dip 047, ricostruzioni
Una delle ‘categorie’ di classificazione dei materiali, nei post di questo blog, ha il titolo di ricostruzioni, e comprende spesso (con uno sguardo a tutti i tempi, passato presente futuro) post che appunto ricostruiscono una storia o più storie. Nodi, correnti, immagini, testimonianze, idee particolarmente importanti, come per esempio le notizie che riguardano la Palestina; ma anche elementi o vicende del passato, conferenze o articoli sulla Resistenza, sull’anarchismo, brani e saggi che studiano le molte forme della sperimentazione letteraria… eccetera. Insomma tutto ciò che necessita di essere inteso e studiato come un disegno, da poter abbracciare – se non in un unico colpo d’occhio – almeno attraverso una serie di sguardi, anche obliqui.
Tutto questo mi fa pensare a quanto, nell’immagine vulgata o proprio distorta che spesso affiora nei critici della decostruzione, il versante storico degli oggetti di un’analisi decostruzionista venga considerato, con superficialità, estraneo all’attività critica di chi decostruisce. Chi ha anche solo un minimo di familiarità con l’opera di Jacques Derrida sa che non è affatto così, si può dire addirittura che sia vero il contrario.
La presente notilla, in fondo, può risultare anche inutile, perciò.
La manterrò tuttavia.
Certo è che le ricostruzioni che occupano buona parte del lavoro di slowforward e mio (anche al di fuori della rete), sia come puri tag sia come indagini e prassi ovviamente, non vengono considerate un semplice effetto dello (e affetto allo) storicismo, e tantomeno un tradimento della pratica decostruttiva (che invece proprio su dati e solidi riscontri si fonda). Non sono e non saranno, insomma, ritorni a un qualche (quale, poi?) ordine; o delle restaurazioni.
Si tratterà sempre di ridefinizioni, intendo dire. Cancellazioni e riscritture di confini, ritratti a riappropriazioni di contorni, sfocature da accentuare o ridurre. E così via. Scontornando, deviando
2 apr 2025
#dip #dip047 #dip047 #ricostruzioni
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“no other land”. proiezioni e incontri a rovigo e messina
#Cisgiordania #coloni #colonialism #colonialismo #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelestatoterrorista #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #sionistiassassini #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
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this is what history will remember israel for
x.com/vikingwarior20/status/19…
#colonialism #colonialismo #Eid #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelestatoterrorista #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #sionistiassassini #starvingcivilians #starvingpeople #theEidMassacre #warcrimes #zionism
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pod al popolo, #059: sarah pierozzi, intervento per ‘i seminari della l.un.a.’, “lo sperimentalismo com’è”, parte 2, “paradiso” di stefano dal bianco e “oggettistica” di marco giovenale
Nel contesto dei ‘Seminari della L.UN.A.’ (Libera università alternativa), curati da Francesco Muzzioli, un intervento di Sarah Pierozzi (ascoltabile in primis all’indirizzo youtu.be/e5DsOrbkSnA, Lo sperimentalismo com’è, parte 2) affronta in parallelo le diverse testualità di Oggettistica, di MG, e di Paradiso, di Stefano Dal Bianco. L’audio, estratto, si trova qui su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
#audio #editoria #FrancescoMuzzioli #LiberaUniversitàAlternativa #loSperimentalismoComeè #MarcoGiovenale #mp3 #Oggettistica #PAP #pap059 #pap059 #paradiso #podAlPopolo #podcast #prosa #ProsaInProsa #proseInProsa #SarahPierozzi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SeminariDellaLUNA_ #SeminariDellaLUNA #sperimentalismo #sperimentalismoComeè #StefanoDalBianco #Tic #TicEdizioni #UltraChapbook #UltraChapBooks
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piramide channel: serate di condivisione visiva (e omaggio a tino franco)
Studio Campo Boario, viale Campo Boario 4a, Roma
#AlbertoDAmico #audiovideo #BrunoLoTurco #cinema #condivisioneVisiva #FrancescoRamonFranco #ItalianiNelloSpazio #MassimoMartella #MatteoMartone #PiramideChannel #proiezioni #RaffaeleBrunetti #StudioCampoBoario #TinoFranco #video
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da “tiresia”, v, “necromanzia” / giuliano mesa
V. necromanzia. Οι αταφοι, Massengräber
dov’è sommersa dalla neve, le coltri,
là, dove la terra è bruna, tersa, senza solchi,
sulla soglia, prova a chiamare là, chiamare,
sentendo soltanto la tua voce, che chiama,
sotto le coltri, sotto
la neve luccicante,
sotto la terra nera,
chiama fino a sfinirti, a gemere.
non torneranno più, se non in sogno, insonni,
se non laggiù, la loro requie, dove?
le ombre vagheranno, qui, miriadi,
ancora a brulicare, loro,
cercando il loro nome.
e porti il latte, e il miele?
il vino dolce, la farina d’orzo?
non puoi nemmeno sentirli sibilare,
quel loro gracidare, lo sfrigolìo, l’affanno,
il mormorìo che fanno facendosi terra,
non senti, senti gracchiare il corvo,
che vede ritornare, l’ombra,
sulla neve, di un’altra luna gialla.
taci. porta le mani al viso, riannoda i tuoi capelli.
ancora non hai còlto il tuo narciso, e il croco già fiorisce.
feb. 2024: kulturjam.it/news/ancora-orror…
apr. 2025: instagram.com/p/DH51kyBocJ_/
#colonialism #colonialismo #fascismo #fosseComuni #Gaza #genocide #genocidio #GiulianoMesa #ICC #icj #IDF #IOF #israelestatoterrorista #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #sionistiassassini #starvingcivilians #starvingpeople #Tiresia #warcrimes #zionism
Ancora orrori a Gaza: trovata fossa comune con 30 cadaveri bendati e ammanettati - Kulturjam
A Gaza trovata una fossa comune con 30 corpi di palestinesi "bendati e ammanettati". Lo riferisce Al Jazeera che ha diffuso un video. E intanto l'Idf ha consegnato alle autorità della Striscia i corpi di 80 palestinesi uccisi trattenuti in Israele.Redazione (Kulturjam.it)
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mille morti in due settimane. nella striscia di gaza, israele bombarda, sfolla, e prende di mira gli operatori sanitari
Martina Stefanoni
da Radio Popolare
In nemmeno due settimane di ripresa dei bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza, sono state uccise mille persone. I bombardamenti sono stati costanti e inarrestabili, proseguiti anche durante l’Eid al-Fitr, la festa per la fine del mese del Ramadan, una delle feste più importante e sentite per il mondo islamico.
Oggi, l’esercito israeliano va oltre, ordinando l’evacuazione della città di Rafah, nel sud della striscia di Gaza. Decine di migliaia di persone, per l’ennesima volta, hanno raccolto il poco che avevano, e a piedi o a bordo di mezzi di fortuna, hanno lasciato Rafah. Una città che durante i mesi di guerra è stata completamente rasa al suolo. Alla popolazione che durante il cessate il fuoco aveva provato a ristabilirsi lì, o che si trovavano lì nella speranza di passare il confine con l’Egitto nelle rare evacuazioni concesse, è stato ordinato di spostarsi ad Al Mawasi, una zona costiera che già era stata identificata come “zona umanitaria” dall’esercito israeliano, ma che è stata più e più volte bombardata. Al Mawasi è anche la zona dove secondo il piano israeliano per la rioccupazione di Gaza che era stato rivelato dal Financial Times negli scorsi giorni sarebbero stati confinati tutti i 2 milioni di Gazawi, prima di procedere all’espulsione.
In questi giorni di ripresa dei bombardamenti, le ong e le agenzie onu presenti nella striscia, hanno descritto una situazione umanitaria spaventosa, aggravata dal fatto che da un mese nella striscia non entra più niente: cibo, carburante, acqua, medicinali. Gli ospedali – ha detto l’Onu – sono tornati ad essere un campo di battaglia. Oggi Jonathan Whittall, il capo dell’agenzia Onu Ocha in Palestina, è tornato a parlare dei quindici paramedici palestinesi uccisi da israele. I quindici operatori sanitari sono stati uccisi una settimana fa, ma solo in questi giorni sono stati recuperati i corpi. Secondo l’ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite la Mezzaluna Rossa Palestinese e gli operatori della protezione civile erano in missione per salvare i colleghi che erano stati colpiti in precedenza nel corso della giornata, quando i loro veicoli chiaramente contrassegnati come sanitari sono finiti sotto il pesante fuoco israeliano.
Whittall, ha detto che i paramedici sono stati colpiti e uccisi uno per uno e i loro corpi sepolti in questa fossa comune.
“Li stiamo tirando fuori con le loro uniformi, con i guanti. Erano qui per salvare vite. Invece, sono finiti in una fossa comune”, ha detto Whittall. “Queste ambulanze sono state sepolte nella sabbia”. L’esercito ha ammesso di aver colpito le ambulanze perché – hanno fatto sapere – si muovevano in modo sospetto.
Secondo le Nazioni Unite, almeno 1.060 operatori sanitari sono stati uccisi nei diciotto mesi trascorsi da quando israele ha lanciato la sua offensiva a Gaza.
#AlMawasi #assedio #EidAlFitr #colonialism #colonialismo #Gaza #genocide #genocidio #hospitals #ICC #icj #IDF #IOF #israelestatoterrorista #israelterroriststate #izrahell #JonathanWhittall #MartinaStefanoni #massmurders #MezzalunaRossa #NazioniUnite #ONG #Onu #OnuOcha #operatoriSanitari #ospedali #Palestina #Palestine #protezioneCivile #Rafah #RedCrescent #sionismo #sionisti #sionistiassassini #starvation #starving #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism
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Video: Giovanni Donzelli contestato dagli studenti dell'Università degli studi di Salerno al grido di "FUORI I FASCISTI DALL'UNIVERSITÀ"
https://x.com/DavideR46325615/status/1906975883853697076
#fascisti #neofascisti #neofascismo #fascismo #fratelliditalia #governo #governoitaliano #governoitalianofascista #governoitalianoneofascista #giovannidonzelli #contestazione #universita
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i seminari della l.un.a., a cura di francesco muzzioli: “lo sperimentalismo com’era” / “lo sperimentalismo com’è”, 1-2
Seminari della L.UN.A., Libera UNiversità Alternativa, a cura di Francesco Muzzioli
LO SPERIMENTALISMO COM’ERA
youtube.com/embed/7l3NrvzsoOs?…
I seminari della LUNA: Lo sperimentalismo com’era
francescomuzzioli.com/2024/11/…
*
LO SPERIMENTALISMO COM’È
youtube.com/embed/gUs9zZVjgrU?…
I seminari della LUNA: Lo sperimentalismo com’è (1 parte)
francescomuzzioli.com/2025/02/…
youtube.com/embed/e5DsOrbkSnA?…
I seminari della LUNA: lo sperimentalismo com’è (parte 2)
francescomuzzioli.com/2025/03/…
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I seminari della LUNA: Lo sperimentalismo com’era
I seminari della LUNA tornano sul tema dello sperimentalismo, caro alla linea di ricerca di “Critica integrale”; e lo affrontano ora in due puntate con una nuova formula, quella del piccolo convegn…Critica integrale. Di Francesco Muzzioli
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pod al popolo, #058: antonio pavolini su “oggettistica” (tic, 2024)
Nel contesto dei suoi ‘Nuovi pendodeliri’ (canale telegram t.me/pendodeliri), Antonio Pavolini ha dedicato la puntata del 28 aprile 2025 a Oggettistica, cosa di cui molto lo ringrazio. L’audio è ascoltabile al link della puntata indicata oppure qui su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
& archive.org/details/pap-058-an…
cliccare per vedere il libro sul sito Tic
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#AntonioPavolini #audio #canaleTelegram #editoria #INuoviPendodeliri #MarcoGiovenale #mp3 #Oggettistica #PAP #pap058 #pap058 #pendodeliri #podAlPopolo #podcast #prosa #ProsaInProsa #proseInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Telegram #Tic #TicEdizioni #UltraChapbook #UltraChapBooks
i nuovi Pendodeliri
la quinta serie di quello che era uno dei più antichi podcast di sempre, in versione telegram.Telegram
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la camera verde: programma delle proiezioni di aprile 2025 + “paura dell’alba”, di enrico masi e pier giorgio ardeni
*
e, in particolare:
A ottant’anni dalla Liberazione esce, in occasione del BIF&ST – BARI INTERNATIONAL FILM & TV FESTIVAL 2025, il film:
PAURA DELL’ALBA
Mediometraggio di finzione dedicato alla Resistenza sull’Appennino tosco-emiliano.
Un racconto nel silenzio della montagna – formalmente ibrido tra astrazione e urgenza
memoriale – di Enrico Masi, scritto e sceneggiato da Enrico Masi e Pier Giorgio
Ardeni, prodotto da Caucaso.
Proiezioni in Camera verde: 4-5-6 aprile, via G. Miani 20, orari e informazioni qui
A metà strada tra documentario e finzione, Paura dell’Alba fonde ricostruzione storica e narrazione cinematografica per offrire uno sguardo autentico sulla drammatica complessità della Resistenza. Attraverso una regia immersiva, una fotografia che esalta il paesaggio (pur nella costante attenzione ai corpi) e un rigoroso lavoro di ricerca, il film si ispira a fatti reali, con un linguaggio che alterna materiali d’archivio, testimonianza e sequenze girate. Tra storia e racconto, esplora l’energia umana che ancora permea le terre aspre a ridosso della Linea Gotica, luoghi di battaglie, sacrifici e speranza. Una memoria collettiva che prende forma sullo schermo con il sapore musicale di una fuga che corre sui crinali più alti.
IL FILM
Regia: Enrico Masi. Soggetto e Sceneggiatura: Enrico Masi e Pier Giorgio Ardeni.
Cinematografia: Tomas Rigoni. Montaggio: Carlotta Guaraldo, Enrico Masi, Ida Pellegrino. Musiche: Sara Ardizzoni, con la partecipazione di Letizia Fuochi.
Suono: Jacopo Bonora, Kallins Manolo de Souza.
PROIEZIONI
Roma, 4-5-6 aprile 2025, Centro Culturale La Camera Verde, via G. Miani 20, ore 18:00 – 19:30 – 21:00 | Bologna, 11 aprile 2025, Cinema Modernissimo, piazza Re Enzo, ore 13:00 | Valsamoggia, 23 aprile 2025, Cinemax, via Carducci 17, ore 20:00 | Torino, 25 aprile 2025, Cinema Centrale Arthouse, via C. Alberto 27. (calendario in via di aggiornamento)
Missaggio: Giovanni Corona.
Prima assistente alla regia: Ida Pellegrino.
Prodotto da Stefano Migliore.
Interpreti: Santo Marino, Innocenzo Capriuoli, Laura Pizzirani, Nina Grgic, Carlo Torelli, Nicola Margini, Luca Zecca, Alessandro Memoli, Caterina Caravita, Marco Carboni, Greta Pieve, Giovanni Maria Guidi, Giorgia Capelli, Mirko Batoni, Cristina Rotellini, Luca Cavallini, Aldo Dushi, Ida Pellegrino, Francesco Del Carlo, Leonardo Mantelli, Luca Felice Marinozzi, Angelo Cristian Accardo, Filippo Chini, Michele Catacchio, Matteo Marmocchi, Lorenzo Chiti, Mattia Fato, Giuseppe Scalavino, il gallo Merlino e Walter Telleri.
Con la partecipazione straordinaria di Letizia Fuochi.
Musiche in collaborazione tra il regista e la compositrice Sara Ardizzoni, membro
della band Massimo Volume. Con la partecipazione della cantautrice fiorentina
Letizia Fuochi.
Fotografia di scena: Roberto Cerè, Stefania Muresu
Tutte le informazioni qui: https://t.ly/aSVfh
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4 aprile, roma, studio campo boario: “coppia aperta, quasi spalancata”, di federica di giacomo
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lista dei crimini israeliani nel solo 31 marzo 2025
Anbamed, 1° aprile 2025
Genocidio a Gaza
La mattanza dell’esercito israeliana a Gaza è sempre più sanguinaria. Ieri, sono state uccise dalle bombe e pallottole delle truppe di Tel Aviv 80 persone e ferite 189. L’esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di alcuni quartieri di Rafah di lasciare le loro case, “perché le truppe stanno per iniziare un’offensiva di terra”.
Il numero delle vittime dalla rottura della tregua, il 18 marzo, è stato di 1.001 civili uccisi e 2.359 feriti.
Dall’inizio del conflitto, il numero degli uccisi accertati ha superato i 50 mila uccisi. La statistica del ministero della sanità fornisce la cifra di 50.357 uccisi. I feriti sono 114.400. Alle cifre indicate vanno aggiunti gli scomparsi.
Netanyahu ha minacciato ieri di intensificare le operazioni militari per la deportazione della popolazione “secondo i piani di Trump”. Dopo le minacce, migliaia di famiglie hanno lasciato Rafah verso la zona costiera di Khan Younis, Al-Mawassi. Il Commissario dell’Unrwa, Lazzarini, ha condannato gli ordini dell’esercito israeliano all’evacuazione di Rafah: “Le persone vengono lanciate come palle per ordine militare”, ha aggiunto sull’account social: “Come se la morte, la distruzione e la fame non bastassero”.
Oday Nasser Al-Rabayi
La famiglia Al-Rabayi, di Tall el Hawa, per bocca del figlio Jihad, ha denunciato che Oday Nasser è stato assassinato da un gruppo di miliziani armati, che si è presentato come Brigate Qassam. Un assassinio brutale, avvenuto dopo averlo catturato sotto gli occhi di familiari e altre persone presenti. La missione punitiva criminale sembra motivata dalla partecipazione di Oday alle manifestazioni per la fine della guerra e contro Hamas, che hanno mobilitato centinaia di palestinesi nel nord della Striscia. Il corpo del ragazzo di 22 anni, ucciso e con segni di torture, è stato depositato di notte davanti alla casa di famiglia. La famiglia non ha avuto paura ed ha denunciato il caso e si è appellata agli uomini onesti di Hamas di individuare gli assassini e punirli.
Cisgiordania
A Massafer Yatta, coloni protetti dai soldati hanno attaccato un gruppo di pastori palestinesi nella località di Rohoum, a sud di el-Khalil.
A sud di Nablus, i coloni ebrei israeliani, sempre protetti dai soldati, hanno sradicato con bulldozer gli olivi dei contadini di Beita.
Le operazioni militari dell’esercito sono incessanti con distruzioni e devastazioni e con l’arresto di centinaia di attivisti e militanti. L’azione più violenta di ieri è avvenuta a Qabatia, a sud di Jenin.
Gerusalemme est occupata
L’associazione israeliana Ir Amim ha rivelato che la commissione per la colonizzazione ha approvato ieri 6 progetti di allargamento delle colonie ad est di Gerusalemme occupata. Saranno costruite 2200 unità abitative, sia per allargare insediamenti esistenti sia per crearne dei nuovi. Dall’inizio di gennaio 2025, sono state approvate 11.575 unità abitative nella zona, mentre le case ed interi quartieri e villaggi palestinesi sono a rischio demolizione con relativa deportazione degli abitanti nativi. A Gerusalemme est nel 2024 sono state demolite 337 case di cittadini palestinesi.
Prigionieri
Il ministro della sicurezza interna, Bin Gvir, si è vantato che, dal momento nel quale ha preso le redini del ministero, le condizioni dei detenuti palestinesi sono diventate un inferno: “non ci sono più i negozi interni e i detenuti non hanno più averi o somme di denaro; non ci sono più docce calde; l’ora d’aria è stata ridotta; le razioni sono state ridotte al minimo solo necessarie per la sopravvivenza; nessuna struttura di rappresentanza e cancellata ogni trattativa; niente istruzione e nessun libro entra; nessuna cura medica”. Ha dimenticato di aggiungere che sono state vietate le visite dei familiari e degli avvocati.
Libano
L’esercito israeliano è tornato a colpire la capitale libanese Beirut. Un attacco missilistico lanciato dai caccia di Tel Aviv sulla zona sud della città, considerata la roccaforte di Hezbollah. Israele continua a violare la tregua firmata il 27 novembre scorso, con il pretesto di colpire i dirigenti ed i capi militari del partito.
Israele
Netanyahu è stato interrogato per lo scandalo “Qatar-gate”, per il quale sono stati arrestati due dei suoi consiglieri più stretti. L’accusa ai due più stretti collaboratori del premier è di aver ricevuto soldi dal governo di Doha “per migliorare l’immagine del paese del Golfo”. Netanyahu ha accusato la polizia di aver preso in ostaggio i suoi consiglieri, per far pressione su di lui e farlo desistere dalla cacciata del capo dei servizi interni Shabak.
anbamed.it/2025/04/01/anbamed-…
da Assopace Palestina
#Cisgiordania #coloni #coloniAssassini #colonialism #colonialismo #distruzioneDiOlivi #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #illegalSettlements #insediamentiIllegali #IOF #israelestatoterrorista #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #Qatar #settlers #sionismo #sionisti #sionistiassassini #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
[Anbamed] 1692 - 1° aprile 2025 - Anbamed
Per ascoltare l’audio di oggi, 1° aprile 2025:wp_8423673 (Anbamed)
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immagini dall’allestimento della mostra di luigi serafini al labirinto della masone
Immagini dalla mostra
DA SERAFINI A LUIGI
L’UOVO, LO SCHELETRO, L’ARCOBALENO
A cura della Fondazione Franco Maria Ricci e di Luigi Serafini
fino al 13 luglio 2025
Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci
Fontanellato (PR)
Per la primavera 2025 il Labirinto della Masone dedica una mostra a Luigi Serafini: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno si è aperta il 29 marzo e chiuderà il 13 luglio, ed è a cura della Fondazione Franco Maria Ricci insieme all’artista stesso, che per queta sede espositiva, cui è particolarmente legato, ha ideato un percorso originale e un allestimento site-specific.
Il 2025 segna il decimo anno dalla nascita del Labirinto e in occasione di questo anniversario la mostra vuole essere un vero e proprio ritorno alle origini, poiché fu Franco Maria Ricci l’editore che per primo, nel 1981, pubblicò il Codex Seraphinianus di un allora sconosciuto Luigi Serafini. Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno intende ripercorrere dunque la carriera dell’artista, e lo fa rispettando l’unica cronologia da lui stesso mai accettata, ossia la tripartizione tra epoca pre-Codex, epoca Codex ed epoca post-Codex. Dal celebre Serafini al più intimo Luigi, il percorso accompagna alla radice del sogno, inseguendo le ispirazioni del mondo reale che la sua immaginazione ha poi sviluppato nei folli mondi di quest’opera unica.
Un’importante sezione della mostra al Labirinto si concentrerà sulla “preistoria” serafiniana, su quel che ha preceduto la stesura del Codex. Sarà presente la prima opera compiuta dall’artista, che raffigura la casa di famiglia a Pedaso nelle Marche; il rapporto con questo luogo, di cui Luigi Serafini ama definirsi aborigeno, ha segnato profondamente il suo immaginario estetico e poetico, che sarà documentato attraverso opere e testimonianze del tutto inedite, ignote anche ai grandi appassionati dell’artista. Sempre a questa fase “ab-origena” risalgono anche gli anni degli studi di architettura e di un importante viaggio in America, che pure saranno documentati.
Si arriva quindi all’epoca Codex, universalmente riconosciuto come il capolavoro di Serafini: la meticolosa ma delirante enciclopedia di un mondo che non esiste, scritta in una lingua che non esiste, chiarissima ma incomprensibile. L’edizione Ricci del 1981 rimane un tesoro bibliofilo, e da subito l’opera serafiniana ha destato l’interesse di personaggi del calibro di Italo Calvino o di registi cinematografici come Federico Fellini e Tim Burton, per citare solo tre nomi. In mostra ampio spazio sarà dedicato a quest’opera straordinaria, attraverso un’immersione, appositamente ideata da Maddalena Casalis in collaborazione con Luigi Serafini stesso, nelle tavole che lo costituiscono, accostate a sculture che portano nel mondo tridimensionale le visioni di quelle pagine.
Nell’ epoca post-Codex rientrano tutte le opere realizzate successivamente fino ai giorni nostri, raccolte in un’unica fase creativa che ha poco senso periodizzare e segmentare in quanto già tutta contenuta nella precedente, ossia in quell’Altro Universo che Italo Calvino nel primo numero della rivista FMR di Franco Maria Ricci così riassumeva, dando lo spunto per il titolo della mostra: “Direi che le immagini che più scatenano il raptus visionario di Serafini sono tre: lo scheletro, l’uovo, l’arcobaleno”.
Chiudono il progetto alcuni esempi di quel che è stato il post-Codex tra sculture, dipinti e fotografie. Si potrà vivere inoltre l’esperienza di entrare nella casa romana dell’artista, la Domus Seraphiniana, che proprio in questi mesi è al centro dell’attenzione pubblica perché rischia drammaticamente di scomparire.
Rimandi e allusioni, citazioni ironiche ed autoironiche, scherzi e trabocchetti mentali, folgorazioni e amnesie, colpi e strizzate d’occhio, salti, scavi, abbagli condurranno il visitatore a perdersi in un mondo stralunato e geniale, in un percorso che, come è naturale per il Labirinto e in riferimento alla mente labirintica dell’artista, non sarà meccanicamente cronologico ma presenterà la tripartizione serafiniana con originalità e ironia: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno è l’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire l’incredibile artista che è Luigi Serafini.
In occasione della mostra sarà pubblicato un omonimo volume edito da Franco Maria Ricci.
#art #arte #CodexSeraphinianus #FondazioneFrancoMariaRicci #FrancoMariaRicci #LabirintoDellaMasone #LuigiSerafini #scritturaAsemica
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nella serie di podcast ‘in cc’, giuseppe garrera parla degli scontrini d’artista di jonathan monk
open.spotify.com/episode/2kJeX…
da
open.spotify.com/episode/2kJeX…
#art #arte #arteContemporanea #CollezioneGiuseppeGarrera #GiuseppeGarrera #INCC #JonathanMonk #LatitudeArtProjects #scontriniDArtista #scontrinoDArtista
Jonathan Monk: scontrino d'artista
IN CC - in conversazione con Giuseppe Garrera · EpisodeJonathan Monk: scontrino d'artista (Spotify)
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from the ‘tom veitch magazine’ (1970-71)
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src:
granarybooks.com/pages/books/3…
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#art #arte #TomVeitch #TomVeitchMagazine
Tom Veitch Magazine, nos. 1–4 by Tom Veitch on Granary Books
1970–1971. Item #3900 Nos. 1–3 side-stapled mimeo, no. 4 saddle-stitched offset. Complete run of Tom Veitch's seminal San Francisco-based little magazine.Granary Books
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diretta video dell’incontro online su “we exist in order to be happy”, di antonio syxty (foglio benway, 14)
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Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli sono gli editori che nel 2024 hanno deciso di pubblicare – come Foglio n. 14 di Benway Series – l’opera We exist in order to be happy, di Antonio Syxty: ma non sarà quest’ultimo a fare le domande, semmai gli editori a farle a lui. È una “Finestra al contrario”, insomma…
canali:
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il foglio: benwayseries.wordpress.com/202…
#aSemanticizedWriting #BenwaySeries #cambioDiParadigma #conversazione #foglio #FoglioBenway #GiulioMarzaioli #LaFinestraDiAntonioSyxty #MariangelaGuatteri #materialiVerbovisivi #MTM #MTMManifattuteTeatraliMilanesi #presentazione #reading #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
MTM Teatro
Manifatture Teatrali Milanesi svolge la sua attività in tre sale teatrali cittadine, il Teatro Leonardo in via Ampère, il Teatro Litta e La Cavallerizza in corso Magenta 24, diventando così un multisala teatrale dislocato in differenti distretti urba…YouTube
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“il messaggio della stella”, di mg, sul ‘cucchiaio nell’orecchio’
ilcucchiaionellorecchio.it/202…
Grazie a Gaetano Altopiano per la costante ospitalità e generosità
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#cambioDiParadigma #IlCucchiaioNellOrecchio #IlMessaggioDellaStella #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgOnline #tetiDiMgInRete
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publishers for palestine
publishers for palestine
Free Palestine Reading List (Nov. 29 – Dec. 5, 2024) + Free Palestine Reading List (Nov. 29 – Dec. 5, 2023) + 16 Free Zines and More Free Reads for a Free Palestine + Poems for Palestine (chapbook) + ‘Read for Refaat’: Join a Day of Action, a Week of Events + Report Censorship of Solidarity with Palestine
«Publishers for Palestine is a global collective of publishers, and others who work in publishing around the world, who stand for justice, freedom of expression, and the power of the written word. You can read our statement of solidarity in English, en Français, en Català, dalam bahasa Indonesia, اردو میں, بالعربية, 中文, 日本語で, 한국어로, po Polsku, Suomen kielellä, and Στα ελληνικα. More languages are forthcoming.»
src: tumblr.com/garadinervi/7353636…
#Gaza #genocide
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Free Palestine Reading List for November 29 – December 5, 2024
Publishers are offering more than 20 ebooks from around the world, including several award-winners and many books that are new in 2024, free during READ PALESTINE WEEK (November 29 – December…Publishers for Palestine
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oggi, 31 marzo, incontro online: ‘la finestra di antonio syxty’ presenta antonio syxty! “we exist in order to be happy” (foglio benway, 14)
La Finestra di oggi, lunedì 31 marzo 2025, sarà un po’ diversa dalle altre. Di solito è Antonio Syxty che “guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri”. In questo caso sono invece “gli altri a guardare verso la Finestra e incontrare Syxty”.
Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli sono gli editori che nel 2024 hanno deciso di pubblicare – come Foglio n. 14 di Benway Series – l’opera We exist in order to be happy, di A.S.: non sarà dunque quest’ultimo a fare le domande, ma gli editori a farle a lui. È una “Finestra al contrario”, insomma!
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MTM Teatro
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o que é a arte? para que serve? / paulo bruscky. 1978
Paulo Bruscky, O que é a arte? Para que serve?, 1978
[© Paulo Bruscky / Arquivo Paulo Bruscky]
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caminandoporlabienal.blogspot.…
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Paulo Bruscky, ¿Que es el Arte? ¿Para que sirve?)
Paulo Bruscky, Recife, Brasil. 1949. Vive y Trabaja en Recife. O que é Arte? Para que serve? (¿Que es el Arte? ¿Para que sirve?) 1978 ...caminandoporlabienal.blogspot.com
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aya naji, 6 years old, killed in an israeli airstrike_ 28 mar 2025.mp4
BEWARE, SHOCKING IMAGES in this video from Palestine:
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src: instagram.com/reel/DHvohf7ta74…
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TIMES OF GAZA on Instagram: "Aya Naji, a 6-year-old girl, was kiIIèd in an lsraeIi airstrike on Jabalia, northern Gaza."
730 likes, 47 comments - timesofgaza on March 28, 2025: "Aya Naji, a 6-year-old girl, was kiIIèd in an lsraeIi airstrike on Jabalia, northern Gaza.".Instagram
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d24_hiver / differx. 2024
youtube.com/shorts/V_U_yWQQvZs…
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- YouTube
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.youtube.com
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immagini di un salvataggio pubblicate circa 40 minuti fa da ‘eye on palestine’ (luogo: khan younis, 31 mar. 2025, h. 1:33)
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https://www.instagram.com/reel/DH12gpjqnEq/
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🇵🇸 عين على فلسطين | Eye on Palestine on Instagram: "Civil defense teams and residents rescue members of a family after the occupation bombed their home in Khan Younis. By @moaz_abutaha طواقم الدفاع المدني و المواطنين ينقذون افراد عائلة بينهم أطفال بع
41K likes, 1,812 comments - eye.on.palestine on March 30, 2025: "Civil defense teams and residents rescue members of a family after the occupation bombed their home in Khan Younis.Instagram
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we have a choice
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‘insideover’: israele ha ucciso e uccide circa 30 bambini al giorno
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InsideOver on Instagram: "Ogni 45 minuti Israele uccide un bambino a Gaza. Una media di 30 bambini uccisi ogni giorno negli ultimi 535 giorni. Dal 7 ottobre 2023 Israele ha ucciso almeno 17.400 bambini, di cui circa 15.600 sono stati identificati. Molti a
399 likes, 6 comments - insideover on March 28, 2025: "Ogni 45 minuti Israele uccide un bambino a Gaza. Una media di 30 bambini uccisi ogni giorno negli ultimi 535 giorni. Dal 7 ottobre 2023 Israele ha ucciso almeno 17.400 bambini, di cui circa 15.Instagram
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facebook e censure sioniste (ott. 2024)
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Meta’s Israel policy chief pushed for removal of pro-Palestinian Instagram posts: Report
Meta's Israel policy chief, who is an ex-senior Israeli government official, advocated for the social media giant to censor the Instagram accounts of the pro-Palestinian group Students for Justice in Palestine (SJP), according to a report this week b…MEE staff (Middle East Eye)
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oggi, 30 marzo, a roma: presentazione e letture del libro di tano d’amico “i nostri anni” (milieu, collana ‘settanta’, 2025)
● presentazione del libro di Tano D’Amico, I nostri anni, a Lo Yeti, via Perugia 4 (Pigneto), domenica 30 marzo 2025 dalle ore 11.30
● qui di séguito un testo di Tano tratto da: Ci abbiamo provato. Parole e immagini del Settantasette, di Nanni Balestrini e Tano D’Amico, Bompiani, 2017 (si ringrazia):
A ogni cambio di paradigma sociale corrisponde un nuovo modo di vedere o fissare le immagini nelle fotografie. Anche qui è appropriato il paragone con La Comune di Parigi. Allora come nel 1977 è come se, in un certo senso, le immagini siano state in grado di anticipare i fatti che esse stesse rappresentavano. Al tempo della Comune, Nadar, il pioniere di tutti i fotografi, partecipò attivamente alla rivolta ma stupisce che proprio lui non produsse alcuna fotografia degli avvenimenti salienti. Perché? Per il semplice fatto che era troppo intento a costruire relazioni con le altre persone, e parallelamente elaborare una forma innovativa dello sguardo, ovvero del modo di guardare agli altri e guardare se stessi. È per questo che invece degli eroi e i capipopolo i suoi modelli erano le persone comuni, gli amici con cui pranzava o beveva. Ognuno libero per la prima volta in modo inedito e inebriante di mostrarsi e rappresentarsi per come si sentiva senza pose o ostentazioni. Il suo è uno sguardo figlio dei pittori impressionisti, penso ai quadri di Eduard Manet nella sua «Olympia» o in «Colazione sull’erba» l’importante non è la bellezza di Venere o l’esibizione di status da parte di ricchi ma la maliziosa bellezza dell’amica o il piacere di un pasto tra sodali. Irrompe lo «sguardo degli affetti» nei ritratti fotografici di Nadar così come si ritrova nei volti delle persone che ho fissato per sempre nel 1977. Le mie fotografie sono in gran parte ritratti di persone, più che avvenimenti storici. Questo focus non sull’azione, le celebrità, ma sulle persone comuni è un modo di vedere sovversivo per i tempi della Comune come per il racconto di un fatto storico politico e pubblico. Quando nelle fotografie non compaiono eroi, azioni epiche ma i sentimenti e le emozioni delle persone comuni la rottura è più evidente. Quando questa consapevolezza dell’importanza dei sentimenti diventa insopportabile per i poteri, purtroppo scorre il sangue. Questo è stato per la Comune ed è avvenuto per il Settantasette.
#77 #Anni70 #anniSettanta #fotografia #LoYeti #Milieu #NanniBalestrini #presentazione #Settanta #SettantaMilieu #settantasette #TanoDAmico
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oggi, 30 marzo, a Fiesole: “continuo. repertorio di scritture complesse”
Oggi, domenica 30 marzo, dalle 16, Villa Rondinelli ospita la presentazione del primo volume di “CONTINUO – repertorio di scritture complesse”, edito da [dia•foria
Uno spazio di teoria, ascolto e visione con i lavori di Daniele Bellomi, Alessandro De Francesco, Marco Mazzi, Luigi Severi, niccolò furri, Morena Coppola, Alessandra Greco e Daniele Poletti.
#continuo #visualpoetry #scritturecomplesse
#AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #Continuo #DanieleBellomi #DanielePoletti #diaforia #LuigiSeveri #MarcoMazzi #MorenaCoppola #NiccolòFurri #scritturecomplesse #visualpoetry
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canali di slowforward et alia
DAL 2003, SLOWFORWARD è il sito più testardo, aggiornato (e anziano) su #scritture di ricerca, #arte contemporanea, #musica sperimentale, materiali verbovisivi, #asemic writing, #poesia concreta, #prosa in prosa, prose brevi, scritture non assertive, littéralité, flarf, sought poetry, #googlism , #fluxus e #anarchia , movimenti, #editoria ‘irregolare’, #glitch , ossessione collezionistica, #audio e #video più o meno deliranti, #network possibili di #sperimentazione , #dada , #derive & compagnia
segui il canale #slowforward su #telegram : t.me/slowforward
o su #whatsapp : tinyurl.com/slowchannel
e/o l’account #mastodon : mastodon.uno/@differx
(tutti i post sono replicati/linkati inoltre sia su tumblr sia su bluesky)
*
se infine ti interessa in particolare l’asemic writing (scrittura asemica), i canali gemelli dedicati sono t.me.asemic e tinyurl.com/whasemic
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slowforward – pur con tutte le sue imperfezioni e contraddizioni – sollecita tutti a evitare, per quanto possibile, i canali generalisti (soprattutto twitter, threads e facebook) e ad andare semmai alla fonte dei materiali, privilegiando piattaforme di condivisione presenti nel #fediverso o che comunque limitano le separazioni interne alle comunità, ed evitano o proprio cancellano del tutto l’invadenza pubblicitaria, lo #shadowbanning , la #censura , gli algoritmi demenziali, le violazioni della (o i comportamenti leggeri in tema di) #privacy
#111 #algoritmi #algoritmo #anarchia #arte #asemic #asemicWriting #audio #Bluesky #censura #comunità #dada #dérive #derive #editoria #FEDIVERSO #flarf #fluxus #glitch #googlism #littéralité #Mastodon #materialiVerbovisivi #mediaGeneralisti #movimenti #Movimento #musicA_ #musicaSperimentale #network #noFacebook #noThreads #noTwitter #ossessioneCollezionistica #piattaformeGeneraliste #poesia #privacy #prosa #ProsaInProsa #proseBrevi #scritture #scrittureNonAssertive #separazione #separazioni #shadowbanning #slowforward #soughtPoetry #sperimentazione #Telegram #tumblr #video #whatsapp
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oggi, 29 marzo, a bologna: presentazione del “libro della natura e del continuo”, di mario corticelli
libro della natura e del continuo
di Mario Corticelli
(déclic edizioni)
L’autore ne parla con Antonio Francesco Perozzi e Sergio Rotino
a Bologna, oggi, 29 marzo, ore 18:30, alla Libreria Modo Infoshop, via Mascarella 24b
evento fb: facebook.com/share/154YcDeehm/
Con un titolo quasi secentesco, il libro della natura e del continuo funziona da prosecuzione per alcune ossessioni testuali di Mario Corticelli, già godibili nei suoi precedenti lavori: una su tutte quella per i fenomeni naturali e gli animali e il loro mondo, meticolosamente de-antropomorfizzato. Oppure il ricorso a un tagliente registro ironico, se non addirittura di scherzo-scherno, diretto tanto al contesto degli umani quanto agli scambi linguistici che questi istituiscono: «e poi si odono feste di mercato / con gioia di genti / nel crollo dei prezzi di mercato / con una qualche distruzione delle genti / perlunga la strada che è lucente / che bello che è il linguaggio delle genti / con una qualche distruzione del linguaggio». Impossibile non vedere nell’intelligenza di simili soluzioni, e di tante altre nel libro, un segno di quella traccia caustica beffarda e insieme paradossalmente leggera – di cui Corticelli è erede/innovatore – che rimonta al nome di Corrado Costa: «petizione per la diffusione dei boschi anche nelle foreste / petizione per la diffusione dei pini anche negli abeti dei boschi / petizione per la diffusione degli aghi anche negli aghi».
In definitiva, questo De rerum natura giocosissimo – che sposta sempre di lato, in un angolo bizzarro e in nuovi inciampi il caosmos che descrive – si disimpegna dal ruolo di riprodurre paesaggi, bestie, regole, mappe e tassonomie, e semmai disorienta con gran gusto quella che pensavamo fosse una stabile visione delle cose, talvolta disturbando le immagini naturali come farebbe un programma di intelligenza artificiale: «un cervo. presenta un eccesso di denti che gli sporgono / dai fianchi e dal dorso, che ce lo fanno immaginare già / mangiato dall’interno, morto tuttavia chi lo ha mangiato. / nei pressi di un burrone, esterno» (Marco Giovenale)
Mario Corticelli ha pubblicato testi poetici nelle antologie rzzzzz! (transeuropa edizioni) e àkusma (metauro edizioni) e su numerose riviste, fra cui versodove, nioques, oei. un modo (gammm.org) è del 2011. Tra il 2014 e il 2015 sono usciti due libri e un ebook legati in una trilogia aperta: aria (comunione) (ikonalíber, 2014), la sezione aria della serie mille idilli (gammm.org, 2014) e costruzione di un animale (arcipelago edizioni, 2015). Del 2018 è qualche parte del cane (Tic edizioni). Su gammm.org è anche possibile leggere tre prose da sottrarre il bambino (2024).
#AntonioFrancescoPerozzi #déclic #déclicEdizioni #MarioCorticelli #ModoInfoshop #presentazione #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SergioRotino
libro della natura e del continuo un libro di Mario Corticelli
Évènement à Bologne par Libreria modo infoshop et déclic le samedi, mars 29 2025www.facebook.com
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oggi, 29 marzo, a roma, prima presentazione di “faldone”, di vincenzo ostuni (il saggiatore, 2025)
ingresso libero
*
il libro:
ilsaggiatore.com/libro/faldone
#AishaCerami #AndreaCortellessa #cambioDiParadigma #ElisaDavoglio #FabioTeti #Faldone #FiammettaCirilli #GabrielePedullà #GiulioMarzaioli #IlSaggiatore #LauraPugno #LidiaRiviello #LucianaPreden #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #MicheleFianco #SaraVentroni #scritturaDiRicerca #SimonaMenicocci #SimoneCaltabellota #TommasoOttonieri #VincenzoOstuni
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da oggi, 29 marzo, al labirinto della masone (fontanellato): opere di luigi serafini
DA SERAFINI A LUIGI
L’UOVO, LO SCHELETRO, L’ARCOBALENO
A cura della Fondazione Franco Maria Ricci e di Luigi Serafini
Dal 29 marzo al 13 luglio 2025
Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci
Fontanellato (PR)
Per la primavera 2025 il Labirinto della Masone dedica una mostra a Luigi Serafini: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno apre al pubblico il 29 marzo e chiuderà il 13 luglio, ed è a cura della Fondazione Franco Maria Ricci insieme all’artista stesso, che per queta sede espositiva, cui è particolarmente legato, ha ideato un percorso originale e un allestimento site-specific.
Il 2025 segna il decimo anno dalla nascita del Labirinto e in occasione di questo anniversario la mostra vuole essere un vero e proprio ritorno alle origini, poiché fu Franco Maria Ricci l’editore che per primo, nel 1981, pubblicò il Codex Seraphinianus di un allora sconosciuto Luigi Serafini. Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno intende ripercorrere dunque la carriera dell’artista, e lo fa rispettando l’unica cronologia da lui stesso mai accettata, ossia la tripartizione tra epoca pre-Codex, epoca Codex ed epoca post-Codex. Dal celebre Serafini al più intimo Luigi, il percorso accompagna alla radice del sogno, inseguendo le ispirazioni del mondo reale che la sua immaginazione ha poi sviluppato nei folli mondi di quest’opera unica.
Un’importante sezione della mostra al Labirinto si concentrerà sulla “preistoria” serafiniana, su quel che ha preceduto la stesura del Codex. Sarà presente la prima opera compiuta dall’artista, che raffigura la casa di famiglia a Pedaso nelle Marche; il rapporto con questo luogo, di cui Luigi Serafini ama definirsi aborigeno, ha segnato profondamente il suo immaginario estetico e poetico, che sarà documentato attraverso opere e testimonianze del tutto inedite, ignote anche ai grandi appassionati dell’artista. Sempre a questa fase “ab-origena” risalgono anche gli anni degli studi di architettura e di un importante viaggio in America, che pure saranno documentati.
Si arriva quindi all’epoca Codex, universalmente riconosciuto come il capolavoro di Serafini: la meticolosa ma delirante enciclopedia di un mondo che non esiste, scritta in una lingua che non esiste, chiarissima ma incomprensibile. L’edizione Ricci del 1981 rimane un tesoro bibliofilo, e da subito l’opera serafiniana ha destato l’interesse di personaggi del calibro di Italo Calvino o di registi cinematografici come Federico Fellini e Tim Burton, per citare solo tre nomi. In mostra ampio spazio sarà dedicato a quest’opera straordinaria, attraverso un’immersione, appositamente ideata da Maddalena Casalis in collaborazione con Luigi Serafini stesso, nelle tavole che lo costituiscono, accostate a sculture che portano nel mondo tridimensionale le visioni di quelle pagine.
Nell’ epoca post-Codex rientrano tutte le opere realizzate successivamente fino ai giorni nostri, raccolte in un’unica fase creativa che ha poco senso periodizzare e segmentare in quanto già tutta contenuta nella precedente, ossia in quell’Altro Universo che Italo Calvino nel primo numero della rivista FMR di Franco Maria Ricci così riassumeva, dando lo spunto per il titolo della mostra: “Direi che le immagini che più scatenano il raptus visionario di Serafini sono tre: lo scheletro, l’uovo, l’arcobaleno”.
Chiudono il progetto alcuni esempi di quel che è stato il post-Codex tra sculture, dipinti e fotografie. Si potrà vivere inoltre l’esperienza di entrare nella casa romana dell’artista, la Domus Seraphiniana, che proprio in questi mesi è al centro dell’attenzione pubblica perché rischia drammaticamente di scomparire.
Rimandi e allusioni, citazioni ironiche ed autoironiche, scherzi e trabocchetti mentali, folgorazioni e amnesie, colpi e strizzate d’occhio, salti, scavi, abbagli condurranno il visitatore a perdersi in un mondo stralunato e geniale, in un percorso che, come è naturale per il Labirinto e in riferimento alla mente labirintica dell’artista, non sarà meccanicamente cronologico ma presenterà la tripartizione serafiniana con originalità e ironia: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno è l’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire l’incredibile artista che è Luigi Serafini.
In occasione della mostra sarà pubblicato un omonimo volume edito da Franco Maria Ricci.
#art #arte #Codex #FondazioneFrancoMariaRicci #FrancoMariaRicci #LabirintoDellaMasone #LuigiSerafini #mostra
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mira, 4 years old, shot by an israeli quadcopter
BEWARE, SHOCKING IMAGES in this video from Palestine:
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Dr Mimi ER on Instagram: "“Kids Under Fire”. Watch the whole episode on YouTube. @aljazeeraenglish"
2,837 likes, 89 comments - drmimier on March 27, 2025: "“Kids Under Fire”. Watch the whole episode on YouTube. @aljazeeraenglish".Instagram
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where will you hide?
WHERE WILL YOU HIDE, izrahell?
tg.la7.it/esteri/vittime-gaza-…
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Vittime di Gaza: diffusa lista dei nomi delle vite perse. C’è chi li cuce sul tessuto per non dimenticarli
Ognuno con ago e filo di colore diverso: il Gaza Martyrs ProjectTGLA7
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ricordare:
28 dicembre 2024. israele festeggia "hanukkah" bruciando vivi dottori e pazienti al Kamal Adwan Hospital
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31 marzo, incontro online: ‘la finestra di antonio syxty’ presenta antonio syxty! “we exist in order to be happy” (foglio benway, 14)
La Finestra di lunedì 31 marzo 2025 sarà un po’ diversa dalle altre. Di solito è Antonio Syxty che “guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri”. In questo caso sono invece “gli altri a guardare verso la Finestra e incontrare Syxty”.Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli sono gli editori che nel 2024 hanno deciso di pubblicare – come Foglio n. 14 di Benway Series – l’opera We exist in order to be happy, di A.S.: non sarà dunque quest’ultimo a fare le domande, ma gli editori a farle a lui. È una “Finestra al contrario”, insomma!canali:youtube = youtube.com/@MTMTeatroMilano/s…facebook = facebook.com/lafinestradianton…il foglio: benwayseries.wordpress.com/202…
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MTM Teatro
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5 aprile, napoli, il gruppo ‘ossatura’ @ auditorium novecento
Saturn Return
OSSATURA – live
Auditorium Novecento
Via Enrico De Marinis, 4
Napoli, 5 aprile 2025.
Ore 21:30
Ossatura, una rivoluzione orbitale intorno al suono lunga trent’anni. Formatisi a Roma nel 1995, gli Ossatura hanno da allora fatto lunghe tournée in Europa, Canada e Stati Uniti. Hanno collaborato con musicisti come Tim Hodgkinson, Dagmar Krause, Alvin Curran, Chris Cutler, Peter Kowald, Wolfgang Fuchs, Michiko Hirayama, Fernando Grillo, Gene Coleman, Gendos Chzamirin e Christian Calon. I membri di OSSATURA sono: Luca Venitucci (piano, fisarmonica e dispositivi elettroacustici), Elio Martusciello (chitarra elettrica), Fabrizio Spera (batteria e percussioni).
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they released hamdan ballal, but what happened?
They released Hamdan Ballal. But what happened?
Shortly after Palestinian residents had finished their daily Ramadan fast dozens of masked Israeli settlers entered the West Bank village of Susiya.
Some of the settlers were armed with batons, others had knives and one of them was holding an M16 rifle. Among them were a group of Israeli soldiers who escorted the settlers inside the village.
Minutes later, the settlers walked straight over to the house of Hamdan Ballal. The settlers started throwing stones against his house, witnesses said, and chased Ballal to his house, beating him and eventually handing him over to the military. Handcuffed and blindfolded by the soldiers, Ballal, bleeding from his head, was moved to a military vehicle.
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intervista a tano d’amico, sul suo libro “i nostri anni” (milieu, collana settanta, 2025)
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