14 maggio, macerata: “di segno in segno. omaggio a magdalo mussio”
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#AmiciDiPalazzoBuonaccorsi #art #arte #BibliotecaMozziBorgetti #incontriSullArteEDintorni #MagdaloMussio #materialiVerbovisivi #Mussio #scritture #seghi #segno
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Oggi, mercoledì 6 maggio, alle ore 17, al Chiostro del Palazzo del Governatorato di Ostia, apre la mostra
Anatomia di Margini e Mutazioni: Caligari e Pasolini a confronto
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Finissage il 15 maggio, h. 17
#Caligari #Ostia #Pasolini
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A Roma, martedì 12 maggio, ore 18:30
Libreria Fahrenheit 451 – Campo de’ fiori 44
Rossella Prezzo, filosofa e traduttrice, presenta il libro
[strong]Note di un Metodo[/strong]
di María Zambrano
Edizioni degli animali 2026
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youtu.be/I4Ydr7MZLHw?is=I2cjl9…
#music #musicA #PinkFloyd
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.Classic Rock Video (YouTube)
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cliccare per ingrandire
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#avanguardia #BrunoDiMarino #cinema #cinemaDiRicerca #film #filmSperimentale #filmSperimentali #MarioSchifano #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoEsposizioni #Schifano
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Tuesday, 12 Mai 12, h19 | Ircam,
salle Stravinsky, 2
1, place Igor-Stravinsky
#BrionGysin #CaitlinWoolsey #CentrePompidouPierreThévenin #IRCAM #JamesHorton #LeDernierMusée #MichaëlBatalla #OanaAvasilichioaei #OlivierWeil #PierreThévenin #poèmesMachines #RamuntchoMatta #salleStravinsky
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InSalaZa 2026
INCONTRI IN BIBLIOTECA
Martedì 5 maggio – Ore 17:30
Presentazione del libro
Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972).
Memorie e testimonianze di Berardino Nisii
(Edizioni Nuova Prhomos, Città di Castello, 2026)
Intervengono:
Berardino Nisii
autore del libro ed ex operaio della Veguastampa
Riccardo Catini
ex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione
Alexander Höbel
storico e ricercatore
Gino Melis
ex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione
Giulia Zitelli Conti
docente di Storia Orale Università Roma Tre
Paola Scarnati
fondatrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
introduce e modera Roberta Tucci – antropologa
AAMOD – Sala Zavattini
Via Ostiense 106 – Roma
Ingresso libero
Si terrà martedì 5 maggio 2026 alle ore 17:30, presso la Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), la presentazione del volume Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972). Memorie e testimonianze di Berardino Nisii (Edizioni Nuova Prhomos, Città di Castello, 2026). L’iniziativa si inserisce nell’ambito del ciclo “InSalaZa”, promosso dall’AAMOD in collaborazione con la Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub.
Il libro ripercorre, attraverso una ricca e articolata documentazione archivistica, la vicenda dell’occupazione della tipografia Veguastampa di Pomezia, portata avanti dalle maestranze contro la dismissione dello stabilimento e in difesa dei diritti sindacali. Un’esperienza di lotta lunga e significativa, durata tre anni, dal novembre 1969 all’inizio del 1972, che rappresenta una pagina importante della storia del movimento operaio italiano.
Autore del volume è Berardino Nisii, protagonista diretto di quella vicenda: entrato giovanissimo in fabbrica, prese parte all’occupazione e nel corso degli anni ha conservato un ampio patrimonio di materiali – volantini, ritagli di giornale, documenti sindacali, comunicati – con l’intento di preservarne la memoria. Il libro restituisce così non solo la cronaca degli eventi, ma anche il clima umano e politico di quei mesi, segnati da momenti di grande intensità dentro e fuori la fabbrica, e dalla solidarietà diffusa che sostenne la lotta degli operai.
L’opera si inserisce nel filone della storiografia dal basso, dando voce a protagonisti spesso rimasti ai margini delle narrazioni ufficiali. Attraverso uno stile chiaro e attento alle fonti, Nisii intreccia dimensione individuale e collettiva, offrendo uno sguardo partecipe e documentato su un’esperienza capace di illuminare processi storici più ampi.
L’incontro sarà introdotto e moderato dall’antropologa Roberta Tucci e vedrà la partecipazione dell’autore Berardino Nisii, ex operaio della Veguastampa, insieme a Riccardo Catini e Gino Melis, anch’essi ex operai dello stabilimento e compo
nenti del Comitato di agitazione durante gli anni dell’occupazione. Interverranno inoltre Alexander Höbel, storico e ricercatore, Giulia Zitelli Conti, docente di Storia Orale all’Università Roma Tre, e Paola Scarnati, fondatrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Nel corso della presentazione saranno proiettati documenti filmici relativi all’occupazione della Veguastampa, conservati presso l’Archivio dell’AAMOD, offrendo una preziosa testimonianza visiva di quella esperienza di lotta e partecipazione collettiva.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti
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ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO ETS
+39 06 57305447 – eventi
Sito web: aamod.it
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Concetto Pozzati. 50 anni dopo
Studio SALES di Norberto Ruggeri
In collaborazione con Archivio Concetto Pozzati
4 maggio – 20 giugno 2026
| Concetto Pozzati, Dalla mia finestra vedo il mare, 1975, tecnica mista, cm 86×116 |
| Studio SALES di Norberto Ruggeri è lieto di presentare Concetto Pozzati. 50 anni dopo, una mostra dedicata all’artista bolognese, realizzata in collaborazione con l’Archivio Concetto Pozzati. L’esposizione si inserisce nel cinquantesimo anniversario della storica antologica dedicata a Concetto Pozzati inaugurata il 4 maggio 1976 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, offrendo l’occasione per rileggere un momento cruciale della sua produzione artistica. In occasione di quella mostra, il catalogo raccoglieva interventi di alcuni tra i più importanti critici del tempo – da Giulio Carlo Argan a Renato Barilli, da Enrico Crispolti a Filiberto Menna, Giulio Briganti, Lea Vergine e molti altri – restituendo la centralità della sua ricerca nel dibattito contemporaneo. Le opere selezionate per Studio SALES di Norberto Ruggeri – quattro di grandi dimensioni (tutte presenti nella rassegna del 1976), più una di formato più contenuto, a cui si affianca una selezione di lavori su carta incorniciati in plexiglass secondo una soluzione espositiva ideata dallo stesso artista – testimoniano una fase meno indagata ma estremamente fertile della sua produzione, quella degli anni Settanta, caratterizzata da sperimentazioni tecniche e linguistiche che si discostano dalla sua cifra più riconoscibile, aprendo a nuove possibilità espressive. In quel periodo Pozzati introduce nel quadro reperti oggettuali, scritte e immagini serigrafate, mescolando tecniche diverse, come nell’uso della pittura a spruzzo nelle grandi tele. Tutte le opere in mostra provengono dall’Archivio Concetto Pozzati e includono nuclei di lavori che, in alcuni casi, non sono più stati esposti al pubblico dopo la mostra romana del 1976, evidenziando una fase decisamente sperimentale della ricerca dell’artista. Figura centrale dell’arte italiana del secondo dopoguerra, Concetto Pozzati (1935–2017) è stato tra i principali protagonisti della stagione della Pop Art italiana, sviluppando un linguaggio originale capace di mettere in dialogo suggestioni surrealiste, riferimenti alla tradizione pittorica e un immaginario legato alla quotidianità. Definito “il corsaro della pittura”, nel corso della sua carriera ha costruito un percorso articolato, in cui il segno e l’immagine si confrontano continuamente con il pensiero critico e teorico. Accanto all’attività artistica, Pozzati è stato anche un intellettuale attivo e influente: docente in diverse accademie italiane, tra cui Bologna, Firenze e Venezia, direttore dell’Accademia di Urbino, curatore e organizzatore di rassegne in Italia e all’estero, nonché figura impegnata nella vita culturale e politica. La mostra è accompagnata da un testo di Danilo Eccher, concepito come un ricordo personale del rapporto di amicizia che lo ha legato all’artista. INFO Studio SALES di Norberto Ruggeri In collaborazione con Archivio Concetto Pozzati Opening: lunedì 4 maggio 2026, dalle 18:00 alle 21:00 Durata: 4 maggio – 20 giugno 2026 Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15:00 alle 18:00 e su appuntamento Sede: Studio SALES di Norberto Ruggeri, Piazza Dante 2, 00185 Roma Ufficio Stampa: Sara Zolla | Ufficio stampa e comunicazione | t. +39 346 8457982 | press@sarazolla.com |
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3 maggio 2026, il teatroinscatola organizza un incontro intitolato sulle tracce di carmelo bene (grazie anche alla Fondazione Massimo Fagioli e a Trastevere Attiva; qui il comunicato stampa). Con interventi di Pippo Di Marca, Giuseppe Garrera, Corrado Landi, Federico Primosig, Giuseppe Sansonna. Nella locandina ci sono anch’io ma, non potendo partecipare di persona, ho pensato di lasciare una traccia vocale in Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
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tutto ciò, volendo, espresso in vario modo e in altri momenti qui:
utilities da cb ad uso degli scrittori (non assertivi)
notilla su “je” e “moi” sempre grazie a cb e lacan e sempre ad usum auctoris (e sempre ‘a vuoto’, s’intende)
alcune ragioni (da cb)#asemicWriting #audio #cambioDiParadigma #CarmeloBene #cb #CorradoLandi #disturbo #FedericoPrimosig #GiuseppeGarrera #GiuseppeSansonna #glitch #inciampo #interventiDiMgInRete #io #je #MG #moi #PAP #pap092Pap092 #PippoDiMarca #podcast #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #soggetto #soggettoDellInconscio #TeatroInScatola #teatroInSccatola #Teatroinscatola #testiDiMgOnline
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che poi cercando in rete non sono riuscito, sicuramente per mia incapacità, a trovare molti spazi critici verso la riforma degli istituti tecnici. non sono un docente e non mi occupo di scuola, per cui mi mancano forse le parole chiave per trovare i contenuti giusti, però tutte le pagine che ho visitato mi sembrano assai poco inclini alla critica.
anzi, parlano della riforma in termini :
(1) tecnici-neutri (da pillola indorata),
(2) senza mai citare un'implicita selezione classista (che qui invece sembra evidente),
(3) senza mettere al centro la presenza/pressione delle aziende,
(4) senza considerare che una forte "territorializzazione" delle specializzazioni penalizza alcune aree del Paese
(forse sbaglio, e l'allarme è eccessivo, ma mi sembra di vedere in questa riforma la "normale" continuazione dell'ormai decennale smantellamento della scuola pubblica)
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un post di Bianca Laura Granato su fb:
DA ISTITUTI TECNICI A CENTRI DI ADDESTRAMENTO PER GLI SCHIAVI DEL TERZO MILLENNIO: IL NUOVO SCEMPIO DEL GOVERNO MELONI
Sotto la copertura del PNRR, il governo manda a segno un altro colpo al cuore della scuola della Costituzione: la de-forma degli istituti tecnici, mandante Confindustria.
Con una legge delega, a sorpresa, senza un minimo di consultazione delle sigle sindacali di categoria e di docenti e dirigenti scolastici, il governaccio di centro-destra, che in disastri non ha nulla da invidiare ai suoi predecessori di centro sinistra, manda a segno un colpo che verrà avvertito soprattutto dalle famiglie con disagio economico: la riforma degli istituti tecnici.
La riforma prevede fin dal 2026/27, ad iscrizioni già avvenute, la riduzione di un anno del corso di studi degli istituti tecnici, con un taglio significativo delle ore di italiano e geografia economica e l’aumento delle ore di alternanza scuola lavoro.
Ma il bello arriva dopo: per acquisire un titolo di studio direttamente spendibile nel mondo del lavoro, gli studenti dovranno integrare il percorso con altri due anni A PAGAMENTO, in funzione del reddito e della capienza dei fondi pubblici, presso gli ITS.
Gli ITS, per chi non lo sapesse, sono delle fondazioni a cui con soldi pubblici lo stato ha delegato sotto il governo Draghi nella passata legislatura, il compito di addestrare i ragazzi usciti dagli istituti di istruzione secondaria di secondo grado al lavoro in aziende del territorio. Questi istituti infatti hanno un consiglio di amministrazione in cui la parte del Leone la fanno le aziende che danno l’indirizzo alla formazione o meglio all’addestramento da impartire.
Un regalone a Confindustria che si avvantaggia del fatto che i costi della formazione al lavoro in azienda vengono scaricati sui contribuenti e sulle famiglie dei ragazzi. Quindi Confindustria decide nel proprio esclusivo interesse come addestrare le proprie nuove reclute, senza pagare per la formazione.
Socializzare le perdite e privatizzare gli utili.
Come docenti hanno titolo ad insegnarvi quelli che insegnano pure negli istituti tecnici e professionali nonché persone non formate come docenti provenienti dalle stesse aziende.
Quindi appare scontato un dato : i ragazzi che usciranno dalla nuova riforma 4+2 non saranno più preparati di quelli che oggi escono dagli istituti tecnici, perché le ore che perdono per l’alternanza in più e l’anno che perdono di scuola gratuita vanno abbondantemente a compensare quello che acquisiscono nei due anni gestiti direttamente dalle imprese.
In più perderanno ore in quelle discipline formative (italiano e geografia economica) che danno un’impostazione minimamente critica e di respiro generale alla formazione tecnica che appunto si trasforma in addestramento al lavoro in azienda.
Ma c’è di più! In un periodo come quello in cui stiamo vivendo in cui le tecniche di produzione cambiano alla velocità della luce, i ragazzi usciti dagli ITS in capo a due o tre anni non avranno più la formazione idonea a quel lavoro specifico, quindi facilmente verranno rimpiazzati dalle nuove reclute con formazione aggiornata e costretti a pagare nuovamente per acquisire nuova formazione. Oltretutto quella formazione può avere un suo senso solo se legata alle aziende del territorio, difficilmente potrà essere fatta valere in altri luoghi. Quindi chi la conseguirà sarà un precario a vita, costretto ad una formazione continua e sotto il giogo di padroni locali, a pagamento, salvo che l’azienda non chiuda o modifichi completamente la produzione. In quel caso colui che avrà scelto di essere addestrato da schiavo, non avrà più modo di riciclarsi.
Diciamo che questa riforma è semplicemente SCANDALOSA!
E chiunque avesse da spezzare una lancia a favore di questo governo rispetto al precedente deve prendere atto che questo governo altro non è se non la CONTINUAZIONE di quello precedente.
Infatti la stessa Forza Italia che ha perorato la costituzione degli ITS, ora attraverso Valditara, l’estensore della riforma universitaria del 2010, quella della Gelmini, per intenderci, oggi ci propina questo bel pacchetto tutto incluso in cui paghi per diventare schiavo a vita dei signorotti locali.
Ovviamente le materie umanistiche saranno le più sacrificate: per fare lo schiavo non hai bisogno di usare il cervello, bastano le mani.
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#CarmeloBene #cb #CorradoLandi #ElisabettaLongone #FedericoPrimosig #FondazioneMassimoFagioli #GiuseppeGarrera #GiuseppeSansonna #LorenzoCiccarelli #MarcoGiovenale #piazzaSanCosimato #PippoDiMarca #scritturaDiRicerca #scritturaDiScena #scrittureDiRicerca #SulleTracceDiCarmeloBene #teatro #teatroDiRicerca #TeatroLaboratorio #teatroSperimentale #Teatroinscatola #TrastevereAttiva
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Alla Fondazione Giuliani (via Gustavo Bianchi 1)
fino al 17 luglio, CHOREODROME, di Minh Lan Tran
Fondazione Giuliani is pleased to present Choreodrome, the first presentation of Minh Lan Tran’s work in an Italian institution. Bringing together painting, drawing and the moving image, the exhibition unfolds as a sustained exploration of material and affect. Conceived as a constellation of completed works, on-site interventions and choreographic elements, Choreodrome extends across the Foundation’s spaces as a dynamic environment in which processes of making, staging and perception remain in flux.
We thank the French Academy in Rome – Villa Medici for its kind support of this exhibition.
***
Fondazione Giuliani è lieta di presentare Choreodrome, la prima mostra di Minh Lan Tran ad aver luogo all’interno di un’istituzione italiana. Riunendo pittura, disegno e immagine in movimento, la mostra si sviluppa come un’esplorazione continua della materia e dell’espressione. Concepite come una costellazione di opere, interventi site-specific ed elementi coreografici, Choreodrome si estende negli spazi della Fondazione intesa come ambiente dinamico in cui i processi della creazione, della messa in scena e della percezione rimangono in costante divenire.
Si ringrazia l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici per il gentile sostegno a questa mostra.
ulteriori informazioni:
fondazionegiuliani.org/mostre/…
#art #arte #Choreodrome #disegno #drawing #FondazioneGiuliani #immaginiInMovimento #MinhLanTran #movingImage #painting #pittura
Minh Lan Tran Opening 23 Aprile 24 aprile - 17 luglio 2026Adrienne Drake (Fondazione Giuliani)
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Da Donatella Dolma (post su fb di Marco Bussoletti)
🇱🇧🇮🇱 La giornalista Amal Khalil era stata minacciata dal Mossad al telefono: “Ti tagliamo la testa se non smetti di filmare”
Uccisa perché si è rifiutata di tacere. La collega sopravvissuta racconta l’agguato e l’agonia dall’ospedale di Beirut (Haaretz- al-Jazeera - Associated Press)
Da almeno due anni Amal Khalil riceveva minacce sui suoi dispositivi cellulari. In una recente intervista, ha raccontato d’aver ricevuto una chiamata da un agente del Mossad che minacciava di decapitarla se non la smetteva di filmare il Libano meridionale. Conoscevano dettagli intimi della sua vita e volevano che sapesse d’essere “sotto sorveglianza”. Qualche giorno fa, un portavoce dell’IDF aveva pubblicato su X un video di Khalil definendola “media-terrorista”. L’aveva messa ufficialmente nel mirino.
Eppure, Khalil ha continuato a fare il suo lavoro fino alla fine, era il tipo di giornalista che Israele teme di più: che non si lascia intimidire o ridurre al silenzio. Non ci sono dubbi che l'esercito israeliano l'abbia presa di mira: ha colpito lei e la sua collega ripetutamente, uccidendo prima due accompagnatori delle giornaliste e poi bombardando la casa in cui si erano rifugiate, e successivamente, l’IDF ha impedito ai soccorsi di raggiungerle, attaccandoli con droni.
Erano a Bint Jbeil e Khalil stava filmando le macerie delle demolizioni israeliane quando sono state attaccate.
Haaretz e l’Associated Press hanno intervistato in ospedale la collega di Amal sopravvissuta agli attacchi, la fotografa freelance Zeinab Faraj.
Racconta che stava guidando seguendo l’auto di un suo parente nel villaggio di al-Tayri, a 8 chilometri dal confine con Israele, mercoledì, quando è cominciato l’attacco alle 14:30. Khalil teneva il suo telefono fuori dal finestrino per filmare gli abitati demoliti quando è esplosa l’auto che le precedeva con il cugino di Faraj e un altro uomo, uccisi sul colpo. Le giornaliste allora hanno abbandonato la loro auto, per accovacciandosi sul ciglio della strada mentre un drone volava sulle loro teste. Circa mezz’ora dopo, un secondo colpo ha distrutto l'auto di Khalil a pochi metri dalle due donne.
🟠 “Non lasciarmi sola”
Faraj è riuscita sollevare la saracinesca di un negozio e le giornaliste vi si sono rifugiate.
"Amal strisciava, era stata ferita dall’esplosione dell’auto alle gambe e alla testa e sanguinava dal naso” ricorda Faraj parlando con difficoltà per il viso gonfio.
Al riparo, le giornaliste hanno video chiamato colleghi e parenti. Faraj racconta che “Khalil si è sforzata di fare una faccia coraggiosa per cercare di rassicurare la famiglia dicendo che stavamo bene”.
“Quando le ho detto che avevo bisogno di addormentarmi, Amal si è avvicinata e mi ha abbracciata e mi ha detto: 'Zeinab, non lasciarmi sola'. Allora mi sono resa conto che non stava affatto bene, il colore del suo viso era cambiato e ho pensato che dovesse avere emorragie interne".
Nel frattempo era iniziato un fitto scambio di contatti tra la Croce Rossa, l'esercito , la forza di pace delle Nazioni Unite e l’IDF per garantire un passaggio sicuro dei soccorsi alle giornaliste.
“Ero mezza addormentata quando avvertii il suono di un missile che cadeva, ha colpito il nostro edificio”.
Faraj è stata sbalzata fuori dal negozio dall'impatto, mentre Khalil è rimasta intrappolata sotto le macerie.
"Ero incosciente, ho creduto che mio padre fosse venuto a prendermi e ho iniziato a chiamarlo: 'Papà, sono qui, vieni ad aiutarmi'", racconta Faraj.
L'esercito israeliano ha poi aperto il fuoco sulla Croce Rossa. Solo quattro ore più tardi una squadra di soccorso è stata in grado di soccorrere Faraj e di recuperare i corpi dei due uomini uccisi dal primo attacco. Ma è stata attaccata e allontanata di nuovo. La stessa ambulanza che trasportava Faraj all’ospedale di Beirut è stata attaccata da un drone con granate stordenti.
Poco prima della mezzanotte, quando finalmente l'esercito libanese, la Croce Rossa e l’UNIFIL hanno ricevuto una autorizzazione formale dall’esercito occupante israeliano, il corpo di Khalil è stato estratto dalle macerie. Faraj crede che "se fossero arrivati da lei un po' prima, Amal sarebbe qui oggi".
Khalil, riportano Haaretz e l’Associated Press, già durante la guerra Israele-Hezbollah del 2024 riceveva messaggi minacciosi da un numero israeliano. L'esercito israeliano contattato da Haaretz non ha voluto commentare.
🟠 L’IDF apre la caccia da X
Pochi giorni prima della morte della giornalista, Avichay ❌Adraee🚩, portavoce dell'esercito israeliano, pubblica su X un video di Khalil che accarezza un gatto raccolto tra le macerie, Adraee la chiama “media-terrorista” scrivendo che la testata per cui lavora “parla a nome di Hezbollah, il diavolo". Era praticamente una dichiarazione di condanna a morte, il segnale che apriva la caccia alla giornalista.
Il Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti, che parlò subito di “un chiaro incitamento all’odio, una vera e propria minaccia", oggi commenta: “Secondo il diritto umanitario internazionale, i giornalisti, in quanto civili, sono sempre protetti, in qualsiasi caso e circostanza durante lo svolgimento del proprio lavoro, da attacchi diretti e indiscriminati, indipendentemente dalle posizioni o dall'affiliazione politica dei loro media e non c’è una sola prova che ci dica che Khalil o Faraj abbiano direttamente partecipato alle ostilità militari tra Hezbollah e Israele”. Il Comitato ha chiesto una indagine internazionale per crimini di guerra. Richiesta ufficializzata dal primo ministro sunnita, il governo si rivolgerà alla CPI.
Amal era molto conosciuta e amata in tutto il Libano, il suo funerale ha visto una larga partecipazione di tutte le componenti sociali e religiose del paese.
🟠 Il “giornalisticidio”
Bint Jbeil, dove è morta la giornalista, è stata teatro di battaglie cruciali tra Israele e i combattenti di Hezbollah, è un luogo simbolico della resistenza: durante l'invasione del 2006 qui gli sciiti hanno respinto i tentativi di conquista israeliani.
L'assassinio di Amal Khalil ricorda quello della veterana corrispondente di Al Jazeera Shireen Abu Akleh🚩. Quattro anni fa, anche lei si trovava in un luogo simbolico della resistenza, Jenin, quando è stata colpita alla testa mentre cercava riparo dal fuoco israeliano insieme a un collega.
Dalla sua morte, oltre 250 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi, prevalentemente a Gaza. Molti di loro sono stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro, altri sono stati attaccati mentre erano a casa con le loro famiglie.
È il caso di Mohammed Abu Hatab🚩, ucciso insieme a ✔️11 membri della sua famiglia nel novembre 2023.
La persecuzione dei giornalisti palestinesi e libanesi è ben documentata, e l'uccisione di Khalil è l'ultimo episodio di una serie che ha reso questo conflitto sconfinato il più letale della storia per la stampa. Ma ciò che impressiona di questo primato sono le condizioni che lo hanno reso possibile.
❌L'impunità qui non è semplicemente un fallimento della giustizia a posteriori, ma una struttura di permissivismo che plasma ciò che i regimi credono di poter fare. Israele per primo percepisce che non esiste azione che gli costi il sostegno dei suoi alleati occidentali e ne trae conclusioni letali. La sua cifra è la sfrontatezza della sua violenza e questa è frutto dell'impunità. Questo regine non si preoccupa nemmeno più di mascherare le proprie azioni. Per la censura, i giornalisti vengono braccati e uccisi. E il mondo che afferma di dare valore alla libertà di stampa piangerà brevemente Amal, proprio come ha fatto con Shireen, per poi continuare a fornire la copertura che rende inevitabile il prossimo omicidio.
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #massacri #deportazione #concentramento #AmalKhaled
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| [table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]InSalaZa 2026 INCONTRI IN BIBLIOTECA Martedì 5 maggio – Ore 17:30 Presentazione del libro Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972). Memorie e testimonianze di Berardino Nisii (Edizioni Nuova Prhomos, Città di Castello, 2026) Intervengono: Berardino Nisii autore del libro ed ex operaio della Veguastampa Riccardo Catini ex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione Alexander Höbel storico e ricercatore Gino Melis ex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione Giulia Zitelli Conti docente di Storia Orale Università Roma Tre Paola Scarnati fondatrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico introduce e modera Roberta Tucci – antropologa AAMOD – Sala Zavattini Via Ostiense 106 – Roma Ingresso libero |
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| [table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Si terrà martedì 5 maggio 2026 alle ore 17:30, presso la Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), la presentazione del volume Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972). Memorie e testimonianze di Berardino Nisii (Edizioni Nuova Prhomos, Città di Castello, 2026). L’iniziativa si inserisce nell’ambito del ciclo “InSalaZa”, promosso dall’AAMOD in collaborazione con la Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub. Il libro ripercorre, attraverso una ricca e articolata documentazione archivistica, la vicenda dell’occupazione della tipografia Veguastampa di Pomezia, portata avanti dalle maestranze contro la dismissione dello stabilimento e in difesa dei diritti sindacali. Un’esperienza di lotta lunga e significativa, durata tre anni, dal novembre 1969 all’inizio del 1972, che rappresenta una pagina importante della storia del movimento operaio italiano. Autore del volume è Berardino Nisii, protagonista diretto di quella vicenda: entrato giovanissimo in fabbrica, prese parte all’occupazione e nel corso degli anni ha conservato un ampio patrimonio di materiali – volantini, ritagli di giornale, documenti sindacali, comunicati – con l’intento di preservarne la memoria. Il libro restituisce così non solo la cronaca degli eventi, ma anche il clima umano e politico di quei mesi, segnati da momenti di grande intensità dentro e fuori la fabbrica, e dalla solidarietà diffusa che sostenne la lotta degli operai. L’opera si inserisce nel filone della storiografia dal basso, dando voce a protagonisti spesso rimasti ai margini delle narrazioni ufficiali. Attraverso uno stile chiaro e attento alle fonti, Nisii intreccia dimensione individuale e collettiva, offrendo uno sguardo partecipe e documentato su un’esperienza capace di illuminare processi storici più ampi. L’incontro sarà introdotto e moderato dall’antropologa Roberta Tucci e vedrà la partecipazione dell’autore Berardino Nisii, ex operaio della Veguastampa, insieme a Riccardo Catini e Gino Melis, anch’essi ex operai dello stabilimento e compo L’ingresso è libero fino a esaurimento posti |
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UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST
ARCHIVIO BENE COMUNE
IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, Roma
Conferenza stampa di presentazione
OGGI, giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00
welcome coffee
Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
Piazza San Pietro in Montorio, 3 Roma
R.S.V.P. eventi@aamod.it
Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: aamod.it/unarchive-found-foota…
#AAMOD #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #conferenzaStampa #doc #documentari #documentazione #film #PiazzaSanPietroInMontorio #RealAcademiaDeEspañaEnRoma #UnArchiveFoundFootageFest #video
UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST – conferenza stampaaamod
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evento su Mobilizon:
mobilizon.it/events/21eb5948-d…
evento fb:
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Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.
La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.
Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.
#attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage
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Da oggi, 30 aprile, e fino al 14 giugno 2026, il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospita “Voci / Voices”, mostra collettiva della XIII edizione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri, parte di Fotografia Europea. L’iniziativa, promossa dal Comune e curata da Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, seleziona sette giovani fotografi under 35 tra oltre 300 candidati, offrendo uno sguardo sulla fotografia emergente italiana.
La mostra esplora il tema delle “voci” come strumento per dare forma a ciò che è invisibile o inascoltato, attraverso progetti che affrontano temi contemporanei come ambiente, migrazioni, memoria e identità. Le opere propongono una narrazione polifonica che unisce dimensioni personali e collettive.
Oltre al Premio Luigi Ghirri sono previste altre opportunità internazionali, tra cui residenze e partecipazioni a festival. Il 3 maggio si terranno visita guidata e cerimonia di premiazione.
Info: gfi.comune.re.it/2026-voci-voi…
#DanieleDeLuigi #fotografia #GiovaneFotografiaItaliana #IlariaCampioli #PalazzoDeiMuseiDiReggioEmilia #PremioLuigiGhirri #VociVoices
Progetti finalisti del premio: Susanna De Vido, Karim El Maktafi, Alice Jankovic, Cinzia Laliscia, Anie Maki, Eva Rivas Bao, Federica Torrenti.GFI | Premio Luigi Ghirri
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● Nelle librerie: Aggrappàti al cielo, di Sergio Bianchi.
● Pagg. 208, e. 18. Nelle librerie fisiche e online e presso l’editore (www.milieuedizioni.it) dal 2 maggio.
Un romanzo sull’«assalto al cielo» tentato negli anni Settanta nel nostro paese.
Un linguaggio materico, dinamico, visivo, concentrato in quadri narrativi che di quell’assalto tratteggiano la genesi, lo sviluppo e la tragica sconfitta finale.
«Infulardati e incappucciati liberi da bandiere e striscioni che consideriamo ormai come inutili intralci ondeggiamo cupi verso gli obiettivi disseminati sul nostro percorso. A tratti usciamo a gruppi dal corteo e attacchiamo. Incendi saccheggi devastazioni sparatorie disarmi di guardie giurate. Ne fanno le spese sedi di partito e di associazioni industriali caserme dei carabinieri e commissariati di polizia prefetture e redazioni di giornali. Dobbiamo metterli sotto una pressione sociale politica culturale quotidiana. Dobbiamo esercitare potere sulle loro vite mettendoli in condizione di non nuocere nei quartieri nei reparti delle fabbriche nelle scuole nelle università. Quelli che per mestiere e per natura intimoriscono il prossimo intimoriscono chi sta sotto intimoriscono chi lavora quelli abituati a incutere paura devono provare sempre di più a avere paura per se stessi per le loro abitudini per i loro lussi per i loro usi e costumi. E non siamo come dicono giornalisti e grigi funzionari del Pci arroganti e violenti perché espressione di una seconda società fatta di marginalità irrazionalismo e disperazione. Noi siamo arroganti e violenti perché siamo più intelligenti e colti. Noi siamo il contropotere. Noi siamo la rivoluzione che viene. Noi siamo l’assalto al cielo. Noi siamo gli autonomi».
Sergio Bianchi ha fondato e poi codiretto per 25 anni il progetto editoriale DeriveApprodi. Ha curato i saggi: L’Orda d’oro, a firma Nanni Balestrini e Primo Moroni (Feltrinelli); La sinistra populista (Castelvecchi); (con Lanfranco Caminiti) Settantasette. La rivoluzione che viene e Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie, volumi I-II-III (DeriveApprodi); (con Raffaella Perna) Le polaroid di Moro (DeriveApprodi); nanni balestrini – millepiani (DeriveApprodi); Storia di una foto. La costruzione dell’immagine icona degli «anni di piombo» e Figli di nessuno. Storia di un movimento autonomo (Milieu). È inoltre autore del romanzo: La gamba del Felice (Sellerio). Ha progettato e realizzato le riviste online «Machina» (2020) e «ahida» (2025). Attualmente è curatore della collana «settanta» per Milieu.
#anniSettanta #Autonomia #Milieu #SergioBianchi #Settanta #SettantaMilieu
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slowforward.wordpress.com/wp-c…slowforward.wordpress.com/wp-c…#BiancaEinaudi #collanaDiPoesia #meritatoDono #Pecora #regalarePecore #regalareUnaPecora #regalareUnaPecoraAlloSpecchioMondadori #SpecchioMondadori
mozione pubblica per REGALARE UNA PECORA ALLO SPECCHIO MONDADORI (ed eventualmente anche alla Bianca Einaudi, ma forse ce l'hanno già). gli interessati si muovano indipendentemente da me, seguendo le...differx (Tumblr)
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#CarmeloBene #cb #CorradoLandi #ElisabettaLongone #FedericoPrimosig #FondazioneMassimoFagioli #GiuseppeGarrera #GiuseppeSansonna #LorenzoCiccarelli #MarcoGiovenale #piazzaSanCosimato #PippoDiMarca #scritturaDiRicerca #scritturaDiScena #scrittureDiRicerca #SulleTracceDiCarmeloBene #teatro #teatroDiRicerca #TeatroLaboratorio #teatroSperimentale #Teatroinscatola #TrastevereAttiva
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cliccare per visualizzare le informazioni sul sito di Sic12
Scrivere la notte(vernissage 29 aprile, h. 18) esplora il segno come forma di scrittura, capace di costruire paesaggi interiori tra memoria, sogno e immaginazione. Un viaggio visionario dove l’immagine diventa pensiero e la notte una condizione da attraversare.
attività collaterali
5 maggio 2026 ore 19:00
Libreria Stendhal Piazza San Luigi de Francesi 23, Roma
Il sociologo e antropologo francese David Le Breton dialoga con il regista e curatore d’arte Gustavo Giacosa. Una conversazione dedicata alla rappresentazione del corpo nell’Art Brut, inteso come spazio di esperienza, percezione e costruzione dell’identità.
14 maggio 2026 ore 21:00
Sic 12 Art Studio Via Francesco Negri 65, Roma
PAESAGGI NOTTURNI
Un concerto per piano solo in cui Fausto Ferraiuolo attraversa, trasforma ed evoca il repertorio delle ninna nanne provenienti da diverse tradizioni del mondo.
Posti limitati. Prenotazione consigliata: sic12artstudioroma@gmail.com
27 maggio 2026
Sic 12 Art Studio Via Francesco Negri 65, Roma
CARTOGRAFIE INTIME
Laboratorio di libri d’artista. Massimo Nota conduce due atelier dedicati alla creazione di piccoli libri di artista intesi come spazi di sperimentazione tra immagini e parola. Due sessioni: 10>13 / 15>18
Posti limitati. Prenotazione consigliata: sic12artstudioroma@gmail.com
sic12.org/so/28PsLTVWq
SIC12 Artstudio, via Francesco Negri 65, Roma
#art #artBrut #arte #arteContemporanea #ÉcoleSupérieureDArtFelixCiccolini #ÉcoleSupérieureDArtFelixCiccoliniDAixEnProvence #CollezioneGiacosaFerraiuolo #DavidLeBreton #FaustoFerraiuolo #GustavoGiacosa #ilSegnoComeFormaDiScrittura #LibreriaStendhal #LucienSimart #MassimoNota #MunicipioRomaVIII #ScrivereLaNotte #SergeCantero #Sic12 #UlisesCanalesSáenz
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open.spotify.com/episode/4PTD3…
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#AntonioFrancescoPerozzi #AntonioSyxty #audio #CarloSperduti #FrancescaPerinelli #freePdf #LaFinestraDiAntonioSyxty #ManifattureTeatraliMilanesi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #pdf #poscast #presentazione #prosa #reading
La Finestra di Antonio Syxty · Episode"Il contrario di una mappa" di Carlo Sperduti (Spotify)
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dalla Collezione Giuseppe Garrera
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#AndreaBellini #art #arte #bizarries #collection #collezione #CollezioneGiuseppeGarrera #enfantillages #GiuseppeGarrera #LArcade
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Corradino Mineo in un post su fb:
Da una disfatta all’altra. Mattarella chiede conto a Nordio del dossier che gli hanno inviato su Nicole Minetti. Conteneva argomenti per concederle la grazia: vita nuova, orfano malato adottato, da accudire amorevolmente. Ma taceva circostanze che un’inchiesta del Fatto ha spiattellato. Il bambino avrebbe i genitori naturali e con loro Minetti sarebbe in causa, Cipriani compagno di Nicole, sarebbe stato a lungo un sodale di Epstein, la loro villa a Punta de l’Est in Uruguay luogo di feste con escort e miliardari. Se un ministro di Grazia e Giustizia avesse servito tale polpetta avvelenata al Quirinale, per “salvare” l’amica di Berlusconi che corse a prendere Ruby Rubacuori e ne chiese l’affido, saremmo ben oltre la decenza. Nordio, che ha insultato i magistrati, la cui riforma è stata seppellita dai No, che (lui o la factotum Bertolozzi, ora costretta alle dimissioni ma scudata con immunità parlamentare) hanno salvato e scortato a Tripoli con volo di Stato un assassino di torturatore. Ministro dell’Ingiustizia. Non di Grazia e Giustizia,
Un altro ministro, Giorgetti, che forse siede ancora alla scrivania di Quintino Sella, mitico tutore del rigore dei conti, ha dimostrato di non saper far di conto. Il governo Meloni aveva messo a dieta lavoratori dipendenti (i salari più bassi) e contribuenti fedeli (le imposte più alte), per mantenere il deficit entro il 3% ed evitare la procedura europea d’infrazione. Ma lui ha sbagliato i conti di un niente, lo 0,1% del PIL. Somma che ogni contabile avrebbe saputo come far rientrare in bilancio. Bocciati i conti, il ministro chiede lo sconto.
E che dire di Piantedosi? Ha varato 4 decreti sicurezza -uno l’anno- ma l’insicurezza è aumentata. Ha spinto in clandestinità migliaia di migranti, lasciando che bivacchino dove trovano, ne ha spediti altri in Albania calpestandone diritti e dovendoli riportare in Italia con navi militari, ha ordinato alla polizia di limitare il diritto di far festa e di manifestare, ma non le dato i mezzi, né gli ordini, né il metodo, per contenere piccoli gruppi di violenti. Ministro distratto, innamorato di una arrampicatrice sociale cui ha aperto le porte del Viminale, delle forze di polizia e della televisione. Fin quando Lei s’è fatta intervistare e ha confessato la relazione. A una moglie (del ministro) ignara, a una premier, che cade dal pero, a una pubblica opinione, attonita. Le carceri ospitano un terzo di detenuti più della capienza. I suicidi vanno al ritmo di 4 al mese, Ma un ex sottosegretario addetto alla polizia penitenziaria -che s’era detto felice che i galeotti soffocassero - correva a Roma a comprare quote di un ristorante da persone coinvolte in inchieste per riciclaggio in favore della camorra. Del Mastro s’è dimesso. Piantedosi no. Pare stia lavorando sul Primo Maggio.
La Cultura? Come è andata con la famosa “cultura di destra” che la sinistra arrogante pretendeva che non esistesse? Dopo il Sangiuliano innamorato, ferito e sputtanato, Meloni ha voluto il narcisista Giuli. Al quale non serve un’amante, essendo già innamorato delle sue basette e delle frasi oscure e arzigogolate che lascia cadere come perle dal cielo. Ma la destra tutta non ha saputo resistere al fascino di Beatrice Venezi, giovane, bella, molto di destra. Ma senza titoli né talento per dirigere una orchestra di professionisti quale la Fenice di Venezia. Alla fine i “Fratelli” l’hanno dovuta cacciare. Anche perché in Laguna si vota il 24-25 maggio. E le cose si mettevano male.
Poi il divorzio da Santanché, pupilla plurindagata del Presidente del Senato. Quello da Trump Re Mida che condanna chiunque tocchi. Come sa Orban, cacciato a furor di popolo. In più gli eredi di Mattei vietano a “Giorgia” di usare un nome che rappresentò tra il 1954 e il 1962, all’ombra del neo atlantismo di Fanfani, una politica italiana nel Mediterraneo e in Medio Oriente non prona agli interessi delle 7 Sorelle e agli ordini di Washington.
Il mito della donna “tosta”, apprezzata all’estero, indiscussa in Italia, nazionalista ed europeista, orgogliosa madre, cristiana, italiana, crolla come castello di carte. A una opposizione non resterebbe che raccogliere col cucchiaio il poco che resta e promettere di rifondare l’Italia.
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a Roma (Monteverde e Trastevere) in presenza, e ovunque online: servizi di editing di testi in poesia e prosa breve, valutazioni, laboratori e altre attività editoriali. serietà assoluta.
> servizi editoriali: slowforward.net/servizi/
> biografia: slowforward.net/bio/
> contatti: slowforward.net/contact/
#editing #curatela #ufficiostampa #laboratori #laboratoridiscrittura #valutazionieditoriali #poesia #prosa #servizieditoriali
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[youtube=youtube.com/watch?v=nXVgaNFeis…]
Al pianoforte: Chiara Saccone
Reggio Emilia 20 dicembre 2019
Chiostri di S. Pietro
Direzione artistica Paolo Aralla
video editing Fausto Pizzocchero
DIALOGHI SUL COMPORRE #6
Concerti, workshop, seminari, conversazioni lungo le vie della nuova musica
Reggio Emilia 19 . 20 . 21 dicembre 2019
Chiostri di S. Pietro, Istituto Musicale Peri, Teatro Ariosto
#ChiaraSaccone #ChiostriDiSPietro #concerti #conversazioni #experimentalMusic #FaustoPizzocchero #IstitutoMusicalePeri #music #musica #musicaDiRicerca #musicaSperimentale #PaoloAralla #seminari #TeatroAriosto #workshop
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.Dialoghi sul comporre (YouTube)
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Martedì 28 aprile 2026 alle ore 17:30, Elisa Davoglio alla Biblioteca Elio Pagliarani (Via Marcantonio Bragadin 122b) in colloquio con Massimo Palma
#BibliotecaElioPagliarani #BibliotecaPagliarani #ElisaDavoglio #lettura #MassioPalma #poesia #prosa #reading
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Dal 30 aprile al 14 giugno 2026, il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospita “Voci / Voices”, mostra collettiva della XIII edizione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri, parte di Fotografia Europea. L’iniziativa, promossa dal Comune e curata da Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, seleziona sette giovani fotografi under 35 tra oltre 300 candidati, offrendo uno sguardo sulla fotografia emergente italiana.
La mostra esplora il tema delle “voci” come strumento per dare forma a ciò che è invisibile o inascoltato, attraverso progetti che affrontano temi contemporanei come ambiente, migrazioni, memoria e identità. Le opere propongono una narrazione polifonica che unisce dimensioni personali e collettive.
Oltre al Premio Luigi Ghirri sono previste altre opportunità internazionali, tra cui residenze e partecipazioni a festival. Il 3 maggio si terranno visita guidata e cerimonia di premiazione.
Info: gfi.comune.re.it/2026-voci-voi…
#DanieleDeLuigi #fotografia #GiovaneFotografiaItaliana #IlariaCampioli #PalazzoDeiMuseiDiReggioEmilia #PremioLuigiGhirri #VociVoices
Progetti finalisti del premio: Susanna De Vido, Karim El Maktafi, Alice Jankovic, Cinzia Laliscia, Anie Maki, Eva Rivas Bao, Federica Torrenti.GFI | Premio Luigi Ghirri
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una delle più belle musiche pensabili
slowforward.net/2024/11/30/alk…
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cliccare per visualizzare le informazioni sul sito di Sic12
Scrivere la notte(vernissage 29 aprile, h. 18) esplora il segno come forma di scrittura, capace di costruire paesaggi interiori tra memoria, sogno e immaginazione. Un viaggio visionario dove l’immagine diventa pensiero e la notte una condizione da attraversare.
attività collaterali
5 maggio 2026 ore 19:00
Libreria Stendhal Piazza San Luigi de Francesi 23, Roma
Il sociologo e antropologo francese David Le Breton dialoga con il regista e curatore d’arte Gustavo Giacosa. Una conversazione dedicata alla rappresentazione del corpo nell’Art Brut, inteso come spazio di esperienza, percezione e costruzione dell’identità.
14 maggio 2026 ore 21:00
Sic 12 Art Studio Via Francesco Negri 65, Roma
PAESAGGI NOTTURNI
Un concerto per piano solo in cui Fausto Ferraiuolo attraversa, trasforma ed evoca il repertorio delle ninna nanne provenienti da diverse tradizioni del mondo.
Posti limitati. Prenotazione consigliata: sic12artstudioroma@gmail.com
27 maggio 2026
Sic 12 Art Studio Via Francesco Negri 65, Roma
CARTOGRAFIE INTIME
Laboratorio di libri d’artista. Massimo Nota conduce due atelier dedicati alla creazione di piccoli libri di artista intesi come spazi di sperimentazione tra immagini e parola. Due sessioni: 10>13 / 15>18
Posti limitati. Prenotazione consigliata: sic12artstudioroma@gmail.com
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SIC12 Artstudio, via Francesco Negri 65, Roma
#art #artBrut #arte #arteContemporanea #ÉcoleSupérieureDArtFelixCiccolini #ÉcoleSupérieureDArtFelixCiccoliniDAixEnProvence #CollezioneGiacosaFerraiuolo #DavidLeBreton #FaustoFerraiuolo #GustavoGiacosa #ilSegnoComeFormaDiScrittura #LibreriaStendhal #LucienSimart #MassimoNota #MunicipioRomaVIII #ScrivereLaNotte #SergeCantero #Sic12 #UlisesCanalesSáenz
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[youtube=youtube.com/watch?v=Gk1i8gGfhn…]
Al pianoforte: Chiara Saccone
Reggio Emilia 20 dicembre 2019
Chiostri di S. Pietro
Direzione artistica Paolo Aralla
video editing Fausto Pizzocchero
DIALOGHI SUL COMPORRE #6
Concerti, workshop, seminari, conversazioni lungo le vie della nuova musica
Reggio Emilia 19 . 20 . 21 dicembre 2019
#ChiaraSaccone #ChiostriDiSPietro #concerti #conversazioni #experimentalMusic #FaustoPizzocchero #IstitutoMusicalePeri #music #musica #musicaDiRicerca #musicaSperimentale #PaoloAralla #seminari #TeatroAriosto #workshop
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link qui:
differx.noblogs.org/2026/04/26…
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Nel contesto degli incontri e conferenze di Giuseppe Garrera in parallelo alla mostra (curata da lui e dal fratello Gianni) Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea, si propone l’audio integrale dell’intervento su Carla Lonzi e “Rivolta femminile”: ora in Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.#audio #CarlaLonzi #femminismo #GiuseppeGarrera #laSantitàNellArteContemporanea #PalazzoCollicola #PAP #pap091Pap091 #podcast #RivoltaFemminile #VitaMinore
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