Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 475 ed è stata finalizzata alle 20:41, venerdì 27 febbraio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,830.
Buon sabato,
questa settimana si è tenuto il Samsung Unpacked 2026, di cui avete un video recap in fondo alla rassegna. Lato acquisizioni abbiamo Stripe interessata ad inglobare PayPal e Netflix che fa un passo indietro sull'offerta per Warner Bros. Discovery. È anche uscito Gemini 3.1 Pro, Nano Banana 2 e ci aspetta una settimana di annunci Apple a partire da lunedì. Questo e tanto altro, buona lettura!
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Editoriale del sabato
Ispirato alle notizie della settimana.

Ho condiviso notizie tech ogni giorno per due anni. Ecco le startup sulle quali investirei oggi. Pt.1
Solo nel 2024, in media è nata una startup AI ogni 4-5 ore (mentre di startup non specificatamente AI, ne nascono 90 al minuto), a livello globale. Indossare la tuta da founder non è mai stato così semplice come oggi: chiunque può vibe codare un prodotto, costruire una landing senza vedere una riga di codice, avviare le campagne su Meta, e se non ti riesce basta chiedere all'IA.
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Notizie della settimana
Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

Tutto ciò che hanno annunciato al Samsung Unpacked 2026
Tecnologia
Samsung ha presentato i Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra (in vendita dall’11 marzo) e i Galaxy Buds 4/4 Pro. Gli smartphone S26 e S26+ partono da 900 e 1.100 dollari (256 GB), +100$ rispetto al 2025: schermo da 6,3" sul modello base, batteria da 4.300 mAh e, in Nord America/Cina/Giappone, chip Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5. Fotocamere simili all’anno scorso ma con colori più accurati, video stabilizzati e selfie migliorati. S26 Ultra (1.300 dollari) ha display AMOLED 6,9" a 120 Hz, batteria 5.000 mAh e funzione Privacy Display per limitare la visione laterale. I Buds 4 (180$) e 4 Pro (250$) migliorano audio e cancellazione del rumore; sui Pro arrivano audio ad alta qualità, rilevamento sirene e comandi con movimenti della testa, oltre a nuove funzioni AI per ricerche e assistenza.
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Fonte: Engadget
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Il Pentagono dà un ultimatum ad Anthropic sull'uso dell'IA
Intelligenza Artificiale
Il Segretario alla Difesa USA, ha dato al CEO di Anthropic, Dario Amodei, una scadenza fino a venerdì pomeriggio perché l’azienda conceda al Dipartimento della Difesa accesso completo e senza limiti a Claude, inclusi gli usi militari, oppure rischia serie conseguenze come la cancellazione del contratto da 200 milioni di dollari e la dichiarazione di Anthropic come “rischio per la catena di approvvigionamento” o persino l’invocazione del Defense Production Act, una legge che permetterebbe al governo di obbligare l’azienda ad adeguarsi alle esigenze militari. Claude è stato finora l’unico modello IA approvato per uso in reti classificate dall’esercito, ma Anthropic si è rifiutata di rimuovere le salvaguardie che vietano l’uso del suo modello per sorveglianza interna o armi completamente autonome.
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Fonte: The Wall Street Journal
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Perché è importante?
Perché la vicenda ci mette di fronte a due temi che ancora richiedono tanta attenzione: la sorveglianza e il "libero...
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Stripe starebbe valutando l'acquisizione di PayPal
Finanza
Il titolo PayPal è salito di quasi il 7% dopo indiscrezioni su un possibile interesse di Stripe per un’acquisizione, totale o parziale, secondo Bloomberg. PayPal arriva da un periodo difficile: -19% da inizio anno e circa -33% nel 2025, complice una crescita più lenta e previsioni sugli utili deludenti; a marzo entrerà il nuovo CEO Enrique Lores. Stripe, società privata valutata 159 miliardi di dollari, sta diversificando oltre i pagamenti e non prevede per ora la quotazione in Borsa.
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Fonte: CNBC
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L'offerta di Paramount è superiore: Netflix si ferma qui
Business
Netflix ha rinunciato ad aumentare l'offerta per l'acquisto degli asset di studio e streaming di Warner Bros. Discovery (WBD) dopo che il consiglio di amministrazione di WBD ha giudicato migliore l’offerta rivista di Paramount Skydance: 31 dollari per azione, in contanti, per comprare l’intero gruppo (inclusi i canali tv come CNN, TBS e TNT). Netflix aveva pochi giorni per rilanciare, ma ha scelto di non farlo perché, a quelle cifre, "l’affare non è più economicamente attraente."
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Fonte: CNBC
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Google lancia Nano Banana 2
Intelligenza Artificiale
Google ha presentato Nano Banana 2, nuova versione del suo modello di generazione immagini (Gemini 3.1 Flash Image): produce risultati più realistici e più rapidi e diventa l’impostazione predefinita nell’app Gemini, oltre che nella ricerca tramite Lens e AI Mode e all'interno dello strumento video Flow. Può generare output da 512 pixel a 4K, mantiene coerenza fino ad un massimo di cinque personaggi e fino a 14 oggetti. Applica un watermark SynthID, compatibile con lo standard di tracciabilità C2PA.
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Fonte: TechCrunch
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La settimana di lancio dei nuovi prodotti Apple inizia lunedì
Big Tech
Apple avvierà lunedì 2 marzo una settimana di annunci hardware: lo ha confermato l’amministratore delegato (CEO) Tim Cook con un teaser che suggerisce più comunicati in giorni diversi. Mercoledì 4 marzo è prevista una “experience” dal vivo a New York, Londra e Shanghai. Attesi iPhone 17e, nuovi iPad e un MacBook più economico.
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Fonte: 9to5Mac
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Anthropic accusa tre aziende cinesi di aver rubato i suoi dati
Intelligenza Artificiale
Anthropic ha accusato DeepSeek, Moonshot e MiniMax, tre aziende cinesi, di aver raccolto illegalmente milioni di conversazioni dal suo chatbot Claude per addestrare i propri sistemi. Le aziende cinesi avrebbero usato circa 24.000 account fraudolenti per generare oltre 16 milioni di conversazioni. La pratica, vietata dai termini di servizio e considerata un rischio per la sicurezza nazionale, è simile a quelle denunciate anche da OpenAI l'anno scorso, che le descrive come tentativi di "free-ride".
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Fonte: The New York Times
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Il paradosso
Di chi sono i dati? Perché Anthropic li ha rubati a milioni di autori online, e la stessa cosa ha fatto OpenAI, che nell'estate...
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Toyota acquisisce sette robot umanoidi per uno stabilimento in Canada
Robotica
Toyota Motor Manufacturing Canada introdurrà sette robot umanoidi Digit nel suo stabilimento che produce il Toyota RAV4, dopo un anno di test. I robot, sviluppati da Agility Robotics, non vengono acquistati ma usati come servizio ("Robots as a Service"), con assistenza continua. Per ora lavoreranno senza persone accanto, occupandosi di spostare contenitori di componenti tra magazzino e linea produttiva. Il punto non è solo il robot in sé, ma l’integrazione concreta in fabbrica: gestione, ricarica e coordinamento sono le vere sfide da risolvere.
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Fonte: TechCrunch
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Robots as a Service
Questo è un termine che poteva nascere soltanto in questi mesi: "Robots as a Service (RaaS)", perché è adesso...
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Apple sta puntando sulla Visual Intelligence
Big tech
Apple si sta preparando a lanciare una nuova categoria di dispositivi indossabili che avranno come fondamento la "Visual Intelligence". Questa tecnologia è apparsa per la prima volta su iPhone 16 Pro, dove permette di analizzare immagini e screenshot o fare ricerche visive. In futuro dovrebbe arrivare su occhiali smart, AirPods (versione evoluta) e altri accessori, offrendo funzioni come riconoscere oggetti, dare indicazioni contestuali o creare promemoria legati a ciò che si vede.
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Fonte: Bloomberg
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Perché è importante?
Perché comprendere le direzioni che prendono le principali big tech ci permette di ricostruire il futuro...
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Google annuncia Gemini 3.1 Pro
Intelligenza Artificiale
Google ha presentato Gemini 3.1 Pro, nuova versione del suo modello di intelligenza artificiale, disponibile in anteprima. Migliorate le capacità di ragionare e di risolvere problemi complessi. Nei test interni i progressi sono visibili ma non rivoluzionari: supera le versioni precedenti e, in alcune prove logiche con quesiti mai visti prima, è cresciuto molto. Tuttavia non è primo nelle classifiche pubbliche (quelle dove gli utenti votano le risposte preferite), che misurano più il gradimento che l’accuratezza reale.
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Fonte: Ars Technica
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Il metaverso di Meta diventa mobile-first
Tecnologia
Meta ha separato Horizon Worlds, il suo “mondo virtuale”, dalla piattaforma Quest per VR (realtà virtuale). Quest resterà focalizzata su giochi e sviluppatori, mentre Worlds diventerà quasi solo mobile, per competere con Roblox e Fortnite e crescere sfruttando i social del gruppo. La mossa segue i tagli in Reality Labs (più di mille licenziamenti) e il pivot verso hardware legato all’IA, come gli occhiali smart, che stanno facendo tutte le big tech.
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Fonte: Engadget
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Cos'è Horizon Worlds?
È la piattaforma di mondi virtuali sociali di Meta, una sorta di metaverso dove gli utenti, tramite avatar, possono...
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Letture interessanti
Della settimana, in lingua inglese.
Può OpenAI costruire Alexa prima che Amazon costruisca ChatGPT?
spyglass.org (eng)
Tutti hanno amato la bolla del "dot com". La bolla IA? Non tanto.
nytimes.com (eng)
Scrivere codice è economico adesso
simonwillison.net (eng)
Le big tech non stanno incoraggiando i lavoratori a usare l'IA, li stanno forzando
wsj.com (eng)
Notizie veloci
Della settimana, in lingua inglese.
Phil Spencer, capo di Xbox, lascia Microsoft
engadget.com (eng)
I data center AI passano ai superconduttori ad alta temperatura
ieee.org (eng)
Gli Emirati Arabi Uniti hanno sventato un mega attacco informatico al governo
timesofindia.com (eng)
Apple starebbe considerando il rosso come il prossimo colore premium per i suoi iPhone
engadget.com (eng)
WhatsApp sta finalmente rilasciando i messaggi schedulabili
9to5mac.com (eng)
Panasonic, ex re del plasma, non produrrà più televisori proprietari
arstechnica.com
Svelati i dettagli del nuovo MacBook Pro M6, tra cui Dynamic Island, touch e altro ancora
9to5mac.com (eng)
eBay sta per licenziare 800 persone
techcrunch.com (eng)
Video della settimana
youtube.com/embed/0ZTRxqVhXJo?…
Samsung Unpacked in 12 minuti
Ecco il canonico recap di The Verge su uno degli eventi tecnologici più importanti dell'anno.
Vedi video su youtube.com (eng - 12:12)
Ho condiviso notizie tech ogni giorno per due anni. Ecco le startup sulle quali investirei oggi. Pt.1
Il disclaimer qui è che non sono un consulente finanziario e se scrivo questo testo è solo per condividere con voi cosa ho capito ad oggi del panorama delle startup tecnologiche. Penso che tutta la community sappia bene che non vendo corsi né consulenze quindi il mio unico interesse è scrivere un bell'editoriale e stimolare una conversazione.
Ho dovuto dividere questo articolo in due perché stava venendo troppo lungo e in realtà in questa prima parte parlo un pochino di più delle startup sulle quali non investirei, ma con qualche riferimento anche a settori invece interessanti.
Solo nel 2024, in media è nata una startup AI ogni 4-5 ore (mentre di startup non specificatamente AI, ne nascono 90 al minuto), a livello globale. Indossare la tuta da founder non è mai stato così semplice come oggi: chiunque può vibe codare un prodotto, costruire una landing senza vedere una riga di codice, avviare le campagne su Meta, e se non ti riesce basta chiedere all'IA.
Ma facciamo un passo indietro perché qualcuno potrebbe chiedersi cosa c'entro con il mondo startup: in realtà la mia carriera tech è sempre ruotata intorno al settore, a partire dal 2013, quando sono entrato per la prima volta nell'incubatore fiorentino di Nana Bianca e ho lavorato come designer a numerosi progetti. Poco dopo ho fatto da advisor a centinaia di startup e anche da mentor presso l'incubatore del polo universitario di Sesto Fiorentino. Ho scritto retrospettive qui e qui specializzandomi nella metodologia Lean UX, studiata a fianco al suo fondatore Jeff Gothelf, che ha anche ripubblicato e commentato i miei articoli.
Detto ciò, finiti i convenevoli sull'autorevolezza, iniziamo.
Partiamo dalle parole di Darren Mowry, vicepresidente dell'organizzazione che gestisce le startup di Google a livello globale insieme a Cloud, DeepMind e Alphabet: ci sono due tipi di startup AI che "hanno la spia del motore accesa" — una parabola per indicare che presto smetteranno di correre.
Le due startup alle quali si riferisce sono gli aggregatori e i wrapper — quest'ultimi per intendersi sono i "ChatGPT + interfaccia carina sopra". Attenzione però, Darren parla dei wrapper "generalisti" quindi quelli che ti ottimizzano le email, o ti gestiscono i task della giornata, ti aiutano con la tesi, ti riempiono il calendario, ecc. — ma che di fatto lo fanno fare agli LLM dietro — mentre non si pronuncia contro i wrapper verticali sulle nicchie: ad esempio "ChatGPT addestrato per gli avvocati + interfaccia carina + data moat." Con "data moat" si intendono quei servizi che raccolgono dati degli utenti e li memorizzano in maniera intelligente, in modo da riutilizzarli successivamente o addestrarci un'IA.
Quindi se hai un wrapper AI che non è abbastanza verticale su una specifica nicchia di professionisti o utenti, potresti essere contento perché hai venduto delle licenze ma i grandi LLM sfornano nuove funzionalità a velocità impareggiabili e presto sforneranno anche la tua — come farai a combattere contro un OpenAI che non solo potrebbe fare meglio di te quello che stai facendo, ma offre anche un'ecosistema enorme di servizi interconnessi fra loro? Invece, un wrapper che si occupa di semplificare la vita agli (sparo a caso) avvocati in Italia con uno studio e che si occupano di un certo tipo di casi, ecco questo è un esempio di nicchia che può sopravvivere.
Il confine tra wrapper AI e non è sottile: di fatto diventi "wrapper" se l'80/90% (stima indicativa) del valore che fornisci proviene da un LLM, mentre puoi essere un software che si integra con l'IA (e non un wrapper) se di base fornisci una struttura — ad esempio un SaaS — con tante funzionalità, alcune AI, alcune no, e fai data moat. Detto ciò, io personalmente non investirei in nessun wrapper AI: sono troppi e troppo rischiosi.
Per quanto riguarda gli aggregatori, cioè tutti quei tool conversazionali che uniscono vari LLM diversi insieme per selezionarti la risposta migliore del momento, la situazione è simile. Tu quindi da utente vedi un chatbot che in realtà dietro nasconde GPT, Gemini, Claude, DeepSeek, ecc. e ti fornisce la risposta migliore scegliendo fra questi. Questo "format" non può funzionare a lungo, perché risponde a un'esigenza nata in un periodo in cui gli LLM hanno ancora carenze o difetti, ma non sarà così per sempre. Mowry paragona il fenomeno al boom del cloud che c'è stato tra il 2000 e il 2010: sono nate tantissime startup che volevano intermediare l'accesso ad AWS, facilitarlo, ma poi proprio lei ha iniziato a migliorare quell'aspetto e tutti quei founder hanno chiuso baracca e burattini e scritto post mortem. Secondo Mowry gli aggregatori oggi fanno fatica a fare margine e le grandi aziende di LLM stanno puntando tantissimo sul lavoro con le enterprise, emarginando ulteriormente prodotti di quel tipo.
Uscendo dal mero software digitale, ci sono settori che seguo con ossessione e che, se esplodono, esplodono bene, ma ancora il rischio è troppo alto. Mi riferisco ai robot umanoidi, ai robotaxi, ai data center spaziali e alla fusione nucleare. Credo fortemente nel successo di questi campi, fatta eccezione per i data center spaziali che ancora hanno pochissimi dati (ad oggi abbiamo solo un esperimento che ha visto Gemma, la versione light e non-cloud di Gemini, runnata su un satellite con successo, ma nient'altro). Le sfide sono ancora troppe e le conferme troppo poche.
Chiaro è che questi settori hanno dei problemi da risolvere: ad esempio i robot umanoidi fanno fatica con la destrezza delle mani e con un'IA che funzioni bene in contesti nuovi; e i robotaxi fanno fatica con l'apprendimento tramite sensori dallo spazio circostante. È chiaro che se nascono startup promettenti che risolvono questi problemi sarebbe un investimento interessante ma non aspettiamoci dei round da pochi milioni di dollari perché sono tecnologie che hanno grosse esigenze — per fare un esempio, la britannica Wayze, che risolve proprio l'apprendimento dei robotaxi tramite software AI, ha appena raccolto 1.5 miliardi di dollari con investitori come Uber e Nvidia.
Altri settori generalisti che stanno facendo fatica e su cui stanno mettendo la croce in molti sono i tool AI di creatività legati a scrittura e produttività in generale. Torniamo sempre allo stesso punto dei servizi troppo "generalisti": se non ti verticalizzi su una nicchia gli LLM ti schiacceranno. Solo i big player consolidati possono permettersi di procedere per una via generalista, oppure realtà come Lovable o Replit che hanno cavalcato il momento giusto, ma quella finestra temporale per quanto mi riguarda è chiusa.
Facciamo un recap: non investirei in AI wrapper e aggregatori perché condivido il pensiero di Darren Mowry. Poi, sono piuttosto sicuro che i robot umanoidi destinati all'uso industriale avranno successo, il problema è che non sappiamo chi e non sappiamo quando. Non è come per l'IA che la vediamo già funzionare allora è facile dire "investo in tutto ciò che può aiutarla a funzionare meglio, come addestramento, cybersecurity, indicizzazione, ecc."; i robot umanoidi sono ancora un settore pieno di sfide. Stessa cosa vale per i robotaxi, i data center spaziali e l'energia a fusione nucleare.
Nella prossima parte vorrei parlare delle startup sulle quali invece investirei. Parleremo di smart glasses, world models, AI training, e tanto altro ancora.
EDIT, è uscita la parte 2:
Ho condiviso notizie tech ogni giorno per due anni. Ecco le startup sulle quali investirei oggi. Pt.2
Non i grossi nomi, ma ecco che cosa farei se volessi fare startup oggi.
Morning TechAmir Ati
