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Un dirigente di Meta guiderà "AI for Work" per i dipendenti


L'obiettivo è snellire per competere meglio.

In breve:


Secondo un memo interno visto dal Wall Street Journal, Meta ha affidato ad Andrew Bosworth, CTO dal 2022, il programma “AI For Work”, l’iniziativa con cui vuole integrare l’intelligenza artificiale nelle attività dei circa 78 mila dipendenti. Il cambio rientra nella strategia con cui l’azienda punta a diventare più rapida e meno gerarchica per competere con società AI che vanno avanti con pochi dipendenti e tanta intelligenza artificiale. Meta vuole ora estendere su larga scala strumenti già testati internamente, tra cui MyClaw, un agente che può accedere a chat e file aziendali e interagire con altri colleghi per conto dell’utente.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Meta Executive Will Spearhead Push to Get Employees Using More AI

Riassunto completo:


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La giuria di Los Angeles ritiene Meta e YouTube negligenti nel processo sulla dipendenza dai social


Il prezzo da pagare però è di soli 6 milioni di dollari.
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In breve:


Una giuria di Los Angeles ha stabilito, dopo sei settimane di processo civile, che Meta e YouTube sono state negligenti nel caso avviato da una ventenne californiana, che sostiene di avere sviluppato da bambina una dipendenza da Instagram e YouTube. I giurati hanno ritenuto che le due società non abbiano avvisato a sufficienza dei rischi e che alcune scelte di progettazione, come algoritmi di raccomandazione, auto-play e notifiche continue, abbiano contribuito in modo sostanziale ai danni mentali denunciati, tra cui dismorfia corporea, depressione e pensieri suicidi. Il risarcimento è di 6 milioni di dollari, divisi tra Meta per il 70% e YouTube per il 30%.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Jury in Los Angeles finds Meta, YouTube negligent in social media addiction trial
A jury reached a verdict in the LA trial focused on Meta and YouTube, a case that experts have characterized as social media’s “Big Tobacco” moment.
CNBCJonathan Vanian

Riassunto completo:


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Apple può creare "mini modelli AI" sul dispositivo a partire da Gemini


Ha completo accesso ai data center di Google.
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In breve:


Secondo The Information, Google ha dato ad Apple accesso completo a Gemini nei centri dati controllati da Apple, permettendole di usare la distillazione, una tecnica con cui un modello grande (in questo caso Gemini) viene usato per addestrare modelli più piccoli e specializzati. Questi modelli richiedono meno potenza e possono funzionare direttamente su iPhone o iPad, riducendo la necessità di inviare dati ai server e soddisfacendo la policy privacy-first dell'azienda. L’obiettivo è un Siri più conversazionale per iOS 27, mentre il team Apple Foundation Models continua a sviluppare tecnologie proprietarie separate.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple Can Create Smaller On-Device AI Models From Google’s Gemini
Apple has full access to Gemini to customize the model for Siri and other AI features, reports The Information. Google gave Apple “complete access” to the Gemini model in its own data centers, and Apple can use the access for distillation, or creating smaller models for specific tasks. Apple is able to design models that are built to run on Apple devices without the need to connect to the internet.
MacRumorsJuli Clover

Riassunto completo:


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Jennifer's Body (2009)


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Lo ricordavo una vaccata eh, ma... è pure peggio!


Jennifer’s Body
Jennifer, a gorgeous, seductive cheerleader takes evil to a whole new level after she’s possessed by a sinister demon. Now it’s up to her best friend to st
Eggplant.place Movie

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EDITORIALE 4/26


Tra pochi giorni, in ossequio alla normativa europea, anche l’Italia parteciperà al programma digitale di monitoraggio della pesca sportiva in mare. Un obbligo, già assolto da alcuni paesi rivieraschi, che tutti noi pescatori italiani, siamo tenuti a osservare scrupolosamente, come buoni e consapevoli cittadini. Il fine è quello di gestire e tutelare la risorsa ittica che in passato e in più occasioni ha evidenziato criticità anche importanti, riferite a singole specie. In attesa che gli uffici competenti si pronuncino in merito, i pescatori italiani, stanno cercando di familiarizzare con RecFishing, l’App, attraverso la quale ogni singolo s’interfaccerà col Masaf per le dichiarazioni di cattura. Al di là dell’approccio da Generazione Z, in parte criticato dai meno giovani non obbligatoriamente forniti di smartphone, è lecito immaginare le difficoltà, a tutte le età, nel maneggiare un device, in un ambiente diverso da un ufficio, climatizzato e con luci ad hoc, ma anzi umido, instabile, con illuminazione ballerina e per di più con le mani sporche e grasse per l’attività svolta. Ma ancor prima c‘è un passaggio, fondamentale, che suscita perplessità e che, di per sé, potrebbe scoraggiare il pescatore più in avanti con l’età e quindi una grossa parte di appassionati: la registrazione. Scaricare l’App è un gioco da ragazzi ma muoversi tra password e rimandi, risulta un’operazione poco intuitiva, fredda, distante e alla fine, complessa. Io spero che i fatti mi smentiscano, altrimenti l’attività, come espressione ricreativa, sportiva, sociale e economica rischia un pesante ridimensionamento. A meno che (è la nostra speranza) il Masaf sviluppi una propria applicazione, realmente friendly e più fruibile.
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Canna da Natante a Latina


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Nella finale di Terracina, disputata il 22 marzo, 27 equipaggi iscritti, hanno cercato la vittoria di un atipico Campionato provinciale di canna di natante a coppie, chiusosi, alla fine, in una sola manche. Ha prevalso su tutti il team dei fratelli Franco e Fabrizio Signorile (Asd Pescasportivi Terracinesi del Lungolinea), seguiti da Saverio Pandori e Roberto Giannetti (Asd Pescasportiva Posidonia) e Luigi Anastasia e Mirko Romano (Over Fishing Circeo) a completare il podio.

Il vento, orientale, purtroppo è andato in crescendo al punto che l'organizzazione ha dovuto richiamare in porto anzitempo tutti gli equipaggi.

"È stata una prova impegnativa. - dice Franco Signorile - Il campo gara era disegnato su una secca a due miglia dalla foce di Badino, intorno ai 35 metri. Inizialmente abbiamo calato l'ancora sul bordo, a 37 metri, ma la scelta non ci ha premiato. Così abbiamo fatto uno spostamento sui 35 e le cose hanno cominciato a girare. Fondamentalmente fragolini di 2,5-3 etti, qualcuno da 400 grammi, che hanno assalito gli ammarielli, calati con l'Italcana Crono telescopica. Abbiamo avuto anche due attacchi, forse grosse orate, che però hanno rotto tutto. Vedevamo le altre barche che sembravano in difficoltà, con poco movimento e infatti... alla fine..."
Franco Signorile col pescato di un'uscita di prova.
Tutto ok, per i secondi classificati, che hanno gettato l'ancora sulla batimetrica dei 40,5 metri. "Il gobbetto", una specie di gambero un po' più grande di quello di paranza, privato di parte della coda e innescato con tutta la testa, ha dato i suoi frutti - racconta Saverio Pandozzi, non nuovo al podio - Abbiamo portato a pagliolo fragolini della taglia standard (g 200-300) con qualche esemplare un po' più importante. Ci siamo comunque divertiti e siamo grati all'organizzazione per la bella manifestazione.".
L'ammariello, per molti l'esca regina per il fragolino.
"Un campo gara confermatosi ancora una volta tecnico, selettivo e particolarmente impegnativo, quello di Terracina. Questo il commento a caldo di Luigi Anastasia, presidente dell'Over Fishing Circeo, presente alla competizione con tre equipaggi: Alessandro D’Ambrosio e Massimiliano Guida; Mauro Astore e Williams Sardella; Luigi Anastasia e Mirko Romano. Proprio questi ultimi hanno ottenuto il miglior risultato per il sodalizio, chiudendo la finale con un prestigioso 3° posto ottenuto al termine di una prova affrontata con determinazione su un campo gara che ha messo in difficoltà molti concorrenti. "La competizione - prosegue Anastasia - si è svolta in un contesto reso ancora più complesso dalle condizioni generali della stagione, che hanno inciso sulla preparazione degli equipaggi e sulla possibilità di studiare preventivamente il campo gara per noi quasi sconosciuto. Ci siamo arrampicati sul podio e va bene così!".

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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WD My Passport Ultra 6TB: tanta capacità ad un prezzo accessibile. Ma vale ancora un HDD portatile nel 2026?


Con il My Passport Ultra da 6TB, Western Digital porta sul mercato una capacità da storage professionale in formato tascabile ad un prezzo competitivo lo rendono interessante — ma le velocità tipiche da HDD restano il nodo da sciogliere in un mercato sempre più dominato dagli SSD.

Con My Passport Ultra 6TB Western Digital è tra le poche aziende ad aver superato il limite dei 5TB per gli hard disk portatili da 2,5 pollici. Un limite tecnico imposto dalle dimensioni compatte di questi device, in grado di collegarsi al PC tramite USB e che non necessitano di alimentazione esterna. Il drive esterno di WD, compatibile con Windows e Mac, risulta quindi una delle poche opzioni disponibili sul mercato ed offre un ottimo rapporto tra capacità, portabilità e prezzo. I principali concorrenti, basati su tecnologia SSD sono superiori in velocità e robustezza ma il costo da sostenere è significativamente più alto. In questo articolo Techpertutti analizza nel dettaglio il WD My Passport Ultra 6TB, e tra design, software, sicurezza dei dati e confronto di prestazioni cercheremo di capire se vale davvero la pena sceglierlo.

WD My Passport Ultra 6TB – Scheda Tecnica | Techpertutti.com

WD My Passport Ultra 6TB

Scheda tecnica completa

Capacità
6 TB

Interfaccia
USB-C / USB 3.2 Gen 1

Velocità max
5 Gbps

Rotazione disco
5.400 rpm

Crittografia
AES 256-bit

Dimensioni
110 × 82 × 22 mm

Peso
237 g

Garanzia
3 anni

Alimentazione
Bus powered (USB)

Compatibilità
PC, Mac, PS4/5, Xbox

Design e costruzione


Il WD My Passport Ultra 6TB si presenta con un form factor da 2,5 pollici, un'estetica sobria con una finitura lucida sulla parte superiore e una base in plastica opaca. Le colorazioni disponibili variano a seconda della capacità: in particolare, nella versione da 2TB troviamo anche il color oro, in aggiunta all'argento e al blu. La versione Ultra da 6TB in prova è disponibile solo in blu, ha sullo stesso lato un connettore USB-C con accanto l'indicatore LED di attività. Il cavo in dotazione misura circa 46 cm, sufficiente per l'uso quotidiano.
Sul lato superiore troviamo la porta USB-C ed accanto il led di statoSul lato superiore troviamo la porta USB-C ed accanto il led di stato
Il punto debole estetico è lo spessore: infatti, con i suoi 22 mm risulta decisamente più spesso rispetto a qualsiasi SSD portatile comparabile. Tuttavia, le sue dimensioni non costituiscono un problema di portabilità perchè il My Passport Ultra entra comodamente in una borsa da laptop o in uno zaino tecnico.
WD My Passport Ultra entra comodamente nelle tasche ed il suo utilizzo è molto versatile
Il WD My Passport Ultra integra una porta USB-C e include nella confezione un adattatore USB-C / USB-A, pensato per chi utilizza ancora dispositivi con connettori di vecchia generazione — una scelta pratica che amplia la compatibilità senza dover acquistare accessori aggiuntivi. Il drive, inoltre, è dotato di software integrato per la gestione dei file e il backup automatico, con protezione tramite password e supporto alla crittografia hardware AES a 256 bit. Un livello di sicurezza di livello professionale che rende i dati illeggibili a chiunque non sia autorizzato, anche in caso di smarrimento o furto del dispositivo.

Confronto Velocità HD Portatili | Techpertutti.com

Confronto Velocità – HD Portatili

Lettura e scrittura sequenziale (MB/s)

Lettura sequenziale

Scrittura sequenziale

★ WD My Passport Ultra 6TB
In prova HDD · 5.400 rpm

Lettura

~130 MB/s

Scrittura

~109 MB/s

Seagate One Touch 5TB
HDD · 5.400 rpm

Lettura

~145 MB/s

Scrittura

~136 MB/s

LaCie Rugged Mini USB-C 5TB
HDD · 5.400 rpm

Lettura

~132 MB/s

Scrittura

~130 MB/s

Toshiba Canvio Advance 4TB
HDD · 5.400 rpm

Lettura

~138 MB/s

Scrittura

~129 MB/s

I valori indicati sono orientativi e possono variare in base alla configurazione del sistema, al tipo di file trasferito e alle condizioni d'uso.

Prestazioni


Dopo la configurazione iniziale, ho utilizzato l'HD per verificarne la velocità di lettura dati: il processo di trasferimento ha raggiunto i 110 MB/s costanti, senza cali, in media con gli hard disk portatili 2,5" di questa generazione. Un aspetto apprezzabile è il funzionamento silenzioso del drive: il rumore di rotazione è estremamente basso, appena percettibile in ambienti anche in ambienti silenziosi. L'alimentazione avviene interamente via USB, senza cavi di rete o adattatori aggiuntivi. Le prestazioni potrebbero sembrare modeste rispetto agli standard odierni ma è importante capire il contesto tecnologico in cui si inserisce questo drive.

HDD vs SSD: qual è la differenza


Se stiamo valutando di acquistare il WD My Passport Ultra, potremmo chiederci perché non comprare direttamente un SSD portatile? La risposta dipende tutto da cosa ci serve davvero: un Hard Disk Drive come questo di WD funziona tramite una testina meccanica che si sposta fisicamente sopra dei piatti magnetici rotanti per leggere e scrivere i dati.

È una tecnologia collaudata, affidabile e soprattutto economica per grandi capacità. Uno svantaggio rispetto ai drive a stato solido è la velocità, espressa in giri al minuto (rpm) e dalla posizione fisica dei dati sul disco. Un SSD (Solid State Drive), al contrario, non ha parti mobili: i dati vengono archiviati su chip di memoria flash NAND, garantendo accessi praticamente istantanei, consumi ridotti e maggiore resistenza agli urti.
Screenshot del software di gestione del My Passport Ultra 6TBScreenshot del software di gestione del My Passport Ultra 6TB

Conclusioni


In un'epoca in cui gli SSD dominano sempre di più il mercato dello storage portatile il WD My Passport Ultra da 6TB conserva una sua nicchia di mercato. In particolare, il suo costo per terabyte rimane imbattibile rispetto a qualsiasi SSD equivalente, e la sua capacità di offrire ben 6 TB tascabili offre un formato adatto a tenere al sicuro intere librerie multimediali, backup periodici e persino i giochi. A completare il quadro, Western Digital ha integrato materiali riciclati nella costruzione, un segnale concreto di attenzione alla sostenibilità che si aggiunge a un design tutto sommato solido, sviluppato per resistere all'uso quotidiano. Infine, ma non meno importante, la garanzia di ben 3 anni offerta dal produttore. Dunque, se avete bisogno di archiviare enormi librerie di filmati, foto RAW, o semplicemente "alleggerire" l'enorme quantità di file conservati nel Cloud, questo disco è un'unità di storage molto affidabile e difficile da battere in rapporto qualità-prezzo.

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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Garmin e Yacht Club Costa Smeralda


Garmin conferma per il 2026 il ruolo di Official Technical Partner, consolidando il rapporto decennale con lo Yacht Club Costa Smeralda all’insegna di innovazione e tecnologia

Garmin Italia, rinnova anche per il 2026 la partnership tecnica con lo Yacht Club Costa Smeralda, confermandosi Official Technical Partner per il decimo anno consecutivo. Questa collaborazione, ormai decennale, unisce tecnologia e passione per la vela sportiva. Lo YCCS, fondato nel 1967 e riconosciuto a livello internazionale come punto di riferimento nel mondo della vela, integra le soluzioni Garmin più avanzate, progettate per migliorare sicurezza, precisione e performance durante regate e attività in mare.

Grazie a questa partnership, equipaggi e giovani talenti possono contare su strumenti di navigazione all’avanguardia, capaci di monitorare in tempo reale ogni dettaglio della rotta, ottimizzare le prestazioni e affrontare le sfide con maggiore consapevolezza e controllo.

“Essere al fianco dello Yacht Club Costa Smeralda significa portare in mare precisione, dati e strumenti che aiutano gli equipaggi a navigare al meglio,” spiega Carlo Brevini, Sales & Marketing Manager Marine di Garmin Italia. “Insieme rendiamo ogni regata più sicura, competitiva e appassionante, combinando tecnologia e talento umano.”

Tra le principali novità del 2026, i gommoni del YCCS Sailing Center & Marina sono stati dotati di motori elettrici Kraken, una tecnologia innovativa che permette alle imbarcazioni di mantenere la posizione senza ricorrere all’ancora tradizionale, garantendo stabilità e precisione durante le operazioni di supporto alle regate.

Questa soluzione favorisce una gestione più sostenibile delle attività in mare: evitando l’ancoraggio diretto sui fondali, si riduce il rischio di danneggiare habitat delicati come le praterie di Posidonia, fondamentali per la biodiversità del Mediterraneo, l’equilibrio degli ecosistemi e la prevenzione dell’erosione costiera. Una scelta che rappresenta l’impegno di Garmin e dello Yacht Club Costa Smeralda per coniugare sport, innovazione e rispetto della natura.

A Porto Cervo, presso l’osservatorio dello Yacht Club Costa Smeralda, sono stati installati strumenti meteorologici Garmin di ultima generazione per monitorare vento e meteo, supportando regate ed equipaggi. I dati sono disponibili in tempo reale anche negli spazi dello Yacht Club Costa Smeralda: due display nella rinnovata Piazza Azzurra e in Terrazza Azzurra, mostrano le condizioni del vento e del meteo in mare, mentre un ulteriore schermo presso il YCCS Sailing Center & Marina fornisce aggiornamenti costanti a soci e velisti oltre naturalmente allo staff YCCS.

Infine, durante alcuni degli appuntamenti che meglio rappresentano lo spirito sportivo e conviviale dello Yacht Club Costa Smeralda, Garmin sarà presente per illustrare le più recenti innovazioni applicate alla nautica. I partecipanti potranno così conoscere da vicino i prodotti più avanzati dedicati alla navigazione e alla vela. In occasione di Vela & Golf (15-17 maggio), Invitational Smeralda 888 (26-28 giugno), Coppa Europa Smeralda 888 (3-5 luglio) e YCCS Members Championship (29 luglio-1 agosto), i vincitori avranno l’opportunità di aggiudicarsi alcuni dei dispositivi Garmin più performanti.

garmin.com

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Apple pianifica il rilancio AI con l'app Siri e altro


Siri si trasforma in chatbot.
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In breve:


Apple sta preparando un rilancio di Siri come “agente” AI più completo, che verrà presentato alla WWDC di giugno. L’idea è avvicinare Siri a un chatbot: si potrà scrivere o parlare, allegare file e foto, ritrovare e fissare conversazioni e ricevere suggerimenti basati sull’uso. Apple lancia anche una novità: un’app Siri separata per iPhone/iPad/Mac; inoltre vuole fondere Siri con Spotlight, così la stessa barra potrà cercare sia nel dispositivo (file, app) sia sul web, includendo contenuti personali come mail, messaggi e note. In test anche la funzionalità “Ask Siri” nei menu e “Write with Siri” nella tastiera per generare/riscrivere testo. Le funzioni più avanzate potrebbero slittare più avanti nel 2026; la base tecnica combina modelli Apple e Google Gemini.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple Plans AI Reboot With Siri App, New Look and ‘Ask Siri’ Button in iOS 27
Apple Inc. is testing a standalone app for its Siri voice assistant alongside a new “Ask Siri” feature that will work across the company’s software, part of a broader artificial intelligence overhaul.
BloombergMark Gurman

Riassunto completo:


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La giuria condanna Meta a una multa di 375 milioni di dollari nel processo sulla sicurezza dei minori


Una causa di tre anni fa.
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In breve:


Una giuria del New Mexico ha condannato Meta a pagare 375 milioni di dollari, il massimo previsto dalla legge statale, in una causa avviata nel 2023 dal procuratore generale: l’accusa era che Meta fosse al corrente che le sue piattaforme potevano esporre i minori a sfruttamento e danni psicologici e che avesse fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza. La giuria ha ritenuto Meta responsabile su tutti i capi esaminati. In aula sono emersi documenti interni su problemi come sextortion, adescamento e autolesionismo. Meta dice che farà appello; il caso prosegue con una seconda fase davanti a un giudice per stabilire se l’azienda costituisca un “danno pubblico”.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Jury rules against Meta, orders $375 million fine in major child safety trial
A jury in New Mexico has found Meta liable for violating the state’s consumer protection laws in a high-profile civil trial over child exploitation and other safety issues.
YahooKarissa Bell

Riassunto completo:


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OpenAI chiude l'app Sora per video brevi


Dopo soli sei mesi.
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In breve:


OpenAI ha annunciato la chiusura dell’app Sora per video brevi: lanciata a fine settembre, aveva superato 1 milione di download in meno di cinque giorni, ma poi l’interesse è calato. OpenAI non ha ancora dato una data precisa: comunicherà più avanti i tempi di spegnimento dell’app e dell’API usata dagli sviluppatori. La decisione rientra nel taglio di progetti non centrali e costosi mentre l’azienda punta a contenere spese (anche evitando grandi data center propri, preferendo il cloud) e a spostare il focus su produttività e mercato enterprise (proprio come Anthropic); per lo stesso motivo ha già fermato anche Instant Checkout.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI shutters short-form video app Sora as company reels in costs
OpenAI said it’s closing Sora, the short-form video app that went viral after its launch six months ago
CNBCAshley Capoot

Riassunto completo:


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L'app di Siri, OpenAI chiude Sora, Poste vuole acquistare TIM


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 497 ed è stata finalizzata alle 01:21, giovedì 26 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,983.

Buon giovedì,
oggi parleremo della direzione che sta prendendo Siri; discuteremo della decisione di chiudere Sora di OpenAI; vedremo insieme la proposta di acquisizione di TIM da parte di Poste e tanto altro ancora. Buona lettura!

Sei nella versione free
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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 290 - Giovedì 26 Marzo
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Apple pianifica il rilancio AI con l'app Siri e altro


Big Tech
Apple sta preparando un rilancio di Siri come “agente” AI più completo, che verrà presentato alla WWDC di giugno. L’idea è avvicinare Siri a un chatbot: si potrà scrivere o parlare, allegare file e foto, ritrovare e fissare conversazioni e ricevere suggerimenti basati sull’uso. Apple lancia anche una novità: un’app Siri separata per iPhone/iPad/Mac; inoltre vuole fondere Siri con Spotlight, così la stessa barra potrà cercare sia nel dispositivo (file, app) sia sul web, includendo contenuti personali come mail, messaggi e note. In test anche la funzionalità “Ask Siri” nei menu e “Write with Siri” nella tastiera per generare/riscrivere testo. Le funzioni più avanzate potrebbero slittare più avanti nel 2026; la base tecnica combina modelli Apple e Google Gemini.
~
Fonte: Bloomberg
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OpenAI chiude l'app Sora per video brevi


Business
OpenAI ha annunciato la chiusura dell’app Sora per video brevi: lanciata a fine settembre, aveva superato 1 milione di download in meno di cinque giorni, ma poi l’interesse è calato. OpenAI non ha ancora dato una data precisa: comunicherà più avanti i tempi di spegnimento dell’app e dell’API usata dagli sviluppatori. La decisione rientra nel taglio di progetti non centrali e costosi mentre l’azienda punta a contenere spese (anche evitando grandi data center propri, preferendo il cloud) e a spostare il focus su produttività e mercato enterprise (proprio come Anthropic); per lo stesso motivo ha già fermato anche Instant Checkout.
~
Fonte: CNBC
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Poste presenta proposta di acquisto di Telecom Italia


Finanza
Poste Italiane ha deciso di lanciare un’offerta pubblica per comprare il 100% di TIM, pagando agli azionisti una combinazione di contanti e nuove azioni Poste: il valore complessivo dell’operazione è stimato intorno a 11 miliardi di euro e include un premio rispetto al prezzo di Borsa di TIM. Poste punta poi a togliere TIM dalla Borsa e chiudere l’operazione entro fine 2026. L’obiettivo dichiarato è creare un grande gruppo “nazionale” nelle telecomunicazioni e nei servizi digitali, mettendo insieme rete fissa/mobile, attività su cloud e data center.
~
Fonte: TG24

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Amazon acquisisce Fauna Robotics


Robotica
Amazon ha confermato l’acquisto di Fauna Robotics (prezzo non comunicato), startup fondata nel 2024 a New York da ex ingegneri di Meta e Google. Fauna aveva presentato a inizio 2026 “Sprout”, un piccolo robot umanoide bipede che pesa ~23 kg e alto ~107 cm, venduto a 50.000 dollari e pensato anche per sviluppatori; tra i primi clienti citati ci sono Disney e Boston Dynamics (Hyundai). Circa 50 dipendenti entreranno in Amazon e resteranno a New York; il brand continuerà come “Fauna Robotics, an Amazon company”.
~
Fonte: CNBC
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La giuria condanna Meta a una multa di 375 milioni di dollari nel processo sulla sicurezza dei minori


Legge
Una giuria del New Mexico ha condannato Meta a pagare 375 milioni di dollari, il massimo previsto dalla legge statale, in una causa avviata nel 2023 dal procuratore generale: l’accusa era che Meta fosse al corrente che le sue piattaforme potevano esporre i minori a sfruttamento e danni psicologici e che avesse fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza. La giuria ha ritenuto Meta responsabile su tutti i capi esaminati. In aula sono emersi documenti interni su problemi come sextortion, adescamento e autolesionismo. Meta dice che farà appello; il caso prosegue con una seconda fase davanti a un giudice per stabilire se l’azienda costituisca un “danno pubblico”.
~
Fonte: Engadget
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Data center spaziali, parte 1: È impossibile che siano economicamente sostenibili, vero?


arstechnica.com (eng)

Cosa avremmo voluto sapere sulla creazione di agenti AI


posthog.com (eng)

Il mio figliol prodigo


nealstephenson.substack.com (eng)

Agency


anantjain.xyz (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Apple annuncia un importante aggiornamento di Analytics in App Store Connect


9to5mac.com (eng)

Google conferma la risoluzione dei problemi di connessione di Android Auto per gli utenti Pixel e Galaxy


9to5google.com (eng)

Trump nomina i CEO di Nvidia e Meta nel consiglio per la scienza e la tecnologia


reuters.com (eng)

Sito del giorno

Web Rewind


Questo sito interattivo ti porta in momenti casuali degli ultimi trent'anni e ti spiega un elemento iconico del tempo: i download p2p su Limewire, le pagine MySpace, i computer Pentium, il primo Facebook, l'ascesa di Vine, ecc.

Link: web-rewind.com

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Amazon acquisisce Fauna Robotics


Il robot da 50.000 dollari.
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In breve:


Amazon ha confermato l’acquisto di Fauna Robotics (prezzo non comunicato), startup fondata nel 2024 a New York da ex ingegneri di Meta e Google. Fauna aveva presentato a inizio 2026 “Sprout”, un piccolo robot umanoide bipede che pesa ~23 kg e alto ~107 cm, venduto a 50.000 dollari e pensato anche per sviluppatori; tra i primi clienti citati ci sono Disney e Boston Dynamics (Hyundai). Circa 50 dipendenti entreranno in Amazon e resteranno a New York; il brand continuerà come “Fauna Robotics, an Amazon company”.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon acquires ‘approachable’ humanoid maker Fauna Robotics
Fauna’s first product, called Sprout, is a $50,000 bipedal robot that’s 3 feet, 6 inches tall and designed to be “approachable and human-friendly.”
CNBCAnnie Palmer

Riassunto completo:


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How to Make a Killing (2026)


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Glen Powell ha sempre ruoli stranissimi (dove per lo più ammazza gente a caso, ma questo è un altro discorso) eppure non capisci mai se è un pessimo attore "typecastato" in un certo modo oppure un ottimo attore che in questi ruoli ci sguazza.

Il film scorre via liscio e ti "convince" anche su cose piuttosto assurde, ma tutto sommato "ci sta" (un po' come gli altri film con Powell).

Huntington
A raucously entertaining revenge thriller about Becket Redfellow, the heir to a multi-billion-dollar fortune who will stop at nothing to get what he deserv
Eggplant.place Movie

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Un colpo alla botte


La catena di ristoranti Cracker Barrel ha perso milioni di dollari per un rebranding.
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Cracker Barrel è una catena americana di ristoranti specializzata in cucina country – qualcosa di cui io, italiano residente in Portogallo, non avevo mai sentito parlare. Questo finché l’anno scorso una notizia non si è diffusa in tutto il mondo: il titolo in Borsa della catena è crollato a causa di un nuovo logo.

In un rebranding maldestro, Uncle Herschel (l’equivalente del Colonnello Sanders di KFC) e l’omonima botte – cracker-barrel, di per sé, in inglese americano oggi significa “informale” – sono stati rimossi, facendo spazio a un emblema piatto, piuttosto spento, genericamente moderno. Il risultato ha scontentato tutti, fatta eccezione forse per chi crede nel “potere del design” (il potere di farti perdere all’istante 100 milioni di dollari di capitalizzazione).
Vecchio logo e nuovo logo.
Com’è potuto succedere? Una nuova presidente e CEO, Julie Felss Masino, ha deliberato che i ristoranti avessero bisogno di una rinfrescata, avviando così un progetto di ristrutturazione completa (nome in codice: «All the More») con il musicista country Jordan Davis, che ha toccato il menù, l’arredo e, naturalmente, l’identità del marchio.

È stata soprattutto quest’ultima a essere attaccata ferocemente dai critici. Ai loro occhi, il nuovo logo non rappresentava più la catena, ma piuttosto la Spectre di droni aziendali e agenzie di marketing che ora la controllavano. Su X Matt Walsh, un noto commentatore conservatore, ha notato che «Cracker Barrel ha ingaggiato TRE agenzie di marketing per ideare il nuovo logo e il restyling. Tre agenzie hanno lavorato insieme per mesi per rendere il marchio più piatto e generico. Come ho detto altre volte, il settore del marketing è tutto finto. È una truffa da 500 miliardi di dollari».

Nei giorni successivi, il logo è andato incontro al consueto destino di crowdsmashing (o linciaggio collettivo del design), ma l’indignazione è stata senza precedenti: Cracker Barrel è stata elevata a pilastro dell’identità statunitense, scatenando una valanga di accuse ormai fin troppo familiari di “wokeness”.

All’improvviso, la materia del contendere non era più una controversia di design, ma l’eterna lotta tra il popolo e le élite. È intervenuto persino il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, chiedendo il ripristino del vecchio design: «Make Cracker Barrel a WINNER again», la sua inconfondibile chiosa.

Così, dopo appena una settimana, la catena ha diffuso un comunicato per rassicurare i clienti («Abbiamo detto che vi avremmo ascoltato, e lo abbiamo fatto») e ha fatto marcia indietro ripristinando il vecchio logo.

La CEO ha pagato il prezzo, seppur solo simbolicamente: Masino ha dichiarato di sentirsi come se fosse stata «licenziata dall’America». Non è stata però l’unico capro espiatorio: agli investitori di Cracker Barrel è stato consigliato anche di dare il benservito a un membro del cda con competenze nelle politiche DEI (cioè Diversità, equità e inclusione), considerato tra i responsabili delle scelte di marketing.

Purtroppo, premere il tasto rewind non ha potuto evitare tutti i danni, che si sono tradotti in una perdita del 5,7% nel primo trimestre. Ciononostante, la catena ha ottenuto una certa visibilità gratuita, tra cui un video generato con l’IA in cui Trump balla con l’Old Timer nel vecchio (e nuovo) logo del ristorante. Lo zio Herschel è tornato, eccome.

Un altro old timer, Tommy Lowe, ha commentato il rebranding in una toccante intervista a NewsChannel 5. Interrogato sul logo, il cofondatore novantatreenne di Cracker Barrel lo ha definito «un niente insipido. È penoso». E, francamente, è difficile non essere d’accordo dopo aver posato gli occhi sul menù originale, disegnato a mano e a forma di botte, progettato dall’altro fondatore, Dan Evins.

Alcune curiosità riportate sul sito della catena danno più elementi per comprendere il suo design. La grafia del menù comprendeva errori ortografici intenzionali e espressioni colloquiali, un’idea di Dan. La sua visione originaria era farli assomigliare a un sacchetto di carta marrone, come quelli che si usano nei negozi della provincia americana. I clienti potevano portarsi via i menù come souvenir e passarli ad altri. Siamo al massimo livello del “vernacolare”, con tutto il rispetto per Tibor Kalman, Alexander Isley e il Restaurant Florent.
I menù originali di Cracker Barrel, 1969.
Se i clienti di lunga data, i podcaster redpillati e i conservatori cronicamente online hanno detestato il nuovo logo, gli esperti di branding e design si sono mostrati favorevoli. Secondo Armin Vit di Brand New, «secondo qualsiasi standard oggettivo di un buon logo design, non c’era nulla di buono nel vecchio logo e non c’è nulla di sbagliato nel nuovo». Nulla di buono nel vecchio logo?! La stessa Cracker Barrel offriva un’argomentazione convincente in sua difesa: «La ‘K’ di ‘Cracker’ ha un ricciolo affascinante che confluisce nella forma del fagiolo rosso, legando tutto insieme». Io, per esempio, quel fascino lo vedo, ed è completamente scomparso nella nuova versione.

Il punto è che di un manufatto visivo non si può dire quasi nulla in termini assoluti: ogni giudizio vale solo in relazione a determinate scuole di pensiero, o ideologie, se vogliamo. L’ideologia di Vit – quella che lui chiama «un buon logo design» – è una che privilegia la semplificazione (o forse la riduzione, dato che la parola “semplicità” è già ideologica). E non è l’unico a sposarla: Kelly O’Keefe, strategist di Brand Federation, ha sostenuto che il redesign rendeva più chiaro un «logo eccessivamente complesso».

Ora, parlare di semplificazione è già una semplificazione, perché, come scrivono Charles Jencks e Nathan Silver in Adhocism (1972), «L’ambiente contemporaneo tende sia verso un’estrema semplicità visiva sia verso un’estrema complessità funzionale. Questo duplice e opposto movimento sta erodendo il nostro scambio emotivo con l’ambiente e la nostra comprensione di esso». In altre parole, la semplicità superficiale di un logo è compensata dalla complessità dei suoi output, che rimandano a un caleidoscopio di soluzioni grafiche, media, dispositivi e piattaforme, arrivando fino alla reazione del pubblico.

Affinché la semplificazione possa essere operata, deve adottare un certo modo di guardare a un artefatto visivo: deve etichettarlo come complesso per poterlo semplificare, mentre tutto il caos che non riesce a ridurre (leggi: Uncle Herschel) viene spazzato sotto il tappeto della storia. Senza questo passaggio, resterebbe senza lavoro.

Il coltellino svizzero della semplificazione visiva dispone di diversi strumenti: riduzione degli elementi, attenzione alla ridondanza, astrazione, fuga dalla profondità e preferenza per il discreto rispetto al continuo. Tutti questi “divieti assoluti” sono presenti nel logo nuovo-e-ormai-vecchio di Cracker Barrel. Ma tutti poggiano su un’ambizione più ampia, che formulerei così: la promessa della semplificazione è mantenere, o addirittura aumentare, la profondità semantica attraverso la sintesi. Quando la sintesi manca, ciò che si ottiene è insipido.

Tutto ciò sembra conformarsi alla regola generale del branding contemporaneo, ma credo che sia anche alla radice della cultura del graphic design. Il critico portoghese Mário Moura lo riassume in modo efficace: il graphic design è uno stile divenuto disciplina, «uno stile che si è deliberatamente distaccato dalla storia dell’arte perché ciò era funzionale a una serie di scopi».

Questo stile si è rivestito di pseudo-principi generali e regole pratiche, oggi cristallizzati in software che permettono di infrangerli con facilità. È ciò che mi consente di dire “questo è proprio graphic design” o, quando voglio sentirmi giovane, “wow, graphic designcore!”. Naturalmente esistono eccezioni, ma si comportano esattamente da tali, come riflessi inconsci alla norma semplificante. Al di là di queste, ciò che resta è o il decoro professionale o un’insipidezza emulativa. Muriel Cooper, i Vignelli, Paul Rand… gli dei americani sono ancora tra noi, ma sono vecchi e stanchi.

  • Pare che esista un fenomeno ribattezzato alpine divorce, che porta alcune donne a venire abbandonate dai partner durante camminate in montagna.



🫰
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Street Fighter 6: la recensione


Street Fighter 6 è la combinazione perfetta tra arcade, competitività e avventura per giocatore singolo
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Street Fighter 6 è fatto talmente bene che potrebbe essere in grado di portare la scena competitiva dei picchiaduro nel mainstream non solo degli esport, ma dei videogiochi in generale, come League of Legends ha fatto con i MOBA. Street Fighter 6 è accessibile, stratificato, bello da vedere, semplice da approcciare e incredibilmente difficile da padroneggiare, la ricetta per l’esport perfetto.

Il primo passo nel cammino che ha portato Capcom dal difficile lancio del quinto capitolo alla gloria del sesto è senza dubbio il nuovo sistema di comandi che ha semplificato enormemente il gameplay. Prima, per portare a casa combo e attacchi speciali, bisognava usare per forza delle sequenze di input, anche molto complesse, che richiedevano rotazioni del joystick o combinazioni difficili da ricordare. Ora Street Fighter ha, a fianco del sistema classico, un nuovo modello moderno basato sulla combinazione degli input.

Ogni cosa è istantanea, non più sequenze ma singoli pulsanti (o loro combinazioni) uniti a una direzione della levetta. Un sistema facile da imparare che mette chiunque nella condizione di padroneggiare le basi in meno di un’ora. Questo singolo cambiamento è fondamentale anche perché ha completamente rimosso l’aura di inaccessibilità ed esagerata complessità che Street Fighter aveva come serie di videogiochi. Un’innovazione del genere aprirà le porte a decine di migliaia di nuovi fan che dopo il tutorial potranno già iniziare a gareggiare online se lo vorranno.

Il secondo elemento che renderà grande Street Fighter è il suo rinnovato stile grafico che accompagna i colpi caricati e le mosse più forti con scie ed esplosioni di vernice coloratissime. Questi elementi visivi aggiungono al combattimento un ulteriore strato di spettacolarità tanto per chi gioca, che vede le sue combo evidenziate ed enfatizzate, quanto per chi guarda.

Sottolineare con un accento grafico un momento importante del combattimento va a beneficiare tanto lo spettacolo quanto l’accessibilità della scena competitiva. Gli spettatori e in particolare i novizi, infatti, vengono guidati dal commento dei caster e da queste linee grafiche che usano i colori per descrivere cosa sta succedendo. In alcuni momenti particolarmente concitati, poi, anche il tempo rallenta per sottolineare un’azione o una contromossa particolarmente azzeccate.

L’altra grande critica che è stata mossa a Street Fighter V è stata quella che nel gioco c’era poco da fare. Capcom ha risolto anche questo problema sviluppando una divertente avventura per giocatore singolo. Nella modalità World Tour, infatti, potrete creare il vostro combattente da zero e imparare l’arte della lotta di strada da dei maestri che altri non sono se non i personaggi principali di Street Fighter 6.

Questa modalità fa da tutorial mascherato a quasi tutto il cast del gioco perché progredendo con la storia i giocatori apprendono lo stile di ciascun maestro. Così è possibile allenare i pugni di Luke e i calci di Chun-Li in un ambiente non competitivo e con una progressione chiara prima di affrontare i combattimenti classificati in rete. Grazie a Street Fighter VI non c’è mai stato un momento migliore per avvicinarsi al mondo dei videogiochi di combattimento.

La magia di Street Fighter, però, sta nelle sue radici arcade e in due amici su un divano che se le danno di santa ragione per pomeriggi interi. La modalità World Tour è un meraviglioso concentrato di divertimento e stranezza giapponesi mentre le partite online tireranno fuori il meglio di voi e faranno nascere qualche nuova stella degli esport. Il motivo numero uno per cui Street Fighter 6 è un capolavoro è che è talmente facile da imparare che in un pomeriggio un gruppo di amici può mettere su un torneo e divertirsi anche se nessuno ha mai toccato il gioco.

Il tutorial con le basi dura 10 minuti e in men che non si dica tutti hanno imparato il gioco e possono iniziare a combattere. Lo spirito da picchiaduro arcade è vivo e vegeto in questo nuovo Street Fighter ed è la ragione più importante per cui non può mancare nelle vostre console e sui vostri computer.

Nota dell'autore: questa recensione è stata pubblicata per la prima volta il 30 maggio 2023.


Ma perché un articolo del 2023 viene pubblicato proprio ora sul sito? È un'ottima domanda, alla quale risponderò tra qualche settimana. Nel frattempo, godetevi alcuni contenuti quotidiani dalla mia carriera, mentre cerco di preservarli dalle grinfie di un internet morente.

Se è la prima volta che leggete queste pagine, benvenuti! Questa è Letter to a Games, una newsletter che racconta il mondo dei videogiochi.

Alla prossima lettera
Riccardo "Tropic" Lichene

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TCL Note A1 NXTPAPER e TAB A1 Plus ufficiali: i nuovi tablet presentati al MWC 2026


Al Mobile World Congress 2026 TCL ha presentato due tablet con filosofie opposte: il Note A1 NXTPAPER con display paper-like e stilo incluso, e il TAB A1 Plus da 12,2 pollici con schermo 2.4K e Snapdragon 4 Gen 2.
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TCL Note A1 NXTPAPER e TAB A1 Plus ufficiali

In occasione della recente edizione del MWC 2026, TCL ha ampliato il proprio portafoglio tablet. L' azienda ha, infatti, presentato una nuova gamma di dispositivi progettati per accompagnare le diverse esigenze della quotidianità digitale, combinando produttività, creatività e intrattenimento.
TCL Note A1 NXTPAPERTCL Note A1 NXTPAPER

Produttività e scrittura digitale evoluta


Protagonista della categoria dedicata alla produttività è TCL Note A1 NXTPAPER, dopo il debutto premiato al CES. Si tratta del primo e-note TCL dotato di tecnologia NXTPAPER, sviluppato per offrire un’esperienza visiva simile alla carta grazie al display NXTPAPER Pure con 3A Crystal Shield Glass. Abbinato alla T-Pen Pro, che garantisce latenza ultra-ridotta e 8.192 livelli di pressione, il dispositivo riproduce in modo naturale la sensazione della scrittura manuale, risultando ideale per appunti, annotazioni e attività creative. Le funzionalità integrate basate su intelligenza artificiale supportano l’organizzazione dei contenuti e la gestione delle note, contribuendo a creare uno spazio di lavoro digitale focalizzato ed efficiente, pensato per professionisti, studenti e content creator.
TCL TAB A1 PlusTCL TAB A1 Plus

Intrattenimento immersivo in mobilità


TCL TAB A1 Plus è progettato per offrire un’esperienza di intrattenimento coinvolgente anche in movimento. Il dispositivo integra un ampio display da 12,2 pollici con risoluzione 2.4K, basato su tecnologia TCL CSOT, capace di restituire colori vividi, contrasti definiti e immagini ricche di dettagli. La frequenza di aggiornamento a 120Hz garantisce scorrimento fluido, transizioni più naturali e maggiore reattività nei contenuti dinamici e nel gaming, rendendo l’esperienza visiva più confortevole anche durante la fruizione prolungata.

Dyson PencilWash: il lavapavimenti ultrasottile a 349 euro
Dyson lancia PencilWash, il lavapavimenti più sottile e leggero mai realizzato: impugnatura da 38 mm, peso percepito di soli 380 grammi e un sistema senza filtro che elimina batteri e cattivi odori. Disponibile in Italia dal 19 febbraio 2026 a 349 euro
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Il sistema audio a quattro speaker completa l’esperienza multimediale con un suono più ampio e dinamico, assicurando un equilibrio armonioso tra immagini e audio. Streaming, eventi sportivi in diretta e contenuti brevi risultano così più coinvolgenti e realistici. Dal punto di vista del design, TCL TAB A1 Plus presenta una struttura unibody in metallo, che coniuga solidità e leggerezza in un’estetica essenziale e raffinata, pensata per la portabilità quotidiana.
TCL TAB A1 PlusTCL TAB A1 Plus

Intelligenza artificiale integrata nell’esperienza d’uso


Il TAB A1 Plus integra funzionalità intelligenti per semplificare le attività quotidiane. Google Gemini è disponibile come assistente personale AI per il supporto in tempo reale, mentre la funzione Circle to Search consente di ottenere informazioni immediate semplicemente cerchiando un elemento sullo schermo. Strumenti come Writing Assist e Text Assist facilitano la scrittura e l’elaborazione dei testi, contribuendo a rendere le interazioni più rapide ed efficienti.

Nuovo iPad Air M4: prezzo, scheda tecnica e novità | TechPerTutti
Apple ha presentato ufficialmente il nuovo iPad Air con chip M4: il tablet di fascia media si rinnova con prestazioni da top di gamma, supporto ad Apple Intelligence e connettività Wi-Fi 7, mantenendo invariato il prezzo di partenza
TechpertuttiGuglielmo Sbano


L’interfaccia di sistema è stata ottimizzata per offrire maggiore fluidità e reattività. La nuova funzione Magic Hub consente di salvare e richiamare contenuti in un unico spazio, mentre le Large Folders migliorano l’organizzazione delle applicazioni. L’attivazione più rapida dello schermo diviso e delle finestre fluttuanti semplifica il multitasking, favorendo un’esperienza d’uso più intuitiva e continua. Con questa nuova gamma, TCL rafforza il proprio impegno nello sviluppo di un portafoglio tablet completo e versatile, in grado di supportare concentrazione, intrattenimento immersivo e produttività intelligente nella vita di tutti i giorni.


Dyson PencilWash: il lavapavimenti sottile come una matita che cambia il modo di pulire casa


Dyson ha presenta PencilWash, una soluzione più leggera, sottile e compatta per il lavaggio dei pavimenti. PencilWash unisce l’esperienza Dyson nel lavaggio dei pavimenti e l’attenzione all’igiene con un form factor ultra sottile, progettato internamente da Dyson, offrendo manovrabilità senza sforzo e prestazioni di pulizia igienica pensate per le case moderne.

MacBook Air M5 di Apple: leggero, potente e innovativo
Scopri il nuovo MacBook Air M5 di Apple: design sottile, prestazioni elevate e autonomia migliorata
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Sottile e leggero


La nuova impugnatura ultrasottile, con un diametro di soli 38 mm, rende il lavaggio dei pavimenti semplice e intuitivo, senza compromettere igiene e prestazioni. PencilWash pesa 2,2 kg, con appena 380g percepiti in mano, ed è estremamente maneggevole: segue i movimenti in modo naturale con una semplice rotazione del polso, si inclina fino a 170° per pulire sotto i mobili bassi e raggiungere gli spazi più stretti, mantenendo prestazioni costanti.
La nuova impugnatura ha un diametro di soli 38 mmLa nuova impugnatura ha un diametro di soli 38 mm

Nessun filtro sporco


A differenza dei dispositivi del medesimo segmento, Dyson PencilWash non utilizza filtri che trattengono lo sporco, favoriscono la proliferazione batterica, emettono odori e risultano difficili e sgradevoli da pulire. Il design senza filtro elimina il rischio di accumulo di residui, ostruzioni o cali di prestazione, garantendo una pulizia potente e affidabile a ogni utilizzo.
Dyson PencilWash non utilizza filtri che trattengono lo sporcoDyson PencilWash non utilizza filtri che trattengono lo sporco

Rullo in microfibra ad alta densità


PencilWash è progettato per rimuovere ogni tipo di sporco in un’unica passata, inclusi residui liquidi e macchie ostinate. Il dispositivo è dotato di un rullo in microfibra ad alta densità, con 64.000 filamenti per cm², che ruota a 650 giri/min rimuovendo simultaneamente detriti liquidi e secchi in modo che l’acqua sporca e i residui vengano estratti continuamente dal rullo a ogni rotazione. In combinazione con un sistema di idratazione di precisione a 8 punti, che fornisce un flusso costante di acqua pulita al rullo, è possibile utilizzare sempre acqua fresca per la pulizia dei pavimenti, con un livello di igiene costante, pulizia dopo pulizia.
PencilWash è dotato di un rullo in microfibra ad alta densitàPencilWash è dotato di un rullo in microfibra ad alta densità

Fino a 100 m² di superficie


Il nuovo dispositivo di Dyson offre due modalità di idratazione, consentendo un controllo preciso del livello di umidità del pavimento. Dalle macchie leggere allo sporco più ostinato, è possibile regolare il flusso d’acqua in base alla superficie e alle esigenze di pulizia, ottenendo risultati ottimali con una finitura ad asciugatura rapida. Il serbatoio dell’acqua pulita da 300 ml consente di pulire fino a 100 m² di pavimento, circa la dimensione di un appartamento medio-grande. Con 30 minuti di autonomia e una batteria intercambiabile per un utilizzo prolungato, è possibile pulire una maggiore superficie in un’unica sessione, mantenendo sempre un’asciugatura rapida.

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ECOVACS WINBOT mini 2 è il robot lavavetri più compatto di sempre: raggiunge bordi, angoli e superfici dove nessun altro arriva. Pulizia profonda, design ultra-slim
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Con PencilWash, Dyson interviene su una categoria di prodotto ridefinendone alcuni parametri chiave. Un peso percepito di soli 380 grammi, un'impugnatura da 38 mm e un sistema senza filtro che mantiene l'acqua pulita durante tutto il lavaggio sono le caratteristiche che distinguono questo modello dalla concorrenza. Per chi è alla ricerca di un lavapavimenti compatto, leggero e con un approccio igienico più rigoroso, PencilWash è una delle opzioni più interessanti disponibili nel 2026, ad un prezzo di 349,00 euro.


Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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Agenti IA in Figma, Musk indagato per frode, Claude controlla il tuo computer


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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 496 ed è stata finalizzata alle 02:03, mercoledì 25 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.974.

Buon mercoledì,
oggi parleremo del canvas di Figma, che apre le porte agli agenti IA; discuteremo della presunta frode di Musk in relazione all'acquisizione di Twitter; vedremo insieme come Claude adesso può controllare il tuo computer, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 289 - Mercoledì 25 Marzo
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Figma ha aperto il canvas agli agenti IA


Intelligenza Artificiale
Figma, il noto software per designer, ha introdotto l’accesso diretto al canvas per agenti AI compatibili con MCP (un protocollo che consente ad agenti esterni di leggere e scrivere in un ambiente strutturato): con il comando use_figma gli agenti possono creare e modificare elementi dentro un file usando componenti e regole del sistema di design dell’azienda, invece di generare schermate “generiche” scollegate dal brand. La novità si affianca a generate_figma_design, cioè la possibilità di importare HTML o pagine web. Il pezzo chiave sono le “Skills”: file markdown che descrivono procedure operative (quali componenti usare, in che ordine, come gestire casi), rendendo ripetibile il lavoro dell’agente. In beta è gratis, poi pricing a consumo; integrazioni citate includono Claude Code, Codex, Cursor e Copilot in VS Code.
~
Fonte: Muzli
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Sta succedendo

Sta accadendo proprio ciò di cui noi e tanti altri abbiamo discusso ampiamente da tempo: l'IA agentica...
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Secondo la giuria, Elon Musk ha ingannato gli investitori di Twitter prima dell'acquisizione


Legge
In una class action in un tribunale federale di San Francisco, la giuria ha stabilito all’unanimità che due post di Elon Musk del 13 e 17 maggio 2022 su Twitter erano “materialmente” falsi o fuorvianti, cioè potevano influenzare le scelte degli investitori. Musk aveva scritto che l’acquisizione da 44 miliardi era “in pausa” finché Twitter non avesse provato che i bot/falsi account fossero circa il 5% come indicato alla SEC; dopo quelle dichiarazioni il titolo perse quasi il 10% in un giorno. La giuria ha riconosciuto un danno per alcuni azionisti, ma non un piano fraudolento preciso. Musk farà appello.
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Fonte: CNBC
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Claude di Anthropic può ora controllare il tuo computer


Intelligenza Artificiale
Anthropic ha annunciato una funzione di Claude che può eseguire compiti sul computer dell’utente: trovare file, usare app già aperte e completare azioni in più passaggi. Può lavorare tramite connettori (es. Google Calendar, Slack) oppure, se non esistono integrazioni, controllare direttamente l’interfaccia come una persona (cioè può muovere il mouse, cliccare, scorrere, digitare) anche su browser e strumenti di sviluppo. Anthropic dice di aver aggiunto protezioni contro le “prompt injection” (istruzioni nascoste che tentano di far fare azioni non volute), ma avverte che è una preview di ricerca e può sbagliare: consiglia di evitare app con dati sensibili e alcune sono disattivate di default. Disponibile per abbonati Pro e Max su macOS, con supporto a Dispatch per assegnare task anche da smartphone.
~
Fonte: CNET
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I droni di Google per le consegne ultrafast stanno arrivando a San Francisco


Startup
Wing, società di consegne con droni controllata da Alphabet (Google), porterà il servizio nella Bay Area di San Francisco nei prossimi mesi. Wing trasporta prodotti leggeri come cibo, spesa e articoli per la casa e dice di poter consegnare sotto i 30 minuti, con casi riportati di consegne completate in meno di 3 minuti. È già attiva in città come Atlanta, Charlotte, Dallas-Fort Worth e Houston e lavora con Walmart e DoorDash; dichiara oltre 750.000 consegne effettuate e una base potenziale di più di 2 milioni di clienti. Con Walmart punta a creare entro il 2027 più di 270 punti di consegna, includendo anche Los Angeles.
~
Fonte: Los Angeles Times
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Il CEO di Mistral propone una tassa per le aziende AI in Europa


Intelligenza Artificiale
Arthur Mensch, CEO di Mistral, propone sul Financial Times una tassa per i fornitori di modelli AI che vendono o operano in Europa, inclusi quelli non europei: un contributo calcolato sui ricavi da versare a un fondo per finanziare cultura e produzione di contenuti. La motivazione è che è difficile fare training dell'IA in Europa per il caos sul copyright: nell’UE oggi l’addestramento può usare opere protette, salvo opt-out degli autori, ma secondo Mensch questo sistema non funziona perché l’opt-out non è “tracciabile” in modo affidabile: lo stesso contenuto può circolare in molte copie e versioni su siti diversi, quindi è difficile far rispettare la scelta dell’autore e per le aziende resta incertezza su cosa sia davvero escluso. Una dirigente di Mistral ha indicato come ordine di grandezza l’1–1,5% dei ricavi, senza che sia una proposta definitiva.
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Fonte: AI Business
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La serata all'opera del CEO di Nvidia mette in luce il suo ruolo di arbitro nel settore dell'IA


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Altre magie matematiche da OpenAI?


om.co (eng)

Progettare IA per una scienza disruptive


asimov.press (eng)

Sono rimaste solo due strade per il software


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Notizie veloci


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Epic Games licenzia oltre 1.000 dipendenti a seguito del "calo di engagement in Fortnite"


gameindustry.biz (eng)

In vista dell'IPO, OpenAI evidenzia la dipendenza da Microsoft come un rischio in un documento destinato agli investitori


cnbc.com (eng)

watchOS 26.4 è ora disponibile con l'aggiornamento per il workout e nuove emoji


macrumors.com (eng)

Rendering CAD ufficiali e indiscrezioni sul Samsung Galaxy Z Fold 8


androidhealines.com

Sito del giorno

Tines


Il web è pieno di tool agentici e di automazione ma Tines si sta distinguendo per usabilità ed efficacia. Sicuramente da provare insieme ai principali competitor.

Link: tines.com

Video del giorno

youtube.com/embed/NAauIR6JFps?…

Claude può usare il tuo computer, da ovunque


Ecco il video di presentazione della funzionalità che permette a Claude di utilizzare il tuo computer anche quando non sei presente.

Vedi video su youtube.com (eng - 1:13)

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Secondo la giuria, Elon Musk ha ingannato gli investitori di Twitter prima dell'acquisizione


In breve:


In una class action in un tribunale federale di San Francisco, la giuria ha stabilito all’unanimità che due post di Elon Musk del 13 e 17 maggio 2022 su Twitter erano “materialmente” falsi o fuorvianti, cioè potevano influenzare le scelte degli investitori. Musk aveva scritto che l’acquisizione da 44 miliardi era “in pausa” finché Twitter non avesse provato che i bot/falsi account fossero circa il 5% come indicato alla SEC; dopo quelle dichiarazioni il titolo perse quasi il 10% in un giorno. La giuria ha riconosciuto un danno per alcuni azionisti, ma non un piano fraudolento preciso. Musk farà appello.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Elon Musk misled Twitter investors ahead of $44 billion acquisition, jury says
Elon Musk was sued in late 2022 after completing his acquisition of Twitter, which he later renamed X.
CNBCLora Kolodny

Riassunto completo:


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Claude di Anthropic può ora controllare il tuo computer


Proprio come un essere umano.
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In breve:


Anthropic ha annunciato una funzione di Claude che può eseguire compiti sul computer dell’utente: trovare file, usare app già aperte e completare azioni in più passaggi. Può lavorare tramite connettori (es. Google Calendar, Slack) oppure, se non esistono integrazioni, controllare direttamente l’interfaccia come una persona (cioè può muovere il mouse, cliccare, scorrere, digitare) anche su browser e strumenti di sviluppo. Anthropic dice di aver aggiunto protezioni contro le “prompt injection” (istruzioni nascoste che tentano di far fare azioni non volute), ma avverte che è una preview di ricerca e può sbagliare: consiglia di evitare app con dati sensibili e alcune sono disattivate di default. Disponibile per abbonati Pro e Max su macOS, con supporto a Dispatch per assegnare task anche da smartphone.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Anthropic’s Claude Can Now Control Your Computer
The developer is boosting Claude’s agentic capabilities in an apparent effort to compete with platforms like OpenClaw.
CNETSee full bio

Riassunto completo:


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I droni di Google per le consegne ultrafast stanno arrivando a San Francisco


Consegnano in meno di 30 minuti.
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In breve:


Wing, società di consegne con droni controllata da Alphabet (Google), porterà il servizio nella Bay Area di San Francisco nei prossimi mesi. Wing trasporta prodotti leggeri come cibo, spesa e articoli per la casa e dice di poter consegnare sotto i 30 minuti, con casi riportati di consegne completate in meno di 3 minuti. È già attiva in città come Atlanta, Charlotte, Dallas-Fort Worth e Houston e lavora con Walmart e DoorDash; dichiara oltre 750.000 consegne effettuate e una base potenziale di più di 2 milioni di clienti. Con Walmart punta a creare entro il 2027 più di 270 punti di consegna, includendo anche Los Angeles.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Walmart delivery by Google company drone may soon be coming to the San Francisco Bay Area
The drone startup has been partnering with retailer Walmart and delivery platform DoorDash to make deliveries in major areas such as Houston, Atlanta and Dallas.
Los Angeles TimesFollow

Riassunto completo:


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Il CEO di Mistral propone una tassa per le aziende AI in Europa


Sia locali che estere.

In breve:


Arthur Mensch, CEO di Mistral, propone sul Financial Times una tassa per i fornitori di modelli AI che vendono o operano in Europa, inclusi quelli non europei: un contributo calcolato sui ricavi da versare a un fondo per finanziare cultura e produzione di contenuti. La motivazione è che è difficile fare training dell'IA in Europa per il caos sul copyright: nell’UE oggi l’addestramento può usare opere protette, salvo opt-out degli autori, ma secondo Mensch questo sistema non funziona perché l’opt-out non è “tracciabile” in modo affidabile: lo stesso contenuto può circolare in molte copie e versioni su siti diversi, quindi è difficile far rispettare la scelta dell’autore e per le aziende resta incertezza su cosa sia davvero escluso. Una dirigente di Mistral ha indicato come ordine di grandezza l’1–1,5% dei ricavi, senza che sia una proposta definitiva.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

AI Business - Mistral CEO Says AI Companies Should Pay a Tax in Europe

Riassunto completo:


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Figma ha aperto il canvas agli agenti IA


Adesso possono disegnare direttamente loro.
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In breve:


Figma, il noto software per designer, ha introdotto l’accesso diretto al canvas per agenti AI compatibili con MCP (un protocollo che consente ad agenti esterni di leggere e scrivere in un ambiente strutturato): con il comando use_figma gli agenti possono creare e modificare elementi dentro un file usando componenti e regole del sistema di design dell’azienda, invece di generare schermate “generiche” scollegate dal brand. La novità si affianca a generate_figma_design, cioè la possibilità di importare HTML o pagine web. Il pezzo chiave sono le “Skills”: file markdown che descrivono procedure operative (quali componenti usare, in che ordine, come gestire casi), rendendo ripetibile il lavoro dell’agente. In beta è gratis, poi pricing a consumo; integrazioni citate includono Claude Code, Codex, Cursor e Copilot in VS Code.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Figma Just Opened the Canvas to AI Agents – Here’s What It Means for Designers | Muzli Blog
Figma announced today that AI agents can now work directly on the Figma canvas
Muzli

Riassunto completo:


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Secondo la giuria, Elon Musk ha ingannato gli investitori di Twitter prima dell'acquisizione


Avrebbe fatto crollare un titolo con un post su Twitter durante le trattative.
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In breve:


In una class action in un tribunale federale di San Francisco, la giuria ha stabilito all’unanimità che due post di Elon Musk del 13 e 17 maggio 2022 su Twitter erano “materialmente” falsi o fuorvianti, cioè potevano influenzare le scelte degli investitori. Musk aveva scritto che l’acquisizione da 44 miliardi era “in pausa” finché Twitter non avesse provato che i bot/falsi account fossero circa il 5% come indicato alla SEC; dopo quelle dichiarazioni il titolo perse quasi il 10% in un giorno. La giuria ha riconosciuto un danno per alcuni azionisti, ma non un piano fraudolento preciso. Musk farà appello.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Elon Musk misled Twitter investors ahead of $44 billion acquisition, jury says
Elon Musk was sued in late 2022 after completing his acquisition of Twitter, which he later renamed X.
CNBCLora Kolodny

Riassunto completo:


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Star Wars Jedi Survivor: la recensione


La forza scorre potente nella nuova avventura per giocatore singolo di EA e Respawn Entertainment.

Per due categorie di videogiocatori questa sarà la recensione più breve di sempre: se siete fan di Star Wars e/o vi è piaciuto Jedi: Fallen Order, Star Wars Jedi Survivor è un’avventura che non potete perdervi.

L’atmosfera è perfetta, la musica è meravigliosamente intrecciata all’avventura e i riferimenti al presente e al lontano passato di questa incredibile saga non mancano. Se appartenete alle due categorie appena menzionate Jedi Survivor non vi deluderà, anzi, potrebbe essere la miglior esperienza videoludica nella Galassia Lontana Lontana uscita negli ultimi 10 anni.

Se siete su queste pagine perché avete visto e sentito molto parlare di questa nuova opera videoludica e vi state chiedendo se valga il non certo economico prezzo di uscita, allora dovrete darmi qualche minuto in più del vostro tempo perché c’è qualche pro e contro da valutare.

Come e perché: Jedi Survivor


Star Wars Jedi Survivor è una creatura rara al giorno d’oggi nel mercato delle produzioni di altissimo livello. Stiamo parlando, infatti, di un’avventura per giocatore singolo decisamente corposa che dura tra le 25 e le 50 ore (a seconda di quanto siete maniaci del collezionismo) ed è tutta incentrata sulla narrativa.

Seguirete le orme di Cal Kestis, un Jedi che cerca di sopravvivere negli anni appena successivi all’ordine 66 e alla nascita dell’Impero Galattico. Mercenari, Inquisitori, Stormtrooper e altri pericolosissimi avversari si frapporranno tra voi e la sopravvivenza ma non vi mancheranno anche alleati fidati e una squadra di avventurieri che combattono per la libertà.

Voglio restare molto vago per quanto riguarda la narrativa di questo gioco perché è il motore della progressione e ho trovato i colpi di scena e gli stravolgimenti di trama molto ben distribuiti nel corso dell’arco narrativo. L’altro pilastro portante del gioco è il combattimento spada laser alla mano. Potrete impugnarne una, una per mano o (la nostra preferita) una doppia spada laser come quella vista nelle mani di Darth Maul nella Minaccia Fantasma.

Ci sono tecniche da imparare, combo da padroneggiare e tutta una serie di abilità legate alla forza per stordire, comandare, raggruppare o allontanare i molti nemici che incontrerete. Ogni nuova aggiunta al vostro personaggio, poi, è determinata da un albero delle abilità i cui gettoni di sblocco si ottengono progredendo con il gioco e accumulando esperienza. Più o meno ogni 25 minuti (in media) riceverete un nuovo gettone per imparare un’abilità nuova o potenziarne una che avete già.

Dove ho notato qualche difetto in questo gioco è nella progettazione dei livelli che troppo spesso usano una struttura che sembra fatta apposta per allungare il brodo e richiedere al giocatore più tempo del previsto per completare un obiettivo. Soprattutto in un livello sul pianeta al centro della trama, Kobo, ci siamo ritrovati, in un modo o nell’altro, a fare tre volte il giro di un complesso di comunicazione satellitare per riuscire ad arrivare al centro della struttura.

Intrinsecamente legata a questo sistema, poi, c’è la struttura dei punti di salvataggio a cui rinascerete quando morirete. Questi sono piuttosto distanti tra loro e rievocano un sistema molto vecchio stile per quanto riguarda i chackpoint che all’inizio abbiamo mal sopportato, ma poi abbiamo iniziato ad amare perché ha aggiunto un elemento di rischio ulteriore molto motivante.

Sempre in questi punti potrete investire i vostri punti abilità, cambiare il vostro modo di combattere con la spada laser, ricaricare la vita e fare pratica con un addestramento virtuale. In più, c’è anche un sistema di potenziamenti passivi da recuperare in giro per le mappe di gioco che forniscono a Cal diversi bonus.

Una storia indimenticabile


Se nel primo capitolo il protagonista era molto poco personalizzabile, in questo sequel ci sono fin troppe personalizzazioni che però non danno mai fastidio. Ogni cosa, dalle impugnature della spada ai vestiti di Cal fino alle componenti di BD-1 (il vostro amico droide), è personalizzabile per creare il Jedi che più vi rappresenta.

Survivor, poi, ha uno dei tutorial distribuiti più azzeccati degli ultimi anni: all’inizio vi vengono insegnate solo le basi e il gioco più di quello non vi chiede; Poi, nel corso dell’avventura, imparerete tutte le tecniche più avanzate. Anche dal punto di vista dell’accessibilità Respawn ha fatto un ottimo lavoro sia per quanto riguarda i livelli di difficoltà disponibili sia nel settore aiuti per eliminare quanti più ostacoli possibile e rendere il gioco accogliente per tutti.

Star Wars Jedi Survivor è un gioco che dà molte soddisfazioni. L’esplorazione vi premierà quasi sempre con ambienti dettagliatissimi e perfettamente in linea con l’estetica dell’universo ideato da George Lucas. Il combattimento, tanto nelle fasi di esplorazione quanto nelle battaglie con i boss, è preciso, scalare nella difficoltà e non costringe quasi mai a usare una determinata abilità per sconfiggere un nemico.

La narrativa esplora ancora meglio il mondo post ordine 66 del primo capitolo con un bellissimo spaccato sul lontano passato di questo universo e i colpi di scena che vi aspettano vi faranno venire un’insaziabile voglia di continuare a giocare. Le aspettative erano altissime dopo il successo di Fallen Order e Respawn è riuscita ad esserne all’altezza consegnandoci un titolo degno di entrare nella storia.

Se siete amanti di Star Wars o siete alla ricerca di un’esperienza per giocatore singolo di qualità, profonda e ben sviluppata allora Star Wars Jedi Survivor è il gioco che fa per voi. A meno che non siate in un fan club dove gli spoiler sono sempre dietro l’angolo, però, potete contare sul fatto che questo gioco arriverà in sconto nel prossimo futuro quindi prenderlo al day one non è necessariamente una priorità se volete risparmiare qualche soldo.

Nota dell'autore: questa recensione è stata pubblicata per la prima volta il 26 aprile 2023.


Ma perché un articolo del 2023 viene pubblicato proprio ora sul sito? È un'ottima domanda, alla quale risponderò tra qualche settimana. Nel frattempo, godetevi alcuni contenuti quotidiani dalla mia carriera, mentre cerco di preservarli dalle grinfie di un internet morente.

Se è la prima volta che leggete queste pagine, benvenuti! Questa è Letter to a Games, una newsletter che racconta il mondo dei videogiochi.

Alla prossima lettera
Riccardo "Tropic" Lichene

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AirPods Max 2 ufficiali: chip H2, ANC 1,5x più potente e Live Translation. Tutto quello che c'è da sapere


Apple ha lanciato a sorpresa le AirPods Max 2, le cuffie over-ear top di gamma aggiornate dopo cinque anni. Chip H2, ANC notevolmente migliorato, traduzione live e un design affinato: ecco tutto quello che c'è da sapere sul nuovo modello
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Apple ha presentato le AirPods Max 2, con cancellazione attiva del rumore ancora più efficace, qualità audio superiore e funzioni intelligenti nell’inconfondibile design over-ear. Il potente chip H2 porta per la prima volta funzioni come l’audio adattivo, “Rilevamento conversazione”, “Isolamento vocale” e “Traduzione in tempo reale”. Inoltre le nuove AirPods Max offrono più possibilità a chi crea podcast, musica e contenuti grazie a funzioni utili come il controllo da remoto della fotocamera. Sarà possibile ordinare le AirPods Max 2 nei colori mezzanotte, galassia, arancione, viola e blu a partire dal 25 marzo, con disponibilità all’inizio del mese prossimo. Prezzo 579 euro.
Apple AirPods Max 2: la gamma di colori disponibiliApple AirPods Max 2: la gamma di colori disponibili

Cancellazione del rumore: fino a 1,5x più efficace


Grazie al chip H2 e ai nuovi algoritmi audio computazionali, le AirPods Max 2 offrono una cancellazione attiva del rumore fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedente. In questo modo, esse possono cancellare ancora più rumori esterni, come quelli degli aerei o dei treni, permettendo all persone che le indossano di immergersi completamente nella musica, nel lavoro o nelle telefonate. Parimenti, la modalità Trasparenza ha un effetto ancora più naturale, così si può rimanere in contatto con il mondo circostante e le persone nelle vicinanze.
La cancellazione attiva del rumore delle nuove Apple AirPods max 2 è fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedenteLa cancellazione attiva del rumore delle nuove Apple AirPods max 2 è fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedente

Qualità audio: lossless, audio spaziale e nuovo amplificatore


Le nuove cuffie Apple hanno un nuovo amplificatore ad ampia gamma dinamica che regala un audio ancora più cristallino. I contenuti in audio spaziale hanno una resa migliore, con un posizionamento più preciso degli strumenti, una risposta dei bassi più accurata e omogenea, oltre a medi e acuti più naturali. Per garantire la massima qualità audio per musica, film e giochi, le nuove AirPods Max supportano l’audio lossless a 24 bit e 48kHz quando collegate con il cavo USB‑C in dotazione. L’audio lossless e l’audio a bassissima latenza permettono a chi fa musica di sfruttare al meglio le cuffie nell’intero flusso di lavoro professionale con Logic Pro e altre app per la creazione musicale. La latenza ridotta dell’audio wireless, inoltre, rende le cuffie perfette anche per il gaming.

Le funzioni smart: Apple Intelligence a bordo


Il chip H2 apre le porte a un ecosistema di funzionalità smart che rendono le AirPods Max 2 molto più di un semplice paio di cuffie. L'audio adattivo regola in automatico i livelli di cancellazione del rumore e modalità Trasparenza in base all'ambiente circostante, mentre il Rilevamento conversazione abbassa il volume non appena l'utente inizia a parlare con qualcuno nelle vicinanze. Tra le novità più interessanti spicca la Traduzione in tempo reale, alimentata da Apple Intelligence, che consente di comunicare faccia a faccia con persone che parlano una lingua diversa senza estrarre il telefono. L'Isolamento vocale, invece, sfrutta l'audio computazionale dell'H2 per isolare la voce durante le chiamate, eliminando i rumori di fondo in modo preciso ed efficace.

Nothing Phone (4a) e (4a) Pro: prezzo e specifiche
Nothing ufficializza Phone (4a) e (4a) Pro: due smartphone di fascia media con display AMOLED, Snapdragon 7 Gen 4 e sistema Glyph evoluto. Prezzi a partire da 409€ in Italia
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Non mancano funzioni pensate per la salute uditiva e la personalizzazione: la Riduzione suoni intensi limita l'esposizione ai rumori ambientali più forti senza alterare la qualità audio, mentre il Volume personalizzato impara nel tempo le preferenze d'ascolto dell'utente e si adatta di conseguenza. Con il Controllo da remoto della fotocamera è possibile scattare foto o avviare video sull'iPhone semplicemente premendo la Digital Crown, comodo per chi si riprende a distanza. Infine, le interazioni con Siri raggiungono un nuovo livello di naturalezza: basta annuire o scuotere la testa per rispondere sì o no, senza dire una parola.

Huawei Watch GT Runner 2 recensione: lo sportwatch che sfida i Big
Il Huawei Watch GT Runner 2 è un orologio sportivo solido, preciso e intuitivo, che sfida i big del settore con un design premium, un’autonomia eccezionale e un prezzo competitivo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Conclusioni


Le AirPods Max 2 rappresentano un aggiornamento atteso e sostanziale rispetto alla prima generazione, con il chip H2. Il miglioramento della cancellazione del rumore, l'introduzione di Apple Intelligence e il supporto all'audio lossless via USB-C colmano alcune lacune di queste cuffie, mentre il design rimane invariato. A 579 euro si posizionano nella fascia alta del mercato delle cuffie over-ear, un prezzo giustificato per chi è già nell'ecosistema Apple e cerca un'esperienza audio completa.


Nothing Phone (4a) e (4a) Pro ufficiali: scheda tecnica, prezzi Italia e tutto quello che c'è da sapere


Nothing ha presentato la nuova serie Phone (4a), un importante passo avanti per la propria gamma di smartphone. La nuova serie Phone punta a ridefinire il segmento di fascia media, combinando un design premium raffinato, nuove e audaci opzioni di colore, fotocamere di livello flagship con avanzato obiettivo periscopico e prestazioni potenti grazie alla piattaforma Snapdragon.

Il design iconico di Nothing


La serie Phone (4a) evolve il linguaggio estetico distintivo di Nothing, fondendo calore umano e ingegneria d’eccellenza. Phone (4a) Pro sfoggia una scocca unibody in metallo realizzata con precisione, superfici piatte e uno spessore di soli 7,95 mm, il più sottile mai realizzato da Nothing. La finitura metallica offre un’esperienza tattile premium, un raffreddamento migliorato grazie a un sistema VC da 5300 mm² e una grande resistenza grazie alla certificazione IP65 contro polvere e acqua, con protezione fino a 25 cm di immersione per 20 minuti.

Il caratteristico design trasparente integra la fotocamera e la Glyph Matrix, fondendosi perfettamente con la scocca in metallo per creare una finitura continua e senza interruzioni che rifrange elegantemente la luce. Le varianti silver e black richiamano l’eredità della serie, mentre il metallic pink introduce un’espressione più calda e contemporanea della filosofia di design del brand.

La parte superiore del design trasparente di Phone (4a) mette in evidenza una fotocamera centrale, una spia di registrazione rossa e la nuovissima Glyph Bar, sottolineando la funzionalità, mentre la sezione inferiore rivela le strutture interne sotto il vetro trasparente. Pulsanti in metallo migliorati, un bump fotocamera rinforzato e una cornice più robusta garantiscono maggiore durata, con protezione IP64 e supporto di immersione personalizzato fino a 25 cm per 20 minuti. Anche i colori raggiungono nuovi livelli: il blu trasparente e un rosa soft introducono calore, delicatezza e individualità senza compromettere la raffinatezza.

Fotografia


Phone (4a) Pro è dotato di un Sony LYT700c large-size OIS e un obiettivo teleperiscope 50MP 3.5x OIS cheoffre fino a 140x di zoom - il più potente mai visto su uno smartphone Nothing. Insieme a un versatile ultra-wide Sony e una fotocamera selfie grandangolare da 32MP, esso consente di catturare paesaggi ampi, ritratti realistici, palcoscenici lontani e fiere affollate con un'altissima nitidezza.

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Nothing Phone (4a) , invece, offre un sistema fotografico dotato di un obiettivo 50MP 3.5x OIS periscope, un sensore principale 50MP OIS main, un versatile ultra-wide Sony e una fotocamera selfie grandangolare da 32MP per catturare ogni dettaglio dallo zoom 0.6x to 70x. Alimentato dal flagship TrueLens Engine 4, Phone (4a) porta la fotografia computazionale avanzata con AI, incluse le foto Ultra XDR co-sviluppate con Google, che migliorano luci e ombre per un contrasto naturale, ora supportate anche nelle foto in movimento e condivisibili direttamente su Instagram. Un’esperienza fotografica completamente rinnovata include preset progettati da esperti, impostazioni professionali finemente regolabili, AI Photo Eraser per rimuovere oggetti indesiderati e sette nuovi watermark Nothing per l’espressione creativa.

L’evoluzione della Glyph Interface


L’interfaccia Glyph di Nothing è molto di più di un sistema di luci; è un linguaggio visivo funzionale e giocoso progettato per ridurre le distrazioni ed evitare di dover girare il telefono.

Phone (4a) introduce una Glyph Bar with 63 mini-LEDs in 7 zone di luce quadrate, ogni quadrato controllato con precisione per un'illuminazione pura e uniforme fino a 3500 nits, 40% più luminoso dellaGlyph Interface del Phone (3a). La Glyph Bar può anche fungere da luce di riempimento delicata per foto o video. Notifiche più intelligenti prendono vita con segnali basati sul progresso per chiamate, messaggi, ricarica, timer e altro ancora. Sequenze luminose personalizzate per contatti e notifiche, abbinate ai suoni caratteristici di Nothing, trasformano gli avvisi essenziali in pattern espressivi e giocosi, riducendo al contempo le distrazioni sullo schermo. Phone (4a) Pro alza l’asticella con una Glyph Matrix di livello flagship composta da 137 mini-LED. Pur utilizzando meno luci di prima, essa copre un’area 57% più grande ed è 100% più luminosa a circa 3000 nits, offrendo notifiche più nitide e dettagliate. Anche senza un pulsante Glyph dedicato, i Glyph Toys più popolari (come Batteria, Timer, Orologio Digitale, Solar Path e Glyph Mirror) sono completamente supportati, inclusa l’integrazione nell’esperienza AOD della Glyph Matrix. La Glyph Matrix aggiornata riduce le distrazioni sullo schermo, mantiene l’attenzione dove conta e trasforma le notifiche in pattern luminosi funzionali o giocosi, garantendo che nulla di importante venga perso.

Nothing OS


Nothing OS è progettato per essere essenziale, intuitivo e realmente utile: Nothing OS 4.1, basato su Android 16, offre un’interfaccia più pulita e intuitiva con icone ridisegnate, una schermata di blocco rinnovata e una modalità scura più profonda. L’AI Dashboard permette un controllo preciso delle funzionalità AI, le ottimizzazioni interne rendono il sistema più fluido e veloce e le app fotocamera e galleria sono migliorate. NOS 4.1 introduce una schermata di blocco più vivace e personalizzabile, due widget orientati al relax, Live Notifications aggiornate su schermi e interfaccia Glyph. Il sistema garantirà 3 anni di aggiornamenti Android e 6 anni di patch di sicurezza.

Display di livello flagship


Phone (4a) Pro dispone di un display 6.83" AMOLED, risoluzione 1.5K, 450 PPI e frequenza di aggiornamento a 144 Hz. La luminosità di picco raggiunge 5000 nit (HDR), rendendolo lo schermo più luminoso di Nothing. I gamer beneficiano di un campionamento touch da 2500 Hz per una reattività istantanea, e il dimming PWM da 2160 Hz garantisce una visione confortevole in condizioni di scarsa illuminazione. La protezione del Corning Gorilla Glass 7i garantisce durabilità, combinando prestazioni flagship con la praticità quotidiana. Nothing Phone (4a) presenta un display 6.78" AMOLED con risoluzione 1.5K (1224×2720) e 440 PPI. Con una luminosità di picco di 4500 nit (HDR) e 1600 nit (HMB), i contenuti rimangono nitidi anche sotto la luce solare diretta, mentre una frequenza di aggiornamento adattiva da 120 Hz e un campionamento touch da 2500 Hz garantiscono interazioni fluide e reattività istantanea. Lo schermo è protetto dal Corning Gorilla Glass 7i, resistente ai graffi il doppio rispetto al vetro di copertura della generazione precedente e resiste a una caduta da 1 metro.

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Prestazioni e batteria


Phone (4a) Pro è alimentato dal Snapdragon 7 Gen 4, che offre CPU più veloce del 27%, una grafica migliorata del 30% e capacità AI potenziate del 65%. Abbinato a memoria LPDDR5X di livello flagship e storage UFS 3.1, esso garantisce un passaggio tra app ultra-fluido e avvii rapidi, con operazioni di memoria fino al 100% più veloci e letture dello storage il 147% più rapide. Alimentato dal più recente Snapdragon 7s Gen 4, Phone (4a) offre CPU e grafica il 7% più veloci e un'efficienza energetica migliorata del 10% rispetto al predecessore. Abbinato a LPDDR4x e UFS 3.1, garantisce velocità di trasferimento dati significativamente superiori. La serie Nothing Phone (4a) è alimentata da una batteria da 5080 mAh, con un utilizzo fino a 17 ore di utilizzo misto per musica, video, gaming e messaggi (dati Nothing). La ricarica rapida da 50W porta la batteria al 60% in soli 30 minuti, quasi il 10% più veloce rispetto alla precedente serie Phone (2a). Il sistema avanzato di gestione della salute della batteria garantisce oltre 90% della capacità dopo 1200 cicli di ricarica, equivalenti a più di tre anni di ricarica quotidiana.

Prezzi e disponibilità


Phone (4a) sarà disponibile in black, white, blue e pink con prezzi che oscillando da 349 a 429 euro. La versione (4a) Pro sarà disponibile in black, silver e pink con prezzi che vanno da 479 a 549 euro.


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Subwoofe JL Audio M&


JL Audio è una dinamica azienda americana che progetta e produce soluzioni audio per la nautica e accessori per l'automotive, la casa e i camper. Da qualche anno il marchio è stato acquisito da Garmin. Dalla sinergia tra le due aziende sono nati molti interessanti prodotti, specifici per la nautica, tra cui la nuova serie di subwoofer M6 thin-line. Si tratta di una serie di bassi, con diametro di 8” e con un minimo ingombro e facili da installare. Il subwoofer ha una profondità di montaggio di soli 96,5 mm, quindi perfetto da aggiungere all'esterno dell'imbarcazione o in qualsiasi punto della cabina. Il design infinite-baffle consente l'installazione senza un alloggiamento dedicato. Il particolare sistema di montaggio a L ne consente il montaggio con una varietà di materiali e in varie posizioni, senza la necessità di una piastra posteriore. La Griglia Luxe, a basso profilo, si fissa con un magnete al subwoofer per rimanere in posizione, anche in condizioni di mare mosso. Il design Concentric Tube Suspension consente di posizionare il motore più in alto nel corpo del cono, per evidenziare al massimo le prestazioni dello strumento. Disponibile sia con griglia circolare che quadrata, nei colori bianco e nero.

garmin.com

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Ozempic diventa generico per miliardi di persone


Costerà molto meno.

In breve:


La semaglutide di Novo Nordisk (principio attivo di Ozempic per il diabete e, a dosi diverse, Wegovy per l'obesità) sta perdendo copertura brevettuale in vari Paesi: i primi generici sono attesi subito in India e poi in Cina, Canada, Brasile, Turchia e Sudafrica. Con più produttori il prezzo potrebbe scendere molto: l’articolo cita stime fino a ~15 dollari al mese, contro i ~349 dollari/mese negli USA per Wegovy senza assicurazione. L’aspettativa è che costi più bassi aumentino prescrizioni e rimborsi pubblici, anche perché questi farmaci hanno mostrato benefici oltre al peso (come la riduzione di rischio di infarto/ictus), pur con effetti collaterali come nausea e vomito. Novo sta provando a difendersi con cause e tagli prezzo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The New York Times - Ozempic Is About to Go Generic for Billions of People

Riassunto completo:


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Tesla e SpaceX costruiranno una nuova fabbrica di chip in Texas


Vogliono controllare l'intera filiera.

In breve:


Elon Musk ha annunciato ad Austin un progetto chiamato “Terafab”: una nuova struttura in Texas per produrre chip, pensata per coprire più fasi della filiera (progettazione, litografia, test e produzione) e ridurre la dipendenza dai fornitori esterni. Tesla vorrebbe usarli per auto e robot Optimus, mentre SpaceX per chip “spaziali” legati a futuri satelliti con capacità di calcolo per l’AI (data center spaziali). Musk dice che la capacità produttiva dei partner non cresce abbastanza in fretta; cita Samsung e TSMC.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Tesla, SpaceX Plan to Build New Chip Factory in Texas

Riassunto completo:


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L'agente AI di Mark Zuckerberg, Lo smartphone di Amazon, Ozempic diventa generico


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 495 ed è stata finalizzata alle 01:56 del mattino, martedì 24 marzo. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.964.

Buon martedì,
oggi parleremo di un nuovo agente AI che farà da assistente personale a Mark Zuckerberg; vedremo il progetto di smartphone AI di Amazon; parleremo del principio attivo dietro all'Ozempic, che conclude la copertura brevettuale aprendo così le porte ai competitor. Questo e tanto altro, buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 288 Martedì 24 Marzo
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Mark Zuckerberg sta costruendo un agente AI per aiutarlo nel ruolo di CEO


Intelligenza Artificiale
Meta sta sviluppando un agente AI personale per il CEO Mark Zuckerberg, pensato per recuperare più in fretta dati e risposte interne e automatizzare parti del lavoro manageriale. Meta sta cercando di snellire l’organizzazione e aumentare l’autonomia dei dipendenti, anche perché l’uso di questi strumenti incide sulle valutazioni interne. In azienda circolano già agenti come “My Claw” per accesso a chat e documenti, e “Second Brain”, costruito su Claude di Anthropic per interrogare documenti di progetto. Meta ha anche acquistato Moltbook (il social network per agenti AI) e Manus (uno dei migliori sistemi di IA agentica).
~
Fonte: The Wall Street Journal
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Amazon sta sviluppando uno smartphone incentrato sull'IA


Intelligenza Artificiale
Secondo Reuters, Amazon sta sviluppando un nuovo smartphone (nome interno “Transformer”) pensato per mettere al centro funzioni di intelligenza artificiale e diventare un “hub” personale collegato ad Alexa, riducendo l’importanza delle app tradizionali e degli app store. Sarebbe un ritorno nel mercato dopo il fallimento del Fire Phone del 2014, ritirato in circa un anno. Il progetto nasce anche in un momento delicato per la divisione dispositivi (dove Alexa non ha generato i ricavi sperati) e avrebbe l’obiettivo di aumentare l’uso dei servizi AI e dell’ecosistema Amazon durante la giornata.
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Fonte: Ars Technica
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Ozempic diventa generico per miliardi di persone


Scienza
La semaglutide di Novo Nordisk (principio attivo di Ozempic per il diabete e, a dosi diverse, Wegovy per l'obesità) sta perdendo copertura brevettuale in vari Paesi: i primi generici sono attesi subito in India e poi in Cina, Canada, Brasile, Turchia e Sudafrica. Con più produttori il prezzo potrebbe scendere molto: l’articolo cita stime fino a ~15 dollari al mese, contro i ~349 dollari/mese negli USA per Wegovy senza assicurazione. L’aspettativa è che costi più bassi aumentino prescrizioni e rimborsi pubblici, anche perché questi farmaci hanno mostrato benefici oltre al peso (come la riduzione di rischio di infarto/ictus), pur con effetti collaterali come nausea e vomito. Novo sta provando a difendersi con cause e tagli prezzo.
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Fonte: The New York Times
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Tesla e SpaceX costruiranno una nuova fabbrica di chip in Texas


Business
Elon Musk ha annunciato ad Austin un progetto chiamato “Terafab”: una nuova struttura in Texas per produrre chip, pensata per coprire più fasi della filiera (progettazione, litografia, test e produzione) e ridurre la dipendenza dai fornitori esterni. Tesla vorrebbe usarli per auto e robot Optimus, mentre SpaceX per chip “spaziali” legati a futuri satelliti con capacità di calcolo per l’AI (data center spaziali). Musk dice che la capacità produttiva dei partner non cresce abbastanza in fretta; cita Samsung e TSMC.
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Fonte: The Wall Street Journal
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Reddit sta valutando la verifica dell'identità per combattere i bot


Privacy
Il CEO di Reddit Steve Huffman ha detto che l’azienda sta valutando sistemi per verificare che chi crea un account o pubblica sia una persona e non un bot. Tra le idee: usare Face ID/Touch ID come “prova di presenza” senza dover chiedere nome e cognome; oppure servizi di verifica di terze parti pensati per non richiedere documenti. In considerazione ci sono anche controlli con documento, più invasivi. Huffman dice che l’obiettivo è mantenere l’anonimato tipico di Reddit ma ridurre account automatici e contenuti artificiali. Il cofondatore Alexis Ohanian ha criticato l’ipotesi Face ID, dubitando che la community accetti la scansione del volto.
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Fonte: Engadget
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Apple: il probabile erede del "bravo ragazzo"


bloomberg.com (eng)

L'IA moltiplica le possibilità di scoperta di farmaci


acm.org (eng)

Come fare ingegneria AI-assisted


eng-leadership.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Apple ha fissato la data di giugno per la WWDC 2026


techcrunch.com (eng)

Leonid Radvinsky, proprietario di OnlyFans, è morto all'età di 43 anni


theguardian.com (eng)

A partire da oggi, il Samsung Galaxy S26 supporterà Apple AirDrop


engadget.com (eng)

Sito del giorno

Oryzo AI


Non è la prima volta che vedo quest'idea all'opera ma sicuramente questa è un'esecuzione di livello. L'intera pagina presenta un sottobicchiere di sughero che a tratti ti fa davvero venire voglia di acquistarlo. L'obiettivo è sponsorizzare il lavoro di un'agenzia di comunicazione.

Link: oryzo.ai

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Mark Zuckerberg sta costruendo un agente AI per aiutarlo nel ruolo di CEO


In breve:


Meta sta sviluppando un agente AI personale per il CEO Mark Zuckerberg, pensato per recuperare più in fretta dati e risposte interne e automatizzare parti del lavoro manageriale. Meta sta cercando di snellire l’organizzazione e aumentare l’autonomia dei dipendenti, anche perché l’uso di questi strumenti incide sulle valutazioni interne. In azienda circolano già agenti come “My Claw” per accesso a chat e documenti, e “Second Brain”, costruito su Claude di Anthropic per interrogare documenti di progetto. Meta ha anche acquistato Moltbook (il social network per agenti AI) e Manus (uno dei migliori sistemi di IA agentica).

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Mark Zuckerberg Is Building an AI Agent to Help Him Be CEO

Riassunto completo:


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Mark Zuckerberg sta costruendo un agente AI per aiutarlo nel ruolo di CEO


Per adesso, solo con un ruolo da assistente.

In breve:


Meta sta sviluppando un agente AI personale per il CEO Mark Zuckerberg, pensato per recuperare più in fretta dati e risposte interne e automatizzare parti del lavoro manageriale. Meta sta cercando di snellire l’organizzazione e aumentare l’autonomia dei dipendenti, anche perché l’uso di questi strumenti incide sulle valutazioni interne. In azienda circolano già agenti come “My Claw” per accesso a chat e documenti, e “Second Brain”, costruito su Claude di Anthropic per interrogare documenti di progetto. Meta ha anche acquistato Moltbook (il social network per agenti AI) e Manus (uno dei migliori sistemi di IA agentica).

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Mark Zuckerberg Is Building an AI Agent to Help Him Be CEO

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Reddit sta valutando la verifica dell'identità per combattere i bot


Ma gli utenti sono troppo legati all'anonimato.
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In breve:


Il CEO di Reddit Steve Huffman ha detto che l’azienda sta valutando sistemi per verificare che chi crea un account o pubblica sia una persona e non un bot. Tra le idee: usare Face ID/Touch ID come “prova di presenza” senza dover chiedere nome e cognome; oppure servizi di verifica di terze parti pensati per non richiedere documenti. In considerazione ci sono anche controlli con documento, più invasivi. Huffman dice che l’obiettivo è mantenere l’anonimato tipico di Reddit ma ridurre account automatici e contenuti artificiali. Il cofondatore Alexis Ohanian ha criticato l’ipotesi Face ID, dubitando che la community accetti la scansione del volto.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Reddit is weighing identity verification methods to combat its bot problem
Steve Huffman, Reddit’s CEO, said that using biometrics is the “most lightweight way” to verify that it’s a human.
YahooJackson Chen

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Amazon sta sviluppando uno smartphone incentrato sull'IA


Collegato ad Alexa e a tutto l'ecosistema.
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In breve:


Secondo Reuters, Amazon sta sviluppando un nuovo smartphone (nome interno “Transformer”) pensato per mettere al centro funzioni di intelligenza artificiale e diventare un “hub” personale collegato ad Alexa, riducendo l’importanza delle app tradizionali e degli app store. Sarebbe un ritorno nel mercato dopo il fallimento del Fire Phone del 2014, ritirato in circa un anno. Il progetto nasce anche in un momento delicato per la divisione dispositivi (dove Alexa non ha generato i ricavi sperati) e avrebbe l’obiettivo di aumentare l’uso dei servizi AI e dell’ecosistema Amazon durante la giornata.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon is reportedly developing an AI-centric smartphone
Amazon’s second smartphone could forego an app store.
Ars TechnicaScharon Harding

Riassunto completo:


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Marathon is a revolution, again - review


Marathon is a successful experiment: even the most difficult contents manage to motivate those who have been won over by the gameplay and the lore
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Marathon doesn't care for you, and Tau-Ceti 4 will not explain anything to an outsider. Your only card to play is that you can't actually die, and so a completely inhospitable world becomes the most cutting-edge playground in the modern FPS landscape.

Bungie's new extraction shooter has very specific set of rules; ignoring them means dying again (and losing everything you own), but following them is the path to heart-pounding fun I never thought possible. Marathon is complex, yes, but not complicated, and rewards players with achievements and a sense of satisfaction that the world of online shooters had almost entirely lost. Despite some flaws, the Bungie magic is still there, and never more so than in this title as its developers are listening to user feedback and doing something about it.

Marathon 101


If this review is your first point of contact with Marathon, let me summarize it briefly. In this game, you play as a mercenary whose consciousness has been digitized to inhabit bio-synthetic bodies and, weapon in hand, plunder humanity's first colony outside the solar system after it was struck by a cataclysm. There are seven classes available at launch, each with its own playstyle, and if you die in the game, you lose all the weapons and upgrades you were carriyng.

The goal of each match is extraction: reaching a point where you can return to orbit with all the items, weapons, and upgrades collected around the map or from the corpses of other downed players. As you play, you complete contracts and missions to earn the favor of the the factions, corporations with interests on the lost colony which unlock upgrades and other enhancements.

Marathon is designed for teams of three who communicate constantly with each other to decide whether and how to engage, where to go, and how to proceed. There's also a solo mode and a playlist for experimental duos, but the focus is and always will be on trios. Audio is everything, because hearing footsteps an instant before your opponent's is the difference between starting a fight with an advantage or a disadvantage. And no one will pity you.

Since Destiny, Bungie has made resolving the narrative dissonance of dying and reviving one of the cornerstones of its game design. This (along with the flawless gunplay we've grown accustomed to) is the key to making its PvP so brutal and compelling: other players are walking chests, nothing more, and killing them will only make them want to play again.

The highest of highs


Imagine your backpack is full of blue and purple loot, maybe even a gold mod that completely changes a weapon's behavior. Your teammates come out of a door and are vaporized by two sniper rifle shots. You're the only one left, but selected Triage, a Runner whose ultimate ability can instantly revive up to two fallen teammates.

As you activate it, you notice one of the enemies running at you. You adjust your aim slightly, and instead of reviving both allies, you revive only one, but you also take a blast at the opponent, who goes down because he may have already taken damage. Your teammate enters the small room where you've barricaded yourself, and a second later, the other two enemies burst in.

You pull out your shotgun, your newly revived teammate goes down, and after emptying both barrels on one enemy, you pull out your knife to finish off the other. You've single-handedly killed an entire enemy team, your colleagues are eternally grateful, and now all their loot is yours. For a moment you are the sharpest tool in the shed.

You exfill, absolutely pumped, and immediately start another game to advance your missions or try to loot a room full of treasures you've found a key to. You spawn in, and within thirty seconds, you're all down, mowed down by another team who heard you run and is now hoarding your gear.

It's 1:00 AM, and what do you do? Go to sleep after losing everything? No, you queue the most dangerous map in the game and aim for the best-guarded vault on the planet. Even when it stabs you in the back, Marathon can't make you lose the desire to play because in its brutality, there's always a mystery or new treasure around the corner to convince you to take another risk.

A hard and relentless end game


Bungie's new Extraction shooter rests on two separate "cyclical" foundations: those within each run and those that govern the endgame. Each match presents the player with a series of crossroads that can lead to more riches and/or objectives, or defeat.

Each match can focus on gathering resources, completing a mission, opening a room with a key, or completing an event. Since the game's regular maps (Perimeter, Dire Marsh, and Outpost) offer keys to open the Marathon vaults, every match always has the chance to progress the endgame, all in anticipation of that evening (Friday, Saturday, or Sunday) when the team reunites and attempts to beat the game's most difficult content.

Cryo Archive is a true endgame system, not just a map. Its final boss, the Compiler, can only be faced after opening all six vaults on the map and extracting the non-guaranteed Subroutines within them. Streamers have managed this in 12 hours in a race for the world's first live on Twitch; regular players have months to prepare, improve, gather resources, and take on the challenge.

It will be painful, but you'll realize that Marathon, expecially thanks to the punches it will throw at you, will defuse your FOMO (fear of missing out) because it will present you with a challenge that, simply, you won't be able to overcome unless you've learned, tested, perfected, and grinded.

Is it an experience for everyone? Absolutely not, and I couldn't be more thrilled. Cryo Archive is an incredible challenge, a masterclass in map design, a wave of frustration, and a visceral satisfaction when you solve its mysteries. It's proof that the "from the creators of Halo and Destiny" written in the trailer is a legitimate boast, because the DNA of the Seattle software house is still the same as it once was.

Verdict


To extract every drop of fun, excitement, and triumph from Marathon, you need a team of three friends, all of whom must have been infected by the virus of gunplay and mystery that the game exposes all its players to. Only then will you be able to find the synergy needed to hunt for secrets, improve your skills over time, and win impossible battles against those with better gear than you.

This doesn't mean the game isn't fun for solo players, and that it can't be the place where those aforementioned bonds are formed. Marathon has many ways to entertain and draw its players into its abyss of AI madness and alien mysticism. You just have to be prepared for a little frustration and to take one step back to take two steps forward.

Supporting you there will be a rock-solid technical foundations, dozens of codex entries (some of which are masterfully voiced by an exceptional cast, including Jennifer English and Ben Starr), a relentless progression system, and a constant sense of progressing your account.

The battle pass is a bit lacking, the RNG (randomness) in the endgame is annoying, the menus could be clearer, and some skills and accessories could use a balancing overhaul. But with a team (primarily game director Joe Ziegler) so responsive to community feedback, much of this will be ironed out in a few months.

If I had to distill all my thoughts into a single piece of advice, I'd say give Marathon the time it needs to first amaze you, then captivate you, and then improve your skills. Seasons last months, which means there's no rush to take down the Compiler or finish the quests.

You can die endlessly; the runs where I entered with a free kit and exited with an all-blue loadout are almost routine. Through progression, the game offers so much stuff that in a month you'll have unlocked a real buildcrafting system to get your favorite implants, cores, and weapons with you every run.

Marathon rewards consistency, tenacity, and inventiveness: give Bungie's extraction shooter a chance and you'll forge some of the best gaming memories of your career.

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Marathon è una rivoluzione, di nuovo - la recensione


Marathon è un esperimento riuscito: anche i contenuti più difficili riescono a motivare chi è stato conquistato dal gameplay e dalla lore

Marathon non ti vuole e Tau-Ceti 4 non ti spiega nulla. La tua unica carta da giocare è che non puoi davvero morire, ed ecco che un mondo completamente inospitale si trasforma nel parco giochi più all'avanguardia del moderno panorama degli fps.

L'extraction shooter firmato Bungie ha delle regole molto precise, ignorarle significa morire un volta di più (e perdere tutto ciò che si ha addosso), seguirle è la strada per un divertimento al cardiopalma che non credevo possibile. Marathon è complesso, sì, ma non complicato, e ricompensa i giocatori con traguardi e un senso di soddisfazione che il mondo degli sparatutto online aveva quasi del tutto perso. Nonostante qualche difetto, la Bungie-magic c'è ancora e mai come in questo titolo: i suoi autori stanno ascoltando il feedback degli utenti e facendoci qualcosa.

Le basi di Marathon


Se questa recensione è il vostro primo impatto con Marathon, permettetemi di riassumerlo in breve. In questo gioco si vestono i panni di un mercenario la cui coscienza è stata digitalizzata per abitare corpi bio-sintetici con cui saccheggiare, armi alla mano, la prima colonia dell'umanità al di fuori del sistema solare dopo che è stata colpita da un cataclisma. Ci sono sette classi disponibili al lancio, ognuna con il suo stile di gioco, e se si muore in partita si perdono tutte le armi e i potenziamenti che si hanno addosso.

L'obiettivo di ogni partita è estrarre: raggiungere un punto dove tornare in orbita con tutti gli oggetti, le armi e i potenziamenti raccolti in giro per la mappa o dai cadaveri degli altri giocatori abbattuti. Giocando si completano contratti e missioni per guadagnare il favore delle fazioni tramite le quali si sbloccano migliorie e altri potenziamenti.

Marathon è progettato per squadre di tre persone in costante comunicazione tra di loro per scegliere se e come ingaggiare, dove andare e come procedere. C'è anche una modalità per giocatori solitari a una playlist per duo sperimentali, ma il focus è e sempre sarà la modalità trio. L'audio è tutto perché sentire dei passi un istante prima dell'avversario è la differenza tra iniziare un combattimento in vantaggio o in svantaggio. E nessuno avrà pietà di voi.

Da Destiny in poi, Bungie ha fatto del risolvere la dissonanza ludo-narrativa legata al morire e al tornare in vita uno dei suoi punti cardine in fatto di game design. É questa la chiave (insieme al gunplay perfetto a cui ha abituato) che rende il suo PvP così brutale e irresistibile: gli altri giocatori sono forzieri su gambe, nient'altro, e ucciderli gli farà solo venire voglia di giocare ancora.

Le vette più alte e le valli più buie


Immaginate di avere lo zaino pieno di bottino blu e viola, magari c'è anche una mod oro che cambia completamente il comportamento di un'arma. I vostri compagni di squadra escono da una porta e vengono vaporizzati da due colpi di fucile da cecchino. Restate solo voi, ma per fortuna avete Triage che con la sua ultimate può resuscitare in un istante fino a due compagni caduti.

Mentre la attivate notate uno degli avversari vi sta correndo addosso, aggiustate un po' il tiro e al posto che resuscitare entrambi gli alleati ne resuscitate solo uno, ma tirate anche una fulminata all'avversario che va a terra perché forse aveva già preso danno. Il vostro compagno entra nello stanzino dove vi siete barricati e un secondo dopo gli altri due avversari fanno irruzione.

Tirate fuori il fucile a pompa, il vostro neo resuscitato compagno va a terra e dopo aver svuotato entrambe le canne su un nemico tirate fuori il coltello per finire anche l'altro. Avete ucciso un'intera squadra nemica da soli, i vostri colleghi vi sono eternamente grati e ora tutto il loro bottino è vostro. Vi sentite la mannaia più affilata dell'universo.

Estraete, carichi a molla, e iniziate subito un'altra partita per andare avanti con le vostre missioni o provare a saccheggiare una stanza piena di ricchezze per cui avete trovato una chiave. Comparite e nel giro di trenta secondi siete tutti a terra, asfaltati da un'altra squadra che vi ha sentito correre e ora sta bachettando con il vostro equipaggiamento.

É l'una di notte e che fai, vai a dormire dopo aver perso tutto? No, metti a caricare la mappa più pericolosa del gioco e punti al caveau meglio sorvegliato del pianeta. Anche quando ti pugnala alle spalle, Marathon non riesce a farti perdere la voglia di giocare perché nella sua brutalità ha sempre un mistero o un nuovo tesoro dietro l'angolo per convincerti a rischiare ancora una volta.

Tutte le strade portano alla Marathon


Il nuovo extraction shooter di Bungie poggia su due fondamenta "cicliche" separate: quelle interne a ciascuna run e quelle che gestiscono l'endgame. Ogni partita mette chi gioca di fronte a una serie di bivi che possono portare a più ricchezze e/o obiettivi o alla sconfitta.

Ogni partita può concentrarsi sulla raccolta delle risorse, il completamente di una missione, l'apertura di una stanza con una chiave o il completamento di un evento. Visto che nelle mappe regolari del gioco (Perimeter, Dire Marsh e Outpost) si possono trovare le chiavi per aprire i vault della Marathon, dentro a ogni partita si pensa sempre e comunque anche all'endgame, a quella serata (venerdì sabato o domenica) in cui la squadra si riunisce e si prova a battere il contenuto più difficile del gioco.

Cryo Archive è un vero e proprio sistema di endgame, non solo una mappa. Il suo boss finale, il Compiler, può essere affrontato solo dopo aver aperto tutti e sei i vault della mappa e aver estratto le non-garantite Subroutine al loro interno. Gli streamer ci sono riusciti in 12 ore nella corsa al primato in diretta su Twitch, i giocatori normali hanno mesi per prepararsi, migliorare, raccogliere le risorse e affrontare la sfida.

Sarà doloroso, ma vi accorgerete che Marathon, con le facciate che vi farà prendere, disinnescherà la vostra fomo (fear of missing out) perché vi metterà di fronte a una sfida che, semplicemente, non potrete superare a meno di aver imparato, testato, perfezionato e grindato.

É un esperienza per tutti? Assolutamente no, e non potrei esserne più entusiasta. Cryo Archive è una sfida incredibile, una masterclass di map design, un'onda di frustrazione e una soddisfazione viscerale quando si risolvono i suoi misteri. É la dimostrazione che quel "dagli autori di Halo e Destiny" scritto nel trailer è un vanto legittimo perché il dna della software house di Seattle è ancora quello di un tempo.

Verdetto


Per distillare ogni goccia di divertimento, palpitazioni e trionfi da Marathon serve una squadra da tre amici in cui tutti sono stati contagiati dal virus fatto di gunplay e mistero a cui il gioco espone tutti i suoi utenti. Solo così riuscirete a trovare quella sinergia necessaria ad andare a caccia di segreti, a migliorare nel tempo le vostre abilità e a vincere combattimenti impossibili contro chi ha attrezzatura migliore della vostra.

Questo non vuol dire che il gioco non sia divertente per i giocatori solitari e che non possa essere il luogo devi i sopracitati legami vengono a formarsi. Marathon ha tanti modi di far divertire e di attirare i suoi utenti nel suo abisso di follia AI e misticismo alieno. Dovete essere pronti a un po' di frustrazione e a fare un passo indietro per farne due in avanti.

A supportarvi ci sarà un comprato tecnico granitico, decine di voci del codex (alcune delle quali doppiate magistralmente da un cast d'eccezione con, tra gli altri, Jennifer English e Ben Starr), una progressione incalzante e un senso costante di stare facendo avanzare il proprio account.

Il battle pass è un po' povero, l'rng (la casualità) nell'endgame è sempre fastidioso, i menù potrebbero essere più chiari e alcune abilità e accessori potrebbero avere bisogno di una passata di bilanciamento. Ma con un team (primo tra tutti il game director Joe Ziegler) così responsivo al feedback della community, molto di tutto questo verrà appianato in pochi mesi.

Se dovessi distillare tutti i miei ragionamenti in un'unico consiglio, vi direi di dare a Marathon il tempo necessario prima a stupirvi, poi a stregarvi e poi a migliorarvi. Le stagioni durano mesi, questo vuol dire che non c'è fretta di abbattere il Compiler o finire le quest.

Potete morire infinite volte, le run in cui sono entrato con un free kit e uscito con un loadout tutto blu sono quasi di routine e tramite la progressione, il gioco regala talmente tanta roba che in un mese arriverete ad avere un vero sistema di buildcraftig per avere ad ogni run gli impianti, i core e le armi che preferite.

Marathon premia la costanza, la pervicacia e l'inventiva: date all'extraction shooter di Bungie una possibilità e forgerete alcuni dei ricordi videoludici migliori della vostra carriera.

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Bonus Docenti, boom di richieste tech su idealo: +25% per tablet, PC e strumenti digitali


Su idealo boom del +25% per la tecnologia legata al Bonus Docenti: ecco i prodotti digitali più cercati dagli insegnanti italiani
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Nei giorni a ridosso della riattivazione del Bonus Docenti, lo scorso 9 marzo, su idealo.it si è registrato un immediato aumento delle intenzioni di acquisto legate ai prodotti più utili per l’aggiornamento professionale e la didattica digitale. In particolare, secondo gli ultimi dati forniti dal portale comparatore di prezzi, tra il 7 e il 10 marzo le categorie di prodotti più pertinenti al bonus hanno registrato una crescita complessiva del +25% rispetto agli stessi giorni della settimana precedente, segnale che molti utenti hanno iniziato subito a informarsi sugli strumenti da acquistare.

I prodotti tech più cercati dai docenti su idealo


Tra i prodotti che stanno registrando la crescita più significativa spiccano gli eReader, che segnano un aumento del +97% rispetto alla settimana precedente. Un dato che suggerisce come il bonus venga utilizzato anche per investire nella lettura digitale e nell’aggiornamento professionale, elementi sempre più centrali per chi lavora nel mondo dell’istruzione.

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Il Huawei Watch GT Runner 2 è un orologio sportivo solido, preciso e intuitivo, che sfida i big del settore con un design premium, un’autonomia eccezionale e un prezzo competitivo
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Subito dopo troviamo i laptop, che registrano un aumento del +66%, seguiti dai PC All-in-One, anch’essi in crescita del +66%, segno che molti insegnanti stanno approfittando del bonus per rinnovare i propri strumenti di lavoro principali.

Balzo dei dispositivi per produttività e contenuti digitali


Cresce inoltre l’interesse per tutti quei dispositivi che migliorano la produttività e la creazione di contenuti digitali. Le tastiere registrano infatti un incremento del +61%, così come i software di grafica e image editing, anch’essi in crescita del +61%. Seguono poi le docking station per notebook e le penne touch, entrambe con un aumento del +44%, e le cuffie per PC, che crescono del +40%.

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Scopri il nuovo MacBook Air M5 di Apple: design sottile, prestazioni elevate e autonomia migliorata
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Guardando invece al peso delle ricerche complessive sul portale, i prodotti più cercati dagli insegnanti sono i laptop, che rappresentano il 30,5% dell’interesse totale, seguiti dai tablet con il 16% e dai monitor con l’8%. A completare la top delle ricerche troviamo le stampanti multifunzione (5%), gli SSD (5%) e i desktop PC (5%), strumenti sempre più utili per la gestione dei materiali didattici e delle attività digitali.

Il Bonus Docenti accelera la didattica digitale


Il Bonus Docenti si conferma quindi non solo come un incentivo economico, ma anche come un motore di aggiornamento tecnologico per la didattica. Dai dispositivi principali agli accessori per la produttività, fino ai software per la creazione di contenuti, molti utenti stanno dimostrando di voler sfruttare questa opportunità per migliorare il proprio ecosistema digitale. Il +25% registrato da idealo non è un semplice dato di mercato: è la fotografia di una scuola che cambia, di insegnanti sempre più consapevoli del valore della tecnologia in classe. Il Bonus Docenti si conferma uno strumento concreto per ridurre la distanza tra chi insegna e gli strumenti digitali di cui ha bisogno. Usarlo bene, scegliendo prodotti che durano e che migliorano davvero la didattica, è il passo successivo


Apple presenta MacBook Air M5: il notebook leggero e potente


Apple ha annunciato il nuovo MacBook Air con chip M5, con prestazioni migliorate e ancora più funzioni AI. Dotato di CPU e GPU di nuova generazione, Neural Accelerator in ogni core e SSD fino a 4TB, garantisce velocità e spazio per ogni progetto creativo o task complesso. Il chip wireless N1 supporta Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, mentre il design in alluminio, il display Liquid Retina, la videocamera 12MP Center Stage e l’audio spaziale offrono esperienza premium. Con macOS Tahoe e Apple Intelligence, è ideale per studenti e professionisti. Disponibile nei modelli 13" e 15", nei colori celeste, mezzanotte, galassia e argento, sarà preordinabile dal 4 marzo e in vendita dall’11 marzo.
Una videocamera Center Stage da 12MP fa apparire l’utente sempre al meglio

Chip M5 per prestazioni top, AI e molto altro


Il chip M5 offre prestazioni eccellenti per qualsiasi cosa si voglia fare, dalla produttività quotidiana ai flussi di lavoro creativi. Il chip vanta una CPU 10-core e una GPU fino a 10-core con un potente Neural Accelerator che fanno volare le prestazioni del nuovo MacBook Air fino a 4 volte più velocemente per le attività AI rispetto a MacBook Air con M4, e fino a 9,5 volte rispetto al modello con M1. Questo lo rende una piattaforma incredibilmente potente per l’AI, che si tratti di usare Apple Intelligence per esperienze in app e a livello di sistema in ambito domestico, o di eseguire grandi modelli linguistici on-device in azienda. Con core shader migliorati e un motore di ray tracing di terza generazione, M5 mette il turbo ad attività che spaziano dal gaming al rendering 3D. Il chip M5 ha anche una memoria unificata più veloce con 153 GBps di larghezza di banda, il 28% in più rispetto a M4, che rende il multitasking più fluido e permette alle app di aprirsi più velocemente.

Italiani sempre più nottambuli online: +32% di acquisti tra le 23 e le 7
Le notti degli italiani diventano sempre più digitali: le intenzioni di acquisto online aumentano del 32% tra le 23:00 e le 7:00, secondo i dati di Idealo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Spazio di archiviazione raddoppiato e SSD più veloce


MacBook Air con M5 ha di serie 512GB di spazio di archiviazione, il doppio rispetto alla generazione precedente, e per la prima volta può essere configurato scegliendo fino a 4TB. La nuova unità SSD offre inoltre prestazioni in scrittura e lettura 2 volte più veloci rispetto alla generazione precedente, accelerando notevolmente l’accesso ai file e velocizzando i flussi di lavoro.
Il brillante display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" offre 500 nit di luminosità e supporto per 1 miliardo di coloriIl brillante display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" offre 500 nit di luminosità e supporto per 1 miliardo di colori

Un grande valore aggiunto per chi fa l’upgrade


Per chi sta pensando ad un'upgrade passando da un MacBook Air con processore Intel o con un chip Apple di generazione precedente, oltre al chip M5, il nuovo MacBook Air offre un bellissimo display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" e un'autonomia fino a 18 ore (sei ore in più rispetto a MacBook Air con processore Intel) con funzione di ricarica rapida; inoltre, troviamo una videocamera, microfoni e altoparlanti evoluti, la connettività Wi-Fi 7 e Bluetooth 6 e due porte Thunderbolt 4.
MacBook Air 13" offre il massimo della portabilità per chi è sempre in movimento, mentre il modello da 15" è l’ideale per chi necessita di più spazio sullo schermo per il multitaskingMacBook Air 13" offre il massimo della portabilità per chi è sempre in movimento, mentre il modello da 15" è l’ideale per chi necessita di più spazio sullo schermo per il multitasking

La potenza di macOS Tahoe


Con macOS Tahoe e il suo design con Liquid Glass, è possibile personalizzare il proprio Mac in nuovi modi, con opzioni di colore per cartelle, icone delle app e widget. Apple Intelligence aggiunge potenti funzioni, che assicurano una tutela costante della privacy, tra cui “Traduzione in tempo reale” in Messaggi, per comunicare fra lingue diverse, aggiornamenti in Promemoria, che classificano in automatico le azioni più importanti, e ulteriori azioni dei Comandi Rapidi, che attingono direttamente ai modelli di Apple Intelligence per creare automazioni, come l’estrazione di informazioni da un PDF e l’aggiunta di dettagli chiave a un foglio di calcolo. Con Continuity, è possibile usare l’app Telefono sul Mac per inoltrare le chiamate da un iPhone nelle vicinanze.

Giornata Mondiale del Sonno: 5 fattori che disturbano il riposo
Dormire bene è fondamentale per salute e benessere. In occasione della Giornata Mondiale del Sonno analizziamo cinque fattori che possono compromettere il riposo notturno e i rimedi consigliati dagli esperti per migliorare la qualità del sonno
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prezzi e disponibilità


Il nuovo MacBook Air con chip M5 può essere gi à preordinato e le consegne inizieranno mercoledì 11 marzo, quando sarà disponibile anche negli Apple Store e presso i Rivenditori Autorizzati Apple. MacBook Air 13" con M5 è disponibile a partire da 1.249 euro e da 1.139 per il settore Education; MacBook Air 15" con M5 è disponibile a partire da 1.549 euro e da 1.429 per il settore Education. Entrambi i modelli sono disponibili nei colori celeste, mezzanotte, galassia e argento.


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Strike - La scarpa per la barca


Strike è un’azienda inglese creata da Stephen Palmer, esperto calzolaio e pescatore. Il successo del marchio Strike si basa sulla tecnologia innovativa con cui vengono ideati e prodotti tutti i modelli proposti. Ecco alcuni dei principi su cui si basa la “filosofia” Strike. L’Aqua Sluice Gill è un sistema di drenaggio integrato grazie al quale l'acqua è deviata dal piede attraverso una rete di canali, rispondendo alle esigenze di resistenza, comfort ed asciugatura rapida anche nelle condizioni più umide. La suola Aqua Deck è il frutto di intensi cicli di test condotti da pescatori, capitani ed equipaggi in tutto il mondo che hanno permesso lo sviluppo di una esclusiva suola, con una combinazione di incisioni sottilissime e gomme naturali e sintetiche di alta qualità. Aqua Deck mantiene la presa anche in condizioni estreme. Il tessuto utilizzato è il Filato Seaqual, innovativo non solo per la sua eccezionale durevolezza e capacità di asciugatura rapida, ma anche per gli ingredienti che lo rendono una delle soluzioni tessili più interessanti del settore: il 10% di plastica marina riciclata, raccolta e riutilizzata dai rifiuti marini e il 90% di poliestere riciclato post-consumo. Nella mescola delle suole è utilizzato il Solum, un additivo vegetale al 100% di origine biologica che sostituisce i prodotti petrolchimici tossici, senza comprometterne le prestazioni. Sempre per raggiungere l’obiettivo di ridurre la dipendenza da materiali vergini, ridurre le emissioni e evitare che i rifiuti finiscano nelle discariche e negli oceani, Strike utilizza nei plantari e nelle intersuole ammortizzate Eva (etilene-vinil acetato) riciclato e rPet riciclato, ricavato da plastica post-consumo. E questo su tutti i modelli.

strike-footwear.com

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Quanto pesa la cultura urbana sull'immaginario alpino?

Le Alpi soffrono il riscaldamento globale. Ma si fatica a trovare soluzioni che non ricalchino schemi già obsoleti. Serve un processo di decolonizzazione.

Per questo ho scritto un'ipotesi di lavoro

👉 flaviopintarelli.it/2026/03/22…


Alcune note su decolonizzazione, spazio alpino e cultura urbana


⛰️
Ho scritto il saggio che stai per leggere due anni fa. Avrebbe dovuto far parte di una pubblicazione che tirava le fila di MAUDIT, un simposio dedicato al racconto visivo delle Alpi. Ho perso le tracce della pubblicazione, per questo lo propongo qui.

Sappiamo che le Alpi, le loro immagini e l'immaginario che le mette a sistema, sono il risultato di un processo di costruzione culturale che ha inizio intorno alla metà del Settecento e, pur essendo ancora in corso, trova il suo profilo di scorrimento nel secondo dopoguerra del Novecento quando, grazie all'impetuosa crescita economica delle società occidentali, lo spazio alpino e le terre alte si aprono al turismo di massa.

A dare il là a questo processo sono, nel pieno della temperie illuminista, le élite urbane europee che aprono all’esplorazione e alla conoscenza lo spazio alpino.

Fino a quel momento, nella cultura continentale, le Alpi esistono solo all’interno della dicotomia che oppone l’ager, la campagna coltivata e misurata, al saltus, lo spazio selvaggio e caotico. Dall’interno di questa cornice concettuale, esse appaiono solo come una massa indistinta ed uniforme con la quale non esiste altra relazione possibile se non quella che oppone il pieno al vuoto.

Nell’incontro con le Alpi prende così corpo il tentativo di mappare una porzione di territorio fino ad allora sconosciuto per poterlo illuminare con la luce della ragione che, in quello che finirà per prendere il nome di secolo dei lumi, stava diventando l’unità di misura di tutte le cose del mondo.

Per la prima volta nella storia, le élite urbane europee prendono coscienza della realtà dell’ambiente alpino e le loro credenze si scontrano con le anomalie che questo territorio presenta ai loro sensi.

Viste da vicino, le Alpi dischiudevano la loro natura di rovinio in perenne movimento che, fino a quel momento, era rimasta celata dietro l’apparenza geometrica dei profili delle montagne. A essere instabile non erano soltanto la geomorfologia e la morfogenetica dell’ambiente alpino - caratterizzate da smottamenti, sommovimenti e frane - ma anche il suo clima e la sua meteorologia.

Il repertorio di immagini delle Alpi costituito dopo la loro esplorazione determina le forme con cui lo spazio viene modificato e costruito a sua volta.


Nelle vallate alpine, di questo si accorsero presto gli intellettuali , gli scienziati e gli artisti che si dedicarono alla loro scoperta, potevano essere presenti contemporaneamente elementi climatici di stagioni diverse e i fenomeni meteorologici vi si alternavano con una velocità a dir poco sorprendente.

Per descrivere tutto ciò che emergeva da questo incontro non c’erano parole adeguate e tantomeno immagini o figure retoriche. Fu necessario inventarle.

È per servire questo scopo che vennero coniate metafore come quella del “mare di ghiaccio”, ripresa dalle immagini della Groenlandia, e introdotte similitudini, per esempio quella con la cattedrale gotica. A esse attingeranno copiosamente sia la produzione letteraria che quella visiva che saranno alla base del processo di costruzione delle Alpi.

Tale processo ebbe modo di verificarsi proprio perché lo spazio alpino, incontrato entro la cornice di senso definita dalla dicotomia tra ager e saluts, appariva come uno spazio vuoto di senso quanto di forme e stili di vita, dunque aperto e disponibile. Quindi, tanto più progrediva la sua esplorazione, tanto più prendeva forma quell’architettura della visione che ne ha accompagnato la trasformazione in paesaggio.

Il repertorio di immagini delle Alpi costituito in seguito alla loro esplorazione finì infatti per determinare le forme con cui lo spazio venne modificato e costruito a sua volta.

Il caso più emblematico è quello dello chalet suisse. Come elemento presente nei panorami e nei giardini, questa tipologia architettonica nasce inizialmente nelle città, materializzando l’istanza morale che le contrappone alla montagna ed esprimendo, allo stesso tempo, una forma di “esotismo prossimo”.

Lo chalet suisse emerge dall'intreccio tra il processo conoscitivo delle Alpi, le pratiche di costruzione e figurazione del paesaggio e le culture del pittoresco, diventando così indissolubile dal suo contesto: un elemento dello spazio alpino talmente diffuso, familiare e riconoscibile da poterne costituire uno dei simboli universalmente riconosciuti.
Piccole figure ai piedi di un masso su una vetta alpina.Caspar Wolf - Ghiacciai della Montagna di Gelten
Il processo di trasformazione dello spazio alpino in paesaggio è perciò quel processo in cui, facendole uscire dalla dimensione della natura, le Alpi vengono accompagnate verso la dimensione urbana, facilitando, da una parte, la loro conoscenza scientifica e, dall’altra parte, la costruzione di un immaginario che finisce per determinarle completamente.

Alla luce di queste dinamiche è possibile leggere alcune successive evoluzioni dello spazio alpino - la nascita dell’alpinismo e il suo prolungarsi nella nascente esperienza turistica - come lo sviluppo di una forma di colonialismo di cui il progetto illuminista di esplorazione, conoscenza e costruzione dello spazio alpino è stato un servo tutt’altro che sciocco.

È la conoscenza scientifica che, operandone la cattura, apre lo spazio alpino allo sfruttamento da parte della città, attraverso l’istituzione di una relazione in cui la seconda, in quanto centro da cui irradia il potere, elabora e custodisce la grammatica che permette al primo di esistere, ma solo come forma periferica e in una configurazione spaziale polarizzata e squilibrata a proprio vantaggio.

Una relazione che continuerà a caratterizzare a lungo il rapporto tra la cultura urbana europea e lo spazio alpino. Basti pensare, per esempio, al modello “urbanistico” della stazione sciistica, che nasce proprio come prolungamento alpino della città industriale, con cui intrattiene una relazione dai tratti simbiotici.

È il caso, in Italia, di Sestriere, comune sorto per regio decreto il 18 ottobre del 1934 dopo che, quattro anni prima, Giovanni Agnelli aveva fatto costruire due alberghi e tre funivie, dopo averne acquistato i terreni per soli 40 centesimi al metro quadrato.

Dirette ai monti Sises, Banchetta e Fratieve, le tre funivie servivano le piste da sci della zona realizzate nella zona che, nel corso del Novecento, venne sviluppata come località turistica di massa la cui vita era strettamente legata a quella della città di Torino e degli stabilimenti industriali della FIAT di cui lo stesso Agnelli era stato fondatore nel 1899.

È alla luce di questa relazione con la città che il modello della stazione sciistica invernale viene concepito come un grande dispositivo di scambio, che regola il passaggio dell'utente attraverso una serie di stati diversi in una precisa coreografia meccanica.

Gestendo la trasformazione del suo utente da cittadino a sciatore (passando per automobilista o passeggero), la stazione sciistica opera come una fabbrica, applicando il modello fordista della catena di montaggio alla soggettività dell’operaio massa che, nel corso degli anni ’60, diventa turista massa e, nello specifico, sciatore massa, definendo quello che è ancora il modello economico dominante per il turismo alpino invernale.

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Questa dinamica di trasformazione è alla base del plan niege francese, che si basa su due assunti: la democratizzazione dell'accesso alle vacanze e la creazione di un'economia di montagna. È da questi assunti che nascono le cosiddette stazioni integrate francesi che, come Sestriere, ben rappresentano le dinamiche di relazione che legano la montagna alla città industriale.

A caratterizzare questi progetti è il loro carattere modernista, articolato intorno a tre punti fondamentali: la costruzione di un inedito rapporto con la montagna e la neve, reso possibile dalle manipolazioni tecniche (impianti di risalita, uniformazione delle piste, innevamento artificiale); l’abbandono a una dimensione di piacere sportivo ed edonistico assoluto, resa possibile dalla progressiva artificializzazione del domaine skiable, resa possibile dall’applicazione della tecnologica all’ambiente circostante; la presenza rassicurante delle megastrutture che donano uno spiccato e riconoscibile carattere urbano alla montagna.

Una montagna che, per le stazioni integrate, cessa di rappresentare un contesto ambientale con cui dialogare per diventare al suo posto il fondale che accompagna il consumo dell’esperienza turistica, fatto di sport e vita mondana. Allo stesso tempo, i caratteri e l’immaginario da science fiction a cui rispondono le sue mega strutture, configurano la stazione integrata come un'utopia architettonica che ben esprime il carattere progressivo e l’ottimismo che caratterizzano la modernità nel suo momento di massima espansione.

Un momento che, tuttavia, si rivelerà di breve durata. Già alla fine degli anni ’70 del Novecento, il modello alla base delle stazioni integrate comincia a entra in crisi. La governance del capitale ha tratto infatti lezioni fondamentali dal lungo ciclo di lotte che si è aperto nel 1968 e, in occidente, ha assunto le forme della contestazione studentesca e delle lotte operaie mentre, in quello che allora veniva chiamato “terzo mondo”, quelle dell’indipendenza nazionale e della decolonizzazione.

Al modello della fabbrica fordista, alimentata dall’estrazione della forza lavoro dell’operaio massa, si sostituisce quello della produzione just-in-time, che dilata le catene di fornitura e delocalizza la produzione nelle aree del mondo in via di sviluppo, mentre le economie occidentali vengono riorganizzate nelle dimensioni immateriali della finanza e del lavoro cognitivo.

Pur segnandone la crisi, questo passaggio non determina il superamento della modernità, bensì ne apre la serie di ritorni spettrali.

Le forme che, dagli anni ’80 del Novecento a oggi, domineranno la cultura globale verranno definite infatti dalla loro appartenenza a una dimensione che va oltre la modernità senza negarla, ma ripetendola costantemente in un gioco semiotico di rielaborazioni che si svolge completamente nella dimensione meta del pensiero.
Edifici modernisti in montagna, avvolti nella nebbia.La stazione sciistica di Avoriaz in Francia.
Si tratta, per come la teorizzano pensatori come Fredric Jameson e Jean-Francois Lyotard, della dimensione postmoderna il cui effetto, notano alcuni critici – Mark Fisher su tutti – è quello di obliterare ogni possibilità di immaginare il futuro, condannando la cultura contemporanea a un eterno presente, dominato dal recupero, nostalgico e incessante, del suo passato utopico.

Nella monocoltura dello sci incorporata dal modello economico alla base delle stazioni integrate possiamo leggere perciò il segno di uno Zeitgeist, quello della modernità, che eternizza un modello di consumo, creando, come nota a questo proposito Antonio De Rossi, un “eterno futuribile costruito intorno a pochi valori assolutizzanti”.

Il peso di questa eredità e dei fantasmi con cui infesta il nostro presente non si avverte solo nelle rovine architettoniche che segnano lo spazio alpino come, per esempio, il complesso Porta della neve di Viola-Saint Grée, ma anche nell’ostinazione con cui il modello economico alla base del turismo sciistico invernale continua a essere perseguito.

Non solo a dispetto dell’impatto che quest’attività ha su un ecosistema fragile come quello alpino, ma anche alla luce degli effetti sempre più evidenti del riscaldamento globale che stanno progressivamente riducendo l’estensione del dominio sciabile a quote superiori ai 2000 metri sul livello del mare, a causa dell’aumento sempre più rapido e consistente delle temperature sulle Alpi.

L’impressione è che vi sia, in tutti i contesti in cui si discute l’impatto che i cambiamenti in atto stanno avendo sulle Alpi, un convitato di pietra. Si tratta ovviamente della consapevolezza che le parole, le immagini e le figure retoriche che usiamo per parlare delle Alpi sono il frutto di un processo di costruzione che ha le sue radici nella cultura urbana.

Una consapevolezza rimossa, obliterata, perché interiorizzata e incorporata nello sguardo con cui osserviamo la realtà dello spazio alpino e delle terre alte tutte.

Se è vero che il processo di costruzione dell’artefatto culturale a cui ci riferiamo con il nome di “Alpi” porta in sé anche una dimensione di carattere coloniale, una delle domande che dobbiamo porci oggi è come possiamo decolonizzarne l’immaginario?

La domanda è meno superflua di quanto possa apparire. Mentre le potenze del riscaldamento globale si sollevano dinanzi ai nostri occhi, scatenando i loro effetti sulla realtà che ci circonda, ricostruire le Alpi con nuove parole, immagini e figure retoriche significa poter gestire il cambiamento in modo più efficace di quanto accade se continuiamo a pensare allo spazio alpino con l’immaginario ormai esaurito che abbiamo oggi a disposizione.

Nella monocoltura dello sci incorporata dal modello economico alla base delle stazioni integrate possiamo leggere perciò il segno di uno Zeitgeist, quello della modernità.


La traiettoria di fenomeni culturali come l’afrofuturismo, il sinofuturismo e il futurismo del Golfo ci offrono esempi concreti di come possono essere create estetiche e narrazioni decolonizzati come, per esempio, il ciclo di Drexciya, un mito di liberazione afro futurista, sviluppato intorno alla produzione musicale dell’omonimo duo techno fondato a Detroit da James Stinton e Gerald Donald e alle opere dell’artista visivo Abu Qaddim Haqq.

Resta da capire, ed è forse la cosa più difficile, a quali repertori poter fare riferimento per costruire un immaginario alpino adeguato alle sfide che il presente ci pone, dal momento che molti di quelli autoctoni sono andati persi o corrotti nel corso del processo di costruzione delle Alpi che, come abbiamo visto, è avvenuto all’interno di una dialettica che al pieno della pianura opponeva il vuoto della montagna.

Quello del Regno dei Fanes, per esempio, potrebbe essere un repertorio particolarmente adatto a essere messo al centro di un’operazione mitopoietica di questo tipo.

Al centro di questo ciclo epico ladino c’è infatti il racconto dell’ascesa e del declino dei Fanes, un popolo alpino mite e alleato delle marmotte che, a causa del tradimento di un re straniero avido e bellicoso, vede morire in battaglia la sua principessa, l'amazzone Dolasilla e, in seguito alla sconfitta si ritira nelle profondità della montagna in attesa del segnale che ne sancirà la rinascita.

Filtrati dalle aggiunte di morale cattolica operate da Karl Felix Wolff nel corso della loro prima formalizzazione scritta, i miti di Fanes presentano caratteri in grado di risuonare con le sensibilità femministe e antispeciste che, oggi, caratterizzano molta della produzione intellettuale e artistica legata alle pratiche decolonizzanti. Un loro recupero in questa chiave potrebbe rappresentare un esperimento interessante in direzione della creazione di un nuovo immaginario alpino.

Per quanto difficoltoso, un’operazione di questo genere potrebbe rappresentare un punto di riferimento per chi è alla ricerca di nuove parole, immagini e figure retoriche con cui (ri)costruire le Alpi alla luce delle sfide più attuali.

Quello proposto è, naturalmente, solo un esempio tra i tanti possibili e l’approccio discusso in queste note è solo una tra le tante strade possibili per perseguire il nostro obiettivo: decolonizzare l’immaginario e liberare così il presente dagli spettri di un passato che non passa, tornando a immaginare quanti più futuri possibili.

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La Cina sta offrendo uffici e benefit ai solo-founder di aziende AI


Cioè a chi dirige l'azienda da solo con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.
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In breve:


In Cina varie città stanno offrendo uffici e incentivi per attirare “one-person company” AI: microimprese gestite da un solo fondatore che usa strumenti di automazione (agenti per scrivere codice, generatori di contenuti) per fare lavoro che prima richiedeva un team. Gli aiuti includono obiettivi e sussidi locali: Suzhou vuole arrivare a 1.000 imprese entro il 2028; a Pudong (Shanghai) vengono coperti costi informatici fino a 300.000 yuan (38.000 euro); a Wuhan sono previsti prestiti con garanzie pubbliche anche in caso di insolvenza. Spesso passano da incubatori con postazioni gratuite e rete di contatti. L’iniziativa serve anche a riempire spazi e data center sottoutilizzati; molti investitori però dubitano che queste micro-aziende diventino sostenibili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

China is mobilizing thousands of one-person AI startups
Under a national AI push, local governments are turning coworking space and data centers into AI incubators.
Rest of WorldViola Zhou

Riassunto completo:


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La "superapp" di OpenAI, La maxi rete di botnet, Meta taglia i moderatori


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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 494 ed è stata finalizzata alle 03:21 del mattino, domenica 23 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.964.

Buon lunedì,
oggi parleremo della "superapp" desktop di OpenAI; discuteremo di una maxi operazione di cybersecurity che ha visto coinvolta anche la Germania; parleremo dei tagli sulla moderazione di Meta, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 287 - Lunedì 23 Marzo
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

OpenAI sta preparando il lancio di una "superapp" desktop


Intelligenza Artificiale
OpenAI sta lavorando a una “superapp” desktop che unisca in un’unica applicazione ChatGPT, Codex (per programmare) e Atlas (il browser di OpenAI). L’obiettivo è ridurre la frammentazione creata dai lanci separati dell’ultimo anno e spingere funzioni “agentiche”, cioè strumenti che possono agire sul computer dell’utente in autonomia per compiti pratici (scrivere software, analizzare dati, produttività). L’app mobile di ChatGPT dovrebbe restare separata.
~
Fonte: The Wall Street Journal
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USA, Canada e Germania scardinano una maxi rete botnet


Cybersecurity
Il Dipartimento di Giustizia USA ha annunciato un’operazione con Canada e Germania contro quattro botnet (Aisuru, Kimwolf, JackSkid, Mossad), cioè reti di dispositivi infettati e controllati a distanza per fare attacchi. Sono stati colpiti i server di “comando e controllo” e sequestrati domini e infrastrutture; le quattro reti avrebbero coinvolto circa 3 milioni di apparecchi. Le principali, Aisuru e Kimwolf, erano note per attacchi DDoS (traffico eccessivo che manda offline siti/servizi), inclusi picchi citati di 31,4 terabit al secondo. Secondo le autorità: ~200.000 attacchi da Aisuru, 25.000 da Kimwolf, 90.000 da JackSkid, ~1.000 da Mossad; alcuni bersagli includevano sistemi del Dipartimento della Difesa USA. Nessun arresto finora; tra i sospetti citati un 15enne in Germania e un 22enne canadese.
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Fonte: Tom's Hardware
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Meta taglia i moderatori umani a favore dell'IA


Big Tech
Meta sta riducendo il lavoro dei fornitori esterni che si occupano di moderazione dei contenuti per favorire sistemi di intelligenza artificiale: l’AI dovrebbe occuparsi soprattutto di truffe, rimozione di contenuti illegali e revisione di materiale grafico ripetitivo. Meta dice che non sarà una moderazione “solo automatica”: gli esseri umani resteranno per i casi complessi e per decisioni ad alto impatto, come segnalazioni alle forze dell’ordine, chiusura di account e gestione dei ricorsi. L’annuncio arriva mentre Meta affronta varie cause sulla sicurezza dei minori.
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Fonte: CNBC
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Perché è importante?

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Jeff Bezos sta raccogliendo 100 miliardi per trasformare le aziende manifatturiere con l'IA


Startup
Jeff Bezos sta avviando colloqui per raccogliere 100 miliardi di dollari per un fondo che comprerebbe aziende manifatturiere (chip, difesa, aerospazio) e ne spingerebbe l’automazione usando AI. La tecnologia chiave arriverebbe da Project Prometheus, startup di cui Bezos è co-CEO e che sviluppa modelli che simulano fenomeni fisici utili all’ingegneria (es. flussi d’aria su un’ala, punti di cedimento dei materiali) per migliorare progettazione e produzione. Prometheus sta discutendo anche un proprio round fino a 6 miliardi.
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Fonte: The Wall Street Journal
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La Cina sta offrendo uffici e benefit ai solo-founder di aziende AI


Politica
In Cina varie città stanno offrendo uffici e incentivi per attirare “one-person company” AI: microimprese gestite da un solo fondatore che usa strumenti di automazione (agenti per scrivere codice, generatori di contenuti) per fare lavoro che prima richiedeva un team. Gli aiuti includono obiettivi e sussidi locali: Suzhou vuole arrivare a 1.000 imprese entro il 2028; a Pudong (Shanghai) vengono coperti costi informatici fino a 300.000 yuan (38.000 euro); a Wuhan sono previsti prestiti con garanzie pubbliche anche in caso di insolvenza. Spesso passano da incubatori con postazioni gratuite e rete di contatti. L’iniziativa serve anche a riempire spazi e data center sottoutilizzati; molti investitori però dubitano che queste micro-aziende diventino sostenibili.
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Fonte: Rest of World
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Apple ha lanciato le Nike Powerbeats Pro 2


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Video del giorno

youtube.com/embed/DqAKQwagCDg?…

Xiaomi 17 Ultra Leica Edition


È uscito un paio di settimane fa e adesso che abbiamo potuto osservare tante recensioni positive, segnaliamo la first impression review di Marques Brownlee. Il device appare molto curato nei dettagli e viene considerato più una fotocamera con il telefono che un telefono con la fotocamera.

Vedi video su youtube.com (eng - 12:04)

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OpenAI sta preparando il lancio di una "superapp" desktop


In breve:


OpenAI sta lavorando a una “superapp” desktop che unisca in un’unica applicazione ChatGPT, Codex (per programmare) e Atlas (il browser di OpenAI). L’obiettivo è ridurre la frammentazione creata dai lanci separati dell’ultimo anno e spingere funzioni “agentiche”, cioè strumenti che possono agire sul computer dell’utente in autonomia per compiti pratici (scrivere software, analizzare dati, produttività). L’app mobile di ChatGPT dovrebbe restare separata.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - OpenAI Plans Launch of Desktop ‘Superapp’ to Refocus, Simplify User Experience

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