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Mare Magnum


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Filetto di sampietro in crosta di nocciole con coulis di lamponi e riduzione di aceto balsamico.


Dopo un inverno particolarmente piovoso inizia timidamente ad affacciarsi la primavera e con essa cresce la voglia di belle giornate, una passeggiata all’aria aperta e perché no, magari un gelatino. Per questo mese ho pensato quindi a un gioco per gli occhi, con una preparazione che sembra un gelato ma in realtà è tutto fuorché questo, dal momento che ho utilizzato uno dei miei pesci preferiti: il sampietro. Un ingrediente nobile dalle carni sode e bianche e con un sapore delicato che si sposa a meraviglia con la croccantezza delle nocciole. In questa versione ho pensato di dargli una forma di dessert anche accompagnandolo con delle glasse ricche di gusto. È un inganno visivo che conquista al primo assaggio, trasformando un classico ingrediente di mare in un’esperienza contemporanea e sorprendente. Provare per credere. Allacciate i grembiuli!

IN CAMBUSA: (per 2 persone): 2 filetti di sampietro da g 200 circa cadauno; senape dolce; pane grattugiato; granella di nocciole; sale di Maldon

Per il coulis di lamponi: g 250 di lamponi; 2 cucchiai di zucchero di canna; 1 cucchiaio di aceto di mele; 1 cucchiaio di aceto balsamico; 1 pizzico di sale

Per la riduzione di aceto balsamico: ml 250 di aceto balsamico di Modena; 1 cucchiaio di miele

PREPARAZIONI

Filetto di sanpietro: pulite e sfilettate accuratamente il sanpietro, rimuovendo la pelle. Per ottenere la forma di gelato dovete tagliare i filetti ricavandone delle forme rettangolari. Dato lo spessore tipicamente esiguo del sampietro per ogni porzione ne farete due strati in cui in mezzo andrete a infilare uno stecco di legno per uso alimentare come se fosse il noto gelato. Asciugate per bene la superficie in modo da eliminare l’umidità e stendete sul pesce un velo sottile di senape. Non vi preoccupate: la senape sarà impercettibile e favorirà l’adesione della granella. Procedete a impanarli nella granella di nocciole che avrete tagliato con un poco di pan grattato (la presenza di granulometrie differenti ne favorirà l’aderenza). Anche il pressare bene la crosta sul pesce con le dita farà sì che non si stacchi successivamente. Disponete in una teglia con un foglio di carta da forno e tenete da parte in modo che la temperatura si equilibri con quella dell’ambiente. Meglio evitare di cuocere il pesce freddo di frigorifero. Nel lato corto, operazione facoltativa ma alquanto scenografica, potete inserire un bastoncino di legno da gelato, proteggendolo con della carta di alluminio in modo che non si bruci durante la cottura in forno, che comunque sarà rapidissima.

Coulis di lamponi: lavate i lamponi e riuniteli in un pentolino. Aggiungete lo zucchero di canna, l’aceto di mele e l’aceto balsamico, oltre a un pizzico di sale. Mescolate, mettete sul fuoco e fate ammorbidire i frutti fino a sfaldarli completamente. Ottenuta una sorta di crema passatela in un setaccio a maglie fini per eliminare i semi e sfaldare eventuali grumi residui. Pressate bene la polpa con il dorso di un cucchiaio per estrarre il massimo dalla salsa. Fatela raffreddare (eventualmente anche in frigorifero) dopodiché inserite il tutto in un sac à poche o meglio ancora in una squeeze bottle. Mettete da parte per la decorazione finale.

Riduzione di aceto balsamico: per preparare la riduzione versate l'aceto e il miele in un piccolo pentolino antiaderente. Accendete il fuoco a fiamma media finché non inizia a sobbollire, dopodiché abbassate la fiamma al minimo. Fate cuocere per 10 minuti circa: la riduzione sarà pronta quando il volume si sarà dimezzato e il liquido velerà il dorso di un cucchiaio. Prestate attenzione a non aspettare che la riduzione si addensi troppo nel pentolino, con il raffreddamento si addenserà ulteriormente. Quando sembrerà uno sciroppo fluido sarà ora di spegnere il fuoco.

PROCEDIMENTO - Preriscaldate il forno a 180 °C utilizzando la modalità ventilata. Infornate la placca con i filetti di sampietro e fate cuocere per 8-10 minuti circa. Attenzione a non cuocere troppo: il pesce diventerebbe stopposo e perderebbe tutte le sue qualità.

IMPIATTAMENTO - Adagiate il pesce su un piatto piano, decorando a piacere con la riduzione di aceto balsamico e il coulis di lamponi, come se fosse un dessert. Qualche cristallo di sale di Maldon completerà il piatto. Servite caldo.

Con un bicchiere di... Karinniu Noedda - Il Karinniu Noedda è un Nasco in purezza prodotto dalla cantina Santu Teru di Nurallao (SU). Si presenta con un bel colore giallo paglierino con riflessi dorati per poi rivelarsi al palato con aromi fruttati e ricordi di miele e macchia mediterranea. È ottenuto da agricoltura biologica certificata e accompagna in maniera eccellente anche dolci e formaggi stagionati. Da servirsi fresco.

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Hacker russi hanno rubato dati da iPhone di utenti ucraini con una nuova tecnica avanzata


Hanno sottratto password, foto, cronologia e chat di ogni tipo.
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In breve:


Google, iVerify e Lookout hanno analizzato attacchi contro utenti iPhone in Ucraina attribuiti a UNC6353, gruppo ritenuto legato anche al governo russo. La campagna usava Darksword, un set di strumenti che sfrutta vulnerabilità di iOS passando da siti ucraini compromessi: chi li visitava dall’Ucraina poteva essere infettato. Il malware era pensato per entrare, copiare dati (password, foto, cronologia, SMS e chat di WhatsApp/Telegram) e sparire in pochi minuti. I ricercatori hanno notato anche moduli che potevano colpire crypto wallet, segnale di possibili motivazioni economiche oltre all’intelligence.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Russians caught stealing personal data from Ukrainians with new advanced iPhone hacking tools | TechCrunch
A suspected group of Russian government hackers was caught targeting Ukrainians with new iPhone hacking tools designed for espionage and potentially to steal crypto.
TechCrunchLorenzo Franceschi-Bicchierai

Riassunto completo:


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NVIDIA amplia la sua presenza nel settore dei veicoli autonomi


Collaborerà con Uber e Lyft.
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In breve:


Nvidia ha esteso le partnership con Uber e Lyft per rafforzare il suo ruolo nei robotaxi: non sta solo producendo chip, ma anche software e modelli AI per la guida autonoma (come la piattaforma DRIVE Hyperion AV). L’idea è un ecosistema “a pezzi”: un’azienda fornisce l’auto, un’altra la tecnologia di guida (come Nvidia), e Uber/Lyft gestiscono l’app e la rete di corse; approccio diverso da quello di Tesla, che punta a controllare internamente auto, software e servizio. Uber indica come obiettivo robotaxi di livello 4 (senza conducente in aree conosciute) basati su tecnologia Nvidia a Los Angeles e San Francisco nel 2027, con espansione in 28 città entro il 2028. Anche Zoox (Amazon) continua i test in 10 mercati e punta a distribuirsi anche tramite Uber.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nvidia pushes further into the autonomous vehicle space to compete with Tesla and Waymo
The tech giant is partnering with Uber and Lyft, sending their stocks higher.…
Sherwood NewsRani Molla

Riassunto completo:


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Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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Amazon consegne da un'ora, "Vibe design" in Google, Hacker russi colpiscono iPhone


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 491 ed è stata finalizzata alle 01:44, giovedì 19 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.938.

Buon giovedì,
oggi parleremo delle nuove consegne di Amazon in una e tre ore; poi vedremo un nuovo ecosistema di "vibe design" all'interno di Stitch, il tool di Google Labs; parleremo di una nuova tecnica avanzata di hacking degli iPhone, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Sei nella versione free
Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 285 - Giovedì 19 Marzo
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I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Amazon lancia le consegne in un'ora e in tre ore negli Stati Uniti


Big tech
Amazon ha lanciato negli Stati Uniti consegne entro 3 ore in circa 2.000 città e, in centinaia di queste, anche entro 1 ora. Il servizio copre oltre 90.000 prodotti (dispensa, detergenti, farmaci da banco, abbigliamento, giocattoli) e nelle aree abilitate compare una vetrina dedicata e filtri per ordinare in base al tempo di arrivo. Le tariffe per chi ha Prime sono 4,99$ (3 ore) e 9,99$ (1 ora); senza Prime 14,99$ e 19,99$. La spinta risponde anche a concorrenti come Walmart (che dichiara una copertura del 95% delle famiglie USA in meno di 3 ore) e servizi come Instacart, DoorDash e Uber Eats.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Google Labs presenta il "vibe design" in Stitch


Intelligenza Artificiale
Google ha aggiornato Stitch (Google Labs) per estenderlo da “prompt → schermate” a un flusso di “vibe design”: su una nuova tela infinita si descrive l’obiettivo del prodotto o si forniscono immagini/testo/codice e l’AI propone interfacce. Arrivano un agente di design che mantiene memoria delle scelte e un gestore di log per portare avanti più versioni in parallelo. Introduce anche DESIGN.md, un file markdown per salvare e regolare gli stili oppure riutilizzarli a partire da un sito esistente. Le schermate possono essere collegate subito in prototipi cliccabili, con suggerimenti automatici delle schermate successive, e si possono chiedere modifiche anche via voce.
~
Fonte: Google Blog
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Hacker russi hanno rubato dati da iPhone di utenti ucraini con una nuova tecnica avanzata


Cybersecurity
Google, iVerify e Lookout hanno analizzato attacchi contro utenti iPhone in Ucraina attribuiti a UNC6353, gruppo ritenuto legato anche al governo russo. La campagna usava Darksword, un set di strumenti che sfrutta vulnerabilità di iOS passando da siti ucraini compromessi: chi li visitava dall’Ucraina poteva essere infettato. Il malware era pensato per entrare, copiare dati (password, foto, cronologia, SMS e chat di WhatsApp/Telegram) e sparire in pochi minuti. I ricercatori hanno notato anche moduli che potevano colpire crypto wallet, segnale di possibili motivazioni economiche oltre all’intelligence.
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Fonte: TechCrunch
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NVIDIA amplia la sua presenza nel settore dei veicoli autonomi


Big Tech
Nvidia ha esteso le partnership con Uber e Lyft per rafforzare il suo ruolo nei robotaxi: non sta solo producendo chip, ma anche software e modelli AI per la guida autonoma (come la piattaforma DRIVE Hyperion AV). L’idea è un ecosistema “a pezzi”: un’azienda fornisce l’auto, un’altra la tecnologia di guida (come Nvidia), e Uber/Lyft gestiscono l’app e la rete di corse; approccio diverso da quello di Tesla, che punta a controllare internamente auto, software e servizio. Uber indica come obiettivo robotaxi di livello 4 (senza conducente in aree conosciute) basati su tecnologia Nvidia a Los Angeles e San Francisco nel 2027, con espansione in 28 città entro il 2028. Anche Zoox (Amazon) continua i test in 10 mercati e punta a distribuirsi anche tramite Uber.
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Fonte: Sherwood
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Governo cinese si incontra con Meta per rivalutare l'acquisizione di Manus


Politica
La Cina sta riesaminando l’acquisizione di Manus da parte di Meta (2 miliardi di dollari) perché teme che future startup nate in Cina spostino la sede a Singapore e poi vengano comprate da gruppi americani (pratica nota come "Singapore washing"). La NDRC, l’ente cinese che segue la pianificazione economica e i settori strategici, ha convocato per il fine settimana dirigenti di Meta e Manus. Le verifiche riguardano possibili violazioni su due fronti: esportazione non autorizzata di tecnologia AI considerata sensibile e rispetto delle regole cinesi sugli investimenti all’estero; tra le misure ipotizzate ci sono anche restrizioni di uscita dalla Cina per alcuni manager. Meta dice di aver rispettato le norme e che il team è già integrato.
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Fonte: The New York Times
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Perché è importante?

Questo è stato un colpo grosso...
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Italia sotto attacco cyber: più incidenti e difese ancora in ritardo


agendadigitale.eu (ita)

La ricerca per i GLP-1 orali


asimov.press (eng)

Intervista al CEO di Nvidia, Jensen Huang, sull'accelerazione computazionale


stratechery.com (eng)

OpenAI ha nuove priorità (l'IPO)


om.co (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

OpenAI lancia GPT-5.4 mini e GPT-5.4 nano sulle API


testingcatalog.com (eng)

Ecco le note di rilascio di Apple per iOS 26.4


macrumors.com (eng)

Il display "sfarfallante" del Pixel 10 Pro sta facendo impazzire gli utenti


androidauthority.com (eng)

Tool del giorno

Flow with Google


Non solo adesso lo chiamano "AI creative studio", quindi ha ampliato le sue funzionalità, ma è utilizzabile anche da noi in Europa. Provatelo!

Link: labs.google

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Video del giorno

youtube.com/embed/BGuxsk79sYY?…

Il nuovo Flow di Google


Come abbiamo scritto per il tool del giorno, non solo adesso lo chiamano "AI creative studio", quindi ha ampliato le sue funzionalità, ma è utilizzabile anche da noi in Europa. Provatelo!

Vedi video su youtube.com (eng - 0:59)


Google Labs presenta il "vibe design" in Stitch


In breve:


Google ha aggiornato Stitch (Google Labs) per estenderlo da “prompt → schermate” a un flusso di “vibe design”: su una nuova tela infinita si descrive l’obiettivo del prodotto o si forniscono immagini/testo/codice e l’AI propone interfacce. Arrivano un agente di design che mantiene memoria delle scelte e un gestore di log per portare avanti più versioni in parallelo. Introduce anche DESIGN.md, un file markdown per salvare e regolare gli stili oppure riutilizzarli a partire da un sito esistente. Le schermate possono essere collegate subito in prototipi cliccabili, con suggerimenti automatici delle schermate successive, e si possono chiedere modifiche anche via voce.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Introducing “vibe design” with Stitch
Stitch is evolving into an AI-native platform that allows anyone to create, iterate, and collaborate on high-fidelity UI.
GoogleRustin Banks

Riassunto completo:


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Amazon lancia le consegne in un'ora e in tre ore negli Stati Uniti


Presente in 2.000 città per 90.000 prodotti.
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In breve:


Amazon ha lanciato negli Stati Uniti consegne entro 3 ore in circa 2.000 città e, in centinaia di queste, anche entro 1 ora. Il servizio copre oltre 90.000 prodotti (dispensa, detergenti, farmaci da banco, abbigliamento, giocattoli) e nelle aree abilitate compare una vetrina dedicata e filtri per ordinare in base al tempo di arrivo. Le tariffe per chi ha Prime sono 4,99$ (3 ore) e 9,99$ (1 ora); senza Prime 14,99$ e 19,99$. La spinta risponde anche a concorrenti come Walmart (che dichiara una copertura del 95% delle famiglie USA in meno di 3 ore) e servizi come Instacart, DoorDash e Uber Eats.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon rolls out 1-hour, 3-hour delivery as ultrafast shipping trend grows in the U.S.
Amazon is speeding up deliveries even further after investing significant money and resources to make same-day shipping the standard.
CNBCAnnie Palmer

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Governo cinese si incontra con Meta per rivalutare l'acquisizione di Manus


Un'operazione che non gli è andata giù.

In breve:


La Cina sta riesaminando l’acquisizione di Manus da parte di Meta (2 miliardi di dollari) perché teme che future startup nate in Cina spostino la sede a Singapore e poi vengano comprate da gruppi americani (pratica nota come "Singapore washing"). La NDRC, l’ente cinese che segue la pianificazione economica e i settori strategici, ha convocato per il fine settimana dirigenti di Meta e Manus. Le verifiche riguardano possibili violazioni su due fronti: esportazione non autorizzata di tecnologia AI considerata sensibile e rispetto delle regole cinesi sugli investimenti all’estero; tra le misure ipotizzate ci sono anche restrizioni di uscita dalla Cina per alcuni manager. Meta dice di aver rispettato le norme e che il team è già integrato.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The New York Times - China Ramps Up Scrutiny of a Meta A.I. Deal

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Google Labs presenta il "vibe design" in Stitch


Non più prompt e schermate ma un vero e proprio ambiente di "vibe design".
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Google ha aggiornato Stitch (Google Labs) per estenderlo da “prompt → schermate” a un flusso di “vibe design”: su una nuova tela infinita si descrive l’obiettivo del prodotto o si forniscono immagini/testo/codice e l’AI propone interfacce. Arrivano un agente di design che mantiene memoria delle scelte e un gestore di log per portare avanti più versioni in parallelo. Introduce anche DESIGN.md, un file markdown per salvare e regolare gli stili oppure riutilizzarli a partire da un sito esistente. Le schermate possono essere collegate subito in prototipi cliccabili, con suggerimenti automatici delle schermate successive, e si possono chiedere modifiche anche via voce.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Introducing “vibe design” with Stitch
Stitch is evolving into an AI-native platform that allows anyone to create, iterate, and collaborate on high-fidelity UI.
GoogleRustin Banks

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Pachinko Diaries: il Giappone di Antonio Di Vico tra neon, solitudine e sguardi traditi


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Un viaggio fotografico attraverso le strade del moderno Giappone, tra alienazione urbana e la ricerca di un'anima autentica oltre lo sguardo puramente occidentale


La notte, in una celebre poesia di Alda Merini, è uno spazio infinito che intensifica ogni sensazione. «Ci sono notti che non accadono mai», scrive la Merini, «[...] e non sai dire dove stia il sacrilegio: se nel ripudio dell’età adulta che nulla perdona o nella brama d’essere immortale [...]». Quando il sole cala all'orizzonte, sembra suggerirci lei, le tenebre rivelano nuove accecanti verità.
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
Quelle verità, Antonio Di Vico,le ha sottoposte strenuamente al suo sguardo. Partendo dalle sale del Pachinko, luoghi adibiti al vizio del gioco d'azzardo, e continuando per le vie delle oscure, e al contempo illuminatissime, strade del Giappone, il fotografo campano ha colto l'esternarsi di alcune sensazioni: manifestazioni del quotidiano che solo nella solitudine e nella notte si rendono percepibili all'uomo.

Il suo progetto Pachinko Diaries riempie le attuali pagine del suo mutabile Portfolio digitale. In quelle immagini, in cui chiunque può scovare simboli del Giappone ormai diventati "comprensibili" anche a noi occidentali, non so dirti neanche io perché, ci ho visto un'interpretazione della realtà a metà tra cinema sperimentale e sguardo introspettivo. Un incontro che ho trovato subito efficace.


Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)

«Pachinko Diaries», mi racconta Antonio, «è nato con l'intento di esplorare il Giappone senza canovacci di partenza». «Fin da piccolo, sono stato appassionato di cultura giapponese. Leggevo tanti manga e guardavo numerosi anime. Ritornava spesso, durante queste avventure visive oltreoceano, la parola Pachinko. Mi ha sempre affascinato, quella parola: Pachinko; suona esotica e curiosa. Così, appena ho avuto l'occasione di poter viaggiare verso il Giappone, ho pensato che le sale del Pachinko fossero un buon punto di partenza per la mia esplorazione. Da lì, è stato tutto un crescendo di emozioni e situazioni al limite del surreale».


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Letta da migliaia di Streepher italiani ✓

Il Pachinko, nello specifico, è un popolarissimo gioco d'azzardo giapponese. Funziona come una sorta di flipper americano rovesciato in verticale. Il giocatore inserisce delle palline di metallo nello scompartimento al centro della macchina, tira la leva e attende che le palline vengano "sparate" nel meccanismo di gioco. Il fine è raggiungere alcune zone sparse nei Pachinko per ottenere, dopo una cacofonia di suoni metallici e luci stroboscopiche, altre palline per continuare a giocare o coupon per dei premi fisici (gadget elettronici, peluche, cibo o altro).

Non si vincono soldi. Il gioco d'azzardo, in Giappone, è illegale. Tuttavia, attraverso un meccanismo oscuro e controllato spesso dalla malavita giapponese (Yakuza), è possibile scambiare i premi ricevuti con del denaro. Secondo alcuni recenti dati, questo gioco muove miliardi di yen ogni anno, portando al lastrico intere famiglie e alla ludopatia un giovanissimo su sei. Una vera piaga.
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
Il gioco d'azzardo, però, non è l'argomento principale di Pachinko Diaries. Assume, in questa prima pubblicazione, soggetta a future rivisitazioni, un pretesto narrativo per affrontare altre questioni che vedono protagoniste la notte, lo sguardo occidentale sull'Oriente e la solitudine: tre elementi, sulla carta lontanissimi, per natura e origine, ma che in Pachinko Diaries diventano quasi affini; uno la conseguenza dell'altra, mi verrebbe da dire: un volto del paese, a tratti, rovesciato.
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
«Molta dell'energia che mi ha guidato nel raccontare questi piccoli frammenti di quotidianità giapponese» mi dice Antonio, mentre tenta di districare la matassa dei ricordi che lo legano a quel paese lontanissimo, ancora molti vivi nella sua mente, «nasce da una sensazione ben specifica. Non so neanche io come definirla bene. Era un'attrazione subconscia verso una terra misteriosa e simbolica. Ho reagito spontaneamente ad ogni situazione che attirava la mia vista e questo mi ha permesso di comprendere meglio cosa fosse quel complesso concetto che dà forma al Giappone moderno: un paese che vive tra contemporaneità e tradizione, tra un'esasperata urbanità e una celata necessità di esprimersi lontano dai costumi».

Quel concetto di modernità a braccetto con la tradizione può, a volte, tradire chi conosce solo gli aspetti più turistici del paese. Una fotografia di Pachinko Diaries, nello specifico, ne riassume splendidamente i connotati. Mi racconta Antonio: «la fotografia delle donne in abito tradizionale giapponese è tra le mie preferite (puoi vederla qui sopra, ndr.). La luce, caldissima, dietro i volti delle ragazze, risuona perfettamente con le loro emozioni. Il fiore in primo piano, leggermente sfocato, contribuisce all'atmosfera trasognante della scena. Era la quintessenza del Giappone! Tuttavia, ho scoperto in seguito che quei yukata erano probabilmente a noleggio e che quelle ragazze non erano nemmeno giapponesi. Vedi, è facile percepire cose che non esistono, a causa della poca conoscenza della cultura di un altro paese. Mettere in luce queste contraddizioni è alla base della mia fotografia».
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
Le immagini di Pachinko Diaries sostano nel labilissimo confine tra l'oggettivo e il soggettivo. Alla spinta dello sguardo occidentale, che si insinua infidamente nelle faglie del visibile, inquinandone la sostanza narrativa, si frappone lo spirito avventuroso di un fotografo tanto abituato al viaggio quanto a resistere all'allettante fascino di una scena, sulla carta, esoticissima. Perlopiù oniriche, discrete, curiose, le fotografie di Antonio Di Vico colpiscono per la loro varietà. Ma soprattutto, per la loro capacità di mostrarci aspetti del contemporaneo in Giappone che forse solo una visione "orientalicizzata" riesce a esprimere del tutto.
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
Lo sguardo di Antonio Di Vico è largo, ad ampio respiro. Attende che ogni elemento sia perfettamente posizionato nella zona giusta e solo allora registra il momento. Agisce da cacciatore; seppur, non mi nasconde, normalmente il suo approccio alla strada sia l'opposto. È più un pescatore di immagini, alla Doisneau, per intenderci. «Merito del 28mm» mi dice Antonio, ridendo. «In Giappone mi sono ritrovato a dover sperimentare con situazioni e inquadrature davvero inedite per me. Parte di quella magia che mi ha travolto in strada l'ho restituita anche così: cercando di far dialogare, in uno scontro alla pari, atmosfere e soggetti». È come se il grandangolo di Antonio sia un invito a lasciare entrare l'inatteso nella scena. Un abbracciare perpetuo il caos, che nell'ordine meticoloso del Giappone, fa quasi sorridere.
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
Una cosa, più di tutte, mi ha fatto capire che il percorso avviato in Pachinko Diaries fosse più di una sola traduzione di stimoli di carattere visivo. È stata la visione delle fotografie in notturna. "Immagini fluorescenti", come mi sottolinea Antonio, che ci raccontano di coppie innamorate, di salaryman e giovani lavoratori che sotto le luci neon sfoggiano lati del loro carattere normalmente tenuti nascosti. Due facce del paese che viaggiano parallele senza incontrarsi mai.

Antonio mi descrive la notte in Giappone così: «La notte è un momento particolarissimo. È come se facesse a botte con il giorno. Sono due mondi distinti e separati. Percorrendo le strade del Giappone in notturna, ho assistito a numerosissime scene, che rapportate alla compostezza tipica dei Giapponesi, stridono parecchio con lo spirito del luogo. Un esempio: salaryman totalmente ubriachi, ancora vestiti con i loro completi da lavoro e pronti, probabilmente, a rientrare in azienda nelle ore successive. Credo che molte di queste scene (che spesso, ci tengo a dirlo, non ho fotografato per rispetto dei soggetti), siano l'esternarsi di uno sfogo, di un desiderio, di un voler reprimere, attraverso l'estremizzazione, le difficoltà del vivere in una società che premia il successo e che incide, con le sue leggi non scritte, pericolosamente sulla salute psicologica dei suoi abitanti. Fotografare la notte è un capitolo di Pachinko Diaries che ho toccato solo superficialmente. Va sicuramente approfondito, come anche quello della solitudine: l'argomento che più di tutti ho percepito a pelle fin dai primi giorni».
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
Solitudine; un'altra parola che suona bene, in un senso però pericoloso, suadente, involontario, soprattutto in un paese con il tasso di natalità molto basso e dove parecchi giovani preferiscono vivere costantemente nelle proprie stanze domestiche piuttosto che interagire con una realtà esterna ritenuta estranea ed ingiusta. Molte situazioni, nelle fotografie di Antonio, non fanno che spingerci a sentirci anche noi alieni. Perché estranei, in fondo, si sentono anche molti dei soggetti inquadrati nelle cartoline di Pachinko Diaries: uomini, donne e bambini intenti a correre dietro ad un mondo così veloce da non potergli stare dietro.
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)
Il lavoro non si chiude con una fotografia in particolare. Non a caso, permane, nel susseguirsi degli immaginari, una sensazione di incompiutezza, che si trasforma presto nella necessità di comprendere quale sia il volto del Giappone più veritiero. Probabilmente una risposta non esiste. Ciononostante, le fotografie di Pachinko Diaries sembrano suggerirci di andare più a fondo della questione. Cercare, in quelle situazioni al limite tra il turistico, il surreale e il fanatico, un motivo per ritornare ad interrogarci sul Giappone e su quello che diventerà nel breve futuro.

«Mi piacerebbe percorrere il paese a piedi» conclude Antonio. «Scoprire quali recessi del Giappone sopravvivono ancora alla modernizzazione, che sembra oggi essere il solo elemento che contraddistingue il paese al di fuori del proprio confine ma che tuttavia non lo descrive a pieno. Devo concentrarmi sul raccontare una storia e distogliere lo sguardo da quello che è puramente "esotico". Comprendere meglio la natura di certe dinamiche. Una sfida per niente facile! Come dice il mio mentore Jonathan Jasberg, che in Giappone ci ha vissuto per tanti anni, "se in quelle centinaia di migliaia di fotografie di strada scattate in Giappone, riesco ad individuarne anche solo una manciata di cui ritenermi soddisfatto, posso essere orgoglioso: scattare in questo universo ricco di stimoli è una vera e propria impresa!" Ecco no, se uno come lui, super competente, dice questo, ne ho ancora di strada da fare [ride]».
Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)Da "Pachinko Diaries", di © Antonio Di Vico (2025)

Chi è Antonio Di Vico?


Antonio Di Vico è un fotografo campano. Negli ultimi 20 anni ha lavorato come fotografo ed esperto di comunicazione aiutando organizzazioni internazionali a creare storie significative e progetti di grande impatto sociale. I temi a lui più cari sono la lotta al cambiamento climatico, l'istruzione e l'eliminazione della povertà. Il suo ultimo libro è Tutta la Polvere dell'India(Ediciclo Editore, 2025). Qui il suo Instagram.


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Spigole in Linea


Fluorocarbon, trecciato, nylon. Quando, dove e quale è meglio scegliere nella pesca delle spigole? A volte la risposta non è scontata.
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foto sopra: Michele Anedda, giovane spinner con una predilezione per le soft bait, solleva una spigola pescata appena dopo l’alba, in una fredda giornata di febbraio.

Nello spinning in mare, come filo per imbobinare si adopera quasi esclusivamente il trecciato. In passato però non è sempre stato così. Si preferiva il semplice nylon, più facile da reperire e, a parità di lunghezza e sezione, molto più economico. Ma i progressi tecnologici e la richiesta del mercato hanno facilitato lo sviluppo dei fili in multifibra che ormai si trovano a prezzi molto più contenuti e hanno caratteristiche eccellenti. Se però ci soffermiamo sul solo spinning dedicato alla ricerca della spigola ci accorgiamo che, in alcuni casi, ha ancora senso usare il nylon. E poi c’è il fluorocarbon che merita un discorso a parte. Andiamo quindi per ordine. Si fa presto a parlare di spinning, è una tecnica che ormai abbraccia un ampio ventaglio di possibili catture, con un sempre maggiore numero di esche, sia hard (in plastica, legno o metallo) che soft (gomme e siliconiche). Limitando il discorso alla ricerca della spigola riusciamo però a restringere il campo e, almeno in linea di massima, trovare alcuni punti saldi. La spigola è un predatore che diventa molto attivo in inverno: spiagge, scogliere e foci sono i suoi abituali terreni di caccia.
L'alba, il momento più propizio in questo tipo di spinning.
Come risaputo si tratta di un predatore astuto, sospettoso e, una volta in canna, non estremamente resistente. È una tra le prede più desiderate nello spinning e le aziende del settore hanno creato intere linee di canne, mulinelli, fili e esche dedicate. Per semplificare il discorso, si pescano soprattutto con artificiali di dimensioni e peso molto contenuti. Per quanto riguarda le esche, indicativamente andiamo sui 10 centimetri di lunghezza e 10 grammi di peso, valori che però possono variare a seconda del modello e delle situazioni di pesca. Questi artificiali non hanno quindi un peso che consenta loro di andare lontano. Per massimizzare il lancio è utile usare fili sottili. In più, se non siamo in presenza di acqua torbida, è sempre meglio non trascurare il mimetismo. Adesso abbiamo le idee più chiare per la scelta del filo.
L’autore con una spigola ingannata con un piccolo minnow di 6 grammi e lungo appena 8 centimetri.
Trecciato o PE - Il trecciato, a parità di sezione, ha un carico di rottura molto maggiore di un nylon o un fluorocarbon. In Europa e più in generale in occidente si è sviluppata una classificazione basata sia sulla sezione che sul carico di rottura del trecciato e quindi sulla confezione sono riportati solitamente questi due parametri. Un metodo chiaro ma che richiede di memorizzare 2 numeri. I giapponesi hanno invece adottato il “sistema” PE, incentrato solo sulla sezione del filo. Per capirci, stiamo parlando dello stesso materiale: PE è l’acronimo di polietilene che è proprio lo stesso utilizzato per produrre i trecciati. Cambia il sistema di classificazione e dobbiamo dire che quello nipponico risulta più semplice e intuitivo perché richiede di memorizzare un solo numero. Ad esempio un trecciato con PE 0.8 equivale a un filo con sezione di mm 0,14 circa. Una volta imparata la classificazione giapponese ci dimentichiamo dello spessore. Ci basterà sapere che nello spinning alla spigola sono da preferire PE 1.0 o simili. Un PE 2.0 corrisponde a un filo con sezione dello 0,23, già eccessiva per i nostri scopi. Come accennato, i trecciati hanno un carico di rottura maggiore a parità di sezione. Ciò permette l’utilizzo di un PE 1.0 che aiuta a raggiungere distanze notevoli anche con arti- ficiali piccoli e leggeri. Un altro aspetto a favore di questa scelta è la poca (quasi nulla) elasticità che dimostra il trecciato quando è sottoposto a trazio-ne. Ha quindi una risposta pronta, praticamente istantanea, ideale sempre… o quasi.
Stefano Moroni l’alba non la ama, ma si “sacrifica” quando le condizioni sono ideali per lo spinning alla spigola.
Nylon - Non può essere diventato di colpo una schifezza! Il nylon si è sempre usato nello spinning, con ottimi risultati. Ma è stato spodestato clamorosamente dal trecciato che appare migliore in tutto e quindi sembrerebbe da preferire sempre. Ma se parliamo di spigole, di grosse spigole, ha senso riconsiderare il vecchio e fuori moda nylon. Gli esemplari davvero grandi nuotano in mare da anni, sono pesci astuti e con molta esperienza. Quasi mai attaccano le esche d’istinto o con violenza, ma preferiscono assaggiare il boccone prima di afferrarlo con decisione. Abbiamo quindi due possibili alternative: pescare con la frizione molto aperta; usare il nylon. La prima opzione è quella adoperata dalla maggior parte degli spinner evoluti. Ha però come difetto che ritarda la ferrata e quindi con gli esemplari di piccola e media taglia porta a ripetuti attacchi a vuoto. Il nylon, grazie alla maggior elasticità, dona allo strike un “ritardo controllato”, quell’attimo in più fondamentale per ingannare le grosse regine. Se quindi abbiamo placato la nostra “fame di catture” e ci vogliamo concentrare sulle “poche ma buone” ecco che il filo in nylon assume una nuova, stimolante valenza. Da non trascurare.
I wader permettono di spostarsi in acqua bassa alla ricerca dello spot vincente.
Fluorocarbon - Il fluorocarbon è un filo rigido, quasi quanto un trecciato e ha un indice di rifrazione vicino a quello dell’acqua. Si utilizza per lo più come finale. Usando del buon PE 0.8 in bobina, a questo si lega circa un metro di fluorocarbon. La sezione del fc va scelta in base alle condizioni puntuali. In ambienti con pochi ostacoli, come nelle spiagge e nelle foci si può usare una sezione dello 0,25 o anche inferiore. Dove però c’è il pericolo di incontrare ostacoli sommersi è meglio aumentare la sezione perché il fc soffre lo sfregamento. In bobina non si utilizza quasi mai, con un’unica eccezione. Adoperando canne e mulinelli da casting è meglio non complicarsi la vita con il trecciato che immancabilmente crea molte più parrucche perché più sensibile all’ostacolo creato dallo scorrifilo. In questo caso un buon fluorocarbon in bobina rappresenta il giusto compromesso tra rigidità e mimetismo. Ma questa configurazione entra in sofferenza con vento contro, anche non troppo forte e quindi, attenzione!

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Stonfo


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Nella traina e in altre tecniche di pesca dalla barca si utilizza il piombo guardiano. Questa soluzione permette di mantenere, durante la traina, l’esca alla profondità desiderata. In fase di recupero, il piombo guardiano deve essere sfilato dalla paratura velocemente e in sicurezza. Stonfo ha ideato il Guardian Clip. È composto da un gancetto in acciaio inox, espressamente studiato per lo sgancio rapido del piombo guardiano. In una estremità è presente una girella su cui si fissa la zavorra. Nell’altra estremità c’è un’appendice in gomma rossa che rende il Guardian Clip ben visibile e ne facilita la presa anche con mani bagnate.

stonfo.com
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2XKO Review: a Great Fighting Game Forced to Become a "Riot Video Game"


2XKO is a great fighting game and another example of the slow death of the free to play business model

2XKO is the work of dozens of fighting game fanatics, and it shows. From the hero designs to the tag team mechanics (with two heroes alternating in combat) to the endless list of quality-of-life improvements that seem to be lifted straight from the Tekken and Street Fighter subreddits, Riot Games' fighting game has all the makings of a true FGC hallmark. It's a shame it's forced to replicate in many ways the "Riot Games video game" formula that everything that came after League of Legends has accustomed us to.

2XKO, for those familiar with fighting games, is a game that is not only technically rock-solid (both in terms of client and netcode), but it is also deep and unique. Deep because its character designs bear the mark of a team obsessed with the genre. Unique because its tag-team system allows for exciting combinations that require hundreds of hours to perfect.

Take, for example, the two characters who, even in their nerfed state on their console debut, are dominating the competitive meta: Ekko and Yasuo. These two characters have such versatile kits that they must be the product of someone who said, "I want anti-air, zoning, rushdown potential, and the ability to trap my opponent in a corner, all in the same character".

They're wicked in their efficiency and endlessly entertaining for those who understand what all the above terms mean. For those who have never played a fighting game, however, starting in 2XKO will be an experience almost identical to the one millions of players had at the dawn of Valorant: as soon as you start climbing the learning curve (and the competitive one), you'll be completely destroyed by those who have 1,000 hours of Tekken, Street Fighter, or the Marvel vs. Capcom series.

The game does everything in its power to appear accessible, but it isn't, at least not for a complete newcomer. This is both good and bad news, because FGC veterans can savour the game for months and years if they enjoy it. Newcomers, on the other hand, have a very steep slope to climb that lasts several months, and that's only to get a grip with the technical foundations of fighting games.

2XKO is the first truly free-to-play fighting game on the market, and by playing, you can earn all the new characters in a relatively short time. Its starting roster isn't very large, but four heroes are being released each year, so the problem will soon be solved. Being free to play, however, will prevent many newcomers from overcoming the frustration and boredom or the first few hours thanks to the fact that they already spent money on the game.

Perhaps the gradual arrival of new players with new updates or particularly popular League heroes will bring about good numbers, but 2XKO won't be a massive game because it's delightfully complex, and there aren't enough League or Arcane fans to populate tens of thousands of lobbies based solely on their passion for the intellectual property.

Nothing better illustrates this problem than the tag mechanics (Fuses), which represent 2XKO's most tangible innovation. These are ways to combine the two characters on your team to chain ultimates, gain extra abilities when switching between characters, and modify the behavior of your secondary character.

While a "traditional" fighting game already has dozens of options as a starting kit, 2XKO doesn't just have two characters on the screen simultaneously, but also has several "bindings" to allow them to communicate with each other, multiplying the number of offensive and defensive possibilities. All of this is a boon for the competitive scene, which has already proven its ability to put on a show.

Riot has also decided to leave the esports ecosystem to the FGC and its veteran organizers, offering generous prize pools and a line of skins to fund competitions, a move praised by every corner of the community. Finally, the shop features the usual expensive outfits the developer has accustomed us to.

2XKO isn't an approachable game, but that doesn't mean it's not worth picking up. It's complex and rich, fun and frustrating, deep and nuanced. It will reward you for putting in the time it takes (there are even simplified controls to get you started), but don’t expect to convince your friends who play League, TFT, Riftbound, or Valorant to join you by saying “it’s easy to learn”.

Author's Note: This review was first published the 27th of January 2025, a few weeks before Riot cut the development team in half because the game "did not meet its targets" in terms of playerbase.


Wait, why is a review from january going up on the website right now? It's a very good question for which I have an answer that I'll be able to reveal in a few weeks time. Meanwhile, enjoy some daily content from my career as I try to preserve it from the clutches of a dying internet.

If this is your first time reading these pages, welcome! This is Letter to a Games, a newsletter that chronicles the world of video games.

See you in the next letter,
Riccardo "Tropic" Lichene

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Starfinder: Afterlight, the playtest is small but the potential is there


Starfinder Afterlight deserves a real chance because space nerds deserve their next great RPG
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Is it possible to enjoy Baldur's Gate 3 without ever having played D&D? Yes, but 30% of the game's overall enjoyment is lost if you don't know the basics of the world's most famous RPG. Starfinder: Afterlight works the same way; those who have never tried Paizo's sci-fi RPG will have in their hands a solid turn-based RPG with a beautiful space setting; those who know it well, will appreciate the rivalries, complexity, and backgrounds of its characters.

I venture into this prediction after having previewed the playtest, which you can sign up for on the game's Steam page, which lasted about an hour. The available content is limited, but varied enough (two branching dialogues and two turn-based battles) to at least give a taste of the architecture and style the game will have when it releases "by 2026" in Early Access, just like Larian's masterpiece did.

Describing Starfinder: Afterlight as a sci-fi take on Baldur's Gate 3 may seem reductive, but the similarities are innumerable. Both are based on a tabletop pen and paper RPG, both are turn-based adventures with party-based combat, and both star Neil Newbon.

It's not possible to create your own custom character in this test, but this option will be available in the finished game. The two companions I met in the first hour of play (a religious insectoid with a holy larva to tend to and a charming necromancer gravedigger) were a great appetizer, and I'm curious to see what the rest of the cast will be like.

I also liked the setting and art style: despite their unfinished and unpolished appearance, the sci-fi environments have just the right amount of grit and tech to make us feel like we're in a future that's not exactly rosy, but rather corrupt and full of dangers.

The combat system is turn-based, works around distance and character positioning plays a key role. We only faced a few bots in this test, and we hope that, given their variety and complexity, the other enemies currently in development will provide a little more fun.

If you're a Starfinder player, don't hesitate to try this game to get a feel for what it has to offer and whether it might be worth supporting during its Early Access journey. If you loved Baldur's Gate 3's Early Access (with all its issues and reworks), then you have the patience and enthusiasm to support Epictellers Entertainment as they polish the project.

If you're just a sci-fi fan and are looking for a turn-based, party-based RPG, it might be best to wait to try Starfinder: Afterlight. That's because it's in a very rough state, and the lack of many bells and whistles and key systems could create a first impression that will prevent you from appreciating all the good things the game has to offer.

The game presents those who try it with a very specific approach that they either like or dislike, and for me, it's a compelling approach. We don't know where the story will go, what the advanced progression systems will be like, or how ambitious the developers are in regards to the setting. This test, however, made me want to follow the game closely because space nerds deserve their new great RPG.

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Starfinder: Afterlight, la beta è acerba ma il potenziale c'è


Starfinder Afterlight merita una possibilità concreta perché anche lo spazio ha bisogno del suo nuovo grande gdr
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É posssibile godersi Baldur's Gate 3 senza aver mai giocato a D&D? Si, ma il 30% del divertimento complessivo del gioco va perso se non si conoscono le basi del GDR più famoso del mondo. Starfinder: Afterlight funziona allo stesso modo, chi non ha mai provato il GDR sci-fi firmato Paizo avrà tra le mani un RPG a turni solido con una bella ambientazione spaziale; chi lo conosce saprà apprezzare rivalità, complessità e vissuti dei suoi personaggi.

Mi azzardo a fare questa previsione dopo aver provato in anteprima il playtest a cui è possibile iscriversi sulla pagina Steam della durata di circa un'ora. I contenuti disponibili sono pochi, ma variegati a sufficienza (due dialoghi ramificati e due battaglie a turni) per dare un'assaggio almeno dell'architettura e dello stile che avrà il gioco quando uscirà "entro il 2026" in early access, proprio come ha fatto il capolavoro di Larian.

Descrivere Starfinder: Afterlight come la versione sci-fi di Baldur's Gate 3 può sembrare riduttivo ma le similitudini sono moltissime. Entrambi hanno come fondamenta un gioco da tavolo cartaceo, entrambi sono avventure con combattimenti a turni basate su un party di personaggi, ed entrambi hanno nel cast Neil Newbon.

Non è possibile, in questo test, creare il proprio personaggio personalizzato, ma nel gioco finito quest'opzione ci sarà. I due compagni che ho incontrato nella prima ora di gioco, un insettoide religioso con una larva santa a cui badare e un becchino negromante fascinoso, sono stati un ottimo antipasto e sono curioso di come sarà il resto del cast.

Anche l'ambientazione e lo stile artistico mi sono piaciuti: pur nel loro aspetto non finale e non rifinito, gli ambienti sci-fi hanno il giusto grado di sporco e tech per farci sentire in un futuro non proprio roseo, anzi, piuttosto corrotto e pieno di insidie.

Il sistema di combattimento è a turni, basato sulle distanze e con il posizionamento dei personaggi che gioca un ruolo fondamentale. Abbiamo affrontato solo qualche bot in questa prova e speriamo che, per varietà e complessità, gli altri nemici in lavorazione riescano a farci divertire un po' di più.

Se siete giocatori di Starfinder, non esitate a provare questo gioco per farvi un'idea di cosa ha da offrire e se potrebbe valere la pena supportarlo nel suo viaggio in Early Access. Se avete amato l'accesso anticipato di Baldur's Gate 3 (con tutti i suoi problemi e rework) allora avete la pazienza e il fervore necessari a supportare Epictellers Entertainment nel suo viaggio di rifinitura del progetto.

Se siete solo appassionati di sci-fi e siete alla ricerca di un GDR a turni basato sul party, forse è meglio aspettare a provare Starfinder: Afterlight perché è in uno stato parecchio grezzo e la mancanza di molti fronzoli e sistemi chiave potrebbe creare una prima impressione che vi impedirà di apprezzare tutto ciò che il gioco avrà di buono da offrire.

Il gioco mette chi lo prova di fronte a un modo di fare ben preciso che piace o non piace, e per me ha un approccio convincente. Non sappiamo dove andrà a parare la storia, come saranno i sistemi avanzati di progressione e quanto sono ambiziosi gli sviluppatori in fatto di ambientazioni. Questa prova, però, mi ha fatto venire voglia di seguire il gioco da vicini perché anche lo spazio ha bisogno del suo nuovo grande gdr.

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Nauta 2026


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Si è conclusa a Catania, a metà marzo, l’edizione 2026 di NAUTA – Salone Nautico Mediterraneo, confermatosi anche quest’anno come uno degli appuntamenti più rilevanti per la nautica nel Sud Italia. Il pubblico ha risposto con entusiasmo: già durante il primo weekend sono stati registrati oltre 7.000 visitatori, a conferma della crescente centralità dell’evento nel panorama nautico nazionale.

Con oltre 27.000 m² di esposizione e più di 100 espositori presenti, NAUTA ha proposto un format arricchito, consolidato e sempre più vicino agli standard dei principali saloni internazionali.

Honda Marine ha partecipato all’edizione 2026 con una presenza particolarmente significativa, frutto del lavoro congiunto dei tre concessionari ufficiali: Nautica Acimar, Maremoto, Nautica Glem.

Una presenza ampia, coordinata e riconoscibile, che ha permesso al marchio di consolidare ulteriormente la propria posizione nel mercato siciliano e dell’Italia meridionale.

L’impatto del brand è stato confermato anche dai dati raccolti durante il salone:Honda Marine ha registrato a Catania un 45% di share sugli specchi di poppa, un risultato che testimonia la solidità delle partnership commerciali e la crescente preferenza del pubblico verso la tecnologia Honda.
L’esposizione è stata ulteriormente valorizzata dalle collaborazioni strutturate con alcuni dei più noti cantieri italiani: MV Marine, Joker Boat, Saver, BWA e Eolo.

Grazie a queste partnership è stata presentata un’ampia selezione di imbarcazioni motorizzate Honda Marine, che ha attirato un pubblico qualificato e attento a performance, innovazione e affidabilità.

Un salone in crescita e un territorio che risponde
La 24ª edizione di NAUTA si è distinta non solo per i numeri record, ma anche per la forte attenzione dedicata alla cantieristica nazionale, all’innovazione tecnologica, alle nuove tendenze del mercato e alla valorizzazione del territorio siciliano.

Il salone si conferma un hub strategico per operatori del settore, armatori, appassionati e cantieri di riferimento del mercato italiano e mediterraneo, rafforzando anno dopo anno la propria vocazione internazionale.

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Nvidia mille miliardi, Chip per data center spaziali, Estensione Chrome con malware


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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 390 ed è stata finalizzata alle 20:23, martedì 17 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,925.

Buon mercoledì,
c'è appena stato il GTC 2026, la conferenza annuale di Nvidia, e oggi vedremo gli annunci principali. Poi parleremo di una famosa estensione Chrome che infettava il computer di un milione di utenti, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 284 - Mercoledì 18 Marzo
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Nvidia vendite da mille miliardi mentre si sposta verso l'inferenza


Big Tech
Alla conferenza GTC Nvidia ha comunicato che l'azienda (la più preziosa al mondo) ha spostato l’attenzione dall’addestramento dei modelli alla “inferenza”, cioè la fase in cui l’AI risponde agli utenti. Jensen Huang ha presentato nuovi sistemi per aumentare questa capacità, incluso un rack che unisce server di nuova generazione e chip specializzati per il linguaggio di Groq (startup parzialmente acquisita da Nvidia), e ha comunicato stime di vendita al rialzo: vendite cumulative di chip Blackwell e Rubin per 1.000 miliardi di dollari entro fine 2027 (prima: 500 miliardi entro fine 2026). Altri annunci fatti: accordi software su digital twin (cioè copie digitali di impianti o sistemi fisici usate per simulazioni), una coalizione con varie aziende AI (tra cui Cursor e Perplexity) per facilitare modelli open source, e un nuovo campus di data center da 1,35 gigawatt in West Virginia costruito da Nscale.
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Fonte: The Wall Street Journal
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Nvidia annuncia un sistema di chip per data center spaziali


Spazio
Nvidia ha annunciato alla sua conferenza annuale GTC 2026 una piattaforma di calcolo pensata per “data center in orbita”, cioè computer nello spazio che elaborano dati vicino ai satelliti invece di inviarli sempre a Terra, riducendo latenza e dipendenza dai collegamenti. Il modulo si chiama Vera Rubin Space-1 e combina IGX Thor e Jetson Orin, progettati per vincoli tipici dello spazio (peso, consumi, ingombro). Nvidia cita partnership con Axiom Space, Planet e Starcloud e riconosce che il raffreddamento è un problema chiave perché nello spazio il calore si dissipa peggio. La corsa include anche Google (Project Suncatcher) e SpaceX, che ha chiesto il via libera per fino a 1 milione di satelliti “data center”.
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Fonte: CNBC
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Estensione Chrome con oltre un milione di utenti chiusa perché era un malware


Cybersecurity
Google ha disattivato automaticamente in Chrome e rimosso dal Chrome Web Store l’estensione “Save image as Type”, usata per salvare immagini in vari formati facilmente tramite tasto destro: prima della rimozione aveva oltre 1 milione di installazioni e circa 1.700 recensioni (media 4,2/5). Chrome l’ha segnalata come “malware”, ma dalle analisi di alcuni utenti non risultano furtoi di password o simili: il comportamento sospetto sarebbe la sostituzione dei codici di affiliazione su siti e-commerce (es. Amazon, Best Buy) per “rubare” le commissioni, caricando pagine in un riquadro nascosto del browser. Segnalazioni simili erano emerse anche su Edge più di un anno fa; Google non ha spiegato nel dettaglio l’accusa né se l’estensione potrà tornare dopo una correzione.
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Fonte: Mashable
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Anthropic sta cercando un esperto di armi per impedire agli utenti l'uso improprio


Intelligenza Artificiale
Anthropic sta cercando per il team di sicurezza un esperto con almeno 5 anni di esperienza su difesa da armi chimiche, esplosivi ad alto potenziale e dispositivi radiologici “dirty bomb”, cioè ordigni che spargono materiale radioattivo, per testare se i filtri di Claude bloccano davvero richieste pericolose e riducono il rischio di uso improprio. Anthropic ha detto alla BBC che ruoli simili esistono già per altre aree sensibili; anche OpenAI ha pubblicato posizioni legate a rischi chimici/biologici. Alcuni ricercatori criticano l’approccio: senza regole globali e trattati specifici sugli esplosivi in contesti AI, resta il dubbio su quanto sia sicuro gestire tali conoscenze. Intanto, Claude resta integrato nei sistemi di Palantir usati in ambito difesa.
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Fonte: BBC News
Alternativa in italiano: non pervenuta

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OpenAI taglia i progetti secondari per concentrarsi sul core business


Big Tech
OpenAI sta preparando un cambio di rotta: dopo progetti di ogni tipo (scuola, politica, governo, scienza, ecc. ma anche linee di prodotto variegate), vuole concentrare risorse su strumenti di produttività per aziende e sviluppatori. Fidji Simo, CEO of Applications, ha detto ai dipendenti che Sam Altman e Mark Chen stanno decidendo quali iniziative ridurre o rinviare; dettagli arriveranno nelle prossime settimane. Nell’ultimo anno OpenAI aveva spinto su fronti come Sora, il browser “Atlas”, un dispositivo hardware e funzioni e-commerce in ChatGPT, creando dispersione tra i team. La pressione arriva da Anthropic, forte su enterprise e coding (Claude Code, Cowork). OpenAI punta a recuperare con Codex (oltre 2 milioni di utenti attivi settimanali) e con GPT-5.4 orientato al lavoro professionale.
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Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Letture interessanti


In lingua inglese.

Questo prodotto è "fatto dall'uomo"? La corsa per creare un logo anti-AI


bbc.com (eng)

Una mosca è stata uploadata


marginalrevolution.com (eng)

Il futuro dell'ingegneria del software con Anthropic


akashbajwa.co (eng)

Motivi per essere pessimisti (e ottimisti) sul futuro della biosicurezza


owlposting.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Minorenni del Tennessee hanno fatto causa a xAI, sostenendo che Grok abbia generato immagini sessualmente esplicite di loro


reuters.com (eng)

Gli esperti di salute mentale di OpenAI si sono opposti all'unanimità al lancio dell' "adult mode" di ChatGPT


arstechnica.com (eng)

Chrome su Android finalmente ha la barra dei segnalibri


androidpolice.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/e21OUXPlnhk?…

Il primo cervello artificiale multicomportamentale


Il lavoro di EON è affascinante e per alcuni anche piuttosto inquietante. In questo video viene illustrato non solo come stiamo simulando un cervello di mosca, ma come li abbiamo dato anche un corpo grazie a un world model, cioè un mondo simulato in digitale.

Vedi video su youtube.com (eng - 4:17)

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Nvidia vendite da mille miliardi mentre si sposta verso l'inferenza


In breve:


Alla conferenza GTC Nvidia ha comunicato che l'azienda (la più preziosa al mondo) ha spostato l’attenzione dall’addestramento dei modelli alla “inferenza”, cioè la fase in cui l’AI risponde agli utenti. Jensen Huang ha presentato nuovi sistemi per aumentare questa capacità, incluso un rack che unisce server di nuova generazione e chip specializzati per il linguaggio di Groq (startup parzialmente acquisita da Nvidia), e ha comunicato stime di vendita al rialzo: vendite cumulative di chip Blackwell e Rubin per 1.000 miliardi di dollari entro fine 2027 (prima: 500 miliardi entro fine 2026). Altri annunci fatti: accordi software su digital twin (cioè copie digitali di impianti o sistemi fisici usate per simulazioni), una coalizione con varie aziende AI (tra cui Cursor e Perplexity) per facilitare modelli open source, e un nuovo campus di data center da 1,35 gigawatt in West Virginia costruito da Nscale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Nvidia’s CEO Projects $1 Trillion in AI Chip Sales as New Computing Era Begins

Riassunto completo:


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Nvidia vendite da mille miliardi mentre si sposta verso l'inferenza


Dal training all'inferenza.

In breve:


Alla conferenza GTC Nvidia ha comunicato che l'azienda (la più preziosa al mondo) ha spostato l’attenzione dall’addestramento dei modelli alla “inferenza”, cioè la fase in cui l’AI risponde agli utenti. Jensen Huang ha presentato nuovi sistemi per aumentare questa capacità, incluso un rack che unisce server di nuova generazione e chip specializzati per il linguaggio di Groq (startup parzialmente acquisita da Nvidia), e ha comunicato stime di vendita al rialzo: vendite cumulative di chip Blackwell e Rubin per 1.000 miliardi di dollari entro fine 2027 (prima: 500 miliardi entro fine 2026). Altri annunci fatti: accordi software su digital twin (cioè copie digitali di impianti o sistemi fisici usate per simulazioni), una coalizione con varie aziende AI (tra cui Cursor e Perplexity) per facilitare modelli open source, e un nuovo campus di data center da 1,35 gigawatt in West Virginia costruito da Nscale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Nvidia’s CEO Projects $1 Trillion in AI Chip Sales as New Computing Era Begins

Riassunto completo:


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OpenAI taglia i progetti secondari per concentrarsi sul core business


Anthropic sta andando troppo bene e OpenAI non abbassa la guardia.

In breve:


OpenAI sta preparando un cambio di rotta: dopo progetti di ogni tipo (scuola, politica, governo, scienza, ecc. ma anche linee di prodotto variegate), vuole concentrare risorse su strumenti di produttività per aziende e sviluppatori. Fidji Simo, CEO of Applications, ha detto ai dipendenti che Sam Altman e Mark Chen stanno decidendo quali iniziative ridurre o rinviare; dettagli arriveranno nelle prossime settimane. Nell’ultimo anno OpenAI aveva spinto su fronti come Sora, il browser “Atlas”, un dispositivo hardware e funzioni e-commerce in ChatGPT, creando dispersione tra i team. La pressione arriva da Anthropic, forte su enterprise e coding (Claude Code, Cowork). OpenAI punta a recuperare con Codex (oltre 2 milioni di utenti attivi settimanali) e con GPT-5.4 orientato al lavoro professionale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - OpenAI to Cut Back on Side Projects in Push to ‘Nail’ Core Business

Riassunto completo:


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Nvidia annuncia un sistema di chip per data center spaziali


Sono disegnati a posta per quell'ambiente.
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In breve:


Nvidia ha annunciato alla sua conferenza annuale GTC 2026 una piattaforma di calcolo pensata per “data center in orbita”, cioè computer nello spazio che elaborano dati vicino ai satelliti invece di inviarli sempre a Terra, riducendo latenza e dipendenza dai collegamenti. Il modulo si chiama Vera Rubin Space-1 e combina IGX Thor e Jetson Orin, progettati per vincoli tipici dello spazio (peso, consumi, ingombro). Nvidia cita partnership con Axiom Space, Planet e Starcloud e riconosce che il raffreddamento è un problema chiave perché nello spazio il calore si dissipa peggio. La corsa include anche Google (Project Suncatcher) e SpaceX, che ha chiesto il via libera per fino a 1 milione di satelliti “data center”.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nvidia announces Vera Rubin Space-1 chip system for orbital AI data centers
Nvidia CEO Jensen Huang said space computing “has arrived” at the GTC 2026 conference.
CNBCLola Murti

Riassunto completo:


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Estensione Chrome con oltre un milione di utenti chiusa perché era un malware


La nota estensione per salvare immagini in qualsiasi formato.
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In breve:


Google ha disattivato automaticamente in Chrome e rimosso dal Chrome Web Store l’estensione “Save image as Type”, usata per salvare immagini in vari formati facilmente tramite tasto destro: prima della rimozione aveva oltre 1 milione di installazioni e circa 1.700 recensioni (media 4,2/5). Chrome l’ha segnalata come “malware”, ma dalle analisi di alcuni utenti non risultano furtoi di password o simili: il comportamento sospetto sarebbe la sostituzione dei codici di affiliazione su siti e-commerce (es. Amazon, Best Buy) per “rubare” le commissioni, caricando pagine in un riquadro nascosto del browser. Segnalazioni simili erano emerse anche su Edge più di un anno fa; Google non ha spiegato nel dettaglio l’accusa né se l’estensione potrà tornare dopo una correzione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Chrome extension with over 1 million users shut down for malware
Reddit users seem to have identified the problem.
MashableMatt Binder

Riassunto completo:


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Anthropic sta cercando un esperto di armi per impedire agli utenti l'uso improprio


Gli esperti chiedono una regolamentazione comune.
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In breve:


Anthropic sta cercando per il team di sicurezza un esperto con almeno 5 anni di esperienza su difesa da armi chimiche, esplosivi ad alto potenziale e dispositivi radiologici “dirty bomb”, cioè ordigni che spargono materiale radioattivo, per testare se i filtri di Claude bloccano davvero richieste pericolose e riducono il rischio di uso improprio. Anthropic ha detto alla BBC che ruoli simili esistono già per altre aree sensibili; anche OpenAI ha pubblicato posizioni legate a rischi chimici/biologici. Alcuni ricercatori criticano l’approccio: senza regole globali e trattati specifici sugli esplosivi in contesti AI, resta il dubbio su quanto sia sicuro gestire tali conoscenze. Intanto, Claude resta integrato nei sistemi di Palantir usati in ambito difesa.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

AI firm Anthropic seeks weapons expert to stop users from ‘misuse’
The artificial intelligence firm says it wants to prevent “catastrophic misuse” of its systems.
BBC News

Riassunto completo:


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Shaun of the Dead (2004)


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Secondo film del #cineForumSegreto e nonostante i problemi tecnici che ci hanno decimat, si è guardato comunque questo gioiellino.

Edgar Wright è un genio e c'è poco da fare: nonostante sia effettivamente il più debole della trilogia resta uno spettacolo sotto tantissimi punti di vista, in primis le transizioni eccezionali.

Shaun of the Dead
Shaun lives a supremely uneventful life, which revolves around his girlfriend, his mother, and, above all, his local pub. This gentle routine is threatened
Eggplant.place Movie

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Pragmata: l'anteprima del Dead Space per famiglie che continua a sorprendere


Pragmata si è mostrato in un'altro segmento in anteprima e continua a convincere grazie a un buon mix di storia e gameplay
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Pragmata ha tutte le carte in regola per continuare la serie di ottimi titoli che Capcom sta facendo uscire da tre anni a questa parte. Per chi non lo avesse mai visto, il gioco ha una struttura e un gameplay simili a quelli di Dead Space, ma senza gli elementi horror e con un'atmosfera familiare, non nel senso di già visto, ma in quello di rapporto padre/figlia.

Hugh, il protagonista, si risveglia in una stazione spaziale sulla Luna in cui non ci sono più umani e i robot hanno iniziato a impazzire e cambiare. Ad aiutarlo nella sua missione c'è Diana, un'androide che ha le sembianze di una bambina e che può hackerare i bot impazziti per rivelare i loro punti deboli a cui chi gioca può sparare con un variegato arsenale di armi.

Il suo elemento di gameplay più distintivo è il puzzle che appare quando si mira con le armi proprio per indebolire i bersagli. É un'aggiunta ingegnosa, personalizzabile (con abilità ed effetti aggiuntivi) e che ha messo alla prova il mio tempo di reazione e il mio ingegno tattico.

La grafica e gli ambienti (molto lineari) sono da urlo, il gunplay è precisissimo e la storia potrebbe avere la profondità necessaria per far diventare il gioco un nuovo classico del genere sci-fi. La struttura ricorda molto la Ishimura di Dead Space o la Rapture di Bioshock perché da un hub centrale si possono visitare tramite una metro i macro livelli, ciascuno suddiviso in sezioni (che fanno da checkpoint) da esplorare e superare in sequenza.

L'atmosfera ha della tensione, si, ma gli ambienti sono ben illuminati e il tono della narrazione è quello di un'avventura in famiglia che, superati i pericoli che vengono messi di fronte ai protagonisti, non può che finire bene. Questo approccio toglie un po' del senso del pericolo dai combattimenti, ma regala in cambio un'avventura che possiamo definire solo come intrinsecamente rilassante.

Persino il nuovo boss che ho provato (che fa da chiusura al secondo macro livello) è un'esperienza per niente stressante. Ha le sue meccaniche, legate alle nuove armi e abilità introdotte nel livello, e mi ha mandato al tappeto un paio di volte. Dopo aver imparato routine e punti deboli, il terzo tentativo è andato vi liscio e mi ha riempito di soddisfazione.

Gli ambienti di cui è composto il livello, poi, sono una delizia per gli occhi: uno standard qualitativo altissimo dal punto di vista tecnico e una resa grafica piacevolissima che lascia a casa quel fastidioso senso di già visto dei giochi in Unreal Engine 5.

Pragmata è un'esperienza che non ama le complicazioni: il suo design visivo è ultra comprensibile e il gioco ti dice molto chiaramente quando qualcosa è opzionale e perché vale un pizzico in più del vostro tempo. Io mi sono molto divertito provando il nuovo livello messo a disposizione da Capcom in anteprima, e non vedo l'ora di provare il gioco completo per capire quali altre svolte narrative e ambientazioni rifinitissime gli sviluppatori hanno progettato.

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Pragmata: the final preview of family-friendly Dead Space


Pragmata showed another preview segment and continues to convince me thanks to a good mix of story and gameplay
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Pragmata has all the makings of another excellent title in the three year long streak that Capcom is on. For those unfamiliar with the game, it has a structure and gameplay similar to Dead Space, but without the horror elements and a familiar feel, along with a father/daughter theme.

Hugh, the protagonist, wakes up on a space station on the Moon where there are no more humans and the robots have begun to go mad and mutate. Helping him on his mission is Diana, an android resembling a child who can hack the rogue bots to reveal their weak points, which the player can then shoot with a varied arsenal of weapons.

Its most distinctive gameplay element is the puzzle that appears when aiming weapons to weaken targets. It's an ingenious, customizable addition (with unlockable abilities and effects), which tested my reaction time and tactical ingenuity.

The graphics and environments (very linear) are stunning, the gunplay is razor-sharp, and the story could have the depth needed to make the game a new sci-fi classic. The structure is very reminiscent of Dead Space's Ishimura or BioShock's Rapture because from a central hub, via a subway, you can visit the large levels, each divided into sections (which act as checkpoints) to explore and complete in sequence.

The atmosphere is tense, yes, but the environments are well-lit, and the narrative tone is that of a family adventure that, once the dangers confronting the protagonists are overcome, can only have a happy ending. This approach takes away some of the sense of danger from the combat, but in return, it provides an adventure that can only be described as intrinsically relaxing.

Even the new boss I tried (which closes the second major level) isn't a stressful experience at all. It has its own mechanics, tied to the new weapons and abilities introduced in the level, and it knocked me out a couple of times. After learning routines and weaknesses, the third attempt went smoothly and filled me with satisfaction.

The environments that comprise the level are a visual delight and have a technically high standard of quality with beautifully rendered graphics that eliminate that annoying sense of déjà vu typical of the recent flood of Unreal Engine 5 games.

Pragmata is an experience that doesn't shy away from complications: its visual design is incredibly clear, and the game clearly tells you when something is optional and why it's worth a little more of your time. I had a lot of fun trying out the new level Capcom made available during the preview, and I can't wait to try the full game to see what other narrative twists and refined environments the developers have designed.

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Italcanna Fodero Surfcasting


Non basta che sia capiente, bisogna che sia resistente! La sacca da surfcasting deve permettere il trasporto di tutte le canne con i mulinelli, i picchetti, lo stendi travi ed eventualmente di un ombrellone. Deve proteggere tutta l’attrezzatura dagli urti, soprattutto durante il trasporto e dalla pioggia, salla sabbia e dalla salsedine, quando si arriva in spiaggia. Italcanna, da sempre molto vicina agli appassionati della pesca sulle onde, propone il Fodero Competition, una sacca pratica e robusta, dotata di un’ampia pancia laterale. Tutte le cuciture sono doppie, per aumentare la resistenza al carico e le cerniere sono a carrarmato, fluide e pensate per resistere nel tempo. È dotato di tasche laterali, per conservare tutti i picchetti e di ben 8 scomparti interni. Può contenere 8 canne con i mulinelli montati ed ha dei resistenti spallaci imbottiti per aumentare il comfort durante il trasporto. Di colore azzurro scuro con serigrafie gialle, ben leggibili. Il fodero ha un’altezza di 180 centimetri. Tutto made in Italy.

italcanna.com

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Realme 16 Pro+: recensione completa dello smartphone con batteria da 7.000 mAh e camera da 200MP


Il Realme 16 Pro+ punta forte su due elementi chiave: una fotocamera da 200MP e una batteria da 7.000 mAh. In questa recensione analizziamo design, display, prestazioni e qualità fotografica per capire se è davvero uno dei migliori smartphone della fascia medio-premium

Con il lancio della nuova serie, Realme ripropone la variante Pro+ nel suo portfolio: si tratta questa volta del Realme 16 Pro+, il modello più ambizioso della lineup, con un chiaro focus sul comparto fotografico, grazie a un sensore principale da 200MP e alla presenza di un teleobiettivo. Tuttavia, al netto di queste novità, gran parte della scheda tecnica resta molto vicina a quella del predecessore. In questa recensione Techpertutti analizza nel dettaglio design, le prestazioni, l'autonomia e soprattutto la fotocamera del 16 Pro+, per capire quando vale l'upgrade di Realme rispetto alle versioni precedenti. Con l'evento ufficiale di questa mattina, il brand ha anche comunicato i prezzi: la versione in prova (16 Pro+) nella configurazione 12/512GB è disponibile da oggi e fino al 31 marzo al prezzo di 599,99 euro con 70 euro di cashback presso le principali catene di elettronica di consumo, nella colorazioni gold e grigio. La versione 8/256Gb disponibile invece a 479,99 euro (anzichè 529,99 euro), su Amazon, con caricabatteria da 80W incluso e una coppia di auricolari Buds Clip. Per completezza, riportiamo anche i prezzi del modello 16 Pro: la configurazione 8/256GB viene offerta fino al 31 marzo a 399,99 euro (anzichè 429,99 euro) con incluso caricabatterie da 45W su Amazon e nei negozi di elettronica di consumo. La configurazione 8/512 a 429,99 (anzichè 429,99 euro) su Amazon con caricabatterie da 45W incluso e in negozio a 479,99 euro con cashback di 50 euro.
Il design del modulo fotocamera, realizzato con una lavorazione di precisione, unisce una finitura a specchio e dettagli ispirati alla naturaIl design del modulo fotocamera, realizzato con una lavorazione di precisione, unisce una finitura a specchio e dettagli ispirati alla natura

Design: la collaborazione con Naoto Fukusawa


Frutto della lunga collaborazione tra Realme ed il maestro di design Naoto Fukusawa, il pannello posteriore del 16 Pro+ è disponibile in due colorazioni con la medesima finitura: Master Gold e Master Grey entrambi in ecopelle. Per questa recensione ho utilizzato la prima in configurazione 12/512GB. La texture soft-touch offre un’ottima sensazione al tatto e migliora il grip, oltre a ridurre sensibilmente la visibilità di impronte e aloni. La scritta “Realme” riprende invece la finitura lucida a specchio del modulo fotocamera, creando un interessante contrasto visivo con il resto della scocca.
A sinistra: la back cover è realizzata con materiali vegetali rinnovabili tramite un processo completamente sostenibile. A destra: il display HyperGlow garantisce colori vividi e un’ottima resa visiva, mantenendo al tempo stesso un look più sottile ed eleganteA sinistra: la back cover è realizzata con materiali vegetali rinnovabili tramite un processo completamente sostenibile. A destra: il display HyperGlow garantisce colori vividi e un’ottima resa visiva, mantenendo al tempo stesso un look più sottile ed elegante
La cover curva su tutti i lati verso il frame in lega di alluminio, crea una transizione fluida tra le due sezioni e i due differenti materiali. Il telaio presenta bordi smussati e angoli arrotondati, contribuendo a migliorare ergonomia e comfort durante l’utilizzo prolungato. L'isola che racchiude i sensori fotografici presenta un rivestimento di alta precisione, tipico dell’alta orologeria, che conferisce una finitura lucida e specchiata, creando un impatto visivo di grande eleganza.
Nelle foto sopra alcuni dettagli del frame in alluminioNelle foto sopra alcuni dettagli del frame in alluminio
Sul lato destro, con finitura lucida, trovano posto il bilanciere del volume e il tasto di accensione. Nella parte inferiore sono collocati il carrellino SIM, il microfono principale, la porta USB-C e lo speaker primario. In alto, invece, troviamo il secondo altoparlante, il sensore a infrarossi (IR blaster) e il microfono dedicato alla cancellazione del rumore. Lo smartphone è certificato IP68/IP69K, per resistenza a polvere e acqua, può sopportare getti d’acqua ad alta pressione ed è in grado di resistere a immersioni fino a 2 metri di profondità per un massimo di 30 minuti.
Il display Amoled curvo da 6,8 pollici con frequenza di aggiornamento a 144Hz del Realme 16 Pro+ con tecnologia HyperGlow 4D Curve+Il display Amoled curvo da 6,8 pollici con frequenza di aggiornamento a 144Hz del Realme 16 Pro+ con tecnologia HyperGlow 4D Curve+

Display: luminoso, fluido ed ergonomico


Il Realme 16 Pro+ sfoggia un ampio display AMOLED curvo da 6,8 pollici con frequenza di aggiornamento a 144Hz, che garantisce immagini fluide e reattive in ogni situazione. La tecnologia HyperGlow 4D Curve+ offre colori vividi e comfort visivo, mentre il design sottile ed elegante, di 8,49mm, contribuisce all’estetica premium del dispositivo. La struttura Deep 4-Curve combina, come accennato in precedenza, la curvatura laterale con un miglioramento della presa, donando una sensazione di continuità naturale durante l’utilizzo. Lo scanner ottico per le impronte digitali integrato nel display è rapido e preciso; un pò meno preciso lo sblocco che utilizzo la biometria.
Gli screenshot nella foto sopra indicano alcune delle caratteristiche del display del Realme 16 Pro+Gli screenshot nella foto sopra indicano alcune delle caratteristiche del display del Realme 16 Pro+
In termini di luminosità, il pannello raggiunge un picco di 6.500 nit teorici; in pieno sole, ho testato la modalità automatica di gestione della luminosità ed essa garantisce un ottimo grado di leggibilità anche all’aperto. La combinazione tra l'alta frequenza di aggiornamento, la reattività al tocco e la gestione avanzata della luminosità rendono il display uno dei punti di forza del Realme 16 Pro+, ideale per un ampio spettro di utilizzi, che vanno dal gaming, al multimedia, all'uso quotidiano.
La modalità Campionato ottimizza ulteriormente le risorse che il device dedica al gaming, migliorando l'esperienza di entertainmentLa modalità Campionato ottimizza ulteriormente le risorse che il device dedica al gaming, migliorando l'esperienza di entertainment
Più in particolare, durante il periodo di test lo smartphone si è comportato egregiamente nello streaming su YouTube, mostrando dettagli nitidi, colori ricchi e un contrasto pronunciato che rende l’esperienza visiva immersiva. Anche nel gaming il 16 Pro+ si è comportato sorprendentemente bene: titoli impegnativi graficamente girano a frame rate stabili senza surriscaldamento eccessivo, grazie al display a 144Hz e al touch response rapido e preciso. La resa dei dettagli e della luminosità rende i giochi visivamente coinvolgenti, mentre l’audio è affidato a un sistema stereo, abbastanza potente, sebbene i bassi possano risultare meno incisivi di quanto ci si aspetti. Nel complesso, il Realme 16 Pro+ si conferma eccellente sia per intrattenimento multimediale sia per uso quotidiano, unendo prestazioni visive di alto livello a un’esperienza utente fluida e confortevole.

Prestazioni e Software


Il Realme 16 Pro+ è alimentato dal chipset Snapdragon 7 Gen 4, un processore di fascia medio-alta che offre un buon equilibrio tra potenza ed efficienza energetica. Sebbene non sia il più veloce nella sua categoria, esso gestisce senza problemi tutte le attività quotidiane: navigazione web, social media, streaming video e multitasking, in maniera piuttosto fluida. Tuttavia, devo sottolineare come ho in più di un'occasione notato alcune brevi incertezze nel passaggio da un'app all'altra o per un veloce cambio di schermata. Il problema l'ho risolto, quasi completamente, selezionando la modalità GT, che funziona molto bene, ma assorbe più batteria; un dato che non deve impensierire considerando l'unità da ben 7000mAh a disposizione.
Nella foto i risultati fatti registrare dal realme 16 Pro+ nei test di bechmarkNella foto i risultati fatti registrare dal realme 16 Pro+ nei test di bechmark
Durante i test di benchmark, il Realme 16 Pro+ ha registrato valori coerenti con la fascia di prezzo, dimostrando che il compromesso sul processore, fatto per contenere il prezzo, non si traduce in un’esperienza negativa: l’uso quotidiano resta fluido, con bilanciamento convincente tra potenza e autonomia. Alla luce di questi dati, ne deduco che il Realme 16 Pro+ non punta a battere i top di gamma in termini assoluti, ma riesce a offrire una performance stabile, veloce e coerente, adatta a gaming occasionale, al multitasking e un utilizzo multimediale avanzato, confermandosi un’ottima scelta nella sua fascia di prezzo.
La Realme UI 7.0 offre una buona esperienza d'uso, arricchita da tools basati su AILa Realme UI 7.0 offre una buona esperienza d'uso, arricchita da tools basati su AI
L’esperienza software è uno dei punti più convincenti del dispositivo. Il Realme 16 Pro+ arriva con Android 16 preinstallato, un vantaggio non trascurabile rispetto ad altri modelli lanciati recentemente con versioni precedenti del sistema operativo. L’interfaccia Realme UI offre un’esperienza molto simile a quella dei dispositivi OnePlus e Oppo: ambiente pulito, animazioni fluide, buona ottimizzazione generale e assenza di elementi invasivi. L’impronta software è quindi familiare e piacevole e riesce a valorizzare l’esperienza complessiva, mantenendo il sistema reattivo, ordinato e moderno.

Comparto fotografico: svetta il sensore da 200MP


Il Realme 16 Pro+ vanta un sensore principale da 200MP targato Samsung, da 1/1,56” con apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica OIS. Parliamo di un sensore ad alta risoluzione che sfrutta la tecnologia di pixel binning (tipicamente 16-in-1), che migliora luminosità e gestione del rumore.

Il sensore principale da 200MP si comporta splendidamente in condizioni di luce naturale all’aperto. Le immagini risultano ricche di dettagli e con colori profondi e intensi. Il contrasto è equilibrato, senza esagerazioni, e anche la gamma dinamica è gestita in maniera molto naturale. Particolarmente apprezzabile è il modo in cui il sensore espone il cielo negli scatti all’aperto, preservando i toni e i dettagli senza bruciare le alte luci.
La modalità Night Mode illumina la scena e riduce efficacemente il rumoreLa modalità Night Mode illumina la scena e riduce efficacemente il rumore
In condizioni di luce più limitata, la modalità Night Mode svolge un buon lavoro: illumina la scena senza introdurre eccessivo rumore e mantiene i dettagli, offrendo immagini leggibili e piacevoli anche in ambienti scarsamente illuminati.
Il livello di dettaglio con zoom 3.5x è molto elevato e la tonalità riprodotta ampiaIl livello di dettaglio con zoom 3.5x (primi due scatti da sinistra) è molto elevato e la tonalità riprodotta ampia
Come si può vedere da questi esempi sopra, il Realme 16 Pro+ riesce a catturare foto davvero convincenti. Il livello di dettaglio è elevato e i colori risultano piacevoli e ben bilanciati. Il sistema offre due modalità di resa cromatica: Natural e Vivid. La modalità Natural privilegia toni più realistici e fedeli alla scena, mentre la modalità Vivid enfatizza colori e contrasto. Se si desiderano immagini più incisive e vivaci — come nel caso di scatti a fiori o foglie — la modalità Vivid funziona particolarmente bene, rendendo le foto più brillanti e accattivanti.
L’effetto sfocato sullo sfondo appare naturale e contribuisce a dare maggiore risalto al soggetto principale. I soggetti ravvicinati sono molto ben dettagliati
Un altro aspetto che ho particolarmente apprezzato di questa fotocamera da 200MP è la ridotta profondità di campo negli scatti ravvicinati, dove le immagini in close-up risultano molto convincenti, con una bella separazione tra soggetto e sfondo. Il nuovo teleobiettivo da 50MP offre uno zoom ottico 3,5x, garantendo immagini di qualità molto simile a quelle scattate con il sensore principale. I colori rimangono vividi e non si nota perdita significativa di dettaglio, anche quando si ingrandisce il soggetto. Durante il periodo di test, mi sono ritrovato a utilizzare frequentemente questa lente: essa permette di catturare facilmente soggetti distanti, senza doversi avvicinare fisicamente, offrendo maggiore flessibilità negli scatti e un’esperienza fotografica più versatile. L’ultra-grandangolare da 8MP realizza scatti discreti, ma rispetto al sensore principale le immagini risultano meno dettagliate.
Scatti a 60x e 120x: la ricostruzione dell'immagine a cura dell'AI è di qualità mediocre
Nel complesso, il comparto fotografico del Realme 16 Pro+ riesce a combinare potenza, versatilità e facilità d’uso, offrendo risultati di alto livello in quasi tutte le condizioni e posizionandosi come uno dei migliori della sua fascia di prezzo.
L'AI modifica lo sfondo delle immagini in modo molto precisoL'AI modifica lo sfondo delle immagini in modo molto preciso

Batteria e autonomia: un vero punto di forza


Una delle caratteristiche principali del Realme 16 Pro+ è senza dubbio la sua batteria da 7.000 mAh. Questa capacità, che si colloca ben sopra la media nella fascia media-premium degli smartphone, si traduce in un’autonomia che assicura il funzionamento dello smartphone fino a sera ed oltre. Infatti, la combinazione di una batteria così generosa con un display a 144 Hz e un chipset relativamente efficiente significa che il telefono può arrivare comodamente a due giorni di autonomia con uso moderato, oppure offrire una giornata piena anche sotto carico elevato.
Poco più di 60 minuti per raggiungere la ricarica completa con caricabatterie da 65WPoco più di 60 minuti per raggiungere la ricarica completa con caricabatterie da 65W
Inoltre, la batteria è supportata da ricarica rapida a 80 W Ultra Charge, che riduce significativamente i tempi di rifornimento energetico. Durante il test, sono riuscito a raggiungere 12 ore circa di riproduzione, un dato rilevante se confrontato con la concorrenza. È importante, comunque, tener presente che l'autonomia può variare in base alle abitudini d’uso: attività molto impegnative come gaming prolungato con 5G attivo o sessioni estese di video in streaming a luminosità massima possono ridurre le ore totali dello schermo attivo. Ciononostante, il comparto batteria rimane uno dei punti di forza di questo smartphone, anche in considerazione che Realme ne garantisce il naturale degradamento di solo il 20 % in cinque anni. Infine, il 16 Pro+ gode della funzione ByPass, molto utile in quanto consente, quando il dispositivo è in corrente, di bypassare la batteria preservandone l'integrità.

Conclusioni: un nuovo benchmark della fascia media


Il Realme 16 Pro+ si conferma uno smartphone di riferimento nella fascia di prezzo intorno ai 500 euro. Nei test eseguiti durante queste due settimane di utilizzo, il dispositivo ha dimostrato un comportamento solido e coerente con la capacità del brand di coniugare potenza e versatilità. Il design ricercato ed il colore del Realme 16 Pro+ sono una ventata di freschezza nel segmento midrange; a questo va aggiunto l'impiego di materiali premium, che rendono l'approccio estetico distintivo rispetto alla concorrenza. Sotto la scocca, il chipset Snapdragon 7 Gen 4 gestisce ogni attività quotidiana con facilità, mentre il touch reattivo e la fluidità del display a 144Hz garantiscono un’esperienza di gioco coinvolgente. Il comparto fotografico è senza dubbio uno dei punti di forza su cui Realme ha investito, tra i più completi nella sua fascia di prezzo. Non meno importante è l’autonomia: la batteria da 7.000 mAh permette di coprire fino a due giorni di utilizzo con attività quotidiane e moderata multimedialità. Anche con un uso intenso, lo smartphone offre tranquillamente una giornata piena senza bisogno di ricariche frequenti, un vantaggio significativo rispetto alla concorrenza. In conclusione, il Realme 16 Pro+ è uno smartphone che non solo soddisfa le esigenze quotidiane, ma ritengo possa essere la scelta ideale per chi cerca prestazioni, stile e affidabilità senza dover spendere cifre molto elevate.

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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“Città del mondo, prendete nota”: Monica Dinsmore, responsabile degli esport di EA, parla dell’indotto dell’ALGS a Sapporo


Vi siete mai chiesti quanto siano importanti i rapporti tra organizzatori di eventi esports e autorità cittadine? Per EA sono fondamentali

In occasione dell’Apex Legends World Championship, che si è tenuto a Sapporo, ho avuto l’opportunità di intervistare due delle figure chiave nell’organizzazione e nella gestione dell’ALGS: Sam Turkbas, Senior Director Esport di EA, e Monica Dinsmore, responsabile Esport di Electronic Arts. La loro scelta di ospitare il loro evento più importante nella stessa città per tre anni consecutivi è molto insolita nel mondo degli eSport, ma i vantaggi sono evidenti.

“Il motivo principale per cui abbiamo deciso di rimanere a Sapporo per altri due anni l’anno scorso è la partnership con l’amministrazione cittadina, con cui abbiamo lavorato a stretto contatto fin dall’edizione dello scorso campionato”, ha detto Dinsmore. “Poi c’è l’area dedicata ai fan, che ha avuto un’esplosione di popolarità e quest’anno è un’esperienza ancora più coinvolgente, con un maggiore coinvolgimento dei partecipanti e maggiori opportunità sia per i marchi che per le aziende locali”.

Un nuovo programma (per massimizzare il tempo a disposizione), più biglietti venduti (più di 38mila in totale con la finale di domenica sold out), più partner e la possibilità di costruire sull’esperienza dell’anno precedente piuttosto che ricominciare da capo, sono stati tutti motivi in più per cui la competizione è rimasta a Sapporo. Inoltre, “Il nostro palco è lungo 55 metri, quindi non ci sono molte strutture che possano ospitarlo e contenere anche 50.000 persone”, ha aggiunto Turkbas.

Cosa possono fare gli esports di Apex per colmare il divario con i giocatori occasionali?


Sia Hakis degli Alliance sia l’allenatore Liuq dei Rebellion hanno sottolineato un grave problema nel rapporto tra la fanbase occasionale del gioco e la scena professionistica: non c’è molta armonia tra i due lati del gioco e l’atmosfera non è delle migliori. Sia Turkbas che Dinsmore pensano che la soluzione sia mantenere la scena professionistica più aperta possibile, mettendo in risalto “le storie da Cenerentola dei nuovi arrivati ​​che ce l’hanno fatta”.

“Apex esiste da 7 anni e alcuni giocatori ci giocano da altrettanto tempo. La natura ambiziosa dello spettacolo è parte di tutti gli sport e il fatto che ci sia in calcio professionistico in TV non impedisce di giocare con gli amici”, ha detto Turkbas. “L’ALGS è una competizione aperta, qualsiasi squadra può riunirsi all’inizio dell’anno per registrarsi e provare ad accedere alla Pro League e al Challenger Circuit. Se qualcuno è interessato a raggiungere questo livello, ci sono molte opportunità di competere”.

Dal punto di vista organizzativo, tutti i giocatori che ho intervistato sperano in un maggiore supporto economico da parte di EA, come skin in partnership o il ritorno del crowdfunding. Alla domanda diretta se tali iniziative siano nel mirino di EA, ecco cosa ha risposto Monica Dinsmore: “Sono sempre nel nostro mirino, siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per rendere l’ecosistema più solido e sostenibile. Stiamo introducendo maggiori opportunità per i professionisti con eventi come l’Esports World Cup e ci stiamo assicurando che i nostri montepremi siano significativi e ricchi di opportunità. È qualcosa a cui teniamo costantemente d’occhio, ma al momento non c’è nulla di concreto che possiamo condividere”.

L’indotto di un ALGS Championship


L’ultimo anno è stato un anno di trasformazione per l’Apex Legends Global Series e avere una sede fissa per il campionato è stato di grande aiuto per il team. “Non abbiamo più organizzato uno dei nostri playoff divisi in modo normale dal quarto anno, quindi non siamo stati in grado di applicare gli insegnamenti del campionato a uno dei nostri eventi di playoff praticamente per un’intera stagione. Vogliamo riportare ciò che abbiamo imparato e lo faremo perché ora stiamo definendo il modello di come si presenta un buon coinvolgimento di partner e fan qui a Sapporo”.

Questo modello servirà sia come traguardo interno sia come vetrina per l’impatto economico che un evento come l’ALGS può avere. “Ciò che ci ha spinto a tornare a Sapporo è stata la partnership con la città, con la sede, con le organizzazioni di esport dell’Hokkaido e con i brand partner. Questo evento è una vetrina davvero importante per brand, città e stadi per vedere quanto un evento come l’ALGS abbia un impatto sull’economia locale, sulla visibilità dei brand e sull’accesso a un nuovo pubblico. Ciò che speriamo è di replicare tutto questo in altre regioni e sedi, quindi prendete nota, brand e città che vogliono attivarsi con l’ALGS: è qualcosa che vorrei vedere replicato in tutto il mondo”.


Aspetta un attimo, perché sul sito sta comparendo proprio ora questo articolo un po' datato? È un'ottima domanda, alla quale risponderò tra qualche settimana. Nel frattempo, godetevi dei contenuti quotidiani dal mio repertorio di questi ultimi 6a carriera, mentre cerco di preservarli dalle grinfie di un internet morente.

Se è la prima volta che leggete queste pagine, benvenuti! Questa è Letter to a Games, una newsletter che racconta il mondo dei videogiochi.

Alla prossima lettera
Riccardo "Tropic" Lichene

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Men in Black (1997)


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Sarà l'effetto nostalgia, ma il film regge ancora BENISSIMO: la scena del reclutamento è davvero fatta bene e gli attori sono in grandissimo spolvero.

Men in Black
After a police chase with an otherworldly being, a New York City cop is recruited as an agent in a top-secret organization established to monitor and polic
Eggplant.place Movie

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La luce e il perdono


L'antico confessionale

Un raggio di luce sfiora l’antico confessionale e,
nell’ombra della Badia di Camaiore,
sembra ancora di respirare il silenzio del perdono.

Altre foto disponibili su Portfolio


Tags: Scatti Fugaci | Camaiore

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No end-to-end su Instagram, Seedance bloccata espansione globale, Primo impianto cerebrale in Cina


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 489 ed è stata finalizzata alle 05:01 del mattino, martedì 17 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,919.

Buon martedì,
a poche settimane dall'annuncio di TikTok, Meta comunica la stessa cosa: non ci sarà più la crittografia end-to-end nei DM di Instagram. Poi parleremo di come le pressioni legali hanno bloccato la distribuzione globale del generatore di video AI Seedance; vedremo il primo impianto cerebrale per uso commerciale in Cina, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 283 - Martedì 17 Marzo
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Meta elimina la crittografia end-to-end nei DM di Instagram


Privacy
Meta ha annunciato che dall’8 maggio 2026 Instagram non supporterà più la crittografia end-to-end nei messaggi privati. Questa tecnologia rende i messaggi leggibili solo da chi li invia e li riceve, impedendo al gestore del servizio di vederli in chiaro. Su Instagram non era attiva di default e, in alcune aree, andava attivata manualmente chat per chat; Meta dice che era poco usata e indica WhatsApp come alternativa per chi vuole questa protezione. Non è chiaro se la scelta avrà effetti su Messenger, dove dal 2023 Meta ha iniziato ad attivare l’end-to-end come impostazione predefinita.
~
Fonte: Engadget
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Perché è importante?

L'end-to-end è una garanzia matematica di privacy. I tuoi dati possono essere letti solo se sei vittima...
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ByteDance sospende il lancio globale del suo generatore di video Seedance 2.0


Politica
ByteDance ha sospeso il lancio internazionale di Seedance 2.0 (previsto per metà marzo), il suo modello AI per generare video brevi, dopo l’uscita in Cina a febbraio 2026. Il caso è esploso quando online sono circolati video generati dall’AI con volti di attori famosi come Tom Cruise e Brad Pitt, facendo scattare proteste e lettere di diffida da parte di studios di Hollywood; secondo le ricostruzioni, anche Disney avrebbe contestato usi non autorizzati di contenuti protetti. ByteDance dice che introdurrà protezioni più rigide su copyright e marchi prima di riprendere la distribuzione globale.
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Fonte: TechCrunch
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La Cina approva il primo impianto cerebrale per uso commerciale


Tecnologia
La NMPA ha autorizzato un sistema dell'azienda cinese Neuracle Technology per adulti con paralisi parziale da lesioni del midollo spinale. Il dispositivo legge segnali dal cervello e li traduce in comandi che azionano un guanto robotico: nei test su 36 pazienti, ha aiutato a recuperare parzialmente la presa della mano. L’uso è limitato a chi mantiene già un minimo controllo del braccio, anche perché l’impianto ha meno canali e viene posizionato più superficialmente rispetto a quello di competitor famosi. Pechino sta spingendo il settore inserendo le brain-computer interface tra le industrie prioritarie.
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Fonte: Bloomberg
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Perché è importante?

Perché questa è un'altra delle grandi corse tecnologiche di questo decennio e gli Stati Uniti sono ancora...
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Musk vuole ricostruire xAI dopo le dimissioni dei co-fondatori


Big Tech
Musk ha detto pubblicamente che xAI non era stata organizzata bene all’inizio e che ora, dopo la dipartita dei co-founder, la sta rifacendo dalle fondamenta. La riorganizzazione arriva poco più di un mese dopo l’operazione con cui Musk ha unito xAI a SpaceX, attribuendole una valutazione di 250 miliardi di dollari. Musk sta rafforzando il reclutamento (recentemente ha assunto talenti da Cursor) e vuole colmare il gap con OpenAI e Anthropic, soprattutto sugli strumenti per scrivere codice e per automatizzare il lavoro degli ingegneri; in parallelo sta avvicinando xAI anche a Tesla nell'ambito del nuovo progetto "Macrohard", una soluzione il cui nome prende in giro "Microsoft" e che dovrebbe sostituire tramite agenti prodotti come la suite di Office.
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Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Fondatore di Uber presenta una startup di robot umanoidi impiegati


Startup
Travis Kalanick, cofondatore di Uber, ha rinominato la sua società City Storage Systems in "Atoms" e l’ha riposizionata come gruppo di robotica per lavori “reali” in settori come food and beverage, miniere e trasporto. Kalanick dice che Atoms ha lavorato in modo riservato per circa otto anni e oggi ha migliaia di dipendenti. Tra i progetti citati ci sono macchine per assemblare pasti (sviluppate sotto la guida dell'ex responsabile della guida autonoma di Uber) e robot/veicoli per siti minerari; Kalanick afferma anche di essere il principale investitore di Pronto (camion autonomi per tratte in ambienti chiusi come le miniere) e che un accordo con il suo fondatore, Anthony Levandowski, potrebbe chiudersi a breve.
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Fonte: Bloomberg
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Robot as a Service

Tenete a mente questo termine, Robot...
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Amazon vuole usare l'IA per ogni cosa, anche quando rallenta il lavoro


theguardian.com (eng)

Ecco perché Meta si sta ritirando dalla crittografia


platformer.news (eng)

Il GTC di Nvidia segnerà un pivot per i chip AI. Ecco perché la CPU è al centro dell’attenzione.


cnbc.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

L'azienda cinese AI Moonshot punta a una valutazione di 18 miliardi di dollari


pymnts.com (eng)

Samsung interrompe le vendite del Galaxy Z TriFold dopo soli tre mesi


9to5google.com (eng)

Secondo iFixit, il MacBook Neo è "il MacBook più riparabile" degli ultimi anni


techcrunch.com (eng)

Apple acquisisce MotionVFX, azienda produttrice di software per il montaggio video


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/LESOs5GtIrg?…

Il robot di Olaf


Attualmente il robottino di Olaf — che passeggia per i parchi della Disney e conversa con i visitatori — è telecomandato da un operatore esterno, però sia Google DeepMind che Nvidia stanno collaborando per addestrarlo nello spazio e renderlo completamente autonomo in futuro.

Vedi video su youtube.com (eng - 3:34)

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Fondatore di Uber presenta una startup di robot umanoidi impiegati


In breve:


Travis Kalanick, cofondatore di Uber, ha rinominato la sua società City Storage Systems in "Atoms" e l’ha riposizionata come gruppo di robotica per lavori “reali” in settori come food and beverage, miniere e trasporto. Kalanick dice che Atoms ha lavorato in modo riservato per circa otto anni e oggi ha migliaia di dipendenti. Tra i progetti citati ci sono macchine per assemblare pasti (sviluppate sotto la guida dell'ex responsabile della guida autonoma di Uber) e robot/veicoli per siti minerari; Kalanick afferma anche di essere il principale investitore di Pronto (camion autonomi per tratte in ambienti chiusi come le miniere) e che un accordo con il suo fondatore, Anthony Levandowski, potrebbe chiudersi a breve.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Bloomberg - Travis Kalanick Debuts Plan for ‘Gainfully Employed Robots’

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Musk vuole ricostruire xAI dopo le dimissioni dei co-fondatori


Vuole colmare il gap con le altre aziende e rilasciare più tool per sviluppatori.

In breve:


Musk ha detto pubblicamente che xAI non era stata organizzata bene all’inizio e che ora, dopo la dipartita dei co-founder, la sta rifacendo dalle fondamenta. La riorganizzazione arriva poco più di un mese dopo l’operazione con cui Musk ha unito xAI a SpaceX, attribuendole una valutazione di 250 miliardi di dollari. Musk sta rafforzando il reclutamento (recentemente ha assunto talenti da Cursor) e vuole colmare il gap con OpenAI e Anthropic, soprattutto sugli strumenti per scrivere codice e per automatizzare il lavoro degli ingegneri; in parallelo sta avvicinando xAI anche a Tesla nell'ambito del nuovo progetto "Macrohard", una soluzione il cui nome prende in giro "Microsoft" e che dovrebbe sostituire tramite agenti prodotti come la suite di Office.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Musk Says xAI Must Be Rebuilt as Co-Founders Exit

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Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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Fondatore di Uber presenta una startup di robot umanoidi impiegati


Lavorano in segreto da anni e hanno già migliaia di dipendenti.

In breve:


Travis Kalanick, cofondatore di Uber, ha rinominato la sua società City Storage Systems in "Atoms" e l’ha riposizionata come gruppo di robotica per lavori “reali” in settori come food and beverage, miniere e trasporto. Kalanick dice che Atoms ha lavorato in modo riservato per circa otto anni e oggi ha migliaia di dipendenti. Tra i progetti citati ci sono macchine per assemblare pasti (sviluppate sotto la guida dell'ex responsabile della guida autonoma di Uber) e robot/veicoli per siti minerari; Kalanick afferma anche di essere il principale investitore di Pronto (camion autonomi per tratte in ambienti chiusi come le miniere) e che un accordo con il suo fondatore, Anthony Levandowski, potrebbe chiudersi a breve.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Bloomberg - Travis Kalanick Debuts Plan for ‘Gainfully Employed Robots’

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Meta elimina la crittografia end-to-end nei DM di Instagram


Secondo Meta viene usata molto poco.
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In breve:


Meta ha annunciato che dall’8 maggio 2026 Instagram non supporterà più la crittografia end-to-end nei messaggi privati. Questa tecnologia rende i messaggi leggibili solo da chi li invia e li riceve, impedendo al gestore del servizio di vederli in chiaro. Su Instagram non era attiva di default e, in alcune aree, andava attivata manualmente chat per chat; Meta dice che era poco usata e indica WhatsApp come alternativa per chi vuole questa protezione. Non è chiaro se la scelta avrà effetti su Messenger, dove dal 2023 Meta ha iniziato ad attivare l’end-to-end come impostazione predefinita.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Meta is killing end-to-end encryption in Instagram DMs
Meta is killing end-to-end encryption in Instagram DMs citing low adoption of the privacy-focused feature.
YahooKarissa Bell

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ByteDance sospende il lancio globale del suo generatore di video Seedance 2.0


A causa delle pressioni legali da parte di Hollywood.
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In breve:


ByteDance ha sospeso il lancio internazionale di Seedance 2.0 (previsto per metà marzo), il suo modello AI per generare video brevi, dopo l’uscita in Cina a febbraio 2026. Il caso è esploso quando online sono circolati video generati dall’AI con volti di attori famosi come Tom Cruise e Brad Pitt, facendo scattare proteste e lettere di diffida da parte di studios di Hollywood; secondo le ricostruzioni, anche Disney avrebbe contestato usi non autorizzati di contenuti protetti. ByteDance dice che introdurrà protezioni più rigide su copyright e marchi prima di riprendere la distribuzione globale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

ByteDance reportedly pauses global launch of its Seedance 2.0 video generator | TechCrunch
The company is reportedly delaying the launch as its engineers and lawyers work to avert further legal issues.
TechCrunchAnthony Ha

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La Cina approva il primo impianto cerebrale per uso commerciale


Serve ad azionare un guanto robotico.
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La NMPA ha autorizzato un sistema dell'azienda cinese Neuracle Technology per adulti con paralisi parziale da lesioni del midollo spinale. Il dispositivo legge segnali dal cervello e li traduce in comandi che azionano un guanto robotico: nei test su 36 pazienti, ha aiutato a recuperare parzialmente la presa della mano. L’uso è limitato a chi mantiene già un minimo controllo del braccio, anche perché l’impianto ha meno canali e viene posizionato più superficialmente rispetto a quello di competitor famosi. Pechino sta spingendo il settore inserendo le brain-computer interface tra le industrie prioritarie.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

China Approves First Brain Implant for Commercial Use
China has approved its first-ever invasive brain-computer interface product, marking a key regulatory milestone in Chinese startups’ quest to challenge US rivals such as Elon Musk-backed Neuralink Corp. in the cutting-edge field.
BloombergAmber Tong

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E’ domenica mattina.
Tempo incerto e a tratti piove mentre il mare, ancora mosso, lentamente si sta calmando.
Poca gente in giro.
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Pokémon Live Review: why this Digital Card Game is still one of the best


Pokémon Live is on of the better digital card games available today
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The digital version of the Pokémon Trading Card Game was the last big absentee from the world of video game TCGs, and after a lengthy testing phase, I can now share my hands-on experience with the title.

My first impression of Pokémon Live was decidedly familiar as nothing is too different from the atmosphere and aesthetic of other Pokémon experiences. The cards featured in the game are from the latest expansion, and you can purchase a booster pack from almost every phisical expansion. The tutorial is intuitive and explains the game very well, even though it assumes, for example, that you know that you have to assign some Energy to your Pokémons to make them attack.

This may seem obvious to those familiar with the game, but if you're planning on introducing a friend to Pokémon Live, it's best to give them a tour of the game first. The ex-mechanics are well explained along with the interactions between tools, helper cards, and other more classic mechanics.

The graphics are the section that left dissappointed the most. The artworks of the cards are excellent, everything else, from prize cards to other in game items, seemed a bit dated, with a blocky, dull, and pixelated style. The developers' intent seems to be to meticulously replicate the paper experience in digital format, rather than create a more elaborate, colorful, and animated version like Magic did with Arena.

Given the strong connection Live has with physical cards (each pack in the real world includes a card with a QR code that allows you to digitally access the contents of each booster you open), we can better justify the developers' choice to digitize the physical experience without too many frills. When a Pokémon takes damage, a counter with the amount is placed on its card, just like when playing on a tabletop; A little quote to the tabletop tcg that I appreciated.

The gameplay is fluid, from draws to energy selection and item-Pokémon interactions. Digital deck shuffles are a real godsend, given the number of cards that require you to search for items or Pokémon in the deck. When you start playing, you'll have nine pre-built decks based on EX, V ASTRO, and even VMAX portable monsters, which you can use as a base to start customizing your creations.

Getting free booster packs is relatively easy and requires a bit of grinding, but at almost every odd level of the Battle Pass, you'll receive one to five, so progression is satisfying. There's a competitive mode with the usual divisions starting at Bronze, and an unranked mode for testing decks, having fun, and gaining experience.

The main currency is Purple Crystals, which you use to purchase the Battle Pass and booster packs. These can be earned by playing and completing objectives like Daily Quests. Credits, on the other hand, are used to unlock individual cards from collections and add them to your deck. Depending on their rarity, a single card can cost between 400 and 750 credits.

This currency, however, can also be farmed through gameplay to gradually build your ideal deck. Finally, there's a premium currency, called Coins, with which you can use to purchase cosmetic customizations for your decks or your avatar's outfit. We found the game's monetization to be very modest, and it's possible to earn a lot while remaining a free-to-play player.

There's plenty to enjoy for free in Pokémon Live, an experience that grows almost without grinding and doesn't require spending real money. Available for PC (including Mac), iOS, and Android, this digital trading card game may not be as vibrant and animated as Marvel Snap, but it's fun and entertaining like only Pokémon cards can be.

This article was written on the 15th on June 2023


Wait, why is there a review from 2023 going up on the website right now? It's a very good question for which I have an answer that I'll be able to reveal in a few weeks time. Meanwhile, enjoy some daily content from my career as I try to preserve it from the clutches of a dying internet.

If this is your first time reading these pages, welcome! This is Letter to a Games, a newsletter that chronicles the world of video games.

See you in the next letter,
Riccardo "Tropic" Lichene

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MOVA S70 Roller: finalmente un robot con rullo da 90 mm che entra ovunque – la pulizia quotidiana non è mai stata così semplice


MOVA S70 Roller rivoluziona la pulizia domestica quotidiana con il suo rullo da 90 mm e un profilo ultra-sottile mai visto prima nel settore. Ecco tutto quello che devi sapere
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MOVA ha annunciato S70 Roller, progettato per offrire alle famiglie una pulizia domestica completa ad alte prestazioni e bassa manutenzione. In linea con la sua filosofia, “Fresh Water Clean, For Every Home” la serie S70 di Mova amplia la gamma di lavapavimenti del brand, portando la tecnologia a rullo verso una fascia di prezzo più accessibile. Sull’onda del debutto della serie all'edizione CES 2026, S70 Roller ripropone il concetto di rullo ultrasottile in una configurazione pratica perfetta per l’uso quotidiano.

Con soli 90 mm di altezza, S70 Roller è attualmente il robot aspirapolvere a rullo più sottile del settore, dichiara Mova, capace di raggiungere anche gli spazi più ristretti sotto divani, letti e armadi. Coperto da una garanzia di 3 anni, il dispositivo è pensato per garantire affidabilità a lungo termine e facilità d’uso; combinando una potenza di aspirazione di 28.000 Pa, un sistema di pulizia a rullo pressurizzato e una manutenzione senza mani, esso assicura una freschezza costante in tutta la casa con il minimo sforzo.
L'altezza di soli 90 mm, ottenuta grazie a un sensore LiDAR CovertSense integrato, consente di pulire sotto i mobili e di muoversi in spazi ristretti
In occasione del lancio primaverile di S70 Roller, MOVA offre uno sconto promozionale iniziale di 100 euro fino al 23 marzo

Pulizia profonda con rullo pressurizzato

Il cuore di S70 Roller è il sistema HydroForce Mopping, una versione migliorata della tecnologia già presente in Z60 Ultra Roller Complete che, grazie al rullo pressurizzato, deterge in profondità i pavimenti con acqua pulita; invece che limitarsi a lavarli superficialmente.
12 erogatori di precisione spruzzano continuamente acqua pulita sul rullo da 27 cm e la pressione verso il basso di 4.700 Pa imita il movimento manuale del mocio12 erogatori di precisione spruzzano continuamente acqua pulita sul rullo da 27 cm e la pressione verso il basso di 4.700 Pa imita il movimento manuale del mocio

Aspirazione potente


A livello di aspirazione, S70 Roller vanta una potenza di 28.000 Pa. La sua spazzola in gomma ad alta velocità è progettata per raccogliere e sollevare efficacemente i detriti da vari tipi di pavimenti, comprese le superfici ruvide. Per gestire capelli e peli di animali domestici, inoltre, è disponibile CleanChop, una spazzola accessoria che aiuta a ridurre i grovigli sul rullo.

MacBook Air M5 di Apple: leggero, potente e innovativo
Scopri il nuovo MacBook Air M5 di Apple: design sottile, prestazioni elevate e autonomia migliorata
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Design e profilo sottile


S70 Roller utilizza la tecnologia MaxiReach grazie alla quale il rullo largo 27 cm e la spazzola laterale possono estendersi di ben 4,4 cm quando si avvicinano a pareti e bordi. Questa estensione meccanica ha lo scopo di ampliare il raggio d’azione del robot. Un'altra caratteristica di design degna di nota è la sua altezza di 90 mm, ottenuta grazie a un sensore LiDAR CovertSense integrato, che consente di pulire sotto i mobili e di muoversi in spazi ristretti con un’altezza utile di 10 cm o più.
S70 Roller vanta una potenza di 28.000 PaS70 Roller vanta una potenza di 28.000 Pa
La stazione di ricarica di S70 Roller è dotata di un nuovo sistema integrato di serbatoi, composto da un serbatoio di acqua pulita da 5 L e un serbatoio di acqua sporca da 4,5 L, che supporta sessioni di pulizia di circa 1.200 m² per ciclo. Il robot inoltre presenta un serbatoio d’acqua integrato da 150 ml che estende l’autonomia di lavaggio tra un rifornimento e l’altro. La manutenzione è automatizzata attraverso la pulizia con acqua calda a 80°C, l’asciugatura con aria calda a 70°C, e un sacchetto per la raccolta della polvere da 3,2 litri che in condizioni d’uso standard va sostituito solo una volta ogni 100 giorni.

Disponibilità


MOVA S70 Roller è disponibile al prezzo di 699 euro ed è possibile acquistarlo sul sito ufficiale MOVA, Amazon, Mediaworld e Unieuro.


Apple presenta MacBook Air M5: il notebook leggero e potente


Apple ha annunciato il nuovo MacBook Air con chip M5, con prestazioni migliorate e ancora più funzioni AI. Dotato di CPU e GPU di nuova generazione, Neural Accelerator in ogni core e SSD fino a 4TB, garantisce velocità e spazio per ogni progetto creativo o task complesso. Il chip wireless N1 supporta Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, mentre il design in alluminio, il display Liquid Retina, la videocamera 12MP Center Stage e l’audio spaziale offrono esperienza premium. Con macOS Tahoe e Apple Intelligence, è ideale per studenti e professionisti. Disponibile nei modelli 13" e 15", nei colori celeste, mezzanotte, galassia e argento, sarà preordinabile dal 4 marzo e in vendita dall’11 marzo.
Una videocamera Center Stage da 12MP fa apparire l’utente sempre al meglio

Chip M5 per prestazioni top, AI e molto altro


Il chip M5 offre prestazioni eccellenti per qualsiasi cosa si voglia fare, dalla produttività quotidiana ai flussi di lavoro creativi. Il chip vanta una CPU 10-core e una GPU fino a 10-core con un potente Neural Accelerator che fanno volare le prestazioni del nuovo MacBook Air fino a 4 volte più velocemente per le attività AI rispetto a MacBook Air con M4, e fino a 9,5 volte rispetto al modello con M1. Questo lo rende una piattaforma incredibilmente potente per l’AI, che si tratti di usare Apple Intelligence per esperienze in app e a livello di sistema in ambito domestico, o di eseguire grandi modelli linguistici on-device in azienda. Con core shader migliorati e un motore di ray tracing di terza generazione, M5 mette il turbo ad attività che spaziano dal gaming al rendering 3D. Il chip M5 ha anche una memoria unificata più veloce con 153 GBps di larghezza di banda, il 28% in più rispetto a M4, che rende il multitasking più fluido e permette alle app di aprirsi più velocemente.

Italiani sempre più nottambuli online: +32% di acquisti tra le 23 e le 7
Le notti degli italiani diventano sempre più digitali: le intenzioni di acquisto online aumentano del 32% tra le 23:00 e le 7:00, secondo i dati di Idealo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Spazio di archiviazione raddoppiato e SSD più veloce


MacBook Air con M5 ha di serie 512GB di spazio di archiviazione, il doppio rispetto alla generazione precedente, e per la prima volta può essere configurato scegliendo fino a 4TB. La nuova unità SSD offre inoltre prestazioni in scrittura e lettura 2 volte più veloci rispetto alla generazione precedente, accelerando notevolmente l’accesso ai file e velocizzando i flussi di lavoro.
Il brillante display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" offre 500 nit di luminosità e supporto per 1 miliardo di coloriIl brillante display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" offre 500 nit di luminosità e supporto per 1 miliardo di colori

Un grande valore aggiunto per chi fa l’upgrade


Per chi sta pensando ad un'upgrade passando da un MacBook Air con processore Intel o con un chip Apple di generazione precedente, oltre al chip M5, il nuovo MacBook Air offre un bellissimo display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" e un'autonomia fino a 18 ore (sei ore in più rispetto a MacBook Air con processore Intel) con funzione di ricarica rapida; inoltre, troviamo una videocamera, microfoni e altoparlanti evoluti, la connettività Wi-Fi 7 e Bluetooth 6 e due porte Thunderbolt 4.
MacBook Air 13" offre il massimo della portabilità per chi è sempre in movimento, mentre il modello da 15" è l’ideale per chi necessita di più spazio sullo schermo per il multitaskingMacBook Air 13" offre il massimo della portabilità per chi è sempre in movimento, mentre il modello da 15" è l’ideale per chi necessita di più spazio sullo schermo per il multitasking

La potenza di macOS Tahoe


Con macOS Tahoe e il suo design con Liquid Glass, è possibile personalizzare il proprio Mac in nuovi modi, con opzioni di colore per cartelle, icone delle app e widget. Apple Intelligence aggiunge potenti funzioni, che assicurano una tutela costante della privacy, tra cui “Traduzione in tempo reale” in Messaggi, per comunicare fra lingue diverse, aggiornamenti in Promemoria, che classificano in automatico le azioni più importanti, e ulteriori azioni dei Comandi Rapidi, che attingono direttamente ai modelli di Apple Intelligence per creare automazioni, come l’estrazione di informazioni da un PDF e l’aggiunta di dettagli chiave a un foglio di calcolo. Con Continuity, è possibile usare l’app Telefono sul Mac per inoltrare le chiamate da un iPhone nelle vicinanze.

Giornata Mondiale del Sonno: 5 fattori che disturbano il riposo
Dormire bene è fondamentale per salute e benessere. In occasione della Giornata Mondiale del Sonno analizziamo cinque fattori che possono compromettere il riposo notturno e i rimedi consigliati dagli esperti per migliorare la qualità del sonno
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prezzi e disponibilità


Il nuovo MacBook Air con chip M5 può essere gi à preordinato e le consegne inizieranno mercoledì 11 marzo, quando sarà disponibile anche negli Apple Store e presso i Rivenditori Autorizzati Apple. MacBook Air 13" con M5 è disponibile a partire da 1.249 euro e da 1.139 per il settore Education; MacBook Air 15" con M5 è disponibile a partire da 1.549 euro e da 1.429 per il settore Education. Entrambi i modelli sono disponibili nei colori celeste, mezzanotte, galassia e argento.


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Lovable ha fatturato 100 milioni di dollari solo nell'ultimo mese


Con 146 dipendenti.
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In breve:


Lovable, startup svedese di “vibe coding” (cioè che permette di creare siti e app da istruzioni in linguaggio naturale), ha detto a TechCrunch di aver superato 400 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali e che solo nell’ultimo mese ha fatturato 100 milioni. Sta spingendo tanto sui clienti enterprise: cita Klarna e HubSpot e, secondo il CEO Anton Osika, più della metà delle aziende Fortune 500 usa Lovable; per questo (target clienti alto) ha aggiunto funzioni di sicurezza. Afferma di avere circa 8 milioni di utenti ed è valutata 6,6 miliardi. I 400 milioni di ARR sono stati raggiunti con 146 dipendenti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Lovable says it added $100M in revenue last month alone, with just 146 employees | TechCrunch
Swedish vibe-coding unicorn Lovable crossed $400 million in annual recurring revenue (ARR) in February.
TechCrunchAnna Heim

Riassunto completo:


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Meta ritarda il lancio del nuovo modello AI


Non è ancora all'altezza dei concorrenti.

In breve:


Meta sta rimandando il lancio del suo nuovo modello di base “Avocado”, da cui derivano chatbot e altri prodotti di punta: secondo fonti del New York Times non uscirà più nel mese corrente ma almeno a maggio perché nei test interni sono emersi limiti su ragionamento, programmazione e qualità dei testi. Avocado avrebbe superato il modello precedente di Meta e Gemini 2.5 di Google, ma non Gemini 3.0. In azienda si è valutata anche l’ipotesi di usare su licenza Gemini per sostenere alcuni prodotti AI, senza decisione finale. Il ritardo arriva mentre Meta sta investendo pesantemente: fino a 135 miliardi di dollari di spesa prevista quest’anno per infrastrutture e data center, più l’investimento da 14,3 miliardi in Scale AI.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The New York Times - Meta Delays Rollout of New A.I. Model After Performance Concerns

Riassunto completo:


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Concluso il processo contro YouTube e Instagram per dipendenza: ora la delibera


È la prima volta che arriviamo legalmente a questo punto con una big tech.
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In breve:


Nel tribunale superiore di Los Angeles si è concluso dopo sei settimane il processo civile contro Meta (per Instagram) e YouTube: ora la giuria deve decidere se alcune funzioni dei social (scroll infinito, autoplay, “mi piace”, notifiche, filtri estetici) siano state progettate per trattenere i minori alla piattaforma e se abbiano causato danni. La causa è stata avviata da una giovane oggi ventenne (denominata "KGM"), che attribuisce a YouTube e Instagram depressione, autolesionismo, pensieri suicidi, dismorfia corporea e fobia sociale; per ottenere un risarcimento la giuria deve stabilire negligenza delle aziende e nesso causale tra prodotto e danni. È il primo caso pilota di oltre 1.600 cause simili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

‘IG is a drug’: jury to deliberate as US trial over social media addiction wraps up
Meta and YouTube accused of creating harmful products in trial seen as a bellwether for attitudes towards social media
The GuardianDara Kerr

Riassunto completo:


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