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Apple ha creato un personaggio di nome "Lil' Finder Guy"


Il MacBook Neo sta aprendo le porte a nuovi modi di fare marketing.
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In breve:


Apple sta cercando nuovi clienti per MacBook Neo, un portatile pensato anche per chi non ha mai usato un computer Mac. Una delle tipologie di pubblico più targettizzate sono i giovani e quindi Apple sta usando TikTok nei modi più strani (come una serie di video non-sense postati nelle ultime settimane). Una nuova campagna include 12 short clip. In alcuni video compare un piccolo personaggio ispirato all’icona del Finder, cioè il programma con cui sui Mac si gestiscono file e cartelle. Il personaggio è apparso in post brevi e in una diretta video poi scomparsa, ma ha già generato repliche e fan art tra gli utenti. I fan lo hanno rinominato "Lil Finder Guy".

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple creates adorable little Finder guy to promote its adorable little Mac
Apple is pitching the MacBook Neo at people who’ve never owned a Mac before, and it’s reaching out to them…
9to5MacBen Lovejoy

Riassunto completo:


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Anthropic afferma che il Pentagono potrebbe fargli perdere miliardi di dollari


Un centinaio di clienti enterprise sono incerti se continuare con Anthropic.
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In breve:


Siamo nel mezzo della vicenda, passata in tribunale, tra Anthropic e il Pentagono. Il Pentagono ha buttato fuori l'azienda di Dario Amodei perché quest'ultimo si è rifiutato di rimuovere i blocchi su armi autonome e sorveglianza civile. Adesso Anthropic ha aggiunto nuovi dettagli: un centinaio di clienti enterprise avrebbero telefonato mettendo in dubbio il continuo della collaborazione; in tribunale sono stati mostrati annullamenti e riduzioni temporali di contratto.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Anthropic Tells Judge It Could Lose Billions If US Shuns AI Tool
Anthropic PBC told a judge it could lose as much as billions of dollars in revenue this year and urged quick action on its request to block the Trump administration’s declaration of the company as a US supply-chain risk after a blowup with the Pentagon over artificial intelligence safety issues.
BloombergRachel Metz

Riassunto completo:


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Il MacBook Neo è sopra le aspettative e Windows deve ristudiare la propria strategia


Laptop di fascia bassa, ma pur sempre di livello.
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In breve:


Il MacBook Neo, pur costando 599 dollari (499 con sconto educativo) e usando un chip A18 derivato dagli iPhone, riesce a offrire un’esperienza d’uso solida per le attività tipiche di questa fascia: navigazione, app comuni e videochiamate, con buona autonomia e semplicità. Apple ha tagliato elementi costosi senza compromettere l’uso quotidiano (tastiera non retroilluminata, trackpad meccanico, schermo meno pregiato), mantenendo però vari punti di forza che molti PC economici non hanno: l’integrazione diretta con iPhone, uno schermo superiore ai competitor, una buona webcam, che per studenti, famiglie e utenti non tecnici sono più importanti di specifiche come RAM o storage. I contro sono la memoria bassa (256GB) e le riparazioni troppo chiuse.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

After using MacBook Neo, it’s clear Windows needs to rethink its PC strategy (and fast)
Apple’s new $599 laptop will force Windows PCs and Chromebooks to respond in turn. That’s a good thing.
ZDNETKyle Kucharski

Riassunto completo:


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Meta acquisisce Moltbook, il social network virale per agenti IA


È interessata a come gestiscono l'interazione fra agenti.
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In breve:


Meta ha acquistato Moltbook, un progetto che imita Reddit ma popolato da agenti AI che pubblicano post e risposte. Con l’accordo entrano in azienda anche i fondatori Matt Schlicht e Ben Parr, destinati a Meta Superintelligence Labs (guidato dal prodigio Alexandr Wang, con l'obiettivo di raggiungere l'AGI), mentre i dettagli economici non sono stati resi pubblici. Meta dice di essere interessata soprattutto al sistema con cui Moltbook collega gli agenti tramite una directory sempre attiva, cioè un elenco permanente che permette loro di trovarsi e interagire continuamente. Moltbook è costruito su OpenClaw, un software che consente di comandare agenti di programmazione via app come WhatsApp e Discord; il creatore di OpenClaw, Peter Steinberger, è stato assunto da OpenAI a febbraio.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Meta acquires Moltbook, the AI agent social network
The viral social network project was created with OpenClaw.
Ars TechnicaSamuel Axon

Riassunto completo:


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YouTube diventa la media company più grande al mondo


Ha superato Disney.
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In breve:


Nel 2025 la piattaforma video di Google ha superato, per ricavi da attività media, i principali gruppi media tradizionali. Alphabet, la società che controlla Google, ha comunicato oltre 60 miliardi di dollari di fatturato annuo per YouTube; secondo la società di analisi finanziaria MoffettNathanson il totale è circa 62 miliardi, sopra i 60,9 miliardi della divisione media di Disney, calcolata senza parchi e crociere. La crescita dipende da pubblicità, abbonamenti come YouTube Premium e YouTube TV, distribuzione sportiva e strumenti di intelligenza artificiale per i creatori.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

YouTube Lays Claim to Another Crown: The World’s Largest Media Company
The influential financial research firm MoffettNathanson suggests that the Google-owned video platform passed Disney’s media business in 2025.
The Hollywood ReporterAlex Weprin

Riassunto completo:


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John Carpenter’s Toxic Commando: la recensione del friendslop più splatter di sempre


John Carpenter’s Toxic Commando è il gioco friendslop più splatter di sempre e ne va assolutamente fiero
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John Carpenter’s Toxic Commando riempie una nicchia che i suoi sviluppatori (gli stessi di Warhammer 40.000 Space Marine 2) avevano solo parzialmente occupato con il loro progetto precedente: un friendslop il più splatter possibile.

Con frinedslop si intendono quei giochi cooperativi (di solito per gruppi di amici dai 3 ai 6 membri) pensati per far ridere, creare situazioni di cooperazione assurde e richiedere poca concentrazione. Toxic Commando fa tutto questo con l'atmosfera cafona di un film anni '80 e montagne di splatter e gore.

La storia è semplice: una multinazionale ha scavato troppo in profondità e ha risvegliato un mostrone gigante che trasforma la gente in zombie. Il vostro obiettivo, attraverso una serie di missioni, è distruggerlo con l'aiuto dello scienziato pazzo che vive nella zona di quarantena in cui il Dio della Melma (the Sludge God) è stato rinchiuso.
C'è anche un pizzico di Carmageddon in Toxic Commando
I quattro protagonisti sono stati mutati (ma non trasformati) dall'esposizione al mostro e ora hanno poteri speciali che, casualmente, coincidono con le classiche quattro classi degli sparatutto cooperativi: il medico, l'ingegnere, il tank e il dps, l'eroe da danno.

Serve un'ingegnere perché una grossa fetta del gioco si passa a bordo di una serie di veicoli, ognuno con delle abilità speciali, con cui navigare le mappe, gli obiettivi opzionali e quelli principali, completati i quali si porta a casa la missione. Ci sono (tra gli altri) l'Humvee tuttofare, l'ambulanza che cura, un quasi carro armato e un camion specializzato nel falciare gli zombie

La componente di offroading di Toxic Commando è stata la sorpresa più piacevole del gioco visto come ha integrato il winching (lo "sport" fuoristrada in cui l'obiettivo è uscire dai pantani usando un verricello) e le meccaniche associate ai diversi tipi di terreno nel gameplay.

Molto ben fatto (ma lo conoscevamo bene da Space Marine 2) anche il motore che gestisce le frotte di zombie che attaccano chi gioca. Sembrano non finire mai, esplodono in modi creativi e fanno da minaccia molto reale anche ai livelli di difficoltà più bassi.

L'atmosfera del corpus di horror di John Carpenter (La Cosa, Fog e Big Trouble in Little China) si sente tanto nell'ambientazione quanto nella colonna sonora la cui traccia principale è stata co-prodotta dal figlio, Cody Carpenter, insieme a suo padre. C'è tanta ignoranza e il gioco se ne vanta ad ogni occasione.

Il problema principale di Toxic Commando è che sotto questo imballaggio esagerato, splatter e arrogante, lo scheletro del gioco sa veramente tanto di già visto. Gli obiettivi delle missioni, lo svolgimento degli scontri, le dinamiche di progressione e persino la narrativa non hanno nulla di nuovo da dire.

Detto questo, se fate parte di un gruppo di amici che ha idolatrato gli zombie di Call of Duty ai tempi d'oro e ha consumato, divertendosi, titoli come Peak e RV There Yet (i due titani assoluti del friendslop), allora Toxic Commando potrebbe avere due o tre serate di divertimento in serbo per voi.

Il gioco non è fatto per essere giocato in solitaria visti i suoi difetti, ma regala cafonaggine esplosiva e splatter a tutti coloro che ne sono alla ricerca. La firma di Sabre Interactive è dovunque e quello che il titolo si è prefissato di fare bene lo fa, non chiedetegli nulla di più o resterete estremamente delusi.


Se è la prima volta che leggete queste pagine benvenuti! Questa è Letter to a Games, una newsletter che racconta il mondo dei videogiochi. Se siete lettori abituali e vi state chiedendo come mai questo articolo è apparso dal nulla nella vostra mail, l'unica cosa che posso dirvi è che le risposte arriveranno col tempo, e che ho proprio una bella storia da raccontarvi.

Ci vediamo alla prossima lettera, che sarà già domani solo sul sito web
Riccardo "Tropic" Lichene

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John Carpenter's Toxic Commando is 80s inspired splatter friendslop - Review


John Carpenter’s Toxic Commando is the most splatter of friendslop games, and it is proud of it
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John Carpenter’s Toxic Commando fills a niche that its developers (the same ones behind Warhammer 40,000: Space Marine 2) had only partially filled with their previous project: a splatter-filled friendslop game.

Friendslops are cooperative games (usually for groups of 3 to 6 friends) designed to be hilarious, create absurd cooperative situations, and require little concentration. Toxic Commando achieves all this with the tacky atmosphere of an '80s action movie and mountains of splatter and gore.

The story is simple: a multinational corporation has dug too deep and awakened a giant monster that turns people into zombies. Your goal, through a series of missions, is to destroy it with the help of the mad scientist who lives in the quarantine zone where the "Sludge God" has been locked up.
There's a touch of Carmageddon in Toxic Commando
The four protagonists have been mutated (but not transformed) by exposure to the monster and now have special powers that, coincidentally, coincide with four cooperative shooter classes: the medic, the engineer, the tank, and the damage-dealing hero.

An engineer is needed because a large portion of the game is spent aboard a series of vehicles, each with special abilities, with which to navigate the maps across their optional and main objectives, which, upon completion, guarantee a mission success. Players can choose (among others) between the all-purpose Humvee, the healing ambulance, a quasi-tank, and a truck specialized in mowing down zombies.

The offroading component of Toxic Commando was the game's most pleasant surprise, given how it integrated winching (the off-road "sport" in which the goal is to get out of swamps using a winch) and the mechanics associated with different types of terrain into the gameplay.

The engine that manages the swarms of zombies that attack the players is also very well done because it's the same one from from Space Marine 2. The hordes seem endless, explode in creative ways, and pose a very real threat even on the lowest difficulty levels.

The atmosphere of John Carpenter's horror oeuvre (The Thing, The Fog, and Big Trouble in Little China) is felt both in the setting and in the soundtrack, the title track of which was co-produced by the son of the legends, Cody Carpenter, along with his father. There's a lot of bombastic attitude, and the game boasts about it at every opportunity.

The main problem with Toxic Commando is that beneath this over-the-top, splattering, and arrogant veneer, the game's skeleton feels very familiar. The mission objectives, the combat flow, the progression mechanics, and even the narrative have nothing new to offer.

That said, if you're part of a group of friends who idolized Call of Duty zombies in its heyday and have thoroughly enjoyed playing games like Peak and RV There Yet (the two absolute titans of friendslop), then Toxic Commando might have two or three evenings of fun in store for you.

The game isn't meant to be played alone, given its flaws, but it offers explosive vulgarity and splatter to anyone who seeks it. Sabre Interactive's signature is everywhere, and the game does well what it sets out to do. Don't ask for anything more, or you'll be extremely disappointed.


If this is your first time reading these pages, welcome! This is Letter to a Games, a newsletter that chronicles the world of video games. If you're a regular reader and are wondering why this article popped up in your inbox out of nowhere, the only thing I can tell you is that the answers will come in time, and a really great story with them.

See you in the next letter, which will be available tomorrow, exclusively on the website.
Riccardo "Tropic" Lichene

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Qualcomm al MWC 2026: Wi-Fi 8 e wearable AI, la scommessa sulla connettività


Mentre Jensen Huang riempiva gli auditorium e Tim Cook lanciava MacBook a 599 dollari, a Barcellona Qualcomm ha fatto qualcosa di meno rumoroso e forse più importante.
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Sfruttando la cornice del MWC di Barcellona, Qualcomm ha svelato il chip FastConnect 8800, prima soluzione mobile con configurazione radio Wi-Fi 8 4x4, e la piattaforma Snapdragon Wear Elite, destinata alla prossima generazione di smartwatch e wearable AI.

Wi-Fi 8: più velocità, ma non solo


FastConnect 8800 raggiunge velocità picco oltre i 10 Gbps, il doppio rispetto al Wi-Fi 7, con un range gigabit triplicato. Integra in un singolo chip Wi-Fi 8, Bluetooth, Ultra Wideband 802.15.4ab e Thread, una combinazione che nessun altro sistema mobile offre attualmente. Il Bluetooth High Data Throughput porta le velocità da 2 a 7,5 Mbps.

Sul lato infrastrutturale, Qualcomm ha presentato cinque nuovi Dragonwing Networking Platforms. Il modello di punta, l'NPro A8 Elite per router premium e access point enterprise, integra una Hexagon NPU dedicata direttamente nel chip di rete: throughput +40% a distanze tipiche, latenza dimezzata nei picchi di traffico, consumo energetico -30% rispetto alla generazione precedente. I campioni sono già in distribuzione ai partner; i prodotti commerciali sono attesi per fine 2026.

Ma il punto non è la velocità. È che Qualcomm sta spostando capacità di elaborazione AI dentro il layer di rete, trasformando router e gateway da hardware passivo a nodi con logica propria. Per applicazioni AI distribuite, dove il modello gira in parte sul dispositivo e in parte nel cloud, il collo di bottiglia reale è spesso la latenza della connessione, più che la potenza del chip.

Snapdragon Wear Elite: il wearable come nodo autonomo


La piattaforma Snapdragon Wear Elite introduce la prima NPU integrata su un chip wearable, capace di eseguire modelli con miliardi di parametri on-device. Le specifiche dichiarate includono una CPU single-core 5 volte più veloce, GPU fino a 7 volte più potente rispetto alla generazione precedente, ricarica al 50% in circa 10 minuti e autonomia rigorosamente di più giorni.

La novità più significativa è la connettività, con sei tecnologie in un'unica architettura: 5G RedCap, Micro-Power Wi-Fi, Bluetooth 6.0, UWB, GNSS e NB-NTN per messaggistica satellitare bidirezionale tramite Skylo, quando la copertura cellulare non è disponibile.
Google, Motorola e Samsung hanno già confermato il supporto, con il prossimo Galaxy Watch che sarà tra i primi dispositivi commerciali basati su questa piattaforma.

L'idea di fondo è che il wearable passi dall'essere un accessorio dello smartphone per diventare un dispositivo con capacità AI proprie, connesso in modo indipendente. Motorola ha citato il suo "Project Maxwell", presentato al CES, come concept che punta esattamente in questa direzione.

Cosa significa per il mercato


Qualcomm opera in un contesto competitivo crescente: MediaTek erode quote nel segmento smartphone mid-range, Apple Silicon domina il proprio ecosistema, Google sviluppa chip Tensor proprietari.
La risposta dell'azienda non è competere frontalmente su quel terreno, ma espandendo il perimetro verso mercati adiacenti — networking enterprise, wearable, infrastruttura per operatori, robotica — dove il suo vantaggio in connettività è difficile da replicare rapidamente.

Il Wi-Fi 8 e lo Snapdragon Wear Elite sono due mosse coerenti con questa logica. Non ridefiniscono il mercato domani mattina, ma costruiscono una posizione in segmenti che nel prossimo triennio diventeranno centrali per l'adozione AI consumer e enterprise. Vale la pena tenerli nel radar.

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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OpenAI: Quando utilizzare i CustomGPT e quando i Progetti. (aggiornata 2026)


Custom GPT e Projects offrono due modi complementari di usare ChatGPT: i primi per creare assistenti distribuibili, i secondi per organizzare lavoro e collaborazione. La qualità delle istruzioni determina l’efficacia. Scopriamolo insieme.
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Ho recentemente completato una docenza presso un'azienda italiana, una eccellenza, livello partecipanti molto alto, questo mi ha dato la possibilità di spingere su argomenti che non tratto generalmente. Ho progrettato il corso quasi ex-novo. E' stato faticoso, ma incredibilmente gratificante.

E, come spesso accade; io insegno qualcosa, ma torno anche a casa avendo imparato altro.

Il tema di questo corso sono stati i "Custom GPT".
Ho deciso di prendere un po' di appunti dal corso e raccoglierli anche per gli iscritti al blog, quindi se non vedi il contenuto seguente è perché non sei loggato, oppure - Gasp, Gulp, Acciderboli - non sei iscritto, nemmeno alla versione Free della newsletter. "Male, per Dio" (cit.).

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Il futuro è qui, solo non è equamente distribuito

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Due strumenti sempre più simili, nati con filosofie diverse


Rispetto al momento in cui sono stati creati, Custom GPTs non sono evoluti granché mentre i Projects hanno avuto molti aggiornamenti: a tutti gli effetti sono diventati molto più simili tra loro.

Custom GPTs


I GPT personalizzati sfruttano la potenza di dialogo e pensiero di ChatGPT, ma aggiungono uno "strato di informazioni" all'utilizatore.

Questo strato comprede due cose tipicamente:

  • un Master prompt che stringe il campo di azione di ChatGPT ma lo rende molto più focalizzato in campi specufici
  • Dei file di conoscenza che ChatGPT legge e su cui sa rispondere quando interrogato (sto veramente banalizzando la cosa, non è proprio così)

Tramite questo strato di informazioni ChatGPT agisce in maniera più strutturata e risolve problemi che con un uso standard sarebbe complesso fare.

Video ufficiale di OpenAI (è in inglese) sui GPTs

player.vimeo.com/video/1030855…

Come accedere ai Custom GPTs


I Custom GPTs sono accessibili dalla sezione “Explore GPTs” di ChatGPT (nella colonna a sinistra).
Sulla colonna a sinistra trovi il quick link ai GPT personalizzati: cliccando su Explore GPTs andrai al marketplace (chatgpt.com/gpts)

Alla pagina "GPTs" troverai una lista di GPTs pubblici, e in alto a destra un link e un bottone:

  • My GPTs (chatgpt.com/gpts/mine ) che porta alla lista dei GPTs da te creati.
  • "Crea" GPT - auto esplicativo.


pagina del Marketplace GPT
Qui si possono creare nuovi GPT personalizzati definendo tre elementi principali: nome, descrizione e istruzioni. Queste istruzioni funzionano come una sorta di master/system prompt, cioè il set di regole che definisce comportamento, tono e funzioni dell’assistente.

Questo Master prompt è come dicevo lo strato tra il system prompt di OpenAi e quello degli utenti.

C’è la possibilità di scegliere anche il modello consigliato, si possono caricare file di conoscenza dal proprio computer e aggiungere azioni che collegano il GPT ad altre applicazioni tramite API.

Questo è uno dei motivi per cui i Custom GPTs possono diventare estremamente potenti, soprattutto per chi ha competenze tecniche e vuole integrarli con altri strumenti software.

Di queste cose però ne parlo nel mio prodotto GPT specifico.

Tips: rinomina le conversazioni


Una piccola raccomandazione riguarda l’organizzazione delle chat.

Quando si utilizza un Custom GPT, ogni conversazione genera una nuova chat., queste hanno dei nomi molto poco riconducibili al contentuto: con il tempo si accumula una lunga lista di conversazioni difficili da navigare.

Il consiglio è quindi di rinominare manualmente le chat - io spesso uso la convenzione Tema > argomento.

Projects

Come funzionano i Projects e perché sono migliorati molto


I Projects rappresentano un approccio diverso: invece di lavorare con singole chat, si lavora dentro cartelle organizzate che raccolgono conversazioni, file e istruzioni.

Negli aggiornamenti più recenti sono state introdotte diverse novità.

Usa della Memoria


Quando si crea un nuovo progetto è possibile scegliere se utilizzare modalità default, che consente al progetto di accedere alle memorie generali di ChatGPT oppure modalità project only, che limita la memoria esclusivamente al progetto stesso.

Questa distinzione è fondamentale.

Se si vuole lavorare su un’attività molto specifica senza che altre conversazioni influenzino i risultati, la modalità “project only” permette di isolare completamente il contesto.

Il sistema "Memoria" consente infatti di vedere quali informazioni sono state salvate e, se necessario, di eliminarle. È un aspetto spesso sottovalutato, ma fondamentale: la memoria accumulata può cambiare significativamente il modo in cui l’AI interpreta le richieste.

Quando si utilizza un Project con accesso alla memoria generale, queste informazioni possono entrare nel contesto delle risposte. Se invece si usa la modalità isolata, il progetto rimane separato dal resto delle conversazioni. Attenzione: al momento una volta scelta la tipologia di accesso di una cartella non si può più tornare indietro.

Caricare i file


I Projects permettono anche di caricare file come fonti di conoscenza e organizzare tutte le conversazioni relative a uno stesso lavoro nello stesso spazio.

In pratica funzionano come hub di lavoro strutturati, molto più ordinati rispetto alla semplice cronologia delle chat.

Le regole su come strutturare i knowledge file te li riporto in una altro articolo.

Perché nel 2026 i Projects potrebbero essere la soluzione ideali per organizzare il lavoro


La vera forza dei Projects è l’organizzazione.

Ogni progetto contiene:

  • le proprie chat
  • le proprie fonti
  • le proprie istruzioni

Le conversazioni rimangono separate dalla cronologia principale, evitando il caos che spesso si crea nelle chat tradizionali. (è vero però che anche le Chat generate dai Custom GPT possono essere spostare in progetti che vengono usati solo a modo di cartelle).

Condivisione Progetti


Quello che mi ha fatto cambiare l'opinione sulla effettiva utilità per i team è il recente aggiornamento: è possibile condividere un progetto con colleghi o collaboratori tramite link o invito email. Chi riceve l’accesso può lavorare direttamente nello stesso ambiente, mentre il creatore del progetto rimane il proprietario.

Questo rende i Projects particolarmente utili per team di lavoro, marketing team, designer o collaborazioni con clienti.

Aggiornamenti Progetti 2026



Se i Projects sono così completi, perché utilizzare ancora i Custom GPTs?


La risposta è semplice: condivisione pubblica e distribuzione.

I Custom GPTs possono essere pubblicati nel GPT Store e messi a disposizione di altri utenti. In questo modo diventano veri e propri strumenti riutilizzabili.

Chi crea un GPT particolarmente utile — ad esempio per consulenze legali, nutrizione o marketing — può renderlo disponibile ad altri e costruire attorno a esso una community o un prodotto digitale.

Io stesso ho deciso di continuare a usare lo sciame di assistenti che ho creato con OutputBee sotto forma di GPTs personalizzati, accessibili solo tramite Link.

Per il lavoro quotidiano?


Probabilmente per le operazioni day by day i Projects restano la scelta migliore.

Il motivo è semplice. Offrono la stessa logica degli assistenti personalizzati ma con un vantaggio enorme: la struttura organizzata.

All’interno di un progetto si possono creare assistenti dedicati a compiti specifici.

In un team marketing o creativo, avere questi assistenti all’interno di Projects condivisi rende il lavoro molto più fluido.

Al momento sto ristrutturando i miei workflow, ma tendenzialmente uso gli Assisteenti di OutputBee per brainstorming e creare documentazione, che poi vado a mettere dentro i progetti

Istruzioni.


Sia che parliamo di progetti, che di CustomGPT o layer che si interacciano con le API la differenza tra un buon assistente AI e uno mediocre non dipende dallo strumento.

Dipende dalle istruzioni.

Le istruzioni sono ciò che definiscono:

  • il ruolo dell’assistente
  • il contesto
  • le azioni che deve compiere
  • il tono delle risposte
  • i limiti del suo comportamento

Un Custom GPT o un Project con istruzioni vaghe produrrà risultati mediocri. Uno costruito con istruzioni precise e ben strutturate diventerà invece un vero supporto operativo. Negli anni ho sviluppato il mio "Arlecchino di prompt" e ho un GPT Maker molto solido. Magari se pigi su like e condividi mi viene più voglia di parlartene.

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Anthropic ha fatto causa al Pentagono


Motivo: etichettati come "rischio alla catena di approvigionamento".

In breve:


Anthropic ha presentato due ricorsi contro il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dopo essere stata classificata come “rischio per la catena di approvigionamento”, una designazione mai successa prima d'ora con un'azienda statunitense. Il provvedimento arriva dopo il fallimento di un contratto da 200 milioni di dollari per portare i suoi modelli su reti militari classificate: Anthropic dice di aver rifiutato di rimuovere i blocchi su usi come sorveglianza di massa e armi autonome.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The New York Times - Anthropic Sues Pentagon Over ‘Supply Chain Risk’ Label

Riassunto completo:


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Apple rinvia il lancio dello Smart Home Display


Per il solito motivo: Siri AI non è pronto.
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In breve:


Apple ha rinviato il lancio di un nuovo display per la "casa connessa"; il motivo è legato alla prossima versione di Siri, che non è ancora pronto. Il dispositivo, identificato internamente come J490 e già completato a livello hardware, dovrebbe uscire intorno a settembre invece che nei mesi precedenti. Avrà uno schermo da 7 pollici e funzioni pensate per la casa, come il riconoscimento del volto per mostrare informazioni personali quando qualcuno si avvicina. Il sistema sarà basato su una versione adattata di tvOS.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple Postpones Smart Home Display Launch as It Waits for New AI and Siri
Apple Inc.’s artificial intelligence struggles are rippling through its product plans, forcing the company to delay a long-in-the-works smart home display until later this year, according to people with knowledge of the matter.
BloombergMark Gurman

Riassunto completo:


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La startup dell'ex responsabile AI di Meta è valutata 3,5 miliardi di dollari


Vuole portare un nuovo modo di addestrarsi, più legato alla realtà.

In breve:


Il Premio Turing Yann LeCun ha lasciato la direzione del reparto AI di Meta per fondare AMI Labs, una società che vuole sviluppare sistemi di intelligenza artificiale capaci di comprendere e prevedere il mondo reale. La sua tesi è che i modelli linguistici usati nei chatbot, pur molto potenti nel testo, non riescano a pianificare azioni o rappresentare davvero la realtà perché addestrati soprattutto su dati digitali. AMI Labs vuole quindi lavorare su approcci diversi, con possibili applicazioni future in robotica e sanità; la società è stata valutata 3,5 miliardi di dollari e ha raccolto oltre 1 miliardo nel round iniziale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The New York Times - Former Meta A.I. Chief’s Start-Up Is Valued at $3.5 Billion

Riassunto completo:


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Anthropic fa causa, Apple ritarda Smart Home Display, La startup di Yann LeCun


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 484 ed è stata finalizzata alle 00:21, mercoledì 10 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,889.

Buon mercoledì,
oggi parleremo della vicenda tra Anthropic e Pentagono che si sposta quindi ufficialmente in tribunale; vedremo nuovi ritardi da parte di Apple; discuteremo degli obiettivi della startup del premio Turing Yann LeCunn, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Intro + Prima notizia - Ep. 279 Mercoledì 11 Marzo
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Anthropic fa causa al Pentagono


Legge
Anthropic ha presentato due ricorsi contro il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dopo essere stata classificata come “rischio per la catena di approvigionamento”, una designazione mai successa prima d'ora con un'azienda statunitense. Il provvedimento arriva dopo il fallimento di un contratto da 200 milioni di dollari per portare i suoi modelli su reti militari classificate: Anthropic dice di aver rifiutato di rimuovere i blocchi su usi come sorveglianza di massa e armi autonome.
~
Fonte: The New York Times
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Apple rinvia il lancio dello Smart Home Display


Apple ha rinviato il lancio di un nuovo display per la "casa connessa"; il motivo è legato alla prossima versione di Siri, che non è ancora pronto. Il dispositivo, identificato internamente come J490 e già completato a livello hardware, dovrebbe uscire intorno a settembre invece che nei mesi precedenti. Avrà uno schermo da 7 pollici e funzioni pensate per la casa, come il riconoscimento del volto per mostrare informazioni personali quando qualcuno si avvicina. Il sistema sarà basato su una versione adattata di tvOS.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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La startup dell'ex responsabile AI di Meta è valutata 3,5 miliardi di dollari


Startup
Il Premio Turing Yann LeCun ha lasciato la direzione del reparto AI di Meta per fondare AMI Labs, una società che vuole sviluppare sistemi di intelligenza artificiale capaci di comprendere e prevedere il mondo reale. La sua tesi è che i modelli linguistici usati nei chatbot, pur molto potenti nel testo, non riescano a pianificare azioni o rappresentare davvero la realtà perché addestrati soprattutto su dati digitali. AMI Labs vuole quindi lavorare su approcci diversi, con possibili applicazioni future in robotica e sanità; la società è stata valutata 3,5 miliardi di dollari e ha raccolto oltre 1 miliardo nel round iniziale.
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Fonte: The New York Times
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Perché è importante?

Il tema che ci evidenzia Yann LeCun non è assolutamente da poco: i grandi modelli si addestrano su...
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Nintendo ha citato Trump in giudizio


Legge
Nel 2025 i dazi di Trump basati sull’IEEPA (dichiarando cioè un’emergenza economica) hanno agitato il mercato, soprattutto a maggio dell'anno scorso: le associazioni ESA e CTA hanno stimato che, se gli effetti dei dazi fossero ricaduti sui consumatori il rincaro medio poteva arrivare a +69%, portando il prezzo oltre i 1.000$, considerato il fatto che solo l'1% delle console statunintensi vengono prodotte in territorio USA. Dopo che il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema ha stabilito che l’IEEPA non autorizza quei dazi, Nintendo (6 marzo 2026) ha citato in giudizio il governo per ottenere il rimborso completo delle tariffe già pagate, con interessi.
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Fonte: Ars Technica
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Aziende di Stablecoin puntano tutto sui pagamenti tramite agenti AI che a malapena esistono


Circle e Stripe stanno investendo in infrastrutture pensando a un futuro in cui agenti AI si scambiano milioni di micro-pagamenti tra software usando stablecoin invece delle carte di credito, per evitare commissioni fisse o in percentuale che sui centesimi pesano molto; l’idea è che le stablecoin diventino la “moneta nativa” delle transazioni tra macchine (software che comprano dati, analisi o servizi in tempo reale). Per questo Circle ha lanciato Arc e sta testando nanopagamenti quasi gratis, mentre Stripe con Paradigm sviluppa la blockchain Tempo e ha acquistato infrastrutture (come Bridge) e stretto partnership (Shopify, Coinbase). I volumi reali comunque sono ancora minuscoli e mancano tutele tipiche delle carte (frodi, chargeback, credito), quindi nel breve è più probabile vedere un modello ibrido: carte virtuali per l’utente e regolamento in stablecoin “dietro le quinte”.
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Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Letture interessanti


In lingua inglese.

La Cina è in testa alla corsa dei robot umanoidi, ma gli Stati Uniti hanno ancora una possibilità


restofworld.org (eng)

L'aziende che si sono "sistemate" con l'IA hanno bisogno di meno personale?


seldo.com (eng)

Come progettare anticorpi


asimov.com (eng)

Forse non è una tecnologia così noiosa, dopotutto


simonwillison.net (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Google lancia le nuove funzioni di Gemini per Docs, Sheets, Slides e Drive


techcrunch.com (eng)

L'ultima beta di iOS 26.4 aggiunge nuove Emoji


macrumors.com (eng)

Il Project Helix di XBox suggerisce che la "console war" è finita


creativebloq.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/_Ux13UEqIYo?…

Yikes.


Attaccare 1.000 target in 24 ore in Iran è stato possibile anche grazie all'IA. ColdFusion è uno dei canali più interessanti su YouTube su documentari a tema tech e in questo video viene spiegato molto bene cosa è successo in Iran e come viene sfruttata l'IA per obiettivi militari.

Vedi video su youtube.com (eng - 16:52)

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Anthropic ha fatto causa al Pentagono


In breve:


Anthropic ha presentato due ricorsi contro il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dopo essere stata classificata come “rischio per la catena di approvigionamento”, una designazione mai successa prima d'ora con un'azienda statunitense. Il provvedimento arriva dopo il fallimento di un contratto da 200 milioni di dollari per portare i suoi modelli su reti militari classificate: Anthropic dice di aver rifiutato di rimuovere i blocchi su usi come sorveglianza di massa e armi autonome.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The New York Times - Anthropic Sues Pentagon Over ‘Supply Chain Risk’ Label

Riassunto completo:


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Nintendo ha citato Trump in giudizio


I dazi non sono stati approvati.
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In breve:


Nel 2025 i dazi di Trump basati sull’IEEPA (dichiarando cioè un’emergenza economica) hanno agitato il mercato, soprattutto a maggio dell'anno scorso: le associazioni ESA e CTA hanno stimato che, se gli effetti dei dazi fossero ricaduti sui consumatori il rincaro medio poteva arrivare a +69%, portando il prezzo oltre i 1.000$, considerato il fatto che solo l'1% delle console statunintensi vengono prodotte in territorio USA. Dopo che il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema ha stabilito che l’IEEPA non autorizza quei dazi, Nintendo (6 marzo 2026) ha citato in giudizio il governo per ottenere il rimborso completo delle tariffe già pagate, con interessi.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nintendo sues to prevent Trump from dodging full tariff refunds
Nintendo may face pressure to share refunds with gamers who helped pay tariffs.
Ars TechnicaAshley Belanger

Riassunto completo:


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Aziende di Stablecoin puntano tutto sui pagamenti tramite agenti AI che a malapena esistono


Vogliono che la Stablecoin diventi la moneta delle macchine.

In breve:


Circle e Stripe stanno investendo in infrastrutture pensando a un futuro in cui agenti AI si scambiano milioni di micro-pagamenti tra software usando stablecoin invece delle carte di credito, per evitare commissioni fisse o in percentuale che sui centesimi pesano molto; l’idea è che le stablecoin diventino la “moneta nativa” delle transazioni tra macchine (software che comprano dati, analisi o servizi in tempo reale). Per questo Circle ha lanciato Arc e sta testando nanopagamenti quasi gratis, mentre Stripe con Paradigm sviluppa la blockchain Tempo e ha acquistato infrastrutture (come Bridge) e stretto partnership (Shopify, Coinbase). I volumi reali comunque sono ancora minuscoli e mancano tutele tipiche delle carte (frodi, chargeback, credito), quindi nel breve è più probabile vedere un modello ibrido: carte virtuali per l’utente e regolamento in stablecoin “dietro le quinte”.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Bloomberg - Stablecoin Firms Bet Big on AI Agent Payments That Barely Exist

Riassunto completo:


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MOVA E40 Ultra Recensione Completa: robot aspirapolvere con lavaggio, svuotamento automatico e stazione All-in-One ultra potente


Il MOVA E40 Ultra è un robot aspirapolvere con lavaggio e svuotamento automatico e un'aspirazione potente. In questa recensione completa scopriamo prestazioni, autonomia e se vale davvero l’acquisto
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Il Mova E40 Ultra è un robot aspirapolvere con mocio e Docking Station all-in-one che unisce tecnologia avanzata e convenienza. Il dispositivo è proposto dal brand a 399 euro ed è pensato per chi cerca un dispositivo completo senza spendere una fortuna. Rispetto al modello precedente, esso offre maggiore potenza di aspirazione, un mocio estensibile e l'asciugatura calda. Nella recensione completa che segue analizzeremo design, prestazioni, autonomia e funzionalità, per capire se l’E40 Ultra può davvero diventare l'alleato quotidiano nelle pulizie domestiche.

Contenuto della confezione


Il fatto che il MOVA E40 sia un robot aspirapolvere relativamente economico si nota già dal contenuto della confezione. A differenza delle versioni di fascia alta, con accessori più numerosi, qui vengono inclusi solo il robot e la stazione di pulizia, insieme a una sacchetto della polvere di ricambio e al manuale d’uso.
MOVA E40 Ultra: la parte anteriore include i sensori e il sistema di navigazioneMOVA E40 Ultra: la parte anteriore include i sensori e il sistema di navigazione

Design


Il MOVA E40 Ultra mantiene lo stile del suo predecessore; la qualità costruttiva rimane buona per un robot di fascia medio-bassa, con materiali solidi e finiture curate. Tuttavia, rispetto ai modelli di punta del produttore, si percepisce qualche differenza nei dettagli e nella robustezza complessiva.
Base All-in-one: frontalmente il vano che alloggia il sacchetto della polvereBase All-in-one: frontalmente il vano che alloggia il sacchetto della polvere
Le linee seguono la classica struttura di un robot aspirapolvere: sulla parte frontale troviamo i sensori ed il sistema di navigazione. Ai lati ancora sensori, per la distanza dagli oggetti o dalle pareti, e sul retro si trovano i contatti di ricarica e l’imboccatura per il serbatoio dell’acqua integrato, la cui capienza è di 80ml. Lungo un lato si trova anche il foro per l’aspirazione della polvere dal contenitore del robot al sacchetto posizionato nella Docking Station, la cui durata, secondo quanto dichiarato da Mova, è di 75 giorni circa.
A sinistra: in evidenza il foro per l'aspirazione della polvere. A destra: il raccoglitore della polvere integrato nel robotA sinistra: in evidenza il foro per l'aspirazione della polvere. A destra: il raccoglitore della polvere integrato nel robot
Sulla parte superiore del MOVA E40 Ultra spicca la torretta che ospita il sistema di navigazione avanzato a guida laser. Anche se non è retrattile, l’altezza contenuta del robot (9,7 cm) lo rende comunque compatto e in grado di muoversi agevolmente sotto i mobili. Davanti la torretta troviamo tre tasti per il controllo manuale:

  • Power: accende o spegne il robot e permette di avviare, mettere in pausa o riprendere la pulizia;
  • Home: invia il robot alla stazione di ricarica;
  • Spotclean: consente di pulire una piccola area di circa 1,5 × 1,5 metri.


A sinistra: i tasti per il controllo manuale davanti la torretta. A destra: il coperchio del robot quando sollevatoA sinistra: i tasti per il controllo manuale davanti la torretta. A destra: il coperchio del robot quando sollevato
Questi comandi rapidi rendono semplice gestire il robot senza dover necessariamente usare l’app. Aprendo il coperchio si accede al contenitore della polvere, insieme a un LED di stato Wi-Fi e al QR code per la configurazione iniziale. Il contenitore della polvere integrato da 300 ml, è abbastanza capiente e viene svuotato direttamente dalla Docking Station. Una soluzione pratica che rende la manutenzione quotidiana semplice e veloce. Tuttavia, il contenitore va ispezionato periodicamente ed il filtro rimosso e lavato con acqua corrente. Prima di riporlo nella sua sede, il filtro va fatto asciugare completamente all'aperto.
I due mop sono assicurati alla struttura inferiore del robot tramite due comodi agganci magneticiI due mop sono assicurati alla struttura inferiore del robot tramite due comodi agganci magnetici
Sulla parte inferiore del MOVA E40 Ultra si trova una spazzola in gomma, disegnata per raccogliere polvere e i peli dei nostri animali domestici ed evitare aggrovigliamenti; su ambo i lati due ruote ammortizzate che garantiscono una buona adattabilità su diversi tipi di pavimento. I mop per il lavaggio è ora estensibile, mentre la spazzola laterale rimane fissa. Nella parte anteriore troviamo una piccola ruota per la stabilità del robot durante il movimento. I mop rappresentano un aggiornamento significativo rispetto all’E30 Ultra: in particolare, quello destro, ora estensibile lateralmente, consente al robot di pulire fino ai bordi i mobili e le pareti. Inoltre, il dispositivo di sollevamento di 10mm circa, evita che i mop bagnati possano sporcare i tappeti, rendendo il robot versatile su diversi tipi di pavimento. I mop si agganciano al robot tramite piatti magnetici e sono fissati con velcro, rendendo semplice la rimozione. Questo sistema permette di lavarli in lavatrice o sostituirli facilmente, garantendo igiene costante durante l’uso quotidiano.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

La Docking Station


La stazione di pulizia del MOVA E40 Ultra riprende il design del modello precedente: è slanciata e verticale e integra numerose funzionalità. Non solo ricarica il robot, ma svuota automaticamente il contenitore della polvere, pulisce e asciuga i mop con aria calda, riducendo al minimo l’intervento manuale. Questo la rende una soluzione pratica e quasi completamente autonoma per la manutenzione quotidiana del robot.
Alzando il coperchio superiore troviamo i due contenitori dell'acquaAlzando il coperchio superiore troviamo i due contenitori dell'acqua
I due serbatoi dell'acqua, posizionati sotto lo sportello superiore, possono contenere rispettivamente 4,5 litri d'acqua (acqua pulita) e 4 litri (acqua sporca). Quello con l'acqua pulita fornisce acqua sia al robot sia alla stazione per il lavaggio dei mop; quello invece dedicato all'acqua sporca, raccoglie l’acqua sporca dopo il ciclo di autopulizia. Questa capacità assicura la costante pulizia dei mop e, allo stesso tempo, riduce al minimo l’intervento manuale. Tuttavia, ciclicamente dobbiamo ricordarci di svuotare il cestello con l'acqua sporca. A prescindere da quanto il robot si evoluto, questo consiglio di carattere pratico serve ed evitare che i residui dell'acqua sporca si incrostino sulle pareti del contenitore.
La spazzola in gomma presenta un design che previene l'aggrovigliamento dei peliLa spazzola in gomma presenta un design che previene l'aggrovigliamento dei peli
Dietro lo sportello frontale troviamo il sacchetto della polvere da 3,2 litri, a cui facevo accenno nel paragrafo relativo al Design. La sua funzione è quella di raccogliere lo sporco aspirato dal robot e va sostituito regolarmente. La rimozione è semplicissima: basta estrarlo dalla sua sede e il sacchetto si chiude automaticamente, evitando qualsiasi contatto diretto con la polvere. Accanto all'alloggiamento del sacchetto si trova anche uno spazio per il serbatoio del detergente; non è incluso ma nell’app è comunque disponibile l’opzione per attivare il dosaggio automatico del detergente, il che lascia pensare che il serbatoio possa essere acquistato separatamente o aggiunto in un secondo momento.
Foto in alto: grazie al braccio estensibile, il mocio raggiunge gli angoli più difficili Foto in basso a destra: il robot esegue la pulizia intelligente di tappeti e moquette grazie al rilevamento ad ultrasuoni, sollevado i moci di 10,5 mmFoto in alto: grazie al braccio estensibile, il mocio raggiunge gli angoli più difficili Foto in basso a destra: il robot esegue la pulizia intelligente di tappeti e moquette grazie al rilevamento ad ultrasuoni, sollevado i moci di 10,5 mm

Navigazione con mappatura laser


Il MOVA E40 Ultra si affida a sensori laser per scansionare l’ambiente e orientarsi. Dopo una prima esplorazione, il robot genera una mappa dettagliata dell’abitazione, visibile direttamente nell’app. Questa può essere personalizzata manualmente, consentendo di suddividere o unire stanze, impostare aree vietate o definire zone di pulizia specifiche. Un aspetto fondamentale per chi desidera un controllo preciso delle operazioni di pulizia.

Nel test su una superficie di 100 m² circa, l'E40 Ultra ha eseguito una navigazione piuttosto precisa; ho notato qualche incertezza in alcuni passaggi un pò più stretti ma alla fine il robot ha raggiunto il risultato di suddividere correttamente gli ambienti per pulirli seguendo percorsi lineari e ordinati. Attorno a tavoli e sedie l'E40 Ultra riesce a coprire bene l’area, lasciando talvolta qualche piccolo margine, trascurabile se consideriamo la complessità di questo tipo di compiti. Con un’altezza complessiva di 9,7 cm inclusa la torretta laser, il robot riesce a muoversi agevolmente sotto molti mobili bassi, sfruttando al massimo il margine disponibile. Tuttavia, manca un LED frontale per illuminare le aree più buie, come sotto letti o divani: un dettaglio che si trova su alcuni modelli di fascia superiore e che potrebbe migliorare ulteriormente la precisione in ambienti poco illuminati.

Mijia Smart Audio Glasses: gli occhiali smart Xiaomi
I Mijia Smart Audio Glasses rappresentano l’approccio di Xiaomi agli occhiali smart, combinando audio integrato, design tradizionale e funzioni pensate per l’uso quotidiano
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Il dispositivo integra un sistema che consente di evitare ostacoli relativamente semplice, basato su sensori laser che rilevano la posizione degli oggetti lungo il percorso. Non si tratta di una tecnologia avanzata con telecamera o riconoscimento intelligente degli oggetti ma di una soluzione più essenziale. Nella pratica, questo significa che il robot riesce a individuare ostacoli di dimensioni medio-grandi, mentre oggetti molto piccoli o sottili potrebbero non essere sempre rilevati con la stessa precisione. A questo proposito, confermo la mia raccomandazione, che vale anche per i robot di gamma alta, di evitare, quando possibile, cavi elettrici e fili di qualsiasi genere sul percorso del robot, in quanto potrebbero non solo interferire con il movimento ma perfino danneggiare il device. Nel complesso, la navigazione si conferma precisa e ben ottimizzata per la fascia di prezzo, con solo piccole imprecisioni marginali che non inficiano sul risultato della pulizia. Sul tappeto il MOVA E40 Ultra si è comportato bene, considerando la sua fascia di prezzo e configurazione tecnica. La pulizia, anche in questo caso risulta efficace e la navigazione resta stabile senza che il robot si blocchi.
il MOVA E40 Ultra rientra in completa autonomia alla Docking Station per il lavaggio dei mop e la contestuale ricarica. Il lavaggio avviene a temperatura non elevata, segue l'asciugatura ad aria caldail MOVA E40 Ultra rientra in completa autonomia alla Docking Station per il lavaggio dei mop e la contestuale ricarica. Il lavaggio avviene a temperatura non elevata, segue l'asciugatura ad aria calda

Aspirazione: 19.000 Pa, ma vediamo come si comporta


Navigazione e sistema per evitare gli ostacoli, ciò che conta davvero è la prestazione di pulizia. Il MOVA E40 Ultra dichiara una potenza di aspirazione di 19.000 Pa, un valore più che raddoppiato rispetto ai 7.000 Pa del modello precedente. Sulla carta si tratta di un dato molto interessante per la fascia di prezzo, ma come si comporta nell’uso quotidiano e come si traduce in risultati concreti la potenza di 19.000Pa? Non essendo dotato di riconoscimento intelligente delle macchie, il robot opera alla potenza da noi impostata tramite App ed effettua il suo ciclo di aspirazione, combinato al lavaggio se desideriamo. In questo modo, il sistema è utile per pulizie di routine e per rimuovere macchie leggere; nei casi di residui più difficili e macchie ostinate i risultati migliori si ottengono, come ovvio, con i robot di fascia altra ma in quel caso il costo supera di gran lunga i 1000 euro. Nel mio caso, al termine del compito assegnato il robot ha raccolto tutto ciò che ha trovato al suo passaggio (residui di piccole dimensioni e aspirato polvere), senza la formazione di grovigli e con un risultato decisamente convincente, in linea non solo con quanto ci si aspetta da questa fascia di potenza e prezzo, ma più in generale da quanto ci si aspetta da questi dispositivi. Essi, infatti, sono ottimi alleati nelle pulizie domestiche e lo saranno sempre di più, man mano che la tecnologia si migliora; tuttavia, per quanto efficienti, non potranno mai completamente sostituire l'intervento umano che però sarà limitato a poche cose e quindi veloce. Al termine delle sessioni di pulizia, il MOVA E40 Ultra rientra automaticamente alla Docking Station per il lavaggio dei mop e la contestuale ricarica. Il lavaggio avviene a temperatura non elevata, a cui segue l'asciugatura ad aria calda che completa il processo.

Batteria e autonomia


L'E40 Ultra si avvale di una batteria da 5200mAh. Nel test su una superficie di 100 mq circa, il robot ha completato il ciclo di lavaggio consumando il 40% della batteria. Questo dato, comunque, che ritengo in generale contenuto, dipende da diverse variabili legate principalmente alla potenza di aspirazione che vogliamo utilizzare, agli specifici compiti che il robot deve svolgere, alle aree da pulire, al tipo di pavimento e ad altri fattori che possono far oscillare l'autonomia complessiva di esercizio del dispositivo. Ciononostante, complessivamente la durata risulta ben bilanciata e adeguata a fornire copertura in un immobile di dimensioni medio-grandi senza necessità di ricariche frequenti.

App e funzionalità: essenziale ma intuitiva


Il MOVA E40 Ultra si gestisce tramite l’app MOVAhome, scaricabile su iOS e Android. Tramite l'App è possibile effettuare la configurazione iniziale, la mappatura dell'immobile da pulire e il controllo delle pulizie. Coerentemente con il posizionamento di fascia medio-bassa, il robot non dispone di funzioni avanzate e di conseguenza, anche l’app propone un pacchetto di impostazioni più essenziale rispetto ai modelli premium. L’interfaccia, tuttavia, è ordinata, intuitiva e ben organizzata per gestire le mappe, selezionare le singole aree, per regolare la potenza di aspirazione e impostare il livello di acqua per il lavaggio. In sintesi, meno funzioni avanzate, ma tutto ciò che serve per una gestione efficace della pulizia quotidiana.

Conclusioni


Il MOVA E40 Ultra si è dimostrato un robot aspirapolvere particolarmente efficace su pavimenti duri, dove la sua potenza da il meglio sé. La navigazione è in gran parte precisa e affidabile, l’autonomia è più che adeguata per abitazioni di medie dimensioni e la base all-in-one riduce al minimo la manutenzione quotidiana. Qualche limite, invece, emerge nel comparto lavaggio dove, al cospetto di macchie più difficili da eliminare l'E40 Ultra trova qualche difficoltà rispetto ai robot di fascia alta del medesimo brand. Detto questo, qualche compromesso è inevitabile per uno smart device che si può portare a casa con poco più di 400 euro e dunque, per il supporto quotidiano alla pulizia del pavimento, senza voler investire cifre elevate, il robot Mova è un’ottima scelta.


Mijia Smart Audio Glasses: come funzionano gli occhiali smart di Xiaomi tra design e tecnologia


Xiaomi amplia il proprio ecosistema con i nuovi Mijia Smart Audio Glasses. Unendo stile e design alla tecnologia audio open‑ear, questi smart glasses integrano un sistema di altoparlanti e 4 microfoni per consentire di rimanere connessi con l’ambiente circostante, senza rinunciare a un audio nitido. La riduzione del rumore del vento fino a 4,5 m/s, li rende ideali per passeggiate in città e all’aperto, e perfetti compagni di viaggio. Inoltre, per riunioni o chiamate più discrete, i Mijia Smart Audio Glasses introducono una nuova modalità privacy, che sfrutta un algoritmo personalizzato per garantire un audio chiaro, riducendo significativamente la dispersione del suono.
I Mijia Smart Audio Glasses sono disponibili in tre modelli: Titanium, Pilot‑Style e Browline I Mijia Smart Audio Glasses sono disponibili in tre modelli: Titanium, Pilot‑Style e Browline

Cosa sono i Mijia Smart Audio Glasses


Gli Smart Audio Glasses di Xiaomi combinano praticità e resistenza con montature dal design elegante e senza tempo. È possibile sostituire le lenti di tutti i modelli con lenti graduate; i modelli Browline Titanium, in particolare, dispongono di lenti con protezione dalla luce blu fino al 25%. Il modello Pilot‑Style, invece, è dotato di lenti da sole con protezione UV400, in grado di bloccare fino al 99,99% dei raggi ultravioletti.

Sony presenta nuovi giradischi wireless per il vinile | TechperTutti
Sony amplia la gamma di giradischi wireless con nuovi modelli pensati per chi si avvicina al vinile e per gli audiofili più esigenti
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Design e comfort: un approccio minimal


Tutti i modelli presentano montature sottili e leggere, pensate per essere indossate comodamente per tutta la giornata; il modello Titanium si distingue per la sua montatura ultraleggera da soli 27,6 g.
Per chi desidera personalizzare il proprio look, i modelli Browline e Pilot‑Style sono dotati di un meccanismo di sgancio rapido che consente di modificare facilmente lo stile degli smart glasses, adattandoli a ogni occasionePer chi desidera personalizzare il proprio look, i modelli Browline e Pilot‑Style sono dotati di un meccanismo di sgancio rapido che consente di modificare facilmente lo stile degli smart glasses, adattandoli a ogni occasione
Oltre alla praticità, i Mijia Smart Audio Glasses sono progettati per offrire una resistenza duratura. La struttura è rinforzata da una cerniera in filo d’acciaio progettata per resistere fino a 15.000 movimenti e dalla certificazione IP54 per la resistenza a polvere e schizzi, assicurando una protezione affidabile in un’ampia gamma di condizioni, dall’umidità alla pioggia leggera.
La silhouette elegante e ultraleggera dei Mijia nasconde due batterie compatte da 114 mAh, realizzate su misura con cassa in acciaio non coassialeLa silhouette elegante e ultraleggera dei Mijia nasconde due batterie compatte da 114 mAh, realizzate su misura con cassa in acciaio non coassiale
Il posizionamento strategico delle batterie verso le estremità delle aste consente di mantenere un profilo sottile di soli 5 mm vicino alle montature, riducendo la pressione sulle orecchie e garantendo comfort per l’intera giornata. La ricarica rapida assicura circa 4 ore di autonomia con soli 10 minuti di ricarica (dato Xiaomi) mentre una ricarica completa dallo 0 al 100% richiede circa un’ora, offrendo fino a 13 ore di riproduzione musicale continua.



Questa nuova generazione di smart audio glasses introduce l’app Xiaomi Glasses, che abilita maggiore personalizzazione, più funzionalità e un controllo ancora più completo del dispositivo. L’audio e le principali funzioni si gestiscono tramite un pannello touch sulle aste; tramite l’app, gli utenti possono inoltre configurare i controlli gestuali in base alle proprie preferenze. Ad esempio, una pressione prolungata sull’asta può essere impostata per attivare l’assistente vocale dello smartphone, consentendo risposte rapide e a mani libere a messaggi, chiamate e molto altro.

ASUS presenta il router Tri-Band WiFi 7 TUF GAMING BE9400 | Techpertutti
ASUS amplia l’offerta networking con il TUF GAMING BE9400, un router Tri-Band WiFi 7 pensato per gaming, streaming e ambienti ad alta densità di dispositivi
TechpertuttiGuglielmo Sbano


L’app include anche funzioni pensate per l’uso quotidiano, tra cui la possibilità di localizzare gli occhiali in caso di smarrimento e strumenti che permettono di registrare audio, file multimediali e dialoghi dal vivo. Durante le registrazioni, un indicatore LED si illumina automaticamente sull’asta per segnalare l’avvio della registrazione e contribuire a tutelare la privacy. Inoltre, grazie al supporto alla connettività a doppio dispositivo nell’app, è possibile passare in modo fluido dalla riproduzione audio su smartphone a quella su laptop.

A chi sono pensati gli occhiali smart di Xiaomi


Combinando design, comfort e un’esperienza audio chiara e naturale, i Mijia Smart Audio Glasses ridefiniscono il modo di ascoltare in movimento, integrandosi con stile nella quotidianità. I Mijia Smart Audio Glasses mostrano come la tecnologia indossabile possa integrarsi in modo sempre più naturale nella vita di tutti i giorni. Puntando su semplicità, audio e design tradizionale, Xiaomi propone un’interpretazione degli occhiali smart che guarda alla praticità più che all’effetto sorpresa, inserendosi in un mercato in continua evoluzione.

Prezzo e disponibilità


I Mijia Smart Audio Glasses saranno disponibili solo su mi.com al prezzo di 179,00 euro.


Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Apple "Ultra", Cursor vs aziende IA, Code Review di Anthropic


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n 483- ed è stata finalizzata alle 03:16 del mattino, martedì 10 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,882.

Buon martedì,
oggi leggeremo insieme un articolo di Bloomberg sul futuro di Apple dopo il lancio positivo del MacBook Neo; parleremo poi del futuro di un'altra realtà a noi molto cara, cioè Cursor; vedremo insieme il nuovo "Code Review" di Anthropic, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 278 - Martedì 10 Marzo
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I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Prossimi passi per Apple: i prodotti "Ultra"


Big Tech
Apple sta preparando una nuova fascia di prodotti “Ultra”, pensata per posizionarsi sopra gli attuali modelli premium. Tra i progetti citati ci sono un iPhone pieghevole intorno ai 2.000 dollari, nuovi AirPods dotati di fotocamere per funzioni di visione artificiale e un MacBook Pro con display OLED touch. L’idea è estendere ogni linea di prodotto su più livelli di prezzo, dal più accessibile al super-premium. In questo schema si inserisce anche il MacBook Neo da 599 dollari, pensato per coprire l’estremo opposto della gamma.
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Fonte: Bloomberg
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Cursor inizia a scontrarsi con le grandi aziende AI


Startup
Cursor sta cambiando strategia perché i nuovi modelli per programmare sviluppati da Anthropic e OpenAI sono diventati abbastanza autonomi da scrivere codice da soli, riducendo il valore dell’editor collaborativo su cui Cursor era nato. L’azienda, che ha raggiunto circa 2 miliardi di dollari di ricavi annualizzati (contro i 2.5 di Claude Code), sta quindi puntando su agenti AI che lavorano nel cloud e su modelli propri per il coding, riducendo la dipendenza dai modelli esterni e concentrandosi sempre più su grandi clienti aziendali come Meta e Nvidia.
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Fonte: Forbes
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Questo è un esempio di un tema trattato recentemente nell'editoriale sulle startup sulle quali investirei, cioè la fragilità dei wrapper AI...
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Anthropic lancia "Code Review"


Intelligenza Artificiale
Anthropic ha introdotto “Code Review” dentro Claude Code per automatizzare la revisione del codice generato con l’AI. Il sistema controlla le pull request — le modifiche che gli sviluppatori propongono prima di inserirle nel software — e commenta direttamente su GitHub segnalando errori logici, problemi di sicurezza e codice sospetto. Usa più agenti AI che analizzano il codice in parallelo e classificano i problemi per gravità (critico, da verificare, minore). È disponibile in anteprima per clienti aziendali come Uber, Salesforce e Accenture, e costa a consumo: circa 15-25 dollari per revisione.
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Fonte: TechCrunch
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Approvati trattamenti con cellule staminali per curare Parkinson e insufficienza cardiaca


Scienza
Il Giappone ha autorizzato due nuove terapie basate su cellule staminali: una per il Parkinson e una per l’insufficienza cardiaca grave. Sumitomo Pharma potrà vendere Amchepry, che impianta nel cervello cellule derivate da iPS (cioè cellule adulte riprogrammate per trasformarsi in altri tipi cellulari, tecnologia legata al Nobel 2012 di Shinya Yamanaka) per rimpiazzare quelle che producono dopamina e che vengono perse nel Parkinson. Per il cuore è stato approvato ReHeart di Cuorips, composto da sottili “fogli” di tessuto cardiaco progettati per stimolare nuovi vasi sanguigni e migliorare la funzione del cuore.
~
Fonte: ScienceAlert
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Perché è importante?

Le terapie basate su cellule staminali sono state un orizzonte che abbiamo visto per la prima volta grazie al lavoro...
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Dei chip con neuroni umani hanno imparato a giocare a Doom


Scienza
Cortical Labs ha mostrato un esperimento in cui circa 200.000 neuroni umani coltivati in laboratorio sono stati collegati a un microchip per controllare il videogioco Doom. I neuroni vengono mantenuti vivi su un chip immerso in una soluzione nutritiva. Qui gli elettrodi inviano stimoli elettrici che rappresentano ciò che accade nel gioco e registrano le risposte delle cellule, traducendo le loro scariche in azioni come muoversi o sparare. Con il tempo la rete neurale si adatta agli stimoli e riesce a orientarsi nello scenario in modo rudimentale ma progressivo. L’esperimento segue il progetto DishBrain, che nel 2022 aveva mostrato neuroni capaci di giocare a Pong. Doom tuttavia è molto più complesso.
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Fonte: The Register
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Non so se il mio lavoro esisterà ancora fra dieci anni


seangoedecke.com (eng)

Per OpenAI e Anthropic, la competizione è profondamente personale


nytimes.com (eng)

Una roadmap per l'IA, se qualcuno volesse ascoltarla


techcrunch.com (eng)

Come ha fatto l'FBI a ottenere il filmato della telecamera Google Nest di Nancy Guthrie se è stata disattivata?


tomsguide.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Il CEO di Bluesky Jay Graber si dimette


techcrunch.com (eng)

Trump ha acquistato obbligazioni Netflix e Warner Bros. al culmine della guerra di offerte con Paramount


reuters.com (eng)

L'intelligenza artificiale consente agli hacker di identificare account social media anonimi, secondo uno studio


theguardian.com (eng)

Il sindaco Sadiq Khan invita Anthropic ad espandersi a Londra dopo i problemi con il Pentagono


bbc.com (eng)

Tool del giorno

Happycapy


Considerato un'alternativa a OpenClaw, Happycapy è uno strumento che trasforma il tuo browser in un luogo agent-first, con Claude Code come motore principale.

Link: happycapy.ai

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Prossimi passi per Apple: i prodotti "Ultra"


In breve:


Apple sta preparando una nuova fascia di prodotti “Ultra”, pensata per posizionarsi sopra gli attuali modelli premium. Tra i progetti citati ci sono un iPhone pieghevole intorno ai 2.000 dollari, nuovi AirPods dotati di fotocamere per funzioni di visione artificiale e un MacBook Pro con display OLED touch. L’idea è estendere ogni linea di prodotto su più livelli di prezzo, dal più accessibile al super-premium. In questo schema si inserisce anche il MacBook Neo da 599 dollari, pensato per coprire l’estremo opposto della gamma.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple ‘Ultra’ Products Expansion Is Up Next After MacBook Neo Launch
Also: New iMacs Are in the Works
BloombergMark Gurman

Riassunto completo:


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Prossimi passi per Apple: i prodotti "Ultra"


La fascia più costosa.
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In breve:


Apple sta preparando una nuova fascia di prodotti “Ultra”, pensata per posizionarsi sopra gli attuali modelli premium. Tra i progetti citati ci sono un iPhone pieghevole intorno ai 2.000 dollari, nuovi AirPods dotati di fotocamere per funzioni di visione artificiale e un MacBook Pro con display OLED touch. L’idea è estendere ogni linea di prodotto su più livelli di prezzo, dal più accessibile al super-premium. In questo schema si inserisce anche il MacBook Neo da 599 dollari, pensato per coprire l’estremo opposto della gamma.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple ‘Ultra’ Products Expansion Is Up Next After MacBook Neo Launch
Also: New iMacs Are in the Works
BloombergMark Gurman

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Cursor inizia a scontrarsi con le grandi aziende AI


Deve diversificare perché dipende troppo da OpenAI e Anthropic.

In breve:


Cursor sta cambiando strategia perché i nuovi modelli per programmare sviluppati da Anthropic e OpenAI sono diventati abbastanza autonomi da scrivere codice da soli, riducendo il valore dell’editor collaborativo su cui Cursor era nato. L’azienda, che ha raggiunto circa 2 miliardi di dollari di ricavi annualizzati (contro i 2.5 di Claude Code), sta quindi puntando su agenti AI che lavorano nel cloud e su modelli propri per il coding, riducendo la dipendenza dai modelli esterni e concentrandosi sempre più su grandi clienti aziendali come Meta e Nvidia.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Forbes - Cursor Goes To War For AI Coding Dominance

Riassunto completo:


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Anthropic lancia "Code Review"


Tanti agenti AI analizzano il codice contemporaneamente.
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In breve:


Anthropic ha introdotto “Code Review” dentro Claude Code per automatizzare la revisione del codice generato con l’AI. Il sistema controlla le pull request — le modifiche che gli sviluppatori propongono prima di inserirle nel software — e commenta direttamente su GitHub segnalando errori logici, problemi di sicurezza e codice sospetto. Usa più agenti AI che analizzano il codice in parallelo e classificano i problemi per gravità (critico, da verificare, minore). È disponibile in anteprima per clienti aziendali come Uber, Salesforce e Accenture, e costa a consumo: circa 15-25 dollari per revisione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Anthropic launches code review tool to check flood of AI-generated code | TechCrunch
Anthropic launched Code Review in Claude Code, a multi-agent system that automatically analyzes AI-generated code, flags logic errors, and helps enterprise developers manage the growing volume of code produced with AI.
TechCrunchRebecca Bellan

Riassunto completo:


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Approvati trattamenti con cellule staminali per curare Parkinson e insufficienza cardiaca


È la prima volta al mondo.
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In breve:


Il Giappone ha autorizzato due nuove terapie basate su cellule staminali: una per il Parkinson e una per l’insufficienza cardiaca grave. Sumitomo Pharma potrà vendere Amchepry, che impianta nel cervello cellule derivate da iPS (cioè cellule adulte riprogrammate per trasformarsi in altri tipi cellulari, tecnologia legata al Nobel 2012 di Shinya Yamanaka) per rimpiazzare quelle che producono dopamina e che vengono perse nel Parkinson. Per il cuore è stato approvato ReHeart di Cuorips, composto da sottili “fogli” di tessuto cardiaco progettati per stimolare nuovi vasi sanguigni e migliorare la funzione del cuore.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Stem Cell Treatments For Parkinson’s And Heart Failure Approved in World First
Japan has approved ground-breaking stem-cell treatments for Parkinson’s and severe heart failure, one of the manufacturers and media reports said Friday, with the therapies expected to reach patients within months.
ScienceAlertAFP

Riassunto completo:


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Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Dei chip con neuroni umani hanno imparato a giocare a Doom


Quattro anni fa giocavano a Pong.
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In breve:


Cortical Labs ha mostrato un esperimento in cui circa 200.000 neuroni umani coltivati in laboratorio sono stati collegati a un microchip per controllare il videogioco Doom. I neuroni vengono mantenuti vivi su un chip immerso in una soluzione nutritiva. Qui gli elettrodi inviano stimoli elettrici che rappresentano ciò che accade nel gioco e registrano le risposte delle cellule, traducendo le loro scariche in azioni come muoversi o sparare. Con il tempo la rete neurale si adatta agli stimoli e riesce a orientarsi nello scenario in modo rudimentale ma progressivo. L’esperimento segue il progetto DishBrain, che nel 2022 aveva mostrato neuroni capaci di giocare a Pong. Doom tuttavia è molto più complesso.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Human brain cells on a chip learn to play Doom
: What hath science wrought?
The RegisterCarly Page

Riassunto completo:


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L'Eging a San Felice Circeo


Tecnici, appassionati e amministratori in convegno per una tecnica di pesca sportiva che si sta diffondendo molto velocemente.
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Si è svolto domenica 8 marzo a San Felice Circeo, organizzato dall’Over Fishing Circeo, il convegno dedicato alla pesca a eging, disciplina sempre più diffusa tra gli appassionati di pesca sportiva. L’iniziativa ha registrato un notevole successo grazie alla partecipazione di tecnici del settore, operatori e numerosi appassionati, a conferma del crescente interesse verso questa particolare tecnica di pesca verticale.
Ad aprire i lavori, con i saluti istituzionali, sono stati il sindaco Monia Di Cosimo, l’onorevole Francesco Biava, e gli assessori Vincenzo Cerasoli Felice Capponi. Questi, hanno sottolineato l’importanza di eventi come questo per la promozione della cultura della pesca sportiva e non di meno per la valorizzazione del territorio.
Nel corso del convegno sono intervenuti il presidente dell'Over Fishing Circeo, Luigi Anastasia, e i relatori Umberto Simonelli e Gianluca Mastronardi, che hanno approfondito aspetti tecnici, esperienze sul campo e prospettive di sviluppo dell’eging, offrendo ai partecipanti spunti di grande interesse e momenti di confronto.
Gino Anastasia, presidente dell'Over Fishing Circeo con un giovanissimo e fortunato partecipante all'evento.
Come buon auspicio per lo sviluppo di questa tecnica di pesca al Circeo, una canna da eging è stata donata a un giovanissimo pescatore, mentre un’altra è stata sorteggiata tra i partecipanti al convegno. Al termine dell’incontro, sono stati distribuiti ai partecipanti alcuni gadget, un artificiale da eging, un cappellino e un portachiavi nautico.
L’incontro si è svolto in un clima di partecipazione e condivisione tra esperti e appassionati. La giornata si è conclusa con un momento conviviale grazie al rinfresco offerto ai presenti.
E per finire...
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Uscito GPT-5.4, Anthropic per vie legali, Science Corp cresce ancora


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 482 ed è stata finalizzata alle 23:37, domenica 8 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,879.

Buon lunedì,
è uscito il nuovo modello di GPT e oggi lo vedremo un po' insieme. Poi continueremo a trattare l'antagonismo creatosi fra Anthropic e il Pentagono statunitense; parleremo di Science Corp., la startup che vuole curare la cecità, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Sei nella versione free
Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 277 Lunedì 9 Marzo
0:00
/162.151837

Ascolta il podcast
I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

Ascolta ora

Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

OpenAI ha lanciato GPT-5.4


Intelligenza Artificiale
OpenAI ha rilasciato GPT-5.4, il nuovo modello "foundation" (cioè sopra il quale è possibile sviluppare applicazioni), nelle varianti Thinking (più orientata al ragionamento) e Pro (più performante). Tramite API arriva fino a 1 milione di token (porzioni di testo) di contesto (cioè quelle "che si ricorda"), riduce i token necessari a parità di compito e migliora i risultati nei test su uso standard del computer e attività d’ufficio. Diminuiscono anche gli errori fattuali e debutta “Tool Search” per richiamare strumenti velocemente. Introdotta inoltre una valutazione di sicurezza sulla “catena di pensiero”, con minore rischio di inganno nella versione Thinking.
~
Fonte: TechCrunch
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Da ora in poi

Non possiamo aspettarci più grandi rivelazioni. Possiamo dire che l'IA ha superato la fase dell'infanzia e...
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Anthropic ha deciso che combatterà contro la decisione del Pentagono di tagliarli fuori


Politica
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha designato Anthropic, come rischio per la catena di approvvigionamento (la prima volta che succede con un'azienda statunitense), a seguito del rifiuto da parte di Anthropic di rimuovere i limiti su armi autonome e sorveglianza civile. Il CEO Dario Amodei si è scusato per un memo trapelato interno in cui contestava il Pentagono e criticava OpenAI, ma ha annunciato che Anthropic contesterà legalmente l'azione, considerata insolita per una compagnia statunitense e con potenziali ripercussioni per i partner.
~
Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Morning Tech usa Ghost e il nostro sogno è quello di vederlo diffuso di più in Italia. Il team di sviluppatori è fantastico, la tecnologia è open-source, solida, sicura e velocissima.

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La startup Science Corp. raccoglie 230 milioni di dollari per curare la cecità


Startup
Science Corp. sta sviluppando PRIMA, un impianto retinico progettato per restituire una forma di visione a persone non vedenti. Il chip viene inserito nella retina e lavora insieme a occhiali speciali che catturano l’immagine e la trasmettono all’impianto, permettendo ai pazienti di percepire forme e oggetti. In uno studio clinico pubblicato sul New England Journal of Medicine il sistema ha migliorato la vista in 26 su 32 pazienti con degenerazione maculare avanzata. L’azienda ha raccolto 230 milioni di dollari portando la valutazione a 1,5 miliardi, seconda nel settore degli impianti neurali dopo Neuralink.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Cursor lancia Automations per gestire gli agenti


Intelligenza Artificiale
Cursor ha lanciato Automations, una funzione che avvia automaticamente agenti AI quando vengono rilevati eventi come modifiche al codice, messaggi su Slack o quando suonano dei timer impostabili dall'utente. L’obiettivo è ridurre il lavoro di supervisione umana (prompt and monitor), facendo intervenire gli ingegneri solo quando serve davvero, come per decisioni sensibili.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Apple sta postando video strani su TikTok destinati alla Gen Z


Internet
Apple sta promuovendo il nuovo MacBook Neo, portatile low cost da 499 dollari, con una serie di video volutamente surreali su TikTok, puntando alla Gen Z come pubblico. Queste clip, pubblicati a gruppi di tre e legate ai colori Blush, Citrus e Indigo, alternano scene assurde (come un limone che videochiama un'arancia) e citazioni del lancio del Macintosh del 1984. Nei commenti, aperti al pubblico (inusuale per Apple che disattiva sempre i commenti), molti si dicono confusi (pensano che siano stati hackerati), altri apprezzano l’azzardo.
~
Fonte: MacRumors
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Il sacrificio senza costi


notboring.co (eng)

AI, retrospettiva e predizioni


kellysutton.com (eng)

L'era dei brand


paulgraham.com (eng)

Servizi: il nuovo software


sequoiacap.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Dirigente di Microsoft afferma che la prossima console supporterà "giochi per Xbox e PC"


arstechnica.com (eng)

Il Congresso estende la ISS e dice alla NASA di muoversi con le stazioni spaziali private


arstechnica.com (eng)

Attacco missilistico a un veicolo elettrico cinese: l'auto sopravvive all'impatto di un razzo in una guerra vera


interestingengineering.com (eng)

Scienziati di Stanford hanno curato il diabete di tipo 1 nei topi senza insulina o immunosoppressori


scitechdaily.com (eng)

Apple Music lancia nuovi meta tag per riconoscere quanto un brano è generato tramite IA


macrumors.com (eng)

Caitlin Kalinowski, dirigente hardware di OpenAI, si dimette in risposta all'accordo con il Pentagono


techcrunch.com (eng)

App del giorno

Retro


Segnaliamo quest'app non solo per l'idea ma anche per quello che rappresenta, cioè un distanziamento e una "fatigue" graduale ma crescente nei confronti dei social media. Con Retro condividi foto e album in un ambiente molto minimale, ma lo fai solo con amici e parenti, fuori da algoritmi, pubblicità o influencer.

Link: retro.app

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OpenAI ha lanciato GPT-5.4


In breve:


OpenAI ha rilasciato GPT-5.4, il nuovo modello "foundation" (cioè sopra il quale è possibile sviluppare applicazioni), nelle varianti Thinking (più orientata al ragionamento) e Pro (più performante). Tramite API arriva fino a 1 milione di token (porzioni di testo) di contesto (cioè quelle "che si ricorda"), riduce i token necessari a parità di compito e migliora i risultati nei test su uso standard del computer e attività d’ufficio. Diminuiscono anche gli errori fattuali e debutta “Tool Search” per richiamare strumenti velocemente. Introdotta inoltre una valutazione di sicurezza sulla “catena di pensiero”, con minore rischio di inganno nella versione Thinking.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI launches GPT-5.4 with Pro and Thinking versions | TechCrunch
GPT-5.4 is billed as “our most capable and efficient frontier model for professional work.”
TechCrunchRussell Brandom

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La startup Science Corp. raccoglie 230 milioni di dollari per curare la cecità


È la seconda startup di impianti neurali più importante al mondo.
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In breve:


Science Corp. sta sviluppando PRIMA, un impianto retinico progettato per restituire una forma di visione a persone non vedenti. Il chip viene inserito nella retina e lavora insieme a occhiali speciali che catturano l’immagine e la trasmettono all’impianto, permettendo ai pazienti di percepire forme e oggetti. In uno studio clinico pubblicato sul New England Journal of Medicine il sistema ha migliorato la vista in 26 su 32 pazienti con degenerazione maculare avanzata. L’azienda ha raccolto 230 milioni di dollari portando la valutazione a 1,5 miliardi, seconda nel settore degli impianti neurali dopo Neuralink.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Brain Tech Startup Science Corp. Raises $230 Million to Treat Blindness
Neurotechnology company Science Corp. raised $230 million from investors to commercialize its implant for blindness and develop even more advanced brain devices.
BloombergIke Swetlitz

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Cursor lancia Automations per gestire gli agenti


Per mitigare l'attività umana di "prompt and monitor".
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Cursor ha lanciato Automations, una funzione che avvia automaticamente agenti AI quando vengono rilevati eventi come modifiche al codice, messaggi su Slack o quando suonano dei timer impostabili dall'utente. L’obiettivo è ridurre il lavoro di supervisione umana (prompt and monitor), facendo intervenire gli ingegneri solo quando serve davvero, come per decisioni sensibili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Cursor is rolling out a new kind of agentic coding tool | TechCrunch
Called Automations, the new system gives users a way to automatically launch agents within their coding environment, triggered by a new addition to the codebase, a Slack message, or a simple timer.
TechCrunchRussell Brandom

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OpenAI ha lanciato GPT-5.4


Con le versioni Pro e Thinking
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OpenAI ha rilasciato GPT-5.4, il nuovo modello "foundation" (cioè sopra il quale è possibile sviluppare applicazioni), nelle varianti Thinking (più orientata al ragionamento) e Pro (più performante). Tramite API arriva fino a 1 milione di token (porzioni di testo) di contesto (cioè quelle "che si ricorda"), riduce i token necessari a parità di compito e migliora i risultati nei test su uso standard del computer e attività d’ufficio. Diminuiscono anche gli errori fattuali e debutta “Tool Search” per richiamare strumenti velocemente. Introdotta inoltre una valutazione di sicurezza sulla “catena di pensiero”, con minore rischio di inganno nella versione Thinking.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI launches GPT-5.4 with Pro and Thinking versions | TechCrunch
GPT-5.4 is billed as “our most capable and efficient frontier model for professional work.”
TechCrunchRussell Brandom

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Apple sta postando video strani su TikTok destinati alla Gen Z


Il pubblico pensa che li abbiano hackerati.
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In breve:


Apple sta promuovendo il nuovo MacBook Neo, portatile low cost da 499 dollari, con una serie di video volutamente surreali su TikTok, puntando alla Gen Z come pubblico. Queste clip, pubblicate a gruppi di tre e legate ai colori Blush, Citrus e Indigo, alternano scene assurde (come un limone che videochiama un'arancia) e citazioni del lancio del Macintosh del 1984. Nei commenti, aperti al pubblico (inusuale per Apple che disattiva sempre i commenti), molti si dicono confusi (pensano che siano stati hackerati), altri apprezzano l’azzardo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple’s Strange TikTok Videos Capturing Gen Z’s Attention
Apple is promoting the MacBook Neo with a series of intentionally strange TikTok videos that are successfully capturing Gen Z’s attention. Since Thursday, Apple has been posting the videos in sets of three, with each video corresponding to one of the MacBook Neo’s Blush, Citrus, and Indigo color options. The laptop also comes in Silver, so there may be a final set of videos tomorrow.
MacRumorsJoe Rossignol

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Anthropic ha deciso che combatterà contro la decisione del Pentagono di tagliarli fuori


Si passa alle vie legali.

In breve:


Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha designato Anthropic, come rischio per la catena di approvvigionamento (la prima volta che succede con un'azienda statunitense), a seguito del rifiuto da parte di Anthropic di rimuovere i limiti su armi autonome e sorveglianza civile. Il CEO Dario Amodei si è scusato per un memo trapelato interno in cui contestava il Pentagono e criticava OpenAI, ma ha annunciato che Anthropic contesterà legalmente l'azione, considerata insolita per una compagnia statunitense e con potenziali ripercussioni per i partner.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Wall Street Journal - Anthropic Says It Will Fight New Pentagon Move as CEO Apologizes for Leaked Memo

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Tropic Thunder (2008)


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Me lo ricordavo scemo eh, ma... non così scemo e soprattutto non così insensato. Tra l'altro cast assolutamente senza criterio per un film del genere, a partire da Tom Cruise.

Tropic Thunder
A group of self-absorbed actors set out to make the most expensive war film ever. After ballooning costs force the studio to cancel the movie, the frustrat
Eggplant.place Movie

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Eravamo tremila: nuova ecologia antifa del Sudtirolo - La turbolenza #7


Due piazze, due meme globali, una provincia. Il 28 febbraio riscrive gli schemi della politica sudtirolese.
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Se a quindici anni mi avessero detto che un corteo antifascista di 3000 persone avrebbe attraversato Bolzano non ci avrei creduto.

Invece è successo davvero.

Sabato scorso, 28 febbraio 2026, una porzione non indifferente della società civile altoatesina e sudtirolese è scesa in piazza per affermare la sua contrarietà alla retorica della remigrazione che, lo stesso giorno, nella piazza cittadina intitolata alla vittoria, veniva sostenuta da uno sparuto gruppo di fascisti.

Ma a guardarla bene, a guardarla standoci dentro, la folla in cui mi sono immerso sabato scorso non è solo una semplice porzione di società civile.

È qualcosa di più: è un’ecologia.

Proprio quelle di cui parla Rodrigo Nunes in Né verticale, né orizzontale, il saggio di teoria dell'organizzazione politica che ho potuto presentare qualche mese fa.

Lo dico perché davanti alla stazione c’erano i disobbedienti e gli anarchici. C’erano militantə da Trento e da Innsbruck. C’erano Amnesty, l’Anpi, i partiti di opposizione e il mondo cattolico.

C’era un tale che teneva un cartello su cui aveva scritto Patriot und Antifaschist e camminava due passi avanti all’ala sociale della SVP, a cui ha dovuto dare un segnale anche il presidente della provincia Arno Kompatscher.

Sì, c’era anche lui, nonostante da dieci anni governi la provincia insieme a partiti che al loro interno hanno esponenti attivi nei network remigrazionisti.

Poi c’era lo spezzone queer organizzato, i militanti propal e i collettivi antifascisti di valle.

Collettivi antifascisti di valle?

Non sapevo esistessero dei collettivi antifascisti di valle. Sarà perché sono vecchio e loro tutti dei pischelli, come mi ha spiegato un amico, ma è rassicurante sapere che ci sono dellə antifascistə lontano dalle città.

Nel corpo del corteo ho anche riconosciuto un blocco, informale ma coeso, che ho battezzato “brigata design”, perché era fatto di gente che conosco e gravita intorno all’università e alle industrie culturali e creative locali.

E poi c’erano le amiche e gli amici di una vita e, credimi, avevamo tutte e tutti le lucine negli occhi e quando ci incontravamo ci guardavamo come a dirci "no, non è reale. Dai, non può essere. Stiamo sognando."

Ma se un sogno lo fai in due - o in tre, o in tremila - non è più un sogno, è la realtà.

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Una realtà che ha radici lontane nel tempo. L’antifascismo sceso in piazza sabato scorso si è incubato nelle manifestazioni contro le aggressioni di Casa Pound degli anni ’10 del duemila, nei movimenti di resistenza climatica e nei brevi, intensi, giorni del movimento No Excuses che, alla fine del 2023, ha reso evidente il disagio con cui una parte del mondo tedesco ha accolto l’accordo di governo che l’SVP ha stretto con la destra italiana.

Esperienze nate da contesti di militanza diversi ma capaci di esprimere bisogni e necessità comuni, che si sono incontrati per la prima volta la scorsa estate, ballando uno di fianco all’altro al pride e riconosciuti - identici - in autunno, nelle piazze che hanno protestato contro l'operazione israeliana a Gaza.

Senza di loro la manifestazione di sabato scorso non avrebbe portato a Bolzano 3000 antifa supersoldiers , materializzando all'improvviso nelle sue strae l’antifascismo globale di chi chiude la porta di casa in faccia agli sbirri dell’ICE; quello praticato col fucile in braccio da chi resiste all’imperialismo, da qualsiasi campo esso provenga; e quello di chi si oppone, con ogni mezzo e ovunque nel mondo, al genocidio del popolo palestinese;

Per la prima volta dagli anni delle bombe, l’Alto Adige/Südtirol è sembrato esposto al respiro del mondo e la sua società è sferzata dalle polarizzazioni che lo dividono.

Se è vero che la storia procede per accumulazione di tendenze che diventano evidenti in caso di eventi straordinari, è difficile non vedere in quanto accaduto sabato almeno la possibilità di superare letture obsolete e rappresentazioni ormai esauste della società altoatesina e sudtirolese.

Entrambe le piazze - quella antifascista in modo più evidente e quella remigrazionista in modo più timido - sono, a loro modo, piazze interetniche.

Anche la remigrazione è un meme globale. Fa parte dell’arsenale di guerra culturale dell’estrema destra e va declinato sul piano locale, come accade in Germania, in Francia o in Svizzera.

Per questo motivo, oltre ai tricolori, nella piazza remigrazionista ha sventolato anche qualche bandiera sudtirolese. E, qualche settimana prima, storici esponenti della destra bolzanina sono andati a commemorare Andrea Hofer insieme agli Schützen, che hanno ricambiato il favore con endorsement di varia natura alle iniziative di quelli che, fino a qualche decina di anni fa, erano i loro nemici giurati.

Il mondo è cambiato. Lo sento nell'acqua. Lo sento nella terra. Lo sento nell'aria. Molto di ciò che un tempo era è perduto, perché nessuno ora vive che lo ricordi, fa dire Peter Jackson a dama Galadriel nel prologo del primo film del Signore degli anelli.

Anche il posto in cui vivo mi sembra cambiato. Può darsi sia il tramonto di quel Sudtirolo ideale eterno che sembrava non dover finire mai?

Non so dirlo con certezza. Ma se è di questo che si tratta, se è questo il processo che stiamo attraversando, allora quale momento migliore per prenderne coscienza e provare a costruirne una provincia diversa?

🌪️ Che cos'è la turbolenza?


La turbolenza è il diario di lavoro di un libro su come la cultura globale si riflette nella politica altoatesina. Un modo per pensare in pubblico e condividere con te leggi gli appunti che prendo durante la strada.
Leggi anche le altre puntate della serie.

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Come ho risolto il mio problema con il potere


Da qualche tempo ho la sensazione di avere qualcosa di irrisolto con il concetto di potere.

Se l’autoanalisi che ho fatto è corretta, credo abbia a che fare con la mia formazione. Da millennial sento di essere cresciuto con l’idea che il potere corrompa.

Sospetto che possa essere un dato generazionale, perché la stessa idea ce l’hanno anche alcuni amici con cui mi sono confrontato a proposito della mia sensazione, ma siccome vorrei evitare di generalizzare resto su di me.

Mi sono formato in un mondo in cui la musica si divideva in modo radicale tra “commerciale”, quella plasticosa e senz’anima ingegnerizzata dalle case discografiche, e “alternativa”, quella viscerale e diretta delle autoproduzioni.

It’s my job to keep punk rock elite, gridava Fat Mike in un pezzo dei NOFX; un inno alla purezza sottoculturale, che celebrava l’indipendenza dalle logiche mercificanti del mercato e dell’industria.

Sia il primo che la seconda erano incarnazioni di quel potere che stavo imparando a rifiutare a favore di un ethos diverso, lo stesso che nutriva il movimento no global e ritrovavo nelle pagine di No Logo di Naomi Klein, che usciva proprio in quegli anni.

Anni fondamentali per la mia formazione, in cui prima ho scavato un solco tra me e la politica istituzionale e poi, più tardi, tra me e il fare politica tout court. Una risposta disfunzionale all’imperativo di tenermi a distanza da ogni forma di potere, qualunque essa fosse.

Dico disfunzionale perché, a vent’anni di distanza da quel periodo, guardandomi intorno mi sono accorto che nella stanza dei bottoni erano entrati o stavano entrando i peggiori della mia generazione.

Oggi a poter prendere decisioni che hanno un impatto concreto sulla mia vita sono persone che, al liceo, se andava bene, venivano condannate a un’esistenza reietta o che, se andava male, si beccavano pure una certa quantità bullismo politico.

Come avevano fatto ad arrivare lì?

Ma, soprattutto, come mai non ci eravamo arrivati né io né nessun’altro di coloro che pensavo essere in qualche modo parte di un elite di persone politicamente avvedute?

L’istante in cui mi sono posto queste domande è stato anche quello in cui ho cominciato a interrogarmi e mettere in discussione il mio rapporto con il concetto di potere.

Da Lenin all’autonomia operaia, la sinistra - che è la parte politica a cui ancora sento di appartenere - non è mai stata timida nel fare della presa del potere il suo orizzonte.

Senza non si fa ciò che Marx chiede ai filosofi di fare, ovvero cambiare il mondo.

Tornare a questa consapevolezza mi ha permesso di avviare un processo di ricostruzione del mio rapporto con il potere, che ho iniziato dalla mia condizione professionale.

Lavorare come consulente indipendente significa navigare tra potere e status. In questo contesto, imparare a riconoscere, ottenere e usare il potere serve per raggiungere un risultato o un obiettivo. Farlo sul piano professionale non è molto diverso da farlo su quello politico.

O almeno così mi pare dopo aver letto Né verticale né orizzontale . Una teoria dell’organizzazione politica, il saggio di teoria dell’organizzazione scritto dal politologo Rodrigo Nunes.

Il libro prende le mosse dal fallimento del ciclo di lotte che si è aperto nel tra la crisi del 2007-2008 e le mobilitazioni globali del decennio successivo, evidenziando il limiti dell’approccio orizzontale alla politica che lo aveva caratterizzato e riproponendo in modo deciso la questione dell’organizzazione.

Come scrive Andrea Moresco su Il Tascabile, l’autore:

vuole offrire una terapia filosofica al cosiddetto trauma dell’organizzazione: se per Nunes tale paura dell’organizzazione è storicamente legata alla torsione autoritaria dei Paesi socialisti, l’inclinazione identitaria dei vari gruppi della sinistra radicale alle nostre latitudini ha perpetuato quel trauma anche tra le più giovani generazioni. Si può allora ripensare l’organizzazione non come la cristallizzazione di un’identità omogenea, da difendere dalle minacce esterne, ma come l’assemblaggio di parti molteplici in una potenza collettiva e la concentrazione di questa potenza su dei punti strategici condivisi.


Uno sforzo che si può fare solo riconoscendo che il potere si dà sempre all’interno di una tensione tra quello che esercitiamo sugli altri loro malgrado (potestas) e quello che ci mette in condizione di fare o ottenere qualcosa insieme a loro (potentia).

L’organizzazione è dunque il gesto - l’agire - che media la tensione tra questi due poli, così come media quella tra la verticalità e l’orizzontalità, l’unità e la diversità, la centralizzazione e la decentralizzazione.

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Tale mediazione è necessaria, perché un sistema non può essere del tutto spontaneo e privo di organizzazione; infatti, anche nelle espressioni politiche che appaiono meno strutturate e più spontanee esiste sempre una forma (magari implicita) di organizzazione.

Stigmatizzarla come il tentativo di imporre a queste espressioni una conformazione dall’esterno finisce per isolarle dal loro ambiente. E quando un sistema si isola, perde capacità di adattamento: tende a irrigidirsi, a dissipare energia, a scivolare verso il disordine.

L’organizzazione diventa così la capacità riunire e indirizzare le abilità collettive in un modo capace di produrre degli effetti sul piano politico.

Nella visione di Nunes, tale capacità si dà sempre in modo plurale e mai univoco. L’organizzazione è infatti una forma di ecologia al cui interno nuclei organizzativi diversi - il partito, il movimento, l’avanguardia - convivono e cooperano tra loro con approcci simbiotici (riformismo), intersezionali (costruzione dell’alternativa) o dirompenti (rivoluzione sociale), perché il cambiamento sistemico è sempre un processo di transizione non lineare, disomogeneo e conflittuale.

Descritta come un sistema ecologico, la teoria dell’organizzazione proposta da Nunes ha nella differenziazione delle funzioni uno dei suoi pilastri. Con questa espressione l’autore identifica il modo in cui una serie di funzioni fondamentali per l’azione politica possano essere svolte di volta in volta da attori diversi, con approcci e ruoli peculiari.

Finché queste funzioni vengono svolte da uno o più nuclei organizzativi, il sistema funziona e il principio di differenziazione fa sì che nessun nucleo sia costretto a integrare in modo verticale ognuna di esse.

Questa caratteristica permette di superare le posizioni estensive - come l’opposizione tra moderato e radicale - e rende l’isolamento possibile solo al costo di delegare ad altri, per intero e senza alcuno sforzo, il peso delle funzioni che uno specifico nucleo si rifiuta di eseguire.

Pensato in termini ecologici, il funzionamento dei nuclei organizzativi assomiglia a quello delle piattaforme digitali: offrono spazi di collaborazione che amplificano le possibilità senza determinarne le forme.

Nunes aggiorna così il lessico dell’azione politica a un’epoca in cui la società di massa è stata frantumata nelle nicchie e nei segmenti che il ciclo di produzione del dato digitale genera all’infinito e senza sosta.

In questo tempo in cui movimenti di massa nascono anche in assenza di organizzazioni di pari dimensioni, pensare in maniera ecologica all’organizzazione significa sviluppare la capacità di pensare e agire strategicamente per individuare e sfruttare le opportunità che un determinato contesto offre, rinunciando all’illusione di poter dare al corso della Storia un senso organico e teleologico.
Copertina del libro "Né verticale né orizzontale. Una teoria dell'organizzazione politica" di Rodrigo Nunes.

“Né verticale, né orizzontale. Un dialogo tra teoria e pratiche dell’organizzazione” - Trento, 16 gennaio, libreria due punti.


Venerdì 16 gennaio avrò il piacere di presentare Rodrigo Nunes e Né verticale né orizzontale a Trento, insieme a Federico Zappini che ci ospiterà alla libreria due punti (se ti serve: l’incontro è alle 18:00).

Quando ci si è presentata l’occasione di farlo, Federico e io siamo stati subito d’accordo su una cosa: volevamo che la presentazione fosse anche un modo per cogliere l’invito che il libro fa a pensare e agire in modo ecologico e strategico.

Scambiandoci idee e spunti su come condurre la presentazione siamo finiti a riflettere su quale fosse la funzione che un librario (lui) e uno scrittore (io) potessero assolvere nell’ecologia politica del territorio a cui entrambi apparteniamo.

Ci siamo detti che avremmo potuto provare ad agire come connettori, costruendo un momento che non si esaurisca nella presentazione dell’importante lavoro teorico che Nunes ha fatto con questo libro.

Abbiamo l’ambizione di provare a costruire, o almeno ad abbozzare, un quel “dialogo tra teoria e pratica dell’organizzazione” che dà il titolo all’evento che stiamo preparando.

Alla conversazione con Nunes proveremo a far seguire un confronto tra persone che appartengo a nuclei organizzativi diversi e, attraverso di essi, provano a incidere su tre temi chiave del tempo e del luogo in cui viviamo: adattamento al cambiamento climatico, accelerazione tecnologico e lavoro, diritto e accessibilità economica alla casa.

In questi giorni Federico e io stiamo lavorando per individuare e invitare le persone che vogliamo coinvolgere in questo dialogo.

Se sei un’attivista, fai parte di un’organizzazione e vorresti partecipare, ma non ti abbiamo ancora contattato prima di tutto: scusa, scrivimi alla mail che trovi nella pagina dei contatti e ti darò tutte le informazioni che ti servono.



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Equilibrium (2002)


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Riguardandolo e pensando che è uscito tre anni dopo Matrix si capisce molto bene come mai al botteghino sia stato un flop colossale. Alcune scene sono proprio QUELLE, ma con Bale invece di Reeves e diciamo che la cosa non è il massimo.

Però vabbeh si lascia guardare ed ha quel pizzico di tamarraggine che tanto ci piace.

Equilibrium
In a dystopian future, a totalitarian regime maintains peace by subduing the populace with a drug, and displays of emotion are punishable by death. A man i
Eggplant.place Movie

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Young Sherlock - Stagione 1 (2026)


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Allora. La mano di Guy Ritchie si vede UN SACCO (musiche, inquadrature...), ma l'ho trovato un po' troppo dispersivo per certi versi e molto prevedibile per altri. Nel complesso comunque godibile eh, ma mi aspettavo qualcosa di più.

Young Sherlock
The origin story of Sir Arthur Conan Doyle’s beloved detective in an explosive re-imagining of this iconic character. At age 19, Sherlock Holmes is disgrac
Eggplant.place TV

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Referendum


Ma che ne so io se sia giusto oppure no? Non ho studiato diritto, come la maggior parte degli italiani: come faccio ad avere un’opinione forte su questo tema? Chi ha un’opinione forte su questo tema senza aver mai lavorato in tribunale è un cretino.

Tuttavia da pochi mesi, possiamo, noi ignoranti utilizzare i sempre più sofisticati mezzi tecnologici.

Prompt


Vorrei che tu facessi una ricerca sul referendum che si voterà in italia per la separazione delle funzioni dei magistrati. Vorrei che scrivessi un paragrafo sul perchè si, uno sul perchè no e uno su cosa voteresti. Trova i dati per giustificare le tue conclusioni, giudica e analizza queste informazioni come se tu fossi un esperto giurista, economista (capire le conseguenze di secondo ordine) e storico (paragonare con riforme simili passate) italiano.


Risposte:

Claude Opus 4.6: Si [riporto la risposta qua sotto]

Gemini Deep Research: Si, ma. gemini.google.com/share/671784…

xAi Grok Expert: Si. x.com/i/grok/share/616c87d27f2…

ChatGPT 4.3 Thinking: No. chatgpt.com/share/69ac0d0d-163…

Prova del 9 prompt


Riusciresti a leggere il corpus della proposta e analizzare in maniera tecnica come questi cambiamenti potrebbero influenzare le funzioni giuridiche future? crea degli scenari basati sul testo della riforma e rivedi il tuo giudizio finale per vedere se coincide.


Risposte:

Claude Opus 4.6: No - il grande cambio!

Gemini Deep Research: Si confermato.

xAi Grok Expert: Si confermato.

ChatGPT 4.3 Thinking: No confermato.

In generale la grande critica è che la riforma potrebbe aumentare la complessità burocratica e portare pochi benefit nel lungo periodo. Ossia riforma giusta ma rischiosa, una riforma non fatta bene. Chi trova la magistratura completamente inadatta dovrebbe votare Si. Il più conservatore voterebbe No. Data l'ambivalenza - possiamo quindi affermare che non cambierà tanto e stigazzi se vincerà l'uno o l'altro!

Una cosa cambia - la strumentalizzazione del sentimento popolare: votare si segnalerebbe alla magistratura una voglia del popolo di migliorare, un no confermerebbe lo status quo. Come successe col referendum sul nucleare.

PS. Ringrazio comunque la televisione e i media nostrani per aver dato adito a scenette italiane da terzo mondo o da simpsons come Gratteri che dice che chi vota sì è o un ladro o una prostituta, Woodcock umiliato in televisione, Di Pietro che parla ma non si capisce che dica, il video dei 5 Stelle intitolato perche votare No ma che non ne giustifica nessun motivo. Olè!!

Claude Opus 4.6 Risposta 1


Ho raccolto dati sufficienti per costruire un'analisi approfondita. Ecco la mia riflessione, strutturata come richiesto.


Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati — 22-23 marzo 2026

Perché votare SÌ


La ragione più solida a favore della riforma è di natura strutturale e comparata. L'Italia, insieme alla sola Grecia, è l'unico Paese europeo in cui le carriere di giudice e pubblico ministero restano formalmente unificate. Francia, Germania, Spagna e Regno Unito adottano tutti modelli in cui l'accusa è istituzionalmente distinta dal giudice, e non è un caso che nel Rule of Law Index 2024 la Germania si collochi al 5° posto mondiale (0.83 punti) mentre l'Italia langue al 32° (0.66). La terzietà del giudice — principio cardine dell'articolo 111 della Costituzione sul "giusto processo", riformato nel 1999 — è più credibile quando chi giudica e chi accusa non appartengono allo stesso corpo, non hanno frequentato le stesse correnti associative e non possono, nemmeno in teoria, scambiarsi i ruoli. Il fatto che i passaggi di funzione siano già ridottissimi (42 su circa 9.000 magistrati nel 2024, lo 0,4%) non dimostra che il problema non esista, ma semmai che il sistema attuale è un ibrido inefficiente: mantiene l'unità sulla carta senza che questa produca i benefici formativi che la giustificavano originariamente. Come giurista, noto che la riforma recepisce finalmente lo spirito dell'art. 111 Cost. portandolo a compimento; come storico, osservo che ogni grande democrazia europea ha attraversato questo passaggio — la Francia con la riforma costituzionale del 1993 che sdoppiò il CSM — senza che l'indipendenza della magistratura ne uscisse compromessa. L'istituzione di un'Alta Corte disciplinare autonoma, poi, sottrae i procedimenti disciplinari alle dinamiche correntiste interne al CSM, un problema denunciato dallo stesso scandalo Palamara nel 2019 con una forza che ha lasciato cicatrici ancora aperte nella credibilità dell'ordine giudiziario.

Perché votare NO


La preoccupazione centrale del fronte del No non è priva di fondamento: la riforma interviene sulla Costituzione per risolvere un problema che, nei numeri, è già sostanzialmente risolto dalla legislazione ordinaria. Con lo 0,4% di passaggi di funzione, la separazione di fatto esiste già; ciò che manca è un investimento massiccio su ciò che davvero affligge la giustizia italiana. I dati CEPEJ 2024 parlano chiaro: una causa civile italiana attraversa i tre gradi di giudizio in circa 2.356 giorni (oltre sei anni), contro una media UE di poco più di due anni. L'Italia ha 16 magistrati ogni 100.000 abitanti contro i 33 della media europea. Il budget per la giustizia è di 5,9 miliardi di euro, e lo sdoppiamento del CSM in tre organi separati (due Consigli più l'Alta Corte disciplinare) comporterà inevitabilmente costi aggiuntivi di struttura, burocrazia e personale — risorse che potrebbero essere destinate ad assumere quei magistrati e cancellieri che mancano disperatamente. Come economista, riconosco un classico caso di costo-opportunità: ogni euro speso per triplicare gli apparati di autogoverno è un euro sottratto al funzionamento quotidiano dei tribunali. Come storico, registro che la riforma del Titolo V del 2001 — un'altra revisione costituzionale ambiziosa — ha generato decenni di conflitti di competenza davanti alla Corte Costituzionale senza produrre i benefici promessi: modificare la Costituzione è un atto grave che richiede certezza sugli effetti, non solo sulle intenzioni. Infine, il rischio che un PM separato dal corpo giudiziario diventi nel tempo più permeabile alle pressioni dell'esecutivo — come avviene in Germania, dove il pubblico ministero è formalmente un organo dell'amministrazione senza alcun CSM a proteggerlo — non è un'ipotesi teorica ma un modello già esistente, e non necessariamente desiderabile.

Cosa voterei


Se dovessi esprimermi, voterei , ma con una consapevolezza lucida dei limiti della riforma. La separazione delle carriere non risolverà la lentezza dei processi, non assumerà i magistrati mancanti, non abbrevierà di un solo giorno i sei anni di una causa civile. Tuttavia, il quesito referendario chiede una cosa precisa: se la struttura costituzionale della magistratura debba riflettere il principio del giusto processo nella sua forma più coerente. E su questo punto, ritengo che la risposta sia affermativa. Il modello unitario nasce nel 1948 in un contesto storico in cui la priorità era proteggere la magistratura dalle ingerenze di un potere esecutivo che solo tre anni prima era stato una dittatura; oggi, dopo 78 anni di democrazia consolidata, le garanzie di indipendenza possono e devono essere costruite in modo diverso — come hanno fatto Francia e Spagna — senza che l'unicità del corpo sia l'unico argine possibile. L'argomento economico sui costi aggiuntivi è reale ma sovrastimato: si tratta di costi di governance, non di infrastruttura, e possono essere contenuti con leggi di attuazione intelligenti. L'argomento storico sulle riforme costituzionali mal riuscite (Titolo V) è pertinente, ma la differenza sta nella specificità: questa riforma interviene su un punto chirurgico e ben delimitato, non ridisegna l'intero assetto dei poteri. Ciò che mi convince, in definitiva, è un ragionamento di secondo ordine: una magistratura in cui la separazione funzionale esiste già nei fatti (0,4% di passaggi) ma non nella struttura istituzionale è un sistema che paga il prezzo della complessità normativa senza ottenerne i benefici. Meglio allineare la forma alla sostanza.


Sources:


Claude Opus risposta 2


Ho ora il corpus completo della riforma e le analisi tecniche più rilevanti. Ecco l'analisi articolo per articolo, con scenari proiettivi e revisione del giudizio finale.


Analisi tecnica della riforma costituzionale — Articolo per articolo

1. Art. 102 Cost. (nuovo) — Le "distinte carriere"


Il primo comma viene integrato con le parole: «le quali disciplinano altresì le distinte carriere dei magistrati giudicanti e requirenti».

Implicazione tecnica. La parola "carriere" al plurale non è innocua: costituzionalizza una separazione ontologica, non meramente funzionale. Nell'assetto vigente, l'art. 102 parla di "magistrati ordinari" come corpo unitario; il nuovo testo crea due categorie costituzionali distinte. Questo significa che qualsiasi futura legge ordinaria che tentasse di ripristinare forme di mobilità tra le carriere sarebbe incostituzionale, a meno di una nuova revisione costituzionale. La rigidità è massima e irreversibile sul piano del diritto ordinario.

Scenario A — Effetto positivo. Un PM che sa, fin dal concorso, che non potrà mai diventare giudice sviluppa una cultura professionale pienamente orientata all'investigazione e all'accusa, senza ambiguità di ruolo. Il giudice, specularmente, non ha mai condiviso ambienti formativi o associativi con chi oggi gli presenta un'ipotesi accusatoria. La percezione di terzietà migliora. Nel medio periodo (5-10 anni), questo potrebbe riflettersi in un incremento della fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario, oggi ferma al 42% secondo l'Eurobarometro 2023 rispetto al 67% tedesco.

Scenario B — Effetto negativo. La separazione ontologica crea due "corporazioni" con interessi divergenti. Il PM, privo della cultura del giudicare, potrebbe sviluppare una mentalità esclusivamente accusatoria, un fenomeno documentato nel sistema statunitense dove i tassi di plea bargaining superano il 95%, in parte proprio perché i prosecutor non hanno mai sperimentato la responsabilità del giudicare. In Italia, dove l'obbligatorietà dell'azione penale è costituzionalizzata (art. 112), il rischio non è il plea bargaining ma una progressiva "bulimia investigativa" senza il contrappeso culturale della consapevolezza giudicante.


2. Art. 104 Cost. (integralmente sostituito) — Due CSM e il sorteggio


Il nuovo art. 104 istituisce due Consigli superiori distinti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. La composizione prevede 2/3 di togati estratti a sorte e 1/3 di laici estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune.

Nodo critico n. 1 — Il sorteggio "asimmetrico". Questo è, a mio avviso, il punto tecnicamente più debole dell'intera riforma. I togati sono sorteggiati "secco" dall'intera platea dei magistrati; i laici sono sorteggiati da un elenco predisposto dal Parlamento, ma la Costituzione non specifica quanti nomi debba contenere questo elenco, né con quale maggioranza parlamentare vada compilato. Se il Parlamento inserisce in lista esattamente il numero di laici da estrarre, il sorteggio diventa una finzione e la componente laica è, di fatto, di nomina politica. Questo rinvio alla legge ordinaria è un vuoto costituzionale grave: si modifica l'art. 104 per combattere il correntismo togato, ma si lascia la porta aperta al correntismo parlamentare sulla componente laica.

Nodo critico n. 2 — Il CSM requirente. La platea dei sorteggiabili requirenti è di circa 2.000-2.200 magistrati. Un CSM composto da pochi membri estratti da una platea così ridotta rischia squilibri di rappresentanza territoriale e funzionale statisticamente significativi. Il sorteggio puro, senza alcuna stratificazione per distretto o anzianità, potrebbe produrre un Consiglio composto interamente da PM di grandi procure del Nord, lasciando senza voce interi distretti meridionali — o viceversa.

Scenario C — Paralisi istituzionale. Due CSM significano due apparati burocratici, due segretariati, due sedi, due bilanci. Il Ministero della Giustizia (art. 110 modificato) dovrà organizzare i servizi per "ciascun Consiglio". In un contesto di risorse già insufficienti (l'Italia spende meno della media UE per la giustizia in rapporto al PIL), la duplicazione potrebbe sottrarre risorse operative ai tribunali per destinarle alla governance. Precedente storico rilevante: la duplicazione degli enti dopo la riforma del Titolo V del 2001 generò un contenzioso costituzionale massiccio (oltre 1.600 sentenze della Corte Costituzionale in conflitti Stato-Regioni tra il 2002 e il 2020) senza i benefici di efficienza promessi.


3. Art. 105 Cost. (integralmente sostituito) — L'Alta Corte disciplinare


L'Alta Corte è composta da 15 giudici: 3 di nomina presidenziale, 3 estratti a sorte da elenco parlamentare, 6 magistrati giudicanti e 3 requirenti (sorteggiati tra chi ha almeno 20 anni di funzione e svolge o ha svolto funzioni di legittimità).

Nodo critico n. 3 — L'eccentricità nel panorama europeo. Come documentato da Giustizia Insieme, in tutti gli ordinamenti europei dove esiste un organo di autogoverno della magistratura, la funzione disciplinare resta in capo a quell'organo, con la sola eccezione della Grecia. L'Italia diventerebbe il secondo caso in Europa — e il primo tra le grandi democrazie — a sottrarre il disciplinare al CSM per affidarlo a un organo separato. Non si tratta di "allineamento europeo", come sostiene il fronte del Sì, ma di una scelta che va in direzione opposta rispetto al mainstream continentale.

Nodo critico n. 4 — Il rapporto togati/laici nell'Alta Corte. Nell'attuale sezione disciplinare del CSM, la proporzione è di 2/3 togati e 1/3 laici. Nell'Alta Corte si scende a 9 togati su 15 (60%), e nei collegi giudicanti — la cui composizione è rinviata alla legge ordinaria — non è garantito che i togati siano in maggioranza. Questo è un punto su cui la professoressa Francesca Biondi (Sistema Penale) ha espresso preoccupazioni fondate: un organo in cui la componente politica (nomina presidenziale + elenco parlamentare) può raggiungere la parità con quella togata nei collegi è un organo potenzialmente permeabile a pressioni esterne.

Nodo critico n. 5 — L'autoimpugnazione. Le sentenze dell'Alta Corte in prima istanza sono impugnabili davanti alla stessa Alta Corte in composizione diversa. Un organo che giudica i propri errori, pur con componenti diversi, presenta un deficit strutturale di terzietà nel grado di appello. La scelta è anomala e probabilmente dettata dalla necessità di non coinvolgere né la Corte di Cassazione (che sarebbe giudice dei propri magistrati) né un organo esterno. Ma il risultato è un circuito chiuso che potrebbe generare giurisprudenza disciplinare autoreferenziale.

Nodo critico n. 6 — La "verticalizzazione". Il requisito dei 20 anni di funzione e delle funzioni di legittimità limita drasticamente la platea dei sorteggiabili togati. Il giudizio disciplinare riguarda prevalentemente magistrati di merito (tribunali e corti d'appello), ma a giudicarli saranno esclusivamente magistrati di legittimità (Cassazione). Questo crea una gerarchia implicita che contraddice il principio costituzionale per cui i magistrati si distinguono solo per funzioni (art. 107, terzo comma, vigente).

Scenario D — Effetto disciplinare "raffreddante". Un'Alta Corte percepita come estranea al corpo magistratuale — elitaria, con componenti di nomina politica e autoimpugnazione — potrebbe produrre un effetto paradossale: i magistrati più esposti (quelli di merito, che trattano la grande criminalità organizzata e la corruzione) potrebbero adottare comportamenti più cauti e meno innovativi per timore di sanzioni disciplinari da parte di un organo di cui diffidano. Il precedente storico è quello dei giudici istruttori italiani degli anni '70, il cui attivismo fu possibile anche grazie alla fiducia nell'autogoverno interno del CSM.


4. Art. 106 Cost. (modificato) — La deroga per "meriti insigni"


Il nuovo testo prevede che il CSM giudicante possa nominare consiglieri di Cassazione anche magistrati requirenti con almeno 15 anni di funzione, per "meriti insigni".

Osservazione tecnica. Questa norma è una contraddizione interna alla riforma: si costituzionalizza la separazione delle carriere e contemporaneamente si prevede un ponte tra le due. Se la separazione è giustificata dalla terzietà del giudice, perché consentire che un ex-PM diventi consigliere di Cassazione giudicante? La norma rivela che il legislatore stesso non è convinto della rigidità assoluta che proclama.


5. Art. 8 — Disposizioni transitorie


Le leggi di attuazione devono essere adeguate entro un anno dall'entrata in vigore. Nel frattempo, "continuano a osservarsi le norme vigenti".

Scenario E — Il rischio dell'anno di transizione. Un anno è un tempo strettissimo per scrivere le leggi ordinarie su: composizione dei collegi dell'Alta Corte, procedura del sorteggio, dimensione dell'elenco parlamentare, regole transitorie per i magistrati in servizio che hanno già cambiato funzione, bilanci e sedi dei due CSM. Se il legislatore non rispetta il termine — come è avvenuto sistematicamente con le riforme italiane (il DLgs di attuazione della riforma Orlando del 2017 ha richiesto anni di decreti correttivi) — si crea un limbo normativo in cui la Costituzione dice una cosa e la legge ordinaria ne dice un'altra.


Revisione del giudizio finale


Dopo l'analisi tecnica del corpus normativo, il mio giudizio si modifica in modo significativo.

La separazione delle carriere in sé (art. 102) resta una misura coerente con il principio del giusto processo e con l'evoluzione già avvenuta nei fatti (0,4% di passaggi). Su questo punto, la mia posizione non cambia.

Tuttavia, la riforma non si limita a separare le carriere. Interviene pesantemente su tre assi ulteriori — il sorteggio asimmetrico (art. 104), l'Alta Corte disciplinare con composizione sbilanciata e autoimpugnazione (art. 105), e il rinvio massiccio alla legislazione ordinaria (art. 8) — che nel complesso configurano un rischio istituzionale superiore a quello che avevo valutato nella prima analisi.

Il punto di svolta è l'Alta Corte disciplinare. Nessun grande ordinamento europeo ha sottratto il disciplinare all'organo di autogoverno per affidarlo a un giudice speciale esterno con questa composizione. La combinazione di tre nomine presidenziali, tre laici da elenco parlamentare e l'autoimpugnazione crea un organo in cui l'influenza politica sul disciplinare dei magistrati è strutturalmente maggiore di quella attuale — il che contraddice la narrativa della riforma come strumento di depoliticizzazione della magistratura.

Se il quesito referendario chiedesse solo: "Vuoi la separazione delle carriere?", voterei Sì senza esitazione. Ma il quesito chiede di confermare o respingere l'intera legge costituzionale, che è un pacchetto inscindibile. E in quel pacchetto, il peso dei difetti strutturali dell'Alta Corte e del sorteggio asimmetrico supera, nella mia valutazione rivista, il beneficio della separazione.

Il mio voto rivisto sarebbe NO — non perché la separazione delle carriere sia sbagliata in principio, ma perché questa specifica riforma la accompagna con meccanismi istituzionali che rischiano di indebolire, anziché rafforzare, l'indipendenza della magistratura. Una separazione delle carriere ben fatta avrebbe dovuto mantenere il disciplinare in capo al CSM (sdoppiato), adottare un sorteggio stratificato e non asimmetrico, e costituzionalizzare le garanzie dell'Alta Corte anziché rinviarle alla legge ordinaria. Questa riforma fa troppe cose insieme, e alcune le fa male.


Sources:

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La Zona dei Frangenti


Dall'ultimo frangente sino a riva, cercando le aree più adatte e produttive. In questa stagione dell’anno il surfcasting può regalare grandi emozioni, con un ventaglio di specie insidiabili davvero ampio.
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foto sopra: la risacca, una zona dinamica, mai ripetitiva, dove i pesci arrivano in cerca di cibo.

Quando si arriva in spiaggia, ancor prima di sfoderare canne e attrezzatura, si osserva il mare. I siti meteo, le web cam (se presenti), i pareri di altri pescatori, contribuiscono a dipingere nella nostra mente un quadro che rappresenta solo una previsione delle condizioni che troveremo, una volta arrivati sullo spot di pesca. Se la spiaggia scelta è una di quelle frequentate con assiduità, difficilmente avremo delle brutte sorprese e ciò che troveremo non si discosta dalla situazione prevista; se invece la scelta è caduta su uno spot sconosciuto o quasi, è possibile che tutto o molto sia differente da quello che ci attendevamo. Comunque, che si tratti di una spiaggia conosciuta e “rodata” o di un nuovo spot mai provato in precedenza, solo quando gli stivali affondano sulla sabbia possiamo verificare il reale stato del mare e del vento. Molto, in un’uscita di surfcasting, si decide ancor prima di caricare l’attrezzatura in macchina perché la buona riuscita di una nottata di pesca dipende dal saper prevedere, il più realisticamente possibile, cosa succederà una volta arrivati in spiaggia.
Dall'alba al tramonto. Questo il periodo migliore per la pesca a surfcasting.
E forse l’aspetto più importante e più difficile da studiare è il momento migliore per affrontare il mare. Lo sappiamo, le condizioni ideali nel surfcasting si hanno quando, dopo giorni di vento costante e intenso che soffia sulla costa, finalmente inizia la fase di scaduta. È infatti in fase di scaduta che si riesce a lanciare, seppur ancora contro il vento residuo, abbastanza per sperare di raggiungere la distanza desiderata. È sempre in questa fase, nella scaduta appunto, che i pesci banchettano, nutrendosi di molluschi e vermi che la mareggiata ha precedentemente strappato alla sabbia del fondale. Se siamo stati bravi (e anche un po’ fortunati) arriveremo in spiaggia proprio quando in mare iniziano le condizioni ideali. A questo punto si entra nella fase attiva, quella della preparazione dell’attrezzatura e del lancio in acqua delle esche scelte. Lanciare, sì, ma dove?
Marco Anedda solleva un sarago pescato durante una mareggiata di libeccio. Il coriaceo bibbone congelato ha dimostrato la sua irresistibile capacità attrattiva.
Oltre il frangente - Le onde si formano al largo, sotto l’azione del vento. Lontano da riva queste si propagano sul mezzo (il mare) ma le particelle d’acqua si muovono con traiettorie circolari, rimanendo quindi pressoché nello stesso punto. L’ampiezza e il periodo dell’onda dipendono soprattutto dall’intensità e la durata dell’azione del vento. Quando l’onda arriva vicino alla costa e le particelle d’acqua, nel loro moto circolare, iniziano a toccare il fondo, l’attrito “rompe” l’onda e si entra in quella che viene denominata zona dei frangenti. L’onda smette quindi di oscillare e inizia il moto traslatorio verso riva di grandi masse d’acqua. Nel surfcasting si sfrutta proprio questa area. Se possibile, il primo punto dove lanciare l’esca è lontano, dove inizia la zona dei frangenti. Diciamo “se possibile” poiché non è detto che questo punto sia raggiungibile. Ma è sempre bene provare ad arrivare con l’esca in quest’area perché i pesci trovano le condizioni migliori per cibarsi, con il fondale smosso e ricco di nutrimenti. Ma se si vuole raggiungere questo punto si deve essere pronti ad accettare alcuni compromessi: usare ad esempio una lenza sottile in bobina, intorno allo 0,20 e anche meno; usare una paratura con un solo braccio-lo, non troppo lungo (massimo 80 centimetri); usare un’esca non troppo voluminosa, come una strisica di seppia, un cannolicchio o un bibi; preferire una zavorra aerodinamica che però al tempo stesso tenga il mare, come la classica palla. Nell’area appena oltre i frangenti nuota un’ampia varietà di pesci, ma su tutti saraghi e orate. Più raro è l’incontro con l’ombrina, una preda diventata ambitissima e purtroppo sempre più sporadica.


Per raggiungere un frangente lontano bisogna minimizzare l’attrito della paratura con l’aria. Una soluzione ormai collaudata è l’utilizzo di un solo bracciolo finale, non troppo lungo. Diego Piras con un grosso sarago, pescato nella spiaggia di Is Arenas. I saraghi sono abilissimi predatori che cacciano nella schiuma e nella forte corrente, condizioni che si trovano all’interno dell’area dei frangenti.

Nella schiuma - In mezzo all’area dei frangenti la schiuma la fa da padrona. Qui pescare è molto impegnativo. Non di rado bisogna confrontarsi con immensi depositi di posidonia strappata al fondo e la corrente non segue un’unica direzione. Se possibile si cercano dei canaloni, facili da individuare perché in queste zone il mare appare più calmo. I pesci sfruttano questa sorta di autostrade, invogliati a percorrerle dalla presenza di molto cibo e che qui viene trasportato dalla corrente. Anche in questo caso il surfcaster deve giungere ad alcuni compromessi: se è vero che è possibile pescare con parature a due ami (anche 3 se le condizioni lo permettono), è pur sempre vero che la lunghezza dei braccioli, per rimanere in pesca in questa zona così turbolenta, non deve superare i 50 centimetri. Il controllo dell’integrità delle parature deve essere effettuato con un’alta frequenza e comunque mai oltre i 20 minuti. Infatti l’azione della corrente, dei detriti in sospensione e delle alghe, in poco tempo ingarbuglia i finali, rendendoli inutili. Si utilizzano esche resistenti, coriacee, quali piccoli seppie o strisce di calamaro, bibboni (interi, a caramella o rovesciati) e sardine. In quest’area la preda più probabile è il sarago che nuota agevolmente anche in condizioni che per gli altri pesci risultano proibitive.
Alberto Cossu con la spigola da copertina, pescata lanciando il mugginetto vivo a pochi metri da riva.
Sotto i piedi o quasi -Rimane un’ultima fascia da sondare, quella più vicina alla riva. Si tratta di una zona molto particolare, dove è difficile pescare con continuità visto che la morfologia della riva cambia continuamente. La risacca, correnti con direzioni irregolari, depositi di vegetazione e detriti, sembra un’area impraticabile. Ma se la mareggiata ha scavato un profondo gradino di risacca, una canna è qui che va lanciata. La preda più probabile è la spigola. Quindi si può usare una paratura con un solo amo con un bel muggine vivo o, eventualmente, un’anguillina sgusciante. Ma sono ottimi anche inganni a base di cannolicchio o piccole seppie intere. Tutto si basa sull’azione, non è certo un tipo di pesca statica, da birretta e seggiolina. Ed è importante la precisione del lancio e il controllo frequente delle esche e delle parature. Ma tanta fatica e dedizione è ripagata con le catture che hanno reso il surfcasting un’esperienza di vita leggendaria.

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vivo X300 Ultra: il nuovo cameraphone rivoluziona i video professionali al Mobile World Congress 2026


Il vivo X300 Ultra debutta al Mobile World Congress 2026 con tecnologie avanzate dedicate alla creazione di video professionali. Stabilizzazione evoluta, AI e qualità cinematografica trasformano lo smartphone in uno strumento perfetto per creator e videom
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In occasione del MWC 2026 di Barcellona, vivo ha presentato ufficialmente le rivoluzionarie capacità video del suo nuovo flagship X300 Ultra. Si tratta di un dispositivo progettato per ridefinire i confini della videografia mobile che integra specifiche di altissimo livello. In particolare, dichiara il produttore, il device è in grado di scattare foto eccellenti su più lunghezze focali, fornire una resa cromatica cinematografica, una registrazione LOG evoluta e un comparto audio potenziato. In sintesi, l'X300 Ultra offre ai creator professionisti piena libertà in ogni scenario di ripresa e in tutte le fasi del processo creativo.

Forte della solida esperienza maturata nella fotografia, vivo amplia strategicamente il proprio orizzonte anche al mondo del video - ha dichiarato Yu Meng di vivo - gli aggiornamenti video di X300 Ultra segnano un passaggio dalle ‘singole capacità di imaging’ a vere e proprie ‘capacità di creazione cinematografica’, rendendo la produzione di video più intuitiva, fluida e accessibile che mai.”


Video con una qualità cinematografica


X300 Ultra garantisce registrazioni video ad alte prestazioni su tutte le fotocamere posteriori e supporta riprese 4K a 120 fps su più lunghezze focali, sia in formato 10-bit LOG sia in Dolby Vision. Pertanto, che si tratti di catturare vedute straordinarie con l’ultra-grandangolo o piccoli dettagli con il teleobiettivo, il device assicura un’esperienza di ripresa dinamica e coerente. In termini di stabilizzazione, l'X300 Ultra si avvale di un sistema OIS a copertura completa che offre i migliori risultati sulla lunghezza focale di 85 mm. Queste tecnologie offrono ai creator riprese ultra-stabili, rapide e nitide, capaci di restituire qualità cinematografica in ogni contesto e consolidando così la vocazione professionale di X300 Ultra nell’ambito video.

Soundcore Space 2: cuffie ANC a 4 stadi con 70 ore di autonomia
Le Soundcore Space 2 offrono cancellazione del rumore a 4 stadi, comfort prolungato, audio ad alta risoluzione e fino a 70 ore di autonomia
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Ampia possibilità di personalizzazione per i creator


X300 Ultra porta l’imaging professionale a un nuovo livello con il 4K Master Color Video multi-focale. Combinando registrazione ad alta risoluzione e l’avanzata color science di vivo, il dispositivo restituisce colori dalla resa cinematografica direttamente in fase di ripresa, grazie a un sistema di ottimizzazione tonale end-to-end. La versatile Video Color Palette, inoltre, consente un controllo dettagliato su tonalità, saturazione e contrasto, offrendo ai creator la possibilità di perfezionare ogni aspetto delle immagini, dalla ripresa iniziale alla post-produzione, con un livello di personalizzazione cromatica senza precedenti.

Una cinepresa professionale in tasca


Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla registrazione LOG di livello professionale su tutte le fotocamere posteriori. Il dispositivo, come detto, supporta il 4K a 120 fps in 10-bit LOG su diverse lunghezze focali, garantendo una profondità colore a 10 bit e un’ampia gamma dinamica, indipendentemente dall’obiettivo utilizzato. La nuova modalità Pro Video introduce un’interfaccia e controlli dei parametri ispirati alle cineprese professionali. Inoltre, vivo LOG è ora compatibile con il workflow ACES, permettendo di integrare e correggere il colore delle riprese LOG insieme a quelle realizzate con cineprese professionali, all’interno di uno spazio colore unificato e standardizzato. Si configura così un ecosistema di imaging mobile completo e aperto, che copre l’intera filiera produttiva, dalla pre-produzione alla post-produzione.

Un audio che si adatta all'alta qualità delle immagini


Il suono è trattato come parte integrante della narrazione tanto quanto le immagini. X300 Ultra integra il nuovo sistema Quad-Mic Audio Recording Master, progettato per adattarsi a diversi contesti di ripresa grazie a sei scenari preimpostati che enfatizzano in modo intelligente le fonti sonore principali, riducendo il rumore ambientale. Il risultato è un audio pulito e definito, perfettamente coerente con l’elevata qualità delle immagini.

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Un ecosistema completo


Le capacità video di X300 Ultra rappresentano un’evoluzione da semplice dispositivo di imaging a sistema cinematografico completo. Il device supporta un set modulare di accessori di livello professionale - tra cui un Grip Kit e un Camera Cage con ventola di raffreddamento e frame per l’espansione con lenti esterne - trasformandosi in un vero e proprio dispositivo riconfigurabile, capace di rispondere alle esigenze delle produzioni professionali. X300 Ultra segna, dunque, una tappa fondamentale nell'impegno di vivo per portare le funzionalità video cinematografiche sui dispositivi mobili. Maggiori dettagli sulle funzionalità complete dell'X300 Ultra saranno rivelati a breve dal brand.

X300 Ultra Showcased Cinematic Video Creation Capabilities

X300 Ultra ridefinisce la creazione video con una qualità cinematografica

X300 Ultra garantisce registrazioni video ad alte prestazioni su tutte le fotocamere posteriori e supporta riprese 4K a 120 fps su più lunghezze focali, sia in formato 10-bit LOG sia in Dolby Vision. Che si tratti di catturare vedute straordinarie con l’ultra-grandangolo o piccoli dettagli con il teleobiettivo, il device assicura un’esperienza di ripresa dinamica, coerente e di livello superiore. In termini di stabilizzazione, le prestazioni sono altrettanto straordinarie: il sistema OIS a copertura completa offre risultati particolarmente eccellenti sulla lunghezza focale di 85 mm, grazie a un’OIS con escursione fino a 3°. Queste tecnologie offrono ai creator riprese ultra-stabili, rapide e nitide, capaci di restituire qualità cinematografica in ogni contesto e consolidando così la vocazione professionale di X300 Ultra nell’ambito video.

X300 Ultra porta l’imaging professionale a un nuovo livello con il 4K Master Color Video multi-focale. Combinando registrazione ad alta risoluzione e l’avanzata color science di vivo, il dispositivo restituisce colori dalla resa cinematografica direttamente in fase di ripresa, grazie a un sistema di ottimizzazione tonale end-to-end. La versatile Video Color Palette, inoltre, consente un controllo dettagliato su tonalità, saturazione e contrasto, offrendo ai creator la possibilità di perfezionare ogni aspetto delle immagini, dalla ripresa iniziale alla post-produzione, con un livello di personalizzazione cromatica senza precedenti.

Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla registrazione LOG di livello professionale su tutte le fotocamere posteriori. Il dispositivo, come detto, supporta il 4K a 120 fps in 10-bit LOG su diverse lunghezze focali, garantendo una profondità colore a 10 bit e un’ampia gamma dinamica costante, indipendentemente dall’obiettivo utilizzato, che sia l’ultra-grandangolare, il principale o il tele. La nuova modalità Pro Video introduce un’interfaccia e controlli dei parametri ispirati alle cineprese professionali, offrendo ai creator strumenti avanzati per una gestione ancora più precisa della ripresa. Anche la funzione di monitoraggio è stata potenziata, consentendo l’applicazione di LUT 3D personalizzate per l’anteprima in tempo reale durante la registrazione in LOG. Inoltre, vivo LOG è ora compatibile con il workflow ACES, permettendo di integrare e correggere il colore delle riprese LOG insieme a quelle realizzate con cineprese professionali, all’interno di uno spazio colore unificato e standardizzato. Si configura così un ecosistema di imaging mobile completo e aperto, che copre l’intera filiera produttiva, dalla pre-produzione alla post-produzione.

Il suono è trattato come parte integrante della narrazione tanto quanto le immagini. X300 Ultra integra il nuovo sistema Quad-Mic Audio Recording Master, progettato per adattarsi a diversi contesti di ripresa grazie a sei scenari preimpostati che enfatizzano in modo intelligente le fonti sonore principali, riducendo il rumore ambientale. Il risultato è un audio pulito e definito, perfettamente coerente con l’elevata qualità delle immagini.

Un ecosistema creativo professionale completo, senza compromessi

Le capacità video di X300 Ultra rappresentano un’evoluzione da semplice dispositivo di imaging a sistema cinematografico completo. Il device supporta un set modulare di accessori di livello professionale - tra cui un Grip Kit e un Camera Cage con ventola di raffreddamento e frame per l’espansione con lenti esterne - trasformandosi in un vero e proprio dispositivo riconfigurabile, capace di rispondere alle esigenze delle produzioni professionali.

Oltre all'hardware, vivo ha ottimizzato il flusso di lavoro creativo grazie a ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e alla collaborazione con i leader del settore. Questo ecosistema creativo completo supporta l'intera catena di produzione - dalle riprese e dal monitoraggio all'audio e alla post-produzione - offrendo una soluzione di produzione end-to-end senza compromessi per i videomaker professionisti.

X300 Ultra segna una tappa fondamentale nell'impegno di vivo per portare le funzionalità video cinematografiche sui dispositivi mobili. Grazie alle prestazioni di punta offerte sui mercati globali, vivo continua a consolidare la sua posizione di leader nel settore dell'imaging, dimostrando la propria competitività nel segmento premium. Maggiori dettagli sulle funzionalità complete dell'X300 Ultra saranno rivelati a breve.


Soundcore Space 2 ufficiali al MWC 2026: cuffie con cancellazione del rumore a 4 stadi e fino a 70 ore di autonomia


In occasione del Mobile World Congress 2026, Soundcore ha presentato le nuove Soundcore Space 2, cuffie over-ear progettate per i viaggi e per l’ascolto quotidiano. Il modello combina un'avanzata cancellazione attiva del rumore a 4 stadi con un comfort prolungato e un’autonomia estesa.
La tecnologia a 4 stadi si adatta automaticamente all’ambiente circostanteLa tecnologia a 4 stadi si adatta automaticamente all’ambiente circostante

Cancellazione del rumore avanzata per ogni ambiente


Le Soundcore Space 2 integrano un sistema di cancellazione del rumore ottimizzato per eliminare efficacemente i rumori a bassa frequenza, come il rumore prodotto dai motori di un aereo, il rumore di autobus e mezzi pubblici o gli ambienti d’ufficio più caotici. La tecnologia a 4 stadi si adatta automaticamente all’ambiente circostante, garantendo prestazioni ottimali anche durante gli spostamenti.

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Comfort e design ergonomico per lunghe sessioni


Il comfort è un elemento centrale del design delle Space 2, pensate per lunghe sessioni di ascolto. I padiglioni in memory foam morbido offrono un’esperienza ergonomica, assicurando comodità per tutta la giornata, sia durante i viaggi sia nell’uso quotidiano. Per quanto riguarda la qualità audio, le cuffie sono dotate di driver da 40 mm con diaframma a doppio strato; questo permette di ottenere bassi profondi, voci chiare e alte frequenze cristalline, garantendo un suono ricco e dettagliato adatto a qualsiasi tipo di contenuto multimediale.
I padiglioni in memory foam morbido offrono un’esperienza ergonomica, assicurando comodità per tutta la giornata I padiglioni in memory foam morbido offrono un’esperienza ergonomica, assicurando comodità per tutta la giornata

Funzionalità intelligenti: Smart Wearing Detection e chiamate AI


Tra le funzionalità intelligenti troviamo la Smart Wearing Detection, che mette automaticamente in pausa la riproduzione quando le cuffie vengono rimosse e la riattiva quando vengono indossate. Per le chiamate, le Space 2 sono dotate di tre microfoni con riduzione del rumore basata su intelligenza artificiale, per una maggior chiarezza della voce anche in ambienti complessi.
La Smart Wearing Detection mette automaticamente in pausa la riproduzione quando le cuffie vengono rimosse e la riattiva quando vengono indossateLa Smart Wearing Detection mette automaticamente in pausa la riproduzione quando le cuffie vengono rimosse e la riattiva quando vengono indossate

Autonomia estesa e ricarica rapida


L’autonomia rappresenta uno dei punti di forza delle nuove cuffie. Con la cancellazione attiva del rumore attiva, è possibile ascoltare fino a 50 ore, mentre con l’ANC disattivata si raggiungono fino a 70 ore (dati del produttore). Inoltre, una ricarica rapida di soli cinque minuti garantisce fino a quattro ore aggiuntive di ascolto. Le Space 2 includono anche la tecnologia HearID 3.0, che analizza la capacità uditiva e personalizza la resa sonora per compensare eventuali frequenze meno percepite.

Le nuove cuffie Soundcore saranno disponibili nei colori Linen White, Jet Black e Seafoam Green dal prossimo 21 aprile su Amazon e sul sito ufficiale, al prezzo di 129,99 euro.


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Oltre la preghiera


La foto degli evangelici riuniti a pregare intorno a Trump è solo la punta dell’iceberg.

C’è un modo semplice di leggere la foto recente di Donald Trump che ha riportato in auge, in modo fin troppo pittoresco, i suoi legami con gli evangelici: i pastori che pregano nello Studio Ovale, le mani imposte sul presidente, il solito kitsch messianico dell’America profonda che accompagna ogni ciclo trumpiano.

Però basta fermarsi un secondo in più sulle immagini e sulle parole che le inquadrano, per capire che questi aspetti non sono solo simboli o folklore: nella seconda amministrazione Trump il linguaggio della fede non “benedice” il potere ma lo aiuta a raccontarsi, a legittimarsi, inquadrando persino l’offensiva militare in Iran in una grammatica morale e provvidenziale.

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Carovita in aumento, ma il “revenge spending” non si ferma: 6 italiani su 10 fanno spese extra ogni mese


Il carovita cresce e il potere d’acquisto si riduce, ma il revenge spending non si ferma. Un paradosso che racconta nuove dinamiche di consumo, tra compensazione emotiva, micro-lussi accessibili e ruolo chiave dell’e-commerce e dei pagamenti digitali
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Gli italiani non rinunciano al “revenge spending”, ma spendere denaro in attività gratificanti va di pari passo con l’attenzione per la stabilità economica. Per 8 persone su 10, concedersi una piccola spesa extra è un modo per premiarsi dopo un periodo di stress o di lavoro intenso, e il 62,5% si dedica al revenge spending almeno una volta al mese. Ristoranti, abbigliamento e viaggi rappresentano i desideri che gli italiani si concedono più frequentemente: la cena fuori resta trasversale tutte le generazioni.

Eppure, accanto alla ricerca quotidiana di gratificazione, permane un forte orientamento alla prudenza: rispetto al 2016, infatti, il 97% degli italiani rileva un aumento delle spese mensili (oltre il +30% per uno su quattro), e il 62,2% fa più fatica a risparmiare; ciò detto, oltre un italiano su due riesce a mettere da parte almeno il 10% del reddito e il 25,7% dichiara che, anche potendo contare su un budget extra mensile, sceglierebbe di destinarlo al risparmio.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano


È quanto emerge dall’Osservatorio Consumi e Risparmio di SumUp, che ha analizzato le abitudini degli italiani nella gestione delle proprie finanze a livello nazionale. In particolare, le due città prese come modello per confrontare il nord e il sud del Paese sono state Torino e Napoli. Qui, nonostante l'aumento delle spese, i cittadini non rinunciano a gratificarsi: un torinese su due preferisce il ristorante, metà dei napoletani non rinuncia allo shopping.

“Anche in un contesto di incertezza economica, gli italiani non rinunciano a concedersi piccoli momenti di gratificazione. Dalle evidenze dell’Osservatorio emerge che il cosiddetto revenge spending non racconta eccessi, ma un cambiamento culturale: una spesa più selettiva e consapevole, che convive con l’attenzione alla stabilità finanziaria; non si tratta di consumi impulsivi, ma di una ricerca di equilibrio tra sicurezza economica e qualità della vita quotidiana. Colpisce, in particolare, il comportamento dei Millennial: spesso associati a un modello di consumo disinvolto, si dimostrano capaci di coniugare pianificazione e desiderio di gratificazione, con un approccio maturo alla gestione delle proprie risorse - osserva Umberto Zola di SumUp - in questo scenario, la tecnologia può sempre più diventare un alleato concreto per supportare i consumatori nel monitoraggio delle spese quotidiane e per mantenere il controllo del budget, per risparmiare, ma anche per concedersi micro-gratificazioni quotidiane”.


Millennial sono i risparmiatori più disciplinati


A tutte le età, il revenge spending convive conla ricerca di equilibrio tra benessere e sicurezza finanziaria. I Millennial si confermano i risparmiatori più disciplinati: accantona parte del proprio stipendio il 57,7%,controil 46,2% degli Over60, e il 54,1% dei GenZ. Anche per quanto riguarda le entrate extra, 1 Millennial su 2 risparmia per gli imprevisti, mentre il 21,5% sceglie di spendere solo una parte per sfizi, e solo il 13,9% per acquistare qualcosa che desidera davvero. Gli Over 60 restano, invece, i più prudenti: mettono da parte per le emergenze (55,6%), e solo il 10,3% spende per comprare qualcosa per sé. I Gen Z guardano al futuro e risparmiano per i progetti di domani (46,3%),ma sono anchei più inclini alla micro-gratificazione: il 20,9% spende per lo shopping e il 18% per la cura di sé.

Come cambia la gestione del denaro


Il 56,3% degli uomini dichiara di riuscire a risparmiare almeno il 10% del reddito, contro il 47,6% delle donne. La differenza è sostanziale anche tra chi dichiara di non riuscire a mettere via del denaro, ad esempio il 9,1% delle donne contro il 7,7% degli uomini. Il 27,1% delle intervistate sente anche di avere un potere di acquisto inferiore alle generazioni precedenti, mentre questa percezione riguarda solo il 23,9% della popolazione maschile. Quando si guarda alla destinazione degli extra, gli uomini preferiscono i ristoranti (53,3%), mentre le intervistate lo shopping (46,4%).

I torinesi: cene e viaggi, ma con prudenza


Il 96% dei torinesi sostiene di avere assistito in 10 anni a un incremento delle proprie spese mensili e il 59,6% di percepirecome peggiorata la propria possibilità di risparmio mensile nell’ultimo decennio. Chi abita a Torino, quindi, spende, ma con un occhio alla sostenibilità economica: il revenge spending nel capoluogo piemontese si fa soprattutto andando al ristorante (53,2%) e viaggiando (36,4%), ma il 44,8% dichiara che, se avanza una somma a fine mese, si preferisce metterla da parte per imprevisti.

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Napoli sceglie lo shopping


A dichiarare un aumento delle spese negli ultimi 10 anni sono anche il 94,8% dei napoletani: in particolare, il 26% di chi abita nel capoluogo campano sostiene che il carovita abbia superato il 30%. Allo stesso tempo, il 58,8% dei napoletani percepisce peggiorata la possibilità di risparmio mensile dal 2016 al 2026. L’attitudine, quindi, è al risparmio più che al revenge spending. Circa il 43% degli intervistati a Napoli dichiara di mettere via denaro per imprevisti o progetti futuri e il 51,2% riesce a risparmiare almeno il 10% del reddito. Eppure, le spese di gratificazione non scompaiono: i napoletani prediligono lo shopping (48,8%)e le cene fuori (34%).

SumUp Pay per la gestione delle finanze


Dall'Osservatorio SumUp emerge che i pagamenti digitali aiutano la trasparenza e il tracciamento delle spese: il 63,1% degli italiani intervistati utilizza la carta sempre o spesso per le spese di tutti i giorni, con un’incidenza alta non solo tra Gen X e Millennial, ma anche tra gli Over 60 (il 26,6% li usa sempre, il 42,5% spesso). In questo contesto si inserisce SumUp Pay, il portafoglio digitale gratuito che consente di gestire il proprio denaro direttamente da app, pagare in negozio e online con Mastercard virtuale o fisica e ottenere cashback sugli acquisti. Evoluto negli ultimi 12 mesi da soluzione di pagamento a vero e proprio conto personale digitale, SumUp Pay è pensato come un account “rewarding” capace di restituire valore concreto alle spese di tutti i giorni attraverso il cashback sugli acquisti. In queste settimane, SumUp ha lanciato la campagna “La vita è troppo breve per un conto banale” a supporto dei Millennial lavoratori, che prevede una promozione del 3% di cashback per i primi sei mesi sugli acquisti effettuati con la Mastercard SumUp, virtuale o fisica; il cashback viene accreditato direttamente, rafforzando l’idea di un conto che accompagna le spese quotidiane offrendo un ritorno immediato. Oltre al cashback, SumUp Pay offre gratuitamente strumenti per una gestione più consapevole delle finanze; in questo modo, esso non è solo uno strumento per pagare, ma un supporto concreto per conciliare controllo delle spese, pianificazione e micro-gratificazioni quotidiane.

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La corsa al Pentagono, il MacBook Neo, l'iPhone 17e, il meglio della settimana


Il meglio della settimana + un editoriale scritto da noi.
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Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 481 ed è stata finalizzata alle 21:25, venerdì 6 marzo 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,859.

Buon sabato,
questa settimana c'è stata una serie lunghi di annunci lato Apple, con il nuovo MacBook Neo, l'iPhone 17e, ma non solo. Poi c'è stata la vicenda tra il Pentagono, OpenAI e Anthropic e tanto altro come gli esperimenti di ban di social media in UK e l'acquisizione di Cal AI (sviluppata da minorenni, fattura 50 milioni di dollari l'anno) da parte di MyFitnessPal. Buona lettura!

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Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Editoriale del sabato


Ispirato alle notizie della settimana.

Ho condiviso notizie tech ogni giorno per due anni. Ecco le startup sulle quali investirei oggi. Pt.2


C'è un secondo "momento iPhone" in arrivo.

È il marzo 2008 quando Apple Annuncia l'SDK per sviluppatori che permetterà a tutti, cinque mesi dopo, con il lancio dell'App Store e del primo iPhone 3G, di pubblicare app native sulla piattaforma.

Quel giorno, il 10 luglio 2008, vengono lanciate circa 500 app e nei primi dieci giorni vengono scaricate 10 milioni di volte. Nel 2009 le app salgono a 100.000, nel 2010 a 300.000, ed è in questi anni che nascono startup come Intagram, Uber e WhatsApp, che infatti hanno sfruttato il momento iPhone.

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Notizie della settimana


Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

Il Pentagono taglia fuori Anthropic e lo rimpiazza con OpenAI


Politica
Poche ore dopo l’ordine di Donald Trump alle agenzie federali di smettere di usare Claude (il modello di Anthropic), OpenAI ha annunciato un accordo con il Pentagono per portare i suoi modelli anche su reti militari “classificate”, cioè accessibili solo a personale autorizzato. Sam Altman dice che nel contratto ci sono limiti chiari: niente sorveglianza di massa negli USA e niente uso della forza senza un umano responsabile (quindi no armi letali completamente autonome). Il quadro è ancora poco chiaro perché questi due limiti sono stati la causa della rottura con Anthropic.
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Fonte: The Guardian
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Apple ha presentato il MacBook Neo


Tecnologia
Apple ha presentato il MacBook Neo, il primo Mac low budget in oltre un decennio di laptop: parte da 599 dollari e punta a competere con Chromebook e portatili Windows economici, soprattutto nelle scuole. È un 13 pollici leggero e colorato con chip A18 Pro (lo stesso degli iPhone) ma con macOS completo, fino a 16 ore di batteria e opzioni da 256 o 512 GB. Il lancio arriva mentre i ricavi Mac calano e Apple alza i prezzi di Air e Pro.
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Fonte: CNBC
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Meta è stata citata in giudizio per problemi di privacy legati agli smart glasses


Privacy
Meta è stata citata in giudizio negli Stati Uniti dopo un’inchiesta di giornali svedesi che ha rivelato che dei subappaltatori in Kenya hanno potuto visionare i filmati memorizzati in degli smart glasses di proprietà di un individuo. L'inchiesta ha fatto ancora più rumore perché le registrazioni hanno rivelato persone nude, atti sessuali e persone che usano i bagni pubblici. Meta ha risposto che i video rimangono sul dispositivo finché l'utente non li condivide e che in ogni caso vengono sfuocati i volti. La causa sostiene che messaggi pubblicitari come “progettati per la privacy” abbiano fatto credere agli utenti che i filmati non potessero essere visti da personale esterno.
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Fonte: TechCrunch
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Perché è importante?

Gli smart glasses sono il dispositivo indossabile che potenzialmente esploderà più di tutti negli anni...
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Le disinstallazioni di ChatGPT sono aumentate del 295% dopo l'accordo con il Pentagono


Politica
Secondo Sensor Tower, negli Stati Uniti le disinstallazioni di ChatGPT sono aumentate del 295% (in data 28 febbraio) rispetto al giorno precedente, dopo l’annuncio dell’accordo tra OpenAI e il Dipartimento della Difesa USA. Nello stesso periodo l’app Claude di Anthropic ha registrato un forte aumento dei download (+37% venerdì e +51% sabato), mentre i download di ChatGPT sono scesi del 13%. Anche le recensioni negative sono cresciute: le valutazioni a una stella sono aumentate del 775% nello stesso giorno.
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Fonte: TechCrunch
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Perché è importante?

Questa è una classica reazione di massa a fatti non approfonditi correttamente. La narrativa da fuori...
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TikTok ha deciso di non criptare i messaggi privati


Privacy
TikTok ha dichiarato che non introdurrà la crittografia end-to-end nei messaggi privati. Con questa tecnologia solo mittente e destinatario possono leggere i contenuti, ma l’azienda sostiene che renderebbe più difficile intervenire in caso di segnalazioni, indagini o richieste delle autorità. I messaggi restano comunque protetti da crittografia standard, ma possono essere consultati in casi limitati da personale autorizzato. Alcune organizzazioni per la tutela dei minori, come NSPCC e Internet Watch Foundation, hanno accolto positivamente la scelta, mentre WhatsApp, Signal, iMessage e Messenger continuano ad avere la crittografia end-to-end.
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Fonte: BBC News
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Regno Unito fa partire dei test di ban dei social media per centinaia di teenager


Legge
Il governo britannico ha avviato una sessione di consultazione pubblica di tre mesi, definita “la più ambiziosa al mondo”, per valutare misure contro gli effetti negativi di social e smartphone sui minori; tra le possibilità: divieto delle piattaforme social sotto i 16 anni, limiti di tempo, coprifuoco notturno e stop a funzioni “addictive" come scroll infinito e autoplay. Partono anche test su circa 150 ragazzi (range 13-15 anni) per misurare impatti su sonno, umore e attività fisica.
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Fonte: The Guardian
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Un approccio data-driven

È interessante come ha deciso di procedere il Regno Unito: se l'Australia è partita a bomba con il divieto...
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MyFitnessPal ha acquisito Cal AI


Startup
MyFitnessPal ha acquisito Cal AI, startup di conteggio calorie basata su IA che stima i valori nutrizionali a partire da una foto, sviluppata un gruppo di sedicenni e portata dai medesimi a 50 milioni di dollari in annual recurring revenue. Dopo quasi un anno di trattative (chiuse a dicembre), l’app resterà indipendente e il team di sette persone viene mantenuto. Cal AI è già stata collegata al vasto database alimentare di MyFitnessPal; l’azienda non prevede di fonderla nel prodotto principale perché le due app puntano a pubblici diversi: velocità vs precisione.
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Fonte: TechCrunch
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Perché è importante?

Ricordo il giorno in cui quest'app è uscita, ne parlavano tutti perché è stata sviluppata da dei sedicenni...
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Apple annuncia i nuovi MacBook Air e MacBook Pro


Tecnologia
Apple ha aggiornato la linea dei portatili: il MacBook Air con un nuovo processore M5 (uscito adesso), più memoria interna di base a 512 GB e SSD più veloce, oltre a Wi‑Fi 7 e Bluetooth 6; costa 100 dollari in più rispetto al modello precedente. Debuttano anche i MacBook Pro con processore M5 Pro e M5 Max, GPU che arriva fino a 40 core e memoria base a 1 TB, con rincari da 100 a 400 dollari rispetto al modello precedente. Preordini dal 4 marzo, nei negozi dall’11.
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Fonte: The Verge
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SpaceX ha iniziato a preparare l'IPO, attesa per giugno


Spazio
SpaceX ha intenzione di depositare in forma confidenziale la domanda per la sua offerta pubblica iniziale (IPO) già a marzo, con l'obiettivo di quotarsi a giugno. L'operazione potrebbe superare la cifra storica di 1.75mila miliardi di dollari di valutazione, rendendola la più grande di sempre — nel frattempo l'azienda sta anche raccogliendo 50 miliardi. L'IPO mira a finanziare lo sviluppo di Starship, dei data center spaziali e una base lunare.
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Fonte: Bloomberg
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Perché è importante?

Perché ripetiamo, questo sarà l'anno...
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Apple lancia l'iPhone 17e


Tecnologia
Apple ha inaugurato una settimana di annunci hardware con l’iPhone 17e, modello “entry-level” della nuova gamma: parte da 599 dollari e integra un chip A19 (il processore principale), un nuovo modem C1X per la connettività mobile, vetro più resistente, ricarica MagSafe e 256 GB di memoria di base. Aggiornato anche l’iPad Air, che mantiene prezzi e design ma passa al chip M4, fino al 30% più veloce.
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Fonte: CNBC
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Letture interessanti


Della settimana, in lingua inglese.

La crisi autoritaria dell'intelligenza artificiale è arrivata


platformer.news (eng)

Investitori rivelano cosa non cercano più nelle aziende di SaaS AI


techcrunch.com (eng)

Decisioni di carriera se prendi sul serio l'AGI


greaterwrong.com (eng)

Sullo sbagliare


seangoedecke.com (eng)

Notizie veloci


Della settimana, in lingua inglese.

Xiaomi lancia lo smartphone 17 Ultra, un clone dell'AirTag e un powerbank ultrasottile


techcrunch.com (eng)

Gli hacker hanno attaccato app e siti web iraniani dopo gli attacchi USA-Israele


reuters.com (eng)

Leica Leitzphone: un telefono davvero speciale per i fotografi


petapixel.com (eng)

Il ThinkBook modulare a due schermi di Lenovo è il laptop futuristico per cui faccio il tifo


pcmag.com (eng)

AWS di Amazon segnala un'interruzione dopo che il data center degli Emirati Arabi Uniti è stato colpito da "oggetti"


reuters.com (eng)

Motorola conferma che userà GrapheneOS per un futuro telefono


9to5google.com (eng)

Netflix acquisisce l'azienda di tecnologia AI per il cinema di Ben Affleck


reuters.com (eng)

Video della settimana

youtube.com/embed/u3SIKAmPXY4?…

MacBook Neo


Ecco il video presentazione dell'annuncio più importante di Apple, il MacBook Neo, la versione più economica della linea dei laptop.

Vedi video su youtube.com (eng - 3:49)


Il Pentagono taglia fuori Anthropic e lo rimpiazza con OpenAI


In breve:


Poche ore dopo l’ordine di Donald Trump alle agenzie federali di smettere di usare Claude (il modello di Anthropic), OpenAI ha annunciato un accordo con il Pentagono per portare i suoi modelli anche su reti militari “classificate”, cioè accessibili solo a personale autorizzato. Sam Altman dice che nel contratto ci sono limiti chiari: niente sorveglianza di massa negli USA e niente uso della forza senza un umano responsabile (quindi no armi letali completamente autonome). Il quadro è ancora poco chiaro perché questi due limiti sono stati la causa della rottura con Anthropic.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI to work with Pentagon after Anthropic dropped by Trump over company’s ethics concerns
CEO Sam Altman claims military will not use AI product for autonomous killing systems or mass surveillance
The GuardianAdam Gabbatt

Riassunto completo:


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Ghost: blog e newsletter italiane ha ricondiviso questo.

Humminbird Autochart Live


Tutti i nuovi ecoscandagli Humminbird delle serie Solix e Helix includono la potente funzione AutoChart Live. Questa funzione, sfruttando il Gps integrato negli ecoscandagli, tramite il trasduttore permette di creare delle mappe del fondale con precisione, visualizzando il tipo di vegetazione presente sott’acqua, la durezza del fondale e seguire in modo accurato una batimetrica. Tutti i modelli Humminbird con Gps hanno una cartografia di base incorporata e sono compatibili con le carte opzionali Navionics che contengono tutti i riferimenti ed i dettagli cartografici fondamentali per andare in barca. AutoChart Live usa la parte cartografica dello strumento Humminbird per studiare le batimetriche e i piani dei porti, identificare maree e correnti e localizzare aiuti alla navigazione, servizi a terra e molto altro. È una funzione che risulta molto utile per i pescatori. Infatti, mentre si traina su una zone che si pensa essere interessante, con il trasduttore attivato, AutoChart Live registra in tempo reale le varie batimetriche che lo strumento visualizza sulla carta con linee di colori differenti in base alla variazione del fondale. In questo modo, grazie a questa funzione, si costruisce una mappa dettagliata della zona di pesca con le linee batimetriche ed un’etichetta che ne identifica la profondità. In più AutoChart Live è in grado di indicare anche la consistenza del fondale, indicando e mappando anche gli erbai o altri tipi di vegetazione.

kditaly.com