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3 milioni di views e un omicidio


L’illusione di un mondo raccontato “senza filtri” è diventata un volano di propaganda per la peggiore destra, anche a Minneapolis.
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Quando devo spiegare una cosa complicata faccio sempre la stessa, un po’ paludata, metafora. E cito lo gnommero, il gomitolo inestricabile a cui il commissario Ingravallo di Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana fa riferimento nella risoluzione dell’omicidio della signora Liliana Balducci.

Ed è in effetti un gomitolo piuttosto intricato – tra cause, conseguenze e contesti – quello che lega uno youtuber che si chiama Nick Shirley alla morte di Renee Nicole Good, uccisa a Minneapolis da un agente dell’ICE, la polizia dell’immigrazione statunitense da tempo impegnata in un’attività capillare e para-fascista di raid anti-migranti nelle città d’oltreoceano.

Per srotolare il gomitolo, è importante partire dall’inizio.

E quindi proprio da Nick Shirley, che è un content creator piuttosto celebre, che si occupa soprattutto di politica. È una specie di Mr Beast dell’attualità: passa ventiquattr’ore con un senzatetto a New York, porta dei migranti dall’ex presidente Joe Biden, si “infiltra” in una gang in Brasile, eccetera.
Lo youtuber Nick Shirley.
Ecco: la svolta arriva quando Nick Shirley pubblica, alla fine dello scorso anno, un video in cui “smaschera” presunte frodi in una serie di asili nido somali, proprio a Minneapolis. Frodi di cui, a dir la verità, FBI e giornali locali come lo Star Tribune erano a conoscenza da anni.

Ma quelle inchieste non avevano infiammato l'opinione pubblica; il video di Shirley, da 3,5 milioni di visualizzazioni su YouTube (e addirittura 140 milioni su X) mentre scrivo, pur essendo quantomeno impreciso (spesso filmava fuori dagli orari di lezione, gridando allo scandalo per le aule vuote), ha invece alzato l’asticella dell’attenzione.

Quel contenuto sporco, grezzo, con quell’estetica amatoriale ma autentica ha finito col piegare la realtà politica: ha portato alla chiusura effettiva del Quality Learning Center (uno degli asili al centro del video) e al blocco dei fondi federali, fino a diventare uno degli argomenti usati per attaccare il governatore del Minnesota Tim Walz, che poco dopo ha annunciato il ritiro dalla corsa per un terzo mandato (con Shirley che su X esultava scrivendo: «I ENDED TIM WALZ»).

Nei primi giorni di gennaio, quella stessa inchiesta e le sue conseguenze hanno spinto la presidenza Trump a inviare oltre 2.000 agenti dell’ICE a Minneapolis, alla ricerca di migranti illegali. È in uno di quei raid che un agente dell’Immigration and Customs Enforcement ha ucciso a sangue freddo Renee Nicole Good, una cittadina americana di 37 anni, finita in un posto blocco da cui ha cercato di uscire con la sua auto.
Frame di uno spot di reclutamento dell’ICE, visto in diretta dal tenutario di questa newsletter lo scorso settembre.
È una storia terribile, che racconta molto del clima di violenza politica che in questi mesi si respira negli Stati Uniti. Una violenza costruita, alimentata, da un ecosistema mediatico solo apparentemente amatoriale, di cittadini/YouTuber/creator armati di telecamera al servizio del potere.

È l’altro capo del gomitolo, l’evoluzione della propaganda politica, come racconta Jay Caspian Kang in un articolo comparso sul New Yorker. Una propaganda nascosta, ammantata da un’estetica amatoriale, che elimina l’ingombro della mediazione: se il contenuto è sporco, grezzo, è più facile percepirlo come non manipolato.

Il giornalismo, ha più volte scritto anche Elon Musk, è ormai superato: basta una persona qualunque, con una piattaforma di distribuzione («You are the media now», promette la piattaforma italiana Welcome to Favelas, che d’altronde a Musk è dichiaratamente vicina). Quando viene contestato durante una ripresa, Shirley risponde: «Sono letteralmente uno youtuber». Ma dichiararsi estranei al sistema dell'informazione diventa anzitutto un alibi perfetto per esercitare influenza senza conseguenze, senza oneri deontologici. Lo stesso Shirley si presenta come un osservatore imparziale; eppure l'inchiesta del New Yorker rivela come le sue incursioni fossero coordinate con operativi del Partito repubblicano.

L’autenticità “da social” diventa così una strategia delle strutture di potere per aggirare la complessità. Nel pieno della crisi di fiducia dei media tradizionali, personaggi come Shirley offrono una narrazione immediata, da reality show, con una presa sicura su un pubblico ormai assuefatto all’illusione di poter guardare il mondo senza filtri.

Ma la narrazione è appunto una narrazione, legittimata e incoraggiata dall’ecosistema politico e tecnologico della destra internazionale: delegittimare il processo giornalistico per sostituirlo con una rete di contenuti apparentemente indipendenti, ma funzionali a una specifica agenda. Un’agenda che mercoledì 7 gennaio 2026 ha ucciso una donna, poetessa, madre di una bambina di 6 anni a Minneapolis.

  • Non pago di distruggere tutto il resto, Trump vuole mettere le mani su ciò che ha più vicino a sé: i musei Smithsonian di Washington, e ciò che rappresentano;

  • Il New York Times ha deciso di rispondere alle accuse di aver coperto il tema dell’identità di genere in modo biased negli ultimi anni.



🫰
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Predatori col Cappotto


L’inverno è inverno! Freddo, piovoso e buio. Ma il mare si libera dal traffico e se non è troppo mosso, si possono praticare con successo molte tecniche, vedi traina, vertical e bolentino.
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foto in alto: l’autore con un grosso dentice pescato con la classica traina col vivo.

Il periodo invernale è sicuramente il più atteso da molti angler, perché offre la possibilità di praticare numerose tecniche di pesca in spot decisamente più tranquilli rispetto ai mesi estivi, pur presentando peculiarità specifiche che è bene analizzare nel dettaglio per individuare le migliori strategie e ottenere i migliori carnieri. Uscire in mare all’alba nei mesi estivi, con l’aria frizzante, in t-shirt e bermuda, e stare a piedi nudi sul pagliolato è senza dubbio una delle sensazioni più piacevoli per ogni appassionato, perché consente di godersi pienamente il mare e la barca. In estate, inoltre, c’è il vantaggio di potersi concedere un bagno rigenerante al largo, magari dopo un combattimento estenuante con un tonno, rinfrescandosi dal caldo afoso tipico degli ultimi anni. Nell’emisfero settentrionale, il 21 giugno segna l’inizio dell’estate e si verifica il solstizio d’estate, ovvero il momento in cui il Sole raggiunge la massima declinazione culminando allo zenith, dando origine alla giornata più lunga dell’anno. Questo permette di effettuare battute di pesca fino a tarda sera, anche fino a mezzanotte, grazie alle temperature gradevoli e alla scarsa umidità tipiche del periodo. Tutto questo si perde d’inverno: le condizioni atmosferiche e marine diventano instabili, aumentano le perturbazioni, le temperature si abbassano e le giornate si accorciano sensibilmente. Inoltre, a partire dalla fine di ottobre, con il ripristino l’ora solare, il sole tramonta molto presto. Per fortuna, molti armatori procedono con l’alaggio delle imbarcazioni per il rimessaggio invernale. Il traffico nautico che genera rumori e disturbi, subisce una drastica riduzione e molti predatori risultano meno spaventati e guardinghi. E finalmente il pescatore può godere indisturbato, di ampi specchi d’acqua, in assenza di “natanti della domenica” e dei frequenti episodi, sgradevoli se non pericolosi, tipici degli ambienti molto trafficati.
Anche il vertical rende bene, vedi questa bella cernia bianca, catturata con un dressed jig.
Inverno - Con il progressivo raffreddamento delle acque superficiali, dovuto alla diminuzione delle temperature e al rimescolamento del termoclino causato dalle frequenti perturbazioni, numerose specie ittiche abbandonano gli spot estivi per spostarsi su fondali più profondi alla ricerca di temperature più stabili. Per ottenere carnieri interessanti in inverno è quindi fondamentale comprendere come cambiano le abitudini delle specie target, dove conviene cercarle e quale tecnica di pesca adottare.
L’autore con un dentice che ha abboccato a un calamarro freschissimo.
Traina - Nel periodo invernale, la traina, sia con artificiali sia con esche vive, è una delle tecniche più produttive. Come noto con lo scendere delle temperature dell’acqua e l'abbassarsi del termoclino a seguito dei flussi idrici che si mescolano con l’ingresso delle perturbazioni, la maggior parte dei grossi sparidi e predatori come dentici e orate abbandona gli spot di acque basse (circa 30 metri) per spostarsi su batimetriche più importanti, spesso tra i 50 e i 70 metri. Per individuarli è essenziale utilizzare ecoscandagli moderni, con tecnologia Side-Vù (vista laterale), in grado di scandagliare il fondale, determinarne la morfologia e identificare anche nuove pietre o cigli di roccia dove i predatori possono stazionare.
La tecnologia Side-Vù (vista laterale), in grado di scandagliare il fondale, determinarne la morfologia e identificare anche nuove pietre o cigli di roccia dove i predatori possono stazionare.
Le orate, dopo la prima forte perturbazione di ottobre che rompe l’equilibrio del termoclino estivo, si spostano, ogni anno, sulle stesse secche profonde intorno ai 50 metri, dove preparano le fasi di riproduzione verso l’inverno inoltrato. Per insidiare questi sparidi occorre un’attrezzatura adeguata: una canna da traina di cm 210 con vetta sensibile per percepire le tocche anche con piombo guardiano da 500 grammi, abbinata a un mulinello da 20 libbre, caricato con multifibra 8 capi, 35 lb, PE 3, diametro max 0,28. Va bene un preterminale di 8 metri e un terminale di 2, in fluorocarbon del diametro tra mm 0,55 - 0,70. Per le cernie conviene usare esche voluminose e terminali da 0,70 millimetri, per ridurre il rischio di rotture sulle rocce dovute alle fughe rapide tipiche del serranide. Ma la preda regina dell’inverno è il dentice, che s’insidia soprattutto con calamari freschi, magari pescati a tataki sui 50-60 metri. In alcune zone lungo la penisola, è possibile incontrare anche qualche ricciola solitaria su fondali profondi: in questo caso si utilizzano canne 12-20 libbre con mulinello da 20 libbre, multifibra o nylon da lb 50, preterminali da lb 40 (mm 0,60 circa) e terminali in fluorocarbon da 0,65-0,70.
Manuel solleva soddisfatto due belle catture: una cernia bruna e un dentice, entrambi catturati a traina con un’esca viva.
Vertical - Il periodo invernale è ideale per le tecniche verticali, perché i predatori si spostano più in profondità diventando più territoriali e più propensi a attaccare oggetti che si muovono in modo anomalo nel loro spazio. Tecniche come inchiku, kabura e tai-kabura risultano molto efficaci su grufatori come i fragolini e su pesci di fondo quali musdee, scorfani, tanute e prai, soprattutto tra i 60 e gli 80 metri. Si utilizzano canne specifiche di 7 piedi, con azione di punta e casting compreso tra 60 e 200 grammi, abbinate a piccoli mulinelli rotanti per slow pitch, caricati con multifibra PE 1 (ø mm 0,20) e terminale corto di m 4, in fluorocarbon di mm 0,37. Per i grufatori si usano esche naturali o artificiali senza innesco; per scorfani, tanute e prai è utile aggiungere una strisciolina di calamaro. Con i kabura l’esca migliore è il gambero rosa freschissimo. Se si punta a predatori più combattivi come dentici, ricciole o cernie, si ricorre a blatte o jig lunghi da 100-250 grammi, oppure a esche in silicone a forma di calamaro da 150-250 grammi. L’attrezzatura deve essere più robusta: canne PE 2-2,5, mulinelli con drag di almeno 10 chili, recupero di 100 cm/giro, multifibra da 40 lb, PE 2, e terminali da almeno 0,60 millimetri.


4 mustele prese con tecniche verticali sulla batimetrica dei 100 metri. Un classico kabura arricchito con un gambero rosa.

Bolentino - L’inverno è un periodo eccellente per insidiare predatori su secche profonde. Le orate in questo periodo si radunano attorno ai cappelli per il montone, un momento indispensabile e critico perché si spoglia delle difese naturali e risulta facile all’abbocco. È consigliabile, anzi è imperativo, praticare un prelievo selettivo e limitato, per non interferire con il ciclo riproduttivo e sperare che il fenomeno biologico si perpetui. Oltre l’orata, è possibile realizzare carnieri di fragolini, tanute, scorfani, sanpietro e prai, su secche profonde tra i 60 e i 70 metri. La sessione richiede canne con vettini sensibili, di lunghezza variabile tra 3 e 4 metri, abbinate a mulinelli 8000-10000 caricati con multifibra sottile per percepire le tocche anche oltre i 70 metri e mantenere un buon assetto con poco piombo in presenza di corrente. I terminali possono essere a due o tre braccioli, con trave 0,40 e braccioli in fluorocarbon di mm 0,31, lunghi 20-40 centimetri. Gli ami variano per forma e misura in base alle esche, che includono, naturalmente, il gambero rosa.

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Mini PC e laptop ultrasottili: il 2026 di GEEKOM parte da Las Vegas


GeekBook X14 Pro, A9 Max Mini PC: le novità di GEEKOM al CES 2026 per studio, ufficio e creator.
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Giunta alla quarta presenza consecutiva, GEEKOM punta a mutare la percesione del marchio con un'offerta più stratificata. Al CES 2026, la compagnia si è presentata come un piccolo che gioca da grande, sfruttando la fiera di Las Vegas per un salto in fascia premium attraverso laptop sottilissimi e macchine compatte pensate per creator, gaming e ufficio.

GeekBook X14 Pro: sfida alla bilancia


Il piatto forte sono sicuramente i laptop. Il GeekBook X14 Pro è un notebook interamente in metallo tra i più leggeri al mondo. Pesa circa 1 kg e, nel punto più sottile, si ferma intorno ai 0,6 cm: numeri da ultrabook di fascia alta, pensati per chi si muove spesso tra riunioni, coworking e viaggi di lavoro.​

Lo schermo è un OLED da 14 pollici con risoluzione 2,8K e refresh rate fino a 120 Hz, una dotazione che punta sia sul comfort visivo, per chi lavora molte ore su testi e fogli di calcolo, sia sulla fluidità, per chi monta video o gioca nel tempo libero. Sotto la scocca troviamo un Intel Core Ultra 9‑185H, 32 GB di RAM e SSD da 2 TB, abbinati a un’autonomia dichiarata fino a 16 ore.​

X16 Pro e nuovi laptop AI


Per chi non vuole rinunciare a uno schermo più grande, GEEKOM porta al CES anche il GeekBook X16 Pro, che riprende in gran parte la scheda tecnica del fratello minore ma con un display da 16 pollici. È la proposta per chi lavora molto con grafica, video o fogli complessi e preferisce avere più spazio visivo senza passare necessariamente a un monitor esterno.​

Accanto alla serie GeekBook, l’azienda mostra in anteprima due laptop che arriveranno più avanti nel 2026:

  • un portatile ad alte prestazioni per creator e gaming, basato sul nuovo processore AMD Ryzen AI 9 H465Gorgon Point”, pensato per flussi di lavoro creativi intensivi e applicazioni AI locali;
  • un modello più orientato alla produttività professionale, equipaggiato con Intel Core Ultra 7 365 di terza generazione, destinato a chi usa soprattutto suite Office, videoconferenze, CRM e software gestionali.​

Per un imprenditore o un professionista. questo significa poter scegliere tra macchine sottili e leggere per il lavoro in mobilità e sistemi più muscolari per montaggio video, design, analisi dati o gaming leggero, sempre restando nel perimetro di un brand specializzato nei form factor compatti.​

A9 Max e IT13 Max: il mini PC diventa AI‑ready


Il CES 2026 segna anche un passo avanti importante sul fronte Mini PC, terreno storico di GEEKOM. La nuova gamma 2026 introduce l’A9 Max 2026 Edition, presentato come il primo Mini PC al mondo con processore AMD Ryzen AI 9 H 465, e l’IT13 Max 2026 Edition, il primo Mini PC con Intel Core Ultra 7 366H.​

Entrambi i modelli integrano il sistema di raffreddamento Iceblast 3.0, pensato per migliorare la gestione termica e contenere il rumore, due aspetti cruciali quando si concentra tanta potenza in un case minuscolo. Sono macchine che puntano a diventare il cuore di postazioni da ufficio pulite, setup da salotto, stazioni multischermo o piccoli server da tenere in azienda o in ufficio, con l’AI sul processore pronta a gestire carichi specializzati, come analisi dati, automazioni e assistenti intelligenti.​

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Bass in Piscina


A dispetto dell’opinione comune, spesso è possibile aspirare a un bass importante, anche nella stagione meno indicata, anche con temperature sconsigliate, anche in piccoli bacini.
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foto in alto: l’autore, sorridente e soddisfatto per la bella cattura: un bel bass pronto a rientrare nel suo ambiente dopo essersi prestato per un foto ricordo.

È opinione diffusa che il black bass dia il meglio di sé con temperature medio alte, con attacchi al fulmicotone che aprono l’acqua sotto un popper o un Wtd, con rapidi strike tra i rami di un tronco affondato inseguendo vermoni e shad montati a Texas o con aspirate decise e millimetriche su jig fatti danzare sulle punte rocciose profonde, soprattutto quando le temperature superficiali salgono e consigliano ai nostri pesci di rimanere in acque più fresche e con minori escursioni termiche. Le cose invece si complicano quando le temperature esterne crollano, con l’arrivo delle prime perturbazioni fredde di fine novembre, che annunciano il passaggio, almeno meteorologico, dalla stagione autunnale all’inverno. Si sa, il bass è “lunatico” per sua natura, e pertanto risulta improbo provare a stilare delle regole o, meglio, dei modus operandi che siano trasversali alle acque, per lo meno, della nostra Penisola. Differenze nella latitudine, nell’altitudine e nell’esposizione degli specchi d’acqua dove vogliamo pescare forniscono al nostro Centrarchide statunitense “imprinting” differenti negli orari di ricerca delle sue prede e nella profondità di stazionamento per l’agguato con la tecnica “sit & wait”. Di sicuro però esiste un tipo di spot, quello rappresentato dai mini laghetti, di origine naturale o meno, in cui è più facile leggere le acque (per lo meno per l’estensione ridotta) e che spesso, durante i mesi più freddi, possono regalarci belle sorprese in termini di numero e dimensioni delle catture.
Il momento più emozionante per il bassman: il salto del nostro amico Usa che, per resistere alla trazione del pescatore, rompe la calma superficie dell'acqua di una piscina.
Non solo, proprio le dimensioni “a misura d’uomo” ci permettono di fare delle brevi sessioni, magari direttamente da terra, manna dal cielo quando il tempo è tiranno, o quando abbiamo giusto voglia di fare i classici “due lanci” prima di tornare al calduccio di casa e riordinare le idee - e l’attrezzatura “pesante” - per prepararci al meglio al ritorno della stagione canonica per insidiare i bass, cioè la primavera. Dal punto di vista ecologico, tali piccoli specchi lacustri sono spesso caratterizzati da acque medio basse: questo rappresenta un piccolo vantaggio nelle fredde giornate a cavallo tra autunno e inverno, poiché riescono a scaldare rapidamente in assenza di vento e copertura nuvolosa. Nonostante le sue stra- vaganze, il bass, che in quanto pesce è un animale eterotermo (o “a sangue freddo” che dir si voglia) approfitta di queste belle giornate per alimentarsi, in vista dei numericamente non preventivabili giorni di magra. Altro punto a favore di questi mini laghi: essi subiscono solo un limitato cambiamento del livello delle acque e spesso le loro rive sono bordate da piante palustri (canne, tife, etc.) che rappresentano uno spot di aggregazione delle principali prede del bass nella stagione fredda, e cioè anuri di varie specie (rane, raganelle, rospi) e pesci che si nascondono tra gli steli, tra cui piccoli ciprinidi, gambusie, giovani bass (in mancanza di altro il bass applica il cannibalismo, homo homini lupus).

Da non dimenticare, purtroppo, della sempre più diffusa presenza del gambero della Louisiana (Procambarus clarkii), aragosta per i bass. Tutto questo pullulare di cibo in un’estensione concentrata fornisce il pabulum per tutte le classi di taglia dei bass e, soprattutto, consente ad alcuni di loro di raggiungere dimensioni notevoli, alle volte inversamente proporzionali alle dimensioni del laghetto! Tutto quanto elencato in precedenza aiuta il pescatore che decide di passare qualche ora al basso sole del tardo autunno, ma anche ad altrettanto basse temperature, nello sfidare la dea bendata nel tentativo di portare a casa (in senso metaforico, visto che applichiamo sempre il C&R) un big bass nei mesi a cavallo tra autunno e inverno. Nella mia non enorme esperienza, basata più sulla conoscenza dei pesci e del loro comportamento piuttosto che sulla pratica - per questioni lavorative, pesco molto meno di quanto vorrei! - due tipologie di esche rendono al meglio nelle condizioni menzionate. Quando il sole è “caldo” e Eolo ci dà tregua, nelle ore centrali della giornata rendono bene i crank (non troppo grandi, intorno ai cm 6, il colore sceglietelo voi!), meglio i deep, lanciati vicino alle sponde, potendo scegliere quelle un po’ ripide, o in vicinanza dei canneti. Io aspetto un po’ a recuperare, infatti se il bass è attivo, cosa possibile in acque superficiali che si sono scaldate rapidamente per via dell’irraggiamento solare, si lancia immediatamente sul crank rompendo fragorosamente la superficie dell’acqua e ricordandoci emozioni che ci riportano alla primavera. Più spesso capita che il bass, sebbene presente, abbia bisogno di essere destato dall’apatia, dovuta alla colonnina del termometro bassa, con alcuni recuperi che facciano scendere rapidamente sul fondo il crank.
In una giornata con folate di vento che scarmigliavano l'autore un grosso bass ha ceduto alla lusinghe di un jig.
Anche in questo caso l’abboccata è decisa, avvenendo quasi sempre entro le prime due-tre jerkate. Se mi accorgo che i bass non sono vicini alle sponde o se la giornata è poco soleggiata o più ventilata passo a un gruppo di artificiali che adoro (lo ammetto, vado matto per le soft bait): i jig, non troppo pesanti, intorno a 3-8 once, corredati da un trailer che imiti qualcosa realmente presente nel laghetto: io solitamente utilizzo creature che ricordano più o meno vagamente un gambero. Si sondano, con tanta pazienza, le acque più profonde, alla ricerca di “contatti” con rocce, piccole sassaie, tronchi o piante acquatiche, e si sta pronti a percepire l’”aspirata” (termine poco scientifico ma che rende bene l’idea di cosa sta accadendo sotto la superficie), di un bass lento ma non troppo, in cerca di una preda proteica facile facile e di generose dimensioni. In questo caso, sempre relativamente alla mia esperienza, l’attacco deve essere stimolato con saltelli del jig e pause lunghe, cercando di far rimanere l’imitazione in un raggio ridotto: se il bass c’è, non si sposterà più di tanto, ma se il bass c’è ed è attivo, attaccherà, sempre molto delicatamente, il jig. La parte peculiare di questa pesca è, come ho accennato, che può essere definita con un termine dell’alta moda, prêt-à-porter. Basta portare con sé una canna (io opto per massimo 1 oncia), spinning o casting è una questione di gusti più che di necessità reale in questo caso, una manciata di artificiali, una line leggera; pescando da riva io preferisco un trecciato 0,18, che mi consente di raggiungere facilmente anche la sponda opposta, che tiene bene in caso di big, e che mi aiuta a riportare nella cassetta delle esche il crank quando un lancio maldestro me lo posa direttamente tra le tife. Abbigliamento caldo, un panino (o una “panada”), una bibita e tanto relax completano la nostra mini uscita di pesca nel mini-laghetto cercando il maxi bass, non si sa mai.
Acque calme, assenzza di vento e alta luminosità hanno fatto diventare un deep crank una "attrazione fatale" per un giovane bass.
Pipette mouth - Uno dei tanti nomi gergali con cui ci riferiamo al Micropterus salmoides è “boccalone”, poiché presenta delle fauci di dimensioni generose e una testa che è quasi 1/3 della lunghezza del corpo. Nel testo ho diverse volte usato il termine di “aspirazione” per indicare in maniera colloquiale, il modo con cui il black bass, ma anche altri pesci Teleostei, si nutrono. In termini scientifici, il modo di alimentarsi di questi pesci prende il nome di “pipette feeding”, ed è dovuto alla capacità di protrudere le ossa mascellari superiori durante l'alimentazione. La protrusione delle ossa della bocca crea un rapido flusso d'acqua, che trasporta il cibo direttamente nella bocca del pesce. La protrusione crea forti depressioni che possono aspirare nella bocca del bass prede da una distanza fino al 50% della lunghezza della testa del pesce. Motivo per cui i denti del bass sono poco sviluppati, avendo solo il compito di trattenere la preda in bocca prima dell’ingestione.

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I Dessena Brindano al Nepente


Nella gara a campo libero organizzata dai ragazzi di Oliena hanno vinto Francesco e Giuseppe Dessena che oltre ai fortissimi avversari hanno saputo fronteggiare anche la pioggia scesa a catinelle.
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Anche quest’anno gli amici del Ventu e Mare di Oliena hanno organizzato il loro trofeo che prende il nome dal loro prodotto gastronomico più celebre e esclusivo, una vera eccellenza per quanto riguarda la nostra Sardegna, il vino Nepente. Piero Furru e soci hanno anche stavolta lavorato alacremente alla loro creatura, giunta così alla sua settima edizione. Resta la formula rally con equipaggi di due coppie, resta il campo libero, ma stavolta circoscritto alle spiagge comprese fra La Sciumara di Palau e Marina di Cardedu. Per accogliere e rifocillare degnamente gli atleti dopo le fatiche della gara, i portacolori di Oliena hanno deciso di fissare il termine ultimo per la presentazione del pescato alle ore 00:30 di domenica 26 ottobre, presso il Maria Caderina Green Village, in località Predarva a Posada. Ai nastri di partenza si presentano ben 50 coppie: Cagliari, Oristano, Nuoro, Sassari hanno versato il loro contributo di partecipanti, pronti come di consueto a darsi battaglia alla ricerca di mormore, orate, spigole e saraghi e tutto ciò che il mare vorrà regalare. Le condizioni meteo marine non sono certo il massimo: mare piatto, dopo qualche giorno di burrasca, ma soprattutto pioggia a catinelle! Da profondi conoscitori della costa oroseina, il duo Francesco e Giuseppe Dessena (Adps Orosei) la spuntano su tutti con ben 34 prede valide. Seguono, con soli 2 pesci in meno, Sebastiano Soro e Matteo Piu (Larus Club) che hanno invece voluto scommettere sul litorale di Olbia. Ottimi terzi Massimiliano Fragata e Alessandro Arca (Gsdp Lanusei). Fra le società primeggia proprio il Larus Club che fra l’altro risulta quella con il maggior numero di coppie iscritte alla tenzone. Dalla mezzanotte e fino alle primissime ore del mattino il resort si è animato di garisti e organizzatori che hanno goduto della cena ristoratrice e seguito le operazioni di pesatura dei carnieri, premiazione degli atleti e estrazione dei biglietti della lotteria. Una festa interminabile, condita dalla impareggiabile ospitalità dei soci del Ventu e Mare, che ringraziano tutti i partecipanti e gli sponsor, Yuki in testa, che anche stavolta hanno con il loro supporto permesso l’ottima riuscita dell’evento. Ci vediamo il prossimo anno…chin salude!
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Riccardo Chessa s'impone a Posada


Riccardo Chessa si conferma pescatore completo, interpretando al meglio il catch and release nella spiaggia di Posada.
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Sabato 18 ottobre, a Posada, i ragazzi del San Teodoro, capitanati da Filippo Serra, hanno dato vita alla Trabucco Sardegna Cup, gara di surf con formula catch and release: una canna e 4 ore di pesca. Ben 100 atleti hanno “invaso” l’arenile in anticipo per la preparazione della postazione. Quest’ultima molte volte può indirizzare la buona riuscita della gara; la giusta posizione di tutti gli attrezzi e calamenti rendono la dinamica di pesca più veloce e ordinata. I dilemmi sono tanti: braccioli lunghi, corti, medi, cosa fare? E a che distanza posizionarli? Certo, l’esperienza porta a essere già pronti mentalmente in fase di allestimento, ma vi assicuro che queste domande rimbombano in testa a ogni agonista. Finalmente arriva il fischio iniziale! E i 100 piombi trascinano le esche in acqua in un batter di ciglio. Posada è un arenile abbastanza enigmatico e non sempre facile da interpretare; la giornata è calma, poco vento e mare fermo. In alcuni settori ci sono cumuli di posidonia morta, depositati dalle ultime mareggiate. Di solito il primo settore di Posada è il più fruttuoso come numero di catture e anche in questa gara non si è smentito; 91 sono state le catture totali effettuate nel settore che ha visto trionfare Riccardo Chessa (JC team) che chiude la prova con 19 pesci. Da sottolineare la prestazione di Stefano Scintu (Anda) che sfrutta in maniera ottimale un’anomala presenza di lecce stella in notturna, in transito nell’ultimo settore. L’atleta, dopo una prima cattura casuale, è riuscito, grazie all’organizzazione iniziale di cui abbiamo trattato, di attuare un’azione di pesca in velocità. Risultatio: ben 33 prede a misura, sbaragliando l’intero settore e lasciando il suo primo inseguitore a “sole” 9 catture. I minuti durante le gare volano e in un batter d’occhio arriva il segnale di fine gara alle ore 23:00. La quantità totale delle prede, prontamente rilasciate dopo la registrazione sul referto, è di ben 480 pesci: mormore, oratelle e pesci di galla, come sempre, sono state le principali prede. Lentamente si raggiunge il ritrovo e tutti aspettano di conoscere la classifica. Certo, la premiazione Trabucco è importante, ma lo è ancor di più il prestigio di alzare una coppa e incidere il proprio nome negli almanacchi.
Foto di gruppo per la compagine di La Maddalena che ha vinto la speciale classifica per società.
Con un ottimo bicchiere di vino in mano arriva finalmente il responso: ad aggiudicarsi il Trabucco Sardegna Cup, è Riccardo Chessa, seguito da Stefano Scintu e Federico Bertolin (Gli Amici e il Mare). Gli applausi durante la premiazione sono veramente tanti. Ad aggiudicarsi la classifica a squadre è il team della Maddalena, grazie ad Andrea Biancheddu, Vincenzo Romano e Samuel Nigro (due primi e un terzo di settore). Infine, voglio ribadire i complimenti al team San Teodoro che negli ultimi anni sta compiendo una crescita esponenziale, sia con i suoi atleti, sempre più tosti da affrontare che come organizzatori di eventi e quest’ultima gara ne è la dimostrazione. Non posso che chiudere con il famoso… ci rivedremo sicuramente l’anno prossimo!
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ChatGPT Health, Nuovo robofurgone Waymo, I gadget più bizzarri del CES


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 432 ed è stata finalizzata alle 04:29 del mattino, venerdì 9 gennaio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.417 e l'open rate media degli ultimi 30gg è del 54%.

Buon venerdì,
volevo fare un recap finale del CES 2026 di Las Vegas ma mentre scrivo (sono le 3:33 di notte) l'evento è ancora attivo. Quindi ho selezionato un prodotto degno di nota (il nuovo robofurgone della Waymo) ma ho anche voluto includere una raccolta di gadget tecnologici "bizzarri" della fiera perché, per quanto bizzarri, sono indicatori di molti trend che stiamo abbracciando. Vedremo anche ChatGPT Health e tanto altro. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + prima notizia - Ep. 236 - Venerdì 9 gennaio
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

OpenAI lancia ChatGPT Health


Intelligenza Artificiale
ChatGPT Health è una nuova funzione che permette di collegare in modo sicuro cartelle cliniche e app di benessere (Apple Health, MyFitnessPal, Weight Watchers, ecc.) per ottenere risposte più pertinenti, basate sui propri dati. L’azienda chiarisce che non è uno strumento per diagnosi o terapie e non sostituisce il medico. I dati restano separati dalle altre chat e non vengono usati per addestrare i modelli. Il debutto parte con pochi utenti, poi l’estensione.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché denota un rischio non da poco, cioè quello di utilizzare un chatbot per le consultazioni mediche. È comodo...
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Waymo annuncia un van elettrico prodotto in Cina


Robotica
L'azienda di robotaxi Waymo (di Alphabet, casa madre di Google) ha annunciato "Ojai" al CES 2026, un van elettrico prodotto in Cina. Il veicolo sarà importato negli Usa e integrato con software e sensori Waymo (telecamere, radar e lidar, sensori laser) progettati per reggere meglio pioggia, neve e ghiaccio e per gestire meglio le evenienze come il black out di San Francisco che ha messo fuori uso semafori e infrastrutture stradali, mandando i robotaxi in fermo per motivi di sicurezza.
~
Fonte: InsideEVs
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Perché è importante?

Perché il settore dei robotaxi è tra i primi trend che monitoriamo ma anche perché qui c'è una stretta collaborazione...
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Le tecnologie più bizzarre annunciate finora al CES 2026


Tecnologia
Al CES 2026 (la grande fiera dell’elettronica di consumo) oltre ai big stanno spiccano gadget insoliti, selezionati da TechCrunch: Razer mostra un assistente olografico da scrivania che “osserva” utente e schermo; un panda-robot tiene compagnia agli anziani; una macchina del ghiaccio più silenziosa grazie all’IA; un coltello a ultrasuoni; un lecca-lecca con musica via conduzione ossea; un robot domestico di sicurezza; e un test ormonale da urina per la salute riproduttiva.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Un robot umanoide spara con una pistola ad aria compressa a uno YouTuber


Robotica
Disclaimer: l'esperimento è stato fatto con una versione di GPT non recente e, dal montaggio, ci sono dubbi se il colpo sia stato effettivamente sparato dal robot o meno. Nel video, visionabile dalla fonte originale che stiamo linkando, un robot si rifiuta di sparare allo YouTuber ma agisce quando invece viene incluso in un role-play in cui deve interpretare un personaggio.
~
Fonte: Interesting Engineering
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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L'ingegneria sociale di K. D. Mitnick

È interessante perché molti decenni fa, quello che è uno degli hacker più famosi della storia, Kevin David Mitnick, purtroppo morto all'età di 59 anni nel 2023, dimostrava al mondo...
[solo per supporter]

Stack Overflow è morto grazie all'IA e rinato grazie all'IA


Business
Stack Overflow, storico forum di domande e risposte per programmatori, è stato svuotato di traffico dopo l'avvento di ChatGPT in poi ed è quasi completamente morto. Il mese scorso ha registrato solo 6,866 domande, più o meno lo stesso volume di quando il sito web è stato aperto nel 2008. Tuttavia la società ha raddoppiato la revenue in tre anni raggiungendo i 115 milioni di dollari e ha abbassato le spese da 84 a 22 milioni (licenziando anche tante persone). Il motivo di questo successo è legato al suo prodotto B2B "Stack Internal", un chatbot addestrato su tutto il database di Stack Overflow, che viene utilizzato oggi da circa 25.000 aziende.
~
Fonte: Sherwood News
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Perché è importante?

Dal 2023 in poi, più o meno, chi non si rinnova muore. L'IA ha sganciato veri e propri Tsunami in ogni direzione e le aziende che hanno saputo chiedersi per tempo come reagire e che lo hanno fatto immediatamente, come Stack Overflow, sono rimaste a galla — ma tante sono affondate. L'IA sta cambiando tutti i mercati di tutto il mondo — è una sfida per aziende di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore.

Letture interessanti


In lingua inglese.

CES 2026: tutto ma proprio tutto ciò che stanno presentando (live)


cnet.com (eng)

8 previsioni per il 2026. Cosa succederà nel futuro dell'IA?


philschmid.de (eng)

La corsa tra Waymo, Cybercab e Uber


tomaspueyo.com (eng)

Claude Code e cosa verrà dopo


oneusefulthing.org (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Internet collassa in Iran durante le proteste per la crisi economica


techcrunch.com (eng)

Warner Bros. Discovery respinge nuovamente l'offerta della Paramount, definendola un "leveraged buyout"


techcrunch.com (eng)

Spotify ora ti consente di condividere in tempo reale con gli amici ciò che stai ascoltando in streaming


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/sd8ivhpjI6g?…

Atlas di Boston Dynamics


Questa non è solo la presentazione di Atlas, ma è un veloce recap di ciò che è stato e ciò che sarà la storica Boston Dynamics. La parte sul futuro dei robot ha un tone of voice molto "epico" ma, tolto quello, rispecchia davvero secondo me la direzione che stiamo prendendo.

Vedi video su youtube.com (eng - 2:04)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


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Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


OpenAI lancia ChatGPT Health


In breve:


ChatGPT Health è una nuova funzione che permette di collegare in modo sicuro cartelle cliniche e app di benessere (Apple Health, MyFitnessPal, Weight Watchers, ecc.) per ottenere risposte più pertinenti, basate sui propri dati. L’azienda chiarisce che non è uno strumento per diagnosi o terapie e non sostituisce il medico. I dati restano separati dalle altre chat e non vengono usati per addestrare i modelli. Il debutto parte con pochi utenti, poi l’estensione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI launches ChatGPT Health to connect user medical records, wellness apps
ChatGPT Health is not intended for diagnosis and treatment, OpenAI said.
CNBCAshley Capoot

Riassunto completo:


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OpenAI lancia ChatGPT Health


Sta diventando ancora di più il tuo medico personale.
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In breve:


ChatGPT Health è una nuova funzione che permette di collegare in modo sicuro cartelle cliniche e app di benessere (Apple Health, MyFitnessPal, Weight Watchers, ecc.) per ottenere risposte più pertinenti, basate sui propri dati. L’azienda chiarisce che non è uno strumento per diagnosi o terapie e non sostituisce il medico. I dati restano separati dalle altre chat e non vengono usati per addestrare i modelli. Il debutto parte con pochi utenti, poi l’estensione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI launches ChatGPT Health to connect user medical records, wellness apps
ChatGPT Health is not intended for diagnosis and treatment, OpenAI said.
CNBCAshley Capoot

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Stack Overflow è morto grazie all'IA e rinato grazie all'IA


Come ha fatto a raddoppiare la revenue se il forum è completamente morto?
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In breve:


Stack Overflow, storico forum di domande e risposte per programmatori, è stato svuotato di traffico dopo l'avvento di ChatGPT in poi ed è quasi completamente morto. Il mese scorso ha registrato solo 6,866 domande, più o meno lo stesso volume di quando il sito web è stato aperto nel 2008. Tuttavia la società ha raddoppiato la revenue in tre anni raggiungendo i 115 milioni di dollari e ha abbassato le spese da 84 a 22 milioni (licenziando anche tante persone). Il motivo di questo successo è legato al suo prodotto B2B "Stack Internal", un chatbot addestrato su tutto il database di Stack Overflow, che viene utilizzato oggi da circa 25.000 aziende.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Stack Overflow’s forum is dead thanks to AI, but the company’s still kicking... thanks to AI
The platform is raking in millions of dollars in revenue, with AI an ironic new source of revenue.…
Sherwood NewsClaire Yubin Oh

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Waymo annuncia un van elettrico prodotto in Cina


Più grande e più tecnologico.
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In breve:


L'azienda di robotaxi Waymo (di Alphabet, casa madre di Google) ha annunciato "Ojai" al CES 2026, un van elettrico prodotto in Cina. Il veicolo sarà importato negli Usa e integrato con software e sensori Waymo (telecamere, radar e lidar, sensori laser) progettati per reggere meglio pioggia, neve e ghiaccio e per gestire meglio le evenienze come il black out di San Francisco che ha messo fuori uso semafori e infrastrutture stradali, mandando i robotaxi in fermo per motivi di sicurezza.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Waymo’s New Zeekr Cab Has A Real Name, And You May See It Soon
The Jaguar I-Pace will be around for a while, but Alphabet-owned robotaxi company Waymo is moving beyond it soon.
InsideEVsPatrick George

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Le tecnologie più bizzarre annunciate finora al CES 2026


Selezionate da TechCrunch.
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In breve:


Al CES 2026 (la grande fiera dell’elettronica di consumo) oltre ai big stanno spiccano gadget insoliti, selezionati da TechCrunch: Razer mostra un assistente olografico da scrivania che “osserva” utente e schermo; un panda-robot tiene compagnia agli anziani; una macchina del ghiaccio più silenziosa grazie all’IA; un coltello a ultrasuoni; un lecca-lecca con musica via conduzione ossea; un robot domestico di sicurezza; e un test ormonale da urina per la salute riproduttiva.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The most bizarre tech announced so far at CES 2026 | TechCrunch
From an AI panda pet to an anime girl hologram for your desk, here are the wildest products at CES 2026.
TechCrunchLauren Forristal

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Un robot umanoide spara con una pistola ad aria compressa a uno YouTuber


In un esperimento di jailbreaking.
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In breve:


Disclaimer: l'esperimento è stato fatto con una versione di GPT non recente e, dal montaggio, ci sono dubbi se il colpo sia stato effettivamente sparato dal robot o meno. Nel video, visionabile dalla fonte originale che stiamo linkando, un robot si rifiuta di sparare allo YouTuber ma agisce quando invece viene incluso in un role-play in cui deve interpretare un personaggio.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Humanoid robot fires BB gun at YouTuber, raising AI safety fears
A viral experiment shows a humanoid robot firing a BB gun after a role-play prompt overrides its safety rules, sparking major concerns.
Interesting EngineeringJijo Malayil

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Back Lead


In inverno le forti piogge ingrossano il corso dei fiumi e la corrente trasporta tanti detriti. Per evitare che la lenza sia trascinata via si usano speciali affondatori: i back lead.
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foto in alto: Alessio Marongiu con una bellissima carpa regina, pescata a Cagliari in un canale a pochi chilometri dal centro città.

Il mare d'inverno, cantava Loredana Berté. Noi invece dobbiamo immaginarci il fiume d'inverno. I paesaggi davanti ai nostri occhi sono talvolta nascosti da fitte nebbie mattutine che non permettono di vedere le moltissime insidie che spesso portano a un nulla di fatto in termini di catture. Ma cosa è possibile fare in questa stagione? Affrontare il fiume è di per sé complicato e lo è ancora di più durante i mesi invernali, quando anche le condizioni meteo sono sfavorevoli. Ma il vero cambiamento riguarda l'acqua, adesso più fredda. Il suo livello cresce in breve tempo portando con sé tanti detriti, come rami e foglie morte, che disturbano l’azione di pesca. È un fenomeno ben noto da tutti gli amanti del carp fishing. Ad esempio, nella mia zona, se dovesse arrivare un brutto temporale con forte pioggia, i due fiumi Rio Cixerri e Rio Mannu potrebbero esondare, facendo allagare in poco tempo tutta la zona. Ho perso il conto delle volte in cui ho smontato l'attrezzatura in fretta e furia per tornare a casa. Se poi peschiamo su un terreno argilloso, il fango si attacca non solo agli stivali ma anche alle ruote delle auto, rendendo difficile il ritorno “alla civiltà”. Sempre prendendo come esempio i miei spot, nel fiume Cixerri che prende il nome dall'omonimo lago, il livello dell’acqua sale in breve tempo quando viene aperta la diga e di conseguenza si allagano tutti gli spot di pesca. Il Rio Mannu invece, ricevendo acqua a monte e dai vari canali che scaricano l'acqua piovana su di esso, cambia totalmente colore diventando come fango. Tutte queste aree sono da sempre a rischio idrogeologico quindi in caso di avvisi da parte della protezione civile è meglio starne alla larga.
Il back lead pronto per essere calato in acqua. Il suo scopo è quello di mantenere la lenda il più in basso possibile, quando la corrente è troppo forte e quando il fiume trasporta detriti.
Come si usano i back lead - Ciò non vuol dire che d’inverno non si pesca, anzi! Ho fatto tante sessioni sotto la pioggia, ma sempre tenendo presente che da un momento all'altro, se la situazione peggiora, si deve ritirare tutto per non correre nessun rischio. Detto questo ritornando alla tecnica vera e propria, descrivendo alcuni accorgimenti da usare nei mesi freddi. Per la pesca in fiume, quando la corrente trasporta molti detriti, si usano i back lead. Questi non sono altro che dei pesi che servono a far affondare la lenza madre e adagiarla sul fondo, in modo tale da non farla agganciare agli ostacoli trasportati dalla forte corrente. I back lead si possono acquistare nei negozi di pesca specializzati oppure si possono costruire, utilizzando dei semplici sassi. Bastano alcuni sassi, con peso variabile e del fil di ferro rigido. Con questo si blocca il sasso e si crea un uncino dove si fissa la lenza. Il fai da te permette di variare il peso della zavorra, a differenza dei back lead commerciali che hanno un peso fisso. In fase di recupero, basta una scrollata energica sulla vetta della canna per far saltare via il gancio con la pietra e recuperare la lenza, magari con un bel pesce attaccato. Il peso del back lead o dei back lead, qualora siano necessari più di uno, è commisurato sia alla corrente presente sia al peso del piombo che stiamo usando in pesca. Il sistema con i sassi è economicamente vantaggioso ed ecologico poiché in acqua non rimane né il piombo né il filo di ferro. Se si utilizzano più back lead, il più pesante deve essere necessariamente posizionato in prossimità della vetta della canna che risulta così il più comodo da far saltar via. Questo è anche il peso che ha la funzione più importante, facendo affondare la lenza in prossimità della sponda. Con un po' di pratica questo sistema ci aiuterà moltissimo in tutte le sessioni dove regna la corrente. Per i meno pratici ecco un dettaglio importante: i back lead, che sia uno o più di uno, si posizionano nel più breve tempo possibile dopo il lancio, per far scendere subito il filo verso il fondo. Una volta messi questi affondatori, si tende bene la lenza, per farla distendere sul fondo perfettamente, diminuendo la probabilità che lo sporco portato dalla corrente vada ad aggrapparsi alla lenza, spostando l’innesco dal punto desiderato.
La nebbia avvolge il canale.
Hot spot - Quando la corrente del fiume è decisamente importante, non ha senso pasturare, visto che la pastura verrebbe trascinata via in poco tempo. Ma se si individua un’ansa o una zona dove la corrente è meno intensa, si pastura con gli stessi criteri che si usano in condizioni di poca corrente. Siamo noi che, preventivamente, dobbiamo trovare gli spot migliori. Nei mesi più freddi i pesci si muovono molto meno rispetto ai mesi caldi e prediligono come aree di stazionamento le zone dove trovano un riparo dalla forte corrente e dalle piene. Una cosa è certa: il fiume cambia ogni qualvolta ci sono delle piene che riescono a stravolgere il fondale, spostando materiale di ogni genere; dove prima c'era una buca si può formare una secca. Quindi, per pescare in modo efficace anche in inverno è meglio frequentare gli stessi spot battuti tutto l’anno, per sapere con certezza quali luoghi sono più promettenti. Tenere alcuni spot ben pasturati sia in estate che in inverno fa sì che i pesci non ci capitino solo di passaggio e si abituino a trovare lì del foraggio anche con il freddo.

Esche - Per ultima vediamo la scelta delle esche. In inverno le carpe cercano alimento che dia loro beneficio in termini nutrizionali. Da anni ormai mi costruisco le esche e le mie ricette si adattano ai gusti dei pesci che insidio in determinati spot. Un’esca fatta in casa attrae i pesci molto di più di una commerciale. Il mercato offre praticamente di tutto e confesso che anch'io, se mi fossi affacciato adesso nel mondo del carpfishing, sarei rimasto affascinato dalla quantità di prodotti disponibili. Ma appartengo ad un’altra epoca... Detto questo bisogna comunque ricordare che le carpe cambiano abitudini alimentari a seconda della stagione. La temperatura dell'acqua influenza i loro ritmi fisiologici: più l'acqua è fredda e più il loro metabolismo rallenta. Di conseguenza la scelta cade su esche digeribili, ricche di fibre e con dosaggio giusto di carboidrati e zuccheri. In questo modo ne beneficiamo noi in termini di catture e loro in salute.

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Smile (2022)


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Visto e considerato che pensavo fosse una vaccata direi che mi ha sorpreso in positivo. Niente di eccezionale eh, non aspettatevi un capolavoro, ma... dai, ci stava. Ora son curioso di vedere il secondo.

Smile - Siehst du es auch? (2022) ⭐ 6.5 | Horror, Mystery, Thriller
1h 55m | 16
IMDbnepats71

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Password immutabili: conoscere e mitigare i nuovi rischi della sicurezza biometrica


Dall’uso di impronte e riconoscimento facciale ai limiti della biometria, ecco perché la protezione dell’identità digitale richiede nuove strategie di difesa
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Che si tratti di un’impronta digitale per sbloccare lo smartphone o del riconoscimento facciale per accedere a un servizio, l’autenticazione biometrica è diventata sinonimo di comodità e sicurezza avanzata. Il suo fondamento è semplice: ognuno è la propria password. Questa unicità biologica è difficile da replicare, eliminando di fatto la necessità di password complesse e offrendo una solida prova di identità nelle transazioni digitali. Tuttavia, la stessa caratteristica che rende i dati biometrici così sicuri è anche la fonte della loro più grande vulnerabilità. A differenza di una password tradizionale, infatti, i tratti biometrici non possono essere reimpostati e una volta compromessi lo saranno per sempre. Il vero rischio, quindi, non risiede negli algoritmi di riconoscimento, che sono diventati incredibilmente precisi, ma nell’ecosistema che li circonda: il modo in cui i dati vengono acquisiti, archiviati e condivisi. Con l'aiuto di Patrick Joyce di Proofpoint, cerchiamo insieme di capire quali possono essere le conseguenze di una compromissione e le azioni per prevenirla.
Quando viene rubata un’impronta digitale la compromissione è irreversibileQuando viene rubata un’impronta digitale la compromissione è irreversibile

Le conseguenze di una compromissione irreversibile


Quando un hacker ruba una password, la soluzione è semplice: modificarla. Ma cosa succede quando viene rubata un’impronta digitale o una scansione facciale? Questa compromissione è irreversibile; i dati biometrici sono permanenti e, una volta esposti, possono essere riutilizzati all’infinito. Gli attaccanti possono sfruttarli per aggirare i controlli di autenticazione, creare “deepfake” convincenti per frodi o campagne di disinformazione, o combinarli con altri dati personali per costruire identità sintetiche. Il pericolo non è solo il furto di identità, ma la perdita di controllo a lungo termine su come la propria immagine e identità vengono utilizzate.

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Gli attaccanti possono sfruttare i dati biometrici rubati per aggirare i controlli di autenticazione, creare “deepfake” convincenti per frodi o campagne di disinformazione, o combinarli con altri dati personali per costruire identità sintetiche.

Lezioni dalle violazioni del passato


Gli incidenti di alto profilo registrati in passato dovrebbero servire da campanello d’allarme, sottolinea Joyce: la violazione di Biostar 2 nel 2019 ha esposto oltre un milione di record di impronte digitali e volti a causa di una scarsa sicurezza del database. Anni prima, la violazione dell’U.S. Office of Personnel Management (OPM) ha portato alla fuga delle impronte digitali di milioni di dipendenti federali statunitensi. In entrambi i casi, il motivo principale non era una tecnologia biometrica difettosa, ma una cattiva igiene di sicurezza nei sistemi che archiviano questi dati critici. Ciò dimostra che anche la tecnologia più avanzata è vulnerabile se l’infrastruttura che la supporta non è adeguatamente protetta. Qualsiasi database centralizzato di dati biometrici, specialmente se su larga scala, può diventare un bersaglio di altissimo valore e un potenziale singolo punto di fallimento.
Facebook login screen with username and password fields.Photo by Zulfugar Karimov / Unsplash

Come proteggere i dati biometrici: un approccio multi-livello


Una protezione efficace dei dati biometrici non si affida a un’unica soluzione, ma a una strategia di difesa multi-livello e incentrata sulle persone. Le aziende, continua Joyce, dovrebbero andare oltre la semplice implementazione della tecnologia e costruire un framework di sicurezza resiliente. I principi fondamentali, secondo Proofpoint, includono:

  1. ridurre l’esposizione: archiviare solo template matematici dei dati biometrici, non le immagini grezze. Questo riduce notevolmente il valore dei dati in caso di violazione;
  2. crittografia end-to-end: crittografare tutti i dati, sia in transito sia a riposo, e gestire gli accessi con controlli rigorosi;
  3. evitare la centralizzazione: laddove possibile, evitare di creare enormi archivi centralizzati che diventano bersagli primari per gli attaccanti.

In realtà, la regola più importante è che i dati biometrici non dovrebbero mai essere l’unico fattore di autenticazione.
L’autenticazione biometrica è uno strumento potente, ma non può essere considerata uno strumento universaleL’autenticazione biometrica è uno strumento potente, ma non può essere considerata uno strumento universale

La difesa più livelli secondo Proofpoint


Crediamo in un approccio alla sicurezza basato sul rischio, che integri l’autenticazione biometrica all’interno di una strategia più estesa. Abbinando i dati biometrici ad altri fattori di autenticazione, è possibile implementare policy di accesso basate sul rischio, richiedendo verifiche aggiuntive solo per transazioni sensibili o attività ad alto rischio. Questa difesa a più livelli garantisce barriere aggiuntive per proteggere gli asset critici, nel caso della compromissione di un singolo fattore. In sostanza, l’autenticazione biometrica è uno strumento potente, ma non può essere considerata uno strumento universale. La sua adozione deve essere accompagnata da una profonda comprensione dei suoi rischi unici e da un impegno a proteggere l’intero ecosistema di dati. In un panorama di minacce in continua evoluzione, la vera resilienza non deriva più da una singola tecnologia, ma da una strategia di sicurezza olistica e incentrata sulle persone, che protegga in modo efficace le identità nel mondo digitale.

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La Florida sta costruendo un'autostrada che potrebbe ricaricare la tua auto elettrica mentre guidi


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In breve:


In Florida la Central Florida Expressway Authority (CFX) sta costruendo la State Road 516, 7 km tra le contee di Lake e Orange: un tratto pilota da 1,2 km integrerà bobine a induzione sotto il cemento per ricaricare senza cavo i veicoli elettrici mentre viaggiano, fino a 200 kW. Finanziata con oltre 540 milioni di dollari, l’opera punta soprattutto sulle flotte; avvio segmento elettrico a giugno 2026, fine nel 2029.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Florida is building a highway that might just charge your EV while you drive
Florida is building one of the first highways in the U.S. capable of charging electric vehicles in motion, a pilot project with big implications for EV range anxiety.
Digital TrendsShikhar Mehrotra

Riassunto completo:


  • CFX conferma i lavori su una nuova arteria di 4,4 miglia (circa 7 km) che collegherà aree in forte crescita tra le contee di Lake e Orange, in Florida.
  • Il progetto, finanziato con oltre 540 milioni di dollari, includerà un tratto “elettrificato” sperimentale: 0,75 miglia (circa 1,2 km) con bobine sotto il manto in calcestruzzo.
  • Le bobine useranno l’induzione magnetica: un campo magnetico trasferisce energia al veicolo senza cavo, consentendo la ricarica anche in movimento (dynamic wireless charging).
  • La potenza prevista arriva fino a 200 kW, un ordine di grandezza paragonabile alle colonnine rapide in corrente continua (DC fast charging).
  • La maggior parte delle auto elettriche oggi vendute negli Stati Uniti non ha l’hardware di bordo necessario per sfruttare questa ricarica in marcia: per questo il tratto nasce soprattutto come banco di prova e per lavorare sulla compatibilità.
  • Il target principale sono flotte commerciali (camion, furgoni e veicoli di servizio), con l’obiettivo di ridurre i tempi di fermo; il segmento elettrico partirà a giugno 2026 e l’opera è attesa a completamento nel 2029.

Alternativa in italiano:

LEGO annuncia Smart Play, la sua più grande innovazione di sempre
LEGO ha annunciato il sistema Smart Play, una delle evoluzioni più ambiziose mai realizzate dall’azienda: scopriamo di che si tratta e come funziona.
Multiplayer.itTommaso Pugliese

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LEGO presenta i mattoncini smart al CES 2026


Probabilmente è loro più grande innovazione di sempre.
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In breve:


Lego ha presentato al CES 2026 “Smart Play”, un nuovo ecosistema di mattoncini connessi basato sullo Smart Brick (un 2x4 standard con sensori, LED e altoparlante) e su Tag e Minifigure (che servono invece a dare contesto allo Smart Brick con regole e comportamenti) comprensivi di un ID digitale. I pezzi comunicano tra loro via BrickNet (una rete locale su Bluetooth) senza app né internet. Debutto con tre set Star Wars, preordini dal 9 gennaio e lancio il 1° marzo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Lego unveils a technology-packed Smart Brick at CES 2026
Lego’s technology-packed Smart Brick is unlike anything the company has created before.
Yahoo!Nathan Ingraham

Riassunto completo:


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Plaud lancia un nuovo pin basato sull'IA


Insieme a un app per il desktop.
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In breve:


Plaud ha presentato NotePin S, una nuova versione della sua “spilla” che registra e trascrive con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, e un’app desktop per prendere appunti anche nelle riunioni online. Il dispositivo aggiunge un pulsante fisico per avviare/fermare e “marcare” i passaggi chiave, include diversi accessori per indossarlo e integra Apple Dov’è per ritrovarlo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Plaud launches a new AI pin and a desktop meeting notetaker | TechCrunch
Plaud is going after the likes of Granola to launch a desktop app that records online meetings.
TechCrunchIvan Mehta

Riassunto completo:


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Meta sta avendo problemi ad acquisire Manus


In Cina non stanno reagendo bene alla notizia.
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In breve:


Meta vuole acquistare per circa 2 miliardi di dollari Manus, piattaforma di agenti AI. Negli Stati Uniti l’operazione appare accettata, dopo dubbi iniziali legati a investimenti in AI cinese. A Pechino invece le autorità fanno pressione e stanno valutando se la società abbia violato o meno i controlli sull’export tecnologico trasferendo team e know-how da Pechino a Singapore, pratica detta “Singapore washing”, con possibili ricadute anche penali.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Meta’s Manus news is getting different receptions in Washington and Beijing | TechCrunch
Chinese officials are reportedly reviewing whether the Meta deal violates technology export controls, potentially giving Beijing leverage it wasn’t initially perceived as having.
TechCrunchConnie Loizos

Riassunto completo:


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Alienware al CES 2026: nuovi display OLED antiriflesso e silicio di nuova generazione per il gaming


Al CES 2026 Alienware aggiorna la propria visione del gaming con nuovi pannelli OLED antiriflesso e piattaforme hardware basate su silicio di nuova generazione, puntando su prestazioni ed efficienza
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Alienware è tornata al CES con una missione ben precisa: ampliare i confini delle possibilità nel mondo dei PC gaming. Con questo presupposto, ha svelato nuove tecnologie per display di fascia alta, raggiungendo i nuovi livelli prestazionali prestazionali tanto richiesti dalla sua Community. Dai laptop, che combinano potenza e un'esperienza visiva coinvolgente in qualsiasi ambiente ai desktop che integrano le più recenti innovazioni nel silicio, la linea CES 2026 si basa su un'ampia innovazione, guidata dal feedback della community più fedele.

Samsung Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K
Samsung amplia la gamma Odyssey con monitor gaming di nuova generazione: debutta il primo display 3D 6K al mondo e pannelli ad altissima risoluzione
TechpertuttiGuglielmo Sbano

OLED progettato per contrastare il riverbero


Sulla scia del successo della linea di monitor QD-OLED presentata al CES 2025, Alienware ha voluto confermare la propria leadership nel mercato OLED estendendo la tecnologia anche alla famiglia dei propri laptop. All’interno della gamma da 16 pollici, infatti, troviamo Alienware 16 Area-51 e Alienware 16X Aurora sono i primi dispositivi portatili da gioco dotati di pannelli OLED antiriflesso di alta qualità, che riducono la lucentezza del 32%, attenuano riverbero e riflessi e minimizzano le fastidiose impronte digitali.
Alienware 16X AuroraAlienware 16X Aurora
Questi pannelli risolvono uno dei punti critici più comuni che i giocatori devono affrontare con gli OLED, ovvero l’abbagliamento e i riflessi in ambienti luminosi; in aggiunta, presentano le seguenti caratteristiche:

  • tempo di risposta di 0,2 ms, 15 volte più veloce rispetto alla precedente tecnologia LCD (3 ms), per garantire un gameplay fluido;
  • luminosità HDR massima di 620 nit, grazie alla quale filmato regala una sensazione di immersione totale;
  • volume di colore DCI-P3 al 120% per immagini vivaci e realistiche;
  • il rivestimento antiriflesso non sacrifica la qualità del colore;
  • Pixel Protection con software AI integrato per gestire lo stato del pannello;
  • struttura durevole con 15 kg di test di pressione sul coperchio e una durata della cerniera paro a 20.000 cicli.


Alienware 18 Area-51Alienware 18 Area-51

Maggiore scelta di silicio tra i leader di categoria


Oltre agli innovativi pannelli OLED sui form factor da 16 pollici, il laptop da gioco Alienware 18 Area-51 si aggiunge alla gamma con un importante miglioramento delle prestazioni: infatti, tutti e tre i notebook (16X Aurora, 16 Area-51, 18 Area-51) sono ora dotati di nuovi processori Intel Core Ultra 200HX e GPU NVIDIA GeForce RTX serie 50, innalzando ulteriormente il livello delle prestazioni.
Area-51 Gaming DesktopArea-51 Gaming Desktop
Area-51 Gaming Desktop è il pezzo forte di Alienware: un telaio full-tower da 80 litri progettato per gli appassionati che richiedono la massima potenza e un’elevata espandibilità per futuri aggiornamenti. Gli ingegneri hanno lavorato su anni di feedback della community per creare una piattaforma sottoposta a test rigorosi e progettata per il futuro, con piena compatibilità ATX.

Withings: ecosistema smart per il fitness nel nuovo anno
Con l’ecosistema Withings è più semplice iniziare l’anno in forma: dispositivi smart, app integrata e monitoraggio avanzato per fitness e salute quotidiana
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Alienware ha lavorato alacremente con AMD per portare i suoi migliori processori sulla piattaforma Area-51. Nel primo trimestre del 2026 verrà fatto un ulteriore passo avanti, configurando il desktop di punta con l'attesissimo processore Ryzen 7 9850X3D e la tecnologia 3D V-Cache. Questo aggiornamento consentirà ai gamer che desiderano il massimo di continuare ad avere la possibilità di conquistare qualsiasi nuovo titolo AAA con le impostazioni più elevate per gli anni a venire.

Espansione del portfolio: laptop ultrasottili ed entry‑level


Entro la fine dell'anno la famiglia di laptop raddoppierà in ampiezza per raggiungere un numero ancora maggiore di gamer, senza sacrificare la qualità che da sempre caratterizza Alienware. Per prima cosa, il nuovissimo gaming laptop ultrasottile (circa 17 mm di spessore), che unisce prestazioni elevate a una elevata mobilità. Disponibile nelle varianti da 14 e 16 pollici, questo modello è pensato per offrire il miglior equilibrio tra prestazioni di gioco, progetti creativi e portabilità.
Alienware Ultra-Slim & Entry-LevelAlienware Ultra-Slim & Entry-Level
Per aprire le porte a un pubblico più ampio, verrà introdotto un laptop entry-level, progettato con attenzione e senza compromessi sugli elementi essenziali. Questo sistema offre prestazioni di gioco elevate, in un design pulito, al prezzo più accessibile finora proposto. Pur non collocandosi allo stesso livello del modello di punta Area‑51, è comunque realizzato secondo gli standard Alienware, senza scendere a compromessi sugli aspetti più importanti, come qualità costruttiva, gestione termica e prestazioni.

Tutti i modelli presentati da Alienware saranno disponibili entro primo trimestre 2026. I prezzi saranno comunicati successivamente, a ridosso dell'arrivo sul mercato.


Samsung presenta i nuovi Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K al mondo


Samsung ha presentato la gamma di monitor gaming Odyssey, la più avanzata di sempre, con cinque nuovi modelli. La line-up 2026, guidata dal primo Odyssey 3D 6K, introduce tecnologie di visualizzazione all’avanguardia per gamer e creator, con il debutto dell’innovativo Odyssey G6 e tre nuovi modelli Odyssey G8.

Il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo


Odyssey 3D da 32 pollici (modello G90XH) introduce il primo display 6K al mondo con tecnologia 3D glasses-free, inaugurando una nuova dimensione dell’esperienza di gioco su monitor. Grazie al tracciamento oculare in tempo reale, il sistema regola profondità e prospettiva in base alla posizione dell’osservatore, creando una percezione tridimensionale naturale stratificata per un gameplay fluido e continuo, senza la necessità di visori o headset. Con risoluzione 6K, frequenza di aggiornamento di 165Hz potenziabile fino a 330Hz tramite Dual Mode e tempo di risposta di 1 ms GtG, anche le scene d’azioni più rapide risultano nitide e fluide. Giochi come The First Berserker: Khazan, Lies of P: Overture e Stellar Blade offrono una maggiore profondità visiva, migliorando la percezione di distanze, superfici e separazione degli oggetti rispetto al gameplay 2D tradizionale.
Odyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondoOdyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo

Il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità


Il monitor gaming Odyssey G6 da 27 pollici (modello G60H) porta il gaming competitivo a un nuovo livello grazie alla frequenza di aggiornamento da 1.040Hz tramite il supporto Dual Mode e QHD nativo fino a 600Hz. Il risultato è una nitidezza dei movimenti ai livelli degli eSport che consente ai gamer di seguire i bersagli e cogliere i minimi dettagli anche nelle azioni più frenetiche. Quando necessario, l’Odyssey G6 può incrementare istantaneamente le prestazioni, alimentando l’adrenalina del gaming competitivo. Grazie al supporto di AMD FreeSync Premium e di NVIDIA G-Sync Compatible, l’Odyssey G6 assicura un’esperienza visiva e reattiva, con colori vibranti.
Odyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocitàOdyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità

Alta risoluzione in versioni 6K, 5K e OLED


Nel 2026, la serie Odyssey G8 si arricchisce con tre modelli distinti, ciascuno progettato per offrire un equilibrio ottimale tra risoluzione e velocità.
Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settoreOdyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore
Al vertice della gamma si trova Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore, con refresh rate di 165Hz e Dual Mode che supporta fino a 330Hz in modalità 3K.

Odyssey G8 da 27 pollici (G80HF) propone un’opzione 5K ancora più definita, con supporto nativo fino a 180Hz e Dual Mode che raggiunge i 360Hz in QHD per una maggiore fluidità. Per chi cerca contrasti più profondi, Odyssey OLED G8 da 32 pollici (modello G80SH) combina un pannello QD-OLED 4K con refresh rate di 240Hz, tecnologia Glare Free, luminosità di 300 nit e certificazione VESA DisplayHDR True Black 500. La connettività DisplayPort 2.1 (UHBR20) garantisce una larghezza di banda fino a 80Gbps per una riproduzione HDR e VRR fluida. Tutti e tre i modelli supportano AMD FreeSync Premium Pro e NVIDIA G-Sync Compatible, garantendo prestazioni stabili e prive di tearing. La serie G8 offre così a gamer e creator la massima flessibilità, sia per la creazione di contenuti, sia per esperienze di gioco immersive e una resa visiva di qualità cinematografica. L’intera lineup Odyssey 2026 sarà presentata al CES 2026, in programma dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas.


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LEGO lancia lo Smart Brick, Plaud ha un nuovo pin, Manus scrutinata dalla Cina


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n.431 ed è stata finalizzata alle 00:12, giovedì 8 gennaio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.401 e l'open rate media degli ultimi 30gg è del 55%.

Buon giovedì,
sapete che in questi giorni si sta tenendo il CES 2026 a Las Vegas, la più grande conferenza al mondo di prodotti tecnologici. Oggi vediamo i nuovi "mattoncini smart" della LEGO e il nuovo pin della Plaud; poi alcune tensioni politiche per l'acquisizione di Manus da parte di Meta, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Sei nella versione free
Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Intro + 1a notizia - Ep. 235 - Giovedì 8 gennaio
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I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

LEGO presenta i mattoncini smart al CES 2026


Tecnologia
Lego ha presentato al CES 2026 “Smart Play”, un nuovo ecosistema di mattoncini connessi basato sullo Smart Brick (un 2x4 standard con sensori, LED e altoparlante) e su Tag e Minifigure (che servono invece a dare contesto allo Smart Brick con regole e comportamenti) comprensivi di un ID digitale. I pezzi comunicano tra loro via BrickNet (una rete locale su Bluetooth) senza app né internet. Debutto con tre set Star Wars, preordini dal 9 gennaio e lancio il 1° marzo.
~
Fonte: Engadget
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Perché è importante?

Perché un altro fenomeno interessante che monitoriamo con Morning Tech è come il mondo dei giochi fisici...
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Plaud lancia un nuovo pin basato sull'IA


Intelligenza Artificiale
Plaud ha presentato NotePin S, una nuova versione della sua “spilla” che registra e trascrive con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, e un’app desktop per prendere appunti anche nelle riunioni online. Il dispositivo aggiunge un pulsante fisico per avviare/fermare e “marcare” i passaggi chiave, include diversi accessori per indossarlo e integra Apple Dov’è per ritrovarlo.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché i note taker sono oggetti pieni di controversia: tra loro abbiamo avuto veri e propri fallimenti come...
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Meta sta avendo problemi ad acquisire Manus


Politica
Meta vuole acquistare per circa 2 miliardi di dollari Manus, piattaforma di agenti AI. Negli Stati Uniti l’operazione appare accettata, dopo dubbi iniziali legati a investimenti in AI cinese. A Pechino invece le autorità fanno pressione e stanno valutando se la società abbia violato o meno i controlli sull’export tecnologico trasferendo team e know-how da Pechino a Singapore, pratica detta “Singapore washing”, con possibili ricadute anche penali.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Cos'è il "Singapore washing"?

Il “Singapore washing” è una pratica con cui un’azienda, spesso cinese, sposta formalmente sede legale...
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L'agente AI di Amazon per fare shopping fuori dalla piattaforma ha fatto arrabbiare i negozianti


Intelligenza Artificiale
Amazon sta testando negli Usa “Shop Direct” e il pulsante “Buy for Me”, un agente AI che consente agli utenti di comprare su siti esterni restando nell’app Amazon. Alcuni retailer denunciano che Amazon avrebbe prelevato tramite scraping dati pubblici dei loro cataloghi e li avrebbe mostrati sul marketplace senza consenso, generando anche ordini per articoli inesistenti o esauriti. Amazon replica che le aziende possono chiedere l’esclusione via email e che il sistema verifica prezzo e disponibilità.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: non pervenuta

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La Florida sta costruendo un'autostrada che ricarica la tua auto elettrica mentre guidi


Tecnologia
In Florida la Central Florida Expressway Authority (CFX) sta costruendo la State Road 516, lunga 7 chilometri, tra le contee di Lake e Orange. Un tratto pilota di 1,2 chilometri avrà bobine induttive sotto il cemento per ricaricare senza cavi i veicoli elettrici mentre viaggiano, fino a 200 kW. Il test, pensato soprattutto per flotte commerciali (camion a lungo raggio, furgoni di consegna, mezzi di servizio), parte nel 2026 e si chiude nel 2029.
~
Fonte: Digital Trends
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Letture interessanti


In lingua inglese.

2025: l'anno in LLM


simonwillison.net (eng)

Non destinato al consumo umano


vectorculture.substack.com (eng)

Lettera 2025


danwang.co (eng)

Perché Meta ha acquisito Manus: un passo verso gli agenti AI autonomi


ai4business.it (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Il designer Apple dietro l'iPhone Air si unisce alla startup di intelligenza artificiale Hark


bloomberg.com (eng)

American Airlines aggiunge il Wi-Fi AT&T gratuito a tutti i suoi aerei


theverge.com (eng)

OpenAI sta rilasciando GPT-5.2 “Codex-Max” per alcuni utenti


bleepingcomputer.com (eng)

xAI raccoglie 20 miliardi di dollari


testingcatalog.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/tmD7etDPmo0?…

LEGO Smart brick


Ecco il video di presentazione del nuovo ecosistema "Smart Play" della LEGO.

Vedi video su youtube.com (eng - 1:03)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


LEGO presenta i mattoncini smart al CES 2026


In breve:


Lego ha presentato al CES 2026 “Smart Play”, un nuovo ecosistema di mattoncini connessi basato sullo Smart Brick (un 2x4 standard con sensori, LED e altoparlante) e su Tag e Minifigure (che servono invece a dare contesto allo Smart Brick con regole e comportamenti) comprensivi di un ID digitale. I pezzi comunicano tra loro via BrickNet (una rete locale su Bluetooth) senza app né internet. Debutto con tre set Star Wars, preordini dal 9 gennaio e lancio il 1° marzo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Lego unveils a technology-packed Smart Brick at CES 2026
Lego’s technology-packed Smart Brick is unlike anything the company has created before.
Yahoo!Nathan Ingraham

Riassunto completo:


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La Florida sta costruendo un'autostrada che ricarica la tua auto elettrica mentre guidi


Il tratto di test è lungo 1,2km.
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In breve:


In Florida la Central Florida Expressway Authority (CFX) sta costruendo la State Road 516, lunga 7 chilometri, tra le contee di Lake e Orange. Un tratto pilota di 1,2 chilometri avrà bobine induttive sotto il cemento per ricaricare senza cavi i veicoli elettrici mentre viaggiano, fino a 200 kW. Il test, pensato soprattutto per flotte commerciali (camion a lungo raggio, furgoni di consegna, mezzi di servizio), parte nel 2026 e si chiude nel 2029.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Florida is building a highway that might just charge your EV while you drive
Florida is building one of the first highways in the U.S. capable of charging electric vehicles in motion, a pilot project with big implications for EV range anxiety.
Digital TrendsShikhar Mehrotra

Riassunto completo:


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L'agente AI di Amazon per fare shopping fuori dalla piattaforma ha fatto arrabbiare i negozianti


I negozianti non hanno mai concesso permessi per lo shopping tramite agente.
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In breve:


Amazon sta testando negli Usa “Shop Direct” e il pulsante “Buy for Me”, un agente AI che consente agli utenti di comprare su siti esterni restando nell’app Amazon. Alcuni retailer denunciano che Amazon avrebbe prelevato tramite scraping dati pubblici dei loro cataloghi e li avrebbe mostrati sul marketplace senza consenso, generando anche ordini per articoli inesistenti o esauriti. Amazon replica che le aziende possono chiedere l’esclusione via email e che il sistema verifica prezzo e disponibilità.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon’s AI shopping tool sparks backlash from online retailers that didn’t want websites scraped
Some businesses have objected to their products being sold on Amazon through the “Shop Direct” feature without their permission.
CNBCAnnie Palmer

Riassunto completo:


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Die Hard (1988)


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Era un pezzo che Vi doveva recuperare 'sta pietra miliare (specialmente per chi ama Brooklyn 99), si riconferma un gran film di Natale (con un Bruce Willis molto più folle di quanto ricordassi).

Stirb langsam (1988) ⭐ 8.2 | Action, Thriller
2h 12m | 18
IMDbMichael_Elliott

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The Good Place - Stagione 1 (2016)


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Finite le vacanze con un binge-ish della prima stagione di The Good Place. L'idea alla base è davvero figa (specialmente sapendo come va avanti), pecca un po' di "serializzazione" ed episodi davvero poco utili alla trama generale, ma nel complesso... ci sta.

The Good Place (TV Series 2016–2020) ⭐ 8.2 | Comedy, Drama, Fantasy
22m | 12
IMDbdoomedmac

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CES 2026: Roborock presenta il primo robot con architettura wheel-leg al mondo


Roborock sorprende al CES 2026 con il primo robot al mondo dotato di architettura wheel-leg, una soluzione innovativa che rivoluziona mobilità e pulizia domestica
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Roborock ha presentato ieri la sua nuova gamma per il primo semestre dell’anno, in occasione del Consumer Electronic Show 2026 (CES 2026) di Las Vegas. Con il motto "The Greatest Meeting the Greatest", la presentazione del brand ha svelato Saros Rover, il primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-leg alimentata da AI che combina ruote e gambe, capace di salire scale e pendenze con un'agilità simile a quella umana mentre effettua la pulizia. Altri annunci hanno riguardato: Roborock Saros 20, Roborock Saros 20 Sonic, Roborock F25 ACE Pro e Roborock Qrevo Curv 2 Flow.
Saros Rover vanta un'architettura wheel-leg alimentata da AI che combina ruote e gambe, capace di salire scale e pendenze con un'agilità simile a quella umanaSaros Rover vanta un'architettura wheel-leg alimentata da AI che combina ruote e gambe, capace di salire scale e pendenze con un'agilità simile a quella umana

Roborock Saros Rover – primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-leg


In anteprima mondiale, Roborock ha introdotto il Saros Rover, caratterizzato dalla prima architettura che combina due "ruote-gambe" in un robot aspirapolvere. Ogni “arto” offre capacità di estensione, sollevamento ed elevazione, imitando la mobilità umana. Questo permette al robot di alzare e abbassare ogni “ruota-gamba” in modo indipendente, eseguire piccoli salti, agili rotazioni, arresti improvvisi e cambi di direzione, mantenendo il corpo livellato anche su terreni irregolari.
Roborock Saros Rover – primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-legRoborock Saros Rover – primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-leg
A livello di software, Saros Rover sfrutta la potenza di algoritmi di Intelligenza Artificiale, sensori di movimento complessi e informazioni spaziali 3D per comprendere l'ambiente e far reagire le sue gambe con precisione. Il robot eccelle nelle case su più piani, essendo in grado di pulire ogni singolo gradino di una scala mentre sale al piano superiore, riducendo drasticamente le zone inaccessibili. Inoltre, Saros Rover è capace di superare diversi tipi di superfici irregolari, con le scale che ne sono l'esempio più evidente tra le quali: scale tradizionali e quelle a chiocciola o anche scale con moquette e bordo arrotondato. Il dispositivo percorre le scale e al contempo ne pulisce i gradini. Altri tipi di superfici raggiungibili sono le pendenze del terreno o i dislivelli nei passaggi di stanze su più livelli che richiedono elevazione e potenza. Saros Rover è un prodotto in fase di sviluppo e la data di lancio sarà comunicata prossimamente.

Kippy: i gatti europei hanno percorso 3,7 miliardi di km
Dal 2016 a oggi i gatti europei monitorati con Kippy hanno percorso 3,7 miliardi di chilometri, pari a 93 volte il giro della Terra
TechpertuttiGuglielmo Sbano

La gamma di robot aspirapolvere Roborock di inizio 2026: Roborock Saros 20, Roborock Saros 20 Sonic e Roborock Qrevo Curv 2 Flow


Durante il keynote, Clarbi Lu, responsabile marketing di Roborock, ha presentato la nuova gamma di prodotti per lo smart cleaning che saranno disponibili nella prima metà dell’anno. A guidare la gamma ci sono: Roborock Saros 20 e Roborock Saros 20 Sonic, le due novità della serie di punta Saros che ha debuttato nel 2025.
Roborock Saros 20Roborock Saros 20
In particolare, il Saros 20 ha potenziato le funzionalità di intelligenza artificiale del suo StarSight Autonomous System 2.0 rispetto alle generazioni precedenti, supportando il riconoscimento di un massimo di 201 oggetti. Esso include, inoltre, un telaio AdaptiLift Chassis 3.0 aggiornato: una struttura di arrampicata composta da una ruota principale, una ruota ausiliaria e un braccio di sollevamento che si dispiega quando rileva delle soglie. Questo permette al robot di sollevarsi più in alto rispetto a prima per superare soglie singole fino a 4,5 cm di altezza o soglie a doppio strato di 8,5 cm (4,5 + 4 cm).
Roborock Saros 20 SonicRoborock Saros 20 Sonic
Dall'altro lato, il Roborock Saros 20 Sonic integra un sistema di navigazione RetractSense che abilita un corpo ultra-sottile da 7,98 cm e un nuovo sistema di lavaggio VibraRise 5.0. Quest'ultimo è dotato di un mocio sonico estensibile che strofina 4.000 volte al minuto, raggiungendo ogni angolo. Sia il Saros 20 sia il Saros 20 Sonic sono alimentati da un motore HyperForce da 35.000 Pa e sono supportati dalla nuovissima base RockDock con lavaggio ad acqua calda a 100°C.

Viaggi 2026: città secondarie e mete europee in crescita
Le città secondarie europee guadagnano popolarità nel 2026, mentre le capitali fanno un passo indietro nelle scelte di viaggio
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Tuttavia, la serie ammiraglia Roborock Saros non è l'unica a presentare nuovi prodotti. La popolarissima serie Roborock Qrevo lancia un nuovo modello, il Roborock Qrevo Curv 2 Flow, il primo robot aspirapolvere del marchio dotato di rullo. Grazie alla tecnologia di autopulizia in tempo reale SpiraFlow, a una forte pressione di lavaggio verso il basso di 15N e alle funzionalità Edge-Adaptive che consentono al rullo di estendersi per pulire lungo i bordi, Qrevo Curv 2 Flow offre potenza, precisione e protezione dei tappeti in ogni scenario di pulizia.


A spasso con Kippy: dal 2016 a oggi i gatti europei hanno percorso 3,7 miliardi di km


Quanto si muove davvero un gatto? E soprattutto, cosa fa quando non lo vediamo? Queste domande non sono solo curiosità, ma parte di una crescente attenzione verso il benessere e la sicurezza dei nostri compagni a quattro zampe. I numeri parlano chiaro: secondo il Rapporto Annuale 2025 di FEDIAF (Federazione europea dell'industria degli alimenti per animali da compagnia), la popolazione di animali domestici in Europa ha raggiunto 299 milioni e di questi, 108 milioni sono gatti.
white and gray cat on brown wooden tablePhoto by Roberto Huczek / Unsplash

La tecnologia incontra il mondo dei pet


Eppure, fino a oggi, monitorare l'attività fisica di un gatto era quasi impossibile; troppo indipendenti e troppo imprevedibili. Ma quando la tecnologia incontra il mondo pet, ecco che emergono dati inediti che aiutano a comprendere meglio la loro vita quotidiana. Lo conferma il primo report di Kippy che, con suoi prodotti di punta Kippy Dog e Kippy Cat integra localizzazione GPS, tracciamento dell'attività e funzioni smart pensate per migliorare la qualità della vita degli animali domestici e offrire maggiore serenità ai proprietari. Dall’analisi emerge che dal 2016 a oggi, i quasi 15 mila tracker Kippy Cat, hanno seguito i gatti sparsi in giro per l’Europa, raccogliendo dati che raccontano abitudini, ritmi e livelli di attività. I numeri fotografano un quadro interessante: i gatti monitorati hanno percorso complessivamente 7,46 miliardi di passi, equivalenti a 3,7 miliardi di chilometri, una distanza sufficiente per fare il giro dell'equatore terrestre ben 93 volte.
brown Scottish fold in brown thick-pile blanketPhoto by Mikhail Vasilyev / Unsplash

Dentro la vita di un gatto: attivo, curioso ma anche dormiglione


Altroché "animali sedentari". Ogni gatto percorre mediamente 3.900 passi al giorno, pari a circa 2 km, l'equivalente di 4 giri intorno al Colosseo. In media, dedica 34 minuti al giorno alla camminata o alla corsa, una durata che può sembrare ridotta ma che testimonia un livello di attività fisica costante e quotidiano. Un altro dato interessante riguarda il sonno. I gatti dormono in media 8 ore al giorno, un lasso di tempo che coincide spesso con il momento in cui i proprietari ricaricano il dispositivo Kippy, sfruttando il tempo di riposo dell'animale per garantire un monitoraggio continuo. Ma è sul confronto con l'anno precedente che i numeri si fanno ancora più interessanti: nel 2025, i gatti monitorati hanno visto un incremento del 61% nella loro attività fisica, passando da 23 a 37 minuti di camminata o corsa al giorno. Questo aumento evidenzia una tendenza verso un maggiore movimento, che potrebbe essere dovuto sia all’evoluzione del comportamento dei gatti, sia a una maggiore attenzione da parte dei proprietari nell’utilizzare il monitoraggio per migliorare il benessere degli animali.
four assorted-color tabby kittens on brown basketPhoto by Jari Hytönen / Unsplash

Spoiler: non tutti i gatti si muovono allo stesso modo


Tuttavia, l'analisi dei dati rivela anche una grande varietà di comportamenti. Il 25% dei gatti più sedentari percorre meno di 500 passi al giorno, mentre il 25% più attivo supera i 6.500 passi quotidiani. La maggior parte però si colloca nel mezzo, con una media di 2.700 passi al giorno. Queste differenze dipendono da molti fattori: età, razza, accesso agli spazi esterni, ma anche dalla personalità del singolo animale. È in questo contesto che il monitoraggio diventa uno strumento prezioso, in quanto permette ai proprietari di conoscere i comportamenti abituali del proprio gatto e riconoscere eventuali cambiamenti che potrebbero indicare problemi di salute o stress. Interessante anche il dato sull’utilizzo delle funzioni smart: 1 proprietario su 4 ha attivato il geofence, la notifica che avvisa se il gatto esce da un'area sicura prestabilita, almeno una volta nell'ultimo mese.

Kippy Cat V2: il tracker avanzato che migliora la sicurezza e il benessere dei gatti


Proprio in risposta alla crescente esigenza di monitorare in modo sempre più preciso l’attività dei gatti, Kippy ha recentemente lanciato Kippy Cat V2, l'evoluzione del tracker GPS per gatti. Il nuovo dispositivo integra un'elettronica completamente rinnovata che porta prestazioni da pari passo con Kippy Dog, il tracker per cani. Il cuore dell'innovazione sta nella precisione e velocità della localizzazione: grazie a una nuova tecnologia GPS, il dispositivo garantisce risposte più rapide e accurate, fondamentali quando il gatto si allontana o esplora zone nuove. Inoltre, l'ottimizzazione dei consumi permette una maggiore durata della batteria, aspetto cruciale per chi ha gatti che trascorrono molte ore all'aperto. Inoltre, tra le funzioni smart ci sono il monitoraggio delle abitudini quotidiane, le mappe di calore per analizzare i percorsi preferiti, e le notifiche geofence che avvisano se il gatto esce da una zona sicura. A differenza di un semplice AirTag, che funziona solo in presenza di dispositivi Bluetooth nelle vicinanze, Kippy Cat V2 utilizza una SIM integrata che sfrutta la rete dati per localizzare l'animale a qualsiasi distanza, in tutta Europa.

“Con KippyCat V2 continuiamo a promuovere quella che chiamiamo ‘libertà controllata - spiega Iacopo Buccarelli, di Kippy - i gatti possono esplorare, vivere la loro natura indipendente, ma i proprietari hanno la serenità di sapere sempre dove sono e come stanno”.



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CES 2026: Samsung presenta il primo TV Micro RGB da 130 pollici al mondo


Samsung presenta il primo TV Micro RGB da 130 pollici al mondo, una nuova frontiera per la qualità dell’immagine grazie a colori evoluti, tecnologia Micro RGB e design innovativo
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In occasione del CES 2026, Samsung ha presentato il primo TV Micro RGB da 130 pollici al mondo. Questa novità segna il debutto del suo display Micro RGB più grande di sempre inaugurando, allo stesso tempo, una nuova direzione per il design dei display ultra-premium.

“Micro RGB rappresenta l’apice della nostra innovazione nella qualità dell’immagine, e il modello da 130 pollici porta questa visione ancora più lontano”, ha dichiarato Hun Lee di Samsung Electronics.


Un design audace che ridefinisce il concetto di TV


Le dimensioni del nuovo TV Micro RGB, la tecnologia cromatica di nuova generazione e il design distintivo riflettono la leadership consolidata di Samsung nell’eccellenza ingegneristica unita a un’estetica premium. Grazie a una cornice monumentale e a prestazioni audio migliorate, il display da 130 pollici è progettato per apparire più come un quadro immersivo, capace di ampliare visivamente lo spazio, che come un televisore.

Questo modello presenta il Timeless Frame, un’evoluzione del design Timeless Gallery introdotto da Samsung nel 2013, ora caratterizzato da una cornice raffinata che incarna la filosofia della “tecnologia come arte” ispirata alle opere esposte nelle gallerie d’arte. Come una grande finestra architettonica, l’ultra-large screen sembra fluttuare all’interno dei suoi bordi, trasformando il TV in un elemento primario di design che valorizza l’ambiente. L’audio integrato nella cornice del display è accuratamente bilanciato in base alle dimensioni dello schermo, creando una connessione naturale tra immagine e suono nello spazio.

Samsung amplia la gamma audio 2026
Samsung amplia la gamma audio 2026 introducendo soluzioni più intelligenti, tecnologie avanzate e un design ancora più immersivo per un’esperienza di home entertainment evoluta
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un’esperienza di visione senza compromessi


Il modello Micro RGB da 130 pollici integra le più avanzate innovazioni Micro RGB sviluppate da Samsung fino a oggi. Attraverso Engine Pro, Color Booster Pro e HDR Pro, l’intelligenza artificiale migliora i toni meno intensi e ottimizza il contrasto, offrendo colori vividi e dettagli precisi sia nelle scene luminose sia in quelle scure, per un realismo e una fedeltà d’immagine eccellenti. Il display eleva ulteriormente le prestazioni visive grazie a Micro RGB Precision Color 100, garantendo il 100% dello spazio colore BT.2020. Certificato dal Verband der Elektrotechnik (VDE) per la riproduzione cromatica Micro RGB ad alta precisione, il TV riproduce tonalità finemente controllate e realistiche. Il modello da 130 pollici integra, inoltre, la tecnologia proprietaria Glare Free di Samsung, che riduce al minimo i riflessi e preserva colori e contrasto in diverse condizioni di illuminazione, assicurando un’esperienza di visione ottimale.

LG Sound Suite: prima soundbar con Dolby Atmos FlexConnect
LG Sound Suite è il primo sistema soundbar al mondo con tecnologia Dolby Atmos FlexConnect, pensato per rivoluzionare l’esperienza audio domestica
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Il TV supporta HDR10+ ADVANCED ed Eclipsa Audio per una qualità di immagine e suono ancora più coinvolgente, oltre alla versione evoluta di Vision AI Companion di Samsung, che abilita la ricerca tramite messaggi vocali, suggerimenti proattivi e l’accesso a funzionalità basate sull’AI come AI Football Mode Pro, AI Sound Controller Pro, Live Translate, Generative Wallpape e Microsoft Copilot.

Questo dispositivo sarà esposto all’interno della Samsung Exhibition Zone durante il CES 2026, in corso a Las Vegas.


Samsung amplia la gamma audio 2026: soluzioni intelligenti e design immersivo


Samsung ha presentato la gamma di dispositivi audio 2026, aprendo un nuovo capitolo nel modo di vivere il suono in tutta la casa. La linea ampliata, che sarà esposta al CES 2026 a Las Vegas, Nevada, dal 6 al 9 gennaio prossimi, promette di offrire un’immersione ancora più ricca, una resa sonora pulita e un’esperienza multi-dispositivo più integrata grazie alle soundbar di nuova generazione e agli speaker Wi-Fi.

Samsung Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K
Samsung amplia la gamma Odyssey con monitor gaming di nuova generazione: debutta il primo display 3D 6K al mondo e pannelli ad altissima risoluzione
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Ridefinire il suono cinematografico con le soundbar Q-Series di Samsung


Le soundbar Q-Series 2026 reinterpretano l’esperienza sonora cinematografica nelle case contemporanee, offrendo un’immersione ancora più ricca per diverse dimensioni di ambiente e preferenze di ascolto. Il nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da Samsung, introducendo Sound Elevation, una tecnologia che solleva i dialoghi verso il centro dello schermo, rendendo il suono più naturale. Debutta inoltre Auto Volume, che mantiene un livello audio coerente tra canali e contenuti, per un ascolto fluido ed equilibrato.
Il nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da SamsungIl nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da Samsung
Il sistema a 11.1.4 canali combina una barra principale 7.0.2, speaker posteriori 4.0.2 e un subwoofer attivo compatto con doppi driver da 8 pollici, ottimizzato per bassi potenti e poco ingombranti. I canali up-firing e la calibrazione AI di nuova generazione ampliano ulteriormente il campo sonoro, offrendo una scala tipica degli impianti home theater professionali.

Novità della lineup 2026 è la Soundbar All-in-One (HW-QS90H), che unisce prestazioni e versatilità estetica. Il design orientabile supporta sia il montaggio a parete sia l’installazione su piano, mentre un sensore giroscopico integrato adatta automaticamente la distribuzione dei canali in base all’orientamento. Il sistema a 7.1.2 canali con 13 driver, inclusi nove wide-range e Quad Bass Woofer integrato garantisce bassi profondi senza necessità di subwoofer esterno.

Serie Music Studio: design iconico “dot” e suono espressivo


Samsung introduce due nuovi speaker Wi-Fi, Music Studio 5 e Music Studio 7, per rafforzare un ecosistema audio sempre più integrato. Questi modelli consentono configurazioni audio più flessibili rispetto al passato, massimizzando l’esperienza audiovisiva e arricchendo al tempo stesso l’armonia estetica degli ambienti domestici. Entrambi condividono un design senza tempo ispirato al motivo “dot”, firmato dal designer Erwan Bouroullec: un simbolo universale nell’arte e nella musica, reinterpretato secondo l’estetica distintiva di Samsung.
Music Studio 7: il design ispirato al motivo “dot” è firmato dal designer Erwan BouroullecMusic Studio 7: il design ispirato al motivo “dot” è firmato dal designer Erwan Bouroullec
In particolare, Music Studio 7 (modello LS70H) è il più immersivo della serie con audio spaziale 3.1.1 canali tramite speaker laterali, frontali e up-firing per un’immersione 3D naturale. La Pattern Control Technology del Samsung Audio Lab riduce le sovrapposizioni di segnale migliorando la direzionalità, mentre AI Dynamic Bass Control assicura bassi profondi con distorsione minima. L’Hi-Resolution Audio consente l’elaborazione fino a 24-bit/96kHz e il super tweeter estende la gamma fino a 35kHz, migliorando i dettagli musicali. Disponibile in nero e bianco, può essere utilizzato singolarmente o in abbinamento ad altri dispositivi o TV Samsung tramite Q-Symphony per una resa stereo ampliata o un setup surround completo.
Il modello Music Studio 5 utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrataIl modello Music Studio 5 utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrata
Music Studio 5 (modello LS50H) invece, è pensato per ambienti in cui estetica e suono hanno pari importanza, con una forma compatta ispirata alle gallerie d’arte. Ottimizzato dal Samsung Audio Lab, il dispositivo utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrata per un suono nitido e bilanciato, mentre AI Dynamic Bass Control intensifica le basse frequenze senza distorsione. Con Wi-Fi casting, servizi di streaming, controllo vocale e Bluetooth tramite Samsung Seamless Codec, offre una connettività smart e fluida.

LG Sound Suite: prima soundbar con Dolby Atmos FlexConnect
LG Sound Suite è il primo sistema soundbar al mondo con tecnologia Dolby Atmos FlexConnect, pensato per rivoluzionare l’esperienza audio domestica
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un’esperienza audio ancora più intelligente, connessa e immersiva


Samsung è leader globale nel mercato delle soundbar; questa visione ha dato forma all’intera gamma 2026, che combina acustica avanzata, design funzionale e connettività intelligente. Nel 2026, Q-Symphony diventa ancora più adattivo, consentendo a TV Samsung, soundbar e speaker Wi-Fi di operare come un unico ecosistema sonoro: è possibile collegare fino a cinque dispositivi audio a una TV Samsung, mentre Q-Symphony analizza disposizione e conformazione degli ambienti per ottimizzare la distribuzione dei canali. Il risultato è un dialogo più chiaro e un surround più dettagliato, con la sensazione di trovarsi al centro della scena. Grazie alla connettività Wi-Fi e all’app SmartThings, è possibile inoltre controllare le impostazioni audio, gestire la riproduzione multi-dispositivo e accedere ai servizi musicali e agli assistenti vocali tramite un’unica interfaccia intuitiva.


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Boston Dynamics annuncia la versione pronta per la produzione del robot Atlas


Dopo tanti anni di prototipazione.
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In breve:


Boston Dynamics ha portato Atlas, il suo robot umanoide, dalla fase di prototipo alla produzione per uso industriale. I primi esemplari saranno destinati a Hyundai, azionista di maggioranza, e a Google DeepMind, partner sull’intelligenza artificiale. La versione “enterprise” punta su affidabilità e operatività in fabbrica: può lavorare in autonomia o guidato da un operatore e ha capacità di presa e movimento pensati per componenti industriali.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Boston Dynamics announces production-ready version of Atlas robot at CES 2026
Boston Dynamics is making the final version of Atlas available to Hyundai and Google DeepMind first.
Yahoo!Ian Carlos Campbell

Riassunto completo:


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Meta compra Manus, Boston Dynamics entra nel mercato, Nvidia nuovi chip e veicoli


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Bentornati e buon anno nuovo. Se ti sei perso il recap dell'anno passato e le novità di quello nuovo, dai un'occhiata qui.
Questa è la rassegna n. 430 ed è stata finalizzata alle 1:22, mercoledì 7 gennaio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.385 e l'open rate media degli ultimi 30gg è del 55% (in ribasso per le ferie).

Buon mercoledì,
oggi abbiamo un po' di notizie recenti ma anche eventi degni di nota di una o due settimane fa, come l'acquisizione di Manus, la startup di Singapore, da parte di Meta per 2 miliardi di dollari. Un'altra grande soddisfazione è vedere Boston Dynamics mettere finalmente sul mercato il suo nuovo robot umanoide di punta, di cui abbiamo segnalato il video di presentazione a fine rassegna. Vedremo anche i nuovi annunci di Nvidia e ricordiamo a tutti che in questi giorni si sta svolgendo il convegno su prodotti tecnologici più grande al mondo, il CES 2026 di Las Vegas — domani copriremo dando un'overview completa. Questo e tanto altro, buona lettura!

Sei nella versione free
Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Ep. 234 - Mercoledì 7 gennaio
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I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Meta acquisisce Manus


Business
Meta ha acquisito Manus, società con sede a Singapore che sviluppa agenti AI capaci di svolgere compiti complessi (ricerca di mercato, programmazione, analisi dati). L’operazione, stimata dal Wall Street Journal in oltre 2 miliardi di dollari, punta a integrare automazione avanzata in prodotti che si rivolgono sia a consumer che a business, incluso l’assistente Meta AI. Manus manterrà il servizio in abbonamento; Meta chiuderà le attività residue in Cina e non resteranno interessi di proprietà cinesi.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Manus è di Singapore ma ha una grande influenza proveniente dalla Cina — questo è un altro esempio di big tech...
[solo per supporter]

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Boston Dynamics annuncia la versione pronta per la produzione del robot Atlas


Robotica
Boston Dynamics ha portato Atlas, il suo robot umanoide, dalla fase di prototipo alla produzione per uso industriale. I primi esemplari saranno destinati a Hyundai, azionista di maggioranza, e a Google DeepMind, partner sull’intelligenza artificiale. La versione “enterprise” punta su affidabilità e operatività in fabbrica: può lavorare in autonomia o guidato da un operatore e ha capacità di presa e movimento pensati per componenti industriali.
~
Fonte: Engadget
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché la Boston Dynamics è una delle primissime aziende che hanno iniziato a lavorare con i robot umanoidi...
[solo per supporter]


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Nvidia annuncia nuovi chip AI e veicoli a guida autonoma


Intelligenza Artificiale
Nvidia ha annunciato il chip AI Vera Rubin, più potente e fino a cinque volte più veloce, in consegna a clienti come Microsoft e Amazon da fine anno. Ha anche rivelato nuove tecnologie di guida autonoma, con i primi veicoli Mercedes-Benz equipaggiati che arriveranno sul mercato a metà anno.
~
Fonte: The New York Times
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Il chip Vera Rubin è sicuramente un upgrade notevole ma la notizia più sorprendente è l'ingresso di Nvidia...
[solo per supporter]

Un hacktivista ha eliminato in diretta siti web di suprematisti bianchi durante una conferenza hacker


Cybersecurity
Al Chaos Communication Congress di Amburgo l’hacktivista “Martha Root” ha cancellato in diretta, da remoto, i server di tre siti suprematisti bianchi (WhiteDate, WhiteChild, WhiteDeal). Ha anche diffuso dati estratti automaticamente (“scraping”) da WhiteDate (app di dating per suprematisti bianchi), inclusi metadati che possono indicare la posizione delle foto. DDoSecrets, collettivo non profit che archivia leak, custodisce il dataset e lo sta concedendo a giornalisti e ricercatori verificati.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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OpenAI paga i dipendenti più di ogni altra startup tecnologica


Startup
OpenAI offre ai suoi 4.000 dipendenti compensi azionari medi di 1,5 milioni di dollari, un livello senza precedenti per una startup tech. Questa strategia è adottata per trattenere i talenti nella corsa all'intelligenza artificiale, contrastando la concorrenza di Meta e altri. OpenAI genera ancora perdite operative con previsioni di aumento dei costi fino al 2030.
~
Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Letture interessanti


In lingua inglese.

I dietro le quinte del 2025: com'è andata?


morningtech.it (eng)

Le mie scommesse sull'IA del 2026: una capsula del tempo


zachwills.net (eng)

La inside story dello storico atterraggio di SpaceX che ha cambiato il lancio spaziale per sempre


arstechnica.com (eng)

I prossimi due anni nell'ingegneria del software


addyosmani.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Plaud lancia un nuovo pin AI e un prendi appunti per riunioni sul desktop


techcrunch.com (eng)

Threads sta sviluppando giochi all'interno delle chat


techcrunch.com (eng)

X Corp fa causa a una startup di social media per aver tentato di rivendicare il marchio "Twitter"


reuters.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/e73kf_iLAP0?…

Atlas e Boston Dynamics


Ecco il video della presentazione del nuovo prototipo nato dalla collaborazione tra Hyundai e Boston Dynamics.

Vedi video su youtube.com (eng - 9:05)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


I dietro le quinte del 2025: com'è andata?


Questo pezzo è un po' lungo ma pieno di retroscena anche della mia vita personale, in modo da raccontare meglio che cosa significa lanciare un progetto come questo senza investitori e completamente solo. In fondo c'è anche una novità un pochino più grossa delle altre e se vuoi leggerti la retrospettiva dell'anno scorso, eccola qui.

Comunque lascio anche una scaletta così se vuoi puoi saltare dove ti interessa:

  1. Introduzione
  2. I numeri di Morning Tech
  3. Sono tornato all'ovile (Firenze)
  4. Ho messo in pausa la recitazione
  5. Ho iniziato a fare networking
  6. Le milestone del 2025
    1. Membership a pagamento
    2. Editoriali
    3. App
    4. Podcast giornaliero


  7. Le novità del 2026
    1. Morning Tech per i dipendenti
    2. Morning Tech per i brand
    3. Partnership
    4. Novità segreta


  8. Conclusioni

A Social Hub, lo spazio di coworking con sede a Firenze — che è stato tra le novità dell'anno passato perché ha migliorato la mia produttività, e ne parlerò meglio a breve — c'è una poltrona che è dove mi rifugio quando voglio scrivere o trovare un po' di introspezione.

Non funziona sempre però, perché è il 5 gennaio e sto praticamente riscrivendo da capo un articolo iniziato il 30 dicembre.

Sono aumentati i numeri, le opportunità di business, le partnership, la visibilità, e voi continuate a scrivermi quasi settimanalmente. Non posso che essere contento! L'unico neo è che la crescita di questo progetto è lentina, ma ci arriviamo subito.

Morning Tech è iniziato come una newsletter e adesso mi trovo in mano un intero ecosistema di sito web, app per iOS e Android, newsletter, podcast, editoriali, social media, e due o tre business model che potrebbero trasformarlo in azienda entro il 2027. Non è certo casuale perché prima di iniziare ho fatto sondaggi, analisi dei competitor e lavori strategici, in modo che potesse diventare un prodotto interessante e presente sul territorio digitale italiano.

Per chi non lo avesse capito, ad oggi Morning Tech è tenuto in piedi solo da me: codice, design, campagne di marketing, social media, partnership, contenuti della rassegna, ecc. mentre l'app è stata sviluppata da dei ragazzi molto in gamba delle mie stesse terre fiorentine, tramite un baratto: io ho disegnato loro un paio di app che dovevano sviluppare, e loro mi hanno sviluppato quella di MT.

I numeri di MT


Aggiornati al 30 dicembre:

  • Iscritti: 4.365
  • Open rate media degli ultimi 30gg (newsletter): 57%
  • Supporter: 100
  • Mecenate: 1
  • Revenue mensile ricorrente: 322€
  • Costi mensili: ~1.200€ (servizi, marketing)

E infatti fermiamoci un istante per ringraziare il primo mecenate della storia di Morning Tech: Dario Di Lascio, lettore accanito di MT, che ha scelto di sottoscrivere l'annuale da Mecenate in segno di supporto per questo progetto indipendente.

Vuoi farlo anche tu? Puoi sottoscriverlo dalla pagina abbonamenti, e se sei già Supporter basta che mi scrivi per mail e ti faccio fare l'upgrade da sistema.

Come ho detto a Dario, la policy è quella di inserire un ringraziamento pubblico per nome e cognome evitando un link all'attività o azienda del mecenate, altrimenti toglieremmo valore alle sponsorizzate che arriveranno a breve sulla newsletter e per le quali risulterebbe un prezzo maggiore.

Quanto siamo cresciuti?

20242025
Iscritti a MT2.8k iscritti4.3k iscritti
TikTok14.4k follower20.5k follower
Threads700 follower2.3k follower
Instagram2.8k follower4.2k follower
Revenue mensile0322€/mese
Open Rate newsletter68%57%

Con "iscritti a MT" si intende sia all'app che alla newsletter, che comunque praticamente combaciano.

La crescita insomma c'è e, secondo una proiezione, l'anno 2026 è l'anno dei 10mila subscriber e delle prime collaborazioni aziendali. Se tutto va come deve andare, nel 2027 Morning Tech potrebbe diventare una vera e propria azienda.

Ma vediamo adesso un po' di cose memorabili dell'anno passato, anche personali.

Nel caso in cui non ti interessino (giustamente) i miei fatti privati, salta un po' di testo e vai direttamente alle milestone.

Sono tornato all'ovile


Il 1 giugno 2025 mi sono ritrasferito a Firenze. Quello stesso giorno il mio agente di cinema mi ha proposto un provino per una parte attoriale in una docuserie prodotta da niente popò di meno che Martin Scorsese. Ho rifiutato e sulla motivazione ci arrivo tra pochissimo.

Non tutti sanno che oltre che la carriera tecnologica ho una piccola carriera da attore. Ho fatto qualche filmetto, una piccola parte in un episodio Rai e anno prossimo avrò una parte in un film di un regista francese piuttosto famoso, Bertrand Bonello. Perché continuo a fare cinema? Perché voglio che nella mia vita sia presente anche una componente di espressione artistica, nel mio caso si tratterebbe della recitazione cinematografica e della scrittura narrativa.

Quindi insomma ero a Roma per motivi legati alla mia agenzia attoriale di rappresentanza e ci sono stato un anno e mezzo. Una volta stabilito il network cinematografico e consolidata la collaborazione con il mio agente, sono tornato nella mia città madre fiorentina, e sì, confermo il luogo comune: "Roma è bellissima ma non ci vivrei mai." La città tuttavia è assurdamente bella e ci sono sempre eventi e cose da fare.

Ciao Roma, continuerai a essere nel mio cuore, e ti verrò a visitare, ma torniamo sul perché ho rifiutato quel provino per la docuserie di Scorsese.

Ho messo in pausa la recitazione


O comunque, questo è ciò che ho detto al mio agente quando a gennaio 2025 ho fatto partire gli abbonamenti Supporter di MT: «Simone, Morning Tech si sta ingrandendo, le persone hanno iniziato a pagarmi, le aziende a contattarmi. Se mi prendono per un film non posso permettermi di sparire per delle settimane».

Simone ha capito e non mi ha passato più niente, a parte due casi in cui la Casting Director mi ha scelto direttamente dal catalogo, quelli sono molto allettanti: uno di questi è il provino per il film del regista francese Bertrand Bonello, che ho passato con successo, e l'altro è questa serie prodotta dal re dei re Martin Scorsese che però ho rifiutato un po' per i motivi di cui sopra e un po' perché stavo letteralmente traslocando quando me lo hanno chiesto.

L'anno precedente, il mio primo anno a Roma, l'anno di lancio di Morning Tech, ho fatto tanti provini, tutti ruoli grossi in produzioni Netflix, Sky e simili, che eventualmente mi hanno portato a fare un episodio Rai ma in un ruolo secondario.

Ciao Cinema, per adesso devo concentrarmi su quest'opera non da poco, Morning Tech, ma torno presto.

Ho iniziato a fare networking


Quando si sente "fare networking" potrebbe venire da pensare ad amicizie finte o "interessate", e penso che alcune persone facciano così, ma il mio approccio è un po' differente, tant'è che l'anno scorso ho anche rifiutato un paio di partnership con imprenditori che banalmente non stimavo o non risuonavano con le cose che facevo io, rinunciando anche a grossi ritorni.

Per me "fare networking" quindi è divertirsi con persone che hanno la mia stessa passione e divertirsi ancora di più quando trovi quella giusta con cui costruire qualcosa di bello e unico.

A novembre 2025 mi sono iscritto agli spazi di The Social Hub di Firenze e penso di essermi fatto più nuovi amici in due mesi che in due anni — persone con le quali poi finisci a fare aperitivo, a fumarti una sigaretta o a cena fuori. In generale poi, avere uno spazio così e smettere di lavorare da casa ha raddoppiato la mia produttività.

Le milestone del 2025


Il 2025 è stato l'anno de:

Le membership a pagamento
Abbiamo avviato un gruppo di Supporter che ora conta 100 persone tonde (più una! Grazie ancora Dario!). C'è chi supporta per ascoltare il podcast, chi per non avere pubblicità e utilizzare l'app, chi per leggere anche i miei commenti personali e comprendere più velocemente le notizie, e chi banalmente ha piacere a supportare un progetto del genere.

Gli editoriali
Anche gli editoriali sono partiti a gennaio 2025. Debbo dire che non è facile ogni venerdì aprire una pagina bianca e creare un layer di riflessione originale sugli spunti di attualità della settimana, ma adesso lo sto prendendo come un momento per dire la mia e sgranchire bene le dita sulla tastiera. Dai un'occhiata agli editoriali qui se vuoi.

L'app
Questo capitolo richiederebbe un articolo dedicato ma adesso è necessario essere brevi. Non solo è stata eccezionale la sintonia che si è creata tra me e i ragazzi di Sviluppiamo Tutto (si stanno ribrandizzando ora), ma è stata fantastica la nostra dinamica del baratto — cioè io ho disegnato loro delle interfacce per dei lavori che dovevano fare e loro hanno sviluppato l'app di MT. Ancora più fantastico il gruppo Telegram con più di 100 volontari che hanno testato l'app in beta così bene e su qualsiasi dettaglio, che quando abbiamo fatto la release sugli store, era perfetta!

Se sei curioso, trovi l'app qui.

Il podcast giornaliero
Questa è un'esperienza molto interessante e tante persone hanno fatto l'abbonamento solo per quello. Non posso negare però che è stato ed è molto faticoso, finire ogni rassegna e registrare/editare una traccia audio. Tuttavia mi ha insegnato molto e sono anche un po' migliorato nel tempo — inoltre tutt'ora lavoro part-time come UX Designer per Spreaker che è una piattaforma di podcasting, ed essere un utente tipo mi aiuta a disegnare flussi di esperienza e interfacce migliori.

Le novità del 2026


Come detto, questo dovrebbe essere l'anno del consolidamento.

Gli obiettivi sono:

  • 10.000 iscritti
  • Primi spazi pubblicitari venduti
  • Primi pacchetti di membership venduti alle aziende

Morning Tech per i dipendenti
Questo probabilmente sarà il primo focus dell'anno: la possibilità di comprare cinquanta, cento o più membership con sconti fino all'80%.

Morning Tech è formazione, cultura e ispirazione, e può essere parte di un'offerta di welfare aziendale. Quindi se sei capo di un'azienda o sei dipendente di una società che potrebbe essere interessata, stay tuned, a breve uscirà la pagina di presentazione:

Con questa formula potrai avere Morning Tech per Supporter a cifre irrisorie e potrai farlo provare anche ai tuoi colleghi.

Morning Tech per gli sponsor
Questo probabilmente è il business model più comune: spazi pubblicitari che aziende del mondo tech possono acquistare per ottenere visibilità. Prima o poi arriverà anche il momento di MT, no?

I numeri attuali (gli iscritti) sono ancora bassi ma presto ci arriveremo. Non so esattamente quando farlo partire ma sarà sicuramente il 2026, vorrei iniziare ad accettare gli sponsor dai 7.000 iscritti in sù, nonostante un paio di aziende mi abbiano già scritto con interesse. Il valore aggiunto che ho è un open rate delle email piuttosto alto rispetto ai competitor e che posso dare visibilità agli sponsor su tre canali diversi: sito web, newsletter e app, sei giorni su sette.

Una partnership
Quest'anno passato ho legato con una persona molto in gamba, Niccolò, founder di Column, un app di news. Stiamo discutendo l'integrazione dei contenuti giornalieri di Morning Tech in una loro sezione ad-hoc, comprensivi del podcast.

In effetti l'idea di fornire i contenuti di Morning Tech a servizi terzi non è assolutamente male e si potrebbe aprire tutto un altro mondo.

LA novità: Cercasi co-founder?


Questa è la news forse più grossa? Voglio dire, mettersi in casa una persona che probabilmente non conosci e condividere per la prima volta qualcosa che è completamente ritagliato sulla mia sfera personale, non è semplice, un po' fa paura, ma prima o poi deve succedere.

Se però mi interrogo su che cosa voglio, la parola "team" è ricorrente, e non per essere un'azienda ma per vedere un gruppo di talenti che fa qualcosa di speciale.

Nel team ideale c'è un designer che porta il brand di MT a un altro livello, uno sviluppatore che migliora l'app, un Head of Content che si occupa dei contenuti giornalieri e dell'area podcast e che sarebbe anche il mio Co-Founder ideale.

Il Co-Founder ideale ha principalmente un background giornalistico (improntato sulla tecnologia). Il motivo è che io sono bravo sul prodotto (design, codice, marketing, ecc.) ma ho bisogno di più autorevolezza lato contenuti di rassegna, podcast e editoriali, e anche tanta voglia di mettersi in gioco.

Trall'altro, la presenza di un Co-Founder potrebbe aprire le porte a un altro progetto, cioè il video podcast settimanale in versione lunga, che a sua volta aprirebbe le porte al canale YouTube, Spotify, e a tante clip da mettere sui social.

Conclusioni


Un'annata quindi mezza romana, mezza fiorentina, e vorrei dire mezza imprenditoriale, mezza artistica, ma non è vero: questa dicotomia è stata affrontata e riaffrontata nella vita. Ricordo di aver odiato il computer mentre mi dedicavo solo al teatro e alla vita performativa ma anche di aver fatto viceversa.

Nei primi due decenni e mezzo della mia vita ho voluto creare due identità di me, quella umanistico-artistica e quella tecnologica-razionale, che oggi però trovano "sposalizio" nella loro non-definizione. In fondo che cos'è arte e che cos'è il raziocinio e la logica? Davvero possono definire una persona?

In realtà il cervello tende spesso a identificare i volti proprio così: "Lui è lo scienziato" oppure "Lui è il calciatore". Soprattutto quando non si conosce una persona, si tende ad associare definizioni piuttosto unilaterali — il mio specifico problema è stato che lo facevo anche con me stesso.

Oggi invece abbraccio una non-definizione dell'operato, mi piace dire che "programmo" ma non che sono "programmatore" o che "disegno" ma non che sono "designer". Alla fine che cosa mi rende tale? Il modo in cui mi presento agli altri? Una laurea? Un portfolio?

È stato un articolo lungo, complimenti se sei arrivato fin qua! Oggi è molto raro trovare persone che sono in grado di leggere fino a 2400 parole ed evidentemente tu sei fra queste. Come al solito, puoi rispondere a questa e-mail, ti leggerò di sicuro! Cerco anche di rispondere a tutti ma può capitare che non ce la faccia o che lo faccia un pochino dopo.

Buon anno, buona befana, buon inizio!
Amir


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OpenAI paga i dipendenti più di ogni altra startup tecnologica


Con stock option medie di 1.5 miliardi di dollari.

In breve:


OpenAI offre ai suoi 4.000 dipendenti compensi azionari medi di 1,5 milioni di dollari, un livello senza precedenti per una startup tech. Questa strategia è adottata per trattenere i talenti nella corsa all'intelligenza artificiale, contrastando la concorrenza di Meta e altri. OpenAI genera ancora perdite operative con previsioni di aumento dei costi fino al 2030.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Riassunto completo:


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Un hacktivista ha eliminato in diretta siti web di suprematisti bianchi durante una conferenza hacker


E ha collezionati i dati degli iscritti a un'app di dating per suprematisti.
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In breve:


Al Chaos Communication Congress di Amburgo l’hacktivista “Martha Root” ha cancellato in diretta, da remoto, i server di tre siti suprematisti bianchi (WhiteDate, WhiteChild, WhiteDeal). Ha anche diffuso dati estratti automaticamente (“scraping”) da WhiteDate (app di dating per suprematisti bianchi), inclusi metadati che possono indicare la posizione delle foto. DDoSecrets, collettivo non profit che archivia leak, custodisce il dataset e lo sta concedendo a giornalisti e ricercatori verificati.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Hacktivist deletes white supremacist websites live onstage during hacker conference | TechCrunch
A hacker known as Martha Root broke in and deleted three white supremacist websites at the end of a talk during the annual hacker conference Chaos Communication Congress in Germany.
TechCrunchLorenzo Franceschi-Bicchierai

Riassunto completo:


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Meta acquisisce Manus


Un'operazione da 2 miliardi di dollari.
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In breve:


Meta ha acquisito Manus, società con sede a Singapore che sviluppa agenti AI capaci di svolgere compiti complessi (ricerca di mercato, programmazione, analisi dati). L’operazione, stimata dal Wall Street Journal in oltre 2 miliardi di dollari, punta a integrare automazione avanzata in prodotti che si rivolgono sia a consumer che a business, incluso l’assistente Meta AI. Manus manterrà il servizio in abbonamento; Meta chiuderà le attività residue in Cina e non resteranno interessi di proprietà cinesi.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Meta acquires intelligent agent firm Manus, capping year of aggressive AI moves
Meta Platforms has acquired Manus, a Singapore-based developer of general-purpose AI agents, capping a year of massive spending on artificial intelligence.
CNBCDylan Butts

Riassunto completo:


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Nvidia annuncia nuovi chip AI e veicoli a guida autonoma


Al CES 2026 di Las Vegas.

In breve:


Nvidia ha annunciato il chip AI Vera Rubin, più potente e fino a cinque volte più veloce, in consegna a clienti come Microsoft e Amazon da fine anno. Ha anche rivelato nuove tecnologie di guida autonoma, con i primi veicoli Mercedes-Benz equipaggiati che arriveranno sul mercato a metà anno.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The New York Times

Riassunto completo:


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I dietro le quinte del 2025: com'è andata?


Annunciamo anche qualche novità.
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Questo pezzo è un po' lungo ma pieno di retroscena anche della mia vita personale, in modo da raccontare meglio che cosa significa lanciare un progetto come questo senza investitori e completamente solo. In fondo c'è anche una novità un pochino più grossa delle altre e se vuoi leggerti la retrospettiva dell'anno scorso, eccola qui.

Comunque lascio anche una scaletta così se vuoi puoi saltare dove ti interessa:

  1. Introduzione
  2. I numeri di Morning Tech
  3. Sono tornato all'ovile (Firenze)
  4. Ho messo in pausa la recitazione
  5. Ho iniziato a fare networking
  6. Le milestone del 2025
    1. Membership a pagamento
    2. Editoriali
    3. App
    4. Podcast giornaliero


  7. Le novità del 2026
    1. Morning Tech per i dipendenti
    2. Morning Tech per i brand
    3. Partnership
    4. Novità segreta


  8. Conclusioni

A Social Hub, lo spazio di coworking con sede a Firenze — che è stato tra le novità dell'anno passato perché ha migliorato la mia produttività, e ne parlerò meglio a breve — c'è una poltrona che è dove mi rifugio quando voglio scrivere o trovare un po' di introspezione.

Non funziona sempre però, perché è il 5 gennaio e sto praticamente riscrivendo da capo un articolo iniziato il 30 dicembre.

Sono aumentati i numeri, le opportunità di business, le partnership, la visibilità, e voi continuate a scrivermi quasi settimanalmente. Non posso che essere contento! L'unico neo è che la crescita di questo progetto è lentina, ma ci arriviamo subito.

Morning Tech è iniziato come una newsletter e adesso mi trovo in mano un intero ecosistema di sito web, app per iOS e Android, newsletter, podcast, editoriali, social media, e due o tre business model che potrebbero trasformarlo in azienda entro il 2027. Non è certo casuale perché prima di iniziare ho fatto sondaggi, analisi dei competitor e lavori strategici, in modo che potesse diventare un prodotto interessante e presente sul territorio digitale italiano.

Per chi non lo avesse capito, ad oggi Morning Tech è tenuto in piedi solo da me: codice, design, campagne di marketing, social media, partnership, contenuti della rassegna, ecc. mentre l'app è stata sviluppata da dei ragazzi molto in gamba delle mie stesse terre fiorentine, tramite un baratto: io ho disegnato loro un paio di app che dovevano sviluppare, e loro mi hanno sviluppato quella di MT.

I numeri di MT


Aggiornati al 30 dicembre:

  • Iscritti: 4.365
  • Open rate media degli ultimi 30gg (newsletter): 57%
  • Supporter: 100
  • Mecenate: 1
  • Revenue mensile ricorrente: 322€
  • Costi mensili: ~1.200€ (servizi, marketing)

E infatti fermiamoci un istante per ringraziare il primo mecenate della storia di Morning Tech: Dario Di Lascio, lettore accanito di MT, che ha scelto di sottoscrivere l'annuale da Mecenate in segno di supporto per questo progetto indipendente.

Vuoi farlo anche tu? Puoi sottoscriverlo dalla pagina abbonamenti, e se sei già Supporter basta che mi scrivi per mail e ti faccio fare l'upgrade da sistema.

Come ho detto a Dario, la policy è quella di inserire un ringraziamento pubblico per nome e cognome evitando un link all'attività o azienda del mecenate, altrimenti toglieremmo valore alle sponsorizzate che arriveranno a breve sulla newsletter e per le quali risulterebbe un prezzo maggiore.

Quanto siamo cresciuti?

20242025
Iscritti a MT2.8k iscritti4.3k iscritti
TikTok14.4k follower20.5k follower
Threads700 follower2.3k follower
Instagram2.8k follower4.2k follower
Revenue mensile0322€/mese
Open Rate newsletter68%57%

Con "iscritti a MT" si intende sia all'app che alla newsletter, che comunque praticamente combaciano.

La crescita insomma c'è e, secondo una proiezione, l'anno 2026 è l'anno dei 10mila subscriber e delle prime collaborazioni aziendali. Se tutto va come deve andare, nel 2027 Morning Tech potrebbe diventare una vera e propria azienda.

Ma vediamo adesso un po' di cose memorabili dell'anno passato, anche personali.

Nel caso in cui non ti interessino (giustamente) i miei fatti privati, salta un po' di testo e vai direttamente alle milestone.

Sono tornato all'ovile


Il 1 giugno 2025 mi sono ritrasferito a Firenze. Quello stesso giorno il mio agente di cinema mi ha proposto un provino per una parte attoriale in una docuserie prodotta da niente popò di meno che Martin Scorsese. Ho rifiutato e sulla motivazione ci arrivo tra pochissimo.

Non tutti sanno che oltre che la carriera tecnologica ho una piccola carriera da attore. Ho fatto qualche filmetto, una piccola parte in un episodio Rai e anno prossimo avrò una parte in un film di un regista francese piuttosto famoso, Bertrand Bonello. Perché continuo a fare cinema? Perché voglio che nella mia vita sia presente anche una componente di espressione artistica, nel mio caso si tratterebbe della recitazione cinematografica e della scrittura narrativa.

Quindi insomma ero a Roma per motivi legati alla mia agenzia attoriale di rappresentanza e ci sono stato un anno e mezzo. Una volta stabilito il network cinematografico e consolidata la collaborazione con il mio agente, sono tornato nella mia città madre fiorentina, e sì, confermo il luogo comune: "Roma è bellissima ma non ci vivrei mai." La città tuttavia è assurdamente bella e ci sono sempre eventi e cose da fare.

Ciao Roma, continuerai a essere nel mio cuore, e ti verrò a visitare, ma torniamo sul perché ho rifiutato quel provino per la docuserie di Scorsese.

Ho messo in pausa la recitazione


O comunque, questo è ciò che ho detto al mio agente quando a gennaio 2025 ho fatto partire gli abbonamenti Supporter di MT: «Simone, Morning Tech si sta ingrandendo, le persone hanno iniziato a pagarmi, le aziende a contattarmi. Se mi prendono per un film non posso permettermi di sparire per delle settimane».

Simone ha capito e non mi ha passato più niente, a parte due casi in cui la Casting Director mi ha scelto direttamente dal catalogo, quelli sono molto allettanti: uno di questi è il provino per il film del regista francese Bertrand Bonello, che ho passato con successo, e l'altro è questa serie prodotta dal re dei re Martin Scorsese che però ho rifiutato un po' per i motivi di cui sopra e un po' perché stavo letteralmente traslocando quando me lo hanno chiesto.

L'anno precedente, il mio primo anno a Roma, l'anno di lancio di Morning Tech, ho fatto tanti provini, tutti ruoli grossi in produzioni Netflix, Sky e simili, che eventualmente mi hanno portato a fare un episodio Rai ma in un ruolo secondario.

Ciao Cinema, per adesso devo concentrarmi su quest'opera non da poco, Morning Tech, ma torno presto.

Ho iniziato a fare networking


Quando si sente "fare networking" potrebbe venire da pensare ad amicizie finte o "interessate", e penso che alcune persone facciano così, ma il mio approccio è un po' differente, tant'è che l'anno scorso ho anche rifiutato un paio di partnership con imprenditori che banalmente non stimavo o non risuonavano con le cose che facevo io, rinunciando anche a grossi ritorni.

Per me "fare networking" quindi è divertirsi con persone che hanno la mia stessa passione e divertirsi ancora di più quando trovi quella giusta con cui costruire qualcosa di bello e unico.

A novembre 2025 mi sono iscritto agli spazi di The Social Hub di Firenze e penso di essermi fatto più nuovi amici in due mesi che in due anni — persone con le quali poi finisci a fare aperitivo, a fumarti una sigaretta o a cena fuori. In generale poi, avere uno spazio così e smettere di lavorare da casa ha raddoppiato la mia produttività.

Le milestone del 2025


Il 2025 è stato l'anno de:

Le membership a pagamento
Abbiamo avviato un gruppo di Supporter che ora conta 100 persone tonde (più una! Grazie ancora Dario!). C'è chi supporta per ascoltare il podcast, chi per non avere pubblicità e utilizzare l'app, chi per leggere anche i miei commenti personali e comprendere più velocemente le notizie, e chi banalmente ha piacere a supportare un progetto del genere.

Gli editoriali
Anche gli editoriali sono partiti a gennaio 2025. Debbo dire che non è facile ogni venerdì aprire una pagina bianca e creare un layer di riflessione originale sugli spunti di attualità della settimana, ma adesso lo sto prendendo come un momento per dire la mia e sgranchire bene le dita sulla tastiera. Dai un'occhiata agli editoriali qui se vuoi.

L'app
Questo capitolo richiederebbe un articolo dedicato ma adesso è necessario essere brevi. Non solo è stata eccezionale la sintonia che si è creata tra me e i ragazzi di Sviluppiamo Tutto (si stanno ribrandizzando ora), ma è stata fantastica la nostra dinamica del baratto — cioè io ho disegnato loro delle interfacce per dei lavori che dovevano fare e loro hanno sviluppato l'app di MT. Ancora più fantastico il gruppo Telegram con più di 100 volontari che hanno testato l'app in beta così bene e su qualsiasi dettaglio, che quando abbiamo fatto la release sugli store, era perfetta!

Se sei curioso, trovi l'app qui.

Il podcast giornaliero
Questa è un'esperienza molto interessante e tante persone hanno fatto l'abbonamento solo per quello. Non posso negare però che è stato ed è molto faticoso, finire ogni rassegna e registrare/editare una traccia audio. Tuttavia mi ha insegnato molto e sono anche un po' migliorato nel tempo — inoltre tutt'ora lavoro part-time come UX Designer per Spreaker che è una piattaforma di podcasting, ed essere un utente tipo mi aiuta a disegnare flussi di esperienza e interfacce migliori.

Le novità del 2026


Come detto, questo dovrebbe essere l'anno del consolidamento.

Gli obiettivi sono:

  • 10.000 iscritti
  • Primi spazi pubblicitari venduti
  • Primi pacchetti di membership venduti alle aziende

Morning Tech per i dipendenti
Questo probabilmente sarà il primo focus dell'anno: la possibilità di comprare cinquanta, cento o più membership con sconti fino all'80%.

Morning Tech è formazione, cultura e ispirazione, e può essere parte di un'offerta di welfare aziendale. Quindi se sei capo di un'azienda o sei dipendente di una società che potrebbe essere interessata, stay tuned, a breve uscirà la pagina di presentazione:

Con questa formula potrai avere Morning Tech per Supporter a cifre irrisorie e potrai farlo provare anche ai tuoi colleghi.

Morning Tech per gli sponsor
Questo probabilmente è il business model più comune: spazi pubblicitari che aziende del mondo tech possono acquistare per ottenere visibilità. Prima o poi arriverà anche il momento di MT, no?

I numeri attuali (gli iscritti) sono ancora bassi ma presto ci arriveremo. Non so esattamente quando farlo partire ma sarà sicuramente il 2026, vorrei iniziare ad accettare gli sponsor dai 7.000 iscritti in sù, nonostante un paio di aziende mi abbiano già scritto con interesse. Il valore aggiunto che ho è un open rate delle email piuttosto alto rispetto ai competitor e che posso dare visibilità agli sponsor su tre canali diversi: sito web, newsletter e app, sei giorni su sette.

Una partnership
Quest'anno passato ho legato con una persona molto in gamba, Niccolò, founder di Column, un app di news. Stiamo discutendo l'integrazione dei contenuti giornalieri di Morning Tech in una loro sezione ad-hoc, comprensivi del podcast.

In effetti l'idea di fornire i contenuti di Morning Tech a servizi terzi non è assolutamente male e si potrebbe aprire tutto un altro mondo.

LA novità: Cercasi co-founder?


Questa è la news forse più grossa? Voglio dire, mettersi in casa una persona che probabilmente non conosci e condividere per la prima volta qualcosa che è completamente ritagliato sulla mia sfera personale, non è semplice, un po' fa paura, ma prima o poi deve succedere.

Se però mi interrogo su che cosa voglio, la parola "team" è ricorrente, e non per essere un'azienda ma per vedere un gruppo di talenti che fa qualcosa di speciale.

Nel team ideale c'è un designer che porta il brand di MT a un altro livello, uno sviluppatore che migliora l'app, un Head of Content che si occupa dei contenuti giornalieri e dell'area podcast e che sarebbe anche il mio Co-Founder ideale.

Il Co-Founder ideale ha principalmente un background giornalistico (improntato sulla tecnologia). Il motivo è che io sono bravo sul prodotto (design, codice, marketing, ecc.) ma ho bisogno di più autorevolezza lato contenuti di rassegna, podcast e editoriali, e anche tanta voglia di mettersi in gioco.

Trall'altro, la presenza di un Co-Founder potrebbe aprire le porte a un altro progetto, cioè il video podcast settimanale in versione lunga, che a sua volta aprirebbe le porte al canale YouTube, Spotify, e a tante clip da mettere sui social.

Conclusioni


Un'annata quindi mezza romana, mezza fiorentina, e vorrei dire mezza imprenditoriale, mezza artistica, ma non è vero: questa dicotomia è stata affrontata e riaffrontata nella vita. Ricordo di aver odiato il computer mentre mi dedicavo solo al teatro e alla vita performativa ma anche di aver fatto viceversa.

Nei primi due decenni e mezzo della mia vita ho voluto creare due identità di me, quella umanistico-artistica e quella tecnologica-razionale, che oggi però trovano "sposalizio" nella loro non-definizione. In fondo che cos'è arte e che cos'è il raziocinio e la logica? Davvero possono definire una persona?

In realtà il cervello tende spesso a identificare i volti proprio così: "Lui è lo scienziato" oppure "Lui è il calciatore". Soprattutto quando non si conosce una persona, si tende ad associare definizioni piuttosto unilaterali — il mio specifico problema è stato che lo facevo anche con me stesso.

Oggi invece abbraccio una non-definizione dell'operato, mi piace dire che "programmo" ma non che sono "programmatore" o che "disegno" ma non che sono "designer". Alla fine che cosa mi rende tale? Il modo in cui mi presento agli altri? Una laurea? Un portfolio?

È stato un articolo lungo, complimenti se sei arrivato fin qua! Oggi è molto raro trovare persone che sono in grado di leggere fino a 2400 parole ed evidentemente tu sei fra queste. Come al solito, puoi rispondere a questa e-mail, ti leggerò di sicuro! Cerco anche di rispondere a tutti ma può capitare che non ce la faccia o che lo faccia un pochino dopo.

Buon anno, buona befana, buon inizio!
Amir

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Nuovo Amazfit Active Max: smartwatch fitness completo per ogni allenamento


Amazfit presenta Active Max, il nuovo smartwatch pensato per chi vuole iniziare (o migliorare) il proprio percorso fitness con semplicità e funzioni avanzate
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Amazfit ha presentato il nuovo Amazfit Active Max, progettato per le persone che vogliono allenarsi allenarsi regolarmente. Che si tratti di correre, andare in palestra, partecipare alla prima gara HYROX o semplicemente mantenersi attivi nei fine settimana, il nuovo smartwtach targato Amazfit aiuta a migliorare la propria salute e il proprio benessere.

Per chi quest'anno ha deciso di diventare più attivo, Active Max monitora oltre 160 sport e attività. Lo smartwatch, inoltre, offre piani di allenamento personalizzati basati sull'intelligenza artificiale e analisi avanzate che mostrano chiaramente i progressi raggiunti.

Sleep Report 2025 Amazfit
I dati emersi offrono uno spaccato chiaro: il sonno è una delle prime vittime dello stile di vita contemporaneo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Comfort e funzioni intelligenti


Dotato di una struttura leggera (39.5 g) e molte funzioni automatizzate, il dispositivo consente di concentrarsi più facilmente sugli allenamenti. Le zone di frequenza cardiaca vengono impostate automaticamente e quando Active Max rileva una frequenza troppo alta, invia un avviso all'utente, mettendo nello stesso tempo tutti gli esercizi in pausa. Il suo ampio display da 1,5 pollici regola automaticamente anche la luminosità (fino a 3000 nit) in base allo scenario in cui ci si allena. Il comfort è ulteriormente migliorato dalla tecnologia AMOLED, che offre un contrasto elevato e colori vivaci, rendendo i dati di allenamento più facili da leggere e più comodi da usare.
L'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenarioL'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenario

Approfondimenti su allenamento e recupero


Riepiloghi dettagliati degli allenamenti, compresi i dati post-allenamento e di recupero, sono disponibili su Active Max e nell'app Zepp.
L'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e AndroidL'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e Android
L'app mostra i risultati degli allenamenti, il carico di allenamento accumulato, i progressi di recupero, compresa la qualità del sonno e la variabilità della frequenza cardiaca (che indica indirettamente l'affaticamento del sistema nervoso dopo l'esercizio fisico) e l'indicatore BioCharge, che riflette l'attuale livello di energia. Active Max monitora decine di parametri, aiutando gli utenti a comprendere meglio il funzionamento del corpo.

DJI Osmo Action 6: apertura variabile e novità tecniche
Osmo Action 6 segna un’evoluzione nel mondo delle action cam grazie all’introduzione dell’apertura variabile: maggiore controllo dell’esposizione, migliori riprese con luce difficile e qualità video superiore rispetto ai modelli precedenti
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Mappe e navigazione


Active Max offre ancora più vantaggi: lo smartwatch supporta i pagamenti, migliaia di mappe offline, tra cui mappe topografiche, mappe di stazioni sciistiche e mappe contorno, oltre a funzioni di navigazione. Grazie al rapido sviluppo dell'ecosistema Amazfit, chi inizia ad allenarsi regolarmente può anche condividere i propri progressi su piattaforme esterne come Strava, adidas Running, Google Fit, Health Connect, Komoot e Relive.

Ecosistema e podcast


Active Max è dotato di microfono e altoparlante integrati. Può anche essere abbinato a cuffie (ad esempio Amazfit UP) e molti altri accessori sportivi Amazfit (ad esempio Helio Strap, Helio Ring), nonché a dispositivi di terze parti. È possibile, inoltre, scaricare e installare centinaia di mini-app dall'app Zepp, tra cui Podcast, che fornisce l'accesso a milioni di contenuti audio gratuiti. Lo smartwatch ha 4 GB di memoria (quattro volte più dell'Amazfit Active 2), consentendo di ascoltare podcast e musica senza una connessione Internet.

Disponibilità e prezzo


Amazfit Active Max è disponibile dallo scorso 30 dicembre 2025 su it.amazfit.com e tramite partner Amazfit selezionati al prezzo di 169 euro.


Dormiamo davvero così poco? Lo conferma lo Sleep Report 2025 firmato Amazfit


Dormire bene è diventato uno dei grandi obiettivi della vita moderna, eppure sembra sempre più difficile da raggiungere. Tra ritmi frenetici, stress quotidiano e un uso costante della tecnologia, il tempo dedicato al riposo si riduce progressivamente. Ma dormiamo davvero così poco? A confermarlo è lo Sleep Report 2025 di Amazfit, che analizza le abitudini di sonno di milioni di utenti a livello globale. In particolare, i dati raccolti tramite la Zepp App in Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Italia evidenziano una forte correlazione tra orario di addormentamento e qualità del riposo e pur mostrando differenze significative da Paese a Paese: italiani e spagnoli dormono meno di tutti, mentre polacchi e tedeschi sono quelli che più frequentemente vanno a letto prima delle 22:00. Lo studio, inoltre, rivela che la regolarità del sonno – andare a letto ogni sera alla stessa ora – aumenta significativamente le probabilità di raggiungere almeno un’ora di sonno profondo, elemento chiave per il recupero.
Monitoraggio delle fasi del sonnoMonitoraggio delle fasi del sonno

“Il sonno è un pilastro del benessere, importante quanto alimentazione, esercizio fisico e gestione dello stress. Essenziale per atleti e sportivi ambiziosi, ma anche per chi si allena per piacere. Tuttavia, ciò che conta non è solo la durata del sonno, ma anche la sua regolarità e qualità, che include il sonno profondo, la velocità con cui ci addormentiamo e quante volte ci svegliamo durante la notte”, ha affermato Jesús Carrero di Zepp Health.


Italia: il Paese che dorme meno


Dalla rilevazione emerge che gli italiani dormono in media solo 7 ore a notte, il valore più basso registrato tra i Paesi analizzati. Anche la qualità del riposo risulta ridotta: appena il 67,23% degli adulti raggiunge almeno un’ora di sonno profondo, la fase cruciale per il recupero fisico e mentale. L’orario in cui ci si addormenta si conferma decisivo perchè chi va a dormire presto beneficia di un riposo sensibilmente migliore: il 76,83% degli italiani che si corica tra le 20:00 e le 21:59 ottiene almeno un’ora di sonno profondo, con una durata media complessiva di 7 ore e 50 minuti. Al contrario, tra chi si addormenta dopo mezzanotte la situazione peggiora drasticamente: la durata del sonno cala a 6 ore e 2 minuti, e solo il 54,25% raggiunge almeno un’ora di sonno profondo.
Monitoraggio delle sessioni di sportMonitoraggio delle sessioni di sport

Gli atleti italiani: la regolarità fa la differenza


Gli atleti rappresentano un modello virtuoso nella gestione del riposo.Il maratoneta Yeman Crippa mantiene una routine stabile, dormendo dalle 23:00 alle 7:00 e concedendosi un breve riposo dopo pranzo per sostenere la doppia sessione di allenamento. Anche la tennista Bea González mostra un profilo di sonno ottimale, con 7 ore e 49 minuti di riposo totale e 1 ora e 24 minuti di sonno profondo, pari al 18% del totale. L’importanza del sonno è sottolineata anche da una delle protagoniste del tennis mondiale, Jasmine Paolini:

“Il sonno è davvero importante per il mio recupero. Quando dormo bene, mi sento più concentrata, più paziente e più esplosiva in campo. La differenza la noto subito: un buon sonno migliora i miei movimenti e mi aiuta a rimanere calma durante gli scambi lunghi o nei momenti difficili. Per me, il sonno è essenziale quanto l’allenamento o la nutrizione”.


Jasmine PaoliniJasmine Paolini

Gli atleti professionisti: il sonno come alleato della performance


Il report evidenzia, inoltre, come gli atleti d’élite dedichino al sonno molte più ore rispetto alla popolazione generale. L’ultrarunner spagnola Rosa Lara Feliu dorme in media 9 ore e 37 minuti, con 2 ore e 21 minuti di sonno profondo, mentre l’ultramaratoneta neozelandese Ruth Croft ha registrato 10 ore e 14 minuti di sonno la notte precedente alla sua vittoria all’Ultra Mont-Blanc. In conclusione, il report Amazfit 2025 evidenzia come l’orario in cui si va a dormire sia uno dei fattori più influenti sulla qualità del sonno. È quindi fondamentale, per migliorare il benessere e il recupero quotidiano, anticipare l’addormentamento e mantenere una routineregolare, proprio come fanno gli atleti che utilizzano Amazfit per monitorare sonno, allenamento e recupero.
Ruth CroftRuth Croft


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Popstar: Never Stop Never Stopping (2016)


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Film sempre meraviglioso da vedere e da far vedere a chi non l'ha mai visto. Devo dire che poi mi immedesimo un sacco nella frase di apertura "Ever since I was born, I was dope."


Popstar: Never Stop Never Stopping (2016) ⭐ 6.7 | Comedy, Drama, Music
1h 27m | 12
IMDbdestinychronicles

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Viaggi 2026: crescono le città secondarie, ecco le destinazioni europee più gettonate


Le città secondarie europee guadagnano popolarità nel 2026, mentre le capitali fanno un passo indietro nelle scelte di viaggio
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Le capitali restano in cima alle liste dei viaggiatori, ma il desiderio di scoperta in Europa si sta ampliando. Accanto ai classici city break, sempre più persone rivolgono l’attenzione a destinazioni più piccole e meno conosciute: Omio, piattaforma per la prenotazione di viaggi multimodali, ha identificato un cambiamento crescente nei dati di prenotazione del 2025, che riflette uno dei temi centrali del suo annuale Report NowNext realizzato con YouGov: Oltre le capitali/ Capital Losses.

Il report rivela che, sebbene le grandi capitali continuino ad attrarre una forte domanda, il 21% dei viaggiatori prevede di visitare città secondarie nel 2026, spinto da prezzi più accessibili, minore affollamento, cultura, attrazioni uniche ed esperienze più autentiche e locali. Questo trend è confermato anche dai dati Omio, che mostrano un aumento del 30% delle prenotazioni verso le città secondarie su base annua, rispetto a una crescita del 15% per le destinazioni più popolari.
Centro storico di MonopoliCentro storico di Monopoli
Per capire a quali mete punteranno prossimamente i viaggiatori, Omio ha analizzato la crescita delle prenotazioni anno su anno tra le sue 200 principali destinazioni urbane (1 gennaio – 1 dicembre 2025 vs 1 gennaio – 1 dicembre 2024). Il risultato è una lista delle 20 destinazioni in più rapida ascesa da tenere d’occhio nel 2026.

“I viaggiatori stanno ripensando a cosa renda memorabile un city break. Invece di scegliere automaticamente le grandi capitali, cercano luoghi con carattere, maggiore accessibilità economica e un forte senso di identità locale. Le città secondarie spesso offrono esattamente questo. In Omio vediamo questo cambiamento riflettersi nei modelli di prenotazione in tutta Europa, favorito anche dalla facilità con cui oggi è possibile raggiungere queste destinazioni grazie a una combinazione di diversi mezzi di trasporto. Questo trend non mostra segni di rallentamento con l’ingresso nel 2026”, così Veronica Diquattro di Omio Europa


Le destinazioni di tendenza per il 2026

  1. Salamanca, Spagna (+168%): Città di arenaria dorata ricca di storia, Salamanca unisce l’energia studentesca alla grandiosità architettonica. Plaza Mayor resta il suo cuore vivace e il calendario di eventi culturali continua ad attirare visitatori in cerca di un’autentica esperienza castigliana. Raggiungibile in due ore di treno da Madrid;
  2. Marbella, Spagna (+159%): più di una destinazione balneare, Marbella si è evoluta in una meta da vivere tutto l’anno, con percorsi escursionistici nella vicina Sierra Blanca, un panorama culinario contemporaneo in crescita e un appeal sempre più forte per chi cerca un’esperienza di lusso più raffinata e legata allo stile di vita. Un calendario costante di festival culturali ed eventi sportivi mantiene la città vivace ben oltre l’alta stagione estiva. Raggiungibile in autobus da Málaga oppure in treno da Madrid fino a Málaga e successivamente in autobus;
  3. Monopoli, Italia (+141%): con il suo centro storico dipinto di bianco, le vedute sul porto e il pesce fresco, Monopoli offre un’alternativa più lenta ai principali poli costieri italiani. I suoi inverni miti la rendono una destinazione interessante anche fuori stagione. Raggiungibile in circa mezz’ora di treno da Bari.
  4. Polignano a Mare, Italia (+127%): con un tragitto in treno ancora più breve da Bari, Polignano a Mare sorge in modo scenografico su scogliere calcaree ed è nota per le sue calette turchesi e le viste panoramiche sull’Adriatico. Pur attirando grande attenzione durante l’alta stagione estiva, visitarla al di fuori dei mesi più affollati consente di vivere i percorsi costieri, il centro storico e il programma culturale con ritmi più rilassati;
  5. Alberobello, Italia (+122%): la Puglia ottiene un punteggio elevato in questa classifica. Una delle destinazioni più riconoscibili della regione, Alberobello è rinomata per i suoi trulli, patrimonio UNESCO, e per il suo paesaggio urbano suggestivo. Esplorare la città insieme alla vicina Valle d’Itria, con vigneti, percorsi ciclabili e piccoli borghi collinari, offre una prospettiva più ampia sulla regione al di là delle mete più visitate. Raggiungibile in treno da Bari;
  6. Matera, Italia (+89%): spostandosi ulteriormente a sud, in Basilicata, Matera è famosa per le sue abitazioni rupestri, i Sassi. Il suo programma di mostre e iniziative culturali continua a crescere dopo il titolo di Capitale Europea della Cultura ottenuto nel 2019. Raggiungibile in autobus da Bari in poco più di un’ora;
  7. Bari, Italia (+88%): vivace città portuale e universitaria con un centro storico rinnovato, Bari, capoluogo regionale e seconda città più grande del Sud Italia, offre l’accesso al meglio della Puglia, come dimostrano le destinazioni dalla terza alla sesta posizione di questa lista, oltre a una propria florida cultura gastronomica. Perdersi tra i vicoli e assaggiare le tradizionali orecchiette fatte a mano è d’obbligo. Bari è dotata di un aeroporto ben collegato ed è raggiungibile anche in treno ad alta velocità dalle principali città italiane;
  8. Murcia, Spagna (+77%): il clima caldo, l’architettura barocca e la fama per i prodotti freschi rendono Murcia una meta apprezzata da chi cerca una città spagnola più tranquilla ma con forti radici culinarie. La settima città più grande della Spagna è facilmente raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  9. Santiago de Compostela, Spagna (+77%): noto per il pellegrinaggio del Cammino, il centro storico rappresenta di per sé una grande attrazione, soprattutto per i viaggiatori che percorrono gli antichi itinerari. Raggiungibile in aereo (aeroporto SCQ) o in treno;
  10. Valladolid, Spagna (+68%): Valladolid offre imponenti edifici rinascimentali, vini regionali rinomati e una scena gastronomica sempre più riconosciuta. Rimane una scelta ancora poco battuta per gli amanti della cultura. Raggiungibile in circa un’ora di treno da Madrid;
  11. Segovia, Spagna (+66%): con il suo acquedotto romano, il castello fiabesco e i mercati tradizionali, Segovia è ricca di patrimonio storico. Le sue dimensioni contenute la rendono ideale per una gita in giornata da Madrid. Il treno ad alta velocità la collega in meno di 30 minuti;
  12. Lecce, Italia (+62%): spesso definita la Firenze del Sud, Lecce unisce architettura barocca e una vivace scena artistica. La sua posizione nella penisola salentina consente un facile accesso ad alcune delle spiagge più belle d’Italia. Raggiungibile in treno o autobus da Bari o Brindisi, oppure in treno ad alta velocità dalle principali città italiane.
  13. Oviedo, Spagna (+62%): situata tra montagne e costa, Oviedo è conosciuta per le sidrerie, i monumenti preromanici e un centro cittadino elegante e tranquillo. È una porta d’accesso ai paesaggi naturali delle Asturie. Il capoluogo regionale è raggiungibile in treno via Madrid o tramite l’aeroporto delle Asturie;
  14. Santander, Spagna (+62%): elegante città di mare con ampi lungomari e spazi culturali come il Centro Botín, Santander attrae viaggiatori in cerca di aria atlantica e di uno stile di vita costiero più lento. Raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  15. Jerez de la Frontera, Spagna (+59%): Jerez offre bodegas di sherry, tradizioni equestri e un forte patrimonio flamenco. I visitatori arrivano per il fascino storico e restano per una scena gastronomica in evoluzione. Raggiungibile in aereo o in treno, ad esempio da Siviglia in circa un’ora.
  16. Anversa, Belgio (+58%): capitale della moda e del design, con una cattedrale imponente e un quartiere fluviale suggestivo, Anversa attrae viaggiatori interessati ad arte, shopping e creatività contemporanea. Raggiungibile da Bruxelles in meno di un’ora in treno o autobus.
  17. Lubiana, Slovenia (+58%): la piccola capitale slovena offre un’alternativa rilassata ai grandi hub europei, con caffè lungo il fiume, spazi verdi e un piccolo centro storico, facile da esplorare a piedi. La scena culturale in crescita e la vicinanza a laghi, vigneti e paesaggi alpini la rendono una base ideale per un city break più lento nel 2026. Raggiungibile in aereo, treno o autobus a lunga percorrenza.
  18. Gand, Belgio (+55%): Gand unisce architettura medievale ed energia giovane, con un ricco calendario culturale. L’atmosfera lungo i canali e i mercati gastronomici locali sono tra le principali attrazioni. Facilmente raggiungibile in treno o autobus dai principali aeroporti del Belgio, Bruxelles e Bruxelles Sud Charleroi.
  19. Dubrovnik, Croazia (+54%): al di là dei picchi estivi, Dubrovnik offre una stagione più tranquilla con passeggiate costiere panoramiche, mura storiche e temperature invernali miti. Raggiungibile in aereo o tramite collegamenti autobus a lunga percorrenza più economici.
  20. Annecy, France (+53%): adagiata tra lago e montagne, Annecy è ideale per gli amanti delle attività all’aria aperta. I canali, l’aria alpina e la vicinanza alle località sciistiche la rendono popolare tutto l’anno. Nel 2026 accoglierà inoltre la comunità internazionale dell’animazione con il ritorno, a giugno, dell’Annecy International Animation Film Festival. Raggiungibile in autobus da Ginevra oppure in treno o autobus da Lione.
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La Super Spigola di Riccardo Senis


Riccardo, campione mondiale di surfcasting, ci invia la foto di una spigola Monster e parteciperà al concorso di febbraio per vincere l'abbonamento a Mondo Pesca.
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Non sono solito pubblicare le foto delle mie prede, ma questa, non foss’altro per l’affetto che provo per questa rivista, che mi ha visto collaboratore per tanti anni, è dovuta. Si tratta della mia cattura migliore del 2025, anzi, probabilmente una delle più ”grosse” in assoluto.
Lo spot è sulla costa occidentale sarda, provincia di Oristano: Is Benas.
Giunto sul posto dopo una salutare camminata, ho la prima buona notizia: poca posidinia, per la maggior parte accorpata alla sinistra della spiaggia, tutto il resto pare abbastanza pulito, con qualche chiazza scura qua e là. Dato il periodo invernale, il target su cui puntavo erano i grossi saraghi e le orate che questo posto mi ha sempre regalato.
Le mie armi: mulinelli rotanti con filo in bobina dello 0,28, shock e trave del 0,60, terminale biamo con due braccioli simmetrici da 1 m circa dello 0,30, amo 1/0 con cannolicchio e striscia di seppia.
Inizio la pescata alternando lanci lunghi con lanci alla media distanza. Il settore è abbastanza omogeneo con il frangente più esterno esterno sui 90 metri e un gradino a circa 30 metri. Alla mia destra noto una bella buca che però è temporaneamente inaccessibile perchè c'è troppa vegetazione.
Le prime prede arrivano quasi subito, oltre il frangente più esterno, ma sono piccole, oratelle da 200-300 grammi che prontamente rilascio.
Tra un’oratella e l’altra, un panino e una bibita, noto che la posidonia sulla buca alla mia destra si è leggermente spostata ancora più a destra, lasciandomi la possibiltà di fare un tentativo. Lancio sui 60 metri, trave con due cannolicchi, metto la canna in tiro e frizione leggermente allentata. Manco il tempo di ritornare al mio panino e vedo la canna appena lanciata saltare sul picchetto a causa di un paio di bellissime pieghe in avanti. Penso a una grossa orata, ma alla ferrata la reazione è subito una fuga molto potente alla mia sinistra. Mi rendo conto che non è un'orata, il pescione alterna qualche forte testata a brevi fughe ma tende a venirmi incontro.
La parte più difficile del recupero ovviamente è stato fargli superare il gradino che avevo sui 30 metri: il pesce si posiziona di lato e si muove parallelamente al gradino stesso, sfruttando evidentemente la corrente in uscita oltre che la sua “mole”. Aiutato dall’onda giusta riesco a fargli superare l’ostacolo e gli ultimi 30 metri di acqua bassa, sportivamente poco significativi, me li sono goduti tutti quanti perché ho visto cos’era: 8 chili e 400 grammi di meraviglia.

Anche voi, spedite a info@mondopesca.it - wa + 39 360 620278 - le foto di una preda con una descrizione dettagliata della cattura (dove, quando, tecnica, esca e altro), e parteciperete, gratuitamente, al concorso del mese per vincere l'abbonamento annuale a Mondo Pesca.