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OnePlus 15R è il nuovo flagship killer? Specifiche top e prezzo competitivo


OnePlus 15R punta a diventare il nuovo flagship killer del 2025: hardware top, autonomia record e prezzo competitivo. Ecco tutto quello che devi sapere prima di acquistarlo
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Durante il recente Lunch Event, OnePlus ha lanciato oltre al nuovo modello 15 anche la variante dal miglior rapporto qualità-prezzo, il 15R. Il dispositivo è il primo smartphone a livello globale a includere la nuova piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita da OnePlus a partire da 729 euro.

Velocità, una grande batteria e raffreddamento innovativo


Le prestazioni del OnePlus 15R iniziano con il suo chipset, la piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita e co-ottimizzata per 24 mesi da Qualcomm e OnePlus. La velocità della CPU aumenta del 36% rispetto al chipset della generazione precedente; non sono da meno GPU e Ai, rispettivamente migliori dell’11% e 46%. Insieme al nuovo chipset, il OnePlus 15R include anche RAM LPDDR5X Ultra e memoria UFS 4.1, per velocità fulminee durante la creazione, copia o spostamento dei dati.
La batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anniLa batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni
La batteria da 7.400 mAh è la più grande mai installata in un dispositivo flagship OnePlus. Essa è dotata della tecnologia di ricarica rapida da 80W SUPERVOOC, è progettata per funzionare negli ambienti più difficili e mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni. È inoltre realizzata con la tecnologia Silicon Nanostack, con un contenuto di silicio del 15% nell’anodo, che garantisce un’eccellente densità energetica.

Per gestire tutta questa potenza, il 15R è dotato del sistema di raffreddamento Cryo Velocity a 360 gradi, che copre ogni area del telefono dalla parte anteriore a quella posteriore. Si inizia con il Cryo Velocity Screen Cooler, posizionato appena sotto il display, che utilizza l’aerogel - il solido più leggero al mondo - per proteggere il display dal calore generato all’interno del telefono. Segue la Cryo Velocity 3D Vapor Chamber, per raffreddare i processori di fascia alta, con una superficie di 5.704 mm. Questa utilizza una gamma di materiali, incluso l’acciaio facilmente strappabile a mano, una novità nel settore, per dissipare grandi quantità di calore. Infine, il Cryo Velocity Back Cover presenta uno strato di grafite sulla metà inferiore del telefono per fornire un ulteriore raffreddamento lungo il chassis.
Il design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungoIl design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungo

Schermo, design e resistenza super


Sulla parte frontale, il 15R presenta il più alto refresh rate disponibile su un display LTPS 1,5K AMOLED da 165Hz. Misurando 6,83 pollici e con 450 pixel per pollice, esso può raggiungere fino a 1800 nit di luminosità (dati OnePlus) e scendere fino a 1 nit con l’attivazione della funzionalità Reduce White Point. Sul 15R troviamo inoltre un sensore ultrasonico per le impronte digitali, abbinato ad un chip dedicato Touch Response per garantire che il display a refresh rate elevato sia anche il più sensibile, con un touch istantaneo di 3200Hz per uno scorrimento super fluido. Il design che circonda il display include angoli più arrotondati, una transizione fluida verso il telaio centrale e un bump della fotocamera ridisegnato per ridurre l’affaticamento quando si tiene il dispositivo a lungo. Il OnePlus 15R è disponibile in diverse colorazioni: Charcoal Black e Mint Breeze. Entrambe le versioni presentano la tecnologia Velvet Glass per garantire una sensazione piacevole in mano. Qualunque sia la colorazione scelta, lo smartphone è coperto da quattro certificazioni IP separate: IP66, IP68, IP69 e IP69K, per una protezione completa dagli agenti esterni.
La fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimentoLa fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimento

Fotografia


Si parte dalla fotocamera frontale da 32 megapixel con autofocus, fino alla fotocamera principale da 50 megapixel con sensore IMX906 (lo stesso di OnePlus 15) e un sensore ultra-wide da 8 megapixel con campo visivo di 112 gradi. Questa componentistica hardware è affiancata da un software potente per risultati eccellenti. Il OnePlus 15R può inoltre registrare video in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo e modificarli direttamente sul dispositivo, rendendo la cattura di video d’azione più semplice che mai.

Prezzi e disponibilità


I preordini del OnePlus 15R sono iniziati e le vendite partiranno dal 15 gennaio 2026; il dispositivo sarà disponibile su oneplus.com e tramite i partner locali.

  • 12+256GB disponibili in Charcoal Black e Mint Breeze a 729 euro;
  • 12+512GB disponibili solo in Charcoal Black a 829 euro.

Fino al 21 gennaio è disponibile uno sconto immediato di 100 euro sul 15R 12+512GB acquistato su OnePlus.com. In omaggio, fino a esaurimento scorte, 2 regali: un kit adattatore 120W (69,99 euro) e un secondo regalo a scelta, tra OnePlus Buds 4 Black (edizione limitata) o una cover magnetica OnePlus 15R Sandstone (24,99 euro).

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Master of Snakes


Fabrizio Caddeo e Andrea Tocco volano a Cabo Verde grazie agli enormi gronghi e murene di Tunaria e a numerose piccole catture effettuate ad Arborea. Il cambio di spot e di strategia gli ha permesso di sopravanzare l’agguerritissima concorrenza.
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foto sopra: Federico Agus, Antonio Puggioni, Andrea Tocco, Fabrizio Caddeo, Marco Usai, Alberto Arru, festeggiano carichi di premi, la conquista del podio. La già ricca premiazione, da qualche anno prevede la possibilità, per il duo vincente, di trascorrere una settimana a Cabo Verde, uno dei paradisi mondiali della pesca sportiva.

Dalla Costa Verde a Cabo Verde è un attimo! Ecco cosa devono aver pensato Fabrizio e Andrea quando hanno realizzato di aver vinto la gara di casa, il Master Fisher! E non è una semplice questione di colori. Perché è grazie al generoso mare della costa ovest che Fabrizio Caddeo e Andrea Tocco hanno vinto l’undicesima edizione della classicissima del surfcasting autunnale. Questa manifestazione ormai da molti anni è inserita nel circuito MP Event che raggruppa gli eventi di pesca e nautica più importanti, quelli per intenderci che fanno da indispensabile volano al nostro movimento. La gara è organizzata dai ragazzi del Coxinas di Villacidro, capitanati da Marco Machis che si avvale dell’aiuto della moglie Erika, di un gruppo unito di veri pescatori e dei tantissimi sponsor che rendono l’evento e la premiazione indimenticabili.
Il presidentissimo Marco Machis e la gentile consorte Erika.
Il regolamento del Master Fisher prevede la formula a campo libero, con squadre di 2 pescatori accoppiate nel classico criterio giudice-battitore, a garanzia di una corretta azione di pesca. Partenza nel pomeriggio di sabato 16 novembre, una notte intera a pesca e poi di corsa al ritrovo da raggiungere domenica mattina prima delle 10:30. La già ricca premiazione, da qualche anno prevede la possibilità, per il duo vincente, di trascorrere una settimana a Cabo Verde, uno dei paradisi mondiali della pesca sportiva. Ma chi partecipa al MF non lo fa per mera avidità. È il clima spensierato e d’amicizia che si respira qui a richiamare ogni anno tantissimi surfcaster, 162 a questo giro. Il campo gara sterminato, con la possibilità di pescare in tutte le spiagge della Sardegna, unito alle condizioni meteo di difficilissima lettura, ha spinto letteralmente i pescatori ai quattro angoli dell’isola. A favorire tanta dispersione anche il “campo base”, l’ormai collaudata location, nella provinciale che unisce Villacidro a San Gavino. La posizione strategica, a pochi chilometri dalla Carlo Felice, permette di raggiungere nel minor tempo possibile qualunque spot si desideri. E i partecipanti non hanno certo risparmiato carburante: Baja Sardinia, Torre di Barì, Porto Ferro, Sassu, Badesi, Muravera, Tuerredda, tanto per citare qualche spot interessato dall’invasione dei surfcaster.
Non ci sono segreti nella pesca ai grossi gronghi per Fabrizio Caddeo. Ma questa volta l’arma vincente per lui e Andrea Tocco è stata la strategia, con un cambio spot, a metà nottata che li ha portati da Tunaria ad Arborea, dove hanno pescato i “pesciolini” indispensabili per fare quei grammi in più che gli hanno regalato la vittoria.
Pescate da Master - Accennavamo alle difficili condizioni di lettura del meteo. Una breve perturbazione con venti da scirocco ha lasciato il campo, nei giorni precedenti la gara, a condizioni di vento debole e variabile, con una rotazione, avvenuta proprio nella notte della gara che ha esposto le coste occidentali al libeccio montante. Stefano Ghiani e Fabrizio Muscas (Aquile di Mare di Arbus), appena il sorteggio li ha liberati, hanno puntato senza indugio a Torre del Pozzo. Qui sapevano di trovare alghe, fastidiose ma spesso amiche in questo spot. Ed infatti, nonostante il disturbo della tanta posidonia in sospensione, sono riusciti, dopo un recupero molto laborioso, a portare a riva una stupenda spigola di 3,5 chili che alla fine è risultata la preda più grossa della nottata.



Stefano Ghiani con la spigola appena pescata e con Mauro Mocci e William Lilliu che l’hanno premiato per la preda più grossa.

Nicola Concas e Matteo Uras, anche loro “aquilotti” hanno invece scelto lo spot centrale di Pistis, nonostante le condizioni poco favorevoli a questa che, negli anni scorsi, è risultata essere una spiaggia vincente. La loro perseveranza è stata ripagata da una stupenda coppia di orate sul chilo e mezzo ciascuna. Alla festa non poteva mancare il pesce serra; bello quello portato a riva da Nicola Sanna e Lorenzo Pintus (Coxinas), un esemplare di 1,9 chili.
Nicola Sanna con un serra di quasi 2 chili.Alessandro Foddis e Marco Meloni con alcuni “pezzi” pescati a Porto Ferro.
Alessandro Foddis e Marco Meloni (Unda Manna), impegnati nella spiaggia di Porto Ferro hanno portato a referto un grosso grongo di oltre 3 chili. Tra i tanti spot individuati come “interessanti”, Le Bombarde di Alghero hanno fatto la fortuna di Alberto Arru e Marco Usai (Larus Club Sassari). Alla taglia hanno preferito il numero; ben 49 prede valide, oltre 5 chili di peso e il prestigioso terzo gradino del podio. E poi ci sono Gli Amici e il Mare… A fine gara Marco Machis ha voluto sancire il gemellaggio tra i due sodalizi con uno speciale premio come società con più box alla partenza (ben 14). A dare lustro alla compagine quartese ci hanno pensato Federico Agus e Antonio Puggioni che si sono spinti sino a Sa Punta de s’Aliga, ottenendo ben 31 prede valide e uno strepitoso secondo posto assoluto. Abbiamo iniziato l’articolo parlando di Andrea e Fabrizio. La loro vittoria è merito di un cambio di spot a metà notte. Infatti i due coxineros hanno iniziato la serata a Porto Palma (Tunaria) dove hanno pescato tanti anguilliformi, tra cui un grosso grongo di ben 2854 grammi. Ma come il mare ha smesso di essere generoso hanno avuto la forza di smontare tutto e spostarsi ad Arborea dove hanno concluso la nottata tra mormore e oratelle. Proprio quei grammi in più gli hanno permesso di raggiungere quota 5866 punti e la vittoria finale.
I coxineros in festa.
La mattina di domenica la bilancia ha sancito la bravura dei tanti pescatori. E poi finalmente è arrivata la festa della premiazione. Quest’anno il Coxinas ha come sponsor tecnico Trabucco. Era presente Gianni Fenu, rappresentante in Sardegna del brand emiliano che ha presentato l’intero “arsenale” di nuove canne da surfcasting per la stagione 2026. Tra i tanti sponsor Marco Machis ha voluto fare una menzione particolare per la Cantina del Rimedio che ha offerto i suoi prestigiosi vini, premiati col Winery of the Year al Vinitaly. Il Master Fisher si conferma come appuntamento imperdibile tra le prove a campo libero. Tutto è pensato per far sentire i partecipanti a casa loro. Organizzazione esemplare!
Gli Amici e il Mare premiati come società con il maggior numero di iscritti al trofeo, ben 14 box.
Classifica

1 Caddeo - Tocco Coxinas 24 5866

2 Agus - Puggioni Gli Amici e il Mare 31 5492

3 Arru - Usai Larus Sassari 49 5260

4 Foddis - Meloni Unda Manna 7 5048

5 Casu - Piacenti Larus Sassari 36 4886

6 Olla - Sculco Coxinas 33 4816

7 Ghiani - Muscas Aquile di Mare 9 4490

8 Nessi - Pilloni Hippocampus Club. 33 4366

9 Casta - Dessi Coxinas 32 4262

10 Pintus - Sanna Coxinas 14 4076

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La Copa del Estrecho


Il confronto col paese africano è stato sbalorditivo. In una semplice e allo stesso tempo sontuosa gara di pesca abbiamo apprezzato la sensibilità dei locali verso la salute del mare. Abbiamo pescato, ci siamo divertiti e abbiamo anche imparato che possia
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foto sopra: Bebo Fishing con l’ultima cernia dell’ultima giornata. Il pesce che a fatto salire il team sul gradino più alto del podio.

Che incredibile emozione vedere lo Stretto di Gibilterra dall’oblò di un aereo: un sogno che si realizza. Le mitiche Colonne d’Ercole, limite invalicabile di un mondo conosciuto, si stagliano contro l’ignoto. Il Marocco, terra di scambi e di conquiste, ospita per la terza volta La Copa del Estrecho, un raduno di pesca sportiva con tecniche verticali che riunisce diverse nazioni bagnate dal Mediterraneo: Algeria, Egitto, Gibilterra, Grecia, Italia, Libia, Marocco, Spagna, Tunisia e Turchia. A organizzare l’evento, nella splendida cornice del centralissimo Tanja Marina Bay, è il Royal Yacht Club de Tanger, che festeggia così il suo centenario.

Day 1 - Dopo la serata dedicata alla calorosa accoglienza, gli equipaggi, distribuiti su 53 imbarcazioni, si ritrovano alle 5:30 nello spazio attrezzato di fronte al porto per il primo corroborante della giornata. Gli spagnoli sono i più chiassosi, ma pian piano si fanno sentire accenti e idiomi provenienti da tutto il Mediterraneo. L’atmosfera si scalda e tutti si preparano a imbarcarsi sui fisherman attrezzati di tutto punto, pronti per il raduno nell’adiacente golfetto.
Bebo e Ayoub con una splendida cernia dorata, rara nel Mediterraneo.
Alle 7:00 la partenza è in grande stile: le scie spumeggianti si dirigono a ventaglio verso le destinazioni più propizie. L’adrenalina sale di brutto e la competizione ha inizio. Le tecniche consentite sono: speed jig, slow, leurres souples, madai, inchiku e tai kabura. Appena usciti dalla comfort zone del golfo di Tangeri, si apre l’oceano Atlantico, con le sue onde e le correnti impegnative (4 a 6 nodi). Già dopo un’ora arrivano nella chat della gara le prime immagini delle catture. Le condizioni meteo sono buone, ma il mare resta gonfio. Mulinelli fissi e rotanti lavorano senza sosta: gli stili di pesca cambiano da barca a barca, da nazione a nazione. Alcuni jerkano lenti, con le lenze lunghe in corrente; altri vanno più veloci e pescano in verticale. In media si usano trecciati PE 2-2,5 su fondali da 25 a 55 metri (con gomme nella maggior parte dei casi), mentre per fondali più profondi, dai 65 ai 100 metri, si preferiscono PE 1,5-1,7. Le prede più frequenti sono paraghi possenti, dai 3 ai 9 chili, qualche dentice sui 5 e alcuni da 7-8, cernie dorate, cernie brune e una di un rosso acceso, splendida. Gli spagnoli si sbizzarriscono anche con tonni alletterati, palamite e sanpietro. La prima manche porta al peso pesci di molte specie e taglie diverse, dimostrando che il campo gara è azzeccato. La classifica delinea subito i pretendenti al trofeo: in primis gli spagnoli, con 20 equipaggi agguerriti, seguiti dai marocchini, con capitani e uomini preparati e determinati. Durante l’attesa della pesatura, l’organizzazione mette in scena balli e attrazioni locali molto caratteristici. Le prede pescate fanno salire il livello agonistico tra gli equipaggi e le chiacchiere su esche e spot si protraggono per tutta la sera, fino a notte fonda. Tra musica e risate sguaiate, i team lavorano per perfezionare assetti e tarare le attrezzature.


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Day 2 - Stesso copione del giorno precedente, ma con colazioni più abbondanti e oc-chi ancora semichiusi. Ci riuniamo fuori dal porto in attesa della partenza. Al via, tutti a razzo, ancora più veloci del giorno prima, soprattutto gli equipaggi che hanno già ottenuto un risultato che genera speranze. Gli altri seguono la scia fino ad arrivare al centro del campo gara. Il meteo è leggermente peggiorato: le condizioni restano affrontabili, ma instabili. Nello scarroccio si alternano zone di piatta stirata dalla corrente e fasi di sali e scendi imponenti, variazioni che ricordano vagamente la programmazione di una lava- trice casalinga. Di colpo le condizioni cambiano: l’acqua “bolle”, la corrente scende. L’eco inizia a colorarsi di strisce rossicce e scie bluastre, ma pescare non è facile. L’anticipo dato alle esche e l’alternanza dei pescatori nel pozzetto variano continuamente.

Tecnica


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Alcune imbarcazioni calano in corrente sulla murata fino a 100 metri di lenza, con recuperi lenti e morbidi, alla ricerca di paraghi e corazzieri. Sulle cernie la scelta delle attrezzature cambia: PE 2 e fluorocarbon finale cortissimo (1 metro) di mm 0,60-0,70 su fondali fino a 50 metri. Esche: gomme di vari colori (su tutte le JLC), kabura di diverse grammature e jig da slow. Sui fondali più profondi si utilizzano PE max 1,7-2 con jig e inchiku di pesi vari dai 200 grammi in su. Forte dei risultati della prima manche, ciascun equipaggio tra i primi cinque gioca le proprie carte con strategie diverse. Le più efficaci si rivelano due: insidiare pesci di specie differenti per ottenere fino a 12.000 punti bonus, oppure puntare sulla preda grossa, la cernia in primis. Tra corazzieri, paraghi e cernie, la seconda manche definisce il podio che, con grande soddisfazione per il tricolore, vede sul gradino più alto i nostri atleti Bebo Fishing e Mauro Cuccu. Una vittoria clamorosa sotto la guida e la sapienza di Ayub e la supervisione di Yassine, regista peraltro di tutta la macchina organizzativa marocchina.
Sopra: cernie e dentici in attesa di misurazione.

O la va o la spacca!


di Alberto Melis - Il sesto posto della prima manche è già superato dalla cernia di 18,1 chili catturata da Yassine. Il podio è sicuro e già questo ci dà una gioia immensa, vista la difficoltà e le insidie che si presentano da questa parte dello Stretto di Gibilterra. La speranza di un possibile trionfo c’è, ma nessuno di noi si esprime. La tensione sale. Arrivano notizie sconfortanti. Il team che è in testa si conferma di spessore: una cernia e un corazziere in doppia cifra. Yassine e Ayoub, decidono di tornare nella zona dove qualche ora prima abbiamo catturato la grossa cernia. Ci giochiamo il tutto per tutto… abbiamo bisogno di una cattura importante. Passa circa mezz’ora senza nessun segnale, quando improvvisamente Mauro in quel momento al controllo dell’ecoscandaglio, grida “grossa marcatura di cernia”. Qualche istante dopo la mia canna prende una botta enorme. A bordo la tensione è altissima e le condizioni sono proibitive. Non devo commettere nessun errore! Non concedo un centimetro alla furia del pesce… forzo e alla fine cede… aggalla. È lei, una bruna di kg 14,8. Esplode la gioia, incontenibile, consapevoli che potrebbe essere il pesce della vittoria. Arriviamo in porto, nell’area designata alla consegna e la pesatura del pesce. Da lì a poco capiamo: abbiamo fatto l’impresa! Abbiamo vinto la Copa del Estrecho, la gara più importante nel panorama europeo e africano.
Ayoub, Bebo Fishing, Mauro Cuccu e più in basso il boss: Yassine


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I primi accedono al palco della premiazione.

Rifiuto visto, rifiuto recuperato - Il Royal Yacht Club di Tangeri ha rafforzato l’impegno a favore di una pesca sostenibile e eco-responsabile con l'iniziativa “Rifiuto visto, rifiuto recuperato”. Il nostro mare merita rispetto! Tutti i team sono protagonisti della protezione degli oceani raccogliendo i rifiuti galleggianti incontrati durante la navigazione. Plastica, reti abbandonate, imballaggi... ogni rifiuto raccolto è importante per preservare la biodiversità marina e offrire acque più pulite alle generazioni future. Questa azione fa parte dell’approccio globale alla pesca responsabile, del club marocchino, in cui le prestazioni sportive e il rispetto dell'ambiente vanno di pari passo, nella speranza di ispirare altre competizioni a adottare un approccio sostenibile. Il Mar Mediterraneo affoga sotto una marea di plastica avverte il WWF. I 22 paesi della regione mediterranea producono 24 milioni di tonnellate di rifiuti plastici, di cui il 42% viene interrato, il 14% incenerito e solo il 16% riciclato. Per questo impegno ecologico, è stato assegnato un premio speciale a Cri Cri, l'imbarcazione che ha raccolto più rifiuti.
Un manufatto da calare sul fondo del mare per creare una barriera di ripopolamento.
Il progetto - Per una pesca sostenibile e responsabile, il Royal Yacht Club di Tangeri lancia un progetto innovativo di barriere coralline artificiali con l'Università Abdelmalek Essaâdi (monitoraggio biologico e analisi dei dati) e l'INRH (gestione delle risorse ittiche). L'obiettivo è quello di ricreare habitat per oltre 20 specie locali, come la cernia bruna e il pagello, con l'ambizione di aumentare del 40% la biomassa ittica nella zona entro tre anni. Le barriere coralline, progettate in cemento ecologico secondo un brevetto INRH, sono appositamente adattate alle correnti dello Stretto e potrebbero integrare sensori di temperatura e pH per il monitoraggio in tempo reale. Il RYCT propone ai suoi sponsor un impegno concreto: ogni modulo di barriera corallina finanziato diventa una stazione di ricerca a tutti gli effetti, con l'apposizione del loro logo sui blocchi e nelle pubblicazioni. Workshop di formazione sulle buone pratiche, organizzati con l'INRH, completano questa iniziativa per coinvolgere direttamente i pescatori sportivi nella conservazione degli ecosistemi. I dati scientifici completi e i piani di implementazione dettagliati sono disponibili su richiesta per i partner che desiderano impegnarsi in questo importante progetto ambientale.

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)
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Sicurezza informatica: i consigli di Cisco Talos per difendersi dai trucchi degli hacker


Gli hacker non “forzano” più i sistemi: entrano dalla porta principale, usando le nostre credenziali
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Il 75% degli attacchi di phishing è partito da account di posta elettronica compromessi, mentre oltre il 40% degli incidenti ha riguardato problemi legati all’autenticazione a più fattori (MFA), dovuti a configurazioni errate o a tentativi di aggiramento. Secondoquanto evidenziato dal report relativo al secondo trimestre 2025 di Cisco Talos, l’obiettivo più ambito non sono più soltanto i dati sensibili, ma soprattutto le credenziali di accesso: username e password, una volta rubati, diventano il lasciapassare che consente ai criminali informatici di entrare indisturbati nei sistemi privati, di muoversi senza destare sospetti e raggiungere informazioni riservate o risorse preziose.
Le password restino ancora oggi l’anello più debole della catena di sicurezzaLe password restino ancora oggi l’anello più debole della catena di sicurezza

Un fenomeno in forte crescita


Secondo l’ultimo report annuale di Cisco Talos, gli attacchi basati sull’identità hanno rappresentato il 60% dei casi di Incident Response gestiti dal team, mentre in quasi tre quarti degli attacchi ransomware i criminali informatici hanno sfruttato account validi per ottenere l’accesso iniziale. Questo conferma come le password restino ancora oggi l’anello più debole della catena di sicurezza.
Account con privilegi elevati possono arrivare a costare centinaia di dollariAccount con privilegi elevati possono arrivare a costare centinaia di dollari

Il mercato nero delle password


Una volta rubate, le credenziali finiscono spesso in vendita sul dark web, creando un vero e proprio mercato parallelo. Account “normali” hanno un prezzo contenuto, mentre quelli con privilegi elevati – come amministratori di rete o responsabili finanziari – possono arrivare a costare centinaia di dollari. Alcuni gruppi criminali si occupano esclusivamente della raccolta e della rivendita di questi dati, mentre altri li acquistano per condurre campagne ransomware mirate, attacchi di spionaggio o frodi economiche.
Gli hacker dispongono di numerosi metodi collaudati per portare a segno i loro attacchiGli hacker dispongono di numerosi metodi collaudati per portare a segno i loro attacchi

Perché è così semplice


Tre fattori spiegano la diffusione degli attacchi basati sulle credenziali:

  • attacchi dall’interno: con credenziali autentiche, i cybercriminali possono passare inosservati anche per lunghi periodi;
  • mercato in crescita: password e account rubati si scambiano facilmente online, riducendo costi e rischi per gli hacker;
  • nuove abitudini di lavoro: lo smart working, l’uso di dispositivi personali e dei servizi cloud moltiplicano i punti di accesso da proteggere.


Il phishing resta uno dei metodi più diffusi al mondo Il phishing resta uno dei metodi più diffusi al mondo

Le tecniche più comuni


Gli hacker dispongono di numerosi metodi collaudati:

  • phishing: e-mail ingannevoli che imitano portali reali, come Office 365, con l’obiettivo di indurre l’utente a inserire le proprie credenziali;
  • keylogger: software che registrano tutto ciò che viene digitato sulla tastiera, rubando username e password;
  • QR code malevoli: un fenomeno in crescita che sfrutta la fiducia verso i codici QR; basta una semplice scansione per essere reindirizzati a siti truffa;
  • attacchi di forza bruta: tentativi automatizzati di indovinare password deboli o riutilizzate dagli utenti;
  • account dimenticati: ex dipendenti o collaboratori con accessi ancora attivi, che diventano potenziali porte d’ingresso per gli attaccanti;
  • infostealer: malware progettati per raccogliere informazioni sensibili, incluse le credenziali salvate nei browser.


Il ruolo degli utenti


Molti di questi attacchi sfruttano direttamente le persone. Il phishing, ad esempio, resta uno dei metodi più diffusi al mondo: spesso basta un semplice clic su un link malevolo per consegnare inconsapevolmente le proprie credenziali a un criminale. Inoltre, gli hacker fanno ricorso anche all’ingegneria sociale, contattando direttamente le vittime e convincendole, attraverso storie costruite ad arte, a compiere azioni pericolose: modificare impostazioni, condividere password o addirittura trasferire denaro.
Il 40% delle imprese non utilizza l’MFA o si affida a metodi poco sicuri, come gli SMSIl 40% delle imprese non utilizza l’MFA o si affida a metodi poco sicuri, come gli SMS

Come difendersi: i consigli degli esperti


  • attivare l’autenticazione a più fattori (MFA): anche se la password viene compromessa, serve un secondo livello di verifica;
  • non salvare le password nel browser: utilizzare un gestore di password sicuro per proteggerle;
  • aggiornare regolarmente sistemi e applicazioni: gli aggiornamenti correggono vulnerabilità sfruttabili dagli hacker;
  • eliminare gli account inutilizzati: ogni accesso dimenticato rappresenta una potenziale porta d’ingresso;
  • limitare i tentativi di accesso: bloccare ripetuti tentativi di password errata riduce il rischio di attacchi di forza bruta;
  • formazione: saper riconoscere una mail sospetta può fare la differenza nella prevenzione degli attacchi;
  • adottare un approccio “zero trust”: verificare ogni accesso, da qualsiasi dispositivo e in ogni momento.

Ogni mese, la piattaforma Cisco Duo gestisce oltre 1,5 miliardi di richieste di autenticazione multifattore (MFA). Nonostante ciò, il 40% delle imprese non utilizza l’MFA o si affida a metodi poco sicuri, come gli SMS. Questa mancanza di protezione rappresenta una vera e propria autostrada d’accesso per i cybercriminali. Per difendersi efficacemente dagli attacchi, è necessario cambiare approccio: la sicurezza deve partire dall’identità e proteggere le credenziali di accesso.

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Sessioni Brevi


Il carpfishing moderno sta subendo una vera e propria mutazione. I ritmi di vita ormai portano ad aver sempre meno tempo da passare sulle sponde. Di fatto o ci si adatta o, nella peggiore delle ipotesi, si appendono le canne al chiodo.
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Sopra: l'autore con una grossa regina pescata in un canale di Cagliari.

Il fattore tempo, nella pesca in generale, è un tassello fondamentale. Più tempo si ha a disposizione, maggiori saranno i risultati ottenuti. È un’affermazione abbastanza scontata, ma ciò non significa che le sessioni brevi siano meno redditizie in termini di catture e meno affascinanti rispetto a quelle lunghe. Chiaramente molto dipende dal tempo che riusciamo a dedicare alla pesca. Posso tranquillamente dire che una delle cose da non trascurare, se abbiamo poco tempo per una sessione di pesca, è svolgere il grosso del lavoro a casa. Personalmente cerco di mantenere l’attrezzatura sempre in ordine e pronta all’uso per arrivare sullo spot di pesca con già le canne pronte per essere lanciate e quindi montate anche con il mulinello, il piombo e il terminale. Quando si pesca in un ambiente conosciuto e si hanno le idee chiare anche su dove piazzare i terminali, si possono preparare a casa gli inneschi, magari già avvolti in un sacchettino in Pva. Così facendo, appena arrivati nello spot scelto, avremo tutto pronto per pescare. C’è poi un altro aspetto non trascurabile. Spesso, appena si arriva a destinazione, si trovano le carpe che si alimentano proprio nei punti pasturati preventivamente (argomento dell’articolo pubblicato nel numero di maggio 2025), tanto da non riuscire a preparare la seconda canna e montare il guadino che immediatamente arriva una partenza. Con le canne già innescate e pronte ad essere lanciate, le possibilità di catturare immediate aumentano di molto.

Luoghi strategici - Se si ha la possibilità di pasturare lo spot di pesca qualche giorno prima o anche solamente la sera prima della battuta di pesca, si hanno risultati migliori e in poco tempo. Personalmente non svolgo quasi mai sessioni senza averci pasturato preventivamente. A tal proposito, abitare vicino a fiumi e canali mi aiuta molto, riuscendo così a catturare senza problemi, anche in sessioni molto brevi. Diversamente, se dobbiamo affrontare nuovi ambienti, magari distanti da dove viviamo, diventa importante documentarsi il più possibile, intervistando altri pescatori che li conoscono, per raccogliere informazioni sia sugli spot migliori che sui regolamenti in vigore.

Breve ma intensa - Detto questo vado a raccontare una sessione, breve ma intensa, in un canale di Cagliari. Arrivai sul luogo di pesca prima dell’alba e cercai il punto esatto dove piazzare il campo. Mi avevano parlato di un piccolo spazio con dei gradini che permettevano di accedere al canale. Visto l’abbondante vegetazione ho impiegato un po’ di tempo per trovarla. Per prima cosa piazzai il rod pod e, avendo preparato gli inneschi la sera prima, iniziai a pescare in meno di 10 minuti.
Le canne sono sul rod pod e non resta che aspettare il suono del segnalatore acustico.
La montatura che avevo scelto per questo tipo di ambiente, visto il fondale melmoso, era costituita da una pop-up montata su un D-rig. Questo sistema mi permetteva di staccare il terminale dal fondo di circa 10 centimetri. Ho raccolto molte informazioni su questo canale, anche se ci avevo già pescato in passato, ma non in questo punto. Qui il canale fa una curva, con un ingresso di acqua che tutti chiamano “la cascata”. Nell’altro lato, quasi di fronte alla mia postazione, si trova un ponticello dove la corrente è assente. Uno spot veramente interessante. Con l’arrivo del sole arrivarono le tartarughe (numerosissime) che divoravano le boilie pop-up facendo suonare con dei piccoli bip i segnalatori acustici.
Preparazione di un classico innesco del carp fishing, il D-ring che permette di posizionare l’esca staccata dal fondo di circa 10 centimetri.Una boilies attaccata dalle voraci tartarughe che nelle giornate di sole diventano molto attive, rovinando gli inneschi in pochi minuti.
Rimanere in pesca con questi “disturbatori” era molto difficoltoso. Ogni 2 o 3 ore ricontrollavo le canne per non rimanere senza esca. Solitamente in questi casi non riposiziono mai la canna nello stesso punto perchè pescherei in un settore dove le tartarughe si sono riunite per banchettare. Le ore passarono molte velocemente e non avendo avuto nessuna partenza in tutta la mattinata, decisi di cambiare strategia su di una delle 2 canne. Cambiai l’innesco sulla canna vicino alla cascata. Lì il fondale risultava più pulito grazie alla forza dell’acqua in entrata. L’innesco scelto era una boilie affondante da 30mm self made, alla quale aggiunsi uno stringer di boilies da 20mm su di un filo in Pva. Oramai le mie chance di catturare erano rivolte alle ultime 2 ore che mi rimanevano in pesca, visto che la mia sessione doveva durare solamente sei ore. A mezzogiorno però l’avvisatore fece un paio di bip, prima in calata e poi partì, molto lentamente, quasi come se il pesce non si fosse accorto di avere l’amo in bocca. Aspettai un secondo per poi ferrare e qualcosa di pesante mi piegò la canna. Avevo agganciato un bel esemplare! Ed ecco una stupenda carpa regina del canale cagliaritano, con un peso che sfiorava i 7 chili. Dopo alcune foto di rito, liberai la preda. Potrei testimoniare tantissime sessioni così, ma non voglio passare per “fenomeno”. La cosa importante è che anche con brevi sessioni, se sfruttiamo al meglio il tempo a nostra disposizione, possono arrivare catture importanti e comunque sempre emozionanti.

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Amo d'Oro Fipo 2025


Come da tradizione, arrivano a fine anno le speciali classifiche dell’Amo d’Oro FIPO, il prestigioso trofeo che premia i più forti pescatori dell’ultima stagione agonistica.
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Le classifiche del 2025 riguardano le tecniche marittime e, come di consueto, sono state stilate da una giuria di assoluta e consolidata competenza composta da Ferdinando Valvassura per la pesca da natante e la pesca da riva, e Eugenio Ucci per il surfcasting. Il trofeo verrà assegnato ai vincitori delle varie discipline nel corso di una cerimonia che si terrà alla fiera "Pescare Show" di Rimini, a febbraio.

IDENTIKIT DI UN PREMIO CHE FESTEGGIA I VENT'ANNI

L’edizione 2025 corrisponde alla ventesima edizione dell’Amo d’Oro, dato che il premio venne istituito nell’ormai lontano 2005 dal garista e giornalista, nonché primo vincitore del premio, Ferdinando Valvassura, il quale in più di un’occasione ha tenuto a ribadire, ironicamente, che non aveva ideato il trofeo per accaparrarselo: i risultati di Valvassura, per chi conosce il mondo delle gare, parlano da sé e sono costellati da successi che vanno ben al di là dell’Amo d’Oro!

Per quanto concerne i criteri di assegnazione, il trofeo viene conferito annualmente al termine della stagione agonistica ai più forti pescatori che hanno trionfato nei campionati nazionali e nelle competizioni internazionali. I dati sugli esiti delle gare sono elaborati dalla giuria all’insegna della massima imparzialità, sommando i successi ottenuti dai singoli atleti nei campi di gara italiani e stranieri.

SETTORE MARE
Marco Volpi
Canna da natante - Il vincitore della ventesima edizione dell’Amo d’Oro FIPO nella pesca da natante è un nome che non ha certo bisogno di presentazioni: Marco Volpi della Lenza Emiliana Tubertini. Dalla barca, solo l’atleta livornese è riuscito nell’impresa di collezionare sinora così tante vittorie da qualificarlo come l’asso pigliatutto delle specialità. “Il 2025 per la canna da natante è stato il punto di partenza per una nuova stagione, con il cambiamento del Commissario tecnico della Nazionale: da Alberto Marchi, che nella sua lunga carriera da C.T. ha raccolto una serie infinita di successi, a Franco Nostrini, che dopo 23 anni di podi con la Nazionale Under 21 passa a quella maggiore con una dichiarata fame di vittorie; suo il merito di aver condotto quest’anno gli azzurri sui difficilissimi campi di gara del Montenegro, ottenendo un argento che per un nulla poteva tramutarsi in oro - dichiara il giudice di specialità Ferdinando Valvassura. -. Alla Lenza Emiliana Tubertini la soddisfazione di aggiudicarsi, per la quattordicesima volta, il Campionato mondiale per club. Nel Campionato italiano per società vittoria dell’Oltrarno ASD Colmic, mentre Marco Polignano della Seasporting Portobaseleghe Artico vince il Campionato italiano individuale in Sardegna. Il fatto che ormai le gare vengono disputate tutte da piccole imbarcazioni, da quattro concorrenti ciascuna, determina un livellamento di valori davvero significativo a confronto di quanto accadeva in passato dai barconi, dove tecnica e abilità nel lancio costituivano, unitamente a grinta e forza fisica, il bagaglio necessario per vincere. Per questo motivo non esiste più nulla di certo, di scontato e stanno emergendo con forza nuove realtà e nuovi nomi. Non è certo nuovo, tuttavia, il nome di Marco Volpi, che si aggiudica l’edizione 2025 del premio Amo d’Oro. L’Albo d’Oro del premio, arrivato ormai alla sua ventesima edizione, vede al comando in maniera più che netta lo stesso Marco Volpi, vero e proprio "cannibale" con tredici successi, seguito da Gabriele Brunettin con tre e da Antony Giacomini con due; a seguire quindi Paolo Bellagamba e Paolo Volpini con uno.”.
Alex Sottilotta
Canna da riva - Dopo qualche stagione trascorsa dietro le quinte, torna alla ribalta Alex Sottilotta della Lenza Club Ravenna A.S.D. Matrix, che vince nuovamente il trofeo interrompendo un digiuno durato qualche anno.

Una stagione che ha visto il netto incremento sia dell’attività agonistica che dei numeri, un fattore molto importante e che dovrà essere valutato alla luce della sempre cronica carenza di campi di gara che permettano di mettere in fila più di cento concorrenti - premette Nando Valvassura, che cura anche la classifica della canna da riva.-. In questo contesto, la canna da riva ha vissuto un’annata dorata: le due Nazionali dominano il Mondiale francese di Mentone, bissando il successo dell’anno precedente in terra ellenica, e Ignazio Lo Conte rivince il titolo Mondiale individuale, addirittura con tre primi assoluti in altrettante gare”. In merito alla classifica 2025, il giudice e fondatore dell’Amo d’Oro precisa che “Alex Sottilotta si laurea Campione italiano individuale e vince, come se non bastasse, il Campionato italiano di Float Fishing e il Club Azzurro di marzo; sfortunata invece la sua esperienza al Mondiale, dove rimane bloccato a letto da una forte forma influenzale. Tra i suoi diretti concorrenti, Paolo Lacerenza domina nel Club Azzurro di novembre ritornando prepotentemente in Nazionale dopo qualche anno di assenza, mentre il sottoscritto a Porto Santo Stefano conquista la Coppa Italia. Questa invece la situazione a livello di club: nella classifica di questa manifestazione a primeggiare è il Club della Pesca Cervia Colmic, al Campionato italiano per società la vittoria va alla Sps Arechi Veret di Salerno, mentre nel torneo a box a vincere è la solita Mestrina ASD Veret. Per finire Fabio Pantani e Jacopo Collavoli dello Squalo Colmic di Martellago si aggiudicano il titolo Italiano a coppie”.

Il giudice e garista pluripremiato, Ferdinando Valvassura, conclude la sua disamina sul premio che ha fondato con un bilancio sui primi vent’anni della sua "creatura": “Quest’anno il premio Amo d’Oro è giunto alla ventesima edizione (nel 2020 a causa della pandemia il premio non è stato assegnato) ed il ranking è questo: sette volte lo ha vinto Davide Mora, quattro volte Alex Sottilotta, tre volte Fernando Valvassura, due volte Francesco Mungai ed una volta Marco Bacchiani, Federico Segato, Iacopo Collavoli e Fabio Pantani.”.
Giovanni Raineri
Surfcasting - È ancora un pescatore siciliano a trionfare nel surfcasting: si tratta di Giovanni Raineri del Circolo Nautilus Calatabiano, nome nuovo nella classifica dell’Amo d’Oro, che si aggiudica il trofeo 2025 nella pesca dalla spiaggia. “Non ci sono stati dubbi: il 2025 è l’anno di Giovanni Raineri del Circolo Nautilus Calatabiano - afferma Eugenio Ucci, giudice del surfcasting e noto agonista della pesca dalla spiaggia. -. L’atleta della Nazionale seniores ha messo a segno un’impresa rarissima nel panorama agonistico, vincendo nello stesso anno sia il Club Azzurro che la Supersfida, una doppietta che lo consacra, numeri alla mano, come l'atleta più forte dell’anno. Oltre al successo individuale, Raineri ha mostrato una forma smagliante anche nel percorso a coppie con buone possibilità di essere scelto anche per questa Nazionale. Ciliegina sulla torta, grazie alla qualificazione del suo club all’Elite, sarà sicuramente uno dei protagonisti più attesi del Mondiale per Club 2026. Una stagione perfetta che gli vale, con pieno merito, l’Amo d’Oro".

Ucci traccia quindi un bilancio dell’annata conclusasi con l’affermazione di Giovanni Raineri, evidenziando anche gli ottimi risultati riportati dagli atleti azzurri nelle competizioni internazionali. “Il premio Amo d’Oro si conferma il barometro d’eccellenza per il surfcasting italiano - aggiunge Eugenio Ucci - Il prestigioso riconoscimento, che premia la costanza e il talento lungo tutto l’arco della stagione, ha visto quest’anno ben 70 atleti darsi battaglia in un circuito che spazia dai Campionati Italiani (individuale, coppie, box, società) fino ai palcoscenici mondiali (seniores, coppie, clubs); una lotta serrata, decisa solo all'ultimo lancio. La stagione azzurra ha vissuto momenti di altissima tensione. Al Mondiale Seniores in Portogallo, la nostra Nazionale ha sfiorato il podio, chiudendo con un solido quinto posto assoluto a un soffio dal bronzo. A livello individuale, spiccano le prestazioni di Marcello Messina (7° assoluto) e dell’intramontabile ‘pietra miliare’ Filippo Malvagna (8°). Sulle spiagge di casa, invece, il Mondiale a Coppie ha regalato grandi soddisfazioni: l'Italia conquista un doppio bronzo, sia nella classifica per nazioni che in quella individuale con gli intramontabili Eugenio Ucci e Agostino Antonelli. Più amaro il bilancio del Mondiale per club, sempre in terra portoghese, dove il Casting Club Blue Marlin e il Friuli Surfcasting hanno chiuso rispettivamente al 7° e 9° posto”.

fipopesca.it

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DJI Osmo Action 6: prima action cam DJI con apertura variabile


Osmo Action 6 segna un’evoluzione nel mondo delle action cam grazie all’introduzione dell’apertura variabile: maggiore controllo dell’esposizione, migliori riprese con luce difficile e qualità video superiore rispetto ai modelli precedenti
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DJI, azienda leader nei campo dei droni civili e nella tecnologia delle fotocamere creative, ha oggi Osmo Action 6. Si tratta di una action cam tutto-in-uno che stabilisce un nuovo standard per la fotografia d’azione, introducendo diverse novità assolute nel settore. Osmo Action 6 è, infatti, la prima action cam a offrire un’apertura variabile, con un intervallo da f/2,0 a f/4,0 e promette eccellenti prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione.
Osmo Action 6 in modalità Vloggin

La prima action cam di DJI ad apertura variabile


Osmo Action 6 supera il tradizionale design ad apertura fissa delle action cam, permettendo di scegliere tra diverse modalità di apertura adatte a un’ampia gamma di scenari. Con un’apertura massima di f/2,0, la cam lascia entrare più luce nell’inquadratura e migliora la qualità delle immagini in condizioni di scarsa illuminazione. In modalità Auto, l’apertura si regola automaticamente per ottenere risultati chiari in una varietà di scenari, dagli scatti notturni in condizioni di scarsa illuminazione ai paesaggi luminosi e dettagliati. Con la modalità Effetto stella, le luci della città si trasformano in affascinanti effetti stella, aggiungendo un sorprendente tocco creativo alle scene metropolitane ben illuminate.
Il nuovo sensore CMOS offre un'ampia gamma dinamica per ottenere dettagli nitidi in situazioni ad alto contrastoIl nuovo sensore CMOS offre un'ampia gamma dinamica per ottenere dettagli nitidi in situazioni ad alto contrasto
Con l'obiettivo macro montato (venduto separatamente), la distanza minima di messa a fuoco si riduce da 35 cm a soli 11 cm, consentendo selfie vlog ravvicinati e nitidi. Per le riprese grandangolari, quando l’obiettivo FOV Boost per Osmo Action 6 (venduto separatamente) è collegato, la fotocamera passa automaticamente alla modalità FOV Boost, espandendo il campo visivo nativo da 155° a 182°1, ideale per riprese POV d’azione realmente immersive.

Il nuovo sensore offre una qualità delle immagini di livello superiore


Il sensore CMOS da 1/1,1 pollici con grandi pixel fusi da 2,4 μm offre fino a 13,5 stop di gamma dinamica per ottenere dettagli nitidi in situazioni ad alto contrasto. Supporta inoltre la registrazione video fino a 4K/120fps nel formato 4:3, mentre il sensore più grande consente una migliore qualità delle immagini in condizioni di scarsa illuminazione, garantendo riprese chiare e dettagliate anche in ambienti estremamente bui. Grazie al sensore più grande, Osmo Action 6 abilita la modalità SuperNight per offrire chiarezza nelle riprese notturne, catturando video dettagliati fino a 4K/60fps in condizioni di scarsa illuminazione.
In modalità Auto, l’apertura si regola automaticamente per ottenere risultati chiari in una varietà di scenariIn modalità Auto, l’apertura si regola automaticamente per ottenere risultati chiari in una varietà di scenari

Modalità Personalizzato 4K: riprendete ora, ritagliate dopo


Grazie al sensore quadrato progettato su misura da DJI, Osmo Action 6 introduce la nuova modalità Personalizzato 4K che consente di effettuare le riprese e ritagliarle successivamente in post-produzione per definire l’inquadratura del video, rendendo possibile la condivisione di video creativi su diverse piattaforme social. I creator non devono più posizionare manualmente la fotocamera orizzontalmente e verticalmente per ottenere l’inquadratura desiderata.
Con un grado di impermeabilità IP68, la fotocamera è resistente all’acqua fino a 20 metri senza custodia e fino a 60 metri con la custodia impermeabileCon un grado di impermeabilità IP68, la fotocamera è resistente all’acqua fino a 20 metri senza custodia e fino a 60 metri con la custodia impermeabile

Riprese fluide in slow motion estremo


Eccellente nelle riprese in slow motion, la cam supporta la registrazione in slow motion fino a 4K/120fps a livello nativo e può generare in modo intelligente la riproduzione Super Slow Motion fino a 32× a 1080p, creando immagini spettacolari in alta definizione. Interpolando le inquadrature registrate a 1080p/240fps, Osmo Action 6 ottiene un effetto di rallentamento equivalente a 960fps quando riprodotto a 1080p/30fps, conferendo un effetto cinematografico ai filmati d’azione.
Le funzioni creative di Osmo Action 6 offrono riprese dall’aspetto più naturale per viaggi e vlog quotidianiLe funzioni creative di Osmo Action 6 offrono riprese dall’aspetto più naturale per viaggi e vlog quotidiani

Le numerose avventure di Osmo Action 6


Osmo Action 6 è pronta per qualsiasi tipo di azione, dalle immersioni e dallo sci al mountain biking e all’escursionismo. Con un grado di impermeabilità IP68, la fotocamera è resistente all’acqua fino a 20 metri senza custodia e fino a 60 metri con la custodia impermeabile. Il suo sensore integrato leader del settore per la temperatura del colore garantisce colori subacquei realistici, mentre il manometro registra i dati dell’immersione. Le funzioni creative di Osmo Action 6 soddisfano le esigenze di avventurieri, viaggiatori e vlogger quotidiani, offrendo riprese dall’aspetto più naturale per viaggi e vlog quotidiani.

Prezzo e disponibilità


DJI Osmo Action 6 può essere acquistato su store.dji.com e presso i rivenditori autorizzati, in diverse configurazioni al prezzo che parte da 379 euro.

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La Spigola di Christian Fedrigo


Christian ci invia le foto di una bella cattura e con queste parteciperà al concorso di febbraio per vincere l'abbonamento a Mondo Pesca.
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Finalmente è arrivata anche dalle nostre parti!!! Complimenti per la rivista e avanti tutta... Branzino 6,4 chili, esca orata viva, laguna di Bibione VE, grazie agli insegnamenti di "Roger", cattura settembre 2025. Ciao e alla prossima Christian Fedrigo Team Magnum P. I.

Anche voi, spedite a - info@mondopesca.it - la/le foto di una preda con una descrizione dettagliata della cattura (dove, quando, tecnica, esca e altro), e parteciperete al concorso del mese per vincere l'abbonamento annuale a Mondo Pesca.
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Natale sempre più digitale: un italiano su tre sceglie regali tech


Un italiano su tre sceglierà regali digitali per Natale: abbonamenti, gift card e servizi online guidano il nuovo shopping natalizio tech
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Secondo gli ultimi dati di Kaspersky, i regali digitali e gli auguri personalizzati saranno molto popolari durante queste festività natalizie 2025/2026, con gli abbonamenti ai servizi di streaming e i crediti di gioco che occupano le prime posizioni nelle wishlist. Con la vita quotidiana sempre più digitale, anche il modo di fare i regali sta cambiando: i doni virtuali non sono più una novità, ma una scelta sempre più diffusa. Alla vigilia della stagionale corsa agli acquisti natalizi, Kaspersky ha condotto un sondaggio per scoprire la reale popolarità dei regali digitali e quali conquistano davvero il cuore dei consumatori.
La fascia più giovane della popolazione si conferma la vera pioniera dei regali virtualiLa fascia più giovane della popolazione si conferma la vera pioniera dei regali virtuali
In Italia il 41% degli intervistati preferisce i regali fisici, dichiarando di non avere alcuna intenzione di cambiare idea nel prossimo futuro, ma circa un quinto ha già acquistato in passato regali digitali e il 32% pianifica di farlo quest’anno. A livello globale, la fascia più giovane della popolazione (18-34 anni) si conferma la vera pioniera dei regali virtuali: il 63% dichiara infatti di voler acquistare regali digitali durante le festività natalizie. Tra questi nativi digitali, quasi la metà (46%) ha già scelto in passato doni virtuali. La generazione più anziana (over 55) mostra invece una tendenza opposta, rimanendo saldamente legata alla tradizione, con quasi la metà degli intervistati (46%) che afferma di preferire i regali fisici.

Nonostante la crescente diffusione dei regali digitali, gli esperti di Kaspersky avvertono che, accanto ai numerosi vantaggi dei doni virtuali, esistono anche diversi rischi per la sicurezza, come la presenza di negozi online falsi o link di phishing. Per questo motivo, raccomandano di prestare particolare attenzione e di adottare adeguate misure di protezione.
Il 55% degli intervistati hanno indicato i servizi e le piattaforme di streaming, come Netflix e SpotifyIl 55% degli intervistati hanno indicato i servizi e le piattaforme di streaming, come Netflix e Spotify

I giovani adulti sono tre volte più propensi a regalare un abbonamento Netflix piuttosto che un maglione


Secondo il sondaggio, in Italia il 55% degli intervistati che hanno preso in considerazione l’acquisto di regali digitali hanno indicato i servizi e le piattaforme di streaming, come Netflix e Spotify, confermando l’intrattenimento come il regalo digitale per eccellenza. Al secondo posto si collocano i crediti e gli abbonamenti per i giochi, che raccolgono il 38% delle preferenze degli italiani, seguiti da abbonamenti a e-book (32%) e iscrizioni a corsi online (22%). Accanto agli abbonamenti per l’intrattenimento, sta registrando una crescente popolarità anche il benessere fisico, con regali sempre più richiesti come gli abbonamenti alle palestre (29%), mentre i servizi dedicati al benessere mentale risultano meno diffusi, con solo l’11% degli intervistati che dichiara interesse per questa tipologia di offerta.
Grazie all'AI truffatori possono creare siti web falsi convincenti, e-mail fraudolente e pop-up ingannevoliGrazie all'AI truffatori possono creare siti web falsi convincenti, e-mail fraudolente e pop-up ingannevoli

Prima di cliccare: i rischi per la privacy nascosti nei regali digitali


Sebbene gli abbonamenti siano diventati l’opzione regalo digitale più popolare e comoda, il periodo degli acquisti natalizi comporta rischi significativi che i consumatori devono affrontare con cautela. Con l’aumento delle persone che acquistano all’ultimo minuto servizi di streaming, crediti di gioco e corsi online, i criminali informatici approfittano della situazione con sofisticati schemi di phishing. Grazie all’intelligenza artificiale, i truffatori possono creare siti web falsi convincenti, e-mail fraudolente e pop-up ingannevoli che imitano servizi di abbonamento legittimi, sfruttando l’urgenza e l’entusiasmo tipici degli acquisti natalizi. Per rendere più sicuri gli acquisti, è fondamentale utilizzare soluzioni di sicurezza dotate di un componente anti-phishing basato sull’intelligenza artificiale, in grado di bloccare link dannosi e proteggere i pagamenti.

Babbo Natale diventa virtuale


I saluti personalizzati in formato video o audio, provenienti da Babbo Natale o da personaggi famosi, e le cartoline digitali stanno diventando sempre più popolari. Questi regali innovativi offrono l’opportunità di creare messaggi unici e profondamente personali, distinguendosi dai doni più generici. Tuttavia, gli esperti di Kaspersky ricordano che alcuni di questi servizi richiedono un’eccessiva quantità di dati personali, mettendo in discussione la loro affidabilità.
Soluzioni di sicurezza, password manager e persino abbonamenti VPN si sono trasformati da semplici strumenti a doni ambitiSoluzioni di sicurezza, password manager e persino abbonamenti VPN si sono trasformati da semplici strumenti a doni ambiti

Il 24% dei consumatori in Italia vorrebbero regalare o ricevere un software di sicurezza


È interessante notare che quasi un terzo degli intervistati considera i software per la protezione della vita digitale non solo strumenti di sicurezza essenziali, ma anche regali premurosi. Soluzioni di sicurezza, password manager e persino abbonamenti VPN si sono trasformati da semplici strumenti a doni ambiti, capaci di offrire sia protezione concreta sia tranquillità. Queste misure di sicurezza digitale possono integrarsi facilmente con qualsiasi dispositivo o regalo digitale, creando un pacchetto completo in grado di rispondere alla crescente esigenza di protezione online.

“È incoraggiante constatare che l’interesse per le soluzioni di sicurezza informatica sia in crescita, poiché ciò riflette una comprensione più profonda del fatto che proteggere la vita digitale dei nostri cari è diventata una forma essenziale di cura e responsabilità. Questo cambiamento dimostra che oggi la sicurezza informatica non riguarda solo la tutela dei propri dati, ma anche la creazione di uno spazio digitale più sicuro per le persone a cui teniamo”, ha commentato Cesare D’Angelo di Kaspersky.
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Pulizie di casa e animali domestici: come la tecnologia smart influisce su cani e gatti


Scopri come cani e gatti reagiscono alle pulizie di casa con robot aspirapolvere e dispositivi smart. Idee e soluzioni per rendere la smart home più pet-friendly
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Nelle case degli italiani che vivono con animali domestici, la pulizia è sempre un momento delicato e in alcuni casi di stress per gli inquilini a quattro zampe. Lo sanno bene i loro proprietari che per il 79%, pari a 8 su 10, dichiarano che durante le faccende di casa il benessere dei pet rimane la priorità assoluta. Questa è una delle prime evidenze emerse dalla nuova indagine Ipsos Doxa per Rowenta sul tema: “la vita dei pet in Italia: sfide e soluzioni pet-friendly”, uno studio che si concentra su cani e gatti e analizza il tema delle faccende domestiche, intercettando il rapporto degli animali domestici con gli strumenti di pulizia, le sfide e le situazioni più comuni.

L'aspirapolvere quasi ogni giorno


Per chi ha degli animali in casa, la sfida principale è mantenere l'igiene generale della casa (37%), seguita dalla gestione dei peli (26%). Una condizione, questa, che spinge i due terzi dei proprietari (66%) a passare l'aspirapolvere quasi ogni giorno (con specifica: 69% per chi ha solo cani contro il 55% per chi ha solo gatti). Le zone più difficili da pulire per via dei peli degli animali domestici sono divani e poltrone (33%), seguiti da angoli e spazi nascosti (32%), al terzo posto tappeti e moquette (28%). Inoltre, letti e coperte pesano per il 20%, con incidenza maggiore tra chi possiede solo gatti (28%), notoriamente maestri nel rivendicare come proprio il territorio più comodo della casa. Di fronte a queste difficoltà, emerge una forte richiesta di soluzioni dedicate: quasi 9 intervistati su 10 (89%) si dichiarano, infatti, favorevoli all'acquisto di accessori per l'aspirapolvere specificamente pensati per chi ha animali domestici, confermando un'esigenza chiara di strumenti più efficaci e, al tempo stesso, rispettosi del comfort dei propri pet.
Gatto curioso vicino a dispositivi smart: alcune tecnologie domestiche possono sorprendere e spaventare i feliniGatto curioso vicino a dispositivi smart: alcune tecnologie domestiche possono sorprendere e spaventare i felini

Gatti e cani: le reazioni dei pet


Quando si parla di faccende domestiche cani e gatti hanno un nemico comune: l'aspirapolvere! Alla sua accensione, il 36% degli animali corre in altre stanze, mentre il 27% cerca un nascondiglio. Questo timore è più accentuato nei gatti, tra i cui proprietari la percentuale di chi li vede nascondersi sale al 37%. Non tutti però scappano: un curioso 25% osserva attentamente, mentre il 15% resta indifferente (percentuale che sale al 24% per chi possiede solo cani).
Il divano è il luogo preferito dei gatti per riposareIl divano è il luogo preferito dei gatti per riposare
I rifugi preferiti durante la fuga sono la propria cuccia (30%, scelta che sale al 45% per i soli cani), lo spazio sotto il letto (29%) e una specifica stanza "sicura" della casa (25%). Terminato il trambusto, la priorità diventa il relax: in questo caso, il luogo preferito per riposare è il divano (49%), una scelta quasi d'obbligo per i gatti, con una preferenza che balza al 61%. Anche la vicinanza all'umano è fondamentale, risultando un fattore chiave per il 44% degli animali.
Un gatto che trova rifugio durante le pulizie: comportamento tipico dei felini sensibili al rumoreUn gatto che trova rifugio durante le pulizie: comportamento tipico dei felini sensibili al rumore
Ma cosa guida la scelta del loro "posto perfetto"? In cima alla lista ci sono la comodità e la morbidezza (52%), seguite dal bisogno di sicurezza (48%) e dalla vicinanza al proprietario (44%). Giocano un ruolo importante anche fattori come l'odore familiare (38%) e la ricerca di calore (34%).
Aspirapolvere Rowenta X-Force Flex 16.60Aspirapolvere Rowenta X-Force Flex 16.60
Dalla ricerca condotta da Rowenta con Ipsos Doxa è quindi emersa la necessità di conciliare benessere umano e dei pet. Per aiutare in questa esigenza, Rowenta propone una gamma di soluzioni di aspirazione specificamente pensate per chi vive con gli amici a quattro zampe. Nuovo nato nella gamma di aspirapolvere senza filo, che si caratterizzano per la flessibilità, la potenza di aspirazione e l’autonomia, è X-Force Flex 16.60. Questo dispositivo è dotato di una serie di accessori per aspirare più facilmente i peli degli animali che si spargono ovunque e si intrufolano nei tessuti, negli interni delle auto e in molti altri luoghi. L'aspirapolvere ha una potenza di aspirazione fino a 315 AirWatt che insieme alla spazzola Neo diventano implacabili contro lo sporco, anche nelle zone poco visibili. Infatti, la spazzola è dotata di luce a LED blu intensa che illumina i pavimenti stanando polvere, peli e capelli in una sola passata. Inoltre, la tecnologia anti groviglio permette di ottenere risultati eccellenti e… senza fastidiosi intoppi.

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L'Isula di Rais a Santa Margherita di Pula


Santa Margherita di Pula torna protagonista: successo per la terza selettiva sarda di pesca in apnea.
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In data 7 dicembre, il Circolo Isula Fishing Club Sardegna, guidato dal presidente Federico Rais con il prezioso supporto dell’amico Giacomo Cubeddu, ha fatto il suo esordio assoluto nell’organizzazione di competizioni, firmando una splendida gara nelle acque di Santa Margherita di Pula, teatro della terza prova di qualificazione regionale sarda di pesca in apnea.

Il campo gara si estendeva a est dalla Punta di Porto Columbu fino a metà della spiaggia di Nora a ovest, con partenza davanti all’isolotto di San Macario. Una location decisamente non comune nel circuito agonistico, se si considera che l’ultima competizione disputata in queste acque risaliva addirittura a settembre 2004.
Un ricordo ancora vivo per chi scrive, non tanto per il risultato personale, quanto per la vittoria del caro amico e compagno di circolo Antonio Serra.

Dal punto di vista morfologico, il campo gara si è dimostrato molto diverso dagli standard abituali:

  • Verso est, ampie distese di posidonia caratterizzate dai tipici barranchi, ovvero le radici della pianta che, crescendo in altezza, possono crollare con le mareggiate, creando tane improvvise tra le alghe. Vere e proprie oasi nel deserto, rifugio privilegiato per corvine e tordi.
  • Al centro e verso ovest, in prossimità dell’isolotto, fondali più rocciosi, con presenza di grottini bassi tra le alghe, tra cui i famosi “grattugiati”, zone che nei periodi giusti hanno regalato - anche al sottoscritto - catture memorabili di corvine.



Le condizioni meteo e la partenza - Nei giorni precedenti la gara, lo spauracchio di vento e pioggia aveva tenuto tutti con il fiato sospeso: questo tratto di mare, infatti, tende a sporcarsi facilmente a causa dei numerosi fiumi che sfociano in zona.
Fortunatamente, il meteo ha concesso una tregua: leggero vento da terra e circa 15 metri di visibilità, condizioni più che accettabili.

Alle 8:30, il giudice di gara Emanuele Mocci, anche lui al suo esordio, ha dato il via ufficiale: 31 concorrenti hanno preso il largo.

La gara - La maggior parte degli atleti ha scelto di concentrarsi nel settore centrale e occidentale del campo, dove il pesce - soprattutto tordi - era presente, ma da dividere tra molti. Come spesso accade, il continuo movimento ha finito per rendere i pesci più guardinghi, lasciando spazio anche al colpo di fortuna.
La super orata, altro grande protagonista della terza prova.
Ne sa qualcosa l’atleta di casa Andrea Melis, protagonista della cattura più prestigiosa della giornata: una splendida orata di kg 4,5, che si rivelerà la preda più grossa dell’intera manifestazione.

Pochi, invece, hanno puntato decisamente verso est, in particolare chi aveva svolto una buona preparazione o poteva contare su segnali “storici”. Una scelta che, a conti fatti, si dimostrerà vincente.

Classifica e podio - Alle 12:30 la gara si conclude. Nei carnieri dominano i tordi, seguiti dalle corvine e da qualche raro sarago. Capire chi sia il vincitore non è semplice: diversi atleti rientrano con 7-8 pesci, ma sarà il peso a fare la differenza.

Presso il Ristorante “Gli Orti di Nora”, dopo il pranzo, la bilancia emette il verdetto:



Daniele Petrollini, Carlo Fresu e Andrea Melis, il gran bel podio di Pula.

🥇 Daniele Petrollini vince la gara con 7 prede per un totale di 5.370 punti. Come il vincitore del 2004, anche lui ha scelto i barranchi, raccogliendo i frutti di una strategia mirata. Il rammarico per alcune grosse corvine segnate in preparazione e non ritrovate lascia presto spazio all’entusiasmo per il primo successo stagionale, che, unito al terzo posto della prima selettiva, lo proietta al secondo posto della classifica generale, alle spalle di Francesco Piras.

🥈 Carlo Fresu, che stà tornando in grande forma, conquista il secondo posto con 6 pesci validi, staccato di soli 196 punti.

🥉 Completa il podio Andrea Melis, trascinato dalla sua splendida orata di 4,5 chili. Il distacco dal secondo posto è ancora più esiguo: appena 74 punti.

Da sottolineare che Francesco Piras, leader della generale, mantiene il comando nonostante un ottavo posto di giornata, pagando lo scarto di 3 prede su 8 pescate, anche nel suo caso provenienti dai barranchi.
Francesco Piras, al comando della classifica progressiva.
Considerazioni finali

Le prede valide a peso sono state complessivamente 29, con una media di un pesce a concorrente, a rimarcare, se mai ce ne fosse bisogno, il bassissimo impatto ambientale di queste manifestazioni.

Un sentito ringraziamento a tutta l’organizzazione, impeccabile sia a terra che in mare, al giudice di gara e a tutti gli atleti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Dopo la sosta natalizia, il circuito riprenderà a gennaio con il Campionato Sardo a Coppie.

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Ichinusa Fluorocarbon Rig e...


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Non è una semplice confezione di un trave per tataki. E’ un pezzo di una collezione commercializzata in Italia, studiata da veri esperti per pescare il calamaro nel Mediterraneo, adddirittura marcata Matti per la Pesca e intitolata, Ichinusa, rispettando la pronuncia cagliaritana della celebre birra bevuta nei peggiori bar del cagliaritano. Un pezzo, perchè ad oggi, al momento di scrivere, se ne conoscono altri due e non è detto che sia finita qui.



Per adesso Il trittico si compone del trave e due fili: un fluorocarbon che non a caso si chiama Noribiu (non ti vedo) e un trecciato otto fili. Tutto appositamente studiato per la pesca al calamaro. E se dobbiamo dirla tutta, Matti per la Pesca ha fatto l’en plain. Ha fatto il quater: una canna da pesca, sempre Ichinusa, sapete perché, anellata acid, di m 2,40, in due pezzi, per... calamaro, naturalmente. Ma di questa vi daremo conto prossimamente, dopo un’attenta valutazione sul campo.

mattiperlapesca.com

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Trofeo Fishing Time


Parte da S’Arena Scoada una stagione da record per la pesca in apnea sarda.
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Sopra: Francesco Piras, primo classificato.

S’Arena Scoada, 26 ottobre – Si è aperta con il Trofeo Fishing Time, il 26 ottobre scorso, una nuova stagione da record per la pesca in apnea sarda, che quest’anno vedrà ben nove gare in calendario. La manifestazione, organizzata dalla Sardinia Spearfishing , del presidente Renzo Fadda, ha inaugurato il campionato di qualificazione regionale, richiamando 40 atleti provenienti da tutta la Sardegna nelle limpide acque di S’Arena Scoada.

La giornata è stata baciata dal sole e da condizioni meteo ideali: un vento da terra teso ma mai eccessivo e una discreta visibilità in acqua, hanno accompagnato i concorrenti lungo le quattro ore di gara in un campo classico, teatro di numerose competizioni nel passato.

Il tratto meridionale, caratterizzato da un fondale di grotto alto, ha offerto scenari spettacolari e più redditizi. Infatti, si sono registrati i carnieri migliori, con splendidi saraghi e corvine protagonisti della giornata. Verso nord, invece, i fondali con grotto basso e maggiore presenza di posidonia hanno favorito le catture di tordi, rendendo la gara varia e avvincente fino all’ultimo minuto.

Curioso anche l’avvistamento di diverse cernie di grandi dimensioni, specie non catturabile in gara, che sembravano quasi consapevoli del proprio status, rimanendo immobili davanti ai sub in una scena insolita anche per i più esperti.

Terminata la competizione alle 12:30, atleti e giudici si sono ritrovati al ristorante “Entu e Sole”, dove, tra racconti di mare e convivialità, si è rinnovata la magia dello spirito sportivo che contraddistingue queste gare. Poi, come sempre, è stata la bilancia a riportare tutti all’adrenalina della classifica finale.


Edoardo Delrio e Daniele Petrollini, secondo e terzo classificato.

A conquistare il primo gradino del podio è stato Francesco Piras della Corallo Sub di Alghero, uno dei più forti agonisti sardi degli ultimi anni. Seconda posizione per il giovane e promettente Edoardo Del Rio dell' Apnea Team Sassari, seguito dall’esperto Daniele Petrollini della Marinetta Genova, veterano della disciplina.

Con questo risultato, i tre atleti iniziano a mettere un importante tassello verso la classifica finale, in vista dei campionati italiani di qualificazione, che quest’anno si disputeranno proprio ad Alghero, offrendo ai sardi il vantaggio di giocare “in casa”.

Una partenza entusiasmante, dunque, per una stagione che si preannuncia ricca di sfide, passione e mare sardo al centro della scena.

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Nomadismo digitale tra workcation e geo‑arbitrage: in Italia quasi 3 su 4 unisce vacanza e lavoro


Il nomadismo digitale coinvolge oggi tra i 40 e gli 80 milioni di persone nel mondo, in gran parte professionisti di età compresa tra i 25 e i 44 anni, che lavorano da remoto spostandosi tra diverse destinazioni
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Nato come fenomeno marginale, il nomadismo digitale è ormai un fenomeno lavorativo globale in espansione: secondo quanto riporta la testata internazionale Forbes, sarebbero tra i 40 e gli 80 milioni le persone che vivono e lavorano in movimento nel mondo. Tra questi, una quota particolarmente significativa proviene dagli Stati Uniti, dove, secondo un recente report di MBO Partners, si contano attualmente 18,1 milioni di lavoratori nomadi digitali, con un incremento del 4,7% rispetto all'anno precedente e una crescita di oltre il 147% dal 2019.
woman sitting beside table using laptopPhoto by Thought Catalog / Unsplash

Con la pandemia il lavoro da remoto ha visto una netta impennata


Questa impennata è strettamente legata alla rivoluzione del lavoro da remoto, accelerata dalla pandemia: secondo la stessa ricerca, prima del 2020, solo circa il 17% dei dipendenti statunitensi lavorava da remoto a tempo pieno, mentre durante la pandemia la quota è salita al 44%. Una dinamica, questa, replicata anche in Italia, dove i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel periodo pre-pandemico, stimavano solo 570.000 smart workers, raggiungendo il picco di circa 6,58 milioni nel 2020, e attualmente attestandosi intorno ai 3,57 milioni, con un potenziale di ulteriori 3 milioni di lavoratori che potrebbero adottare questa modalità.
woman in white and black plaid shirt holding black smartphonePhoto by Daria Mamont / Unsplash

Workcation: un nuovo concetto di vacanza


In questo nuovo equilibrio, il confine tra lavoro e tempo libero si è fatto sempre più sfumato, dando origine a nuove abitudini come le workcation, soggiorni temporanei in località turistiche che permettono di lavorare da remoto senza rinunciare all’esperienza del viaggio, ridefinendo il concetto stesso di viaggio.

“Stiamo assistendo a una vera rivoluzione nel modo di viaggiare: sempre più persone scelgono di lavorare mentre si spostano, trasformando il soggiorno in un’esperienza dinamica e produttiva. La mobilità non è più solo svago, ma diventa parte integrante della routine professionale”, ha commentato Rosa Gigliodi BWH Hotels Italy & South-East Europe.


Una tendenza, questa, che sembra essersi consolidata anche in Italia: secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours, il 48% degli italiani si dichiara interessato a combinare vacanza e lavoro nei propri viaggi, con percentuali molto alte tra i Millennial (67%) e la Gen Z (79%). Le modalità preferite dagli italiani, infatti, includono la workcation (25%), il bleisure (24%), che consiste nell’estendere il viaggio di lavoro con alcuni giorni di vacanza, e il digital nomadism (14%).

Il profilo dei nomadi digitali


A guidare questa trasformazione sono soprattutto le nuove generazioni: come riporta la piattaforma per la richiesta di visti online, Altys, riprendendo dei dati globali di Statista, la maggior parte dei nomadi digitali internazionali ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni, sottolineando anche un aumento dei professionisti over 50, in particolare tra consulenti e freelance. I settori di attività sono molteplici, ma prevalgono quelli che favoriscono il lavoro da remoto e sono orientati al digitale: IT, servizi creativi e istruzione rappresentano oltre il 40% della forza lavoro nomade. Tra i ruoli più comuni figurano sviluppatori di software, blogger e ghostwriter, tutor e coach online, assistenti virtuali, imprenditori e-commerce, youtuber, streamer e influencer, rappresentando i liberi professionisti circa il 46% e i dipendenti circa il 54%. Il reddito medio si aggira tra i 3.000 e i 4.000 dollari al mese, praticando molti il “geo-arbitrage”, ovvero guadagnare stipendi occidentali vivendo in paesi con un costo della vita più basso. Per attrarre questi lavoratori, oltre 64 paesi, tra cui anche l’Italia, hanno introdotto visti per nomadi digitali, che consentono soggiorni da sei mesi a due anni.
Una soluzione tipica di coworkingUna soluzione tipica di coworking

Un fenomeno che influenza il mondo del lavoro


Questa evoluzione sta rimodellando profondamente il mondo del lavoro, con effetti diretti anche sulle infrastrutture e sui servizi che lo supportano. Uno dei settori più dinamici è quello degli spazi di coworking, che sta vivendo una crescita esponenziale: secondo Research and Markets, il mercato globale ha raggiunto un valore di circa 30 miliardi di dollari nel 2025 (rispetto ai circa 27 del 2024) e si prevede che raddoppierà entro il 2032, arrivando a quota 59 miliardi, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 9,89% e un aumento percentuale di circa il 97% in 7 anni. A trainare questa espansione è la domanda di ambienti flessibili, connessi e accessibili, capaci di adattarsi alle esigenze di una forza lavoro sempre più mobile e distribuita.

“Il coworking non è più solo una soluzione per chi non ha un ufficio: è diventato un ecosistema che favorisce la contaminazione tra competenze, la nascita di nuove idee e la costruzione di relazioni professionali”, conclude Rosa Giglio.
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Solidarietà by Matteo Rocco


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foto sopra: focus sui terminali incollati

Il Team amatoriale di surf e long casting By Matteo Rocco, il giorno 14 dicembre,ha organizzato presso l’agriturismo “La Reggia” di Cerveteri, un corso gratuito di surfcasting e lancio “Ground Cast", indirizzato alla raccolta di generi alimentari a favore delle famiglie in difficoltà. La Caritas Diocesana di Borgo San Martino distribuirà le donazioni in occasione delle feste natalizie. Sono anni che il Team si prodiga in tali iniziative, ricordiamo tra le tante anche l’aiuto ai profughi Ucraini nel periodo più buio della loro storia.

L’esperienza e la strategia organizzativa sono stati gli ingredienti chiave di questo evento, tanto è vero che per ovvi motivi logistici, le iscrizioni sono state chiuse a cinquanta unità. Per molti aderenti è stato un appuntamento imperdibile, non solo per l'acquisizione della tecnica del famoso e performante lancio anglosassone, anche per il contatto e la conoscenza di un personaggio (Matteo Rocco) che ha fatto di questo sport una ragione di vita. Nell’occasione è stato presentato il suo libro “Dal Surf al Long Casting” edito e distribuito dall'azienda, icona del Made in Italy, Italcanna.
Parte del gruppone di appassionati.
Le lezioni teoriche si sono svolte alla presenza di Massimo Risa (titolare della Track Line), Fabrizio Damiani, agente Italcanna e Simone Pasquini della Comet&ab. Matteo ha trattato argomenti riguardanti i fili (lenze), ami, mulinelli, naturalmente le canne, soffermandosi sulla tecnica costruttiva dei terminali incollati.

Le lezioni sono continuate sulle strategie di pesca, per concludersi con una sostanziale illustrazione del lancio ground cast.

Il pomeriggio è volato con la pratica del lancio in mare, evento che ha entusiasmato gli iscritti ormai desiderosi di fare tanta pratica nella speranza di pescare più pesci. Per alcuni, magari, si apriranno le porte dei prati verdi attraverso la disciplina pura del longcasting, la quale, in più riprese, ha visto gli atleti italiani e Italcanna insieme, vincere il campionato del Mondo della specialità.

Il Team By Matteo Rocco ringrazia tutti gli sponsor che hanno supportato l'iniziativa: Italcanna, Maver, Med Fishing, 21 Fishing, M2 fishing, Abbocca.it, Scorziello Sasa, le ditte romane Laziale Pesca, Todaro Sport, Il Cormorano, Casa della Pesca, Strike.

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Assaggio delle Feste


Amuse-bouche di polenta grigliata e salame di polpo.
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Viste le festività che caratterizzano la fine dell’anno per questo mese ho pensato per voi a un piccolo antipasto che però di piccolo ha soltanto le dimensioni. In effetti un amuse-bouche è una piccola porzione di cibo, letteralmente un divertimento per la bocca, che si mangia in un solo boccone e che è in grado di sprigionare diversi sapori e diverse sensazioni. Alcune preparazioni richiedono tempo, ma il risultato vi lascerà soddisfatti, ci posso scommettere. Allacciate i grembiuli!

In cambusa – Ingredienti

Un polpo da g 500 circa; farina di mais per polenta; acqua (dosaggio sulla confezione della polenta); sale qb; pepe nero; olio Evo; prezzemolo; spicchio di aglio; sale nero di Cipro; rametti di timo fresco per decorare

PREPARAZIONI E PROCEDIMENTO

Salame di Polpo - Abbiamo già utilizzato a più riprese la cottura a bassa temperatura (Cbt) per la cottura del polpo e anche questa volta procederemo in tal senso. Attraverso tale cottura il polpo mantiene inalterato tutto il suo gusto. Come sempre, pulite e lavate per bene il polpo, eliminando le interiora. Separate i tentacoli e la testa e inseriteli in un sacchetto per il sottovuoto adatto alla cottura. Sigillatelo dopo aver creato il vuoto con la macchinetta. Impostate la temperatura del roner a 72 °C e immergete la busta con il polpo nel bagno termostatico dove dovrà cuocere per 8 ore. Ultimata la cottura raffreddate la busta in acqua fredda ed estraete il contenuto. Per fare il nostro bel salame ora è necessario disporre su della pellicola i pezzi di polpo in modo da comporre un cilindro. Utilizzate anche un poco di liquido di cottura per bagnare i pezzi del polpo, servirà a favorire la coesione in quanto ricco di collagene. Arrotolate la pellicola intorno al polpo, stringendo bene. Dovete creare una sorta di caramella, arrotolando le estremità riuscirete a stringere il mollusco e a dargli appunto la forma di un salame cilindrico. A questo punto il salame va riposto in frigorifero per almeno 24 ore, dove solidificherà e potrà successivamente essere affettato. Terminato il tempo di permanenza in frigo, togliete la pellicola e tagliate a fette il polpo con uno spessore di circa 1-2 cm (spessore che dovrà essere uguale a quello delle fette di polenta dello step successivo). Con una formina circolare ricavatene dei dischetti e tenete da parte.

Polenta - Portate ad ebollizione l’acqua e salate a piacere. Fate cadere la farina di mais a pioggia e mescolate con una frusta in modo da evitare la formazione di grumi. Fate cuocere per il tempo indicato sulla confezione, mescolando di tanto in tanto. Ultimata la cottura e versate la polenta calda in uno stampino abbastanza capiente, avendo cura di ungerlo, altrimenti si attaccherà e sarà difficile sformarla. Livellate e fate raffreddare in modo che si solidifichi per bene. Sformate e tagliate a fette di circa 1-2 cm di spessore, dopodiché con una piccola formina per biscotti ricavate dei dischetti circolari. Riscaldate nel frattempo la griglia o una piastra e andate ad abbrustolire leggermente la polenta. Per far sì che non si attacchi, ungete per bene prioritariamente, sia la griglia sia la polenta, altrimenti rischiate di rovinare tutto. Grigliate per qualche minuto al massimo.

Olio aromatizzato al prezzemolo - Lavate il prezzemolo e asciugatelo per bene con un canovaccio. In un mixer introducete l’olio EVO, il prezzemolo, lo spicchio di aglio e un pizzico di sale e emulsionate il tutto ad alta velocità. Fate colare l’olio così colorato in una ciotola attraverso un colino a maglie strette. Mettete da parte.

IMPIATTAMENTO

Sovrapponete un dischetto di polpo a un dischetto di polenta e disponete in un vassoio i vostri bocconcini che iniziano a prendere forma. Decorate con qualche goccia di olio aromatizzato lasciandola cadere con un cucchiaino, completate con una macinata leggera di sale nero di Cipro e finite con una cimetta di timo fresco. Che la festa abbia inizio!

Con un bicchiere di Brilla - Brilla! è prodotto nel nord est italiano da uve Pinot Grigio provenienti dal Friuli, dal Veneto e dalla provincia di Trento. È un vino fresco che si presenta con un bel colore rosa in una bottiglia molto scenografica. All’apertura rilascia un delicato profumo di rose, che si ripresenta al palato insieme a diverse note fruttate. Molto equilibrato, si accompagna molto bene ad antipasti ma senza problemi può seguire ogni portata del pasto.


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2025 - Un anno nel retrovisore


Come sono andati i miei ultimi dodici mesi da scrittore e consulente strategico indipendente? Un resoconto di cosa ho fatto e imparato nel corso del 2025.
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⏸️
Questo è l'ultimo post del 2025. Io e il blog andiamo in pausa. Riprendiamo a pubblicare domenica 4 gennaio.

È passato un altro anno, il quarto da quando ho scelto l’indipendenza professionale. Anche nel 2025 sono successe parecchie cose: è arrivato il momento di raccontarti com’è andato. Un anno nel retrovisore è tornato, pronto?

Il mio anno in sintesi


La paranoica gestione finanziaria che mi sono autoimposto mi ha permesso di iniziare il 2025 incassando un bel po’ di crediti maturati nell’anno precedente.

Un trick che, in pochi mesi, mi ha permesso di raggiungere il 50% del fatturato che mi sono prefissato. Un bel vantaggio, perché mi ha permesso di lavorare con serenità, senza l’assillo di dover acquisire per forza nuovi progetti e clienti, tema che preoccupa molti freelance, io per primo.

Progetti e clienti che, ancora una volta, sono arrivati in modo del tutto naturale, anche se meno “irruento” rispetto allo scorso anno, quando ero stato letteralmente travolto di cose da fare.

Poco importa, perché al calo di quantità è corrisposto un aumento della qualità dei progetti.

Molti di essi sono stati percorsi di consulenza o lavori di strategia, in linea con il mio core di attività e utili per migliorare i processi o mettermi alla prova in contesti che non avevo ancora esplorato.

In linea di massima, del 2025 posso dire che è stato un anno upbeat: ritmi elevati e un mood positivo e ottimista; una combinazione che aiuta parecchio se oltre a lavorare devi gestire una famiglia.

Arrivato a questo punto della carriera, di fronte a me vedo tre possibili strade: integrare le mie conoscenze di comunicazione e marketing con competenze in ambito di sviluppo e gestione aziendale; fondare una società o trovarne alcune dispose a collaborare per me in cambio di equity; coltivare la carriera di autore.

Al momento sono convinto di provare a percorrerle tutte e tre, e decidere più avanti quale abbandonare. Speriamo di non star facendo una sciocchezza.

Fatti e cifre


Per il quarto anno di fila sono riuscito a centrare l’obiettivo di fatturato che mi sono posto.

Non sono del tutto sicuro che la mia impostazione - goal fisso calcolato in base agli utili generati - sia la migliore dal punto di vista fiscale ma è rassicurante da quello personale.

Mi permette di risparmiare ogni anno una cifra interessante, di poterne investire una parte e di mantenere un equilibrio vita-lavoro sostenibile.

A meno che il commercialista non mi dica di fare diversamente, andrò avanti in questo modo.
Grafico a barre.
Dal punto di vista della distribuzione del fatturato, il 2025 ha visto la mia attività virare in modo deciso verso le attività project management.

L’etichetta è un po’ fuorviante, perché ricadono al suo interno attività che è riduttivo definire in questo modo.

Ho scelto questa semplificazione sia per non complicare le categorie, sia perché il mio apporto non si limita mai a uno specifico set di attività. Di fatto, molti progetti e il modo in cui suggerisco di affrontarli richiedono un mix di consulenza, operatività e organizzazione.

Una definizione più accurata potrebbe essere: project management strategico. È la naturale evoluzione del lavoro orientato al branding con metodologie partecipate, che ho iniziato a sviluppare alla fine del 2022.

Questo mi porta sempre di più a posizionarmi in una zona in cui la dimensione strategica, operativa e tattica del mio contributo a un progetto tendono a sovrapporsi.

Il resto delle attività - lavoro culturale, content marketing, sparring strategico, branding e copywriting - o si ridimensiona (branding e content marketing) oppure resta più o meno stabile rispetto allo scorso anno.
Grafico a torta.

Highlights

Blog


Negli ultimi anni mi ero promesso che lo avrei scalato, scrivendo di più.

Nel 2025 ho mantenuto fede alla promessa. Fatta eccezione per una breve pausa estiva, quest’anno ho pubblicato sul blog una volta a settimana.

Da quando scrivo online è la prima volta che ho una regolarità simile.

Grazie a essa non solo sento di aver raggiunto un livello di organizzazione del pensiero che mi permette di generare idee a ciclo continuo, ma anche di aver migliorato in modo sensibile la qualità della mia scrittura.

Dato che si può fare, nel 2026 vorrei provare a rilanciare questo sforzo. Ci sono delle novità che riguardano il blog, ma ne parlerò meglio tra qualche settimana.

Il bagliore


Speravo che il romanzo dell’antropocene alpino che ho scritto lo scorso anno avesse miglior fortuna. Purtroppo così non è stato.

Dopo una serie di sfortunati invii ho iniziato a chiedermi se la qualità del manoscritto corrispondesse davvero a ciò che io e chi lo aveva letto pensavamo.

Per questo ho chiesto al team di Crudo una scheda di lettura: da lì è nato un ulteriore lavoro di revisione che ha migliorato il testo, senza però cambiarne le fortune editoriali.

Nonostante sia stato letto e proposto attraverso i loro canali, a oggi Il bagliore non ha ancora trovato un editore disposto a pubblicarlo.

A questo punto dubito anche che riuscirà a trovarlo.

Mi sono fatto un’idea del perché e magari più avanti ne parlerò in un post. Adesso però devo decidere cosa farne, perché la finestra per la pubblicazione del testo così com’è si va chiudendo.

Le opzioni sul tavolo sono due: rilavorarlo ancora, oppure pubblicarlo come contenuto del blog.

Non ho ancora deciso.

Se sei un editore e vuoi leggerlo, scrivimi: te lo mando volentieri.

Segui il mio viaggio


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Aldo Menini - Nell’inferno della comunicazione umana


Erano almeno 10 anni che desideravo seguire un creator su YouTube.

Ci sono riuscito grazie ad Aldo, un formatore esperto di comunicazione che ho accompagnato nel lancio del suo canale.

Se dovessi usare una metafora biblica, direi che YouTube è un dio tanto esigente quanto magnanimo. Per approcciarlo serve uno sforzo enorme, ma l’algoritmo è potentissimo e incredibilmente efficace nel far incontrare i contenuti al pubblico che puòapprezzarli.

Lo sospettavo da tempo ma ora, dopo averne fatto esperienza diretta, dico con sicurezza che YouTube è la piattaforma che ha vinto la corsa all’attenzione. Chiunque desideri essere davvero rilevante in rete dovrebbe passarci.

Per questo, in termini di costruzione di competenze, considero questo progetto uno dei più intensi tra quelli a cui mi sono dedicato negli ultimi due anni.

Aldo Menini - Nell’Inferno della Comunicazione
Tecniche di comunicazione? No. Questo non è il solito canale con tecniche da venditore porta a porta, ma un viaggio nell’inferno della comunicazione umana. Attraverso i suoi gironi scoprirai perché fallisci quando comunichi, ma anche come fare per evitarlo. E ascoltando le storie di chi ci è passato prima imparerai che la comunicazione non è questione di trucchetti, ma di consapevolezza. Preparati a mettere in discussione tutto quello che credevi di sapere sul modo in cui parli, ascolti e ti relazioni agli altri. Prepara le monetine per Caronte, il tuo viaggio sta per cominciare.
YouTube


Iscriviti al canale di Aldo. Mi raccomando, attiva la campanella degli avvisi!

phase:shift


Da quando sono freelance, seguo ogni anno un progetto per cui non mi faccio pagare.

Perché se metto a disposizione gratuitamente le mie capacità, in cambio posso chiedere massima libertà di manovra: testare nuove intuizioni, esplorare modalità inedite di lavoro, sperimentare servizi senza la pressione di dover “ripagare” l’investimento del cliente.

phase:shift è stato il progetto del 2025.

È una newsletter che “mappa le traiettorie del cambiamento, connettendo e contestualizzando le migliori fonti disponibili per tracciare i cambiamenti che stanno rimodellando il nostro mondo”.

Dietro ci sono Giulio e Piero, due amici conosciuti online, tra le persone più in gamba, preparate ed entusiaste che ho incontrato quest’anno.

Lavorare con loro mi ha ispirato moltissimo.

phase:shift | Substack
Linking facts to grasp reality, so you can change it. Click to read phase:shift, a Substack publication with hundreds of subscribers.
phase:shiftphase:shift


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Worldbuilding


Approfondire le tecniche di worldbuilding e simulazione sociale che avevo sperimentato nel 2024 era uno dei miei obiettivi: l’ho fatto.

Alice Siracusano di Luz mi ha dato la possibilità di costruire la versione beta di un laboratorio di worldbuilding che ho presentato in due eventi culturali: Common Grounds e MAST.

Al contrario delle aspettative, il mondo aziendale non si è rivelato il contesto più ricettivo: quello culturale sì.

Non è del tutto una buona notizia, perché rende più complesso scalare il laboratorio.

Se vuoi approfondire, la mia casella email è sempre aperta.

Cosa mi piacerebbe fare nel 2026?


Negli ultimi due anni la maggior parte dei lavori che ho seguito sono arrivati tramite agenzie di comunicazione.

Nel 2026 vorrei cambiare questo assetto e prendere almeno un altro cliente senza intermediazione.

Non ho preferenze tra personal brand, start up o aziende già avviate, ma sarei molto felice di confrontarmi con una realtà editoriale, un media o un’agenzia di comunicazione: sono contesti che conosco bene e in cui so di poter incidere.

Perciò se hai una casa editrice o un media, sarei felice di mostrarti qualche caso studio.

Ma se lavori in un altro settore e pensi che io possa prendermi cura della comunicazione del tuo marchio, azienda o prodotto, parliamone.

La faccio spiccia: sono aperto a nuove collaborazioni e non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi clienti.

Magari uno di loro sei proprio tu che stai leggendo.

Vorrei lavorare con te, come faccio?


Ogni progetto in cui mi impegno nasce chiacchierando, dal vivo o in call. Se vuoi fissare un appuntamento scrivimi un’email e troviamo insieme il momento migliore per farlo.
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Motorola Edge 60 Neo arriva in Italia: compatto, potente e con AI


Il nuovo Motorola Edge 60 Neo debutta in Italia con design compatto, fotocamere AI, OLED 120 Hz e ricarica rapida
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Motorola ha annunciato la disponibilità in Italia del nuovo motorola edge 60 neo. Si tratta di un dispositivo che ridefinisce l'equilibrio tra design compatto, funzionalità avanzate e intelligenza artificiale. Progettato per offrire prestazioni elevate, edge 60 neo è ideale per chi cerca un'esperienza smartphone completa senza compromessi.

Edge 60 neo si distingue per la sua compattezza e leggerezza (il migliore della categoria secondo Motorola), caratteristiche che lo rendono molto maneggevole in tutte le situazioni. La sua robustezza è garantita dalla protezione IP68/69, dal Corning Gorilla Glass 7i e dalla certificazione MIL-STD-810H, le quali assicurano resistenza contro acqua, polvere e urti. Il design elegante è esaltato da un display da 6,36 pollici, bordi ultra sottili e una luminosità dichiarata fino a 3000 nit. Lo smartphone Motorola è disponibile in tre esclusive tonalità Pantone – Frostbite, Poinciana e Grisaille.
Motorola edge 60 neo colorazione FrostbiteMotorola edge 60 neo colorazione Frostbite
Per gli amanti della fotografia, edge 60 neo integra molteplici fotocamere con un sensore principale Sony LYTIA, garantendo scatti di precisione in ogni condizione. La tecnologia moto AI eleva l'esperienza fotografica grazie al Photo Enhancement Engine, che ottimizza esposizione, dettagli e colori, e Signature Style, un preset AI per un look distintivo. La Stabilizzazione Adattiva assicura video fluidi anche in movimento.
Motorola edge 60 neo colorazione GrisailleMotorola edge 60 neo colorazione Grisaille
Moto AI non si limita alla fotografia: è un'assistente proattiva e intuitiva che offre funzionalità come Next Move, per suggerimenti contestuali basati sullo schermo, e l'integrazione con Perplexity, Microsoft Copilot, Playlist Studio e Image Studio per trasformare idee in immagini e contenuti personalizzati. Inoltre edge 60 integra la funzione Cerchia, per cercare con Google, e offre l'accesso diretto a Gemini, potenziando la produttività e la creatività.
Motorola edge 60 neo colorazione PoincianaMotorola edge 60 neo colorazione Poinciana
Per sostenere un utilizzo intenso, motorola edge 60 neo è dotato di una batteria a lunga durata da 5000 mAh, che offre fino a 44 ore di autonomia (dati Motorola). E quando la carica è bassa, la ricarica TurboPower da 68W garantisce un'autonomia per l'intera giornata in soli 7 minuti. Il dispositivo supporta anche la ricarica wireless da 15W, per una maggiore comodità.

Disponibilità e prezzi


Motorola edge 60 neo è disponibile in Italia al prezzo di 399 euro.

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Amazon svela le domande più frequenti rivolte ad Alexa dagli utenti italiani nel 2025


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Alexa è sempre pronta ad aiutare e anche quest’anno è stata al fianco dei milioni di utenti italiani che ogni giorno rivolgono all’assistente vocale le domande più disparate, dallo spazio ai fornelli, dal gossip allo sport fino alla musica. Amazon ha svelato quelle più frequenti nel 2025, fotografando un’ampia varietà di argomenti di tendenza che hanno caratterizzato l’anno in Italia.

In questo periodo le richieste ad Alexa hanno alternato grandi domande e bisogni quotidiani. Da un lato, lo sguardo si è alzato verso il cielo e la curiosità si è posata sulle misure che raccontano il mondo: “Quanto dista la luna dalla Terra?”, “Quanto è alta la Torre Eiffel?” e “Quante persone popolano la Terra?”. Dall’altro, l’attenzione si è spostata sulla vita di tutti i giorni: “Per quanto tempo cuocere un uovo sodo?” e, sul fronte dell’attualità economica, “Qual è il valore di Bitcoin?”. A completare il quadro, l’immaginario magico tipico della stagione invernale: “Dove vive Babbo Natale?”.
a blue ball on a black surfacePhoto by Jonathan Borba / Unsplash
In cima alla classifica delle domande più ricorrenti sui personaggi famosi spiccano: “Quanto è alto Carlo Conti?”, sull’onda della conduzione dell’ultima edizione del Festival della canzone italiana; “Con chi è sposato Jeff Bezos?”, con il matrimonio celebrato proprio quest’anno in Italia; e “Qual è il patrimonio netto di Elon Musk?”, protagonista abituale delle cronache tra tecnologia e finanza. E le celebrità sono sempre al centro dell’attenzione: cantanti come Marcella Bella, dopo il grande ritorno sul palco di Sanremo, attrici e attori come Eleonora Giorgi e Roberto Benigni, e volti noti della TV come Michelle Hunziker rientrano tra i più richiesti.

Sul fronte musicale, Olly debutta direttamente al primo posto come artista più ascoltato tramite Alexa e Amazon Music, mentre Cuoricini, dell’ormai ex duo Coma Cose, è il brano più richiesto dell’anno, non a caso uno dei tormentoni più amati del 2025. Chiude il quadro il mondo dei podcast: a guidare è La Zanzara, appuntamento quotidiano che intercetta dibattiti e attualità.

Passando dalla musica allo sport, le domande sul calcio sono le più gettonate, seguite da quelle che riguardano la Formula 1 il tennis. L’attenzione degli utenti si è inoltre concentrata su alcuni dei grandi protagonisti della scena calcistica, alla ricerca di curiosità e informazioni: Cristiano Ronaldo e Lionel Messi in testa.

Ecco le classifiche complete delle domande più frequenti rivolte ad Alexa nel 2025
person raising two red flagsPhoto by jacopo marello / Unsplash

Sport


Gli sport su cui gli utenti italiani hanno chiesto maggiori informazioni ad Alexa:

1. Calcio

2. Formula 1

3. Tennis

4. Motociclismo

5. Ciclismo

Le squadre di calcio su cui si sono maggiormente focalizzate le domande degli utenti italiani:

1. Inter

2. Juventus

3. Napoli

4. Milan

5. Roma
Giant mural of diego maradona in a narrow streetPhoto by Chalo Gallardo / Unsplash
I calciatori che hanno incuriosito di più gli utenti italiani:

1. Cristiano Ronaldo

2. Lionel Messi

3. Diego Maradona

4. Gianluigi Donnarumma

5. Pelé

Domande di cultura generale


1. Quante persone popolano la Terra?

2. Qual è il valore di Bitcoin?

3. Per quanto tempo devo cuocere un uovo sodo?

4. Dove vive Babbo Natale?

5. Quanto è alta la Torre Eiffel?

6. Quanto dista la luna dalla Terra?
toddler in black sweater standing in front of Santa ClausPhoto by Mike Arney / Unsplash

Personaggi famosi


Gli utenti italiani hanno chiesto ad Alexa informazioni su…

1. Marcella Bella

2. Cristiano Ronaldo

3. Pippo Baudo

4. Massimo Ranieri

5. Michelle Hunziker

6. Patty Pravo

7. Giorgia

8. Adriano Celentano

9. Rita Pavone

10. Gianni Morandi

I cantanti che hanno incuriosito di più gli utenti italiani:

1. Marcella Bella

2. Massimo Ranieri

3. Patty Pravo

4. Giorgia

5. Adriano Celentano
a view of the earth from spacePhoto by Carl Wang / Unsplash
Le attrici e gli attori che hanno incuriosito di più gli utenti italiani:

1. Eleonora Giorgi

2. Roberto Benigni

3. Tom Cruise

4. Sophia Loren

5. Lino Banfi

Gli utenti italiani hanno chiesto ad Alexa l’altezza di…

1. Carlo Conti

2. Gerry Scotti

3. Gianluigi Donnarumma

4. Stefano De Martino

5. Lionel Messi

6. Cristiano Ronaldo

7. Tom Cruise

8. Jovanotti

9. Jury Chechi

10. Antonino Cannavacciuolo

Gli utenti italiani hanno chiesto ad Alexa a quanto ammonta il patrimonio di…

1. Elon Musk

2. MrBeast

3. Cristiano Ronaldo

4. Jeff Bezos

5. Novak Djokovic

6. Lionel Messi

7. Bill Gates

8. Giorgio Armani

9. Gerry Scotti

10. Trippie Redd

Gli utenti italiani hanno chiesto ad Alexa con chi è/era sposata/o…

1. Jeff Bezos

2. Giorgia

3. Gerry Scotti

4. Giorgio Armani

5. Carlo Conti

6. Sergio Mattarella

7. Rita Pavone

8. Mara Venier

9. Rita De Crescenzo

10. Pippo Baudo

Musica e podcast


Gli artisti più ascoltati tramite Alexa e Amazon Music dagli utenti italiani:

1. Olly

2. Juli

3. Anna

4. Sfera Ebbasta

5. Coma Cose

6. Achille Lauro

7. Geolier

8. Giorgia

9. Shiva

10. Ultimo

I brani più ascoltati tramite Alexa e Amazon Music dagli utenti italiani:

1. Cuoricini, Coma Cose

2. Balorda nostalgia, Olly e Juli

3. Tutta l'Italia, Gabry Ponte

4. La cura per me, Giorgia

5. APT, Rosé e Bruno Mars

6. Il filo rosso, Alfa

7. Bam Bam, Banfy e Sheridan

8. Volevo essere un duro, Lucio Corsi

9. Golden, Huntr/x (colonna sonora del film KPop Demon Hunters)

10. Incoscienti giovani, Achille Lauro

I podcast più ascoltati tramite Alexa e Amazon Music dagli utenti italiani:

1. La Zanzara

2. Lo Zoo di 105

3. Elisa True Crime

4. Non hanno un amico

5. Il Volo del Mattino

6. Deejay Chiama Italia

7. Alessandro Barbero Podcast - La Storia

8. Cose Molto Umane di Gianpiero Kesten

9. Indagini

10. Il giornale radio di RDS

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Banca di PayPal, ChatGPT App Store, Instagram in TV, il meglio della settimana


Inoltre, andiamo in ferie!
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Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 429 ed è stata finalizzata alle 18:31, venerdì 19 dicembre.

Comunicazione di servizio: Morning Tech andrà in ferie da lunedì 22 dicembre a mercoledì 8 gennaio compresi.
Come molti di voi sanno, c'è solo una persona dietro Morning Tech e sebbene la voglia di non smettere di lavorare sia sempre presente, è necessario sfruttare a pieno le pause di natale e di agosto. Tuttavia vorrei, come l'anno scorso, scrivervi un bel "Year in review" di questo 2025. Stay tuned on that!

Buon sabato,
questa settimana abbiamo visto fallire la contro offerta di Paramount per l'acquisizione di Warner Bros. Discovery; un nuovo App Store per ChatGPT ha aperto una riflessione sul futuro del suo ecosistema; Instagram è sbarcato in televisione; e tanto altro ancora. Buona lettura!

Editoriale del sabato


Ispirato alle notizie della settimana.

Inizieremo a disegnare siti web per gli agenti e non più per gli esseri umani


Oggi voglio condividere con voi questa riflessione sul futuro dei siti web: in un mondo in cui gli agenti visiteranno le pagine molto più di noi, ci troveremo a disegnare per loro e non più per gli esseri umani?

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Notizie della settimana


Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

PayPal si prepara ad aprire una banca


Finanza
PayPal ha chiesto l’autorizzazione per creare “PayPal Bank”, una banca di tipo industriale negli Stati Uniti, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di servizi finanziari: in particolare prestiti alle piccole imprese e, potenzialmente, conti di risparmio remunerati. La domanda sarà valutata dalla FDIC (l’ente federale che assicura i depositi bancari) insieme all’autorità finanziaria dello Utah.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Forbes Italia

Leggi tutto

Perché adesso?

PayPal esiste dal 1998 (quando si chiamava "Confinity") e di fatto avrebbe potuto provare ad aprire una banca già anni fa, ma per molto tempo non le è convenuto: il suo modello di business ha sempre funzionato bene come "payment company", senza i costi, i vincoli regolatori e i requisiti di capitale che una banca comporta. Finché i pagamenti crescevano rapidamente, era più efficiente appoggiarsi a istituti partner e stare “sopra” il sistema bancario. Oggi però il contesto è cambiato: i pagamenti sono diventati una commodity, i margini si sono ridotti e concorrenti come Revolut o Apple stanno controllando sempre più il rapporto diretto con l’utente. L’idea di diventare banca nasce quindi più come una mossa difensiva che come un’evoluzione naturale, per trattenere liquidità, offrire credito e restare centrale nell’ecosistema finanziario.

OpenAI ha lanciato l'App Store all'interno di ChatGPT


Big Tech
OpenAI ha lanciato una directory di app integrata in ChatGPT (su web, iOS e Android) per collegare servizi esterni e svolgere azioni direttamente in chat, come cercare musica o preparare documenti. Le app si connettono con autorizzazione dell’utente e si richiamano anche con la chiocciola "@". Gli sviluppatori possono ora inviare app per revisione e pubblicazione, con strumenti dedicati; per ora la monetizzazione passa tramite link esterni ma in futuro potrebbe essere gestita da OpenAI.
~
Fonte: Engadget
Alternativa in italiano: Multiplayer

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Perché è importante?

La crescita di OpenAI è impressionante non solo per i finanziamenti e i progressi del chatbot, ma per quanto si sta espandendo letteralmente in qualsiasi settore. Ci sono progetti che hanno minore margine di crescita ma ce ne sono alcuni come l'ad exchange interno di OpenAI (un sistema pubblicitario dove advertiser e publisher si incontrano) che hanno il potenziale per diventare dei colossi. L'app store interno rientra in questa categoria e non solo: OpenAI sta letteralmente disegnando la internet del futuro, fatta di conversazioni e agenti. Il chatbot piano piano si trasformerà in un vero e proprio browser AI, e l'App Store si inserisce perfettamente in una nuova visione di esperienza di navigazione online.

La NASA ha finalmente un leader a tempo pieno


Spazio
Jared Isaacman è il nuovo volto della NASA e anche il leader più giovane, 42 anni, mai visto dall'agenzia spaziale. Mira a riforme mirate per snellire un'agenzia considerata troppo "vecchia e burocratica". Arriva in un momento molto critico, in cui i tagli al personale legati al DOGE di Musk hanno mandato a casa il 20% dei 17.500 dipendenti. La sfida principale è arrivare sulla Luna entro 12 mesi, prima della Cina.
~
Fonte: Ars Technica
Alternativa in italiano: Astrospace

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Gli Oscar arriveranno su YouTube nel 2029


Intrattenimento
Dal 2029 al 2033 gli Oscar saranno trasmessi in streaming su YouTube grazie a un accordo pluriennale tra l’Academy (l’ente che organizza i premi) e la piattaforma di Google. La diretta sarà disponibile negli Stati Uniti per gli abbonati a YouTube TV e gratuitamente su YouTube per il resto del mondo. Non sarà trasmessa solo la cerimonia ma anche red carpet, contenuti dietro le quinte e accesso al Governors Ball (l'after party). ABC-Disney continuerà a trasmettere fino al 2028.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Il Post

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Perché è importante?

Perché è un altro passo verso la conquista della televisione da parte delle piattaforme di streaming online. In questi anni stiamo assistendo ad una serie di colpi che vedono questo fenomeno concretizzarsi sempre di più, con le emittenti televisive che creano le proprie piattaforme online e colossi dello streaming che si allargano sempre di più — primo esempio fra tanti, l'acquisizione di WBD da parte di Netflix o Instagram Reels che approda sulle televisioni.

Instagram arriva nelle televisioni


Big Tech
Instagram ha avviato un test chiamata “IG for TV” su Amazon Fire TV. L’app propone un concept di "visione da divano” con riproduzione automatica, canali tematici e contenuti personalizzati. Si possono mettere like, leggere commenti e ricondividere, collegando fino a cinque account oppure creandone uno dedicato.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Multiplayer

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Perché è importante?

Perché i feed di video sono la nuova televisione e le principali piattaforme si stanno muovendo lì. TikTok da quest'anno ha iniziato a spingere i video di lunga durata e orizzontali proprio per preparare un inventario migliore nell'ottica di una visualizzazione su grande schermo. La lettura più immediata è che nel giro di qualche anno tutte le principali piattaforme social si estenderanno all'esperienza televisiva.

Warner Bros Discovery rifiuta l'offerta di Paramount


Business
Il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery ha respinto un'offerta ostile di acquisizione da parte di Paramount Skydance, definendola "ingannevole" e accusandola di fuorviare gli azionisti. La proposta di Paramount sarebbe considerata inferiore e con meno garanzie rispetto all'accordo vincolante già in essere con Netflix.
~
Fonte: Reuters
Alternativa in italiano: Il Post

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Tesla ha avviato i robotaxi completamente driverless a Austin


Big Tech
Tesla ha avviato ad Austin, Texas, i test del suo servizio Robotaxi senza una figura umana di sicurezza a bordo, a circa sei mesi dal lancio iniziale. Da giugno di quest'anno ad oggi sono stati segnalati almeno 7 incidenti. In rete stanno circolando già da domenica alcuni video di Tesla completamente driverless.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Motori

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Perché è importante?

Su Tesla c'è tanta pressione, soprattutto da parte degli shareholder, sul piano dei robotaxi e delle vendite in generale dei suoi EV. Elon Musk è da anni che promette i robotaxi driverless "al prossimo aggiornamento" ma hanno sempre faticato ad arrivare. Uno degli ostacoli principali di Tesla è che invece di usare sensori LiDAR e radar vuole appoggiarsi soltanto a telecamere e intelligenza artificiale, rendendo molto più complicata e rischiosa la guida.

Regno Unito spinge per bloccare contenuti espliciti a livello di sistema operativo


Internet
Il governo del Regno Unito sta spingendo Apple e Google a integrare algoritmi di rilevamento nudità nei loro sistemi operativi, nell'ambito di un progetto per combattere la violenza contro donne e ragazze. Le immagini devono essere bloccate finché l'utente non prova la maggiore età tramite biometria o documento ufficiale. Inizialmente viene richiesto solo per gli smartphone ma potrebbe estendersi ai desktop in futuro.
~
Fonte: MacRumors
Alternativa in italiano: Punto Informatico

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Perché è importante?

Perché solleva un aspetto molto discusso in questo periodo in cui l'Australia ha appena vietato i social media agli under 16: la centralizzazione dei controlli. Uno dei problemi che sta affrontando l'Australia è il fatto che ha imposto a dieci piattaforme social diverse il divieto per gli under 16, ma ognuna di queste utilizza un metodo proprio per verificare l'età causando confusione. La stessa cosa viene dibattuta con i cookie: ogni sito web fa come vuole (e spessissimo, secondo uno studio, non dichiara correttamente tutti i tool che raccolgono cookie); se invece di posizionare un banner invadente e letto da quasi nessuno si gestisse l'accettazione cookie a livello di browser o di sistema, potremmo centralizzare il controllo anche in quel caso e diminuire confusione o esperienze d'uso negative.

iRobot dichiara bancarotta


Business
iRobot, fondata nel 1990 e famosa per i robot aspirapolvere Roomba, ha dichiarato bancarotta (Chapter 11). Un tentativo di acquisizione da 1,7 miliardi di dollari da parte di Amazon nel 2022 è fallito per l'opposizione dei regolatori europei. Il declino era iniziato nel 2021 a causa della forte concorrenza cinese. La gestione di iRobot passerà adesso proprio nelle mani del suo fornitore cinese Shenzhen PICEA Robotics.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Letture interessanti


Della settimana, in lingua inglese.

2025 Stack Overflow developer survey


survey.stackoverflow.co (eng)

Le idee non stanno diventando più difficili da trovare


asteriskmag.com (eng)

Cloudflare 2025 Year in Review


radar.cloudflare.com (eng)

All'interno del mercato azionario riservato ai ricchi


wsj.com (eng)

Notizie veloci


Della settimana, in lingua inglese.

Amazon ritira il riepilogo dell'IA dalla serie TV Fallout dopo diversi errori di testo


bbc.com (eng)

La "Modalità per adulti" di ChatGPT arriverà nel 2026


gizmodo.com

Elon Musk avrà un suo ufficio presso lo stabilimento statunitense di produzione di chip di Samsung


wccftech.com (eng)

Google chiude il suo strumento "Dark web report" dopo poco più di un anno


9to5google.com (eng)

L'iPhone 20 di Apple avrà un "design curvo su quattro lati" e un display completamente senza bordo


wccftech.com (eng)

Azioni Tesla chiudono al massimo del 2025 dopo che Musk conferma le corse in robotaxi driverless a Austin


cnbc.com (eng)

Tesla accusata di marketing ingannevole per Autopilot e Full Self-Driving


techcrunch.com (eng)

OpenAI ha discusso finanziamenti a una valutazione da 750 miliardi di dollari


bloomberg.com (eng)

Il tool di vibe coding di Google, Opal, arriva su Gemini


techcrunch.com (eng)

Adobe Firefly ora supporta l'editing video basato su prompt e aggiunge altri modelli di terze parti


techcrunch.com (eng)

Video della settimana

youtube.com/embed/trsHTKqmZOk?…

Galaxy Z Tri Fold - recensione di MKBHD


Finalmente è arrivata anche la recensione di Marques — che precisa essere una "first impressions" — sul tanto discusso tripieghevole di casa Samsung. Nel video afferma e spiega perché proprio con questo modello i pieghevoli stanno iniziando ad avere senso.

Vedi video su youtube.com (eng - 13:04)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio della cultura e dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto.


Inizieremo a disegnare siti web per gli agenti e non più per gli esseri umani


La riflessione che voglio portare alla luce oggi mette in dubbio lo stesso concetto di sito web, ma facciamo un passo indietro.

Scala di grigi, barra laterale, un campo di testo al centro incalza la scritta: "Ask anything". ChatGPT ha aperto le danze, ma Gemini, Claude, DeepSeek, chiunque abbia ambizione di considerarsi un chatbot degno di nota, ha riprodotto quel layout oramai iconico, sostituendo giusto la scala di grigi con la propria palette.

L'umanità quindi sta imparando a conversare con un'intelligenza, qualcosa di simile a un essere umano ma non ancora del tutto; da amare nei momenti di bisogno, da odiare quando sbaglia, da insultare quando risulta stupido o non in grado. Qualcosa che stiamo imparando a conoscere e che ci entusiasma e ci spaventa.

Sono molto impressionato dalla vision di OpenAI: ogni volta che condivido un articolo su progetti o funzionalità nuove mi sembra che tutto sia sempre perfettamente pensato all'interno di un quadro più grande che è come navigheremo internet tra X anni.

Come dicevo all'inizio, il punto è che sto mettendo in dubbio lo stesso concetto di sito web; oggi siamo abituati ad andare a cercare le fonti che ci interessano ma domani queste non solo ci verranno consegnate, ma verranno elaborate e qualcuno al posto nostro — un agente AI — ci potrà interagire.

Questo cambia completamente anche lo stesso layout di un browser: perché avere schede aperte? Perché cercare un certo sito web? In un mondo digitale (e non) fatto di conversazioni con un'intelligenza artificiale, perché dovrei visitare Booking, Trip Advisor o Wikipedia?

Perché disegnare un sito responsive, pensato per adattarsi ad ogni dimensione di viewport, quando i miei contenuti vengono estratti e presentati in forma di testo, audio o video all'interno di contenitori completamente nuovi? Se in futuro sarà sempre un agente AI a navigare per noi e "tornare indietro con il bottino", non diventerà forse che i siti web andranno disegnati per gli agenti e non più per noi?

Qual'è una motivazione — anche solo una — per la quale dovremmo continuare a sviluppare siti web per esseri umani? Perdersi nel design dell'header, il dark mode, il responsive per mobile e tablet, ecc. quando i contenitori e visitatori cambieranno. Qual'è anche solo un esempio di sito web (non chatbot) che tra dieci anni varrà la pena visitare?

Internet sta sfornando una nuova internet: quelli che a noi oggi sembrano solo dei chatbot conversazionali, diventeranno il centro nevralgico, che fino ad oggi è stato dominato dalla homepage di Google e dalla barra di ricerca. Non c'è più barra di ricerca perché è un agente ad utilizzarla, non c'è più ricerca di siti web da visitare perché non si rende più necessario visitarli.

Immaginate un villaggio: prima c'erano tanti negozi dai quali recarsi in prima persona ma adesso c'è un capovillaggio al centro che risponde a ogni domanda e ti fornisce tutto ciò di cui hai bisogno.

I browser insomma cambieranno, e il W3C si evolverà verso esperienze di navigazione migliori, soprattutto per chatbot e agenti AI. Ma non solo, qualsiasi interfaccia cambierà: si pensi all'interfaccia di una smart TV, a un automobile o al totem di un museo. I contenuti non sono più sfogliabili ma sono sfogliati secondo direttive espresse in linguaggio naturale.

Da UX Designer di software posso solo immaginarmi una rivoluzione delle interfacce: la nostra domanda non sarà più "Come disegno il miglior sito per questo target di utenti?" ma "Come lo faccio per un agente AI che interagisce con quel target di utenti?", mentre chi sarà incaricato di disegnare i chatbot si chiederà "Come disegno una conversazione tra due intelligenze?"

Quello che penso è che non usciremo più dal contenitore di ChatGPT, Gemini o Claude e che la nuova internet la costruiremo lì dentro.


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Banca di PayPal, ChatGPT App Store, Instagram in TV, il meglio della settimana


Inoltre, andiamo in ferie!
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Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 429 ed è stata finalizzata alle 18:31, venerdì 19 dicembre.

Comunicazione di servizio: Morning Tech andrà in ferie da lunedì 22 dicembre a mercoledì 8 gennaio compresi.
Come molti di voi sanno, c'è solo una persona dietro Morning Tech e sebbene la voglia di non smettere di lavorare sia sempre presente, è necessario sfruttare a pieno le pause di natale e di agosto. Tuttavia vorrei, come l'anno scorso, scrivervi un bel "Year in review" di questo 2025. Stay tuned on that!

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questa settimana abbiamo visto fallire la contro offerta di Paramount per l'acquisizione di Warner Bros. Discovery; un nuovo App Store per ChatGPT ha aperto una riflessione sul futuro del suo ecosistema; Instagram è sbarcato in televisione; e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Editoriale del sabato


Ispirato alle notizie della settimana.

Inizieremo a disegnare siti web per gli agenti e non più per gli esseri umani


Oggi voglio condividere con voi questa riflessione sul futuro dei siti web: in un mondo in cui gli agenti visiteranno le pagine molto più di noi, ci troveremo a disegnare per loro e non più per gli esseri umani?

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Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

PayPal si prepara ad aprire una banca


Finanza
PayPal ha chiesto l’autorizzazione per creare “PayPal Bank”, una banca di tipo industriale negli Stati Uniti, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di servizi finanziari: in particolare prestiti alle piccole imprese e, potenzialmente, conti di risparmio remunerati. La domanda sarà valutata dalla FDIC (l’ente federale che assicura i depositi bancari) insieme all’autorità finanziaria dello Utah.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Forbes Italia

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Perché adesso?

PayPal esiste dal 1998 (quando si chiamava "Confinity") e di fatto avrebbe potuto provare ad aprire una banca già anni fa, ma per molto tempo non le è convenuto: il suo modello di business ha sempre funzionato bene come "payment company", senza i costi, i vincoli regolatori e i requisiti di capitale che una banca comporta. Finché i pagamenti crescevano rapidamente, era più efficiente appoggiarsi a istituti partner e stare “sopra” il sistema bancario. Oggi però il contesto è cambiato: i pagamenti sono diventati una commodity, i margini si sono ridotti e concorrenti come Revolut o Apple stanno controllando sempre più il rapporto diretto con l’utente. L’idea di diventare banca nasce quindi più come una mossa difensiva che come un’evoluzione naturale, per trattenere liquidità, offrire credito e restare centrale nell’ecosistema finanziario.

OpenAI ha lanciato l'App Store all'interno di ChatGPT


Big Tech
OpenAI ha lanciato una directory di app integrata in ChatGPT (su web, iOS e Android) per collegare servizi esterni e svolgere azioni direttamente in chat, come cercare musica o preparare documenti. Le app si connettono con autorizzazione dell’utente e si richiamano anche con la chiocciola "@". Gli sviluppatori possono ora inviare app per revisione e pubblicazione, con strumenti dedicati; per ora la monetizzazione passa tramite link esterni ma in futuro potrebbe essere gestita da OpenAI.
~
Fonte: Engadget
Alternativa in italiano: Multiplayer

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Perché è importante?

La crescita di OpenAI è impressionante non solo per i finanziamenti e i progressi del chatbot, ma per quanto si sta espandendo letteralmente in qualsiasi settore. Ci sono progetti che hanno minore margine di crescita ma ce ne sono alcuni come l'ad exchange interno di OpenAI (un sistema pubblicitario dove advertiser e publisher si incontrano) che hanno il potenziale per diventare dei colossi. L'app store interno rientra in questa categoria e non solo: OpenAI sta letteralmente disegnando la internet del futuro, fatta di conversazioni e agenti. Il chatbot piano piano si trasformerà in un vero e proprio browser AI, e l'App Store si inserisce perfettamente in una nuova visione di esperienza di navigazione online.

La NASA ha finalmente un leader a tempo pieno


Spazio
Jared Isaacman è il nuovo volto della NASA e anche il leader più giovane, 42 anni, mai visto dall'agenzia spaziale. Mira a riforme mirate per snellire un'agenzia considerata troppo "vecchia e burocratica". Arriva in un momento molto critico, in cui i tagli al personale legati al DOGE di Musk hanno mandato a casa il 20% dei 17.500 dipendenti. La sfida principale è arrivare sulla Luna entro 12 mesi, prima della Cina.
~
Fonte: Ars Technica
Alternativa in italiano: Astrospace

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Gli Oscar arriveranno su YouTube nel 2029


Intrattenimento
Dal 2029 al 2033 gli Oscar saranno trasmessi in streaming su YouTube grazie a un accordo pluriennale tra l’Academy (l’ente che organizza i premi) e la piattaforma di Google. La diretta sarà disponibile negli Stati Uniti per gli abbonati a YouTube TV e gratuitamente su YouTube per il resto del mondo. Non sarà trasmessa solo la cerimonia ma anche red carpet, contenuti dietro le quinte e accesso al Governors Ball (l'after party). ABC-Disney continuerà a trasmettere fino al 2028.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Il Post

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Perché è importante?

Perché è un altro passo verso la conquista della televisione da parte delle piattaforme di streaming online. In questi anni stiamo assistendo ad una serie di colpi che vedono questo fenomeno concretizzarsi sempre di più, con le emittenti televisive che creano le proprie piattaforme online e colossi dello streaming che si allargano sempre di più — primo esempio fra tanti, l'acquisizione di WBD da parte di Netflix o Instagram Reels che approda sulle televisioni.

Instagram arriva nelle televisioni


Big Tech
Instagram ha avviato un test chiamata “IG for TV” su Amazon Fire TV. L’app propone un concept di "visione da divano” con riproduzione automatica, canali tematici e contenuti personalizzati. Si possono mettere like, leggere commenti e ricondividere, collegando fino a cinque account oppure creandone uno dedicato.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Multiplayer

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Perché è importante?

Perché i feed di video sono la nuova televisione e le principali piattaforme si stanno muovendo lì. TikTok da quest'anno ha iniziato a spingere i video di lunga durata e orizzontali proprio per preparare un inventario migliore nell'ottica di una visualizzazione su grande schermo. La lettura più immediata è che nel giro di qualche anno tutte le principali piattaforme social si estenderanno all'esperienza televisiva.

Warner Bros Discovery rifiuta l'offerta di Paramount


Business
Il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery ha respinto un'offerta ostile di acquisizione da parte di Paramount Skydance, definendola "ingannevole" e accusandola di fuorviare gli azionisti. La proposta di Paramount sarebbe considerata inferiore e con meno garanzie rispetto all'accordo vincolante già in essere con Netflix.
~
Fonte: Reuters
Alternativa in italiano: Il Post

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Tesla ha avviato i robotaxi completamente driverless a Austin


Big Tech
Tesla ha avviato ad Austin, Texas, i test del suo servizio Robotaxi senza una figura umana di sicurezza a bordo, a circa sei mesi dal lancio iniziale. Da giugno di quest'anno ad oggi sono stati segnalati almeno 7 incidenti. In rete stanno circolando già da domenica alcuni video di Tesla completamente driverless.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Motori

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Perché è importante?

Su Tesla c'è tanta pressione, soprattutto da parte degli shareholder, sul piano dei robotaxi e delle vendite in generale dei suoi EV. Elon Musk è da anni che promette i robotaxi driverless "al prossimo aggiornamento" ma hanno sempre faticato ad arrivare. Uno degli ostacoli principali di Tesla è che invece di usare sensori LiDAR e radar vuole appoggiarsi soltanto a telecamere e intelligenza artificiale, rendendo molto più complicata e rischiosa la guida.

Regno Unito spinge per bloccare contenuti espliciti a livello di sistema operativo


Internet
Il governo del Regno Unito sta spingendo Apple e Google a integrare algoritmi di rilevamento nudità nei loro sistemi operativi, nell'ambito di un progetto per combattere la violenza contro donne e ragazze. Le immagini devono essere bloccate finché l'utente non prova la maggiore età tramite biometria o documento ufficiale. Inizialmente viene richiesto solo per gli smartphone ma potrebbe estendersi ai desktop in futuro.
~
Fonte: MacRumors
Alternativa in italiano: Punto Informatico

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Perché è importante?

Perché solleva un aspetto molto discusso in questo periodo in cui l'Australia ha appena vietato i social media agli under 16: la centralizzazione dei controlli. Uno dei problemi che sta affrontando l'Australia è il fatto che ha imposto a dieci piattaforme social diverse il divieto per gli under 16, ma ognuna di queste utilizza un metodo proprio per verificare l'età causando confusione. La stessa cosa viene dibattuta con i cookie: ogni sito web fa come vuole (e spessissimo, secondo uno studio, non dichiara correttamente tutti i tool che raccolgono cookie); se invece di posizionare un banner invadente e letto da quasi nessuno si gestisse l'accettazione cookie a livello di browser o di sistema, potremmo centralizzare il controllo anche in quel caso e diminuire confusione o esperienze d'uso negative.

iRobot dichiara bancarotta


Business
iRobot, fondata nel 1990 e famosa per i robot aspirapolvere Roomba, ha dichiarato bancarotta (Chapter 11). Un tentativo di acquisizione da 1,7 miliardi di dollari da parte di Amazon nel 2022 è fallito per l'opposizione dei regolatori europei. Il declino era iniziato nel 2021 a causa della forte concorrenza cinese. La gestione di iRobot passerà adesso proprio nelle mani del suo fornitore cinese Shenzhen PICEA Robotics.
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Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Letture interessanti


Della settimana, in lingua inglese.

2025 Stack Overflow developer survey


survey.stackoverflow.co (eng)

Le idee non stanno diventando più difficili da trovare


asteriskmag.com (eng)

Cloudflare 2025 Year in Review


radar.cloudflare.com (eng)

All'interno del mercato azionario riservato ai ricchi


wsj.com (eng)

Notizie veloci


Della settimana, in lingua inglese.

Amazon ritira il riepilogo dell'IA dalla serie TV Fallout dopo diversi errori di testo


bbc.com (eng)

La "Modalità per adulti" di ChatGPT arriverà nel 2026


gizmodo.com

Elon Musk avrà un suo ufficio presso lo stabilimento statunitense di produzione di chip di Samsung


wccftech.com (eng)

Google chiude il suo strumento "Dark web report" dopo poco più di un anno


9to5google.com (eng)

L'iPhone 20 di Apple avrà un "design curvo su quattro lati" e un display completamente senza bordo


wccftech.com (eng)

Azioni Tesla chiudono al massimo del 2025 dopo che Musk conferma le corse in robotaxi driverless a Austin


cnbc.com (eng)

Tesla accusata di marketing ingannevole per Autopilot e Full Self-Driving


techcrunch.com (eng)

OpenAI ha discusso finanziamenti a una valutazione da 750 miliardi di dollari


bloomberg.com (eng)

Il tool di vibe coding di Google, Opal, arriva su Gemini


techcrunch.com (eng)

Adobe Firefly ora supporta l'editing video basato su prompt e aggiunge altri modelli di terze parti


techcrunch.com (eng)

Video della settimana

youtube.com/embed/trsHTKqmZOk?…

Galaxy Z Tri Fold - recensione di MKBHD


Finalmente è arrivata anche la recensione di Marques — che precisa essere una "first impressions" — sul tanto discusso tripieghevole di casa Samsung. Nel video afferma e spiega perché proprio con questo modello i pieghevoli stanno iniziando ad avere senso.

Vedi video su youtube.com (eng - 13:04)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio della cultura e dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto.


Inizieremo a disegnare siti web per gli agenti e non più per gli esseri umani


La riflessione che voglio portare alla luce oggi mette in dubbio lo stesso concetto di sito web, ma facciamo un passo indietro.

Scala di grigi, barra laterale, un campo di testo al centro incalza la scritta: "Ask anything". ChatGPT ha aperto le danze, ma Gemini, Claude, DeepSeek, chiunque abbia ambizione di considerarsi un chatbot degno di nota, ha riprodotto quel layout oramai iconico, sostituendo giusto la scala di grigi con la propria palette.

L'umanità quindi sta imparando a conversare con un'intelligenza, qualcosa di simile a un essere umano ma non ancora del tutto; da amare nei momenti di bisogno, da odiare quando sbaglia, da insultare quando risulta stupido o non in grado. Qualcosa che stiamo imparando a conoscere e che ci entusiasma e ci spaventa.

Sono molto impressionato dalla vision di OpenAI: ogni volta che condivido un articolo su progetti o funzionalità nuove mi sembra che tutto sia sempre perfettamente pensato all'interno di un quadro più grande che è come navigheremo internet tra X anni.

Come dicevo all'inizio, il punto è che sto mettendo in dubbio lo stesso concetto di sito web; oggi siamo abituati ad andare a cercare le fonti che ci interessano ma domani queste non solo ci verranno consegnate, ma verranno elaborate e qualcuno al posto nostro — un agente AI — ci potrà interagire.

Questo cambia completamente anche lo stesso layout di un browser: perché avere schede aperte? Perché cercare un certo sito web? In un mondo digitale (e non) fatto di conversazioni con un'intelligenza artificiale, perché dovrei visitare Booking, Trip Advisor o Wikipedia?

Perché disegnare un sito responsive, pensato per adattarsi ad ogni dimensione di viewport, quando i miei contenuti vengono estratti e presentati in forma di testo, audio o video all'interno di contenitori completamente nuovi? Se in futuro sarà sempre un agente AI a navigare per noi e "tornare indietro con il bottino", non diventerà forse che i siti web andranno disegnati per gli agenti e non più per noi?

Qual'è una motivazione — anche solo una — per la quale dovremmo continuare a sviluppare siti web per esseri umani? Perdersi nel design dell'header, il dark mode, il responsive per mobile e tablet, ecc. quando i contenitori e visitatori cambieranno. Qual'è anche solo un esempio di sito web (non chatbot) che tra dieci anni varrà la pena visitare?

Internet sta sfornando una nuova internet: quelli che a noi oggi sembrano solo dei chatbot conversazionali, diventeranno il centro nevralgico, che fino ad oggi è stato dominato dalla homepage di Google e dalla barra di ricerca. Non c'è più barra di ricerca perché è un agente ad utilizzarla, non c'è più ricerca di siti web da visitare perché non si rende più necessario visitarli.

Immaginate un villaggio: prima c'erano tanti negozi dai quali recarsi in prima persona ma adesso c'è un capovillaggio al centro che risponde a ogni domanda e ti fornisce tutto ciò di cui hai bisogno.

I browser insomma cambieranno, e il W3C si evolverà verso esperienze di navigazione migliori, soprattutto per chatbot e agenti AI. Ma non solo, qualsiasi interfaccia cambierà: si pensi all'interfaccia di una smart TV, a un automobile o al totem di un museo. I contenuti non sono più sfogliabili ma sono sfogliati secondo direttive espresse in linguaggio naturale.

Da UX Designer di software posso solo immaginarmi una rivoluzione delle interfacce: la nostra domanda non sarà più "Come disegno il miglior sito per questo target di utenti?" ma "Come lo faccio per un agente AI che interagisce con quel target di utenti?", mentre chi sarà incaricato di disegnare i chatbot si chiederà "Come disegno una conversazione tra due intelligenze?"

Quello che penso è che non usciremo più dal contenitore di ChatGPT, Gemini o Claude e che la nuova internet la costruiremo lì dentro.


Ghost: blog e newsletter italiane ha ricondiviso questo.

Inizieremo a disegnare siti web per gli agenti e non più per gli esseri umani


Da pagine da visitare a contenuti che ci visitano.

La riflessione che voglio portare alla luce oggi mette in dubbio lo stesso concetto di sito web, ma facciamo un passo indietro.

Scala di grigi, barra laterale, un campo di testo al centro incalza la scritta: "Ask anything". ChatGPT ha aperto le danze, ma Gemini, Claude, DeepSeek, chiunque abbia ambizione di considerarsi un chatbot degno di nota, ha riprodotto quel layout oramai iconico, sostituendo giusto la scala di grigi con la propria palette.

L'umanità quindi sta imparando a conversare con un'intelligenza, qualcosa di simile a un essere umano ma non ancora del tutto; da amare nei momenti di bisogno, da odiare quando sbaglia, da insultare quando risulta stupido o non in grado. Qualcosa che stiamo imparando a conoscere e che ci entusiasma e ci spaventa.

Sono molto impressionato dalla vision di OpenAI: ogni volta che condivido un articolo su progetti o funzionalità nuove mi sembra che tutto sia sempre perfettamente pensato all'interno di un quadro più grande che è come navigheremo internet tra X anni.

Come dicevo all'inizio, il punto è che sto mettendo in dubbio lo stesso concetto di sito web; oggi siamo abituati ad andare a cercare le fonti che ci interessano ma domani queste non solo ci verranno consegnate, ma verranno elaborate e qualcuno al posto nostro — un agente AI — ci potrà interagire.

Questo cambia completamente anche lo stesso layout di un browser: perché avere schede aperte? Perché cercare un certo sito web? In un mondo digitale (e non) fatto di conversazioni con un'intelligenza artificiale, perché dovrei visitare Booking, Trip Advisor o Wikipedia?

Perché disegnare un sito responsive, pensato per adattarsi ad ogni dimensione di viewport, quando i miei contenuti vengono estratti e presentati in forma di testo, audio o video all'interno di contenitori completamente nuovi? Se in futuro sarà sempre un agente AI a navigare per noi e "tornare indietro con il bottino", non diventerà forse che i siti web andranno disegnati per gli agenti e non più per noi?

Qual'è una motivazione — anche solo una — per la quale dovremmo continuare a sviluppare siti web per esseri umani? Perdersi nel design dell'header, il dark mode, il responsive per mobile e tablet, ecc. quando i contenitori e visitatori cambieranno. Qual'è anche solo un esempio di sito web (non chatbot) che tra dieci anni varrà la pena visitare?

Internet sta sfornando una nuova internet: quelli che a noi oggi sembrano solo dei chatbot conversazionali, diventeranno il centro nevralgico, che fino ad oggi è stato dominato dalla homepage di Google e dalla barra di ricerca. Non c'è più barra di ricerca perché è un agente ad utilizzarla, non c'è più ricerca di siti web da visitare perché non si rende più necessario visitarli.

Immaginate un villaggio: prima c'erano tanti negozi dai quali recarsi in prima persona ma adesso c'è un capovillaggio al centro che risponde a ogni domanda e ti fornisce tutto ciò di cui hai bisogno.

I browser insomma cambieranno, e il W3C si evolverà verso esperienze di navigazione migliori, soprattutto per chatbot e agenti AI. Ma non solo, qualsiasi interfaccia cambierà: si pensi all'interfaccia di una smart TV, a un automobile o al totem di un museo. I contenuti non sono più sfogliabili ma sono sfogliati secondo direttive espresse in linguaggio naturale.

Da UX Designer di software posso solo immaginarmi una rivoluzione delle interfacce: la nostra domanda non sarà più "Come disegno il miglior sito per questo target di utenti?" ma "Come lo faccio per un agente AI che interagisce con quel target di utenti?", mentre chi sarà incaricato di disegnare i chatbot si chiederà "Come disegno una conversazione tra due intelligenze?"

Quello che penso è che non usciremo più dal contenitore di ChatGPT, Gemini o Claude e che la nuova internet la costruiremo lì dentro.

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Antigravity A1: il primo drone 8K a 360° del mondo è ora disponibile


Oltre alle prestazioni tecniche, Antigravity A1 si distingue per un design studiato per facilitare l’esperienza di volo e di utilizzo
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Il mondo dei droni compie un nuovo passo avanti. Antigravity A1, il primo drone 8K a 360° del mondo, è ufficialmente disponibile e promette di rivoluzionare il modo di realizzare contenuti aerei immersivi. Un dispositivo pensato per creator, professionisti del video e appassionati di tecnologia che cercano nuove prospettive e una qualità d’immagine senza precedenti.
Il sistema "prima voli, poi inquadri" permette di scegliere l'inquadratura in post-produzione Il sistema "prima voli, poi inquadri" permette di scegliere l'inquadratura in post-produzione

Un nuovo standard per le riprese aeree immersive


Il cuore di A1 è il sistema a doppio sensore da 1/1,28 pollici, capace di registrare video a 360° in 8K30fps, 5,2K60fps e 4K100fps. Non serve orientare la videocamera, nessuna angolazione mancata. Il sistema "prima voli, poi inquadri" permette di scegliere l'inquadratura in post-produzione, passando da panoramiche in stile cinematografico a effetti creativi come il Tiny Planet, fino a funzionalità di tracciamento dei soggetti estremamente precise. La stabilizzazione FlowState mantiene le riprese fluide e stabili, anche in presenza di vento.
La stabilizzazione FlowState mantiene le riprese fluide e stabili, anche in presenza di ventoLa stabilizzazione FlowState mantiene le riprese fluide e stabili, anche in presenza di vento

Compatto, conforme e pronto a viaggiare


Con un peso di soli 249 g e batteria standard inclusa, A1 sta nel palmo di una mano e rispetta la normativa europea di riferimento, oltre alle principali regolamentazioni internazionali per il volo di dispositivi al di sotto dei 250g. Esso garantisce fino a 24 minuti di volo con batteria standard, che possono salire a 39 minuti se dotato di batteria ad alta capacità (venduta separatamente), unendo portabilità e prestazioni. Il sistema con carrello d'atterraggio retrattile protegge la lente inferiore dagli urti durante il decollo, mantenendo al tempo stesso una visuale completamente libera per ottenere riprese con "drone invisibile".
Il Controller GripIl Controller Grip

Antigravity A1: innovazione e design al servizio dei creator


Il nuovo sistema Sky Path offre il massimo controllo durante il volo. Esso consente di pianificare, memorizzare e automatizzare percorsi di volo complessi. Una volta configurato il percorso ideale, A1 può seguirlo in autonomia. I creator possono eseguire traiettorie di volo precise e ripetibili, così da riprodurre immagini unendo insieme momenti diversi dello stesso percorso per ottenere transizioni ed effetti spettacolari. Inoltre, Sky Path può trasformare A1 in un'esperienza da condividere: infatti, mentre il drone percorre la sua rotta in autonomia, anche amici e parenti possono indossare il visore Vision e, indipendentemente dal livello di esperienza, chiunque potrà provare il piacere immersivo di volare a 360 gradi con un drone, e una passione individuale diventerà subito un'avventura condivisa.
Il visore VisionIl visore Vision

Progettato per durare, con responsabilità


Le lenti e le eliche sostituibili direttamente dall’utente rendono il drone facile da riparare, riducendo i tempi di attesa per i resi, e lo spreco dei materiali. In aggiunta, il servizio di copertura Antigravity Care offre sostituzioni a prezzi accessibili e protezione in caso di smarrimento del drone in volo, permettendo di volare con la massima tranquillità. Un elemento innovativo del design di A1 è il sistema di rilevamento del carico utile, novità assoluta per i droni consumer di questa categoria. Il sistema intelligente rileva attivamente eventuali sovraccarichi o modifiche che potrebbero interferire con la sicurezza del volo, impedendo l’utilizzo del drone per scopi per cui non è stato progettato. Questo sistema garantisce che A1 rimanga uno strumento dedicato al divertimento, alla creatività e all’esplorazione, e mai l'opposto.

Prezzi e disponibilità


A1 viene venduto in set con il visore Vision, dotato di ottiche pancake di qualità leader nel settore. Disponibile in tre pacchetti:

  • Pack Standard - 1,399 euro;
  • Pack Explorer - 1,599 euro;
  • Pack Infinity - 1,699 euro

Ogni pack include il drone A1, il visore Vision e il controller Grip, insieme a un'ampia gamma di accessori e batterie pensati per soddisfare diverse esigenze di volo.

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Nemmeno la Disney vuole collaborare con Roblox


Un nuovo report di Variety sostiene che Disney sia molto riluttante nel collaborare con Roblox perché non la considera una piattaforma sicura per i bambini. Nel tornado di collaborazioni e crossover che sta investendo il mondo del gaming da quando Fortnite ha spalancato le porte, rinunciare ai milioni di dollari di ricavi che i 150 milioni di utenti settimanali di Roblox potrebbero generare è una presa di posizione molto forte.

Su questa newsletter abbiamo parlato spesso delle cause che Roblox sta affrontando in tutto il mondo per via delle decine di migliaia di casi di abuso su minori che avvengono sulla piattaforma ogni anno. Nonostante le misure di sicurezza promesse dagli amministratori, la nomea della piattaforma è ormai tale per cui c'è un'aria di generale diffidenza nei suoi confronti.

La carta che l'azienda vorrebbe giocare per risolvere tutti i suoi problemi è un sistema di verifica dell'età degli utenti basato sull'analisi di una serie di selfie fatta con l'intelligenza artificiale. Il sistema è in fase di test in Olanda, Australia e Nuova Zelanda e arriverà negli Stati Uniti a gennaio 2026.

Inutile dire che già dalle prime settimane di test è evidente come il sistema non sia solo estremamente fallimentare, ma vada quasi in aiuto dei predatori sessuali. Schlep, lo YouTuber bannato da Roblox per aver fatto arrestare sei predatori sessuali scovati da lui e dal suo team solo quest'anno, ha analizzato le funzionalità presenti bocciandole completamente.

"Verificare l'età degli utenti con un selfie e dividerli in gabbie per fasce d'età farà più male che bene" ha detto in un TikTok. L'aggiornamento, infatti, ha come filosofia di base quella di dividere gli utenti in modo tale che chi è nella fascia 9-12 anni possa parlare solo con propri coetanei, stessa cosa per chi è in quella 13-16 e in quella 16-18.

Il problema principale è che, attualmente, è piuttosto facile usare foto altrui e altri sistemi sia per sembrare più grandi, e non essere limitati dalle gabbie, sia per venire registrati come un minore. Nella pratica questo permette a un malintenzionato di farsi registrare come un bambino di 12 anni dalla piattaforma e interagire solo con altri bambini, lontano dagli occhi di moderatori e altri "agenti del bene" che passano le loro giornate a pattugliare gli spazi condivisi a caccia di malintenzionati.

Questo sistema non riguarda solo la chat di testo: il matchmaking delle esperienze online userà le gabbie d'età come corsia preferenziale per trovare altri giocatori. Questo vuol dire che se un predatore riesce a ingannare il sistema e a venire registrato come una persona di 13 anni, sarà Roblox a fare il lavoro al posto suo mettendolo in lobby con altri tredicenni.

La cliegina sulla torta è che, attualmente, la decisione dell'AI di Roblox è inappellabile quindi se un bambino viene male identificato dal sistema come un adulto, non c'è nulla che lui o i suoi genitori possano fare. Lo stesso vale al contrario e ci sono già annunci su Reddit di persone che mettono in vendita il loro account under 14, per esempio, dopo che l'IA li ha messi nella gabbia sbagliata.

La conclusione è la stessa di ogni approfondimento che ho dedicato a Roblox: se conoscete dei minori che usano estensivamente la piattaforma, cercate di convincerli ad abbandonarla il più in fretta possibile. Io continuo a raccogliere testimonianze per la mia inchiesta sulla scena italiana e, di mese in mese, si fanno più preoccupanti. All'azienda non interessa la sicurezza dei propri utenti: sono i genitori, gli amici e i compagni di giochi che devono prendersi questa responsabilità.

Grazie per aver letto la seconda weekend edition di Letter to a Gamer. Questa è la nuova veste di questa newsletter: un grande approfondimento al mese su un tema importante e poco analizzato.

Buone feste e ci vediamo a gennaio con prossima lettera
Riccardo "tropic" Lichene

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Not even Disney wants to collab with Roblox


In a new report by Variety, the magazine alleges that Disney is very reluctant to collaborate with Roblox because it doesn't consider it a safe platform for children. In the whirlwind of collaborations and crossovers that has been sweeping the gaming world since Fortnite opened the floodgates, giving up millions of dollars in revenue that Roblox's 150 million weekly users could generate is a very strong stance.

In this newsletter, we've often discussed the lawsuits Roblox is facing around the world due to the tens of thousands of child abuse cases that occur on the platform each year. Despite the security measures promised by the C-suite, the platform's reputation has become such that there's very little trust left from the public.

The ace the company thinks to have up its sleeve to solve all its problems is an age verification system based on the analysis of a series of selfies by an artificial intelligence. The system is currently being tested in the Netherlands, Australia, and New Zealand and will be available in the United States in January 2026.

It goes without saying that from the first few weeks of testing, it's clear that the system is not only extremely unsuccessful, but almost helps out sexual predators. Schlep, the YouTuber banned from Roblox for having six sexual predators arrested by him and his team this year alone, analyzed the existing features and completely rejected them.

"Verifying users' ages with a selfie and dividing them into age groups will do more harm than good," he said in a TikTok. The underlying philosophy of the update, in fact, is to divide users so that those aged 9-12 can only talk to their peers, and the same goes for those aged 13-16 and 16-18.

The main problem is that, currently, it's quite easy to use other people's photos and other systems both to appear older (and not be blocked by age restrictions), and to be registered as a minor. In practice, this allows a malicious user to register themselves as a 12-year-old on the platform and interact only with other children, far from the eyes of moderators and other "good guys" who spend their days patrolling shared spaces on the lookout for child predators.

This system doesn't just apply to text chat: matchmaking for online experiences will use age restrictions as a fast track to finding other players. This means that if a predator manages to trick the system and be registered as a 13-year-old, Roblox will do the work for them by placing them in a lobby with other 13-year-olds.

The catch is that, currently, Roblox's AI decision is final, so if a child is misidentified as an adult by the system, there's nothing they or their parents can do. The same goes the other way around, and there are already posts on Reddit from people selling their under-14 accounts after the AI ​​put them in the wrong cage.

The conclusion is the same as every in-depth article I've dedicated to Roblox: if you know of minors who use the platform extensively, try to convince them to abandon it as quickly as possible. The company doesn't care about the safety of its users: it's the parents, friends, and playmates who must take responsibility.

Thank you for reading the second weekend edition of Letter to a Gamer. This is the new look for this newsletter: one in-depth article per month on an important and under-researched topic.

Happy holidays, and see you in January with the next letter.
Riccardo "tropic" Lichene

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Parlarne fra ricchi


Ho scritto un nuovo libro, che parla di provenienza di classe nel mondo culturale.
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Se, da giovane cresciuto in un quartiere di case popolari, ho potuto fare l’università e trasferirmi in una grande città, e poi impegnare anni in infiniti stage gratuiti e lavori intellettuali malpagati, è per tutti i viaggi che mio padre e mia madre non hanno mai fatto, per le cose che non si sono comprati e per i giorni, i mesi e gli anni che hanno passato a lavorare senza concedersi svaghi, di modo che i loro figli potessero seguire una vocazione.

Dopo essere riuscito faticosamente a superare le barriere d’accesso alla mia professione vocazionale d’elezione, il giornalismo culturale, ho però scoperto con smarrimento che il discorso dominante del mio settore d’arrivo era di segno opposto: interpretando nel modo più provinciale possibile l’approdo al cosmopolitismo, in quei circoli aspirazionali la propria provenienza familiare veniva regolarmente dissimulata, sminuita, irrisa.

Non dimenticherò mai il giorno in cui sentii uno dei miei primi colleghi definire i suoi genitori, di letture significativamente meno sofisticate e à la page delle sue, «due ignoranti» tout court. Era una nota di disprezzo che mi risultava urticante sotto un duplice aspetto: in primo luogo perché non ero abituato a quel modo altezzoso di trattare il proprio passato e la propria famiglia; ma anche perché quei due «ignoranti», coi loro lavori non intellettuali, avevano permesso al mio collega di diventare proprietario di un appartamento a Milano prima di compiere trent’anni, mentre io dividevo ancora una casetta in affitto all’estrema periferia cittadina con degli sconosciuti.

Da quella volta, non sono più riuscito a ignorare questa contraddizione che riaffiora come un fiume carsico in ogni aspetto del lavoro culturale: da una parte una rivendicazione orgogliosa dell’allontanamento dal proprio contesto sociale d’origine, appiattito in una caricatura dal carattere pedestre e obsoleto; dall’altra una totale sordità alla consapevolezza delle risorse ricevute per nascita, e senza le quali il passaggio non avrebbe mai assunto quei contorni privilegiati e aspirazionali.

[...]

Anche per questo, nonostante il complesso di superiorità paranoico-mimetica diligentemente contratto, come già succedeva a Didier Eribon, la mia vita quotidiana di transfuga di classe preda di vergogna sociale non reggeva quel discredito così metodico e pervasivo delle mie origini: «Provavo sempre imbarazzo, perfino odio, quando sentivo qualcuno parlare con disprezzo o sufficienza delle persone del popolo, del loro modo di vivere e di essere. Dopo tutto era da lì che venivo», scrive Eribon riferendosi agli anni Settanta e Ottanta, ma avrei potuto usare le stesse parole io stesso negli anni Dieci del Duemila.

Il fatto è che «da lì» ci veniva il sottoscritto, ma non la netta maggioranza dei miei colleghi: non gli altri redattori; non quattro quinti dei collaboratori e degli addetti ai lavori che gravitavano a vario titolo attorno al giornale, frequentando assiduamente i suoi eventi; e neanche gli stagisti e i neo assunti, che se resistevano più di qualche mese ed erano confermati o integrati nell’organico, tendenzialmente appartenevano a un côté economico con alte capacità di spesa.

La ricchezza, lungi dal venire approcciata con occhio critico o addirittura con sospetto, come avveniva nel contesto popolare da cui provenivo, era invece guardata con inesauribile fascinazione, estetizzata (ancora) come lifestyle del «saper vivere» e tenuta nella massima considerazione nella strutturazione dei rapporti professionali o di amicizia: una stagista che si presentava al primo giorno di lavoro vestita di capi di lusso otteneva istantaneamente più credito sociale di un redattore che non poteva permetterseli; un collaboratore che disponeva di risorse economiche tali da non aspettarsi pagamenti puntuali valeva più di un povero diavolo magari di talento, ma che necessitava di saldi regolari delle sue fatture.

E così nel parterre della conoscenza sedevano figli della borghesia imprenditoriale di provincia, di medici cittadini, di avvocati dell’hinterland, di dentisti, di finanzieri, di dirigenti d’azienda, di famiglie con a disposizione diversi appartamenti milanesi da affittare, i cui proventi andavano a foraggiare la produzione di longform lungimiranti sulla rinnovata centralità della narrativa cinese, o recensioni che sciorinavano nomi di autori nordamericani mai veramente approfonditi.

E tutto intorno alla mia piccola redazione, iniziavo a scoprire, il fortino intellettuale era presidiato in modo anche più stretto. Nei colophon, nelle copertine, nelle e-mail e nei ringraziamenti ricorrevano cognomi noti o notissimi, dato che il grado zero della cooptazione inter pares, nel mondo della cultura italiano, è agevolare la carriera del figlio o della figlia: una pratica comunissima, quasi standard, che raramente diventa oggetto di controversia pubblica (e, le rare volte che accade, il sistema fa quadrato per difendere il rampollo sotto attacco, facendo passare le critiche al figlio per uno strumento con cui screditare il padre o la madre e chiamando in causa l’ineffabile idolo dell’«invidia sociale»). Succede anzi, e non raramente, che il cooptato o la cooptata di fortunati natali rivendichino il loro ruolo di «figli di» con progetti artistici, programmi televisivi, libri e podcast realizzati in dialogo coi genitori-gatekeeper, i quali poi magari tornano a firmare editoriali che lamentano l’assenza di meritocrazia in Italia.

Quel che era peggio, nel piccolo feudo culturale in cui mi ero conquistato il grado di valvassino nessuno – non è un’iperbole, anzi va inteso in senso letterale – era figlio di un piccolo impiegato e di una casalinga, come il sottoscritto. E come tanti figli unici, talvolta mi sentivo un po’ solo: puoi provare a fingere appartenenza quanto vuoi, ma il capitale culturale con cui sei cresciuto non ti abbandonerà tanto presto, e con esso il senso di inadeguatezza e di non aver letto abbastanza, di non aver visto abbastanza, di non aver studiato abbastanza, nonostante anni di recupero febbrile ed entusiasta, costruiti sui sacrifici di due «ignoranti» trasferitisi in città con l’urbanizzazione degli anni Settanta.

Ma soprattutto, a non abbandonarti sarà l’evidenza delle cose materiali che puoi permetterti, che non risulterà mai, in nessun caso, equiparabile a ciò che può permettersi un figlio della borghesia benestante. Non conto le volte in cui il mio abbigliamento – i miei jeans ancora da fiera di paese, le mie scarpe cosí orrendamente low cost – è stato seguito da sguardi irrisori e beffardi [...]. Con meno frequenza, ma non troppo di rado, capitava che qualcuno si lasciasse andare a commenti ad alta voce, magari osservando le mie sneakers da pochi euro: «Non le cambiamo queste, eh Piacenza?».

Al tempo non l’avrei definito in questi termini – ero, ai miei occhi come con ogni probabilità a quelli altrui, solo un ragazzo di provincia un po’ uncool che doveva ancora introiettare i codici della vita raffinata di città – ma quella forma di classismo strisciante e onnipervasivo condizionava la mia percezione identitaria in modi e maniere che non facevano che alimentare la mia dissociazione sociale: ora leggevo i libri «giusti» e ne scrivevo sulle testate «giuste», parlando in pausa pranzo delle serie tv «giuste» e delle cose «giuste», ma usando i criteri di giudizio degli altri ero ancora un figlio delle case popolari, della «via degli albanesi», un intruso in luoghi di consumi illuminati e outfit all’ultima moda; un usurpatore di spazi non adatti a quelli come me, insomma.

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ChatGPT lancia un app store, Nuovo leader della NASA, Gli Oscar su YouTube


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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 428 ed è stata finalizzata alle 00:54, venerdì 19 dicembre 2025.

Buon venerdì,
è nato un nuovo ecosistema con un grande potenziale. Piano piano OpenAI sta costruendo le basi di una internet del futuro, fatta di conversazioni e agenti che si muovono instancabilmente in ogni direzione. Oggi parleremo della presentazione dell'app store interno a ChatGPT. Poi vedremo la nomina del nuovo leader della NASA; vedremo ABC-Disney che passa lo scettro della trasmissione degli Oscar a YouTube, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Prima notizia - Ep. 233 Venerdì 19 dicembre
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

OpenAI ha lanciato l'App Store all'interno di ChatGPT


Big Tech
OpenAI ha lanciato una directory di app integrata in ChatGPT (su web, iOS e Android) per collegare servizi esterni e svolgere azioni direttamente in chat, come cercare musica o preparare documenti. Le app si connettono con autorizzazione dell’utente e si richiamano anche con la chiocciola "@". Gli sviluppatori possono ora inviare app per revisione e pubblicazione, con strumenti dedicati; per ora la monetizzazione passa tramite link esterni ma in futuro potrebbe essere gestita da OpenAI.
~
Fonte: Engadget
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Perché è importante?

La crescita di OpenAI è impressionante non solo per i finanziamenti e i progressi del chatbot, ma per quanto si sta espandendo letteralmente in qualsiasi settore. Ci sono progetti che hanno...
[solo per supporter]

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La NASA ha finalmente un leader a tempo pieno


Spazio
Jared Isaacman è il nuovo volto della NASA e anche il leader più giovane, 42 anni, mai visto dall'agenzia spaziale. Mira a riforme mirate per snellire un'agenzia considerata troppo "vecchia e burocratica". Arriva in un momento molto critico, in cui i tagli al personale legati al DOGE di Musk hanno mandato a casa il 20% dei 17.500 dipendenti. La sfida principale è arrivare sulla Luna entro 12 mesi, prima della Cina.
~
Fonte: Ars Technica
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Che tu voglia inviare una newsletter, pubblicare articoli, creare il tuo sito web o semplicemente avere un luogo dove scrivere, Ghost è la scelta giusta.

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La community mondiale è grande: Ghost viene utilizzato da famosi giornali indipendenti come 404 Media, Tangle e Platformer.

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Gli Oscar arriveranno su YouTube nel 2029


Intrattenimento
Dal 2029 al 2033 gli Oscar saranno trasmessi in streaming su YouTube grazie a un accordo pluriennale tra l’Academy (l’ente che organizza i premi) e la piattaforma di Google. La diretta sarà disponibile negli Stati Uniti per gli abbonati a YouTube TV e gratuitamente su YouTube per il resto del mondo. Non sarà trasmessa solo la cerimonia ma anche red carpet, contenuti dietro le quinte e accesso al Governors Ball (l'after party). ABC-Disney continuerà a trasmettere fino al 2028.
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Fonte: CNBC
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Perché è importante?

Perché è un altro passo verso la conquista della televisione da parte delle piattaforme di streaming online. In questi anni stiamo assistendo ad una serie di colpi che vedono questo fenomeno...
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Google Labs testa l'agente IA per la produttività "CC"


Intelligenza Artificiale
Google Labs ha annunciato CC, un assistente sperimentale basato su Gemini che ogni mattina invia un email di briefing di nome “Your Day Ahead” con agenda, attività e aggiornamenti. Si collega a Gmail, Calendar e Drive e può anche preparare bozze di email e generare link per gli appuntamenti. È in accesso anticipato negli Usa e in Canada tramite lista d’attesa, con priorità per gli abbonati paganti.
~
Fonte: 9to5Google
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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È arrivato il sito web pubblico dell'assistente AI Alexa Plus


Intelligenza Artificiale
Amazon sta attivando per alcuni utenti il sito "Alexa .com" che da interfaccia web per Alexa Plus, la versione di Alexa potenziata dall’intelligenza artificiale che qualcuno sta già testando nei propri dispositivi di casa. Il sito è un chatbot da browser con un menu di richieste preimpostate, possibilità di caricare file e una barra laterale per controllare dispositivi di casa smart, elenchi e calendario.
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Fonte: Punto Informatico

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Ma questa IA l'ha sviluppata Amazon?

No, è un ibrido. Amazon, attraverso la sua piattaforma "Bedrock", utilizzabile anche da utenti terzi, si appoggia...
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Letture interessanti


In lingua inglese.

2025 Stack Overflow developer survey


survey.stackoverflow.co (eng)

Lo stato della programmazione AI (2025)


greptile.com (eng)

Se l'IA potesse interagire e imparare dal mondo fisico, potrebbe fare ulteriori progressi scientifici?


threadreaderapp.com (eng)

I sistemi di guida autonoma di Waymo e Tesla sono più simili di quanto si pensi


understandingai.org (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

OpenAI ha discusso finanziamenti a una valutazione da 750 miliardi di dollari


bloomberg.com (eng)

Il tool di vibe coding di Google, Opal, arriva su Gemini


techcrunch.com (eng)

Adobe Firefly ora supporta l'editing video basato su prompt e aggiunge altri modelli di terze parti


techcrunch.com (eng)

Google starebbe collaborando con Meta per espandere il supporto software per i suoi chip AI


sheerwood.news (eng)

Gli occhiali AI di Meta ora possono aiutarti ad ascoltare meglio le conversazioni


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/trsHTKqmZOk?…

Galaxy Z Tri Fold - recensione di MKBHD


Finalmente è arrivata anche la recensione di Marques — che precisa essere una "first impressions" — sul tanto discusso tripieghevole di casa Samsung. Nel video afferma e spiega perché proprio con questo modello i pieghevoli stanno iniziando ad avere senso.

Vedi video su youtube.com (eng - 13:04)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


Google Labs testa l'agente IA per la produttività "CC"


In breve:


Google Labs ha annunciato CC, un assistente sperimentale basato su Gemini che ogni mattina invia un email di briefing di nome “Your Day Ahead” con agenda, attività e aggiornamenti. Si collega a Gmail, Calendar e Drive e può anche preparare bozze di email e generare link per gli appuntamenti. È in accesso anticipato negli Usa e in Canada tramite lista d’attesa, con priorità per gli abbonati paganti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Google Labs testing ‘CC’ productivity AI agent that connects to Gmail & Drive, waitlist open
Google Labs today announced a “new experimental AI productivity agent” called “CC.” It will generate and send a “Your Day Ahead” briefing…
9to5GoogleAbner Li

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È arrivato il sito web pubblico dell'assistente AI Alexa Plus


Si collega anche ai tuoi dispositivi di casa.
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In breve:


Amazon sta attivando per alcuni utenti il sito "Alexa .com" che da interfaccia web per Alexa Plus, la versione di Alexa potenziata dall’intelligenza artificiale che qualcuno sta già testando nei propri dispositivi di casa. Il sito è un chatbot da browser con un menu di richieste preimpostate, possibilità di caricare file e una barra laterale per controllare dispositivi di casa smart, elenchi e calendario.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (ita):

Alexa Plus sul web, arriva l’interfaccia browser dell’assistente AI
Amazon attiva il sito web Alexa.com per Alexa Plus, trasformandolo in interfaccia browser con chatbot e controllo dei dispositivi smart.
punto-informatico.itTiziana Foglio

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OpenAI ha lanciato l'App Store all'interno di ChatGPT


Un nuovo ecosistema e un nuovo modello di business.
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In breve:


OpenAI ha lanciato una directory di app integrata in ChatGPT (su web, iOS e Android) per collegare servizi esterni (come Spotify, Dropbox, Booking, ecc.) e svolgere azioni direttamente in chat, come cercare musica o preparare documenti. Le app si connettono con autorizzazione dell’utente e si richiamano anche con la chiocciola "@". Gli sviluppatori possono ora inviare app per revisione e pubblicazione, con strumenti dedicati; per ora la monetizzazione passa tramite link esterni ma in futuro potrebbe essere gestita da OpenAI.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI just launched an app store inside ChatGPT
OpenAI has introduced an app directory that’s now available right inside ChatGPT.
Yahoo!Steve Dent

Riassunto completo:


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La NASA ha finalmente un leader a tempo pieno


Obiettivo: arrivare sulla Luna prima della Cina.
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In breve:


Jared Isaacman è il nuovo volto della NASA e anche il leader più giovane, 42 anni, mai visto dall'agenzia spaziale. Mira a riforme mirate per snellire un'agenzia considerata troppo "vecchia e burocratica". Arriva in un momento molto critico, in cui i tagli al personale legati al DOGE di Musk hanno mandato a casa il 20% dei 17.500 dipendenti. La sfida principale è arrivare sulla Luna entro 12 mesi, prima della Cina.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

NASA finally—and we really do mean it this time—has a full-time leader
A long and winding road to reach NASA’s headquarters in Washington, DC.
Ars TechnicaEric Berger

Riassunto completo:


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Gli Oscar arriveranno su YouTube nel 2029


E dall'Italia li guarderemo gratis.
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In breve:


Dal 2029 al 2033 gli Oscar saranno trasmessi in streaming su YouTube grazie a un accordo pluriennale tra l’Academy (l’ente che organizza i premi) e la piattaforma di Google. La diretta sarà disponibile negli Stati Uniti per gli abbonati a YouTube TV e gratuitamente su YouTube per il resto del mondo. Non sarà trasmessa solo la cerimonia ma anche red carpet, contenuti dietro le quinte e accesso al Governors Ball (l'after party). ABC-Disney continuerà a trasmettere fino al 2028.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

The Oscars are heading to YouTube in 2029
The Academy of Motion Picture Arts and Sciences signed a multiyear deal with Google-owned YouTube to stream the Oscars globally starting in 2029.
CNBCSarah Whitten

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Google Labs testa l'agente IA per la produttività "CC"


Ogni mattina ti arriva un e-mail con un recap delle cose da fare.
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In breve:


Google Labs ha annunciato CC, un assistente sperimentale basato su Gemini che ogni mattina invia un email di briefing di nome “Your Day Ahead” con agenda, attività e aggiornamenti. Si collega a Gmail, Calendar e Drive e può anche preparare bozze di email e generare link per gli appuntamenti. È in accesso anticipato negli Usa e in Canada tramite lista d’attesa, con priorità per gli abbonati paganti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Google Labs testing ‘CC’ productivity AI agent that connects to Gmail & Drive, waitlist open
Google Labs today announced a “new experimental AI productivity agent” called “CC.” It will generate and send a “Your Day Ahead” briefing…
9to5GoogleAbner Li

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“Beyond the Cart: The Future of Online Shopping”. Uno studio svela come l’e-commerce ispiri, intrattenga e ridefinisca la moda


Il futuro dello shopping online sarà sempre più immersivo e guidato dalla tecnologia: realtà aumentata e virtuale, seguite da innovazioni legate alla sostenibilità e iper-personalizzazione basata sull’IA continueranno a trasformare il settore
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Lo shopping online non è più solo questione di carrelli virtuali: è diventato un vero e proprio ecosistema di esperienze, ispirazioni e intrattenimento. Secondo lo studio “Beyond the Cart: The Future of Online Shopping, condotto da Zalando insieme all’istituto di ricerca Ipsos Doxa, gli italiani sono sempre più protagonisti di questa evoluzione digitale: quasi 9 su 10 (89%) acquistano prodotti di moda su piattaforme di e-commerce multibrand con un picco che raggiunge il 94% per i rispondenti tra i 25 e 34 anni. E non è solo una questione di comodità: 7 consumatori su 10 dichiarano che l’online oggi pesa molto di più rispetto a cinque anni fa nelle proprie decisioni di acquisto (69%).
a person sitting on a couch with a laptopPhoto by Surface / Unsplash

La moda diventa esperienza: IA e realtà aumentata sempre più al centro


Secondo gli italiani, le piattaforme digitali non sono solo un canale di acquisto ma un luogo di espressione personale soprattutto quando si tratta dell’acquisto di prodotti moda e beauty. Oggi, infatti, il 70% degli acquirenti ritiene che lo shopping online consenta di rappresentare meglio la propria identità, una percezione che cresce per gli adulti tra i 35 e i 44 anni (78%) e cala tra i Baby Boomer (57%). A guidare questa sensazione di libertà e auto-rappresentazione sono soprattutto l’ampia varietà di stili e brand a disposizione (25%), le funzionalità tech per l’ispirazione e le taglie (23%) e la possibilità di sperimentare look che non si proverebbero mai in un negozio fisico (22%).

Per Zalando, l’innovazione tecnologica rappresenta il principale catalizzatore della transizione verso un uso sempre più diffuso degli e-tailer. Le tecnologie di virtual try-on e realtà aumentata come, per esempio, i camerini virtuali, costituiscono la nuova frontiera dell’e-commerce: un terreno già familiare alle generazioni più giovani, che hanno già sperimentato queste funzionalità (67% tra gli under 25, rispetto alla media nazionale del 48%). Un dato particolarmente significativo riguarda anche gli over 55: sebbene il 69% non abbia mai utilizzato questi strumenti, il 46% manifesta l’interesse a provarli in futuro. L’emozione prevalente di fronte a queste innovazioni è l’entusiasmo (31%), seguita a stretto giro dalla curiositàmista a una certa cautela e dalla tranquillità, segno che una parte crescente dei consumatori considera ormai queste tecnologie come parte integrante dell’esperienza di shopping quotidiana (23%).

Dopo aver trasformato il modo in cui i consumatori esplorano e provano i prodotti, la tecnologia sta ridefinendo anche il modo in cui vengono scelti. L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante: più di 1 italiano su 2 (56%) dichiara infatti di considerare l’IA come alleata nello shopping online di moda ; i più giovani si dimostrano poi i più propensi: il 66% degli under 25 e il 69% della fascia 25-34 anni si affidano con entusiasmo ai suggerimenti dell’algoritmo. Sebbene emergano alcune preoccupazioni più emotive che tecniche come, la mancanza di prova propria dell’esperienza fisica (21%) e il timore di standardizzazione del gusto (16%), la percezione generale degli italiani* è più che positiva: l’IA consente di risparmiare tempo (21%, con un picco al 32% per la fascia dei più giovani), eleva l’esperienza di shopping in generale (18%), permette di ricevere raccomandazioni di stile personalizzate (18%) e di ottenere maggiori informazioni sui prodotti (14%).

Dalla moda all’ispirazione: il nuovo ruolo dei retail digitali come curatori culturali


Oggi i siti di e-commerce non sono più semplici vetrine virtuali, ma veri e propri curatori culturali: il 71% degli italiani li considera una vera fonte di ispirazione e scoperta. Questo ruolo guida si riflette anche nello stile personale: per il 56% del campione, gli acquisti online influenzano la scelta dei propri look e tra questi il 43% sottolinea l’importanza del mix tra i contenuti proposti dalle piattaforme ed altre ispirazioni esterne. La brand discovery completa poi il quadro: l’80% dichiara di aver scoperto nuovi marchi grazie allo shopping online, con picchi oltre il 90% tra i più giovani, per i quali la scoperta di nuovi brand rappresenta ormai un passaggio imprescindibile dell’esperienza d’acquisto.

La tecnologia da sola non basta: la vera innovazione nasce quando ci mettiamo nei panni dei nostri clienti e usiamo il tech e la nostra expertise per risolvere ciò che per loro conta davvero. In Zalando vogliamo guidare il passaggio verso un e-commerce emozionale, dando vita ad esperienze di shopping capaci di generare ispirazione, connessioni e personalizzazione per tutti” ha dichiarato Eloisa Siclari di Zalando.


Lusso: giovani protagonisti, qualità e storytelling i nuovi pilastri


Per quasi 1 italiano su 2 il lusso è associato alla qualità eccezionale e alla maestria artigianale come elemento distintivo principale, seguiti dalla reputazione del brand (40%) e da un’esperienza di shopping esclusiva (28%). Ma c’è un dato che sorprende e che cambia la prospettiva: per i giovanissimi il lusso non è possesso, ma narrazione e significa soprattutto storytelling autentico e heritage (30%, quasi il doppio della media del 16%). Sul fronte degli acquisti il digitale si conferma protagonista: il 79% degli under 25 ha già comprato articoli luxury online contro il 58% degli over 55, dimostrando come l’online sia un canale fortemente rappresentato negli acquisti delle categorie premium e di lusso.

Verso il 2030: lo shopping del domani


Lo shopping del futuro non si farà solo online, ma dentro l’esperienza stessa. Per gli italiani, il futuro dello shopping online sarà sempre più immersivo e tecnologico: realtà aumentata e virtuale guideranno l’evoluzione del settore (33%), mentre innovazioni legate alla sostenibilità (24%) e intelligenza artificiale e iper-personalizzazione (23%) continueranno a trasformare profondamente tutta l’industry. Nella top 3 delle funzionalità tecnologiche destinate ad avere maggiore impatto in futuro, al primo posto figurano strumenti che permettono di provare gli articoli in modo sempre più realistico - dai camerini virtuali ai virtual try-on, indicati dal 31% degli intervistati (con una leggera crescita al 36% tra gli over 55). Seguono i capi smart e connessi all’IoT (24%) e il 3D printing con la produzione on-demand di abbigliamento (23%). Tuttavia, la classifica cambia radicalmente guardando ai più giovani: per loro al primo posto si collocano gli smart fabrics (31%), seguiti dal 3D printing (28%) e dalle esperienze immersive (26%), a conferma di una sensibilità crescente verso i nuovi modelli di consumo, tra sostenibilità, innovazione e sperimentazione sensoriale.

Il futuro dello shopping non profuma solo di novità, ma di esperienze. Secondo lo studio di Zalando e Ipsos Doxa, le parole che descrivono meglio lo shopping di moda e beauty del 2030 sono: tecnologia e innovazione, sostenibilità e consapevolezza e meta-luxury, (esperienze e prodotti che trasmettono lusso attraverso l’esclusività digitale e lo storytelling (26%)). Il meta-luxury conquista particolarmente la fascia 18-24 anni (40%), suggerendo che il valore dei brand non risiederà più solamente nella qualità del prodotto, in pratica ci muoveremo verso un nuovo modo di intendere il lusso, dove a brillare non è l’oggetto, ma la storia che sa raccontare. La top 3 per questa generazione è completata da tecnologia e innovazione (30%) e curiosamente, dalla sinestesia, ovvero esperienze d’acquisto multisensoriali che integrano stimoli visivi, tattili e uditivi (26% contro il 16% della media nazionale). I risultati della ricerca mettono in luce come i siti di e-commerce multibrand siano sempre più un canale di acquisto centrale per i consumatori italiani, fungendo non solo da punto di transizione, ma da motori di innovazione, di stile e cultura. In particolare, emergono come driver chiave nell’esperienza di shopping per tutte le generazioni l’immersività e l’ispirazione.

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Le catture di dicembre 2025


Che emozione! Quanti pesci! E le storie? Stanno diventando sempre più interessanti. Questo mese premiamo con l'abbonamento a Mondo Pesca, Giusy D'Agostino del team U gioitanu, per il bel rostrato e il ricco e appassionato racconto. Giusy... mandaci l'indi
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Tutto ha inizio alle prime luci dell’alba. Dopo un’energica colazione io e Palmiro (mio marito), nonchè capitano del nostro team “u gioitanu”, ci dirigiamo verso il porto dove troviamo ormeggiata la nostra Francis, una splendida walkaround 24 piedi, fedelissima compagna delle nostre battute di pesca. Diamo subito inizio ai preparativi con esche e attrezzature varie (canne, fili, mulinelli) senza far mancare gli scambi di parere sulla strategia da adottare. Una volta preparato il tutto e presa la decisione sullo svolgimento della battuta di pesca, molliamo gli ormeggi e ci dirigiamo verso la batimetrica utile a insidiare aguglie imperiali e altre specie come lampughe e tonni alletterati, che spesso troviamo su queste distanze. Durante la navigazione riusciamo a godere dello splendido panorama che solo Scilla e Cariddi posssono regalare. Raggiunto il punto iniziamo a filare le nostre esche in acqua (kona, octopus, piume ecc..), ed ecco che dopo pochissimo tempo si dà il via alle danze con i prime strike. Non sono pochi i rilasci perché prede sono sotto la media. In tutti i casi, dopo qualche oretta di traina, finalmente è strike sul divergente di dritta. Si evince da subito che la preda non sarà da rilascio. Energicamente porta via parecchio filo sulla sua prima fuga. L’emozione e l’adrenalina hanno quasi il sopravvento, ma grazie alla calma e l’esperienza del mio capitano che dà immediatamente indicazioni su come gestire la cosa, riesco a gestire facilmente il recupero e in men che non si dica lo strike si trasforma in pesce a bordo. La giornata si conclude con altri rilasci, fondamentali per il rispetto delle regole e del mare, ma soprattutto per favorire la riproduzione delle specie. Ringrazio il mio capitano per avermi regalato l’ennesima splendida giornata di pesca che non vedo l’ora possa replicarsi.

Grazie capitano, grazie team “u gioitanu” e buon mare a tutti. Giusy D’Agostino.
Sabato primo novembre sono andato nella spiaggia di Portixeddu, a Buggerru e ho piazzato le canne ben prima dell’alba. Il mio obiettivo erano le orate e quindi ho preparato una paratura con un unico bracciolo, lungo 130 centimetri. Su due ami del 2 ho innescato un bel granchietto vivo e ho lanciato a 80, 90 metri. Ed ecco il risultato: un’orata bellissima, un sogno che si è realizzato. Un saluto a tutti da Alessio Argiolas.Come ogni anno, in estate e autunno si pescano le orate nella spiaggia di Giorgino, a Cagliari. Ogni cattura è una scommessa perché ormai questi pesci sono diventati molto diffidenti e tentano di liberarsi fino a riva. Ecco una bella cattura che ho fatto a metà ottobre, circa un chilo e mezzo. Ciao a tutti da Salvatore Lecca.Riccardo Vincis ci manda questa stupenda immagine scattata in una mattina di novembre durante una battuta di traina in Costa Rica a Cabo Blanco. L’irresistibile esca artificiale ha incuriosito un rooster fish, el Gallo, come lo chiamano da quelle parti. Riccardo, che vive a Miami, ha condiviso l’emozionante avventura con l’espertissimo captain Adriel. Per la cronaca il combattimento è durato una lunghissima ora, mentre il peso del pescione era di ben 27 chili. A fine ottobre ho fatto la mia prima uscita stagionale di surfcasting invernale. Sono andato nella spiaggia di Porto Alabe, vicino a Bosa. Ho pescato soprattutto con la striscia di calamaro che attirava i saraghi, tra cui questo esemplare di un chilo. Ciao a tutti da Angelo Pittau.Una serata indimenticabile a Is Arenas! Dopo un’attenta analisi delle condizioni meteo, decido finalmente di uscire a pesca, per sfruttare il mare mosso, come piace a me. La scelta ricade su Is Arenas: le previsioni indicano un’onda di 1 metro in calo, condizioni ideali. Arrivo in spiaggia e lo spettacolo è stupendo: mare aperto, pulito, pochissime alghe. I primi lanci regalano qualche pesce di piccola taglia, poi un bel sarago da mezzo chilo rompe la monotonia. Verso le 20, dopo vari tentativi a lunga e media distanza, scelgo la strategia della “corta”, piazzando una canna sui 40 metri con un bel bibi. Passano venti minuti, poi lo strike: la canna si piega, il cuore accelera. Dopo un intenso combattimento, arriva lei, un’ospite attesa da tempo: una splendida ombrina da 2 kg. Emozione pura. Un grazie al mare, sempre generoso con chi sa aspettare. Ciao a tutti da Mario Ruggiu.Spesso si sente dire che a pesca, se c’è in giro il predatore, gli altri pesci non mangiano le nostre esche. Non so, ma di sicuro questa volta non è andata così. Nella foto sollevo un bel “grappolo” di mormore e un grosso serra. Spiaggia del sud est della Sardegna, notte del 7 ottobre. Leggero vento di maestrale e picco di alta marea circa alle 22. Per il serra ho usato una paratura con un solo amo, un sistema che preferisco e che mi sta dando ottimi risultati. Sono rimasto in spiaggia sino all’alba ma le catture sono avvenute tutte durante la notte. Ciao a tutti da Alberto Cossu.Salve a tutti, chiamo Andrea Ledda e vi invio la foto di una pescata divertente che ho fatto a ottobre. Granchio, cannolicchio e trancio di cefalo sono state le esche principali per questa nottata. Come attrezzatura ho utilizzato canne e mulinelli potenti, come la Easy Cast 200 grammi della Bad Bass con il mulinello Tica Scepter Gtx. Parature monoamo in fluorocarbon dello 0,24, 0,28 e per il serra 0,50 e ami del 6, del 4 e 2/0, sempre Bad Bass. Ho usato i bait clip per lanciare il più lontano possibile con zavorre da 125 grammi. Tante catture e molto divertimento. Alla prossima da Andrea.Salve mi chiamo Cristian Pisu, sono di Carbonia e questo è il mio primo barracuda, preso a Portoscuso con il mio fidato fucile Omer HF. Per essere un neofita inizio a difendermi bene e poi la mela non cade mai lontano dall'albero. Un saluto e alla prossima.
PARTECIPA ANCHE TU!

Invia a info@mondopesca.it una foto o più di una preda e una descrizione della cattura. Potresti vincere l'abbonamento per un anno a Mondo Pesca & Nautica

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)
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Tutti al Pescare Show


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Cresce l’attesa per Pescare Show, il salone di Italian Exhibition Group (IEG) dedicato a pesca sportiva, nautica da diporto e outdoor che tornerà nel quartiere fieristico di Rimini dal 13 al 15 febbraio 2026. L’evento, che raddoppia gli spazi con sei padiglioni, di cui cinque espositivi, riunisce aziende storiche, nuovi brand italiani e internazionali e consolida il legame con il territorio grazie anumerose iniziative all’insegna della passione sportiva.

I GRANDI BRAND DELLA PESCA

Tra i marchi italiani, Trabucco con i brand Rapture e Loomis & Franklin, Tubertini con Seika, Colmic con Herakles, Maver, Scorziello SASA con Jatsui, Bad Bass, Falcon, Fima, Bulox, Wax, Tica e Captain J, OldCaptain con Fiish e Favorite, Sunrise con Avet Reels, Sud Pesca con Akami, Cogitech con BKK e Marukyu, e poi Jigging A La Carta (JLC), Boscolo Sport con Bertox, CB One, Century, FCL Labo, Forest, Nature Boys, Ocean Devil, Tackle House, Temple Reef, Varivas, Zman, Artico, Fisherlandia, ArtFishing con Yuki e Fishus Lures, ProTackles con Molix, Jack Fin, AB1 Tackles con Bluefin.

In fiera brand internazionali come Shimano Fishing, il gruppo francese SERT con i brand JMC, Orvis, Garbolino, Sakura, Sunset, Sparrow e ProVvess, il distributore lituano di Gurza Fishing Hooks and Accessories e Anglermania da Cipro, oltre ad alcuni shop tra i più rappresentativi della pesca a mosca come 54 Dean Street, Go Fish, Garue e Calm Waters.

NAUTICA, MOTORI ED ELETTRONICA

L’evento accoglie anche i protagonisti della nautica e della motoristica, da Honda Marine, Suzuki Marine Italia, Sv Distribution, Ruggeri Motori Marini e Garda Rent Boat con il brand Tohatsu, ai servizi di rimessaggio e manutenzione di D.Porto Service, fino ai cantieri nautici come Master Gommoni, Med Srl, Scandinavian Boats, Alaska Boat e Alu Lab, BFF Yachts, Milesi Group e Marine SRO, Build System, Cantieri Nord Est, Pro Boat, Arkos, Nautica Loro, Ernani Srl, Blu Nautica Service, Focchi, Artboat. Tra i dealer Suzuki i cantieri Tuccoli Marine e Nuova Jolly Marine. Non mancano le proposte dedicate al kayak fishing, con Bolsena Yachting e Big Mama Kayak. In fiera anche le tecnologie più avanzate, con strumenti di Furuno Italia, KD SRL con Minn Kota e Humminbird, Garmin, Raymarine e Lowrance presentati da Painestore.

TURISMO ALIEUTICO MONDIALE: PESCA E TERRITORIO

Spazio al turismo con le destinazioni italiane ed estere, enti di promozione territoriale e tour operator specializzati, tra cui l’Agenzia statale per l’ambiente irlandese Inland Fisheries Ireland e i danesi Denmark Fishing Lodge ed Havørred Fyn C/O Erhvervshus Fyn. E poi Trentino Fishing, Fly Fishing in Alta Val Susa e Chisone, i tour operator Go Fish e Virada Experience, oltre a realtà locali come Carnia Fishing Guide, Game Fishing FVG e Bat-Mami Fishing Charter. In fiera anche Aigupp, l’Associazione Italiana Guide Professionali di Pesca.

LE NEW ENTRY DELL’EDIZIONE 2026

Novità di edizione la collaborazione con Decathlon Italia: i visitatori potranno trovare nei reparti pesca di punti vendita selezionati codici sconto per l’ingresso alla manifestazione. Altra prima assoluta anche il Worn Wear Tour di Patagonia, l’iniziativa itinerante del brand che offre riparazioni gratuite degli indumenti tecnici. Spicca anche l’area dedicata alla costruzione di esche artificiali da parte di lure builders italiani. Per la prima volta presente anche lo store ufficiale di merchandising Pescare Show, realizzato in collaborazione con SaltWater Italy. Altra novità, la nuova app della manifestazione (scaricabile al link www.pescareshow.it/it/scarica-app) con elenco degli espositori, mappa interattiva e programma eventi.

UN EVENTO SEMPRE PIÙ ACCESSIBILE

Pescare Show è sempre più connessa con il territorio. Il quartiere fieristico di Rimini è raggiungibile in auto, con uscita Rimini Nord dall’autostrada A14. La Stazione Ferroviaria Riminifiera è attiva nelle giornate della manifestazione con treni regionali, Intercity e Frecce. Grazie a queste e altre soluzioni (consultabili qui: www.pescareshow.it/it/come-arrivare), Pescare Show è facilmente raggiungibile da tutta Italia.

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Instagram arriva nelle TV, Warner Bros. rifiuta Paramount, Il nuovo ChatGPT Images


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 427 ed è stata finalizzata alle 21:41, mercoledì 17 dicembre 2025.

Buon giovedì,
l'accordo tra Warner Bros. Discovery e Netflix ci ha sorpreso tutti, ma ancora più sorprendente è stata la contro proposta di Paramount. Oggi apprendiamo però che è stata rifiutata. Poi vedremo Instagram che arriva nelle televisioni, la nuova versione del generatore di immagini di ChatGPT, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

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Con il commento di Amir Ati.

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Prima notizia - Ep. 232 - Giovedì 18 dicembre
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Instagram arriva nelle televisioni


Big Tech
Instagram ha avviato un test chiamata “IG for TV” su Amazon Fire TV. L’app propone un concept di "visione da divano” con riproduzione automatica, canali tematici e contenuti personalizzati. Si possono mettere like, leggere commenti e ricondividere, collegando fino a cinque account oppure creandone uno dedicato.
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Fonte: TechCrunch
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Perché è importante?

Perché i feed di video sono la nuova televisione e le principali piattaforme si stanno muovendo lì. TikTok da...
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Warner Bros Discovery rifiuta l'offerta di Paramount


Business
Il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery ha respinto un'offerta ostile di acquisizione da parte di Paramount Skydance, definendola "ingannevole" e accusandola di fuorviare gli azionisti. La proposta di Paramount sarebbe considerata inferiore e con meno garanzie rispetto all'accordo vincolante già in essere con Netflix.
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Fonte: Reuters
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OpenAI ha lanciato una nuova versione di ChatGPT Images


Intelligenza Artificiale
Adesso le immagini generate su ChatGPT sono più accurate, con una velocità fino a quattro volte superiore. L'aggiornamento introduce anche una sezione dedicata alla generazione di immagini sia sull'app che sul sito. Adesso gli utenti possono iterare sulle loro creazioni in maniera più precisa e il modello riesce a riprodurre testi numerosi e piccoli, paragrafi, infografiche e volti di persone.
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Fonte: Bloomberg
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Google lancia Gemini 3 Flash


Intelligenza Artificiale
Google ha lanciato Gemini 3 Flash, più veloce e pensato per ridurre i costi, e lo ha reso subito il predefinito nell’app Gemini e nella “AI mode” della ricerca. Sul benchmark Humanity’s Last Exam (famoso test multidisciplinare) ha ottenuto 33,7% senza agganciarsi a tool esterni, contro 11% di Gemini 2.5 Flash e vicino a GPT‑5.2 (34,5%) e Gemini 3 Pro (37,5%).
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Fonte: TechCrunch
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La guerra dei modelli

Di recente OpenAI ha dichiarato "codice rosso" e ha rallentato tutti i progetti all'infuori dell'ottimizzazione...
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Nuova memoria di vetro in 5D promette di durare 13,8 miliardi di anni


Startup
La startup britannica SPhotonix sta puntando a portare fuori dal laboratorio la sua memoria su vetro, avviando entro due anni progetti pilota nei data center per l’archiviazione “fredda”, ad indicare gli archivi consultati raramente. La tecnologia incide dischi di silice con laser ultrarapidi, codificando i dati in nanostrutture lette otticamente e memorizzate in cinque dimensioni (le tre assi + orientamento + intensità). Promette densità molto elevate e conservazione senza energia, ma con velocità ancora limitate. L’azienda dichiara fino a 360 TB su un disco da 12 centimetri e una stabilità teorica di 13,8 miliardi di anni (quanto l'età dell'universo), e mira ora a validare il sistema in ambienti reali dandolo ai gestori di data center.
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Fonte: Tom's Hardware
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Letture interessanti


In lingua inglese.

Sì, l'AGI può arrivare: una prospettiva computazionale


danfu.org (eng)

Le idee non stanno diventando più difficili da trovare


asteriskmag.com (eng)

La scommessa sui giovani è appena migliorata


tidyfirst.substack.com (eng)

Netflix acquista Warner Bros: terribile errore o miglior affare di sempre?


nasdaq.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Waymo è in trattative per raccogliere 15 miliardi di dollari di finanziamenti


cnbc.com (eng)

Tesla accusata di marketing ingannevole per Autopilot e Full Self-Driving


techcrunch.com (eng)

PornHub estorto dopo che gli hacker hanno rubato i dati sulle attività degli utenti Premium


bleepingcomputer.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/yE0z3SAgCPo?…

Perché i milionari si spostano in Italia


Questo servizio di CNBC mi ha incuriosito perché in genere si pensa il contrario. In questo video vengono spiegate le motivazioni che stanno stimolando i business a spostarsi qui, in primis la flat tax.

Vedi video su youtube.com (eng - 10:52)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


Instagram arriva nelle televisioni


In breve:


Instagram ha avviato un test chiamata “IG for TV” su Amazon Fire TV. L’app propone un concept di "visione da divano” con riproduzione automatica, canali tematici e contenuti personalizzati. Si possono mettere like, leggere commenti e ricondividere, collegando fino a cinque account oppure creandone uno dedicato.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Instagram brings Reels to the big screen, starting with Amazon Fire TV | TechCrunch
By bringing Reels to TVs, Instagram can better compete with YouTube, which largely dominates the TV space.
TechCrunchAisha Malik

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Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)
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OpenAI ha lanciato una nuova versione di ChatGPT Images


Più veloce e più preciso su testi, infografiche e volti.
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In breve:


Adesso le immagini generate su ChatGPT sono più accurate, con una velocità fino a quattro volte superiore. L'aggiornamento introduce anche una sezione dedicata alla generazione di immagini sia sull'app che sul sito. Adesso gli utenti possono iterare sulle loro creazioni in maniera più precisa e il modello riesce a riprodurre testi numerosi e piccoli, paragrafi, infografiche e volti di persone.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI’s ChatGPT Updated to Make Images Better and Faster
OpenAI is rolling out an update to ChatGPT that’s intended to generate images better and faster, the latest move by the artificial intelligence developer to bolster its flagship chatbot amid heated competition from Alphabet Inc.’s Google. The new version of ChatGPT Images, announced on Thursday, is designed to make and edit images more precisely, as well as to spit out pictures as much as four times faster than its previous AI image-generation model. The company is also creating a new section w
BloombergRachel Metz

Riassunto completo:


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Google lancia Gemini 3 Flash


Ha quasi eguagliato GPT-5.2 in un benchmark.
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In breve:


Google ha lanciato Gemini 3 Flash, più veloce e pensato per ridurre i costi, e lo ha reso subito il predefinito nell’app Gemini e nella “AI mode” della ricerca. Sul benchmark Humanity’s Last Exam (famoso test multidisciplinare) ha ottenuto 33,7% senza agganciarsi a tool esterni, contro 11% di Gemini 2.5 Flash e vicino a GPT‑5.2 (34,5%) e Gemini 3 Pro (37,5%).

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Google launches Gemini 3 Flash, makes it the default model in the Gemini app | TechCrunch
Google is making Gemini 3 Flash the default model in the Gemini app and oAI model for Search
TechCrunchIvan Mehta

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Instagram arriva nelle televisioni


A partire da Amazon Fire TV.
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In breve:


Instagram ha avviato un test chiamata “IG for TV” su Amazon Fire TV. L’app propone un concept di "visione da divano” con riproduzione automatica, canali tematici e contenuti personalizzati. Si possono mettere like, leggere commenti e ricondividere, collegando fino a cinque account oppure creandone uno dedicato.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Instagram brings Reels to the big screen, starting with Amazon Fire TV | TechCrunch
By bringing Reels to TVs, Instagram can better compete with YouTube, which largely dominates the TV space.
TechCrunchAisha Malik

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Nuova memoria di vetro in 5D promette di durare 13,8 miliardi di anni


Un disco di 12 centimetri può contenere 360TB.
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In breve:


La startup britannica SPhotonix sta puntando a portare fuori dal laboratorio la sua memoria su vetro, avviando entro due anni progetti pilota nei data center per l’archiviazione “fredda”, ad indicare gli archivi consultati raramente. La tecnologia incide dischi di silice con laser ultrarapidi, codificando i dati in nanostrutture lette otticamente e memorizzate in cinque dimensioni (le tre assi + orientamento + intensità). Promette densità molto elevate e conservazione senza energia, ma con velocità ancora limitate. L’azienda dichiara fino a 360 TB su un disco da 12 centimetri e una stabilità teorica di 13,8 miliardi di anni (quanto l'età dell'universo), e mira ora a validare il sistema in ambienti reali dandolo ai gestori di data center.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

5D glass storage ‘memory crystals’ promise up to 13.8 billion years of data storage resilience, which is roughly the age of the universe — crams 360 terabytes into 5-inch glass disc with femtosecond laser
A startup called SPhotonix says its fused-silica ‘memory crystal’ has reached a deployment-ready milestone for cold data.
Tom's HardwareLuke James

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