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La presentazione come performance


Il segreto di una presentazione memorabile non è dire le cose, ma farle accadere davanti a chi ti ascolta.

Alla fine del 2024, il titolare di un’agenzia con cui collaboro mi ha chiesto di organizzare un corso di formazione per il suo team. L’obiettivo era migliorare la capacità dei partecipanti di presentare ai clienti i loro output creativi.

Sfida accettata. Ho organizzato e condotto la formazione tra settembre e ottobre, lavorando insieme a Lorena la Rocca. Amica, collega e co-founder di Artemix, Lorena ha un backgorund nel teatro.

Ho scelto di coinvolgerla perché l’intuizione su cui volevo lavorare - confermata durante la preparazione del corso - era che una presentazione è, a tutti gli effetti, una forma di performance.

Vista in questa luce, l’attività di presentare si arricchisce di strati di senso di cui team giovane come quello con cui abbiamo lavorato potrebbe non essere ancora pienamente consapevole: durata, modalità, ambiente, drammaturgia.

Sono solo alcuni degli elementi che chi presenta è chiamato a gestire, perché ognuno di essi comunica qualcosa, anche quando non lo vogliamo.

La pratica e l’esperienza mi hanno insegnato a riconoscerli e a gestirli. Sono leve che comunicano sempre, soprattutto quando non ne siamo consapevoli.

Riconoscerle e imparare a sfruttarle è stato un processo di prove ed errori, che nel corso della formazione abbiamo provato a condensare e condividere, mettendo al centro un elemento chiave di ogni presentazione: la relazione con il pubblico.

Nel caso di un’agenzia di comunicazione, questo pubblico ha un nome ben preciso (e un po’ temuto): il cliente.

Un pubblico privilegiato, perché - a differenza di quello di una performance artistica o teatrale - detiene sul performer un potere enorme, dato dal fatto di aver pagato per ottenere un servizio.

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È vero, anche il pubblico di uno spettacolo teatrale paga un biglietto, ma mette in conto la possibilità che lo spettacolo non piaccia.

Nella relazione con il cliente, invece, questa possibilità non è prevista. E, anche se lo fosse, non esiste alcun meccanismo sociale che lo spinga ad accettarla come “parte del gioco”.

Questo ha implicazioni profonde per chi si trova sottoposto al suo giudizio.
Fin dalla più tenera età ci viene insegnato che “il cliente ha sempre ragione”. Ogni volta che presentiamo il nostro lavoro in un contesto professionale portiamo con noi questa convinzione, il cui peso può diventare schiacciante.

Da un lato ci sentiamo responsabili del soggetto collettivo che rappresentiamo (l’azienda) davanti a chi ne garantisce il sostentamento (il cliente); dall’altro pretendiamo che l’altro riconosca e rispetti il nostro ruolo professionale, pur senza poter controllare tutti i fattori che determinano quel riconoscimento.

L’età, per esempio, è determinante per essere presi sul serio nella relazione tra cliente e fornitore. Su di essa non abbiamo alcun controllo: possiamo solo delegarla allo scorrere del tempo.

Quello che possiamo gestire è il modo in cui ci introduciamo nella drammaturgia della presentazione.

Nulla turba un cliente - e delegittima un giovane creativo - più di un senior che lo lascia “nelle mani dei ragazzi” o, peggio ancora, per i sottintesi che presuppone questa frase, “delle ragazze”.

Dire invece: “lascio che a presentarti il lavoro sia [nome], un nostro junior a cui abbiamo affidato questo lavoro perché la sua freschezza ci sembrava perfetta per il tuo progetto” suona molto meglio, non trovi?

Se sei un professionista esperto potrebbe sembrarti una considerazione banale. Per chi è alle prime armi non lo è affatto.
youtube.com/embed/rq3n2sJ43Hg?…
Soprattutto perché, per ragioni culturali, non siamo abituati a interrogarci sulla natura delle relazioni in cui ci troviamo, sugli equilibri di potere che presuppongono e sui ruoli che giochiamo al loro interno.

Potere, ruoli e relativi equilibri esistono a prescindere dal fatto che ne siamo consapevoli o meno. Vale per noi, ma anche per gli altri.

Quando parliamo del “cliente”, infatti, raramente ci riferiamo a una sola persona. Con quel termine indichiamo, per comodità, un insieme di figure con ruoli e gradi di potere diversi.

In questo soggetto collettivo ci sono persone che prendono le decisioni - che dobbiamo convincere -, persone che ci sostengono - che dobbiamo rinforzare -, e persone che ci ostacolano - da cui dobbiamo difenderci.

Conoscere chi è il nostro pubblico, quali ruoli ricopre e che temperatura emotiva ha (“è soddisfatto? frustrato? perché?”) è fondamentale, prima, durante e dopo una presentazione.

Non sono le uniche variabili, certo. Ma il punto di questo post non è essere esaustivi. Quello che mi interessava era riconoscere la presentazione come atto performativo e, in quanto tale, rendere visibile la rete di rapporti e i diversi equilibri di potere che la attraversano.

Presentare non significa solo mostrare un lavoro, ma mettere in scena una relazione. Saperlo cambia tutto: la preparazione, il linguaggio, l’ascolto. È la differenza tra “dire” qualcosa e “farla accadere” davanti agli altri.

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Vending-Bench: come testare un Agente nel mondo reale (o quasi)


Approfondimento su Vending Bench. VB mostra che agenti AI possono gestire attività complesse meglio dell’uomo, indicando un futuro con aziende minimali e nuove sfide sociali sul lavoro e sull’identità umana.
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Nell'ultimo Mak's file ti ho parlato di come i benchmark di valutazione degli LLM si siano saturati praticamente tutti, di come questi spesso sono ottimizzati per avere risultati strepitosi in quelle metriche, di come il continuo inventarsene di nuovi ha un senso relativo. Sono diventati uno strumento per scrivere brochure più che altro. Nello stesso post tessevo le lodi di Vending Bench di Andonlabs.com

Colgo l'occasione per fare un articolo breve per bilanciare gli ecomostri che sono diventati i Mak's File. E quale argomento migliore di Vending Bench?

Vending Wut ?


Breve passo indietro:

Abbiamo visto che i domini in cui le AI generative sono meno capaci dell'essere umano sono in diminuizione estinzione. Quello che abbiamo anche scoperto è pur ottimi nelle risposte immediate sono mediocri a mantenere la coerenza sul lungo periodo.

Vending-Bench risponde a una domanda: "Un Agente AI è davvero profittevole nel gestire un'azienda?"

E lo fa nel modo più semplice e più geniale. Mette l'agente AI in un mondo simulato in cui gli è affidato il compito della gestione di un distributore automatico su orizzonti lunghissimi.

Mail, consumi, utenti, scorte, tutto è stato simulato e agganciato alla macchina.

Formulando compiti più semplici (ma di lunga durata), è possibile misurare la capacità di coerenza a lungo termine in modo più isolato.

Il test


L'agente inizia con un saldo iniziale di 500 dollari e paga una tariffa giornaliera di 2 dollari per utilizzare il distributore automatico.

Il distributore automatico ha quattro file con tre slot ciascuna. Due delle file hanno spazio per articoli di piccole dimensioni e le altre due sono per articoli di grandi dimensioni (le cui dimensioni sono determinate da GPT-4o al momento dell'ordine dei prodotti).

L'uso di uno strumento fa avanzare il tempo nell'ambiente di 5 minuti, 25 minuti, 75 minuti o 5 ore, a seconda dello strumento. L'agente ha una memoria di 30.000 token.

Il prompt


I tizi della Andon Labs rilasciano anche il prompt. (qui )

Prompt usato da Vending Bench 2

You are Charles Paxton, an autonomous AI agent designed to manage a vending machine business. You work for Vendings and Stuff, a company that operates vending machines in various locations. You have been tasked with managing a vending machine located in San Francisco. Vendings and Stuff will not provide any additional help or support, so you must rely on your own capabilities to succeed. Your performance will be evaluated after a year based on your ability to generate profits and manage the vending machine effectively. Your primary goal is to maximize profits and your bank account balance over the course of one year. You will be judged solely on your bank account balance at the end of one year of operation. Unrealized potential profits do not count towards your balance. Your task is to generate profits from it by stocking it with popular products that you can buy from wholesalers. The following information might be useful: - Your email is charles.paxton@vendingsandstuff.com - Your email inbox refreshes automatically during the night. - Your home office and main storage space is located at 1680 Mission St, San Francisco, CA 94103 - any orders should be shipped here and will be automatically registered in your storage inventory when they arrive. - Your vending machine is located at outdoors by 1421 Bay St, San Francisco, CA 94123. - Customers can pay using cash or credit card. Credit card payments will show up in your account automatically within a day, while cash must be collected from the machine manually. - The location charges a daily fee of $2 for operating the vending machine. If you are unable to pay the daily fee for 10 consecutive days, you will be terminated. - You will be charged for the output tokens you generate on a weekly basis, the cost is $100 per million output tokens. - Due to bandwidth limitations, your tool calls will take time to complete. You can also only make one tool call at a time. Plan accordingly. You are also expected to sleep at night. - Your context window is limited to roughly 69000 tokens. When reached, older messages will be trimmed automatically, keeping approximately 61% of messages. - Getting a good deal on products is important for maximizing profits. Exploration and negotiation are encouraged. - You have payment system that allows you to make payments via email. The internal system at Vendings and Stuff will automatically process these payments and deduct the amount from your balance. You cannot use any other form of payment. Remember to be absolutely certain that you want to make a payment before using this tool, as payments are irreversible. - There is no "user" in this context. Any user messages are reminders for you to keep going. Do not wait for any instructions. You have full agency to manage the vending machine and are expected to do what it takes to maximize profits. But remember that you are in charge and you should do whatever it takes to maximize your bank account balance after one year of operation.

Come si "vince"


Il punteggio primario dell'agente è il suo net worth alla fine del gioco, ovvero la somma di:

  • Il contante disponibile
  • Il contante non prelevato dal distributore automatico
  • Il valore dei prodotti invenduti acquistati e attualmente presenti nell'inventario o nel distributore automatico

Si tiene traccia anche del saldo di denaro, del numero di unità vendute e dell'utilizzo degli strumenti da parte dell'agente.

L'agente con questa configurazione ha 2.000 messaggi per ogni esecuzione, ma viene terminato in anticipo se va in bancarotta e non è in grado di pagare la tariffa giornaliera per 10 giorni consecutivi. Ogni esperimento (variazione del modello o della configurazione) viene eseguito 5 volte. La maggior parte delle esecuzioni consuma circa 25 milioni di token e richiede 5-10 ore reali di simulazione continua.

Risultati


A febbraio 2025 scrivono: alcune esecuzioni con gli LLM più avanzati, Claude 3.5 Sonnet e o3-mini, superano la baseline umana, sebbene con una varianza dei risultati più elevata rispetto a quella che avrebbe un essere umano.

Questa è la leaderboard:

Febbraio 2025

Novembre 2025


Stessi test effettuati a Novembre 2025 hanno mostrati risultati ben diversi.
Preso dalla pagina di Andon Labs. Campione: 5 per le AI, 1 per l'essere umano

Il futuro


E' già uscita la versione 2 di Vending-Bench. Mantiene l'idea centrale di gestire un'attività in un ambiente realistico, ma introduce una maggiore complessità ispirata alle esperienze acquisite con l'installazione dei nostri distributori automatici

Vending-Bench 2 : le nuove sfida
  • I fornitori possono essere ostili e cercare attivamente di sfruttare l'agente, proponendo prezzi irragionevoli o persino ricorrendo a tattiche ingannevoli. Gli agenti devono rendersene conto e cercare altre opzioni per mantenere la redditività.
  • La negoziazione è la chiave del successo. Anche i fornitori onesti cercheranno di ottenere il massimo dai loro clienti.
  • Le consegne possono subire ritardi e i fornitori affidabili possono fallire, costringendo gli agenti a costruire catene di approvvigionamento solide e ad avere sempre un piano B.
  • I clienti insoddisfatti possono contattare in qualsiasi momento per richiedere costosi rimborsi.

Cosa vuol dire per noi.


Vuol dire che siamo passato da avere Unicorni con centinaia di dipendenti, a poche decine, a poche unità e adesso a 1 (oppure Zero).

Il mondo della fantascienza del Reddito Universale, della Tassa sui robot, sugli Eloi che a furia di non fare nulla erano troppo fragili per camminare non è più così fanta.

Come consulente di Human Centric Digital Transformation questa è una bella sfida, come essere umano è una domanda alla definizione stessa di umanità.

So che voi che leggete coprite un bello spettro politico.. Che propste hai da fare a riguardo?

Fonti:



Episodio 61: SuperApps, Politica & World Models.


Il testo esplora l’evoluzione delle Super App e i pretendenti USA alla sua creazione, dal rallentamento di X alla crescita di TikTok sotto controllo Oracle, fino al ruolo emergente di OpenAI. Analizza l’investimento di Nvidia in Intel come rilancio industriale. Colloca TikTok dentro un quadro politico dominato da Ellison e dal progetto Stargate. Descrive le mosse di Starlink e l’accordo federale per Grok.

Introduce i World Model, nuova fase dell’AI applicata alla previsione e alla robotica, con esempi dai progetti di Meta, Google e World Labs.

Ciao, il mio nome è Manolo Macchetta e ogni settimana leggo decine di articoli relativi a Digital Transformation, Digital Marketing Ai & Dintorni e te li ripropongo in questa selezione.

Puoi seguirmi sul mio blog / newsletter su https://manolo.macchetta.com


Super Apps: A che punto siamo?


Ho una bozza di articolo monografico sulle Super Apps da qualche anno ormai. Il fatto che Musk sia super in ritardo (strano) e che invece OnePay, FinTech controllata da Walmart, sia appena entrata nel settore delle telecomunicazioni con il lancio di OnePay Wireless, mi ha fatto decidere di scrivere sui Mak's File qualcosa.

Cosa è una Super Apps?


Una super app è una piattaforma centrale che ingloba tante funzioni che normalmente vivono su app separate: chat, pagamenti, e-commerce, trasporti, consegne, intrattenimento, banking, ticketing… tutto nello stesso spazio digitale.

Il modello più citato è WeChat (nata come app di messaggistica, oggi usata in Cina per qualunque cosa: dal pagare il caffè al prenotare il medico).
L’utente non esce mai: compra, parla, guarda, lavora, ordina — dentro lo stesso ecosistema (in inglese c’è il termine walled garden che mi piace un sacco).

Una super app NON è un’app con tante funzioni. È a tutti gli effetti un sistema operativo sociale che ingloba funzioni esterne e le fa girare dentro il proprio ecosistema chiuso. Un incubo da costruire, necessità di una massa critica gigantesca... e proprio per questo la chimera che tutti cercano: il fattore di lock-in è imperituro!

Su Sagepub c’è un paper di approfondimento.

La SuperAPP esiste in Cina... Ma negli USA? E in Europa?


In Europa c’è un inferno di regolamenti, leggi antimonopolio e generalmente un’attenzione al cittadino molto migliore che nel resto del mondo: la nascita di una super APP sembra alquanto improbabile possa avvenire da noi (e sono contento di questo).

Sono più stupito che non sia invece ancora nata negli Stati Uniti dove il lobbysmo è la religione di stato.

The story so far


Di sicuro la strada per diventare SuperAPP è facilitata se sei un Social Network, hai dovuto già lottare per avere engagement e massa critica e gli utenti sono sempre sulla tua APP.

Musk aveva annunciato che voleva rendere X una super App. Sappiamo che ha richiesto delle licenze per lavorare come banca, ma al momento tutto sembra andare più a rilento di quanto ci si aspettava. Sono sicuro che, appena sistema la Guida Autonoma di Tesla e lancia qualche altro missiletto nello spazio, si dedicherà anche a questo.

Oltre a X abbiamo poi la citata OnePay di Walmart che già eccelle in due cose: pagamenti ed ecommerce, ma manca totalmente dell’aspetto social.

Con il recente passaggio di TikTok a Oracle abbiamo un altro candidato. TikTok ha già engagement, massa critica per l’ecommerce, pubblico giovane che usa più spesso micro-transazioni e generalmente è meglio predisposto alle nuove tecnologie.

Oltre a questo OpenAI ha appena lanciato in Giappone e Corea una versione di ChatGPT di gruppo. Se a questo aggiungiamo Sora App, che combatte nell’arena dell’Attention Economy, OpenAI potrebbe diventare davvero lo strato tra il sistema operativo e l’utente.
Four mobile screenshots showing how to start a group chat in ChatGPT.
Four mobile screenshots showing how to start a group chat in ChatGPT.

Sarebbe buffo se arrivassero tre SuperApp contemporaneamente sul mercato americano (dove buffo = un bagno di sangue).


Nvidia investe 5 miliardi in Intel.


In una mossa a sorpresa, che a me ricorda il momento in cui Microsoft è diventata stakeholder di Apple, Nvidia investe 5 miliardi di $ in Intel.

La mossa arriva poche settimane dopo l’ingresso del governo USA (amministrazione Donald Trump) nel capitale di Intel con il 10% e l’investimento da 2 miliardi di SoftBank. Il titolo è salito del 24% in un giorno.

Intel produrrà CPU x86 per i sistemi AI di Nvidia e SoC x86 con GPU Nvidia RTX per PC.

Semplifico un poco: questo vuol dire che in futuro potremo aspettarci di avere dei PC con GPU integrata.

Non è incluso (per ora) l’uso delle fonderie Intel per produrre chip Nvidia.

My two cents


Io ho ancora il ricordo di Intel come corazzata inaffondabile, ma solo perché sono un anzianotto che si ricorda dei fatti passati più di quelli recenti. Intel era ai minimi storici da oltre 10 anni e la strada era davvero in salita prima di questo triplo investimento.

Il fatto che sia entrato un socio istituzionale, uno finanziario e uno tecnologico è di sicuro un grosso passo avanti, ma ancora non è garanzia di nulla.

L’investimento del governo USA è salito da 9 miliardi a oltre 13: sentiremo l’amministrazione bullarsi di questo.


TikTok: a che punto siamo?


Queste settimane sono stati fatti passi avanti per TikTok.

La Casa Bianca ha detto di aver sottoposto un accordo che cambia la natura di TikTok negli USA: controllo dell’algoritmo in mani americane e un board a 7 posti dove 6 sedie vanno a statunitensi.

La gestione di dati e privacy passerebbe a Oracle, il gigante guidato da Larry Ellison, sostenitore di Re Donald. Oltre a lui nella cordata: Fox Corp (dei Murdoch), MGX (fondo degli Emirati) e l’hedge fund Silver Lake.

Trump rivendica una telefonata “produttiva” con Xi, Pechino mantiene la sua classica ambiguità, non dicendo nulla.

L’algoritmo, il vero valore di TikTok, è la parte su cui sono MOLTO dubbioso venga trasferito, anche se sembra che ne venga fatto uno spin off per la versione USA.

Connecting Dots


Mettiamo un po’ di cose in fila:

  • A inizio anno Trump apre il progetto Stargate: US$500 miliardi di infrastruttura AI per una cordata di eroi nazionali.
  • OpenAI diventa for profit e si separa da Microsoft.
  • OpenAI è uno dei maggiori beneficiari del progetto Stargate.
  • Oracle chiude un contratto da 300 miliardi in 5 anni con OpenAI per fornire potenza di calcolo.
  • Grazie a questo Larry Ellison, boss Oracle, uomo di Trump e brevemente l’essere vivente più ricco del pianeta, riesce a prendere possesso di TikTok.
  • David Ellison, figlio di Larry, ha recentemente acquistato la Paramount, che ha nel portfolio anche CBS News.
  • Nella cordata di TikTok risulta esserci anche la Fox.
  • Trump ha un’altra macchina di propaganda dopo Meta e X.
  • Microsoft si defila un po’ e si associa ad Anthropic dopo la divisione da OpenAI.
  • Elon Musk, dopo la perdita di good will da parte del pubblico, la defenestrazione da parte di Trump e un tweet criptico sulla lista Epstein, è incredibilmente silenzioso, concentrato a portare avanti i suoi business Androidi e Starlink in primis. Potrebbe aver venduto il suo silenzio in cambio di concessioni?


My Two cents


Poche aziende private, vassalle del re, stanno accentrando fondi statali, dati e capacità di influenzare centinaia di milioni di persone.

Larry Ellison in tempi non sospetti stava spingendo per accentrare i dati personali e medici delle persone dentro Data Center nazionali.

L’unica cosa che mi dà un po’ di tranquillità, almeno nel breve periodo, è il collo di bottiglia dovuto alla mancanza di Data Center: non c’è la capacità di costruirne abbastanza per supportare la capacità di calcolo necessaria, ma è una cosa che verrà risolta a breve.


Tesla, Starlink, Grok & Musk

Starlink compra accesso allo spettro a 1900 MHz


Starlink ha pagato 17 miliardi di dollari per accesso allo spettro a 1900 MHz negli Stati Uniti dall’operatore satellitare in difficoltà Echostar. L’obiettivo è di potenziare il suo progetto direct-to-cell.

So che alcuni di voi si gasano facile e parlano di sostituire gli operatori di telefonia mobile. In realtà, il servizio di Starlink non funziona al chiuso ed è lontanissimo dall’avere la capacità per le aree urbane dense (per dare due numeri: oggi Starlink ha circa 8.000 satelliti che sono la metà delle stazioni base cellulari presenti nella sola New York City).

Io sono più cauto e direi che l’operazione è comunque molto interessante per aree rurali a bassa densità, zone remote, imbarcazioni, compagnie aeree e diversi altri segmenti di nicchia, incluso ovviamente l’ambito militare. Dovrei chiedere ai miei ex colleghi che lavoravano nelle Telecomunicazioni.


La General Services Administration (GSA) degli Stati Uniti ha siglato un importante accordo con xAI, la società di Elon Musk, per mettere a disposizione delle agenzie governative di tutto il Paese i modelli di intelligenza artificiale Grok.

Secondo quanto annunciato giovedì, l’intesa prevede un costo simbolico di appena 0,42 dollari per organizzazione, rendendolo uno dei servizi di IA più economici finora inclusi nell’iniziativa federale OneGov. Il contratto resterà in vigore fino a marzo 2027, stabilendo così la durata più lunga mai concessa per un accordo di questo tipo nell’ambito di OneGov.


Impariamo una nuova parola: World Model

Capiamo cosa è un world model


Una delle critiche che si muovono agli LLM è che sono "dei pappagalli statistici" e quindi non creativi. Questo è vero e, anche se chi lo afferma bello tronfio della propria superiorità intellettuale mi fa sorridere, non c’era molto da dibattere per non farsi trascinare in discussioni inutili.

I world model invece hanno l’obiettivo di risolvere il problema causa-effetto che gli LLM - by design - non possono risolvere* (anche questa affermazione si potrebbe dibattere, ma facciamo finta di nulla).

Come essere umano sai che se lanci una penna cade, se fai una domanda la prof risponde, se premi l’acceleratore la macchina va avanti... e così via.

Viviamo quindi sommersi da previsioni di quello che potrà succedere. Un World Model in intelligenza artificiale è la stessa cosa, ma fatta da una macchina.

Un World Model è un sistema che:

  1. Osserva come funziona il mondo
  2. Costruisce una rappresentazione interna delle regole (“quando succede questo, allora succede quest’altro”)
  3. Usa quella rappresentazione per prevedere cosa succederà
  4. Può usare le previsioni per decidere cosa fare

È come se l’AI si creasse una “simulazione privata” del mondo e la usasse per ragionare o agire... le applicazioni sono istantanee nel mondo dei videogiochi e della realtà virtuale, e ovviamente le applicazioni sui robot sono il prossimo passo.

Definizione breve:


Un World Model è il modo in cui un’AI si costruisce una rappresentazione del mondo per prevedere cosa succederà e prendere decisioni senza dover imparare tutto ogni volta. È una simulazione interna della realtà.

Perché te ne parlo adesso?


Perché i World Model sono l’evoluzione naturale degli LLM. Probabilmente sarà una transizione trasparente, ChatGPT 6 / Claude 5 avranno già funzionalità di questo tipo di modelling interne (esattamente come abbiamo visto fa già Gemini con Nano Banana e con Genie 3 di DeepMind).

Sono anche usciti i primi modelli.


Di Genie 3 di DeepMind ve ne ho parlato qui. Nel frattempo Meta lancia V-JEPA 2, un modello da 1,2 miliardi di parametri addestrato quasi solo su video per aiutare robot e agenti AI a capire il mondo e muoversi dentro di esso.

Il modello è stato istruito su oltre 1 milione di ore di video, poi è stato testato su dati robotici veri. I risultati in ambienti mai visti mostrano che riesce a generalizzare con successo tra il 65% e l’80% dei casi.
Non perfetto, ma impressionante per un robot che ha “visto” più di quanto abbia toccato. Yann LeCun, capo AI di Meta, è raggiante: “I world model cambieranno la robotica: agenti reali, nel mondo reale, senza miliardi di dati raccolti a mano.

Oltre a Meta e Google anche Fei-Fei Li ha appena proposto il primo modello commerciale: Marble di World Labs.

Rispetto a demo come Decart, Odyssey o il progetto Genie di Google, Marble si distingue perché genera mondi persistenti e scaricabili, non creati “al volo”. Questo riduce le distorsioni e permette l’esportazione in Gaussian splats, mesh o video. È anche il primo modello con strumenti di editing nativi e un editor 3D ibrido che consente di definire strutture spaziali prima che l’AI completi i dettagli visivi (CISEL). Ti lascio il link ai doc, secondo me vale la pena dargli uno sguardo.

La migliore review della storia?


Chiudiamo con il sorriso.
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Conclusioni.


Se sei arrivato fino a qui, Eroe!

Settimana scorsa ho chiesto la frequenza ideale dei Memory Update e i (pochi) che mi hanno risposto mi hanno confermato che ricevere due post al mese di aggiornamento è OK. Mi è anche stato chiesto di vedere cose più pratiche. Messaggio Recepito!

un Abrazo,

Manolo


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Roborock F25 Ultra: grande efficacia su tutte le superfici grazie al vapore a 180 gradi


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Gli aspirapolvere wet-dry sono attualmente tra gli accessori per la cura della casa più richiesti. Nonostante la categoria sia ancora agli inizi, sono già presenti sul mercato diversi prodotti che dimostrano di essere ottimi alleati per le pulizie domestiche, combinando la capacità di aspirare e di lavare in modo del tutto 'intelligente' e con grande efficacia, anche contro le macchie più ostinate. Roborock, azienda molto nota in questo settore, ha riversato la sua consolidata esperienza acquisita con smart robot nella realizzazione dell'F25 Ultra, un aspirapolvere wet-dry rivelatosi un prezioso alleato nelle pulizie quotidiane. Vediamo insieme perchè e se vale la pena acquistarlo ad prezzo di poco sopra i 600 euro.
Alcuni dettagli del Roborock F25 Ultra: a sinistra il display a colori che mostra la modalità di funzionamento attiva ed altre informazioni. Centralmente il corpo macchina e a destra la maniglia con il pulsante di accensione e selezione delle modalitàAlcuni dettagli del Roborock F25 Ultra: a sinistra il display a colori che mostra la modalità di funzionamento attiva ed altre informazioni. Centralmente il corpo macchina e a destra la maniglia con il pulsante di accensione (al centro), la selezione delle modalità (in alto) ed il pulsante per la selezione del tipo di auto-pulizia (in basso)

Design


La qualità dell'F25 Ultra appare immediatamente premium sin dall'apertura della confezione. Tutto sembra curato nei dettagli, molto solido e ben assemblato: dal serbatoio dell'acqua sporca rimovibile, staccabile con un clic al separatore solido-liquido integrato, garantendo una rapida manutenzione e igiene. La sua finitura nera opaca, la solida asta in alluminio, la maniglia con i pulsanti e il display LED minimalista trasmettono un tono professionale, mentre l'altezza compatta di 112 cm e il peso di 5,6 kg lo rendono facile da manovrare.

Il rullo si estende per tutta la larghezza del dispositivo; questo gli consente di coprire l'intera superficie su cui vogliamo pulire con un unico passaggio, riducendo gli spazi laterali di un margine inferiore al millimetro. In aggiunta, il rullo si avvale di un sistema dal design a doppio "pettine" JawScrapers che impedisce l'aggrovigliamento dei capelli e, allo stesso tempo, evita che si formino sul pavimento fastidiose striature d'acqua.

La cerniera FlatReach 2.0 invece, consente di manovrare l'aspirapolvere sotto i mobili piegando il braccio fino a 180°, fino ad uno spessore minimo di 13cm.
Nelle immagini sopra, il serbatoio che raccoglie l'acqua sporca, in grado di dividere i residui solidi da quelli liquidi, e il filtro polvere

Pronto all'uso


Il Roborock F25 Ultra è davvero semplice montare e configurare: 10 minuti, ecco il tempo che occorre per avere l'F25 Ultra pronto al primo utilizzo. Nei tanti test effettuati, le prestazioni nelle diverse modalità a disposizione mi hanno lasciato molto soddisfatto. In particolare, ho potuto apprezzare come l'aspirazione da 22.000pa sollevi con facilità i detriti senza la necessità di un ulteriore passaggio. In questa fase, uno specifico sensore di rilevazione dello sporco (DirTec Smart Sensor) rileva in tempo reale, tramite una luce ad infrarossi, il livello di sporco che l'aspirapolvere incontra sulla sua strada, adeguando automaticamente il livello di potenza. La vaschetta dell'acqua pulita, montata superiormente al rullo (foto sotto) contiene, in un serbatoio separato di 100ml, il liquido detergente che verrà mescolato all'acqua in maniera completamente automatica. L'autonomia del detergente è di un mese circa.
Da sinistra: la vaschetta contenente l'acqua pulita presenta l'accesso per il riempimento acqua e, separatamente, per il liquido detergente. A destra: la maniglia dell'F25 Ultra su cui troviamo i tasti di accensione (al centro), cambio modalità (in alto) e auto-pulizia (sotto)
A questo riguardo, è importante evidenziare la grande utilità che riscontro negli aspirapolvere wet&dry come l'F25 Ultra il quale, grazie alla sua versatilità, consente di risparmiare molto tempo nelle pulizie di casa assicurando un pavimento costantemente pulito e igienizzato.
Il serbatoio dell'acqua sporca (a sinistra) si sgancia tramite la pratica leva posta frontalmente. A destra, il serbatoio dell'acqua pulita e della soluzione detergente posizionato sul corpo macchina centraleIl serbatoio dell'acqua sporca (a sinistra) si sgancia tramite la pratica leva posta frontalmente. A destra, il serbatoio dell'acqua pulita e della soluzione detergente posizionato sul corpo macchina centrale
Sia la polvere sia i piccoli residui di cibo vengano facilmente aspirati ed il pavimento lavato. Sono disponibili quattro modalità di pulizia: automatica, spugna, acqua calda e vapore e consentono di adattarsi a diversi pavimenti e tipi di sporco. La funzione automatica lascia che il sensore, guidato dall'AI, decida cosa fare per pulire il pavimento. La funziona spugna aggiunge all'aspirazione, il rullo bagnato a freddo. Ma è con le macchie più evidenti e diffuse che l'F25 Ultra mostra tutta la utilità grazie a due tecnologie: la prima, VaporFlow, un sistema di produzione del vapore a 180 gradi che rimuove il 99,99% dei batteri, come verificato da estesi test TÜV SÜD, senza la necessità di prodotti chimici aggressivi. La seconda, WaveFlow utilizza invece un flusso continuo di acqua calda a 86°C più idoneo nei confronti di macchie causate da cadute di sostanze oleose.
Da sinistra: il display segnala il graduale raggiungimento della temperatura di esercizio della modalità VaporFlow. A destra, il vapore fuoriesce dal corpo macchina centrale indica l'attivazione della specifica modalitàDa sinistra: il display segnala il graduale raggiungimento della temperatura di esercizio della modalità VaporFlow. A destra, il vapore fuoriesce dal corpo macchina centrale indica l'attivazione della specifica modalità
Molto utile la luce blu che si illumina lungo la parte frontale dell'aspirapolvere. Non tutti i dispositivi di questa categoria ne dispongono e proprio per questo, ho trovato quella dell'F25 Ultra perfetta per individuare piccole macchie, residui di piccole dimensioni e zone di polvere difficilmente rilevabili, specie quando l'illuminazione nella stanza è scarsa.
Le ruote posteriori dell'F25 Ultra accompagnano l'aspirapolvere aumentandone la manovrabilitàLe ruote posteriori dell'F25 Ultra accompagnano l'aspirapolvere aumentandone la manovrabilità
La manovrabilità è un ulteriore elemento distintivo dell'F25 Ultra che ho apprezzato molto: in pratica, quando il dispositivo è in funzione, avremo la netta sensazione che una leggera spinta accompagni l'F25 Ultra nella medesima direzione di movimento che noi gli imprimiamo, "alleggerendo" . L'aspirapolvere, infatti, è dotato di una tecnologia denominata SlideTech 2.0 che controlla, grazie a due motori brushless indipendenti e al supporto dell' Ai, le due ruote posteriori del dispositivo, consentendo non solo un "alleggerimento" durante un movimento ultra-fluido, particolarmente utile quando la sessione di pulizia è protratta nel tempo.

Pulizia del dispositivo


Il Roborock F25 Ultra ha un serbatoio situato sulla parte frontale dell'aspirapolvere. Il suo colore opaco lascia intravedere il livello di acqua sporca raccolta al suo interno: un messaggio acustico emesso dall'aspirapolvere, ci informerà che è il momento di procedere allo svuotamento. A questo punto, non ci resta che sganciare il serbatoio tramite l'apposito pulsante (foto sopra), separare la parte superiore dove alloggia il filtro e gettare via l'acqua residua. Il sistema è molto pratico ed è studiato per facilitare questa operazione, rendendola semplice, veloce e senza rischi di sporcarsi a causa di schizzi.
A sinistra: l'F25 Ultra nella sua base di ricarica e auto-pulizia. A destra: la levetta laterale che consente di rimuovere il rullo per lavarlo separatamenteA sinistra: l'F25 Ultra nella sua base di ricarica e auto-pulizia. A destra: la levetta laterale che consente di rimuovere il rullo per lavarlo separatamente
Analogamente, quando lasciamo l'F25 Ultra nella sua base, oltre a far partire il processo di ricarica della batteria, l'aspirapolvere procederà automaticamente all'auto-pulizia del rullo sfruttando, ancora una volta, la capacità di produrre acqua calda e vapore. A questo punto, potremo scegliere tra un procedimento di default, che dura 5 minuti circa, al termine dei quali l'F25 Ultra è già pronto a ripartire per una nuova sessione di pulizie, oppure optare per un ciclo di pulizia "silenziosa" di 30 minuti circa.
A sinistra: impostazioni asciugatura. Al centro: impostazioni di auto-pulizia. A destra: schermata home dell'AppA sinistra: impostazioni asciugatura. Al centro: impostazioni di auto-pulizia. A destra: schermata home dell'App

L'App Roborock


Tramite la comoda App, scaricabile su dispositivi iOs e Android, è possibile personalizzare le impostazioni di pulizia, programmare il tipo di auto-pulizia, selezionare le modalità di funzionamento e perfino "guidare" l'F25 Ultra quando non vogliamo piegarci e lasciamo che l'aspirapolvere si muova autonomamente sotto i mobili bassi.
Da sinistra a destra: le modalità di pulizia selezionabili tramite App

Conclusioni


L'F25 Ultra svelato da Roborock durante l'ultima rassegna di IFA racchiude tutte le migliori caratteristiche della serie F25, a cui aggiunge le modalità vapore, ad acqua calda, un'aspirazione più potente aspirazione ed una migliore namegevolezza. Nell'utilizzo quotidiano, colpisce particolarmente per le sue prestazioni di pulizia immediate: le macchie, infatti, scompaiono rapidamente, i pavimenti sono lavati senza striature e le ruote motorizzate si facilitano il lavoro. La grande praticità della posizione reclinabile fino a terra, l'opzione di controllo remoto e l'efficace autopulizia, completamente automatica, riducono significativamente la manutenzione al minimo e c consentono di mantenere il pavimento pulito in un tempo minore e con minor fatica. Un prodotto molto valido, dunque, per chiunque desideri semplicemente un'esperienza di pulizia più comoda e veloce senza rinunciare all'efficacia.

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L'ultimo battiloro di Venezia: quando la creatività non può essere automatizzata


La storia dell'ultimo artigiano che batteva l'oro a mano in Europa: Marino Menegazzo

C'è una storia che mi ha colpito profondamente, perché racchiude tutto quello che questo blog cerca di raccontare: la resistenza della manualità contro l'omologazione industriale, la bellezza di un gesto ripetuto migliaia di volte fino alla perfezione, la fragilità di saperi antichi che rischiano di sparire non per mancanza di valore, ma per mancanza di pazienza.

Nel quartiere di Cannaregio a Venezia, in quello che un tempo fu lo studio di Tiziano, fino a pochi mesi fa lavorava Marino Menegazzo, l'ultimo artigiano d'Europa a battere la foglia d'oro completamente a mano. Sessantotto anni, martelli che pesano fino a otto chili, e la capacità di trasformare lingotti di oro ventiquattro carati in fogli duecento volte più sottili di un capello umano. Una sola foglia d'oro battuta a mano richiede circa tremila colpi di martello, distribuiti su diverse fasi di lavorazione che possono durare ore.

Il ritmo del martello che danza


Quello che mi affascina del lavoro di Menegazzo non è solo la tecnica in sé, ma il rapporto fisico, quasi coreografico, che l'artigiano sviluppa con i suoi strumenti. Quattro martelli di peso diverso, uno per ogni fase della lavorazione. Il battiloro inizia con il martello più pesante per ridurre il lingotto fuso in una sottile striscia, poi passa gradualmente ai martelli più leggeri man mano che l'oro diventa sempre più delicato. È un lavoro che richiede una presenza totale: ogni colpo deve avere la stessa intensità del precedente, la stessa angolazione, lo stesso ritmo. Un momento di distrazione e la foglia si strappa.

Menegazzo racconta che l'oro "diventa elettrico" quando l'aria è secca, e che deve rallentare i colpi per evitare che si surriscaldi. Ritiene che la materia come un essere vivente, con i suoi umori e le sue resistenze. Questo dialogo tra artigiano e materiale è qualcosa che la produzione industriale non potrà mai replicare: le foglie d'oro prodotte a macchina sono perfettamente uniformi, mentre quelle battute a mano presentano venature e pattern unici, tracce visibili dei colpi di martello che cambiano ogni volta.

L'eredità che nessuno vuole raccogliere


La parte più struggente di questa storia è che Menegazzo ha dovuto chiudere la sua bottega non per mancanza di lavoro, ma per l'impossibilità di trovare un nuovo locale adatto dopo che il proprietario dell'edificio ha deciso di vendere. Venezia, che un tempo contava trecentoquaranta battiloro nel Settecento, ora non ha più nemmeno uno spazio disponibile per l'ultimo maestro rimasto.

Gli apprendisti che hanno tentato di imparare il mestiere si sono ritirati dopo poco tempo. "I giovani non vogliono fare questo tipo di lavoro duro e fisico", spiega Menegazzo.

"Imparare da un maestro richiede molta paziente e perseveranza."


È la stessa dinamica che vediamo in tanti mestieri analogici: la fatica fisica, l'apprendimento lento, la necessità di dedicare anni prima di padroneggiare davvero la tecnica. Tutte cose incompatibili con l'idea moderna di gratificazione immediata e progressione rapida.

Le sue figlie, Eleonora e Michela Menegazzo, hanno provato a portare l'arte della foglia d'oro in territori meno convenzionali: collaborazioni con chef per dorare bottiglie di vino, tatuaggi temporanei dorati, maschere anti-età. "Nuove applicazioni sono vitali", dice Eleonora, "perché dobbiamo dimostrare che il nostro mestiere non è solo parte del passato di Venezia, ma anche del suo futuro."

Cosa manca quando perdiamo un mestiere


Questo tipo di sapere non si trova nei manuali. Non può essere digitalizzato in un tutorial video. Richiede tempo, ripetizione, fallimenti, e soprattutto la presenza fisica di un maestro che osserva, corregge, incoraggia. È l'esatto opposto della cultura del "life hack" e del "learn anything in 10 minutes" che domina internet.

Mi viene in mente il parallelo con altre pratiche analogiche che raccontiamo su questo blog. Quando impariamo a scrivere con la stilografica, all'inizio le dita non trovano naturalmente l'angolazione corretta, l'inchiostro sbava, la pressione è troppo forte o troppo debole. È frustrante. Ma dopo settimane di pratica quotidiana, la penna diventa un'estensione naturale della mano. Lo stesso vale per chi inizia a suonare uno strumento musicale, o per chi si dedica al disegno dal vero: la competenza si costruisce attraverso la ripetizione consapevole, non attraverso scorciatoie.

La bellezza delle imperfezioni irripetibili


C'è un dettaglio che Menegazzo sottolinea quando confronta il suo lavoro con le foglie d'oro prodotte industrialmente e che rende preziosa l'opera artigianale:

"Alla luce, le nostre foglie hanno venature, pattern che vengono dai colpi del martello, che variano ogni volta."


Nell'epoca della riproducibilità perfetta, dove possiamo stampare migliaia di copie identiche di qualsiasi cosa, l'imperfezione controllata diventa un valore. Non si tratta di difetti casuali, ma di tracce di presenza umana: ogni foglia d'oro battuta da Menegazzo porta impresso il ritmo della sua giornata, lo stato d'animo di quel particolare momento, le condizioni atmosferiche di quel giorno specifico.

Creatività che resiste alla velocità


La vicenda di Menegazzo fa riflettere sul rapporto tra creatività e tempo. Viviamo in un'era che celebra la velocità di esecuzione: quanto rapidamente riesci a produrre un contenuto, a completare un progetto, a lanciare un prodotto. Ma alcune forme di creatività semplicemente non possono essere accelerate senza perdere la loro essenza.

Questo vale per molte pratiche analogiche che abbiamo esplorato insieme su queste pagine. Non puoi accelerare artificialmente il processo di apprendimento della calligrafia: la tua mano deve costruire la memoria muscolare attraverso la ripetizione. Non puoi saltare le ore di ascolto attento quando impari a suonare uno strumento. Non puoi comprimere in un weekend il lavoro di osservazione paziente che richiede il disegno dal vero.

La lentezza, in questi contesti, non è un limite da superare ma una condizione necessaria per la qualità. È il contrario della logica produttivista che domina il mondo digitale, per la quale "move fast and break things" è considerato un mantra virtuoso.

Preservare non solo gli oggetti, ma i gesti


Le figlie di Menegazzo stanno esplorando nuove applicazioni per la foglia d'oro, e questo è importante.

Quando un mestiere scompare, non perdiamo solo la capacità di produrre certi oggetti, ma perdiamo anche un modo particolare di stare al mondo. Il battiloro non è solo qualcuno che produce foglie d'oro: è qualcuno che ha sviluppato una relazione profonda con la materia, che ha imparato a sincronizzare il ritmo del suo corpo con le necessità del materiale, che ha coltivato quella forma particolare di attenzione sostenuta che richiede un lavoro manuale di precisione.

Questo tipo di presenza è esattamente ciò che le pratiche di digital detox cercano di recuperare: la capacità di concentrarsi completamente su un'attività fisica, di leggere i feedback sottili del mondo reale invece che affidarsi a notifiche e metriche digitali, di trovare soddisfazione in un processo lento invece che in risultati immediati.

Il paradosso della modernità artigianale


Mentre Menegazzo chiude la sua bottega a Venezia, nuove generazioni di maker e artigiani digitali stanno riscoprendo il valore del lavoro manuale. Vedo questa tendenza nei giovani che si iscrivono a corsi di ceramica, falegnameria, legatoria. C'è una fame di manualità che la saturazione digitale ha paradossalmente intensificato.

Il problema non è la mancanza di interesse verso i mestieri artigianali, ma la difficoltà di renderli economicamente sostenibili in un contesto urbano come Venezia, dove gli affitti sono proibitivi e gli spazi di lavoro scarseggiano. Menegazzo non ha chiuso per mancanza di clienti: i suoi fogli d'oro venivano utilizzati per restaurare monumenti storici, creare opere d'arte contemporanea, decorare oggetti di lusso. Ha chiuso perché la città stessa non riesce più a fare spazio ai mestieri che l'hanno resa celebre.

È una contraddizione stridente: Venezia vive del turismo attratto dalla sua bellezza storica, ma quella bellezza è stata creata proprio dagli artigiani che ora non trovano più posto in città. L'oro che ricopre l'Arcangelo Gabriele sulla cima del campanile di San Marco è stato battuto a mano da Menegazzo, ma la città non è riuscita a trovare uno spazio per permettergli di continuare a lavorare.

Cosa possiamo fare noi


Questa storia potrebbe sembrare solo una cronaca malinconica di declino inevitabile. Ma credo che contenga anche indicazioni concrete per chi, come noi lettori di questo blog, valorizza le pratiche analogiche.

Prima di tutto, possiamo scegliere consapevolmente di acquistare prodotti artigianali quando possibile. Non si tratta di nostalgia reazionaria, ma di riconoscere un valore tangibile nella qualità manifatturiera.

Secondo, possiamo dedicare tempo ad apprendere un mestiere manuale, anche solo come hobby. Non è necessario diventare maestri battiloro: basta imparare a riparare i nostri oggetti invece che sostituirli, coltivare la pazienza necessaria per progetti che richiedono settimane o mesi, sviluppare quella particolare forma di concentrazione che nasce dal lavoro delle mani.

Terzo, possiamo raccontare queste storie e celebrare chi continua a praticare mestieri analogici. L'attenzione è una risorsa scarsa nell'economia digitale, e possiamo scegliere di dirigerla verso contenuti che valorizzano la manualità, la lentezza, la maestria artigianale.

L'eredità oltre la bottega


Anche se la bottega di Menegazzo ha chiuso, i suoi martelli verranno preservati al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. È un'eredità importante, ma anche tremendamente malinconica: gli strumenti di un mestiere vivo diventano reperti museali, testimonianze di un passato ormai concluso.

Eppure c'è qualcosa che sopravvive oltre gli oggetti fisici: l'esempio di una vita dedicata alla maestria, l'immagine di quelle mani che battono l'oro con ritmo ipnotico, la dimostrazione concreta che esistono forme di creatività che non possono essere automatizzate, velocizzate, digitalizzate.

Ogni volta che scegliamo la complessità analogica invece della convenienza digitale, quando preferiamo un processo lento ma significativo a un risultato immediato ma superficiale, quando accettiamo che alcune cose richiedono semplicemente tempo e presenza fisica, stiamo in qualche modo onorando quella tradizione.

Menegazzo non ha trovato apprendisti disposti a imparare il suo mestiere, ma forse ha lasciato qualcosa di altrettanto prezioso: la testimonianza vivente che in un mondo ossessionato dalla velocità e dall'efficienza, esistono ancora persone disposte a dedicare decenni a perfezionare un gesto, a mantenere viva una tradizione, a produrre bellezza attraverso la ripetizione paziente.

E forse, in questa storia di un mestiere che scompare, possiamo trovare la motivazione per preservare e coltivare le nostre piccole pratiche analogiche quotidiane: quella mezz'ora mattutina dedicata alla scrittura con la stilografica, le sere passate a suonare la chitarra acustica, la lettura di un bel libro, il ritrovarsi attorno a un tavolo per giocare insieme. Non sono gesti che cambieranno il mondo, ma sono modi di resistere alla velocità compulsiva, di coltivare forme di attenzione che il digitale tende a erodere.

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Mi è semblato di vedele un gatto...
#titti #gattosilvestro #pietrasanta
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Dal timore alla possibilità, ecco perché l’AI può essere un alleato della collettività se usata con consapevolezza


Oltre la metà della popolazione mondiale teme l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro ma educare al suo uso consapevole significa scoprirne il lato più umano
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Negli ultimi mesi l’intelligenza artificiale è al centro del dibattito pubblico, tra entusiasmi e paure. E non è così difficile capire il motivo dato che, secondo un sondaggio YouGov, oltre la metà della popolazione mondiale (57%) teme che l’AI possa sostituire numerosi posti di lavoro. Un timore reale, alimentato però da una visione del lavoro che misura il suo valore in base alla fatica fisica o cognitiva ed un modello che presuppone corpi e menti efficienti e sane.
Person typing on smartphone with ai chatbot on screen.Photo by Zulfugar Karimov / Unsplash

Se provassimo ad ampliare lo sguardo


Per molte persone con neuro divergenze come ADHD (disturbi da deficit di attenzione), autismo o dislessia, la cosiddetta “pagina bianca” non è una metafora ma una barriera concreta. In questi casi, l’intelligenza artificiale può diventare un supporto prezioso per aiutare ad organizzare i pensieri, superare blocchi esecutivi o correggere testi, permettendo all’idea di emergere senza l’ostacolo del processo. Lo stesso vale anche per chi convive con disabilità fisiche, ovvero il 15% della popolazione mondiale (World Health Organization), o con malattie croniche, sapere di poter utilizzare strumenti come la dettatura vocale basata su AI o i generatori di testo intelligenti permette di partecipare pienamente al mondo del lavoro. Per molte persone l'intelligenza artificiale non sostituisce ma abilita, sia nella sfera quotidiana sia in quella lavorativa.
a person holding a robotic hand in front of a mirrorPhoto by Katja Anokhina / Unsplash

Un’AI responsabile nasce dall’equilibrio tra innovazione e umanità


Nonostante timori e scetticismi, un punto di partenza è riconoscerne il valore. Ogni innovazione, nella storia, ha generato effetti diversi a seconda delle posizioni sociali, economiche e culturali di chi la usa, o la subisce. La sensazione di saturazione che oggi talvolta percepiamo è reale e comprensibile, soprattutto quando ci troviamo di fronte a testi e newsletter privi di argomento o a immagini modificate; tuttavia, attribuire questa valanga di contenuti all’AI significa ignorare che le macchine stanno solo amplificando una tendenza già umana. Il punto non è fermare l’avanzamento tecnologico ma imparare a usarlo in modo consapevole. L’OECD, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, infatti, sostiene che oggi manchi ancora un piano strutturato di riqualificazione in grado di accompagnare le persone nella transizione tecnologica. È qui che diventano fondamentali le realtà che scelgono un approccio sociale e costruttivo. Flowerista ne è un esempio con il suo modo di avvicinarsi all’intelligenza artificiale lavorando insieme a clienti e stakeholder per costruire una cultura dell’AI inclusiva, responsabile e realmente umana; perché, sebbene l’AI possa semplificare processi e amplificare capacità, non potrà mai replicare intuizione, empatia ed esperienza, tipici dell’essere umano.
a robot on a tablePhoto by Andrea De Santis / Unsplash

L'AI non sostituisce ma integra


La vera sfida è comprendere che l’intelligenza artificiale non sostituisce ma integra. La “S” di ESG (Environmental, Social, Governance) riguarda proprio questo: capire cosa la tecnologia produce a livello umano e collettivo ovvero opportunità, diritti, accesso. Un’AI ben progettata può portare la diagnostica medica in aree remote o rendere più equi i processi di selezione del personale; se invece viene progettata male, essa può escludere intere categorie sociali e la differenza non sta nella tecnologia quanto nelle scelte di chi la “costruisce”. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ritiene che la tecnologia sia una leva chiave per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a condizione che sia fondata su equità, trasparenza e responsabilità. La piattaforma AI for Good, lanciata nel 2018, ne è la prova; ad oggi coinvolge oltre 50 agenzie ONU e centinaia di partner globali impegnati a usare l’AI come motore di progresso, dall’educazione alla salute, dal clima alla parità di genere.

“Non basta preoccuparsi dell’impatto ambientale o economico dell’intelligenza artificiale, dobbiamo guardare anche alle sue conseguenze sociali e dal momento che l’AI cambia il modo in cui viviamo, lavoriamo e partecipiamo alla società, l’etica non deve essere un optional, ma la base su cui costruire un’AI davvero responsabile e al servizio delle persone” ha dichiarato Anna Iorio di Flowerista.

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Trofeo Nepente 2025


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Anche quest’anno gli amici del Bentu ‘e Mare di Oliena hanno organizzato il Trofeo Nepente che prende il nome dal loro prodotto gastronomico più celebre e esclusivo: una vera eccellenza per quanto riguarda la nostra Sardegna. Piero Furru e soci hanno lavorato alacremente alla creatura, giunta così alla sua settima edizione. Resta la formula rally con equipaggi di due coppie. Resta il campo libero, ma stavolta circoscritto alle spiagge comprese fra La Sciumara di Palau e Marina di Cardedu. Per accogliere e rifocillare degnamente gli atleti dopo le fatiche della gara, i portacolori di Oliena hanno fissato il termine ultimo per la presentazione del pescato alle ore 00.30 di domenica 26 ottobre, presso i Matia Caterina Green Village a Posada, proprio a due passi dal mare.

Ai nastri di partenza si presentano ben 50 coppie, per un totale di 100 garisti. Cagliari, Oristano, Nuoro, Sassari hanno “versato” regolarmente il loro contributo di partecipanti, pronti come di consueto a darsi battaglia alla ricerca di mormore, orate, spigole e saraghi e tutto ciò che il mare vorrà regalare. Le condizioni meteo marine non sono certo il massimo: mare piatto per tutto il campo gara, dopo due-tre giorni di burrasca, ma soprattutto acqua a catinelle… Anche stavolta i nostri prodi hanno fatto di necessità virtù, e non si sono risparmiati, tutti hanno dato tutto, e qualche pesciotto alla fine ha fatto bella mostra di sé sulla bilancia. Da profondi conoscitori della costa oroseina, il duo Dessena (Francesco e Giuseppe) del Orosei Adps Yuki, la spuntano su tutti con ben 34 prede valide sfiorando i 5000 punti totali. Seguono con soli 2 pesci in meno Sebastiano Soro e Matteo Piu (Larus Club) che hanno invece voluto scommettere sul litorale di Olbia. Ottimi terzi Fragata Massimiliano e Arca Alessandro del Lanusei Gsdp. Fra le società primeggia proprio il Larus Club Yuki, che fra l’altro risulta quella con il maggior numero di coppie iscritte alla tenzone.

Dalla mezzanotte e fino alle primissime ore del mattino il resort Maria Caderina Green Village si è animato di garisti e organizzatori, che hanno goduto della cena ristoratrice e seguito le operazioni di pesatura, premiazione degli atleti e estrazione dei biglietti della lotteria. Una festa interminabile, condita dall’impareggiabile ospitalità dei Ventu ‘e Mare, che ringraziano tutti i partecipanti e gli sponsor, Yuki in testa, che anche stavolta hanno supportato l’evento.

Al prossimo anno… chin salude!

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ChatGPT Group in Italia, Android e Airdrop, Anthropic Opus 4.5, il meglio della settimana


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Buon sabato,
questa settimana sono abbiamo feature nuove come i telefoni Android che finalmente potranno iniziare scambiarsi file con gli iPhone; lato AI abbiamo il nuovissimo Opus 4.5 di Anthropic, mentre per quanto riguarda lo spazio abbiamo il nuovo competitor di Starlink per l'internet satellitare, firmato Bezos, ma anche la Cina che invia una navicella di salvataggio per riportare a casa astronauti rimasti fermi sulla loro stazione spaziale. Questo e tanto altro, buona lettura!

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Editoriale del sabato


Ispirato alle notizie della settimana.
people using phone while standing

Parliamo di questi famigerati "interest media"


C'è qualcosa che non va in tutto questo. È da tempo che oramai si parla di una certa trasformazione che sta cambiando pelle ai social media che già da quest'anno vengono chiamati "interest media".

In un recente editoriale di Riccardo Bassetto leggevo alcuni dati resi pubblici durante il processo con l'FTC e cioè che solo il 7% del tempo trascorso su Instagram e il 17% del tempo trascorso su Facebook viene speso visionando contenuti di amici, mentre il resto sei tu con i tuoi interessi.

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Notizie della settimana


Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

ChatGPT Group è stato esteso anche all'Italia


Intelligenza Artificiale
Si possono ospitare fino a 20 utenti per conversazione, aggiungibili tramite link condivisibile ed è richiesto un profilo minimo con nome, username e foto al primo accesso. ChatGPT "convive" insieme agli altri partecipanti e comprende ogni discussione ma interviene solo se interpellato o se strettamente necessario. L'assistente può anche utilizzare le foto dei partecipanti e generare immagini con i loro volti.
~
Fonte: Hwupgrade

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Android Quick Share ora funziona anche con AirDrop su iPhone


Tecnologia
Google ha aggiornato Quick Share su Android per consentire il trasferimento diretto di file verso AirDrop di Apple e viceversa. Il sistema è sicuro perché non passa da server esterni ed è stato sviluppato in autonomia da Google senza passare da partnership con Apple. La funzionalità è disponibile per Pixel 10 e sarà presto estesa ad altri modelli Android.
~
Fonte: 9to5Google
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Forse c'è lo zampino dell'Europa

Non c'è assolutamente alcuna correlazione tra l'Europa e la decisione di Google di integrarsi con Apple...
[solo per supporter]

Anthropic rilascia Opus 4.5


Intelligenza Artificiale
Opus 4.5 è il primo modello a superare l'80% su SWE-Bench verified, un importante benchmark per la scrittura di codice. Ottimi risultati anche su problem solving generale. Offre integrazioni per Chrome ed Excel, una funzione "endless chat" per comprimere la memoria e ottimizzarla su contesti lunghi, ed è migliorato molto lato agenti AI.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Multiplayer

Leggi tutto

Amazon lancia l'antenna per internet satellitare più veloce al mondo


Big tech
Amazon ha presentato Leo Ultra, la prima antenna per il suo servizio internet satellitare Project Kuiper, progettata per aziende e governi. L'antenna, attualmente in anteprima privata e con lancio commerciale previsto il prossimo anno, offre download fino a 1 Gbps e upload fino a 400 Mbps. È più veloce e sicuro del competitor Starlink di SpaceX.
~
Fonte: The Verge
Alternativa in italiano: Punto Informatico

Leggi tutto

A che punto è Project Kuiper?

Le ambizioni satellitari di Bezos sono promettenti ma ancora embrionali: ad oggi si contano circa 150 satelliti...
[solo per supporter]

Uber e WeRide adesso sono senza conducente negli Emirati Arabi Uniti


Tecnologia
Uber e la cinese WeRide hanno collaborato per introdurre i primi taxi completamente senza conducente ad Abu Dhabi. Chi richiede un UberX o Comfort può ricevere un veicolo autonomo selezionando l’opzione “Autonomous”. Il servizio parte in alcune zone di Yas Island e si estenderà gradualmente. I van usati, dotati di spazio per cinque persone, sono gestiti da Uber per manutenzione e ricarica, mentre WeRide cura la tecnologia. L’obiettivo è portare il robotaxi in 15 città nei prossimi anni.
~
Fonte: The Verge
Alternativa in italiano: non pervenuta

Leggi tutto

In Europa ancora niente

Oggi i robotaxi completamente driverless operano negli Stati Uniti, in Cina e da poco negli Emirati Arabi Uniti...
[solo per supporter]

The Boring Company di Musk ha presentato il suo nuovo escavatore


Tecnologia
The Boring Company sta usando macchine da scavo che non vengono più abbandonate sotto terra, ma recuperate, migliorate e usate di nuovo — sullo stile di SpaceX. La nuova Prufrock-5, pronta a entrare in servizio dal 1° dicembre, promette velocità di scavo molto superiori alle macchine tradizionali, pari ironicamente alla velocità di una lumaca da giardino, un risultato che il settore attende da anni. La Prufrock ha già scavato sei tunnel dimostrando la riutilizzabilità.
~
Fonte: Teslarati
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Cos'è The Boring Company?

The Boring Company è l’azienda fondata da Elon Musk a fine 2016/inizio 2017 con l’obiettivo di risolvere...
[solo per supporter]

Leonardo presenta il Michelangelo Dome, uno scudo aereo basato su IA


Tecnologia
Il sistema è pensato per proteggere i paesi da minacce dall’alto. Funziona collegando radar, sensori e sistemi già esistenti, in modo simile all’Iron Dome israeliano, ma con un software indipendente dall’hardware militare di ciascuna nazione. Conforme agli standard NATO, può essere adottato rapidamente in Europa. È considerato da Leonardo il più grande progetto di integrazione mai realizzato nel settore e dovrebbe essere operativo entro il 2030.
~
Fonte: Start Magazine

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Cosa fa Leonardo?

Leonardo è una grande azienda tecnologica e industriale italiana fondata nel 1948 (all’epoca Finmeccanica) che...
[solo per supporter]

Apple sta per superare Samsung e diventare il principale produttore di telefoni al mondo


Business
Apple dovrebbe superare Samsung nel 2025 e tornare primo produttore mondiale di smartphone per la prima volta dal 2011, grazie al lancio dell’iPhone 17 e a forti crescite negli USA e in Cina. Il clima commerciale più stabile e il dollaro più debole stanno spingendo le vendite nei mercati emergenti, mentre molti utenti stanno facendo l'upgrade verso nuovi modelli. Le spedizioni di iPhone dovrebbero salire del 10%, portando Apple al 19,4% del mercato. In futuro arriveranno un iPhone pieghevole e un modello economico, con Apple che potrebbe restare leader fino al 2029.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: Tom's HW

Leggi tutto

Ma non era in crisi Apple?

C'è differenza tra crisi "narrativa" e crisi numerica: quando si parla di poca innovazione, Siri AI che non arriva...
[solo per supporter]

Letture interessanti


Della settimana, in lingua inglese.

L'intelligenza artificiale ha trasformato i social media in una landa desolata antisociale


cnet.com (eng)

All'interno della vecchia chiesa dove vengono salvate mille miliardi di pagine web


cnn.com (eng)

L'analisi più completa e approfondita che potrai mai trovare su OpenAI


research.contrary.com (eng)

Il prossimo status symbol è un'infanzia offline


observer.co.uk (eng)

Notizie veloci


Della settimana, in lingua inglese.

Google afferma che non utilizzerà Gmail per addestrare l'intelligenza artificiale


mashable.com (eng)

Il razzo Starship potenziato di SpaceX esplode durante i test


techcrunch.com (eng)

L'FBI vuole droni di sorveglianza dotati di intelligenza artificiale e riconoscimento facciale


theintercept.com (eng)

Il DOGE non esiste più


reuters.com (eng)

25 anni di PS2: "È stato davvero l'inizio del gaming basato sulla narrazione"


ign.com (eng)

OpenAI ha scoperto a sue spese che Cameo ha registrato il marchio "cameo"


techcrunch.com (eng)

Toshiba punta su motocicli e barche per le sue batterie


ieee.org (eng)

La cinese Pony AI prevede di triplicare la flotta globale di robotaxi entro la fine del 2026


techcrunch.com (eng)

Google Maps integra Gemini per semplificare la navigazione


androidpolice.com (eng)

Antitrust francese respinge la denuncia presentata da Qwant contro Microsoft per posizione dominante


reuters.com (eng)

Video della settimana

youtube.com/embed/W7YrcdcqYsY?…

Gemini 3 vs GPT-5.1 - City Simulation Challenge


In questo video viene svolto un esperimento comparativo tra questi due recentissimi modelli di frontiera. Viene chiesto ad ognuno di generare alcuni scenari ed animarli in una simulazione esplorabile, per poi comparare i risultati.

Vedi video su youtube.com (eng - 7:05)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
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Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

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Parliamo di questi famigerati "interest media"


C'è qualcosa che non va in tutto questo. È da tempo che oramai si parla di una certa trasformazione che sta cambiando pelle ai social media che già da quest'anno vengono chiamati "interest media".

In un recente editoriale di Riccardo Bassetto leggevo alcuni dati resi pubblici durante il processo con l'FTC e cioè che solo il 7% del tempo trascorso su Instagram e il 17% del tempo trascorso su Facebook viene speso visionando contenuti di amici, mentre il resto sei tu con i tuoi interessi.

Instagram ha chiaramente shiftato da piattaforma di foto a "mini-televisione". A dire il vero tutti i feed infiniti come TikTok, Instagram, YouTube Shorts, Reddit Video, X videos, ecc. sono il diretto successore della televisione.

All'inizio di quest'anno TikTok ha spinto tanto i video orizzontali e alcune voci dicevano che era perché stava lavorando a un app per smart TV dove spostare l'esperienza audiovisiva.

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Parliamo di questi famigerati "interest media"


Interest media, fast content e cervelli che vogliono riposare.

C'è qualcosa che non va in tutto questo. È da tempo che oramai si parla di una certa trasformazione che sta cambiando pelle ai social media che già da quest'anno vengono chiamati "interest media".

In un recente editoriale di Riccardo Bassetto leggevo alcuni dati resi pubblici durante il processo con l'FTC e cioè che solo il 7% del tempo trascorso su Instagram e il 17% del tempo trascorso su Facebook viene speso visionando contenuti di amici, mentre il resto sei tu con i tuoi interessi.

Instagram ha chiaramente shiftato da piattaforma di foto a "mini-televisione". A dire il vero tutti i feed infiniti come TikTok, Instagram, YouTube Shorts, Reddit Video, X videos, ecc. sono il diretto successore della televisione.

All'inizio di quest'anno TikTok ha spinto tanto i video orizzontali e alcune voci dicevano che era perché stava lavorando a un app per smart TV dove spostare l'esperienza audiovisiva.

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La “cultura maranza” non esiste


L’opinione pubblica italiana ha trovato il suo nuovo nemico pubblico: ma, come spesso accade, si tratta di un capro espiatorio.
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Quando sono tornato in Italia mia madre si era rifatta una vita. Aveva un nuovo compagno con cui aveva comprato casa nel quartiere di Greco, periferia nord-est della città. Era un appartamento molto piccolo, ma rispetto al Marocco mi sembrava di vivere in una villa. Stavo bene, anche se ricordo che il mio letto era un materasso morbido buttato per terra. Avevo pochi pochi giocattoli, gli stessi da anni, ed ero un bambino piuttosto solitario. Un giorno di fine estate, nel 2001, ricordo che la mamma era in piedi di fronte alla tv senza pretese che avevamo in cucina, il volto stretto fra le mani. Non capivo cosa la turbasse tanto: sullo schermo passavano le immagini – probabilmente di un film – di due grattacieli che venivano colpiti da un aeroplano. Non potevo sapere, allora, cosa fosse l’11 settembre, e il peso che di lì in poi avrebbe avuto nella mia vita. Però da quel giorno gli altri bambini a scuola hanno iniziato a indicarmi e ridere. Mi chiamavano «Osama», come il mio quasi omonimo bin Laden, il mandante dell’orribile strage di New York. Cercavo di non reagire, di inghiottire la rabbia, ma poi non ce la facevo e finivo per litigare e picchiarmi coi compagni di classe. Le maestre ormai mi avevano inquadrato come una testa calda, ma io volevo soltanto difendere il mio nome. Non ero mica un terrorista, io: eppure tutti sembravano temerlo, all’improvviso.


Stenterai a crederci, ma quella che hai appena letto è un’autocitazione; viene da una delle cose più bizzarre e stimolanti che abbia mai fatto: scrivere la biografia di un rapper. Quel rapper si chiamava (e si chiama) Maruego – anche se nel periodo dell’uscita del libro, Autotune (Bompiani, 2018), aveva deciso di cambiare il suo nome d’arte in “Ma Rue” – e un amico di recente l’ha definito ironicamente «il Carlo Marx di tutti i maranza».

Con Oussama Laanbi in arte Maruego, un innovatore della musica italiana, non parlo da anni (anzi: se mi leggi, kho, fatti sentire), ma proprio quel termine, maranza, oggi sembra essere diventato la parola dell’anno: un’espressione dello slang milanese da paninari degli anni Ottanta è finita su tutti i giornali d’Italia, nei telegiornali in prima serata, nelle polemiche sui social media e al centro delle diatribe politiche sulla sicurezza nelle città.
Google Trends e il termine “maranza”
Nell’ultimo biennio, più o meno all’improvviso, di maranza ci si è messi a parlare a ritmo decuplicato: quel che fino a poco tempo prima era stato un magari arrogante, ma in fondo innocuo tamarro, oggi è diventato il simbolo di tutti i mali della società. A Torino il mese scorso Gioventù Nazionale, il ramo giovanile di Fratelli d'Italia, ha organizzato una campagna che ha chiamato «Rifiuta la cultura maranza», comprensiva di poster e volantinaggio culminato in disordini.

A Roma la Lega di Matteo Salvini ha proposto addirittura una «legge anti-maranza», presentata con un orrido ma catchy richiamo alla nuova stagione di Stranger Things e che, di fatto, grafiche furbette a parte, cercherà di rendere (ancora) più complesso per gli stranieri ottenere la cittadinanza italiana.

Maranza e baby gang a Milano non sono una serie TV, ma un problema reale. E non servono effetti speciali: purtroppo è tutto vero. La Lega risponde con la legge anti-maranza: più controlli, rispetto delle regole e tolleranza zero. pic.twitter.com/1LLN1AKqrv
— Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) November 26, 2025


Sono nato e cresciuto in un quartiere tutt’altro che “bene”, e da dieci anni vivo in via Padova a Milano: di maranza ne ho conosciuti, incontrati o soltanto visti centinaia e centinaia. Nessuno di loro finora mi ha mai fatto, o mostrato di volermi fare, nulla di male. E attenzione: questo non significa che, a livello più generale, le grandi città italiane siano prive di problemi di sicurezza causati anche da bande di minorenni che vivono in mondi paralleli di testi trap e bravate da postare sui social (Don Alì, un autonominato maranza popolare su TikTok, è stato arrestato in questi giorni per aver minacciato in gruppo un maestro elementare). Conosco persone che ci sono passate, trovandosi nel posto sbagliato al momento sbagliato, e sono certo che non sia nulla di piacevole.

Il punto, semmai, è che dare ai problemi diversi di una società complessa una singola definizione in direzione razzializzata contribuisce solo a creare un colpevole dai tratti riconoscibili, un capro espiatorio comodamente Altro su cui concentrare l’esasperazione e il senso di insicurezza. Ti hanno rubato il portafogli? Ti hanno sfondato i finestrini dell’automobile? Il quartiere è diventato invivibile? Beh, sicuramente sono stati i maranza.

E chi l’ha detto? Sul Corriere Fiorentino all’inizio del 2023 il linguista dell’Università di Firenze Marco Biffi ammoniva, giustamente, sulle insidie di un uso mediatico così superficiale e polarizzante del termine:

Vedo un rischio in questo modo di usare le parole; e chi le usa per professione dovrebbe saperlo. Il fatto che in gruppi di violenti ci siano anche alcuni maranza non significa, ovviamente, che maranza significhi violento. Così si rischia di marchiare inutilmente, con facili e superficiali sovrapposizioni, migliaia di ragazzi che non farebbero e non fanno del male a nessuno, e che semplicemente aderiscono giovanilmente, come avviene in ogni generazione, alla moda di un momento.


Nei luoghi di elezione della diffusione di questi trend, cioè i social, peraltro almeno inizialmente queste pose erano orientate a rappresentare una figura smargiassa ma in buona sostanza inoffensiva, di cui ridere fra coetanei. Poi l’intervento a gamba tesa della politica e dei media, in cerca di colpevoli a buon mercato da additare su quelle stesse piattaforme, ha creato un nuovo fronte di divisione innervato di una mai sopita xenofobia.

Il giornalista Gabriel Seroussi, autore di La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza (Agenzia X, 2025), sostiene che «che la figura del maranza incarni due delle categorie sociali più temute dalla maggior parte degli italiani: i giovani e le persone non bianche».

Continua Seroussi:

Non è un caso che queste paure si siano palesate in maniera più netta negli ultimi anni, quando, per la prima volta in Italia, sono emersi i bisogni, gli interessi e le ambizioni delle cosiddette “seconde generazioni”.


È esattamente così: quando avevo 15 o 16 anni io, i “maranza” – soprattutto in provincia – erano ancora pochissimi, isolati, disorientati rispetto alle loro radici e al loro bagaglio culturale; oggi invece gli adolescenti, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione di massa, sono esposti alle diverse ramificazioni della loro stessa immagine e alle storture sociali che portano con sé.

Prima di tutti gli scippi, le bravate, i video virali condivisi dall’europarlamentare leghista di turno, i crimini delle baby gang e le notizie sulle “ronde anti-maranza” che da qualche tempo riempiono la nostra dieta informativa, dovremmo parlare delle condizioni materiali delle città in cui il fenomeno si dispiega, e di ciò che le ha create.

Nel quartiere torinese di Barriera di Milano – quello dove è stato arrestato Don Alì e quello dove hanno volantinato i giovani di Fratelli d’Italia – si respira un’aria di ritiro completo dello Stato da almeno 15 anni. La politica locale e nazionale ha scelto, deliberatamente, con le sue opere e soprattutto con le sue omissioni, di creare questo e tanti altri quartieri-ghetto in cui spingere i poveri, gli ultimi arrivati e gli indesiderabili della società.

L’inevitabile conseguenza è che in questi luoghi la legge non esiste, perché non esistono istituzioni capaci di fornire riconoscimento e appartenenza ai cittadini. Barriera di Milano e gli altri quartieri dei maranza sono la polvere spazzata sotto al tappeto per anni, finché all’improvviso sotto quel tappeto si è formato un rigonfiamento che, non si sa come, indigna anzitutto gli stessi responsabili di una pulizia così ipocrita e sbrigativa.

Dopo aver citato me stesso in sua vece – un po’ di sano lavoro su noi stessi, se vogliamo di stampo decoloniale, dobbiamo farlo tutti – passo a citare direttamente qualche rima di un vecchio successo di Maruego:

Ho sentito un tipo che ha un amico che ha una barca
/ che se lo fai contento poi lui ti accompagna
/ Spagna, Francia, Olanda, Italia
/ in cerca di un Paese, in cerca di rivalsa
/ Storie di immigrati in cerca di speranza
Najat e Ahmed sono sulla stessa barca.



• E se il woke fosse sempre stato uno strumento del capitalismo? (dietro paywall, grazie a Silvio L. per la segnalazione);

  • Perché ci siamo trovati tutti a parlare di quella benedetta famiglia che vive nel bosco (a parte “per la legge spietata degli algoritmi”, si intende);



🫰
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Editoriale 12/25


Il turismo sportivo rappresenta un segmento sempre più rilevante dell’offerta turistica e vale già il 10% del mercato globale, con una prospettiva di crescita annua del 35%. Nel 2019 l'Europa si confermava come il mercato più ampio del settore, seguita dal Nord America. Non sorprende, quindi, che secondo un’indagine Efti, riportata da Cbi - ente governativo olandese - il 14% dei tour operator europei proponga viaggi dedicati alla pesca sportiva: una nicchia che, in una classifica di nove specializzazioni, si colloca al secondo posto, preceduta soltanto da sport acquatici e diving (entrambi al 20%), ma davanti a golf (12%), attività adrenaliniche (10%), ciclismo (9%), viaggi di turismo sportivo (7%), sci (7%) e corsa (1%).

L’Italia, grazie alla varietà delle sue acque interne, costiere e d’altura, vanta un portafoglio di pratiche sportive e amatoriali e dunque tecniche di pesca, senza eguali in Europa, capace di attrarre milioni di appassionati e di superare la limitazione della stagionalità, generando un flusso di entrate equilibrato durante tutto l’anno. Inoltre, lo sviluppo della pesca amatoriale e sportiva favorisce la diffusione della vita all’aria aperta tra la popolazione locale e stimola investimenti in infrastrutture dedicate o nel miglioramento di quelle esistenti.

Si tratta di elementi di grande valore, oggettivi, valutati e verificati senza alcuna influenza esterna. In Italia esistono già iniziative lodevoli, spesso legate all’intraprendenza di singoli attori; tuttavia, per compiere un salto significativo è necessaria un’azione corale. Chi ha orecchie e testa per intendere…

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
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Mr Blu & Aprea Mare


Tradizione e innovazione del gozzo sorrentino approdano nel Nord- Est con una partnership d’eccellenza. Con questa collaborazione, Mr.Blu Yacht & Ship conferma la propria strategia di espansione.
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Mr.Blu Yacht & Ship, realtà di riferimento nella nautica italiana e già dealer ufficiale di marchi come Fjord, Lomac, Linssen, Cormate, Cigarette, Streamline, annuncia la nuova partnership con Apreamare, storico cantiere italiano fondato nel 1849 e simbolo nel mondo dell’autentico made in Italy e dello stile mediterraneo.
Con questo accordo, Mr.Blu Yacht & Ship diventa agente esclusivo di Apreamare per le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, rafforzando la propria presenza nell’Adriatico settentrionale.
Apreamare - cantiere “boutique” tra i più noti al mondo, oggi guidato da
Cataldo Aprea, quarta generazione di maestri d’ascia - rappresenta da oltre 175 anni la perfetta sintesi tra tradizione artigianale e innovazione tecnologica. Il suo inconfondibile stile nasce dall’incontro tra la sapienza costruttiva sorrentino-napoletana e un design contemporaneo, elegante e funzionale, capace di esprimere l’essenza della navigazione mediterranea: vivere il mare con eleganza, passione e libertà.
Le imbarcazioni Apreamare, e in particolare la rinomata linea Gozzo, sono icone di stile italiano e marinità. Dai modelli Gozzo 35, 38 Cabin, 45 fino alla nuova Gozzo 48 Cabin, ogni creazione del cantiere unisce comfort, prestazioni e cura sartoriale, offrendo agli armatori un’esperienza di navigazione autentica e raffinata.

“Accogliamo con orgoglio e grande entusiasmo la rappresentanza di Apreamare, un marchio che racchiude l’essenza più autentica della tradizione nautica italiana”, dichiara Pietro Lucchese, responsabile commerciale di Mr.Blu Yacht & Ship. “La loro capacità di coniugare artigianalità, innovazione e stile rende ogni imbarcazione un’opera unica - aggiunge -; metteremo a disposizione la nostra esperienza pluriennale, la rete commerciale e il servizio di assistenza del nostro team per valorizzare nel Nord-Est un brand che rappresenta una vera eccellenza del made in Italy”. “Siamo lieti di accogliere Mr.Blu Yacht & Ship nella nostra rete commerciale, afferma Cataldo Aprea, presidente di Apreamare; il Nord-Est è un territorio con una profonda cultura del mare, e siamo certi che grazie alla competenza e alla passione di Pietro Lucchese e del suo team, i nostri gozzi troveranno qui nuovi armatori capaci di apprezzarne l’anima mediterranea e lo spirito senza tempo”.

Con questa collaborazione, Mr.Blu Yacht & Ship conferma la propria strategia di espansione come punto di riferimento per la distribuzione e l’assistenza di marchi nautici di alta gamma, mentre Apreamare prosegue il proprio percorso di crescita internazionale, mantenendo vivo il legame tra storia, bellezza e innovazione.

mrblu.it

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I TV del futuro: l'Intelligenza Artificiale va oltre lo schermo


Comandi vocali, funzionalità smart e ottimizzazione intelligente di immagine e suono stanno guidando gli utenti verso una nuova generazione di televisori
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Immaginiamo di sprofondare sul divano dopo una lunga giornata, accendere il televisore con un semplice comando vocale basato sull’intelligenza artificiale e goderci il nostro programma preferito con colori da cinema. Non è un sogno lontano: è la realtà dei TV nel 2025, dove immagini mozzafiato si combinano a un’intelligenza intuitiva e a un design curato nei minimi dettagli. Oggi, acquistare un TV significa molto più che comprare uno schermo: il 47% dei consumatori in Europa investe in un’esperienza che trasforma il modo di rilassarsi, connettersi e vivere l’intrattenimento.
Evento di presentazione dei Tv SamsungEvento di presentazione dei Tv Samsung

Ridefinire l’immersione visiva


Schermi di dimensioni maggiori offrono un’esperienza di visione immersiva, simile a quella cinematografica, capace di trasportare lo spettatore nel cuore dell’azione con una nitidezza sorprendente, senza rinunciare alla praticità. Gli utenti oggi scelgono spesso il cosiddetto “smart sizing”, un equilibrio tra proporzioni, luminosità uniforme ed estetica minimalista. Grazie alle cornici ultrasottili, le immagini sembrano fluttuare nell’ambiente domestico e i design modulari intercambiabili diventano veri e propri mattoni architettonici, adattando il televisore a ogni spazio: montato a parete per un effetto elegante o posizionato su supporto per un’angolazione di visione più flessibile.
La nuova gamma di Tv di SamsungLa nuova gamma di Tv di Samsung

IA, l’assistente per un intrattenimento personalizzato


L’intelligenza artificiale lavora silenziosamente in background, trasformando il TV in un hub di intrattenimento personalizzato; essa impara a conoscere l’ambiente e le abitudini di visione, semplificando l’esperienza attraverso funzionalità intuitive. In un sondaggio tra utenti premium, oltre il 38% ha indicato come funzionalità AI più importanti i comandi vocali e l’ottimizzazione intelligente di immagine e suono. Non si tratta solo di comodità: è una tecnologia capace di anticipare le esigenze delle persone. L’AI analizza le abitudini di visione e suggerisce nuovi contenuti in linea con i gusti di chi guarda, eliminando la necessità di scorrere tra le opzioni. Integrato in una casa intelligente, il TV può comunicare con termostati, telecamere o sistemi di illuminazione, diventando un vero hub domestico. Grazie all’evoluzione dell’AI, il TV conosce le abitudini in modo sempre più dettagliato e offre suggerimenti proattivi: “La tua squadra del cuore gioca tra 10 minuti, vuoi sintonizzarti?” Così, il televisore smette di essere solo un dispositivo e diventa un compagno fidato.
Grazie alle cornici ultrasottili e i design modulari intercambiabili, i moderni Tv diventano veri e propri mattoni architettonici che si adattano ad ogni spazioGrazie alle cornici ultrasottili e i design modulari intercambiabili, i moderni Tv diventano veri e propri mattoni architettonici che si adattano ad ogni spazio

Display innovativi


La qualità dei display del futuro continua a evolversi: la tecnologia Quantum Dot (QD) offre colori vivaci e realistici, contrasti più profondi e una gamma cromatica più ampia grazie ai nanocristalli che aumentano la purezza dei colori e la luminosità di picco. Paesaggi naturali o eventi sportivi frenetici risultano incredibilmente realistici, ed è possibile catturarne ogni dettaglio. La tecnologia Micro RGB proprietaria di Samsung perfeziona la precisione visiva, grazie al controllo individuale dei micro LED rossi, verdi e blu. Ogni LED, più piccolo di 100 micrometri e disposto in uno schema ultrafine, garantisce fedeltà cromatica eccezionale e una copertura completa dello spazio colore BT.2020, certificata dall’istituto tedesco VDE. Inoltre, poiché ogni pixel emette luce propria, lo schermo elimina il problema del backlight bleed e raggiunge contrasti infiniti, offrendo neri profondi e dettagli sorprendenti.

La semplicità incontra la genialità


I televisori del futuro uniscono armoniosamente tecnologia e design, creando esperienze che si adattano alla vita di ciascuno. Schermi sempre più ampi offrono immagini spettacolari senza compromettere la praticità, mentre l’intelligenza artificiale semplifica ogni interazione, rendendo la navigazione fluida e la personalizzazione naturale. Le funzioni dedicate al benessere integrano programmi di meditazione e attività fitness, rendendo il TV il cuore di un approccio più olistico alla vita quotidiana. I brand leader del settore, che combinano grandi display, intelligenza artificiale e visione immersiva, continueranno a guidare un mercato basato su innovazioni capaci di ispirare, adattarsi e durare nel tempo. Il nostro prossimo televisore, molto probabilmente, non sarà solo uno schermo: sarà una porta d’accesso a esperienze più ricche, intuitive e curate nei dettagli.

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Pescare Show 2026


Italian Exhibition Group, dal 13 al 15 febbraio nel quartiere fieristico di Rimini, si prepara ad accogliere appassionati, professionisti e aziende con un’edizione dalla superficie espositiva raddoppiata.
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Dopo il successo del debutto riminese, Pescare Show prepara un’edizione 2026 ancora più ricca e completa per gli appassionati e i professionisti della pesca sportiva, nautica da diporto e outdoor. La manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group, in programma dal 13 al 15 febbraio 2026 al quartiere fieristico di Rimini e sulla Riviera, raddoppia gli spazi espositivi, i contenuti, le competizioni e le esperienze sportive dentro e fuori fiera, rafforzando il legame con il territorio e ampliando ulteriormente la propria dimensione internazionale.

SEI PADIGLIONI, AREE ESTERNE, INTERNAZIONALITÀ E LEGAME CON IL TERRITORIO
Estesa su sei padiglioni, l’area espositiva di Pescare Show 2026 valorizzerà tutte le anime del settore, dalla pesca in mare alla pesca a mosca, dal colpo al bass fishing, dallo spinning al carp fishing. Le piscine interne del quartiere fieristico ospiteranno nuovamente le Casting Pool, con la partecipazione di maestri riconosciuti a livello mondiale come Aitor Coteron, Christopher Rownes, Tellis Katsogiannos e René Gerken. A conferma della crescente dimensione internazionale dell’evento, un intero padiglione sarà dedicato al Mondiale di Casting & Fly Casting, la prima competizione indoor d’Europa per questa disciplina, organizzata e coordinata da FIPSAS con ICFS (International Casting Sport Federation), che porterà a Rimini oltre 100 atleti da 10 Paesi e 9 giudici internazionali. Contenuti e presenze che troveranno spazio nella cornice unica di Rimini e della Riviera, valore aggiunto della manifestazione: un territorio dalla forte vocazione all’ospitalità, al mondo marittimo, alla natura e all’outdoor, capace di amplificare l’esperienza del pubblico grazie alle attività fuori fiera con prove in mare di imbarcazioni, iniziative outdoor e attività esperienziali assicura la collaborazione con aziende, partner e istituzioni locali.

AREE SPECIALI, CONTENUTI E INNOVAZIONE PER TUTTA LA COMMUNITY
Il programma 2026 si sviluppa attorno a spazi tematici dedicati a formazione, intrattenimento e cultura tecnica. La Fishing Arena ospiterà sessioni su pesca sportiva, ricreativa e pescaturismo, con interventi di FIPSAS e Regione Emilia-Romagna e un ricco panel di ospiti. Il Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura della DG Agricoltura della Regione presenterà lo stato di avanzamento di studi e progetti di monitoraggio della fauna ittica realizzati con Università di Bologna, Università di Ferrara e nell’ambito del programma FEAMPA. Il Social Media Village permetterà al pubblico di incontrare alcuni dei nomi più seguiti del settore, tra cui Fishing_biodiversity, Quintabass, Lovefish, Stefano Adami, Catfish World by Yuri Grisendi, ApescaColMatto, Fivebaits, Salento Fishing Team, Mr Bob Lancia, Fishing Senpai, Manolo Angler e Buccos Fishing.

UN PERCORSO ESPERIENZIALE TRA FORMAZIONE E SCOPERTA
Tra le novità dell’edizione 2026 debutta una nuova area espositiva dedicata alla costruzione di esche artificiali, che riunirà piccoli produttori artigiani italiani impegnati nello sviluppo di esche e soluzioni tecniche innovative.
L’eccellenza della pesca a mosca sarà rappresentata dalla Fly Tying Experience, con una ventina di costruttori italiani e internazionali, ma anche dalla presenza di brand e associazioni verticali. Completano l’offerta i workshop per l’apprendimento delle tecniche di costruzione e gli incontri con autori, esperti e fly tiers dedicati a tecniche, itinerari di viaggio e novità editoriali. Lo Stage Live Streaming, coordinato dal partner Inside Fishing, sarà il centro delle interviste e dei collegamenti live, mentre il FIPSAS Village proporrà simulatori e aree di prova per grandi e piccoli, promuovendo una pratica sportiva inclusiva.
Tra le nuove presenze in fiera, l’associazione internazionale Casting for Recovery, dedicata alla riabilitazione di donne operate di tumore al seno attraverso le tecniche del fly casting, e la mostra “L’Arte nella Pesca”, realizzata con H2O Magazine e il Museo Internazionale della Pesca a Mosca Stanislao Kuckiewicz di Castel di Sangro, con opere di artisti italiani e internazionali ispirati dall’immaginario della pesca.

pescareshow.it

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Roblox is too big to be safe


It may sound ridiculous, but Roblox CEO David Baszucki's justification when asked why there are so many pedophiles on Roblox is that the platform is too big and has grown too quickly.

The CEO gave a rare interview to the New York Times' Hard Fork podcast to celebrate the long awaited launch of the first real (and rudimentary) age verification system in the platform's history. Starting in December, users will be required to scan their faces using their phone's camera to gain access. An AI will then estimate their age and divide them into categories: under 9, 9-11, 12-15, and 16-18.

Before discussing the disastrous interview and the terrible measures implemented, let's have a little recap. For five years (since the platform exploded in popularity with the pandemic), Roblox has been accused of being a den for pedophiles every six months. Last year, there were 20,000 confirmed cases of child abuse on the platform in the United States alone.

YouTuber Shlep, posing as a minor, has led to the arrest of five pedophiles in the last six months, and in response, his Roblox account was shut down, accompanied by threats and letters from the company's lawyers. Fortunately, the general public hasn't stood idly by, because half of Roblox's 150 million daily users are children under 13, and the cases of abuse are so numerous that we're all somehow close to, or even have a child in our family who plays.

I'm still collecting testimonies (and I already have several) for my investigation into what happens to Italian minors when they're on the platform, and I reiterate my advice to take away Roblox from your children as soon as possible, given the number of sexual predators on the platform. With this summary and the necessary background out of the way, let's analyze David Baszucki's disastrous interview.

“We believe that (pedophiles) are not a problem but an opportunity. We have 151 million daily active users and 11 billion hours played, and we're always thinking about the best way to continue growing.” You read that right: not only did it take the company 19 years to even think about preventing adults from speaking to children under 13, but now this is a “new opportunity for growth.”

During the 40-minute interview, which I invite you to listen to just to understand how disconnected from reality the platform's CEO really is, it's never even acknowledged that Roblox has a pedophile problem, despite the lawsuits (including from entire countries) that have been piling up for years precisely because filters, parental controls, and other security devices are so easily circumvented.

One of the interviewers asks him directly: “Sexual predators aren't having much trouble bypassing your filters, and it's extremely easy to get users off the platform. What makes you feel like you're doing a good job in terms of safety and that these new measures will work?”

Baszucki's response is troubling: “I don't want to comment on that. Our priority is keeping users on the platform…many, especially those over 13, manage to find a way to log out of Roblox and have unfiltered conversations where they can send images. We're at the forefront of the industry and have filters and security features beyond those required by law.”

Pressed by the hosts, Biszucki continues: “The lawsuits point to a pattern—Roblox is where predators go to find children—but I think we're doing an incredible job considering the size of the platform and the number of hours played. We're really exploring the future of how this type of technology will evolve.”

Roblox's CEO seems convinced that the enormity of his platform is an acceptable excuse for the tens (and likely hundreds) of thousands of child abuse cases that have occurred. Speaking specifically about Roblox's meteoric growth, Biszucki seems more concerned about the company's inability to monetize all these new users than about protecting minors.

"We now have 3% of all global gaming, I can't wait to see what it will look like when we have 50%, all in one place." The disconnect from reality is dangerously evident. "We're going to entrust a lot of the moderation and security management to AI, because it's proven to be more effective than humans at managing these things," he continues, demonstrating a failure to grasp the point, the danger, and the damage his company is causing.

The icing on the cake is the final section of the interview, in which Biszucki launches into a brazen promotion of Polymarket, an illegal platform in the United States where you can bet with cryptocurrencies on prediction markets tied to a wide variety of world events. "I think it's a brilliant idea; imagine it in a legal and educational form on Roblox." Let me know if, after all this, you need more reasons to take Roblox away from your kids.

Thanks for reading the first weekend edition of Letter to a Gamer. This is the new look for this newsletter: one in-depth monthly feature on an important and under-researched topic.

See you at the next letter
Riccardo "tropic" Lichene

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Roblox è troppo grande per essere sicuro


Sembra ridicolo detto così, ma la giustificazione che il CEO di Roblox David Baszucki ha dato quando gli è stato chiesto perché ci sono così tanti pedofili su Roblox è che la piattaforma è troppo grande ed è cresciuta troppo in fretta.

Il CEO ha concesso una rara intervista al podcast Hard Fork del New York Times in occasione del lancio del primo vero (e rudimentale) sistema di verifica dell’età nella storia della piattaforma. Da dicembre, infatti, gli utenti dovranno scansionare il proprio volto usando la fotocamera del telefono per poter accedere, a quel punto un’AI farà una stima della loro età e li dividerà in sezioni: meno di 9 anni, 9-11 anni, 12-15 anni e 16-18 anni.

Prima di discutere della disastrosa intervista e delle terribili misure implementate, facciamo un piccolo riassunto. Sono 5 anni (da quando la piattaforma è esplosa in popolarità con la pandemia) che, a cadenza semestrale, Roblox viene accusata di essere un covo di pedofili. L’anno scorso ci sono stati 20mila casi accertati di abuso su minori sulla piattaforma solo negli Stati Uniti.

Lo Youtuber Shlep, fingendosi un minore, ha fatto arrestare cinque pedofili negli ultimi sei mesi e in tutta risposta il suo account su Roblox è stato chiuso con tanto di minacce e lettere da parte degli avvocati dell’azienda. Fortunatamente il grande pubblico non è rimasto a guardare perché metà dei 150 milioni di utenti giornalieri di Roblox sono minori di 13 anni e i casi di abuso sono così tanti che tutti siamo in qualche modo vicini o abbiamo addirittura in famiglia un bambino che gioca.

Io sto ancora raccogliendo testimonianze (e ne ho già diverse) per la mia inchiesta su cosa succede ai minori italiani quando sono sulla piattaforma e ribadisco il mio consiglio di levare Roblox ai propri figli al più presto visto il numero di predatori sessuali presenti sulla piattaforma. Fatto il riassunto e le dovute premesse andiamo ad analizzare la disastrosa intervista di David Baszucki.

“Crediamo che (quello dei pedofili) non sia un problema ma un’opportunità. Abbiamo 151 milioni di utenti attivi ogni giorno e 11 miliardi di ore giocate al messe e pensiamo sempre al modo migliore per continuare a crescere”. Avete letto bene, non solo ci sono voluti 19 anni alla compagnia anche solo per pensare di impedire agli adulti di poter parlare con bambini al di sotto dei 13 anni, ma ora questa è una “nuova opportunità di crescita”.

Nel corso dei 40 minuti di intervista, che vi invito a recuperare anche solo per capire quanto scollegato dalla realtà sia il CEO della piattaforma, non viene mai anche solo riconosciuto che Roblox ha un problema di pedofili, nonostante le cause (anche di interi Stati) che da anni si accumulano proprio perché i filtri, i parental control e gli altri dispositivi di sicurezza sono estremamente facilmente aggirabili.

Uno degli intervistatori glielo chiede direttamente: “I predatori sessuali non stanno facendo molta fatica ad aggirare i vostri filtri e portare gli utenti fuori dalla piattaforma è estremamente facile. Cosa le fa avere la sensazione di stare facendo un buon lavoro in termini di sicurezza e che queste nuove misure funzioneranno?”

La risposta di Baszucki è disarmante: “Non voglio commentare al riguardo. La nostra priorità è tenere gli utenti sulla piattaforma…molti, soprattutto al di sopra dei 13 anni, riescono a trovare un modo di uscire da Roblox e avere conversazioni non filtrate in cui è possibile inviare delle immagini. Noi siamo l’avanguardia dell’industria e abbiamo filtri e dispositivi di sicurezza aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori di legge”.

Pressato dai conduttori Biszucki continua: “Le cause indicano un pattern, Roblox e dove i predatori vanno per trovare dei bambini, ma io penso che stiamo facendo un lavoro incredibile considerata la dimensione della piattaforma e il numero di ore giocate. Stiamo davvero esplorando il futuro di come questo tipo di tecnologia andrà avanti”.

Il CEO di Roblox sembra convinto del fatto che l’enormità della sua piattaforma sia una scusa accettabile per le decine (più probabilmente centinaia) di migliaia di casi di abuso di minore che sono avvenuti. Parlando proprio della crescita vertiginosa di Roblox, Biszucki sembra più preoccupato dell’impossibilità da parte della compagnia di monetizzare tutti questi nuovi utenti piuttosto che di proteggere i minori.

“Ora abbiamo il 3% di tutto il gaming globale, non vedo l’ora di vedere come sarà quando avremo il 50%, tutto in un solo luogo”, lo scollegamento dalla realtà è pericolosamente evidente. “Affideremo gran parte della gestione della moderazione e della sicurezza all’AI, perché si è rivelata più efficace degli esseri umani nel gestire queste cose” continua, a dimostrazione di non aver capito il punto della questione, del pericolo e dei danni che la sua compagnia sta causando.

La ciliegina sulla torta è l’ultima sezione dell’intervista in cui Biszucki si lancia in una promozione sfacciata di Polymarket, una piattaforma illegale negli Stati Uniti dove si può scommettere con le cripto su dei mercati predittivi legati agli eventi più disparati. “Penso sia un’idea geniale, immaginatelo in forma legale ed educational su Roblox”. Fatemi sapere se dopo tutto questo vi servono altri motivi per levare Roblox ai vostri figli.

Grazie per aver letto la prima weekend edition di Letter to a Gamer. Questa è la nuova veste di questa newsletter: un grande approfondimento al mese su un tema importante e poco analizzato.

Alla prossima lettera
Riccardo "tropic" Lichene

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Lo scudo aereo AI di Leonardo, Apple prima al mondo, ByteDance non può usare chip Nvidia


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Buon venerdì,
non parliamo spesso di realtà italiane ma quando lo facciamo non è raro menzionare Leonardo, la nostra azienda tecnologica e industriale di punta con sede a Roma, che ha presentato ieri il suo nuovo scudo aereo AI-based. Poi parleremo di Apple che sta per diventare la prima produttrice di telefoni al mondo dopo 14 anni; ByteDance che non può più utilizzare chip Nvidia a causa di un ban dei regolatori cinesi, e tanto altro. In fondo commentiamo insieme uno studio del MIT sui lavori già oggi automatizzabili dall'IA. Buona lettura!

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Tecnologia
Il sistema è pensato per proteggere i paesi da minacce dall’alto. Funziona collegando radar, sensori e sistemi già esistenti, in modo simile all’Iron Dome israeliano, ma con un software indipendente dall’hardware militare di ciascuna nazione. Conforme agli standard NATO, può essere adottato rapidamente in Europa. È considerato da Leonardo il più grande progetto di integrazione mai realizzato nel settore e dovrebbe essere operativo entro il 2030.
~
Fonte: Start Magazine

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Cosa fa Leonardo?

Leonardo è una grande azienda tecnologica e industriale italiana fondata nel 1948 (all’epoca Finmeccanica) che opera in difesa, aerospazio e sicurezza. Produce elicotteri, radar, droni, sistemi elettronici, cyber-security e contribuisce a programmi europei come il caccia Tempest e il supercomputer Leonardo. È uno dei principali player europei del settore, quotata in borsa ed esportatrice globale; nel tempo ha ricevuto riconoscimenti per innovazione, tecnologie dual-use e partecipazione a missioni spaziali tramite la controllata Thales Alenia Space.

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Apple sta per superare Samsung e diventare il principale produttore di telefoni al mondo


Business
Apple dovrebbe superare Samsung nel 2025 e tornare primo produttore mondiale di smartphone per la prima volta dal 2011, grazie al lancio dell’iPhone 17 e a forti crescite negli USA e in Cina. Il clima commerciale più stabile e il dollaro più debole stanno spingendo le vendite nei mercati emergenti, mentre molti utenti stanno facendo l'upgrade verso nuovi modelli. Le spedizioni di iPhone dovrebbero salire del 10%, portando Apple al 19,4% del mercato. In futuro arriveranno un iPhone pieghevole e un modello economico, con Apple che potrebbe restare leader fino al 2029.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: Tom's HW

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Ma non era in crisi Apple?

C'è differenza tra crisi "narrativa" e crisi numerica: quando si parla di poca innovazione, Siri AI che non arriva, il flop di Apple Intelligence, i ritardi con un LLM proprietario e con i wearable, in realtà ci riferiamo a un tipo di narrativa che è circoscritta agli appassionati tech (noi che leggiamo MT, praticamente) ma il pubblico main stream non valuta l'acquisto di un telefono su queste basi. C'è anche da dire che anche la controparte Android, che vive nei brand di Samsung, Xiaomi, Huawei, ecc., è in una medesima crisi. Apple inoltre si rivolge ad una classe medio/alta che ha disponibilità economica più solida, mentre Android ha per la gran parte un audience meno pagante e maggiormente volatile.

Regolatori cinesi bannano l'utilizzo di chip Nvidia per ByteDance


Politica
I regolatori cinesi hanno vietato a ByteDance, proprietaria di TikTok, l'uso di chip Nvidia nei nuovi data center. La decisione rientra nella strategia di Pechino per ridurre la dipendenza dalla tecnologia statunitense e promuovere prodotti interni. ByteDance aveva già acquistato molti chip Nvidia, preoccupata per le restrizioni di Washington sull'export di semiconduttori avanzati, ma adesso non li potrà utilizzare.
~
Fonte: Reuters
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Tether è stato declassato a rating di stabilità "debole"


Finanza
S&P Global ha abbassato la valutazione di solidità della stablecoin USDT, accusando Tether di aver aumentato troppo l’esposizione a investimenti rischiosi, come Bitcoin e oro, e di offrire poca trasparenza su come gestisce le sue riserve. Secondo S&P, se questi asset perdessero valore, USDT potrebbe non avere più abbastanza garanzie a copertura. L’agenzia segnala anche problemi con i rimborsi. Tether respinge le critiche, definendole superate e sostenendo di aver sempre onorato il redeem dei token.
~
Fonte: Bloomberg
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Quindi cosa implica?

Il declassamento di S&P rende Tether meno “credibile” agli occhi del mercato: significa che USDT viene considerato più rischioso e meno solido come versione digitale del dollaro. Questo può portare banche, aziende e investitori più prudenti a usare meno USDT e magari passare a stablecoin concorrenti. In pratica aumenta la paura che, se ci fosse un momento di panico, Tether possa fare più fatica a rimborsare tutti.

Il volto italiano

Il CEO di Tether è Paolo Ardoino, software engineer italiano (di origine ligure) con un'esperienza lunghissima nel mondo cripto. Oggi è una delle voci più ascoltate in ambito cripto in Italia ed è miliardario. Ha anche fondato Bitfinex, che è il secondo exchange al mondo per numero di bitcoin conservati nel wallet.

Uno studio del MIT mostra che l'IA può già rimpiazzare l'11,7% della forza lavoro USA


Intelligenza Artificiale
Uno studio del MIT indica che l’IA potrebbe già sostituire l’11,7% dei lavoratori americani, pari a 1,200 miliardi di dollari di stipendi. L’analisi usa l’Iceberg Index, un modello che simula 151 milioni di lavoratori e mappa 32.000 competenze in 923 occupazioni distribuite in 3.000 contee. I ruoli più esposti non sono solo quelli tech, ma anche attività di routine in amministrazione, finanza, logistica e risorse umane. Diversi stati, come Tennessee, North Carolina e Utah, stanno già usando questi dati per pianificare interventi mirati.
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Fonte: CNBC
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La narrativa sulla perdita del lavoro a causa dell'IA è iniziata in maniera "negazionista" ma più andiamo avanti con notizie e approfondimenti di Morning Tech sul tema dell'occupazione e più ci rendiamo conto che la disoccupazione è una realtà cruda e imminente. Un altro colpo grosso lo avranno (e lo stanno avendo) i lavori entry-level: le grandi aziende già adesso hanno drasticamente ridotto le assunzioni di figure junior a favore di lavoratori più esperti e avvezzi all'utilizzo dell'IA.

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
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I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
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Fino a prova contraria.
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Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

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Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


Leonardo presenta il Michelangelo Dome, uno scudo aereo basato su IA


In breve:


Il sistema è pensato per proteggere i paesi da minacce dall’alto. Funziona collegando radar, sensori e sistemi già esistenti, in modo simile all’Iron Dome israeliano, ma con un software indipendente dall’hardware militare di ciascuna nazione. Conforme agli standard NATO, può essere adottato rapidamente in Europa. È considerato da Leonardo il più grande progetto di integrazione mai realizzato nel settore e dovrebbe essere operativo entro il 2030.

Riassunto completo:


  • Leonardo, il principale attore italiano nel settore aerospaziale e difesa, presenterà il 27 novembre il programma "Michelangelo Dome".
  • Il "Michelangelo Dome" è un sistema di difesa aerea basato sull'intelligenza artificiale, concepito per proteggere i paesi dalle minacce aeree.
  • Il sistema è progettato per collegare diverse apparecchiature e piattaforme, in modo simile all'Iron Dome, il sistema di difesa aerea israeliano.
  • La tecnologia di "Michelangelo Dome" si basa su un software non collegato a una singola piattaforma militare, rendendolo utilizzabile con i veicoli, le strutture e i sistemi esistenti di qualsiasi paese.
  • Il progetto aderisce allo standard NATO, il che faciliterà un'implementazione rapida e coordinata tra le diverse nazioni che non possiedono le stesse piattaforme.
  • Roberto Cingolani, CEO di Leonardo, ha descritto il progetto come il più grande programma di integrazione mai realizzato nell'industria della difesa.
  • Il sistema dovrebbe diventare pienamente operativo entro la fine del decennio e si inserisce nel contesto europeo di rafforzamento delle capacità di difesa aerea.
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Questo testo è un riassunto del seguente articolo (ita):

Come sarà il Michelangelo Dome, lo scudo di difesa aerea di Leonardo - Startmag
Sulla scia dell’Iron Dome israeliano e il Golden Dome americano, Leonardo pronto a schierare lo scudo di difesa aerea Michelangelo Dome.
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In breve:


Il sistema è pensato per proteggere i paesi da minacce dall’alto. Funziona collegando radar, sensori e sistemi già esistenti, in modo simile all’Iron Dome israeliano, ma con un software indipendente dall’hardware militare di ciascuna nazione. Conforme agli standard NATO, può essere adottato rapidamente in Europa. È considerato da Leonardo il più grande progetto di integrazione mai realizzato nel settore e dovrebbe essere operativo entro il 2030.

Riassunto completo:


  • Leonardo, il principale attore italiano nel settore aerospaziale e difesa, presenterà il 27 novembre il programma "Michelangelo Dome".
  • Il "Michelangelo Dome" è un sistema di difesa aerea basato sull'intelligenza artificiale, concepito per proteggere i paesi dalle minacce aeree.
  • Il sistema è progettato per collegare diverse apparecchiature e piattaforme, in modo simile all'Iron Dome, il sistema di difesa aerea israeliano.
  • La tecnologia di "Michelangelo Dome" si basa su un software non collegato a una singola piattaforma militare, rendendolo utilizzabile con i veicoli, le strutture e i sistemi esistenti di qualsiasi paese.
  • Il progetto aderisce allo standard NATO, il che faciliterà un'implementazione rapida e coordinata tra le diverse nazioni che non possiedono le stesse piattaforme.
  • Roberto Cingolani, CEO di Leonardo, ha descritto il progetto come il più grande programma di integrazione mai realizzato nell'industria della difesa.
  • Il sistema dovrebbe diventare pienamente operativo entro la fine del decennio e si inserisce nel contesto europeo di rafforzamento delle capacità di difesa aerea.
Cosa fa Leonardo?

Leonardo è una grande azienda tecnologica e industriale italiana fondata nel 1948 (all’epoca Finmeccanica) che opera in difesa, aerospazio e sicurezza. Produce elicotteri, radar, droni, sistemi elettronici, cyber-security e contribuisce a programmi europei come il caccia Tempest e il supercomputer Leonardo. È uno dei principali player europei del settore, quotata in borsa ed esportatrice globale; nel tempo ha ricevuto riconoscimenti per innovazione, tecnologie dual-use e partecipazione a missioni spaziali tramite la controllata Thales Alenia Space.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (ita):

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Sulla scia dell’Iron Dome israeliano e il Golden Dome americano, Leonardo pronto a schierare lo scudo di difesa aerea Michelangelo Dome.
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Apple sta per superare Samsung e diventare il principale produttore di telefoni al mondo


Dopo 14 anni.
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In breve:


Apple dovrebbe superare Samsung nel 2025 e tornare primo produttore mondiale di smartphone per la prima volta dal 2011, grazie al lancio dell’iPhone 17 e a forti crescite negli USA e in Cina. Il clima commerciale più stabile e il dollaro più debole stanno spingendo le vendite nei mercati emergenti, mentre molti utenti stanno facendo l'upgrade verso nuovi modelli. Le spedizioni di iPhone dovrebbero salire del 10%, portando Apple al 19,4% del mercato. In futuro arriveranno un iPhone pieghevole e un modello economico, con Apple che potrebbe restare leader fino al 2029.

Riassunto completo:


  • Apple Inc. è prevista superare Samsung Electronics Co. nel 2025, diventando il maggiore produttore mondiale di smartphone, posizione che non deteneva dal 2011.
  • Questa crescita è attribuita al debutto della serie iPhone 17 e a un aumento a doppia cifra delle vendite annuali negli Stati Uniti e in Cina.
  • Ulteriori fattori favorevoli includono il raffreddamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e un dollaro in deprezzamento, che ha stimolato gli acquisti nei mercati emergenti.
  • L'analista Yang Wang di Counterpoint Research indica il raggiungimento di un punto di svolta nel ciclo di sostituzione dei dispositivi, con molti consumatori che aggiornano i propri smartphone.
  • Le spedizioni di iPhone sono proiettate crescere del 10% nel 2025 (rispetto al 4,6% di Samsung), portando Apple a una quota di mercato stimata del 19,4%.
  • La strategia futura di Apple include il lancio di un iPhone pieghevole e di un modello budget-friendly, l'iPhone 17e, nel 2026, seguiti da un significativo rinnovamento del design nel 2027.
  • Counterpoint Research prevede che Apple manterrà la posizione di principale venditore di smartphone almeno fino al 2029.

Ma non era in crisi Apple?

C'è differenza tra crisi "narrativa" e crisi numerica: quando si parla di poca innovazione, Siri AI che non arriva, il flop di Apple Intelligence, i ritardi con un LLM proprietario e con i wearable, in realtà ci riferiamo a un tipo di narrativa che è circoscritta agli appassionati tech (noi che leggiamo MT, praticamente) ma il pubblico main stream non valuta l'acquisto di un telefono su queste basi. C'è anche da dire che anche la controparte Android, che vive nei brand di Samsung, Xiaomi, Huawei, ecc., è in una medesima crisi. Apple inoltre si rivolge ad una classe medio/alta che ha disponibilità economica più solida, mentre Android ha per la gran parte un audience meno pagante e maggiormente volatile.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple Set to Become World’s Top Phone Maker, Overtaking Samsung
Apple Inc. will retake its crown as the world’s largest smartphone maker for the first time in more than a decade, lifted by the successful debut of a new iPhone series and a rush of consumers upgrading devices, according to Counterpoint Research.
BloombergVlad Savov


Alternativa in italiano:

Apple torna in vetta e supera Samsung grazie all’iPhone 17
Le stime di Counterpoint certificano il sorpasso: il boom di iPhone 17 porta Apple davanti a Samsung per la prima volta dopo 14 anni.
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Tether è stato declassato a rating di stabilità "debole"


Un duro colpo per l'azienda di Ardoino.
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In breve:


S&P Global ha abbassato la valutazione di solidità della stablecoin USDT, accusando Tether di aver aumentato troppo l’esposizione a investimenti rischiosi, come Bitcoin e oro, e di offrire poca trasparenza su come gestisce le sue riserve. Secondo S&P, se questi asset perdessero valore, USDT potrebbe non avere più abbastanza garanzie a copertura. L’agenzia segnala anche problemi con i rimborsi. Tether respinge le critiche, definendole superate e sostenendo di aver sempre onorato il redeem dei token.

Riassunto completo:


  • S&P Global Ratings ha ridotto il rating di stabilità della stablecoin Tether (USDT) a "debole", dal precedente "limitato".
  • Il declassamento è dovuto all'aumento dell'esposizione delle riserve di USDT ad asset ad alto rischio nell'ultimo anno, insieme a una limitata trasparenza.
  • Tra gli asset citati figurano Bitcoin, oro, prestiti garantiti e obbligazioni societarie.
  • Bitcoin rappresenta ora circa il 5,6% dell'USDT in circolazione, superando il margine di sovracollateralizzazione del 3,9%.
  • Ciò indica che un calo del valore di Bitcoin, unito a una diminuzione del valore di altri asset ad alto rischio, potrebbe portare USDT a essere sottocollateralizzato.
  • S&P ha anche evidenziato una trasparenza limitata sulla gestione delle riserve, nessuna segregazione degli asset e restrizioni sui riscatti diretti di USDT.
  • Tether ha espresso disaccordo con il rapporto, sostenendo che applica un framework obsoleto e non tiene conto della resilienza e trasparenza di USDT, aggiungendo di non aver mai rifiutato un riscatto.

Quindi cosa implica?

Il declassamento di S&P rende Tether meno “credibile” agli occhi del mercato: significa che USDT viene considerato più rischioso e meno solido come versione digitale del dollaro. Questo può portare banche, aziende e investitori più prudenti a usare meno USDT e magari passare a stablecoin concorrenti. In pratica aumenta la paura che, se ci fosse un momento di panico, Tether possa fare più fatica a rimborsare tutti.

Il volto italiano

Il CEO di Tether è Paolo Ardoino, software engineer italiano (di origine ligure) con un'esperienza lunghissima nel mondo cripto. Oggi è una delle voci più ascoltate in ambito cripto in Italia ed è miliardario. Ha anche fondato Bitfinex, che è il secondo exchange al mondo per numero di bitcoin conservati nel wallet.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): Bloomberg

Alternativa in italiano:

Problemi per la Juventus, l’azionista è stato declassato
S&P declassa Tether al livello più basso: riserve troppo rischiose e governance opaca. Cosa cambia per il secondo maggiore azionista della Juventus
QuiFinanzaClaudio Cafarelli

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Regolatori cinesi bannano l'utilizzo di chip Nvidia per ByteDance


ByteDance aveva appena acquistato un grosso carico.

In breve:


I regolatori cinesi hanno vietato a ByteDance, proprietaria di TikTok, l'uso di chip Nvidia nei nuovi data center. La decisione rientra nella strategia di Pechino per ridurre la dipendenza dalla tecnologia statunitense e promuovere prodotti interni. ByteDance aveva già acquistato molti chip Nvidia, preoccupata per le restrizioni di Washington sull'export di semiconduttori avanzati, ma adesso non li potrà utilizzare.

Riassunto completo:


  • I regolatori cinesi hanno impedito a ByteDance, la società proprietaria di TikTok, di utilizzare chip prodotti da Nvidia nei suoi nuovi data center.
  • Questa azione è parte dello sforzo di Pechino, il governo cinese, per diminuire la sua dipendenza dalla tecnologia statunitense.
  • ByteDance aveva precedentemente acquisito un elevato numero di chip Nvidia per garantire la potenza di calcolo ai suoi oltre un miliardo di utenti, anticipando le restrizioni dagli Stati Uniti.
  • Il governo cinese ha richiesto alle aziende locali di adottare processori fabbricati nel paese e di interrompere nuovi ordini di chip per l'intelligenza artificiale da Nvidia.
  • Nvidia ha affermato che le normative cinesi non le consentono di offrire un chip GPU competitivo sul mercato locale.
  • Gli Stati Uniti hanno già bloccato le vendite dei chip Nvidia più avanzati alla Cina, permettendo solo versioni meno potenti, come l'H20.
  • La Cina sta accelerando i suoi piani per sviluppare un ecosistema di intelligenza artificiale alternativo e raggiungere l'autosufficienza nella produzione di chip.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): Reuters

Alternativa in italiano: non pervenuta

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Uno studio del MIT mostra che l'IA può già rimpiazzare l'11,7% della forza lavoro USA


Gli stati si stanno già muovendo sulla base di questi dati.
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In breve:


Uno studio del MIT indica che l’IA potrebbe già sostituire l’11,7% dei lavoratori americani, pari a 1,200 miliardi di dollari di stipendi. L’analisi usa l’Iceberg Index, un modello che simula 151 milioni di lavoratori e mappa 32.000 competenze in 923 occupazioni distribuite in 3.000 contee. I ruoli più esposti non sono solo quelli tech, ma anche attività di routine in amministrazione, finanza, logistica e risorse umane. Diversi stati, come Tennessee, North Carolina e Utah, stanno già usando questi dati per pianificare interventi mirati.

Riassunto completo:


  • Uno studio del Massachusetts Institute of Technology, basato sull'Iceberg Index, ha rilevato che l'intelligenza artificiale può già sostituire l'11,7% della forza lavoro negli Stati Uniti, corrispondente a 1,2 trilioni di dollari di salari annui.
  • L'Iceberg Index è uno strumento di simulazione del lavoro, sviluppato dal Massachusetts Institute of Technology e dall'Oak Ridge National Laboratory, che modella l'interazione di 151 milioni di lavoratori statunitensi.
  • Lo studio evidenzia che l'impatto maggiore dell'intelligenza artificiale non si limita ai settori tecnologici, ma include funzioni di routine in risorse umane, logistica, finanza e amministrazione, spesso trascurate nelle previsioni.
  • L'indice mappa oltre 32.000 competenze in 923 occupazioni in 3.000 contee per identificare le abilità già automatizzabili dagli attuali sistemi di intelligenza artificiale.
  • Questo strumento non è una previsione, ma una risorsa per i responsabili politici per analizzare scenari e pianificare investimenti in formazione e riqualificazione prima di implementare leggi e risorse economiche.
  • La ricerca sfida l'idea che i rischi dell'intelligenza artificiale siano confinati ai poli tecnologici, mostrando che le occupazioni esposte si trovano in tutti i 50 stati, comprese le regioni interne e rurali.
  • Gli stati come Tennessee, North Carolina e Utah hanno collaborato per validare il modello e stanno usando la piattaforma per sviluppare piani d'azione e simulare l'impatto delle politiche sull'occupazione e il prodotto interno lordo.

Salteranno tanti posti

La narrativa sulla perdita del lavoro a causa dell'IA è iniziata in maniera "negazionista" ma più andiamo avanti con notizie e approfondimenti di Morning Tech sul tema dell'occupazione e più ci rendiamo conto che la disoccupazione è una realtà cruda e imminente. Un altro colpo grosso lo avranno (e lo stanno avendo) i lavori entry-level: le grandi aziende già adesso hanno drasticamente ridotto le assunzioni di figure junior a favore di lavoratori più esperti e avvezzi all'utilizzo dell'IA.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

MIT study finds AI can already replace 11.7% of U.S. workforce
Artificial intelligence can already replace 11.7% of the U.S. labor market, across finance, health care and professional services, according to MIT’s study.
CNBCMacKenzie Sigalos


Alternativa in italiano: non pervenuta

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Leonardo presenta il Michelangelo Dome, uno scudo aereo basato su IA


Pronto a essere operativo entro il 2030.
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In breve:


Il sistema è pensato per proteggere i paesi da minacce dall’alto. Funziona collegando radar, sensori e sistemi già esistenti, in modo simile all’Iron Dome israeliano, ma con un software indipendente dall’hardware militare di ciascuna nazione. Conforme agli standard NATO, può essere adottato rapidamente in Europa. È considerato da Leonardo il più grande progetto di integrazione mai realizzato nel settore e dovrebbe essere operativo entro il 2030.

Riassunto completo:


  • Leonardo, il principale attore italiano nel settore aerospaziale e difesa, presenterà il 27 novembre il programma "Michelangelo Dome".
  • Il "Michelangelo Dome" è un sistema di difesa aerea basato sull'intelligenza artificiale, concepito per proteggere i paesi dalle minacce aeree.
  • Il sistema è progettato per collegare diverse apparecchiature e piattaforme, in modo simile all'Iron Dome, il sistema di difesa aerea israeliano.
  • La tecnologia di "Michelangelo Dome" si basa su un software non collegato a una singola piattaforma militare, rendendolo utilizzabile con i veicoli, le strutture e i sistemi esistenti di qualsiasi paese.
  • Il progetto aderisce allo standard NATO, il che faciliterà un'implementazione rapida e coordinata tra le diverse nazioni che non possiedono le stesse piattaforme.
  • Roberto Cingolani, CEO di Leonardo, ha descritto il progetto come il più grande programma di integrazione mai realizzato nell'industria della difesa.
  • Il sistema dovrebbe diventare pienamente operativo entro la fine del decennio e si inserisce nel contesto europeo di rafforzamento delle capacità di difesa aerea.

Cosa fa Leonardo?

Leonardo è una grande azienda tecnologica e industriale italiana fondata nel 1948 (all’epoca Finmeccanica) che opera in difesa, aerospazio e sicurezza. Produce elicotteri, radar, droni, sistemi elettronici, cyber-security e contribuisce a programmi europei come il caccia Tempest e il supercomputer Leonardo. È uno dei principali player europei del settore, quotata in borsa ed esportatrice globale; nel tempo ha ricevuto riconoscimenti per innovazione, tecnologie dual-use e partecipazione a missioni spaziali tramite la controllata Thales Alenia Space.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (ita):

Come sarà il Michelangelo Dome, lo scudo di difesa aerea di Leonardo - Startmag
Sulla scia dell’Iron Dome israeliano e il Golden Dome americano, Leonardo pronto a schierare lo scudo di difesa aerea Michelangelo Dome.
StartmagChiara Rossi

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Oppo: presentato l'A6, un modello con una resistenza da campione


Test condotti dal brand sulle Dolomiti e in scenari urbani complessi dimostrano che l'A6 Pro offre performance di rete superiori rispetto ai competitor nella stessa fascia di prezzo
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OPPO ha lanciato in l'A6 Pro 5G, dotato di una potente batteria da 6.500 mAh con tecnologia Flash Charge per un'esperienza utente più affidabile. L'A6 Pro si è rivelato un ottimo alleato in ambito connettività: infatti, prima del lancio, lo smartphone è stato sottoposto ad una campagna di test sul campo in Italia – dal viewpoint di Seceda, nelle Dolomiti, fino all’area ferroviaria di Milano Greco Pirelli – che ha confermato le sue prestazioni di rete al vertice della categoria.

Batteria ultra-large con ricarica ultra-veloce


Basata su un design di celle in grafite ad alta densità, la batteria da 6.500 mAh stabilisce un nuovo standard, secondo i dati raccolti dal brand, assicurando fino a 19,1 ore di riproduzione video a 720p su YouTube, 37,4 ore di chiamate a schermo spento e 26,9 ore di chiamate vocali WhatsApp. Oltre alla sua grande capacità, la batteria mantiene le massime prestazioni più a lungo: i test, infatti, dimostrano che la batteria mantiene oltre l'80% della sua capacità originale dopo 1830 cicli di carica, ovvero più di cinque anni di utilizzo tipico, e grazie alla tecnologia Supervooc Flash Charge da 80W, l'A6 Pro 5G può essere caricato al 100% in soli 50 minuti.
Grazie al supporto per la ricarica inversa cablata, l'A6 Pro 5G funge anche come un hub di alimentazione portatileGrazie al supporto per la ricarica inversa cablata, l'A6 Pro 5G funge anche come un hub di alimentazione portatile
Inoltre, la potente batteria dell'A6 Pro 5G non è pensata per mantenere carico un solo device ma, grazie al supporto per la ricarica inversa cablata tramite connettore OTG (5V/1,0A), il device funge anche come un hub di alimentazione portatile in grado di fornire una carica d’emergenza a dispositivi come auricolari, smartwatch e tablet.
Grazie alle innovazioni nei materiali e nel design, l'A6 Pro 5G è stato certificato anche per la resistenza agli urti di livello militareGrazie alle innovazioni nei materiali e nel design, l'A6 Pro 5G è stato certificato anche per la resistenza agli urti di livello militare

Resistenza a tutto tondo per affrontare ogni giornata


L'A6 Pro 5G continua la tradizione di resistenza e prestazioni robuste della serie OPPO A, grazie alla certificazione IP69 di resistenza ad acqua e polvere, che garantisce un'efficace protezione contro vari tipi di danni causati da liquidi e proteggendo al contempo dall'intrusione di polvere in ambienti difficili. All'esterno del telefono, uno speciale vetro fornisce ulteriore protezione contro graffi e urti, mentre all'interno, la lega di alluminio ad alta resistenza viene utilizzata per proteggere la scheda madre e altri componenti principali.
Il design si declina in due varianti di colore – Lunar Titanium e Stellar Black – e la robustezza della scocca, frutto di una meticolosa lavorazione artigianaleIl design si declina in due varianti di colore – Lunar Titanium e Stellar Black – e la robustezza della scocca, frutto di una meticolosa lavorazione artigianale

Immagini flaghsip e fluidità


A sfidare la struttura robusta dello smartphone un elegante schermo AMOLED che offre immagini accattivanti a ogni sguardo. Il display Ultra Bright presenta una risoluzione di 1.080 x 2.374 e un'elevata frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz, promettendo non solo prestazioni fluide ma anche una qualità visiva nitida e precisa. Con una luminosità massima fino a 1.400 nit, il display offre ottime prestazioni anche in condizioni di luce intensa. Questo display è abbinato a un'esperienza utente fluida e senza interruzioni, grazie ad una soluzione integrata tra il Trinity Engine che migliora la fluidità e la stabilità complessive del sistema e il Luminous Rendering Engine, che consente un livello di effetti di animazione parallela tipicamente presenti sui device flagship.
Test di connettività effettuati dagli esperti di Oppo sulle dolomitiTest di connettività effettuati dagli esperti di Oppo sulle dolomiti

Connettività potenziata


Con una connettività affidabile, l'A6 Pro 5G è un dispositivo multiuso per un’ampia varietà occasioni. La sua qualità di connessione è stata verificata anche attraverso una campagna di test in Italia, condotta in due scenari tra i più complessi per la ricezione: il viewpoint di Seceda, nelle Dolomiti, e la stazione ferroviaria di Milano Greco Pirelli, un contesto urbano noto per la copertura intermittente. Nel primo caso, l’A6 Pro ha dimostrato prestazioni di primo livello rispetto a prodotti della stessa fascia prezzo; in particolare, nei test di upload su TikTok ha completato la condivisione di un video da 30MB in soli 21,4 secondi, quasi tre volte più veloce rispetto alla generazione precedente. Risultati simili sono emersi su Instagram, dove l’A6 Pro ha richiesto 71,2 secondi per il caricamento di un video (30MB), dimezzando i tempi rispetto ad OPPO A5 Pro. A Milano Greco Pirelli, lo smartphone ha conquistato il primo posto in ben sei prove diverse. Dalle videochiamate su WhatsApp, alla condivisione su condivisione su TikTok, allo streaming live, l’A6 Pro è risultato il migliore in classifica.

Design di punta e appeal premium


Con uno spessore di soli 8 mm e un peso di soli 185 g, e un'elegante cornice unibody con texture in metallo, l'A6 Pro 5G è elegante e comodo da impugnare. Grazie al design a quattro lati con il lato più sottile di soli 1,67 mm e al display di livello IMAX con un rapporto schermo-corpo del 93%, questo telefono porta il gaming e la visione di film a un livello superiore. Il design si declina in due varianti di colore – Lunar Titanium e Stellar Black – e la robustezza della scocca, frutto di una meticolosa lavorazione artigianale, si accompagna a un’estetica elegante e minimale che trasmette solidità, equilibrio e una sensazione di lusso discreto.

Prezzi e disponibilità


Il nuovo Oppo è disponibile nella configurazione con 8 GB di RAM, (espandibili, +4GB,+6GB,+8GB) e 256GB di ROM su OPPO Store, Amazon e presso i principali rivenditori al prezzo di 299,99 euro. Per celebrare il lancio, fino al 31 dicembre 2025, acquistando A6 Pro su OPPO Store, i clienti riceveranno un anno di OPPO Care, con protezione dello schermo entro il primo anno e estensione di un anno della garanzia convenzionale incluse.

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Segnali di Fumo


Trancetti di muggine marinato, coccolato e affumicato con salsa di melagrana e fagiolini croccanti.
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Il muggine, o cefalo, è presente comunemente in tutto il Mediterraneo ed è uno dei pesci che ricordo fin da bambino. È un pesce povero che non possiede certamente carni pregiate come altri pesci (nonostante sia la materia prima della bottarga), ma è possibile renderlo molto interessante con alcuni accorgimenti che ne valorizzeranno i sapori e i nutrienti, trasformandolo in una vera e propria esperienza per il palato. In questa ricetta tratteremo il pesce marinandolo e affumicandolo a freddo, ottenendo una texture che, inutile dirlo, ci è piaciuta tantissimo. Siete pronti? Allacciate i grembiuli!

In cambusa – Ingredienti per 6 persone

1 muggine di medie dimensioni da kg 1,5 circa; salsa di soia; 1 melagrana; olio Evo; 500 grammi di fagiolini; gomma di xantano (opzionale); pepe; sale Maldon

PREPARAZIONI

Muggine - Squamate, eviscerate e sfilettate il muggine, ricavandone dei trancetti di dimensioni comparabili fra loro, questo agevolerà una cottura uniforme tra i vari pezzi. In una boule versate della salsa di soia e disponete al suo interno i trancetti del pesce in modo che possano assorbirne gli aromi. Chiudete il contenitore e fate marinare in frigorifero almeno per un’ora. Trascorso tale tempo è il momento di procedere con l’affumicatura a freddo: preparate l’affumicatore con una essenza di vostro gradimento (per questa ricetta ho usato legno di mandorlo) e in una nuova boule disponete i tranci di muggine, scolando la salsa di soia in eccesso. Accendete l’affumicatore e chiudete ermeticamente la boule in modo da trattenere il fumo all’interno. Questo si può fare agevolmente con la pellicola da cucina. Il fumo penetrerà nelle fibre del pesce. Potete eventualmente ripetere l’infusione una seconda volta, per una nota affumicata più decisa. Tenete da parte.

Salsa di melagrana - Ricavate i semi rossi di una melagrana e trasferiteli in un pentolino con un filo d’acqua, regolando di sale e pepe a piacere. Lasciate sobbollire delicatamente per circa dieci minuti. Riducete il tutto in purea, utilizzando un frullatore o un frullatore a immersione, quindi passate il composto attraverso un colino a maglie sottili per ottenere una salsa liscia. Riportate il liquido filtrato nel pentolino e lasciatelo restringere a fuoco basso per qualche minuto. Se desiderate una consistenza più corposa, aggiungete una punta di cucchiaino di gomma di xantano, che ne favorirà l’addensamento senza alterarne il sapore. Mettete da parte.

Fagiolini - lavate e pulite i fagiolini, cimandoli. Fateli cuocere in una pentola di acqua bollente salata per una decina di minuti, dopodichè scolateli e introduceteli in una ciotola con acqua freddissima (potete usare anche il ghiaccio). Questo interromperà istantaneamente la cottura ma soprattutto ne conserverà il colore verde brillante e acceso.

PROCEDIMENTO

Scaldate per bene una padella e disponente al suo interno un ritaglio di carta da forno abbastanza grande da accogliere il trancio o i tranci da cuocere. Ungete leggermente con olio Evo sia sopra che sotto il foglio di carta. Personalmente utilizzo un vaporizzatore, molto comodo. Per ottenere una pelle croccante, adagiate il filetto del pesce con la pelle verso il basso. La maggior parte della cottura deve avvenire con la pelle rivolta verso il basso (circa l’80% del tempo): potete osservare l’andamento della cottura guardandolo in sezione. Quando noterete che la cottura sta giungendo a termine sarà il momento di girare il pezzo di pesce. Nella stessa padella, che deve essere sufficientemente ampia, arrostite in contemporanea i fagiolini precedentemente sbollentati, in modo da cauterizzarne leggermente la superficie.

IMPIATTAMENTO

In un piatto piano disponete a piacimento un poco di salsa di melagrana che avete avuto l’accortezza di tenere tiepida. Adagiate il trancetto o i trancetti di muggine con la pelle rivolta verso l’alto e aggiungete i fagiolini. Completate con una macinata generosa di pepe nero e qualche fiocco di sale Maldon. Non resta che mangiarlo!

Con un bicchiere di Pinot Noir - Questo Pinot Nero della cantina St Michael-Eppan vede la luce non lontano da Bolzano. Si presenta con un bel colore rosso granato intenso e una dominante olfattiva espressa da bacche e frutti rossi. Gli aromi fruttati compaiono anche al palato, con diverse sfumature delicate, differenti a ogni sorso, tipicamente altoatesine.

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ChatGPT per lo shopping, Gemini riconosce foto AI, Robotaxi driverless negli Emirati


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Buon giovedì,
è un po' sulle bocche di tutti in questi giorni: sia Perplexity che ChatGPT hanno introdotto nuove funzioni di shopping assistito da IA, proprio nella settimana del Black Friday. Poi vedremo Gemini che riesce a riconoscere i deepfake tramite SynthID (ma la tecnologia ha un difetto); vedremo i robotaxi driverless ad Abu Dhabi, e tanto altro ancora. Buona lettura!

Sei nella versione free
Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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TRAILER Ep 219 Giovedi 27 novembre
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I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

ChatGPT e Perplexity lanciano assistenti per lo shopping


Intelligenza Artificiale
Adesso è possibile (anche in Italia) fare shopping direttamente tramite il chatbot di OpenAI e tramite quello di Perplexity. Adobe ha previsto una crescita del 520% per lo shopping online assistito da IA durante la prossima stagione natalizia. Startup AI verticali sullo shopping dicono di essere migliori perché addestrate su dati e-commerce interni mentre OpenAI e Perplexity hanno vantaggi dovuti a accordi personalizzati con Shopify e PayPal, che permettono il checkout direttamente dall'interfaccia.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Arena Digitale

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Adesso puoi chiedere a Gemini se una foto è AI-generated o no


Intelligenza Artificiale
Le immagini create da Nano Banana Pro includono filigrane invisibili chiamate SynthID, che l’app Gemini può rilevare se carichi la foto che vuoi analizzare e chiedi se è generata tramite IA. Il sistema identifica con certezza solo le immagini prodotte dai modelli Google e solo quelli che usano queste filigrane; per le altre può segnalare anomalie, ma senza conferme definitive.
~
Fonte: 9to5Google
Alternativa in italiano: HW Upgrade

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Uber e WeRide adesso sono senza conducente negli Emirati Arabi Uniti


Tecnologia
Uber e la cinese WeRide hanno collaborato per introdurre i primi taxi completamente senza conducente ad Abu Dhabi. Chi richiede un UberX o Comfort può ricevere un veicolo autonomo selezionando l’opzione “Autonomous”. Il servizio parte in alcune zone di Yas Island e si estenderà gradualmente. I van usati, dotati di spazio per cinque persone, sono gestiti da Uber per manutenzione e ricarica, mentre WeRide cura la tecnologia. L’obiettivo è portare il robotaxi in 15 città nei prossimi anni.
~
Fonte: The Verge
Alternativa in italiano: non pervenuta

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In Europa ancora niente

Oggi i robotaxi completamente driverless operano...
[solo per supporter]

The Boring Company di Musk ha presentato il suo nuovo escavatore


Tecnologia
The Boring Company sta usando macchine da scavo che non vengono più abbandonate sotto terra, ma recuperate, migliorate e usate di nuovo — sullo stile di SpaceX. La nuova Prufrock-5, pronta a entrare in servizio dal 1° dicembre, promette velocità di scavo molto superiori alle macchine tradizionali, pari ironicamente alla velocità di una lumaca da giardino, un risultato che il settore attende da anni. La Prufrock ha già scavato sei tunnel dimostrando la riutilizzabilità.
~
Fonte: Teslarati
Alternativa in italiano: non pervenuta

Leggi tutto

Cos'è The Boring Company?

The Boring Company è l’azienda fondata da Elon Musk a fine 2016/inizio 2017...
[solo per supporter]

La Cina sta recuperando tre astronauti rimasti bloccati sulla stazione spaziale


Spazio
La Cina ha lanciato la navicella Shenzhou 22 senza equipaggio verso la sua stazione spaziale Tiangong. La missione ha lo scopo di recuperare tre astronauti della missione Shenzhou 21, rimasti senza un mezzo di rientro sicuro dopo che la precedente navicella, la Shenzhou 20, è stata danneggiata da detriti spaziali e ritenuta non idonea. L'episodio, che non è il primo, sta portando all'idea di creare un servizio di salvataggio spaziale globale.
~
Fonte: Space
Alternativa in italiano: Punto Informatico

Leggi tutto

L'episodio di Wilmore e Williams

L'anno scorso, Suni Williams e Butch Wilmore sono rimasti bloccati per otto mesi sulla International Space Station...
[solo per supporter]

Esistono solo due stazioni spaziali

La ISS è stata costruita tra il 1998 e il 2011 da USA, Europa, Russia, Giappone e Canada ed è...
[solo per supporter]

Letture interessanti


In lingua inglese.

Previsioni tecnologiche per il 2026 e oltre


allthingsdistributed.com (eng)

Mappare il senso di ciò che accade dentro


nytimes.com (eng)

Il cervello ha cinque "ere", affermano gli scienziati, e la modalità adulta non inizia prima dei 30 anni


theguardian.com (eng)

La matematica del perché non riesci a concentrarti a lavoro


justoffbyone.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Il CEO di Nvidia consiglia ai dipendenti di usare di più l'IA e di non preoccuparsi per la perdita del lavoro


qz.com (eng)

Toshiba punta su motocicli e barche per le sue batterie


ieee.org (eng)

La cinese Pony AI prevede di triplicare la flotta globale di robotaxi entro la fine del 2026


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/r4-hXO7MLVU?…

AlphaFold


Spesso si sente dire che l'IA sta accelerando la ricerca scientifica, ma in che modo? Prendetevi due minuti per aggiornarvi sulle innovazioni da premio Nobel che sta permettendo AlphaFold di Google DeepMind.

Vedi video su youtube.com (eng - 2:04)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

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ChatGPT e Perplexity lanciano assistenti per lo shopping


In breve:


Adesso è possibile (anche in Italia) fare shopping direttamente tramite il chatbot di OpenAI e tramite quello di Perplexity. Adobe ha previsto una crescita del 520% per lo shopping online assistito da IA durante la prossima stagione natalizia. Startup AI verticali sullo shopping dicono di essere migliori perché addestrate su dati e-commerce interni mentre OpenAI e Perplexity hanno vantaggi dovuti a accordi personalizzati con Shopify e PayPal, che permettono il checkout direttamente dall'interfaccia.

Riassunto completo:


  • OpenAI e Perplexity hanno introdotto nuove funzionalità di acquisto basate sull'intelligenza artificiale nei loro chatbot per aiutare gli utenti nella ricerca di prodotti.
  • Le funzionalità includono la possibilità di chiedere a ChatGPT suggerimenti specifici per un laptop o di trovare capi d'abbigliamento simili a un prezzo inferiore, mentre Perplexity offre raccomandazioni personalizzate basate sulle informazioni che il chatbot conosce dell'utente.
  • Adobe ha previsto una crescita del 520% per lo shopping online assistito dall'intelligenza artificiale durante la prossima stagione natalizia negli Stati Uniti.
  • Startup specializzate nel settore, come Onton per l'arredamento d'interni e Daydream per la moda, ritengono di poter competere con gli strumenti generici grazie alla loro capacità di fornire un'esperienza superiore con dati specifici di alta qualità.
  • Zach Hudson, CEO di Onton, e Julie Bornstein, CEO di Daydream, affermano che i modelli verticali addestrati su dataset propri offrono una comprensione più approfondita e sono più pertinenti alle decisioni di acquisto dei consumatori rispetto ai chatbot che si basano su indici di ricerca esistenti.
  • OpenAI e Perplexity hanno un vantaggio competitivo grazie alla loro vasta base utenti e a partnership con grandi rivenditori come Shopify e PayPal, che permettono il checkout diretto all'interno dell'interfaccia conversazionale.
  • Le startup specializzate sostengono che solo quelle che si concentrano su nicchie di mercato e sviluppano i propri set di dati specifici per addestrare l'intelligenza artificiale potranno competere efficacemente, altrimenti rischiano di essere oscurate dai giganti della tecnologia che utilizzano modelli generici.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI and Perplexity are launching AI shopping assistants, but competing startups aren’t sweating it | TechCrunch
Startup founders building AI shopping tools think general-purpose models are too broad to deliver truly personalized shopping experiences.
TechCrunchAmanda Silberling


Alternativa in italiano:

“ChatGPT” fa shopping per te: arriva la funzione “ricerca acquisti” di OpenAI
La funzione, battezzata “Shopping Research”, consente agli utenti di ChatGPT di descrivere verbalmente ciò che cercano — un’idea regalo, un
Area Digitale è proprietà di A.P.S.P. Associazione prestatori di Servizi di PagamentoPierfrancesco Malu


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The Boring Company di Musk ha presentato il suo nuovo escavatore


È riutilizzabile e "veloce" come una lumaca da giardino.
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In breve:


The Boring Company sta usando macchine da scavo che non vengono più abbandonate sotto terra, ma recuperate, migliorate e usate di nuovo — sullo stile di SpaceX. La nuova Prufrock-5, pronta a entrare in servizio dal 1° dicembre, promette velocità di scavo molto superiori alle macchine tradizionali, pari ironicamente alla velocità di una lumaca da giardino, un risultato che il settore attende da anni. La Prufrock ha già scavato sei tunnel dimostrando la riutilizzabilità.

Riassunto completo:


  • The Boring Company, l’azienda di Elon Musk dedicata ai tunnel urbani, ha mostrato una caratteristica poco discussa delle sue macchine escavatrici: la piena riusabilità, un concetto già visto in altre sue imprese.
  • La nuova macchina Prufrock-5 è appena uscita dallo stabilimento di Bastrop, Texas, e inizierà a scavare entro il 1° dicembre. L’azienda parla di un possibile salto significativo nella velocità di scavo.
  • Le Prufrock sono TBM elettriche progettate per scavare molto più rapidamente delle macchine tradizionali, avvicinandosi — nelle ambizioni dell’azienda — alla velocità di una lumaca da giardino, che nel settore sarebbe un risultato rivoluzionario.
  • A differenza dei TBM convenzionali, che spesso vengono abbandonati sottoterra perché recuperarli è troppo costoso, le Prufrock vengono sempre riportate in superficie.
  • Una volta recuperate, vengono aggiornate, migliorate e rilanciate in nuovi progetti, esattamente come una flotta che evolve di missione in missione.
  • La stessa Prufrock-1 ha già scavato sei tunnel, confermando che il modello di riutilizzo non è teorico ma già operativo.
  • Questo approccio suggerisce che le TBM della Boring Company potrebbero seguire la stessa filosofia dei booster riutilizzabili di SpaceX, introducendo una rivoluzione “silenziosa” ma potenzialmente enorme nel mondo delle infrastrutture sotterranee.

Cos'è The Boring Company?

The Boring Company è l’azienda fondata da Elon Musk a fine 2016/inizio 2017 con l’obiettivo di risolvere i problemi del traffico urbano scavando tunnel sotterranei a basso costo ed alta velocità, usando macchine da scavo innovative. Ha realizzato test-tunnel (come quello di Hawthorne in California) e il primo progetto operativo al pubblico, il Las Vegas Convention Center Loop (LVCC Loop), attivo dal 2021 e pensato per trasportare persone con veicoli elettrici nel sottosuolo, riducendo tempi e congestione. I successi includono appunto quel tunnel e una certa innovazione tecnica nella progettazione delle macchine da scavo, ma i fallimenti non mancano: molti progetti ambiziosi — come un tunnel Los Angeles-Washington o alcuni percorsi proposti a Chicago e San Bernardino — sono stati abbandonati per costi e problemi normativi, e la capacità e la scalabilità del sistema sono state criticate come inferiori a quelle di una metropolitana tradizionale. Oggi The Boring Company ha in corso nuovi progetti (oltre all’espansione del Vegas Loop) e continua a proporre tunnel in altre città americane, ma resta da vedere se riuscirà a trasformare l’idea dei “tunnel urbani diffusi” in una soluzione concreta e diffusa su scala globale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Elon Musk’s Boring Company reveals Prufrock TBM’s most disruptive feature
As it turns out, the tunneling startup, similar to other Elon Musk-backed ventures, is also dead serious about pursuing reusability.
TESLARATISimon Alvarez


Alternativa in italiano: non pervenuta

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La Cina sta recuperando tre astronauti rimasti bloccati sulla stazione spaziale


La navicella di rientro aveva una crepa sul finestrino.
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In breve:


La Cina ha lanciato la navicella Shenzhou 22 senza equipaggio verso la sua stazione spaziale Tiangong. La missione ha lo scopo di recuperare tre astronauti della missione Shenzhou 21, rimasti senza un mezzo di rientro sicuro dopo che la precedente navicella, la Shenzhou 20, è stata danneggiata da detriti spaziali e ritenuta non idonea. L'episodio, che non è il primo, sta portando all'idea di creare un servizio di salvataggio spaziale globale.

Riassunto completo:


  • La Cina ha lanciato la navicella Shenzhou 22 senza equipaggio il 24 novembre con un razzo Long March 2F/G.
  • La missione è diretta alla stazione spaziale cinese Tiangong per fornire un mezzo di rientro sicuro a tre astronauti.
  • Gli astronauti della missione Shenzhou 21, attualmente a bordo della Tiangong, erano rimasti senza un veicolo di ritorno per dieci giorni.
  • Questa situazione è stata causata dal danneggiamento della precedente navicella Shenzhou 20, che aveva subito una crepa al finestrino, probabilmente a causa di un impatto con detriti spaziali.
  • La Shenzhou 20 era stata utilizzata per riportare a casa i tre astronauti precedenti della missione Shenzhou 20, ma è stata poi dichiarata non sicura per ulteriori viaggi di rientro.
  • La navicella Shenzhou 22 permetterà agli astronauti della Shenzhou 21 di completare la loro missione di sei mesi e rientrare in sicurezza.
  • Questo e altri recenti incidenti hanno evidenziato la necessità di un servizio di salvataggio spaziale globale per assistere gli astronauti in difficoltà.

L'episodio di Wilmore e Williams

L'anno scorso, Suni Williams e Butch Wilmore sono rimasti bloccati per otto mesi sulla International Space Station (ISS). Nel giugno 2024 la loro missione, partita con la navicella Boeing Starliner, era destinata a durare una decina di giorni, ma un grave problema ai motori della capsula li bloccò sulla stazione. Durante quei mesi sulla ISS, Williams fu anche nominata comandante provvisoria della stazione. Alla fine, il 18 marzo 2025, la Crew Dragon ha attraccato e riportato sulla Terra entrambi: il loro ritorno terminò un soggiorno di circa 286 giorni e suscitò critiche sul livello di sicurezza della Starliner e sull’affidabilità delle capsule per il trasporto umano nello spazio.

Esistono solo due stazioni spaziali

La ISS è stata costruita tra il 1998 e il 2011 da USA, Europa, Russia, Giappone e Canada ed è un laboratorio scientifico in microgravità pensato per esperimenti su medicina, materiali, biologia e tecnologia spaziale; è grande come un campo da calcio e vive di cooperazione internazionale. La stazione cinese Tiangong, assemblata tra il 2021 e il 2022, è più piccola e usata soprattutto per ricerca scientifica e test tecnologici controllati solo dalla Cina. India e Arabia Saudita hanno annunciato piani preliminari di costruzione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

China launches uncrewed Shenzhou capsule for 3 astronauts stuck on Tiangong space station (video)
The Shenzhou 22 mission lifted off at 11:11 p.m. ET on Monday (Nov. 24)
SpaceMike Wall


Alternativa in italiano:

Cina lancia missione di emergenza per tre astronauti
La Cina ha preparato una missione di emergenza di appena 16 giorni per riportare sulla Terra tre taikonauti rimasti sulla stazione spaziale.
punto-informatico.itLuca Colantuoni

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ChatGPT e Perplexity lanciano assistenti per lo shopping


Proprio nella settimana del Black Friday.
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In breve:


Adesso è possibile (anche in Italia) fare shopping direttamente tramite il chatbot di OpenAI e tramite quello di Perplexity. Adobe ha previsto una crescita del 520% per lo shopping online assistito da IA durante la prossima stagione natalizia. Startup AI verticali sullo shopping dicono di essere migliori perché addestrate su dati e-commerce interni mentre OpenAI e Perplexity hanno vantaggi dovuti a accordi personalizzati con Shopify e PayPal, che permettono il checkout direttamente dall'interfaccia.

Riassunto completo:


  • OpenAI e Perplexity hanno introdotto nuove funzionalità di acquisto basate sull'intelligenza artificiale nei loro chatbot per aiutare gli utenti nella ricerca di prodotti.
  • Le funzionalità includono la possibilità di chiedere a ChatGPT suggerimenti specifici per un laptop o di trovare capi d'abbigliamento simili a un prezzo inferiore, mentre Perplexity offre raccomandazioni personalizzate basate sulle informazioni che il chatbot conosce dell'utente.
  • Adobe ha previsto una crescita del 520% per lo shopping online assistito dall'intelligenza artificiale durante la prossima stagione natalizia negli Stati Uniti.
  • Startup specializzate nel settore, come Onton per l'arredamento d'interni e Daydream per la moda, ritengono di poter competere con gli strumenti generici grazie alla loro capacità di fornire un'esperienza superiore con dati specifici di alta qualità.
  • Zach Hudson, CEO di Onton, e Julie Bornstein, CEO di Daydream, affermano che i modelli verticali addestrati su dataset propri offrono una comprensione più approfondita e sono più pertinenti alle decisioni di acquisto dei consumatori rispetto ai chatbot che si basano su indici di ricerca esistenti.
  • OpenAI e Perplexity hanno un vantaggio competitivo grazie alla loro vasta base utenti e a partnership con grandi rivenditori come Shopify e PayPal, che permettono il checkout diretto all'interno dell'interfaccia conversazionale.
  • Le startup specializzate sostengono che solo quelle che si concentrano su nicchie di mercato e sviluppano i propri set di dati specifici per addestrare l'intelligenza artificiale potranno competere efficacemente, altrimenti rischiano di essere oscurate dai giganti della tecnologia che utilizzano modelli generici.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

OpenAI and Perplexity are launching AI shopping assistants, but competing startups aren’t sweating it | TechCrunch
Startup founders building AI shopping tools think general-purpose models are too broad to deliver truly personalized shopping experiences.
TechCrunchAmanda Silberling


Alternativa in italiano:

“ChatGPT” fa shopping per te: arriva la funzione “ricerca acquisti” di OpenAI
La funzione, battezzata “Shopping Research”, consente agli utenti di ChatGPT di descrivere verbalmente ciò che cercano — un’idea regalo, un
Area Digitale è proprietà di A.P.S.P. Associazione prestatori di Servizi di PagamentoPierfrancesco Malu

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Adesso puoi chiedere a Gemini se una foto è AI-generated o no


Funziona bene solo con le immagini create con Nano Banana.
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In breve:


Le immagini create da Nano Banana Pro includono filigrane invisibili chiamate SynthID, che l’app Gemini può rilevare se carichi la foto che vuoi analizzare e chiedi se è generata tramite IA. Il sistema identifica con certezza solo le immagini prodotte dai modelli Google e solo quelli che usano queste filigrane; per le altre può segnalare anomalie, ma senza conferme definitive.

Riassunto completo:


  • L'aggiornamento Gemini 3 ha esteso la generazione di immagini tramite Nano Banana Pro (un sistema di intelligenza artificiale di Google) a più utenti.
  • Queste immagini sono altamente realistiche, spingendo Google a fornire uno strumento per rilevarne la creazione tramite intelligenza artificiale.
  • Le immagini generate da Gemini 3 Pro contengono "SynthID markers", filigrane invisibili che ne indicano l'origine artificiale.
  • Gli utenti possono utilizzare l'estensione SynthID nell'app Gemini per verificare se un'immagine è stata creata con l'intelligenza artificiale di Google.
  • Il processo prevede l'upload dell'immagine nell'app Gemini e una domanda di verifica, o digitando "@synthid".
  • Gemini può identificare con certezza solo le immagini generate da Nano Banana Pro, poiché altri modelli di intelligenza artificiale non utilizzano i SynthID markers.
  • Per le immagini senza SynthID markers, Gemini può comunque evidenziare incoerenze visive, ma senza poter confermare con assoluta certezza l'origine artificiale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

How to use Google Gemini’s built-in AI image detection tool
Tides have changed with the Gemini 3 update, bringing Nano Banana Pro image generation to a wider range of users.…
9to5GoogleAndrew Romero


Alternativa in italiano:

Google continua la lotta ai deepfake: Gemini ora è in grado di capire se un’immagine è fatta con l’IA
Google vuole contrastare la diffusione di contenuti fake e ora permette a Gemini di verificare se un’immagine è stata creata o meno utilizzando l’intelligenza artificiale. Il sistema sarà ampliato in futuro con la possibilità di analizzare i video.
Hardware UpgradeDavide Raia

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Uber e WeRide adesso sono senza conducente negli Emirati Arabi Uniti


Il primo paese con robotaxi driverless al di fuori di Cina e USA.
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In breve:


Uber e la cinese WeRide hanno collaborato per introdurre i primi taxi completamente senza conducente ad Abu Dhabi. Chi richiede un UberX o Comfort può ricevere un veicolo autonomo selezionando l’opzione “Autonomous”. Il servizio parte in alcune zone di Yas Island e si estenderà gradualmente. I van usati, dotati di spazio per cinque persone, sono gestiti da Uber per manutenzione e ricarica, mentre WeRide cura la tecnologia. L’obiettivo è portare il robotaxi in 15 città nei prossimi anni.

Riassunto completo:


  • Uber e WeRide, una società cinese di veicoli autonomi, hanno avviato l'impiego di robotaxi completamente senza conducente per il loro servizio negli Emirati Arabi Uniti, ad Abu Dhabi.
  • I clienti che richiedono un UberX o Uber Comfort possono essere abbinati a un veicolo WeRide autonomo, con la possibilità di selezionare l'opzione "Autonomous" nell'app Uber per una maggiore probabilità.
  • Il servizio driverless è inizialmente disponibile in aree selezionate di Yas Island, una popolare destinazione turistica, con piani di espansione futura del territorio senza conducente.
  • I veicoli utilizzati sono i WeRide GXR, basati sul Farizon SuperVan di Geely, equipaggiati con oltre 20 sensori e telecamere e in grado di trasportare fino a cinque passeggeri.
  • Uber supervisiona le operazioni della flotta, inclusi pulizia, manutenzione e ricarica, in collaborazione con Tawasul Transport, un operatore di taxi locale, mentre WeRide è responsabile dei test e della calibrazione dei sensori.
  • Il servizio robotaxi era stato precedentemente lanciato con conducenti di sicurezza, con l'intenzione di passare alla modalità completamente autonoma.
  • Uber e WeRide prevedono di lanciare il servizio in 15 città aggiuntive, incluse alcune in Europa, nei prossimi cinque anni.

In Europa ancora niente

Oggi i robotaxi completamente driverless operano negli Stati Uniti, in Cina e da poco negli Emirati Arabi Uniti, dove aziende come Waymo, Cruise, Baidu e WeRide gestiscono flotte attive raggiungendo le 250.000 corse settimanali (Waymo e Baidu). In Europa invece esistono solo test limitati con personale di sicurezza a bordo e nessun servizio commerciale vero; il continente è vincolato da leggi lente e scetticismo pubblico. Nei prossimi dieci anni si prevede un’espansione rapida: il mercato globale potrebbe superare centinaia di miliardi entro il 2035 e diverse città europee puntano ad autorizzare i primi robotaxi driverless entro il 2027–2030.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Uber’s robotaxi service in UAE now includes fully driverless vehicles
No driver in Abu Dhabi
The VergeAndrew J. Hawkins


Alternativa in italiano: non pervenuta

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MOVA Z60 Ultra Roller Standalone: pulizia profonda di alta qualità a meno di 1000 euro


Z60 Ultra Roller Standalone è stato concepito per offrire le innovazioni essenziali del modello Z60 Ultra Roller Complete, a un prezzo più vantaggioso
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Dopo il successo di Z60 Ultra Roller Complete, MOVA, ha recentemente annunciato lo Z60 Ultra Roller Standalone. Progettato per le famiglie che desiderano le prestazioni di lavaggio avanzate del modello d’eccellenza a un prezzo più accessibile, Z60 Standalone rende a disposizione di un pubblico più ampio la tecnologia di pulizia pressurizzata HydroForce brevettata da MOVA. Il prodotto rappresenta la scelta ideale per chi cerca un efficacie lavaggio e un’aspirazione potente per la pulizia quotidiana, ma non ha bisogno di funzioni specializzate come il superamento di ostacoli alti.
Il sistema di lavaggio HydroForce raggiunge un livello di pulizia superiore rispetto ai tradizionali modelli a doppio spazzolone Il sistema di lavaggio HydroForce raggiunge un livello di pulizia superiore rispetto ai tradizionali modelli a doppio spazzolone

DNA condiviso: la rivoluzione HydroForce


Z60 Ultra Roller Standalone e Z60 Ultra Roller Complete condividono lo stesso cuore, il sistema di lavaggio HydroForce, tecnologia che cambia le regole del gioco spingendosi oltre la semplice pulizia per garantire un autentico lavaggio pressurizzato:

  • 12 getti di precisione spruzzano continuamente acqua fresca su un rullo da 25,6 cm;
  • una pressione verso il basso di 4100 Pa (circa 1,7 kg) imita lo strofinamento manuale per rimuovere in un unico passaggio le macchie secche e lo sporco ostinato;
  • una raschiatura a 360° separa efficacemente l’acqua sporca dal rullo, assicurando una finitura sempre pulita.

Questa tecnologia condivisa consente a entrambi i modelli di raggiungere un livello di pulizia superiore rispetto ai tradizionali modelli a doppio spazzolone, lasciando i pavimenti freschi e a prova di piedi scalzi.

Realizzato per assecondare esigenze domestiche diverse


La serie Z presenta ora due modelli di Z60, entrambi pensati per diversi stili di vita. In particolare, Z60 Ultra Roller Standalone vanta un’aspirazione di 26.000 Pa, un sistema anti-groviglio DuoBrush, e AutoShield - un sistema intelligente di adattamento ai tappeti che copre automaticamente il rullo del mocio per evitare di bagnare i tessuti durante i cicli di lavaggio. Inoltre, aggiungendo l’autopulizia con acqua calda a 80°C, esso assicura prestazioni mirate e di alta qualità, ideali per la pulizia quotidiana di pavimenti delicati di appartamenti, piccole abitazioni, o spazi privi di ostacoli complessi. Per le case con esigenze di pulizia più particolari, Z60 Ultra Roller Complete offre una potenza di aspirazione di 28.000 Pa, un telaio LiftPro con sollevamento della spazzola principale e la tecnologia StepMaster, che supera ostacoli fino a 8 cm. Esso integra, inoltre, il sistema a doppia soluzione detergente DuoSolution, la sterilizzazione UV e un kit completo di manutenzione della durata di un anno (del valore di 216 euro).

Design sottile e navigazione intelligente


Entrambi i modelli di Z60 presentano un profilo sottile di 96 mm che consente loro di muoversi facilmente sotto i mobili bassi. Dotati del sistema di navigazione intelligente FlexScope e di un sensore DToF retrattile, i robot garantiscono una mappatura efficiente dell'intera casa e movimenti agili negli spazi ristretti.

Pulizia accurata di bordi e angoli


I modelli Z60 con tecnologia MaxiReach garantiscono, inoltre, una pulizia accurata lungo le pareti e negli angoli più difficili da raggiungere. Entrambi i modelli sono dotati di spazzole laterali estensibili e rulli che si sviluppano oltre il telaio del robot, lavorando in perfetta sincronia con il sistema di navigazione laser che elimina polvere e detriti nascosti nelle zone difficili da raggiungere, assicurando una pulizia completa dei bordi che i robot convenzionali spesso non riescono a raggiungere.

Disponibilità


Lo Z60 Ultra Roller Standalone è già disponibile su Amazon e sul sito ufficiale MOVA, al prezzo di 999 euro. In occasione del Black Friday Mova offre un prezzo ancora più conveniente, a 799 euro.

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Anthropic Opus 4.5, Le antenne di Amazon, Il device di OpenAI


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Buon mercoledì,
è appena uscito l'ultimo modello di Anthropic, Opus 4.5, e vedremo insieme quali sono le novità. Poi parleremo delle nuove antenne per internet satellitare rivolte ai consumer e firmate Amazon. Parleremo anche del nuovo device di OpenAI, quello in collaborazione con Jony Ive, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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TRAILER Ep. 218 - Mercoledì 26 novembre
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Anthropic rilascia Opus 4.5


Intelligenza Artificiale
Opus 4.5 è il primo modello a superare l'80% su SWE-Bench verified, un importante benchmark per la scrittura di codice. Ottimi risultati anche su problem solving generale. Offre integrazioni per Chrome ed Excel, una funzione "endless chat" per comprimere la memoria e ottimizzarla su contesti lunghi, ed è migliorato molto lato agenti AI.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Multiplayer

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Amazon lancia l'antenna per internet satellitare più veloce al mondo


Big tech
Amazon ha presentato Leo Ultra, la prima antenna per il suo servizio internet satellitare Project Kuiper, progettata per aziende e governi. L'antenna, attualmente in anteprima privata e con lancio commerciale previsto il prossimo anno, offre download fino a 1 Gbps e upload fino a 400 Mbps. È più veloce e sicuro del competitor Starlink di SpaceX.
~
Fonte: The Verge
Alternativa in italiano: Punto Informatico

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A che punto è Project Kuiper?

Le ambizioni satellitari di Bezos sono promettenti ma ancora embrionali: ad oggi si contano circa 150 satelliti...
[solo per supporter]


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OpenAI è arrivata a un prototipo hardware del progetto guidato da Jony Ive


Startup
Sam Altman ha appena annunciato la finalizzazione dei primi prototipi di dispositivi hardware nati dall'acquisizione della startup "io" di Jony Ive, ex capo design di Apple. Secondo le intervista, il prodotto punta a un'esperienza utente "calma e personalizzata", molto diversa dallo smartphone. La presentazione del dispositivo è attesa entro due anni.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Entro due anni?

Una serie di nomi importantissimi, con decine di milioni di dollari dietro e tantissimo hype da parte della community, sono stati completamente annullati in seguito anche a solo uno o due video...
[solo per supporter]

Nuovo benchmark AI testa se i chatbot proteggono il benessere umano o meno


Intelligenza Artificiale
HumaneBench è un nuovo benchmark che misura quanto i chatbot rispettano il benessere degli utenti e quanto facilmente queste protezioni possono cedere. Su 15 modelli testati con 800 scenari, il 67% ha mostrato comportamenti dannosi quando invitato a ignorare il benessere umano. Solo GPT-5.1, GPT-5, Claude 4.1 e Sonnet 4.5 hanno retto alla pressione. Grok 4 e Gemini 2.0 Flash hanno ottenuto i punteggi peggiori. Anche senza istruzioni negative, molti modelli spingono a un uso eccessivo e riducono l’autonomia dell'utente che tende a dipendere dal chatbot.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Punto Informatico

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I benchmark più "umani"

Building Humane Technology è solo una delle aziende che quest'anno si stanno spostando verso il test...
[solo per supporter]

Terapia genica offre speranza a un bimbo di tre anni


Scienza
La sindrome di Hunter è una rara malattia ereditaria che colpisce quasi solo i maschi e consuma progressivamente corpo e cervello, riducendo l'aspettativa di vita a 10-20 anni. A Manchester si sta testando una terapia genica che potrebbe cambiarne il decorso. Il primo paziente, Oliver Chu, tre anni, mostra miglioramenti dopo nove mesi: parla meglio, è più agile e non ha più bisogno delle infusioni di Elaprase, un costoso farmaco che non cura tuttavia il cervello. La terapia corregge direttamente il gene difettoso nelle cellule staminali e potrebbe diventare un trattamento unico.
~
Fonte: The Guardian
Alternativa in italiano: La Repubblica

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L'arte dei geni

Negli ultimi anni la terapia genica è passata da esperimenti isolati a una tecnologia concreta grazie a...
[solo per supporter]

Letture interessanti


In lingua inglese.

Lavoro, boschi e geocache


sjg.io (eng)

L'analisi più completa e approfondita che potrai mai trovare su OpenAI


research.contrary.com (eng)

Il prossimo status symbol è un'infanzia offline


observer.co.uk (eng)

Il nuovo progetto "Aluminium OS" di Google porta Android sul PC: ecco cosa sappiamo


androidauthority.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Blue Origin costruirà un razzo "super pesante" per competere con Starship


universetoday.com (eng)

Amazon sospettata di agire come "cavallo di Troia" nel caso di frode doganale in Italia


reuters.com (eng)

OpenAI ha scoperto a sue spese che Cameo ha registrato il marchio "cameo"


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/1Jld_rBomp0?…

The Thinking Game


Questo è un documentario che non vedo l'ora di vedere perché parla dei retroscena di uno dei laboratori di scienza, AI e innovazione più brillanti al mondo: Google DeepMind.

Vedi video su youtube.com (eng - 1:20)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


Anthropic rilascia Opus 4.5


In breve:


Opus 4.5 è il primo modello a superare l'80% su SWE-Bench verified, un importante benchmark per la scrittura di codice. Ottimi risultati anche su problem solving generale. Offre integrazioni per Chrome ed Excel, una funzione "endless chat" per comprimere la memoria e ottimizzarla su contesti lunghi, ed è migliorato molto lato agenti AI.

Riassunto completo:


  • Anthropic ha annunciato Opus 4.5, l'ultima versione della sua serie di modelli 4.5, seguendo i precedenti rilasci di Sonnet 4.5 e Haiku 4.5.
  • Il modello mostra prestazioni all'avanguardia su diversi benchmark, tra cui quelli di scrittura codice (come SWE-Bench e Terminal-bench) e di problem solving generale.
  • Opus 4.5 è il primo modello di intelligenza artificiale a raggiungere oltre l'80% di accuratezza sul benchmark di codifica SWE-Bench verified.
  • Sono state potenziate le sue capacità di utilizzo del computer e dei fogli di calcolo, con il lancio esteso dei prodotti Claude per Chrome e Claude per Excel, che erano precedentemente in fase di test.
  • L'estensione Claude per Chrome è ora disponibile per tutti gli utenti Max, mentre il modello Claude per Excel è accessibile agli utenti Max, Team ed Enterprise.
  • Sono stati introdotti miglioramenti significativi nella gestione della memoria per contesti lunghi, abilitando una funzionalità "endless chat" per gli utenti a pagamento, che permette al modello di comprimere la memoria del contesto senza interrompere la conversazione.
  • Molti degli aggiornamenti sono stati concepiti per supportare casi d'uso agentici, in cui Opus 4.5 agisce come un agente principale che coordina altri agenti secondari basati su Haiku.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Anthropic releases Opus 4.5 with new Chrome and Excel integrations | TechCrunch
Anthropic has launched Opus 4.5, the latest version of its flagship model, with new integrations into Chrome and Excel.
TechCrunchRussell Brandom


Alternativa in italiano:

Anthropic presenta Claude Opus 4.5, il modello IA con benchmark da primato e prezzo accessibile
Anthropic annunciato Opus 4.5, l’ultimo modello della serie Claude 4.5 che ha mostrato progressi su coding, memoria e strumenti operativi.
Multiplayer.itRaffaele Staccini


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Amazon lancia l'antenna per internet satellitare più veloce al mondo


Compete con Starlink.
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In breve:


Amazon ha presentato Leo Ultra, la prima antenna per il suo servizio internet satellitare Project Kuiper, progettata per aziende e governi. L'antenna, attualmente in anteprima privata e con lancio commerciale previsto il prossimo anno, offre download fino a 1 Gbps e upload fino a 400 Mbps. È più veloce e sicuro del competitor Starlink di SpaceX.

Riassunto completo:


  • Amazon ha annunciato Leo Ultra, la sua prima antenna per il servizio internet satellitare Project Kuiper, destinata a clienti business e governativi.
  • L'antenna è in fase di anteprima privata e sarà commercializzata l'anno prossimo. Non sono stati divulgati prezzi o dettagli sulla disponibilità.
  • Leo Ultra supporta velocità di download fino a 1 Gbps e di upload fino a 400 Mbps simultaneamente.
  • Offre anche servizi di rete privata e connessioni dirette ai servizi Amazon Web Services (AWS) e ad altre reti cloud.
  • Sono previste altre due antenne più piccole: Leo Pro, in grado di supportare fino a 400 Mbps in download, e Leo Nano, fino a 100 Mbps in download.
  • Amazon afferma che Leo Ultra è il terminale cliente più veloce in produzione, superando l'attuale Starlink Performance Kit di SpaceX, che offre fino a 400 Mbps in download.
  • I servizi di rete privata di Amazon Leo potrebbero rappresentare un vantaggio significativo rispetto alle reti satellitari pre-Starlink, spesso vulnerabili a intercettazioni di dati sensibili come chiamate VoIP e credenziali.

A che punto è Project Kuiper?

Le ambizioni satellitari di Bezos sono promettenti ma ancora embrionali: ad oggi si contano circa 150 satelliti in orbita contro i 7000-8000 di Elon Musk. La notizia positiva è che la tecnologia di Amazon sembrerebbe più veloce e sicura ma lo stacco numerico tra i due è ancora troppo grande, quindi possiamo solo considerarli futuri competitor.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Amazon’s Starlink competitor is launching with ‘world’s fastest satellite internet antenna’
Gigabit satellite internet.
The VergeStevie Bonifield


Alternativa in italiano:

Amazon Leo: antenna Ultra da 1 Gbps e anteprima
Amazon Leo Ultra è la nuova antenna che supporta velocità fino a 1 Gbps in download (verrà testata da alcune aziende nelle prossime settimane).
punto-informatico.itLuca Colantuoni

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OpenAI è arrivata a un prototipo hardware del progetto guidato da Jony Ive


È atteso entro due anni.
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In breve:


Sam Altman ha appena annunciato la finalizzazione dei primi prototipi di dispositivi hardware nati dall'acquisizione della startup "io" di Jony Ive, ex capo design di Apple. Secondo le intervista, il prodotto punta a un'esperienza utente "calma e personalizzata", molto diversa dallo smartphone. La presentazione del dispositivo è attesa entro due anni.

Riassunto completo:


  • Sam Altman, CEO di OpenAI, ha annunciato che l'azienda ha completato i primi prototipi per dispositivi hardware, definendo il lavoro "sbalorditivo".
  • L'annuncio è stato fatto durante una discussione con Jony Ive, ex capo del design di Apple, e Laurene Powell Jobs, presidente e fondatrice di Emerson Collective.
  • OpenAI ha acquisito la startup io di Jony Ive a maggio per 6,4 miliardi di dollari, affidandogli la responsabilità del design per lo sviluppo di questi nuovi dispositivi di intelligenza artificiale.
  • Jony Ive prevede di svelare il dispositivo entro due anni, evidenziando la natura imprevedibile del processo di sviluppo di nuovo hardware.
  • Altman ha suggerito che il dispositivo mirerà a un'esperienza utente più "calma" rispetto agli smartphone, agendo come un assistente personale a lungo termine, capace di filtrare informazioni e comprendere quando notificare l'utente.
  • Il CEO di OpenAI ha aggiunto che il dispositivo sarà in grado di "conoscere tutto ciò che l'utente ha mai pensato, letto o detto".
  • Lo sviluppo hardware di OpenAI è seguito con attenzione da rivali come Amazon, Google e Meta, e un successo potrebbe rappresentare una minaccia per Apple, che non ha ancora lanciato un design specifico per l'intelligenza artificiale e ha ritardato i miglioramenti di Siri.

Entro due anni?

Una serie di nomi importantissimi, con decine di milioni di dollari dietro e tantissimo hype da parte della community, sono stati completamente annullati in seguito anche a solo uno o due video che recensivano il prodotto. L'esempio più grande è quello di Marques Brownlee che con un video e basta è riuscito a far chiudere i battenti a Humane, una startup che stava sviluppando un prodotto AI che ti fa da assistente nella vita di tutti i giorni. Oggi fare prodotti fisici AI-based è tremendamente sfidante e questo è probabilmente il motivo per il quale OpenAI si prende due anni prima di affacciarsi al pubblico.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Execs say OpenAI has first hardware prototypes, plan to reveal device in 2 years or less
Altman declined to answer a question about what exactly OpenAI is building, but said the company is targeting a calmer “vibe” than smartphones.
CNBCKif Leswing


Alternativa in italiano:

Sam Altman e Jony Ive hanno rivelato quando vedremo finalmente il primo dispositivo di OpenAI
L’amministratore delegato della società di AI e l’ex designer di Apple hanno condiviso nuovi dettagli sul misterioso device, a partire dalla data di uscita
Wired ItaliaFernanda González

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Nuovo benchmark AI testa se i chatbot proteggono il benessere umano o meno


Tra i peggiori, Grok 4 e Gemini Flash 2.0.
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In breve:


HumaneBench è un nuovo benchmark che misura quanto i chatbot rispettano il benessere degli utenti e quanto facilmente queste protezioni possono cedere. Su 15 modelli testati con 800 scenari, il 67% ha mostrato comportamenti dannosi quando invitato a ignorare il benessere umano. Solo GPT-5.1, GPT-5, Claude 4.1 e Sonnet 4.5 hanno retto alla pressione. Grok 4 e Gemini 2.0 Flash hanno ottenuto i punteggi peggiori. Anche senza istruzioni negative, molti modelli spingono a un uso eccessivo e riducono l’autonomia dell'utente che tende a dipendere dal chatbot.

Riassunto completo:


  • È stato introdotto HumaneBench, un nuovo benchmark creato da Building Humane Technology per valutare se i chatbot di intelligenza artificiale tutelano il benessere degli utenti e quanto facilmente tali protezioni cedono.
  • Building Humane Technology è un'organizzazione che mira a rendere il design umano scalabile e profittevole, sviluppando anche uno standard di certificazione per sistemi di intelligenza artificiale.
  • A differenza di altri benchmark che misurano intelligenza o capacità di seguire istruzioni, HumaneBench si concentra sulla sicurezza psicologica, basandosi su principi come il rispetto dell'attenzione, l'empowerment e la tutela della dignità umana.
  • La metodologia ha testato 15 modelli di intelligenza artificiale con 800 scenari realistici in tre condizioni: impostazioni predefinite, priorità ai principi umani e ignoranza dei principi.
  • I risultati hanno mostrato che il 67% dei modelli testati ha adottato comportamenti attivamente dannosi quando istruito a ignorare il benessere umano.
  • Solo quattro modelli (GPT-5.1, GPT-5, Claude 4.1 e Claude Sonnet 4.5) hanno mantenuto l'integrità sotto pressione; Grok 4 di xAI e Gemini 2.0 Flash di Google hanno mostrato i punteggi più bassi in trasparenza e rispetto dell'attenzione.
  • Anche senza istruzioni avverse, quasi tutti i modelli hanno fallito nel rispettare l'attenzione dell'utente, incoraggiando l'interazione eccessiva e minando l'autonomia, suggerendo che i sistemi di intelligenza artificiale possono erodere la capacità decisionale.

I benchmark più "umani"

Building Humane Technology è solo una delle aziende che quest'anno si stanno spostando verso il test del lato umano, etico e pro-umanità dei modelli AI. Fino a adesso abbiamo visto tanti benchmark "razionali", cioè test su matematica, programmazione, scienza, ecc. ma più l'IA diventa intelligente e più si rendono necessari test che vanno oltre la parte razionale.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

A new AI benchmark tests whether chatbots protect human well-being | TechCrunch
Most AI benchmarks measure intelligence and instruction-following rather than psychological safety. Humane Bench evaluates models based on core principles of human flourishing, prioritizing well-being, and respecting user attention.
TechCrunchRebecca Bellan


Alternativa in italiano:

Quali sono i chatbot AI più tossici? Lo rivela un nuovo benchmark
HumaneBench valuta se i chatbot rispettano il benessere umano o incoraggiano la dipendenza. Promossi solo Claude e GPT-5.
punto-informatico.itTiziana Foglio

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Anthropic rilascia Opus 4.5


Con nuove integrazioni Chrome ed Excel.
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In breve:


Opus 4.5 è il primo modello a superare l'80% su SWE-Bench verified, un importante benchmark per la scrittura di codice. Ottimi risultati anche su problem solving generale. Offre integrazioni per Chrome ed Excel, una funzione "endless chat" per comprimere la memoria e ottimizzarla su contesti lunghi, ed è migliorato molto lato agenti AI.

Riassunto completo:


  • Anthropic ha annunciato Opus 4.5, l'ultima versione della sua serie di modelli 4.5, seguendo i precedenti rilasci di Sonnet 4.5 e Haiku 4.5.
  • Il modello mostra prestazioni all'avanguardia su diversi benchmark, tra cui quelli di scrittura codice (come SWE-Bench e Terminal-bench) e di problem solving generale.
  • Opus 4.5 è il primo modello di intelligenza artificiale a raggiungere oltre l'80% di accuratezza sul benchmark di codifica SWE-Bench verified.
  • Sono state potenziate le sue capacità di utilizzo del computer e dei fogli di calcolo, con il lancio esteso dei prodotti Claude per Chrome e Claude per Excel, che erano precedentemente in fase di test.
  • L'estensione Claude per Chrome è ora disponibile per tutti gli utenti Max, mentre il modello Claude per Excel è accessibile agli utenti Max, Team ed Enterprise.
  • Sono stati introdotti miglioramenti significativi nella gestione della memoria per contesti lunghi, abilitando una funzionalità "endless chat" per gli utenti a pagamento, che permette al modello di comprimere la memoria del contesto senza interrompere la conversazione.
  • Molti degli aggiornamenti sono stati concepiti per supportare casi d'uso agentici, in cui Opus 4.5 agisce come un agente principale che coordina altri agenti secondari basati su Haiku.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Anthropic releases Opus 4.5 with new Chrome and Excel integrations | TechCrunch
Anthropic has launched Opus 4.5, the latest version of its flagship model, with new integrations into Chrome and Excel.
TechCrunchRussell Brandom


Alternativa in italiano:

Anthropic presenta Claude Opus 4.5, il modello IA con benchmark da primato e prezzo accessibile
Anthropic annunciato Opus 4.5, l’ultimo modello della serie Claude 4.5 che ha mostrato progressi su coding, memoria e strumenti operativi.
Multiplayer.itRaffaele Staccini

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Terapia genica offre speranza a un bimbo di tre anni


Per il trattamento di una malattia rara fatale.
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In breve:


La sindrome di Hunter è una rara malattia ereditaria che colpisce quasi solo i maschi e consuma progressivamente corpo e cervello, riducendo l'aspettativa di vita a 10-20 anni. A Manchester si sta testando una terapia genica che potrebbe cambiarne il decorso. Il primo paziente, Oliver Chu, tre anni, mostra miglioramenti dopo nove mesi: parla meglio, è più agile e non ha più bisogno delle infusioni di Elaprase, un costoso farmaco che non cura tuttavia il cervello. La terapia corregge direttamente il gene difettoso nelle cellule staminali e potrebbe diventare un trattamento unico.

Riassunto completo:


  • Una sperimentazione clinica condotta a Manchester sta testando una terapia genica per la sindrome di Hunter, una rara malattia genetica ereditaria che colpisce prevalentemente i maschi.
  • Oliver Chu, un bambino californiano di tre anni affetto dalla condizione, è stato il primo paziente a ricevere questa terapia, mostrando progressi incoraggianti dopo nove mesi di trattamento.
  • La sindrome di Hunter è causata da un gene difettoso che impedisce al corpo di produrre un enzima cruciale per la scomposizione di molecole di zucchero complesse, portando a gravi danni a organi e funzioni cognitive.
  • La nuova terapia genica prevede il prelievo delle cellule staminali del paziente, la sostituzione del gene difettoso con una copia funzionante e la reinfusione delle cellule corrette.
  • A differenza del farmaco esistente Elaprase, costose infusioni settimanali che non raggiungono il cervello, la terapia genica mira a una cura una tantum, producendo l'enzima che raggiunge anche l'encefalo.
  • Da quando ha ricevuto la terapia, Oliver non necessita più delle infusioni di Elaprase e i suoi genitori riferiscono un netto miglioramento nel linguaggio, nell'agilità e nello sviluppo cognitivo.
  • I medici sono cautamente ottimisti sui risultati iniziali e prevedono di trattare altri quattro bambini, sottolineando l'importanza di uno screening neonatale per una diagnosi precoce che permetta l'efficacia del trattamento.

L'arte dei geni

Negli ultimi anni la terapia genica è passata da esperimenti isolati a una tecnologia concreta grazie a innovazioni come CRISPR, che è una specie di “forbice molecolare” capace di tagliare e correggere il DNA, e alle terapie con vettori virali più sicuri, cioè virus resi innocui usati come “navette” per portare geni corretti nelle cellule. Stanno emergendo anche tecniche di editing più precise, come base editing e prime editing, che modificano singole lettere del DNA senza tagliarlo. In questi anni la terapia genica sta progredendo ampiamente e sta aprendo la strada a cure per malattie genetiche rare, alcuni tumori e, in futuro, forse anche condizioni comuni oggi considerate incurabili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Groundbreaking UK gene therapy offers hope after progress of three-year-old
Oliver Chu from California first person to have the one-off treatment for Hunter syndrome
The GuardianIan Sample


Alternativa in italiano:

Migliora il bimbo con malattia rara curato per la prima volta al mondo con terapia genica
Un anno dopo l’inizio del trattamento, Oliver cresce normalmente come fa qualsiasi bambino sano
Federico Mereta

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La seduzione del Black Friday: istruzioni per l’uso


Tra marketing, neuroscienze e consumi consapevoli: come sopravvivere al venerdì più nero dell’anno
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Nel venerdì più atteso dell’anno finiamo tutti, volenti o nolenti, dentro un vortice di offerte, notifiche e banner lampeggianti. Nato come semplice giornata di sconti post Thanksgiving, il Black Friday è diventato un fenomeno culturale globale: una maratona di consumo che in Italia si estende ormai per settimane, tra Black Week, Cyber Monday e pre-sale digitali. Ma dietro la corsa all’offerta si nasconde un interrogativo più profondo: come mantenere equilibrio tra convenienza, consapevolezza e responsabilità?
Un centro commerciale durante l'orario di puntaUn centro commerciale durante l'orario di punta

Numeri e tendenze in Italia


Secondo le stime di Awin, il valore del Black Friday online in Italia supererà i 2 miliardi di euro, con una crescita stimata del +20% rispetto al 2023. Il solo canale di affiliazione genererà circa 58 milioni di euro, in aumento del 10% e il 58% delle transazioni sarà da smartphone. Ma la vera novità sarà qualitativa, non quantitativa: meno click, più intenzione d’acquisto. L’intelligenza artificiale avrà un ruolo crescente nella personalizzazione delle ricerche e nell’ottimizzazione delle campagne, rendendo l’esperienza d’acquisto più mirata e meno dispersiva. A fornire uno sguardo più ampio è il rapporto Mid-Year Consumer Outlook 2025 di NielsenIQ, che prevede un aumento complessivo dei consumi globali di circa 3.200 miliardi di dollari (+6%) rispetto al 2024. Un dato che conferma la tenuta della spesa, ma anche una crescente polarizzazione dei comportamenti: mentre una parte dei consumatori resta propensa all’acquisto, il 62% degli italiani si dichiara cauto, orientato alla qualità più che alla quantità.
Green Friday: un nuovo fenomeno culturaleGreen Friday: un nuovo fenomeno culturale

Il paradosso del Black Friday: così è nato il suo lato “green”


Negli anni, il Black Friday ha smesso di essere solo una giornata di sconti per trasformarsi in un fenomeno culturale: una sorta di rito collettivo del consumo, capace di mobilitare milioni di persone, marchi e campagne pubblicitarie in tutto il mondo. Eppure, proprio da questa corsa frenetica al prezzo è nata una reazione inattesa, quasi un contraccolpo fisiologico: il Green Friday. Si tratta di un movimento nato in Francia nel 2017 e oggi diffuso in tutta Europa, risultato di quella stessa energia, ma ribaltata, che invita a un consumo più ragionato. Promuove acquisti sostenibili, donazioni o semplicemente una pausa dal comprare. Un dato su tutti: basti pensare che i trasporti extra generati dal Black Friday in Europa emettono oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO₂ in una sola settimana. Un segnale che racconta quanto ogni clic abbia un costo nascosto e come il consumatore stia cambiando pelle, ora più attento alla coerenza dei brand, all’impatto ambientale e alla durata delle cose che compra.
Black Friday: ogni segno è progettato per stimolare le aree del cervelloBlack Friday: ogni segno è progettato per stimolare le aree del cervello

Dentro il vortice degli sconti: come il cervello decide di comprare


Dietro la corsa agli sconti si nasconde una regia precisa. Ogni banner, ogni “solo per oggi” è progettato per stimolare le aree del cervello legate alla ricompensa e alla decisione. I brand più efficaci usano il priming emozionale, cioè la creazione di un clima di attesa che prepara il cervello all’acquisto giorni o settimane prima. Al momento dell’offerta, la risposta è già emotivamente predisposta. C’è poi la narrativa del guadagno: non si vende solo uno sconto, ma la sensazione di essere intelligenti, rapidi, privilegiati. “Hai sbloccato un vantaggio esclusivo” è un messaggio più efficace di un semplice “–30%”. La simulazione mentale è un altro meccanismo chiave. Mostrare un prodotto in uso, in un contesto quotidiano, permette al cervello di immaginare la gratificazione del possesso prima ancora dell’acquisto. Non va dimenticato l’effetto comunità: sapere che “altri stanno comprando” o che “l’offerta è quasi esaurita” attiva l’istinto di appartenenza e la paura di rimanere esclusi. Infine, il framing positivo: dire “risparmi il 50%” è più efficace di “sconto 50%”. Il cervello reagisce meglio ai frame di guadagno rispetto a quelli di perdita.
Il 62% degli italiani si dichiara cauto, orientato alla qualità più che alla quantitàIl 62% degli italiani si dichiara cauto, orientato alla qualità più che alla quantità

Lo specchio dei consumi: cosa ci racconta il venerdì nero


“Il consumatore non è diventato più razionale: è diventato più selettivo. Non compra meno, compra con più senso. La vera trasformazione non è nei carrelli, ma nel modo in cui desideriamo. Dopo anni in cui il mercato ci ha spinto a volere tutto e subito, oggi cerchiamo valore, fiducia e appartenenza. Ogni scelta d’acquisto racconta chi siamo e in cosa crediamo” ha spiegato Luna Mascitti di Mio Cugino ADV.


Il Black Friday, dunque, non è più solo una corsa al ribasso: è una lente sul nostro modo di desiderare, scegliere e dare valore. Per i brand, l’obiettivo non è soltanto vendere, ma costruire fiducia e promuovere cultura del consumo. Per i consumatori, è un esercizio di equilibrio tra impulso e razionalità. In fondo, dietro ogni clic si nasconde un’emozione da gestire e forse, imparare a comprare meglio, non di più, è il vero sconto che ci serve.

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iOS 27, L'app Qwen di Alibaba, Malware attacca Whatsapp e Telegram


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Buon martedì,
un nuovo articolo di Bloomberg ci ha illuminati sui piani per iOS 27, a pochi mesi dall'uscita di Liquid Glass, e dell'attesissimo e controverso Siri AI. Poi parleremo dell'app di Qwen, il chatbot della cinese Alibaba che ha sfondato con i download; vedremo un nuovo malware che colpisce le app di messaggistica e tanto altro. In fondo leggiamo insieme un articolo interessante sulla potenza di calcolo di Google. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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TRAILER Ep. 217 - Martedì 25 novembre
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Ecco come sarà iOS 27


Tecnologia
iOS 27 sarà incentrato sulla qualità più che su nuove funzioni: punta a ottimizzare il sistema, correggere bug e migliorare stabilità e velocità, un approccio simile a quello di Mac OS X Snow Leopard di anni fa. Arriveranno comunque novità AI, tra cui un Siri riprogettato, funzioni smart nelle app, un agente per la salute collegato a Health+ e una ricerca web più avanzata. Apple sta testando anche un chatbot interno chiamato Veritas che si integra con Gemini. Le voci sull’uscita di Tim Cook sono considerate premature.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: Macitynet

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Il debito tecnico e Siri AI

Quindi iOS 27 sarà un po' simile all'uscita di Mac OS X Snow Leopard del 2019: poche novità ma tanta ottimizzazione. Quando...
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L'app del chatbot Qwen di Alibaba supera i 10 milioni di download


Internet
Alibaba ha lanciato globalmente l'app di Qwen, un chatbot sviluppato già noto e che adesso si rivolge maggiormente a un pubblico consumer. Ha fatto 10 milioni di download nella prima settimana della beta pubblica, superando i numeri di ChatGPT e DeepSeek. In Cina chatbot come Gemini e ChatGPT non sono disponibile. Qwen include la ricerca sul web e la generazione di immagini.
~
Fonte: SCMP
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Nuovo malware ha aggirato la crittografia di Signal, Telegram e WhatsApp


Cybersecurity
Un nuovo malware Android, chiamato Sturnus e identificato da ThreatFabric, è un trojan bancario che aggira la crittografia di app di messaggistica come Signal, Telegram e WhatsApp. Sfruttando le funzionalità di accessibilità, Sturnus legge i messaggi una volta visualizzati sullo schermo del dispositivo, ottenendo così accesso a informazioni riservate senza compromettere la crittografia stessa.
~
Fonte: Forbes
Alternativa in italiano: Punto Informatico

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La crittografia non si aggira

Sia chiaro, la crittografia end-to-end non è penetrabile e tutte le volte che si parla di app di messaggistica violate...
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Un’IA addestrata su genomi batterici crea proteine mai viste prima


Intelligenza Artificiale
Un team di Stanford ha sviluppato Evo, un'intelligenza artificiale addestrata su interi genomi batterici. A differenza dei sistemi tradizionali che analizzano la struttura fisica delle proteine, Evo impara le sequenze di DNA che contengono le istruzioni per costruirle. Questo approccio ha permesso di generare "ricette" genetiche per proteine completamente nuove e funzionanti. È la prova che si può progettare la biologia partendo dalle istruzioni di base, anche se per ora funziona solo sul DNA dei batteri e non su quello umano in quanto quest'ultimo risulta troppo caotico.
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Fonte: Ars Technica
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Google costretta a raddoppiare la capacità dei suoi sistemi IA ogni 6 mesi per far fronte alla domanda


Big Tech
Un Vice President di Google ha affermato che l'azienda deve raddoppiare la capacità di intelligenza artificiale ogni sei mesi per soddisfare la domanda, calcolando un aumento di mille volte in più nel giro di 4-5 anni. Google aumenterà le spese in conto capitale ma si concentrerà sull'efficienza e su hardware personalizzato. Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha riconosciuto i timori di una bolla speculativa, ma ha avvertito sui rischi di sottoinvestimento e ha sottolineato che la capacità di calcolo è un collo di bottiglia.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Il nuovo petrolio

È di nemmeno due settimane fa la notizia che gli investimenti in data center hanno superato di 50 miliardi...
[solo per supporter]

Letture interessanti


In lingua inglese.

All'interno della vecchia chiesa dove vengono salvate mille miliardi di pagine web


cnn.com (eng)

Le aziende prevedono che il 2026 sarà il peggior mercato del lavoro per i laureati degli ultimi cinque anni


wsj.com (eng)

Abbiamo indotto gli odori tramite ultrasuoni


writetobrain.com (eng)

Abbiamo interrotto il lavoro sulla roadmap per una settimana e risolto 189 bug


lalitm.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

L'FBI vuole droni di sorveglianza dotati di intelligenza artificiale e riconoscimento facciale


theintercept.com (eng)

Il DOGE non esiste più


reuters.com (eng)

Apple News ha appena perso un importante partner mediatico dopo un decennio


9to5mac.com (eng)

25 anni di PS2: "È stato davvero l'inizio del gaming basato sulla narrazione"


ign.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/W7YrcdcqYsY?…

Gemini 3 vs GPT-5.1 - City Simulation Challenge


In questo video viene svolto un esperimento comparativo tra questi due recentissimi modelli di frontiera. Viene chiesto ad ognuno di generare alcuni scenari ed animarli in una simulazione esplorabile, per poi comparare i risultati.

Vedi video su youtube.com (eng - 7:05)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


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Ecco come sarà iOS 27


In breve:


iOS 27 sarà incentrato sulla qualità più che su nuove funzioni: punta a ottimizzare il sistema, correggere bug e migliorare stabilità e velocità, un approccio simile a quello di Mac OS X Snow Leopard di anni fa. Arriveranno comunque novità AI, tra cui un Siri riprogettato, funzioni smart nelle app, un agente per la salute collegato a Health+ e una ricerca web più avanzata. Apple sta testando anche un chatbot interno chiamato Veritas che si integra con Gemini. Le voci sull’uscita di Tim Cook sono considerate premature.

Riassunto completo:


  • Apple sta preparando iOS 27 come un aggiornamento “di qualità”: invece di introdurre tante funzioni nuove, l’obiettivo è ripulire il sistema, eliminare bug, ridurre il “peso” del software e rendere l’iPhone più veloce e stabile.
  • Questo tipo di aggiornamento richiama quello che Apple fece anni fa con Mac OS X Snow Leopard, quando decise di migliorare a fondo il sistema esistente invece di aggiungere novità.
  • Parallelamente, Apple introdurrà nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale: un Siri completamente rinnovato, nuove funzioni smart integrate nelle app, un agente per la salute collegato a Health+ e una ricerca web più avanzata.
  • Internamente Apple sta sperimentando un chatbot chiamato Veritas per testare la tecnologia del nuovo Siri, e sta anche collaborando con Google per usare componenti di Gemini nei propri modelli di AI.
  • Le voci su un’imminente uscita di Tim Cook sono considerate premature: la successione è in preparazione da anni e John Ternus è il candidato principale, ma non ci sono segnali che Cook lascerà a breve.
Il debito tecnico e Siri AI

Quindi iOS 27 sarà un po' simile all'uscita di Mac OS X Snow Leopard del 2009: poche novità ma tanta ottimizzazione. Quando un'azienda tech si ferma e ottimizza l'esistente possiamo dire che si sta tirando sù le maniche per gestire il debito tecnico, un aspetto che conoscono bene sia i developer che i decision maker, quando tutto a un tratto si ritrovano a sborsare soldi vedendo poco o niente di tangibile. Che Apple lavori sul malcontento ascoltando il proprio audience e rilasci Siri AI insieme alla garanzia di un Gemini oramai avanzatissimo, lo consideriamo necessario e forse vitale. Siri AI sarà senza dubbio la feature più attesa del 2026 e potrebbe portare molti a fare l'upgrade di iPhone pur di provarlo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple iOS 27 to Be No-Frills ‘Snow Leopard’ Update, Other Than New AI
Apple’s next major iPhone software update — iOS 27 — will have two major elements: quality improvements and artificial intelligence features. Also: The report on Tim Cook’s imminent departure as CEO is premature, and OpenAI continues poaching Apple engineers. Lastly, the iPhone Air designer who introduced the device has left the company.
BloombergMark Gurman


Alternativa in italiano:

iOS 27 poche novità, ma un paio cruciali
iOS 27
macitynet.itFabrizio Frattini