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Ecco come sarà iOS 27


Poche novità ma buone.
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In breve:


iOS 27 sarà incentrato sulla qualità più che su nuove funzioni: punta a ottimizzare il sistema, correggere bug e migliorare stabilità e velocità, un approccio simile a quello di Mac OS X Snow Leopard di anni fa. Arriveranno comunque novità AI, tra cui un Siri riprogettato, funzioni smart nelle app, un agente per la salute collegato a Health+ e una ricerca web più avanzata. Apple sta testando anche un chatbot interno chiamato Veritas che si integra con Gemini. Le voci sull’uscita di Tim Cook sono considerate premature.

Riassunto completo:


  • Apple sta preparando iOS 27 come un aggiornamento “di qualità”: invece di introdurre tante funzioni nuove, l’obiettivo è ripulire il sistema, eliminare bug, ridurre il “peso” del software e rendere l’iPhone più veloce e stabile.
  • Questo tipo di aggiornamento richiama quello che Apple fece anni fa con Mac OS X Snow Leopard, quando decise di migliorare a fondo il sistema esistente invece di aggiungere novità.
  • Parallelamente, Apple introdurrà nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale: un Siri completamente rinnovato, nuove funzioni smart integrate nelle app, un agente per la salute collegato a Health+ e una ricerca web più avanzata.
  • Internamente Apple sta sperimentando un chatbot chiamato Veritas per testare la tecnologia del nuovo Siri, e sta anche collaborando con Google per usare componenti di Gemini nei propri modelli di AI.
  • Le voci su un’imminente uscita di Tim Cook sono considerate premature: la successione è in preparazione da anni e John Ternus è il candidato principale, ma non ci sono segnali che Cook lascerà a breve.

Il debito tecnico e Siri AI

Quindi iOS 27 sarà un po' simile all'uscita di Mac OS X Snow Leopard del 2009: poche novità ma tanta ottimizzazione. Quando un'azienda tech si ferma e ottimizza l'esistente possiamo dire che si sta tirando sù le maniche per gestire il debito tecnico, un aspetto che conoscono bene sia i developer che i decision maker, quando tutto a un tratto si ritrovano a sborsare soldi vedendo poco o niente di tangibile. Che Apple lavori sul malcontento ascoltando il proprio audience e rilasci Siri AI insieme alla garanzia di un Gemini oramai avanzatissimo, lo consideriamo necessario e forse vitale. Siri AI sarà senza dubbio la feature più attesa del 2026 e potrebbe portare molti a fare l'upgrade di iPhone pur di provarlo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple iOS 27 to Be No-Frills ‘Snow Leopard’ Update, Other Than New AI
Apple’s next major iPhone software update — iOS 27 — will have two major elements: quality improvements and artificial intelligence features. Also: The report on Tim Cook’s imminent departure as CEO is premature, and OpenAI continues poaching Apple engineers. Lastly, the iPhone Air designer who introduced the device has left the company.
BloombergMark Gurman


Alternativa in italiano:

iOS 27 poche novità, ma un paio cruciali
iOS 27
macitynet.itFabrizio Frattini

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L'app del chatbot Qwen di Alibaba supera i 10 milioni di download


Più del lancio di ChatGPT e DeepSeek.
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In breve:


Alibaba ha lanciato globalmente l'app di Qwen, un chatbot sviluppato già noto e che adesso si rivolge maggiormente a un pubblico consumer. Ha fatto 10 milioni di download nella prima settimana della beta pubblica, superando i numeri di ChatGPT e DeepSeek. In Cina chatbot come Gemini e ChatGPT non sono disponibili. Qwen include la ricerca sul web e la generazione di immagini.

Riassunto completo:


  • Alibaba, il conglomerato tecnologico cinese, ha lanciato la scorsa settimana il suo chatbot Qwen nel mercato.
  • Il debutto di Qwen rappresenta un passo significativo di Alibaba nel mercato dell'intelligenza artificiale per i consumatori, trasformando le sue capacità di modello di intelligenza artificiale in applicazioni reali.
  • L'obiettivo è creare un assistente di intelligenza artificiale di primo piano che possa competere con i chatbot come Gemini di Google e ChatGPT.
  • I chatbot Gemini di Google e ChatGPT non sono disponibili nella Cina continentale.
  • Qwen è alimentato dalla famiglia di modelli di intelligenza artificiale open-source di Alibaba Cloud.
  • Alibaba Cloud è l'unità di servizi di intelligenza artificiale e cloud di Alibaba Group Holding.
  • Le capacità del chatbot Qwen includono ricerca approfondita, generazione di immagini e generazione di slide, ed è progettato per soddisfare le esigenze professionali e personali degli utenti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Alibaba’s Qwen chatbot sets record by topping 10 million downloads in debut week
Powered by Alibaba Cloud’s open-source model family of the same name, Qwen is the firm’s most significant foray into the consumer AI market.
South China Morning PostWency Chen


Alternativa in italiano: non pervenuta

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Google costretta a raddoppiare la capacità dei suoi sistemi IA ogni 6 mesi per far fronte alla domanda


"È un collo di bottiglia" ha affermato Sundar Pichai.
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In breve:


Un Vice President di Google ha affermato che l'azienda deve raddoppiare la capacità di intelligenza artificiale ogni sei mesi per soddisfare la domanda, calcolando un aumento di mille volte in più nel giro di 4-5 anni. Google aumenterà le spese in conto capitale ma si concentrerà sull'efficienza e su hardware personalizzato. Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha riconosciuto i timori di una bolla speculativa, ma ha avvertito sui rischi di sottoinvestimento e ha sottolineato che la capacità di calcolo è un collo di bottiglia.

Riassunto completo:


  • Amin Vahdat, Vice President di Machine Learning, Systems e Cloud AI di Google, ha dichiarato che l'azienda deve raddoppiare la capacità di servizio dell'intelligenza artificiale ogni sei mesi per soddisfare la domanda. L'obiettivo è un aumento di mille volte in 4-5 anni.
  • Google ha aumentato le previsioni di spesa in conto capitale (capex) per l'anno in corso a 91-93 miliardi di dollari, con un ulteriore incremento significativo previsto per il 2026. Anche altre grandi aziende tecnologiche hanno incrementato le loro previsioni di spesa.
  • La strategia di Google non è superare la concorrenza in spesa, ma fornire un'infrastruttura di intelligenza artificiale più affidabile, performante e scalabile, supportata da modelli efficienti e hardware personalizzato come la TPU Ironwood, più efficiente.
  • Sundar Pichai, CEO di Alphabet (la società madre di Google), ha riconosciuto le preoccupazioni riguardo una potenziale bolla speculativa nell'intelligenza artificiale, ma ha sottolineato i rischi di sottoinvestire nel settore.
  • Pichai ha evidenziato che la capacità di calcolo è un limite, citando il successo di Google Cloud (crescita del 34% del fatturato annuale e arretrato di 155 miliardi di dollari) e l'impossibilità di distribuire ampiamente il tool di generazione video Veo per mancanza di risorse.
  • Anat Ashkenazi, Chief Financial Officer di Google, ha risposto alle domande sull'accelerazione delle spese in conto capitale rispetto alla crescita dell'utile operativo, indicando l'opportunità di portare più clienti dai data center fisici al cloud.
  • Google ha recentemente lanciato Gemini 3, il suo nuovo modello di intelligenza artificiale, intensificando la competizione con OpenAI, ma la capacità di fornitura rimane un collo di bottiglia.

Il nuovo petrolio

È di nemmeno due settimane fa la notizia che gli investimenti in data center hanno superato di 50 miliardi quelli in petrolio. Non c'è azienda AI degna di nota che non stia investendo un patrimonio in data center e se adesso dovessimo sommare tutti i soldi che stanno finanziando nuova potenza di calcolo otterremo la manovra di investimento più grande che la storia abbia mai visto.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Google must double AI serving capacity every 6 months to meet demand, AI infrastructure boss tells employees
At a recent all-hands meeting, Google’s head of AI infrastructure said the company has to race to build out compute capacity.
CNBCJennifer Elias


Alternativa in italiano: non pervenuta

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Nuovo malware ha aggirato la crittografia di Signal, Telegram e WhatsApp


Si chiama Sturnus.
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In breve:


Un nuovo malware Android, chiamato Sturnus e identificato da ThreatFabric, è un trojan bancario che aggira la crittografia di app di messaggistica come Signal, Telegram e WhatsApp. Sfruttando le funzionalità di accessibilità, Sturnus legge i messaggi una volta visualizzati sullo schermo del dispositivo, ottenendo così accesso a informazioni riservate senza compromettere la crittografia stessa.

Riassunto completo:


  • Un nuovo malware Android, chiamato Sturnus e identificato dai ricercatori di sicurezza di ThreatFabric, è un trojan bancario che va oltre la normale raccolta di credenziali.
  • Sturnus è in grado di ottenere il controllo completo del dispositivo e di carpire credenziali bancarie.
  • La sua caratteristica principale è la capacità di aggirare la crittografia delle app di messaggistica istantanea come Signal, Telegram e WhatsApp.
  • Nonostante le app utilizzino la crittografia end-to-end, il malware legge i messaggi direttamente dallo schermo dello smartphone una volta che sono stati decifrati e visualizzati. Questo avviene tramite i servizi di accessibilità del sistema Android.
  • Il malware può così accedere in tempo reale a contatti, intere conversazioni e contenuti di messaggi in entrata e in uscita.
  • Sturnus utilizza una combinazione di comunicazioni in testo semplice, crittografia RSA e AES con il suo server Command and Control (C2), rendendo più difficile la sua individuazione e analisi da parte dei sistemi di difesa.
  • Per proteggersi, si raccomanda di mantenere attivo Google Play Protect, evitare store di app non autorizzati e concedere le autorizzazioni di accessibilità solo per ragioni verificate e sicure.

La crittografia non si aggira

Sia chiaro, la crittografia end-to-end non è penetrabile e tutte le volte che si parla di app di messaggistica violate si tratta sempre di qualcosa che sta girando sul device e che riesce a leggere un messaggio che è già passato dalla crittografia: proprio come se un malintenzionato ti rubasse il telefono e leggesse in autonomia i messaggi, ma questi non sono leggibili quando viaggiano sui server.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Hackers Bypass Signal, Telegram And WhatsApp Encryption To Read Messages
How private and secure are your end-to-end encrypted instant messages? Not so much when Sturnus attacks.
ForbesDavey Winder


Alternativa in italiano:

Sturnus ruba i messaggi di WhatsApp e Telegram
Sturnus è un trojan bancario che ruba le credenziali di login e legge le conversazioni su WhatsApp, Telegram e Signal aggirando la crittografia E2E.
punto-informatico.itLuca Colantuoni

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Un’IA addestrata su genomi batterici crea proteine mai viste prima


La biologia sembrerebbe "progettabile".
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In breve:


Un team di Stanford ha sviluppato Evo, un'intelligenza artificiale addestrata su interi genomi batterici. A differenza dei sistemi tradizionali che analizzano la struttura fisica delle proteine, Evo impara le sequenze di DNA che contengono le istruzioni per costruirle. Questo approccio ha permesso di generare "ricette" genetiche per proteine completamente nuove e funzionanti. È la prova che si può progettare la biologia partendo dalle istruzioni di base, anche se per ora funziona solo sul DNA dei batteri e non su quello umano in quanto quest'ultimo risulta troppo caotico.

Riassunto completo:


  • Solitamente le intelligenze artificiali biologiche studiano la struttura delle proteine già formate, ma un nuovo sistema chiamato Evo ha provato un approccio diverso imparando direttamente dal linguaggio del DNA.
  • I ricercatori di Stanford hanno addestrato questo modello in modo simile a ChatGPT, ma invece di nutrirlo con testi e parole lo hanno addestrato su enormi quantità di DNA proveniente dai batteri.
  • La scelta dei batteri è strategica perché il loro codice genetico è molto ordinato e raggruppa le istruzioni simili vicine tra loro, rendendo più facile per l'intelligenza artificiale capire come funzionano le cose.
  • Evo ha dimostrato di saper completare sequenze genetiche interrotte e ha capito da solo quali parti di un gene sono fondamentali e quali possono essere modificate senza rompere il meccanismo.
  • Quando gli è stato chiesto di creare qualcosa di nuovo, il sistema ha inventato antidoti funzionanti contro alcune tossine che erano completamente diversi da qualsiasi cosa conosciuta in natura fino a oggi.
  • Il sistema è riuscito persino a generare proteine completamente inedite capaci di bloccare il sistema CRISPR, creando strutture talmente nuove che i normali software scientifici faticavano a riconoscerle.
  • Nonostante il successo, questo metodo potrebbe non funzionare sugli esseri umani o animali complessi perché il nostro DNA è organizzato in modo molto più disordinato rispetto a quello dei batteri.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

AI trained on bacterial genomes produces never-before-seen proteins
Genes with related functions cluster together, and the AI uses that.
Ars TechnicaJohn Timmer


Alternativa in italiano: non pervenuta

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Dal Black al Green: Swappie ridefinisce il Black Friday con tecnologia ricondizionata e scelte consapevoli


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Il Black Friday è il momento di acquisti frenetici, ma quest’anno Swappie invita a cambiare prospettiva: il miglior dispositivo potrebbe già esistere, basta dargli una seconda vita. Con iPhone e iPad ricondizionati, l’upgrade diventa intelligente, sostenibile e sicuro, anche per far fronte al tema dell’e-waste, che secondo la ricerca SWG (commissionata da Swappie) è una tematica sempre più importante per il 47% degli italiani. Il consumismo in quest’ottica diventa green con scelte consapevoli senza risparmiare sulla qualità.
A cell phone with a red bow on itPhoto by Micah & Sammie Chaffin / Unsplash

Perché scegliere ricondizionato questo Black Friday


Un iPhone ricondizionato non è una scelta di ripiego, ma un upgrade smart. Tale device offre prestazioni premium a un prezzo più accessibile, con un impatto ambientale ridotto. Nei centri automatizzati vengono ricondizionati fino a 5.000 dispositivi al giorno, per oltre 2 milioni di clienti soddisfatti. La qualità è garantita: ogni smartphone passa test rigorosi di attivazione, pulizia e diagnostica con fotocamere e spettrometri, per assicurare standard estetici e funzionali pari al nuovo. Grazie a processi automatizzati e logistica ottimizzata, i modelli più richiesti sono disponibili subito, senza attese né rischi di sold-out.
blue and white floral textilePhoto by Manuel Iallonardi / Unsplash
Per questo il Black Friday può diventare Green attraverso scelte consapevoli e di valore senza rinunciare all’eccellenza e alla qualità, ma con un’attenzione sempre maggiore alla situazione climatica. Infatti, scegliere ricondizionato diventa un gesto concreto per l’ambiente. Secondo Compare and Recycle, un iPhone 16 Pro genera circa 74 kg di CO₂e nel suo ciclo di vita e in una settimana di piena attività, Swappie ricondiziona fino a 20.000 dispositivi, evitando tonnellate di CO₂e e milioni di chili di materie prime. Inoltre, per quanto riguarda il problema dell’e-waste, solo nel 2022 sono stati generati 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, di cui solo il 22% riciclato. Con il servizio di trade-in offerto da Swappie, è possibile vendere il vecchio smartphone e contribuire a un ciclo virtuoso: ogni dispositivo viene ricondizionato o riciclato responsabilmente. In un momento di shopping frenetico come il Black Friday, fare un upgrade consapevole significa risparmiare, ridurre la tua impronta ambientale e scegliere tecnologia premium senza sensi di colpa.
white and blue game controllerPhoto by Daniel Romero / Unsplash

Black Friday: offerte che fanno bene al pianeta


Fino al primo dicembre Swappie propone una scontistica fino a 150 euro sull’acquisto di dispositivi ricondizionati. Inoltre, l’azienda garantisce la possibilità a tutti gli utenti di procedere al reso del prodotto fino al 6 gennaio.

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Formazione nella ristorazione: perché oggi è fondamentale


La ristorazione è in continua evoluzione e la formazione è oggi un requisito indispensabile. Scopri dove formarti e perché aggiornarsi è fondamentale per lavoratori e aziende Horeca.

La ristorazione è da sempre un settore dinamico, fatto di passione, competenze tecniche e tanto lavoro di squadra.

Eppure, negli ultimi anni, la complessità del comparto Horeca è cresciuta enormemente: nuove tecnologie, esigenze dei clienti più sofisticate, attenzione alla sostenibilità, standard igienici e normativi sempre più rigidi.

In questo contesto, la formazione è passata dall’essere un valore aggiunto a un requisito indispensabile.

Oggi non basta più “saper cucinare” o “essere bravi in sala”: occorre aggiornarsi costantemente per rimanere competitivi.

L’importanza della formazione nel settore della ristorazione è cresciuta al punto da diventare uno strumento fondamentale non solo per migliorare la qualità del servizio, ma anche per attrarre e trattenere talenti, aumentare la soddisfazione dei clienti e garantire la sostenibilità economica delle imprese.

In questo articolo analizziamo perché la formazione Horeca è oggi una priorità, quali sono le aree più richieste e dove trovare percorsi formativi accessibili a tutti i professionisti del settore.

Perché la formazione è diventata fondamentale nella ristorazione


Il settore della ristorazione è uno dei più competitivi in assoluto: ogni anno nascono nuovi locali, format innovativi e trend che cambiano le regole del gioco.

Di conseguenza, ciò che funzionava dieci anni fa oggi potrebbe non essere più sufficiente.

  • Clienti più esigenti: il consumatore medio è informato, viaggia, conosce cucine diverse. Vuole qualità, ma anche storytelling, accoglienza e attenzione ai dettagli.
  • Tecnologia in evoluzione: dai menù digitali alla gestione intelligente delle comande, chi non si forma rischia di rimanere indietro.
  • Normative stringenti: igiene, sicurezza, HACCP, allergeni: errori di questo tipo non sono più tollerabili, portando anche ad avere seri guai penali.
  • Turnover elevato: molti ristoranti faticano a trattenere personale. Investire in formazione è un modo per fidelizzare e motivare i collaboratori.
  • Reputazione: oggi un servizio scadente viene subito condiviso online. Avere un team preparato significa proteggere l’immagine del locale.

Ecco perché, la formazione, non è più un lusso ma una necessità strategica.

I punti più importanti della formazione Horeca


Per comprendere fino in fondo perché la formazione è diventata fondamentale, è utile guardare alle competenze richieste oggi nel settore:

  1. Competenze tecniche
  • In cucina: conoscenza delle nuove tecniche di cottura, materie prime, sostenibilità e gestione delle scorte.
  • In sala: galateo del servizio, abbinamenti cibo-vino, gestione dei tempi e delle relazioni con il cliente.
  1. Competenze digitali

La digitalizzazione ha cambiato radicalmente il settore. Gestionali, software di prenotazione, sistemi di pagamento digitali, food delivery: il personale deve essere in grado di usare questi strumenti con sicurezza.

  1. Competenze manageriali

Molti giovani ristoratori avviano attività senza una vera preparazione gestionale. Saper leggere un bilancio, organizzare i turni, gestire fornitori e scorte è fondamentale per la sopravvivenza del locale.

  1. Soft skills

Empatia, comunicazione, leadership, problem solving: sono le abilità che permettono di gestire i momenti critici, i clienti difficili e il lavoro di squadra.

Formazione e carriere: come cambia la percezione del lavoro nella ristorazione


Uno dei problemi storici del settore Horeca è la scarsa attrattività delle carriere.

Turni duri, stipendi non sempre adeguati, poco riconoscimento sociale.

Questo ha portato molti giovani a considerare la ristorazione un lavoro temporaneo, da abbandonare appena possibile.

Oggi però qualcosa sta cambiando.

La formazione sta contribuendo a ridare dignità e prospettiva a queste professioni.

Un cameriere formato può diventare maître, un giovane cuoco può ambire a guidare un intero team, un barista può specializzarsi in mixology e lavorare in contesti internazionali.

La crescita passa dalle competenze, e le competenze si acquisiscono con formazione costante.

Perché la formazione del personale horeca conviene anche alle aziende


Non è solo una questione di carriera individuale.

Investire sulla formazione porta vantaggi tangibili anche ai ristoranti, agli imprenditori e alle aziende del settore:

  • Migliore qualità del servizio > clienti più soddisfatti e fedeli.
  • Maggiore efficienza > meno errori, meno sprechi, più produttività.
  • Fidelizzazione del personale > chi si sente valorizzato tende a rimanere.
  • Reputazione positiva > un locale che forma è percepito come professionale e serio.
  • Adattabilità al cambiamento > personale formato significa essere pronti a rispondere a nuove tendenze o imprevisti (si pensi all’impatto del delivery durante la pandemia).

Guardando oltre i singoli ristoranti, la formazione è la chiave per rafforzare l’intero comparto Horeca.

Un settore che conta centinaia di migliaia di addetti in Italia e che rappresenta una parte fondamentale del turismo e dell’economia nazionale.

Più personale formato significa servizi migliori, maggiore attrattività del Paese per i turisti, più possibilità di crescita per giovani e professionisti.

In altre parole, formare non è solo un vantaggio individuale: è un investimento sul futuro di tutta la ristorazione.

Formazione nella ristorazione: scuole e piattaforme accessibili


Se la formazione è fondamentale, il problema resta spesso l’accessibilità.

Molti lavoratori Horeca non hanno tempo o risorse economiche per frequentare corsi tradizionali.

È qui che entra in gioco la collaborazione tra Restworld e Academia.TV.

Grazie alla gift card riservata agli utenti Restworld, chiunque può frequentare gratuitamente una masterclass di Academia.TV e trovare il lavoro giusto grazie a Resworld.

La piattaforma offre corsi online tenuti da professionisti riconosciuti, con contenuti pratici e certificazioni spendibili sul mercato del lavoro: dalla cucina alla sala, dalla pasticceria alla gestione del cliente, ogni area del settore Horeca ha percorsi dedicati.

Il grande vantaggio è la flessibilità: i corsi sono on-demand e possono essere seguiti nei momenti liberi, senza vincoli di orario.

Una soluzione perfetta per chi lavora in turni variabili e vuole comunque crescere professionalmente.

Conclusione


Il mondo della ristorazione non può più permettersi di improvvisare.

La formazione è diventata il pilastro che sostiene qualità, innovazione e sostenibilità.

Per i lavoratori è la via per crescere e fare carriera; per i ristoranti è la chiave per differenziarsi e fidelizzare clienti e personale.

Oggi, più che mai, chi sceglie di investire su se stesso ha gli strumenti per trasformare una passione in professione e una professione in carriera.

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V Trofeo Apnea Golfo degli Angeli


Ancora emozioni in profondità: grande spettacolo alla gara di pesca in Apnea di Costa Rei.
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Si è svolto a Sant’Elmo, il 16 novembre, il 5° Trofeo Apnea Golfo degli Angeli, primo evento sotto la guida del nuovo presidente Michele Casula Serra e seconda tappa delle selettive sarde. Alla gara hanno partecipato 37 atleti provenienti da tutta la Sardegna, numeri che lasciano presagire una stagione con presenze da record.

Le condizioni meteo-marine sono state perfette: giornata soleggiata, leggera onda residua, assenza di vento e acqua particolarmente limpida. La competizione è partita alle 8:30, preceduta da un momento di ricordo dedicato al caro amico Massimo Orrù.
Riccardo Sanna, anche lui in via di rientro con un buon carniere.
Fin dalle prime battute, le strategie sono apparse molto chiare: in base alla preparazione e alla conoscenza del campo gara, i concorrenti si sono divisi in tre direzioni. Nord, zone caratterizzate da lastre di calcare isolate sulla sabbia. Sud e al centro, fondali tipici in granito, con massi ciclopici e anfratti più complessi. Si tratta di aree ricche di vita, con scorfani, tordi, saraghi, corvine e soprattutto pesci pappagallo, la cui presenza - in forte crescita negli ultimi anni - rappresenta una conferma dell’aumento costante della temperatura del mare.

Le catture non si fanno attendere, ma dopo poco più di mezz’ora arriva l’episodio destinato a rimanere negli annali delle gare: l’atleta Alessandro Corona, durante una fase concitata dell’azione, è rimasto ferito a una gamba a causa della fiocina.

Lo staff di sicurezza in mare e il medico di gara sono intervenuti con prontezza, evitando conseguenze più serie. Sentito nei giorni successivi, Alessandro ha voluto ringraziare Chiara, Stefano e Andrea per l’assistenza ricevuta. L’incidente sottolinea ancora una volta l’importanza della corretta pianificazione e gestione delle attività di sicurezza in competizioni di questo tipo.
Simone, titolare della pesatura.Da sn: Enrico Diana, Andrea Picciau e Simone Trudu, pronti per la premiazione.
La gara prosegue senza ulteriori intoppi e, con il rientro alle 12:30, appare chiaro che qualcuno ha avuto una marcia in più. L’intera comitiva si dirige quindi verso Porto Pirastu, dove ad attenderli ci sono i panini con salsiccia arrosto, preparati dalla Simone Trudu’s family, e una buona birra ghiacciata che rendono unica nel suo genere questa gara.

Tutto pronto per la bilancia, dove sale in cattedra Simone Trudu che con il suo umorismo dà una marcia in più a uno dei momenti cruciali della manifestazione

Saranno circa 70 i chili di pesce pescato, di cui 20 solo di pesci pappagallo, con una media di 1,9 chili ad atleta.
Francesco Piras col carniere della vittoria. E questa è la seconda di fila.
Ad aggiudicarsi la prova è Francesco Piras, alla seconda vittoria in due gare, con ben 10 prede valide; secondo posto con 8 prede per Edoardo Delrio, anche lui conferma il risultato della prima prova; terzo posto: Nicola Fadda con 7 prede, che migliora il quarto posto ottenuto nella precedente selettiva.
Edoardo Delrio, secondo classificato.Nicola Fadda, terzo in classifica col ricco carniere. Tra i pesci anche un bel papagallo.
Sono ancora sette le gare in calendario, tutto è' ancora aperto e il prossimo appuntamento è fissato per il 7 dicembre, nelle acque cagliaritane di Santa Margherita Pula.
Iacopo Deplano con un carniere praticamente tutto di pesci papagallo

Simone gestisce anche la cambusa. Per i veri atleti solo acqua.

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ChatGPT Group in Italia, Android e AirDrop comunicano, Grave falla su WhatsApp


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Buon lunedì,
ChatGPT Group, la funzionalità di chat con amici, familiari o colleghi "amplificata" dal chatbot di OpenAI, è appena arrivata anche in Italia. Abbiamo un'altra novità attesa da chissà quanto: finalmente dispositivi Android potranno scambiarsi file con facilità. Parleremo anche di una grave falla su WhatsApp scoperta da ricercatori austriaci, e tantro altro ancora. Buona lettura!

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

Ascolta il podcast
I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

Ascolta ora

Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

ChatGPT Group è stato esteso anche all'Italia


Intelligenza Artificiale
Si possono ospitare fino a 20 utenti per conversazione, aggiungibili tramite link condivisibile ed è richiesto un profilo minimo con nome, username e foto al primo accesso. ChatGPT "convive" insieme agli altri partecipanti e comprende ogni discussione ma interviene solo se interpellato o se strettamente necessario. L'assistente può anche utilizzare le foto dei partecipanti e generare immagini con i loro volti.
~
Fonte: Hwupgrade

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Android Quick Share ora funziona anche con AirDrop su iPhone


Tecnologia
Google ha aggiornato Quick Share su Android per consentire il trasferimento diretto di file verso AirDrop di Apple e viceversa. Il sistema è sicuro perché non passa da server esterni ed è stato sviluppato in autonomia da Google senza passare da partnership con Apple. La funzionalità è disponibile per Pixel 10 e sarà presto estesa ad altri modelli Android.
~
Fonte: 9to5Google
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Forse c'è lo zampino dell'Europa

Non c'è assolutamente alcuna correlazione tra l'Europa e la decisione di Google di integrarsi con Apple per la condivisione di file, ma come mai proprio adesso? La verità è che gli ecosistemi chiusi hanno sempre fatto molto comodo alle aziende — soprattutto Apple — ma oggi la pressione regolatoria dell'Unione Europea, un territorio in cui le big tech devono esistere, porta a prendere decisioni come questa a monte prima che diventino un problema dopo. In generale il concetto di ecosistema chiuso si sta un po' trasformando, perché le tecnologie e i protocolli sono sempre di più, l'IA sta alzando l'asticella della complessità e una maggiore interoperabilità fra mondi tech diversi inizia ad essere necessaria.


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Vulnerabilità su WhatsApp, violati 3.5 miliardi di account


Cybersecurity
Ricercatori dell'Università di Vienna hanno scoperto una grave vulnerabilità che ha permesso di raccogliere 3.5 miliardi di numeri di telefono e dati associati come foto profilo e testi info. Praticamente hanno generato miliardi di numeri di telefono potenziali e hanno chiesto alle API se ogni numero fosse associato a WhatsApp. Il risultato è stato una lista di 3.5 miliardi di numeri attivi che hanno ricavato comparando 100 milioni di numeri all'ora, grazie al fatto che WhatsApp non ha impostato un rate limit su questo tipo di richieste.
~
Fonte: BleepingComputer
Alternativa in italiano: Il Giornale

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Google ha iniziato a mostrare annunci sponsorizzati nell'IA mode


Business
Gli annunci pubblicitari, fino a adesso non presenti nella modalità IA di Google, sono etichettati come "sponsorizzati" e appaiono in fondo alle risposte generate. Nella fonte originale ci sono gli screenshot di come appaiono.
~
Fonte: Bleeping Computer
Alternativa in italiano: Tutto Android

Leggi tutto

Perché è importante?

Perché uno dei punto più cruciali in questa transizione da "search engine" a "answer engine" è proprio quella che nei decenni è stato creato un modello di business attorno al motore di ricerca classico mentre adesso big tech come Google si ritrovano a dover rivoluzionare tutto nel giro di pochi mesi, business model compresi. Il nuovo approccio AI-first deve individuare il prima possibile nuovi modi per proporre annunci sponsorizzati.

"Search engine" diventa "Answer engine"

Questo è il termine tecnico che piano piano la community di opinionisti sta adottando per parlare di un fenomeno che anche noi trattiamo assiduamente: la transizione dei motori di ricerca verso un'esperienza conversazionale. Tra qualche anno i motori di ricerca keyword-based saranno un lontano ricordo.

Ritirato dal commercio un orsacchiotto AI che dava consigli su sesso e coltelli


Intelligenza Artificiale
FoloToy, azienda con sede a Singapore, ha sospeso la vendita del suo orsetto "Kumma" e di altri giocattoli con intelligenza artificiale. La decisione è stata presa dopo che l'US PIRG Education Fund ha segnalato come il giocattolo, che integra GPT-4o di OpenAI, offrisse consigli pericolosi e discutesse argomenti sessualmente espliciti. Prima del ritiro OpenAI aveva già prontamente sospeso l'account sviluppatore dietro al prodotto. FoloToy ha avviato un audit di sicurezza.
~
Fonte: CNN
Alternativa in italiano: HW Upgrade

Leggi tutto

Perché è importante?

Perché tra i rischi dell'IA c'è anche la relazione con i bambini. Internet da sempre divide il mondo genitoriale in chi vuole un estremo controllo degli strumenti che utilizza il figlio e chi chiede più controllo alle aziende. L'IA apre tutto un nuovo spettro di preoccupazioni a causa della facile interazione conversazionale che può avere un bambino con un'IA.

Letture interessanti


In lingua inglese.

Il CEO di AMD guarda Nvidia dall'alto e parla della bolla IA


wsj.com (eng)

L'intelligenza artificiale ha trasformato i social media in una landa desolata antisociale


cnet.com (eng)

Vetro, non ghiaccio


untillabs.com (eng)

Dagli effetti di rete agli effetti cognitivi: le nuove regole per il dominio delle piattaforme


forerunnerventures.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Un dirigibile sperimentale è stato avvistato mentre fluttuava sopra San Francisco


sfgate.com (eng)

Google afferma che non utilizzerà Gmail per addestrare l'intelligenza artificiale


mashable.com (eng)

Il razzo Starship potenziato di SpaceX esplode durante i test


techcrunch.com (eng)

Dell e HP hanno disattivato la decodifica HEVC sui laptop recenti senza dirlo a nessuno


techspot.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/YX-OpeNZYI4?…

Flipper in autoplay con Google Antigravity


Sapete che Google Antigravity è il nuovo tool di "vibe coding" che attendevamo con ansia, perché arriva da uno dei laboratori AI più brillanti al mondo. In questo video viene dimostrato come assiste nello sviluppo di un sistema che controlla in autonomia il gioco fisico.

Vedi video su youtube.com (eng - 2:55)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
Morning TechAmir Ati


Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


ChatGPT Group è stato esteso anche all'Italia


In breve:


Si possono ospitare fino a 20 utenti per conversazione, aggiungibili tramite link condivisibile ed è richiesto un profilo minimo con nome, username e foto al primo accesso. ChatGPT "convive" insieme agli altri partecipanti e comprende ogni discussione ma interviene solo se interpellato o se strettamente necessario. L'assistente può anche utilizzare le foto dei partecipanti e generare immagini con i loro volti.

Riassunto completo:


  • OpenAI ha esteso globalmente la funzionalità di chat di gruppo di ChatGPT, precedentemente testata in alcuni paesi, rendendola disponibile per tutti i piani (Free, Go, Plus, Pro) su piattaforme mobili e web.
  • Le conversazioni collaborative possono ospitare da uno a venti partecipanti, aggiungibili tramite un link condivisibile; è richiesto un profilo minimale con nome, username e foto al primo accesso o creazione di una chat.
  • ChatGPT è stato addestrato per comprendere il flusso della discussione e intervenire solo se interpellato direttamente o ritenuto necessario, evitando di sovraccaricare la conversazione con risposte continue.
  • L'assistente può reagire con emoji e utilizzare le foto profilo dei partecipanti, consentendo ad esempio la creazione di immagini personalizzate basate sui volti dei membri del gruppo.
  • Le risposte di ChatGPT nelle chat di gruppo sono gestite dalla tecnologia GPT-5.1 Auto, un sistema che seleziona il modello di intelligenza artificiale più adatto in base alla richiesta e al piano dell'utente ricevente.
  • La piattaforma supporta funzionalità avanzate come ricerca, caricamento di immagini e documenti, generazione di immagini e dettatura vocale, con limiti di utilizzo conteggiati sul profilo del destinatario della risposta dell'assistente.
  • OpenAI ha posto particolare attenzione a privacy e sicurezza: le chat di gruppo sono separate dalle conversazioni private, non alimentano la memoria personale dell'intelligenza artificiale e, per i minori di diciotto anni, attiva filtri che riducono l'esposizione a contenuti sensibili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (ita):

Chat di gruppo su ChatGPT: al via la fase di test anche in Italia
OpenAI ha annunciato il rilascio globale delle chat di gruppo su ChatGPT, estendendo a tutti gli utenti la possibilità di creare conversazioni collaborative. La funzione, che consente di invitare fino a 20 partecipanti, trasforma lo strumento da personale a spazio condiviso
Hardware UpgradeNino Grasso


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Vulnerabilità su WhatsApp, violati 3.5 miliardi di account


Una svista assurda per un prodotto importante come WhatsApp.
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In breve:


Ricercatori dell'Università di Vienna hanno scoperto una grave vulnerabilità che ha permesso di raccogliere 3.5 miliardi di numeri di telefono e dati associati come foto profilo e testi info. Praticamente hanno generato miliardi di numeri di telefono potenziali e hanno chiesto alle API se ogni numero fosse associato a WhatsApp. Il risultato è stato una lista di 3.5 miliardi di numeri attivi che hanno ricavato comparando 100 milioni di numeri all'ora, grazie al fatto che WhatsApp non ha impostato un rate limit su questo tipo di richieste.

Riassunto completo:


  • Ricercatori dell'Università di Vienna hanno identificato un difetto nell'API di scoperta contatti di WhatsApp, priva di limiti di frequenza, che ha permesso di raccogliere numeri di telefono su larga scala.
  • Utilizzando un singolo server, i ricercatori hanno potuto interrogare l'API con oltre 100 milioni di numeri all'ora, senza essere bloccati dalla piattaforma.
  • Il team ha verificato 63 miliardi di numeri potenziali, scoprendo 3,5 miliardi di account WhatsApp attivi a livello globale.
  • Oltre ai numeri, sono state estratte altre informazioni personali come foto profilo, testi "Info" e dettagli su altri dispositivi associati agli account.
  • Questa ricerca ha rivelato dati sull'utilizzo globale di WhatsApp, inclusa la presenza in paesi dove la piattaforma era precedentemente bloccata.
  • È emerso che il 58% dei numeri esposti nella fuga di dati di Facebook del 2021 era ancora attivo su WhatsApp nel 2025, indicando la persistenza del valore delle informazioni violate.
  • I ricercatori hanno segnalato la vulnerabilità a WhatsApp, che ha successivamente implementato misure di protezione per limitare abusi simili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): Bleeping Computer

Alternativa in italiano:

WhatsApp, la vulnerabilità che mette a rischio i dati 3,5 miliardi di utenti: l’intervento di Meta
L’Italia è al quindicesimo posto della classifica dei Paesi più colpiti, con oltre 55 milioni di account
il GiornaleFederico Garau

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ChatGPT Group è stato esteso anche all'Italia


Adesso puoi chattare con gli amici, i colleghi e il chatbot.
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In breve:


Si possono ospitare fino a 20 utenti per conversazione, aggiungibili tramite link condivisibile ed è richiesto un profilo minimo con nome, username e foto al primo accesso. ChatGPT "convive" insieme agli altri partecipanti e comprende ogni discussione ma interviene solo se interpellato o se strettamente necessario. L'assistente può anche utilizzare le foto dei partecipanti e generare immagini con i loro volti.

Riassunto completo:


  • OpenAI ha esteso globalmente la funzionalità di chat di gruppo di ChatGPT, precedentemente testata in alcuni paesi, rendendola disponibile per tutti i piani (Free, Go, Plus, Pro) su piattaforme mobili e web.
  • Le conversazioni collaborative possono ospitare da uno a venti partecipanti, aggiungibili tramite un link condivisibile; è richiesto un profilo minimale con nome, username e foto al primo accesso o creazione di una chat.
  • ChatGPT è stato addestrato per comprendere il flusso della discussione e intervenire solo se interpellato direttamente o ritenuto necessario, evitando di sovraccaricare la conversazione con risposte continue.
  • L'assistente può reagire con emoji e utilizzare le foto profilo dei partecipanti, consentendo ad esempio la creazione di immagini personalizzate basate sui volti dei membri del gruppo.
  • Le risposte di ChatGPT nelle chat di gruppo sono gestite dalla tecnologia GPT-5.1 Auto, un sistema che seleziona il modello di intelligenza artificiale più adatto in base alla richiesta e al piano dell'utente ricevente.
  • La piattaforma supporta funzionalità avanzate come ricerca, caricamento di immagini e documenti, generazione di immagini e dettatura vocale, con limiti di utilizzo conteggiati sul profilo del destinatario della risposta dell'assistente.
  • OpenAI ha posto particolare attenzione a privacy e sicurezza: le chat di gruppo sono separate dalle conversazioni private, non alimentano la memoria personale dell'intelligenza artificiale e, per i minori di diciotto anni, attiva filtri che riducono l'esposizione a contenuti sensibili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (ita):

Chat di gruppo su ChatGPT: al via la fase di test anche in Italia
OpenAI ha annunciato il rilascio globale delle chat di gruppo su ChatGPT, estendendo a tutti gli utenti la possibilità di creare conversazioni collaborative. La funzione, che consente di invitare fino a 20 partecipanti, trasforma lo strumento da personale a spazio condiviso
Hardware UpgradeNino Grasso

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Google ha iniziato a mostrare annunci sponsorizzati nell'IA mode


In molto se lo aspettavano.
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In breve:


Gli annunci pubblicitari, fino a adesso non presenti nella modalità IA di Google, sono etichettati come "sponsorizzati" e appaiono in fondo alle risposte generate. Nella fonte originale ci sono gli screenshot di come appaiono.

Riassunto completo:


  • Google ha iniziato a mostrare annunci pubblicitari nella sua "modalità intelligenza artificiale" (AI mode), che la società descrive come un "motore di risposte" anziché un motore di ricerca tradizionale.
  • La modalità intelligenza artificiale è disponibile gratuitamente per tutti da un anno e Google aveva evitato di mostrare annunci in essa per rendere l'esperienza più convincente per gli utenti.
  • Gli abbonati a Google One possono utilizzare modelli avanzati, come Gemini 3 Pro, all'interno della modalità intelligenza artificiale per risposte più interattive.
  • L'introduzione della pubblicità rientra nella strategia di Google per incoraggiare gli utenti ad abituarsi e utilizzare la modalità intelligenza artificiale.
  • Gli annunci sono contrassegnati con l'etichetta "sponsored" per rispettare le normative e sono visivamente simili ai normali link di citazione forniti nelle risposte dell'intelligenza artificiale.
  • A differenza delle citazioni, che compaiono prevalentemente nella sidebar destra, gli annunci vengono visualizzati nella parte inferiore della risposta generata dall'intelligenza artificiale.
  • La posizione degli annunci potrebbe essere il risultato di test volti a ottenere un maggiore tasso di clic o parte di altri esperimenti condotti da Google.

Perché è importante?

Perché uno dei punto più cruciali in questa transizione da "search engine" a "answer engine" è proprio quella che nei decenni è stato creato un modello di business attorno al motore di ricerca classico mentre adesso big tech come Google si ritrovano a dover rivoluzionare tutto nel giro di pochi mesi, business model compresi. Il nuovo approccio AI-first deve individuare il prima possibile nuovi modi per proporre annunci sponsorizzati.

"Search engine" diventa "Answer engine"

Questo è il termine tecnico che piano piano la community di opinionisti sta adottando per parlare di un fenomeno che anche noi trattiamo assiduamente: la transizione dei motori di ricerca verso un'esperienza conversazionale. Tra qualche anno i motori di ricerca keyword-based saranno un lontano ricordo.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): Bleeping Computer

Alternativa in italiano:

Google testa la visualizzazione degli annunci pubblicitari anche nella AI Mode
Sembra che Google abbia iniziato a testare gli annunci pubblicitari anche nelle risposte generate nella AI Mode
TuttoAndroidFrancesco Primerano

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Ritirato dal commercio un orsacchiotto AI che dava consigli su sesso e coltelli


Parlava di posizioni sessuali e di come trovare coltelli e fiammiferi in cucina.
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In breve:


FoloToy, azienda con sede a Singapore, ha sospeso la vendita del suo orsetto "Kumma" e di altri giocattoli con intelligenza artificiale. La decisione è stata presa dopo che l'US PIRG Education Fund ha segnalato come il giocattolo, che integra GPT-4o di OpenAI, offrisse consigli pericolosi e discutesse argomenti sessualmente espliciti. Prima del ritiro OpenAI aveva già prontamente sospeso l'account sviluppatore dietro al prodotto. FoloToy ha avviato un audit di sicurezza.

Riassunto completo:


  • FoloToy, azienda con sede a Singapore, ha ritirato dal mercato il suo orsetto di peluche "Kumma" e l'intera gamma di giocattoli dotati di intelligenza artificiale.
  • La decisione è scaturita dalle preoccupazioni sollevate dal US PIRG Education Fund, un'organizzazione di ricerca e difesa dei consumatori, in merito a contenuti inappropriati.
  • Il giocattolo "Kumma", che integrava il chatbot GPT-4o di OpenAI, si è dimostrato capace di conversare su argomenti sessualmente espliciti, inclusi feticci e pratiche sessuali.
  • Inoltre, il giocattolo ha fornito consigli potenzialmente pericolosi, suggerendo dove trovare coltelli in casa o come accendere un fiammifero.
  • Il rapporto del US PIRG ha evidenziato la mancanza di adeguate salvaguardie per i contenuti inappropriati e come il giocattolo potesse amplificare i temi sessuali.
  • Il CEO di FoloToy, Larry Wang, ha dichiarato che l'azienda sta conducendo un audit interno sulla sicurezza dei prodotti.
  • OpenAI ha informato il US PIRG di aver sospeso lo sviluppatore del giocattolo per violazione delle proprie policy, mentre la fondazione ha richiamato l'attenzione sulla scarsa regolamentazione dei giocattoli con intelligenza artificiale in generale.

Perché è importante?

Perché tra i rischi dell'IA c'è anche la relazione con i bambini. Internet da sempre divide il mondo genitoriale in chi vuole un estremo controllo degli strumenti che utilizza il figlio e chi chiede più controllo alle aziende. L'IA apre tutto un nuovo spettro di preoccupazioni a causa della facile interazione conversazionale che può avere un bambino con un'IA.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): CNN

Alternativa in italiano:

OpenAI blocca l’orsacchiotto AI che parlava ai bambini di fetish sessuali e piccoli incendi
OpenAI ha sospeso l’account sviluppatore di FoloToy dopo che il peluche AI Kumma ha fornito ai bambini istruzioni pericolose e contenuti sessuali. Restano dubbi sul controllo di OpenAI e sui rischi in vista della partnership con Mattel.
Hardware UpgradeFrancesco Messina

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Android Quick Share ora funziona anche con AirDrop su iPhone


Finalmente potremmo scambiare file anche tra questi due mondi.
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In breve:


Google ha aggiornato Quick Share su Android per consentire il trasferimento diretto di file verso AirDrop di Apple e viceversa. Il sistema è sicuro perché non passa da server esterni ed è stato sviluppato in autonomia da Google senza passare da partnership con Apple. La funzionalità è disponibile per Pixel 10 e sarà presto estesa ad altri modelli Android.

Riassunto completo:


  • Google ha annunciato che Quick Share, la funzione di condivisione di file di Android, è ora interoperabile con AirDrop di Apple, permettendo trasferimenti bidirezionali.
  • Questa funzionalità consente lo scambio di foto, video e altri tipi di file tra dispositivi Android e quelli Apple, inclusi iPhone, iPad e Mac.
  • Per funzionare, AirDrop sui dispositivi Apple deve essere impostato sulla modalità "Tutti per 10 minuti"; i dispositivi appariranno poi nell'interfaccia di Quick Share o AirDrop.
  • La connessione tra i dispositivi è diretta e peer-to-peer, senza il routing dei dati attraverso server esterni, garantendo maggiore privacy.
  • Google ha sviluppato questa integrazione autonomamente, senza una partnership ufficiale con Apple, sebbene abbia espresso disponibilità a future collaborazioni, ad esempio per la modalità "Solo Contatti".
  • La sicurezza è stata una priorità, con un'implementazione che utilizza il linguaggio Rust e sfrutta le protezioni integrate di Android e iOS; la soluzione è stata anche validata da NetSPI, una società di test di penetrazione di terze parti.
  • L'interoperabilità di Quick Share e AirDrop è inizialmente disponibile sui modelli Pixel 10 e verrà estesa ad altri dispositivi Android in futuro.

Forse c'è lo zampino dell'Europa

Non c'è assolutamente alcuna correlazione tra l'Europa e la decisione di Google di integrarsi con Apple per la condivisione di file, ma come mai proprio adesso? La verità è che gli ecosistemi chiusi hanno sempre fatto molto comodo alle aziende — soprattutto Apple — ma oggi la pressione regolatoria dell'Unione Europea, un territorio in cui le big tech devono esistere, porta a prendere decisioni come questa a monte prima che diventino un problema dopo. In generale il concetto di ecosistema chiuso si sta un po' trasformando, perché le tecnologie e i protocolli sono sempre di più, l'IA sta alzando l'asticella della complessità e una maggiore interoperabilità fra mondi tech diversi inizia ad essere necessaria.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Android Quick Share now works with AirDrop on iPhone, starting on Pixel 10
Google announced today that Android’s Quick Share now works with Apple’s AirDrop system on the iPhone, iPad, and Mac to…
9to5GoogleAbner Li


Alternativa in italiano:

Quick Share e AirDrop sono finalmente compatibili, come sfruttare subito la condivisione tra Android e iPhone
Google ha introdotto una soluzione che permette lo scambio di dati con i dispositivi di Apple: tutto quello che c’è da sapere per sfruttarla fin da ora
Wired ItaliaJulian Chokkattu

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A Bolzano il lavoro c'è, ma non basta per vivere - La turbolenza #6


Il paradosso di un sistema che ci ha illuso di poter diventare noi stessi, ma ci nega la possibilità di essere degli stronzi qualunque.

L'avvenimento clou dell'autunno a Bolzano è stata l'inaugurazione del Waltherpark.

Con la sua presenza, il nuovo centro commerciale avrebbe dovuto redimere la città dal degrado e creare occupazione, ridisegnando il quartiere di fronte alla stazione ferroviaria.

L’avvio, però, non pare promettente.

Qualche giorno dopo l'apertura al pubblico sono passato nel parco di fronte; sulle panchine dormivano due persone avvolte nei sacchi a pelo. Nessuno dev'essersi preso la briga di dir loro che l'edificio avrebbe dovuto spazzare via il degrado.

A me comunque hanno fatto simpatia, perché le panchine sembravano comode e perfette per sdraiarcisi sopra quando la provincia più ricca del paese non riesce a metterti un tetto sopra la testa.

Quanto all’effetto sociale del mall, se il buon giorno di vede dal mattino, sembra un mattino di merda.

Speriamo almeno che l’enorme edificio placcato oro “stampi” posti di lavoro come promesso, ma pare che non sia così. Stando ai responsabili dei negozi ospitati al suo interno, la maggior parte avrebbe aperto sotto organico.

Al netto delle solite querimonie da boomer sui giovani che “hanno perso lo spirito di sacrificio”, la verità è piuttosto che nessuno vuole venire nella città più cara d’Italia per lavorare e morire di fame nello stesso tempo.

Eh sì, perché le catene accasate al Waltherpark applicano ai loro dipendenti il CCNL, che per i lavoratori del retail non offre condizioni in grado di far fronte al costo della vita a Bolzano, men che meno in provincia.

Si crea così l’insolito paradosso per cui a Bolzano c’è abbondanza di una risorsa altrove scarsa, il lavoro, ma gli stipendi non sono abbastanza alti da permettere di viverci.

Il turnover che ne risulta è altissimo.

Tradotto: lavoratrici e lavoratori, selezionati in tutta Italia dai reparti HR delle catene per cui vengono assunti, arrivano in città e, quando capiscono che lo stipendio non basta neanche a sopravvivere, si licenziano e se ne vanno. Il tutto nel giro di pochi mesi.

Finché questa dinamica resta confinata al settore del commercio al dettaglio è ingiusta e spiacevole, ma non ha effetti sistemici. Il problema nasce quando tocca settori strategici.

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È il caso delle professioni sociali e sanitarie. F., un amico che fa il sindacalista in una delle tre organizzazioni maggiori del paese, mi racconta che funziona paro paro anche nel settore dell’assistenza socio sanitaria.

Le aziende sanitarie locali appaltano attività a cooperative sociali. A loro volta, queste assumono infermiere e OSS con i contratti collettivi di lavoro, le cui retribuzioni non bastano per vivere in città.

In questo caso il turnover è di circa 6 mesi. Con la differenza che formare un sanitario ai processi di un ospedale, di una clinica o di una casa di riposo è più complesso e costoso che formare un addetto alle vendite. Risultato: si chiudono posti letto e ne risente la qualità del servizio di assistenza, che in una società sempre più anziana diventa fondamentale assicurare.

Per decenni il sistema altoatesino è stato presentato come infallibile, ma le frizioni tra locale e globale ne mettono in luce i limiti in modo sempre più evidente.

Da una parte la fuga dei giovani, soprattutto di madrelingua tedesca, che guardano ai paesi dell’aera D.A.CH. come il luogo in cui costruirsi una vita e una carriera all’altezza delle loro aspettative.

Dall’altra parte le evidenti difficoltà a garantire il sostentamento ai lavoratori di servizi essenziali a causa dell’ideologia che ha giustificato e giustifica i tagli alla spesa pubblica come strumento di efficienza.

La fotografia del momento è, dunque, quella di un sistema la cui ricchezza - oggettiva e confermata dagli indicatori - è sempre più concentrata nelle mani di pochi mentre a molti la sopravvivenza è negata da meccanismi che favoriscono l’inerzia della classe politica locale.

Le condizioni per una conflittualità sociale accesa e vibrante ci sarebbero tutte. Il problema è che la storia dell’Alto Adige ha incapsulato il conflitto intorno alla questione etnica.

Così la destra tedesca, che viaggia sospinta dal vento che spira dalla Germania, può tornare in modo sempre meno ridicolo a battere sui temi identitari; quella italiana a scaricare sulla popolazione migrante la frustrazione per un benessere sempre meno evidente, privilegiando soluzioni muscolari che non grattano nemmeno la superficie del problema; il tutto mentre la SVP continua a giocare il ruolo della tecnocrazia più interessata a baloccarsi con le alchimie dell’autonomia che a governare il territorio.

Mentre fuori dai confini provinciali il mondo viene ridisegnato secondo traiettorie non ancora ben individuabili, qui i segnali della turbolenza si moltiplicano continuano ad apparire con sempre maggior forza e frequenza.

🌪️ Che cos'è la turbolenza?


La turbolenza è il diario di lavoro di un libro su come la cultura globale si riflette nella politica altoatesina. Un modo per pensare in pubblico e condividere con te leggi gli appunti che prendo durante la strada.
Leggi anche le altre puntate della serie.

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Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
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Sora - l'ultima App di OpenAI ha un feed. La nuova generazione di Social Network: cosa succederà alla nostra capacità di prestare attenzione?


I social sono passati dalle relazioni alla cattura dell’attenzione. SoraAPP amplifica contenuti AI di bassa qualità, accelerando la crisi cognitiva.
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Questo articolo nasce da alcune miei elucubrazioni che hanno trovato il giusto canale di sfogo a seguito di un seminario di Meta sull'uso delle AI generative.

Ovviamente questi pensieri non nascono nel vuoto, si parla di attention economy da tantissimo tempo, ma l'arrivo di SoraAPP ha esacerbato la questione molto più di quanto abbia fatto TikTok.

TL;DR:


Il testo descrive il passaggio dai social basati su relazioni all’attention economy, enfatizzato da TikTok e poi imitato da Meta. L’arrivo di SoraAPP e dei contenuti generati da AI intensifica la produzione di materiale povero ma altamente coinvolgente. OpenAI potrebbe trarne vantaggio strategico. Chiude con pratiche per difendere attenzione e focus.

La nascita dei Social network


Facebook non è il primo social network in assoluto, è però quello che è riuscito per primo a fare dell'effetto network il suo posizionamento.

Avere un posto dove tutti i miei amici, ormai sparsi per il mondo, postano e io posso rimanere aggiornato, commentare e condividere le foto era una cosa MAGICA. Quello che diamo per scontato adesso ai tempi era una cosa incredibile.
L'essere anziano si vede dalle piccole cose.

Il grafo sociale di Facebook era una barriera invalicabile per ogni competitor. Se non eri in grado di costruire un effetto network come Facebook chiudevi, indipendentemente da quanto avevi le spalle larghe (vedi il puro ottimo GooglePlus)

Quando Facebook conosce il grado di connessione che hai con una persona, gli amici in comune, quanto interagite sa benissimo quando proporti i contenuti creati da suddetta persona.

Ti fa piacere fare il curiosone, scoprire che il tuo compagno di banco di liceo si è sposato e che lavora come Apicultore (ciao Andrea!)

Tendenzialmente su un social ci vai per rimanere informato della tua bolla (nel bene e nel male).

Poi qualcosa è cambiato


Facebook ha deciso che conoscere tutto di te non gli bastava. Ha iniziato a proporti gruppi non correlati, contenuti non correlati, nascondere le cose che ti interessano per darti quelle che creano commenti indignati. Più l'algoritmo conosce come reagisci agli stimoli più è facile proporti delle pubblicità.

Il traffico è aumentato, i racavi pure ma anche la sensazione che sia un social per boomer incazzati col mondo.

Arriva TikTok


TikTok, grazie a un algoritmo strepitoso che forniva alle persone contenuti che non sapevano nemmeno di voler vedere, è stato in grado di imporsi.

Considerato da tutti un Social è però un qualcosa di un po' diverso: non si interagisce più con gli amici, ma con i follower: le interazioni sono 1:n. Una persona crea contenuti, in mille commentano.

Più i contenuti sono divisivi (RageBait) più interazioni hai.

Se questa persona scompare, dopo 30 secondi di smarrimanto la vita va avanti con qualcun altro che ne prende il posto (qui era stato profetico il film Truman Show).

TikTok ha dalla sua un algoritmo fortissimo, ma manca del grafo sociale.

Poi cambia anche Meta


Con una mossa comprensibile per qualche manager che viene pagato sui risultati di breve termine ma assolutamente sciocca per Meta come azienda, decidono di abbandonare il fortino del grafo sociale e iniziano a giocare nell'arena dell'attention economy pura.
Immagine presa durante un corso recentissimo sulle Meta Ads

Attention Economy


L’attention economy è un l'idea sistema economico in cui la tua attenzione diventa la risorsa scambiata, monetizzata e contesa.

Non paghi con soldi, paghi con la tua vita: minuti, click, scroll, permanenza.
Le piattaforme competono per trattenerti perché l’attenzione è una risorsa scarsa, tutti la vogliono, e chi riesce a catturarne di più genera valore.

Lo fa tramite:

  • pubblicità venduta a CPM più alti.
  • dati comportamentali più ricchi.
  • aumento del potere algoritmico.
  • lock-in nell’ecosistema della piattaforma.

In un circolo vizioso infinito.

È un mercato dove tu non sei il cliente (quello è l’inserzionista)
e forse non sei nemmeno il prodotto: sei la materia prima.

Le sue 3 premesse fondamentali


  1. L’attenzione è limitata
    24 ore, di cui 8 dormi. fine. Non esiste “scalabilità infinita”.
  2. Gli stimoli crescono più della capacità cognitiva
    Notifiche, feed infiniti, autoplay: tutto è progettato per generare micro-fratture nella concentrazione.
  3. Chi controlla la distribuzione, controlla il valore
    Netflix contro TikTok contro YouTube contro la palestra contro la lettura... Nessuna di esse compete per i contenuti: competono per ore-uomo. Choose your poison!


Attention Economy: Il punto che sfugge a molti


L’attention economy non premia la qualità, ma la predicibilità del comportamento.
Il contenuto vincente è quello che ti fa restare, non quello che ti fa crescere.

Da qui l'esplosione degli influencer trash e dei BrainRot

Italian BrainRot


Ultimo inciso poi passiamo alla tesi di come SoraAPP sarà distruttiva.

Nella seconda metà del 2024, con la diffusione dei nuovi sistemi di Intelligenza artificiale generativa, si ebbe una forte diffusione di meme AI Slop, ovvero immagini e filmati di scarsa qualità con contenuti grotteschi o provocatori.

L'Italian brainrot è una serie di meme di Internet, emersi all'inizio del 2025, caratterizzati da brevi video di personaggi surreali generati tramite intelligenza artificiale a cui vengono dati nomi pseudo-italiani. Il fenomeno si è diffuso rapidamente su piattaforme come TikTok e Instagram.



Unpopular Opinion: Se guardi la Zanzara per rilassarti non puoi lamentarti che tuo figlio guardi i brainrot

Il termine "Brainrot" ("Marciscenza del cervello") si riferisce invece all'effetto deteriorante sullo stato mentale di una persona quando consuma eccessivamente contenuti banali o poco stimolanti online, elemento che caratterizzerebbe anche gli Italian brainrot.

Chiudo l'inciso, sperando che i semi piantati lascino le radici.

Sora APP, aperte le porte dell'inferno di AI Slop.


come punizione ti faccio vedere il mondo prossimo venturo:

Abbiamo visto come Facebook sia nata con una particolarità inespugnabile: il grafo sociale, abbiamo visto che l'arrivo di TikTok ha accelerato la crisi che stava già vivendo e di come Meta abbia deciso di giocare la partita dell'attention Economy.

Abbiamo parlato di AI Slop e Meme: contenuti generati da Ai, di qualità bassissima ma che hanno engagement pazzeschi.

SoraAPP permette di creare video e condividerli al volo, senza sbattimenti extra di esportazione, importazione, commenti, segnalazioni strane.

SoraAPP è anche un Piattaforma Social vergine in cui tutti gli sconfitti degli altri social vorranno la terza possibilità di rivalsa.

Cosa potrà succedere quindi quando ci sono dei social che premiano la creazione di contenuti di bassissima qualità che sono dannosi alla nostra capacità di concentrazione? E se la creazione di questi contenuti non ha praticamente barriere all'ingresso?

Esatto... la corsa al ribasso è partita.

Connecting Dots - OpenAI ha il piede in mille scarpe: Agenti, chatbot, Social


OpenAI è la più grande scommessa di questo secolo. Capitali enormi, partnership con i maggiori player mondiali, molte start up utilizzano i suoi modelli come wrapper e generalmente ha una porta aperta in ogni mercato potenzialmente interessante nel futuro.

SoraAPP gli offre la possibilità di creare un social dove le barriere all'ingresso per la creazione di contenuti virali sono bassissime. Un social che nel peggiore dei casi diventa un canale di vendita per ChatGpt e nel migliore diventare l'alternativa a TikTok dei GenAlpha. Potrebbe diventare una fonte di entrate importante in pochi anni.

Ovviamente SoraAPP è stato il primo, ma mi aspetto mille altri social simili... Con Qwen, Midjourney, Veo, tutte in grado di generare video cosa ferma la creazione di mille competitor?

Cosa ne penso di Meta?


Per Meta entrare in un campo del genere è stato un errore mostruoso.

Era perfettamente posizionata con:

  • Facebook - Piattaforma Social (target boomer & Gen X)
  • Instagram - Piattaforma Influencer (target GenX & Millenials)
  • WhatsApp - Messaggistica (trasversale)
  • Threads - Piattaforma microblogging (Gen Z)

Snaturare TUTTE le piattaforme per competere con TikTok è stato davvero saggio? Forse aveva più senso riposizionare Threads (che ha perso il treno del Microblogging) in quella direzione ?

Aggiungiamo la generazione di grafica è mediocre (indietro di 3 generazioni rispetto ai concorrenti) tanto che ha dovuto appoggiarsi a Midjourney per rimanere in gara.

Come può pensare di gareggiare con OpenAI, Google e l'ondata cinese?

Della collaborazione ne parlavo già a settembre 2025 qui:

Episodio 60: Il re è nudo!
In questo episodio dei Mak’s file, parlo di politica più di quanto vorrei e dovrei: non è il mio campo e siamo anche OT rispetto ai temi del blog. PERO’ .…
Manolo MacchettaManolo Macchetta

Cosa potrebbe succedere


Parliamo di fanta-business

  • Non mi stupirei se tra qualche anno Meta cercherà di recuperare la funzione Social di facebook.
  • Non mi stupirei se mettesse a disposizione di Midjouney la capacità di calcolo per sviluppare nuove versione Immagini e Video.
  • Non mi stupirei nemmeno se comprasse Midjourney per l'expertise. Midjourney tra l'altro è un nome figo per un social.
  • Non ha ancora modelli che creano Audio, ma dalla velocità con cui Suno e ElevenLabs vengono aggiornati credo che sia piuttosto facile chiudere il gap tramite forza bruta.


Riassuntone


SoraAPP è molto più di un software di video brevi, ma una piattaforma Social che potrebbe comptere e vincere la battaglia per la nostra attenzione.

Meta, secondo me, ha errato trasformando tutte le sue piattforme in cloni di TikTok, quando erano già ben posizionate (NON ho ovviamente la pretesa di aver avuto l'idea geniale che nessuno ha avuto in Meta, è pieno di gente con un testone 4 volte il mio)

Un sottoprodotti della guerra verso il basso è che abbiamo la merda nel cervello seguiamo la Zanzara e i BrainRot e che i nostri problemi di concentrazione saranno sempre peggio - La comprensione di messaggi complessi sarà merce rara.

"Mannaja Manolo, mi hai buttato addosso l'ansia, cosa posso fare?"


Stiamo uscendo la campo della Digital Transformatione Future Tech e stiamo entrando nel campo della sociologia.

Ma non ti preoccupare, dall'alto delle mie due lauree in Tuttologia posso parlarvi anche di questo.

Essendo io molto sensibile ai meme e avendo due figli Gen Alpha la guerra alla distrazione è stata una priorità. Uno dei podcast che ascolto di più è quello di Cal Newport: dice sempre le stesse cose, ma avere una voce costante mi aiuta

Guida breve di autodifesa


  • Pianifica slot di Deep Work sul calendario. Teoricamente puoi arrivare a 120 minuti al giorno. In pratica se inizi e riesci a praticare la pomodoro technique (ovvero attenzione continua per 25 minuti, senza interruzioni) è già ottimo.
  • Ogni blocco ha una sola intenzione. Decidi cosa prima di inizare.
  • Parlando di blocchi, programmare la giornata in anticipo, usando la metodologia che preferisci, ma dividendola in blocchi da 25 minuti aiuta molto sia nel tenere traccia di quello che fai (time tracking) sia nel chiudere i progetti.
  • Prenditi un quaderno fisico su cui scrivi tutto quello che riguarda il pensiero profondo.
  • Usa anche un sistema digitale che usi come deposito di tutto. (vedi questo articolo sul Personal Knowledge Managment): io uso ObsidianMD molti altri usano Notion, altri un banale Google Doc.
  • Questo vale anche per le email /slack Organizza 2 momenti della giornata in cui puoi leggere e rispondere.
  • Difendi i tuoi spazi mentali: istruisci chi ti sta intorno che non puoi essere disturbato per la durta di pomodoro.
  • Creati una routine di accensione e di spegnimento delle attività complesse
  • Per prima cosa installa qualche estensione per il browser che impedisce di vedere short & reels.
  • Metti il cellulare in un'altra stanza, disattive i vari ping.
  • La lettura di libri lunghi e complessi è per definizione un'attività non semplice: allenati a sostenere il peso di testi di siffatta guisa.
  • La noia - ogni tanto - è OK. lascia il tempo alla mente di vagare.
  • Prenditi dei momenti per ponderare sulla tua vita
  • Usa browser diversi per funzioni diverse... e chiudi i tab a fine giornaa (impossibile 😀
  • Evita l'obesità informativa (giornali, podcast, newsletter, social, we, chatgpt...)
  • Tutto ciò che è ricorrente può essere riportato su qualche sistema esterno.
  • Tutto ciò che è standard, mettilo in una routine.
  • Riduci la quantità di decisioni anche piccole che prendi in una giornata.


Concludiamo.


I social sono passati dalle relazioni alla cattura dell’attenzione. SoraAPP amplifica contenuti AI di bassa qualità, accelerando la crisi cognitiva. Il mio consiglio? è resistenza e coltivazione dell'attenzione.

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Amazon: annunciata la disponibilità in Italia dei nuovi Echo Show 8 ed Echo Show 11


Echo Show 8 ed Echo Show 11, display intelligenti con un nuovo design sorprendente, sono da oggi disponibili su Amazon.it
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Amazon ha annunciato la disponibilità in Italia dei nuovi Echo Show 8 ed Echo Show 11. I dispositivi offrono maggiore potenza di elaborazione per un audio premium, presentano un design completamente rinnovato e sono pronti a supportare le esperienze di nuova generazione basate sull’intelligenza artificiale generativa tramite Alexa+, non appena disponibile in Italia. Entrambi i devices integrano componenti hardware avanzati, garantendo interazioni più rapide ed efficaci.
I display dei nuovi Echo Show offrono una qualità dell’immagine nitida, sia in ambienti luminosi sia in condizioni di scarsa illuminazioneI display dei nuovi Echo Show offrono una qualità dell’immagine nitida, sia in ambienti luminosi sia in condizioni di scarsa illuminazione

Echo Show 8 ed Echo Show 11: display intelligenti con un nuovo design sorprendente


La prima cosa che colpisce di questi nuovi display è il loro aspetto, moderno ed elegante; essi, infatti, combinano tecnologia touch in-cell e design a cristalli liquidi negativi per offrire una migliore esperienza visiva grazie a contenuti che si adattano allo spazio circostante. Questa soluzione non solo permette di massimizzare l’angolo di visualizzazione, ma offre una qualità dell’immagine nitida, sia in ambienti luminosi sia in condizioni di scarsa illuminazione. Inoltre, è stata massimizzata l’area visibile dello schermo, in modo da mostrare ancora più contenuto.
Entrambi i nuovi Echo Show includono nuovi altoparlanti stereo frontali e un woofer personalizzato per un audio spaziale in grado di riempire la stanza
Anche l’architettura audio dei nuovi Echo Show è stata completamente rinnovata: entrambi i dispositivi includono nuovi altoparlanti stereo frontali e un woofer personalizzato per un audio spaziale in grado di riempire la stanza. I driver full-range sono posizionati strategicamente sotto i display e progettati con precisione per diffondere il suono frontalmente, garantendo un audio estremamente nitido e rivolto verso l’ascoltatore. È disponibile anche un supporto regolabile (venduto separatamente), progettato esclusivamente per i due nuovi Echo Show, studiato con cura per abbinarsi al design e ai colori di ciascun dispositivo. Il supporto costa 39,99 euro e consente un’interazione sempre all’angolazione ideale.
Il supporto regolabile (venduto separatamente), è stato progettato esclusivamente per i due nuovi Echo ShowIl supporto regolabile (venduto separatamente), è stato progettato esclusivamente per i due nuovi Echo Show

Chip personalizzati per esperienze potenti e avanzate


Echo Show 8 ed 11 integrano il chip più avanzato AZ3 Pro; questo è dotato di un nuovissimo acceleratore AI, pensato per eseguire i modelli di intelligenza artificiale edge del futuro, e aggiunge il supporto per modelli linguistici all’avanguardia e transformer visivi. A completare questa architettura hardware, la piattaforma sensoriale proprietaria Omnisense, sviluppata per l’intelligenza artificiale ambientale: essa sfrutta una combinazione di sensori e segnali, tra cui la fotocamera da 13 megapixel dei nuovi Echo Show, audio, ultrasuoni, radar Wi-Fi, accelerometro e WiFi CSI, per abilitare esperienze Alexa sempre più personalizzate, proattive e utili.

Prezzi e disponibilità


I nuovi Echo Show 8 ed 11 sono da oggi disponibili su Amazon.it rispettivamente a 199,99 e 239,99 euro.

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Rosario Grasso Campione Italiano di Surfcasting 2025


Conclusa ad Alcamo Marina la quarta e ultima manche. Un podio eccezionale con risultati incredibili, stratosferici.
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Nella foto, in alto da sn: Alberto Campagna, Rosario Grasso, Anselmo Massimi. In prima fila: Francesco Riti, Gianvito Mobile, Stefano Sarti, Antonino Zagarini, Maurizio Procopio, Antonio Tripi.

Ad Alcamo Marina il 22 novembre, cala il sipario sul Campionato Italiano di Surf Casting 2025, con la quarta e decisiva manche disputata in condizioni meteo-marine particolarmente difficili. La giornata è stata segnata da un forte vento di ponente, pioggia intensa e mare in continuo movimento, elementi che hanno spinto la direzione di gara ad anticipare l’inizio di un paio d’ore per garantire la massima sicurezza agli atleti.

Nonostante il quadro meteorologico avverso, la gara è partita subito con un buon ritmo: già dalle prime battute si sono registrate diverse catture, in particolare spigole e mormore, che hanno animato la competizione e mantenuto alta la tensione agonistica. Le prede sono arrivate con costanza nei primi tratti di gara, mentre un progressivo peggioramento del mare ha reso più complesso il prosieguo.
Spigola maculata.
Alla fine della quarta manche, la classifica parla chiaro: Rosario Grasso, atleta de La Torre Gente di Mare Asd, conquista il titolo di Campione d’Italia, coronando le quattro manche di gara condotte con regolarità, tecnica e grande capacità di adattamento alle condizioni più difficili.

Alle sue spalle, una classifica combattuta che premia gli atleti più costanti, in una competizione che ha messo alla prova resistenza, lettura del mare e abilità tecnica in ogni singola manche.
Tra vento e pioggia anche un momento di tranquillità.
Si chiude così un’edizione del Campionato Italiano di Surf Casting tra le più intense degli ultimi anni, segnata da condizioni meteo spesso impegnative ma ricca di catture, emozioni e grande sportività.
da sn: Alberto Campagna, Rosario Grasso, Anselmo Massimi.
Complimenti a tutti gli atleti partecipanti per l’impegno e la professionalità dimostrati.


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Il rilascio della maculata.

Sabato 22 novembre, un’ora dopo la fine della quarta e ultima manche del campionato italiano, Rosario ha iniziato a credere di avercela fatta, di aver conquistato il più alto titolo nazionale della specialità.

Vuoi raccontarci la gara dal tuo punto di vista? - "Conoscevo il campo di Alcamo, ci sono stato più volte, per alcune pescate e altre volte per gare promozionali. In questo lungo fine settimana il meteo ci ha messi tutti alla prova. La gara è iniziata senza preoccupazioni diverse dalla pochezza di pesci. Le prime ore sono state determinanti. Per le lecciotte e le mormorine entro i 40 metri. Dopo il tramonto, oscurità e acqua torbida, hanno rallentato l'attività e in alcuni casi escluso ogni abboccata. I pezzi migliori li ho presi sul canalone a 80 metri. Tutti con le tre esche per me principali: arenicola, americano e coreano. La seconda manche si è svolta più o meno come la prima ma sono riuscito a sfruttare meglio la lunga distanza con mormore dai 17 ai 24 centimetri. La terza giornata è stata tragica, tempo peggiorato con mare mosso e pioggia e pesci solo nei primi 45 minuti: due mormore. Fortunatamente la direzione gara anticipa l’inizio dell’ultima manche di un’ora e mezzo. Io, con tre primi nella saccoccia, ho portato in spiaggia anche esca bianca, vedi seppia, giusto per non lasciare nulla d’intentato e contrastare gli effetti negativi dell’acqua sporca. Alla fine non è servita, ma sono convinto che ha funzionato come brumeggio. Chiudo la manche con 8 prede valide, tra le quali una spigola. Il quarto primo di settore che mi fa ben sperare. Radio pesca un’ora dopo m’informa: sei primo assoluto. Naturalmente ho conservato l’aplomb fino all’ufficialità e adesso posso dirlo, sono il Campione italiano di surfcasting 2025. Non vedo l’ora di partecipare al club azzurro che si svolgerà nel primo trimestre del prossimo anno, pare, in Sardegna.".

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
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Black Friday: non più una corsa allo sconto, ma una bussola del nuovo consumatore italiano


La categoria più cercata? Integratori e vitamine, davanti agli smartphone
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Fino a qualche anno fa il Black Friday era sinonimo di frenesia: un solo giorno, 24 ore di click e carrelli pieni alla ricerca dello sconto più estremo. Con il passare del tempo quella febbre appare attenuata, e non perché gli italiani abbiano smesso di comprare ma perché hanno imparato a farlo meglio. Secondo i dati di Trovaprezzi.it, infati, il Black Friday è diventato un termometro dell’evoluzione dei consumi digitali: non più una corsa all’occasione, ma un momento di scelta consapevole.
time lapse photography of crowded people on mall groundsPhoto by Dieter de Vroomen / Unsplash

Dal giorno dello sconto alla stagione degli acquisti


Nel 2021 il Black Friday era ancora “il giorno dei record”, con oltre 1,48 milioni di ricerche in sole 24 ore, rileva Trovaprezzi. Negli anni successivi, il picco si è progressivamente abbassato – 1,3 milioni nel 2022, 940 mila nel 2023 – mentre le ricerche complessive nel mese e nell’anno continuavano a crescere. Segno che il fenomeno non stava calando, ma cambiando forma: da evento concentrato a periodo diffuso. Nel 2024, la curva si è invertita: 1,17 milioni di ricerche nel solo giorno del Black Friday (+25% rispetto al 2023). Ma il vero salto è arrivato guardando al contesto: 8,56 milioni di ricerche nella “settimana del Black Friday” - che va dal lunedì precedente al Black Friday fino al Cyber Monday - (+29% sul 2023) e 27 milioni di ricerche nell’intero mese di novembre (+25% rispetto al novembre 2023). Il significato è chiaro: lo shopping non si consuma più in un lampo, ma si pianifica in un arco di settimane. Oggi l’utente consulta, confronta e attende il momento giusto per acquistare.
a plate of food and drinksPhoto by Natali Hordiiuk / Unsplash

Dai telefoni ai multivitaminici: la spesa che racconta chi siamo


Il cambiamento non è solo temporale, ma anche valoriale. Per quattro anni consecutivi, dal 2020 al 2023, la categoria più cercata durante il Black Friday è stata Cellulari e Smartphone. Un dominio assoluto, simbolo di un’epoca in cui la tecnologia rappresentava la forma più desiderata di consumo. Nel 2024, però, questo primato è caduto: in testa alle ricerche troviamo Integratori e Vitamine, superando per la prima volta i device. Un passaggio simbolico: meno corsa alla tecnologia, più attenzione a salute, equilibrio e benessere personale. Alle spalle dei telefoni si fanno largo lavatrici, asciugatrici, ma anche profumi e prodotti per la salute, prodotti che fino a pochi anni fa non figuravano nemmeno nella top 10 categorie del periodo. La tecnologia resta una costante, ma si affianca a un consumo più concreto e maturo: investire in ciò che migliora la qualità della vita quotidiana, che semplifica la gestione della casa o che contribuisce al benessere fisico.
Young woman laughing while looking at laptop on laptopPhoto by Vitaly Gariev / Unsplash

Gli sconti si ma senza eccessi


L’epoca dei ribassi clamorosi è finita: il 2024 ha mostrato un mercato più sobrio, dove le riduzioni di prezzo sono più contenute e realistiche. Analizzando il prezzo minimo giornaliero nella settimana del Black Friday (25 novembre – 2 dicembre) di iPhone 16 e 15 emerge in media un calo che va tra il 2,5% e il 4% (considerando il miglior prezzo rilevato il 25 novembre e confrontandolo con il miglior prezzo nel periodo considerato), per il Samsung Galaxy S24 Ultra il calo è del 3,3% mentre nel caso dell’S24 Plus il prezzo è calato di circa il 4%. Nel mondo del gaming, le percentuali sono più o meno le medesime, esaminando l’andamento dei prezzi minimi giornalieri nella settimana del Black Friday della PS5 Slim Digital Edition (- 3%) e della Nintendo Switch bundle (-4%). Le riduzioni più interessanti hanno riguardato la fascia media e gli elettrodomestici, più che i top di gamma e i prodotti in genere più desiderati.
Smartphone resting on laptop with apple logos.Photo by ubeyonroad / Unsplash

Verso il Black Friday 2025: il ritorno del lusso razionale


Le ricerche di inizio novembre 2025 mostrano una crescita di interesse verso la fascia alta, ma con un approccio selettivo. Gli italiani mettono nel mirino iPhone 17, 17 Pro e 17 Pro Max, Samsung Galaxy S25 Ultra, Xiaomi 15T Pro, PS5 Slim e asciugatrici Candy. Prodotti costosi, ma desiderati solo a condizione di trovarli a un prezzo “giusto”. È il ritorno del lusso razionale: si sogna, ma con calcolo. Il consumatore non rinuncia alla qualità, ma la persegue con lucidità economica.
Three women walk with shopping bags in a mall.Photo by Vitaly Gariev / Unsplash

Identikit del consumatore del Black Friday


Il pubblico del Black Friday è ormai trasversale ma sempre più adulto. Nel novembre 2024, il 52% degli utenti di Trovaprezzi.it erano uomini e il 48% donne, con un’età compresa tra 25 e 54 anni nel 65% dei casi. Le regioni più attive sono state Lombardia (33,9%), Lazio (14,6%), Campania (7,7%), Emilia-Romagna (7%). Una platea esperta, consapevole, che usa il Black Friday non come sfogo d’acquisto ma come strumento di gestione del bilancio familiare.

“Quest’anno vediamo segnali chiari: più ricerche, ma soprattutto scelte più mirate. Su Trovaprezzi.it la comparazione dei prezzi non è solo risparmio: è controllo, è tempo guadagnato, è fiducia. Lavoriamo con i nostri partner per avere online promozioni sostenibili e misurabili, perché un buon Black Friday si costruisce sui dati, non sugli slogan.” ha concluso Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.
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Campionato italiano surfcasting day 3


Terza prova: vento, pioggia e una gara in continua evoluzione
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Si è conclusa anche la terza prova ,del Campionato Italiano di Surf Casting ad Alcamo Marina, una prova segnata dal netto peggioramento delle condizioni meteo rispetto alla giornata precedente. Come ampiamente previsto, un vento insistente ha iniziato a sollevare onde già prima del via, mentre una pioggia intensa ha accompagnato quasi tutta la prima ora di gara, mettendo subito alla prova concentrazione e tecnica dei partecipanti.

Nonostante l’avvio complicato, le prime catture non si sono fatte attendere: immediatamente dopo il fischio d’inizio è arrivato un notevole cefalo da 54 centimetri, che ha dato slancio alla competizione e acceso l’entusiasmo del settore. Anche alcune belle mormore hanno fatto la loro comparsa nelle fasi iniziali, confermando una timida attività del pesce nelle prime battute.

Con il passare del tempo, però, la situazione è cambiata: il moto ondoso irregolare e il continuo disturbo meteorologico hanno reso sempre più difficile individuare nuove catture. Col procedere della gara il numero dei pesci è progressivamente calato, influenzando in modo evidente l’andamento della classifica.

I risultati parlano chiaro e ridisegnano ulteriormente gli equilibri del campionato, con atleti che riescono a mantenere la continuità e altri costretti a inseguire.

Domani si tornerà in campo per la quarta e ultima prova, un appuntamento decisivo che assegnerà il titolo. Le previsioni annunciano condizioni simili a quelle odierne - o addirittura peggiori con nuova pioggia e vento a complicare le operazioni. Sarà una sfida all’ultimo respiro, dove ogni atleta darà tutto per chiudere al meglio questo avvincente campionato italiano.

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Tim Cook abbandona, Meta Vibes in Italia, Gemini 3, il meglio della settimana


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Buon sabato,
ecco la selezione delle notizie più importanti che abbiamo trattato questa settimana. Tra le notizie più importanti la dipartita di Tim Cook, ancora non ufficiale ma molto plau

Editoriale del sabato


Ispirato alle notizie della settimana.
a water tower with a sign on it in front of a mountain

Beato chi compra Warner Bros.?


Warner Bros. Discovery è uno di quei colossi che sembrano troppo grandi per essere davvero in vendita. È l’eredità di un secolo di cultura pop: Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Batman, Superman, Joker, i Looney Tunes, Cartoon Network, CNN, HBO con le sue serie “premium” come Game of Thrones...

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Notizie della settimana


Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

Meta lancia Vibes in Italia


Intelligenza Artificiale
"Meta Vibes" è un feed di video AI-generated in stile "TikTok" che è diventato famoso come alternativa a Sora di OpenAI, ed è appena arrivato in Italia. Gli utenti possono creare e remixare contenuti "surreali" e condividerli su Instagram e Facebook. La funzionalità si trova dentro l'app separata "Meta AI".
~
Fonte: Multiplayer

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Tim Cook potrebbe lasciare Apple nel 2026


Big tech
Il Financial Times ha indicato John Ternus, Senior VP di Hardware Engineering, come il candidato più probabile alla successione di Tim Cook, alla guida dal 2011. Apple ha comunicato che i piani di successione sono stati accelerati per motivi non legati alle performance aziendali.
~
Fonte: 9to5Mac
Alternativa in italiano: Il Post

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Blue Origin recupera il primo stadio del New Glenn


Spazio
Blue Origin ha eseguito con successo il secondo volo del razzo orbitale New Glenn, lanciato da Cape Canaveral. A bordo vi erano due satelliti NASA per Marte (missione ESCAPADE) e un payload Viasat. La notizia più importante è il recupero con successo del primo stadio: Blue Origin è la seconda compagnia al mondo a raggiungere questo obiettivo con un booster orbitale.
~
Fonte: Astrospace

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Perché è importante?

Innanzitutto gli occhi della NASA sono su Blue Origin, da quando qualche settimana fa l'agenzia spaziale ha deciso di aprire le missioni lunari anche ad aziende diverse da SpaceX — questo successo quindi rappresenta un'ottima qualificazione. In generale poi SpaceX sta crescendo come azienda destinata al monopolio dell'esplorazione spaziale e della rete satellitare, quindi è positivo che aziende come Blue Origin riescano a raggiungere i suoi stessi obiettivi (il recupero del booster orbitale è sempre stato un traguardo di SpaceX).

OpenAI sta testando ChatGPT Group


Intelligenza Artificiale
OpenAI sta testando le chat di gruppo su ChatGPT solo in alcuni paesi (Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Taiwan). La funzionalità consiste nella possibilità di creare dei veri e propri gruppi di chat fra utenti che, oltre che messaggiare tra loro possono interagire con l'IA, proprio come fa WhatsApp con Meta AI.
~
Fonte: Spyglass
Alternativa in italiano: Hardware Upgrade

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Jeff Bezos ha co-fondato una startup AI


Startup
Jeff Bezos ha appena co-fondato Project Prometheus, una startup AI con 6,2 miliardi di dollari di finanziamento. Avrà una posizione operativa ed è il suo primo ruolo di questo tipo dal 2021. La caratteristica principale è che l'azienda mira a sviluppare modelli che imparino dal mondo fisico e da esperimenti reali.
~
Fonte: The New York Times
Alternativa in italiano: Il Post

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Addestrarsi sul mondo reale

Questo è un punto cruciale nell'evoluzione dell'IA. I modelli hanno iniziato anni fa considerando solo testo, video e audio come "nutrimento", ma quest'anno più che mai i "world model" stanno acquisendo una rilevanza insormontabile. Da un lato, la conoscenza testuale e audiovisiva è stata quasi completamente esaurita, dall'altro il mondo tridimensionale, simulato o non, insegna molto di più, soprattutto in contesti di robotica.

Cloudfare è andato offline buttando giù X, OpenAI e tanti altri


Big tech
Cloudflare, un servizio cloud che ottimizza il traffico e protegge milioni di siti web in tutto il mondo, è stato offline ieri 18 novembre dalle ore 12:00 circa, causando l'interruzione di piattaforme come X, ChatGPT e Canva. Anche strumenti di monitoraggio dei siti down come Downdetector sono andati offline a loro volta. I servizi sono stati ripristinati alle 15:45.
~
Fonte: Wired Italia

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La non-resilienza

Senza dubbio l'outage che ha fatto parlare di più è stato quello di AWS di qualche settimana fa. Nei giorni successivi sono usciti tanti articoli che nel caso di Cloudflare tornano validi e che indicano la fragilità di una rete mondiale che si appoggia per il 20% a Cloudlfare e per il 30% ad AWS. Il problema è che troppi siti si appoggiano ad un unico grande servizio creando una dipendenza troppo centralizzata e quindi rischiosa, non resiliente.

Arrivano i taxi volanti a Dubai


Tecnologia
La statunitense Joby Aviation introdurrà taxi volanti elettrici a Dubai, offrendo viaggi veloci tra "vertiporti" (termine tecnico per le piste di queste tipologie di veicoli) a un costo simile a Uber Black. Questi velivoli sono silenziosi, possono raggiungere i 320km/h e riducono un viaggio dall'aeroporto al centro di Dubai da 45 a 10 minuti.
~
Fonte: NBC News
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Google annuncia Gemini 3


Intelligenza Artificiale
Google ha lanciato Gemini 3, il suo nuovo grande modello AI, che arriverà sull'app Gemini, sulla ricerca online e sui prodotti aziendali nelle prossime settimane. È pensato per dare risposte più utili e meno “piacione”, dopo le critiche ai chatbot troppo accondiscendenti. Debutta anche Antigravity, la piattaforma per programmare tramite prompt (“vibe coding”), e le nuove interfacce generative con risposte visive e interattive.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Agenda Digitale

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In Germania teletrasportati fotoni da un punto quantico a un altro


Scienza
Ricercatori tedeschi sono riusciti per la prima volta a far “passare” un’informazione quantistica da un fotone prodotto in un laboratorio a un fotone generato in un altro, usando punti quantici, cioè minuscole sorgenti di luce progettate per emettere fotoni singoli. La difficoltà era far sì che fotoni creati in posti diversi fossero praticamente identici, condizione necessaria per il teletrasporto quantistico, un processo che trasferisce lo stato di un fotone a un altro senza copiarlo. Nell’esperimento, l’interazione tra i fotoni ha permesso di trasferire la loro “polarizzazione”, cioè il modo in cui oscillano, con un successo del 70%. È un passo cruciale per costruire un futuro internet quantistico e creare ripetitori in grado di far viaggiare informazioni sicure su lunghe distanze.
~
Fonte: Interesting Engineering
Alternativa in italiano: non pervenuta

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La Germania quantistica

La Germania è considerata uno dei paesi più avanzati al mondo nello sviluppo delle reti quantistiche. Per esempio, ha già costruito un nodo di rete quantistica nella regione della Renania-Settentrionale-Vestfalia, in collaborazione con i Paesi Bassi. Ha anche dimostrato su infrastrutture commerciali la trasmissione di segnali quantistici per oltre 250 km. Allo stesso tempo però non è ancora l’unico leader assoluto: anche altri paesi (come Cina, USA, Paesi Bassi) fanno passi significativi, quindi la Germania è tra i protagonisti ma non ampiamente distanziata.

Nvidia registra ricavi record


Big tech
Nvidia ha registrato ricavi record di 57 miliardi di dollari nel terzo trimestre, superando le previsioni grazie alla forte domanda nel settore dei data center e dell'IA. La GPU Blackwell Ultra ha avuto vendite eccezionali, mentre le spedizioni di H20 hanno risentito delle restrizioni in Cina. La previsione per il Q4 è di 65 miliardi di dollari, e il CEO Jensen Huang nega una bolla AI, vedendo solo crescita.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Fortune Italia

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Perché nessuno supera Nvidia?

Nvidia non vende solo chip: vende un “ecosistema”, cioè un pacchetto completo di hardware più software ottimizzato (CUDA), che funziona così bene che aziende e ricercatori ci hanno costruito i propri sistemi sopra. Cambiare piattaforma richiede anni, soldi e riscrivere programmi complessi. Anche se concorrenti come AMD o Google fanno chip validi, non hanno ancora quella combinazione di potenza, facilità d’uso e infrastruttura consolidata.

Ma è tanto?

Sì, soprattutto per un'azienda come Nvidia che conta "solo" 36mila dipendenti, in confronto a Microsoft che ne ha 228mila e Apple 166mila. Si calcoli che Meta (78mila dipendenti) ha fatto 51 miliardi di ricavi, quindi meno ricavi con più del doppio dei dipendenti. Poi abbiamo i giganti: Apple ha chiuso il trimestre a 94 miliardi e Alphabet (Google) ha superato i 100 miliardi.

Trump sta per eliminare tutte le restrizioni AI in USA


Politica
La Casa Bianca sta elaborando un ordine esecutivo per centralizzare la politica sull'intelligenza artificiale negli USA e creare uno standard federale. Prevede la creazione di una task force legale per contestare le normative statali e condizionare i fondi federali al rispetto delle nuove linee guida.
~
Fonte: Axios
Alternativa in italiano: non pervenuta

Leggi tutto

Perché è importante?

Perché mette in difficoltà il lavoro di stati come il Colorado ma soprattutto la California dove si lotta per una regolamentazione sull'IA più stringente. La California è sede di innumerevoli startup AI e ospita 32 delle 50 principali aziende IA mondiali, quindi le sue legislazioni contano oggettivamente di più. Un aspetto invece positivo della decisione di Trump è quello di evitare una "giungla legislativa" con norme diverse alle quali doversi adeguare in base allo stato.

Letture interessanti


Della settimana, in lingua inglese.

Il consiglio che darei durante una call di mentorship


avitalbalwit.com (eng)

Teoria delle stringhe: scienziati stanno testando nuovi modi per validare l'idea che potrebbe unire tutta la fisica


phys.org (eng)

Le aziende si stanno preparando ad affermare che l'IA è la ragione dei tagli di posti di lavoro


bloomberg.com (eng)

Solo tre tipi di prodotti AI funzionano davvero


seangoedecke.com (eng)

Notizie veloci


Della settimana, in lingua inglese.

OpenAI afferma di aver risolto il problema del trattino lungo di ChatGPT


techcrunch.com (eng)

Meta sta per iniziare a valutare i dipendenti in base alle loro competenze di intelligenza artificiale


aol.com (eng)

Xiaomi sviluppa un sistema che ti avvisa se stai andando troppo più veloce delle macchine intorno


interestingengineering.com (eng)

Tutte le novità di iOS 26.2 beta 3


9to5mac.com (eng)

Google Calendar ora ti consente di pianificare le attività


engadget.com (eng)

DoorDash conferma una violazione dei dati che ha interessato numeri di telefono e indirizzi fisici degli utenti


techcrunch.com (eng)

Anthropic valutata 350 miliardi di dollari dopo l’accordo di investimento con Microsoft e Nvidia


cnbc.com (eng)

Documenti trapelati fanno luce su quanto OpenAI paga Microsoft


techcrunch.com (eng)

Il membro del CDA di OpenAI Larry Summers si dimette dopo le rivelazioni sul fascicolo Epstein


techcrunch.com (eng)

L’azienda di moda Tod’s è indagata per caporalato


ilpost.it (ita)

Un nuovo vaccino a mRNA con nanoparticelle potrebbe essere più economico e 100 volte più potente


newatlas.com (eng)

Video della settimana

youtube.com/embed/98DcoXwGX6I?…

Gemini 3


Ecco il video di presentazione ufficiale di Gemini 3 di Google DeepMind. Viene presentato il nuovo modello, le sue applicazioni e anche il nuovo Google Antigravity.

Vedi video su youtube.com (eng - 1:56)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
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Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
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Beato chi compra Warner Bros.?


Warner Bros. Discovery è uno di quei colossi che sembrano troppo grandi per essere davvero in vendita. È l’eredità di un secolo di cultura pop: Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Batman, Superman, Joker, i Looney Tunes, Cartoon Network, CNN, HBO con le sue serie “premium” come Game of Thrones, The Last of Us, The White Lotus, Succession. È uno studio capace di portare in sala Barbie da oltre un miliardo di dollari e allo stesso tempo una macchina televisiva che va dagli show factual di Discovery alle breaking news globali di CNN. Un impero che tocca cinema, TV, streaming, informazione, animazione e sport, con una libreria di contenuti fra le più vaste e pregiate al mondo. Un pezzo fondamentale, vale a dire, dell’immaginario collettivo, una fetta imponente di tutto ciò che Hollywood ha saputo costruire ad oggi.

Ma Warner Bros. Discovery è un monopolio? A dire il vero, un monopolio esiste quando un’azienda controlla un mercato senza concorrenza efficace e può alzare i prezzi senza temere fughe degli utenti. Negli Stati Uniti si considera un segnale di monopolio quando un player supera il 70% di un mercato rilevante o quando ha la possibilità pratica di impedire l’ingresso di nuovi concorrenti — Google, Apple e Meta sono alla continua mercé di queste accuse. WBD non rientra in questa definizione: domina porzioni significative dell’intrattenimento, ma in ogni segmento affronta avversari pesanti. Nello streaming combatte contro Netflix (che infatti la vuole acquisire), Disney+, Amazon e Apple; nel cinema contro Disney, Universal, Paramount (altro potenziale acquirente), Sony; nelle news contro MSNBC, Fox News e decine di testate digitali; nell’animazione lotta contro Disney e una galassia di studi globali. Più che un monopolio, Warner è un conglomerato complesso che eccelle in alcuni campi, vacilla in altri e convive con una serie di problemi di cui parleremo a breve.

Ma quanto può crescere ancora il mercato dell’intrattenimento prima che la concentrazione di potere diventi incompatibile con una sana competizione? Che succede se colossi dell'intrattenimento continuano a comprarsi fra di loro?

Se guardiamo alla storia recente, Warner è stata al centro di alcune delle più grandi operazioni di fusione degli ultimi vent’anni. È andata così: Time Warner era già un gigante quando AT&T, la più grande compagnia telefonica statunitense, la comprò nel 2018 puntando sulla convergenza tra telecomunicazioni e contenuti. L’operazione si rivelò costosa e complicata, e pochi anni dopo AT&T decise di uscire dal settore vendendo tutto a Discovery. Nacque così Warner Bros. Discovery, nel 2022, un conglomerato che avrebbe dovuto unire la potenza narrativa di HBO e Warner con la forza produttiva e commerciale dei canali factual di Discovery. Il risultato, dopo un’ondata di tagli, ristrutturazioni, cancellazioni di progetti e fusioni di piattaforme, è stato un colosso più grande ma anche più fragile, appesantito da debiti enormi e dalla difficoltà di far convivere due culture aziendali opposte: quella premium e autoriale di HBO e quella orientata ai volumi e al factual di Discovery.

Ora Warner Bros. Discovery è ufficialmente di nuovo in vendita, e questa volta il contesto è diverso. Il settore sta vivendo una trasformazione che ha ribaltato i modelli di business storici. Lo streaming, da promessa salvifica, si è trasformato in un campo di battaglia in cui i margini sono sottili e la crescita rallenta mese dopo mesew. Le piattaforme competono per gli stessi utenti, gli stessi contenuti e gli stessi investimenti, e tutte stanno rialzando i prezzi. In parallelo, la TV lineare continua a perdere ricavi, spettatori e rilevanza culturale. Le reti via cavo di WBD, un tempo miniere d’oro, oggi sono un’eredità difficile da gestire: richiedono costi alti, producono margini sempre più modesti e non parlano più alle generazioni che si informano e intrattengono altrove.

La ragione principale dietro la vendita è però il debito. WBD porta sulle spalle circa 35 miliardi di dollari accumulati nel passaggio da AT&T a Discovery. Nonostante tagli aggressivi e una disciplina finanziaria feroce, quella montagna non si è ridotta abbastanza da rendere l’azienda competitiva sul lungo periodo. Per investire nei contenuti servono miliardi. Per competere con Netflix e Disney servono investimenti globali, infrastrutture tecnologiche e rischi aggressivi. Insomma, servono spalle molto più larghe. E gli attuali proprietari sembrano aver concluso che una Warner indipendente non può permettersi tutto questo.

C’è poi la questione strategica: La crescita del settore richiede scala perché lo streaming ha ormai raggiunto il suo limite nei mercati più avanzati, cioè Stati Uniti, Europa occidentale e altri Paesi ad alta digitalizzazione dove quasi tutte le famiglie hanno già uno o più abbonamenti. Non esistono più milioni di nuovi utenti “vergini” da conquistare: per crescere bisogna sottrarre clienti ai concorrenti, aumentare i prezzi o fondersi con altri player per unire cataloghi, ridurre costi e migliorare il potere contrattuale. In questo contesto, una Warner isolata fatica a restare competitiva: è grande, ma non abbastanza da sostenere la corsa agli investimenti globali contro giganti che hanno già saturato i mercati ricchi e ora cercano volume attraverso fusioni e acquisizioni.

Ma per chi compra, le sfide sono enormi. Acquisire Warner significa assorbire un debito gigantesco, prendersi in carico canali in declino, integrare modelli di business incompatibili e affrontare mesi – forse anni – di controlli regolatori. È un affare che può cambiare gli equilibri del settore, e per questo sarà scrutinato in ogni dettaglio dalle autorità antitrust. Chi acquista dovrà dimostrare di non creare un monopolio nello streaming o nella produzione cinematografica, per tornare al discorso di prima, e potrebbe essere costretto a vendere pezzi dell’azienda per ottenere le approvazioni necessarie. Inoltre, integrare HBO, Warner Bros. Studios e l’intera costellazione dei canali Discovery in un’unica strategia coerente richiede una visione cristallina e una capacità di esecuzione che finora nessun acquirente ha mostrato davvero di possedere — per non parlare del fatto che a questi mondi dovrà sommarsi l'intero ecosistema di chi acquista, come Netflix o Paramount.

Nonostante i rischi il premio è enorme. Un secolo di storie, franchise, personaggi e brand che continuano a definire la cultura e la storia pop mondiale. In un mercato dove i contenuti sono l’unica vera moneta, comprare Warner Bros. Discovery significa assicurarsi una posizione di forza ineguagliabile. È un’occasione irripetibile, ma anche una responsabilità altissima. Beato chi la comprerà? Snì. La fusione è inevitabile, Netflix ha sempre dimostrato grande adattabilità ma se l'accordo va in porto, potrebbe trovarsi tra le mani un ordine di grandezza che non ha mai visto prima.


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Beato chi compra Warner Bros.?


E la natura di un monopolio.

Warner Bros. Discovery è uno di quei colossi che sembrano troppo grandi per essere davvero in vendita. È l’eredità di un secolo di cultura pop: Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Batman, Superman, Joker, i Looney Tunes, Cartoon Network, CNN, HBO con le sue serie “premium” come Game of Thrones, The Last of Us, The White Lotus, Succession. È uno studio capace di portare in sala Barbie da oltre un miliardo di dollari e allo stesso tempo una macchina televisiva che va dagli show factual di Discovery alle breaking news globali di CNN. Un impero che tocca cinema, TV, streaming, informazione, animazione e sport, con una libreria di contenuti fra le più vaste e pregiate al mondo. Un pezzo fondamentale, vale a dire, dell’immaginario collettivo, una fetta imponente di tutto ciò che Hollywood ha saputo costruire ad oggi.

Ma Warner Bros. Discovery è un monopolio? A dire il vero, un monopolio esiste quando un’azienda controlla un mercato senza concorrenza efficace e può alzare i prezzi senza temere fughe degli utenti. Negli Stati Uniti si considera un segnale di monopolio quando un player supera il 70% di un mercato rilevante o quando ha la possibilità pratica di impedire l’ingresso di nuovi concorrenti — Google, Apple e Meta sono alla continua mercé di queste accuse. WBD non rientra in questa definizione: domina porzioni significative dell’intrattenimento, ma in ogni segmento affronta avversari pesanti. Nello streaming combatte contro Netflix (che infatti la vuole acquisire), Disney+, Amazon e Apple; nel cinema contro Disney, Universal, Paramount (altro potenziale acquirente), Sony; nelle news contro MSNBC, Fox News e decine di testate digitali; nell’animazione lotta contro Disney e una galassia di studi globali. Più che un monopolio, Warner è un conglomerato complesso che eccelle in alcuni campi, vacilla in altri e convive con una serie di problemi di cui parleremo a breve.

Ma quanto può crescere ancora il mercato dell’intrattenimento prima che la concentrazione di potere diventi incompatibile con una sana competizione? Che succede se colossi dell'intrattenimento continuano a comprarsi fra di loro?

Se guardiamo alla storia recente, Warner è stata al centro di alcune delle più grandi operazioni di fusione degli ultimi vent’anni. È andata così: Time Warner era già un gigante quando AT&T, la più grande compagnia telefonica statunitense, la comprò nel 2018 puntando sulla convergenza tra telecomunicazioni e contenuti. L’operazione si rivelò costosa e complicata, e pochi anni dopo AT&T decise di uscire dal settore vendendo tutto a Discovery. Nacque così Warner Bros. Discovery, nel 2022, un conglomerato che avrebbe dovuto unire la potenza narrativa di HBO e Warner con la forza produttiva e commerciale dei canali factual di Discovery. Il risultato, dopo un’ondata di tagli, ristrutturazioni, cancellazioni di progetti e fusioni di piattaforme, è stato un colosso più grande ma anche più fragile, appesantito da debiti enormi e dalla difficoltà di far convivere due culture aziendali opposte: quella premium e autoriale di HBO e quella orientata ai volumi e al factual di Discovery.

Ora Warner Bros. Discovery è ufficialmente di nuovo in vendita, e questa volta il contesto è diverso. Il settore sta vivendo una trasformazione che ha ribaltato i modelli di business storici. Lo streaming, da promessa salvifica, si è trasformato in un campo di battaglia in cui i margini sono sottili e la crescita rallenta mese dopo mesew. Le piattaforme competono per gli stessi utenti, gli stessi contenuti e gli stessi investimenti, e tutte stanno rialzando i prezzi. In parallelo, la TV lineare continua a perdere ricavi, spettatori e rilevanza culturale. Le reti via cavo di WBD, un tempo miniere d’oro, oggi sono un’eredità difficile da gestire: richiedono costi alti, producono margini sempre più modesti e non parlano più alle generazioni che si informano e intrattengono altrove.

La ragione principale dietro la vendita è però il debito. WBD porta sulle spalle circa 35 miliardi di dollari accumulati nel passaggio da AT&T a Discovery. Nonostante tagli aggressivi e una disciplina finanziaria feroce, quella montagna non si è ridotta abbastanza da rendere l’azienda competitiva sul lungo periodo. Per investire nei contenuti servono miliardi. Per competere con Netflix e Disney servono investimenti globali, infrastrutture tecnologiche e rischi aggressivi. Insomma, servono spalle molto più larghe. E gli attuali proprietari sembrano aver concluso che una Warner indipendente non può permettersi tutto questo.

C’è poi la questione strategica: La crescita del settore richiede scala perché lo streaming ha ormai raggiunto il suo limite nei mercati più avanzati, cioè Stati Uniti, Europa occidentale e altri Paesi ad alta digitalizzazione dove quasi tutte le famiglie hanno già uno o più abbonamenti. Non esistono più milioni di nuovi utenti “vergini” da conquistare: per crescere bisogna sottrarre clienti ai concorrenti, aumentare i prezzi o fondersi con altri player per unire cataloghi, ridurre costi e migliorare il potere contrattuale. In questo contesto, una Warner isolata fatica a restare competitiva: è grande, ma non abbastanza da sostenere la corsa agli investimenti globali contro giganti che hanno già saturato i mercati ricchi e ora cercano volume attraverso fusioni e acquisizioni.

Ma per chi compra, le sfide sono enormi. Acquisire Warner significa assorbire un debito gigantesco, prendersi in carico canali in declino, integrare modelli di business incompatibili e affrontare mesi – forse anni – di controlli regolatori. È un affare che può cambiare gli equilibri del settore, e per questo sarà scrutinato in ogni dettaglio dalle autorità antitrust. Chi acquista dovrà dimostrare di non creare un monopolio nello streaming o nella produzione cinematografica, per tornare al discorso di prima, e potrebbe essere costretto a vendere pezzi dell’azienda per ottenere le approvazioni necessarie. Inoltre, integrare HBO, Warner Bros. Studios e l’intera costellazione dei canali Discovery in un’unica strategia coerente richiede una visione cristallina e una capacità di esecuzione che finora nessun acquirente ha mostrato davvero di possedere — per non parlare del fatto che a questi mondi dovrà sommarsi l'intero ecosistema di chi acquista, come Netflix o Paramount.

Nonostante i rischi il premio è enorme. Un secolo di storie, franchise, personaggi e brand che continuano a definire la cultura e la storia pop mondiale. In un mercato dove i contenuti sono l’unica vera moneta, comprare Warner Bros. Discovery significa assicurarsi una posizione di forza ineguagliabile. È un’occasione irripetibile, ma anche una responsabilità altissima. Beato chi la comprerà? Snì. La fusione è inevitabile, Netflix ha sempre dimostrato grande adattabilità ma se l'accordo va in porto, potrebbe trovarsi tra le mani un ordine di grandezza che non ha mai visto prima.

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Siena Awards Festival 2025


Un sabato visitando le mostre fotografiche del Siena Awards, passeggiando per vicoli, piazze e i luoghi storici del centro storico della città
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Lo scorso sabato ho visitato alcune delle mostre fotografiche del Siena Awards Festival, dedicando l’intera giornata alla fotografia.
Locandina del Siena Awards FestivalSiena Awards Festival
Il festival è organizzato su più sedi, sparse per tutta la città di Siena, salvo due ospitate nei borghi di Castelnuovo Berardenga e Sovicille. Pertanto è anche un’ottima occasione per visitare il centro storico di questa splendida città.

Le mostre fotografiche sono tutte di altissimo livello, con autori di fama internazionale e, in particolare, alcuni fotografi hanno presentato progetti da cui, almeno per me, era impossibile rimanere indifferenti.

Tra questi segnalo il progetto fotografico MEXICO BORDER di Adrees Latif, a cui è andato il riconoscimento come Best Author del Siena Awards 2025, in cui, con immagini intime e suggestive, ci mostra le storie di chi si trova ad affrontare le complesse realtà della migrazione.



MEXICO BORDER di Adrees Latif

Altro progetto fotografico di particolare interesse è NO WOMAN’S LAND, di Kiana Hayeri, che esplora le drammatiche condizioni vissute dalle donne afghane sotto il regime repressivo dei talebani.



NO WOMAN’S LAND di Kiana Hayeri

Katie Orlinsky, con il suo progetto fotografico VANISHING CARIBOU, ci racconta la drammatica scomparsa di una specie chiave dell’Artico e la resilienza delle comunità indigene che da millenni vivono in simbiosi con essa.


VANISHING CARIBOU di Katie Orlinsky | KATIE ORLINSKY PHOTOGRAPHY

Oppure la fotografia del fotografo palestinese Ali Jadallah, a cui è andato il titolo di Photographer of the Year del Siena Awards 2025, che ci mostra tre palestinesi che emergono dalle macerie, con i vestiti e il volto coperti di polvere, a seguito di un attacco israeliano del giugno 2024.
Ali Jadallah a cui è andato il titolo di Photographer of the Year del Siena Awards 2025
Questi sono solo alcuni dei progetti fotografici, o foto singole, presenti al Siena Awards 2025.

Il Siena Awards Festival chiude il 23 novembre 2025, perciò è l'ultimo fine settimana utile per visitarlo, un occasione da non perdere!

La giornata è stata particolarmente interessante per le opere in mostra ma anche, un aspetto non affatto secondario, dal nostro gruppetto eterogeneo di visitatori di cui facevo parte.

Il nostro gruppetto di quattro versiliesi e un senese era composto, in ordine alfabetico, da due artisti scultori: Carlo Cipollinied Emanuele Giannelli, eda due fotografi: Claudio Pepi e Riccardo Bennassi oltre al sottoscritto.

Il bello di visitare la mostra, facendo parte di questo gruppetto, è stata la diversità di approccio all’arte, e all’essere artista, che ha portato a confronti molto interessanti.

Dalla visione delle fotografie esposte, e in particolare di alcune foto particolarmente intense, è nato un confronto in cui ciascuno apportava la propria visione influenzata dall’essere scultore o fotografo. Confronto da cui sono emersi aspetti inaspettati su come interpretare una fotografia.

Una giornata molto formativa che mi ha lasciato un bagaglio di nuovi punti di vista e riflessioni sulla fotografia. Come il fotografo interpreta ciò che vede attraverso la propria macchina fotografica ma anche come lo spettatore può interpretare, in più modi, ciò che vede.

Una esperienza sicuramente da ripetere.

👋 A presto,
Giovanni


PS: Le fotografie inserite nell’articolo, scattate durante la visita, riportano il link alla pagina dell'autore sul sito del Siena Awards, oltre al link del sito dell’autore, spero di non aver infranto il copyright degli autori, altrimenti le tolgo.

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Campionato italiano surfcasting day 2


Campionato Italiano surfcasting 2025: Alcamo marina, conclusa la seconda prova in condizioni ideali.
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Si è conclusa anche la seconda prova,del Campionato Italiano surfcasting , disputata in condizioni meteo marine particolarmente favorevoli. L’assenza totale di vento e un mare perfettamente piatto hanno offerto ai concorrenti un campo gara quasi ideale, permettendo sin dalle prime battute di individuare le prime catture, seppur non sempre con regolarità.

Con l’arrivo del buio la situazione si è vivacizzata: le mormore hanno iniziato a entrare con maggiore costanza e, tra una cattura e l’altra, non sono mancate neppure alcune orate a movimentare la gara.

La classifica ha iniziato a delinearsi in modo significativo: c’è chi ha confermato un altro primo posto, chi ha approfittato delle condizioni tranquille per risalire la graduatoria e chi invece, complice una serata poco fortunata, non è riuscito a trovare pesce a sufficienza, scivolando verso il basso. Per domani, però, è atteso un netto cambio di scenario: le previsioni annunciano condizioni meteomarine avverse, con vento e pioggia che potrebbero mettere alla prova abilità e strategia dei garisti. Un nuovo capitolo del campionato è pronto a scriversi, questa volta all’insegna della difficoltà.
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ASUS: annunciato il router WiFi 7 da viaggio RT-BE58 Go


Un mini router WiFi 7 ad alte prestazioni pensato per il lavoro e lo svago ovunque ci si trovi
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Asus ha annuncia il nuovo RT-BE58 Go, un router da viaggio compatto in grado di portare la connettività WiFi 7 in sicurezza ovunque ci si trovi. Vincitore del CES Innovation Award 2025 e del Red Dot Product Design Award 2025, questo mini router è perfetto per chi lavora spesso in mobilità e necessita di connessioni ad alta velocità e bassa latenza, nonché di accedere con la massima tranquillità anche a reti pubbliche.

WiFi 7 ad alte prestazioni ovunque ci si trovi


RT-BE58 Go offre velocità fino a 3600 Mbps e supporta le tecnologie Multi-Link che garantiscono la massima fluidità con lo streaming, le videochiamate e le sessioni di gioco. La tecnologia dual-band Multi-Link combina e gestisce in modo intelligente più bande, per offrire connessioni più uniformi e senza interruzioni. Sia che si tratti di condividere la rete con più utenti, sia di trasferire file tra dispositivi o collaborare tra colleghi in una riunione virtuale, il nuovo router Asus assicura massime prestazioni ed elevata affidabilità in ogni luogo e situazione.



Asus RT-BE58 Go da diverse angolazioni

Ideale per una molteplicità di scenari


Le tre modalità di connettività consentono al dispositivo di adattarsi con facilità a diverse situazioni di viaggio, ambienti di lavoro oppure spazi abitativi di dimensioni ridotte. Oltre alla connettività wireless standard, la modalità tethering USB 5G/4G permette una connessione mobile plug-and-play, mentre la modalità WiFi pubblico (WISP) consente di creare un hotspot privato sicuro, proteggendo i dispositivi connessi anche quando si sfrutta la connettività di reti pubbliche aperte. Inoltre, grazie alle sue dimensioni contenute, il router è perfetto anche per gli spazi abitativi più piccoli come, ad esempio, studentati o piccoli appartamenti condivisi.
Le caratteristiche del nuovo router AsusLe caratteristiche del nuovo router Asus

Ampie doti di sicurezza e flessibilità


Asus RT-BE58 Go offre una sicurezza di rete a triplo livello, che comprende le funzionalità avanzate di livello professionale di AiProtection, il supporto Vpn preinstallato e Guest Network Pro, che permette di creare facilmente reti separate per Vpn, dispositivi per la smart home o reti dedicate ai bambini, garantendo sempre i massimi livelli di sicurezza e flessibilità. Questo compatto router supporta anche portali ospiti personalizzabili, consentendo anche alle piccole aziende di offrire a ospiti e utenti temporanei un accesso a Internet sicuro e separato dalla rete aziendale. In abbinamento a qualsiasi router Asus compatibile AiMesh, il nuovo device può essere rapidamente integrato all’interno di una rete WiFi preesistente, estendendone la copertura e mantenendo un unico identificativo di rete.

Disponibilità e prezzi


Asus RT-BE58 GO è immediatamente disponibile presso gli Asus Gold Store, i rivenditori aderenti al Programma Powered by Asus ed i principali Partner commerciali al prezzo di 139,90 euro.

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Memory Updated... 7 (novembre 2025)


Principali novità LLM (gemini 3, ChatGPT 5.1 Grok 4.1),e World Model. strumenti creativi, piattaforme di sviluppo e nuovi benchmark più realistici.

TL;DR:


Aggiornamenti AI recenti includono ChatGPT 5.1, la Chat di Gruppo, Iconic Voice di ElevenLabs, Suno V5, Grok 4.1 e soprattutto Gemini 3 addestrato su TPU Google. Google lancia anche Vids e Antigravity. Manus introduce un’estensione browser. Per la valutazione dei modelli, cresce l’interesse per benchmark più realistici come Vending Bench.

Open AI


OpenAI rilascia ChatGPT 5.1: promette di essere più umano, c'è la possibilità di selezionare la personalità, in generale è più coerente col prompt. Nulla di sconvolgente, ma un passo avanti che si merita l'avanzamento di release.

Chat di Gruppo


OpenAi rilascia anche una funzione chat di Gruppo.

Per ora solo in Giappone, Korea, ma è un altro passo avanti per il lavoro di gruppo supportatato da AI. Se solo decidessero di affinare la granularità delle condivisioni...

ElevenLabs


ElevenLabs introduce Iconic Voice, marketplace che offre voci sintetiche con licenza basate su personaggi celebri o storici. Il lancio include Messi, Richard Feynman, Alexander Graham Bell, Art Garfunkel, Swami Vivekananda e molti altri con diritti ottenuti da musei e fondazioni competenti.
Le voci sono generate tramite il modello AVM, supportano diverse lingue e possono essere impiegate in contenuti commerciali. Il progetto punta a preservare e rendere utilizzabili voci iconiche, ma arriva in un contesto di crescente attenzione verso copyright e consenso nell’uso dell’IA vocale. ElevenLabs assicura che tutte le voci sono autorizzate e controllate.

Penso che adesso potremmo vedere i film americani con la voce originale...

World Models


Una delle cose più fighe uscite, offuscata da Grok 4.1 e Gemini 3 ma che - davvero - è un passo avanti

Suno


La versione 5 ha una qualità vocale estrema oltre a una serie di funzioni a supporto dei creatori (download degli stem, aggiungere parte ritmica a voci...). Io ero già rimasto a bocca aperta con la versione 4, non so cosa aggiungere...

Grok


Xcom rilascia Grok 4.1, che ha superato gli avversari sotto molte metriche (alcune piuttosto particolari)....

... ma per un giorno solo, dato che LLM Arena con l'uscita di Gemini 3, abbiamo il nuovo vincitore.

Musk - che è chiaro non dorma mai - promette già Grok 5 per il Q1 del 2026.

Alphabet / Google / Gemini

Google Vids


nella suite dei Google Doc si aggiunge Vids, un editor di video: in input accetta ovviamente mp4 ma anche Video creati da AI. Al momento l'interfaccia è un po' legnosa, ma è incredibile Lo trovi qui: docs.google.com/videos/u/0/

Gemini 3


Google ha lasciato la corona di miglior LLM a Grok giusto 24 ore. Ha infatti rilasciato Gemini 3, che sembra mangiarsi tutti i concorrenti.

Al netto delle performance incredibili, due sono le cose degne di nota:

  • La prima cosa molto interessante (e che nessuno ha citato, presi dalla foga di dover fare foto con faccia buffa e titolo clickbait su Youtube ) Google ha addestrato Gemini non con l'hardware Nvidia ma con le proprie TPU.
    Lasciamo la domanda "cosa potrebbe succedere se Google si mette a vendere le proprie TPU?" a un Mak's File. Di sicuro mi sto questionando se ha senso tenere ancora tutte le Nvidia.
  • Seconda cosa, più sottile, è come Google abbia rilasciato questo in maniera molto mansueta, quasi come se fosse "normale" - Se fossi in Sam Altman (e uno dei mille mila fondi che gli danno credito) diciamo che non dormirei tranquillissimo.


Google Antigravity


E' una piattaforma di sviluppo che usa agenti per fare codice - entra a gamba tesa nel mercato dei vari Vercel, Lovable, Base44. In questo caso siamo un filo oltre alla mia capacità di valutare lo strumento, ma dalla demo sembra davvero potente (la funziona artifact mostra le check list interne create dall'agente durante lo sviluppo!)
youtube.com/embed/nTOVIGsqCuY?…

Manus


Manus Browser Operator è un'estensione del browser che consente a Manus di operare all'interno dei browser locali degli utenti. Attualmente è in fase di lancio in versione beta per gli utenti Pro, Plus e Team. L'estensione funziona su Chrome ed Edge, ma è prevista una maggiore compatibilità con altri browser. Gli utenti mantengono il pieno controllo e la trasparenza su ogni azione.

A questo aggiungiamo i test di integrazione nativa tra Manus e Stripe.

Metriche ?


Spesso vi parlo di Metriche e Benchmark: i siti LMArena.ai e MathArena.ai sono quelli a cui si fa riferimento di solito. Uno dei grossi problemi è che i test vengono saturati (ovvero raggiungono risultati maggiori del 90% ogni generazione di LLM).

Anche Humanity last exam verrà presto risolto.

Per gli agenti invece mi sta piacendo l'approcio del Vending Bench. Hanno creato una simulazione di lungo periodo in cui hanno chiesto ai vari agenti di operare un distributore automatico, parlando con fornitori, gestendo ordini etc etc. Questo è molto figo. Gli dedicherò un post tra qualche giorno.

Conclusioni.


La velocità continua ad aumentare e mi sembra che viviamo in una specie di bolla (non solo finanziaria, ma cognitiva): sono personalmente frastornato da quante cose succedono. Probabilmente siamo davvero entrati nella singolarità e non ce ne stiamo rendendo contro.

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Effimere e Trote Fario


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A volte, pur di lanciare l'esca sulla pozza giusta ci si deve adattare a uno spazio angusto.

Nel mondo alieutico dulcicolo quasi tutti concordano che la pesca a mosca sia un’arte, in cui la tecnica di lancio è finalizzata alla posa di un piccolo e leggero artificiale (la “mosca”) costituito da un sottile amo, peli, piume e fili, tutti più o meno colorati. E la costruzione di queste imitazioni di esserini volanti sulle acque che rappresenta la parte più artistica, in cui le conoscenze entomologiche sono solo la base su cui l’estro del Fly tyier (termine anglofono che indica il costruttore di mosche) si esalta. Sono tornato ancora una volta al confine tra Lombardia e Svizzera per apprendere i primi rudimenti di questa forma d’arte, il Fly tying, guidato da creatività e abili mani di Cristian Sechi, ormai provetto costruttore di ogni tipologia di mosche, dalle leggiadre secche alle ninfe dorate, dai “terrestrial” ai grossi streamer. La sfida è questa: devo costruire la mia prima mosca secca che sia esteticamente valida, bilanciata in acqua, ammaliante per i pesci e, soprattutto, resistente agli attacchi delle fameliche trote settembrine, che si preparano alla imminente riproduzione cercando di accumulare grassi e proteine.

Royal Wulff - La mosca scelta è l’imitazione di una effimera nota come Royal Wulff. Cristian “imbandisce” il tavolo da lavoro allestendo l’attrezzatura in doppio: lo scopo è fare il dressing della Royal Wulff, che verrà portata l’indomani sul campo per verificarne l’efficacia. In breve tempo mi trovo un morsetto di fronte e tutta una serie di tool che servono a preparare ad arte una mosca. E infine la “creta” con cui il Fly tyier crea: peli, piume, penne, fili colorati e tanto altro. Cristian mi fa un tutorial personalizzato, con tanta pazienza poiché ancora ho difficoltà nel gestire i mille attrezzi, trovare le tensioni giuste dei fili, scegliere, tagliare e rifilare la corretta quantità di materiale. Ma sono determinato e, alla fine, riesco nella costruzione della mia prima Royal Wulff.


Livree coloratissime e diverse di due trote fario.

A pesca - Ed eccoci, il giorno dopo, tra le Prealpi Lombarde, a mettere alla prova la Royal Wulff. Le canne 7'6, caricate con coda DT #3 e terminate da un finale conico 0.13 cominciano il volteggio e Cristian inizia a portare a guadino le sue prime catture. Io invece tardo un po’ a entrare nel mood, rapito dalla bellezza che mi circonda, ma anche appagato dal comportamento della “mia” mosca in acqua: galleggia alla perfezione, rimane in posa corretta, sembra veramente un’effimera caduta nelle limpide e tumultuose acque torrentizie, spinta da folate di vento che le sue ali delicate non riescono a contrastare a lungo. E finalmente iniziano le mie coloratissime trote fario. Quasi mai rifiuti (segno che la Royal Wulff piace!), ma anche tanti pesci persi, causa ferrate con troppo anticipo - la smania della trota che sale sulla mosca accelera i battiti e fa salire i livelli di adrenalina - o con troppo ritardo - lo confesso ogni tanto butto lo sguardo e osservo Cristian far volare la coda con precisione, pescare una trota dopo l’altra e poi slamarla e liberarla con tanta gentilezza, spesso senza fissare il ricordo di questi variopinti salmonidi in uno scatto, per lasciarli fuori dal loro ambiente il meno possibile.


Cristian Sechi e Marco Casu mostrano due fari selvatiche catturate con le Royal Wulff.

Ambiente - La giornata di pesca termina con un gran numero di fario, ma anche con diverse foto di creature che popolano il bosco, anche questo una forma di C&R fatto di catture di immagini e rispetto per la natura. I miei studi naturalistici e la mia professione attuale mi portano a pensare che un pescatore debba volgere la sua attenzione non solo alle acque, ma anche all’ambiente che le circonda, la cui salvaguardia e rispetto fornisce linfa vitale ai pesci che quelle acque abitano. Durante il lungo tratto che ci separa dall’auto (una quindicina di chilometri) io e Cristian, ormai stanchi, ci scambiamo opinioni sulla sessione di pesca e pensiamo già alla prossima uscita a trote programmata per l’apertura, quando spero di essere entrato a far parte dei “veri” Fly tyier. Ho tutto un inverno per imparare. L’ultimo pensiero va alla mia Royal Wulff che, da buona effimera, nasce oggi e muore domani. In questo caso il suo dovere lo ha compiuto, non doveva riprodursi come le vere effimere, ma doveva resistere almeno una giornata, rimanere in pesca al meglio delle sue possibilità anche negli ultimi lanci, quando aveva perso parte del suo dressing, afferrata troppe volte dalle fauci delle trote, provviste di affilati dentini anche sulla lingua, o malamente “dragata” dalla corrente quando non riuscivo rapidamente a fare un mending. Parafrasando un noto aforisma, la prima effimera non si scorda mai!


L'autore impegnato nelle fasi iniziali della costruzione dell'effimera. La Royal Wulff ormai completata e pronta per il battesimo.

I materiali - di Cristian Sechi.

Questa mosca da caccia è stata creata negli anni Trenta del secolo scorso dal notissimo pescatore e Fly tyier USA Lee Wulff. Alla “ricetta” originale ho apportato nel tempo alcune lievi modifiche, che però non ne hanno snaturato dressing e funzionamento. In questo caso io e Marco abbiamo usato un amo dritto barbless del 12, filo di montaggio 50 den. Dopo aver fatto una base di filo sull’amo abbiamo costruito subito la coda, in cervo marrone. Siamo poi passati a formare le ali, in cervo bianco (mentre Wulff usava coda di vitello bianco). La parte più complicata è preparare il corpo, fatto da due delicate piume di pavone e da floss rosso, che crea il contrasto cromatico caratteristico di questa effimera. Infine, abbiamo costruito le zampe e il torace con una hackles di gallo marrone (normalmente se ne usano due). Si chiude tutto con un paio di nodi sull’occhiello e si maschera il filo bianco con un paio di tocchi di pennarello indelebile nero. La Royal Wulff è pronta, senza una goccia di colla!

In natura - di Marco Casu

Le effimere sono Esapodi primitivi provvisti di quattro ali e hanno dimensioni comprese tra mm 5 e 20. Sono caratterizzate dalla presenza 2 o 3 lunghi cerci addominali. Sono insetti legati alle acque dolci, dove conducono tutto il loro ciclo vitale. Le ninfe conducono vita subacquea, sono predatrici e respirano attraverso espansioni esterne dette pseudobranchie. Le neanidi sono invece detritivore. L’adulto alato (subimago) appena sfarfallato non ha le gonadi ancora sviluppate. Un’ulteriore muta originerà un individuo riproduttivo che non possiede apparato boccale: esso non si alimenta e vive molto poco, spesso meno di una giornata (da cui il nome “effimera”). Questa breve vita porta ad uno sfarfallamento sincronizzato, ciò che scatena la frenesia alimentare di molti pesci. Gli appassionati di pesca mosca conoscono tutte queste fasi e chiamano le imitazioni con nomi inglesi: nymph (la ninfa), emerging dun e dun (la neanide), spinner (l’adulto volante) e spent (l’adulto moribondo o morto che galleggia sull’acque).

#3
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Nvidia ricavi record, Nano Banana Pro, Via le restrizioni AI in USA


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Buon venerdì,
Nvidia ha registrato un trimestre da record; poi vedremo il nuovo Nano Banana Pro di Google, uscito insieme a Gemini 3; un ordine esecutivo della Casa Bianca per "buttare giù" tutte le restrizioni sull'IA negli Stati Uniti. In fondo leggiamo insieme un articolo di Rest of World sul dominio del settore EV da parte della Cina. Questo e tanto altro, buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Nvidia registra ricavi record


Big tech
Nvidia ha registrato ricavi record di 57 miliardi di dollari nel terzo trimestre, superando le previsioni grazie alla forte domanda nel settore dei data center e dell'IA. La GPU Blackwell Ultra ha avuto vendite eccezionali, mentre le spedizioni di H20 hanno risentito delle restrizioni in Cina. La previsione per il Q4 è di 65 miliardi di dollari, e il CEO Jensen Huang nega una bolla AI, vedendo solo crescita.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Fortune Italia

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Perché nessuno supera Nvidia?

Nvidia non vende solo chip: vende un “ecosistema”, cioè un pacchetto completo di hardware più software ottimizzato (CUDA), che funziona così bene che aziende e ricercatori ci hanno costruito i propri sistemi sopra. Cambiare piattaforma richiede anni, soldi e riscrivere programmi complessi. Anche se concorrenti come AMD o Google fanno chip validi, non hanno ancora quella combinazione di potenza, facilità d’uso e infrastruttura consolidata.

Ma è tanto?

Sì, soprattutto per un'azienda come Nvidia che conta "solo" 36mila dipendenti, in confronto a Microsoft che ne ha 228mila e Apple 166mila. Si calcoli che Meta (78mila dipendenti) ha fatto 51 miliardi di ricavi, quindi meno ricavi con più del doppio dei dipendenti. Poi abbiamo i giganti: Apple ha chiuso il trimestre a 94 miliardi e Alphabet (Google) ha superato i 100 miliardi.

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Google rilascia Nano Banana Pro


Intelligenza Artificiale
Rispetto alla versione precedente, il nuovo Nano Banana Pro offre risoluzioni fino a 4K, rendering testuale avanzato, capacità di ricerca web e controllo professionale sui parametri come angolazione, illuminazione e profondità di campo. È più costoso e lento del predecessore e include SynthID per identificare contenuti generati da intelligenza artificiale.
~
Fonte: TechCrunch
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Trump sta per eliminare tutte le restrizioni AI in USA


Politica
La Casa Bianca sta elaborando un ordine esecutivo per centralizzare la politica sull'intelligenza artificiale negli USA e creare uno standard federale. Prevede la creazione di una task force legale per contestare le normative statali e condizionare i fondi federali al rispetto delle nuove linee guida.
~
Fonte: Axios
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Perché è importante?

Perché mette in difficoltà il lavoro di stati come il Colorado ma soprattutto la California dove si lotta per una regolamentazione sull'IA più stringente. La California è sede di innumerevoli startup AI e ospita 32 delle 50 principali aziende IA mondiali, quindi le sue legislazioni contano oggettivamente di più. Un aspetto invece positivo della decisione di Trump è quello di evitare una "giungla legislativa" con norme diverse alle quali doversi adeguare in base allo stato.

Netflix vuole acquisire Warner Bros. e si accorda per mantenere le proiezioni cinematografiche


Business
Netflix ha comunicato a Warner Bros. Discovery che, in caso di acquisizione, manterrà le proiezioni cinematografiche dei film dello studio. Netflix finora ha evitato le sale come presa di posizione ma questa decisione è dettata dalla vasta libreria di contenuti e dai contratti esistenti di Warner Bros. Discovery. Le offerte sono attese entro giovedì, con Paramount Skydance e Comcast tra gli altri interessati.
~
Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: Cinefilos

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L'impero di Warner Bros.

Warner Bros. Discovery possiede studi cinematografici storici, canali TV come HBO e CNN, piattaforme di streaming come Max, marchi iconici come DC Comics, Harry Potter e Looney Tunes, oltre a diritti sportivi, notiziari e una delle librerie di contenuti più vaste al mondo. Ha anche una forte presenza nella produzione, distribuzione e vendita internazionale, più divisioni dedicate a gaming, animazione e merchandising. Chiunque la acquistasse otterrebbe un pacchetto unico di cinema, TV, streaming, informazione e proprietà intellettuali capaci di influenzare l'intero mercato mondiale dell’intrattenimento.

La Cina sta dominando la corsa EV


Business
La Cina sta dominando la corsa alle auto elettriche perché i suoi produttori, come BYD, Wuling e Geely, riescono a lanciare nuovi modelli molto più rapidamente dei concorrenti occidentali e giapponesi. Questo accade perché controllano quasi tutta la filiera delle batterie e delle materie prime, hanno rapporti fissi con i fornitori e ci mettono circa 20 mesi a sviluppare un’auto nuova, contro i 40 dei marchi tradizionali. In Cina metà delle nuove auto è elettrica e il mercato è ampiamente sostenuto dal governo. Le case straniere usano il mercato cinese come luogo di apprendimento, mentre i produttori locali esportano sempre di più. Tuttavia, questa corsa rischia di ridurre i controlli sulla sicurezza e l’originalità del design, e negli Stati Uniti i dazi tengono per ora lontana la concorrenza cinese.
~
Fonte: Rest of World
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Letture interessanti


In lingua inglese.

L'invecchiamento come malattia: l'ascesa della scienza della longevità


bigthink.com (eng)

Le aziende si stanno preparando ad affermare che l'IA è la ragione dei tagli di posti di lavoro


bloomberg.com (eng)

L'implosione meta-antitrust della FTC


wsj.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

L’azienda di moda Tod’s è indagata per caporalato


ilpost.it (ita)

Windows compie 40 anni: ecco i 20 momenti migliori (e peggiori) della sua storia


tomsguide.com (eng)

Un nuovo vaccino a mRNA con nanoparticelle potrebbe essere più economico e 100 volte più potente


newatlas.com (eng)

Mercatino di Natale di Buckingham Palace: perché i turisti si sono riversati lì e hanno trovato solo cancelli chiusi e grandi pozzanghere


theguardian.com (eng)

Video del giorno

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Nano Banana Pro


Ecco il video di presentazione ufficiale del nuovissimo Nano Banana Pro.

Vedi video su youtube.com (eng - 1:19)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
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I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
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Trump sta per eliminare tutte le restrizioni AI in USA


In breve:


La Casa Bianca sta elaborando un ordine esecutivo per centralizzare la politica sull'intelligenza artificiale negli USA e creare uno standard federale. Prevede la creazione di una task force legale per contestare le normative statali e condizionare i fondi federali al rispetto delle nuove linee guida.

Riassunto completo:


  • La Casa Bianca sta preparando un ordine esecutivo per centralizzare la politica statunitense sull'intelligenza artificiale, mirando a sostituire le diverse leggi statali con uno standard nazionale meno oneroso.
  • L'ordine prevede l'istituzione di una "Task Force per il contenzioso sull'IA" da parte del Procuratore Generale per impugnare le leggi statali sull'intelligenza artificiale, ad esempio, per violazione del commercio interstatale.
  • Il presidente della Federal Communications Commission avvierà una procedura per adottare uno standard federale di rendicontazione e divulgazione per i modelli di intelligenza artificiale che abbia la precedenza sulle leggi statali contrastanti.
  • Il presidente della Federal Trade Commission dovrà pubblicare una dichiarazione sull'applicazione del divieto di pratiche sleali e ingannevoli della FTC ai modelli di intelligenza artificiale.
  • Agli stati non in linea con l'ordine esecutivo potrebbero essere negati fondi federali, inclusi quelli per l'espansione dell'accesso a internet (Broadband Equity Access and Deployment funding).
  • David Sacks, il referente per l'intelligenza artificiale e le criptovalute della Casa Bianca, è coinvolto nei lavori tra le agenzie previsti dall'ordine esecutivo.
  • Sebbene l'ordine esecutivo non possa annullare direttamente le leggi statali, può dirigere le azioni delle agenzie, fare pressione sul Congresso e incentivare azioni legali.
Perché è importante?

Perché mette in difficoltà il lavoro di stati come il Colorado ma soprattutto la California dove si lotta per una regolamentazione sull'IA più stringente. La California è sede di innumerevoli startup AI e ospita 32 delle 50 principali aziende IA mondiali, quindi le sue legislazioni contano oggettivamente di più. Un aspetto invece positivo della decisione di Trump è quello di evitare una "giungla legislativa" con norme diverse alle quali doversi adeguare in base allo stato.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): Axios

Alternativa in italiano: non pervenuta


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Netflix vuole acquisire Warner Bros. e si accorda per mantenere le proiezioni cinematografiche


Lei che ha sempre evitato le sale, chiuderebbe un occhio.
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In breve:


Netflix ha comunicato a Warner Bros. Discovery che, in caso di acquisizione, manterrà le proiezioni cinematografiche dei film dello studio. Netflix finora ha evitato le sale come presa di posizione ma questa decisione è dettata dalla vasta libreria di contenuti e dai contratti esistenti di Warner Bros. Discovery. Le offerte sono attese entro giovedì, con Paramount Skydance e Comcast tra gli altri interessati.

Riassunto completo:


  • Netflix ha comunicato a Warner Bros. Discovery, l'azienda proprietaria di Warner Bros., che intende mantenere le uscite nelle sale cinematografiche dei film dello studio in caso di acquisizione.
  • Questa posizione rappresenta un'inversione di tendenza per Netflix, che finora ha evitato la distribuzione cinematografica estensiva, concentrandosi sul proprio servizio di streaming.
  • Il cambiamento è motivato dalla volontà di acquisire l'ampia libreria di film di Warner Bros. e di rispettare gli accordi contrattuali di distribuzione in sala già esistenti.
  • Warner Bros. Discovery ha avviato il processo di vendita lo scorso mese, dopo aver ricevuto manifestazioni di interesse da diverse parti.
  • Netflix e Comcast Corp., la società madre di NBCUniversal, sono interessate in particolare alle operazioni di studio e streaming di Warner Bros. Discovery.
  • Le offerte di acquisto per Warner Bros. Discovery sono attese entro giovedì.
  • L'industria cinematografica esprime preoccupazione per un potenziale accordo, temendo la riduzione del numero di studi e la diminuzione di film destinati alle sale.

L'impero di Warner Bros.

Warner Bros. Discovery possiede studi cinematografici storici, canali TV come HBO e CNN, piattaforme di streaming come Max, marchi iconici come DC Comics, Harry Potter e Looney Tunes, oltre a diritti sportivi, notiziari e una delle librerie di contenuti più vaste al mondo. Ha anche una forte presenza nella produzione, distribuzione e vendita internazionale, più divisioni dedicate a gaming, animazione e merchandising. Chiunque la acquistasse otterrebbe un pacchetto unico di cinema, TV, streaming, informazione e proprietà intellettuali capaci di influenzare l'intero mercato mondiale dell’intrattenimento.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Netflix’s Warner Bros. Bid Would Include Theater Releases
Netflix Inc. has told management of Warner Bros. Discovery Inc. that it will keep releasing the studio’s films in theaters if it’s successful in buying the company, people familiar with the matter said.
BloombergLucas Shaw


Alternativa in italiano:

Netflix pronta ad infrangere le sue regole per acquistare la Warner Bros.
Scopri perché Netflix sarebbe interessata a comprare Warner Bros. e cosa potrebbe cambiare per la distribuzione cinematografica dello studio.
Cinefilos.itGianmaria Cataldo

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Nvidia registra ricavi record


Con un organico di "soli" 36mila dipendenti.
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In breve:


Nvidia ha registrato ricavi record di 57 miliardi di dollari nel terzo trimestre, superando le previsioni grazie alla forte domanda nel settore dei data center e dell'IA. La GPU Blackwell Ultra ha avuto vendite eccezionali, mentre le spedizioni di H20 hanno risentito delle restrizioni in Cina. La previsione per il Q4 è di 65 miliardi di dollari, e il CEO Jensen Huang nega una bolla AI, vedendo solo crescita.

Riassunto completo:


  • Nvidia ha superato le aspettative di Wall Street registrando ricavi e utili record nel terzo trimestre.
  • I ricavi totali sono stati di 57 miliardi di dollari, con un aumento del 62% rispetto all'anno precedente, e l'utile netto GAAP ha raggiunto i 32 miliardi di dollari, crescendo del 65% su base annua.
  • La principale spinta alla crescita è venuta dal settore dei data center, che ha generato 51,2 miliardi di dollari di ricavi, un record e un incremento del 66% rispetto all'anno precedente.
  • Questa performance dei data center è stata alimentata dall'accelerazione del computing, da potenti modelli di intelligenza artificiale e da applicazioni agentiche; la CFO Colette Kress ha dichiarato che Nvidia ha annunciato progetti per 5 milioni di GPU per infrastrutture AI.
  • Il CEO Jensen Huang ha affermato che le vendite della GPU Blackwell Ultra, presentata a marzo, sono state eccezionali, con le GPU cloud esaurite, e la domanda per le architetture Blackwell precedenti è rimasta forte.
  • Le spedizioni della GPU H20, progettata per l'intelligenza artificiale generativa e il computing ad alte prestazioni, sono state 50 milioni, un risultato inferiore alle attese a causa di problemi geopolitici e della competitività nel mercato cinese.
  • Nvidia prevede ulteriori crescite, con un ricavo proiettato di 65 miliardi di dollari per il quarto trimestre, e il CEO Jensen Huang ha espresso la convinzione che non ci sia una bolla dell'intelligenza artificiale ma solo crescita continua.

Perché nessuno supera Nvidia?

Nvidia non vende solo chip: vende un “ecosistema”, cioè un pacchetto completo di hardware più software ottimizzato (CUDA), che funziona così bene che aziende e ricercatori ci hanno costruito i propri sistemi sopra. Cambiare piattaforma richiede anni, soldi e riscrivere programmi complessi. Anche se concorrenti come AMD o Google fanno chip validi, non hanno ancora quella combinazione di potenza, facilità d’uso e infrastruttura consolidata.

Ma è tanto?

Sì, soprattutto per un'azienda come Nvidia che conta "solo" 36mila dipendenti, in confronto a Microsoft che ne ha 228mila e Apple 166mila. Si calcoli che Meta (78mila dipendenti) ha fatto 51 miliardi di ricavi, quindi meno ricavi con più del doppio dei dipendenti. Poi abbiamo i giganti: Apple ha chiuso il trimestre a 94 miliardi e Alphabet (Google) ha superato i 100 miliardi.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Nvidia’s record $57B revenue and upbeat forecast quiets AI bubble talk | TechCrunch
Nvidia’s earnings were dominated by its data center business.
TechCrunchKirsten Korosec


Alternativa in italiano:

Nvidia, ricavi record e ambizioni da top 10 mondiale - Fortune Italia
Nvidia prevede ora un fatturato totale di circa 203 miliardi di dollari per il 2025, mentre per il 2026 le stime si attestano a 350 miliardi.
Fortune Italiaandrea cantelmo

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La Cina sta dominando la corsa EV


Un auto elettrica cinese viene prodotta in metà del tempo rispetto ai competitor.
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In breve:


La Cina sta dominando la corsa alle auto elettriche perché i suoi produttori, come BYD, Wuling e Geely, riescono a lanciare nuovi modelli molto più rapidamente dei concorrenti occidentali e giapponesi. Questo accade perché controllano quasi tutta la filiera delle batterie e delle materie prime, hanno rapporti fissi con i fornitori e ci mettono circa 20 mesi a sviluppare un’auto nuova, contro i 40 dei marchi tradizionali. In Cina metà delle nuove auto è elettrica e il mercato è ampiamente sostenuto dal governo. Le case straniere usano il mercato cinese come luogo di apprendimento, mentre i produttori locali esportano sempre di più. Tuttavia, questa corsa rischia di ridurre i controlli sulla sicurezza e l’originalità del design, e negli Stati Uniti i dazi tengono per ora lontana la concorrenza cinese.

Riassunto completo:


  • Le case automobilistiche cinesi sono notevolmente più rapide nello sviluppo e lancio di nuovi modelli di veicoli elettrici (EV) rispetto ai concorrenti occidentali.
  • Tra ottobre 2024 e ottobre 2025, marchi cinesi come BYD, Wuling e Geely hanno ottenuto l'approvazione per 83 nuovi modelli di auto in Cina, contro i 6 di Volkswagen e i 3 di Tesla.
  • Le aziende cinesi sviluppano nuovi EV in circa 20 mesi, 2-3 anni più velocemente rispetto ai 40 mesi dei marchi non cinesi, grazie anche al fatto che gli EV rappresentano il 50% delle nuove vendite auto in Cina.
  • Il vantaggio di velocità cinese deriva dal suo dominio sull'intera catena di fornitura degli EV, che include materiali rari e produzione di batterie, e dal 70% della produzione globale di veicoli elettrici.
  • La forte competizione interna in Cina, con un mercato di 129 marchi EV, costringe le aziende ad accelerare l'innovazione, spingendo anche le joint venture straniere a imparare e replicare tali metodi.
  • I produttori cinesi stanno intensificando l'espansione globale, avendo spedito 2 milioni di EV nei primi 10 mesi del 2025, un aumento del 90% rispetto all'anno precedente.
  • Gli esperti avvertono che la sola velocità non garantisce il successo internazionale, dato che le preferenze dei consumatori variano e lo sviluppo rapido potrebbe compromettere sicurezza e unicità del design.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

China is setting the pace in the EV race, and the West can’t keep up
The mainland’s breakneck development speed is reshaping the global EV industry.
Rest of WorldItika Sharma Punit


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Google rilascia Nano Banana Pro


Più costoso e lento ma più potente.
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In breve:


Rispetto alla versione precedente, il nuovo Nano Banana Pro offre risoluzioni fino a 4K, rendering testuale avanzato, capacità di ricerca web e controllo professionale sui parametri come angolazione, illuminazione e profondità di campo. È più costoso e lento del predecessore e include SynthID per identificare contenuti generati da intelligenza artificiale.

Riassunto completo:


  • Google ha rilasciato Nano Banana Pro, un nuovo modello di generazione di immagini che si basa su Gemini 3, il suo più recente modello linguistico di grandi dimensioni.
  • Il nuovo modello migliora il predecessore Nano Banana, offrendo capacità di editing avanzate, risoluzioni più elevate (fino a 2K e 4K), e un rendering testuale più accurato con vari stili e lingue.
  • Nano Banana Pro integra funzioni di ricerca web, permettendo di generare immagini basate su query come ricette o flashcard, e offre maggiore controllo su aspetti professionali come angolazione, illuminazione e profondità di campo.
  • A differenza del modello precedente, Nano Banana Pro è più lento e comporta costi maggiori, con prezzi variabili a seconda della risoluzione scelta per l'immagine.
  • Il modello sarà implementato in varie applicazioni Google, tra cui la Gemini app (con un numero limitato di generazioni per gli utenti gratuiti) e in servizi come Notebook LM, Flow e Google Workspace.
  • Gli sviluppatori potranno accedere a Nano Banana Pro tramite Gemini API, Google AI Studio e Antigravity, il nuovo ambiente di sviluppo integrato di Google.
  • Per la sicurezza, il modello include SynthID, una tecnologia che applica filigrane e rileva immagini generate da intelligenza artificiale, e supporterà in futuro il rilevamento delle credenziali di contenuto C2PA.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Google releases Nano Banana Pro, its latest image-generation model | TechCrunch
Google is upgrading its image generation model with new editing chops, higher resolutions, more accurate text rendering, and the ability to search the web.
TechCrunchIvan Mehta


Alternativa in italiano:

Google lancia Nano Banana Pro e la generazione d’immagini arriva a un nuovo livello con Gemini 3
Google ha annunciato ufficialmente il nuovo modello per la generazione di immagini Nano Banana Pro, ecco le sue potenzialità
TuttoAndroidFrancesco Primerano

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Trump sta per eliminare tutte le restrizioni AI in USA


L'obiettivo è quello di correre più veloce.

In breve:


La Casa Bianca sta elaborando un ordine esecutivo per centralizzare la politica sull'intelligenza artificiale negli USA e creare uno standard federale. Prevede la creazione di una task force legale per contestare le normative statali e condizionare i fondi federali al rispetto delle nuove linee guida.

Riassunto completo:


  • La Casa Bianca sta preparando un ordine esecutivo per centralizzare la politica statunitense sull'intelligenza artificiale, mirando a sostituire le diverse leggi statali con uno standard nazionale meno oneroso.
  • L'ordine prevede l'istituzione di una "Task Force per il contenzioso sull'IA" da parte del Procuratore Generale per impugnare le leggi statali sull'intelligenza artificiale, ad esempio, per violazione del commercio interstatale.
  • Il presidente della Federal Communications Commission avvierà una procedura per adottare uno standard federale di rendicontazione e divulgazione per i modelli di intelligenza artificiale che abbia la precedenza sulle leggi statali contrastanti.
  • Il presidente della Federal Trade Commission dovrà pubblicare una dichiarazione sull'applicazione del divieto di pratiche sleali e ingannevoli della FTC ai modelli di intelligenza artificiale.
  • Agli stati non in linea con l'ordine esecutivo potrebbero essere negati fondi federali, inclusi quelli per l'espansione dell'accesso a internet (Broadband Equity Access and Deployment funding).
  • David Sacks, il referente per l'intelligenza artificiale e le criptovalute della Casa Bianca, è coinvolto nei lavori tra le agenzie previsti dall'ordine esecutivo.
  • Sebbene l'ordine esecutivo non possa annullare direttamente le leggi statali, può dirigere le azioni delle agenzie, fare pressione sul Congresso e incentivare azioni legali.
Perché è importante?

Perché mette in difficoltà il lavoro di stati come il Colorado ma soprattutto la California dove si lotta per una regolamentazione sull'IA più stringente. La California è sede di innumerevoli startup AI e ospita 32 delle 50 principali aziende IA mondiali, quindi le sue legislazioni contano oggettivamente di più. Un aspetto invece positivo della decisione di Trump è quello di evitare una "giungla legislativa" con norme diverse alle quali doversi adeguare in base allo stato.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): Axios

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Black Friday: secondo Trust Pilot il 55% degli italiani spenderà tra 100 e 500 euro


1 consumatore su 3 ha perso soldi per non aver controllato le recensioni e quasi 1 su 2 lascia una recensione dopo il Black Friday, per condividere esperienze positive
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Il Black Friday si è ormai consolidato come momento clou dell’anno per i consumatori oltre che per i brand. Essi, infatti, si preparano con settimane di anticipo per conquistare consumatori sempre più attenti e informati. Gli italiani, dal canto loro, fanno i conti prima, stabiliscono un budget e cercano soprattutto brand e offerte di cui fidarsi. A rivelarlo sono i dati della nuova ricerca di Trustpilot, che ha voluto indagare su come cambiano le abitudini, le priorità e i comportamenti dei consumatori italiani in vista della stagione degli sconti.

Il Black Friday vale (fino a) 500 euro: si acquistano moda, beauty e accessori


I dati evidenziano come quest’anno, la maggior parte dei consumatori prevede di spendere tra 100 e 500 euro (55%), con i giovani tra i 18 e i 24 anni che mostrano la maggiore propensione a investire di più rispetto al 2024: il 45% dichiara infatti di voler aumentare la spesa media di circa 100 euro. Solo un 6% prevede di spendere molto di più (+200 euro), mentre il 42% manterrà lo stesso livello dello scorso anno. L’indagine sottolinea, inoltre, come il 58% dei consumatori ritenga che la cosa più importante durante gli acquisti del Black Friday sia trovare offerte trasparenti, mentre il 44% punta esclusivamente al prezzo più basso.
photo of woman holding white and black paper bagsPhoto by freestocks / Unsplash
Le categorie più acquistate sono moda e abbigliamento (55%, che sale al 70% tra i 18-24enni), elettronica (46%) e prodotti beauty e skincare (23%, 39% tra i più giovani). Ma il carrello del Black Friday si diversifica: forte interesse anche per accessori come borse, gioielli e orologi (31%, 55% tra i 18-24enni) e per prodotti per la casa e l’arredo (28%), segno di un approccio sempre più trasversale agli acquisti.
person using MacBook ProPhoto by Glenn Carstens-Peters / Unsplash

7 italiani su 10 pianificano gli acquisti del Black Friday con settimane di anticipo


Gli italiani non aspettano più l’ultimo minuto: la stagione del Black Friday inizia sempre prima e cambia approccio. Il 37% comincia a consultare le recensioni dei prodotti oltre un mese prima del weekend degli sconti (contro il 28% nel 2024) e un ulteriore 35% lo fa 2-4 settimane in anticipo. Solo l’11% aspetta l’ultima settimana e appena il 7% decide negli ultimi giorni. In totale, oltre 7 italiani su 10 pianificano gli acquisti con settimane di anticipo: un segnale di quanto la ricerca di informazioni, recensioni e confronti sia ormai parte integrante dell’esperienza d’acquisto.

Le recensioni fanno risparmiare (e prevenire errori)


Le recensioni giocano un ruolo chiave: il 57% le legge spesso o sempre prima di acquistare, e 4 su 10 le usano anche per scoprire nuove offerte o prodotti durante il periodo degli sconti. Un dato interessante riguarda anche l’esperienza pregressa: oltre un terzo degli intervistati (37%) ammette di aver “perso” fino a 100 euro in passato per non aver controllato le recensioni prima di un acquisto.
a person using a cell phone while sitting in front of a laptopPhoto by Marielle Ursua / Unsplash

Quasi 1 su 2 lascia una recensione dopo il Black Friday, per condividere esperienze positive


Le recensioni non vengono solo lette, ma anche scritte. Quasi 1 italiano su 2 (46%) dichiara di aver lasciato una recensione dopo un acquisto fatto durante il Black Friday o il Cyber Monday — il 14% lo fa spesso, il 32% occasionalmente. Al contrario di quanto generalmente si pensi, le motivazioni sono perlopiù positive: il 43% lo fa per condividere un’esperienza soddisfacente, mentre il 27% scrive per aiutare altri utenti a scegliere meglio. Un altro 20% racconta di aver voluto premiare un’assistenza clienti particolarmente buona, mentre solo quote più ridotte segnalano esperienze negative (19% per prodotti danneggiati o difettosi, 18% per articoli non conformi alle aspettative). Un dato che conferma come la fiducia online non sia solo cercata, ma anche costruita e condivisa dai consumatori stessi.

"Il Black Friday è sempre più un test di fiducia per i brand. Oggi i consumatori italiani si informano con anticipo, confrontano le opinioni e scelgono brand trasparenti - ha commentato Nicoletta Besio di Trustpilot Italia - non si tratta più solo di caccia allo sconto, ma di evitare brutte sorprese e di acquistare in modo consapevole. Le recensioni online sono diventate la chiave per distinguere tra uno sconto reale e una promessa ingannevole".


Osservatorio Trustpilot: nel periodo dello shopping festivo cresce il numero di recensioni e l’attenzione al servizio


I dati interni di Trustpilot confermano la vivacità e la crescente attenzione dei consumatori in vista del Black Friday. Tra novembre e dicembre 2024, il numero di recensioni pubblicate sulla piattaforma è aumentato del 23% rispetto allo stesso periodo del 2023, segno di un coinvolgimento sempre più alto durante la stagione degli sconti. Le parole usate nelle recensioni riflettono ciò che gli italiani cercano davvero quando acquistano: servizi di consegna puntuali e affidabili (citati nel 12% delle recensioni), qualità dei prodotti (12%), esperienza complessiva di servizio e assistenza clienti (9%), prezzo e gestione degli ordini (entrambi all’8%), oltre alla qualità percepita (7%). Un quadro che evidenzia come, anche nei periodi di maggiore competizione commerciale, i consumatori non valutino solo la convenienza, ma l’intera customer experience: dalla puntualità della consegna alla trasparenza dei brand, fino alla fiducia che accompagna ogni acquisto.

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TROFEO REGIONE CAMPANIA SURFCASTING ACSI 2025


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Dopo il rinvio causa meteo avverso del giorno 9 novembre 2025 , il Trofeo regione Campania surfcasting ACSI 2025 si è disputato in una bella domenica calda e soleggiata domenica 16 nel primo pomeriggio.

Campo di gara ben collaudato e molto tecnico e mare pressoché calmo per una serata che faceva presagire una dura lotta per il titolo di Campione del Trofeo Regionale .

Partecipanti da tutta la regione, compreso ragazzi da Caserta e Benevento, i quali con spirito di sacrificio hanno superato i 100 chilometri di percorrenza per arrivare puntuali alla gara!

Prima battute di pesca alle ore 17:00 con catture sotto misura di boghe e grufolatori, poi il nulla cosmico serpeggiava tra i garisti.

Il lato destro del campo gara iniziava il suo risveglio dopo oltre un'ora di gara con qualche mormora e qualche lecce stella, mentre il lato del campo vicino alla foce era del tutto sterile e apatico.

Metà gara scoppiettante per il buon Alessandro Silvano (Rosa dei Venti asd) al box 18 che pareva avviato ad un buon risultato ma subito seguito dall'ottimo Leo Senatore (Freelance) che catturava un sugarello da ben 37 centimetri e ipotecava almeno il premio della preda più grande .
Salvatore Leo col super sugarello.
Fine gara ed ultima ora dedicata alla rimonta, e infatti il bravo Domenico Cefaliello (Freelance) al box 12 riusciva a dare una continuità alla sua azione e addirittura per una esigua manciata di centimetri ad aggiudicarsi il secondo gradino del podio.

Sornione e costante andava ad aggiudicarsi il titolo di Campione del Trofeo Regione Campania ACSI 2025 il bravissimo Luca Cappuccio (Rosa dei Venti asd) che con ben 9 catture e cm 137 di pescato era ben distante dagli altri concorrenti .

Da segnalare gli ottimi piazzamenti dei concorrenti di casa, Di Serio Vincenzo e Benito risposi in forza al Fisherman club Salerno con il 5° ed il 7° piazzamento in classifica assoluta.

Bella gara, bellisima festa finale con buffe , fuochi pirotecnici ma soprattutto tanta amicizia e condivisione in attimi di assoluta spensieratezza.

A salutare tutti i partecipanti il presidente del Fisherman Club Salerno, Antonio Venosi, che oltre ai ringraziamenti istituzionali, invitava a seguire le avventure di pesca sportiva sulle pagine social e sulle riviste specializzate che ci onorano di raccontare il nostro divertimento e la nostra passione.

Alla prossima edizione del Trofeo e un arrivederci al 2026.
Domenico Cefaliello, Luca Cappuccio e Alessandro Silvano.

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Campionato italiano Surfcasting 2025


Alessandro Oricchio è in testa al Campionato italiano di surfcasting dopo la prima prova di ieri sera.
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Si è disputata ad Alcamo Marina la prima manche del 35° Campionato Italiano Individuale Seniores di Surf Casting 2025, organizzata della Fipsas. Il campo gara trapanese ha accolto gli atleti con condizioni meteo-marine favorevoli: mare calmo e una leggera brezza di scirocco che, pur presente, non ha inciso in maniera significativa sull’azione di pesca.

Nonostante l’assetto ideale, il pescato si è rivelato più avaro del previsto. Le prede hanno faticato a entrare in attività e persino lo scirocco, spesso protagonista nelle battute costiere, sembrava “spaventato”, lasciando la scena a sporadiche catture. Scarse le risposte delle lecce stella, mentre a risollevare la classifica ci hanno pensato soprattutto le mormore, vere padrone di questa prima parte del campionato.
La mormora, una preda che può essere determinante per la vittoria.
Al termine della gara, la classifica provvisoria vede Alessandro Oricchio (Barracuda Asd in testa, grazie a un’ottima prova da 2.947 punti e 28 catture. Seguono da vicino Mirko Pulvirenti (Surf Competition Asd e Manuel Marcheggiani (Beachman Club Adriatico Asd protagonisti anch’essi di una manche solida in un contesto tecnico e selettivo.

Si chiude così la prima manche di Alcamo Marina, lasciando aperti pronostici e ambizioni per il prosieguo del Campionato Italiano 2025. Gli atleti torneranno in spiaggia con la consapevolezza che ogni dettaglio potrà fare la differenza.
Roberto Accardi del Coxinas di Villacidro, uno degli atleti più forti in campo.


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34 morti di cessate il fuoco


Le IDF hanno lanciato una serie di attacchi su Gaza, ignorando platealmente gli accordi di Sharm el-Sheikh. Tra le altre notizie: il piano B del governo è una riforma elettorale con grande premio di maggioranza, il piano di pace per l’Ucraina, e l’UE cede

In una delle più plateali infrazioni degli accordi di Sharm da un mese a questa parte, mercoledì le IDF hanno condotto una serie di attacchi nella Striscia di Gaza, uccidendo almeno 30 persone e ferendone 77. Si tratta di numeri che sono destinati a crescere: solo nelle ultime ore, in ulteriori attacchi, sono state uccise altre 4 persone. Secondo i militari israeliani gli attacchi sarebbero stati lanciati come risposta all’apertura del fuoco da parte di Hamas in un’area in cui stavano lavorando soldati israeliani. Come sempre, le autorità israeliane non hanno sostanziato le proprie accuse, e il gruppo palestinese nega di essere stato coinvolto in un incidente. Hamas ha rilasciato due dichiarazioni, ricordando che Stati Uniti e Egitto, Qatar e Turchia dovrebbero essere garanti dell’accordo di cessate il fuoco, e dovrebbero fare pressione su Tel Aviv perché interrompa le violazioni che, in modo meno eclatante, in realtà sono quotidiane. (Al Jazeera / the New Arab)

D’altronde le autorità israeliane non hanno mai rispettato nei dettagli il piano di Trump: mercoledì la Knesset ha approvato in prima lettura un disegno di legge governativo per impedire ai fornitori di erogare acqua ed elettricità agli immobili registrati all’UNRWA. Inoltre, le autorità statali potranno prendere il controllo del terreno che ospita gli stabilimenti dell’agenzia ONU, con particolare interesse ai terreni di Gerusalemme Est. La giustificazione formale per la stretta si poggia su due leggi del 2024, che vietavano all’agenzia di operare su territorio israeliano. In realtà, la risoluzione statunitense approvata all’ONU era stata rivista proprio per rimuovere il testo che avrebbe impedito all’UNRWA di continuare a fornire i propri servizi nella Striscia di Gaza. (the Times of Israel)

La risoluzione, subito condannata dai movimenti partigiani palestinesi, è guardata con sempre più scetticismo dalla popolazione palestinese. Middle East Eye ha parlato con alcuni residenti di Gaza, che sottolineano come l’accordo “ignora tutte le esigenze umanitarie,” perché “le ha subordinate a considerazioni politiche, collegando la ricostruzione al disarmo” di Hamas e degli altri gruppi armati. Nermin Basel, una residente di Gaza che è stata costretta a lasciare la città durante gli attacchi dell’anno scorso, sintetizza: “Non è un piano pensato per fare giustizia e portare alla pace.” (Middle East Eye)

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Gemini 3, Cloudflare spiega l'outage, Lovable ringrazia l'Europa


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.
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La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Buon giovedì,
oggi vedremo il lancio di Gemini 3, leggeremo insieme le spiegazioni che ha dato Cloudflare per il disservizio di due giorni fa, parleremo di Lovable e del suo approccio in Europa. In fondo trattiamo anche un interessante articolo del New York Times sulla dinamica non positiva delle "acquihires" in Silicon Valley. Questo e altro, buona lettura!

Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Google annuncia Gemini 3


Intelligenza Artificiale
Google ha lanciato Gemini 3, il suo nuovo grande modello AI, che arriverà sull'app Gemini, sulla ricerca online e sui prodotti aziendali nelle prossime settimane. È pensato per dare risposte più utili e meno “piacione”, dopo le critiche ai chatbot troppo accondiscendenti. Debutta anche Antigravity, la piattaforma per programmare tramite prompt (“vibe coding”), e le nuove interfacce generative con risposte visive e interattive.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Agenda Digitale

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Cloudflare spiega il disservizio di martedì


Big tech
L'interruzione di Cloudflare, che ha disconnesso servizi come X e ChatGPT, è stata causata da un problema nel sistema di Bot Management. Molti hanno pensato a un errore dell’intelligenza artificiale o a un cyberattacco, ma in realtà tutto nasce da una modifica ai permessi di un database. Questa modifica ha fatto sì che una richiesta interna producesse dati duplicati, riempiendo la memoria e mandando in tilt il sistema, fino a bloccare il traffico dei siti che utilizzavano il servizio di Cloudflare che serve a riconoscere e filtrare il traffico dannoso dei bot.
~
Fonte: The Verge
Alternativa in italiano: non pervenuta

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Che succede al responsabile?

Niente... in questi casi la colpa è associata più ai processi che al singolo individuo. In genere le grandi aziende si prendono uno o due giorni di tempo per ricostruire un "post-mortem" da pubblicare. Ci sono anche casi gravissimi come l'outage di CrowdStrike di quest'anno che ha messo KO aeroporti, banche, ospedali e aziende — in quei casi l'azienda rischia grosse conseguenze legali ma l'individuo non viene comunque "punito". Le conseguenze sull'individuo avvengono solo in caso di negligenza grave o danno volontario.


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Lovable tocca i 200 milioni in ARR e attribuisce il successo all'Europa


Startup
Lovable, startup svedese di software per la programmazione assistita da intelligenza artificiale ("vibe coding"), ha raggiunto 200 milioni di dollari di fatturato annuo ricorrente in soli quattro mesi. Il CEO Anton Osika ha attribuito il risultato alla decisione di mantenere la sede in Europa, che ha permesso di accedere a talenti e un mercato meno saturo rispetto alla Silicon Valley.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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In Germania teletrasportati fotoni da un punto quantico a un altro


Scienza
Ricercatori tedeschi sono riusciti per la prima volta a far “passare” un’informazione quantistica da un fotone prodotto in un laboratorio a un fotone generato in un altro, usando punti quantici, cioè minuscole sorgenti di luce progettate per emettere fotoni singoli. La difficoltà era far sì che fotoni creati in posti diversi fossero praticamente identici, condizione necessaria per il teletrasporto quantistico, un processo che trasferisce lo stato di un fotone a un altro senza copiarlo. Nell’esperimento, l’interazione tra i fotoni ha permesso di trasferire la loro “polarizzazione”, cioè il modo in cui oscillano, con un successo del 70%. È un passo cruciale per costruire un futuro internet quantistico e creare ripetitori in grado di far viaggiare informazioni sicure su lunghe distanze.
~
Fonte: Interesting Engineering
Alternativa in italiano: non pervenuta

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La Germania quantistica

La Germania è considerata uno dei paesi più avanzati al mondo nello sviluppo delle reti quantistiche. Per esempio, ha già costruito un nodo di rete quantistica nella regione della Renania-Settentrionale-Vestfalia, in collaborazione con i Paesi Bassi. Ha anche dimostrato su infrastrutture commerciali la trasmissione di segnali quantistici per oltre 250 km. Allo stesso tempo però non è ancora l’unico leader assoluto: anche altri paesi (come Cina, USA, Paesi Bassi) fanno passi significativi, quindi la Germania è tra i protagonisti ma non ampiamente distanziata.

La vittoria di Meta apre la strada alle acquisizioni in Silicon Valley


Legge
Un giudice federale ha stabilito che le acquisizioni di Instagram e WhatsApp da parte di Meta non hanno violato le norme antitrust. Questa decisione dà il via libera alle grandi aziende tecnologiche per riprendere l'acquisto di startup, specialmente nel settore dell'IA, ponendo fine alle complesse "acquihires" e alle incertezze regolatorie degli ultimi anni.
~
Fonte: The New York Times
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La piaga delle "acquihires"

Le acquihires sono acquisizioni fatte solo per assumere il team di una startup, non il suo prodotto: l’azienda grande paga per prendersi gli ingegneri, e la startup, svuotata dei talenti, sparisce. Negli ultimi anni le big tech usavano questa scorciatoia perché temevano che comprare una startup intera attirasse accuse di monopolio. Con la vittoria legale di Meta, però, i giudici hanno chiarito che acquisizioni come Instagram e WhatsApp non violano automaticamente l’antitrust, quindi comprare startup torna ad essere una pratica accettabile.

Letture interessanti


In lingua inglese.

Solo tre tipi di prodotti AI funzionano davvero


seangoedecke.com (eng)

Robotaxi e Suburbia


stratechery.com (eng)

Secondo un sondaggio, la maggior parte delle aziende rallenterà le assunzioni entry-level a causa dell'IA


qz.com (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

DoorDash conferma una violazione dei dati che ha interessato numeri di telefono e indirizzi fisici degli utenti


techcrunch.com (eng)

Anthropic valutata 350 miliardi di dollari dopo l’accordo di investimento con Microsoft e Nvidia


cnbc.com (eng)

Documenti trapelati fanno luce su quanto OpenAI paga Microsoft


techcrunch.com (eng)

Il membro del CDA di OpenAI Larry Summers si dimette dopo le rivelazioni sul fascicolo Epstein


techcrunch.com (eng)

Video del giorno

youtube.com/embed/98DcoXwGX6I?…

Gemini 3


Ecco il video di presentazione ufficiale di Gemini 3 di Google DeepMind. Viene presentato il nuovo modello, le sue applicazioni e anche il nuovo Google Antigravity.

Vedi video su youtube.com (eng - 1:56)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
Morning TechAmir Ati


I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
Morning TechAmir Ati


Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
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Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

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Lovable tocca i 200 milioni in ARR e attribuisce il successo all'Europa


In breve:


Lovable, startup svedese di software per la programmazione assistita da intelligenza artificiale ("vibe coding"), ha raggiunto 200 milioni di dollari di fatturato annuo ricorrente in soli quattro mesi. Il CEO Anton Osika ha attribuito il risultato alla decisione di mantenere la sede in Europa, che ha permesso di accedere a talenti e un mercato meno saturo rispetto alla Silicon Valley.

Riassunto completo:


  • Lovable, una startup svedese di software per la programmazione assistita dall'intelligenza artificiale, ha raddoppiato il suo fatturato annuo ricorrente (ARR) a 200 milioni di dollari in quattro mesi.
  • Questo risultato è stato annunciato dal co-fondatore e CEO Anton Osika alla conferenza tecnologica Slush 2025 di Helsinki.
  • L'azienda aveva superato i 100 milioni di dollari di ARR a luglio, otto mesi dopo la sua fondazione.
  • Osika ha attribuito il successo alla scelta di mantenere la sede in Europa, a Stoccolma, invece di trasferirsi nella Silicon Valley, citando maggiore talento disponibile e un mercato dell'intelligenza artificiale meno frenetico.
  • Lovable ha attratto talenti da aziende della Silicon Valley come Notion e Gusto, e beneficia del contributo della sua comunità open-source nel migliorare la tecnologia.
  • La startup, fondata un anno fa, ha raccolto oltre 225 milioni di dollari in finanziamenti, inclusi 200 milioni di dollari in un round di serie A a luglio che l'ha valutata 1,8 miliardi di dollari.
  • Il traguardo di Lovable si inserisce in un contesto di crescita per il "vibe coding", come dimostra anche il recente finanziamento di 2,3 miliardi di dollari ottenuto dall'assistente di codifica AI Cursor.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

As Lovable hits $200M ARR, its CEO credits staying in Europe for its success | TechCrunch
Lovable CEO Anton Osika said he credits ignoring advice to move to Silicon Valley for the AI coding company’s success.
TechCrunchRebecca Szkutak


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In Germania teletrasportati fotoni da un punto quantico a un altro


Un altro grande passo verso una rete internet quantistica.
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In breve:


Ricercatori tedeschi sono riusciti per la prima volta a far “passare” un’informazione quantistica da un fotone prodotto in un laboratorio a un fotone generato in un altro, usando punti quantici, cioè minuscole sorgenti di luce progettate per emettere fotoni singoli. La difficoltà era far sì che fotoni creati in posti diversi fossero praticamente identici, condizione necessaria per il teletrasporto quantistico, un processo che trasferisce lo stato di un fotone a un altro senza copiarlo. Nell’esperimento, l’interazione tra i fotoni ha permesso di trasferire la loro “polarizzazione”, cioè il modo in cui oscillano, con un successo del 70%. È un passo cruciale per costruire un futuro internet quantistico e creare ripetitori in grado di far viaggiare informazioni sicure su lunghe distanze.

Riassunto completo:


  • Un team di ricercatori in Germania, composto da scienziati dell'Università di Stoccarda, dell'Istituto Leibniz di Dresda e dell'Università della Saarland, ha realizzato il primo trasferimento di informazioni quantistiche tra fotoni generati da due diversi punti quantici.
  • Questa scoperta è un passo fondamentale per lo sviluppo di un internet quantistico e per la realizzazione di ripetitori quantistici, dispositivi necessari per estendere le comunicazioni quantistiche su grandi distanze.
  • Le comunicazioni quantistiche si basano su fotoni singoli la cui polarizzazione trasporta l'informazione; esse non possono essere copiate o amplificate, rendendo i ripetitori essenziali per rinnovare il segnale.
  • La sfida principale risiedeva nell'ottenere fotoni quasi identici da sorgenti separate, condizione indispensabile per il processo di teletrasporto quantistico delle informazioni.
  • Il team di Stoccarda ha superato questo ostacolo utilizzando punti quantici, piccole strutture semiconduttrici capaci di generare fotoni singoli, che sono stati sviluppati in modo quasi identico dall'Istituto Leibniz.
  • Per la dimostrazione, un punto quantico ha prodotto un fotone singolo mentre l'altro ha generato una coppia di fotoni entangled; l'interferenza tra di essi ha trasferito lo stato di polarizzazione al fotone partner distante, con convertitori di frequenza che hanno corretto le differenze.
  • L'esperimento ha raggiunto un tasso di successo leggermente superiore al 70% ed è parte del progetto Quantenrepeater.Net, un'iniziativa tedesca che coinvolge 42 partner per integrare i ripetitori quantistici nelle reti in fibra esistenti.

La Germania quantistica

La Germania è considerata uno dei paesi più avanzati al mondo nello sviluppo delle reti quantistiche. Per esempio, ha già costruito un nodo di rete quantistica nella regione della Renania-Settentrionale-Vestfalia, in collaborazione con i Paesi Bassi. Ha anche dimostrato su infrastrutture commerciali la trasmissione di segnali quantistici per oltre 250 km. Allo stesso tempo però non è ancora l’unico leader assoluto: anche altri paesi (come Cina, USA, Paesi Bassi) fanno passi significativi, quindi la Germania è tra i protagonisti ma non ampiamente distanziata.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Photon teleportation achieved between two independent quantum dots
A German team achieves the first quantum teleportation between mismatched semiconductor photons, pushing quantum internet development.
Interesting EngineeringAamir Khollam


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Google annuncia Gemini 3


Insieme a Google Antigravity.
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In breve:


Google ha lanciato Gemini 3, il suo nuovo grande modello AI, che arriverà sull'app Gemini, sulla ricerca online e sui prodotti aziendali nelle prossime settimane. È pensato per dare risposte più utili e meno “piacione”, dopo le critiche ai chatbot troppo accondiscendenti. Debutta anche Antigravity, la piattaforma per programmare tramite prompt (“vibe coding”), e le nuove interfacce generative con risposte visive e interattive.

Riassunto completo:


  • Google ha presentato Gemini 3, il suo ultimo modello di intelligenza artificiale, progettato per fornire risposte migliori a domande complesse e ridurre la necessità di prompt dettagliati da parte degli utenti.
  • Il nuovo modello sarà integrato nell'app Gemini, nei prodotti di ricerca AI di Google come AI Mode e AI Overviews, e nelle soluzioni aziendali; la sua implementazione è iniziata per abbonati selezionati e si estenderà nelle prossime settimane.
  • Questo lancio avviene a circa otto mesi dal precedente Gemini 2.5 e mira a rafforzare la posizione di Google nella competizione con OpenAI, che ha introdotto il suo modello GPT-5 in agosto.
  • Sundar Pichai, CEO di Alphabet (la società madre di Google), ha dichiarato che Gemini 3 è costruito per cogliere profondità e sfumature, fornendo intuizioni genuine e ciò che è utile sentire, rispondendo così a critiche sull'eccessiva accondiscendenza di alcuni chatbot.
  • Google ha anche annunciato la piattaforma "Google Antigravity", che permette agli sviluppatori di programmare a un livello più orientato ai compiti, e ha descritto Gemini 3 come un modello ottimale per il "vibe coding", ovvero la generazione di codice tramite prompt.
  • Gemini 3 abiliterà "interfacce generative", presentando risposte in formati visivamente ricchi e interattivi, come spiegazioni illustrate o calcolatori personalizzati, funzionalità disponibili inizialmente per gli abbonati a AI Mode.
  • L'investimento in questa nuova generazione di intelligenza artificiale fa parte dell'ampio impegno finanziario di Alphabet e altri giganti tecnologici come Meta, Microsoft e Amazon, che prevedono spese combinate superiori a 380 miliardi di dollari quest'anno per lo sviluppo dell'infrastruttura AI.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Google announces Gemini 3 as battle with OpenAI intensifies
Google says its latest suite of AI models will require users to do “less prompting” to get the desired results.
CNBCJennifer Elias


Alternativa in italiano:

Gemini 3, ecco i progressi che contano nell’AI: tutti i dettagli
Gemini 3 è più di un update. E’ una spinta sulla visione di lungo periodo: più forte nel ragionamento, con interfacce generative e capacità agentiche pensate esplicitamente per entrare nei flussi di lavoro di Search, Workspace, Cloud ed enterprise. Ecco come ci cambia l’uso dell’AI
Agenda Digitale