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Tinker Tailor Soldier Spy (2011)


Cast esagerato per un film sì lento, ma... nel modo giusto. Scenografie d'eccezione e alcune inqudrature davvero dei piccoli capolavori. Insomma: se vi piacciono i film di spionaggio questo è da recuperare assolutamente.

Dame, König, As, Spion (2011) ⭐ 7.0 | Drama, Mystery, Thriller
2h 7m | 12
IMDbimagiking


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30 anni di Pokémon: carte, videogiochi e film dominano le ricerche online


A 30 anni dal debutto, Pokémon continua a dominare tra carte collezionabili, videogiochi e film: ecco cosa cercano oggi gli appassionati secondo idealo

Nel 2026 Pokémon celebra 30 anni di storia. Nati in Giappone nel 1996 come protagonisti di un videogioco per Game Boy, i Pokémon si sono affermati nel tempo come una vera icona intergenerazionale, capace di attraversare linguaggi e generazioni. Dai videogiochi ai film, dalle console alle iconiche carte collezionabili, il fenomeno Pokémon continua a coinvolgere milioni di appassionati: dai millennial, che ne hanno seguito l’evoluzione fin dagli esordi, fino alla Gen Alpha, che li ha scoperti soprattutto attraverso le carte, trasformandoli in un vero e proprio simbolo di condivisione tra amici.

Pokémon: un fenomeno globale da tre decenni


Anche idealo ha analizzato le ricerche online dedicate al fenomeno giapponese, identificando quali sono i prodotti Pokémon più cercati dagli utenti sul portale italiano. Un dato emerge con particolare chiarezza: il fenomeno Pokémon non accenna a rallentare. L’analisi delle ricerche online di prodotti legati al brand mostra, infatti, una crescita del 34% anno su anno, a conferma di un interesse sempre elevato da parte delle persone. Un successo che trova le sue radici nella capacità del marchio di evolversi e rinnovarsi costantemente nel corso di questi trent’anni di storia.

30 anni di Pokémon: carte, videogiochi e film dominano le ricerche


Un ruolo chiave all’interno del fenomeno Pokémon è sicuramente ricoperto dalle carte da gioco. Lanciate in Europa nel 1999, ancora oggi sono un fenomeno molto diffuso tra giovani e meno giovani, rappresentando un importante motore dell’interesse dei fan del brand. Nell’ultimo anno, infatti, secondo i dati idealo, il 50% delle ricerche per i prodotti “Pokémon” sul portale italiano è legato proprio alle carte; queste, hanno attraversato tre decenni trasformandosi da semplice gioco a oggetto di collezionismo e talvolta anche di investimento, capace di coinvolgere sia gli appassionati storici sia le nuove generazioni, che le utilizzano sempre più come strumento di socialità e condivisione.

I dati idealo: cosa cercano oggi gli appassionati


Se da un lato una ricerca su due è dedicata alle carte da gioco, dall’altro la loro crescita percentuale anno su anno risulta più contenuta: le ricerche sulle carte Pokémon sono aumentate infatti del 4,5%, un dato che va letto alla luce di un volume di ricerche in termini assoluti che resta elevato nel tempo, rendendo meno marcata la variazione percentuale. Le più cercate? In cima alle ricerche il set Allenatore Fuoriclasse Megaevoluzione Lucarius, uscito a settembre 2025, in seconda posizione le confezioni di buste Scarlatto e Violetto 1514, mentre in terza posizione Karmesin & Purpur Tin-Box (458). Un’ultima curiosità dai dati su base mensile: la carta più digitata direttamente nella barra di ricerca di idealo.it da maggio 2025 a oggi è stata quella di Charizard. Si tratta di uno dei Pokémon più iconici e popolari dell’intero franchise.

I videogiochi Pokémon, un trend in crescita


Se le carte collezionabili rappresentano la categoria con il maggior volume di ricerche, sono invece i videogiochi a guidare i trend di crescita e a registrare gli incrementi percentuali più significativi. Nell’ultimo anno, infatti, le ricerche di videogiochi Pokémon – su qualsiasi console – sono cresciute complessivamente del +386% rispetto all’anno precedente. In particolare, i giochi Pokémon per Nintendo Switch 2 emergono come una nuova tendenza, sviluppatosi proprio negli ultimi due anni anche grazie al lancio della nuova console nel giugno dello scorso anno. Il titolo più cercato è Leggende Pokémon: Z-A, che si posiziona al primo posto non solo tra i giochi per Nintendo Switch, ma anche in assoluto tra tutti i prodotti Pokémon più ricercati su idealo nell’ultimo anno. Restando nell’ecosistema Nintendo, Switch – sia nella versione classica sia nella seconda generazione – si conferma la console più cercata e utilizzata in abbinamento ai videogiochi Pokémon. Accanto a Leggende Pokémon: Z-A, completano il podio dei titoli più ricercati Pokémon: Let’s Go, Eevee!, al secondo posto, e Pokémon: Let’s Go, Pikachu!, al terzo.

Non solo carte e videogiochi


Se carte e videogiochi continuano a dominare le classifiche e l’interesse degli appassionati, non mancano altri prodotti che raccontano la passione degli italiani per le iconiche creature immaginarie. Vale la pena menzionare infatti il nuovo trend dei costumi fatto registrare in occasione di carnevale a tema Pokémon, un fenomeno diffusosi tra i bambini e sviluppatosi soprattutto nell’ultimo anno. Sono sempre più numerosi i giovani fan che hanno scelto di vestirsi come il proprio Pokémon preferito, che è risultato essere ancora una volta Pikachu, probabilmente il personaggio più riconoscibile e simbolo dell’intero universo Pokémon. Sono cresciute in modo significativo anche altre categorie di prodotto, come le costruzioni e puzzle a tema, seguite da Funko Pop e peluche.

Il futuro del brand tra gaming e collezionismo digitale


L’analisi delle ricerche su idealo mostra come, a trent’anni dal suo debutto, Pokémon continui a unire generazioni e passioni diverse, confermandosi uno dei mondi più amati e ricercati dagli italiani, mantenendo livelli di attenzione e crescita costanti nel tempo.


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Pensare su carta: un approccio semplificato per imparare tutto, davvero


Imparare, davvero, si può. Si chiama pensare su carta, una di quelle pratiche analogiche che esistono da tantissimo, molto prima che qualcuno le ribattezzasse parlasse di "produttività". In apparenza lento, potente nella sostanza e richiede solo un foglio

C'è un momento che conosci bene, anche se probabilmente non gli hai mai dato un nome. Ad esempio, stai leggendo un libro interessante, seguendo un corso online, o magari ascoltando un podcast denso di concetti. All'inizio sei presente, coinvolto, quasi eccitato. Poi, gradualmente, percepisci una sorta di nebbia mentale, quella spiacevole sensazione in cui le idee si accumulano senza trovare spazio, i concetti si sovrappongono in modo caotico, e alla fine ti ritrovi con la testa piena senza avere la minima idea di cosa significhi tutto ciò.

Cosa ci è stato insegnato? Prendi appunti! E allora, giù a trascrivere tutto.

Ma questa abitudine — diffusissima e quasi automatica — è spesso la causa del problema, non la sua soluzione.


Il problema del "prendere appunti"


Prendere appunti è diventato un riflesso condizionato. Lo facciamo a scuola, in riunione, durante i corsi. C'è qualcosa di rassicurante nel vedere le parole sistemarsi su una pagina — come se l'ordine visivo equivalesse all'ordine mentale. Ma c'è una differenza enorme, e spesso ignorata, tra trascrivere e pensare.

Se non abbiamo un sistema di organizzazione della scrittura, quando le informazioni arrivano troppo veloci e noi le copiamo meccanicamente, produciamo un'illusione di apprendimento. Hai tutto sul foglio, sì — ma nella testa non si è formato nulla di solido. Le note diventano un archivio da consultare, non una comprensione da usare e consolidare. E alla fine ti ritrovi a rileggere le stesse pagine più volte senza riuscire a trattenere davvero nulla, in un loop frustrante che consuma tempo senza costruire conoscenza.

Questo problema non è nuovo, e non risiede unicamente nel digitale, seppur lo ha amplificato enormemente: tastiere veloci, applicazioni per prendere note, sincronizzazione automatica tra dispositivi. Tutto questo ha reso la trascrizione così comoda e immediata da farci dimenticare che :

Trascrivere non è capire.


Cosa succede davvero quando si pensa su carta


Il foglio di carta, usato nel modo giusto, non è un contenitore per le informazioni. È uno spazio esterno per la mente — un luogo dove depositare i frammenti prima ancora di sapere come si incastrano.


Immagina di avere venti tessere di un puzzle sparpagliate sul tavolo. Non sai ancora come combinarle. Ma il primo passo, inevitabile, è appoggiarle tutte in modo da poterle vedere insieme. È a questo che serve il foglio: ridurre il carico della memoria di lavoro, liberando contemporaneamente il cervello per lasciargli fare ciò che sa fare meglio, ovvero trovare connessioni, riconoscere schemi, costruire comprensione a partire dal caos apparente.

Questo è il motivo per cui la carta ha un vantaggio reale rispetto a qualsiasi app per appunti — e non si tratta di romanticismo né di nostalgia. Si tratta di neuroscienza applicata alla vita quotidiana. La scrittura a mano attiva connessioni cognitive più profonde rispetto alla digitazione. Lo spazio fisico della pagina è limitato, e questo vincolo ci costringe a scegliere: cosa tenere, cosa eliminare, cosa davvero conta. E l'assenza di notifiche, schede aperte in background, suggerimenti algoritmici — tutto questo crea le condizioni per un tipo di attenzione che lo schermo, strutturalmente, non può offrire.

Se ti sei già chiesto perché scrivere a mano migliora la creatività, pensare su carta è la risposta concreta a quella domanda teorica.

Tre principi per metterlo in pratica


Il primo principio è accettare l'imperfezione come punto di partenza.

Quando ti avvicini a un argomento nuovo, non sai ancora come i pezzi si collegano. E va bene. Anzi, è necessario. Scrivi i termini chiave, abbozza frecce ipotetiche tra un'idea e l'altra, formula supposizioni anche sbagliate. L'atto stesso di tentare — anche errando — prepara il cervello ad assorbire meglio le informazioni successive. La mente umana è costruita per imparare attraverso la sorpresa, la correzione, il confronto tra ciò che credeva e ciò che scopre. Il foglio imperfetto è il campo di allenamento, non il prodotto finito.

Il secondo principio è la sintesi radicale.

Meno è più — e sul foglio di carta questa massima diventa concreta, quasi fisica. Se riesci a distillare un concetto complesso in due o tre parole, significa che lo hai capito davvero. Se hai bisogno di riscrivere l'intera definizione, probabilmente stai ancora cercando di capirlo. Il foglio aiuta in modo naturale: lo spazio è limitato, e quella limitazione ti educa alla precisione. Non puoi riversare tutto — devi scegliere.

Scegliere è già pensare.


Il terzo principio — il più potente, e il più spesso trascurato — è tornare a ricostruire.

Dopo aver abbozzato una prima mappa approssimativa, ci si ferma, poi ci si ritorna. Si aggiungono nuovi elementi, si correggono le connessioni che non reggono, si costruisce una struttura sempre più densa e precisa. Ogni volta che rifai lo schema, stai consolidando la comprensione. In questo modo, stai ricreando attivamente il sapere. E questa ri-creazione attiva è, probabilmente, la forma di apprendimento più efficace che esista.

Questo ritmo di tentativo, pausa e ritorno ha molto in comune con il bullet journal: anche lì il valore non sta nella pagina riempita, ma nel processo di riflessione che porta a riempirla.

Lo strumento giusto per pensare


Non servono strumenti sofisticati: scegliere bene fa la differenza, non solo funzionale, ma anche psicologica. Un buon quaderno — un Leuchtturm1917 con le pagine puntinate, o un Rhodia per chi preferisce la griglia — cambia il rapporto con la pagina. Non è snobismo: è che uno strumento bello e solido invita a usarlo con più cura, più intenzione. E l'intenzione è esattamente ciò che distingue il pensiero su carta dalla semplice trascrizione.

Una penna che scorra bene aiuta a non interrompere il flusso del pensiero. Una Pilot Metropolitan o una Lamy Safari costano meno di un pranzo fuori e durano anni. Se hai già cominciato a esplorare il mondo delle stilografiche o gel, sai già di cosa parlo; se non l'hai ancora fatto, l'articolo sulle migliori penne stilografiche e gel è un buon punto di partenza.

Il luogo in cui si pensa su carta conta altrettanto. Una scrivania analogica ben organizzata, senza schermi accesi nelle vicinanze, diventa quasi un rituale. Ed è proprio di rituali che si tratta — lo stesso principio che sta alla base dei rituali analogici del mattino, dove il gesto lento e intenzionale prepara la mente a lavorare meglio per il resto della giornata.

Non è un metodo vintage, è come funziona il nostro cervello


Il lifestyle analogico non nasce dalla nostalgia, ma dalla consapevolezza che certi strumenti — "vecchi di secoli" — sono ancora i migliori per certi compiti. Il foglio di carta non è inferiore all'app: infatti, per il tipo di pensiero lento, esplorativo e connettivo che produce vera comprensione, è di molto superiore. Non perché sia romantico, ma perché è quello strumento che rispetta il modo in cui il cervello umano elabora, connette e ricorda.

In un'epoca che ci ha convinto che più trascriviamo più capiamo, e che più app usiamo più siamo produttivi, sedersi con un foglio bianco e una penna e pensaredavvero pensare, con tentativi goffi e frecce sbagliate all'inizio — è quasi un atto di resistenza. Ma i risultati, per chi lo sperimenta con costanza, parlano chiaro: comprensione più profonda, memoria più duratura, capacità di applicare le idee nella vita reale che nessun archivio digitale può eguagliare.


La prossima volta che ti siedi con un libro o un corso che vuoi davvero capire, prova a lasciare il computer spento. Prendi un foglio — scrivi solo quello che ancora non capisci, abbozza le connessioni che intuisci, lascia che la pagina diventi il campo dove la tua mente può finalmente lavorare senza fretta.


Raccontaci nei commenti la tua esperienza analogica in merito all'apprendimento o, se hai delle curiosità ulteriori, non esitare a lasciarci due righe qui sotto.

E non dimenticare di seguirci su instagram @analogic.me.blog


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In Bruges (2008)


Resta uno dei miei film preferiti e penso che questa quote di IMDB riassuma bene una delle scene migliori di sempre:

Ray: [beating a tourist that he believes to be American] That's for John Lennon, you Yankee fuckin' cunt!

Brügge sehen... und sterben? (2008) ⭐ 7.9 | Comedy, Crime, Drama
1h 47m | 16
IMDbWriterDave


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Voce dal sentiment fuggita


A Vincenzo Schettini è scappata una grande verità sul mondo in cui viviamo.

È assai noto che quando Hegel vide arrivare Napoleone vittorioso a Jena, nel 1806, disse che si trattava dell’«anima del mondo a cavallo»; io, nel mio piccolo, in questi ultimi giorni penso di averla rivista nei panni vittimisti di un professore delle superiori col ciuffo ossigenato.

Arrivare tardi a conoscere i protagonisti delle polemiche online è la cifra del mio ritrovato benessere di questi anni, per cui, casomai anche tu avessi bisogno di un riassunto delle puntate precedenti: Vincenzo Schettini, quasi 50enne divulgatore scientifico, professore di fisica e youtuber, qualche settimana fa è stato ospite di un popolare podcast, BSMT.

Nella puntata con Schettini, fondatore di un canale di divulgazione da 3 milioni e mezzo di follower su Instagram, “La Fisica che ci piace”, a un certo punto l’host Gianluca Gazzoli chiede all’intervistato cosa vede nel futuro della scuola. E lui dice:

L’insegnamento cambierà, cambierà il modo di fare scuola. La scuola si fruirà moltissimo [...] anche online, fuori fisicamente dalle quattro mura. Tanti degli insegnanti che sono a scuola adesso, come me, andranno in part-time un giorno perché cominceranno a proporre i loro contenuti online, magari anche a pagamento. Perché un prodotto deve essere in vendita in un supermercato [...] e la buona cultura non deve essere in vendita?


Non è l’unico momento strambo della conversazione: a BSMT Schettini racconta – tra le inconcepibili risatine divertite di Gazzoli – anche di aver ritualmente imposto ai suoi studenti di seguire le dirette che faceva su YouTube, in cambio di voti migliori alle interrogazioni.

Da queste esternazioni è nata – vogliamo aggiungere com’era prevedibile? – un’intensa polemica fatta di prese di posizione, reel di risposta di Schettini, interventi di personaggi pubblici come Luisella Costamagna e Christian Raimo, e l’affiorare di ulteriore materiale giornalistico sui presunti metodi del divulgatore, il quale secondo un ex discente si sarebbe addirittura fatto filmare dagli studenti in classe, per poi caricare le lezioni su YouTube.

Quale che sia la verità sulle interazioni scolastiche dell’influencer, è difficile ascrivere le sue frasi compiaciute a una semplice voce dal sen fuggita, o considerarle il frutto di un malinteso comunicativo. Anzi, a me pare che Schettini abbia dato voce a un’impostazione strutturalmente maggioritaria: quella di un sistema che considera la cultura un sottodominio del personal branding.

Sì, certo, la produzione di cultura va pagata: il professore tricoticamente esuberante però non inserisce questa precaria ovvietà nel necessario contesto analitico di cosa porta, oggi, «la cultura» a non essere pagata; si limita a dire che – casualmente – a quelli come lui dovrebbe essere permesso mettere in vendita contenuti di «cultura» a chi è disposto a pagare per averli.

Ma mi sorprenderebbe molto (eufemismo) se Schettini, coi suoi tre milioni e mezzo di follower, non registrasse già da un pezzo ricavi sui suoi contenuti. Dunque non si capisce perché premere per un’ibridazione ulteriore fra il ruolo di docente pubblico e quello di creator privato, anzi privatissimo, che decide da sé e per sé gli orari, i temi e le regole delle sue dirette/lezioni: forse perché l’insegnamento in una scuola superiore remunera troppo poco? O magari perché servire fedelmente l’algoritmo remunera fin troppo?

Se anche volessimo soprassedere sulle porte che posizioni del genere spalancano a una visione classista dell’educazione (cui il creator in questione sarà certamente estraneo, e però il dubbio viene), rimarrebbe che fare l’influencer sui social e insegnare in una scuola pubblica non sono posizioni intercambiabili, perché salmodiare lezioncine ai follower da un pulpito digitale è l’esatto contrario di contribuire a formare le menti e il bagaglio culturale di persone giovanissime e in cerca di punti fermi, avviandole alla vita adulta.

Che Schettini non si accorga di queste cose restituisce, temo, lo spessore del personaggio – e fin qui, beh, pace. C’è però che il suddetto parla, con questa prospettiva tragicamente ambigua, a una platea di milioni di persone.

E non è certo il solo: è l’opinione pubblica nazionale e internazionale a spostarsi gradualmente, e da anni, verso un paradigma che riconduce tutto al “brand di se stessi”, rendendolo la nuova normalità. La scuola? Dovremmo renderla più on demand! Le cause politiche? Perfette per posizionarsi e sbaragliare la concorrenza! Pressoché qualsiasi altra cosa? Applichiamo le leggi del marketing!

Di recente una polemica di portata infinitamente minore ha coinvolto un docente accademico di orientamento marxista di Ca' Foscari, Mimmo Cangiano, accusato di aver pubblicato – due anni fa – un libro, Guerre culturali e neoliberismo (Nottetempo), che avrebbe, secondo alcuni detrattori, sposato una prospettiva di critica materialista alle applicazioni del “woke” che si rifiuta di cogliere le discriminazioni strutturali che non riguardano le sole prospettive di classe.

Personalmente, mi sono guardato bene dal partecipare allo scontro, allergico come sono diventato a qualunque tenzone online (il benessere ritrovato, dicevamo). Però mi è tornato in mente in queste ore: quel libro l’ho letto, e oltre a non sostenere affatto ciò che gli è stato imputato – un dato oggettivo, sul piano testuale – a mio modo di vedere la sua impostazione è l’unica in grado di sviluppare gli anticorpi alle imposture virali di quelli che parlano di «cultura» ma intendono «viralità», e che si intestano dibattiti collettivi portando avanti solo quel che avvantaggia loro stessi.

Vincenzo Schettini e la sua “Fisica che ci piace” non sono il male assoluto: fanno video semplici e alla portata di tutti, divulgano la scienza a persone che magari altrimenti non se ne interesserebbero, o non con lo stesso coinvolgimento. Ma in una società in salute la loro funzione non può essere confusa con le garanzie costituzionali alle fondamenta della comunità, col diritto allo studio, con un ecosistema educativo plurale e bilanciato.

È il singolo problema alla radice delle piattaforme: dove sono i paletti che ne delimitano gli effetti sociali profondi e il potere sproporzionato che danno alle celebrità che creano? E perché parlare dei loro limiti, in bocca ad alcuni pompieri sempre in cerca di clout algoritmico, diventa subito un sintomo di disfattismo neo-luddista?

Quando ti imbatterai nel prossimo difensore a priori delle nuove tecnologie – non parlo di chi ne sottolinea anche gli indubbi lati positivi, magari evitando di cedere alla retorica ad alzo zero del “si stava meglio prima”, ma delle vestali della difesa acritica – tieni a mente che lotta per approdare a un mondo in cui tutto è marketing: a partire da ciò che non lo è.

  • Su quel pazzo completo di RFK torneremo a breve, per forza di cose, ma intanto ecco i segreti dell’iconografia blue jeans del ministro della Salute americano;



🫰
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Sold Out a Marina di Oplonti


Pronti alla V edizione del trofeo di canna da natante a coppie Marina di Oplonti. La società organizzatrice lenza stabiese ha ultimato poco fa le iscrizioni registrando la presenza di 26 imbarcazioni. Ogni anno ci riteniamo sempre più fortunati perché abbiamo avuto l'onore di ospitare anche team dalla Sardegna, Abruzzo e Calabria. Si prevede una giornata ricca di emozioni. Il presidente della società Ciro Afeltra ha ringraziato in modo particolare anche tutti gli ispettori: circa 30 persone che presenziareanno sulle imbarcazioni in gara per garantire che tutto venga fatto nel rispetto delle regole. Anche quest'anno saranno premiate le prime 10 posizioni con ricchi premi, tra cui un motore fuoribordo Honda Marine, canne da pesca dell'azienda Colmic e una carrellata di buoni spesa. Gli organizzatori hanno preparato una vasta degustazione locale con tutti i prodotti tipici. Saranno presenti le autorità locali e le testate giornalistiche per diffondere i momenti salienti della giornata. Non ci resta che fare il conto alla rovescia e augurare un grande in bocca al lupo a tutti gli atleti, che già nelle prossime giornate proveranno il campo gara nel bel mezzo del golfo di Napoli. Si ringrazia il circolo nautico il faro di Torre Annunziata e la redazione di Mondo Pesca per l'articolo.

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Fallout - Stagione 2 (2025)


Anche la seconda stagione a livello della prima: si fa guardare molto volentieri e ti prende fino all'ultimo. Ri-conferma che costumi e prop sono qualcosa di meraviglioso, ma soprattutto davvero bella la costruzione dei personaggi e la loro evoluzione nel tempo.

Consigliatissima.

Fallout (TV Series 2024– ) ⭐ 8.3 | Action, Adventure, Drama
1h | 16
IMDbt-manu8979


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Aruba lancia Simyousoon: la nuova eSIM per viaggiare all’estero senza roaming e senza SIM fisica


Aruba lancia Simyousoon, la nuova eSIM pensata per chi viaggia all’estero e vuole internet senza costi di roaming e senza SIM fisica. Attivazione digitale, copertura internazionale e gestione immediata: ecco come funziona la soluzione per restare connessi

Con l’incremento dei viaggi internazionali e la crescente dipendenza dai servizi digitali on the go, la connettività mobile è diventata un’esigenza primaria per milioni di utenti. Lo smartphone rappresenta il principale punto di accesso ai servizi digitali – dalle mappe ai pagamenti, dal lavoro alle comunicazioni – e la connessione mobile viene preferita al Wi-Fi locale, spesso percepito come meno affidabile.

Cos’è Simyousoon e come funziona la nuova eSIM di Aruba


È in questo scenario che Aruba entra nel mercato delle eSIM con Simyousoon, un servizio progettato per offrire connettività mobile immediata, trasparente e senza vincoli geografici. Una risposta a un nuovo modello di consumo della connessione, fondato sulla centralità del mobile, sulla semplicità d’uso e sulla certezza della spesa, pensata per accompagnare un pubblico sempre più internazionale e in movimento.

Accessori hi-tech per gatti: boom ricerche online
Crescono le ricerche online di accessori hi-tech per gatti: lettiere automatiche, cucce da esterno e giochi intelligenti guidano il trend pet tech
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il mercato delle eSIM è in crescita: perché sempre più utenti le scelgono


Una scelta che risponde ai nuovi bisogni di consumatori e viaggiatori digitali, in un contesto dove la connettività mobile è diventata la nuova frontiera della vita connessa. Secondo le ultime analisi di Market Research Future, il mercato globale delle eSIM raggiungerà i 5,77 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuale del 31,4%. Una dinamica trainata dalla domanda di connessione continua e roaming-free, dal boom dei dispositivi connessi e dalla trasformazione dei modelli di mobilità. La tecnologia eSIM (embedded SIM) rappresenta la nuova generazione della connettività mobile: una SIM digitale integrata nel dispositivo, che consente di attivare e gestire profili di rete direttamente via software, senza necessità di schede fisiche.

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Simyousoon, un servizio progettato per offrire connettività mobile immediata, trasparente e senza vincoli geografici

Vantaggi e punti di forza della soluzione Aruba


Con Simyousoon di Aruba basta un click per essere online ovunque nel mondo, con copertura attiva fin da subito in oltre 200 destinazioni. Grazie alla tecnologia eSIM non è necessaria alcuna SIM fisica e l’utente può continuare a utilizzare il proprio numero tradizionale per chiamate e WhatsApp, senza interruzioni. È possibile scegliere tra numerosi piani dati, da 1 a 20 GB o con traffico illimitato, per periodi da 7 a 30 giorni. Il vantaggio è duplice: niente attese né sostituzioni, ma anche piena trasparenza su costi e consumi. L’utente conosce fin da subito le tariffe di connessione, evita i tradizionali costi di roaming all’estero, monitora i propri Giga in tempo reale tramite l’app e ricarica in autonomia quando serve, senza costi extra.

Internet all’estero senza roaming: cosa cambia per chi viaggia


Cuore del servizio è l’app Simyousoon, disponibile per iOS e Android, che permette di gestire l’intero ciclo di vita della eSIM: dalla scelta del piano alla configurazione, dal monitoraggio del traffico residuo alla ricarica immediata. L’attivazione è istantanea: il profilo dati si installa in pochi secondi e si attiva automaticamente al momento dell’arrivo nella destinazione selezionata. Inoltre, l’utente ha a disposizione un’assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, accessibile via chat e supportata direttamente dai canali Aruba, per ricevere aiuto in qualunque momento e a qualsiasi latitudine. Il payoff che accompagna il lancio – “connessi al volo” – sintetizza una promessa chiara: navigare senza interruzioni, ovunque e senza attese.

Buoni propositi green: 10 pratiche tech sostenibili
Con l’inizio del nuovo anno cresce l’attenzione verso scelte più sostenibili. Swappie propone 10 pratiche green per ridurre gli sprechi tecnologici, risparmiare e adottare un approccio più consapevole alla tecnologia
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Conclusioni: la sfida di Aruba nel mercato globale delle eSIM


Come per ogni suo servizio, anche in questo nuovo ambito Aruba punta su affidabilità, trasparenza e protezione dei dati personali, pilastri che da sempre ne contraddistinguono l’identità. Simyousoon si fonda su un’infrastruttura tecnologica solida e su un modello di gestione conforme ai più elevati standard europei in materia di sicurezza, privacy e qualità del servizio. L’obiettivo è garantire una connettività stabile, performante e sicura, assicurando agli utenti pieno controllo su costi e consumi e un’esperienza di navigazione continua, ovunque si trovino.

“Il mobile è diventato l’infrastruttura centrale della vita digitale, anche quando si viaggia” – ha dichiarato Gabriele Sposato di Aruba con Simyousoon intercettiamo questa evoluzione, offrendo una soluzione pensata per chi cerca continuità di connessione, sicurezza e controllo dei costi. È un’estensione naturale del nostro posizionamento verso nuovi scenari di utilizzo e nuovi pubblici, in un mercato sempre più globale, mantenendo i principi che da sempre guidano Aruba: affidabilità, trasparenza e qualità del servizio.”


In occasione del lancio, Simyousoon offre piani dati a partire da 1,35 euro e fino al 30% di sconto sulle principali destinazioni internazionali, permettendo di viaggiare e restare connessi risparmiando fin da subito.

Con l’arrivo di Simyousoon, Aruba entra nel mercato delle eSIM internazionali in un momento in cui la mobilità è sempre più digitale. Per chi viaggia spesso, la connettività non è più un optional ma un’infrastruttura essenziale. La sfida ora sarà conquistare un settore competitivo dove semplicità, copertura e trasparenza dei costi faranno la differenza.


Accessori hi-tech per gatti: boom di ricerche per lettiere smart, cucce da esterno e giochi intelligenti


Misteriosi, indipendenti, ma sempre più centrali nella vita quotidiana degli italiani. I gatti non sono solo compagni silenziosi delle nostre case, ma veri protagonisti delle scelte di consumo. In occasione della Giornata Nazionale del Gatto, occorsa lo scorso 17 febbraio, Trovaprezzi.it ha analizzato le ricerche dell’ultimo anno relative agli accessori e agli alimenti per i cani e i gatti, evidenziando un ritratto curioso e molto attuale con una forte componente felina.

Perché gli italiani cercano sempre più prodotti smart per gatti


Il quadro che emerge è chiaro: tra le top ricerche della categoria Accessori e Giochi Cani e Gatti, quelle riconducibili al mondo gatto rappresentano il 63%. Un dato che racconta molto più di una semplice preferenza: oggi il gatto è sempre più considerato un membro della famiglia, da accudire, stimolare e coccolare con prodotti pensati per il suo comfort e il suo benessere. L’interesse degli italiani per i prodotti dedicati ai cani e gatti ha registrato una forte accelerazione nei primi mesi del 2025. A gennaio 2025, infatti, le ricerche in Articoli per Veterinaria, Alimenti Cani e Gatti e Accessori e Giochi Cani e Gatti sono cresciute del +106% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mantenendosi costante anche a gennaio 2026.

AI e bambini: consigli di Kaspersky per un uso sicuro | TechperTutti
Scopri come proteggere i bambini dall’uso improprio dell’Intelligenza Artificiale: i consigli pratici di Kaspersky per un’ AI sicura e responsabile.
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il mercato pet tech: un trend destinato a crescere


Scorrendo la classifica degli accessori più cercati online, emerge una vera e propria “gatto-mania”. In cima alla lista si confermano le lettiere autopulenti, simbolo di una ricerca crescente di soluzioni pratiche e tecnologiche, capaci di semplificare la gestione quotidiana e migliorare l’igiene domestica. Subito dopo compaiono le lettiere in silicio, apprezzate per l’elevata capacità assorbente e per il controllo degli odori, insieme alle lettiere chiuse in acciaio inox, sinonimo di durata, facilità di pulizia e design minimale. Accanto alle soluzioni più hi-tech, cresce anche l’attenzione verso l’ambiente: tra i prodotti più cercati figurano infatti le lettiere ecologiche, come quelle in tofu o in materiali naturali, scelte da chi desidera ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla praticità.

Accessori hi-tech per gatti: boom di ricerche online


Ma il benessere del gatto non si ferma alla lettiera. Nella top 20 trovano spazio anche le cucce da esterno per gatti, spesso in legno, ideali per chi ha giardini o terrazzi e vuole garantire un rifugio confortevole ai propri amici felini durante tutto l’anno. Non mancano poi gli alberi tiragraffi, veri must-have per stimolare il gioco, l’attività fisica e il naturale bisogno di graffiare. Tra le ricerche più curiose spiccano anche giochi interattivi e accessori pensati per contrastare la noia e favorire la stimolazione mentale, segno di una crescente attenzione non solo alla salute fisica, ma anche a quella comportamentale dei gatti.

Come scegliere il prodotto giusto per il proprio gatto


Nel mondo dell’alimentazione di cani e gatti il quadro è più equilibrato. Nel comparto Alimenti Cani e Gatti, le ricerche riconducibili ai gatti pesano per il 29%, mentre i cani restano protagonisti soprattutto per le confezioni di grandi dimensioni. Il prodotto più cercato in assoluto è infatti il sacco da 20 kg di crocchette per cani, simbolo di acquisti programmati e orientati al risparmio. Per i gatti, però, emergono segnali interessanti: tra i prodotti più cercati figurano alimenti umidi funzionali, formule veterinarie e soluzioni pensate per esigenze specifiche come l’idratazione, la digestione o il recupero fisico. Un segnale chiaro di come anche la nutrizione felina stia diventando sempre più mirata e “premium”.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Chi sono i più affezionati agli amici a quattro zampe


L’identikit degli utenti che cercano prodotti per animali su Trovaprezzi.it racconta una passione trasversale. Le donne rappresentano il 61% delle ricerche, ma la quota maschile è sempre più rilevante (39%). Le fasce d’età più attive sono quelle 35-44 anni e 45-54 anni (entrambe al 23%), seguite dai 25-34enni (20%), a dimostrazione di come l’amore per gli animali accomuni generazioni diverse. Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma la regione più attiva online, con il 32% delle ricerche, seguita da Lazio (12%) ed Emilia-Romagna(8%). Chiudono la classifica delle regioni più attive Campania, Piemonte e Veneto.

Come cambiano i prezzi


Come avviene in tutti i mercati caratterizzati da una domanda in espansione, anche nel segmento pet economy l’aumento dell’interesse si riflette inevitabilmente sulle dinamiche di prezzo. Le analisi condotte sulla categoria “alimentazione per cani e gatti” evidenziano infatti una marcata volatilità al rialzo del comparto: nel gennaio 2026 i prezzi minimi medi della categoria sono risultati superiori del 3,77% rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento che supera i 10 punti percentuali nel confronto con gennaio 2023. Un trend che segnala non solo la crescente centralità del settore, ma anche l’impatto congiunto delle pressioni inflattive, rendendo oggi più che mai strategico per i consumatori affidarsi a strumenti di comparazione per individuare le migliori opportunità di acquisto.

“I dati confermano una pet economy in evoluzione, con l’e-commerce sempre più centrale. I proprietari di gatti non cercano solo convenienza, ma soluzioni specifiche, tecnologiche e sostenibili, valutando online caratteristiche e alternative prima di acquistare. Un segnale di un mercato più maturo e di scelte di consumo più consapevoli”, ha affermato Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.


La tecnologia non sta entrando solo nelle nostre case: sta ridefinendo anche il modo in cui ci prendiamo cura dei nostri animali. Lettiera automatica, cuccia isolata, giochi intelligenti non sono semplici gadget, ma strumenti che migliorano benessere, sicurezza e qualità della vita del gatto — e semplificano quella del proprietario. Il boom di ricerche online lo conferma: il pet tech non è una moda passeggera, ma l’evoluzione naturale di una casa sempre più smart. La vera sfida, ora, non è chiedersi se adottare questi strumenti, ma scegliere quelli davvero utili, funzionali e adatti alle esigenze del proprio animale.



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OpenAI acquisisce OpenClaw, Meta smartwatch, Portale anti-ban in USA, il meglio della settimana


Il meglio della settimana + un editoriale scritto da noi.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 469 ed è stata finalizzata alle 22:31, venerdì 20 febbraio. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,774.

Buon sabato,
questa settimana possiamo dire che le due notizione più importanti sono state l'acquisizione dell'apprezzatissimo OpenClaw da parte di OpenAI e l'attacco hacker al Viminale, al quale abbiamo dedicato l'editoriale di oggi. Importante anche l'uscita del Google Pixel 10a, l'evento Apple del 4 marzo, il blocco di WhatsApp e Telegram in Europa e quell'articolo di Bloomberg sul futuro di Apple. Buona lettura!

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Editoriale del sabato


Ispirato alle notizie della settimana.

L'attacco hacker al Viminale e cosa sappiamo della cybermafia cinese


[...] "Il Viminale è stato hackerato", tutti ne parlano, ma tra i dettagli più degni di nota c'è la permanenza prolungata senza essere rilevati. Non ore o giorni, ma settimane, forse mesi. Questo implica una conoscenza precisa delle architetture informatiche governative e delle sue falle, e la capacità di muoversi lateralmente tra sistemi diversi senza attivare allarmi. Chi può essere in grado di operare con così tanta destrezza? [...]

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Notizie della settimana


Una selezione delle notizie più rilevanti della settimana.

Il creatore di OpenClaw si è appena unito a OpenAI


Startup
Sam Altman ha annunciato che Peter Steinberger, sviluppatore austriaco che ha creato l’agente AI OpenClaw (molto virale e discusso online), entrerà in OpenAI. Il servizio resterà proprietà di una fondazione no-profit all'interno di OpenAI come progetto open source (codice pubblico e modificabile). Sam Altman afferma che diventerà presto parte dell'offerta centrale dell'azienda.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: Smart World

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Perché è importante?

Perché OpenClaw è stato uno dei sistemi di agenti AI più apprezzato dalla community ma anche tra i più discussi a causa dei problemi sulla privacy e sui rischi di cybersecurity. È un agente che può fare un sacco di cose (prenotare voli, ristoranti, rispondere alle e-mail, ogni tipo di task eseguito anche per ore in completa autonomia) ed è stato definito il primo vero "Jarvis" (ve lo ricordate?) che funziona davvero. Ultimo ma non ultimo, è open source.

Meta prevede di lanciare uno smartwatch quest'anno


Big tech
Meta prepara il debutto del suo primo smartwatch entro l’anno, rilanciando il progetto interno “Malibu 2”: integrerà l'assistente Meta AI e funzioni di monitoraggio della salute. Il piano, avviato nel 2021 e poi congelato nel 2022 per i tagli a Reality Labs (oltre mille licenziamenti), riparte adesso con un grande focus da parte di tutte le big tech sui dispositivi smart indossabili.
~
Fonte: Engadget
Alternativa in italiano: Wired Italia

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Perché è importante?

Perché il dialogo sugli effetti della dipendenza da social network è ha appena passato dai livelli bassi (scuole, associazioni, gruppi di discussione, ecc.) alle big tech e ai grandi regolatori. Quest'anno potremmo vedere un grande shift di tutte le piattaforme verso il check obbligatorio dell'età e l'introduzione di controlli parentali.

Gli Stati Uniti stanno sviluppando un portale per permettere agli europei di visitare contenuti bannati


Legge
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta sviluppando un sito chiamato freedom.gov per offrire a cittadini europei e di altre aree accesso a contenuti che nei loro Paesi sono rimossi o bloccati, come discorsi d’odio o propaganda estremista, con l’ipotesi di integrare anche una VPN per aggirare i filtri nazionali. L’idea nasce dallo scontro crescente con l’Unione Europea, dove il Digital Services Act obbliga le piattaforme a limitare certi contenuti: Washington considera queste regole una restrizione eccessiva della libertà di parola, mentre Bruxelles le presenta come tutela contro abusi e disinformazione.
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Fonte: Reuters
Alternativa in italiano: Rai News

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Perplexity rinuncia agli annunci sponsorizzati


Business
Perplexity sta abbandonando gli annunci pubblicitari nel chatbot: teme che affiancare le risposte a inserzioni faccia perdere fiducia agli utenti, che inizierebbero a dubitare della qualità e dell’imparzialità delle risposte. La società punta quindi su abbonamenti e vendite alle aziende, pur lasciando aperta la possibilità di ripensarci in futuro.
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Fonte: Gizmodo
Alternativa in italiano: Punto Informatico

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Perché è importante?

Il tema "annunci sponsorizzati" è molto delicato, ma trovo impossibile non immaginarsi un futuro in cui i chatbot li includeranno. Di fatto le interfacce conversazionali diventeranno il nuovo paradigma di navigazione su internet, proprio per questo stiamo vedendo sotto ai nostri occhi tutti i più grandi browser trasformarsi in un "motori di risposta" (ex "motori di ricerca") potenziati da agenti AI.

Apple sta cambiando le proprie priorità


Big Tech
Apple sta lavorando a nuovi dispositivi “indossabili” con intelligenza artificiale: occhiali senza schermo che ascoltano e osservano l’ambiente tramite fotocamere e microfoni, un pin AI (una specie di spilla) collegato all’iPhone che funge da occhi e orecchie aggiuntivi e AirPods con fotocamera per capire meglio il contesto. Tutti si baseranno su un Siri molto più evoluto, capace di interpretare anche ciò che l’utente vede e di conoscere il suo contesto. L’obiettivo è entrare con forza nell’hardware AI, dove sono già attive Meta e OpenAI, e trovare una nuova categoria di successo dopo il debutto tiepido di Apple Vision Pro.
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Fonte: Bloomberg
Alternativa in italiano: Macitynet

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Perché è importante?

Questa è una nuova grande conferma di quello che ripetiamo sempre cioè che il futuro è in mano ai wearable. OpenAI, Meta e Google sono già proiettate in quella direzione e purtroppo Apple sta rimanendo indietro anche su questo fronte, nonostante il knowledge dato da numerosi anni di Vision Pro sia comunque utile allo sviluppo dei dispositivi indossabili.

Il Pixel 10a di Google arriva il 5 marzo


Tecnologia
Il nuovo Google Pixel 10a arriverà il 5 marzo (preordini da oggi, anche in Italia) e cambia pochissimo rispetto al Pixel 9a: stesso processore Tensor G4, stessa memoria e stesse fotocamere. Le novità principali sono il modulo fotografico ora a filo della scocca (senza sporgenza), schermo più luminoso (3.000 nit di picco) con vetro più resistente, ricarica più veloce sia via cavo sia wireless e più materiali riciclati, mantenendo la SIM fisica.
~
Fonte: Ars Technica
Alternativa in italiano: DDay

Leggi tutto

Portogallo limita l'accesso dei minori di 16 anni ai social network


Legge
Il Parlamento portoghese ha approvato in prima lettura una proposta del Partito Socialdemocratico che alza a 16 anni l’età per usare autonomamente i social. Tra 13 e 16 anni servirà il consenso verificato dei genitori tramite la Digital Mobile Key, un sistema di identità digitale già usato nel Paese. Sotto i 13 anni l’accesso a social, video sharing, giochi e app incluse nella legge sarà vietato. Le piattaforme dovranno verificare età e consenso, con multe fino al 2% del fatturato globale.
~
Fonte: Euronews

Leggi tutto

Perché è importante?

Perché l'Australia ha aperto un vaso di Pandora essendo il primo Stato ad aver vietato i social media ai teenager. Tutti ci aspettavamo molti Paesi a seguire e infatti stanno arrivando, soprattutto dall'Europa, con il Portogallo in prima linea e Grecia e Spagna a seguire.

La Russia ha tentato di bloccare completamente WhatsApp


Politica
Secondo Meta, la Russia ha tentato di bloccare completamente WhatsApp per spingere gli utenti verso Max, la piattaforma statale. L’iniziativa rientra nella strategia del Cremlino per un “internet sovrano”, più isolato da tecnologie occidentali e più controllabile (sulla scia del modello cinese). La stretta coinvolge anche Telegram e altre app; Mosca non nega un eventuale "ritorno" di Meta nel paese ma solo a patto che si conformi con le leggi russe. Update: il Cremlino ha confermato di aver intenzionalmente bloccato Meta.
~
Fonte: The Guardian
Alternativa in italiano: Internazionale

Leggi tutto

Perché è importante?

Perché la "sovranità digitale" è un tema molto discusso anche da parte dell'Europa, tema che per adesso sta vedendo massima rappresentazione solo in Cina, con un ecosistema di app completamente controllate dal governo. Un altro tema importante è l'app all-in-one (pagamenti, prenotazioni, visite mediche, letteralmente tutto), sempre sullo stile cinese, che la Russia sta progettando già dall'anno scorso — anche Musk vuole svilupparla per gli Stati Uniti.

Un famoso hacker italiano legato a Epstein è stato rimosso dal sito della conferenza Black Hat


Cybersecurity
Vincenzo Iozzo, imprenditore italiano nel settore della cybersecurity risulta menzionato in tantissimi documenti del Dipartimento di Giustizia Usa sull’indagine Jeffrey Epstein. Di conseguenza, le famose conferenze Black Hat e Code Blue lo hanno rimosso dai comitati di revisione (review board). Iozzo nega di essere stato l’“hacker personale” di Epstein (accusato da un informatore dell'FBI) e sostiene di averlo conosciuto solo per ragioni professionali. Il nome di Vincenzo Iozzo figura migliaia di volte nei file.
~
Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: Corriere della Sera

Leggi tutto

Cosa aspettarsi all'evento Apple del 4 marzo


Big tech
Apple ha convocato la stampa il 4 marzo 2026 alle 9 (orario east-coast Usa) per una “special Apple Experience”, formula diversa dal classico keynote. L’appuntamento principale è a New York, con eventi paralleli anche a Shanghai e Londra. Si dice che verranno annunciati nuovi Mac, iPad e iPhone 17e. Attesa anche una beta di iOS 26.4 con l'attesissimo Siri AI.
~
Fonte: 9to5Mac
Alternativa in italiano: Macitynet

Leggi tutto

Perché è importante?

L'attesa dovrebbe essere finalmente finita: il Siri AI promesso per marzo dell'anno scorso e mai arrivato, potrebbe vedere una prima luce il 4 marzo 2026. Le aspettative sono altissime, Apple può permettersi pochi errori.

Letture interessanti


Della settimana, in lingua inglese.

OpenClaw, OpenAI e il futuro


steipete.me (eng)

Aspettare è il nuovo essere interrotti


jennywanger.com (eng)

Vietato programmare prima delle 10


michaelxbloch.substack.com (eng)

Mi sa che adesso capisco perché la gente odia l'IA


anthony.noided.media (eng)

Notizie veloci


Della settimana, in lingua inglese.

Oltre l'83% degli attacchi hacker alla Commissione europea su Ivanti RCE provengono da una persona


bleepingcomputer.com (eng)

Airbnb afferma che un terzo del suo supporto clienti è ora gestito dall'IA negli Stati Uniti e in Canada


techcrunch.com (eng)

YouTube lancia finalmente un'app dedicata per Apple Vision Pro


techcrunch.com (eng)

I ricavi diretti di Snap raggiungono un tasso di crescita annuale di 1 miliardo di dollari, con gli abbonati che superano i 25 milioni


reuters.com (eng)

Palantir sposta la sua sede da Denver a Miami per motivi fiscali


cnbc.com (eng)

Meta chiude il sito stand-alone di Messenger


techcrunch.com (eng)

Video della settimana

youtube.com/embed/iCSg_ul3G2w?…

Impressioni sul Google Pixel 10A


È arrivato il Google Pixel 10A (anche in Italia) e con lui l'imperdibile recensione di uno dei nostri tech youtuber preferiti, Marques Brownlee.

Vedi video su youtube.com (eng - 8:30)

Sito della settimana

Google I/O puzzle


Google ha appena messo online un sito web che ti mostra la data ufficiale dell'evento I/O 2026 solo se completi dei giochi.

Link: io.google


L'attacco hacker al Viminale e cosa sappiamo della cybermafia cinese


L’accesso non autorizzato ai sistemi del Viminale non è stato il solito attacco, di quelli che chiedono riscatti o rivendono dati sul dark web. È stato, al contrario, un’operazione che potremmo definire silenziosa, preventiva, molto complicata.

Secondo le ricostruzioni, emerse su Repubblica e Agenda Digitale, gli aggressori sarebbero entrati utilizzando credenziali valide — cioè username e password reali — probabilmente ottenute tramite phishing mirato o da precedenti violazioni (non è stato reso noto pubblicamente). Una volta dentro, non hanno distrutto nulla ma hanno esplorato la rete interna cercando archivi specifici. Tra questi, database con informazioni su migliaia di profili appartenenti alle forze di sicurezza italiane, in particolare reparti che si occupano di antiterrorismo e monitoraggio delle comunità straniere.

"Il Viminale è stato hackerato", tutti ne parlano, ma tra i dettagli più degni di nota c'è la permanenza prolungata senza essere rilevati. Non ore o giorni, ma settimane, forse mesi. Questo implica una conoscenza precisa delle architetture informatiche governative e delle sue falle, e la capacità di muoversi lateralmente tra sistemi diversi senza attivare allarmi. Chi può essere in grado di operare con così tanta destrezza?

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L'attacco hacker al Viminale e cosa sappiamo della cybermafia cinese


Chi è stato, e perché?

L’accesso non autorizzato ai sistemi del Viminale non è stato il solito attacco, di quelli che chiedono riscatti o rivendono dati sul dark web. È stato, al contrario, un’operazione che potremmo definire silenziosa, preventiva, molto complicata.

Secondo le ricostruzioni, emerse su Repubblica e Agenda Digitale, gli aggressori sarebbero entrati utilizzando credenziali valide — cioè username e password reali — probabilmente ottenute tramite phishing mirato o da precedenti violazioni (non è stato reso noto pubblicamente). Una volta dentro, non hanno distrutto nulla ma hanno esplorato la rete interna cercando archivi specifici. Tra questi, database con informazioni su migliaia di profili appartenenti alle forze di sicurezza italiane, in particolare reparti che si occupano di antiterrorismo e monitoraggio delle comunità straniere.

"Il Viminale è stato hackerato", tutti ne parlano, ma tra i dettagli più degni di nota c'è la permanenza prolungata senza essere rilevati. Non ore o giorni, ma settimane, forse mesi. Questo implica una conoscenza precisa delle architetture informatiche governative e delle sue falle, e la capacità di muoversi lateralmente tra sistemi diversi senza attivare allarmi. Chi può essere in grado di operare con così tanta destrezza?

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OPPO Watch S ufficiale: smartwatch ultrasottile in acciaio che punta su stile e comfort


OPPO presenta Watch S, smartwatch dal design ultrasottile in acciaio inossidabile che combina eleganza, comfort e funzionalità smart evolute

Oppo ha annunciato il suo ultimo smartwatch, denominato Watch S. Lo smartwatch è caratterizzato da un design ultrasottile, in acciaio inossidabile, che unisce comfort e stile. Grazie al monitoraggio avanzato per gli sport più comuni e a un display ultra-luminoso da 3000 nit, Watch S è un potente compagno di fitness quotidiano, mentre funzionalità come la 60s Wellness Overview, il monitoraggio avanzato del sonno e la valutazione del benessere di mente e corpo aiutano chi lo indossa a rimanere in forma 24 ore su 24.

Cyberattacchi in Italia: +14,9% rispetto al mondo
Check Point Research rileva 2.403 attacchi informatici a settimana a gennaio, con un aumento dell’attività ransomware e l’uso crescente di GenAI per l’esfiltrazione dei dati
TechpertuttiGuglielmo Sbano

OPPO Watch S ufficiale: smartwatch ultrasottile in acciaio


Grazie alla sua struttura leggera, compatta e di alta qualità, il Watch S garantisce una eccellente indossabilità per tutta la giornata. Grazie all'avanzata tecnologia di impilamento dei componenti, che ottimizza l'uso dello spazio all'interno dell'orologio, il corpo ultrasottile in acciaio inossidabile misura 8,9 mm di spessore e pesa 35 g, rendendolo comodo da indossare, sia durante l'allenamento in campo sia durante un buon riposo notturno a letto. Lo stesso design, sottile e confortevole, si estende anche alle due diverse opzioni di cinturino dell'orologio. Per gli amanti dello sport alla moda, il cinturino in nylon intrecciato del modello Silver Gleam è leggero, traspirante e antibatterico. Questo presenta una colorazione giallo-verde a contrasto che si abbina perfettamente alla cassa argentata dell'orologio, creando un look fluido e dinamico. In alternativa, il cinturino in fluoroelastomero nero del modello Phantom Blackè realizzato ergonomicamente per seguire la curva del polso, garantendo una vestibilità morbida e confortevole.

Design ultrasottile in acciaio: eleganza e comfort


A completare le colorazioni di tendenza, una selezione di quadranti raffinati e flessibili per la personalizzazione. Il Watch S offre agli utenti oltre 350 quadranti personalizzati e una varietà di widget per adattarsi al loro umore, al loro stile e al loro outfit. A rendere questo stile brillante è uno schermo AMOLED da 1,46 pollici con una luminosità massima fino a 3000 nit, un rapporto schermo-corpo del 75% e una cornice sottile da 2,8 mm per un'ottima esperienza visiva.

Funzioni salute e fitness


OPPO Watch S amplia il suo supporto agli sport più popolari con dati completi che approfondiscono la comprensione delle attività consentendo a tutti, dai runner occasionali agli atleti agonisti, di migliorare le proprie prestazioni in modo sicuro ed efficace. Con oltre 100 modalità di allenamento e monitoraggio avanzato di 12 sport popolari, inclusi corsa, badminton, tennis e nuoto, il watch fornisce informazioni scientificamente comprovate che guidano movimenti più intelligenti e allenamenti più efficaci.

In particolare, per gli sport basati sulla corsa il Watch S è dotato della stessa dual-band GPS dei modelli flagship, assicurando un rilevamento della posizione preciso anche nelle condizioni più complicate. L’orologio offre diverse opzioni di monitoraggio della corsa: outdoor, indoor e corsa per bruciare grassi, e misura statistiche quali il tempo complessivo di corsa, le calorie bruciate e il battito cardiaco. Il wearable, inoltre, traccia le metriche di corsa come il tempo di contatto del piede con il suolo (GCT), l’oscillazione verticale, e il numero di battiti al minuto (LTHR), aiutando a ottimizzare la qualità della corsa, prevenire infortuni e gestire allenamenti intesi con una maggiore precisione.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Display e interfaccia: esperienza visiva premium


Watch S è dotato di sensori di livello flagship che forniscono controlli e analisi sanitarie di prima categoria. Questi includono un sensore della frequenza cardiaca, un sensore che misura l’ossigeno nel sangue a 16 canali, e un sensore per la temperatura del polso. Questi componenti lavorano insieme per raccogliere dati corporei precisi, supportando ogni aspetto, dal monitoraggio quotidiano accurato alle analisi continue e approfondite sul benessere. Un punto di forza è la 60s Wellness Overview, che consolida nove indicatori chiave della salute in una valutazione con un unico tocco.

In un solo minuto è possibile acquisire parametri completi, tra cui frequenza cardiaca, saturazione dell'ossigeno nel sangue, livello del sonno e livello di stress psico-fisico, per ottenere una panoramica rapida ma dettagliata del proprio benessere fisico e mentale. Inoltre, la funzione Sleep Health Analysis traccia metriche come la frequenza cardiaca durante il sonno, e cambiamenti negli indicatori fisici anche durante brevi pisolini di 20 minuti. Grazie a queste letture, l'orologio genera report personali sul sonno che aiutano gli utenti a comprendere meglio i propri schemi di sonno individuali.

Autonomia e connettività


OPPO Watch S supporta sia dispositivi Android sia iOS e può essere associato fino a due smartphones contemporaneamente. La connettività con lo smartphone principale permette anche di sincronizzare i contatti, fare chiamate rapide, e accedere al controllo remoto della fotocamera direttamente dall'orologio per un'esperienza quotidiana più semplice. Nonostante la sua forma ultra sottile, lo smartwatch di OPPO non scende a compromessi quando si tratta dell'autonomia: la batteria da 330mAh consente fino a 10 giorni di utilizzo, mentre una rapida ricarica da 10 minuti dura tutto il giorno (dichiara il Brand), permettendo una maggiore tranquillità quando siamo fuori casa.

L'orologio è realizzato con una copertura in vetro curvo 2.5D dotata di bordo resistente agli urti e corpo in acciaio inossidabile. Questa combinazione assicura una maggior forza e resistenza alla corrosione, offrendo protezione che va ben oltre gli urti e i graffi di tutti i giorni. Grazie alla resistenza alla polvere e all'acqua IP68 e alla resistenza all'acqua fino a 5 ATM, l'orologio monitora in modo affidabile gli allenamenti durante il nuoto e altre comuni attività acquatiche in acqua dolce.

Prezzi e disponibilità


OPPO Watch S è disponibile da oggi in Silver Gleam e Phantom Black su OPPO Store al prezzo di 199,99 e nelle prossime settimane anche presso la distribuzione specializzata. In occasione del lancio, aggiungendo solamente 1,99 euro, sarà possibile acquistare un caricabatterie da 33W.


Cyberattacchi in Italia: +14,9% rispetto al mondo, GenAI alimenta ransomware e furto dati


Check Point Research (CPR) ha pubblicato il Global Threat Intelligence Report relativo al mese di gennaio 2026. Il report mostra che in Italia le organizzazioni hanno subito in media 2.403 attacchi informatici a settimana (+3% rispetto a gennaio 2025), ovvero quasi il 15% in più rispetto agli attacchi registrati a livello globale. Le organizzazioni di tutto il mondo hanno, infatti, subito in media 2.090 attacchi informatici a settimana. Ciò rappresenta un aumento del 3% rispetto a dicembre e del 17% su base annua, a conferma della continua escalation della pressione informatica globale guidata dall'intensificarsi delle attività ransomware e dall'aumento dell'esposizione legata all'uso sempre più diffuso degli strumenti di Generative AI (GenAI).

I dati di gennaio mostrano che gli attacchi informatici non solo sono in aumento, ma stanno diventando più sofisticati e opportunistici - ha afferma Cristiano Voschion di Check Point - gli operatori di ransomware stanno accelerando le loro campagne, mentre l'uso incontrollato della GenAI sta aprendo nuovi punti ciechi per le organizzazioni. La prevenzione prima di tutto e la protezione in tempo reale basata sull'intelligenza artificiale sono l'unico modo efficace per fermare gli attacchi prima che causino danni operativi o finanziari”.



MSI Roamii BE Pro: nuovo sistema Wi-Fi Mesh in Italia
MSI porta in Italia il nuovo sistema Wi-Fi Mesh Roamii BE Pro, progettato per garantire una connessione veloce, stabile e senza interruzioni in tutta la casa. Scopri caratteristiche e vantaggi
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Introduzione agli attacchi informatici in Italia


La rapida adozione degli strumenti GenAI nelle aziende continua a introdurre percorsi di fuga di dati ad alto rischio. Nel mese di gennaio, 1 prompt GenAI su 30 inviati dalle reti aziendali presentava un rischio significativo di esposizione di dati sensibili, con un impatto sul 93% sulle organizzazioni che utilizzano strumenti GenAI. Un'ulteriore percentuale di richieste conteneva informazioni potenzialmente sensibili, tra cui documenti interni, identificativi personali, informazioni sui clienti e codice sorgente proprietario. Le organizzazioni hanno utilizzato in media 10 diversi strumenti GenAI, molti dei quali probabilmente non gestiti e operanti al di fuori delle strutture di governance formali, aumentando di conseguenza la probabilità di dispersione accidentale dei dati, infiltrazione di ransomware e attacchi informatici basati sull'intelligenza artificiale.

Analisi del trend e prospettive future


Il settore dell'istruzione rimane ancora il più attaccato a livello globale, con una media di 4.364 attacchi settimanali per organizzazione (+12% su base annua). Seguono gli enti governativi con 2.759 attacchi settimanali (+8% su base annua), mentre le telecomunicazioni sono salite al terzo posto, con 2.647 attacchi a settimana (+8% su base annua), riflettendo l'intensificarsi degli attacchi alle infrastrutture basate sulla connettività e agli ecosistemi abilitati al 5G. A livello regionale, l'America Latina ha registrato il volume di attacchi più elevato, con una media di 3.110 attacchi per organizzazione a settimana (+33% su base annua). L'APAC segue con 3.087 attacchi (+7% su base annua), l'Africa ha fatto registrare 2.864 attacchi (−6% su base annua), l'Europa è aumentata del 18% e il Nord America del 19% su base annua.

Buoni propositi green: 10 pratiche tech sostenibili
Con l’inizio del nuovo anno cresce l’attenzione verso scelte più sostenibili. Swappie propone 10 pratiche green per ridurre gli sprechi tecnologici, risparmiare e adottare un approccio più consapevole alla tecnologia
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Il ransomware anche a gennaio 2026 continua a essere una delle minacce più distruttive, con 678 incidenti segnalati pubblicamente, segnando un aumento del 10% rispetto a gennaio 2025. Gli Stati Uniti da soli hanno rappresentato il 48% delle vittime globali di ransomware, seguiti dal Regno Unito (5%), dal Canada (4%), dalla Germania (4%), dall'Italia (3%) e dalla Spagna (3%). In particolare, i settori più colpiti in Italia risultano essere quello governativo, dei media e dell’intrattenimento e delle Telecomunicazioni. A Livello globale il podio è un pò diverso: servizi alle imprese (33%), beni e servizi di consumo (15%) e produzione industriale (11%), tutti settori in cui la continuità operativa è fondamentale e le interruzioni producono un notevole vantaggio per l'estorsione.

Conclusione


L’Italia resta tra i Paesi più colpiti in Europa, con un trend in crescita alimentato dall’uso di GenAI per attacchi mirati e ransomware. Monitorare gli attacchi e aggiornare le misure di sicurezza resta fondamentale per aziende e cittadini.



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Due Lanci a Boa Vista


Due ragazzi vincono il Master Fisher e con esso un viaggio nel paradiso dei pescatori, Capo Verde. Ecco il reportage di Nicola Sanna e Lorenzo Pintus, tra spiagge deserte, un mare ricchissimo e la ricerca dei grandi predatori oceanici.

di Nicola Sanna e Lorenzo Pintus

foto sopra: Lorenzo e Nicola con il risultato di una tipica pescata light a Praia de Santa Monica.

Tutto inizia due anni fa, quando Nicola Sanna e Lorenzo Pintus vincono il Master Fisher ’23, gara di surfcasting a campo libero organizzata dal Coxinas di Villacidro. Quella notte Nicola e Lorenzo sbaragliano la concorrenza e vincono, tra i tantissimi premi, anche una settimana a Capo Verde, il sogno di tutti gli amanti della pesca dalla spiaggia. Capo Verde è un arcipelago a circa 400 chilometri a ovest delle coste senegalesi. L’isola di Boa Vista, meta dei due fortunati pescatori, dista una cinquantina di chilometri a nord est rispetto a Santiago.

Dal Master Fisher al paradiso - Abbiamo rimandato la partenza a causa dei tanti impegni lavorativi. Finalmente, il 18 novembre ‘25 è iniziato il viaggio. Siamo partiti dall’aeroporto di Elmas con un solo zaino di kg 8 circa. Dentro, vestiti estivi, visto il caldo che ci attendeva al nostro arrivo. Facciamo uno scalo a Roma dove incontraiamo la nostra guida amica, Salvatore, che da quel momento ci coccola e ci introduce nella forma più bella della pesca e nei colori e sapori di questo stupendo arcipelago africano.
Vita e ombrelloni sulla spiaggia di Sal Rey.
L’arrivo a Boa Vista - Il 20 ci imbarchiamo per l’isola di Boa Vista. Il volo dall’Italia dura circa 5 ore e mezzo. Il paesaggio che ci aspetta è totalmente desertico, ma noi non vediamo l’ora di raggiungere il mare, l’immenso oceano Atlantico. Boa Vista, per gli amanti della pesca, è un vero paradiso. Qui si possono insidiare i più grandi e forti predatori. Per prima cosa ci sistemiamo nell’alloggio, un appartamento spazioso, pulito e accogliente. Gironzoliamo per le strade di Sal Rey, una piccola e caratteristica cittadina con un piccolo porticciolo. La vera avventura inizia il secondo giorno. Iniziamo con una escursione in quad, il modo più veloce per attraversare e conoscere le spiagge, il deserto e tutto ciò che ci circonda. Una “cavalcata” di quattro ore, partendo da Praia de Santa Monica, per proseguire poi verso Praia do Curralinho, Praia da Varandinha e risalendo la costa verso nord oltre Praia de Chaves, Praia das Dunas fino a Sal Rey. Il pomeriggio trascorre in totale relax, in una delle tante spiagge che circondano il paesino e poi, la sera, dopo un’ultima passeggiata, di corsa a nanna. La sveglia suona di buon’ora e partiamo con Tore per Praia de Santa Monica, trasportati dal nostro piccolo fuoristrada. Ci rendiamo conto che la parola “convergenza” qui non è contemplata. Sia il quad che la jeep, per essere mantenuti nella giusta direzione, hanno bisogno di una guida attiva e attenta.
Nicola con il primo squalo limone.
L’attrezzatura - La guida ci fornisce l’attrezzatura necessaria. Qui dalla spiaggia si pesca sostanzialmente in due modi: light e strong. Light per l’esca e cioè mormore (tutte oltre il mezzo chilo) e saraghi; lo strong per squali e lampughe per lo più. Si usano canne che permettono di lanciare spike di 120 grammi più l’esca viva. Lorenzo e io eravamo convinti di dover fronteggiare correnti impetuose, ma qui l’oceano è benevolo con i pescatori e quasi mai abbiamo dovuto aumentare la zavorra. Si utilizzano mulinelli fissi da 14000 e filo in bobina 0,60 diretto. Il finale è composto da 1,5 metri di lenza 0,80, un metro di cavetto da 120 libbre su cui si fissa un amo (intorno allo 7/0). Per la pesca delle mormore: filo in bobina 0,28 e shock leader 0,60. Peschiamo di giorno perché con la luce abboccano sia le mormore che i grossi predatori. La notte infatti sparisce tutto il pesce foraggio. Il nostro obiettivo sono i grossi squali limone (gli unici che accostano anche con il sole) e le lampughe. Nella Praia de Santa Monica il fondo rimane basso per i primi 20, 30 metri; segue uno scalino che porta sino a 30 metri di profondità. Peschiamo con due canne a testa, una light e una strong. I primi lanci sono impressionanti. Appena il piombo tocca l’acqua i pesci si fiondano sull’esca (gambero) e in un attimo ci procuriamo 4 mormore da 500-700 grammi, pronte per essere innescate vive. Quindi armiamo le canne pesanti, trave da circa 1,2 metri con sezione dello 0,70 e la paratura descritta prima. Al primo lancio Lorenzo cattura una lampuga di circa 7 chili.
Nicola con la bella lampuga stimata tra i 10 e gli 11 chili.
La sera è trascorsa con altre piccole catture sulle canne leggere. Ma al tramonto ecco un’altra canna in piega, merito del primo squaletto della nostra avventura. Un piccolo limone che dopo due foto veloci liberiamo. Si è conclusa così la prima giornata di pesca.
Il primo giorno è dedicato alla scoperta delle spiagge dell’isola. Il quad si è dimostrato il mezzo più adatto, molto divertente anche se a Boa Vista la convergenza non è contemplata.
Ultima spiaggia - Terzo giorno nell’isola, il caldo è assurdo, ma ci aspetta un’altra giornata piena di pesca. Ci concentriamo su mormore, saraghi, ombrine boccadoro, una pesca rilassante, perfetta per combattere l’afa. La serata in piazza, in un chiringhito con musica e balli tipici. Il giorno successivo sull’isola si abbatte un forte temporale che ci preclude la pesca (ma il relax è comunque gradito). Le strade si trasformano in acquitrini e le spiagge sono irraggiungibili. Poco male, ci rifaremo nei giorni successivi. Infatti, il quinto giorno, torna il sole e con esso il caldo assurdo (40 gradi fissi!). Abbiamo pescato un’infinità di pesci di tante specie: coppiole, triplette, tutte di taglia, insomma un divertimento assurdo. Ma il nostro obiettivo sono i grossi predatori e il sesto giorno siamo un po’ sconsolati, visto che dobbiamo restituire il fuoristrada a noleggio. Ci siamo detti “Non è ancora finita!”. Raggiungiamo la spiaggia in taxi, con la promessa che l’autista ci venisse a recuperare la sera dopo il tramonto. E così raggiungiamo l’oceano per l’ultima volta. A complicare la situazione, il forfait del buon Salvatore trattenuto da altri impegni. Ci ritroviamo noi due, da soli, a Praia de Santa Monica, a fronteggiare i grandi predatori. Seguendo i consigli della guida ci procuriamo subito le esche. Oso, visto che il vento è di spalle, e gonfio due palloncini, finale dello 0,80 di circa 1,4 metri e cm 20-30 di cavetto d’acciaio da 90-100 libbre. Con un lancetto adagio l’esca in mare che i palloncini trasportano a circa 200 metri da riva. Così inizia l’attesa per lo strike. Intanto Lorenzo spiaggia un’altra lampuga e vari pesci. Finalmente, dopo un’ora d’attesa, notiamo una mangianza vicino ai palloncini, un numero indecifrabile di piccoli pesci che saltavano impazziti e pochi secondi dopo… sbam! La frizione inizia a cantare, merito di una lampuga di quasi 12 chili! Purtroppo dei maxi squali neanche l’ombra. Il tramonto si avvicina e alle 17:00 la canna di Lori si piega e esegue una fuga impressionante. Il pesce si sposta lateralmente. Lo seguiamo per chilometri, dandoci ogni tanto il cambio perché le forze, iniziano a scarseggiare. Dei ragazzi, anche loro in spiaggia a pesca, ci supportano e alla fine spiaggiamo uno squalo, un metro e mezzo di muscoli. Lo slamo, con molta attenzione, grazie ai particolari ami che si usano qui, i quali permettono di liberare il pesce velocemente e dopo alcune foto, euforici al massimo, lo liberiamo.
Lorenzo con un grosso squalo limone che, dopo alcuni scatti di rito, è stato liberato.
Ma la serata ha ancora in serbo un’ultima sorpresa. Mentre smontiamo, vediamo sull’ultima canna una partenza assurda. Ferro e la storia si ripete: fatica, un’altra lunga camminata, turno con Lorenzo e infine la cattura di un esemplare ancor più maestoso. Alle foto di rito segue la liberazione della preda. La giornata si conclude in bellezza, abbiamo raggiunto il nostro sogno, la cattura di uno squalo di taglia. Il taxi ci riporta al campo base, stremati ma felici. Un bellissimo modo per salutare Capo Verde, il suo mare, i colori e i profumi di queste isole selvagge e bellissime. Il giorno seguente, nel pomeriggio, un volo diretto ci ha riportati a Roma. Con Lorenzo ci ripetiamo spesso che questa è un’esperienza che ci porteremo sempre dentro e probabilmente, tempo e lavoro permettendo, la rifaremo.


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PS6 rinviata al 2029: la crisi delle memorie fa tremare Sony e Nintendo


La corsa globale ai componenti per l'AI riduce le scorte di RAM, costringendo i giganti del gaming a rivedere lanci e strategie di mercato.

L'insaziabile fame di RAM da parte di colossi tech come NVIDIA e Google sta riducendo le scorte per l'elettronica di consumo, facendo schizzare i prezzi alle stelle. I produttori di memorie stanno infatti dirottando la produzione verso i più redditizi server per l'AI, innescando quello che gli analisti chiamano già "RAMmageddon".

Fonti di Bloomberg indicano che Sony stia considerando un clamoroso rinvio per PlayStation 6, facendola slittare fino al 2028 o addirittura al 2029 per non lanciare un prodotto dai costi insostenibili per l'utente finale. Sebbene Sony rassicuri che le scorte di PS5 siano al sicuro per l'anno in corso, gli esperti prevedono che i rincari futuri della filiera potrebbero inevitabilmente ricadere sui videogiocatori.

In casa Nintendo, la crisi minaccia direttamente il listino della Switch 2. Il presidente Shuntaro Furukawa ha recentemente dichiarato che, pur non essendoci impatti a brevissimo termine, la velocità con cui i costi dei componenti stanno salendo "supera le aspettative". Poiché l'azienda di Kyoto evita storicamente di vendere hardware in perdita, un rincaro nei prossimi mesi potrebbe rivelarsi una scelta obbligata per mantenere la redditività globale.

Fonte: IGN


La grande fame di memoria: l'IA sta prosciugando il mercato e il conto lo paghiamo noi


Se avete provato ad acquistare un modulo di RAM o un’unità SSD nelle ultime settimane, avrete notato qualcosa di anomalo. I prezzi, che iniziavano a tornare alla normalità dopo lo shortage per il COVID, hanno invertito la rotta e non se ne vede la fine.
Non si tratta di una fluttuazione stagionale né dell'effetto di una catastrofe naturale in qualche remota provincia asiatica, cause che in passato abbiamo imparato a conoscere e tollerare. Questa volta la radice del problema è strutturale, profonda e porta un nome che domina ogni conversazione tecnologica, finanziaria e sociale degli ultimi tre anni: Intelligenza Artificiale.

IA pigliatutto


Il nostro prossimo computer costerà sensibilmente di più offrendo probabilmente meno, dobbiamo farcene una ragione. Ma per capire il motivo di questo trend, occorre guardare a oriente, per l'esattezza in Corea del Sud e a Taiwan, dove le linee produttive vengono sistematicamente smantellate o riconvertite in fretta e furia per servire un unico, vorace padrone, i datacenter AI, per produrre memorie HBM.

Il problema sorge nel momento in cui si realizza che la capacità produttiva globale di semiconduttori è una coperta troppo corta. Samsung Electronics, SK Hynix e Micron Technology si sono trovati di fronte a un bivio all'inizio dello scorso anno e hanno preso una decisione apparentemente unanime, che ora si sta ripercuotendo sui consumatori di tutto il mondo.
Produrre memorie standard, quelle che montiamo nei nostri computer da gioco o nelle workstation da ufficio, garantisce margini di guadagno sempre più sottili, spesso esposti alla volatilità di una domanda che nel post-pandemia si è dimostrata stagnante. Al contrario, il mercato dell'Intelligenza Artificiale non bada a spese: le aziende tech sono disposte a pagare cifre astronomiche per accaparrarsi i moduli più avanzati, pur di non perdere terreno nell'ennesima corsa all'oro.

L'impatto di questa transizione potrebbe essere devastante per la disponibilità di prodotti sugli scaffali, specie sul lungo periodo. Tra l'altro, la produzione di memorie HBM è intrinsecamente meno efficiente rispetto a quella delle memorie tradizionali, richiede macchinari specifici e tempi molto più lunghi, ma ha anche un tasso di scarto significativamente più alto.
Per ottenere un wafer di HBM funzionante, si consuma una quantità di risorse e spazio nelle fab che avrebbe potuto generare un volume triplo di memorie DDR5, sottraendo di conseguenza dal mercato tre memorie consumer per ogni memoria enterprise prodotta.

Non solo RAM


Lo shift però riguarda anche il settore dello storage. Anche qui, l'Intelligenza Artificiale gioca un ruolo da protagonista, seppur diverso. L'addestramento dei modelli richiede l'accesso a quantità di dati gargantuesche, petabyte di informazioni che devono essere letti e scritti a velocità fulminee. Questo ha generato una domanda esplosiva per gli SSD di classe enterprise ad altissima densità.

Samsung e gli altri produttori hanno risposto convertendo le linee di produzione delle celle di memoria NAND Flash per privilegiare questi prodotti ad alto margine. Il risultato è che le memorie NAND destinate agli SSD consumer, quelle che troviamo nei dischi esterni o nei laptop di fascia media, sono diventate merce rara. Le scorte accumulate durante il rallentamento economico del 2023 sono state prosciugate molto prima del previsto e ora i magazzini iniziano a svuotarsi, mentre le linee produttive sono concentrate su altro.

E chi paga?


L'effetto sui prezzi al dettaglio è già visibile, ma le proiezioni per i prossimi mesi dipingono uno scenario ancora più drammatico. Se osserviamo l'andamento dei listini, notiamo che il costo per gigabyte ha già subito un rincaro che oscilla tra il venti e il trenta percento rispetto ai minimi toccati un anno fa. Tuttavia, gli analisti sembrano suggerire in maniera unanime che si tratti solo dell'inizio.
Le previsioni più accreditate parlano di un raddoppio dei prezzi entro fine anno sia per i moduli RAM di fascia alta che per gli SSD NVMe di ultima generazione.

Il vero impatto si vedrà non solo nelle tasche, ma anche e soprattutto nel risultato finale, ovvero le configurazioni hardware che troveremo in commercio. Per anni abbiamo dato per scontato che ogni nuova generazione di computer offrisse più memoria allo stesso prezzo.
Per mantenere i prezzi dei laptop e dei desktop all'interno di fasce psicologicamente accettabili per il grande pubblico, molto probabilmente i produttori di computer saranno costretti a mettere da parte questa sorta di legge di Moore con estensione economica.

Il risultato è che i 32 GB di RAM potrebbero perdere terreno in favore di un ritorno di fiamma per i 16 GB come standard principale, o addirittura un ritorno di configurazioni entry-level da 8 GB su macchine che non dovrebbero averne così poca.
Lo stesso vale per lo storage: i laptop con 1 TB di spazio, standard ormai più che consolidato anche nella fascia media, potrebbero tornare a essere un lusso per pochi, con i 512 GB che stanno già iniziando a tornare sugli scaffali come nuova normalità.
Questo avviene paradossalmente proprio nel momento in cui il software richiede sempre più risorse, creando un divario tra le esigenze e le capacità dell'hardware che il consumatore può permettersi.

Ma quando finirà?


Costruire una nuova fabbrica di semiconduttori, o anche solo espandere significativamente una linea esistente, non è un'operazione che si compie in pochi mesi. Richiede investimenti nell'ordine dei miliardi di dollari, permessi, costruzione di camere bianche sterili e l'installazione di macchinari di litografia estremamente sofisticati che hanno liste d'attesa di anni.
I grandi produttori hanno annunciato piani di espansione, con nuovi impianti previsti negli Stati Uniti, in Europa e in Asia, ma queste strutture non saranno operative a pieno regime prima del 2027 o addirittura del 2028. Fino ad allora, l'offerta rimarrà rigidamente limitata dalla capacità fisica degli impianti attuali. Dobbiamo quindi rassegnarci a una scarsità che durerà almeno per i prossimi due anni.

Gli esperti suggeriscono che il 2026 sarà l'anno più critico, il punto di massima tensione tra una domanda consumer che cerca di riprendersi e una domanda enterprise che non conosce freni. Solo verso la fine del 2027, quando la capacità produttiva globale sarà aumentata a sufficienza per soddisfare entrambe le esigenze, potremmo vedere una stabilizzazione dei prezzi. Tuttavia, è improbabile che si potrà tornare ai minimi degli scorsi anni. La nuova normalità sarà caratterizzata da prezzi strutturalmente più alti, poiché sta aumentando anche il valore strategico della memoria: non più un requisito di base, ma una risorsa preziosa.

Come muoversi, quindi? I prezzi che vediamo oggi sugli scaffali, seppur già rincarati rispetto a sei mesi fa, potrebbero sembrare convenienti se confrontati con i listini previsti per il terzo e quarto trimestre. Inoltre, il mercato dell'usato e del ricondizionato assumerà un ruolo sempre più centrale per l'acquisto di prodotti business di due o tre anni fa, dotati di generose dotazioni di memoria perché prodotti in tempi non sospetti, che potrebbero rappresentare l'unica via per ottenere prestazioni elevate a costi ragionevoli.
Chi gioca, d'altro canto, dovrebbe valutare seriamente l'acquisto di schede video o console di ultima generazione prima di un possibile, ulteriore rincaro sui prezzi di listino.



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La strategia è un processo, non un deck di slide.

A dirlo sembra scontato. Nella realtà non lo è. Troppe persone pensano ancora alla strategia come a un libretto d'istruzioni per il successo.

👉 flaviopintarelli.it/2026/02/15…

Qui racconto perché non è così e come ho fatto a capirlo.


Non scrivere strategie. Falle!


Ci sono conversazioni che mi lasciano in testa domande su cui finisco per pensare a lungo.

Una delle ultime l’ho avuta con Filippo, nel mezzo del lancio del canale YouTube a cui lavoriamo insieme a quasi un anno. Lui era frustrato, perché in un momento chiave si era trovato a gestire un carico di lavoro troppo pesante per una sola persona.

Per colpa di una serie di ritardi nella produzione della prima serie di video avevamo perso sincronia; io mi ero trovato ai margini del progetto, dove mi ero accomodato fin troppo facilmente ad aspettare che succedesse qualcosa.

E qualcosa è successo: Filippo mi ha chiesto un confronto.

Ci siamo presi un caffè. Abbiamo individuato da dove nasceva il problema e, alla fine, gli ho spiegato come avrei lavorato da quel momento in avanti per riprendere sulle mie spalle il carico di lavoro che gli avevo accollato.

Ha funzionato. In una decina di giorni il processo è tornato a essere funzionale alle nostre esigenze e a quelle del progetto a cui stiamo lavorando.

Tutto è bene quel che finisce bene, no?

Non proprio, perché tra le cose che Filippo mi ha detto ce n’è stata una che mi ha punto sul vivo.

“Ok, Flavio, ma la strategia dov’è?” mi ha chiesto a un certo punto, un po’ seccato. Si riferiva al fatto che io non avessi ancora condiviso con lui praticamente nessun documento di carattere strategico, come si sarebbe aspettato da un professionista che si fa carico di questa funzione.

Non mi sono sentito di dargli torto.

Anzi, ho accolto il suo disagio in modo empatico, perché, riflettendoci, mi rendo conto di quanto sia spiazzante lavorare con uno strategist che pensa alla strategia non come qualcosa che si ha, ma come qualcosa che si fa.

E questa, per come lavoro oggi, è una differenza decisiva.

Qual è la prima immagine che ti viene in mente quando si parla di strategia? Se lo chiedi a me è quella di un truce consulente in giacca e cravatta, che sbatte davanti al naso del proprio cliente un ponderoso documento, con il fare di chi gli sta rivelando chissà quale esoterica verità sulla vita e sul mondo.

Parlo così con una certa cognizione di causa, perché era il modo di fare che avevo quando lavoravo in agenzia. Fare una strategia significava lavorare per mesi a documenti di centinaia di pagine, che presentavo ai clienti in riunioni senza fine, da cui uscivamo entrambi esausti.

Alla fine di quelle maratone consegnavo nelle loro mani n documento più pesante che profondo: il faldone, come mi diverto chiamarlo.

Il suo scopo? Per lo più testimoniare lo sforzo profuso nel crearlo.

Perché una volta affidata alle mani del cliente, la strategia usciva almeno in parte dalla mia sfera d’intervento. Non potendo facilitarne l’attivazione, non avevo alcuna garanzia che il mio lavoro fosse in grado di generare il cambiamento o produrre i risultati che avrei voluto che il cliente ottenesse grazie alle mie intuizioni.

Ma in quel momento, dare al cliente l’impressione che il lavoro svolto giustificasse il prezzo pagato sembrava contare di più dell’effettiva efficacia della strategia.

Da allora ho lavorato duramente per smettere di pensare alla strategia come se fosse un oggetto da possedere, perché questo modo di intenderla ha due difetti letali.

Induce a pensare alla strategia come se fosse un’infallibile libretto d’istruzioni; una serie di azioni che, se eseguita con il giusto tempismo e nella sequenza corretta, conduce inevitabilmente al successo.

Fa perdere di vista quello che dovrebbe essere lo scopo di ogni strategia: orientare le risorse a disposizione verso il raggiungimento di un obiettivo, tenendo conto in ogni momento del contesto e delle sue variazioni.

La strategia, infatti, è un processo e come tale andrebbe trattata.

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Riconoscerla in quanto processo significa fare propria l’idea che a una strategia si partecipa in modo attivo e che, per questo motivo, una strategia diventa documentabile soprattutto una volta che si è concluso il processo da cui ha preso vita.

Se nel mio lavoro cerco di produrre il minor numero possibile di documenti strategici è perché sono consapevole tanto della natura processuale del pensiero e dell’agire strategici quanto dei rischi che il mancato riconoscimento di essa comporta.

Il primo è che la documentazione irrigidisca l’azione di chi è coinvolto nel processo. Il secondo che il susseguirsi degli eventi renda obsoleta la documentazione prima ancora che possa essere utile.

Non voglio dire che la documentazione non serva. Serve eccome; per esempio a tenere traccia delle decisioni prese e a condividerle con tutte le persone coinvolte in un progetto, per allinearle.

Tuttavia, nello svolgere queste funzioni, la documentazione deve funzionare da ausilio alla strategia e non sostituirla o farne le veci, perché altrimenti diventa un alibi.

In quanto processo, infatti, la strategia non è mai il risultato di una volontà che si applica alle cose dall’esterno, bensì è sempre il risultato dell’agire all’interno delle cose stesse.

La strategia è perciò una qualità che emerge dall’azione che un soggetto esercita in un dato momento e in un dato contesto.

Il canale YouTube di cui Filippo e io ci occupiamo, per fare un esempio concreto, serve al nostro cliente per gettare un ponte tra la sua identità professionale di formatore esperto di comunicazione e quella di autore di saggi e romanzi.

L’obiettivo del canale è raccogliere un pubblico e creare una community da coinvolgere nelle sue iniziative editoriali presenti e future.

Ma quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto, nessuno di noi sapeva con certezza da chi fosse composto questo pubblico o quali segmenti avrebbero reagito meglio ai contenuti che stavamo pensando di creare.

Una ricerca di mercato avrebbe potuto rispondere alle nostre domande, ma non avevamo le risorse necessarie per farne una. Ho quindi scelto di facilitare una strategia nella quale ho dato priorità al processo di produzione dei video.

Volevo lanciare il canale nel minor tempo possibile, ottenendo però, fin dal primo video, la qualità visiva del prodotto più alta che fossimo riusciti a raggiungere.

Sapevo che il miglior modo per capire cosa avrebbe funzionato e chi sarebbe stato il nostro pubblico era proprio quello di confrontarci con la piattaforma, gettando i video in pasto all’algoritmo.

Di video in video, il tipo di pubblico più ricettivo verso i nostri contenuti è emerso in modo spontaneo, chiaro e incontrovertibile dai dati che raccoglievamo grazie alla piattaforma.

Le informazioni che abbiamo ottenuto in questo modo si stanno rivelando fondamentali per progettare i contenuti che daranno vita alla seconda serie di video del canale, permettendoci di migliorare la scritture e di creare a un piano editoriale sempre più vicino ai gusti del nostro pubblico.

Niente di tutto questo sarebbe stato possibile se avessimo definito a priori il tipo di pubblico a cui avremmo voluto rivolgerci attraverso il canale.

Leggendo i dati, probabilmente, avremmo ricavato l’impressione di stare sbagliando qualcosa e la smentita ci avrebbe portato fuori strada, tentando di correggere qualcosa che non aveva bisogno di essere corretto.

Abbracciare la natura emergente della strategia ci ha permesso di capire le caratteristiche del nostro pubblico e di organizzarci per rispondere sempre meglio ai suoi gusti, ottimizzando di conseguenza l’intero processo di produzione.

È questa, per me, la forma più efficace di strategia: non un documento da consegnare, ma un modo di stare dentro al lavoro che mi viene chiesto di fare.

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Attacco hacker al Viminale, Meta prepara uno smartwatch, USA sviluppa portale anti-ban


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.

La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 468 ed è stata finalizzata alle 01:21 del mattino, venerdì 20 febbraio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,766.

Buon venerdì,
c'è stato un importante attacco informatico al Viminale da parte di hacker cinesi, che hanno sottratto dati sensibili di 5,000 agenti della Digos. Poi parleremo del nuovo smartwatch di Meta; vedremo il nuovo portale di Washington per permettere agli europei di bypassare i contenuti bannati, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 266 Venerdì 20 febbraio
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Attacco hacker al Viminale: rubati dati di agenti della Digos


Cybersecurity
Un attacco informatico ha colpito il Ministero dell'Interno italiano, esponendo dati di circa 5.000 agenti della Digos. Tra i sospetti c’è il gruppo Ink Dragon, legato all’ecosistema di hacker statali cinesi e attivo dal 2019 con tecniche come phishing mirato e sfruttamento di falle “zero-day”. L’ipotesi è che l’intrusione servisse a mappare investigatori, contatti e programmi di protezione collegati alla diaspora cinese in Italia, ricostruendo chi segue dossier sensibili e quali uffici sono coinvolti.
~
Fonte: Agenda Digitale

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Meta prevede di lanciare uno smartwatch quest'anno


Big tech
Meta prepara il debutto del suo primo smartwatch entro l’anno, rilanciando il progetto interno “Malibu 2”: integrerà l'assistente Meta AI e funzioni di monitoraggio della salute. Il piano, avviato nel 2021 e poi congelato nel 2022 per i tagli a Reality Labs (oltre mille licenziamenti), riparte adesso con un grande focus da parte di tutte le big tech sui dispositivi smart indossabili.
~
Fonte: Engadget
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Perché è importante?

Perché il dialogo sugli effetti della dipendenza da social network è ha appena passato dai livelli...
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Gli Stati Uniti stanno sviluppando un portale per permettere agli europei di visitare contenuti bannati


Legge
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta sviluppando un sito chiamato freedom.gov per offrire a cittadini europei e di altre aree accesso a contenuti che nei loro Paesi sono rimossi o bloccati, come discorsi d’odio o propaganda estremista, con l’ipotesi di integrare anche una VPN per aggirare i filtri nazionali. L’idea nasce dallo scontro crescente con l’Unione Europea, dove il Digital Services Act obbliga le piattaforme a limitare certi contenuti: Washington considera queste regole una restrizione eccessiva della libertà di parola, mentre Bruxelles le presenta come tutela contro abusi e disinformazione.
~
Fonte: Reuters
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Perplexity rinuncia agli annunci sponsorizzati


Business
Perplexity sta abbandonando gli annunci pubblicitari nel chatbot: teme che affiancare le risposte a inserzioni faccia perdere fiducia agli utenti, che inizierebbero a dubitare della qualità e dell’imparzialità delle risposte. La società punta quindi su abbonamenti e vendite alle aziende, pur lasciando aperta la possibilità di ripensarci in futuro.
~
Fonte: Gizmodo
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Perché è importante?

Il tema "annunci sponsorizzati" è molto delicato, ma trovo impossibile non immaginarsi un futuro...
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Mark Zuckerberg ha contattato Tim Cook nel 2018 per parlare della salute mentale dei teenager


Legge
Mark Zuckerberg ha testimoniato a Los Angeles in un processo che molti definiscono un possibile “momento Big Tobacco”: un riferimento alle cause contro le aziende del tabacco, accusate per anni di aver minimizzato i danni delle sigarette. In questo caso si discute se i social abbiano contribuito a problemi psicologici tra i minori. La difesa ha mostrato una mail del 2018 in cui Zuckerberg proponeva a Tim Cook un confronto sul benessere dei ragazzi. In aula si è parlato anche di filtri estetici, dipendenza e la presenza non autorizzata di under 13, temi su cui Meta respinge le accuse; inoltre chiede che anche Apple e Google siano obbligate a fare la verifica dell'età.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: non pervenuta

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La rivoluzione industriale del software


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Il potere nell'era dell'intelligenza


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Empiricisti contro estrapolatori


secondbest.ca (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Uber investirà 100 milioni di dollari in hub di ricarica per robotaxi nelle città degli Stati Uniti


cbtnews.com (eng)

Palantir sposta la sua sede da Denver a Miami per motivi fiscali


cnbc.com (eng)

Meta chiude il sito stand-alone di Messenger


techcrunch.com (eng)

Sito del giorno

GitTogether


Questo bellissimo sito interattivo presenta i gruppi "GitTogether", sviluppatori like-minded che si riuniscono in community locali.

Link: liquidink.design

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Gli Stati Uniti stanno sviluppando un portale per permettere agli europei di visitare contenuti bannati


In breve:


Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta sviluppando un sito chiamato freedom.gov per offrire a cittadini europei e di altre aree accesso a contenuti che nei loro Paesi sono rimossi o bloccati, come discorsi d’odio o propaganda estremista, con l’ipotesi di integrare anche una VPN per aggirare i filtri nazionali. L’idea nasce dallo scontro crescente con l’Unione Europea, dove il Digital Services Act obbliga le piattaforme a limitare certi contenuti: Washington considera queste regole una restrizione eccessiva della libertà di parola, mentre Bruxelles le presenta come tutela contro abusi e disinformazione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Reuters - Exclusive: US plans online portal to bypass content bans in Europe and elsewhere

Riassunto completo:


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Perplexity rinuncia agli annunci sponsorizzati


Per ora.

In breve:


Perplexity sta abbandonando gli annunci pubblicitari nel chatbot: teme che affiancare le risposte a inserzioni faccia perdere fiducia agli utenti, che inizierebbero a dubitare della qualità e dell’imparzialità delle risposte. La società punta quindi su abbonamenti e vendite alle aziende, pur lasciando aperta la possibilità di ripensarci in futuro.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Perplexity Executives Think Ads Will Butcher Trust in AI
The company is scaling back its advertising efforts, according to reports.
GizmodoEce Yildirim

Riassunto completo:


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Mark Zuckerberg ha contattato Tim Cook nel 2018 per parlare della salute mentale dei teenager


Spuntano novità nel processo contro Meta.

In breve:


Mark Zuckerberg ha testimoniato a Los Angeles in un processo che molti definiscono un possibile “momento Big Tobacco”: un riferimento alle cause contro le aziende del tabacco, accusate per anni di aver minimizzato i danni delle sigarette. In questo caso si discute se i social abbiano contribuito a problemi psicologici tra i minori. La difesa ha mostrato una mail del 2018 in cui Zuckerberg proponeva a Tim Cook un confronto sul benessere dei ragazzi. In aula si è parlato anche di filtri estetici, dipendenza e la presenza non autorizzata di under 13, temi su cui Meta respinge le accuse; inoltre chiede che anche Apple e Google siano obbligate a fare la verifica dell'età.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Mark Zuckerberg said he reached out to Apple CEO Tim Cook to discuss ‘wellbeing of teens and kids’
Meta CEO Mark Zuckerberg took the stand in a closely watched social media and safety trial that could reshape the industry.
CNBCJonathan Vanian,Samantha Subin

Riassunto completo:


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Meta prevede di lanciare uno smartwatch quest'anno


Riapre un progetto chiuso nel 2022.

In breve:


Meta prepara il debutto del suo primo smartwatch entro l’anno, rilanciando il progetto interno “Malibu 2”: integrerà l'assistente Meta AI e funzioni di monitoraggio della salute. Il piano, avviato nel 2021 e poi congelato nel 2022 per i tagli a Reality Labs (oltre mille licenziamenti), riparte adesso con un grande focus da parte di tutte le big tech sui dispositivi smart indossabili.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Meta reportedly plans to release a smartwatch this year
According to The Information, Meta has revived its smartwatch initiative internally called “Malibu 2.”
YahooMariella Moon

Riassunto completo:


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Attacco hacker al Viminale: rubati dati di agenti della Digos


A opera della mafia organizzata cinese.

In breve:


Un attacco informatico ha colpito il Ministero dell'Interno, esponendo dati di circa 5.000 agenti della Digos. Tra i sospetti c’è il gruppo Ink Dragon, legato all’ecosistema di hacker statali cinesi e attivo dal 2019 con tecniche come phishing mirato e sfruttamento di falle “zero-day”. L’ipotesi è che l’intrusione servisse a mappare investigatori, contatti e programmi di protezione collegati alla diaspora cinese in Italia, ricostruendo chi segue dossier sensibili e quali uffici sono coinvolti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Attacco cyber al Viminale: tutti i punti da chiarire
La rete del Viminale sarebbe stata violata con l’esfiltrazione di dati su 5.000 agenti della Digos. Media indicano sospetti su un’operazione di intelligence cinese per mappare dissidenti e programmi di protezione in Italia, citando il gruppo Ink Dragon. Resta aperta l’attribuzione e l’ampiezza della compromissione
Agenda Digitale

Riassunto completo:


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Gli Stati Uniti stanno sviluppando un portale per permettere agli europei di visitare contenuti bannati


Potrebbe includere una VPN.

In breve:


Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta sviluppando un sito chiamato freedom.gov per offrire a cittadini europei e di altre aree accesso a contenuti che nei loro Paesi sono rimossi o bloccati, come discorsi d’odio o propaganda estremista, con l’ipotesi di integrare anche una VPN per aggirare i filtri nazionali. L’idea nasce dallo scontro crescente con l’Unione Europea, dove il Digital Services Act obbliga le piattaforme a limitare certi contenuti: Washington considera queste regole una restrizione eccessiva della libertà di parola, mentre Bruxelles le presenta come tutela contro abusi e disinformazione.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Reuters - Exclusive: US plans online portal to bypass content bans in Europe and elsewhere

Riassunto completo:


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Pixel 10a e il Tensor G4: perché Google ha scelto il "vecchio" chip di Pixel 9a


TL;DR - Google pagherà il processore del nuovo medio gamma pochissimi dollari, evitando al contempo i problemi di gioventù del chip G5.

Con l'annuncio del Pixel 10a, Google ha deciso di seguire alla lettera il manuale di Apple, ignorando il nuovo Tensor G5 per riutilizzare il collaudato Tensor G4. Dietro questa mossa, che ha fatto storcere il naso ai fan della grande G, si cela una logica facilmente decodificabile attraverso i numeri.

L'analisi dei costi base di produzione spiega infatti che l'entità del risparmio non è affatto trascurabile. Secondo i calcoli effettuati da Tech Insights nel giugno 2025, il chip Tensor G4 rappresentava quasi il 29,87% dei costi dei materiali del precedente Pixel 9a. Prendendo come limite superiore di riferimento il Bill of Materials stimato del Pixel 9 Pro (circa 400 dollari a fronte di un prezzo di vendita di 999 dollari), il costo del solo chip si aggirava intorno ai 119 dollari.

Tuttavia, come evidenziato dall'insider Jason C., la quota preponderante del costo originale del Tensor G4, ovvero le spese relative alla Ricerca e Sviluppo e alla creazione delle costose fotomaschere per la litografia, è già stata ampiamente ripagata dai volumi di vendita della serie Pixel 9.

Di conseguenza, implementando il Tensor G4 sul nuovo Pixel 10a, Google deve coprire solamente i costi marginali fisici legati alla produzione dei wafer di silicio e al packaging, una cifra stimata tra i 4 e i 10 dollari per singola unità.
Da una prospettiva aziendale, si tratta di un vantaggio impossibile da ignorare, rivelandosi ancora più sensata se si considerano i problemi di gioventù che hanno afflitto il più recente Tensor G5 al lancio, in particolare legati al thermal throttling e ai driver della GPU, mitigati solo in parte dai recenti aggiornamenti software.

Fonte: WCCFTech


Pixel 10a è ufficiale: tutte le novità del nuovo Google Phone economico, da Apple AirDrop al design piatto


Google annuncia ufficialmente il nuovo Pixel 10a, portando le funzioni IA rese possibili dal chip Tensor G4 nella fascia media. Si presenta con un design affinato e resistente, caratterizzato da un retro completamente piatto e un modulo fotografico integrato a filo, che garantisce la massima stabilità sulle superfici.
Il Google Phone più economico sarà disponibile per il pre-ordine in quattro colorazioni (viola lavanda, rosso lampone, grigio nebbia e nero ossidiana) al prezzo di 549 euro per la versione da 128GB e 649 euro per quella da 256GB, insieme alle nuove colorazioni abbinate per le cuffie Pixel Buds 2a.

Particolarmente attento alla sostenibilità, il dispositivo vanta la più alta percentuale di materiali riciclati mai vista sulla serie A, unendo una struttura in alluminio satinato a una cover posteriore in plastica riciclata all'81%.
Frontalmente spicca il display Actua da 6,3 pollici, ora più luminoso dell'11% rispetto al predecessore Pixel 9a e protetto dal nuovo vetro Corning Gorilla Glass 7i, che lavora in sinergia con la certificazione IP68 per resistere ad acqua e polvere.

Il vero salto generazionale, però, come dicevamo si concentra sulle funzionalità smart, alimentate dal processore proprietario Google Tensor G4. L'hardware fotografico (sensore principale da 48 MP e ultrawide da 13 MP) è supportato da strumenti AI inediti per la gamma, come la Guida fotografica basata su Gemini, lo Scatto Migliore automatico e la funzione Aggiungimi ora estesa anche alle foto di gruppo più numerose. Oltre all'ormai noto Cerchia e Cerca e all'assistente vocale Gemini Live, Google introduce Nano Banana per l'editing creativo delle immagini e abbatte uno storico muro multipiattaforma rendendo Quick Share compatibile direttamente con Apple AirDrop.

Miglioramenti significativi arrivano anche sul fronte della batteria, che promette oltre 30 ore di utilizzo standard e fino a 120 ore con il Risparmio Energetico Estremo attivato, affiancata da una ricarica più rapida. A garantire la longevità del dispositivo ci pensano i 7 anni di aggiornamenti assicurati (OS, sicurezza e Pixel Drop) e l'introduzione, per la prima volta sulla serie A, del servizio SOS satellitare per le emergenze senza copertura di rete.

Fonte: Google Blog



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L'IA sostituirà i lavori d'ufficio entro 18 mesi: la previsione shock di Microsoft


Suleyman e Amodei avvertono che i ruoli standardizzabili saranno presto automatizzati, mentre Satya Nadella punta sulla nascita di nuove figure di supervisione.

In una recente intervista al Financial Times, Mustafa Suleyman ha tracciato una linea temporale a brevissimo termine per quella che definisce una transizione ormai inevitabile. Secondo il dirigente di Microsoft, l'evoluzione dei modelli linguistici e multimodali sta trasformando l'IA da un semplice strumento di supporto a un vero e proprio "collega digitale". L'automazione su larga scala, che sta già rivoluzionando i settori IT con piattaforme come Copilot per la generazione di codice, si espanderà rapidamente ad attività complesse come la redazione di documenti, l'analisi dei dati e il supporto decisionale.

A rincarare la dose su questo scenario interviene Dario Amodei, CEO di Anthropic, la cui prospettiva è ancora più drastica. Amodei ipotizza che nel giro di pochi anni potremmo assistere alla scomparsa di un numero enorme di posti di lavoro, arrivando a tagliare fino al 50% dei ruoli entry-level (posizioni d'ingresso) in svariati settori. La ricerca di efficienza e la riduzione dei costi spingeranno le aziende ad automatizzare soprattutto le figure junior e intermedie, tradizionalmente relegate a compiti ripetitivi e standardizzabili, che le macchine stanno imparando a eseguire alla perfezione.

Tuttavia, prima di cedere all'allarmismo per una potenziale "compressione della base occupazionale", Satya Nadella, CEO di Microsoft, offre una lettura più strutturale e meno apocalittica. Per Nadella, non assisteremo a una pura e semplice cancellazione del lavoro intellettuale, ma a una sua profonda riorganizzazione. Mentre i compiti cognitivi di routine verranno effettivamente delegati ai sistemi intelligenti, il mercato del lavoro vedrà l'emergere di nuove posizioni di responsabilità, focalizzate principalmente sulla supervisione, l'orchestrazione e la corretta integrazione dell'AI all'interno dei processi aziendali.

Fonte: Key4Biz


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Patente, tessera sanitaria e presto quella elettorale: IT-Wallet cresce ancora


Il servizio gratuito e facoltativo dell'app IO si prepara ad accogliere nuovi certificati, dimostrando che gli italiani stanno apprezzando questa innovazione.

Gli italiani stanno abbracciando con entusiasmo la transizione digitale per i propri documenti. I dati parlano chiaro: la funzione "Documenti su IO", che ospita il nuovo IT-Wallet, è stata attivata oltre 10 milioni di volte, diventando rapidamente uno strumento di uso quotidiano.

Al momento, i server ospitano ben 17,3 milioni di documenti digitalizzati. A guidare la classifica ci sono la Patente di guida e la Tessera Sanitaria (che funge anche da Tessera Europea di Assicurazione Malattia), entrambe con 8,5 milioni di attivazioni, seguite dalla Carta Europea della Disabilità con circa 200.000 registrazioni.

Il percorso di digitalizzazione, tuttavia, non si ferma qui. L'infrastruttura è già predisposta per accogliere progressivamente nuovi certificati e il prossimo grande arrivo sarà la tessera elettorale. Questo traguardo è il risultato di una massiccia sinergia istituzionale che ha visto collaborare il Dipartimento per la trasformazione digitale, l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, PagoPA, oltre a enti chiave come MIT, MEF e INPS.

Nonostante il successo dell'iniziativa, il Governo ci tiene a rassicurare i cittadini meno avvezzi alla tecnologia. Il Sottosegretario Alessio Butti ha sottolineato come il superamento dei 10 milioni di attivazioni dimostri che "i cittadini adottano volentieri servizi digitali quando sono utili e semplici da usare". Ha inoltre ribadito un punto fondamentale: l'attivazione dell'IT-Wallet tramite SPID o CIE è totalmente gratuita, facoltativa e richiede l'esplicito consenso dell'utente. I documenti digitali non sostituiscono obbligatoriamente quelli fisici, ma offrono semplicemente un'alternativa comoda, sicura e sempre a portata di smartphone per semplificare il rapporto con la Pubblica Amministrazione.

Fonte: Key4Biz


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Accessori hi-tech per gatti: boom di ricerche per lettiere smart, cucce da esterno e giochi intelligenti


Crescono le ricerche online di accessori hi-tech per gatti: lettiere automatiche, cucce da esterno e giochi intelligenti guidano il trend pet tech

Misteriosi, indipendenti, ma sempre più centrali nella vita quotidiana degli italiani. I gatti non sono solo compagni silenziosi delle nostre case, ma veri protagonisti delle scelte di consumo. In occasione della Giornata Nazionale del Gatto, occorsa lo scorso 17 febbraio, Trovaprezzi.it ha analizzato le ricerche dell’ultimo anno relative agli accessori e agli alimenti per i cani e i gatti, evidenziando un ritratto curioso e molto attuale con una forte componente felina.

Perché gli italiani cercano sempre più prodotti smart per gatti


Il quadro che emerge è chiaro: tra le top ricerche della categoria Accessori e Giochi Cani e Gatti, quelle riconducibili al mondo gatto rappresentano il 63%. Un dato che racconta molto più di una semplice preferenza: oggi il gatto è sempre più considerato un membro della famiglia, da accudire, stimolare e coccolare con prodotti pensati per il suo comfort e il suo benessere. L’interesse degli italiani per i prodotti dedicati ai cani e gatti ha registrato una forte accelerazione nei primi mesi del 2025. A gennaio 2025, infatti, le ricerche in Articoli per Veterinaria, Alimenti Cani e Gatti e Accessori e Giochi Cani e Gatti sono cresciute del +106% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mantenendosi costante anche a gennaio 2026.

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Il mercato pet tech: un trend destinato a crescere


Scorrendo la classifica degli accessori più cercati online, emerge una vera e propria “gatto-mania”. In cima alla lista si confermano le lettiere autopulenti, simbolo di una ricerca crescente di soluzioni pratiche e tecnologiche, capaci di semplificare la gestione quotidiana e migliorare l’igiene domestica. Subito dopo compaiono le lettiere in silicio, apprezzate per l’elevata capacità assorbente e per il controllo degli odori, insieme alle lettiere chiuse in acciaio inox, sinonimo di durata, facilità di pulizia e design minimale. Accanto alle soluzioni più hi-tech, cresce anche l’attenzione verso l’ambiente: tra i prodotti più cercati figurano infatti le lettiere ecologiche, come quelle in tofu o in materiali naturali, scelte da chi desidera ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla praticità.

Accessori hi-tech per gatti: boom di ricerche online


Ma il benessere del gatto non si ferma alla lettiera. Nella top 20 trovano spazio anche le cucce da esterno per gatti, spesso in legno, ideali per chi ha giardini o terrazzi e vuole garantire un rifugio confortevole ai propri amici felini durante tutto l’anno. Non mancano poi gli alberi tiragraffi, veri must-have per stimolare il gioco, l’attività fisica e il naturale bisogno di graffiare. Tra le ricerche più curiose spiccano anche giochi interattivi e accessori pensati per contrastare la noia e favorire la stimolazione mentale, segno di una crescente attenzione non solo alla salute fisica, ma anche a quella comportamentale dei gatti.

Come scegliere il prodotto giusto per il proprio gatto


Nel mondo dell’alimentazione di cani e gatti il quadro è più equilibrato. Nel comparto Alimenti Cani e Gatti, le ricerche riconducibili ai gatti pesano per il 29%, mentre i cani restano protagonisti soprattutto per le confezioni di grandi dimensioni. Il prodotto più cercato in assoluto è infatti il sacco da 20 kg di crocchette per cani, simbolo di acquisti programmati e orientati al risparmio. Per i gatti, però, emergono segnali interessanti: tra i prodotti più cercati figurano alimenti umidi funzionali, formule veterinarie e soluzioni pensate per esigenze specifiche come l’idratazione, la digestione o il recupero fisico. Un segnale chiaro di come anche la nutrizione felina stia diventando sempre più mirata e “premium”.

Roborock QR Series su TechperTutti: potenza da top a prezzo entry-level
Scopri il Roborock QR598, l’aspirapolvere robot che unisce prestazioni da top di gamma a un prezzo da entry-level. Navigazione intelligente, potenza di aspirazione e funzioni smart a portata di budget
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Chi sono i più affezionati agli amici a quattro zampe


L’identikit degli utenti che cercano prodotti per animali su Trovaprezzi.it racconta una passione trasversale. Le donne rappresentano il 61% delle ricerche, ma la quota maschile è sempre più rilevante (39%). Le fasce d’età più attive sono quelle 35-44 anni e 45-54 anni (entrambe al 23%), seguite dai 25-34enni (20%), a dimostrazione di come l’amore per gli animali accomuni generazioni diverse. Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma la regione più attiva online, con il 32% delle ricerche, seguita da Lazio (12%) ed Emilia-Romagna(8%). Chiudono la classifica delle regioni più attive Campania, Piemonte e Veneto.

Come cambiano i prezzi


Come avviene in tutti i mercati caratterizzati da una domanda in espansione, anche nel segmento pet economy l’aumento dell’interesse si riflette inevitabilmente sulle dinamiche di prezzo. Le analisi condotte sulla categoria “alimentazione per cani e gatti” evidenziano infatti una marcata volatilità al rialzo del comparto: nel gennaio 2026 i prezzi minimi medi della categoria sono risultati superiori del 3,77% rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento che supera i 10 punti percentuali nel confronto con gennaio 2023. Un trend che segnala non solo la crescente centralità del settore, ma anche l’impatto congiunto delle pressioni inflattive, rendendo oggi più che mai strategico per i consumatori affidarsi a strumenti di comparazione per individuare le migliori opportunità di acquisto.

“I dati confermano una pet economy in evoluzione, con l’e-commerce sempre più centrale. I proprietari di gatti non cercano solo convenienza, ma soluzioni specifiche, tecnologiche e sostenibili, valutando online caratteristiche e alternative prima di acquistare. Un segnale di un mercato più maturo e di scelte di consumo più consapevoli”, ha affermato Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.


La tecnologia non sta entrando solo nelle nostre case: sta ridefinendo anche il modo in cui ci prendiamo cura dei nostri animali. Lettiera automatica, cuccia isolata, giochi intelligenti non sono semplici gadget, ma strumenti che migliorano benessere, sicurezza e qualità della vita del gatto — e semplificano quella del proprietario. Il boom di ricerche online lo conferma: il pet tech non è una moda passeggera, ma l’evoluzione naturale di una casa sempre più smart. La vera sfida, ora, non è chiedersi se adottare questi strumenti, ma scegliere quelli davvero utili, funzionali e adatti alle esigenze del proprio animale.


Roborock QR 598: aspirapolvere smart che sfida i modelli premium a prezzo contenuto


Roborock QR 598 è un robot aspirapolvere ideale per chi, per la prima volta, si approccia a questa categoria di prodotti. Simile ai modelli di fascia superiore sia nel design sia nelle dimensioni, il QR 598 vanta potenza e caratteristiche necessarie ad assicurare un'adeguata pulizia della casa. In cambio, a fronte di un'ampio ventaglio di operazioni che il dispositivo è in grado di gestire anche da remoto, questo dispositivo Roborock richiede una manutenzione molto semplice ed è subito pronto a ripartire.
La docking station all-in-one si occupa si svuotare la polvere, lavare i due mop rotanti e ricaricare la batteria del robotLa docking station all-in-one si occupa si svuotare la polvere, lavare i due mop rotanti e ricaricare la batteria del robot
Il QR 598 offre più di quanto ci si aspetterebbe da un robot aspirapolvere in una fascia di prezzo sotto i 500 euro, anche con funzione di lavaggio. Durante il test, infatti, il robot ha svolto egregiamente i suoi compiti di aspirazione e lavaggio del pavimento e tutto con un buon livello di silenziosità. Le ruote integrate “ScratchSafe” prevengono possibili graffi al pavimento, particolarmente utile nei casi in cui la superficie è molto delicata, e la docking station all-in-one si occupa in completa autonomia di svuotare la polvere raccolta dal robot, lavare ed asciugare e i panni per il lavaggio.
Il robot aspirapolvere nella Docking Station. La torretta sulla parte superiore alloggia il sensore Lidar per la navigazioneIl robot aspirapolvere nella Docking Station. La torretta sulla parte superiore alloggia il sensore Lidar per la navigazione

Il design e la qualità costruttiva


Questo QR 598 è una variante "economica" del brand: i materiali che costituiscono lo chassis principale ne sono una testimonianza; tuttavia il robot è munito di sensore LiDAR per la navigazione ed è tra i più piatti sul mercato, con dimensioni che non superano i 10cm in altezza (9,65cm per l'esattezza); un dato importante perchè evidenzia quanto Roborock non abbia risparmiato dove serve davvero. Il robot aspirapolvere, infatti, si muove con facilità anche sotto i mobili, coprendo una superficie di pulizia quanto più ampia possibile. Il modello in prova, come si vede dalle foto, è nero ma Roborock ne fa anche una versione bianca.
Nella parte frontale della Docking Station troviamo il sacchetto contenitore della polvere. Con un utilizzo regolare Roborock stima circa 7 settimane di utilizzo prima della sua sostituzioneNella parte frontale della Docking Station troviamo il sacchetto contenitore della polvere. Con un utilizzo regolare Roborock stima circa 7 settimane di utilizzo prima della sua sostituzione
Il sacchetto della polvere si trova all'interno della Docking Station, accessibile dalla parte frontale. La sua capacità, pari a 2,7 litri, consente fino a 7 settimane circa di autonomia senza necessità di cambiare sacchetto, garantendo una maggiore praticità a lungo termine. Nella parte superiore, invece, troviamo l'accesso due contenitori facilmente estraibili: uno che raccoglie l'acqua pulita e l'altro dove finisce l'acqua scaricata, in modo completamente automatico, dal robot al termine della sessione di pulizia. Il nostro intervento, dunque, si limita a svuotare periodicamente il contenitore dell'acqua e a riempire l'altro con acqua pulita.
Nella foto l'alloggiamento dei due contenitori d'acqua: a destra quello contenente acqua pulita e a sinistra il contenitore che raccoglie l'acqua sporca del robotNella foto l'alloggiamento dei due contenitori d'acqua: a destra quello contenente acqua pulita e a sinistra il contenitore che raccoglie l'acqua sporca del robot
Il Qrevo 598 non ha un mop estensibile, e nemmeno una spazzola laterale girevole come per i modelli di fascia alta del brand. Ciononostante, la mancanza di alcune caratteristiche non mette il Qrevo 598 in una posizione di inferiorità rispetto ad altri modelli; il robot è ben progettato e nell'utilizzo pratico, infatti, esegue con diligenza i compiti assegnati, raggiungendo con buona precisione anche le zone della casa più difficili da coprire per un robot, come i battiscopa o il perimetro di un mobile; le ruote “ScratchSafe” poi, assicurano che i pavimenti non vengano graffiati durante le operazioni.
Per velocizzare il processo di configurazione, sarà sufficiente scansionare il codice QR situato sotto il cofano del Qrevo S ed in pochi secondi il robot è pronto per l'usoPer velocizzare il processo di configurazione, sarà sufficiente scansionare il codice QR situato sotto il cofano del Qrevo S ed in pochi secondi il robot è pronto per l'uso

Operazioni preliminari


Una volta collegata la docking station all'alimentatore, il passaggio successivo consiste nella configurazione del robot tramite l'App Roborock. Da sapere che per portare a termine la configurazione, avremo bisogno di una connessioneWi-Fi a 2,4 GHz. A questo punto il robot aspirapolvere comincerà la fase di conoscenza con l'abitazione, scansionando l'area di lavoro.
Prima di partire con le pulizie, è necessario riempire il contenitore dell'acqua pulitaPrima di partire con le pulizie, è necessario riempire il contenitore dell'acqua pulita
La durata dell'operazione è strettamente legata alle dimensioni dell'immobile e in poco più di 15 minuti ha coperto un'area superiore a 100 mq circa, con una buona identificazione degli spazi e degli oggetti incontrati sul percorso. I passaggi successivi, durante i quali il QR598 eseguirà i suoi tasks, serviranno al robot per migliorare gradualmente il livello di dettaglio della mappatura; inoltre, grazie all'app, potremo ulteriormente affinare lo spazio entro il quale dovrà operare con l'aggiunta o la modifica manuale della pianta realizzata dai sensori del robot.

App e funzionalità


L'app sviluppata da Roborock per il controllo remoto dei suoi dispositivi rimane una delle più chiare e dettagliate che abbia utilizzato. Il QR 598 non è un modello di punta, come specificato in precedenza, ma l'app Roborock consente comunque un’ampia gamma di impostazioni che la concorrenza in questa fascia di prezzo non offre; in aggiunta l'ho trovata molto intuitiva, un vantaggio significativo nell'utilizzo pratico, in particolare quando vogliamo modificare la mappatura manualmente.
Dopo l'iniziale mappatura della superficie, potremmo agire manualmente sulla mappa rappresentata per migliorare la navigazione del robotDopo l'iniziale mappatura della superficie, potremmo agire manualmente sulla mappa rappresentata per migliorare la navigazione del robot
Il robot, inoltre, riconosce automaticamente i tappeti e li include nelle mappe ma, anche in questo caso, possiamo intervenire manualmente per avvicinare la digitalizzazione dell'immobile alla situazione reale. L'impostazione della direzione di posa del pavimento, un vantaggio per un dispositivo di questa fascia di prezzo, facilita il compito del robot che non dovrà "saltellare" tra le fughe che dividono le mattonelle. Nei casi in cui l'abitazione sia composta da più piani, l'App consente di memorizzare fino a quattro mappe diverse.
Dopo la mappatura iniziale, infatti, è possibile perfezionare la planimetria scansionata con modifiche che riguardano l'aggiunta di mobili, di zone vietate e perfino il tipo e la direzione di posa del pavimentoL'ampia versatilità dell'App consente di perfezionare la planimetria scansionata con modifiche che riguardano l'aggiunta di mobili, di zone vietate e perfino il tipo e la direzione di posa del pavimento
Nel menu principale, l'app Roborock fornisce anche un rapido accesso a diversi livelli di potenza di aspirazione, consente di modificare la quantità d'acqua e la direzione di movimento, e il numero di volte che vogliamo lavare la medesima superficie. In aggiunta, l'app consente di accedere alle funzioni della docking station: è qui che si avvia il lavaggio e l'asciugatura dei mop, lo svuotamento della polvere raccolta dal robot e la contestuale ricarica della batteria.

Prestazioni


Qrevo 598 di Roborock, come detto in precedenza, non è la scelta top dell'azienda; tuttavia, questo dato deve essere considerato con la dovuta attenzione in fase di acquisto.
Il movimento del robot sul piano orizzontale è assicurato dalle ruote posteriori "scratch safe" e dalla ruota centrale situata nella parte frontale del robotIl movimento del robot sul piano orizzontale è assicurato dalle ruote posteriori "scratch safe" e dalla ruota centrale situata nella parte frontale del robot
Questo perchè il robot, oltre ad offrire un'eccellente affidabilità, durante la fase di test ha svolto molto bene i compiti assegnati, grazie ad una efficace potenza di aspirazione, una soddisfacente copertura della superficie mappata e la precisione del sistema di navigazione, che gli consente di districarsi con disinvoltura tra gli oggetti presenti.
La precisione del robot durante la navigazione è molto alta. Inoltre, esso segue le linee di fuga tra le piastrelle, evitando i fastidiosi sobbalziLa precisione del robot durante la navigazione è molto alta. Inoltre, esso segue le linee di fuga tra le piastrelle, evitando i fastidiosi sobbalzi
Con 8.000 Pa, il Qrevo 598 assicura un'aspirazione molto efficace, specie su superfici piastrellate come quella utilizzata per questo test. Come evidenziato in precedenza, i livelli di sola aspirazione sono 5, e scendono a 4 quando selezioniamo le funzioni di aspirazione e lavaggio insieme. Il robot aspira anche i tappeti: in questo caso le impostazioni dell'App ci consentono di selezionare la funzione più adatta alle nostre esigenze. In autonomia, nel caso di un tappeto, il robot ritrae intelligentemente le spazzole di 10mm circa, in quanto non interessate all'aspirazione e per evitare che possano sporcare il tessuto del tappeto.
Il robot riconosce i tappeti ed esegue la fase di aspirazione sollevando i mop, per evitare il contatto con il tappeto stessoIl robot riconosce i tappeti ed esegue la fase di aspirazione sollevando i mop, per evitare il contatto con il tappeto stesso
Qrevo 598, inoltre, non ha alcuna difficoltà con i peli lasciati dagli animali domestici o dai capelli depositati sul pavimento. La forza aspirante e le spazzole raccolgono peli e capelli per convogliarli nella pancia del robot; la particolare conformazione delle spazzole in gomma ne previene i grovigli, facilitando il successivo compito di rimozione manuale (da parte nostra) dei peli residui accumulati alle estremità. Anche i risultati di lavaggio del pavimento sono molto soddisfacenti: il dispositivo lava il pavimento in modo impeccabile grazie ai due mop rotanti, e alla possibilità di disporre di un'ampia serie di impostazioni per elevare l'efficacia del risultato finale. Analogamente, la pulizia dei tappeti è efficace e i residui vengono aspirati senza lasciare tracce visibili.
Tramite l'app possiamo selezionare diverse modalità di pulizia: per stanze, zone oppure affidando tutto all'intelligenza artificialeTramite l'app possiamo selezionare diverse modalità di pulizia: per stanze, zone oppure affidando tutto all'intelligenza artificiale
Nella pratica quotidiana, il flusso d'acqua più elevato è destinato solo alle situazioni di sporco più serie. Durante il test, il robot ha individuato e rimosso senza difficoltà le macchie più piccole incontrate sul proprio percorso con un flusso d'acqua di media entità; utile la funzione che permette al robot, in completa autonomia, di rientrare alla docking station per sciacquare i mop e riprendere il lavoro dove l'aveva interrotto. Una raccomandazione che ritengo sia utile adottare, e non solo per questo dispositivo, è quella di limitare al minimo la presenza di cavi sul percorso del robot; per quanto la sensoristica possa essere "attenta", essi rappresentano a mio avviso il pericolo maggiore per questi dispositivi, perchè possono aggrovigliarsi tra i mop rotanti e potenzialmente danneggiare il robot.
Al termine della pulizia, l'App ci fornisce un resoconto dettagliato del task. Inoltre, avremo a disposizione una serie di impostazioni per gestire la fase di lavaggio e asciugatura dei mopAl termine della pulizia, l'App ci fornisce un resoconto dettagliato del task. Inoltre, avremo a disposizione una serie di impostazioni per gestire la fase di lavaggio e asciugatura dei mop
Il Roborock QR 598 è dotato di una batteria da 5200 mAh. Questa caratteristica gli consente un'eccellente autonomia, in grado di coprire con tranquillità e senza interruzioni aree intorno ai 100mq. Questo dato, comunque, rappresenta un puro riferimento numerico in quanto il robot, in completa autonomia, rientra alla Docking Station quanto la batteria comincia a scarseggiare e avvia la ricarica necessaria per completare la sessione di pulizia. A lavoro ultimato, il QR 598 rientra alla base, la polvere viene svuotata, viene avviata la ricarica completa e i mop vengono lavati con acqua calda.

Considerazioni finali


Il Roborock QR 598 offre prestazioni complessive molto buone in un ambiente domestico con superfici miste. multisuperficieIl Roborock Qrevo S si inserisce in una fascia di prezzo molto più accessibile rispetto ai top di gamma che ricadono in questa categoria di elettrodomestici smart. I materiali con cui il robot è costruito sono più economici e lo stesso vale per la docking station. Da segnalare anche l'assenza della luce led e dei bracci estendibili dei mop e della spazzola rotante anteriore. Tuttavia, se abbiamo un budget limitato o siamo al primo approccio con i dispositivi di smart cleaning, l'acquisto di questo dispositivo, che possiamo trovare nei negozi delle migliori catene di elettronica di consumo ad un buon rapporto qualità-prezzo, è ampiamente consigliato.



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The Elder Scrolls 6 è giocabile: quasi tutto il team di Skyrim è sul progetto, ma quanto manca davvero?


Il director di Bethesda conferma che il nuovo capitolo abbandonerà le formule di Starfield e Fallout 76 per riabbracciare la struttura classica di TES.

In una recente intervista ai microfoni di KindaFunny, il director Todd Howard ha fatto il punto sull'attesissimo The Elder Scrolls 6, ammettendo innanzitutto un rimpianto: col senno di poi, avrebbe preferito non annunciare il gioco con così largo anticipo.
youtube.com/embed/sX4rKpB97L4?…
Tuttavia, le parole di Howard suonano come una garanzia per i puristi storici dello studio, confermando che il prossimo capitolo riabbraccerà la formula tradizionale.

Abbiamo un certo stile che ci piace e che piace ai nostri fan, e in cui vogliamo migliorare sempre di più. Penso che per certi versi Fallout 76 e Starfield siano stati una sorta di deviazione creativa rispetto a quel classico stile alla Elder Scrolls, Fallout, un Skyrim o un Fallout 3 o 4, Oblivion, dove esplori un mondo in un determinato modo.
E mentre torniamo su Elder Scrolls 6, che stiamo realizzando ora, stiamo tornando a quello stile classico che ci è mancato e che conosciamo davvero bene.


Per supportare questo ritorno alle origini, lo studio ha trascorso gli ultimi anni ad aggiornare pesantemente l'infrastruttura tecnica, evolvendo il Creation Engine 2 (utilizzato per Starfield) nel nuovo Creation Engine 3, che alimenterà "Elder Scrolls 6 e oltre".
Un ulteriore elemento di rassicurazione riguarda la composizione del team: Howard ha confermato che la stragrande maggioranza dei creatori originali di Skyrim fa ancora parte di Bethesda, oggi affiancata da nuovi talenti provenienti da altre software house per arricchire la visione del progetto.

Nonostante il titolo sia attualmente in uno stato giocabile e il team (insieme ad alcuni partner esterni) si appresti a superare una milestone interna cruciale, l'attesa sarà ancora lunga. Howard ha ribadito scherzosamente la sua fantasia di un lancio a sorpresa, ma ha sottolineato l'importanza di non affrettare i tempi:

Cosa vogliono davvero i fan? Vogliono un gioco che esca prima del dovuto e non soddisfi le aspettative? O preferiscono un tacchino che resti in forno il tempo sufficiente per essere delizioso quando finalmente viene sfornato? [...] Ci prenderemo il nostro tempo, tutto quello che serve perché sia grandioso.


In attesa di scoprire qualcosa in più sul prossimo capitolo di TES, avete già dato un'occhiata ai giochi Xbox Game Pass di febbraio? C'è uno degli RPG più apprezzati del 2025!

Fonte: IGN


Non solo Kingdom Come 2: scopri tutti i giochi Xbox Game Pass di fine febbraio


Microsoft ha svelato i nuovi arrivi per il catalogo Xbox Game Pass che copriranno la seconda metà di febbraio e i primi giorni di marzo 2026, proponendo una lineup che farà la gioia degli appassionati di giochi di ruolo e simulazioni sportive.

Già dal 17 febbraio, gli abbonati potranno tuffarsi nell'azione frenetica di Aerial_Knight’s DropShot (disponibile dal day-one) ed esplorare i panorami di Avatar: Frontiers of Pandora, che si arricchisce di una nuova visuale in terza persona. Inoltre, l'RPG Avowed riceve un massiccio aggiornamento con New Game Plus e nuove razze giocabili, entrando ufficialmente nell'abbonamento Premium.

Il 19 febbraio il servizio cala i suoi assi: i membri Ultimate e Premium potranno vivere l'epopea di Geralt di Rivia grazie a The Witcher 3: Wild Hunt - Complete Edition, che include le monumentali espansioni del gioco.
Nella stessa giornata, gli abbonati Ultimate scenderanno in campo con EA Sports College Football 26 (tramite EA Play) e potranno affrontare le atmosfere cupe del deck-builder soulslike Death Howl.

La fine del mese lascia spazio anche a gestionali e titoli indipendenti, con l'arrivo di TCG Card Shop Simulator (24 febbraio), il puzzle game al day-one Dice A Million (25 febbraio) e l'uscita dalla fase di accesso anticipato di Towerborne (26 febbraio), che debutta nella sua versione completa 1.0 aggiungendo la modalità offline e nuovi contenuti narrativi.

Lo sguardo si sposta infine al 3 marzo, giornata in cui debutteranno il classico Final Fantasy III e il mastodontico RPG medievale Kingdom Come: Deliverance II.
Come di consueto, il 28 febbraio alcuni titoli saluteranno il catalogo: è l'ultima occasione per giocare a opere come Injustice 2, Monster Train e Middle Earth: Shadow of War.

Fonte: Xbox Wire



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Project Silica, addio Hard Disk: Microsoft salva i dati nel vetro per 10.000 anni


Laser a femtosecondi che scrivono sul vetro, promettendo di rivoluzionare la conservazione a lungo termine dei dati. Microsoft al punto di svolta?

Microsoft ha svelato i suoi progressi con Project Silica, una tecnologia che usa laser a femtosecondi per archiviare 4,8 terabyte di dati in un pezzo di vetro per 10.000 anni, smarcando il problema del decadimento dei supporti magnetici per offrire un archivio permanente con la nostra eredità digitale.

Il progetto nasce per sconfiggere la cosiddetta "Età Oscura Digitale": a differenza degli attuali hard disk o nastri magnetici, inevitabilmente soggetti a usura, Silica impiega il vetro borosilicato (lo stesso materiale del Pyrex da cucina) per creare supporti praticamente eterni.
Richard Black, direttore della ricerca, spiega che enti come musei e archivi nazionali cercano soluzioni immuni a decadimento, malware e attacchi, che possano essere semplicemente "messe su uno scaffale e dimenticate".
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L'innovazione chiave risiede nei "phase voxel": sfruttando laser ultra-veloci, il sistema altera fisicamente il vetro registrando le informazioni in 4D (il voxel tridimensionale combinato alla fase della luce).
Oltre alla durata, questa architettura va a ottimizzare anche densità ed efficienza: un singolo frammento spesso 2 millimetri può contenere l'equivalente di 2 milioni di libri o 5.000 film in 4K. Avendo ormai superato le principali sfide teoriche, l'obiettivo del team è ora perfezionare l'hardware dei laser per scalare la tecnologia a livello industriale, azzerando di fatto i futuri costi di mantenimento dei server.

Fonte: Gizmodo


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ChatGPT, Claude e Gemini sbarcano su CarPlay con iOS 26.4: è la fine di Siri?


La nuova beta introduce una categoria dedicata alle app vocali, permettendo l'uso di assistenti come ChatGPT su CarPlay.

Con il rilascio della prima beta di iOS 26.4, Apple ha aggiornato la documentazione per gli sviluppatori introducendo una nuova categoria di applicazioni supportate su CarPlay, le "app conversazionali basate sulla voce", aprendo le porte dell'abitacolo alle intelligenze artificiali di OpenAI, Anthropic e Google per offrire un'alternativa al limitante monopolio di Siri.

Le aziende dovranno aggiornare le proprie applicazioni richiedendo un'autorizzazione specifica (entitlement) e integrando una nuova schermata di controllo vocale, progettata da Apple per fornire un feedback visivo minimale che non distragga in alcun modo il conducente.
Nonostante questa importante apertura, l'azienda di Cupertino manterrà però un controllo rigoroso sulla sicurezza e sull'integrità del sistema, visto che le intelligenze artificiali di terze parti opereranno in un ambiente isolato: non avranno alcun accesso alle funzioni del veicolo (come il climatizzatore o la diagnostica) né potranno controllare le impostazioni di sistema dell'iPhone.

Inoltre, per evitare attivazioni accidentali o conflitti con Siri, non sarà possibile richiamare i chatbot tramite una wake word: per iniziare a conversare in modalità vivavoce e sfruttare le potenzialità dell'IA, gli utenti dovranno obbligatoriamente avviare l'applicazione toccando la relativa icona sul display di CarPlay. L'aggiornamento è attualmente in fase di test per gli sviluppatori e il rilascio pubblico è atteso per questa primavera.

Fonte: MacRumors


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Apple cambia rotta, Warner riapre a Paramount, Arrivato il Pixel 10a


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.

La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Questa è la rassegna n. 466 ed è stata finalizzata alle 01:28 del mattino, giovedì 19 febbraio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4,757.

Buon giovedì,
oggi leggeremo un articolo molto interessante di Bloomberg sul futuro di Apple; parleremo della trattativa per l'acquisizione di Warner Bros. Discovery che riapre le porte a Paramount Skydance; vedremo il nuovo telefono Google Pixel 10a, e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Con il commento di Amir Ati.

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Intro + Prima notizia - Ep. 265 - Giovedì 19 febbraio
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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.

Apple sta cambiando le proprie priorità


Big Tech
Apple sta lavorando a nuovi dispositivi “indossabili” con intelligenza artificiale: occhiali senza schermo che ascoltano e osservano l’ambiente tramite fotocamere e microfoni, un pin AI (una specie di spilla) collegato all’iPhone che funge da occhi e orecchie aggiuntivi e AirPods con fotocamera per capire meglio il contesto. Tutti si baseranno su un Siri molto più evoluto, capace di interpretare anche ciò che l’utente vede e di conoscere il suo contesto. L’obiettivo è entrare con forza nell’hardware AI, dove sono già attive Meta e OpenAI, e trovare una nuova categoria di successo dopo il debutto tiepido di Apple Vision Pro.
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Fonte: Bloomberg
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Questa è una nuova grande conferma di quello che ripetiamo sempre cioè che il futuro è in mano...
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Warner Bros Discovery riapre le trattative con Paramount


Business
Warner Bros. Discovery (WBD) riaprirà per sette giorni i colloqui con Paramount Skydance grazie a una “deroga” concessa da Netflix, per chiarire le criticità dell’offerta rivale e consentire a Paramount di presentare la sua migliore proposta finale. Restano sul tavolo il deal già concordato con Netflix e i dubbi regolatori su entrambe le opzioni. Nel frattempo WBD ha convocato l’assemblea degli azionisti per il 20 marzo e continua a spingere per Netflix.
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Fonte: CNBC
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Il Pixel 10a di Google arriva il 5 marzo


Tecnologia
Il nuovo Google Pixel 10a arriverà il 5 marzo (preordini da oggi, anche in Italia) e cambia pochissimo rispetto al Pixel 9a: stesso processore Tensor G4, stessa memoria e stesse fotocamere. Le novità principali sono il modulo fotografico ora a filo della scocca (senza sporgenza), schermo più luminoso (3.000 nit di picco) con vetro più resistente, ricarica più veloce sia via cavo sia wireless e più materiali riciclati, mantenendo la SIM fisica.
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Fonte: Ars Technica
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Tesla avvia la produzione del Cybercab


Tecnologia
Tesla sostiene che il primo Cybercab, veicolo progettato per funzionare senza conducente, è uscito dalla linea produttiva della Gigafactory Texas. È un robotaxi a due posti privo di volante e pedali, guidato dal software Full Self-Driving (FSD), che oggi sulle auto private richiede ancora supervisione umana. Musk punta a far partire la produzione da aprile, ma l’avvio sarà lento e restano dubbi su maturità del software e controlli regolatori.
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Fonte: InsideEVs
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Zuckerberg interrogato a processo sulla dipendenza da social network per i giovani


Legge
Mark Zuckerberg sarà interrogato in tribunale negli Stati Uniti sull’impatto di Instagram sulla salute mentale degli adolescenti: è la prima volta che affronta questo tema davanti a un giudice. La causa, avviata da una donna californiana contro Instagram e YouTube, sostiene che le piattaforme abbiano favorito depressione e pensieri suicidi pur conoscendone i rischi. Le aziende negano. Il processo potrebbe portare a risarcimenti e fare da precedente per migliaia di cause simili contro Meta, Google, Snap e TikTok.
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Fonte: Reuters
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Perché è importante?

Una volta (anche adesso ma meno) questi fenomeni venivano chiamati "dark pattern". Ogni designer li...
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La dolce lezione delle neuroscienze


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Le grosse aziende tech non hanno bisogno di eroi


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Il fossato della realtà


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Possiamo chiudere il cerchio nel 2026?


philschmid.de (eng)

Notizie veloci


In lingua inglese.

Samsung mostra il nuovo editor AI di immagini per i prossimi Galaxy S26


mashable.com (eng)

La nuova interfaccia di Amazon Fire TV è ora disponibile negli Stati Uniti


techcrunch.com (eng)

I ricavi diretti di Snap raggiungono un tasso di crescita annuale di 1 miliardo di dollari, con gli abbonati che superano i 25 milioni


reuters.com (eng)

Video del giorno

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Impressioni sul Google Pixel 10A


È arrivato il Google Pixel 10A (anche in Italia) e con lui l'imperdibile recensione di uno dei nostri tech youtuber preferiti, Marques Brownlee.

Vedi video su youtube.com (eng - 8:30)

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Apple sta cambiando le proprie priorità


In breve:


Apple sta lavorando a nuovi dispositivi “indossabili” con intelligenza artificiale: occhiali senza schermo che ascoltano e osservano l’ambiente tramite fotocamere e microfoni, un pin AI (una specie di spilla) collegato all’iPhone che funge da occhi e orecchie aggiuntivi e AirPods con fotocamera per capire meglio il contesto. Tutti si baseranno su un Siri molto più evoluto, capace di interpretare anche ciò che l’utente vede e di conoscere il suo contesto. L’obiettivo è entrare con forza nell’hardware AI, dove sono già attive Meta e OpenAI, e trovare una nuova categoria di successo dopo il debutto tiepido di Apple Vision Pro.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Bloomberg - Apple Ramps Up Work on Glasses, Pendant, and Camera AirPods for AI Era

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Zuckerberg interrogato a processo sulla dipendenza da social network per i giovani


Sarà la prima volta che ne parla in tribunale.

In breve:


Mark Zuckerberg sarà interrogato in tribunale negli Stati Uniti sull’impatto di Instagram sulla salute mentale degli adolescenti: è la prima volta che affronta questo tema davanti a un giudice. La causa, avviata da una donna californiana contro Instagram e YouTube, sostiene che le piattaforme abbiano favorito depressione e pensieri suicidi pur conoscendone i rischi. Le aziende negano. Il processo potrebbe portare a risarcimenti e fare da precedente per migliaia di cause simili contro Meta, Google, Snap e TikTok.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Reuters - Meta's Zuckerberg faces questioning at youth addiction trial

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Apple sta cambiando le proprie priorità


Con smart glasses, AI pin e cuffie con fotocamera.

In breve:


Apple sta lavorando a nuovi dispositivi “indossabili” con intelligenza artificiale: occhiali senza schermo che ascoltano e osservano l’ambiente tramite fotocamere e microfoni, un pin AI (una specie di spilla) collegato all’iPhone che funge da occhi e orecchie aggiuntivi e AirPods con fotocamera per capire meglio il contesto. Tutti si baseranno su un Siri molto più evoluto, capace di interpretare anche ciò che l’utente vede e di conoscere il suo contesto. L’obiettivo è entrare con forza nell’hardware AI, dove sono già attive Meta e OpenAI, e trovare una nuova categoria di successo dopo il debutto tiepido di Apple Vision Pro.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Bloomberg - Apple Ramps Up Work on Glasses, Pendant, and Camera AirPods for AI Era

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Warner Bros Discovery riapre le trattative con Paramount


Grazie a una deroga concessa da Netflix.

In breve:


Warner Bros. Discovery (WBD) riaprirà per sette giorni i colloqui con Paramount Skydance grazie a una “deroga” concessa da Netflix, per chiarire le criticità dell’offerta rivale e consentire a Paramount di presentare la sua migliore proposta finale. Restano sul tavolo il deal già concordato con Netflix e i dubbi regolatori su entrambe le opzioni. Nel frattempo WBD ha convocato l’assemblea degli azionisti per il 20 marzo e continua a spingere per Netflix.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Netflix grants WBD waiver to reopen deal talks with Paramount, Sarandos says ‘let them make a move’
Warner Bros. Discovery on Tuesday said it will engage in deal talks with Paramount Skydance under a 7-day waiver from Netflix.
CNBCSara Salinas,Lillian Rizzo

Riassunto completo:


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Il Pixel 10a di Google arriva il 5 marzo


Cambiano pochissime cose rispetto al modello precedente.

In breve:


Il nuovo Google Pixel 10a arriverà il 5 marzo (preordini da oggi, anche in Italia) e cambia pochissimo rispetto al Pixel 9a: stesso processore Tensor G4, stessa memoria e stesse fotocamere. Le novità principali sono il modulo fotografico ora a filo della scocca (senza sporgenza), schermo più luminoso (3.000 nit di picco) con vetro più resistente, ricarica più veloce sia via cavo sia wireless e più materiali riciclati, mantenendo la SIM fisica.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Google’s Pixel 10a arrives on March 5 for $499 with specs and design of yesteryear
Google’s new budget phone is here, but don’t expect a big upgrade.
Ars TechnicaRyan Whitwam

Riassunto completo:


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Tesla avvia la produzione del Cybercab


Il veicolo senza volante e pedali.

In breve:


Tesla sostiene che il primo Cybercab, veicolo progettato per funzionare senza conducente, è uscito dalla linea produttiva della Gigafactory Texas. È un robotaxi a due posti privo di volante e pedali, guidato dal software Full Self-Driving (FSD), che oggi sulle auto private richiede ancora supervisione umana. Musk punta a far partire la produzione da aprile, ma l’avvio sarà lento e restano dubbi su maturità del software e controlli regolatori.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Tesla Begins Cybercab Production. Now Comes The Hard Part
The company has begun the production of its first purpose-built autonomous vehicle, the Cybercab.
InsideEVsSuvrat Kothari

Riassunto completo:


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Cyberattacchi in Italia: +14,9% rispetto al mondo, GenAI alimenta ransomware e furto dati


Check Point Research rileva 2.403 attacchi informatici a settimana a gennaio, con un aumento dell’attività ransomware e l’uso crescente di GenAI per l’esfiltrazione dei dati

Check Point Research (CPR) ha pubblicato il Global Threat Intelligence Report relativo al mese di gennaio 2026. Il report mostra che in Italia le organizzazioni hanno subito in media 2.403 attacchi informatici a settimana (+3% rispetto a gennaio 2025), ovvero quasi il 15% in più rispetto agli attacchi registrati a livello globale. Le organizzazioni di tutto il mondo hanno, infatti, subito in media 2.090 attacchi informatici a settimana. Ciò rappresenta un aumento del 3% rispetto a dicembre e del 17% su base annua, a conferma della continua escalation della pressione informatica globale guidata dall'intensificarsi delle attività ransomware e dall'aumento dell'esposizione legata all'uso sempre più diffuso degli strumenti di Generative AI (GenAI).

I dati di gennaio mostrano che gli attacchi informatici non solo sono in aumento, ma stanno diventando più sofisticati e opportunistici - ha afferma Cristiano Voschion di Check Point - gli operatori di ransomware stanno accelerando le loro campagne, mentre l'uso incontrollato della GenAI sta aprendo nuovi punti ciechi per le organizzazioni. La prevenzione prima di tutto e la protezione in tempo reale basata sull'intelligenza artificiale sono l'unico modo efficace per fermare gli attacchi prima che causino danni operativi o finanziari”.



MSI Roamii BE Pro: nuovo sistema Wi-Fi Mesh in Italia
MSI porta in Italia il nuovo sistema Wi-Fi Mesh Roamii BE Pro, progettato per garantire una connessione veloce, stabile e senza interruzioni in tutta la casa. Scopri caratteristiche e vantaggi
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Introduzione agli attacchi informatici in Italia


La rapida adozione degli strumenti GenAI nelle aziende continua a introdurre percorsi di fuga di dati ad alto rischio. Nel mese di gennaio, 1 prompt GenAI su 30 inviati dalle reti aziendali presentava un rischio significativo di esposizione di dati sensibili, con un impatto sul 93% sulle organizzazioni che utilizzano strumenti GenAI. Un'ulteriore percentuale di richieste conteneva informazioni potenzialmente sensibili, tra cui documenti interni, identificativi personali, informazioni sui clienti e codice sorgente proprietario. Le organizzazioni hanno utilizzato in media 10 diversi strumenti GenAI, molti dei quali probabilmente non gestiti e operanti al di fuori delle strutture di governance formali, aumentando di conseguenza la probabilità di dispersione accidentale dei dati, infiltrazione di ransomware e attacchi informatici basati sull'intelligenza artificiale.

Analisi del trend e prospettive future


Il settore dell'istruzione rimane ancora il più attaccato a livello globale, con una media di 4.364 attacchi settimanali per organizzazione (+12% su base annua). Seguono gli enti governativi con 2.759 attacchi settimanali (+8% su base annua), mentre le telecomunicazioni sono salite al terzo posto, con 2.647 attacchi a settimana (+8% su base annua), riflettendo l'intensificarsi degli attacchi alle infrastrutture basate sulla connettività e agli ecosistemi abilitati al 5G. A livello regionale, l'America Latina ha registrato il volume di attacchi più elevato, con una media di 3.110 attacchi per organizzazione a settimana (+33% su base annua). L'APAC segue con 3.087 attacchi (+7% su base annua), l'Africa ha fatto registrare 2.864 attacchi (−6% su base annua), l'Europa è aumentata del 18% e il Nord America del 19% su base annua.

Buoni propositi green: 10 pratiche tech sostenibili
Con l’inizio del nuovo anno cresce l’attenzione verso scelte più sostenibili. Swappie propone 10 pratiche green per ridurre gli sprechi tecnologici, risparmiare e adottare un approccio più consapevole alla tecnologia
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Il ransomware anche a gennaio 2026 continua a essere una delle minacce più distruttive, con 678 incidenti segnalati pubblicamente, segnando un aumento del 10% rispetto a gennaio 2025. Gli Stati Uniti da soli hanno rappresentato il 48% delle vittime globali di ransomware, seguiti dal Regno Unito (5%), dal Canada (4%), dalla Germania (4%), dall'Italia (3%) e dalla Spagna (3%). In particolare, i settori più colpiti in Italia risultano essere quello governativo, dei media e dell’intrattenimento e delle Telecomunicazioni. A Livello globale il podio è un pò diverso: servizi alle imprese (33%), beni e servizi di consumo (15%) e produzione industriale (11%), tutti settori in cui la continuità operativa è fondamentale e le interruzioni producono un notevole vantaggio per l'estorsione.

Conclusione


L’Italia resta tra i Paesi più colpiti in Europa, con un trend in crescita alimentato dall’uso di GenAI per attacchi mirati e ransomware. Monitorare gli attacchi e aggiornare le misure di sicurezza resta fondamentale per aziende e cittadini.


MSI Roamii BE Pro: il nuovo sistema Wi-Fi Mesh arriva in Italia con copertura smart e prestazioni avanzate


MSI ha annunciato l’arrivo in Italia del Roamii BE Pro. Si tratta di un nuovo sistema di rete mesh basato su Wi-Fi 7, pensato per rispondere alle esigenze di connettività di smart worker, gamer e utenti che vogliono coprire case o uffici di medie e grandi dimensioni senza la necessità di una rete cablata. Il prodotto è già disponibile in prevendita su Amazon e rappresenta una soluzione avanzata per chi desidera prestazioni elevate, copertura estesa e stabilità in ogni angolo dell’ambiente domestico o di lavoro.

Blink Outdoor 2K+: nuova videocamera smart per esterni con sicurezza domestica avanzata
Blink amplia la sua offerta per la sicurezza domestica con la nuova videocamera per esterni 2K+, progettata per offrire qualità video avanzata, funzioni smart e monitoraggio intelligente per proteggere la casa in modo semplice ed efficace
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Caratteristiche principali di Roamii BE Pro


Roamii BE Pro sfrutta la nuova tecnologia Wi-Fi 7 (802.11be), con canali estesi da 320 MHz, MLO (Multi-Link Operation), 4096-QAM e Puncturing, per aumentare la larghezza di banda, ridurre la latenza e garantire connessioni ultra-veloci e affidabili anche in ambienti ad alta densità di dispositivi. Queste tecnologie permettono velocità aggregate fino a 9,4 Gbps sui tre range di frequenze (6 GHz, 5 GHz e 2,4 GHz), ideali per streaming 4K/8K e sessioni di gioco competitive.
Msi Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionaleMsi Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionale

MSI e la Wi-Fi Mesh


Una confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficie garantendo un segnale continuo con fino a 200 dispositivi connessi simultaneamente. Il sistema mesh assicura una transizione wireless fluida tra i nodi, evitando interruzioni durante videoconferenze, streaming o gaming, anche quando ci si allontana dal router principale. Che si tratti di lavoro o videogiochi, quando alla connettività sono richieste sempre più prestazioni e affidabilità, Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionale, offrendo una connessione stabile anche nelle postazioni distanti dal router principale. Le tecnologie di roaming adattivo e la possibilità di gestire larghezza di banda e priorità di rete lo rendono particolarmente adatto alle esigenze di utenti avanzati e professionisti digitali.
Una confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficieUna confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficie

Sicurezza avanzata, semplicità d’uso e funzionalità smart


Roamii BE Pro integra il sistema di sicurezza FortiSecu, che offre protezione avanzata per tutti i dispositivi connessi, controlli parentali dedicati e opzioni di rete separata per ospiti e IoT. Tutto questo è gestibile tramite l’app MSI Router 2.0, che permette anche di monitorare le minacce, attivare VPN (incluso supporto a protocolli come WireGuard) e configurare facilmente la rete. La configurazione è immediata tramite app, che guida l’utente passo dopo passo e include strumenti per individuare il punto migliore per posizionare ciascun nodo, migliorando ulteriormente la copertura. Le unità possono essere montate sia su mobile che a parete, adattandosi all’arredamento.

Safer Internet Day: anziani e truffe online sottovalutate
In occasione del Safer Internet Day, uno studio evidenzia come gli anziani siano sempre più esposti alle truffe online, nonostante il 75% non percepisca il rischio. Un tema chiave per la sicurezza digitale e l’inclusione tecnologica
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Con Roamii BE Pro, MSI porta in Italia un sistema Wi-Fi Mesh pensato per chi cerca prestazioni elevate, connessione stabile e una gestione semplice della rete domestica. La nuova generazione di Wi-Fi Mesh diventa così accessibile e adatta a ogni esigenza digitale.



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Pixel 10a è ufficiale: tutte le novità del nuovo Google Phone economico, da Apple AirDrop al design piatto


In arrivo il 5 marzo, il nuovo smartphone di Google unisce materiali ecosostenibili, fotocamere intelligenti e la potenza del chip Tensor G4 a un prezzo mini.

Google annuncia ufficialmente il nuovo Pixel 10a, portando le funzioni IA rese possibili dal chip Tensor G4 nella fascia media. Si presenta con un design affinato e resistente, caratterizzato da un retro completamente piatto e un modulo fotografico integrato a filo, che garantisce la massima stabilità sulle superfici.
Il Google Phone più economico sarà disponibile per il pre-ordine in quattro colorazioni (viola lavanda, rosso lampone, grigio nebbia e nero ossidiana) al prezzo di 549 euro per la versione da 128GB e 649 euro per quella da 256GB, insieme alle nuove colorazioni abbinate per le cuffie Pixel Buds 2a.

Particolarmente attento alla sostenibilità, il dispositivo vanta la più alta percentuale di materiali riciclati mai vista sulla serie A, unendo una struttura in alluminio satinato a una cover posteriore in plastica riciclata all'81%.
Frontalmente spicca il display Actua da 6,3 pollici, ora più luminoso dell'11% rispetto al predecessore Pixel 9a e protetto dal nuovo vetro Corning Gorilla Glass 7i, che lavora in sinergia con la certificazione IP68 per resistere ad acqua e polvere.

Il vero salto generazionale, però, come dicevamo si concentra sulle funzionalità smart, alimentate dal processore proprietario Google Tensor G4. L'hardware fotografico (sensore principale da 48 MP e ultrawide da 13 MP) è supportato da strumenti AI inediti per la gamma, come la Guida fotografica basata su Gemini, lo Scatto Migliore automatico e la funzione Aggiungimi ora estesa anche alle foto di gruppo più numerose. Oltre all'ormai noto Cerchia e Cerca e all'assistente vocale Gemini Live, Google introduce Nano Banana per l'editing creativo delle immagini e abbatte uno storico muro multipiattaforma rendendo Quick Share compatibile direttamente con Apple AirDrop.

Miglioramenti significativi arrivano anche sul fronte della batteria, che promette oltre 30 ore di utilizzo standard e fino a 120 ore con il Risparmio Energetico Estremo attivato, affiancata da una ricarica più rapida. A garantire la longevità del dispositivo ci pensano i 7 anni di aggiornamenti assicurati (OS, sicurezza e Pixel Drop) e l'introduzione, per la prima volta sulla serie A, del servizio SOS satellitare per le emergenze senza copertura di rete.

Fonte: Google Blog


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Honda Marine, Joker Boat, Shimano e Simrad Yachting: una grande sinergia per Pasquale Esposito.


Una nuova sinergia d’eccellenza prende il largo nel panorama della pesca sportiva. Joker Boat, Shimano, Simrad Yachting e Honda Marine annunciano ufficialmente l’avvio di un progetto ambizioso che vede come protagonista e ambassador Pasquale Esposito, figura di spicco nel mondo della pesca professionale e profondo conoscitore delle tecnologie marine.

Il cuore pulsante del progetto è un allestimento tecnico di altissimo livello, progettato per affrontare le sfide più impegnative in mare: un Joker Boat Barracuda 650, motorizzato con il nuovo Honda BF200 V6. Il battello, icona di robustezza e performance, sarà equipaggiato con l'elettronica d’avanguardia Simrad®, mentre Pasquale Esposito utilizzerà in esclusiva l’attrezzatura tecnica firmata Shimano.

I PARTNER DEL PROGETTO

Joker Boat - Un’eccellenza del Made in Italy. Cantiere italiano con oltre 50 anni di esperienza, Joker Boat è sinonimo di design funzionale e cura artigianale. Il Barracuda 650, protagonista della collaborazione, è l'evoluzione di un modello di successo tra i pescatori professionisti: unisce uno scafo leggendario a una coperta spaziosa e modulabile, pensata per offrire il massimo comfort e sicurezza durante le sessioni di pesca più intense.

Simrad Yachting - Innovazione e navigazione offshore. Parte di Navico Group, Simrad vanta una storia di 80 anni nell'elettronica marina d'eccellenza. In plancia spicca il nuovo NSS4, chartplotter e fishfinder premium dotato di processore Qualcomm a 8 core per una velocità di navigazione senza precedenti. Con un controllo ibrido (touch e tastiera), sonar Chirp integrato e supporto per Active Imaging HD, l'NSS4 permette di tracciare fino a quattro sorgenti sonar contemporaneamente, definendo un nuovo standard per la pesca sportiva offshore.

Shimano - Tecnologia e passione per la natura. Fondata nel 1921 in Giappone, Shimano è il punto di riferimento globale per l’outdoor. Con la visione "Closer to Nature, Closer to People", il brand crea prodotti affidabili e innovativi. Dalla nascita della Fishing Tackle Division nel 1970, Shimano garantisce performance superiori, offrendo attrezzature che sono sinonimo di qualità e resistenza per ogni pescatore.

Honda Marine - Potenza e tecnologia V6 pioniera del 4 tempi. Honda Marine porta in acqua l’eccellenza motoristica del mondo automotive. Cuore del progetto è il nuovo Honda BF200 V6 (3.6 litri), presentato allo scorso Salone di Genova. Grazie alle tecnologie VTEC™ e BLAST™, il motore garantisce una coppia straordinaria e un'accelerazione immediata, mentre il sistema ECOmo assicura consumi ottimizzati e l’integrazione iST permette una precisione di manovra assoluta.
Marco Valerio Alessandrini, Luciano Pau (conduttore), Antonello Salvi, Pasquale Esposito, Pietro Marchi: uomini di punta del panorama pescasportivo italiano.
Pasquale Esposito - Appassionato di pesca e nautica sin dall'infanzia, Pasquale Esposito è un esperto di bolentino di profondità e tecniche verticali. La sua competenza si estende alla ricerca storica di relitti e alla mappatura del fondo marino mediante l'uso di strumentazioni elettroniche sofisticate. Conoscitore profondo della tecnologia Simrad®, Pasquale partecipa oggi a prestigiose competizioni agonistiche come il Big Fish Tournament di Ventotene e la Ricciola Cup. "Essere supportato da quattro brand leader nei rispettivi settori è per me motivo di grande orgoglio", dichiara Pasquale Esposito. "Questo progetto è la realizzazione di un sistema integrato dove ogni componente — dal motore all'attrezzatura di pesca, dall'elettronica alla carena — lavora in perfetta armonia per raggiungere l'obiettivo massimo: la cattura perfetta nel rispetto del mare.".


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Strike Bigeye Boot


Con Bigeye hai la protezione di uno stivale ma con il comfort e la vestibilità di una pantofola. Gli stivali Bigeye sono prodotti da Strike e sono progettati per resistere alle condizioni più difficili, offrendo protezione impermeabile e robustezza. Si infilano e si sfilano in un attimo, grazie al sistema easy-to-kick per una rapida rimozione. Sono realizzati in gomma vulcanizzata e mesh aeroprene che garantiscono una completa impermeabilità. Tra le tante soluzioni ideate da Strike ricordiamo il sistema Aqua Sluice Gill che allontana l'acqua dal piede attraverso canali appositamente progettati, favorendo un'asciugatura più rapida e i plantari in OrthoLite antimicrobico, sempre per una massima comodità. In più Strike si avvale della collaborazione di Solum, un'azienda innovativa nel campo dei biomateriali che affronta la crisi della plastica, ovvero la crescente minaccia dei rifiuti di plastica nei nostri oceani ed ecosistemi, utilizzando nutrienti biologici rinnovabili, gli stessi che conferiscono ad alberi e piante la loro forza e resilienza. Con l'uso, il materiale BioTread di Solum rilascia gradualmente nutrienti di origine vegetale nell'ambiente, contribuendo a sostenere terreni sani e alla rigenerazione naturale.

strike-footwear.com


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#cineForumSegreto e Fluxer


Ieri sera - praticamente con zero organizzazione e meno di una settimana di preavviso - alcune persone del Fediverso ed io ci siamo trovate per guardare Scott Pilgrim VS The World.

A parte la bellezza del film, sono rimasto molto soddisfatto di come lo spirito "comunitario" del Fediverso (e di chi lo frequenta) abbia permesso di fare una serata simile di cazzeggio tra mezz3 sconosciut3 con effort pressoché nullo: l'unica necessità è stata cercare un luogo dove poter commentare in tempo reale (ma ci torniamo dopo).

Mi ha ricordato un filo il periodo della pandemia dove questo era l'unico modo di trovarsi ed è stato... particolare. Di norma (specie di recente) sono un grande fan del trovarsi di persona e fare cose "dal vivo", quindi tornare a questo modo di esperire le connessioni con altra gente è stato soddisfacente come non mi sarei aspettato. Certo, trovarsi di persona in una stanza sarebbe stato incredibilmente più bello, ma siamo nel 2026 e rinunciare a un'esperienza solamente perché siamo creature sparse per il pianeta è da sciocchi.

A fine serata ho tirato un minimo le somme di come sia andata e i punti principali non-tecnici sono: serate di questo tipo funzionano (e dovremmo organizzarle più spesso), commentare su una chat in tempo reale funziona meglio (molto meglio) che farlo sul Fediverso.

L'idea (su cui però mi riservo di ragionare ancora un filo) è provare a buttare già giù un calendarietto di eventi futuri (una volta al mese?) così che ci si possa organizzare a modino e avere già una panoramica delle varie serate e magari - perché no - finire per organizzare anche qualcosa che sia ibrido tra live e online.

Vedremo.

La parte tecnica - Fluxer e Discord


Ho voluto sfruttare questa occasione per provare a dare un'occhiata a eventuali alternative a Discord. Non uso quella piattaforma da un bel po' e non sono un grande fan di supportarla principalmente per un motivo: le informazioni lì dentro si perdono come lacrime nella pioggia e sono difficili da reperire e fruire. Odio visceralmente questa cosa e questa sorta di gatekeeping involontario della conoscenza.

Vedere dunque il movimento attorno al "togliamoci da Discord" (a causa di questioni relative alla privacy su tutte, ma l'enshittification di quella piattaforma sta testando la pazienza dell'utenza da un bel po') mi ha portato a dare un'occhiata ad alternative e cose che potrebbero funzionare.

Avrei voluto davvero un sacco puntare su XMPP, ma siamo sinceri: ad oggi il protocollo non è (ancora?) facilmente fruibile da chiunque si aspetti qualcosa di simile a Discord/Telegram/Altro. È un peccato? Sì. Ma è la realtà e non penso cambierà a breve purtroppo.

Ho dunque addocchiato Fluxer, un software scritto da un ragazzo finlandese che è esteticamente un clone di Discord, ma Open Source e con una roadmap molto interessante tra cui spiccano due funzionalità che sulla carta sono esattamente ciò che cerco:

  • Threads and forums
  • Federation

In sostanza - se tutto va bene e se questo progetto non va a ramengo - significa potersi tirare in piedi il proprio "server Discord fatto in casa" che parla con tutti gli altri e i cui contenuti possono essere esposti pubblicamente così da essere fruiti anche all'esterno della piattaforma stessa.

Insomma, capirete che son rimasto molto affascinato dalla cosa visto che la piattaforma promette di risolvere due dei miei grossi problemi con Discord. Così mi son registrato, ho creato un server lì sopra (il self-hosting è ancora acerbo - se possibile - e c'è un in corso un grosso refactoring del codice: ho preferito appoggiarmi alla piattaforma "madre" almeno per i test) e ho mandato l'invito sul Fediverso per chi volesse unirsi.

E vi dirò: a parte un attimo di panico durante il pomeriggio (tipo dalle 17 alle 17.30 la piattaforma è rimasta offline perché UN SACCO di gente la sta testando) è funzionato tutto alla perfezione e lo strumento ha risposto benissimo all'uso.

Sono veramente eufor– soddisfato.

Un ponte tra Fluxer e Discord


Nel dare un'occhiata a Fluxer e ai suoi bot mi sono imbattuto in qualcosa di nuovissimo e ancora in pieno sviluppo: un bridge tra Discord e Fluxer che si occupa di trasmettere i messaggi tra le due piattaforme.

L'implementazione è embrionale e ci sono un po' di bug vari (reaction che non vengono riportate, la funzionalità di risposta non funziona a dovere - ma viene comunque riportato il messaggio dall'altra parte - e così via), ma la funzionalità "core" funziona e si tira in piedi in tempo zero.

GitHub - vesaber/Discord-Flux: A bridge for the Discord alternative Fluxer
A bridge for the Discord alternative Fluxer. Contribute to vesaber/Discord-Flux development by creating an account on GitHub.
GitHubvesaber


Mi rendo conto che bridge di questo tipo sono un po' "rischiosi" e facciano storcere il naso ad alcune persone: so benissimo che possono ritardare l'adozione di nuoi strumenti invece che spingerla. Penso che avere una soluzione e una "spinta" per l'adozione di nuovi strumenti (mostrando come funzionano a modino) sia comunque fondamentale e in fin dei conti contribuisca in modo positivo alla causa.

tl;dr:


È saltata fuori una serata cinema sul Fediverso che ha funzionato benissimo e ha permesso di testare un'alternativa Open Source a Discord che sembra davvero molto promettente. Seguiranno altre serate, scrivetemi se interessat3!


Scott Pilgrim vs. the World (2010)


Ogni volta che vedo 'sto film mi dico che dovrei vederlo più spesso. Mamma mia che spettacolo e quante cacchio di chicche ci sono.

Cast esagerato, girato benissimo, tempi comici divini. Che si vuole di più? Ah, sì, vederlo insieme alla gente del Fediverso <3

Scott Pilgrim gegen den Rest der Welt (2010) ⭐ 7.5 | Action, Comedy, Fantasy
1h 52m | 12
IMDbajs-10



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Apple entra nel mondo dei video podcast


Con il suo protocollo HLS proprietario.

In breve:


Apple porterà in primavera su Apple Podcasts un’esperienza integrata di podcast video: dallo stesso “feed” si potrà passare senza interruzioni da ascolto a visione, con video in finestra (picture-in-picture) e download per l’offline. Il nuovo protocollo HLS (HTTP Live Streaming) sviluppato da Apple permette di adattare la qualità video e maggiori controlli in-app, oltre che facilitare l'inserimento dinamico di pubblicità video. Apple non farà pagare i creator, ma applicherà una fee per impression alle reti pubblicitarie.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Apple takes on YouTube and Spotify with new video podcasting push
Apple will bring a new integrated video podcast experience to Apple Podcasts this spring.
CNBCZach Vallese

Riassunto completo:


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