Firenze. Ringraziamo Alessandro Draghi per aver pubblicizzato lo HackMeeting 2026 al CSA Next Emerson


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Firenze. Alessandro Draghi fa il consigliere comunale per una formazione "occidentalista" cui i centri sociali non piacciono.
Si tratta di una carica elettiva che non comporta carichi di lavoro sfibranti.
Pare che il grosso consista nel dire male delle cose che non piacciono (praticamente tutte, pare di capire) e nel dire bene del governo di Roma. Oltre a farlo su internet, i consiglieri comunali possono farlo con la "libera informazione" secondo una prassi che comporta l'invenzione di un problema da parte di uno dei due attori, la sua ripresa da parte dell'altro e la sua amplificazione finale.
Il tutto con il tramite di un ufficio stampa.
Proprio grazie a un comunicato stampa di Alessandro Draghi veniamo a sapere che al #CSANex Emerson di via di Bellagio si terra lo HackMeeting 2026. Una serie di iniziative dove si insegna a usare un computer senza esibire denaro a Microsoft, un cellulare mettendo all'angolo il signor Google e la sua morbosa curiosità, una rete sociale senza foraggiare neanche di rimbalzo qualche paziente psichiatrico con lo hobby dei razzi spaziali.
Basta dare un'occhiata al programma.
Una gazzettina di un ricco che di gazzettine ne ha almeno tre -tutte all'asfissia- invece ha consultato chissà quali fonti. Probabilmente nessuna, data la proverbiale serietà della "libera informazione" nella penisola italiana.
Alessandro Draghi ha letto la gazzettina (probabilmente è stato l'unico in tutta Firenze) ed è sicuro che uno #HackMeeting sia

Un raduno di “formazione” per #hacker. È quanto in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno presso il centro sociale Next Emerson, secondo quanto riportato da Il Giornale oggi in edicola.
"Che in un centro sociale occupato si organizzino seminari antifascisti, anticapitalisti ed antisessisti è la scoperta dell'acqua calda. Tuttavia è inaccettabile che durante un fine settimana il Next Emerson formi nuovi hacker.


Alessandro Draghi ammette quindi -neanche tanto implicitamente- che fuori dai centri sociali non ci sia posto altro che per il fascismo, il capitalismo e il sessismo, il che costituisce una realistica e concisa descrizione dello stato di cose presente. E lo stato di cose presente renderebbe non solo accettabilissimo, ma oltremodo lodevole che il CSA Next Emerson formasse nuovi hacker. Oltretutto nel tempo da primato di un solo fine settimana.

L'hackmeeting programmato per metà giugno è una vergogna, cosa ci dobbiamo aspettare? Nuovi attacchi a siti isituzionali, al sito dell'aeroporto, delle ferrovie? Oppure ad Enel, vista la loro opposizione alla cabina elettrica del Sodo?
Ci spieghino i compagni che intenzioni hanno..." commenta il consigliere di Fratelli d'Italia(*) Alessandro Draghi. (fdr)


"Prima de parlar tase", dice un adagio veneto. Figuriamoci prima di scrivere un comunicato stampa.
Dalla facondia di Alessandro Draghi veniamo a sapere che le istituzioni di uno "stato" come quello che occupa la penisola italiana, che destina centinaia di milioni ogni anno alle proprie agenzie di cybersicurezza, correrebbero seri rischi ad opera di chi desidera non esibire ulteriore denaro a chi ne possiede più che a sufficienza.
Se sono le semplici persone serie a destare tanta preoccupazione, i seri rischi sono se mai legati a come Roma spende il pubblico denaro, verrebbe da dire.
"Ci spieghino i compagni che intenzioni hanno".
E perché mai dovrebbero?
Quali intenzioni abbiano i compagni non lo sappiamo.
Sappiamo come si comporterebbero le persone serie.
Intanto, non andrebbero a manifestare in un pubblico consesso, davanti ai partecipanti a un'iniziativa aperta a chiunque e di cui una gazzettina ha ciarlato con ampio anticipo, la propria intenzione di rifarsela con aeroporti, ferrovie o società elettriche.
Sulle ferrovie in particolare insistono un'aneddotica e una casistica tali da rendere superfluo un ulteriore accanimento.
Il vivo auspicio delle persone serie è, se mai, quello di instaurare uno stato di cose in cui chi va in giro mostrando drappi verdi, bianchi e rossi a bande verticali di uguali dimensioni pretendendo anche di dire a chi si alza alle sei di mattina per andare a lavorare come dovrebbe pensarla sia ricondotto con brio primaverile agli àmbiti e agli ambienti che gli competono: il pallone, i maccheroni, le guerre cominciate accoltellando alle spalle gli alleati del giorno prima.
E con questo, infoibato il discorso.

(*) Il vocabolo è nel comunicato stampa originale. Ce ne scusiamo come nostra abitudine con i lettori, specie con quanti avessero appena finito di pranzare.

Stabili occupati e spazi autogestiti? Ecco i magnifici risultati della loro legalità.


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#Firenze, via del #Guarlone, periferia est della città.
Un appezzamento con uno stabile, un tempo in uso a una comunità di recupero, poi lasciato a se stesso e occupato infine da alcuni attivisti di quartiere.

1. Si sgomberano i cialtroni dell'occupazione.
2. Si affida legalissimamente l'appezzamento ad alcuni pulitini, che ci fanno le stesse cose ma pulitine. Gli si danno anche quattro spiccioli.
3. Li si sotterra di multe, anche queste legalissime, alla prima occasione.
4. I pulitini tolgono il disturbo lasciando il deserto.
5. Finalmente si può fare uno #StudentHotel #vegano, con annessa #spa #genderfluid.

Praticamente una prassi abituale. Non occorre nemmeno inventarsi varianti o abbellimenti.
La quintessenza della "libertà occidentale" -quella da difendere con le armi e da esportare, per intenderci- all'applicazione pratica nella vita quotidiana.

Campagna "Noi non paghiamo": al Centro Popolare Autogestito Firenze Sud cena e concerto


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Il 14 gennaio 2023 il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud ha ospitato una cena di sottoscrizione e un concerto dei cuneesi #LouTapage e dei #MalasuerteFiSud, band che attorno al CPAFiSud gravita da quasi venticinque anni. Entrambe le iniziative, gremite, sono servite a sostenere la campagna #Noinonpaghiamo.
La #Lega ha deplorato anche di recente l'esistenza del Centro Popolare Autogestito Firenze Sud -che da trentaquattro anni ospita iniziative in cui i "valori" occidentali sono volta per volta confutati, svalutati, disprezzati, disconfermati o semplicemente derisi- e ha deplorato anche l'iniziativa specifica.
Due ottimi motivi per dare a entrambe le cose rilievo in ogni sede. Si è quindi pensato di pubblicare qualche video su Youtube, di scriverne sul Cinguettatore, su Instagram e su Blogger.
Tra i brani suonati dai Lou Tapage una cover di Fabrizio de André esplicitamente dedicata a Alfredo #Cospito, al momento in cui scriviamo vicino ai novanta giorni di sciopero della fame in segno di protesta contro il duro regime carcerario cui è sottoposto al sostanziale fine di chiudergli la bocca.
Ripetiamo.
Cospito è nato a #Pescara e non a #Shiraz e non è nemmeno una bella ragazza.
Soprattutto, certe cose vanno benissimo se fatte a #Tehran, a l'#Avana, a #Minsk o a #Caracas: gli appassionati di #raveparty si mettano fiduciosi sulla strada per #Kiev, troveranno l'approvazione dell'intero gazzettificio peninsulare e delle madri non sposate che si atteggiano a difensori dei valori cattolici cui il gazzettame ha tirato la volata per anni. Attenzione a non sbagliare latitudini perché nell'"Occidente" della democrazia da esportazione l'esistenza delle pecore nere non è prevista e basta una scritta su un muro per vedersela con la gendarmeria politica nel tripudio delle tolleranze zero e dei giri di vite che sono la passione degli stessi gazzettieri di cui sopra.