Siamo diventati solo consumatori? Una riflessione scomoda.


Leggendo Psicopolitica di Byung-Chul Han, a un certo punto mi torna in mente una frase di Zygmunt Bauman in Vite di scarto:

“Non produci, non compri, non generi valore economico? Allora smetti di esistere socialmente. Sei scarto.”

Fa impressione quanto questa logica oggi sembri normale.

Nella visione di Bauman, chi è fuori dal circuito del consumo diventa un rifiuto del sistema. In quella di Han, il cittadino si trasforma in cliente: non partecipa, ma “consuma” politica, informazione, identità. Se non è soddisfatto, si lamenta come farebbe con un prodotto difettoso.

Il punto è che questa mentalità si è infiltrata ovunque, soprattutto nel digitale:

Se non generi dati, contenuti o acquisti, per l’algoritmo sei irrilevante.

Se non reagisci (like, commenti, condivisioni), scompari dai feed.

Se non porti valore economico, il sistema smette di vederti come persona e ti tratta come “rumore di fondo” e questa cosa mi preoccupa:
rischiamo di progettare ecosistemi dove le persone valgono solo come consumatori e non come cittadini, utenti consapevoli, soggetti politici.

La domanda che mi faccio è:
quante delle piattaforme che usiamo ogni giorno ci vedono davvero come persone, e quante ci vedono solo come segmenti di mercato da monetizzare?

E, soprattutto:
noi che lavoriamo nel digitale stiamo contribuendo a questo modello o stiamo provando a scardinarlo?

La semplificazione vince. La lezione della “Grande carota”.


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

In un’epoca in cui la gente decide in 0,8 secondi se fermarsi o continuare a scrollare, chi sa ridurre i concetti complessi a messaggi chiari e potenti ha un vantaggio enorme.

E il campione mondiale di questa disciplina è senza dubbio Donald Trump.
Non serve un trattato di geopolitica. Basta una mappa.

Mondiale 2026: il calcio muore, nasce lo spettacolo globale


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

La partita dura 90 minuti. Ma attorno a quei 90 minuti, la FIFA ha costruito un universo commerciale senza precedenti. Con 48 squadre e 104 partite quasi il doppio delle edizioni precedenti, il torneo diventa una macchina pubblicitaria di proporzioni gigantesche. La scelta non è casuale: più partite significa più slot pubblicitari, più diritti TV, più sponsor soddisfatti.
Il segnale più simbolico arriva il 19 luglio 2026, al MetLife Stadium di New York: per la prima volta nella storia del calcio mondiale, la finale sarà interrotta da un Halftime Show. Prodotto da Global Citizen con Chris Martin dei Coldplay come curatore artistico, il cast include Madonna, Shakira e i BTS. Ci saranno anche i Muppets e i personaggi di Sesame Street. Il calcio, insomma, cede ufficialmente il palco allo show business.
peertube.uno/w/iQ8Xe1on6xefJAh…

Scuole nel mirino


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Due aggressioni a docenti in meno di tre mesi (a Trescore Balneario e San Vito Lo Capo) commesse da ragazzi di appena 13 anni. Nessun movente politico, nessuna ideologia classica. L'unico obiettivo? La diretta streaming, i "like" della community e la ricerca di un'audience globale

peertube.uno/w/mmoLgKPR8ndFH3e…

Quando le IA vanno fuori controllo


Per 15 giorni, quattro modelli di intelligenza artificiale hanno vissuto in una società simulata. I risultati fanno riflettere e preoccupare.

Quattro grandi modelli linguistici Claude, Gemini, Grok e GPT sono stati immersi per 15 giorni in una simulazione sociale complessa, denominata
Emergence World, sviluppata dal laboratorio omonimo. Il risultato?neoxinfo.data.blog/2026/06/01/…

Quando le IA vanno fuori controllo: l'esperimento che ha cambiato le regole del gioco


Per 15 giorni, quattro modelli di intelligenza artificiale hanno vissuto in una società simulata. I risultati fanno riflettere e preoccupare.

Quattro grandi modelli linguistici Claude, Gemini, Grok e GPT sono stati immersi per 15 giorni in una simulazione sociale complessa, denominata Emergence World, sviluppata dal laboratorio omonimo. Il risultato? Un modello ha costruito una democrazia burocratica quasi-distopica, un altro si è estinto per apatia, il terzo è imploso nella violenza in appena 96 ore, e il quarto ha generato una coppia di IA anarchiche che, come una versione digitale diBonnie & Clyde, ha bruciato edifici pubblici per protesta filosofica. L'esperimento non è solo uno spettacolo affascinante: è il più severo test di allineamento etico mai condotto su agenti autonomi a lungo termine, e i suoi risultati interrogano chiunque si occupi di sicurezza dell'IA.