Randy Newman - Good Old Boys (1974)
Good Old Boys è il quarto album in studio di Randy Newman, pubblicato il 10 settembre 1974 dalla Reprise Records, numero di catalogo 2193. Fu il primo album di Newman a ottenere un grande successo commerciale, raggiungendo il numero 36 nella Billboard 200. La prima esibizione dal vivo dell'album ebbe luogo il 5 ottobre 1974 alla Symphony Hall di Atlanta, Georgia, con l'ospite Ry Cooder e Newman alla direzione dell'Atlanta Symphony Orchestra.
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Georges Brassen " Les passantes"
Georges Brassen “ Les passantes” Ho sempre amato questa canzone. Pensavo fosse di De André. Davvero poco tempo fa mi sono imbattuto in questa versione francese che è invece la versione originale. Forse forse la preferisco, è di Georges Brassen (ma il testo non è suo ma di Antoin Pol, Georges l'ha “solo” musicata e cantata [e mi ci dici niente!]). Do comunque il merito a Fabrizio di aver riconosciuto una bellissima canzona e di averla interpretata variando pochissimo il testo. Non ci sono rimasto male che non fosse sua. Questa volta no. Mi era capitato invece la prima volta quando ho scoperto che “Suzanne” non era sua ma di Leonard Cohen, artista che non conoscevo e che poi è diventato il mio cantautore preferito in assoluto, l'unico per il quale ho vinto la mia pigrizia e sono andato ad un suo concerto a Verona e due volte a Lucca. Va be', sono andato anche ad un concerto di De André che però non cantò perché pioveva e poi a uno di Renato Zero ma perché piaceva alla mia ragazza di allora (che è tuttora la mia ragazza da 48 anni e 2 mesi il prossimo 5 aprile) Ascoltando Cohen ho così scoperto che anche “Nancy” è sua e la versione di De André ne è una (molto bella) cover. A proposito, sapete perché si dice cover? (io, da poco, mi sono imbattuto in una verosimile spiegazione) L'altro cantautore che apprezzo tanto tanto è Maxime le Forestier che ho conosciuto, musicalmente parlando, da ragazzino in campeggio con i miei. Una ragazzina, belga, un po' più grande di me suonava la chitarra e cantava una canzone in francese ed io non capivo nulla. Però era bella, la canzone (lei non ricordo ma penso proprio che gli ormoni non mi si fossero ancora messi in moto) e soprattutto ero rimasto scioccato che pronunciasse “PSILVIAAA attandemuaa”, cazzo c'entrava quella P??? Vai, uno di questi giorni faccio una foto musicale con una canzone di Maxime che amo particolarmente: Maxime: “Education sentimentale” ma questa è tutta un'altra histoire.
La foto l'ho scaricata in rete
David Bowie - Heroes (1977)
“Heroes” è il 12° album in studio del musicista inglese David Bowie, pubblicato il 14 ottobre 1977 tramite la RCA Records. Dopo aver pubblicato Low all'inizio di quell'anno, Bowie andò in tour come tastierista del suo amico e cantante Iggy Pop. Alla conclusione del tour, registrarono il secondo album solista di Pop, Lust for Life, all'Hansa Tonstudio di Berlino Ovest, prima che Bowie si riunisse lì con il collaboratore Brian Eno e il produttore Tony Visconti per registrare “Heroes”. Fu la seconda puntata della sua “Berlin Trilogy”, dopo Low e precedente Lodger (1979). Dei tre album, fu l'unico registrato interamente a Berlino. Gran parte dello stesso personale di Low tornò per le sessioni, rafforzato dal chitarrista dei King Crimson Robert Fripp. L'album fu registrato sporadicamente tra luglio e agosto 1977. La maggior parte delle tracce furono composte sul posto in studio, i testi non furono scritti finché Bowie non si mise davanti al microfono. La musica si basa sugli approcci elettronici e ambientali del suo predecessore, sebbene con toni, atmosfere e performance più positive e appassionate. L'album segue anche la stessa struttura del suo predecessore, il lato uno presenta tracce rock più convenzionali e il lato due presenta principalmente tracce strumentali. La foto di copertina, come The Idiot di Iggy Pop, è un cenno al dipinto Roquairol dell'artista tedesco Erich Heckel. All'uscita, “Heroes” è stato un successo commerciale, raggiungendo il numero 3 nella classifica degli album del Regno Unito e il numero 35 nella classifica Billboard Top LPs & Tape degli Stati Uniti. È stato il lavoro più accolto della trilogia berlinese al momento dell'uscita, con NME e Melody Maker che lo hanno nominato ciascuno il loro rispettivo album dell'anno. Bowie ha promosso ampiamente l'album con apparizioni televisive e interviste. Ha supportato Low e “Heroes” nel tour mondiale Isolar II per tutto il 1978. Le esibizioni dal vivo del tour appaiono negli album live Stage (1978) e Welcome to the Blackout (2018). “Heroes” ha ricevuto elogi duraturi, in particolare in termini di riconoscimento della critica per i contributi di Fripp alla chitarra e per il posto dell'album all'interno dello sviluppo artistico a lungo termine di Bowie. Sebbene l'opinione della critica abbia teso a considerare Low come il disco più innovativo, “Heroes” si è comunque guadagnato una reputazione tra i lavori migliori e più influenti di Bowie. La traccia del titolo, inizialmente senza successo come singolo, è rimasta una delle canzoni più note e acclamate di Bowie. Bowie in seguito ha utilizzato una versione modificata e oscurata della copertina dell'album per la copertina del suo album del 2013, The Next Day. “Heroes” è stata ripubblicata più volte ed è stata rimasterizzata nel 2017 come parte del cofanetto A New Career in a New Town (1977–1982).
Ascolta: album.link/i/1347894082
Asse Calabria-Stoccarda. L'abbraccio della 'Ndrangheta alla Germania
Il 1° aprile forze dell'ordine italiane e tedesche hanno eseguito 29 arresti in un'indagine sulla 'Ndrangheta.
Coinvolti 20 indagati in Italia accusati di associazione a delinquere ed estorsione. Misure cautelari (arresti domiciliari e custodia cautelare) anche per avvocati e commercialisti, tutti con l'aggravante mafiosa.
L'operazione ha colpito le cosche Greco di Cariati e Farao-Marincola di Cirò Marina. Giorgio Greco è stato identificato come il 'vertice e reggente' del clan di Cariati. Era presumibilmente responsabile di impartire ordini e controllare attività illecite come estorsioni e appalti pubblici.
Le indagini hanno rivelato attività criminali come traffico di droga e frodi alimentari.
I membri dell'organizzazione criminale sono sospettati di aver commesso vari crimini, tra cui formazione e supporto a un'organizzazione criminale straniera, incendio doloso, divulgazione di informazioni riservate, traffico di droga, riciclaggio di denaro e tentato omicidio. Inoltre, sono coinvolti in frodi elaborate riguardanti prodotti alimentari di alta qualità e attrezzature per la produzione di pizza.
Il coordinamento è stato effettuato da Eurojust, con oltre 350 agenti coinvolti. Allo scopo era stata costituita una “Squadra Investigativa Comune” (JIT/SIC) tra Forze di Polizia italiane e tedesche (Polizia di Stato italiana e la Kriminalpolizeidirektion di Waiblingen). Fondamentale è stato il ruolo del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha supportato l’operazione nell’ambito del progetto “I CAN”, volto a contrastare la presenza della criminalità organizzata italiana all’estero.
La 'ndrangheta ha esteso la sua influenza anche in Germania negli ultimi decenni, investendo pesantemente in attività economiche legali, riciclando i proventi delle attività criminali. Settori chiave sono l'edilizia, il commercio all'ingrosso, la ristorazione e il settore immobiliare. La Germania è infatti considerata un hub importante per il riciclaggio di denaro proveniente dalle attività illecite della 'ndrangheta in Italia. Vengono utilizzati complessi schemi finanziari per nascondere l'origine criminale dei fondi. Inoltre l'organizzazione criminale di origine calabrese controlla gran parte del traffico di cocaina in Europa, con la Germania come uno dei mercati principali. Le cosche calabresi hanno stabilito solidi legami con gruppi criminali locali per la distribuzione della droga.
Ci sono state indagini su tentativi di infiltrazione della 'ndrangheta nella politica e nelle istituzioni tedesche, anche se su scala minore rispetto all'Italia. Le autorità tedesche hanno intensificato gli sforzi negli ultimi anni per contrastare l'espansione, attraverso indagini, sequestri di beni e collaborazione internazionale. Tuttavia, la penetrazione della criminalità organizzata calabrese rimane una sfida significativa per la sicurezza in Germania.
Vi fu un tragico episodio, avvenuto il 15 agosto 2007, che evidenziò in modo drammatico l'escalation della presenza della 'ndrangheta in Germania e la necessità di una risposta coordinata a livello internazionale per contrastarla: la strage di Duisburg verificatasi in un ristorante etnico della città della Renania Settentrionale-Vestfalia. Sei uomini di origine italiana, tutti affiliati alla 'ndrangheta, furono uccisi a colpi d'arma da fuoco all'interno del ristorante. Si trattava di un regolamento di conti tra cosche rivali, il clan Pelle-Vottari e il clan Nirta-Strangio, entrambi originari di San Luca in Calabria.
L'omicidio multiplo è stato considerato uno degli episodi più cruenti dell'espansione della 'ndrangheta in Germania e del suo scontro interno per il controllo del territorio e del traffico di droga. Fu allora che le indagini rivelarono che la 'ndrangheta aveva stabilito una solida presenza in Germania, infiltrandosi in attività economiche legali e riciclando i proventi delle attività criminali.
#ndrangheta #progettoICAN #cooperazioneinternazionaledipolizia
Latitante in Canada, arrestato in Italia
Il fuggitivo più ricercato del Canada, Dave “Pik” Turmel, è stato arrestato in Italia. Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta Blood Family Mafia (“mafia della famiglia del sangue”). Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in Quebec, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati. L'anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo.
La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato “sorpreso nel suo nascondiglio” nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. “Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l'uomo si era rifugiato”. Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un'agenda. Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell'estradizione. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un'allerta inviata alla polizia italiana dall'Interpol.
Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l'indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l'informatore è stato motivato dalla ricompensa dell'offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all'arresto di Turmel.L'Interpol aveva anche emesso una red notice (“avviso rosso”): una richiesta alle forze dell'ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L'estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi. Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: “credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra”, ringraziando i partner locali e internazionali. Ha sottolineato inioltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come “conduttore d'orchestra” per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel.
#canada #quebec #interpol #rednotice #latitanti #ricercati #poliziadistato #cooperazioneinternazionaledipolizia
Percorsi: Via Epitaffio a Valle Marina, gravel
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Siamo a Valle Marina, una delle frazioni di Monte San Biagio. Una zona di campagna, senza attrazioni particolari ma dove è molto piacevole pedalare, affrontando pendenze poco impegnative (generalmente), circondati da una natura non eccessivamente antropizzata, con pochi agglomerati veri e propri di abitazioni che cedono presto il passo alle singole abitazioni.
Che si provenga da Fondi, Terracina o Monte San Biagio, l’accesso principale è sempre lo stesso: l’incrocio che dalla SS 7 Appia immette in via Macchioni, all’altezza del cimitero di Monte San Biagio. Volendo, da Terracina è possibile accedere sia da via Epitaffio, strada non asfaltata, che da via di Mezzo, 500 metri più avanti. Provenendo da Fondi, è possibile evitare la maggior parte del tratto sulla statale seguendo due percorsi: il primo, consiste nella sequenza via San Magno, via Rene, via Provinciale San Magno, viale Europa e, infine, 2,7 km di statale, fino a via Macchioni.
L’altra strada passa per le vie parallele ai binari: via della Ferrovia, via Sotto Ferrovia, via Parallela della Stazione e, infine, via Bufalari per immettersi sulla SS 7, tornare indietro di circa 300 metri e poi inserirsi in via Macchioni.
Ahinoi, questa opzione prevede possibili incontri con cani, mi è capitato di imbattermi in due maremmani: uno tranquillo e disinteressato, l’altro scappato da una recinzione e molto aggressivo, che ha tentato di aggredirmi nonostante fosse presente il proprietario, che cercava di calmarlo senza alcun risultato.
Il tratto iniziale, via Macchioni, è sostanzialmente pianeggiante, con qualche salita e discesa di lieve entità. Arrivati alla rotonda, per avvicinarci alla destinazione di oggi dobbiamo girare a sinistra, oltrepassare il ponticello della ferrovia, girare ancora a sinistra e procedere fino all’incrocio con via Chivi e seguire questa strada fino a raggiungere, appunto, via Epitaffio.
La torre dell’epitaffio è la nostra meta; vi troviamo una piccola area di ristoro con un paio di tavoli e una panchina, a pochi metri da una stradina nel bosco che fa parte della via Francigena.
Cosa portarsi dietro:
– Borraccia;
– Crema solare, si pedala lontani dall’ombra per buona parte del percorso;
– Coccodrilli o orsetti gommosi per un pizzico di dolcezza ma, prima ancora, spizzichi di carboidrati e zuccheri.
Terreno e altimetria:
Il breve tratto che ci interessa non è adatto alle bici da strada: almeno una gravel, meglio una MTB. Si pedala sulla ghiaia per buona parte del tempo, ma alcuni tratti sono abbastanza critici per la presenza di ciottoli di dimensioni importanti, uniti alla velocità sostenuta offerta gratuitamente dalle discesine pepate.
Molto facile cadere, se non si è abbastanza padroni del mezzo: solo per puro caso non son caduto più volte e, quando qualcosa mi ha detto che sarei rovinato a terra di sicuro, mi son fermato bruscamente per mettere i piedi a terra, la qual cosa è avvenuta contemporaneamente a un salto di catena.
Col senno di poi, ho rifatto quelle parti, al ritorno, spingendo a mano la bicicletta. Non sono un esperto e non ho voluto fare l’eroe.
Potenziali imprevisti, pericoli e cani aggressivi:
Niente di particolare da segnalare, oltre alle difficoltà già descritte.
Non incontrerete gruppi di ciclisti, probabilmente non ne incontrerete neanche uno, se non dopo esser tornati sulla SS 7; in ogni caso, non si è in mezzo al nulla e ci sono case abitate lungo tutto il tragitto.
Cani aggressivi non ne ho mai incontrati, anzi: fate attenzione a eventuali gatti e cani di piccola sdraiati in mezzo alla strada, intenti a godersi la tranquillità del posto.
Percorsi: Monte San Biagio – Zona Sughereta e leccio monumentale
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La zona di San Vito, nel territorio di Monte San Biagio, è ottima per pedalare nella natura, con percorsi in grado di soddisfare più tipologie di ciclisti.
Nel giro odierno, ho raggiunto la celebre Sughereta, proseguendo per via San Candido (attenzione alla breve rampa finale, con pendenze superiori al 17%), via Limatella e via Durante, la strada che conduce a uno degli alberi monumentali del Lazio, un leccio dalle dimensioni davvero ragguardevoli per la sua specie.
Sonic Youth - Goo (1990)
Goo è il sesto album in studio completo della band alternative rock americana Sonic Youth, pubblicato il 26 giugno 1990 dalla DGC Records. Per questo album, la band ha cercato di espandere i suoi caratteristici arrangiamenti di chitarra alternati e il suono stratificato del loro precedente album Daydream Nation (1988) con una scrittura di canzoni più attuale rispetto ai lavori precedenti, esplorando temi di emancipazione femminile e cultura pop. Dopo il successo di Daydream Nation, Nick Sansano è tornato a progettare Goo, ma il produttore veterano Ron Saint Germain è stato scelto dai Sonic Youth per finire di mixare l'album dopo il licenziamento di Sansano. Goo è stato un successo di critica e commerciale al momento della sua uscita, raggiungendo il numero 96 nella classifica Billboard 200 degli Stati Uniti, la loro posizione più alta in classifica fino ad oggi. Sebbene non abbia avuto un significativo airplay radiofonico, il suo singolo principale “Kool Thing”, uno sforzo collaborativo con Chuck D dei Public Enemy, ha raggiunto il numero sette nella classifica Billboard Modern Rock Tracks. Da allora, Goo è stato considerato uno degli album più importanti dell'alternative rock, ed è considerato musicalmente e artisticamente significativo. Nel 2020, l'album è stato classificato al numero 358 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi di Rolling Stone.
Ascolta: album.link/i/1440838993
Bob Marley & The Wailers - Exodus (1977)
Exodus è un album del 1977 della band reggae giamaicana Bob Marley and the Wailers, pubblicato per la prima volta nel giugno 1977 tramite Island Records, dopo Rastaman Vibration (1976). La produzione dell'album è stata caratterizzata come rilassata con bassi pulsanti e un'enfasi su pianoforte, tromba e chitarra. A differenza dei precedenti album della band, Exodus si allontana tematicamente dalla narrazione criptica; invece ruota attorno a temi di cambiamento, politica religiosa e sessualità. L'album è diviso in due metà: la prima metà ruota attorno alla politica religiosa, mentre la seconda metà è incentrata su temi di fare l'amore e mantenere la fede. Il 3 dicembre 1976, Bob Marley fu vittima di un attentato al petto, in cui gli fu ferito di striscio e il braccio fu colpito da un proiettile, ma sopravvisse. Dopo il tentativo di assassinio, Marley lasciò la Giamaica e fu esiliato a Londra, dove Exodus fu registrato. L'album fu un successo sia di critica che commerciale; ha ricevuto certificazioni d'oro negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada, ed è stato l'album che ha spinto Marley verso la celebrità internazionale. Nel 2017, Exodus è stato rimasterizzato e ripubblicato per il suo 40° anniversario. Exodus ha più tracce nella compilation dei più grandi successi di Marley Legend rispetto a qualsiasi altro suo disco. Exodus è stato il suo decimo album dall'album di debutto The Wailing Wailers del 1965, incluso l'album live Live! (1975). Invia commenti
Ascolta: album.link/i/1625213430
Sentieri Erano settimane che stavo cercando questa particolare fotografia e non riuscivo a trovarla. L'ho anche cercata sul mio profilo di facebook perché sapevo di averla postata, anni e anni fa, quando ancora avevo l'applicazione sul cellulare (2,5 cellulari fa, poi l'ho disinstallata e mai più installata in quelli successivi) ma non c'è stato verso. Facebook me l'aveva anche riproposta come ricordo non più tardi di un annetto fa, sicché per esserci c'era. Però sapevo che prima o poi l'avrei ritrovata per caso in una delle tante pennette o in un HD portatile o in uno dei tanti cloud (gratuiti). E così è stato, proprio oggi, cercando una vecchia vignetta umoristica da mandare ad una mia amica che oggi compie 50 anni (bella tappa!). Come fotografia non è assolutamente un gran che, non ho nemmeno bisogno di ammetterlo perché è evidente in sé. Ma per me è indissolubilmente legata ad una mia intima riflessione che feci mentre percorrevo proprio quel sentieri lì e che dette origine ad uno dei pochi aforismi dei quali sono certo ed orgoglioso padre. Magari “dice” soltanto a me, magari “solo a me” ripropone sentieri di pensiero che si perdono e si ricongiungono e deviano ancora e si diramano. Ve la propongo così come mi venne in mente: “Tutti i sentieri del bosco, prima di essere sentieri, erano bosco”
La clip musicale è tratta da “Struggle For Pleasure – Wim Mertens” . Anche questo brano l'ho inseguito per anni. Era inserito in una serie radiofonica che trasmettevano, mi pare il mercoledì, anni ed anni ed anni fa. A quel tempo non c'era Shazam e probabilmente manco internet, sicché era una serie ben ben vecchia. Ascoltavo volentieri la puntata e soprattutto la sigla di chiusura, appunto questa. Qualche anno fa ho trovato il brano su youtube per caso, manco sapevo chi fosse questo Win Mertens. L'ultima mania che m'è presa è di fare clip musicali con un'unica fotografia, poi le salvo su un cloud nella cartella “Foto musicali”
John Mayall & The Bluesbreakers - Bluesbreakers Eric Clapton (1966)
Blues Breakers with Eric Clapton, colloquialmente noto come The Beano Album, è un album in studio della band blues rock inglese John Mayall and the Bluesbreakers. Prodotto da Mike Vernon e pubblicato nel 1966 dalla Decca Records (UK) e dalla London Records (US), è stato il pioniere di un suono blues-rock dominato dalla chitarra. L'album ha avuto un successo commerciale e la maggior parte dei critici lo ha visto positivamente. Nel 2003 e nel 2012, Rolling Stone lo ha classificato al numero 195 nella sua lista dei “500 migliori album di tutti i tempi”. È stato votato al numero 391 nella classifica All Time Top 1000 Albums (2000) di Colin Larkin.
Ascolta: album.link/i/1434913344
Signal è davvero sicuro?
Fonte: logo Signal su en.wikipedia.org
Molti avranno sentito parlare del polverone che si è sollevato attorno a Signal in relazione all'incidente di sicurezza avvenuto in seno all'amministrazione Trump.
Il fattoIl consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa, Michael Waltz, inserisce per errore il giornlsta Jeffrey Goldberg dell'Atlantic in un gruppo ristretto su Signal, comprendente fra gli altri anche il vice di Trump, J.D. Vance e il direttore della CIA John Ratcliffe, dove si discuteva di piani, strategie militari e di relazioni diplomatiche molto delicate. La conseguenzaQuesto incidente, una volta venuto alla luce, ha scatenato com'è comprensibile, un vero putiferio per tanti motivi, uno fra tutti: perché il consiglio di sicurezza nazionale usa Signal, contravvenendo a tutti i protocolli interni di sicurezza che prevedono l'uso di protocolli e strumenti strettamente approvati (e Signal chiaramente non è fra questi)?
Dagli USA c'è stato un ovvio, disperato, e molto goffo tentativo ridimensionamento che ha avuto il solo risultato di provocare un boom di download di Signal negli USA di +45%
Mentre ancora non si registra nessuna vera risposta alla domanda “perché usare Signal”, anche se i fortissimi sospetti di una violazione estesa dei sistemi di comunicazioni statunitensi da parte della Cina sembrano suggerirla, il dibattito locale sul tema è veramente desolante.
È la stampa, bellezza!In particolare, due reazioni mi hanno veramente divertito (si ride amaro, eh) quella partorita da Rai News (veramente vergognosa) e quella involontariamente esilarante di FanPage.
Nella prima, già provocatoria dal titolo “La chat su Signal: ma è davvero sicura?”, si comincia con l'analisi del fatto fino a cadere nel ridicolo quando cerca di demonizzare un app, che nonostante i suoi limiti rimanga una delle più sicure in circolazione, nel paragrafo lapidario “La bufala della sicurezza di Signal” affermando nella premessa ad effetto: “Certo, non è whatsapp e nemmeno telegram ma certo è che quella chat non è sicura e per diversi motivi.“
Senza spiegare MAI quali siano questi motivi se non provando ad attribuire a Signal, con una supercazzola magistrale, la cappella atomica fatta da Michael Waltz che ha aggiunto un giornalista ad una chat ristretta,
Seguendo questo ragionamento illuminante, allo stesso modo potrei aprire il cancello di un recinto che custodisce un gregge di pecore per far entrare un lupo, dando la colpa al cancello.
Infine, mi ha molto divertito anche la posizione di FanPage (che è fanpage, vabbè. È solo folklore) nell'articolo “Perché Signal non può essere utilizzata per condividere piani di guerra” di Elisabetta Rosso, dove, dopo la presentazione del contesto e una descrizione anche apprezzabile di Signal, FanPage, come e peggio di RaiNews, non teme di sprofondare nel ridicolo quando la giornalista affronta il tema della presunta “inadeguatezza” nel paragrafo “Perché Signal non è adatta per le comunicazioni governative“
Secondo Elisabetta Rosso “Uno dei problemi principali è la mancanza di integrazione con le infrastrutture governative” in virtù, spiega, della necessità di una “integrazione con i sistemi di sicurezza nazionale“ E, nonostante si possa essere abbastanza d'accordo, subito dopo raggiunge e supera le intuizioni di RaiNews facendo diventare tutto meravigliosamente grottesco quando sottolinea che l'integrazione di cui sopra è necessaria al fine di “garantire il pieno controllo sui dati e sugli accessi.“
È scritto proprio così ed è così evidente l'incomprensione della bestialità dichiarata che subito dopo rincara la dose sostenendo che:
- siccome Signal è una piattaforma indipendente, espone comunicazioni a potenziali vulnerabilità (quali? dove? È tutto aperto e analizzabile. Audit di sicurezza indipendenti non li hanno ancora trovati ma Elisabetta Rosso sì)
- siccome è un servizio esterno, “il governo non può monitorare direttamente le comunicazioni, né applicare misure di sicurezza specifiche per proteggere informazioni sensibili.“
E sarebbe proprio quest'ultimo punto la pistola fumante che attesta l'insicurezza di Signal. “Non stupisce quindi che persone non autorizzate possano accedere a conversazioni riservate, come dimostra il caso del giornalista nella chat dell'amministrazione Trump”, senza considerare che è proprio nel momento in cui ti inserisco in un gruppo che ti sto autorizzando ad accedere. Sarebbe stato diverso se questo giornalista fosse riuscito ad catturare quelle conversazioni senza appartenere a quel gruppo. La fiera dell'assurdo.
In altre parole, la insicurezza di Signal per Elisabetta Rosso risiede nel fatto che il governo non può introdurre trojan che intercettino le comunicazioni. E ripensando al pericolo cinese, è probabilmente proprio questo il motivo per cui è stato usato.
“Come bisognerebbe comunicare?”, domanda la giornalista dal profondo della sua sapienza. Chi vuole, lo legga. Aggiungo solo che, secondo lei, una comunicazione, per essere veramente sicura, deve anche consentire una supervisione interna. Quindi violabile.
È tutto molto divertente ed è evidente che i concetti di sicurezza possano essere molto diversi. Wired dal canto suo è uno dei pochissimi che analizza la questione molto bene(Caso Signal, e se l’uso dell’app da parte dei vertici del governo Usa non fosse un errore?).
Tutto il resto che si trova in giro, per quello che ho potuto leggere, è un vero pianto.
RELAZIONI INTERNAZIONALI. AVANZA UN NUOVO CONCETTO: LA GEOCRIMINALITÀ
Nel nostro blog abbiamo già fatto riferimento al GI-TOC, l'Iniziativa Globale contro la Transnational Organized Crime, un'organizzazione indipendente della società civile fondata nel 2013, con sede a Ginevra, in Svizzera, nata da una serie di discussioni di alto livello tra funzionari delle forze dell'ordine dei paesi sviluppati e in via di sviluppo a New York, nel 2011-12.
Di particolare interesse appare un articolo recentemente pubblicato sul sito Internet, dal titolo originale “Of kingdoms and crooks: The rise of geocriminality” (Di regni e truffatori: l'ascesa della geocriminalità) di Martin Thorley, che discute il fenomeno emergente degli stati che utilizzano le reti criminali come strumenti di politica estera. L'articolo cita diversi esempi di questa tendenza, tra cui l'uso di reti criminali da parte di Russia, Cina e Iran per omicidi, campagne di disinformazione, attacchi informatici e sabotaggi.
La relazione tra stati e attori criminali non è nuova, ma la connessione tra i due domini si sta evolvendo a causa della globalizzazione e dell'internazionalizzazione dei mercati. Storicamente, gli stati hanno utilizzato le reti criminali per la diplomazia clandestina, ma il più profondo coinvolgimento tra stati e reti criminali sta diventando un fenomeno più ampio e radicato. Questa nuova forma di strumentalizzazione statale del crimine è definita “geocriminalità”.
È più probabile che la geocriminalità si verifichi in stati forti in patria ma isolati all'estero, poiché coloro che detengono il potere sono soggetti a un controllo e a una responsabilità limitati. Tuttavia, le condizioni necessarie per la geocriminalità non sono limitate agli stati autoritari e rimangono dubbi sulla sua fattibilità in altri contesti.
L'articolo si conclude osservando che comprendere lo sviluppo delle relazioni tra Stato e criminalità è essenziale per mitigare le minacce associate e che qualsiasi analisi significativa delle relazioni internazionali e della sicurezza nazionale dovrà sempre più tenere conto di questa configurazione dell'attività criminale e delle opache reti che la sostengono.
Il sito propone altresì sette interviste ad altrettanti esperti, che spaziano dai motivi per cui la Cina supporta il crimine organizzato alle sanzioni internazionali contro Corea del Nord (vedi il trailer qui youtube.com/watch?v=ahfav1pibw… ).
Lo scritto è reperibile [en] qui globalinitiative.net/analysis/…
The Temptations - All Directions (1972)
All Directions è un album del 1972 dei The Temptations per l'etichetta Gordy (Motown), prodotto da Norman Whitfield. Raggiunse il secondo posto nella Billboard 200, diventando l'album non collaborativo di maggior successo della band in classifica, e divenne il loro dodicesimo album a raggiungere il primo posto nella classifica Top R&B Albums.
Ascolta: album.link/i/1440851973
al MIAI
ho preso il treno,
anche se mi viene ancora il panico a stare tra le persone
.
The Beach Boys - The Beach Boys Today! (1965)
The Beach Boys Today! è l'ottavo album in studio della rock band americana The Beach Boys, pubblicato l'8 marzo 1965 dalla Capitol Records. Segnò un distacco dai loro precedenti dischi con il suo sound orchestrale, i soggetti intimi e l'abbandono di canzoni da auto o surf. Il lato uno presenta un sound uptempo, mentre il lato due è composto principalmente da ballate introspettive. Supportato da questo approccio tematico, il disco divenne un primo esempio di concept album rock e affermò il gruppo come artisti di album piuttosto che come una semplice band di singoli. Da allora è stato considerato uno dei migliori lavori della band e uno dei più grandi album di tutti i tempi. L'album fu prodotto, arrangiato e in gran parte scritto da Brian Wilson con testi aggiuntivi di Mike Love. La maggior parte fu registrata nel gennaio 1965 con l'aiuto di oltre 25 musicisti di studio poco dopo che Wilson aveva avuto un crollo nervoso e aveva smesso di andare in tour con i suoi compagni di band. Basandosi sui progressi di All Summer Long (1964), Today! ha messo in mostra performance più raffinate, arrangiamenti più densi e ricchi, tempi più lenti, strutture più lunghe e influenze tratte da Phil Spector e Burt Bacharach. A differenza dei loro album precedenti, nessuna delle canzoni impiega solo la tradizionale strumentazione rock come accompagnamento. Invece, una selezione più eclettica di strumenti, tra cui timpani, clavicembalo, vibrafono e corno francese, caratterizza l'intero album. Dal punto di vista dei testi, Wilson ha sviluppato un approccio più personalizzato e semi-autobiografico, con le sue canzoni scritte dalla prospettiva di narratori vulnerabili, nevrotici e insicuri. L'LP include “She Knows Me Too Well”, su un uomo che riconosce il suo trattamento crudele nei confronti della sua ragazza, “Don't Hurt My Little Sister”, su un fratello che sembra confondere sentimenti fraterni e romantici per la sorella minore, e “In the Back of My Mind”, una ballata che termina con una rottura di strumenti che suonano fuori sincrono l'uno dall'altro. Oggi! raggiunse il quarto posto negli Stati Uniti durante una permanenza in classifica di 50 settimane e produsse tre singoli nella top 20: “When I Grow Up (To Be a Man)” (numero 9), “Dance, Dance, Dance” (numero 8) e “Do You Wanna Dance?” (numero 12). Una versione ri-registrata di “Help Me, Rhonda”, pubblicata ad aprile, divenne il secondo successo numero uno della band negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, l'album fu pubblicato ad aprile 1966 e raggiunse il numero 6. Oggi! continua ad attrarre consensi dalla critica, con i commentatori che di solito si concentrano sul secondo lato del disco, descrivendolo spesso come un precursore di Pet Sounds (1966).
Ascolta: album.link/i/1443096398
Commercio illegale online di specie selvatiche (flora ed avorio). Un punto di situazione
Una relazione predisposta dal Global Initiative Against Transnational Organized Crime (GI-TOC, una iniziativa globale contro la criminalità organizzata transnazionale) è la terza di una serie di Global Trend Reports che mirano a presentare e contestualizzare le tendenze nel commercio illegale di fauna selvatica online, nell'ambito del programma ECO-SOLVE.
La relazione analizza il commercio illegale di specie selvatiche online, concentrandosi in particolare su avorio e flora. Utilizzando il Global Monitoring System (GMS), il rapporto esamina le tendenze del commercio illecito in paesi come Brasile, Sudafrica e Thailandia tra agosto e ottobre 2024. Si evidenzia il ruolo dei social media come piattaforme principali per questo traffico, con un'analisi specifica del mercato online di avorio in Thailandia e del crescente commercio illegale di piante a livello globale. La relazione discute inoltre le sfide normative e di applicazione della legge e formula raccomandazioni per contrastare efficacemente queste attività illecite.
Nel periodo tra agosto e ottobre 2024, Facebook è emerso come il canale principale per la commercializzazione online illegale di fauna selvatica (IWT), rappresentando il 91% di tutte le rilevazioni effettuate dal Global Monitoring System (GMS) in Brasile, Sudafrica e Thailandia. Questo dato segna un aumento rispetto al periodo precedente, quando il 78% delle rilevazioni proveniva da Facebook. L'aumento significativo di rilevazioni su Facebook è attribuibile in gran parte all'inclusione dei dati provenienti dalla Thailandia, dove l'hub del GMS non ha rilevato alcuna pubblicità su piattaforme di e-commerce. Tuttavia, analizzando separatamente i dati di Brasile e Sudafrica, si osserva una notevole diminuzione delle rilevazioni su Facebook.
Concentrandosi specificamente sul mercato illegale di avorio in Thailandia, una ricerca del 2020 condotta dall'ONG TRAFFIC ha rilevato che Facebook rappresentava il 99% di tutti gli articoli in avorio offerti online nel paese, evidenziando il ruolo cruciale di questa piattaforma in tale commercio. Un altro studio del 2016 aveva già identificato Facebook e Instagram come piattaforme popolari per la pubblicazione di annunci relativi a gioielli in avorio e altri prodotti decorativi.
Il passaggio al commercio online, e in particolare a piattaforme come Facebook, è stato osservato come una risposta al rafforzamento delle normative e all'intensificazione degli sforzi di contrasto nei mercati fisici tradizionali. I commercianti hanno spostato le loro attività online, dove il monitoraggio e l'applicazione della legge sono percepiti come meno severi. Infine, è importante notare che le piattaforme di social media, inclusa Facebook, sono utilizzate anche per la commercializzazione di flora illegale.
In sintesi, secondo il Rapporto, Facebook svolge un ruolo predominante nel commercio illegale online sia di fauna selvatica che di flora, fungendo da piattaforma principale per la pubblicità e la connessione tra venditori e acquirenti, soprattutto per quanto riguarda l'avorio in Thailandia e più in generale per l'IWT nei paesi monitorati.
Il rapporto [en] è reperibile quiglobalinitiative.net/wp-conten…
La Svezia armerà la polizia con strumenti digitali nella lotta contro le bande giovanili
La Svezia sta intensificando la lotta contro la criminalità organizzata, in particolare le bande armate, attraverso l'uso di strumenti digitali. Il governo svedese ha presentato una nuova iniziativa, definita “offensiva di polizia digitale”, che mira a prevenire il reclutamento di minori che attualmente avviene attraverso piattaforme online e a migliorare la capacità delle forze dell'ordine di monitorare e interrompere le attività criminali digitali.
Strumenti digitali e legislazioneLa legislazione proposta, che probabilmente sarà adottata dal Parlamento, fornirà alla polizia strumenti più efficaci per affrontare i contenuti illegali online, come il materiale di reclutamento. Tra le misure in discussione c'è il potere di chiudere siti web che facilitano il reclutamento di bande, una norma che attualmente manca alla polizia svedese.
Reclutamento di minori e violenzaL'ondata di violenza legata alle bande, che si è estesa anche a Danimarca, Norvegia e Finlandia, ha visto un aumento del coinvolgimento di minori, spesso utilizzati per compiere crimini violenti. Il governo sta valutando modifiche alle norme sulla protezione dei dati per consentire una migliore condivisione delle informazioni tra le forze dell'ordine
Supporto militare e nuove tecnologieOltre agli strumenti digitali, il governo ha chiesto il supporto dell'esercito per affiancare la polizia nella lotta contro la criminalità organizzata. Tuttavia, l'uso dei militari è stato criticato come una mossa politica piuttosto che una soluzione effettiva al problema. Intanto, la polizia svedese ha adottato tecnologie avanzate come droni e radio TETRA per migliorare la sicurezza e le comunicazioni operative.
Droni
- 210 V2: Utilizzato per sorveglianza su larga scala e controllo della folla, questo drone è dotato di potenti sensori visivi che consentono la mappatura rapida di grandi aree in 2D e la generazione di mappe annotate. È anche impiegato per la caccia ai criminali e per missioni di soccorso, grazie alle telecamere termiche e allo zoom.
- Mavic 2 Pro: Preferito per il lavoro forense, grazie alla qualità delle immagini offerta dalla tecnologia Hasselblad, utile in ambienti con luce variabile.
- Mavic Mini e Mavic 2 Enterprise: Utilizzati per operazioni al chiuso e su mezzi come moto e barche.
Radio TETRALe radio portatili TETRA offrono comunicazioni crittografate voce e dati, garantendo una copertura affidabile e la possibilità di coordinare operazioni collaborative nazionali e transfrontaliere. Queste radio sono flessibili e consentono agli agenti di personalizzare le funzioni per adattarsi alle esigenze operative specifiche.
Come si integrano le telecamere termiche nei droni della polizia svedese
La polizia svedese integra le telecamere termiche nei droni per migliorare l'efficacia delle operazioni di sorveglianza, ricerca e soccorso. I droni utilizzati, come il 210 V2, sono dotati di telecamere termiche che consentono di rilevare le radiazioni infrarosse emesse da oggetti o persone, anche in condizioni di scarsa visibilità o di notte. Queste telecamere permettono di mappare rapidamente grandi aree in 2D e generare immagini termiche utili per individuare criminali in fuga o dispersi durante le missioni di soccorso.
Funzionalità delle telecamere termicheLe telecamere termiche montate sui droni sono in grado di misurare la temperatura superficiale degli oggetti ripresi e di generare mappe di temperatura. Questi dati vengono poi analizzati attraverso software termografici, che consentono di visualizzare gradienti termici, eseguire misurazioni precise e confrontare immagini termiche acquisite in diverse condizioni.
Applicazioni operative Il Mavic 2 Enterprise Dual (M2ED) può essere utilizzato anche come dispositivo portatile per soddisfare i requisiti di imaging termico rapido, senza necessariamente essere in volo.
Integrazione con altri strumentiI droni della polizia svedese sono spesso equipaggiati con altre tecnologie, come sensori visivi avanzati e radio TETRA, per garantire una copertura completa e coordinata durante le operazioni. Questo approccio integrato permette alla polizia di agire in modo più efficace e sicuro, soprattutto in scenari complessi o pericolosi
Monitoraggio e prevenzione digitaleLa polizia svedese sta sviluppando meccanismi per agire contro i contenuti illegali online, in particolare quelli legati al reclutamento di minori. Questo include la possibilità di chiudere siti web che facilitano il reclutamento e l’uso di strumenti di sorveglianza avanzati per tracciare attività criminali in tempo reale.
Revisione legale e prossimi passiUna revisione legale è in corso per esaminare come le forze dell'ordine possano utilizzare meglio gli strumenti digitali e modificare le restrizioni sulla sorveglianza. I risultati della revisione sono attesi per maggio, seguiti da una proposta legislativa.
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The Stooges - The Stooges (1969)
The Stooges è l'album di debutto in studio della rock band americana The Stooges, pubblicato il 5 agosto 1969 dalla Elektra Records. Considerato un'uscita proto-punk di riferimento, l'album raggiunse il numero 106 nella classifica US Billboard Top 200 Albums. Le tracce “I Wanna Be Your Dog” e “1969” furono pubblicate come singoli; “1969” fu inserito nella lista di Rolling Stone delle “100 Greatest Guitar Songs” al numero 35.
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Giochi di Ruolo, Musica e anni '90
Ah, gli anni '90. Friends in TV, il Grunge, la guerra del Britpop tra Blur e Oasis, i CD - sempre troppo cari - da comprare nel tuo negozio di dischi preferito, quando Napster e gli mp3 ancora non sapevamo cosa fossero... un bel tuffo nel passato, ma in realtà non è di questo che parlerò. Non direttamente, quantomeno.
Se per vostra sfortuna vi siete imbattuti in qualche mio toot su Livello Segreto, c'è una buona possibilità che al suo interno ci fosse menzionato qualche gioco di ruolo pressoché sconosciuto ai più, con un paio di indiziati che ritorna spesso sul luogo del delitto.
Prevedibilmente, uno di questi - oltre a essere diventato immediatamente uno dei miei GDR preferiti - è il vero soggetto di questo post.
Damn the Man, Save the Music!
Una copertina che dice tutto
Una doverosa premessa prima che continuiate a leggere è che questa non vuole essere una recensione - che per scriverla ho la stessa competenza di uno che sul campo di calcetto ci va in infradito e accappatoio1 - quanto piuttosto un tentativo di riorganizzare i pensieri e mettere su pagina il perché questo gioco continua a piacermi tanto a distanza di anni da quando l'ho scoperto per caso.
I know this, that if I win this roll I will save the place that I work from being sold, and the jobs of my friends that work there. Thus striking a blow at all that is evil and making this world a better place to be in.
\
Credici, Lucas.
Ispirato dichiaratamente a film come La vita è un sogno (Dazed and Confused) ed Empire Records, Damn the Man,Save the Music! di Hannah Shaffer è un GDR one-shot sul tentativo di salvare qualcosa che amiamo: ɜ nostrɜ giovani protagonistɜ si troveranno a gestire il caos che l'evento firma-copie di una capricciosa Rockstar un po' in declino porterà nel loro negozio, sperando che tutto questo possa rimpinguare le casse quanto basta per continuare a tenerlo aperto ancora per un po'.
Sì, perché il nostro amato "Revolution Records" da parecchio tempo è alla canna del gas; fino a oggi è riuscito a rimanere a galla in qualche modo, ma gli incassi sono sempre più scarsi e una grossa catena in franchise ha fiutato il sangue e vuole approfittarne per buttarci fuori e rilevare i nostri locali.
Suona familiare? Beh, fondamentalmente è la trama di (appunto) Empire Records, dal quale il gioco ha preso diversi elementi. Se l'avete visto, dando un'occhiata agli archetipi dei personaggi di Damn the Man vi verrà facile collegarli ai protagonisti del film.
Ma salvare il nostro posto di lavoro non sarà l'unico nostro cruccio: ogni personaggio ha anche un proprio obiettivo personale da provare a realizzare entro fine giornata e dei rapporti tesi da ricucire con lɜ altrɜ.
Allo stesso tempo, la mancanza di soldi non è l'unico problema del negozio: il morale scarso, i casini personali dellə nostrə Capə, i possibili guai con la comunità (come un picchetto di "Mamme preoccupate contro la musica degenerata" o i vicini che chiamano la polizia per il casino) sono sempre in agguato, pronti a peggiorare man mano che il gioco prosegue.
Ok, ma come si gioca?
Dando per scontato2 che bene o male sappiate cosa sia un gioco di ruolo, se siete arrivati fin qui magari vi state chiedendo come funziona Damn the Man per sommi capi.
Per cominciare, la divisione dei ruoli segue un impianto abbastanza classico, con unə Facilitatorə che avrà il compito di gestire il mondo di gioco, impostare le scene iniziali ecc., e il resto dellɜ giocatorɜ che interpreteranno i propri personaggi e cercheranno di portare a termine gli incarichi che lə loro Capə o la Rockstar capricciosa gli daranno.
Come materiali servono giusto un po' di dadi a sei facce bianchi e neri (o comunque di due colori distinguibili), un mazzo di carte francesi, delle matite, una copia delle schede, e la cosa più difficile da procurarsi: altre 3-4 persone con cui giocare.
La semplicità fatta scheda.
Se la vostra pietra di paragone è D&D potreste rimanere un po' spiazzati: a parte quelli per tenere traccia del livello dei guai del negozio, non ci sono valori numerici da inserire nella vostra scheda; le cose importanti da definire saranno piuttosto il vostro stile, il genere di musica che preferite, un vostro obiettivo a breve termine (che possa essere completata in un giorno) e le relazioni che avete con lɜ altrɜ giocatorɜ.
Per quanto riguarda il gioco giocato, tutto si svolge in un solo giorno, seguendo una struttura in tre atti, ciascuno ambientato in un momento diverso della giornata: l'apertura del negozio, il firma-copie e la chiusura. C'è anche un breve montaggio di apertura che precede il primo atto, in cui vengono introdotti i personaggi e, ugualmente, alla conclusione del terzo segue un montaggio di chiusura, in cui si tireranno le somme della giornata e scopriremo il destino di negozio e personaggi. Ogni atto dura un numero fisso di scene pari al numero di giocatorɜ, in modo che tuttɜ abbiano una scena da protagonistɜ.
Sarà compito dellə Facilitatorə impostare le scene, iniziando con lə Capə (o la Rockstar stessa) che darà allə protagonista un incarico da svolgere, che sia una cosa semplice come distribuire dei volantini fuori dal negozio o una più assurda come riacciuffare l'amatissimo (e selvatico) struzzo da compagnia della Rockstar, scappato per il rumore della folla.
Lə protagonista (e lɜ altrɜ giocatorɜ se i loro personaggi sono presenti) interpreterà la sua scena ruolando liberamente fino al momento della sua risoluzione che, come vedremo, sarà quando verranno tirati i dadi. Il modo in cui si deciderà di affrontarla - cioè scegliendo se dare il massimo per portare a termine l'incarico, trovare un momento per ricucire una relazione con un altro personaggio o fregarsene e puntare al proprio obiettivo personale - oltre a definire quello che succede nella fiction, avrà un impatto sul numero di dadi da tirare.
Non starò a scrivervi tutte le regole, ma in sostanza le carte servono a determinare quali guai colpiranno il negozio, mentre i dadi quale sarà il risultato delle scene.
Fondamentalmente la meccanica di risoluzione consiste in questo: lə Protagonista tira x dadi bianchi, lə Facilitatorə tira x dadi neri e si confrontano i valori più alti di ciascun colore. Se vince il bianco l'incarico è riuscito, se vince il nero l'incarico è fallito e si pesca una carta per aggravare un problema del negozio, mentre nel caso di un pareggio l'incarico non è ancora risolto e nelle scene successive unə altrə giocatorə potrà decidere di completare anche un incarico in sospeso, ammesso però che riesca a completare il suo.
In ogni caso, gli incarichi rimasti in sospeso, le scelte fatte e il valore dei problemi del negozio decideranno il destino dei nostri personaggi e dell'amato Revolution Records nel montaggio di epilogo.
Sì, ma perché ti piace così tanto?
Ecco, qui arriva la parte complicata, che a riassumere (male) un regolamento ci vuole relativamente poco ma tradurre sensazioni ed emozioni in frasi sensate è un altro paio di maniche.
Per cominciare, direi per il tema: le storie di tentativi disperati di salvare qualcosa che ci è particolarmente caro hanno sempre il loro fascino, specie se il medium con cui ne usufruisci ti permette di viverle in prima persona. E alla fine il Revolution Records è la rappresentazione perfetta di quel posto magari un po' scalcinato e popolato da gente un po' strana ma in cui vi sentite a casa vostra. Se avete avuto la fortuna di trovarne uno nella vostra vita, potete capire cosa si perde quando alla fine anche l'ultimo sforzo si rivela non essere abbastanza.
Ovviamente i fascisti non sono benvenuti nel negozio (o al tavolo).
Da questo punto di vista, credo ci sia un che di poetico nel fatto che l'edizione italiana di Damn the Man sia stato l'ultimo gioco pubblicato dalla Dreamlord Games prima della sua chiusura, e un po' mi piace pensare che sia stata una scelta voluta per sottolineare l'addio alle scene di quella che nel suo piccolo è stata una delle mie case editrici di giochi indie preferite.
Per il resto, ammettiamolo candidamente, la vena nostalgica per gli anni '90 è un po' un cheat code per me: una finestra aperta sugli anni delle medie e del liceo, tante cose amate (e odiate) potenzialmente da rivivere sublimate da una fiction che ti permette di tagliare fuori, se vuoi, tutti gli aspetti negativi di quel periodo, che spesso il filtro della nostalgia ti fa dimenticare ma che erano dannatamente presenti.
Poi c'è la musica, che per certi versi è un gioco nel gioco: il montaggio iniziale e finale prevedono una canzone di sottofondo, reale o fittizia che sia e, se da un lato c'è il piacere di riascoltare (o scoprire) pezzi dell'epoca creando delle playlist ad hoc, dall'altro c'è anche quello di inventarsi di sana pianta assieme al resto della gente al tavolo gruppi, canzoni e generi musicali.
“Uh, I've got something I'd like to say! Would you guys please do a favour for a guy in love?”
(Perché nel nostro universo oltre ai Van Halen esistono i Van Houten, e “Can I Borrow a Feeling?” è un pezzone della madonna!)
E al di là di tutto, Damn the Man rimane un gran bel gioco che riesce a veicolare benissimo il tipo di fiction a cui si ispira, in tutte le sue possibili declinazioni, serie o comiche che siano.
Ricordo ancora una giocata in cui un cialtronissimo Artista travagliato che di nascosto viveva da squatter dentro al negozio, grazie a una monumentale faccia di bronzo, riuscì a convincere la Rockstar a finanziargli una mostra personale e a mantenerlo a sbafo per chissà quanto. Un vero maestro di vita, altroché.
No, La playlist non richiesta nooo...
...e invece, per concludere (e per testare come posso smanettare col testo su Log), vi lascio con un esempio di playlist venuta fuori durante una partita, con i pezzi a scandire i vari momenti del gioco:
Skunk Anansie – Selling Jesus, da Paranoid & Sunburnt (1995)
Belle and Sebastian – Expectations, da Tigermilk (1996)
Elastica – Waking up, da Elastica (1995)
The Muffs – Lucky Guy, da The Muffs (1993)
Tricky – Hell is Round The Corner, da Maxinquaye (1995)
The Prodigy – Breathe, da The Fat of the Land (1997)
Blur – Song 2, da Blur (1997)
Pulp – Common People, da Different Class (1995)
Sleeper – Sale of the Century, da The It Girl (1996)
Eels – Novocaine For The Soul, da Beautiful Freak (1996)
Radiohead – Let Down, da OK Computer (1997)
The Smashing Pumpkins – 1979, da Mellon Collie and the Infinite Sadness (1995)
Stereolab – French Disko, dall'EP Jenny Ondioline (1993) o la raccolta Refried Ectoplasm (1995)
Garbage – When I Grow Up, da Version 2.0 (1998)
Che poi è anche il bello di giochi del genere: alla fine ne puoi ricavare anche dei “manufatti” di qualche tipo che ti ricorderanno i bei momenti al tavolo.
Ma direi che ho abusato fin troppo della vostra pazienza, quindi riporto la DeLorean nel 2025 e vi saluto ^^
Hashtag rilevanti: #RobsCabinetOfGDR, #GDRSegreto, #TTRPG, #GDR, #DamnTheManSaveTheMusic, #Anni90, #90s.
1. [Voleva essere un esempio di totale impreparazione ma ripensandoci vedere la gente giocare a calcio in infradito e accappatoio potrebbe essere dannatamente divertente... 🤔] ↩
2. [Sì, sto dando molto per scontato, anche perché la definizione è molto più ampia e sfumata di quella che di solito si pensa. Personalmente a me piace molto quella di Rugerfred] ↩
Jimi Hendrix - Are You Experienced (1967)
Are You Experienced è l'album di debutto in studio dei Jimi Hendrix Experience. Pubblicato nel 1967, l'LP è stato un successo immediato di critica e commerciale ed è ampiamente considerato uno dei più grandi album di tutti i tempi. L'album presenta l'approccio innovativo di Jimi Hendrix alla scrittura di canzoni e alla chitarra elettrica, che ha presto stabilito una nuova direzione nella musica psichedelica e hard rock. Dopo aver lottato per guadagnarsi da vivere nel circuito R&B come chitarrista di supporto, Hendrix ha firmato un contratto di gestione e produzione nel 1966 con l'ex membro degli Animals Chas Chandler e l'ex manager degli Animals Michael Jeffery. Chandler ha portato Hendrix a Londra e ha reclutato membri per i Jimi Hendrix Experience, una band progettata per mostrare il talento del chitarrista. A fine ottobre, dopo essere stati rifiutati dalla Decca Records, gli Experience hanno firmato con Track, una nuova etichetta formata dai manager degli Who Kit Lambert e Chris Stamp. Are You Experienced e i singoli precedenti furono registrati in un periodo di cinque mesi, da fine ottobre 1966 a inizio aprile 1967. L'album fu completato in 16 sessioni di registrazione in tre sedi di Londra, tra cui De Lane Lea Studios, CBS Studios e Olympic Studios. Pubblicato nel Regno Unito il 12 maggio 1967, Are You Experienced rimase in classifica per 33 settimane, raggiungendo il secondo posto. L'album fu pubblicato negli Stati Uniti il 23 agosto dalla Reprise Records, dove raggiunse il quinto posto nella classifica US Billboard Top LPs, rimanendo in classifica per 106 settimane, 27 delle quali nella Top 40. L'album trascorse anche 70 settimane nella classifica US Billboard Hot R&B LPs, dove raggiunse il decimo posto. La versione statunitense conteneva alcune delle canzoni più note di Hendrix, tra cui i primi tre singoli degli Experience, che, sebbene omessi dall'edizione britannica dell'LP, furono hit nella top ten nel Regno Unito: “Purple Haze”, “Hey Joe” e “The Wind Cries Mary”. Hendrix non era soddisfatto della copertina dell'edizione britannica e sollecitò il fotografo Karl Ferris a creare una copertina più “psichedelica” per l'uscita statunitense. Nel 2000, fu votato al numero 63 nella classifica All Time Top 1000 Albums di Colin Larkin. Rolling Stone ha classificato Are You Experienced al 30° posto nella sua lista del 2020 dei 500 migliori album di tutti i tempi. Nel 2010, la rivista ha inserito quattro canzoni della versione statunitense dell'album nella sua lista dei 500 migliori brani di tutti i tempi: “Purple Haze” (17), “Foxy Lady” (153), “Hey Joe” (201) e “The Wind Cries Mary” (379). Nel 2005, il disco è stato una delle 50 registrazioni scelte dalla Biblioteca del Congresso in riconoscimento del suo significato culturale da aggiungere al National Recording Registry. Lo scrittore e archivista Reuben Jackson dello Smithsonian Institution ha scritto: “è ancora una registrazione fondamentale perché è della tradizione musicale rock, R&B, blues ... Ha alterato la sintassi della musica ... in un modo che paragono all'Ulisse di James Joyce”.
Ascolta: album.link/i/344789894
Grizzly Bear - Veckatimest (2009)
Veckatimest () è il terzo album in studio della band indie rock americana Grizzly Bear, pubblicato il 26 maggio 2009 su Warp Records. L'album prende il nome da Veckatimest Island, una piccola isola nella contea di Dukes, Massachusetts. Prodotto dal bassista e polistrumentista Chris Taylor, l'album è entrato nella classifica Billboard 200 degli Stati Uniti all'ottavo posto, vendendo 33.000 copie nella prima settimana di uscita. A settembre 2012, l'album aveva venduto circa 220.000 copie negli Stati Uniti. Nel 2010. Ha ricevuto una certificazione d'oro dall'Independent Music Companies Association che indicava vendite di almeno 100.000 copie in tutta Europa. L'album è stato anche incluso nell'edizione del 2011 del libro 1001 Albums You Must Hear Before You Die.
Ascolta: album.link/i/313355630
Lasciare un segno
Durante i mesi caldi, sui prati vicino a Ladispoli, dove abito, si vedono spesso lunghe file di formiche che si muovono da una tana nel terreno a un'altra, distante anche parecchi metri. Ho anche caricato un paio di video sul mio canale YouTube, se volete vederli ve li linko qui e qui. Si tratta di Messor capitatus, formiche diffuse nel Centro-Sud d'Italia e dette anche formiconi neri a causa delle loro notevoli dimensioni, che possono raggiungere anche i 12-16 mm nelle operaie major. Si nutrono si granaglie, da qui il nome Messor, mietitrici, e hanno diverse caste di operaie, con dimensioni e compiti diversi.Perché vi sto parlando di formiche? Sono animali interessanti, ma cos'hanno a che fare con il tema di questo blog? Il punto è che queste formiche, come si vede bene nel video, muovendosi tra un buco e l'altro, lasciano un segno, una traccia sul prato dove non c'è più erba. Questa cosa mi ha molto colpito: come può un esserino lungo poco più di un centimetro incidere così tanto sul paesaggio attorno a sé? La risposta è ovvia: non si tratta di una sola formica, ma di tante. M. capitatus forma colonie composte da circa 5000 individui e, quando si muovono tutti insieme, i piccoli effetti causati da ciascuno di loro si sommano, creando una traccia visibile. E questa mi sembra una perfetta metafora su ciò che possiamo fare noi umani per cambiare le cose: se 5000 insetti lunghi un centimetro e mezzo possono lasciare un segno tangibile, cosa possono fare altrettanti umani 100 volte più grandi? E non sto parlando di impronte su un prato, ma di effetti più sostanziali. Ho smesso di contare le volte in cui mi sono sentito dire che i singoli non possono fare la differenza, che risparmiare elettricità non serve perché le industrie ne consumano molta di più, che non usare l'auto è inutile perché le fabbriche, le navi mercantili, le centrali inquinano anche se andiamo a piedi, che ridurre il consumo di carne, acqua, plastica, risorse non ha effetto perché tanto ci sono sprechi molto più grandi che non possiamo controllare...Andatelo a dire alle formiche.Andatelo a dire alle 5000 M. capitatus che hanno lasciato il solco nel prato, o alle migliaia di Formica rufa che costruiscono nidi nei boschi (vi lascio un video anche di queste). Come fanno? Lavorano assieme, ecco come fanno. Senza che nessuno le diriga, lo fanno perché la collaborazione e, incidentalmente, il concetto che il bene della colonia è più importante di quello del singolo individuo, sono codificati nel loro DNA. La nostra società è immensamente più complessa di quella delle formiche, così come il nostro cervello. Noi non siamo guidati dall'istinto o da stimoli biochimici, noi abbiamo facoltà di scegliere.Quando non facciamo la differenziata, quando prendiamo l'auto per percorrere 500 metri, quando teniamo il riscaldamento a 25°C o il condizionatore a 18°C, quando compriamo frutta fuori stagione che ha viaggiato per gli oceani di mezzo mondo prima di arrivare da noi, abbiamo scelto di fregarcene di tutto quello che sta al di fuori della nostra piccola bolla personale, abbiamo scelto di mettere il nostro benessere immediato davanti a quello futuro della società e dei nostri figli.E raccontandoci che tanto le nostre azioni individuali non hanno effetto, stiamo prendendo per il culo gli altri e noi stessi.Perché siamo troppo pigri e ipocriti per ammettere che degli altri non ce ne frega una beata mazza, nemmeno se saranno i nostri figli a dover vivere in un mondo sempre più ostile per la razza umana. Le nostre azioni individuali contano. contano quando si sommano alle azioni dei nostri vicini, contano quando fanno da esempio per gli altri, contano quando stimolano altre persone a comportarsi come noi. Non mi credete? andate a vedere la spiaggia libera di Ladispoli, o alcuni tratti della Braccianese, o certe zone di Roma.
La merda che vedete per terra non è il risultato dell'azione dolosa di un singolo criminale, ma la somma di tanti piccoli gesti d'incuria e maleducazione dei singoli, che hanno trasformato una piaggia, un prato o una strada in tanti immondezzai.Perché i gesti dei singoli hanno conseguenze. Nel bene e nel male.E adesso, se volete, pensate pure i piccoli gesti per migliorare il mondo non servano a niente.
Neil Young & Crazy Horse - Rust Never Sleeps (1979)
Rust Never Sleeps è un album con tracce sia in studio che dal vivo del cantautore canadese-americano Neil Young e della band americana Crazy Horse. È stato pubblicato il 22 giugno 1979 dalla Reprise Records. La maggior parte dell'album è stata registrata dal vivo, poi sovraincisa in studio, mentre altre sono nate in studio. Young ha usato la frase “rust never sleeps” come concetto per il suo tour con i Crazy Horse per evitare la compiacenza artistica e provare approcci più progressivi e teatrali all'esibizione dal vivo.
Ascolta: album.link/i/1015767135
Libri. “Il genio di Giovanni Falcone. Prima il dovere”, la presentazione di Caserta
Il 19 marzo 2025, alle ore 11:00, nella Sala Romanelli della Reggia di Caserta, avrà luogo la presentazione del libro “Il genio di Giovanni Falcone. Prima il dovere”, del Magistrato Antimafia Catello Maresca, evento organizzato da Marican Holding e dall’Associazione UNICA – Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia per celebrare la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’evento rientra nel Piano di Responsabilità Sociale di Marican Holding, azienda leader nel logistica integrata e sostenibile, che da sempre pone grande attenzione alla diffusione del concetto di cultura come momento di sana aggregazione e di crescita sociale. Il Genio è un racconto appassionato di cosa ha significato il giudice Giovanni Falcone per intere generazioni di giovani e di cosa speriamo ancora oggi possa trasmettere a chi ha sete di giustizia e di verità. E’ un messaggio per i ragazzi, soprattutto delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che si inserisce nel solco della diffusione della cultura antimafia, intrapreso dal Magistrato Catello Maresca insieme alla associazione di promozione sociale UNICA – Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia. “Giovanni Falcone – afferma il Magistrato Catello Maresca – e’ stato un Genio italiano, nel settore della Giustizia e dell’Antimafia. Scrivere di lui, dopo che lo hanno fatto quasi tutti, amici, nemici e finti amici, è stato complicatissimo. Perciò ho provato a farlo non con la mente, ma con il cuore: quello di un ragazzo che è cresciuto nel suo mito, che ha creduto al suo esempio, che ha seguito il suo modello e che ha avuto la fortuna di svolgere la sua stessa missione e di farlo con grande passione ed amore. Grazie Giovanni, orgoglio italiano, ovunque tu sia”. Catello Maresca, già Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Napoli, è docente di Procedure di Contrasto alla Criminalità Organizzata presso l'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Ha partecipato alle indagini che hanno portato all'arresto, nel 2011, del boss dei Casalesi Michele Zagaria e all'operazione Gomorra, dedicata alla repressione del traffico internazionale di merce contraffatta; ha rappresentato l’accusa nel processo al cosiddetto “gruppo Setola”, che ha portato alla cattura, tra gli altri, del mafioso Giuseppe Setola. Nel corso delle sue attività investigative ha subito più volte minacce di morte da parte delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, è quindi sotto scorta dal 2008. L’Associazione UNICA – Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia è composta da donne e uomini che hanno vissuto la vita intera a piangere tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata e a sostenere magistrati e forze dell’ordine nella loro incessante battaglia contro tutte le mafie. Cittadine e cittadini di questo Paese che hanno deciso di scendere in campo, che hanno acquisito consapevolezza del fatto che ognuno di noi deve provare a fare e dare di più. Perché la lotta alle mafie non può essere delegata solo alle Istituzioni, ma la società civile deve fare la sua parte e lo deve fare tutti i giorni, in ogni atto della vita quotidiana.
Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii - Il Sogno Folli di Majima in Alto Mare
Un Sogno che Non Doveva Esistere, e Invece...
Ci sono giochi che sembrano un delirio febbrile, un esperimento nato per errore da una notte di baldoria tra sviluppatori. “Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii” è esattamente questo. E la cosa incredibile? Funziona. Funziona così bene che ci si chiede come abbiamo fatto a vivere senza Majima pirata fino ad ora.
Se Like a Dragon: Infinite Wealth ci ha portato su un terreno più emotivo e serio, questo spin-off è la pausa tropicale che non sapevamo di volere. Ma non fatevi ingannare dall'ambientazione soleggiata e dal tono volutamente sopra le righe: il cuore della saga pulsa forte anche tra le onde del Pacifico. Questo è un gioco per chi conosce ogni cicatrice di Goro Majima, per chi ha riso e pianto con la sua follia.
Majima, Spade e Palle di Cannone: Il Sistema di Combattimento
Parliamo subito della novità più dirompente: il combattimento navale. La serie “Like a Dragon” non ha mai avuto paura di reinventarsi, e qui assistiamo a una fusione tra la tradizione action della saga e meccaniche alla “Assassin's Creed IV: Black Flag”. Majima, con il suo stile “Sea Dog”, combatte come un incrocio tra Capitan Barbossa e Spider-Man: spade affilate, pistola in pugno e un rampino che gli permette di spostarsi rapidamente tra i ponti delle navi avversarie.
L'uso del rampino non è solo estetico: Majima può afferrare i nemici, disarmarli o scaraventarli fuori bordo con una risata folle. E poi c'è la “Danza del Kraken”, una serie di attacchi concatenati che trasforma il combattimento in un balletto letale. Il risultato? Un gameplay che è un inno alla fluidità e alla creatività, senza perdere il peso e l'impatto tipici della serie.
Un'Avventura che Sa di Mare, di Sangue e di Famiglia
Non fate l'errore di pensare che questo spin-off sia solo una parentesi spensierata. La trama si collega sorprendentemente bene agli eventi di “Infinite Wealth”. Majima si trova a Nele Island, un luogo segnato dalla contaminazione radioattiva, dove ex-yakuza cercano di ricostruire una vita lontano dalla malavita. Qui incontra Noah, un bambino determinato a trovare suo padre, e il suo adorabile cucciolo di tigre (sì, una tigre domestica), che porta il nome più perfetto possibile: Goro.
Quello che inizia come una fuga spensierata in mare si trasforma presto in un viaggio carico di scoperte e redenzione. C'è qualcosa di quasi poetico nel vedere Majima, sempre così caotico e imprevedibile, assumere il ruolo di capitano e guida per un ragazzino alla ricerca di un posto nel mondo. E mentre si solcano le acque, le ombre del passato non tardano a riaffiorare.
Il Fanservice Fatto Bene
E qui arriviamo a quello che potrebbe essere il vero punto di forza di Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii: il fanservice. Non nel senso banale del termine, ma come celebrazione di tutto ciò che rende questa saga unica. Ci sono citazioni, riferimenti, volti noti che tornano in modi inaspettati. C'è amore in ogni angolo di questa avventura, un tributo ai fan di lunga data che non si limita a strizzare l'occhio, ma costruisce qualcosa di nuovo e memorabile.
E poi, diciamolo: poter urlare “Io sono il Capitano Majima!” mentre si affrontano avversari su una nave che affonda è un sogno che si avvera.
Hawaii e il Fascino del Nuovo Mondo
Se Kamurocho è sempre stata la casa della serie, le Hawaii rappresentano un cambio di scenario radicale. La cura nei dettagli è impressionante: dalle spiagge mozzafiato ai vicoli meno turistici, tutto trasuda lo stile “Like a Dragon”. C'è un contrasto affascinante tra la natura lussureggiante e il mondo sotterraneo che Majima si trova ad affrontare. Perché, ovviamente, anche in paradiso ci sono affari sporchi.
La libertà di esplorazione è uno degli elementi più riusciti del gioco. Puoi prendere una barca e avventurarti tra le isole minori, ognuna con segreti e missioni secondarie che vanno dal poetico al surreale. E tra un combattimento e l'altro, ci sono momenti di autentica leggerezza, come le partite di poker in una taverna malfamata o le sfide di pesca che diventano epiche battaglie contro mostri marini.
Conclusione: Un Caos Magnifico
Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii è una follia meravigliosa. Un gioco che non avrebbe mai dovuto esistere e che invece si impone come una delle esperienze più fresche e appassionanti della saga. Tra combattimenti elettrizzanti, una trama che sorprende e momenti di puro spettacolo, questo spin-off si ritaglia un posto speciale nel cuore dei fan.
E ora, se mi scusate, ho un pappagallo da insegnare a dire “KIRYU-CHAAAN!”.
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Tramonto di primavera 🍀
Caldi colori, emozioni, sole e nuvole sorridenti tutte intorno, scie luminose, diverse, quasi magiche portano con sé gli ultimi strascichi di questo freddo inverno! I fiori spontanei spiegano al vento, petali lievemente colorati e profumati e fanno si che, piccoli e rumorosi insetti ne rubino un po' di nettare.. È primavera, c'è chi bussa ad una porta ben chiusa, chi apre le finestre e si affida al nuovo giorno, alla speranza, a ciò che di bello o meno bello esso porterà con sé....E forse saremo un po' più sereni.. È primavera e gli occhi brillano di nuova luce, i pensieri si alleggeriscono e il vento dissolve al vento le ultime lacrime rimaste... E poi è subito sera e i giorni passano veloci e sempre più luminosi e sereni..
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FORESTE: LA LORO CRUCIALE IMPORTANZA E LE MINACCE GLOBALI
La Giornata Internazionale delle Foreste, celebrata ogni anno il 21 marzo, è un'occasione istituita dall'Assemblea Generale dell'ONU nel 2012 per sensibilizzare la popolazione sull'importanza degli ecosistemi forestali per le generazioni presenti e future. Le foreste, che assorbono circa l'80% della specie terrestri, rappresentano un pilastro fondamentale per la stabilità climatica del pianeta e contribuiscono in modo cruciale a mitigare gli effetti dei gas serra.
La Deforestazione: Un Problema Urgente
Paesi più piccoli (come ad esempio il Belgio), nonostante non lo si percepisca immediatamente, sono tra i principali responsabili indiretti della distruzione delle foreste tropicali a causa dell'importazione massiccia di materie prime legate alla deforestazione. L'Italia è identificata come il terzo maggior importatore europeo di commodities che causano deforestazione, come olio di palma, soia, caffè, legname e derivati bovini, per un valore di circa 36,6 miliardi di euro nel 2021. Le importazioni italiane, che valgono circa 36,6 miliardi di euro e coinvolgono oltre 175.000 imprese, alimentano la distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste ogni anno, soprattutto in aree ad alta biodiversità come l’Amazzonia. La deforestazione è la causa dell'espansione agricola nelle aree tropicali, con conseguenze come la perdita di biodiversità, l'aumento delle temperature, la desertificazione e persino l'aumento dei prezzi di beni come caffè e cacao. Il Regolamento Europeo “Deforestazione Zero” (EUDR) Il Regolamento “Deforestazione Zero” (EUDR), approvato dall'Unione Europea, mira a garantire che i prodotti importati nell'UE non abbiano causato deforestazione. Gli operatori dovranno dichiarare l'origine delle commodities e certificare che la loro produzione non ha comportato la distruzione di foreste. La sua applicazione è posticipata al 30 dicembre 2025, e si spera che possa aiutare i consumatori a fare la differenza, scegliendo prodotti certificati e riducendo il consumo di carne e derivati, privilegiando alimenti locali e biologici.
Il Ruolo dei Carabinieri Forestali
I Carabinieri Forestali sono in prima linea per la Giornata Internazionale delle Foreste. Essi svolgono importanti attività di tutela del territorio, contrasto al bracconaggio, controllo degli ecosistemi forestali (CON.ECO.FOR.), inventario forestale nazionale e perimetrazione delle aree a rischio di incendi boschivi. Durante la Giornata, vengono organizzate iniziative didattiche di educazione ambientale rivolte agli alunni degli istituti d'istruzione superiore, sensibilizzando sull'importanza della tutela del patrimonio forestale. Ad esempio, a Brescia i Carabinieri Forestali del Comando Gruppo hanno collaborato con diverse istituzioni per rilevare le caratteristiche di cinque alberi monumentali, candidati ad essere inseriti nell'elenco degli Alberi Monumentali d'Italia. I Carabinieri Forestali si impegnano anche a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tutela delle foreste, evidenziando il valore biosferico planetario del bosco e i servizi multifunzionali che assicurano all'umanità (acqua, legna, cibo, regolazione idrogeologica e del clima). A tale proposito è di grande importanza la prevenzione e repressione degli incendi boschivi, un fattore di maggiore criticità per il patrimonio forestale nazionale.
La Corruzione come Forza Motrice della Deforestazione
Un ruolo devastante nel guidare la deforestazione e portare le foreste sull'orlo dell'estinzione lo ha la corruzione. Negli ultimi 30 anni, il mondo ha perso il 10% delle foreste, con una perdita equivalente a 37 campi da calcio al minuto dal 1990. Le foreste sono cruciali per mitigare il cambiamento climatico (assorbendo CO2) e ospitano una vasta biodiversità (80% dei mammiferi, 75% degli uccelli e 80% degli anfibi terrestri). La corruzione rende le foreste vulnerabili, poiché i fattori che attraggono attività criminali (come il valore economico del legname o i prodotti agricoli come cioccolato e olio di palma) sono esacerbati dalla corruzione che permette l'accesso illegale alla terra e l'elusione delle normative. Molte compagnie ottengono illegalmente terreni per piantagioni, e la corruzione tra funzionari pubblici permette di ignorare le politiche di protezione forestale. La vastità geografica delle foreste complica ulteriormente la supervisione e l'applicazione delle normative, creando opportunità per la corruzione. Il Crimine Organizzato Transnazionale e il Traffico di Fauna Selvatica La deforestazione e il traffico di legname illegale sono collegate con il crimine organizzato e il traffico di altre merci illecite, come la droga. Il traffico di legname illegale è un modo per riciclare denaro sporco. Il crimine transnazionale contro la fauna selvatica, stimato fino a 199 miliardi di dollari annui. Questo crimine può privare i governi di entrate significative (7-12 miliardi di dollari annui) e ha un valore economico globale stimato tra 1-2 trilioni di dollari all'anno. Va sottolineato come la perdita di biodiversità esacerbi il cambiamento climatico e come lo sfruttamento eccessivo della fauna selvatica sia un importante motore del declino delle specie e aumenti i rischi per la salute umana.
Conclusione
Il quadro sullo stato delle foreste a livello globale è complesso e preoccupante. La deforestazione, alimentata da dinamiche di mercato globali e dalla corruzione, rappresenta una seria minaccia per la biodiversità, il clima e il benessere umano. La Giornata Internazionale delle Foreste 2025 rappresenta un'occasione cruciale per sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere azioni concrete a livello individuale, nazionale e internazionale. L'impegno dell'Italia, anche attraverso l'attività dei Carabinieri Forestali e l'implementazione di regolamenti come l'EUDR, è fondamentale per contribuire alla protezione di questo patrimonio insostituibile. Tuttavia, è essenziale affrontare anche le radici del problema, come la corruzione e il crimine organizzato, per garantire una tutela efficace e duratura delle foreste del nostro pianeta. A tale riguardo la “Global Initiative to End Wildlife Crime” (Iniziativa Globale per Porre Fine al Crimine contro la Fauna Selvatica), mira a incoraggiare gli Stati a intensificare gli sforzi per contrastare questo crimine a livello internazionale e nazionale. Questa iniziativa prevede, tra l'altro, la creazione di un protocollo aggiuntivo alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale (UNTOC).
#giornatainternazionaledelleforeste #carabinieriforestali
The Jam - All Mod Cons (1978)
All Mod Cons è il terzo album in studio della band britannica The Jam, pubblicato nel 1978 dalla Polydor Records. Il titolo, un'espressione idiomatica britannica che si potrebbe trovare nelle pubblicità immobiliari, è l'abbreviazione di “all modern conveniences” (tutte le comodità moderne) ed è un gioco di parole sull'associazione della band con il revival mod. L'album raggiunse il n. 6 nella UK Albums Chart. L'album fu ripubblicato negli Stati Uniti nel 1979, con la canzone “The Butterfly Collector” al posto di “Billy Hunt”.
Ascolta: album.link/i/1440910355
trovati un lavoro serio
La condensa sul muro mi rincuora: fuori piove, qui no; sospirando rotolo di un quarto a sinistra invadendo la tua parte del letto per dichiarare pace nel nome dell'indolenza e poi faremo a sorte per stabilire chi tra te e me dovrà preparare qualcosa da mangiare.
Sai che sono un astronauta e vengo da quel posto, sono il passeggero del tuo cuore e colui che ha assassinato il proprio cervello.
qualcuno strilla: trovati un lavoro serio!
Cerco la condensa sul vetro per capire se mi trovo dalla parte giusta della tempesta, ma c'è solo un piatto vuoto sul tavolo davanti a me e un orco che con il megafono strilla: imbecille! sei un imbecille! Non sa che sono un grande viaggiatore, anche se non ci saranno soldi nelle mie tasche e non sarò il più furbo.
Sai che sono un astronauta e vado in quel posto, sono il passeggero dei tuoi sogni e colui che gioca con il proprio cervello.
qualcuno strilla: trovati un lavoro serio!
La polpetta infilzata con la forchetta alzata come il martello di un giudice per finire nella bocca cannibale dando così fine alla fine del mondo, come se non fosse successo nulla balbetta ancora la televisione, tintinnano le posate; forse per me non verrà Babbonatale quest'anno e forse non esiste neppure la mia intima Papessa.
Sai che sono un astronauta e non ho nulla anche se mi credo una principessa sono il passeggero sul foglio bianco inseguito dal proprio cervello.
qualcuno strilla: trovati un lavoro serio!
Femi Kuti - Femi Kuti (1995)
Femi Kuti è il terzo album del musicista nigeriano Femi Kuti, pubblicato nel 1995. È stato pubblicato dall'etichetta Tabu Records della Motown. L'album ha presentato Femi Kuti e l'afrobeat a un pubblico internazionale.
Ascolta: album.link/i/1436244165
I cambiamenti nel "DNA" della criminalità organizzata nel Rapporto sulla...
I cambiamenti nel “DNA” della criminalità organizzata nel Rapporto sulla Criminalità Organizzata nell’ Unione Europea
EUROPOL ha pubblicato il Rapporto sulla Minaccia della Criminalità Organizzata e Grave dell'Unione Europea (EU-SOCTA) 2025, che analizza in modo approfondito e prospettico le dinamiche in evoluzione della criminalità organizzata che colpisce l'UE.
Il rapporto evidenzia come la criminalità stia diventando sempre più destabilizzante per la società, sfruttando il mondo online e venendo accelerata dall'intelligenza artificiale e da altre nuove tecnologie. Questi elementi interconnessi ridefiniscono le modalità operative dei network criminali. In questo contesto emerge infatti la “criminalità come servizio”(crime-as-a-service), che si riferisce a network delinquenziali specializzati che offrono competenze specifiche (come riciclaggio di denaro o attacchi informatici) ad altri attori criminali. Questo permette ai malviventi di delegare compiti e distanziarsi dalle attività illecite dirette.
Il testo esamina inoltre le tattiche utilizzate dai gruppi criminali, le aree chiave che rappresentano le maggiori minacce e la dimensione geografica di tali attività illecite.
La criminalità organizzata destabilizza la società minando l'economia attraverso proventi illeciti e riciclaggio di denaro, diffondendo la violenza e normalizzando la corruzione. Inoltre, agisce sempre più come proxy per minacce ibride esterne, contribuendo agli obiettivi politici di questi attori.
Secondo il Rapporto, le strutture legali d'impresa vengono sfruttate dalla criminalità organizzata in vari modi, dall'uso inconsapevole da parte dei malviventi all'infiltrazione ad alto livello o alla creazione di imprese completamente controllate. Questo permette di mascherare attività illecite, riciclare denaro e commettere frodi in diversi settori.
L' Intelligenza Artificiale (#IA #AI) e le nuove tecnologie vengono sfruttate per automatizzare ed espandere le operazioni criminali, rendendole più rapide, efficienti e difficili da rilevare. Ciò include attacchi informatici più sofisticati, frodi online su vasta scala e nuove forme di sfruttamento.
Diverse sono le minacce principali, tra cui gli attacchi informatici e il ransomware, le frodi online (inclusa la compromissione di email aziendali e le truffe “romantiche”), lo sfruttamento sessuale infantile online, il traffico di esseri umani, il contrabbando di migranti e il traffico di droga.
Nel contesto europeo, il traffico di migranti si adatta ai conflitti, alle difficoltà economiche e alle sfide ambientali, con flussi manipolati da attori ibridi. Le tecnologie digitali plasmano sempre più le rotte e i metodi operativi, nonostante la sua base nel mondo fisico.
Anche il traffico di droga ha un impatto significativo sulla società dell'UE a causa della violenza correlata, della corruzione e dell'infiltrazione nell'economia legale. L'alta disponibilità di droghe potenti aumenta i rischi per la salute, e la produzione danneggia l'ambiente.
Il traffico di armi da fuoco alimenta la violenza legata alla criminalità organizzata e altre attività illecite. L'instabilità geopolitica, come la guerra in Ucraina, può esacerbare questa minaccia aumentando la disponibilità di armi illecite.
L'EU-SOCTA 2025 fornisce un'analisi dettagliata e lungimirante delle minacce della criminalità organizzata, aiutando i decisori a stabilire le priorità e le forze dell'ordine ad anticipare le tendenze criminali, allocare le risorse in modo efficace e sviluppare strategie mirate.
GLOSSARIO
#EUSOCTA (European Union Serious and Organised Crime Threat Assessment): La Valutazione della Minaccia della Criminalità Organizzata e Grave dell'Unione Europea, uno studio dettagliato prodotto da #Europol che analizza le minacce della criminalità organizzata che colpiscono l'#UE.
Minaccia ibrida: Una combinazione di attività, sia convenzionali che non convenzionali, utilizzate in modo coordinato da attori statali o non statali per destabilizzare un paese o una regione. Nella relazione, spesso coinvolgono proxy criminali.
Strutture legali d'impresa: Imprese legittime che vengono sfruttate, infiltrate o create da network criminali per facilitare le loro attività illecite, come riciclaggio di denaro o frodi.
Criminalità come servizio (#CaaS – Crime-as-a-Service): Un modello in cui network criminali specializzati forniscono servizi specifici (ad esempio, attacchi informatici, riciclaggio di denaro, trasporto) ad altri attori criminali.
Il documento [en] è reperibile qui europol.europa.eu/cms/sites/de…
The Byrds - Mr. Tambourine Man (1965)
Mr. Tambourine Man è l'album di debutto in studio della rock band americana The Byrds ed è stato pubblicato il 21 giugno 1965 dalla Columbia Records. L'album è caratterizzato dal suono caratteristico dei Byrds della chitarra Rickenbacker a 12 corde di Jim McGuinn e dal complesso canto armonico della band. Il materiale dell'album è composto principalmente da cover di canzoni folk, composte principalmente da Bob Dylan, e da brani originali scritti o co-scritti dal cantante Gene Clark. Insieme al singolo omonimo scritto da Dylan, Mr. Tambourine Man ha consacrato la band come un gruppo di successo internazionale ed è ampiamente considerato dalla critica come la prima sfida americana efficace al predominio in classifica dei Beatles e di altre band della British Invasion durante la metà degli anni '60. L'album ha anche influenzato la diffusione del sottogenere musicale noto come folk rock, fondendo contenuti lirici intelligenti con chitarre elettriche e un backbeat rock. Il termine “folk rock” fu coniato per la prima volta dalla stampa musicale americana per descrivere il sound dei Byrds a metà del 1965, più o meno nello stesso periodo in cui uscì l'album Mr. Tambourine Man. L'ibrido della band tra un ritmo British Invasion, un suono di chitarra jangly e testi poetici o socialmente consapevoli influenzò un certo numero di artisti a metà degli anni '60 e influenzò anche le generazioni successive di musicisti. L'album raggiunse il numero 6 nella classifica Billboard Top LPs e il numero 7 nel Regno Unito. È l'album di maggior successo della band in entrambe le classifiche. Il singolo “Mr. Tambourine Man” fu pubblicato prima dell'album nell'aprile 1965 e raggiunse il numero uno nella Billboard Hot 100 e nella UK Singles Chart. Un secondo singolo, “All I Really Want to Do”, anch'esso una cover di Dylan, ebbe un discreto successo negli Stati Uniti, ma andò meglio nel Regno Unito, dove raggiunse la top ten.
Ascolta: album.link/i/153421296
Browser... delusi dagli ultimi cambiamenti in fatto di privacy di Mozilla Firefox?
se anche voi siete delusi dagli ultimi cambiamenti in casa Mozilla
Vi presento un valido fork di Firefox dello stesso sviluppatore di “Thorium” basato su Chromium il Browser in questione è Mercury con un occhio alla privacy e alla velocità.
provatelo e fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti
p.s. purtroppo non esiste la versione mobile per Android
Simply Red - Picture Book (1985)
Picture Book è l'album di debutto del gruppo pop e soul britannico Simply Red, pubblicato nell'ottobre 1985. Contiene il singolo numero 1 negli Stati Uniti “Holding Back the Years”, il singolo di maggior successo della band, e una cover di “Money's Too Tight (to Mention)” dei The Valentine Brothers. Dall'album sono stati pubblicati altri tre singoli: “Come to My Aid”, “Jericho” e “Open Up the Red Box”. L'album ha aiutato i Simply Red a ottenere una nomination ai Grammy del 1987 come miglior nuovo artista. “Holding Back the Years” è stato anche nominato come miglior interpretazione pop di un duo o gruppo con voce. Una versione speciale dell'album è stata pubblicata nel nuovo formato Compact Disc Graphics, o CD G, che quando riprodotto su un lettore CD adatto, immagini grafiche raster a 4 bit, testo e animazioni venivano visualizzati anche sullo schermo di una TV collegata.
Ascolta: album.link/i/274034202
Festa di paese
È quest'inaspettato sole marzolino che rischiara i pennacchi dei cavalli, i tendoni della fiera, i visi dei bambini che guardano i palloni appesi al filo. Il leggero vento della domenica mattina sfiora le brunite facce dei paesani, nei vestiti buoni della festa, le gote rosse delle adolescenti che guardano i fantini sfilare per le strade. Assomigliano per fierezza ai paladini di Re Carlo, portano la maestà degli antichi cavalieri ma lo sguardo è quello di chi guarda la terra e la chiama terra: contadini, pescatori, carpentieri, eppure in quel momento sacro sembrano soldati delle schiere d'Alessandro, e le ragazze innamorate hanno in sé la grazia di Ginevra, la passione di Clorinda, il doloroso desiderio di Francesca, e cos'hanno di diverso dai versi del Poeta, quei sospiri d'amore che esalano dalle bocche rosse, fatte per giovani baci appassionati all'ombra dei vicoli alla sera? Conoscono forse solo la casa, il cucinino, le voci delle madri, e certo non meditano sul tempo in cui ci obliamo, su questa vorticosa vita che ci spegne, piano piano, non leggono gli aforismi dei francesi, la filosofia e i suoi garbugli, i versi ruffiani dei poeti. Eppur rispetto a me conoscono la vita, non il suo pallido riflesso, quest'inganno che evoco ogni giorno e che disprezzo. Invidio i sospiri, i loro amori adolescenti, che sempre mi furono negati per eccesso di poesia, forse, per difetto di salute, per via di un animo vecchio troppo presto, e che me ne faccio io delle vette del pensiero umano se è dagli uomini che mi sento più lontano? Guardo i giovani cavalieri e le dame e vorrei per una volta sola esser come loro, inconsapevole pedina della vita che non conosce il gioco.
Photocredit to R. Manfredi
Love - Forever Changes (1967)
Forever Changes è il terzo album in studio della rock band americana Love, pubblicato dalla Elektra Records nel novembre 1967. Fu l'ultimo album registrato dalla formazione originale della band; dopo il suo completamento, Bryan Maclean lasciò il gruppo con astio e gli altri membri furono licenziati dal leader Arthur Lee. L'album vide il gruppo abbracciare un suono e un'orchestrazione folk più sottili, mentre il principale autore Lee esplorò temi più oscuri che alludevano alla mortalità e alla sua strisciante disillusione nei confronti della controcultura degli anni '60. Forever Changes ebbe solo un moderato successo nelle classifiche degli album quando fu pubblicato per la prima volta nel 1967; raggiunse il picco al n. 154 negli Stati Uniti, con una prestazione migliore in Gran Bretagna, dove raggiunse il n. 24 nella classifica degli album del Regno Unito. Negli anni successivi, fu riconosciuto come un documento influente della psichedelia degli anni '60 e fu nominato tra i più grandi album di tutti i tempi da una varietà di pubblicazioni.
Ascolta: album.link/i/1125521386
Stasera? La stanchezza annebbia pensieri e impedisce che le dita rispondano ai miei comandi! Le emozioni ci sono , ma ferme, immobili, trattengono il respiro ed io annego involontariamente in me, in questi pensieri, in questa pesantezza che mi manda giù, in quegli abissi da cui è difficile risalire, ma so di poterlo fare.... E così risalgo ogni volta, un po' più forte di prima, seppur stanca...ma con la speranza come mia ancora di salvezza ...e mia amica di avventura..