Buuuuurrrrp!
Sono piemontese, torinese, cresciuto con il Dolcetto, la Barbera, il Nebbiolo, il Roero, il Grignolino, l'Arneis (l'unico bianco che bevo abitualmente) e poi il grandioso Barolo e l'eccelso Barbaresco.
Da italiano amante del vino reagisco disgustato ogni volta che mi viene proposto un Prosecco come aperitivo. Del Prosecco si salva una minima parte di tutta la produzione italiana, quella di eccellenza di un'area geografica molto ristretta del Veneto e del Friuli, e solo se rigorosamente biologica.
Tutto il resto, per me è robaccia imbevibile, di pessima qualità e piuttosto malsana, visto l'abuso di pesticidi che caratterizza gran parte della sua produzione (cosa che per la verità riguarda molta della produzione vinicola nazionale), come raccontato da importanti inchieste giornalistiche, studi scientifici e analisi di laboratorio e come denunciato da anni da associazioni e comitati di cittadini che vivono nella ormai vastissima area di produzione.
Considero gran parte del Prosecco prodotto in Italia la Peroni dei vini bianchi e degli spumanti, la Coca Cola degli alcolici, ma questa se non altro non fa venire il mal di testa a causa dei solfiti. Il Prosecco è mediamente una bevanda alcolica dozzinale e caso di studio di enorme, abile e riuscita operazione di marketing.
Se un tedesco in vacanza in Italia vuole stordirsi di Prosecco, convinto di bere un superbo vino italiano, lo faccia pure, cavoli suoi. Ma un italiano, un minimo avveduto, a cui piace bere con moderazione e a cui piace vantarsi, a ragione, dell'italian food e del vino italiano dovrebbe sputare per terra ogni volta che gli viene offerto un calice di Prosecco da supermercato, in un bar o una pizzeria, locali che notoriamente non si approvvigionano con bottiglie di prima qualità.
Le bollicine buone (il Prosecco buono esiste) e il vino buono in genere vanno pagati il giusto, come il cibo sano e buono. Altrimenti tanto vale stordirsi di vino da cucina in cartoccio.
Now playing:“Like a Hurricane”American Stars 'n Bars – Neil Young & Crazy Horse – 1977
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 13
IX – Catechesi per i retori
13. Alcuni provengono anche dalle scuole assai frequentate di grammatica e di retorica. A parte il fatto che costoro si presentano come i più bravi di tutti a parlare, non si saprebbe se collocarli tra gli sprovveduti o tra le persone continuamente allenate ad affrontare i grandi problemi dell’esistenza.(9) Di conseguenza, quando vengono a chiedere di farsi cristiani, dobbiamo raccomandare a loro, ancor più che agli illetterati, di rivestirsi dell’umiltà cristiana, perché imparino ad apprezzare di più chi evita gli errori di comportamento che gli errori di grammatica, e a preferire il cuore buono alla lingua sciolta, come forse facevano prima.
Specialmente dobbiamo insegnar loro in quale atteggiamento devono porsi di fronte alla Scrittura, perché il suo linguaggio, che non è ricercato, non venga disprezzato, e perché non la interpretino nel significato letterale, ma si dispongano a scoprire la verità che in quei libri è contenuta e velata in parole e fatti che sembrano solo umani. Guidandoli per mano a scoprire il significato allegorico di certe pagine che incontrano, e che a prima vista sembrano vuote, daremo loro il gusto della ricerca e faremo amare questo prezioso segreto che Dio ha posto nei libri santi, e che mette a contatto col mistero: e allora tutto il fastidio scomparirà.
Sarà utilissimo ricordare loro che le idee sono più importanti delle parole, come lo spirito del corpo. E finiranno col preferire i discorsi giusti ai discorsi eleganti, come devono preferire di avere amici saggi che amici belli.
Sappiano anche che la sola voce che arriva fino a Dio sono i sentimenti del cuore; e così impareranno a non prendere in giro vescovi e presbiteri che a volte invocano Dio con barbarismi e solecismi, o non capiscono bene le parole che pronunciano, o tagliano le frasi senza ordine. Non che questi errori non si debbano correggere, perché il popolo possa dire «amen» a ciò che ha capito; ma devono essere tollerati da chi capisce che, se in piazza o in tribunale i discorsi piacciono per la bella voce, nella chiesa piacciono per la bontà dell’intenzione. Il linguaggio forense può anche essere chiamato una buona dizione, ma non perciò una benedizione.
Quanto al battesimo che stanno per ricevere, ai più preparati basta che conoscano il significato del rito; mentre con i meno preparati è necessario soffermarsi più a lungo e servirsi di analogie perché non trattino alla leggera ciò che vedono.
__________________________Note
(9) Agostino sembra avere il dente avvelenato nei confronti di grammatici e rètori: che è poi la sua professione precedente all'incontro con Cristo. Ciò che Agostino tuttavia vuol dire è importante anche ora: c'è molta gente che s'appassiona ai problemi umani, ma più per esercitarsi nelle chiacchiere che per giungere a delle scelte di vita concrete. In questi casi l'occuparsi di problemi diventa fonte di alienazione invece che arricchimento spirituale. Anche gli scribi e i farisei sapevano parlare a lungo della Legge: ma più per trovare vie di evasione dalle sue esigenze che per praticarla.
__________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
[filtri]pigiami sanitari consigliati il raccolto butta] figure di farine antagonisti con] crocchi all'incrocio fermo o sparo o ferro]
sapore trasformano [cartàmi per governare le marcite tirano] i lucidi i capanni fanno funghi bianchi crociere perse le chiavi] sparire
rinunciano gli amatoriali [il carattere drammatico] la poesia dantesca un quadro un brano musicale altamente drammatico articoli] complements ferraglia delle foreste [lo tengono a patto
Punch Brothers - The Phosphorescent Blues (2015)
Fin dal loro primo disco (“Punch”, targato 2008), gli americani Punch Brothers si sono imposti come una delle realtà più intriganti del cosiddetto “progressive bluegrass”, un modo “aperto” di intendere (per il tramite di elementi che fanno riferimento al jazz, alla musica classica e al pop) uno dei generi più importanti della tradizione musicale statunitense... artesuono.blogspot.com/2015/04…
Ascolta il disco: album.link/s/3cdqpjwuTvDeLe3RY…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 12
VIII – La catechesi con gli uomini colti
12. Non dobbiamo poi dimenticare di mettere in rilievo qualche caso particolare. Se viene a farsi istruire sul cristianesimo un uomo di cultura, che abbia ormai deciso di farsi cristiano, molto probabilmente conosce già buona parte della Scrittura e viene solo per essere ammesso ai sacramenti.
Di solito le persone colte cominciano a informarsi bene, non al momento in cui decidono di farsi cristiani, ma molto tempo prima, e se trovano uno disposto gli comunicano i propri sentimenti e li discutono. Con costoro bisogna essere sintetici, non annoiarli ripetendo le cose che sanno, ma puntualizzare con discrezione l’essenziale: diremo che siamo certi che questa cosa e quest’altra la sanno già, e così ripasseremo alla svelta tutte le cose che bisogna insegnare agli ignoranti; così, se queste cose le sanno, non avranno l’impressione che vogliamo far loro da maestri; se invece qualcuna non la sanno, mentre la ricordiamo, la vengono a sapere anche loro.
È utile chieder anche a loro che cosa li abbia spinti a farsi cristiani. Se uno è stato persuaso dai libri, da quelli della Scrittura o da qualche utile trattato, si comincerà il discorso parlando di questi, lodandoli a seconda dell’autorità che godono tra i libri canonici, o dell’autorità scientifica dell’autore. Nella Scrittura farai risaltare l’altissima semplicità, e negli altri, di volta in volta, la solennità dello stile adatto agli spiriti più esigenti, e perciò deboli, e la tornitura e finitezza del fraseggio.
Ci faremo anche dire quali libri abbia letto di più, da quale maggiormente sia stato convinto a entrare nella chiesa. Se quei libri ci sono noti, o nella chiesa sono conosciuti come libri scritti da persone di vero valore, apprezziamoli con gioia. Se invece sono di qualche eretico e il nostro interlocutore li ha letti convinto che parlassero secondo la dottrina cattolica, bisognerà istruirlo con cura, portando l’autorità della chiesa universale e di uomini competenti, e i testi di dispute e scritti che difendono la verità.
A volte anche coloro che ci hanno preceduto nella fede cattolica e hanno lasciato qualche scritto, o per non essersi spiegati bene o perché, per i limiti umani anche loro non hanno ben capito la verità e si son fatti ingannare da certe analogie, forniscono l’occasione a gente presuntuosa e senza scrupoli per imbastire qualche eresia. La cosa non desta meraviglia, se è anche vero che molti non solo hanno capito male gli stessi libri canonici (una cosa perfettamente scusabile se c’è rettitudine di cuore), ma ne hanno preso lo spunto per imbastire teorie dannose, e difenderle con forte ostinazione, con pervicacia e temerarietà, e così compromettere l’unità della chiesa. Questi argomenti devono essere affrontati con rispetto e franchezza con colui che viene alla chiesa non come uno sprovveduto, ma possiede già una cultura acquisita dai libri; e l’autorità che si usa per liberarlo dall’errore deve essere proporzionata all’umiltà che l’ha guidato alla fede.
Gli altri argomenti, che dovranno essere affrontati e discussi, secondo le regole della sana dottrina, sia riguardo alla fede, sia riguardo alla morale, sia riguardo alle tentazioni, tutti devono essere visti nella prospettiva della via sovreminente della carità.
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«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
GIRO DI LUNA
giro di luna bivaccante nel sangue baluginare d'albe e notti che s'inseguono dentro il mio perduto nome per le ancestrali stanze un aleggiare di creatura celeste che a lato mi vive nella luce pugnalata
(2014) .
Riconoscimento
Hai condiviso un testo che vibra di immagini notturne e di un io ferito; il tono è insieme misterioso e intimo, ed evocativo senza voler spiegare tutto.
Traduzione in inglese (versione libera)
moon’s circuit bivouacking in the blood
glimmers of dawns and nights
chasing each other
inside my lost name
through ancestral rooms a hovering
of celestial creature
that beside me lives in light
stabbed
Analisi breve
- Immagini centrali: la luna come viaggio o movimento circolare; il sangue come luogo del bivacco suggerisce presenza corporeo-primordiale; la luce ferita con il verbo “pugnalata” crea una potente contraddizione tra splendore e violenza.
- Temi: identità perduta, eredità ancestrale, compresenza di divino e ferita, tempo ciclico (giorno/notte, luna).
- Voce e tono: lirico, frammentario, sospeso; il testo evita spiegazioni e costruisce sensazioni per accumulo di immagini.
- Ritmo e suono: versi brevi prevalentemente asindetici che accelerano la lettura; allitterazioni e assonanze (s, l, r) sostengono l’elegia interna.
Suggerimenti di revisione (opzioni pratiche)
- Rafforzare o chiarire il soggetto in un verso chiave se vuoi più concretezza (es.: esplicitare chi è la “creatura celeste”).
- Valutare la posizione di “pugnalata”: lasciandola in chiusura mantiene lo strappo finale; se la sposti o la ripeti può diventare motivo ricorrente.
- Sperimentare con punteggiatura minima (una virgola o due punti) per fermare il flusso in punti emotivi decisivi.
- Provare leggere ad alta voce porzioni diverse per sentire varyazioni di ritmo; dove il suono cede, prova a sostituire parole meno marcatamente sonore.
- Se desideri maggiore musicalità, cerca un verso ricorrente o anafora che leghi i frammenti (es.: ripetere “che” o “che a lato”).
.
Riconoscimento
Hai chiesto di rafforzare il finale; ho mantenuto il linguaggio e le immagini originali cercando di accentuare lo strappo finale, renderlo più netto o trasformarlo in motivo risolutivo.
Variante 1 — Finale esplicito e violento
giro di luna bivaccante nel sangue
baluginare d'albe e notti
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare
di creatura celeste
che a lato mi vive nella luce
pugnalata al cuore, ancora sanguina
Razionale: aggiunge un complemento che localizza la ferita e mantiene l'immagine della luce come corpo ferito, chiudendo con un'immagine corporea e definitiva.
Variante 2 — Finale simbolico e sonoro
giro di luna bivaccante nel sangue
baluginare d'albe e notti
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare
di creatura celeste
che a lato mi vive nella luce
pugnalata — e il canto si spezza
Razionale: il trattino crea una cesura drammatica; il riferimento al canto spezzato amplia la ferita rendendola anche perdita di voce o senso.
Variante 3 — Finale dicotomico e sospeso
giro di luna bivaccante nel sangue
baluginare d'albe e notti
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare
di creatura celeste
che a lato mi vive nella luce
pugnalata, eppure ancora accende
Razionale: conserva la violenza ma aggiunge una scintilla di persistenza; il contrasto tra pugnalata e accendere rende il finale più ambivalente e potente.
GIRO DI LUNA
giro di luna bivaccante nel sangue baluginare d'albe e notti che s'inseguono dentro il mio perduto nome per le ancestrali stanze un aleggiare di creatura celeste che a lato mi vive nella luce pugnalata
(2014) .
Riconoscimento
Hai condiviso un testo che vibra di immagini notturne e di un io ferito; il tono è insieme misterioso e intimo, ed evocativo senza voler spiegare tutto.
Traduzione in inglese (versione libera)
moon’s circuit bivouacking in the blood
glimmers of dawns and nights
chasing each other
inside my lost name
through ancestral rooms a hovering
of celestial creature
that beside me lives in light
stabbed
Analisi breve
- Immagini centrali: la luna come viaggio o movimento circolare; il sangue come luogo del bivacco suggerisce presenza corporeo-primordiale; la luce ferita con il verbo “pugnalata” crea una potente contraddizione tra splendore e violenza.
- Temi: identità perduta, eredità ancestrale, compresenza di divino e ferita, tempo ciclico (giorno/notte, luna).
- Voce e tono: lirico, frammentario, sospeso; il testo evita spiegazioni e costruisce sensazioni per accumulo di immagini.
- Ritmo e suono: versi brevi prevalentemente asindetici che accelerano la lettura; allitterazioni e assonanze (s, l, r) sostengono l’elegia interna.
Suggerimenti di revisione (opzioni pratiche)
- Rafforzare o chiarire il soggetto in un verso chiave se vuoi più concretezza (es.: esplicitare chi è la “creatura celeste”).
- Valutare la posizione di “pugnalata”: lasciandola in chiusura mantiene lo strappo finale; se la sposti o la ripeti può diventare motivo ricorrente.
- Sperimentare con punteggiatura minima (una virgola o due punti) per fermare il flusso in punti emotivi decisivi.
- Provare leggere ad alta voce porzioni diverse per sentire varyazioni di ritmo; dove il suono cede, prova a sostituire parole meno marcatamente sonore.
- Se desideri maggiore musicalità, cerca un verso ricorrente o anafora che leghi i frammenti (es.: ripetere “che” o “che a lato”).
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Riconoscimento
Hai chiesto di rafforzare il finale; ho mantenuto il linguaggio e le immagini originali cercando di accentuare lo strappo finale, renderlo più netto o trasformarlo in motivo risolutivo.
Variante 1 — Finale esplicito e violento
giro di luna bivaccante nel sangue
baluginare d'albe e notti
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare
di creatura celeste
che a lato mi vive nella luce
pugnalata al cuore, ancora sanguina
Razionale: aggiunge un complemento che localizza la ferita e mantiene l'immagine della luce come corpo ferito, chiudendo con un'immagine corporea e definitiva.
Variante 2 — Finale simbolico e sonoro
giro di luna bivaccante nel sangue
baluginare d'albe e notti
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare
di creatura celeste
che a lato mi vive nella luce
pugnalata — e il canto si spezza
Razionale: il trattino crea una cesura drammatica; il riferimento al canto spezzato amplia la ferita rendendola anche perdita di voce o senso.
Variante 3 — Finale dicotomico e sospeso
giro di luna bivaccante nel sangue
baluginare d'albe e notti
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare
di creatura celeste
che a lato mi vive nella luce
pugnalata, eppure ancora accende
Razionale: conserva la violenza ma aggiunge una scintilla di persistenza; il contrasto tra pugnalata e accendere rende il finale più ambivalente e potente.
Janis Joplin — Pearl (1971)
Atto finale della più grande cantante blues bianco mai esistita poco prima della sua morte, avvenuta il 4 ottobre del 1970, a causa di un miscuglio di alcol e droga. Pearl è il canto del cigno di una donna sola, infelice, che canta la sua tristezza con rabbiosa determinazione. A due passi dall’autodistruzione Janis Joplin realizza a Los Angels il sogno di emulare la sua antica maestra nera, Bessie Smith. Ogni brano è un gemito, un pianto disperato dove il sesso e l’anima si uniscono per diventare emozione sconvolgente, viva, esplosiva... silvanobottaro.it/archives/371…
Ascolta il disco: album.link/s/3j7nicLAWXM0Fb08q…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 11
VII – Le grandi verità della fede
11. Terminata l’esposizione storica, si enuncia la speranza della risurrezione, e, secondo le capacità e il tempo disponibile, si confutano le sciocchezze di chi non crede nella risurrezione del corpo e nel giudizio finale, che sarà misericordioso per i buoni, severo per i cattivi, ma giusto per tutti.
Si parlerà con detestazione e orrore del castigo dei malvagi, e si annuncerà la vittoria dei buoni e fedeli, e la felicità della città celeste che ci attende e ravviva i nostri desideri.
Poi è necessario che si metta in guardia e si incoraggi il candidato contro il pericolo degli scandali, sia nella chiesa che fuori: nei confronti dei pagani, dei giudei e degli eretici che sono fuori; dentro, nei confronti della paglia secca dell’aia del Signore. (8)
Non si disputerà contro i singoli errori o le singole opinioni devianti; ma brevemente si metterà in evidenza che ciò era stato già predetto; e inoltre quanto siano utili le tentazioni per far maturare la fede dei credenti, e quanto sia di conforto il sapere che Dio ha deciso di essere paziente sino alla fine.
Mentre si mette in guardia il postulante contro quei falsi cristiani che purtroppo riempiono le chiese, si dovranno anche brevemente e con tatto suggerire alcune norme di comportamento cristiano, perché non si lasci adescare da avari, ubriaconi, frodatori, giocatori d’azzardo, adulteri, fornicatori, amanti degli spettacoli, maghi, spiritisti e astrologi di ogni genere. E non pensi, perché vede molti cristiani amare, fare, difendere e propagandare queste cose, di poterli imitare impunemente. Gli si farà capire, sulla scorta dei libri santi, come questa gente vada a finire, e fino a qual punto debbano essere tollerati nella chiesa, dalla quale alla fine dovranno essere separati.
Bisogna rassicurarlo che nella chiesa troverà anche molti buoni cristiani, autentici cittadini della città celeste, se comincerà a esserlo lui stesso.
Per concludere occorre raccomandargli caldamente di non porre la sua speranza nell’uomo: anzitutto perché non è facile giudicare chi sia onesto e chi non lo è; ma, se anche lo fosse, gli esempi dei buoni non ci vengono presentati perché ne siamo giustificati noi, ma perché sappiamo che imitandoli veniamo giustificati da colui che giustifica anche loro.
Allora succederà, ed è la cosa più importante, che colui che ci ascolta — o meglio ascolta Dio nella nostra parola — comincerà a progredire nella condotta e nella dottrina, e affronterà con entusiasmo la via di Cristo, e non attribuirà né a noi né a se stesso questo progresso, ma amerà se stesso, e noi, e gli altri amici che ha, nel Signore e per il Signore, il quale ha amato lui quand’era nemico, per farselo amico.
Qui non penso che tu abbia bisogno di maestri per sapere che, se hai poco tempo tu o ne ha poco chi ti ascolta, il discorso deve essere breve; se invece il tempo c’è, si può parlare con più calma. Sarà la situazione a suggerirti ciò che devi fare.
__________________________Note
(8) Si riferisce a Mt 3,12 e Lc 3,17, dove Giovanni il Battista parla del Messia, a cui Dio ha affidato il compito di giudicare, cioè di separare i cattivi dai buoni, la paglia dal frumento. Ad Agostino è particolarmente cara questa espressione. Oltre che qui, la troviamo più avanti al n. 26, al n. 48 e al n. 54, e nell’opera «De doctrina Christiana», libro III, n. 55.
__________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
UNDICI UNDICI
«Oh oggi è l'UNDICI» «...si lo so...» «Ok, UNDICI dovrebbe dirti qualcosa. Ripetuto 3 volte magari...» «No. Aspetta, non vorrai mica dirmi» «SI» «...che hai ripreso a guardare Stranger Things? Te l'ho detto già varie volte, quella serie sarebbe epica solo se durasse una sola stagione grazie al sacrificio della protagonista che-» «NO, non hai capito. UNDICI. UNDICI. UNDICI.» «Oddio»
Si perché l'undici novembre duemilaundici per me è una data da ricordare, come per moltissimi gamer che almeno vogliono essere considerati come tali. Una di quelle date che devono essere ricordate come parte integrate nella storia contemporanea. Una cosa che MANNAGGIA.
OK vi passo il link del trailer di quello che dovreste aver già capito cosa è, se fate parte del mondo gamer, perché sono nozioni importanti da tramandare ai posteri.
youtube.com/embed/JSRtYpNRoN0?…
Solo il giorno prima avevo le idee molto chiare. Avevo 23 anni, già lanciato nel mondo del lavoro e con una idea già abbastanza chiara di come sarebbero dovute andare le cose nella mia vita. Il problema è che solo il giorno dopo il mio lato da gamer avrebbe cambiato tutto. Ricordo perfettamente dov'ero: nel letto, appena suonata la sveglia delle 7, pronto a dire “ok vado in ufficio con la bici (9km) come sempre e non devo farmi notare. Non devo parlarne con gli altri per non destare sospetti.” Del resto ero stato attento nei mesi precedenti, tutti i calcoli erano fatti e guardavo solo l'uscita delle 17 per approntare il mio piano. Il piano sarebbe partito alle 18.00, ora in cui avrei raggiunto il Game Stop del centro commerciale che avevo giusto di strada per andare a casa. Appena presa la copia del day one la mail era già pronta da spedire al mio medico: “eh sai mi sento l'influenza” e non saprò mai se il mio medico mi avrebbe dato una mutua di qualche giorno perché anche lui avrebbe giocato a quello stesso gioco o perché chissà quale convergenza astronomica mi avrebbe premiato, ma arrivò la mattina successiva comunque la mail fatidica:
UNA. SETTIMANA. DI. MUTUA.
Io ero raggiante. La mia xbox fremeva. Inserii il disco e... “ciao, se vuoi giocare a questo purtroppo devi togliere la modifica”. All'epoca la mia xbox era modificata tantissimo e avevo più giochi pirata che altro. Guardai i giochi copiati, dissi loro “alla prossima” ed installai l'aggiornamento.
Venti minuti dopo ero in Skyrim e tutto cambiò.
Skyrim è stato il gioco della vita. Non come Half-Life che resta il mio preferito fra gli sparatutto, non un Mass Effect che come gioco di ruolo è incredibile ancora oggi e soprattutto come trilogia fà accapponare la pelle ed altri che non saprei più citare perché ormai come giocatore sono anziano e tanti titoli che conosco ormai sono dimenticati. È che davvero quello, Skyrim, ha cambiato tutto.
Alle medie ho giocato a MORROWIND, che era il terzo capitolo di una saga fantasy che ti permetteva di scegliere razza, colore e segno zodiacale per andare nelle avventure di un mondo fantastico. OBLIVION, il seguito, prometteva ancora di più. Skyrim, quinto capitolo della serie THE ELDER SCROLLS,era il massimo ed è ancora oggi la bussola del genere per molti aspetti.
Era l'UNDICI. NOVEMBRE. DUEMILAUNDICI. Quattoridici anni fa.
Sono in ritardo di 4 anni almeno per questo tributo, scusatemi, ma dovevo farlo.
[vortex]Utrillo dipinge una parte del tutto passa il secolo] senza decoro Maurice rue des poissonniers mettono] una cornice ingombrante lo spessore un chiodo allarmato
riguardando l'elenco delle mie mostre di materiali asemici, intendo le mostre 'personali', slowforward.net/art/, mi rendo conto che è dal 2019 che non ne faccio una. molte collettive ma zero singole mie, da sei anni. e la cosa però non mi sorprende e infine nemmeno mi disturba. di fatto, continuando nella pratica dell'installance, e della dissipazione delle opere, i luoghi che a queste sono dedicati possono essere solo la perdita o – paradossalmente – al contrario, le collezioni (vari pezzi miei in giro per istituzioni oppure privati). pensare a una mostra è estremamente difficile in effetti. mi hanno invitato in Francia per questa primavera, 2026. avrò uno spazio mio a disposizione. credo non sarà facile gestirlo, proprio per la natura anarchica del mio lavoro. vedremo.
Alcuni appunti sul perché la Chiesa sta perdendo la capacità di portare avanti la sua missione
a partire dall'intervista a Vito Mancuso pubblicata sul settimanale La Lettura del 9/11/2025
Lo scopo della Chiesa è di supportare la venuta del Regno di Dio Per questo la Chiesa, oltre che della Parola si è dotata di struttura e organizzazione, che in prima battuta riteneva fosse essa stessa la struttura del Regno, ma si è rivelata insufficiente a partire dalla modernità.
Oggi la situazione è tale che in occidente la proposta cattolica non è più capace di soddisfare le esigenze spirituali della popolazione. Antropologicamente parlando, con lo sviluppo di una cultura razionalista, la logica del sacrificio e del sacramento come atto “magico” di unione con il divino non convince più le masse.
Quindi se l'asticella della richiesta spirituale si è alzata con l'evoluzione della società umana, e la capacità di offrire supporto spirituale non si è alzata allo stesso ritmo, allora è normale che le persone cerchino altrove risposte alle loro esigenze.
Abbiamo così persone che cercano risposte nelle filosofie e religioni orientali, oppure in ideologie politiche, in un tecnomessianesimo, oppure in un nichilismo che deriva dalla perdita di fiducia in ogni possibilità di miglioramento della condizione umana.
La vera questione oggi potrebbe essere: quali potrebbero essere i tratti per una dottrina che possa nel contempo essere ritenuta ragionevole per gli uomini e anche salvifica spiritualmente? Per essere ragionevole dovrebbe essere capace di dare frutti buoni, e magari essere capace di limitare i frutti cattivi.
La capacità del cristianesimo di essere religione unificante si è persa. Prima la chiesa aveva la capacità di guidare, offrire standard e obiettivi sociali. Adesso questi modi, standard e obiettivi sono stati introiettati dalla società, ma sono anche messi in discussione, in parte rigettati da parte della popolazione
prima– – – – – – – – – proposta cristiana /\ /\ /\ gruppi sociali
adesso – – – – – – /\— – /\– – – – /\ /\ / \ / \ /\
futuro auspicato – – – – — – – – – – – – – – nuova proposta cristiana? – – – – – – /\— – /\– – – – supporto alle esigenze di sacralità /\ /\ / \ / \ /\ gruppi sociali
Inoltre è palese che la necessità di certi elementi della chiesa di mantenere un luogo di leadeship fa in modo che solo le persone che li ritengono leader credibili, possano far affidamento su di loro. Ma queste persone sono spesso quelle che non hanno raggiungo il grado di maturità tale da riconoscere i problemi insiti nelle posizioni di fede alle quali aderiscono. Si formano cioè enclave chiuse dove non viene messa in discussione la dottrina ma vi è un diffuso sospetto per ogni influenza esterna, vista come minaccia a un traballante status quo. Osserviamo che – Questo fenomeno avviene anche in altre religioni. – Questi gruppi sono facilmente manipolabili da parte di forze politiche o economiche.
La questione diviene dunque: come si possono traghettare questi gruppi meno progrediti (uso il termine progrediti, ma senza voler ritenerli inferiori, anzi) verso una fede più matura, offrendo nel contempo ai gruppi che si sono emancipati un supporto spirituale, armonizzando nel contempo i due livelli?
Mi pare che la proposta di Mancuso sia ricevibile come un contributo in questo senso alla missione della Chiesa, oltre che un contributo alla spiritualità di ogni singolo, perplesso, cercatore della Realtà.
Oggi non è che mancano le idee per un rinnovamento della spiritualità in occidente, mancano le strutture in grado di armonizzarle e organizzarle, e così i popoli vagano nelle tenebre come pecore senza pastore.
Calexico - Edge Of The Sun (2015)
Chi aveva salutato con interesse e curiosità la comparsa dei Calexico e della loro musica borderline alla fine degli anni ’90 apprezzava una mescolanza di stili piuttosto nuova, almeno per il contesto del rock indipendente; sì, l’alt country, le atmosfere western, Morricone e tex-mex, le suggestioni latineggianti, ma a qualcuno – leggi, il sottoscritto – piaceva pure fissarsi su quel pelo nell’uovo, il piccolo accenno di post-rock (penso per esempio alla title-track di The Black Light, tra jazz e slow core) che contribuiva a rendere l’alchimia ancora più misteriosa e intrigante... artesuono.blogspot.com/2015/04…
Ascolta il disco: album.link/s/6ebUiprBC64AzQVFB…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 10
VI – L’itinerario della fede a partire dalle attese dell’uomo
10. Se per caso dicesse di essere stato spinto a farsi cristiano per una qualche ispirazione di Dio o per qualche fatto che lo ha impressionato, ci fornirebbe uno spunto felicissimo per cominciare a mettere in evidenza quanto sia vero che Dio ha cura di noi.
Dovremo però poi orientare la sua attenzione da questo genere di miracoli o di sogni verso la strada e le parole più sicure della Scrittura, perché sappia con quanta misericordia Dio l’abbia trattato prima ancora che aderisse alle Scritture stesse. E gli farai vedere che il Signore non lo inciterebbe o spingerebbe a farsi cristiano e a entrare nella chiesa — non lo istruirebbe cioè con questi segni e ispirazioni — se non gli avesse preparato un cammino più stabile e sicuro nelle sacre scritture, dove non dovrà cercare i miracoli visibili, ma troverà la speranza dei beni invisibili, e Dio gli parlerà da sveglio, non nel sonno.
Già abbiamo detto che il discorso catechistico dovrà iniziare da dove si dice che Dio fece tutte le cose molto buone (Gn 1) e giungere al tempo presente della chiesa (7): in modo da spiegare il senso di tutti i fatti e gli avvenimenti, e da riferire tutto al fine dell’amore, da cui non si deve mai staccare l’attenzione di chi parla e di chi opera.
Se è vero che anche gli insegnanti ritenuti validi cercano ricavare insegnamenti utili anche dalle fiabe che i poeti inventano per divertire chi si nutre di sciocchezze, quanto più dobbiamo essere attenti noi, perché non succeda che il racconto che facciamo o non sia affatto compreso, o appaghi solo la ricerca di divertimento o la curiosità?
Nello spiegare questi significati però evitiamo di appesantire con difficili disquisizioni o insistenze esagerate la scorrevolezza del discorso, ma facciamo in modo che la verità contenuta sia come il filo d’oro che tiene legate le perle.
__________________________Note
(7) Agostino stabilisce un principio, ancora poco presente nelle nostre catechesi: l'azione di Dio si rivela non solo nella vita dell'antico popolo dell'alleanza, ma anche nella vita del popolo nuovo che è la Chiesa. Perciò anche la vita della Chiesa, se vista con fede, diventa luogo della rivelazione di Dio, o meglio, luogo di rivelazione dell'amore di Dio. Nel Direttorio catechistico generale si dice, applicando il concilio Vaticano I, che «la chiesa è il segno principale della fede» (n. 35). Emerge una concezione della storia che Agostino elabora in opere di maggior mole e impegno teologico, qual è in particolare il «De civitate Dei».
__________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
Ho del tempo libero e entro in questa chiesa, è una chiesa incastonata sopra via XX Settembre, una delle vie commerciali e di shopping di Genova. All'inizio pensavo la chiesa fosse chiusa, poi ho visto che la porta laterale era aperta. Sono entrato nella navata sinistra come un visitatore e poi mi sono spostato in quella centrale. Ho guardato le pietre grigio scuro, camminato, osservato altri due visitatori che giravano.
Poi ho visto che le scalette che portavano ad una piccola zona sotterranea erano aperte. L'ambiente qua è più piccolo, le colonne sono coperte di stoffe vermiglie e – dietro all'altare – ci sono iconografie cristiane color pastello. Fa contrasto con l'ambiente algido soprastante. Sulle colonne ci sono delle foto e delle scritte, ci sono anche dei peluche posati attorno. Mi avvicino e leggo, il testo è in tre lingue. Una è italiana.
Sono foto di bambini ucraini ammazzati. Per ogni cartello c'è la foto del bambino o della bambina, una breve storia della sua vita, il luogo, la data e l'arma usata per la morte, in genere bombardamento.
Sono bambini di un'età che va da pochi mesi all'adolescenza. Ci sono anche degli scritti, in ucraino tradotto. Una bambina dice che vorrebbe giocare e sognare sulle copertine dei libri ma, cito a memoria, lei ha già scritto poesie sul fuoco dell'artiglieria e ha visto in faccia la morte.
Per un mio errore avevo letto “ho già scritto poesie sui fiocchi dell'artiglieria” e mi ero immaginato la scrittura, fisica, di versi sui fiocchi di cenere o di neve durante i bombardamenti. Sotto ci sono dei numeri, i bambini palestinesi uccisi e quelli ucraini e russi. Diverse decine di migliaia.
Una ragazza di quattordici anni, c'è scritto, è morta in un bombardamento. Era molto attiva sportivamente, dice la scritta, ed era determinata a continuare la sua vita nello sport con impegno.
Così mentre esco da questa specie di installazione, mi immagino un mondo dove i bambini morti, ammazzati così, continuino a popolare la terra. Chissà cosa succederebbe se per la Palestina, per le strade di Israele, in Ucraina, in Russia potessero continuare a girare i morti ammazzati, con i loro corpi lacerati, per inseguire i sogni che avevano da bambini. Per realizzare, infiltrati nel mondo dei vivi che li ha sterminati, quello per cui erano predestinati.
[vortex]senza annunci e molto altro endobonus le stanze meglio] ancòra] fossili lungo i tagli la] tratteggiata] lo spirito i parafulmini detengono [i primati uno] di Pinocchio conosce tutti i legni di Malaparte i] gradini
San Fermin - Jackrabbit (2015)
Sembrava quasi il frutto di un’accurata ricerca scientifica, l’esordio di un paio di anni fa di Ellis Ludwig-Leone: una miscela dalla composizione studiata nei minimi dettagli ed eseguita mettendo insieme gli ingredienti in modo maniacale, quasi un prodotto di ingegneria genetica della musica popolare contemporanea, il suo compimento evolutivo. Musica popolare e colta, indipendente e mainstream, tutta riunita da un deus ex machina giovane e talentuoso, capace di trascinare e di immaginare un brano da Beyoncé in “Sonsick”, forse il migliore di quell’anno, quanto di farsi cantautore e interprete folk in “Methuselah”. In mezzo tanto i National, Sufjan Stevens, i Dirty Projectors quanto Philip Glass... open.spotify.com/intl-it/album…
Ascolta il disco: album.link/s/76ASlguXV49BxObV3…
Salari da fame e propaganda: il governo Meloni ignora milioni di poveri.
(178)
La recente affermazione del ministro Giancarlo Giorgetti secondo cui”...chi guadagna duemila euro al mese non è ricco” segna un punto di non ritorno nella distanza crescente tra la retorica economica del governo Meloni e la realtà materiale del Paese.
È una frase che, lungi dal voler interpretare la complessità sociale italiana, rivela una visione distorta e verticalista della società, nella quale la normalità economica viene definita dall’alto e mai dal vissuto reale dei cittadini. Gli indicatori ufficiali delineano un quadro desolante. L’ISTAT ha certificato nel 2024 un record di povertà assoluta che coinvolge oltre 9,8 per cento delle famiglie, un dato che traduce in cifre concrete il fallimento delle politiche redistributive degli ultimi anni.
La Banca d’Italia, nel suo più recente rapporto, evidenzia come la quota di reddito detenuta dal 10 per cento più ricco continui a crescere, mentre i salari medi, corretti per l’inflazione, hanno perso potere d’acquisto ininterrottamente dal 1990. L’OCSE conferma: l’Italia è uno dei pochi Paesi dell’area euro in cui i salari reali non solo ristagnano, ma arretrano.
La comunicazione dell’esecutivo continua a insistere su un racconto trionfalistico, in cui i lievi aumenti lordi ottenuti grazie a misure temporanee vengono presentati come conquiste epocali. È una narrativa costruita più per compiacere gli elettori che per affrontare la sostanza del problema. Il lavoratore povero, colui che guadagna meno di mille euro al mese, rimane il simbolo di un’Italia abbandonata, priva di un salario minimo, sacrificata sull’altare dell’austerità e dell’ortodossia liberista.
A questa cecità strutturale si aggiunge l’opposizione ideologica alla patrimoniale, ribadita più volte dalla presidente Meloni: “Finché governerà la Destra, non ci sarà una tassa sui patrimoni.” Questa posizione, sotto le mentite spoglie della difesa del ceto medio, protegge in realtà la ricchezza accumulata e perpetua un modello fiscale regressivo, che spreme chi lavora e tutela chi possiede.
In nome di un’idea di libertà economica, si legittima l’ingiustizia.
Così il governo esibisce propagandisticamente successi inesistenti, mentre l’Italia reale affonda in una spirale di insicurezza, bassi redditi e disuguaglianze crescenti. La distanza tra la narrazione ufficiale e le condizioni concrete del Paese non è più un disallineamento etico, ma una frattura politica e morale profonda. Continuare a negarla significa non solo sbagliare analisi economica: significa schierarsi contro la dignità di chi lavora.
#Blog #Italia #Economia #GovernoMeloni #Diseguaglianze #Opinioni
MARINA
sull'onda bianca della pagina inavvertita la musa come un'ala si posa e si china discreta a ricreare di palpiti un vago sentire di mare
(2013)
.
Riconoscimento
Versi che mostrano la nascita silenziosa dell’ispirazione, una musa leggera che sfiora la pagina e ricompone il ritmo interiore in immagini marine.
Traduzione in inglese
MARINA
on the white wave of the page
unnoticed the muse
like a wing alights and
bends discreetly
to re-create with palpitations a vague
feeling of sea
(2013)
Analisi
- Immagini: “onda bianca della pagina” fonde spazio visivo e marino; la musa è condotta come figura di passaggio, lieve e quasi materna.
- Tema: nascita del verso come atto lieve e sensoriale; la scrittura come traduzione di un sentire corporeo più che di un concetto razionale.
- Stile: linee brevi, ritmo cadenzato, uso di avverbio e verbi al presente per dare immediatezza; il lessico è delicato e trattenuto, favorendo l'atmosfera sognante.
- Tono: intimo e sospeso, con una lieve musicalità che richiama il moto ondoso.
Versione rifinita in italiano
MARINA
Sull’onda bianca della pagina
inavvertita la musa, come un’ala, si posa
e si china discreta a ricreare
di palpiti un vago sentire di mare.
(2013)
Suggerimenti per revisioni
- Per aumentare il respiro metrico, prova a spezzare o unire versi per variare il ritmo tra silenzio e movimento.
- Per più concretezza sensoriale, aggiungi un dettaglio tattile o uditivo (es. “saliva”, “mormorio”).
- Se vuoi rendere la musa meno eterea, sostituisci “inavvertita” con un verbo che indichi contatto (es. “sorprende”, “sfiora”) a seconda dell’effetto desiderato.
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 9
V – Le motivazioni della fede
9. Una catechesi sull’amore si costruisce anche a partire dalla severità di Dio, che scuote gli animi mediante un salutare timore: di modo che gli uomini, godendo di sapersi amati da un Dio di cui avevano timore, sappiano corrispondergli ed evitino di rifiutare il suo amore, anche se potrebbero farlo senza la paura di essere castigati.
Quasi sempre, anzi sempre, chi viene per farsi cristiano si porta una qualche paura di Dio. Se venisse per far piacere a qualcuno da cui spera dei vantaggi, o per rabbonire qualcuno da cui teme dei danni, non diremo che vuole, ma che finge di volersi fare cristiano.
La fede infatti non è fatta di complimenti, ma di atteggiamenti interiori.
Spesso comunque succede che Dio misericordioso opera attraverso il catechista, così che uno si decide, dopo averlo ascoltato, a far seriamente ciò che prima fingeva di fare: e noi diciamo che costui approda alla fede proprio nel momento in cui prende la, decisione nuova. (6)
In fondo, non sappiamo neppure noi quando uno, presente col corpo, lo sia anche con lo spirito; ma dobbiamo agire con lui in modo che questa volontà, se prima non c’era, maturi ora. Se poi c’è già, non ci perdiamo nulla, anzi la irrobustiamo, anche se non ci è dato sapere in quale momento abbia inizio.
È utile però che ci informiamo prima, presso chi lo conosce, sulla sua situazione spirituale e sui motivi che lo spingono a chiedere l’istruzione religiosa. Se poi non trovassimo chi ci informi, dobbiamo interrogare l’interessato, per cominciar il discorso da quanto lui stesso ci dice.
Se fingesse, e cercasse vantaggi umani o volesse sfuggire qualche pericolo, naturalmente mentirà: e allora bisogna iniziare il discorso proprio di là; e non con l’aria di chi vuol confonder uno che è certamente mentitore, ma per riconoscere e lodare la buona intenzione che uno dice di avere, retta o meno che sia, in modo che possa riconoscersi e godere della immagine buona che dà di sé.
Se invece porta motivi che non corrispondono a quelli che dovrebbero avere coloro che chiedono l’iniziazione alla fede cristiana, lo riprenderemo con delicatezza e dolcezza come si fa con chi è rozzo e ignorante, e brevemente, ma con serietà gli presenteremo lo scopo vero dell’insegnamento cristiano. Ma lo farai senza togliere tempo alla successiva conversazione, ed evitando di imporre l’istruzione a un animo che, o per errore o per simulazione, non vi è disposto.
__________________________Note
(6) Noterai con quanta fede nell'efficacia del ministero catechistico parli Agostino: può succedere che la parola produca effetto positivo anche dove manca la disposizione, e il merito va attribuito al catechista. __________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
Giochi gratis della settimana.
Riuscirò a tornare alla routine?
E finalmente rieccomi quà!!! E con l' occasione andiamo a vedere quali giochi ci vengono offerti gratuitamente.
Steam
Will Glow the Wisp
- Genere: Azione, Indie
- Sviluppatore: PartTimeIndie
- Editore: PartTimeIndie
- Franchise: PartTimeIndie
- Data di rilascio: 15 set 2017
Prova il primo platform bullet hell senza piattaforme, ma sei pronto ad affrontare questa sfida? Il gioco mescola Super Meat Boy, Geometry Wars ed Enter the Gungeon, dando vita a un'esperienza indimenticabile e unica.
Pagina ProtonDB
Lo potete riscattare gratuitamente da questo link fino al giorno 11 Novembre, ore 19:00.
Epic Games Store
Felix The Reaper
- Genere: Avventura, Indie
- Sviluppatore: Kong Orange
- Editore: Daedalic Entertainment
- Franchise: Daedalic Entertainment
- Data di rilascio: 17 ott 2019
Felix The Reaper è un avvincente gioco di avventura e puzzle in 3D che parla di danza, persone morenti e amore pericoloso. È stato pubblicato nell'ottobre 2019 ed è disponibile su PS4, XboxOne, Switch, PC e Mac. Il gioco è stato sviluppato dagli sviluppatori indipendenti Kong Orange e pubblicato da Daedalic Entertainment. Il giocatore veste i panni di Felix, il danzante messaggero della morte, che si è pericolosamente innamorato della Vita.
Felix ha deciso di conquistare il cuore di Betty The Maiden. Si è innamorato guardandola dal finestrino del treno mentre andava al lavoro ogni giorno per anni. Lui lavora al Ministero della Morte, lei al Ministero della Vita. Quindi non si incontrano mai.
Ha imparato a ballare da solo, perché è convinto che questo gli permetterà di conquistare Betty. Ed è diventato davvero bravo. Felix_pose 02.png
Alla fine Felix ha capito che non basta saper ballare, se non si incontrano mai. E un giorno decide di diventare un Mietitore e di andare a lavorare nel mondo degli umani. È lì che la vita e la morte si scontrano. Quindi potrebbe finalmente chiedere a Betty di uscire per un ballo.
Eccellere nel garantire che le persone muoiano nel modo in cui sono destinate a morire, perché questo è ciò che fanno i Mietitori, e Felix potrebbe finalmente incontrare Betty qui nel mondo degli umani.
Lo potete riscattare gratuitamente da questo link fino al giorno 13 Novembre, ore 17:00.
[escursioni]stabilità a nordovest la valle le [donne sottili] domenica ha [burocrati in stampe similpelle polsini detector buchi a] capire i nubi dentro piani di meteore Monty phyton mordaci] la metà avanza la metà occupa i fori di flauti fanno] fucilate foschìe con l'acqua dei crismi i barattoli] di recupero la banda a battente solo domenica sanno] tutto per primi in solido] [scheggiano
Ibeyi - Ibeyi (2015)
Le gemelle franco-cubane Naomi e Lisa-Kaindé Díaz erano attese al varco in questo 2015, dopo che l’anno passato grazie all’Ep di debutto “Oya” si erano fatte conoscere e apprezzare quasi all’unanimità da tutti gli addetti ai lavori. L’uscita per XL Recordings, responsabile di alcuni dei maggiori trend musicali recenti (FKA Twigs, Jungle, East India Youth) altro non ha fatto che fungere da cassa di risonanza. Non che il duo ne avesse particolarmente bisogno: più o meno tutti i blog e siti musicali specializzati le avevano indicate come uno dei nomi di punta da tenere assolutamente d’occhio... artesuono.blogspot.com/2015/02…
Ascolta il disco: album.link/s/3n1n2TDKlKTcLjSyu…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 8
L’Amore centro delle intenzioni di Dio e della sua azione8. Se dunque Cristo è venuto soprattutto perché l’uomo sappia quanto è amato da Dio, se questa conoscenza ha lo scopo di suscitare nell’uomo l’amore verso colui che l’ha amato per primo e, per suo ordine e seguendo il suo esempio, verso il prossimo: dal momento che Dio s’è fatto, per amore, prossimo dell’uomo che si era allontanato da lui; se tutto l’antico testamento fu scritto per annunciare la venuta del Signore, e tutto ciò che fu poi scritto e confermato con l’autorità di Dio parla di Gesù, e invita all’amore: è chiaro che non solo tutt’intera la legge e i profeti (la sola Scrittura esistente allora, quando Gesù parlava) sono contenuti in quei due comandamenti dell’amore di Dio e del prossimo, ma anche tutti i libri della Scrittura che in seguito furono scritti e mandati a memoria.
Perciò nell’antico testamento è nascosto il nuovo, e nel nuovo si manifesta l’antico.
Legati ad una visione terrena che non riconosce quella nascosta presenza, sia allora come adesso gli uomini carnali restano sotto la paura del castigo.
Gli uomini spirituali invece, sia quelli che allora erano in atteggiamento di ricerca religiosa, e a cui Dio rivelò i suoi segreti, sia quelli che cercano ora con cuore sincero e umile — perché Dio ai superbi non si rivela — vengono liberati dalla paura per l’amore gratuito di Dio.
E siccome nulla più dell’odio è contrario all’amore e madre dell’odio è la superbia, Cristo Gesù, signore nostro, Dio e uomo, è per noi al tempo stesso segno dell’amore di Dio e modello di umana umiltà: cosicché il nostro orgoglio viene guarito da una proporzionata medicina. Se un uomo superbo è una grande miseria, un Dio umile è una più grande misericordia.
Proponiti dunque questo amore, e orienta lì tutto il discorso; e quanto insegni, insegnalo in modo che chi ascolta creda, e credendo abbia speranza, e sperando ami. __________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
[rotazioni]il vapore i grandi] d'ispagna un controvalore la macchina delle macchie con le mani avanzano senza rete una] capienza uccidere per l'idrolisi volano] tentano da un groundfloor
Ryan Adams - 1989 (2015)
Alle stranezze Ryan Adams ci ha abituato da tempo. Incurante dei giudizi, arrogante ma anche maledettamente intrigante, Adams è personaggio di fronte al quale è decisamente restare indifferenti: molti lo amano, altrettanti lo detestano. Chi lo ignora è perché non ne conosce l’esistenza. E così, dopo aver fatto uscire un gioiello come il box delle due serate alla Carnegie Hall, degno di entrare nel ristretto novero dei dischi dell’anno, eccolo alle prese con la stramba idea di rifare 1989 album multimilionario (basti pensare alle 1,3 milioni di copie vendute nella sola prima settimana d’uscita, fine Ottobre 2014) di Taylor Swift... artesuono.blogspot.com/2015/09…
Ascolta il disco: album.link/s/6WCWxMMBOvsAQl1SL…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 7
IV – La legge dell’amore
7. Il principale motivo della venuta del Signore è quello di rivelare l’amore di Dio per noi e di inculcarcelo profondamente. Quando noi eravamo ancora nemici, Cristo è morto per noi (Rm 5,6-9). Perciò lo scopo della legge e la sua piena realizzazione è la carità (1Tm 1,5; Rm 13,10): noi dobbiamo amarci, «e come egli ha dato la vita per noi, così noi dobbiamo darla per i fratelli» (1Gv 3,16); e, se prima ci era difficile amare Dio, almeno dovrebbe riuscirci facile ora ricambiare l’amore di Dio, che ci ha amati per primo (Rm 4,10) e non ha risparmiato il suo Figlio, ma lo ha dato per noi tutti (Rm 8,32).
Non c’è modo migliore per farsi amare che il prendere l’iniziativa di amare. Se il cuore di chi non è capace di prendere l’iniziativa di amare è freddo, addirittura di ghiaccio è l’animo di chi non vuole rispondere all’amore.
Anche nelle avventure amorose più scandalose e squallide vediamo che chi vuol essere amato non fa altro che ostentar in tutti i modi quanto ami; e così tenta di dimostrare alla persona da conquistare che vale la pena di corrispondere alle sue attenzioni; e arde più ancora, quando si accorge che quella comincia a sentirsi attratta verso di lui.
Ma se il cuore che stava intorpidito si sveglia quando si accorge di essere amato, e il cuore di chi ama brucia ancor di più, quando sente di essere corrisposto, è evidente che nulla sollecita o aumenta di più l’amore che il sapere di essere amato, per chi non ama ancora, o la speranza o l’esperienza di essere corrisposto, per chi ha preso l’iniziativa di amare.
Ma se questo avviene negli amori disonesti, quanto più deve verificarsi nell’amicizia?
Che cosa dovrebbe maggiormente preoccuparci se vogliamo conservare la nostra amicizia, se non di evitare che l’amico dubiti del nostro amore, o che possa pensare che lo amiamo meno di quanto ci ami lui? Se dovesse pensare così, la sua amicizia si raffredderà e ci darà minore familiarità. Oppure se la sua amicizia non è così debole da potersi raffreddare per l’offesa, resterà amico per offrire amicizia, senza gustarne il contraccambio.
Teniamo inoltre conto che, se è vero che i superiori desiderano essere amati dai subalterni, e provano gusto a essere onorati da essi, e tanto più sono disposti ad amarli quanto più se ne accorgono, è anche vero che un subalterno è più disposto a corrispondere se si accorge di essere amato dal superiore. Se poi chi ama non è miserabile, ma è ricco e rende partecipe dei suoi beni la persona amata, allora la riconoscenza è ancora più grande.
L’amore del povero verso il ricco può nascere dalla miseria; l’amore del ricco nasce dalla generosità. (5)
E se l’inferiore neppure poteva pensare di essere amato dal superiore, più grande sarà il suo amore, quando il superiore dimostrerà quanto bene voglia a colui che neppure osava ritenersene degno.
Ma chi è più grande di Dio che giudicherà? E chi ha minor diritto di sperare dell’uomo peccatore?
Quest’uomo tanto più s’era affidato e abbandonato al potere dell’orgoglio, da cui non può venire gioia alcuna, quanto meno sperava di esser trattato con amore da colui che invece non è grande per la cattiveria, ma vuole esserlo per la bontà.
__________________________Note
(5) Beninteso, nella presunzione che l'amore del povero e del ricco sia amore vero, e non da parte del ricco paternalismo, o da parte del povero desiderio dei benefici derivanti dall'amicizia del ricco. __________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
IL QUADRO
lo vedi meglio a freddo da fuori se non preso nel vortice della sindrome di stendhal meglio che non lo stesso autore immerso e perso nella sua creazione il sangue sparpagliato nei colori
(2013)
Riconoscimento
Versi che mostrano distanza tra osservatore e opera, il rischio dell'ammirazione totalizzante e la violenza sottesa del processo creativo.
Traduzione in inglese
THE PAINTING
you see it better cold from outside
if not caught in the whirl of
stendhal syndrome
better
than the very
author immersed and lost
in his creation
blood scattered in the colors
(2013)
Analisi
- Focalizzazione: prospettiva esterna valorizzata rispetto all'interno; l'osservatore distaccato coglie chiaramente ciò che l'autore non vede mentre è immerso.
- Tema: confronto tra percezione e creazione; rischio dell'iper-emozione che annebbia il giudizio; la creazione come atto che ferisce o dissipa sangue nei colori.
- Immagini e lingua: uso di frasi spezzate e enjambement che ricreano il respiro affannato dell'osservazione; espressioni come “sindrome di stendhal” ancorano il testo a un quadro culturale preciso; “sangue sparpagliato nei colori” fonde violenza e bellezza.
- Tono: lucido, quasi clinico, con un lampo di crudeltà estetica nella chiusa.
Versione alternativa in italiano (rifinita)
Il quadro si vede meglio a freddo, da fuori
quando la sindrome di Stendhal non ti prende
meglio così che lo stesso autore, immerso e perso
nella sua creazione: sangue sparso nei colori.
Suggerimenti per revisione
- Per rendere il contrasto più netto, prova a far seguire al verso centrale un micro-caesura che segnali il salto dalla visione alla diagnosi.
- Se desideri accentuare la drammaticità, sostituisci “sparpagliato” con un verbo più sonoro o concreto (es. “smembrato”, “diluito”) in base all'effetto voluto.
- Per maggiore ironia critica, aggiungi un verso finale che dica chi osserva (collezionista, critico, passante).
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non so cosa esattamente stia succedendo, ma differx.noblogs.org sta ricevendo...
non so cosa esattamente stia succedendo, ma differx.noblogs.org/read/feed/ sta ricevendo decine e decine di migliaia di visualizzazioni, ormai da mesi. probabilmente alcuni tag stanno diventando – involontariamente da parte mia – virali. o qualcosa del genere. fatto sta, l'analisi statistica mi dice che solo nella giornata di oggi, 7 novembre 2025, le visite al blog tramite browser diversi da chrome e firefox sono state leggermente superiori alle 110mila, quelle da firefox circa diecimila, e quelle da chrome 'appena' un migliaio, se leggo bene. (da notare che per il mio sito slowforward.net/read/feed/ questi numeri, anche i più bassi, non sono che raramente raggiunti).
annotazione: non si tratta di bot, che hanno un contatore a parte.
anyway: cheers.
Il calcio è vulnerabile allo sfruttamento criminale. Europol è pronta a sostenere la UEFA, anche sulla base della Convenzione di Macolin
Qualche giorno orsono #Europol e #UEFA (organo di governo del calcio europeo) hanno rinnovato ed esteso il loro Memorandum of Understanding, incentrato sulla prevenzione e la lotta alla criminalità tutelando al tempo stesso l'integrità del calcio europeo.
Il memorandum è stato firmato nella sede della UEFA a Nyon dal direttore esecutivo di Europol, Catherine De Bolle, e dal presidente della UEFA, Aleksander Čeferin. Europol e UEFA si sono impegnate a cooperare in attività e progetti congiunti. La partnership migliorerà le indagini, la condivisione delle informazioni e il supporto di esperti per le 55 federazioni affiliate alla UEFA.
L’accordo si basa sulla già esistente cooperazione tra le istituzioni, soprattutto nella lotta contro le partite truccate, ampliandone al tempo stesso la portata ad altre minacce legate alla criminalità organizzata. La cooperazione si concentra sullo scambio di informazioni e sulla condivisione di conoscenze nei settori dei principali eventi calcistici, della corruzione sportiva, delle partite truccate e del riciclaggio di denaro, del razzismo, della xenofobia e dell'estremismo violento, nonché delle attività illegali legate allo streaming o alla trasmissione illegali di contenuti audiovisivi. La cooperazione si estende all'individuazione di transazioni e attività sospette nei settori dei trasferimenti di giocatori di calcio, degli investimenti nelle squadre di calcio, dello scambio di attività finanziarie legate al calcio e delle scommesse sportive.
Anche l'assegnazione e l'organizzazione di competizioni sportive possono essere oggetto di abuso da parte dei criminali per riciclare proventi illeciti o per scopi di corruzione e rientrano quindi anche tra i possibili ambiti di cooperazione.
La “manipolazione” delle competizioni. Una definizione giuridica
Secondo la definizione giuridica, la manipolazione della competizione o la combine è “un'azione, un'omissione o un'inganno intenzionale volti a alterare impropriamente il risultato o lo svolgimento di una competizione sportiva al fine di eliminare in tutto o in parte la natura imprevedibile della competizione stessa, al fine di ottenere un indebito vantaggio per sé o per altri” (Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive, 2014, leggi sotto).
La manipolazione della competizione, nota anche come combine, si verifica quando il risultato di un torneo o di una competizione viene deciso in anticipo, in parte o completamente, e la partita viene giocata per garantire l'esito predeterminato. Ciò è contrario alle regole del gioco e spesso alla legge. Il motivo più comune per cui si ricorre alla combine è ottenere un compenso dagli scommettitori, ma le squadre possono anche intenzionalmente ottenere prestazioni scadenti per ottenere un vantaggio futuro, come, sulla carta, un avversario meno promettente in uno spareggio. Parimenti, la manipolazione della competizione si verifica quando un partecipante a una competizione sportiva (ad esempio un atleta, un allenatore, un giudice o un arbitro, ecc.) consapevolmente non ottiene risultati soddisfacenti o prende deliberatamente decisioni sbagliate che influenzano il risultato o l'andamento di una competizione, al fine di ottenere un beneficio indebito (solitamente un vantaggio sportivo o finanziario).
La Convenzione di Macolin
La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive, comunemente nota come Convenzione di Macolin, è l'unico trattato internazionale giuridicamente vincolante specificamente concepito per prevenire, individuare e sanzionare la manipolazione delle competizioni sportive.
È stata stipulata a Macolin/Magglingen, in Svizzera, il 18 settembre 2014 ed è entrata in vigore il 1° settembre 2019, a seguito della ratifica da parte di cinque Stati, tre dei quali membri del Consiglio d'Europa.
La Convenzione mira a proteggere l'integrità dello sport e l'etica sportiva promuovendo il coordinamento nazionale e la cooperazione internazionale contro la manipolazione, sia essa legata ad attività criminali, scommesse sportive o altri motivi.
La Convenzione di Macolin stabilisce un quadro giuridico completo che impone agli Stati firmatari di attuare misure per combattere la manipolazione, tra cui l'identificazione dei rischi, la definizione di leggi e procedure necessarie e la promozione della cooperazione tra autorità pubbliche, organizzazioni sportive e operatori di scommesse.
Prevede la criminalizzazione della manipolazione da parte di persone fisiche e giuridiche, garantendo che le sanzioni disciplinari degli organismi sportivi non escludano la responsabilità penale, civile o amministrativa. Il trattato impone inoltre agli Stati di istituire piattaforme nazionali che fungano da centri di informazione per il monitoraggio e l'analisi di attività di scommesse sospette e di comunicare le coordinate di tali piattaforme e delle autorità responsabili al Consiglio d'Europa.
La convenzione definisce la manipolazione della competizione come un'intesa, un atto o un'omissione intenzionale volta a alterare impropriamente il risultato o lo svolgimento di una competizione per ottenere un indebito vantaggio, eliminando così la natura imprevedibile dello sport.
Fornisce una tipologia per diverse forme di manipolazione, tra cui l'interferenza diretta in un evento sportivo (Tipo 1), la modifica dell'identità o dei dati personali di un atleta (Tipo 2) e le modifiche non conformi relative all'attrezzatura, alle superfici di gioco o alla fisiologia dell'atleta (Tipo 3).
Questo quadro normativo mira a promuovere una comunicazione più chiara e a fornire una base statistica uniforme per l'identificazione dei rischi e delle minacce emergenti.
A novembre 2025, la Convenzione di Macolin è stata ratificata da Belgio, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Repubblica di Moldavia, San Marino, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ucraina. È stata firmata anche da altri 41 Stati europei, oltre che da Australia e Marocco. Il nostro Paese ha aderito alla Convenzione, sottoscrivendola il 7 aprile 2016 ed approvandola in via definitiva al termine del percorso parlamentare l'11 aprile 2019; il 16 maggio 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Il Comitato di monitoraggio della Convenzione, responsabile del monitoraggio dell'attuazione, comprende rappresentanti degli Stati firmatari e di altri organismi competenti e può effettuare visite per valutarne il rispetto.
La Convenzione è aperta alla ratifica sia degli Stati membri del Consiglio d'Europa che di Stati non membri, a dimostrazione della sua portata globale.
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Bill Fay - Who Is The Sender? (2015)
Davvero sfortunata la storia musicale di Bill Fay. Dopo due ottimi dischi ad inizio degli anni settanta, “Bill Fay” e “Time of the last persecution”, entrambi usciti per la Deram, è scomparso per lungo tempo dai radar per riapparire con l'avvento di internet e della rete. Se parliamo di musica certamente il web ha contribuito a riportare alla luce dei veri e propri gioielli nascosti. Quelli di Bill Fay appartengono a questa categoria ma, collezionisti e cultori di oscuri solisti folk a parte, furono pochi all'epoca del vinile quelli che tennero nella giusta considerazione i suoi primi lavori... album.link/s/5y6T5jCVMZGCHfyEF…
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DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 6
Il centro della catechesi: Gesù e l’amore.6. Nel nostro discorso non è sufficiente che abbiamo di mira il comandamento della carità, che nasce dal cuore puro, dalla coscienza onesta e da una fede senza finzioni, ma dobbiamo anche preoccuparci del nostro catechizzando, affinché la sua attenzione e ricerca siano orientate in quella direzione.
Tutto quel che leggiamo nelle Scritture sante dell’AT fu scritto per preparar la venuta del Signore e per anticipare la figura della chiesa, che è il suo corpo, popolo di Dio radunato tra tutti i popoli, e che si aggrega tutti i santi (gli onesti), compresi quelli che prima della sua venuta ebbero fede in lui, come l’abbiamo ora noi, dopo che egli è venuto.
Anche Giacobbe (4), al momento di uscir dal grembo materno, mandò innanzi prima di tutto la mano, con cui teneva il piede del fratello, che nasceva prima di lui, e poi la testa e le altre membra: ora la testa vale di più, non solo delle membra che uscirono dopo dal grembo materno, ma anche della mano che era uscita prima. E vale di più non perché sia uscita prima, ma per la maggiore importanza della sua funzione.
Così Gesù Cristo nostro Signore, che è il sommo Dio benedetto per l’eternità, quando decise di venire tra noi come uomo ed essere mediatore tra Dio e gli uomini, uscì come dal seno del suo mistero.
Ma prima di presentarsi personalmente mandò davanti a sé, nei santi patriarchi e nei profeti, quasi una parte del suo corpo, come fossero la mano che preannunciava la sua nascita; e, tenendo legato con la Legge, come Giacobbe tratteneva con le cinque dita il piede del fratello, il popolo superbo che lo precedeva, lo soppiantò. Per continuare il simbolo, noteremo che cinque — come le dita di Giacobbe — furono anche le epoche della attesa del Salvatore, in cui Dio non cessò di annunciare e profetizzare la sua venuta; e cinque i libri che Mosè scrisse dopo aver ricevuto da Dio la Legge.
Così il Cristo, per i superbi che non vollero la sua giustizia ma pretendevano di stabilire la propria, non aprì la mano benedicente, ma la tenne chiusa e stretta, per cui quelli, trattenuti ai piedi, inciamparono e caddero, mentre noi ci siamo alzati e stiamo in piedi (salmo 19).
Pur avendo quindi mandato avanti a sé quei santi a preparare la sua venuta, il capo del corpo della chiesa è lui, il Cristo; e costoro, che con fede lo preannunciarono, costituiscono l’inizio del corpo cui egli è il capo.
L’essere venuti prima non li esclude dal farne parte; mentre l’averlo riconosciuto li inserisce in lui. Allo stesso modo la mano può essere mandata avanti alla testa, ma resta soggetta alla testa.
Come vedi, tutto ciò che prima fu scritto, fu scritto a nostro insegnamento (Rm 15,4) e ci ha prefigurato. «Ciò che accadeva loro, era in figura; e fu scritto per noi, che viviamo ora che i tempi sono giunti alla loro pienezza» (1Cor 10,11).
__________________________Note
(4) Così dice la Scrittura: «Isacco supplicò il Signore per sua moglie, perché era sterile e il Signore lo esaudì, cosicché sua moglie Rebecca divenne incinta. Ora i figli si urtavano nel suo grembo ed essa esclamò: “se è così, perché questo?” Andò a consultare il Signore. Il Signore le rispose: “Due nazioni sono nel tuo seno, e due popoli dal tuo grembo si disperderanno: un popolo sarà più forte dell'altro e il maggiore servirà il più piccolo”. Quando poi si compì per lei il tempo di partorire, ecco due gemelli erano nel suo grembo. Uscì il primo; rossiccio e tutto come un mantello di pelo, e fu chiamato Esaù. Subito dopo, uscì il fratello, e teneva in mano il calcagno di Esaù. Fu chiamato Giacobbe» (Gn 25,21-26a).__________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
AFGHANISTAN E COLTIVAZIONE DI OPPIO: IL DIVIETO FUNZIONA?
I risultati nell’Afghanistan Opium Survey 2025 pubblicato da UNODC
Contesto e Obiettivi
Il divieto di coltivazione del papavero da #oppio in #Afghanistan fu introdotto dalle Autorità de facto nel 2022 e ora al terzo anno di applicazione. #UNODC (l’Agenzia delle Nazioni UNite contro il crimine ed il traffico di droga) in un suo recente rapporto (reperibile qui: https://www.unodc.org/documents/crop-monitoring/Afghanistan/AfghanistanOpiumSurvey_2025.pdf)) monitora l’evoluzione della coltivazione illecita, la produzione di oppio, e le conseguenze socio-economiche e ambientali per le comunità rurali afghane.
Principali Risultati
1. Riduzione drastica della coltivazione e produzione di oppio
- Coltivazione: Nel 2025, la superficie coltivata a papavero da oppio è stimata in 10.200 ettari, il 20% in meno rispetto al 2024 (12.800 ettari) e solo il 4% dei livelli pre-divieto del 2022 (232.000 ettari).
- Produzione: La produzione potenziale di oppio è scesa del 32% rispetto al 2024, raggiungendo 296 tonnellate (contro le 433 tonnellate del 2024). Questo calo è attribuito a:
- Applicazione rigorosa del divieto.
- Condizioni climatiche avverse, soprattutto siccità in province chiave come Badakhshan.
- Eradicazione: Le Autorità de facto hanno riportato l’eradicazione di oltre 4.000 ettari (40% dell’area coltivata stimata), sebbene l’UNODC non abbia potuto verificare tecnicamente questi dati.
2. Impatto economico sulle comunità rurali
- Reddito dei coltivatori: Il reddito derivante dalla vendita di oppio è crollato del 48%, passando da 260 milioni di USD nel 2024 a 134 milioni nel 2025.
- Un ettaro di papavero genera ancora 12.000–17.000 USD (a seconda della provincia), ma questo valore è in forte calo rispetto agli anni precedenti.
- Confronti: Colture lecite come il frumento rendono solo 800 USD/ettaro, il cotone 1.600 USD/ettaro.
- Conseguenze: Tre anni di redditi minimi o nulli dall’oppio hanno aggravato la vulnerabilità economica rurale, con oltre il 40% dei terreni agricoli lasciati incolti per mancanza di alternative redditizie.
3. Cambiamenti nell’uso del suolo
- Sostituzione delle colture: Il 67% dei terreni precedentemente dedicati al papavero è stato convertito a cereali (soprattutto frumento), ma con un calo del reddito per i coltivatori.
- Terreni incolti: La siccità e la mancanza di alternative hanno portato all’abbandono di vasti appezzamenti, soprattutto nelle aree non irrigue.
4. Mercato degli oppiacei e metanfetamine
- Oppiacei: La riduzione dell’offerta afghana ha portato a un aumento dei prezzi fino al 2024, seguito da un calo nel 2025, possibile segno di:
- Vendita di scorte accumulate.
- Spostamento della produzione in paesi vicini (es. aumento dell’eradicazione del papavero in due paesi confinanti, da 5.868 ettari nel 2022 a 13.200 nel 2023).
- Metanfetamine: Le sequestri sono aumentati e i prezzi diminuiti (sotto i 600 USD/kg), suggerendo una maggiore disponibilità, probabilmente dovuta a:
- Produzione interna resiliente ( Nonostante il divieto, la produzione di metanfetamina sembra non essere stata colpita).
- Importazione da altri paesi.
5. Crisi umanitaria e ambientale
- Siccità e cambiamento climatico: Precipitazioni sotto la media (-60-75%) e temperature elevate hanno ridotto la produttività agricola, colpendo sia l’oppio che le colture alimentari.
- Ritorno dei migranti: Circa 4 milioni di afghani sono tornati da Pakistan e Iran nel 2024-2025, aumentando la pressione su risorse già scarse e opportunità lavorative limitate.
- Gestione dell’acqua: La siccità ha esacerbato la crisi idrica, con falde acquifere in calo e sistemi irrigui tradizionali (come i qanat) in fallimento.
6. Implicazioni politiche
- Sviluppo alternativo: Urgente necessità di programmi che offrano colture sostitutive redditizie, accesso ai mercati, e investimenti in infrastrutture e clima.
- Cooperazione regionale: Monitoraggio congiunto per contrastare lo spostamento della produzione di oppio (“balloon effect”) e il traffico di droghe sintetiche.
- Riforme strutturali: Servono investimenti a lungo termine in agricoltura sostenibile, formazione professionale e governance per ridurre la dipendenza dall’economia illecita.
Conclusione
Il divieto ha ridotto drasticamente la produzione di oppio, ma ha anche:
- Impoverito le comunità rurali, senza alternative economiche sostenibili.
- Spinto verso droghe sintetiche (metanfetamine), più difficili da contrastare.
- Aggravato la crisi umanitaria, legata a siccità, migrazione e instabilità economica.
Le Raccomandazioni finali di UNODC riguardano
- La necessità di Supporto internazionale per lo sviluppo rurale e la resilienza climatica.
- Il Monitoraggio regionale per prevenire lo spostamento della produzione illecita.
- Investimenti in infrastrutture idriche e agricoltura sostenibile.
il vino fa buon sangue. oggi, in Camera verde, alle 18, si presenta il mio “VAMP”, (da & contro) “Vampyr”, di Carl Theodor Dreyer. libretto di oscillazioni in prosa (in prosa).
#prosainprosa #dreyer #vampyr #vamp #cameraverde #lacameraverde
qualche elemento in più si può trovare quislowforward.net/2025/11/06/ogg…
Mare aperto
mare-anima sognata dai primordi in infinito creare fa vela il cuore per l'azzurro pelago .
Riconoscimento
Bella immagine: il verso evoca orizzonti ampi, desiderio e un cuore che prende il largo verso l’azzurro.
Traduzione in inglese
Open sea
sea-soul
dreamt since the first times
in endless creating
the heart sets sail
toward the azure sea
Analisi breve
- Immagini: mare, anima, vela, azzurro pelago creano uno spazio simbolico di vastità e nascita.
- Temi: origini, creazione continua, movimento interiore, tensione verso l’infinito.
- Stile: versi sintetici e nominali che sospendono il tempo; parola composte come “mare-anima” intensificano la fusione tra paesaggio e soggetto.
Versione estesa in italiano
mare aperto
mare-anima
sognata dai primordi
in infinito creare
fa vela il cuore
per l’azzurro pelago
e lascia alle onde l’antica guida
dove il cielo si spiega e si perde
in sale e memoria.
Suggerimenti per revisioni
- Per accentuare il ritmo, prova a uniformare la lunghezza dei versi o inserire una rima lieve.
- Se vuoi più intensità emotiva, aggiungi un’immagine sensoriale (odore di salsedine, rumore delle scotte).
- Per un effetto epico, amplia il lessico mitologico (primordi → alba; pelago → regno).
[escursioni]vaghe stelle a scomparsa loro portano i festoni] dai cinesi rubano] gli antifurto scopre che allora militarizzano lancio] di dardi in direzione oppure] interno con orse meccaniche fino all'altezza di due metri microclima] la cellula si attiva manda] in tilt chiedono] di rimborsare l'iva fragile non] [toccare torre] di controllo vuoti sotto a vuoti
Richard Thompson - Still (2015)
Figura centrale per la nascita del folk-rock inglese e con alle spalle una discografia ormai corposissima, Richard Thompson, prosegue con entusiasmo e convinzione il proprio percorso artistico, animato da una curiosità febbrile nel ricercare sonorità nuove, dando alle stampe “Still”, disco nato dalla collaborazione artistica con Jeff Tweedy, il quale ne ha curato la produzione. Inciso lo scorso inverno nell’arco di nove giorni presso l’ormai celebre... artesuono.blogspot.com/2015/07…
Ascolta il disco: album.link/s/6WCNshtKRD1hAVgzS…