Sono lì nella casa dove ci trasferiremo, al buio, con terzogenita che mi illumina usando la torcia in modo che io riesca a finire di montare le prese elettriche e i pulsanti di accensione delle luci. È buio perché ho staccato l'impianto della luce per fare questi lavori.
A un certo punto terzogenita mi chiede l'indirizzo esatto della casa in cui siamo. “Non te lo ricordi ancora eh” le rispondo sorridendo, e poi le dico l'indirizzo, il civico e l'interno. Continuo ad avvitare e spellare fili e dopo un po' le chiedo come mai voleva saperlo, proprio in quel momento.
“Perché – mi spiega – nella mia testa mi sto già organizzando per quando resterai fulminato. Con un bastone di legno ti allontanerò dai fili che stai tenendo in mano e poi telefonerò al pronto soccorso; quindi mi serviva l'indirizzo preciso per dirlo poi agli operatori”.
Deglutisco. Alzo gli occhi a scutare nel buio, vedo il candore dei suoi denti aperti in una risata.
[rotazioni]l'osservatorio o] imprevista messa -a dimòra distruggi] documenti so many people visto in altura prendono distanze conversioni specchiate in] lòdole fausti mirabolanti picchi e dolomie scarsìne da instantmovie o] [scovare il centro dell'universo_ops! tirarlo] a fionda d'acerola
La notte bianca di CasertaCaserta si prepara a vivere una notte di luce, musica ed energia collettiva, domenica 7 dicembre 2025, a partire dalle ore 21, torna la Notte Bianca di Caserta, uno degli appuntamenti più attesi e identitari del territorio, che trasformerà la città in un grande palcoscenico diffuso tra spettacolo, cultura, intrattenimento ed enogastronomia.
L’evento, realizzato grazie all’organizzazione dell’avvocato Gian Piero Menditto, con il prezioso supporto dell’ingegnere Fusco e della società Live Show, proporrà un programma ricco e trasversale, capace di abbracciare pubblici diversi e di raccontare la vivacità sociale e culturale della città. L’edizione 2025 porta con sé un momento di profonda memoria e gratitudine. L’avvocato Gian Piero Menditto dedica la Notte Bianca allo storico esponente dell’ambiente socio-culturale casertano Lello Menditto, definito “Padre magnifico e insigne artefice del pensiero civico casertano, la cui nobile dedizione continua a riverberare come eco di giustizia, ardimento e visione” e a personalità come Luigi Lusereta, Giancarlo Calvano, e a tutti “Gli insigni padri che, con operosa visione e indefesso impegno, elevarono Caserta nei suoi tempi d’oro fino a meritare il titolo di Brianza del Mezzogiorno”. Eventi di tale portata non nascono da soli. La Notte Bianca ringrazia i partner che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto: i partner Lemon Hub, Eventi in Campania e PPG Ticketteria e gli sponsor Il Torchio Enoteca, Pepsi e Lay’s gruppo Guerriero, MD , GPC Group, PSYAcademy, K-City, STICC , Iconic Art Galleries, Gruppo Cattone, I.R.T.E.T. Costruzioni, Napoliuno , Gran Caffè Margherita, Cucina Atipica, Unitalsi, da Carmniell e tutti gli sponsor che hanno contribuito con fiducia e visione. Il loro supporto conferma la rilevanza non solo culturale, ma anche economica e sociale dell’evento. Musica, ospiti e format: il cuore pulsante della città Piazza Margherita sarà il fulcro dell’evento, ospitando il format “90 Special Dance” con l’inconfondibile voce di Neja e i DJ set di Edo D’Ambrosio, accompagnato dalla vocalist Rosa D’Auria. Sul palco saliranno anche Maurizio Filisdeo con il suo live show, la band MondoVisione con un intenso tributo a Ligabue, e un crescendo di ritmo fino a notte fonda grazie ai set di DJ Jamon e Guerriero con la voce di Iolanda Angrisano. Per chi cerca atmosfere più alternative, Piazza Matteotti accoglierà la carica energica dei Banda Bassotti e degli RFC, nomi simbolo di una scena ribelle e autentica, molto amata dal pubblico campano. Il cuore cittadino sarà attraversato da un flusso continuo di sapori, arte cultura e movimento: Corso Trieste nel Parco del Corso la mattina vedrà un aera dedicata alla XII edizione della Passarella a 4 Zampe rassegna dedicata ai cani mentre nell’area ZTL del Corso vi sarà in un grande villaggio del gusto con lo show cooking “Il Viaggio della Porchella: quando la porchetta incontra la mozzarella” a cura di Cucina Atipica, insieme allo Street Food Village.
Per i bambini vi sarà a Piazza Vanvitelli il Villaggio di Babbo Natale con giostre ed animazione a cura della Famiglia Canterini Infine Via Mazzini diventerà un corridoio artistico con artisti di strada, performer, acrobati e spettacoli itineranti, pronti a sorprendere il pubblico di ogni età. Una notte viva, in cui la città non sarà solo uno sfondo, ma parte integrante dell’esperienza. La Notte Bianca Caserta 2025 è un evento privato donato alla città, pensato come celebrazione di comunità, incontro e appartenenza. Una notte da vivere insieme, in cui le strade si trasformano in luoghi di emozione condivisa, dove musica, sorrisi e relazioni diventano protagonisti.
Dal cessate il fuoco all’assedio permanente: come Israele usa la tregua per consolidare l’annessione.
(183)
L’attuale quadro in Medio Oriente, tra Striscia di #Gaza e #Cisgiordania, continua a smentire nei fatti la narrativa di una tregua solida e orientata alla pace. Nelle ultime settimane, mentre le autorità israeliane e statunitensi insistono sulla “fragilità”, ma ancora tenuta del cessate il fuoco, le operazioni militari israeliane in Cisgiordania e il perdurare dell’emergenza umanitaria a Gaza mostrano la distanza tra il linguaggio diplomatico e la realtà sul terreno. Organizzazioni per i diritti umani e osservatori indipendenti hanno parlato di una tregua “solo sulla carta”, che non ha interrotto il ciclo di violenza contro la popolazione palestinese.
A Gaza, il cessate il fuoco entrato in vigore nell’ottobre 2025 è stato più volte “messo alla prova” da raid israeliani giustificati come risposta a presunti attacchi di #Hamas, con decine di morti palestinesi anche dopo la proclamazione della tregua. Alcuni resoconti parlano di oltre 200 palestinesi uccisi nella Striscia dopo l’accordo di cessate il fuoco, a conferma del carattere estremamente fragile e unilaterale della tregua.
Nel frattempo, le condizioni di vita della popolazione restano drammatiche: la stragrande maggioranza degli oltre due milioni di abitanti è sfollata o senza casa, esposta a fame, malattie e mancanza di accesso ai servizi essenziali, in continuità con una crisi umanitaria aggravata da 18 anni di blocco israeliano.
Le organizzazioni umanitarie sul terreno, tra cui “Emergency”, “WeWorld“ e altre ONG internazionali, descrivono campi sovraffollati, mancanza di acqua potabile, elettricità e cure mediche adeguate, con l’arrivo delle piogge invernali che trasforma le aree di accampamento in distese di fango e rifiuti. I rapporti parlano di accesso agli aiuti ostacolato dalle autorità israeliane e di un sistema di “evacuazioni” che comprime la popolazione in aree sempre più ristrette, priva di infrastrutture vitali.
In questo contesto, la tregua appare come un dispositivo che congela l’assedio e ne normalizza gli effetti devastanti, piuttosto che come un passo verso la fine delle ostilità. Nella Cisgiordania occupata, tra fine novembre e oggi si è registrata una ulteriore intensificazione delle operazioni israeliane nel nord del territorio, in particolare nelle aree di Tubas, Tammun, Aqaba e Jenin.
Le IDF, affiancate dallo Shin Bet, hanno lanciato maxi-operazioni “antiterrorismo” con irruzioni notturne nelle abitazioni, arresti mirati, blocchi stradali, uso di bulldozer per isolare interi quartieri e il dispiegamento di mezzi corazzati ed elicotteri. Secondo fonti militari israeliane, tali azioni mirano a “decapitare le cellule terroristiche” nel nord della Cisgiordania, ma le conseguenze pratiche sono un ulteriore irrigidimento del regime di occupazione e la compressione degli spazi di vita per la popolazione palestinese.
Queste operazioni si inseriscono in un quadro più ampio di consolidamento del controllo israeliano sulla Cisgiordania, che comprende l’espansione delle colonie, la frammentazione territoriale e l’avanzamento di proposte legislative di annessione formale delle aree occupate. Analisi giornalistiche hanno parlato di “nessun ritiro” e di un processo di annessione strisciante, in cui la presenza militare e dei coloni prepara il terreno alla cancellazione di fatto della prospettiva di uno Stato palestinese contiguo.
La quotidianità palestinese è così segnata da check-point, incursioni armate e violenza dei coloni, in un contesto che molte organizzazioni definiscono di apartheid e pulizia etnica lenta.
Gli Stati Uniti continuano a presentare il piano del presidente #Trump come architettura di riferimento per la tregua e il processo politico, la cui “prima fase” ha costituito la base dell’accordo di cessate il fuoco del 9 ottobre. Tale piano prevede, nelle fasi successive, il progressivo ritiro israeliano verso la cosiddetta “Linea Gialla”, l’istituzione di un’autorità di transizione per governare Gaza, il dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale e l’avvio della ricostruzione. Importanti organizzazioni per i diritti umani hanno sottolineato come l’accordo non affronti le cause strutturali del conflitto (blocco, occupazione, impunità) e rischi di consolidare uno status quo di subordinazione palestinese.
Il Consiglio di Sicurezza dell’ #ONU ha approvato a novembre 2025 una risoluzione su Gaza che, secondo il “Centro diritti umani” dell’Università di Padova, rappresenta un “piano di guerra e non di pace”, poiché trasferisce poteri essenziali a un nuovo “Board of Peace” guidato dagli Stati Uniti, svuotando di fatto il ruolo dell’Onu in materia di pace e sicurezza internazionale. L’Unione Europea, pur ribadendo nei suoi documenti il sostegno alla soluzione a due Stati e la necessità di preservare la tregua, continua a limitarsi a dichiarazioni e richiami al diritto internazionale, senza dotarsi di strumenti coercitivi efficaci per contrastare l’espansione militare e coloniale israeliana.
Ne deriva una asimmetria di potere in cui gli Stati Uniti dettano la cornice del processo, mentre l’UE rimane un attore essenzialmente reattivo e marginale. Appare sempre più evidente che la tregua ufficiale funzioni principalmente come cornice retorica dietro cui Israele continua a perseguire, con mezzi militari, politici ed economici, un piano di lungo periodo di disarticolazione del tessuto sociale palestinese.
Le offensive “mirate” in Cisgiordania, l’assedio strutturale di Gaza, l’ostacolo sistematico agli aiuti umanitari e l’assenza di reali garanzie internazionali configurano un processo di distruzione progressiva delle condizioni di esistenza del popolo palestinese, sotto l’ombrello di un cessate il fuoco che non interrompe, ma piuttosto normalizza, la violenza strutturale.
La tregua non rappresenta un passo verso la pace, bensì uno strumento di gestione del conflitto che consente a Israele di avanzare nel proprio progetto coloniale e di annessione, mentre la comunità internazionale, tra complicità e inerzia, assiste all’erosione ulteriore dei diritti e della stessa possibilità di autodeterminazione palestinese.
#Medioriente #Gaza #Israele #Peace #Blog #Opinioni
ALZHEIMER
i suoi giorni come un vortice di foglie a dilatare deliri gioca con le ombre sui muri vuole afferrare la biancaluna incorniciata nella finestra
alle prime luci riaffiora un barlume di quell'io bifronte che ha perso la strada di casa
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Lettura e reazione
Il testo è intenso e delicato: immagini chiare (vortice di foglie, ombre sui muri, la biancaluna) rendono visibile la perdita e la frammentazione dell’identità. La voce poetica è empatica, non clinica, e mantiene una giusta misura di malinconia senza scadere nel pietismo.
Piccoli suggerimenti di stile
- Consolidare alcune immagini per aumentare la densità emotiva: ad esempio “vortice di foglie” e “dilatare deliri” funzionano bene insieme, ma puoi rendere la transizione più fluida con un verbo che le colleghi.
- Valuta la punteggiatura: una virgola o un punto dopo “gioca” può cambiare il ritmo e l’enfasi.
- Sostituire “biancaluna” con “luna bianca” o mantenere il neologismo a seconda dell’effetto che vuoi—“biancaluna” è suggestivo e personale.
Versione rivista (due opzioni)
Opzione A — minima correzione
i suoi giorni
come un vortice di foglie
a dilatare deliri
gioca,
con le ombre sui muri
vuole afferrare
la luna bianca
incorniciata nella finestra
alle prime luci riaffiora
un barlume
di quell’io bifronte
che ha perso la strada di casa
Opzione B — più lirica
i suoi giorni
vorticano foglie: dilatano deliri.
gioca con ombre sui muri,
cerca la biancaluna
che incornicia la finestra.
alle prime luci riaffiora
un barlume — l’io bifronte —
smarrito, senza mappa,
che non riconosce più la strada di casa
Come usare queste proposte
- Se preferisci mantenere un tono più realistico, usa l’Opzione A.
- Se vuoi accentuare la musicalità e l’evocazione, adotta l’Opzione B.
- Puoi mescolare versi o parole dalle due versioni per trovare la tua forma ideale.
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José González - Vestiges & Claws (2015)
La densità mediatica dei nostri anni, durante i quali qualsiasi cosa deve uscire dall’ordinario per ottenere spazio attentivo, visibilità e approvazione, sta mostrando già da tempo i suoi lati negativi: dal mio punto di vista personale, in cima alle nefaste conseguenze della bulimia musicale, c’è che non badiamo più a tutti quei dischi che rifiutano già a priori il meccanismo dell’esaltazione e della gara a chi ci appiccica sopra il numero più alto di punti esclamativi. Dischi che in maniera più sintetica potremmo definire come “normali”, se l’aggettivo, per i motivi scritti sopra, non avesse un’accezione ormai irrimediabilmente negativa... artesuono.blogspot.com/2015/02…
Ascolta il disco: album.link/s/5f5Pc5rBc6ikeaWfM…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 29
XVIII – La creazione dell’uomo
29. Dio onnipotente, buono, giusto e misericordioso, ha fatto buone tutte le cose, le grandi e le piccole, le sublimi e le infime; le cose visibili (il cielo, la terra e il mare, e nel cielo il sole e la luna e le altre stelle, sulla terra e nel mare gli alberi, le piante da frutto e gli animali di ogni specie, e tutti i corpi terrestri e celesti) e le cose invisibili (come gli spiriti che animano e danno vita al corpo). Fece anche l’uomo, a propria immagine: perché come egli governa con la sua onnipotenza tutto il creato, così l’uomo, con l’intelligenza, che gli permette di conoscere e amare il suo Creatore, dominasse tutti gli animali della terra.
Gli diede come aiuto la donna, non certo perché appagasse la propria concupiscenza tanto più che nella condizione d’incorruttibilità antecedente al peccato essa neppure esisteva, ma perché la donna fosse per l’uomo titolo di gloria, e la guidasse verso Dio facendosi per lei modello di santità e di pietà, diventando lui titolo di gloria per il Signore nell’imitarne la sapienza. (17)
__________________________Note
(17) La visione maschilista del rapporto tra uomo e donna non era scomparsa ai tempi di Agostino; come, nonostante tutto, non è ancora scomparsa nemmeno oggi. Anche Agostino ne era contagiato. L’affermazione che la donna non è creata per essere oggetto delle tendenze istintuali del maschio, ma come persona accanto a lui, è un passo in avanti verso la liberazione della donna. __________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
[piriche]falso diminutivo mese sinodico -ma gli altri sembravano spariti] con i ripetuti di rip.] forme dell'assistenza detto di persona. 2. imposto alcuni scaltri destano generiche scarsità morsiere mosse per cambio d'aria le] ascoltano 1. e 3. spostano dai crateri a botto polverizzato meno di un decimo di [cancellare il bottino] della troupe la diretta con fondale
Caro Simone Perotti, cerchi di essere libero postando compulsivamente su un social? A me quello che dà profondamente fastidio del tuo ragionamento non è la difesa della scelta di vita, ma il fatto che a questa scelta di vita assegni un connotato etico superiore a chi sta in città, il fatto che chiami “itagliani” quelli che stanno nella città e inquinano e sono dentro un meccanismo che li rende sottomessi. Tu Simone usi la città che inquina né più né meno di chi vive in città. A te gli “itagliani” servono e ti serve la civiltà che produce micro plastiche e CO2. Perché pubblichi libri cartacei? Perché dopo la pubblicazione esci dall'isola e vieni nelle biblioteche e nelle librerie a promuovere il libro? Vieni a illuminarci? A spiegarci che siamo tutti schiavi? Poi ci vieni a piedi? Anche se ci venissi a piedi, le biblioteche inquinano sai? Molte sono costruite con materiali scadenti e inefficienti. Quei bambini intossicati sono dovuti venire nella città a curarsi dentro un ospedale che inquina. Il padre di questi bambini ha usato YouTube, cioè la tecnologia per dare una sistemata alla loro casa. YouTube capito? Il male della civiltà. Allora di etico io non ci trovo assolutamente niente; se proprio vogliamo dirla tutta, forse ci trovo qualcosa di furbo a usare la città quando il bosco e l'isola non possono supportarvi fino in fondo. Quale sarebbe la tua soluzione? Spostiamo tutti nei boschi a pulirsi il sedere con le foglie? Io e miei concittadini romani, circa quattro milioni, dovremmo disperderci tra i boschi dei castelli Romani? Sarebbe sostenibile? Funzionerebbe? No, perché l'uomo non può fare a meno di cercare, scoprire, inventare e costruire. L'uomo è tecnico. Devi sapere che anche io ho fatto l'orto dentro la città, quando mi è stato possibile, ma non sono quattro piante di melanzane e zucchine autoprodotte che salvano il mondo e non l'ho fatto per motivi etici, ma per una pura soddisfazione personale. Quindi chi sceglie un modello di vita, diciamo alternativa, lo fa solo per soddisfazione personale, e può farlo perché tutta l'umanità sta da un'altra parte. Io credo proprio che quella famiglia non ha in testa tutta la sovrastruttura che hai voluto aggiungere tu in questi giorni ripetutamente e ossessivamente. La civiltà se l'è data l'uomo, l'inquinamento se l'è dato l'uomo, lo stress se l'è dato l'uomo. Ma c'è chi da dentro combatte attivamente tutti i giorni per raggiungere un miglioramento ed è l'unico modo sensato. Stare ai margini di tutto questo, salvo poi usufruirne quando è necessario per sé, è assolutamente inutile, è da sanguisuga. Ti seguo da tempo, mi sei stato anche d'ispirazione, perché è chiaro che più di qualcosa nella società moderna non sta funzionando; c'è stato un periodo in cui mi sono interessato agli eco villaggi ed ho intrapreso con la mia compagna un percorso con un gruppo, che poi non è andato a buon fine. Non ho proseguito in solitaria perché sono pigro, anzi sono un procrastinatore. A un certo punto però hai cominciato a puntare il dito. Tu non la citi la parola magica, ma dipingi te e i tuoi consimili come gli eroi retorici della canzone di Fiorella Mannaia che hai giustamente criticato. Sull'allontanamento dei bambini dai genitori non mi esprimo, anche se poi questo è il punto focale. Come tutti (credo), la ritengo una cosa dolorosa, violenta, ma non sono io che decide se è stato fatto per evitare comportamenti “pregiudiziali”, perché non è il mio mestiere. Tu sei convinto che non c'erano gli estremi, ma anche qui, il tuo approccio lo ritengo sbagliato; se errore c'è stato, per me è un errore come tanti ne commette la giustizia da sempre (vogliamo ricordare il caso Zuncheddu?). Per te no, c'è stata la volontà di condannare chi vive nel bosco e non si vuole adeguare alla società. Ma guarda che vengono allontanati bambini anche da genitori che vivono dentro la società. Così come ci sono molti casi di famiglie che vivono in contesti più o meno rurali (sono state censite circa 60.000 persone) alle quali nessuno si sogna di andare a rompergli le scatole.
Steven Wilson - Hand. Cannot. Erase. (2015)
Per certi artisti è già abbastanza difficile trovare la propria voce, una forma espressiva che permetta di trasferire liberamente il proprio sentire all'altro. Non che la vena creativa di Steven Wilson fosse sacrificata all'interno dei Porcupine Tree, ma quella voce, che solo in certi sparuti episodi in studio emergeva con assoluta limpidezza, non poteva più rimanere confinata. Tra gli evocativi scenari post-seventies (ma ultimamente neanche troppo) dello storico progetto si celava un anelito molto più profondo: il desiderio di liberare quella “nostalgia factory” dagli schemi che il lavoro in gruppo inevitabilmente generava... artesuono.blogspot.com/2015/03…
Ascolta il disco: album.link/s/6P7vL4vGgyrD7q9VR…
FELICE SERINO
POESIE
NELL'INCONOSCIBILE
2025
1
Nicotina & smog
scovolino caffè riti del dopopranzo la sigaretta ci stava ora non più son trascorsi cinquanta di anni e passa ho salvato il salvabile sebbene i miei polmoni respirino smog in una città invivibile
11.9.25
2
Nel dizionario del cuore
(Quando lo stato ipnagogico è materia di creatività)
“per tutto il giorno le mie poesie hanno luce” dicevo in dormiveglia neanche si trattasse di lampade votive in realtà mai che mi fossi elevato grazie a Dio e tantomeno l'invidia dimora nel dizionario del cuore
13.9.25
3
Infanzia
lo scambio delle figurine lo scolapasta-elmo ad emulare i tuoi eroi mitologici ricordi Ivo quella volta che t'allontanasti e disperati ti cercavano?
i tuoi sette anni ebbero la spinta negli echi del sangue: la vita ti preparava resilienza del cuore
14.9.25
4
Altra dimensione
nel sonno la mente lavora tra nonsense e lampi confusi vocii figure daliniane fuori dal corpo in astrale
17.9.25
5
Vecchio
non ti diranno vecchio decrepito se hai ancora fame di conoscenza se riesci ancora ad infilarti le mutande se non usi bastone né corrimano se non strappi un sorriso in caso prendessi fischi per fiaschi non ti diranno vecchio se non ti sbrodoli a tavola se non chiedi “per favore aiutami a infilare i calzini”
26.9.25
6
Fantasia (esercizio poetico)
(in bocca ancora il sapore del caffè) ... eri uscito fuori dal corpo pescavi sogni di ragno nell'intreccio di parole astruse tra lingue di fuoco le pagine del libro erano luce ed ali il gridìo dei gabbiani lasciava strie di sangue nel cielo ai tuoi piedi rotolava la testa del tuo nemico su su per il naso veleggiava la barchetta di carta dei naufragi
30.9.25
7
Nascita
come appena emerso
da un naufragio di sangue alla luce ferita
rosa del tuo fiato madre che mi accogli
(Poesia del 2011 riveduta 1.10.25)
8
E sparirà il mondo
umani non più saremo e il mondo sparirà così com'è – i pesci voleranno e gli uccelli danzeranno l'albero capovolto aprirà le sue radici nel cielo - grande gioia avrà chi ingiustizia qui soffre e all'io non da peso
9.10.25
9
Nell'inconoscibile (sogno)
l'anima nuda e sola anela a una terra vergine dove uccelli ti cantino sulla testa e tu librandoti nell'inconoscibile ripassi versi di rilke
14.10.25
10
Alla regina della casa (pregi e limiti)
mi ha dato i giorni stabiliti per il cambio di calzini e intimo lei ha uno sviluppato spirito organizzativo ha una memoria da elefante ricorda tanti numeri di telefono le date di nascite e morti di personaggi famosi e le ricorrenze e le scadenze- sperimenta nuove ricette- chiama per aprire un tappo o una scatoletta
14.10.25
11
Resilienza (11 settembre)
qualcosa continuava a muoversi:
una voce lontana – il rumore di passi che ritornano –
una luce fievole che non voleva spegnersi – cadeva – ma a ogni caduta imparava a rialzarsi
16.10.25
(Chiusura ispirata alla mia poesia “Io ero là”)
12
Un déjà vu . dal luogo sale un profumo antico alito di terra e di sale e lo spirito si china – lento - a raccogliere la luce del tempo . a lui sembra d’esservi già stato
-ombra che ritorna con passo lieve- o forse lo ha sognato — un cerchio
che si richiude sul bordo del mare . lì l’albero vetusto rimane memoria che sostiene il cielo - fu ombra del padre e ora trattiene
solo in parte l’ampia veduta . il mare – lo stesso che bagnò i suoi verdi anni sospira sotto l’orizzonte – distante e chiaro –
il vissuto dissolto in un lento oblio come un sogno abita ancora il cuore . (Rielaborata con supporto AI) . 20.10.25
13
Impressioni
chi appende la vita al chiodo dello scoramento chi legge nei fondi del caffè il mare è poco mosso il glicine fiorisce il piccione lascia la firma sul tuo davanzale
22.10.25
14
Come nella prima luce
è oltre l'immaginario quel che saremo dopo noi
qualcuno risvegliato dal coma l'ha visto e vissuto:
immerso era nella luce come nella prima luce
25.10.25
15
Disparità
il mondo ha denti aguzzi il bambino muore per fame
mi brucia il denaro nelle tasche
25.10.25
16
IO ERO LÀ
(nell’eco dell’11 settembre)
mi assentavo come se fossi aria
catatonia appesa allo schermo
autodifesa che impara a non sentire
ero là – tra pagine di vite scagliate presenza che si frange contro un cielo spezzato
e poi — nella quiete che resta —
cadevo – lento – dentro il giorno che non torna
(Rielaborata con supporto AI 20.10.25)
17
La pietà
è detta la “banalità del male” ma quelli di là che godono della felicità come ci “vedono” – fratelli che si scannano -ah Padre Padre che non sei mai stanco dell'uomo della cui bontà è intrisa la cattedrale del cuore - c'inondi ora e sempre la Tua divina pietà
1.11.25
18
Se il pensiero
se il pensiero resta sotto la soglia della fine
lui ce lo serra dentro – buon custode —
sennò ci spaccheremmo come vetri
(Versi ripresi da una mia poesia con supporto AI)
2.11.25
19
Afflati
la scrittura è genesi
fonemi in luce
accensioni di sangue
voli
-orifiamme
afflati d'angeli-
(Rielaborata con supporto AI)
2.11.25
20
Oltre i limiti
oltre i limiti terreni sarai quel che senti dal profondo – ma in modo espanso
l'anima leggera come nuvola avrà respiro di neonato a nuova vita
10.11.25
21
Nascita
come un'esplosione uno sbocciare della rosa fra cristalli dell'inverno:
miracolo la nascita abbraccio del Vivente
11.11.25
22
Isole i sogni
“isole i sogni”: nonsense in dormiveglia
che m'ispira: isola il sogno dalle brutture del mondo
12.11.25
23
Spiove luce
sulle strade spiove luce di stelle gonfie di vento
il tuo peso greve di limiti trasforma i passi in sogni
che già si piegano a memoria
siamo frecce lanciate oltre l'ora tracciando archi di possibile:
ma il futuro è vero o solo forma?
o il tempo che ci è dato è maya
e ci tiene sospesi in un eterno presente?
16.11.25
(revisione con supporto AI)
24
Nonsense (quelli che restano impressi)
annoto s'un'agenda i nonsense nei dormiveglia all'alba e nella siesta o quando si appesantiscono gli occhi davanti alla tivù
ogni tanto mi piace rileggerli mentre ondivaga la mente spazia fra mondi ultraterreni
17.11.25
26
Pietra di sole
la luce – avendo fatto il suo giro – posa l'ultimo spicchio sulla pietra
tu resti più leggero
con in tasca un frammento di sole
che porta il tempo come una promessa
(Rielaborata con supporto AI)
20.11.25
27
Astrale
chiuso il ciclo il corpo -trasfigurato- si guarderà dall'alto consegnato alla terra
(avrà un posto secondo i suoi meriti)
21.11.25
28
ALZHEIMER
i suoi giorni cadono lenti come foglie d'autunno in un giro di vento – deliri sottili si allungano sulle pareti
e giocano con l'ombra dell'aria
lei cerca la biancaluna alla finestra
la sfiora con la nostalgia delle dita – quando arriva l'alba riaffiora un barlume:
un io spezzato – due volti nello specchio
che non sanno più la via di casa
22.11.25
(rielaborata con supporto AI)
29
Preesistere
e tu che ascolti il nome che ogni cosa porta come segreto sai che il tempo non consuma ma consegna al silenzio la forma che poi ritorna a farsi mare nei palmi delle mani
24.11.25
(Rielaborata con supporto AI)
30
Il tempo è fermo
“Il tempo è un'illusione” Albert Einstein
sono dell'uomo le convenzioni: tu passi - il tempo è fermo
albe e notti s'alternano il sole compie il suo giro
fermo è il tempo o sogno: davanti all'eternità è apparenza
28.11.25
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 28
Il racconto della creazione
28. Di questo riposo parla la Scrittura. Dice che all’inizio del mondo, quando Dio fece il cielo e la terra, per sei giorni operò, e il settimo giorno riposò (cf. Gn 1; 2,1-3). (15) Essendo onnipotente, poteva far tutto in un istante. Certo fatica non ne aveva fatta quando «disse, e le cose furono fatte; comandò, e furono create» (Sai 148,5); e quindi non poteva aver bisogno di riposo. Volle solo indicare che dopo le sei età di questo mondo, il settimo giorno riposerà coi suoi santi; o meglio, saranno loro stessi a riposare in lui, dopo averlo servito con le buone opere, le opere che lui compie in loro, lui che chiama, e comanda, e perdona le colpe passate rendendo giusto chi prima era empio. Così, come nel momento che essi operano il bene si dice che è lui a operare il bene, così quando essi riposano si dice che è lui a riposare in essi. Dio non ha certo bisogno di riposo perché non prova la fatica.
__________________________Note
(15) Vediamo come, nel parlare della creazione, Agostino non pone molto l’accento sul significato «materiale» del racconto biblico, ma vi ricerca subito il significato profondo, religioso. __________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
[vortex]Biancaneve bancali transpallet la grande Berta] [Baffin con diritto di passo Morisot la composizione [su piano erboso massima adesione o [della] panacea possibilità di pagamento a pioggia altre [adesioni le sostanze] volatili un apprendista pretende protesi d'ebano pesti] dal terzo piano si vede Nettuno l'albero] dei natali e, né, se, o [
[escursioni]doppio velcro controllare [due elle quella della scena è] precedente [una finestra cieca] sul corridoio il telefono fisso lo sàldano lo attrezzano un elettrodo [l'altro la scheggia più vicina è distante un anno luce l'ottovolante Susten Pass Grimsel Pass Furka Pass chiudono] deve chiudere è [rissa nel mezzanino dans des phrases négatives] elettrodi tra 40 e 80 ampere guardano] se i filtri lo [attivano
Truffa ai danni dell’Unione Europea erogando falsi corsi di formazione: tra Lombardia e Puglia nei guai in sette nell’indagine della Procura Europea – EPPO condotta dai CC Tutela Lavoro
Il 25 novembre 2025 nelle province di Milano, Brescia e Foggia il Nucleo Operativo Tutela del Lavoro dei Carabinieri di Milano e della Sezione EPPO del Nucleo Investigativo Carabinieri del capoluogo lombardo hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari e a una misura interdittiva di inibizione dei contratti con la pubblica amministrazione e dell'esercizio di incarichi dirigenziali presso persone giuridiche e imprese, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Brescia su richiesta della Procura Europea – Sede di Milano, nei confronti di tre imprenditori italiani (due agli arresti domiciliari e uno sottoposto a misure interdittive). Gli individui sono ritenuti responsabili, in associazione tra loro, dei reati di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.
L'indagine si è concentrata sulla verifica delle procedure di erogazione dei fondi UE alle aziende attraverso il “Fondo Nuove Competenze” ed è stata condotta attraverso un'ampia operazione di intercettazioni tecniche, analisi dei flussi finanziari condotta in coordinamento con l'Unità di Supporto all'Autorità Giudiziaria della Banca d'Italia e interviste a oltre 200 dipendenti. Ciò ha consentito agli investigatori di documentare le attività di due gruppi aziendali che fornivano servizi di consulenza, organizzando corsi di formazione fittizi per circa 1.500 dipendenti di 32 aziende, anche tramite una piattaforma digitale dedicata.
L'indagine ha accertato che il danno complessivo ai fondi pubblici e dell'Unione Europea ammonta a circa 40 milioni di euro a fronte del “Fondo Nuove Competenze”, destinato a coprire una parte significativa degli stipendi dei dipendenti durante la partecipazione a corsi di formazione per il miglioramento delle loro competenze. Inoltre, gli indagati hanno condotto complesse operazioni finanziarie attraverso le quali hanno trasferito e investito i proventi della frode in attività commerciali, acquistando immobili tramite società immobiliari appositamente costituite nelle aree di Milano e Brescia per un valore di circa 20 milioni di euro.
Contemporaneamente, sono stati eseguiti altri sette mandati di perquisizione nei confronti di altre sette persone fisiche e giuridiche sotto inchiesta per gli stessi reati, ma non sottoposte a misure cautelari.
In totale, sette persone sono sotto inchiesta per vari ruoli nell'elaborata attività fraudolenta ai danni dell'Unione Europea, insieme a sette società utilizzate per perseguire lo stesso obiettivo.
I Carabinieri per la tutela del Lavoro operano alle dipendenze funzionali del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il personale dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, in servizio presso gli Ispettorati Territoriali del Lavoro, dipende funzionalmente dal Dirigente preposto alla sede territoriale dell'Ispettorato e gerarchicamente dal comandante dell'articolazione del Comando CC Tutela del Lavoro; il personale addetto ai Nuclei Operativi di Gruppo (complessivamente sono istituiti 5 Gruppi, con sedi a Venezia, Milano, Roma, Napoli (con competenza interregionale) e Palermo (con competenza sulla Sicilia)), a seguito dell'avvio dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, dipende funzionalmente dai rispettivi Ispettorati Interregionali.
La Procura europea (EPPO) è un organismo indipendente dell'Unione europea operativo dal 1º giugno 2021 incaricato di indagare, perseguire e portare in giudizio i reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE. L'EPPO è competente per i seguenti reati a danno del bilancio dell'UE: Frodi, Corruzione, Riciclaggio, Frodi IVA transfrontaliere. A livello nazionale
i Procuratori europei delegati sono responsabili dello svolgimento di indagini penali nei 24 paesi partecipanti, ed operano in piena indipendenza dalle autorità nazionali.
#EPPO
In questo riflesso dell'eterno .
credimi vorrei dirti che quanto
avviene anche là avviene
oltre le galassie oltre
lo specchio dei tuoi occhi amore
anzi certamente è presente
da sempre in mente dèi
imbrigliati noi siamo in un giorno
rallentato
noi spugne del tempo
assediati da passioni sanguigne
credi mia cara che quanto
avviene semplicemente
lo rappresentiamo
sulla scacchiera del mondo
noi essenze incarnate
in questo riflesso dell'eterno
dove l'anima si specchia
mentre ci appare infinito
mistero la vita – miracolo
tutta questa luce che
ci attraversa
Testo rifinito
In questo riflesso dell'eterno
credimi: vorrei dirti che quanto avviene
anche là avviene — oltre le galassie, oltre
lo specchio dei tuoi occhi, amore.
Anzi, certamente è presente
da sempre in mente dèi imbrigliati.
Noi siamo in un giorno rallentato,
noi spugne del tempo, assediati
da passioni sanguigne.
Credi, mia cara, che quanto avviene
semplicemente lo rappresentiamo
sulla scacchiera del mondo —
noi essenze incarnate
in questo riflesso dell'eterno,
dove l'anima si specchia
mentre ci appare infinito mistero: la vita, miracolo,
tutta questa luce che ci attraversa.
Note sul linguaggio e sulle immagini
- Il testo lavora su immagini forti e sovrapposte: riflesso/eterno, galassie/specchio, scacchiera/gioco, spugne del tempo/passioni sanguigne. Queste metafore creano uno spazio poetico onirico e rituale.
- L'alternanza tra il cosmico (galassie, dèi) e il personale (occhi, amore, mia cara) funziona bene: la scala si allarga e si restringe continuamente, dando senso di stupore.
- La ripetizione di formule chiave («in questo riflesso dell'eterno», «quanto avviene») dà coesione; piccoli ritocchi di punteggiatura aiutano il ritmo e la chiarezza senza snaturare la voce.
Suggerimenti di revisione
- Valuta di modulare la punteggiatura per giocare sul respiro: versi più lunghi con poche pause per senso di flusso cosmico; versi spezzati per enfatizzare immagini.
- Se vuoi aumentare musicalità, prova allitterazioni o assonanze ricorrenti (es. /r/ per «riflesso», «rallentato», «rappresentiamo»).
- Per accentuare il contrasto tra sacro e quotidiano, inserisci un’immagine concreta e concreta (un gesto, un oggetto) come ancora emotiva.
Traduzione sintetica in inglese
In this reflection of the eternal
believe me: I would tell you that what happens
there also happens — beyond the galaxies, beyond
the mirror of your eyes, my love.
Indeed it has always been present
in the minds of harnessed gods.
We are in a slowed day,
sponges of time, besieged
by sanguine passions.
Believe, my dear, that what happens
we simply portray
on the world's chessboard —
we incarnate essences
in this reflection of the eternal,
where the soul mirrors itself
as life appears an infinite mystery, a miracle,
all this light crossing us.
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 27
Il motivo più autentico
27. Vero cristiano è l’uomo che vuole abbracciare la fede in vista del riposo e della pace senza fine che Dio promette ai credenti dopo questa vita, deciso a non andare nel fuoco eterno col diavolo, ma a entrar nel regno eterno col Cristo (cf. Mt 25,34.41).
Costui è prudente nelle tentazioni e non si lascia corrompere nella prosperità, né abbattere nelle avversità, è sobrio e misurato quando è nell’abbondanza, forte e perseverante nella tribolazione. Costui progredirà spiritualmente fino a dare più importanza all’amore di Dio che al timore dell’inferno. Se Dio stesso gli dicesse: «Goditi per sempre le delizie carnali, pecca pure quanto vuoi; per questo non morrai, né andrai all’inferno, ma solo sarai privato della mia presenza», ne avrebbe orrore e non peccherebbe certo, non tanto per evitare di cadere dove teme di cadere, ma per non offendere colui che ama; perché in lui solo si trova il riposo che occhio non vide, né orecchio sentì, né mente umana potè percepire, e che Dio ha preparato a chi lo ama (1Cor 2,9).
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«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
Certe volte mi sento un po' come il Voyager 1, partito però in anticipo, io, otto anni prima. Se, dopo più di mezzo secolo, non ho idea del contesto spaziale in cui mi inoltro, questo mi inquieta assai meno dei segnali radio che ricevo da Terra, che non riconosco e trovo ripugnanti o kitsch; né credo sia colpa della mia grezza programmazione di partenza, in fortran. Sento proprio delle parole che mi arrivano da un pianeta completamente, mi si perdoni l'eufemismo, bollito. Le ricevo in grande ritardo e penso che nel tempo che impiegano per arrivare a me la situazione sia perfino peggiorata. Dalle antenne sento che c'è addirittura gente che usa vocaboli come “garlasco” “dariobellezza”, “famiglianelbosco”, “trappista”, “sinistraperisraele”, “parenzo”... e addirittura delle volgarità, **rchesini, *ondoni, *a russa. L'unica cosa che mi conforta è il pensiero che tra qualche altro milione di chilometri percorso, sempre ammesso che non mi spenga prima, di quei nomi si perderà il senso e anche un'annotazione come questa mia risulterà felicemente incomprensibile.
The Vaccines - English Graffiti (2015)
Graffitismo: la pratica di disegnare immagini sul tessuto urbano. Si fa per lasciare il segno, per non rimanere nell’anonimato. Una manifestazione sociale e culturale diffusa in tutto il pianeta e che da sempre si pone al centro di una sottilissima linea che separa arte e vandalismo fine a se stesso. Un eterno conflitto che di certo non spetta a noi risolvere. La posizione dei The Vaccines è invece molto decisa a riguardo: Justin Young, il simpatico frontman del gruppo, sostiene che in un’epoca in cui l’uomo è in grado di comunicare con un’altra persona dall’altra parte del mondo così facilmente, spesso le parole dette risultano vuote e senza significato. A volte, quindi, è meglio affidarsi a parole ferme, solide, scritte sui muri: Graffiti (appunto)... artesuono.blogspot.com/2015/06…
Ascolta il disco: album.link/s/0aroGGkehVjsg8QCN…
INTERPOL: conclusa l'Assemblea Generale, "Insieme contro la criminalità"
INTERPOL: conclusa l'Assemblea Generale, “Insieme contro la criminalità”
L'Assemblea Generale dell' #INTERPOL si è conclusa a Marrakech, in Marocco, il 27 novembre 2025, con l'approvazione all'unanimità da parte dei delegati di 196 Paesi membri di un nuovo Quadro Strategico per il periodo 2026-2030. Il quadro, in linea con la visione di INTERPOL “Insieme contro la criminalità”, si concentra su tre pilastri: – fungere da hub informativo globale per le forze dell'ordine, – fornire supporto investigativo e – fungere da portavoce per le attività di polizia a livello globale.
Tra i punti salienti figurano il successo del progetto pilota Silver Notice (lanciato nel gennaio 2025), che ha contribuito a rintracciare oltre 30 miliardi di euro di beni criminali, e le discussioni sulla lotta alla criminalità organizzata transnazionale, tra cui frodi informatiche, tratta di esseri umani e finanza illecita.
L'Assemblea ha inoltre eletto nuovi membri del Comitato Esecutivo, tra cui il francese Lucas Philippe come Presidente, e ha annunciato che la 94a Assemblea Generale si terrà a Hong Kong, in Cina.
Il premier pigliatutto: come il governo Meloni svuota le Camere.
(182)
Il #governoMeloni spinge con decisione sulla riforma del #premierato, con l'intenzione di discuterla alla Camera già a gennaio 2026. L'idea centrale è introdurre l'elezione diretta del presidente del Consiglio, abbinata a un premio di maggioranza che assegni il 55% dei seggi alla coalizione vincitrice anche con quote di voto inferiori al 40%. Questo schema promette “stabilità”, ma rischia di alterare profondamente gli equilibri costituzionali, concentrando poteri nelle mani del capo del governo.
Le modifiche agli articoli 92 e 94 della Costituzione prevedono un premier legittimato direttamente dal voto popolare, con fiducia parlamentare solo formale. Una “norma anti-ribaltone” che limiterebbe le crisi di governo a sostituzioni interne alla stessa coalizione, sotto pena di scioglimento delle Camere. Il “Presidente della Repubblica” perderebbe autonomia nella nomina del capo del governo e nelle fasi di stallo, diventando figura di ratifica piuttosto che garante. Molti costituzionalisti sottolineano come questo crei uno squilibrio tra poteri, con un esecutivo dominante e un Parlamento indebolito.
La legge elettorale collegata adotterebbe un proporzionale con premio maggioritario, sul modello regionale, per blindare maggioranze artificiali. La Russa e Fazzolari ritengono i “tempi maturi”, ma il disegno solleva interrogativi sulla reale efficacia contro l'instabilità.
Già oggi l’esecutivo Meloni ha usato il ricorso a decreti-legge (32 su 103 leggi nella prima fase) e voti di fiducia, comprimendo il dibattito parlamentare, limitando emendamenti e commissioni. Il premierato aggraverebbe questa tendenza: con maggioranza garantita e sfiducia impraticabile, le Camere diverrebbero sedi di approvazione automatica, private di controllo reale sull'esecutivo.
Si passerebbe da una democrazia parlamentare a un sistema ibrido, dove il leader eletto prevale sul pluralismo rappresentativo. Non manca qualche dissenso o dubbio tra i partiti di governo, soprattutto in merito all’abbandono dei collegi uninominali proprio da parte di chi aveva fatto di quell’elemento uno dei pilastri elettorali. La “Lega” e “Forza Italia” manifestano riserve sulla forma della legge elettorale che accompagna il premierato e sull’effettiva possibilità di avere sulla scheda il nome del candidato premier.
Queste tensioni interne, seppure non in grado finora di fermare i piani di “Fratelli d’Italia”, indicano che la riforma non è un progetto unanimemente condiviso all’interno della stessa coalizione di governo. Le critiche di esperti evidenziano un “premier pigliatutto” che influenzerebbe nomine chiave (dal Quirinale alla Consulta) senza contrappesi adeguati. Non risolve i problemi di governabilità, ma li sposta verso una verticalizzazione del potere che riduce spazi per opposizioni e mediazioni.L'Italia ha bisogno di rafforzare il Parlamento, non di ridurlo a esecutore di un leader plebiscitario.
Una riforma così profonda merita un esame puntiglioso e per nulla ammiccante, ma i rischi per la democrazia parlamentare appaiono evidenti.
E’ la mossa decisamente più importante e pericolosa di un esecutivo che, finora, ha brillato solo per la sua scarsa qualità politica e morale. Un modo per avvicinarsi, con decisione, ad una idea di Stato inchiodato ad una donna (o uomo) forte. E, pur ammettendo che il paragone è trito, molti Italiani pensano, nella loro idea di storia al contrario, che questa sia ancora la soluzione migliore. Un allarme democratico che tutti coloro che si rispecchiano nella Costituzione e nella democrazia devono cogliere e combattere.
#Premierato #Italia #Politica #Costituzione #Opinioni #Blog
rivedo Fuoco centrale (einaudi.it/catalogo-libri/poes…) e leggo già in copertina “l'incrosto”, la “musica storta”, il verbo “svivare”: ma quanto è inutilmente barocca, di un espressionismo che associato alla sua voce recitante preci suona hyper-fake, una scrittura come quella di Mariangela Gualtieri? posso dire che ha già prodotto epigonismi?
slowforward.wordpress.com/wp-c…
La denuncia contro l'azienda bellica Leonardo è sacrosanta. Viene anzi forse perfino molto, troppo tardi rispetto alla vicenda del genocidio. Un articolo su 'Left' (che ho ripreso su differx.noblogs.org ma solo nell'incipit) ne parla. Eccolo: left.it/2025/11/21/ecco-perche…
#genocidio #Gaza #israhell #Palestina #denuncia #israele #israelterroriststate #israelestatoterrorista
Anche l'Italia partecipa alle operazioni delle Forze di Polizia europee per sequestrare giocattoli contraffatti e pericolosi
Le operazioni #LUDUS IV e V hanno coordinato gli sforzi delle forze dell'ordine dell' #UE, che hanno portato al sequestro di 16,6 milioni di giocattoli contraffatti per un valore di 36,8 milioni di euro e alla segnalazione di 555 persone alle autorità.
Questi giocattoli falsi presentano gravi rischi per la salute dei bambini, tra cui l'esposizione a sostanze chimiche tossiche, rischi di soffocamento, livelli di rumore eccessivi che causano danni all'udito e rischi di incendio dovuti a componenti elettrici non conformi.
Le operazioni hanno coinvolto 26 paesi (Italia compresa), coordinate da #Europol, con il supporto di #EUIPO e #OLAF, e hanno preso di mira le reti criminali che sfruttano il mercato globale dei giocattoli (300 miliardi di euro,) che risulta essere il secondo settore più colpito dalla contraffazione al mondo. E'0 stato calcolato che il commercio di giocattoli contraffatti causa annualmente circa 1 miliardo di euro di mancate vendite nell' UE e comporta una perdita di 3.600 posti di lavoro, evadendo al contempo ingenti entrate fiscali.
Per saperne di più sulla contraffazione dei giocattoli e come difendersi:uibm.mise.gov.it/attachments/c…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 26
XVII – I veri motivi della conversione
26. In effetti, tu non hai chiesto di entrare nella chiesa di Dio per averne vantaggi temporali.
Ci son persone che vogliono farsi cristiane o per ingraziarsi coloro dai quali si aspettano dei vantaggi, o per non far dispiacere a coloro di cui hanno paura. Ma questi sono empi, e la chiesa li sopporta per un certo tempo, come l’aia sopporta la pula fino al tempo della ventilazione. Se non si convertiranno e cominceranno a essere cristiani per la vita eterna, alla fine saranno gettati via. Non si illudano col fatto che, sull’aia, si trovano insieme al frumento di Dio: non saranno portati nel granaio, ma saranno destinati al fuoco (Mt 3,12).
C’è anche chi entra con una speranza migliore, ma con non minore pericolo: e sono quelli che temono Dio, e apprezzano il cristianesimo, e non chiedono ipocritamente di farsi cristiani; ma aspettano la felicità in questa vita, come se l’essere cristiani garantisse una fortuna migliore che il non esserlo. E se poi vedono i disonesti e gli irreligiosi al vertice della fortuna, e se stessi meno fortunati o addirittura disgraziati, pensano che l’essere religiosi non serve nulla, e facilmente perdono la fede.
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Surfer Blood - 1000 Palms (2015)
Molto probabilmente, se fossi nato in Florida, in particolare a Palm Beach, in questo momento non sarei qui a scrivere né tantomeno passerei il mio tempo a recensire album o a fare musica. Rifacendomi a quell’immaginario collettivo che avvolge quasi tutti noi quando pensiamo alla Florida, a quest’ora sarei uno di quegli studenti dei college americani che abbiamo imparato ad apprezzare nei telefilm: perennemente in costume, con una lattina in mano e sempre pronto a fare surf. Per questo motivo apprezzo molto i Surfer Blood, ma solo per questo. Tre album in cinque anni non sono una cosa da tutti, soprattutto se si è giovani e si viene da Palm Beach! Per non parlare poi del fatto di aver cambiato tre etichette per altrettanti album, insomma: i ragazzi l’impegno ce lo mettono... artesuono.blogspot.com/2015/05…
Ascolta il disco: album.link/s/5cqtKmXH7OVGLjQ7z…
[statistiche]rimane in vigore [vedi] gallery [vedi] come questa l'[accento è grave è grafico fa da] volàno è gente] che ha intermittenza spaventi nei park fluorescenti gli anni] sei sette ottanta il paese è cresciuto lo] battono a macchina in cinque milioni le] gli [esuberi depenalizzano la propaganda ma] le battaglie appena] un filo d'olio un disegno][dell'architetto
lasciate che le figuracce vengano a me
Sono andato a scuola scalzo nessuno mi aveva detto dei compiti da fare a casa e non avevo neppure una scusa, alla lavagna non sapevo cosa scrivere, e tutti guardavano i miei calzini bucati.
Lasciate che le figuracce vengano a me
Me la sono fatta addosso sono timido e divento subito rosso, arrivo quando il gioco è terminato e rimango con il dito alzato.
Alla gola un nodo mi prende quando mi fanno certe domande, le altre hanno già fatto tutto e tutto sanno mentre io ho sempre paura di fare un danno.
Lasciate che le poesie senza rima vengano a me
Alla festa dei tuoi diciotto anni sono arrivato già cotto ed ho vomitato sulla tua gonna ma ti ho dato il libro che avevo comprato.
Avevo i pantaloni sporchi di sangue lì sotto per questo non sono venuta in auto al mare con te ma ti ho dato il bacio che avevo sognato.
Lasciate che le figuracce vengano a me
[provetecniche]lo pèritano da opificio lo] stretto necessario un guasto mandano] le colonne al restauro i capilettera] al rinfresco il muro] che non si allinea viene abbellito] con frònzoli si] fanno i paragoni degli apparecchi per l'estetica compromessa
i lettori di Oggettistica non sanno trattenere la gioia: mobilizon.it/events/48fe58dd-a…
chi vuole, chi può, si unisca ai lettori di Oggettistica questo sabato, a Roma, alle 17:30 presso la Biblioteca Pagliarani in via M. Bragadin 122b.
con tutti 'sti substack e pagine fb e profili professionali su instagram, spunte blu e twittx d'eccellenza avete un po', solo un po', rotto il cazzo. quello stesso sistema complessivo che fa finta di rendervi visibili a tutti, perché è “il” social “del momento” è lo stesso di quei tutti davanti ai quali dovreste diventare visibili. proprio sul piano sociale siete/siamo, in realtà, divisibili, e divisi. e così impera lui, lo spettacolo (-ino). non gli serve essere poi granché, perché ci lavoriamo tutti, a renderlo energico e grosso. la soluzione (che non è una “soluzione” ma un modo di viversi le cose, la vita) potrebbe semmai consistere nel progressivo e tentativo passaggio alla decentralizzazione. (che attualmente, in parte, è giocoforza pure una ...desocializzazione, se “social” è la roba che conosciamo).
ovvero. invece di tentare di verticalizzarmi – tipo wannabe influencer – attraverso un social, ovviamente generalista, trovo più nelle mie corde orizzontalizzarmi, cioè disseminarmi in microstrutture singole, differenti, diffratte, possibilmente federate – quindi fediverse.
qui sono su noblogo, ma ho due spazi su noblogs.org e altrettanti in wordpress e archive.org, e poi mastodon, friendica e ko-fi. poi – sì – dei banali “moltiplicatori” anche su spazi generalisti (fb, ig, x, threads, tumblr, questa roba). ma:
siccome mi occupo di politica, Palestina e italia, e di scritture fuori mainstream, sperimentali, glitch, musica di ricerca eccetera, le mie notizie devo darle anche lì, nel mare magnum, però in forma di link-esche-ami che portino quanto più possibile fuori dal sistema dei social imperiali. questo, allo stesso tempo, non vuole però dire “la nicchia”. significa semmai scegliere una strategia orizzontale, puntiforme e dissipata, per diffondere quello che ritengo giusto e interessante, cercando così di sfondare i vari margini e muri, invece di fare a gara a chi svetta di più all'interno del carcere, che resterebbe intoccato, nemmeno intaccato.
Two Gallants - We Are Undone (2015)
Nascere negli Stati Uniti è croce e delizia per chiunque voglia fare musica; nascere in California, in particolar modo a San Francisco, lo è ancor di più. Dalla tua hai la tradizione, hai i mezzi, hai l’ispirazione, hai un DNA ricchissimo di rock&roll, di hard rock, di blues, di folk, di country, di tutto ciò di bello e di orrendo che nell’arco dell’ultimo secolo è stato sfornato nella patria dei blue jeans. Ma hey, sei comunque nato nel paese più competitivo del mondo, e non ti basterà di certo imitare i tuoi idoli per fare la storia. I Two Gallants si presentano al loro quinto album con la stessa formazione: due ragazzi che vanno avanti da 13 anni, camminando fianco a fianco come i protagonisti del racconto di Joyce da cui prendono in prestito il nome... artesuono.blogspot.com/2015/02…
Ascolta il disco: album.link/s/11sTj0Bqb9idDiX3N…
Migranti
segni indecifrabili lasciano lungo il percorso come orme sulla sabbia
è stato un miraggio la terra promessa
negli occhi pezzi di cielo a dire l' avverso destino
resta un muto grido di scatole nere sepolte nel cuore
Riflessione breve sul testo
Hai scritto un testo denso e suggestivo: immagini forti (orme sulla sabbia, scatole nere) e un tono lamentoso che rende concreta la tragedia del viaggio e dell’attesa. La lingua è essenziale e lascia spazio all’immaginazione, con efficaci contrasti tra miraggio/terra promessa e occhi/pezzi di cielo.
Temi e immagini principali
- Mobilità e perdita: il titolo “Migranti” orienta subito la lettura verso viaggio, esilio, ricerca di un luogo migliore.
- Segni e memoria: gli “segni indecifrabili” e le “scatole nere” funzionano da metafore per tracce di vite, memorie seppellite o segnali rimasti senza lettura.
- Speranza infranta: il miraggio della “terra promessa” contrapposto al “muto grido” racconta la frattura tra aspettativa e realtà.
- Soprannaturale/minimale: l’uso di immagini come “pezzi di cielo” negli occhi dà un registro quasi sacro o onirico al dolore.
Qualche suggerimento stilistico (opzionale)
- Consolidare il ritmo: alcuni versi molto brevi alternati ad altri più lunghi interrompono la scansione. Puoi giocare con enjambment per ammorbidire o accentuare la cesura emotiva.
- Coerenza delle immagini: “segni indecifrabili” e “orme sulla sabbia” funzionano bene insieme; potresti riprendere l’immagine della sabbia o del cammino in un altro verso per creare un ritorno tematico.
- Chiarezza metaforica: la “scatole nere” è potente; valuterei se far emergere un indizio sulla loro origine (navigazione, dolore, memorie) per aumentare la risonanza emotiva.
Versione leggermente rivista (mantengo il tuo tono, con piccoli aggiustamenti)
Migranti
segni indecifrabili
lasciano lungo il percorso
come orme sulla sabbia
era un miraggio
la terra promessa
negli occhi, pezzi di cielo
a dire l’avverso destino
resta un muto grido
scatole nere sepolte nel cuore
Traduzione in inglese (per aprire il testo ad altri lettori)
Migrants
indecipherable marks
left along the route
like footprints on the sand
it was a mirage
the promised land
in their eyes, pieces of sky
speaking of adverse fate
what remains is a mute cry
black boxes buried in the heart
Variante 1 Brevità lapidaria
- Idee chiave: versi molto corti, pausa netta dopo ogni immagine, tono aforistico.
- Effetto: aumenta la forza di ogni singola immagine, crea una lettura scandita e sospesa.
Migranti
segni
indecifrabili
orme
sulla sabbia
miraggio
terra promessa
occhi
pezzi di cielo
muto grido
scatole nere
sepolte nel cuore
Variante 2 Flusso continuo ed enjambment
- Idee chiave: versi più lunghi con enjambment marcati che legano le immagini tra loro.
- Effetto: senso di viaggio senza soluzione di continuità, respiro narrativo più ampio.
Migranti
segni indecifrabili lasciano lungo il percorso come orme sulla sabbia, e il miraggio — la terra promessa — svanisce mentre negli occhi restano pezzi di cielo che raccontano l’avverso destino; resta un muto grido, scatole nere sepolte nel cuore.
Variante 3 Ritmo musicale e ripetizione
- Idee chiave: uso di anafora e ripetizione per costruire un battito che somigli al passo.
- Effetto: ipnotico, ritmico, adatto alla lettura ad alta voce o a una musica minimale.
Migranti
Passano segni indecifrabili, passano
lasciando sul percorso orme sulla sabbia, passano
con il miraggio della terra promessa, passano
Passano occhi pieni di pezzi di cielo, passano
che dicono l’avverso destino, passano
e resta un muto grido, passano
scatole nere sepolte nel cuore, passano
Variante 4 Struttura in terzine isoaccentate
- Idee chiave: tre versi per strofa, simmetria ritmica, eco finale nella terzina.
- Effetto: senso di inevitabilità; buono per mantenere ordine tematico pur restando lirico.
Migranti
segni indecifrabili lungo il percorso, orme sulla sabbia;
era un miraggio quella terra promessa che bruciava,
negli occhi piccoli pezzi di cielo come vetro spezzato.
A dire l’avverso destino con voce sottile,
resta un muto grido che non vuole spegnersi,
scatole nere sepolte nel cuore come pietre.
Variante 5 Refrain e progressione narrativa
- Idee chiave: un verso-riffrain che ritorna cambiando significato a ogni ripetizione.
- Effetto: costruisce accumulo emotivo e restituisce il viaggio come mutazione.
Migranti
segni indecifrabili lasciano una scia — lasciare una scia —
come orme sulla sabbia, la scia sbiadisce
era un miraggio, la terra promessa — lasciare una scia —
negli occhi pezzi di cielo, la scia si spezza
resta un muto grido, scatole nere sepolte nel cuore — lasciare una scia —
e la scia diventa memoria, e la memoria non ci lascia
Variante 4 sviluppata
Migranti
segni indecifrabili lungo il percorso, orme sulla sabbia;
era un miraggio quella terra promessa che bruciava,
negli occhi piccoli pezzi di cielo come vetro spezzato.
A dire l’avverso destino con voce sottile,
resta un muto grido che non vuole spegnersi,
scatole nere sepolte nel cuore come pietre.
Nota sul ritmo e sulla scansione
- Terzine isoaccentate: mantieni tre accenti principali per verso; questo crea una cadenza regolare che somiglia al passo.
- Enjambment leggero: usa l’enjambment tra il primo e il secondo verso della terzina per spingere il lettore in avanti senza spezzare il respiro.
- Punteggiatura come guida: la virgola rallenta, il punto chiude; posizionali per decidere dove far cadere la tensione.
Indicazioni per la lettura ad alta voce
- Comincia piano, misura ogni terzina come tre battiti; pausa breve dopo il primo verso.
- Al verso centrale aumenta leggermente il volume; lascia che il finale di strofa ricada come una pietra.
- La seconda terzina (quella del grido) richiede un crescendo emotivo: costruisci fino al “muto grido”, poi abbassa per “scatole nere sepolte nel cuore”.
Varianti minime di parola (se desideri alternative)
- “bruciava” → “sfiorava” per attenuare l’immagine del miraggio.
- “vetro spezzato” → “pezzi di cielo” (ripetizione intenzionale) per un effetto più onirico.
- “pietre” → “relitti” per un tono più marittimo e drammatico.
NELL'ARIA VEGETALE
si aprì il mattino azzurro nell'aria vegetale come un mare nel seno del cielo e da una costola per lui Egli la plasmò dalle sinuose forme a far tondi gli occhi sognanti d'un amore tendente alle stelle .
Accolgo il tuo testo: ha un respiro lirico e un immaginario sacro‑naturale che apre uno spazio di meraviglia. Di seguito un'analisi sintetica e qualche suggerimento pratico, più una traduzione in inglese per chi volesse confrontare le sonorità.
Analisi del testo
Immagine centrale: il mattino azzurro che si apre come un mare nel seno del cielo crea un quadro vasto e materno; la natura è insieme ambiente e agente creativo.
Figura divina: la presenza di un “Egli” che plasma da una costola richiama archetipi biblici e mitici, fondendo sacro e naturale.
Amore cosmico: gli “occhi sognanti / d’un amore tendente alle / stelle” spostano il discorso dal gesto creatore a una tensione verso il trascendente.
Immagini e simboli
- Mattino azzurro / aria vegetale: colore e vita vegetale come atmosfera sensoriale.
- Mare nel seno del cielo: metafora ampia che unisce orizzonte e intimità.
- Costola: simbolo di origine, relazione, creazione (eco di Adamo/Eva).
- Stelle: meta dell’amore, simbolo di aspirazione e infinito.
Forma e ritmo
Versificazione libera con enjambement che favorisce un flusso contemplativo. L’uso di minuscole all’inizio dei versi dà un tono intimo; la maiuscola in “Egli” introduce sacralità. Potresti giocare con la punteggiatura per modulare pause e respiro (una virgola o un punto dopo “cielo” o “costola” cambierebbe l’enfasi).
Piccole revisioni suggerite
- Coerenza stilistica: decidere se mantenere la maiuscola in “Egli” per sottolineare la divinità o uniformare tutto alle minuscole per un tono più moderno.
- Economia dell’immagine: valutare se “come un mare nel seno del cielo” può essere accorciato per maggiore forza (es. “mare nel seno del cielo”).
- Ritmo: inserire una pausa forte dopo “per lui Egli la plasmò” per far risaltare l’atto creativo.
Traduzione in inglese
the morning opened blue
in the vegetal air
like a sea in the breast of the sky
and from a rib
for him He shaped her
with sinuous forms
to make round the dreaming eyes
of a love reaching toward the
stars
.
Versione moderna
Tono: immagini naturali rilette in linguaggio diretto, minore sacralità, ritmo più frammentato.
Versione essenziale
si apre il mattino azzurro
aria verde che respira
un mare nel petto del cielo
da una costola nasce lei
lui la modella con curve lente
occhi tondi che guardano in alto
un amore che prova a toccare le stelle
Versione spoken‑word
mattino azzurro, aria che sa di foglie
il cielo ha un ventre e dentro c’è un mare
da una costola — gesto antico, gesto umano —
lei prende forma, curva dopo curva
lui la guarda, occhi rotondi come lune
l’amore si allunga, si stira verso le luci lontane
non prega, prova a raggiungerle con le mani
.
Versione moderna ritmica
si apre il mattino azzurro,
aria verde che respira;
mare nel petto del cielo.
da una costola nasce lei —
lui la modella in curve lente,
occhi tondi che guardano in alto:
un amore che prova a toccare le stelle.
IL PREESISTERE
[ripresa da una poesia datata]
e tu a chiederti il perché dell'effimera bellezza del fiore o della breve luce che vive la farfalla
e del preesistere d'ogni singola specie non dici che si sa nominata
e trasfigurata è oltre quell'orizzonte dove continuano il mare i gabbiani nel fondo degli occhi
Analisi del testo
Tono e voce
Il testo ha un tono meditativo e lieve, sospeso tra stupore e accettazione. La voce lirica osserva la fugacità del visibile e insieme riconosce una presenza più antica, il preesistere, che dà senso alla transitorietà.
Immagini principali
Il fiore e la farfalla rappresentano l’effimero; il mare e i gabbiani richiamano un orizzonte vasto e continuo. L’immagine finale, il fondo degli occhi, trasforma il paesaggio esterno in spazio interiore, suggerendo che la memoria o lo sguardo custodiscono la continuità delle specie.
Temi e figure retoriche
Preesistenza e nominazione
La parola preesistere diventa fulcro filosofico: non solo esistenza prima del singolo, ma una presenza che si manifesta quando si nomina e si trasfigura.
Trasfigurazione e orizzonte
La trasfigurazione oltre l’orizzonte suggerisce un oltre che non è negazione ma trasformazione. L’orizzonte è sia limite visivo sia soglia di senso.
Metafora e sinestesia
La fusione tra elementi sensoriali (luce della farfalla, fondo degli occhi) crea una sinestesia che rende il paesaggio emotivo e corporeo insieme.
Lingua e ritmo
Sintassi e pause
Versi brevi e cesure nette creano un ritmo contemplativo. L’assenza di punteggiatura accentua la continuità del pensiero e la fluidità delle immagini.
Lessico
Semplice ma evocativo. Parole come effimera, trasfigurata, orizzonte portano peso concettuale senza appesantire il verso.
Suggerimenti per revisione
- Variare le cesure per modulare il ritmo: inserire una pausa più marcata in un punto chiave può aumentare l’effetto di sospensione.
- Sostituire o precisare un termine se si vuole spostare il registro verso il più filosofico o il più intimo.
- Giocare con la punteggiatura in una versione alternativa per vedere come cambia la lettura: una virgola o un punto possono trasformare l’enfasi.
Proposta di continuazione
e tu che ascolti il nome che ogni cosa porta come segreto sai che il tempo non consuma ma consegna al silenzio la forma che poi ritorna a farsi mare nei palmi delle mani
Note sul ritmo
– Punteggiatura calibrata per creare pause nette e respiri misurati.
– Versi brevi e cesure (linee spezzate, trattini) per dare slancio e sospensione.
– Allitterazioni e assonanze (mattino/mare; petto/petto) per coesione sonora.
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 25
Disposizioni di spirito
25. Ci sono anche persone che non desiderano diventare né ricche né potenti, ma preferiscono la tavola e i piaceri sessuali, o i divertimenti e gli spettacoli leggeri che nelle grandi città si trovano gratis. Ma anche costoro nei bagordi si riducono alla miseria. Di qui passano ai furti e alle violenze, e finiscono col darsi al brigantaggio. Ed eccoli, all’improvviso, preda di angosce e paure, passar dai canti dell’osteria ai pianti della prigione. Per la passione degli spettacoli diventano simili ai demoni, urlano e incitano alla lotta fino ad uccidersi, uomini che non hanno tra loro alcun motivo di rancore, per il solo scopo di appagare i gusti morbosi della gente. (14)
Se poi si accorgono che gli atleti hanno truccato la gara, li odiano e li perseguitano, reclamano che siano frustati come volgari litiganti, e per fare queste ingiustizie nominano anche un giudice. Tra tutti questi giocatori — gladiatori, attori, coristi, guidatori di carri o cacciatori, tutti poveri uomini costretti ad azzuffarsi non solo tra loro ma anche con le belve feroci — le preferenze del pubblico vanno a chi lotta con maggior ferocia: li apprezzano e si divertono tanto più quanto più li vedono inferociti. Sostengono i più eccitati, e con gli applausi li eccitano ancora di più. Fanno il tifo per l’uno o per l’altro, e così si accaniscono anche tra loro più ancora di quei poveracci che stanno provocando e che, pazzi, vogliono veder impazzire.
Sarà possibile poi che un animo così nutrito di discordie e di liti conservi la propria serenità interiore? La salute che hai dipende dal cibo che prendi.
In conclusione, a parte il fatto che queste gioie pazze non sono gioie, ma comunque siano, e per quanto possa dare di gioia lo sfoggio di ricchezza, o l’esaltazione della potenza, o le abbuffate della tavola, i combattimenti dei teatri, l’immondezza delle fornicazioni e la lascività delle terme, a portarsi via tutto questo basta una febbriciattola, che già fin che uno è vivo gli toglie ogni falsa gioia. Gli resta solo il vuoto e la ferita di una coscienza, che si prepara ad avere come giudice quel Dio che rifiutò di avere come custode, e troverà un Signore severo in colui che non volle cercare ed amare come padre.
Tu invece hai cercato la pace vera, quella che ai cristiani viene promessa dopo questa vita: e se amerai la legge di chi l’ha promessa, la gusterai anche qui, dolce e gioiosa, perfino in mezzo alle tribolazioni più amare dell’esistenza. Proverai subito che i frutti dell’onestà sono più gustosi che i frutti della malizia, e che l’uomo trova una gioia più vera nella coscienza retta, anche in mezzo agli affanni, che nella coscienza cattiva, anche in mezzo ai piaceri.
__________________________Note
(14) Agostino non se la prende col gioco in sé, ma con un tipo di giochi che da una parte è contro la dignità umana (il far combattere, e voler che si facciano a tutti i costi del male, delle persone che non ne hanno motivo), e dall'altra parte è segno di animo cattivo, di gusto per il sangue invece che di amore per la gioia e la pace. Cambiata la forma, il gioco violento non è scomparso ai nostri giorni: boxe, corse automobilistiche, ecc. Quanto spirito selvaggio-pagano è presente ancora in molti spettatori? La violenza negli stadi provoca ancora vittime! __________________________
«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
sarti in paradiso e scheletri negli armani, insisto a dire che è lo spettacolo a secernere fascismo (non il contrario). come la lumaca fa la bava, la rumenta ottica e i trappisti col djset ci fabbricano la bara, su cui tammorrano cammorrano gli auleti esibizionisti (Costa definiva così PPP), le teiere di teoria, e vattimo fuggente. requiescat. requiescimus un po' tutti quanti, “sotto la neve” (per dirla con Roversi) tutt'ora '80-'90, ingolfata davanti alle asl per spaccare i vecchi, e su nel setto nasale se se la sniffano e ci restano secchi. a naso, siamo però in tutt'altra materia, niente bianca.
* “...figlio bello e audace, bronzo di Versace...” (De André)
e se Amelia Rosselli non fosse stata - o non completamente - catturata dai suoi...
e se Amelia Rosselli non fosse stata – o non completamente – catturata dai suoi fantasmi? se non avesse avuto solo allucinazioni di persecuzione? se avesse avuto semmai percezione acuta del passaggio solo apparente tra fascismo e postfascismo; e se quindi il terrore di essere spiata e braccata (come erano stati il padre e lo zio) avesse avuto delle fondamenta anche storicamente accertabili, non solo psicologicamente individuate?
c'è un libro che ne parla. si tratta de I lustrascarpe, scritto a due mani da Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi. e secondo me è uno studio capitale, per inchiodare proprio in termini politici (anche oggi) l'italia dei governi e del grosso della borghesia alle proprie responsabilità (e radici) autoritarie, repressive, violente.
slowforward.net/2025/11/15/i-l…
Yo La Tengo - Stuff Like That There (2015)
A venticinque anni esatti da “Fakebook”, quello che fu il loro quarto lavoro in studio, i signori Yo La Tengo ripetono l’esperimento di pubblicare un album nel quale alternare revisioni personalizzate di brani altrui e tracce autografe. “Stuff Like That There” rappresenta il perfetto sequel di quell’avventura, forte della presenza di nove cover, tre rivisitazioni di pezzi propri già pubblicati in passato e due inediti: “Rickety” e “Awhileaway”... artesuono.blogspot.com/2015/09…
Ascolta il disco: album.link/s/00vIbcUe4eGeNezbm…
Manganelli e Pasolini magari non si piacciono, ma di sicuro un po' mecciano: differx.noblogs.org/2025/11/25…
DE CATECHIZANDIS RUDIBUS - 24
XVI – Primo avvio della conversazione catechistica
24. Immaginiamo perciò che venga da me uno con l’intenzione di farsi cristiano, e sia un illetterato, ma di estrazione cittadina e non di campagna, precisamente comequelli che vengono da te a Cartagine.
Quando gli chiedo se viene per qualche interesse materiale o per la vita futura, mi risponde che viene per la pace della vita futura.
Io, probabilmente, gli terrei questo discorso:
Ringrazio Dio, fratello, e mi congratulo con te, e godo per te, perché tra le tante bufere di questo mondo hai saputo trovare il tempo di occuparti di una sicurezza vera e duratura. C’è gente infatti che cerca, e a prezzo di enormi sacrifici, la sicurezza in questo mondo, ma le cattive tendenze impediscono di trovarla.
Costoro pretendono di trovar la pace in cose che non hanno consistenza e stabilità; e siccome queste passano e si perdono, perdono anch’essi la serenità e restano prigionieri della paura e della sofferenza. Quando cerca pace nella ricchezza, l’uomo diventa più superbo che sicuro, perché la ricchezza, qualcuno la perde di colpo e qualche altro si perde con essa, o perché la desidera o perché ne vien privato da altri ancor più avidi di lui. Ma anche se la potesse conservare per tutta la vita, ed essa non l’abbandonasse, egli stesso dovrebbe ugualmente lasciarla in punto di morte.
E quant’è lunga la vita dell’uomo, anche nell’ipotesi che possa diventare molto vecchio? E quando gli uomini bramano d’invecchiare, cos’altro desiderano se non una lunga malattia?
E anche gli onori, qui sulla terra, cos’altro sono se non orgoglio, vanità, pericolo di rovina?
Così dice la Scrittura: Ogni uomo è come l’erba, e lo splendore dell’uomo come il fiore. L’erba si secca, e il fiore appassisce; e solo la parola del Signore resta per sempre (Is 40,6-8).
Chi dunque cerca la vera pace e la vera gioia, deve distogliere la speranza dalle cose che passano e muoiono, e riporla nella parola del Signore: e poiché quella resta per sempre, anche colui che vi aderisce vivrà in eterno.
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«DE CATECHIZANDIS RUDIBUS»LETTERA AI CATECHISTI di Sant'Agostino di Ipponacon introduzione e note a cura di GIOVANNI GIUSTIEd. EDB – © 1981 Centro Editoriale Dehoniano Bolognacanoniciregolari-ic.com/s-agos…
[caffeine]libri-transistor per] tutta la famiglia la giornata] mondiale il picco] di-diabelli procura supplenze analisi] sulla sporgenza [prima o poi] il d del grandpalais è disinnescato è la giornata mondiale dei selettori a mano ascolti in rapida ascesa] quarantacinque secondi è un intervallo di tempo rilevante un relè catastrophic