Corradino Mineo scatenato sul governo :)
Corradino Mineo in un post su fb:
Da una disfatta all’altra. Mattarella chiede conto a Nordio del dossier che gli hanno inviato su Nicole Minetti. Conteneva argomenti per concederle la grazia: vita nuova, orfano malato adottato, da accudire amorevolmente. Ma taceva circostanze che un’inchiesta del Fatto ha spiattellato. Il bambino avrebbe i genitori naturali e con loro Minetti sarebbe in causa, Cipriani compagno di Nicole, sarebbe stato a lungo un sodale di Epstein, la loro villa a Punta de l’Est in Uruguay luogo di feste con escort e miliardari. Se un ministro di Grazia e Giustizia avesse servito tale polpetta avvelenata al Quirinale, per “salvare” l’amica di Berlusconi che corse a prendere Ruby Rubacuori e ne chiese l’affido, saremmo ben oltre la decenza. Nordio, che ha insultato i magistrati, la cui riforma è stata seppellita dai No, che (lui o la factotum Bertolozzi, ora costretta alle dimissioni ma scudata con immunità parlamentare) hanno salvato e scortato a Tripoli con volo di Stato un assassino di torturatore. Ministro dell’Ingiustizia. Non di Grazia e Giustizia,
Un altro ministro, Giorgetti, che forse siede ancora alla scrivania di Quintino Sella, mitico tutore del rigore dei conti, ha dimostrato di non saper far di conto. Il governo Meloni aveva messo a dieta lavoratori dipendenti (i salari più bassi) e contribuenti fedeli (le imposte più alte), per mantenere il deficit entro il 3% ed evitare la procedura europea d’infrazione. Ma lui ha sbagliato i conti di un niente, lo 0,1% del PIL. Somma che ogni contabile avrebbe saputo come far rientrare in bilancio. Bocciati i conti, il ministro chiede lo sconto.
E che dire di Piantedosi? Ha varato 4 decreti sicurezza -uno l’anno- ma l’insicurezza è aumentata. Ha spinto in clandestinità migliaia di migranti, lasciando che bivacchino dove trovano, ne ha spediti altri in Albania calpestandone diritti e dovendoli riportare in Italia con navi militari, ha ordinato alla polizia di limitare il diritto di far festa e di manifestare, ma non le dato i mezzi, né gli ordini, né il metodo, per contenere piccoli gruppi di violenti. Ministro distratto, innamorato di una arrampicatrice sociale cui ha aperto le porte del Viminale, delle forze di polizia e della televisione. Fin quando Lei s’è fatta intervistare e ha confessato la relazione. A una moglie (del ministro) ignara, a una premier, che cade dal pero, a una pubblica opinione, attonita. Le carceri ospitano un terzo di detenuti più della capienza. I suicidi vanno al ritmo di 4 al mese, Ma un ex sottosegretario addetto alla polizia penitenziaria -che s’era detto felice che i galeotti soffocassero - correva a Roma a comprare quote di un ristorante da persone coinvolte in inchieste per riciclaggio in favore della camorra. Del Mastro s’è dimesso. Piantedosi no. Pare stia lavorando sul Primo Maggio.
La Cultura? Come è andata con la famosa “cultura di destra” che la sinistra arrogante pretendeva che non esistesse? Dopo il Sangiuliano innamorato, ferito e sputtanato, Meloni ha voluto il narcisista Giuli. Al quale non serve un’amante, essendo già innamorato delle sue basette e delle frasi oscure e arzigogolate che lascia cadere come perle dal cielo. Ma la destra tutta non ha saputo resistere al fascino di Beatrice Venezi, giovane, bella, molto di destra. Ma senza titoli né talento per dirigere una orchestra di professionisti quale la Fenice di Venezia. Alla fine i “Fratelli” l’hanno dovuta cacciare. Anche perché in Laguna si vota il 24-25 maggio. E le cose si mettevano male.
Poi il divorzio da Santanché, pupilla plurindagata del Presidente del Senato. Quello da Trump Re Mida che condanna chiunque tocchi. Come sa Orban, cacciato a furor di popolo. In più gli eredi di Mattei vietano a “Giorgia” di usare un nome che rappresentò tra il 1954 e il 1962, all’ombra del neo atlantismo di Fanfani, una politica italiana nel Mediterraneo e in Medio Oriente non prona agli interessi delle 7 Sorelle e agli ordini di Washington.
Il mito della donna “tosta”, apprezzata all’estero, indiscussa in Italia, nazionalista ed europeista, orgogliosa madre, cristiana, italiana, crolla come castello di carte. A una opposizione non resterebbe che raccogliere col cucchiaio il poco che resta e promettere di rifondare l’Italia.
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