Un recente studio suggerisce che le turbolenze del mercato del lavoro a cui abbiamo assistito siano cominciate prima della diffusione di ChatGPT e della GenAI. Non è ancora referato: potrebbe contenere errori o avere limiti di validità, ma lo cito perché il volume di affermazioni apodittiche sull’effetto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro raggiunge ogni giorno livelli sempre più insopportabili. I dati che emergono, da confermare, tendono a smorzare o a confutare le affermazioni più allarmistiche o apocalittiche (come quelle sull’impatto sui giovani di cui discutevo qualche giorno fa)
Il post di @Alfonso Fuggetta
abassavoce.it/p/ai-e-mercato-d…
Quando si vuole usare AI per spiegare tutto
Un articolo LSE sul calo di assunzioni junior mostra che il riflesso “è l’AI” copre quasi sempre cause più prosaiche. Troppe volte viviamo di questi riflessi che rischiano di portarci fuori strada.Alfonso Fuggetta (A bassa voce)
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