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in reply to Elena Brescacin

quelli per la "libertà di parola" sono ultimamente quelli che si sentono cancellati dalla cultura "mainstream" che in genere è quella progressista e liberale.

Quindi è un modo come un altro di definirsi reazionari.
Sono gli stessi che dicono che qualunque cosa a vantaggio di una minoranza sia "woke".

Io sinceramente ho smesso di perderci tempo da molto.

in reply to Elena Brescacin

è normale: solitamente le persone colte, sensibili e consapevoli di sé non amano definirsi "libero pensatore".

Aggiungici poi che chi si definisce "libero pensatore" lo fa per intercettare il pubblico dei "liberi pensatori" convinti, i quali costituiscono un pubblico gratificante e potenzialmente molto monetizzabile, perché alla continua ricerca di altri "spiriti affini"

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin di solito sì. Del resto pensaci: perché mai uno dovrebbe dirsi "libero pensatore"?

Per prima cosa, fino a prova contraria, ognuno di noi crede di pensare liberamente, sia quando pensa davvero liberamente, sia quando è soltanto convinto di farlo. Quindi che senso ha vantarsi di una cosa che accomuna tutti? Sarebbe come dire "ehi, io so respirare con il naso!". Quindi chi dice "io sono un libero pensatore" sta implicitamente dicendo che molti altri ("almeno" molti altri) non sanno pensare liberamente.

Il ché è sicuramente offensivo e, quindi, già questo ci fa riflettere sul valore e sull'intelligenza di una persona che si presenta offendendo gli altri.

Ma veniamo ai vantaggi: qual è il vantaggio di pensare liberamente? Beh, vediamo:
1. guadagnare benessere, sicurezza e piacere dal pensare prima e meglio, senza farsi condizionare da eventuali manipolatori
2. guadagnare l'amore e l'adorazione di quelli che amano e adorano i sedicenti liberi pensatori, magari convertendo questo vantaggio in monetizzazione, carriera o favori sessuali
3. poter impartire corsi molto rmunerativi come "libero pensatore for dummies"

Ora, gli ultimi due vantaggi non necessitano di questa condizione: un finto libero pensatore, infatti, potrebbe ottenere il secondo e il terzo vantaggio, anche solo imitando un vero "libero pensatore".

Il primo vantaggio invece dipende solo dal fatto di essere davvero un "libero pensatore" e il fatto di dichiarare di essere un libero pensatore farebbe addirittura diminuire questo vantaggio.

Quindi la mia conclusione è che se qualcuno si dichiara "libero pensatore" o sta prendendo per il culo gli altri o sta prendendo per il culo sé stesso

@informapirata ⁂

in reply to Informa Pirata

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informapirata ⁂ reshared this.