trovo questo post non mio e lo condivido, a proposito della familiarità di izr con la pratica del genocidio


A rifornire di armi, munizioni e addestramento l'esercito serbo, già sotto embargo internazionale, durante l'assedio della Bosnia, culminato poi col genocidio di Srebrenica, fu israele.
I primi ministri israeliani in carica durante l'intero assedio di Sarajevo furono Yitzhak Rabin e poi Shimon Peres, entrambi laburisti ed entrambi premi Nobel per la Pace.

La Corte Suprema di israele appose il segreto di Stato sui documenti che avrebbero comprovato i rapporti militari con la Serbia e ne vietò la declassificazione, affermando che questa avrebbe comportato un danno reputazionale per israele e compromesso i suoi rapporti con Paesi terzi, configurando dunque una minaccia per la sicurezza nazionale.

L'assedio serbo della Bosnia terminò ufficialmente il 29 febbraio 1996. Shimon Peres rimase Primo Ministro fino al 18 giugno di quello stesso anno. Dopo, soltanto dopo, arrivò Netanyahu.

Nota bene:
la Corte Suprema israeliana oppose il segreto di Stato, e per le medesime motivazioni, anche rispetto ai documenti che comprovavano una ininterrotta fornitura di armi e munizioni, dal 1990 al 1995, al governo Hutu del Ruanda, quello responsabile del genocidio dei Tutsi del 1994. Anche in quel caso il Primo Ministro di Tel Aviv era Rabin.

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