La tecno-oligarchia è più pericolosa del fascismo

Il termine “tecno-fascismo” non basta a descrivere le ambizioni delle Big Tech: siamo di fronte a una tecno-oligarchia che punta all'obsolescenza dell'umanità. Mentre il fascismo cercava il controllo dello Stato e delle masse, questo nuovo potere svuota le istituzioni e frammenta la società attraverso algoritmi opachi.

valigiablu.it/tecno-oligarchia…

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

bell'articolo. Io penso da anni che il termine fascismo andrebbe abolito dal vocabolario politico proprio perché non è più di alcuna utilità per capire la brutta piega che ha preso il mondo contemporaneo. Anzi è un vocabolo che, abusato e attualizzato, cerca di costringere i problemi del presente dentro le categorie del passato e impedisce quindi di cogliere le peculiarità dello schifo che l'articolo ben descrive.

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in reply to Emiliano D'Avack

@emdavack io invece penso che andrebbe abolito il fascismo dalla politica. Infatti, se è pur vero che c'è chi utilizza questo termine a sproposito, e anche vero che non è sufficiente usare impropriamente un termine per farne perdere il significato

@eticadigitale

Etica Digitale (Feddit) reshared this.

in reply to informapirata ⁂

@informapirata ⁂ il fascismo non è stato mai, fin dalla sua creazione, un'ideologia. Se ricordate come è nato e come ha preso il potere potete rendevi conto che è il fenomeno è lo stesso di adesso anche se con tecnologie meno raffinate e mezzi più modesti. In sostanza i fascisti erano finanziati dalle imprese dell'epoca ed in particolare dagli "Agrari" ovvero i proprietari terrieri che perdevano continuamente reddito per l'avanzare del sistema industriale. Gli industriali erano favorevoli al fascismo perché assicurava l'eliminazione della concorrenza delle cooperative e il controllo dei sindacati sotto il governo. Nel 1922 era finita la fase di sollevazioni popolari condotte dai sindacati per migliorare il reddito operaio, mentre le imprese avevano bisogno di controllare il governo con l'espulsione dei socialisti e assicurare un periodo di controllo dei giornali (e poi della radio) sull'opinione pubblica. Con la complicità di re V.E. III (detto sciaboletta) è stata realizzata la farsa della marcia su Roma e instaurato un periodo di controllo economico a favore dei capitalisti dell'epoca. Mi dovreste spiegare qual'è la differenza rispetto ad ora. Forse che non c'è più un re e il fascismo arriva per libere elezioni tramite la disinforamzione dei capitalisti, ma l'effetto è lo stesso. Guardate cosa fa Trump in America. Come Mussolini promuove guerra e pace in forme da burletta (se non fosse per i milioni di morti che produce), ma fornisce ai capitalisti carta bianca nelle loro iniziative: se serve a loro fare una guerra: pieno supporto. Se serve costruire centri di calcolo immensi e costosissimi per energia e ambiente: nessun problema. E così via. Persino il sistema delle criptovalute viene integrato per far fare soldi ai capitalisti. Le persone normali, come per il fascismo sono solo carne da cannone o schiavi da sfruttare.

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in reply to Giuseppe

@giuseppericci quando il fascismo è nato non c'era una "ideologia" fascista, ok; ma ciò non toglie che il fascismo sia diventato un'ideologia strutturata, e caratterizzata da 4 pilastri che lo rendono riconoscibile: archetipo storico/mistico, nazionalismo con declinazione razzista-identitaria, culto della personalità del capo/del fondatore e irregimentazione delle masse.

Ecco perché, anche se i techbros sono fascisti nell'anima, è sbagliato parlare di fascismo o di tecno-fascismo