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L'indice di democrazia in calo in Europa ed USA


Interessante articolo di Emiliano Brancaccio: ilmanifesto.it/se-vince-il-si-…


La guerra all'Iran e i suoi scopi


Gli scopi della guerra non sono gli stessi per Israele e gli USA. La guerra americana è una espressione della crisi nel dominio mondiale degli USA a seguito della perdita del primato militare e tecnologico fin qui posseduto e con cui hanno fatto il bello e cattivo tempo su tutto il globo. Adesso ha concorrenti che, tramite investimenti in ricerca e applicazioni, sono in grado di contrastarlo alla pari o, per alcune tecnologie, per superiorità. Quindi è evidente che lo scopo degli USA, non solo del presidente per il quale è inutile pensare che basta "togliergli il fiasco" per tornare alla normalità, è il ritorno alla dipendenza energetica del mondo dai carburanti fossili. Per questo si appropria delle riserve del Venezuela, promuove le guerre di Israele contro i produttori di petrolio e gas del medio oriente, mette le mani sulle potenziali riserve dell'artico attaccando persino gli alleati, e fa la guerra a chi sostiene il riscaldamento globale, non perché non è vero o non ci crede, ma per far sopravvivere mediante il ricatto energetico il dominio americano che è già perso. In questo quadro la situazione del mondo appare nella sua profonda criticità e ci obbliga a valutare in negativo il nostro futuro nelle mani di una potenza nucleare che è scossa dalla propria coscienza di un declino irreversibile.

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Lo scudo della divisa e il referendum che ci condanna.


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La vicenda di #Rogoredo è una di quelle storie che dovrebbero togliere il sonno a chiunque creda ancora nello stato di diritto, ma che in questo paese finiscono regolarmente nel tritacarne della retorica securitaria e della memoria corta. Il 26 gennaio, l’assistente capo Carmelo #Cinturrino ha ucciso con un colpo alla testa il ventottenne Abderrahim Mansouri, detto “Zack”, ed è ora accusato di omicidio volontario insieme a colleghi indagati per averlo coperto e per i ritardi nei soccorsi. Secondo gli inquirenti, sarebbe stata messa in scena una finta minaccia con una pistola giocattolo accanto al corpo, a coronamento di un sistema di estorsioni e dominio sul territorio che trasforma il “servitore dello Stato” in signorotto armato.

Questo non è um giallo morboso di fine inverno, è una radiografia dell’Italia che si sta costruendo a colpi di decreti sicurezza e campagne mediatiche sul “pugno duro”. Il recente decreto legge sulla sicurezza, varato a febbraio, è il perfetto sfondo normativo di questa deriva: tra fermi preventivi alle manifestazioni, nuove fattispecie di reato simboliche e strette sulle periferie “degradate”, spunta lo scudo penale, cioè l’idea che chi agisce invocando legittima difesa o adempimento del dovere possa restare fuori dal registro degli indagati, almeno in una prima fase.

Che poi il #Quirinale abbia imposto di estendere la norma a tutti i cittadini è quasi un dettaglio di stile: il messaggio politico, culturale e simbolico resta cucito addosso alle forze dell’ordine, come un invito implicito a sentirsi ancora più intoccabili. Il rischio è chiarissimo: se trasformi il controllo giudiziario in fastidio burocratico e se costruisci una narrazione in cui la polizia è sempre e comunque nel giusto “per definizione”, allora casi come Rogoredo non sono aberrazioni, ma incidenti di percorso in un sistema che accetta la violenza di Stato come normale rumore di fondo.

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Ed è qui che la coincidenza con il referendum sulla separazione delle carriere di marzo smette di essere casuale e diventa un pezzo dello stesso puzzle. Si racconta al paese che separare le carriere tra giudici e pm sia una misura di civiltà, una riforma neutra di ingegneria istituzionale, mentre in realtà si sta limando, passo dopo passo, l’autonomia e la forza di chi deve indagare, anche e soprattutto, su polizia, carabinieri, apparati di sicurezza.

In un quadro nel quale si vuole una magistratura requirente più docile, più controllabile dall’esecutivo, meno libera di infastidire il potere, la storia di un agente che spara alla testa a un ragazzo e di colleghi che inquinano la scena del crimine diventa quasi imbarazzante: è l’eccezione che rischia di svelare la regola.

Separare le carriere senza rafforzare davvero le garanzie di indipendenza del pubblico ministero significa, in concreto, consegnare l’azione penale a un circuito più permeabile alle pressioni politiche. E se chi deve indagare sui #Cinturrino di oggi e di domani sa di giocarsi la carriera ogni volta che tocca un nervo scoperto del potere, il risultato è scontato: meno inchieste scomode, più omertà istituzionale, più zona grigia.

Il combinato disposto tra scudo penale, retorica del “poliziotto eroe” e separazione delle carriere è un progetto di società: una società dove il cittadino, soprattutto se povero, straniero o marginale, è nudo davanti allo Stato armato, e dove l’unico vero reato è disturbare l’ordine costituito. In questo contesto, questa vicenda non è una deviazione, è un’anticipazione.

Andare a votare al #referendum fingendo che sia solo una questione tecnica di organizzazione degli uffici giudiziari è un lusso che non possiamo più permetterci. Si tratta di decidere se vogliamo vivere in uno Stato in cui chi porta la pistola per conto dello Stato sa di poter rispondere delle proprie azioni, oppure in un paese in cui la divisa è il nuovo scudo, non solo simbolico, dell’impunità.

#Blog #Italia #Cronaca #Referendum #ScudoPenale #GovernoMeloni #DecretoSicurezza

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Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” (qui)

Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: corubomatt@gmail.com

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Un romanzo storico che riguarda il nostro passato non liberista


Da leggere e meditare per evitare di essere risucchiati nel gorgo del liberismo nemico della vita e del progresso: petritoli.blogspot.com/


La politica energetica del governo


Se qualcuno aveva dei dubbi su come il governo intende aiutare i cittadini contro il caro bollette può rendersi conto che invece intende punire le famiglie, che pagano le tasse, e favorire le imprese. Il sistema di aiutare le imprese e togliere risorse al resto del Paese è sicuramente la causa prima dell'attuale tendenza alla desertificazione industriale: ilmanifesto.it/in-italia-arriv…


Wagner and today's politics.


Wagner and today's politics.
If he had not been involved in Nazi propaganda, insulting his memory, someone would now remember his criticism of the absolute power of rulers who kill their own children or sell an eye like Wotan, the leader of the gods, in order to remain in power.
Analyzing the development of the story of The Ring of the Nibelung from the right perspective, that of a writer who attended anarchist meetings and risked arrest when Bakunin was captured by German agents, it seems like we are living the current history of today's powerful figures. Everyone presents themselves as unbeatable, but they are limited not only by their sexual urges, but also by their lust for power, their fear of losing authority, and the conventions they impose on themselves, which force them to commit acts of self-harm as well as ruin innocent people.
Reread the libretto, written and set to music entirely by Wagner, of the four operas and you will have an interesting surprise.

Translated with DeepL.com (free version)



Wagner e la politica di oggi.


Wagner e la politica di oggi.
Se non fosse stato, insultandone la memoria, coinvolto nelle rappresentazioni del nazismo, adesso qualcuno si ricorderebbe della sua critica al potere assoluto dei governanti che per restare al potere uccidono i propri figli o si vendono un occhio come Wotan il capo degli dei.
Analizzando lo sviluppo della storia dell'Anello del Nibelungo dalla giusta prospettiva, ovvero di uno scrittore che andava alle riunioni anarchiche rischiando l'arresto quando fu preso Bakunin dagli agenti tedeschi, sembra di vivere la storia attuale dei potenti di oggigiorno. Tutti si presentano come imbattibili, ma sono limitati, oltre che dalle proprie pulsioni non solo sessuali, ma anche di potere, dal timore di perdere l'autorità e dalle convenzioni da loro stessi imposte che li costringono ad atti autolesionisti oltre che alla rovina di persone che non hanno colpe.
Rileggetevi il libretto, interamente scritto e musicato da Wagner, delle 4 opere ed avrete una interessante sorpresa.

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Container, cloud, blockchain, intelligenza artificiale: è sempre la solita vecchia storia, afferma il veterano Red Hatter

Il vero avversario della sovranità digitale è il marketing "IT aziendale", secondo un ingegnere di Red Hat che si è scagliato in modo divertente contro le ripetute ondate di sciocchezze che il ciclo di hype del settore emette.

theregister.com/2026/02/08/wav…

@informatica

in reply to Anon

Sì, ormai è il mio mantra.

Le aziende che non offrono al mercato servizi digitali probabilmente non hanno bisogno di nessuna di queste tecnologie.

Ma poi, come Cassandra (e il vero @calamarim non me ne voglia!) vengo guardato con un sorriso di compatimento. E magicamente nessuno si ricorda che qualcuno aveva ragione e l'aveva detto.

Io spero per il meglio e mi preparo sempre al peggio.

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in reply to informapirata ⁂

>
> Container, cloud, blockchain, intelligenza artificiale: è sempre la solita vecchia storia, afferma il veterano Red Hatter

Potremmo aggiungere "devops" alla lista? 😅

Ciao!
C.

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Chomsky e i files di Epstestein


Quando gli intellettuali fanno finta di essere delle menti a disposizione del progresso e della civiltà si assiste al loro cedere ai potenti anche solo per puro edonismo. Ho sempre contestato le basi filosofiche di Chomsky in quanto si basavano sul fatto che i comportamenti individuali secondo lui sarebbero innati e solo in parte dipendono dalla situazione sociale e familiare delle persone. Questo, però, può far intuire il motivo della sua acquiescenza con il potere criminale: chrishedges.substack.com/p/noa…


In margine all'Anello del Nibelungo di Wagner


Nell'Anello del Nibelungo di Wagner appare evidente che tutto lo svolgimento dell'azione dall'inizio (l'oro del Reno) fino alla fine (Il crepuscolo degli dei) dipende dalla moglie di Wotan, Frika che detta i comportamenti al marito a cui il capo degli dei non si può sottrarre.

A margine di tutto ciò mi domando perché Frika ha sposato il guercio megalomane, traditore infingardo del matrimonio con tutte le sue scappatelle.

In sostanza il messaggio dell'opera non è solo una pesante critica del potere politico che uccide persino i più amati figli dei potenti con le guerre e le stesse armi del genitore solo per desiderio di potere, di ricchezza e di apparire con oggetti immaginifici che solo loro possono avere. È anche uno spaccato familiare di interessi divergenti fra coniugi che operano uno in conflitto con l'altro perché vogliono solo affermare il loro dominio personale.

Se non fosse stato per la bellezza della musica e le tesi anarchiche accuratamente nascoste l'opera sarebbe stata vittima della censura e mai rappresentata.

Perciò dobbiamo ringraziare la miopia dei censori che ci hanno lasciato un'opera attualissima come contenuti politici e di disgregazione familiare.

L'unico problema è che non abbiamo le tre Norne che ci predicano la distruzione con l'incendio del Valhalla per la liberazione dei popoli dal giogo dei potenti traditori guerci e megalomani.



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Dentro la finta normalità dei developer di Lazarus: un APT che lavora in smart working
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/dentro…

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L'Indie Web, il movimento che vuole tornare a Internet com'era prima che i social la rovinassero | Rivista Studio

rivistastudio.com/indie-web-co…

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Francesco Giavazzi sulla "rimodulazione" del PNRR come prima copertura della legge di bilancio 2026, per oltre 5 miliardi. Sempre che Bruxelles accetti. Non pare una grande idea.
corriere.it/opinioni/25_ottobr…

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ECUADOR: PROTESTE E MANIFESTAZIONI CONTRO IL GOVERNO. DUE MORTI NELLE ULTIME ORE radiondadurto.org/2025/09/29/e… #News
#News

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Per l'Occidente è un lavoro sporco per suo conto


Il lavoro sporco per ora sembra all'Occidente un'operazione per il suo interesse, ma potremmo risvegliarci con lavori sporchi di altri (alleati o nemici) contro di noi se non combattiamo subito i crimini di guerra: fanrivista.it/2025/08/soldato-…


Al meeting di CL siamo rimasti sbigottiti


Al meeting di Comunione e Liberazione abbiamo avuto la prova certa che questa associazione è un'attività politica che nulla ha in comune con la religione cristiana.
Lo dimostrano gli applausi scroscianti alla Presidente del Consiglio che lamentava che Israele avesse superato il livello atteso di proporzionalità nell'uccidere i palestinesi a Gaza come ritorsione dei fatti del 7 ottobre.
Per CL se Israele avesse adottato il criterio nazi-fascista di 10 civili palestinesi contro 1 israeliano sarebbe stato giusto e cristianamente accettabile?
La Presidente del Consiglio che con queste affermazioni ha dimostrato ancora una volta che i profondi legami con le ideologie nazi-fasciste non l'hanno abbandonata, ma un'associazione che si dichiara cristiane e cattolica (?) e applaude a certe affermazioni è una contraddizione al messaggio evangelico e una chiara evidenza di eresia.