L'indice di democrazia in calo in Europa ed USA
Se vince il Sì scendono gli indici di democrazia | il manifesto
Referendum (Commenti) Il declino della democrazia è ormai documentato anche dai freddi numeri. Lo comprova l’ampia letteratura scientifica sul calcolo dei cosiddetti «indici di democrazia» Questi parametri sintetizzano i fattori che contribuiscono al…Giulia Filpi (il manifesto)
La guerra all'Iran e i suoi scopi
Lo scudo della divisa e il referendum che ci condanna.
(207)
La vicenda di #Rogoredo è una di quelle storie che dovrebbero togliere il sonno a chiunque creda ancora nello stato di diritto, ma che in questo paese finiscono regolarmente nel tritacarne della retorica securitaria e della memoria corta. Il 26 gennaio, l’assistente capo Carmelo #Cinturrino ha ucciso con un colpo alla testa il ventottenne Abderrahim Mansouri, detto “Zack”, ed è ora accusato di omicidio volontario insieme a colleghi indagati per averlo coperto e per i ritardi nei soccorsi. Secondo gli inquirenti, sarebbe stata messa in scena una finta minaccia con una pistola giocattolo accanto al corpo, a coronamento di un sistema di estorsioni e dominio sul territorio che trasforma il “servitore dello Stato” in signorotto armato.
Questo non è um giallo morboso di fine inverno, è una radiografia dell’Italia che si sta costruendo a colpi di decreti sicurezza e campagne mediatiche sul “pugno duro”. Il recente decreto legge sulla sicurezza, varato a febbraio, è il perfetto sfondo normativo di questa deriva: tra fermi preventivi alle manifestazioni, nuove fattispecie di reato simboliche e strette sulle periferie “degradate”, spunta lo scudo penale, cioè l’idea che chi agisce invocando legittima difesa o adempimento del dovere possa restare fuori dal registro degli indagati, almeno in una prima fase.
Che poi il #Quirinale abbia imposto di estendere la norma a tutti i cittadini è quasi un dettaglio di stile: il messaggio politico, culturale e simbolico resta cucito addosso alle forze dell’ordine, come un invito implicito a sentirsi ancora più intoccabili. Il rischio è chiarissimo: se trasformi il controllo giudiziario in fastidio burocratico e se costruisci una narrazione in cui la polizia è sempre e comunque nel giusto “per definizione”, allora casi come Rogoredo non sono aberrazioni, ma incidenti di percorso in un sistema che accetta la violenza di Stato come normale rumore di fondo.
Ed è qui che la coincidenza con il referendum sulla separazione delle carriere di marzo smette di essere casuale e diventa un pezzo dello stesso puzzle. Si racconta al paese che separare le carriere tra giudici e pm sia una misura di civiltà, una riforma neutra di ingegneria istituzionale, mentre in realtà si sta limando, passo dopo passo, l’autonomia e la forza di chi deve indagare, anche e soprattutto, su polizia, carabinieri, apparati di sicurezza.
In un quadro nel quale si vuole una magistratura requirente più docile, più controllabile dall’esecutivo, meno libera di infastidire il potere, la storia di un agente che spara alla testa a un ragazzo e di colleghi che inquinano la scena del crimine diventa quasi imbarazzante: è l’eccezione che rischia di svelare la regola.
Separare le carriere senza rafforzare davvero le garanzie di indipendenza del pubblico ministero significa, in concreto, consegnare l’azione penale a un circuito più permeabile alle pressioni politiche. E se chi deve indagare sui #Cinturrino di oggi e di domani sa di giocarsi la carriera ogni volta che tocca un nervo scoperto del potere, il risultato è scontato: meno inchieste scomode, più omertà istituzionale, più zona grigia.
Il combinato disposto tra scudo penale, retorica del “poliziotto eroe” e separazione delle carriere è un progetto di società: una società dove il cittadino, soprattutto se povero, straniero o marginale, è nudo davanti allo Stato armato, e dove l’unico vero reato è disturbare l’ordine costituito. In questo contesto, questa vicenda non è una deviazione, è un’anticipazione.
Andare a votare al #referendum fingendo che sia solo una questione tecnica di organizzazione degli uffici giudiziari è un lusso che non possiamo più permetterci. Si tratta di decidere se vogliamo vivere in uno Stato in cui chi porta la pistola per conto dello Stato sa di poter rispondere delle proprie azioni, oppure in un paese in cui la divisa è il nuovo scudo, non solo simbolico, dell’impunità.
#Blog #Italia #Cronaca #Referendum #ScudoPenale #GovernoMeloni #DecretoSicurezza
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Un romanzo storico che riguarda il nostro passato non liberista
Le MARCHE e PETRITOLI: tra Adriatico e Sibillini
Immagini e post : dalle Marche e da casapetritoli.blogspot.com
La politica energetica del governo
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Energia (Commenti) La minaccia di una catastrofe ecologica incombe tuttora sul mondo. Un paper appena pubblicato su «One Earth» rileva che le emissioni di anidride carbonica hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi due milioni di anni.Giulia Filpi (il manifesto)
Wagner and today's politics.
Wagner and today's politics.
If he had not been involved in Nazi propaganda, insulting his memory, someone would now remember his criticism of the absolute power of rulers who kill their own children or sell an eye like Wotan, the leader of the gods, in order to remain in power.
Analyzing the development of the story of The Ring of the Nibelung from the right perspective, that of a writer who attended anarchist meetings and risked arrest when Bakunin was captured by German agents, it seems like we are living the current history of today's powerful figures. Everyone presents themselves as unbeatable, but they are limited not only by their sexual urges, but also by their lust for power, their fear of losing authority, and the conventions they impose on themselves, which force them to commit acts of self-harm as well as ruin innocent people.
Reread the libretto, written and set to music entirely by Wagner, of the four operas and you will have an interesting surprise.
Translated with DeepL.com (free version)
Wagner e la politica di oggi.
Se non fosse stato, insultandone la memoria, coinvolto nelle rappresentazioni del nazismo, adesso qualcuno si ricorderebbe della sua critica al potere assoluto dei governanti che per restare al potere uccidono i propri figli o si vendono un occhio come Wotan il capo degli dei.
Analizzando lo sviluppo della storia dell'Anello del Nibelungo dalla giusta prospettiva, ovvero di uno scrittore che andava alle riunioni anarchiche rischiando l'arresto quando fu preso Bakunin dagli agenti tedeschi, sembra di vivere la storia attuale dei potenti di oggigiorno. Tutti si presentano come imbattibili, ma sono limitati, oltre che dalle proprie pulsioni non solo sessuali, ma anche di potere, dal timore di perdere l'autorità e dalle convenzioni da loro stessi imposte che li costringono ad atti autolesionisti oltre che alla rovina di persone che non hanno colpe.
Rileggetevi il libretto, interamente scritto e musicato da Wagner, delle 4 opere ed avrete una interessante sorpresa.
Container, cloud, blockchain, intelligenza artificiale: è sempre la solita vecchia storia, afferma il veterano Red Hatter
Il vero avversario della sovranità digitale è il marketing "IT aziendale", secondo un ingegnere di Red Hat che si è scagliato in modo divertente contro le ripetute ondate di sciocchezze che il ciclo di hype del settore emette.
theregister.com/2026/02/08/wav…
Containers, cloud, blockchain, AI – it's all the same old BS, says veteran Red Hatter
Opinion: After decades in the trenches, this engineer is done with hype cyclesLiam Proven (The Register)
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Chomsky e i files di Epstestein
Noam Chomsky, Jeffrey Epstein and the Politics of Betrayal
I don’t expect much from politicians, corporate tycoons, the presidents of prestigious universities, billionaire philanthropists, celebrities, royalty or oligarchs.Chris Hedges (The Chris Hedges Report)
In margine all'Anello del Nibelungo di Wagner
Nell'Anello del Nibelungo di Wagner appare evidente che tutto lo svolgimento dell'azione dall'inizio (l'oro del Reno) fino alla fine (Il crepuscolo degli dei) dipende dalla moglie di Wotan, Frika che detta i comportamenti al marito a cui il capo degli dei non si può sottrarre.
A margine di tutto ciò mi domando perché Frika ha sposato il guercio megalomane, traditore infingardo del matrimonio con tutte le sue scappatelle.
In sostanza il messaggio dell'opera non è solo una pesante critica del potere politico che uccide persino i più amati figli dei potenti con le guerre e le stesse armi del genitore solo per desiderio di potere, di ricchezza e di apparire con oggetti immaginifici che solo loro possono avere. È anche uno spaccato familiare di interessi divergenti fra coniugi che operano uno in conflitto con l'altro perché vogliono solo affermare il loro dominio personale.
Se non fosse stato per la bellezza della musica e le tesi anarchiche accuratamente nascoste l'opera sarebbe stata vittima della censura e mai rappresentata.
Perciò dobbiamo ringraziare la miopia dei censori che ci hanno lasciato un'opera attualissima come contenuti politici e di disgregazione familiare.
L'unico problema è che non abbiamo le tre Norne che ci predicano la distruzione con l'incendio del Valhalla per la liberazione dei popoli dal giogo dei potenti traditori guerci e megalomani.
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/dentro…
Dentro la finta normalità dei developer di Lazarus: un APT che lavora in smart working - (in)sicurezza digitale
L’immaginario collettivo sugli hacker nordcoreani è ancora legato a stanze buie e monitor lampeggianti. La realtà, come spesso accade nella cybersecurity,Dario Fadda (inSicurezzaDigitale.com)
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L'Indie Web, il movimento che vuole tornare a Internet com'era prima che i social la rovinassero | Rivista Studio
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Niente influencer, algoritmi, multinazionali e performatività: tornare all'internet incasinata e creativa di un tempo è possibilestudioadmin (Rivista Studio)
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Legge di bilancio, quei dubbi sul futuro
I governi che pensano di durare un’intera legislatura, di solito cominciano varando provvedimenti utili, ma spesso impopolari, cercando di riguadagnare la popolarità prima delle elezioni. Qui è accaduto il contrarioFrancesco Giavazzi (Corriere della Sera)
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ECUADOR: PROTESTE E MANIFESTAZIONI CONTRO IL GOVERNO. DUE MORTI NELLE ULTIME ORE
Scioperi e manifestazioni in Ecuador contro le politiche economiche del governo. Due morti nelle ultime ore e 100 arresti. Da Quito Davide Matrone docente e ricercatore universitarioRadio Onda d`Urto
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Per l'Occidente è un lavoro sporco per suo conto
SOLDATO “PRO-ISRAELE”: 'SITI GHF SONO TRAPPOLE MORTALI'
Fanrivista, La Fanzina Generalista, è una rivista "publishing fluid", con caratteri ibridi delle autoproduzioni e della stampa generalistawww.fanrivista.it
Al meeting di CL siamo rimasti sbigottiti
Lo dimostrano gli applausi scroscianti alla Presidente del Consiglio che lamentava che Israele avesse superato il livello atteso di proporzionalità nell'uccidere i palestinesi a Gaza come ritorsione dei fatti del 7 ottobre.
Per CL se Israele avesse adottato il criterio nazi-fascista di 10 civili palestinesi contro 1 israeliano sarebbe stato giusto e cristianamente accettabile?
La Presidente del Consiglio che con queste affermazioni ha dimostrato ancora una volta che i profondi legami con le ideologie nazi-fasciste non l'hanno abbandonata, ma un'associazione che si dichiara cristiane e cattolica (?) e applaude a certe affermazioni è una contraddizione al messaggio evangelico e una chiara evidenza di eresia.
Anon
in reply to informapirata ⁂ • • •informapirata ⁂ reshared this.
TiTiNoNero
in reply to Anon • • •Sì, ormai è il mio mantra.
Le aziende che non offrono al mercato servizi digitali probabilmente non hanno bisogno di nessuna di queste tecnologie.
Ma poi, come Cassandra (e il vero @calamarim non me ne voglia!) vengo guardato con un sorriso di compatimento. E magicamente nessuno si ricorda che qualcuno aveva ragione e l'aveva detto.
Io spero per il meglio e mi preparo sempre al peggio.
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cage
in reply to informapirata ⁂ • • •>
> Container, cloud, blockchain, intelligenza artificiale: è sempre la solita vecchia storia, afferma il veterano Red Hatter
Potremmo aggiungere "devops" alla lista? 😅
Ciao!
C.
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