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canale fatto in casa della wii superscandalico!!! (devkitPro libogc codice rubato)


Oggi è uscita appena fuori una notizia proprio da ridere: quelli di fail0verflow (cioè, marcan ha fatto il commit) hanno archiviato la repository del sorgente del The Homebrew Channel per Wii, perché ritengono “impossibile legalmente e legittimamente compilare questo software, a questo punto, e non [possono] favorire qualunque ulteriore sviluppo“… E qui si vede allora come mai è proprio vero che la comunità homebrew delle console non smetterà mai di cucinare… 😋

Sempre citando il README del progetto aggiornato ormai per l’ultima volta: “Come la maggior parte degli homebrew Wii, questo software dipende da libogc. Dopo che lo sviluppo di The Homebrew Channel era già cominciato, abbiamo scoperto che grandi porzioni di libogc sono state rubate direttamente dall’SDK Nintendo […]. Abbiamo immaginato che almeno le parti significative di libogc […] fossero originali, e a malincuore abbiamo continuato ad utilizzare il progetto […]. Recentemente è stato rivelato che l’implementazione threading/OS in libogc è, a tutti gli effetti, rubata da RTEMS. Gli autori di libogc [shagkur e WinterMute] non solo [em]hanno rubato codice Nintendo proprietario, ma hanno anche ben pensato di rubare un sistema operativo real-time open source e rimuovere tutte le attribuzioni e le informazioni sul copyright.[/em]” 🤯

marcan dunque continua: “Questo […] [si classifica tranquillamente come] furto di codice e violazione del copyright intenzionali e malevoli. Gli attuali sviluppatori di libogc non sono interessati a monitorare questo problema o trovare una soluzione, né informare la comunità sullo stato di copyright problematico del progetto. Quando abbiamo inviato un ticket l’hanno immediatamente chiuso, ci hanno risposto con abusi verbali, e infine lo hanno completamente cancellato dalla pubblica vista. La comunità homebrew Wii è stata tutta costruita su di un mucchio di bugie e violazioni del copyright, ed è tutto grazie a shagkur (che ha commesso i furti) e il resto della squadra […]. Insieme, gli sviluppatori hanno imbrogliato tutti nel credere che il loro lavoro fosse originale.” 🔥

AZZ… Che colpo grosso… Eppure, se posso dire una cosa su tutto questo… non sono assolutamente stupita. Soprattutto, il fatto che la comunità dell’homebrewing Wii fosse costruita tutta su una montagna di bugie non mi coglie di sorpresa; non ho dati precisi da fornire a riguardo, se non questa stessa notiziona di stasera, ma ho sempre avuto una specie di sesto senso… cioè, come se fossero state le pareti, da tempo ormai ben più che immemore, a sussurrarmi continuamente anche questa apparentemente insignificante nozione. (Come al solito, loro mi hanno guidata bene.) 🙏

Forse un po’ il fatto che certi homebrew Wii hanno problemi strani e inspiegabili, un po’ che la libreria di devkitPro in questione si chiama con un nome stranissimo, libogc, anziché libwii o libgcn (che invece ci si aspetterebbe, seguendo lo schema già usato per libgba, libnds, libctr, e così via), un po’ che la scena in sé è strana (con in giro anche fin troppi homebrew closed-source — principalmente in realtà dallo stesso team di fail0verflow, tra cui la “versione ufficiale” dello stesso HBC, ma mi viene in mente anche l’installer HackMii), praticamente ho sempre sentito che qualcosa non filasse giusto. E, ora che ho avuto ragione, non posso fare altro che godere. 🌋

Detto questo, non ho capito perché mai tutti piangono. E per “tutti” non intendo gli sviluppatori, che bene o male se ne continueranno a fregare zero ora come hanno fatto per tutto questo tempo — al limite, qualcuno di buona autistica volontà si metterà all’opera affinché libogc non sia più necessaria per far funzionare la maggior parte degli homebrew, creando qualcosa senza codice rubato — ma più che altro gli utenti… La gente praticamente sta piangendo come se l’archiviazione della repository del The Homebrew Channel (nemmeno cancellazione!) abbia cancellato il canale in questione dal mondo! 😴

Regà, porca puttana, detto francamente: ma chi cazzo se ne fotte! Non arriveranno più contribuzioni sulla pagina ufficiale, d’accordo, ma già le poche che arrivavano erano tutte di terze parti — quindi ora semplicemente qualcuno forkerà la repo, e lo sviluppo continuerà altrove senza problemi — poi, nonostante le contribuzioni, io non ho mai visto nessuna singola persona usare l’HBC compilato dai sorgenti più recenti; tutti usiamo la solita release di 10 anni fa, non prendiamoci per il culo. Accendete la vostra console e vedrete che il canalino sta ancora lì e fa ancora tutte le onde e le bolle, e che cazzo! (Legalmente è gravissimo eh, assolutamente, ma agli utenti questo non è mai fregato!) 🧨

#copyright #fail0verflow #HBC #homebrew #HomebrewChannel #illegal #libogc #Nintendo #NintendoWii #shagkur #TheHomebrewChannel #Wii

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[podcast] Una mattina


Segnalo la prima stagione di un nuovo podcast de ilPost dedicato alla Resistenza:

Una mattina

Scritto e raccontato da Luca Misculin.
Anche su spotify e forse altre piattaforme.

Le altre due stagioni nel 2026 e 2027.

#antifascismo #ilpost #lucaMisculin #podcast #resistenza #storia

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500 new songs @ mobygratis


from the Mobyfb page:

Some big news: I just added 500 new songs to mobygratis.com, completely free no strings attached –for anyone to do whatever they want with it, whether it’s filmmakers or students or nonprofits or remixers or rappers or singers or choreographers or anybody who wants to use free music with no strings attached… also I added multi tracks so people can remix the music and edit it and add new parts. Honestly I just want to hear what people do with this music…

Moby's site
click to get to the site

https://mobygratis.com/

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#choreographers #edit #filmmakers #free #freeMusic #freeTracks #Moby #MobyMusic #music #musica #noStrings #nonprofit #nonprofits #rappers #remix #remixers #remixes #singers #site #students

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Risultati BJJ Stars 15


BJJ Stars 15 BJJ Stars 15 è un evento di Brazilian Jiu-Jitsu organizzato il 26 aprile 2025 a San Paolo, Brasile. Nonostante il forfait all'ultimo momento di PJ Barch, l'evento ha presentato un ricchissimo torneo Grand Prix nei pesi medi No-Gi, con la pres
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BJJ Stars 15


BJJ Stars 15 è un evento di Brazilian Jiu-Jitsu organizzato il 26 aprile 2025 a San Paolo, Brasile. Nonostante il forfait all’ultimo momento di PJ Barch, l’evento ha presentato un ricchissimo torneo Grand Prix nei pesi medi No-Gi, con la presenza di stelle come Mica Galvao, Jonnatas Gracie, Izaak Michell, Elijah Dorsey e Oliver Taza.

Due grappler, Gabriel Almeida e Isaque Bahiense, si sono ritirati all’ultimo, con Rafael Paganini e Roberto Jimenez che li hanno sostituiti, portando ancora più interesse al tabellone.

Oltre al torneo, la card ha offerto numerosi superfight, con campioni del calibro di Diogo Reis, Gabi Pessanha ed Erich Munis.


Superfights Gi


  • Angelus Franca vince su Weverton Martins ai punti, 3-0
  • Leonardo Ferreira vince su Hygor Brito per vantaggi, 2-0
  • Meyram Maquine vince su Diogo Reis ai punti, 11-0
  • Gabi Pessanha finalizza Tayane Porfirio (strangolamento dalla schiena)
  • Erich Munis vince su Adam Wardzinski ai punti, 8-0

Torneo Grand Prix Pesi Medi No-Gi
Primo turno


  • Mica Galvao vince su Jon Blank ai punti, 3-0
  • Roberto Jimenez vince su Izaak Michell per decisione
  • Elijah Dorsey vince su Rafael Paganini per decisione
  • Oliver Taza vince su Jonnatas Gracie per decisione


Semifinali


  • Mica Galvao vince su Elijah Dorsey per decisione
  • Roberto Jimenez vince su Oliver Taza ai punti, 3-0


Finale


  • Mica Galvao finalizza Roberto Jimenez (armbar)
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4 Maggio 2025 – Assemblea Nazionale Rete No DL Sicurezza


Domenica 4 Maggio a Roma alle ore 10.00, in via dei Monti di Pietralata 16.
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Dopo l’emanazione del DL Sicurezza la Rete NO DDL Sicurezza A PIENO REGIME, vasta coalizione che dallo scorso anno si contrappone alla deriva autoritaria voluta dal Governo in Italia, invita a ritrovarsi a Roma per approfondire la discussione e in preparazione della Manifestazione Nazionale del 31 maggio 2025.

CHIAMATA L’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA RETE “A PIENO REGIME”, IL PROSSIMO 4 MAGGIO A ROMA

Se voi fate il fascismo, noi facciamo la Resistenza.

L’approvazione del DL sicurezza cambia tutto e non cambia nulla: la lotta si fa più dura, per questo più necessaria. Contro questo governo neofascista, contro le politiche repressive, contro l’economia di guerra; per un’alternativa dal basso, per immaginare e costruire una società diversa.

Lanciamo l’Assemblea Nazionale della Rete “A pieno regime” a Roma, la prossima domenica 4 Maggio alle ore 10.00, in via dei Monti di Pietralata 16.

Precedenti articoli

Aprile 2025 – Il Decreto sicurezza in Italia – Intervista Avv. Roberto Lamacchia a COSMO Italiano

Aprile 2025 – No DL Sicurezza – Manifestazione nazionale 31 maggio 2025 a Roma

Aprile 2025 – DL Sicurezza – Siamo pronti

Aprile 2025 – Tra D.L. Sicurezza e Fonzie di Happy Days

Aprile 2025 – Cosa cambia nel testo del DL sicurezza rispetto a quello del DDL?

Aprile 2025 – Ci vogliono mettere paura ma non è il tempo della rassegnazione, è tempo di lottare per la libertà di tutt3

Aprile 2025 – In piazza contro decretazione urgenza su libertà civili e dissenso – No DDL Sicurezza

Aprile 2025 – DDL Sicurezza – GOLPE BUROCRATICO

Marzo 2025 – Ostruzionismo e mobilitazione della società civile fermano il ddl “sicurezza”: slitta la sua approvazione definitiva.

Marzo 2025 – Appello alla massima mobilitazione contro il DDL Sicurezza

Febbraio 2025 – A Bruxelles con la Rete nazionale A pieno Regime – No DDL Sicurezza

Gennaio 2025 – Due giornate intense per i nuovi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza – A pieno regime

Dicembre 2024 – Manifestazione nazionale a Roma contro il DDL Sicurezza

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newsletter slowforward 9 marzo – 9 aprile 2025 + sostieni l’eroica opra ultraventennale del sito


tra 26 e 27 aprile ho spedito per mail – alle persone registrate – la newsletter periodica di slowforward, con tutti i link ai post pubblicati qui tra 9 marzo e 9 aprile. la newsletter non ha (ancora) un nome, e viene manualmente compilata da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere post che giocoforza sono recuperabili ma visivamente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta qui: slowforward.net/contact/

chi invece volesse sostenere il lavoro di slowforward, di mg / differx,
può farlo via ko-fi oppure paypal


sostieni slowforward, offrigli un caffè! https://ko-fi.com/differx57119
ko-fi.com/differx57119

mettiamola così: sono fermo a uno dei semafori della rete, e vi faccio cenno indicando il parabrezza… se apprezzate e vi fa piacere che io quotidianamente vi aiuti a renderlo di nuovo ben trasparente e sensibile a informazioni & notizie su #scritturadiricerca #scritturasperimentale #palestina #asemicwriting #scritturaasemica #antifascismo #prosa #prosabreve #prosainprosa #artecontemporanea #materialiverbovisivi #audio #podcast #video #presentazioni #criticaletteraria #teorialetteraria #letturepubbliche #progettiletterari, #archivi #anni70 … non avete da fare altro che offrirmi un caffè.

*

o passante, e gentile visitatore, orsù contribuisci, se vuoi, come puoi, al lavoro di informazione, controinformazione e raccolta di materiali / archivio, diffusione di testi, audio e video che slowforward svolge dal 2003

#2003 #Anni70 #anni70 #anniSettanta #anni70 #annisettanta #antifascismo #archivi #archivio #arteContemporanea #artecontemporanea #asemic #asemicWriting #asemicwriting #audio #caffè #CarmeloBene #contact #controinformazione #CorradoCosta #criticaLetteraria #CriticaLetteraria #differx #diffusioneDiTesti #EmilioGarroni #EmilioVilla #flarf #glitch #googlism #informazione #informazioni #koFi #kofi #lavoro #letturePubbliche #letturepubbliche #link #MagdaloMussio #mail #materialiVerbovisivi #materialiverbovisivi #MG #NanniBalestrini #newsletter #newsletterPeriodica #notizie #orizzonteDegliEventi #Palestina #parabrezza #paypal #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #post #presentazioni #progettiLetterari #progettiletterari #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosabreve #prosainprosa #raccoltaDiMateriali #reading #scritturaAsemica #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scritturaasemica #scritturadiricerca #scritturasperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #slowforward #slowforwardDal2003 #sostieniSlowforward #teoriaLetteraria #teorialetteraria #unCaffèASlowforward #video #videopresentazioni

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Copertine belle: Pyrex – Body [Total Punk, 2025]


Artwork by Danielle Otrakji

Tra l’altro disco bellissimo, se vi piace il punk hardcore grezzone.
L'anatomia di un corpo umano in bianco e nero, con occasionali vene e arterie colorate di rosso e di viola. Il corpo è come spezzato nel mezzo e ha il volto rivolto in alto a sinistra, con il braccio destro sollevato, da dove spunta, capovolto, un altro corpo umano che pare di una donna che tocca il braccio dell'uomo. In basso a destra c'è il busto di un altro corpo umano che punta il braccio destro e un dito verso il braccio sinistro del corpo umano protagonista, che ha due dita tese verso il basso: le dita dell'uno e dell'altro stanno quasi per toccarsi, come nel famoso dipinto di Michelangelo nella Cappella Sistina. A cornice della scena sono disegnate delle catene di Dna (?), dei rami e del filo spinato occasionalmente colorato di rosso e viola. In alto a destra è scritto Body, in basso a sinistra Pyrex
#albumCovers #Body #copertineBelle #DanielleOtrakji #Pyrex #TotalPunk

Questa voce è stata modificata (10 mesi fa)

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Risultati UFC on ESPN 66: Machado Garry vs. Prates


UFC on ESPN: Machado Garry vs. Prates (noto anche come UFC on ESPN 66) è un evento di arti marziali miste organizzato dalla Ultimate Fighting Championship il 26 aprile 2025 presso il T-Mobile Center di Kansas City, Missouri, Stati Uniti. Dopo aver ospitat
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UFC on ESPN: Machado Garry vs. Prates (noto anche come UFC on ESPN 66) è un evento di arti marziali miste organizzato dalla Ultimate Fighting Championship il 26 aprile 2025 presso il T-Mobile Center di Kansas City, Missouri, Stati Uniti. Dopo aver ospitato UFC on ESPN: Holloway vs. Allen nell’aprile 2023, la promozione torna a Kansas City per la terza volta nella sua storia.

Originariamente, l’evento avrebbe dovuto essere guidato da un incontro tra l’ex campione dei pesi massimi leggeri Jamahal Hill e l’ex sfidante Khalil Rountree Jr., già previsto per UFC 303 prima di essere annullato per problemi legati a un integratore contaminato assunto da Rountree. Tuttavia, anche questa volta il match è saltato a causa di un infortunio alla gamba di Hill.

Il main eventi è stato quindi un incontro nei pesi welter tra Ian Machado Garry e Carlos Prates.

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
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le parole magiche dell’occidente


premessa.
la prima minaccia per i palestinesi è di fatto, da quasi un secolo, e sempre sarà, il sionismo, le bombe del sionismo, il suo fosforo bianco, i suoi furti di terre, le sue distruzioni di famiglie, di raccolti, di villaggi, il suo colonialismo, il genocidio.
volendo rispondere a chi ha sempre in bocca Hamas (movimento di resistenza nato dopo 40 anni di violenze sioniste sui palestinesi): il capo dello Shin Bet è stato allontanato precisamente per le sue indagini su Netanyahu e i finanziamenti sionisti ad Hamas. è notizia di questi giorni? sì, ma si sapeva da tempo.

le parole magiche.
e comunque “Hamas” e “il 7 ottobre” (fatta la tara della direttiva Hannibal = uccisione mirata di israeliani da parte di israeliani e non per fuoco incrociato) funzionano un po’ come gridare “incendio del Reichstag”.
la cosa più deprimente e dolorosa è vedere decine di migliaia di documenti video e fotografici da Gaza, e le immagini del territorio raso al suolo al 90%, e sentire qualcuno che ancora parla di ostaggi.
ai sionisti (parole di Smotrich) importa meno di niente di loro. i macellai devono fare tabula rasa in vista del “Grande Israele”. Lebensraum, avrebbe detto Hitler.

intermezzo.
slowforward.net/2025/04/26/sel…

conclusione.
la cosa pazzesca infine è che Gallant, Netanyahu, Ben Gvir, la Weiss, Katz, Smotrich e tutti gli altri con loro, in tv, in pubblico, in conferenze, nei dibattiti, ai tg e alle telecamere di tutto il mondo ripetono esattamente questo: che vogliono radere al suolo Gaza, affamare bruciare uccidere o deportare 2 milioni di palestinesi, prendersi tutta la Cisgiordania e tutta Gerusalemme, e avanzare nel Libano eccetera.
non so se mi spiego: sono loro a dirlo.
non capisco come l’occidente trovi ogni volta una scappatoia per non credere a questi assassini. sono rei confessi, e da decenni.
sfacciatamente.
ma l’occidente no, ha bisogno della parola “ostaggi” (come non fossero ostaggi i palestinesi che a centinaia vengono torturati nelle carceri anzi lager sionisti). o ha bisogno di “sette ottobre!”, di “diritto di difendersi!”.

l’unico diritto di israele, entità da decenni e soprattutto ora impegnata in atti illegali di una mostruosità palese, è già stato acquisito in pieno: il diritto di entrare nei libri di storia come soggetto attivo di genocidio.

#benGvir #Cisgiordania #coloni #colonialism #fosforoBianco #Gallant #Gaza #genocide #genocidio #IDF #incendioDelReichstag #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #katz #Lebensraum #Netanyahu #ostaggi #Palestina #Palestine #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #Smotrich #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #Weiss #WestBank #zionism


“self-defense” un par di ⚾️🥎


“self-defense” un par di ⚾️🥎

facebook.com/share/v/1BxSvf33G…

+ 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
+ oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati,
+ oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
+ oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
+ estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
+ 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
+ blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
+ eccetera eccetera eccetera

MOLTIPLICATO
per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.


***
(p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero moltiplicate per dieci: instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

#armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime


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da oggi, 26 aprile 2025, a genova, presso il centro studi per l’analisi del linguaggio: “scrittura asemica. il segno prima del senso e senza padroni”


Mostra di scrittura asemica a Genova, aprile 2025
cliccare per ingrandire

comunicato stampa:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/04/comunicato-stampa-scrittura-asemica-il-segno-prima-del-senso-e-senza-padroni.pdf

Inaugurazione: oggi, sabato 26 aprile 2025, ore 18:00

Durata: 26 aprile – 25 maggio 2025

Luogo: Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio, Via San Luca 1/9A, 16124 Genova

Il Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio di Genova presenta la mostra Scrittura asemica: Il segno prima del senso e senza padroni, a cura di Giuseppe Calandriello. L’esposizione propone una ricognizione approfondita di questa pratica artistica che, situata al confine tra arte e linguaggio, sovverte le logiche della comunicazione convenzionale. La scrittura asemica si manifesta come gesto libero, grafema svincolato dall’obbligo di significare, reso nella sua purezza grafica e nella sua carica espressiva. Essa si configura come atto di resistenza contro la rigidità dei codici e la dittatura del significato univoco, aprendosi alla molteplicità interpretativa e alla libertà del pensiero. In un’epoca in cui la parola viene spesso piegata a fini manipolativi, la scrittura asemica si fa spazio di dissidenza silenziosa e terreno di esplorazione estetica e concettuale. La mostra, attraverso un percorso espositivo articolato, mette in dialogo maestri riconosciuti della scrittura asemica e verbo-visiva con artisti contemporanei che proseguono questa ricerca con linguaggi inediti e innovativi. Artisti partecipanti: Vincenzo Accame, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Antonino Bove, Cristiano Caggiula, Giuseppe Calandriello, Nicolò D’Alessandro, Sara Davidovics, Federico Federici, Giovanni Fontana, Marco Garophalo, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Alfonso Lentini, Magdalo Mussio, Martino Oberto, Andrea Paoli, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Annalisa Retico, William Xerra. Le opere esposte, realizzate con tecniche e materiali diversi, si presentano come spazi di sperimentazione visiva in cui il segno, emancipato dalla sua funzione comunicativa, si offre alla percezione come traccia di un gesto, di un ritmo, di un’intenzione che sfugge alla logica discorsiva per aprirsi a significati potenzialmente infiniti. In occasione dell’inaugurazione si terrà la conferenza Genealogie e derive della scrittura asemica, un approfondimento sul tema della mostra condotto da Felice Accame, studioso del linguaggio e fondatore del Centro Studi, insieme a Sandro Ricaldone, storico dell’arte e critico specializzato nelle avanguardie verbo-visive. Un momento di riflessione e confronto che offrirà spunti sulla natura e l’evoluzione della scrittura asemica, esplorandone il rapporto con il linguaggio e la sua dimensione segnica. Sempre durante l’inaugurazione verrà presentata la Macchina asemica, un’installazione interattiva del duo Visual Substance (Nicola Villa e Mauro Spagnoli). Questa particolare macchina, collegata ai visitatori, trasformerà gli impulsi personali di ciascuno in animazioni visive e composizioni sonore asemiche. La mostra si propone come occasione di riflessione critica sul ruolo del linguaggio nella costruzione del senso e sul potere della scrittura asemica di sottrarsi ai meccanismi della comunicazione dominante. Il segno asemico, in questa prospettiva, non si limita a negare il significato, ma lo trascende, restituendo al fruitore una libertà interpretativa spesso negata nella società contemporanea. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo a colori. Vi aspettiamo per un viaggio attraverso i segni della libertà espressiva, dove il gesto precede il senso e si fa manifesto di una scrittura senza padroni.

*

Opera di Magdalo Mussio
Magdalo Mussio, senza titolo (L’inzio dell’oracolo), anni 80, tecnica mista su cartoncino, cm 35×25

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#AlfonsoLentini #AndreaPaoli #AnnalisaRetico #AntoninoBove #art #arte #asemic #asemicWriting #CentroStudiPerLAnalisiDelLinguaggio #CristianoCaggiula #EnzoPatti #FedericoFederici #FeliceAccame #FrancescaBiasetton #FrancescoAprile #GiancarloPavanello #GiovanniFontana #GiuseppeCalandriello #MagdaloMussio #MarcoGarophalo #MarcoGiovenale #MariangelaGuatteri #MartinoOberto #MauroSpagnoli #NicolaVilla #NicolòDAlessandro #SandroRicaldone #SaraDavidovics #scritturaAsemica #VincenzoAccame #WilliamXerra

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28 aprile, roma, “il loro grido è la mia voce. poesie da gaza”


Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza
– una ferita aperta che diventa parola –
Domenica 27 aprile, alle ore 17:30
alla Città dell’Altra Economia – Roma,
si presenta un’opera corale che dà voce a chi voce non ha: le poesie da Gaza.
Interverranno i curatori Antonio Bocchinfuso, Mario Soldaini e Leonardo Tosti, con la partecipazione di Wasim Dahmash e Luisa Morgantini.
Musica dal vivo a cura di Emanuele Schillaci.
Per ogni copia venduta, 5€ saranno donati a @emergency.ong per l’assistenza sanitaria a Gaza.
Ingresso libero

https://www.instagram.com/citta_altra_economia_cae/p/DI0r9EZItkv

#AntonioBocchinfuso #EmanueleSchillaci #Gaza #genocidio #LeonardoTosti #LuisaMorgantini #MarioSoldaini #Palestina #poesia #PoesieDaGaza #reading #WasimDahmash

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ammazzazzio italiano, visto il nord contro il sud


Pare sia uscita letteralmente l’altro ieri questa interessante mappetta che, in pochissime parole, illustra la forza spirituale media dei cittadini nelle varie regioni d’Italia… o, detto in modo meno epico, il tasso di suicidi medio per l’arco di tempo 2018-2020 nelle varie regioni italiane su centomila persone. Diciamo che sono allo stesso tempo sia stupita, sia francamente non più di tanto… un po’ c’era da aspettarselo, e un po’ ci sono dettagli per cui dico WTF. 🥴
Suicide rates by region in Italysubmitted 2 days ago by vladgrinchold.reddit.com/r/MapPorn/comme…
La prima cosa da tenere in conto è che questa mappa viene da Reddit… quindi partiamo già molto male. Dice “fonte ISTAT“, ma io con una ricerchina sul sito dell’ISTAT non ho trovato nessun dato già raccolto così; e, come sempre accade in questi casi, l’autore non ha lasciato alcun riferimento preciso… quindi continuiamo ancora peggio. Intanto chiederei ai miei seguaci ISTATisti (1, credo) di confermare o smentire, visto che io ho problemi di skill, però ci sono dei fattori evidenti che appaiono molto plausibili, come il fatto che, (non) casualmente, le regioni geograficamente più vicine alla Francia sono quelle col tasso di autoeliminazione più alto (come molti redditor fanno notare; non siete originali regà). 🙄

Ok, no, quest’ultima forse è solo una (molto) interessante coincidenza… Il dato che davvero si osserva è che molto sotto il Po si vive, mentre ben al di sopra o poco al di sotto ci si ammazza. Detto in modo ancora più interessante, (eccezion fatta per il Lazio) dove c’è l’alta velocità si muore, e dove si va lenti come la merda no… vuoi vedere che, sotto sotto, pure i no-TAV c’avevano ragione??? E ancora, la cosa che più salta all’occhio secondo me non è come il numero per la Val d’Aosta sia altissimo… ma come in Campania sia bassissimo, il più basso di tutti. 😤
Meme che evidenzia il tasso basso in Campania, mostra un wojack di un sostenitore di Lega Nord che si impicca ("ok senti terone — *kills himself*") e degli scommioni napoletani fieri che si vantano ("another flawless victory for hyperborean partenopean stoners")E, a questo punto, il memaggio viene da sé veramente in un attimo. NAPOLI VINCE UN’ALTRA VOLTA, nel più inaspettato degli ambiti: probabilmente grazie alla particolare cultura, A NAPOLI SI È IPERBOREI (o iperbarici, credo sia un sinonimo), E NON SI MUORE! (E dico “Napoli” non perché supporti la generalizzazione di coloro che vivono fuori dal Regno delle Due Sicilie per cui Campania=Napoli, ma perché penso che ad Avellino e Benevento ci si ammazzi tutto sommato, Caserta=Napoli, e a Salerno c’è relativamente poca gente rispetto a Napoli.) TOTAL POLENTON DEATH” E LUNGA VITA ALLA TERRONIA!!! 🦍🦧
Detto che a questo punto sarebbe certamente interessante rivedere questa statistica ma elaborata per province, anziché regioni, l’Italia interessantemente rimane comunque un paese con un tasso di ropemaxxing parecchio basso, rispetto a quella che ormai pare essere la norma dei paesi economicamente sviluppati (mentre, di contro, nei paesi in cui si vive più con le pezze al culo ci si fa fuori apparentemente molto di meno) — almeno, stando al commento di un altro redditor, che fornisce una tabella che io non ho alcuna voglia di andare a verificare (su, querelatemi!). Evidentemente sarà meglio rimanere nella propria terra, pur senza gran prosperità economica, piuttosto che andarsene e impazzire. 🙏

#Campania #Italia #Italy #map #mappa #MapPorn #Napoli #regioni #regions #stat #statistica #statistiche #stats #suicide #suicidi #suicidio

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Questa è acqua


2 minuti

David Foster Wallace: insegnare a scegliere a cosa pensare


Se è vero che l’uomo è un animale razionale è allo stesso tempo tanto vero che non sa naturalmente pensare bene. Ha comunque bisogno di una educazione al pensiero.

Le discipline (ciò che pone l’atto dell’istruzione) umanistiche hanno lo scopo di educare a pensare e a vivere razionalmente. Eppure vengono continuamente degradate a meri superflui studi intellettuali, inutili.

Sì, le discipline umanistiche sono inutili, al sistema economico perché non hanno l’obiettivo di formare lavoratori. E sono inutili perché insegnano alle persone a vivere uscendo dai meccanismi dell’abitudine e della tradizione.


L’audio prende spunto dal discorso di baccalaureato del 2005 di David Foster Wallace.

Il senso della storiella che apre il discorso è che le realtà più ovvie spesso sono anche le più difficili da vedere, proprio perché ci siamo immersi dalla nascita, come i pesci nell’acqua. Il resto del discorso è invece dedicato al ruolo dell’educazione e dell’istruzione, che hanno il compito di insegnare a pensare: non come pensare ma a cosa pensare. Insegnano cioè a uscire da una modalità standard di ragionamento e a raggiungere la consapevolezza di ciò che è importante (Fonte: Wikipedia).

Una importante precisazione: il mio discorso non vuole essere una stolta demonizzazione dei social senza riconoscerne i lati positivi, né un’assunzione del fatto che se le cose vanno male è perché usiamo i social network.

Questo sarebbe assurdo. Il discorso è un altro. È un allarme di come oggi vengano usati dispositivi apparentemente di libertà per invece controllare le informazioni e il modo di pensare delle masse.

Prima la televisione, che faceva credere la libertà della scelta tramite la selezione dei canali e dei programmi. Che comunque erano e sono scelti e selezionati da altri. Tu puoi scegliere tra ciò che viene proposto. Ora coi social, c’è più interazioni e possibilità di scegliere di seguire pagine e account. Scelta che è però spesso pilotata e vincolata dalla registrazione dei dati, che vengono elaborati e riproposti dall’algoritmo secondo appunto il processo della profilazione.


Riferimenti


This is Water – David Foster Wallace

Qui un articolo del IlSole 24ore che ridimensiona un po’ i dati e le considerazioni su ADHD che ho fatto nell’audio.

Articoli sulla depressione e previsioni statistiche: Agenzia Italiana del Farmaco, Il Messaggero, Nazioni Unite (Covid-19 ansia e depressione).


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Votiamo per migliorare le tutele dei lavoratori e per una facilitazione dell’iter per accedere alla cittadinanza italiana


Qui trovate le modalità e il modulo per la richiesta da voto da fuorisede.

Qui, invece, trovate il link per vedere i referendum, che comunque vi cito di seguito.

I referendum, indetti condecreti del Presidente della Repubblica 25 marzo 2025 (Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n.75 del 31 marzo 2025), sono:

  • Quesito nr. 1 – Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione
  • Quesito nr. 2 – Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale
  • Quesito nr. 3 – Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi
  • Quesito nr. 4 – Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione
  • Quesito nr. 5 – Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la concessione della cittadinanza italiana.

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“self-defense” un par di ⚾️🥎


“self-defense” un par di ⚾️🥎

facebook.com/share/v/1BxSvf33G…

+ 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
+ oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati,
+ oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
+ oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
+ estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
+ 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
+ blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
+ eccetera eccetera eccetera

MOLTIPLICATO
per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.


***
(p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero moltiplicate per dieci: instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

#armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime

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a san lorenzo la festa della resistenza continua: programma delle iniziative del 26 e 27 aprile


Il programma completo qui:
slowforward.net/wp-content/upl…

oppure qui:
culture.roma.it/festadellaresi…

o infine, in (grezzo) html, qui:

Sabato 26 aprile


  • CINEMA TIBUR, Via degli Etruschi 36

Maratona cinematografica resistente

Ore 16.10 – La notte di San Lorenzo (1982) di Paolo e Vittorio Taviani

Ore 18.10 – Una giornata particolare (1977) di Ettore Scola

Ore 20.10 – L’uomo che verrà (2009) di Giorgio Diritii

Ore 22.15 – Bella Ciao – Song of Rebellion (2021) di Andrea Vogt

In collaborazione con il Cinema Tibur

  • Dalle ore 14 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Che Liberazione!”

Letture ad alta voce e laboratorio creativo

Da 6 anni

  • Ore 15 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Presentazione del libro “Assalto a San Lorenzo. La prima strage del fascismo al potere”

Con Rolando Galluzzi, Wilma Labate e Gabriele Polo

In collaborazione con Donzelli editore

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 16 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Presentazione del libro “L’antifascismo. Una tradizione generativa (1945 –2025)”

Con Vinzia Fiorino, Andrea Rapini e Vittorio Zincone

In collaborazione con Donzelli editore

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 16 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Colonialismo”

Incontro con Alessandro Portelli e Igiaba Scego

Modera Annalisa Camilli

  • Ore 16 – PIAZZA DEI SANNITI

“Resistenza come progetto di futuro. Repubblica, Europa, emancipazione”

Lectio di Benedetta Tobagi

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 16,30 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Piccole letture resistenti”

Letture ad alta voce

Da 3 a 6 anni

  • Ore 16,30 – PIAZZA DEI SICULI

Presentazione del libro “La tigre e i gelidi mostri. Una verità d’insieme sulle stragi politiche in Italia” di Gianfranco Bettin e Maurizio Dianese

Con Gianfranco Bettin e Gabriele Polo

In collaborazione con Feltrinelli editore

A cura dell’Associazione Culturale Ringhera

  • Ore 16,45 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Sempre è ora. Attualità delle lotte di Resistenza”

Incontro con Davide Conti, Andrea Fabozzi e Valentina Pazè

  • Ore 16,45 – PIAZZA DEI SANNITI

“Una verità d’assieme. La storia di Mario Amato, magistrato della Costituzione”

Incontro con Sergio Amato, Marco Damilano e Ilaria Moroni

E con un’introduzione dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 17 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

“Il fascismo. Un regime di guerra”

In collaborazione con la Fondazione Gramsci

Con Lucia Ceci, Alessio Gagliardi, Gregorio Sorgonà ed Ermanno Taviani

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 17,30 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Di che colore è la libertà?”

Letture ad alta voce

Da 6 anni

  • Ore 17,30 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Scritture femminili resistenti”

Incontro con Benedetta Tobagi e Nicoletta Verna

Modera Marino Sinibaldi

In collaborazione con Timbuctu

  • Ore 17,45 – PIAZZA DEI SANNITI

“Le altre Resistenze oggi”

Incontro con Lucia Goracci, Francesca Mannocchi e Fabio Tonacci

Modera Eleonora Belviso

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 17,45 – PIAZZA DEI SICULI

Presentazione del libro “La scelta giusta. Quattro storie sulla Resistenza” di Emilio Drudi

Con Clara Habte e Fabio Maricchi

In collaborazione con Calamaro Edizioni e la Rete giornalisti #Nobavaglio

A cura dell’Associazione Culturale Ringhera

  • Ore 18,30 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Facciamo la Storia”

Letture ad alta voce e laboratorio creativo

Da 6 anni

  • Ore 18:30 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“La Resistenza ebraica”

Lectio di Anna Foa

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 18,45 – PIAZZA DEI SANNITI

“Neofascismi”

Incontro con Francesco Cancellato ed Emiliano Fittipaldi

Modera Michela Ponzani

Con un’introduzione dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 19,15 – PIAZZA DEI SICULI

“Ricordo di Paolo Rossi, ucciso dai fascisti il 27 aprile 1966 all’interno dell’Università Sapienza di Roma”

Con Giorgio Alleva, Alberto Olivetti e in collegamento telefonico con Orietta Rossi Pinelli

A cura dell’Associazione Culturale Ringhera

  • Ore 20,30 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Omaggio a Nicola Stame, il tenore partigiano. La vita, il canto, la resistenza e la morte alle Fosse Ardeatine”

Recital lirico per pianoforte e voce che racconta la vita e il coraggio di Nicola Stame, artista ucciso dalla barbarie nazifascista alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.

Con gli artisti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma e letture di Alice Palazzi tratte da “Il tenore partigiano” di Lello Saracino (ed. Alegre) per la regia di Antonella Lo Bianco.Una Produzione del Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con ANFIM (Ass. Nazionale Famiglie Italiane Martiri)

  • Ore 20,30 – PIAZZA DEI SANNITI

“La fisarmonica verde”

Spettacolo di e con Andrea Satta con un ricordo di Giovanna Marini con la Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio diretta da Silverio Cortesi. La denuncia di una strage avvenuta in Germania nel 1945, una fisarmonica verde smeraldo, dischi di musica italiana degli anni ‘60 e un cappottone russo. Con una bicicletta in giro per la Sardegna sulle tracce del padre, i ricordi diventano più precisi, i racconti della guerra più chiari.

Con Giorgio Maria Condemi e Angelo Pellini, con le Musiche dei Têtes de Bois, i disegni di Marta Dal Prato e la regia di Ulderico Pesce.


Domenica 27 aprile


  • Ore 9,30 – PIAZZA DEI SANNITI

Manifestazione Sportiva

a cura di A.S.D. Popolare S. Lorenzo con gare ed esibizioni di Parakarate, Karate, Tae Kwon Do, Kickboxing, Muay Thai

  • Ore 10 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Fosse Ardeatine”

Lectio di Alessandro Portelli

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 10,30 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Presentazione del libro “Roma in armi. La Resistenza nella Capitale 1943-1944”

Con Davide Conti e Aldo Di Russo

Modera Simona Maggiorelli

In collaborazione con Carocci editore

  • Ore 10,45 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Resistenza e Costituzione”

Lectio di Marco Fioravanti

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 11 PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Piccole letture resistenti”

Letture ad alta voce

Da 6 anni

  • Ore 11,15 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

“Comizi di Libertà”

Microfono aperto per condividere storie di Resistenza a Roma ereditate per via familiare: genitor*, nonn*, bisnonn*. Un esperimento di storia orale dal vivo.

Con Paolo Di Paolo e Simone Nebbia

  • Ore 11,30 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Memoria della Resistenza in Italia e Germania”

Incontro con Francesco Albertelli, Andreas Krüger, Lutz Klinkhammer e Petra Terhoeven

Modera Michela Ponzani

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 12 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Arrivo della pedalata partigiana e lettura di brani de “La Storia” di Elsa Morante e a seguire la mise en espace di Emanuela Giovannini “Nel fior fiore della gioventù partigiana: la Resistenza dei bambini” con letture di Arturo Belluardo, Paolino Blandano, Emanuela Giovannini e Carolina La Monica

A cura dell’Associazione Culturale Parole e Ombre

  • Ore 12 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Lib(e)riamoci!”

Letture ad alta voce

Da 6 anni

  • Ore 12,15 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

Presentazione del Libro “Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo (1919-1945)”

Con Marcello Flores e Mimmo Franzinelli

In collaborazione con Laterza editore

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Dalle ore 12,30 – VIA DEGLI AUSONI E VIA DEI VOLSCI

“Pastasciuttata antifascista”

In collaborazione col ristorante “Pommidoro dal 1890”

  • Ore 13 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

“1968-1978. Quando la Costituzione si mosse”

Incontro con Davide Conti, Stefania Limiti e Ilaria Moroni

  • Ore 14 – LIBRERIA GIUFÀ

Presentazione del Libro “La storia nelle strade. Pigneto ’44 RIBELLI”

Con Alessandra Gissi, Maria Lepre e Luciana Romoli

In collaborazione con Red Star Press e con le illustrazioni di Alessio Spataro

A cura del Centro di Documentazione “Maria Baccante” Archivio Storico Viscosa

  • Ore 14 PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Storie da costruire”

Letture ad alta voce e laboratorio creativo

Da 6 anni

  • Ore 16 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Gastone Novelli. Fumetti e linguaggi resistenti”

Incontro con Pablo Echaurren, Raffaella Perna e Marco Rinaldi

In collaborazione con Fondamenta. Fondazione per le Arti e la Cultura

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 16 – PIAZZA DEI SANNITI

“Sorvegliati speciali”

Lectio di Michela Ponzani

  • Ore 16,30 PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Piccole letture resistenti”

Letture ad alta voce

Da 3 a 6 anni

  • Ore 17 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Scritto sul muro. Vita e arte di Gastone Novelli”

Incontro con Franco Corleone e Andrea Cortellessa

Letture di Edoardo Albinati

In collaborazione con Fondamenta. Fondazione per le Arti e la Cultura

Con LIS (Lingua Italiana dei Segni)

  • Ore 17 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

“Ribelle mai domata. Storia e canti di una famiglia antifascista romana”

Spettacolo di Costanza Calabretta e Alessandro Portelli

Il racconto della vita dell’antifascista Mario Menichetti e della sua famiglia.

Ad accompagnare la memoria autobiografica sono le canzoni che lo stesso Mario cantava.

Con Matilde D’Accardi, Sara Modigliani e Nicola Sorrenti e con le musiche di Roberta Bartoletti, Massimo Lella e Gabriele Modigliani.

Una produzione Circolo Gianni Bosio. In collaborazione con la Casa della Memoria e della Storia

  • Ore 17,30 PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“Che bella Resistenza!”

Letture ad alta voce

Da 6 anni

  • Ore 18 – PIAZZA DEI SANNITI

Staffetta di Lettura di brani tratti dal libro di Michela Murgia “Istruzioni per diventare fascisti”

Leggono:

Chiara Bordi, Maria Chiara Cicolani, Valeria De Angelis, Fulminacci, Micol Meghnagi, Simonetta Musitano, Nicola Pecora, Arianna Pozzoli, Gioia Salvatori, Lorenzo Terenzi, Ludovico Tersigni, Pietro Turano.

Durante la lettura performance dal vivo di Dimensione Brama e di Laika

In collaborazione con Einaudi editore

  • Ore 18,30 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

Stand di Biblioteche di Roma

“A mani libere”

Letture ad alta voce e laboratorio creativo

Da 6 anni

  • Ore 19 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“E fummo vivi”

Spettacolo scritto e diretto da Veronica Liberale.

Gli anni tumultuosi della crisi dello Stato liberale e l’ascesa del fascismo raccontato attraverso le vicende di un gruppo di sanlorenzini. L’alba della Resistenza e la prima strage dello squadrismo fascista al potere.

Con Fatima Ali, Camilla Bianchini, Fabrizio Catarci, Guido Goitre, Veronica Liberale e Marco Zordan. In collaborazione con il Comitato di Quartiere San Lorenzo

  • Ore 20 – PIAZZA DELL’IMMACOLATA

“Francamente in concerto”

  • Ore 20 – PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943, Via Tiburtina

“Alta Tenzone – Poetry Show di resistenza poetica”

Un evento di poesia performativa, in forma di Poetry Slam, in cui la parola si fonde con l’urgenza politica e sociale dei nostri tempi.

Sul palco, i e le performer del collettivo WOW – Incendi spontanei daranno voce a testi che si muovono tra memoria e futuro, diritti e dissidenze, identità e conflitti. Una sfida di poesia, sì, ma in cui la cornice della competizione è solo un pretesto per un’azione collettiva, di riflessione condivisa, di lotta che si fa arte.

Con Giuliano Logos, Lorenzo Maragoni, Olympia, Giulia Sara, Leonardo Scrima, Gabriele Ratano e Davide Volpe

  • Ore 20,45 – PIAZZA DEI SANNITI

“Liberi sempre. Storie di chi ci crede ancora”

Spettacolo con Valerio De Filippis e Michela Ponzani

Musica di Ghosts & Blonde con Andrea Borrelli, Marco Capparelli, Marcello Lardo e Nicolò Pagani.

Un viaggio nel tempo, tra passato e presente, a 80 anni dalla guerra di Liberazione. La scoperta del coraggio delle donne nella storia, i sogni, le speranze di libertà, le scelte di disobbedienza, i dubbi, i tormenti e la ribellione di una generazione pronta a battersi in una guerra giusta chiamata Resistenza

  • Ore 22 – PIAZZA DEI SANNITI

“I campi in Aprile”

Dialogo tra Luciano Ligabue e Andrea Scanzi

*

Il calendario completo, suscettibile di variazioni e con tutte le info, sarà disponibile su: culture.roma.it/festadellaresi…

#25Aprile #252627Aprile #26Aprile #27Aprile #80AnniDal1945 #80AnniDallaLiberazione #antifascismo #antifascisti #BellaCiao #cinema #fascismo #film #incontri #iniziative #letture #Liberazione #nazifascismo #nazismo #Nobavaglio #presentazioni #reading #Resistenza #Roma #SanLorenzo

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Sogni e colori viaggio attraverso il Venezuela di Alessandra Maltoni

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“Un diario di bordo che diventa racconto di vita”


“Un diario di bordo che diventa racconto di vita”

Con grande sensibilità e autenticità, l’autrice Alessandra ci apre le pagine del viaggio vissuto da sua sorella Barbara e da Mirco attraverso il Venezuela. Questi appunti di viaggio, nati dall’esperienza diretta, si sono trasformati in un libro affascinante, arricchito da cartine geografiche che accompagnano il lettore lungo ogni tappa del percorso.

Si tratta di un viaggio non solo fisico, ma anche emozionale, che attraversa la natura selvaggia e la vita quotidiana del Venezuela alla fine degli anni ’90, un periodo di grandi trasformazioni politiche e sociali. Con uno stile semplice, diretto e pulito, Alessandra riesce a trascinare chi legge dentro un mondo lontano, regalando una narrazione pura che cattura dall’inizio alla fine, senza mai staccare gli occhi dalle pagine. Un diario che è molto più di un racconto di viaggio: è una finestra su un’epoca, un inno alla scoperta e un omaggio alla bellezza autentica del vivere.

Oltre i pregiudizi


Con Alessandra ci immergiamo nelle tradizioni locali del Venezuela e nella sua natura incontaminata. Ogni pagina del libro è un invito prezioso a non guardare le diversità con diffidenza, ma con curiosità e desiderio, trasformandole in una ricchezza personale.

L’incontro con l’altro


Barbara e Mirco, con il loro viaggio attraverso questo affascinante paese situato sulla costa settentrionale del Sud America, ci insegnano che l’incontro con l’altro è sempre una meravigliosa scoperta. Quando ho chiesto ad Alessandra con quali aggettivi avrebbe definito il suo libro, la risposta è stata immediata: avvincente e rivelatore.
E permettetemi di aggiungerne un terzo: autentico.
Sì, perché Alessandra possiede la rara capacità di essere vera in ogni sua parola, trasmettendo al lettore tutto l’amore, il calore e la bellezza viva di un Venezuela colorato, ospitale e pieno di vita.

Ponte


Questo diario di viaggio è molto più di un racconto: è un ponte tra anime, un invito a guardare il mondo con occhi nuovi e il cuore aperto.
Attraverso le strade polverose, i sorrisi sinceri, i paesaggi infiniti e i colori intensi del Venezuela, Alessandra, Barbara e Mirco ci ricordano che la vera avventura è accogliere la vita senza paure. A chi sogna di partire, a chi cerca il coraggio di cambiare, a chi ama senza confini: questo libro è per voi.
Che ogni lettura sia il primo passo verso il vostro personale viaggio di scoperta.

Sinossi


“Sogni e colori: viaggio attraverso il Venezuela” è un’immersione vibrante e sensoriale nel cuore di un paese dalle mille sfaccettature, vista attraverso gli occhi sensibili e poetici di Alessandra Maltoni, autrice romagnola. Lungi da facili stereotipi, il libro è un percorso intimo e profondamente umano che cattura l’anima del Venezuela attraverso i suoi paesaggi mozzafiato, la vivacità della sua gente e la ricchezza della sua cultura. Maltoni non si limita a descrivere, ma dipinge con le parole le atmosfere cariche di storia e di speranza, i contrasti tra la natura rigogliosa e le sfide quotidiane, la resilienza e il calore di un popolo che accoglie e affascina. Ogni capitolo è un tassello di un mosaico narrativo che spazia dalle coste caraibiche alle maestose Ande, dalle città pulsanti di vita ai villaggi custodi di antiche tradizioni. Attraverso aneddoti personali, incontri significativi e una prosa evocativa, l’autrice ci conduce in un viaggio che è al contempo scoperta geografica ed esplorazione interiore. “Sogni e colori” non è solo un libro sul Venezuela, ma un invito a superare i pregiudizi e ad abbracciare la bellezza e la complessità del mondo, ricordandoci la forza dei legami umani e la persistente scintilla della speranza, anche nei momenti più difficili. Un’opera che lascerà nel lettore il desiderio di conoscere più a fondo questa terra affascinante e la sua gente.

Biografia


Alessandra Maltoni: Un’Anima Romagnola tra Poesia e Terre Lontane

Alessandra Maltoni, nata a Ravenna, città intrisa di storia e mosaici, è una figura poliedrica che spazia dalla poesia ai racconti di viaggio. Fin dalla tenera età, è stata affascinata dalla Divina Commedia, attratta dalla sua struttura matematica e dalla potenza espressiva dei versi danteschi. Questa passione per la parola si è concretizzata in una prolifica attività poetica, culminata con la vittoria di diversi premi letterari e l’inclusione nell’enciclopedia degli autori italiani “ALI Penna d’autore” nel 2005. Nel 2023, ha conseguito il titolo di “Autore di testi” presso il CET, a ulteriore riprova del suo impegno e talento nella scrittura.

Il suo legame con il territorio romagnolo è profondo, come dimostra la sua decennale ideazione e organizzazione del concorso poetico “Poesia al bar” a Ravenna e il suo recente coordinamento della sezione Poesia per il Premio Città di Ravenna nel 2023. Maltoni è anche una voce critica attenta, recensendo libri per la rivista “Uno Ravenna e dintorni” e promuovendo la creatività nelle scuole attraverso un concorso nazionale in collaborazione con la SISAM.

La sua curiosità e il desiderio di esplorare l’hanno portata oltre i confini italiani, come testimonia il suo recente libro, “Sogni e Colori Viaggio attraverso il Venezuela”, pubblicato a fine 2024 con la collaborazione di Barbara Maltoni. Quest’opera è un vivido resoconto di un’esperienza di viaggio che ha toccato diverse località venezuelane, tra cui Pantanemo, Marroocj e Isla Larga, offrendo ai lettori uno sguardo inedito su luoghi e usanze lontane. Attraverso gli occhi di Alessandra e Barbara, il lettore è invitato a immergersi in un viaggio fatto di colori, emozioni e ricordi preziosi.

Alessandra Maltoni non è solo una poetessa sensibile e un’attenta osservatrice del mondo, ma anche una promotrice attiva della cultura nel suo territorio. La sua biografia è un intreccio di passione per la scrittura, amore per la sua terra d’origine e un’apertura verso l’esplorazione di nuovi orizzonti, sia geografici che letterari.

I premi letterari


L’autrice ha preso anche a diversi concorsi letterari.
Prima classificata:
Non è solo poesia 2006 Nuovi poeti Giampiero Grasso
2010 Premio narrativa per l’infanzia ” Toscana in poesia”
Premio internazionale ” Nuove Lettere” 2010 narrativa racconto edito “La punta dei libri un paese
sul mare”
Premio nazionale ” Il Delfino” sezione mare narrativa racconto ” Domande tra porto e mare”
Premio Internazionale Navarro 2021 sezione silloge edita
Premio Università Sorbona Accademia Mediterranea Prof. ssa Prestigiacomo sezione saggio 2022
Presentazione del testo ” La chiesa della cipolla a due passi da Dante” al Centro Culturale di Parigi
2022
Gran premio di Poesia Mogol 2022
Diverse menzioni d’onore e merito.
Elenco pubblicazioni
Elenco miei libri pubblicati a partire dal 2001:
2001 Tracce di riflessione nell’ombra poetica editore Libroitaliano Ragusa
2006 Patchwork poetico Edizioni Nuovi Poeti di Giampiero Grasso Milano
2007 Da Ravenna…..racconti tra i numeri narrativa minimal Ibiskos Editrice Risolo Empoli
2009 Domande tra porto e mare collana Biblioteca 80 Autore libri Firenze
2011 La Punta dei libri un paese sul mare edizioni dell’Istituto italiano di Cultura di Napoli collana
La Bellezza
2012 Il mare raccolta poetica pubblicato dal Cenacolo Accademico Europeo Poeti nella società
2017 Il lido del Mosaico e ballo volando tra passato e presente edizioni Helicon Poppi- Arezzo
2019 La poesia cambierà il mondo silloge Edizioni La Zisa Palermo
2021 La chiesa della cipolla a due passi da Dante edizioni Inedit
2022 Cà del vento quaderno poetico con il Cenacolo Accademico Europeo poeti nella società
Sono presente in diverse antologie di poesia come coautore, sono stata tradotta in lingua inglese e
spagnola, La lirica nulla è stata tradotta in lingua spagnola dal Centro poetico di Madrid. In allegato
brevissima biografia
Prossima pubblicazione in uscita 2023 ” Spazi di parole” editore Altromondo
In fase di lavorazione il saggio ” Montegelli” prevista pubblicazione per Aprile 2024

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Zhūshān village – 珠山聚落


Il villaggio di Zhūshān - 珠山聚落, si trova nella parte sud occidentale di Kinmen Maggiore - 大金門, poco distante dal lago di GǔGǎng - 古崗湖. È uno degli insediamenti in stile tradizionale fujianese, lo si trova perciò denominato come Zhūshānjùluò - 珠山聚落. Antica
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珠山村 - Zhūshān village IMG_4578.JPGIl villaggio di Zhūshān – 珠山聚落, si trova nella parte sud occidentale di Kinmen Maggiore – 大金門, poco distante dal lago di GǔGǎng – 古崗湖. È uno degli insediamenti in stile tradizionale fujianese, lo si trova perciò denominato come Zhūshānjùluò – 珠山聚落. Anticamente veniva chiamato con altri nomi: 龜山兜… 山仔兜… (Guīshāndōu… Shānzǐdōu…). Si tratta di un piccolo e placido villaggio, che nonostante l’intrinseca bellezza non è così frequentato dai turisti come 水頭村 – Shuǐtóu o Shānhòumínsúcūn – 山后民俗村. Eppure si tratta di un piccolo gioiello, un rosso rubino incastronato nel verde smeraldo di boschi e prati circostanti. Un contrasto spettacolare nella giusta stagione, ammirabile però solo dall’alto. A meno che non possediate un elicottero, l’unico punto d’osservazione elevato è la granitica collinetta di Zhūshān – 珠山, Montagna delle Perle (di perla), anticamente chiamata 雞庵山, che raggiunge la notevole altitudine di 42m slm… Il luogo in questione è comunque circondato dal verde, con un padiglione che permette al visitatore di godere della sottostante vista.
Come tutti i villaggi tradizionali anche Zhūshān – 珠山聚落 è legato indissolubilmente ad un clan familiare, in questo caso di tratta degli Xuě di Hédōng – 薛氏, 河東衍派. La famiglia in questione portò lustri e ricchezze al villaggio, grazie alle fortune dei loro espatriati a Luzon, nelle Filippine. Le testimonianze di tale opulenza si possono osservare ancora oggi grazie agli edifici in stile occidentale fatti costruire dagli emigrati all’inizio del 1900 ed ovviamente anche a quelli in stile tradizionale del Fujian, costruiti con materiali pregiati, ampi, ed originariamente rifiniti con una certa raffinatezza, oggi intuibile solo da qualche dettaglio sparso. Secondo quanto letto in alcuni blog, il villaggio è stato probabilmente il più ricco dell’arcipelago.

珠山村 - Zhūshān village IMG_4554.JPGLa maggior parte degli edifici del villaggio, almeno del nucleo originale, sono in stile fujianese, costruiti utilizzando granito proveniente da Quanzhou (più costoso, mentre solitamente si utilizzava quello di Kinmen); furono edificati intorno allo stagno centrale, chiamato Dàtán – 大潭 (grande piscina) / 七星潭 (stagno delle sette stelle, riferito ai sette pozzi presenti nel villaggio), nome conferitogli nel corso della dinastia Qing. Esso funge da centro del villaggio. La posizione dello specchio d’acqua è tutto fuorché casuale. Il suo posizionamento, quello della collina e del tempio degli antenati, i 4 canali affluenti (pare) allo stagno, tutto quanto configura un feng shui ottimale. Sarà per tale motivo che il villaggio è così ben considerato. Fra parentesi, per chi sa leggere il cinese, c’è un articolo che spiega dettagliatamente la teoria del feng shui applicata a Zhūshān – 珠山聚落. Lo trovate qui. Tutti gli edifici principali sono orientati verso Dàtán – 大潭.

Il centro abitato è suddiviso in due comunità da dei canali: 大社 – Dàshè a sinistra della sala ancestrale del clan, e 小社 – Xiǎoshè a destra; tetti a coda di rondine prevalenti nella prima, a sella di cavallo nella seconda.
Il villaggio appare generalmente ben tenuto ed affascina il visitatore, soprattutto se visto dall’alto. A dire il vero, stonano un po’ gli edifici di stampo moderno, anche se non troppo vicini al nucleo originario. Fortunatamente gli edifici di una qualche importanza storica non sono pochi.

NOTA BENE: 落 – luò è il nome della casa principale (il dizionario traduce come “caduta”…) , mentre 櫸 jǔ significa stanza (se usate un traduttore vi dirà che significa faggio giapponese; da qui certe incomprensioni linguistiche). Sono ideogrammi che ricorrono spesso nella descrizione delle abitazioni tradizionali di Kinmen, come quelle che vedremo ora.

珠山村 - Zhūshān village IMG_4558.JPG01 Edificio dei fratelli Xuě Yǒngnán – 薛永南兄弟洋樓: Zhūshān n. 82 B&B – 珠山82號民宿
L’edificio dei fratelli Xuě Yǒngnán è il più celebre. Fu costruito nel 17° anno della Repubblica di Cina (1928) congiuntamente da tre fratelli della famiglia, grazie al denaro da loro guadagnato nelle Filippine, ove emigrarono nel 1889, e da cui tornarono 20 anni dopo.
I fratelli fondarono infatti la Yongchang Company. Prosperarono nel settore della raffinazione del riso, accumulando le rimesse che infine permisero loro di costruire la “Residenza Occidentale dei Fratelli Xuě Yǒngnán” alle pendici del Monte Gui. Xuě Yǒngnán (nome originale Guo Chu), insieme ai fratelli Fuyuan 福緣 (nato nel 1872) e Yonglang 永浪 (nato nel 1874), descrisse nel Genealogia del Clan Xuě di Zhūshān – 珠山聚落 le difficoltà iniziali: i migranti affrontarono rivolte locali (come gli attacchi dei “Moro”) e instabilità durante la transizione dal dominio spagnolo a quello statunitense nelle Filippine. Nel memoriale Riflessioni a 66 anni, Xuě Fuyuan raccontò come, dopo il 1897, la Yongchang Company si espanse gradualmente, raggiungendo il picco nel 1923 con profitti annui di 40.000 pesos.
Nell’edificio hanno convissuto quattro generazioni, con più di 50 figli e nipoti. Ogni piano è dotato di di una sala centrale e quattro stanze, e da quello superiore si può godere della magnifica vista dell’intero villaggio. Oltre all’edificio principale sono associati una cucina davanti e la torre d’avvistamento / guardia (更樓) dietro. 珠山村 - Zhūshān village IMG_4552.JPGEssa, più alta degli altri edifici, fungeva da vedetta per eventuali attacchi da parte di predoni provenienti dal mare, le mura intorno consentivano una buona difesa. In effetti la porzione anteriore della costruzione è quella che meglio si presenta, mentre dietro è tutto più rozzo, probabilmente era così anche in origine, vista la destinazione degli ambienti. La pianta rettangolare prevede anteriormente un cortile circondato da mura, poi l’edificio principale con balconata e tetto a spiovente, un cortile posteriore sempre racchiuso fra mura, ed infine la già citata torre d’avvistamento. L’entrata si presenta con un arco sorretto da due colonne. Una cosa che balza all’occhio guardando l’edificio dall’alto, è la sua palese asimmetria. Se da un lato essa non è così rara nelle costruzioni di stile fujianese, lo è invece negli edifici in stile occidentale i quali, per mere questioni estetiche, tendono ad essere perfettamente simmetrici nella pianta. È possibile che magari la porzione posteriore, con la torre, sia stata aggiunta successivamente al progetto? Non lo sappiamo, ma lo stile appare diverso.
Oggi di proprietà del Parco Nazionale di Kinmen, il quale impiegò più di 10 anni per restaurarlo, attualmente ospita un ambito B&B, e talvolta è sede di conferenze e workshop. L’ingresso è consentito soltanto ai clienti, per motivi di privacy degli ospiti.

Xiasanluo with wings
Xialsanluo con le ali. Source: modified screenshot from urban.kinmen.gov.tw

02 Xiàsānluò 下三落: costruito nella tarda dinastia Qing (è descritto in un articolo a parte: kinmen.altervista.org/xiasanlu…).
Vicino allo stagno di Dàtán – 大潭 nel villaggio di Zhūshān – 珠山聚落 si trovano alcune case disposte in un modo particolare. Sono 3 edifici tradizionali in stile fujianese, con i tetti a sella di cavallo, e vengono chiamati Xiàsānluò – 下三落; fanno tutti parte della stessa abitazione. A Zhūshān – 珠山聚落 esistono 2 conglomerati di quel tipo. In pratica si tratta di un’abitazione costituita da tre edifici inframezzati da 2 cortili interni, un tema architettonico molto frequente nei villaggi tradizionali di Kinmen. Tale conformazione conferisce alla struttura una peculiarità estetica, grazie al fatto che i tetti si trovano a diversi livelli.

珠山村 - Zhūshān village IMG_4556.JPG珠山村 - Zhūshān village IMG_4565.JPG03 Sala ancestrale di Xuě 薛氏大宗宗祠: eretta nel 33° anno del regno dell’imperatore Qianlong (1768).
Il tempio della famiglia Xuě, in realtà non è uno: ci sono due sale ancestrali del clan Xuě a Zhūshān: quella più grande a destra è la principale del clan Xuě, onorato a partire dal primo antenato. La sala piccola a sinistra riguarda invece un ramo particolare della famiglia. La grande sala ancestrale si trova esattamente sotto la collina; è splendidamente scolpita, presenta intagli nel legno e nella pietra mentre quella piccola ha una struttura semplice. Sullo spiazzo antistante il tempio più grande si trovano delle pietre in granito ove venivano innestate delle bandiere.

04 Casa del funzionario (dignitario… dottore…) / Dàfūdì: Zhūshān n. 41 B&B – 大夫第, 珠山41號民宿
Al num.41 di Zhūshān – 珠山聚落 si trova la cosiddetta Casa del funzionario civile. Oggi uno dei classici B&B di Kinmen, fu edificata verso la fine della dinastia Qing da Xuē Shàozuǎn, grazie al denaro guadagnato a Luzon, nelle Filippine. Lo stesso fece costruire anche un’altra casa ed altri edifici. L’abitazione tradizionale è del tipo èrluòdàcuò – 二落大厝: un cortile interno, edificio frontale e posteriore, 2 stanze ai lati, con in aggiunta ai lati 2 護龍, draghi protettori. I tetti sono a sella di cavallo. Le pareti sono in mattoni rossi ed in pietra, ma i mattoni sono esagonali, piuttosto rari a Kinmen. Tetti e cornicioni presentano decorazioni. L’ultima ristrutturazione, operata dal Parco Nazionale di Kinmen, è del 2000. Attualmente è gestito dai signori Xuē Yǒnglì, Xuē Chéngzhì – 薛永立、薛承志.
Si trova alle coordinate 24.401015 118.321622.

05 Edificio in stile occidentale di Xuě Fāng Jiàng – 薛芳見洋樓
Costruito il 20° anno della Repubblica di Cina (1931) è ad oggi completamente diroccato. La facciata presenta ben 5 archi sorretti da colonne sia al primo che al secondo piano, costituendo una sorta di doppia veranda; subito dietro si trova la casa vera e propria, con tetto a spiovente, e dietro di essa un edificio di servizio col solo piano terra. Da un lato si trova un ulteriore edificio di servizio, probabilmente costruito successivamente; originariamente il tetto era probabilmente a sella di cavallo, ora è a spiovente, con tegole. Assieme agli altri due edifici in stile occidentale del villaggio, esso costituiva uno dei vertici del triangolo di ferro a difesa del villaggio. Durante il periodo di occupazione esso ospitò le truppe giapponesi.
Lo stato di abbandono in cui versa è davvero triste. Un tempo era uno dei più magnifici di Zhūshān – 珠山聚落, imponente e probabilmente riccamente decorato. A guardarlo ora, appare decrepito e stanco; strangolato dalla vegetazione che vi si è insinuata, attende solo di crollare.

06 Residenza Xuě Qīng Jiāng – 薛清江宅 :al n° 92, costruita il 24° anno della Repubblica di Cina (1935).
La tipologia è Yīluòèrjǔtóu 一落二櫸頭, una casa principale, cortile interno, due stanze laterali per lato con tetti a sella di cavallo, entrata con tettoia. La facciata anteriore presenta lastre di granito di Quanzhou per la parte inferiore delle pareti, mattoni rossi sopra. Le altre pareti al posto del granito mostrano la classica trama di pietre disposte a spina di pesce. L’entrata è decorata e reca la data della ristrutturazione, il 77° anno della Repubblica di Cina, ovvero il 1988. Particolare rilevante, il pozzo nel cortile anteriore è il più antico del villaggio di Sihu , ed è chiamato “Pozzo dell’Acqua del Drago” – 龍水井. Alcune parti in legno , come il cancelletto d’entrata, sono molto vecchie, potrebbero essere originali; probabilmente lo è una trave del tetto che reca un’incisione.

珠山村 - Zhūshān village IMG_4559.JPG07 Residenza del comandante Xuē Shīyí, Zhūshān (Xuěcuokeng, Shanzaidou) – 薛師儀宅 (薛厝坑、山仔兜) n°20.
Non si sa con esattezza quando fu costruita. Il suo proprietario, era Xuē Shīyí – 薛師儀, appuntato col grado (postumo) di Generale Wugong (generale di terzo grado nella dinastia Qing) e riverito per la sua pietà filiale, per la fedeltà, l’onestà e rettitudine. L’edificio, è del tipo èrluòdàcuò – 二落大厝: un cortile interno, edificio frontale e posteriore con tetto a sella di cavallo, 2 stanze ai lati, più un’ala aggiuntiva sul lato destro (護龍 – drago protettore, in lingua Minnan 護厝/护厝). La modestia del proprietario traspare anche dalla semplicità dell’edificio, costruito con pietra locale (non granito di Quanzhou!) e privo di decorazioni. Purtroppo, l’edificio nel corso degli anni andò in rovina. Dopo la ristrutturazione operata dal Parco Nazionale di Kinmen nel 2009 esso riacquistò la perduta dignità, ma ormai dell’originale erano rimaste solo parte delle mura e del tetto, le strutture in legno all’interno, l’altare degli antenati erano quasi completamente distrutte. Comunque nel muro posteriore della casa, si trova ancora uno Shīgǎngdān – 石敢當, amuleto protettore consumato dagli agenti atmosferici, appena visibile.

08 Xuě Yǒngmài Mansion – 薛永邁洋樓 (珠山28號民宿 N24.40132677484617, E118.32114456741789)
Oggi un B&B, l’abitazione è un misto di architettura fujianese e di stile occidentale (cosa che ha poi preso piede a Kinmen come si vede in certi nuovi edifici). È grande, perciò la sua pianta è complessa. Da un lato si trova l’edificio in stile occidentale 洋樓 con la sua veranda (a cui si accede dall’esterno attraverso aperture laterali) che dà sul primo cortile interno. Se ci poniamo con le spalle all’edificio in stile occidentale, di fronte il cortile, a destra si trova il muro di cinta con l’entrata principale, a sinistra invece abbiamo una casa in stile fujianese, tetto a coda di rondine, con 2 stanze accessorie alle ali: un Yīluòèrjǔtóu 一落二櫸頭 ! In pratica l’edificio in stile occidentale e quello in stile fujianese tradizionali sono disposti l’uno perpendicolarmente all’altro! Così facendo, l’edificio in stile occidentale funge da drago protettore destro – 護龍. Una planimetria piuttosto inusuale. La casa Yīluòèrjǔtóu 一落二櫸頭 ospita oggi un salottino con un piccolo altare per gli antenati. Le stanze alle ali sono per gli ospiti del B&B; esse non sono contigue alla casa principale (spesso è così), bensì separate da un passaggio parallelo alla casa grande, coperto da una tettoia, il quale termina con due entrate alle estremità, una delle quali dà su di un passaggio all’esterno, parallelo all’edificio in stile occidentale ma dal lato opposto del cortile interno; probabilmente viene usato come deposito. Il complesso è praticamente incollato ad un altro, che però è un altro B&B; fra i due si frappone appunto il passaggio / deposito di cui sopra. Da qualche parte dovrebbe esserci anche uno Shīgǎngdān – 石敢當, forse all’opposto rispetto all’entrata principale.
Per una panoramica a 360° dell’edificio, che vi permette di comprendere meglio la mia descrizione, potete andare sul seguente sito web: viewtaiwan.com/place.php?v=2j3…
Il complesso fu edificato nel diciottesimo anno della Repubblica di Cina (1929); il signor Xuě Yongmai si laureò presso l’Università di Belle Arti delle Filippine, poi continuò a fare affari nelle Filippine, Singapore ed Indonesia. Dopo essersi arricchito, ritornò a Kinmen per costruire la sua residenza.
Con lo pseudonimo di Shi Wu partecipò attivamente alla redazione della rivista per emigrati “Xianying”, pubblicata a Zhūshān – 珠山聚落.
L’abitazione di Xuě Yǒngmài venne ristruttura dal Parco nazionale di Kinmen per un costo di 10 milioni di yuan. Se mi è permessa un’opinione personale, forse l’edificio in stile occidentale e stato ridipinto in modo un po’ pacchiano… soprattutto i colori stonano col circondario e mi sembra che alcuni stucchi sulla facciata, ammesso non fossero già originariamente presenti, un po’ “pesanti” rispetto ai lineamenti dell’edificio.
珠山村 - Zhūshān village IMG_4575.JPG

Fonti:
papilio0204.pixnet.net/blog/po…
blog.xuite.net/apex.cheng/wret…
Fonti: kinmen.travel/zh-tw/travel/att…
blog.sina.com.tw/5568/article.…
kmdn.gov.tw/1117/1271/1275/289…
cabkc.kinmen.gov.tw/asset?uid=…
visitkinmen.pixnet.net/blog/po…
nchdb.boch.gov.tw/assets/overv…

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25 aprile e lutto nazionale, viviamo in uno Stato laico?


Riceviamo da Massimiano Aureli, coordinatore regionale dell’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti), un contributo che, a partire dalla concomitanza tra il lutto per la morte di papa Francesco e la festività del 25 aprile, sollecita alcuni interrogativi sulla laicità dello Stato e sulle decisioni delle istituzioni pubbliche non coerenti con questo principio.

I recenti eventi in […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/04/26/25-a…

#chiesaCattolica #governoMeloni #Stato #UAAR

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situazione in palestina al 25 aprile 2025


grazie a Assopace Palestina, che trascrive parte delle notizie Anbamed

qui l’audio: anbamed.it/2025/04/25/anbamed-…

parte di testo:

Anbamed, 25 aprile 2025
Due stragi ieri a Gaza città, una terza a Jebalia e un’altra ancora a Kahn Younis. 63 civili assassinati dalle bombe incendiarie di netanyahu.
Un attacco aereo israeliano ha colpito una scuola adibita a rifugio per sfollati a Gaza città, provocando un incendio che ha ucciso 17 persone nel sonno la maggior parte donne e bambini. Un bambino è stato squarciato in due pezzi e un altro è stato ritrovato completamente carbonizzato tra i resti della struttura.
Prima di queste stragi, il rapporto del ministero della sanità informava che negli ospedali erano arrivati i corpi di 50 uccisi e 152 feriti.

Cisgiordania
Una squadra speciale dell’esercito israeliano ha sparato ed ucciso un giovane palestinese a Tulkarem. Gli assassini hanno impedito alle ambulanze della Mezzaluna rossa di soccorrerlo. L’esercito ha sequestrato il corpo della vittima e la sua auto.
L’esercito israeliano ha sradicato 300 olivi secolari nella zona di Salfit, nel nord della Cisgiordania. La devastazione delle proprietà agricole palestinesi è funzionale all’allargamento delle colonie ebraiche e alla deportazione della popolazione autoctona, privandola delle fonti di sussistenza economica.

OLP
Il FronteDemocratico abbandona i lavori del Consiglio Centrale, “perché appare chiaro l’intento di dare spago alle pressioni esterne”. La vicesegretaria generale dell’DFLP, Magda al-Masri, ha spiegato giovedì in una conferenza stampa a Ramallah che il Fronte “ha deciso di ritirarsi dalle restanti sessioni del Consiglio centrale a causa delle conseguenze potenzialmente pericolose che potrebbero comportare, soprattutto perché gli indicatori contenuti nel discorso del Presidente, Abbas, evidenziano la gravità della situazione e i possibili esiti che potrebbero emergere dal Consiglio”.
Il Fronte Democratico ha annunciato mercoledì in una dichiarazione di aver deciso di ritirarsi dalla riunione in segno di protesta contro la mancanza di risposta alle specifiche proposte dalla sua delegazione “riguardo al ripristino dell’unità nazionale e alla formulazione di una strategia di azione nazionale per affrontare le ripercussioni della guerra di sterminio nella Striscia di Gaza, il piano di annessione in Cisgiordania e la mancata attuazione delle decisioni dei Consigli nazionali e centrali e degli esiti della Dichiarazione di Pechino”.

#Abbas #Anbamed #AssopacePalestina #Cisgiordania #civili #coloni #colonialism #DFLP #FronteDemocratico #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #KahnYounis #MagdaAlMasri #MezzalunaRossa #olivi #OLP #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #Tulkarem #vittimeCivili #warcrimes #WestBank #zionism

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appendimento di tarda serata, superstanchezza di sobrietà


Siamo a già a fine serata e devo dire che, ahimè, temo di aver indirettamente ceduto alla richiesta insabbiatica di sobrietà del governo per l’odierna ricorrenza del 25 aprile… caspita. Coi miei sono andata fuori, approfittando del weekend lungo, ma ovviamente non a fare manifestazioni o quel tipo di roba. La cosa meno sobria è stata il treno, che essendo un treno viaggia relativamente spedito, mentre ora sono dopo cena a pensare al fatto che sono stanca. 😩

Direi che sono così stanca di aver alla fine solo camminato (anche se pur sempre con appresso la mia roba) che, se prima mi sembrava di rischiare di addormentarmi, adesso che ho almeno ampiamente finito di cenare, mi sento pure io mezza appesa. Non prima fucilata, altrimenti non starei a scrivere questa merdata qui, ma direttamente appesa così… come questa manga-ragazza di cui non so il nome (che in realtà sembra anche un po’ felice, per come tiene le braccia, ma chissà), che rimane immobile con in sottofondo il Bella Ciao… 👿
t.me/Davidesbulletinboard/2359…
Boh, non ho ben capito cosa sia successo a lei precisamente. Sta così appesa, a famoso mò di salume di porco detto prima (per le caviglie), nel mentre che 3 compagne la guardano sbigottite, senza parole… forse non tanto per la cosa in sé, ma per come si è appesa: sta sulla trave della finestra!!! Io, invece, su quella del letto… eccetto che non sto veramente appesa, perché chiaramente il mio letto è in orizzontale, ma resta il fatto che il feeling la sera tardi è questo, e purtroppo sono anche io vittima della gravità. ⚠️

Ah, approfitto del mio postaggio di questo #meme per dire che oggi l’ho visto ripubblicato svariate volte, ma almeno la metà era marcio: tagliato a 30 secondi, con l’inizio e la fine della canzone che arrivano di botto, fonte come al solito non citata, e insomma… qualcuno in questa catena di furto della proprietà intellettuale memetica non ha saputo fare bene manco il lavoro così semplice di letteralmente NON rovinare il video. E allora… peggio per loro, peggio per chi non mi segue; voi, invece, pretendete sempre memi di qualità originale certificata con controllo all’Octo di Spacc… altrimenti l’appendimento non sarà godurioso. 💔

#25aprile #BellaCiao #FasciAppesi #FestaDellaLiberazione #meme


fascliberazio in venerdì apriliaco, sotterraggi e impiccagioni


Oggi è il 25 aprile e, come tutti sanno (eccetto i bambini che, beati loro, saranno contenti che oggi non c’è scuola e questo gli basta, che bei tempi), si festeggia la liberazione dell’Italia dalle forze nazifasciste (e la conquista da parte di quelle americane imperialiste, ma questa è un’altra storia), che in questo giorno di ben 80 anni fa subirono la meritata furia dei partigiani prima, e dei parmigiani dopo. Esatto, proprio così, dei parmigiani; permettetemi di proporre una visione storica originale sui fatti dell’epoca, in osservazione di questo anniversario… 😈

Se ci pensate, sotto sotto, oggi si festeggia non altro che i fascisti morti ammazzati impiccati in pubblica piazza… che allegria! Ma il punto non è come sia simpatico pensare a quei corpi umani senza vita appesi a testa in giù, come castigo permanente dopo che le loro anime hanno compiuto infiniti peccati; il punto è che praticamente sono diventati salumi. Salami salumi maiali impiccati… e quindi boh, a pensarci bene si potrebbe dire che formaggi e parmigiani siano stati ampiamente spodestati da questi specialissimi prodotti a base di carne, in quei giorni antichi. 😋

Dispiace solo che, dopo la punizione o insurrezione definitiva (che volutamente nella mia testa suona come “soluzione definitiva“… nonostante lo spirito nazifascista sia ancora presente nelle anime di svariate persone esistenti oggi, purtroppo), questi non siano stati mangiati, cosa che avrebbe chiuso poeticamente il cerchio… ma la carne marcia è chiaramente meglio non toccarla. In ogni caso, credo che questa interpretazione sia comunque specialmente simpatica, perché non solo l’ho avuta soltanto io ora a caso (amatemi!!!), ma fa acquisire un significato completamente nuovo al classico slogan che gira: meglio porci che fascisti“… ossia, meglio se i fascisti finiscono appesi come maiali, perché a quel punto da fascisti diventano morti!!! 🥰

Ma, detto questo, io ho ancora un greve dubbio: err romanissimo presidentesso Gioggia avrà per caso, forse, sotto sotto, voluto un lutto nazionale della durata di 5 giorni per la scomparsa del Papa, chiedendo di conseguenza che eventuali festeggiamenti siano tenuti con “sobrietà” (qualunque cosa significhi), così da riuscire coattamente (in stile romano aò) ad insabbiare questo anniversario? Se fosse stato di 3 come in passato, sarebbe finito appena ieri, e oggi le festività sarebbero potute essere “sfrenate”… ma invece no. Evidentemente al governo sono vegani — l’impiccagione dei maiali non è ritenuta piacevole. Per carità, un papa che è al 50% woke[citation needed] merita i suoi riconoscimenti, ma un lutto di 5 giorni è letteralmente senza precedenti… quindi via al totocomplotto per cosa succederà nel resto di questa giornata! 🤑
💖💣, [4/23/25, 1:15 PM][🖼] dai, venerdì non si piange ❤‍🩹FESTA DELLA LIBERAZIONE dalla uuuuniversita[...], [4/23/25, 1:25 PM]gombloddo gioggggia ha messo il lutto nazionale per coprire la libbbberazzzzione fascista💖💣, [4/23/25, 1:25 PM]VEROottantesimo anniversario poiIntanto, sotto sotto sono bimba pure io, per come ho da festeggiare già solo per il fatto che oggi la festa della liberazione per me è anche quella dall’oppressione del ritmo universitario; il motto che per questa occasione felice faccio mio è proprio lezioni non previste. Si narra che sia così perché all’epoca i giovani avevano da andare a fare l’insurrezione, e quel giorno dunque non potevano pensare a studiare, mentre in tempi più recenti i docenti che tentano in qualche modo di fare lezione oggi finissero impiccati pure loro… attenzione! 😱
#25aprile #anniversario #fascisti #festa #FestaDellaLiberazione #liberazione #lutto #nazifascismo #nazionale


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fascliberazio in venerdì apriliaco, sotterraggi e impiccagioni


Oggi è il 25 aprile e, come tutti sanno (eccetto i bambini che, beati loro, saranno contenti che oggi non c’è scuola e questo gli basta, che bei tempi), si festeggia la liberazione dell’Italia dalle forze nazifasciste (e la conquista da parte di quelle americane imperialiste, ma questa è un’altra storia), che in questo giorno di ben 80 anni fa subirono la meritata furia dei partigiani prima, e dei parmigiani dopo. Esatto, proprio così, dei parmigiani; permettetemi di proporre una visione storica originale sui fatti dell’epoca, in osservazione di questo anniversario… 😈

Se ci pensate, sotto sotto, oggi si festeggia non altro che i fascisti morti ammazzati impiccati in pubblica piazza… che allegria! Ma il punto non è come sia simpatico pensare a quei corpi umani senza vita appesi a testa in giù, come castigo permanente dopo che le loro anime hanno compiuto infiniti peccati; il punto è che praticamente sono diventati salumi. Salami salumi maiali impiccati… e quindi boh, a pensarci bene si potrebbe dire che formaggi e parmigiani siano stati ampiamente spodestati da questi specialissimi prodotti a base di carne, in quei giorni antichi. 😋

Dispiace solo che, dopo la punizione o insurrezione definitiva (che volutamente nella mia testa suona come “soluzione definitiva“… nonostante lo spirito nazifascista sia ancora presente nelle anime di svariate persone esistenti oggi, purtroppo), questi non siano stati mangiati, cosa che avrebbe chiuso poeticamente il cerchio… ma la carne marcia è chiaramente meglio non toccarla. In ogni caso, credo che questa interpretazione sia comunque specialmente simpatica, perché non solo l’ho avuta soltanto io ora a caso (amatemi!!!), ma fa acquisire un significato completamente nuovo al classico slogan che gira: meglio porci che fascisti“… ossia, meglio se i fascisti finiscono appesi come maiali, perché a quel punto da fascisti diventano morti!!! 🥰

Ma, detto questo, io ho ancora un greve dubbio: err romanissimo presidentesso Gioggia avrà per caso, forse, sotto sotto, voluto un lutto nazionale della durata di 5 giorni per la scomparsa del Papa, chiedendo di conseguenza che eventuali festeggiamenti siano tenuti con “sobrietà” (qualunque cosa significhi), così da riuscire coattamente (in stile romano aò) ad insabbiare questo anniversario? Se fosse stato di 3 come in passato, sarebbe finito appena ieri, e oggi le festività sarebbero potute essere “sfrenate”… ma invece no. Evidentemente al governo sono vegani — l’impiccagione dei maiali non è ritenuta piacevole. Per carità, un papa che è al 50% woke[citation needed] merita i suoi riconoscimenti, ma un lutto di 5 giorni è letteralmente senza precedenti… quindi via al totocomplotto per cosa succederà nel resto di questa giornata! 🤑
💖💣, [4/23/25, 1:15 PM][🖼] dai, venerdì non si piange ❤‍🩹FESTA DELLA LIBERAZIONE dalla uuuuniversita[...], [4/23/25, 1:25 PM]gombloddo gioggggia ha messo il lutto nazionale per coprire la libbbberazzzzione fascista💖💣, [4/23/25, 1:25 PM]VEROottantesimo anniversario poiIntanto, sotto sotto sono bimba pure io, per come ho da festeggiare già solo per il fatto che oggi la festa della liberazione per me è anche quella dall’oppressione del ritmo universitario; il motto che per questa occasione felice faccio mio è proprio lezioni non previste. Si narra che sia così perché all’epoca i giovani avevano da andare a fare l’insurrezione, e quel giorno dunque non potevano pensare a studiare, mentre in tempi più recenti i docenti che tentano in qualche modo di fare lezione oggi finissero impiccati pure loro… attenzione! 😱
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utenti / ugo pierri. 2025


Non vi è mai passato per la mente

Almeno una volta nella vita di

Trasferirvi in un ospedale psichiatrico

Ossessionati come siete dal desiderio di esportare pace e democrazia?

#democrazia #KunoKohn #pace #poesia #prosa #UgoPierri #up

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oggi, 25 aprile, a roma, cae: “resistere al genocidio”, incontro con francesca albanese


Resistere al genocidio. Incontro con Francesca Albanese

Nel giorno in cui si celebra la Liberazione dal nazifascismo, scegliamo di essere ancora una volta dalla parte del popolo palestinese. Oggi come allora, contro ogni oppressione, al fianco di chi subisce violenza, occupazione, apartheid.

Ne parliamo insieme a Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati, voce autorevole e coraggiosa che porta all’attenzione del mondo le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale in Palestina.

Durante l’incontro, lettura di poesie da Gaza a cura di Mario Soldaini , tratte dal libro Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza (Fazi Editore), per dare spazio alla parola, alla memoria e alla dignità di chi resiste anche attraverso la poesia.

Un 25 aprile per non voltarsi dall’altra parte. Per riconoscere, denunciare, restare umani.


OGGI, 25 aprile 2025, ore 19
Città dell’Altra Economia – CAE, Largo Dino Frisullo | Roma

L’iniziativa è organizzata da Amnesty International – Italia, Assopace Palestina, AOI, #Arci, Rete No Bavaglio, Rete Italiana Pace e Disarmo.

#25aprile #25aprilesempre #stopalgenocidio

#25Aprile #25aprile #25aprilesempre #AmnestyInternational #AOI #Arci #AssopacePalestina #CAE #Fazi #FrancescaAlbanese #Gaza #genocidio #IlLoroGridoèLaMiaVoce #Liberazione #MarioSoldaini #Onu #Palestina #PoesieDaGaza #ReteItalianaPaceEDisarmo #ReteNoBavaglio #stopalgenocidio

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25 aprile 2025


Su un’immagine di Mauro Biani le parole sempre attuali di Bertold Brecht

Leggi il resto: argocatania.it/2025/04/25/25-a…

#25Aprile #Brecht #MauroBiani

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da oggi al 27 aprile: l’odin teatret in italia

cliccare per ingrandire
ODIN TEATRET, 60 anni di innovazione scenica

Con Eugenio Barba e Julia Varley, all’auditorium di Bernate, dal 25 al 27 aprile

#art #arteJuliaVarley #AuditoriumDiBernate #EugenioBarba #innovazioneScenica #OdinTeatret #OrizzontiDArtista #sperimentazioneTeatrale #teatro #TeatroDellAleph #teatroDiRicerca

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30 aprile, teatro basilica (roma): lettura collettiva di “strana categoria”, di carlo bordini


Lettura integrale di "Strana categoria", di Carlo Bordini, a Roma, al Teatro Basilica (zona San Giovanni), 30 aprile 2025, ore 18
cliccare per ingrandire

📎 Cinquant’anni fa, nel 1975, un poeta esordiente impugna una macchina ciclostile.
Si chiama 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗕𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗶, ha 37 anni, ha appena disertato dieci anni di militanza trotzkista. Pubblica 𝑺𝒕𝒓𝒂𝒏𝒂 𝑪𝒂𝒕𝒆𝒈𝒐𝒓𝒊𝒂, di cui oggi sono pochi gli esemplari rimasti e pochissime le persone che hanno avuto il piacere di leggerlo.
📖 Il 𝟯𝟬 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬, festeggeremo i cinquant’anni di ricorrenza con una lettura integrale, aperta a tutti, al TeatroBasilica (Roma, piazza di Porta San Giovanni 10).
Per chi ama le parole taglienti e scomode. Ti aspettiamo.
A cura di Riccardo Innocenti, Fabrizio Miliucci e Francesca Santucci.

il luogo:
https://www.instagram.com/teatrobasilica/
facebook.com/TeatroBasilica

Strana categoria, di Carlo Bordini (1975)
cliccare per leggere il testo

il libro:
slowforward.net/2025/04/24/car…

#Bordini #CarloBordini #FabrizioMiliucci #FrancescaSantucci #lettura #letturaIntegrale #poesia #reading #RiccardoInnocenti #StranaCategoria #TeatroBasilica #TeatroBasilica


in occasione dei 50 anni dalla prima uscita, il libro “strana categoria”, di carlo bordini, è ripubblicato da ‘diacritica’, come ebook liberamente scaricabile


Nella collana “Arianna – I libri ritrovati” delle edizioni DIACRITICA, esce ora – a 50 anni dalla sua prima pubblicazione in forma cartacea – l’ebook del libro

STRANA CATEGORIA

di Carlo Bordini


Strana categoria, di Carlo Bordini (Diacritica Edizioni, 2025)
cliccare per aprire il file

La raccolta poetica, autoprodotta, un ciclostilato a distribuzione casalinga, uscito nel 1975, è l’esordio di Bordini: un testo mai più ripubblicato, introvabile e divenuto meritatamente, come si avrà modo di verificare, leggendario. Dai movimenti politici, dalle illusioni rivoluzionarie, dai gruppi di impegno politico la scrittura poetica come insopprimibile e incomprensibile esigenza: un prodotto inusitato, che si presentava in mezzo al disastro e alla gloria di una generazione come una raccolta di allegrie e bilanci senza sconti.

L’ebook, con due brevi note introduttive di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi, è il terzo titolo della collana – “Arianna – I libri ritrovati” – che Bordini stesso aveva voluto e di cui era stato promotore.

diacritica.it/wp-content/uploa…

Carlo Bordini, Strana categoria
collana “Arianna – I libri ritrovati”, 3
pp. 138
Con note critiche di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi
Opera diffusa in modalità open access
Diacritica Edizioni, Roma, 2025
ISBN 978-88-31913-23-2
Realizzazione editoriale a cura di Maria Panetta
diacriticaedizioni.it
diacriticaedizioni.com
diacritica.it

#AriannaILibriRitrovati #Bordini #CarloBordini #CollanaArianna #Diacritica #DiacriticaEdizioni #ebook #freePdf #freePdfs #freelyDownloadablePdf #GiuseppeGarrera #ItalianPoetry #libroDiPoesia #MariaPanetta #pdf #poesia #poesie #poetry #poetryBook #SebastianoTriulzi #StranaCategoria


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la primavera non è vera, il tempo non esplode


È con immenso dispiacere, anche se più che scontata prevedibilità, che oggi annuncio la mia completa perdita di speranza per quanto riguarda la possibilità dell’arrivo della #primavera (e sottolineo vera, perché ciò che sto percependo di vivere da un mese a questa parte non rispetta questo requisito che, essendo metà del nome della stagione, direi alquanto fondamentale seppur semplice); per tutto l’anno corrente (di cui 1/4 si è già consumato, aiuto, non è possibile…). 👎

Di questo passo arriverà direttamente l’estate, a giugno, perché quella che sarebbe in teoria la #stagione corrente non vuole decidersi a palesarsi per davvero. Anzi, in realtà, se il contesto attuale è questo, io eviterei di presumere che l’estate arriverà davvero a giugno, perché rischio di rimanere delusa… e prima di ciò sudata e accaldata: potrebbe arrivare già a maggio… Ma vabbè, senza digressare troppo rimane pur sempre un fatto che la primavera ormai non arriverà più, è già fin troppo tardi. 🥶

Nothing ever happens“, insomma, sotto questo punto di vista, purtroppo… se non per — come ormai detta la Costante Universale — far uscire a me di testa. Ieri ci stavo quasi per cascare, nel tranello del clima, perché dopo questi mesi di gelo passati aveva finalmente fatto una buona temperatura persino all’università, luogo dove notoriamente fa sempre o troppo caldo o troppo freddo, e non si sta mai bene… facendo esperienza di ciò, e vista la temperatura dei giorni immediatamente precedenti, sarebbe stato normale. 😰

Ovviamente oggi mi sono dovuta ricredere, perché già appena arrivata stamattina faceva un freddo che mi pareva di stare a 2 settimane fa (e se collettivamente ci si distrae qui, mi sa che si rischia di tornare a gennaio). Con quasi gli stessi identici vestiti di ieri, oggi ho avuto freddino… quel freddino che non fa propriamente soffrire e tremare, ma che da un fastidio boia, perché si infila in qualche modo sotto tutti i vestiti; anche nel giubbino ben chiuso… è pazzia. Tuttavia, il vento era basso, e la temperatura non drasticamente diversa da ieri… Quindi, dovendo tentare di capirci qualcosa pur senza conoscenze di meteorologia, sospetto che il motivo delle stranezze oggi sia stato che era molto nuvoloso, quindi il sole non ha potuto riscaldare bene l’aria — che, senza i suoi raggi forti, magari è davvero ancora invernale, visto che i miliardari hanno completamente distrutto l’equilibrio degli ecosistemi del nostro pianeta portando (tra le altre cose) a questi sballamenti terribili del #clima. ⛈️

Nel pomeriggio poi, per concludere in bellezza la giornata prima che tornassi alla mia calda maison, l’aria si è raffreddata ancora di più, perché ha anche effettivamente piovuto… prima talmente finemente che nemmeno si vedeva cadere guardando l’aria di sbieco, e poi abbastanza forte (media intensità direi) da farmi bagnare pure con l’ombrello, per arrivare alla fermata dell’autobus… autobus che ha fatto 20 minuti di ritardo a palesarsi, probabilmente proprio per la stessa pioggia, e insomma… Compatitemi, dai, che già oggi metà delle mie lezioni è saltata per motivi organici, e quindi il solo fatto di andare all’università è stato per metà uno spreco di tempo; se poi ci mettiamo anche questa roba… 😩
It's not even winter coldanymore it's spring coldpinterest.com/pin/124553364705…
#clima #primavera #stagione


pioggianza con caldino del vento di fuori, la primavera non s’ha da far


Sempre ammesso che la colpa dei miei ultimissimi disturbi post-sonno sia davvero sua, purtroppo osservo (ma per fortuna riporto!) che la #primavera non sta essendo per nulla simpatica, in generale, in questi giorni recentissimi. È veramente una questione smerdatissima (nonché complicata, ma quello figurarsi), che va al di là delle stronzate del tipo di “oh nooo il polline mi fa detonareee“… 😭

Mi torna in mente oggi pomeriggio, anche se le osservazioni che fanno piangere sono relative più a ieri sera, perché ho dovuto temporaneamente interrompere la marcitura pomeridiana bellissima davanti al PC per andare a ritirare un pacco (…no spoilerz!)… e quindi c’è affrontare per diversi minuti la primavera senza la protezione delle mie pareti. 😩

Vabbé, stasera è relativamente normale (oserei dire troppo, visto il contesto tragico): c’è venticello, fa caldino ma non caldo, e fa freddino ma non freddo… Ieri invece non ci si è capito una mazza: la mattina niente di stano, ma poi tra pomeriggio e sera è avvenuto lo scatafascio… ma talmente incasinato che la restante parte di questo post merita un sottofondo climaticamente ben preciso:

youtube.com/watch?v=3VfLuG3ZLg…

Perché praticamente ho vissuto dei minuti allucinanti ieri sera, poco dopo il tramonto, dovendo scendere un attimo. Il cielo si era ingrigito già nelle ore precedenti, ma non al punto da farmi pensare male, anche perché l’aria era caldina… e infatti non avrei manco preso l’ombrello se controllando al volo il meteo sulla Mi Band non avessi visto “pioggia”. Boh, sono scesa, e proprio immediatamente ha iniziato a piovere. 🚿

E nel mentre che non-godevo della pioggia, che per giunta era particolarmente “affilata” — non chiedetemi come, era molto sottile, poche gocce, non fitta, ma pungeva in testa, come se fosse acqua a più alta densità anche se pur sempre liquida — ma godendo di avere l’ombrello quando necessario, e soprattutto di non averlo preso a vuoto… c’era un’aria che sentendo meglio era caldissima, quasi da forno crematorio augustale. Insomma, il freddo del sole sparito, misto col caldo di questo vento immigrato — che si chiama scirocco non a caso, ma proprio perché ci rende tutti più sciroccati… 🥴

#primavera #scirocco


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in occasione dei 50 anni dalla prima uscita, il libro “strana categoria”, di carlo bordini, è ripubblicato da ‘diacritica’, come ebook liberamente scaricabile


Nella collana “Arianna – I libri ritrovati” delle edizioni DIACRITICA, esce ora – a 50 anni dalla sua prima pubblicazione in forma cartacea – l’ebook del libro

STRANA CATEGORIA

di Carlo Bordini


Strana categoria, di Carlo Bordini (Diacritica Edizioni, 2025)
cliccare per aprire il file

La raccolta poetica, autoprodotta, un ciclostilato a distribuzione casalinga, uscito nel 1975, è l’esordio di Bordini: un testo mai più ripubblicato, introvabile e divenuto meritatamente, come si avrà modo di verificare, leggendario. Dai movimenti politici, dalle illusioni rivoluzionarie, dai gruppi di impegno politico la scrittura poetica come insopprimibile e incomprensibile esigenza: un prodotto inusitato, che si presentava in mezzo al disastro e alla gloria di una generazione come una raccolta di allegrie e bilanci senza sconti.

L’ebook, con due brevi note introduttive di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi, è il terzo titolo della collana – “Arianna – I libri ritrovati” – che Bordini stesso aveva voluto e di cui era stato promotore.

diacritica.it/wp-content/uploa…

Carlo Bordini, Strana categoria
collana “Arianna – I libri ritrovati”, 3
pp. 138
Con note critiche di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi
Opera diffusa in modalità open access
Diacritica Edizioni, Roma, 2025
ISBN 978-88-31913-23-2
Realizzazione editoriale a cura di Maria Panetta
diacriticaedizioni.it
diacriticaedizioni.com
diacritica.it

#AriannaILibriRitrovati #Bordini #CarloBordini #CollanaArianna #Diacritica #DiacriticaEdizioni #ebook #freePdf #freePdfs #freelyDownloadablePdf #GiuseppeGarrera #ItalianPoetry #libroDiPoesia #MariaPanetta #pdf #poesia #poesie #poetry #poetryBook #SebastianoTriulzi #StranaCategoria

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29 aprile, blocco 13 (roma): “alberto d’amico e lo studio campo boario” (mostra e incontri)


logo Blocco 13Blocco 13, associazione culturale per l’arte contemporanea, di Carlo Alberto Bucci, presenta, per la serie L’artista-gallerista,

ALBERTO D’AMICO E LO STUDIO CAMPO BOARIO
incontri e mostra

Inaugurazione martedì 29 aprile (ore 18:00 – 21:00) e fino al 17 maggio 2025 (solo su appuntamento). Via Benzoni 13, Roma, tel. (+39) 3292866299, blocco13roma@gmail.com

La nuova mostra – Lo Studio Campo Boario nasce nel 1991, di fronte alla Piramide Cestia, grazie all’iniziativa di Alberto D’Amico, Claudio Bonuglia e Giovanni Lamorgese. L’obiettivo è offrire a Roma uno spazio “carbonaro” e non convenzionale, ai margini della città storica. E la sede è la palazzina, progettata da Quadrio Pirani, nella quale D’Amico ha lo studio, l’abitazione e vasti locali (anche ipogei) che impiega da 34 anni per l’attività di sperimentazione interdisciplinare: arti visive, musica, cinema, letteratura, poesia. Negli stessi ambienti è esposta la collezione in progress di dipinti di pittori della domenica che l’artista acquista a Porta Portese e nei mercatini. Questa ricca raccolta di pittura spontanea e irregolare è parte integrante della poetica sui miti metropolitani e sui supereroi dei fumetti portata avanti da D’Amico. In mostra a Blocco 13, oltre ad alcune sue opere (e a un murale esterno realizzato con Claudio Bonuglia), sono esposti lavori di Massimo Arduini, Ysabel Dehais, Ada De Pirro, Nina Eaton, Stefania Fabrizi, Marco Giovenale, Fabio Lapiana, Julie-Rebecca Poulain e Silvia Stucky.

Ulteriori informazioni e comunicato stampa completo:
comunicato Alberto D’Amico_ 29 apr -17 mag 2025_ BLOCCO 13


#AdaDePirro #AlbertoDAmico #AlbertoDAmico #art #arte #arteIrregolare #artiVisive #associazioneCulturaleBlocco13 #Batman #Blocco13 #CarloAlbertoBucci #cinema #ClaudioBonuglia #collezione #collezioni #FabioLapiana #fumetti #GiovanniLamorgese #inaugurazione #incontri #JulieRebeccaPoulain #letteratura #MarcoGiovenale #MassimoArduini #mitiMetropolitani #mostra #musica #NemboKid #NinaEaton #PiramideCestia #pitturaIrregolare #pitturaSpontanea #poesia #QuadrioPirani #SilviaStucky #StefaniaFabrizi #studio #StudioCampoBoario #supereroi #Superman #vernissage #YsabelDehais

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Un amore pericoloso


Ambientato nella capitale delle Nigeria.
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La scena è quella del ghetto di Alaba, in Lagos, sterminata e babelica capitale nigeriana. Omovo, giovane pittore dilettante rimasto a fianco del padre vedovo, si innamora di Ifeyiwa, sposata giovanissima a un uomo più vecchio di lei. E’ la generazione cresciuta con la guerra del Biafra: non diversamente dai loro coetanei, i due ancora sfuggono i fantasmi degli scontri interetnici, ancora sono in cerca di una propria identità, di una collocazione sociale, quale che sia. Questo amore disperato sembra poterli affrancare dalla miseria di quel cortile affogato nel ghetto. Solo il drammatico percorso di formazione del protagonista e la ricchezza interiore dei protagonisti di queste pagine rappresentano altrettanti punti di forza e di riscatto.

Dal libro

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27 aprile, roma, witness: reading + open mic


parole alla deriva_ 27 aprile: reading al Pigneto (Roma)
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#ErDrago #GretaGreza #intervista #MichelePiramide #openMic #ParoleAllaDeriva #podcastLive #poesia #spokenWord #StefanoTarquini #Timeless

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Kenobi — John Jackson Miller


Kenobi è un romanzo uscito nel 2017. Io lo acquistai, poco dopo, in sconto su Amazon e da allora è rimasto nella mia lista dei libri da leggere. Ha aspettato fin troppo e devo dire che ho trovato un libro che mi ha piacevolmente sorpreso, per quanto non sia niente di rivoluzionario.

Come scritto dall’autore nella prefazione, Kenobi era iniziato come sceneggiatura per una serie a fumetti, evolutasi poi in romanzo vero e proprio. Chi conosce l’universo di Star Wars sa quanto sia vasto e, alle volte, frammentario. Ma Miller parte da un punto ben noto ai fan della serie: l’arrivo di Kenobi su Tatooine per portare Luke agli zii (praticamente il finale de La vendetta dei Sith). Da qui si evolvono le vicende del primo anno (o giù di lì, non c”è una vera e propria posizione temporale indicata) di Obi-Wan (ora Ben) sul pianeta desertico. E la storia, per quanto semplice e un pochino telefonata verso il finale, si regge bene e crea una buona base per eventuali storie successive (che ci sono di sicuro state, perché il libro è del 2017 e l’avevo nella pila dei libri da leggere praticamente da allora). Infarcito di citazioni più o meno evidenti, è un buon romanzo dell’Universo espanso di Star Wars (quello che, in gergo, viene indicato con “Legends” per differenziarlo dal “Canon”).

Penso che, in fin dei conti, sia il classico libro che piace a chi è già amante di Star Wars, anche grazie alle numerose, numerosissime citazioni (anche per me, che mi reputo un medio conoscitore dell’Universo di Star Wars, alle volte oscure, tanto che avevo sempre vicino il telefono per cercare creature e personaggi minori che vengono nominati tra una vicenda e l’altra), ma per chi non è un appassionato probabilmente è un libro qualsiasi e nemmeno troppo interessante. Cioè, la vicenda è interessante e la narrazione è lineare e accattivante, ma forse fa un po’ troppo rivolta agli appassionati, più che diretta a chi vuole avvicinarsi a Star Wars.


Maggiori informazioni sul libro su OpenLibrary

#libri #Recensioni

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A votare! Ma per cosa?


1 minuto

Votiamo per migliorare le tutele dei lavoratori e per una facilitazione dell’iter per accedere alla cittadinanza italiana


Qui trovate le modalità e il modulo per la richiesta da voto da fuorisede.

Qui, invece, trovate il link per vedere i referendum, che comunque vi cito di seguito.

I referendum, indetti condecreti del Presidente della Repubblica 25 marzo 2025 (Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n.75 del 31 marzo 2025), sono:

  • Quesito nr. 1 – Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione
  • Quesito nr. 2 – Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale
  • Quesito nr. 3 – Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi
  • Quesito nr. 4 – Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione
  • Quesito nr. 5 – Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la concessione della cittadinanza italiana.

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Andare a letto presto


4 minuti

Una vita narcolettica


Perché andare a letto presto, di buonora, non significa (tra le altre cose) perdere vita, il non vivere? Non significa lo stare alle buone maniere e sottomettersi agli rigidi schemi sociali della routine quotidiana che ci rende automi privi di quella pulsione, di quella scintilla, vitale che si ribella all’incatenamento all’uguale e alla narcolessia?

À la Recherche du Temps Perdu


«Longtemps, je me suis couché de bonne heure»

(«A lungo mi sono coricato di buonora»)


Marcell, il narratore della Recherche, apre il suo racconto confessandoci che: «Longtemps, je me suis couché de bonne heure». Il suo grande, interminato e interminabile viaggio ha inizio con la veglia, con la rottura della narcolessia e del sonno automatico.

Andare a letto di buonora implica l’essere incastonato dentro meccanismi più grandi di noi, che guidano e che scandiscono l’andamento della totalità della vita del soggetto. Prima non c’è racconto perché finché Marcell è andato a letto di buonora non aveva vita né tempo interiore.

Il suo tempo era quello dei meccanismi sociali, freddi, estranei, fatto di menzogne abbellite come verità. Come può esserci un racconto senza esperienza?

Once Upon a Time in America


«What have you been doing all these years?»

«I’ve been going to bed early»

(«Sono andato a letto presto»)


Noodles, protagonista di Once Upon a Time in America, riemerge nella storia quasi dal nulla e quando gli viene chiesto: «What have you been doing all these years?», lui risponde: «I’ve been going to bed early», ovvero nulla. Tra la storia della sua gioventù (recuperata in flashback) e l’attualità non c’è nulla, solo un andare a letto presto.

Il vuoto di un automatismo che non lascia né ricordi né fantasmi. Solo una frase che non fa emergere nessuna immagine se non il nulla stesso.

Meccanismi e ingranaggi


La notte, dormendo, non è campo di vita, viene precluso dal sonno ristoratore che è necessario per il moto determinato delle relazioni sociali (cristallizzate nell’abitudine che ha reso una prodotto tecnico culturale in una verità eterna e assoluta), ovvero ad una vita dominata dalla razionalità, come robotizzata e spoglia di pulsioni e di desideri.

Il giorno come pura razionalità e determinazione programmata è lo spazio in cui viene incatenato chi va a dormire presto.

La notte, simbolo di vitalità pulsioni desiderio e irrazionalità, viene preclusa, terreno irraggiungibile che non deve essere calpestato. Simbolicamente, chi va a letto presto come Noodles prima va per bisogno e necessità. I ritmi sociali meccanici impongono una scansione e gestione delle energie.

Poi entra l’abitudine. Successivamente gli automatismi spoglia da coscienza, da desiderio e da volontà. Infine, questo ritmo diventa verità accettata e autoimposta.

Tempo vuoto è tempo perso


Il tempo della mondanità, governato dagli automatismi, dal peso delle verità di ferro della società è tempo perso, è senza vita. E il tempo perso non è vissuto, bensì perso sempre è un nulla che in quanto tale non può che essere non essere raccontato poiché di esso non ve ne è alcun ricordo.

Il giorno è il tempo dell’utile, degli obblighi, del lavoro, delle regole sociali. La notte è il tempo dell’inutilità, delle attività che non servono al funzionamento della società. Bensì, è la dimensione in cui il soggetto può reinventarsi e può tradire il proprio ruolo che svolge e la propria maschera che indossa entro le necessità della convivenza sociale.

Andare a letto presto di buonora è la formula che manifesta il processo di assorbimento, assoggettamento e autoimposizione di usi e di parole che col tempo e la passività sono diventate attivamente per il soggetto la sua verità.

Il soggetto va a dormire presto, ovvero anticipando qualcosa e seguendo come una forzatura che lo conduce a rinunciare a qualcosa. Di buonora, dove la buona ora non può che essere concepita secondo un ritmo imposto e assorbito da forze e strutture esterne.

Il buono-giusto e il malvagio-sbagliato sono l’utile e il suo opposto, divenuti verità per forza inerziale.

Possiamo dire che andare a letto presto di buonora è la vita di chi vive secondo la verità della società scandita da ritmi meccanizzati, priva di tempo interiore e di pulsioni vitali.


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Andare a letto presto


4 minuti

Una vita narcolettica


Perché andare a letto presto, di buonora, non significa (tra le altre cose) perdere vita, il non vivere? Non significa lo stare alle buone maniere e sottomettersi agli rigidi schemi sociali della routine quotidiana che ci rende automi privi di quella pulsione, di quella scintilla, vitale che si ribella all’incatenamento all’uguale e alla narcolessia?

À la Recherche du Temps Perdu


«Longtemps, je me suis couché de bonne heure»

(«A lungo mi sono coricato di buonora»)


Marcell, il narratore della Recherche, apre il suo racconto confessandoci che: «Longtemps, je me suis couché de bonne heure». Il suo grande, interminato e interminabile viaggio ha inizio con la veglia, con la rottura della narcolessia e del sonno automatico.

Andare a letto di buonora implica l’essere incastonato dentro meccanismi più grandi di noi, che guidano e che scandiscono l’andamento della totalità della vita del soggetto. Prima non c’è racconto perché finché Marcell è andato a letto di buonora non aveva vita né tempo interiore.

Il suo tempo era quello dei meccanismi sociali, freddi, estranei, fatto di menzogne abbellite come verità. Come può esserci un racconto senza esperienza?

Once Upon a Time in America


«What have you been doing all these years?»

«I’ve been going to bed early»

(«Sono andato a letto presto»)


Noodles, protagonista di Once Upon a Time in America, riemerge nella storia quasi dal nulla e quando gli viene chiesto: «What have you been doing all these years?», lui risponde: «I’ve been going to bed early», ovvero nulla. Tra la storia della sua gioventù (recuperata in flashback) e l’attualità non c’è nulla, solo un andare a letto presto.

Il vuoto di un automatismo che non lascia né ricordi né fantasmi. Solo una frase che non fa emergere nessuna immagine se non il nulla stesso.

Meccanismi e ingranaggi


La notte, dormendo, non è campo di vita, viene precluso dal sonno ristoratore che è necessario per il moto determinato delle relazioni sociali (cristallizzate nell’abitudine che ha reso una prodotto tecnico culturale in una verità eterna e assoluta), ovvero ad una vita dominata dalla razionalità, come robotizzata e spoglia di pulsioni e di desideri.

Il giorno come pura razionalità e determinazione programmata è lo spazio in cui viene incatenato chi va a dormire presto.

La notte, simbolo di vitalità pulsioni desiderio e irrazionalità, viene preclusa, terreno irraggiungibile che non deve essere calpestato. Simbolicamente, chi va a letto presto come Noodles prima va per bisogno e necessità. I ritmi sociali meccanici impongono una scansione e gestione delle energie.

Poi entra l’abitudine. Successivamente gli automatismi spoglia da coscienza, da desiderio e da volontà. Infine, questo ritmo diventa verità accettata e autoimposta.

Tempo vuoto è tempo perso


Il tempo della mondanità, governato dagli automatismi, dal peso delle verità di ferro della società è tempo perso, è senza vita. E il tempo perso non è vissuto, bensì perso sempre è un nulla che in quanto tale non può che essere non essere raccontato poiché di esso non ve ne è alcun ricordo.

Il giorno è il tempo dell’utile, degli obblighi, del lavoro, delle regole sociali. La notte è il tempo dell’inutilità, delle attività che non servono al funzionamento della società. Bensì, è la dimensione in cui il soggetto può reinventarsi e può tradire il proprio ruolo che svolge e la propria maschera che indossa entro le necessità della convivenza sociale.

Andare a letto presto di buonora è la formula che manifesta il processo di assorbimento, assoggettamento e autoimposizione di usi e di parole che col tempo e la passività sono diventate attivamente per il soggetto la sua verità.

Il soggetto va a dormire presto, ovvero anticipando qualcosa e seguendo come una forzatura che lo conduce a rinunciare a qualcosa. Di buonora, dove la buona ora non può che essere concepita secondo un ritmo imposto e assorbito da forze e strutture esterne.

Il buono-giusto e il malvagio-sbagliato sono l’utile e il suo opposto, divenuti verità per forza inerziale.

Possiamo dire che andare a letto presto di buonora è la vita di chi vive secondo la verità della società scandita da ritmi meccanizzati, priva di tempo interiore e di pulsioni vitali.


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La volontà di potenza


3 minuti

Volere non è potere


Ritorna spesso nei miei articoli questa riflessione. Sia perché è una tematica che mi sta a cuore, sia perché siamo bombardati dall’idea. In particolare, subiamo l’idea americana che la felicità sia una conquista. Dunque, se uno vuole essere felice allora lo può essere.

Un pensiero non solo che fa rabbrividire, ma anche che porta con sé conseguenze devastanti. Viviamo in un contesto che è infinitamente più ricco di altri paesi, in mezzo all’agio, senza mai avere fame ma solo appetito e voglia di mangiare… eppure siamo fortemente depressi, schiacciati e inetti rispetto agli obiettivi che abbiamo.

A volte semplicemente falliamo e non riusciamo in quello che veramente vogliamo. Molto spesso, invece, semplicemente vogliamo quello che non possiamo.

Volere ciò che si può


«La realtà si divide in cose soggette al nostro potere e cose non soggette al nostro potere»[1].


Il filosofo greco Epitteto inaugura così il suo Manuale (scritto in verità dal suo discepolo Arriano). Lo filosofo stoico afferma che la realtà è divisa tra le cose su cui abbiamo potere e altre che, invece, non possiamo controllare.

Che cosa significa nel pratico? Nel pratico Epitteto vuole insegnare a saper discernere, quindi riconoscere e dividere, cosa possiamo controllare e cosa no. In poche parole, è un’educazione della volontà.

Per Epitteto la sofferenza umana è causata solamente dalle nostre convinzioni e credenze (rappresentazioni): «non sono i fatti in sé che turbano gli uomini, ma i giudizi che gli uomini formulano sui fatti»[1].

Se siamo convinti di poter controllare il meteo facendo la danza della pioggia o di poter piacere a tutti non siamo altro che stolti e ignoranti. L’ignoranza consiste nel credere di poter controllare ciò che non è in nostro potere così come di credere di non poter controllare ciò che è in nostro potere.

Il saggio è colui che sa a cosa è ragionevole reagire, nel senso che sa su cosa può avere influenza. Sa fino a dove si estende la sua possibilità di influenza, ovvero sa cosa è in suo potere e cosa no. Potere è possibilità, poter-fare.

Dunque, volere non è potere ma nemmeno potere è volere. Perché non significa che se qualcosa è in nostro potere allora deve essere voluto.

La volontà, come il desiderio e l’appetizione, ha bisogno di essere educata, altrimenti giunge a volere cose che gli sono estranee e nocive.

La volontà non può ciò che vuole. Per essere sana e non condurre l’uomo alla sofferenza deve volere solamente ciò che può volere.


La volontà che si vuole


«La Potenza, come volontà di potenza, non è ciò che vuole la volontà, ma ciò che vuole nella volontà […]. È per la volontà di potenza che una forza domina, ma è anche pure per volontà di potenza che una forza obbedisce»[1].


Gilles Deleuze spiega chiaramente in poche righe un concetto molto complesso, e malinteso, come quello della volontà di potenza sviluppato da Nietzsche.

La Potenza non si manifesta imponendo la propria volontà. La Potenza si manifesta quando la volontà vuole ciò che può volere. Ovvero, ciò che in suo potere. Questo è il significato dell’affermazione “la volontà di potenza è ciò che vuole nella volontà”.

Una volontà che deve, e non che può, è la volontà dello schiavo. Schiavo non solo fisico o politico, ma sopratutto e specialmente mentale, intellettuale ed emotivo. Chi agisce per dovere e non per volontà non potrà mai essere, né sentirsi, libero.

La volontà di potenza è la manifestazione della volontà entro il proprio potere, entro i propri limiti, entro ciò che può volere.


[1] Epictetus, Enchiridion, a cura di E. V. Maltese, Garzanti, Milano, 2017, 1, p. 3.

[1] Ivi, p. 7.

[1] G. Deleuze, Nietzsche, Bertani editore, Verona, 1973, p. 29.


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I tuoi occhi, quando brillano

edu.inaf.it/rubriche/lo-spazio…

Continuiamo il nostro viaggio tra i partecipanti all’ultima edizione del Premio Nazionale Frascati Poesia Antonio Seccareccia con i versi di Daniela Attanasio.

#DanielaAttanasio #Frascati #poesia #stelle

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oggi, 24 aprile, a roma: francesca albanese per gaza


raccolta di fondi per Gaza, al Teatro Orione, Roma
cliccare per ingrandire

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#assedio #FrancescaAlbanese #Gaza #genodicidio #perRompereLAssedio #raccoltaDiFondi #raccoltaFondi #TeatroOrione

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dall’8 maggio, biblioteca nazionale di firenze: “originali. ‘i manoscritti dei poeti d’oggi e le poetiche verbo-visuali in italia” – mostra dedicata ai manoscritti del fondo lamberto pignotti


da Finestre sull’Arte
(finestresullarte.info/mostre/i…)

I manoscritti di Pignotti e la poesia visiva italiana in mostra alla BNCF


Alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, dall’8 maggio al 29 luglio 2025, una mostra dedicata al Fondo Lamberto Pignotti racconta il dialogo tra parola e immagine nella poesia verbovisiva del secondo Novecento.

La Sala Dante della Biblioteca nazionale di Firenze ospiterà una mostra importante per la poesia e l’arte contemporanea italiana. Intitolata Originali. “I manoscritti dei poeti d’oggi” e le poetiche verbo-visuali in Italia, l’esposizione nasce con l’obiettivo di valorizzare il Fondo Lamberto Pignotti, recentemente acquisito dalla stessa Biblioteca, e di offrire una riflessione articolata sul rapporto tra scrittura e immagine attraverso le poetiche verbo-visive sviluppatesi in Italia a partire dal secondo dopoguerra.

L’articolo continua qui (con varie immagini di opere in mostra):
finestresullarte.info/mostre/i…

#BibliotecaNazionaleCentraleDiFirenze #BibliotecaNazionaleDiFirenze #BNCF #collezioneLambertoPignotti #collezionePignotti #FinestreSullArte #FondoLambertoPignotti #LambertoPignotti #manoscritti #manoscrittiOriginali #materialiVerbovisivi #mostra #originali #parolaEImmagine #Pignotti #poesiaVerbovisiva #poesiaVisiva #poeticheVerboVisuali #SalaDante

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Installazioni nascoste via Windows Update


Da un mesetto ho messo un Palo Alto PA-220 in modalità virtual wire tra il router Internet e lo switch di casa. Questa mattina controllo il report dell'ACC e trovo tanto traffico Windows Update, eppure non è patch tuesday. […]
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Da un mesetto ho messo un Palo Alto PA-220 in modalità virtual wire tra il router Internet e lo switch di casa.

Questa mattina controllo il report dell’ACC e trovo tanto traffico Windows Update, eppure non è patch tuesday.

Analizzo i log e trovo effettivamente un po’ di traffico dal mio PC intorno alle 03:00 UTC:

Controllo in Settings -> Windows Update -> Update History e non c’è traccia di aggiornamenti fatti oggi.

Controllo l’Event Viewer che conferma queste installazioni:

  • 9MZNG5HZWZ1T-AppUp.IntelOptaneMemoryandStorageManagement
  • 9WZDNCRFJ3P2-MICROSOFT.ZUNEVIDEO
  • 9PMMSR1CGPWG-Microsoft.HEIFImageExtension
  • 9WZDNCRFJ3PT-MICROSOFT.ZUNEMUSIC

Sono eventi nel log System, sorgente WindowsUpdateClient, ID 19, potete usare questi parametri per filtrare il System log.

Vado in Settings->Apps->Installed Apps, ordino per data di installazione ed ecco qui il colpevole:

Nessun pop-up, nessuna notifica, nessun avviso.

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