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X pubblica il codice dell’algoritmo “Per te” su GitHub


X pubblica su GitHub il codice sorgente dell'algoritmo "Per te". Il nuovo sistema sfrutta l'architettura di Grok e decide cosa mostrarti in base a come usi la piattaforma.
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Elon Musk aveva promesso maggiore trasparenza sul funzionamento di X, e a distanza di una settimana dall’annuncio il codice dell’algoritmo che decide cosa appare nel feed “Per te” è effettivamente disponibile su GitHub con licenza Apache 2.0.

Il sistema utilizza la stessa architettura di Grok, l’intelligenza artificiale sviluppata da xAI. A differenza della versione pubblicata nel 2023, qui sembrano non esserci più regole fisse decise dai programmatori: l’algoritmo impara da solo cosa mostrarti in base a come usi la piattaforma: a cosa metti “mi piace”, cosa condividi o quanto tempo ti fermi su un post.

Come funziona


Il feed combina due fonti: i contenuti degli account che segui e quelli scoperti tramite machine learning dall’intera piattaforma. Tutto viene poi classificato dal modello Grok, che calcola la probabilità che tu interagisca con ogni singolo post.

Una maggiore trasparenza è sempre benvenuta, soprattutto quando si parla di algoritmi che influenzano cosa milioni di persone vedono ogni giorno. Detto questo, chi preferisce feed cronologici e senza algoritmi proprietari può sempre valutare alternative come Mastodon ad esempio attraverso istanze italiane come Poliversity!


FONTE github.com


FONTE x.com

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Per non morire a scuola, progetti educativi o metal detector?


Un terribile episodio di violenza in una scuola, a cui il governo vuole rispondere con un nuovo decreto sicurezza, pur essendo ormai chiaro che si tratta di provvedimenti non efficaci, come inefficaci sono stati i decreti precedenti. Il ministro Valditara ha proposto anche i metal detector nelle scuole, ottenendo persino qualche consenso.

Eppure è chiaro che la violenza sempre più presente […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/21/per-…

#comunitàEducative #decretoSicurezza #disagioGiovanile #scuola #violenza

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al posto della parola “poesia” (per emilio villa)


al posto della parola “poesia”, innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”)

[*]


#alPostoDellaParolaPoesia #attributi #cause #EmilioVilla #formeDisperse #labirinti #letanie #madrigali #méditationsCourtes #nioquesDiVilla #Options #phrenodiae #sibille #Tarocchi #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #trous #variazioni #videogrammi

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NodeBB 4.8.0 introduce il cross-posting


NodeBB 4.8.0 introduce il cross-posting: un post può esistere in più categorie con commenti condivisi. Già attivo su citiverse.it.
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La versione 4.8.0 di NodeBB porta una novità interessante: il cross-posting! Un singolo post può ora esistere in più categorie contemporaneamente, condividendo lo stesso albero di commenti ed evitando la frammentazione delle discussioni.

Come spiega Julian, sviluppatore principale di NodeBB, il cross-posting risolve un problema concreto: quando lo stesso contenuto viene pubblicato manualmente su più comunità, i commenti finiscono sparsi ovunque. Con questa novità, tutto converge in un unico posto.

Come funziona


Ogni post avrà un nuovo pulsante che permette di condividerlo in altre categorie. Chiunque può creare un cross-post, ma solo i moderatori possono rimuovere quelli altrui. Quando un contenuto viene cross-postato, appare un link alla categoria originale per mantenere la tracciabilità.

La funzione è già attiva su citiverse.it, che utilizza NodeBB.

Federazione e cautela


Il cross-posting per ora funziona solo localmente: si possono importare contenuti da categorie remote in categorie locali, ma non viceversa. Il motivo è evitare problemi di moderazione.

Il changelog completo include anche il supporto ai “dislike” federati e miglioramenti all’integrazione con Lemmy e PieFed.


FONTE github.com


FONTE activitypub.space

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L’AI rimodella l’automotive: tre casi d’uso che anticipano la mobilità autonoma


Dalla percezione avanzata alla manutenzione predittiva, l’AI sta già trasformando l’automotive. Tre casi d’uso mostrano come si avvicina la mobilità autonoma
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Le previsioni sulle auto autonome, forse troppo ottimistiche, ci avevano suggerito che a questo punto avremmo tutti avuto in garage almeno un veicolo capace di guidare da solo. La realtà è invece più sfumata: oggi, infatti, la maggior parte delle vetture si colloca ancora tra il Livello 2 e il Livello 3 della classificazione SAE, dove algoritmi e sensori supportano frenata, sicurezza e assistenza avanzata, nonostante gli OEM (original equipment manufacturer) abbiano già sviluppato prototipi di Livello 4, utilizzati nei robotaxi, e stiano lavorando su modelli di Livello 5, privi di volante o pedali.

“Il punto di svolta non è solo tecnologico, ma infrastrutturale”, commenta Eric Hui di Equinix - le nuove generazioni di veicoli sono vere e proprie software-defined cars, progettate per evolvere nel tempo grazie a software, AI e aggiornamenti OTA: sono ormai più simili a dispositivi digitali che a mezzi meccanici. Ma perché queste auto possano davvero ‘pensare’, ‘prevedere’ e ‘collaborare’ tra loro, è indispensabile un ecosistema distribuito che metta in sinergia cloud provider, reti mobili, infrastrutture edge, specialisti di AI e piattaforme di interconnessione neutrali”.



Viaggi 2026: città secondarie e mete europee in crescita
Le città secondarie europee guadagnano popolarità nel 2026, mentre le capitali fanno un passo indietro nelle scelte di viaggio
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Tre casi emblematici di utilizzo dell’AI nell’automotive


Gli OEM stanno sempre più facendo affidamento sull’intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo di nuove funzionalità dei veicoli, con particolare attenzione a migliorare la user experience e la sicurezza. Pur avendo già raggiunto risultati significativi, quest’ultimi continuano a esplorare nuove opportunità e a spingere i confini di ciò che è possibile. In tale contesto, ecco tre casi emblematici in cui l’AI sta guidando il progresso nell’industria automotive.

  1. esperienza utente avanzata e servizi personalizzati: gruppi automobilistici globali come Hyundai Motor Group sono costantemente impegnati a migliorare l’esperienza cliente attraverso l’installazione nei loro veicoli di servizi personalizzati tra cui intrattenimento, navigazione, monitoraggio del benessere del conducente e raccomandazioni contestuali basate su profili e preferenze. Per fare ciò è stata creata, la piattaforma proprietaria HCloud che alimenta servizi avanzati di connected car (CCS) per oltre 10 milioni di abbonati, abilitando una connettività senza interruzioni per intrattenimento e applicazioni mobili. Per sostenere l’aumento esponenziale delle esigenze di elaborazione in tempo reale, connettività fluida e scalabilità Hyundai ha quindi integrato HCloud in un’architettura ibrida multicloud affidandosi alle infrastrutture di interconnessione distribuite di Equinix, che gli consentono di collegare la piattaforma a diversi provider cloud, tra cui AWS, per garantire prestazioni uniformi a livello globale;
  2. sicurezza e guida autonoma: test e validazione in real time: Tensor, un'azienda americana specializzata in intelligenza artificiale e auto robotizzate, ha annunciato il lancio della prima Robocar personale completamente autonoma al mondo nel 2026. Tuttavia, garantire la sicurezza di un veicolo così avanzato richiede valutazioni continue e rigorose in ogni fase dello sviluppo.Per far fronte a ciò, l’azienda ha strategicamente collocato i propri carichi di lavoro di valutazione AI nei data center AI-ready di Equinix. Un tassello particolarmente importante di questa strategia è rappresentato dall'implementazione di Tensor in Medio Oriente, più precisamente nel data center di Dubai, che consente l’elaborazione dati in tempo reale e la valutazione dei modelli vicino alle operazioni dei veicoli, contribuendo a garantire una guida più sicura, precisa e affidabile per i clienti;
  3. accelerazione del design ADAS attraverso infrastrutture AI distribuite: il team ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) di Continental si è trovato di fronte alla necessità di elaborare oltre 150 terabyte di dati, provenienti da immagini e sensori di veicoli da tutto il mondo e archiviati in un repository centralizzato, per informare le decisioni di progettazione prese da centinaia di ingegneri a livello globale e migliorare la sicurezza dei veicoli connessi e autonomi. Per fare ciò, l’azienda ha sfruttato un approccio AI scalabile e a prova di futuro, riducendo i tempi di training da settimane a giorni, offrendo accesso ai dati in tempo reale, sicurezza avanzata e migliori controlli sulla privacy dei dati per accelerare lo sviluppo degli standard di sicurezza.



Studio Visa: contenuti AI falsi e rischio truffe online
Uno studio Visa rivela che l’incapacità di riconoscere i contenuti falsi generati dall’AI rende gli utenti cinque volte più vulnerabili alle truffe online
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il filo che unisce questi casi: l’infrastruttura AI distribuita


Come sottolinea Simon Lockington di Equinix: “Tutti questi casi d’uso dimostrano l’importanza per gli OEM di dotarsi di infrastrutture AI distribuite ovunque risiedano i loro dati. Solo così le ‘software-defined cars’ potranno evolvere in sicurezza, gestire trasferimenti di dati tra edge, cloud e reti mobili differenti, e offrire prestazioni stabili e aggiornamenti continui in ogni percorso”.


Perché la diffusione della mobilità autonoma non arriva all’improvviso, ma è il risultato di un ecosistema che lavora in sinergia: piattaforme AI più potenti, modelli addestrati su grandi volumi di dati, servizi cloud affidabili e infrastrutture in grado di collegare tutto questo senza interruzioni. Ed è qui che la tecnologia smette di essere una promessa e diventa un’esperienza quotidiana.


Viaggi 2026: crescono le città secondarie, ecco le destinazioni europee più gettonate


Le capitali restano in cima alle liste dei viaggiatori, ma il desiderio di scoperta in Europa si sta ampliando. Accanto ai classici city break, sempre più persone rivolgono l’attenzione a destinazioni più piccole e meno conosciute: Omio, piattaforma per la prenotazione di viaggi multimodali, ha identificato un cambiamento crescente nei dati di prenotazione del 2025, che riflette uno dei temi centrali del suo annuale Report NowNext realizzato con YouGov: Oltre le capitali/ Capital Losses.

Il report rivela che, sebbene le grandi capitali continuino ad attrarre una forte domanda, il 21% dei viaggiatori prevede di visitare città secondarie nel 2026, spinto da prezzi più accessibili, minore affollamento, cultura, attrazioni uniche ed esperienze più autentiche e locali. Questo trend è confermato anche dai dati Omio, che mostrano un aumento del 30% delle prenotazioni verso le città secondarie su base annua, rispetto a una crescita del 15% per le destinazioni più popolari.
Centro storico di MonopoliCentro storico di Monopoli
Per capire a quali mete punteranno prossimamente i viaggiatori, Omio ha analizzato la crescita delle prenotazioni anno su anno tra le sue 200 principali destinazioni urbane (1 gennaio – 1 dicembre 2025 vs 1 gennaio – 1 dicembre 2024). Il risultato è una lista delle 20 destinazioni in più rapida ascesa da tenere d’occhio nel 2026.

“I viaggiatori stanno ripensando a cosa renda memorabile un city break. Invece di scegliere automaticamente le grandi capitali, cercano luoghi con carattere, maggiore accessibilità economica e un forte senso di identità locale. Le città secondarie spesso offrono esattamente questo. In Omio vediamo questo cambiamento riflettersi nei modelli di prenotazione in tutta Europa, favorito anche dalla facilità con cui oggi è possibile raggiungere queste destinazioni grazie a una combinazione di diversi mezzi di trasporto. Questo trend non mostra segni di rallentamento con l’ingresso nel 2026”, così Veronica Diquattro di Omio Europa


Le destinazioni di tendenza per il 2026

  1. Salamanca, Spagna (+168%): Città di arenaria dorata ricca di storia, Salamanca unisce l’energia studentesca alla grandiosità architettonica. Plaza Mayor resta il suo cuore vivace e il calendario di eventi culturali continua ad attirare visitatori in cerca di un’autentica esperienza castigliana. Raggiungibile in due ore di treno da Madrid;
  2. Marbella, Spagna (+159%): più di una destinazione balneare, Marbella si è evoluta in una meta da vivere tutto l’anno, con percorsi escursionistici nella vicina Sierra Blanca, un panorama culinario contemporaneo in crescita e un appeal sempre più forte per chi cerca un’esperienza di lusso più raffinata e legata allo stile di vita. Un calendario costante di festival culturali ed eventi sportivi mantiene la città vivace ben oltre l’alta stagione estiva. Raggiungibile in autobus da Málaga oppure in treno da Madrid fino a Málaga e successivamente in autobus;
  3. Monopoli, Italia (+141%): con il suo centro storico dipinto di bianco, le vedute sul porto e il pesce fresco, Monopoli offre un’alternativa più lenta ai principali poli costieri italiani. I suoi inverni miti la rendono una destinazione interessante anche fuori stagione. Raggiungibile in circa mezz’ora di treno da Bari.
  4. Polignano a Mare, Italia (+127%): con un tragitto in treno ancora più breve da Bari, Polignano a Mare sorge in modo scenografico su scogliere calcaree ed è nota per le sue calette turchesi e le viste panoramiche sull’Adriatico. Pur attirando grande attenzione durante l’alta stagione estiva, visitarla al di fuori dei mesi più affollati consente di vivere i percorsi costieri, il centro storico e il programma culturale con ritmi più rilassati;
  5. Alberobello, Italia (+122%): la Puglia ottiene un punteggio elevato in questa classifica. Una delle destinazioni più riconoscibili della regione, Alberobello è rinomata per i suoi trulli, patrimonio UNESCO, e per il suo paesaggio urbano suggestivo. Esplorare la città insieme alla vicina Valle d’Itria, con vigneti, percorsi ciclabili e piccoli borghi collinari, offre una prospettiva più ampia sulla regione al di là delle mete più visitate. Raggiungibile in treno da Bari;
  6. Matera, Italia (+89%): spostandosi ulteriormente a sud, in Basilicata, Matera è famosa per le sue abitazioni rupestri, i Sassi. Il suo programma di mostre e iniziative culturali continua a crescere dopo il titolo di Capitale Europea della Cultura ottenuto nel 2019. Raggiungibile in autobus da Bari in poco più di un’ora;
  7. Bari, Italia (+88%): vivace città portuale e universitaria con un centro storico rinnovato, Bari, capoluogo regionale e seconda città più grande del Sud Italia, offre l’accesso al meglio della Puglia, come dimostrano le destinazioni dalla terza alla sesta posizione di questa lista, oltre a una propria florida cultura gastronomica. Perdersi tra i vicoli e assaggiare le tradizionali orecchiette fatte a mano è d’obbligo. Bari è dotata di un aeroporto ben collegato ed è raggiungibile anche in treno ad alta velocità dalle principali città italiane;
  8. Murcia, Spagna (+77%): il clima caldo, l’architettura barocca e la fama per i prodotti freschi rendono Murcia una meta apprezzata da chi cerca una città spagnola più tranquilla ma con forti radici culinarie. La settima città più grande della Spagna è facilmente raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  9. Santiago de Compostela, Spagna (+77%): noto per il pellegrinaggio del Cammino, il centro storico rappresenta di per sé una grande attrazione, soprattutto per i viaggiatori che percorrono gli antichi itinerari. Raggiungibile in aereo (aeroporto SCQ) o in treno;
  10. Valladolid, Spagna (+68%): Valladolid offre imponenti edifici rinascimentali, vini regionali rinomati e una scena gastronomica sempre più riconosciuta. Rimane una scelta ancora poco battuta per gli amanti della cultura. Raggiungibile in circa un’ora di treno da Madrid;
  11. Segovia, Spagna (+66%): con il suo acquedotto romano, il castello fiabesco e i mercati tradizionali, Segovia è ricca di patrimonio storico. Le sue dimensioni contenute la rendono ideale per una gita in giornata da Madrid. Il treno ad alta velocità la collega in meno di 30 minuti;
  12. Lecce, Italia (+62%): spesso definita la Firenze del Sud, Lecce unisce architettura barocca e una vivace scena artistica. La sua posizione nella penisola salentina consente un facile accesso ad alcune delle spiagge più belle d’Italia. Raggiungibile in treno o autobus da Bari o Brindisi, oppure in treno ad alta velocità dalle principali città italiane.
  13. Oviedo, Spagna (+62%): situata tra montagne e costa, Oviedo è conosciuta per le sidrerie, i monumenti preromanici e un centro cittadino elegante e tranquillo. È una porta d’accesso ai paesaggi naturali delle Asturie. Il capoluogo regionale è raggiungibile in treno via Madrid o tramite l’aeroporto delle Asturie;
  14. Santander, Spagna (+62%): elegante città di mare con ampi lungomari e spazi culturali come il Centro Botín, Santander attrae viaggiatori in cerca di aria atlantica e di uno stile di vita costiero più lento. Raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  15. Jerez de la Frontera, Spagna (+59%): Jerez offre bodegas di sherry, tradizioni equestri e un forte patrimonio flamenco. I visitatori arrivano per il fascino storico e restano per una scena gastronomica in evoluzione. Raggiungibile in aereo o in treno, ad esempio da Siviglia in circa un’ora.
  16. Anversa, Belgio (+58%): capitale della moda e del design, con una cattedrale imponente e un quartiere fluviale suggestivo, Anversa attrae viaggiatori interessati ad arte, shopping e creatività contemporanea. Raggiungibile da Bruxelles in meno di un’ora in treno o autobus.
  17. Lubiana, Slovenia (+58%): la piccola capitale slovena offre un’alternativa rilassata ai grandi hub europei, con caffè lungo il fiume, spazi verdi e un piccolo centro storico, facile da esplorare a piedi. La scena culturale in crescita e la vicinanza a laghi, vigneti e paesaggi alpini la rendono una base ideale per un city break più lento nel 2026. Raggiungibile in aereo, treno o autobus a lunga percorrenza.
  18. Gand, Belgio (+55%): Gand unisce architettura medievale ed energia giovane, con un ricco calendario culturale. L’atmosfera lungo i canali e i mercati gastronomici locali sono tra le principali attrazioni. Facilmente raggiungibile in treno o autobus dai principali aeroporti del Belgio, Bruxelles e Bruxelles Sud Charleroi.
  19. Dubrovnik, Croazia (+54%): al di là dei picchi estivi, Dubrovnik offre una stagione più tranquilla con passeggiate costiere panoramiche, mura storiche e temperature invernali miti. Raggiungibile in aereo o tramite collegamenti autobus a lunga percorrenza più economici.
  20. Annecy, France (+53%): adagiata tra lago e montagne, Annecy è ideale per gli amanti delle attività all’aria aperta. I canali, l’aria alpina e la vicinanza alle località sciistiche la rendono popolare tutto l’anno. Nel 2026 accoglierà inoltre la comunità internazionale dell’animazione con il ritorno, a giugno, dell’Annecy International Animation Film Festival. Raggiungibile in autobus da Ginevra oppure in treno o autobus da Lione.


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LambdaTest cambia nome e si rifà il look con l’intelligenza artificiale


LambdaTest diventa TestMu AI: la piattaforma di testing si rinnova con l'intelligenza artificiale che scrive ed esegue i test partendo da semplici descrizioni.
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LambdaTest, piattaforma di testing piuttosto conosciuta tra chi sviluppa software, ha deciso di voltare pagina: nuovo nome (TestMu AI) e un ripensamento completo del servizio attorno all’intelligenza artificiale.

Per chi non la conoscesse, LambdaTest è uno di quei servizi che permettono di verificare se un sito o un’app funzionano correttamente su browser e dispositivi diversi.

L’AI che scrive i test al posto tuo


Con il rebranding arriva KaneAI, un sistema che promette di ribaltare questo approccio: invece di scrivere codice, si descrive in italiano (o inglese) cosa si vuole testare, ad esempio “verifica che il carrello di un e-commerce funzioni correttamente” e il software si occupa di generare i test, eseguirli e riportare i risultati.

TestMu AI parla anche di un futuro in cui saranno le intelligenze artificiali a testare altre intelligenze artificiali. Oggi suona un po’ come marketing spinto, ma il ragionamento non è campato in aria: se sempre più codice viene scritto dall’AI, i metodi di verifica tradizionali potrebbero non bastare più.

Quanto di tutto questo sia già realtà e quanto promessa da validare, lo vedremo con l’uso e col tempo.


FONTE testmu.ai

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newslow: slowforward dal 24 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026


oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 24 dicembre 2025 a oggi, 20 gennaio. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a slowforward.net/contact/

chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal


sostieni slowforward, offrigli un caffè! https://ko-fi.com/differx57119
ko-fi.com/differx57119

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Cal.com lancia le app native per iOS e Android (e le estensioni browser)


Cal.com 6.1 porta le app native iOS e Android e le estensioni browser per Chrome, Firefox e Safari. L'alternativa open source a Calendly si fa più accessibile.
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Cal.com, la piattaforma open source per la gestione degli appuntamenti che si propone come alternativa a Calendly, ha appena rilasciato la versione 6.1 con una novità attesa da tempo: le applicazioni native per dispositivi mobili e le estensioni per i principali browser.

La nuova suite, chiamata “Cal Companion”, comprende app per iPhone e Android insieme a estensioni per Chrome, Firefox, Safari ed Edge.

Cosa offre Cal Companion


Le app mobili non sono semplici versioni ridotte del sito: su iOS il design segue lo stile Liquid UI mentre su Android il Material Design. Dettaglio non banale: quando viaggi e il fuso orario del telefono cambia, la disponibilità degli appuntamenti si aggiorna di conseguenza.

Le estensioni per browser permettono di condividere rapidamente i link di prenotazione senza dover saltare da una scheda all’altra. Chi usa Gmail può inserire i link Cal.com direttamente nelle email, mentre l’integrazione con Google Calendar consente di segnare i partecipanti come “assenti” senza uscire dal calendario.

Il team ha già annunciato che arriveranno presto widget, notifiche push e altre funzionalità.

Le altre novità della versione 6.1


Oltre alle app, Cal.com ha introdotto il versionamento dei webhook (utile per gli sviluppatori che integrano il servizio con altre applicazioni), codici promozionali per l’acquisto di crediti SMS e link rapidi verso Gmail, Outlook, Yahoo e Proton Mail nella schermata di verifica dell’email.

Tra le correzioni più rilevanti, è stato risolto un problema che mostrava orari sbagliati quando organizzatore e partecipante si trovavano in fusi orari diversi.

Il programma di affiliazione è stato aggiornato con nuovi termini: chi porta nuovi utenti guadagna il 20% sulle vendite per un anno, mentre i nuovi iscritti ottengono uno sconto del 20% per i primi 12 mesi.

Per chi non lo conoscesse, Cal.com è un progetto open source disponibile anche in versione self-hosted, particolarmente interessante per chi vuole mantenere il controllo sui propri dati senza affidarsi a servizi proprietari.


FONTE cal.com

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E poi c’è Tino… #ACNH #animalcrossing…


E poi c'è Tino...#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/e-poi-ce-tino-acnh-animalcrossing.html
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E poi c’è Tino…

#ACNH #animalcrossing

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news.creeperiano99.it/2026/01/…

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Kavita 0.8.9: la scansione diventa 50 volte più veloce


Kavita 0.8.9 rende la scansione della libreria fino a 50 volte più veloce e aggiunge statistiche personali. Le novità del server per manga, fumetti ed ebook.
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Se avete una collezione digitale di manga, fumetti o ebook e cercate un modo per gestirla in autonomia, Kavita è uno dei progetti open source più apprezzati in questo ambito. Si tratta di un server self-hosted che potete installare su un NAS, un Raspberry Pi o un qualsiasi computer di casa: una volta configurato, vi permette di sfogliare e leggere la vostra libreria da browser o da app compatibili, un po’ come fa Plex con film e serie TV.

Chi non vuole configurare server e container può affidarsi invece a PikaPods, un servizio che permette di avviare Kavita con un paio di clic a partire da circa 2,50€ al mese e il 20% dei ricavi viene devoluto direttamente al progetto.

Scansione della libreria molto più rapida


La versione 0.8.9, rilasciata in questi giorni, porta con sé miglioramenti sostanziali.

Il cambiamento più evidente riguarda la velocità di scansione. Gli sviluppatori hanno riscritto il sistema rendendolo multi-thread, e i risultati sono notevoli: alcuni utenti con librerie da oltre 100.000 file hanno visto i tempi passare da due settimane a poche ore. Per collezioni più contenute il guadagno sarà meno importante, ma comunque percepibile.

Tracciamento delle riletture e statistiche


Altra novità interessante: Kavita ora tiene traccia delle sessioni di lettura e delle riletture. Chi rilegge periodicamente le proprie serie preferite non perderà più lo storico dei progressi precedenti. Il sistema può anche chiedere, dopo un certo numero di giorni dall’ultima lettura, se volete riprendere da dove eravate rimasti o ricominciare da capo.

Arriva anche una sezione profilo con statistiche personali, ispirata a Hardcover, che mostra dati aggregati sulle vostre abitudini di lettura.


FONTE github.com


FONTE kavitareader.com

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Deezer rinnova l’app per Android TV


Deezer ha rinnovato completamente l'app per Android TV: nuova interfaccia, testi sincronizzati per il karaoke e audio HiFi.
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Deezer ha rifatto da zero la sua applicazione per Android TV. La nuova versione porta un’interfaccia aggiornata, navigazione più fluida e soprattutto i testi sincronizzati parola per parola, pensati per chi vuole trasformare il salotto in un karaoke.

Tra le funzioni ora disponibili su grande schermo ci sono Flow (la radio personalizzata di Deezer), le playlist dedicate ai singoli artisti e l’audio in qualità HiFi. L’app è già disponibile sul Play Store per dispositivi Android TV compatibili; a breve arriverà anche su Fire TV.


FONTE newsroom-deezer.com

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E ovviamente, l’Abitante non può venire in hotel, come dice il gioco #ACNH #animalcrossing…


E ovviamente, l'Abitante non può venire in hotel, come dice il gioco#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/e-ovviamente-labitante-non-puo-venire.html
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E ovviamente, l’Abitante non può venire in hotel, come dice il gioco

#ACNH #animalcrossing

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24 gennaio: agnetti a roma


VINCENZO AGNETTI @ GALLERIA ERICA RAVENNA

Via della Reginella 3 – 00186 – Rome
Via di Sant’Ambrogio 26 – 00186 – Rome
email: artecontemporanea@ericafiorentini.it

attraverso paesaggi possibili

(mostra in occasione del centenario della nascita dell’artista)

in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti. testo in catalogo di Andrea Bellini

opening sabato 24 gennaio 2026 dalle 12 pm alle 8 pm.

25 gennaio – 20 aprile 2026

#AndreaBellini #ArchivioVincenzoAgnetti #art #arte #GalleriaEricaRavenna #inaugurazione #mostra #vernissage #VincenzoAgnetti

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ChatGPT avrà la pubblicità. E le promesse sono sempre le stesse


OpenAI conferma la pubblicità su ChatGPT con le solite promesse di rispetto della privacy. Ma il modello "gratis con ads" ha già dimostrato i suoi limiti.
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OpenAI ha confermato quello che si vociferava da mesi: ChatGPT mostrerà pubblicità. I test partiranno nelle prossime settimane negli Stati Uniti per gli utenti del piano gratuito e del nuovo tier “Go” da 8 dollari al mese.

L’annuncio arriva corredato da una serie di principi guida che suonano familiari a chiunque abbia vissuto gli ultimi vent’anni di internet: le pubblicità non influenzeranno le risposte, i dati delle conversazioni resteranno privati, niente verrà venduto agli inserzionisti, si potrà sempre disattivare la personalizzazione. Ci sarà un piano a pagamento senza ads per chi preferisce.

Uhm, dove ho già sentito queste promesse…

Il copione è sempre quello


Google nel 2004 prometteva di non essere “malvagia”. Facebook giurava che la privacy degli utenti era sacra. WhatsApp al momento dell’acquisizione garantiva che non avrebbe condiviso dati con Meta. Sappiamo tutti com’è andata.

Il problema è strutturale: quando il tuo modello di business dipende dalla pubblicità, gli incentivi cambiano. E cambiano sempre nella stessa direzione.

ChatGPT ha 800 milioni di utenti settimanali, ma solo il 5% circa paga un abbonamento. Il resto consuma risorse computazionali costosissime senza generare ricavi diretti. OpenAI ha impegni di spesa che superano il trilione di dollari. La matematica è impietosa.

Il problema è cosa sa di te


C’è un dettaglio che rende ChatGPT diverso da Google Search o da un social network: la profondità delle informazioni che raccoglie. Le persone parlano con ChatGPT di problemi di salute, relazioni, progetti di lavoro, ansie personali. È un livello di intimità che nessun motore di ricerca ha mai raggiunto.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da The Information, internamente si è discusso di dare “trattamento preferenziale” ai contenuti sponsorizzati nelle risposte. OpenAI smentisce, ma il fatto che la discussione sia avvenuta dice qualcosa.

Il comunicato ufficiale parla di pubblicità “in fondo alle risposte”, chiaramente etichettate e separate dal contenuto organico. Staremo a vedere quanto dura questa separazione quando gli inserzionisti inizieranno a chiedere risultati migliori.

E gli altri seguiranno


Se OpenAI apre questa strada, è ragionevole aspettarsi che altri seguano. Anthropic con Claude, Google con Gemini, Meta con i suoi modelli. Il costo di far girare questi sistemi è enorme ed è abbastanza evidente che gli abbonamenti da soli non bastano a coprirlo.

Il modello “gratis in cambio dei tuoi dati e della tua attenzione” ha già dimostrato i suoi limiti con il web tradizionale: contenuti ottimizzati per l’engagement invece che per la qualità, profilazione sempre più invasiva, ecosistemi chiusi che estraggono valore senza restituirlo.

Applicare lo stesso schema all’intelligenza artificiale, strumenti che sempre più persone usano per prendere decisioni, informarsi, lavorare, rischia di amplificare questi problemi invece di risolverli.


FONTE openai.com

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Ecco le risposte di Remo e della sua famiglia se invitati a soggiornare in Hotel nella stanza VIP [1/2]


Ecco le risposte di Remo e della sua famiglia se invitati a soggiornare in Hotel nella stanza VIP [1/2]#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post Mostra/Nascondi il widget Telegram https://news.creeperiano99.it/2026/01/ecco-le-risposte-di-r
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#ACNH #animalcrossing

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Ecco le risposte di Remo e della sua famiglia se invitati a soggiornare in Hotel nella stanza VIP [2/2]


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#ACNH #animalcrossing

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Come per Casimira, anche invitando Gedeone (e presumo a questo punto anche Gilbertuccio) a soggiornare nella camera VIP e provando ad andare nell’isol…


Come per Casimira, anche invitando Gedeone (e presumo a questo punto anche Gilbertuccio) a soggiornare nella camera VIP e provando ad andare nell'isola di Happy Home Paradise, l'ospite risulterà Fuori. Non si troverà a giro nell'isola principale.Invitando
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Come per Casimira, anche invitando Gedeone (e presumo a questo punto anche Gilbertuccio) a soggiornare nella camera VIP e provando ad andare nell’isola di Happy Home Paradise, l’ospite risulterà Fuori. Non si troverà a giro nell’isola principale.
Invitando poi il personaggio tramite il telefono Amiibo nella Piccionaia, verrà mostrato un messaggio dicendo che l’accesso non è consentito per oggi!

Mentre invitando Sonia a soggiornare in hotel e provando poi a dormire, non succederà nulla, l’ospite sarà ancora nella sua stanza.

#ACNH #animalcrossing

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Invece invitando i personaggi principali a soggiornare in hotel, rifiuteranno l’invito


Invece invitando i personaggi principali a soggiornare in hotel, rifiuteranno l'invito#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post Mostra/Nascondi il widget Telegram https://news.creeperiano99.it/2026/01/invece-invitando-i-personaggi.html
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Invece invitando i personaggi principali a soggiornare in hotel, rifiuteranno l’invito
#ACNH #animalcrossing

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Proton Pass: ora anche gli account gratuiti possono salvare le carte di credito


Proton Pass permette ora il salvataggio delle carte di credito anche agli account gratuiti e introduce l'autotype per compilare le credenziali nelle app desktop.
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Proton Pass ha appena ricevuto due novità interessanti. La prima riguarda gli utenti con account gratuito: da oggi possono salvare le proprie carte di credito e debito direttamente nel gestore di password, una funzione che fino a ieri era riservata solo agli abbonati.

Want to secure your finances? Credit card storage is now FREE in Proton Pass. We’ve also introduced autotype for paid plans, allowing you to fill in credentials in desktop apps that don’t natively support autofill.

[image or embed]
— Proton (@proton.me) 16 gennaio 2026 alle ore 17:48


La scelta, come spiega Proton nell’annuncio ufficiale, nasce dalla consapevolezza che i dati finanziari sono tra i più appetibili per i malintenzionati. Offrire a tutti la possibilità di proteggerli in modo adeguato ha senso, e non c’è limite al numero di carte che si possono memorizzare.

Autotype: compilazione automatica anche nelle app


La seconda novità si chiama autotype e permette di inserire le credenziali nelle applicazioni desktop che non supportano la compilazione automatica, come client di posta o software aziendali.

Con autotype basta posizionare il cursore nel campo da compilare, aprire Proton Pass, selezionare l’elemento desiderato e scegliere cosa inserire. L’applicazione ricorderà la scelta per le volte successive. Su macOS e Linux è necessario concedere alcuni permessi di accessibilità al primo utilizzo, ma la procedura è guidata e si fa una volta sola.

La funziona tuttavia è riservata agli abbonati.


FONTE proton.me

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Motorola presenta Motorola Signature: nuovi standard di raffinatezza e innovazione tecnologica


Con Motorola Signature il brand ridefinisce il concetto di raffinatezza tecnologica, puntando su design, materiali premium e innovazione mirata
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Al CES 2026 Motorola ha presentato Motorola signature, un dispositivo che si distingue per il design audace e le specifiche di alto livello. Creata per coloro che esigono il meglio in termini di tecnologia, la famiglia motorola signature vanta finiture realizzate con maestria, colorazioni curate, fino a sette anni di aggiornamenti del sistema operativo Android e di sicurezza, accesso e servizi esclusivi, oltre alle funzionalità più innovative di Motorola. Riconosciuto da DXOMARK per i più alti standard di eccellenza fotografica e progettato con sensori Sony LYTIA, capacità di acquisizione Dolby Vision e la potente piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 5, il Motorola signature ha un fascino duraturo e distintivo.
Motorola Signature: design sofisticato e sagomato con una cornice in alluminio spazzolato aeronautico, texture di lusso ispirate al twill e al lino, e colori curati da PantoneMotorola Signature: design sofisticato e sagomato con una cornice in alluminio spazzolato aeronautico, texture di lusso ispirate al twill e al lino, e colori curati da Pantone

Il telefono con curvatura quadrupla più sottile della sua categoria


motorola signature è ultrasottile (6,99 mm), costruito con precisione e sapientemente sagomato. Il dispositivo combina una moderna cornice in alluminio di grado aeronautico con una finitura lussuosa ispirata al twill o al lino, per offrire un'esperienza sensoriale al tatto. Disponibile in due opzioni cromatiche appositamente curate: PANTONE Martini Olive con finitura ispirata al twill, una tonalità verde dorato che incarna una forza discreta, e PANTONE Carbon con finitura premium ispirata al lino, un distinto blu navy dal minimalismo classico.

Sony Alpha 7 V: mirrorless con IA avanzata e prestazioni top
Sony Alpha 7 V segna un’evoluzione importante nella fotografia e nel video: IA più evoluta per il riconoscimento dei soggetti e prestazioni elevate per creativi e professionisti
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il primo smartphone ultrasottile con quattro fotocamere da 50MP, premiato da DXOMARK


Reinventando ciò che è possibile con la fotografia mobile, il Motorola signature è il primo smartphone ultrasottile della sua categoria con quattro fotocamere da 50MP ed è stato insignito del DXOMARK Gold Label per i più alti standard di eccellenza fotografica. Il Motorola signature contiene un'impressionante suite di funzionalità hardware e software per la fotocamera, tra cui:

  • sensore principale da 50 MP con sensore Sony LYTIA 828, il sensore da 50 MP più grande di Motorola fino ad oggi, che produce video 4K Dolby Vision per riprese di livello cinematografico. È possibile, inoltre, la registrazione video in 8K, che offre maggiore flessibilità in post-produzione, e lo slow motion in 4K;
  • teleobiettivo periscopico da 50 MP con zoom ottico 3x, che mette in risalto ciò che l'occhio non può percepire. Dotato del sensore Sony LYTIA 600 da 50 MP, esso offre un'alta risoluzione anche a distanza. Questo vale anche per la capacità Super Zoom Pro 100x, potenziata da moto ai, che cattura monumenti lontani o edifici intricati con precisione. La lunghezza focale equivalente di 71 mm dell'obiettivo è ideale per scattare ritratti belli ed espressivi con un'angolazione che mette in risalto il soggetto;
  • obiettivo ultragrandangolare da 50 MP con un campo visivo di 122° per catturare paesaggi pittoreschi. L'obiettivo funge anche da fotocamera macro per catturare i dettagli più minuti e i primi piani artistici;
  • fotocamera selfie da 50 MP dotata del sensore Sony LYTIA 500 da 50 MP, che crea immagini ricche di contrasto grazie alla tecnologia Quad Pixel.


Rafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il Motorola Signature offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressioneRafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il Motorola Signature offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressione

Prestazioni Snapdragon e capacità AI superiori


La potente piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 5 da 3nm, basata su un motore di elaborazione AI dedicato, consente velocità fino a 3.8GHz con la CPU personalizzata e GPU, oltre a prestazioni NPU superiori. Sarà possibile sperimentare prestazioni rapide, un gaming fluido e un'intelligenza artificiale sul dispositivo più smart, che migliora ogni aspetto, dalla velocità all'efficienza energetica. Il processore, inoltre, potenzia le prestazioni della fotocamera offrendo un'elaborazione delle immagini superiore e un'acquisizione video ad alta definizione. L'elaborazione AI on-device aggiuntiva include miglioramenti nel riconoscimento delle immagini, nell'assistenza vocale e nell'efficienza energetica complessiva. Il Motorola signature è anche il primo smartphone con un sistema di raffreddamento a metallo liquido con maglia in rame, che mantiene basse le temperature e alte le prestazioni.
Motorola Signature: il primo smartphone ultrasottile nella sua categoria con quattro fotocamere da 50MP insignito del prestigioso riconoscimento DXOMARK Gold Label per l'eccellenza fotograficaMotorola Signature: il primo smartphone ultrasottile nella sua categoria con quattro fotocamere da 50MP insignito del prestigioso riconoscimento DXOMARK Gold Label per l'eccellenza fotografica

Smartphone con durabilità di grado militare


Grazie alla sua struttura leggera, il motorola signature combina eleganza e robustezza. Rafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il dispositivo offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressione, resistendo all'immersione fino a 1,5 metri in acqua dolce per un massimo di 30 minuti. Spingendo al limite i confini del design degli smartphone ultrasottili, motorola signature è l'unico dispositivo della sua categoria a soddisfare gli standard di durabilità di grado militare; queste caratteristiche consentono al dispositivo di operare efficacemente in temperature estreme e ad alte altitudini.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

La batteria più grande della categoria tra i telefoni ultrasottili


Anche all'interno della cornice sottile del motorola signature, è possibile godere di un'ampia autonomia, promette Motorola. La batteria al silicio-carbonio da 5200 mAh, garantisce fino a 52 ore di autonomia e quando la batteria si sta scaricando, la ricarica TurboPower da 90W offre ricarica per un intero giorno in soli 7 minuti. È possibile anche optare per la ricarica wireless da 50W per un'esperienza senza cavi.

Un display luminoso con Pantone SkinTone


La brillantezza assume una nuova forma con il display Extreme AMOLED da 6,8 pollici e una frequenza di aggiornamento ultraveloce di 165 Hz. La sua risoluzione Super HD contiene il 14% di pixel in più rispetto al Full HD standard e la luminosità di picco (fino a 6200 nits) assicura una migliore visibilità pur rimanendo confortevole per gli occhi. Motorola precisa che si tratta del display per smartphone più luminoso della sua categoria con Pantone SkinTone.
Motorola signature è inoltre dotato di Dolby Vision, che attira con una luminosità sorprendente e colori accattivanti per trasformare i contenuti con dettagli ricchi e cinematograficiMotorola signature è inoltre dotato di Dolby Vision, che attira con una luminosità sorprendente e colori accattivanti per trasformare i contenuti con dettagli ricchi e cinematografici
Motorola signature è dotato di tecnologia Sound by Bose oltre a Dolby Atmos, che rivelano maggiore profondità, chiarezza e dettagli per un'esperienza audio immersiva. I doppi altoparlanti stereo contribuiscono a trasmettere un audio di alta qualità in movimento, mentre l'esperienza unica di Bose nella sintonizzazione dell'equalizzazione crea un'avventura sonora. È possibile anche accedere a un audio di livello professionale grazie al sistema audio certificato Hi-Res e scoprire la Snapdragon Sound Technology Suite per chiamate di lavoro nitide.

Disponibilità e offerte pre-ordine


Motorola signature sarà presto disponibile in Italia a un prezzo di partenza di 1099 euro.


Sony ha lanciato Alpha 7 V


Sony ha recentemente presentato la Alpha 7 V. Si tratta dell'attesissima quinta generazione della linea di fotocamere mirrorless full frame Alpha 7, dotata di un sensore di immagine partially stacked CMOS Exmor RS di nuova concezione con circa 33 MP effettivi. Il nuovo processore di elaborazione delle immagini BIONZ XR2 incorpora le funzioni dell'unità di elaborazione IA dell'ultima serie α (Alpha), con le quali la Alpha 7 V offre un significativo aumento delle prestazioni in ogni aspetto dell'imaging, dall’autofocus con riconoscimento in tempo reale al tracciamento in tempo reale, velocità, precisione cromatica stabile, acquisizione di immagini fisse e versatilità video.
Compatto, leggero e progettato per la velocità, l'obiettivo FE 28-70 F/3.5-5.6 II è stato concepito per sfruttare appieno le capacità di scatto continuo del sensore della Alpha 7 VCompatto, leggero e progettato per la velocità, l'obiettivo FE 28-70 F/3.5-5.6 II è stato concepito per sfruttare appieno le capacità di scatto continuo del sensore della Alpha 7 V

Miglioramenti delle prestazioni grazie all'intelligenza artificiale


La Alpha 7 V integra l'unità di elaborazione IA nel processore BIONZ XR2 che offre un notevole miglioramento in termini di velocità, precisione e affidabilità dell'autofocus. Questa dotazione consente alla nuova Sony di migliorare fino al 30% l'AF con riconoscimento in tempo reale, identificando istantaneamente i soggetti nel mirino e continuando a catturarli con estrema precisione.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano


Con 759 punti a rilevamento di fase e una copertura dell'inquadratura fino al 94%, la fotocamera garantisce un tracciamento preciso del soggetto su quasi tutta l'area dell'immagine, anche in condizioni di scarsa illuminazione. L'elaborazione RAW ad alta risoluzione è ora supportata dall'applicazione Imaging Edge Desktop.
Progettata per garantire il massimo controllo creativo, la Alpha 7 V esprime gradazioni naturali e uniformi dalle aree scure a quelle luminoseProgettata per garantire il massimo controllo creativo, la Alpha 7 V esprime gradazioni naturali e uniformi dalle aree scure a quelle luminose

Scatto continuo ad alta velocità senza compromessi


La combinazione di un sensore di immagine partially stacked CMOS Exmor RS con velocità di lettura aumentata di circa 4,5 volte e del processore BIONZ XR2 garantisce un'elevata qualità dell'immagine con una distorsione minima. Inoltre, il tracciamento ad alta precisione e lo scatto continuo senza blackout fino a 30 fps con tracciamento AF/AE consentono di non perdere alcuna occasione, anche con soggetti in rapido movimento, come nella fotografia naturalistica e sportiva. La funzione Pre-Capture, che può registrare fino a 1 secondo prima della pressione dell'otturatore, cattura i momenti decisivi anche con soggetti dai movimenti difficili da prevedere, come animali e sport.
Grazie al tracciamento ad alta precisione e lo scatto continuo, la Sony Alpha 7 V consente di catturare tutti i momenti, anche con soggetti in rapido movimentoGrazie al tracciamento ad alta precisione e lo scatto continuo, la Sony Alpha 7 V consente di catturare tutti i momenti, anche con soggetti in rapido movimento

Prestazioni eccellenti per le immagini fisse


Progettata per garantire il massimo controllo creativo, la Alpha 7 V esprime gradazioni naturali e uniformi dalle aree scure a quelle luminose anche in scene con contrasto estremo. Il nuovo bilanciamento automatico del bianco (AWB), basato sull'intelligenza artificiale, sfrutta l'analisi avanzata della scena per una resa cromatica uniforme e utilizza la stima della fonte di luce attraverso tecnologia di deep learning. Identificando automaticamente la fonte di luce nell'ambiente di ripresa con elevata precisione e regolando le tonalità di colore appropriate, la nuova Sony consente una riproduzione dei colori naturale e stabile, con toni più fedeli e una riduzione del carico di lavoro in fase di post-produzione.
Identificando automaticamente la fonte di luce nell'ambiente di ripresa con elevata precisione e regolando le tonalità di colore appropriate, la fotocamera consente una riproduzione dei colori naturale e stabileIdentificando automaticamente la fonte di luce nell'ambiente di ripresa con elevata precisione e regolando le tonalità di colore appropriate, la fotocamera consente una riproduzione dei colori naturale e stabile

Funzionalità video versatili


Ampliando le possibilità creative dei creator, la Alpha 7 V introduce ulteriori modalità di registrazione 4K, tra cui la registrazione 4K 60p oversampled a 7K disponibile in modalità full-frame e la registrazione 4K 120p in modalità APS-C/Super 35 mm, che offre filmati ricchi di dettagli, con un'incredibile flessibilità di editing. La lettura completa dei pixel senza pixel binning consente una registrazione video altamente dettagliata, fino ai minimi particolari, e la stabilizzazione dell'immagine è dotata della modalità Dynamic Active Mode, che consente una ripresa video fluida e stabile anche quando si utilizza la fotocamera a mano libera. La fotocamera dispone anche di una funzione di inquadratura automatica che mantiene automaticamente la composizione ottimale dei soggetti durante la registrazione, grazie al riconoscimento dei soggetti basato sull'intelligenza artificiale.

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Migliore operatività e usabilità


Progettata pensando all'efficienza, la Alpha 7 V offre compatibilità Wi-Fi 6E GHz per una trasmissione wireless stabile e ad alta velocità, oltre a due porte USB Type-C per un flusso di lavoro migliorato e una maggiore flessibilità. Il monitor a 4 assi combina un design inclinabile con l’angolazione variabile, consentendo una regolazione orizzontale e verticale senza limiti per una maggiore libertà di ripresa. L’impugnatura offre una migliore aderenza delle dita per ​ maggiore comfort, stabilità e controllo durante le sessioni di shooting prolungate.
La fotocamera dispone anche di una funzione di inquadratura automatica che mantiene automaticamente la composizione ottimale dei soggetti durante la registrazioneLa fotocamera dispone anche di una funzione di inquadratura automatica che mantiene automaticamente la composizione ottimale dei soggetti durante la registrazione

Disponibilità


Il corpo macchina Alpha 7 V è già disponibile per l'acquisto mentre l'obiettivo FE 28-70MM F/3.5-5.6 OSS II sarà disponibile dal prossimo mese di febbraio.


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GitLab 18.8: la piattaforma per agenti IA esce dalla beta


GitLab 18.8 introduce la piattaforma Duo Agent per orchestrare agenti IA nello sviluppo software. Novità anche per sicurezza e scansione container.
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GitLab ha rilasciato la versione 18.8, e la novità principale riguarda l’intelligenza artificiale: la Duo Agent Platform è ora disponibile in versione stabile per tutti gli utenti Premium e Ultimate.

Cosa fa questa piattaforma


L’idea è di orchestrare diversi agenti IA lungo tutto il ciclo di sviluppo software, dalla pianificazione al deploy. Non si tratta del solito assistente che velocizza singole operazioni, ma di un sistema che coordina più agenti specializzati per gestire attività complesse.

La piattaforma include un catalogo centralizzato dove i team possono scoprire, gestire e condividere agenti e flussi di lavoro. Tra gli agenti “fondamentali” già disponibili ci sono il Planner, il Security Analyst (gestisce le vulnerabilità tramite comandi in linguaggio naturale) e un Data Analyst.

Per chi ha esigenze di sicurezza maggiori, è possibile anche usare modelli self-hosted in ambienti completamente offline.

Altre novità rilevanti


La versione 18.8 porta anche alcune migliorie lato sicurezza. I team possono ora impostare policy per scartare automaticamente le vulnerabilità non rilevanti per la propria organizzazione, ad esempio in base al percorso dei file, alla directory o all’identificatore CVE.

Arriva in beta anche la scansione multi-container, che permette di analizzare più immagini in un’unica operazione. L’analisi avanzata delle vulnerabilità nel codice C/C++ è ora stabile.

Infine, i proprietari di gruppi possono disabilitare le chiavi SSH per gli utenti enterprise (una funzionalità costruita grazie al contributo della community).


FONTE about.gitlab.com

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BIBLIOTECA “GOLIARDA SAPIENZA”: OLTRE 1600 LIBRI TUTTI AL FEMMINILE, ON LINE IL CATALOGO


FINALMENTE ON LINE IL CATALOGO DELLA NOSTRA BIBLIIOTECA DEDICATA A GOLIARDA SAPIENZA. Più di 1600 libri disponibili. Narrativa, Femminismo, storia delle donne, Scienze sociali , Poesia , Teatro e ovviamente quelli pubblicati da Goliarda Sapienza e alcuni saggi su di lei.Cerca il libro che ti interessa!Se vuoi puoi anche scaricarti il catalogo.

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Interessante come Sonia si sia presentata come Luna, il nome usato nel gioco inglese! Quando viene invitata su Animal C…


Interessante come Sonia si sia presentata come Luna, il nome usato nel gioco inglese!Quando viene invitata su Animal Crossing: New Horizons per soggiornare nella camera VIP#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano9
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Interessante come Sonia si sia presentata come Luna, il nome usato nel gioco inglese!

Quando viene invitata su Animal Crossing: New Horizons per soggiornare nella camera VIP

#ACNH #animalcrossing

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news.creeperiano99.it/2026/01/…

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Opera One R3: schermo diviso a quattro e Gmail nella sidebar


Opera One R3 porta schermo diviso a quattro, Tab Islands personalizzabili, Gmail nella sidebar e un traduttore integrato. Addio a Opera Beta.
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Opera ha rilasciato l’aggiornamento R3 di Opera One con diverse novità.

Lo Split Screen ora supporta fino a quattro schede contemporaneamente, con layout verticale, orizzontale o a griglia. Le Tab Islands si possono colorare e rinominare per ritrovare più facilmente i gruppi di schede. E nella barra laterale arrivano Gmail e Google Calendar, che si affiancano a Discord, Slack e gli altri servizi già presenti.

Addio Opera Beta


Novità anche per quel che riguarda le fasi di testing: Opera introduce la modalità “Early Bird” per provare funzioni in anteprima direttamente dal browser principale. Di conseguenza Opera Beta viene dismesso, mentre Opera Developer resterà attivo.

L’aggiornamento include anche un traduttore di pagine integrato (sviluppato con Lingvanex) che supporta oltre 40 lingue, e una nuova versione dell’assistente IA.


FONTE blogs.opera.com

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Treno Regionale Veloce 4134 con ETR521.068 Rock in transito a Castagneto Carducci – 24/04/2024


👍 Se il video ti è piaciuto lascia un bel mi piace!➕ Iscriviti per seguirmi e ricevere notizie sugli ultimi video!Grazie mille! 😄✅ Unisciti al canale telegram, in cui si potranno trovare foto e piccoli extra che non sono sul canale youtube! ➡️ https://tre
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Digg rinasce come alternativa a Reddit (ma resta una piattaforma chiusa)


Digg torna in vita. Il sito che alla fine degli anni 2000 era il punto di riferimento per la condivisione di link, prima che Reddit lo soppiantasse, riparte da zero con una beta pubblica che punta a riconquistare quel pubblico. Dietro al rilancio ci sono
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Digg torna in vita. Il sito che alla fine degli anni 2000 era il punto di riferimento per la condivisione di link, prima che Reddit lo soppiantasse, riparte da zero con una beta pubblica che punta a riconquistare quel pubblico.

Dietro al rilancio ci sono Kevin Rose, fondatore originale di Digg, e Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit. La formula è quella classica e testata (e poco innovativa): comunità tematiche, post con link, commenti e voti (che qui si chiamano “digg”). Al lancio ci sono 21 comunità su argomenti generici, tecnologia, scienza, gaming, intrattenimento ma chiunque può crearne di nuove, con un limite di due per account.

Il team promette aggiornamenti settimanali e misure anti-bot per evitare manipolazioni. C’è anche un podcast giornaliero generato con l’IA che riassume i contenuti più popolari.

Tutto molto bello, ma…


Una precisazione per chi cerca alternative davvero diverse da Reddit: Digg resta una piattaforma centralizzata e proprietaria. Non fa parte del fediverso e non usa protocolli aperti.

Chi preferisce qualcosa di federato e open source può guardare a Lemmy, che funziona in modo simile ma permette a diverse istanze di comunicare tra loro. In Italia per esempio potete dare un occhio a Feddit.it.


FONTE digg.com

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10 Libri su Giordano Bruno: vita, opere e misteri dell’eretico

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Chi era veramente Giordano Bruno? Le migliori biografie per iniziare


Definire chi fosse davvero il “Nolano” non è semplice: per alcuni fu un martire della libertà di pensiero, per altri un mago ermetico o un filosofo ribelle che scosse le fondamenta del XVI secolo. Nato all’ombra del Vesuvio e cresciuto nel convento di San Domenico Maggiore a Napoli, Giordano Bruno trascorse gran parte della sua vita in fuga attraverso l’Europa — tra Francia, Inghilterra e Germania — inseguito dalle accuse di eresia per le sue idee rivoluzionarie sull’universo infinito. Nonostante sia spesso ricordato per la sua tragica fine sul rogo in Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600, la sua figura è ben più complessa di un semplice simbolo laico; era un intellettuale poliedrico che univa mnemotecnica, poesia e una metafisica audace.

Nato a Nola nel 1548, il filosofo iniziò il suo percorso nell’ordine domenicano prima di intraprendere un lungo viaggio attraverso l’Europa. Se ti stai chiedendo cosa leggere per iniziare, è fondamentale partire dalle biografie che documentano la sua fuga iniziata nel 1576 e il fatidico arresto a Venezia nel 1592, l’anno che segnò l’inizio del suo lungo scontro con l’Inquisizione.

Spesso il pensiero di Giordano Bruno viene spiegato in modo semplice nelle scuole come il momento di rottura definitiva con il Medioevo. Per gli studenti che cercano un riassunto di Giordano Bruno, i libri che seguono non sono solo biografie, ma chiavi per decifrare il passaggio verso la modernità.

​Per chi desidera approfondire la sua vicenda umana e intellettuale, due testi sono assolutamente imprescindibili:

  • Il sapiente furore. Vita di Giordano Bruno di Michele Ciliberto: Considerata una delle opere più complete e documentate, questa biografia analizza il legame inscindibile tra la vita errabonda del filosofo e lo sviluppo del suo pensiero, evitando facili mitizzazioni.
  • Un fuoco sulla terra. Vita di Giordano Bruno di Ingrid D. Rowland: Un volume di grande accessibilità che restituisce il ritratto di un uomo “moderno”, capace di anticipare concetti scientifici e filosofici che avrebbero influenzato i secoli a venire.


L’universo infinito e il panteismo: libri per capire la teoria di Giordano Bruno


​Per rispondere alla domanda che molti si pongono — ovvero qual è la teoria di Giordano Bruno? — bisogna partire dal concetto di rottura dei confini. Bruno fu tra i primi a ipotizzare che l’universo non avesse un centro né un limite, superando la visione aristotelica di un cosmo chiuso. Egli sosteneva l’esistenza di infiniti mondi simili al nostro, popolati da esseri viventi, una visione che all’epoca scardinava totalmente la centralità dell’uomo e della Terra.

​A questo si lega strettamente il concetto teologico: che cos’è il panteismo di Giordano Bruno? Per il Nolano, Dio non è un’entità separata dalla creazione che osserva dall’alto, ma è “l’anima del mondo”, una forza vitale immanente che permea ogni singola fibra della materia. La natura stessa è divina perché in essa abita il principio creatore.

​Se vuoi approfondire questi temi complessi, ecco i testi che offrono la chiave di lettura più chiara:

  • La soglia dell’ombra di Nuccio Ordine: Un saggio fondamentale che spiega come la filosofia bruniana non sia solo speculazione astratta, ma un modo per abitare il mondo con “eroico furore”. Ordine è stato uno dei massimi esperti mondiali del filosofo e in questo libro chiarisce magistralmente il legame tra letteratura e filosofia.
  • Giordano Bruno e la scienza del Rinascimento di Hilary Gatti: Questo libro è perfetto per chi vuole capire il lato più “scientifico” di Bruno. L’autrice analizza come le sue intuizioni sull’infinito abbiano influenzato la nascita della scienza moderna, pur restando radicate in una visione magica del reale.


Da dove iniziare a leggere Giordano Bruno?


Se ti avvicini per la prima volta al Nolano, l’errore più comune è partire subito dai suoi testi originali, spesso densi di simbologie cinquecentesche. Il percorso di lettura consigliato per principianti segue tre step logici:
Una biografia moderna (come quella di Ciliberto o Rowland) per inquadrare l’uomo e l’epoca.
Un saggio interpretativo (Nuccio Ordine è l’ideale) per decodificare il suo pensiero.
Il suo capolavoro filosofico, De l’infinito, universo e mondi, solo dopo aver acquisito le basi precedenti.

​Giordano Bruno era davvero un mago? L’occultismo e i testi di Frances Yates


​Oltre alla filosofia e all’astronomia, un tema che affascina e divide i lettori è quello del Giordano Bruno mago. Era davvero un praticante di arti oscure? La risposta non è un semplice sì o no, ma risiede nella complessa cultura del Rinascimento. Per approfondire questo aspetto, il testo fondamentale è senza dubbio:

  • “Giordano Bruno e la tradizione ermetica” di Frances Yates: Questo libro ha rivoluzionato gli studi su Bruno, dimostrando che il filosofo non era un “martire della scienza” in senso moderno, ma un esponente della magia rinascimentale e dell’occultismo.

​Secondo la Yates, Bruno utilizzava l’arte della memoria (una tecnica per ricordare enormi quantità di dati tramite immagini mentali) non solo come esercizio intellettuale, ma come strumento magico per riflettere l’universo nella propria mente e acquisire poteri divini. Egli sognava una riforma del mondo basata sull’antica sapienza egizia di Ermete Trismegisto. Leggere la Yates è essenziale per capire come, per il Nolano, la scienza, la memoria e la magia fossero in realtà un’unica, grande disciplina per comprendere l’infinito.

Perché Giordano Bruno fu accusato di eresia? Il difficile rapporto con la Chiesa e con Gesù


​La condanna di Bruno non fu dovuta a un singolo errore, ma a un’intera impalcatura di pensiero giudicata incompatibile con il dogma cattolico. Molti lettori si chiedono spesso: cosa pensava Giordano Bruno di Gesù? Per il Nolano, la figura del Cristo non era quella del Figlio di Dio incarnato nel senso ortodosso, ma piuttosto quella di un “divino mago” o di un sapiente capace di manipolare le forze della natura.

​Le accuse di eresia furono molteplici e pesantissime: negava il dogma della Trinità (che considerava una metafora filosofica), dubitava della verginità di Maria e, soprattutto, sosteneva che la materia fosse divina in sé, eliminando la distinzione tra Creatore e Creatura. Inoltre, la sua teoria degli infiniti mondi poneva un problema teologico enorme: se esistono altri mondi, Cristo è morto anche per loro?

​Per approfondire i dettagli tecnici e teologici delle accuse, questi sono i testi di riferimento:

  • Il processo di Giordano Bruno di Luigi Firpo: È l’opera monumentale per eccellenza. Firpo ha ricostruito con rigore filologico gli atti del processo, permettendo di leggere i capi d’accusa e le risposte del filosofo. Un libro denso, ma essenziale per capire la macchina burocratica dell’Inquisizione.
  • Giordano Bruno. Il filosofo di fronte all’Inquisizione di autori vari (a cura di M. Ciliberto): Un’analisi più agile che mette a confronto le tesi di Bruno con il pensiero dei suoi inquisitori, tra cui il cardinale Bellarmino, l’uomo che anni dopo avrebbe processato anche Galileo Galilei.


​”Forse tremate più voi”: il processo dell’Inquisizione e il rifiuto di abiurare


​Il processo a Giordano Bruno durò ben otto anni, trascorsi nelle carceri di Venezia prima e di Roma poi. Non fu un dibattito filosofico, ma un estenuante braccio di ferro psicologico. Alla domanda cruciale — Giordano Bruno ha abiurato? — la storia risponde con un secco no. Nonostante i tentativi dei padri domenicani di fargli ritrattare le sue “proposizioni eretiche”, Bruno scelse la fedeltà assoluta alla propria verità.

​Il momento culminante avvenne l’8 febbraio 1600, quando gli fu letta la sentenza di morte. In quell’istante, il filosofo pronunciò la sua frase più celebre: “Maiori forsan cum timore in me sententiam dicitis quam ego accipiam” (Forse tremate più voi nel pronunciar la sentenza che io nel riceverla). Era la sfida finale di un uomo che considerava la morte fisica solo un passaggio verso l’infinito.

​I libri consigliati per questa fase:

  • L’ultimo inquisitore di Michael White: Un testo che si legge quasi come un romanzo, ma basato su solide ricerche storiche, che esplora la psicologia dei protagonisti e il clima di terrore della Roma controriformista.
  • Giordano Bruno: l’eretico che scosse il mondo di Anacleto Verrecchia: Un saggio appassionato che ripercorre l’ostinazione di Bruno e la sua incapacità di piegarsi al dogma, rendendolo l’icona del libero pensiero che conosciamo oggi.


​Giordano Bruno e Galileo Galilei: perché il destino fu diverso?​


Qual è la differenza tra Giordano Bruno e Galileo Galilei? Sebbene entrambi siano stati perseguitati dall’Inquisizione, il loro approccio fu opposto. Galileo scelse la via della scienza sperimentale e, alla fine, accettò di abiurare per salvare la vita e continuare i suoi studi in privato. Bruno, al contrario, non era un osservatore del cielo con il cannocchiale, ma un filosofo della mente. Per lui, rinnegare le proprie idee significava distruggere la propria identità. Ecco perché Galileo non fu bruciato e Bruno sì: il primo trattava di leggi fisiche, il secondo di una verità filosofica e teologica che non ammetteva compromessi.

La morte per rogo a Campo de’ Fiori: cosa disse il filosofo prima di morire


La data che ha cambiato la storia del libero pensiero è l’8 febbraio 1600, giorno in cui fu letta la sentenza definitiva di condanna. Pochi giorni dopo, il 17 febbraio 1600, si consumò il tragico rogo a Campo de’ Fiori. Questi eventi non segnarono solo la fine fisica del filosofo, ma la nascita di un simbolo immortale, celebrato nel 1889 con l’inaugurazione del monumento che ancora oggi domina la piazza romana.

​Il 17 febbraio 1600, Giordano Bruno fu condotto a Campo de’ Fiori a Roma per l’esecuzione della sentenza. Molti si chiedono cos’è la morte per rogo in quel contesto: era un rituale di purificazione estrema, pensato per cancellare non solo il corpo ma anche la “peste” dell’eresia. Bruno affrontò il supplizio con una sfida finale: gli fu applicata la “lingua in giova” (una morsa di legno sulla lingua) per impedirgli di parlare alla folla e continuare a diffondere le sue idee.

​Nonostante il silenzio forzato, i testimoni dell’epoca riportarono che il filosofo distolse lo sguardo con sdegno quando gli fu presentato il crocifisso prima che le fiamme divampassero. Morì senza un grido, confermando la sua immagine di uomo d’acciaio davanti alle proprie convinzioni.

​Una frase famosa per un’eredità immortale: il simbolo del libero pensiero


​Oggi Bruno è considerato un’icona laica. La sua frase “Forse tremate più voi…” è incisa metaforicamente nella base del monumento che oggi domina Campo de’ Fiori, eretto nel 1889 nonostante le proteste del Vaticano. Bruno è diventato il simbolo di chi non rinuncia alla propria verità, anche a costo della vita, rendendo la sua eredità attuale in ogni dibattito sulla libertà di espressione e sulla ricerca scientifica libera da dogmi.

​Giordano Bruno tra le pagine: i romanzi storici e i thriller più avvincenti


​Se la saggistica ti sembra troppo impegnativa, esistono splendidi modi per scoprire il Nolano attraverso la finzione letteraria, che ricostruisce il fascino e il mistero del personaggio.

  • La serie di S.J. Parris (Stephanie Merritt): Cominciando con Eretico, questa serie di thriller storici vede Giordano Bruno nel ruolo di una sorta di “detective” filosofico alla corte di Elisabetta I in Inghilterra. È un modo eccellente per immergersi nelle atmosfere cupe e affascinanti del Cinquecento.
  • L’eretico di Carlo A. Martigli: Un romanzo che intreccia fatti storici e finzione, esplorando il lato più umano e tormentato di Bruno, perfetto per chi cerca una narrazione incalzante.


Le opere principali di Giordano Bruno: cosa leggere del “Nolano”


​Oltre ai saggi che parlano di lui, è fondamentale leggere i libri scritti da Giordano Bruno per sentire la sua voce originale, potente e spesso satirica. Ecco le sue opere principali da avere in libreria:

  • La cena de le Ceneri: Un dialogo filosofico ambientato a Londra dove Bruno difende la teoria copernicana e attacca l’ignoranza dei dotti del suo tempo.
  • De l’infinito, universo e mondi: Il testo chiave dove espone la sua visione di un cosmo senza confini e popolato da infiniti astri.
  • Lo spaccio de la bestia trionfante: Un’opera allegorica e graffiante in cui Bruno critica duramente la morale cristiana e le religioni rivelate, proponendo una riforma dei valori umani.

Qual è l’opera più importante di Giordano Bruno? Senza dubbio il suo capolavoro filosofico è il De l’infinito, universo e mondi, pubblicato nel 1584. Questo testo è il pilastro del pensiero del Nolano: qui la visione di un cosmo chiuso viene distrutta a favore di una realtà infinita. Un altro capolavoro imperdibile, sempre del 1584, è lo Spaccio de la bestia trionfante, un’opera audace in cui Bruno critica apertamente la corruzione morale e religiosa del suo tempo.

Qual è l’opera più importante di Giordano Bruno?
Il capolavoro indiscusso è il De l’infinito, universo e mondi (1584). È il libro che meglio rappresenta la sua rottura con il passato e la nascita dell’universo moderno.

Quali libri di Giordano Bruno leggere per primi?
Per chi cerca libri di Giordano Bruno facili o approcciabili, il consiglio è di partire dalle opere scritte in volgare italiano (come i Dialoghi Italiani) piuttosto che da quelle in latino, preferendo sempre edizioni moderne commentate che spiegano il contesto di ogni paragrafo.

I libri di Giordano Bruno sono difficili da leggere?


Diciamolo chiaramente: leggere Giordano Bruno può essere difficile se ci si affida a testi scolastici privi di apparato critico. Bruno scriveva con uno stile satirico, filosofico e spesso oscuro. Per questo oggi è fondamentale scegliere edizioni moderne e traduzioni aggiornate: un buon commento a margine trasforma una lettura complessa in un’esperienza illuminante, rendendo accessibili concetti che altrimenti resterebbero riservati agli specialisti.

Il miglior libro su Giordano Bruno: quale scegliere?


Non esiste un “libro migliore” in assoluto, ma esiste quello più adatto a te:
Per chi cerca la storia: La biografia di Michele Ciliberto è la più completa e documentata.
Per chi cerca la magia: Il testo di Frances Yates è il riferimento mondiale per il Bruno occultista.
Per chi cerca il pensiero in breve: I saggi di Nuccio Ordine offrono una sintesi magistrale e appassionata.
Per chi vuole il testo originale: Le edizioni Adelphi o Bompiani offrono le migliori traduzioni moderne e i commenti più autorevoli oggi sul mercato.

​Quale libro leggere per approfondire oggi il pensiero del Nolano?


​Siamo arrivati alla fine della nostra lista dei 10 libri su Giordano Bruno. Ma da dove iniziare?

  • ​Se cerchi la verità storica assoluta, punta su Luigi Firpo o Michele Ciliberto.
  • ​Se ti affascina il lato magico e misterioso, il classico della Yates è il tuo punto di partenza.
  • ​Se invece vuoi vivere un’avventura tra le strade della storia, i romanzi di S.J. Parris ti conquisteranno.

Se vuoi sapere cosa leggere oggi per avere una visione d’insieme, ti consiglio di alternare lo studio del suo capolavoro originale con le biografie moderne. Leggere le opere più importanti direttamente dalla penna di Bruno permette di capire perché il suo pensiero fosse considerato così pericoloso nel XVI secolo.

​Indipendentemente dalla scelta, leggere Bruno oggi significa riscoprire la meraviglia per un universo senza confini e il coraggio di pensare fuori dagli schemi.

#chiesa #controinformazione #filosofia #giordanoBruno #liberta #religione #storia

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Cosa sta succedendo in Iran? Ne parliamo con Maysoon Majidi


Dialogo con la regista ed attivista per i diritti umani curdo-iraniana
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Per comprendere cosa sta succedendo nella complessa situazione dell’Iran pensiamo sia utile ascoltare chi si è sempre opposto al regime per ampliare spazi di libertà reali. Preferiamo per questo dialogare con donne e uomini che abbiamo conosciuto in questi anni e con cui abbiamo condiviso momenti di iniziativa perchè l’Iran esca da un dominio oscurantista e possa aprirsi ad un futuro di libertà ed autodeterminazione.

Con questo spirito alcuni giorni fa abbiamo posto a Maysoon Majidi, regista ed attivista per i diritti umani curda-iraniana, alcune domande a cui ci ha risposto nello scorso fine settimana.

Ricordiamo che Maysoon Majidi fuggita dall’Iran per il suo impegno nel movimeno “Donna, vita e libertà”, dopo aver attraversato il Mediterraneo su uno dei tanti barconi carichi di esseri umani in cerca di una speranza di vita, sbarcata in Italia il 31 dicembre 2023, è stata arrestata con l’accusa di “favoreggiamento dell’immigrazione irregolare”, in poche parole di essere una scafista. Rinchiusa per più di trecento giorni nel carcere di Reggio Calabria è stata poi assolta dal Tribunale di Crotone per non aver commesso il fatto. Nel suo periodo di prigionia in Italia ed anche ora continua ad essere in prima fila nella battaglia per la libertà in Iran e per i diritti dei migranti.

DIALOGO A DISTANZA CON MAYSOON MAJIDI

* Ci puoi aiutare a capire quel che è successo in Iran visto che si fa veramente fatica a comprendere a fondo la dinamica di quel che accade con le proteste, che all’inizio sono stata presentate come legate solo alla situazione economica del paese?

Scusate se rispondo con ritardo alle vostre domande ma sto lavorando molto. Purtroppo non riesco ancora a mettermi in contatto con l’interno del Paese, perché l’accesso a Internet continua a essere bloccato. Le domande che mi avete inviato sono importanti ed estremamente articolate. Rispondere in modo completo a tutte richiederebbe tempo e grande attenzione ma volentieri provo comunque a dire alcune cose.

Per quanto riguarda la situazione economica, il crollo del valore della moneta nazionale è un elemento centrale. Non è un caso che le proteste siano iniziate dai bazar, dagli stessi ambienti che nel 1979 ebbero un ruolo determinante nella Rivoluzione islamica. Oltre alle sanzioni del 2018, nuove misure sanzionatorie, che hanno colpito soprattutto la popolazione civile, si sono sommate al collasso di una delle principali banche del Paese nel mese di novembre. Tutto ciò ha prodotto un’inflazione estremamente elevata. A questo si aggiunge una grave crisi idrica che ha colpito il Paese nei mesi di ottobre e novembre e che non può essere ignorata.

Tuttavia, non si tratta di una rivolta dei poveri o degli affamati. Questa mobilitazione è la continuazione delle proteste precedenti.

Il gesto simbolico compiuto dalla popolazione di Ilam, dove sono stati presi di mira negozi legati alla distribuzione alimentare senza che venisse rubato alcun cibo, con il riso semplicemente sparso nelle strade, è la prova evidente di questo fatto.

Le persone non hanno fame di pane, ma di libertà.

Le proteste si sono svolte in tutte e 31 le province dell’Iran. Attualmente è in vigore una situazione di fatto assimilabile alla legge marziale e sono in corso arresti su larga scala. Non esistono dati ufficiali e certi sul numero delle vittime, ma sono stati riportati oltre 2.500 casi.

* Questa mobilitazione è in continuità, e come, con il movimento “Donna Vita e Libertà” ?

Il problema principale che abbiamo avuto e che continuiamo ad avere con altri gruppi in Iran è che non esiste una reale comprensione del significato di “Donna, Vita, Libertà”. Molti hanno tentato esclusivamente di appropriarsi di questo slogan del popolo curdo e oggi non sono nemmeno in grado di analizzarlo politicamente. Se mi chiedi una risposta diretta, la risposta è sì: in un Paese in cui non esistono democrazia, libertà di genere e giustizia sociale, l’unica via verso la libertà passa proprio da questo slogan e dalla sua ideologia, che rappresenta la matrice stessa di una filosofia della libertà e della giustizia.

* Sappiamo che è difficile fare previsioni, ma quali prospettive hanno mosso i manifestanti, se ne hanno avute, e quali prospettive esistono, secondo te?

Il problema fondamentale resta l’assenza di una leadership seria, credibile e affidabile.

All’interno dell’opposizione una delle voci critiche è quella di Pahlavi, e in particolare i suoi sostenitori, puntano al ritorno della monarchia, una monarchia indissolubilmente legata ai crimini della SAVAK, responsabile del massacro di circa 25.000 cittadini turcofoni in Iran e dell’esecuzione di importanti leader della lotta curda, tra cui Qazi Muhammad, presidente della Repubblica del Kurdistan. Basti ricordare che i movimenti del 1968 in Germania ebbero una delle loro scintille principali proprio in seguito alla visita dello Scià a Berlino. Per questo motivo, il rumore mediatico che circonda questa figura è sostenuto quasi esclusivamente da finanziamenti ingenti, provenienti anche da capitali sottratti all’Iran, e da una parte della diaspora a lui favorevole. All’interno del Paese e tra le altre comunità etniche, Pahlavi non gode di alcuna reale legittimità. I media a lui vicini hanno prodotto uno scandalo significativo manipolando video delle rivolte popolari e sovrapponendovi slogan come “Javid Shah”. Successivamente, anche i conflitti e le aggressioni verbali avvenuti durante le manifestazioni in Europa hanno contribuito, nel tempo, a svelare alla comunità internazionale il vero volto di questi gruppi.

Ciò che conta davvero è l’unità per porre fine alla Repubblica Islamica, andando oltre bandiere e simboli, con la speranza concreta che possa nascere un Iran democratico. È però necessaria molta cautela, perché si sa bene cosa si lascia alle spalle, ma non si può sapere con certezza cosa attenda alla fine del percorso.

#iran
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la newsletter di autistici/inventati, 11 gennaio 2026


autistici.org è la struttura antagonista che crea i servizi a cui appartiene anche noblogs, che ospita differx.noblogs.org, il gemello eterozigote di slowforward. è molto importante sostenere, anche economicamente, il lavoro di chi mette a disposizione servizi e strumenti decentrati, solidali, indipendenti, rispettosi della privacy, liberi da ingerenze di aziende, spioni, venditori di fumo e ladri di arrosti, stati & chiese vari.

per questo, slowforward.net, insieme a differx.noblogs.org, invita tutte e tutti a dare un contributo (e a pensare di sottrarre sempre più terreno alle piattaforme generaliste, mainstream). (anche attraverso il lavoro di devol, per esempio).

qui di séguito il link alla newsletter, con vari aggiornamenti sull’attività recente:

Newsletter Autistici/Inventati 01-2026


#autisticiOrg #AutisticiInventati #blog #cavallette #contributo #newsletter #piattaformeLibere #privacy #serviziIndipendenti #struttureIndipendenti

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Tails 7.4: lingua e layout tastiera finalmente persistenti


Tails 7.4 permette di salvare lingua e tastiera sulla chiavetta USB. Rimosso il supporto BitTorrent, aggiornati Tor Browser e Thunderbird.
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Tails, il sistema operativo live pensato per l’anonimato che gira da chiavetta USB, arriva alla versione 7.4 con una novità che semplifica la vita a chi lo usa regolarmente.

Da questa versione è possibile salvare lingua, layout della tastiera e formato di data/ora direttamente sulla chiavetta. Al riavvio successivo le impostazioni vengono applicate in automatico, senza doverle reimpostare ogni volta dalla schermata di benvenuto.

Queste preferenze restano fuori dalla parte crittografata della chiavetta ed è una scelta voluta: servono proprio per avere il layout giusto quando digiti la passphrase per sbloccare lo storage persistente.

Addio BitTorrent


Il team ha deciso di eliminare il supporto al download via BitTorrent. La motivazione è tecnica: il protocollo sta cambiando e aggiornare il sistema non vale lo sforzo, considerando che il download diretto dai mirror è comunque più veloce.

Aggiornamenti e correzioni


Sotto il cofano troviamo Tor Browser 15.0.4, Thunderbird 140.6.0 e kernel Linux 6.12.63. Risolti anche alcuni bug fastidiosi: il crash del desktop quando si sbagliava la password di un volume VeraCrypt e i problemi nell’apertura dei file .gpg con Kleopatra.

Chi ha già Tails 7.0 o successivo può aggiornare in automatico.


FONTE tails.net

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oggi, 19 gennaio: “bianco tipografico”, di fabio poggi @ ‘la finestra di antonio syxty’


open.spotify.com/show/7onZatZD…

#AntonioSyxty #audio #FabioPoggi #LArcolaio #LaFinestraDiAntonioSyxty #LucianoNeri #ManifattureTeatraliMilanesi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #podcast #poesia #presentazioni #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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Kagi si aggiorna: app Android più veloce, novità per News e Assistant


Kagi aggiorna l'app Android con avvio più veloce e barra di ricerca in basso. Novità anche per News, Assistant e Translate.
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Kagi, il motore di ricerca a pagamento che punta su privacy e assenza di pubblicità, ha rilasciato un corposo aggiornamento che tocca praticamente tutti i suoi prodotti.

La novità più evidente riguarda l’app Android di Kagi Search: tempi di avvio ridotti, widget ripensati per accedere più rapidamente a traduzione, riassunti e assistente, e finalmente la possibilità di spostare la barra di ricerca in basso. Aggiunte anche la ricerca vocale e quella per immagini tramite fotocamera.

News e Assistente


Kagi News introduce una funzione “viaggio nel tempo” che permette di consultare i riassunti delle notizie dei giorni precedenti, utile se ti sei perso qualcosa. Durante la beta è disponibile per tutti, poi diventerà riservata agli abbonati. Arriva anche un indicatore per i siti con paywall (già presente nei risultati di Kagi Search).

L’Assistente passa al modello GLM 4.7 e nella modalità sperimentale Research ora può anche generare e modificare immagini.

Traduzione e mappe


Kagi Translate migliora il riconoscimento vocale e introduce la traduzione di documenti in background. Le lingue preferite ora si sincronizzano tra dispositivi. Vari fix anche per Kagi Maps, che aveva qualche problema con orari di apertura e suggerimenti troppo distanti.


FONTE kagifeedback.org

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klavierstück op. 11 n. 2 / arnold schönberg


youtu.be/ao9MsgUhyes

• Arnold Schoenberg (1874-1951)
• Three Klavierstücke, Op. 11
• Ervin Nyiregyházi (1903-1987)
• March 20th, 1978: Scottish Rite Temple, San Francisco (Studio)

—Story of this Recording—

Excerpts from Arnold Schoenberg’s letter to Otto Klemperer, dated December 1st, 1935:
“Yesterday, at Dr. Hoffmann’s, I heard a pianist who seems to me to be something utterly extraordinary. I went very reluctantly, as the descriptions I had heard from Dr. Hoffmann and also Maurice Zam had made me very skeptical. But I must say, I have never heard such a pianist before…. First and foremost, he does not play in the style you and I strive for. And I believe that, just as I did not judge him on that basis, you, too, when you hear him, will probably feel compelled to set all principles aside, just as I did. They would not be proper standards for him. What he plays is pure expression, in the older sense. But such power of expression I have never heard before. You will agree as little as I did with his tempi. You will also find that by means of sharp contrasts he seems often to lose sight of the form, but only seems; surprisingly, in its own way, his playing does acquire form, has sense and proportion. The sound he gets out of the piano is unprecedented. At least, I have never heard anything like it. He himself seems not to know how he draws out these utterly incredible and novel sounds (though he seems to be a man of intelligence and not just a flaccid “dreamer”). And such fullness of tone, without ever becoming harsh, I have also never encountered before. For me, and probably also for you, much too much. But on the whole, incredible originality and conviction. And above all, he is 33 years old, and so still has more stages of development before him, from which, given the foundation, the greatest things are to be expected. And that is why I believe it is crucial that he be given the opportunity to participate again in concert life. I am certain that he will have great success. And Zam and Crown, who are very enthusiastic and in any case arranged our meeting, also call him a second Liszt. If it were up to me, I would engage him immediately… But isn’t it still possible for you to find a spot for him in one of your concerts? He would most like to play a concerto by Tchaikovsky or Brahms.

I would be very happy to know that I have succeeded in describing adequately to you my impression of this man. I believe that, if you can get used to the idea that he does not follow our notions of style, and can imagine his tremendous potential, and if you come to know his unparalleled technique, of which I have not yet spoken, then you will do the right thing. Technique: it is astonishing what and how he plays: one never has the sense that it is difficult, that it is technique at all, but rather that sheer force of will permits him to surmount all difficulties in realizing an idea—you see, I’m becoming almost poetic.”

With publicity [of his rediscovery in 1978] mounting and a major record label on board, everyone associated with Nyiregyházi was eager to get as much of his playing as possible on tape and before the public quickly, and he, rejuvenated, agreed to four more recording sessions at the Scottish Rite Temple in March. He had found a “friendly” Baldwin piano in New York, and it was duly shipped to San Francisco to sit alongside the Steinway. Jack Romann and two executives from CBS Records now joined the contingent at the sessions, though Benko was still forced to observe incognito. Present, too, was a camera crew under the direction of Karen Lerner, who was producing a television documentary about Nyiregyházi for the newsmagazine Weekend, NBC’s answer to CBS’s 60 Minutes. “The sessions went smoothly (relatively speaking of course),” Kapp wrote. “There were the inevitable small details and the major issue of N’s spirits and moods but all in all the March sessions, which I ‘produced’ for lack of a better word, were much less traumatic than those in January.” The result, again, was more than four hours’ worth of recordings. In good form, feeling inspired, Nyiregyházi now played some of his own “paraphrases” improvised potpourris of themes from operas and choral works.

—Kevin Bazzana, “Lost Genius: The Curious and Tragic Story of an Extraordinary Musical Prodigy” p. 260, 261, 262

#ArnoldSchönberg #ArnoldSchoenberg #ErvinNyiregyházi #Klavierstuck #OttoKlemperer

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200552 / differx. 2026


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#art #arte #asemic #asemicWriting #differx #scritturaAsemica

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Numero zero, zerissimo, di un possibile podcast sul mio sito 😀
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in reply to Matteo Zenatti

Un sacco interessante e per nulla palloso da ascoltre, complimentoni!

Mi ricorda un'altra serie che ascolto sempre con molto piacere: lezioni di musica su radio3, però con meno ingessatura e più colore umano 😃
Unica nota di puntarcazzismo, all'inizio arpeggiata e voce si confondono un po', e forse lasciare l'arpa e poi entrare con la voce lascia entrambe più chiare e godibili

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OpenProject 17.0: documenti collaborativi in tempo reale per il software open source di gestione progetti


OpenProject 17.0 introduce la collaborazione in tempo reale sui documenti e migliora la gestione delle riunioni. Ecco tutte le novità del software open source per project management.
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OpenProject ha rilasciato la versione 17.0, un aggiornamento corposo che porta finalmente la modifica collaborativa dei documenti in tempo reale. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un software open source per la gestione di progetti. Nato in Germania e utilizzato soprattutto in Europa, spesso scelto da enti pubblici e aziende che preferiscono non affidarsi a soluzioni proprietarie come Jira o Asana.

Documenti condivisi, finalmente


La novità principale è la possibilità di lavorare sullo stesso documento contemporaneamente con altri utenti, vedendo le modifiche in diretta. Il nuovo editor è basato su BlockNote, un progetto open source usato anche da altre iniziative europee come openDesk.

La funzione è disponibile subito per chi usa OpenProject in cloud o con installazioni Docker/Kubernetes. Chi ha installazioni basate su pacchetti dovrà invece configurare manualmente la comunicazione in tempo reale.

Riunioni più gestibili


L’altro blocco di novità riguarda le riunioni: adesso si può preparare l’ordine del giorno in modalità bozza senza notificare subito i partecipanti, utile per allinearsi prima internamente. Durante l’incontro c’è una modalità presentazione che guida punto per punto, mentre al termine si possono registrare più risultati separati direttamente nella documentazione della riunione. Aggiunto anche il supporto iCal per sincronizzare tutto con il proprio calendario.

Portfolio e programmi per chi gestisce più progetti


Per le organizzazioni più strutturate arrivano i “portfolio” e i “programmi”, che permettono di raggruppare progetti correlati e avere una visione d’insieme sulle iniziative in corso. Questa funzione però è riservata ai piani Enterprise.

Tra le altre migliorie: ricerca globale più intelligente, opzioni di privacy più restrittive per gli utenti, accessibilità migliorata e la possibilità di usare un logo personalizzato nell’app mobile (anche questo solo Enterprise).


FONTE openproject.org

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