Gli Stati Uniti vivono il periodo più infelice degli ultimi cinquant'anni, nonostante un'economia in espansione, un tasso di disoccupazione sotto il 5 per cento e salari in crescita. Il giornalista Derek Thompson, in un'analisi pubblicata sulla sua newsletter, definisce questo decennio "gli anni Venti tragici" e prova a spiegare un paradosso che sfugge alle statistiche economiche tradizionali.
Il punto di partenza è uno studio dell'economista dell'Università di Chicago Sam Peltzman, che ha analizzato i dati del General Social Survey. Peltzman parla di "un calo improvviso, marcato e storicamente senza precedenti della felicità auto-dichiarata nella popolazione americana" dopo il Covid, un calo che persiste nel 2024. Lo definisce un "cambio di regime" del sentimento nazionale. Dopo cinquant'anni di livelli sostanzialmente stabili di benessere percepito, la felicità degli americani è crollata e non si è praticamente ripresa.
I dati che confermano questa diagnosi sono numerosi. L'indice di soddisfazione dei lavoratori americani della Federal Reserve è sceso al livello più basso da quando la rilevazione è iniziata nel 2014. La fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan ha toccato il minimo storico in settant'anni di indagini. Gli americani dicono ai sondaggisti di sentirsi più depressi sull'economia di quanto non fossero durante la Grande Recessione o gli anni della stagflazione degli anni Settanta. Nel World Happiness Report, gli Stati Uniti sono scesi alla posizione più bassa di sempre, soprattutto a causa del crollo del benessere tra i giovani.
Una scoperta sorprendente dello studio di Peltzman è che il calo della felicità non si concentra tra giovani, persone povere o single, le categorie tipicamente più esposte ad ansia e tristezza. Il calo è uniforme, dai 10 ai 15 punti percentuali, e colpisce praticamente ogni gruppo demografico. Anzi, alcune delle flessioni maggiori riguardano fasce relativamente benestanti come gli anziani, i bianchi e i laureati.
Thompson scarta diverse ipotesi comuni. Non si tratta del declino della religiosità, perché la secolarizzazione americana è una tendenza trentennale costante, mentre il crollo della felicità è iniziato improvvisamente nel 2020. Non si tratta nemmeno della disuguaglianza salariale tradizionale: i salari più bassi sono cresciuti con forza dopo la pandemia, come ha sottolineato l'economista Arin Dube, e il reddito mediano delle famiglie è oggi più alto di dieci anni fa. Non sono neppure soltanto smartphone e social media i responsabili: questi pesano sul benessere giovanile da almeno quindici anni, mentre la rottura emotiva osservata nei dati riguarda un evento brusco avvenuto intorno al 2020.
Gli anni Venti tragici — FocusAmerica
Società americana · Analisi
I tragici Anni Venti:
il paradosso americano
Economia in espansione, disoccupazione sotto il 5%, salari in crescita. Eppure gli Stati Uniti stanno vivendo il periodo più infelice degli ultimi cinquant'anni. 4 indicatori storici sono al minimo.
Da un'analisi di Derek Thompson Dati Peltzman / Università di Chicago · GSS
Felicità auto-dichiarata · Stati Uniti · 1972–2024
Alta Bassa 1972 1990 2005 2020 2024 Rottura · 2020
Dopo cinquant'anni di stabilità, un calo improvviso e uniforme di 10-15 punti percentuali. Colpisce ogni gruppo demografico — tra cui anziani, bianchi, laureati.
Esplora l'analisi
1 Lo shock 2 Il prezzo 3 La geografia 4 Le cause
4 minimi storici
Tutti gli indicatori della felicità sono crollati allo stesso momento
4 rilevazioni indipendenti — alcune avviate decenni fa — registrano contemporaneamente i livelli più bassi mai osservati.
Soddisfazione lavoro
Al minimo
L'indice della Federal Reserve è al livello più basso da quando la rilevazione è iniziata
Federal Reserve · dal 2014
Fiducia consumatori
Più bassa in 70 anni
La rilevazione dell'Università del Michigan ha toccato il minimo storico
Università del Michigan · dal 1956
World Happiness
Posizione peggiore
Gli Stati Uniti sono scesi alla posizione più bassa di sempre nel ranking globale
World Happiness Report
Umore economico
Peggio degli Anni '70
Più depressi che durante la Grande Recessione e la stagflazione
Sondaggi
La diagnosi
Un calo improvviso, marcato e storicamente senza precedenti della felicità auto-dichiarata dei cittadini americani dopo la pandemia di Covid. Un vero e proprio 'cambio di regime' del sentimento nazionale.
— Sam Peltzman, economista, Università di Chicago
Lo shock dei prezzi
Il decennio compresso: 13 anni di rincari in 5
Gli americani hanno vissuto in 5 anni la stessa inflazione che prima richiedeva oltre un decennio. Un tasso triplo rispetto a quello a cui erano abituati.
Prezzi al consumo · stesso aumento del +25%
Anni necessari per accumulare lo stesso incremento
2007 → 2020
prima
13 anni
2020 → 2025
oggi
5 anni
Indice Case-Shiller · stesso aumento del +50%
Anni necessari per accumulare lo stesso incremento
2004 → 2020
prima
16 anni
2020 → 2025
oggi
5 anni
Il malumore economico colpisce anche le famiglie più ricche. La piena occupazione ha aumentato i prezzi dei servizi alla persona perché i lavoratori a basso salario hanno acquisito maggiore potere contrattuale.
Una mappa anglofona
L'infelicità ha una geografia precisa
Il calo della felicità si concentra nei Paesi anglofoni. In Cina, India, Vietnam — ma anche in Italia, Spagna e Portogallo — è invece cresciuta.
Paesi in cui la felicità è calata
Stati Uniti
In calo
Canada
In calo
Regno Unito
In calo
Irlanda
In calo
Australia
In calo
Nuova Zelanda
In calo
Paesi in cui la felicità è cresciuta
Italia
In crescita
Spagna
In crescita
Portogallo
In crescita
Il test del Quebec
½ del calo
Nella provincia francofona del Canada — dove l'80% parla francese — il calo della soddisfazione tra gli under 30 è stato la metà rispetto al resto del Paese. Indizio del peso del fattore linguistico-culturale.
Tre forze culturali
Cosa accomuna i Paesi anglofoni in declino
Tre fattori si sovrappongono: una cultura individualista, un ambiente mediatico sempre più ostile e l'erosione della fiducia istituzionale e interpersonale.
1
Individualismo solitario
Tempo da soli in aumento senza precedenti, relazioni sempre più mediate da algoritmi
Gli americani trascorrono oggi più tempo che mai da soli e in casa. Le conversazioni online premiano negatività e ostilità verso chi è percepito come estraneo al proprio gruppo, trasformando in nemici persone che nella vita reale verrebbero probabilmente tollerate.
Fonte: Jay Van Bavel · NYU
2
Un ambiente mediatico più negativo che mai
Il tono delle notizie non riflette più l'andamento reale del Paese
Tra il 2018 e il 2020 il tono delle notizie è stato più negativo di quanto suggerissero i fondamentali economici. Tra il 2021 e il 2023 lo scarto si è ampliato ulteriormente. Oggi le notizie risultano sorprendentemente più negative che in qualsiasi altro periodo registrato in precedenza.
Fonte: Brookings Institution · 2024
3
Crollo della fiducia
In quasi tutte le istituzioni, e tra i cittadini
E' crollata la fiducia nel governo federale, nelle imprese, nell'istruzione, nella religione organizzata, nei CDC, nella scienza e nella medicina. Anche la fiducia negli altri si è indebolita: la quota di chi ritiene le altre persone 'leali' è scesa persino più del livello generale di felicità.
Fonte: Peltzman · GSS · ricerche su pandemie
Fonti Sam Peltzman (Università di Chicago) su General Social Survey · Federal Reserve · University of Michigan · World Happiness Report · Brookings Institution · Case-Shiller Index. Analisi di Derek Thompson, maggio 2026.
La spiegazione che Thompson propone è che la pandemia, come forza culturale e politica, non sia mai finita. Le conseguenze economiche del Covid hanno prodotto una catena di crisi: interruzioni delle catene di approvvigionamento, inflazione globale, tassi d'interesse alle stelle. I prezzi al consumo, che erano cresciuti del 25 per cento tra l'estate del 2007 e quella del 2020, sono aumentati della stessa percentuale tra il 2020 e il 2025. L'indice Case-Shiller dei prezzi delle case è salito del 50 per cento in cinque anni, lo stesso aumento che era stato registrato in sedici anni precedenti. Gli americani hanno vissuto un tasso d'inflazione triplo rispetto a quello a cui erano abituati.
L'aspetto più curioso è che il malumore economico colpisce soprattutto le famiglie più ricche. Lo scrittore di economia Matt Darling ha analizzato il rapporto tra fiducia dei consumatori reale e prevista in base a disoccupazione, inflazione e tassi. Intorno al 2020 questo rapporto si è rotto. La sua spiegazione è che le famiglie del ceto medio-alto erano abituate a permettersi manodopera a basso costo per servizi alla persona, ristorazione e cura della casa. La piena occupazione, unita all'inflazione, ha aumentato i prezzi di tutto ciò che richiede il lavoro di altre persone, perché i lavoratori a basso salario hanno finalmente acquisito potere contrattuale. Il risultato è una nazione di scontenti.
L'analisi si estende oltre i confini americani. Il World Happiness Report mostra che il benessere è cresciuto in molti Paesi come Cina, India e Vietnam, ma è calato in gran parte dell'Occidente, soprattutto nei Paesi anglofoni: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. John Helliwell, professore di economia all'Università della British Columbia e co-autore del rapporto, ha dichiarato a Thompson: "Se cerchi qualcosa di speciale nei Paesi dove l'infelicità giovanile sta crescendo, sono per lo più Paesi occidentali sviluppati e per la maggior parte sono Paesi che parlano inglese". Helliwell ha suggerito un test interessante: in Quebec, dove l'80 per cento della popolazione parla francese, il calo della soddisfazione di vita tra gli under 30 è stato la metà rispetto al resto del Canada.
Tre caratteristiche accomunano i Paesi anglofoni: una cultura individualista che riduce il tempo passato con altre persone, un'inflazione diagnostica che amplia le categorie di disturbi mentali aumentando meccanicamente le diagnosi di ansia e ADHD, e alti livelli di negatività nei media e sui social network. Restringendo lo sguardo agli anni Venti, in Portogallo, Italia e Spagna la felicità è invece aumentata. Sono Paesi che hanno avuto tra i tassi d'inflazione più bassi dell'Occidente nel decennio.
C'è poi la questione della fiducia. Le pandemie hanno storicamente eroso la fiducia sociale: una ricerca sull'influenza spagnola ha trovato "conseguenze permanenti sul comportamento individuale in termini di minore fiducia sociale". Lo studio di Peltzman conferma che negli Stati Uniti la fiducia è crollata in quasi tutte le istituzioni, dal governo federale alle aziende, dall'istruzione alla religione organizzata. Altri studi mostrano cali per i Centers for Disease Control and Prevention, l'università, la scienza e la medicina. È diminuita anche la fiducia interpersonale: la quota di chi ritiene che gli altri siano "leali" è scesa più ancora del livello generale di felicità.
Parallelamente è cresciuto un individualismo solitario. Gli americani trascorrono oggi una quantità di tempo da soli e dentro casa senza precedenti, e la loro relazione con gli altri è sempre più mediata da algoritmi. Lo psicologo della New York University Jay Van Bavel ha osservato che le conversazioni online premiano negatività e ostilità verso gli outsider, trasformando in antagonisti persone che nella vita reale si tollererebbero o apprezzerebbero.
A questo si aggiunge la sequenza ininterrotta di crisi del decennio: pandemia, inflazione, guerre in Ucraina, Gaza, Libano, Iran e Golfo Persico, paure esistenziali per il cambiamento climatico e l'intelligenza artificiale, la presenza politica polarizzante di Donald Trump. Un'analisi del 2024 della Brookings Institution sul tono delle notizie ha rilevato che "il tono delle notizie è stato più negativo di quanto i fondamentali avrebbero previsto tra il 2018 e il 2020 e ancora più negativo del previsto tra il 2021 e il 2023". Le notizie di oggi sono sorprendentemente più negative di qualsiasi periodo precedente registrato.
La tristezza americana di questo decennio nasce dunque dalla combinazione di una crisi economica percepita come permanente, di un ambiente mediatico straordinariamente negativo, della crescita della solitudine e del declino delle istituzioni di riferimento. L'inflazione ha reso la vita di oggi meno accessibile, mentre la consapevolezza dei successi altrui sui social ha reso più difficile immaginare il proprio domani. Il crollo della fiducia ha lasciato gli americani disorientati di fronte a istituzioni che non controllano, mentre l'isolamento scelto ha smantellato la fiducia comunitaria.
oradecima by Martino Wong
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to oradecima by Martino Wong • •skariko
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Re: Dopo tanto lavoro, Ghost ha finalmente attivato la federazione Activitypub (e non solo).
Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
reshared this
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
Unknown parent • •Discussioni sul Fediverso italiano reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • •Aggiungiamo il 13 sito ghost italiano federato:
13) Funghi: il blog di 3BMeteo @Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi
Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi likes this.
Discussioni sul Fediverso italiano reshared this.
lgsp
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •@index
Ma con 3bmeteo qui iniziano ad arrivare i VIPs sul fediverso!
like this
Ghost: blog e newsletter italiane e Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi like this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to lgsp • •@lgsp i cosiddetti VIP che decideranno di aprirsi alla federazione saranno benvenuti e starà a loro portare con sé un progetto comunicativo compatibile con le dinamiche del fediverso libero. In questo senso gli strumenti federati di Wordpress e Ghost sono perfetti per gli account professionali che vogliono affacciarsi alla federazione
@Passione Funghi - Il portale 3BMeteo dedicato ai Funghi
Discussioni sul Fediverso italiano reshared this.
Flavio Pintarelli | Writer & Strategist
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Restworld Blog
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Giovanni Bertagna - Blog personale di Fotografia
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Morning Tech
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Noi! 😀) adesso non c'è più il counter sulla explore section ma fino a qualche mese fa eravamo primi per revenue e secondi per subs in Italia.
Sarebbe fantastico vedere la community italiana di Ghost crescere, se posso fare qualcosa dimmelo!
Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Ghost: blog e newsletter italiane
in reply to Morning Tech • •Morning Tech likes this.
Salvatore Noschese 🇮🇹
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Zone di Transizione
in reply to Salvatore Noschese 🇮🇹 • • •E' più semplice a farsi che a dirsi.
Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Salvatore Noschese 🇮🇹
in reply to Zone di Transizione • • •Ghost: blog e newsletter italiane likes this.
Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.
Culture Wars. La newsletter
in reply to Ghost: blog e newsletter italiane • • •