Il bilancio consuntivo 2025 di Possibile approvato a larghissima maggioranza


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Si sono concluse alle 19.00 del 28 maggio 2026 le operazioni di voto per l’approvazione del bilancio consuntivo di Possibile dell’anno 2025. Il bilancio, con la relazione del tesoriere, è stato approvato con il 99,7% dei voti favorevoli e lo 0,3% dei voti contrari.

I documenti sono già disponibili sul nostro sito web nella pagina Trasparenza.

Grazie, di cuore, a chi ha partecipato al voto!

Il Comitato Organizzativo
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Sabato 13 e domenica 14 giugno ci vediamo a Reggio Emilia, al Chiostro della Ghiara, per l’edizione 2026 del Politicamp, la nostra tradizionale due giorni di approfondimento e mobilitazione.

Ci vediamo al Camp!

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31 maggio — Il dragtivism tour arriva a Bologna!


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Il DragTivism Tour Italia fa tappa a Bologna. Vi aspettiamo il 31 maggio, dalle ore 17:00, a Porta Pratello, in Via Pietralata, 58.

Ad accogliervi ci saranno Priscilla, attivistə e host di Drag Race Italia, Francesca Druetti e Gianmarco Capogna di Possibile, Lorenzo Lombardi e Federica Benini di Bologna Possibile, Christian Leonardo Cristalli di Gruppo Trans e Agenda Trans Italia e dello staff della Casa Rifugio Arcobaleno “Lucy Salani”, insieme ai comitati di Possibile dell’Emilia-Romagna e tant* altr*.

La drag culture è uno strumento di lotta politica, una risposta al clima di odio e alla propaganda che cerca di silenziare le voci della comunità, una resistenza artistica e culturale che abbraccia le battaglie per l’uguaglianza.

Tutto questo è “Dragtivism”.

Ecco il programma della giornata!

17:00 – Welcoming
17:15 – Saluti e introduzione
17:30 – Vogliamo abitare queer. La casa come diritto di comunità (Assemblea Pubblica)
19:30 – Aperidrag Meet & Greet
20:00 – Performance Drag

Protagoniste saranno le realtà attive sul territorio, attivist* e agitator*, artist* e chiunque voglia portare il racconto di una forma di resistenza a difesa della comunità.

Ringraziamo Porta Pratello per l’ospitalità.

Ingresso libero!

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Festa dell’Europa: Possibile aderisce alle iniziative organizzate per il 9 maggio


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Festa dell’Europa: Possibile aderisce alle iniziative organizzate in giro per l’Italia, tra cui We are Europe a Milano e la Marcia per l’Europa a Torino.

Il 9 maggio, tutt3 in piazza! Facciamo sentire la nostra voce per rilanciare l’Europa di pace, diritti e solidarietà, costruita da chi ha vissuto sulla propria pelle gli orrori del nazi-fascismo.

“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano”. Mai come quest’anno risuonano le parole della dichiarazione Schuman.

Oltre alle minacce esterne tra le derive imperialiste e l’incalzare delle guerre, l’Europa al proprio interno, deve far fronte alle disuguaglianze sociali ed economiche tra paesi e regioni. Una reale “Unione” deve essere in grado di garantire uguali diritti e pari opportunità a tutti i suoi cittadini, ovunque essi vivano. È questo il vaccino migliore contro populisti e sovranisti.

Fare un passo avanti verso l’Europa federale è ormai inevitabile. Soltanto così l’Europa sarà in grado di rispondere alle aspettative dei propri cittadini e gettare le basi per una pace duratura.

Il progetto di Europa libera e unita che si celebra il 9 maggio, non voleva essere un invito a sognare, ma un invito ad agire. Noi ci siamo!

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Il lavoro mobilita l’uomo


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Secondo un articolo del Corriere Adriatico sull’ascolano, che richiama le previsioni di Unioncamere (2025–2029), emerge un trend che va oltre il livello locale e riflette una dinamica più ampia regionale e nazionale, pur con forti divari tra Nord e Sud (ISTAT, 2025). La crescita dell’occupazione si concentra soprattutto in lavori stagionali, poco qualificati e a basso valore aggiunto.

Entro giugno 7 mila assunzioni. Caccia aperta al posto di lavoro

Allargando lo sguardo, si delinea un Paese che si sta progressivamente deindustrializzando (FIM-CISL, 2026), pagando anni di mancati investimenti e scelte politiche miopi. Si è scelto di competere comprimendo i salari invece che puntare su innovazione e qualità, con un modello sempre più sbilanciato sul turismo.

Le conseguenze sono evidenti: lavoro precario, intermittente e mal pagato, che non consente stabilità né futuro. Resta inoltre il nodo delle pensioni, perché carriere frammentate e contributi discontinui rischiano di aprire una crisi sociale già annunciata (CGIL, 2025).

Nel frattempo, si attendono i risultati della ZES, che ha attirato investimenti soprattutto nelle aree più dinamiche, ma con effetti ancora disomogenei. Le esperienze internazionali mostrano che queste politiche funzionano davvero solo quando sono accompagnate da infrastrutture e innovazione, mentre in Italia ritardi, frammentazione e scarso utilizzo delle risorse ne limitano l’efficacia. A questo si sommano giustizia lenta e burocrazia soffocante, che continuano a frenare e ridimensionare il potenziale degli investimenti (Osservatorio Conti Pubblici; Confartigianato, 2025).

Il risultato è un sistema bloccato che produce lavoro povero. Nonostante il PNRR, la crescita del PIL resta modesta e insufficiente a cambiare la traiettoria del Paese. Anche il confronto con la Spagna, che ha ricevuto meno risorse ma cresce di più, conferma che il problema è strutturale.

Per questo serve un cambio di rotta. In Italia laureati e dottorandi restano sotto la media europea (ISTAT, 2025) e senza investimenti seri in ricerca e sviluppo non può esserci innovazione. Servono più welfare e diritto allo studio, più collaborazione tra università e imprese, insieme a un salario minimo e controlli contro il lavoro nero e la riduzione della precarietà attraverso la limitazione dei contratti a tempo determinato. Serve anche sburocratizzare attraverso la digitalizzazione e rendere il sistema più equo, tassando meno il lavoro produttivo e di più le rendite. Servono sindacati più forti, capaci di riequilibrare il potere contrattuale e contrastare la compressione salariale. Ma soprattutto serve rimettere al centro la qualità del lavoro, perché in un ambiente sano si lavora meglio e si vive meglio.

Luca Volpini
Possibile Marche

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