Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

“Io e TOM rispondiamo alle critiche e alle domande sul BLACKJACK”


Andrea Muzii, il campione mondiale di memoria (!) nelle settimane passate ha droppato una serie incredibile… Praticamente, un po’ per gioco, un po’ per mettersi alla prova visto il suo profilo, ha raccattato qualche amico ed è andato in giro per i casinò d’Europa a contare le carte! Molto interessante, anche perché la narrazione è abbastanza intrigante, con tutte le tecniche che ci furono di mezzo e le riprese di nascosto, con colpi di scena che non voglio essere io a spiegare — perché, se non avete visto la serie, consiglio di recuperarvi la playlist… “CONTRO IL BANCO.

Tuttavia… anche dato che la loro impresa non è finita in modo molto soddisfacente, non mi è mai saltato in mente di commentare la cosa, nonostante dei momenti che facciano ridere ci siano… per esempio, quelli causati da questo “Tom”. (E c’era anche Jerry, non ironicamente, però lui ha attirato decisamente meno attenzioni al confronto di O’Micion.) È un personaggio talmente pungente, per dirla in modo gentile, che a quanto pare Andrea ha dovuto far uscire un video apposta con lui per rispondere a domande e critiche

youtu.be/T3-9FX5G0LU

Che dire… Certamente almeno che questo ragazzotto è un bel paradosso, visto che nel cartone il gatto Tom innanzitutto non era un contatore, e poi dei due era il più scemo, rispetto a Jerry; qui assolutamente no. Lui nella serie ha avuto un modo di fare che dire particolare è poco, e infatti ha ricevuto un botto di critiche in questo senso. Chissà se solo per via della sicurezza offerta dalla censura la sua personalità è apparsa così esplosiva, portandolo a dire di persona le peggio cose che io nemmeno in chat scrivo (tipo “sborro”)… ma per me in realtà è simpatico, non (totalmente) insopportabile. Nel momento in cui con la squadra si scendeva in azione (…o si faceva il punto dei fallimenti) è stato certamente severo, però oh, è che c’era da fare sul serio, come lui stesso ricorda qui… e certamente sarà molto meno simpatico nel momento in cui da del coglione mentecatto a qualche commentatore che fa una domanda forse stupida ma pur sempre sensata, ma questo è il pacchetto… e la serie sarebbe stata sicuramente meno spassosa senza! (Immagina che pena andare al casinò senza qualcuno che invoca termini sborriaci, cioè.)

Edit, che col sonno scordai di dire: Mi fa riderissimo anche come Tom parli velocissimo, scandendo male le parole, e il Muzii che varie volte verso la fine lo riprende per questo! Aiuto, lui gli dice che deve parlare meglio, perché a detta sua non si riesce a capire con tutto di passamontagna, ma io francamente non ho problemi a capire nessuna delle sue parole… e quindi, anche qui giustamente, Tom si incazza. Mah, sarà che Andrea Muzii ha un bias così forte nei confronti del parlare bene, essendo l’argomento qualcosa che gli interessa in qualità di divulgatore e di cui infatti ha anche parlato, però in questo caso ha torto.

#AndreaMuzii #azzardo #Blackjack #carte #casino #contare #contatore #gioco #memoria #Muzii

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

All Japan 2025 (video & Risultati)


gli All Japan 2025 sono stati i primi dalla re-introduzione dei leg grab dello scorso autunno.
All-Japan Championships si sono svolti dal Aprile 17 all’ April 20 in Takasaki, Giappone.

I match sono tutti Open weight.

Risultati


  • Daigo Kagawa
  • Harazawa Hisayoshi
  • Kanta Nakano & Masuyama Kaho

youtube.com/watch?v=LZMEj4kH72…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

da due mesi a gaza non entra nulla / chantal meloni sul ‘manifesto’, 5 mag. 2025


Da due mesi a Gaza non entra nulla, niente cibo, medicine, nessun bene necessario alla sopravvivenza di una popolazione bombardata, sfollata, ferita e già ridotta allo stremo. Di fronte alla paralisi, ignobile, dei nostri rappresentanti statali e degli organismi internazionali, un piccolo gruppo di attivisti si è organizzato attorno alla Freedom Flotilla, un’iniziativa della società civile per portare assistenza alla popolazione intrappolata. Le notizie riportano che la barca che avrebbe dovuto trasportare circa 30 persone e gli aiuti è stata attaccata di notte da un drone in acque internazionali al largo di Malta.
Il pensiero va indietro nel tempo, a 15 anni fa: la Mavi Marmara – la più grande tra le barche con a bordo centinaia di attivisti da tutto il mondo che tentavano di rompere il blocco di Gaza – fu presa d’assalto nella notte del 31 maggio 2010 da forze speciali israeliane. Il bilancio fu di nove civili uccisi e quasi trenta feriti. Nonostante le commissioni di inchiesta e le insistenti richieste, anche alla Corte penale internazionale (Cpi), di processare i responsabili di questo apparente crimine di guerra, non c’è stata mai alcuna forma di giustizia, né a livello interno né internazionale.
Il blocco di Gaza non ha due mesi di vita: con intensità diverse, da decenni Israele impone questa forma di punizione collettiva alla popolazione di quel piccolo lembo di terra. La politica di chiusura, o blocco, o assedio, di Gaza è praticata dagli anni Novanta: è da allora che il Palestinian Center for Human Rights di Gaza (Pchr) ha iniziato a documentare le restrizioni alla circolazione di persone e di beni a Gaza, ben prima dell’avvento di Hamas al potere.

La situazione è drammaticamente peggiorata dal 2007, dopo la presa del potere di Hamas nella Striscia: Israele dichiarò l’intera Gaza «un’entità nemica» e alzò il livello di una politica illegale già in atto, centellinando tutto ciò che entrava a Gaza, perfino le calorie consumabili dalla popolazione – calcolate su quel minimo necessario per passare il vaglio dei giudici.
È in quegli anni che organizzazioni per i diritti umani, tra cui alcune israeliane, come Gisha, insieme a quelle palestinesi, iniziarono a denunciare insistentemente il blocco come illegale e a presentare petizioni ai tribunali israeliani per contrastare i divieti di ingresso a Gaza di merci fondamentali – cibo e medicinali ma anche il carburante per l’elettricità, necessaria al funzionamento di tutte le infrastrutture civili, tra cui gli ospedali. Come accade oggi, anche 15 anni fa le corti israeliane diedero di fatto mano libera al governo sulla base di presunte esigenze di sicurezza.
Ciò che sta avvenendo oggi è il compimento di quella politica, è l’atto finale di decisioni che vengono da lontano. Ciò che sconvolge ulteriormente è che ciò avviene mentre alla Corte internazionale di giustizia (Cig) si continua a discutere degli obblighi di Israele rispetto alla popolazione civile palestinese, che è popolazione protetta (compresa quella di Gaza) in base al diritto internazionale umanitario, tra cui la IV Convenzione di Ginevra.
Proprio questa settimana, mentre l’Unrwa e le altre organizzazioni umanitarie continuano a suonare allarmi sempre più disperati sulla catastrofe umanitaria in corso a Gaza – mostrandoci foto strazianti, specie di bambini, che muoiono di fame davanti ai nostri occhi – si susseguono le udienze all’Aia, dove i delegati di oltre 40 Stati hanno preso una chiara posizione contro le politiche di Israele di questi mesi e la decisione di impedire alle agenzie delle Nazioni unite che prestano assistenza ai palestinesi di svolgere la propria missione.
Assistiamo impotenti, come se l’Onu non potesse fare nulla di fronte alla più grande violazione di tutti i principi posti alla base della sua Carta, lasciando nelle mani di trenta attivisti su una barca il tentativo (già fallito) di rompere l’assedio di Gaza. Come può essere che la più importante organizzazione internazionale, l’Onu, non possieda alcun meccanismo giuridico attivabile di fronte a uno Stato che sta affamando la popolazione civile come arma di guerra, come riconosciuto nei mandati di arresto della Cpi, e i cui atti sono in discussione quali atti di genocidio davanti alla Cig?
Il diritto internazionale non si «auto-esegue»: le Corti prendono decisioni, ma spetta agli Stati renderle esecutive. È vero tanto nel caso dell’obbligo di prevenire un genocidio (gli ordini emessi nel 2024 dalla Cig verso Israele sono rimasti lettera morta), quanto del parere consultivo del 19 luglio 2024 sull’illegalità dell’occupazione di tutto il territorio palestinese (Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est e Gaza), che la Corte ha dichiarato debba cessare «il più rapidamente possibile».
Il governo di Israele, lo ha dimostrato, non si fermerà – nemmeno di fronte a una eventuale sentenza della Cig. Netanyahu è oggetto di un mandato di arresto per gravissimi crimini di guerra e contro l’umanità spiccato dalla Cpi. Eppure, nessuno Stato sta prendendo misure concrete per costringerlo a rispettare i principi dello stato di diritto, il divieto di commettere un genocidio o almeno quelle regole basiche del diritto internazionale umanitario, in cui gli Stati fanno ancora finta di credere nei loro argomenti davanti alla massima autorità giudiziaria dell’Onu.

#bambini #blocco #ChantalMeloni #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #CorteInternazionaleDiGiustizia #FreedomFlotilla #Gaza #genocide #genocidio #Gisha #ICC #icj #IDF #ilManifesto #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #MaviMarmara #ostaggi #Palestina #Palestine #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

elettrosaltanza a favore del sonno, ma in grande spacc di tutto finisce


Ogni tanto penso che, per farmi andare a letto la sera ad un orario decente, così da potermi gradualmente far acquisire orari di risveglio veramente ordinati e quasi umani, visto che puntualmente la sera mi distraggo nella qualunque (persino fare il CV!), servirebbe che arrivi qualcuno e mi spari una pallottola dritta nella testa, così da senza problemi prendermi un attimo e dunque infilarmi dolcemente (e permanentemente) nel lettino, e da quel momento in poi veramente mi farei una dormita stellare (nel senso che la mia anima verrebbe restituita alle stelle)… Eppure, purtroppo, ciò non potrà mai realisticamente accadere. 😾

Tuttavia, inspiegabilmente ed improvvisamente, può succedere di molto peggio… ad esempio, il fatto disperante di questa stessa notte. Stavo quasi per spegnere il PC, all’1 suonata (l’una suonate? bah, vabbé), al che in realtà questo si spegne da solo di botto… così come tutte le luci, ogni cosa, che da sole non si riaccendono. Le luci di qualunque altra persona o ente però funzionavano, quindi mi sono chiesta che cazzo fosse successo, e allora vado a controllare il salvavita… e in effetti l’interruttore generale si era abbassato su OFF. E a questo punto sono veramente ultraconfusa, perché le robe che stavano attaccate ieri sera dovrebbero essere esattamente le stesse che lo sono adesso, ma ovviamente nulla zompa. 💣
[06/05/2025 01:18]ottimo, è saltata la corrente, a caso, e non sta tornandoil mio segno che devo andare a dormire, damn[06/05/2025 01:19]si ma non va manco la luce in bagno così, porco cazzo💖💣, [06/05/2025 01:28]è zompato il fottuto contatore, non so comema non lo posso riaccendere, altrimenti si riavvia tutto insieme e i miei si svegliano...si vede che mio padre troverà necessariamente la sorpresa tra qualche ora quando si sveglierà lui💖💣, [06/05/2025 01:29]cioè, il salvavital'interruttore principale è sceso su offFigura 1: “live octo reaction”
Ora, ci sono numerosi problemi… Innanzitutto, non ho potuto riaccendere il merdaio, perché ci sono diverse cose in casa che farebbero rumore, quindi col rischio di svegliare i miei genitori, che mi hanno sempre fatto giganti ramanzine nei casi in cui, quella singola notte ogni 100 che capita, andando in bagno ho girato la maniglia nel momento di sonno più leggero, svegliandoli… per cui non era proprio il caso. Ma non era un vero problema questo, perché sapevo che non più tardi di 4 ore dopo mio padre si sarebbe svegliato e, pur trovando a malincuore la sorpresa (forse maledicendo l’ENEL o chi per esso nel mentre, boh), avrebbe riacceso la corrente e non ci sarebbero stati problemi, per cose tipo il frigorifero (mentre chi aveva bisogno del mio server di notte si sarà attaccato al cazzo). 🥴

La cosa che mi lascia veramente esterrefatta è che, palesemente, questa cosa non è stata altro che una mossa da parte degli spiriti (maligni) delle mie pareti, attuata probabilmente con l’intento di farmi andare effettivamente a dormire (…quindi forse maligni non sono?). Purtroppo per loro e soprattutto per me, questo piano non solo è fallito miseramente; al contrario, gli si è ritorto malamente contro! Infatti, se già innanzitutto ci avrò messo mezz’ora buona per addormentarmi (la Mi Band conferma), ho finito per dormire anche molto più del solito, svegliandomi stamattina almeno mezz’ora più tardi del solito; ben 2 ore dopo il tempo per cui avevo puntato la sveglia, che mi avrebbe dovuto dare tipo 7 ore e mezza di sonno. 💫

A dire il vero, nel cuore di tutta questa disperazione, ho anche espresso l’estremamente vago desiderio di un sonno eterno, per non dovermi proprio più svegliare la mattina dopo con addosso questo ed altri pesi, quindi non saprei se ciò ha avuto un qualche tipo di influenza… anche se io sotto sotto intendevo eterno nel senso letterale del termine. Dovendo trovare una spiegazione più realistica, ci ho messo tempo per addormentarmi perché ho ancora il piumone invernale (a maggio, in sud Italia) e quindi un principio di caldo (per quanto non caldo vero), e ciò assieme al fatto che le ultime sere ho sminchiato un po’ troppo in avanti l’orario di sonno… mentre, poi, alle 7 mi sono svegliata inaspettatamente (riflesso da pendolare? ma il martedì non ho lezione!), il che magari mi ha confuso il sonno, perché quando più tardi è suonata la sveglia ci ho messo quasi mezz’ora per accorgermene, però l’ho spenta senza pensarci razionalmente… e quindi il mio corpo ha voluto recuperare. 🎃
💖💣, [06/05/2025 01:38]vabb palla buonanottesperiamo che domattina non mi sveglio più 🙏[1], [06/05/2025 07:08]ora ti svegli con l'allergia per punizione 😭salta la corrente e non riattacchieti auguri il sono eternopovero padre 😭[Five hours later][2], [06/05/2025 11:47]Comunque è quasi mezzodì e non si vede 🍟💖💣, [06/05/2025 11:54]il sonno eterno ha quasi funzionato in effetti.💖💣, [06/05/2025 11:55]si ma che cazzo, se gli spiriti volevano farmi svegliare prima spegnendomi il computer di botto, hanno fallito malissimo💖💣, [06/05/2025 11:56]shoutout ai milanesi perché sono le 12, quindi per me ora di colazione 💀più piccola del solito, ma comunque colazione💖💣, [06/05/2025 11:58]la prossima volta faccio la preghiera bene per il sonno eterno così magari mi sveglio alle 16 or smth💖💣, [06/05/2025 12:02]comunque bo, c'è attaccata la stessa roba che c'era ieri sera adesso, quindi veramente non capisco.non sono né prese rotte né ciabatte minchione a questo punto, altrimenti dovrebbero o subito scattare di nuovo subito o venendo mosse, ma nessuno le stava muovendo ieri sera, quindi boh💖💣, [06/05/2025 12:02]beh"nessuno", gli spiriti delle mie pareti evidentemente siquindi quale cazzo è la presa rotta ora? vallo a capire💖💣, [06/05/2025 12:13]visto che domani devo svegliarmi prestino per andare all'università (non per quella roba lì, ma per le lezioni), mi chiedo se la preghiera mi permette di rimanere fissa congelata incatenata al letto in modo che non posso fisicamente alzarmi, oppure mi renderà semplicemente una tortura svegliarmi senza renderlo impossibile... se è il primo caso, dovrei provareFigura 2: “post-octo reaction”
Tutto sommato, però, va bene, non sono successi gran disastri… Chiedo solo alle mie pareti di pensare un po’ meglio ai loro piani malvagi in futuro, e certamente di evitare di fare cose pericolose come muovere i fili interni dell’impianto o spostare le prese solo per spegnermi il PC e convincermi ad andare a dormire… piuttosto, esaudissero davvero la mia preghiera, facendomi non svegliare mai più dopo che una sera di buona lena mi ficco nel lettino, sperando che quella sia l’ultima in cui devo lottare con me stessa solo per riuscire ad andare porca miseria a dormire ad un tempo confacente al fuso orario geografico in cui vivo, e tutti i problemi saranno risolti. 😸


curriculumminanza octosa in vista dei momenti stranepici


Ieri pomeriggio avevo voglia, o forse sentivo proprio il bisogno viscerale, di perdere tempo… non è chiaro neanche a me il motivo, visto che è da 4 fottuti giorni che sto praticamente girlrottando, però ecco. Avrei dovuto forse studiare, o quantomeno continuare il progetto per il corso di TSW che è ancora in alto mare, ma la marciscenza ha preso il sopravvento e, se chiaramente non posso scegliere come attività ricreativa il pulire la mia camera, altrimenti la polvere sparirebbe, ho optato per… comporre il mio CV. 🙀

Le cose a questo punto diventano un problema bello grosso, un realissimo momento “damn“, perché chi mai avrebbe immaginato che sarei davvero dovuta arrivare a questo punto? Del tipo de “Il CV? E che cazzo ci devo mettere io sul CV? Girlrotter a Spacc Inc. dal 2019 ad oggi? Competenze: parlare con le pareti? Interessi: assaporare i pavimenti?” Però ecco, da un lato sarebbe quasi ora, perché per l’anno prossimo dovrò fare il tirocinio (ed è vero che prendono tutti, perché tutti devono farlo, ma avere un minimo di profilo è comunque conveniente), e in realtà mi era zompata addosso la mezza idea di andare ad un evento di recruiting che l’università (minchia, fanno anche cose buone!) terrà questa settimana… 😰

E quindi, forza: giù con la disperazione, dovuta al fatto che mi sembra di non avere abbastanza elementi degni di nota alle spalle per comporre un curriculum professionale, ma a furia di pormi domande e trovare risposte effettivamente qualcosa sono riuscita a farla… OK. In circa 2 pagine, oltre alle informazioni personali essenziali, e ai pochi punti riguardanti istruzione e formazione, ho messo 4 esperienze lavorative passate che hanno una qualche rilevanza con il mio profilo nel complesso, un elenco conciso di tutte le mie competenze acquisite con gli anni di cazzeggio (incluse quelle linguistiche), e 4 hobby che a grandi linee considero significativi. 😳
Le pagine iniziali dei due CV a confronto.
Ad ogni modo, il bello (o forse il brutto, non essendo io estremamente ferrata nel graphic design, pure se non faccio neanche troppo cagare) viene ora… Sicuramente farei bene a mettere almeno 1 altra cosa che ho in mente nelle esperienze, che sarebbe rilevante per quanto riguarda il tech, se riesco a capire come presentarla… mentre per il resto boh, il contenuto del quadretto è finito, ma adesso rimane da sistemare la forma. Infatti, mentre ho iniziato e finito di comporre il merdino con il tool Europass, mi sono resa conto che sistemare il layout del PDF esportato come vorrei è impossibile… e quindi, piuttosto, a partire da stamattina me lo faccio io da zero in HTML5, che sicuramente è ulteriore valore aggiunto. 🥱

Finite le ultime sistemazioni, contenutistiche e grafiche, dopo trecento riletture il documentello sarà quindi pronto per essere stampato in multiple copie — come è consigliato di fare, se si intende partecipare produttivamente all’evento di cui sopra — per venire poi con buona probabilità non incorniciato ma, ahimè, cestinato… o forse no? Sotto una lente puramente istituzionale mi rendo conto che quello che ho da mostrare fa piangere… però, a parte gli scherzi, nel complesso penso di avere dei buoni punti, sicuramente alcuni non triti e ritriti. 🙏 (…A meno che non esca fuori qualche collega che sul CV ha scritto “Tirocinio al CERN” o “al MIT” senza aver mentito, perché in quel caso buttano pure me nel cestino, assieme al mio foglio.)

Per concludere con qualcosa di meno incerto delle mie probabilità di ottenere un tirocinio ganzo (per non dire “un lavoro a tempo indeterminato godibile“, qualcosa in cui potrei indubbiamente riuscire a sentirmi un minimo realizzata, smettendo di avere la mente principalmente impigliata nella tragedia di stasi che è per me lo studio universitario, per via del quale mi sento un’assoluta sprecaossigeno data la mia completa incapacità persino di banalmente tenere gli occhi su un libro): la mia capacità di essere lenta è incredibile. Le mie ultime parole famose di ieri sera a proposito di questo coso furono “mi sa che non finirò il CV entro mezzanotte 💔 ma entro quando vado a mimir penso di si, vediamo“… e infatti sono finita nel lettino alle 2 inoltrate. 🥀

#curriculum #CurriculumVitae #CV #recruiting #resume


Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

10-11 maggio, bologna: quindicesima edizione di ‘ricercabo’ – laboratorio di nuove scritture


locandine RicercaBO, 10-11 maggio, Bologna
cliccare per ingrandire

Locandina RicercaBO 2025
cliccare per ingrandire

A Bologna, sabato 10 (dalle ore 15) e domenica 11 (dalle ore 10), si tiene la quindicesima edizione di RicercaBO – Laboratorio di nuove scritture, a cura di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Gabriele Pedullà.
La prima giornata di letture, osservazioni critiche e dialogo è fissata nella sala conferenze della Fondazione del Monte, in via Donzelle 2, con inizio alle ore 15 di sabato. La seconda giornata prende avvio alle ore 10 di domenica presso la Sala Tassinari, a Palazzo d’Accursio. Partecipano i critici e autori Cecilia Bello Minciacchi, Leonardo Canella, Marco Giovenale, Sergio Rotino.

Autrici e autori del 10 maggio:
Alfonso Lentini, Lorenzo Cianchi, Cinzia Colazzo, Samuele Maffei, Giorgio Mascitelli, Lidia Riviello, Antonio Vangone

Autrici e autori dell’11 maggio:
Riccardo Innocenti, Enrico Menghi, Silvia Molesini, Giulio Pistolesi, Fabio Poggi, June Scialpi

*

Alle h 15 di sabato i lavori si aprono con interventi introduttivi di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Carlo Terrosi.

Alle h 13 di domenica si svolge infine una tavola rotonda conclusiva.

*

Questa edizione di RicercaBO, a cura dell’associazione Boart in collaborazione con la coop. Le Macchine Celibi, è organizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Informazioni e contatti: Ass. Boart, via De’ Marchi 4/2, tel. 051-271533 – email boart.staff@gmail.com

pdf della locandina:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/05/ricercabo-2025-212×210-1.pdf

evento fb:
https://www.facebook.com/events/660567050217598

#AlfonsoLentini #AntonioVangone #boart #CeciliaBello #CeciliaBelloMinciacchi #CinziaColazzo #EnricoMenghi #FabioPoggi #festivalLetterario #FondazioneDelMone #FondazioneDelMonte #FondazioneDelMonteDiBolognaERavenna #GabrielePedullà #GiorgioMascitelli #GiulioPistolesi #JuneScialpi #LeMacchineCelibi #LeonardoCanella #LidiaRiviello #LorenzoCiriachi #MarcoGiovenale #NivaLorenzini #poesia #poesie #prosa #ProsaInProsa #prose #racconti #racconto #RenatoBarilli #RiccardoInnocenti #RicercaBO #RicercaBO2025 #SalaTassinari #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SergioRotino #SilviaMolesini #tavolaRotonda

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Assemblea nazionale della Rete No DL Sicurezza – Intervento dei GD e report finale


Roma 4 maggio 2025
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Molto partecipata l’assemblea nazionale che si è svolta a Roma domenica 4 maggio a dimostrazione che il percorso di mobilitazione contro il Decreto Sicurezza non solo non si è fermato dopo il golpe autoritario del governo, che ha trasformato il Disegno di Legge in Decreto, ma anzi si sta allargando in vista della Manifestazione nazionale del 31 maggio 2025.

Diversi gli appuntamenti in calendario prima della manifestazione nazionale, in particolare in occasione della conversione del Decreto in Legge prevista per il 26 maggio e anche dopo nella consapevolezza dell’importanza di non fermarsi in questa importante battaglia di libertà.

All’assemblea per i Giuristi Democratici è intervenuto l’Avvocato Cesare Antetomaso. Di seguito il suo intervento.

“Sono molto rincuorato dalla partecipazione anche fisica a questa giornata perché non era scontato che dopo mesi di stallo, almeno per quanto riguarda la partecipazione, ci ritrovassimo così in tante e tanti.

Quella che abbiamo appena passato è stata una settimana di azioni in cui abbiamo potuto assistere ad un innalzamento degli schieramenti di FF.O. che mano a mano sono stati messi in campo in maniera sempre più massiccia nella settimana di proteste messe in atto da attiviste ed attivisti di Extinction Rebellion. Soprattutto davanti al Ministero della Giustizia, dove tra penitenziaria, guardia di finanza, polizia ad un certo ci aspettavamo di vedere anche l’intervento dell’esercito. In questo frangente abbiamo potuto anche “ammirare” – ci sono anche le immagini e ognuno le può vedere – come, per esempio, alcuni operatori della polizia penitenziaria pensino di rimuovere i corpi delle persone che fanno resistenza passiva, non con la presa canonica di due agenti da gambe e braccia ma semplicemente prendendo solo per le braccia e trascinando lungo l’asfalto la schiena degli attivisti. Questo è il quadretto al quale abbiamo potuto assistere.

È presente qui qualche parlamentare e questo è sicuramente un fatto positivo. Molti ricorderanno che in più occasioni ho iniziato i miei interventi dicendo che la presa di coscienza delle opposizioni parlamentari è stata tardiva, ma quello che sta succedendo oggi ci conforta e va riconosciuto che all’interno dei nostri momenti di partecipazione e di lotta un più stretto coordinamento con i parlamentari ha funzionato. Per esempio quando le svariate decine di persone sono state portate in Via Patini per le operazioni d’identificazione [em]–che come sapete si protraggono inutilmente per ore– la pressione dei rappresentanti delle istituzioni, oltre a quella di noi avvocati è stata importante per accelerare i tempi e tenere accesa la luce sui fermati fino al momento del rilascio.[/em] Bisogna tenere conto che anche per le parlamentari non sono bei momenti. Avete saputo tutti delle difficoltà che incontrano ad entrare finanche nei CPR, una cosa che dovrebbe essere garantita sempre senza il minimo ostacolo al solo presentarsi e invece anche loro cominciano ad avere difficoltà per l’ingresso.

Siamo in un clima molto particolare. L’episodio della fornaia di Ascoli lo rappresenta plasticamente. Prendono piede le peggiori tendenze all’interno delle forze dell’ordine, ma anche delle amministrazioni. Quella di Ascoli è una vicenda da seguire attentamente perché sta avendo sviluppi molto curiosi: anziché procedere all’identificazione di chi di fatto ha commesso il reato di procurato allarme chiedendo l’intervento della Polizia municipale per via di uno striscione che “andava verificato” dalle forze dell’ordine, si è intimidita per ben due volte una persona che ha fatto, secondo noi, semplicemente il suo dovere.

In questo quadro, l’astensione di tre giorni dalle udienze proclamata dalle Camere Penali è un fatto molto importante. Lunedì, martedì e mercoledì noi avvocate ed avvocati ci asterremo da tutte le udienze e quindi da tutte le attività all’interno dei tribunali. Ci sarà un presidio in piazza Cavour a Roma domani, lunedì 5 maggio e il 7 maggio ce ne sarà un altro nazionale. Si tratta di appuntamenti da seguire con attenzione.

Come Giuristi Democratici fin da subito abbiamo detto che il nostro impegno all’interno della Rete e anche autonomamente non si ferma con l’approvazione della legge. Stiamo costruendo per sabato 21 giugno 2025 a Padova [em]–quando il decreto sarà stato convertito in legge a meno di sorprese, che sarebbero graditissime una iniziativa nazionale in cui proveremo ad allestire una seria controffensiva dal punto di vista legale, al mattino con docenti di diritto costituzionale, diritto penale e procedura penale e al pomeriggio con noi giuristi pratici, avvocate ed avvocati. Proveremo a strutturare, speriamo nel miglior modo possibile, le questioni di legittimità costituzionale.[/em]

Ci stiamo attrezzando, grazie anche all’impegno di Arci, Un ponte per ed altre realtà che conosciamo e delle quali facciamo parte come il Coordinamento della Rete “In difesa di”, nella creazione di un Hub di protezione, una Net For Defenders, rete di legali che a livello nazionale, come già avvenuto in altri paesi europei, si impegni a rendere efficace e garantire un pieno diritto alla difesa delle e degli attivisti che dovessero incappare nelle maglie della repressione, non solo a Roma o nelle grandi realtà dove reti di avvocate ed avvocati sono già presenti, ma anche nei piccoli centri. Dove peraltro stanno comunque succedendo delle cose particolari anche in senso positivo perché il PM di Foggia che solleva di sua sponte la questione di legittimità costituzionale dell’intervento sul reato di resistenza a pubblico ufficiale è un dato assolutamente incoraggiante.

Da parte di questo governo c’è un attacco a tutta la giurisdizione e sembra che di questo finalmente ce ne si stia prendendo atto collettivamente.

Se dobbiamo riportare, come è stato detto nell’intervento iniziale, la sicurezza nei suoi ambiti fuori da ogni mistificazione dobbiamo dire che non siamo noi ma sono esattamente loro gli anti-legalitari. Noi siamo qui esattamente per difendere l’unica legalità che riconosciamo: la legalità repubblicana prevista dalla Costituzione

Barbara Tibaldi della Fiom, che come al solito ci fornisce suggestioni interessanti, ha detto “non dobbiamo permettercelo” ed è quello che dovremmo sempre tener presente in questi giorni. Non ci fermeremo perché non possiamo permettere questo macroscopico oltraggio alla legalità repubblicana e ai diritti fondamentali previsti nella nostra Carta. Non ce lo possiamo permettere, per cui avanti insieme.

Dopo i numerosi interventi che hanno arricchito il dibattito è stato stilato e condiviso il report finale, che racchiude quanto è stato discusso e le iniziative future.

SE VOI FATE IL FASCISMO, NOI FACCIAMO LA RESISTENZA

Oggi ci troviamo di nuovo qui, in centinata, dopo otto mesi di mobilitazione che ha portato in piazza il 14 dicembre 100.000 persone. Una lunga marcia che non si ferma ha animato i territori di tutto il Paese con manifestazioni e assemblee fortemente partecipate e ha caratterizzato il 25 aprile in tutta Italia con cortei densissimi per celebrare la resistenza di ieri e, soprattutto, quella a cui siamo chiamati oggi.

Partiamo dunque dai due appuntamenti che oggi abbiamo approvato con largo consenso: il 26 maggio, quando il decreto approderà alla Camera, e il 31 maggio a Roma in una grande manifestazione nazionale.

Lo scenario che ci troviamo davanti a questo punto è fortemente cambiato rispetto ai primi mesi di quest’anno. Il Governo Meloni ha forzato il meccanismo di discussione democratica e approvato nel Consiglio dei Ministri il Decreto Legge Sicurezza, sottraendo il provvedimento al voto nelle aule parlamentari. Un’accelerazione che è l’ultimo atto di una evidente svolta autoritaria che l’estrema destra sta imponendo al nostro Paese, a partire dalla torsione all’economia di guerra fino al silenzio nei confronti dei referendum del prossimo 8 e 9 Giugno e delle vertenze e dei contratti aperti, tra cui quelli del settore metalmeccanico.

Eppure la mobilitazione che abbiamo promosso in questi mesi e che ci fa ritrovare ora, in tant3 e in divers3, ci parla di una opposizione reale ed estesa nel nostro Paese, che non riguarda più soltanto gruppi organizzati ma anche l’eccedenza.

Una convergenza e un’assonanza trasversale che non ha fatto leva su egemonie interne ma che ha saputo animare uno spazio e un universo composito, attraverso la promozione di appelli tematici e vertenze specifiche, dimostrando che il nostro paese non è affatto pacificato ma che, anzi, è pienamente dotato degli anticorpi necessari a bloccare la torsione anti-democratica che il Governo Meloni vuole imporci.

Questa Rete ha avuto il mandato trasversale di costruire uno spazio di opposizione e dissenso, di rispondere ai tentativi di deriva autoritaria e di negazione dei diritti.

Con questo obiettivo prosegue la costruzione di una mobilitazione di massa che dia corpo a una opposizione sociale duratura e di rilancio. Dopo il 31 maggio e oltre il DL Sicurezza.

Il 26 maggio il provvedimento arriverà in Aula alla Camera per la fiducia. In quel giorno siamo chiamati a costruire una piazza capace di raccogliere voci, protagonismo, potenza conflittuale diffusa, che ospiti interventi delle soggettività che si sono schierate contro il ddl e che si trasformi in assedio reale all’unanimismo autoritario del Palazzo con l’obiettivo di fermare l’iter del DL paura, come stiamo dicendo da mesi. Dentro l’Aula, invece, chiediamo che venga attuato un meccanismo di sabotaggio a opera delle forze politiche di opposizione per impedire a tutti i livelli che questa legge – la peggiore che il Governo Meloni di estrema destra ha imposto al nostro Paese e la peggiore della nostra storia repubblicana – modifichi profondamento l’assetto democratico.

Il 31 maggio l’appuntamento sarà in Piazza per una manifestazione nazionale, plurale, in cui convergano le ricchezze, le proposte, le istanze, le idee di società che stanno determinando l’opposizione sociale e politica al Governo Meloni, al suo piano autoritario e antipopolare. Saremo una moltitudine in movimento: l’obiettivo sarà quello di andare oltre.

Quella giornata sarà dedicata a una manifestazione di massa, di tutti coloro che alzano la testa contro i soprusi, composta dalle tante voci del conflitto e del dissenso sui temi sociali, civili, politici.

Le forme di conflitto diventano strumento necessario per la difesa della democrazia, per respingere tutti i tentativi autoritari del Governo Meloni perché la nostra opposizione sociale continuerà a essere reale e vigile contro qualsiasi ulteriore svolta anti-democratica e autoritaria. Non ci fermeremo.

Siamo obbligati ad andare avanti perché oggi siamo più forti e più determinati a praticare il conflitto e a immaginare insieme come farlo, come disobbedire, come resistere, come difenderci. Accogliamo anche una riflessione più profonda sulle pratiche del conflitto, consapevoli che le tante storie che animano la rete – manifestazioni non violente, disobbedienza, pratiche di autotutela della piazza – debbano convergere sempre sulla pratica dell’obiettivo e sulla capacità di creare una dialettica tra conflitto e consenso. Ogni pezzo di questa rete – a proprio modo, sul proprio terreno, con i propri codici – lo sta facendo e lo farà. Questa è diventata una nostra priorità. Abbiamo creato uno spazio di difesa e di rottura per recuperare il terreno dei diritti che questo Governo vuole limitare, ci siamo riappropriati di quegli spazi pubblici che vogliono toglierci pezzo dopo pezzo.

Continuiamo allora a dare ampia visibilità al lavoro dei molti nodi di questa rete, sui territori e centralmente. Ci attendono appuntamenti importanti, che rafforzano e amplificano i prossimi 26 e 31 maggio.

Dall’altro ieri è iniziato lo sciopero della fame a staffetta promosso da sindacati, associazioni e giuristi, che terminerà proprio con la manifestazione nazionale. Il 17 maggio a Roma per la mobilitazione LGBTQIA+; nello stesso giorno, a Milano si scende in piazza per dire NO al cosiddetto “Remigration summit”, un evento che diffonde messaggi xenofobi e disumani, incompatibili con i valori della nostra città e della Costituzione. Il 26 e 27 maggio a Napoli è organizzata una opposizione al vertice NATO dedicato alla difesa e alla sicurezza del Mediterraneo che vede ospiti Libia e Israele.

Nei giorni antecedenti, sempre a Napoli il 23 e 24 maggio segnaliamo l’appuntamento del Social Forum dell’Abitare.

Il 31 maggio la mattina è il momento dell’assemblea nazionale del coordinamento delle associazioni e docenti del movimento contro le nuove indicazioni nazionali per la scuola. L’8 e 9 giugno per il Referendum sul lavoro e la cittadinanza. E poi, ricordiamo il 21 giugno in cui è prevista una grande manifestazione europea contro il Riarmo, perché il contrasto alla guerra resta la cornice politica dentro la quale ci muoviamo.

Non ci fermeremo.

Nel FB della Rete No DDl Sicurezza puoi ascoltare la registrazione dell’intera assemblea.

Precedenti articoli

Aprile 2025 – 4 Maggio 2025 – Assemblea Nazionale Rete No DL Sicurezza

Aprile 2025 – Il Decreto sicurezza in Italia – Intervista Avv. Roberto Lamacchia a COSMO Italiano

Aprile 2025 – No DL Sicurezza – Manifestazione nazionale 31 maggio 2025 a Roma

Aprile 2025 – DL Sicurezza – Siamo pronti

Aprile 2025 – Tra D.L. Sicurezza e Fonzie di Happy Days

Aprile 2025 – Cosa cambia nel testo del DL sicurezza rispetto a quello del DDL?

Aprile 2025 – Ci vogliono mettere paura ma non è il tempo della rassegnazione, è tempo di lottare per la libertà di tutt3

Aprile 2025 – In piazza contro decretazione urgenza su libertà civili e dissenso – No DDL Sicurezza

Aprile 2025 – DDL Sicurezza – GOLPE BUROCRATICO

Marzo 2025 – Ostruzionismo e mobilitazione della società civile fermano il ddl “sicurezza”: slitta la sua approvazione definitiva.

Marzo 2025 – Appello alla massima mobilitazione contro il DDL Sicurezza

Febbraio 2025 – A Bruxelles con la Rete nazionale A pieno Regime – No DDL Sicurezza

Gennaio 2025 – Due giornate intense per i nuovi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza – A pieno regime

Dicembre 2024 – Manifestazione nazionale a Roma contro il DDL Sicurezza


4 Maggio 2025 – Assemblea Nazionale Rete No DL Sicurezza


Dopo l’emanazione del DL Sicurezza la Rete NO DDL Sicurezza A PIENO REGIME, vasta coalizione che dallo scorso anno si contrappone alla deriva autoritaria voluta dal Governo in Italia, invita a ritrovarsi a Roma per approfondire la discussione e in preparazione della Manifestazione Nazionale del 31 maggio 2025.

CHIAMATA L’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA RETE “A PIENO REGIME”, IL PROSSIMO 4 MAGGIO A ROMA

Se voi fate il fascismo, noi facciamo la Resistenza.

L’approvazione del DL sicurezza cambia tutto e non cambia nulla: la lotta si fa più dura, per questo più necessaria. Contro questo governo neofascista, contro le politiche repressive, contro l’economia di guerra; per un’alternativa dal basso, per immaginare e costruire una società diversa.

Lanciamo l’Assemblea Nazionale della Rete “A pieno regime” a Roma, la prossima domenica 4 Maggio alle ore 10.00, in via dei Monti di Pietralata 16.

Precedenti articoli

Aprile 2025 – Il Decreto sicurezza in Italia – Intervista Avv. Roberto Lamacchia a COSMO Italiano

Aprile 2025 – No DL Sicurezza – Manifestazione nazionale 31 maggio 2025 a Roma

Aprile 2025 – DL Sicurezza – Siamo pronti

Aprile 2025 – Tra D.L. Sicurezza e Fonzie di Happy Days

Aprile 2025 – Cosa cambia nel testo del DL sicurezza rispetto a quello del DDL?

Aprile 2025 – Ci vogliono mettere paura ma non è il tempo della rassegnazione, è tempo di lottare per la libertà di tutt3

Aprile 2025 – In piazza contro decretazione urgenza su libertà civili e dissenso – No DDL Sicurezza

Aprile 2025 – DDL Sicurezza – GOLPE BUROCRATICO

Marzo 2025 – Ostruzionismo e mobilitazione della società civile fermano il ddl “sicurezza”: slitta la sua approvazione definitiva.

Marzo 2025 – Appello alla massima mobilitazione contro il DDL Sicurezza

Febbraio 2025 – A Bruxelles con la Rete nazionale A pieno Regime – No DDL Sicurezza

Gennaio 2025 – Due giornate intense per i nuovi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza – A pieno regime

Dicembre 2024 – Manifestazione nazionale a Roma contro il DDL Sicurezza


Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

promemoria: il 9 e 10 maggio, in camera verde (roma): “il laboratorio”, di pasquale napolitano. documentario su una stamperia d’arte impareggiabile


locandina del documentario
cliccare per ingrandire

locandina del documentario
cliccare per ingrandire

Centro Culturale LA CAMERA VERDE
…dal 1999…
Via Giovanni Miani 20, Roma
www.lacameraverde.com info [at] lacameraverde.com
Venerdì 9 maggio 2025, alle ore 18:30

Proiezione del film

IL LABORATORIO
di
Pasquale Napolitano


Scritto da Daniela Allocca e Pasquale Napolitano

Con Vittorio Avella, Antonio Sgambati
e con Vincenzo Rusciano, Lello Esposito, Mariano Baino, Sergio Fermariello,
Giovanni Timpani, Annalisa Mazzola, Mimmo Grasso, Pietro Lista

Produzione: Lapej Communication srl 2024
(dur. 65 minuti)

Intervengono
Daniela Allocca e Pasquale Napolitano

+ sabato 10 maggio 2025, h: 17:00 / 18:30 / 20:30 – Il laboratorio, di Pasquale Napolitano, 2024

Vittorio Avella, maestro incisore, e Antonio Sgambati nel 1978 a Nola, fondano Il Laboratorio di Nola. 45 anni di attività segnano questo luogo come tra gli ultimi avamposti dove il libro non è mai stato una questione di codici a barre. Il libro nel laboratorio diventa un’esperienza umana. Il film di Napolitano racconta l’idea, la gioia del fare, del saper aspettare, cosa accade quando il torchio si mette in movimento, cosa vuol dire tirare su una stamperia…Il Laboratorio scritto da Daniela Allocca e Pasquale Napolitano che ne cura anche la regia, racconta la storia, la memoria di un luogo necessario. L’incisione resta un fatto aperto dove il torchio apre ad infiniti altri spazi, dove anche l’errore più improvviso, può diventare il centro dell’opera. Si inarcano le ombre tra un solco di segno e l’altro. Avella e Sgambati sono la memoria aperta, Napolitano filma con sapienza e con tenerezza il racconto di un tempo che resta.

Buona visione.

Gians

#AnnalisaMazzola #AntonioSgambati #art #arte #CameraVerde #DanielaAllocca #GiovanniTimpani #IlLaboratorio #incisione #incisioni #laCameraVerde #LapejCommunicationSrl #LelloEsposito #libri #MarianoBaino #MimmoGrasso #PasqualeNapolitano #PietroLista #poesia #poeti #SergioFermariello #stamperia #stamperiaDArte #tipografia #VincenzoRusciano #VittorioAvella

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

redmay schedule: there must be some way out of here


src:
redmayseattle.org/schedule

Red May 2025 Schedule
There must be some way out of here


redmayseattle.org/
facebook.com/redmayseattle/

Some Way Out of Here?
Friday, May 9, 11:00 AM PDT

@YouTube

Michael McCarthy, Jasper Bernes, Jodi Dean, Alberto Toscano, Camila Vergara, Philip Wohlstetter (mod)

Beacon Cinema: The Encampments (2025)

dir: Michael T. Workman &
Kei Pritsker
Sunday, May 11, 5:00 PM

(This is an In-person event)

Cybernetic Circulation Complex: Big Tech & Planetary Crisis
Tuesday, May 13, 2:00 PM PDT
@YouTube

Nick Dyer-Witheford, Alessandra Mularoni, Nick Srnicek, Kyle Kubler (mod)

Grief and Revolution in a World on Fire
Friday, May 16, 2:00 PM PDT
@YouTube

Sarah Jaffe, Nica Siegel

Delmore Schwartz: Marxism & the Modernist Poet
Saturday, May 17, 11:00 AM PDT @YouTube

Alan Wald, David Lau, Roy Skodnick, Philip Wohlstetter (mod)

Beacon Cinema: Why It Happened Here
Sunday, May 18, 5:00 PM
(Film showing with discussion)

(This is an In-person event)

David Shields, Tommy Swenson, Philip Wohlstetter

The West and the Rest: Capital & Power in a Multipolar World
Tuesday, May 20, 2:00 PM PDT
@YouTube

Sandro Mezzadra, Brett Neilson, Kyle Kubler (mod)

Citizen Marx: Republicanism & Formation of Marx’s Thought
Wednesday, May 21, 11:00 AM PDT @YouTube

Bruno Leipold, Camila Vergara, Michael Hardt, Alyssa Battistoni

American Constitutional Collapse
Thursday, May 22, 11:00 AM PDT
@YouTube

Aziz Rana, Michael Hardt, Camila Vergara, Philip Wohlstetter (mod)

TERFs

Enemy Feminisms: , Policewomen & Girlbosses
Sunday, May 25, 7:00 PM PDT
@Elliott Bay Books

(This is an In-person event)

Sophie Lewis, Emi Koyama (mod)

Beacon Cinema: Fragment of an Empire (1929)
dir: Fridrikh Ermler
Monday, May 26, 7:30 PM

(This is an In-person event)

De-reification and Art Now
Tuesday, May 27, 2:00 PM PDT @YouTube

Jaleh Mansoor, Matt Browning, Anita Chari, Minh Nguyen (mod)

Fake Work: How I Began to Suspect, Capitalism Was a Joke
Wednesday, May 28, 2:00 PM PDT @YouTube

Leigh Claire la Berge, Jason Read, Madeline Lane-McKinley, Sarah Jaffe

Whatever Happened to Revolution?
Thursday, May 29, 7:00 PM PDT @TownHall

(This is an In-person event)
Jasper Bernes, Colleen Lye, Nikhil Pal Singh, Idris Robinson

What Just Happened, America?
Friday, May 30 5:00 PM PDT
@Vermillion

(This is an In-person event)

Colleen Lye, Idris Robinson, Michael Hardt, Jamie Merchant, Kathi Weeks, Jasper Bernes, Nikhil Pal Singh

Endgame: Economic Nationalism & Global Decline
Saturday, May 31, 12:30 PM PDT
@Elliott Bay Books

(This is an In-person event)
Jamie Merchant, Nikhil Pal Singh (mod)

The Future of Revolution
Saturday, May 31, 2:00 PM PDT @Elliott Bay Books

(This is an In-person event)

Jasper Bernes, Idris Robinson (mod)

#AlanWald #AlbertoToscano #AlessandraMularoni #AlyssaBattistoni #AnitaChari #art #arte #AzizRana #BrettNeilson #BrunoLeipold #CamilaVergara #capitalism #ClassStruggle #ColleenLye #crisis #DavidLau #DavidShields #DelmoreSchwartz #ElliottBayBooks #EmiKoyama #feminism #feminisms #film #FridrikhErmler #IdrisRobinson #JalehMansoor #JamieMerchant #JasonRead #JasperBernes #JodiDean #KathiWeeks #KeiPritsker #KyleKubler #left #LeighClaireLaBerge #MadelineLaneMcKinley #Marxism #MattBrowning #MichaelHardt #MichaelMcCarthy #MichaelTWorkman #MinhNguyen #modernism #Nationalism #NicaSiegel #NickDyerWitheford #NickSrnicek #NikhilPalSingh #PhilipWohlstetter #planetaryCrisis #poetry #politics #RedMay #redmayseattleOrg #revolution #RoySkodnick #SandroMezzadra #SarahJaffe #SophieLewis #TERFs #ThereMustBeSomeWayOutOfHere #TommySwenson #video #wayOut

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Incontro del Ministro Karamoko Jean Marie Traorè con la Diaspora Burkinabè in Italia


[:it]L'incontro occasione per presentare le ultime notizie dal Burkina Faso e le relazioni con l'Italia.[:]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Come di consueto durante le sue visite all’estero, il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Regionale e dei Burkinabé all’Estero, Karamoko Jean Marie Traorè, ha incontrato alcuni membri della diaspora burkinabè residente in Italia, domenica 27 aprile 2025 a Roma. Numerosi i presenti, desiderosi di ascoltare notizie sulle evoluzioni del loro paese d’origine.

Nel suo intervento, Karamoko Jean Marie Traorè ha fornito un aggiornamento dettagliato sui progressi compiuti dal Burkina Faso sotto la leadership del Presidente del Faso, il capitano Ibrahim Traorè. Si è concentrato in particolare sui risultati ottenuti nei settori della sicurezza e dello sviluppo, toccando aree chiave che spaziano dall’agricoltura all’industrializzazione, fino alle infrastrutture e alla sanità.

“Dal punto di vista della sicurezza, stiamo invertendo la tendenza e il Burkina Faso sta migliorando giorno dopo giorno, grazie agli sforzi collettivi e al lavoro instancabile delle nostre forze armate. Gli sforzi che avete sempre sostenuto, unitamente a quelli dei nostri fratelli e sorelle nel resto del mondo, stanno dando risultati”, ha dichiarato il Ministro, rassicurando i presenti sull’impegno del governo nel superare le difficoltà.

Tuttavia, di fronte alla diffusione di informazioni infondate da parte di avversari del Burkina Faso, ha esortato i suoi connazionali a esercitare un giudizio critico e contribuire a diffondere informazioni veritiere sul paese, oltre a sostegni economici. “Il nostro paese si sta riprendendo e dobbiamo saper leggere tra le righe. Oggi, i nemici del Burkina Faso operano su fronti che ci invitano a utilizzare leve non monetarie, poiché circolano molte false informazioni per dissuaderci e dividerci. Dobbiamo imparare a discernere e a non essere portavoce di messaggi che inquinano lo spazio virtuale. Avere la prontezza di cancellare un messaggio volto solo a scoraggiare i Burkinabè è anche una forma di contributo alla pace”, ha spiegato Traorè.

Il Ministro ha poi invitato la comunità burkinabè in Italia a rivolgersi sempre alle rappresentanze diplomatiche o a fonti ufficiali per ottenere informazioni accurate sul Burkina Faso, incoraggiandoli a mantenere viva la solidarietà, la fraternità e l’integrità.

La diaspora burkinabè, composta da circa 70 mila persone secondo le statistiche ufficiali, ha accolto il Ministro con attenzione ed entusiasmo, esprimendo supporto incondizionato alle autorità del Burkina Faso e alla Confederazione degli Stati del Sahel. Attraverso la voce del delegato al Haut Conseil des Burkinabè de l’Extérieur, hanno condannato la recente tentativo di destabilizzazione del Burkina Faso, nonché le dichiarazioni del Generale americano Michael Langley riguardo al Presidente del Faso.

Durante l’incontro, sono emerse anche alcune preoccupazioni da parte della comunità riguardo alla necessità di potenziare le risorse umane e finanziarie dei servizi consolari, alla rinegoziazione di alcuni accordi con l’Italia per la gestione delle pensioni, alla semplificazione del processo di ottenimento del visto italiano in Burkina Faso, all’istituzione di un volo diretto tra Burkina Faso e Italia, e alla lotta contro pratiche burocratiche che ostacolano gli investimenti della diaspora nel paese.

Karamoko Jean Marie Traorè ha risposto in modo chiaro e realistico a queste questioni, promettendo di inoltrare le richieste pertinenti ai ministeri competenti. Ha inoltre esortato i compatrioti che si trovano ad affrontare difficoltà nell’interazione con l’amministrazione pubblica a segnalare le problematiche ai servizi competenti, contribuendo così alla lotta contro le cattive pratiche.

L’ambasciatore Cyrille Ganou / Badalo ha sottolineato come i Burkinabè in Italia rappresentino un orgoglio per il loro paese d’origine, grazie alla loro integrità, coraggio e dedizione al lavoro. Questi compatrioti rimangono profondamente legati alla madrepatria, contribuendo attivamente sia con aiuti economici per la pace sia tramite donazioni e investimenti significativi nelle loro terre d’origine.

Fonte: burkina24.com

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Guida ai buchi neri

edu.inaf.it/astrodidattica/gui…

In occasione della settimana dei buchi neri, pubblichiamo una serie di video realizzati dalla NASA e tradotti da Maura Sandri

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 6 maggio, a roma, blocco 13: alcuni racconti di eventi realizzati allo studio campo boario


Da oggi, 6 maggio, tre incontri a Blocco 13 (Roma, via Benzoni 13, Metro Garbatella), nell’ambito della mostra Alberto D’Amico e lo Studio Campo Boario, della serie “artisti/galleristi”.
Il primo incontro si tiene oggi, martedì 6 maggio alle 18:00 (apertura della galleria – per consentire la visione delle opere – già alle ore 17) e sarà un’occasione per scoprire le numerose iniziative artistiche, letterarie, musicali, teatrali, filosofiche e architettoniche che hanno reso da 34 anni a questa parte lo Studio Campo Boario alla Piramide un punto di riferimento “carbonaro” per la cultura contemporanea nella città di Roma.
La serata prevede i racconti, da parte dei protagonisti, di alcuni dei maggiori eventi realizzati nello studio. Ospiti della serata saranno:
– Massimo Arduini: presenterà i suoi progetti “Batiment d’Ami”, “Ribatiment in moving” e “Batiment de livres”, offrendo una riflessione sull’arte nelle sue diverse forme, dal libro d’artista alle opere in video e soprattutto la dimensione espositiva.
– Michela Becchis: parlerà della mostra da lei curata “La città inservibile”, un’indagine sulla rappresentazione della città nell’arte contemporanea.
– Bruno Di Marino: racconterá le sue proiezioni, un viaggio attraverso la storia del cinema e dell’arte video.
– Marco Giovenale: descriverà le due esperienze, “Libridine” e “Esiste la ricerca”, due progetti che esplorano la relazione tra letteratura e arte e approfondiscono il tema delle scritture di ricerca.
– Roberta Melasecca: ci parlerà delle mostre da lei curate nello studio e i numerosi talk da lei ideati, offrendo una riflessione sulla comunicazione e la presentazione dell’arte.
Date degli altri incontri: 10 maggio e 13 maggio

locandina dell'incontro del 6 maggio @ Blocco 13 per una rassegna delle iniziative dello Studio Campo Boario
cliccare per ingrandire

#AlbertoDAmico #art #arteContemporanea #arteVideo #artisti #artistiGalleristi #BatimentDAmi #BatimentDeLivres #Blocco13 #Blocco13 #BrunoDiMarino #cinema #comunicazione #EsisteLaRicerca #galleristi #LaCittàInservibile #Libridine #libroDArtista #MarcoGiovenale #MassimoArduini #MichelaBecchis #mostre #opereInVideo #RibatimentInMoving #RobertaMelasecca #storiaDelCinema #StudioCampoBoario #talk #videoarte

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

“i musei sensibili”, intervento di claudia pecoraro, 3 mag. 2025


Nel contesto del corso “Digital Humanities – per Comunicazione degli Archivi in Rete” – II edizione, per LuceLAb Cinecittà, Claudia Pecoraro parla dei MUSEI SENSIBILI. (3 maggio 2025, nell’ambito delle lezioni di Antonio Pavolini)

archive.org/embed/claudiapecor…

archive.org/details/claudiapec…

lucelabcinecitta.com/corsi/dig…

#AntonioPavolini #ArchiveOrg #archivi #archiviPrivati #archiviPubblici #audio #ClaudiaPecoraro #ComunicazioneDegliArchiviInRete #comunicazioneDigitale #DigitalHumanities #iMuseiSensibili #LuceLAbCinecittà #musei #museiSensibili #museo #podcast

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Forum Comunità Educanti, un blog dalla parte dei bambini


Da qualche mese sul web si aggira un nuovo blog. Si chiama “Forum Comunità Educanti, percorsi di contrasto alla povertà educativa”. Tre semplici idee sorreggono le pagine del Forum.

La prima è che l’istruzione è il bene più prezioso di una comunità e il principale strumento di emancipazione dei nostri ragazzi. I bassi livelli di istruzione sono la palla al piede di qualsiasi […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/06/foru…

#comunitàEducative #PattiTerritoriali #povertàEducativa #scuolaCatanese #tempoPieno

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

la wannsee dei sionisti contro 2 milioni di civili palestinesi


israele ha ammazzato quanti più palestinesi ha potuto, ma sa bene che il milione e mezzo o i due milioni di persone che rimangono non si annientano se non con gli stessi mezzi dei nazisti. è la lezione pragmatica della conferenza di Wannsee, che sancì la “soluzione finale” per molti milioni di ebrei.

perciò, oggi, per risparmiare su gas e forni, o altre bombe (e non volendo nuclearizzare un’area che intendono rubare per viverci), i sionisti trovano che il concentramento prima e la deportazione poi siano la scelta più ‘economica’ ed efficace. trattano insomma i palestinesi come una massa di carne troppo grossa e complicata da bruciare, che va quindi smistata altrove. as simple as that. as nazi as that. deportarli. ovunque purché fuori da quell’immaginario “Grande Israele” in nome del quale così tanti maiali a sei punte grufolano golosi da prima del 1948, intenti alla devastazione, alla rapina, al genocidio.

#bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #ostaggi #Palestina #Palestine #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #soluzioneFinaleWannsee #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Chi legge queste pagine probabilmente conosce la storia di Franco Serantini e soprattutto la sua tragica morte avvenuta il 7 maggio del 1972 a Pisa. Un avvenimento che con il trascorrere del tempo può essere considerato emblematico di una stagione il cui racconto riemerge periodicamente nel dibattito politico italiano.

In quel periodo tra i partiti presenti in Parlamento ne esisteva uno, il […]

pepsy.noblogs.org/2025/05/05/u…

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

La depressione


6 minuti

L’obiettivo dell’articolo è quello di sensibilizzare riguardo il tema della salute mentale, soprattutto per quanto riguarda il tema della depressione. Definito tecnicamente come disturbo depressivo maggiore.

Cosa significa essere depressi?


Deprimere signifca etimologicamente calcare o pigiare su qualcosa affinché questa cosa si abbassi. Quindi si tratta di un’azione in cui si preme su qualcosa causandone un progressivo schiacciamento. O più semplicemente consiste nell’atto di portare qualcosa ad un livello più basso.

Il disturbo depressivo maggiore è un disturbo che si presenta con tono dell’umore particolarmente basso per un periodo lungo, sofferenza psicologica, fatica nel prendersi cura del proprio aspetto e della propria igiene, riduzione e peggioramento delle relazioni sociali, tendenza all’isolamento, difficoltà sul lavoro o a scuola, peggioramento del rendimento. I sintomi più frequenti sono: stato d’animo di tristezza, abbattimento; perdita di piacere e interesse; cambiamenti nell’appetito; disturbi del sonno; agitazione, irrequietezza o al contrario rallentamento; riduzione dell’energia, facile stanchezza e spossatezza; senso di valere poco, senso di colpa eccessivo; difficoltà di concentrazione, incapacità di pensare lucidamente; pensieri ricorrenti che non vale la pena di vivere o pensieri di morte e di suicidio.

Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro – L’epidemiologia per la sanità pubblica


Chi è depresso è come se perdesse una certa flessibilità dell’umore rimanendo, a prescindere dalle condizioni esterne, sempre proiettato verso il basso. In questo senso bisogna intendere quell’atto di portare qualcosa verso il basso. Il mondo esterno perde completamente di significato e si svuota e ci troviamo ad essere sempre più schiacciati. Statisticamente le donne sono più colpite dalla depressione con maggiore incidenza rispetto agli uomini e soprattutto le donne che diventano madri (depressione peripartum).

Negli ultimi anni c’è stato un aumento del 30% per quanto riguarda diagnosi e prescrizioni riferite alla depressione.

Cause


Le principali cause riconosciute sono:

  • predisposizione familiare (ereditarietà)
  • eventi emotivamente stressanti, soprattutto se implicano una perdita
  • sesso femminile
  • certi disturbi medici generali
  • effetti collaterali di certi farmaci

Che possiamo riassumere in due fattori:

  • il fattore biologico: alcune persone nascono con una maggiore predisposizione genetica verso la depressione;
  • il fattore psicologico: le esperienze e i comportamenti appresi nel corso della propria storia di vita (es: la ruminazione mentale) possono rendere vulnerabili alla depressione.

Per quanto riguarda il fattore biologico, non c’è possibilità di prevenire o di aver controllo per evitarne la trasmissione. Però ogni persona può lavorare per costruire una vita fatta di routine sane, che permettano di ridurre la predisposizione alla depressione. Questo significa semplicemente che anche chi eredita geni che lo rendono più incline a sviluppare una depressione non è destinato a diventare depresso.

Il movimento fisico, sane relazioni, amicizie e socialità unite ad una buona educazione possono influire fortemente sulla prevenzione contro la depressione; nonché, a prescindere migliorare le condizioni di vita della persona.

Sintomi


«Chi soffre di depressione non è semplicemente ‘triste’ o ‘svogliato’, ma è afflitto da un indicibile dolore esistenziale, che paralizza la motivazione e il godimento di qualsiasi piacere. La depressione, inoltre, non è una malattia del solo cervello, ma affligge l’intero corpo».

Professor Francesco Benedetti, direttore dell’Unità di Psichiatria e Psicobiologia Clinica presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e professore di Psichiatria presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.


Il Gruppo San Donato elenca alcuni dei sintomi tipici tra cui:

  • profonda tristezza;
  • quasi totale assenza di interesse e perdita di piacere, che porta ad abbandonare passioni, hobby, attività piacevoli;
  • alterazione dell’appetito (scarso appetito o iperfagia, cioè la tendenza a mangiare troppo);
  • alterazioni del sonno (insonnia o ipersonnia, ossia bisogno eccessivo di dormire);
  • stanchezza cronica;
  • deficit di memoria;
  • difficoltà di concentrazione;
  • mancanza di progettualità e difficoltà a compiere scelte nella quotidianità;
  • pensieri negativi, anche suicidi
  • nelle donne può anche verificarsi una interruzione del ciclo mestruale.

Viene riconosciuto lo stato di depressione quando si manifestano almeno cinque di questi sintomi. Inoltre, vi deve essere presente almeno un episodio depressivo di durata minima di due settimane.

Conseguenze


Le conseguenze principali riguardano tutti gli aspetti della vita della persona. Da una minore cura dell’aspetto fisico, del proprio corpo, sonno e dieta irregolare ad un forte isolamento sociale. Lo scenario peggiore è quello del suicidio.

Riconoscere la depressione


Al giorno d’oggi la depressione, assieme ai disturbi cardiovascolari, è diventata la principale causa di disabilità globale.

Secondo un articolo de Il Sole 24 Ore, pubblicato il 9 ottobre 2024, nonstante l’aumento dei casi di depressione nel Paese vi è ancora una scarsa sensibilizzazione. Infatti, addirittura tre italiani su quattro considerano il proprio stato depressivo in quanto transitorio. Ovvero, il 75% degli italiani afflitti da sintomi depressivi è convinto che non sia depresso.

Anche se ciò potrebbe non sembrare un problema, in realtà denota un enorme pericolo a cui la popolazione italiana sta andando incontro. Non riconoscersi in quanto sofferenti, e indabilitati, dalla depressione implica non avere consapevolezza il proprio stato di malattia. Essenzialmente significa non sapere o non voler accettare il fatto di avere una malattia che deve essere curata. Equivale a dire che il diabete, una storta di caviglia, una malattia coronarica si curino da sole ignorandole o temporeggiando.

Malattia e cure specialistiche


Essendo una malattia, una disabilità che mette fuori gioco il normale vivere della persona non è sufficiente l’aiuto di amici o di familiari. Sicuramente iniziare a parlarne con chi vi è vicino non può che essere d’aiuto. Però, in quanto malattia richiede degli interventi di specialisti, di professionisti ed eventuali medicinali. La depressione non è svogliatezza, né fatica, né pigrizia. La depressione è una malattia che deve essere curata come tale.

Come abbiamo capito, in gioco spesso non vi è la sola invalidità nel vivere la propria vita quotidiana. In gioco c’è spesso la stessa vita delle persone. Non curarsi potrebbe condurre ad esiti definitivi, come al suicidio. Il primo passo per poter uscire da questo soffocamento vitale è riconoscere la propria condizione di malattia e chiedere aiuto.

Non vergognarsi di chiedere aiuto


Secondo l’Istituto Superiore di Sanità solo il 64,7% di chi soffre di depressione chiede aiuto. Il che significa che statisticamente una persona su tre affetta da sintomi depressivi non chiede aiuto a nessuno. Di questo 64,7% il 22% chiede aiuto ai familiari, il 27,9% a professionisti e il 14,8% ad entrambi.

Ricordiamo che è bene e meglio chiedere aiuto anche a familiari e amici, ma è necessario parlare e contattare professionisti per poter realmente curarsi da questo stato di malattia. È come credere che per curare una bronchite cronica sia sufficiente bere del tè caldo.

Questo sembra essere infatti il vero e grande ostacolo che impedisce a chi soffre di depressione di poter uscire dallo stato depressivo. Forse, dovuto proprio anche al fatto che tendenzialmente non vi è l’accettazione e il riconoscimento da parte delle stesse persone di essere in uno stato depressivo.

L’accettazione della depressione e la richiesta di aiuto sono gli strumenti essenziali e imprescindibili per poter iniziare un percorso di cura dalla malattia.


Numeri a cui rivolgersi


Croce Rossa Italiana: 1520

Telefono Azzurro: 19696

Telefono Amico Italia: 02 2327 2327

Numero per le emergenze sanitarie: 118

Il numero del tuo medico di base o eventuale psicologa, psicoterapeuta o psichiatra.

Riferimenti



Unisciti alla community Whatsapp

oppure iscriviti alla mail list per rimanere aggionati

Digita la tua e-mail…

Iscriviti



Supporta l’attività di Get Back

Un piccolo contributo è un grande gesto per permettere di continuare a pubblicare con tranquillità e sostenere le spese del sito.

1,00 €


Trump a capo del (suo) mondo


6 minuti

Megalomania e idiozia


Donald Trump continua a mostrare grande sfaccettature tipiche delle figure dittatoriali. Se questo non è evidente per tutti probabilmente c’è un grande problema di onestà intellettuale. Il 28 aprile The Atlantic ha rilasciato un’intervista fatta al presidente degli USA che, senza velare cenni megalomani, ha detto «I Run the Country and the World». Ovvero, “io governo il Paese e il Mondo”.

Al di là dell’idea di essere a capo del Mondo, cosa decisamente falsa che purtoppo è creduta da molti, c’è un altro aspetto più ricorrente ed interessante. Tipico soprattuto dei dispotismi. Ovvero l’accentramento e l’attezione pressante sulla propria figura. Tutte le strade portano a Donald Trump e tutto deve essere fatto a sua immagine e somiglianza. Infatti ha ripulito l’amministrazione sino a poter affermare che: «Non ci sono più persone che mi bloccano». Gli Stati Uniti d’America sono il suo giocattolo, sono i suoi Stati Uniti d’America e non il Paese che governa su concessione del voto degli statunitensi.

Il salvatore della Patria


Tutto si risolve e si deve risolvere la sua persona. Sì, in questo caso specifico, quello dispotico-dittatoriale, la politica è un affare personale. A venire criticata è la persona e soprattutto a venir adorata è la persona. L’immagine del salvatore che giungere a portare in salvo un popolo sconfitto e ferito. «Make America Great Again».

Per non parlare del discorso tenuto il 2 aprile rinominato Liberation Day in cui ha messo retoricamente in scena tutti gli espedienti tipici della figura del redentore e del salvatore:

«April 2, 2025 will forever be remembered as the day American industry was reborn, the day America’s destiny was reclaimed, and the day that we began to make America wealthy again».


L’idea della rinascita, del ritorno ai vecchi fasti, alla vendetta contro i sopprusi subiti negli anni, la liberazione dai cattivi oppressori, ecc… Tutto inventato di sana pianta ovviamente. Perché nei decenni precedenti sono sempre stati gli USA a commettere ingerenze nei confronti delle altre Nazioni nel mondo. I grandi importatori di pace e democrazia, con bombe, armi da fuoco e soprattutto guerre combattute fuori dal loro territorio. Perchè se ci devono essere morti per la pace e per la democrazia è bene e meglio che non siano statunitensi. Gli USA sono da sempre pro-guerra per la pace, però preferibilmente fuori casa loro. Lontano. Dove non possono subire danni o essere colpiti. Chiedete anche al premio Nobel per la pace Barack Obama.

Trump, ora, si è invece cimentato in una guerra di dazi, iniziata proprio col Liberation Day. Dazi usati come strumento politico-“religioso” per risanare i debiti e giustiziare comunità politiche come l’Europa che a detta di Trump: «EU is very bad to us». Inventandosi anche l’idea che l’Europa sia stata creata apposta per aggredire e danneggiare gli USA. Quando invece sono stati proprio gli USA, tramite il Piano Marshall, a ridare forma (in tutti i sensi) con aiuti e finanziamenti politico-economici all’Europa del dopoguerra.

Insomma, Trump usa come armi mediatiche principale l’accentramento dell’attenzione sulla propria persona e la creazione di mostri e di nemici che la stessa propria persona è stato chiamato a sconfiggere per salvare gli USA e il Mondo.

Non a caso Trump non ha perso l’occasione di definirsi, durante il discorso inaugurale, come il prescelto e affermando che fu salvato dall’attentato proprio da Dio per poter salvare l’America:

«I was saved by God to make America great again».


Idolatria fantasma


No, Trump non ha avuto tutto questo successo e seguito mediatico che sperava. O di cui tutt’ora è convinto.

Oltre 100 università hanno fatto causa a Trump per ingerenza politica, soprattutto dopo i tagli e le restrizioni contro gli atenei. Come le folli politiche di selezione, essenzialmente, razziale degli studenti e altre pazzie.

Anche i grandi magnanti della tecnologia come Bezos, Zuckerberg e lo stesso Musk dopo i dazi hanno preso un po’ le distanze. Soprattutto perché a causa dei dazi hanno subito un crollo economico non indifferente. Come riportato da Open:

«Per Meta di Mark Zuckerberg i dazi sono stati la causa principale di un crollo pari al -9%, quantificato con una contrazione della fortuna personale del newyorkese di 18 miliardi di dollari. Numeri simili anche per Amazon, -9% e 16 miliardi in meno di patrimonio rispetto a due giorni fa per Jeff Bezos. C’è poi il capitolo Elon Musk, che negli ultimi mesi ha visto con i suoi occhi il suo patrimonio picconato di 100 miliardi a causa della sua attività politica al fianco di Trump».


Per non parlare delle manifestazioni contro l’amministrazione Trump come: «Hands off»; quelle di New York, Chicago e Washington; «50501» ovvero “50 proteste in 50 Stati in un giorno”…

Tutti bugiardi, tranne me


Per il Washington Post e Cnn il gradimento di Trump tra la popolazione è il più basso della storia per i primi giorni di una presidenza (rispettivamente al 39% e al 41%).

Sky tg24


Ai sondaggi Trump ha prontamente risposto: «Non abbiamo più una ‘stampa’ libera e onesta in questo Paese. Abbiamo una stampa che scrive brutte storie e che imbroglia, alla grande, sui sondaggi. È compromessa e corrotta. Triste!».

Ovviamente, tutto ciò che non è a suo favore o che non lo elogia è frutto di distorsione della realtà. Il fatto è che sembra che le persone si stiano accorgendo che l’unica realtà distorta, la più distorta, è proprio quella della propagnda trumpiana.

Giusto per farvi capire. Nell’intervista rilasciata a The Atlantic a Trump è stato chiesto cosa potrebbe accadere se dovessero accadere degli errori riguardanti le deportazioni che stanno avvenendo. Ovvero, cosa accadrebbe se venisse deportata una persona sbagliata. La risposta è stat la seguente:

«Lasciatemi dire che niente sarà mai perfetto in questo mondo». (TGcom24)


Domani qualcuno arriva e bussa alla vostra porta. Voi aprite. Vi prendono e vi accompagnano fuori da casa vostra. Il giorno dopo siete deportati come clandestini in un altro Paese. Magari in una prigione di massima sicurezza con altri detenuti pericolosi. Tutto sommato al signor K de Il processo di Kafka non era anadata così male. Almeno non aveva Trump.

Ma prima di concludere facendo sembrare una mera lamentala, vorrei ricordare, come già fatto precedentemente, che queste amministrazioni e personaggi non arrivano dal nulla. Il silenzio, la propaganda, l’accettazione e la demagogia portano a queste conseguenze.

Deportazioni arbitrarie. Razzismo. Dazi. Guerre. Repressioni. Mistificazioni e complottismo.

Se voi siete a favore di tutto ciò allora mettevi pure in fila e aspettate col sorriso che l’amministrazione che avete votato venga a prendervi a casa vostra e a deportarvi perché a loro sta bene così senza che ci sia una valida giustificazione legale.


Riferimenti



Unisciti alla community Whatsapp

oppure iscriviti alla mail list per rimanere aggionati

Digita la tua e-mail…

Iscriviti



Supporta l’attività di Get Back

Un piccolo contributo è un grande gesto per permettere di continuare a pubblicare con tranquillità e sostenere le spese del sito.

1,00 €


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Timido


Ho scritto questo racconto per l’edizione 2024 del concorso indetto dalla biblioteca comunale di Corbetta (MI). In quell’occasione i partecipanti dovevano creare un racconto e inserire la citazione di un premio Nobel per la letteratura nel testo. La mia scelta cadde sulla citazione di John Maxwell Coetzee

Nella vita ci sono cose più importanti della prudenza

«Quindi? Pensi di chiederglielo?»
La domanda di Paolo arrivò all’improvviso, tra una sorsata di Pepsi e l’altra. «Cosa? A chi?»
«Dai, piantala di fare l’idiota! Tutta la scuola lo sa, anche Sara lo sa già ormai. Tutti si aspettano solo che tu lo chieda.»
«Fosse facile» disse Andrea calciando un sasso. «Se ne avessi avuto il coraggio glielo avrei già chiesto.»
«Ovvio, questo si sa. Ma fare la lumaca ogni volta che ti passa davanti non ti aiuta di certo.» «La lumaca?»
«Sì, sai: la lumaca fa la bava, tu fai la bava quando passa Sara, quindi quando passa Sara tu fai la lumaca. Un tipico sillogismo aristotelico!»
«Come fai a uscirtene sempre con queste stupidate non lo capirò mai. E comunque sono abbastanza sicuro non sia un sillogismo.»
«Che ne sai tu? Non sei un filosofo.»
«Neppure tu lo sei. Sei solo un’idiota che usa parole appena imparate a sproposito.»
«Vero. Ma almeno non sono l’idiota che sbava dietro a una ragazza da due anni senza aver mai avuto il coraggio di parlarle, nemmeno un “Ciao”.»
«Questo non è vero! Una volta le ho parlato?»
«Quando? Quella volta in cui ti ha prestato 20 centesimi davanti alle macchinette?» «Esatto! Le ho detto “Grazie”.»
«Nella tua testa, forse. Tutta la scuola ti ha sentito dire solo “G-g-g-g-g” prima che io e Valerio ti portassimo via. Eri così rosso che non si capiva dove finiva la tua pelle e iniziava la maglietta.» Paolo tirò un’ultima sorsata alla cannuccia svuotando il bicchiere. Si guardò intorno, ma il cestino era troppo lontano. Tentò un lancio e mancò il cestino di qualche metro.
«Asino» lo provocò Andrea. «È colpa del vento.»
«Non è il vento. Sei tu che sei asino. Dai, andiamo.»
La giornata era calda, e andare in bici era piacevole. Era il passatempo preferito di Andrea e Paolo il sabato: adoravano girare per le strade della città, sfrecciando tra le auto e passando vicino alle signore anziane per farle spaventare. Il giro che facevano era quasi sempre lo stesso: Paolo andava a chiamare Andrea, andavano al vicino fastfood passando attraverso il parco e poi, finita la merenda, diretti al parco dal lato opposto della città, passando per il maggior numero di strade del centro città. Le variazioni erano poche, ed erano tutte affidate alle idee di Paolo.
Quel giorno, infatti, Paolo prese una strada diversa dal solito. «Ohi! Perché di qua?»
«Francesco mi ha detto che dovrebbero iniziare dei lavori nella via vicino a quella dove abita lui. Non vorrai perderti un po’ di mucchi di sabbia per saltare con la bici?»
«Certamente no! Fai strada!»
Girarono a vuoto per un po’ di strade, fino a che, svoltato un angolo cieco, Paolo inchiodò. Andrea non fece in tempo a frenare e sbatté contro l’amico, facendo finire entrambi a terra.
«Ma sei scemo? Frenare così di colpo!»
«Piantala» rispose Paolo, rialzandosi e pulendosi dalla polvere. «Avresti preferito schiantarti contro la tua bella?»
«Cos-»
Andrea non fece in tempo a finire la domanda perché la vista di Sara, a pochi metri da lui, lo bloccò.
«Dai, su. È il momento giusto. Non farmi sprecare questa imboscata» sussurrò Paolo.
«Bastardo. Mai avrei immaginato potessi arrivare a tanto.» «Su, forza!» Paolo diede una spallata ad Andrea.
«Non riesco, lo sai! E poi, forse, nemmeno ci vuole uscire con me!» «Su, dai, solo chi non fa non falla!»
«Bella questa!»
«Non è mia, è di Francesco Guccini.»
«Non lo conosco.»
«No, certo. Tu e il cantautorato italiano siete su due pianeti diversi.»
«Sì, sì.»
«Se proprio non vuoi il cantautorato italiano, ne ho un’altra: “Nella vita ci sono cose più importanti della prudenza.”»
«Bella questa, di chi è, Snoopy?»
«No, John Maxwell Coetzee, premio Nobel.»
«Alla faccia!»
«Prendimi pure in giro. Intanto guarda: Sara si sta avvicinando.»
Andrea si voltò, con un’espressione che faceva trasparire tutta la sua tensione.
«Ciao ragazzi!»
«Ciao Sara. C’è Marina?» chiese Paolo.
«Sì, è là seduta al tavolino con le altre.»
«Grazie, vado a salutarla.»
«Dove vai?» chiese Andrea, in preda all’imbarazzo.
«L’ho appena detto: vado a salutare Marina.»
«E mi lasci solo?»
«Ci sono io, non ti basto?» rispose Sara.
Andrea si fece rosso. Sentiva le guance scottare ed era sicuro che le sue orecchie avrebbero fumato se fossero stati in inverno.
«No, no. Basti eccome.»
«Come stai? Le mie amiche ti hanno visto fare una brutta caduta in bici e la tua maglietta è tutta strappata. Ti sei fatto male?»
«No, no» rispose Andrea con finta spavalderia. «È una cosa da niente, non c’è nemmeno il sangue.» «Bene, meglio.»
Il silenzio permise ai suoni della città di intromettersi nel loro imbarazzo. In lontananza si sentiva la sirena di un’ambulanza e un fringuello su un albero vicino stava cercando una compagna. «Chiedile di uscire!» urlò Paolo in lontananza.
Andrea alzò il dito medio verso di lui e Sara si lasciò scappare un risolino. Per Andrea quello era un buon segno e si fece coraggio.
«Senti… Mi chiedevo se… Ecco… Se qualche volta potessimo uscire insieme io e te.»
«Pensavo non me lo avresti mai chiesto» rispose Sara, diventando rossa per l’imbarazzo.
«È un sì?»
«Sì. Ti chiamo io.»
Sarà gli diede un gentile bacio sulla guancia e scappò via, rossa in viso.
Andrea era felice. Nemmeno rispose a Paolo quando gli si avvicinò. Si lasciò accompagnare su una panchina e si sedette in presa all’estasi.

#Racconti

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

curriculumminanza octosa in vista dei momenti stranepici


Ieri pomeriggio avevo voglia, o forse sentivo proprio il bisogno viscerale, di perdere tempo… non è chiaro neanche a me il motivo, visto che è da 4 fottuti giorni che sto praticamente girlrottando, però ecco. Avrei dovuto forse studiare, o quantomeno continuare il progetto per il corso di TSW che è ancora in alto mare, ma la marciscenza ha preso il sopravvento e, se chiaramente non posso scegliere come attività ricreativa il pulire la mia camera, altrimenti la polvere sparirebbe, ho optato per… comporre il mio CV. 🙀

Le cose a questo punto diventano un problema bello grosso, un realissimo momento “damn“, perché chi mai avrebbe immaginato che sarei davvero dovuta arrivare a questo punto? Del tipo de “Il CV? E che cazzo ci devo mettere io sul CV? Girlrotter a Spacc Inc. dal 2019 ad oggi? Competenze: parlare con le pareti? Interessi: assaporare i pavimenti?” Però ecco, da un lato sarebbe quasi ora, perché per l’anno prossimo dovrò fare il tirocinio (ed è vero che prendono tutti, perché tutti devono farlo, ma avere un minimo di profilo è comunque conveniente), e in realtà mi era zompata addosso la mezza idea di andare ad un evento di recruiting che l’università (minchia, fanno anche cose buone!) terrà questa settimana… 😰

E quindi, forza: giù con la disperazione, dovuta al fatto che mi sembra di non avere abbastanza elementi degni di nota alle spalle per comporre un curriculum professionale, ma a furia di pormi domande e trovare risposte effettivamente qualcosa sono riuscita a farla… OK. In circa 2 pagine, oltre alle informazioni personali essenziali, e ai pochi punti riguardanti istruzione e formazione, ho messo 4 esperienze lavorative passate che hanno una qualche rilevanza con il mio profilo nel complesso, un elenco conciso di tutte le mie competenze acquisite con gli anni di cazzeggio (incluse quelle linguistiche), e 4 hobby che a grandi linee considero significativi. 😳
Le pagine iniziali dei due CV a confronto.
Ad ogni modo, il bello (o forse il brutto, non essendo io estremamente ferrata nel graphic design, pure se non faccio neanche troppo cagare) viene ora… Sicuramente farei bene a mettere almeno 1 altra cosa che ho in mente nelle esperienze, che sarebbe rilevante per quanto riguarda il tech, se riesco a capire come presentarla… mentre per il resto boh, il contenuto del quadretto è finito, ma adesso rimane da sistemare la forma. Infatti, mentre ho iniziato e finito di comporre il merdino con il tool Europass, mi sono resa conto che sistemare il layout del PDF esportato come vorrei è impossibile… e quindi, piuttosto, a partire da stamattina me lo faccio io da zero in HTML5, che sicuramente è ulteriore valore aggiunto. 🥱

Finite le ultime sistemazioni, contenutistiche e grafiche, dopo trecento riletture il documentello sarà quindi pronto per essere stampato in multiple copie — come è consigliato di fare, se si intende partecipare produttivamente all’evento di cui sopra — per venire poi con buona probabilità non incorniciato ma, ahimè, cestinato… o forse no? Sotto una lente puramente istituzionale mi rendo conto che quello che ho da mostrare fa piangere… però, a parte gli scherzi, nel complesso penso di avere dei buoni punti, sicuramente alcuni non triti e ritriti. 🙏 (…A meno che non esca fuori qualche collega che sul CV ha scritto “Tirocinio al CERN” o “al MIT” senza aver mentito, perché in quel caso buttano pure me nel cestino, assieme al mio foglio.)

Per concludere con qualcosa di meno incerto delle mie probabilità di ottenere un tirocinio ganzo (per non dire “un lavoro a tempo indeterminato godibile“, qualcosa in cui potrei indubbiamente riuscire a sentirmi un minimo realizzata, smettendo di avere la mente principalmente impigliata nella tragedia di stasi che è per me lo studio universitario, per via del quale mi sento un’assoluta sprecaossigeno data la mia completa incapacità persino di banalmente tenere gli occhi su un libro): la mia capacità di essere lenta è incredibile. Le mie ultime parole famose di ieri sera a proposito di questo coso furono “mi sa che non finirò il CV entro mezzanotte 💔 ma entro quando vado a mimir penso di si, vediamo“… e infatti sono finita nel lettino alle 2 inoltrate. 🥀

#curriculum #CurriculumVitae #CV #recruiting #resume

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, lunedì 5 maggio, per ‘il club del libro’: “punu”, di silvia tripodi (arcipelago itaca, 2018) @ ‘la finestra di antonio syxty’


su youtube: youtube.com/@MTMTeatroMilano/s…

su facebook: facebook.com/lafinestradianton…


#AntonioSyxty #ArcipelagoItaca #audiovideo #cambioDiParadigma #ChiaraDeCaprio #facebook #GianLucaPicconi #IlClubDelLibro #LaFinestraDiAntonioSyxty #LeLettere #ManifattureTeatraliMilanesi #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SilviaTripodi #video #youtube

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

giovedì 8 maggio, incontro online sulla scrittura di june scialpi (a cura della biblioteca pagliarani)


Incontro sulla scrittura di June Scialpi
cliccare per ingrandire

_

#BibliotecaPagliarani #incontro #JuneScialpi #MarilinaGiaquinta #presentazione #reading #scritturaDiRicerca

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

25 maggio, roma, palazzo delle esposizioni, “giornata pagliarani”: convegno, film, premiazione dei poeti


Decima edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani, 2025
www.premionazionaleeliopagliarani.it

logo Premio Pagliarani

GIORNATA PAGLIARANI


Domenica 25 maggio 2025, Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di Via Milano 9a)

PROGRAMMA


Ore 10 – 13
Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
Interventi di
Barbara Mancini, Frammenti di Elio tra periodici e antologie: uno spoglio della Biblioteca Pagliarani; Marianna Marrucci, “…li spendevo quasi tutti in libri…”. Figure di libri in Promemoria a Liarosa;
Marco Menato, Pagliarani bibliofilo; Lucia Merolla, La biblioteca di casa Pagliarani,
Marco Palma, Gli incunaboli di Elio Pagliarani; Gilda Policastro, Il Savonarola non castrato di Pagliarani

Coordina i lavori
Giuseppe Andrea Liberti

*

Ore 14:30 – 15:00
Proiezione del film L’Architetta Carla
di Davide Minotti realizzato con Valeria Miracapillo

*

Ore 15:00 – 17:00
Dieci anni di premiati. Il Premio Nazionale Elio Pagliarani (2015-2025)
Poeti partecipanti, critici e giurati, dalla prospettiva privilegiata delle varie edizioni del premio Elio Pagliarani, si incontrano e dibattono sui dieci anni di attività poetica in Italia

Coordina Andrea Cortellessa

*

Ore 17:00 – 19:30
Cerimonia di premiazione della Decima Edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani


Conduce Arnaldo Colasanti

*

evento facebook:
facebook.com/events/5693189261…

*
PDF / locandina : informazioni sul convegno
PDF / locandina : Giornata Pagliarani

#AndreaCortellessa #antologie #ArnaldoColasanti #BarbaraMancini #CettaPetrolloPagliarani #convegno #ConvegnoElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #DavideMinotti #ElioPagliarani #ElioPagliaraniBibliofilo #ElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #film #GildaPolicastro #GiuseppeAndreaLiberti #incunaboli #IstitutiCulturaliRomani #LaBibliotecaElioPagliarani #LArchitettaCarla #LiaPagliarani #LuciaMerolla #MarcoMenato #MarcoPalma #MariannaMarrucci #MarioDondero #PagliaraniBibliofilo #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoDelleEsposizioniDiRoma #periodici #PoloIEI #PromemoriaALiarosa #salaCinema #Savonarola #ValeriaMiracapillo

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

mattina del 25 maggio, roma: convegno “elio pagliarani bibliofilo e la biblioteca elio pagliarani”


Nel contesto della GIORNATA PAGLIARANI, domenica 25 maggio, presso la sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma, si terrà il convegno Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani.
La biblioteca dal 2017 fa parte del Polo IEI degli Istituti culturali romani: il convegno intende illustrare alcune parti significative delle raccolte e alcuni aspetti del suo creatore.
Qui di seguito la locandina con i titoli degli interventi dei vari relatori:

Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
cliccare per ingrandire

PDF / locandina di informazioni sul convegno
PDF / locandina completa della Giornata Pagliarani

#BarbaraMancini #CettaPetrolloPagliarani #convegno #ConvegnoElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #ElioPagliarani #ElioPagliaraniBibliofilo #ElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #GildaPolicastro #GiuseppeAndreaLiberti #IstitutiCulturaliRomani #LaBibliotecaElioPagliarani #LiaPagliarani #LuciaMerolla #MarcoMenato #MarcoPalma #MariannaMarrucci #MarioDondero #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoDelleEsposizioniDiRoma #PoloIEI #salaCinema


25 maggio, giornata di premiazione della 10ª edizione del premio di poesia elio pagliarani

cliccare per ingrandirecliccare per ingrandire
.

#AndreaCortellessa #BibliotecaPagliarani #CettaPetrollo #ElioPagliarani #Pagliarani #PalazzoDelleEsposizioni #poesia #premio #PremioPagliarani


reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

call for papers, per il xxii seminario internazionale interdisciplinare cisat, di psicologia, psicoterapia e letteratura


XXII Seminario internazionale interdisciplinare CISAT
di Psicologia, Psicoterapia e Letteratura

Dalla Psicoanalisi al ‘flusso di coscienza’:
la letteratura e l’arte svelano l’Inconscio


in sede a Napoli + a distanza (telematicamente)
sabato 5 – domenica 6 luglio 2025
lingue del Seminario: italiano, francese, inglese, spagnolo

Il Seminario, organizzato quest’anno dal CISAT (Centro Italiano Studii Arte-Terapia) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e con il Libero Istituto Universitario per Stranieri “Francesco De Sanctis” (LIUPS), è rivolto elettivamente a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, pedagogisti, arteterapeuti, letterati, scrittori ed artisti.

Per proporre una propria relazione al Seminario, è necessario inviare – quanto prima e comunque entro il 31 maggio 2025, preferibilmente in formato elettronico – il titolo provvisorio ed un breve riassunto dell’ ‘intervento’ compreso fra mezza cartella e una cartella (tradotto, possibilmente, in una lingua alternativa alla propria fra le quattro del Seminario), accompagnato dalla scheda di iscrizione e dal proprio curriculum, a: cisat@centrostudiarteterapia.org; oppure a: CISAT (Centro Italiano Studî Arte-Terapia); via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli.

ulteriori informazioni:
centrostudiarteterapia.org/con…

#arte #arteterapeuti #arteterapia #artisti #callForPapers #CentroItalianoStudiiArteTerapia #cfp #CISAT #flussoDiCoscienza #IstitutoItalianoDiCulturaDiNapoli #letterati #letteratura #LiberoIstitutoUniversitarioPerStranieri #LiberoIstitutoUniversitarioPerStranieriFrancescoDeSanctis_ #LIUPS #pedagogisti #psichiatri #psicoanalisi #psicologi #psicologia #psicoterapeuti #psicoterapia #scrittori #seminario #SeminarioInternazionaleInterdisciplinare

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

“eurostack’s open letter calling for technological sovereignty”


credo abbia senso (sicuramente più di un’entrata in guerra):

EuroStack’s open letter calling for technological sovereignty: nextcloud.com/blog/open-letter…


_

#EU #EuroStack #howToOpenADoor #letter #tech #technologicalSovereignty

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

situazione in palestina: breve nota, 1 maggio 2025


da un post di Peppe De Cristofaro su fb:

“Il numero dei palestinesi morti a Gaza è in proporzione alla popolazione superiore al numero complessivo degli americani morti in tutte le guerre dall’indipendenza ad oggi” ci dice a Ramallah Mustafà Barghouti, leader della resistenza non violenta e una delle voci più autorevoli della politica palestinese.

61mila morti, 117.000 feriti di cui 11mila non sono curabili in Palestina. 100mila tonnellate di esplosivo lanciati sulla striscia, 50 chili per ogni abitante. 65 detenuti palestinesi morti nelle carceri israeliane dal 7 ottobre. Gaza sta morendo, e questa punizione collettiva se possibile si è aggravata nelle ultime settimane. Da 58 giorni nella striscia non entra nulla, la popolazione è affamata e c’è finanche il rischio che scoppi la poliomielite perché mancano i vaccini”.

C’è molto poco da aggiungere alle parole di Barghouti. Al terzo giorno degli incontri che siamo facendo in Palestina con la nostra delegazione di Avs, ci sembrano sempre più evidenti due dati, che tutti quelli che incontriamo ci ripetono.

Il primo è che nelle intenzioni di Netanyahu un vero processo di pace e uno Stato di Palestina non ci saranno. L’altro è che la formula nella quale tutti ci siamo riconosciuti, quella dei due popoli in due stati, rischia di essere soltanto una ipocrisia senza la fine della occupazione e la rimozione degli insediamenti illegali. Che in tutto sono 330, di cui 27 nati negli ultimi due anni.

Noi continueremo a batterci per il riconoscimento dello Stato Palestinese in Italia. E ad usare il più possibile la nostra voce per raccontare quello che stiamo vedendo ed ascoltando.

#AVS #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #MustafàBarghouti #ostaggi #Palestina #Palestine #PeppeDeCristofaro #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

DL Sicurezza – Siamo pronti


DL Sicurezza – Libertà fondamentali e populismo penale – Possibili prassi applicative e questioni di costituzionalità. Evento di studio e dibattito a Padova il 14 giugno 2025. Promosso da Giuristi Democratici
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

L’accelerazione determinata dal golpe con cui il governo Meloni ha deciso di trasporre in decreto legge le disposizioni del ddl sicurezza, che verrà pubblicato in GU in questi giorni, costringe chiunque abbia a cuore la difesa della libertà di dissenso nel nostro paese ad attrezzare, con vera necessità ed urgenza, la risposta anche giuridica a questa straordinaria stortura del diritto.

Come Giuristi Democratici ci facciamo promotori di un primo evento di studio e dibattito per la ricerca in comune di rimedi a questo pesantissimo attacco alle libertà democratiche, che si terrà a:

Padova il 21 giugno 2025

DL Sicurezza – Libertà fondamentali e populismo penale – Possibili prassi applicative e questioni di costituzionalità

a cui parteciperanno docenti e avvocati/e esperti in diritto costituzionale e penale.

A breve i dettagli dell’evento, a cui invitiamo sin d’ora alla massima partecipazione


Associazione Nazionale Giuristi Democratici- Esecutivo 11/04/2025

Precedenti articoli

Aprile 2025 – Tra D.L. Sicurezza e Fonzie di Happy Days

Aprile 2025 – Cosa cambia nel testo del DL sicurezza rispetto a quello del DDL?

Aprile 2025 – Ci vogliono mettere paura ma non è il tempo della rassegnazione, è tempo di lottare per la libertà di tutt3

Aprile 2025 – In piazza contro decretazione urgenza su libertà civili e dissenso – No DDL Sicurezza

Aprile 2025 – DDL Sicurezza – GOLPE BUROCRATICO

Marzo 2025 – Ostruzionismo e mobilitazione della società civile fermano il ddl “sicurezza”: slitta la sua approvazione definitiva.

Marzo 2025 – Appello alla massima mobilitazione contro il DDL Sicurezza

Febbraio 2025 – A Bruxelles con la Rete nazionale A pieno Regime – No DDL Sicurezza

Gennaio 2025 – Due giornate intense per i nuovi appuntamenti della Rete No DDL Sicurezza – A pieno regime

Dicembre 2024 – Manifestazione nazionale a Roma contro il DDL Sicurezza

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

6 maggio, roma, blocco 13: alcuni racconti di eventi realizzati allo studio campo boario


Dal 6 maggio, tre incontri a Blocco 13 (Roma, via Benzoni 13, Metro Garbatella), nell’ambito della mostra Alberto D’Amico e lo Studio Campo Boario, della serie “artisti/galleristi”.
Il primo incontro si terrà martedì 6 maggio alle 18:00 (apertura della galleria – per consentire la visione delle opere – già alle ore 17) e sarà un’occasione per scoprire le numerose iniziative artistiche, letterarie, musicali, teatrali, filosofiche e architettoniche che hanno reso da 34 anni a questa parte lo Studio Campo Boario alla Piramide un punto di riferimento “carbonaro” per la cultura contemporanea nella città di Roma.

La serata del 6 prevede i racconti, da parte dei protagonisti, di alcuni dei maggiori eventi realizzati nello studio. Ospiti della serata saranno:

– Massimo Arduini: presenterà i suoi progetti “Batiment d’Ami”, “Ribatiment in moving” e “Batiment de livres”, offrendo una riflessione sull’arte nelle sue diverse forme, dal libro d’artista alle opere in video e soprattutto la dimensione espositiva.
– Michela Becchis: parlerà della mostra da lei curata “La città inservibile”, un’indagine sulla rappresentazione della città nell’arte contemporanea.
– Bruno Di Marino: racconterá le sue proiezioni, un viaggio attraverso la storia del cinema e dell’arte video.
– Marco Giovenale: descriverà le due esperienze, “Libridine” e “Esiste la ricerca”, due progetti che esplorano la relazione tra letteratura e arte e approfondiscono il tema delle scritture di ricerca.
– Roberta Melasecca: ci parlerà delle mostre da lei curate nello studio e i numerosi talk da lei ideati, offrendo una riflessione sulla comunicazione e la presentazione dell’arte.

Date degli altri incontri: 10 maggio e 13 maggio

locandina dell'incontro del 6 maggio @ Blocco 13 per una rassegna delle iniziative dello Studio Campo Boario
cliccare per ingrandire

#AlbertoDAmico #art #arteContemporanea #arteVideo #artisti #artistiGalleristi #BatimentDAmi #BatimentDeLivres #Blocco13 #Blocco13 #BrunoDiMarino #cinema #comunicazione #EsisteLaRicerca #galleristi #LaCittàInservibile #Libridine #libroDArtista #MarcoGiovenale #MassimoArduini #MichelaBecchis #mostre #opereInVideo #RibatimentInMoving #RobertaMelasecca #storiaDelCinema #StudioCampoBoario #talk #videoarte

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

nella serie di podcast ‘in cc’, giuseppe garrera parla dell’accendino di eric andersen


open.spotify.com/embed/episode…

da open.spotify.com/episode/7ByPC…

𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔, 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗨𝗟𝗦𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗥𝗢𝗦𝗦𝗢

È ciò che si legge sull’accendino dell’artista 𝗘𝗿𝗶𝗰 𝗔𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗲𝗻. Un oggetto dalla semplicità disarmante, parte della collezione di Garrera, ma carico di significato: secondo le istruzioni dell’artista, con questo accendino possiamo ridurre in cenere ciò che ci addolora.

Nel nuovo episodio di 𝘐𝘕 𝘊𝘊, Garrera ci guida alla scoperta di questo oggetto che, trasformato in opera d’arte, diventa uno strumento liberatorio. Un modo per dare forma e sfogo alle angosce quotidiane, come solo un artista del calibro di Eric Andersen poteva immaginare.

*

Foto dell’opera: collezione Giuseppe Garrera
Introduzione: Marina Pietrocola
Intervento diGiuseppe Garrera

#accendino #art #arte #arteContemporanea #audio #collezione #collezioneDArte #CollezioneGiuseppeGarrera #EricAndersen #GiuseppeGarrera #INCC #LatitudeArtProjects #MarinaPietrocola #operaDArte #podcast #puzzle

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

nadine quomsieh, “un femminismo che non può nominare gaza non è femminismo” (27 apr. 2025)


da un post di Raffaella Battaglini qui

NADINE QUOMSIEH – UN FEMMINISMO CHE NON PUÒ NOMINARE GAZA NON È FEMMINISMO
Di Nadine Quomsieh – 27 aprile 2025

Il femminismo celebra da tempo le vittorie dei “primati”: la prima donna a guidare, ad atterrare su un veicolo spaziale, ad abbattere le barriere costruite da patriarcato. Non sono imprese da poco. Ma cosa succede quando il femminismo diventa fluente nell’ambizione e silenzioso nell’agonia? Cosa succede quando non riesce a trovare il linguaggio per parlare di donne che partoriscono sul pavimento, che si struggono per le fosse comuni, che bolliscono l’erba per nutrire i propri figli, semplicemente perché sono palestinesi?
Sono una femminista. Credo profondamente nel potere, nel coraggio e nella necessità della liberazione delle donne. Ma scrivo anche come donna palestinese, osservando un movimento femminista globale che spesso si libra verso le stelle mentre cammina sulle macerie sotto i suoi piedi.
A Gaza, le donne non chiedono posti nei consigli di amministrazione o missioni su Marte. Chiedono pane, acqua, sapone, un assorbente. Che i loro figli si sveglino la mattina. Se il nostro femminismo non riesce a dare spazio a questa realtà, se non si ferma ad ascoltare le voci sotto le macerie, allora cosa stiamo costruendo, e per chi è veramente?
In un rifugio, una madre ha strappato strisce dal vestito della figlia per usarle come assorbenti. Un’altra le ha foderato le scarpe con del cartone, sanguinando in silenzio, per non macchiare il pavimento. Queste non sono metafore: sono i martedì mattina a Gaza. Eppure, troppo spesso, restano inespresse nelle sale della solidarietà femminista internazionale.
Le donne palestinesi non aspettano di essere salvate. Sono insegnanti, medici, giornaliste, poetesse, assistenti e protettrici della vita. Anche quando le loro case crollano, organizzano file per il cibo, raccontano storie e ricuciono qualsiasi frammento di normalità riescano a trovare. La loro Resistenza non è sempre clamorosa, ma è instancabile. Essere testimoni di tutto questo e continuare a parlare di “emancipazione femminile” senza includerle, questo non è emancipazione. Questo è Cancellazione.
Ci viene detto che il femminismo riguarda la scelta. Ma per molte donne in Palestina, la scelta è stata portata via: non solo dal patriarcato, ma dall’Occupazione, dalla guerra e dal rifiuto del mondo di vederci. Cos’è la libertà di scelta quando non puoi scegliere di fare il bagno a tuo figlio, di andare a scuola o di vivere senza paura?
Questo non è un rimprovero. È una chiamata. Un appello a un femminismo che non ha paura del disagio. Che non distoglie lo sguardo dal sangue sul pavimento perché non può rientrare in una campagna edulcorata. Un femminismo che ricorda le sue radici: Resistenza, Solidarietà, Giustizia, non solo rappresentanza.
Perché il femminismo che non parla quando le donne muoiono di fame sotto assedio non è femminismo. Il femminismo che non piange quando le ragazze vengono estratte dalle macerie non è femminismo. E il femminismo che non sa nominare Gaza non è femminismo. È prestazione.
Quindi chiedo, con amore, non con rimprovero: può il nostro movimento globale estendersi abbastanza da contenere il dolore, la forza e la verità delle donne palestinesi? Può inginocchiarsi accanto a noi, ascoltarci, stare al nostro fianco, non perché siamo impeccabili, ma perché siamo umane?
Perché anche qui vive la lotta. Anche qui inizia la liberazione.
Nadine Quomsieh, femminista e narratrice palestinese, è co-direttrice del Circolo dei Genitori – Forum delle Famiglie. Vive a Betlemme.

Traduzione: La Zona Grigia
Fonte: archive.md/dZBYZ

#femminismo #Gaza #LaZonaGrigia #NadineQuomsieh #Quomsieh

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

“TikToker Arrested for Peeing on Grocery Store Food” — “TikToker Arrestata per Aver Pisciato sul Cibo in Supermercato”


Oggi scopro una nuova storia schifosa dall’Internette, che però, mamma mia, fa riderissimo, fa spaccare… non a caso, oserei dire che fa proprio pisciare. Di momento pipì infatti si parla, perché il soggetto della magagna è una certa tizia “Kelli Tedford” che, si è scoperto di recente, per tipo 4 fottuti anni ha pisciato sulle verdure in un negozio dove lavorava, in New Hampshire (stranamente, non si tratta di una “Florida woman” in questo caso… e forse è anche per questo che la notizia non è stata derubricata come avvenimento ordinario). 🤯

youtube.com/watch?v=_W2YgqCIxz…

La chiamano la “bandita del piscio“, accusata di “pisciamento criminale (“criminal pischief“)… e direi che ulteriori spiegazioni sarebbero superflue. A quanto pare, visto che sfortunatamente i video incriminati non si trovano (fidatevi, ho cercato, anche sui siti pirata) — come puntualmente si vede con tutte le persone che non sono semplicemente mentalmente malate e per cui si può dire “povere a loro”, bensì attivamente maligne e dall’anima corrotta — questa avrebbe fatto questa merdata (anzi, pisciata) per soldi… i video in questione pare li vendesse su OnlyFans, infatti. 💀

Boh, è assurdo, è incredibile nel senso letterale del termine! E questo post forse avrei pure evitato di farlo, perché penso che chi spende la propria vita con l’intento di rovinare attivamente quella degli altri non meriti nemmeno di essere riconosciuto come essere esistente nell’universo, però purtroppo stavolta la faccenda mi fa comunque troppo ridere. Vero è che io sono strana al punto che se avessi guardato il reportage durante il pranzo avrei avuto l’appetito addirittura migliorato, anziché rovinato, però pure l’intero contesto fa scompisciare. Pensare che questa cosa è arrivata alla giustizia da qualcuno che ha visto i video malefici e ha fatto una segnalazione anonima alle autorità… casualmente, il giorno di San Valentino! 💣 (Insomma, non l’hanno nemmeno beccata sul fatto; si è fatta beccare con le sue mani, avendo pubblicando online i crimini.)

Non solo, però. Con l’occasione del suo processo in tribunale, Atozy è andato lì nella città pisciata, e ha fatto un video di approfondimento con gli ultimissimi sviluppi della vicenda, tra cui la scoperta che ha pisciato pure sulle robe della stanza di hotel dove è stata (non si sa se ancora per soldi, o puramente per gusto della marachella), e gira voce che negli anni ha fatto pure consegne per DoorDash, pisciando anche su quelle… e quindi probabilmente ci sarà anche l’aggiunta di ulteriori accuse. Potrebbe arrivare a dover spendere 12 anni in carcere! 😻

youtube.com/watch?v=7PJwtE1ZY9…

Il suo profilo OnlyFans (@kinki.kelli.01) sembra essere sparito, mentre il profilo TikTok (@kellitedford) è ben conosciuto e ancora al suo posto. Ho trovato anche il profilo Instagram (@just.another.badbitch.xoxo), ma su cui non c’è nulla di degno di nota, se non i commenti ai post, dove un sacco di gente fa riferimenti al pisciamento… e quella che pare la sua lista dei desideri Amazon, dove, a parte qualche articolo legato alla produzione digitale di video, ci sono diversi vestiti ambigui e anche numerosi sex toy… con una descrizione “Get me something off this list and get free special customized content! 😍🖤😘 Spoil me to get spoiled baby!“. (Cringe.)
Post di just.another.badbitch.xoxohttps://www.instagram.com/p/CVvO562LiGq/I got to dress up for Halloween at work. Rocked the steam punk look and my new friend is adorable. 💓💓 we had lots of fun and were the only ones who participated on 3rd shift, it was awesome. #halloweeniguess #spooky #factory #keeney #workgrind #istillhavefuntoo #dressup #qts182 w> Steam punk: Powered with piss steam!4 w> Surprised you didn't pee on it6 w> $100 half those boxes are soaked🚽😆😝9 w
Anche guardando questi post che non centrano niente con le malefatte, comunque, il contesto delle stesse non fa altro che migliorare. In una foto si vede che, sul suo luogo di lavoro, un collega si vestì da furry (“peloso”) per Halloween, e lei da non so cosa… quindi probabilmente lì non si lavorava poi troppo duramente… il che rende solo più grave il fatto che lei pisciasse sul cibo, anziché prendersi il tempo di farlo nel cesso (e sottolineo nel, per favore; non sopra e non sotto, dentro, ti prego!). Invece, su TikTok, ci sono un sacco di video — tutti di 6 anni fa, quindi prima che iniziasse ad essere stronza — dove fa lipsyncing di canzoni con testi del tipo “I am aware that I’m an asshole, I really don’t care” e “I just did a bad thing“… aiuto!

Questo individuo non sembrerebbe poter essere reale… eppure, visto che ora sta sotto processo, purtroppo lo è fin troppo. Qualcuno sicuramente spererà che coloro che le faranno compagnia in carcere possano darle una lezione, pisciandole sul cuscino oppure magari sui piedi, non lo so… ma io ho come il presentimento che a lei sotto sotto non dispiacerebbe, quindi ops. Al contrario, gli altri dovranno abituarsi alla sua necessità di marcare il territorio, che, ne sono sicura, a maggior ragione spunterà fuori nello stress del carcere. 🤷‍♀️

#criminal #criminale #KelliTedford #mischief #OnlyFans #onlyfanser #pipì #pischief #pisciamento #pisciare #piss #pissing #TikTok #tiktoker

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

visualizzare il cambiamento climatico


condiviso da Overwhelmed:
mastodon.uno/@Overwhelmed/1126…

visualizzazione dei cambiamenti di temperatura in Italia dal 1850 a (quasi) oggi

cfr. showyourstripes.info/l/europe/…

#cambiamentiClimatici #cambiamentoClimatico #clima #emergenzaClimatica


🇮🇹 Cambiamento delle temperature in Italia dal 1850
🇬🇧 Temperature change in Italy since 1850

showyourstripes.info/l/europe/…
#showyourstripesday


reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Frecce tricolori a Catania, grandi interrogativi per un discutibile show


Una manifestazione “ad alto impatto visivo e tecnico”, culminante con l’esibizione delle Frecce Tricolori, ieri impegnate nelle prove generali, oggi in procinto di disegnare nell’aria la bandiera tricolore “di cui siamo orgogliosi”, come ha annunciato il sindaco Trantino.

Uno spettacolo che ha certamente il suo fascino, ma che suscita diversi interrogativi.

Tralasciamo il buon […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/04/frec…

#ComuneDiCatania #EnricoTrantino #frecceTricolori

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

“QUESITINI REFERENDINI”

t.me/c/1376264140/13766t.me/bestimeline/32843@il.calamaro.pazzo@tiktok.com
Ave, creature mortali che, idealmente, esercitano il proprio cazzo di potere democratico — il quale, come ci ricorda giustamente la nonna o la maestra, “i nostri avi hanno combattuto per regalarci”… stavolta NON vengo in pace. Perché i messaggi importanti è bene che passino, e con le buone maniere puntualmente non passano mai, quindi bisogna usare le armi pesanti, quelle quasi bandite dalle nazioni unite: il #brainrot italiano usato per spiegare concetti necessari. 💩

Come questo video giustamente ricorda a tutti noi maggiorenni di cittadinanza italiana, l’8 e il 9 giugno — precisamente tra 5 settimane, quindi non troppo tempo quanto parrebbe detto altrimenti — si voterà per 5 fottuti quesiti referendari (con Sì se si è d’accordo, No altrimenti); in breve, uno per ridurre i tempi di ottenimento della stracazzo di cittadinanza italiana per gli stranieri, da 10 a 5 anni, e gli altri quattro per garantire maggiori diritti agli strafottuti lavoratori. Trattandosi di un referendum abrogativo, perché i quesiti passino è necessario il raggiungimento del fottuto quorum; ossia, il 50%+1 degli aventi diritto al voto… 👹

Per cui, detto che già è molto grave se state scoprendo dell’esistenza di questo #referendum in programma da un fottuto #meme brainrot, come purtroppo sembra sia il caso per diversa gente (mentre io lo sapevo da tempo, perché il fatto che si voti l’8 vuol dire che la scuola finisce qualche giorno prima, per chi la ha come sede elettorale… il che è in realtà molto strano, visto che io a scuola non ci vado più da 2 anni)… Beh, informatevi, e dunque andate a mettere il vostro cazzo di voto sul foglio, se non avete impedimenti, perché chi mai troppa non rattrippa! 😾

#brainrot #meme #referendum

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

fritturanza di mosca o zanzara, non si può dire ma si può mangiare


Oggi pomeriggio ho appena imparato una piccola, microscopica lezione casalinga… talmente banale che un po’ mi sembra strano averla dovuta realizzare solo ora, ma come sempre meglio tardi che troppo tardi. Friggere le zanzamosche con l’alta tensione può essere godurioso, ma meglio non farsi prendere troppo la mano dall’allegria sanguinolenta scaturita dalla morale incontestabile per cui casa mia è casa mia e le invasioni sono punite sempre e comunque necessariamente con la morte… 😬

Boh, io a parte gli scherzi odio gli intrusi, e infatti prendo sempre le dovute precauzioni per evitarne a monte l’ingresso, perché giustamente mi scoccio anche di cacciarli poi; anche se non fa ancora talmente caldo da dover usare le zanzariere, evito sempre di lasciare infissi troppo aperti, e tutto quanto… Ma, in qualche modo, complice forse in minima parte il fatto che i miei genitori non sono altrettanto precisi, le bestie trovano sempre il modo di entrare. E si è stati tanto bene l’inverno senza, ma adesso cominciano a tornare, quelle disgraziate fonte di disgrazia… 😩

Ho visto volare in camera mia un essere che, appunto, non capivo se fosse una zanzara o una mosca; aveva il corpo un po’ tipo allungato, o forse era un’illusione ottica, boh… Fatto sta che, praticamente in automatico, senza pensarci minimamente — anche se, ripensandoci a posteriori, effettivamente non era necessario, perché essendo primo pomeriggio c’era probabilmente tutto il tempo di sperare che questo se ne uscisse dalla mia stanza e se ne tornasse almeno in quella da dove era venuto — ho preso la racchetta elettrica (che sta in un’altra stanza), ho aspettato che il coso riuscisse fuori (quindi non parliamo neanche di un raptus, ma di un insetticidio ben lucido), e l’ho definitivamente fritto. 🍤

E, di nuovo boh, nulla di particolarmente interessante a questo punto, seppur come al solito estremamente godurioso: lo sfrigolamento kilovoltiaco c’è stato subito, e i cieli della mia sacra stanzetta sono tornati ad essere calmi, senza traffico illecito tra le scatole. O almeno… ho goduto finché non ho visto che il corpo ucciso dell’insetto non voleva disincastrarsi dalla rete… e allora ho dovuto insistere con il tenere premuto il grilletto per spaccarlo un altro pochino. Unico minuscolo problema: facendo così è stato letteralmente cucinato. 😾

L’ho visto emanare una sottile linea di fumo in camera mia, ma non mi sono spaventata subito… l’ho fatto 10 secondi dopo, quando stavo già andando in bagno per cercare di finire bene l’opera senza sporcare in giro, e ho odorato una puzza, ma una puzza, che maremma maiala che schifo! Per carità, non è la cosa peggiore che io abbia mai sentito — tant’è che dopo qualche ora ho praticamente già dimenticato come fosse (mentre mi ricordo perfettamente il sapore orrido delle schedine di Nintendo Switch, che assaggiai 7 anni fa) — però, comunque, bleah. Si è sparsa in modo inspiegabile nella camera, finendo fino all’angolo opposto a quello del delitto, ma quantomeno si è dissolta nel giro di 2 minuti. 🧨


I resti dell'insetto nel lavandino. C'è una parte principale e qualche pezzetto sparso attorno.

Poi, ecco, in bagno mi sono per 20 miseri secondi divertita a finire di friggere questo insetto che, dopo questo punto, era diventato persino irriconoscibile. Uno spacc vero e proprio; non dalla padella alla brace, bensì dalla racchetta al lavandino, ma comunque molto gustoso… se non fosse per l’odore di cui sopra, che giustamente ho fatto formare pure in bagno, continuando così la mia malefatta. Vabbè, oh: godetevi prima l’ASMR di frittura, poi la foto di impiattamento… e per ultimo la copypasta sull’argomento: ⚡️ How a Fly, an Electric Racket, and a Cloud of Smoke Taught Me About Business ⚡️ (ormai il mio livello è questo, ahivoi).

#bruciare #insetto #mosca #uccidere

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Ben venga maggio…


...e, a parte il gonfalon selvaggio, finalmente posso ripartire, dopo alcuni mesi dedicati alla manutenzione straordinaria. E allora finalmente un po' di concerti, e altro che finalmente prende il via. L'Occhio del Cor, il bellissimo programma di musiche
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

…e, a parte il gonfalon selvaggio, finalmente posso ripartire, dopo alcuni mesi dedicati alla manutenzione straordinaria.

E allora finalmente un po’ di concerti, e altro che finalmente prende il via.

L’Occhio del Cor, il bellissimo programma di musiche di Francesco Landini con LaReverdie, trova nuove piazze a Milano, il 7 maggio, e in Svezia, a Trollhättans, l’11 maggio.

Con Teatro del Vento riprendiamo l’Arboreto Salvatico, lettura da Mario Rigoni Stern, il 16 maggio a Melzo, MI.

Il fine settimana del 17/18 maggio apriamo, ed era ora, le porte alla nostra bella sala prove: Elena Bertuzzi ed io saremo contenti di accogliere chi volesse venire a visitare il luogo dove insegniamo, in via Salisburgo a Verona, con due giorni openday di piccoli laboratori dedicati ai diversi aspetti della voce, per tutto il giorno di sabato e domenica, assolutamente gratuiti – compileremo un calendario apposito, arriveranno aggiornamenti.

A fine mese altri due appuntamenti a cui tengo molto: ritorno in scena il 27 maggio, sempre con Chiara Zocca che pazientemente mi accompagna al pianoforte, con le canzonette veneziane di Antonio Buzzolla: è una rassegna laterale degli Amici della Musica di Verona, che si svolge al Monastero di Sezano – anche per questo evento aggiorno nei prossimi giorni.

E finalmente, molto finalmente, il 31 maggio debutta integralmente il programma Gothique di Ottetto Instabile, alla chiesa parrocchiale di Arbizzano (VR). Per questo evento arriveranno biplani con striscioni e lanci di volantini, più avanti spammerò senza pietà, con tutto lo studio che ha richiesto questa musica meravigliosa e terribile.


No, in realtà non avevo finito, perché dimenticavo di segnalare, ma anche di questo si parla più avanti perché è ancora una cosa diversa, che il 23 maggio canteranno tutte le mie allieve della Scuola Civica di Verona, e fatico a chiamarlo saggio perché in realtà sarà un concerto di musiche settecentesche, accompagnate al clavicembalo da Emanuela Perlini, canzoni da battello veneziane quasi del tutto inedite e arie napoletane dello stesso periodo sicuramente inedite, e penso che sarà una bella serata.

Basta, per ora ho finito 🙂 ci vediamo in uno di questi appuntamenti?

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Arboreto salvatico


L’ “Arboreto Salvatico” è l’opera in cui Mario Rigoni Stern ci racconta gli alberi, creature di terra e di cielo da sempre accanto all’uomo, alla sua storia personale e collettiva. "Prossimi alla mia casa sono due larici, me li vedo davanti agli occhi ogn
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

L’ “Arboreto Salvatico” è l’opera in cui Mario Rigoni Stern ci racconta gli alberi, creature di terra e di cielo da sempre accanto all’uomo, alla sua storia personale e collettiva.

“Prossimi alla mia casa sono due larici, me li vedo davanti agli occhi ogni mattino e con loro seguo le stagioni; i loro rami quando il vento li muove, come ora, accarezzano il tetto.”


Una lettura con musica, a cura di Teatro del Vento

in scena Chiara Magri, narrazione

e Matteo Zenatti, canto e arpe


Ingresso gratuito

Prenotazioni tel. 02 95738856 o biblioteca.melzo@cubinrete.it

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

L’occhio del cor


Com'è noto, Francesco Landini (1325 o 1335 -1397), il più famoso compositore fiorentino e suonatore di organo portativo perdette la vista all'età di 7 anni, ma nonostante la sua tragica invalidità egli eccelse nello studio della musica e di tutte le art
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Com’è noto, Francesco Landini (1325 o 1335 -1397), il più famoso compositore fiorentino e suonatore di organo portativo perdette la vista all’età di 7 anni, ma nonostante la sua tragica invalidità egli eccelse nello studio della musica e di tutte le arti liberali.

Può la condizione di cecità aver condizionato la produzione poetica di Landini?

LaReverdie indaga a fondo su questa ipotesi, con un nuovo originale progetto che presenta sia capolavori ben noti che brani mai registrati fino ad ora, alla ricerca dei segni che potrebbero essere stati impressi nei versi e nella musica di Landini dalla perdita della vista.

Il riferimento agli occhi come tramite privilegiato per l’esperienza amorosa, da topos letterario diventa in molti testi di Landini un doloroso e malinconico espediente poetico per esprimere la lontananza, l’assenza o la perdita della donna amata, che solo l”occhio del cuore” è in grado di immaginare.

ensemble laReverdie

Claudia Caffagni – voce, liuto

Livia Caffagni – voce, viella, flauti

Elisabetta de Mircovich – voce, vielle, ribeca

Teodora Tommasi – voce, arpa, flauti

Matteo Zenatti – voce , arpa, tamburello

in reply to Matteo Zenatti

re: Com'è noto, Francesco Landini (1325 o 1335 -1397), il più famoso compositore fiorentino e suonatore di organo portativo perdette la vista all'età di 7 anni, ma nonostante la sua tragica invalidità egli eccelse nello studio della musica e di tutte le
altra modalità, meglio, ma non legge dell'evento dove si situi, va ben, lo dico qui, siamo in Isvezia, a Trollhättans (mentre la foto del post precedente dal blog si riferiva a un Occhio del Cor a Milano)

Oblomov reshared this.