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Raspberry Pi OS 6.2: addio al sudo senza password per le nuove installazioni


Raspberry Pi OS 6.2 è disponibile con una modifica di sicurezza rilevante: il sudo senza password non è più attivo di default nelle nuove installazioni. Ecco cosa cambia e per chi.
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Con Raspberry Pi OS 6.2, secondo aggiornamento alla versione basata su Debian Trixie, arriva una modifica che molti utenti Linux avrebbero già dato per scontata da tempo: il comando sudo richiede ora la password anche sulle nuove installazioni.

Fino a questa versione, Raspberry Pi OS era configurato con il cosiddetto sudo senza password abilitato per default. Bastava anteporre sudo a qualsiasi comando per eseguirlo con privilegi di amministratore, senza alcuna verifica dell’identità. Una comodità, certo, ma anche un vettore di attacco non trascurabile: chiunque avesse accesso alla macchina poteva eseguire operazioni privilegiate senza conoscere nessuna credenziale.

Come funziona adesso


Da questa versione in poi, digitare sudo nel terminale fa comparire la richiesta della password dell’utente corrente. Una volta inserita correttamente, non viene chiesta di nuovo per i cinque minuti successivi, anche in caso di ulteriori comandi con privilegi. Anche alcune operazioni dell’interfaccia grafica, come certe voci del Centro di controllo, mostrano ora una finestra di dialogo per l’autenticazione.

Chi preferisce tornare al comportamento precedente può farlo senza troppi passaggi: nell’interfaccia desktop basta disattivare l’opzione “Password admin” nella sezione Sistema del Centro di controllo; da riga di comando, lo stesso risultato si ottiene tramite raspi-config, nel menu Sistema.

Chi è davvero coinvolto


Vale la pena sottolinearlo chiaramente, perché è il dettaglio più importante: la modifica riguarda solo le nuove installazioni. Chi aggiorna una Raspberry Pi già configurata troverà la nuova opzione nel Centro di controllo, ma il comportamento resterà invariato a meno di un intervento esplicito.

Per chi usa installazioni headless con script automatizzati che fanno affidamento su sudo, il consiglio è di verificare il funzionamento dopo un’installazione pulita e, se necessario, riconfigurare il comportamento desiderato.

Il resto dell’aggiornamento raccoglie correzioni di bug e piccoli miglioramenti accumulati negli ultimi mesi, senza altre novità di rilievo.

SOURCE:// raspberrypi.com

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vivo X300 Ultra è ufficiale: il nuovo camera phone con ZEISS punta al top


vivo X300 Ultra è ufficiale: il nuovo smartphone premium debutta a livello globale con Master Lens Collection ZEISS, fotocamere avanzate e hardware di fascia alta
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vivo ha presentato ufficialmente X300 Ultra, il nuovo flagship fotografico della serie X e primo modello della gamma a debuttare a livello globale. Lo smartphone punta tutto sull’imaging professionale grazie alla nuova ZEISS Master Lenses Collection, pensata per creator, fotografi e videomaker che cercano massima libertà creativa. Il comparto fotografico integra tre focali principali 85 mm, 35 mm e 14 mm, affiancate dal nuovo teleobiettivo ZEISS vivo da 400 mm equivalenti, capace di spingere zoom e dettaglio a livelli superiori. Tra i punti di forza spiccano il sensore tele da 200 MP, la stabilizzazione OIS di livello gimbal, il tracking autofocus fino a 60 fps e una resa cromatica evoluta sviluppata il collaborazione con ZEISS. X300 Ultra promette inoltre video di qualità cinematografica, maggiore precisione nei colori e prestazioni elevate anche in condizioni di scarsa illuminazione.
vivo X300Ultra è dotato degli obiettivi ZEISS Triple Prime da 85 mm, 35 mm e 14 mmvivo X300Ultra è dotato degli obiettivi ZEISS Triple Prime da 85 mm, 35 mm e 14 mm

La tecnologia vivo Color Science


Con X300 Ultra, vivo introduce la nuova vivo Color Science, un sistema avanzato pensato per offrire immagini più realistiche, colori accurati e maggiore libertà creativa. La tecnologia interviene in ogni fase dello scatto: acquisizione, elaborazione e visualizzazione finale. Il dispositivo integra una nuova Color-Sensing Camera con sensori multispettrali da 5 MP e 12 canali colore, in grado di analizzare la luce ambientale con precisione elevata e migliorare la fedeltà cromatica scena per scena. A supporto c’è il nuovo standard vivo Refined Color, sviluppato ispirandosi alle fotocamere professionali per restituire immagini più profonde, equilibrate e naturali. Non manca l’aspetto creativo: vivo offre diversi stili colore professionali, preset personalizzabili e una nuova Color Palette per regolare tonalità e look sia nelle foto che nei video. L’esperienza si completa con il display 2K ZEISS Master Color e tecnologia Ultra XDR, progettati per mostrare colori coerenti e realistici direttamente sullo schermo.
La fotocamera ZEISS da 35 mm integra la nuova modalità Street Photography 3.0La fotocamera ZEISS da 35 mm integra la nuova modalità Street Photography 3.0

Uno smarphone adatto anche a creators e videomakers


Con X300 Ultra, vivo punta forte anche sul video professionale, trasformando lo smartphone in uno strumento pensato per creator e videomaker. Il dispositivo supporta registrazione 4K a 120 fps su tutte le fotocamere posteriori, con supporto 10-bit Log e Dolby Vision, garantendo alta qualità su ogni lunghezza focale. Grazie al sistema Multi-Focal 4K Master Color Video, i creator possono intervenire su esposizione, tono, nitidezza, alte luci e bilanciamento colore attraverso la vivo Color Palette, ottenendo un controllo creativo completo già in fase di ripresa. vivo ha inoltre introdotto il sistema Quad-Mic Audio Recording Master per un audio più pulito e definito, insieme al nuovo SmallRig Pro Video Rig Kit, accessorio pensato per portare l’esperienza video mobile a un livello ancora più professionale. Il comparto fotografico del vivo X300 Ultra è ulteriormente arricchito dalla modalità Street Photography 3.0, con cui i device punta a offrire un dispositivo ideale per street photo, portrait, landscape e fotografia d’azione.

MOVA rivoluziona la pulizia smart con il primo sistema modulabile
MOVA introduce il primo sistema di pulizia smart modulabile del settore, una soluzione innovativa basata sull’intelligenza artificiale pensata per semplificare la gestione della casa
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prestazioni, batteria e display


Sul piano delle prestazioni, vivo X300 Ultra è alimentato dal nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5, affiancato dal chip dedicato VS1+ Imaging, progettato per garantire potenza elevata e fluidità anche nelle attività più intensive, come la registrazione video 4K a 120 fps. Il sistema di raffreddamento a Vapor Chamber assicura stabilità termica durante utilizzi prolungati. La batteria da 6600 mAh con tecnologia BlueVolt supporta ricarica rapida 100W FlashCharge e wireless da 40W, con gestione intelligente della temperatura e funzionamento garantito anche a basse temperature. Presente anche la ricarica bypass per ridurre il surriscaldamento durante l’uso. Il display 2K ZEISS Master Color diventa un vero strumento professionale grazie alla luminosità fino a 4500 nit e alla calibrazione cromatica end-to-end. Sul fronte connettività, vivo introduce soluzioni come Snap-Up Engine e AI Network Selection, pensate per migliorare la stabilità della rete e la velocità di upload in tempo reale. Chiude il quadro OriginOS 6, che integra strumenti cross-platform, funzioni di produttività, trasferimento rapido tra dispositivi Apple e Windows, oltre a un sistema di sicurezza avanzato con spazio privato e aggiornamenti garantiti fino a 7 anni di sicurezza.

Insta360 presenta Snap: nuovi schermi per selfie perfetti
Insta360 presenta Snap, una nuova serie di schermi pensata per aiutare gli utenti a scattare selfie perfetti sfruttando la qualità superiore della fotocamera posteriore. Una soluzione pratica per creator e appassionati di mobile photography
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prezzi e disponibilità


X300 Ultra debutta su vivo Store a 1.999 euro: nel prezzo sono inclusi il caricabatterie FlashCharge da 100W e un’esclusiva custodia da viaggio. Anche su Amazon, X300 Ultra sarà disponibile a 1.999 euro e includerà nell’acquisto, il caricabatterie vivo FlashCharge da 100W e gli auricolari vivo Buds Air3 (custodia da viaggio inclusa) fino a esaurimento scorte. Sarà, inoltre, possobile optare per una versione bundle con Photography Kit su vivo Store e Amazon: il Kit include il nuovo estensore teleobiettivo da 400 mm, il Grip Kit, il caricabatterie FlashCharge da 100W e il supporto per treppiede. Questa configurazione sarà proposta a un prezzo di 2.399 euro, con inclusi gli auricolari vivo Buds Air3 (fino a esaurimento scorte) e la custodia da viaggio dal design compatto e versatile. Infine, X300 Ultra sarà acquistabile anche su Unieuro.it, Euronics.it e MediaWorld.it al prezzo di 1.999 euro, con la possibilità di accedere a soluzioni di finanziamento agevolato.


MOVA rivoluziona la pulizia smart con il primo sistema modulabile disponibile da maggio


MOVA ha presentato la sua ultima linea di prodotti in occasione dell’evento di lancio europeo. Protagonista indiscusso è V70 Ultra Complete, il robot aspirapolvere di ultima generazione progettato per superare uno dei limiti più persistenti del settore: la pulizia dei bordi difficili da raggiungere e degli angoli nascosti.

Stiamo costruendo l’Universo Intelligente di MOVA - ha dichiarato Kurt Wang di MOVA - il nostro focus si sta spostando dai singoli prodotti alla formazione di un ecosistema interconnesso, passando dalla competizione sulle specifiche tecniche alla realizzazione di una concreta esperienza d’uso”.


V70 Ultra Complete: il primo robot aspirapolvere con un’estensione del mocio di 16 cm


Potenziato dal sistema MaxiReachX, V70 Ultra Complete è progettato per pulire anche le zone più difficili da raggiungere per i robot aspirapolvere tradizionali. Il sistema integra l’innovativa tecnologia MaxiReachX, progettata per portare la pulizia smart anche nei punti più difficili da raggiungere. L’estensione del mocio da 16 cm, combinata con il profilo ultrasottile del robot, consente di spingersi molto più in profondità negli spazi ristretti, garantendo una pulizia dei bordi fino a tre volte superiore rispetto agli standard tradizionali. Il sistema adattivo multi-angolare assicura inoltre movimenti precisi attorno a mobili e oggetti delicati. A completare la dotazione c’è l’estensione automatica della spazzola laterale da 12 cm, che si attiva quando i sensori rilevano angoli stretti o aree difficili da raggiungere, rimuovendo efficacemente polvere e sporco da bordi, angoli e zone solitamente trascurate. Grazie a questa combinazione avanzata, il robot riesce a infilarsi in spazi ristretti fino a soli 3,8 cm, superando i limiti finora considerati impossibili dal settore.

Polaroid Hi-Print: stampante fotografica per smartphone
Con Hi-Print, Polaroid punta a riportare le foto fuori dallo schermo. Una stampante fotografica compatta per trasformare gli scatti digitali in ricordi fisici
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Un’altra tecnologia di spicco è EcoCyclone, il sistema di raccolta della polvere senza sacchetto che riduce allo stesso tempo gli sforzi di manutenzione e l’impatto ambientale del robot, eliminando la necessità di ricambi monouso e supportando fino a cento giorni di utilizzo senza bisogno di interventi manuali. A livello di prestazioni complessive, V70 coniuga una potenza di aspirazione di 40.000 Pa, una capacità di superamento degli ostacoli fino a 9 cm, un sensore di navigazione retrattile e un riconoscimento di oltre 300 oggetti per la pianificazione intelligente del percorso. Rispetto ai precedenti modelli con ricarica rapida, la sua batteria da 6400 mAh con funzione Smart Resume consente una ricarica più veloce del 30% (in confronto al modello V50), garantendo una pulizia senza interruzioni anche in abitazioni di grandi dimensioni.
Z70 Ultra Roller Complete introduce tutta una serie di miglioramenti ideati appositamente per le abitazioni più grandiZ70 Ultra Roller Complete introduce tutta una serie di miglioramenti ideati appositamente per le abitazioni più grandi

Z70 Ultra Roller Complete: lavaggio a rullo con acqua fresca


Al fianco di V70, debutta Z70 Ultra Roller Complete, il robot pensato per rispondere a un altro problema comune dei robot lavapavimenti: l’utilizzo di acqua sempre più sporca durante le pulizie. Sulla scia del modello di generazione precedente Z60 Ultra Roller Complete, Z70 introduce tutta una serie di miglioramenti ideati appositamente per le abitazioni più grandi e le esigenze di pulizia più complesse. Passando dal semplice utilizzo di acqua alla circolazione continua ad alta pressione di acqua fresca, il robot offre una copertura ancora più estesa di bordi e angoli. Esso, infatti, si avvale di una configurazione di pulizia ottimizzata e della tecnologia MaxiReach con doppia estensione di spazzola e mocio, studiata per migliorare l’efficacia lungo pareti e zone difficili da raggiungere. I sensori laterali assicurano un rilevamento preciso dei bordi, mentre la compressione adattiva del rullo da 52 mm garantisce maggiore aderenza e un contatto sicuro con le superfici. Anche la mobilità è stata perfezionata, permettendo al dispositivo di superare ostacoli fino a 9 cm di altezza e di muoversi con maggiore fluidità tra soglie e ambienti complessi. Sul fronte delle prestazioni, il sistema beneficia di un incremento complessivo con autonomia aumentata del 30%, potenza di aspirazione fino a 36.000 Pa e pressione verso il basso di 18 N, assicurando una pulizia più uniforme ed efficace anche su superfici ampie.
Il robot pulitore per piscine Rover X10 unisce sette diverse attività di manutenzioneIl robot pulitore per piscine Rover X10 unisce sette diverse attività di manutenzione

Robot pulitore per piscine Rover X10


Il progetto di espansione di MOVA per il 2026 porta l’automazione intelligente oltre i confini degli ambienti interni. Il robot pulitore per piscine Rover X10 unisce sette diverse attività di manutenzione in un’unica soluzione autonoma, includendo raccolta delle impurità in superficie, risalita delle pareti, aspirazione del fondo, spazzolatura della linea di galleggiamento, pulizia dei gradini, navigazione negli angoli e gestione delle pendenze. Con una capacità di trattamento di 38.000 litri all’ora e una mappatura AquaScan a 360°, esso trasforma la gestione della piscina da un impegno laborioso a un piacere senza sforzo. Il sistema di spazzolatura EdgeDrive si adatta ai contorni della piscina, mentre l’intelligenza adattiva PoolNav calcola i percorsi ottimali attraverso terreni subacquei complessi. Dalla linea di galleggiamento al fondo, dalla superficie agli angoli, Rover X10 agisce come un ecosistema di manutenzione completo capace di rendere semplice e piacevole la cura degli esterni.
L’impianto fotovoltaico LumeGret è plug-and-playL’impianto fotovoltaico LumeGret è plug-and-play

Impianto fotovoltaico LumeGret


L’impianto fotovoltaico LumeGret completa la visione per il 2026 di MOVA abbattendo la barriera finale che si frappone allo stile di vita sostenibile: l’accessibilità. La serie è plug-and-play e non richiede installazioni complesse da parte di elettricisti, consentendo così il risparmio di tempo e denaro. La compatibilità di LumeGret con molteplici scenari, inoltre, rende il suo utilizzo ancora più semplice: bastano un balcone e una presa elettrica standard per installarlo in soli trenta minuti. Disponibile in due modelli scalabili - A2000 (1,92–9,6 kWh) e A4000 (4–20 kWh) - LumeGret è dotato di un sistema per l’ottimizzazione IA che massimizza l’autoconsumo di energia solare; inoltre, la tecnologia FluxCharge, per la ricarica adattiva di veicoli elettrici con potenza fino a 2,5 kW. A4000, è studiata per durare nel tempo con un’aspettativa di funzionamento di 20 anni, 10.000 cicli di ricarica e 10 anni di garanzia, dichiara il brand.
MOVA Palette 300 è una stampante 3D multimateriale 12-in-1MOVA Palette 300 è una stampante 3D multimateriale 12-in-1

Stampante 3D Palette 300


Una delle evoluzioni più significative di MOVA è Palette 300, una stampante 3D multimateriale 12-in-1 che segna una nuova fase per l’azienda. Grazie al sistema di sostituzione automatica degli ugelli OmniElement, una tecnologia di alimentazione a doppio canale e una precisione di livello industriale pari a circa 0,02 mm, Palette 300 raggiunge una velocità di stampa di 800 mm/s con una riduzione degli scarti del 90% rispetto ai sistemi multimateriale convenzionali. I 53 sensori intelligenti e le quattro telecamere basate sull’IA consentono il rilevamento degli errori in tempo reale e la calibrazione automatica, mentre l’apposito contenitore per filamenti RFD‑6 garantisce un’essiccazione ottimale durante l’intero processo di stampa. Il sistema dispone inoltre di una piattaforma software integrata che permette di configurare, sezionare, stampare e controllare i propri dispositivi, per una soluzione davvero all-in-one.

Disponibilità


V70 Ultra Complete sarà disponibile in Italia a partire da maggio 2026.
La disponibilità degli altri prodotti, quali Z70 Ultra Roller Complete, Rover X10, Palette 300 e LumeGret Solar Power System, è prevista per il secondo trimestre dell’anno.


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ecce bombo / nanni moretti. 1978


[youtube=youtube.com/watch?v=PatM-OipNZ…]

#EcceBombo #film #NanniMoretti

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DaVinci Resolve 21 introduce l’editing fotografico e nuovi strumenti di intelligenza artificiale


DaVinci Resolve 21 è disponibile in beta pubblica gratuita: il software di montaggio video professionale di Blackmagic Design aggiunge ora una sezione completa per modificare le fotografie, con strumenti avanzati di correzione del colore e intelligenza artificiale.
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Con la versione 21, DaVinci Resolve compie un passo inaspettato: Blackmagic Design ha aggiunto una sezione dedicata all’editing fotografico, trasformando il software in un’alternativa concreta a Lightroom e applicazioni simili. La beta pubblica è già disponibile gratuitamente.

La pagina fotografica


La novità principale è la Photo page, una sezione autonoma per importare, organizzare e modificare immagini fisse. Il punto di forza è che usa lo stesso sistema di correzione del colore già presente in Resolve per i video: un approccio a nodi, cioè una serie di blocchi di regolazione collegati tra loro, che permette di costruire modifiche molto precise separando ogni intervento. I nodi si possono applicare in sequenza, in parallelo su parti diverse dell’immagine, oppure condivisi tra tutte le foto di un album per dare lo stesso aspetto all’intero servizio in un colpo solo.

Le modifiche sono non distruttive: il file originale non viene mai alterato, e si lavora sempre alla risoluzione piena. È supportata la modifica dei file RAW, il formato grezzo delle fotocamere che conserva la massima qualità. Tra gli strumenti disponibili ci sono curve, selezioni per area o colore, plug-in di terze parti, LUT, e la maschera automatica AI Magic Mask, che isola persone o oggetti con un clic per applicare correzioni locali. Vale la pena notare che Magic Mask, insieme al Film Look Creator, è riservata alla versione Studio a pagamento.

Per la gestione della libreria c’è una vista a griglia per sfogliare gli album con le correzioni già visibili, filtri per stato di modifica, valutazioni a stelle, bandiere e colori. Gli album si possono organizzare per giorno di ripresa o modello di fotocamera, ed è supportata l’importazione di cataloghi Lightroom. Le fotocamere Sony e Canon compatibili si possono collegare direttamente al computer per scattare e importare le foto dentro Resolve senza passaggi intermedi, con controllo di ISO, esposizione e bilanciamento del bianco dall’interno del software.

Nuove funzioni AI per il video


Oltre alla sezione fotografica, Resolve 21 aggiunge una serie di funzioni video basate sull’intelligenza artificiale. IntelliSearch permette di cercare all’interno dei clip per oggetti, parole chiave nel dialogo o volti, utile quando si lavora con grandi archivi di materiale. CineFocus simula la sfocatura dello sfondo e il cambio di messa a fuoco durante la ripresa, effetti che normalmente richiederebbero attrezzatura costosa o riprese apposite.

Arrivano anche la generazione del parlato da testo o da campioni vocali registrati, strumenti per modificare l’aspetto del viso, la rimozione automatica delle imperfezioni cutanee, la riduzione della sfocatura da movimento e una versione migliorata di UltraSharpen per recuperare riprese di bassa qualità.

Beta ancora da rifinire


La versione 21 è stata annunciata in occasione del NAB 2026 e segue la consueta cadenza di Blackmagic, che rilascia una beta anticipata in primavera per poi arrivare alla versione definitiva attorno a settembre. Come riporta DPReview, nella build attuale l’esportazione delle foto presenta problemi, segno che c’è ancora lavoro da fare.

La versione gratuita di DaVinci Resolve 21 sarà disponibile al lancio definitivo; la versione Studio completa è confermata a 295 dollari, invariata rispetto alla precedente.

SOURCE:// blackmagicdesign.com
SOURCE:// petapixel.com
SOURCE:// dpreview.com
SOURCE:// engadget.com

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Orti della Susanna in vendita, il Comitato ne chiede l’acquisto alla Regione


Sì, è proprio l’area di Cibali denominata Orti della Susanna, messa in vendita su Immobiliare.it. Le foto che accompagnano l’inserzione non dicono però nulla della bellezza e della ricchezza della vegetazione di questo spazio, che appare invece piuttosto arido, ricoperto di paglia secca, come si presenta dopo lo scerbamento anti-incendio a cui viene periodicamente sottoposto. Nelle […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/04/19/orti…

#CentroDirezionaleCibali #ComitatoParcoOrtiDellaSusanna #OrtiDellaSusanna #RegioneSiciliana

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Si prosegue con Tomodachi Life: Una vita da sogno!


Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!✅ Buona Visione 🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su https://music.creeperiano99.it/🎁 È possibile supportarmi in modo gratuito con metodi alternativi! E guadagnare anche qualche soldo comodamente da casa! Scoprili qui ➡️ https://www.creeperiano99.it/u/supportogratis Grazie mille! […]
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Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!

✅ Buona Visione

🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su music.creeperiano99.it/

🎁 È possibile supportarmi in modo gratuito con metodi alternativi! E guadagnare anche qualche soldo comodamente da casa! Scoprili qui ➡️ creeperiano99.it/u/supportogra… Grazie mille! ❤️
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🔴 In diretta ora! Si prosegue con Tomodachi Life: Una vita da sogno! 📺 Guarda ora su https://www.youtube.com/watch?v=…


🔴 In diretta ora!Si prosegue con Tomodachi Life: Una vita da sogno!📺 Guarda ora su https://www.youtube.com/watch?v=ebvxz9X-V8Y#live #livestream Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/04/in-diretta-ora-si-prosegue-con.html
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Rust 1.95 riduce le dipendenze esterne e migliora la sintassi dei match


Rust 1.95.0 è disponibile: la nuova macro cfg_select! elimina la necessità di una crate esterna molto diffusa, mentre le espressioni match diventano più flessibili con il supporto agli if-let guard.
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Rust 1.95.0 è disponibile da ieri tramite rustup update stable. Due le novità di maggior interesse per chi scrive codice Rust quotidianamente, più una modifica da tenere a mente per chi sviluppa su piattaforme non standard.

Meno pacchetti esterni per la gestione delle piattaforme


La nuova macro cfg_select! permette di scegliere blocchi di codice diversi in base alla piattaforma di destinazione o alle opzioni di compilazione, con una sintassi simile a quella di una normale istruzione match. Fino a ora, la soluzione più diffusa per fare questa cosa era la crate cfg-if, usata in moltissimi progetti. Con Rust 1.95, quella funzionalità entra direttamente nella libreria standard, eliminando la dipendenza esterna.

If-let guard nelle espressioni match


Rust 1.88 aveva introdotto le let chain, la possibilità di concatenare più condizioni let in un’unica espressione if o while. Rust 1.95 estende questa logica alle espressioni match: è ora possibile aggiungere una condizione if let direttamente su un ramo del match, combinando pattern matching e verifica di un secondo valore nello stesso colpo. Per chi lavora con strutture dati complesse o risultati opzionali, significa codice più leggibile senza dover spezzare la logica in più passaggi.

Nota per gli sviluppatori embedded


Rust 1.95 rimuove dalla versione stabile il supporto per le specifiche di target personalizzate in formato JSON, usate soprattutto nello sviluppo embedded per piattaforme non ufficialmente supportate. Come spiega il team di Rust, questa funzionalità richiedeva già in precedenza l’uso del canale nightly, quindi chi usa esclusivamente la versione stabile non dovrebbe notare differenze. Il team ha aperto un issue dedicato per raccogliere i casi d’uso reali prima di decidere se e come stabilizzare qualcosa in futuro.

SOURCE:// blog.rust-lang.org
SOURCE:// phoronix.com

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OpenProject 17.3: sprint integrati e board avanzate nell’edizione gratuita


OpenProject 17.3 introduce gli sprint come funzione nativa, automatizza la creazione delle board e apre le configurazioni avanzate all'edizione Community gratuita.
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OpenProject è uno strumento open source per la gestione dei progetti, pensato come alternativa a Jira, Asana e simili, installabile sui propri server. La versione 17.3, rilasciata il 15 aprile, si concentra sul flusso di lavoro agile e include una novità concreta per chi usa l’edizione gratuita.

Sprint nativi, senza soluzioni di ripiego


Fino ad oggi, gestire gli sprint in OpenProject richiedeva l’uso delle “versioni” come contenitori, un approccio che funzionava ma non era immediato. Con la 17.3 gli sprint diventano oggetti propri all’interno del modulo Backlog: hanno nome, stato e date, e i task vi si assegnano direttamente.

All’avvio di uno sprint viene creata automaticamente una board dedicata, già popolata con i task assegnati. Niente configurazione manuale. Alla chiusura dello sprint, l’interfaccia guida nella gestione del lavoro rimasto, permettendo di spostarlo in blocco nel backlog o in un altro sprint.

Il backlog ora mostra tutti i tipi di task presenti nel progetto per impostazione predefinita, non solo quelli configurati in anticipo, il che semplifica la pianificazione senza dover toccare le impostazioni.

Le board agile diventano gratuite


La novità più rilevante per chi usa OpenProject senza pagare è l’apertura delle board avanzate all’edizione Community. Prima erano riservate ai piani a pagamento. Adesso chi ospita la propria istanza può usare board Kanban, board per responsabile, board genitore-figlio e altre configurazioni senza sottoscrivere un abbonamento.

Le funzioni più elaborate, come le swimlane e i limiti sul lavoro in corso, restano nei piani Enterprise, ma la base gratuita diventa decisamente più ampia.

Altre novità


Tra i miglioramenti minori: i gruppi possono ora essere annidati, con i permessi che si ereditano lungo la gerarchia, e gli attributi di progetto si modificano direttamente dalla pagina di panoramica senza aprire finestre separate. È migliorata anche la ricerca dei task all’interno dell’applicazione.

Chi gestisce una propria installazione può aggiornarsi seguendo la guida ufficiale sul sito. Le istanze cloud Enterprise sono già state aggiornate.

SOURCE:// openproject.org

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Tuta Drive è in beta chiusa: archiviazione cifrata post-quantum, ancora solo su invito


Tuta Drive è entrata in beta chiusa con accesso su invito per gli utenti esistenti. Con cifratura end-to-end progettata per resistere ai computer quantistici, è la terza componente dell'ecosistema Tuta dopo mail e calendario.
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Tuta Drive, il servizio di archiviazione cloud sviluppato dal team dietro Tuta Mail, ha aperto la sua beta chiusa. Per ora l’accesso è riservato a un gruppo selezionato di utenti esistenti, scelti direttamente dal team per i test. Niente iscrizione libera: chi vuole provarla deve aspettare un invito.

Cosa offre


La caratteristica principale è la crittografia end-to-end applicata per impostazione predefinita a tutti i file, con algoritmi resistenti al post-quantum. Come per Tuta Mail e Tuta Calendar, l’architettura è zero-knowledge: neanche Tuta può accedere ai contenuti archiviati. I server sono in Germania, con piena conformità al GDPR.

In questa fase beta è già possibile caricare file, sincronizzarli tra dispositivi e usare il servizio come sistema di backup. L’accesso avviene però solo dal client web, sia da mobile che da desktop. Le app native per Android e iOS e i client desktop per Linux, Windows e macOS arriveranno in una fase successiva.

Il progetto dietro


Tuta Drive è il risultato del progetto PQDrive, avviato nel 2023 con un finanziamento da 1,5 milioni di euro erogato dal governo tedesco nell’ambito del programma KMU-innovativ per la ricerca sulla sicurezza informatica. Lo sviluppo avviene in collaborazione con l’Università di Wuppertal, che contribuisce sul fronte della crittografia.

Il progetto segue PQMail, completato con l’integrazione della crittografia post-quantum in tutti gli account Tuta Mail. Tuta Drive è la terza componente dell’ecosistema, dopo mail e calendario.

Quando arriva per tutti


Il team prevede di allargare gradualmente l’accesso nei prossimi mesi, fino a una beta pubblica. Tempi precisi non sono stati comunicati. Vale la pena tenere d’occhio l’evoluzione, specie per chi cerca un’alternativa a Google Drive o Dropbox senza rinunciare alla crittografia reale.

SOURCE:// tuta.com

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opere asemiche di differx esposte a palazzo collicola, spoleto, 2026 / video di dino ignani

il contesto è quello della mostra Vita minore, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera: https://slowforward.net/2026/02/21/oggi-21-febbraio-a-palazzo-collicola-spoleto-vita-minore-a-cura-di-gianni-e-giuseppe-garrera

altri link: slowforward.net/2026/03/28/scr… e slowforward.net/2026/03/14/dif…
#AlainBornain #AlbaSavoi #AlbertoBurri #AlbertoZiveri #AlbinoGalvano #AlessandroGamba #AlfonsoTalotta #AnnaMariaOrtese #AnnaTorelli #AntoniettaRaphäelMafai #AntonioDelDonno #art #arte #arteContemporanea #asemic #asemicWriting #audiovideo #AugustoGarau #AugustoStrindberg #breviariAsemici #CarlaLonzi #CesarePietroiusti #CFPetersCorporation #ClaudeMaillard #ClaudioCosta #CollezioneGarrera #contemporaryArt #CristinaCampo #CristinaMaulini #DavidOlive #DavidOliveVideo #DavidOliveYoutubeChannel #DinoIgnani #distruzioneDellOrtografia #dittaturaDellaScritturaComeSignificato #DomenicoPurificato #ElisaMontessori #ElisabettaGut #ElsaMorante #EmptyWords #excerptFromEmptyWords #fabioGiorgiAlberti #FabioLapiana #FabrizioPrevedello #FlavioFavelli #FrancescoGioacchini #GeaCasolaro #GiancarloNorese #GianniGarrera #GinoDeDominicis #GiovanniKorompay #GiulioPaolini #GiuseppeGarrera #GiuseppePulvirenti #GiustinaPrestento #GretaSchödl #GualtieroNativi #GustavoMatamoros #JannisKounellis #JimmieDurham #JochenLemberg #JohnCage #JohnKramel #JuhaMattiPitkanen #LambertoPignotti #LauraCingolani #LauraKuhn #Leoncillo #LucaBertolo #LucaMariaPatella #LucaTrevisani #LucaVitone #MagdaloMussio #MarcoGiovenale #MarioTozzi #MartinoOberto #MaryLuft #MatteoFato #MaurizioNannucci #MauroReggiani #MaxRenkel #MiamiDadeCommunityCollege #micheleTocca #MiltosManetas #minorità #MirellaBentivoglio #mostra #mostraCollettiva #music #musicA #OlivierMessiaen #PalazzoCollicola #PaoloBufalini #PierPaoloPasolini #preghiereAsemiche #RichardNonas #rifiutoDelPotere #Salvo #SanFrancesco #SanFrancescoELaSantitàDellArteContemporanea #scritturaAsemica #scrittureIlleggibili #SouthFloridaComposersAlliance #Spoleto #Subtropics #SubtropicsMusicFestival #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #TigertailProductions #TomasSaraceno #UgoCarrega #UgoCeladaDaVirgilio #video #VincenzoAccame #VitaMinore #WLRNTV #WolfsonCampus #YokoOno #youtube


oggi, 21 febbraio, a palazzo collicola (spoleto): “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1


Vita minore_ mostra a Palazzo Collicola (Spoleto)_ dal 21 feb 2026_

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea


mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione oggi, sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
palazzocollicola.it/schdMostra…

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.

Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Antonio Del Donno, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.

Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea include opere, documenti e testi di: Vincenzo Accame, Mirella Bentivoglio, Luca Bertolo, Alain Bornain, Paolo Bufalini, Alberto Burri, John Cage, Cristina Campo, Ugo Carrega, Gea Casolaro, Ugo Celada da Virgilio, Laura Cingolani, Claudio Costa, Gino De Dominicis, Antonio Del Donno, Jimmie Durham, Matteo Fato, Flavio Favelli, Albino Galvano, Alessandro Gamba, Augusto Garau, Fabio Giorgi Alberti, Marco Giovenale, Francesco Gioacchini, Elisabetta Gut, Jannis Kounellis, Giovanni Korompay, Fabio Lapiana, Leoncillo, Jochen Lemberg, Carla Lonzi, Claude Maillard, Miltos Manetas, Cristina Maulini, Olivier Messiaen, Elisa Montessori, Elsa Morante, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Gualtiero Nativi, Richard Nonas, Giancarlo Norese, Martino Oberto, Yoko Ono, Anna Maria Ortese, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Juha-Matti Pitkanen, Fabrizio Prevedello, Giustina Prestento, Giuseppe Pulvirenti, Domenico Purificato, Antonietta Raphäel Mafai, Mauro Reggiani, Max Renkel, Salvo, Tomas Saraceno, Alba Savoi, Greta Schödl, Augusto Strindberg, Alfonso Talotta, Michele Tocca, Mario Tozzi, Luca Trevisani, Luca Vitone, Alberto Ziveri.


[…]

III. Elogio dell’analfabetismo

La Regula prima di San Francesco vieta di imparare a leggere e scrivere. La povertà assoluta è riconoscere che non è necessario saper leggere e scrivere. Demilitarizzare il linguaggio. La deculturalizzazione. Contro l’ortografia, contro la sintassi, contro la scrittura. Desacralizzare la grammatica. Ogni forma di linguaggio costituito è esercizio di potere. Tutte le informazioni del mondo sono ordini del mondo. Unico libro ammesso da San Francesco è il Vangelo (che però va dato via, se serve per soccorrere i poveri). I libri costano cari e sono contrari alla povertà. Contro i libri e contro la presunzione del sapere.
La sala è concepita come una sala di amanuensi speciali, dediti alla distruzione della scrittura e dell’ortografia del mondo (Vincenzo Accame, Matteo Fato, Elisabetta Gut, Marco Giovenale, Magdalo Mussio, Francesco Gioacchini, Fabio Giorgi Alberti, Alba Savoi, ecc.) accompagnati dal canto liturgico di John Cage (Empty Words).
Amanuensi contemporanei per una pratica quotidiana di distruzione e disintegrazione della dittatura della scrittura come significato e ordine del significato. In un lato della sala anche matite, contro la scrittura, di Gea Casolaro e Maurizio Nannucci. Unico testo ufficiale ammesso e come modello: il quaderno della prima elementare di Luca Maria Patella con il disegno della predica agli uccelli di San Francesco compiuto dall’artista quando aveva 6 anni.

Giuseppe Garrera, descrizione della terza sala della mostra

[…]

§

[youtube=youtube.com/watch?v=w5U4Z3Z5ff…]

John Cage performs a 90 minute excerpt from Empty Words at the 1991 Subtropics Music Festival in Miami, Florida. The Subtropics website: subtropics.org

Subtropics also has a youtube channel:
youtube.com/user/isawsubtropic…

Special thanks to:
The John Cage Trust – Laura Kuhn, Director – johncage.org
Subtropics Music Festival, Gustavo Matamoros, Director
John Kramel & Mary Luft – Tigertail Productions, Miami
South Florida Composers Alliance
Miami-Dade Community College, Wolfson Campus
WLRN-TV

Empty Words – Writings ’73-’78, by John Cage is
published by the CF-Peters Corporation
Video: 1991 © DavidOlive
#AlainBornain #AlbaSavoi #AlbertoBurri #AlbertoZiveri #AlbinoGalvano #AlessandroGamba #AlfonsoTalotta #AnnaMariaOrtese #AnnaTorelli #AntoniettaRaphäelMafai #AntonioDelDonno #art #arte #arteContemporanea #asemic #asemicWriting #audiovideo #AugustoGarau #AugustoStrindberg #breviariAsemici #CarlaLonzi #CesarePietroiusti #CFPetersCorporation #ClaudeMaillard #ClaudioCosta #CollezioneGarrera #contemporaryArt #CristinaCampo #CristinaMaulini #DavidOlive #DavidOliveVideo #DavidOliveYoutubeChannel #distruzioneDellOrtografia #dittaturaDellaScritturaComeSignificato #DomenicoPurificato #ElisaMontessori #ElisabettaGut #ElsaMorante #EmptyWords #excerptFromEmptyWords #fabioGiorgiAlberti #FabioLapiana #FabrizioPrevedello #FlavioFavelli #FrancescoGioacchini #GeaCasolaro #GiancarloNorese #GianniGarrera #GinoDeDominicis #GiovanniKorompay #GiulioPaolini #GiuseppeGarrera #GiuseppePulvirenti #GiustinaPrestento #GretaSchödl #GualtieroNativi #GustavoMatamoros #JannisKounellis #JimmieDurham #JochenLemberg #JohnCage #JohnKramel #JuhaMattiPitkanen #LambertoPignotti #LauraCingolani #LauraKuhn #Leoncillo #LucaBertolo #LucaMariaPatella #LucaTrevisani #LucaVitone #MagdaloMussio #MarcoGiovenale #MarioTozzi #MartinoOberto #MaryLuft #MatteoFato #MaurizioNannucci #MauroReggiani #MaxRenkel #MiamiDadeCommunityCollege #micheleTocca #MiltosManetas #minorità #MirellaBentivoglio #mostra #mostraCollettiva #music #musicA #OlivierMessiaen #PalazzoCollicola #PaoloBufalini #PierPaoloPasolini #preghiereAsemiche #RichardNonas #rifiutoDelPotere #Salvo #SanFrancesco #SanFrancescoELaSantitàDellArteContemporanea #scritturaAsemica #SouthFloridaComposersAlliance #Spoleto #Subtropics #SubtropicsMusicFestival #TigertailProductions #TomasSaraceno #UgoCarrega #UgoCeladaDaVirgilio #video #VincenzoAccame #VitaMinore #WLRNTV #WolfsonCampus #YokoOno #youtube


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opere asemiche di differx esposte a palazzo collicola, spoleto, 2026 / video di dino ignani

il contesto è quello della mostra Vita minore, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera: https://slowforward.net/2026/02/21/oggi-21-febbraio-a-palazzo-collicola-spoleto-vita-minore-a-cura-di-gianni-e-giuseppe-garrera

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oggi, 21 febbraio, a palazzo collicola (spoleto): “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1


Vita minore_ mostra a Palazzo Collicola (Spoleto)_ dal 21 feb 2026_

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea


mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione oggi, sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
palazzocollicola.it/schdMostra…

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.

Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Antonio Del Donno, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.

Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea include opere, documenti e testi di: Vincenzo Accame, Mirella Bentivoglio, Luca Bertolo, Alain Bornain, Paolo Bufalini, Alberto Burri, John Cage, Cristina Campo, Ugo Carrega, Gea Casolaro, Ugo Celada da Virgilio, Laura Cingolani, Claudio Costa, Gino De Dominicis, Antonio Del Donno, Jimmie Durham, Matteo Fato, Flavio Favelli, Albino Galvano, Alessandro Gamba, Augusto Garau, Fabio Giorgi Alberti, Marco Giovenale, Francesco Gioacchini, Elisabetta Gut, Jannis Kounellis, Giovanni Korompay, Fabio Lapiana, Leoncillo, Jochen Lemberg, Carla Lonzi, Claude Maillard, Miltos Manetas, Cristina Maulini, Olivier Messiaen, Elisa Montessori, Elsa Morante, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Gualtiero Nativi, Richard Nonas, Giancarlo Norese, Martino Oberto, Yoko Ono, Anna Maria Ortese, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Juha-Matti Pitkanen, Fabrizio Prevedello, Giustina Prestento, Giuseppe Pulvirenti, Domenico Purificato, Antonietta Raphäel Mafai, Mauro Reggiani, Max Renkel, Salvo, Tomas Saraceno, Alba Savoi, Greta Schödl, Augusto Strindberg, Alfonso Talotta, Michele Tocca, Mario Tozzi, Luca Trevisani, Luca Vitone, Alberto Ziveri.


[…]

III. Elogio dell’analfabetismo

La Regula prima di San Francesco vieta di imparare a leggere e scrivere. La povertà assoluta è riconoscere che non è necessario saper leggere e scrivere. Demilitarizzare il linguaggio. La deculturalizzazione. Contro l’ortografia, contro la sintassi, contro la scrittura. Desacralizzare la grammatica. Ogni forma di linguaggio costituito è esercizio di potere. Tutte le informazioni del mondo sono ordini del mondo. Unico libro ammesso da San Francesco è il Vangelo (che però va dato via, se serve per soccorrere i poveri). I libri costano cari e sono contrari alla povertà. Contro i libri e contro la presunzione del sapere.
La sala è concepita come una sala di amanuensi speciali, dediti alla distruzione della scrittura e dell’ortografia del mondo (Vincenzo Accame, Matteo Fato, Elisabetta Gut, Marco Giovenale, Magdalo Mussio, Francesco Gioacchini, Fabio Giorgi Alberti, Alba Savoi, ecc.) accompagnati dal canto liturgico di John Cage (Empty Words).
Amanuensi contemporanei per una pratica quotidiana di distruzione e disintegrazione della dittatura della scrittura come significato e ordine del significato. In un lato della sala anche matite, contro la scrittura, di Gea Casolaro e Maurizio Nannucci. Unico testo ufficiale ammesso e come modello: il quaderno della prima elementare di Luca Maria Patella con il disegno della predica agli uccelli di San Francesco compiuto dall’artista quando aveva 6 anni.

Giuseppe Garrera, descrizione della terza sala della mostra

[…]

§

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John Cage performs a 90 minute excerpt from Empty Words at the 1991 Subtropics Music Festival in Miami, Florida. The Subtropics website: subtropics.org

Subtropics also has a youtube channel:
youtube.com/user/isawsubtropic…

Special thanks to:
The John Cage Trust – Laura Kuhn, Director – johncage.org
Subtropics Music Festival, Gustavo Matamoros, Director
John Kramel & Mary Luft – Tigertail Productions, Miami
South Florida Composers Alliance
Miami-Dade Community College, Wolfson Campus
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Empty Words – Writings ’73-’78, by John Cage is
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Video: 1991 © DavidOlive
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7. Faial (prima parte): di nuovo alle Azzore, su un’isola stupenda ma a tratti inquietante.


Nel secondo viaggio alle Azzorre della mia vita, dovevo capire una cosa importante: era l'Atlantico a farmi stare bene? Faial, Azzorre, Portogallo https://www.spreaker.com/show/6745559/episodes/feed Capisco che per chi non mi conosce potrebbe sembrare a questo punto che io sia schizzinoso. Questo non andrebbe bene, quell'altro è troppo, c'è vento, ma non c'è abbastanza vento. Ma non sono io a decidere, è il mio corpo che mi parla, che mi fa capire cosa vada bene e cosa no. Purtroppo […]

Nel secondo viaggio alle Azzorre della mia vita, dovevo capire una cosa importante: era l’Atlantico a farmi stare bene?


spreaker.com/show/6745559/epis…
Capisco che per chi non mi conosce potrebbe sembrare a questo punto che io sia schizzinoso. Questo non andrebbe bene, quell’altro è troppo, c’è vento, ma non c’è abbastanza vento. Ma non sono io a decidere, è il mio corpo che mi parla, che mi fa capire cosa vada bene e cosa no. Purtroppo le mie patologie richiedono condizioni molto precise, un equilibrio delicato di elementi che mi rendo conto sia molto difficile da trovare. [musica]

Sono Simone Perria e questo è il mio viaggio verso casa.

Immagina un gruppo di isole nel bel mezzo dell’Atlantico. Le nuvole bianche che si riflettono su quell’oceano azzurro. Ci sono fiumi e cascate, boschi nebbiosi e freschi, prati pieni di fiori con le mucche che pascolano libere. Nella tua mente hai appena visto le isole Azzorre.

Sono isole portoghesi a 2 ore e mezzo di aereo da Lisbona, viaggiando verso ovest.

Ssi trovano letteralmente in mezzo all’Atlantico e non ci sono altre terre vicino a loro.

Dopo la visita a El Hierro avevo bisogno di capire una cosa importante. L’idea che mi ero fatto era che il benessere che mi davano le Canarie dipendesse dall’Oceano Atlantico.

L’unico modo per esserne certi era…visitare altre isole dell’Atlantico e le Azzorre erano le candidate perfette. 5 anni prima ero stato a Sao Miguel, l’isola più grande ed “europea”, per così dire. Visto che Sao Miguel la conoscevo già, questa volta avrei visto due isole diverse.

Alle Azzorre ci sono nove isole in tutto. Faial si trova al centro dell’arcipelago insieme ad altre quattro isole che formano il gruppo centrale delle isole Azzorre. Da quanto vedo dal finestrino sono abbastanza vicine fra loro, ma quella che spicca è Pico.

Pico ha un vulcano enorme, alto quasi due chilometri e mezzo. Mi fa molta impressione vederlo. È così vicino a Faial che se ci fosse un’eruzione violenta le cose non si metterebbero bene.

Non ci credo che ho ritoccato Terra di nuovo! Ma è successo! Dopo un secondo tentativo di atterraggio, visto che il primo è andato male, ma nessun problema. È tornato su l’aereo, ed è ritornato giù. Eccoci finalmente a Faial, nel gruppo centrale delle isole Azzorre. Cominciamo il viaggio.

L’aeroporto è veramente piccolo, quasi come quello di El Hierro, e questo mi stupisce un po’. Faial per le Azzorre è un’isola più importante di quanto sia El Hierro per le Canarie. Non vedo l’ora di capire com’è fatta l’isola, ma per oggi posso soltanto raggiungere la casa che ho prenotato e riposare.

Inizio a spostarmi verso il nord dell’isola. È fine pomeriggio e c’è anche una bella luce: dorata, intensa, ma allo stesso tempo soffusa. Il paradiso per un fotografo. E infatti mi fermo diverse volte a fotografare i pascoli. Il mare è di un bel colore blu acceso e questo crea un contrasto di colore perfetto con il verde smeraldo della natura rigogliosa. L’aria è più che pulita, è ottima.

Mi immagino già a vivere qui.

Sarebbe un ambiente familiare con tutti questi prati. Mi ricorderebbe l’Emilia, dove abito adesso.

In poco tempo arrivo a Cedros, a nord. Lì c’è la casa che ho prenotato. È davvero molto romantica; si sviluppa tutta su un piano ed è lampante che si tratti di un’abitazione tradizionale delle Azzorre che è stata poi ristrutturata di recente. Dalle finestre si vede l’oceano.

Dentro casa ci sono balene in tutte le forme: quadri, fotografie, pupazzi, e nel giardino addirittura diverse ossa di balena. Pensavo che fossero più grandi. Il proprietario mi spiega di averle trovate sulla spiaggia dopo le mareggiate. Pare infatti che l’arcipelago sia una delle tappe preferite dai cetacei durante le loro migrazioni. È anche per questo che sono qui. Mi piacerebbe vederle, speriamo.

Nel 2019 avevo definito le Azzorre “un inno alla vita”. Sono verdi, rigogliose e danno riparo a molte specie animali e vegetali. Si ha l’impressione, stando qui, che l’uomo sia davvero in equilibrio con l’oceano che lo circonda.

Mi sembra che sia ancora così. L’aspettativa per questo posto è alta e mentre saluto il proprietario tengo le dita incrociate. Dopo cena crollo subito nel letto.
Faial vista dall’alto è abbastanza tondeggiante e per arrivare qui dall’aeroporto ho percorso metà della circonferenza dell’isola in meno di mezz’ora. Mi addormento con il pensiero che l’isola sembra essere abbastanza piccola.

Il mattino porta con sé una perturbazione. Il cielo grigio mi sembra di cattivo auspicio. Anche l’oceano ha un colore del tutto diverso rispetto a ieri. Però all’orizzonte si vedono meglio le altre isole del gruppo centrale. Quelle che vedo devono essere per forza l’isola di Sao Jorge e Graciosa.

Io adesso mi sto spostando dalla costa dove ho la residenza per questo viaggio e mi sto spostando verso il centro dell’isola dove c’è una caldera enorme. Purtroppo al cuore non si comanda ma neanche l’Atlantico, eh: il tempo va come va. Ci sono 10°.

Mi aspettavo una temperatura decisamente diversa. Sono partito con un abbigliamento non troppo giusto per queste temperature, perché eh da noi in Emilia-Romagna c’è molto caldo, c’era molto caldo in questi giorni, c’erano 27-28°, quindi non ero ben preparato, ma…vestendomi un po’ a strati penso che ce la farò.

Mi trovo sui bordi della caldera. La nebbia se n’è appena andata e ora riesco a vedere meglio il paesaggio. Da qui posso fotografare e osservare tutto dall’alto.

Questa caldera è veramente grande! Sul fondo ci sono anche un paio di laghi di un colore azzurro brillante che mi guardano come gli occhi di una persona.

1000 anni fa qui c’era un’eruzione con colonne di lava, nubi di cenere alte 15 chilometri e terremoti fortissimi. Allora non ci viveva nessuno. La colonizzazione sarebbe iniziata solo nel 1400. Oggi invece in tutta l’isola vivono circa 15.000 persone che conoscono bene i problemi legati a un’eruzione.

L’attività vulcanica è qualcosa su cui riflettere bene se si vuole vivere a Faial. È vero, l’attività sismica viene monitorata continuamente, ma ci sono documenti e tracce di eruzioni e di terremoti anche recenti. Negli anni ’50, ad esempio, la Terra cominciò a tremare per tanti, tantissimi mesi. Molte case vennero distrutte e compromesse. Molte persone decisero di abbandonare ciò che restava della loro vita lì per cercare fortuna oltre oceano, negli Stati Uniti o in Canada. L’arcipelago, in fondo, è a sole 4 ore di volo da New York o da Boston.

Nel 1957 quei terremoti diventarono più forti e frequenti. Nell’estremo ovest dell’isola, proprio dove si trovava il faro di Ponta Capelinhos, iniziò un’eruzione. Stava nascendo il nuovo Vulcão dos Capelinhos che avrebbe continuato a buttar fuori lava e cenere in abbondanza per un anno.

Il faro venne subito abbandonato perché si trovava a poche decine di metri da quell’inferno.

Il paesaggio del Vulcao dos Capelinhos è davvero molto particolare. La cenere emessa dal vulcano si è posata a terra ed è diventata un terreno soffice dove i piedi affondano mentre si cammina.

Salendo sulla cima del faro hai l’impressione di trovarti ancora nel mezzo di quell’eruzione, come se fosse avvenuta proprio un attimo fa.

Le colline formate dal vulcano sono bellissime e di mille colori diversi, ma hanno un’aria minacciosa. Nel museo sotto il faro si può conoscere tutta la storia di questo strano posto. Se mi trasferissi qui e accadesse qualcosa di simile, sarebbe un disastro. Quest’isola è ancora più piccola di El Hierro. Non si potrebbe scappare da nessuna parte. E la mia casa che fine farebbe?

Forse la bellezza di quest’isola è soltanto un prestito, una cosa che il vulcano prima o poi [musica] vorrà indietro. Comincio a pensare che vivere a Faial potrebbe [musica] non essere la buona idea che pensavo.

Rientrando a casa mi fermo a mangiare qualcosa da una signora italiana che sembra non avere nessuna di queste preoccupazioni. La chiamerò Anita.

Anita vive a Faial da 2 anni e ha aperto qui una piccolissima pizzeria da sporto con qualche tavolo all’aperto. La sua pizza è molto particolare e ha il sapore ricco degli ingredienti delle Azzorre e della bravura italiana. Il pomodoro, la mozzarella e l’origano si uniscono alla cipolla dal sapore aromatico, mentre il formaggio fuso Azzorriano ha un sapore “burroso” e un po’ piccante che lega il tutto.

Mentre affondo i denti in quella pasta soffice croccante, mi accorgo che non è solo buona, è familiare. All’improvviso sono di nuovo a casa, le distanze sono sparite.

La ciliegina sulla torta è la vista sui campi coltivati che portano fino all’oceano infinito. Qualcuno ha lasciato le balle di fieno ad asciugare e questo mi riporta in Emilia, dove il fieno riempie [musica] il paesaggio d’estate. A ben pensarci le Azzorre somigliano ai colli della mia regione per molti versi.

Qui mi sentirei a casa anche in questo senso.

Anita mi racconta di essersi trasferita alle Azzorre pensando ai suoi figli. A Roma non avrebbero potuto fare una vita così sana, semplice e all’aria aperta come possono fare qui.


Sembra che la Comunità sia stata molto accogliente con loro e questo mi fa ben sperare anche per un mio futuro trasferimento. A quanto pare gli Azzorriani di Faial sono comprensivi verso chi parla poco il portoghese e cercano sempre di aiutarti a migliorare.

I servizi del Comune sono efficienti e l’inserimento negli asili e nelle scuole non è stato particolarmente traumatico per i bambini,

Però ci sono anche degli aspetti negativi.


Anita mi racconta le difficoltà della vita a Faial. In senso stretto non manca nulla ed è anche una delle poche isole del gruppo centrale ad avere l’ospedale, cosa non da poco.

Quello che manca qui sono gli stimoli.

Sono stato da poco a El Hierro, la capisco molto bene. Dopo qualche anno Anita e suo marito cominciano a sentire la lontananza dall’Italia. Raggiungere il nostro Paese è un po’ stancante. Sono quasi 4.000 km in volo in effetti, e senza voli diretti.

Non ci avevo mai pensato, ma la distanza dall’Italia potrebbe essere un fattore di cui tenere conto quando mi trasferirò, perché per un motivo o per l’altro tutti abbiamo bisogno di ritornare dove siamo nati presto o tardi. Anita mi spiega che c’è anche il problema delle case. Non sono economiche come mi aspettavo e in più sono umidissime.

Qui d’inverno piove tutti i giorni; magari per poche ore, ma piove. Questo sarebbe un grande problema per me. C’è tantissima umidità; così tanta che si deve vivere con gli armadi aperti e i vestiti appesi e non ripiegati dentro, oppure si riempirebbero di muffa. Anche le finestre vanno aperte spesso. Basta che ci siano anche 10 minuti di sole e tutti le aprono, ma serve solo a far entrare altra umidità in casa.

Le abitazioni generalmente [musica] non hanno riscaldamento e le temperature possono scendere anche fino a 7 [musica] o 10°. I venti dell’oceano soffiano sulle isole continuamente. In fondo questa è una delle cose che vorrei, ma ci vuole la giusta misura in tutto. Capisco che per chi non mi conosce potrebbe sembrare a questo punto che io sia schizzinoso. Questo non andrebbe bene, quell’altro è troppo, c’è vento, ma non c’è abbastanza vento.

Ma non sono io a decidere, è il mio corpo che mi parla, che mi fa capire cosa vada bene e cosa no. Purtroppo le mie patologie richiedono condizioni molto precise, un equilibrio delicato di elementi che mi rendo conto sia molto difficile da trovare.


La descrizione di Anita però mi lascia comunque senza parole. L’arcipelago si trova alla latitudine della Sicilia o di Tunisi. Sinceramente lo immaginavo più caldo in inverno, ma non avevo fatto i conti con l’oceano aperto.

Saluto Anita ringraziandola per il suo aiuto e per la pizza buonissima. Le auguro tanto, tanto successo per il suo progetto di vita che sembra procedere bene. Dopo questa conversazione però sento che qualcosa dentro di me si è spezzato. Forse è di nuovo la speranza di trovare la mia nuova casa che si è frantumata.

Viaggio tra le isole d’Europa per trovare un posto dove il cuore vuole stare e il corpo non fa male. So che esiste, devo solo trovarlo. Se anche tu ami viaggiare o sogni di cambiare vita, seguimi in questo lungo viaggio verso casa.

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Zorin OS 18.1 rende più semplice abbandonare Windows


Zorin OS 18.1 è disponibile: la distro Linux pensata per chi migra da Windows migliora il riconoscimento delle app, aggiorna LibreOffice, introduce il kernel 6.17 e debutta con l'edizione Lite per hardware datato.
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Zorin OS è una distribuzione Linux costruita attorno a un obiettivo preciso: far sentire a proprio agio chi arriva da Windows. L’interfaccia riprende le convenzioni visive di Microsoft, i programmi preinstallati coprono i casi d’uso più comuni e, soprattutto, il sistema include una funzione che intercetta i tentativi di installare applicazioni Windows per suggerire l’alternativa Linux più adatta.

Con la versione 18.1, uscita nelle ultime ore a sei mesi dalla 18.0, quella funzione migliora in modo sensibile.

Meno scuse per tornare a Windows


Quando un utente Zorin OS apre un file .exe, invece di avviarlo il sistema mostra un dialogo che propone come usare la stessa applicazione su Linux, che si tratti della versione nativa disponibile nello store o di un equivalente funzionale. Chi apre l’installer di Plex viene indirizzato alla versione Linux ufficiale; chi prova a installare Microsoft Outlook trova il suggerimento per Evolution Mail.

Con la 18.1 il database che alimenta questa funzione cresce di oltre il 40% e arriva a coprire 240 applicazioni. Non è una funzione per utenti Linux esperti, che non scaricano .exe, ma è esattamente quello che serve a chi è nel mezzo di una migrazione e agisce ancora per abitudine.

Miglioramenti al desktop


Il gestore di affiancamento finestre introduce alcune opzioni nuove: è possibile riportare in primo piano tutte le finestre affiancate insieme quando si richiama un’applicazione dalla barra, riordinare i layout salvati e agganciare le finestre al layout personalizzato anziché limitarsi alla divisione a metà o a quarti dello schermo.

Il pannello ora supporta correttamente le lingue da destra a sinistra, come arabo ed ebraico, adattando automaticamente la disposizione degli elementi. Si aggiunge anche un controllo per le icone delle applicazioni nell’area di notifica, con opzioni per decidere quali mostrare e come.

LibreOffice 26.2 incluso


La suite per ufficio preinstallata viene aggiornata alla versione 26.2, che aggiunge il supporto Markdown, gli oggetti connettore in Calc e Writer e ulteriori miglioramenti alla compatibilità con i formati Microsoft Office. Tutti gli altri programmi inclusi nell’installazione base sono stati aggiornati, riducendo la quantità di download necessari al primo avvio.

Kernel aggiornato e supporto hardware ampliato


Il kernel Linux passa alla versione 6.17, la stessa inclusa in Ubuntu 25.10, con driver nuovi per schede grafiche NVIDIA, GPU Intel Xe3, GPU ibride AMD nei portatili e dispositivi Apple come Magic Mouse 2 e Touch Bar sui MacBook Pro Intel. Viene migliorato anche il supporto ai controller di gioco e ai computer palmari da gaming, tra cui ASUS ROG Ally, Lenovo Legion Go e OneXPlayer.

Arriva l’edizione Lite


Con questa release debutta anche l’edizione Lite, pensata per computer datati o con specifiche ridotte. Basata su XFCE 4.20, rispetto alla precedente versione 17.3 Lite introduce un gestore file ridisegnato, il supporto al lettore di impronte digitali, temi aggiornati con un aspetto più arrotondato e due nuovi colori tra cui scegliere (giallo e marrone), oltre all’integrazione delle applicazioni web nel menu avvio.

Zorin OS 18.1 è scaricabile gratuitamente nelle edizioni Core e Lite; l’edizione Pro è a pagamento. Il supporto con aggiornamenti di sicurezza è garantito fino a giugno 2029.

SOURCE:// blog.zorin.com
SOURCE:// windowscentral.com

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oggi, 18 aprile, canale video del centroscritture: presentazione di “si fa per dire”, di simona menicocci (arcipelago itaca, 2026)


oggi h 18:30
#ArcipelagoItaca #CentroScritture #LorenzoBasileBaldassarre #SimonaMenicocci #ValerioMassaroni

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Claude Code introduce le Routines


Claude Code lancia le Routines per automatizzare flussi di lavoro con trigger GitHub e API, ma il sistema richiede revisione umana obbligatoria per ogni modifica.
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Anthropic ha lanciato le Routines per Claude Code, una funzionalità che permette di automatizzare flussi di lavoro ricorrenti nello sviluppo software. Gli sviluppatori possono configurare attività programmate, chiamate API o trigger basati su eventi GitHub, come apertura di pull request, commenti su issue o revisioni di codice.

La configurazione delle routine è disponibile dall’interfaccia web, dalla CLI o dall’app desktop. Ogni routine può essere attivata da scheduler temporali, endpoint API o eventi specifici dei repository collegati. Il sistema gestisce queste automazioni tramite infrastruttura cloud di Anthropic.

Configurazione e trigger disponibili


Le routine supportano diversi tipi di trigger. Gli scheduler permettono di eseguire attività a intervalli regolari. Le chiamate API consentono di attivare routine da servizi esterni. I trigger GitHub includono eventi su pull request, commenti su diff e commenti su issue o pull request. È possibile filtrare le pull request in base a criteri specifici.

Ogni routine può essere gestita tramite interfaccia dedicata, con possibilità di modifica e controllo. I repository e i permessi sui branch sono configurabili separatamente. Sono previsti anche sistemi di connettori e ambienti per isolare le esecuzioni.

SOURCE:// claude.com
SOURCE:// code.claude.com

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OpenSSL 4.0: privacy rafforzata e addio ai protocolli vecchi


OpenSSL 4.0.0 arriva con il supporto a Encrypted Client Hello per proteggere la privacy nella navigazione, rimuove protocolli obsoleti e introduce crittografia post-quantum.
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OpenSSL, la libreria crittografica che protegge gran parte delle connessioni su internet, ha appena rilasciato la versione 4.0.0. Non si tratta di un semplice aggiornamento di routine, ma di un cambiamento strutturale che modifica regole consolidate ed elimina anni di codice obsoleto.

Privacy nella navigazione


La novità più significativa riguarda la protezione dei dati durante la navigazione. Con il supporto nativo a Encrypted Client Hello, abbreviato in ECH, cambia il modo in cui viene gestita l’informazione iniziale di una connessione sicura.

Quando ci si collega a un sito protetto, il nome del dominio rimane visibile nella fase iniziale dello scambio di dati, anche se il contenuto successivo è cifrato. Questo permette a chi osserva la rete di sapere quali siti vengono visitati. ECH risolve proprio questo problema, cifrando fin dall’inizio quell’informazione sensibile. Si tratta di un’evoluzione rispetto al precedente tentativo ESNI, con un approccio più completo e affidabile.

Pulizia del codice


Il rilascio fa anche una pulizia importante nel codice sorgente. Scompaiono protocolli vecchi e insicuri come SSLv3, che era già disabilitato di default dal 2016 ma ancora presente nel codice. Viene eliminato anche il supporto al Client Hello di SSLv2.

Vengono rimosse curve ellittiche deprecate e il vecchio sistema degli engine, sostituito da tempo dai provider moderni. Per gli sviluppatori ci sono diverse modifiche alle firme delle funzioni API, quindi chi ha software basato su OpenSSL dovrà verificare attentamente la compatibilità prima di aggiornare.

Crittografia per il futuro


Sulla sicurezza a lungo termine, la versione 4.0 introduce il gruppo ibrido post-quantum curveSM2MLKEM768. Si tratta di un primo passo verso algoritmi pensati per resistere alla potenza di calcolo dei futuri computer quantistici.

Arrivano anche nuove funzioni di derivazione delle chiavi per i protocolli SNMP e SRTP, e il supporto allo scambio di chiavi FFDHE negoziato in TLS 1.2. OpenSSL 4.0.0 sarà supportata fino al 14 maggio 2027.

Per gli utenti finali l’impatto diretto è limitato, ma per chi amministra server o sviluppa software che dipende da questa libreria è il momento di pianificare la transizione con attenzione.

SOURCE:// github.com
SOURCE:// openssl-library.org
SOURCE:// helpnetsecurity.com

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Italiani e shopping online: cosa rivelano 670.000 recensioni nel 2025


Il nuovo consumatore italiano cambia abitudini, aspettative e fiducia verso l’e-commerce. Il Report Feedaty 2025, basato su oltre 670.000 recensioni, fotografa trend e comportamenti emergenti
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Nel 2025 il consumatore italiano ha cambiato priorità: meno focalizzato esclusivamente sul prezzo e sempre più attento alla qualità complessiva dell’esperienza. È quanto emerge dal report di Feedaty, che ha analizzato oltre 670.000 recensioni raccolte nel corso dell’ultimo anno relative sia ad acquisti online sia a esperienze in negozio, offrendo una fotografia aggiornata del rapporto tra clienti e aziende.

Quali i temi al centro dell'attenzione


Il primo dato che emerge riguarda la concentrazione delle conversazioni: salute e medicina si conferma il settore più recensito con circa 280.000 recensioni, segno di un bisogno crescente di confronto e rassicurazione in ambiti ad alta sensibilità. Seguono moda e shopping (oltre 80.000 recensioni) e alimentari e bevande (più di 42.000), mentre casa e giardino ed elettronica e tecnologia completano la top five. Rispetto al 2024 lo scenario resta sostanzialmente stabile, con un’unica variazione: l’elettronica scende dal quarto al quinto posto.

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Consumatori sempre più esigenti


Dal punto di vista delle valutazioni, il quadro resta fortemente positivo ma con segnali di maggiore attenzione critica. Nel 2025 le recensioni a cinque stelle rappresentano l’82,4% del totale, ma cresce leggermente il peso delle valutazioni più basse: le recensioni a 1 stella salgono al 4,01% (dal 3,77% del 2024). Un’evoluzione che riflette un consumatore più consapevole e meno incline a tollerare inefficienze, soprattutto nei momenti chiave dell’esperienza. Non a caso, i settori con le performance peggiori in termini di recensioni negative restano salute e medicina ed elettronica, mentre quelli con le migliori valutazioni sono articoli per adulti e auto, moto e nautica, settori che confermano una maggiore solidità nella gestione della customer experience.

Cresce l'importanza della fase post-vendita


Il cambiamento più significativo emerge, però, dall’analisi qualitativa dei contenuti. Su un campione rappresentativo di circa 8.400 recensioni, equamente distribuite tra feedback positivi e negativi e tra i principali comparti merceologici, si osserva uno spostamento netto dell’attenzione verso la fase post-acquisto e di fruizione del servizio. I temi più citati riguardano infatti tempi e puntualità di consegna (oltre il 62% del totale delle recensioni) e spedizione e imballaggio (più del 54% sul totale) - elementi tipicamente legati all’e-commerce ma ormai centrali anche nella percezione complessiva del brand - seguiti da qualità del prodotto (quasi il 51% sul totale), affidabilità del servizio (oltre il 43%) e servizio clienti (39%). Quando i consumatori parlano di qualità del prodotto, il giudizio è prevalentemente positivo, così come per la professionalità del personale e il rapporto qualità-prezzo. Il prodotto continua quindi a rappresentare un punto di forza trasversale ai canali.

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I fattori di insoddisfazione


Le criticità emergono invece con forza nelle fasi successive all’acquisto o all’interazione con il brand: ritardi nelle consegne e problemi di spedizione (con quasi il 30% di citazioni sul totale), inefficienze nel servizio clienti e affidabilità percepita (con circa il 23% di citazioni) rappresentano i principali fattori di insoddisfazione. È in questi momenti che si concentra la maggior parte delle esperienze negative e dove si gioca la fiducia verso l’azienda, indipendentemente dal canale.

I feedback sempre più integrati nella customer experience complessiva


Parallelamente cresce anche l’attenzione delle aziende verso il dialogo con i clienti: nel 2025 quasi 18.000 recensioni hanno ricevuto una risposta, in aumento rispetto alle circa 16.000 del 2024. Un segnale concreto di una maggiore maturità nella gestione del feedback, sempre più integrato nelle strategie di relazione e customer experience. Anche la stagionalità conferma trend consolidati: dicembre e gennaio restano i mesi con il maggior numero di recensioni, in linea con i picchi di acquisto e di interazione tra clienti e brand, sia online sia nei punti vendita fisici.

“Le recensioni online sono oggi una leva strategica fondamentale per interpretare in modo autentico l’evoluzione dei comportamenti e delle aspettative dei consumatori. – ha commentato Matteo Hertel di Feedaty – non rappresentano più soltanto un giudizio sul prodotto, ma restituiscono una visione completa e continua dell’esperienza, lungo tutti i punti di contatto tra cliente e azienda. In un contesto in cui le aspettative crescono e la tolleranza all’errore si riduce, la capacità di ascoltare, analizzare e attivare il feedback diventa un fattore competitivo determinante: è qui che si costruisce fiducia, si orientano le scelte e si definisce il valore reale di un brand nel tempo”.



Nell’era dell’AI tutti creano contenuti: perché i brand memorabili fanno la differenza


C’è stato un momento in cui uno spot non si limitava a solo occupare uno spazio tra un contenuto e l’altro, ma riusciva davvero a fermare lo sguardo. Esso ti bloccava a tavola mentre cenavi o ti faceva smettere di fare zapping; le immagini, il ritmo e la narrazione si combinavano in modo così preciso da lasciare una traccia che continuava a esistere nella nostra testa anche ore dopo, portandosi dietro curiosità, interesse e qualcosa su cui riflettere.

Aumentano i volumi, non l'efficacia


Oggi quel momento sembra lontano, osservano da NNZN Studios, casa di produzione che integra linguaggio cinematografico e intelligenza artificiale. Eppure il video non è mai stato così dominante: in Italia, il solo formato video digitale ha superato i 2,4 miliardi di euro, arrivando a rappresentare oltre il 40% dell’intera raccolta pubblicitaria online. In parallelo, cresce anche la pressione a produrre contenuti in quantità sempre maggiori. Non sempre, però, l’aumento dei volumi coincide con un aumento dell’efficacia; infatti, diverse analisi di settore mostrano che una quota rilevante della spesa digitale finisce in campagne che non raggiungono il pubblico desiderato o non generano un impatto memorabile.

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In tutto questo c’è poi l’intelligenza artificiale che ha reso la produzione di contenuti sempre più accessibile, veloce e scalabile. Costruire ambientazioni complesse, generare immagini e montare sequenze è oggi possibile anche con risorse ridotte e tempi impensabili fino a pochi anni fa. Quindi, i contenuti aumentano ma il problema rimane lo stesso e, anzi, diventa ancora più impellente: in un flusso che non si ferma mai, cosa rimane davvero e riesce a suscitare emozioni?

Tre campagne iconiche che raccontano tre modi di costruire memoria


Per capire cosa significa davvero “restare nella memoria”, gli esperti di NNZN Studios hanno fatto un salto nel passato ripercorrendo alcune delle campagne pubblicitarie più iconiche della storia recente della comunicazione, che ancora oggi vengono citate, riconosciute e studiate:

  • Apple lancia il Macintosh con uno spot, andato in onda durante il Super Bowl del 1984, che rompe completamente le regole del periodo. Il regista Ridley Scott costruisce un racconto visivo ispirato a un immaginario distopico, un sistema uniforme e controllato spezzato da un gesto di rottura, senza quasi mai mostrare il prodotto. Il messaggio è totalmente culturale perché Apple non sta introducendo un computer, sta proponendo un'idea di libertà. Uno dei primi casi in cui la pubblicità smette di spiegare e diventa narrazione pura;
  • Nike fa qualcosa di simile, ma su un arco di tempo molto più lungo. Con "Just Do It" trasforma uno slogan in un sistema narrativo coerente, fino ad arrivare, per il trentesimo anniversario dello slogan, a scegliere come volto della campagna del 2018 Colin Kaepernick, il quarterback che si è inginocchiato durante l'inno americano per protestare contro la violenza della polizia. Le reazioni sono immediate e violente, ma il brand non fa un passo indietro, rimane coerente oltre la polemica e la campagna Dream Crazy diventa così uno dei casi migliori di “Brand activism”;
  • Chanel nel2004 investe circa 33 milioni di dollari per produrre No. 5 The Film, all'epoca lo spot più costoso della storia. Tre minuti diretti da Baz Luhrmann con Nicole Kidman come protagonista, costumi di Karl Lagerfeld, riprese ai Fox Studios di Sydney. Uno spot visivamente spettacolare che funziona proprio perché abbandona ogni logica pubblicitaria tradizionale: nessuna bottiglia in primo piano, nessuno slogan esplicito, solo una storia d'amore fugace a New York in cui il brand compare solo in chiusura.


“Guardando campagne come quella di Apple del 1984 o il film di Chanel, si capisce che il problema non era mai la produzione ma la visione - osserva Luca Macaluso di NNZN Studios - l'AI oggi rende possibile molte cose a livello tecnico, ma non sempre risponde alla domanda fondamentale: cosa un brand vuole dire e perché vale la pena dirlo”.


Il problema che l’IA non risolve da sola


Queste tre campagne appartengono a epoche e contesti diversi, eppure, tutte e tre condividono qualcosa che non dipende tanto dalla tecnologia usata per produrle, ma dal fatto che nessuna insegue l'attenzione nel breve periodo, la costruisce nel tempo, nessuna si adatta a un formato, lo definisce. La differenza, in tutti e tre i casi quindi sta a monte: nell'idea, nella direzione narrativa, nella chiarezza di cosa il brand voleva rappresentare. Oggi quell'approccio è più rilevante che mai, proprio perché il contesto si è complicato: l'Intelligenza Artificiale ha abbassato le barriere tecniche della produzione, ma questa stessa accessibilità ha livellato il risultato medio, perché, quando tutti possono produrre contenuti visivamente sofisticati, distinguersi sul piano tecnico diventa sempre più difficile.

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La questione, quindi, non è usare o meno l'AI, ma capire come inserirla, evidenziano gli esperti. Le realtà creative che stanno ottenendo i risultati più interessanti non usano l'IA per moltiplicare i contenuti, ma per ampliare le possibilità espressive, rendendo accessibili soluzioni narrative che prima richiedevano strutture produttive ben più pesanti.

“Non utilizziamo l'AI per produrre più velocemente, ma per rendere raccontabili storie che prima erano fuori portata soprattutto per brand o aziende più piccole e con budget minori - aggiunge Macaluso - i brand che resteranno nella memoria nei prossimi anni non saranno quelli che hanno usato l'AI per primi, ma quelli che l'hanno usata per dire qualcosa di vero”.



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dal 26 aprile, a recanati, rubber: “sex sport burocrazia” _ mostra + frammenti di libro di lamberto pignotti


galleria rubber, recanati_ mostra e libro di lamberto pignotti_ dal 26 apr 2026_
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galleria rubber, recanati_ mostra e libro di lamberto pignotti_ dal 26 apr 2026_
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AdGuard DNS 2.21 blocca i domini imitatori e rinnova il registro delle query


AdGuard DNS si aggiorna alla versione 2.21 con la protezione automatica contro il typosquatting e un registro delle query completamente riprogettato, con scroll infinito e filtri temporali precisi.
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AdGuard DNS è arrivato alla versione 2.21 con due novità distinte: una funzione di sicurezza nuova di zecca e un rifacimento dell’interfaccia per chi analizza il traffico DNS in dettaglio.

Addio ai domini truffa mascherati da errori di battitura


Il typosquatting è una tecnica diffusa quanto sottovalutata: i criminali registrano domini quasi identici a quelli più visitati, contando sul fatto che chiunque possa digitare gooogle.com invece di google.com, o dimenticare una lettera. Dietro quegli indirizzi ci sono spesso pagine di phishing, malware o pubblicità ingannevole.

Con questa versione, AdGuard DNS individua e blocca questi domini a livello di risoluzione DNS, prima ancora che il dispositivo stabilisca una connessione. Il sistema analizza pattern ricorrenti come lettere scambiate, aggiunte o mancanti, e blocca la richiesta in anticipo.

La protezione si attiva dalla dashboard: Servers, poi Security, poi la casella Typosquatting protection. Dato che il meccanismo si basa sulla somiglianza con domini noti, in rari casi potrebbe segnalare anche indirizzi legittimi che assomigliano a siti popolari. In quel caso è sufficiente disattivare la funzione o aggiungere un’eccezione nelle regole utente del server.

Il registro delle query diventa più navigabile


Il registro delle query, lo strumento che mostra tutti i domini a cui i dispositivi hanno tentato di accedere, riceve in questa versione una sostanziale revisione.

La paginazione tradizionale è stata eliminata: le voci si caricano automaticamente scorrendo verso il basso. Quando si esplorano richieste più vecchie, i nuovi eventi in arrivo non spostano più la posizione nella lista, un problema che rendeva fastidiosa l’analisi in tempo reale. L’intervallo di aggiornamento automatico è ora personalizzabile.

La novità più utile per chi usa il registro a scopo diagnostico è il filtro temporale preciso: invece dei soli preset disponibili finora (ultima ora, ultime 24 ore, ultimo mese), è ora possibile impostare un intervallo con data e ora esatte di inizio e fine.

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Casse malati – Quando la realtà presenta il conto alla politica


Il Consiglio di Stato ha presentato la proposta per attuare le due iniziative sui premi di cassa malati che chiedevano da un lato l’aumento delle deduzioni fiscali, dall’altro il tetto massimo del 10% del reddito destinato ai premi.

Il piano del Governo prevede un’entrata in vigore graduale in due tappe. La prima, dal 2027, introduce un pacchetto da 61.4 milioni: 51 a carico del Cantone e 10.4 dei Comuni. Per avvicinarsi all’obiettivo del tetto del 10%, si interviene sul sistema RIPAM (attualmente in vigore) ampliando i beneficiari di circa 8’000 persone, per una spesa stimata di 38 milioni. Parallelamente, le deduzioni fiscali aumentano del 20%, con un impatto di 23.4 milioni.

La copertura è costruita in modo equilibrato: metà tramite tagli di spesa e metà tramite nuove entrate. I risparmi toccano trasporti pubblici, asilo, assegni prima infanzia e scuola. Le nuove entrate arrivano da un aumento dell’imposta sulla sostanza e da rincari sul registro fondiario.

A regime, dal 2029, le deduzioni saliranno ulteriormente e il sistema verrà corretto in modo decisivo: si passerà dal Premio Medio di Riferimento al Premio Medio Effettivo. È un passaggio tecnico, ma fondamentale, perché riporta il calcolo sull’effettivo costo sostenuto dalle famiglie e non su un dato teorico. Il costo complessivo si attesta attorno ai 130 milioni, con circa 215’000 beneficiari.

Il merito principale del documento governativo è quello di riportare il dibattito alla realtà. Durante la campagna, infatti, si è giocato su un equivoco rilevante: i benefici erano stati sovrastimati utilizzando il premio medio di riferimento, non quello realmente pagato. Questo ha gonfiato le aspettative, facendo immaginare risparmi molto più ampi, nell’ordine di diverse centinaia di milioni (circa 400).

Oggi i numeri sono più sobri. La misura resta importante, ma è lontana da quanto prospettato. E soprattutto, emerge con chiarezza il tema delle coperture. I benefici hanno un costo e questo costo si traduce in tagli e in nuove entrate. Non è una sorpresa per chi ha familiarità con le politiche pubbliche, ma lo è per chi è stato portato a credere che il risultato sarebbe stato privo di conseguenze.

Il punto più delicato, a questo stadio, non è tecnico, è istituzionale. Quando una votazione si basa su aspettative sovrastimate e il tema del finanziamento viene rinviato, si crea una rottura. Il cittadino scopre che il beneficio è inferiore a quanto immaginato e che il prezzo da pagare è concreto. E qui la fiducia si incrina.

Negli ultimi anni questa dinamica, purtroppo, si ripete con una certa frequenza. Per questo è forse arrivato il momento di interrogarsi su come evitare che strumenti democratici complessi vengano ridotti a promesse elettorali. Perché quando la politica si allontana troppo dai vincoli della realtà, prima o poi è la realtà che presenta il conto.

Da L’Osservatore, 18.04.2026
Ascolta#casseMalati #politichePubbliche #tagli

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Si gioca a Tomodachi Life: Una vita da sogno!


Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!✅ Buona Visione 🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su https://music.creeperiano99.it/🎁 È possibile supportarmi in modo gratuito con metodi alternativi! E guadagnare anche qualche soldo comodamente da casa! Scoprili qui ➡️ https://www.creeperiano99.it/u/supportogratis Grazie mille! […]
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Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!

✅ Buona Visione

🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su music.creeperiano99.it/

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🔴 In diretta ora!Si gioca a Tomodachi Life: Una vita da sogno!📺 Guarda ora su https://www.youtube.com/watch?v=walDg9aHlus#live #livestream Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/04/in-diretta-ora-si-gioca-tomodachi-life.html
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WordPress.com introduce un bot Telegram per gestire i siti da mobile


WordPress.com lancia un bot Telegram in alpha per gestire siti, statistiche e domini. Ecco le limitazioni della versione beta e le nuove funzionalità per newsletter e sviluppatori.
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Automattic ha lanciato un nuovo assistente per Telegram dedicato agli utenti di WordPress.com, permettendo di gestire i propri siti direttamente dall’app di messaggistica. La novità arriva in versione alpha e consente di pubblicare post, consultare statistiche, verificare i domini e correggere refusi senza aprire il browser. È una mossa interessante per chi cerca velocità, anche se è importante precisare che queste funzionalità riguardano esclusivamente la piattaforma ospitata WordPress.com e non il software open source WordPress.org.

Funzionalità del bot in fase di test


Il bot, attualmente in fase di test, offre comandi rapidi per le operazioni quotidiane. Gli utenti possono attivare la connessione tramite il pannello delle connessioni sociali e limitare le notifiche a un singolo canale Telegram per sito. Tuttavia, la versione alpha presenta limiti pratici: il numero di messaggi in uscita è bloccato a circa duemila al mese e non sono previste risposte automatizzate avanzate o tastiere personalizzate. Inoltre, l’accesso è riservato ai piani che includono la funzionalità newsletter, escludendo di fatto gli account gratuiti base.

Studio Sync ora accessibile a tutti i piani a pagamento


Parallelamente, WordPress.com ha democratizzato l’accesso a Studio Sync, uno strumento di sincronizzazione per sviluppatori. Fino a poco tempo fa limitato ai piani superiori, ora è disponibile su tutti i piani a pagamento, inclusi quelli personali e premium. Questo aggiornamento permette di sincronizzare siti sviluppati localmente con l’app desktop verso gli ambienti live di WordPress.com, facilitando flussi di lavoro più complessi per un pubblico più ampio.

Nuove opzioni per le newsletter e gestione MCP


Un’altra modifica riguarda la gestione delle newsletter. I publisher possono ora offrire accesso gratuito a tier a pagamento per singoli iscritti, senza richiedere dati di pagamento. Questa flessibilità permette di testare nuovi lettori o premiare i fan più fedeli mantenendo il controllo totale sulle assegnazioni dalle schermate di gestione.

Infine, è stata migliorata la gestione degli strumenti MCP (Model Context Protocol). Le funzioni di lettura e scrittura sono ora separate su pagine distinte e i controlli sono raggruppati per aree specifiche come post, pagine o account.

Attenzione alla distinzione tra le due piattaforme


È importante ricordare che queste innovazioni non si applicano a chi utilizza WordPress.org su hosting autonomo. Per gli utenti della versione self-hosted, la gestione rimane legata ai plugin tradizionali e non beneficia di integrazioni native con Telegram o strumenti di sincronizzazione cloud gestiti da Automattic. La distinzione tra le due piattaforme resta cruciale per evitare fraintendimenti sulle funzionalità effettivamente disponibili.

SOURCE:// wordpress.com
SOURCE:// alternativeto.net

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Neurodivergenza in età evolutiva: autismo, ADHD e DSA tra sfide, strategie e inclusione

Indice dei contenuti

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Cos’è la neurodivergenza: definizione, significato e caratteristiche


Nel contesto educativo e clinico contemporaneo, comprendere la neurodivergenza, richiede uno sguardo capace di andare oltre ciò che è immediatamente osservabile. È necessario adottare una prospettiva più profonda, che consideri non solo il comportamento oggettivamente osservabile, ma anche i processi cognitivi ed emotivi sottostanti.

BES e DES: cosa sono e perché sono importanti


In questo scenario si inseriscono concetti chiave come i Bisogni Educativi Speciali (BES), che identificano le situazioni in cui i bambini necessitano di interventi didattici personalizzati, e i Disturbi Evolutivi Specifici (DES), una categoria che comprende condizioni come l’ADHD, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e i disturbi del linguaggio. In quest’ottica, condizioni come l’ADHD, DSA e il disturbo dello Spettro Autistico, non devono essere interpretate come semplici difficoltà, ma come espressioni della naturale variabilità del funzionamento umano. Per questo motivo, è fondamentale, adottare un approccio al tempo stesso analitico ed empatico, capace di trasformare gli interventi educativi e clinici in autentiche opportunità di sviluppo e valorizzazione delle potenzialità individuali.

Neurodivergenza e neurotipicità: cosa significa essere neurodivergenti​


Il concetto, legato alle neuroscienze, indica che alcune persone percepiscono, elaborano e rispondono agli stimoli (visivi, uditivi, cognitivi ed emotivi) in modo diverso rispetto a ciò che è considerato “tipico”. Come osserva Philip Zimbardo, “normale” è un aggettivo denso di pregiudizi: definisce cosa è accettabile e cosa non lo è. Essere neurodivergenti significa semplicemente avere un “sistema operativo” differente.

Il ruolo dell’ambiente nello sviluppo (Vygotskij e zona di sviluppo prossimale)


Oggi, si tende a vedere le neurodivergenze come una parte naturale della varietà di come funzionano i nostri cervelli, concentrandosi sulle abilità individuali e cercando di includere tutti, invece di focalizzarsi solo sulle difficoltà, è necessario ripensare l’ambiente circostante. Vygotskij ha attribuito un ruolo centrale all’ambiente nello sviluppo cognitivo dell’individuo. Secondo lo studioso, le funzioni mentali superiori si formano attraverso l’interazione sociale e culturale: l’apprendimento nasce prima a livello interpersonale, nel rapporto con gli altri, e solo successivamente viene interiorizzato. L’ambiente, quindi, non è un semplice sfondo, ma un elemento attivo che fornisce strumenti culturali, linguistici e simbolici indispensabili per lo sviluppo. In questo contesto, particolare importanza assume la cosiddetta zona di sviluppo prossimale, cioè lo spazio tra ciò che l’individuo può fare da solo e ciò che può fare con l’aiuto di una guida più esperta.

Spettro dell’autismo nei bambini: caratteristiche e segnali


Lo spettro autistico comprende molte diverse condizioni neurologiche, che influenzano il modo in cui i soggetti interagiscono con gli altri e vedono il mondo.

Profilo PDA (evitamento estremo delle richieste): cosa significa


Una di queste condizioni è il profilo PDA, acronimo di Pathological Demand Avoidance, spesso tradotto in italiano come Evitamento Estremo delle Richieste. Questa condizione viene spesso fraintesa. I soggetti con profilo PDA non cercano di essere ribelli, ma hanno bisogno di controllare il loro ambiente, perché si sentono ansiosi e sopraffatti. Per loro, le richieste quotidiane, possono essere molto stressanti e minacciose. Quando si ha a che fare con un bambino con questo profilo, è importante cambiare il modo di comunicare. Invece di dare ordini, è necessario lavorare insieme a lui e offrirgli scelte. In questo modo, si crea un clima di fiducia in cui il bambino si sente al sicuro e non sopraffatto. 
Le strategie più efficaci includono la riduzione dei comandi diretti e l’offerta di opzioni condivise. In questo modo, il soggetto si sente meno ansioso. È fondamentale creare un ambiente in cui il soggetto si senta protetto e sostenuto. Un aiuto concreto e di basilare importanza è comprendere che il loro comportamento non è una scelta, ma una necessità. L’obiettivo è quello di creare un ambiente sicuro e supportivo in cui possano sentirsi a loro agio. È di fondamentale importanza la preparazione anticipata ai cambiamenti, difatti i soggetti affetti da Spettro dell’Autismo sono abitudinari, hanno bisogno di ambienti a loro noti e confortevoli, di routine giornaliere, qualsiasi variazione o mutamento tende a innervosirli e destabilizzarli.

Autismo nei bambini: segnali e sintomi precoci


Spettro dell’autismo, identificazione dei sintomi: nei bambini con lo Spettro dell’Autismo si evidenziano ridotto linguaggio verbale o comunicazione non verbale, scarso contatto visivo, difficoltà nelle interazioni sociali e scarsa partecipazione ai giochi simbolici o condivisi. Compaiono comportamenti ripetitivi o stereotipati, rigidità nelle routine e iper- o ipo-sensibilità a stimoli sensoriali.

ADHD nei bambini: sintomi, comportamento e strategie

Cos’è l’ADHD e come influisce sul comportamento



L’ADHD è una condizione che deriva da una diversa organizzazione dei circuiti cerebrali che regolano l’attenzione, l’impulsività e l’attività motoria. Non è dovuta a una mancanza di impegno, ma a una vera e propria difficoltà del sistema nervoso nel gestire le funzioni esecutive, cioè quei processi necessari per pianificare e completare un compito. Un bambino con ADHD che si trova in un ambiente che richiede costantemente livelli di calma e concentrazione, che il suo organismo non riesce a fornire con facilità, sviluppa una profonda frustrazione.


ADHD e DOP: perché nasce il conflitto


Questa continua frizione tra le capacità individuali e le richieste esterne, può portare spesso al Disturbo Oppositivo Provocatorio, o DOP. Questo profilo si caratterizza per una resistenza attiva e una tendenza sistematica a sfidare l’autorità. È fondamentale capire che il DOP è spesso una risposta reattiva alla fatica accumulata. Il bambino, non riuscendo a soddisfare le aspettative di genitori e insegnanti, sviluppa una sorta di scudo difensivo, fatto di rabbia e opposizione, trasformando il senso di inadeguatezza, in una sfida aperta per riconquistare un controllo che sente di non avere. 


DOP: differenza tra forma neurobiologica e reattiva


È importante distinguere bene le origini di questo comportamento, perché la natura del disturbo ne cambia la gestione.

Esiste un DOP con radici neurobiologiche, strettamente legato all’assetto del sistema nervoso e associato all’ADHD in modo cronico. In questo caso, la sfida nasce da una soglia di tolleranza alla frustrazione estremamente bassa e da una difficoltà organica nel regolare le emozioni. Si tratta di un tratto persistente che richiede un intervento strutturato sulle capacità di autocontrollo del bambino. 
D’altra parte, il DOP di natura transitoria emerge come reazione a eventi traumatici specifici, come ad esempio un lutto, una separazione conflittuale o cambiamenti destabilizzanti. In queste circostanze, la provocazione non riflette un deficit dello sviluppo, ma maschera, un dolore o un’insicurezza che il minore non sa ancora come elaborare. Qui la rabbia funge da meccanismo di difesa per proteggere una vulnerabilità improvvisa e profonda.


Strategie educative: come ridurre opposizione e conflitto


La chiave per superare queste dinamiche, risiede nell’abolizione di cicli punitivi, che alimentano solo il risentimento e confermano nel bambino l’idea di essere inadeguato. Un approccio basato sul rinforzo positivo, punta a valorizzare i piccoli successi e i momenti di cooperazione, ricostruendo l’autostima frammentata. Riconoscere la fatica che il bambino compie ogni giorno per gestire il proprio sistema nervoso, permette di abbassare i livelli di conflitto, sostituendo lo scontro con una collaborazione che rispetti le sue reali possibilità.

I soggetti con ADHD affrontano difficoltà nella regolazione dell’attenzione, nel controllo degli impulsi e nella gestione delle attività quotidiane, che possono influire sulla vita familiare, sociale e lavorativa. Queste sfide richiedono adattamenti non solo in contesti scolastici, ma anche a casa, nelle attività ricreative e nelle interazioni sociali. Le strategie inclusive comprendono la strutturazione di routine chiare, l’uso di strumenti organizzativi, il supporto all’autoregolazione emotiva e comportamentale, e la valorizzazione dei punti di forza come creatività e problem solving.

ADHD: segnali di riconoscimento nei bambini


Adhd, segnali di riconoscimento: nei bambini con ADHD si nota difficoltà a mantenere l’attenzione anche in attività brevi, frequente distrazione dovuta a stimoli esterni, impulsività nelle interazioni, agitazione motoria e difficoltà a seguire istruzioni o completare compiti, mostrano interesse per molte attività, ma non riescono a portarle a termine. Spesso mostrano problemi nell’organizzazione di attività e oggetti personali.

DSA: potenziale e inclusione

DSA: una diversa modalità di apprendimento


I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, comunemente noti con l’acronimo DSA, delineano un’architettura cognitiva complessa che merita un’analisi profonda per superare la visione riduttivistica del semplice limite scolastico. Dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia non identificano una carenza intellettiva, bensì una differente modalità di elaborazione delle informazioni che trasforma operazioni apparentemente banali, in imprese estremamente onerose.


Perché la difficoltà non è nell’intelligenza


Il cuore della questione risiede nella mancata automatizzazione di processi neuropsicologici fondamentali. Mentre per la maggior parte degli individui la lettura o il calcolo diventano attività riflesse, lo studente con DSA affronta ogni singolo fonema o segno grafico, come un ostacolo isolato. Questo meccanismo genera un dispendio di energia cognitiva imponente che finisce per saturare le risorse della memoria di lavoro. Di conseguenza, la fatica accumulata nella decodifica, sottrae spazio prezioso alla comprensione del significato e alla rielaborazione critica dei contenuti.


Strumenti compensativi e inclusione scolastica


L’approccio educativo dovrebbe puntare all’equità, piuttosto che a una mera uguaglianza di strumenti. Gli strumenti compensativi costituiscono il fulcro di questa trasformazione, purché siano supportati da persone esperte e integrati all’interno del gruppo, in modo che il bambino si senta realmente incluso e non percepisca la propria diversità come un ostacolo. Strumenti come la sintesi vocale, le mappe concettuali e la calcolatrice non si utilizzano tanto per comodità o facilità, ma rappresentano veri e propri supporti operativi. Analogamente a una lente che restituisce chiarezza a chi soffre di miopia, questi ausili permettono di superare le difficoltà procedurali, consentendo al bambino di concentrarsi pienamente sul contenuto e sull’elaborazione intellettuale.

DSA e pensiero divergente: potenzialità cognitive


Sostenere un alunno con DSA significa valorizzare un pensiero che spesso si rivela straordinariamente divergente e visivo. Molti di questi studenti sviluppano una spiccata capacità di cogliere connessioni globali e soluzioni creative, che sfuggono ai percorsi logici lineari. Riconoscere il loro potenziale, richiede un cambiamento culturale che smetta di guardare alla prestazione esecutiva e inizi a osservare la qualità dell’intuizione. Solo attraverso un’inclusione autentica e l’uso strategico della tecnologia è possibile garantire che ogni mente, possa esprimere il proprio talento senza restare prigioniera dello sforzo tecnico della scrittura o del numero.

DSA: come riconoscere i segnali nei bambini


DSA: come riconoscere i sintomi? Nei bambini con DSA si osservano ritardi nell’acquisizione della lettura, scrittura o calcolo, errori frequenti come omissioni, inversioni o sostituzioni delle lettere e dei numeri, lentezza nell’esecuzione dei compiti e difficoltà nel ricordare sequenze come l’alfabeto o le tabelline. Possono emergere frustrazione o ansia durante le attività scolastiche, in genere sono le insegnanti che notano i sintomi DSA. 



Prevenzione e intervento precoce nelle neurodivergenze


La prevenzione dei sintomi nelle neurodivergenze in età evolutiva passa principalmente dal riconoscimento precoce e dalla classificazione accurata dei segnali, che permette di intervenire tempestivamente. È fondamentale osservare i comportamenti del bambino in contesti diversi, senza fermarsi ad atteggiamenti di facciata, annotare le difficoltà e confrontarle con criteri diagnostici validati, al fine di distinguere i segnali precoci e capire quali necessitano di supporto specialistico.
Un approccio efficace richiede la cooperazione tra scuola, famiglia e specialisti, tra cui psicologi, neuropsichiatri e logopedisti. La scuola può adattare le metodologie didattiche e offrire strumenti compensativi, la famiglia può fornire osservazioni quotidiane e sostegno emotivo, mentre gli specialisti guidano la valutazione, l’intervento e il monitoraggio dei progressi. Questo lavoro di rete consente non solo di ridurre l’impatto dei sintomi sulle attività quotidiane, ma anche di valorizzare le capacità individuali, promuovendo un percorso di crescita inclusivo e partecipativo.

Il ruolo del gioco e della lettura nello sviluppo


Per i bambini neurodivergenti, i canali di comunicazione tradizionali possono risultare angusti. Il gioco e la lettura diventano ponti preziosi verso il loro mondo interiore.


Il gioco come strumento per bambini con ADHD e autismo


Il Gioco come Linguaggio: Attraverso il gioco, il bambino sperimenta regole, ruoli e gestione della frustrazione in un ambiente protetto. Per un profilo ADHD o autistico, il gioco funge da laboratorio per le funzioni esecutive e le abilità sociali.


Albi illustrati e sviluppo emotivo nei bambini neurodivergenti


L’Albo Illustrato come Specchio: La narrazione visiva, scavalca le fatiche della decodifica testuale. Le immagini permettono al bambino di identificarsi con i personaggi e dare un nome alle proprie emozioni.



Libri consigliati per bambini neurodivergenti


  • 

Gianni Rodari, “Il giovane gambero” Un gamberetto decide di imparare a camminare in avanti, sfidando il conformismo della propria famiglia e superando fatiche fisiche e pregiudizi. (Emme Edizioni, Collana “L’album di Gianni Rodari”, illustrazioni di Viola Sgarbi).


  • Dr. Seuss, “Ortone e i piccoli Chi!” Insegna l’empatia e il rispetto per ogni voce, anche quella che sembra invisibile.
  • Julia Donaldson, “Il Gruffalò” Mostra come l’astuzia e il pensiero creativo permettano di superare ostacoli enormi.


  • Heena Baek, “Le caramelle magiche” Spiega l’importanza di ascoltare i bisogni silenziosi, di chi vive il mondo in modo diverso.
  • Susanna Isern e Anna Llenas “Il sole è in ritardo” È un testo che aiuta a comprendere e gestire le emozioni, mostrando quanto sia importante fermarsi e ascoltare i propri sentimenti. Trama: Il sole non riesce a sorgere perché è triste e confuso, ma grazie all’aiuto degli altri impara a riconoscere le sue emozioni e a tornare a splendere.
  • Andrew J. Ross “Oltre il muro. Cosa c’è?” Il libro insegna ai bambini il valore della curiosità e del superare paure e pregiudizi verso ciò che non si conosce. Trama: Un bambino immagina cosa ci sia oltre un muro misterioso e scopre che la realtà è diversa dalle sue paure e fantasie.


Inclusione dei bambini neurodivergenti: scuola, famiglia e società

Cos’è davvero l’inclusione



L’inclusione è un principio fondamentale delle società moderna, significa creare contesti in cui ogni persona, indipendentemente dalle proprie caratteristiche, possa partecipare pienamente alla vita sociale, sentirsi accolta e valorizzata. Non si tratta semplicemente di “integrare” un individuo in un sistema già esistente, ma di trasformare ambienti, relazioni e mentalità, affinché le differenze diventino una risorsa condivisa. 


Neurodivergenza e inclusione: cosa significa nella pratica


In questo quadro, l’inclusione dei bambini neurodivergenti, assume un ruolo centrale. Con il termine neurodivergenza, come è già stato spiegato precedentemente, si fa riferimento a condizioni come lo Spettro dell’Autismo, l’ADHD, i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e altre modalità di funzionamento cognitivo che si discostano da ciò che viene considerato “tipico”. Questi bambini non hanno bisogno di essere “corretti”, ma compresi e sostenuti nei loro bisogni specifici. 


Inclusione a scuola: strumenti e limiti


Spesso si parla di inclusione soprattutto in ambito scolastico, dove certamente è fondamentale garantire strumenti adeguati, insegnanti formati e un clima accogliente. Tuttavia, limitare l’inclusione alla scuola è riduttivo.

Inclusione nella vita quotidiana: famiglia, sport e spazi pubblici


La vera inclusione si costruisce nella quotidianità, in tutti gli spazi di vita del bambino.
 In famiglia, ad esempio, è importante promuovere un ambiente in cui il bambino si senta ascoltato e accettato, senza pressioni a conformarsi a modelli rigidi. Nei contesti ricreativi, come sport, centri estivi o attività artistiche, l’inclusione significa adattare le attività, ma anche educare gli altri bambini al rispetto e alla comprensione delle differenze. Allo stesso modo, negli spazi pubblici – parchi, musei, biblioteche – è fondamentale pensare a soluzioni accessibili, come ambienti meno caotici e rigidi, segnaletica chiara o momenti dedicati a chi ha bisogni sensoriali particolari.


Cultura e società: superare stereotipi e etichette


Un elemento chiave è la cultura sociale, l’inclusione non dipende solo da strutture e servizi, ma soprattutto dagli atteggiamenti. Superare stereotipi, evitare etichette riduttive e riconoscere il valore della diversità, sono passi essenziali. Questo richiede informazione, sensibilizzazione e formazione continua, non solo per educatori e professionisti, ma per tutta la comunità. In conclusione, includere i bambini neurodivergenti, significa ripensare il modo in cui viviamo insieme. Non è un favore che si concede, ma un diritto e, allo stesso tempo, un’opportunità per costruire una società più equa, empatica e ricca di prospettive diverse.


Intelligenza emotiva e inclusione: perché è fondamentale


L’inclusione passa anche attraverso lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, intesa come la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri. Come evidenziato da Daniel Goleman, queste competenze sono fondamentali per costruire relazioni empatiche e ambienti accoglienti. In contesti educativi inclusivi, promuovere l’intelligenza emotiva, significa favorire il rispetto delle differenze, sostenere il benessere di ciascuno e creare condizioni in cui ogni individuo possa sentirsi valorizzato e parte integrante del gruppo.

Domande frequenti sulla neurodivergenza (FAQ)


[strong]Cos’è la neurodivergenza nei bambini?[/strong]
È una variazione naturale del funzionamento cerebrale che include condizioni come Autismo, ADHD e DSA. Non è una malattia, ma un modo diverso di elaborare le informazioni.

[strong]Quali sono i sintomi dell’autismo nei primi anni?[/strong]
I segnali includono scarso contatto oculare, ritardo nel linguaggio e mancanza di risposta quando chiamati per nome verso i 12-18 mesi.

[strong]ADHD si nasce o si diventa?[/strong]
Si nasce. È una condizione neurobiologica ereditaria, sebbene l’ambiente possa influenzare molto il modo in cui i sintomi vengono gestiti.

[strong]I DSA si possono “curare”?[/strong]
No, perché non sono malattie. Si possono però compensare efficacemente con strumenti adeguati, permettendo al bambino un successo scolastico e professionale pieno.

Nota: Questo articolo ha scopo informativo. Risulta sempre essenziale il supporto di un’equipe multidisciplinare per definire interventi mirati.

#adhd #autismo #neurodivergenze

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Joomla 6.1 reintroduce la protezione antispam, stavolta senza Google


Joomla 6.1 aggiunge un CAPTCHA nativo basato su proof-of-work: nessun account, nessuna dipendenza esterna, invisibile agli utenti. Con questa versione arrivano anche un editor visivo per i flussi editoriali e nuovi tipi di campi multimediali.
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Con Joomla 5, il progetto aveva rimosso i plugin reCAPTCHA dal core del CMS, motivando la scelta con preoccupazioni legate alla privacy e alla dipendenza da servizi Google. Una scelta comprensibile, ma che aveva lasciato i siti senza protezione antispam nativa: chi voleva proteggere i propri moduli doveva affidarsi a estensioni di terze parti, spesso a pagamento o comunque legate a servizi esterni.

Joomla 6.1, rilasciato il 14 aprile, risolve il problema con un approccio diverso.

Un CAPTCHA che non si vede e non traccia nessuno


La novità più rilevante di questa versione è l’introduzione di un CAPTCHA basato sul metodo proof-of-work, costruito attorno alla libreria open source Altcha. Il meccanismo è semplice: quando un utente invia un modulo, il browser risolve automaticamente un piccolo problema matematico prima di procedere. L’operazione avviene in background, senza che l’utente debba fare nulla, senza caselle da spuntare e senza immagini da interpretare.

Il punto non è dimostrare di essere umani, ma rendere costoso per i bot inviare spam in volume. Il modello economico dello spam di massa si regge sulla velocità e sul numero di invii: se ogni richiesta richiede una frazione di secondo di calcolo, il costo scalato su milioni di tentativi diventa proibitivo. Per un essere umano, la differenza è impercettibile.

Dal punto di vista della privacy, non c’è nulla da configurare e nessun dato che lascia il server: niente chiavi API, niente account su piattaforme esterne, nessun cookie di terze parti.

Altre novità della versione


Oltre al CAPTCHA, Joomla 6.1 introduce un editor visivo per i flussi di pubblicazione: invece di dover ricostruire mentalmente il percorso di un contenuto attraverso i vari stati (bozza, revisione, pubblicato), ora esiste una vista grafica che mostra fasi e transizioni in modo immediato.

I campi personalizzati si arricchiscono di tre nuovi tipi: audio, video e documenti. Prima era possibile allegare solo immagini; ora i redattori possono associare qualsiasi tipo di file multimediale ai contenuti, con una gestione più strutturata nei template.

Infine, il versioning, già disponibile per gli articoli, viene esteso ai moduli. Su siti multilingua, è ora possibile associare istanze dello stesso modulo tra lingue diverse, con la stessa logica già in uso per i contenuti.

SOURCE:// joomla.org
SOURCE:// magazine.joomla.org

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Giuristi Democratici in solidarietà alle attiviste e agli attivisti del Centro Sociale Pedro di Padova


Episodio grave di violenza da parte delle forze dell’ordine.
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COMUNICATO STAMPA

I Giuristi Democratici esprimono piena e convinta solidarietà alle attiviste e agli attivisti del Centro Sociale Pedro di Padova, vittime di un episodio grave di violenza da parte delle forze dell’ordine.

Nella serata del 15 aprile, a seguito dell’assemblea svoltasi al CSO Pedro a Padova sulla costruzione del 25 aprile, quattro militanti del centro sociale sono stati fermati durante un controllo mentre si spostavano in auto. Il fermo si è rapidamente trasformato in un intervento violento, con persone trascinate fuori dal veicolo, immobilizzate a terra e colpite anche mentre erano già bloccate. Alla scena hanno assistito gli attivisti del vicino centro sociale che erano di ritorno dall’assemblea e persone del quartiere che transitavano in zona, che si sono avvicinati per tentare di evitare conseguenze più gravi. La situazione ha portato all’arrivo di numerose volanti, fino a un dispiegamento complessivo particolarmente rilevante.

I quattro attivisti sono stati arrestati e trattenuti in questura per tutta la notte. Il difensore non ha ricevuto notizie fino al mattino successivo, quando è stato convalidato l’arresto e disposto il processo per direttissima. Al termine, i militanti sono stati rimessi in libertà con obbligo di dimora domiciliare dalle 22 alle 7. Alcuni dei fermati hanno riportato lesioni e hanno fatto ricorso a cure mediche.

Quella che emerge è una scena che non può essere normalizzata: un controllo che si trasforma in un pestaggio, persone trascinate fuori da un’auto, immobilizzate e colpite. Non siamo di fronte a un eccesso isolato, ma a una modalità che parla chiaramente di intimidazione e repressione.

Non accettiamo che la violenza istituzionale venga ridotta a incidente o, peggio, a “controllo di routine”. Qui si colpiscono soggettività politiche, si punisce chi prende parola e attraversa lo spazio pubblico. È una dinamica che riconosciamo e denunciamo da tempo: l’uso della forza come strumento ordinario di gestione del conflitto sociale.

Questi fatti si inseriscono in un contesto politico coerente. Al Senato sta procedendo la conversione del decreto sicurezza bis, che tra le altre cose punta a rafforzare strumenti come le cosiddette “zone rosse”. Non è un dettaglio: il controllo di pochi giorni fa avviene proprio in uno spazio di questo tipo. Si consolida così un impianto che, insieme all’azione delle forze dell’ordine, restringe ulteriormente gli spazi di agibilità politica e tratta il dissenso come un problema di ordine pubblico.

Tutto questo accade a ridosso di un’assemblea per l’organizzazione del 25 aprile. Non è una data neutra: è il giorno della liberazione dal fascismo e oggi continua a essere un momento di mobilitazione contro ogni forma di autoritarismo.

La democrazia non si misura nei verbali o nelle sentenze, ma nella possibilità concreta di vivere la propria città senza essere fermati, picchiati o perseguiti. Quando questo viene meno, non si tratta di una distorsione: è una deriva.

Per questo saremo al fianco delle attiviste e degli attivisti colpiti, dentro e fuori le aule di giustizia. Difendere loro significa difendere uno spazio di libertà che riguarda tutte e tutti.

Giuristi Democratici

  • Di seguito le immagini video a cura Globalproject.info in cui si vedono gli abusi perpetrati:

Youtube

Instagramm

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  • Da Globalproject.info:

Padova: il racconto di una notte di violenza e abusi

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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Live Photo e Motion Photo arrivano su Zeitkapsl, alternativa europea a Google Foto


Zeitkapsl, il servizio austriaco di backup fotografico cifrato end-to-end con server in Europa, introduce il supporto completo a Live Photo di iPhone e Motion Photo di Android. Prima venivano salvate come immagini statiche.
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Tra le alternative europee a Google Foto, Zeitkapsl è uno dei progetti più seri: cifratura end-to-end, server in Austria, codice sorgente aperto sotto licenza GPLv3 su Codeberg, app native per Android, iOS, desktop e web. Il team è basato in Carinzia e il servizio è soggetto al GDPR europeo, non alle leggi americane.

Con l’aggiornamento appena rilasciato, arriva il supporto completo a Live Photo, il formato di Apple che abbina a ogni scatto un breve video di circa tre secondi, e a Motion Photo, il formato equivalente di Google disponibile su Pixel e su molti altri dispositivi Android. Fino ad ora, Zeitkapsl salvava correttamente questi file ma li mostrava come semplici fotografie statiche, scartando la componente video in visualizzazione.

Come funziona


Il rilevamento avviene in automatico durante la sincronizzazione: nessun passaggio manuale richiesto. Su Android, il video è incorporato direttamente nel file JPEG o HEIF e viene estratto leggendo i metadati XMP; per i file più vecchi privi di questi dati è previsto un sistema di ricerca alternativa nell’intestazione del file. Su iOS, l’estrazione avviene tramite le API di sistema. Sul desktop, Zeitkapsl cerca invece i file video abbinati per nome (ad esempio IMG_1234.HEIC e IMG_1234.MOV nella stessa cartella).

Il video estratto, se supera i 3 MB o non è già in formato H.264, viene ricodificato automaticamente prima dell’archiviazione. Il file originale rimane sempre intatto.

Nell’applicazione web, il video parte all’apertura della foto e lascia poi spazio all’immagine statica; un tocco o un clic lo riproduce di nuovo. Sulle app Android e iOS la visualizzazione segue il comportamento dell’app fotografica nativa.

Qualche limite


Le Motion Photo di Samsung usano un formato proprietario leggermente diverso da quello di Google e non sono ancora supportate: il team lo ha messo in programma per un aggiornamento futuro. Per il resto, la compatibilità incrociata funziona: le Live Photo di iPhone si visualizzano correttamente sull’app Android, e viceversa.

L’aggiornamento richiede la versione 1.16 o superiore delle app Android e iOS, la 1.5 del client desktop e la 1.4 per chi usa lo strumento a riga di comando.

SOURCE:// zeitkapsl.eu
SOURCE:// codeberg.org

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Notion 3.4 arriva con l’autofill AI nei database e Agenti AI più economici


Notion 3.4 introduce AI Autofill per i database, riduce i costi degli Agenti AI del 50% e aggiunge integrazioni con Slack privato e n8n. Scopri le novità dell'aggiornamento.
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Notion ha rilasciato la versione 3.4, un aggiornamento che sposta l’asse sull’automazione intelligente dei dati. La novità principale è l’introduzione di AI Autofill, una funzione che permette agli Agenti AI Personalizzati di popolare e mantenere aggiornati i campi dei database in modo automatico. Non si tratta più di semplici suggerimenti: il sistema arricchisce le voci esistenti o ne crea di nuove sfruttando il contesto disponibile, riducendo il lavoro manuale di inserimento e pulizia dei dati.

Risparmio sui costi e trasparenza


Il costo di gestione di questi agenti scende drasticamente. Notion annuncia una riduzione del 35-50% nelle spese operative grazie a nuovi modelli linguistici ottimizzati che consumano fino a dieci volte meno crediti rispetto alle versioni precedenti. Per dare trasparenza, è stato lanciato anche un nuovo cruscotto dedicato che mostra in tempo reale quanto ogni agente incide sul budget di credito. A partire dal 4 maggio, l’utilizzo degli Agenti AI Personalizzati sarà regolato dall’acquisto di crediti Notion, separando i costi dall’abbonamento base.

Nuove connessioni e automazioni


Le capacità di connessione si estendono oltre i confini di Notion. Gli agenti possono ora operare all’interno di canali Slack privati, accedendo a conversazioni riservate per estrarre informazioni pertinenti. Sono previsti in futuro connettori per Microsoft Teams, Google Drive e Salesforce, ampliando l’ecosistema di integrazione. Un’integrazione specifica con n8n permette inoltre di attivare automazioni esistenti e coordinare flussi di lavoro tra diverse applicazioni tramite API.

Miglioramenti generali e controlliù


Tra gli altri miglioramenti, le Note di Riunione generate dall’AI sono ora personalizzabili, consentendo di adattare il formato e il tono alle esigenze specifiche del team. Il rendering delle pagine è diventato più veloce, migliorando la reattività dell’interfaccia durante la navigazione. È stata introdotta anche una nuova impostazione dei permessi sui database che consente la creazione di pagine senza concedere l’accesso all’intero contenuto, offrendo maggiore controllo sulla condivisione interna.

SOURCE:// notion.com
SOURCE:// fazm.ai

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Butterfly 2.5 riscrive il sistema di modelli e introduce scorciatoie personalizzabili


Linwood Butterfly 2.5 "Crimson Red" aggiorna l'app open source per appunti e disegno: modelli riorganizzati per categorie, tasti rapidi configurabili, tocco personalizzabile e sincronizzazione WebDAV riscritta.
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Sviluppata da una sola persona, Linwood Butterfly è un’app open source per prendere appunti e disegnare, disponibile su Android, Windows, Linux e web. La versione 2.5, soprannominata “Crimson Red” e rilasciata il 5 aprile, è un aggiornamento sostanzioso che riorganizza l’esperienza dall’interno, con un’attenzione particolare alla personalizzazione del flusso di lavoro.

Un sistema di modelli ripensato


Il cambiamento più visibile riguarda i modelli di pagina, completamente riorganizzati per categorie, con una sezione “Core” dedicata a quelli predefiniti. Arrivano nuovi modelli, tra cui punteggiato, rigato semplice, quadrettato e rigato rosso, tutti con relative varianti scure. I modelli esistenti sono stati aggiornati per usare sfondi in bianco e nero puro, e molti sono stati aggiunti anche ai preset per lo sfondo dei documenti.

Tastiera e tocco configurabili


Linwood Development

@linwood@floss.social

Happy Easter to everyone!

As a special treat for the holidays, I am incredibly excited to announce the release of Butterfly 2.5!

Butterfly 2.5 brings many long-awaited features and improvements to the app. From a rebuilt template system to custom keybindings and new touch shortcuts, this release focuses on customization and stability.

Help to spread the word and share Butterfly with your friends and colleagues!

Read more here: linwood.dev/butterfly/2.5/

#flutter #opensource #productivity

April 5, 2026, 11:46 1 aumenti 2 preferiti

È ora possibile assegnare scorciatoie da tastiera personalizzate a qualsiasi azione dell’app tramite le impostazioni. Interessante la modalità “tieni premuto”: si può configurare un tasto per cambiare strumento temporaneamente, ad esempio tenendo premuto E per passare alla gomma e tornare allo strumento precedente al rilascio.

Per il touchscreen la 2.5 introduce tocco doppio e triplo configurabili, mappabili direttamente agli strumenti nella barra. Per evitare conflitti, l’apertura del menu contestuale è stata spostata dal doppio tocco alla pressione prolungata.

WebDAV riscritto e altro


Il modulo di sincronizzazione e backup via WebDAV è stato riscritto per migliorarne stabilità e affidabilità.

La 2.5 aggiunge anche stili di tratto sulle forme geometriche, con supporto a linee tratteggiate e punteggiate. Il flusso di lavoro per i poligoni è stato semplificato: non esiste più una modalità di modifica separata, e basta una pressione prolungata per modificare un poligono esistente. Miglioramenti minori riguardano la gestione dei file, la resa dei PDF e la modalità presentazione. Per gli utenti più tecnici, è ora disponibile un registro interno dei log con cronologia delle ultime tre sessioni.

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Treno Intercity 657 con tartaruga E444.033 – Arrivo & Partenza – Campiglia Marittina – 2017


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#E444R #Intercity #campigliamarittima #tartaruga
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treni.creeperiano99.it/2026/04…

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Mobilità digitale in Italia: pagamenti smart e servizi innovativi trasformano gli spostamenti nel 2026


L’Italia accelera verso una mobilità sempre più digitale. Dai pagamenti contactless alle app integrate per trasporti e sharing, nuove tecnologie e servizi stanno ridisegnando il modo in cui cittadini e viaggiatori si muovono ogni giorno
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Il mercato della mobilità in Italia continua a crescere, ma procede a velocità diverse a seconda dei comparti. Nel 2025 avanzano Trasporto Pubblico Locale, taxi, pedaggi, sosta e trasporti a medio-lungo raggio, consolidando nuovi equilibri tra turismo, smart working, regolazione locale e diffusione dei servizi digitali. A tenere insieme questa trasformazione è soprattutto il digitale, che rafforza il proprio ruolo sia nei canali di acquisto sia negli strumenti di pagamento.

Polaroid Hi-Print: stampante fotografica per smartphone
Con Hi-Print, Polaroid punta a riportare le foto fuori dallo schermo. Una stampante fotografica compatta per trasformare gli scatti digitali in ricordi fisici
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Una crescita ancora positiva del mercato della mobilità


È quanto emerge dalla ricerca “Il mercato della mobilità in Italia nel 2025: strumenti e canali di pagamento digitali”, realizzata dagli Osservatori Innovative Payments e Travel Innovation del Politecnico di Milano, con UnipolMove come main partner. Il quadro delineato dalla ricerca è quello di un mercato in cui il digitale consolida il proprio ruolo lungo tutta la customer journey, dall’acquisto al pagamento, ma con velocità di adozione differenti. Nella mobilità con mezzi privati, i sistemi digitali risultano prevalenti per il pedaggio e per la sosta in struttura, anche se la sosta su strada è quelle che presenta una crescita maggiore rispetto al pre-pandemia. Nei trasporti urbani cresce l’uso di soluzioni digitali, pur senza un completo superamento dei canali tradizionali. Per i trasporti a medio-lungo raggio, infine, il digitale è diventato la modalità dominante sia per l’acquisto sia per il pagamento.

“Il mercato della mobilità in Italia sta entrando in una fase di maturità digitale sempre più evidente. L’innovazione non riguarda più solo la disponibilità di nuovi strumenti di pagamento, ma la loro integrazione nell’esperienza complessiva di spostamento, con una logica sempre più di ecosistema. Carte, app, contactless e canali online stanno diventando un’infrastruttura abilitante della mobilità, anche se con livelli di adozione ancora diversi tra i comparti, influenzati dalle caratteristiche dei servizi e dai contesti d’uso,” ha affermato Ivano Asaro, Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano.


Il grafico mostra l'incidenza dei pagamenti cashlessIl grafico mostra l'incidenza dei pagamenti cashless
Sul fronte della mobilità privata, il pedaggio autostradale ha raggiunto nel 2025 i 9,9 miliardi di euro, confermando una crescita più moderata rispetto al rimbalzo post-pandemico. Questo andamento potrebbe protrarsi anche nei prossimi anni, anche alla luce dell’evoluzione del quadro regolatorio che prevede un meccanismo di aggiornamento tariffario sempre più legato agli investimenti effettivamente realizzati. La sosta su strisce blu, trainata dalla diffusione delle app e dal potenziamento degli strumenti di monitoraggio, ha raggiunto i 795 milioni di euro (in crescita del 2%): in futuro il mercato potrebbe essere sostenuto dalle politiche delle amministrazioni volte a ridurre o rimuovere le agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi.

“I dati della ricerca confermano che il digitale è ormai una componente strutturale della mobilità, non solo nel pagamento ma lungo tutto il journey dell’utente. Per questo stiamo evolvendo verso modelli che integrano servizi, tecnologia e protezione, con l’obiettivo di accompagnare le persone in modo sempre più accessibile, semplice e sicuro nei diversi momenti della loro mobilità” ha dichiarato Carlo Garuccio di UnipolMove.


Nel Trasporto Pubblico Locale, in base ai dati della ricerca, il mercato ha raggiunto nel 2025 i 4,1 miliardi di euro. La dinamica è sostenuta dagli aumenti tariffari introdotti in alcune città, dal contributo del turismo e dalla domanda legata a grandi eventi, mentre continua a pesare la riduzione strutturale della mobilità pendolare dovuta allo smart working, che penalizza gli abbonamenti e favorisce un utilizzo più occasionale del servizio. Anche il mercato dei taxi è cresciuto arrivando a 1,53 miliardi di euro, in un contesto in cui la domanda resta ancora in parte insoddisfatta ma potrebbe beneficiare dell’ampliamento dell’offerta e di una maggiore efficienza del settore.

MOVA rivoluziona la pulizia smart con il primo sistema modulabile
MOVA introduce il primo sistema di pulizia smart modulabile del settore, una soluzione innovativa basata sull’intelligenza artificiale pensata per semplificare la gestione della casa
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La sharing mobility attraversa invece una fase di crescita selettiva. La micromobilità continua a mostrare segnali positivi, in particolare nel bike sharing e nello scooter sharing, mentre il monopattino sharing rallenta anche per effetto delle nuove normative e il car sharing vive una fase più critica, tra riduzione delle flotte e ripensamento dei modelli di servizio.

È soprattutto nei pagamenti che si coglie la trasformazione più evidente. Nel mercato del pedaggio autostradale, i pagamenti digitali sono ormai la modalità largamente prevalente, trainati soprattutto dai sistemi di telepedaggio, che costituiscono l’88% del totale. Questo è uno degli ambiti più maturi nel mercato della mobilità, fungendo da esempio di integrazione tra servizio, tecnologia e user experience. I sistemi di telepedaggio sono fondamentali anche nel mercato della sosta in struttura, dove quasi il 70% del transato avviene con strumenti digitali. Nella sosta su strisce blu si passa dall’8% del 2019 ad un 41% del 2025, sostenuti dall’utilizzo sempre più diffuso delle app e dal rinnovamento dei parcometri sul territorio.
Il mercato della mobilita in italia una visione d'insieme del valore di mercato 2025Il mercato della mobilita in italia una visione d'insieme del valore di mercato 2025
Nel TPL, la quota di strumenti digitali è passata dall’11% nel 2019 al 44% nel 2025, grazie alla diffusione di carte, contactless e soluzioni Tap&Go. Nel mercato taxi, infine, i pagamenti digitali sono cresciuti dal 15% al 39%. Anche il canale online continua a guadagnare terreno: nei trasporti urbani cresce nel TPL e nei taxi, pur restando ancora lontano da una piena affermazione rispetto ai canali fisici; nella sosta su strisce blu registra una delle accelerazioni più evidenti, arrivando al 32% nel 2025. Nei servizi di mobilità a medio-lungo raggio, invece, la prenotazione e l’acquisto online risultano ormai pienamente consolidati, con una penetrazione compresa tra il 72% e il 73% nei principali comparti. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale le piattaforme integrate di mobilità e la possibilità di offrire servizi a valore aggiunto.

Tra questi, il trasporto aereo è cresciuto del 5% nel 2025, con 230 milioni di viaggiatori, trainato soprattutto dai voli internazionali. Il trasporto ferroviario segna un +3%, con prezzi stabili e una domanda sostenuta soprattutto dal segmento leisure. Prosegue il trend positivo dell’autonoleggio, legato alla mobilità turistica e ai noleggi in prossimità degli aeroporti, mentre il comparto degli autobus a medio-lungo raggio conferma una delle dinamiche più vivaci con un +6%. Anche i traghetti continuano a crescere, seppur a ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti.


Polaroid Hi-Print: la stampante fotografica che porta le foto digitali oltre lo schermo


Il 2026 viene già definito “l’anno dell’analogico”, con i giovani che cercano sempre più attivamente modi per disconnettersi e recuperare tempo lontano dagli schermi. Con due terzi degli utenti tra i 18 e i 34 anni che dichiarano di essersi orientati verso prodotti analogici per ridurre l’uso dei dispositivi, il ritorno al “reale” è ormai in pieno corso.
La stampante fotografica Hi-Print 3x3 di PolaroidLa stampante fotografica Hi-Print 3x3 di Polaroid trasforma gli scatti preferiti da smartphone in iconiche stampe quadrate personalizzabili
In linea con questo ritorno al tangibile, la nuova stampante fotografica Hi-Print 3x3 di Polaroid permette di portare le foto digitali nel mondo reale. La stampante trasforma gli scatti preferiti da smartphone in iconiche stampe quadrate personalizzabili. Può essere utilizzata anche come cornice, così da inserire la propria stampa preferita e averla sempre in bella vista. Grazie a cornici, sticker e template, ogni stampa è completamente personalizzabile: perfetta per journaling, decorare, fare un regalo o condividere momenti con gli amici.

Italiani spiano smartphone in pubblico: oltre il 50% ammette di farlo
Più del 50% degli italiani ammette di aver sbirciato lo smartphone di uno sconosciuto in pubblico. Un fenomeno diffuso, spesso guidato dalla curiosità, che solleva dubbi sulla sicurezza e sulla privacy digitale
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Le persone conservano sui loro telefoni tantissimi ricordi e momenti significativi: foto, screenshot, conversazioni, note… ma restano lì, chiusi dentro un dispositivo. Volevamo dare loro una nuova vita, renderli qualcosa che si può tenere in mano, esporre, vivere davvero. La Hi-Print 3x3 nasce proprio con questo obiettivo. È un design completamente nuovo per noi: una stampante che è anche una cornice, così i momenti più importanti possono stare sulla scrivania, essere condivisi con qualcuno che si ama o cambiare insieme al proprio umore. Non esiste nulla di simile sul mercato” ha commentato Stine Bauer Dahlberg di Polaroid.



La Hi-Print 3x3 è già disponibile sia su polaroid.nital.it sia presso i rivenditori selezionati al prezzo di 109,99 euro. Essa si aggiunge alla gamma Hi-Print, utilizza carta Polaroid Hi-Print 3x3 ed è compatibile con l’app Hi-Print per iOS e Android.

Polaroid Hi-Print 3x3 Photo Printer – 109,99 euro


La stampante e cornice per stampe quadrate che catturano l’attenzione.

I momenti più belli meritano più di restare sullo schermo. Con Polaroid Hi-Print 3×3 Photo Printer, gli scatti preferiti diventano stampe quadrate di alta qualità, perfette per journaling, decorare i propri spazi o essere condivise con gli amici. La stampante funge anche da cornice, così da poter esporre facilmente l’ultima foto del cuore direttamente sul dispositivo. La creatività continua con l’app Polaroid Hi-Print, che permette di personalizzare ogni stampa con template, sticker, meme e molto altro. Tutto il necessario per realizzare 10 stampe è incluso nella confezione, per iniziare subito. Compatibile esclusivamente con cartucce Polaroid Hi-Print 3×3 Paper.
La creatività continua con l’app Polaroid Hi-Print, che permette di personalizzare ogni stampaLa creatività continua con l’app Polaroid Hi-Print, che permette di personalizzare ogni stampa

Polaroid Hi-Print 2x3 Generation 2 Pocket Photo Printer – 99,99 euro


La stampante tascabile che rende i ricordi ancora più speciali.

I ricordi hanno tutto un altro valore quando si possono toccare con mano. Con Polaroid Hi-Print 2×3, trasformare le foto preferite dello smartphone in stampe vivide e di alta qualità è semplice e immediato. Questa stampante Bluetooth tascabile crea foto adesive pronte da condividere, esporre e portare sempre con sé. La creatività continua con l’app Polaroid Hi-Print, che permette di personalizzare ogni stampa con cornici, template, meme e molto altro, per rendere ogni scatto davvero unico. Compatibile esclusivamente con cartucce Polaroid Hi-Print 2×3 Paper.

Lavorare nello sport: le 10 professioni del futuro più richieste
Un giovane su tre sogna una carriera nello sport. Dalla tecnologia ai nuovi ruoli digitali, ecco le 10 professioni del futuro che stanno trasformando il settore
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Polaroid Hi-Print 4x6 Photo Printer – 149,99 euro


La stampante da scrivania per foto in formato cartolina

I ricordi meritano più di restare sullo schermo. Con Polaroid Hi-Print 4×6 Photo Printer, i momenti più belli prendono vita in stampe nel classico formato cartolina — perfette per album, cornici o per trasformare una parete in uno spazio personale. Progettata per essere semplice da configurare e intuitiva da usare, rende la stampa immediata e senza sforzo. La creatività continua con l’app Polaroid Hi-Print, che permette di arricchire le stampe con template, testi e sticker per un tocco ancora più personale. Compatibile esclusivamente con cartucce Polaroid Hi-Print 4×6 Paper.


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oggi, 17 aprile, a roma, porte rosse: “color mentira – il colore delle menzogne”, mostra personale di hogre


il colore delle menzogne_ mostra di hogre @ porterosse, roma
cliccare per ingrandire

OGGI, venerdì 17 Aprile, Porte Rosse presenta “COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne”, mostra personale di Hogre che indaga il linguaggio contro-pubblicitario attraverso una serie di collaborazioni con stampatori d’arte colombiani.
La mostra raccoglie tutte le collaborazioni che dal 2023 a oggi ha stretto in Colombia, producendo serigrafie, incisioni, stampe a caratteri mobili e risografie. Completa il percorso espositivo una serigrafia prodotta con 75 grados, principale laboratorio di Città del Messico, e un recente lavoro stampato nello studio a Barcellona dell’amica e artista colombiana Tropidelia, che Hogre ha disegnato a quattro mani con il collega pugliese Awer.

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PORTE ROSSE è a Roma, in via dei Sabelli 8

«COLOR MENTIRA – El color de las mentiras», la nueva exposición de grabados de Hogre (@buyanewsoul). El proyecto junta las colaboraciones que el artista ha desarrollado con talleres de serigrafía y grabado en Colombia desde 2023 hasta la actualidad.

La exposición tendrá lugar los días 17 y 18 de abril de 2026 en Porte Rosse. Inauguración el viernes 17 de abril a las 18:00.

Mediante un uso crítico del lenguaje publicitario, Hogre subvierte sus códigos y su lógica. En esta serie, sus mensajes anticapitalistas se reinterpretan y transforman gracias a las técnicas de la impresión artística colombiana, dando lugar a serigrafías, grabados, impresiones con tipos móviles y risografías.
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Signal 8.7 permette di esportare le chat in formato leggibile, ma attenzione alla sicurezza


Signal 8.7 introduce l'esportazione chat in JSON per Android. Ecco come funziona la nuova feature e quali rischi comporta.
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Signal sta portando la funzione di export delle chat in formato JSON anche su Android. La versione 8.7 beta per smartphone introduce la possibilità di scaricare la propria cronologia in un file machine-readable, una funzionalità da tempo presente su Desktop.

Per accedere alla funzione su Android serve iscriversi al programma beta tramite il Google Play Store oppure seguendo gli aggiornamenti su GitHub aggiornabili tramite Obtainium. Una volta installata la versione di test, l’opzione appare nelle impostazioni dell’app. Il processo genera un file JSON contenente tutti i messaggi, le date e i metadati delle conversazioni selezionate.

C’è una limitazione importante da considerare: i messaggi temporanei non vengono inclusi nell’esportazione. Questa scelta protegge l’intenzione stessa dei messaggi effimeri, che devono scomparire senza lasciare traccia persistente. Per chi cerca un archivio completo, questo rappresenta un limite da tenere a mente.

Su Signal Desktop la funzione è disponibile da tempo e funziona in modo simile. Gli utenti possono esportare tutte le chat o selezionare conversazioni specifiche. Il formato JSON facilita l’analisi dei dati con strumenti esterni o la conservazione a fini personali e legali.

Il rischio principale rimane la gestione del file esportato. Signal non cifra automaticamente il documento: spetta all’utente proteggere il file con password o salvarlo in un luogo sicuro. Un JSON in chiaro contiene tutto il testo delle conversazioni, accessibile a chiunque abbia il file.

La versione stabile di 8.7 per Android arriverà nelle prossime settimane. Nel frattempo, chi vuole testare la funzione deve unirsi al programma beta e accettare i rischi legati all’uso di software in fase di sviluppo.

L’impostazione la trovate sotto ImpostazioniConversazioniEsporta la cronologia chat.

SOURCE:// community.signalusers.org
SOURCE:// aboutsignal.com
SOURCE:// support.signal.org

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da oggi al 19 aprile: personale di gillo dorfles a milano per miart 2026


via San Maurilio, 14 – Milano


PAULA SEEGY GALLERY DEBUTTA A MIART 2026
con la personale

Gillo Dorfles
Il divenire dell’arte tra estetica e mercato

Milano, 17–19 aprile 2026

Incontro con Renato Diez: collezionismo e mercato
sabato 18 aprile ore 17:00
Level O – Stand A07

Gillo Dorfles, Crisalide gialla, 1994, acrilico su tela, 132×112 cm © Fabio Viganò

In occasione della 30ª edizione di miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, Paula Seegy Gallery partecipa per la prima volta alla manifestazione presentando la mostra personale Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato, questo avvenimento segna l’ingresso della galleria nel circuito internazionale delle grandi fiere. Sabato 18 aprile alle ore 17:00 Renato Diez incontra il pubblico per un approfondimento riguardo i lavori di Dorfles, le quotazioni e il collezionismo.

Il progetto espositivo, in dialogo con il tema dell’edizione 2026 New Directions, propone una selezione di opere che attraversano oltre sessant’anni della ricerca artistica di Gillo Dorfles, una delle figure più autorevoli e poliedriche della cultura italiana del Novecento. Medico psichiatra, filosofo dell’estetica, critico d’arte e pittore, Dorfles ha saputo coniugare riflessione teorica e sperimentazione visiva con un linguaggio autonomo e anticonvenzionale.

La mostra riunisce tele, opere su carta, cartone, litografie e monotipi che ripercorrono l’evoluzione del suo lavoro dagli anni del MAC Movimento Arte Concreta, fondato nel 1948 insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fino alle opere degli anni Duemila. Il percorso espositivo comprende lavori storici come Senza titolo (1946, penna su carta) e Composizione (1949, tecnica mista), legata alle prime sperimentazioni del dopoguerra. Accanto a queste opere figurano monotipi e lavori su carta degli anni Cinquanta, tra cui Composizione (1957) e Senza titolo (1957).

Il percorso prosegue con dipinti della maturità come Mano morta (1987), acrilico su cartone in cui emergono figure e allusioni ironiche, e con le tele della fine degli anni Ottanta, tra cui Il regno vegetale (1989) e Un occhio, una mano (1989), caratterizzate da forme ibride e cromie intense. Di particolare rilievo è Trafitto (1992), in cui segni e tensioni cromatiche costruiscono una composizione fortemente espressiva. Tra i nuclei centrali della mostra spicca la tela Crisalide gialla (1994), uno dei lavori più emblematici della poetica di Dorfles, dove la metamorfosi delle forme e l’energia del colore restituiscono l’idea di un continuo divenire. Il percorso si conclude con opere degli anni Duemila come Due schieramenti (2001), caratterizzata da una costruzione compositiva quasi teatrale, e Il fustigatore (2007), in cui la figura assume un tono ironico e visionario.

Attraverso composizioni dalle forme fluide, segni ironici e cromie vivaci, il percorso evidenzia la costante tensione tra rigore formale e libertà espressiva che attraversa tutta la sua produzione.

Nel lavoro di Dorfles convivono l’acume del teorico e l’intuizione dell’artista: le sue opere riflettono su temi come la percezione, il gusto e le trasformazioni del sistema dell’arte, in anticipo rispetto alle dinamiche che oggi caratterizzano il rapporto tra estetica, comunicazione e mercato. In questo senso, la sua ricerca si rivela sorprendentemente attuale rispetto alle trasformazioni del panorama culturale contemporaneo.
La partecipazione a miart rappresenta per la galleria un momento particolarmente significativo e l’opportunità di presentare al pubblico internazionale un progetto dedicato a una figura centrale della cultura visiva del Novecento italiano, come Gillo Dorfles. Nel 2025 la Paula Seegy Gallery ha scelto di restituire la giusta centralità a questo protagonista, dopo una lunga assenza dal circuito espositivo, attraverso una mostra personale.
Dichiara Paula Seegy: «Ritengo fondamentale continuare a dare spazio e visibilità a personalità così rilevanti per la storia della cultura contemporanea».
Fondata a Milano nel 2023, Paula Seegy Gallery sviluppa un programma espositivo orientato alla valorizzazione di artisti storici e contemporanei, promuovendo un dialogo tra ricerca artistica, storia dell’arte e riflessione critica.

Cenni biografici. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910. In seguito allo scoppio della Prima guerra mondiale si trasferisce con la famiglia a Genova, dove trascorre l’infanzia. Al termine del conflitto rientra a Trieste e si iscrive al Liceo Classico. Si trasferisce a Milano nel 1928 dove studia medicina ma dopo tre anni decide di completare il percorso universitario a Roma come allievo interno nella clinica Cesare Frugoni; si laurea nel 1934, specializzandosi in neuropsichiatria. A partire dagli anni Trenta ha svolto un’intensa attività di critica d’arte e saggistica collaborando a “La Rassegna d’Italia”, “Le Arti Plastiche”, “La Fiera Letteraria”, “Il Mondo”, “Domus”, “Aut Aut”, “The Studio”, “The Journal of Aesthetics”.
Esordisce in pittura negli anni Trenta. Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC) con l’obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti. Negli anni Cinquanta ha inizio l’attività teorica e critica di Dorfles, che si presenta decisamente innovativa e dirompente rispetto agli assunti crociani ancora dominanti. L’attenzione di Dorfles è rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull’architettura moderna e contemporanea. Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse università italiane (Milano, Trieste, Cagliari) e dagli anni Ottanta riprende l’attività pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto.
Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Discorso tecnico delle arti (1952), Le oscillazioni del gusto (1958), Il divenire delle arti (1959), Ultime tendenze nell’arte d’oggi (1961), Nuovi riti, nuovi miti (1965), L’estetica del mito (1967), Artificio e natura (1968), Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968), Elogio della disarmonia (1986), L’intervallo perduto (1988), Itinerario estetico (2011).
Nel 2010 è pubblicato “Gillo Dorfles. Catalogue raisonné”, a cura di Luigi Sansone, Edizioni Mazzotta, Milano; il volume documenta tutta l’opera pittorica, grafica e di ceramista di Dorfles. Nel 2015 esce per le edizioni Skira il volume “Gli artisti che ho incontrato”, a cura di Luigi Sansone, una raccolta di saggi sull’arte contemporanea pubblicati da Dorfles dall’inizio degli anni Trenta al 2015.
Moltissimi i riconoscimenti internazionali che ha ricevuto sia come artista che come critico. Negli ultimi anni gli sono state dedicate mostre a Milano, (PAC, 2001, “Il pittore clandestino”, sua prima antologica, Palazzo Reale, 2010, Fondazione Marconi, 2014), Bologna (Circolo Artistico, 2002), Trieste (Museo Revoltella, 2007), Chiasso (Max Museo, 2010), Rovereto (Mart, 2011), Urbino (Casa Raffaello, 2014), Roma (Macro, 2015).

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Coordinate mostra miart
Titolo
Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato
Sede miart – Allianz MiCo, South Wing – Milano
Date 17 – 19 aprile 2026
Incontro con Renato Diez sabato 18 aprile, ore 17:00 | Level O – Stand A07
Orari venerdì e sabato 11.30 – 20.00 | domenica 11.00 – 19.00
Ingresso Biglietto €15,00 | ridotto €12,00 | serale €10,00
paula@paulaseegygallery.com | www.paulaseegygallery.com

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication

Via Arena 16/1 – Milano
Irma Bianchi mob. +39 335 8315232
tel. +39 02 8940 4694 – info@irmabianchi.it
Testi e foto scaricabili da www.irmabianchi.it

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Un nuovo appuntamento per Fortuitus


Abbiamo oltrepassato la china, ora si va in discesa con gli ultimi tre incontri, ho ancora in serbo brani da insegnare (in realtà più procedo nella ricerca più materiale incontro). Questa sera, venerdì 17 aprile, sfidando la sorte, come sempre, alle 20,30 nella sala polivalente di Villa Monga, con chi vuole venire, si passeranno due ore a riscoprire canzoni popolari che venivano cantate tra Rinascimento e Barocco in Italia. Accesso sempre libero con un minimo contributo - senza […]
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Abbiamo oltrepassato la china, ora si va in discesa con gli ultimi tre incontri, ho ancora in serbo brani da insegnare (in realtà più procedo nella ricerca più materiale incontro).

Questa sera, venerdì 17 aprile, sfidando la sorte, come sempre, alle 20,30 nella sala polivalente di Villa Monga, con chi vuole venire, si passeranno due ore a riscoprire canzoni popolari che venivano cantate tra Rinascimento e Barocco in Italia.

Accesso sempre libero con un minimo contributo – senza l’obbligo di frequenza, si impara sempre qualcosa di nuovo.

E tutte le info e approfondimenti cliccando qui.

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oggi, 17 aprile, a bologna: contemporary african art: memory, identity and the future. conferenza di odile tevie introdotta da silvia zanella

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Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future
Conferenza di Odile Tevie introdotta da Silvia Zanella

Venerdì 17 aprile 2026, ore 15
Accademia di Belle Arti di Bologna, Aula Magna
Via delle Belle Arti 54, Bologna

Nubuke Foundation, Accra, Ghana
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Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 15, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la conferenza Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future, un incontro a cura di Alberto Gianfreda e Maria Rita Bentini, dedicato all’esplorazione del ruolo dell’arte contemporanea africana nel panorama artistico globale. Ospite dell’evento sarà Odile Tevie, cofondatrice e direttrice della Nubuke Foundation di Accra, in Ghana, una delle istituzioni culturali più dinamiche dell’Africa occidentale, mentre l’introduzione è affidata a Silvia Zanella.
In un momento di crescente attenzione internazionale verso le pratiche artistiche contemporanee africane, la conferenza offrirà un’occasione di riflessione sulle trasformazioni culturali e sulle nuove prospettive che stanno ridefinendo il ruolo dell’Africa nel sistema globale dell’arte. L’evento si inserisce all’interno del progetto di ricerca Nuove antropologie per le tecniche scultoree, promosso dal Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che esplora la relazione tra materiali, processi artistici e prospettive antropologiche nelle pratiche artistiche contemporanee.

Fondata nel 2006 sotto la guida di Odile Tevie, la Nubuke Foundation è oggi una piattaforma culturale riconosciuta a livello internazionale per le sue mostre, i programmi educativi e il sostegno a numerosi artisti contemporanei ghanesi, tra cui Na Chainkua Reindorf, Isaac Opoku e Gideon Appah. La sede della fondazione ad Accra è diventata un vivace centro creativo e comunitario, mentre il centro di Wa, nel nord del Ghana, sviluppa programmi dedicati alle tradizioni tessili e alla pratica della strip weaving, promuovendo un dialogo tra artigianato, arte contemporanea e patrimonio culturale. Prima di fondare la Nubuke Foundation, nei primi anni Duemila Odile Tevie ha creato a Londra la Black Swan Gallery, contribuendo alla visibilità internazionale di artisti provenienti dall’Africa occidentale e dalla diaspora africana.

L’introduzione di Silvia Zanella, fondatrice dell’iniziativa Zenobia, offrirà una prospettiva sul dialogo culturale tra Europa e Africa occidentale, a partire dalle esperienze e dalle collaborazioni sviluppate negli ultimi anni tra Italia e Ghana.

La conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni accademiche europee e realtà artistiche contemporanee africane, offrendo uno spazio di riflessione sulle future traiettorie dell’arte globale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Accademia di Belle Arti di Bologna

Via delle Belle Arti, 54, Bologna
www.ababo.it

Ufficio stampa

Irene Guzman
ufficiostampa
Tel. +39 349 1250956

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Nubuke Foundation, Accra, Ghana
Laboratorio coordinato da Alberto Gianfreda con artisti ghanesi durante il workshop “Roar and Crash” presso Nubuke Foundation

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WP Umbrella aggiunge lo scanner per link rotti, un’alternativa europea che si fa notare


WP Umbrella rilascia la versione 2.22.3 con nuovo scanner per link e immagini rotte. Alternativa europea a ManageWP e MainWP, da 1,99€ per sito al mese.
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WP Umbrella continua a rafforzare la propria proposta per chi gestisce siti WordPress. La piattaforma europea ha appena rilasciato la versione 2.22.3, centrata sulla nuova funzionalità di scansione automatica dei link e delle immagini interrotte. Si tratta della richiesta numero uno dalla loro roadmap pubblica. Il problema è familiare a molti sviluppatori e agenzie: un cliente segnala un’immagine mancante sulla homepage o un visitatore finisce su una pagina 404 rimasta attiva per settimane. Spesso il danno è già fatto quando ci si accorge del problema.

Scansione automatica quotidiana


La nuova funzione esegue scansioni giornaliere automatiche su tutti i siti gestiti, rilevando link rotti, immagini non caricate e problemi di reindirizzamento. I risultati appaiono in una dashboard chiara che mostra ogni problema con la sua posizione, il codice di stato e la pagina di origine. Ciò che cambia rispetto alle soluzioni tradizionali è l’integrazione nativa. Non serve installare plugin aggiuntivi o programmare crawl manuali. WP Umbrella include anche un sistema di gestione dei redirect direttamente dal pannello, permettendo di correggere gli URL problematici senza uscire dalla piattaforma.

Monitoraggio più preciso e costi contenuti


Le monitoraggi di uptime e performance hanno ricevuto miglioramenti marginali, con una riduzione significativa dei falsi positivi. I dati risultano più precisi, un dettaglio che conta quando si gestiscono decine di siti per clienti diversi. Il prezzo rimane competitivo: 1,99 euro per sito al mese, senza costi nascosti.

Cosa arriva dopo


Tra le funzionalità in arrivo ci sono il ripristino selettivo dei backup, la gestione in blocco di più siti e una nuova interfaccia dedicata alla gestione dei salvataggi. Sono migliorie che puntano a ridurre i tempi di recupero in caso di problemi.

SOURCE:// wp-umbrella.com

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Palestina, la Flotilla non si arrende


A Catania due giorni di incontri, dibattiti, testimonianze e musica in vista della partenza ufficiale della Flotilla prevista tra il 22 e il 24 aprile da Siracusa. Ancora una volta la Sicilia è al centro della mobilitazione a favore della Palestina che continua ad essere sotto attacco nonostante la finta pace di Trump

Leggi il resto: argocatania.it/2026/04/17/pale…

#FreedomFlotilla #Israele #Palestina #Trump

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