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oggi, 23 maggio, a roma, allo studio campo boario: presentazione del catalogo virtuale “piramide sistina rupestre”


23 mag 2026_ PIRAMIDE SISTINA RUPESTRE_ presentaz del catalogo @ Studio Campo Boario_
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A Roma, oggi, sabato 23 maggio, dalle 18:30 alle 20:00, presso lo Studio Campo Boario (viale Campo Boario 4a), presentazione del (e brindisi per il) catalogo virtuale del progetto

Piramide Sistina Rupestre, 2023/24


Il catalogo sarà online, liberamente visualizzabile e scaricabile, ospitato dal sito slowforward di Marco Giovenale.
Un’intervista ad Alberto D’Amico (dic. 2023):
slowforward.net/2023/12/14/int…
Talune apparizioni piramidali nel 2023:
slowforward.net/tag/piramide-s…
#AlbertoDAmico #apparizioniPiramidali #art #arte #brindisi #catalogo #catalogoVirtuale #CittàAccogliente #CityInFlux #Fragile #FragileIlTempoDellObsolescenza #IlTempoDellObsolescenza #installazione #installazioni #mostra #performance #piramideSistinaLupestre #PiramideSistinaRupestre #sabato23Maggio #slowforward #StudioCampoBoario

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Amazon presenta i nuovi Kindle Scribe: arriva anche il primo modello a colori


Amazon espande la gamma Kindle Scribe con nuovi dispositivi e presenta il primo modello a colori. Tra lettura digitale, scrittura e produttività, la linea Kindle evolve con nuove funzionalità e display più avanzati
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Amazon ha annunciato le ultime novità della sua famiglia di e-readers. La gamma comprende Kindle Scribe di nuova generazione, con e senza luce frontale, e Colorsoft, il primo Kindle Scribe a colori. Riprogettata per offrire una migliore ergonomia, maggiore reattività e un'esperienza di scrittura e lettura ancora più confortevole, l'intera gamma Kindle Scribe è disponibile in preordine da subito e le spedizioni inizieranno il 10 giugno.

Motorola Razr 70 Ultra, Plus e Razr 70 ufficiali: novità, AI e prezzi
I nuovi flip phone integrano funzionalità AI avanzate, hardware più potente, display evoluti e un design premium pensato per competere nel segmento foldable di fascia alta
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Design effetto carta stampata, ancora più sottile, leggero e veloce


Il nuovo Kindle Scribe misura 5,4 mm di spessore con un peso di 400 g. Il dispositivo offre una velocità superiore del 40% nella scrittura e nel cambio di pagina, rispetto al modello precedente, oltre a uno schermo antiriflesso più ampio da 11 pollici di diagonale.
Lo schermo antiriflesso del nuovo Kindle Scribe misura 11 polliciLo schermo antiriflesso del nuovo Kindle Scribe misura 11 pollici
La gamma presenta il doppio dei LED per un’illuminazione uniforme, uno schermo con superficie ruvida che offre una sensazione naturale durante la scrittura, una parallasse ridotta al minimo e un nuovo chip quad-core con tecnologia di visualizzazione Oxide.

Scrittura immersiva grazie a colori piacevoli per gli occhi


Kindle Scribe Colorsoft offre un’esperienza di scrittura a colori ancora più fluida e naturale grazie alla tecnologia di visualizzazione Colorsoft personalizzata e a un nuovo motore di rendering. I colori sono piacevoli per gli occhi e la durata della batteria garantisce un’autonomia di diverse settimane (dati Amazon).

Tutte le nuove funzionalità


I nuovi dispositivi della gamma integrano un taccuino evoluto con strumenti basati sull’intelligenza artificiale pensati per migliorare produttività, organizzazione e creatività. Tra le novità spicca una homepage completamente rinnovata con la funzione “Quick Notes”, che consente di annotare rapidamente idee e appunti ovunque ci si trovi. Non manca il supporto a Google Drive e OneDrive per importare documenti, creare note ed esportarle facilmente in formato PDF, mentre la ricerca AI all’interno dei taccuini permette di trovare contenuti, generare riassunti e ottenere domande di approfondimento in pochi secondi. La piattaforma introduce anche l’integrazione con OneNote per esportare note come testo o immagini, oltre a nuovi strumenti creativi con 10 colori per la penna, 5 colori per l’evidenziatore e una funzione di sfumatura dedicata agli artisti. Completa il tutto una nuova area di lavoro progettata per organizzare documenti, taccuini e libri in un unico spazio digitale.

HONOR D1 batte il record umano alla mezza maratona 2026 | TechPerTutti
HONOR D1 entra nella storia battendo il record umano alla mezza maratona 2026. Un traguardo che accelera l’evoluzione dell’intelligenza fisica e dei robot umanoidi basati su AI avanzata
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prezzi e disponibilità


Tutti i dispositivi, dotati di penna premium – pronta all’uso senza necessità di configurarla o caricarla – sono disponibili in preordine su Amazon.it, e le spedizioni inizieranno il 10 giugno. Kindle Scribe con 32 GB di memoria parte da 519,99 euro, la versione Colosoft, sempre con 32 GB di memoria, parte da 649,99 euro e lo Scribe senza luce frontale è disponibile al prezzo di 449,99 euro.


Motorola rivoluziona i pieghevoli: Razr 70 Ultra, Razr 70 Plus e Razr 70 puntano tutto su AI e prestazioni


Motorola amplia la famiglia motorola razr, presentando motorola razr 70 ultra, razr 70 plus e razr 70. Pensata per offrire esperienze più intelligenti e personalizzate in una silhouette elegante e portatile, la nuova generazione della famiglia motorola razr 70 combina un design raffinato, prestazioni avanzate e intelligenza artificiale per passare dalla flessibilità quotidiana all'innovazione premium di livello flagship.

Vasco Electronics Translator M4: traduzioni smart per viaggiare senza limiti
Vasco Electronics amplia la sua gamma di dispositivi per la traduzione con Translator M4, un device pensato per aiutare viaggiatori e professionisti a comunicare facilmente in diverse lingue grazie a traduzioni vocali smart e funzioni avanzate dedicate alla mobilità internazionale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Design compatto e personalità


Famosa per l'iconico design flip del razr, la forma compatta si integra senza sforzo nella vita di tutti i giorni. Il display esterno da 4,0" sul motorola razr 70 ultra e sul motorola razr 70 plus consente di controllare rapidamente le notifiche o inviare messaggi in movimento, rimanendo completamente presenti e concentrati sul momento. Il display è dotato di una frequenza di aggiornamento di 165Hz e di una luminosità di picco di 3000 nit. ed è possibile interagire con il display esterno senza doverlo toccare, passandoci semplicemente una mano sopra.
Il display esterno consente di interagire passandoci semplicemente una mano sopra, senza doverlo toccare
Razr 70 ultra è dotato, invece del display Extreme AMOLED da 6,96", uno dei più grandi su un telefono flip, vanta la validazione Pantone, grazie alla quale i colori e tonalità della pelle possono essere visualizzati proprio come appaiono nella vita reale. Una frequenza di aggiornamento veloce e fluida di 165Hz rende incredibile il gameplay e la visione di qualsiasi azione sullo schermo. Per un intrattenimento ancora più coinvolgente, Snapdragon Sound è progettato per offrire una qualità audio premium per chiamate vocali cristalline e intrattenimento Bluetooth senza lag. Gli altoparlanti sono potenziati dalla tecnologia Dolby, che permette agli utenti di immergersi in una maggiore profondità, chiarezza e dettaglio per un'esperienza audio coinvolgente.
Razr 70 ultra è dotato di un display AMOLED da 6,96", uno dei più grandi su un telefono flipRazr 70 ultra è dotato di un display AMOLED da 6,96", uno dei più grandi su un telefono flip
Motorola razr 70 plus offre lo stesso display esterno da 4,0" ad accesso completo, nonché un ampio display Extreme AMOLED da 6,90" supportato da Dolby Vision. Con motorola razr 70 invece, le dimensioni del display esterno scendono a 3,63 pollici, mentre il display esterno presenta una diagonale di 6,90 pollici.

Stile impeccabile e durabilità


Eleganti e resistenti, i nuovi dispositivi della famiglia razr 70 presentano design ultrasottili, contorni morbidi e finiture premium. In tutta la nuova famiglia razr 70, bordi arrotondati e materiali e finiture unici migliorano la sensazione al tatto di ogni telefono. Il razr 70 ultra è disponibile nel vivace colore PANTONE Orient Blue e PANTONE Cocoa, con impiallacciatura in legno. Il razr 70 plus si presenta, invece, nella tonalità terrosa di PANTONE Mountain View, con una finitura jacquard ispirata alla tessitura. Infine, il razr 70 è disponibile in diverse accattivanti colorazioni Pantone, tra cui Hematite con una finitura ispirata alla tessitura, Violet Ice e Sporting Green. Ogni dispositivo presenta una cerniera rinforzata in titanio e una protezione del display Corning Gorilla Glass.
Motorola razr 70 plus offre un display esterno da 4,0" nonché un ampio display Amoled da 6,90"Motorola razr 70 plus offre un display esterno da 4,0" nonché un ampio display Amoled da 6,90"

Fotocamere per la creatività


La nuova famiglia Motorola Razr 70 punta su un comparto fotografico più evoluto grazie all’integrazione di sensori ad alta risoluzione e funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Il top di gamma Razr 70 Ultra introduce una fotocamera principale da 50MP con nuovo sensore LOFIC capace di offrire una gamma dinamica fino a sei volte superiore, migliorando dettagli, luminosità e resa nelle scene più complesse e in condizioni di scarsa illuminazione. Razr 70 Plus e Razr 70 condividono invece un sistema a doppia fotocamera da 50MP con tecnologia Quad Pixel, OIS e Ultra Wide + Macro Vision, accompagnato da una fotocamera interna da 32MP pensata per selfie e videochiamate di qualità. Su tutta la gamma torna anche la modalità Flex View, che consente di utilizzare lo smartphone come un piccolo treppiede per foto hands-free, contenuti creativi e selfie sfruttando il display esterno.

Batteria e prestazioni potenziate


Il razr 70 ultra è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 8 Elite per offrire prestazioni di punta, velocità più elevate ed esperienze AI avanzate on-device. La batteria da 5000mAh offre oltre 36 ore di autonomia con una singola carica (dati Motorola) e quando arriva il momento della ricarica, è possibile scegliere tra la ricarica ultra-veloce TurboPower da 68W, la ricarica wireless da 30W o inversa. Sul motorola razr 70 plus, tutte le funzionalità sono alimentate dalla piattaforma mobile premium Snapdragon® 8s Gen 3, supportato da una batteria da 4500mAh. Infine, sul razr 70, la batteria, l'esperienza AI avanzata e le prestazioni generali sono tutte ottimizzate dall'efficiente processore MediaTek Dimensity 7450X con una batteria da 4800mAh. La famiglia Motorola Razr 70 integra anche nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale grazie all’evoluzione di moto ai, la piattaforma AI proprietaria. L'azienda, inoltre, ha sviluppato un ecosistema AI aperto e flessibile, integrando servizi come Google Gemini e Gemini Live per supportare scrittura, brainstorming e conversazioni naturali, oltre alla partnership con Microsoft Copilot per migliorare produttività, organizzazione e gestione dei contenuti attraverso funzioni vocali e visive avanzate.

Crisi climatica in Italia: 376 eventi estremi e frane +42%
L’Italia affronta una crescente emergenza climatica: in occasione dell’Earth Day, cittadini e comunità si mobilitano con azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prezzi e disponibilità


Motorola razr 70 ultra sarà disponibile in Italia a un prezzo di partenza di 1499 euro. La versione plus partirà da 1199 euro, mentre razr 70 sarà disponibile da 999 euro.


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oggi, 23 maggio, a narni, alla rocca albornoz: “tunnel. visioni radicali dagli spazi autogestiti”


23 maggio_ alla rocca albornoz di narni (tr)_ tunnel_ visioni radicali dagli spazi autogestiti_
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Rocca Albornoz, Narni (TR)
INAUGURAZIONE di
TUNNEL
visioni radicali dagli spazi autogestiti
oggi, 23 maggio 2026 – ore 17:00
a cura di Valerio Bindi
allestimento in collaborazione con gli studenti ABAV
all’interno di
NOVANTA
30 anni di underground
Omaggio a Prof Bad Trip nel ventennale della scomparsa
Dal 28 marzo al 26 novembre 2026
a cura di Antonio Rocca

descrizione & info: QUI


23 maggio_ alla rocca albornoz di narni (tr)_ tunnel_ visioni radicali dagli spazi autogestiti_

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oggi, 23 maggio, a civitanova alta: “stanza, ombra, traccia. frammenti, parole e segni di magdalo mussio”

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#art #arte #arteDeiSegni #ChiaraPortesine #FilippoMignini #FredianoBrandetti #MagdaloMussio #MarioPiazza #Mussio #segni #segno #StefanoBracalente #tracce

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oggi, 23 maggio, a pietrasanta, art studio la marina: beppe madaudo – anteprima


Madaudo_ vernissage della mostra all'art studio La marina_ Pietrasanta 23 mag 2026
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info: studiolamarina.art/index.php/b…

Da oggi, 23 maggio 2026, e fino al 28 giugno, l’Art Studio La Marina presenta Anteprima, prima mostra personale di Beppe Madaudo a Pietrasanta, a cura di Diego Ferrante. Le opere in mostra introducono un corpus pittorico che lavora sulla figurazione come pratica materica: densa, stratificata, refrattaria a ogni lettura puramente simbolica.
#anteprima #art #ArtStudioLaMarina #arte #BeppeMadaudo #DiegoFerrante #figurazione #LaMarina #Pietrasanta #praticaMaterica

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reading oggi, a roma, h 18:30, alla società delle api in via gregoriana


oggi alla Società delle api:
instagram.com/p/DYNF9FzCIas/

instagram.com/p/DYNF9FzCIas/

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Treno Merci “Il Biancone” con E652.062 MIR + G2000.02 in transito a Bolgheri – 09/03/2026


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Tecnologia alleata degli studenti: il digitale riduce stress e pressione per quasi il 90% degli universitari


Quasi 9 studenti universitari italiani su 10 considerano la tecnologia un valido alleato contro stress e pressione accademica. Tra AI, app e strumenti digitali, cambia il modo di affrontare studio, organizzazione e benessere mentale
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Non solo uno strumento di studio, ma un vero e proprio supporto emotivo. Per l’88% degli studenti universitari italiani della Generazione Z, la tecnologia è un aiuto a sentirsi più supportati e in controllo durante i periodi di studio più intensi. È uno dei dati più significativi che emerge da una nuova ricerca europea commissionata da Lenovo, che ha analizzato le abitudini digitali di oltre 8.000 studenti tra i 18 e i 25 anni, con un focus specifico sull’Italia.

Garmin Forerunner 70 e 170 ufficiali: i nuovi smartwatch running 2026
I due smartwatch introducono funzioni smart avanzate, monitoraggio fitness evoluto e strumenti dedicati agli sportivi che vogliono migliorare allenamenti e prestazioni nel 2026
TechpertuttiGuglielmo Sbano


In un contesto accademico sempre più frammentato, fatto di lezioni ibride, scadenze ravvicinate e carichi cognitivi elevati, il tablet si afferma come il punto di equilibrio tra performance e benessere. Quasi 9 studenti su 10 in Italia (89%) lo considerano uno strumento utile per la vita universitaria, mentre per il 93% è fondamentale poter concentrare su un unico dispositivo studio, creatività e momenti di pausa.
Il 97% degli studenti universitari italiani utilizza già strumenti basati su AI, in particolare per riassumere testi, organizzare appunti e generare ideeIl 97% degli studenti universitari italiani utilizza già strumenti basati su AI, in particolare per riassumere testi, organizzare appunti e generare idee

Studio senza luogo fisso, controllo come nuova priorità


La ricerca fotografa una generazione che studia in modo sempre meno legato a una scrivania: casa, università, biblioteche, mezzi di trasporto diventano spazi di apprendimento intercambiabili. In questo scenario, portabilità e facilità d’uso emergono come fattori decisivi. Il 36% degli studenti italiani, infatti, indica la possibilità di studiare in mobilità come uno dei principali vantaggi del tablet, insieme alla semplicità nel prendere appunti ovunque. Ma alla flessibilità si affianca una nuova esigenza: mantenere concentrazione e controllo in un ambiente ricco di stimoli e distrazioni. Il 46% degli studenti italiani afferma che un display di alta qualità aiuta a mantenere il focus, mentre il 42% ritiene fondamentali modalità e strumenti che riducano le distrazioni digitali.

Tecnologia come supporto


Il dato forse più rivelatore riguarda il rapporto tra tecnologia e stress. In Italia, l’88% degli studenti dichiara che i dispositivi digitali li aiutano a gestire meglio la pressione nei momenti più difficili dell’anno accademico, contribuendo a una maggiore sensazione di controllo. Un ruolo che va oltre l’efficienza e che tocca la sfera emotiva, in una fase della vita segnata da alta competizione, aspettative e incertezza.

La ricerca racconta una generazione che vive sotto pressione costante e che cerca nella tecnologia non scorciatoie, ma strumenti affidabili per restare concentrata, lucida e in controllo - commenta Alessandro De Lio di Lenovo Italia - il tablet diventa così uno spazio unico che accompagna ragazzi e ragazze durante l’intera giornata, senza separare studio, creatività e momenti di decompressione”.


Il 36% degli studenti italiani indica la possibilità di studiare in mobilità come uno dei principali vantaggi del tablet, insieme alla semplicità nel prendere appunti ovunqueIl 36% degli studenti italiani indica la possibilità di studiare in mobilità come uno dei principali vantaggi del tablet, insieme alla semplicità nel prendere appunti ovunque

AI: un supporto silenzioso nello studio quotidiano


In questo equilibrio sempre più delicato, anche l’intelligenza artificiale entra nella quotidianità come supporto discreto ma continuo. Il 97% degli studenti universitari italiani utilizza già strumenti basati su AI, in particolare per riassumere testi, organizzare appunti e generare idee. L’AI non viene percepita come sostituto del pensiero critico, ma come un alleato che aiuta a risparmiare tempo e gestire meglio il carico mentale durante i periodi più intensi.

DJI Mic Mini 2: audio migliorato, autonomia e novità del microfono wireless
Il dispositivo introduce qualità audio migliorata, maggiore autonomia, design portatile e una nuova custodia all-in-one pensata per semplificare registrazione e trasporto
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Secondo Lenovo, questa evoluzione richiede dispositivi capaci di integrare performance, portabilità e strumenti intelligenti in modo naturale, accompagnando lo studente lungo tutta la giornata senza spezzare il flusso tra studio, creatività e vita personale.


Garmin Forerunner 70 e 170 ufficiali: i nuovi smartwatch che rivoluzionano la corsa nel 2026


Garmin ha annunciato oggi Forerunner 70 e Forerunner 170, gli smartwatch dedicati alla corsa con funzioni specifiche per tutti gli amanti di questa disciplina. Negli ultimi anni, la corsa è andata oltre il concetto di performance: accanto ai runner esperti con la testa alla prossima maratona, cresce una fascia sempre più ampia di persone che si avvicinano alla corsa in modo informale. Essi corrono una o due volte a settimana, senza obiettivi sportivi né tabelle di allenamento rigide, guidati principalmente dal desiderio di accrescere il proprio benessere fisico e mentale. Non si definiscono atleti, non inseguono risultati estremi: cercano continuità, equilibrio e un modo sostenibile per prendersi cura di sé.

HONOR D1 batte il record umano alla mezza maratona 2026 | TechPerTutti
HONOR D1 entra nella storia battendo il record umano alla mezza maratona 2026. Un traguardo che accelera l’evoluzione dell’intelligenza fisica e dei robot umanoidi basati su AI avanzata
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un cambio di paradigma


In questo nuovo modo di vivere il running, però, emerge una verità semplice: il difficile non è correre, è continuare. In questo contesto, emerge un nuovo bisogno: strumenti capaci di accompagnare le persone senza pressione, valorizzando ogni piccolo progresso e rendendo la corsa parte naturale della propria routine. Da qui nasce un cambio di paradigma: supportare chi inizia a correre non significa spingerlo oltre, ma aiutarlo a trovare il proprio ritmo, a dare valore anche agli sforzi minimi e a non interrompere il percorso. È con questo approccio che Garmin ha presentato Forerunner 70 e Forerunner 170, smartwatch pensati appositamente per chi si sta avvicinando al mondo della corsa e ha bisogno di proseguire il proprio percorso o perfezionare l'allenamento. Entrambi i modelli vantano display AMOLED con colori brillanti da 1,2 pollici, touchscreen reattivi e un design tradizionale a 5 pulsanti per una maggiore facilità d'uso. I due nuovi smartwatch offrono funzioni per la salute quotidiana, per capire in modo semplice e intuitivo come le sessioni di running contribuiscono allo stato generale di benessere, strumenti di allenamento avanzati per chi invece ha già iniziato o decide di proseguire in modo più strutturato, notifiche smart e altro ancora, senza l’obbligo di dover ricaricare l'orologio ogni notte.
Forerunner 70 Whitestone con cinturino Whitestone/Cloud BlueForerunner 70 Whitestone con cinturino Whitestone/Cloud Blue

Forerunner 70


Ricco di funzionalità per ogni livello, Forerunner 70 è la scelta ideale per chi ha individuato nella corsa l’attività da svolgere per stare meglio. Un alleato che accompagna ogni fase del percorso con precisione, dati chiari e consigli utili su come continuare. Il nuovo Garmin Forerunner 70 offre tutte le funzionalità essenziali per il running, tra cui GPS integrato, monitoraggio di tempo, distanza, passo e frequenza cardiaca direttamente dal polso. Lo smartwatch introduce allenamenti rapidi personalizzati in base al livello di forma fisica dell’utente e supporta i piani Garmin Coach, che si adattano quotidianamente ai dati di recupero e salute per aiutare a preparare gare, migliorare le prestazioni o raggiungere nuovi obiettivi fitness.

Miele Triflex HX3 Aqua: la nuova scopa cordless ora lava i pavimenti
Il nuovo modello combina aspirazione avanzata, lavaggio intelligente e un design premium pensato per migliorare la pulizia quotidiana della casa
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Tra le novità spiccano anche i suggerimenti di allenamento giornalieri, inclusi programmi corsa/camminata dinamici. Forerunner 70 integra inoltre avanzate funzioni sviluppate dal Garmin Human Performance Lab, come Training Readiness, Training Status, potenza di corsa dal polso e dinamiche di corsa, oltre a più di 80 app sportive dedicate ad attività come nuoto, ciclismo e allenamento della forza. Sul fronte salute e benessere, offre monitoraggio continuo del sonno, HRV, Pulse Ox, respirazione e altre metriche evolute disponibili tramite l’app Health Status. Non mancano notifiche smart, LiveTrack e funzioni di sicurezza e tracciamento. L’autonomia raggiunge fino a 13 giorni in modalità smartwatch, con diverse colorazioni disponibili tra cui Citron, Cool Lavender, Black e Whitestone.
Forerunner 170 Black con cinturino Black/Amp YellowForerunner 170 Black con cinturino Black/Amp Yellow

Forerunner 170


Forerunner 170 aggiunge l’altimetro barometrico per metriche ancora più puntuali e i piani di allenamento Garmin Coach dedicati al ciclismo. Inoltre, è dotato di funzionalità pensate per chi è sempre in movimento, come i pagamenti contactless Garmin Pay. E per chi ama dare energia alle proprie uscite di corsa ascoltando le playlist preferite, Forerunner 170 Music consente agli utenti di scaricare brani, podcast e altro dai più diffusi servizi musicali di terze parti (è necessario disporre di un abbonamento al servizio di streaming musicale) direttamente sull'orologio per ascoltarli senza telefono con cuffie wireless. Entrambi i modelli garantiscono fino a 10 giorni di autonomia in modalità smartwatch (dati Garmin) e sono disponibili in diverse colorazioni: Black con cinturino Black/Amp Yellow e Whitestone con cinturino Whitestone/Cloud Blue. Forerunner 170 Music è disponibile in colorazioni sorprendenti come Teal Green con cinturino Teal Green/Citron e Red Pink con cinturino Red Pink/Mango. Disponibili all'acquisto su Garmin.com, Forerunner 70 ha un prezzo di 249,99 euro, Forerunner 170 di 299,99 euro e Forerunner 170 Music di 349,99 euro.


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GrapheneOS ha ora un motore di sintesi vocale tutto suo, e funziona offline


GrapheneOS ha rilasciato Speech Services, il motore di sintesi vocale che lavora interamente sul dispositivo. Open source nel modello e nei dati, per ora solo in inglese.
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La sintesi vocale, la tecnologia che legge ad alta voce un testo scritto, su Android si appoggia quasi sempre ai servizi di Google. Su GrapheneOS, che quei servizi li tiene deliberatamente fuori, finora restava la strada dei motori di terze parti da installare a mano. Il progetto ha pubblicato in questi giorni la prima versione di Speech Services, un motore di sintesi vocale sviluppato internamente e già disponibile nel suo App Store.

Tutto sul dispositivo, niente cloud


Il punto che interessa di più riguarda dove avviene l’elaborazione. Speech Services lavora interamente in locale, sul telefono, senza inviare il testo da leggere a un server esterno. È la differenza sostanziale rispetto a molte soluzioni di sintesi vocale, che instradano ciò che scrivete verso l’infrastruttura di un fornitore. Qui non esce nulla dal dispositivo.

Il team ha costruito un modello completamente aperto, comprensivo del codice e dei dati usati per l’addestramento, partendo da componenti già liberi. Concretamente l’app si basa su una versione modificata di Matcha-TTS, con interventi mirati su velocità ed efficienza, affiancata da un phonemizer scritto in Kotlin (il componente che converte le parole nei suoni da pronunciare) derivato dal phonemizer Misaki e dalla libreria Apache OpenNLP per la preparazione del testo. Il codice è rilasciato con licenza MIT.

Secondo gli sviluppatori, il modello risulta più rapido di altre soluzioni offline e abbastanza leggero da poter essere addestrato in locale: quello attuale è stato preparato in pochi giorni su una scheda video AMD di fascia media. Il team ha intanto acquistato una GPU più potente per allenarne una versione migliore.

Per ora solo inglese


Al momento esiste una sola voce, in inglese americano. Se la lingua di sistema è impostata su altro, va forzata manualmente su English (United States) nelle impostazioni di output vocale. L’ho provato solo di sfuggita, ma in quei pochi minuti sembrava comportarsi bene.

Una volta integrato direttamente nel sistema operativo, il motore sarà attivo in modo predefinito e non servirà più abilitarlo a mano.

Accessibilità e prossimi passi


In programma ci sono altre lingue (probabilmente prima l’inglese britannico, poi tedesco e francese, in base alla disponibilità di dati aperti di qualità) e un’implementazione di riconoscimento vocale, cioè il percorso inverso, dalla voce al testo. I modelli più grandi potrebbero non essere inclusi direttamente nel sistema ma offerti come pacchetti linguistici aggiuntivi nell’App Store.

SOURCE:// discuss.grapheneos.org

SOURCE:// github.com

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oggi, 22 maggio, a firenze, finissage della mostra “nanni balestrini. la rivolta illustrata”: reading di rosaria lo russo @ frittelli arte contemporanea


reading di rosaria lo russo per il finissage di 'nanni balestrini _ la rivolta illustrata'
cliccare per ingrandire

Rosaria Lo Russo legge testi di Nanni Balestrini, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Lamberto Pignotti.

Frittelli arte contemporanea, via Val di Marina 15, Firenze

#ArchivioLambertoPignotti #Balestrini #EugenioMiccini #finissage #FrittelliArteContemporanea #KettyLaRocca #LambertoPignotti #lettura #LuciaMarcucci #LucianoOri #NanniBalestrini #RosariaLoRusso

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lunedì 25 maggio 2026, roma, giornata del premio pagliarani: convegno sul teatro della neoavanguardia + conferimento del premio alla carriera a giulio ferroni + premiazione dei testi èditi e inediti dei finalisti dell’xi edizione


logo premio elio pagliarani

La Presidente Cetta Petrollo e Lia Pagliarani sono liete di annunciare la

GIORNATA PAGLIARANI


che si svolgerà lunedì 25 maggio 2026, nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di via Milano 9a)

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, giunto nel 2026 alla sua undicesima edizione, è lieto di comunicare il programma della giornata del 25 maggio. Il Premio alla carriera è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora. La giornata si aprirà con un convegno dedicato al Teatro della neoavanguardia, per proseguire nel pomeriggio con la cerimonia di premiazione.

Giulio Ferroni_ foto (C) Dino Ignani
Giulio Ferroni_ Foto (C) Dino Ignani

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 10:30 – 13:00

Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia


Interventi di
Marianna Marrucci, Francesco Muzzioli, Carlo Petruzzi, Chiara Portesine,
Marta Previti, Camilla Protti, Gianluca Rizzo, Valentina Valentini
[ titoli e argomenti delle relazioni a questo link ]

Coordina i lavori
Gianluca Rizzo

Ore 17:00 – 19:30

Cerimonia di premiazione della undicesima edizione del
Premio Nazionale Elio Pagliarani


Saluti istituzionali, presentazione dei finalisti e lettura di una loro poesia.
Conferimento del premio alla carriera a Giulio Ferroni e
consegna dell’opera di Marzia Migliora.
A seguire, premiazione dell’opera di poesia
vincitrice della sez. inediti e di quella della sez. editi.
[informazioni sui finalisti a questo link]

Opere èdite finaliste:
Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura)
Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno)
Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)

Opere inedite finaliste:
Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica
Lidia Popolano, De vacuum natura
Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger

Conduce
Arnaldo Colasanti


enti patrocinanti Premio Pagliarani 2026

*

CARTELLA STAMPA COMPLETA disponibile all’indirizzo:
tinyurl.com/pagliarani2026


Il premio è una delle attività dell’Associazione letteraria Elio Pagliarani
dedicata allo studio della poesia contemporanea.

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, nato nel 2015, ha per scopo il promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

*

sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it
uff. stampa: Gisella Blanco, Marco Giovenale, Irma Serra
uffstampapremioeliopagliarani [at] gmail.com
#25Maggio #25Maggio2026 #AntonellaAntoniaPaolini #AntonellaPaolini #Aragno #ArnaldoColasanti #AssociazioneLetterariaElioPagliarani #CamillaProtti #CarloPetruzzi #CettaPetrollo #ChiaraPortesine #CinziaColazzo #comunicatoStampaPremioPagliarani #EdizioniLaVitaFelice #EdizioniProgettoCultura #FrancescoMuzzioli #GianlucaRizzo #GisellaBlanco #GiulioFerroni #IrmaSerra #IvanSchiavone #LaVitaFelice #letturaDiPoesie #letture #lettureDiPoesie #LiaPagliarani #LidiaPopolano #MarcoGiovenale #MariannaMarrucci #MartaPreviti #MarziaMigliora #neoavanguardia #NinoAragno #NinoAragnoEditore #opereEdite #opereInedite #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoEsposizioni #poesia #poeti #premiDiPoesia #premiazioneDiPoesia #premioAllaCarriera #premioDiPoesia #PremioNazionaleElioPagliarani #PremioPagliarani #raccolteDiPoesia #raccolteDiPoesie #reading #readingDiPoesia #readingDiPoesie #RobertoRanieri #teatroDellaNeoavanguardia #TizianaColusso #ValentinaValentini

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24 maggio, roma, incontro con giuseppe garrera: “leopardi e l’afflizione mandata dall’aria”


24 maggio, Roma_ Leopardi e l'afflizione mandata dall'aria
cliccare per ingrandire

A Roma, domenica 24 maggio, alle 17:30, al casaletto del Parco della Cellulosa (vicolo della Cellulosa 1), incontro con Giuseppe Garrera dedicato a Giacomo Leopardi.

A seguire rinfresco biologico (con la partecipazione di Hettaro).

Contributo per la serata: 10 € a sostegno delle attività socioculturali di Spazio etico e del Comitato Promotore del Parco della Cellulosa.

È necessario prenotare (max 50 posti):
info@spazioetico.it
347 063 2009


Leopardi, dopo Lucrezio, è stato uno dei pochi poeti a parlare della soffocazione da felicità provocata dall’incessante pioggia d’atomi di luce da cui siamo investiti, insostenibile essendo non tanto il dolore, quanto lo splendore della vita. È dallo splendore della vita che non siamo in grado di proteggerci. Noi patiamo la felicità.
Una conversazione sull’insostenibilità della felicità, delle stagioni e dello splendore della vita nella poesia di Giacomo Leopardi. Lo straripamento del giorno e del paesaggio da Il passero solitario a A Silvia.

Sarà possibile acquistare il libro L’incipit dell’Infinito (G. Garrera, S. Triulzi), ristampato grazie a Tiziana Peverini, al cui ricordo è dedicata l’iniziativa.
#associazioneSpazioEtico #ComitatoPromotoreDelParcoDellaCellulosa #GiacomoLeopardi #GiuseppeGarrera #Hettaro #incontro #ParcoDellaCellulosa #poesia #SebastianoTriulzi #SpazioEtico #TizianaPeverini

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oggi, 21 maggio, a roma, macro: incontro per amelia rosselli


La notte era una splendida canna di giunco, nell’ambito della mostra Amelia Rosselli, Un canto nel suo spazio

Reading di Sonia Bergamasco dedicato ad Amelia Rosselli, tra le più importanti voci della poesia del Novecento, a trent’anni dalla sua scomparsa. Intervento critico di Andrea Cortellessa, curatore della mostra.

OGGI, 21 maggio 2026, ore 19

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma
via Nizza 138 – 00198 Roma
#AmeliaRosselli #AndreaCortellessa #Macro

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23 maggio, roma, studio campo boario: presentazione del catalogo virtuale “piramide sistina rupestre”


23 mag 2026_ PIRAMIDE SISTINA RUPESTRE_ presentaz del catalogo @ Studio Campo Boario_
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A Roma, sabato 23 maggio, dalle 18:30 alle 20:00, presso lo Studio Campo Boario (viale Campo Boario 4a), presentazione del (e brindisi per il) catalogo virtuale del progetto

Piramide Sistina Rupestre, 2023/24


Il catalogo sarà online, liberamente visualizzabile e scaricabile, ospitato dal sito slowforward di Marco Giovenale.

Un’intervista ad Alberto D’Amico (dic. 2023):
slowforward.net/2023/12/14/int…

Talune apparizioni piramidali nel 2023:
slowforward.net/tag/piramide-s…

#AlbertoDAmico #apparizioniPiramidali #art #arte #brindisi #catalogo #catalogoVirtuale #CittàAccogliente #CityInFlux #Fragile #FragileIlTempoDellObsolescenza #IlTempoDellObsolescenza #installazione #installazioni #mostra #performance #piramideSistinaLupestre #PiramideSistinaRupestre #sabato23Maggio #slowforward #StudioCampoBoario

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23 maggio, narni, rocca albornoz: “tunnel. visioni radicali dagli spazi autogestiti”


23 maggio_ alla rocca albornoz di narni (tr)_ tunnel_ visioni radicali dagli spazi autogestiti_
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Rocca Albornoz, Narni (TR)
INAUGURAZIONE di
TUNNEL
visioni radicali dagli spazi autogestiti
23 maggio 2026 – ore 17:00
a cura di Valerio Bindi
allestimento in collaborazione con gli studenti ABAV
all’interno di
NOVANTA
30 anni di underground
Omaggio a Prof Bad Trip nel ventennale della scomparsa
Dal 28 marzo al 26 novembre 2026
a cura di Antonio Rocca

descrizione & info: QUI


23 maggio_ alla rocca albornoz di narni (tr)_ tunnel_ visioni radicali dagli spazi autogestiti_

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Firefox 151 attiva di default le sue protezioni privacy più importanti


Firefox 151 estende a tutti la protezione anti-fingerprinting e le restrizioni sulla rete locale, finora riservate alla modalità Strict. E la sessione privata si svuota con un clic.
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Con Firefox 151 Mozilla sposta nella configurazione predefinita due protezioni che fino alle versioni precedenti erano riservate a chi alzava manualmente il livello di sicurezza. Chi non ha mai messo mano alle impostazioni si ritrova quindi un browser più difensivo senza aver toccato nulla, ed è proprio questo il punto più interessante del rilascio, arrivato in questi giorni nelle versioni desktop per Windows, macOS e Linux.

Fingerprinting e rete locale, ora per tutti


La protezione contro il fingerprinting, cioè la tecnica con cui i siti incrociano le caratteristiche di dispositivo e browser per riconoscere un visitatore senza bisogno di cookie, entra nella modalità Standard, quella attiva di default. Funzionava già nella modalità Strict, ma chi la usa è senz’altro una minoranza. Secondo Mozilla la nuova configurazione riduce in media di circa un settimo il numero di utenti identificabili in modo univoco con le tecniche più diffuse, e quasi della metà su macOS, dove la platea più ristretta rende ogni dispositivo più facile da isolare.

Stesso discorso per le restrizioni sull’accesso alla rete locale. Quando un sito prova a comunicare con un dispositivo sulla rete domestica o con un servizio in esecuzione sulla stessa macchina, Firefox ora chiede il permesso. Anche qui la protezione esisteva già, ma valeva solo per chi aveva impostato la protezione su Strict, mentre adesso viene estesa a tutti con una distribuzione graduale. Come nota Malwarebytes, è un cambiamento che riduce la superficie di rischio senza chiedere niente all’utente.

Sessione privata svuotabile con un clic


La navigazione privata, di suo, non conserva nulla quando viene chiusa: niente cronologia, niente cookie salvati su disco. Finché la sessione resta aperta, però, quei dati esistono comunque, perché servono a tenere attivi gli accessi ai siti e a far funzionare la navigazione. Firefox 151 aggiunge un pulsante a forma di fiamma, a destra della barra degli indirizzi, che ripulisce proprio questo: con un clic e una conferma azzera cookie, accessi e cronologia della sessione in corso e ne apre una nuova pulita, senza chiudere la finestra. Prima per ottenere lo stesso risultato bisognava chiudere tutte le finestre private, ora si fa al volo.

Le altre novità del rilascio


Il resto è fatto di aggiunte minori ma concrete. Il visualizzatore PDF integrato ora unisce più file in un unico documento, senza passare da servizi esterni. I backup locali del profilo, comparsi tempo fa su Windows, arrivano anche su Linux, e si possono ripristinare anche su un sistema operativo diverso portandosi dietro temi ed estensioni. La pagina di traduzione interna (about:translations) diventa raggiungibile dal menu, alla voce Altri strumenti.

Arriva anche il supporto alla Document Picture-in-Picture, che permette ai siti di mostrare contenuti in una finestrella sempre in primo piano, mentre la VPN integrata, in distribuzione graduale, permette di scegliere il Paese da cui far apparire il proprio traffico.

SOURCE:// firefox.com

SOURCE:// malwarebytes.com

SOURCE:// pcworld.com

SOURCE:// 9to5linux.com

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Astrocampania torna ad organizzare un incontro Online con la presentazione del Libro di Emanuele Pace “Il cielo che mi attraversa” il giorno 28 maggio 2026 alle ore 21:00, si parlerà di astronomia ma dal punto di vista emozionale e filosofico. Ad un laico si affianca un salesiano non in contrapposizione ma a complemento

[…]

astrocampania.it/2026/05/21/pr…

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Una serata sospesa tra cielo e sapori, dove l’eleganza di Caruso, A Belmond Hotel incontra il fascino dell’astronomia e l’anima autentica del Cilento.

“Per Aspra ad Astra” è un viaggio tra stelle, racconti e tradizioni, guidato dai divulgatori di AstroCampania. […]

astrocampania.it/2026/05/21/pe…

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MOVA V70 Ultra Complete arriva in Italia: il robot senza sacchetto con mocio estensibile vince il Red Dot Award 2026


MOVA V70 Ultra Complete arriva sul mercato con un sistema senza sacchetto, mocio estensibile e un design innovativo che gli è valso il prestigioso Red Dot Award 2026
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MOVA ha annunciato la disponibilità di V70 Ultra Complete, il suo nuovo robot aspirapolvere di punta. Vincitore del premio Red Dot Award: Product Design 2026, il prodotto èprogettato per superare uno dei limiti più persistenti del settore: la pulizia di bordi, angoli e zone difficili da raggiungere.

Motorola Razr 70 Ultra, Plus e Razr 70 ufficiali: novità, AI e prezzi
I nuovi flip phone integrano funzionalità AI avanzate, hardware più potente, display evoluti e un design premium pensato per competere nel segmento foldable di fascia alta
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Infatti, combinando estensione della portata del mocio, capacità di superamento ostacoli, potenza di aspirazione e funzionamento a bassa manutenzione, V70 Ultra Complete garantisce una pulizia più completa e uniforme di ogni angolo della casa, introducendo al contempo un sistema di raccolta della polvere più sostenibile senza sacchetto.
Il sistema MaxiReachX è dotato di un’estensione del mocio di 16 cm abbinata a una spazzola laterale estensibile adattiva di 12 cmIl sistema MaxiReachX è dotato di un’estensione del mocio di 16 cm abbinata a una spazzola laterale estensibile adattiva di 12 cm

MaxiReachX arriva dove gli altri non riescono


La caratteristica principale di V70 Ultra Complete è il sistema MaxiReachX. Questo meccanismo a doppia estensione consente al robot di pulire a fondo gli angoli, lungo le pareti, sotto i mobili più bassi e in tutte le zone solitamente trascurate. Il sistema si adatta dinamicamente ai diversi ambienti, mantenendo la propria efficacia anche negli spazi ristretti o complessi. Riducendo al minimo la necessità di rifiniture manuali degli angoli ciechi, grazie a V70 ci si avvicina a una pulizia veramente completa della casa.
Il contenitore per la polvere, completamente lavabile, sostituisce il sacchetto e garantisce fino a cento giorni di utilizzoIl contenitore per la polvere, completamente lavabile, sostituisce il sacchetto e garantisce fino a cento giorni di utilizzo

EcoCyclone, il sistema di raccolta della polvere senza sacchetto


Oltre a migliorare le prestazioni di pulizia, V70 Ultra Complete è progettato per semplificare la manutenzione a lungo termine e ridurre l’impatto ambientale. Il sistema di raccolta della polvere senza sacchetto EcoCyclone elimina la necessità di sacchetti usa e getta, sostituendoli con un contenitore per la polvere completamente lavabile che garantisce fino a cento giorni di utilizzo senza interventi manuali. Rimuovendo le componenti consumabili dal sistema, MOVA riduce anche i costi ricorrenti, minimizzando gli sprechi con un approccio più sostenibile alla pulizia quotidiana della casa.
La capacità del V70 Ultra di salire sui gradini consente di coprire anche le superfici con dislivelliLa capacità del V70 Ultra di salire sui gradini consente di coprire anche le superfici con dislivelli

Capacità di superamento di ostacoli fino a 9 cm


Il vero limite dei robot aspirapolvere spesso non è la potenza di aspirazione, bensì la mobilità. Soglie delle porte, binari e pavimenti irregolari possono interrompere i cicli di pulizia o impedire del tutto l’accesso. Grazie al sistema StepMaster 2.0, V70 Ultra Complete è in grado di superare ostacoli fino a 9 cm complessivi (circa 2 gradini da 4,5 cm ciascuno), spostandosi senza difficoltà tra le stanze e su superfici diverse. In questo modo, la pulizia può proseguire senza interruzioni in tutta la casa, anche negli ambienti con frequenti dislivelli.
La potenza di aspirazione fino a 40.000 pa consente di rimuovere efficacemente polvere fine, detriti più grossolani e capelli sia dai pavimenti duri che dai tappetiLa potenza di aspirazione fino a 40.000 pa consente di rimuovere efficacemente polvere fine, detriti più grossolani e capelli sia dai pavimenti duri che dai tappeti

Massima efficacia su ogni superficie


In linea con una maggiore estensione e mobilità, V70 Ultra Complete offre una potenza di aspirazione fino a 40.000 Pa, grazie a un motore ad alta velocità e a un sistema di flusso d’aria ottimizzato. Questo consente di rimuovere efficacemente polvere fine, detriti più grossolani e capelli sia dai pavimenti duri che dai tappeti. Il sistema di spazzole anti-groviglio, inoltre, garantisce l’efficacia nel tempo, riducendo gli sforzi di manutenzione nell’uso quotidiano.

DJI Mic Mini 2: audio migliorato, autonomia e novità del microfono wireless
Il dispositivo introduce qualità audio migliorata, maggiore autonomia, design portatile e una nuova custodia all-in-one pensata per semplificare registrazione e trasporto
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Pulizia automatizzata


V70 Ultra Complete è supportato da una stazione base all-in-one che automatizza le principali operazioni di manutenzione, tra cui la raccolta della polvere, il lavaggio del panno, l’asciugatura e il rifornimento della soluzione detergente. Grazie all’asciugatura ad aria calda a 70°C e alla pulizia della spazzola con piastre riscaldate a 100°C, il sistema mantiene l’igiene riducendo al minimo l’intervento dell’utente, permettendo al robot di essere sempre pronto per il ciclo di pulizia successivo e assicurando uno standard di pulizia costantemente elevato con il minimo sforzo.

Disponibilità e offerta di lancio


MOVA V70 Ultra Complete è disponibile al prezzo consigliato di 1399 euro,sul sito ufficiale MOVA, Amazon, MediaWorld e Unieuro. In occasione del lancio, fino al 24 maggio, il brand offre uno sconto di 150 euro, un kit di accessori extra del valore di 169 euro e una garanzia di tre anni, per un valore aggiunto complessivo di 319 euro.


Motorola rivoluziona i pieghevoli: Razr 70 Ultra, Razr 70 Plus e Razr 70 puntano tutto su AI e prestazioni


Motorola amplia la famiglia motorola razr, presentando motorola razr 70 ultra, razr 70 plus e razr 70. Pensata per offrire esperienze più intelligenti e personalizzate in una silhouette elegante e portatile, la nuova generazione della famiglia motorola razr 70 combina un design raffinato, prestazioni avanzate e intelligenza artificiale per passare dalla flessibilità quotidiana all'innovazione premium di livello flagship.

Vasco Electronics Translator M4: traduzioni smart per viaggiare senza limiti
Vasco Electronics amplia la sua gamma di dispositivi per la traduzione con Translator M4, un device pensato per aiutare viaggiatori e professionisti a comunicare facilmente in diverse lingue grazie a traduzioni vocali smart e funzioni avanzate dedicate alla mobilità internazionale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Design compatto e personalità


Famosa per l'iconico design flip del razr, la forma compatta si integra senza sforzo nella vita di tutti i giorni. Il display esterno da 4,0" sul motorola razr 70 ultra e sul motorola razr 70 plus consente di controllare rapidamente le notifiche o inviare messaggi in movimento, rimanendo completamente presenti e concentrati sul momento. Il display è dotato di una frequenza di aggiornamento di 165Hz e di una luminosità di picco di 3000 nit. ed è possibile interagire con il display esterno senza doverlo toccare, passandoci semplicemente una mano sopra.
Il display esterno consente di interagire passandoci semplicemente una mano sopra, senza doverlo toccare
Razr 70 ultra è dotato, invece del display Extreme AMOLED da 6,96", uno dei più grandi su un telefono flip, vanta la validazione Pantone, grazie alla quale i colori e tonalità della pelle possono essere visualizzati proprio come appaiono nella vita reale. Una frequenza di aggiornamento veloce e fluida di 165Hz rende incredibile il gameplay e la visione di qualsiasi azione sullo schermo. Per un intrattenimento ancora più coinvolgente, Snapdragon Sound è progettato per offrire una qualità audio premium per chiamate vocali cristalline e intrattenimento Bluetooth senza lag. Gli altoparlanti sono potenziati dalla tecnologia Dolby, che permette agli utenti di immergersi in una maggiore profondità, chiarezza e dettaglio per un'esperienza audio coinvolgente.
Razr 70 ultra è dotato di un display AMOLED da 6,96", uno dei più grandi su un telefono flipRazr 70 ultra è dotato di un display AMOLED da 6,96", uno dei più grandi su un telefono flip
Motorola razr 70 plus offre lo stesso display esterno da 4,0" ad accesso completo, nonché un ampio display Extreme AMOLED da 6,90" supportato da Dolby Vision. Con motorola razr 70 invece, le dimensioni del display esterno scendono a 3,63 pollici, mentre il display esterno presenta una diagonale di 6,90 pollici.

Stile impeccabile e durabilità


Eleganti e resistenti, i nuovi dispositivi della famiglia razr 70 presentano design ultrasottili, contorni morbidi e finiture premium. In tutta la nuova famiglia razr 70, bordi arrotondati e materiali e finiture unici migliorano la sensazione al tatto di ogni telefono. Il razr 70 ultra è disponibile nel vivace colore PANTONE Orient Blue e PANTONE Cocoa, con impiallacciatura in legno. Il razr 70 plus si presenta, invece, nella tonalità terrosa di PANTONE Mountain View, con una finitura jacquard ispirata alla tessitura. Infine, il razr 70 è disponibile in diverse accattivanti colorazioni Pantone, tra cui Hematite con una finitura ispirata alla tessitura, Violet Ice e Sporting Green. Ogni dispositivo presenta una cerniera rinforzata in titanio e una protezione del display Corning Gorilla Glass.
Motorola razr 70 plus offre un display esterno da 4,0" nonché un ampio display Amoled da 6,90"Motorola razr 70 plus offre un display esterno da 4,0" nonché un ampio display Amoled da 6,90"

Fotocamere per la creatività


La nuova famiglia Motorola Razr 70 punta su un comparto fotografico più evoluto grazie all’integrazione di sensori ad alta risoluzione e funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Il top di gamma Razr 70 Ultra introduce una fotocamera principale da 50MP con nuovo sensore LOFIC capace di offrire una gamma dinamica fino a sei volte superiore, migliorando dettagli, luminosità e resa nelle scene più complesse e in condizioni di scarsa illuminazione. Razr 70 Plus e Razr 70 condividono invece un sistema a doppia fotocamera da 50MP con tecnologia Quad Pixel, OIS e Ultra Wide + Macro Vision, accompagnato da una fotocamera interna da 32MP pensata per selfie e videochiamate di qualità. Su tutta la gamma torna anche la modalità Flex View, che consente di utilizzare lo smartphone come un piccolo treppiede per foto hands-free, contenuti creativi e selfie sfruttando il display esterno.

Batteria e prestazioni potenziate


Il razr 70 ultra è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 8 Elite per offrire prestazioni di punta, velocità più elevate ed esperienze AI avanzate on-device. La batteria da 5000mAh offre oltre 36 ore di autonomia con una singola carica (dati Motorola) e quando arriva il momento della ricarica, è possibile scegliere tra la ricarica ultra-veloce TurboPower da 68W, la ricarica wireless da 30W o inversa. Sul motorola razr 70 plus, tutte le funzionalità sono alimentate dalla piattaforma mobile premium Snapdragon® 8s Gen 3, supportato da una batteria da 4500mAh. Infine, sul razr 70, la batteria, l'esperienza AI avanzata e le prestazioni generali sono tutte ottimizzate dall'efficiente processore MediaTek Dimensity 7450X con una batteria da 4800mAh. La famiglia Motorola Razr 70 integra anche nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale grazie all’evoluzione di moto ai, la piattaforma AI proprietaria. L'azienda, inoltre, ha sviluppato un ecosistema AI aperto e flessibile, integrando servizi come Google Gemini e Gemini Live per supportare scrittura, brainstorming e conversazioni naturali, oltre alla partnership con Microsoft Copilot per migliorare produttività, organizzazione e gestione dei contenuti attraverso funzioni vocali e visive avanzate.

Crisi climatica in Italia: 376 eventi estremi e frane +42%
L’Italia affronta una crescente emergenza climatica: in occasione dell’Earth Day, cittadini e comunità si mobilitano con azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prezzi e disponibilità


Motorola razr 70 ultra sarà disponibile in Italia a un prezzo di partenza di 1499 euro. La versione plus partirà da 1199 euro, mentre razr 70 sarà disponibile da 999 euro.


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pod al popolo, #093, audio completo della presentazione di “exit poetry” a roma, galleria bianco contemporaneo, 20 mag. 2026


Nella galleria Bianco contemporaneo, che ospita la mostra Identikit, con opere di Lamberto Pignotti e di Hogre, Gilda Policastro ha presentato ieri la raccolta di voci Exit poetry (ed. La nave di Teseo, 2026). Erano presenti e hanno letto propri testi Sara Ventroni, Gabriele Stera, Antonio Francesco Perozzi e Marco Giovenale (che ha anche letto prose di Alessandro Broggi, da Noi e da ). L’incontro è ora su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

locandina invito per la presentazione di Exit poetry presso Bianco contemporaneo, Roma, 20 mag. 2026
#AlessandroBroggi #AntonioFrancescoPerozzi #AntonioPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #galleriaBiancoContemporaneo #GildaPolicastro #GiovannaMarmo #Hogre #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #lettura #PAP #pap093 #pap093 #performance #podAlPopolo #podcast #poesia #presentazione #prosa #ProsaInProsa #reading #RossellaAlessandrucci #SaraVentroni #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

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oggi e domani, 21 e 22 maggio, a roma: “seeing and reading sound. forme, estetiche, teorie, immaginari e politiche del videoclip”


seeing and reading sound_ convegno sulle poetiche del videoclip_ roma 21-22 mag 2026
cliccare per ingrandire

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#clip #convegno #estetiche #forme #immaginari #politiche #RomaTre #seeingAndReadingSound #teorie #video #videoclip

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oggi, 21 maggio, a roma, al goethe institut: “ancora un dialogo di roma”


Ancora un dialogo di Roma

L’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo e il Goethe-Institut Roma presentano in anteprima italiana, nell’ambito della rassegna Ritorno a Roma, il film-saggio Ancora un dialogo di Roma della scrittrice e vincitrice del Premio Roma Villa Massimo 2023/24 Katerina Poladjan e dell’autore e regista Henning Fritsch. Al termine della proiezione seguirà un incontro con gli autori e il curatore Marius Babias con traduzione simultanea in italiano.

In una rivisitazione del film Il dialogo di Roma (1982) di Marguerite Duras, Katerina Poladjan e Henning Fritsch mostrano immagini della città di Roma, sovrapponendovi una voce fuori campo. L’io narrante rievoca frammenti di memoria: l’arrivo in uno spazio indefinito di possibilità e il ricordo di un’infanzia immaginaria trascorsa a Ostia. Come nell’opera di Duras, la narrazione si muove nel solco dell’intimità e dell’esperienza personale. Lo sguardo rifugge dalle vedute emblematiche per indagare una città sospesa tra bellezza e marginalità, superando ogni distinzione tra ciò che è “proprio” e ciò che è “straniero”.

Ingresso gratuito su registrazione: goethe.de/ins/it/it/sta/rom/ve…

Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
Largo di Villa Massimo, 1
#AccademiaTedescaRomaVillaMassimo #AncoraUnDialogoDiRoma #anteprimaItaliana #film #filmSaggio #GoetheInstitut #HenningFritsch #KaterinaPoladjan #MargueriteDuras #MariusBabias #memoria #Ostia #PremioRomaVillaMassimo #RitornoARoma #Roma #VillaMassimo

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signals / steve brenner. 1985


youtu.be/pP4Cct_1di8?is=m6I8n6…
#music #Signals #SteveBrenner

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Per il diritto a difendere. Solidarietà a Fausto Gianelli


Si è scatenata da parte della stampa di destra e sui social un’ingiustificabile campagna di attacco nei confronti di Fausto Gianelli, nostro associato e coordinatore, reo, ai loro occhi, di aver assunto la difesa di El Koudry, protagonista dei gravi fatti di Modena. A questa “colpa” gli sciacalli razzisti che imperversano in questi giorni aggiungono le informazioni su altre difese assunte da Fausto (come da molti altri nostri associati), a difesa di ecoattivisti, di sodali palestinesi, […]
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Si è scatenata da parte della stampa di destra e sui social un’ingiustificabile campagna di attacco nei confronti di Fausto Gianelli, nostro associato e coordinatore, reo, ai loro occhi, di aver assunto la difesa di El Koudry, protagonista dei gravi fatti di Modena. A questa “colpa” gli sciacalli razzisti che imperversano in questi giorni aggiungono le informazioni su altre difese assunte da Fausto (come da molti altri nostri associati), a difesa di ecoattivisti, di sodali palestinesi, tra l’altro con ottimi risultati giudiziali, oltre al suo impegno in missioni internazionali di osservazione ai processi contro avvocati, e/o di solidarietà internazionale, nonché la sua sottoscrizione di esposti e denunce contro le complicità del nostro governo con quello israeliano, la solidarietà e l’impegno contro il genocidio in atto.

La nostra associazione rivendica con convinzione l’operato e la bravura dell’avv. Fausto Gianelli, contro ogni tentativo di depotenziare e insultare il diritto alla difesa, in primis delle persone più penalizzate, in Italia ed all’estero; insieme a lui decideremo le forme per impedire che questi assalti razzisti proseguano nei confronti suoi e di tutti noi avvocate e avvocati impegnati nella tutela dei diritti; a Fausto Gianelli la nostra più assoluta solidarietà, la nostra stima consolidata ed il nostro ringraziamento per il suo prezioso lavoro di difesa dei diritti e di denuncia delle violazioni al diritto umanitario.

20/05/2026

Associazione Nazionale Giuristi Democratici

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81280JL. Lennon, l’Iik e i topi salterini

81280JL. Lennon, l’Iik e i topi salterini”

Collana: Dissensi

Lorenzo Mazzoni

Romanzo

Edizioni Spartaco

10 ottobre 2025

brossura

456 pagine

E poi c’era quella storia del milione di dollari, dell’hashish che profumava di caramello e dei topi che schizzavano verso il cielo quando leccavano la canapa proveniente dall’Afghanistan. No, non sarebbe stata una buona idea sparare al giornalista. Ancora non sapeva che farsene di quelle informazioni, ma intuiva che per trovare il bandolo della matassa prima o poi ci sarebbe stato bisogno di lui. (Quarta di copertina dal sito)

Quel gran genio di Mazzoni


Continuo a ripeterlo – come avevo già fatto dopo aver letto e recensito su queste pagine “Nero ferrarese – Malatesta indagini di uno sbirro anarchico” ed “Eri tutto lungo” del collettivo Alba Cienfuegos – Lorenzo Mazzoni è un genio e sa come attirare la mia attenzione. Un titolo che mette insieme la data dell’omicidio Lennon, una parola strana e dei topi salterini rappresenta un irresistibile richiamo profumato di caramello per le mie papille lettrici.

Mazzoni conferma anche stavolta una capacità di narratore demiurgo in netto crescendo. Capace di creare personaggi perfetti, mai banali e accomunati da quell’odore di desolazione in dissolvenza che rende tutti perfetti antieroi; perfino di loro stessi.

Il libro


456 pagine che chiedono impegno e fanno viaggiare contemporaneamente nel tempo e nello spazio… nella seconda metà degli anni 70′ circa.

81280JL. Lennon, l’Iik e i topi salterini è un libro che piace a chi ama i libri che si ricordano e che hanno carattere.

Il linguaggio è volutamente instabile. Il lettore è continuamente sollecitato all’attenzione e magari a riprendere qualche pagina. Lennon è in tutto il libro ma non c’è mai. Ma attraverso un Mark Chapman verosimile rappresenta la profonda e mistica legatoria di queste pagine.

La trama non scorre liscia ma è piena di dossi, impervia e spettacolare come una strada di montagna in Afghanistan. Un libro allucinogeno in cui puoi solo sapere che farai un’esperienza ma non sai dove l’esperienza ti porterà.

Consigliatissimo


Un libro dal ritmo insostenibile per chi cerca qualcosa di facile ma che consiglio assolutamente di leggere, prendendosi lo spazio che merita quasi a cercare un contatto telecinetico con i personaggi, per viverne da vicino le avventure e gli abissi.

#81280 #Lennon #LorenzoMazzoni #MarkChapman #stupefacenti

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Nella polemica alla Consulta, Parri contrastò dunque la ben nota tesi crociana del «fascismo-parentesi»


La Commissione dei 75 concluse i propri lavori il 12 gennaio 1947; il 4 marzo successivo ebbe inizio la discussione generale in aula sul progetto di Costituzione. Essa si concluse il 22 dicembre 1947. Si trattò del dibattito più lungo che mai si sia svolto in un assemblea rappresentativa italiana (ben 170 sedute). Si analizzerà qui la discussione generalissima o preliminare <43 che occupò 8 sedute (dal 4 al 12 marzo 1947) e che, come si è già detto, risulta particolarmente interessante ai fini del nostro tema di ricerca. Prima di entrare nel vivo degli interventi appare tuttavia necessario ricordare la ben nota polemica che si svolse alla Consulta nazionale tra l’allora presidente del Consiglio Ferruccio Parri e Benedetto Croce tra il settembre e l’ottobre del 1945 <44. Ciò al fine di far comprendere quanto fosse profonda la natura del dissidio sulla democrazia in seno alla classe dirigente antifascista.
La polemica tra Croce e Parri
Il 25 settembre si insediò la Consulta e il giorno successivo Ferruccio Parri, che dal giugno era capo del governo, si presentò davanti ad essa per una specie di esposizione programmatica.
“Ora voi vedete” – disse Parri nella parte finale del suo discorso <45 – “il momento psicologico politico. Vi è una marea incomposta di malcontento che sale contro il governo, contro il regime dei partiti, ed è un fenomeno di cui non ci si deve meravigliare, perché è un fenomeno naturale della situazione italiana, con tante miserie e tanti dolori e tante inquietudini ed un così diffuso stato di insicurezza, ed aggiungiamo di interessi travolti dall’antifascismo. Aggiungiamo i delusi, gli spostati, gli avventurieri; e mettiamo in conto lo spirito di rancore e di vendetta dei colpiti, talché assistiamo a un processo di inversione per cui i rei finiscono per giudicare i giudici […]. Questo deve allarmare? Io non credo. Alla propaganda rispondiamo con la propaganda, e l’avventura, se tentasse la sorte, troverebbe una decisa risposta. Ma quello che vi deve interessare di fronte a questa situazione di incertezza e che più vi deve stare a cuore è quella che io chiamo la causa democratica. Tenete presente: da noi la democrazia è praticamente appena agli inizi. Io non so, non credo che si possano definire regimi democratici quelli che avevamo prima del fascismo. […]. Democratico ha un significato preciso, direi tecnico. Quelli erano regimi che possiamo definire e ritenere liberali”.
Interrotto da innumerevoli grida di protesta, il presidente del Consiglio constatava amareggiato: «Questi incidenti dimostrano come sia difficile pensare ad un regime democratico e quanta strada ci rimanga ancora da compiere, prima che si realizzi una vera sensibilità democratica nella vita politica italiana» <46.
Il giorno dopo Benedetto Croce, quasi a confermare queste malinconiche parole di Parri, dichiarò di voler «ribattere nettamente un giudizio storico» che aveva destato «non tanto scandalo quanto stupore». «Egli ha detto – proseguiva Croce <47 – che già prima del fascismo l’Italia non aveva avuto governi democratici. Ma questa asserzione urta in flagrante contrasto col fatto che l’Italia, dal 1860 al 1922, è stata uno dei paesi democratici d’Europa, e che il suo svolgimento fu una non interrotta e spesso accelerata ascesa alla democrazia». Croce, dopo aver tracciato quindi una sintesi dei progressi compiuti dall’Italia, anche sul piano sociale, affermava: «Democrazia senza dubbio liberale come ogni verace democrazia, perché se il liberalismo senza democrazia langue privo di materia e di stimolo, la democrazia a sua volta, senza l’osservanza del sistema e del metodo liberale si perverte e si corrompe ed apre la via alle dittature e ai dispotismi».
Le parole di Parri manifestavano dunque la consapevolezza del fallimento della democrazia italiana e ed esprimevano l’esigenza di un ripensamento critico e di un superamento del passato. Croce sottolineava invece il necessario legame fra libertà e democrazia, e accentuava il motivo della continuità col passato. Nell’ottica liberale del filosofo napoletano la democrazia veniva infatti concepita come un progresso oggettivo, economico e sociale, da cui era di fatto esclusa la soggettiva componente della partecipazione popolare.
Da questo dibattito alla Consulta, che ebbe un largo seguito sulla stampa del tempo, qualche nuovo elemento emerse. In difesa di Parri si schierarono «l’Unità» comunista, l’«Avanti» socialista e «La voce repubblicana», ma con motivazioni assai diverse: mentre i due primi con vario accento e tono sottolinearono il carattere di «classe» dell’Italia liberale idealizzata da Croce, il giornale repubblicano mise l’accento sul carattere antidemocratico dello Stato liberale e dello stesso Statuto albertino, spostando cioè l’attenzione su problemi di natura istituzionale. Solo il «Risorgimento liberale» polemizzò con Croce, anche il democristiano «Il Popolo» sostenne infatti Parri <48.
Pur nella differenza dei toni, vi è insomma nella stampa che interpreta gli orientamenti dei partiti popolari, l’accenno ad un nuovo elemento della democrazia, la quale non può essere soltanto una garanzia di libertà e di esercizio dei diritti politici ma deve diventare anche esercizio attivo di diritti sociali <49; si avvertiva l’esigenza che quei diritti sociali, che nel periodo delle due guerre si erano sviluppati anche e soprattutto nei regimi totalitari di massa come strumento di consenso, avessero pieno diritto di cittadinanza nella nuova democrazia italiana <50.
Parri, nella sua replica, trasportò verso il futuro l’ideale di democrazia, accentuando cioè l’elemento «prescrittivo» della stessa: “Alla qualifica di democrazia, alla qualifica di democratico, io annetto connotati politici determinati che non riconosco in atto neppure oggi. Oggi abbiamo una volontà democratica, e sia volontà e non velleità, non un regime, non un costume democratico” <51.
Il chiarimento non soddisfece Croce che alzò ulteriormente i toni della polemica mediante un richiamo, certamente improprio se riferito all’esponente azionista, ma rivelatore delle sue preoccupazioni politiche, ad una nuova e temuta accezione di democrazia: “Temo che qui il Parri sia sotto l’influsso dell’uso sovietico, che si cerca di promuovere in Italia e in tutto il mondo, della parola «democrazia», nel senso precisamente opposto a quello di libertà, cioè come sinonimo di dittatura o di avviamento di queste cose” <52.
Le ingiustificate accuse di filosovietismo rivolte da Croce a Parri, sono tuttavia comprensibili alla luce del clima politico di quei momenti. Che l’Italia fosse sul punto di precipitare nel baratro di una nuova dittatura (questa volta «rossa») parve a molti una certezza durante i mesi del governo Parri. Sembrava essere infatti giunta al potere nel giugno 1945 l’Italia partigiana <53, quella che, inebriata dal 25 aprile, reclamava a gran voce di godere i naturali frutti di quella vittoria; attendeva cioè la realizzazione delle ostentate promesse di giustizia sociale, di creazione di un «nuovo ordine» in cui, con il fascismo, fosse scacciata la sua potente alleata, quell’alta borghesia che proprio in quei giorni, nella fabbriche e nei gangli vitali dello Stato, viveva la sua «grande paura», vittima designata, si credeva del «vento del nord» <54.
Croce si fece dunque portavoce della diffusa preoccupazione di un esito rivoluzionario della crisi italiana, di uno spostamento a sinistra del delicato equilibrio raggiunto nel compromesso istituzionale di Salerno dell’aprile 1944 fra i partiti del Cln e la monarchia, e, all’interno del Cln, fra i sei partiti che ne facevano parte. La concezione crociana <55 della democrazia era dunque destinata a giocare in favore della continuità monarchica, del ritorno al vecchio ordinamento, della salvaguardia dei rapporti di classe tradizionali. Era indubbiamente la meno idonea ad esprimere una cultura adeguata alla fase di fondazione, o rifondazione, della democrazia. E toccò infatti a Croce assumere nel dopoguerra, in ragione del suo grande prestigio e dell’opera svolta sul terreno culturale in senso antifascista, una sorta di rappresentanza ideale del vecchio liberalismo italiano: a lui si guardava come al naturale punto di riferimento per la ricostituzione di una forza politica autenticamente liberale <56. Nella polemica alla Consulta, Parri contrastò dunque la ben nota tesi crociana del «fascismo-parentesi», opponendovi la gobbettiana concezione del regime di Mussolini come «autobiografia della nazione», ossia come rivelazione palese di tutti i mali preesistenti <57.

[NOTE]43 Per un sintetico ma efficace commento di questa importante discussione si rinvia a AA.VV, (a cura di), Storia del Parlamento italiano, Vol. XIII, D. Novacco (a cura di), Dalla paralisi fascista al rinnovamento democratico, Palermo, Flaccovio, 1969. pp. 343-364.
44 Studiata da S. Setta, Croce, il liberalismo e l’Italia postfascista, Roma, Bonacci, 1979. A tal proposito si veda anche P. Pombeni, Il peso del passato. Storia d’Italia e strategie costituzionali all’Assemblea Costituente, in G. Miccoli, G. Neppi Modona, P. Pombeni (a cura di), La grande cesura. La memoria della guerra e della resistenza nella vita europea del dopoguerra, Bologna, il Mulino, 2001, pp. 391-393. Sulla questione ancora P. Pombeni, in Fondazione o rifondazione della democrazia?, in C. Franceschini, S. Guerrieri, G. Monina (a cura di), Le idee costituzionali della Resistenza: atti del convegno di studi, Roma 19, 20 e 21 ottobre 1995, Roma, Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, 1997. La polemica tra Croce e Parri è citata da P. Pombeni, anche in I nodi della stabilizzazione politica in Italia e in Germania (1945-1948), in G.E. Rusconi, H. Woller, Italia e Germania. 1945-2000, Bologna, il Mulino, 2005, pp. 244-245.
45 F. Parri, Scritti 1915-1975, (a cura di E. Collotti, G. Rochat, G. Solaro Pelazza, P. Speziale), Feltrinelli, 1976, pp. 192-193.
46 Ibidem, p. 193
47 S. Setta, Croce, il liberalismo e l’Italia postfascista, Roma, Bonacci, 1979, pp. 106-107.
48 Per una sintetica ricostruzione del dibattito che si ebbe sulla stampa in merito a questa vicenda si rinvia nuovamente a S. Setta, Croce, il liberalismo e l’Italia postfascista, Roma, Bonacci, 1979, pp. 108-111 e anche a P. Scoppola, La repubblica dei partiti, Bologna, il Mulino, 1997, p. 52.
49 Sull’inserimento del concetto di «cittadinanza sociale» nel costituzionalismo liberale si rinvia alla celeberrima opera di T.H. Marshall, Class, Citizenship and social development, New York, Anchor Books, 1965; tr. it., Roma-Bari, Laterza, 2002 (a cura di S. Mezzadra). A tal proposito si veda anche P. Pombeni, La legittimazione del benessere: nuovi parametri di legittimazione in Europa dopo la seconda guerra mondiale, in P. Pombeni (a cura di), Crisi, legittimazione, consenso, Bologna, il Mulino, 2003. Per un’ampia panoramica sulla genesi e sullo sviluppo dello Stato sociale si rinvia a G.A. Ritter, Storia dello Stato sociale, Roma-Bari, Laterza, 1996; particolarmente interessante risulta la prefazione di P. Pombeni. Sulla questione nuovamente P. Pombeni, La democrazia del benessere. Riflessioni preliminari sui parametri della legittimazione politica nell’Europa del secondo dopoguerra, in «Contemporanea. Rivista di Storia dell’Ottocento e del Novecento», IV (2001), pp.17-43
50 A tal proposito P. Scoppola, La costituzione italiana fra democrazia e diritti sociali, in G. Neppi Modona (a cura di), Cinquant’anni di Repubblica italiana, Torino, Einaudi, 1996, pp. 125 ss.
51 Ibidem, p. 114.
52 Ivi.
53 Per il fondamentale ruolo svolto da Parri nell’organizzazione della Resistenza si rinvia a F. Parri, Scritti 1915-1975, (a cura di E. Collotti, G. Rochat, G. Solaro Pelazza, P. Speziale), Feltrinelli, 1976, pp. 23-25, e più approfonditamente a S. Peli, La Resistenza in Italia. Storia e critica, Torino, Einaudi, pp. 15-54.
54 Sulle polemiche nei confronti dell’esecutivo Parri successivamente definito da Croce addirittura come «il governo della seconda marcia su Roma» (come ricorda Giulio Andreotti, nel suo Concerto a sei voci, storia segreta di una crisi, Roma, Edizioni della bussola, 1945, p. 89) e sull’inconsistenza di un reale pericolo rivoluzionario in quei frangenti si rinvia a S. Setta, Croce, il liberalismo e l’Italia postfascista, Roma, Bonacci, 1979, pp. 98-107. Su come la rivoluzione socialista non fosse nei programmi nemmeno di Togliatti si rinvia a P. Spriano, Storia del Partito comunista italiano, Torino, G. Einaudi, 1990 (in particolare il vol. VII, La Resistenza, Togliatti e il partito nuovo).
55 Sulle concezioni politiche e filosofiche di Benedetto Croce si rinvia all’interessante saggio di M. Maggi, Croce filosofo politico, in B. Croce, Discorsi parlamentari, Bologna, il Mulino, 2002, pp. 13-53.
56 Su questi aspetti e sui vani tentativi di V.E. Orlando di creare un partito liberale in grado di attrarre «i voti di tutti quegli italiani i quali non sono né comunisti, né socialisti, né democristiani» si rinvia a P. Scoppola, La repubblica dei partiti. Evoluzione e crisi di un sistema politico 1945-1996, Bologna, il Mulino, 1997, pp. 95-99.
57 Il giudizio di Piero Gobetti in La rivoluzione liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia, Torino, Einaudi, 1964, pp. 49-50.
Gabriele Galli, Politica della memoria e gestione del consenso nei due dopoguerra in Italia e Francia: due dibattiti parlamentari a confronto, Tesi di dottorato, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, 2009
#1945 #1946 #anticomunismo #BenedettoCroce #Consulta #democrazia #fascismo #FerruccioParri #GabrieleGalli #liberalismo #nazionale #parentesi #polemica #settembre #teoria

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Garmin Forerunner 70 e 170 ufficiali: i nuovi smartwatch che rivoluzionano la corsa nel 2026


I due smartwatch introducono funzioni smart avanzate, monitoraggio fitness evoluto e strumenti dedicati agli sportivi che vogliono migliorare allenamenti e prestazioni nel 2026
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Garmin ha annunciato oggi Forerunner 70 e Forerunner 170, gli smartwatch dedicati alla corsa con funzioni specifiche per tutti gli amanti di questa disciplina. Negli ultimi anni, la corsa è andata oltre il concetto di performance: accanto ai runner esperti con la testa alla prossima maratona, cresce una fascia sempre più ampia di persone che si avvicinano alla corsa in modo informale. Essi corrono una o due volte a settimana, senza obiettivi sportivi né tabelle di allenamento rigide, guidati principalmente dal desiderio di accrescere il proprio benessere fisico e mentale. Non si definiscono atleti, non inseguono risultati estremi: cercano continuità, equilibrio e un modo sostenibile per prendersi cura di sé.

HONOR D1 batte il record umano alla mezza maratona 2026 | TechPerTutti
HONOR D1 entra nella storia battendo il record umano alla mezza maratona 2026. Un traguardo che accelera l’evoluzione dell’intelligenza fisica e dei robot umanoidi basati su AI avanzata
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un cambio di paradigma


In questo nuovo modo di vivere il running, però, emerge una verità semplice: il difficile non è correre, è continuare. In questo contesto, emerge un nuovo bisogno: strumenti capaci di accompagnare le persone senza pressione, valorizzando ogni piccolo progresso e rendendo la corsa parte naturale della propria routine. Da qui nasce un cambio di paradigma: supportare chi inizia a correre non significa spingerlo oltre, ma aiutarlo a trovare il proprio ritmo, a dare valore anche agli sforzi minimi e a non interrompere il percorso. È con questo approccio che Garmin ha presentato Forerunner 70 e Forerunner 170, smartwatch pensati appositamente per chi si sta avvicinando al mondo della corsa e ha bisogno di proseguire il proprio percorso o perfezionare l'allenamento. Entrambi i modelli vantano display AMOLED con colori brillanti da 1,2 pollici, touchscreen reattivi e un design tradizionale a 5 pulsanti per una maggiore facilità d'uso. I due nuovi smartwatch offrono funzioni per la salute quotidiana, per capire in modo semplice e intuitivo come le sessioni di running contribuiscono allo stato generale di benessere, strumenti di allenamento avanzati per chi invece ha già iniziato o decide di proseguire in modo più strutturato, notifiche smart e altro ancora, senza l’obbligo di dover ricaricare l'orologio ogni notte.
Forerunner 70 Whitestone con cinturino Whitestone/Cloud BlueForerunner 70 Whitestone con cinturino Whitestone/Cloud Blue

Forerunner 70


Ricco di funzionalità per ogni livello, Forerunner 70 è la scelta ideale per chi ha individuato nella corsa l’attività da svolgere per stare meglio. Un alleato che accompagna ogni fase del percorso con precisione, dati chiari e consigli utili su come continuare. Il nuovo Garmin Forerunner 70 offre tutte le funzionalità essenziali per il running, tra cui GPS integrato, monitoraggio di tempo, distanza, passo e frequenza cardiaca direttamente dal polso. Lo smartwatch introduce allenamenti rapidi personalizzati in base al livello di forma fisica dell’utente e supporta i piani Garmin Coach, che si adattano quotidianamente ai dati di recupero e salute per aiutare a preparare gare, migliorare le prestazioni o raggiungere nuovi obiettivi fitness.

Miele Triflex HX3 Aqua: la nuova scopa cordless ora lava i pavimenti
Il nuovo modello combina aspirazione avanzata, lavaggio intelligente e un design premium pensato per migliorare la pulizia quotidiana della casa
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Tra le novità spiccano anche i suggerimenti di allenamento giornalieri, inclusi programmi corsa/camminata dinamici. Forerunner 70 integra inoltre avanzate funzioni sviluppate dal Garmin Human Performance Lab, come Training Readiness, Training Status, potenza di corsa dal polso e dinamiche di corsa, oltre a più di 80 app sportive dedicate ad attività come nuoto, ciclismo e allenamento della forza. Sul fronte salute e benessere, offre monitoraggio continuo del sonno, HRV, Pulse Ox, respirazione e altre metriche evolute disponibili tramite l’app Health Status. Non mancano notifiche smart, LiveTrack e funzioni di sicurezza e tracciamento. L’autonomia raggiunge fino a 13 giorni in modalità smartwatch, con diverse colorazioni disponibili tra cui Citron, Cool Lavender, Black e Whitestone.
Forerunner 170 Black con cinturino Black/Amp YellowForerunner 170 Black con cinturino Black/Amp Yellow

Forerunner 170


Forerunner 170 aggiunge l’altimetro barometrico per metriche ancora più puntuali e i piani di allenamento Garmin Coach dedicati al ciclismo. Inoltre, è dotato di funzionalità pensate per chi è sempre in movimento, come i pagamenti contactless Garmin Pay. E per chi ama dare energia alle proprie uscite di corsa ascoltando le playlist preferite, Forerunner 170 Music consente agli utenti di scaricare brani, podcast e altro dai più diffusi servizi musicali di terze parti (è necessario disporre di un abbonamento al servizio di streaming musicale) direttamente sull'orologio per ascoltarli senza telefono con cuffie wireless. Entrambi i modelli garantiscono fino a 10 giorni di autonomia in modalità smartwatch (dati Garmin) e sono disponibili in diverse colorazioni: Black con cinturino Black/Amp Yellow e Whitestone con cinturino Whitestone/Cloud Blue. Forerunner 170 Music è disponibile in colorazioni sorprendenti come Teal Green con cinturino Teal Green/Citron e Red Pink con cinturino Red Pink/Mango. Disponibili all'acquisto su Garmin.com, Forerunner 70 ha un prezzo di 249,99 euro, Forerunner 170 di 299,99 euro e Forerunner 170 Music di 349,99 euro.


HONOR D1: il robot umanoide che batte il record umano alla mezza maratona 2026 e rivoluziona l’intelligenza fisica


In vista dell'imminente lancio della nuova serie HONOR 600 in Europa Occidentale, il brand tecnologico ha dato prova delle sue capacità nel campo dell’Embodied AI in una storica dimostrazione di eccellenza tecnologica e precisione atletica. Il robot umanoide HONOR “D1”, sviluppato internamente dall’azienda, ha conquistato la medaglia d’oro alla Beijing Yizhuang Half-Marathon & Humanoid Robot Half-Marathon 2026, tagliando il traguardo con un tempo netto di 50 minuti e 26 secondi, infrangendo il record mondiale umano della mezza maratona, pari a 57:20.

MOVA P70 Pro Ultra: robot aspirapolvere premium ora più accessibile
MOVA amplia la sua gamma di robot aspirapolvere con il nuovo P70 Pro Ultra, un modello che combina aspirazione potente, lavaggio intelligente e funzioni avanzate pensate per offrire un’esperienza premium a un prezzo più accessibile
TechpertuttiGuglielmo Sbano

“Alpha Plan”: dall’intelligenza digitale all’intelligenza fisica


Il dominio di HONOR D1 è il risultato diretto dell’“Alpha Plan” di HONOR, una roadmap strategica pensata per trasformare l’azienda da produttore leader di smartphone a ecosistema completo di terminali AI per ogni scenario d’uso. Questa vittoria rappresenta una prova concreta e tangibile, dimostrando come un decennio di innovazione mobile possa essere racchiuso in una struttura umanoide alta 169 cm e dotata di gambe da 95 cm.

Sfruttando processi di produzione di precisione di livello elettronico, HONOR ha equipaggiato HONOR D1 con 159 componenti strutturali metallici specializzati e moduli articolari integrati capaci di raggiungere una coppia massima di 600 Nm. Questo hardware ha permesso al robot di mantenere un equilibrio dinamico eccezionale e di recuperare autonomamente dopo collisioni avvenute lungo il percorso, senza alcun intervento umano.
L’ingresso di HONOR nella robotica rappresenta l’evoluzione naturale delle competenze maturate nel mondo mobileL’ingresso di HONOR nella robotica rappresenta l’evoluzione naturale delle competenze maturate nel mondo mobile

Il DNA degli smartphone


L’ingresso di HONOR nella robotica non parte da zero, ma rappresenta l’evoluzione naturale delle competenze maturate nel mondo mobile. HONOR D1 integra le tecnologie chiave del brand, a partire dall’On-Device AI per la comprensione spaziale in tempo reale, fino a un sistema proprietario di raffreddamento a liquido da 4 L/min, derivato dall’ingegneria termica degli smartphone, che consente di mantenere i motori a temperatura controllata durante l’impegnativa gara di 21,0975 km. Anche la gestione energetica riprende l’approccio efficiente tipico del mobile, con un’autonomia superiore a 10 km per batteria e un sistema di sostituzione rapida che supera uno dei principali limiti storicamente associati ai robot umanoidi: la scarsa durata operativa.

La tecnologia al servizio del valore umano


Oltre all’hardware, HONOR sta ridefinendo il rapporto tra esseri umani e macchine attraverso il proprio focus sull’AHI, Augmented Human Intelligence. La filosofia del brand — che non si chiede cosa possa fare l’AI, ma cosa debba fare — mira a creare robot dotati sia di un elevato quoziente intellettivo sia di un’intelligenza emotiva empatica. Attraverso la “Three-Brain Synergy”, che integra intelligenza personale, universale ed edge, HONOR sta costruendo un ecosistema in cui i servizi AI si estendono dallo schermo dello smartphone al mondo fisico, offrendo compagnia domestica e supporto industriale.

MyHeritage Scribe AI: l’IA che riporta in vita i documenti storici
MyHeritage lancia Scribe AI, una nuova tecnologia basata su intelligenza artificiale potrebbe avere un impatto significativo nella digitalizzazione e valorizzazione degli archivi italiani
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Guardando al futuro: il nuovo ecosistema AI


Mentre HONOR si prepara a lanciare in Europa Occidentale i suoi ultimi prodotti della Number Series, la serie HONOR 600, il successo di HONOR D1 mette in evidenza il vantaggio competitivo del brand: uno stack tecnologico unificato, in cui dispositivi mobili, wearable e robotici condividono un’unica anima AI. Completando oltre 150 sessioni di test su strada e 2.000 km di percorrenza reale in soli sette mesi, HONOR ha dimostrato che l’ecosistema dell’elettronica di consumo rappresenta la base ideale per l’industria robotica. Questo traguardo non solo conferma il percorso di HONOR verso l’“Action Intelligence”, ma accelera anche la diffusione globale di robot pratici e orientati ai servizi, pronti a lavorare al fianco dell’umanità.


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oggi, 20 maggio, a roma, “exit poetry” @ bianco contemporaneo


A Roma, oggi, mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:00
presso la galleria Bianco Contemporaneo
(via Reno 18/a)
nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

si presenta il libro di voci di poesia

EXIT POETRY
Poesia futura


a cura di
Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
(La Nave di Teseo, 2026)

exit poetry_ antologia_ a cura di nove, policastro, voce_ la nave di teseo 2026

introduce l’incontro
Gilda Policastro

leggono
Sara Ventroni, Gabriele Stera,
Antonio Francesco Perozzi, Marco Giovenale

L’occasione della mostra presso Bianco Contemporaneo di due artisti come Lamberto Pignotti e Hogre, che nel loro lavoro fanno scattare vari congegni di deviazione / nascondimento / disseminazione dell’identità, è quanto mai in sincrono & sintonia con un libro che sembra interrogarsi come pochi altri, oggi, sulle tante identità della poesia (e della postpoesia) contemporanea.Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo”. Gilda Policastro, co-curatrice del volume, ne spiegherà il progetto dando poi la parola a quattro venticinquesimi dell’intero…

l’incontro su mobilizon:
https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b

evento facebook:
facebook.com/events/1345967000…

La Nave di Teseo
lanavediteseo.eu/portfolio/exi…

la galleria
biancocontemporaneo.it/

*

​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione
dell’ambiente
artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva
con propri progetti su tutto il territorio
nazionale
#AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #BiancoContemporaneo #ExitPoetry #GabrieleStera #GildaPolicastro #GildaPolicastroELelloVoce #Hogre #Identikit #LaNaveDiTeseo #LambertoPignotti #MarcoGiovenale #Pignotti #presentazione #reading #SaraVentroni

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Obscura VPN arriva su Android: privacy avanzata e sconto del 25 %


Obscura VPN arriva su Android con download su Google Play e GitHub, offre uno sconto del 25 % con il codice ANDROID26 e prevede versioni per Windows e Linux.
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Obscura VPN è finalmente disponibile per Android, con download direttamente dal Google Play Store e su GitHub. Il lancio è accompagnato da un codice promozionale ANDROID26 che garantisce un taglio del 25 % sul prezzo di sottoscrizione per tutti gli utenti, valida per un periodo limitato.

Un’architettura a due‐parti per una privacy davvero separata


Obscura utilizza un modello di “two‑party relay”: il nodo di ingresso identifica l’utente, quello di uscita gestisce il traffico, impedendo a qualsiasi singola entità, compresa Obscura stessa, di correlare identità e contenuti. Come riporta il blog ufficiale, questa separazione rende impossibile la registrazione completa delle attività di navigazione, un vantaggio che si distingue dalle tradizionali VPN. Inoltre, il servizio si basa su WireGuard e su protocollo QUIC per garantire velocità e resistenza alla censura.
ObscuraVPNObscuraVPN
Il supporto per Windows e Linux è in fase di sviluppo ed è possibile iscriversi alla lista d’attesa per ricevere aggiornamenti al rilascio. Nel frattempo, gli utenti di piattaforme non ancora coperte da un’app nativa possono sfruttare la modalità WireGuard, generando un file di configurazione dal sito e importandolo nell’app Android WireGuard, come indicato nella guida di Obscura.

SOURCE:// obscura.com
SOURCE:// apps.obtainium.imranr.dev
SOURCE:// play.google.com
SOURCE:// obscura.com
SOURCE:// obscura.com

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oggi, 20 maggio, a milano, alla fondazione mudima: presentazione di “tra ombre e luce. donne e fotografia nel novecento”, di monica di barbora (viella, 2026)


locandina presentaz TRA OMBRE E LUCE, Donne e fotografia nel '900_ di Monica Di Barbora_ Viella 2026
cliccare per ingrandire

Questo volume ricostruisce la storia delle relazioni tra donne e fotografia nel XIX e, soprattutto, nel XX secolo.

Collocando nell’inquadratura figure che ne sono state a lungo escluse e ricostruendo una storia più complessa della produzione e della circolazione delle immagini, Monica Di Barbora ci aiuta a capire come questa particolare vicenda si inserisce nella più generale storia delle donne.

A partire dal contesto italiano, ma con un continuo e necessario allargamento dello sguardo, una visione panoramica articolata fa da sfondo ad alcuni racconti biografici, che permettono di restituire la ricchezza e la concretezza delle scelte individuali. Un intreccio di percorsi che compongono una biografia collettiva, da cui emerge il ventaglio di opportunità che la fotografia ha offerto alle donne: opportunità di trovare uno spazio nel mondo, in termini professionali e di espressione di una propria visione sociale, politica, estetica, culturale.

Dialogano con l’autrice, Simona Pezzano e Adolfo Mignemi.

La presentazione si inserisce nel progetto espositivo Sguardi sul lavoro – Il racconto di un fotoreporter d’eccezione, le testimonianze di due archivi fotografici,
sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L’iniziativa è a cura di Fondazione Isec.
#AdolfoMignemi #archivi #archiviFotografici #DirezioneGeneraleCreativitàContemporaneaDelMinisteroDellaCultura #donneEFotografia #donneEFotografiaNelNovecento #FondazioneIsec #FondazioneMudima #foto #fotografia #fotografie #fotoreportage #MonicaDiBarbora #Mudima #reportage #SguardiSulLavoro #SimonePezzano #StrategiaFotografia #StrategiaFotografia2025 #TraOmbreELuce #Viella

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Faccia da impiegato di Sonia Fogagnolo

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Sonia Fogagnolo “Faccia da impiegato”

Titolo: Faccia da impiegato

Autrice: Sonia Fogagnolo

Editore ‏ : ‎ Capponi Editore
Data di pubblicazione ‏ : ‎ 12 dicembre 2025
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 224 pagine

Desccrizione
Assomigliamo al nostro lavoro come un cane assomiglia al suo padrone? È la domanda che si pone Enea Monili, giovane impiegato dal coraggio incerto, appena promosso a capo della comunicazione in un prestigioso centro ricerche romano. Siamo nel 2009, in piena crisi economica, mentre il timore dei licenziamenti e la precarietà avvelenano ogni rapporto.
Il tanto atteso aumento di stipendio non arriva mai e il suo diretto superiore lo tiene sotto controllo con un paternalismo manipolatorio che lo lascia in bilico.
Tra colleghi eccentrici, riunioni interminabili e sottili giochi di potere, l’arrivo del nuovo presidente Igor Rossetti, produttore cinematografico autoritario e controverso sconvolge definitivamente gli equilibri. Le sue pretese assurde e il clima di intimidazione trasformano l’ufficio in un campo di battaglia. Tra dinamiche tossiche, buste paga evanescenti e compromessi morali, Enea dovrà affrontare la sua inclinazione al servilismo e trovare la forza di reagire. Riuscirà a farlo senza perdere sé stesso?
“Faccia da impiegato” è un romanzo ironico e feroce sul mondo del lavoro, dove il vero pericolo non è restare senza un’occupazione, ma smarrire la propria identità.

amazon.it/Faccia-impiegato-Son…

Faccia da impiegato di Sonia Fogagnolo: Il Romanzo che Racconta la Gabbia del Lavoro Moderno


Il romanzo di Sonia Fogagnolo, Faccia da impiegato, può essere definito, a pieno titolo, un’opera profondamente realista. Per quale motivo? La risposta è semplice: perché tra le sue pagine ognuno di noi ha la possibilità di ritrovare un pezzo della propria quotidianità. Non si tratta di una narrazione distaccata, ma di uno specchio fedele dei nostri tempi, capace di scattare una fotografia nitida delle dinamiche aziendali odierne.


“Faccia da impiegato”


“Assomigliamo al nostro lavoro come un cane assomiglia al suo padrone?”


Questa riflessione non è un semplice pensiero passeggero, ma rappresenta l’interrogativo esistenziale che molti di noi si pongono ogni giorno, magari proprio mentre si è stipati nel vagone di una metropolitana all’ora di punta.

A porsela è Enea Monili, un giovane impiegato dal coraggio incerto, appena promosso a capo della comunicazione in un prestigioso centro ricerche romano. Siamo nel 2009, nel pieno della crisi economica mondiale: il timore dei licenziamenti e lo spettro della precarietà avvelenano ogni rapporto umano e professionale.

La vita di Enea è un mosaico fatto di routine lavorativa, sentimenti, fallimenti inevitabili, dolore e speranza. Il tanto atteso aumento di stipendio non arriva mai e il suo diretto superiore lo tiene costantemente sotto controllo con un paternalismo manipolatorio che lo lascia sempre in bilico. Su tutta la sua esistenza pende, come una spada di Damocle, l’incubo del licenziamento. Quella di Enea è una vita vissuta in bilico, una condizione che accomuna molti e in cui si respira una stanchezza cronica — una spossatezza non solo fisica, ma soprattutto mentale, che sta progressivamente colonizzando la nostra società.

Accanto al protagonista si muovono figure altrettanto emblematiche, tra colleghi eccentrici, riunioni interminabili e sottili dinamiche di sottomissione. C’è Sara, la ragazza di cui Enea si invaghisce, e c’è Ombretta. Il microcosmo sociale descritto da Sonia Fogagnolo è un teatro umano ricco di sfumature contrastanti, in cui si intrecciano senza sosta la cupidigia, la disperazione, la rabbia, la frustrazione e, forse il male peggiore di tutti, l’indifferenza generale.


Il dualismo dei personaggi: dinamiche di potere e sottomissione


Il fulcro del conflitto aziendale e narrativo si accende definitivamente con l’arrivo di Igor Rossetti, il nuovo presidente. Produttore cinematografico autoritario e controverso, Rossetti è un personaggio strutturato su un forte dualismo, una figura dai due volti:

  • Da un lato si mostra arrogante, presuntuoso e forte della sua posizione, imponendo pretese assurde che trasformano l’ufficio in un vero campo di battaglia.
  • Dall’altro, dimostra di possedere una sottile consapevolezza di quanto risulti freddo ed egoista agli occhi degli altri e, per compensare questa sua aridità e ripulirsi la coscienza, cerca di farsi perdonare distribuendo doni ai sottoposti.

Tuttavia, sorge spontanea una domanda: possono dei regali materiali comprare l’affetto sincero o la stima professionale? Certo che no. Quei doni non sono altro che un ulteriore e subdolo simbolo del potere che Rossetti detiene e che usa per schiacciare psicologicamente i suoi dipendenti. Il neo-presidente incarna perfettamente lo stereotipo del manager arrivista e tossico, giunto ai vertici grazie ad amicizie influenti e conoscenze strategiche, senza possedere un reale briciolo di competenza e capace solo di distruggere ogni realtà aziendale che tocca.

Al polo opposto troviamo Enea, l’emblema dell’uomo comune schiacciato dai bisogni materiali e dai conseguenti sensi di colpa. Come tutti, si trascina dietro la necessità vitale di lavorare per sopravvivere. Spesso, proprio a causa di questa stringente necessità e delle buste paga evanescenti, si ritrova costretto ad abbassare la testa e ad incassare i colpi in silenzio, senza la possibilità di controbattere. Questa continua sottomissione professionale finisce inevitabilmente per inquinare e logorare anche la sua sfera privata, ostacolando persino il timido tentativo di conquistare il cuore di Sara. Di fronte a questi compromessi morali, Enea dovrà affrontare la sua stessa inclinazione al servilismo e trovare la forza di reagire. Riuscirà a farlo senza perdere sé stesso?

Gloria Ioia Donati on Instagram: "BUON LUNEDÌ ED INIZIO SETTIMANA A TUTTI 🥰 Oggi vi leggo un breve, ma intrigante estratto del libro di @fogagnolosonia “faccia da impiegato” Vi attendo mercoledì per la recensione 📖 Un saluto la vostra Glo 🌷"


Oltre la routine: l’intricato gioco psicologico e il mistero


L’abilità di Sonia Fogagnolo sta nel non limitarsi a una semplice cronaca della routine aziendale. Il romanzo compie un vero salto di qualità quando scava a fondo nel gioco manipolatorio orchestrato da Rossetti, dietro la cui facciata si nasconde un grande e torbido segreto.

Il direttore riesce a mantenere il controllo totale e a tenere in pugno l’intera azienda attraverso ricatti velati e strategie sottili. Questo equilibrio precario regge finché il diretto responsabile di Enea non viene improvvisamente allontanato. È il punto di svolta: il castello di carte crolla. Da quel momento in poi, l’atmosfera si tinge di mistero e spetterà proprio ad Enea il compito di indagare e portare alla luce la verità nascosta, rimettendo in gioco il suo istinto e il suo talento da giornalista in gamba.

Faccia da impiegato è un romanzo ironico e feroce sul mondo del lavoro contemporaneo, dove il vero pericolo non è semplicemente restare senza un’occupazione, ma smarrire definitivamente la propria identità.


Chi è Sonia Fogagnolo: biografia dell’autrice


Sonia Fogagnolo è nata ad Alessandria nel 1980 e si è laureata in Lettere presso l’Università di Genova. Ha collaborato attivamente con riviste e quotidiani nazionali e, dopo molti anni di lavoro trascorsi nel settore della comunicazione istituzionale, ha deciso di cambiare vita, dedicandosi all’insegnamento. Parallelamente all’attività didattica, l’autrice svolge un impegno costante a sostegno di importanti cause civiche e sociali, promuovendo tutt’oggi convegni e campagne di comunicazione focalizzate, in particolare, sui temi dell’autodeterminazione e dei diritti delle persone malate. Prima di Faccia da impiegato, ha pubblicato con PAV Edizioni il libro per ragazzi La gatta di Cleopatra.

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Treno Regionale Veloce 4129 con ETR621.016 Rock in transito a Castagneto Carducci (30/01/2024)


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E dopo il fan club di Atmosphère CFW, è stato fondato anche quello della Titlekey! Su Tomodachi Life: Una vita da sogno…


E dopo il fan club di Atmosphère CFW, è stato fondato anche quello della Titlekey! Su Tomodachi Life: Una vita da sogno#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/05/e-dopo-il-fan-club-di-atmosphere-cfw-e.html
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E dopo il fan club di Atmosphère CFW, è stato fondato anche quello della Titlekey!
Su Tomodachi Life: Una vita da sogno

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Una famiglia rivoluzionaria – La saga dei Dos Santos

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Benvenuti in questa nuova recensione! Oggi parliamo di una saga familiare ambientata tra Lisbona e Roma dove le donne sono caratterizzate da un amore incondizionato e gli uomini da un egoismo assoluto (con qualche eccezione).
Con questa serie Romana Petri ci narra la storia di una famiglia che va da metà anni 40 fin quasi ai giorni nostri.
Ho letto per voi tutta la saga e ora analizzeremo insieme uno a uno i libri della serie. I libri sono stati pubblicati tutti da Neri Pozza tranne il terzo volume edito Mondadori.

NOTA: sono presenti Spoiler da dopo il primo libro!


Ovunque io sia: c’è vita oltre la morte


Titolo: “Ovunque io sia”

Autore: Romana Petri

Genere: saga familiare

Casa editrice: Neri Pozza (BEAT)

Uscita: 2015

Formato: cartaceo

Pagine: 622

Link: neripozza.it/libro/97888655927…

Trama: “Ovunque io sia”


Il primo libro della saga dei Dos Santos si intitola “Ovunque io sia”, racconta la storia di tre donne eccezionali che hanno avuto a che fare con tre uomini decisamente mediocri.
La storia si apre su Margarida che è una “povera” ragazza orfana senza aver mai conosciuto i genitori, non sa da dove viene e si trova all’età di vent’anni circa senza conoscere nulla del suo passato. Per vivere fa i lavori più umili e tra le clienti a cui offre i suoi servigi c’è Ophelia. Margarida si innamora perdutamente di un uomo che appena sa che è in dolce attesa la lascia per andare in America con la moglie.
La seconda donna che incontriamo è Ophelia, si sposa con un venditore di camicie nonchè collaboratore del regime il cui unico pregio è la parlantina.
Il terzo personaggio femminile è Maria Do Ceu, figlia di Margarida, che viene allevata da Ophelia. Questa ragazza incontra Tiago di cui si innamora e lo sposa. Avranno poi tre figli: la prima, Rita, nasce con una grave malformazione per cui tutta la faccia è rovinata e dopo un paio di anni nascono i due gemelli Vasco e Joana. Il resto è da leggere…

Perchè è rivoluzionario questo libro?


Il libro è una fiera del dolore senza però essere autocommiserativo. Ho provato ad infilarmi nei panni di queste tre donne ed è stata veramente una sensazione molto triste.
La caratteristica che accomuna queste tre figure femminili è l’amore incondizionato che ad oggi possiamo ritenerlo un sentimento profondamente rivoluzionario.
Ho amato la scrittura ipnotica di questo libro e il fatto che più di 600 pagine siano volate nel giro di circa 5 giorni.
Le emozioni che ho provato sono state contrastanti, abbiamo parlato di tristezza ma sicuramente c’è una grande componente di rabbia e frustrazione addolcite dall’amore per la città che fa da sfondo alla narrazione.
Per questo primo volume il mio voto è di 4.5 stelline !


Pranzi di famiglia: baccalà come se non ci fosse un domani


Titolo: “Pranzi di famiglia”

Autore: Romana Petri

Genere: Saga familiare

Casa editrice: Neri Pozza

Uscita: 2028

Formato: cartaceo

Pagine: 480

Link: neripozza.it/libro/97888545179…

Trama: “Pranzi di famiglia” – con spoiler


Dopo la morte di Maria Do Ceu, Tiago per dare una parvenza di interessamento nei confronti dei figli organizza ogni settimana un pranzo domenicale in un ristorante dove il suo unico argomento di conversazione sono i suoi successi.
Contemporaneamente seguiamo le vicende dei tre figli, in particolare quelle di Vasco che in un primo momento ci appare come un cavaliere senza macchie e senza paura. Vasco per affrancarsi dal padre sceglie una carriera invisa al genitore e una compagna di vita altrettanto sui generis. Viene così introdotta nella narrazione la figura di Luciana Albertini, una pittrice romana molto visionaria e con un carattere simile a quello delle tre protagoniste del primo volume.

Perchè è rivoluzionario questo libro?


La rivoluzione in questo volume è rappresentata dalla figura di Luciana Albertini perchè è un personaggio che non si piega al conformismo, all’ingessatura della famiglia di origine di Vasco.
Ho amato il desiderio di ribellione di Vasco, la figura sempre più defilata di Rita che però in tutta la famiglia è l’unica che nonostante la sua vita atroce cammina sulle proprie gambe senza dipendere dal padre e che ha il coraggio di mandare tutti a stendere.
Non mi è piaciuto il tentativo di realismo magico legato alla figura di Luciana che secondo me cozzava con la storia molto fisica.
Il mio voto per questo volume è di 3.5 stelline!


La rappresentazione: l’inizio della fine


Titolo: “La rappresentazione”

Autore: Romana Petri

Genere: Saga familiare

Casa editrice: Mondadori

Data: 2021

Formato: cartaceo

Pagine: 408

Link: mondadori.it/libri/la-rapprese…

Trama: “La rappresentazione” con spoiler


In questo volume seguiamo le vicende di Luciana che riscuote sempre più successo grazie al suo lavoro visionario e in contemporanea la caduta vertiginosa di Vasco che si trova da uomo orgoglioso-fragile a dover competere con una moglie accogliente e amorosa ma lanciata verso il successo.
Vasco non vuole essere solo il marito di… .
Il libro è ambientato prevalentemente a Roma, Vasco ha tagliato i rapporti con la famiglia d’origine in seguito alla mostra organizzata per la moglie in cui questa aveva dipinto in chiave satirica la famiglia del marito.

Perchè è rivoluzionario questo libro?


Qui non assistiamo a una rivoluzione ma a una involuzione del personaggio di Vasco presentato nei precedenti libri come una figura fresca e coraggiosa, mentre al contrario si rivela come un personaggio piccolo piccolo chiuso nel proprio orgoglio.
Tutto questo libro mi è parso l’insieme di argomenti triti e ritriti che non hanno portato da nessuna parte, probabilmente è giusto il titolo in quanto il testo narra una rappresentazione della vita nelle sue caratteristiche più meschine e sordide.
Il mio voto in conclusione è di 2 stelline su 5, a mio avviso il peggiore della saga.


Distanza di sicurezza: la vera rivoluzionaria


Titolo: “Distanza di sicurezza”

Autore: Romana Petri

Genere: Saga familiare

Casa editrice: Neri Pozza

Data: 2026

Formato: cartaceo

Pagine: 350

Link: neripozza.it/libro/97888545339…

Trama: “Distanza di sicurezza” con spoiler


Dopo la separazione tra Vasco e Luciana, lui torna a Lisbona dalla famiglia originaria dove viene umiliato a ogni piè sospinto dal padre che non ha digerito la mostra della moglie e dove Vasco si lascia umiliare costantemente senza il minimo moto di orgoglio.
Nel frattempo Luciana non solo continua la sua carriera folgorante ma trova anche un nuovo amore con cui condivide una missione di vendetta “segreta”.

Perchè è rivoluzionario questo libro?


E’ rivoluzionario perchè finalmente sentiamo parlare in maniera alquanto tranquilla di difficoltà maschili nella relazione soprattutto a livello sessuale.
Le mie impressioni sono state un’altalena tra il desiderio di prendere a calci Vasco e la speranza che potesse ritirarsi su.
Non mi è piaciuto il finale, non l’ho capito, temo che ci sarà un prossimo capitolo che non so se leggerò.
I punti di forza sono stati la determinazione e la bontà d’animo di Luciana, la figura più positiva di tutta la saga.
Il voto conclusivo è di 3.5 stelle!

Conclusioni finalissime di questa saga


Se amate le saghe familiari fermatevi al primo volume, se invece amate le storie tormentate in cui c’è del marcio proseguite e soprattutto leggete l’ultimo capitolo che mette ordine in tutti i sentimenti, le contraddizioni e le lotte di questa avventura. Rimane comunque un finale aperto, aspetteremo di sapere se ci sarà un seguito o se è compito del lettore immaginarselo.
Il mio voto complessivo di questa serie direi che è di 3.5 stelline.

Grazie a chi è arrivato fino a qui! Aspetto di avere vostri commenti se li avete letti o se avete intenzione di farlo buona fortuna…

A presto,
Margherita

#DosSantos #neriPozza #rivoluzione #romanaPetri #sagaFamiliare

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EZVIZ EP4: il nuovo spioncino smart 4K con riconoscimento facciale che rivoluziona la sicurezza della porta di casa


Il dispositivo integra AI, controllo remoto e funzioni avanzate per offrire maggiore sicurezza, privacy e gestione smart dell’ingresso di casa
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EZVIZ amplia la propria offerta per la casa smart con EP4. Si tratta del nuovo spioncino intelligente che inaugura una nuova generazione di soluzioni per l’ingresso domestico. Video in 4K, display touch da 5,5 pollici, intelligenza artificiale e funzioni avanzate per la tutela della privacy si combinano in un dispositivo pensato per rispondere in modo mirato alle esigenze di sicurezza e controllo tipiche del contesto abitativo italiano, fatto di condomini, pianerottoli e appartamenti, dove la porta di ingresso rappresenta il primo e più importante presidio della casa.
EP4 rappresenta l’evoluzione più avanzata della visione EZVIZ sullo spioncino smartEP4 rappresenta l’evoluzione più avanzata della visione EZVIZ sullo spioncino smart
Non più solo un punto di osservazione, dunque, ma un sistema di sicurezza proattivo, capace di distinguere le persone, proteggere la riservatezza e offrire un livello di controllo visivo molto approfondito. Con EP4 lo spioncino intelligente diventa uno strumento consapevole e selettivo, che sfrutta l’AI per migliorare la qualità delle notifiche e ridurre i falsi allarmi, mettendo al centro l’esperienza dell’utente.
EP4 sfrutta l’AI per migliorare la qualità delle notifiche e ridurre i falsi allarmiEP4 sfrutta l’AI per migliorare la qualità delle notifiche e ridurre i falsi allarmi
Una delle innovazioni chiave è la ripresa in 4K, che garantisce immagini estremamente dettagliate e una visione chiara anche dei particolari più piccoli, elemento fondamentale per identificare persone e movimenti davanti alla porta. Il tutto è visualizzabile direttamente sull’ampio display touch da 5,5 pollici, che offre una resa ancora più realistica rispetto alle generazioni precedenti.
La visione notturna, supportata da una lente con apertura F1.6, assicura immagini luminose anche in ambienti poco illuminatiLa visione notturna, supportata da una lente con apertura F1.6, assicura immagini luminose anche in ambienti poco illuminati
Accanto alla qualità video, EP4 introduce una nuova generazione di intelligenza artificiale con riconoscimento facciale: il sistema, infatti, è in grado di imparare a riconoscere i volti familiari e di segnalare in modo mirato la loro presenza, distinguendoli da visitatori sconosciuti. Questo permette di ricevere notifiche più intelligenti e contestualizzate, aumentando il livello di sicurezza senza rinunciare alla semplicità d’uso.

Miele Triflex HX3 Aqua: la nuova scopa cordless ora lava i pavimenti
Il nuovo modello combina aspirazione avanzata, lavaggio intelligente e un design premium pensato per migliorare la pulizia quotidiana della casa
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Altro elemento distintivo è l’attenzione avanzata alla privacy, tema centrale soprattutto negli edifici condominiali. EP4 consente di impostare Privacy Mask personalizzabili, oscurando porzioni specifiche dell’inquadratura per evitare di riprendere aree comuni o spazi sensibili dei vicini. Un approccio pensato per rispettare la riservatezza altrui senza compromettere la protezione dell’ingresso. La tutela dell’identità dell’utente è ulteriormente rafforzata durante la comunicazione bidirezionale: in particolare, tramite app è possibile attivare la funzione di camuffamento della voce, così da dialogare con chi si trova fuori dalla porta senza rivelare informazioni personali.

Il sistema, in aggiunta, gode della certificazione IP54 che ne consente l’installazione in spazi esterni riparati. I video possono essere salvati localmente su scheda microSD o tramite cloud EZVIZ, disponibile come servizio opzionale.

HUAWEI WATCH FIT 5 Series: salute, fitness e stile al polso
HUAWEI amplia la sua gamma wearable con WATCH FIT 5 Series, una linea di smartwatch progettata per unire monitoraggio della salute, allenamento intelligente e stile moderno
TechpertuttiGuglielmo Sbano


L’installazione resta semplice e non invasiva: EP4 sostituisce il tradizionale spioncino sfruttando il foro già presente nella porta e richiede solo strumenti di base. Il dispositivo è disponibile in due finiture, oro e argento, per adattarsi a differenti stili abitativi. EZVIZ EP4 è disponibile in offerta lancio su Tuttoferramenta.it al prezzo di 179 euro.


Miele entra nel mercato lavapavimenti con Triflex HX3 Aqua: tutte le novità


Con il lancio della gamma Triflex HX3, Miele ha presentato la sua terza generazione di scope elettriche senza filo, completamente progettata e prodotta in Germania. La novità si distingue perché, per la prima volta, Miele propone soluzioni che coniugano aspirazione e lavaggio in un unico sistema. Sei i modelli della gamma disponibili, due dei quali con la spazzola AquaTwister per il lavaggio del pavimento già integrata, mentre gli altri potranno esserne dotati come accessorio aggiuntivo. Tra questi, il modello di punta indicato da Miele è Triflex HX3 Aqua, in grado di lavare e aspirare i pavimenti.
Miele Triflex HX3 Aqua, il modello di punta della gammaMiele Triflex HX3 Aqua, il modello di punta della gamma

Triflex HX3: compatto nelle dimensioni, combina flessibilità e prestazioni eccellenti


Triflex HX3 non solo si distingue per design elegante ed estetica funzionale, ma anche per i dettagli tecnici che agevolano la cura dei pavimenti. In particolare, sulle superifici dure, la funzione di aspirazione ha una durata di funzionamento superiore del 33% rispetto al modello precedente (dati Miele), una caratteristica che rende l'elettrodomestico ideale per la pulizia di grandi superfici. Quando la PowerUnit, composta da motore, batteria e contenitore per la polvere, viene utilizzata da sola, ad esempio per aspirare l'auto o rimuovere le briciole dal tavolo, l'autonomia è di circa 70 minuti (in modalità low). I prezzi partono da 579 euro per il modello Triflex HX3 fino a 899 euro del Triflex HX3 Plus Aqua.

Vasco Electronics Translator M4: traduzioni smart per viaggiare senza limiti
Vasco Electronics amplia la sua gamma di dispositivi per la traduzione con Translator M4, un device pensato per aiutare viaggiatori e professionisti a comunicare facilmente in diverse lingue grazie a traduzioni vocali smart e funzioni avanzate dedicate alla mobilità internazionale
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Su pavimenti duri, Triflex HX3 riesce ad aspirare oltre il 99,99% della polvere, garantendo così prestazioni di pulizia ai massimi livelli, dichiara il brand. Per lo sporco più ostinato è anche disponibile una modalità ‘boost’ che fornisce la massima potenza per dieci secondi e aspira lo sporco in modo particolarmente rapido. Il nuovo display con comandi a tasti informa sulla durata, sul livello di potenza e sullo stato di carica della batteria, garantendo la massima trasparenza durante le operazioni di pulizia.
Miele Triflex HX3 e spazzola AquaTwisterMiele Triflex HX3 e spazzola AquaTwister
Triflex HX3 è stato ottimizzato anche lo svuotamento del contenitore della polvere: al riguardo, un nuovo sistema di filtraggio con superfici lisce assicura che lo sporco cada facilmente durante lo svuotamento, garantendo la massima igiene ed evitando il contatto diretto con i residui dell'aspirazione.
La spazzola AquaTwister per il modello Triflex HX3La spazzola AquaTwister per il modello Triflex HX3

La spazzola AquaTwister


La nuova spazzola AquaTwister trasforma Triflex HX3 in una soluzione adatta anche a lavare i pavimenti: due pad rotanti nella parte inferiore della bocchetta consentono una pulizia profonda e intensiva di tutti i pavimenti duri. Miele assicura che un serbatoio contenente fino a 300 ml di acqua consente di pulire superfici fino a 150 metri quadrati in un unico passaggio. È possibile, inoltre, selezionare tre livelli di acqua in base al grado di sporco e al tipo di pavimento. Distintiva è la barra luminosa a 360 gradi, che rende visibile lo sporco in modo mirato e garantisce una casa perfettamente pulita.

AI e lavoro 2026: domanda di professionisti +40%
La domanda di professionisti AI cresce del 40% nel 2026 mentre nascono nuovi ruoli dedicati alla governance e alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Funzionalità collaudate, ulteriormente sviluppate


Triflex HX3 si basa sui punti di forza dell'HX2. Il design brevettato Triflex 3in1 rimane il cuore del sistema e un elemento distintivo di Miele. Posizionata nella parte inferiore, la PowerUnit consente all’elettrodomestico di rimanere in piedi autonomamente, ideale per brevi pause durante la pulizia o per riporlo comodamente. Il riconoscimento automatico del tipo di pavimento riduce la velocità di rotazione sulle superfici dure e con la tecnologia LED BrilliantLight integrata, nessun granello di polvere rimane nascosto. Il filtro HEPA Lifetime, infine, trattiene il 99,999% di tutte le particelle e gli allergeni.


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Telecamere e baby monitor di 300 marchi esposti per mesi: la falla è nell’infrastruttura cinese Meari


Una vulnerabilità nei server della cinese Meari ha permesso a chiunque di accedere a 1,1 milioni di telecamere e baby monitor in 118 paesi. Tra i marchi coinvolti anche ieGeek e Arenti, molto diffusi su Amazon.
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Una collega di lavoro aveva comprato un baby monitor su Amazon e gli aveva chiesto se fosse sicuro. Sei settimane dopo, la risposta del ricercatore francese Sammy Azdoufal era una sequenza di cinque CVE e l’accesso documentato a 1,1 milioni di telecamere connesse in 118 paesi. La piattaforma sotto accusa è quella della cinese Meari Technology, fornitore di hardware, firmware e infrastruttura cloud per oltre 300 marchi venduti su Amazon e su altri canali.

La falla più grave (CVE-2026-33356) riguarda il broker MQTT della piattaforma: non applicava controlli di accesso per singolo dispositivo, quindi un qualsiasi account gratuito dell’app CloudEdge poteva sottoscriversi alle notifiche di telecamere altrui e riceverne i dati in tempo reale. Azdoufal racconta di aver osservato migliaia di messaggi provenienti da oltre 2.000 dispositivi in pochi minuti, partendo da un solo broker regionale.

Immagini di camerette e neonati pubblicamente accessibili


Un’altra vulnerabilità (CVE-2026-33359) esponeva le immagini generate dai sensori di movimento, salvate sui server Alibaba senza autenticazione, senza URL firmati, senza scadenza. I link erano contenuti negli stessi messaggi MQTT accessibili a chiunque e portavano a fotografie di camerette, lettini, neonati che fissavano l’obiettivo. Come ha spiegato Azdoufal a The Verge, “recupero l’immagine senza password, senza forzature, senza hacking. Clicco sull’URL e l’immagine compare”.

A peggiorare il quadro, l’ecosistema usava chiavi crittografiche scritte direttamente nel codice e condivise fra tutti i dispositivi: chiavi OpenAPI statiche, segreti HMAC, chiavi DES, credenziali peer-to-peer. Sostituirle richiederebbe in molti casi di riflashare l’hardware, operazione difficilmente fattibile su milioni di dispositivi consumer già nelle case.

Trecento marchi, una sola infrastruttura


Il nodo della vicenda è proprio l’architettura del mercato. Meari opera in regime white-label: produce le telecamere, gestisce app e cloud, e poi rivende il tutto a centinaia di marchi che cambiano solo la scatola e il logo. Tra i nomi confermati direttamente dal ricercatore ci sono CloudEdge, Wyze, Intelbras, Arenti e Petcube, ma il totale dei brand coinvolti supera i 300.

In Italia il marchio Meari come tale non lo conosce nessuno, ma ieGeek, molto diffuso su Amazon nella fascia economica delle telecamere di sorveglianza, usa come app companion proprio CloudEdge: la stessa piattaforma citata nelle CVE. Chi ha in casa una ieGeek o un’Arenti rientra quindi a pieno titolo fra i dispositivi potenzialmente esposti.

Meari ha pagato ad Azdoufal un bug bounty da 24.000 euro e ha chiuso le falle principali sui propri server. Restano dubbi seri sulla possibilità che gli aggiornamenti firmware arrivino davvero a tutti i dispositivi già venduti, e il portavoce dell’azienda, sentito da The Verge, non ha precisato quali modelli siano stati raggiunti dalle correzioni né se i clienti siano stati avvertiti.

Cosa fare se si possiede una di queste telecamere


La prima verifica riguarda l’app companion: se è CloudEdge o un suo clone con altro logo, il dispositivo gira sull’infrastruttura Meari. Vale la pena controllare se è disponibile un aggiornamento firmware, cambiare la password dell’account e valutare seriamente se quel tipo di dispositivo abbia ancora senso in camera da letto o vicino a un neonato.

Più in generale, segregare gli oggetti IoT su una rete Wi-Fi separata da computer e smartphone resta una buona pratica, così come monitorare a quali server si collegano.

La vicenda è l’ennesimo capitolo di un problema strutturale: il mercato dei dispositivi connessi a basso costo è in larga parte costruito su pochi produttori che vendono lo stesso prodotto sotto decine di nomi, con margini risicati e budget per la sicurezza ridotti al minimo.

SOURCE:// github.com
SOURCE:// cybernews.com
SOURCE:// esecurityplanet.com
SOURCE:// petapixel.com

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102 / michele marinelli. 2026


forse tremate, frammento vocale delta-nine-loop-loop-nine-
—- due uomini senza lingua – continua a scrivere DM – SCRIPT in module “CORPO.03”
—- what is nihilism?
—- requiem aeternam
—- cancella D.
—- breaking the waves
(questo è il mio piccolo pollaio che per me assume il valore di una metafora sulla condizione umana) Bb king trying to see how far GM would go
—- imitiamo la Recherche?
L’ AI non ti farà viaggiare nel tempo, restate centrati, spasmi – spasmi – anni di lavoro – spasmi.
dove comincia il tessuto dell’abito finisce la superficie del corpo.
#micheleMarinelli #post2026

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caractères / henri pousseur. 1961


youtu.be/S4yfCoN5KpI?is=Aemvhh…

Henri Pousseur (1929-2009): Caractères, due pezzi per pianoforte (1961).

Steffen Schleiermacher, pianoforte

Cover image by Simon Schubert
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