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pod al popolo, #096, audio completo della presentazione del libro “il lavoro culturale”, di maria teresa carbone + annuncio del ritorno online di alfabeta2 / alfabetadue.it


Il 26 maggio 2026, a Roma, nello spazio dell’ex studio dell’artista Publio Morbiducci in via Bodoni 83 (a Testaccio), si è tenuto – a cura di Maria Cristina Reggio – un incontro di presentazione del libro Il lavoro culturale. Domande e risposte, di Maria Teresa Carbone (Arcadia, 2026), a cui ha fatto seguito l’annuncio della (e l’esortazione a sostenere la) ripresa & ripubblicazione online degli oltre quattromila post e articoli del sito alfabeta2, rinato dunque – in forma di archivio – come alfabetadue.it. A intervenire, con MTC, Guido Mazzoni e Andrea Cortellessa. L’audio completo, con ulteriori interventi dei presenti (tra cui Francesca Borrelli, Leonardo Luccone, Stefano Petrocchi, Laura Pugno), è ora qui in Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

arcadiaedizioni.it/libro/97912…

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alfabetadue.it/
informazioni (anche su come sostenere l’archivio/rivista):
alfabetadue.it/info/

#alfabeta2 #alfabetadue #AndreaCortellessa #Arcadia #ArcadiaEdizioni #archivi #audio #CentroScritture #domandeERisposte #EdizioniArcadia #FrancescaBorrelli #GuidoMazzoni #ilLavoroCulturale #intervista #LauraPugno #LeonardoLuccone #MarcoGiovenale #MariaCristinaReggio #MariaTeresaCarbone #mercato #PAP #pap096 #pap096 #podAlPopolo #podcast #presentazione #PublioMorbiducci #StefanoPetrocchi

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John Perry Barlow (1947-2018), saggista e poeta, autore di molti dei testi delle canzoni dei mitici “Grateful Dead” è stato uno dei primi “cyber-attivisti” e l’autore della “Declaration of the Independence of Cyberspace” (Davos, 8 febbraio 1996). Chi la legga oggi per la prima volta potrebbe rimanere davvero sorpres*. Sia perché descrive un’Internet molto diversa da quella che conosciamo sia […]
pepsy.noblogs.org/2026/07/22/i…
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Operation Olympus Blade: BKA e FBI smantellano Kratos, il phishing-as-a-service da 1.800 clienti in 35 paesi


Le autorità tedesche e statunitensi hanno sequestrato oltre 200 server e arrestato in Indonesia lo sviluppatore di Kratos, piattaforma PhaaS con tecniche AiTM usata da 1.800 clienti per 15.000 campagne di phishing al mese contro account Microsoft 365.
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Duecento server sequestrati, un arresto in Indonesia e oltre 1.800 clienti criminali lasciati improvvisamente senza il loro strumento di lavoro preferito. Con l’Operazione “Olympus Blade”, le autorità tedesche e statunitensi hanno inferto uno dei colpi più duri mai assestati contro l’industria del phishing-as-a-service, smantellando l’infrastruttura di Kratos, la piattaforma che negli ultimi due anni ha permesso a criminali con competenze tecniche minime di colpire centinaia di migliaia di vittime in 35 paesi.

Un kit “chiavi in mano” per rubare account Microsoft


Kratos non era un semplice kit di phishing statico, ma una piattaforma completa di Phishing-as-a-Service (PhaaS) venduta in abbonamento e pagabile in criptovaluta. Chi acquistava una licenza riceveva l’accesso a un pannello web e a uno shop su Telegram da cui gestire le proprie campagne, registrare nuovi domini civetta e monitorare le credenziali raccolte in tempo reale. Il prodotto di punta erano pagine di login false, quasi indistinguibili dagli originali, che imitavano i portali di autenticazione Microsoft 365.

La caratteristica che ha reso Kratos particolarmente pericoloso agli occhi degli investigatori tedeschi non era però la semplice raccolta di username e password, ormai capacità minima per qualunque kit di phishing del 2026, ma l’implementazione di tecniche Adversary-in-the-Middle (AiTM). Il kit si interponeva tra la vittima e il vero portale Microsoft, inoltrando le richieste di autenticazione in tempo reale e catturando, oltre alle credenziali, anche i cookie di sessione validi dopo il completamento della MFA. Questo permetteva agli operatori di dirottare sessioni già autenticate, aggirando di fatto l’autenticazione a due fattori senza doverla “rompere” tecnicamente: la si scavalcava semplicemente rubando il token già emesso dal legittimo processo di login.

La scala del danno: 15.000 campagne al mese


Secondo la Procura Generale di Francoforte (ZIT) e il Bundeskriminalamt (BKA), che hanno guidato le indagini in collaborazione con l’FBI, Kratos veniva utilizzato da oltre 1.800 clienti criminali per condurre in media 15.000 campagne di phishing al mese, con vittime confermate in almeno 35 paesi, concentrate soprattutto in Europa e Stati Uniti. Gli inquirenti stimano che l’operatore del servizio abbia incassato almeno 300.000 euro dal 2024 a oggi, esclusivamente tramite canoni di abbonamento: una cifra che dà la misura di quanto sia diventato profittevole il modello “as-a-service” applicato al crimine informatico, dove il gestore della piattaforma monetizza l’accesso allo strumento senza dover mai toccare personalmente i dati rubati dai propri clienti.

Il modello di business di Kratos rispecchia da vicino quello di altri kit AiTM emersi negli ultimi anni, come Tycoon2FA ed EvilProxy, confermando una tendenza consolidata: il phishing contro gli account Microsoft 365 aziendali resta uno dei vettori di accesso iniziale più redditizi per i broker di accessi, che poi rivendono le credenziali rubate a gruppi ransomware o le usano per frodi sul Business Email Compromise.

L’operazione: da Francoforte a Giacarta


L’azione di contrasto, ribattezzata Operation Olympus Blade, ha coinvolto il sequestro di oltre 200 server usati per ospitare l’infrastruttura di distribuzione e le pagine di phishing generate dai clienti della piattaforma. Sul sito ufficiale di Kratos è comparso un banner di sequestro che informa gli utenti del trasferimento della proprietà del dominio all’FBI, prassi ormai standard nelle operazioni congiunte USA-Europa contro le infrastrutture criminali online.

La parte più significativa dell’operazione, dal punto di vista dell’attribuzione, è però l’arresto in Indonesia dello sviluppatore e amministratore tecnico della piattaforma. Si tratta di un elemento tutt’altro che scontato: la maggior parte dei kit PhaaS che vengono smantellati porta al sequestro dell’infrastruttura, ma raramente all’identificazione fisica e alla cattura di chi ne cura lo sviluppo, spesso protetto da più livelli di anonimizzazione e da rivenditori intermedi che fanno da schermo. La collaborazione tra BKA, FBI e le autorità indonesiane suggerisce un lavoro di attribuzione durato mesi, probabilmente basato sull’analisi dei flussi di pagamento in criptovaluta e sulla correlazione tra gli account amministrativi della piattaforma e l’identità reale del suo operatore.

Due righe per i difensori


Il takedown di Kratos rimuove un attore significativo dall’ecosistema PhaaS, ma non elimina la tecnica sottostante. Le organizzazioni che si affidano a Microsoft 365 dovrebbero considerare questo caso un promemoria per rivedere le proprie difese contro il phishing AiTM, che per definizione bypassa l’MFA basata su codici OTP o push notification semplici:

  • Adottare chiavi di sicurezza hardware FIDO2/WebAuthn o passkey, le uniche forme di MFA resistenti al furto di sessione tramite AiTM, poiché legano l’autenticazione all’origine del dominio.
  • Abilitare policy di Conditional Access che valutino segnali di rischio come token replay da IP o dispositivi anomali rispetto alla sessione originale di login.
  • Configurare la durata dei token di sessione e i criteri di revoca automatica in caso di cambio di posizione geografica o fingerprint del dispositivo.
  • Monitorare i log di Entra ID / Azure AD per pattern di accesso anomali, come login riusciti seguiti da immediata modifica delle regole di inoltro della posta, tipica fase successiva al furto di sessione.
  • Diffidare di email che rimandano a portali di login Microsoft con URL leggermente anomali o hosting su domini di terze parti, anche quando la pagina è visivamente identica all’originale.

Resta inoltre da chiedersi quanti cloni o eredi diretti di Kratos emergeranno nei prossimi mesi: la storia recente dei takedown PhaaS, da 16shop a Caffeine, mostra che la domanda di questi kit da parte della criminalità di basso profilo non si esaurisce con la cattura di un singolo operatore, ma semplicemente si sposta verso il prossimo servizio disponibile sui forum underground e sui canali Telegram dedicati.

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tabula rasa, ii, silentium / arvo pärt

Arvo Pärt: Tabula Rasa, II. Silentium
Silencio
℗ 2000 Nonesuch Records

Violin: Gidon Kremer
Composer: Arvo Pärt

*
Tabula rasa, I. Ludus
slowforward.net/2024/02/24/arv…
#ArvoPärt #GidonKremer #music #musica #Silencio #Silentium #TabulaRasa

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Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per evitare danni alla batteria


Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
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Tramonti da condividere, mappe da consultare durante un viaggio on the road, playlist per le giornate in spiaggia e centinaia di foto per immortalare i momenti più belli delle vacanze. In estate lo smartphone diventa ancora più protagonista delle nostre giornate. Proprio durante la stagione in cui lo utilizziamo di più, però, il dispositivo è esposto a condizioni che possono comprometterne le prestazioni nel lungo periodo. Se l'acqua è il rischio più evidente, il vero nemico è spesso invisibile: il calore. Lasciare il telefono sotto il sole, sul lettino in spiaggia o sul cruscotto dell'auto per pochi minuti può esporre la batteria a temperature elevate, accelerandone il deterioramento. Secondo gli esperti di Swappie, temperature superiori ai 35°C possono infatti incidere negativamente sulla capacità della batteria nel tempo.

"Molti utenti associano i problemi estivi degli smartphone all'acqua o alla sabbia, ma in realtà il calore rappresenta uno dei fattori più critici per la salute della batteria. Piccoli accorgimenti possono contribuire a preservarne le prestazioni più a lungo", commenta Pavel Tšukrejev, di Swappie.



Nothing Phone (4b) ufficiale: Snapdragon, AMOLED 120 Hz e AI
Nothing Phone (4b) porta l’esperienza Nothing a un nuovo livello con processore Snapdragon, display Super AMOLED a 120 Hz, fotocamera da 50 MP con stabilizzazione ottica (OIS) e le nuove funzionalità Essential AI.
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Il “galateo” dello smartphone in vacanza: le 5 Summer Tip di Swappie


  1. Evita il sole diretto: che si tratti del lettino in spiaggia o del cruscotto dell’auto, lasciare lo smartphone esposto ai raggi del sole può far aumentare la sua temperatura interna. Meglio riporlo in un posto all’ombra o all’interno di una borsa;
  2. aspetta che si raffreddi prima di caricarlo: dopo una lunga sessione di scrolling, la visione di un video o diverse ore sotto il sole, è consigliabile attendere qualche minuto prima di collegare il dispositivo al caricatore. La ricarica genera ulteriore calore e può aumentare lo stress della batteria;
  3. limita le attività più energivore nelle ore più calde: video in alta definizione, videogiochi, hotspot Wi-Fi e app particolarmente pesanti possono contribuire all'aumento della temperatura del telefono. Nelle giornate più torride è utile ridurne l'utilizzo o disattivare temporaneamente le funzioni non indispensabili;
  4. non sottovalutare sabbia, salsedine e creme solari: anche gli smartphone resistenti all'acqua possono essere danneggiati da granelli di sabbia, residui di crema o umidità. Dopo una giornata in spiaggia o in piscina è consigliabile pulire delicatamente il dispositivo e verificare che porte e connettori siano perfettamente asciutti;
  5. prima di partire, fai sempre il backup: l'estate è il periodo dell'anno in cui gli smartphone sono maggiormente esposti a urti, smarrimenti e incidenti. Salvare foto, video e documenti nel cloud o su un supporto esterno permette di proteggere i propri ricordi e viaggiare con maggiore tranquillità.



Saldi estivi: proteggi la carta di credito dalle truffe
I saldi estivi sono un’occasione per risparmiare, ma rappresentano anche un periodo di forte attività per i cybercriminali. Ecco i consigli per acquistare online in sicurezza, proteggere la carta di credito ed evitare phishing, siti falsi e altre truffe digitali
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Le vacanze sono fatte per essere vissute e ricordate. Proteggere il proprio smartphone da caldo, sabbia e utilizzi estremi non significa rinunciare a foto, video e condivisioni, ma adottare alcune semplici abitudini che possono contribuire a mantenere il dispositivo efficiente più a lungo. Perché l'unica cosa che dovrebbe esaurirsi alla fine dell'estate sono i giorni di ferie, non la batteria del telefono.


Nothing Phone (4b) ufficiale: Snapdragon, AMOLED 120 Hz e Essential AI


Nothing ha annunciato Phone (4b), il primo smartphone della (b) Series, pensato per rendere l'ecosistema Nothing accessibile a un numero ancora maggiore di utenti. Oltre all'inconfondibile design del brand, il device è dotato dell’interfaccia Glyph, vanta prestazioni di alto livello grazie al processore Snapdragon e la batteria è la più capiente mai integrata in un dispositivo del brand. Inoltre, troviamo una fotocamera principale da 50 MP con OIS, un display Super AMOLED a 120 Hz e Nothing OS, insieme agli strumenti Essential AI.

Eye Candy Design


Phone (4b) combina due elementi cardine della (4a) Series: la Glyph Bar e il design unibody di Phone (4a) Pro. Il risultato è uno smartphone dall'identità ancora più riconoscibile, inconfondibilmente Nothing. Fedele alla filosofia progettuale del brand, lo smartphone gioca con materiali, texture e finiture a contrasto per dare profondità e personalità al dispositivo, valorizzandone ogni dettaglio.
Il modulo fotografico in polimero morbido trasparente presenta bordi curvi tridimensionali, che si fondono in modo naturale con la scocca unibody in eco-policarbonatoIl modulo fotografico in polimero morbido trasparente presenta bordi curvi tridimensionali, che si fondono in modo naturale con la scocca unibody in eco-policarbonato
Progettato per resistere fino a 600 Newton di forza di flessione e certificato IP64 contro polvere e acqua, Phone (4b) è pensato per una resistenza quotidiana senza rinunciare all'estetica. Disponibile nelle colorazioni Black, White e Blue, ogni variante è stata studiata nei minimi dettagli per mettere in risalto l'iconica architettura trasparente che contraddistingue il design del brand.

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Glyph Bar ancora più evoluta


La Glyph Bar torna su Phone (4b) in una veste più pulita e raffinata, confermandosi uno degli elementi più distintivi dell'esperienza Nothing. Grazie a 45 mini-LED controllati singolarmente e a una luminosità fino a 3.500 nit, essa permette di visualizzare notifiche, stato della ricarica, registrazioni in corso e avvisi personalizzati in modo immediato.

Alimentato da Snapdragon


Al centro di Phone (4b) c’è Snapdragon 6 Gen 4, l'ultimo processore mobile Qualcomm a 4 nm, capace di offrire prestazioni vicine a quelle di Phone (4a) e un punteggio AnTuTu superiore a 1 milione. Realizzato con un avanzato processo a 4nm, garantisce prestazioni più costanti, una maggiore efficienza energetica e capacità AI potenziate rispetto alle precedenti piattaforme a 6nm. Abbinato al 6° Generation AI Engine di Qualcomm, accelera l’elaborazione AI on-device per fotografia, riconoscimento vocale e l’intera suite di strumenti Essential AI, garantendo un’esperienza d’uso più rapida e reattiva, senza dover ricorrere al cloud per le funzioni AI principali.
Mostrando solo le informazioni più importanti, la Glyph Bar offre  un'interazione con lo smartphone più intuitiva e meno invasivaMostrando solo le informazioni più importanti, la Glyph Bar offre un'interazione con lo smartphone più intuitiva e meno invasiva
Per garantire prestazioni elevate anche nelle attività più impegnative, Phone (4b) integra una vapor chamber da 4.400 mm², progettata su misura per adattarsi perfettamente al layout interno del dispositivo e offrire prestazioni termiche paragonabili a quelle di Phone (4a). Il sistema di raffreddamento mantiene il device fino a 2 °C più fresco durante le sessioni di utilizzo più intense, riducendo il thermal throttling e garantendo prestazioni costanti sia durante il gaming sia nella registrazione di video in 4K.

Una batteria più potente


Phone (4b) è dotato della batteria più efficiente mai inclusa in uno smartphone Nothing, con una capacità di 5.200 mAh. Secondi i dati in possesso di Nothing, il dispositivo garantisce fino a 18 ore di utilizzo misto, un'ora in più rispetto a Phone (4a), tra cui fino a 22 ore di riproduzione su YouTube e 26 ore di navigazione su Instagram. La batteria integra una tecnologia progettata per una maggiore resistenza agli urti che consente di mantenere fino al 90% della capacità anche dopo 1.200 cicli di ricarica, pari a circa tre anni di utilizzo quotidiano. È inoltre compatibile con la ricarica rapida cablata da 33 W.
Grazie a TrueLens Engine 4, Phone (4b) introduce Ultra XDRGrazie a TrueLens Engine 4, Phone (4b) introduce Ultra XDR, una tecnologia tipicamente riservata ai flagship, che porta su Phone (4b) una fotografia computazionale avanzata

Fotografia di alto livello


Phone (4b) integra una fotocamera principale da 50 MP con OIS. La combinazione di stabilizzazione ottica ed elettronica dell'immagine (OIS + EIS), a un sensore di luce ambientale a 360° e a una fotocamera ultra-grandangolare da 119° consente di ottenere fotografie più nitide, video più fluidi e un'esposizione e un bilanciamento del bianco più accurati in un’ampia varietà di condizioni di luce. Phone (4b) introduce anche Ultra XDR, una tecnologia che combina 13 fotogrammi RAW per ottenere alte luci più luminose, ombre più ricche di dettagli e colori ancora più fedeli rispetto ai tradizionali sistemi HDR. Lo smartphone registra video in 4K a 30 fps, grazie alla combinazione di OIS, EIS e la tecnologia AI anti-shake, per realizzare riprese ancora più fluide e stabili senza l'utilizzo di accessori aggiuntivi.

Un display Super Amoled e audio immersivo


Phone (4b) è dotato di un display Super AMOLED da 6,77 pollici con refresh rate adattivo fino a 120 Hz, luminosità fino a 1.200 nit all’aperto e picco di 2.000 nit con supporto HDR10+. In particolare, la luminosità di picco dichiarata di 2.000 nit rende l’esperienza HDR ancor più coinvolgente e la frequenza di campionamento del touch istantanea di 1.000 Hz, garantisce un'esperienza ultra-reattiva. Nel comparto audio i doppi altoparlanti stereo restituiscono un suono chiaro, bilanciato e ricco di profondità, con un effetto stereo migliorato del 20% rispetto a Phone (4a). Inoltre, l'esclusivo controllo del volume a 160 livelli permette regolazioni ancora più precise e naturali rispetto ai tradizionali sistemi di controllo del volume.

vivo X Fold6 in Italia nel 2026: il pieghevole con fotocamera premium
vivo X Fold6 si prepara a entrare nella scena degli smartphone pieghevoli premium: il nuovo modello vivo punta su fotografia avanzata, design raffinato e tecnologie di nuova generazione. L’arrivo in Italia nel 2026 potrebbe segnare una nuova fase per il mercato foldable
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Nothing OS 4.1


Pensato per durare nel tempo, Phone (4b) riceverà 3 anni di aggiornamenti Android e 6 anni di patch di sicurezza. Include inoltre una tecnologia di micro-shifting a livello di pixel, per ridurre il rischio di burn-in dei display AMOLED estendendone la durata grazie a un'ottimizzazione software intelligente. Phone (4b) offre, inoltre, l'esperienza completa di Essential AI, con l'integrazione nativa di ChatGPT nell'interfaccia, negli appunti e nei widget, insieme a Google Gemini, Circle to Search e Hey Google.

Prezzo e disponibilità
Phone (4b)
sarà disponibile nella configurazione da 8/128GB al prezzo di 329 euro.

CONSIGLIATO DA TECHPERTUTTI

Nothing Phone (4b)


Android 16, 50 MP OIS Fotocamera, 6,67" AMOLED Display 120 Hz, 5200 mAh Batteria, 33 W Ricarica rapida, 8 GB RAM + 128 GB, Glyph Bar .

  • 💡 Glyph Bar unica e iconico design trasparente
  • 🔋 Super batteria da 5200 mAh con ricarica rapida
  • 📸 Fotocamera da 50 MP stabilizzata (OIS) ed eccellente display 120Hz


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Aeroporto di Catania, una (s)vendita al buio


Rischia di concludersi in un incomprensibile e gravissimo silenzio la vendita della società che gestisce gli aeroporti di Catania e di Comiso. La procedura per selezionare un operatore economico a cui cedere la maggioranza del capitale azionario della SAC è stata avviata nel maggio 2026 e dovrebbe chiudersi entro l’anno. Ma sta procedendo senza alcuna trasparenza. Non è chiara la […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/22/aero…

#AeroportoDiCatania #AeroportoDiComiso #infrastrutture #SAC

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PhotoSwooper, gestisci le foto con uno swipe


PhotoSwooper vi permette di cancellare in maniera divertente e rapida le fotografie e i video della vostra galleria!
blog.lealternative.net/2026/07…

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In saluto di Aurora Dato d’Agostino


Ci ha oggi raggiunto una dolorosa notizia: ci ha lasciato l’Avvocata Aurora Dato D’Agostino.E’ stata e rimane una figura di riferimento importante nella tutela dei diritti civili, nella critica della politica e nella promozione di una visione orientata alla solidarietà, alla pace e alla difesa dei beni comuni. Avvocata di elevata professionalità e persona di infinita generosità, Aurora Dato D'Agostino, è stata presidente dell'Associazione "Giuristi Democratici" e fondatrice della […]
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Ci ha oggi raggiunto una dolorosa notizia: ci ha lasciato l’Avvocata Aurora Dato D’Agostino.
E’ stata e rimane una figura di riferimento importante nella tutela dei diritti civili, nella critica della politica e nella promozione di una visione orientata alla solidarietà, alla pace e alla difesa dei beni comuni.

Avvocata di elevata professionalità e persona di infinita generosità, Aurora Dato D’Agostino, è stata presidente dell’Associazione “Giuristi Democratici” e fondatrice della rivista “Volere la Luna”.
Ha promosso con cura e grande costanza mille e mille iniziative pubbliche dedicate ai diritti fondamentali, alla difesa delle garanzie costituzionali e al superamento di chiusure corporative nel contesto delle professioni legate alla esperienza giuridica.
Una vita gioiosamente spesa nell’inveramento di pratiche di libertà e di eguaglianza, e, certo, nell’inveramento delle garanzie penali e processuali.
Sicuramente abbiamo dimenticato qualche aspetto del suo inesauribile impegno.

Una splendida e cara compagna.

Magistratura Democratica Sezione del Triveneto si stringe ai familiari, ed in particolare al figlio Luca, all’Associazione dei Giuristi Democratici, a tutti e tutte coloro che l’hanno amata e hanno condiviso il suo cammino.

Come amava spesso concludere: “Hasta” Aurora.

Venezia 21/7/2026
Magistratura Democratica Sezione Triveneto

Per Aurora D’AgostinoDownload

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Per Aurora dal Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK)


CondoglianzaÈ con profonda tristezza che il Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK) ha appreso della scomparsa di Aurora D’Agostino, una stimata avvocata e giurista che è stata una difensora instancabile dei diritti umani.Nel corso della sua straordinaria carriera, Aurora D’Agostino ha difeso con coraggio la giustizia, la dignità umana e lo Stato di diritto, dando voce a coloro che troppo spesso non venivano ascoltati. La sua dedizione per tutta la vita alla difesa delle libertà […]
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Condoglianza
È con profonda tristezza che il Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK) ha appreso della scomparsa di Aurora D’Agostino, una stimata avvocata e giurista che è stata una difensora instancabile dei diritti umani.
Nel corso della sua straordinaria carriera, Aurora D’Agostino ha difeso con coraggio la giustizia, la dignità umana e lo Stato di diritto, dando voce a coloro che troppo spesso non venivano ascoltati. La sua dedizione per tutta la vita alla difesa delle libertà fondamentali e alla tutela dei diritti delle persone
vulnerabili lascia un’eredità duratura che continuerà a ispirare le generazioni future.
È stata un pilastro dei movimenti sociali dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Il suo impegno è stato dedicato alla difesa di migliaia di giovani che lottavano per una società più giusta e che furono sottoposti alla repressione dello Stato a causa del loro impegno per il cambiamento sociale.

Il KNK ha avuto il privilegio di conoscere personalmente Aurora D’Agostino. La sua amicizia con il popolo curdo e il suo impegno costante per la causa curda, in particolare per i diritti e la liberazione delle donne curde, sono rimasti incrollabili nel corso degli anni.
Aurora D’Agostino faceva parte di una delegazione di donne avvocate che si recò dall’Italia in Iraq per incontrare le donne yazide che avevano subito atrocità indicibili per mano dell’ISIS, tra cui omicidi, violenze sessuali e torture. Cercò di offrire solidarietà e conforto alle sopravvissute, contribuendo al contempo a portare all’attenzione internazionale la loro sofferenza.

Ebbe inoltre un ruolo importante nel denunciare questi gravi crimini davanti al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra.
È stata al fianco di studenti e giovani nelle loro lotte per la libertà e l’autodeterminazione, sostenendo i movimenti per la liberazione dei popoli, dai curdi agli zapatisti e ai palestinesi. È stata altrettanto impegnata per l’emancipazione delle donne, i diritti dei lavoratori e le lotte di coloro che si opponevano alle basi militari statunitensi di Aviano e Dal Molin a Vicenza.
I suoi viaggi verso le città dove si svolgevano processi politici sono stati innumerevoli, così come le sue visite nei luoghi in cui si manifestava la repressione dello Stato. Ovunque la giustizia fosse minacciata, Aurora D’Agostino era pronta a stare al fianco di coloro i cui diritti erano sotto attacco.
In questo momento di dolore, il Congresso Nazionale del Kurdistan esprime le sue più profonde condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari, ai suoi compagni, ai suoi colleghi e a tutte le persone le cui vite sono state toccate dalla sua compassione, integrità e instancabile impegno per la giustizia.
Il contributo di Aurora D’Agostino all’umanità e ai diritti umani non sarà mai dimenticato. La sua memoria continuerà a vivere nelle innumerevoli vite che ha toccato e nelle lotte per la libertà e la dignità che ha servito con tanta dedizione.
Come tutte le persone che dedicano la propria vita alla giustizia, lascia dietro di sé non solo ricordi di coraggio, ma anche un cammino da seguire per gli altri.
Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK)

Aurora da KNKDownload

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HollowGraph: la backdoor che trasforma il calendario di Microsoft 365 in un canale C2 cifrato


Group-IB ha scoperto HollowGraph, un impianto legato al framework iraniano Cavern che usa eventi di calendario Microsoft 365 datati al 2050 come dead drop per comandi e dati rubati, mascherando tutto da traffico Graph API legittimo. Colpita un'organizzazione israeliana.
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Un impianto di spionaggio finora sconosciuto ha trasformato uno degli strumenti più banali della vita d’ufficio, il calendario di Microsoft 365, in un canale di comando e controllo. Si chiama HollowGraph, non sfrutta alcuna vulnerabilità software e per questo è quasi impossibile da rilevare con i controlli di rete tradizionali: il traffico che porta gli ordini dell’attaccante e i file rubati è, a tutti gli effetti, traffico legittimo verso le API di Microsoft Graph.

A scoprirlo è stata Group-IB, che ha pubblicato l’analisi tecnica il 20 luglio 2026 dopo aver individuato l’impianto su almeno 12 macchine compromesse, di cui solo tre attivamente in comunicazione con l’attaccante durante la finestra di osservazione. Il traffico della vittima analizzata copre il periodo dal 3 giugno al 9 luglio 2026, e la casella di posta usata per l’esfiltrazione appartiene a un’organizzazione israeliana. Un’impronta piccola e selettiva, che i ricercatori leggono come spionaggio mirato piuttosto che criminalità opportunistica, anche se la tecnica potrebbe essere riutilizzata su scala molto più ampia.

Il calendario come dead drop


HollowGraph è una DLL .NET che supporta solo due comandi, get e send, e non contatta mai direttamente un server dell’attaccante per ricevere istruzioni. Al loro posto usa il calendario della casella compromessa come dead drop bidirezionale: per ricevere i comandi, interroga un evento specifico piazzato dall’operatore e datato 2050-05-13, una data così lontana nel futuro che nessun utente lo scoprirebbe mai scorrendo la propria agenda, e ne legge le istruzioni da un file allegato.

Per l’esfiltrazione il processo si inverte: il malware cifra il file rubato, crea un proprio evento altrettanto lontano nel tempo e carica i dati come uno o più allegati. L’intero scambio è protetto da uno schema ibrido RSA più AES-256, con coppie di chiavi separate per il canale di comando in entrata e per quello di esfiltrazione in uscita. Chi osservasse solo i log di rete vedrebbe esclusivamente chiamate alle API Microsoft Graph, indistinguibili dal traffico generato da un client Outlook qualsiasi.

Il secondo canale: DNS tunneling per restare vivi


Perché l’accesso a Graph resti valido nel tempo, HollowGraph mantiene un secondo canale, più grezzo ma altrettanto insidioso. Via DNS, il malware aggiorna periodicamente le credenziali dell’applicazione registrata su Entra ID (Azure AD): tenant ID, client ID, client secret e la casella di posta bersaglio. Questi valori vengono decodificati da record AAAA IPv6 restituiti da un dominio controllato dall’attaccante, cloudlanecdn[.]com, e scritti in un file camuffato da log di routine, logAzure.txt. A differenza del traffico sul calendario, qui le credenziali applicative viaggiano in chiaro, il che rende questo canale un punto di osservazione prezioso per i difensori.

Chi c’è dietro: Cavern e l’ombra di Teheran


Group-IB collega HollowGraph al framework backdoor modulare Cavern con alta confidenza, sulla base della sintassi di comando condivisa e di corrispondenze nella logica di tasking interna. Cavern era stato documentato all’inizio di luglio da Check Point, che lo ha attribuito a un cluster legato al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano (MOIS) soprannominato Cavern Manticore, con sovrapposizioni note verso i gruppi iraniani MuddyWater e Lyceum.

Il legame però riguarda il codice, non necessariamente l’operatore di questa specifica campagna: Group-IB è stata esplicita nel dire di non poter attribuire con sicurezza questa attività a un attore già noto, segnalando solo una sovrapposizione a bassa confidenza con Lyceum, sottogruppo dell’iraniano OilRig. La geografia della vittima, un’organizzazione israeliana, viene trattata dai ricercatori come dato sul bersaglio e non come prova di attribuzione.

Va detto che nascondere il comando e controllo dentro servizi Microsoft fidati non è una novità assoluta: caselle Outlook, cartelle bozze e OneDrive sono già stati abusati in passato con logiche simili. Ciò che rende HollowGraph interessante è aver scelto l’angolo cieco più remoto possibile, un evento di calendario piantato 24 anni nel futuro, in un momento in cui la difesa si concentra sempre di più sul monitoraggio delle identità cloud e delle applicazioni OAuth piuttosto che sui contenuti stessi delle caselle di posta.

Perché conta per i difensori


Non c’è una vulnerabilità Microsoft da patchare: HollowGraph vive su un account compromesso e sulle normali funzionalità dell’API Graph, il che è esattamente ciò che lo rende difficile da individuare. Il lavoro va fatto sul piano dell’identità e dei permessi applicativi, non su quello delle patch. Group-IB raccomanda di restringere e verificare le applicazioni OAuth con credenziali client che possono raggiungere Graph, allertare sulla creazione di nuovi client secret e applicare la consueta igiene su Entra ID: Conditional Access, rotazione delle credenziali e rilevamento di token anomali.

  • Cercare eventi di calendario con data remota 2050-05-13
  • Verificare oggetti che siano un GUID nudo o seguano schemi tipo Event ID: o Boss{..}ID{..}
  • Individuare allegati con nome File{n}.txt
  • Auditare le modifiche al calendario generate da un’applicazione anziché da una persona (eventi creati, allegati caricati, oggetti rinominati via app)
  • Monitorare query DNS AAAA insolitamente frequenti verso un singolo dominio, con sottodomini lunghi e ad alta entropia
  • Cercare il dominio cloudlanecdn[.]com e il file di configurazione logAzure.txt

L’operatore dietro questa campagna resta senza nome, e il traffico della vittima risultava ancora attivo il 9 luglio. Vale la pena controllare fin da ora quegli eventi datati nel remoto futuro: è esattamente lì che nessun analista avrebbe mai pensato di guardare.

Indicatori di compromissione

Dominio C2 (DNS tunneling): cloudlanecdn[.]com
File di configurazione: logAzure.txt
Evento calendario esca: data 2050-05-13
Pattern oggetto evento: GUID nudo / "Event ID:" / "Boss{..}ID{..}"
Allegati di comando: File{n}.txt
Framework correlato: Cavern (Cavern Manticore / MOIS-linked, overlap MuddyWater e Lyceum)
Finestra di attività osservata: 3 giugno - 9 luglio 2026
Set completo di IoC e hash: report tecnico Group-IB, "HOLLOWGRAPH: Turning Microsoft 365 Calendars into Covert Command-and-Control Channels"
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World Leaks nel cuore del nucleare indiano: 19.000 file della centrale di Kudankulam in vendita sul dark web


La gang di data extortion World Leaks, erede di Hunters International, ha pubblicato quasi 19.000 file riservati dell'appaltatore Reliance Infrastructure legati alla più grande centrale nucleare indiana. Planimetrie, elenchi fornitori e polizze assicurative offrono a un potenziale avversario una mappa dettagliata delle debolezze dell'impianto.
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Diciannovemila file, 14,3 gigabyte di planimetrie, elenchi fornitori, verbali di ispezione e persino polizze assicurative contro il terrorismo. È quanto la gang di data extortion World Leaks ha pubblicato sul proprio leak site relativamente alla Kudankulam Nuclear Power Plant, la più grande centrale nucleare indiana, dopo che l’appaltatore Reliance Infrastructure ha rifiutato di pagare il riscatto. Non si tratta dei sistemi di controllo del reattore — quelli restano di competenza russa, forniti da Rosatom — ma la mole di documentazione tecnica esposta è comunque sufficiente per preoccupare gli esperti di sicurezza nucleare.

Un incidente nato a maggio, esploso a luglio


La vicenda comincia il 29 maggio 2026, quando Yotta, il data center indiano che ospita i server di Reliance Infrastructure, rileva un’attività sospetta su un’istanza riconducibile al gruppo Reliance. Yotta dichiara di aver bloccato l’esecuzione di un probabile ransomware in tempo reale. A fine giugno, però, Reliance Infrastructure comunica a Yotta di aver ricevuto rivendicazioni di data breach da parte di “attori esterni”: il tempo tra il contenimento tecnico e la scoperta dell’esfiltrazione reale è il primo campanello d’allarme di questa storia, e non è un caso isolato nel panorama delle intrusioni contro appaltatori di infrastrutture critiche.

Il 15 luglio i file compaiono sul portale World Leaks, accessibile solo tramite browser specializzati per l’accesso al dark web. Secondo il ricercatore indipendente Rakesh Krishnan, che per primo ha segnalato la fuga di dati a Reuters, i documenti riferiti alla sigla “KKNP” (Kudankulam Nuclear Power) risultavano online già dall’11 giugno — quasi un mese prima che la notizia diventasse pubblica. Reliance ha confermato una “violazione parziale” dei propri dati, senza specificarne l’estensione.

Chi è World Leaks


World Leaks non è un nome nuovo per chi segue il cybercrime organizzato. Il gruppo è la reincarnazione operativa di Hunters International, storica gang ransomware che nel 2025 ha scelto di abbandonare quasi del tutto la cifratura dei file per concentrarsi sulla pura estorsione dei dati: niente più payload di encryption da sviluppare e far evolvere contro gli antivirus, solo intrusione silenziosa, permanenza prolungata nella rete della vittima, esfiltrazione massiva e pressione pubblica sul leak site. Un modello di business più snello, più difficile da rilevare con gli strumenti EDR tradizionali (che sono tarati soprattutto sul comportamento anomalo della cifratura) e altrettanto redditizio.

Dal gennaio 2025 il gruppo rivendica oltre 150 vittime, tra cui Nike (1,4 TB di dati, 188.347 file, gennaio 2026), Dell, UBS e — soprattutto — un trio di società del conglomerato indiano Tata: Tata Technologies (1,4 TB, ereditata direttamente da Hunters International nel marzo 2025), Tata Electronics (630,4 GB, 204.341 file, giugno 2026, con dati sensibili di Apple e Tesla legati alla produzione di iPhone) e ora, con Reliance, un secondo grande gruppo industriale indiano colpito nello spazio di poche settimane. Nel caso Tata, World Leaks aveva dichiarato a Reuters di aver chiesto un riscatto di 1,5 milioni di dollari, pubblicando i dati dopo che l’azienda aveva “ignorato” la richiesta. Lo stesso copione — silenzio della vittima, contatore che scade, pubblicazione integrale — si è ripetuto con Reliance.

Cosa contengono davvero i file


Reuters, che ha potuto visionare parte del materiale senza tuttavia certificarne l’autenticità al 100%, descrive documenti datati tra il 2016 e la metà del 2025: planimetrie dei sistemi di ventilazione e raffreddamento delle Unità 3 e 4 (ancora in costruzione, operative entro il 2027, per una capacità combinata di 2.000 MW), la mappa completa di una control room comune, proposte di fornitori, un elenco di supplier approvati e i verbali di un’ispezione congiunta del 2024 tra Nuclear Power Corporation of India (NPCIL) e Reliance, corredati di fotografie degli impianti. Tra i documenti più delicati compare anche una polizza assicurativa che garantirebbe 112 milioni di dollari a Reliance Infrastructure e NPCIL in caso di atto terroristico contro le Unità 3 o 4 — un dettaglio che, se autentico, offre a un aggressore una stima concreta di quanto l’operatore stesso consideri “critico” quel bersaglio.

Nickolas Roth, senior director della Nuclear Threat Initiative, ha sottolineato a Reuters il vero rischio operativo di questo genere di fughe: non serve accedere ai sistemi del reattore per costruire un profilo utile a un attacco fisico o informatico successivo. Planimetrie, elenchi fornitori e mappe di controllo “mostrano a un avversario non solo chi ha accesso al progetto, ma quali sistemi quell’accesso può raggiungere” — in altre parole, permettono di ricostruire la catena di sicurezza dell’impianto e di individuarne i punti deboli, dai fornitori meno protetti ai varchi fisici meno sorvegliati.

Non è la prima volta per Kudankulam


Kudankulam ha già una storia di incidenti cyber: nel 2019 la rete amministrativa della centrale era stata infettata da un malware attribuito a un gruppo nordcoreano — un episodio che, secondo NPCIL, non aveva toccato i sistemi operativi dell’impianto. Il fatto che la stessa struttura torni due volte in sette anni al centro di un incidente informatico, per quanto di natura diversa, la dice lunga sulla difficoltà di isolare completamente reti industriali critiche dalla catena di fornitura IT che le circonda: la violazione non è avvenuta contro NPCIL direttamente, ma contro un fornitore terzo (Reliance) ospitato su infrastruttura di un altro fornitore terzo (Yotta) — un classico esempio di rischio di supply chain in ambito OT/critical infrastructure.

Contesto: l’India nel mirino


Il caso Reliance si inserisce in un trend più ampio. Secondo dati Surfshark, l’India è il terzo Paese al mondo per numero di account compromessi nel 2025 (28,9 milioni), dietro solo a Stati Uniti e Francia. Un report del Data Security Council of India realizzato con Seqrite ha rilevato che il 73% delle 204 organizzazioni intervistate “non sa se sia mai stata attaccata” e il 57% non applica pratiche basilari di igiene informatica. In un Paese che sta rapidamente espandendo il proprio parco nucleare — Kudankulam è centrale nel piano del governo Modi — il divario tra ambizione infrastrutturale e maturità della sicurezza informatica degli appaltatori resta il vero punto debole.

Due righe per i difensori


Per i team di sicurezza che gestiscono ambienti industriali o infrastrutture critiche, il caso Reliance/World Leaks offre alcune lezioni pratiche:

  • Il rilevamento di un tentativo di cifratura bloccato non implica che l’esfiltrazione dei dati sia stata impedita: va sempre assunta l’ipotesi di data theft anche quando il ransomware “classico” viene neutralizzato in tempo.
  • La sicurezza dei fornitori terzi (in questo caso un data center che ospita un appaltatore di un operatore nucleare) va trattata come estensione diretta del perimetro critico, con audit periodici e segmentazione delle reti che ospitano documentazione sensibile.
  • Documentazione apparentemente “amministrativa” — planimetrie, elenchi fornitori, verbali di ispezione, polizze assicurative — va classificata e protetta con lo stesso rigore dei dati operativi, perché costituisce ricognizione pronta all’uso per un aggressore.
  • Il ritardo tra compromissione (29 maggio), notifica interna (fine giugno) e pubblicazione pubblica (15 luglio, con dati online già dall’11 giugno) mostra quanto sia critico ridurre il tempo di rilevamento delle fughe di dati, anche tramite monitoraggio proattivo dei leak site e dei marketplace del dark web.


Dati chiave dell’incidente

Vittima: Reliance Infrastructure (contractor NPCIL/Kudankulam NPP)
Hosting compromesso: Yotta Data Services (data center terze parti)
Gruppo responsabile: World Leaks (rebrand di Hunters International)
Modello operativo: data extortion senza cifratura (double extortion "leak-only")
Volume totale dati Reliance: ~858.000 file
File più sensibili pubblicati: ~19.000 file / 14,3 GB
Data compromissione rilevata: 29 maggio 2026
Data comparsa dati su leak site: online dall'11 giugno, pubblicazione ufficiale 15 luglio 2026
Precedenti vittime note del gruppo: Nike, Dell, UBS, Tata Technologies, Tata Electronics, Mediaworks
Riscatto richiesto (caso Tata, riferimento): 1,5 milioni di USD
Accesso al leak site: solo tramite browser dark web dedicato

NPCIL, CERT-In e l’ufficio stampa del governo indiano non hanno risposto alle richieste di commento di Reuters. L’indagine è in corso, e resta da chiarire l’estensione reale della compromissione oltre i file già pubblicati.
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choir concerto: 1. o pavelitel’ sushcheva fsevo (o master of all living) / alfred schnittke

Choir Concerto: I. O pavelitel’ sushcheva fsevo (“O Master of all living”) · USSR Ministry of Culture Chamber Choir

Schnittke: Choir Concerto & 2 Small Organ Pieces

℗ 2015 CDK Music Classical

Released on: 2015-12-01

Choir: USSR Ministry of Culture Chamber Choir
Conductor: Valery Polyansky
Composer: Alfred Schnittke
#AlfredSchnittke #ChoirConcerto #ChoirConcerto2SmallOrganPieces #music #musicA #OMasterOfAllLiving #OPavelitelSushchevaFsevo #Schnittke #USSRMinistryOfCultureChamberChoir #ValeryPolyansky

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pippo di marca ci ha lasciato


huffingtonpost.it/cronaca/2026…

fanpage.it/spettacolo/personag…

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Ciao Aurora


Il presidente dei G.D. Roberto Lamacchia ricorda la nostra copresidente Aurora D'Agostino, oggi scomparsa
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Si è spenta oggi, a 66 anni, Aurora D’Agostino, avvocata, difensora dei diritti civili, sociali, umani di cittadine e cittadini del mondo, Co-Presidente della nostra Associazione Nazionale Giuristi Democratici.

Non ci sono parole per ricordare chi è stata Aurora, sempre dalla parte dei più deboli e dei meno tutelati, sempre pronta a partire per missioni di osservazione nei processi all’estero a carico di avvocati e oppositori dei regimi totalitari, ma sempre presente nei processi in Italia, a fianco dei giovani che si battono per un cambiamento della società, delle donne vittime di violenza, dei disadattati, dei disobbedienti.

E non ci sono parole per esprimere il dolore e la tristezza che proviamo tutti noi, Giuristi Democratici ed amici e colleghi di fronte ad una scomparsa improvvisa, inattesa, che ci lascia privi di una guida sicura e di una competenza e professionalità indiscutibili.

Come faremo senza Aurora? Dovremo rifarci al suo impegno, alla sua serietà, alla sua umanità per proseguire nella strada che ha percorso con noi in questi anni.

Ci stringiamo al figlio Luca, con la certezza che saprà proseguire l’impegno materno.

Grazie Aurora per quanto hai fatto come donna, avvocata, compagna ed amica indimenticabile.

Il saluto ad Aurora si terrà giovedì 23 luglio 2026 alle ore 15, presso la Sala del Commiato del Cimitero Maggiore di Padova.

Roberto Lamacchia

(La prima foto di seguito è relativa alla prima udienza a Budapest del processo a Ilaria Salis, cui lei e Giuseppe Romano assistettero come osservatori internazionali. Ebbene Aurora, nonostante il divieto di scattare foto, all’ingresso in aula dell’imputata nelle condizioni che poi avremmo saputo tutti, non esitò a prendere il suo smartphone e a scattare quella che resterà la prima immagine di Ilaria in ceppi. Per l’imbarazzo della Corte che, a quel punto, prese la decisione di consentire le riprese. La seconda fu scattata in chiusura dell’assemblea generale dell’associazione a Padova nel 2015.)

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Il piccolo treno a Budišov nad Budišovkou – ČD Class 809/810 – Repubblica Ceca – Aprile 2017


Il piccolo treno a Budišov nad Budišovkou in Repubblica Ceca, composto da ČD Class 809 in testa e ČD Class 810 in coda, vedendo un po' sul web, riguardo le unità in sé, visto che non si riesce a leggere le numerazioni dal video stesso.Registrato ad Aprile 2017----------------------------------------------------------------------------👍 Se il video ti è piaciuto lascia un bel mi piace!➕ Iscriviti per seguirmi e ricevere notizie sugli ultimi video!Grazie mille! 😄✅ Unisciti al […]
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Il piccolo treno a Budišov nad Budišovkou in Repubblica Ceca, composto da ČD Class 809 in testa e ČD Class 810 in coda, vedendo un po’ sul web, riguardo le unità in sé, visto che non si riesce a leggere le numerazioni dal video stesso.

Registrato ad Aprile 2017
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✅ Campiglia Marittima Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/campi…
✅ Livorno Centrale Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/livor…
✅ Firenze Santa Maria Novella Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/firen…
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oggi, dalle 14, su radio onda rossa: “la rivolta di piazza statuto” + “timira. romanzo meticcio”

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

martedì 21 luglio 2026 ore 14

● LA RIVOLTA DI PIAZZA STATUTO
Torino, luglio 1962

dall'omonimo libro di Dario Lanzardo
"ReadReading" di e con Tamara Bartolini (voce, drammaturgia) e Michele
Baronio (voce, canzoni, sonorizzazioni)

Vengono ricostruiti gli eventi del 1962 a Torino relativi alla protesta
operaia per l’accordo separato FIAT con un corteo che esce dalla
fabbrica e di dirige alla sede del sindacato UIL in piazza Statuto e
sfocia nello scontro con un battaglione di polizia molto violento.
Emerge un quadro contraddittorio dato dalle interviste dei protagonisti,
operai e semplici cittadini accorsi nei tre giorni di scontri a sostegno
della protesta, e dato dai quotidiani, dalle dichiarazioni dei
sindacalisti e politici e osservatori esterni: un quadro che fa emergere
le diverse posizioni e anche le manipolazioni delle informazioni. Questa
manifestazione di piazza, che ha portato ad arresti e incarcerazioni e
processi, si situa tra quella di Genova del ’60 e prefigura il futuro
'68.

archive.org/details/Radioteatr… (41')

ore 14:45

● TIMIRA
romanzo meticcio

di Wu Ming 2 e Antar Mohamed
“RedReading” musicale di e con Wu Ming 2 (voce), Tamara Bartolini (voce,
drammaturgia), Michele Baronio (voce, canzoni, sonorizzazioni)

Un romanzo meticcio scritto da tre persone, la protagonista si racconta
e viene raccontata dal figlio, lo scrittore di origini somale Antar
Mohamed, e da uno dei membri del collettivo di scrittori bolognesi Wu
Ming, i "senza nome" che rifiutano la celebrità individuale e che si
schierano dalla parte della democrazia e della condivisione delle opere
artistiche e creative. Timira è il nome con cui la protagonista è
conosciuta nella sua patria di origine, la Somalia. Lei è Isabella
Marincola, nata a Mogadiscio nel 1925 da madre somala e padre italiano.
Isabella-Timira ha passato la sua vita tra Africa ed Europa, continuando
a lottare per i suoi diritti di cittadina italiana, riuscendo a reagire
alle difficoltà e arrivando persino a recitare nel film 'Riso amaro' di
De Santis, dove faceva la parte di una mondina nera. Tra le pagine di
Timira si mescolano documenti di archivio e invenzione narrativa, si
passa da un continente all'altro, attraversando diversi periodi storici.
Antar Mohamed è il figlio di Timira, e dopo la morte della madre ha
continuato a raccontarne la storia prendendo il suo posto
nell'affiancare lo scrittore del collettivo Wu Ming durante la stesura
di Timira, il romanzo che racconta settant'anni di storia visti con gli
occhi un'italiana dalla pelle scura.

archive.org/details/Radioteatr… (55')
info
wumingfoundation.com/giap/2012…[/url] #LaRivoltaDiPiazzaStatuto #MicheleBaronio #RadioOndaRossa #romanzo #romanzoMeticcio #ROR #RORRadioOndaRossa #TamaraBartolini #Timira #TuttaScenaTeatro #TuttaScenaTeatroRadioOndaRossa #WuMing

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LG Signature Oled T arriva in Italia: il primo TV trasparente e wireless rivoluziona il mercato


LG porta in Italia il rivoluzionario Signature Oled T, un concentrato di innovazione che unisce design, qualità d'immagine e tecnologie all'avanguardia per trasformare l'esperienza di intrattenimento domestico
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LG ha portato in Italia una delle più straordinarie innovazioni nel mondo dell’home entertainment: Signature Oled T. Si tratta del primo televisore Oled trasparente True Wireless 4K, ora anche disponibile per l’acquisto insu LG Online Shop.

Sony RX10 V: La Nuova Super Zoom per Sport e Natura
Sony presenta ufficialmente la RX10 V, la fotocamera bridge di quinta generazione pensata per i professionisti e gli appassionati di viaggi, sport e natura
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Acclamato a livello internazionale con ben cinque Innovation Awards al CES 2024 e prestigiosi riconoscimenti nell’ambito del design, LG Oled T rappresenta una vera rivoluzione. Il suo schermo trasparente da 77 pollici, quando è spento, diventa quasi invisibile, fondendosi armoniosamente con l’ambiente e regalando agli spazi un senso di apertura e leggerezza senza precedenti.
Grazie alla struttura in metallo, Oled T può anche trasformarsi in un elemento di arredo capace di dividere due ambienti nella stessa stanza
Elegante e raffinato, grazie all’innovativa tecnologia True Wireless con Zero Connect Box, il dispositivo gestisce tutte le connessioni a distanza, eliminando i cavi garantendo ambienti ordinati e una libertà di installazione totale: al centro della stanza, davanti a una finestra o a ridosso di una parete, Oled T si adatta con naturalezza a ogni esigenza abitativa.

LG Signature Oled T offre, inoltre, una tripla esperienza di visione: in modalità trasparente, si trasforma in una tela digitale su cui immagini e contenuti sembrano fluttuare nell’aria, creando un effetto scenografico unico e coinvolgente. Con un semplice comando, la T-Curtain oscura automaticamente lo schermo per offrire tutta la potenza dell’esperienza Oled: nero perfetto, colori fedeli e dettagli straordinari in 4K. Infine, la funzione T-Bar consente di visualizzare nella parte inferiore dello schermo notizie, meteo o informazioni sui brani in riproduzione, mantenendo il resto del display elegantemente trasparente.

OPPO Reno16 ufficiale: design, fotocamere AI e tutte le novità della nuova serie
OPPO amplia la famiglia Reno con la nuova serie Reno16, una gamma di smartphone che punta su design innovativo, fotografia evoluta e funzionalità basate sull’Intelligenza Artificiale
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il cuore tecnologico è il processore α11 Gen 2 con Intelligenza Artificiale, capace di offrire prestazioni grafiche superiori del 70% e una velocità di elaborazione aumentata del 30% rispetto alla generazione precedente.

Disponibilità


Signatire Oled T ridefinisce il rapporto tra tecnologia, design e spazio domestico: disponibile solo su ordinazione, è venduto al prezzo di 49.999 euro.

OPPO Reno16 Pro 5G


OPPO Reno 16 Pro 5G è progettato per chi cerca prestazioni fotografiche affidabili, un funzionamento fluido nella vita quotidiana e una costruzione durevole nel tempo.

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  • 🔋 Autonomia eccezionale e ricarica a 80W

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Sony RX10 V è ufficiale: la nuova fotocamera super zoom di quinta generazione per sport, natura e viaggi


Sony ha annunciato RX10 V, quinta generazione della serie RX10 di fotocamere "all-in-one". Fotocamera perfetta per gli appassionati, essa copre tutte le distanze focali, dal grandangolo al super teleobiettivo in un unico corpo macchina, ideale per ogni tipo di scatto. RX10 V aggiunge alle caratteristiche della RX10 l’AF con riconoscimento in tempo reale basato sull’intelligenza artificiale. Questa feature, oltre a garantire il riconoscimento del soggetto altamente accurato consente a questa fotocamera di gestire un’ampia varietà di contesti: dai momenti di vita quotidiana agli scenari naturalistici, alle giornate scolastiche dedicate allo sport e agli eventi atletici.

Come espandere la memoria dello smartphone con Lexar SL500
Lo spazio sullo smartphone non basta più? Con l’SSD portatile Lexar SL500 puoi espandere rapidamente la memoria disponibile, trasferire file ad alta velocità e gestire foto, video e documenti senza dipendere dal cloud o eliminare contenuti importanti
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


La batteria ricaricabile della serie Z (NP-FZ100) estende la durata delle riprese fotografiche fino a circa 630 scatti (dati Sony), con un miglioramento di circa il 50% o più rispetto al modello precedente.

Caratteristiche principali della RX10 V

I 12 preset Creative Look consentono di ottenere i colori e le texture desiderati direttamente nella fotocameraI 12 preset Creative Look consentono di ottenere i colori e le texture desiderati direttamente nella fotocamera

  • elevata qualità dell’immagine e grande potenza espressiva: un obiettivo zoom che copre da 24 mm a 600mm è in grado di gestire qualsiasi situazione, dagli scatti di tutti i giorni alla fotografia sportiva e naturalistica più impegnativa. Il processore d’immagine Bionz Xr garantisce immagini di alta qualità con rumore ridotto e le tonalità della pelle, il cielo, il verde e altre scene naturali vengono riprodotti con alta risoluzione e fedele riproduzione dei colori e delle texture;


L’AF con il riconoscimento in tempo reale consente di tracciare i soggetti anche quando sono di spalleL’AF con il riconoscimento in tempo reale consente di tracciare i soggetti anche quando sono di spalle

  • riconoscimento del soggetto basato sull’IA: l’AF con il riconoscimento in tempo reale, alimentato da un’unità di elaborazione AI, riconosce persone, animali, uccelli, insetti, automobili, treni e aerei, e dispone anche di una modalità Auto che consente alla fotocamera di identificare automaticamente il tipo di soggetto. L’unità di elaborazione alimenta anche la tecnologia di stima della posa umana, consentendo il riconoscimento e il tracciamento anche quando i soggetti sono di spalle alla fotocamera o quando i volti sono oscurati da caschi o occhiali da sole. Basta toccare il soggetto desiderato per avviare il tracciamento in tempo reale, che segue costantemente il soggetto in movimento, consentendo di concentrarsi sulla composizione per lo scatto perfetto;
  • funzioni avanzate per i video: la fotocamera supporta la registrazione video 4K a 120p, compresa una riproduzione fluida in slow-motion fino a 5x in risoluzione 4K. La stabilizzazione d’immagine in Active Mode garantisce riprese video stabili anche a mano libera. Altre caratteristiche includono S-Cinetone, per ottenere facilmente colori e tonalità cinematografici, e S-Log3 per le riprese video in previsione della color correction in post-produzione.



  • facilità d’uso e prestazioni affidabili: la fotocamera è dotata di un mirino elettronico più grande, con risoluzione e ingrandimento superiori, dotato di un pannello OLED Quad-VGA da 0,5 con circa 3,68 milioni di punti. La RX10 V incorpora inoltre un monitor LCD da 3,0 pollici, aggiornato a circa 1,62 milioni di punti, che consente di visualizzare i soggetti nei minimi dettagli con elevata precisione. La disposizione dei pulsanti e il design dell’impugnatura, basati sulla filosofia di progettazione della serie α, insieme a un selettore multiplo altamente reattivo, che consente un funzionamento fluido in otto direzioni, garantiscono un utilizzo affidabile e intuitivo anche guardando attraverso il mirino. Per garantire l’affidabilità in una vasta gamma di condizioni di ripresa, la fotocamera presenta un design resistente alla polvere e all’umidità, oltre al supporto Wi-Fi (2,4/5 GHz) per un trasferimento dati veloce e stabile. Novità di questo modello, RX10 V supporta Creators’ App, il software proprietario di Sony che consente di connettersi ai propri smartphone per inviare file direttamente al cloud o allo smartphone, controllare la fotocamera da remoto e aggiornare le funzionalità e il software, migliorando la funzionalità e la praticità durante le riprese e la condivisione.

Disponibilità: La RX10 V è già disponibile sul sito ufficiale Sony.


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Cassandra Crossing 676/ Le GPU “virtuali” di Nvidia ed i Datacenter di carta


Si può descrivere il circo degli LLM restando ancorati al denaro ed alle risorse materiali? Si, si può, ed è anche possibile trarne dei ragionevoli auspici della prossima catastrofe.
blog.lealternative.net/2026/07…

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[film] Odissea


Titolo: Odissea (The Odyssey)
Ragia: Christopher Nolan
Soggetto: dal poema Odissea di Omero
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Fotografia: Hoyte van Hoytema
Montaggio: Jennifer Lame
Effetti speciali: Stefano Corridori, Eggert Ketilsson, Andrew Jackson, Double Negative, Woodster Pictures Company
Altro: anno: 2026; durata: 172 minuti; genere epico, fantastico; paesi di produzione: USA, UK, Italia; lingua originale: inglese; direzione del doppiaggio: Marco Mete

Interpreti e personaggi
Matt Damon: Ulisse
Tom Holland: Telemaco
Anne Hathaway: Penelope
Robert Pattinson: Antinoo
Lupita Nyong’o: Elena; Clitennestra
Zendaya: Atena
Charlize Theron: Calipso

Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.

Voto: 8/10

Ammetto che la mia conoscenza dell’Odissea, l’originale Omerico, era (è) alquanto arrugginita. I ricordi risalgono al periodo scolastico, con blandi ripassi in periodi successivi, in parte per mia curiosità, in parte per gli studi della Comizietta, che ha fatto il classico e io l’ascoltavo mentre ripeteva le lezioni di epica. Visto che la trama del film, a grandi linee, è abbastanza fedele all’originale ed è conosciuta da tutti, secondo me un ripasso su wikiepdia, magari solo i personaggi, aiuta la comprensione del film. La parte originale della storia sta nelle stesse immagini del film, riguarda alcuni dettagli della storia e soprattutto alcuni dialoghi di Ulisse.

Il personaggio di Ulisse è molto frammentato, non esiste un personaggio perfettamente definito nell’opera, e non ci sarà nemmeno nel film. Le varie parti che interpreta però sono molto moderne o forse dovrei dire attuali: pragmatico quando serve, al limite della spietatezza, rispettoso delle tradizioni e della religione quando è giusto, spavaldo e al contempo fatalista, grande osservatore e conoscitore dell’animo umano. Ci sono tanti Ulisse. Ma Nolan esegue una piccola forzatura, rispetto a Omero: alla fine del film Ulisse in qualche modo si ricompone, cerca di trarre una conclusione da tutta la sua avventura. Nonostante sia esausto da 20 anni di distanza da casa, da una guerra e mille peripezie, la sua voglia di novità non si è esaurita, ma ha trovato una nuova dimensione, l’amore, e una nuova consapevolezza: la rinascita dopo un periodo di crisi. È un messaggio di pace e di speranza per tutti, non solo per se stesso e la sua Itaca. È uno sguardo rivolto verso il futuro.

Nel film vengono citati i popoli del mare, temutissimi pirati e predatori di origine sconosciuta, forse alcuni sbandati sopravvissuti alla lunga guerra con Troia. Se vi interessa la parte storica della vicenda, chi siano questi popoli è spiegato nel podcast di Luca Misculin del 2021, La fine del mondo.

Veniamo ora agli aspetti tecnici del film. Nolan è completamente folle: ha girato tutto il film (e sono quasi tre ore!) su pellicola IMAX 70 mm. 610 km di pellicola che costa 2000$ al minuto. Un mini documentario di Geopop spiega alcuni dettagli. Ma l’analogico non è solo nella pellicola: lo troviamo anche negli effetti speciali, spiegati su ilpost.

Per i gioielli vi lascio nelle mani di Vogue.

Un piccolo dettaglio, forse stonato. A un certo punto Ulisse descrive la sua epoca come “età del bronzo”. Dubito che i contemporanei di Ulisse pensassero a se stessi come appartenenti all’età del bronzo.

Per il reso scegliete una sala con un grande schermo (gli schermi giusti per l’IMAX 70mm sono tutti fuori dall’Italia) e assicuratevi che ci sia un primo e secondo tempo se siete deboli di vescica.

Per chi non ne avesse abbastanza, sempre su ilPost, trovate un mini podcast con la lettura e spiegazione del primo libro dell’opera omerica, scritto e letto da Luca Misculin. Anche questo molto utile prima della visione del film.

Buona visione!

Aggiornamento 21/07/2026:

Da ilPost (ATTTENZIONE, contiene spoiler): Quante libertà si è preso Nolan nell’“Odissea”
#ChristopherNolan #film #odissea #recensione

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Un ordine su Uber Eats incastra la banda dietro i giochi-malware PirateFi e BlockBlasters su Steam


L'FBI arresta Zyaire Wilkins, 21 anni, primo indagato pubblicamente noto per una rete di giochi Steam infetti (BlockBlasters, PirateFi, Dashverse, Lunara) che ha rubato 220.000 dollari da 8.000 vittime. A tradirlo, una gift card Uber Eats comprata con Bitcoin rubato.
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Per quasi due anni un gruppo criminale ha pubblicato su Steam videogiochi apparentemente innocui — tra cui BlockBlasters, Dashverse, Lunara e PirateFi — che nascondevano malware capace di svuotare i portafogli cripto delle vittime. Il 15 luglio 2026 l’FBI ha arrestato il primo membro pubblicamente noto dell’operazione: Zyaire Dontaevious Zamarion Wilkins, 21 anni, di North Lauderdale, Florida, noto online come Sibel.eth. A incastrarlo non è stata un’indagine sulla blockchain, ma un dettaglio molto più terreno: un ordine di cibo a domicilio pagato con una gift card comprata con Bitcoin rubato.

Uno schema attivo da maggio 2024


Secondo la denuncia penale di 15 pagine depositata a Seattle — sede scelta non a caso, essendo la città più vicina al quartier generale di Valve a Bellevue — lo schema ha infettato circa 8.000 dispositivi e sottratto almeno 220.000 dollari da circa 80 portafogli di criptovalute, tra maggio 2024 e febbraio 2026. Il tasso di successo, poco sopra l’1% dei dispositivi infettati, non è casuale: gli otto giochi elencati nell’atto d’accusa venivano promossi su Discord, Telegram, X e LinkedIn, e i complici usavano bot per identificare utenti con portafogli cripto consistenti e contattarli direttamente, invece di affidarsi alla sola diffusione di massa.

Wilkins, secondo l’accusa, non ha scritto il malware ma ne ha finanziato lo sviluppo e curato la promozione. Chat Signal sequestrate a casa dello sviluppatore del malware — non identificato nell’atto d’accusa e a oggi non incriminato — collegano Wilkins, sotto lo pseudonimo Sibel.eth, a un pagamento di 10.000 dollari per l’acquisto di un trojan ad accesso remoto (RAT) e a discussioni su come indurre le vittime ad approvare transazioni che ne svuotavano i portafogli.

Il precedente di BlockBlasters e i fondi di beneficenza rubati


Non è la prima volta che questo cluster di giochi malevoli fa notizia. I ricercatori ZachXBT e il collettivo vx-underground avevano già stimato che il solo BlockBlasters avesse sottratto oltre 150.000 dollari a un numero di vittime compreso tra 261 e 478, incluso un episodio particolarmente odioso nel settembre 2025: 32.000 dollari donati per curare un tumore, rubati dal portafoglio di una streamer Twitch che stava raccogliendo fondi per le proprie cure oncologiche. L’FBI aveva iniziato a cercare pubblicamente le vittime di questi giochi infetti a marzo 2026, e Steam negli ultimi due anni ha visto una serie costante di incidenti simili, incluso il caso Chemia, un gioco in accesso anticipato che nascondeva tre ceppi di malware diversi: cryptojacking, infostealer e una backdoor per installare ulteriore malware in futuro.

Dalla blockchain a Uber Eats: come è stato individuato


La parte più istruttiva del caso, dal punto di vista investigativo, è la catena di tracciamento. Gli inquirenti hanno seguito i Bitcoin rubati fino a un portafoglio dello schema che li ha convertiti in oltre 150 gift card tramite Bitrefill, un servizio che permette di acquistare buoni regalo con criptovalute. Una parte consistente di quelle gift card è stata spesa su Uber Eats. Una richiesta formale (subpoena) inviata a Uber ha permesso di collegare le gift card a un account che riceveva consegne proprio all’abitazione della famiglia Wilkins a North Lauderdale e agli indirizzi frequentati dall’indagato all’Università della Florida Occidentale.

Quando gli agenti hanno perquisito l’abitazione, una settimana prima dell’arresto, hanno sequestrato diversi dispositivi e tre seed phrase di portafogli cripto, una delle quali relativa a un wallet Monero — la criptovaluta privacy-oriented spesso usata proprio per rendere più difficile questo tipo di tracciamento. La cronologia delle transazioni di Wilkins, secondo l’atto d’accusa, mostra un flusso complessivo di 382.000 dollari in criptovalute inviate o ricevute, ben oltre i 220.000 dollari attribuiti direttamente allo schema contestato.

Timeline


  • Maggio 2024 – febbraio 2026: periodo di attività dello schema, otto giochi infetti distribuiti su Steam
  • Settembre 2025: BlockBlasters svuota il portafoglio di una streamer Twitch che raccoglieva fondi per cure oncologiche (32.000 dollari)
  • Marzo 2026: l’FBI rende pubblica la ricerca di vittime dei giochi Steam infetti
  • Inizio luglio 2026: perquisizione dell’abitazione di Wilkins a North Lauderdale, sequestro di dispositivi e seed phrase
  • 15 luglio 2026: arresto di Zyaire Wilkins e deposito della denuncia penale presso il tribunale federale di Seattle


Cosa resta aperto


Wilkins deve rispondere di cospirazione per l’ottenimento di informazioni tramite computer a scopo di profitto privato, un capo d’accusa che prevede fino a dieci anni di carcere. Ma la parte tecnica dell’operazione resta scoperta: lo sviluppatore del RAT e del malware che infettava i giochi non è nominato nell’atto d’accusa e, a oggi, non risulta incriminato, nonostante la sua abitazione sia già stata perquisita. È un pattern comune nelle indagini su cybercrime organizzato attorno alle criptovalute: chi finanzia e promuove viene identificato per primo, spesso tramite un errore operativo banale, mentre chi scrive il codice — più attento all’anonimato tecnico ma non necessariamente a quello finanziario — richiede più tempo.

Per i difensori, il caso conferma due lezioni già note ma sistematicamente ignorate: primo, la promozione mirata via bot verso utenti con portafogli consistenti rende inefficaci le difese basate solo sul volume di download o sulle recensioni Steam; secondo, ogni conversione di criptovaluta rubata in un servizio che tocca il mondo reale — gift card, delivery, e-commerce — riapre una superficie di tracciamento che l’uso di Monero a monte non riesce a chiudere del tutto. Per chi acquista giochi indie su Steam, resta valida la raccomandazione di isolare il portafoglio cripto su un dispositivo separato da quello usato per il gaming, e di trattare con sospetto qualsiasi titolo nuovo che chieda permessi di sistema non giustificati dal gameplay.

Indicatori e riferimenti del caso

Indagato: Zyaire Dontaevious Zamarion Wilkins, 21 anni, North Lauderdale (FL)
Alias online: Sibel.eth
Capo d'imputazione: cospirazione per ottenimento di informazioni tramite computer
                     a scopo di profitto privato (fino a 10 anni)
Foro competente: Tribunale federale di Seattle, WA

Giochi Steam associati allo schema:
BlockBlasters, Dashverse, Lunara, PirateFi (+ 4 titoli aggiuntivi non ancora resi noti)

Canali di promozione: Discord, Telegram, X, LinkedIn
Servizio di conversione: Bitrefill (BTC -> gift card, 150+ carte, prevalenza Uber Eats)
Wallet sequestrati: 3 seed phrase, incl. 1 wallet Monero
Flusso cripto totale osservato sul conto dell'indagato: ~382.000 USD
Perdite attribuite allo schema: ~220.000 USD da ~80 wallet, ~8.000 dispositivi infetti

Fonti: denuncia penale depositata presso il tribunale federale di Seattle, prima riportata da WPLG Local 10; ricostruzione tecnica di Tom’s Hardware (17 luglio 2026); dati sulle perdite di BlockBlasters da ZachXBT e vx-underground.
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Hugging Face violata da un agente AI autonomo: quando l’attaccante non ha bisogno di un umano


Per la prima volta un grande provider di infrastruttura AI conferma un'intrusione condotta end-to-end da un framework di agenti autonomi: dataset malevolo, escalation e movimento laterale in un intero weekend, oltre 17.000 azioni registrate. E i difensori hanno dovuto aggirare i guardrail dei modelli commerciali per fare l'analisi forense.
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Per la prima volta un fornitore di infrastruttura AI ammette pubblicamente di essere stato violato da un attacco condotto end-to-end da un agente AI autonomo, senza un operatore umano al comando durante l’intrusione vera e propria. Hugging Face, il più grande repository al mondo di modelli e dataset open source, ha reso noto il 16 luglio di aver rilevato e contenuto un’intrusione nella propria infrastruttura di produzione partita da un dataset malevolo e proseguita per un intero weekend attraverso migliaia di azioni automatizzate. L’ironia non è sfuggita a nessuno: la piattaforma che ospita gran parte dell’ecosistema AI open source è stata compromessa da un attacco reso possibile proprio dall’AI agentica.

Il vettore: la pipeline di elaborazione dataset


Il punto di ingresso non è stato un endpoint applicativo generico, ma il cuore stesso del business di Hugging Face: la pipeline che processa i dataset caricati dagli utenti. Un dataset predisposto ad hoc ha sfruttato due distinti code-execution path nel sistema di elaborazione: un remote-code dataset loader (una funzionalità che consente l’esecuzione di codice personalizzato durante il caricamento di certi formati di dataset) e una vulnerabilità di template injection nella configurazione del dataset stesso. La combinazione ha permesso l’esecuzione di codice arbitrario su un processing worker — il classico “primo piede nella porta” che qualunque red teamer riconoscerebbe, solo che qui a orchestrare i passi successivi non c’era una persona.

Da quel singolo worker compromesso, l’attaccante ha scalato privilegi fino ad accesso a livello di nodo, raccolto credenziali cloud e di cluster, e si è mosso lateralmente in diversi cluster interni nell’arco di un intero fine settimana — la finestra temporale preferita da chi attacca infrastrutture aziendali, quando il personale di sicurezza è ridotto e la reattività cala. Hugging Face ha successivamente confermato l’accesso non autorizzato a un insieme limitato di dataset interni e a diverse credenziali di servizio, ma nessuna evidenza di manomissione di modelli, dataset o Spaces pubblici, e la supply chain software (immagini container, pacchetti pubblicati) è risultata pulita.

Uno sciame di sandbox, non uno script


Ciò che distingue questo incidente da un normale attacco automatizzato è la scala e l’autonomia dell’orchestrazione. Secondo Hugging Face, la campagna è stata condotta da un framework di agenti autonomi — verosimilmente costruito su un harness da security research agentico, anche se il modello linguistico usato dall’attaccante resta sconosciuto — capace di eseguire migliaia di azioni individuali distribuite su uno sciame di sandbox effimere, con un’infrastruttura di comando e controllo self-migrating ospitata su servizi pubblici legittimi (una tecnica di “living off trusted services” che rende il traffico C2 difficile da distinguere da normale attività cloud). È esattamente lo scenario dell'”agentic attacker” che l’industria della sicurezza discute da mesi come previsione teorica, qui osservato per la prima volta in produzione contro un target reale.

La caccia forense: quando i guardrail bloccano i difensori


La parte più istruttiva della disclosure riguarda la risposta all’incidente. Il rilevamento iniziale è arrivato da una pipeline di anomaly-detection che usa LLM per il triage della telemetria di sicurezza: è stata la correlazione automatica dei segnali a far scattare l’allarme. Per ricostruire cosa avesse fatto realmente lo sciame di azioni automatizzate, il team ha fatto girare agenti di analisi LLM sull’intero log delle azioni dell’attaccante — oltre 17.000 eventi registrati — per ricostruire la timeline, estrarre indicatori di compromissione, mappare le credenziali toccate e separare l’impatto reale dalle attività diversive. Un lavoro che con metodi tradizionali avrebbe richiesto giorni, completato in poche ore.

Ma è qui che Hugging Face ha incontrato un ostacolo inatteso, e potenzialmente rilevante per ogni team di incident response che lavora con modelli commerciali “hosted”: i primi tentativi di analisi con modelli frontier dietro API commerciali sono falliti, perché le richieste — che necessariamente contenevano comandi di attacco reali, exploit payload e artefatti C2 — venivano bloccate dai guardrail di sicurezza dei provider, incapaci di distinguere un incident responder legittimo da un attaccante. La soluzione è stata spostare l’analisi forense su GLM 5.2, modello open-weight del laboratorio cinese Z.ai, eseguito sull’infrastruttura interna dell’azienda: un doppio vantaggio, perché ha sbloccato l’analisi e ha evitato che dati dell’attaccante e credenziali compromesse uscissero dal perimetro aziendale.

L’asimmetria che nessuno aveva pianificato


Hugging Face descrive questo come “un gap su cui vale la pena pianificare”: non si sa quale modello alimentasse gli agenti dell’attaccante — un modello hosted jailbreakato o uno open-weight senza restrizioni — ma in ogni caso l’attaccante non era vincolato da alcuna policy d’uso, mentre il lavoro forense legittimo dei difensori è stato bloccato proprio dai guardrail dei modelli hosted inizialmente scelti. La lezione pratica che l’azienda condivide con il settore: avere già pronto e validato, prima che scoppi un incidente, un modello capace eseguibile sulla propria infrastruttura, sia per evitare il lockout dei guardrail sia per mantenere dati e credenziali sensibili entro il proprio perimetro. Non è, precisano, un argomento contro le misure di sicurezza sui modelli hosted — è un feedback che l’azienda dice di aver già condiviso con i provider coinvolti.

Timeline dell’incidente


  • Settimana del 6 luglio 2026: rilevamento dell’intrusione nella pipeline di elaborazione dataset tramite anomaly-detection basata su LLM.
  • Weekend successivo al primo accesso: escalation di privilegi, raccolta di credenziali cloud/cluster, movimento laterale su più cluster interni condotto dallo sciame di agenti autonomi.
  • 16 luglio 2026: pubblicazione della disclosure ufficiale sul blog Hugging Face, con dettaglio tecnico del vettore e delle contromisure adottate.
  • Contestualmente: chiusura dei code-execution path usati come accesso iniziale, rotazione precauzionale di credenziali e token, rafforzamento degli admission control sui cluster, coinvolgimento di specialisti forensi esterni e notifica alle forze dell’ordine.


Due righe per i difensori


Questo incidente non è solo una curiosità tecnica: ridefinisce cosa significa “superficie di attacco” per qualunque piattaforma che elabora contenuti generati da utenti tramite pipeline automatizzate, AI o non AI.

  • Trattare ogni pipeline di data processing che esegue codice fornito dall’utente (loader personalizzati, plugin, configurazioni con logica di templating) come superficie di attacco di prima classe, non come funzionalità di prodotto neutra.
  • Validare in anticipo — prima di un incidente — un modello LLM eseguibile on-premise o in ambiente isolato per l’analisi forense, così da non dipendere da provider commerciali i cui guardrail possono bloccare legittime attività di incident response.
  • Assumere che attacchi “a sciame” con orchestrazione agentica possano operare a velocità e scala superiori a quelle di un operatore umano, e dimensionare di conseguenza i tempi di detection e risposta: Hugging Face cita l’obiettivo di allertare un responder “in pochi minuti, in qualsiasi giorno della settimana”.
  • Segmentare rigorosamente i processing worker dal resto del cluster e limitare il raggio d’azione di credenziali cloud raccolte da un singolo nodo compromesso, per contenere il movimento laterale anche quando l’accesso iniziale non può essere prevenuto al 100%.


Indicatori e dettagli tecnici noti

Target: infrastruttura di produzione Hugging Face (dataset processing pipeline)
Vettore iniziale: dataset malevolo caricato dall'utente
Tecniche di code execution: remote-code dataset loader + template injection in dataset config
Escalation: da worker compromesso a node-level access
Post-exploitation: raccolta credenziali cloud/cluster, movimento laterale multi-cluster
Durata campagna attiva: un intero weekend
Orchestrazione: framework di agenti autonomi, presumibile harness di security-research agentico
Infrastruttura C2: self-migrating, ospitata su servizi pubblici legittimi
Eventi registrati nel log dell'attaccante: 17.000+
Impatto confermato: accesso non autorizzato a dataset interni limitati e a credenziali di servizio
Impatto escluso: nessuna manomissione di modelli/dataset/Spaces pubblici; supply chain software verificata pulita
Strumento di analisi forense: GLM 5.2 (Z.ai, open-weight), eseguito su infrastruttura interna
Contatto per segnalazioni: security@huggingface.co

Hugging Face raccomanda a chi utilizza la piattaforma di ruotare i propri access token e rivedere l’attività recente sui rispettivi account. L’azienda ha inoltre chiarito di stare ancora completando la valutazione di eventuali impatti su dati di partner o clienti, con notifiche dirette previste per le parti coinvolte.
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Hinge lancia "Opinioni su di te": la nuova funzione che permette agli amici di migliorare il tuo profilo


Hinge introduce "Opinioni su di te", una nuova funzione che coinvolge gli amici nella creazione del profilo. Ecco come funziona questa novità e perché punta a rendere i match più autentici e significativi
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Quando si parla di relazioni e dating, ci si rivolge sempre a un’altra persona per un confronto. Molto prima di un primo appuntamento, la maggior parte di noi ha già chiesto agli amici un parere su una foto del profilo, ha discusso su come rispondere a una domanda per presentarsi o ha chiesto aiuto per affrontare uno dei tanti momenti che accompagnano il mettersi in gioco.

I consigli sulla vita sentimentale


Secondo una ricerca dell'App di dating Hinge, infatti, il 79% di chi frequenta siti di incontri si rivolge ad amici e familiari per chiedere consigli sulla propria vita sentimentale. Le persone che ci conoscono meglio spesso ci aiutano a vedere e a condividere quelle parti di noi che sono più difficili da esprimere a parole.

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Il supporto di familiari ed amici


Hinge lancia “Opinioni su di te”, una nuova funzionalità che permette di invitare le persone che ci conoscono meglio a condividere brevi riflessioni autentiche direttamente sul profilo tramite testo, voce, video e foto. Per la prima volta, amici e familiari potranno contribuire nel far conoscere direttamente ai potenziali partner la personalità di un utente: il senso dell'umorismo, il modo in cui si illumina quando parli di qualcosa che ama o come si comporta con gli amici.
Fonte Hinge: screenshot della nuova funzionalitàFonte Hinge: screenshot della nuova funzionalità

Perché “Opinioni su di te”


Su Hinge, i suggerimenti per il profilo aiutano a esprimere la personalità, ma non sempre gli utenti sanno cosa condividere con gli altri: il 71% di essi, dichiara Hinge,chiedono aiuto con il proprio profilo, ma solo il 46% lo cerca davvero. Le persone che possono aiutare maggiormente, di solito, sono proprio lì accanto: l’amico che sa esattamente cosa ci fa ridere, il familiare che ci ha visto crescere e cambiare in ogni fase della vita sanno già cosa dire, hanno solo bisogno di un posto dove dirlo.

«Il dating è sempre stato un lavoro “di squadra”, ma fino ad ora non c’era un modo semplice per consentire alle persone che ci conoscono meglio di partecipare alla creazione del profilo su Hinge, ha affermato Ben Celebicic di Hinge - opinioni su di te dà spazio a chi è sempre al nostro fianco mentre cerchiamo l’anima gemella e offre ai potenziali partner un’idea più completa e autentica di chi siamo prima ancora di incontrarsi».


Come funziona “Opinioni su di te”


Nella sezione “Modifica profilo” del proprio profilo Hinge, gli utenti troveranno un’opzione per aggiungere “Opinioni su di te”. Cliccandoci sopra, gli utenti troveranno un link unico da inviare a chiunque faccia parte della loro vita, come amici, familiari o persone della loro cerchia più intima;

  • non è necessario avere un account Hinge per inviare un'opinione;
  • il link scade dopo 72 ore o quando 10 persone hanno risposto utilizzando questo link unico, a seconda di quale delle due condizioni si verifichi per prima.

Chi riceve il link sceglie uno spunto a cui rispondere e può inviare una risposta sotto forma di testo, foto, nota vocale o video:

  • una volta ricevute le risposte, l’utente su Hinge esamina ciascuna di esse e può sceglierne fino a tre da mostrare sul proprio profilo;
  • le “Opinioni su di te” possono essere sostituite o eliminate in qualsiasi momento, consentendo al profilo di evolversi di pari passo con l’utente.



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OPPO amplia la famiglia Reno con la nuova serie Reno16, una gamma di smartphone che punta su design innovativo, fotografia evoluta e funzionalità basate sull’Intelligenza Artificiale
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Un nuovo punto di contatto

“Opinioni su di te” si inserisce nel quadro dell'impegno costante di Hinge per aiutare le persone ad esprimersi in modo autentico. Grazie a funzionalità come “Your World Prompts”, “Prompt Feedback” e “Match Note”, Hinge si impegna a facilitare gli iscritti alla piattaforma nel raccontare la propria storia in un modo che rispecchi davvero la loro personalità. Dal 15 luglio scorso la funzione “Opinioni su di te” è disponibile per tutti gli utenti di Hinge in tutto il mondo.

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Sony RX10 V è ufficiale: la nuova fotocamera super zoom di quinta generazione per sport, natura e viaggi


Sony ha annunciato RX10 V, quinta generazione della serie RX10 di fotocamere "all-in-one". Fotocamera perfetta per gli appassionati, essa copre tutte le distanze focali, dal grandangolo al super teleobiettivo in un unico corpo macchina, ideale per ogni tipo di scatto. RX10 V aggiunge alle caratteristiche della RX10 l’AF con riconoscimento in tempo reale basato sull’intelligenza artificiale. Questa feature, oltre a garantire il riconoscimento del soggetto altamente accurato consente a questa fotocamera di gestire un’ampia varietà di contesti: dai momenti di vita quotidiana agli scenari naturalistici, alle giornate scolastiche dedicate allo sport e agli eventi atletici.

Come espandere la memoria dello smartphone con Lexar SL500
Lo spazio sullo smartphone non basta più? Con l’SSD portatile Lexar SL500 puoi espandere rapidamente la memoria disponibile, trasferire file ad alta velocità e gestire foto, video e documenti senza dipendere dal cloud o eliminare contenuti importanti
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La batteria ricaricabile della serie Z (NP-FZ100) estende la durata delle riprese fotografiche fino a circa 630 scatti (dati Sony), con un miglioramento di circa il 50% o più rispetto al modello precedente.

Caratteristiche principali della RX10 V

I 12 preset Creative Look consentono di ottenere i colori e le texture desiderati direttamente nella fotocameraI 12 preset Creative Look consentono di ottenere i colori e le texture desiderati direttamente nella fotocamera

  • elevata qualità dell’immagine e grande potenza espressiva: un obiettivo zoom che copre da 24 mm a 600mm è in grado di gestire qualsiasi situazione, dagli scatti di tutti i giorni alla fotografia sportiva e naturalistica più impegnativa. Il processore d’immagine Bionz Xr garantisce immagini di alta qualità con rumore ridotto e le tonalità della pelle, il cielo, il verde e altre scene naturali vengono riprodotti con alta risoluzione e fedele riproduzione dei colori e delle texture;


L’AF con il riconoscimento in tempo reale consente di tracciare i soggetti anche quando sono di spalleL’AF con il riconoscimento in tempo reale consente di tracciare i soggetti anche quando sono di spalle

  • riconoscimento del soggetto basato sull’IA: l’AF con il riconoscimento in tempo reale, alimentato da un’unità di elaborazione AI, riconosce persone, animali, uccelli, insetti, automobili, treni e aerei, e dispone anche di una modalità Auto che consente alla fotocamera di identificare automaticamente il tipo di soggetto. L’unità di elaborazione alimenta anche la tecnologia di stima della posa umana, consentendo il riconoscimento e il tracciamento anche quando i soggetti sono di spalle alla fotocamera o quando i volti sono oscurati da caschi o occhiali da sole. Basta toccare il soggetto desiderato per avviare il tracciamento in tempo reale, che segue costantemente il soggetto in movimento, consentendo di concentrarsi sulla composizione per lo scatto perfetto;
  • funzioni avanzate per i video: la fotocamera supporta la registrazione video 4K a 120p, compresa una riproduzione fluida in slow-motion fino a 5x in risoluzione 4K. La stabilizzazione d’immagine in Active Mode garantisce riprese video stabili anche a mano libera. Altre caratteristiche includono S-Cinetone, per ottenere facilmente colori e tonalità cinematografici, e S-Log3 per le riprese video in previsione della color correction in post-produzione.



  • facilità d’uso e prestazioni affidabili: la fotocamera è dotata di un mirino elettronico più grande, con risoluzione e ingrandimento superiori, dotato di un pannello OLED Quad-VGA da 0,5 con circa 3,68 milioni di punti. La RX10 V incorpora inoltre un monitor LCD da 3,0 pollici, aggiornato a circa 1,62 milioni di punti, che consente di visualizzare i soggetti nei minimi dettagli con elevata precisione. La disposizione dei pulsanti e il design dell’impugnatura, basati sulla filosofia di progettazione della serie α, insieme a un selettore multiplo altamente reattivo, che consente un funzionamento fluido in otto direzioni, garantiscono un utilizzo affidabile e intuitivo anche guardando attraverso il mirino. Per garantire l’affidabilità in una vasta gamma di condizioni di ripresa, la fotocamera presenta un design resistente alla polvere e all’umidità, oltre al supporto Wi-Fi (2,4/5 GHz) per un trasferimento dati veloce e stabile. Novità di questo modello, RX10 V supporta Creators’ App, il software proprietario di Sony che consente di connettersi ai propri smartphone per inviare file direttamente al cloud o allo smartphone, controllare la fotocamera da remoto e aggiornare le funzionalità e il software, migliorando la funzionalità e la praticità durante le riprese e la condivisione.

Disponibilità: La RX10 V è già disponibile sul sito ufficiale Sony.


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Shopping con l'intelligenza artificiale: oltre il 40% degli italiani è pronto ad affidare gli acquisti all'AI


L'AI è sempre più protagonista dello shopping online. Secondo una ricerca Adyen, oltre il 40% degli italiani si dice disposto a lasciare all'intelligenza artificiale il compito di scegliere e acquistare prodotti
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dyen ha presentato una nuova ricerca che evidenzia un interesse crescente verso l’intelligenza artificiale tra i consumatori italiani. Il 34% dei consumatori italiani dichiara di aver utilizzato assistenti AI per semplificare la propria esperienza di acquisto negli ultimi 12 mesi, e a guidare l’adozione sono soprattutto Gen Z e Millennial.

L’AI arriva fino al checkout


Il report mostra che il 43% dei consumatori italiani sarebbe oggi disponibile a lasciare che un assistente AI gestisca l’intero processo di acquisto, inclusa la finalizzazione della transazione, una volta impostati i criteri. La disponibilità è particolarmente elevata tra i Millennial (45%), che si dicono pronti a delegare all’AI l’acquisto per conto loro. L’apertura è significativa anche tra le altre generazioni: Gen X (42%), Gen Z (42%) e Baby Boomer (41%).

Tra chi usa assistenti AI quando fa shopping, il 65% dice che li aiuta a risparmiare tempo e il 64% concorda sul fatto che aiutino a orientarsi tra le troppe opzioni online. Inoltre, il 54% vorrebbe che i retailer impiegassero l’AI per suggerimenti proattivi sui prodotti, segnale di una domanda pronta per esperienze più guidate e automatizzate. I consumatori sono quindi pronti a vedere l’AI evolvere oltre le semplici raccomandazioni, fino a diventare un canale di vendita “di fiducia” in grado di gestire anche la transazione.

Sicurezza e trasparenza come fattori chiave


Nonostante l’entusiasmo, il passaggio da modalità di suggerimento a “personal shopper” dipende dalla fiducia. Alla domanda su cosa sia più importante per affidare all’AI la finalizzazione dell’acquisto, i consumatori italiani indicano come priorità processi di reso/rimborso e assistenza post-acquisto semplici e senza complicazioni. Seguono la fiducia che l’AI ottimizzi l’acquisto per il prezzo più basso o il miglior rapporto qualità-prezzo e chiarezza su chi sia responsabile (ad esempio provider AI, retailer o utente) in caso di errori o problemi. Restano molto rilevanti anche sicurezza dei dati di pagamento e privacy (32%) e la possibilità di rivedere e annullare l’acquisto dopo che l’AI l’ha selezionato. Per chi invece non è ancora pronto a delegare all’AI le proprie scelte di spesa, le principali preoccupazioni riguardano la perdita di controllo di ciò che si sta acquistando, mentre il 39% dice di non vederne la necessità perché “fare shopping è già abbastanza semplice”, e il 36% teme errori (ad esempio taglia, colore o prodotto sbagliato). Inoltre, il 36% indica timori legati a privacy e sicurezza dei dati di pagamento.

I retailer puntano sulla sicurezza


I retailer sono consapevoli sia dell’opportunità sia dei rischi legati all’AI. In Italia, l’80% afferma di essere aperto ad abilitare l’agentic commerce (ossia agenti AI autonomi in grado di acquistare direttamente per conto dei consumatori): il 41% lo considera una priorità strategica e il 48% dichiara di voler investire nella tecnologia entro i prossimi 12 mesi.

In linea con le aspettative dei consumatori, i retailer danno priorità a sicurezza e governance. Tra i fattori ritenuti più critici per l’adozione, il 30% cita la protezione completa dei dati sensibili per prevenire violazioni e frodi, a pari merito di chi esprime l’importanza di essere tutelati dai costi legati agli errori d’acquisto degli AI agent (30%), mentre il 29% ha dichiarato la necessità che tutti gli acquisti basati sull’AI siano conformi alle policy interne e alle normative di regolamentazione vigenti. Il 28% inoltre, indica l’integrazione semplice con sistemi e infrastrutture IT (idealmente con un’unica integrazione). Tra le ragioni che frenano l’adozione, la principale è il timore di perdere il rapporto diretto con il cliente (37%).

“Se da un lato una quota rilevante di retailer sta già dando priorità a questa tecnologia, dall’altro resta forte il timore di perdere la relazione diretta con il cliente - ha commentato Gabriele Bellezze di Adyen Italia - la direzione è rendere l’AI un canale aggiuntivo potente, che offra ai consumatori un nuovo modo di acquistare, garantendo però che il retailer mantenga il controllo sulla relazione e sui dati. Il punto non è solo la tecnologia: è la relazione.”



SBS lancia Track First: i nuovi smart tracker compatibili con Apple Find My e Google Find Hub


La partenza è sempre un intreccio di emozioni: entusiasmo, desiderio di scoperta e voglia di staccare dalla routine si mescolano spesso a dubbi e piccole preoccupazioni. Il timore di dimenticare qualcosa di importante, l’incertezza di aver organizzato tutto al meglio o la paura di perdere i propri oggetti personali possono trasformare l’attesa del viaggio in una fonte di stress. Poter contare su soluzioni affidabili, capaci di offrire controllo e sicurezza in ogni momento, può fare la differenza tra un viaggio vissuto con serenità e un’esperienza segnata dagli imprevisti.

Streaming e Pay TV: gli italiani hanno 3 abbonamenti
Il mercato dello streaming continua a crescere in Italia: ogni famiglia ha in media 3 abbonamenti tra piattaforme digitali e Pay TV
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


La linea Track First amplia l’offerta SBS dedicata alla localizzazione degli oggetti personali con una collezione composta da cinque accessori pensati per integrare il tracker direttamente nei prodotti di uso quotidiano: documenti, portafoglio, chiavi, bagagli, zaini e borse. Compatibili con Apple Find My e Google Find Hub, tutti i prodotti permettono di localizzare gli oggetti direttamente dallo smartphone e includono un allarme sonoro attivabile da app per facilitarne il ritrovamento.

Track My Passport: documenti sempre sotto controllo


Pensato per chi viaggia spesso, Track My Passport è il porta documenti con tracker integrato che riunisce in un unico accessorio tutto il necessario per la partenza. La tasca dedicata al passaporto, lo spazio per il boarding pass e gli slot porta carte fino a due tessere lo rendono una soluzione pratica e funzionale per avere i documenti essenziali sempre ordinati e rintracciabili. Discreto ed elegante, può essere inserito facilmente in tasca, nello zaino o nel bagaglio a mano, accompagnando ogni partenza con maggiore sicurezza. Prezzo: 49,95 euro.

Track My Wallet: portafoglio smart, compatto e sicuro


Per carte, tessere e banconote sempre ordinate e rintracciabili, Track My Wallet combina la praticità di un portacarte compatto con la sicurezza di un tracker integrato. Il design sottile lo rende facile da portare ovunque, mentre il sistema di estrazione rapida delle carte e la tasca per banconote con clip di fissaggio garantiscono praticità e ordine nella vita quotidiana e in viaggio. Discreto e funzionale, è pensato per chi desidera avere sempre con sé l’essenziale, con maggiore tranquillità. Prezzo: 39,95 euro.

Track My Bag: il localizzatore per valigia con etichetta integrata


Riconoscere e ritrovare il proprio bagaglio diventa più semplice con Track My Bag, il localizzatore per valigia con etichetta integrata. Permette di localizzare la valigia direttamente dallo smartphone e di attivare un allarme sonoro da app per individuarla più rapidamente. Lo spazio dedicato ai dati personali è protetto da una copertura che li rende visibili solo quando necessario, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza e discrezione. Pratico e facile da applicare, è pensato per accompagnare ogni partenza con maggiore tranquillità. Prezzo: 29,95 euro.

Track My Key: chiavi protette, ordinate e sempre rintracciabili


Con Track My Key, anche le chiavi diventano più facili da ritrovare. Grazie al tracker integrato, possono essere localizzate direttamente dallo smartphone, mentre la struttura con alloggio interno permette di custodire e organizzare le chiavi di casa. L’anello esterno consente inoltre di agganciare chiavi auto o altri piccoli oggetti essenziali. Una soluzione pratica e discreta per avere sempre tutto sotto controllo. Prezzo: 39,95 euro.

Track My Taggy: il tracker compatto per bagagli, zaini e borse


Compatto, leggero e minimale, Track My Taggy è il tracker pensato per chi è sempre in movimento e vuole tenere sotto controllo bagagli, zaini e borse in modo semplice e discreto. Permette di localizzare rapidamente gli oggetti personali più importanti direttamente dallo smartphone e di attivare un allarme sonoro da app per ritrovarli più facilmente. L’anello integrato facilita l’aggancio a zaini, borse e valigie, rendendolo ideale sia per il viaggio sia per l’uso quotidiano. Prezzo: 29,95 euro.

eBay: boom del collezionismo tra calcio e pop culture
Il collezionismo sta vivendo una nuova evoluzione. Su eBay prende sempre più piede la “beyond-the-game economy”, un fenomeno che unisce calcio, pop culture, trading card, memorabilia e oggetti da collezione, trasformando la passione dei fan in un mercato sempre più dinamico e globale
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Track First non è solo una gamma di accessori, ma un’evoluzione nel modo di viaggiare. Una linea pensata per accompagnare ogni spostamento con soluzioni smart, discrete e affidabili, capaci di offrire controllo e tranquillità in ogni momento del viaggio.


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‘archive genocide — war crimes archive’


il sito ‘Archive Genocide — War Crimes Archive‘ conta attualmente (19 luglio 2026) oltre 109mila video e 37mila foto, con informazioni dettagliate sulle fonti, elenco delle vittime, geolocalizzazione di numerosi crimini, e una mappatura costantemente aggiornata di quanto sta avvenendo. si tratta di immagini sensibili. il sito è archivegenocide.com

Archive Genocide is a documented archive of Israeli war crimes in Gaza and the West Bank — verified footage, victim records, and original sources, preserved for documentation and accountability.

The team at the Archive team submits all evidence to the International Criminal Court (ICC), the Hind Rajab Foundation, and the South African legal team at the ICJ.

⚠ Content warning: Much of the footage in these archives is extremely graphic and depicts children dying in war. This material is preserved for journalistic, research, and legal-accountability purposes — to document an ongoing genocide.

archivegenocide.com

#archive #ArchiveGenocide #ArchiveGenocideWarCrimesArchive #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #crimes #fonti #Gaza #genocide #genocidio #geolocalization #geolocalizzazione #graphicContent #HindRajabFoundation #ICC #icj #IDF #immaginiSensibili #InternationalCriminalCourt #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #maps #massacri #Palestina #Palestine #photos #settlers #sionismo #sionisti #sources #SouthAfricanLegalTeam #starvingcivilians #starvingpeople #victims #videos #vittime #warCrimes #WarCrimesArchive #warcrimes #WestBank #zionism

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Genova 2001, per non dimenticare


Il 20 luglio del 2001 a Genova veniva ucciso Carlo Giuliani. Di fronte ai tantissimi manifestanti, provenienti da tutto il mondo, che contestavano la legittimità del G8 (composto allora dagli otto governi nazionali di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti d’America, più i rappresentanti dell’Unione europea) e le scelte politiche dei cosiddetti […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/20/geno…

#fattiDiGenova #G8 #WTO

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non soffiare nel narghilè / alberto grifi. 1970


youtu.be/Hj4Y1Yom8yU?is=HlrHu6…

Non soffiare nel narghilè, le avventure, tutte da ridere, di un pusher e dei suoi clienti alle prese con uno spinello, girate nella comune hippy di Terrasini, vicino Palermo.
In Non soffiare nel narghilè sono riuniti sia il film con questo titolo, sia A Saro crescono i capelli per amore, realizzato nel 1967.
Sono presenti interventi di Alberto Grifi.
Anno: 1970
Durata: 30′
#AlbertoGrifi #art #arte #cinema #cinemaSperimentale #video

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avviso ai naviganti


non accetto nessun tipo di scambio o confronto verbale o scritto sul #genocidio in #Palestina con #negazionisti e più in generale con chiunque non abbia coscienza (cognizione effettiva) di quanto documentato ANCHE dal sito https://archivegenocide.com/

chi ha passato gli ultimi tre anni a guardare più o meno intenzionalmente altrove, quando centinaia di migliaia di documenti verificati e verificabili erano e sono disponibili, non deve mettersi in contatto con me.

#archivegenocide #Gaza #Cisgiordania
https://slowforward.net/?s=palestina
#archivioDelGenocidio #Cisgiordania #Gaza #genocidio #Palestina

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a few more recent links on genocide


4 months old, dies at an israeli checkpoint because zionist soldiers block the family
facebook.com/share/p/1Fuc3Cxx7…

two children buried alive. (an already well known fact, witnessed by a doctor)
instagram.com/p/Da0X7gBCBYG/

israele bombarda un corteo funebre
instagram.com/p/Da5h8gFjYs0/
instagram.com/reel/Da5a3p1DBgA…

another Palestinian mother and child killed
instagram.com/reel/Dargo2ytxvL…

cosa fa isr e cosa fanno i giornalisti occidentali
ilfattoquotidiano.it/2026/07/1…

the massacre of Al-Nasr street in Gaza City, 18 jul, 2026
instagram.com/reel/Da8tWweEYB5…
instagram.com/reel/Da8JsXGMpFW…
#AlNasrStreet #bambini #children #colonialism #Gaza #GazaCity #genocide #genocidio #giornalisti #giornalistiOccidentali #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #scortaMediatica #silenzioDeiMedia #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #westernJournalists #zionism

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Sony RX10 V è ufficiale: la nuova fotocamera super zoom di quinta generazione per sport, natura e viaggi


Sony presenta ufficialmente la RX10 V, la fotocamera bridge di quinta generazione pensata per i professionisti e gli appassionati di viaggi, sport e natura
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Sony ha annunciato RX10 V, quinta generazione della serie RX10 di fotocamere "all-in-one". Fotocamera perfetta per gli appassionati, essa copre tutte le distanze focali, dal grandangolo al super teleobiettivo in un unico corpo macchina, ideale per ogni tipo di scatto. RX10 V aggiunge alle caratteristiche della RX10 l’AF con riconoscimento in tempo reale basato sull’intelligenza artificiale. Questa feature, oltre a garantire il riconoscimento del soggetto altamente accurato consente a questa fotocamera di gestire un’ampia varietà di contesti: dai momenti di vita quotidiana agli scenari naturalistici, alle giornate scolastiche dedicate allo sport e agli eventi atletici.

Come espandere la memoria dello smartphone con Lexar SL500
Lo spazio sullo smartphone non basta più? Con l’SSD portatile Lexar SL500 puoi espandere rapidamente la memoria disponibile, trasferire file ad alta velocità e gestire foto, video e documenti senza dipendere dal cloud o eliminare contenuti importanti
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


La batteria ricaricabile della serie Z (NP-FZ100) estende la durata delle riprese fotografiche fino a circa 630 scatti (dati Sony), con un miglioramento di circa il 50% o più rispetto al modello precedente.

Caratteristiche principali della RX10 V

I 12 preset Creative Look consentono di ottenere i colori e le texture desiderati direttamente nella fotocameraI 12 preset Creative Look consentono di ottenere i colori e le texture desiderati direttamente nella fotocamera

  • elevata qualità dell’immagine e grande potenza espressiva: un obiettivo zoom che copre da 24 mm a 600mm è in grado di gestire qualsiasi situazione, dagli scatti di tutti i giorni alla fotografia sportiva e naturalistica più impegnativa. Il processore d’immagine Bionz Xr garantisce immagini di alta qualità con rumore ridotto e le tonalità della pelle, il cielo, il verde e altre scene naturali vengono riprodotti con alta risoluzione e fedele riproduzione dei colori e delle texture;


L’AF con il riconoscimento in tempo reale consente di tracciare i soggetti anche quando sono di spalleL’AF con il riconoscimento in tempo reale consente di tracciare i soggetti anche quando sono di spalle

  • riconoscimento del soggetto basato sull’IA: l’AF con il riconoscimento in tempo reale, alimentato da un’unità di elaborazione AI, riconosce persone, animali, uccelli, insetti, automobili, treni e aerei, e dispone anche di una modalità Auto che consente alla fotocamera di identificare automaticamente il tipo di soggetto. L’unità di elaborazione alimenta anche la tecnologia di stima della posa umana, consentendo il riconoscimento e il tracciamento anche quando i soggetti sono di spalle alla fotocamera o quando i volti sono oscurati da caschi o occhiali da sole. Basta toccare il soggetto desiderato per avviare il tracciamento in tempo reale, che segue costantemente il soggetto in movimento, consentendo di concentrarsi sulla composizione per lo scatto perfetto;
  • funzioni avanzate per i video: la fotocamera supporta la registrazione video 4K a 120p, compresa una riproduzione fluida in slow-motion fino a 5x in risoluzione 4K. La stabilizzazione d’immagine in Active Mode garantisce riprese video stabili anche a mano libera. Altre caratteristiche includono S-Cinetone, per ottenere facilmente colori e tonalità cinematografici, e S-Log3 per le riprese video in previsione della color correction in post-produzione.



  • facilità d’uso e prestazioni affidabili: la fotocamera è dotata di un mirino elettronico più grande, con risoluzione e ingrandimento superiori, dotato di un pannello OLED Quad-VGA da 0,5 con circa 3,68 milioni di punti. La RX10 V incorpora inoltre un monitor LCD da 3,0 pollici, aggiornato a circa 1,62 milioni di punti, che consente di visualizzare i soggetti nei minimi dettagli con elevata precisione. La disposizione dei pulsanti e il design dell’impugnatura, basati sulla filosofia di progettazione della serie α, insieme a un selettore multiplo altamente reattivo, che consente un funzionamento fluido in otto direzioni, garantiscono un utilizzo affidabile e intuitivo anche guardando attraverso il mirino. Per garantire l’affidabilità in una vasta gamma di condizioni di ripresa, la fotocamera presenta un design resistente alla polvere e all’umidità, oltre al supporto Wi-Fi (2,4/5 GHz) per un trasferimento dati veloce e stabile. Novità di questo modello, RX10 V supporta Creators’ App, il software proprietario di Sony che consente di connettersi ai propri smartphone per inviare file direttamente al cloud o allo smartphone, controllare la fotocamera da remoto e aggiornare le funzionalità e il software, migliorando la funzionalità e la praticità durante le riprese e la condivisione.

Disponibilità: La RX10 V è già disponibile sul sito ufficiale Sony.


Come espandere la memoria dello smartphone con l'SSD Lexar SL500


Oggi la creatività si muove insieme a chi la vive, e poterla portare in ogni luogo senza limiti è diventato fondamentale per chi lavora con immagini e video. Lo smartphone accompagna ogni creazione, pronto a trasformare idee ed emozioni in progetti multimediali, ovunque ci si trovi. Uno strumento così prezioso, seppur limitato da un dettaglio molte volte trascurato come lo spazio disponibile. La memoria interna si esaurisce in fretta e i modelli più capienti hanno costi elevati difficili da giustificare.

Navigazione mobile: il 50% degli italiani è stanco di pop-up e pubblicità invasive
Un’indagine Accessiway-YouGov rivela che per il 50% degli italiani pop-up, cookie e pubblicità invasive rappresentano il principale ostacolo nella navigazione da smartphone, evidenziando le sfide ancora aperte per l’accessibilità digitale e l’esperienza utente
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Per fotografi, videomaker e appassionati questo significa trasferimenti continui o compromessi sulla qualità, proprio quando la libertà creativa dovrebbe essere totale. Anche gli SSD esterni tradizionali spesso non sono la giusta risposta perché possono limitare la mobilità, con cavi e unità pendenti che finiscono per occupare una mano o una tasca, rendendo meno pratico lavorare in movimento.

Prestazioni elevate e mobilità senza compromessi per foto e video


In questo scenario nasce l’SSD portatile Lexar SL500, pensato per accompagnare i creator in ogni attività. Sottile, elegante e magnetico, si aggancia allo smartphone offrendo alte prestazioni e la possibilità di lavorare sui file in tempo reale, anche durante le registrazioni. Con la connettività USB 3.2 Gen 2×2, SL500 raggiunge velocità fino a 2.000 MB/s in lettura e 1.800 MB/s in scrittura, gestendo senza fatica video in alta risoluzione, progetti fotografici complessi e contenuti di grandi dimensioni.

Supporta la registrazione con il codec professionale Apple ProRes fino a 4K 60 FPS, disponibile a partire dall’iPhone 15 Pro, ed è compatibile con smartphone Android, PC, Mac, fotocamere e tutti i dispositivi dotati di porta USB-C. La protezione dei dati è garantita dalla crittografia Lexar DataShield AES a 256 bit, per sicurezza totale. L’archiviazione, per Lexar, non è solo un elemento fisico, ma un ecosistema completo pensato per rispondere alle esigenze di ogni utente.

In questa visione a 360 gradi si inserisce l’app Lexar, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play, che permette il backup automatico di foto (incluse le Apple Live Photo) e video, estendendo e preservando in modo semplice la capacità di archiviazione dello smartphone.

vivo X Fold6 in Italia nel 2026: il pieghevole con fotocamera premium
vivo X Fold6 si prepara a entrare nella scena degli smartphone pieghevoli premium: il nuovo modello vivo punta su fotografia avanzata, design raffinato e tecnologie di nuova generazione. L’arrivo in Italia nel 2026 potrebbe segnare una nuova fase per il mercato foldable
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Prezzo e disponibilità

Disponibile in 1TB, 2TB e 4TB, Lexar SL500 con kit magnetico è acquistabile su lexar.nital.it al prezzo di partenza di 229 euro.

CONSIGLIATO DA TECHPERTUTTI

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Questo SSD portatile è stato progettato specificamente per le esigenze moderne: grazie al suo esclusivo aggancio magnetico, si fissa perfettamente sul retro dei dispositivi compatibili, trasformandosi in un'estensione invisibile e sicura del telefono.

  • 🧲 Esclusivo aggancio magnetico per smartphone e dispositivi compatibili
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rikki-tikki-tavi / alfred schnittke. 1976

Rikki-Tikki-Tavi, Suite from the music for the Children’s film by Alexander Sguridi (1976, arr. Frank Strobel, 2003).

I. Title Music
II. Menace and Rescue [03:32]
III. Night [10:31]
IV. Legend [15:01]
V. Flight [15:59]
VI. Epilogue [20:50]

Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin diretta da Frank Strobel.
#AlexanderSguridi #AlfredSchnittke #FrankStrobel #music #musica #RikkiTikkiTavi #RundfunkSinfonieorchester #RundfunkSinfonieorchesterBerlin

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Scattered Spider smascherata: 5 anni e mezzo di carcere per l’attacco da 29 milioni di sterline a Transport for London


Owen Flowers e Thalha Jubair, membri di Scattered Spider, condannati dalla Woolwich Crown Court per l'intrusione 2024 in Transport for London: 148 sistemi bloccati, 27.000 dipendenti senza credenziali e un rischio economico stimato in 56 miliardi di sterline scampato solo per lo shutdown preventivo della rete.
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Cinque anni e mezzo di carcere ciascuno. È questa la cifra con cui la giustizia britannica ha chiuso, almeno sul fronte penale, uno degli attacchi informatici più dirompenti mai subiti da un’infrastruttura critica del Regno Unito: l’intrusione del 2024 in Transport for London, l’authority che gestisce la mobilità dell’intera Londra. Owen Flowers, 18 anni, e Thalha Jubair, 20, sono stati condannati il 16 luglio 2026 dalla Woolwich Crown Court. Sono, secondo l’accusa, i primi ad essere condannati per la Section 3ZA del Computer Misuse Act — la fattispecie più grave della legge britannica sui crimini informatici — e la National Crime Agency (NCA) definisce il loro caso il più grande procedimento per cybercrime mai affrontato dai tribunali del Paese.

Chi sono Flowers e Jubair, e cosa hanno fatto


I due sono descritti dalla NCA come membri di primo piano di Scattered Spider, il collettivo criminale tracciato anche come Octo Tempest, UNC3944 e 0ktapus, responsabile secondo gli inquirenti di centinaia di attacchi tra il 2022 e il 2025. La Crown Prosecution Service (CPS) è più cauta nell’attribuzione diretta, notando che gli imputati hanno rivendicato in vari momenti l’appartenenza al gruppo senza che questo costituisse, di per sé, la base dell’accusa.

L’intrusione in TfL è avvenuta tra il 31 agosto e il 3 settembre 2024. L’attacco ha reso inutilizzabili 148 sistemi dell’authority, costringendo tutti i 27.000 dipendenti a recarsi fisicamente in un ufficio per il reset delle credenziali — non essendo più possibile farlo da remoto in sicurezza. Sono stati compromessi anche il sistema di rimborsi Oyster (inclusi, per circa 5.000 persone, numeri di conto bancario e codici sort code), il servizio Dial-a-Ride per i cittadini con disabilità, il canale dei pagamenti digitali e le domande per le Oyster photocard agevolate per bambini e giovani. NCA e CPS stimano il danno complessivo, tra perdite e costi di ripristino, in 29 milioni di sterline.

Un rischio sistemico da 56 miliardi di sterline


Il dato più inquietante emerso dal processo riguarda ciò che sarebbe potuto succedere e non è successo. Secondo la ricostruzione dell’accusa, le conversazioni tra i due imputati suggerivano l’intenzione di cancellare l’accesso al termine dell’operazione, ma nessuno può dire con certezza cosa avessero realmente pianificato. La NCA stima che uno shutdown riuscito della rete di TfL — che gestisce in media 9 milioni di spostamenti al giorno — avrebbe potuto costare all’economia britannica fino a 56 miliardi di sterline. Uno scenario rimasto ipotetico solo perché TfL, rendendosi conto della compromissione, ha scelto di disattivare preventivamente la propria rete per contenere gli attaccanti.

I due si sono dichiarati colpevoli il 22 giugno 2026, il primo giorno del processo, evitando così il dibattimento. Hanno ammesso il reato sulla base di aver agito in modo “reckless” — sconsiderato — rispetto al rischio di causare o creare un pericolo significativo per il benessere umano, elemento costitutivo della Section 3ZA.

Come sono stati identificati


Flowers è stato arrestato per la prima volta il 6 settembre 2024, tre giorni dopo la fine dell’intrusione in TfL, nella sua abitazione a Walsall. Al momento dell’arresto, gli agenti NCA lo hanno sorpreso mentre era ancora attivo su due ulteriori obiettivi: le reti delle organizzazioni sanitarie statunitensi SSM Health Care Corporation e Sutter Health. Tra i dispositivi sequestrati — laptop, computer desktop, hard disk e chiavette USB — un portatile Acer conteneva uno screenshot della connettività di rete verso l’infrastruttura TfL e diversi video, registrati dallo stesso Flowers, che mostravano Jubair muoversi all’interno dei sistemi dell’authority londinese durante l’attacco. I due comunicavano in tempo reale su Telegram e condividevano uno spazio di lavoro online.

L’accusa ha dimostrato che Flowers era collegato al server remoto usato per lanciare tutte e tre le intrusioni, con prove ricavate dai suoi stessi dispositivi. Le informazioni che collegano Jubair all’attacco TfL sono state invece ottenute all’estero, con la collaborazione di autorità giudiziarie di altri Paesi — un dettaglio che la CPS non ha specificato ulteriormente. Jubair, arrestato il 16 settembre 2025, ha un secondo procedimento ancora aperto negli Stati Uniti: un atto d’accusa depositato nel New Jersey lo collega a circa 120 intrusioni di rete e almeno 47 vittime statunitensi tra maggio 2022 e settembre 2025, per oltre 115 milioni di dollari in riscatti pagati, incluse violazioni ai danni di un’infrastruttura critica USA e dei tribunali federali. Su questo fronte rischia fino a 95 anni di carcere; nessuna delle comunicazioni ufficiali diffuse finora affronta il tema dell’estradizione.

Scattered Spider è davvero finita?


La NCA sostiene che l’azione contro i due abbia “sostanzialmente fermato” il gruppo, citando una valutazione di Microsoft secondo cui gli arresti ne avrebbero degradato in modo significativo la capacità operativa. Ma la stessa agenzia ammette che altri criminali potrebbero continuare a usare il marchio “Scattered Spider” per rivendicare nuovi attacchi. Non è un’ipotesi remota: a gennaio 2026 Mandiant ha documentato l’espansione di un’operazione di estorsione a marchio ShinyHunters che replica lo stesso modello — vishing verso i dipendenti, pagine di phishing per rubare credenziali SSO e codici MFA, enrollment di un dispositivo dell’attaccante per bypassare l’autenticazione multifattore.

È proprio questo il punto debole che accomuna la maggior parte dei casi riconducibili a Scattered Spider: non un exploit tecnico sofisticato, ma la manipolazione dei processi di help desk — reset password, gestione dei dispositivi MFA — con tecniche di social engineering telefonico mirate e ben documentate.

Due righe per i difensori


Il caso TfL resta un caso di scuola su come un’infrastruttura critica possa essere messa in ginocchio non da uno zero-day, ma da processi organizzativi vulnerabili al fattore umano. Alcune indicazioni pratiche per ridurre l’esposizione a gruppi con TTP simili a Scattered Spider:

  • Verificare sempre l’identità con procedure fuori banda (callback su numero verificato, verifica video) prima di eseguire reset password, modifiche MFA o enrollment di nuovi dispositivi richiesti telefonicamente all’help desk.
  • Limitare la possibilità per il personale di help desk di eseguire reset critici senza approvazione di un secondo operatore (four-eyes principle).
  • Monitorare enrollment MFA anomali, specialmente se avvengono subito dopo un reset password.
  • Coinvolgere le forze dell’ordine tempestivamente in caso di incidente: secondo la NCA, la collaborazione precoce di TfL è stata determinante per l’esito del procedimento.
  • Segmentare le reti operative critiche (biglietteria, pagamenti, servizi per l’utenza vulnerabile) da quelle amministrative, per limitare l’impatto di una compromissione laterale.

Fonti: The Hacker News, National Crime Agency.

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Coca-Cola ferma la produzione di Fairlife dopo un attacco ransomware: quando il cybercrime arriva in tavola


Un attacco ransomware ai sistemi produttivi di Fairlife, controllata di Coca-Cola, ha bloccato la produzione statunitense di latte ultrafiltrato. Il caso si inserisce in un pattern crescente di attacchi alla filiera alimentare globale, da JBS ai recenti incidenti in Giappone.
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Non serve colpire una centrale elettrica per mettere in ginocchio una filiera critica: basta un ransomware ben piazzato nei sistemi produttivi di un’azienda che imbottiglia latte. Il 16 luglio 2026 Coca-Cola ha comunicato alla SEC che la sua controllata Fairlife ha sospeso la produzione negli Stati Uniti dopo un attacco ransomware che ha colpito i sistemi legati alla produzione stessa. Un episodio che, al netto delle dimensioni del marchio coinvolto, racconta molto sullo stato di sicurezza dell’OT nel settore alimentare.

Cosa è successo


Fairlife, con sede a Chicago, è il marchio di latte ultrafiltrato di proprietà di Coca-Cola, noto anche per le linee Core Power Protein Shakes e Nutrition Plan. Nel filing 8-K depositato presso la Securities and Exchange Commission, Coca-Cola ha dichiarato che soggetti non autorizzati hanno avuto accesso a una parte dei sistemi di Fairlife, inclusi quelli legati alla produzione, in un attacco che l’azienda descrive esplicitamente come ransomware. Le operazioni negli stabilimenti statunitensi sono state temporaneamente sospese; la produzione in Canada, gestita separatamente, non risulta invece impattata.

Coca-Cola ha attivato i protocolli di incident response e business continuity, coinvolto consulenti esterni e notificato le forze dell’ordine, precisando che qualità e sicurezza del prodotto non sono state compromesse. Al momento della scrittura, la società non ha reso noto quale gruppo ransomware sia responsabile, se siano stati sottratti dati né se sia stata ricevuta una richiesta di riscatto. Nessuna gang ransomware nota ha ancora rivendicato l’attacco, un silenzio che nel settore viene letto come tipico delle prime fasi di un negoziato, prima che gli estorsori tornino a farsi vivi minacciando la pubblicazione di eventuali dati sottratti.

Non è un caso isolato: la filiera alimentare nel mirino


L’attacco a Fairlife arriva in un contesto in cui il comparto food & beverage è bersaglio ricorrente del ransomware, spesso proprio perché la convergenza IT/OT nelle linee di produzione rende gli impianti fragili: basta bloccare i sistemi SCADA o MES che orchestrano il confezionamento per fermare intere linee, anche senza toccare la sicurezza alimentare in senso stretto. Il precedente più noto resta l’attacco del 2021 a JBS, il colosso mondiale della carne, costretto a fermare impianti in Nord America e Australia e a pagare 11 milioni di dollari di riscatto al gruppo REvil. Nella sola finestra delle ultime 48 ore, la stessa dinamica si è ripetuta altrove: in Giappone, un attacco informatico a un operatore logistico ha svuotato le cucine di migliaia di ristoranti per un blocco nelle consegne di prodotti alimentari, mentre il colosso giapponese dei surgelati Nichirei ha segnalato la disruzione delle proprie operazioni per un incidente informatico separato.

Il filo comune è la dipendenza di filiere alimentari globalizzate da sistemi IT centralizzati per pianificazione della produzione, gestione ordini e logistica: quando quei sistemi vengono cifrati o resi inaccessibili, l’impatto si propaga rapidamente dagli scaffali dei supermercati alle cucine dei ristoranti, ben oltre il perimetro aziendale colpito.

Perché conta anche per chi non produce latte


Il caso Fairlife è interessante per i difensori non tanto per i dettagli tecnici, che Coca-Cola non ha ancora reso pubblici, quanto per la dinamica di disclosure e per l’esposizione di un brand multimiliardario a un rischio operativo concreto tramite una controllata. Il filing SEC evidenzia un punto spesso sottovalutato nei risk assessment: la segmentazione tra rete IT aziendale e rete OT di produzione, quando esiste, va verificata regolarmente, perché un attacco che compromette “solo” i sistemi IT può comunque paralizzare la produzione se i due domini condividono directory service, credenziali o piattaforme di orchestrazione.

Per le aziende manifatturiere, specialmente nel food & beverage dove i margini di tolleranza su tempi di fermo sono minimi per ragioni di deperibilità delle materie prime, le priorità restano quelle già emerse dai casi JBS e Nichirei: backup offline testati e realmente isolati (non solo replicati su un secondo datacenter raggiungibile dalla stessa rete), piani di failover manuale per le linee di produzione critiche, segmentazione rigorosa tra reti corporate e reti OT/ICS, e accordi di incident response pre-negoziati con forze dell’ordine e consulenti forensi, in modo da non partire da zero quando il tempo conta più di ogni altra cosa.

  • Verificare che i backup dei sistemi MES/SCADA siano realmente air-gapped e non solo “logicamente separati”
  • Testare periodicamente scenari di failover manuale per le linee di produzione più critiche
  • Mappare le dipendenze condivise (Active Directory, VPN, orchestrazione cloud) tra rete IT e rete OT
  • Predisporre in anticipo contatti con FBI/law enforcement locale e retainer di incident response per ridurre i tempi di reazione


Cosa manca ancora al quadro


Al momento della pubblicazione, mancano ancora elementi chiave per una piena attribuzione: nome della gang ransomware, vettore di accesso iniziale, eventuale esfiltrazione di dati e ammontare della richiesta di riscatto. Continueremo a seguire l’evoluzione del caso Fairlife, aggiornando l’articolo qualora emergano rivendicazioni o dettagli tecnici da fonti di threat intelligence.

Stato indicatori al 18/07/2026:
- Gruppo ransomware responsabile: non identificato pubblicamente
- Vettore di accesso iniziale: non divulgato
- Esfiltrazione dati: non confermata
- Richiesta di riscatto: non divulgata
- Sistemi impattati: infrastrutture di produzione Fairlife (solo USA)
- Sistemi non impattati: produzione Fairlife Canada, qualita/sicurezza prodotto

Riferimento normativo: SEC Form 8-K depositato da The Coca-Cola Company il 16/07/2026
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ambient 1: music for airports / brian eno. 1978


youtu.be/vNwYtllyt3Q?is=tbY6jT…
#Ambient #ambientMusic #BrianEno #musicForAirport

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OPPO Reno16, ecco la nuova serie: design premium, fotografia intelligente e funzioni AI


OPPO amplia la famiglia Reno con la nuova serie Reno16, una gamma di smartphone che punta su design innovativo, fotografia evoluta e funzionalità basate sull'Intelligenza Artificiale
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OPPO ha presentato la serie Reno16, composta da Reno16, Reno16 Pro e Reno16 FS. Combinando il distintivo 3D Pop Planet Design con una suite di funzionalità di imaging e creatività basate sull’AI, ogni dispositivo della serie, promette Oppo, è pensato per rendere la cattura, l’editing e la condivisione dei contenuti più intuitive ed espressive.
Reno16 Pro Pop WhiteReno16 Pro Pop White

Un distintivo 3D Pop Planet Design


Ogni generazione Reno introduce una nuova identità di design, e la serie Reno16 porta avanti questa evoluzione con un look audace e distintivo. La versione Pop White integra per la prima volta nel settore la tecnologia 3D HoloVerse, creando un effetto visivo fluttuante ispirato alle nebulose, che cambia in base alla luce e al movimento. Su tutta la serie, la back cover monoblocco scolpita a freddo si integra in modo fluido con il modulo fotocamera, creando un aspetto pulito e continuo. Il design integrato risulta liscio al tatto e contribuisce a ridurre l’accumulo di polvere intorno all’area della fotocamera. Reno16 e 16 Pro sono dotati di un display compatto da 6,32 pollici, progettato per un utilizzo confortevole con una sola mano, completato da una cornice in alluminio di grado aerospaziale che offre una presa fresca e rassicurante. Reno16 FS propone invece uno schermo più ampio da 6,57 pollici, per un’esperienza di visione ancora più immersiva.
Il display del Reno16 Pro

Imaging creativo


La serie Reno16 è stata progettata pensando ai creator, per rendere sia la cattura sia l’editing dei contenuti più intuitivi, espressivi e divertenti. A partire dalla fotocamera selfie ultra-grandangolare da 50MP, con campo visivo di 100 gradi, diventa più semplice includere più persone nei selfie di gruppo e ottenere prospettive più dinamiche. Sul retro, tutti e tre i modelli integrano un sistema a tripla fotocamera composto da una fotocamera principale ad alta risoluzione con OIS, una fotocamera teleobiettivo per ritratti con zoom ottico di circa 3,5x e una fotocamera ultra-grandangolare per una maggiore flessibilità di inquadratura. Reno16 Pro porta la nitidezza delle immagini a un livello superiore grazie alla fotocamera principale Ultra Clear da 200MP, che consente agli utenti di ritagliare e ricomporre gli scatti mantenendo un elevato livello di dettaglio.

Shopping con l’intelligenza artificiale: il 75% degli italiani dice sì, ma teme la disinformazione
Gli assistenti di shopping basati sull’intelligenza artificiale conquistano sempre più italiani: il 75% si dichiara favorevole al loro utilizzo per confrontare prodotti, trovare offerte e ricevere consigli personalizzati.
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Novità per la serie Reno, Pop Cam introduce un’esperienza di scatto creativa dedicata, direttamente all’interno dell’app Fotocamera. Questa funzionalità permette di applicare con un solo tap stili di ispirazione vintage, come effetti Digicam, Instant Film e Light Leak, rendendo semplice la creazione di foto distintive, con atmosfere ed estetiche differenti. Oltre allo scatto, la serie Reno16 amplia anche le possibilità di editing creativo grazie al nuovo hub Create all’interno dell’app Foto, che riunisce una gamma di strumenti basati sull’AI pensati per uno storytelling più giocoso e personalizzato. La creazione video diventa ancora più fluida, stabile e versatile: la funzione 4K Auto Straighten Video consente di mantenere le riprese sempre dritte anche durante il movimento, offrendo risultati più naturali e professionali mentre si cammina o si registra in situazioni dinamiche. Con Dual View Video 2.0, è possibile registrare contemporaneamente con la fotocamera frontale e posteriore, e Zoom Free Video introduce una stabilizzazione migliorata.
Reno16 FS Purple Black

Esperienze AI più smart e personalizzate


La serie Reno16 combina il più recente ColorOS 16 con una gamma di esperienze intelligenti basate sull’AI, pensate per rendere le interazioni quotidiane più intuitive, personalizzate ed efficienti. In particolare, per la prima volta su un dispositivo della serie Reno, il nuovo AI Snap Key offre un accesso rapido ad AI Mind Space. Con una semplice pressione, consente agli utenti di catturare e organizzare istantaneamente i contenuti visualizzati sullo schermo. Progettato come hub informativo personalizzato, AI Mind Space aiuta a salvare facilmente dettagli importanti, ritrovare contenuti archiviati e gestire le informazioni quotidiane in modo più efficiente. All’interno di questa esperienza, AI Bill Manager è in grado di riconoscere e organizzare automaticamente pagamenti digitali e ricevute fisiche in registri di spesa e insight chiari. In viaggio, AI Menu Translation rende più semplici le esperienze culinarie all’estero, generando spiegazioni visive dei piatti stranieri che vanno oltre la semplice traduzione testuale, aiutando gli utenti a esplorare menu sconosciuti con maggiore sicurezza.

SBS Track First: smart tracker con Apple Find My e Google
Ideali per ritrovare chiavi, portafogli, documenti, borse e bagagli, i nuovi accessori SBS consentono di monitorare gli oggetti direttamente dallo smartphone in modo semplice e immediato
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Prestazioni affidabili


La serie Reno16 è progettata per supportare un utilizzo quotidiano intenso. Su tutta la gamma, batterie ad alta capacità da 6.000mAh o superiori garantiscono un’autonomia affidabile per l’intera giornata (dichiara Oppo), mentre Reno16 FS offre una batteria fino a 6.500mAh. Grazie al supporto alla ricarica rapida 45W SUPERVOOC su Reno16 FS e 80W SUPERVOOC su Reno16 e Reno16 Pro, la serie è progettata per stare al passo con stili di vita dinamici e sempre connessi. Reno16 Pro offre prestazioni fluide e reattive grazie alla piattaforma MediaTek Dimensity 8550 5G, insieme ad un sistema di raffreddamento migliorato e al supporto a refresh rate fino a 144Hz nei giochi compatibili. Reno16 garantisce inoltre prestazioni quotidiane affidabili grazie alla piattaforma mobile Snapdragon 7 Gen 4. La serie è inoltre progettata per offrire una maggiore resistenza negli ambienti quotidiani, con certificazioni di resistenza ad acqua e polvere IP68, IP69 e IP69K su tutti i modelli. Splash Touch e Glove Touch migliorano ulteriormente l’usabilità, mantenendo il display reattivo anche con mani bagnate o quando si indossano guanti.
Oppo Bubble

OPPO Bubble: un nuovo compagno per l’espressione creativa


Insieme alla serie Reno16, OPPO ha presentato anche Bubble, un nuovo dispositivo magnetico companion pensato per estendere l’espressione creativa oltre lo smartphone. Con un peso di soli 27.5 grammi, Bubble si aggancia magneticamente a cover compatibili o anelli magnetici ed è dotato di un vivace display AMOLED che funziona come monitor in tempo reale per la fotocamera posteriore. Permette agli utenti di visualizzare l’anteprima degli scatti mentre utilizzano la fotocamera posteriore, rendendo più semplice catturare selfie, foto di gruppo e composizioni creative. OPPO Bubble può anche funzionare come mirino remoto e controllo dello scatto fino a 10 metri di distanza, offrendo agli utenti la libertà di sperimentare scatti più creativi. Oltre alla fotografia, Bubble può essere utilizzato anche come elegante accessorio quotidiano se abbinato a supporti o laccetti compatibili.

Prezzi e disponibilità


In occasione del lancio della nuova Reno16 Series, OPPO propone speciali promozioni di lancio sui nuovi dispositivi della gamma:

  • Reno16 Pro, disponibile nella colorazione Pop White e Starlight Black, fino al 31 luglio è acquistabile a 899 euro (prezzo di listino 1099 euro) su oppostore.it e presso i principali rivenditori di prodotti elettronici;
  • Reno16, disponibile nelle colorazioni Pop White e Purple Black, fino al 31 luglio è acquistabile a 749 euro (prezzo di listino 899 euro) su oppostore.it e presso i principali rivenditori di prodotti elettronici;
  • Reno16 FS, disponibile nelle colorazioni Pop White e Purple Black, fino al 31 luglio è disponibile a 649 euro (valore 799 euro) su oppostore.it e presso i principali rivenditori di prodotti elettronici. Disponibile in vendita abbinata con la cover.

Shopping con l'intelligenza artificiale: il 78% degli italiani vorrebbe un assistente IA per gli acquisti online


Per molte persone in Italia, l’IA è ormai parte integrante della vita quotidiana: il 77% ha utilizzato consapevolmente applicazioni o funzionalità basate sull’intelligenza artificiale; il 69% ricorre a strumenti IA almeno più volte alla settimana. Per quanto riguarda gli acquisti, il 47% si è già fatto assistere da strumenti o funzionalità basati sull’IA. Con questo dato, l’Italia si colloca tra i Paesi europei più avanzati nell’utilizzo dell’IA per lo shopping online, dietro soltanto alla Spagna (50%) e davanti al Regno Unito (46%), alla Germania (41%), all’Austria (39%) e alla Francia (39%). L’atteggiamento generale verso l’IA in Italia evidenzia una combinazione di apertura e prudenza: l’84% concorda sul fatto che l’IA faccia risparmiare tempo, mentre il 67% ritiene che possa aiutare a prendere decisioni migliori. Tuttavia, il 65% teme per la protezione dei dati personali e il 66% afferma di fidarsi meno dell’IA quando si tratta di decisioni importanti.

Streaming e Pay TV: gli italiani hanno 3 abbonamenti
Il mercato dello streaming continua a crescere in Italia: ogni famiglia ha in media 3 abbonamenti tra piattaforme digitali e Pay TV
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

IA nello shopping online


Nello shopping online, l’IA viene utilizzata soprattutto quando aiuta a orientarsi e a semplificare il processo decisionale. Al primo posto si trova il confronto dei prezzi, indicato dal 52% degli italiani come l’ambito in cui l’IA sarebbe più utile. Seguono la ricerca di alternative (36%), l’individuazione dei prodotti più adatti (32%) e l’analisi delle recensioni (30%). Per gli italiani, il principale vantaggio dell’IA negli acquisti online è la possibilità di trovare prezzi migliori (27%), davanti al risparmio di tempo (25%) e alla consulenza personalizzata (17%).

Sempre più italiani aperti allo shopping assistito dall’IA


Guardando al futuro, un numero ancora maggiore di italiani si mostra favorevole allo shopping supportato dall’intelligenza artificiale: il 63% degli intervistati può immaginare di utilizzare strumenti IA per gli acquisti online in futuro. Il 59% ritiene che l’IA possa contribuire a prendere decisioni d’acquisto migliori.

Quasi quattro intervistati su cinque (78%) considererebbero utile un assistente IA capace di spiegare i prodotti, confrontare le diverse opzioni e aiutare a trovare il prezzo migliore. Nel confronto europeo, l’Italia si colloca dietro alla Spagna (80%) e davanti all’Austria e al Regno Unito (entrambi al 75%), alla Germania (73%) e alla Francia (70%). Il 43% degli intervistati in Italia può inoltre immaginare di completare in futuro l’intero processo d’acquisto all’interno di un assistente IA. In Spagna questa quota raggiunge quasi la metà degli intervistati (48%), seguita dal Regno Unito (41%), dall’Austria (38%) e dalla Germania (37%). Anche in questo caso, la Francia chiude la classifica con il 32%.

Il quadro che emerge è quello di un Paese particolarmente ricettivo verso l’intelligenza artificiale, ma con un approccio pragmatico: l’IA convince soprattutto quando aiuta a risparmiare, confrontare le opzioni e trovare il prezzo migliore, senza rinunciare a trasparenza, controllo e tutela dei dati personali.

Case vuote durante le vacanze: quasi 1 italiano su 2 torna indietro per un problema domestico
Una recente indagine evidenzia che quasi 1 persona su 2 è stata costretta a tornare a casa per un problema domestico reale o sospetto, confermando quanto sicurezza e monitoraggio dell’abitazione siano diventati aspetti centrali durante le assenze prolungate
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Jovan Protić di idealo ha commentato: “il valore dell'IA nello shopping non sarà misurato da quanto convincente possa sembrare un assistente, ma da quanto affidabili siano i suoi risultati. I consumatori hanno bisogno di prezzi accurati, offerte affidabili, informazioni trasparenti e indicazioni chiare. In idealo, il nostro ruolo è contribuire a garantire che i consumatori possano individuare offerte di cui fidarsi”.



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ad atene, ancora fino a settembre: “grammars of the possible. between word and sign” @ galleria gramma_epsilon


Grammars of the Possible
Between Word and Sign
A cura di Paolo Cortese
18.06.2026 – 26.09.2026
Artiste: Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut, Greta Schödl

Dal 18 Giugno al 26 settembre 2026 si tiene presso la Galleria Gramma_Epsilon di Atene la mostra Grammars of the Possible_Between Word and Sign a cura di Paolo Cortese.
Grammars of the Possible è una serie di mostre dedicata ad artiste donne che esplorano il linguaggio nelle sue forme poetiche e visive ampliate. Questa mostra inaugura il primo capitolo di questa serie in corso.
La rassegna riunisce opere di Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut e Greta Schödl, mettendo in dialogo quattro differenti approcci al rapporto tra scrittura, immagine e forma poetica. Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente personali, tutte queste artiste furono legate a Bentivoglio attraverso rapporti di amicizia, corrispondenza, scambio artistico e una comune ricerca attorno alla poesia visiva e alle sperimentazioni del linguaggio.
Piuttosto che considerare il linguaggio come un sistema stabile di comunicazione, la mostra esplora i modi in cui la parola può trasformarsi in gesto, ritmo, struttura visiva e presenza intima. Attraverso poesia visiva, libri d’artista, libri-oggetto e assemblage, la scrittura diventa un campo percettivo sospeso tra significato e segno, leggibilità e astrazione.

Per Gut, il linguaggio è innanzitutto esperienza visiva. Le sue opere attingono ad alfabeti sconosciuti, simboli e codici il cui significato semantico resta inaccessibile, ma la cui struttura grafica rivela una forza poetica intrinseca. La scrittura diventa immagine: una composizione di segni percepiti intuitivamente più che decifrati linguisticamente.
Schödl affronta il linguaggio attraverso la ripetizione e la durata. Scrivendo ripetutamente una stessa parola, ne dissolve progressivamente la funzione descrittiva per distillarne ritmo, densità e risonanza emotiva. Nel suo lavoro, la scrittura si trasforma in un gesto meditativo la cui cadenza visiva restituisce l’essenza stessa del linguaggio.
Bentivoglio indaga il linguaggio sia poeticamente sia concettualmente, ampliando e spostando i significati attraverso l’interazione tra parole e immagini. I suoi libri d’artista e libri-oggetto rivelano una particolare attenzione al valore simbolico del libro stesso come forma fisica e concettuale: uno spazio in cui il linguaggio si fa oggetto, struttura e metafora.
Etlinger, formatasi originariamente come poetessa all’interno della rete della mail art, presenta delicati postal poems e un tapestry poem composti da frammenti tessili, piume, elementi vegetali essiccati e rare parole o lettere manoscritte. Spesso indirizzati direttamente a Bentivoglio, questi intimi assemblage dissolvono i confini tra poesia, corrispondenza e oggetto, conservando il linguaggio come fragile traccia emotiva.
La mostra include inoltre una selezione di libri d’artista e libri-oggetto di Bentivoglio, Gut e Schödl, evidenziando il libro come spazio poetico espanso, in cui la scrittura si sviluppa in forma materiale, visiva e scultorea.
Between Word and Sign propone la poesia visiva non come categoria storica chiusa, ma come pratica aperta e trasformativa, in cui il linguaggio supera la propria funzione comunicativa per diventare immagine, ritmo, materia e relazione.

Grammars of the Possible
Between Word and Sign
A cura di Paolo Cortese
13 Giugno – 26 Settembre 2026
Orario: martedí – sabato 11-19
Info: +30 210 3231867 Mob: +30 6982522874
info@grammaepsilon.com
grammaepsilon.com
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trois poèmes d’henri michaux / witold lutosławski. 1963

Witold Lutosławski, Trois Poèmes d’Henri Michaux, per coro e orchestra (1963). ORF-Chor Wien e ORF-Symphonieorchester Wien diretti da Bruno Maderna (live Salisburgo 29 lug. 1973)
#BrunoMaderna #HenriMichaux #ORFChor #ORFChorWien #ORFSymphonieorchester #ORFSymphonieorchesterWien #TroisPoèmesDHenriMichaux #WitoldLutosławski

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Cos’è l’anarchia? Significato, principi e correnti del pensiero anarchico

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Quando si sente pronunciare la parola anarchia, nel linguaggio comune si pensa spesso al caos, al disordine o all’assenza totale di regole. In realtà, il significato dell’anarchia è molto più preciso e molto più complesso. L’anarchia è una tradizione politica e filosofica che immagina una società senza autorità coercitive, senza gerarchie imposte dall’alto e senza strutture di dominio considerate inevitabili dalla politica tradizionale.

Per gli anarchici, il problema non sono le regole in sé, ma il fatto che vengano imposte da un potere separato dalla società: lo Stato, la burocrazia, le élite economiche, le istituzioni autoritarie. L’idea anarchica nasce quindi da una domanda radicale: è possibile organizzare la convivenza umana attraverso la cooperazione volontaria, il mutuo appoggio, l’autogestione e la responsabilità condivisa, senza governanti e senza dominio?

In questa guida vedremo cos’è l’anarchia, quale differenza c’è tra anarchia, anarchismo e anarchici, quali sono i principi fondamentali del pensiero anarchico, quali correnti si sono sviluppate nella sua storia e perché questa tradizione continua ancora oggi a essere fraintesa. Per approfondire lo sviluppo storico del libertarismo nel nostro paese, leggi anche la nostra guida sulla storia del movimento anarchico italiano.

Che cos’è l’anarchia?


L’anarchia è l’idea di una società priva di autorità coercitive e di gerarchie imposte. Non significa assenza di organizzazione, ma rifiuto di un ordine fondato sul comando verticale. Per questo motivo l’anarchia non va confusa con il caos: nel pensiero anarchico, una società può esistere e funzionare anche senza uno Stato centrale, purché sia costruita su accordi liberi, federazioni, autogestione e relazioni reciproche non autoritarie.

L’etimologia del termine anarchia


La parola anarchia deriva dal greco an-archos, che significa letteralmente “senza governanti” o “senza comando”. L’etimologia è importante perché chiarisce subito un punto: il termine non nasce per indicare il disordine, ma l’assenza di un principio di governo imposto dall’alto.

Nel linguaggio corrente, però, questa origine è stata progressivamente deformata, fino a far coincidere anarchia e disordine. Una parte importante del lavoro teorico degli anarchici è consistita proprio nel restituire alla parola il suo significato politico originario.

Perché anarchia non significa caos


L’equazione tra anarchia e caos è uno dei più diffusi fraintendimenti politici moderni. Per gli anarchici, infatti, l’ordine non deve essere prodotto dalla coercizione, ma può emergere dalla cooperazione volontaria e dall’autorganizzazione. Il punto non è abolire ogni regola, ma costruire regole condivise senza ricorrere a un potere separato e gerarchico.

Questa idea è ben riassunta dalla formula attribuita a Proudhon secondo cui la società cerca l’ordine nell’anarchia. L’ordine anarchico, quindi, non è l’assenza di relazioni o di strutture, ma la loro costruzione dal basso, senza autorità imposta.

Anarchia, anarchismo e anarchici: quali differenze ci sono?


Questi tre termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano cose diverse. Distinguerli è utile sia per precisione teorica sia per capire meglio la storia di questa tradizione politica.

L’anarchia come ideale


L’anarchia è l’orizzonte ideale: il modello di società libera da dominio, gerarchie imposte e autorità coercitive. È il fine, o comunque il principio regolativo, di una convivenza basata su libertà, mutuo appoggio e autogestione.

L’anarchismo come teoria politica


L’anarchismo è invece la tradizione teorica, politica e filosofica che sviluppa questo ideale. Comprende autori, correnti, movimenti, strategie e riflessioni molto diverse tra loro, unite però dalla critica dello Stato, del dominio e delle gerarchie.

In altre parole, l’anarchismo è il campo di idee e pratiche che tenta di pensare e realizzare l’anarchia.

Gli anarchici come movimento sociale e storico


Gli anarchici sono infine i soggetti storici e politici che si riconoscono in questa tradizione: militanti, organizzazioni, collettivi, sindacati, gruppi culturali, comunità e individui che nel tempo hanno incarnato o reinterpretato il pensiero libertario.

Dire “gli anarchici” non significa quindi evocare una massa indistinta, ma riferirsi a una costellazione di esperienze molto diverse, distribuite tra Ottocento, Novecento e contemporaneità.

Quali sono i principi fondamentali dell’anarchismo?


Pur essendo una tradizione plurale, l’anarchismo ruota attorno ad alcuni principi di base che ritornano in quasi tutte le sue correnti.

Libertà e rifiuto del dominio


Il primo principio è la libertà, ma non intesa in senso puramente individualistico o proprietario. La libertà anarchica è inseparabile dalla critica del dominio: non è davvero libero chi vive sotto rapporti di potere imposti, che siano politici, economici, patriarcali o culturali.

Per questo l’anarchismo rifiuta non solo lo Stato, ma più in generale tutte le forme di subordinazione considerate naturali o inevitabili.

Mutuo appoggio e solidarietà


Un altro principio fondamentale è il mutuo appoggio, cioè l’idea che la cooperazione sia un elemento decisivo della vita sociale. Contro la visione della società come guerra permanente tra individui, l’anarchismo insiste sul fatto che gli esseri umani possano organizzarsi attraverso solidarietà, reciprocità e relazioni volontarie.

Questo principio è stato sviluppato in particolare da Pëtr Kropotkin, ma attraversa gran parte della tradizione libertaria.

Autogestione e federalismo


L’anarchismo sostiene che le persone possano amministrare direttamente il proprio lavoro, le proprie comunità e le proprie istituzioni senza bisogno di una classe dirigente separata. Da qui nasce il principio dell’autogestione.

A questo si collega il federalismo, cioè l’idea che comunità, associazioni e gruppi possano coordinarsi liberamente in reti orizzontali, senza un centro sovrano che imponga dall’alto la propria volontà.

Critica dello Stato e delle gerarchie


Lo Stato è uno degli obiettivi principali della critica anarchica, perché rappresenta la forma più compiuta del potere centralizzato e coercitivo. Ma la critica anarchica non si ferma lì: investe anche il capitalismo, il militarismo, il clericalismo, il patriarcato e ogni sistema di gerarchie consolidate.

In questo senso l’anarchismo non è solo una critica del governo politico, ma una critica generale delle relazioni di dominio.

Le principali correnti dell’anarchismo


L’anarchismo non è mai stato un blocco unico. Nel corso della sua storia si sono sviluppate diverse correnti, spesso in dialogo o in conflitto tra loro.

Anarcocomunismo


L’anarcocomunismo propone l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione e l’organizzazione della società sulla base della distribuzione dei beni secondo i bisogni. È una corrente fortemente egualitaria, legata soprattutto ai nomi di Kropotkin, Cafiero e ad alcune tradizioni del movimento operaio libertario.

Anarcosindacalismo


L’anarcosindacalismo attribuisce un ruolo centrale ai sindacati come strumenti di lotta e come possibile struttura organizzativa della società futura. Punta sull’azione diretta, sullo sciopero generale e sull’autogestione del lavoro. Ha avuto un peso enorme soprattutto in Spagna con la CNT, ma anche in altri paesi europei.

Mutualismo


Il mutualismo, legato soprattutto a Proudhon, immagina una società di produttori liberi associati, fondata su reciprocità, credito mutuale, federalismo e cooperazione economica. È una delle matrici originarie dell’anarchismo e insiste molto sul rifiuto del monopolio e della proprietà come dominio.

Individualismo anarchico


L’individualismo anarchico mette al centro l’autonomia dell’individuo e la sua emancipazione da ogni forma di dominio. Non coincide necessariamente con egoismo o isolamento, ma insiste sul fatto che nessuna libertà collettiva può esistere davvero se non passa anche per la liberazione concreta del singolo dalle strutture che lo opprimono.

I simboli dell’anarchismo


Come ogni grande tradizione politica, anche l’anarchismo ha costruito nel tempo i propri simboli. Questi segni non sono decorativi: servono a condensare memorie, idee, conflitti e appartenenze.

Bandiera nera


La bandiera nera è il simbolo più radicale dell’anarchismo. Il nero richiama il lutto per le vittime del potere, la negazione delle bandiere nazionali e il rifiuto dell’ordine statale e militare. È un simbolo insieme di rottura e di resistenza.

Bandiera rosso-nera


La bandiera rosso-nera esprime l’incontro tra anarchismo e movimento operaio rivoluzionario. Il rosso richiama la lotta sociale e il lavoro, mentre il nero rappresenta la tradizione libertaria. Insieme formano uno dei simboli più forti dell’anarchismo sociale e sindacale.

A cerchiata


La A cerchiata è oggi il simbolo anarchico più riconoscibile. La lettera A rimanda all’anarchia, mentre il cerchio è stato spesso interpretato come richiamo all’ordine. La formula visiva sintetizza l’idea che l’ordine possa nascere senza autorità imposta.

Gli anarchici oggi


Anche se non hanno più il peso di massa che il movimento operaio anarchico ebbe in alcune fasi della storia, gli anarchici esistono ancora oggi e continuano a intervenire in molti ambiti della vita politica e sociale.

Pregiudizi e stereotipi


L’anarchismo contemporaneo continua a scontare stereotipi molto resistenti: l’idea che significhi disordine, violenza pura, caos, rifiuto di ogni forma di convivenza. Questi cliché nascondono la complessità di una tradizione che ha prodotto teoria politica, educazione popolare, pratiche mutualistiche, sindacalismo, antifascismo e critica sociale.

Perché l’anarchismo è ancora attuale


Molti temi storicamente anarchici restano oggi sorprendentemente attuali:

  • critica del potere centralizzato;
  • ecologia sociale;
  • autogestione;
  • mutualismo;
  • antifascismo;
  • lotte territoriali;
  • rifiuto della guerra e del nazionalismo;
  • sperimentazione di forme di vita cooperative e non gerarchiche.

Più che una reliquia del passato, l’anarchismo continua a funzionare come una domanda aperta su come organizzare la libertà senza dominio.

Conclusione


Capire cos’è l’anarchia significa uscire da una delle semplificazioni più diffuse del linguaggio politico contemporaneo. L’anarchia non è caos, ma critica del dominio. L’anarchismo non è una fantasia astratta, ma una tradizione teorica e storica molto concreta. Gli anarchici non sono una figura uniforme, ma un insieme plurale di movimenti, idee e pratiche che hanno attraversato più di un secolo e mezzo di storia.

Distinguere tra anarchia, anarchismo e anarchici permette di leggere con maggiore precisione una delle grandi correnti del pensiero moderno. E aiuta anche a capire perché, nonostante le caricature e le rimozioni, il pensiero libertario continui ancora oggi a sollevare questioni essenziali sul rapporto tra libertà, giustizia, cooperazione e potere.
#1000ribelli #anarchia #anarchismo

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antonio devicienti, su ‘via lepsius’: una lettura del testo “la poesia se è”, di mg


un grazie cordialissimo al sito Via Lepsius e ad Antonio Devicienti per la sempre generosa attenzione al mio lavoro, e in particolare – qui – a la poesia se è, testo uscito nella collana ‘i pollini’ delle Edizioni volatili (che non diversamente devo ringraziare per l’ospitalità alle mie… stranezze): vialepsius.wordpress.com/2026/…

#AntonioDevicienti #critica #EdizioniVolatili #GiorgiomariaCornelio #GiudittaChiaraluce #iPollini #kritik #laPoesiaSeè #testiDiMgInRete #testiDiMgOnlineà #ViaLepsius


“la poesia se è” (siparietto dubitativo in forma cartacea), edizioni volatili, macerata 2025

la poesia se è (plaquette chiusa)_

la poesia se è (risguardo)

la poesia se è (foglio svolto)

la poesia se è_ (colophon)

*

grazie a Giuditta Chiaraluce e Giorgiomaria Cornelio, per la cura, la grafica, e in assoluto l’ospitalità generosa di questa mia ulterioer prosa in prosa nelle Edizioni volatili.

informazioni (anche sulle altre plaquette della collana ‘i pollini’):
instagram.com/edizioni_volatil…
&
facebook.com/edizionivolatili

e/o: venite il 22 agosto a Valle Cascia per I fumi della fornace, e facciamo due chiacchiere
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5 immagini di opere di massimo nota @ sic12

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La mostra è visitabile fino al 29 luglio: sic12.org/so/28PsLTVWq
(Suggerisco in ogni caso di contattare la galleria prima di andare)

SIC12 artstudio
Via Francesco Negri. 63/65 – Roma
t. +39 06 92599626
sic12artstudioroma@gmail.com


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