Scusate il gioco di parole su un tema così importante. Cercherò di descrivere tutto quello che è successo negli ultimi giorni, cercherò di scrivere senza insultare nessuno.
Ovviamente ci sono indagini in corso e non è corretto essere colpevolisti…
PERO’…
Sembra che Andre Galvao abbia avuto per anni atteggiamenti impropri con le proprie studentesse, molto giovani.
La moglie Angelika, quando informata, ha sempre minimizzato. La cosa è montata durante l’Europeo (probabilmente il fatto che molte persone si sono potute incontrare fuori dall’accademia) e in pochi giorni c’è stato un esodo di massa tanto da parte dei pro che degli amatori, oltre che molti coach di accademie affiliate
Chi è già andato via?
Andy Murasaki si è già visto alla Kings’way, oltre a lui: Rafaela Guedes , Emily e Rafael Vasconcelos, Josh Hinger, Nisar Loynab, Rosie Rolls, Joao Mendes, Rafael Silveira, Gabi Macomb, persino Bruno Frazatto – amico di lunga data di Galvao – ha lasciato l’affiliazione Atos e sta facendo Rebranding in questo istante
Alexa Herse denuncia senza mezzi termini.

Con un coraggio davvero esemplare Alexa Herse denuncia quello che gli è successo. Ecco cosa scrive:
“Andando avanti, non sono più associata ad Atos Jiu Jitsu.
È qualcosa che non avrei mai immaginato di dover dire, dato che ho trascorso gran parte della mia infanzia e adolescenza dedicandomi a questo team. Ma ora, purtroppo, non ho altra scelta se non quella di farmi da parte e parlare.
Negli ultimi sei mesi mi sono sentita profondamente a disagio in molte occasioni a causa di André Galvão. Mi ha toccata in modo inappropriato durante le sessioni di allenamento. Ha commentato ripetutamente il mio corpo e il mio aspetto. Durante gli allenamenti mi allontanava dal partner che avevo scelto io, mandava il mio compagno ad allenarsi con qualcun altro e mi faceva allenare con lui. Faceva versi e gemiti a sfondo sessuale nel mio orecchio mentre mi stava sopra. In un’altra occasione, quando la sua testa era molto vicina alla mia, mi ha leccato l’orecchio.
Mi sono rivolta ad Angelica Galvão, una persona che ho sempre considerato come una seconda madre e che mi conosce e mi segue come mentore fin da quando ero bambina. Non solo non ha fatto nulla, ma mi ha detto di non dire niente e che “se è sbagliato, devi almeno far finta che sia giusto” e “non mordere la mano che ti dà da mangiare”. Ha scelto di ignorarmi, di mettermi a tacere e di proteggere suo marito. Ma si sentirebbe allo stesso modo se si trattasse di sua figlia? Ora ha scelto di screditarmi e di tentare di coprire tutto questo, il che, a mio parere, la rende altrettanto responsabile.
Sono cresciuta allenandomi ad Atos, ed è stato André Galvão a promuovermi alla cintura grigia quando ero una bambina. Sono distrutta oltre ogni limite. Un tempo lo guardavo non solo come il mio maestro, ma come un eroe e una figura paterna, e sapere che avrebbe fatto questo non solo a me, ma anche a molte altre persone, è devastante.
Non ho mai voluto che tutto questo accadesse. Non ho nulla da guadagnare rendendo pubblica questa storia. Sto scegliendo di lasciare alle spalle tutti i miei amici e la mia famiglia. Questa è la mia verità. E so con certezza di non essere l’unica vittima. Alle altre ragazze: spero che questo vi dia il coraggio di farvi avanti.
Per quanto faccia male, sto facendo la mia parte per rendere questo sport un posto più sicuro. Mi rifiuto di portare una vergogna che non mi appartiene. Il silenzio protegge solo gli abusatori, e io mi rifiuto di restare in silenzio ancora.
Ho sporto denuncia presso le autorità locali.”

Adele Fornarino
Adele Fornarino, doppia medaglia d’oro all’ADCC che si è allenata con Andre Galvao durante il suo percorso verso il titolo, ha affrontato pubblicamente la situazione dopo la sua vittoria al secondo round contro Selma Vik a Polaris 35. Dopo aver chiuso l’incontro con una RNC, Fornarino ha usato la sua visibilità per fare dichiarazioni sui fallimenti sistemici.
«C’è una crisi nel jiu-jitsu in questo momento. C’è un problema enorme, enorme, e nasce dalla struttura gerarchica del nostro sport. Ci sono persone in posizioni di potere su persone vulnerabili. E queste persone in posizioni di potere hanno il compito di proteggere, di prendersi cura e di insegnare alle persone a proteggersi. Eppure sono proprio queste le persone che stanno approfittando dei più vulnerabili nel nostro sport. E questo deve finire.»
Ha poi invocato una responsabilità collettiva all’interno della comunità del jiu-jitsu.
Cornelius ha affrontato la situazione attraverso un commento video dettagliato.
«Ciao ragazzi, è da un po’ che non ci sentiamo. Volevo solo dare la mia opinione e commentare le accuse di cattiva condotta s**uale emerse da Atos nei confronti di Andre Galvao.»
Ha osservato che spesso le persone aspettano prove definitive prima di formarsi un’opinione, anche se questo tipo di materiale raramente diventa pubblico nel modo in cui molti si aspettano.
«La realtà di queste situazioni è che, se è stato commesso un reato, le prove o le evidenze vengono presentate a una giuria, e poi la giuria emette il suo verdetto, giusto? C’è tutto il processo giudiziario.»
La risposta di Galvao.
L’unica cosa che poteva fare Galvao: andare da un avvocato prima di scappare in messico
ecco cosa scrive:
febbraio 2026
Negli ultimi giorni hanno circolato online voci false che mi attribuiscono presunti comportamenti inappropriati con studentesse. Queste affermazioni sono false e stiamo intraprendendo le opportune azioni legali per tutelare l’integrità di ATOS.
Ho dedicato la mia vita al Brazilian Jiu-Jitsu e alla costruzione di accademie in cui le persone possano allenarsi in modo sicuro, con fiducia e dignità. Sono orgoglioso della nostra cultura: rispetto, disciplina e professionalità, dentro e fuori dal tatami. La nostra area di allenamento è costantemente presidiata da staff e studenti, dotata di telecamere, e abbiamo sempre lavorato per mantenere un ambiente di allenamento sicuro, rispettoso e trasparente.
Non entrerò in dispute sui social media; tuttavia, adotterò tutte le misure necessarie per proteggere la nostra comunità e il nome della mia famiglia. Posso assicurarvi che presto tutto verrà chiarito, in particolare i fatti che spiegano perché alcuni membri dello staff se ne sono andati a seguito di recenti cambiamenti amministrativi e finanziari.
Tutto è iniziato da una persona che ha lasciato ATOS recentemente, prima che accadesse tutto questo, e che non viene nemmeno citata nelle voci diffuse, ma che evidentemente nutre un rancore personale a causa di tagli finanziari e decisioni amministrative.
Ci addolora profondamente vedere metodi così subdoli da parte di qualcuno che negli anni ha beneficiato molto e che avrebbe dovuto dimostrare almeno un minimo di gratitudine e rispetto verso il team.
Se sei uno studente attuale o un genitore e hai qualsiasi preoccupazione o domanda, ti invito a contattarci direttamente. Prenderemo sul serio ogni reale segnalazione e la affronteremo attraverso i canali appropriati, non tramite accuse vaghe sui social media.
A tutti coloro che hanno sostenuto la nostra accademia e il nostro team: grazie. Continueremo a concentrarci su ciò che conta, offrendo un’istruzione di livello mondiale in un ambiente rispettoso e mantenendo la nostra accademia un luogo in cui tutti gli studenti possano crescere.
Alla fine, ho fiducia che la verità prevarrà. Rimango al fianco della mia famiglia, di Sarah e di Angelica, attraverso tutte le prove.
Dio vi benedica tutti.
André Galvão
simone
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