Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

LineageOS 23.2: Android 16 cambia faccia e arriva su oltre 140 dispositivi


LineageOS 23.2 porta Material 3 Expressive su oltre 140 dispositivi Android. Nuova grafica, pannello Impostazioni rapide personalizzabile e cadenza di rilascio semestrale.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Chi usa LineageOS per tenere in vita il proprio smartphone senza dipendere dal produttore ha un motivo in più per aggiornare! La versione 23.2, basata su Android 16 QPR2, porta finalmente il nuovo linguaggio grafico Material 3 Expressive che Google aveva introdotto mesi fa sui suoi Pixel. Colori più vivaci, animazioni più fluide, effetti di sfocatura e un’interfaccia nel complesso più moderna e piacevole da usare.

Il cambiamento si nota subito: il pannello Impostazioni rapide è stato ridisegnato con riquadri completamente personalizzabili, il tema scuro è stato esteso e diverse app di sistema come il lettore musicale, l’orologio e la calcolatrice sono state aggiornate al nuovo stile. Altre seguiranno nei prossimi aggiornamenti.

Nuova cadenza di rilascio


Novità importante anche sul fronte organizzativo. Google ha cambiato i tempi con cui pubblica il codice sorgente di Android, passando da aggiornamenti trimestrali a semestrali. LineageOS si adegua: d’ora in poi le nuove versioni usciranno ogni sei mesi, mentre le patch di sicurezza continueranno ad arrivare mensilmente.

La 23.2 è disponibile per oltre 140 dispositivi, dai Pixel 4 in su fino ai più recenti OnePlus 13, passando per telefoni di Fairphone, Motorola, Samsung, Sony e Xiaomi. Chi ha già LineageOS 23.0 può aggiornare via OTA senza perdere i propri dati.

Per chi non conoscesse il progetto: LineageOS è un sistema operativo basato su Android, open source e senza le app preinstallate dai produttori. Una scelta popolare per chi vuole un telefono più pulito, più longevo e con maggiore controllo sulla propria privacy. Se il tema vi interessa, vale la pena dare un’occhiata anche a strumenti come AdGuard DNS o NextDNS per filtrare pubblicità e tracciamento direttamente a livello di rete, sia sullo smartphone che su tutti gli altri dispositivi di casa.


FONTE lineageos.org


FONTE androidpolice.com

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

diretta online: “campagne”, di giancarlo busso (ed. fallone, 2025) – presentazione a cura del centroscritture


[youtube youtube.com/watch?v=a3jM0QwHu-…]

Campagne, opera d’esordio di Giancarlo Busso, è una raccolta di prose e poesie nella quale si dipana una fenomenologia della percezione minuziosa che si allarga al sotteso degli oggetti, delle atmosfere, della fabbrica umana e del suo rapporto/scontro con le leggi della natura, del conflitto umano-animale all’interno di una legge ecologica di competizione. “Le campagne di Busso non sono in nessun modo idilliche o rasserenanti” (dalla prefazione di MG al libro).
https://falloneeditore.com/campagne-di-giancarlo-busso/

#Campagne #CentroScritture #centroscrittureIt #Fallone #FalloneEditore #GiancarloBusso #letturaOnline #OperePrime #poesia #poesie #presentazione #presentazioneOnline #prosa #prose #reading #ValerioMassaroni

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Buoni propositi green: le 10 pratiche di Swappie per una tecnologia più sostenibile


Con l’inizio del nuovo anno cresce l’attenzione verso scelte più sostenibili. Swappie propone 10 pratiche green per ridurre gli sprechi tecnologici, risparmiare e adottare un approccio più consapevole alla tecnologia
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.


Ognuno di noi ha un ruolo attivo nella salvaguardia del Pianeta. Anche se non lo vediamo, ogni piccola scelta che compiamo quotidianamente è estremamente importante. Vivere in modo più sostenibile non è solo una moda: significa prestare attenzione alle scelte di oggi per salvaguardare la salute delle generazioni future. In Europa, solo il 30–40% dei rifiuti elettronici viene raccolto o riciclato correttamente, mentre la restante parte finisce incenerita, in discarica o trattato come rifiuti generici, immettendo nell’aria e nell’ambiente sostanze nocive oltre che sprecando una grande quantità di risorse preziose. Ecco perché adottare pratiche di economia circolare, come riutilizzare, rigenerare e vendere i vecchi dispositivi elettronici, rappresenta un passo significativo e concreto che ciascuno di noi può fare per ridurre il proprio impatto ambientale.

Subito 18 anni: evoluzione dei consumi in Italia tra seconda mano e prima scelta
Subito festeggia 18 anni e con i suoi dati mostra l’evoluzione dei consumi in Italia, tra prodotti di seconda mano e preferenze per articoli nuovi
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Nuovo anno, nuove abitudini tecnologiche


Swappie, ritiene che l’inizio dell’anno sia un ottimo momento per trasformare le nostre intenzioni in propositi tangibili, a favore del pianeta. Ecco, quindi, una lista di 10 pratiche semplici e immediate da utilizzare come nostri personali buoni propositi green per il 2026:

  1. allungare la vita dei propri dispositivi: il telefono più ecologico è quello che possediamo già. Utilizzare i nostri smartphone, tablet e laptop finché funzionano, allungando il loro ciclo di vita di qualche anno o mese, può fare un’enorme differenza per l’ambiente;
  2. scegliere il ricondizionato invece del nuovo quando è possibile: acquistare un prodotto ricondizionato riduce drasticamente le emissioni di carbonio, evitando la produzione di un nuovo dispositivo. Un telefono ricondizionato di alta qualità funziona come uno nuovo, ma con un impatto ambientale molto più ridotto;
  3. vendere i propri vecchi device è meglio che conservarli: da una ricerca condotta da Swappie in collaborazione con SWG, è inoltre emerso che più di 7 italiani su 10 conservano i vecchi smartphone nei cassetti di casa per ragioni come la pigrizia, questioni di sicurezza o per precauzione. Oltre a ottenere un ritorno economico, venderli a refurbisher certificati mantiene in circolazione materiali preziosi e previene la produzione di rifiuti elettronici;
  4. less is more: qualità è meglio di quantità. Acquistare accessori come cavi, cover e caricabatterie di qualità fa sì che siano durevoli nel tempo e, di conseguenza, sostenibili;
  5. fare pulizia virtuale: lo spazio di archiviazione nel cloud richiede enormi quantità di energia per i server. Eliminare file inutilizzati, foto duplicate e vecchi backup può essere un ottimo modo per iniziare l’anno al meglio. Un cloud più pulito equivale ad un utilizzo di energia minore;
  6. rendere più efficienti le proprie abitudini di ricarica: mettere in carica i propri device durante le ore di minor consumo, scollegare i dispositivi una volta completata la ricarica ed evitare la ricarica notturna sono piccoli accorgimenti che riducono sia il consumo energetico sia lo stato di degrado della batteria;
  7. anche quando si tratta di regali, la sostenibilità può diventare un’abitudine: il second hand e la tecnologia di seconda mano possono essere anche ottime idee regalo. I dispositivi ricondizionati sono inoltre sottoposti a controlli di qualità che li rendono spesso indistinguibili dal nuovo ma molto più rispettosi dell’ambiente;
  8. riciclare e smaltire responsabilmente: i rifiuti elettronici non devono mai finire nei bidoni domestici. Per assicurarsi che i materiali vengano recuperati e smaltiti in modo sicuro, è necessario recarsi nei punti di raccolta dedicati o affidarsi a programmi di ritiro certificati;
  9. sostenere i brand che danno priorità alla circolarità: per qualsiasi categoria di prodotto, a partire dalla tecnologia, passando per l’abbigliamento fino ai prodotti per la casa, è importante preferire e rivolgersi quando possibile ad aziende e brand che adottano pratiche di sostenibilità trasparenti;
  10. bonus: Fai del tuo prossimo upgrade una scelta circolare: ultimo, ma non per importanza: se si è in procinto di cambiare il proprio smartphone una soluzione sostenibile è quella di dare in permuta il vecchio device e scegliere un dispositivo ricondizionato; in questo modo è possibile dare un contributo attivo alla riduzione dei rifiuti elettronici risparmiando denaro: un proposito che fa bene alle tasche e al Pianeta.



REDMI Note 15 Series: Titan Durability e nuova resistenza
La nuova REDMI Note 15 Series segna un passo avanti per Xiaomi sul fronte della resistenza, grazie alla tecnologia proprietaria Titan Durability
TechpertuttiGuglielmo Sbano



Subito compie 18 anni: come cambiano i consumi in Italia tra seconda mano e prima scelta


C’è un momento preciso in cui un’idea incontra il suo tempo: per Subito quel momento arriva a fine 2007, quando l’Italia inizia ad affacciarsi ad una nuova era, quella della tecnologia e dell’avvento del digitale, e l’usato è ancora per molti una scelta di necessità più che di valore. Subito nasce a Milano, come una piccola startup italiana composta da un team di sole quattro persone, grazie a un’intuizione semplice: portare la second hand online in Italia e renderla accessibile, veloce e digitale. Da allora, la piattaforma ha accompagnato e anticipato l’evoluzione dei consumi, dei comportamenti e dei bisogni degli italiani, trasformando l’usato da comportamento minoritario e ammantato di pregiudizio a prima scelta di consumo consapevole, di cui andare fieri.

Milano Cortina 2026: i sentieri AllTrails da scoprire
In vista di Milano Cortina 2026, AllTrails suggerisce una selezione di sentieri per esplorare i paesaggi che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, tra natura, sport e turismo outdoor
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Nei primi mesi di attività sono circa 60.000 gli annunci pubblicati e poco più di 40.000 gli utenti registrati. Eppure, nel gesto di caricare un annuncio, cercare un oggetto vicino a casa c’è già qualcosa che va oltre lo scambio: il desiderio di un consumo più intelligente, più vicino alle persone, più umano. Mentre in Italia arriva il primo iPhone e il digitale entra nella vita di tutti anche grazie ai primi social network come YouTube e Facebook, Subito cresce insieme a chi lo usa.

“In questi diciotto anni abbiamo visto crescere Subito da sito a piattaforma digitale, da start-up ad azienda solida, percorrendo una traiettoria sempre sfidante e al passo con le evoluzioni di ogni ‘epoca’ che abbiamo attraversato. Un sogno che è diventato realtà anche grazie al contributo degli utenti che anno dopo anno hanno compreso il valore di utilizzare Subito creando una grande community che unisce oggi 15 milioni di utenti registrati e oltre 26 milioni di utenti unici mensili. Numeri impressionanti che raccontano un’azienda digitale italiana di successo.” commenta Giuseppe Pasceri, CEO di Subito.


I motori: la prima categoria ad essere in cima ai desideri degli italiani


A soli tre anni dalla sua nascita, nel 2010 la piattaforma, con una struttura ancora snella di soli 10 dipendenti, entra nella Top10 dei siti più visitati in Italia, posizione che occupa ancora oggi. Gli utenti la scelgono perché essa risponde a un bisogno reale: quello di dare valore alle cose e alle relazioni che nascono attorno a esse. È in questa fase che una categoria emerge rispetto alle altre, raccontando ciò che sta accadendo in Italia: i Motori. Le persone cercano auto, moto, pezzi di ricambio non solo per risparmiare, ma perché sanno che qui possono trovare di tutto. Subito cavalca quest’onda creando i primi servizi premium dedicati ai professionisti, a partire dai dealer, e raggiunge il traguardo di 1 milione di annunci live con un tasso di crescita a 3 cifre. Quella dei Motori è fin dall’inizio la categoria più attiva con +148% di annunci, arrivando fino a 1 milione, che insieme alle altre nel 2011 porta Subito a quota 3 milioni di annunci.

Nasce l'App per iOs e Android


Quando cambia il modo di vivere il digitale diventando sempre più mobile first, con l’avvento di Whatsapp e Instagram, Subito cambia insieme a lui. Nel 2011 arriva l’app iOS, nel 2013 l’app Android. La maggiore esposizione online richiede attenzione su potenziali rischi, consapevolezza che ha generato in Subito la volontà di agire rapidamente con un impegno concreto in ambito sicurezza. Per preservare la fiducia e tutelare i propri utenti, arrivati ormai a 5 milioni mensili, Subito pubblica la prima guida alla sicurezza online.

💡
Dopo 11 anni, nel 2024, il valore della second hand è di 27 miliardi di euro, il 54% dei quali generati dall’online, e coinvolge il 63% degli italiani

Il valore e la sostenibilità della Second Hand


Parallelamente alla crescita della community e dell’azienda, Subito intensifica il proprio impegno e decide di misurare il valore del mercato dell’usato in Italia, con l’obiettivo di dare visibilità a settore sottostimato. Con questi presupposti, nasce nel 2014 l’Osservatorio Second Hand Economy, che per la prima volta restituisce una fotografia di un mercato che coinvolge milioni di italiani e genera miliardi di euro. Nella prima edizione, il mercato pre-loved aveva un valore di 18 miliardi e coinvolgeva il 44% della popolazione.

Numeri che danno una base di partenza per fotografare e promuovere un cambiamento innanzitutto culturale. “Dopo 11 anni, nel 2024, il valore della second hand è di 27 miliardi di euro, il 54% dei quali generati dall’online, e coinvolge il 63% degli italiani. Scegliere l’usato non è più un comportamento minoritario ma prima scelta di consumo, consapevole, smart e di cui andare fieri" ha aggiunto Pasceri.


Il rebranding e l'importanza dell'economia circolare


Nel 2015 Subito diventa più pop e si rinnova attraverso un rebranding (da Subito.it a Subito). Inoltre, nel 2016 amplia il proprio Servizio Clienti e, con una scelta controcorrente, decide di internalizzarlo, per garantire una qualità ancora più alta grazie a una conoscenza profonda della piattaforma e delle sue dinamiche. Il 2016 è anche l’anno in cui il dibattito sulla sostenibilità diventa una priorità globale con l’Agenda 2030, eSubito si fa promotore e portavoce dell’importanza del riuso nell’economia circolare e di come l’usato ne rappresenti un anello fondamentale, misurando il proprio impatto ambientale attraverso il report “Second Hand Effect”. Questo report contribuisce a rendere evidente che prolungare la vita degli oggetti non è solo conveniente, ma necessario, dando concretezza e misurabilità al beneficio ambientale della compravendita dell’usato.

apple-data-privacy-day-protezione-dati-iphone
L’Apple Data Privacy Day è l’occasione per approfondire le principali funzioni di iOS e macOS pensate per tutelare la privacy e la sicurezza dei dati personali
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Continuando ad evolversi insieme alle persone, le funzionalità di Subito si fanno sempre più dirette, e arriva la chat in app, una messaggistica istantanea che permette di gestire la compravendita senza uscire dalla piattaforma e senza scambiare dati personali. Subito, dunque, non è più solo un luogo dove trovare occasioni, ma uno spazio che riflette passioni, interessi, stili di vita. Lo dimostra il brand refresh del 2019, che con una grafica più contemporanea, riorganizza le categorie della piattaforma in 4 verticalità per garantire un’esperienza sempre più personalizzata: Motori, Market, Immobili e Lavoro, cui si affianca il nuovo Subito Magazine, uno spazio di approfondimento e consigli utili per la community, che nel frattempo ha raggiunto i 20 milioni di utenti mensili.

E-commerce: il boom durante la pandemia


Quando nel 2020 il Paese si ferma a causa della pandemia, Subito continua ad espandersi e diventa un punto di contatto, di aiuto, di scambio. Crescono i download dell’applicazione, che superano i 10 milioni dal suo lancio, ed emergono nuovi bisogni: mobilità individuale, spazi sicuri all’aria aperta, strumenti per reinventare il quotidiano. La bicicletta diventa un simbolo di quel periodo, così come la necessità di soluzioni nuove, pratiche, accessibili e immediate che gli italiani cercano proprio nella second hand. Da qui prende avvio una nuova fase, che porta i 200 dipendenti dell’azienda a sviluppare, in full remote working, pagamenti e spedizioni integrati, avvicinandosi a un’esperienza e-commerce completa, che si affianca a quella classica dello scambio a mano. A un anno dal lancio, Subito è il terzo e-commerce italiano e le categorie si ampliano. Cambia anche il modo di viaggiare, di abitare, di lavorare: il grande successo di categorie come caravan & camper, giardino & fai da te raccontano di un’Italia che si adatta, in cerca di nuovi stili di vita tra autonomia e bisogno di sicurezza e flessibilità.

REDMI Note 15 Series: Titan Durability e nuova resistenza
La nuova REDMI Note 15 Series segna un passo avanti per Xiaomi sul fronte della resistenza, grazie alla tecnologia proprietaria Titan Durability
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il raggiungimento della piena maturità


Il 2024 segna un altro passaggio simbolico e denso di significato. Per la prima volta la second hand online supera l’offline e diventa il canale che genera più valore: 13,4 miliardi di euro, 1,4 miliardi in più rispetto all’anno precedente. È il segno di un cambiamento ormai compiuto: l’usato online è una scelta matura, consapevole, comoda e smart. Subito è il secondo e-commerce e il primo re-commerce italiano e raggiunge cifre importanti: 26 milioni di utenti unici al mese, 20.000 aziende clienti, 52 milioni di annunci pubblicati di cui 12 live ogni giorno, 7 milioni di app scaricate in un solo anno. E il 2025 che si sta chiudendo promette numeri in crescita e un DNA Motori sempre più marcato. Diciotto anni dopo quel primo annuncio caricato sul sito, Subito continua a crescere trasformandosi insieme al Paese, non limitandosi a raccontare come cambiano i consumi, ma partecipando attivamente a quel cambiamento, giorno dopo giorno.

“Oggi siamo il primo re-commerce e il secondo e-commerce in Italia, con milioni di utenti, annunci e transazioni. I Motori restano il cuore pulsante della piattaforma, con un’auto venduta ogni tre minuti, accanto a moto, accessori e a oggetti simbolici come il trattore, che raccontano un Paese fatto di lavoro, passione e sogni che trovano risposta nella second hand” conclude Pasceri.



Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

TypeScript 6.0 beta: cosa cambia e cosa aspettarsi


TypeScript 6.0 beta prepara la rivoluzione: addio alle vecchie funzioni e via libera al nuovo motore in Go per una maggiore velocità. Ecco le novità.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Con l’annuncio della versione 6.0 beta Microsoft non si è limitata a qualche piccolo ritocco, ma ha gettato le basi per quello che sarà il salto più grande di sempre, ovvero il passaggio a un compilatore completamente nuovo basato su Go.

Una pulizia necessaria per il futuro


Questa versione 6.0 funge da vero e proprio ponte verso la futura versione 7.0. Per preparare il terreno, gli sviluppatori hanno deciso di fare un po’ di pulizie di primavera, eliminando vecchi supporti che ormai appesantivano il sistema, come il target ES5 e i vecchi metodi di gestione dei moduli.

L’obiettivo è semplice: rendere il linguaggio più snello, moderno e, soprattutto, veloce. Se siete sviluppatori e state preparando il vostro ambiente di lavoro per queste novità, assicuratevi di avere tutto sotto controllo, magari proteggendo i vostri accessi ai vari repository con uno strumento come Proton Pass, che è sempre un’ottima idea quando si maneggia codice importante.

Cosa cambia concretamente


Tra le novità più interessanti troviamo l’integrazione di nuove funzioni per la gestione delle date, il cosiddetto sistema Temporal, che promette di risolvere i grattacapi storici che i programmatori hanno con i fusi orari e i calendari.

Per chi gestisce i propri progetti in autonomia, magari ospitandoli su un server personale, la velocità di TypeScript 6.0 potrebbe essere una manna dal cielo.


FONTE devblogs.microsoft.com

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Threads testa “Dear algo”: un modo per dire all’algoritmo cosa vuoi vedere (e cosa no)


Threads testa "Dear algo", una funzione per personalizzare l'algoritmo scrivendo cosa vuoi vedere nel feed. Non ancora disponibile in Italia.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Meta sta sperimentando su Threads una funzione che suona quasi come una lettera all’algoritmo. Si chiama “Dear algo” e permette di scrivere, direttamente nell’app, cosa si vorrebbe vedere di più o di meno nel proprio feed. L’intelligenza artificiale dietro la piattaforma prende nota e modifica i contenuti suggeriti per i tre giorni successivi.

Il funzionamento è semplice: si apre un nuovo post, si inizia con le parole “Dear algo” e si scrive la propria richiesta. Vuoi meno politica e più gattini? Lo scrivi e l’algoritmo si adegua, almeno in teoria e almeno per 72 ore.

Pubblico per tutti, disponibile per pochi


C’è un dettaglio importante da tenere a mente: questi messaggi non sono privati. Sono post a tutti gli effetti, visibili a chiunque se il profilo è pubblico o ai propri follower se è privato. Nessuna comunicazione riservata con la piattaforma, insomma, ma un messaggio che finisce nel feed come qualsiasi altro.

Per ora la funzione è disponibile in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Regno Unito e non ci sono indicazioni su un eventuale arrivo in Italia o in Europa. Considerando il rapporto non sempre semplice tra Meta e le normative europee sulla privacy, è lecito aspettarsi che i tempi non saranno brevissimi.

L’idea in sé è sicuramente curiosa: dare agli utenti un po’ più di voce su quello che l’algoritmo propone. Resta da capire quanto sia realmente efficace e quanto invece sia un modo furbo per raccogliere preferenze esplicite degli utenti, dati preziosi per affinare ulteriormente la profilazione.


FONTE about.fb.com

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

you still can breathe, this child can’t


THESE SCENES REPEAT EVERY DAY
https://mastodon.uno/@differx/116063108027010346
beware: graphic content.
I’ve seen many deaths like this. The last breaths of an innocent Palestinian child.
You MUST explain how tf is it possible that israhell is still NOW in full activity perpetrating the #genocide and : how tf is it possible that the US and EU are still supporting these crimes, committed on a daily basis (since the year 1947) !?

qr code of the video: a Palestinian child with a shrapnel in her head. The bullet cannot be removed and the doctors can't do anything but to wait for her last breath
qr code of the video: a Palestinian child with a shrapnel in her head. The bullet cannot be removed and the doctors can’t do anything but to wait for her last breath

beware: graphic content: mega.nz/file/jwMhWCaZ#cFZD0XyP…


the video is here too:

beware: graphic content: slowforward.wordpress.com/wp-c…


#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra

notilla:
andare fuori di testa
differx.noblogs.org/2026/02/13…
#bambini #children #childrenKilledByIsrael #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #IsraelTerroristState #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #lastBreath #massacri #Palestina #Palestine #shrapnel #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism


THESE SCENES REPEAT EVERY DAY. The occupation hasn’t stopped... we are still dying.
Make the voice heard.
_______________________________
@ahmad._.afash
instagram.com/p/DUnyPQ8jRrI/

threads.com/@basem.in.sign

#genocide #shrapnel #childdeath #murder #Palestine #israhell #israelterroriststate #share #pleaseshare #spread #pleasespread

SPREAD THE WORD: instagram.com/p/DUnyPQ8jRrI/


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

OpenProject 17.1: novità per la gestione dei progetti


OpenProject 17.1 porta automazione delle richieste progetto, workflow per riunioni e attributi evidenziati anche nella Community, con performance e sicurezza migliorate.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

OpenProject ha appena pubblicato la versione 17.1, portando una serie di miglioramenti che interessano sia gli utenti Enterprise che la community. Tra le novità più rilevanti troviamo la possibilità di automatizzare le richieste di avvio progetto, una gestione più fluida delle riunioni e l’estensione di alcune funzioni precedentemente riservate agli abbonati premium.

Richieste di avvio progetto automatizzate


Con il nuovo componente Enterprise è ora possibile definire workflow preimpostati per l’accettazione di nuovi progetti. Le organizzazioni possono così formalizzare il processo di intake, tracciare le richieste e assegnarle automaticamente ai team competenti. Questo approccio riduce i tempi di avvio e garantisce che nessuna proposta venga trascurata. Per chi gestisce la comunicazione interna, strumenti come Proton Mail o Tuta offrono una posta crittografata sicura, ideale per scambiare documenti sensibili.

Workflow per le riunioni


Una seconda funzionalità introdotta riguarda le riunioni: gli esiti delle discussioni possono essere trasformati direttamente in work package, evitando doppi inserimenti manuali. Inoltre, è possibile replicare agenda e risultati di incontri ricorrenti con un semplice click, rendendo più veloce la preparazione di sessioni periodiche.

Evidenziazione degli attributi nella Community edition


Fino a poco tempo fa l’evidenziazione degli attributi era un privilegio riservato agli utenti Enterprise; ora è disponibile anche nella versione Community, consentendo a tutti di visualizzare rapidamente le proprietà chiave di attività e task. Questo cambiamento favorisce una migliore leggibilità dei progetti, soprattutto per team distribuiti.

Altri miglioramenti


Oltre alle funzioni sopra elencate, la release 17.1 porta ottimizzazioni di performance, affinamenti dell’interfaccia utente e aggiornamenti di sicurezza. Gli sviluppatori hanno lavorato per ridurre i tempi di caricamento delle pagine e per rafforzare la protezione contro vulnerabilità note. Chi vuole testare la nuova versione su un server dedicato può valutare soluzioni VPS come Hetzner oppure Webdock.


FONTE openproject.org

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Italia tra le più parsimoniose in Europa, ma 50€ l’anno si possono ancora risparmiare


In Italia si tiene il riscaldamento più basso rispetto ad altri Paesi europei, ma una gestione più intelligente del termostato può far risparmiare fino a 50 euro l’anno senza rinunciare al comfort
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.


Durante i mesi più freddi dell'anno, anche pochi decimi sul termostato possono fare la differenza in bolletta. Una nuova analisi sul tema condotta da tado°, mostra che l’Italia è tra i Paesi con la temperatura media in casa più bassa e tra quelli più vicini ai 18°C, come indicato dall’OMS in riferimento alla stagione invernale (per gli adulti in salute). Ciò nonostante, pur rimanendo entro i limiti imposti, gli esperti osservano che c’è ancora un margine di miglioramento nel rapporto tra benessere e costi da sostenere.

Italia tra i Paesi più attenti al riscaldamento


Allargando lo sguardo fuori dai confini nazionali, la ricerca evidenzia che in Europa settentrionale, centrale e orientale le case sono generalmente più calde: in particolare, in paesi come Danimarca, Finlandia, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria si superano in media i 20°C, con un impatto stimato sulle bollette tra circa +12% e +15% rispetto ai 18°C. All’estremo opposto, Regno Unito, Paesi Bassi e Irlanda mantengono le case più fresche d’Europa, spesso sotto i 18°C, e per questo risparmiano fino a quasi il 9% sui costi di riscaldamento ogni anno. La temperatura media interna osservata nel nostro Paese (18,58°C) si traduce in un “sovrapprezzo del riscaldamento” del 4,1% che, su una bolletta standard, vale 47,4€ a stagione (circa 50€ l’anno).

Nuove smart TV Amazon in Italia: gamma e novità
Amazon amplia la sua presenza nel mercato dell’intrattenimento domestico portando in Italia la nuova gamma di smart TV. Ecco cosa offre la nuova linea e cosa cambia per gli utenti
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Nel complesso, la distanza tra i Paesi più “caldi” e quelli più “freddi” arriva a quasi 24 punti percentuali di differenza stimata in bolletta: un segnale chiaro di come piccole variazioni nelle impostazioni del termostato possano tradursi in cambiamenti significativi nei consumi. In questo scenario, Francia, Italia e Spagna restano vicine al valore di riferimento, delineando un approccio più moderato al riscaldamento domestico rispetto sia ai Paesi del Nord Europa, sia a quelli dell’Europa occidentale che tengono temperature più basse.

I numeri dimostrano che piccole differenze di temperatura possono avere conseguenze significative”, ha affermato Christian Deilmann di tado° - il nostro obiettivo è quello di aiutare le famiglie a comprendere il costo del riscaldamento e a prendere decisioni consapevolmente. Che si tratti di risparmiare denaro, ridurre gli sprechi energetici o mantenere un ambiente confortevole, le persone possono scegliere ciò che conta di più e il controllo intelligente rende più facile fare tutte e tre le cose”.


Il ruolo dei termostati intelligenti


Tado° calcola i propri clienti risparmiano in media il 22% sui costi di riscaldamento. Infatti, grazie a:

  • al controllo stanza per stanza, che riscalda solo gli ambienti che utilizziamo;
  • ai programmi intelligenti e Geofencing, che riscaldano solo quando siamo a casa;
  • al rilevamento finestre aperte, che rileva quando entra aria fredda in casa;
  • alle funzioni di apprendimento, con sistemi basati sull'intelligenza artificiale che si adattano alle abitudini domestiche nel tempo,

è possibile evitare quasi completamente il sovrapprezzo per il riscaldamento, eliminando al tempo stesso anche tutte le incertezze dal comfort. In un contesto in cui il costo dell’energia continua a incidere sulle famiglie italiane, adottare un uso più consapevole del termostato può fare la differenza.

Blink Outdoor 2K+: nuova videocamera smart per esterni con sicurezza domestica avanzata
Blink amplia la sua offerta per la sicurezza domestica con la nuova videocamera per esterni 2K+, progettata per offrire qualità video avanzata, funzioni smart e monitoraggio intelligente per proteggere la casa in modo semplice ed efficace
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Anche se nel nostro Paese le temperature domestiche invernali sono già, come abbiamo visto, tra le più basse del Continente, una regolazione più efficiente del nostro impianto – supportato da termostati smart e buone pratiche quotidiane – può generare un ulteriore risparmio fino a 50 euro l’anno, riducendo al tempo stesso i consumi energetici e l’impatto ambientale. Piccoli accorgimenti, se applicati con costanza, trasformano la gestione della casa in una scelta intelligente, sostenibile e orientata al futuro.


Amazon porta in Italia la nuova gamma di smart TV: cosa cambia per gli utenti


Amazon ha annunciato la disponibilità in Italia delle nuove smart TV della propria gamma, Fire TV – Serie 2 (2nd Gen), Fire TV – Serie 4 (2nd Gen) e Fire TV Omni QLED (2nd Gen), progettate per offrire ai clienti il miglior intrattenimento, con prestazioni per ogni fascia di prezzo.

La nuova gamma di smart TV Amazon arriva in Italia


La nuova serie di punta Omni QLED, nei formati da 50” a 65”, offre immagini sorprendenti su un display il 60% più luminoso rispetto ai modelli precedenti. Con quasi il doppio delle zone di local dimming, i dispositivi garantiscono bianchi più brillanti e neri più definiti, mentre le tecnologie Dolby Vision e HDR10+ Adaptive rendono i contenuti più vividi. Inoltre, un processore aggiornato rende questo modello il 40% più veloce rispetto al passato. La serie Omni è intelligente quanto veloce: essa, infatti, regola automaticamente i colori del display in base all’illuminazione della stanza e, grazie alla tecnologia OmniSense, il televisore si accende quando si entra nella stanza, visualizza foto o opere d’arte e si spegne quando la stanza viene lasciata, per risparmiare energia. L’Arte Interattiva risponde dinamicamente ai movimenti, creando un’esperienza immersiva, e quando si desidera guardare qualcosa, è possibile parlare direttamente con Alexa tramite il televisore. La Serie Fire TV Omni QLED è disponibile su Amazon.it a partire da 699,99 euro.
I TV Fire TV Serie 2 offrono un'immagine HD nitidaI TV Fire TV Serie 2 offrono un'immagine HD nitida

Fire TV Serie 2 e Serie 4, da 32” a 55”


La nuova Fire TV Serie 2ridisegnata offre un’immagine HD nitida, mentre Fire TV Serie 4 garantisce una risoluzione 4K. Entrambe presentano cornici ultra-sottili, per un’estetica elegante in ogni ambiente, e sono il 30% più veloci di prima grazie a un nuovo processore quad-core. Per la prima volta, anche questi modelli integrano la tecnologia OmniSense, garantendo esperienze intelligenti a ogni livello di prezzo. Inoltre, con la funzione Intensificatore dei dialoghi, presente su tutti i nuovi TV, è possibile aumentare il volume della voce senza incrementare il rumore di sottofondo. Fire TV Serie 2 è disponibile su Amazon.it a partire da 279,99 euro, e Fire TV Serie 4 a partire da 499,99 euro.
I TV Fire TV Serie 4 garantiscono una risoluzione 4KI TV Fire TV Serie 4 garantiscono una risoluzione 4K


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 13 febbraio, a perugia: festa per i due anni della casa editrice déclic


◐ Venerdì 𝟭𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 sarà una data molto importante per déclic.
Si festeggiano i due anni dalla prima pubblicazione (𝙇’𝙤𝙧𝙙𝙞𝙣𝙚 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙞𝙩𝙤 – febbraio 2024) nello stesso luogo in cui, nel dicembre del 2023, si è svolta la nostra festa di anteprima: il T-Trane Record Store di 𝗣𝗲𝗿𝘂𝗴𝗶𝗮!

festa per i 2 anni della casa editrice déclic_ perugia 13 febbraio 2026

Cosa accadrà?

☞ 𝗨𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 con:
Sandra Branca – autrice di 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙛𝙚𝙧𝙚𝙣𝙯𝙚
Angelo Calvisi – autore di 𝙉𝙚𝙤𝙥𝙚𝙣𝙩𝙖𝙢𝙚𝙧𝙤𝙣𝙚
Massimo Gerardo Carrese – autore di 𝙎𝙥𝙪𝙣𝙩𝙞𝙎𝙪𝙣𝙩𝙞
Mario Corticelli – autore di 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙤
Francesca Perinelli – autrice di 𝙡𝙖𝙨𝙖𝙜𝙖 e 𝙤𝙘𝙖 𝙩𝙧𝙚 𝙩𝙤𝙘 𝙩𝙤
Antonio Francesco Perozzi – autore di 𝙎𝙥𝙤𝙧𝙚 | 𝟭
Antonio Vangone – autore di 𝘽𝙤𝙨𝙘𝙤 e 𝟴𝟴/𝟭𝟬𝟬

☞ Interverranno inoltre:
Resli Tale – curatrice del progetto grafico e delle copertine 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰
Carlo Sperduti – editore

☞ A seguire, 𝗱𝗷 𝘀𝗲𝘁 di Riccardo Toccacielo

◫ L’intero catalogo 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 sarà disponibile durante la serata

L’appuntamento è alle 18:30 in Borgo XX Giugno 44.
Vi aspettiamo per brindare insieme!
#AngeloCalvisi #AntonioFrancescoPerozzi #AntonioVangone #CarloSperduti #déclic #djSet #FrancescaPerinelli #LOrdineSostituito #lettura #MarioCorticelli #MassimoGerardoCarrese #Perugia #prosa #prosaBreve #prose #proseBrevi #reading #ResliTale #RiccardoToccacielo #SandraBranca #TTraneRecordStore

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

AliasVault 0.26: il gestore password con alias email si rifà da zero (e funziona anche offline)


AliasVault 0.26 introduce cartelle, campi personalizzati, modalità offline completa e cronologia delle modifiche. Il gestore password open source con alias email si rinnova a fondo.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Chi cerca un’alternativa open source per gestire password e alias email dovrebbe dare un’occhiata ad AliasVault, che con la versione 0.26 fa un salto in avanti notevole. Il progetto, crittografato end-to-end e installabile anche su un proprio server, ha riscritto buona parte della sua architettura interna per introdurre funzionalità che gli utenti chiedevano da tempo.

Tra le novità più importanti c’è il supporto a cartelle per organizzare le credenziali, campi personalizzati per salvare qualsiasi tipo di informazione, la cronologia delle modifiche per username e password e un cestino con possibilità di recupero. Arrivano anche due nuovi tipi di elemento: carte di credito e note sicure.

Funziona anche senza connessione


La novità forse più interessante è la modalità offline completa. Sia l’estensione per il browser che le app mobili ora permettono di consultare e modificare il proprio archivio senza connessione al server. Quando si torna online la sincronizzazione avviene in automatico, con una gestione dei conflitti campo per campo: se cambiate la password dal telefono e lo username dal computer, entrambe le modifiche vengono preservate.

Il resto del pacchetto


Tra le altre aggiunte, un nuovo motore interno scritto in Rust per migliorare affidabilità e coerenza tra le varie piattaforme, una procedura guidata per le passkey che evita di creare duplicati, l’importazione da NordPass e il supporto al rumeno come quattordicesima lingua. Per gli italiani, una nota simpatica: l’italiano è stato aggiunto al generatore di identità integrato, quello che crea alias con nomi e dati verosimili.

Chi usa già AliasVault in self-hosting deve aggiornare il server prima dei client, perché il nuovo formato dell’archivio non è retrocompatibile con le versioni precedenti.

AliasVault è gratuito, open source con licenza AGPL-3.0, e si posiziona come alternativa a strumenti come Bitwarden o Proton Pass. Chi preferisce tenere i propri dati su un server europeo può valutare soluzioni come Hetzner o Cloud86, l’hosting che usiamo anche qui su Yoota.


FONTE aliasvault.net

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 13 febbraio, online @ centroscritture, presentazione di “campagne”, di giancarlo busso (ed. fallone, 2025)


presentazione di 'campagne', di giancarlo busso_ fallone 2025_
cliccare per ingrandire

Campagne, opera d’esordio di Giancarlo Busso, è una raccolta di prose e poesie nella quale si dipana una fenomenologia della percezione minuziosa che si allarga al sotteso degli oggetti, delle atmosfere, della fabbrica umana e del suo rapporto/scontro con le leggi della natura, del conflitto umano-animale all’interno di una legge ecologica di competizione. “Le campagne di Busso non sono in nessun modo idilliche o rasserenanti” (dalla prefazione di MG al libro).

* * *

Per il ciclo “Opere Prime” del CentroScritture, presentazione del libro Campagne di Giancarlo Busso (Fallone, 2025), oggi, venerdì 13 febbraio – ore 18:30 in diretta YouTube sul canale del CentroScritture. Intervengono, con l’autore, MG e Valerio Massaroni.

Il libro:
falloneeditore.com/campagne-di…

Info:
centroscritture.it/event-detai…

www.centroscritture.it
#Campagne #CentroScritture #centroscrittureIt #Fallone #FalloneEditore #GiancarloBusso #letturaOnline #OperePrime #poesia #poesie #presentazione #presentazioneOnline #prosa #prose #reading #ValerioMassaroni

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

call for proposals per il 51mo numero di roots§routes magazine: “disertare”

ROOTS § ROUTES


CALL FOR PROPOSALS

§DISERTARE

Anno XVI | n° 51 | Maggio – Agosto 2026
a cura di Bianca Basile e Anna Chiara Cimoli
Invio abstract entro il 5 marzo 2026

In un tempo di crisi, sentiamo il dovere di riflettere di obiezione di coscienza, rifiuto di conformarci, curve a gomito, ri-generazioni, inforestamenti creativi: roots-routes.org/call-for-prop…

Per questo numero di roots§routes magazine chiediamo contributi che studiano la diserzione, individuale o collettiva, nelle sue ricadute visive, storico-artistiche, performative, intermediali. I contributi, in qualunque forma (audio, video, collezioni di immagini, testi, suoni…), possono riguardare, fra l’altro, i seguenti temi:

  1. la diserzione etica e politica da strutture statali e parastatali, da istituzioni figlie della nazione e del nazionalismo, da apparati militari, da qualunque sistema di potere costituito
  2. la diserzione da un sistema di valori sociali, aspettative riguardo a ruoli, tappe della vita, saperi costituiti, paradigmi normativi
  3. la diserzione da ambienti e tipi di lavoro che vincolano e soffocano impedendo di vivere e di pensare
  4. la diserzione da una famiglia, o da un’idea di famiglia, che non ci appartiene
  5. la diserzione da un corpo, o da un’idea di corpo, che non ci appartiene
  6. la diserzione come condizione per l’affermazione di un sé creativo, artistico, vocale
  7. la diserzione come condizione per la nascita di nuove comunità, modi di pensare e patti sociali
  8. diserzioni linguistiche, formali, visive: secessioni
  9. fare un passo di lato per prendere la rincorsa, per farne cento in avanti.

Leggi la declinazione tematica integrale del nuovo numero su…

roots-routes.org/call-for-prop…
#AnnaChiaraCimoli #BiancaBasile #callForProposal #cfp #disertare #diserzione #rootsRoutes #rootsRoutes #rootsRoutes

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

San Valentino e dating online: +130% di primi appuntamenti su Hinge in Italia


San Valentino si conferma un momento chiave per il dating online. In Italia, Hinge registra un aumento del 130% dei primi appuntamenti nelle prime settimane di febbraio, segno di nuove abitudini digitali nelle relazioni
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.


Mancano poche ore a San Valentino e i single si chiedono cosa scrivere ai propri match, che significato abbia questa giornata per loro e come evitare di risultare “cringe”, soprattutto all’inizio di una nuova relazione. Secondo l’ultimo report Gen Z D.A.T.E. (Data, Advice, Trends and Expertise) di Hinge, l’app di dating pensata per essere cancellata, in vista del 14 febbraio ancora più di un messaggio perfettamente scritto o di un grande gesto, a coinvolgere è la voce del potenziale partner.

San Valentino come acceleratore del dating online


I messaggi vocali stanno rapidamente diventando uno dei modi preferiti dalla Gen Z per connettersi a un livello più profondo, soprattutto nelle fasi iniziali della conoscenza. I dati di Hinge mostrano che il 35% degli utenti della Gen Z (e il 39% degli uomini Gen Z) afferma di voler ricevere più messaggi vocali dalle persone con cui sta parlando. Inoltre, un terzo (33%) della Gen Z dichiara che i messaggi vocali li fanno sentire più in grado di entrare in sintonia con la persona che stanno frequentando.

«San Valentino ha la capacità di amplificare l’incertezza nelle prime fasi del dating - afferma Logan Ury di Hinge - i messaggi vocali aiutano a superare questa incertezza aggiungendo tono, calore e impegno. Sentire la voce di qualcuno rende la connessione più umana, senza trasformarla in una conversazione importante e definitiva».


E questo è rilevante, perché San Valentino è spesso il primo momento, per due persone che si frequentano, in cui aspettative e stili di comunicazione vengono messi a fuoco. Ci si pone domande come: «Come ne parlo? Che significato ha questa giornata per noi? Sto facendo troppo o troppo poco?».

Subito 18 anni: evoluzione dei consumi in Italia tra seconda mano e prima scelta
Subito festeggia 18 anni e con i suoi dati mostra l’evoluzione dei consumi in Italia, tra prodotti di seconda mano e preferenze per articoli nuovi
TechpertuttiGuglielmo Sbano

I dati di Hinge: cosa racconta il +130%


Se a livello globale si è registrato un aumento di like, messaggi vocali e appuntamenti tra il 1° e il 14 febbraio, in Italia questo trend è ancora più marcato. Lo scorso anno, nel nostro Paese, i like inviati su Hinge in questo periodo sono aumentati del 119% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i messaggi vocali hanno registrato un +98%. A conferma dell’atmosfera romantica percepita dalle persone, i primi appuntamenti si sono rivelati la categoria più in crescita con un incremento del +130%, secondo la survey proprietaria “Incontro dal vivo” di Hinge. Quali sono stati i giorni più “caldi”? Nel 2025, il picco di messaggi sull’app è stato registrato il 9 febbraio, mentre il 4 febbraio è stato il giorno con il maggior numero di messaggi vocali nel periodo di riferimento.

Consigli pratici degli esperti di Hinge


Qualunque sia il modo in cui si trascorre San Valentino — in coppia, all’inizio di una conoscenza o felicemente single — una comunicazione chiara e gentile fa sempre la differenza. E se c’è qualcuno che ci interessa, un breve messaggio vocale, caldo e spontaneo, può essere un modo semplice per dimostrare attenzione ed esprimerci. Per aiutare a vivere questi momenti con maggiore serenità, Hinge condivide in vista di San Valentino alcuni consigli su questa giornata.

Messaggi vocali prima di San Valentino:

  • cosa dire in un messaggio vocale per San Valentino: mantieni un tono semplice e sincero. Puoi menzionare qualcosa che non vedi l’ora di fare, richiamare una battuta precedente oppure condividere in modo chiaro ma informale la tua disponibilità o i tuoi programmi. Ricorda: non serve un copione, una comunicazione calda e chiara conta più che dire la cosa “perfetta”;
  • come parlare di San Valentino quando vi state frequentando da poco: usa un messaggio vocale come vibe check. Spiega che la vostra conoscenza ti fa piacere e che sei aperto/a all’idea di trascorrere insieme la giornata. Scegli un tono leggero e onesto con un messaggio vocale come: «Ehi, si avvicina San Valentino e non ero sicur* di cosa ne pensi. Ti va di parlarne e capire cosa potrebbe essere divertente per entrambi?» Affrontare l’argomento fin da subito aiuta a evitare supposizioni e dà la possibilità di confrontarsi;
  • un messaggio vocale a San Valentino se è ancora tutto agli inizi e non vi vedrete quel giorno: sì, se ti sembra spontaneo. Un breve messaggio vocale è un modo semplice e senza pressioni per toccare l’argomento San Valentino e mostrare il tuo interesse, senza creare aspettative. È come dire: «Ti sto pensando».



Famiglie sempre più connesse: il 95% comunica online | Kaspersky
Secondo un’indagine Kaspersky, il 95% delle famiglie italiane utilizza strumenti digitali per comunicare quotidianamente, confermando una trasformazione profonda nelle relazioni e nelle abitudini online
TechpertuttiGuglielmo Sbano


San Valentino e le prime fasi della conoscenza:

  • primo appuntamento a San Valentino: dipende dal vibe. Per alcune persone l’energia della giornata è divertente e invoglia al flirt, per altre aggiunge una pressione inutile. Se non sei sicuro/a, puoi proporre di vedervi prima, nel corso della settimana. Mantieni aspettative realistiche;
  • quando festeggiare San Valentino se vi siete già visti alcune volte: non lasciare che sia il calendario a mettere fretta alla relazione. Chiediti: vi state frequentando con costanza? C’è un interesse reciproco chiaro? Ti piace la direzione che stanno prendendo le cose? Lascia che sia la relazione, e non la festa, a dettare il ritmo;
  • come comunicare le tue aspettative quando è ancora tutto agli inizi:
    condividi ciò che per te sarebbe piacevole, senza presentarlo come una richiesta o una pretesa. Per esempio: «Non sto cercando nulla di eccessivo, però mi farebbe piacere parlare di questa giornata e trascorrerla in un modo semplice, se ti va». L’obiettivo è capirsi meglio;
  • se non siete d’accordo su come festeggiare: una divergenza su San Valentino non è un segnale che dovresti chiudere la relazione. Considerala piuttosto un’occasione per confrontarvi e conoscervi più a fondo. È possibile essere sulla stessa lunghezza d’onda come persone, anche se non lo si è rispetto alla ricorrenza. Evita di trarre conclusioni affrettate su ciò che i suoi programmi significano per voi due. San Valentino può avere significati molto diversi da persona a persona. Cercate invece insieme un compromesso che rispetti i vostri desideri.

Essere single a San Valentino

San Valentino è uno dei pochi giorni dell’anno in cui si celebrano le relazioni romantiche. Tuttavia, uscire a San Valentino spesso significa anche spendere molto in ristoranti sovraffollati e dai prezzi gonfiati. Pertanto, consigliano gli esperti di Hinge, se questo 14 febbraio non abbiamo nessun appuntamento, niente stress. Può essere altrettanto appagante trascorrerlo con gli amici o anche da soli.

In conclusione, qualsiasi sia il modo in cui ci apprestiamo a trascorrere il prossimo San Valentino, i dati di Hinge elencati mostrano come la tecnologia continui a influenzare anche le relazioni personali. La Festa degli Innamorati diventa così un osservatorio interessante per capire come il digitale possa avvicinare le persone, trasformando un match online in un incontro reale.


Subito compie 18 anni: come cambiano i consumi in Italia tra seconda mano e prima scelta


C’è un momento preciso in cui un’idea incontra il suo tempo: per Subito quel momento arriva a fine 2007, quando l’Italia inizia ad affacciarsi ad una nuova era, quella della tecnologia e dell’avvento del digitale, e l’usato è ancora per molti una scelta di necessità più che di valore. Subito nasce a Milano, come una piccola startup italiana composta da un team di sole quattro persone, grazie a un’intuizione semplice: portare la second hand online in Italia e renderla accessibile, veloce e digitale. Da allora, la piattaforma ha accompagnato e anticipato l’evoluzione dei consumi, dei comportamenti e dei bisogni degli italiani, trasformando l’usato da comportamento minoritario e ammantato di pregiudizio a prima scelta di consumo consapevole, di cui andare fieri.

Milano Cortina 2026: i sentieri AllTrails da scoprire
In vista di Milano Cortina 2026, AllTrails suggerisce una selezione di sentieri per esplorare i paesaggi che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, tra natura, sport e turismo outdoor
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Nei primi mesi di attività sono circa 60.000 gli annunci pubblicati e poco più di 40.000 gli utenti registrati. Eppure, nel gesto di caricare un annuncio, cercare un oggetto vicino a casa c’è già qualcosa che va oltre lo scambio: il desiderio di un consumo più intelligente, più vicino alle persone, più umano. Mentre in Italia arriva il primo iPhone e il digitale entra nella vita di tutti anche grazie ai primi social network come YouTube e Facebook, Subito cresce insieme a chi lo usa.

“In questi diciotto anni abbiamo visto crescere Subito da sito a piattaforma digitale, da start-up ad azienda solida, percorrendo una traiettoria sempre sfidante e al passo con le evoluzioni di ogni ‘epoca’ che abbiamo attraversato. Un sogno che è diventato realtà anche grazie al contributo degli utenti che anno dopo anno hanno compreso il valore di utilizzare Subito creando una grande community che unisce oggi 15 milioni di utenti registrati e oltre 26 milioni di utenti unici mensili. Numeri impressionanti che raccontano un’azienda digitale italiana di successo.” commenta Giuseppe Pasceri, CEO di Subito.


I motori: la prima categoria ad essere in cima ai desideri degli italiani


A soli tre anni dalla sua nascita, nel 2010 la piattaforma, con una struttura ancora snella di soli 10 dipendenti, entra nella Top10 dei siti più visitati in Italia, posizione che occupa ancora oggi. Gli utenti la scelgono perché essa risponde a un bisogno reale: quello di dare valore alle cose e alle relazioni che nascono attorno a esse. È in questa fase che una categoria emerge rispetto alle altre, raccontando ciò che sta accadendo in Italia: i Motori. Le persone cercano auto, moto, pezzi di ricambio non solo per risparmiare, ma perché sanno che qui possono trovare di tutto. Subito cavalca quest’onda creando i primi servizi premium dedicati ai professionisti, a partire dai dealer, e raggiunge il traguardo di 1 milione di annunci live con un tasso di crescita a 3 cifre. Quella dei Motori è fin dall’inizio la categoria più attiva con +148% di annunci, arrivando fino a 1 milione, che insieme alle altre nel 2011 porta Subito a quota 3 milioni di annunci.

Nasce l'App per iOs e Android


Quando cambia il modo di vivere il digitale diventando sempre più mobile first, con l’avvento di Whatsapp e Instagram, Subito cambia insieme a lui. Nel 2011 arriva l’app iOS, nel 2013 l’app Android. La maggiore esposizione online richiede attenzione su potenziali rischi, consapevolezza che ha generato in Subito la volontà di agire rapidamente con un impegno concreto in ambito sicurezza. Per preservare la fiducia e tutelare i propri utenti, arrivati ormai a 5 milioni mensili, Subito pubblica la prima guida alla sicurezza online.

💡
Dopo 11 anni, nel 2024, il valore della second hand è di 27 miliardi di euro, il 54% dei quali generati dall’online, e coinvolge il 63% degli italiani

Il valore e la sostenibilità della Second Hand


Parallelamente alla crescita della community e dell’azienda, Subito intensifica il proprio impegno e decide di misurare il valore del mercato dell’usato in Italia, con l’obiettivo di dare visibilità a settore sottostimato. Con questi presupposti, nasce nel 2014 l’Osservatorio Second Hand Economy, che per la prima volta restituisce una fotografia di un mercato che coinvolge milioni di italiani e genera miliardi di euro. Nella prima edizione, il mercato pre-loved aveva un valore di 18 miliardi e coinvolgeva il 44% della popolazione.

Numeri che danno una base di partenza per fotografare e promuovere un cambiamento innanzitutto culturale. “Dopo 11 anni, nel 2024, il valore della second hand è di 27 miliardi di euro, il 54% dei quali generati dall’online, e coinvolge il 63% degli italiani. Scegliere l’usato non è più un comportamento minoritario ma prima scelta di consumo, consapevole, smart e di cui andare fieri" ha aggiunto Pasceri.


Il rebranding e l'importanza dell'economia circolare


Nel 2015 Subito diventa più pop e si rinnova attraverso un rebranding (da Subito.it a Subito). Inoltre, nel 2016 amplia il proprio Servizio Clienti e, con una scelta controcorrente, decide di internalizzarlo, per garantire una qualità ancora più alta grazie a una conoscenza profonda della piattaforma e delle sue dinamiche. Il 2016 è anche l’anno in cui il dibattito sulla sostenibilità diventa una priorità globale con l’Agenda 2030, eSubito si fa promotore e portavoce dell’importanza del riuso nell’economia circolare e di come l’usato ne rappresenti un anello fondamentale, misurando il proprio impatto ambientale attraverso il report “Second Hand Effect”. Questo report contribuisce a rendere evidente che prolungare la vita degli oggetti non è solo conveniente, ma necessario, dando concretezza e misurabilità al beneficio ambientale della compravendita dell’usato.

apple-data-privacy-day-protezione-dati-iphone
L’Apple Data Privacy Day è l’occasione per approfondire le principali funzioni di iOS e macOS pensate per tutelare la privacy e la sicurezza dei dati personali
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Continuando ad evolversi insieme alle persone, le funzionalità di Subito si fanno sempre più dirette, e arriva la chat in app, una messaggistica istantanea che permette di gestire la compravendita senza uscire dalla piattaforma e senza scambiare dati personali. Subito, dunque, non è più solo un luogo dove trovare occasioni, ma uno spazio che riflette passioni, interessi, stili di vita. Lo dimostra il brand refresh del 2019, che con una grafica più contemporanea, riorganizza le categorie della piattaforma in 4 verticalità per garantire un’esperienza sempre più personalizzata: Motori, Market, Immobili e Lavoro, cui si affianca il nuovo Subito Magazine, uno spazio di approfondimento e consigli utili per la community, che nel frattempo ha raggiunto i 20 milioni di utenti mensili.

E-commerce: il boom durante la pandemia


Quando nel 2020 il Paese si ferma a causa della pandemia, Subito continua ad espandersi e diventa un punto di contatto, di aiuto, di scambio. Crescono i download dell’applicazione, che superano i 10 milioni dal suo lancio, ed emergono nuovi bisogni: mobilità individuale, spazi sicuri all’aria aperta, strumenti per reinventare il quotidiano. La bicicletta diventa un simbolo di quel periodo, così come la necessità di soluzioni nuove, pratiche, accessibili e immediate che gli italiani cercano proprio nella second hand. Da qui prende avvio una nuova fase, che porta i 200 dipendenti dell’azienda a sviluppare, in full remote working, pagamenti e spedizioni integrati, avvicinandosi a un’esperienza e-commerce completa, che si affianca a quella classica dello scambio a mano. A un anno dal lancio, Subito è il terzo e-commerce italiano e le categorie si ampliano. Cambia anche il modo di viaggiare, di abitare, di lavorare: il grande successo di categorie come caravan & camper, giardino & fai da te raccontano di un’Italia che si adatta, in cerca di nuovi stili di vita tra autonomia e bisogno di sicurezza e flessibilità.

REDMI Note 15 Series: Titan Durability e nuova resistenza
La nuova REDMI Note 15 Series segna un passo avanti per Xiaomi sul fronte della resistenza, grazie alla tecnologia proprietaria Titan Durability
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il raggiungimento della piena maturità


Il 2024 segna un altro passaggio simbolico e denso di significato. Per la prima volta la second hand online supera l’offline e diventa il canale che genera più valore: 13,4 miliardi di euro, 1,4 miliardi in più rispetto all’anno precedente. È il segno di un cambiamento ormai compiuto: l’usato online è una scelta matura, consapevole, comoda e smart. Subito è il secondo e-commerce e il primo re-commerce italiano e raggiunge cifre importanti: 26 milioni di utenti unici al mese, 20.000 aziende clienti, 52 milioni di annunci pubblicati di cui 12 live ogni giorno, 7 milioni di app scaricate in un solo anno. E il 2025 che si sta chiudendo promette numeri in crescita e un DNA Motori sempre più marcato. Diciotto anni dopo quel primo annuncio caricato sul sito, Subito continua a crescere trasformandosi insieme al Paese, non limitandosi a raccontare come cambiano i consumi, ma partecipando attivamente a quel cambiamento, giorno dopo giorno.

“Oggi siamo il primo re-commerce e il secondo e-commerce in Italia, con milioni di utenti, annunci e transazioni. I Motori restano il cuore pulsante della piattaforma, con un’auto venduta ogni tre minuti, accanto a moto, accessori e a oggetti simbolici come il trattore, che raccontano un Paese fatto di lavoro, passione e sogni che trovano risposta nella second hand” conclude Pasceri.



Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Darwin Day 2026: la guerra, come entropia della storia; la pace, come ritmo della vita

Il nostro tributo al #DarwinDay del 2026 è dedicato alla #guerra e ai motivi per cui essa non debba mai essere considerata un fattore positivo per l’evoluzione umana e sociale
informapirata.it/2026/02/12/da…

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Rilasciato Linux 6.19: il prossimo kernel sarà Linux 7.0


Rilasciato il kernel Linux 6.19 con miglioramenti grafici e al file system. Il prossimo sarà Linux 7.0, atteso per metà aprile.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Linus Torvalds ha rilasciato il kernel Linux 6.19, l’ultimo prima di un cambio di numerazione atteso da tempo. Il prossimo kernel si chiamerà infatti Linux 7.0, con il rilascio stabile previsto indicativamente per metà aprile. Nessuna rivoluzione tecnica dietro al salto di versione, è più una scelta pratica: i numeri stavano diventando scomodi da gestire.

Nel frattempo il 6.19 porta con sé diverse novità, tra cui prestazioni migliorate per le schede video AMD Radeon meno recenti, le prime basi per il supporto HDR sul desktop Linux e ottimizzazioni al file system ext4 che velocizzano le operazioni di scrittura.


FONTE phoronix.com


FONTE omgubuntu.co.uk

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

CrossOver 26: HELLDIVERS 2, God of War Ragnarök e Starfield sbarcano su Mac (e Linux)


CrossOver 26 porta HELLDIVERS 2, God of War Ragnarök, Starfield e molti altri giochi Windows su Mac e Linux grazie a Wine 11.0. Ecco cosa cambia e come provarlo gratis.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Per chi usa un Mac e ogni tanto guarda con invidia il catalogo giochi di Windows, CrossOver 26 porta buone nuove. L’ultimo aggiornamento del software di CodeWeavers allarga parecchio la lista dei titoli giocabili su macOS, con nomi che fanno gola: HELLDIVERS 2 (multiplayer incluso), God of War Ragnarök, Starfield, Borderlands 4, Final Fantasy VII Rebirth e Kingdom Come: Deliverance II, tra gli altri.

Per chi non lo conoscesse, CrossOver permette di far girare programmi e giochi Windows su Mac e Linux senza bisogno di installare Windows in una macchina virtuale. Il tutto si basa su Wine, un progetto open source che “traduce” le istruzioni di Windows in qualcosa che macOS e Linux possano capire. CrossOver ci aggiunge sopra un’interfaccia più comoda e ambienti preconfigurati per i vari software, rendendo il tutto più accessibile anche a chi non vuole smanettare troppo.

Cosa cambia sotto al cofano


Il cuore di questa versione è il passaggio a Wine 11.0, che da solo porta oltre 6.000 modifiche tra correzioni e miglioramenti di compatibilità. A questo si aggiungono aggiornamenti alla parte grafica con D3DMetal 3.0, DXMT v0.72 e vkd3d 1.18, componenti fondamentali per far girare i giochi più recenti con prestazioni accettabili sui chip Apple Silicon.

Su macOS Tahoe è stata ritoccata l’interfaccia e risolto un fastidioso problema che faceva riaprire Steam dopo averlo chiuso. Per gli utenti Linux, invece, CrossOver 26 introduce il supporto a NTSync sui kernel che lo permettono (dal 6.14 in su), con benefici in termini di prestazioni per alcune applicazioni.

Quanto costa e come provarlo


CrossOver è un software a pagamento. Fino al 17 febbraio la licenza annuale (con 12 mesi di aggiornamenti e supporto) è in offerta a circa 55 dollari, poi salirà a 74. Per chi volesse fare un giro di prova prima di spendere, è disponibile un periodo di prova gratuito di 14 giorni.

Va detto che non tutti i titoli funzionano alla perfezione: come riporta OMG! Ubuntu, la stessa pagina di compatibilità di CodeWeavers segnala che alcuni giochi si installano ma poi non partono. Il consiglio è di sfruttare proprio la prova gratuita per verificare che i giochi che vi interessano girino come si deve.


FONTE codeweavers.com


FONTE omgubuntu.co.uk


FONTE howtogeek.com

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

domani, 13 febbraio, al macro (roma), si presenta ‘romarivista’


romarivista al macro_ presentazione del 13 feb 2026
cliccare per maggiori informazioni

In occasione della prima uscita di romarivista, il magazine culturale di Roma Capitale, è in programma una festa il 13 febbraio, dalle 18:30, al Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.

Durante l’evento, che prevede la presenza di Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura capitolino, si susseguiranno talk, interviste, dj set, letture.
Presenti inoltre Luca Bergamo, direttore editoriale di ‘romarivista’, Cristiana Perrella, la nuova direttrice del Macro, insieme all’autrice e giornalista Francesca Mannocchi, agli artisti Bob Corsi, Tiziano Panici, Alfredo Angelici e Sergio Lo Gatto, alle giornaliste Annalisa Camilli e Simona Maggiorelli, a Edoardo Bucci di Scomodo, ai ricercatori Diletta Huyskes e dal Sony Computer Science Laboratories Vittorio Loreto e Milena di Canio oltre a Martina Tariciotti e Giulia Vallosio autrici del progetto grafico, Filippo Tantillo e Eva Santoloci. Sarà presente anche la redazione di romarivista: Silvia Barbagallo, Loredana di Guida, Matteo Fantozzi, Stefania La Sala, Federica Nastasia, Giulia Ragonese, Anna Voltaggio.

zetema.it/venerdi-13-febbraio-…

museomacro.it/evento/romarivis…

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

comune.roma.it/web/it/notizia/…

*

dove sarà possibile trovare la rivista, gratuita?
qui l’elenco dei punti di distribuzione
#AlfredoAngelici #AnnaVoltaggio #AnnalisaCamilli #BobCorsi #CristianaPerrella #DilettaHuyskes #djSet #EdoardoBucciDiScomodo #EvaSantoloci #FedericaNastasia #FilippoTantillo #FrancescaMannocchi #GiuliaRagonese #GiuliaVallosio #interviste #JuliaDraganović #letture #LoredanaDiGuida #LucaBergamo #Macro #MacroMuseoDArteContemporanea #magazineCulturale #MartinaTariciotti #MassimilianoSmeriglio #MatteoFantozzi #MilenaDiCanio #romarivista #SergioLoGatto #SilviaBarbagallo #SimonaMaggiorelli #SonyComputerScienceLaboratories #StefaniaLaSala #talk #TizianoPanici #VittorioLoreto

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Obsidian 1.12.0: arriva il terminale, le immagini si ridimensionano al volo


Obsidian 1.12.0 introduce il ridimensionamento delle immagini nell'editor, un'interfaccia a riga di comando e una gestione più intelligente degli allegati. Tutte le novità dell'aggiornamento.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Obsidian continua a crescere e con la versione 1.12.0, disponibile in accesso anticipato, porta una serie di novità che rendono la gestione degli appunti ancora più fluida.

La più attesa dalla community è probabilmente la possibilità di ridimensionare le immagini direttamente nell’editor, trascinando un angolo con il mouse. Un doppio clic ripristina la dimensione originale. Può sembrare poca roba, ma per chi lavora con note piene di screenshot e schemi fa una differenza enorme nella resa visiva dei propri documenti.

Un terminale per chi vuole automatizzare


Chi ama smanettare apprezzerà la nuova interfaccia a riga di comando: in pratica, ora è possibile controllare Obsidian dal terminale del proprio computer per creare script, automatizzare operazioni ripetitive e integrare il tutto con altri strumenti. Non è una funzione per tutti, ma per chi scrive molto o gestisce archivi complessi apre scenari interessanti.

Gestione dei file più intelligente


Altra novità gradita: cancellando una nota, Obsidian ora chiede se eliminare anche gli allegati collegati. Si può scegliere di farlo sempre, mai, oppure decidere caso per caso. Un dettaglio che evita di ritrovarsi con decine di immagini orfane sparse nel proprio archivio.

Migliorata anche l’Esplora file interna, che finalmente supporta il classico copia e incolla con le scorciatoie da tastiera, e aggiunto un comando rapido per passare da un archivio all’altro senza troppi passaggi.

Sul fronte correzioni, risolti diversi problemi legati alla selezione del testo vicino ai link, al comportamento delle finestre pop-out e alla rinomina dei file con estensioni nascoste.


FONTE obsidian.md

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

boris lehman oggi, 12 febbraio, in camera verde

boris lehman in camera verde
cliccare per ingrandire

_#BorisLehman #CameraVerde #edizioniDellaCameraVerde #EdizioniLaCameraVerde #foto #fotografie #laCameraVerde #MarcoPerri #polaroid

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

la nobiltà, il tè, gli anni sessanta, i poeti e i cosiddetti


al tè del marchesino (alle cinque spaccate) ormai l’unico che si presenti credo sia Alfonso Berardinelli, il quale in un obliabile pezzo sull’utilissimo foglio “Il foglio” scrive o meglio ripete (come – del resto – sempre fece e farà) che:

all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso erano in attività poeti come Caproni e Bertolucci, Sereni e Fortini, Pasolini, Giudici e Zanzotto. Ma evidentemente, intorno a loro, stava emergendo e era visibile una massa di versificatori, soprattutto quelli cosiddettid’avanguardia o sperimentali, che giustificavano la diagnosi di Piovene.

(quale sia la bronzea placchetta incisa dal Piovene lo scoprirete o comprando, dioliberi, il libro del marchesino, o leggendo qui il resto dell’obliabile).

certo, ragazzi, pensare che all’inizio degli anni Sessanta si dovesse star cheti (e lo si dovrebbe stare anche adesso, occhio) leggendo entusiasti SOLTANTO Bertolucci Pasolini Giudici e tutt’al più Zanzotto o, dioliberi, Caproni, affè, dà duolo e cringe alla meninge, se funzionante.

ma pensate oggi: che l’entusiasmo dovrebbe fluire spedito diretto al club d’autori del Sabio. no, dico, rendiamoci conto.

#AlfonsoBerardinelli #AlfonsoElSabio #avanguardia #cosiddetti #ilMarchesino #ilTèDellaMarchesa #laMarchesaUscìAlleCinque #nh #Piovene #sperimentazione

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Referendum, Pubblico Ministero avvocato della Polizia giudiziaria?


Le considerazioni del costituzionalista Ettore Palazzolo sulle possibili conseguenze di un Sì alla modifica costituzionale su cui dovremo, a breve, pronunciarci.

Il ministro della Giustizia Nordio, intervenendo sul prossimo referendum, ha ribadito una vecchia idea di Berlusconi, secondo cui i Pubblici Ministeri dovrebbero diventare gli “Avvocati dell’Accusa” nel dibattimento, in quanto […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/12/refe…

#consiglioSuperioreDellaMagistratura #governoMeloni #magistratura #Procura #referendumCostituzionale #separazioneDelleCarriere

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Tuta aggiorna il rapporto di trasparenza: ecco cosa chiedono le autorità tedesche


Tuta ha aggiornato il rapporto di trasparenza con i dati del secondo semestre 2025: ecco quante richieste riceve dalle autorità tedesche e perché i contenuti crittografati restano al sicuro.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Tuta, il servizio di posta elettronica crittografata con sede in Germania, ha aggiornato il proprio rapporto di trasparenza con i dati del secondo semestre 2025. Il documento, pubblicato ogni sei mesi, riporta nel dettaglio quante richieste di dati arrivano dalle autorità tedesche e quante vengono effettivamente soddisfatte.

I numeri del secondo semestre 2025


Tra luglio e dicembre 2025, Tuta ha ricevuto 165 richieste per dati identificativi degli utenti, di cui solo 19 sono state accolte. Le richieste per il monitoraggio del traffico in tempo reale sono salite a 25 (erano 12 nel semestre precedente), con 19 ordini eseguiti. Per quanto riguarda i contenuti archiviati, le richieste sono scese a 16 (contro le 28 del primo semestre) e ne sono state soddisfatte 8.

Un dato che vale la pena sottolineare: anche quando Tuta è obbligata a consegnare il contenuto delle caselle di posta, i messaggi crittografati vengono forniti così come sono, cioè illeggibili senza la chiave dell’utente. Questo perché la crittografia è lato client e Tuta non ha accesso alle chiavi di decrittazione.

Il canarino è ancora vivo


Nella stessa pagina compare il cosiddetto “warrant canary”, una dichiarazione in cui Tuta conferma di non aver mai ricevuto ordini segreti di tipo FISA o lettere di sicurezza nazionale (NSL), strumenti tipici della sorveglianza statunitense. In Germania questo tipo di ordini con obbligo di segretezza non è previsto dalla legge, ma la presenza del canarino resta un segnale di trasparenza apprezzabile per chi cerca un’alternativa seria ai grandi provider.

Se state valutando un servizio di posta che metta la riservatezza al primo posto, Tuta è una delle opzioni più solide sul mercato europeo.

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Blacklight ora scova anche i tracker di TikTok e X


Blacklight si aggiorna e ora rileva anche i pixel di tracciamento di TikTok e X, offrendo una visione più completa su chi raccoglie i dati degli utenti online.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Chi prova a tenere d’occhio cosa succede davvero dietro le quinte dei siti web probabilmente conosce già Blacklight. È uno strumento online che permette di analizzare una pagina e capire quali traccianti sono attivi. Ora viene fatto un passo in più, aggiungendo al radar anche quelli di TikTok e X.

Fino a oggi Blacklight venivano segnalati soprattutto i traccianti di Google e Meta. Con questo aggiornamento il quadro si amplia e diventa più rappresentativo di come funziona davvero la pubblicità online nel 2026, fatta di piattaforme social che seguono gli utenti ben oltre i propri confini.

Cosa sono i pixel e perché contano


I pixel di tracciamento sono piccoli frammenti di codice inseriti nei siti web. All’apparenza invisibili, servono a inviare dati alle piattaforme che li gestiscono. Parliamo di informazioni sulle visite, sulle azioni compiute, a volte sugli acquisti o sulle ricerche fatte.

Quando lo stesso pixel è presente su moltissimi siti, chi lo controlla può ricostruire profili piuttosto dettagliati degli utenti. È così che nascono le categorie pubblicitarie ultra mirate, ma è anche il motivo per cui questi strumenti sono sempre più al centro di discussioni legali e politiche.

Cosa cambia con l’aggiornamento di Blacklight


Inserendo l’indirizzo di un sito su Blacklight, ora è possibile sapere se quella pagina utilizza anche i pixel di TikTok o di X. Non solo, cliccando sulle opzioni avanzate si può scaricare un archivio con informazioni più approfondite sui dati che vengono trasmessi.

Non è una bacchetta magica e non spiega nel dettaglio come le aziende useranno quei dati, però aiuta a capire chi li sta ricevendo. Ed è già un bel passo avanti.

Perché strumenti così servono sempre di più


In passato Blacklight è stato usato anche per indagini più ampie, mostrando come pixel pubblicitari fossero presenti su siti governativi e sanitari, con conseguenze piuttosto serie. Aggiungere TikTok e X significa avere una visione ancora più completa dell’ecosistema del tracciamento online.

Se poi si vuole fare un passo ulteriore nella protezione quotidiana, affiancare strumenti di analisi a soluzioni pratiche non è una cattiva idea. Ad esempio un DNS orientato alla privacy come NextDNS o una VPN affidabile come Proton VPN possono ridurre parecchio la quantità di dati che finiscono in giro senza che ce ne accorgiamo.

Blacklight resta comunque un ottimo punto di partenza per capire cosa succede ogni volta che apriamo un sito.


FONTE themarkup.org


FONTE themarkup.org

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Amazon porta in Italia la nuova gamma di smart TV: cosa cambia per gli utenti


Amazon amplia la sua presenza nel mercato dell’intrattenimento domestico portando in Italia la nuova gamma di smart TV. Ecco cosa offre la nuova linea e cosa cambia per gli utenti
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.


Amazon ha annunciato la disponibilità in Italia delle nuove smart TV della propria gamma, Fire TV – Serie 2 (2nd Gen), Fire TV – Serie 4 (2nd Gen) e Fire TV Omni QLED (2nd Gen), progettate per offrire ai clienti il miglior intrattenimento, con prestazioni per ogni fascia di prezzo.

La nuova gamma di smart TV Amazon arriva in Italia


La nuova serie di punta Omni QLED, nei formati da 50” a 65”, offre immagini sorprendenti su un display il 60% più luminoso rispetto ai modelli precedenti. Con quasi il doppio delle zone di local dimming, i dispositivi garantiscono bianchi più brillanti e neri più definiti, mentre le tecnologie Dolby Vision e HDR10+ Adaptive rendono i contenuti più vividi. Inoltre, un processore aggiornato rende questo modello il 40% più veloce rispetto al passato. La serie Omni è intelligente quanto veloce: essa, infatti, regola automaticamente i colori del display in base all’illuminazione della stanza e, grazie alla tecnologia OmniSense, il televisore si accende quando si entra nella stanza, visualizza foto o opere d’arte e si spegne quando la stanza viene lasciata, per risparmiare energia. L’Arte Interattiva risponde dinamicamente ai movimenti, creando un’esperienza immersiva, e quando si desidera guardare qualcosa, è possibile parlare direttamente con Alexa tramite il televisore. La Serie Fire TV Omni QLED è disponibile su Amazon.it a partire da 699,99 euro.
I TV Fire TV Serie 2 offrono un'immagine HD nitidaI TV Fire TV Serie 2 offrono un'immagine HD nitida

Fire TV Serie 2 e Serie 4, da 32” a 55”


La nuova Fire TV Serie 2ridisegnata offre un’immagine HD nitida, mentre Fire TV Serie 4 garantisce una risoluzione 4K. Entrambe presentano cornici ultra-sottili, per un’estetica elegante in ogni ambiente, e sono il 30% più veloci di prima grazie a un nuovo processore quad-core. Per la prima volta, anche questi modelli integrano la tecnologia OmniSense, garantendo esperienze intelligenti a ogni livello di prezzo. Inoltre, con la funzione Intensificatore dei dialoghi, presente su tutti i nuovi TV, è possibile aumentare il volume della voce senza incrementare il rumore di sottofondo. Fire TV Serie 2 è disponibile su Amazon.it a partire da 279,99 euro, e Fire TV Serie 4 a partire da 499,99 euro.
I TV Fire TV Serie 4 garantiscono una risoluzione 4KI TV Fire TV Serie 4 garantiscono una risoluzione 4K

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

→ corallo (rosselli)


Leggo questo bell’articolo dello scorso anno di Maria Attanasio su Amelia Rosselli, uscito su doppiozero; e in incipit trovo questo passo:

Mi invitò a mangiare insieme a lei, il giorno dopo a casa sua, in Via del Corallo; un vicolo piuttosto stretto, il cui nome la prima volta collegai ovviamente ad amuleti e fondali marini; che a lei invece richiamava i bassorilievi dei cori lignei delle chiese, ma talvolta anche la criniera di un cavallo, aggiunse ilare davanti alla mia aria sorpresa. Forse erano le rifrazioni consonantiche del termine corallo ad accendere quella strana associazione di immagini, mi dissi; come nella poesia anche nella vita per Amelia il senso e l’intelligenza di ogni parola traboccavano dalla pura formulazione sillabica e dalla sua abituale funzione d’uso

Direi che è importante registrare (e apprezzare!) la ingegnosa e positivamente non scientifica etimologia coro → corallo … o, addirittura, criniera → corallo

Connessioni come questa nascono, direi, soltanto o principalmente grazie a un’adesione felicemente parziale o intermittente o interrotta con la “madrelingua”. Il passaggio coro → corallo non echeggia naturalmente in una voce “madrelingua” italiana regolata = disciplinata = educata. Ma lo sguardo dal margine linguistico invece lo vede subito, e va anche oltre (fino a vedere nel corallo una criniera).

Ecco come il senso spicca sui (e prescinde dai) significati.

#AmeliaRosselli #corallo #Coro #criniera #Doppiozero #madrelingua #MariaAttanasio #Rosselli #xenoglossia

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Diritto internazionale in tempo di guerra. Contributo dell’Avv. Roberto La Macchia


La democrazia in tempo di guerra non esiste e per ripristinarla occorre una forte pressione sociale
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il 28 gennaio 2026 si è svolto al Palazetto dello Sport di Torino l’incontro “Democrazia in tempo di guerra – Censurare l’informazione, disciplinare la cultura e la scienza”, organizzato da La Poderosa APS. Tra i molti contributi arrivati per l’iniziativa, vi proponiamo l’intervento dell’Avvocato Roberto Lamacchia, copresidente dell’Associazione Giuristi Democratici che fa il punto sulla situazione del diritto internazionale.

CONTRIBUTO DELL’AVVOCATO ROBERTO LA MACCHIA

Il tema di questo convegno è di per sé stimolante a partire dal suo titolo che contiene un evidente ossimoro perché tale è certamente l’accostamento della parola democrazia con la parola guerra. Infatti se per democrazia intendiamo un sistema in cui sia esaltata la rappresentanza del popolo, il rispetto delle istituzioni, delle norme costituzionali, appare immediatamente come non sia nemmeno possibile ipotizzare parlare di guerra se non ovviamente di una guerra di difesa. Eppure evidentemente ciò che era sempre stato considerato pacifico oggi non lo è più ed esistono stati ritenuti democratici che combattono una guerra anche un po’ particolare come per Israele senza scomporci in alcun modo e senza perdere agli occhi di molti altri stati quell’etichetta di democrazia. Dunque non è forse più possibile dire che se c’è democrazia non ci può essere guerra e che lo svolgimento di una guerra esclude che si sia in democrazia. Ed allora bisogna ricorrere ad altri strumenti che ci consentano di ripristinare una corretta via alla pace senza ricorrere a equivoci nominalismi.

Gli strumenti possono essere vari, io vorrei concentrarmi sul diritto internazionale, sulle espressioni giudiziarie con riferimento a tutte le guerre in corso.

Purtroppo anche su questo versante la situazione è assai precaria ed invece la drammatica situazione che viviamo richiederebbe una risposta internazionale. Ben consci del rischio del risorgere del pericolo di una guerra, le nazioni si erano munite di una serie di istituti che garantissero la possibilità di intervenire per limitare e sanzionare violazione del diritto internazionale. Istituti da affiancare all’ONU parallelizzata dal diritto di veto che impedisce l’assunzione di decisioni cruciali per il mantenimento della pace. Sono nate così la Corte internazionale di giustizia e la Corte penale internazionale.

Purtroppo questi enti sono nati monchi, infatti alla CIG come alla CP non aderiscono tre dei cinque membri del Consiglio di sicurezza, Cina, Russia e Stati Uniti. Non aderiscono inoltre India, Iran, Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Pakistan, Iraq, Libia e Sudan.

La Corte internazionale di giustizia è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite, si occupa di risolvere controversie legali tra stati membri, la sua funzione è applicare e interpretare il diritto internazionale.

La competenza della Corte penale internazionale è limitata ai crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme, genocidi o crimini contro l’umanità, crimini di guerra commessi da individui, a differenza dunque dalla competenza della Corte di Giustizia che giudica e sanziona gli stati. La sua istituzione ha rappresentato un passo importante nella creazione di un diritto internazionale teoricamente estensibile a tutti i 192 stati membri dell’ONU. In realtà solo 125 hanno sottoscritto lo Statuto di Roma che sancisce la nascita della CPU, mentre altri 32 hanno firmato il trattato istitutivo ma poi non l’hanno mai ratificato, a differenza della Corte Internazionale di Giustizia la CP non è un organo delle Nazioni Unite pur se vi sono rapporti tra le due istituzioni

Per venire alle questioni più attuali la Corte internazionale di giustizia ha emesso in particolare su Gaza due ordinanze.

Con la prima ha deciso di procedere nell’esame del rischio di genocidio nei confronti di Israele per l’operazione a Gaza, con una seconda ordinanza ha statuito che lo Stato di Israele dovrà fermare immediatamente la sua offensiva militare, mantenere aperto il valico di Rafa per la fornitura di servizi di base di assistenza, adottare misure efficace per garantire l’accesso senza ostacoli alla striscia di Gaza a qualunque commissione di inchiesta. Non è nemmeno il caso di ricordare come Israele non abbia tenuto in alcun conto le prescrizioni della Corte. Successivamente la CIG ha emesso poi un parere consultivo con cui ha affermato che gli stati non devono riconoscere, sostenere l’occupazione illegale e astenersi da qualsiasi attività economica o commerciale che possa consolidare la presenza illegale di Israele nei territori occupati. La CIG non ha ancora emesso la sentenza sulla questione. Sappiamo che la sentenza non avrebbe conseguenze concrete ma in ogni caso una pronuncia che sancisse che il comportamento di Israele a Gaza e in Cisgiordania costituisce un genocidio darebbe un duro colpo alle pretese giustificazioniste di quello Stato.

Quanto alla CPI, il 21 novembre 2024, la Camera preliminare ha emesso due decisioni cruciali per la situazione in Palestina. All’unanimità la Camera ha emesso mandati di arresto per Netanyahu e per l’ex ministro della Difesa, Gallant. I mandati di arresto riguardano presunti crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi tra l’8 ottobre 2023 e il 20 maggio 2024. Secondo la Corte Netanyahu e Gallant hanno agito consapevolmente per impedire aiuti umanitari, violando il diritto internazionale e sottolineando che le restrizioni erano motivate politicamente e non per necessità militari. Sono fermi i mandati di arresto nei confronti di Netanyahu e Gallant, vista l’impossibilità di eseguirli e le dichiarazioni preoccupanti di molti paesi, tra i quali l’Italia, che hanno reso noto di non volerli eseguire anche laddove ce ne fosse la possibilità.

Per passare all’altra drammatica vicenda di questi anni, la guerra di aggressione in Ucraina, anche qui gli organismi di diritto internazionale sono limitati nelle loro possibilità di azione.

La Corte penale internazionale indaga sui crimini di guerra in Ucraina ma ha una limitazione sul crimine di aggressione, colmata dal recente accordo del 2025 che prevede l’istituzione di un tribunale speciale per quei crimini con la presenza di giudici internazionali al fine di assicurare che i procedimenti siano condotti nel rispetto delle più alte garanzie procedurali e del diritto internazionale, onde assicurare processi equi, diritti della difesa, indipendenza giudiziaria. Il tribunale verrà istituito probabilmente entro il 2026, dunque oggi non è costituito e sicuramente vi saranno ostacoli per la sua realizzazione. Nel frattempo la CPI, per quanto di sua competenza, sulla base della richiesta di 43 stati, tra i quali l’Italia e gli stati della UE, di indagare in relazione a presunte condotte qualificabili come crimini internazionali commessi in Ucraina, ha provveduto ad emettere il 17 marzo 2023 due mandati d’arresto per crimini di guerra nei confronti di Putin e di Maria Lvova-Belova, commissaria russa per i diritti dei bambini, e successivamente di altre due persone militari ritenute responsabili per aver diretto attacchi contro la popolazione civile in Ucraina.

Ma nessun mandato d’arresto è stato eseguito, né la CIG ha emesso la sua decisione circa l’accusa ad Israele di genocidio e per di più gli Stati Uniti hanno intrapreso azioni repressive nei confronti di alcuni dei giudici della CPI con un evidente scopo intimidatorio.

In definitiva, non possiamo che prendere atto che né CPI né CIG sono riuscite, in parte non potevano riuscire, a porre un freno alla politica di guerra che ormai sta coinvolgendo tutti gli Stati.

Il riarmo, la rimilitarizzazione sono ormai argomenti al centro del dibattito in ogni paese. Ed allora si mobilitino le coscienze, si prema per una conferenza mondiale volta dapprima raggiungimento di una tregua sia in Ucraina, sia a Gaza che in Cisgiordania, ci si batta perché l’ONU riassuma quelle caratteristiche di intervento al fine di evitare conflitti internazionali, si confermi la fiducia internazionale in CPI e CIG, si prema perché quest’ultima emette la sua decisione nei confronti di Israele e si accetti di eseguire i mandati di cattura emessi dalla CPI.

Non si può che concludere che la democrazia in tempo di guerra non esiste e per ripristinarla occorre una forte pressione sociale dei veri stati pacifisti e un forte impegno a far funzionare e rivitalizzare quelle strutture internazionali volute proprio al fine di evitare nuove guerre dopo la seconda guerra mondiale, ma anche noi come cittadini dobbiamo muoverci in difesa della democrazia, ricordando sempre che essa si difende espandendo i diritti e lottando per essi.

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Come i media raccontano la diversitàedu.inaf.it/approfondimenti/sc…
Cosa ci dice il Diversity Media Research Report 2025: come migliorare l’inclusione nella comunicazione e nella scienza attraverso nuove narrazioni (e perché tutto questo riguarda anche la cultura scientifica).
#culturaScientifica #disabilità #DiversityMediaResearchReport2025 #divulgazioneScientifica #intersezionalità #MeToo #paritàDiGenere #SkamItalia #stereotipi@astronomia @astronomia
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

una scrittura che ammala. valère novarina e il tentativo “di saperne, tutti i giorni, un po’ meno che le macchine”


QUI:
differx.noblogs.org/2026/02/11…

(uno spunto da nazioneindiana.com/2026/01/22/…
e slowforward.net/2026/02/10/poe…)
#111 #AI #AmeliaRosselli #AndreaInglese #Bene #CarmeloBene #cb #ciòCheBisognaPensare #Cixous #curaDIdiozia #deficienzaNaturale #depensamento #disturbo #EmilioVilla #fareIlVuoto #GiulianoMesa #glitch #HélèneCixous #idiozia #ignoranza #intelligenzaArtificiale #JenniferScappettone #letteraturaCheAmmala #Locomotrix #NazioneIndiana #NI #Novarina #ombra #PendantLaMatière #portatoreDOmbra #Rosselli #Scappettone #scienzaDellIgnoranza #svelatoreDOmbra #taglioNellaRete #unMenoCheèUnPiù #unaScritturaCheAmmala #ValèreNovarina #Villa


“poetry after barbarism”, by jennifer scappettone: online talk, h. 00:00


Society of Fellows, American Academy in Rome, Tuesday talk from On Fascism series, in conversation with Franco Baldasso, h. 6 pm ET (online) = h. 00:00 Wed 3rd, Rome Time
Register at eventbrite.com/e/tuesday-talks…

Poetry After Barbarism. The Invention of Motherless Tongues and Resistance to Fascism

Columbia University Press, 2025

Jennifer Scappettone discusses her new book (begun at the AAR) with Franco Baldasso

Against a backdrop of xenophobic and ethnonationalist fantasies of linguistic purity, Poetry After Barbarism uncovers a stateless, polyglot poetry of resistance—the poetry of motherless tongues. Departing from the national and global paradigms that dominate literary history, Jennifer Scappettone traces the aesthetic and geopolitical resonance of “xenoglossic” poetics: poetry composed in the space of contestation between national languages, concretizing dreams of mending the ruptures traced to the story of Babel. Studying experiments between languages by immigrant, refugee, and otherwise stateless authors, this book explores how poetry can both represent and jumpstart metamorphosis of the shape and sound of citizenship, modeling paths toward alternative republics in which poetry might assume a central agency.

Jennifer Scappettone, 2011 Fellow, works in zones of confluence and cross-contamination of the literary, visual, and scholarly arts, on the page and off. She is Professor of literature, creative writing, gender studies, and the Committee on Environment, Geography, and Urbanization at the University of Chicago, where she founded and directs the Environmental Arts + Humanities Lab (The City and its Others). She is the author of Killing the Moonlight: Modernism in Venice (Columbia, 2014) and the cross-genre verse books From Dame Quickly and The Republic of Exit 43: Outtakes & Scores from an Archaeology of the Corporate Dump. She is also the editor and translator of Locomotrix: Selected Poetry and Prose of Amelia Rosselli, which won the biennial Raiziss/De Palchi prize in translation from the Academy of American Poets.

Franco Baldasso, 2019 Fellow, is Associate Professor of Italian Studies at Bard College, New York, and Fellow of the American Academy in Rome since 2019. He is also co-Director of the Graduate Summer School “The Cultural Heritage and Memory of Totalitarianism” at Sapienza University in Rome. Among his publications: Against Redemption: Democracy, Memory, and Literature in Post-Fascist Italy. (2022), which was awarded the 2023 Helen and Howard R. Marraro Prize in Italian History, and will be published in Italian in 2026.

cup.columbia.edu/book/poetry-a…

#AAR #AmericanAcademyInRome #ColumbiaUniversityPress #fascism #FrancoBaldasso #JenniferScappettone #PoetryAfterBarbarism #PoetryAfterBarbarismTheInventionOfMotherlessTonguesAndResistanceToFascism #TheInventionOfMotherlessTonguesAndResistanceToFascism


reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Flow 1.5.0: equalizzatore integrato, nuovo motore di raccomandazioni e addio a NewPipe


Flow 1.5.0 aggiorna il client YouTube open source per Android con un equalizzatore audio, FlowNeuro Engine V6 e il passaggio alle API InnerTube per una riproduzione più affidabile.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il client YouTube open source per Android di cui vi abbiamo già parlato torna con un aggiornamento piuttosto ricco. Flow 1.5.0 porta diverse novità per l’audio e il video, con un bel po’ di lavoro anche sulle componenti interne.

Equalizzatore e riproduzione più solida


La novità più visibile è l’arrivo di un equalizzatore integrato, con preset personalizzabili per genere musicale e controlli su velocità di riproduzione, tonalità e bassi. Chi usa Flow soprattutto per la musica apprezzerà parecchio! Cambiamento importante anche a livello tecnico: il sistema di riproduzione abbandona le librerie di NewPipe in favore delle API InnerTube, una scelta che secondo gli sviluppatori dovrebbe garantire maggiore affidabilità nel tempo.

Arriva anche il supporto alla luminosità automatica tramite gesture e la modalità orizzontale, con correzioni alla riproduzione in background e alla gestione della coda.

FlowNeuro Engine V6


L’altra novità sostanziosa riguarda FlowNeuro, il motore di raccomandazioni che gira interamente sul dispositivo senza tracciamento. La versione 6 riscrive buona parte del sistema, introducendo raccomandazioni fin dal primo utilizzo, una migliore diversificazione dei contenuti proposti e un salvataggio delle preferenze più affidabile.

L’interfaccia in generale è stata ripulita con schermate ridisegnate per musica e aspetto grafico. Flow richiede Android 5.0 o superiore e si scarica direttamente da GitHub.


FONTE github.com


Flow: il client YouTube con un algoritmo di raccomandazioni che rispetta la privacy


Chi usa NewPipe lo sa bene: funziona alla grande per guardare video senza pubblicità e senza dare i propri dati a Google, ma dopo un po’ si rischia di vedere sempre a vedere gli stessi canali e non scoprire realtà nuove.

Flow nasce proprio per colmare questo vuoto. Si tratta di un client YouTube per Android che utilizza la stessa libreria di NewPipe per estrarre i dati, ma aggiunge qualcosa di interessante: un motore di raccomandazioni chiamato FlowNeuro che gira interamente in locale sul telefono. In pratica analizza cosa guardate, cosa saltate e cosa vi fa perdere ore di sonno, poi confronta i titoli e i contenuti per suggerirvi video simili a quelli che vi sono piaciuti. Tutta l’elaborazione avviene sul dispositivo, i dati restano in un file JSON nella memoria del telefono e non c’è nessun account Google di mezzo.

L’app include anche una dashboard per vedere cosa l’algoritmo ha capito dei vostri gusti, con tanto di “profili” tipo “nottambulo” o “appassionato di tech”. Se volete ricominciare da zero, c’è un pulsante per cancellare tutto.

Flow è open source con licenza GPLv3, richiede Android 8.0 o superiore e l’APK si scarica direttamente da GitHub.


FONTE github.com


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Contributo dell’Avv. Roberto Lamacchia, copresidente GD, al Convegno di Milano organizzato da Comma2


"Dobbiamo impedire che si affermi in maniera globale la legge del più forte e che prevalga sui diritti degli oppressi e degli sfruttati."
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

L’Associazione Comma2 – Lavoro è Dignità in ricordo del noto giuslavorista Mario Fezzi ha organizzato venerdì 23 gennaio 2026 presso la Camera del Lavoro di Milano una riflessione sulla difesa dei più deboli intitolata “La legge del più forte versus il diritto dell’oppresso”.

Al Convegno, tra gli altri, ha portato il suo contributo l’Avvocato Roberto Lamacchia, Copresidente dell’Associazione Giuristi Democratici.

Di seguito l’intervento dell’Avv. Roberto Lamacchia

Ho molto apprezzato la scelta di svolgere questo incontro in ricordo di Mario Fezzi a Milano, su un profilo raramente sottolineato e trattato, quello dell’esistenza di uno schieramento divisorio tra i deboli, gli oppressi, i meno tutelati da un lato e il potere, nelle sue varie accezioni, dall’altro; l’esistenza di una simile contrapposizione attraversa i vari profili della vita sociale ed il tentativo ambizioso che anima questo convegno mi pare proprio quello di creare un “luogo” onnicomprensivo in cui far convogliare le violazioni dei diritti, gli abusi compiuti dal patronato, dallo Stato nei vari settori della vita, dal diritto del lavoro, alla repressione penale, all’immigrazione, alle questioni di genere.

Prima di affrontare il tema specifico, vorrei ricordare come il processo e il diritto del lavoro abbiano avuto una decadenza clamorosa sotto il profilo della tutela dei diritti dei cittadini.

Sarà perché ho cominciato la professione a cavallo tra l’entrata in vigore dello Statuto dei Lavoratori e del processo del lavoro, ma io sono rimasto affezionato a quella costruzione ed interpretazione del diritto: processi che si svolgevano in aula pubblica, partecipazione massiccia di lavoratori che assistevano alle vertenze presentate o subite da loro colleghi, celerità del processo, utilizzo da parte del Giudice dei poteri officiosi attribuitigli dalla legge, interpretazione pro lavoratore nei casi più dubbi, al fine di superare quella situazione di disuguaglianza che rendeva e rende il lavoratore in posizione di debolezza nei confronti del datore di lavoro, gratuità dell’accesso alla giustizia, compensazione delle spese di lite in caso di sconfitta del lavoratore, salvo situazioni anomale, accesso del Giudice sul luogo di lavoro per meglio accertare le dinamiche della vertenza.

Questo era il processo del lavoro ed il diritto del lavoro aveva assunto una sua peculiarità.

Con queste due norme, Statuto e processo del lavoro, una di diritto in buona parte sostanziale ed una di diritto processuale, si era realizzata una situazione di favore per i lavoratori, considerati l’anello debole e dunque da tutelare, del rapporto di lavoro e dunque la legge del più forte faticava a reprimere il diritto degli oppressi.

Il 20 maggio scorso sono decorsi cinquantacinque anni dall’approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori che, non a caso, si intitolava “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro”. L’oggetto principale della legge riguardava proprio la tutela della libertà e della dignità dei lavoratori e della libertà dell’attività sindacale. Con esso, la
Costituzione riuscì a superare lo steccato dei poteri privati e a penetrare in territori dai quali era stata lungamente e tenacemente esclusa.

Lo Statuto si rivolgeva al settore principale dell’universo del lavoro, quello del lavoro subordinato, però poneva dei principi che superavano tale ambito, costituiva un punto di orientamento nei rapporti economico sociali mirante al riconoscimento della tutela del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni (art.35Cost), quale espressione della centralità della persona umana. Insomma il valore insuperabile dell’elemento umano che rende il lavoro un fattore di produzione non assimilabile ad una merce.

Non si trattò di una riforma indolore: essa incise con il bisturi sul bubbone di pratiche discriminatrici dure a morire e segnò l’avvento di una stagione di maggiori diritti, maggiori protezioni, migliori condizioni di vita per l’homofaber.

Da molto tempo questa stagione si è rovesciata per vicende relative alle modalità di sviluppo della globalizzazione, incentrata su un insensato modello di competizione al ribasso fra gli ordinamenti. La libertà di circolazione dei capitali, la delocalizzazione delle attività produttive alla ricerca delle condizioni ambientali di miglior favore per gli investitori, l’utilizzo esasperato della tecnologia per sostituire il lavoro umano, l’eliminazione progressiva dei vincoli che la politica utilizzava per mediare il conflitto economico-sociale, le privatizzazioni e l’affermazione della incontestabile egemonia del mercato sulla società, hanno portato ad una progressiva mortificazione dell’elemento umano.

Da quel momento, tutto si è modificato, nel campo del diritto del lavoro ma anche nel restante mondo del diritto: pensiamo solo, ad esempio, alla Legge Gozzini sull’ordinamento penitenziario che aveva aperto ai diritti dei detenuti ed aveva fatto sperare in una prospettiva di una nuova visione del carcere e delle misure alternative e paragoniamola con l’attuale situazione con un super affollamento delle carceri, giunto al 138% rispetto ai posti disponibili.

La responsabilità di questa drammatica inversione di tendenza è stata determinata dalla capacità della destra di mettere in campo un’azione di sottile convincimento dei cittadini, in assenza di una reazione del centro-sinistra che, addirittura, quando ha governato, ha sovente assunto iniziative proprie della destra, ammantandole dietro lo slogan “Ma noi le riforme le facciamo meglio”! Solo per citare qualche esempio va ricordata l’introduzione dell’art. 111 della Costituzione propagandata come un’importante riforma democratica ed oggi utilizzata dal centro-destra per ottenere la separazione delle carriere, in nome di una parità delle parti nel processo penale. Oppure l’accettazione, in linea di principio, del principio della flessibilità nel mondo del lavoro, che, una volta accettato, ha portato allo sfacelo dell’intero sistema del rapporto di lavoro nel quale la regola era rappresentata dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato, divenuto oggi quasi un’eccezione!

La sinistra non ha compreso l’abile lavoro portato avanti dalla destra, né la peculiarità di alcuni settori e principi.

Ricordo, ad esempio, che in preparazione delle elezioni del 2006, si svolsero nell’ambito della sinistra, numerosi incontri sul programma elettorale da presentare ed in uno di questi, tenutosi a Fiesole, si formarono gruppi di lavoro sui singoli settori di intervento: io cercavo affannosamente il gruppo sul diritto del lavoro, …ma non lo trovai! Chiesi spiegazioni e mi fu detto che era inserito nel gruppo di diritto civile: insomma, non si era capito, nemmeno nella sinistra, la peculiarità del diritto del lavoro!

Si è giunti, così, all’entrata in vigore di norme che hanno indebolito la posizione dei lavoratori, che oggi si trovano privati tendenzialmente di molti dei loro diritti; ciò è avvenuto principalmente con l’approvazione del Collegato Lavoro, della Legge Fornero e del Jobs Act e di molte altre innovazioni normative.

La sostanziale modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, invocata da anni dal centro-destra e dal mondo dell’imprenditoria e respinta in passato dalla dura opposizione dell’opinione pubblica, si è infine realizzata proprio grazie all’azione di un governo di centro-sinistra.

Non possiamo e non dobbiamo arrenderci di fronte a questa situazione.

Dobbiamo, cioè, impedire, e mi richiamo al titolo di questo convegno, che si affermi in maniera globale la legge del più forte e che prevalga sui diritti degli oppressi e degli sfruttati.

E’ evidente, poi, che una simile capitis deminutio del diritto del lavoro ha portato conseguenze anche sul piano della repressione penale, con un attacco al diritto di sciopero trasformato in violenza privata, resistenza o violenza a P.U., sino a giungere ai casi di colpevolizzazione non solo dei singoli lavoratori, partecipanti alle manifestazioni di sciopero, ma anche le Organizzazioni Sindacali che quegli scioperi avevano indetto.

A ciò, ovviamente, si devono aggiungere quelle parti dei Decreti Sicurezza che vanno a colpire le manifestazioni di piazza, i cortei con l’incredibile tentativo di penalizzare anche la stessa resistenza passiva, per la quale, come una sorta di ballon d’essai, si è introdotta una norma allo stato valida solo per le proteste all’interno del carcere, ma destinata, in tutta evidenza, ad essere estesa alle manifestazioni pubbliche, tra le quali i cortei dei lavoratori.

D’altronde, l’introduzione del reato di invasione arbitraria di edifici e terreni, con la sua ambigua formulazione, consente la configurazione del reato anche per l’occupazione di scuole, università, ma anche fabbriche.

E tutto ciò si svolge nel quadro fosco di una asserita paura dei cittadini, della quale il Potere approfitta, esercitando il suo dominio con tutte le forze di cui dispone. Ecco allora, il Daspo e i fogli di via e le misure di prevenzione e poi le multe e i risarcimenti e le zone rosse che reprimono l’azione di chiunque, soggetto individuale o collettivo, sia portatore di una richiesta di giustizia, di verità o di dissenso.

Essere dalla parte dei più deboli e dei meno tutelati, dunque, vuol dire non solo battersi per un ritorno del diritto del lavoro e del suo processo alla rilevanza e dignità del passato, ma anche opporsi con determinazione alla trasformazione in reati di comportamenti volti a difendere quei diritti, non solo dei lavoratori, oggi messi in forte dubbio.

È un diritto penale del nemico, che sceglie come bersagli della repressione penale quanti vivono nel disagio sociale, gli irregolari, i dissenzienti, i protestatari, gli alternativi, e, naturalmente, i migranti. Assumendo una posizione di rigore estremo nei confronti della marginalità sociale, dei reati di strada e di tutte le forme di azione politica e sociale che fuoriescono dai binari della più stretta legalità formale.

Dunque, non è solo contro i meno tutelati nel campo del diritto del lavoro che si muove l’azione demolitrice dei diritti del Governo: con la Legge Sicurezza, ex DDL 1660, si sono introdotte altre gravi violazioni dei diritti degli ultimi.
Siamo di fronte ad una ipercriminalizzazione o panpenalismo che dir si voglia, che costituisce vera espressione della normazione per “tipo di autore”, che va, cioè, a colpire determinati soggetti ( attivisti, occupanti, migranti, rom); si veda, ad esempio, la possibilità di incarcerazione di donne in gravidanza o con un neonato.
Significativa in proposito è la trasformazione dell’illecito amministrativo del blocco stradale, che a volte si può verificare nei casi di sciopero, in reato commesso da chi con il proprio corpo ostruisce una strada, con la surreale divisione tra chi commette il reato da solo, con il proprio corpo (come se ciò fosse possibile o, comunque, avvenga normalmente) per il quale è prevista una pena massima di un mese e chi, invece, ed è ovviamente l’ipotesi concreta ed effettiva che si vuol colpire, commette il fatto in più persone (con una pena che può arrivare a due anni di reclusione): questa norma è la prova provata che la normativa risponde proprio a quel tipo di autore di cui parlavo poc’anzi.

Ed ancora: pensate alla gratuita crudeltà della norma che vieta il rilascio di carte telefoniche al cittadino extracomunitario non in possesso di regolare documento di identità e noi sappiamo come, sovente, quel cittadino non abbia alcun documento di identità!

Alla categoria del diritto penale del nemico, viene ora ad aggiungersi quella del diritto penale dell’amico reso evidente dalla volontà di porre le forze di polizia al di sopra di tutto e di tutti, prevedendo una sorta di immunità funzionale: già se ne ravvisavano i presupposti nei precedenti Decreti Sicurezza (porto di pistola non di ordinanza consentito, Aggravamenti delle pene per fatti commessi contro il P.U.), ma ora, nel nuovo pacchetto sicurezza sembra che sia inserita espressamente la norma per cui il nominativo del P.U. che abbia commesso un fatto di reato, non venga nemmeno rubricato qualora si possa presumere che abbia agito in stato di legittima difesa.

La repressione penale, fatta nei confronti dei più deboli e meno abbienti che compiano resistenze o proteste, potrebbe addirittura finire per criminalizzare l’inadempimento civile! Insomma, si rischia di tornare al carcere per debiti, con tanti saluti al Patto internazionale sui diritti civili e politici, risalente al 16 dicembre 1966 nel quale si vietava agli Stati di prevedere il carcere per chi non può adempiere un’obbligazione.
Ed infine, la parte più significativa del disegno eversivo nel rapporto tra potere e cittadino lo si vede realizzato nei confronti dei soggetti detenuti. Come ho già detto, è stato introdotto il reato di rivolta carceraria attuabile anche solo con la resistenza passiva, con il che eliminando ogni possibile manifestazione, anche pacifica e non violenta, di dissenso.
In definitiva, la legge del più forte tende sempre più ad annullare il diritto dei più deboli, meno tutelati ed oppressi, dal mondo del lavoro al carcere.

Milano, 23 gennaio 2026
Roberto Lamacchia

Locandina Evento Comma2 23.01.2026Download

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

andrea inglese per valère novarina


screenshot dell'incipit dell'articolo di andrea inglese su valère novarina
cliccare per leggere l’intero articolo

nazioneindiana.com/2026/01/22/…
#AndreaInglese #cambioDiParadigma #idiozia #NazioneIndiana #NI #scritturaDiRicerca #scrittureAnomale #scrittureDiRicerca #scrittureEslege #ValèreNovarina

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

incontri sulla fotografia a roma @ ‘il museo del louvre’, di giuseppe casetti


Incontri di fotografia
Un ciclo di incontri dedicati a grandi figure della fotografia raccontate attraverso lo sguardo e la memoria di Giuseppe Casetti, testimone diretto di stagioni culturali decisive.

25 febbraio 2026 – Francesca Woodman
25 marzo 2026 – Mario Dondero
29 aprile 2026 – Paolo Di Paolo
27 maggio 2026 – Giosetta Fioroni

Mercoledì 25 febbraio, ore 17:30, libreria Il museo del louvre, via della Reginella 8a, Roma 0668807725

Francesca Woodman
(Denver, 1958 – New York, 1981)

Tra maggio 1977 e agosto 1978 Francesca Woodman trascorre a Roma un periodo fondamentale della sua formazione, come studentessa della Rhode Island School of Design (RISD). È un soggiorno decisivo, vissuto in immersione totale nell’ambiente artistico romano, durante il quale tiene la sua prima mostra personale alla Libreria Maldoror.
«Quell’autunno del ’77 mi consegnò una scatola di tela grigia che conteneva delle fotografie, insieme a un piccolo biglietto da visita che recitava: Francesca Stern Woodman. Mi disse che le faceva lei, con l’autoscatto… se vuoi, puoi occuparti di questa scatola grigia.»
Roma entra profondamente nel suo lavoro. Nei suoi scatti compaiono specchi, limoni e pere, vecchie cartoline, aguglie, guanti; corpi e oggetti abitano interni di antichi palazzi, spazi fatiscenti oppure caffè storici. Luoghi che diventano teatro di metamorfosi e sparizioni.
«Questi interni fotografici risuonano di echi di sogni vellutati che, tra un battito di ciglia e l’altro, scorgiamo in un lampo e poi dimentichiamo. Le fotografie di Francesca li trattengono, sono fiabe moderne e inquiete, realizzate da una giovane donna con le ali ai piedi e gli occhi spalancati sulla meraviglia, colmi di una poesia feroce.»
Un incontro non solo per ricordare un passaggio biografico, ma anche per ricostruire un paesaggio artistico e umano.
#art #arte #foto #fotografie #FrancescaWoodman #GiuseppeCasetti #ilMuseoDelLouvre

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

da oggi e fino al 13 febbraio, a roma: giornate per amelia rosselli


UN ECHEGGIARE VIOLENTO. TRENT’ANNI CON AMELIA ROSSELLI

(Parigi 28 marzo 1930 – Roma 11 febbraio 1996)
Convegno internazionale a cura di Andrea Cortellessa, Sonia Gentili e
Monica Venturini, Roma, 11-13 febbraio 2026

mercoledì 11 febbraio, 10:30 e 14:30
Sala Consiliare di Roma, Palazzo Valentini
(via IV Novembre 118/A)
LA VITA, LA STORIA, LA POLITICA
saluti istituzionali, introduzioni dei curatori, Sonia Bergamasco
legge Amelia Rosselli; relazioni di Elena Gigante, Andrea Ricciardi,
Raffaele Pittella, Matilde Manara, Mara Sabia e Caterina Venturini

20:30, Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8)
L’INFERNO, TESSUTO DA MANI PERFETTE, di Fabrizio De Rossi Re, prima
esecuzione assoluta (con Andrea Cortellessa e Diletta Masetti, voci
recitanti; Maria Chiara Forte, soprano; Fabrizio De Rossi Re,
pianoforte; video di Lorenzo Letizia; conduce Luca Aversano)

giovedì 12 febbraio, ore 9:00 e 14:30,
Aula magna del Rettorato dell’Università «La Sapienza»
LE IMMAGINI, LA MUSICA, GLI SPAZI
saluti istituzionali; presiede Roberto Gigliucci; relazioni di Roberto
Deidier, Sonia Gentili, Sara Sermini, Susanna Pasticci, Jacopo
Pellegrini, Paolo Marini, Chiara Portesine, Andrea Cortellessa e
Patricia Peterle

17:00, Aula magna del Rettorato dell’Università «La Sapienza»,
Annelisa Alleva, Daniela Attanasio, Silvia Bre, Federica D’Amato,
Carmen Gallo, Sonia Gentili, Antonia Paolini, Jonida Prifti, Laura
Pugno, Irene Santori e Sara Sermini leggono Amelia Rosselli;
conducono
Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello

venerdì 13 febbraio, ore 9:00 e 15:00, Aula magna del Polo di Lettere
dell’Università Roma Tre (Via Ostiense, 234)
saluti istituzionali; presiedono Laura Barile e Camilla Miglio;
relazioni di Monica Venturini, Francesco Carbognin, Francesco
Brancati, Caterina Verbaro, Stefano Giovannuzzi, Chiara Carpita,
Carmen Gallo, Gian Maria Annovi, Simone Casini, Francesca Tomassini,
Cecilia Bello Minciacchi

studiumanistici.uniroma3.it/ar…

teatropalladium.uniroma3.it/ev…

info: emma.depasquale@uniroma3.it; flaviaerbosi@gmail.com
#AmeliaRosselli #AndreaCortellessa #AndreaRicciardi #CamillaMiglio #CarmenGallo #CaterinaVenturini #CaterinaVerbaro #CeciliaBelloMinciacchi #ChiaraCarpita #ChiaraPortesine #DilettaMasetti #ElenaGigante #FabrizioDeRossiRe #FrancescaTomassini #FrancescoBrancati #FrancescoCarbognin #GianMariaAnnovi #JacopoPellegrini #LauraBarile #LorenzoLetizia #LucaAversano #MaraSabia #MariaChiaraForte #MatildeManara #MonicaVenturini #PalazzoValentini #PaoloMarini #PatriciaPeterle #poesia #prosa #RaffaelePittella #RobertoGigliucci #RobertoDeidier #SaraSermini #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SimoneCasini #SoniaBergamasco #SoniaGentili #StefanoGiovannuzzi #SusannaPasticci #TeatroPalladium

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

CoMaps si aggiorna: limiti di velocità su Android e app predefinita su iOS


L'ultimo aggiornamento di CoMaps porta la visualizzazione dei limiti di velocità su Android, la possibilità di impostarla come app mappe predefinita su iOS e mappe aggiornate al 7 febbraio.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

CoMaps, l’app di navigazione libera e open source basata su OpenStreetMap (e fork di Organic Maps), ha rilasciato un nuovo aggiornamento stabile che porta con sé un paio di novità piuttosto attese.

Cosa cambia con questo aggiornamento


Su Android arriva finalmente la possibilità di visualizzare i limiti di velocità durante la navigazione, una funzione che mancava e che in tanti avevano richiesto. Sempre su Android, gli edifici 3D sono stati disabilitati nella modalità Android Auto per rendere la mappa più leggibile mentre si guida.

Su iOS, invece, la novità più significativa è la possibilità di impostare CoMaps come app mappe predefinita del sistema, così da aprire automaticamente i link alle mappe direttamente nell’app. Anche su CarPlay gli edifici 3D sono stati rimossi durante la navigazione, come su Android.

Per tutti, le mappe OpenStreetMap sono state aggiornate al 7 febbraio 2025, è stata aggiunta la ricerca per le lettere scandinave (æ, ø, å) e il movimento della freccia di posizione torna ad essere più fluido anche fuori dalla navigazione.


FONTE github.com

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

“poetry after barbarism”, by jennifer scappettone: online talk, h. 00:00


Society of Fellows, American Academy in Rome, Tuesday talk from On Fascism series, in conversation with Franco Baldasso, h. 6 pm ET (online) = h. 00:00 Wed 3rd, Rome Time
Register at eventbrite.com/e/tuesday-talks…

Poetry After Barbarism. The Invention of Motherless Tongues and Resistance to Fascism

Columbia University Press, 2025

Jennifer Scappettone discusses her new book (begun at the AAR) with Franco Baldasso

Against a backdrop of xenophobic and ethnonationalist fantasies of linguistic purity, Poetry After Barbarism uncovers a stateless, polyglot poetry of resistance—the poetry of motherless tongues. Departing from the national and global paradigms that dominate literary history, Jennifer Scappettone traces the aesthetic and geopolitical resonance of “xenoglossic” poetics: poetry composed in the space of contestation between national languages, concretizing dreams of mending the ruptures traced to the story of Babel. Studying experiments between languages by immigrant, refugee, and otherwise stateless authors, this book explores how poetry can both represent and jumpstart metamorphosis of the shape and sound of citizenship, modeling paths toward alternative republics in which poetry might assume a central agency.

Jennifer Scappettone, 2011 Fellow, works in zones of confluence and cross-contamination of the literary, visual, and scholarly arts, on the page and off. She is Professor of literature, creative writing, gender studies, and the Committee on Environment, Geography, and Urbanization at the University of Chicago, where she founded and directs the Environmental Arts + Humanities Lab (The City and its Others). She is the author of Killing the Moonlight: Modernism in Venice (Columbia, 2014) and the cross-genre verse books From Dame Quickly and The Republic of Exit 43: Outtakes & Scores from an Archaeology of the Corporate Dump. She is also the editor and translator of Locomotrix: Selected Poetry and Prose of Amelia Rosselli, which won the biennial Raiziss/De Palchi prize in translation from the Academy of American Poets.

Franco Baldasso, 2019 Fellow, is Associate Professor of Italian Studies at Bard College, New York, and Fellow of the American Academy in Rome since 2019. He is also co-Director of the Graduate Summer School “The Cultural Heritage and Memory of Totalitarianism” at Sapienza University in Rome. Among his publications: Against Redemption: Democracy, Memory, and Literature in Post-Fascist Italy. (2022), which was awarded the 2023 Helen and Howard R. Marraro Prize in Italian History, and will be published in Italian in 2026.

cup.columbia.edu/book/poetry-a…

#AAR #AmericanAcademyInRome #ColumbiaUniversityPress #fascism #FrancoBaldasso #JenniferScappettone #PoetryAfterBarbarism #PoetryAfterBarbarismTheInventionOfMotherlessTonguesAndResistanceToFascism #TheInventionOfMotherlessTonguesAndResistanceToFascism

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

a breve a palazzo collicola (spoleto): “vita minore. san francesco e la santità dell’arte contemporanea”, a cura di gianni e giuseppe garrera


instagram.com/p/DUjC8NiDLrn/

materiali di arte contemporanea

#arte #arteContemporanea #GianniGarrera #GiuseppeGarrera #PalazzoCollicola #SanFrancesco #Spoleto

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Urik 0.17.0: la tastiera Android senza tracciamento si aggiorna con il francese e migliora lo swipe


Urik 0.17.0 beta aggiunge il francese e migliora swipe, auto-maiuscole e barra spaziatrice. La tastiera Android open source e senza tracciamento continua a crescere.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Urik, la tastiera per Android completamente open source e senza alcun tipo di tracciamento, arriva alla versione 0.17.0 beta con una manciata di novità.

La più visibile è il supporto alla lingua francese, che si aggiunge alle lingue già disponibili (tra cui l’italiano, arrivato qualche mese fa). Aggiornate anche le traduzioni in tedesco.

Cosa migliora nella scrittura


Per quanto riguarda l’esperienza di digitazione, gli sviluppatori hanno lavorato sulla precisione dello swipe e della scrittura a tocco singolo, sull’auto-maiuscole e sui suggerimenti di parole. Sistemata anche la barra spaziatrice, che in alcuni casi dava problemi con la spaziatura tra più gesti consecutivi, e risolti alcuni fastidi legati all’uso in terminale e alla visibilità degli appunti.

Per chi non la conoscesse, Urik è una delle alternative recenti più interessanti a Gboard per chi tiene alla propria privacy: funziona interamente sul dispositivo, non ha nemmeno il permesso di accedere a internet e archivia tutto in un database locale crittografato. Disponibile su Google Play, F-Droid e direttamente da GitHub.