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Perfect Blue


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Piccoli ritrovamenti #librogame

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#librogame


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9 dicembre, roma: “incontro col pettifante”, mostra di areta gambaro


mostra di Areta Gambaro_ incontro col pettifante
cliccare per ingrandire

🟨Spazio Eughen🟨
Incontro col Pettifante
una mostra di Areta Gàmbaro
🟥
Inaugurazione martedì 9 dicembre
ore 18:00
🦩performance ore 19:00
Chiacchiere col Pettifante
con Marco Di Campli San Vito
Ingresso libero
🟪
la mostra sarà aperta tutti i giorni:
9-18 dicembre 2025
12-18 gennaio 2026

Orari lun-dom:
10:00-13:00 e 15:00-19:30
🟠
Spazio Eughen
Artisti in dialogo con la mostra permanente di Eugenio Floreancig
Vicolo del Bologna, 36
Roma (Trastevere)
🟢
𝗜𝗻𝗳𝗼:
spazioeughen@gmail.com
@spazioeughen

🐊
Vieni? Non avere paura… è buono (forse)

#aretaGambaro #art #arte #chiacchiereColPettifante #eugenioFloreancig #incontroColPettifante #marcoDiCampliSanVito #performance #spazioEughen

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a roma, oggi, 5 dicembre: ulteriore presentazione di “quarant’anni e oltre. storie e prospettive di un archivio audiovisivo” (la storia dell’aamod) – presso plpl – più libri più liberi


logo dell'AAMOD

Presentazioni del volume
Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo

A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362

OGGI, venerdì 5 dicembre – ore 19
presso la Fiera Più libri più liberi – Sala Aurora
La Nuvola – Viale Asia 40/44 – Roma
Ingresso con biglietto della Fiera

presentano
Christian Uva (docente e storico del cinema)
Vincenzo Vita (presidente AAMOD)

*

Intervengono gli autori e i curatori del volume

40 anni e oltre_ AAMOD_ 2025
cliccare per ingrandire

aamod.it/

A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, si presenta oggi, venerdì 5 dicembre, nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.

Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.

Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.

La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.

Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.

Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo

#aamod #aamodArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #aiso #annali #annaliAamod #annaliDellaamod #ansanoGiannarelli #archivi #archivio #archivioAudiovisivo #archivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cesareZavattini #christianUva #cittoMaselli #collanaAnnaliAamod #edizioniEffigi #effigi #ettoreScola #federicoValacchi #letiziaCortini #lidiaPiccioni #lucaRicciardi #paolaScarnati #piuLibriPiuLiberi #pietroMontani #quarantanniEOltre #quarantanniEOltreStorieEProspettiveDiUnArchivioAudiovisivo #vincenzoVita #zavattini

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[Photo] Raccolta di foto varie di treni scattate nella stazione di Milano Centrale il 27 e 29 novembre 2025


Raccolta di foto varie di treni scattate nella stazione di Milano Centrale il 27 e 29 novembre 2025

Post originale: treni.creeperiano99.it/tg/1528

treni.creeperiano99.it/2025/12…

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TARI a Catania, la realtà supera la fantasia


Per una ipotetica rubrica “Lo dico ad Argo”, che ancora non esiste ma che potremmo pensare di avviare, ci arriva – da un lettore che chiameremo Bruno – un racconto che sembra un’invenzione buffa e paradossale. Si tratta, invece, della testimonianza veritiera di un cittadino che vive sulla propria pelle non solo i disservizi del Comune ma anche le arroganti pretese di far pagare ai contribuenti […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/12/05/tari…

#comuneDiCatania #tari

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Nilox presenta Carrycam: la mini action cam più piccola di una chiave da portare sempre con sé


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Nilox, brand di tecnologia per lo sport e la vita outdoor, amplia ulteriormente la sua offerta nel comparto foto e video con la nuova Carrycam, la mini action cam progettata per chi ama raccontare la propria vita in modo spontaneo e con uno stile retrò.
La Carrycam da diverse prospettiveLa Carrycam da diverse prospettive
Nuovo must-have per gli amanti dei gadget originali, la nuova Carrycam di Nilox unisce stile e funzionalità in un formato sorprendentemente piccolo. Più piccola di una chiave e super leggera, Carrycam misura circa 3 x 4 cm e pesa solo 18 grammi, si aggancia facilmente al portachiavi o si trasforma in un charm da borsa super cool, diventando il compagno perfetto da avere sempre con sé - pronta a catturare ogni momento “aesthetic” della giornata.
Kit per il trasporto, il download delle foto nello smartphone e il cavo di ricarica usb-a a usb-cKit per il trasporto, il download delle foto nello smartphone e il cavo di ricarica usb-a a usb-c
La caratteristica distintiva di Carrycam è l’approccio alla fotografia, che richiama la recente rinascita dell’estetica lo-fi. La risoluzione HD 720p a 30fps e lo schermo LCD da 0,96’’ permettono di registrare video, scattare foto ed esprimere la propria creatività grazie a cinque filtri diversi, e di dare ai propri contenuti un irresistibile tocco vintage in perfetto stile anni ’90.
La Carrycam collegata allo smartphone per il download delle fotoLa Carrycam collegata allo smartphone per il download delle foto
La batteria da 200 mAh garantisce circa 75 minuti di registrazione continua, perfetti per catturare un pomeriggio fuori, una festa, una passeggiata o qualsiasi momento che valga la pena ricordare. Con il mini connettore Type-C incluso è possibile trasferire in un attimo foto e video sul proprio smartphone per condividerli immediatamente sui propri social.

Carrycam è disponibile al prezzo di 29,99 euro in due colorazioni: nero e rosa.

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leggete (sempre) ‘il cucchiaio nell’orecchio’


continua qui: ilcucchiaionellorecchio.it/202…

grazie a Gaetano Altopiano

#ilCucchiaioNellorecchio #presaInProsa #prosa #prosaBreve #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

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Post di prova da Raccoon

Questo è un post di prova pubblicato dall’app Raccoon, dopo l’installazione del plugin #WordPress Enable mastodon app, una soluzione che implementa in un qualsiasi sito Wordpress le API di mastodon.

Obiettivi

L’obiettivo è capire se i tag di formattazione presenti su Raccoon, come quelli del grassetto, del corsivo, del sottolineato, del testo monospazio e del barrato, funzionano.

Vorrei […]

Questo è un post di prova pubblicato dall’app Raccoon, dopo l’installazione del plugin #WordPress Enable mastodon app, una soluzione che implementa in un qualsiasi sito WordPress le API di mastodon.

Obiettivi


L’obiettivo è capire se i tag di formattazione presenti su Raccoon, come quelli del grassetto, del corsivo, del sottolineato, del testo monospazio e del barrato, funzionano.

Vorrei provare anche le citazioni ma non so bene quale tag utilizzare…

…quindi Ne utilizzo due.

Vediamo invece se funzionano le menzioni e come vanno trattate:

@test

@test

Allego anche un’immagine per capire come verrà visualizzata su WordPress

#Activitypub #Raccoon

informapirata.it/2025/12/04/po…

#ActivityPub #Raccoon #wordpress

informapirata.it/2025/12/04/po…

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Creatori di Dio.


[:it]Il dialogo tra cristiani e musulmani nel monastero dei martiri di Tibhirine. Con documenti inediti rinvenuti in Algeria, Marocco e Francia[:]
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Nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996 sette monaci trappisti francesi vengono rapiti da un gruppo di fondamentalisti nel monastero di Tibhirine, in Algeria, e uccisi il 21 maggio dello stesso anno. La loro vicenda di cristiani in dialogo con l’islam, che ha ispirato anche il film Uomini di Dio di Xavier Beauvois, si arricchisce ora di documenti inediti, rinvenuti dall’autrice del libro nella biblioteca del monastero, ma anche in Marocco e in Francia. Si tratta dei Bollettini del gruppo di dialogo cristiano-islamico Ribât Es-Salâm (Vincolo della pace), che proprio a Tibhirine prese forma nel 1979 con la partecipazione di tre monaci e di altri membri cattolici e sufi. Altri testi documentano l’attività dei primi diciassette anni di vita di questa «utopia evangelica», testimonianza di un prezioso e insolito cammino spirituale alimentato dal rispetto reciproco e da un confronto interreligioso che parte dalla lettura della Bibbia e del Corano.

Dal libro

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oggi, 4 dicembre, “oggettistica”: incontro in collegamento con l’università di perugia h. 12:30


grazie a Fabrizio Scrivano per questo invito

4 dicembre, OGGETTISTICA. incontro in collegamento con l'Università di Perugia
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link per assistere: t.ly/0jBvh

#dipartimentoDiLettere #fabrizioScrivano #letteratura #mg #oggetti #oggettiLetterari #oggettistica #oggettivita #teoriaDellaLetteratura #tic #ticEdizioni #universitaDegliStudiDiPerugia #universitaDiPerugia

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11 dicembre, milano: convegno “‘andate, mie parole’. antonio porta poeta, intellettuale, editore (1935.2025)”


Antonio Porta
Antonio Porta – foto Rose (Apice)

Si tiene giovedì 11 dicembre 2025, alle ore 10:00, nella Sala lauree di via Conservatorio 7 dell’Università Statale di Milano, il convegno di studi «Andate, mie parole». Antonio Porta poeta, intellettuale, editore (1935-2025). Poeta, narratore, autore teatrale, critico e instancabile organizzatore culturale, Antonio Porta – pseudonimo di Leo Paolazzi (Vicenza, 1935 – Roma, 1989) – è stato tra i maggiori esponenti della Neoavanguardia italiana, presente nell’antologia dei Novissimi e membro del Gruppo 63. Dagli anni Ottanta avvia un originale percorso centrato sulla “sfida orizzontale della comunicazione” e sulla centralità della voce.

Organizzato da Stefano Ghidinelli, docente di Letteratura italiana contemporanea, e Roberta Cesana, docente di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia, per il novantesimo anniversario della nascita e promosso da APICE – Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale, prende le mosse dalla ricchissima documentazione conservata nel suo archivio: materiali preparatori, abbozzi, progetti, un vasto epistolario e una biblioteca di circa 4500 volumi, che permettono di esplorare le molte dimensioni della sua attività.

Il programma prevede interventi sulle prime raccolte poetiche (Federico Francucci), sulla produzione teatrale (Giovanna Lo Monaco), sulle sperimentazioni verbo-visive (Alessandro Moro), oltre alla rilettura del poemetto Balene delfini bambini (Alessandro Terreni), alla ricostruzione del rapporto con Giovanni Raboni (Luca Daino) e a un approfondimento sul lavoro editoriale di Porta (Roberta Cesana). La giornata si chiuderà con una tavola rotonda coordinata da Paolo Giovannetti, con Maria Pia Quintavalla, Laura Di Corcia, Stefano Raimondi e Tommaso Di Dio.

L’archivio Antonio Porta ad APICE
Acquisito nel 2003, il Fondo Porta comprende la biblioteca personale del poeta – circa 4500 volumi di poesia e letteratura italiana e straniera – e un articolato archivio di carte preparatorie, prime stesure, varianti e materiali relativi a romanzi, racconti, testi teatrali, articoli e interventi pubblici. Di grande rilievo l’epistolario, che copre dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e documenta i rapporti con i principali protagonisti della Neoavanguardia, tra cui Renato Barilli, Michele Perriera, John Picchione, Paolo Ruffilli e Adriano Spatola. Completano il Fondo una raccolta completa degli scritti pubblicati, una ricca rassegna stampa e materiale iconografico, tra cui manifesti teatrali e opere originali di poesia visiva.

L’iniziativa sarà accessibile anche in diretta streaming.

Contatti

  • Centro Apice – Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale
    apice.biblioteca@unimi.it
    Tel. 02 503 32053 – 32054


#abbozzi #adrianoSpatola #alessandroTerreni #alessandroMoro #antonioPorta #apice #apiceArchiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archiviDellaParolaDellimmagineEDellaComunicazioneEditoriale #archivio #baleneDelfiniBambini #biblioteca #convegno #critica #criticaLetteraria #direttaStreaming #epistolario #federicoFrancucci #fondoAntonioPorta #fondoPorta #giovannaLoMonaco #giovanniRaboni #gruppo632 #johnPicchione #lauraDiCorcia #lavoroEditoriale #leoPaolazzi #lettere #lucaDaino #mariaPiaQuintavalla #materialiPreparatori #materialiVerboVisivi #materialiVerbovisivi #michelePerriera #neoavanguardia #novissimi #paoloGiovannetti #paoloRuffilli #poesia #primeRaccoltePoetiche #progetti #renatoBarilli #robertaCesana #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioniVerboVisive #sperimentazioniVerbovisive #stefanoGhidinelli #stefanoRaimondi #teatro #tommasoDiDio #unimi #universitaStatale #universitaStataleDiMilano

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francesco forlani il 6 dicembre a plpl con “l’amico spagnolo” (exorma, 2025)


Francesco Forlani a PLPL il 6 dicembre 2025_ L'amico spagnolo
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#exorma #francescoForlani #ilariaGaspari #plpl #presentazione

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Samsung Galaxy Z TriFold: la nuova frontiera dell’innovazione mobile


Grazie alla doppia apertura, Galaxy Z Trifold rivela lo schermo più immersivo mai visto su uno smartphone, offrendo la massima produttività in mobilità e una visione cinematografica
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Samsung ha annunciato il lancio di Galaxy Z TriFold, consolidando la propria leadership nei nuovi form factor progettati per l’era dell’AI mobile. Basato su dieci anni di innovazione nel settore dei dispositivi pieghevoli, Galaxy Z TriFold rappresenta il massimo dell’ingegneria grazie alle sue tecnologie più avanzate, ottimizzate per le esigenze uniche di un design multifold.

Plasmare il futuro


Supportato da ricerca e sviluppo all’avanguardia, produzione end-to-end e rigorosi controlli qualità, Galaxy Z TriFold dimostra come Samsung continui a stabilire nuovi standard per smartphone che massimizzano le prestazioni senza rinunciare alla portabilità. L’esperienza decennale dell’azienda nel campo dei pieghevoli ha ispirato l’esclusiva esperienza multifolding di Galaxy Z TriFold, che utilizza un design pieghevole verso l’interno per proteggere il display principale. Il meccanismo di piegatura è stato ingegnerizzato con precisione per garantire facilità d’apertura e chiusura, e un sistema di avvisi automatici segnala eventuali piegature errate tramite notifiche sullo schermo e vibrazioni.
Grazie ad una struttura a doppio binario, le cerniere dello smartphone lavorano in perfetta sinergia per garantire una piega più fluida e stabileGrazie ad una struttura a doppio binario, le cerniere dello smartphone lavorano in perfetta sinergia per garantire una piega più fluida e stabile

Un prodigio di ingegneria


Con uno spessore di soli 3,9 mm nel suo punto più sottile, Galaxy Z TriFold offre prestazioni da vero top di gamma grazie alla piattaforma Snapdragon 8 Elite Mobile per Galaxy, alla fotocamera da 200 MP e alla batteria più grande mai utilizzata da Samsung in un telefono pieghevole. Il sistema a tre celle da 5600 mAh è distribuito in ciascun pannello del dispositivo per garantire un’erogazione di energia bilanciata, una migliore gestione termica e un’autonomia che dura tutto il giorno. Abbinato alla ricarica super-rapida da 45 W, il device permette di guardare contenuti in streaming, creare e lavorare fruendo di una lunga autonomia.

Per bilanciare la potenza di un dispositivo ultra-performante in un corpo sottile e portatile, è stato effettuata una completa ottimizzazione delle tecnologie pieghevoli principali. Ogni componente è stato progettato con la massima attenzione all’innovazione strutturale e alla qualità del prodotto:

  • le cerniere più avanzate di sempre di Samsung: per soddisfare le esigenze uniche di Galaxy Z TriFold, sono state sviluppate due cerniere di dimensioni diverse che, grazie a una struttura a doppio binario, lavorano in perfetta sinergia per garantire una piega più fluida e stabile, nonostante la diversa distribuzione di peso e componenti all’interno del dispositivo
  • display pieghevole riprogettato: il device adotta una nuova tecnologia in grado di supportare un ampio schermo da 10 pollici con doppia piega. Per aumentarne la resistenza su tutta la superficie del display, è stato aggiunto un rivestimento rinforzato allo strato ammortizzante del pannello;
  • materiali avanzati per l’esterno: il rivestimento in titanio della cerniera integra un elemento metallico sottile che protegge il meccanismo di piega e resiste all’usura nel tempo. La scocca è realizzata in Advanced Armor Aluminum, una lega ad alta resistenza che aggiunge solidità senza incidere sul peso complessivo.


È possibile sfruttare il display con massima flessibilità utilizzando tre app in formato verticale affiancate senza interruzioniÈ possibile sfruttare il display con massima flessibilità utilizzando tre app in formato verticale affiancate senza interruzioni

Il telefono AI più versatile di Samsung


La produttività su Galaxy Z TriFold raggiunge nuovi livelli grazie a esperienze immersive, pensate su misura per il display da 10 pollici, lo schermo più ampio mai visto su uno smartphone Galaxy. Aperto, il display funziona come tre smartphone da 6,5 pollici disposti sullo schermo da 10 pollici, offrendo molto più spazio per il multitasking. Gli utenti possono sfruttare il display con massima flessibilità: possono creare utilizzando tre app in formato verticale affiancate senza interruzioni, ridimensionare le finestre per visualizzare chiaramente le informazioni più importanti oppure tenere il dispositivo in verticale durante la revisione di documenti per una migliore lettura. Anche app e funzionalità familiari, come Archivio e Samsung Health, sono state ottimizzate per il grande schermo, permettendo di organizzare meglio i contenuti e visualizzare le informazioni in modo immediato.

Ogni dettaglio curato nei minimi particolari


Ogni dettaglio di Galaxy Z TriFold è progettato per l’eccellenza e, grazie a Galaxy AI, tutto diventa più intuitivo sul grande display. Funzioni come Assistente Foto, Modifica Generativa e Bozza su immagine si adattano perfettamente, permettendo di creare e modificare con la massima versatilità. Gemini Live è ottimizzato con un’AI multimodale capace di comprendere ciò che gli utenti vedono, dicono e fanno. Il grande schermo offre anche suggerimenti di design: mostrando una stanza, un sito di shopping e delle palette di colori, l’AI saprà fornire consigli personalizzati.
Il Galaxy Z TriFold vanta un display Dynamic AMOLED 2X con refresh rate fino a 120 HzIl Galaxy Z TriFold vanta un display Dynamic AMOLED 2X con refresh rate fino a 120 Hz

L'impeccabile schermo Samsung


Grazie alla lunga esperienza di Samsung nel campo dei display, Galaxy Z TriFold offre immagini fluide e impeccabili tramite il display di copertura Dynamic AMOLED 2X con refresh rate fino a 120 Hz. Il dispositivo garantisce una luminosità elevata sia da aperto sia quando chiuso, raggiungendo fino a 2600 nit sul display esterno e 1600 nit su quello principale. La tecnologia Vision Booster ottimizza colori e contrasto in ogni condizione di luce, dando vita a immagini e fotogrammi ricchi di dettagli per un’esperienza davvero immersiva.

Disponibilità e offerte


Galaxy Z TriFold sarà disponibile in Corea a partire dal 12 dicembre 2025, seguito da altri mercati globali, tra cui Cina, Taiwan, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. Attendiamo dall'azienda di conoscere la data di immissione del dispositivo sul nostro mercato.

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Recensione non richiesta e in ritardo

Potrebbe sembrare, ma non è, il titolo di una vecchia canzonetta che invece è “Vieni, c’è una strada nel bosco” ma visto che nel testo della canzone c’è una specie di casa va bene lo stesso.

Anche se il primo spunto è arrivato da una nota vicenda di cronaca, non sarà l’ennesimo parere su quel caso ma sicuramente si noteranno facilmente numerosi […]

pepsy.noblogs.org/2025/12/03/v…

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5 dicembre, roma: maurizio ceccato alla fondazione toti scialoja


Maurizio Ceccato_ mostra di materiali grafici alla Fondazione Toti Scialoja
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#fondazioneScialoja #fondazioneTotiScialoja #grafica #illustrazioniPerLuso #inaugurazione #italoSvevo #italosvevo #italosvevoEditore #maurizioCeccato #mostra #rebusSineVerbis

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bologna, 4 dicembre e roma, 6 dicembre: “una ragione di più per andare all’inferno. vedere, pasolini”, di andrea cortellessa


UNA RAGIONE DI PIU’ PER ANDARE ALL’INFERNO. VEDERE, PASOLINI
di Andrea Cortellessa (Treccani libri 2025)

Bologna, Sala conferenze del MAMbo, giovedì 4 dicembre – h 18:00
MARCO A. BAZZOCCHI e BEATRICE SELIGARDI ne parlano con l’autore

Roma, Sala Elettra della Nuvola all’EUR, sabato 6 dicembre – h 13:00
(nell’ambito di PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI)
ELISABETTA BENASSI e STEFANO CHIODI ne parlano con l’autore, insieme a
SILVIA DE LAUDE autrice di L’invenzione del diverso. Pier Paolo
Pasolini e Mario Mieli (il Saggiatore 2025)


locandine:

Una ragione di più per andare all'inferno. Vedere, Pasolini_Bologna, sala conferenze del MAMbo, giovedì 4 dicembre h 18
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Cortellessa su Pasolini @ PLPL. Roma 6 dic 2025
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#andreaCortellessa #beatriceSeligardi #elisabettaBenassi #ilSaggiatore #mambo #marcoABazzocchi #marcoBazzocchi #marioMieli #pasolini #piuLibriPiuLiberi #pierPaoloPasolini #plpl #ppp #salaConferenze #silviaDeLaude #stefanoChiodi #treccaniLibri

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oggi, 3 dicembre, theo panagopoulos alla fondazione baruchello


Fondazione Baruchello presenta:

Theo Panagopoulos _ The Flowers Stand Silently, Witnessing

Proiezione e dibattito
3 dicembre 2025, ore 18:00
Via del Vascello 35, Roma

The Flowers Stand Silently, Witnessing, Theo Panagopoulos, 2024, still dal film
cliccare per ingrandire

La Fondazione Baruchello, oggi, mercoledì 3 dicembre alle ore 18:00, presenta il film The Flowers Stand Silently, Witnessing (2024), di Theo Panagopoulos. La proiezione sarà seguita da una conversazione con Sara Alberani, Marcella Muraca, Carla Subrizi e Paola Ugolini.

L’opera di Theo Panagopoulos è il contributo installato nella Project Room all’interno del progetto “Terra come Terra”, che si articola attraverso una serie di appuntamenti, workshop, tavole rotonde, installazioni, interventi artistici dal novembre 2025 fino al luglio 2026. La Project Room è uno spazio lasciato aperto e che si trasformerà nel tempo attraverso l’intervento e il contributo di artisti, curatori, filmmaker, scrittori e chiunque avrà voglia di partecipare.

Il film nasce nel 2023 quando il regista, residente in Scozia, scopre un raro archivio cinematografico sconosciuto dedicato ai fiori selvatici palestinesi e decide di recuperare e reclamare il materiale filmato. The Flowers Stand Silently, Witnessing – film-saggio che riusa le registrazioni di un missionario scozzese nella Palestina degli anni ’30 e ’40 – mette in discussione il ruolo della creazione di immagini come strumento sia di testimonianza che di violenza, quando messo in relazione al legame tra le persone e la terra.

Theo Panagopoulos è un regista greco-libanese-palestinese e dottorando di base in Scozia. Il suo lavoro esplora temi quali la memoria collettiva, lo sradicamento, l’identità frammentata e il linguaggio in una prospettiva al tempo stesso politica e poetica

#appuntamenti #carlaSubrizi #fondazioneBaruchello #installazioni #interventiArtistici #marcellaMuraca #palestina #paolaUgolini #projectRoom #saraAlberani #tavoleRotonde #terraComeTerra #theFlowersStandSilentlyWitnessing #theoPanagopoulos #workshop

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Con gli occhi al cielo, dall’Italia al Sahara

edu.inaf.it/news/eventi/report…

Le attività astronomiche realizzate durante il programma di accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi in Italia

#astronomia #IAU #pace #Saharawi

@astronomia @astronomia

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oggi, 3 dicembre: “una serata per pasolini” con i racconti di giuseppe garrera, a sostegno di ‘spazio etico’


3 dicembre_ PPP per Spazio Etico
cliccare per ingrandire

A Roma, oggi, mercoledì 3 dicembre – dalle 20 alle 23 – al casaletto del Parco della Cellulosa (vicolo della Cellulosa 1), una serata dedicata a Pier Paolo Pasolini con i racconti di Giuseppe Garrera.
Incluso rinfresco biologico (con il contributo di Hettaro). Contributo per la serata: 10 € a sostegno delle attività socioculturali di Spazio etico e del Comitato Promotore del Parco della Cellulosa. È necessario prenotare (max 55 posti): info@spazioetico.it – 347 063 2009

#comitatoPromotoreDelParcoDellaCellulosa #giuseppeGarrera #hettaro #parcoDellaCellulosa #pasolini #pierPaoloPasolini #ppp #sostegno #spazioEtico

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Civita, un progetto per i turisti che ignora le esigenze dei residenti


Rendere la città attraente per i turisti, ripensarla in funzione dei crocieristi piuttosto che dei residenti che in essa abitano, lavorano, crescono i loro figli, necessitano di servizi pubblici efficienti, dai trasporti alle scuole.

Mentre l’Amministrazione vende l’immagine scintillante di una città che, facendosi bella per i visitatori, diventa più vivibile per i residenti, non sempre […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/12/03/civi…

#civita #comuneDiCatania #direzioneUrbanistica

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)

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oggi, stamattina, a ostia: un murale per caligari

un murale per Claudio Caligari


🗓️ OGGI, mercoledì 3 dicembre
🕰️ h. 9:30
📍Via Baffigo, 145
(Centro per l’Impiego Ostia)

“È stato forse l’ultimo intellettuale vecchie maniere. Con la capacità di sporcare la propria anima e la propria intelligenza del nucleo essenziale di quello che si apprestava a raccontare”.

Inaugurazione dell’opera pittorica murale a firma di Leonardo Crudi 900

#art #arte #centroPerLimpiegoOstia #claudioCalligari #leonardoCrudi900 #murale #murales #ostia

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“alice ceresa, tradotta e traduttrice”, a cura di tania collani e tatiana crivelli


Alice Ceresa tradotta e traduttrice
Alice Ceresa, tradotta e traduttrice
a cura di Tania Collani, Tatiana Crivelli
edu.sefeditrice.it/catalogo/al…
Società Editrice Fiorentina

il pdf del libro è liberamente scaricabile

#aliceCeresa #aliceCeresaTradottaETraduttrice #societaEditriceFiorentina #taniaCollani #tatianaCrivelli #traduzione #traduzioni

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onomastico octiaco e regalini apprezzabili, per una buona volta di distrazione meno cagosa


L‘altro ieri, domenica 30, giorno crazy a pensarci, perché era il mio onomastico… che è figo, dai: un po’ di magia calendaristica ogni tanto tocca anche a me… ed ha in certo senso un gran valore cosmico, perché, nonostante il resto della mia persona, questa data non è mai cambiata… ma questo è tutto un altro discorso. Ovviamente, questo fatto lo racconto appena ora perché sono una frana, e perché domenica avevo già frittomistato… dobbiamo avere molta pazienza con me stessa… (Avrei voluto scrivere in realtà ieri, ma poi mi sono seccata, e vabbè dai, che lo dico a fare…) 😪

…Non c’è in realtà granché da raccontare, perché, come sempre, io non festeggio… cioè, che cazzo devo fare regà, insomma… Però, incredibilmente, mi sono toccati ben due regalini: epico!!! Da parte dei miei genitori, giustamente, perché poi, nella mia vita, tolti i parenti, non rimane praticamente nessuno… ma ormai me ne sono fatta una ragione. Still, comunque, in ogni caso, i regali sono spesso sfiziosi e, quando come in questo caso sono gradevoli, assolutamente anche goduriosi, non c’è che dire. 👌
Me in piedi in quel pigiamaLe acque profumate, DOUGLAS home spa, BODY MIST COLLECTION

  • Un pigiama assolutamente ROSA (un rosa un po’ chiaro, che in foto non si nota benissimo… ma un po’ ho apparato mettendo un filtro), che wow… È intrigante, con questo stile mezzo minimale della maglietta quasi tutta chiara, e mezzo non del pantalone che ha queste illustrazioni strane che non si capiscono bene… Ma, soprattutto, è irrealisticamente morbido!!! Potrebbe rendere l’inverno di notte lievemente meno terrificante… è così appropriato alla mia persona. 🥰
  • Un set di 3 acque profumate, che non ho ancora avuto modo di provare del tutto con calma, ma da quel poco che ho visto sembrano interessanti. Due sono abbastanza floreali, mentre l’altra è più di un fresco non specificato, però ci stanno bene tutte, molto toppi! Saranno indubbiamente utili per potenziare la mia aura fisica fuori casa, che certe volte è forse troppo debole e poco magica, e con queste sarà migliorata… 😺

Insomma, grazie infinite a mamy e al papi per supportare la mia magia con piccoli ma importanti pensieri… Ma, dato il riconoscere questo fatto di ora, così come il prevedere qualcosa delle prossime settimane, perché purtroppo, ahinoi, il Natale si sta avvicinando prepotentissimamente, ora sono in terribile ansia e a breve disperazione… perché io non so mai come straminchia ricambiare i regalini. Arriverò, temo, come sempre a pochi giorni prima, per prendere regali magari apprezzati ma mai epicissimi per chi li riceve, e di ciò mi sento sempre incredibilmente in colpa, anche se ho paura che la cosa nemmeno traspaia mai, e quindi boh… non so che fare. Da un lato, sarebbe quasi meglio non avere proprio regali, così non ci sarebbe lo stress personalmente indotto di ricambiare, perché a me sinceramente dispiace essere davvero così terribile… 💔

#onomastico #regali

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Invio locomotori E652.018 + E652.135 in transito a Livorno Centrale – 06/10/2025


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‘il multiperso’ interrompe le pubblicazioni


un saluto malinconico e insieme affettuoso al ‘Multiperso‘, il blog di scritture anomale diretto da Carlo Sperduti, che interrompe le pubblicazioni con l’arrivo di dicembre.
GRAZIE, in lettere maiuscole, per aver messo in rete testi, microvortici e sperimentazioni (sulla forma breve) di moltissime e diversissime forme.
il blog rimane in rete come archivio di materiali, e può essere sempre raggiunto all’indirizzo https://multiperso.wordpress.com/

il 'multiperso' chiude le pubblicazioni

#carloSperduti #ilMultiperso #microprose #multiperso #prosaBreve #proseBrevi #scritturaDiRicerca #scrittureAnomale #scrittureBrevi #scrittureDiRicerca #sperimentazioni

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Realme Gt8 Pro: stile, potenza e un imaging di classe firmato Ricoh GR


Il GT8 Pro di Realme anticipa la tendenza dei prossimi mesi in termini di hardware, batteria e qualità fotografica
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Realme si è fatta presto conoscere, anche in Italia, per aver dimostrato di saperci davvero fare quando si tratta di stare al passo con la rapida evoluzione tecnologica degli smartphone. Il Realme GT 8 Pro presentato oggi, non si discosta da questa filosofia ma addirittura rilancia, continuando ad alzare l'asticella di ciò che un dispositivo premium può offrire. Il lancio odierno svela, infatti, funzionalità che potrebbero diventare standard del settore e delle quali sentiremo molto parlare nel 2026. Intanto però, focalizziamo la nostra attenzione sull'ultimo nato in casa Realme, sulle sue prestazioni, sul design, sulla capacità della sua enorme batteria e su un comparto fotografico adesso sviluppato in collaborazione con Ricoh GR. Il suo prezzo (versione 16/512Gb), 1199,99 euro. Fino al 16 dicembre, lo smartphone è in promozione a 1099,99 euro. La versione 12/256Gb sarà acquistabile su Amazon a 999,99 euro (in promozione fino al 16 dicembre a 899,99 con un caricabatterie da 120W in bandle).
Il design del Gt8 Pro, perfettamente integrato con il telaio, rende la cover resistente alle impronte digitali e conferisce al telefono un'identità unicaIl design del Gt8 Pro, perfettamente integrato con il telaio, rende la cover resistente alle impronte digitali e conferisce al telefono un'identità unica

Caratteristiche Tecniche


  • dimensioni: 161,8 X 76,87 X 8,2 mm (versione Diary White);
  • dimensioni: 161,8 X 76,87 X 8,3 mm (versione Urban Blue);
  • peso: 218g (white) e 214g (blue);
  • display esterno: 6,79", AMOLED, 144Hz, 7000 nits max;
  • processore: Qualcomm Snapdragon 8 Elite 5 Gen, 3nm;
  • software: Android 16, Realme UI 7.0;
  • fotocamera principale: 50MP, f 1.8;
  • fotocamera ultra-wide: 50MP, f 2.0;
  • teleobiettivo: 200MP, f 2.6;
  • fotocamera frontale: 32MP, f 2.4;
  • batteria: 7000 mAh al silicio-carbonio;
  • ricarica: 120W cablata, 50W wireless
  • certificazione: IP69, IP68, IP66


Design


Realme ha recentemente introdotto alcuni tra i più bei design di smartphone sul mercato, e la serie GT 8 Pro non fa eccezione. La back cover è setosa al touch and feel, una texture ottenuta tramite un attento processo di lavorazione di materiali riciclati ed il colore frutto di fonti naturali ed organiche. Questo design, perfettamente integrato con il telaio, rende la cover del GT 8 Pro resistente alle impronte digitali e conferisce al telefono un'identità unica. Tuttavia, se la variante Diary White non dovesse piacere, Realme ne ha un'altra a disposizione denominata Urban Blue. L'incisione di precisione del logo Ricoh, da 0,02mm, posto sull'estremità superiore destra della cover, è stato ottenuto senza l'utilizzo di prodotti nocivi e con ridotto impatto ambientale.



La cover delle fotocamere posteriori può essere facilmente sostituita tramite un cacciavite fornito nella confezione

La novità qui sta nella possibilità di cambiare la cover del modulo fotocamera (come illustrato sopra). Realme offre due forme: ovale e squadrata che possono essere facilmente sostituite grazie ad un mini cacciavite fornito in confezione. I bordi sono in alluminio aeronautico: questo materiale, oltre a migliorare la dissipazione del calore, conferisce al telefono una sensazione decisamente premium. Lo smartphone è classificato IP69, IP68 e IP66, che si traduce in un’eccellente resistenza contro polvere, immersione in acqua fino a 2 metri per 30 minuti e getti d’acqua. Per quanto riguarda il layout I/O, la parte inferiore ha una porta USB Type-C, un vassoio SIM e una griglia per altoparlanti, mentre la parte superiore è dotata di un blaster IR e di un microfono secondario. Il pulsante di accensione è posto sulla destra ed è completato da controlli del volume. Nel complesso, il design della Realme GT8 Pro è elegante, robusto di alta qualità sia nell'aspetto sia nella sensazione al tatto.


I profili del Realme GT8 Pro: le cornici sottilissime, l'assemblaggio di alta precisione restituisce un feeling al tatto premium

Display e audio


Il Realme GT 8 Pro vanta un display AMOLED LTPO da 6,79 pollici QHD+ a 144 Hz. Il pannello supporta l'HDR10+ e il Dolby Vision, copre il 100% dello spazio colore del DCI-P3 e, come è facile intuire, l'esperienza di visione che fornisce è di un livello altissimo, oltre ad una qualità superba sia dei giochi sia dei contenuti multimediali. Inoltre, grazie ad una risoluzione di 2k il pannello è incredibilmente chiaro ed ha elevatissimi livelli di contrasto e profondità di colore.
La personalizzazione della UI è molto ampia e l'aggiunta dei temi Flux abbellisce ulteriormente l'interfacciaLa personalizzazione della UI è molto ampia e l'aggiunta dei temi Flux abbellisce ulteriormente l'interfaccia
La luminosità massima dichiarata di 7000 nit, tra le più alte della categoria, non lascia dubbi sulle eccellenti performance dello schermo. Tuttavia, la luminosità reale si attesta intorno ai 2000 nits, un valore che assicura una visibilità perfetta in qualsiasi situazione, anche sotto la luce diretta dei raggi solari. Ottimo il campionamento al tocco per gli scenari gaming, pari a 3200Hz, e molto efficace la protezione dello schermo, ottenuta mediante l'utilizzo del Gorilla Glass. In basso, al centro, il sensore ultrasonico di sblocco: sempre velocissimo e preciso, riconosce le impronte anche con le mani bagnate. Per quanto concerne l'audio, il GT8 Pro mi ha stupito: i doppi speaker simmetrici 1115E offrono un'ottima uscita stereo, una risposta dei bassi più forte di quanto avessi immaginato e maggiore profondità del suono senza distorsioni.

Performance e Batteria


Il Realme GT 8 Pro è tra i primissimi smartphone con Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 sul mercato globale. Si tratta del più potente processore al momento realizzato da Qualcomm, basato sul un processo di fabbricazione a 3 nm, che ospita una configurazione octa-core abbinata ad una GPU Adreno 840. Il device oggetto di questa review è dotato di ben 16GB, estendibili di ulteriori 12GB e 512 GB di memoria interna UFS 4.1. Tralasciando le specifiche, lo Snapdragon 8 Elite Gen5 è davvero impressionante durante l'utilizzo quotidiano, sicuro, scattante e sempre pronto con una buona dose di potenza a gestire applicazioni impegnative che vanno dai giochi ad alta intensità grafica al multitasking con altre applicazioni, senza tentennamenti. Questi risultati sono possibili grazie all'esordio di un chip di livello eSport, che lavora in parallelo con la GPU, ed un aggiornatissimo sistema di raffreddamento che dissipa il calore efficacemente mantenendo la temperatura di esercizio del processore a livelli ottimali.
Screenshot di PUBG: il Realme 8 GT Pro riesce a gestire le impostazioni grafiche alla massima risoluzioneScreenshot di PUBG: il Realme 8 GT Pro riesce a gestire le impostazioni grafiche alla massima risoluzione
Il Realme GT8 Pro dispone una batteria da ben 7.000 mAh. La gestione intelligente dell'alimentazione di Realme assicura di sfruttare al massimo la potenza, in questo modo estendendo anche ad oltre un'intera giornata di utilizzo il Gt8 Pro senza ricorrere alla ricarica. La batteria ha il vantaggio di una gestione dell'alimentazione basata sull'intelligenza artificiale e di un'integrazione hardware che le consente di avere un lungo tempo di accensione dello schermo quando si utilizza Internet, i social media, lo streaming video e si gioca. Sotto questo profilo, il dispositivo è affidabile sia per gli utenti occasionali sia per quelli esperti, poiché nell'uso reale può garantire comodamente circa nove ore di accensione dello schermo con una singola carica.
I valori fatti registrare dalla CPU rispetto ai benchmark pongono il SoC del GT8 Pro al primo posto assolutoI valori fatti registrare dalla CPU rispetto ai benchmark pongono il SoC del GT8 Pro al primo posto assoluto La configurazione hardware del GT8 gli consente una potente capacità di elaborazione della graficaLa configurazione hardware del GT8 gli consente una potente capacità di elaborazione della grafica
La ricarica avviene tramite un'avanzata tecnologia che raggiunge i 120W, preservando le caratteristiche della batteria più a lungo. Questa modalità è in grado compiere un intero ciclo in in circa 45 minuti, raggiungendo il 50 percento in 15 minuti circa. Lo smartphone è inoltre dotato di ricarica wireless da 50 W, che consente di caricare il dispositivo raggiungendo il 100% in circa 80 minuti ed è comodo per chi non desidera utilizzare i cavi. Altre caratteristiche, come la ricarica bypass, vengono utilizzate preservare la batteria andando ad alimentare direttamente i componenti interni.
La collaborazione con Ricoh GR ha colmato l'unico gap che (forse) Realme aveva nei confronti della concorrenzaLa collaborazione con Ricoh GR ha colmato l'unico gap che (forse) Realme aveva nei confronti della concorrenza

Camera: arriva la street photography di Ricoh GR


Per le attività di imaging, il realme GT 8 Pro si avvale di una tripla gamma di fotocamere, protette da una copertura anti-riflesso: la composizione include una fotocamera primaria da 50MP f/1.8 che utilizza un sensore Sony IMX906 con OIS e da un teleobiettivo da 50MP f/2.6 con zoom 3x abbinato a OIS. A completare il tutto c'è una fotocamera ultra grandangolare f/2 da 8 MP da 50MP e una fotocamera frontale da 32 MP f/2.4. Questa versione della serie GT, è anche la prima a vantare un software fotografico nato da una collaborazione quadriennale con gli esperti di Ricoh GR. In particolare, il riferimento è alla macchina fotografica compatta a focale fissa prodotta dalla casa giapponese, diventata un'icona del brand nella fotografia da strada. L'app fotocamera accede alla specifica modalità tramite il menù sulla parte bassa del display e si distingue per la forma modificata dello shutter.
L'App Foto: tra le impostazioni disponibili Ricoh GR, con due lunghezze focali e 5 modalità di scattoL'App Foto: tra le impostazioni disponibili Ricoh GR, con due lunghezze focali e 5 modalità di scatto
Con questa modalità attivata, per onorare la filosofia dello scatto istantaneo di Ricoh, realme ha ricreato fedelmente due lunghezze focali: 28 mm e 40 mm. In questo contesto, l'algoritmo di acquisizione sviluppato autonomamente da realme abilita una “modalità di messa a fuoco rapida”, con distanza di messa a fuoco preimpostata per un "punta e scatta" realmente istantaneo. In aggiunta, si ha accesso a 5 filtri preimpostati: standard, pellicola positiva, pellicola per negativi, monotono e B/N ad alto contrasto.
Alcuni scatti del GT8 Pro utilizzando l'alto contrasto della modalità Ricoh GRAlcuni scatti del GT8 Pro utilizzando l'alto contrasto della modalità Ricoh GR
Durante il giorno, il GT 8 Pro riesce a catturare foto con un'eccellente gamma dinamica, nitidezza e colori vivaci ma naturali. Inoltre, mi è piaciuto il fatto che Realme non abbia esagerato nell'elaborazione delle immagini.
Da sinistra: la torre con zoom a 10X, 30X, 60X e 120X. In questo caso, fino a 30X i dettagli recuperati sono abbastanza buoniDa sinistra: la torre con zoom a 10X, 30X, 60X e 120X. In questo caso, fino a 30X i dettagli recuperati sono abbastanza buoni
Il teleobiettivo promette di scattare foto fino a 120x. Con lo zoom massimo i dettagli sono prevedibilmente sfocati e non utilizzabili, i risultati tra lo zoom 3x e 10x sono eccellenti, con dettagli nitidi e colori accurati. Nelle foto in basso il lavoro di definizione fatto dall'Ai nel recuperare i dettagli sugli scatti a 30X e 60X.
Ingrandimento 30X: l'Ai fa un ottimo lavoro per mantenere la nitidezza del soggettoIngrandimento 30X: l'Ai fa un ottimo lavoro per mantenere la nitidezza del soggettoA 60X si riesce ad avere ancora buoni risultatiA 60X si riesce ad avere ancora buoni risultati
Sorprendentemente l'obiettivo principale del GT 8 Pro ha fatto un ottimo lavoro anche di notte: sono riuscito a catture foto dettagliate, con una buona riproduzione dei colori e della gamma dinamica. In questo caso, il GT8 Pro ci mette anche a disposizione le modifiche AI di Genie, che analizzano lo scenario e ci propongono le modifiche più utili per migliorare il nostro scatto.
I suggerimenti di Genie modifica Ai su una foto scattata in notturna

Conclusioni


Nell'utilizzo quotidiano il Realme GT8 Pro colpisce subito per la sua potenza e fluidità. La costruzione, l'assemblaggio e la scelta dei materiali sono di prima classe, così come lo schermo AMOLED, veloce, luminoso e molto ben calibrato. In generale, lo smartphone rappresenta un significativo salto di qualità rispetto al predecessore GT7 Pro, che pure al suo esordio si presentava con ottime referenze. Nella fattispecie, Realme ha lavorato con risultati significativi su quasi la totalità degli aspetti che caratterizzano un device di fascia alta e tra questi, mi piace sottolineare il rinnovato comparto fotografico, nato dalla collaborazione con Ricoh GR, un gigante della street photography. Con queste caratteristiche, il GT8 Pro anticipa le tendenze che vedremo nel 2026 e si pone tra le scelte migliori e più complete per chi vuole acquistare un top di gamma.

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Bobo-Dioulasso, conclusi i lavori di contorno all’ospedale Souro Sanou


[:it]Asfaltatura, nuove piante e panchine per un ambiente più consono.[:]
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Image illustrative de l’article Centre hospitalier universitaire Sourou SanouImage illustrative de l’article Centre hospitalier universitaire Sourou Sanou ouestinfo.bf/bobo-dioulasso-le…, CC0, Lien

Il 29 novembre 2025, è stata ufficialmente dichiarata la conclusione dei lavori di abbellimento e di sanificazione realizzati presso il Centro Ospedaliero Universitario Souro Sanou (CHUSS) di Bobo-Dioulasso. La cerimonia segna la fine del cantiere avviato l’11 ottobre scorso nell’ambito dell’iniziativa presidenziale Faso Mêbo, con il supporto finanziario del Comitato Interprofessionale dell’Anacardio del Burkina (CIA-B).

Grazie alla sinergia tra l’iniziativa presidenziale Faso Mêbo e i membri del CIA-B, l’ospedale Souro Sanou ora dispone di un ambiente più salubre, moderno e accogliente. Durante la cerimonia, le autorità ospedaliere, i rappresentanti del governo e del CIA-B, hanno apprezzato i risultati dei lavori di ristrutturazione effettuati.

Il progetto ha compreso la realizzazione di 9.000 m² di pavimentazione, la costruzione di 150 panchine, la copertura in bitume delle strade interne e la piantumazione di piante ornamentali destinate a migliorare l’estetica del sito. Il tenente Elvis Kapioko, Coordinatore di Faso Mêbo a Bobo-Dioulasso, ha sottolineato che questi lavori rappresentano un indubbio beneficio per il comune benessere di pazienti, visitatori e personale dell’ospedale. Anche il presidente del CIA-B, Ibrahim Sanfo, ha espresso la propria soddisfazione per la riuscita del progetto, evidenziando che l’impegno preso il 11 ottobre 2025 si è trasformato in realtà. Egli ha elencato gli interventi realizzati, tra cui la pavimentazione, le panchine, la ristrutturazione dell’ingresso per le ambulanze e la cura delle piante, ringraziando tutti gli attori coinvolti.

Dramane Zina, Direttore Generale del CHUSS, nell’esprimere la propria gratitudine, ha ribadito l’importanza di un ambiente ospedaliero gradevole, essenziale per la qualità delle cure e per le condizioni lavorative del personale.

Durante la cerimonia, sono state consegnate attestazioni di riconoscimento ai partner che hanno contribuito al successo dell’iniziativa. Oltre ai lavori di abbellimento, il CIA-B ha donato 5 tonnellate di riso al reparto di pediatria, 30 contenitori per rifiuti, 15 forni migliorati e 3 grandi pentole. Sono state anche organizzate azioni di piantumazione e una raccolta di sangue con l’obiettivo di ottenere almeno 50 sacche per le Forze di Difesa e Sicurezza e per i pazienti del CHUSS.

Fonte: lefaso.net

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pod al popolo #083, audio completo della presentazione di “spore 1”, di antonio francesco perozzi (déclic, 2025), allo studio campo boario, 30 nov 2025


Antonio Francesco Perozzi legge – e Massimiliano Manganelli introduce e annota – il libro Spore 1 (déclic, 2025) allo Studio Campo Boario (Roma), 30 novembre 2025. L’incontro si può trovare qui in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto

spore_1__ di antonio francesco perozzi_ ediz déclic 2025

il libro sul sito dell’editore: declicedizioni.it/prodotto/spo…

#albertoDamico #antonioFrancescoPerozzi #antonioPerozzi #carloSperduti #declic #edizioniDeclic #ilPodcastIrregolare #massimilianoManganelli #pap #pap083 #pap083 #podAlPopolo #podcast #presentazione #prosa #prosaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #studioCampoBoario

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Nuova stazione di trattamento dei fanghi reflui a Komsilga.


[:it]L'evento si inserisce nelle celebrazioni nazionali della Giornata Mondiale delle Toilette 2025.[:]
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Il 28 novembre 2025, a Komsilga, il Ministro del Lavoro, Mathias Traoré, in rappresentanza del Primo Ministro Rimtalba Jean Emmanuel Ouédraogo, ha dato ufficialmente il via ai lavori per la costruzione di un nuovo moderno impianto di trattamento dei fanghi di fognatura (STBV). L’evento ha visto la partecipazione del Ministro dell’Ambiente, dell’Acqua e dei Servizi Igienico-Sanitari, Roger Baro, insieme a numerosi attori chiave del settore del risanamento e trattamento.

Interamente finanziato dallo Stato con un investimento di 4,5 miliardi di franchi CFA, questo progetto, realizzato sotto l’egida del ministero dell’Ambiente, dell’Acqua e dei Servizi Igienico-Sanitari, avrà una capacità nominale di trattamento di 400 metri cubi di fanghi al giorno, estensibile oltre 800 metri cubi grazie ad un sistema ibrido. L’infrastruttura garantirà un trattamento conforme alle normative nazionali, essenziale per la salvaguardia della salute pubblica e della tutela ambientale. Questo intervento risponde alle crescenti sfide legate alla gestione delle fanghi derivanti dai sistemi di trattamento autonomi nella regione del Grande Ouaga.

Nel suo intervento, Mathias Traoré ha enfatizzato l’importanza del risanamento e trattamento, per lo sviluppo sostenibile del Burkina Faso. Ha ricordato che l’accesso a un sistema igienico – sanitario dignitoso è un diritto riconosciuto dalla Costituzione burkinabè dal 2015 e ribadito dai vari impegni internazionali assunti dal paese. Ha inoltre evidenziato l’urgenza di potenziare la gestione e la valorizzazione dei fanghi reflui, un settore che è diventato prioritario per il Governo.

Da parte sua, il Ministro Roger Baro ha annunciato che l’implementazione di stazioni di trattamento dei fanghi sarà progressivamente estesa a tutte le province, in base alle necessità demografiche. Ha inoltre esortato famiglie e imprese a adottare buone pratiche nell’uso delle latrine, invitandoli a depositarvi esclusivamente materiali biologici, affinché il trattamento possa essere reso più efficiente.

L’inaugurazione della STBV di Komsilga si inserisce nelle celebrazioni nazionali della Giornata Mondiale delle Toilette 2025, il cui tema è: “Accesso a un sistema igienico sanitario sicuro per un Burkina Faso solidale e resiliente”.

Fonte: nouvellesafrique.com

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Gemellaggio fra la capitale del Burkina Faso Ouagadougou e la città russa di Novosibirsk.


[:it]Lo scopo dichiarato è di rafforzare i legami nei settori dell'istruzione, arte, cultura, sport e turismo.[:]
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Nel corso di una cerimonia tenutasi l’11 novembre, la capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, e Novosibirsk, terza città più grande della Federazione Russa, hanno ufficialmente siglato un accordo di gemellaggio. L’atto formale è stato firmato da Maurice Konaté, presidente della delegazione speciale burkinabé, e Maksim Kudryavtsev, sindaco di Novosibirsk, segnando così l’inizio di una collaborazione tra le due città.

Questo accordo, frutto di un processo di avvicinamento iniziato mesi fa, si propone di rafforzare i legami nei settori chiave dell’istruzione, dell’arte, della cultura, dello sport e del turismo. L’intento principale è quello di promuovere uno scambio reciproco di esperienze e conoscenze, avvicinando i popoli del Burkina Faso e della Russia in un contesto di diversità e rispetto culturale.

In occasione della cerimonia di firma, una delegazione del Ministero del Commercio del Burkina Faso ha avuto l’onore di inaugurare una mostra culturale intitolata “La grandezza del bronzo: la cultura tradizionale del Burkina Faso”. Questa esposizione, allestita presso il Museo Regionale di Novosibirsk per un periodo di tre mesi, offre ai cittadini russi l’opportunità di immergersi nelle creazioni artistiche degli artisti burkinabé e di apprezzare la ricca eredità culturale di questa nazione africana. Inoltre, è stato aperto uno stand di artigianato e souvenir burkinabé presso la biblioteca regionale, ulteriore testimonianza del desiderio di diffondere la cultura burkinabé in Siberia.

Questo gemellaggio evidenzia ancora una volta la crescente influenza russa in Burkina Faso, realizzata anche mediante iniziative di soft power come questa.

La città siberiana di Novosibirsk conta una popolazione di oltre 1,6 milioni di abitanti.

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Fonte: nouvellesafrique.com

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Prima dialisi peritoneale su una bambina di 3 anni all’ospedale di Bobo Dioulasso


[:it]L'intervento ha salvato la vita della paziente.[:]
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Image illustrative de l’article Centre hospitalier universitaire Sourou SanouImage illustrative de l’article Centre hospitalier universitaire Sourou Sanou ouestinfo.bf/bobo-dioulasso-le…, CC0, Lien

Mercoledì 18 novembre 2025 rappresenta una data speciale nella storia clinica del Centro Ospedaliero Universitario SOURÔ SANOU con la prima esecuzione di dialisi peritoneale da parte dell’équipe di nefrologia. Questo intervento ha permesso di salvare la vita di una bambina di soli tre anni, che si trovava in grave pericolo a causa di insufficienza renale acuta, provocata dalla malaria.

La giovane paziente è stata trasferita dal Centro Medico Comunitario (CMA) del distretto sanitario di Dandé il 16 novembre 2025. Le sue condizioni erano estremamente critiche e necessitavano di un intervento immediato. Grazie alla prontezza ed alla grande competenza del team medico, guidato dal Dott. DAH Judicaël, la piccola ha potuto ricevere un trattamento di dialisi salvavita, permettendo così un recupero che altrimenti sarebbe stato complesso e rischioso.

Il Dott. DAH ha sottolineato che questo successo clinico rappresenta il frutto della formazione ricevuta durante l’ultimo congresso della Società Burkina Faso di Nefrologia, nel quale i nefrologi dell’Ospedale Universitario SOURÔ SANOU hanno ottenuto l’autorizzazione per praticare la dialisi peritoneale. Questo metodo innovativo costituisce la prima applicazione all’interno dell’istituto e si presenta come una soluzione efficace per l’emergenza sanitaria.

La dialisi peritoneale utilizza la cavità peritoneale come filtro naturale e si configura come un’alternativa rapida, particolarmente adeguata per i pazienti giovani con insufficienza renale acuta. A differenza dell’emodialisi, che richiede un circuito extracorporeo, questa tecnica consente l’eliminazione delle tossine tramite l’introduzione di un fluido specifico nell’addome, facilitando così il processo di depurazione senza necessità di apparecchiature complesse.

Questo significativo traguardo non solo evidenzia i progressi nella gestione delle emergenze nefrologiche presso l’Ospedale Universitario SOURÔ SANOU, ma rappresenta anche un importante passo avanti per la salute pubblica nella regione, offrendo nuove speranze e opportunità di trattamento per i pazienti in condizioni critiche.

Fonte: nouvellesafrique.com

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10 dicembre, trieste, opere di ugo pierri da knulp


ugo pierri_ olii su carta_ knulp 10 dic 2025

KNULP
via Madonna del Mare 7 a
Trieste


arcani, di ugo pierri, da knulp, 10 dic 2025

#art #arte #dinoFaraguna #dipinti #disegni #gliArcaniDelCaffe #inaugurazione #knulp #kunoKohn #mostra #oliiSuCarta #omaggioAlSignorVincenzo #pittura #spazioPierri #ugoPierri #up #vernissage

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10 dicembre, milano: luca vitone @ fondazione luigi rovati, per ‘segnature’


fondazioneluigirovati.org/it/a…

La Fondazione Luigi Rovati ospita un incontro dedicato a ‘Segnature‘, la rivista monografica che esplora i linguaggi del contemporaneo, in occasione della pubblicazione del nuovo numero.
Protagonista dell’appuntamento sarà Luca Vitone, artista che da anni indaga il rapporto tra luogo, memoria e identità attraverso pratiche che attraversano media diversi.

L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire i temi al centro del nuovo numero della rivista e di dialogare con l’artista attorno ai suoi percorsi di ricerca.

Giuseppe Garrera
Storico dell’arte

Elio Grazioli
Critico d’arte

Paola Lenarduzzi
Graphic designer

Luca Vitone
Artista

Corso Venezia 52, Milano

#art #arte #colloquio #dialogo #elioGrazioli #fondazioneLuigiRovati #giuseppeGarrera #lucaVitone #paolaLenarduzzi #rivista #segnature

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6 dicembre, venezia: “caleidoscopie”, mostra di francesca vitale


mostra di Francesca Vitale, CALEIDOSCOPIE - Venezia, 6 dic 2025
cliccare per ingrandire

Per me i colori sono degli esseri viventi,
degli individui molto evoluti che si integrano con noi e con tutto il mondo.
I colori sono i veri abitanti dello spazio.
(Yves Klein)

L’idea delle caleidoscopie trae origine dai ricordi d’infanzia dell’artista, che da bambina amava osservare il caleidoscopio: questo semplice strumento ottico, attraverso giochi di specchi e frammenti di vetro, restituiva visioni cromatiche e geometriche magiche, casuali e sorprendenti. Da questa esperienza nasce oggi una produzione artistica fatta di “caleidoscopie” istintive e talvolta meditate, in cui trasparenze e cromie essenziali si fondono in composizioni dal minimalismo raffinato.

L’idea delle caleidoscopie si configura come una ricerca profonda e articolata, che origina non solo dalla memoria infantile dell’artista, ma dalla volontà di trasfigurare il gioco visivo in uno strumento di indagine sul sé e sulla realtà. Il caleidoscopio, nella sua capacità di generare visioni geometriche e cromatiche inattese, diventa metafora di un processo creativo nel quale l’emergere del caso, dell’imprevisto e della magia si intreccia con un controllo selettivo delle trasparenze e delle superfici, sostenuto da un minimalismo meditato.

Il lavoro dell’artista, oggi, dialoga sia con le proprie radici, dove il visibile e l’invisibile si scambiano ruoli, sia con le possibilità offerte dalla composizione digitale, creando immagini che non appartengono più al solo mondo fotografico, ma nascono dall’assemblaggio di frammenti trovati nel vasto archivio del web. Questa pratica pone il colore al centro di una ricerca sull’equilibrio interiore, suggerendo un uso terapeutico dell’arte, dove ogni opera diventa uno spazio di possibilità emotiva e percettiva, un invito alla contemplazione e alla sospensione dal quotidiano.

L’esposizione favorisce la pluralità dei punti di vista, invitando lo spettatore a interrogare l’immagine da diverse angolazioni, tutte ugualmente valide e in grado di restituire emozioni differenti senza perdere integrità formale. In questa moltiplicazione di prospettive emerge la forza della caleidoscopia come linguaggio visivo: una realtà densa, trasparente, mai univoca, sempre aperta all’interpretazione personale, come ben sintetizzato dal titolo della mostra “Caleidoscopie – Un viaggio cromatico”, che richiama la natura del viaggio non solo nell’estetica, ma anche nell’intento terapeutico del processo creativo.

Le prime ricerche artistiche si distinguevano per una maggiore figuratività, inserendo riferimenti animali e vegetali. Progressivamente, l’opera si è astratta e concentrata su monocromatismi ed essenzialità geometriche, sfiorando un rigore quasi ossessivo affinato dalla libertà espressiva del digitale. Ogni opera, in questo sviluppo, si fa luogo sospeso tra ragione e inconscio, in cui trasgressione formale e meditazione convivono restituendo una sensazione di staticità sospesa, un tempo visivo distillato, privo di narrazione obbligata.

Il vero intento dell’artista risiede nell’offrire allo spettatore uno spazio mentale di riflessione, dove l’immagine diventa specchio mutevole delle proprie emozioni e pensieri. Queste caleidoscopie digitali sono meditazioni sul senso stesso della visione, sulla costruzione dell’identità visiva e sull’instabilità dei significati. La pratica artistica si fa dunque strumento di conoscenza e guarigione, capace di dare forma a stati d’animo, tensioni interiori e processi di crescita, invitando chi osserva ad abbandonarsi al flusso delle geometrie, dei colori e dei silenzi che popolano ogni opera.

CALEIDOSCOPIE – Un viaggio cromatico
esposizione dal 6 al 21 dicembre 2025
Galleria VISIONI ALTRE – Campo del Ghetto Novo 2918 – VENEZIA
Inaugurazione: sabato 6 dicembre ore 17.00
Orari: mercoledì e giovedì 11:00 -14:00 | venerdì sabato e domenica 11:00-14:00 | 16:00-19:00

#art #arte #caleidoscopie #caleidoscopieUnViaggioCromatico #foto #fotografia #fotografie #francescaVitale #galleriaVisioniAltre #gianpaoloMastropasqua #inaugurazione #mostra #vernissage

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Il testo definisce il Venerdì Marrone (Brown Friday) come il giorno successivo al Giorno del Ringraziamento in Nord America, un termine coniato dagli idraulici per indicare il picco annuale delle richieste di assistenza. Questa designazione è dovuta all'aumento repentino e drastico delle chiamate di servizio per scarichi intasati e tritarifiuti danneggiati. Gli esperti del settore attribuiscono il problema principalmente allo smaltimento inappropriato dei rifiuti alimentari delle feste, […]
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Intelligenza Artificiale: se usata con consapevolezza può essere un alleato della collettività


Oltre la metà della popolazione mondiale ne teme l’impatto sul lavoro ma può diventare uno strumento di inclusione e progresso se utilizzata consapevolmente
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Negli ultimi mesi l’intelligenza artificiale è al centro del dibattito pubblico, tra entusiasmi e paure. E non è così difficile capire il motivo dato che, secondo un sondaggio YouGov, oltre la metà della popolazione mondiale (57%) teme che l’AI possa sostituire numerosi posti di lavoro. Un timore reale alimentato però da una visione del lavoro che misura il suo valore in base alla fatica fisica o cognitiva ed un modello che presuppone corpi e menti efficienti e sane.
Come l'intelligenza artificiale supporta il campo della medicinaCome l'intelligenza artificiale supporta il campo della medicina

Proviamo ad ampliare lo sguardo


Per molte persone con neuro divergenze come ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività), autismo o dislessia, la cosiddetta “pagina bianca” non è una metafora ma una barriera concreta. In questi casi, l’intelligenza artificiale può diventare un supporto prezioso per aiutare ad organizzare i pensieri, superare blocchi esecutivi o correggere testi, permettendo all’idea di emergere senza l’ostacolo del processo. Lo stesso vale anche per chi convive con disabilità fisiche, ovvero il 15% della popolazione mondiale (World Health Organization), o con malattie croniche, sapere di poter utilizzare strumenti come la dettatura vocale basata su AI o i generatori di testo intelligenti permette di partecipare pienamente al mondo del lavoro. Per molte persone, duque, l'intelligenza artificiale non sostituisce ma abilita, sia nella sfera quotidiana sia in quella lavorativa.

Un’AI responsabile nasce dall’equilibrio tra innovazione e umanità, dove etica e consapevolezza guidano il progresso


Nonostante timori e scetticismi, un punto di partenza è riconoscerne il valore. Ogni innovazione, nella storia, ha generato effetti diversi a seconda delle posizioni sociali, economiche e culturali di chi la usa, o la subisce. La sensazione di saturazione che oggi talvolta percepiamo è reale e comprensibile soprattutto quando ci troviamo di fronte a testi e newsletter privi di argomento o a immagini modificate; tuttavia, attribuire questa valanga di contenuti all’AI significa ignorare che le macchine stanno solo amplificando una tendenza già umana.
L'importanza dell'AI nel campo della diagnosticaL'importanza dell'AI nel campo della diagnostica
L'avanzamento tecnologico non andrebbe fermato, ritengono gli esperti, piuttosto bisognerebbe imparare ad utilizzarlo in modo consapevole. L’OECD, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, infatti, sostiene che oggi manchi ancora un piano strutturato di riqualificazione in grado di accompagnare le persone nella transizione tecnologica. È qui che diventano fondamentali le realtà che scelgono un approccio sociale e costruttivo come Flowerista, con il suo modo di avvicinarsi all’intelligenza artificiale mirata a costruire una cultura dell’AI inclusiva, responsabile e realmente umana; perché, sebbene l’AI possa semplificare processi e amplificare capacità, non potrà mai replicare intuizione, empatia ed esperienza, tipici dell’essere umano.
Le Nazioni Unite hanno confermato di puntare sulla tecnologia come leva chiave per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

L’intelligenza artificiale non sostituisce ma integra


La “S” di ESG (Environmental, Social, Governance) riguarda proprio questo: capire cosa la tecnologia produce a livello umano e collettivo ovvero opportunità, diritti, accesso. Un’AI ben progettata può portare la diagnostica medica in aree remote o rendere più equi i processi di selezione del personale se invece viene progettata male, può escludere intere categorie sociali, e la differenza non sta nella tecnologia quanto nelle scelte di chi la “costruisce”. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ha confermato di puntare sulla tecnologia come leva chiave per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, a condizione che sia fondata su equità, trasparenza e responsabilità. La piattaforma AI for Good, lanciata nel 2018, ne è la prova, ad oggi coinvolge oltre 50 agenzie ONU e centinaia di partner globali impegnati a usare l’AI come motore di progresso, dall’educazione alla salute, dal clima alla parità di genere.

“Non basta preoccuparsi dell’impatto ambientale o economico dell’intelligenza artificiale, dobbiamo guardare anche alle sue conseguenze sociali e dal momento che l’AI cambia il modo in cui viviamo, lavoriamo e partecipiamo alla società, l’etica non deve essere un optional ma la base su cui costruire un’AI davvero responsabile e al servizio delle persone” ha dichiarato Anna Iorio di Flowerista.
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Pubblicato il libro bianco della Cina sul controllo degli armamenti nella nuova era

Giovedì, l’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese ha pubblicato un libro bianco intitolato “Controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione della Cina nella nuova era”

Giovedì, l’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese ha pubblicato un libro bianco intitolato “Controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione della Cina nella nuova era”. Il testo completo è il seguente:

Controllo degli armamenti della Cina, Disarmo e non proliferazione nella Nuova Era

Ufficio informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese

Novembre 2025

Contenuto

Prefazione

I. Tristi realtà: sicurezza internazionale e controllo degli armamenti

II. Posizione e politiche: il controllo degli armamenti della Cina nella nuova era

III. Svolgere un ruolo costruttivo nel controllo internazionale degli armamenti

IV. Guidare la governance della sicurezza internazionale nei settori emergenti

V. Rafforzare la cooperazione internazionale in materia di non proliferazione e usi pacifici della scienza e della tecnologia

Conclusione

Allegato I: Elenco delle misure di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione (Trattati a cui ha aderito la Cina)

Allegato II: Leggi e regolamenti cinesi relativi alla non proliferazione e controlli sulle esportazioni

Prefazione


Pace e sviluppo sono temi eterni della società umana. La pace va combattuta e mantenuta.

Il controllo degli armamenti, il disarmo e la non proliferazione incarnano l’aspirazione dell’umanità a trasformare le spade in aratri e deporre le armi. Rappresentano importanti missioni per mitigare il rischio di guerra, affrontare il deficit di sicurezza e promuovere la pace globale. Insieme, questi sforzi sono vitali per la sicurezza strategica globale e il benessere condiviso dell’umanità, e sono gradualmente diventati un’aspettativa comune della comunità internazionale.

La nazione cinese ha sempre amato la pace e l’armonia tra le nazioni, sostenuto la giustizia e contrastato l’abuso dei deboli attraverso l’uso eccessivo e violento della forza. Fin dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese (RPC) nel 1949, ha perseguito un percorso di sviluppo pacifico e una politica di difesa nazionale di natura difensiva, opponendosi fermamente a ogni forma di egemonia, aggressione, espansione e corsa agli armamenti. Dopo il ripristino del suo seggio legittimo alle Nazioni Unite (ONU) nel 1971, la Cina ha partecipato attivamente al controllo multilaterale degli armamenti e ha compiuto sforzi incessanti per salvaguardare la pace e la sicurezza internazionale.

Nella nuova era, guidata dal Pensiero di Xi Jinping sul Socialismo con Caratteristiche Cinesi per una Nuova Era, la Cina si impegna a promuovere la modernizzazione cinese, attua l’Iniziativa per lo Sviluppo Globale, l’Iniziativa per la Sicurezza Globale, l’Iniziativa per la Civiltà Globale e l’Iniziativa per la Governance Globale, e lavora per costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità, in risposta alle aspirazioni condivise della comunità internazionale. Svolge un ruolo costruttivo nel controllo degli armamenti, nel disarmo e nella non proliferazione a livello internazionale, offre attivamente le sue iniziative e soluzioni e si impegna a migliorare il contesto di sicurezza internazionale, ad aumentare la cooperazione in materia di sicurezza internazionale, ad affrontare le sfide della sicurezza globale e a rafforzare la governance della sicurezza globale. La Cina è stata e sarà sempre un costruttore di pace mondiale, un contributore allo sviluppo globale e un difensore dell’ordine internazionale.

Il 2025 segna l’80° anniversario della vittoria della Guerra di Resistenza Popolare Cinese contro l’aggressione giapponese e della Guerra Mondiale Antifascista. È anche l’80° anniversario della fondazione delle Nazioni Unite. La pace rimane fragile, mentre le guerre persistono, i conflitti e i disordini regionali diventano più frequenti e la corsa agli armamenti internazionale continua a intensificarsi. Oggi, l’umanità deve nuovamente scegliere tra pace e guerra, dialogo e confronto, cooperazione vantaggiosa per tutti e gioco a somma zero. Si trova ancora una volta a un bivio storico. Pertanto, è urgente rinvigorire il controllo multilaterale degli armamenti e consolidare le basi per uno sviluppo pacifico.

Il governo cinese pubblica questo libro bianco per presentare in modo esaustivo le politiche e le pratiche della Cina in materia di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione, nonché la sua posizione sulla governance della sicurezza in settori emergenti quali lo spazio, il cyberspazio e l’intelligenza artificiale (IA), per ribadire il suo impegno a salvaguardare la pace e la sicurezza nel mondo e per invitare i paesi di tutto il mondo a collaborare per il controllo internazionale degli armamenti.

I. Tristi realtà: la sicurezza internazionale e controllo degli armamenti


Nel mondo odierno, il panorama strategico internazionale si sta evolvendo a un ritmo accelerato, l’equilibrio di potere globale si sta spostando verso un maggiore equilibrio, il multilateralismo è apprezzato e i fattori che salvaguardano la pace e la sicurezza mondiale sono in aumento. Allo stesso tempo, la situazione della sicurezza globale è complicata e minacciosa: egemonismo, politiche di potenza e unilateralismo rappresentano una grave minaccia per l’ordine internazionale del dopoguerra; la rivalità geopolitica si sta intensificando; conflitti e disordini regionali stanno diventando più frequenti; e la corsa agli armamenti si sta intensificando. Contemporaneamente, le questioni relative al controllo internazionale degli armamenti, al disarmo e alla non proliferazione stanno diventando più complesse e multidimensionali. Nel complesso, la situazione presenta sia opportunità che sfide.

La competizione tra i principali Paesi sta influenzando la pace e la sicurezza regionali. Un Paese mira alla superiorità strategica assoluta espandendo costantemente i propri armamenti, rafforzando la prontezza al combattimento e provocando scontri di blocco. Ciò ha portato a un’escalation della corsa agli armamenti a livello internazionale e regionale, allo scoppio di conflitti regionali in più punti e a ripetuti nuovi massimi nelle spese militari globali. In particolare, questo Paese ha rafforzato le alleanze militari nella regione Asia-Pacifico, esercitato una deterrenza estesa e schierato missili a medio raggio con base a terra, provocando tensione e opposizione e minando gravemente la sicurezza e gli interessi dei Paesi della regione.

La stabilità strategica globale si trova ad affrontare gravi minacce. Questo Paese continua ad adeguare le sue politiche nucleari, mantenendo ostinatamente un ingente arsenale nucleare e rafforzando ulteriormente la sua deterrenza nucleare e le sue capacità belliche. Ciò ha comportato un aumento dei rischi di conflitti nucleari globali. Nel frattempo, le tecnologie di difesa missilistica stanno avanzando rapidamente e le applicazioni militari in campi emergenti come lo spazio, il cyberspazio e l’intelligenza artificiale si stanno sviluppando a un ritmo sostenuto. Tutti questi fattori stanno rimodellando la tradizionale dinamica strategica offensiva-difesa, ponendo nuove sfide alla stabilità strategica globale.

I regimi internazionali di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione si stanno erodendo. Questo specifico Paese ha minato il regime internazionale di controllo degli armamenti ritirandosi dagli accordi internazionali pertinenti. Il regime internazionale di non proliferazione ha sofferto di pragmatismo e doppi standard. Una manciata di Paesi, spinti da una mentalità da “piccolo cortile con alte recinzioni”, perseguono il disaccoppiamento, interrompono le catene industriali e di approvvigionamento e limitano l’uso pacifico della scienza e della tecnologia da parte dei Paesi in via di sviluppo in nome della non proliferazione.

I rischi e le sfide per la sicurezza nei settori emergenti stanno diventando sempre più evidenti. Con il rapido sviluppo delle tecnologie emergenti, l’uso incontrollato delle tecnologie, il furto di dati, i crimini tecnologici e le violazioni dell’etica sono in aumento. Queste problematiche evidenziano l’assenza di norme internazionali e il ritardo nei sistemi di governance. La tendenza alla militarizzazione nei settori emergenti sta accelerando. Ciò sta destabilizzando i principi tradizionali della guerra e dell’etica bellica, ponendo nuove sfide alla sicurezza globale.

Le crescenti richieste di un più forte controllo degli armamenti sono in sostanza richieste di pace e giustizia. Il Sud del mondo sta ottenendo maggiore autonomia nell’affrontare le questioni di sicurezza e sviluppo globali. La spinta a promuovere un regime internazionale di controllo degli armamenti equo, giusto e ragionevole e a salvaguardare la pace e la stabilità mondiale si sta rafforzando. La Cina si impegna a sostenere il regime internazionale di controllo degli armamenti, con l’ONU al suo centro. Promuove attivamente una solida governance della sicurezza globale e svolge un ruolo chiave nel promuovere il controllo internazionale degli armamenti.

II. Posizione e politiche: il controllo degli armamenti della Cina nella Nuova Era


Le politiche della Cina in materia di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione nella nuova era si basano sulla sua tradizione culturale di armonia, sulla sua natura socialista e sul suo impegno strategico per uno sviluppo pacifico. La Cina si impegna a promuovere la governance globale nel controllo degli armamenti e sostiene tutti gli sforzi per costruire un mondo di pace duratura e sicurezza comune.

Costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità. L’umanità è sia una comunità con un futuro condiviso che una comunità indivisibile per la sicurezza. Salvaguardare la pace e la sicurezza mondiale e promuovere l’equilibrio strategico e la stabilità globale sono missioni chiave del controllo degli armamenti, del disarmo e della non proliferazione, nonché parte integrante della costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità. La Cina ha sempre sostenuto i valori comuni di tutta l’umanità nei suoi sforzi per il controllo degli armamenti nella nuova era e ha risposto attivamente alle legittime e ragionevoli preoccupazioni di sicurezza di tutti i Paesi. Si impegna a costruire un nuovo tipo di relazioni internazionali caratterizzate da rispetto reciproco, equità, giustizia e cooperazione reciprocamente vantaggiosa, e a collaborare con altri Paesi per costruire un mondo aperto, inclusivo, pulito e bello, caratterizzato da pace duratura, sicurezza universale e prosperità condivisa.

Promuovere attivamente l’Iniziativa per la Sicurezza Globale. Questa iniziativa mira ad affrontare le cause profonde dei conflitti internazionali e a rafforzare la governance della sicurezza globale. Offre la visione e le soluzioni della Cina alle sfide di sicurezza che l’umanità si trova ad affrontare. Fondato su uno spirito di solidarietà e una mentalità win-win, il controllo degli armamenti della Cina nella nuova era manifesta una visione di sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile. L’obiettivo delle sue politiche è la capacità di rafforzare la stabilità strategica globale e contribuire a un’architettura di sicurezza equa e giusta, costruita da tutti e a beneficio di tutti. La Cina adotterà una visione olistica del ruolo del controllo degli armamenti nel promuovere l’equilibrio strategico e la stabilità, svolgerà le sue funzioni di salvaguardia della sicurezza e di contenimento delle guerre e promuoverà in modo costruttivo il controllo degli armamenti a livello internazionale.

Perseguire con fermezza una politica di difesa nazionale di natura difensiva. Questa politica è la linea guida fondamentale per la difesa nazionale e lo sviluppo militare della Cina. Definisce la posizione di base della politica di controllo degli armamenti del Paese nella nuova era. La Cina rimane impegnata nello sviluppo pacifico e non cercherà mai l’egemonia o l’espansione, né cercherà di costruire sfere di influenza. Fondata sull’impegno alla difesa, all’autodifesa e all’attacco solo dopo essere stata attaccata, la Cina è determinata a salvaguardare la propria sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo. Rimane fedele al percorso cinese per la costruzione di un esercito forte e non si impegna mai in alcuna forma di corsa agli armamenti. Un esercito cinese più forte aggiunge sempre forza alle forze pacifiche del mondo.

Mantenere una spesa per la difesa nazionale aperta, trasparente, ragionevole e appropriata. La Cina determina la propria spesa per la difesa a un livello ragionevole, in conformità con la politica di coordinamento dello sviluppo della difesa nazionale e della crescita economica. Rispetto agli Stati Uniti e ad altri paesi con un esercito forte, la spesa per la difesa della Cina rimane relativamente bassa in termini di quota del PIL, in proporzione alla spesa fiscale totale e sia su base pro capite che per militare. La Cina partecipa attivamente ai meccanismi di trasparenza delle Nazioni Unite sulle spese militari e garantisce la trasparenza in merito all’entità, alla struttura e agli scopi fondamentali del proprio bilancio militare. Dal 2007, presenta relazioni annuali sulle proprie spese militari per l’anno fiscale precedente al Rapporto delle Nazioni Unite sulle Spese Militari.

Sostenendo i principi di giustizia, cooperazione, equilibrio ed efficacia nel controllo degli armamenti, la Cina si impegna a garantire equità e giustizia. Considera le questioni in base ai loro meriti e decide di conseguenza la propria posizione e le proprie politiche. La Cina salvaguarda fermamente le norme fondamentali che regolano le relazioni internazionali, basate sugli scopi e sui principi della Carta delle Nazioni Unite, affronta le questioni internazionali relative al controllo degli armamenti e alla non proliferazione in modo giusto, ragionevole e non discriminatorio e si oppone alla coercizione politica, all’eccezionalismo e ai doppi standard. 

La Cina sostiene una cooperazione win-win, un vero multilateralismo e una cooperazione internazionale equa e reciprocamente vantaggiosa. Cerca di raggiungere gli obiettivi di controllo degli armamenti e non proliferazione attraverso mezzi politici e diplomatici. 

La Cina mantiene un approccio complessivamente equilibrato, privilegiando sia i settori convenzionali che quelli emergenti. Affronta in modo globale sia i sintomi che le cause profonde delle minacce alla sicurezza globale, coordinando al contempo la gestione delle complesse questioni relative al controllo degli armamenti. Rispetta i diritti fondamentali e le esigenze di sviluppo di tutti i Paesi e si impegna a bilanciare la non proliferazione e l’utilizzo pacifico. Si oppone all’abuso del concetto di sicurezza nazionale e alle misure di controllo delle esportazioni, nonché all’imposizione di restrizioni ai diritti dei Paesi in via di sviluppo all’uso pacifico e allo sviluppo legittimo. 

La Cina persegue risultati pratici ed efficaci e sostiene con fermezza l’autorità, l’universalità e l’efficacia dei regimi internazionali di controllo degli armamenti e di non proliferazione. Promuove i processi internazionali di controllo degli armamenti e di non proliferazione in modo razionale, pratico e graduale, accettabile per tutte le parti, e respinge i tentativi di sostituire la piattaforma delle Nazioni Unite.

Ampiamente impegnato nella governance globale del controllo degli armamenti. Nella nuova era, l’approccio della Cina al controllo degli armamenti è guidato da una visione di governance globale caratterizzata da ampie consultazioni e contributi congiunti per un beneficio condiviso. La Cina chiede maggiore solidarietà e cooperazione, si oppone all’unilateralismo, sostiene fermamente lo status e l’autorità delle Nazioni Unite e le sostiene nel loro ruolo indispensabile nella governance globale. Promuove un quadro di governance più inclusivo, meccanismi multilaterali più efficaci e una cooperazione internazionale più proattiva. Ha ratificato o firmato oltre 20 trattati multilaterali sul controllo degli armamenti e ne rispetta rigorosamente gli obblighi.

La Cina è stata pienamente e profondamente coinvolta nelle riunioni e nelle attività nell’ambito del meccanismo di controllo degli armamenti, comprese quelle ospitate dal Disarmo e dalla Sicurezza Internazionale (Prima Commissione) dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dalla Commissione per il Disarmo delle Nazioni Unite (UNDC) e dalla Conferenza sul Disarmo di Ginevra (CD); sostiene inoltre la convocazione anticipata della Quarta Sessione Speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata al Disarmo. Tutte queste iniziative hanno contribuito a salvaguardare e rafforzare i meccanismi multilaterali incentrati sulle Nazioni Unite. 

La Cina promuove inoltre la cooperazione internazionale in materia di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione, e facilita gli scambi bilaterali e multilaterali. Ha istituito meccanismi di consultazione sul controllo degli armamenti e sulla non proliferazione con oltre 20 paesi e organizzazioni internazionali per promuovere la comprensione e la fiducia reciproche.

III. Svolgere un ruolo costruttivo nel Controllo internazionale degli armamenti


In qualità di membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Cina ha attivamente salvaguardato l’autorità e l’efficacia del regime internazionale di controllo degli armamenti, ha svolto un ruolo costruttivo nel controllo multilaterale degli armamenti nei settori nucleare, biologico, chimico e in altri settori e ha svolto coscienziosamente i propri doveri prescritti dai trattati internazionali sul controllo degli armamenti, dando il dovuto contributo al controllo internazionale degli armamenti.

1. Controllo degli armamenti nucleari

Le armi nucleari sono la spada di Damocle che pende sulla testa dell’umanità. Il controllo degli armamenti nucleari è un’importante garanzia di stabilità strategica globale ed è parte integrante degli interessi di sicurezza e sviluppo di tutti. Attualmente, il controllo degli armamenti nucleari si trova ad affrontare sfide complesse, poiché le rivalità strategiche nucleari globali stanno diventando più intense e complesse e il rischio di una corsa agli armamenti nucleari è in aumento. 

La Cina ha ribadito in numerose occasioni che le armi nucleari non devono mai essere utilizzate e che non deve mai essere combattuta una guerra nucleare. Fin dal giorno in cui è entrata in possesso di queste armi, la Cina ne ha sostenuto la completa proibizione e la completa distruzione. La Cina è sempre rimasta fedele al principio del non primo utilizzo delle armi nucleari, in nessun momento e in nessuna circostanza, e si impegna incondizionatamente a non utilizzare o minacciare di utilizzare armi nucleari contro Stati non nucleari o zone denuclearizzate. 

La Cina ha salvaguardato con risolutezza i regimi internazionali di disarmo e non proliferazione nucleare, ha adempiuto ai propri obblighi nei confronti del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) e ha promosso progressi equilibrati nei tre pilastri del Trattato: disarmo nucleare, non proliferazione e uso pacifico dell’energia nucleare.

(1) Politica nucleare

Mantenendo un fermo impegno a favore di una politica di non primo utilizzo delle armi nucleari e di una strategia nucleare di autodifesa. La Cina è stata costretta a compiere la scelta strategica di sviluppare armi nucleari in un momento storico specifico per affrontare le minacce e il ricatto nucleare, rompere l’attuale monopolio nucleare e prevenire guerre nucleari. Le armi nucleari della Cina non sono destinate a minacciare altri Paesi, ma a fini di difesa e autoprotezione. La Cina non ha mai utilizzato armi nucleari per minacciare altri Paesi, né ha dispiegato armi nucleari al di fuori dei propri territori, e non ha mai fornito un ombrello nucleare ad altri Paesi. 

Che si trovasse di fronte a minacce o ricatti nucleari durante la Guerra Fredda, o in un complesso contesto di sicurezza internazionale con crescenti minacce alla sicurezza strategica attuale, la Cina si è sempre impegnata a rispettare la sua politica di non primo utilizzo delle armi nucleari, ha sostenuto fermamente una strategia nucleare di autodifesa e ha promosso la modernizzazione delle sue forze nucleari per salvaguardare la propria sicurezza strategica e la stabilità strategica globale complessiva. Il più grande contributo della Cina al controllo internazionale degli armamenti nucleari risiede nel fatto che ha la politica nucleare più stabile, coerente e prevedibile tra tutti gli Stati dotati di armi nucleari.

Mantenere le capacità nucleari della Cina al livello minimo richiesto per la sicurezza nazionale. La Cina ha sempre esercitato la massima moderazione riguardo alla portata e allo sviluppo delle sue armi nucleari. Non ha mai intrapreso e non intraprenderà mai alcuna corsa agli armamenti nucleari con nessun altro Paese in termini di livello di spesa, quantità o portata di armi nucleari. Per dimostrare la sua determinazione a evitare di provocare una corsa agli armamenti nucleari, la Cina ha condotto il minor numero di test nucleari tra tutti gli Stati dotati di armi nucleari e ha chiuso i suoi impianti di ricerca e produzione di armi nucleari in aree come Chongqing e Qinghai. 

Costruendo un sistema di forze nucleari snello ed efficace, la Cina sta migliorando le sue capacità di allerta precoce strategica, comando e controllo, penetrazione missilistica e risposta rapida, nonché la sua capacità di sopravvivenza, al fine di garantire la sicurezza, la protezione, l’affidabilità e l’efficacia delle sue armi nucleari e dissuadere altri paesi dall’utilizzare o minacciare di utilizzare armi nucleari contro la Cina.

Attribuendo grande importanza alla gestione e all’uso sicuri e al controllo efficace delle armi nucleari, la Cina dispone di leggi e regolamenti rigorosi e di mezzi tecnici affidabili per implementare la gestione della sicurezza durante l’intero processo di stoccaggio, trasporto e addestramento delle armi nucleari. Questi prevengono efficacemente qualsiasi rischio di lancio non autorizzato o accidentale di missili nucleari e garantiscono che la forza nucleare sia mantenuta in assoluta sicurezza e affidabilità. Il comando delle forze nucleari in Cina è altamente centralizzato e basato su un processo snello ed efficiente, che garantisce che le operazioni delle unità siano svolte nel più rigoroso e accurato rispetto degli ordini della Commissione Militare Centrale.

Adottare misure di trasparenza nucleare, rafforzamento della fiducia e riduzione del rischio. La Cina sostiene che la trasparenza nucleare dovrebbe favorire la fiducia reciproca strategica, tenere pienamente conto del contesto di sicurezza e degli interessi di ciascun Paese ed essere attuata volontariamente dai singoli Paesi, in conformità con le rispettive condizioni nazionali. Data l’attuale situazione di sicurezza internazionale, la trasparenza nelle intenzioni e nelle politiche è della massima importanza pratica. La Cina segue fermamente un percorso di sviluppo pacifico, persegue una strategia nucleare di autodifesa e si impegna a una politica di non primo utilizzo delle armi nucleari. Questa è la misura più pratica di trasparenza. Dal 1995, la Cina ha pubblicato due libri bianchi sul controllo degli armamenti e dieci sulla difesa nazionale, e ha presentato sei rapporti nazionali sull’attuazione del TNP, spiegando la politica e la strategia nucleare della Cina, nonché lo sviluppo delle sue capacità nucleari. 

La Cina ha adottato una serie di misure volte a rafforzare la fiducia. Ha notificato volontariamente ai Paesi interessati i lanci di missili balistici e ha firmato l’Accordo sulla notifica dei lanci di missili balistici e razzi vettori con la Russia. Nel settembre 2024, la Cina ha notificato ai Paesi interessati il ​​lancio di un missile balistico intercontinentale nell’Oceano Pacifico.

A causa delle enormi differenze tra gli Stati dotati di armi nucleari nelle loro forze e politiche nucleari, nonché nel loro ambiente di sicurezza, non esistono misure per ridurre i rischi nucleari che possano essere applicate universalmente. La Cina sostiene la priorità della prevenzione delle crisi e si oppone all’approccio ipocrita di incitare allo scontro e creare crisi, invocando al contempo la riduzione dei rischi nucleari. Gli Stati dotati di armi nucleari dovrebbero ridurre efficacemente i rischi nucleari abbandonando la politica di deterrenza nucleare aggressiva basata sul primo utilizzo di armi nucleari e riducendo il ruolo delle armi nucleari nelle loro politiche di sicurezza nazionale e collettiva.

Promuovere l’efficace funzionamento del meccanismo P5. Il meccanismo P5 (i cinque Stati dotati di armi nucleari riconosciuti dal TNP, che sono anche i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite) è un’importante piattaforma che consente ai cinque Stati di salvaguardare l’architettura del TNP e un meccanismo significativo per rafforzare la comunicazione strategica e la fiducia reciproca. Nel gennaio 2019, la Cina ha ospitato la Conferenza P5 di Pechino, che ha riavviato il processo di cooperazione che si era bloccato. Nel gennaio 2022, la Cina ha promosso l’emissione della Dichiarazione congiunta dei leader dei cinque Stati dotati di armi nucleari sulla prevenzione della guerra nucleare e sulla prevenzione della corsa agli armamenti, ribadendo l’opinione che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta. La Cina ha assunto un ruolo guida nella compilazione di due edizioni del Glossario P5 dei termini nucleari chiave insieme ad altri membri P5, che forniscono un prezioso riferimento per la comunità internazionale promuovendo un maggiore consenso e fiducia reciproca, dissipando incomprensioni ed evitando errori di valutazione tra i cinque Paesi. Da agosto 2024 ad agosto 2025, la Cina ha nuovamente ricoperto il ruolo di coordinatrice del P5, impegnandosi a promuovere una maggiore comunicazione sulle politiche nucleari e sulla fiducia reciproca strategica tra i cinque Stati.

(2) Disarmo nucleare

Sostenere un approccio equo e ragionevole, razionale e pragmatico al disarmo nucleare. La Cina sostiene che tutti gli Stati dotati di armi nucleari dovrebbero impegnarsi inequivocabilmente a non ricercare il possesso permanente di armi nucleari e a cercare di concludere uno strumento giuridico per la completa proibizione e la completa distruzione di tali armi. Il disarmo nucleare dovrebbe essere un processo giusto e ragionevole di graduale riduzione verso un equilibrio discendente che mantenga la stabilità strategica globale e la sicurezza inalterata per tutti, e dovrebbe procedere gradualmente. I Paesi che possiedono i più grandi arsenali nucleari dovrebbero adempiere alle loro responsabilità specifiche e primarie in materia di disarmo nucleare e continuare a ridurre drasticamente e in modo sostanziale i propri arsenali nucleari in modo verificabile, irreversibile e giuridicamente vincolante, in modo da creare le condizioni per un disarmo nucleare completo e completo. Quando le condizioni saranno mature, tutti gli Stati dotati di armi nucleari dovrebbero aderire al processo negoziale multilaterale per il disarmo nucleare.

Sostenere fermamente gli scopi e gli obiettivi del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT). Essendo stata una delle prime a firmare il Trattato nel settembre 1996, la Cina ha sempre onorato il suo impegno per la moratoria sui test nucleari, ha sostenuto la rapida entrata in vigore del Trattato e ha promosso i lavori preparatori nazionali per la sua attuazione. Dal dicembre 2016, sono state certificate cinque stazioni radionuclidiche e sismiche in città come Lanzhou, Guangzhou e Pechino. Nell’agosto 2025, è stata certificata la stazione infrasonica di Kunming. La Cina ha ospitato workshop sui centri dati nazionali, ha partecipato a ispezioni in loco e ad altre attività correlate, ha supportato lo sviluppo del meccanismo di verifica del Trattato e ha mantenuto una buona cooperazione con la Commissione preparatoria per l’Organizzazione del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBTO).

Partecipare alle discussioni su un Trattato di Interdizione della Produzione di Materiali Fissili (FMCT). Il CD è l’unica sede appropriata per negoziare un trattato che vieti la produzione di materiali fissili per armi nucleari. La Cina sostiene la negoziazione e la conclusione di un FMCT multilaterale, non discriminatorio e verificabile a livello internazionale, sulla base dell’accordo su un programma di lavoro completo ed equilibrato e della partecipazione universale di tutte le principali parti interessate, in conformità con il Rapporto Shannon e il mandato ivi contenuto. La Cina ha svolto un ruolo costruttivo nelle discussioni correlate sia del Gruppo Preparatorio di Esperti di Alto Livello delle Nazioni Unite per l’FMCT che del CD.

Richiedere e promuovere il principio del “no first use” reciproco delle armi nucleari. L’adozione di una politica del “no first use” è una mossa concreta per ridurre il ruolo delle armi nucleari nelle politiche di sicurezza nazionale e raggiungere l’obiettivo del disarmo nucleare. Se i cinque Stati dotati di armi nucleari – Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti – riuscissero a raggiungere un consenso sul principio del “no first use” reciproco delle armi nucleari, ciò contribuirebbe a ridurre i rischi strategici, evitare la corsa agli armamenti nucleari e promuovere l’equilibrio e la stabilità strategici globali. 

Nel gennaio 1994, la Cina presentò agli altri quattro Stati una bozza di trattato sul reciproco non primo utilizzo delle armi nucleari. Nello stesso anno, Cina e Russia dichiararono che non avrebbero fatto il primo utilizzo delle loro armi nucleari né avrebbero puntato le loro armi nucleari strategiche l’una contro l’altra. Nel giugno 1998, Cina e Stati Uniti dichiararono che non avrebbero puntato le loro armi nucleari l’una contro l’altra. Nel maggio 2000, la Cina promosse la dichiarazione congiunta dei cinque Stati dotati di armi nucleari, in cui si impegnavano a non puntare le loro armi nucleari contro nessuno Stato. Nel luglio 2024, la Cina presentò un documento di lavoro alla seconda sessione del Comitato preparatorio per l’undicesima Conferenza di revisione delle Parti del TNP, e invitò ancora una volta gli Stati dotati di armi nucleari a concludere un trattato sul reciproco non primo utilizzo delle armi nucleari o a rilasciare una dichiarazione politica in tal senso.

Rispondere attivamente alle legittime preoccupazioni degli Stati non nucleari in merito alle garanzie di sicurezza. La Cina sostiene che tutti gli Stati nucleari dovrebbero impegnarsi a non usare o minacciare di usare armi nucleari contro Stati non nucleari e zone denuclearizzate in nessuna circostanza. Nell’aprile 1995, la Cina ha rilasciato una dichiarazione in cui ribadiva la sua fornitura incondizionata di garanzie negative di sicurezza a tutti gli Stati non nucleari e il suo impegno a offrire loro garanzie positive di sicurezza. Nel maggio 2000, la Cina e gli altri Stati nucleari hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui riaffermavano i loro impegni in materia di garanzia di sicurezza ai sensi della risoluzione 984 (1995) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nel luglio 2024, la Cina ha presentato un documento di lavoro alla seconda sessione del Comitato preparatorio per l’undicesima conferenza di revisione delle parti del TNP e ha sostenuto negoziati tempestivi e la conclusione di uno strumento giuridico internazionale sulle garanzie negative di sicurezza incondizionate per gli Stati non nucleari.

(3) Non proliferazione nucleare

Promuovere la risoluzione della questione della non proliferazione nucleare attraverso sforzi politici e diplomatici. La Cina sostiene che tutti i Paesi dovrebbero abbandonare la mentalità della Guerra Fredda, rispettare pienamente le legittime preoccupazioni di sicurezza di ciascuno, promuovere una risoluzione pacifica delle questioni relative alla non proliferazione nucleare attraverso mezzi politici e diplomatici ed eliminare le cause profonde della proliferazione delle armi nucleari. 

La Cina sostiene sempre che il dialogo e la consultazione siano la soluzione giusta alla questione nucleare iraniana. Ha partecipato in modo costruttivo ai negoziati in materia e, nel luglio 2015, ha facilitato la conclusione del Piano d’azione congiunto globale sulla questione nucleare iraniana. La Cina manterrà una posizione obiettiva e imparziale, promuoverà attivamente i colloqui di pace, faciliterà la risoluzione della questione nucleare iraniana attraverso mezzi politici e diplomatici e si opporrà all’uso della forza o a sanzioni illegali. 

Per quanto riguarda la questione della penisola coreana, la Cina adotta una posizione imparziale e aderisce al giusto approccio, impegnandosi costantemente per la pace, la stabilità e la prosperità della penisola e per la risoluzione della questione attraverso mezzi politici. La Cina invita le parti interessate ad abbandonare un approccio basato sulla deterrenza aggressiva e sulla coercizione, a riprendere il dialogo e i negoziati e a svolgere un ruolo costruttivo nella risoluzione della questione della penisola coreana attraverso mezzi politici e nel conseguimento di una pace e una stabilità durature nella penisola.

Si oppone fermamente ai doppi standard sulla non proliferazione nucleare e alla pratica di favorire gli interessi geopolitici a discapito del regime internazionale di non proliferazione nucleare. La cooperazione tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia in materia di sottomarini nucleari prevede il primo trasferimento di reattori a propulsione nucleare navale e di uranio altamente arricchito per uso militare da Stati dotati di armi nucleari a Stati non dotati di armi nucleari. Ciò apparentemente contrasta con l’oggetto e lo scopo del TNP e mina gravemente il regime internazionale di non proliferazione nucleare. La Cina sostiene che le pertinenti misure di salvaguardia debbano essere discusse approfonditamente dagli Stati membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) attraverso un processo intergovernativo e che le decisioni debbano essere prese per consenso. La Cina si oppone fermamente alla condivisione nucleare, alla deterrenza estesa e ad altri accordi che compromettono il regime internazionale di non proliferazione nucleare, ed esorta i paesi interessati a cessare il dispiegamento di armi nucleari all’estero.

Rispettare e sostenere gli sforzi per istituire zone libere da armi nucleari. La Cina rispetta e sostiene gli sforzi dei paesi e delle regioni interessati per istituire zone libere da armi nucleari o zone libere da armi di distruzione di massa (WMD) sulla base delle proprie consultazioni e accordi volontari. Gli Stati dotati di armi nucleari dovrebbero rispettare lo status di zone libere da armi nucleari e assumersi i relativi obblighi. La Cina ha firmato e ratificato il Protocollo aggiuntivo II al Trattato per la proibizione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi, i Protocolli II e III al Trattato per una zona libera da armi nucleari nel Pacifico meridionale, i Protocolli I e II al Trattato per una zona libera da armi nucleari in Africa e il Protocollo al Trattato su una zona libera da armi nucleari in Asia centrale. La Cina sostiene fermamente gli sforzi dei paesi dell’ASEAN per istituire una zona libera da armi nucleari ed è pronta a prendere l’iniziativa firmando il Protocollo al Trattato sulla zona libera da armi nucleari nel Sud-est asiatico. La Cina rispetta e accoglie con favore lo status di zona libera da armi nucleari della Mongolia. La Cina sostiene iniziative simili in Medio Oriente e ha partecipato in modo costruttivo come osservatore alle cinque sessioni della Conferenza sulla creazione di una zona mediorientale libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa, dal 2019 al 2024.

(4) Usi pacifici dell’energia nucleare

Condurre attivamente la cooperazione internazionale sugli usi pacifici dell’energia nucleare. La Cina sostiene sempre che gli sforzi per prevenire la proliferazione delle armi nucleari non debbano ostacolare i legittimi diritti di tutti i Paesi, e in particolare dei Paesi in via di sviluppo, di utilizzare l’energia nucleare per scopi pacifici. La Cina si oppone alla politicizzazione degli usi pacifici dell’energia nucleare, che potrebbe interrompere e limitare la normale cooperazione internazionale. La Cina ha esplorato attivamente una cooperazione nucleare bilaterale e multilaterale più ampia e approfondita e ha promosso la condivisione inclusiva dei benefici dell’energia nucleare. Ha condiviso le sue tecnologie ed esperienze con altri Paesi, fornito risorse e piattaforme e supportato altri Paesi in via di sviluppo negli usi pacifici dell’energia nucleare, il tutto sostenendo la realizzazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile e promuovendo gli usi pacifici dell’energia nucleare a beneficio dell’umanità. La Cina ha firmato accordi di cooperazione intergovernativa sugli usi pacifici dell’energia nucleare con oltre 30 Paesi e regioni, ha inviato esperti in oltre 4.000 viaggi per servire i Paesi del Sud del mondo e ha fornito sessioni di formazione con oltre 6.000 presenze registrate dall’estero. 

Adottando un approccio razionale, coordinato ed equilibrato alla sicurezza nucleare e costruendo un sistema di sicurezza nucleare internazionale equo, collaborativo e reciprocamente vantaggioso, la Cina ha sinergizzato molteplici elementi, quali norme giuridiche, regolamentazione amministrativa, autodisciplina industriale, supporto tecnico, supporto al personale, orientamento culturale e partecipazione pubblica, per costruire un solido sistema di responsabilità per la sicurezza nucleare. Questo sistema ha garantito la sicurezza nucleare e radiologica e ha mantenuto un solido record di sicurezza nucleare a lungo termine. 

La Cina ha rispettato la Convenzione sulla sicurezza nucleare, la Convenzione sulla protezione fisica del materiale nucleare e il suo emendamento, la Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare e altre leggi internazionali, ha adempiuto ai propri obblighi internazionali e ha sostenuto l’AIEA nel suo ruolo attivo. Ha aiutato altri paesi in via di sviluppo a migliorare le proprie capacità di sicurezza nucleare, ha promosso la cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo nucleare e ha impedito l’acquisizione di materiali nucleari sensibili da parte di entità non statali. La Cina si oppone a qualsiasi tipo di attacco a impianti nucleari pacifici, comprese le centrali nucleari. Il terrorismo nucleare è un nemico di tutta l’umanità e l’impatto degli incidenti di sicurezza nucleare trascende i confini nazionali. Tutti i paesi dovrebbero impegnarsi nelle questioni di sicurezza nucleare e adottare uno spirito aperto e inclusivo per forgiare una comunità con un futuro condiviso in materia di sicurezza nucleare.

2. Missili e difesa missilistica

La questione dei missili e della difesa missilistica ha un impatto significativo sull’equilibrio strategico e sulla stabilità globale. Dopo la Guerra Fredda, un certo paese si è ritirato dal Trattato sui missili antibalistici (Trattato ABM) e dal Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (Trattato INF). I nomi completi sono: Trattato tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sulla limitazione dei sistemi missilistici antibalistici e Trattato tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sull’eliminazione dei loro missili a raggio intermedio e a corto raggio.

] e ha sviluppato capacità globali di difesa missilistica strategica, offuscando intenzionalmente il confine tra difesa missilistica e offensiva strategica e fomentando il confronto tra i principali Paesi. Ciò ha gravemente minato la fiducia reciproca strategica, aumentato i rischi strategici e danneggiato la sicurezza e la stabilità globale e regionale. La Cina ha sempre affrontato le questioni relative ai missili e alla difesa missilistica nell’ottica del mantenimento della stabilità strategica globale e del miglioramento della fiducia reciproca.

Si oppone fermamente al dispiegamento di missili e sistemi di difesa missilistica che minano i legittimi interessi di sicurezza di altri Paesi. Nel perseguimento della sicurezza assoluta, questo Paese ha sviluppato senza freni il sistema di difesa missilistica globale Golden Dome e ha cercato di schierare armi nello spazio, minacciando gravemente la sicurezza dello spazio. Ha promosso il dispiegamento avanzato di sistemi missilistici a medio raggio nella regione Asia-Pacifico e in Europa e ha sfruttato il sistema di alleanze militari per facilitare la proliferazione di sistemi d’arma e tecnologie correlate, minando l’equilibrio strategico e la stabilità globali. La Cina si oppone fermamente a tali accordi e sollecita il Paese a interrompere lo sviluppo e il dispiegamento di sistemi di difesa missilistica globali e a cessare il dispiegamento avanzato di armi offensive, compresi i missili. La Cina contrasterà risolutamente qualsiasi atto che minacci o comprometta i suoi interessi fondamentali.

Sviluppare adeguatamente tecnologie missilistiche per l’autodifesa. La Cina ha un territorio vasto e deve affrontare un contesto di sicurezza complesso e instabile. Per salvaguardare la propria sicurezza e sovranità e scoraggiare le guerre, la Cina necessita di equipaggiamenti e capacità militari moderni, adattati alle sue condizioni e necessità. Lo sviluppo cinese di tecnologie missilistiche e capacità di difesa missilistica è motivato esclusivamente dall’autodifesa e non ha come obiettivo alcun paese o regione.

3. Biosicurezza

La biosicurezza non conosce confini. Il suo impatto sulla vita e sulla salute dell’umanità e sugli interessi comuni del mondo è di fondamentale importanza. Attualmente, i rischi tradizionali ed emergenti per la biosicurezza sono aggravati e le nuove biotecnologie sono esposte a maggiori rischi di uso improprio e abuso, creando una situazione di biosicurezza internazionale più complessa. 

La Cina ha attuato con impegno i trattati internazionali pertinenti e si è impegnata a fondo nella governance globale della biosicurezza. Si oppone fermamente alla proliferazione di armi biologiche, ai loro vettori e a tutte le tecnologie correlate. Combatte con fermezza il bioterrorismo e promuove attivamente l’uso pacifico delle biotecnologie.

Prendendo l’iniziativa di adempiere ai propri obblighi contrattuali e prevenire la proliferazione in campo biologico, la Cina ha incluso la biosicurezza nella sua strategia di sicurezza nazionale e ha promulgato e applicato la Legge sulla biosicurezza della Repubblica Popolare Cinese. Continua a modernizzare il suo sistema e le sue capacità di governance, rafforzando le sue istituzioni e il rafforzamento delle capacità in materia di biosicurezza. La Cina adempie sempre pienamente e rigorosamente ai propri obblighi internazionali, compresi quelli previsti dalla Convenzione sulle armi biologiche (BWC) [Il nome completo è: Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, della produzione e dello stoccaggio di armi batteriologiche (biologiche) e tossiche e sulla loro distruzione].

]. Nel processo di miglioramento costante dell’attuazione nazionale della Convenzione, è stato istituito un meccanismo che coinvolge il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Difesa Nazionale, il Ministero della Scienza e della Tecnologia, il Ministero della Pubblica Sicurezza, il Ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali, la Commissione Nazionale per la Salute, l’Accademia Cinese delle Scienze e altre istituzioni, con il Ministero degli Affari Esteri designato come Punto di Contatto Nazionale. La Cina si oppone fermamente alla proliferazione di armi biologiche, ai loro vettori e a tutte le tecnologie correlate, e continua a rafforzare i controlli sulle esportazioni di prodotti biologici a duplice uso.

Guidare attivamente la governance globale della biosicurezza. La Cina è fermamente impegnata a rispettare gli scopi e gli obiettivi della Convenzione sulle armi biologiche (BWC); sostiene il rafforzamento e l’istituzionalizzazione della Convenzione in tutti i suoi aspetti e auspica la conclusione, attraverso la negoziazione, di un protocollo giuridicamente vincolante con un efficace meccanismo di verifica per rafforzare l’autorità, l’efficacia e l’universalità della Convenzione. Ciò garantirebbe che la BWC svolga un ruolo importante nell’eliminazione delle minacce delle armi biologiche, nella prevenzione della loro proliferazione e nella promozione dell’uso pacifico delle biotecnologie. 

Per affrontare le sfide globali della biosicurezza, la Cina sostiene l’istituzione di un’agenzia globale dedicata al controllo delle armi biologiche e alla biosicurezza e promuove un migliore coordinamento tra le organizzazioni internazionali competenti. Partecipa pienamente alle attività del Meccanismo del Segretario Generale delle Nazioni Unite per le indagini sul presunto uso di armi chimiche e biologiche (UNSGM), nomina esperti e laboratori per l’elenco dell’UNSGM e ha ospitato diverse esercitazioni di laboratorio. La Cina continua a rafforzare il dialogo e la cooperazione con o all’interno di organizzazioni e meccanismi come l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), i BRICS, l’ASEAN e il meccanismo Cina-Asia Centrale per costruire un ampio consenso sulla salvaguardia della biosicurezza globale. 

Fornire beni pubblici per la biosicurezza a livello internazionale. Nel luglio 2021, gli scienziati cinesi, insieme ai loro colleghi internazionali, hanno elaborato le Linee Guida di Tianjin per la Biosicurezza, che hanno ricevuto l’approvazione dell’InterAcademy Partnership e hanno svolto un ruolo guida nel garantire una ricerca biologica responsabile e nel prevenire l’uso improprio e l’abuso delle biotecnologie. 

La Cina aiuta attivamente altri paesi in via di sviluppo a migliorare i propri sistemi sanitari pubblici e le proprie competenze professionali. È impegnata in una cooperazione pratica bilaterale e multilaterale in Asia-Pacifico, Africa e America Latina e Caraibi in settori quali la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili, la risposta alle emergenze sanitarie, l’ispezione e la quarantena, la tecnologia medica, la gestione dei laboratori di biosicurezza e la salute e la quarantena degli animali. Portando avanti la grande tradizione di cooperazione Sud-Sud, ha aiutato altri paesi in via di sviluppo a rafforzare il proprio bacino di talenti in materia di biosicurezza ospitando seminari e workshop internazionali sulla gestione e le tecniche dei laboratori di biosicurezza e sulla prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili e delle epidemie animali. 

La Cina promuove la cooperazione internazionale a 360 gradi nella lotta al Covid-19 e ad altre malattie trasmissibili ed epidemie animali. A tal fine, la Cina ha concentrato le sue forze negli sforzi globali di prevenzione e controllo delle epidemie fornendo vaccini e forniture antiepidemiche, condividendo soluzioni per la prevenzione e il controllo delle epidemie, nonché per la diagnosi e il trattamento, e condividendo informazioni sulle malattie trasmissibili e sulle epidemie animali, inclusa la sequenza completa del genoma del nuovo coronavirus.

4. Armi chimiche

Convenzione sulle armi chimiche (CWC) [Il nome completo è: Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, della produzione, dello stoccaggio e dell’uso di armi chimiche e sulla loro distruzione.

] ha svolto un ruolo importante nella salvaguardia della pace e della sicurezza internazionale e regionale e nella promozione dell’uso pacifico della chimica. Attualmente, permangono armi chimiche abbandonate e obsolete e altri problemi irrisolti del passato; persistono questioni cruciali legate alle armi chimiche, difficili da risolvere; e la convergenza di tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e le preoccupazioni per la sicurezza relative alle sostanze chimiche a duplice uso stanno diventando sempre più evidenti. L’uso pacifico della chimica deve ancora essere pienamente garantito. La Cina ha sempre sostenuto l’autorità e l’efficacia della CWC, adempie rigorosamente ai propri obblighi internazionali e si impegna a fondo nel lavoro dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW). Unisce le forze con altri per costruire un mondo libero dalle armi chimiche e contribuisce a garantire che i progressi nel campo della chimica siano utilizzati esclusivamente a beneficio dell’umanità.

Adempiere agli obblighi previsti dalla CWC. In qualità di Stato contraente originario della CWC, la Cina ha istituito un sistema di attuazione a livello nazionale ed efficacemente gestito, migliorando attivamente la legislazione sull’attuazione nazionale e istituendo un meccanismo di riunione congiunta interministeriale per l’attuazione. Ha presentato dichiarazioni in modo tempestivo, ha mantenuto un maggior numero di impianti industriali dichiarati e ha ricevuto più ispezioni OPCW di qualsiasi altro Stato parte. Entro la fine del 2024, aveva ricevuto un totale di 701 ispezioni in loco, 508 delle quali riguardavano impianti industriali civili, diventando il primo Stato parte a ricevere più di 500 ispezioni di impianti industriali civili. Nell’aprile 2023, la Cina ha presentato il Documento di Posizione della Repubblica Popolare Cinese sulla Verifica Industriale alla Quinta Conferenza di Revisione della CWC, per promuovere l’istituzione di un sistema di governance dell’attuazione globale meglio strutturato, più ragionevole e più efficiente.

Affrontare le problematiche relative alle armi chimiche in conformità con la Convenzione sulle armi chimiche (CWC). La Cina si oppone fermamente all’uso di armi chimiche da parte di qualsiasi Paese, organizzazione o individuo, in qualsiasi circostanza. Sostiene indagini complete, obiettive e imparziali – in conformità con la Convenzione sulle armi chimiche – su incidenti che potrebbero comportare l’uso di armi chimiche, per giungere a conclusioni che rispettino i fatti e resistano alla prova del tempo. Si oppone alle manipolazioni politiche che utilizzano come pretesto le problematiche relative alle armi chimiche e a qualsiasi tentativo di ricominciare da capo aggirando il meccanismo investigativo della Convenzione sulle armi chimiche.

Promuovere la cooperazione internazionale sugli usi pacifici della chimica. Negli ultimi anni, insieme al Movimento dei Paesi Non Allineati, la Cina ha spinto per l’adozione di molteplici decisioni da parte dell’OPCW sulla promozione della cooperazione internazionale sugli usi pacifici. Nel maggio 2023, la Cina e altri 14 Stati parte hanno presentato congiuntamente alla Quinta Conferenza di Revisione della CWC un documento di lavoro sulla promozione della cooperazione internazionale sugli usi pacifici nell’ambito della CWC. Il documento presenta proposte per rafforzare gli usi pacifici della chimica e rimuovere le eccessive restrizioni all’uso di materiali, tecnologie e attrezzature chimiche per scopi pacifici da parte dei Paesi in via di sviluppo. 

Insieme all’OPCW, la Cina ha ospitato diversi eventi, tra cui riunioni regionali delle autorità nazionali in Asia, simposi sull’attuazione regionale, sessioni di formazione per ispettori, un workshop internazionale sull’intelligenza artificiale e sulla gestione della sicurezza e della protezione chimica e una sessione di formazione avanzata sulla gestione internazionale completa delle sostanze chimiche, al fine di rafforzare le capacità di attuazione degli Stati parti.

Esortare il Giappone a distruggere completamente le armi chimiche abbandonate in Cina. Durante la Seconda Guerra Mondiale, in flagrante violazione del diritto internazionale, le truppe d’invasione giapponesi utilizzarono armi chimiche su larga scala in Cina. Sono stati documentati complessivamente 1.791 casi di utilizzo di armi chimiche, con date, luoghi e registri delle vittime confermati. Le vittime risultanti superarono le 200.000. Dopo la sconfitta, il Giappone abbandonò una grande quantità di armi chimiche in Cina per coprire i suoi crimini. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, queste armi chimiche abbandonate hanno causato oltre 2.000 vittime per avvelenamento, mettendo gravemente in pericolo la vita e le proprietà del popolo cinese, nonché l’ambiente.

La CWC stabilisce chiaramente che uno Stato parte che abbia abbandonato armi chimiche sul territorio di un altro Stato parte deve fornire tutte le risorse finanziarie, tecniche, specialistiche, infrastrutturali e di altro tipo necessarie allo scopo di distruggere tali armi. Dopo l’entrata in vigore della CWC, i governi di Cina e Giappone hanno firmato due memorandum, nel 1999 e nel 2012, sulla distruzione delle armi chimiche abbandonate dal Giappone, per accelerare il processo di distruzione. Tuttavia, a causa della scarsa attenzione e del contributo da parte giapponese, il piano di distruzione non ha rispettato quattro scadenze. Ad oggi, il Giappone non ha ancora fornito informazioni complete, dettagliate e accurate sulla posizione delle sue armi chimiche abbandonate. I progressi negli scavi e nel recupero in alcune regioni sono stati lenti; permangono colli di bottiglia tecnologici nel rilevamento subacqueo e sotterraneo; e il trattamento delle acque e del suolo contaminati rimane irrisolto.

La distruzione delle armi chimiche abbandonate in Cina è un’inderogabile responsabilità storica, politica e giuridica del Giappone, nonché un obbligo internazionale sancito dalla Convenzione sulle armi chimiche (CWC). La Cina esorta il Giappone ad assumersi seriamente le proprie responsabilità e ad attuare il piano di distruzione in modo completo, esaustivo e accurato, incrementando tutti gli input necessari, accelerando il processo di distruzione, facendo tutto il possibile per raccogliere e condividere tempestivamente con la Cina informazioni sulla posizione di tali armi, coordinandosi attivamente con la Cina nella ricerca e nella conferma degli indizi e adempiendo efficacemente alla propria responsabilità nel trattamento delle acque e del suolo contaminati. La comunità internazionale dovrebbe continuare a monitorare e sostenere la distruzione delle armi chimiche abbandonate dal Giappone, e l’OPCW dovrebbe rafforzare la revisione politica, la supervisione e la verifica per eliminare queste armi perniciose il più rapidamente possibile, realizzando infine la visione di un mondo libero dalle armi chimiche. 

5. Armi convenzionali

Attualmente, i conflitti armati e l’instabilità regionali sono frequenti, i trasferimenti illeciti di armi convenzionali sono in aumento e l’incidenza di terrorismo, estremismo e criminalità organizzata transfrontaliera rimane elevata. Tutti questi fattori rappresentano una grave minaccia per la sicurezza e la stabilità internazionale e regionale. 

Per salvaguardare una pace globale duratura e la sicurezza universale, la Cina sostiene fermamente il controllo globale degli armamenti convenzionali, partecipa pienamente ai meccanismi pertinenti nell’ambito delle Nazioni Unite e sostiene il rafforzamento e il miglioramento costante dei meccanismi giuridici internazionali per il controllo degli armamenti convenzionali, sulla base del bilanciamento tra le legittime esigenze di sicurezza di tutti i paesi e le preoccupazioni umanitarie.

Sosteniamo pienamente il controllo globale delle armi convenzionali. In qualità di Stato parte della Convenzione su alcune armi convenzionali (CCW) [Il nome completo è: Convenzione sulla proibizione o limitazione dell’uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate eccessivamente dannose o aventi effetti indiscriminati].

] e i suoi cinque protocolli aggiuntivi, la Cina ha sempre adempiuto fedelmente ai propri obblighi ai sensi della Convenzione e dei protocolli. Ha diligentemente attuato il Programma d’azione delle Nazioni Unite sulle armi leggere e di piccolo calibro [Il nome completo è: Programma d’azione per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti].

] e lo Strumento internazionale di tracciamento[ Il nome completo è: Strumento internazionale per consentire agli Stati di identificare e tracciare, in modo tempestivo e affidabile, armi leggere e di piccolo calibro illegali.

], e attivamente impegnata nella cooperazione internazionale sulla gestione delle armi leggere e di piccolo calibro. Ha inoltre lavorato per promuovere l’adozione del Quadro globale per la gestione delle munizioni convenzionali durante il loro ciclo di vita. 

La Cina sostiene maggiori sforzi globali per il controllo delle armi da fuoco. Ha ratificato il Protocollo sulle armi da fuoco [nome completo: Protocollo contro la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco, loro parti, componenti e munizioni, allegato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale].

] nell’ottobre 2023 e partecipa attivamente alle operazioni contro il traffico di armi da fuoco delle Nazioni Unite, dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane e dell’Interpol. Ha supportato i paesi africani nell’attuazione dell’iniziativa “Silencing the Guns in Africa” ​​attraverso azioni concrete. 

Presentando regolarmente rapporti al Registro delle armi convenzionali delle Nazioni Unite, la Cina contribuisce a rafforzare il controllo sulle armi convenzionali e a garantire una maggiore trasparenza nei loro trasferimenti.

Partecipare attivamente alla governance del commercio globale di armi. La Cina adotta un approccio prudente e responsabile al commercio di armi. Gestisce rigorosamente l’esportazione di prodotti militari e osserva rigorosamente i propri obblighi internazionali e le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nel luglio 2020, la Cina ha formalmente aderito al Trattato sul Commercio delle Armi. Rispetta diligentemente gli obblighi previsti e si impegna a promuovere un commercio internazionale di armi ordinato e razionale. 

La Cina ha formulato e rigorosamente rispettato tre principi per le esportazioni militari: che contribuiscano alla legittima capacità di autodifesa del paese destinatario; che non compromettano la pace, la sicurezza e la stabilità della regione interessata e del mondo in generale; e che non comportino alcuna ingerenza negli affari interni del paese destinatario. 

Nella cooperazione sul commercio di armi, la Cina si impegna esclusivamente con Stati sovrani e a non vendere armi a entità prive di autorizzazione governativa. Richiede chiaramente ai Paesi destinatari di fornire certificati di destinazione e di utilizzo finale e l’impegno a non trasferire a terzi i materiali militari importati dalla Cina senza il previo consenso della Cina.

Rafforzare l’assistenza e la cooperazione internazionale in materia di sminamento. La Cina dedica grande attenzione alle sfide umanitarie poste dalle mine terrestri. Dal 1998, ha fornito sessioni di addestramento, dispositivi di rilevamento e bonifica delle mine, assistenza in loco per lo sminamento, supporto alle vittime e forniture umanitarie a oltre 40 paesi asiatici, africani e latinoamericani, e ha tenuto quasi 30 sessioni di addestramento umanitario internazionali per lo sminamento. Le truppe cinesi di peacekeeping hanno rimosso oltre 21.600 mine terrestri e ordigni inesplosi di vario tipo in Libano, Repubblica Democratica del Congo, Cambogia e Liberia, guadagnandosi la gratitudine delle Nazioni Unite e dei paesi interessati. Nel 2024, la Cina ha annunciato il lancio della sua “Azione per un’Africa libera dalle mine”. Nello stesso anno, Cina e ASEAN hanno rilasciato la Dichiarazione congiunta dei Ministri degli Esteri Cina-ASEAN sul rafforzamento della cooperazione in materia di sminamento umanitario, tracciando la rotta per la futura collaborazione.

IV. Guidare la governance della sicurezza internazionale nei campi emergenti


Settori emergenti come lo spazio, il cyberspazio e l’intelligenza artificiale rappresentano nuove frontiere per lo sviluppo umano. Creano un nuovo focus di sicurezza strategica e nuovi territori di governance globale. La Cina propone che, con la partecipazione universale di tutti i Paesi, le Nazioni Unite svolgano un ruolo fondamentale nel promuovere un quadro di governance globale e standard per i settori emergenti basati su un ampio consenso, aumentando al contempo la rappresentanza e la voce dei Paesi in via di sviluppo. Gli Stati dovrebbero adottare misure concrete per prevenire i rischi per la sicurezza, affrontare le sfide alla sicurezza e promuovere l’uso pacifico delle tecnologie nei settori emergenti. Le regole, gli standard e i codici di condotta discriminatori ed esclusivi formulati da alcuni blocchi di Paesi non possono sostituire le norme internazionali universalmente accettate, né tantomeno servire da pretesto per sanzionare e reprimere altre nazioni.

1. Sicurezza nello spazio

La pace e la sicurezza durature nello spazio sono di vitale importanza per la sicurezza, lo sviluppo e la prosperità di tutte le nazioni, nonché per il benessere e gli interessi a lungo termine dell’umanità. La Cina è da sempre impegnata nell’uso pacifico e nella sicurezza dello spazio. Salvaguarda fermamente l’ordine internazionale nello spazio basato sul diritto internazionale, partecipa attivamente alla governance globale della sicurezza dello spazio e sostiene la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità nell’esplorazione e nell’uso pacifico dello spazio. Si oppone fermamente alle politiche militari spaziali offensive, alla creazione di alleanze militari spaziali, alla militarizzazione dello spazio, a qualsiasi tentativo di trasformare lo spazio in un nuovo teatro di conflitto e a qualsiasi corsa agli armamenti. Si oppone all’uso di attività spaziali commerciali per intervenire nei conflitti armati o negli affari interni di altri paesi.

Promuovere una governance globale della sicurezza dello spazio extra-atmosferico. Norme di sicurezza dello spazio extra-atmosferico aperte, inclusive e universalmente accettate sono la chiave per rafforzare la governance della sicurezza dello spazio extra-atmosferico. La Cina sostiene l’ONU nel suo ruolo di piattaforma principale in questo impegno, sostenendo il multilateralismo, fornendo risposte complete e armonizzate alle questioni rilevanti, coordinando gli sforzi nel controllo degli armamenti, negli usi pacifici e nello sviluppo sostenibile a lungo termine dello spazio extra-atmosferico, facilitando la formulazione di un quadro di governance globale per la sicurezza dello spazio extra-atmosferico e garantendo i diritti e gli interessi comuni di tutti i paesi nell’esplorazione pacifica dello spazio extra-atmosferico.

Impegnarsi per prevenire una corsa agli armamenti nello spazio. Una corsa agli armamenti nello spazio costituisce la minaccia più grave e fondamentale alla sicurezza dello spazio. Contrastare questa minaccia è essenziale per garantire la pace, la stabilità e la sostenibilità nello spazio, e raggiungere uno strumento giuridicamente vincolante sul controllo degli armamenti nello spazio attraverso il negoziato è la soluzione fondamentale. La bozza sino-russa del Trattato sulla prevenzione del posizionamento di armi nello spazio, della minaccia o dell’uso della forza contro oggetti spaziali (PPWT), inizialmente presentata alla CD nel 2008 e aggiornata nel 2014, ha costituito la base per la negoziazione e la conclusione di uno strumento giuridicamente vincolante sul controllo degli armamenti nello spazio. La Cina ha facilitato l’istituzione del Gruppo di esperti governativi delle Nazioni Unite su ulteriori misure pratiche per la prevenzione di una corsa agli armamenti nello spazio nel 2017 e di nuovo nel 2022, fornendo contributi sostanziali alla formulazione di uno strumento giuridicamente vincolante in questo ambito. La visione della Cina di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità nell’esplorazione e nell’uso pacifico dello spazio ha ottenuto un ampio sostegno internazionale, con la sua inclusione nelle risoluzioni pertinenti dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per diversi anni consecutivi.

Condurre attività aerospaziali con trasparenza e apertura. La Cina aderisce ai principi di uguaglianza, fiducia reciproca, trasparenza e apertura nelle attività aerospaziali e nella governance dello spazio extra-atmosferico. Attraverso libri bianchi governativi sulle attività spaziali e la difesa nazionale, comunicati informativi del Ministero della Difesa Nazionale e altri mezzi, ha comunicato in numerose occasioni il suo impegno per lo sviluppo pacifico dello spazio e le politiche per la sicurezza dello spazio extra-atmosferico, nonché le sue principali attività, lo sviluppo delle capacità e gli sforzi di cooperazione internazionale. Apre al pubblico le infrastrutture aerospaziali nazionali, come i siti di lancio e il Centro di Assemblaggio, Integrazione e Test Satellitari, adempie diligentemente ai suoi obblighi internazionali, inclusa la registrazione degli oggetti spaziali, e informa gli Stati e le organizzazioni internazionali competenti in merito alle attività spaziali, inclusi gli avvisi di rientro dei veicoli spaziali e gli avvisi di collisione. Svolge un ruolo costruttivo nell’UNGGE sulle misure di trasparenza e rafforzamento della fiducia nelle attività nello spazio extra-atmosferico e co-sponsorizza costantemente le risoluzioni pertinenti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Mantenere congiuntamente la pace e la sicurezza nello spazio. La Cina sviluppa la scienza e la tecnologia spaziale e porta avanti i suoi programmi spaziali a beneficio dell’umanità. Sviluppa la sua Forza Aerospaziale, salvaguarda le attività spaziali nazionali, il personale, le risorse e altri interessi, garantisce un accesso sicuro e un libero utilizzo dello spazio e aumenta la sua efficacia nella gestione delle crisi spaziali e nella governance globale. La Cina è pronta a collaborare con tutti i paesi amanti della pace per promuovere lo scambio e la cooperazione internazionale in materia di sicurezza dello spazio e contribuire a una pace duratura e a una sicurezza comune nello spazio.

2. Sicurezza informatica

Il rapido sviluppo di Internet e della tecnologia digitale ha profondamente modificato l’economia globale e la governance della sicurezza. Le minacce globali create dal confronto tra blocchi, dalla militarizzazione e dalla divisione nel cyberspazio sono sempre più evidenti e aggravanti. Il cyberspazio è uno spazio comune per le attività umane e il suo futuro dovrebbe essere nelle mani di tutti i Paesi. La Cina promuove attivamente la governance globale del cyberspazio e si impegna nel dialogo e nella cooperazione internazionale. Sostiene fermamente le regole internazionali, salvaguarda la sovranità e la sicurezza e promuove la pace e la stabilità nel cyberspazio. 

Sostenere la visione di una comunità con un futuro condiviso nel cyberspazio. Nel dicembre 2015, la Cina ha proposto di costruire una comunità con un futuro condiviso nel cyberspazio, offrendo una soluzione allo sviluppo e alla governance di Internet a livello globale. Questa visione stabilisce quattro principi per riformare la governance globale di Internet e un’iniziativa in cinque punti per costruire una comunità con un futuro condiviso nel cyberspazio. I quattro principi sono: rispetto della sovranità informatica, mantenimento della pace e della sicurezza, promozione dell’apertura e della cooperazione e formulazione di un buon ordine. L’iniziativa in cinque punti promuove l’accelerazione della costruzione di un’infrastruttura Internet globale per una maggiore connettività, la creazione di una piattaforma online condivisa per lo scambio culturale e l’apprendimento reciproco, la promozione di uno sviluppo innovativo dell’economia informatica per una prosperità comune, la garanzia della sicurezza informatica per uno sviluppo ordinato e l’istituzione di un sistema di governance di Internet per l’equità e la giustizia. La Cina sottolinea l’imperativo di un’azione collettiva per promuovere lo sviluppo, salvaguardare la sicurezza, partecipare alla governance e condividerne i benefici.

Nel 2023, la Cina ha presentato un’importante iniziativa per portare la visione a una nuova fase, promuovendo lo sviluppo come priorità, la responsabilità congiunta per la sicurezza comune e l’apprendimento reciproco tra culture, e sottolineando la necessità di accelerare uno sviluppo innovativo, sicuro e inclusivo nel cyberspazio. Dopo essere stata inclusa nelle risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la visione è stata ampiamente accolta e accolta dalla comunità internazionale.

Sostenere il principio della sovranità informatica. La sovranità informatica costituisce la naturale estensione e applicazione al cyberspazio del principio di uguaglianza di sovranità sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. La Cina sostiene che i paesi hanno il diritto di esercitare la giurisdizione sulle infrastrutture, le risorse, i dati e le attività rilevanti dell’informazione e della comunicazione all’interno dei loro territori, e di proteggere i propri sistemi informativi e i dati importanti da minacce, interferenze, attacchi, furti e distruzioni. Hanno il diritto di formulare le proprie politiche pubbliche, leggi e regolamenti sul cyberspazio per proteggere i legittimi diritti e interessi di Internet dei propri cittadini, persone giuridiche e organizzazioni. Hanno il diritto di gestire congiuntamente e allocare equamente le risorse fondamentali di Internet e di costruire un sistema di governance internazionale di Internet multilaterale, democratico e trasparente. Nessuna nazione deve abusare delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per diffondere disinformazione, interferire negli affari interni di altri paesi, promuovere progetti di “evoluzione pacifica” e istigare rivoluzioni colorate, mettendo così a repentaglio la sicurezza nazionale e la stabilità sociale di altri paesi. 

Salvaguardare la pace e la sicurezza del cyberspazio. L’uso pacifico del cyberspazio è nell’interesse comune dell’umanità e il mantenimento della sicurezza informatica è una responsabilità condivisa da tutti i Paesi. Il cyberspazio non dovrebbe essere trasformato in un nuovo teatro di conflitti geopolitici. La Cina si oppone ai tentativi di “appropriarsi del dominio” da una posizione di forza e di effettuare furti e attacchi informatici su larga scala, sistemici e indiscriminati in tutto il mondo. Condanna l’attacco indiscriminato di un determinato Paese alle infrastrutture critiche di altre nazioni tramite attacchi informatici, che mettono a grave rischio le infrastrutture critiche globali. Rifiuta l’introduzione di un confronto ideologico e di un’alleanza militare nel cyberspazio sotto le mentite spoglie di “cooperazione in materia di sicurezza informatica”, incluso il dispiegamento di forze informatiche nella regione Asia-Pacifico e la proliferazione di armi e sistemi informatici, che potrebbero aumentare i rischi di errori di calcolo e di escalation.

Promuovere la cooperazione internazionale in materia di sicurezza informatica. Nel marzo 2017, la Cina ha pubblicato la Strategia Internazionale di Cooperazione sul Cyberspazio per uno sviluppo pacifico e una cooperazione reciprocamente vantaggiosa nel cyberspazio. Ha condotto dialoghi e cooperazioni bilaterali in materia di cyberspazio: istituendo meccanismi di dialogo con Russia, Francia, Germania, UE e ASEAN, ed espandendo la cooperazione pratica nel cyberspazio e nel settore digitale con paesi dell’Asia centrale, dell’Africa, dell’America Latina e dei Caraibi. Ha collaborato con altri Stati membri della SCO per rilasciare una dichiarazione congiunta dei capi di Stato sulla sicurezza informatica, istituire un gruppo di esperti sulla sicurezza informatica e facilitare la conclusione dell’Accordo sulla Cooperazione per garantire la sicurezza informatica internazionale tra gli Stati membri della SCO, con i relativi piani di cooperazione. Ha contribuito all’accordo sulla Roadmap BRICS per la Cooperazione Pratica per garantire la sicurezza nell’uso delle TIC e al relativo rapporto sui progressi, individuando aree di cooperazione quali lo scambio di politiche, la risposta alle emergenze e la collaborazione nell’applicazione della legge.

Guidare gli sforzi per costruire un sistema di governance internazionale per la sicurezza informatica. La Cina sostiene l’istituzione di un processo di sicurezza informatica nell’ambito delle Nazioni Unite con la partecipazione di tutte le parti e promuove la formulazione e l’attuazione di norme internazionali universalmente accettate in materia. Nel settembre 2011, la Cina, insieme alla Russia e ad altri, ha presentato congiuntamente il Codice di condotta internazionale per la sicurezza informatica all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che è stato aggiornato e ripresentato nel 2015 da tutti i membri della SCO. Si è trattato del primo documento internazionale completo e sistematico dedicato alle norme di comportamento nel cyberspazio. Nel dicembre 2021, nel suo documento di posizione presentato alle Nazioni Unite, la Cina ha elaborato i suoi principi e le sue politiche in materia di norme internazionali per il cyberspazio.

La Cina partecipa attivamente al Gruppo di esperti governativi delle Nazioni Unite sugli sviluppi nel campo delle TIC nel contesto della sicurezza internazionale e al Gruppo di lavoro aperto delle Nazioni Unite sulla sicurezza e nell’uso delle TIC. Ha promosso l’adozione del Quadro per un comportamento responsabile degli Stati nell’uso delle TIC, basato sul Codice di condotta internazionale per la sicurezza informatica. Questo quadro afferma esplicitamente l’applicabilità della Carta delle Nazioni Unite al cyberspazio, rispetta la sovranità degli Stati e rappresenta l’unico codice di condotta per gli Stati nella governance globale delle tecnologie emergenti. La Cina si impegna a rispettare e attuare pienamente il quadro e chiede lo sviluppo di nuove regole globali sulla sicurezza informatica e digitale alla luce dell’evoluzione delle circostanze e del progresso tecnologico. Mantiene un approccio prudente all’applicazione del diritto dei conflitti armati alle questioni relative al cyberspazio e incoraggia la formulazione di nuovi strumenti giuridici internazionali attraverso discussioni inclusive tra tutte le parti, quando le condizioni lo consentono.

Fornire soluzioni per la governance globale della sicurezza dei dati. Nel settembre 2020, la Cina ha lanciato l’Iniziativa globale sulla sicurezza dei dati, che propone soluzioni costruttive a questioni importanti come le infrastrutture critiche e la protezione delle informazioni personali, l’archiviazione e l’accesso ai dati aziendali all’estero e la sicurezza della catena di fornitura, fornendo un modello per lo sviluppo di norme globali pertinenti. Per unire le forze per la governance della sicurezza dei dati e dare forma a un sistema globale di governance della sicurezza dei dati, nel marzo 2021 e nel giugno 2022 la Cina ha rispettivamente pubblicato l’Iniziativa di cooperazione Cina-Lega degli Stati Arabi sulla sicurezza dei dati con la Lega degli Stati Arabi e l’Iniziativa di cooperazione Cina-Asia centrale per la sicurezza dei dati con i cinque paesi dell’Asia centrale. Nel novembre 2024, ha proposto l’Iniziativa di cooperazione globale sui flussi di dati transfrontalieri per facilitare la cooperazione globale sui flussi di dati transfrontalieri e stabilire un meccanismo efficiente, conveniente e sicuro per il trasferimento internazionale di dati.

Rafforzare la capacità di salvaguardare la propria sovranità e sicurezza informatica. La Cina è da tempo soggetta a infiltrazioni informatiche, spionaggio e attacchi stranieri, che rappresentano minacce complesse e gravi alla sua sovranità informatica e alle sue infrastrutture critiche. La Cina potenzia le proprie capacità nel cyberspazio rafforzando la difesa informatica, la consapevolezza della situazione, la risposta alle emergenze, il backup in caso di catastrofi, l’attribuzione e la raccolta di prove. Queste misure consentono il rilevamento tempestivo e la difesa contro le intrusioni informatiche, il contenimento delle crisi informatiche, la deterrenza contro i conflitti informatici e una maggiore capacità di controbilanciamento informatico, consolidando così i confini informatici nazionali. La Cina adotterà tutte le misure necessarie per affrontare gli attacchi informatici contro le sue infrastrutture critiche e difendere con fermezza la propria sovranità e sicurezza informatica.

3. Applicazioni militari dell’IA

Il rapido sviluppo e la diffusa applicazione della tecnologia dell’intelligenza artificiale hanno profondamente modificato il modo in cui le persone lavorano e vivono, hanno portato nuove incertezze geopolitiche e hanno catalizzato una nuova ondata di trasformazione militare. I recenti conflitti regionali hanno evidenziato cambiamenti significativi nei formati e negli approcci di guerra con l’emergere di sciami di UAV, piattaforme d’arma intelligenti e sistemi assistiti dall’intelligenza artificiale, sollevando preoccupazioni nella comunità internazionale. La Cina promuove la visione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e pone pari enfasi sullo sviluppo e sulla sicurezza per garantire applicazioni militari dell’intelligenza artificiale sicure, affidabili e controllabili.

Sostenere un approccio incentrato sulle persone e il principio dell’IA per il bene comune. La Cina ritiene che le applicazioni militari dell’IA non debbano mai compromettere il benessere dell’umanità; al contrario, dovrebbero favorire la fiducia tra i Paesi, contribuire a mantenere la stabilità strategica globale e prevenire la corsa agli armamenti. Il primato umano deve essere sostenuto e gli esseri umani, piuttosto che le armi, dovrebbero essere l’elemento decisivo per l’esito di una guerra. È essenziale garantire che gli esseri umani si assumano la responsabilità ultima e che tutti i sistemi d’arma pertinenti siano sotto il controllo umano per prevenire azioni non autorizzate. L’applicazione dell’IA in ambito militare deve essere condotta in conformità con il diritto internazionale umanitario e le altre leggi internazionali applicabili.

Richiesta di un quadro di governance internazionale per le applicazioni militari dell’IA. La Cina ha lanciato la Global AI Governance Initiative e pubblicato il Position Paper della Repubblica Popolare Cinese sulla regolamentazione delle applicazioni militari dell’IA, proponendo che tutti i Paesi, in particolare i Paesi più grandi, adottino un approccio prudente e responsabile nello sviluppo e nell’utilizzo della tecnologia dell’IA in ambito militare. La Cina svolge un ruolo costruttivo nelle discussioni pertinenti nell’ambito delle Nazioni Unite e promuove il multilateralismo, l’apertura e l’inclusività. Sostiene l’istituzione di un meccanismo internazionale universalmente inclusivo e di un quadro di governance basato su un ampio consenso. Si oppone al tracciamento di linee ideologiche e all’eccessiva estensione del concetto di sicurezza nazionale. Si impegna a eliminare le barriere scientifico-tecnologiche create deliberatamente per garantire che tutti i Paesi abbiano il diritto di sviluppare e utilizzare tecnologie per scopi pacifici. Partecipa inoltre attivamente al lavoro del Gruppo di esperti governativi sui sistemi d’arma letali autonomi nell’ambito della CCW e contribuisce alla formulazione dei relativi principi guida.

Rafforzare la prevenzione e il controllo dei rischi nelle applicazioni militari dell’IA. La Cina non si impegna e non si impegnerà in alcuna corsa agli armamenti dell’IA con altri Paesi; piuttosto, promuove la sua intelligence militare e costruisce le sue moderne forze armate con caratteristiche cinesi, in conformità con le tendenze della rivoluzione militare globale, i requisiti di sicurezza nazionale, le esigenze pratiche della difesa nazionale e le realtà del suo sviluppo militare. Rimanendo preparata agli scenari peggiori e alle potenziali minacce, la Cina sottolinea la necessità di istituire un sistema di controllo della qualità e un meccanismo di risposta al rischio, adotta le misure necessarie per mitigare i rischi di proliferazione e rafforza l’etica militare e l’educazione alla sicurezza legate all’IA.

V. Rafforzare la cooperazione internazionale sulla non proliferazione delle armi nucleari [strong]e usi pacifici [/strong]di scienza e tecnologia

Il regime internazionale di non proliferazione svolge un ruolo importante nel prevenire e differire la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, nonché nel salvaguardare la pace e la sicurezza internazionali e regionali. Attualmente, i rischi e le sfide legati alla proliferazione delle armi nucleari, biologiche e chimiche e dei relativi vettori persistono. Il progresso scientifico e tecnologico ha portato a un rischio più complesso di acquisizione di armi di distruzione di massa da parte di attori non statali. Unilateralismo e doppi standard sono in aumento. I paesi in via di sviluppo devono ancora far fronte a restrizioni sull’uso pacifico della scienza e della tecnologia. La comunità internazionale chiede un regime internazionale di non proliferazione più equo e razionale. La Cina continua a rafforzare la propria capacità di non proliferazione interna, partecipando attivamente al processo internazionale di non proliferazione, promuovendo la cooperazione internazionale sull’uso pacifico della scienza e della tecnologia e facilitando il miglioramento della governance globale della non proliferazione.

1. La politica e la pratica di non proliferazione della Cina

La Cina si è sempre opposta fermamente alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, e ha applicato rigorosamente le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La Cina adempie pienamente ai propri obblighi nell’ambito del TNP, della Convenzione sulle armi nucleari (BWC), della Convenzione sulle armi nucleari (CWC) e di organizzazioni internazionali come l’AIEA e l’OPCW, presenta tempestivamente relazioni nazionali o dichiarazioni di misure di rafforzamento della fiducia e svolge un ruolo di primo piano nel facilitare la cooperazione internazionale in materia di non proliferazione.

Rafforzamento del sistema di controllo delle esportazioni. La Cina ha intensificato gli sforzi per migliorare il proprio sistema di controllo delle esportazioni e ha istituito un sistema di leggi e regolamenti basato sulla Legge sul controllo delle esportazioni della Repubblica Popolare Cinese, che copre prodotti nucleari, biologici, chimici, missilistici e altri prodotti a duplice uso, prodotti militari e materiali nucleari, ecc. Ciò ha posto il controllo delle esportazioni sotto una governance basata sulla legge e standardizzata. Nel dicembre 2024 sono entrati in vigore i Regolamenti della Repubblica Popolare Cinese sul controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso e l’Elenco di controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso della Repubblica Popolare Cinese, rafforzando ulteriormente l’efficacia della governance nel controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso.

Migliorare la capacità di regolamentazione della non proliferazione e del controllo delle esportazioni. La Cina migliora costantemente i propri meccanismi di applicazione del controllo delle esportazioni. Ha istituito un sistema di applicazione coordinato e solido, rafforzando la regolamentazione del controllo delle esportazioni in tutti i settori, tra cui produzione, ricerca e sviluppo, esportazioni e finanziamenti. In conformità con le prassi internazionali comuni e le esigenze di sviluppo nazionale, la Cina ha adottato misure come lo scambio di informazioni interdipartimentale, la formazione di team di supporto esperti e il rafforzamento delle forze dell’ordine, per indagare e affrontare tempestivamente le violazioni. Tali misure servono a garantire controlli mirati ed efficaci sulla non proliferazione e sulle esportazioni e a scoraggiare potenziali violazioni. Il governo cinese ha condotto attivamente programmi di formazione sulla conformità per imprese, istituti di ricerca, istituti di istruzione superiore e altri enti, per sensibilizzare l’opinione pubblica.

2. Promozione di un ordine internazionale di non proliferazione equo, ragionevole e non discriminatorio

Il mantenimento e la promozione della pace e della sicurezza a livello internazionale e regionale rappresentano l’obiettivo fondamentale della non proliferazione. La Cina ha sempre sostenuto che il diritto alla rappresentanza e alla partecipazione di tutti gli Stati, in particolare di quelli in via di sviluppo, debba essere pienamente garantito e promosso nella formulazione di norme e meccanismi relativi alla non proliferazione. La Cina sostiene un approccio olistico allo sviluppo e alla sicurezza, nonché un approccio equilibrato alla non proliferazione e alla cooperazione internazionale sugli usi pacifici, per salvaguardare efficacemente il diritto dei Paesi in via di sviluppo allo sviluppo e rendere il sistema internazionale di non proliferazione più equo, ragionevole e non discriminatorio.

Sostenere il ruolo centrale delle Nazioni Unite nel campo della non proliferazione. La Cina partecipa attivamente ai lavori del Comitato istituito ai sensi della Risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sostiene l’efficace attuazione della Risoluzione 1540 a livello nazionale, regionale e internazionale, rafforza la gestione interna e il controllo delle esportazioni di armi di distruzione di massa e di materiali e tecnologie correlate, e previene e contrasta l’acquisizione di beni sensibili da parte di attori non statali. La Cina ha co-ospitato quattro corsi di formazione per i Punti di Contatto della Risoluzione 1540 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nella regione Asia-Pacifico, insieme all’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari del Disarmo e al Comitato 1540.

Partecipare attivamente alla costruzione di un sistema internazionale di non proliferazione e di controllo delle esportazioni. In qualità di membro del Gruppo dei Fornitori Nucleari, la Cina sostiene costantemente che il rafforzamento dell’universalità, dell’autorità e dell’efficacia del TNP dovrebbe essere l’obiettivo e il criterio del lavoro del Gruppo. La Cina partecipa attivamente alle discussioni relative alla revisione e al miglioramento delle linee guida e delle liste di controllo del Gruppo. La Cina sostiene la ragionevole proposta dei Paesi in via di sviluppo, rappresentati dal Movimento dei Paesi Non Allineati, secondo cui le questioni relative alla non proliferazione sono affrontate al meglio attraverso accordi negoziati multilateralmente, universali, globali e non discriminatori. Sulla base di questa posizione, la Cina mantiene contatti con meccanismi come il Regime di Controllo della Tecnologia Missilistica, il Gruppo Australia e l’Intesa di Wassenaar, e incoraggia i meccanismi pertinenti a mantenere la loro natura tecnica, a rispettare i propri impegni a non interferire con gli usi pacifici e il normale commercio internazionale nei settori pertinenti e a svolgere un ruolo costruttivo nella promozione della sicurezza comune e dello sviluppo universale.

3. Fermo impegno a sostenere il legittimo diritto all’uso pacifico della scienza e della tecnologia

La Cina attribuisce importanza alle sfide per la sicurezza e ai rischi di proliferazione posti dalla scienza e dalla tecnologia emergenti. Allo stesso tempo, sostiene il mantenimento del legittimo diritto dei paesi in via di sviluppo all’uso pacifico della scienza e della tecnologia, si oppone all’uso dei controlli sulle esportazioni come strumento di disaccoppiamento e si schiera contro l’abuso dei controlli sulle esportazioni e delle sanzioni unilaterali con il pretesto della sicurezza internazionale e della non proliferazione.

Per sostenere questa posizione, insieme a Paesi in posizioni analoghe, la Cina ha presentato per la prima volta alla Prima Commissione della 76a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell’ottobre 2021 la bozza di risoluzione intitolata “Promuovere la cooperazione internazionale sugli usi pacifici nel contesto della sicurezza internazionale”, che sottolinea il diritto inalienabile di tutti gli Stati a partecipare al più ampio scambio possibile di tecnologie, attrezzature e materiali per scopi pacifici secondo il diritto internazionale e chiede la rimozione di indebite restrizioni ai Paesi in via di sviluppo. La risoluzione ha ricevuto ampio sostegno. Successivamente, durante la 77a e la 79a sessione, l’Assemblea Generale ha nuovamente adottato la risoluzione a stragrande maggioranza. La Cina accoglie con favore ulteriori dialoghi inclusivi tra tutte le parti per promuovere l’effettiva attuazione della risoluzione. 

Conclusione


Per migliaia di anni, l’umanità ha anelato a una pace duratura, eppure la guerra rimane irrisolta come un’ombra onnipresente. Il controllo degli armamenti, il disarmo e la non proliferazione rappresentano un’importante barriera, impedendo all’umanità di scivolare nell’abisso della guerra. Negli ultimi ottant’anni, un regime multilaterale di controllo degli armamenti, con le Nazioni Unite al suo centro, ha progressivamente preso forma e maturato, svolgendo un ruolo fondamentale nella mitigazione dei conflitti e nel mantenimento della pace.

Attualmente, un cambiamento di portata mai vista in un secolo sta accelerando: le tendenze verso la pace, lo sviluppo, la cooperazione e il reciproco vantaggio rimangono inarrestabili, mentre i crescenti rischi di scontro, conflitto e guerra stanno esacerbando l’instabilità e il disordine globali, e il processo di controllo multilaterale degli armamenti ha raggiunto il punto più basso. Si sta delineando una pericolosa prospettiva, in cui le relazioni internazionali stanno ricadendo nella legge della giungla e i deboli sono alla mercé dei forti.

Indipendentemente da come cambi il mondo, la Cina si schiera fermamente dalla parte giusta della storia e del progresso umano, e rappresenta una forza incrollabile per il mantenimento della pace e della sicurezza mondiale. Praticherà un autentico multilateralismo, assumerà le proprie responsabilità in quanto grande Paese e lavorerà instancabilmente per promuovere il controllo internazionale degli armamenti, garantendo una stabilità affidabile in un mondo turbolento.

Una causa nobile non è mai un’attività solitaria e gli sforzi collettivi assicurano un progresso duraturo. La modernizzazione cinese segue il percorso dello sviluppo pacifico e la crescita della Cina contribuisce alla crescita delle forze pacifiche mondiali. La Cina è pronta a collaborare con tutti i Paesi amanti della pace per costruire un mondo multipolare equo e ordinato e promuovere una globalizzazione economica universalmente vantaggiosa e inclusiva. Consoliderà e svilupperà il regime internazionale di controllo degli armamenti incentrato sulle Nazioni Unite, collaborerà con tutte le parti per costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e creare un futuro migliore per tutti.

Allegato I: Elenco delle misure di controllo degli armamenti, Trattati di disarmo e non proliferazione cui la Cina si è unita 


(A partire da novembre 2025)

I. Nel campo nucleare

Trattato di non proliferazione delle armi nucleari

Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari

Convenzione sulla protezione fisica del materiale nucleare

Emendamento alla Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari

Convenzione sulla sicurezza nucleare

Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare

Protocollo aggiuntivo II al Trattato per la proibizione delle armi nucleari in America Latina e nei Caraibi

Protocolli II e III del Trattato sulla zona denuclearizzata del Pacifico meridionale

Protocolli I e II al Trattato per una zona africana libera da armi nucleari

Protocollo al trattato per una zona libera da armi nucleari in Asia centrale

Trattato sulla proibizione del posizionamento di armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa sul fondo del mare, sul fondo dell’oceano e nel loro sottosuolo 

Accordo tra la Repubblica Popolare Cinese e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica per l’applicazione delle misure di salvaguardia in Cina

Protocollo aggiuntivo all’accordo tra la Cina e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica per l’applicazione delle misure di salvaguardia in Cina

II. Nel campo biologico

Protocollo per la proibizione dell’uso in guerra di gas asfissianti, velenosi o di altro tipo, e di metodi batteriologici di guerra

Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, della produzione e dello stoccaggio di armi batteriologiche (biologiche) e tossiniche e sulla loro distruzione

III. Nel campo chimico

Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, della produzione, dello stoccaggio e dell’uso di armi chimiche e sulla loro distruzione

IV. Nel campo convenzionale

Convenzione sulla proibizione o la restrizione dell’uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate eccessivamente dannose o aventi effetti indiscriminati e protocolli I-III

Protocollo modificato sui divieti o le restrizioni all’uso di mine, trappole esplosive e altri dispositivi allegato alla Convenzione sui divieti o le restrizioni all’uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate eccessivamente dannose o aventi effetti indiscriminati (Protocollo modificato II)

Protocollo sulle armi laser accecanti allegato alla Convenzione sulla proibizione o la limitazione dell’uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate eccessivamente dannose o aventi effetti indiscriminati (Protocollo IV)

Protocollo sui residuati bellici esplosivi allegato alla Convenzione sulla proibizione o la limitazione dell’uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate eccessivamente dannose o aventi effetti indiscriminati (Protocollo V)

Protocollo contro la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale

Trattato sul commercio delle armi

V. In altri campi

Il Trattato Antartico

Convenzione sulla registrazione degli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico

Trattato sui principi concernenti le attività degli Stati nell’esplorazione e nell’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la Luna e gli altri corpi celesti

Convenzione sulla proibizione dell’uso militare o di qualsiasi altro uso ostile delle tecniche di modificazione ambientale

Allegato II: Leggi e regolamenti della Cina Relativo alla non proliferazione e ai controlli sulle esportazioni 

(A partire da novembre 2025)

I. Nel campo nucleare

Regolamenti della Repubblica Popolare Cinese sul controllo dei materiali nucleari

Regolamenti della Repubblica Popolare Cinese sul controllo delle esportazioni nucleari

Elenco di controllo delle esportazioni nucleari

Regolamenti sulle garanzie e la supervisione delle importazioni ed esportazioni nucleari e sulla cooperazione nucleare internazionale

II. Nel campo chimico

Regolamenti della Repubblica Popolare Cinese sulla somministrazione di sostanze chimiche controllate

Elenco delle sostanze chimiche controllate

Norme dettagliate per l’attuazione dei regolamenti della Repubblica Popolare Cinese sulla somministrazione di sostanze chimiche controllate 

Elenco delle nuove sostanze chimiche controllate nella categoria III 

III. Nel campo dell’esportazione di armi

Regolamenti della Repubblica Popolare Cinese sulla gestione delle esportazioni di armi

Elenco di controllo delle esportazioni di prodotti militari della Repubblica Popolare Cinese

IV. Nel campo degli articoli a duplice uso

Regolamenti della Repubblica Popolare Cinese sul controllo delle esportazioni di articoli a duplice uso

V. Altre leggi rilevanti

Legge sul controllo delle esportazioni della Repubblica Popolare Cinese

Legge sul commercio estero della Repubblica Popolare Cinese

Legge della Repubblica Popolare Cinese sulle sanzioni amministrative

Legge doganale della Repubblica Popolare Cinese

Diritto penale della Repubblica Popolare Cinese e suoi emendamenti

Testo originale dell’articolo

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