audiodifferx, #002: nanni balestrini, ipocalisse, 15-16
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dal 13 gennaio _ Emilio Villa:
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dal 15 gennaio _ Corrado Costa:
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#BiancaQuassolo #CeciliaBello #CeciliaBelloMinciacchi #CentroScritture #centroscrittureIt #ChiaraPortesine #CorradoCosta #corsiMonografici #Costa #EmilioVilla #EugenioGazzola #FrancescoMuzzioli #GianLucaPicconi #GianPaoloRenello #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #materialiVerbovisivi #monografie #poesia #ricercaLetteraria #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #ValerioMassaroni #Villa
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi.CentroScritture
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Si torna seriamente operativi dopo un po’ di vacanze invernali, per questo in questi giorni potrebbero esserci più articoli del solito perché mi sono tenuto da parte un po’ di cose interessanti che non sempre sono riuscito a inserire mentre ero in giro.
Si parte proprio con l’applicazione di navigazione offline più amata dagli appassionati di OpenStreetMap, ovvero OsmAnd, che ha pubblicato la tradizionale lista di obiettivi per l’anno nuovo. E ce n’è per tutti i gusti!
Dopo aver festeggiato i 15 anni di vita e introdotto il nuovo motore di calcolo percorsi veloce nel 2025, OsmAnd guarda avanti con ambizioni piuttosto concrete. Partiamo dalle mappe: arrivano gli edifici in 3D con tanto di illuminazione dinamica che simula la posizione del sole durante la giornata.
Altra novità interessante è la vista a globo: finalmente potremo vedere la Terra com’è davvero e pianificare viaggi intercontinentali con un colpo d’occhio. Niente più proiezione piatta, insomma.
Sul fronte navigazione, OsmAnd promette dettagli più ricchi sui percorsi e un nuovo strumento per generare itinerari alternativi e giri ad anello automatici. La vera chicca però sembra essere la condivisione diretta di tracce GPX e posizione con amici e familiari, senza dover passare da app di terze parti.
Chi carica tracce pubbliche su OpenStreetMap potrà anche vederle organizzate per attività direttamente nell’app.
Per quel che riguarda gli indossabili, nel 2026 OsmAnd sbarcherà sugli smartwatch con integrazione Garmin Connect, registrazione tracce e istruzioni di navigazione direttamente dal polso. Una bella notizia per chi va a correre o in bici!
E poi c’è la sorpresa: un plugin astronomico per identificare pianeti, stelle e costellazioni puntando il telefono verso il cielo. Una funzione che c’entra poco con la navigazione terrestre, ma che probabilmente farà felici gli appassionati.
Come riporta il team nel post sul blog ufficiale, gli abbonamenti e gli acquisti in-app subiranno un leggero aumento nel corso del 2026. La motivazione? Costi infrastrutturali in crescita e sviluppo delle nuove funzionalità. Chi scarica l’app da F-Droid può stare tranquillo: la versione OsmAnd~ resta gratuita e completa come sempre.
FONTE osmand.net
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Più di centoottomila mq di superficie coperta, per un volume complessivo di un milione e mezzo di metri cubi. Sono questi i numeri della edificazione prevista dal Piano Regolatore del Porto di Catania, nella nuova versione, in cui – peraltro – i volumi edificabili sono stati ridotti rispetto alla versione originaria (sic!).
Il dato ci viene illustrato dall’architetto Aurelio Cantone, […]
Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/07/port…
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youtube.com/shorts/EhvZIEQzNRY
#diScipio #differx #differxv #differxvid #laCameraVerde #Mesa #video #viel
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.youtube.com
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Periodicamente suggerisco quali canali e spazi web permettono di seguire slowforward e quindi essere informati di notizie di politica, scritture di ricerca, arte contemporanea, musica sperimentale, glitch, asemic writing, festival, presentazioni, eventi e altro.
Tanto per cominiciare, l’indirizzo del sito è:
(1)
slowforward.net (you are here now)
(2)
E per avere aggiornamenti ci si può registrare (insieme ad altri 1800+ subscribers) seguendo queste semplicissime indicazioni: archive.org/details/follow-slo…
(3)
Altrimenti ci si può iscrivere ai canali che seguono (a volte più ricchi dello stesso slow):
telegram = t.me/slowforward
instagram = tinyurl.com/slowforward-ig
whatsapp = tinyurl.com/slowchannel
(4)
Inoltre ko-fi funziona sia da rilancio di post vari, sia da microdiario saltuario, e da luogo che permette a chi lo desidera di sostenere anche con un semplice caffè il mio lavoro quotidiano:
tinyurl.com/differxx (per chi preferisse PayPal: paypal.me/MarcoGiovenale)
(5)
In attesa di migrare su peertube, slowforward ha i propri video qui:
youtube.com/@slowforward/ (gli short sono i più visti…)
e dei link condivisi nello spazio post:
youtube.com/@slowforward/posts
(6)
Tutti i post di slowforward compaiono come anteprime+link sui seguenti spazi:
mastodon = mastodon.uno/@differx
friendica = poliverso.org/profile/differx
tumblr = marcogiovenale.tumblr.com/
bluesky = differx.bsky.social = bsky.app/profile/differx.bsky.…
twitter / x = x.com/marcogiovenale
threads = threads.com/@marco.giovenale
linkedin = linkedin.com/in/marco-giovenal…
(7)
Infine, non amando io (pur stando su) facebook, segnalo che ogni post che compare su slowforward viene puntualmente ripubblicato/linkato in uno di questi link o su entrambi:
facebook.com/differx/
facebook.com/slowforwarddiffer…
#koFi #paypal #seguireSlowforward #slowforward
How to subscribe ---> follow slowforward.net(Go to slowforward.net then put your email in the form you find in the sidebar)Internet Archive
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Lo scorso 3 gennaio gli Stati Uniti si sono resi responsabili di un attacco armato contro il Venezuela, uno Stato sovrano, che ha provocato la morte di circa 80 persone e si è concluso con il sequestro del Presidente Maduro e della moglie Cilia Flores, entrambi trasferiti in territorio statunitense. Maduro, si apprende, sarà lì giudicato dall’Autorità giudiziaria per il suo presunto coinvolgimento nel narcotraffico verso gli USA.
L’azione militare americana, priva peraltro dell’avallo del Congresso, è stata attuata in palese violazione dell’art. 2, paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite, che vieta la minaccia e l’uso della forza contro l’integrità territoriale di uno Stato o la sua indipendenza, salvi i casi di autorizzazione del Consiglio di Sicurezza ai sensi del capitolo VII o di esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva, nei limiti rigorosamente previsti dall’art. 51. Nel caso del Venezuela, invocare la legittima difesa per un’operazione di guerra condotta da una superpotenza globale contro uno Stato sovrano, in assenza di un attacco armato e sulla base del presunto coinvolgimento del suo Presidente nel narcotraffico, appare, nella sua drammaticità, surreale.
Eppure, nelle ore immediatamente successive alla notizia dell’attacco, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, comunicava come per il governo italiano «l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico».
Come Giuristi Democratici, riteniamo evidentemente inaccettabili le parole della Presidente Meloni, che non sa o finge di dimenticare che l’Italia ripudia lo strumento militare come offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, ai sensi dell’art. 11 della Costituzione; e che non conosce, o finge di non sapere, il fatto che la natura difensiva dell’azione militare, e in tal senso la sua legittimità, deve soddisfare le condizioni stabilite dall’art. 51 dello Statuto ONU.
Questa disposizione prevede che l’azione armata debba essere intrapresa per resistere a un attacco armato, non altro, e dev’essere commisurata al ripristino della situazione precedente e con caratteristiche di immediatezza rispetto all’attacco subito, per non deragliare nei fatti in una rappresaglia. È previsto, poi, l’immediato coinvolgimento del Consiglio di Sicurezza per l’adozione delle misure necessarie per il mantenimento e il ristabilimento della pace e della sicurezza internazionale.
Né, sotto diverso profilo, l’accusa di violazione dei diritti umani nei confronti di Maduro può legittimare un’azione unilaterale compiuta da un altro Stato sovrano, che, ergendosi a giudice non terzo, proceda con un attacco armato al rapimento e alla deportazione di un Presidente, aprendo in realtà la strada allo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie del Paese.
L’attacco sferrato dagli USA contro il Venezuela è in altre parole radicalmente illegittimo perché estraneo alle azioni militari eccezionalmente consentite dalla nostra Costituzione e dalla Carta delle Nazioni Unite.
Per quanto riguarda l’Italia, Giorgia Meloni, che si comporta come mera portavoce di Trump, nell’improbabile tentativo di esser più realista del re ha dimenticato di essere la Presidente del Consiglio di un Paese sovrano, nei limiti costituzionali, e membro dell’Unione Europea, la quale pure si conferma ben poco unita nei suoi vari e identitari balbettii di prudenza e subalternità.
L’Associazione Nazionale Giuristi Democratici auspica che, tra i deragliamenti istituzionali e diplomatici di cui siamo testimoni, il nostro Governo sia, piuttosto, capace di mettere in campo un’azione umanitaria che porti alla liberazione di Alberto Trentini, da più di un anno rinchiuso nelle carceri venezuelane.
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ANDU, FLC-CGIL, Roars, nonché la Rete delle Società Scientifiche, hanno espresso allarme o almeno preoccupazione per i doni che lo stato si appresta a regalare alla ricerca italiana. Questi doni, che rafforzeranno i poteri, già non poco oppressivi, del ministero dell’università e della ricerca, dell’Anvur che gli è sottomesso e delle gerarchie accademiche locali, consistono:
La scienza italiana, che nell’età moderna si fondò e perseguì la libertà dell’uso pubblico della ragione e l’emancipazione dal segreto, si trova ora a misurarsi con tre poteri che hanno solo accidentalmente a che vedere con la ricerca della verità: quello, locale, di colleghi e rettori, quello, centralizzato, dell’agenzia sedicente indipendente per la valutazione di stato, la quale attribuisce la quota cosiddetta “premiale” del finanziamento ordinario, e quello del governo a cui essa stessa è sottoposta fin dalla sua istituzione.
Promuovendo la scienza aperta come scienza libera e non come costoso adempimento burocratico, abbiamo sostenuto che la valutazione amministrativa della ricerca, in Italia centralizzata in forma di valutazione di stato, è intrinsecamente dispotica e retrograda: dispotica perché sostituisce alla libera discussione entro le comunità scientifiche una statuizione di un’autorità esterna e non scientifica, in quanto derivante da una gerarchia amministrativa; retrograda perché impone indicatori costruiti sul passato che disconoscono non solo la riflessività dell’azione sociale,1 ma anche la natura aperta della ricerca.
A questo dispositivo, che Mario Ricciardi descrisse precocemente come un “apparato burocratico di tipo sovietico”, i professori italiani si sono – sostanzialmente – piegati. Fra gli effetti della sottomissione c’è stato il blocco di un’evoluzione verso una scienza aperta nel senso di libera da oligopoli editoriali privati e liste di riviste “scientifiche” ed “eccellenti” di composizione amministrativa. Accettarla, ai più, è parsa una scelta prudente: si tratta però di capire se è stata anche una scelta sapiente.
Pietro Rossi, in un fortunato articolo, criticò i concorsi introdotti nel 1998, in cogestione fra “facoltà e corporazione disciplinare”. Secondo Rossi, in un sistema in cui la sede che fa il favore di bandire una valutazione comparativa può barattare la vittoria del proprio candidato interno con le idoneità di candidati esterni supplementari che trovano cattedra a casa loro, l’ascesa del “cretino locale”, entro comunità di disciplina sempre più frammentate e chiuse, non può che essere irresistibile.
Il disegno di legge approvato in senato abolisce l’Abilitazione Scientifica Nazionale a favore di concorsi esclusivamente locali con vincitori unici, accessibili tramite un’autocertificazione della soddisfazione di criteri stabiliti con decreto ministeriale su proposta dell’Anvur, sentito il CUN, i quali comprenderanno “indicatori minimi di quantità, continuità e distribuzione temporale dei prodotti della ricerca”. I commissari dovranno godere dei medesimi requisiti. Dopo tre anni i vincitori verranno valutati dall’Anvur, con eventuali conseguenze sanzionatorie in termini di finanziamento istituzionale.
Si tornerà dunque al “cretino locale”, o, come scrive più gentilmente Roberta Calvano, a un sistema in cui “il nepotismo e gli abusi sono stati per anni alla radice di un diffuso malcostume accademico”? No: in virtù dell’Anvur e del ministero, questa volta il “cretino”, selezionato tramite valutazione amministrativa in ingresso e in uscita e giudicato da commissari simili a lui, sarà probabilmente bibliometrico, sicuramente governativo, e giocoforza sottomesso ai colleghi disposti a usare il loro potere di ricatto – qualità, queste, che con la scienza libera hanno ben poco a che vedere.
“Noi vogliamo noi stessi” proclamava un rettore a Friburgo, perorando l’autoaffermazione dell’università. Correva l’anno 1933: Martin Heidegger diceva “noi”, ma era entrato in carica su pressione del governo nazista, dopo che il suo predecessore, riluttante a licenziare gli ebrei, era stato indotto alle dimissioni. Tra poco, forse, anche i rettori italiani, pur più sottilmente e con qualche sbavatura normativa, potranno dire “noi” al modo di Heidegger:
I rettori preferiranno continuare a regnare all’inferno o proveranno a servire in paradiso? Non si sa: ma certamente con “rettori che agiscono sotto l’occhiuta vigilanza del ministro e da cui dipenderanno a catena tutte le cariche interne agli atenei (i cui mandati vengono allineati alla durata di quello dei rettori)” l’esercizio della libertà della ricerca, sia in senso negativo sia in senso positivo, sarà ancor più difficile, e rischioso.
Come ha osservato Roberto Caso, l’Anvur, istituita nel 2006 sotto il governo Prodi II, è nata così dipendente da aver ricevuto critiche perfino da una sostenitrice della valutazione amministrativa come Fiorella Kostoris. Il regolamento di riforma – che viola, secondo il Consiglio di Stato, la gerarchia delle fonti3 – renderebbe più intenso un controllo del governo sulla ricerca già in atto, al quale i più, a dispetto del primo comma dell’articolo 33 della costituzione italiana, hanno ritenuto opportuno sottomettersi.
Il modello dell’università-azienda – si è detto – è neoliberale; quello nei disegni del governo è autoritario. Qui però il “liberale” che segue al “neo-” non ha nulla a che vedere con Benedetto Croce: l’azienda è una struttura non democratica, bensì autoritaria e chi la impone come modello sostiene un’ideologia altrettanto autoritaria, se non totalitaria. In questo senso, il disegno di “riforma” dell’Anvur non è una metamorfosi, bensì un’epifania.
Non esiste una valutazione amministrativa buona o cattiva, così come non esiste un dispotismo cattivo o buono a seconda che sul trono sieda Commodo oppure Marco Aurelio. Se si accetta che la valutazione della ricerca non sia scientifica – e parte della ricerca stessa – bensì amministrativa e a essa esterna, si accetta anche che chi amministra ne fissi e ne muti i criteri e abbia titolo a controllare i suoi eventuali agenti in modo più o meno stretto. Il vizio della valutazione di stato non sta nel modo in cui valuta, come suggerito elusivamente dell’Unione Europea, ma nel fatto che Caesar sia supra grammaticos, non importa se come Marco Aurelio o come Commodo. Non è, questa, un’idea radicale, né sul piano della storia, né su quello della cronaca: lo scorso aprile, in Francia, l’assemblea nazionale ha votato a favore dell’abolizione dell’agenzia di valutazione di stato HCERES.
In questa prospettiva non ha senso limitarsi a chiedere un guinzaglio appena un po’ più lungo, o a sollevare il problema dei finanziamenti alla ricerca senza toccare quello della sua libertà, vale a dire della possibilità stessa di fare scienza – libertà, questa, che non si promuove difendendo l’Anvur attuale4 come se fosse indipendente, bensì considerandone l’abolizione.
Contro il disegno di intensificare il controllo politico di “un’università più piccola, gerarchica e precaria”, FLC-CGIL5 si è appellata alle “forze libere e pensanti dell’accademia e della comunità universitaria”. In effetti, se, dopo lustri di valutazione di stato, esistessero ancora “forze libere e pensanti”, non sarebbe loro difficile promuovere una campagna di ubbidienza civile alla costituzione, a partire dagli articoli 21 e 33. In un momento in cui dovremmo invece parlare, davanti agli stati armati per la guerra, delle condizioni della pace pubblica, continuare a compilare moduli e a supplicare favori ministeriali ci salverà, forse, come impiegati, ma certamente non come studiosi.
This text is licensed under CC BY-SA 4.0 license
- The post’s content. aisa.sp.unipi.it/anvur-recluta…
Sull’incontro dell’ANDU con Mancini, segretario generale del MURANDU
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Articolo dedicato a chi ha deciso di fare questo passo, ma non sa come fare.
Hai sentito parlare di Mastodon e hai deciso di entrare nel Fediverso, ma non sai come fare? Questo articolo è fatto apposta per te.
Se hai preso questa decisione sei già a buon punto, ma se ti va puoi leggere anche questo articolo, in cui spiegavo perché dovresti entrare nel Fediverso. Ti aiuterà per capire meglio il Fediverso e anche questo articolo.
Ma permettimi di ricordare velocemente i vari punti che toccavo:
Bene, ora che sei consapevole di tutto questo, e spero sarai d’accordo con me, è arrivato il momento: entriamo nel Fediverso.
Come si fa? Beh, anzitutto dovrai scegliere uno dei tanti social network che lo costituiscono; e come fare a decidere? Come nel mondo dei social commerciali, esistono tanti social quante sono le “funzioni”, gli usi tipici o gli argomenti che l’utente vuole fare o trattare.
Ecco alcuni dei social del Fediverso, quelli che sentirai nominare più spesso, riassunti in questa tabella.
| Logo | Nome del Social | Per cosa è pensato | Cosa Sotituisce? |
| Mastodon | Microblogging, cioè condivisione di brevi testi, file multimediali, link ad altri contenuti. | X (Twitter), Threads. | |
| Friendica | Personal Blogging, cioè testi più lunghi, immagini, link ad altri contenuti. | ||
| Pixelfed | Condivisione di fotografie, album fotografici, portfolio. | ||
| PeerTube | Condivisione di video lunghi orizzontali. | Youtube | |
| Lemmy | Forum e gruppi di discussione, con condivisione immagini e altri link. | Reddit, Gruppi Facebook. |
Ce ne sono altri, ma questi sono (secondo me) i più diffusi e quelli con cui potresti avere a che fare presto.
A quale iscriversi, dunque? Prima di questa domanda occorre chiarire una cosa: visto che il Fediverso è un insieme di tanti social network gestiti da istituzioni, volontari, (poche) aziende e persone normalissime come me e te, devi tenere presente che se vuoi iscriverti a Mastodon non ti iscriverai “a Mastodon”, perché Mastodon è solo un software!
Ti iscriverai invece ad una istanza di Mastodon, cioè una delle tantissime installazioni di Mastodon che qualcuno nel mondo ha deciso di metterti a disposizione (grazie!).
Chiarito questo, ora sì che possiamo porci “la domanda”: ma a cosa mi devo iscrivere, quindi?
Il bello del Fediverso è proprio che da un punto di vista tecnico non importa, perché da qualunque istanza potrai vedere i post degli amici che postano su qualsiasi altra istanza.
Da un punto di vista pratico, però, non ti consiglio di andare “a caso”.
Il mio consiglio è di valutare 2 cose: qual è il tuo scopo principale per stare nel Fediverso (condividere foto, pensieri corti, pensieri lunghi?).
In base a questo, io ti consiglio di valutare Pixelfed per le foto, Mastodon per i pensieri corti, Friendica per i pensieri lunghi.
Se ti fidi di me ti consiglio, per iniziare, di provare con Mastodon: è la tecnologia più facile da comprendere. In alternativa, Friendica.
Lascerei gli altri tipi di social per un secondo momento (a parte che potrai comunque usarli in buona parte con il tuo account di Mastodon/Friendica, ma magari lo vediamo in un altro articolo!).
Bene, la scelta non finisce qui: perché in ognuno dei social che ho citato vedrai sempre:
– post di account “locali” (non in senso geografico, ma account di persone che appartengono al tuo stesso server).
– post del “resto del mondo”:
Appena avrai accesso vedrai i post dei tuoi “compagni di istanza”, e quindi è molto importante scegliere un’istanza di persone che parlano la tua lingua, faciliterai la socializzazione.
Ultima cosa, ogni istanza ha il suo “credo”, la sua vocazione e le sue linee di comportamento, potremmo dire il suo manifesto, ed è molto più facile stare in un’istanza di persone che condividono i tuoi principi piuttosto che non entrare a caso e poi, eventualmente, spostare il proprio account più tardi in un’altra istanza (si, si può fare, ma perché non risolvere subito?).
In sostanza, controlla bene il “manifesto” dell’istanza a cui ti stai iscrivendo.
Ma bando alle ciance, ora basta con la filosofia!
Come ci si iscrive, come si fa?
Ora che sei un esperto/a del Fediverso, se mi hai seguito fino a qui, tutto diventa più facile.
Esistono siti che riportano elenchi di istanze dei vari social (Mastodon, Pixelfed, Friendica, Lemmy, Peertube). Eccone qualcuno:
Elenco istanze Mastodon:
Esistono vari siti, che possono aiutarti a trovare la tua…diciamo.. istanza del cuore❤️.
Fai attenzione a questa pagina, però, perché i motori di ricerca possono facilmente portarti qui:
Qui si può venire aiutati a scegliere la propria istanza per argomento o regione, e si legge che esiste un “original server”:
Ma anche se è il server originale, perché gestito da chi sviluppa il software di Mastodon, io ti sconsiglio di entrare lì.
È un’istanza di persone che si relazionano prevalentemente in inglese. Ti sentiresti un po’ “solo” all’inizio.
Piuttosto, prova a dare un’occhiata qui: mastodon.it/istanze-mastodon-i….
C’è un elenco (non esaustivo probabilmente) di istanze italiane, alcune addirittura locali. Personalmente ho scelto mastodon.uno perché ne condivido il manifesto.
Elenco istanze Friendica
Qui si fa presto!
Si trova un elenco qui: dir.friendica.social/servers
Ce ne sono molte, ma come vedrai l’istanza italofona al momento è solo una: poliverso.org
Se decidi per Friendica, leggi bene le istruzioni a questa pagina e i termini d’uso, poi una volta iscritto, leggi per bene le istruzioni che ti verranno inviate. Sono utilissime, e seguirle ti aiuterà ad entrare prima nel “mood” della piattaforma”.
Nota: l’app ufficiale per android di Friendica sarebbe Raccoon, ma personalmente trovo che “Fedilab” sia fatta molto meglio.
Lemmy: un’interessante alternativa
Le istanze Lemmy italiane sono molto interessanti secondo me. Raccolgono tante Comunità (pensale come dei gruppi di Facebook) e in ogni comunità ogni giorno vengono inseriti e condivisi post inerenti notizie e novità di tutti i tipi, dalla politica, ai viaggi, ai fumetti, a tutto quello che ti passa per la testa. E, se manca, puoi creare tu un gruppo (Comunità)
.
Troverai la mia Comunità Lemmy che parla di viaggio a tutto tondo, a questo indirizzo: feddit.it/c/viaggi (–> Ti invito a partecipare!)
Detto ciò, prova a guardare appunto Feddit.it e Diggita: tante notizie e tanti post tematici ti aspettano.
Qui trovi un elenco dei server Lemmy in tutto il mondo: join-lemmy.org/instances
Per una soluzione veloce, dai un’occhiata a Diggita.com e Feddit.it
Bene…e ora?
Ora mi auguro che entrerai nel Fediverso e apprezzerai l’assenza di algoritmi, di padroni, di interessi commerciali opachi dietro ad ogni post pubblicato. E vogliamo parlare dell’assenza di pubblicità? (Nota: se ti piace l’istanza in cui ti trovi, valuta di sostenerla con piccoli contributi, perché non ci sono multinazionali miliardarie, dietro).
Qui ti lascio i miei riferimenti nel Fediverso italiano…spero che verrai a trovare i miei profili e che i contenuti saranno di tuo gradimento.
– Mastodon: mastodon.uno/@simonperry – (@simonperry )
– PeerTube: video.simoneviaggiatore.com – (@viaggiatore_tv)
– PixelFed: pixelfed.uno/Perry77 – @Perry77
– Lemmy: feddit.it/c/Viaggi – @Viaggi
Condividi questo post con quante più persone puoi.
Grazie!
Nel suo nuovo saggio il giornalista racconta la discesa dei media nell’era dell’algoritmo: “Poche aziende decidono le dinamiche generali che ricadono su tutti noi”Simone Cosimi (Wired Italia)
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Amazfit ha presentato il nuovo Amazfit Active Max, progettato per le persone che vogliono allenarsi allenarsi regolarmente. Che si tratti di correre, andare in palestra, partecipare alla prima gara HYROX o semplicemente mantenersi attivi nei fine settimana, il nuovo smartwtach targato Amazfit aiuta a migliorare la propria salute e il proprio benessere.
Per chi quest'anno ha deciso di diventare più attivo, Active Max monitora oltre 160 sport e attività. Lo smartwatch, inoltre, offre piani di allenamento personalizzati basati sull'intelligenza artificiale e analisi avanzate che mostrano chiaramente i progressi raggiunti.
Sleep Report 2025 Amazfit
I dati emersi offrono uno spaccato chiaro: il sonno è una delle prime vittime dello stile di vita contemporaneo
TechpertuttiGuglielmo Sbano
Dotato di una struttura leggera (39.5 g) e molte funzioni automatizzate, il dispositivo consente di concentrarsi più facilmente sugli allenamenti. Le zone di frequenza cardiaca vengono impostate automaticamente e quando Active Max rileva una frequenza troppo alta, invia un avviso all'utente, mettendo nello stesso tempo tutti gli esercizi in pausa. Il suo ampio display da 1,5 pollici regola automaticamente anche la luminosità (fino a 3000 nit) in base allo scenario in cui ci si allena. Il comfort è ulteriormente migliorato dalla tecnologia AMOLED, che offre un contrasto elevato e colori vivaci, rendendo i dati di allenamento più facili da leggere e più comodi da usare.L'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenario
Riepiloghi dettagliati degli allenamenti, compresi i dati post-allenamento e di recupero, sono disponibili su Active Max e nell'app Zepp.L'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e Android
L'app mostra i risultati degli allenamenti, il carico di allenamento accumulato, i progressi di recupero, compresa la qualità del sonno e la variabilità della frequenza cardiaca (che indica indirettamente l'affaticamento del sistema nervoso dopo l'esercizio fisico) e l'indicatore BioCharge, che riflette l'attuale livello di energia. Active Max monitora decine di parametri, aiutando gli utenti a comprendere meglio il funzionamento del corpo.
DJI Osmo Action 6: apertura variabile e novità tecniche
Osmo Action 6 segna un’evoluzione nel mondo delle action cam grazie all’introduzione dell’apertura variabile: maggiore controllo dell’esposizione, migliori riprese con luce difficile e qualità video superiore rispetto ai modelli precedenti
TechpertuttiGuglielmo Sbano
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Active Max offre ancora più vantaggi: lo smartwatch supporta i pagamenti, migliaia di mappe offline, tra cui mappe topografiche, mappe di stazioni sciistiche e mappe contorno, oltre a funzioni di navigazione. Grazie al rapido sviluppo dell'ecosistema Amazfit, chi inizia ad allenarsi regolarmente può anche condividere i propri progressi su piattaforme esterne come Strava, adidas Running, Google Fit, Health Connect, Komoot e Relive.
Active Max è dotato di microfono e altoparlante integrati. Può anche essere abbinato a cuffie (ad esempio Amazfit UP) e molti altri accessori sportivi Amazfit (ad esempio Helio Strap, Helio Ring), nonché a dispositivi di terze parti. È possibile, inoltre, scaricare e installare centinaia di mini-app dall'app Zepp, tra cui Podcast, che fornisce l'accesso a milioni di contenuti audio gratuiti. Lo smartwatch ha 4 GB di memoria (quattro volte più dell'Amazfit Active 2), consentendo di ascoltare podcast e musica senza una connessione Internet.
Amazfit Active Max è disponibile dallo scorso 30 dicembre 2025 su it.amazfit.com e tramite partner Amazfit selezionati al prezzo di 169 euro.
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Le capitali restano in cima alle liste dei viaggiatori, ma il desiderio di scoperta in Europa si sta ampliando. Accanto ai classici city break, sempre più persone rivolgono l’attenzione a destinazioni più piccole e meno conosciute: Omio, piattaforma per la prenotazione di viaggi multimodali, ha identificato un cambiamento crescente nei dati di prenotazione del 2025, che riflette uno dei temi centrali del suo annuale Report NowNext realizzato con YouGov: Oltre le capitali/ Capital Losses.
Il report rivela che, sebbene le grandi capitali continuino ad attrarre una forte domanda, il 21% dei viaggiatori prevede di visitare città secondarie nel 2026, spinto da prezzi più accessibili, minore affollamento, cultura, attrazioni uniche ed esperienze più autentiche e locali. Questo trend è confermato anche dai dati Omio, che mostrano un aumento del 30% delle prenotazioni verso le città secondarie su base annua, rispetto a una crescita del 15% per le destinazioni più popolari.Centro storico di Monopoli
Per capire a quali mete punteranno prossimamente i viaggiatori, Omio ha analizzato la crescita delle prenotazioni anno su anno tra le sue 200 principali destinazioni urbane (1 gennaio – 1 dicembre 2025 vs 1 gennaio – 1 dicembre 2024). Il risultato è una lista delle 20 destinazioni in più rapida ascesa da tenere d’occhio nel 2026.
“I viaggiatori stanno ripensando a cosa renda memorabile un city break. Invece di scegliere automaticamente le grandi capitali, cercano luoghi con carattere, maggiore accessibilità economica e un forte senso di identità locale. Le città secondarie spesso offrono esattamente questo. In Omio vediamo questo cambiamento riflettersi nei modelli di prenotazione in tutta Europa, favorito anche dalla facilità con cui oggi è possibile raggiungere queste destinazioni grazie a una combinazione di diversi mezzi di trasporto. Questo trend non mostra segni di rallentamento con l’ingresso nel 2026”, così Veronica Diquattro di Omio Europa
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please read MC’s notes at
mikecooper.bandcamp.com/album/…
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/e/OS, il sistema operativo Android senza servizi Google, si aggiorna alla versione 3.3 con diverse novità interessanti.
La più attesa è il supporto ad Android Auto sui dispositivi basati su Android 15, una mancanza che limitava l’uso quotidiano per molti utenti.
L’App Lounge, lo store alternativo al Play Store, migliora la ricerca mostrando fino a tre app open source in cima ai risultati. Le app senza valutazioni ora mostrano “N/A” invece di uno zero fuorviante, e sono stati risolti problemi con le connessioni Ethernet.
Novità anche per i possessori di Fairphone 5 e 6, con fix specifici e miglioramenti alla stabilità.
L’aggiornamento include le patch di sicurezza Android fino al 1° dicembre e gli ultimi fix da LineageOS 22.2.
FONTE gitlab.e.foundation
Please welcome /e/OS 3.3! 🚀 We are proud to deliver the /e/OS 3.3 version for supported devices whether they are on an Official...GitLab
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L’ultimo numero della Lettura del «Corriere della Sera» di dicembre certificava la persistente e crescente musealizzazione della musica riproponendola nella forma che tanto piace sui social media commerciali: gli anniversari. La nascita di quello e di quell’altro, la morte di quello e di quell’altro (sempre uomini), l’uscita di un disco che è «entrato nella storia» e che per qualche ragione a me sconosciuta va ricordata ogni anno (alla Universal che non sa più che musica pigliare piace molto questo elemento). Questa roba, ma con una patina seria spalmata sopra: «Gli anniversari marcano l’eco del tempo che passa. Ricordano e rievocano. Sono, diciamocelo, necessari».
Ma vaffanculo.
Non ho nulla contro David Bowie, Miles Davis o John Coltrane, figuriamoci, stanno anche nel mio Pantheon, ma tutto questo continuo rievocare (che poi alla fine si traduce in cofanetti giganteschi da 190 € da regalare a Natale) mi deprime la voglia di ascoltare; preferirei sentir parlare di artisti che provano a dire, a fare, a divertirsi e divertire, a spaccare chitarre tastiere o gonadi (capita) qui e ora, oggi e domani.
E allora parliamone. Il 2026 è appena iniziato ma c’è già qualche uscita da appuntare e da aspettare al varco con attenzione e sentimento. Tre di queste sono opere di artisti italiani o italofoni che dir si voglia. Il 9 gennaio esce Secret Love, il terzo dei Dry Cleaning, e Ferrum Sidereum degli Zu. Il 16 è il turno di The Demise of Planet X degli Sleaford Mods e il 30 abbiamo Dream Life, il terzo lavoro di Marta Del Grandi. Il 6 febbraio escono invece URGH, il secondo dei Mandy, Indiana e Karakoz dei Mai Mai Mai.
Ce n’è di che ascoltare. Ridatece Musica di «Repubblica»? O esce ancora?
#anniversari #DryCleaning #LaLettura #MaiMaiMai #MandyIndiana #MartaDelGrandi #musealizzazione #SleafordMods #Zu
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Wolf Vostell, Endogene Depression (Madrid version)
[concrete, iron, tv set, 1984]
#art #arte #EndogeneDepression #installation #installazione #WolfVostell
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L’app per lo streaming Stremio sbarca nel mondo della realtà virtuale con il rilascio ufficiale sul Pico Store.
L’applicazione è disponibile da subito su Pico 4, Pico 4 Pro, Pico 4 Ultra e Pico Neo3, oltre a tutti i futuri dispositivi della linea. Il rilascio è mondiale, con l’eccezione della Cina.
Per chi preferisce non usare la modalità VR immersiva, sui modelli Pico 4 Ultra e Pico 4 Pro è disponibile anche “Stremio 2D”, la versione classica dell’app Android in finestra.
FONTE blog.stremio.com
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dal 13 gennaio _ Emilio Villa:
centroscritture.it/service-pag…
dal 15 gennaio _ Corrado Costa:
centroscritture.it/service-pag…
#BiancaQuassolo #CeciliaBello #CeciliaBelloMinciacchi #CentroScritture #centroscrittureIt #ChiaraPortesine #CorradoCosta #corsiMonografici #Costa #EmilioVilla #EugenioGazzola #FrancescoMuzzioli #GianLucaPicconi #GianPaoloRenello #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #materialiVerbovisivi #monografie #poesia #ricercaLetteraria #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #ValerioMassaroni #Villa
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi.CentroScritture
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Visa ha analizzato il fenomeno delle frodi online. Dallo studio è emerso che gli italiani, non in grado di riconoscere i contenuti fake generati dall’Intelligenza Artificiale, sono cinque volte più vulnerabili alle truffe online rispetto a chi li sa riconoscere. L’indagine evidenzia come il 47% delle vittime di frodi online abbia subito un danno economico medio di 147 euro, con un costo per l'economia del Paese pari a 359.4 milioni di euro.
La crescita delle frodi digitali, alimentata dall’uso dell’intelligenza artificiale sui social media, sta minando la fiducia dei consumatori in Italia: si stima che 7.4 milioni di loro abbiano ridotto e in alcuni casi smesso completamente di acquistare online, e quasi la metà (47%) abbia impiegato più di 24 ore per risolvere la situazione.
“Il futuro del commercio digitale in Italia si fonda sulla fiducia. Mentre gli acquisti online continuano a crescere, le truffe e i contenuti ingannevoli generati dall’intelligenza artificiale possono mettere a rischio la sicurezza e la fiducia dei consumatori – ha commentato Stefano M. Stoppani, di Visa Italia – mentre milioni di acquirenti si rivolgono al web per effettuare gli acquisti di Natale, Visa sta reagendo alle minacce online con strumenti di intelligenza artificiale che aiutano a identificare le truffe prima che raggiungano le persone, grazie alla collaborazione con banche, rivenditori e piattaforme”.
Quasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuare
Le frodi sui social media si confermano un rischio concreto per i consumatori. Lo studio Visa rivela come le persone che confondono contenuti generati dall’AI con quelli reali, abbiano una probabilità di quasi cinque volte maggiore di essere prese di mira e cadere vittime di una frode (59% contro 12%). In questo scenario, la metà (50%) degli utenti italiani ha notato un aumento di inserzioni sospette o potenzialmente fraudolente nell’ultimo anno, e quasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuare sui social media; inoltre uno su dieci (12%) ammette di non adottare alcuna misura di protezione online.Visa è Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026
In risposta a questi dati, Visa è impegnata a fornire ai consumatori gli strumenti e le conoscenze necessarie per stare al passo con le minacce in continua evoluzione e proteggere le loro esperienze digitali. In qualità di Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’azienda ha infatti lanciato una campagna educazionale in collaborazione con Leonardo Donaggio, sciatore freestyle e atleta del Team Visa. La campagna si è svolta sui principali canali social attraverso una serie di post contenenti immagini generate dall'intelligenza artificiale e progettati per imitare le tattiche utilizzate dai truffatori. A conferma del fenomeno, è emerso che molti utenti esposti alla campagna hanno interagito con i post nonostante fossero falsi e in molti casi inverosimili.
Per spiegare come difendersi, Visa ha quindi diffuso un video che vede protagonista l’atleta olimpionico Leonardo Donaggio, che si sta preparando in questi giorni per le qualificazioni ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e che è diventato un volto sempre più noto per gli italiani. “Come nell’allenamento, anche online l’attenzione ai dettagli fa la differenza. Se non stai attento, rischi di cadere… nelle truffe”, spiega Donaggio nella clip, invitando tutti a collegarsi al sito dedicato e a scoprire i consigli di Visa per proteggersi dalle frodi.
22 likes, 0 comments - visa.ita on December 16, 2025: "@leonardo_donaggio lo sa bene: nello sci freestyle come online, un attimo di distrazione può farti...Instagram
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F-Droid ha finalmente cambiato il cuore della sua infrastruttura. Il server principale, quello che compila e pubblica tutte le app del repository, è stato sostituito dopo ben 12 anni di onorato servizio. E i risultati si vedono già!
Il vecchio hardware stava diventando un collo di bottiglia: lento, difficile da mantenere e ormai fuori tempo massimo. Il nuovo sistema ha già stravolto i ritmi di pubblicazione: se fino a settembre gli aggiornamenti arrivavano ogni 3-4 giorni, a dicembre si è arrivati a due cicli al giorno. Tradotto: le app aggiornate dagli sviluppatori raggiungono gli utenti molto più in fretta.
Trovare i componenti giusti non è stato semplice. Le tensioni commerciali globali hanno reso le catene di approvvigionamento imprevedibili, con preventivi che saltavano e tempi di attesa che si allungavano. Il team ha preferito aspettare piuttosto che accontentarsi di hardware non all’altezza.
C’è anche un altro dettaglio interessante: il server non si trova in un datacenter qualsiasi. F-Droid ha scelto di affidarlo a un collaboratore storico del progetto, una persona fidata con esperienza nella gestione sicura di servizi. Sanno esattamente dove si trova la macchina e chi può accedervi fisicamente. Una scelta meno comoda, ma coerente con i valori di trasparenza che caratterizzano il progetto.
Tutto questo è stato possibile grazie ai contributi della community. F-Droid lo sottolinea chiaramente: ogni donazione, piccola o grande, si traduce in infrastruttura concreta che migliora l’esperienza per tutti. Un server più veloce significa build più rapide per gli sviluppatori, meno rischi di manutenzione e un repository complessivamente più sano.
FONTE f-droid.org
Donations are a key part of what keeps F-Droid independent and reliable and our latest hardware update is a direct result of your support. Thanks to donation...f-droid.org
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Un’annotazione che amplia o precisa quanto scritto qui noblogo.org/differx/un-post-im… in tema di catena social, bot, dislocazione di post, opposizione all’hasbara, riduzione dei social generalisti a strumenti/ponti/rampe di evitamento se non proprio uscita dal radar dell’algoritmo. Come sempre, su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.(CC) 2026 differxai
#algoritmo #altrove #audio #audionotilla #blog #bot #catenaSocial #causaPalestinese #differx #dislocazione #dislocazioneDeiContenuti #dislocazioneDeiContenutiCritici #dislocazioneDiPost #facebook #FB #FEDIVERSO #friendica #genocidio #hasbara #incipitLink #Instagram #LaviniaMarchetti #link #Mastodon #moltiplicatori #noblogo #notilla #notillaEspansione #opposizioneAllHasbara #PAP #pap087 #pap87 #pap087 #pap87 #podAlPopolo #podcast #podcastIrregolare #rampe #rampeDiEvitamento #Resistenza #social #socialGeneralisti #socialNetwork #twitter #X
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#collection #link #site #TheArchiveIsLimited
art multiples, art prints, signed, art ephemera, printed matterwww.thearchiveislimited.com
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Fish shell arriva alla versione 4.3.0 con una novità interessante: i temi possono ora adattarsi automaticamente alla modalità chiara o scura del terminale.
Il cambiamento principale riguarda la gestione delle variabili di configurazione. Fish abbandona le variabili universali per colori e combinazioni di tasti, passando a variabili globali impostate all’avvio. Dopo l’aggiornamento la shell migra automaticamente le vecchie configurazioni in file dedicati nella cartella ~/.config/fish/conf.d/.
I temi ora supportano sezioni separate [light] e [dark], adattandosi al volo ai cambiamenti del terminale.
Tra le altre novità: il completamento automatico ora gestisce meglio i percorsi con caratteri come = o :, e funziona anche se sbagli maiuscole e minuscole. Arriva anche il comando status language per cambiare la lingua dei messaggi della shell.
FONTE github.com
This release comprises 285 commits since 4.2.1, contributed by 27 authors, 15 of which are new committers. Deprecations and removed features fish no longer sets universal variables by default, whi...GitHub
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Framasoft ha lanciato Framatoolbox, una raccolta di circa cento strumenti gratuiti per operazioni comuni sui file. L’idea è offrire un’alternativa ai classici siti pieni di banner che chiedono di comprimere un’immagine e nel frattempo aprono decine finestre pubblicitarie.
Il servizio si appoggia a due software open source: VERT per le conversioni tra formati e Omnitools per tutto il resto.
Con VERT si convertono file da un formato all’altro: immagini, audio, video. C’è anche un’opzione per rimuovere i metadati (utile per eliminare la geolocalizzazione dalle foto prima di condividerle per esempio).
Omnitools copre operazioni più varie: comprimere immagini, proteggere PDF con password, ruotare o ridimensionare foto, manipolare file audio e video. Per chi sviluppa ci sono strumenti per lavorare con CSV, JSON e XML.
Il punto non è tanto la novità degli strumenti, esistono decine di servizi simili, ma chi li offre. Framasoft è un’associazione francese che da anni propone alternative etiche ai servizi commerciali. Niente pubblicità, niente raccolta dati, niente account obbligatori. Se devi comprimere una scansione della carta d’identità per un modulo online, almeno sai che il file non finisce chissà dove.
FONTE framablog.org
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info:
slowforward.net/2025/06/30/dia…
diaforia.org/floema/2025/06/29…
#AntonioSyxty #DanielePoletti #materialiVerbovisivi #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #TheFortyYearsLaterProject #DiaForia
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料羅港 – Liaoluo Harbor
La Baia di Liaoluo – 料羅港, secondo molti la più bella di Kinmen, si trova nell’angolo sud‑est dell’isola. Le sue acque, agitate dall’Oceano Pacifico, separano da oltre mezzo secolo due “fratelli gemelli”: il Forte d’Acciaio – 鋼堡 e il Forte di Ferro – 鐵堡. Un tempo uniti nella difesa del porto, oggi solo il primo resiste, isolato e battuto dal vento del nord, mentre il secondo è stato cancellato dall’espansione del porto.
E-077B
Le due strutture difensive si trovavano esattamente sopra i moli che delimitano il porto. Ci si può arrivare dal soprastante Kinmen Mazu Park – 金門媽祖公園
Il molo coi suoi frangiflutti della Baia di Liaoluo, ristrutturato nel 2012, è lungo 750 metri: i primi 550 metri sono percorribili in scooter, gli ultimi 200 metri costituiti da rocce e detriti, accessibili solo a piedi. A metà percorso si trova una piazzola di inversione, dove molti visitatori lasciano moto e scooter. Da lì in avanti il terreno diventa irregolare, con fessure tra le rocce e punti cavi che richiedono attenzione per evitare cadute o ferite causate dagli spigoli taglienti. È quello il posto preferito dei pescatori, che con le loro lunghe canne si appostano pazientemente sui blocchi di cemento in attesa che qualcosa abbocchi.
E-077B
Il Forte d’Acciaio – 鋼堡, codice E‑077B, costruito nel 1968 dal 54º gruppo del genio militare, è una struttura a due livelli. Il piano superiore apparteneva all’artiglieria antiaerea dell’Aeronautica ed era equipaggiato con cannoni da 40 mm, mentre il piano inferiore era della fanteria dell’Esercito ed era dotato di obici e altre armi. In pratica era poco più di una casamatta, come il suo dirimpettaio; erano due postazioni difensive pressoché identiche e dotate degli stessi armamenti, allo scopo di fronteggiare minacce sia via mare che in aria.
Nel 1987, dopo lo scioglimento del 6º reggimento antiaereo dell’aeronautica, il piano superiore passò all’esercito. Nel 1994 anche l’unità dell’esercito fu sciolta, e l’intero forte venne affidato alla fanteria costiera. Nel 1999 il piano superiore fu equipaggiato con cannoni antiaerei fissi T‑82F a doppia canna.
Il Forte d’Acciaio – 鋼堡
La struttura, un mix di forme quadrate e circolari, era dipinta con mimetizzazione. Le parole “Forte d’Acciaio”, scolpite in cemento, un tempo erano rosse su sfondo bianco, accompagnate da un emblema nazionale. Da qui si controllava l’intera baia, un punto strategico fondamentale durante la guerra: la sopravvivenza di Kinmen dipendeva dai rifornimenti, e la vittoria nella battaglia d’artiglieria del 23 agosto ne fu la prova.
Con la distensione tra Cina e Taiwan, il forte è venne abbandonato. Le vecchie scritte propagandistiche non si vedono più, e oggi la struttura è frequentata soprattutto dai succitati pescatori e visitatori in cerca di panorami suggestivi.
E-077B
Oltre alla piattaforma superiore, sono ancora visibili i resti del deposito munizioni. All’interno è presente anche una cella con tanto di porta blindata; era per lo più destinata ai contrabbandieri “pescati” nelle acque della baia. Proseguendo oltre il forte continua la lingua di blocchi frangiflutti.
Il Forte di Ferro – 鐵堡, situato sul molo sud del porto, era il “gemello” del Forte d’Acciaio. Nel 2012, durante l’espansione del porto di Liaoluo, fu demolito. Per quanto riguarda il suo codice, non ho certezze; a rigor di logica poteva essere E-077, tuttavia un video su Youtube segnala tale codice come appartenente ad una postazione di fanteria dotata di un carro M24 fisso. Secondo il blog ttt0920.pixnet.net, il caposaldo sul molo sud del porto doveva appartenere alla fortezza E-074, che si trova sulla collina di granito adiacente al molo sudo, in direzione est. Lo stesso sito indica come E-077 i baraccamenti residui sulla collina del nuovo Kinmen Mazu Park – 金門媽祖公園 ed i tunnel scavati nel granito, i quali scendono sino al porto; lì, scavate nel granito, si trovano alcune grotte, ormai sbarrate, utilizzate un tempo per posizionare cannoni da 90 mm. A poter vedere le dimensioni dei tunnel, sembra incredibile quanto lavoro sia stato fatto; d’altro canto il porto era fondamentale per Kinmen. Infatti lì arrivavano i rifornimenti da Taiwan, e la sua difesa permise all’esercito della Republic of China di resistere durante la Seconda Crisi dello Stretto, in particolare nel corso della battaglia del 23 Agosto 1958 – 八二三炮戰 (Bāèrsān Pàozhàn).
E-077B
E-077B
Il gemello perduto tuttavia è legato anche a un tragico episodio: in un commento apparso sempre sul succitato blog, un utente scrive (con mie integrazioni N.d.A.):
Nell’estate del 1993, durante un’azione di avvertimento con una mitragliatrice calibro 50, un proiettile rimbalzato vicino a Beiding ferì un pescatore della Cina continentale. Di conseguenza, una motovedetta nemica si lanciò direttamente verso questa zona. Le due mitragliatrici calibro 50 del Forte d’Acciaio e del Forte di Ferro finirono per spararsi l’una contro l’altra. Il sergente 石x遠 Shi X Yuan (la X riportata forse per motivi di privacy, N.d.A), laureato alla Feng Chia University, che si trovava nel Forte d’Acciaio, venne attraversato da parte a parte da un proiettile vagante; morì poco dopo all’ospedale Huagangshi. Si dice che proprio quel giorno avesse raggiunto il suo centesimo turno di servizio. Quel giorno ero di turno nella sala operativa della divisione.
L’incidente sconvolse profondamente i militari.
料羅港 – Liaoluo Harbor
波濤洶湧的太平洋海域,隔開『料羅港』外的孿生兄弟,遙遙相望半世紀,攜手護衛著灣內的一方土地,那年烽火裡,『鐵堡』化為瓦礫,孤絕於島外的『鋼堡』,從此在呼號的北風中日夜悲泣!朝拜的人們!只能匍匐前進,沿著柔腸寸斷的破碎記憶!阿賓的旅遊札記
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Pippo Fava venne ucciso dalla mafia 42 anni fa, in un agguato mafioso. Nonostante gli iniziali depistaggi delle indagini, nonostante vari tentativi di screditarne l’impegno e la correttezza, la città non ha dimenticato le sue indagini coraggiose e il suo concetto etico di giornalismo. A mantenere viva la sua memoria ha contribuito moltissimo la Fondazione a lui intitolata, presso la quale […]
Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/05/5-ge…
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youtube.com/embed/BQywOu86GzM?…
Presentazione di oca tre toc to, di Francesca Perinelli, déclic edizioni 2025, presso la libreria ‘La storia infinita’ a Capannori, Lucca. In dialogo con Stefania Zampiga
#déclic #FrancescaPerinelli #LaStoriaInfinita #ocaTreTocTo #presentazione #prosa #ProsaInProsa #reading #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StefaniaZampiga #video
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Mullvad ha pubblicato il tradizionale bilancio di fine anno, e per chi tiene alla propria privacy online ci sono diverse novità da segnare!
La più significativa riguarda la protezione contro i computer quantistici: da inizio 2025 tutti i client Mullvad (desktop, Android e iOS) utilizzano di default WireGuard con crittografia post-quantistica. In pratica, le connessioni sono già protette contro attacchi che oggi non esistono ma che potrebbero arrivare nei prossimi anni. Una mossa preventiva che pochi provider hanno fatto.
Chi usa ancora OpenVPN con Mullvad deve prepararsi: il protocollo verrà rimosso completamente il 15 gennaio 2026. L’ultima versione dell’app desktop ha già eliminato ogni riferimento a OpenVPN, spingendo gli utenti verso WireGuard. Se siete tra quelli che non hanno ancora fatto il passaggio, è il momento di aggiornare le vostre configurazioni.
Sul fronte anti-censura, Mullvad ha introdotto due nuovi metodi di offuscamento: QUIC (disponibile su iOS e Android) e LWO (su Android e desktop, in arrivo su iOS nel 2026). Servono a mascherare il traffico VPN in modo che i firewall più aggressivi facciano fatica a riconoscerlo e bloccarlo. Utile soprattutto per chi si trova in reti particolarmente restrittive.
Dopo due anni di test, Mullvad ha chiuso Leta, il suo motore di ricerca pensato per migliorare la privacy degli utenti. La conclusione? Lo stesso livello di protezione si può ottenere combinando una VPN con un browser orientato alla privacy.
Mullvad ha continuato la sua campagna contro Chat Control, la controversa proposta europea sulla scansione dei messaggi. La buona notizia è che il Consiglio dei Ministri UE ha per ora raggiunto una posizione comune che esclude la scansione obbligatoria dei servizi con crittografia end-to-end. Una vittoria importante, anche se la battaglia non è ancora finita.
FONTE mullvad.net
2025 has been a year of campaigns, audits and improvements to our suite of obfuscation methods. Here are some highlights.Mullvad VPN
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Le festività rappresentano un periodo speciale: si rivedono le persone care, si condividono momenti autentici e si rallenta finalmente il ritmo delle giornate. È un momento ricco di incontri e abitudini piacevoli, che però non sempre coincidono con ciò di cui il corpo ha realmente bisogno. Tra sonno irregolare, pasti più abbondanti e brindisi frequenti, le giornate di festa possono infatti risultare impegnative dal punto di vista fisico. Numerosi studi confermano che durante le festività si tende ad accumulare in media circa 2 kg, complice un’alimentazione più ricca e ritmi meno regolari. Di conseguenza gennaio diventa il mese in cui si tenta eroicamente di rimettersi in forma o quantomeno si parte con le migliori intenzioni. Per trasformare quei propositi in qualcosa di concreto, avere strumenti semplici e affidabili può fare la differenza; l’ecosistema Withings consente di gestire tutto da un’unica app, dalla bilancia smart che monitora peso e composizione corporea, allo smartwatch ibrido che supporta il movimento quotidiano, passando per il sensore del sonno che analizza la qualità delle notti e per il misuratore di pressione compatto che tiene sotto controllo la salute cardiovascolare, offrendo una visione completa e integrata del proprio benessere.
OnePlus 15R ufficiale: prezzo, specifiche e perché conviene
OnePlus 15R punta a diventare il nuovo flagship killer del 2025: hardware top, autonomia record e prezzo competitivo. Ecco tutto quello che devi sapere prima di acquistarlo
TechpertuttiGuglielmo Sbano
L’inizio del nuovo anno coincide spesso con il temuto ritorno sulla bilancia e Body Smart rende questo passaggio più semplice grazie a una lettura precisa e completa della composizione corporea. Oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporei, rilevando massa grassa, massa muscolare, acqua e altri indicatori utili a restituire un quadro più accurato dello stato fisico.
Body Smart: oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporei
Le misurazioni vengono registrate automaticamente e organizzate in modo chiaro, con la possibilità di consultare l’andamento nel tempo direttamente nell’app. Da lì è possibile impostare obiettivi, monitorare i progressi con continuità e mantenere abitudini più stabili senza la pressione del risultato immediato, trasformando Body Smart in un supporto concreto e affidabile nel percorso di benessere personale.
Dopo settimane passate tra divani, cenoni e “dai, lo assaggio solo per educazione”, rimettere il corpo in moto può sembrare un’impresa. ScanWatch 2 aiuta a farlo senza traumi: segue ogni attività in modo automatico, registra gli sforzi reali e accompagna il ritorno a una routine più attiva con dati chiari e immediati. Monitora la frequenza cardiaca durante tutto il giorno, permette di fare un ECG quando serve, misura i livelli di ossigeno nel sangue e rileva le variazioni della temperatura corporea grazie al sensore TempTech24/7.
ScanWatch 2 segue ogni attività in modo automatico e registra gli sforzi reali restituendo dati chiari e immediati
Inoltre, il dispositivo permette il monitoraggio del sonno, misurando durata, fasi, eventuali interruzioni e un punteggio complessivo di qualità. Il tutto senza chiedere attenzioni continue, grazie a un’autonomia che può durare fino a 30 giorni.
Per chi invece ricerca materiali ricercati e un design più elegante, c’è lo ScanWatch Nova Brilliant: il modello di punta della gamma, pensato per unire stile e funzioni avanzate. A questo si affianca lo ScanWatch Nova Brilliant Edition, che introduce le nuove colorazioni Brilliant Silver e Brilliant Gold, pensate per chi desidera un’estetica ancora più raffinata senza rinunciare alle funzioni avanzate.
Sleep Analyzer rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materasso
Anche il miglior allenamento rischia di perdere efficacia se il sonno non è all’altezza. E dopo le feste non è raro che il ritmo notturno vada un pò fuori asse: orari sballati, risvegli poco riposanti e quella sensazione di non recuperare davvero. Rimettere ordine nelle notti diventa quindi una parte essenziale del percorso di benessere. ScanWatch 2 offre già un monitoraggio del sonno utile per capire come si sta dormendo, ma per chi desidera una valutazione più precisa e approfondita c’è Sleep Analyzer, che rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materasso. Ogni mattina l’app Withings restituisce una panoramica dettagliata della qualità del riposo, con indicazioni pratiche per correggere piccoli squilibri e ritrovare continuità.
Pulizie smart e animali domestici: robot aspirapolvere e pet
Scopri come cani e gatti reagiscono alle pulizie di casa con robot aspirapolvere e dispositivi smart. Idee e soluzioni per rendere la smart home più pet-friendly
TechpertuttiGuglielmo Sbano
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Dopo le feste può capitare di ritrovarsi con qualche chilo in più e la pressione, di solito, non se ne sta a guardare. Valori un pò più alti del solito sono abbastanza comuni quando si esagera a tavola o si cambia ritmo, ed è proprio in questi momenti che il misuratore di pressione BPM Connect diventa un alleato prezioso.
Il misuratore di pressione BPM Connect è un alleato prezioso per tenere otto controllo la pressione
Il dispositivo è pratico e immediato: è compatto, si attiva in pochi istanti e misura con precisione pressione sistolica, diastolica e frequenza cardiaca, mostrando tutto su un display a colori chiaro e leggibile. Grazie alla connessione automatica via Wi-Fi o Bluetooth, ogni misurazione viene salvata nell’app Withings, così da tenere sotto controllo l’andamento nel tempo in modo semplice e costante. Tenere d’occhio la pressione diventa quindi una parte naturale del percorso di rientro in forma, soprattutto quando quei chili in più delle feste possono renderla un po’ più capricciosa del solito.
I prodotti dell’ecosistema Withings sono disponibili sul mercato italiano ai seguenti prezzi:
Fino al 15 gennaio, Withings offre condizioni promozionali su una selezione di prodotti:
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Arrivo con qualche novità, bisogna mantenersi in movimento, per non sprofondare nella palude delle brutture che il mondo sembra a volta offrirci.
Rimodulo i miei laboratori allo studio in via Salisburgo: a parte lelezioni individuali (clicca per saperne di più), il cui calendario, almeno per il mese di gennaio, è già abbastanza saturo, ho deciso di dare un nuovo approccio ai laboratori di gruppo, partendo dalla base del nostro canto occidentale, il gregoriano.
Voce e gregoriano (clicca per saperne di più) è una proposta per tutti, per chi è già introdotto e chi no, utilizzando le linee vocali del canto gregoriano per sviluppare un canto libero, appoggiato, naturale. Quattro weekend, uno al mese.
E poi Raimbaut, sempre lui. Ho effettuato una scelta dal video dellospettacolo (clicca per saperne di più) di sedici clip che lo dovrebbero rappresentare, ma è troppo materiale, mi dicono che un teaser dovrebbe durare non più di tre minuti, e non so come fare a ridurre tutto in così poco tempo.
Comunque lo spettacolo va sempre tenuto in allenamento, e proprio per questo ripropongo in un home concert, il 21 gennaio, a casa da me a Tregnago, ore 17, le sue canzoni e alcuni suoi testi: non farò lo spettacolo per intero, ma ci sarà molto. Non ho molti posti a disposizione, appena predispongo gli inviti mi farò sentire.
Gennaio è sempre un mese di freddo, chiusura, preparazione alla riapertura primaverile. Teniamo botta e guardiamo alto.
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Pare sia arrivato quel momento. Lo svuotamento della cartellina «2025», l’accantonamento in altra cartellina dei dischi da recuperare, un ripassino, infine il riepilogo e il listone: la chiusura degli anni musicali la faccio suppergiù così da tempo immemore.
Gli anni invece sono tutti diversi, per fortuna, ma questo qui è stato addirittura più diverso degli altri: è successo che dopo un picco nel 2024, all’inizio del 2025 ho deciso che avrei ascoltato meno dischi nuovi. Semplice semplice.
Pare che di dischi nuovi o sedicenti tali ne escano a vagonate; si dice, ad esempio, che su Qobuz ne vengano caricati settemila a settimana, contando solo quelli creati dalle intelligenze animali. Qualcuno penserà persino che sia un bene – vi sento: «abbiamo democratizzato la produzione musicale, è normale, evviva!». Ma vi chiedo: non è un peccato che questa «democratizzazione» sia andata di pari passo con la concentrazione del capitale nelle mani di pochi? Chiusa. Qualcun altro, da questo lato della barricata, penserà che ‘sta roba sia la fine di tutto o che comunque dai, stiamo esagerando – e d’altronde la musica occupa oggi un posto piccolissimo nell’immaginario collettivo, è spinta in un angolino, non vi pare? (epperò 1, epperò 2); non dico che sia una conseguenza della sovrapproduzione, del capitale che si concentra e fonde, dei profitti esagerati e degli artisti strangolati dai giganti dello streaming, non posso dimostrarlo, ma la pulce nell’orecchio ci ha fatto la tana.
Io comunque, per non sapere né leggere né scrivere né far di conti, ho deciso di fottermene delle traiettorie dell’industria musicale (non era questo l’obiettivo fin dalla notte dei tempi?) e sto provando a rallentare. Rallentare per godere di più.
Dunque, risultato: ho ascoltato 120 dischi nuovi in meno rispetto al 2024. A volo d’uccello, il mio 2025 si presenta così:
E ha suonato più o meno così (qui c’è la scaletta):
mixcloud.com/caosleo/cassettin…
Altra novità. Il listone è un po’ più breve ed è diverso dai soliti, il caso e le precedenti decisioni di ascolto gli hanno dato in eredità un connotato strano. Dall’immagine qui sopra non si nota, ma il listino dei migliori è straordinariamente europeo (c’è un francese, un olandese, un polacco, un italiano, ecc.; la sapete no?) e gli Stati Uniti sono in minoranza, appena due dischi su quattordici vengono da lì. Potreste dire ‘sti cazzi, e avreste ragione, ma per chi sporca questi byte, da sempre ascoltatore anglofilo e soprattutto yankee, è una cosa straordinaria.
Per tirare le conclusioni, tiro una manciata di dischi: Tropical Fuck Storm, Messa e BRUIT ≤ si sono superati, se dovessi scegliere solo tre dischi sarebbero questi tre; i Mclusky e gli Stereolab sono tornati, lottano insieme a noi e lo fanno splendendo; gli Ex, che pure lottano insieme a noi (since 1979), hanno fatto un’improvvisata di caratura superiore; i Just Mustard hanno tirato fuori il loro album migliore, sono pochi i dischi shoegaze a suonare bene così (ops); poi c’è la sorpresa dei polacchi Niechęć (chi cazzo li conosceva?), che mi hanno regalato uno dei due dischi jazz dell’anno; eccetera, eccetera.
I BRUIT ≤ infine, sempre quelli di poco fa, anche loro sono una sorpresa, una sorpresa che devo a @Yaku, e così chiudo, col solito ringraziamento a un cittadino del fediverso. Alé.
BRUIT ≤ – The Age of Ephemerality
[Pelagic]Billy Woods – Golliwog
[Backwoodz]The Ex – If Your Mirror Breaks
[Ex]Just Mustard – We Were Just Here
[Partisan]King Gizzard & The Lizard Wizard – Phantom Island [p(doom)]
Mclusky – The World Is Still Here and So Are We
[Ipecac]Messa – The Spin [Metal Blade]
Modern Nature – The Heat Warps [Bella Union]
Monde UFO – Flamingo Tower
[Fire]The Necks – Disquiet [Northern Spy]
Niechęć – Reckless Things [Audio Cave]
Snapped Ankles – Hard Times Furious Dancing
[Leaf]Stereolab – Instant Holograms On Metal Film
[Duophonic]Tropical Fuck Storm – Fairyland Codex
[Fire]
Alan Sparhawk with Trampled by Turtles – ST [Sub Pop]
Anna Von Hausswolff – Iconoclasts
[YEAR0001]Backxwash – Only Dust Remains
[Uglyhag]Big Thief – Double Infinity
[4AD]Chat Pile & Hayden Pedigo – In The Earth Again [Computer Students / Flenser]
Deerhoof – Noble and Godlike in Ruin [Joyful Noise]
Elli De Mon – Raìse [Rivertale Productions]
FACS – Wish Defense [Trouble in Mind]
Ghostwoman – Welcome to the Civilized World [Full Time Hobby]
Gloios – Polvorosa
[autoprodotto]HÖG – Blackhole
[RidingEasy]Horsegirl – Phonetics On and On
[Matador]James Brandon Lewis – Apple Cores [Anti-]
Jenny Hval – Iris Silver Mist
[4AD]Le Motel – Odd Numbers / Số Lẻ
[Balmat]Marissa Nadler – New Radiations [Sacred Bones]
Motorbike – Kick It Over [Feel It]
Motorpsycho – ST
[NFGS]Mulatu Astatke – Mulatu Plays Mulatu
[Strut]Nadine Shah – Live in London [Live Here Now]
Neko Case – Neon Grey Midnight Green [Anti-]
Osees – Abomination Revealed at Last
[Deathgod]Paul St. Hilaire – W / The Producers
[Kynant]Psychedelic Porn Crumpets – Carpe Diem, Moonman [What Reality?]
Sanam – Sametou Sawtan
[Constellation]Sophia Djebel Rose – Sécheresse [WV Sorcerer]
The Bug Club – Very Human Features [Sub Pop]
Tune-Yards – Better Dreaming
[4AD]Ty Segall – Possession [Drag City]
Vibravoid – Remove the Ties
[Tonzonen]
#albumsOfTheYear #AOTY #bestOf2025 #iMiglioriAlbumDel2025 #listone
The ever-curious Dutch quartet’s latest album shows yet again that they manage to look at the world through a very singular lens, over and over.Robert Barry (The Quietus)
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Uhmm, vorrei tanto far finta di sapere cosa sono le Grado, ma non mi riesce 
Leo reshared this.
certo, cosa mai potevi tenere appiccicato alle orecchie? Quanto sono sevglio oh 
Le sono andato a cercare, sono bellissime! Ma quanto cazzo costano? 😮 Mannaggia.
Il team di Inkscape ha rilasciato la versione 1.4.3 dell’editor di grafica vettoriale open source. Nonostante sia tecnicamente un aggiornamento di manutenzione, i numeri parlano di una delle release minori più consistenti nella storia del progetto: 124 correzioni di bug e 24 crash o blocchi risolti.
Diversi problemi impedivano l’apertura di alcuni file o l’esportazione di determinati oggetti nella versione precedente. Su macOS è stato risolto un fastidioso bug che mostrava rettangoli al posto dei caratteri nell’interfaccia quando erano installati certi font.
L’importazione PDF è stata migliorata, lo strumento Misura torna a funzionare correttamente con lo snap sul punto finale, e la funzione “Testo su tracciato” ora funziona anche con i rettangoli. Le opzioni di incolla sono accessibili dal menu contestuale direttamente sulla tela, e i pulsanti della barra comandi ora appaiono progressivamente al ridimensionamento della finestra invece di comparire tutti insieme.
Questa versione funge da “ponte” verso Inkscape 1.5, che introdurrà un nuovo formato per i documenti multipagina basato sull’elemento SVG standard svg:view. Chi apre un file creato con la futura 1.5 in Inkscape 1.4.3 può salvarlo nel formato attuale, garantendo la retrocompatibilità. Le versioni precedenti alla 1.4.3 non saranno in grado di interpretare correttamente i nuovi documenti multipagina.
Inkscape 1.4.3 è scaricabile dal sito ufficiale per Linux, Windows e macOS. Su Linux è disponibile anche come AppImage.
FONTE inkscape.org
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Marches Funèbres (LP, 1989)
Label: Multimood Records – MRC-008
01. Zwingburgen Des Hedonismus – 00:00
02. Linea 5 – 21:1903. Grünschattiger Nachmittag – 41:37
#AsmusTietchens #experimentalMusic #MarchesFunèbres #MultimoodRecords #music #musicA
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.www.youtube.com
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Chi usa un Mac sa che basta selezionare un file e premere la barra spaziatrice per vederne un’anteprima istantanea. Una comodità che su Windows non è mai esistita nativamente, ma che ora arriva anche qui grazie all’ultimo aggiornamento di Files, il famoso file manager open source.
Con la versione 4.0.24 infatti, Files integra il supporto a PowerToys Peek, lo strumento di Microsoft che replica proprio questa funzione. Se avete già PowerToys installato sul vostro PC, non dovete fare nulla: selezionate un elemento in Files, premete Spazio, e vi comparirà l’anteprima. Documenti Office, immagini, video, pagine web: tutto visualizzabile al volo senza aprire altri software.
L’aggiornamento porta anche qualche minore miglioramento. Adesso quando create un nuovo file o una nuova cartella il nome di default viene già inserito e selezionato automaticamente: potete confermarlo subito o sovrascriverlo al volo. La ricerca per tag supporta gli operatori AND e OR per chi organizza i propri file con questo sistema.
Files è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale o da GitHub. Chi vuole supportare il progetto può invece acquistarlo dal Microsoft Store.
FONTE files.community
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Brendan Eich, CEO di Brave, ha lanciato su X un annuncio che ha fatto alzare qualche sopracciglio. In arrivo ci sarebbe Brave Origin, una versione a pagamento del browser pensata per chi vuole un’esperienza completamente pulita.
Niente immagini sponsorizzate, niente sistema di rewards, niente portafoglio crypto, niente Leo (l’assistente IA) nella barra degli strumenti. E soprattutto: nessuna telemetria, solo aggiornamenti per bug di sicurezza critici. Il tutto con un abbonamento mensile (con sconto per chi paga annualmente), anche se i prezzi non sono ancora definitivi.
Il dubbio è lecito. Eich chiude il post con “TANSTAAFL”, acronimo che sta per “There Ain’t No Such Thing As A Free Lunch”, più o meno “niente è gratis”. Un modo per dire: se volete un browser davvero essenziale, qualcuno deve pur pagare.
Potrebbe essere una risposta un po’ pungente a chi critica le funzioni commerciali di Brave, oppure un progetto reale per quella nicchia di utenti disposti a pagare pur di avere zero distrazioni. O magari entrambe le cose.
Per ora si resta in attesa di conferme ufficiali ma l’idea di un browser “a pagamento perché pulito” è quantomeno, diciamo, curiosa.
FONTE x.com
FONTE xcancel.com
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sono le dodici passate del 3 gennaio ’26 e non ho ancora letto i social, ma posso immaginare che due delle notizie di oggi possano essere state già – e non da pochi – messe in relazione: (1) i colonialisti per eccellenza, gli Stati Uniti, hanno attaccato il Venenzuela e catturato Maduro e la moglie; (2) dall’incendio a Crans-Montana in Svizzera sono emerse, oltre alle decine di morti e feriti, le immagini di un video in cui alcuni che ballavano vedevano e quasi “festeggiavano” senza scappare il soffitto che dava fiamme, finché tutto ha preso fuoco.
a questo punto è semplice, anche troppo (forse non abbastanza):
per decenni abbiamo visto gli incendi, li vediamo e continuiamo il moto inerziale.
quel che il fuoco significa lo sanno da circa un secolo, a Gaza, in Medio Oriente, e non solo.
(una facile allegoria, infine).
chiusa.
è morta – da poco o da un pezzo – buona parte del Novecento migliore, e purtroppo solo una piccola parte di quello peggiore (Kissinger, per dire).
muoiono gli attori (=operatori, agenti, attivi, attivisti) e gli intellettuali critici che hanno lavorato nel secolo scorso e hanno continuato a osservare e notomizzare le cose come stanno, come stavano. gli strumenti per trasmettere le osservazioni si sono poi ampliati, ma i media generalisti in grado di arrivare alla maggioranza delle persone obbediscono a una narrazione allineata. sembra così che la detta maggioranza continui serenamente a saltare convinta che soffitti e pavimenti resteranno sempre al loro posto.
#colonialismo #colonialisti #CrasMontana #dip #dip061 #dip061 #Gaza #guerra #Novecento #sionismo #sionisti #StatiUniti #Svizzera #unaFacileAllegoria #Venenzuela
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Elvio
in reply to Simone Viaggiatore • • •Comunque grazie mille
🇪🇺 Il Simone Viaggiatore ✈️🧳
in reply to Elvio • • •Ciao Diego! Mi fa davvero piacere che ti sia stato utile.
Se usi Windiws puoi stamparlo; al momento della stampa dovresti avere tra le stamamti la possibilità di scegliere la stampa PDF (ti crea un file).
Su linux dovrebbe esserci un'opzione simile. Comunque non prevedo di toglierlo 😊
Elvio
in reply to 🇪🇺 Il Simone Viaggiatore ✈️🧳 • • •🇪🇺 Il Simone Viaggiatore ✈️🧳
in reply to Elvio • • •Elvio
in reply to 🇪🇺 Il Simone Viaggiatore ✈️🧳 • • •