Quindi gli stessi diritti li hanno i palestinesi, iracheni, siriani, afgani, ecc giusto?


Tra le armi che invieranno gli USA in Ucraina ci sono anche gli ATCMS, i cosiddetti missili intelligenti con una gittata di oltre 300 km, con una velocità che raggiunge Mach 3 e che possono deviare la loro traiettoria per non essere intercettati dalle difese aeree, producendo esplosioni a frammentazione. Ogni missile ha un costo pari a 1 mln di dollari.. per la prima volta gli Usa affermano che : "un paese aggredito ha il diritto non solo di difendersi, ma anche di colpire in territorio nemico".. ad affermarlo è il generale Tricarico in un intervista al quotidiano nazionale..
Probabilmente è vero, l'Ucraina ha il diritto di difendersi e reagire, ma questo potrebbe succedere se fosse lei stessa a produrre o ad acquistare armi. Ma qui siamo di fronte al pieno coinvolgimento degli Usa e della Nato, e quindi questo potrebbe portare ad una escalation di proporzioni INTERCONTINENTALI. E in questo caso anche la Russia avrebbe tutto il diritto di reagire nei confronti dei paesi alleati e che sostengono l'invio di armi in Ucraina..(di fatto, la maggior parte delle armi che verranno inviate in Ucraina sono già presenti nei paesi nato in Europa.. i 60 miliardi, saranno usati in gran parte per riacquistare le armi che verranno inviate, a parte quelli che serviranno per garantire servizi e cibo e assistenza alla popolazione). E non credo che Putin starà a guardare e a subire in silenzio.. il 9 maggio sarà la festa più importante della Russia in onore alla Vittoria contro il nazifascismo, e non possono permettersi di presentarsi a quella data in modo disonorevole davanti al popolo dopo tutti i sacrifici fatti finora.

Il Financial Times riporta che il segretario di stato Antony Blinken si recherà settimana prossima a Pechino per ammonire la Cina.

A quanto pare la visita ha l'obiettivo di minacciare misure punitive qualora la Cina non smettesse di fornire tecnologia alla Russia.

Ma non è finita qui perché nella visita ci sarebbe come oggetto anche sanzioni contro istituti finanziari cinesi e altre entità non governative.

A parte che se continuano così si autodistruggeranno perché il mondo non è più quello degli anni 80 e l'economia inizia a essere sempre più differenziata, ma quanti Paesi avete visto nel mondo andare a casa di altri e minacciarli qualora non facessero ciò che impone la Casa Bianca?

È possibile che ancora si considerino questi comportamenti come se fossero normali? Non hanno nulla di normale, sono comportamenti arroganti, presuntuosi e criminali. Sono comportamenti che poi inevitabilmente sfociano in guerre. Perché ci sono alcuni paesi che a casa loro vorrebbero decidere...

T.me/GiuseppeSalamone

Ennesimo gesto ipocrita, arrogante e criminale degli Usa. Ieri sera si è votato al Consiglio di Sicurezza Onu per l'ammissione come membro a pieno titolo dello Stato di Palestina. In 12 hanno votato a favore, Gran Bretagna e Svizzera si sono astenute mentre i poliziotti del mondo hanno posto un altro veto.

Questo ennesimo atto criminale ci dice tre cose: gli Usa a livello internazionale sono sempre più isolati, soprattutto quando si vota all'ONU. Da qualche anno a questa parte non riescono a far funzionare la diplomazia e ricorrono sempre più spesso ai veti. Questo perché gran parte del mondo si è rotto i coglioni visto che il loro modo di agire non è mai stato diplomatico, bensì è un modo di agire arrogante, criminale e imperialista che prevede solo ed esclusivamente il posizionamento a 90° da parte degli altri Paesi. Basta vedere l'Italia come si rapporta con gli Usa per capire come funziona.

Inoltre ci dice che la narrazione che continuano a spiattellare a reti unificate le testate giornalistiche di regime risulta sempre più falsa. Gli Usa non hanno alcuna intenzione di fermare Netanyahu perché non possono farlo. Semplicemente perché Israele è l'avamposto della Casa Bianca in Medio Oriente e occorre che abbia una posizione dominante altrimenti rischia di minare soprattutto l'egemonia sulle rotte commerciali dell'area. Gli Usa non fermeranno mai il terrorismo di stato israeliano. Quindi la priorità è fermare prima loro!

Infine direi che dobbiamo smetterla di addossare la responsabilità o la complicità agli Stati Uniti d'America per quanto riguarda il genocidio in atto in Palestina. Non sono né complici tantomeno responsabili, sono co-autori con quei criminali, fanatici e messianici sionisti. E sono in buona compagnia perché i satelliti dell'Unione Europea soprattutto Germania e Italia continuano a sostenere e ad alimentare la politica suprematista criminale di Israele e degli Usa.

Ogni qualvolta leggete o sentite qualcuno che vi dice che Biden, Von der Leyen, Meloni e brutta compagnia stiano lavorando per la pace in Palestina, sappiate che è in palese malafede. Avete davanti un criminale fatto e finito!

T.me/GiuseppeSalamone
Giuseppe Salamone
Giuseppe Salamone

🔴 Israele stanotte ha bombardato nuovamente l'Iran. È stata colpita una base aerea militare vicino alla città di Esfahan, nell'Iran centrale. Gli Stati Uniti si sono subito precipitati a dichiarare che non c'entrano nulla ma Bloomberg riporta che erano stati avvisati dai terroristi israeliani dell'attacco.

Se poni il vero all'ONU contro la Palestina e metti sanzioni all'Iran perché si difende da Israele, puoi dichiarare quello vuoi ma la realtà è che sei responsabile al 100% per questi attacchi perché stai dando copertura politica. Vale per gli Usa e vale per quei sottosviluppati dell'Unione Europea.

T.me/GiuseppeSalamone

L’articolo è definitivo già nel titolo: “I colloqui che avrebbero potuto porre fine alla guerra in Ucraina”. La collocazione, la prestigiosa rivista di politica internazionale Foreign Affairs, fa il resto. L’ampio e dettagliato resoconto pubblicato martedì 16 aprile aiuta a capire quello che in pochi ripetono inascoltati da due anni: subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina si era aperta la possibilità di un accordo.

Quella finestra è stata chiusa di colpo intorno al mese di maggio da diversi fattori su cui è bene continuare a confrontarsi. Dopo tanti colloqui, la Russia puntò il dito contro l’intervento delle potenze occidentali, come l’improvviso viaggio dell’allora premier inglese Boris Johnson a Kiev, recante il messaggio: “Combattere la Russia finché non si otterrà la vittoria”.

Ha detto Draghi che l’Europa non ha funzionato bene in tutti questi anni, e lo sa molto bene visto che le decisioni economiche le prendeva in prima persona, era il Presidente della BCE, mica l’usciere della portineria. Ma ora ha le idee chiare, ha capito tutti i suoi errori e quindi si candida ad occupare la poltrona di Presidente della Commissione europea, d’altronde chi può obiettare i padroni hanno già deciso.
Il vostro voto non serve a nulla se non a legittimarli, chi diserta è contro l‘UE.

L'antieuropeista

Come ormai succede quotidianamente in questo paese degradato, alla deriva ed abbandonato a se stesso; vengono, prendono arraffano e se ne vanno impunemente e col sorriso sulle labbra, alla faccia dei cittadini.
lindipendente.online/2024/04/1…