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Fa la dura, e poi si scopre quello che è in realtà, una serva frustrata.


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Ah e chi l’avrebbe mai detto?!… Stavolta non sembra essere stato Putin… Hanno stati gli altri, gli USA, la NATO. E allora, se sono biolab occidentali e libbberali, sono biolab buoni, da lì possono uscire solo carezze, morbidezze, tenerezze. Non preoccupiamoci, niente di grave incombe su di noi rimanendo in queste alleanze… Buongiorno amici miei 💪♥️🦁
PS mi sa che anche a sto giro li complottisti c’avevano ragggione…

Paolo Borgognone


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Mentre Trump sventola intorno a un accordo USA-Iran, Netanyahu giura che le truppe israeliane rimarranno in Libano "per tutto il tempo necessario. " I suoi ministri lo hanno detto più chiaro: "L'accordo di Trump non ci vincola. "Il Libano brucia comunque.

Carlos Latuff
Mondoweiss


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Il ct dell'Iran ha dichiarato che la sua nazionale è "la più oppressa della storia", niente presidente, niente direttore, niente media al seguito, spostamenti continui perché vietato sostare negli Stati Uniti. Atleti trattati come ostaggi di una guerra.
La Russia è stata direttamente esclusa dai mondiali e in generale dalle competizioni internazionali. Sparita.

Intanto Israele gioca tranquillamente. Partecipa, compete, viene accolto. Non si è qualificato ai mondiali di calcio altrimenti ce lo ritroveremmo anche lì.

Gli stessi che prendono tali decisioni sono quelli che insegnano i "valori universali dello sport".

I "valori universali" valgono per tutti, tranne per chi decide chi è universale.

WI

Weltanschauung Italia


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Gli europolli si fanno spennare. Che politicanti inutili nell'UE...

L'accordo elimina i dazi UE sui beni statunitensi, accettando in cambio tariffe del 15% sulle esportazioni europee verso USA. Il voto arriva nonostante le minacce di Trump di imporre dazi su vino e champagne francesi.


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E questo non si chiama interferenza o ricatto? Le merde europeiste poi fanno le ipocrite, scandalizzandosi e gridando contro le altre ipotetiche interferenze.

L'UE chiede alla Georgia di imporre sanzioni contro la Russia in cambio del mantenimento del regime senza visti, ha dichiarato il presidente del parlamento georgiano Shalva Papuashvili.

«Ci dicono che se vogliamo il regime senza visti, dobbiamo imporre sanzioni contro la Russia, cioè compiere un suicidio. Se distruggiamo e devastiamo noi stessi, chi viaggerà senza visto nell'Unione Europea? Ci chiedono di distruggere il nostro paese imponendo sanzioni contro la Russia e di allinearci alla politica dei visti dell'Unione Europea. Non distruggeremo il paese, anche se Bruxelles vuole trasformare il visto in un'arma politica», — Shalva Papuashvili.


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🤣🤣🤣


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🤣🤣😂😂


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Ciò che sta avvenendo in Albania, con la cessione dell'isola di Sazan a Kushner e soci, è solo un'anticipazione di quanto avverrà su scala più ampia nell'intero sistema di isole del Mediterraneo. Il pensatore e geopolitico belga Jean Thiriart, tempo fa, fece notare come, dallo stretto di Gibilterra fino a Cipro, il fu Mare Nostrum fosse (ed è) centrale per il controllo nordamericano dell'Europa attraverso le diverse installazioni NATO sul sistema di isole che dalla Sardegna e la Sicilia (vero e proprio feudo USA in Italia) arriva proprio a Cipro, passando per Malta (Malta non è parte della NATO ma ospita una delle più grandi ambasciate USA in Europa) e Creta. Bene, oggi Israele si sta progressivamente sostituendo alla NATO. Cipro è piuttosto compromessa; come Creta dopotutto, entrambe inserite nello schema infrastrutturale gasifero dell'EastMed a trazione israeliana. A Cipro parte del territorio acquisito dalle società israeliane è ormai inaccessibile ai ciprioti (da non dimenticare che la stessa Cipro è stata utilizzata da tanti oligarchi ucraini con doppio passaporto per i loro schemi di riciclaggio di denaro sporco). Creta, così come la vicina penisola greca del Peloponneso, è divenuta una base operativa per l'addestramento dei piloti israeliani (Grecia e Israele oggi sono alleati su più livelli). Enclavi sioniste sono già presenti in Albania, dove c'è pure la base del movimento terroristico MeK; una vera e propria setta pseudo-religiosa di oppositori alla Repubblica Islamica dell'Iran che viene elogiata con frequenza pure dalle nostre istituzioni. Il MeK ha spesso operato in Iran in cooperazione con il Mossad per assassinare scienziati, personalità politiche e militari iraniane, e pure semplici civili, come avvenne nel corso dell'operazione "Luce Eterna" alla fine del conflitto tra Iran e Iraq. Sull'altro lato del Mare Adriatico, Israele è presente nel Salento con progetti "coloniali" simili a quelli costruiti a Cipro. In Sardegna, invece, sono stati inviati in congedo (a riposare) tanti uomini dell'IDF, evidentemente stanchi di sparare sui minori a Gaza. Non dimentichiamoci, inoltre, che l'Italia, nel 2023, ha letteralmente ceduto la sua cybersicurezza a compagnie israeliane, con tutto ciò che questo può comportare in termini di furto dati e così via. In altre parole, il fu Mare Nostrum sta diventando un "mare israeliano". Da capire come reagirà la Turchia, già indicata come nuova minaccia esistenziale da politici e uomini dell'intelligence di Tel Aviv. E da non dimenticare il fatto che Israele sta cercando di prendere possesso dei giacimenti di gas di a largo di Gaza e del Libano meridionale.
In conclusione, vorrei dire due parole sul genero di Trump, Jared Kushner. Questi è l'erede della società immobiliare Kushner Companies, fondata dal padre Charles, amico intimo di Bibi Netanyahu. Charles è stato condannato per diversi reati negli USA (evasione fiscale, corruzione di testimoni ed altro) per poi essere graziato da (indovinate da chi?) Donald Trump, nel corso del suo primo mandato. Da consigliere dello stesso Trump, Jared Kushner, vicino alla setta messianica guidaica Chabad Lubavitch, ha avuto un'influenza notevole sulle scelte del presidente USA per ciò che concerne la politica mediorientale. È stato dietro gli accordi di Abramo ed il cosiddetto "piano del secolo" per porre fine al conflitto israelo-palestinese (in realtà, una sorta di Israele prende tutto). Ed ha avuto un ruolo di rilievo anche nella creazione del (già fallito) Board of Peace per Gaza. Inoltre, è sua l'idea della Trump Riviera sempre a Gaza, con la popolazione palestinese da cacciare o da ridurre in schiavitù economica.
Kushner, pochi lo sanno e/o ammettono, prese in prestito quasi 200 milioni di dollari dalla società di Leon Black (Blachowitz), amico intimo e compagno di orge di Jeffrey Epstein. Il prestito era funzionale all'acquisto e ricostruzione di un grattacielo (emblema dell'impero immobiliare Kushner) situato al simbolico numero 666 della fifth avenue a New York.

Daniele Perra


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Di questa anziana però, considerando le indennità accessorie ed altri incarichi,si verrebbe a stimare uno stipendio di 726000 € all'anno e 60.500 € al mese. La domanda sorge spontanea: chi sarebbero gli anziani che peserebbero sull'economia?


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Il pride a Torino,poi vogliono insegnare nelle scuole 🤷🏻‍♂️


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Congratulazioni al governo leccaculo.


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Questo personaggio politicamente inutile, può essere accettata in partiti inutili come PD, Azione o + Europa. Visto che già se ne va dal PD non gli resta molto da scegliere.


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Dal celeberrimo film "Va dove ti porta la poltrona" ...


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Io invece non riesco a capire come lei faceva a dormire, quando i militari ucraini ammazzavano le persone di origine russa in Donbass.


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🔴 ULTIM’ORA — PUTIN RISPONDE ALLE ACCUSE DELL’OCCIDENTE SUL DRONE CADUTO IN ROMANIA

Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse occidentali sul drone caduto in Romania nelle ultime ore, chiedendo “prove concrete” prima di attribuire ufficialmente la responsabilità a Mosca.

Secondo quanto riportato da Reuters, Putin avrebbe dichiarato che “è troppo presto” per stabilire con certezza l’origine del drone e che servirebbero verifiche approfondite, dati radar, tracciamenti e analisi tecniche sui rottami prima di arrivare a conclusioni definitive.

Nel frattempo, la Romania sostiene che il drone sarebbe di fabbricazione russa, mentre la NATO ha definito l’episodio “grave” e “pericoloso”, convocando anche consultazioni diplomatiche.

Mosca, invece, sostiene che in scenari di guerra complessi come quello ucraino possano verificarsi interferenze elettroniche, problemi di navigazione, jamming o deviazioni di traiettoria, e che attribuire immediatamente la responsabilità senza un’indagine tecnica completa rischi di aumentare ulteriormente la tensione internazionale.

Anche questa mattina noi di JQ News avevamo pubblicato un video dove facevamo notare una differenza nel modo in cui la notizia veniva riportata.

Diversi giornali internazionali parlavano infatti di “drone attribuito alla Russia dal governo rumeno”, mentre numerosi quotidiani italiani parlavano già direttamente di “drone russo”.

Su temi così delicati, che coinvolgono Paesi NATO, Russia e possibili escalation internazionali, riteniamo che servano indagini approfondite prima di stabilire responsabilità definitive.

Questo non significa difendere Putin o la Russia.

Significa semplicemente ricordare che, in contesti militari moderni, esistono sistemi di guerra elettronica, jamming, depistaggi, perdita di segnale e molte altre variabili tecniche che richiedono verifiche serie attraverso satelliti, radar, tracciamenti e analisi dei frammenti.

Il tutto avviene mentre in Europa continua il dibattito sull’aumento delle spese militari e sul fondo SAFE dell’Unione Europea, da cui anche l’Italia potrebbe attingere miliardi per rafforzare la difesa comune.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva recentemente dichiarato che spiegare agli italiani l’aumento delle spese militari, in un momento di difficoltà economica per famiglie e imprese, sarebbe stato politicamente molto complicato.

– JQ


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🔴 ULTIMA ORA — IL GOVERNO RIDUCE LE SPESE MILITARI?

Ascoltando esponenti della maggioranza, indiscrezioni giornalistiche e voci provenienti da Palazzo Chigi, si fanno sempre più insistenti le ipotesi secondo cui il governo italiano avrebbe deciso di ridurre drasticamente l’utilizzo del fondo europeo SAFE per gli acquisti militari.

Secondo quanto starebbe emergendo in queste ore, l’Italia potrebbe passare dai circa 14,9 miliardi di euro teoricamente disponibili attraverso il programma SAFE a una cifra molto più bassa, vicina ai 5 miliardi, cioè circa un terzo dell’importo inizialmente ipotizzato.

Ma facciamo un passo indietro.

Il SAFE — Security Action for Europe — è il nuovo strumento europeo da circa 150 miliardi di euro creato dall’Unione Europea per finanziare investimenti nella difesa attraverso prestiti a lungo termine garantiti dal bilancio UE.

Il meccanismo prevede condizioni considerate molto vantaggiose:

  • nessun rimborso del capitale nei primi 10 anni;
  • restituzione spalmata fino a 45 anni;
  • tassi teoricamente più bassi rispetto ai normali BTP;
  • acquisti spesso collegati a programmi comuni europei.

Secondo fonti europee e Reuters, il governo italiano avrebbe dovuto prendere una decisione entro la fine di maggio, perché entro il 31 maggio devono essere definiti e firmati i contratti legati al SAFE.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, nelle scorse settimane, aveva definito il fondo “essenziale” per sostenere il comparto difesa italiano e raggiungere gli obiettivi NATO.

Allo stesso tempo, però, il governo Meloni si è trovato davanti a un enorme problema politico ed economico.

Da una parte ci sono gli impegni NATO e la pressione internazionale per aumentare rapidamente la spesa militare.

Dall’altra parte ci sono:

  • crisi energetica,
  • famiglie in difficoltà,
  • imprese sotto pressione,
  • margini di bilancio sempre più stretti,
  • e i continui “no” arrivati dall’Unione Europea sulla possibilità di avere maggiore flessibilità per sostenere i costi energetici.

Secondo Reuters, Giorgia Meloni avrebbe anche collegato politicamente il tema SAFE alla richiesta italiana di maggiore flessibilità europea sull’energia, sostenendo che sarebbe difficile spiegare agli italiani un forte aumento delle spese militari senza contemporaneamente aiutare famiglie e imprese colpite dalla crisi energetica.

Ed è probabilmente qui che nasce la scelta politica che starebbe maturando.

Non una rinuncia totale al SAFE — anche perché esistono impegni europei, industriali e NATO già avviati — ma una forte riduzione dell’esposizione italiana sul piano del riarmo europeo.

Una sorta di via di mezzo:
non rompere gli equilibri internazionali e gli impegni NATO, ma allo stesso tempo evitare di presentare agli italiani un piano da quasi 15 miliardi di euro per armamenti in un momento economicamente molto delicato.

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, i programmi che resterebbero prioritari riguarderebbero:

  • Eurofighter,
  • carri armati,
  • sistemi satellitari militari,
  • e altri programmi strategici condivisi con partner europei.

Resta però un punto fondamentale.

Al momento non esiste ancora una conferma ufficiale definitiva sulla cifra finale che verrà realmente utilizzata dall’Italia.

E soprattutto:
resta da capire se anche una cifra ridotta, attorno ai 5 miliardi, sarà realmente sostenibile nei prossimi anni per i conti pubblici italiani.

Perché il nodo politico vero, oggi, sembra essere proprio questo:
come conciliare gli impegni NATO, la pressione europea e la realtà economica che stanno vivendo famiglie e imprese italiane.

— JQ


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La vergogna per queste persone, non conosce limiti.
Ormai parla come una qualsiasi von der Leyen...


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Giorgia Meloni e non solo, anche dall'opposizione ci sono valangate di doppi standard, soprattutto dalle parti di Elly Schlein, si sono svegliati per condannare la risposta Russa di stanotte contro l'Ucraina.

Gli stessi che non hanno speso una sola parola per il bombardamento del college in Lugansk, mentre 86 ragazzini minorenni stavano dormendo e 21 di loro sono stati uccisi.

Indignazione e condanne a convenienza. Un'ipocrisia che diventa sempre più insopportabile. Aprono bocca solo per continuare a difendere quella cerchia di corrotti guidata da Zelensky. Altrimenti muti.

Quel Zelensky che spilla centinaia di miliardi grazie alla guerra e che senza la guerra la sua carriera politica sarebbe finita. Stanno continuando a difendere, finanziare e armare due personaggi che si tengono in piedi grazie alla guerra a oltranza: uno è Zelensky, l'altro è Netanyahu.

Benvenuti in occidente. Benvenuti in Unione Europea. Benvenuti all'inferno!

T.me/GiuseppeSalamone


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Eccoli qua, subito a frignare.

Stanotte la Russia ha colpito pesantemente Kiev, usando missili Oreshnik, praticamente impossibili da intercettare e che possono trasportare testate nucleari.

Lo ha fatto in risposta al criminale attacco terroristico al College in Lugansk, dove al momento sono morti oltre 20 ragazzini di età tra i 14 e i 18 anni.

La propaganda ha iniziato a scaldare i motori e ora a breve avremo racconti a reti unificate e Zelensky che verrà a piangere, chiedendo altri soldi e altre armi.

Sono 4 anni che ripetono lo stesso copione. Anzi, più di 4 anni. Ed è sempre lo stesso: vanno a provocare la Russia, appena la Russia risponde, si mettono a frignare.

Il tutto mentre continuano a sabotare ogni tavolo negoziale.

T.me/GiuseppeSalamone


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Quale scegliere?


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Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato
"Persino Victoria Nuland, ex sottosegretaria di Stato americana per gli affari politici e referente per l'Ucraina nell'amministrazione Obama, ha affermato che i negoziati di Istanbul sono falliti quando delle 'persone al di fuori dell'Ucraina' hanno messo in discussione l'accordo".

“Oleksandr Chalyi, ex viceministro degli Esteri e membro del team negoziale, afferma che le delegazioni ‘hanno redatto il cosiddetto Comunicato di Istanbul. Eravamo molto vicini, tra metà e fine aprile, a far finire la guerra con una soluzione pacifica’. Aggiunge che Putin ‘ha dimostrato un sincero impegno per trovare un compromesso realistico e raggiungere la pace’. Putin, afferma, ‘ha fatto tutto il possibile per raggiungere un’intesa con l’Ucraina’ e ‘voleva veramente trovare una soluzione pacifica’. Chalyi afferma che i due team negoziali ‘erano riusciti a trovare un compromesso molto concreto’ e che Putin aveva ‘deciso personalmente di accettare il testo di quel comunicato'”.

Quanti hanno rivelato tale denegata realtà concordano sul fatto che a mandare in fumo l’accordo fu il premier britannico Boris Johnson, inviato a Kiev dalla Nato a tale scopo.

Sawka ricorda come Ukrainska Pravda abbia “riportato che il 9 aprile 2022 Johnson si recò a Kiev per dire a Zelensky che con Putin ‘era necessario continuare a fare pressione, non negoziare’ e che, sebbene l’Ucraina fosse pronta a firmare un’intesa con la Russia, ‘l’Occidente non era altrettanto pronto’. Arakhamia ha confermato la notizia, affermando: ‘Al nostro ritorno da Istanbul, Boris Johnson giunse a Kiev e disse che non avremmo firmato assolutamente niente e che dovevamo semplicemente combattere'”.


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🟥 Al peggio non c'è mai fine.

Giornalismo e politica sono completamente distaccati dalla realtà del paese e dai problemi di cittadini aziende.

Non c'è altra spiegazione.

Preoccuparsi di farsi rieleggere o tentare di vincere le elezioni cambiando le regole durante questo periodo storico è da irresponsabili.

  • JQ


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L'attacco ucraino al sito dei servizi segreti russi lo hanno riportato a reti unificate. Questo invece è totalmente censurato!

Stanotte i terroristi ucraini guidati dal corrottissimo Zelensky hanno colpito un college a Starobelsk, nell'oblast di Lugansk.

Al momento dell’attacco, all’interno dell’edificio si trovavano 86 tra bambini e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che dormivano.

Ci sono almeno 35 minori feriti, al momento 4 vittime e circa una ventina sotto le macerie.
Questo è terrorismo della peggiore specie.
Carlo Calenda, Pina Picierno e tutta la stampa di regime hanno qualcosa da dire davanti a tutto ciò?

Stanno finanziando, con i soldi delle nostre tasse, questo terrorismo. Addirittura Giorgia Meloni ha firmato qualche giorno fa anche una cooperazione militare sui droni. Quei droni che lanciano su un college pieno di minori mentre dormono.

Giuseppe Salamone


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Il famoso ceppo di mi...hia..


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Zakharova ha paragonato Kallas a Kermit la rana del Muppet Show.

MOSCA, 13 maggio

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante il suo programma su Radio Sputnik, ha paragonato la ministra degli Esteri dell'UE, Kaja Kallas, a Kermit la rana del Muppet Show.
Ha osservato che sempre più persone nell'Unione Europea si chiedono chi sia Kaja Kallas e per conto di chi, e per quale struttura, parli.

"Ricorda già il Muppet Show, dove i maialini, le rane e gli altri personaggi allegri, tra cui bambine e bambini , sembrano pronunciare parole, aprire la bocca, persino mostrare espressioni facciali ed emozioni, e tutti li ascoltano perché c'è l'audio. Ma dopo un po', tutti si rendono conto che non è l'allegro Kermit la Rana a parlare, bensì l'attore seduto lì, che ha creato quel personaggio, ha indossato un giocattolo, prima fatto in casa e poi prodotto industrialmente, e parla da dietro le quinte", ha detto il diplomatico.

Secondo Zakharova, la stessa cosa sta accadendo nella leadership europea. I funzionari europei, forti del loro mandato, aprono bocca e sparano sciocchezze che inducono la gente a credere che queste siano decisioni prese dall'Unione Europea, quando in realtà non lo sono.

Fonte nei commenti


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Buttafuoco, l'unico intellettuale degno del nome a destra, interviene nuovamente nell'assurda polemica scatenata da governo e opposizioni sulla Biennale e mette il dito nella vera piaga dell'ipocrisia che sullo scontro di civiltà Occidente - Russia accomuna e ricompatta il fronte liberale (con quello dei nazionalisti):

"L’etica dovrebbe essere una condizione che unisce i giudizi diversi e non li separa, che individua un comune terreno e non uno standard alternativo. La democrazia alterando la propria valutazione produce sostanze tossiche nel proprio organismo e il liberalismo, la mamma che ha dato al nostro continente il principio e il destino di ciascuno nell’uguaglianza del diritto per ciascuno, adesso invece indossa la benda del totalitarismo (...).
Più che Putin temo che l’Occidente, le grandi borghesie di queste democrazie liberali, non abbiano ancora digerito il processo con cui la Russia ha fatto fuori da sola l’Unione Sovietica, ha prodotto nel suo seno la forza per liberarsi del proprio ingombrante passato senza il tutor occidentale. Poi, inutile che assegni la palma dell’ipocrisia a quei ceti politici, economici, anche culturali, che hanno goduto negli anni dell’ambito favore di Mosca e ora, con ribrezzo, ne sparlano".