Il premier slovacco Fico ferito al petto e all'addome da un colpo di pistola: è in pericolo di vita
agenzianova.com/news/il-premie…
CHI GUADAGNA E CHI MUORE
La Germania acquisterà 3 HIMARS dagli USA e li darà a Kiev, lo ha affermato lunedi il ministro della Difesa tedesco Pistorius.
Questo dopo gli Storm Shadow inviati dall’Italia e dopo gli MLRS inviati dalla Francia.
👉 Capito come funziona?
Gli americani vendono le armi, gli europei le pagano e gli ucraini fanno la guerra e muoiono.
Nel nuovo numero del mensile diretto da Peter Gomez, inchieste e approfondimenti su un'istituzione messa in discussione come mai prima.F. Q. (Il Fatto Quotidiano)
(N)EUROVISION È LA RAPPRESENTAZIONE DELLA UE
È inutile criticare l'Eurovision senza voler mettere in discussione la UE.
La UE non è l'Europa e non è portatrice di nessun valore sano.
La UE è finanza, è cancellazione delle tradizioni, della famiglia, dei diritti sociali e umani, è medicalizzare ogni aspetto della vita, è ambientalismo contro l'uomo, è distruzione dell'agricoltura, è distruzione dell'istruzione, è genderismo, è capitalismo della sorveglianza, è negazione di Dio.
Come potrebbe l'Eurovision occuparsi di musica se serve per indottrinare?
La vera musica non indottrina.
WI
Il breve video, dedicato a esprimere la posizione del Fronte del Dissenso sull'Unione Europea, si basa sul 4° capitolo del "Vademecum elaborato dalla Commiss...YouTube
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondoL'Antidiplomatico
Dal 1985 - ricorda Mattarella - si celebra la Festa dell'Europa e i valori ad essa legati: pace, democrazia, tutela dei diritti delle persone e dei popoliImolaOggi
Non siamo in Russia tantomeno in Cina. Questo video arriva dagli Stati Uniti d'America dove Matteo Falcinelli, uno studente che frequenta un master presso la Florida International University, è stato arrestato e torturato dalla polizia statunitense.
Al netto delle motivazioni dell'arresto, che sarebbero da ricercare in eventuali disordini, qua il punto è decisamente un altro. Semplicemente perché queste immagini sono vergognose. Anzi, doppiamente vergognose perché arrivano dalla patria della "democrazia", delle "libertà" e dei "diritti".
Com'è vergognoso il silenzio della sovranista scaduta Giorgia Meloni che dovrebbe alzare il telefono e chiamare Biden per protestare fermamente. E di vergognoso c'è anche la dichiarazione di Tajani che davanti a tutto ciò parla di "trattamento detentivo particolarmente violento". No caro Tajani, questa è tortura e barbarie. Qui, il tanto garantismo che sbandieri orgogliosamente, non esiste. Qui c'è solo violenza e criminalità da parte di chi vi dà ordini.
A proposito, due paroline le potrebbe, anzi le dovrebbe dire anche il presidente della Repubblica. O qui, davanti ai padroni, va tutto bene? E due paroline non di facciata , bensì nette e ferme perché non ci può essere ambiguità tantomeno mezze parole. Il video, che non pubblico perché facebook lo rimuoverebbe immediatamente in quanto troppo forte, è una cosa ignobile. Lo trovate comunque sul mio canale Telegram e su Instagram sperando che non lo rimuovano.
Ascoltate bene le parole della madre di Matteo, distrutta, che sono un colpo al cuore: "Sta male, molto male. Gli hanno distrutto la vita. È seguito da psicologi e psichiatri. Inizialmente è stato ricoverato in un ospedale a causa delle gravi ferite che aveva riportato. In seguito è stato trasferito in un ospedale psichiatrico perché a rischio del suicidio. A causa delle brutali torture che gli sono state inflitte ha tentato di togliersi la vita più volte. Ancora adesso la notte sogna l'arrivo della polizia che lo tortura e si sveglia urlando. Lo devo sorvegliare giorno e notte".
Un abbraccio a Matteo Falcinelli e alla sua famiglia.
T.me/GiuseppeSalamone
Giuseppe Salamone
Mario Monti e il piano per l’Italexit. Clamorose rivelazioni: “Eravamo pronti a tornare alla Lira”. C’era un accordo con altri Paesi, ma Mattarella…
Il ibro di Mario Monti “Demagonia”, in uscita per l’editrice Solferino, contiente una vera e propria “bomba mediatica”. Un’informazione clamorosa che probabilmente nessuno si aspettava. E che getta nuova luce sulla recente storia politica italiana. L’ex Premier, infatti, nel suo libro ha rivelato come nel 2018 fossero in corso trattative per tentare di far uscire l’Italia dall’Euro. Lo riporta in un articolo il Fatto Quotidiano. “Come tutti i banchieri centrali”, ha scritto Mario Monti, “anche Ignazio Visco della Banca d’Italia aveva nei suoi cassetti un piano di emergenza per gestire il ritorno alla Lira, qualora la situazione insostenibile sui mercati finanziari lo avesse reso inevitabile”. E a maggio 2018, Paolo Savona, in procinto di diventare ministro dell’Economia del governo gialloverde, pubblicò alcune slide su un sito Eurocritico in cui spiegava la possibilità di un’Italexit e di un ritorno alla Lira.
A quel punto scese in campo Mattarella, che bloccò la nomina di Paolo Savona perché con lui al dicastero dell’Economia, spiegarono dal Colle, “il rischio dell’Italexit” era praticamente “inevitabile”. Fu quindi la volontà del Presidente della Repubblica a bloccare ogni possibilità di uscita dell’Italia dall’Europa. Ma Monti, nel suo libro, rivela un altro retroscena clamoroso. L’ex Premier, nel corso di quell’anno, incontrò il Presidente Francese in carica di allora, Hollande. “Ci conforntammo”, svela l’ex Premier italiano, “in modo franco: se l’Italia fosse costretta a uscire dall’Euro, la Francia cosa farebbe?”. Monti voleva capire se PArigi avrebbe scelto di perdere prestigio, uscendo dall’Unione Europea e seguendo l’Italia in un ritorno alle monete nazionali, oppure se avrebbe preferito perdere competitività “conservando l’Euro e affrontando la concorrenza dei prodotti italiani prezzati in una Lira svalutata“.
Dopo qualche tempo, arrivò la risposta di Hollande, che chiariva che la Francia “avrebbe seguito l’Italia”. “L’intesa”, rivela ancora l’ex Premier, “fu che ci saremmo riferiti a quei piani solo come a un progetto nel cassetto. Per fortuna non c’è mai stato bisogno di aprirlo”. A parte il finale, che rivela la volontà di Monti di mantenere il nostro Paese sotto l’influenza dell’Euro, una cosa risalta chiaramente. Cioè che l’Italia fuori dall’Euro era vista come un pericoloso avversario, perché la nostra posizione sui mercati commerciali si sarebbe rafforzata in maniera così evidente da spingere persino la Francia a pensare a un‘uscita dalla moneta unica europea. Così, ora sappiamo che nel 2012 e nel 2018 il nostro Paese si è trovato per due volte a un bivio fra le politiche di austerity e il “piano B” prospettato prima da Monti e Hollande, poi da Savona. E che uscire dall’Euro forse non sarebbe stata una sciagura come ripeteva fino alla nausea e ripete ancota adesso il mantra europeista. Perché un’altra soluzione era possibile. Ma Mattarella non era d’accordo.
Paolo Cagnoni
Peppe Failla doesn't like this.
L'ultima sortita di Borrell merita davvero un breve commento. Egli ha detto che la Russia di Putin minaccia l'Unione Europea. Un'affermazione che in verità non è nuova, dato che viene ripetuta ormai incessantemente da mesi a tambur battente. L'ordine discorsivo dominante in Occidente va in effetti ribadendo da tempo che la Russia è pronta a invadere l'Europa, a colpire la Nato, a occupare i paesi baltici. Ultimamente, gli Stati Uniti hanno anche insinuato che la Russia di Putin avrebbe utilizzato armi chimiche in Ucraina. A cosa serve esattamente questa narrazione? Avanzo un'ipotesi senza perifrasi: l'ordine discorsivo dominante sta preparando l'opinione pubblica occidentale al diretto ingresso degli Stati Uniti d'America e dell'Europa nel conflitto. Magari anche con una guerra preventiva contro la Russia di Putin, presentata come una minaccia per l'occidente. D'altro canto, Washington non è certo nuova a questo genere di operazioni imperialistiche dette ipocritamente "guerre preventive". L'Ucraina del guitto Zelensky, attore Nato, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, sta a tutti gli effetti perdendo la guerra, con buona pace di quanti ci avevano assicurato che avrebbe trionfato molto rapidamente. E Washington non può certo tollerare che l'Ucraina sia sconfitta, dato che questa non è se non la guerra che Washington sta conducendo contro la Russia utilizzando appunto l'Ucraina come proprio bastone, secondo l’efficace immagine a suo tempo utilizzata da Giulietto Chiesa. Per questo, a mio giudizio, l'ordine discorsivo si sta già da settimane organizzando in maniera tale da preparare l'opinione pubblica alla guerra, presentata come necessità ineludibile imposta dall’agire della Russia stessa. Spero naturalmente di sbagliarmi, ma i segnali mi pare che portino tutti in quella direzione.
Diego Fusaro
"Sono all'aeroporto Charles De Gaulle. Mi stanno impedendo di entrare in Francia. Oggi dovrei parlare al Senato francese."
Intanto nell'Europa dei "diritti umani e della libertà di pensiero"...
Peppe Failla
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