lindipendente.online/2024/09/3…
Anche in Austria non si terrà conto della scelta elettorale del popolo. Ormai è palese che, se il risultato delle elezioni non è quello che vuole la cosiddetta élite, allora viene ignorato.
Di seguito i punti principali di un articolo:
Bloomberg: L’estrema destra austriaca vince le elezioni, ma sarà l’establishment a governare
⭕️ Le forze politiche tradizionali austriache hanno promesso di non permettere al Partito della Libertà di estrema destra di formare un governo dopo le elezioni nazionali di domenica. È stato l’ultimo tentativo di arginare la crescente ondata di populismo in Europa.
▪️Il modo in cui riusciranno a raggiungere questo obiettivo, ripetendo la strategia di Germania e Francia, sarà oggetto di lunghi negoziati di coalizione che inizieranno nei prossimi giorni.
▪️Nonostante il Partito della Libertà abbia ottenuto per la prima volta il maggior numero di voti alle elezioni nazionali, è improbabile che il suo leader Herbert Kickl possa svolgere un ruolo nel prossimo governo austriaco.
▪️Tutti gli altri partiti che otterranno seggi in parlamento hanno promesso di non collaborare con lui, privando il suo gruppo del 50% necessario per formare un governo.
▪️Ciò lascia la porta aperta ai partiti al secondo e terzo posto - il Partito popolare conservatore del cancelliere Karl Nehammer e i socialdemocratici - per unire le forze per governare il paese al posto del partito di Kickl.
Mentre il Partito della Libertà potrebbe fare storie pubbliche per non aver ricevuto il mandato di formare un governo, Kickl probabilmente si accontenterà di ottenere il sostegno popolare per l’opposizione, afferma Marcus Howe, analista del rischio geopolitico presso VE Insight.
"Questo potrebbe andare a vantaggio di Kickl, poiché sosterrà che la coalizione è composta da perdenti... Scommetterà giustamente sulla sua disfunzione e impopolarità, sperando che ciò rafforzi il Partito della Libertà per le prossime elezioni",
ha detto Howe .
▪️L'unificazione dei due principali partiti tradizionali dell'Austria era lo schema standard per il governo del paese. Più della metà dei governi successivi alla seconda guerra mondiale sono stati formati in questo modo. Il Partito della Libertà si è occasionalmente unito a uno dei partiti – l’ultima volta nel 2017 nel gabinetto di Sebastian Kurz – ma non è mai stato il gruppo dominante.
▪️Aprire i colloqui con il Partito della Libertà su una potenziale coalizione sarebbe “sconsiderato”, ha detto Nehammer domenica. L'UDC “manterrà la parola data” e non formerà un governo con il movimento di estrema destra finché Kickl rimarrà il suo leader.
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‼️Under Jens Stoltenberg as Secretary General of NATO true peace was achieved‼️
“Peace has been preserved, freedom has been safe guarded, that makes NATO the most successful alliance in History.”
And the image's below proves NATO definition of Peace.
‼️Sotto Jens Stoltenberg come Segretario Generale della NATO è stata raggiunta la vera pace‼️
"La pace è stata preservata, la libertà è stata salvaguardata, questo rende la NATO l'alleanza di maggior successo nella storia".
E l'immagine qui sotto dimostra la definizione di Pace della NATO.
Medved dal suo canale Telegram:
L'evento che stavi aspettando
Il Presidente della Russia ha delineato gli approcci alla nuova edizione dei Fondamenti della politica statale nel campo della deterrenza nucleare. Le principali modifiche sono le seguenti.
È chiaro che ogni situazione che dà motivo di ricorrere alla protezione nucleare deve essere valutata insieme ad altri fattori e la decisione sull'uso delle armi nucleari sarà presa dal Comandante in Capo Supremo. Tuttavia, lo stesso cambiamento nelle condizioni normative per l’uso della componente nucleare da parte del nostro Paese può raffreddare l’ardore di quegli oppositori che non hanno ancora perso il senso di autoconservazione. Ebbene, per gli ottusi, resterà solo la massima romana: caelo tonantem credidimus Jovem Regnare ...
®Gli atlantisti globalisti, che sono ora la minoranza rispetto ai BRICS e ai loro sostenitori, alzano sempre più il livello di provocazione nei confronti della Russia. I loro massmerdia affermano che la Russia non reagisce, che non una vera linea rossa... La loro presunzione e superbia li tradirà.
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Bashar al-Assad parla in dettaglio del neoliberismo e delle sue manifestazioni:
Il neoliberismo si basa sulla promozione del degrado morale totale, sulla separazione degli individui da qualsiasi principio, valore, affiliazione [a una nazione e religione] e credenza.
Il neoliberismo ha promosso il matrimonio tra persone dello stesso sesso, è iniziato negli anni ’70 ed è ora legale [in Occidente]. Ora stanno già avendo figli. Un'altra domanda è: come fanno ad avere figli?
Il neoliberismo promuove che un bambino non abbia una propria religione, ma questo è contrario alla libertà di espressione del bambino, questo è contrario alla natura umana! C'era una volta, le persone creavano idoli e dei per se stessi. Ed è del tutto naturale e normale che un bambino professi istintivamente la religione dei suoi genitori.
Ora [il neoliberismo] promuove la stessa cosa, cioè che la marijuana e le droghe sono generalmente innocue, e oggi puoi persino acquistarle legalmente nei negozi alla stessa stregua del pane! Presto inventeranno qualcos'altro di dannoso da legalizzare... Questo è liberalismo!
Oggi il neoliberalismo dichiara che un bambino nasce senza genere e che col tempo deve scegliere il proprio genere. Questo è davvero molto strano. Cosa dovremmo capire di tutto questo?
Il neoliberismo distrugge l’umanità facendo tutto ciò che danneggia i valori e le religioni delle persone, perché i valori/le religioni servono l’umanità, quindi il neoliberismo cerca di separarli dalle persone!
Chiaro ed incisivo 👏
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Ora dovremo scegliere tra l'aria condizionata o le riforme...
Mario Draghi ha presentato il piano per l'Europa commissionato dalla von der Leyen - L'INDIPENDENTE
lindipendente.online/2024/09/1…
E l'ordine internazionale sarebbero loro? Guerrafondai da secoli...
L'intelligence di Usa e Regno Unito: L'ordine internazionale mai così a rischio dalla Guerra fredda - Agenzia Nova
agenzianova.com/news/i-diretto…
E l'ordine internazionale sarebbero loro? Guerrafondai da secoli...
L'intelligence di Usa e Regno Unito: L'ordine internazionale mai così a rischio dalla Guerra fredda - Agenzia Nova
agenzianova.com/news/i-diretto…
A Kiel, in Germania, i manifestanti hanno cercato di bloccare il lavoro dell’industria delle armi.
La polizia ha iniziato a disperdere la protesta. Almeno due sono stati portati in ospedale.
I manifestanti scandiscono:
“I ricchi vogliono la guerra, i giovani vogliono il futuro”,
“Cento miliardi per l’istruzione e la sanità”,
“Soldi per il popolo, non per l’Ucraina ”.
Radio28tv
ANCHE IN FRANCIA IL SISTEMA UTILIZZA LO “SCHEMA MELONI”.
LA DESTRA ADDOMESTICATA.
Alla fine è andata come molti di noi si aspettavano. Il presidente Macron ha affidato alla destra il compito di formare il governo.
L’incarico è stato dato a Michel Barnier, uomo d’altro profilo conosciuto come il “negoziatore della Brexit”.
È stato anche più volte commissario europeo e ha alle spalle una lunga carriera come parlamentare e senatore. Non è un uomo brillantissimo, ma non è nemmeno uno qualsiasi.
La sua nomina è stata preceduta da una serie di consultazioni con Sarkozy, segno che la mediazione è stata lunga e laboriosa.
Per il momento da questa nomina possiamo ricavare tre significati.
In primo luogo è una chiamata nel segno dell’europeismo. Barnier è un uomo di fiducia di Bruxelles, ne conosce i meccanismi e ha tutte le entrature per avere un dialogo diretto e decisivo con la commissione Von del Leyen.
La Francia si avvia del resto verso una fase di più stringente dipendenza dall’UE, e questo sia per questioni strutturali (la Francia si sta impoverendo) e sia perché l’establishment vuole servirsi della sponda europea per smantellare quel che ancora sopravvive dello stato francese.
L’UE del resto serve proprio a diffondere l’ideologia del neoliberismo.
In secondo luogo, è una nomina che offre garanzie ai centri economici del paese.
La mediazione di Sarkozy, di cui Barnier è stato primo ministro, è servita a quello. D’altra parte, va detto, nell’ottica macronista era necessario trovare un accordo per sbarrare la strada a un governo del cambiamento di sinistra.
In terzo luogo, è un governo che dovrà aiutare il RN di Marine Le Pen a entrare nell’area di governo e a rendersi presentabile all’estero.
Barnier non ha infatti una maggioranza parlamentare. Il suo sarà un esecutivo di minoranza che per sopravvivere dovrà entrare in dialogo con i lepenisti, i quali come contropartita verranno sdoganati con il loro sostegno indiretto.
La grande attenzione dei potentati economici francesi verso il RN doveva però già far intendere che il vento è cambiato e che la figurina di Macron si sarebbe riposizionata su nuovi equilibri in cui la destra lepenista, una volta normalizzata, può far valere il suo peso politico.
In questo quadro Barnier in quanto figura europeista può aiutare i lepenisti nell’opera di “adeguamento” politico (leggi addomesticamento).
Lo schema è simile a quello impiegato in Italia con il partito di Giorgia Meloni, inizialmente anti-establisment e antieuropeista e poi tramutatosi in una pedina importante del sistema UE.
Due considerazioni rapide: i liberali sono sempre gli stessi. Sono quelli che pur di stare in sella e impedire qualsiasi riforma che ridistribuisce la ricchezza verso il basso si alleerebbero col diavolo.
Per la sinistra può forse aprirsi uno spiraglio: il colpo di mano di Macron non sarà privo di conseguenze e seppure dall’opposizione i partiti del Front Populaire potrebbero capitalizzare altro consenso.
Bisogna solo sperare che i governisti del Psf non si facciano attrarre dalle sirene delle larghe intese come dei piddini qualsiasi.
Paolo Desogus
SPEZZARE LE CATENE DELLA NATO | L'Italia verso la neutralità e sovranità
Lorenzo Chiesa
L'Italia si trova avviluppata in una spirale di spesa militare sempre più gravosa, un fenomeno che solleva interrogativi sulla sua reale necessità e sulla sua sostenibilità. La crescente allocazione di risorse verso il settore della difesa, superando ormai i 26 miliardi di euro annui, non è giustificata da autentiche esigenze di sicurezza nazionale, ma piuttosto dalla nostra adesione alla NATO, un'alleanza che si è trasformata da presunto scudo difensivo in una catena che limita la nostra sovranità.
In qualità di membro della NATO, l'Italia è vincolata a partecipare a operazioni militari dettate da interessi estranei al suo territorio, spesso riconducibili alle strategie egemoniche statunitensi. Queste missioni, che ci coinvolgono in conflitti lontani ed illegittimi, rappresentano non solo un dispendio economico ingiustificato, ma anche una pericolosa erosione della nostra autonomia decisionale. La partecipazione italiana a tali operazioni non protegge la nostra sicurezza, ma ci espone a rischi e a scelte che non rispecchiano gli interessi del Paese.
È ormai improrogabile un ripensamento radicale del ruolo dell’Italia sulla scena internazionale. Uscire dalla NATO e adottare una politica di neutralità attiva non è solo un’opzione strategica, ma una necessità per preservare la nostra sovranità e per riorientare le risorse verso il vero benessere della nazione. La neutralità, lungi dall’essere un gesto di isolamento, rappresenterebbe una scelta coraggiosa e lungimirante, capace di restituire all’Italia la sua indipendenza e il suo ruolo naturale di costruttore di pace.
In questo quadro di riflessione critica, non posso fare a meno di richiamare alla memoria le profetiche parole di Sandro Pertini, che già nel lontanto 1949 aveva intuito le implicazioni future dell’adesione dell’Italia alla NATO. Pertini avvertiva che l'Alleanza Atlantica, concepita come strumento di difesa collettiva, avrebbe potuto mutare radicalmente la propria natura se mai l'Unione Sovietica avesse dovuto crollare - cosa a quei tempi del tutto impensabile. Egli vedeva con chiarezza che, nella remota eventualità della scomparsa dell'URSS, la NATO sarebbe stata tentata di cercare nuovi nemici e nuovi fronti d’intervento, trasformandosi da baluardo difensivo a strumento di morte. E fu per questo motivo che egli votò contro.
Giulietto Chiesa
Non vedo l'ora di liberarci da questi esseri immondi.
Mentre Bloomberg ci comunica che la Russia sbanca con le entrate derivanti dalla vendita di gas e petrolio e piazza un +21% rispetto all'anno scorso, l'Unione Europea commissiona al discepolo Mario Draghi un "rapporto sulla competitività".
Lui si presenta con un piano di guerra che sembra scritto al Pentagono: intanto dice che bisogna semplificare la vita all’industria delle armi, poi chiede che vengano rimossi i divieti per le aziende per spalancare le porte dei finanziamenti UE compresi quelli della banca centrale europea e infine mette nero su bianco che le politiche green tutto sommato vanno bene, però per le armi bisogna chiudere non solo un occhio, bensì tutti e due.
Stiamo parlando di quel personaggio che è stato l'ideatore delle sanzioni che hanno affossato l'Europa e fatto il solletico alla Russia. Nonostante tutto ce lo ritroviamo di nuovo che gironzola per le stanze di Bruxelles ovviamente senza aver mai preso mezzo voto per presentare piani di sviluppo economici. O forse istanze di fallimento dell'UE visto che tutto ciò che tocca alla fine diventa un dramma per i cittadini.
Uno come lui, e non mi stancherò mai di dirlo, dovrebbe essere preso a pesci in faccia e accusato di alto tradimento. Altro che piani e cazzate varie! A proposito, ve lo ricordate il famoso Price Cap? Ci hanno rotto le balle per oltre un anno con questa super idea del discepolo. Adesso che la Russia, grazie a una grande economista, tale Elvira Nabiullina che vale mille mila Draghi è riuscita a vanificare sanzioni e Price Cap, miracolosamente non se ne parla più.
Però in compenso abbiamo abbiamo l'argomento del mese che ha trasformato il dibattito pubblico in un programma di Barbara D'Urso.
T.me/GiuseppeSalamone