fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Un sistema operativo firewall trasforma hardware dedicato in un vero e proprio gateway di sicurezza, offrendo un controllo avanzato sul traffico di rete, accesso VPN, rilevamento delle intrusioni e gestione di policy di sicurezza personalizzate.

Ecco alcuni dei firewall OS basati su Linux e FreebSD più diffusi 😎👇

Per infografiche e notizie dal mondo Linux e sulla sicurezza, segui il gruppo linux su @linux

#unolinux #linux #opensource #sicurezza #unopen #freebsd #VPN

in reply to Sicurezza Digitale

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@sicurezza Un'infografica intitolata "Open-Source Firewall OS" che elenca vari sistemi operativi firewall con i relativi loghi e basi software. La prima riga include: BSD Router Project (FreeBSD-based), CacheGuard OS (Custom Linux), ClearOS (con la scritta DISCONTINUED, RHEL-based) ed Endian FW Community (Custom Linux). La seconda riga presenta: IPFire (Custom Linux), NetSecurity (OpenWrt-based), OpenWrt (Custom Linux) e OPNsense (FreeBSD-bas (FreeBSD-based). La terza riga mostra: pfSense CE (FreeBSD-based), Smoothwall Express (Custom Linux) e VyOS (Debian-based). L'angolo in basso a destra contiene un ritratto con il testo "Created by Dan Nanni study-note study-notes.org".

🌱 Energia utilizzata: 0.281 Wh

fabrizio ha ricondiviso questo.

🚀 Il gruppo Linux FediLUG su @linux@diggita.com raggiunge i 1200 iscritti!

Il nostro gruppo di discussione continua a crescere e quale momento migliore per aggiornare la pagina “Chi siamo”?👇
👉 fedilug.it/about/

🌐 Seguici anche sugli altri canali del Fediverso:

<img class=" title=":mastodon:"/> Mastodon → @linux

:lemmy: :diggita: Lemmy / Diggita → @linux@diggita.com

<img class=" title=":telegram:"/> Telegram → t.me/fedilug

<img class=" title=":matrix:"/> Matrix → FediLUG - Parliamo di Linux 🐧matrix.to/#/#fedilug:fedimedia…

💬 Grazie a tutti per il supporto!

fabrizio ha ricondiviso questo.

Fedora 44 Workstation: Il Nuovo Standard per il Desktop Linux! 🚀🔵

Basta video fatti con l'intelligenza artificiale! 🚫🤖

È arrivata Fedora 44 Workstation, la release che ridefinisce l'esperienza desktop per sviluppatori e appassionati di tutto il mondo. 🚀

youtu.be/XbQEza0ihXA

@linux

#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #distro #ita #opensource #Fedora44 #FedoraLinux #TestReale #NoIA #HumanTech #LinuxITA #Informatica #RecensioneOnesta #OpenSource #SoftwareLibero

fabrizio ha ricondiviso questo.

Cybercrime. Incontro tra l'assetto specialistico della Polizia di Stato e l' FBI


[h2]Cybercrime. Incontro tra l'assetto specialistico della Polizia di Stato e l' FBI [...][/h2]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Cybercrime. Incontro tra l'assetto specialistico della Polizia di Stato e l' FBI


La Polizia di Stato ha ospitato presso il Servizio di polizia postale e per la sicurezza cibernetica una delegazione del Federal Bureau of Investigation (FBI) statunitense. La visita si è inserita nel quadro delle attività di cooperazione internazionale già avviate tra l'FBI e il Commissariato di polizia online, nonché tra la rete TACU (FBI – Threat Analytics Collaboration Unit) e il CNAIPIC (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche).

L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di rafforzare la cooperazione operativa tra le strutture specializzate dei due Paesi nella lotta al cybercrime.

Durante la prima giornata, i lavori si sono concentrati sulle attività del Commissariato di polizia online e sulle sinergie operative con l'FBI. Sono state illustrate le principali azioni di prevenzione e supporto ai cittadini, con particolare attenzione alla gestione delle segnalazioni online, alla tutela dei minori e alla gestione di casi delicati, inclusi quelli relativi a fenomeni di suicidio e situazioni di vulnerabilità. È stato inoltre sottolineato il costante coordinamento del Commissariato di polizia online con le altre articolazioni del Servizio di polizia postale e per la sicurezza cibernetica e con gli uffici territoriali, nell'ottica di una risposta integrata ai fenomeni criminali e alle emergenze gestite attraverso il web.

Nel corso della seconda giornata, il Direttore del CNAIPIC ha presentato le attività del Centro, evidenziando i punti di contatto con la delegazione ospite, in particolare per quanto riguarda la protezione delle infrastrutture critiche nazionali, i partenariati pubblico-privato, gli enti pubblici, le imprese strategiche e gli operatori di servizi essenziali. La delegazione ha visitato la sala operativa del CNAIPIC e il First Response Team, struttura centrale impegnata nell'analisi e nella gestione dei principali attacchi informatici, nonché nell'emissione di alert e IOC (Indicatori di Compromissione), elementi fondamentali per il tempestivo coordinamento delle attività di prevenzione e risposta agli incidenti cyber.

Sono state inoltre illustrate le principali attività investigative, anche transnazionali, svolte nel contrasto alle frodi informatiche, al phishing e al riciclaggio di denaro tramite strumenti digitali, con un focus specifico sulle tecniche più avanzate di analisi della blockchain e di tracciamento dei flussi finanziari illeciti.

L'iniziativa ha consentito di gettare le basi per l'attivazione di un canale di comunicazione diretto tra il CNAIPIC e la rete TACU, finalizzato alla condivisione e allo scambio in tempo reale di alert di sicurezza preventiva elaborati dalle rispettive strutture di Cyber Threat Intelligence, a beneficio delle infrastrutture critiche di entrambi i Paesi.

Sempre nell'ottica di consolidare il rapporto di cooperazione internazionale tra l'FBI e il Commissariato di polizia online, sono state avviate le interlocuzioni per programmare incontri periodici tra i referenti dei due centri specializzati, al fine di condividere best practices, trend criminali e le principali linee di indirizzo nelle attività di prevenzione e contrasto al cybercrime.

#Cnaipic #Commissariatodipoliziaonline #fbi #cooperazioneinternazionale #cybercrime


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.


fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Cybercrime. Incontro tra l'assetto specialistico della Polizia di Stato e l' FBI


La Polizia di Stato ha ospitato presso il Servizio di polizia postale e per la sicurezza cibernetica una delegazione del Federal Bureau of Investigation (FBI) statunitense. La visita si è inserita nel quadro delle attività di cooperazione internazionale già avviate tra l'FBI e il Commissariato di polizia online, nonché tra la rete TACU (FBI – Threat Analytics Collaboration Unit) e il CNAIPIC (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche).

L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di rafforzare la cooperazione operativa tra le strutture specializzate dei due Paesi nella lotta al cybercrime.

Durante la prima giornata, i lavori si sono concentrati sulle attività del Commissariato di polizia online e sulle sinergie operative con l'FBI. Sono state illustrate le principali azioni di prevenzione e supporto ai cittadini, con particolare attenzione alla gestione delle segnalazioni online, alla tutela dei minori e alla gestione di casi delicati, inclusi quelli relativi a fenomeni di suicidio e situazioni di vulnerabilità. È stato inoltre sottolineato il costante coordinamento del Commissariato di polizia online con le altre articolazioni del Servizio di polizia postale e per la sicurezza cibernetica e con gli uffici territoriali, nell'ottica di una risposta integrata ai fenomeni criminali e alle emergenze gestite attraverso il web.

Nel corso della seconda giornata, il Direttore del CNAIPIC ha presentato le attività del Centro, evidenziando i punti di contatto con la delegazione ospite, in particolare per quanto riguarda la protezione delle infrastrutture critiche nazionali, i partenariati pubblico-privato, gli enti pubblici, le imprese strategiche e gli operatori di servizi essenziali. La delegazione ha visitato la sala operativa del CNAIPIC e il First Response Team, struttura centrale impegnata nell'analisi e nella gestione dei principali attacchi informatici, nonché nell'emissione di alert e IOC (Indicatori di Compromissione), elementi fondamentali per il tempestivo coordinamento delle attività di prevenzione e risposta agli incidenti cyber.

Sono state inoltre illustrate le principali attività investigative, anche transnazionali, svolte nel contrasto alle frodi informatiche, al phishing e al riciclaggio di denaro tramite strumenti digitali, con un focus specifico sulle tecniche più avanzate di analisi della blockchain e di tracciamento dei flussi finanziari illeciti.

L'iniziativa ha consentito di gettare le basi per l'attivazione di un canale di comunicazione diretto tra il CNAIPIC e la rete TACU, finalizzato alla condivisione e allo scambio in tempo reale di alert di sicurezza preventiva elaborati dalle rispettive strutture di Cyber Threat Intelligence, a beneficio delle infrastrutture critiche di entrambi i Paesi.

Sempre nell'ottica di consolidare il rapporto di cooperazione internazionale tra l'FBI e il Commissariato di polizia online, sono state avviate le interlocuzioni per programmare incontri periodici tra i referenti dei due centri specializzati, al fine di condividere best practices, trend criminali e le principali linee di indirizzo nelle attività di prevenzione e contrasto al cybercrime.

#Cnaipic #Commissariatodipoliziaonline #fbi #cooperazioneinternazionale #cybercrime

fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

Ufficio Zero Ayah 11.4: L'Orgoglio Open Source ITALIANO in Anteprima! 🇮🇹🚀

Sapevi che l'Italia ha una sua punta di diamante nel mondo Linux? 🇮🇹 In questo video andiamo a scoprire in anteprima assoluta la nuova versione di Ufficio Zero: Ayah 11.4!

youtu.be/oFHFgcb6wZw

@linux

#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #distro #ita #opensource #UfficioZero #LinuxITA #OpenSourceItalia #MadeInItaly #TechReview #Informatica #SoftwareLibero #Ayha114 #Innovation #ItalyTech

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Linux Archipelago - Source: lemmy.world/post/41470567

#linux #linuxmeme @linux @linux@diggita.com

fabrizio ha ricondiviso questo.

Progetto "wanted": alla ricerca dei latitanti


[h2]Progetto “wanted”: alla ricerca dei latitanti [...][/h2]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Progetto “wanted”: alla ricerca dei latitanti


A Tirana, le autorità di polizia albanesi su indicazione degli organi investigativi della Polizia di Stato italiana, hanno individuato e arrestato un narcotrafficante albanese di 45 anni, latitante dal 2022.

L’uomo, ricercato a livello internazionale e sottoposto a una red notice emessa dal Segretariato generale di INTERPOL a Lione, era stato indagato tra il 2019 e il 2021 nell’ambito di operazioni antidroga coordinate dalla Procura distrettuale di Venezia e condotte dalla Squadra Mobile.

Le indagini hanno portato alla condanna definitiva dell’individuo per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio di droga, confermata dalla Corte d’Appello di Venezia. La sentenza ha riconosciuto il suo ruolo di spicco in un’organizzazione criminale operativa a Venezia, dedita al narcotraffico, in particolare all’importazione e alla distribuzione di cocaina destinata alle piazze di spaccio dell’hinterland veneziano.

Il cittadino albanese, che all’epoca viveva a Mestre, è stato identificato come vertice operativo e decisionale del sodalizio, responsabile diretto dell’approvvigionamento della droga e della gestione della sua distribuzione sul territorio lagunare.

Le operazioni per la sua cattura, guidate da un gruppo di lavoro composto da investigatori della Squadra Mobile di Venezia e dello SCO (Servizio Centrale Operativo) della Polizia di Stato, si sono intensificate dopo l’estensione delle ricerche a livello internazionale, richiesta dalla Procura generale di Venezia. Grazie al monitoraggio degli spostamenti dei suoi stretti familiari e all’analisi delle loro abitudini, è stata ipotizzata la presenza del latitante tra Albania e Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Gli approfondimenti, supportati dall’uso di banche dati e tecnologie avanzate per la sorveglianza elettronica, hanno permesso di confermare che, anche in passato, i familiari si erano recati in Albania, probabilmente per incontrarlo, avvalendosi del supporto logistico di una vasta rete di favoreggiatori.

L’indagine è stata agevolata dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (SCIP), che, tramite l’Ufficio dell’Esperto per la sicurezza a Tirana, ha garantito un costante scambio di informazioni con le autorità estere. Questo ha consentito alle forze di polizia albanesi di monitorare il contesto relazionale del latitante e di localizzarlo.

L’arresto si inserisce nel quadro del progetto “WANTED”, coordinato dallo SCO per l’individuazione e la cattura di latitanti di alto profilo, sia in Italia che all’estero. Il successo dell'iniziativa si basa su un modello investigativo integrato che combina le Squadre mobili e le Sisco, favorendo il coordinamento tra uffici centrali e territoriali per condividere risorse e informazioni. La strategia unisce metodi tradizionali, come osservazioni e pedinamenti, con tecnologie avanzate di digital forensic e intercettazioni telematiche, permettendo di ricostruire le dinamiche criminali e di intercettare anche le strategie di mimetizzazione della criminalità organizzata.


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.


fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Progetto "wanted": alla ricerca dei latitanti


A Tirana, le autorità di polizia albanesi su indicazione degli organi investigativi della Polizia di Stato italiana, hanno individuato e arrestato un narcotrafficante albanese di 45 anni, latitante dal 2022.

L’uomo, ricercato a livello internazionale e sottoposto a una red notice emessa dal Segretariato generale di INTERPOL a Lione, era stato indagato tra il 2019 e il 2021 nell’ambito di operazioni antidroga coordinate dalla Procura distrettuale di Venezia e condotte dalla Squadra Mobile.

Le indagini hanno portato alla condanna definitiva dell’individuo per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio di droga, confermata dalla Corte d’Appello di Venezia. La sentenza ha riconosciuto il suo ruolo di spicco in un’organizzazione criminale operativa a Venezia, dedita al narcotraffico, in particolare all’importazione e alla distribuzione di cocaina destinata alle piazze di spaccio dell’hinterland veneziano.

Il cittadino albanese, che all’epoca viveva a Mestre, è stato identificato come vertice operativo e decisionale del sodalizio, responsabile diretto dell’approvvigionamento della droga e della gestione della sua distribuzione sul territorio lagunare.

Le operazioni per la sua cattura, guidate da un gruppo di lavoro composto da investigatori della Squadra Mobile di Venezia e dello SCO (Servizio Centrale Operativo) della Polizia di Stato, si sono intensificate dopo l’estensione delle ricerche a livello internazionale, richiesta dalla Procura generale di Venezia. Grazie al monitoraggio degli spostamenti dei suoi stretti familiari e all’analisi delle loro abitudini, è stata ipotizzata la presenza del latitante tra Albania e Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Gli approfondimenti, supportati dall’uso di banche dati e tecnologie avanzate per la sorveglianza elettronica, hanno permesso di confermare che, anche in passato, i familiari si erano recati in Albania, probabilmente per incontrarlo, avvalendosi del supporto logistico di una vasta rete di favoreggiatori.

L’indagine è stata agevolata dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (SCIP), che, tramite l’Ufficio dell’Esperto per la sicurezza a Tirana, ha garantito un costante scambio di informazioni con le autorità estere. Questo ha consentito alle forze di polizia albanesi di monitorare il contesto relazionale del latitante e di localizzarlo.

L’arresto si inserisce nel quadro del progetto “WANTED”, coordinato dallo SCO per l’individuazione e la cattura di latitanti di alto profilo, sia in Italia che all’estero. Il successo dell'iniziativa si basa su un modello investigativo integrato che combina le Squadre mobili e le Sisco, favorendo il coordinamento tra uffici centrali e territoriali per condividere risorse e informazioni. La strategia unisce metodi tradizionali, come osservazioni e pedinamenti, con tecnologie avanzate di digital forensic e intercettazioni telematiche, permettendo di ricostruire le dinamiche criminali e di intercettare anche le strategie di mimetizzazione della criminalità organizzata.

fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

Come funzionano le vulnerabilità di #PrivilegeEscalation #Linux basate su corruzione della Cache? (#CopyFail, #DirtyFrag, #DirtyPipe)

youtu.be/1rbvUpTI_OY

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🐀🛡️Pillole di Cybersicurezza
Sessioni e Cookie.

- Ricorda di chiudere le tue sessioni se non sei presente oppure se il PC non è tuo.

- Utilizza una VPN sicura nelle WiFi pubbliche oppure evita il collegamento.

- Cancella periodicamente i cookie dal tuo browser, riduci il rischio di cookie poisoning.

- Controlla le tue sessioni aperte

- Attiva le notifiche di collegamenti sospetti!

@sicurezza

fabrizio ha ricondiviso questo.

L' "autostrada della cocaina" atlantica subisce un duro colpo.


[h2]L' “autostrada della cocaina” atlantica subisce un duro colpo. Utilizzavano trasferimenti in mare aperto per eludere i porti tradizionali [...][/h2]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

L' “autostrada della cocaina” atlantica subisce un duro colpo. Utilizzavano trasferimenti in mare aperto per eludere i porti tradizionali


Nel corso di un'importante operazione internazionale di contrasto al narcotraffico, condotta tra il 13 e il 26 aprile 2026, è stata smantellata con successo una sofisticata rete di traffico di cocaina operante attraverso l'Oceano Atlantico. L'operazione, guidata dalla Guardia Civil spagnola, coordinata da Europol, l'agenzia di contrasto dell'Unione Europea, e che ha visto la partecipazione anche della Guardia di Finanza italiana, si è concentrata sulle strategie in continua evoluzione delle bande criminali che tentano di eludere i tradizionali controlli portuali effettuando complessi trasferimenti in mare aperto. L'obiettivo principale di questa campagna di due settimane è stato il corridoio atlantico orientale, una vasta e remota distesa d'acqua situata tra le Isole Canarie spagnole e le Azzorre portoghesi, che è diventata sempre più una rotta privilegiata per il traffico di stupefacenti dall'America Latina all'Europa.

L'operazione ha avuto un successo considerevole, portando al sequestro di 11 tonnellate di cocaina e 8,5 tonnellate di hashish, all'intercettazione di otto imbarcazioni e all'arresto di 54 persone collegate alle reti di narcotraffico. Questa azione decisiva è giunta in risposta diretta agli avvertimenti lanciati all'inizio dell'anno da Europol, che aveva individuato una tendenza preoccupante: le reti criminali stavano abbandonando le consolidate rotte marittime attraverso i principali porti europei a favore di un modello frammentato e offshore, progettato per minimizzare i rischi ed eludere i controlli. Trasferendo le proprie operazioni in acque internazionali, queste reti miravano a frammentare la catena di approvvigionamento in più fasi, rendendo significativamente più difficile per le autorità tracciare il carico dalla sua origine alla sua destinazione finale.

Il modus operandi scoperto dagli investigatori prevedeva una struttura logistica a più livelli. Grandi “navi madri”, spesso camuffate da navi portacontainer, navi da carico o persino imbarcazioni non commerciali di dimensioni più ridotte, raccoglievano ingenti carichi di cocaina in America Latina e navigavano per centinaia, a volte migliaia, di miglia nautiche nell'Atlantico remoto. Una volta raggiunta la zona di trasferimento designata, gli stupefacenti venivano scaricati su imbarcazioni veloci, tra cui gommoni a scafo rigido e altre imbarcazioni rapide in grado di affrontare lunghe traversate oceaniche. Queste imbarcazioni intermedie avrebbero poi trasportato il carico fino all'ultima tappa del viaggio, dove barche più piccole avrebbero ricevuto la spedizione per uno sbarco clandestino su spiagge remote o piccoli porticcioli lungo le coste del Portogallo e della Spagna. Questa strategia di frammentazione del rischio tra equipaggi e imbarcazioni diverse era stata specificamente ideata per garantire che, anche se una parte della catena fosse stata compromessa, l'intera operazione avrebbe potuto sopravvivere.

Per saperne di più sulla diversificaione del traffico di cocaina:europol.europa.eu/cms/sites/de…Questo rapporto esplora il modo in cui le reti criminali stanno impiegando metodi di traffico marittimo di cocaina che eludono i porti commerciali come punti di ingresso in Europa o si affidano a tecniche di occultamento progettate per minare l’efficacia delle ispezioni visive, degli scanner e dei test di rilevamento.


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.


fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

L' <autostrada della cocaina> atlantica subisce un duro colpo. Utilizzavano trasferimenti in mare aperto per eludere i porti tradizionali


Nel corso di un'importante operazione internazionale di contrasto al narcotraffico, condotta tra il 13 e il 26 aprile 2026, è stata smantellata con successo una sofisticata rete di traffico di cocaina operante attraverso l'Oceano Atlantico. L'operazione, guidata dalla Guardia Civil spagnola, coordinata da Europol, l'agenzia di contrasto dell'Unione Europea, e che ha visto la partecipazione anche della Guardia di Finanza italiana, si è concentrata sulle strategie in continua evoluzione delle bande criminali che tentano di eludere i tradizionali controlli portuali effettuando complessi trasferimenti in mare aperto.
L'obiettivo principale di questa campagna di due settimane è stato il corridoio atlantico orientale, una vasta e remota distesa d'acqua situata tra le Isole Canarie spagnole e le Azzorre portoghesi, che è diventata sempre più una rotta privilegiata per il traffico di stupefacenti dall'America Latina all'Europa.

L'operazione ha avuto un successo considerevole, portando al sequestro di 11 tonnellate di cocaina e 8,5 tonnellate di hashish, all'intercettazione di otto imbarcazioni e all'arresto di 54 persone collegate alle reti di narcotraffico. Questa azione decisiva è giunta in risposta diretta agli avvertimenti lanciati all'inizio dell'anno da Europol, che aveva individuato una tendenza preoccupante: le reti criminali stavano abbandonando le consolidate rotte marittime attraverso i principali porti europei a favore di un modello frammentato e offshore, progettato per minimizzare i rischi ed eludere i controlli. Trasferendo le proprie operazioni in acque internazionali, queste reti miravano a frammentare la catena di approvvigionamento in più fasi, rendendo significativamente più difficile per le autorità tracciare il carico dalla sua origine alla sua destinazione finale.

Il modus operandi scoperto dagli investigatori prevedeva una struttura logistica a più livelli. Grandi "navi madri", spesso camuffate da navi portacontainer, navi da carico o persino imbarcazioni non commerciali di dimensioni più ridotte, raccoglievano ingenti carichi di cocaina in America Latina e navigavano per centinaia, a volte migliaia, di miglia nautiche nell'Atlantico remoto. Una volta raggiunta la zona di trasferimento designata, gli stupefacenti venivano scaricati su imbarcazioni veloci, tra cui gommoni a scafo rigido e altre imbarcazioni rapide in grado di affrontare lunghe traversate oceaniche. Queste imbarcazioni intermedie avrebbero poi trasportato il carico fino all'ultima tappa del viaggio, dove barche più piccole avrebbero ricevuto la spedizione per uno sbarco clandestino su spiagge remote o piccoli porticcioli lungo le coste del Portogallo e della Spagna. Questa strategia di frammentazione del rischio tra equipaggi e imbarcazioni diverse era stata specificamente ideata per garantire che, anche se una parte della catena fosse stata compromessa, l'intera operazione avrebbe potuto sopravvivere.

Per saperne di più sulla diversificazione del traffico di cocaina:
europol.europa.eu/cms/sites/de…
Questo rapporto esplora il modo in cui le reti criminali stanno impiegando metodi di traffico marittimo di cocaina che eludono i porti commerciali come punti di ingresso in Europa o si affidano a tecniche di occultamento progettate per minare l’efficacia delle ispezioni visive, degli scanner e dei test di rilevamento.

fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

La prossima versione di NextRedOS - Gnawbit non è solo in programma, è in sviluppo. L'uscita è confermata, salvo catastrofi, per gennaio 2027.

Nel frattempo potete conoscere lo stato di avanzamento dei lavori direttamente dalla pagina dedicata.
Essendo un lavoro WIP, potete scrivere le vostre idee o suggerimenti direttamente qui su Mastodon!

Valuteremo tutte le vostre idee!

nextred.it/web/nextversion-nro…

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)

reshared this

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

#linuxmeme @linux #linuxmint @linux@diggita.com #fuck_ai #fuckai
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Fabrizio

@lcruggeri io visto che l'sd originale era morta ho deciso di installare debian 13. Sarà stato qualche errore di configurazione sarà stata la sfiga, oh non funzionava nulla apache e php sembravano vivere di vita propria. Nextcloud dava letteralmente i numeri. Niente, sono ritornato a 12.

Intanto a livello server su debian si trova molta più documentazione.

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

#linuxmeme @linux #linuxmint @linux@diggita.com

reshared this

fabrizio ha ricondiviso questo.

Perché Linux Domina il Mondo ma le persone usano ancora Windows?

youtube.com/watch?v=Fy9GeGre-F…

Linux è ovunque, dai server che gestiscono internet ai satelliti nello spazio, ma per qualche strano motivo sul PC di tutti i giorni usi ancora Windows. Perché?

Video di @CtrlAltDelirio condiviso anche nel gruppo FediLUG seguibile qui: @linux@diggita.com

#UnoLinux #Linux #Windows

fabrizio ha ricondiviso questo.

I comandi #Linux per gestire i #processi e terminali

#UnoLinux #terminal #terminale #sysadmin #tutorial @linux

supporthost.com/it/gestione-pr…

fabrizio ha ricondiviso questo.

Linux sotto attacco: perché devi risolvere subito il bug “Copy Fail”
#linux #CopyFail #UnoLinux
Negli ultimi giorni il mondo Linux è stato scosso da una nuova vulnerabilità critica soprannominata Copy Fail, una falla che potrebbe mettere a rischio milioni di sistemi. Non si tratta di un problema teorico o difficile da sfruttare: al contrario, è un exploit semplice, affidabile e già potenzialmente utilizzato in attacchi reali.

marcosbox.com/2026/05/05/linux…

@linux

fabrizio ha ricondiviso questo.

🚀 Il gruppo Computer, Software, Hardware e Retrocomputer supera i 300 iscritti!

👉 @computer@diggita.com

✨ Nel gruppo Lemmy chiunque può pubblicare e discutere di PC e retrocomputing: basta aggiungere il tag @computer@diggita.com al proprio messaggio per farlo comparire automaticamente nel gruppo.

🎉 Per festeggiare questo traguardo abbiamo creato uno starter pack con tutti i produttori di hardware e PC presenti su Mastodon e con gli account italiani che parlano di informatica: fedidevs.com/s/OTQ0/

#computer

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)
fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

I-CAN, lottare contro la 'Ndrangheta si può, anche in America Latina


Dal 27 al 29 aprile si è svolto a Buenos Aires il workshop operativo I-CAN dedicato al continente americano, organizzato dalla italiana Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e dal Segretariato Generale Interpol. L'incontro mira a rafforzare la cooperazione operativa tra i Paesi partecipanti al progetto I-CAN e a raccogliere intelligence sull'espansione della ‘Ndrangheta nel continente.

I lavori, introdotti dal Capo della Polizia Federale Argentina, Commissario Generale Luis Alejandro Rolle, e dal Project Leader, Primo Dirigente della Polizia di Stato Simone Pioletti, hanno visto la partecipazione di investigatori italiani delle Forze di Polizia, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Direzione Investigativa Antimafia e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Presenti anche 35 agenti di 12 Paesi del continente (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Panama, Paraguay, Stati Uniti con l'FBI e Uruguay).

Il gruppo ha analizzato le possibili connessioni operative e logistiche tra la ‘Ndrangheta e oltre 30 organizzazioni criminali locali e straniere attive in America Latina, tra cui il Primeiro Comando da Capital (PCC) brasiliano, il Tren De Aragua venezuelano e il Cartel de Jalisco Nueva Generacion messicano. Esaminato anche l'impiego di modus operandi nel narcotraffico e nel riciclaggio, anche digitale, attraverso il dark web, le criptovalute e l'intelligenza artificiale.

Le autorità della Polizia Federale Argentina e i responsabili dei programmi EMPACT ed EL PACTO 2.0 hanno riconosciuto la validità e i progressi del progetto I-CAN, definendolo un modello di eccellenza per il contrasto globale alla ‘Ndrangheta, che in America Latina opera come una vera e propria "holding criminale". I risultati confermano la forte accelerazione operativa guidata dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Raffaele Grassi, e testimoniano il ruolo della ‘Ndrangheta come broker mondiale del traffico di cocaina. Nel 2025 sono stati arrestati 4 ‘ndranghetisti, di cui 3 in Colombia e uno in Costa Rica.

Tutti gli investigatori, italiani e stranieri, sottolineano l'importanza di sensibilizzare le diverse forze di polizia mondiali sul "fenomeno ‘Ndrangheta". Il progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) conta oggi 25 Paesi e circa 2.500 investigatori formati. Sono stati arrestati 176 ‘ndranghetisti in oltre 30 Paesi nel mondo, di cui 68 latitanti; 73 arresti sono stati effettuati dall'inizio del 2025 a oggi. Dal 2020 ad oggi, 21 ‘ndranghetisti sono stati arrestati in America, inclusi 18 latitanti.

Per saperne di più:
interpol.int/Crimes/Organized-…

#ndrangheta #ican

fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

Giornate della Sicurezza Stradale ROADPOL 2026: a settembre pedoni al centro...


[h2]Giornate della Sicurezza Stradale ROADPOL 2026: a settembre pedoni al centro dell'attenzione [...][/h2]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Giornate della Sicurezza Stradale ROADPOL 2026: a settembre pedoni al centro dell'attenzione


#ROADPOL è una rete internazionale non governativa di polizia stradale, il cui obiettivo principale è ridurre il numero di morti e feriti gravi sulle strade europee.

Attualmente, conta 31 membri europei e 1 osservatore dagli Emirati Arabi Uniti (Polizia di Dubai).

L'attività principale di ROADPOL è il controllo del traffico stradale, ma conduce anche campagne di prevenzione degli incidenti. Dato il crescente numero di reati commessi sulle strade da conducenti o passeggeri, o che prevedono l'utilizzo dei veicoli come strumento per commettere crimini, l'organizzazione ha avviato negoziati con le forze dell'ordine internazionali per una cooperazione efficace.

Dal 16 al 22 settembre 2026, l'attenzione degli sforzi europei per la sicurezza stradale si concentrerà interamente sui pedoni durante le Giornate della Sicurezza Stradale ROADPOL. La campagna, confermata dopo un recente incontro a Varsavia, mette in luce una realtà critica: sebbene camminare sia sostenibile ed essenziale, rimane incredibilmente pericoloso.

La realtà dei fatti: secondo i dati UE sulla sicurezza stradale del 2025, i pedoni rappresentavano il 18% di tutti i decessi stradali. Mentre gli occupanti delle auto costituiscono la quota maggiore, pari al 44%, i pedoni non hanno alcuna protezione fisica in caso di collisione, il che rende fatali anche le conseguenze di errori minimi.

Qual è il piano? La campagna si articola attorno a tre pilastri principali:

  • Responsabilità condivisa: gli automobilisti devono essere estremamente attenti nelle aree urbane, in prossimità degli attraversamenti pedonali e nelle zone ad alto traffico. La gestione della velocità è fondamentale; anche piccole riduzioni di velocità aumentano drasticamente le probabilità di sopravvivenza.
  • Riqualificazione delle infrastrutture: le autorità sono sollecitate a implementare zone a 30 km/h (come a Bruxelles e Parigi), migliorare l'illuminazione, progettare attraversamenti pedonali più sicuri e separare i flussi pedonali da quelli veicolari.
  • Vision Zero: l'obiettivo finale è eliminare gli incidenti stradali mortali entro il 2050. Come ha affermato Jana Peleskova della Polizia Ceca, dare priorità agli utenti più vulnerabili è l'unico modo per raggiungere questo traguardo.

Strade più sicure sono un vantaggio per tutti, ma proteggere chi non ha una gabbia di metallo intorno è il passo più urgente che si possa compiere.

#SicurezzaStradale #SicurezzaPedoni #ROADPOL2026 #VisionZero #PianificazioneUrbana


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.


fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Giornate della Sicurezza Stradale ROADPOL 2026: a settembre pedoni al centro dell'attenzione


#ROADPOL è una rete internazionale non governativa di polizia stradale, il cui obiettivo principale è ridurre il numero di morti e feriti gravi sulle strade europee.

Attualmente, conta 31 membri europei e 1 osservatore dagli Emirati Arabi Uniti (Polizia di Dubai).

L'attività principale di ROADPOL è il controllo del traffico stradale, ma conduce anche campagne di prevenzione degli incidenti. Dato il crescente numero di reati commessi sulle strade da conducenti o passeggeri, o che prevedono l'utilizzo dei veicoli come strumento per commettere crimini, l'organizzazione ha avviato negoziati con le forze dell'ordine internazionali per una cooperazione efficace.

Dal 16 al 22 settembre 2026, l'attenzione degli sforzi europei per la sicurezza stradale si concentrerà interamente sui pedoni durante le Giornate della Sicurezza Stradale ROADPOL. La campagna, confermata dopo un recente incontro a Varsavia, mette in luce una realtà critica: sebbene camminare sia sostenibile ed essenziale, rimane incredibilmente pericoloso.

La realtà dei fatti: secondo i dati UE sulla sicurezza stradale del 2025, i pedoni rappresentavano il 18% di tutti i decessi stradali. Mentre gli occupanti delle auto costituiscono la quota maggiore, pari al 44%, i pedoni non hanno alcuna protezione fisica in caso di collisione, il che rende fatali anche le conseguenze di errori minimi.

Qual è il piano? La campagna si articola attorno a tre pilastri principali:

  • Responsabilità condivisa: gli automobilisti devono essere estremamente attenti nelle aree urbane, in prossimità degli attraversamenti pedonali e nelle zone ad alto traffico. La gestione della velocità è fondamentale; anche piccole riduzioni di velocità aumentano drasticamente le probabilità di sopravvivenza.
  • Riqualificazione delle infrastrutture: le autorità sono sollecitate a implementare zone a 30 km/h (come a Bruxelles e Parigi), migliorare l'illuminazione, progettare attraversamenti pedonali più sicuri e separare i flussi pedonali da quelli veicolari.
  • Vision Zero: l'obiettivo finale è eliminare gli incidenti stradali mortali entro il 2050. Come ha affermato Jana Peleskova della Polizia Ceca, dare priorità agli utenti più vulnerabili è l'unico modo per raggiungere questo traguardo.

Strade più sicure sono un vantaggio per tutti, ma proteggere chi non ha una gabbia di metallo intorno è il passo più urgente che si possa compiere.

#SicurezzaStradale #SicurezzaPedoni #ROADPOL2026 #VisionZero #PianificazioneUrbana

fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

Europol pubblica il rapporto IOCTA 2026: intelligenza artificiale, crittografia...


[h2]Europol pubblica il rapporto IOCTA 2026: intelligenza artificiale, crittografia e un dark web frammentato rendono più difficile il tracciamento dei crimini informatici [...][/h2]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Europol pubblica il rapporto IOCTA 2026: intelligenza artificiale, crittografia e un dark web frammentato rendono più difficile il tracciamento dei crimini informatici


Basta leggere l'ultimo rapporto #IOCTA (Internet Organised Crime Threat Assessment, scaricabile qui: europol.europa.eu/publication-…) 2026 di Europol per rendersi conto che il panorama sta cambiando rapidamente. Il punto principale? I criminali stanno trasformando la tecnologia in armi più velocemente di quanto le forze dell'ordine riescano ad adattarsi.

Ecco i punti chiave emersi:

  • L'IA come moltiplicatore di forze: l'IA generativa non è solo per l'arte; viene utilizzata per potenziare l'ingegneria sociale e personalizzare gli schemi fraudolenti. In combinazione con lo spoofing dell'ID chiamante e le “SIM farm” (invio di migliaia di SMS/chiamate spam), la portata delle frodi online sta esplodendo.
  • Il dark web si sta frammentando: invece di un unico grande mercato, stiamo assistendo a una transizione verso piattaforme specializzate, resilienti e altamente sicure. Inoltre, le app con crittografia end-to-end (E2EE) stanno confondendo i confini tra le comunicazioni sul web di superficie e sul dark web, rendendo le indagini un incubo.
  • Il riciclaggio di criptovalute si sta evolvendo: le criptovalute incentrate sulla privacy e gli exchange offshore sono ormai parte integrante del riciclaggio dei pagamenti dei ransomware. Il rapporto evidenzia, in modo sconcertante, un aumento dei minori che, inconsapevolmente, si ritrovano coinvolti nel riciclaggio di denaro tramite criptovalute.
  • Ransomware e minacce ibride: i marchi di ransomware rimangono attivi, ma si osserva una preoccupante tendenza dei gruppi criminali ad agire come intermediari per minacce ibride sponsorizzate da stati, che prendono di mira istituzioni pubbliche e grandi aziende tecnologiche.
  • Crisi per la sicurezza dei minori: il rapporto sottolinea un grave aumento dello sfruttamento sessuale dei minori online (CSE), inclusa la produzione di materiale pedopornografico sintetico. Comunità come la rete “The Com” intrecciano il CSE con l'estremismo violento e altri gravi crimini, spesso nascondendosi dietro la crittografia end-to-end (E2EE).

Il rapporto sottolinea che il divario tra l'innovazione criminale e le capacità delle forze dell'ordine si sta ampliando. Una maggiore cooperazione internazionale e nuovi strumenti tecnologici per gli investigatori non sono più un'opzione, ma un'urgenza.

#SicurezzaInformatica #Europol #IOCTA2026 #IA #DarkWeb #Ransomware #SicurezzaInformatica


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.


fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Europol pubblica il rapporto IOCTA 2026: intelligenza artificiale, crittografia e un dark web frammentato rendono più difficile il tracciamento dei crimini informatici


Basta leggere l'ultimo rapporto #IOCTA (Internet Organised Crime Threat Assessment, scaricabile qui: europol.europa.eu/publication-…) 2026 di Europol per rendersi conto che il panorama sta cambiando rapidamente. Il punto principale? I criminali stanno trasformando la tecnologia in armi più velocemente di quanto le forze dell'ordine riescano ad adattarsi.

Ecco i punti chiave emersi:

  • L'IA come moltiplicatore di forze: l'IA generativa non è solo per l'arte; viene utilizzata per potenziare l'ingegneria sociale e personalizzare gli schemi fraudolenti. In combinazione con lo spoofing dell'ID chiamante e le "SIM farm" (invio di migliaia di SMS/chiamate spam), la portata delle frodi online sta esplodendo.
  • Il dark web si sta frammentando: invece di un unico grande mercato, stiamo assistendo a una transizione verso piattaforme specializzate, resilienti e altamente sicure. Inoltre, le app con crittografia end-to-end (E2EE) stanno confondendo i confini tra le comunicazioni sul web di superficie e sul dark web, rendendo le indagini un incubo.
  • Il riciclaggio di criptovalute si sta evolvendo: le criptovalute incentrate sulla privacy e gli exchange offshore sono ormai parte integrante del riciclaggio dei pagamenti dei ransomware. Il rapporto evidenzia, in modo sconcertante, un aumento dei minori che, inconsapevolmente, si ritrovano coinvolti nel riciclaggio di denaro tramite criptovalute.
  • Ransomware e minacce ibride: i marchi di ransomware rimangono attivi, ma si osserva una preoccupante tendenza dei gruppi criminali ad agire come intermediari per minacce ibride sponsorizzate da stati, che prendono di mira istituzioni pubbliche e grandi aziende tecnologiche.
  • Crisi per la sicurezza dei minori: il rapporto sottolinea un grave aumento dello sfruttamento sessuale dei minori online (CSE), inclusa la produzione di materiale pedopornografico sintetico. Comunità come la rete "The Com" intrecciano il CSE con l'estremismo violento e altri gravi crimini, spesso nascondendosi dietro la crittografia end-to-end (E2EE).

Il rapporto sottolinea che il divario tra l'innovazione criminale e le capacità delle forze dell'ordine si sta ampliando. Una maggiore cooperazione internazionale e nuovi strumenti tecnologici per gli investigatori non sono più un'opzione, ma un'urgenza.

#SicurezzaInformatica #Europol #IOCTA2026 #IA #DarkWeb #Ransomware #SicurezzaInformatica

fabrizio reshared this.

fabrizio ha ricondiviso questo.

Illuminatə, namaskar!

Sto per fare un percorso di transizione a Void #Linux, una distribuzione indipendente, che permette un'installazione base senza Window Manager o Desktop Environment, come piace a me.

Vorrei provare questo tiling WM qua:

github.com/tinyopsec/swm

Ovvero un derivato di dwm con pochissime righe di codice e altamente leggero.
L'idea è di metterlo in produzione sul mio laptop e rendervi partecipi delle operazioni che faccio passo-passo in un thread dedicato.

@linux

reshared this

in reply to cipper 📌

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Fantastico cipper! Guarda che roba: Void installazione pulita + nwm + Xlibre. Neanche 360mb di RAM utilizzata!
Grazie infinite per il consiglio!
Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
fabrizio ha ricondiviso questo.

Fedora 44: Tutte le NOVITÀ della Nuova Versione! 🚀 - YouTube

youtube.com/watch?v=sBCpPDsfzn…

#UnoLinux
@linux

fabrizio ha ricondiviso questo.

Verificare i record #DNS con il comando #nslookup su #Linux

#UnoLinux @linux #sistema #rete #terminal

supporthost.com/it/comando-nsl…

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

In NextRedOS, non è previsto Firefox preinstallato. Non per caso. Le ragioni sono molteplici. Avevo deciso di scrivere un articolo, ma mi sono imbattuto in uno scritto molto bene da @filippodb .
Lo riposto per chiunque volesse sapere il perché NROS non ha Firefox:
noblogo.org/filippodb/breve-gu…

@linux


Breve guida per navigare più sicuri e veloci con le estensioni per Librewolf e Brave


librewolf vs Firefox

I Browser hanno bisogno di essere messi in sicurezza. I nostri browser sono diventati forse il più critico degli strumenti da cui dipendiamo, eppure l'ambiente dei browser è tutt'altro che sano. Alcuni browser sono sicuri, mentre altri sono senza speranza.

Il comportamento di pochi attori dominanti ha rimodellato in modo aggressivo l'evoluzione del Web e questo sta iniziando a creare problemi di privacy. Noi come utenti abbiamo pochissimo controllo su ciò che i browser permettono e condividono, dato che i #Browser sono essenzialmente lasciati non protetti e ogni sito web è libero di abusarne. Questa guida verrà costantemente migliorata e aggiornata, servirà ad aiutare a responsabilizzare ed ad ottenere una migliore comprensione dei rischi nell'utilizzo dei Browser.

2 browser sicuri e veloci: Librewolf e Brave


Il mio attuale browser preferito è “LibreWolf”, che si può concepire come il Brave per Firefox (Brave è una versione molto più sicura di Chrome, e LibreWolf è una versione MOLTO MOLTO più sicura di Firefox). LibreWolf per impostazione predefinita disattiva un sacco di roba di fingerprinting. Personalmente non amo perdere tempo per configurare un browser e odio applicare delle modifiche che dovrebbero già essere applicate di default. Perché non usare Firefox? Si potrebbe con le dovute modifiche, ma i ragazzi di LibreWolf in realtà compilano il browser con opzioni diverse da Firefox, perché alcune delle opzioni non possono essere cambiate attraverso la configurazione. FIrefox è in definitiva il cavallo di troia di Google, un'espediente per accedere al 100% dei browser, l'unica via di uscita per sfuggire al controllo di Google è sostenere lo sviluppo di un browser indipendente come #Librewolf.

Lo scopo di questa guida è quindi quello di avere un browser sicuro, ma anche più veloce, che non ti faccia perdere tempo e che non ti rallenti il PC, ti protegga dalla sorveglianza commerciale ma mantenendo la possibilità di navigare nel 99% dei siti senza problemi. Insomma un browser più sicuro e veloce e che puoi installare in 5 minuti nel PC di vostra madre, senza impazzire per configurarlo e senza farla impazziere quando lo userà, chiaro il concetto?

Bene

Detto questo seppur apprezzi gli sforzi su librewolf preferisco usare Brave, semplicemente perchè ha una modalità in privato che non è una barzelletta, posso aprire con un click un sito nascondendo il mio IP e navigando più protetto all'interno della rete Onion/TOR.#Brave ha il codice sorgente sviluppato da #Cromium, un progetto di Google, quindi chi è senza un cellulare con un sistema operativo basato su Android scagli la prima pietra ;)

4 Estensioni per rendere più sicuro e veloce il Browser: LocalCDN, Jshelter, Bitwarden, Privacy Redirect


Ecco le estensioni che permetteranno di ripulire i siti da pubblicità, javascript ficcanaso e altri comportamenti intrusivi.

LocalCDN


Il nome dell'estensione è l'acronimo di Local Content Delivery Networks, viene fornito con un mucchio di librerie che vengono utilizzate per caricare le pagine.

Quando il vostro browser carica una pagina web, invia richieste al server per recuperare il contenuto necessario per visualizzare la pagina. #LocalCDN intercetta la richiesta e invece di scaricarle da internet carica le risorse già presenti in locale, migliorando così la velocità di caricamento della pagina. Usare il contenuto locale è anche un bene per la vostra privacy, perché le richieste non vengono inviate al server originale.

LocalCDN è un fork dell'estensione Decentraleyes.

Jshelter


Il progetto JShelter è un'estensione del browser con licenza libera, serve per mitigare le minacce potenziali da JavaScript. Il sito web del progetto è all'indirizzo jshelter.org/.

JShelter può essere pensato come un firewall per i JavaScript e fornisce quattro livelli di protezione. Il livello zero permette l'accesso a tutto, il primo include blocchi minimi che non interrompono il lavoro delle pagine, il secondo livello bilancia tra blocchi e compatibilità, e il quarto livello include il blocco rigoroso di tutto ciò che non è necessario.

Le impostazioni di blocco possono essere collegate ai singoli siti, per esempio, per un sito è possibile rafforzare la protezione e per un altro disabilitarla.

Bitwarden


Il nostro uso quotidiano di internet implica l'utilizzo di vari servizi come il banking, il lavoro, la posta elettronica, i social media, lo streaming di video e musica, i giochi, ecc. Questi account rappresentano la tua identità online ehanno un valore inestimabile, ma ricordare la password per ognuno di essi può essere una sfida. Questo è il motivo per cui molte persone si affidano ai gestori di password in quanto sono facili da usare e aiutano anche a proteggere i tuoi account generando password sicure.

L'estensione per browser #Bitwarden è un modo eccellente per gestire le tue password direttamente da Librewolf e Brave. Installate l'add-on, registrate un account gratuito sull'istanza Bitwarden dei devol in quanto quella ufficiale ha server negli USA (azure di microsoft) e memorizzare i vostri login in server di microsoft non mi pare una grande idea. Grazie all'opzione di riempimento automatico incorporata nell'estensione, non dovrai digitare o copiare e incollare le tue informazioni di accesso, l'add-on lo gestisce per te.

Bitwarden ha un'applicazione ufficiale per Windows, Linux, macOS, Android e iOS, rendendolo un gestore di password multipiattaforma. Il database delle password è sincronizzato online permettendovi di accedervi da qualsiasi dispositivo.

Privacy redirect


Privacy Redirect è un'estensione open source per il browser che reindirizza i link e le richieste a siti molto popolari verso alternative rispettose della privacy.

Una volta installata, la maggior parte dei reindirizzamenti avviene automaticamente. Per darvi un esempio: se aprite un account Twitter in un browser che ha installato l'estensione, sarete reindirizzati a un'istanza di #Nitter per accedere al contenuto.

#PrivacyRedirects supporta i seguenti servizi:

Twitter YouTube Ricerca Google Instagram Reddit Google Translate Google Maps Wikipedia

L'estensione Privacy Redirects sceglie un'istanza casuale di una delle alternative disponibili ogni volta si digita l'indirizzo o si clicca un link.

Alcune alternative visualizzano contenuti diversi, ad esempio OpenStreetsMap visualizza la stessa località ma le informazioni e le funzionalità possono essere diverse.

Alcune istanze potrebbero non funzionare più. Meglio impostare un'istanza specifica funzionante come destinazione predefinita.
invidious-us.kavin.rocks/embed…


Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
in reply to nextredblog

Che Brave abbia i suoi problemi lo si dice senza giri di parole motivo per cui viene proposta una rosa di alternative.
Detto questo, che sia tecnicamente superiore sotto diversi aspetti lo riportano guide autorevoli come Privacy Guide privacyguides.org/en/mobile-br… e il fatto che Firefox stia rincorrendo adottando molte delle soluzioni introdotte da Brave dice tutto.
In ogni caso, la guida è pensata per utenti “normali”, non per chi ha tempo e competenze.
Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
in reply to filippodb ⁂

@kens @QuasiMagia infatti è uno dei due browser scelti per NextRedOS!
Vincente per ora è l'integrazione con Proton VPN (svizzera), che sebbene non opensource, è una VPN gratuita e illimitata molto attenta alla privacy degli utenti.
fabrizio ha ricondiviso questo.

Sembra essere stata scoperta da poco una vulnerabilità del Kernel linux chiamata "copy fail" che affligge molte (ma non sembra tutte) distribuzioni.
Una patch dovrebbe esserci o dovrebbe uscire a breve. Aggiornate il vostro sistema appena possibile, se avete Linux.

@linux @computer

discourse.ifin.network/t/copy-…

#linux #computers

reshared this

fabrizio ha ricondiviso questo.

Rilasciato il loader che permette di installare Linux su PlayStation 5

Questa funzionalità è limitata ai modelli originali "Phat" della PS5 con firmware nelle versioni 3.xx e 4.xx, sfruttando una vulnerabilità dell'hypervisor.

engadget.com/2161587/modder-re…

@linux

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Quando feci girare #Linux su #PS2 #PlayStation2

@linux @computer

fabrizio ha ricondiviso questo.

Addio Windows, cosa è utile sapere prima di passare a Linux 💡

Stai pensando di passare a Linux? È una scelta possibile e non è complicata come si pensa, ma conoscere alcune cose in anticipo può rendere il passaggio molto più semplice.

In questo video trovi una panoramica chiara per iniziare con il piede giusto:
youtube.com/watch?v=1OSCZpJkd0…

Se vuoi un supporto concreto e confrontarti con altre persone che stanno facendo lo stesso percorso, puoi unirti al gruppo FediLUG:
:fedilug: @linux@diggita.com

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
fabrizio ha ricondiviso questo.

In NextRedOS, non è previsto Firefox preinstallato. Non per caso. Le ragioni sono molteplici. Avevo deciso di scrivere un articolo, ma mi sono imbattuto in uno scritto molto bene da @filippodb .
Lo riposto per chiunque volesse sapere il perché NROS non ha Firefox:
noblogo.org/filippodb/breve-gu…

@linux


In NextRedOS, non è previsto Firefox preinstallato. Non per caso. Le ragioni sono molteplici. Avevo deciso di scrivere un articolo, ma mi sono imbattuto in uno scritto molto bene da @filippodb .
Lo riposto per chiunque volesse sapere il perché NROS non ha Firefox:
noblogo.org/filippodb/breve-gu…

@linux


Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
fabrizio ha ricondiviso questo.

Come conoscere lo spazio usato sul disco con il comando #df

#UnoLinux #linux #Terminale #sistema @linux @linuxnews

supporthost.com/it/comando-df-…

fabrizio ha ricondiviso questo.

Come trovare file e cartelle con il comando #find su #Linux

#UnoLinux #Terminale @linux

supporthost.com/it/comando-fin…

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Rik Man parla di Cleaner Advanced, tool si pulizia scritto in bash per archlinux e derivate, disponibile anche in AUR

youtu.be/du_aTeSyTVs?is=xOsLH6…

@opensource @linux

reshared this

fabrizio ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Linux e /sys
Esplorare il kernel Linux attraverso una 'directory'

blog.marvinpascale.it/posts/20…

#linux #opensource #unoLinux @linux

fabrizio ha ricondiviso questo.

Fedora Linux 44: tutte le novità, GNOME 50, KDE Plasma 6.6 e miglioramenti
#fedora #fedora44 #linux #UnoLinux
Scopri Fedora Linux 44: tutte le novità della nuova release con GNOME 50, KDE Plasma 6.6, miglioramenti alle prestazioni e aggiornamenti tecnici.

marcosbox.com/2026/04/28/fedor…

@linux