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Ecco i lInk corretti di alcuni gruppi telegram da seguire:

💬 @devol - Servizi Liberi per chi non vuole usare google, meta, X e microsoft: t.me/devolgroup

🚀 @diggita – il gruppo generalista su cui si discute di tutto: t.me/diggitacom

🐧 FediLUG – dedicato a @linux, open source, privacy, sicurezza informatica: t.me/fedilugita

🏛 @fedimedia Italia APS – il gruppo dell'associazione del fediverso:
t.me/fedimediagruppo

:lemmy: per altre risorse sul fediverso: @fediverso

in reply to Futuro Prossimo

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@futuroprossimo Un primo piano mostra la parte superiore del volto di una persona con occhiali e un cappellino, che spunta da dietro il bordo di un laptop nero. Il coperchio del computer è densamente ricoperto di numerosi adesivi colorati di varie forme e dimensioni. Tra gli elementi visibili si distinguono loghi come Pepsi, LEGO, Adidas e il robot Android, oltre a una lingua con labbra rosse. Altri adesivi raffigurano un panda, un cubo di Rubik, un diamante, un dado e vari altri piccoli personaggi o oggetti. Alcuni testi leggibili sugli adesivi includono "LEGO", "OPEN" e "ALJATI FEDIMEDIA".

🌱 Energia utilizzata: 0.303 Wh

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Il FediLUG cresce ancora e supera i 1300 iscritti su @linux@diggita.com!🎉

Il FediLUG è un gruppo linux indipendente riconosciuto da @ItaLinuxSociety, nasciamo per far conoscere linux e siamo un gruppo che dal 2019 promuove #linux nel #fediverso e per festeggiare i 1300 iscritti abbiamo lanciato la prima collezione di distro linux presenti su mastodon e seguibii da qui:

🐧 mastodon.uno/collections/11699…

(account su istanze mastodon aggiornate e compatibili con la nuova funzione "collections")

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Gruppi telegram consigliati:

🚀 Diggita – il gruppo generalista su cui si discute di tutto: t.me/diggitacom

💬 #Fediverso e Servizi Liberi per chi vuole usare sevizi che non siano i soliti in mano a google, meta, microsoft: t.me/devolgroup

🐧 FediLUG – dedicato a Linux, open source, privacy, sicurezza informatica: t.me/fedilugita

🏛 Fedimedia Italia APS – il gruppo dell'associazione per confrontarsi sui progetti, le iniziative:
t.me/fedimediagruppo

siamo su @internet

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enthusiastnewbie.com/posts/la_…
Un articolo sul mio blog in cui condivido quello che ho capito sulle "Immagini Live🐧" e scrivo di come ho creato la mia Pendrive USB con Grub Personalizzato e una Live di Linux Mint Persistente..
#linuxitalia @linux
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Nuova release di LibreOffice
blog.documentfoundation.org/bl…
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📢 Abbiamo aggiornato la pagina di presentazione del Digital Independence Day!

Abbiamo aggiunto i link a tutti i canali per rimanere aggiornati sull'evento e il canale video dedicato. 🚀

Se ti va di dare un'occhiata: fedimedia.it/a-novembre-arriva…

rilanciato su @fediverso

#digitalindipendenceday #sfscon #fedimedia #sovranitàdigitale #fediverso #opensource #freesoftware #linux #bolzano


A novembre arriva in Italia il primo Digital Independence Day!


Per la prima volta il Digital Independence Day arriva in Italia. L’appuntamento è fissato per il 13 e 14 novembre a Bolzano all’interno di SFSCON, probabilmente la più importante conferenza italiana dedicata al Software Libero che ogni anno riunisce un migliaio fra sviluppatori, aziende, attivisti, pubbliche amministrazioni, associazioni e comunità open source provenienti da tutta Europa.

L’iniziativa è organizzata da Fedimedia, l’associazione italiana che riunisce amministratori del Fediverso, attivisti del software libero, sviluppatori e operatori che ogni giorno realizzano servizi concreti per ridurre la dipendenza dalle Big Tech.

Un movimento europeo per l’indipendenza digitale


Il Digital Independence Day non è un semplice evento, ma fa parte di un movimento europeo nato per promuovere una cultura della libertà digitale.

L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: dimostrare che esistono già oggi alternative concrete ai grandi servizi centralizzati. Social network federati, cloud personali, sistemi operativi liberi, strumenti di collaborazione, servizi di traduzione, videoconferenze, posta elettronica, mappe, repository di codice e decine di altre tecnologie permettono di utilizzare Internet senza affidare ogni aspetto della propria vita digitale a poche multinazionali.

Ogni mese la rete europea del Digital Independence Day promuove oltre 300 eventi tra incontri pubblici, workshop, install party, conferenze, laboratori e momenti di formazione, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche.

L’edizione italiana rappresenta quindi l’ingresso del nostro Paese in una rete internazionale che considera la sovranità digitale non come uno slogan, ma come un percorso concreto fatto di tecnologia, formazione e comunità.

Perché parlare di indipendenza digitale


Negli ultimi anni milioni di persone hanno affidato comunicazioni, documenti, fotografie, relazioni sociali e perfino il proprio lavoro a un numero sempre più ristretto di piattaforme.

Questa concentrazione porta con sé diversi problemi:

  • raccolta massiva dei dati personali;
  • profilazione commerciale;
  • dipendenza da servizi proprietari;
  • difficoltà nel cambiare piattaforma;
  • perdita di controllo sui propri contenuti;
  • crescente utilizzo di algoritmi opachi e sistemi di intelligenza artificiale centralizzati.

L’indipendenza digitale non significa rifiutare la tecnologia, ma riappropriarsi della possibilità di scegliere strumenti aperti, interoperabili e rispettosi della libertà degli utenti.

SFSCON: il punto di riferimento del Software Libero in Italia


A ospitare il primo Digital Independence Day italiano sarà SFSCON, la storica conferenza internazionale di Bolzano dedicata al Software Libero che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più importanti in Europa con più di 1000 partecipanti ad edizione.

L’evento riunisce sviluppatori, ricercatori, aziende, pubbliche amministrazioni, studenti e comunità open source provenienti da tutta Europa, affrontando temi come:

  • software libero;
  • open data;
  • sicurezza informatica;
  • pubblica amministrazione digitale;
  • infrastrutture aperte;
  • sovranità tecnologica.

Portare il Digital Independence Day all’interno di SFSCON significa creare un ponte tra il mondo dello sviluppo del software libero e quello degli utenti, delle associazioni e delle comunità che ogni giorno utilizzano queste tecnologie.

Fedimedia: costruire alternative, non solo raccontarle


A promuovere l’iniziativa è Fedimedia, associazione nata per mettere in rete le realtà italiane che lavorano ogni giorno per costruire un ecosistema digitale indipendente.

Fedimedia riunisce amministratori di server del Fediverso, associazioni, sviluppatori, divulgatori e attivisti che gestiscono servizi basati esclusivamente su software libero.

Tra questi figurano piattaforme Mastodon, PeerTube, Matrix, Pixelfed, lemmy, Forgejo, Nextcloud, LibreTranslate e numerosi altri servizi che permettono a cittadini, associazioni e organizzazioni di utilizzare strumenti aperti senza dipendere dalle Big Tech.

L’obiettivo dell’associazione è favorire la collaborazione tra gli operatori del settore, condividere competenze tecniche e diffondere una cultura dell’autonomia digitale attraverso eventi, formazione e supporto reciproco.

Di cosa parleremo nel Digital Indipendence day a Bolzano il 13-14 novembre?


La sovranità digitale e l’indipendenza tecnologica dalle Big Tech: storie, esperienze e soluzioni per costruire un’Europa più libera, aperta e consapevole. Un percorso tra progetti, comunità e strumenti che stanno già rendendo possibile un ecosistema digitale più autonomo, trasparente e rispettoso dei diritti delle persone: di.day

Un invito a tutta la comunità


Il Digital Independence Day italiano non vuole essere solo un punto di incontro per chi sviluppa software libero, per chi amministra infrastrutture, ma è dedicato alla grande comunità di persone e che semplicemente desidera capire come ridurre la propria dipendenza dalle grandi piattaforme digitali.

Non sarà una conferenza tecnica, ma un luogo dove ritrovarsi dal vivo, confrontarsi su come costruire un ecosistema digitale più aperto, decentralizzato e sostenibile. E sopratutto riuscire a ritrovarsi anche dal vivo almeno una volta e conoscere chi amministra le grandi piattaforme delfediverso italiano, discutere e migliorarsi insieme.

Perché la vera innovazione non consiste nel creare nuovi strumenti proprietari online, ma nel restituire alle persone il controllo della propria tecnologia con software realmente libero ed europeo.

Il 13 e 14 novembre, a SFSCON, l’Italia entrerà ufficialmente nella rete europea del Digital Independence Day. Un primo passo per dimostrare che un’informatica più libera non appartiene al futuro: esiste già oggi, grazie al lavoro di comunità, sviluppatori e volontari che ogni giorno costruiscono alternative concrete alle Big Tech.

Un’iniziativa libera, indipendente e costruita dalla comunità


C’è un aspetto che rende il Digital Independence Day diverso da molte altre manifestazioni dedicate alla tecnologia.

L’iniziativa è totalmente indipendente: non è sponsorizzata da aziende, non ha investitori alle spalle, non è uno strumento di marketing e non nasce per promuovere un prodotto o generare profitti.

È un movimento dal basso, nato in Germania e diffusosi rapidamente in tutta Europa grazie al lavoro di associazioni, volontari, comunità locali, sviluppatori e attivisti che condividono un obiettivo comune: restituire alle persone il controllo della propria vita digitale.

Fedimedia aderisce a questo movimento europeo portandone per la prima volta l’esperienza in Italia, mantenendone lo stesso spirito: collaborazione, condivisione della conoscenza, software libero e indipendenza dalle grandi piattaforme.

Crediamo che la sovranità digitale non possa essere venduta come un prodotto. Deve essere costruita insieme, attraverso comunità aperte, tecnologie libere e persone disposte a condividere competenze ed esperienze.

Unisciti al movimento


Se credi anche tu che sia arrivato il momento di costruire un’alternativa concreta alle Big Tech, e creare una reale sovranità digitale europea puoi partecipare fin da oggi:

💬 Entra nei nostri gruppi:

Telegram
t.me/+y61epDtOmy80NWE0

Matrix
matrix.to/#/%23fedimedia:mozil…

🤝 Oppure entra a far parte di Fedimedia inviando la tua richiesta di iscrizione:
cloud.mastodon.uno/apps/forms/…

Vuoi seguire un intervento?


Il programma del Digital Independence Day è ormai quasi completo e nelle prossime settimane pubblicheremo l’elenco dei relatori.

Se però vuoi avere un’anteprima di quello che verrà presentato a Bolzano il 13 e 14 novembre, c’è il canale peertube del DIgital Indipendence Day..

📧 Contattaci all’indirizzo email info@fedimedia.it oppure su mastodon o telegram per ogni informazione sul Digital Indipendence Day.

L’indipendenza digitale si costruisce insieme, condividendo conoscenze, creando servizi liberi, aiutando le persone ad abbandonare le piattaforme proprietarie e dimostrando che un’altra Internet non solo è possibile, ma esiste già.


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Una nuova installazione di Linux non è davvero completa senza le applicazioni giuste. Ecco alcuni software essenziali, suddivisi per categoria, per partire con il piede giusto. 😎👇️
Cosa altro consigliereste?
Trovi tutte le nostre infografiche dedicate a Linux su @linux@diggita.com

#linux #unolinux #gnulinux

in reply to FediLUG Italia

Io aggiungerei tra gli editor vscode (code.visualstudio.com). Come mscode, ma open source e funziona benissimo!
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Quando ho iniziato a smanettare con Linux🐧, pensavo che curl servisse solo a scaricare file dal terminale . Poi ho scoperto che i suoi utilizzi sono infiniti ed è anche molto semplice da usare..

​Ecco 2 banalissimi esempi di utilizzo:

​🔹 Controllare il meteo al volo (sì, da terminale)
curl wttr.in/Roma

​🔹 Trovare il tuo IP pubblico in un secondo
curl ifconfig.me

Cose che imparo..🎥🔴 sul mio canale YouTube
Youtube.com/@enthusiastnewbie

#linux #linuxitalia

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I computer a scheda singola (Single-Board Computer, SBC) racchiudono processore, memoria e archiviazione in un'unica scheda compatta. Sono perfetti per creare laboratori di cybersecurity, progetti IoT, server domestici, sistemi di automazione, robotica e tantissimi progetti fai-da-te.

In questa infografica trovi una panoramica di alcuni dei SBC più popolari e delle loro principali caratteristiche hardware. 😎👇

Per altre infografiche e contenuti dedicati alla tecnologia, seguici su: @computer@diggita.com.

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in reply to Computer, HW & Retrocomputer

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@computer Infografica intitolata "Single-Board Computers" che mostra una raccolta di nove diversi computer a scheda singola disposti in una griglia 3x3. In alto a destra, un riquadro riporta il testo "Created by Dan Nanni study-not study-notes.org" accanto alla foto di una persona.

Ogni elemento include una fotografia del componente hardware e le relative specifiche tecniche scritte sotto: 1. Raspberry Pi 5: 4x ARM Cortex-A76 2.4GHz LPDDR4X 2-16GB. 2. ODROID-C5: 4x ARM Cortex A55 2.5GHz LPDDR4 4GB. 3. Banana Pi BPI-R4: 4x ARM Cortex A73 1.8GHz DDR4 4GB. 4. Le Potato AML-S905X-CC: 4x ARM Cortex A53 1.4GHz DDR3 2GB. 5. BeagleY-AI: 4x ARM Cortex A53 1.4GHz LPDDR4 4GB. 6. Radxa Rock 5B+: 4x ARM Cortex-A76 2.4GHz, 4x Cortex-A55 1.8GHz, LPDDR5 4 4-24GB. 7. Milk-V Jupiter 2: 8x RISC-V X100 2.4GHz LPDDR5 32GB. 8. NVIDIA Jetson Orin Nano: 6x ARM Cortex A78AE 1.5GHz, NVIDIA Ampere 1K CUDA cores, LPDDR5 8GB. 9. LattePanda IOTA: 4x Intel N150 3.6GHz LPDDR5 8-16GB.

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Radicalizzazione giovanile: una sfida globale per la lotta al terrorismo


Il nuovo rapporto analitico dell’INTERPOL rivela che i giovani stanno diventando sempre più radicalizzati e coinvolti in attività terroristiche in tutto il mondo, con statistiche allarmanti che mostrano una presenza sproporzionata dei giovani nei casi legati al terrorismo in numerosi paesi.

Dati chiave:
- Il 70% dei detenuti per reati legati al terrorismo in Francia ha meno di 18 anni,
- Il 71% dei detenuti per reati legati al terrorismo a Singapore ha meno di 18 anni,
- Quasi 1 caso su 10 di terrorismo in Canada coinvolge minori,
- La radicalizzazione può avvenire nel giro di poche settimane.

Risultati principali:

Fattori di vulnerabilità
I giovani non possiedono capacità di pensiero critico sofisticate, possono rifiutare i valori familiari/comunitari, vivono turbolenze emotive durante l’adolescenza e sono socialmente isolati
Strategia di reclutamento
I gruppi terroristici sfruttano il fatto che i giovani sono percepiti dalla società come meno minacciosi, il che li rende meno sospetti durante gli attacchi
Reclutamento online
I gruppi estremisti utilizzano i social media, i videogiochi e le app di messaggistica crittografata per instaurare un rapporto di fiducia attraverso battute e contenuti apparentemente innocui
|Tattiche emergenti
L’ideologia del “buffet” (che mescola diverse ideologie estremiste con la violenza come denominatore comune) e la “violenza come servizio” (offrire denaro per atti violenti con la promessa di condanne più lievi)

Risposta internazionale

Il rapporto dell’INTERPOL sulla radicalizzazione giovanile raccomanda di prendere in considerazione “la creazione di contro-narrazioni digitali e di spazi online che rispondano alle esigenze dei giovani soli e disillusi”.
Altre raccomandazioni includono la possibilità di “rafforzare il monitoraggio digitale da parte delle aziende tecnologiche per moderare i contenuti e segnalare le attività estremiste in tempo reale”, con l’obiettivo di fornire un “approccio più approfondito all’identificazione dei giovani a rischio”.
Il rapporto include anche un glossario dei termini comunemente utilizzati negli ambienti estremisti online o dalle comunità di videogiocatori.
Ai paesi membri è stato chiesto di aggiungere le loro versioni di questi termini, comprese quelle espresse nelle loro lingue locali, con l’obiettivo di supportare le indagini attraverso la compilazione di un dizionario globale dei termini da tenere in considerazione.
«Il rapporto è innanzitutto uno strumento per assistere i nostri colleghi in tutto il mondo, informandoli sulla portata del problema e raccomandando azioni concrete», afferma Kayla Cooper, Analista di intelligence criminale presso la Direzione antiterrorismo dell’INTERPOL e autore del rapporto, «se la comunità delle forze dell’ordine riuscirà ad affrontare la radicalizzazione giovanile con una comprensione informata, avremo maggiori possibilità di ottenere risultati più efficaci».

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Radicalizzazione giovanile: una sfida globale per la lotta al terrorismo


[h2]Radicalizzazione giovanile: una sfida globale per la lotta al terrorismo [...][/h2]
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Radicalizzazione giovanile: una sfida globale per la lotta al terrorismo


Il nuovo rapporto analitico dell’INTERPOL rivela che i giovani stanno diventando sempre più radicalizzati e coinvolti in attività terroristiche in tutto il mondo, con statistiche allarmanti che mostrano una presenza sproporzionata dei giovani nei casi legati al terrorismo in numerosi paesi.

Dati chiave:– Il 70% dei detenuti per reati legati al terrorismo in Francia ha meno di 18 anni, – Il 71% dei detenuti per reati legati al terrorismo a Singapore ha meno di 18 anni, – Quasi 1 caso su 10 di terrorismo in Canada coinvolge minori, – La radicalizzazione può avvenire nel giro di poche settimane.

Risultati principali:

Fattori di vulnerabilitàI giovani non possiedono capacità di pensiero critico sofisticate, possono rifiutare i valori familiari/comunitari, vivono turbolenze emotive durante l’adolescenza e sono socialmente isolatiStrategia di reclutamentoI gruppi terroristici sfruttano il fatto che i giovani sono percepiti dalla società come meno minacciosi, il che li rende meno sospetti durante gli attacchiReclutamento onlineI gruppi estremisti utilizzano i social media, i videogiochi e le app di messaggistica crittografata per instaurare un rapporto di fiducia attraverso battute e contenuti apparentemente innocui |Tattiche emergentiL’ideologia del “buffet” (che mescola diverse ideologie estremiste con la violenza come denominatore comune) e la “violenza come servizio” (offrire denaro per atti violenti con la promessa di condanne più lievi)

Risposta internazionale

Il rapporto dell’INTERPOL sulla radicalizzazione giovanile raccomanda di prendere in considerazione “la creazione di contro-narrazioni digitali e di spazi online che rispondano alle esigenze dei giovani soli e disillusi”. Altre raccomandazioni includono la possibilità di “rafforzare il monitoraggio digitale da parte delle aziende tecnologiche per moderare i contenuti e segnalare le attività estremiste in tempo reale”, con l’obiettivo di fornire un “approccio più approfondito all’identificazione dei giovani a rischio”. Il rapporto include anche un glossario dei termini comunemente utilizzati negli ambienti estremisti online o dalle comunità di videogiocatori. Ai paesi membri è stato chiesto di aggiungere le loro versioni di questi termini, comprese quelle espresse nelle loro lingue locali, con l’obiettivo di supportare le indagini attraverso la compilazione di un dizionario globale dei termini da tenere in considerazione. «Il rapporto è innanzitutto uno strumento per assistere i nostri colleghi in tutto il mondo, informandoli sulla portata del problema e raccomandando azioni concrete», afferma Kayla Cooper, Analista di intelligence criminale presso la Direzione antiterrorismo dell’INTERPOL e autore del rapporto, «se la comunità delle forze dell’ordine riuscirà ad affrontare la radicalizzazione giovanile con una comprensione informata, avremo maggiori possibilità di ottenere risultati più efficaci».


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.


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Ciao a tutti,

Come potete vedere dall'immagine, è arrivato il momento di prendermi una pausa e di fermarmi per un periodo.

All'interno del post che trovate in allegato vi spiego le ragioni.

Grazie a tutti voi per il supporto e sostegno di questi anni🤗

youtube.com/post/Ugkxs5NGCeQ8d…

Ci risentiamo presto,
Tito

@linux @opensource

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in reply to Open Titus

spiace tantissimo, i tuoi video sono una boccata di aria fresca su mastodon, rimani in contatto con noi, siamo anche su telegram nel fedilug: t.me/fedilugita dove spessio citiamo i tuoi video 😀
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Ben fatto @zughy 💌

Iscrivetevi a LiberaPay.com per donazioni ricorrenti al software libero!

Zughy per esempio sta donando ad un mucchio di progetti liberi, incluso @fdroidorg @k9mail @mobian @Krita @streetcomplete @ShatteredPixel @MapComplete e un sacco di altri software 😻

@opensource

#LiberaPay #SoftwareLibero #Campagna1PerCento


Seguendo il consiglio di un amico (che non so se voglia essere taggato), ho iniziato a donare €1/mese a varie realtà di software libero.

Invito chiunque ne abbia la possibilità a fare lo stesso: per semplificarvi la vita ho stilato una lista di progetti che trovate nell'articolo, insieme al ragionamento che ci sta dietro. Invoco #Mastoaiuto per far girare la notizia.

L'unione fa la forza 🌸

zughy.bearblog.dev/1-per-un-fu…


in reply to Italian Linux Society

mastodon.uno/@mora/11494085066…
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Open Source italia reshared this.

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Se stai pensando di acquistare un #portatile per Linux, evita inutili problemi di compatibilità e scegli un produttore che progetta e supporta i propri dispositivi pensando a #Linux fin dall'inizio.

Ecco alcuni produttori di #notebook che meritano di essere conosciuti. 😎👇

Sostenere chi investe nel #softwarelibero significa anche incoraggiare un ecosistema più aperto, indipendente e rispettoso degli utenti.

Trovi questa e molte altre infografiche dedicate a Linux nel gruppo @linux@diggita.com.

#Unolinux

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Di cosa parleremo nel Digital Indipendence day a Bolzano il 13-14 novembre?

La sovranità digitale e l’indipendenza tecnologica dalle Big Tech: storie, esperienze e soluzioni per costruire un’Europa più libera, aperta e consapevole.

Un percorso tra progetti, comunità e strumenti che stanno già rendendo possibile un ecosistema digitale più autonomo, trasparente e rispettoso dei diritti delle persone: di.day

rilanciato nel gruppo open source: @opensource

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in reply to Fedimedia Italia APS - DI.DAY

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@fedimedia Un'immagine con uno sfondo arancione e un rettangolo viola centrale. In alto a sinistra è presente la scritta bianca "DI.DAY", con un cursore del mouse bianco posizionato sulla lettera 'Y'. All'interno del rettangolo viola compare il testo "Digital Independence NOW!". Le parole "Digital Independence" sono scritte con un carattere sottile e chiaro, mentre "NOW! "NOW!" è scritto in caratteri grandi, spessi e di colore giallo.

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versine video della puntata odierna di Radiolinux ai seguenti indirizzi

youtu.be/WjwXB2AYKJo

peertube.uno/w/858kLzFQ1b9sX6z…

Parliamo di Deepin linux, Nekko-Void e molto altro

@linux


Radiolinux 18 luglio


Radiolinux resiste al caldo infernale e continua
a parlare di liberta' informatica presentando la
distribuzione Deepin con il proprio ambiente desktop
e con numerose novita' software, inoltre parliamo del
mondo di Void con Nekko Void che ha finalmete una installazione
grafica e che utilizza anche pacchetti flatpak
Poi news su Rpcs3, Openmandriva, HaikuOs, Steam, novita'
kernel e molto altro. fino a quando i nostri pc inizianoa urlare


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Do you think Microsoft will ever release Office for Linux? If I'm not mistaken, Microsoft has released a Linux distribution, so it's reasonable to believe that they might do so. #microsoft #office #microsoftoffice #azure @linux
in reply to Federico

No for several reasons

First of all, office is written in a codebase as old as windows XP itself and it's impossible to port to anything. Wine is a thing, but that would always be a second class port and not on par with native office

Second, any effort seems to go toward the online office version, and I am pretty sure online only office 365 will be a reality one day, so Microsoft would not waste resources in a port to linux natively.

And last, user base would not justify the business case. Interest for existing Linux users would be pretty small (libre/open offices do exist, natively for Linux, and are of excellent quality today) and an official office for Linux would not cause business users to migrate over anyway.

in reply to Federico

Given office 365 is cloud based, then you just need a web browser, the OS is not really imoortant, as for other integration not sure, they would have to perhaps release a desktop Linux with that integration built in.

For offices that use a limited set of applications it would probably work.

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Non tutte le porte USB sono uguali. Connettori apparentemente identici possono nascondere velocità di trasferimento molto diverse.

Il marketing ci vende semplicità, ma la realtà è spesso l'opposto: lo stesso cavo o la stessa presa possono offrire prestazioni completamente differenti a seconda dello standard.

Questa infografica mostra i connettori #USB e quali velocità supportano i diversi standard USB 😎👇️

💻 Trovi altre infografiche e contenuti dedicati al mondo dell'informatica su @computer@diggita.com

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in reply to Computer, HW & Retrocomputer

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@computer An infographic titled "USB STANDARDS: Types & Speeds" created by Dan Nanni at study-notes.org. The left side, under the heading "Connector Types," shows images for USB Mini-B, USB Micro-A, USB Type-C, USB Micro-B, USB Type-B, USB Type-A (USB 2.0), and USB Type-A (USB 3.x). The right side features a table titled "Port Speeds" with columns "USB version" and "Data transfer speed," listing: USB 1.0 (1.5 Mbps), USB 1.1 (12 Mbps), USB 2.0 (4 (480 Mbps), USB 3.0 (5 Gbps), USB 3.1 (10 Gbps), USB 3.2 (Gen2x2) (20 Gbps) Gbps), USB4 (40 Gbps), and USB4 2.0 (80 Gbps). A note at the bottom reads: "Note: Connector type and USB version are separate; the same connector can support different speeds depending on implementations."

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🎉 Oltre 10.000 follower nei gruppi di discussione su #Diggita! Un traguardo enorme per una piattaforma lemmy lanciata 18 mesi fa! Grazie ❤️

Seguendo i gruppi tematici è possibile trovare facilmente account e discussioni affini ai propri interessi:

@fediverso - @internet

@attualita - @economia

@tecnologia - @linux - @opensource - @computer - @sicurezza

@societa - @spettacoli - @cultura - @salute

@sport - @formula1 - @calcio

@giochi - @video - @foto

@scienze - @ambiente - @astronomia

in reply to diggita - istanza lemmy

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@diggita Un'immagine su sfondo nero che presenta diverse icone colorate e un blocco di testo in basso. Sulla sinistra, un piede giallo è posizionato sopra un'i un'icona circolare rossa con un volto stilizzato bianco, la quale si trova all'interno di un cestino dei rifiuti blu a trama metallica. Al centro, una mano gialla punta verso destra, verso una testa di topo bianca con contorni neri in alto a destra e un simbolo blu con una "m" bianca in basso a destra. In fondo all'immagine è presente il seguente testo: "$ ext "$ ext{ extcircled{S}}$Genera una descrizione di testo alternativo per le persone che non possono vedere l'immagine. Descrivi solo il contenuto reale, non interpretare né fare supposizioni. Inizia con una descrizione generale, poi concentrati sui dettagli. Se l'immagine è complessa o contiene molti elementi, riassumila in circa 5 frasi. Se c'è del testo, riportalo esattamente. Non assumere generi. Scrivi il tuo alt-text sulla riga successiva:".

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La libertà digitale inizia dagli strumenti che scegliamo ogni giorno.

La maggior parte delle applicazioni per la produttività di #Microsoft sono software proprietari a pagamento che ti spiano.

Ma esistono alternative #OpenSource che permettono di fare le stesse cose rispettando la libertà, la privacy e la #SovranitàDigitale. Qua una infografica con le più importanti alternative.

Scopri le migliori alternative open source e partecipa alla discussione seguendo il nostro gruppo: @linux

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Radiolinux 18 luglio


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Radiolinux resiste al caldo infernale e continua
a parlare di liberta' informatica presentando la
distribuzione Deepin con il proprio ambiente desktop
e con numerose novita' software, inoltre parliamo del
mondo di Void con Nekko Void che ha finalmete una installazione
grafica e che utilizza anche pacchetti flatpak
Poi news su Rpcs3, Openmandriva, HaikuOs, Steam, novita'
kernel e molto altro. fino a quando i nostri pc inizianoa urlare
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🤯🪟🐧Anduin OS 2.0: Quando Linux vuole diventare Windows 11 (e forse ci riesce? 🤔)

Tutti amano la stabilità di Linux, ma sotto sotto, molti sentono la mancanza della cara vecchia interfaccia di Windows. Anduin OS 2.0 promette di unire il meglio dei due mondi: il motore del Pinguino con la carrozzeria (quasi) identica a quella di Redmond.

youtu.be/yZgwkArcuVU

@linux

#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #distro #ita #opensource #Linux #AnduinOS #WindowsLike #TechHumor #LinuxVsWindows

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👨🏻‍💻PANICO IN TTY! Le prime volte che mi sono ritrovato in TTY davanti a uno schermo nero con un cursore lampeggiante sono letteralmente sbiancato: "E adesso come torno indietro?!" (Spoiler: di solito basta premere Ctrl+Alt+F2 o Ctrl+Alt+F1 per tornare alla sessione grafica! Lo avessi saputo prima... 😅).
Oggi faccio chiarezza su un dubbio che mi ha perseguitato per un sacco di tempo: che differenza c'è tra TTY e Terminale?
#linuxitalia @linux
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Restituiti al Messico 27 reperti precolombiani recuperati dai Carabinieri


[h2]Restituiti al Messico 27 reperti precolombiani recuperati dai Carabinieri [...][/h2]
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Restituiti al Messico 27 reperti precolombiani recuperati dai Carabinieri


Tra i beni sequestrati figuravano anche elementi appartenenti a una collezione privata di Ancona. Il recupero ha rappresentato il risultato di diverse indagini condotte dai Nuclei TPC di Roma, Monza, Firenze e Ancona, coordinate dalle rispettive Procure di Milano, Firenze, Brescia, Monza, Venezia e Ancona, che hanno convalidato il sequestro dei beni culturali messicani.

I reperti, sottoposti a studi tecnici per verificarne l’autenticità e la provenienza, abbracciano un ampio arco temporale e provengono da diverse aree archeologiche del Messico. Si è svolta a Roma, nella sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti Messicani in Italia, una cerimonia formale per la restituzione dei manufatti all’Ambasciatore S.E. Genaro Lozano, da parte del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti. Alla cerimonia erano presenti anche la Direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia “Tina Modotti”, Dott.ssa Mónica de la Mora Kuri.

Tra i beni restituiti vi sono miniature fittili, statuette antropomorfe in terracotta, testine teotihuacane, reperti fossili risalenti al Cretaceo superiore e piccoli vasi in ceramica. Tutti i manufatti appartengono alla cultura messicana e provengono da siti di rilevante interesse storico-culturale. Le autorità dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH) li hanno identificati come monumenti archeologici mobili di proprietà dello Stato, tutelati ai sensi della legge federale sui monumenti e le zone archeologiche, artistiche e storiche. Il valore economico complessivo è stato stimato in alcune decine di migliaia di euro, tenendo conto della loro eccezionale importanza storico-culturale e scientifica.

Nel corso di due distinte attività di verifica svolte congiuntamente al Ministero della Cultura presso due collezioni private a Firenze e ad Ancona, i militari hanno accertato la detenzione illegittima di alcuni beni. Tra questi, due reperti facevano parte del patrimonio indisponibile del Messico e non disponevano di documentazione idonea a dimostrare il legittimo possesso o l'importazione regolare nel territorio italiano.


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.


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Restituiti al Messico 27 reperti precolombiani recuperati dai Carabinieri


Tra i beni sequestrati figuravano anche elementi appartenenti a una collezione privata di Ancona. Il recupero ha rappresentato il risultato di diverse indagini condotte dai Nuclei TPC di Roma, Monza, Firenze e Ancona, coordinate dalle rispettive Procure di Milano, Firenze, Brescia, Monza, Venezia e Ancona, che hanno convalidato il sequestro dei beni culturali messicani.

I reperti, sottoposti a studi tecnici per verificarne l’autenticità e la provenienza, abbracciano un ampio arco temporale e provengono da diverse aree archeologiche del Messico. Si è svolta a Roma, nella sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti Messicani in Italia, una cerimonia formale per la restituzione dei manufatti all’Ambasciatore S.E. Genaro Lozano, da parte del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti. Alla cerimonia erano presenti anche la Direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia “Tina Modotti”, Dott.ssa Mónica de la Mora Kuri.

Tra i beni restituiti vi sono miniature fittili, statuette antropomorfe in terracotta, testine teotihuacane, reperti fossili risalenti al Cretaceo superiore e piccoli vasi in ceramica. Tutti i manufatti appartengono alla cultura messicana e provengono da siti di rilevante interesse storico-culturale. Le autorità dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH) li hanno identificati come monumenti archeologici mobili di proprietà dello Stato, tutelati ai sensi della legge federale sui monumenti e le zone archeologiche, artistiche e storiche. Il valore economico complessivo è stato stimato in alcune decine di migliaia di euro, tenendo conto della loro eccezionale importanza storico-culturale e scientifica.

Nel corso di due distinte attività di verifica svolte congiuntamente al Ministero della Cultura presso due collezioni private a Firenze e ad Ancona, i militari hanno accertato la detenzione illegittima di alcuni beni. Tra questi, due reperti facevano parte del patrimonio indisponibile del Messico e non disponevano di documentazione idonea a dimostrare il legittimo possesso o l'importazione regolare nel territorio italiano.

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Traffico di rifiuti verso Paesi esteri: 80 spedizioni illecite scoperte dai Carabinieri Tutela Ambientale


I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Brescia hanno eseguito un'ordinanza applicativa di due misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Brescia su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo (DDA) di Brescia.

I destinatari del provvedimento sono, allo stato, gravemente indiziati dei reati contestati di traffico transnazionale di rifiuti destinato al Pakistan e a Stati europei: secondo le indagini, sarebbero state effettuate circa 80 spedizioni. Ai domiciliari sono stati posti il titolare e un dipendente di un'azienda di recupero e commercio di materiali ferrosi di Bedizzole, considerata al vertice dell'organizzazione. Nell'inchiesta, che ha portato anche a 14 perquisizioni e al sequestro preventivo dell'impianto di trattamento rifiuti di Bedizzole, sono coinvolti 16 soggetti fisici e 12 società, operanti nella gestione, nel trasporto e nell'intermediazione dei rifiuti.

L'indagine è iniziata nel febbraio 2023 da un controllo effettuato al porto di Genova dal NOE e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, volto a intercettare 9 container diretti in Pakistan contenenti rifiuti, in particolare compressori derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche non bonificati, falsamente dichiarati come materiale usato o recuperabile.

Secondo l'ipotesi dell'accusa, il meccanismo illecito si fondava su un sistema definito dagli investigatori come "giro-bolla": i rifiuti risultavano, solo a livello documentale, come se fossero stati scaricati o trattati in un impianto, mentre in realtà venivano trasportati direttamente verso il destinatario finale. Le perquisizioni in corso mirano ad acquisire ulteriore documentazione utile alla ricostruzione dei flussi di rifiuti, dei rapporti commerciali e dei profitti illeciti, nonché agli accertamenti in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

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Traffico di rifiuti verso Paesi esteri: 80 spedizioni illecite scoperte dai...


[h2]Traffico di rifiuti verso Paesi esteri: 80 spedizioni illecite scoperte dai Carabinieri Tutela Ambientale [...][/h2]
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Traffico di rifiuti verso Paesi esteri: 80 spedizioni illecite scoperte dai Carabinieri Tutela Ambientale


I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Brescia hanno eseguito un'ordinanza applicativa di due misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Brescia su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo (DDA) di Brescia.

I destinatari del provvedimento sono, allo stato, gravemente indiziati dei reati contestati di traffico transnazionale di rifiuti destinato al Pakistan e a Stati europei: secondo le indagini, sarebbero state effettuate circa 80 spedizioni. Ai domiciliari sono stati posti il titolare e un dipendente di un'azienda di recupero e commercio di materiali ferrosi di Bedizzole, considerata al vertice dell'organizzazione. Nell'inchiesta, che ha portato anche a 14 perquisizioni e al sequestro preventivo dell'impianto di trattamento rifiuti di Bedizzole, sono coinvolti 16 soggetti fisici e 12 società, operanti nella gestione, nel trasporto e nell'intermediazione dei rifiuti.

L'indagine è iniziata nel febbraio 2023 da un controllo effettuato al porto di Genova dal NOE e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, volto a intercettare 9 container diretti in Pakistan contenenti rifiuti, in particolare compressori derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche non bonificati, falsamente dichiarati come materiale usato o recuperabile.

Secondo l'ipotesi dell'accusa, il meccanismo illecito si fondava su un sistema definito dagli investigatori come “giro-bolla”: i rifiuti risultavano, solo a livello documentale, come se fossero stati scaricati o trattati in un impianto, mentre in realtà venivano trasportati direttamente verso il destinatario finale. Le perquisizioni in corso mirano ad acquisire ulteriore documentazione utile alla ricostruzione dei flussi di rifiuti, dei rapporti commerciali e dei profitti illeciti, nonché agli accertamenti in materia di responsabilità amministrativa degli enti.


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💻 Non sai quale cavo usare per collegare il monitor?

HDMI, DisplayPort, USB-C, DVI e VGA hanno caratteristiche molto diverse: c'è chi è perfetto per monitor più datati, chi supporta gaming ad alto refresh rate e chi arriva fino alla risoluzione 8K.

Ecco un confronto rapido per capire quale scegliere. 😎👇️

📚 Trovi tutte le infografiche dedicate alla tecnologia deii PC nel gruppo @computer@diggita.com.

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to Computer, HW & Retrocomputer

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@computer Infografica intitolata "Types of Monitor Cables" che presenta una tabella comparativa di sei tipi di cavi: HDMI, Display Port, DVI, VGA, Thunderbolt e USB-C. Le righe elencano caratteristiche quali Connector Type (con immagini), Audio Support, Max Resolution, Bandwidth, Daisy Chaining, Data Transfer, Multi-monitor Support e Usage. Il supporto audio è "YES" per HDMI, Display Port, Thunderbolt e USB-C, mentre il trasferimento dati ("Dat ("Data Transfer") è "YES" solo per Thunderbolt e USB-C. I valori di Bandwidth spaziano da "96 Gbps (HDMI 2.2)" a "Depends on display mode" per USB-C, includendo anche "80 Gbps (DP 2.0)", "9.9 Gbps (DVI-D)" e "No defined maximum (analog)". La riga Usage riporta utilizzi quali "TVs, monitors" per HDMI, "High refresh display" per Display Port, "Older monitors" per DVI, "Legacy systems" per VGA, "High-perf display, docks" per Thunderbolt e "Laptops, docks, monitors" per USB-C.

🌱 Energia utilizzata: 0.435 Wh

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Dove trovare aiuto per dare una seconda vita al proprio computer o acquistare un PC usato con Linux?

Uno dei punti di forza di Linux è la comunità, esiste una rete di associazioni (come i LUG, Linux User Group), cooperative e volontari che possono aiutarti a scegliere la soluzione migliore.

nel canale telegram abbiamo elencato a chi potete chiedere aiuto: t.me/fedilug

Messaggio rilanciato nel gruppo FediLUG seguibile qui: @opensource

#linux #gnulinux #unolinux #PC

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Sai cos'è il #LinuxDay?

È la più grande manifestazione italiana dedicata a #Linux, al #SoftwareLibero e all'#OpenSource, organizzata ogni anno da decine di gruppi locali in tutta Italia.

Anche noi abbiamo già iniziato a lavorare all'edizione 2026!

Nei prossimi giorni condivideremo le prime novità: call for paper, ospiti, programma e tutte le informazioni per partecipare.

Seguiteci... ci aspetta un altro grande #LinuxDay!

linuxday.it/2026/

#FOSS #Prato #Toscana @linux

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🐀 Cybersecurity Advanced Class

🖥️ MAC Spoofing

Ogni scheda di rete possiede un indirizzo MAC che la identifica nella rete locale. Alterarlo può essere utile per test e tutela della privacy, ma anche per aggirare controlli di accesso o impersonare altri dispositivi.

@sicurezza

#CyberSecurity #MACSpoofing #Networking #InfoSec #NextRed

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Sei stanco di un sistema operativo che decide al posto tuo? Non sai quale scegliere? 🐧

Questa guida volutamente ironica e un po' di parte può aiutarti a orientarti verso la distribuzione #GNULinux.

Perché scegliere #Linux non significa solo cambiare sistema operativo, significa riprendere il controllo del proprio @computer, difendere la propria #privacy, usare #SoftwareLibero e contribuire a un ecosistema aperto, dove gli utenti contano più che negli OS proprietari.✊

Seguici su @linux

in reply to Computer, HW & Retrocomputer

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@computer Un diagramma di flusso intitolato "How to Choose an OS" mostra un albero decisionale con varie domande e risposte che terminano in loghi di sistemi operativi, con la scritta centrale "Created by Dan Nanni study-notes.org". Partendo da "Ready to embrace freedom?", il ramo "No, freedom scares me!" porta a "Do you trust cloud?", dove le risposte determinano l'arrivo al logo ChromeOS o tra i loghi di un volto sorridente blu e Windows. Il ramo "Yes!" conduce a "You think penguins are too mainstream?", con la scelta "Yes, I am an iconoclast" che porta a un logo rosso e "I love penguins!" che porta a "Stability or bleeding-edge?". Per chi sceglie "Bleeding-edge! "Bleeding-edge!", la domanda "Do you have a life?" produce esiti Fedora ("Y ("Yes, WLB matters to me") o Arch Linux ("What is WLB?"). Infine, l'opzione l'opzione "Stability" conduce a "What is your audio preference?", con risposte che portano ai loghi di una spirale rossa ("Vintage vinyl player") player") e Ubuntu ("Self-updating smart speaker").

🌱 Energia utilizzata: 0.872 Wh

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Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei...


[h2]Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei Carabinieri TPC e delle Autorità della Romania [...][/h2]
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Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei Carabinieri TPC e delle Autorità della Romania


Dieci dipinti, rubati il 23 agosto 2024 in un'abitazione di Bassano del Grappa (Vicenza) e trasportati illegalmente in Romania, sono stati rimpatriati in Italia grazie all'azione congiunta dei #Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (#TPC) e delle autorità rumene. Le opere, attribuite a maestri della pittura italiana tra il XV e il XVII secolo, avevano causato un danno economico di oltre 90.000 euro al collezionista proprietario.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza e avviate dalla Sezione Antiquariato dei Carabinieri TPC, hanno beneficiato di una stretta collaborazione giudiziaria con il Tribunale di Costanza (Romania). Sul territorio estero, le operazioni sono state condotte grazie al canale di cooperazione internazionale attivo tra i Carabinieri TPC e il Servizio per la Protezione del Patrimonio Culturale Nazionale della Polizia Romena. Questa sinergia ha permesso non solo di identificare i responsabili del furto, ma anche di garantire il pieno recupero delle dieci preziose opere.

Per celebrare il successo dell'operazione, l'Ispettorato Generale della Polizia rumena, tramite la Direzione Investigativa Criminale, ha organizzato una cerimonia ufficiale di consegna dei dipinti ai rappresentanti del Comando Carabinieri TPC. Alla cerimonia hanno partecipato esponenti dell'Ispettorato Generale della Polizia rumena, della Procura estera, del Comando Carabinieri TPC, dell'Ufficio dell'Addetto agli Affari Interni presso l'Ambasciata d'Italia in Romania e del Museo del Comune di Bucarest.

Le indagini sono state avviate sulla base di informazioni investigative che indicavano la presenza delle opere rubate in Romania. Fondamentale si è rivelata la consultazione tempestiva della “Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, un sofisticato archivio digitale di esclusiva proprietà dei Carabinieri TPC, utilizzato per la ricerca e il confronto delle immagini delle opere da localizzare. I riscontri investigativi effettuati in Romania hanno confermato l'identità dei dipinti trafugati nel 2024 in Italia.

La cooperazione tra le autorità italiane e rumene è avvenuta attraverso i canali ufficiali di giustizia e polizia, con uno scambio sicuro di informazioni effettuato tramite gli strumenti condivisi di Europol. Il recupero e la restituzione di questi beni culturali dimostrano l'efficacia della collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità transfrontaliera legata al traffico illecito di opere d'arte, confermando l'impegno del Comando Carabinieri TPC nella tutela del patrimonio e nel rafforzamento delle partnership internazionali. ```


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Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei Carabinieri TPC e delle Autorità della Romania


Dieci dipinti, rubati il 23 agosto 2024 in un'abitazione di Bassano del Grappa (Vicenza) e trasportati illegalmente in Romania, sono stati rimpatriati in Italia grazie all'azione congiunta dei #Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (#TPC) e delle autorità rumene. Le opere, attribuite a maestri della pittura italiana tra il XV e il XVII secolo, avevano causato un danno economico di oltre 90.000 euro al collezionista proprietario.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza e avviate dalla Sezione Antiquariato dei Carabinieri TPC, hanno beneficiato di una stretta collaborazione giudiziaria con il Tribunale di Costanza (Romania). Sul territorio estero, le operazioni sono state condotte grazie al canale di cooperazione internazionale attivo tra i Carabinieri TPC e il Servizio per la Protezione del Patrimonio Culturale Nazionale della Polizia Romena. Questa sinergia ha permesso non solo di identificare i responsabili del furto, ma anche di garantire il pieno recupero delle dieci preziose opere.

Per celebrare il successo dell'operazione, l'Ispettorato Generale della Polizia rumena, tramite la Direzione Investigativa Criminale, ha organizzato una cerimonia ufficiale di consegna dei dipinti ai rappresentanti del Comando Carabinieri TPC. Alla cerimonia hanno partecipato esponenti dell'Ispettorato Generale della Polizia rumena, della Procura estera, del Comando Carabinieri TPC, dell'Ufficio dell'Addetto agli Affari Interni presso l'Ambasciata d'Italia in Romania e del Museo del Comune di Bucarest.

Le indagini sono state avviate sulla base di informazioni investigative che indicavano la presenza delle opere rubate in Romania. Fondamentale si è rivelata la consultazione tempestiva della "Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti", un sofisticato archivio digitale di esclusiva proprietà dei Carabinieri TPC, utilizzato per la ricerca e il confronto delle immagini delle opere da localizzare. I riscontri investigativi effettuati in Romania hanno confermato l'identità dei dipinti trafugati nel 2024 in Italia.

La cooperazione tra le autorità italiane e rumene è avvenuta attraverso i canali ufficiali di giustizia e polizia, con uno scambio sicuro di informazioni effettuato tramite gli strumenti condivisi di Europol. Il recupero e la restituzione di questi beni culturali dimostrano l'efficacia della collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità transfrontaliera legata al traffico illecito di opere d'arte, confermando l'impegno del Comando Carabinieri TPC nella tutela del patrimonio e nel rafforzamento delle partnership internazionali.

@Attualità, Geopolitica e Satira

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La Francia dice addio a Windows: la sovranità digitale passa da Linux 🇫🇷🐧


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La Francia ha deciso di accelerare la migrazione della pubblica amministrazione da Windows a Linux: entro l'autunno tutti i ministeri dovranno presentare un piano di transizione, coinvolgendo fino a 2,5 milioni di postazioni di lavoro. L'obiettivo è chiaro: ridurre la dipendenza dalle Big Tech statunitensi, riprendere il controllo dei propri dati e costruire una vera sovranità digitale europea.

Questa non è solo una scelta tecnologica. È una scelta politica.

Ogni euro investito nel software libero resta sul territorio, rafforza competenze locali, aumenta trasparenza, sicurezza e indipendenza. Mentre molti continuano a parlare di autonomia digitale, la Francia inizia a metterla in pratica.

L'Europa ha bisogno di più Linux, più software libero e meno dipendenza dai monopoli digitali.

La sovranità digitale non si compra: si costruisce. Seguici e partecipa al nostro Digital Indipendence day✊🐧


A novembre arriva in Italia il primo Digital Independence Day!


Per la prima volta il Digital Independence Day arriva in Italia. L’appuntamento è fissato per il 13 e 14 novembre a Bolzano all’interno di SFSCON, probabilmente la più importante conferenza italiana dedicata al Software Libero che ogni anno riunisce un migliaio fra sviluppatori, aziende, attivisti, pubbliche amministrazioni, associazioni e comunità open source provenienti da tutta Europa.

L’iniziativa è organizzata da Fedimedia, l’associazione italiana che riunisce amministratori del Fediverso, attivisti del software libero, sviluppatori e operatori che ogni giorno realizzano servizi concreti per ridurre la dipendenza dalle Big Tech.

Un movimento europeo per l’indipendenza digitale


Il Digital Independence Day non è un semplice evento, ma fa parte di un movimento europeo nato per promuovere una cultura della libertà digitale.

L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: dimostrare che esistono già oggi alternative concrete ai grandi servizi centralizzati. Social network federati, cloud personali, sistemi operativi liberi, strumenti di collaborazione, servizi di traduzione, videoconferenze, posta elettronica, mappe, repository di codice e decine di altre tecnologie permettono di utilizzare Internet senza affidare ogni aspetto della propria vita digitale a poche multinazionali.

Ogni mese la rete europea del Digital Independence Day promuove oltre 300 eventi tra incontri pubblici, workshop, install party, conferenze, laboratori e momenti di formazione, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche.

L’edizione italiana rappresenta quindi l’ingresso del nostro Paese in una rete internazionale che considera la sovranità digitale non come uno slogan, ma come un percorso concreto fatto di tecnologia, formazione e comunità.

Perché parlare di indipendenza digitale


Negli ultimi anni milioni di persone hanno affidato comunicazioni, documenti, fotografie, relazioni sociali e perfino il proprio lavoro a un numero sempre più ristretto di piattaforme.

Questa concentrazione porta con sé diversi problemi:

  • raccolta massiva dei dati personali;
  • profilazione commerciale;
  • dipendenza da servizi proprietari;
  • difficoltà nel cambiare piattaforma;
  • perdita di controllo sui propri contenuti;
  • crescente utilizzo di algoritmi opachi e sistemi di intelligenza artificiale centralizzati.

L’indipendenza digitale non significa rifiutare la tecnologia, ma riappropriarsi della possibilità di scegliere strumenti aperti, interoperabili e rispettosi della libertà degli utenti.

SFSCON: il punto di riferimento del Software Libero in Italia


A ospitare il primo Digital Independence Day italiano sarà SFSCON, la storica conferenza internazionale di Bolzano dedicata al Software Libero che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più importanti in Europa con più di 1000 partecipanti ad edizione.

L’evento riunisce sviluppatori, ricercatori, aziende, pubbliche amministrazioni, studenti e comunità open source provenienti da tutta Europa, affrontando temi come:

  • software libero;
  • open data;
  • sicurezza informatica;
  • pubblica amministrazione digitale;
  • infrastrutture aperte;
  • sovranità tecnologica.

Portare il Digital Independence Day all’interno di SFSCON significa creare un ponte tra il mondo dello sviluppo del software libero e quello degli utenti, delle associazioni e delle comunità che ogni giorno utilizzano queste tecnologie.

Fedimedia: costruire alternative, non solo raccontarle


A promuovere l’iniziativa è Fedimedia, associazione nata per mettere in rete le realtà italiane che lavorano ogni giorno per costruire un ecosistema digitale indipendente.

Fedimedia riunisce amministratori di server del Fediverso, associazioni, sviluppatori, divulgatori e attivisti che gestiscono servizi basati esclusivamente su software libero.

Tra questi figurano piattaforme Mastodon, PeerTube, Matrix, Pixelfed, lemmy, Forgejo, Nextcloud, LibreTranslate e numerosi altri servizi che permettono a cittadini, associazioni e organizzazioni di utilizzare strumenti aperti senza dipendere dalle Big Tech.

L’obiettivo dell’associazione è favorire la collaborazione tra gli operatori del settore, condividere competenze tecniche e diffondere una cultura dell’autonomia digitale attraverso eventi, formazione e supporto reciproco.

Di cosa parleremo nel Digital Indipendence day a Bolzano il 13-14 novembre?


La sovranità digitale e l’indipendenza tecnologica dalle Big Tech: storie, esperienze e soluzioni per costruire un’Europa più libera, aperta e consapevole. Un percorso tra progetti, comunità e strumenti che stanno già rendendo possibile un ecosistema digitale più autonomo, trasparente e rispettoso dei diritti delle persone: di.day

Un invito a tutta la comunità


Il Digital Independence Day italiano non vuole essere solo un punto di incontro per chi sviluppa software libero, per chi amministra infrastrutture, ma è dedicato alla grande comunità di persone e che semplicemente desidera capire come ridurre la propria dipendenza dalle grandi piattaforme digitali.

Non sarà una conferenza tecnica, ma un luogo dove ritrovarsi dal vivo, confrontarsi su come costruire un ecosistema digitale più aperto, decentralizzato e sostenibile. E sopratutto riuscire a ritrovarsi anche dal vivo almeno una volta e conoscere chi amministra le grandi piattaforme delfediverso italiano, discutere e migliorarsi insieme.

Perché la vera innovazione non consiste nel creare nuovi strumenti proprietari online, ma nel restituire alle persone il controllo della propria tecnologia con software realmente libero ed europeo.

Il 13 e 14 novembre, a SFSCON, l’Italia entrerà ufficialmente nella rete europea del Digital Independence Day. Un primo passo per dimostrare che un’informatica più libera non appartiene al futuro: esiste già oggi, grazie al lavoro di comunità, sviluppatori e volontari che ogni giorno costruiscono alternative concrete alle Big Tech.

Un’iniziativa libera, indipendente e costruita dalla comunità


C’è un aspetto che rende il Digital Independence Day diverso da molte altre manifestazioni dedicate alla tecnologia.

L’iniziativa è totalmente indipendente: non è sponsorizzata da aziende, non ha investitori alle spalle, non è uno strumento di marketing e non nasce per promuovere un prodotto o generare profitti.

È un movimento dal basso, nato in Germania e diffusosi rapidamente in tutta Europa grazie al lavoro di associazioni, volontari, comunità locali, sviluppatori e attivisti che condividono un obiettivo comune: restituire alle persone il controllo della propria vita digitale.

Fedimedia aderisce a questo movimento europeo portandone per la prima volta l’esperienza in Italia, mantenendone lo stesso spirito: collaborazione, condivisione della conoscenza, software libero e indipendenza dalle grandi piattaforme.

Crediamo che la sovranità digitale non possa essere venduta come un prodotto. Deve essere costruita insieme, attraverso comunità aperte, tecnologie libere e persone disposte a condividere competenze ed esperienze.

Unisciti al movimento


Se credi anche tu che sia arrivato il momento di costruire un’alternativa concreta alle Big Tech, e creare una reale sovranità digitale europea puoi partecipare fin da oggi:

💬 Entra nei nostri gruppi:

Telegram
t.me/+y61epDtOmy80NWE0

Matrix
matrix.to/#/%23fedimedia:mozil…

🤝 Oppure entra a far parte di Fedimedia inviando la tua richiesta di iscrizione:
cloud.mastodon.uno/apps/forms/…

Vuoi seguire un intervento?


Il programma del Digital Independence Day è ormai quasi completo e nelle prossime settimane pubblicheremo l’elenco dei relatori.

Se però vuoi avere un’anteprima di quello che verrà presentato a Bolzano il 13 e 14 novembre, c’è il canale peertube del DIgital Indipendence Day..

📧 Contattaci all’indirizzo email info@fedimedia.it oppure su mastodon o telegram per ogni informazione sul Digital Indipendence Day.

L’indipendenza digitale si costruisce insieme, condividendo conoscenze, creando servizi liberi, aiutando le persone ad abbandonare le piattaforme proprietarie e dimostrando che un’altra Internet non solo è possibile, ma esiste già.


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Terrorismo in Europa. Il rapporto di EUROPOL


[h2]Terrorismo in Europa. Il rapporto di EUROPOL [...][/h2]
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Terrorismo in Europa. Il rapporto di EUROPOL


Il rapporto sulla situazione e sulle tendenze del terrorismo nell’Unione europea (EU TE-SAT) è una panoramica situazionale che presenta i dati chiave e gli sviluppi nel panorama del terrorismo nell’UE. Questa pubblicazione annuale esplora i diversi tipi di terrorismo nell’UE, le principali tendenze e i dati statistici su attacchi terroristici, arresti, condanne e sanzioni negli Stati membri. La Pubblicazione è reperibile qui europol.europa.eu/publication-…

Il rapporto offre una visione complessiva della situazione del terrorismo nell'Unione Europea relativa all'anno 2025.

Attacchi

Nel 2025 sono stati segnalati 45 attacchi terroristici (di cui 22 portati a termine, 20 sventati e 3 falliti) da 10 Stati membri dell'UE. Gli attacchi completati hanno causato 6 vittime mortali. Arresti: Sono state arrestate 486 persone per reati legati al terrorismo in 21 Stati membri (in aumento rispetto ai 449 del 2024 e ai 426 del 2023). Condanne e proscioglimenti: I procedimenti giudiziari conclusi si sono tradotti in 406 condanne e 99 assoluzioni.

Principali Tendenze e Sviluppi. Terrorismo Jihadista (Minaccia principale)

Continua a rappresentare la minaccia prevalente: 24 attacchi (9 completati, 15 sventati) e 347 arresti (la maggior parte in Spagna e Francia). La maggior parte degli attacchi è stata compiuta da attori isolati (lone actors) che utilizzano metodi a bassa complessità (armi da taglio o veicoli). Si registra un numero elevato di giovani e minorenni radicalizzati online. Diversità Ideologica e Confini Sfumati: Oltre alle ideologie tradizionali, emergono sfumature fluide: Ideologie destabilizzanti / Anti-istituzionali: Movimenti spinti da disinformazione e teorie del complotto contro le élite politiche. Estremismo violentemente nichilista: Comunità digitali decentralizzate (come la rete “The Com”) guidate da una violenza fine a se stessa o dal desiderio di provocare il caos, senza un'ideologia politica chiara. Frammentazione: Diversi autori integrano elementi eterogenei (es. “White Jihad”, ovvero contaminazioni tra ideologia suprematista/di destra e propaganda jihadista).

Terrorismo di Destra e Violent Extremism

Registrati 5 attacchi (1 completato e 4 sventati) e 43 arresti. Si osserva la presenza sia di attori isolati fortemente presenti in ecosistemi online, sia di reti transnazionali strutturate (es. The Base, Active Clubs).

Terrorismo di Sinistra e Anarchico

Registrati 12 attacchi (11 completati in Italia e Grecia, 1 fallito in Italia) e 13 arresti. I bersagli sono stati prevalentemente strutture, veicoli, aziende private o istituzioni (spesso con attacchi incendiari o esplosivi), senza vittime umane. Diversi attacchi sono stati motivati da sentimenti anti-israeliani, anti-militaristi o anti-capitalisti.

Terrorismo Etno-Nazionalista e Separatista

Nessun attacco verificato nel 2025, ma ci sono stati 34 arresti (soprattutto legati al PKK kurdo, ai gruppi repubblicani dissidenti irlandesi e ai separatisti corsi). Il Ruolo dell'Ambiente Online e della Tecnologia:L'ambiente digitale è fondamentale per propaganda, reclutamento, finanziamento e coordinamento. Aumenta l'uso e l'abuso dell'Intelligenza Artificiale (generazione di contenuti, bot, deepfake), la gamification dei contenuti violenti e l'impiego di piattaforme decentralizzate o criptate.

Impatto della Geopolitica

Le tensioni globali (in particolare il conflitto in Medio Oriente e l'attività dell'Asse della Resistenza/Iran) continuano ad alimentare la polarizzazione e la radicalizzazione nell'UE, con una forte ripercussione nell'aumento dell'antisemitismo e delle minacce a comunità specifiche.

Previsioni per il Futuro (Outlook)

Europol prevede che la minaccia rimarrà dinamica. Gli attacchi a bassa complessità condotti da singoli individui rimarranno la modalità più diffusa. Tuttavia, la crescente familiarità dei giovani radicalizzati con le tecnologie, la diffusione di manuali online, il potenziale ritorno di foreign fighters o la scarcerazione di individui condannati per terrorismo mantengono elevato il rischio di azioni più sofisticate o complesse.

#Europol #terrorismo #analisi #EUTESAT


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



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Terrorismo in Europa. Il rapporto di EUROPOL


Il rapporto sulla situazione e sulle tendenze del terrorismo nell’Unione europea (EU TE-SAT) è una panoramica situazionale che presenta i dati chiave e gli sviluppi nel panorama del terrorismo nell’UE. Questa pubblicazione annuale esplora i diversi tipi di terrorismo nell’UE, le principali tendenze e i dati statistici su attacchi terroristici, arresti, condanne e sanzioni negli Stati membri. La Pubblicazione è reperibile qui europol.europa.eu/publication-…

Il rapporto offre una visione complessiva della situazione del terrorismo nell'Unione Europea relativa all'anno 2025.

Attacchi

Nel 2025 sono stati segnalati 45 attacchi terroristici (di cui 22 portati a termine, 20 sventati e 3 falliti) da 10 Stati membri dell'UE. Gli attacchi completati hanno causato 6 vittime mortali. Arresti: Sono state arrestate 486 persone per reati legati al terrorismo in 21 Stati membri (in aumento rispetto ai 449 del 2024 e ai 426 del 2023). Condanne e proscioglimenti: I procedimenti giudiziari conclusi si sono tradotti in 406 condanne e 99 assoluzioni.

Principali Tendenze e Sviluppi. Terrorismo Jihadista (Minaccia principale)

Continua a rappresentare la minaccia prevalente: 24 attacchi (9 completati, 15 sventati) e 347 arresti (la maggior parte in Spagna e Francia). La maggior parte degli attacchi è stata compiuta da attori isolati (lone actors) che utilizzano metodi a bassa complessità (armi da taglio o veicoli). Si registra un numero elevato di giovani e minorenni radicalizzati online. Diversità Ideologica e Confini Sfumati: Oltre alle ideologie tradizionali, emergono sfumature fluide: Ideologie destabilizzanti / Anti-istituzionali: Movimenti spinti da disinformazione e teorie del complotto contro le élite politiche. Estremismo violentemente nichilista: Comunità digitali decentralizzate (come la rete "The Com") guidate da una violenza fine a se stessa o dal desiderio di provocare il caos, senza un'ideologia politica chiara. Frammentazione: Diversi autori integrano elementi eterogenei (es. "White Jihad", ovvero contaminazioni tra ideologia suprematista/di destra e propaganda jihadista).

Terrorismo di Destra e Violent Extremism

Registrati 5 attacchi (1 completato e 4 sventati) e 43 arresti. Si osserva la presenza sia di attori isolati fortemente presenti in ecosistemi online, sia di reti transnazionali strutturate (es. The Base, Active Clubs).

Terrorismo di Sinistra e Anarchico

Registrati 12 attacchi (11 completati in Italia e Grecia, 1 fallito in Italia) e 13 arresti. I bersagli sono stati prevalentemente strutture, veicoli, aziende private o istituzioni (spesso con attacchi incendiari o esplosivi), senza vittime umane. Diversi attacchi sono stati motivati da sentimenti anti-israeliani, anti-militaristi o anti-capitalisti.

Terrorismo Etno-Nazionalista e Separatista

Nessun attacco verificato nel 2025, ma ci sono stati 34 arresti (soprattutto legati al PKK kurdo, ai gruppi repubblicani dissidenti irlandesi e ai separatisti corsi). Il Ruolo dell'Ambiente Online e della Tecnologia:L'ambiente digitale è fondamentale per propaganda, reclutamento, finanziamento e coordinamento. Aumenta l'uso e l'abuso dell'Intelligenza Artificiale (generazione di contenuti, bot, deepfake), la gamification dei contenuti violenti e l'impiego di piattaforme decentralizzate o criptate.

Impatto della Geopolitica

Le tensioni globali (in particolare il conflitto in Medio Oriente e l'attività dell'Asse della Resistenza/Iran) continuano ad alimentare la polarizzazione e la radicalizzazione nell'UE, con una forte ripercussione nell'aumento dell'antisemitismo e delle minacce a comunità specifiche.

Previsioni per il Futuro (Outlook)

Europol prevede che la minaccia rimarrà dinamica. Gli attacchi a bassa complessità condotti da singoli individui rimarranno la modalità più diffusa. Tuttavia, la crescente familiarità dei giovani radicalizzati con le tecnologie, la diffusione di manuali online, il potenziale ritorno di foreign fighters o la scarcerazione di individui condannati per terrorismo mantengono elevato il rischio di azioni più sofisticate o complesse.

#Europol #terrorismo #analisi #EUTESAT

@Attualità, Geopolitica e Satira

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La sicurezza informatica e la privacy non dovrebbero essere un lusso, ma un diritto.

Esistono distribuzioni GNU/Linux progettate per difendere la tua libertà digitale, con strumenti integrati per anonimato, tutela della privacy, analisi forense, penetration testing e risposta agli incidenti.

Ecco alcune delle migliori distribuzioni GNU/Linux dedicate alla sicurezza e alla privacy. 😎👇️

Messaggio rilanciato nel gruppo FediLUG seguibile qui: @linux

#linux #gnulinux #privacy #fedilug #unolinux

in reply to Sicurezza Digitale

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@sicurezza Un'infografica intitolata "Linux Distros for Security & Privacy" presenta una serie di distribuzioni Linux organizzate in una griglia composta da riquadri con icone e descrizioni. L'immagine elenca vari sistemi operativi suddivisi per funzionalità, tra cui penetration testing, analisi forense, sicurezza di rete e privacy. Le distribuzioni incluse sono: Athena OS (Arch (Arch/Nix-based distro on pentest and cybersecurity), BackBox (Penetration testing and security analysis on Ubuntu), BlackArch (Penetration testing and security research on Arch), CAINE (Ubuntu-based live OS for digital forensics), CSI Linux (Digital forensics, incident response & OSINT investigation), Fedora Security Lab (Security auditing, forensics and system rescue), Kali Linux (Pentest, forensics and reverse engineering), Network Security Toolkit (Fedora-based live OS for network security analysis), Parrot OS (Security, privacy and software dev on Debian), Pentoo Linux (Penetration testing and security audits on Gentoo), Predator OS (Debian-based OS on pentest, ethical hacking & privacy), REMnux (Ubuntu- (Ubuntu-based OS for malware test & reverse engineering), Security Onion (T (Threat hunting, enterprise security monitoring), SIFT Workstation (Inciden (Incident response, forensic & malware analysis), Subgraph OS (Sandboxed, anonymity-focused OS with built-in Tor), Tails OS (Live OS preserving privacy and anonymity via Tor) e Whonix (Anonymity and privacy via a built- built-in Tor gateway). In basso a destra è riportato: "Created by Dan Nanni study-notes.org".

🌱 Energia utilizzata: 0.702 Wh

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Quando qualcuno ottiene successo purtroppo capita che nascano gelosie e risentimenti. Fa un po' sorridere quando arrivano proprio da chi dice di sostenere l'open source ma poi sembra mettere davanti il proprio tornaconto.

Su FediLUG promuoviamo tutti gli eventi dedicati a Linux e al software libero: @linux@diggita.com.
Il gruppo è usato da tutti come volevamo 😀
Non ci interessano polemiche, piagnistei o gare di protagonismo. Chiunque organizzi qualcosa di valido può contare sul nostro supporto ❤️🐧

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La Procura di Manhattan restituisce ai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale...


[h2]La Procura di Manhattan restituisce ai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale reperti archeologici [...][/h2]
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La Procura di Manhattan restituisce ai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale reperti archeologici


Il District Attorney’s Office di Manhattan ha annunciato il rimpatrio in Italia di 48 reperti archeologici, sottratti illecitamente al nostro Paese per un valore complessivo superiore a 300.000 dollari. Si tratta del diciannovesimo atto di restituzione nell’arco degli ultimi vent’anni; secondo Matthew Bogdanos, Capo dell’Unità per il Traffico di Antichità di New York, i beni restituiti all’Italia dalla sua unità hanno raggiunto nel complesso un valore di 100 milioni di dollari.

I beni sono stati ufficialmente riconsegnati allo Stato italiano durante una cerimonia formale presieduta da Matthew Bogdanos. Alla consegna hanno preso parte Giuseppe Pastorelli, Console Generale d’Italia a New York – accompagnato dalle vice consoli Marta Mammana e Alessandra Oliva – e il Generale di Brigata Antonio Petti, Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Le indagini della magistratura statunitense hanno accertato che 45 di questi reperti erano custoditi nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art (“Met”), dove erano confluiti in passato grazie alle attività di reti di trafficanti internazionali guidate da Robert Hecht, Jonathan Rosen e Fritz Burki. Tra i pezzi di maggiore spicco sequestrati e rimpatriati figurano un prezioso psictere a colonnette in terracotta, datato tra il 480 e il 470 a.C. e attribuito al Pittore di Troilo, nonché un piatto da pesce in marmo proveniente dalla Magna Grecia (circa 400 a.C.).

L’inchiesta e i successivi sequestri delle opere italiane sono stati coordinati da Bogdanos insieme alla Sostituto Procuratrice Jacqueline Studley. A supportare il dossier hanno lavorato le analiste investigative Giuditta Giardini e Hilary Chassé, l’investigatore John Paul Labbat e l’Agente Speciale Brenton Easter della Homeland Security Investigations. Nella stessa sessione di restituzioni guidata dalle autorità giudiziarie di Manhattan, sono stati riconsegnati anche alcuni reperti storici appartenenti ai popoli dell’Iraq e dell’Indonesia.

L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e collaborazione tra le due parti. Durante il suo intervento, il Console Pastorelli ha ringraziato Bogdanos: “Nonostante non ci conosciamo da molto tempo, posso affermare che il suo lavoro è lodevole; è un onore essere qui. Spero che lei possa continuare a operare in questo ufficio per i prossimi vent’o trent’anni”.

Bogdanos ha osservato che il “lavoro è tutt’altro che finito e non siamo nemmeno vicini a concluderlo, ed è giusto così”. Bogdanos, che vanta esperienza in numerosi teatri di guerra con un focus sui reparti dedicati alla tutela dell’arte, ha chiuso il suo discorso ringraziando “per oggi, ma soprattutto per domani”.


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