Davos 2026: il bullo, la Groenlandia e i dazi.
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#Trump a Davos ha trasformato il World Economic Forum in un'asta immobiliare da quattro soldi, piantandosi sul palco a blaterare che l'Europa è un disastro irriconoscibile – “non nella maniera positiva”, ha detto lui, dalla sua bolla svizzera blindata – e che solo gli USA possono “salvare” la Groenlandia con negoziati immediati, altrimenti via con dazi al 10-25% su acciaio, auto e tutto ciò che l'Europa produce di decente. Ha giurato che non è una minaccia per la NATO, figuriamoci: niente urla “alleanza solida” come minacciare di comprarti un territorio danese sotto ricatto commerciale, mentre difende le sue tariffe come “sicurezza nazionale”, cioè o cedete l'Artico o i vostri export diventano il mio bancomat elettorale. L'Europa, però, stavolta non sta a guardare con la bocca aperta: il Parlamento UE ha già congelato l'accordo commerciale USA siglato l'estate scorsa, bollando le minacce di Trump come coercizione pura, e ora si parla di “trade bazooka” per ritorsioni su vasta scala. Von der Leyen e i leader tuonano contro questa “spirale pericolosa tra alleati”, promettendo risposte inflessibili, mentre a Bruxelles sale il fronte per un'autonomia strategica vera: difesa Artico con Canada e Norvegia, sovranità digitale, climatica e militare, usando Davos come alibi perfetto per dire basta al bullo a strisce e stelle. Economicamente è un disastro annunciato: dazi incrociati che gonfiano prezzi, uccidono catene di fornitura e regalano caos ai mercati globali, con la UE pronta a colpire duro sui big tech USA e l'agroexport yankee. Politicamente, Trump ha appena consegnato all'Europa il regalo avvelenato che sognava chiunque voglia più integrazione: “Ecco perché serve l'UE forte”, diranno da Stoccolma a Roma, mentre il suo show da venditore di tappeti usati accelera il declino del multilateralismo che lui finge di odiare ma di cui ha bisogno per i suoi tweet. Chiudo come farebbe “lui.” E ora, Donald, ascolta bene un continente che hai stancato: torna nel tuo bunker dorato, smettila di giocare al Monopoli con Groenlandia e dazi da due soldi, perché l' #Europa non è più la tua preda facile, siamo stufi del tuo circo da quattro soldi, e stavolta ti manderemo a casa con le tasche vuote e la coda tra le gambe, loser.
#Blog #USA #Europa #Davos #UE #Opinioni
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Trump Says Europe Is Not Heading in the Right Direction
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Public transit projects in Ontario: Metrolinx has no public schedule, no schedule to city council, just a promise of "we'll let you know 3 months before it opens" (seriously, this is a real thing):
globalnews.ca/news/10137333/eg…
Public transit projects in the Netherlands:
Log into de BouwApp to track the progress of whatever project you're interested in!
debouw.app/projects/tramlijn-1…
😐
Eglinton Crosstown to remain without opening date until 3 months before trains run
Metrolinx's CEO says the provincial transit agency will not confirm an opening date for the Eglinton Crosstown LRT until three months before it is due to begin running trains.Isaac Callan (Global News)
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Sono arrivate le prime immagini di Due Spicci di Zerocalcare, ecco quando debutterà la nuova serie animata
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Sono arrivate le prime immagini di Due Spicci di Zerocalcare: ecco quando debutterà la nuova serie animata
All'interno della presentazione What Next di Netflix Italia è stato fatto l'annuncio ufficiale sul nuovo progetto d'animazione Due Spicci di ZerocalcarePaolo Armelli (Wired Italia)
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Про троллей в интернете, разбор от Панчина
Per una moratoria sulla GPA non basta un te in Vaticano
Sarebbe troppo facile liquidare l’ennesima sortita della Ministra Eugenia Roccella con l’antico adagio per cui le colpe, proprio come i meriti, dei padri non devono ricadere sull’operato della loro prole, quindi occorre entrare nel merito di quanto da lei recentemente, e nuovamente, affermato in un incontro pubblico circa la necessità di bandiere in tutto il mondo la maternità surrogata prendendo a modello la legislazione italiana.
A metà gennaio, a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, si è tenuto l’incontro “Un fronte comune per la dignità umana: prevenire la mercificazione di donne e bambini nella maternità surrogata”. Sul palco l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, e, appunto, la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella. Motivo del “dibattito” concordare un impegno comune per contrastare “l’utero in affitto a livello globale”.
Mentre da parte vaticana non c’era da aspettarsi altro che le solite denunce di mercificazione del corpo di donne, rafforzata in quella occasione da accenni a non meglio identificate “femministe” che pur però esistono, da parte della Ministra Roccella sono state avanzate proposte che, per l’impegno istituzionale, politico e diplomatico che comportano, necessiterebbero una mobilitazione internazionale straordinaria da parte del Governo Meloni.
“C’è bisogno di una convergenza, di una sensibilizzazione e di un luogo, come per esempio le Nazioni Unite, dove riuscire a creare un gruppo di nazioni che cerchino di combattere questo progressivo affermarsi della mercificazione della maternità” ha detto Roccella “la prima cosa possibile è proprio una sospensione, una moratoria, in particolare una moratoria per la surrogata “cross-border”.
Il Governo italiano di moratoria se ne intende. Da 32 anni, infatti, la proposta di proclamare una sospensione “universale” delle esecuzioni capitali è nota nel mondo come “Italian initiative”, una iniziativa che è Italiana perché frutto di anni di lotte politiche, nonviolente, parlamentari e governative, promosse dal Partito Radicale e portate avanti dall’associazione Nessuno Tocchi Caino.
Una proposta che partiva dalla (mai usata come argomento) tradizione giudaico-cristiana del “non uccidere” e che, ove mai fosse (stato) necessario, trovava negli strumenti internazionali sui diritti umani, in particolare nel protocollo opzionale del Patto internazionale sui diritti civili e politici, la conferma dell’illegalità dello Stato che si fa carnefice.
Una decisione politica presa dai primi congressi radicali transnazionali alla fine degli anni ‘80, arrivò a compimento nel 2007 grazie al Governo Prodi, nel 1994 c’era già stata un’importante prova generale tentata dal governo Berlusconi – in entrambi i casi con Emma Bonino protagonista.
A dicembre del 2007, l’Assemblea generale dell’ONU adottò a larga maggioranza una mozione che, appunto, proclamava una moratoria universale della pene di morte in vista della sua totale abolizione dovunque. Negli anni, ma non per inerzia, il sostegno a quella proposta è cresciuto. Grazie a quella iniziativa l’Italia ha iscritto il proprio nome nel registro di chi grazie alle opportunità offerte dalle Nazioni unite riesce a far qualcosa in ossequio cogli obblighi internazionali in materia di diritti umani.
Nei giorni in cui nel 2004 il Parlameno italiano adottava la famigerata Legge 40 – un coacervo di proibizioni che colpivano la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali quanto la procreazione medicalmente assistita, PMA, inclusa gravidanza per altre persone, al Palazzo di Vetro l’Italia si prestava a una iniziativa vaticana: proibire in tutto il mondo la “clonazione umana”.
Nei primi anni 2000, la ricerca sulle blastocisti, le cellule staminali embrionali non utilizzate per la PMA, iniziava a suggerire che da quegli studi si potessero individuare cure per malattie rare o neurodegenerative per cui non esistevano risposte terapeutiche efficaci. Avendo a che fare con “materiale umano”, il Vaticano si era inserito in un dibattito in seno alla commissione affari legali dell’Assemblea generale dell’ONU, facendo diventare la “clonazione terapeutica”, riconosciuta come già praticabile da decine di Stati, una “costola” della “clonazione riproduttiva”. Il messaggio era “non fabbrichiamo esseri umani” per poi “venderne” “pezzi” per farli diventare medicine. All’iniziativa vaticana si unirono subitoItalia, Costarica e gli USA di Bush – a cui seguirono i peggiori regimi totalitari e autoritari.
Grazie a una sinergia tra i paesi che stavano investendo in ricerca sulle staminali embrionali, Canada, Belgio, Paesi Bassi, Sudafrica e Corea del sud e Singapore e una coalizione di organizzazioni non governative guidate, per l’appunto, dall’Associazione Luca Coscioni, e l’attiva mediazione di Francia e Germania, il tutto fu prima deferito all’UNESCO e poi caduto nel dimenticatoio.
Nell’estate del 2004, l’Associazione e il Partito Radicale convocano la prima sessione del Congresso mondiale Libertà di Ricerca proprio per far fronte al blocco che in seno alle Nazioni Unite voleva far adottare una vera e propria convenzione per bandire tutte le forme di clonazione, senza distinzione fra quella ritroduttiva e quella terapeutica.
Ne seguirono quattro mesi di mobilitazione internazionale, coordinata al Palazzo di Vetro dall’Associazione e la Coalition for the Advancement of Medical Research e il Genetics Policy Institute, diminuirono la portata della proposta che nel febbraio 2005 fu poi trasformata in una dichiarazione – pertanto non vincolante, al contrario della convenzione – appoggiata da 80 su 193 Stati Membri dell’ONU, Santa Sede e Italia in testa.
Se l’intenzione annunciata dalla Ministra Roccella fosse in effetti quella di proporre una moratoria universale della maternità surrogata, il Governo dovrebbe chiedere che il tema sia inserito all’ordine del giorno della VI commissione (affari legali) dell’Assemblea generale dell’ONU. Affinché venga discussa entro l’estate del 2025, l’Italia dovrebbe chiedere una calendarizzazione d’urgenza di un tema non previsto dal programma dei lavori, nel caso in cui non ci fossero i tempi tecnici, dovrebbe prepararsi per farlo a settembre prossimo in modo da avviare la discussione nelle commissioni competeneti per poi arrivare in plenaria.
Affinché la Commissione affari legali dell’Assemblea Generale concordi con la proposta, occorrerà che l’Italia, e che la pensa come lei, organizzi un fronte ampio di Stati Membri per predisporr una bozza di risoluzione.
Ma cosa dovrebbe chiedere tale risoluzione?
- Proclamare una moratoria, giuridicamente non vincolante, come la risoluzione sulla moratoria delle esecuzioni capitali?
- Rinviare la questione nuovamente in Commissione col mandato di predisporre un nuovo testo che si incarichi di abbozzare una vera e propria convenzione,magari coinvolgendo la Commissione sul dirito internazionale, che proibisca la pratica della maternità surrogata, un po’ come accade con la tortura?
- Rinviare il tutto alla Commissione sullo Status delle Donne?
- Interessare il Consiglio sui diritti umani?
Indipendentemente dagli scenari, occorre che il Governo, e non una singola Ministra, prenda una decisione formale, possibilmente confortata da un passaggio parlamentare. Dopodiché occorrerà che la diplomazia italiana dedichi il tempo e le risorse necessarie per creare una “coalizione” di governi che sostengano l’iniziativa al Palazzo di Vetro.
Meloni, e Tajani, sono al corrente? Cosa ne pensano?
L'articolo Per una moratoria sulla GPA non basta un te in Vaticano proviene da Associazione Luca Coscioni.
Watch | In a heartbreaking scene, mourners bid farewell to the Palestinian journalists who were killed after Israeli occupation aircrafts bombed their vehicle in central Gaza.
#Israel #Palestine #Gaza #Palestinian
Last night my daughter and I went to a swimming "Senior Night" for two of our girls lacrosse players. They and their families thought it was really sweet and generous of us.
But very honestly, I got so much more out of it than them. In fact, I really needed to see them. A reminder that human connections and believing in other people, seeing the best in each other, is the long-term play. "If you want to go far, go together."
UnitedHealth Plans to Rebate Obamacare Profits to Customers in 2026
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-01-21/unitedhealth-plans-to-rebate-obamacare-profits-to-customers-in-2026?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub
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just learned that Al Sweigart makes all of his Python books (Automate The Boring Stuff with Python etc) available on his site for free inventwithpython.com/, what a cool thing to do!
i haven't read them but I've heard good things and I'm always curious about free resources I can recommend to beginners
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Tarifas dos EUA já começaram a afetar os preços de produtos, diz CEO da Amazon
https://canaltech.com.br/mercado/tarifas-dos-eua-ja-comecaram-a-afetar-os-precos-de-produtos-diz-ceo-da-amazon/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub
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Artist: Default Media Transmitter (@defaultmediatransmitter)
Support: defaultmediatransmitter.com/
Title: Please accept my sincere topologies
Album: The machines are having fun
Watch live: tv.theindiebeat.fm/?t=17690064…
#TIBtvNowPlaying #TheIndieBeatTelevisionNowPlaying
The Indie Beat Television
A consent driven live stream of indie music videos and animation from artists across the Fediverse. See Now Playing info at https://mastodon.social/@tibtvnowplayingbot - Fediwall at https://shorturl.The Indie Beat Television
US Supreme Court Hears Arguments on Trump’s Authority to Fire Fed’s Cook
https://www.bloomberg.com/news/live-blog/2026-01-21/lisa-cook-hearing-at-us-supreme-court?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub
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Join 2S/LGBTQIA+ people aged 55+ for weekly discussions & dinners Tuesdays in downtown Vancouver. Two-Spirit, gay, lesbian, bisexual, queer, trans people of all genders are welcome to join our in-person program starting Feb 3, 2026. 🏳️⚧️ 🏳️🌈
This collaboration between Ribbon Community, Dignity Seniors Society, and Community-Based Research Centre provides space for 2S/LGBTQIA+ older adults to connect with each other, share a meal, and discuss health research by, for, and about 2S/LGBTQIA+ people.
Trump dice che vuole subito la Groenlandia, ma esclude l'uso della forza
Il presidente Donald Trump ha chiesto "negoziazioni immediate" per l'acquisizione della Groenlandia durante il suo intervento al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, cercando però di rassicurare i leader europei sull'uso della forza militare. "Probabilmente non otterremo nulla a meno che non decida di usare forza eccessiva, nel qual caso saremmo francamente inarrestabili. Ma non lo farò", ha detto Trump, aggiungendo poco dopo: "Non devo usare la forza, non voglio usare la forza, non userò la forza".
Il presidente ha definito la Groenlandia, territorio autonomo sotto sovranità danese, come "un interesse di sicurezza nazionale fondamentale" per gli Stati Uniti. Secondo Trump, l'isola si trova "indifesa in una posizione strategica chiave tra Stati Uniti, Russia e Cina" e solo Washington ha le capacità per proteggerla. "È la sola grande potenza in grado di difendere questa massa gigante di terra, questo pezzo di ghiaccio gigante, svilupparlo e migliorarlo", ha affermato.
Le dichiarazioni arrivano dopo che nei giorni scorsi Trump aveva minacciato di imporre dazi del 10 per cento su otto paesi europei che si oppongono ai suoi piani sulla Groenlandia. La Danimarca ha risposto aumentando la presenza militare sul territorio, mentre la Francia ha proposto che la NATO tenga esercitazioni militari in Groenlandia, offrendosi di contribuire. Il presidente francese Emmanuel Macron ha evocato la possibilità di una risposta commerciale europea, parlando di un possibile "bazooka commerciale".
Durante il discorso, Trump ha ripetutamente criticato l'Europa e la NATO. "Gli Stati Uniti sono trattati in modo molto ingiusto dalla NATO. Diamo così tanto e otteniamo così poco in ritorno", ha affermato, rivolgendosi poi ai leader europei presenti in sala: "I miei amici non riconoscono più molte delle vostre città", in un riferimento nemmeno troppo velato alla migrazione. "Le cose non vanno bene in Europa. L'Europa non sta andando nella giusta direzione", ha aggiunto.
Il presidente ha poi cercato di presentare l'acquisizione della Groenlandia come un rafforzamento della NATO piuttosto che una minaccia. "Questo aumenterebbe enormemente la sicurezza dell'intera alleanza", ha sostenuto Trump, che ha anche elogiato il segretario generale della NATO Mark Rutte, presente tra il pubblico. Ha poi rivendicato che nessun altro presidente americano ha fatto tanto per la NATO quanto lui, nonostante le critiche che ha sempre mosso all'alleanza.
Sulla questione ucraina, Trump ha dichiarato che dovrebbe essere l'Europa e la NATO a occuparsene, non gli Stati Uniti. "Cosa ottengono gli Stati Uniti da tutto questo lavoro, da tutti questi soldi, oltre a morte, distruzione e somme colossali di denaro che vanno a persone che non apprezzano quello che facciamo? Non apprezzano quello che facciamo, parlo della NATO, parlo dell'Europa. Tocca a loro occuparsi dell'Ucraina, non a noi", ha affermato, definendo il conflitto "mortale" e sottolineando che troppo gente sta morendo inutilmente.
Il segretario generale della NATO Rutte aveva però messo in guardia prima del discorso di Trump proprio sul rischio che la crisi sulla Groenlandia oscurasse la questione ucraina. "Il rischio è che ci concentriamo, ovviamente, sulla Groenlandia, perché dobbiamo assicurarci che la questione venga risolta in modo amichevole. Ma la questione principale non è la Groenlandia. Ora, la questione principale è l'Ucraina", aveva dichiarato Rutte durante un panel a Davos.
Le tensioni con gli Stati Uniti hanno scosso i mercati finanziari globali. I principali indici asiatici hanno chiuso in calo mercoledì, con il Taiex di Taiwan in ribasso di oltre l'1,5 per cento e il Topix giapponese dell'1 per cento. In Europa le borse hanno registrato ribassi contenuti, mentre i futures sugli indici americani indicavano un'apertura leggermente positiva. Il dollaro si è indebolito rispetto allo yen giapponese ma si è rafforzato contro l'euro.
L'oro ha continuato la sua corsa, stabilendo un nuovo record sopra i 4.800 dollari l'oncia. Un sondaggio tra analisti condotto dalla LBMA, un gruppo industriale, ha rilevato che la maggior parte degli osservatori del mercato si aspetta che l'oro superi per la prima volta i 5.000 dollari l'oncia quest'anno. "La persistente incertezza geopolitica - dai conflitti alle tensioni istituzionali - mantiene elevata la domanda di beni rifugio", ha rilevato il sondaggio.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che il Regno Unito "non cederà" sulla Groenlandia di fronte alle minacce di dazi. "La Gran Bretagna non rinuncerà ai suoi principi e valori sul futuro della Groenlandia sotto la minaccia di dazi", ha detto Starmer al Parlamento. La prima ministra danese Mette Frederiksen si recherà a Londra giovedì per colloqui con Starmer.
Trump ha anche lanciato una stoccata al Canada, affermando che "esiste grazie agli Stati Uniti" e dovrebbe essere riconoscente, commentando in modo critico il discorso pronunciato il giorno prima dal primo ministro canadiano Mark Carney. Il presidente ha inoltre parlato del Venezuela, sostenendo che il paese "guadagnerà più denaro nei prossimi sei mesi di quanto abbia guadagnato negli ultimi 20 anni" grazie alla cooperazione con Washington dopo la rimozione del presidente Nicolás Maduro.
L'arrivo di Trump a Davos era stato ritardato di diverse ore a causa di un "problema elettrico minore" a bordo dell'Air Force One, che aveva costretto l'aereo a fare inversione e rientrare alla base di Andrews. Il presidente ha poi raggiunto la Svizzera con un altro velivolo, pronunciando il suo discorso con circa tre ore di ritardo rispetto al programma iniziale.
#PhantastikPrompts 21.01.:
Gibt es deine Geschichten nur schriftlich oder trägst du sie auch vor (bei Lesungen, als Tonaufnahme, frei nacherzählt)?
Ich bin nicht gut im Vortragen, und deswegen gibt es die von mir nur schriftlich.
Allerdings werden meine Geschichten auch von anderen vertont:
sunkencastles.com/in-other-med…
In Other Media - Sunken Castles, Evil Poodles
I encourage people to share and rework the tales I translate, which is why I put all my translations under […]Sunken Castles, Evil Poodles
RE: piaille.fr/@auposte/1159288085…
Erratum : la librairie Transit à Marseille a été ciblée à trois reprises cette année non pas à l'acide mais taguée avec de la peinture. Ce sont les librairies parisiennes Petite Egypte et Violette & Co qui ont vu leurs vitrines recouvertes de messages à l'acide.
Au Poste | 100% live & libre (@auposte@piaille.fr)
Attaché : 1 vidéo 🟧 « Plus d'une librairie par mois est attaquée en France depuis mai 2025. » Explications complètes dans notre matinale « En Iran: le Soulèvement. En France: les librairies attaquées par l’extrême-droite.Au Poste | 100% live & libre (Piaille)
After the Italian minister of #Education sent inspectors to schools which invited #FrancescaAlbanese to speak about #GazaGenocide, a school in Padua (#LiceoSelvatico) launches a civil disobedience campaign: #SendUsAnInspector!
(HT @mcp
[Italian]roars.it/restare-umani-il-docu…
Restare umani: il documento del Liceo Selvatico di Padova
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il documento dei docenti del Liceo Artistico Statale "Selvatico" di Padova, che segnalano pubblicamente le iniziative realizzate dalla loro scuola su e per Gaza.ROARS
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Terminaux 8.2 will include QR code renderer!
While implementing the two-factor authentication (2FA) feature on Nitrocid KS, we thought it would be wise to include a QR code setup so that people who are using their phones to authenticate to their Nitrocid user will be able to quickly add the authentication information for them to get the 6-digit code they need to enter to be able to log in. However, we were faced with an implementation challenge when it comes to actually printing the QR code. Do we print the QR code to the console? Or do we generate an image and open it using the image viewer found in a computer? The answer was the former.
We have chosen to print the QR code to the console, because we have several of the block characters that we can use to render a graphic, just like what we’re currently doing with the image renderer in Terminaux.Images. Using the QR code matrix map, why not use it to print it to the console, knowing that the size is not adjustable without data loss?
Terminaux 8.2 will include both the standard QR code renderer and the Micro QR code renderer using the simple renderer class. This simplification ensures that the QR code is printable to the console in both the CLI mode, which involves scrolling lines, and in TUI mode, which requires that the console window be larger than the QR code itself. Right now, the code sits in Nitrocid KS, with this commit adding the QR code renderer, which the 2FA feature uses.
While Terminaux 8.1 is yet to be released until tomorrow, we are looking forward to adding new interesting features to the library as we go on through the support cycle.
#news #Tech #Technology #terminaux #Terminaux80 #Terminaux82 #update
ref - Refactored QR code generation to separate cl... · Aptivi/Nitrocid@cc10656
...ass --- We've refactored the QR code generation code in preparation for Terminaux 8.2, while getting rid of quiet zones. --- Type: ref Breaking: No Doc Required: No Backport Required: No...GitHub
At the World Economic Forum in Davos, the French central bank governor and Coinbase CEO clashed over whether trust in money comes from institutions or decentralized Bitcoin.
Read more: cointelegraph.com/news/central…
#bitcoin #btc #news
📷 Image: images.cointelegraph.com/image…
Coinbase CEO And Central Bank Governor Clash Over Trust At WEF
At the WEF, Coinbase CEO Brian Armstrong defended Bitcoin’s decentralized trust model, while France’s central bank governor argued trust comes from regulated institutions.Helen Partz (Cointelegraph)
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Coinbase CEO And Central Bank Governor Clash Over Trust At WEF
At the WEF, Coinbase CEO Brian Armstrong defended Bitcoin’s decentralized trust model, while France’s central bank governor argued trust comes from regulated institutions.Helen Partz (Cointelegraph)
Moin, Ihr Friedensnobelpreisleerausgeher:in!
Heute ist Mittwoch. Im Home Offce. Aktuell lassen mich die Katze arbeiten. Noch. Nur morgen nochmal arbeiten, dann ist Freitag frei und wir machen uns auf den Weg zum Weißenhäuser Strand. Die Kids wissen von nix. Wird lustig, wenn wir alle die Große am Freitag von der Schule abholen 😀
HAKUNA MATATA!!
[2026-01-24] OFFLINE. Un punto d’incontro, scambio e condivisione tra realtà musicali indipendenti. @ Ex.Dynamo
OFFLINE. Un punto d’incontro, scambio e condivisione tra realtà musicali indipendenti.
Ex.Dynamo - Via Indipendenza, 71/Z
(sabato, 24 gennaio 21:00)
OFFLINE
Un punto d’incontro, scambio e condivisione tra realtà musicali indipendenti.
24/01/2026: primo appuntamento all’EX.Dynamo di Bologna con:
SPALATO WYALE w/ PRIMO ZANASI (live)
Etichetta indipendente italiana nata a Marina di Ravenna dai fratelli Filippo e Michele Papetti. Partita come brand DIY di t-shirt e felpe, è oggi un punto di riferimento nella scena underground hip-hop ed elettronica.
Nel corso degli anni Spalato Wyale ha pubblicato artisti come Valerio Delphi (Tiger & Woods), Primo Zanasi, Odeeno, HTT1 ecc. spalatowyale.bandcamp.com
Primo Zanasi, beatmaker e polistrumentista, è attivo tra hip-hop ed esplorazione sonora astratta. Il suo sound è riconoscibile per un’impronta personale e un’ironia fuori dagli schemi.
Per Spalato Wyale ha pubblicato “Con Occhio Benigno” e “Una preghiera per te”, due lavori realizzati esclusivamente con sample tratti da Radio Maria, “Zona Industriale”, una library music tematica, e “Party Crasher”, la sua ultima release in vinile.
Con la sua etichetta Tuned War Maschine ha pubblicato il singolo Kevlar Don di Gambino, che segna il ritorno dello storico membro dei Camelz. primozanasi.bandcamp.com
ALLEY VERSION w/ FLML (live)
Record label fondata nel 2017 a Bologna dai fratelli Francesco e Marco Leoci (FLML).
Specializzata in pubblicazioni di artisti di culto come Takeshi Kouzuki, Jamal Moss, DimDJ, Mituo Shiomi, Fashion Flesh, Alley Version porta avanti una ricerca che spinge la musica elettronica verso territori energicamente ruvidi e psichedelici. Il formato privilegiato è il vinile, distribuito worldwide da Bordello A Parigi (Amsterdam). alleyversion.bandcamp.com
Il duo FLML presenta un nuovo live-set nel quale modulazioni droney e acideliche di synth analogici si fondono con ruvide parti percussive, tra fumosità di dub delays e distorsioni.
RAGOO RECORDS w/ LUZEE (live)
Etichetta indipendente con base a Bologna. Il catalogo di Ragoo Records si muove tra uscite in tape dedicate all hip-hop strumentale e astratto e release in vinile orientate verso sonorità deep house. Nel tempo la label ha collaborato con produttori come Biga, The Mechanical Man, MessToo, DJ Rou ecc. ragoorecords.bandcamp.com
Luzee è un beatmaker e produttore italiano attivo dal 2017, noto per la sua capacità di fondere elementi elettronici e hip-hop. Ha pubblicato recentemente il suo ultimo lavoro, “Afro Sketches”, uscito per Ragoo Records, un tributo alla musica africana e afro-discendente. Il progetto si basa sul campionamento di vecchi field recording provenienti da Africa e Sud America, con l’obiettivo di catturarne l’essenza ritmica e trasportarla nel linguaggio del beatmaking. Oltre ai suoi lavori solisti, collabora come produttore con artisti come Subconscio, Qael, Amir Issaa e altri. luzee.bandcamp.com
DJ SET:
DADDARIO - FULVIO - BLACKFILTER
Vinili, cassette e merch delle label disponibili durante la serata.
I N G R E S S O L I B E R O
• Hosted by Ragoo Records •
allá por los 90 comenzaron a llevarse esos polares/cosas con pelos de colores y en el fondo de armario tengo algunos y no! no se me han quemado XDDDDD
y de las cosas de j&j tengo bastantes prendas, y nope! no soy ni aburrida ni gris aunque tengo el pelo cano 😛
#stophatersj&j
#Moove | Der #Smart kam Jahrzehnte zu früh - Mit- #Erfinder #Johann_Tomforde erklärt die wahre Idee hinter dem #Auto
Der #Smart war nie nur ein kleines #Auto – er war ein radikales Mobilitätskonzept. In dieser Folge von #Moove – der New Mobility #Podcast sprechen wir mit einem der zentralen Köpfe hinter dem Smart über frühe Citycar-Visionen, Sicherheit im Kleinstformat, Kalifornien als Ideenschmiede und warum viele Innovationen erst Jahrzehnte später Realität wurden.
moove.podigee.io/225-moove-der…
Moove | Der Smart kam Jahrzehnte zu früh - Mit-Erfinder Johann Tomforde erklärt die wahre Idee hinter dem Auto
Der Smart war seiner Zeit weit voraus – vielleicht zu weit. In dieser Episode von Moove – der New Mobility Podcast werfen wir einen Blick zurück auf die Entstehung eines der radikalsten Autos der jüngeren Geschichte.Moove
An Exciting Day With More Performance Optimizations Merged For RADV In Mesa 26.0
Mesa 26.0 was due to be branched last week and in turn start its feature freeze but ended up being pushed back to tomorrow (21 January) to allow some lingering features to landlxer.com
OpenAI sucht Werbetreibende – Anzeigen schon ab Februar
Ab Februar sollen bereits Anzeigen in ChatGPT auftauchen. Dafür sucht OpenAI zunächst Partner. Die sollen für Impressionen zahlen.
heise.de/news/OpenAI-sucht-Wer…
#ChatGPT #IT #KünstlicheIntelligenz #Werbebranche #OpenAI #news
globalist.it/media/2026/01/21/…
Tutto bene Madama la marchesa
Querele temerarie, l'Italia ha il record ma per Meloni va tutto bene
Da giugno GiULiA giornaliste partecipa al gruppo italiano anti Slapp (azioni vessatorie nei confronti della stampa) che vedono l'Italia maglia nera in Europa.Antonella Napoli (Globalist.it)
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a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio. Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026 Orario: dalle 12 alle 19 Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico,…
Joe Boomgard-Zagrodnik at The Convergence Zone writes about the current state of the PNW snowpack:
theconvergencezone.com/2026/01…
#wawx
PNW snowpack approaches record lows
As we approach the halfway point of mountain snow season, snowpack remains in poor condition across much of the PNW. The state of the snowpack as measured by SNOTEL stations is often displayed as a…The Convergence Zone
@politica
pagellapolitica.it/articoli/re…
Secondo alcuni sostenitori del Sì, la separazione delle carriere renderà la giustizia «più veloce». Ma questa tesi è debole
Il referendum sulla giustizia non c’entra con la velocità dei processi
Secondo alcuni sostenitori del Sì, la separazione delle carriere renderà la giustizia «più veloce». Ma questa tesi...Pagella Politica
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Sign on camp site opposite potato packing sheds. Tulelake, Siskiyou County, California. General caption number 63-1
#Tulelake #SiskiyouCounty #California #undefined #photography #DorotheaLange
So I’m reading a cozy fantasy book where this tough male warrior is going shopping at a farmers market. In his bag he has: carrots, herbs, a thing of honey, rice for one meal, chicken for one meal
And he comments that his biceps hurt from carrying the groceries
Sir. Sir! Are you sure you’re a warrior? I’m a certified wimp and that amount in my farmers market bag wouldn’t even make me blink, let alone make my arms hurt. Are you skipping Upper Body day at the gym???
a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.
Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026
Orario: dalle 12 alle 19
Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano
Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.
L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.
Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.
tutte le informazioni qui:
https://www.radiopopolare.it/50-e-50-la-mostra-radio-popolare-1975-2025
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50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 | RADIO POPOLARE
50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono...RADIO POPOLARE
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Stocks rebound from big sell-off after Trump rules out military action on Greenland: Live updates
All three major U.S. stock indexes logged their worst daily performances since Oct. 10 as Trump escalated his Greenland tariff threats.Sean Conlon (CNBC)
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How AI Destroys Institutions
Civic institutions—the rule of law, universities, and a free press—are the backbone of democratic life. They are the mechanisms through which complex societies encourage cooperation and stability, while also adapting to changing circumstances.Woodrow Hartzog (Stanford CIS)
L'ho ascoltata un numero inverecondo di volte, anche nei contesti più inattesi e inopportuni, eppure continua a sembrarmi potente, vertiginosa, intatta. Come ci riesce?
Mi sono fatto una pensata su "Heroes" e ne è uscito un pezzo per Sentireascoltare
Ja sé que això no es pot fer d'un dia per l'altre, però si no et mous ni un milímetre mai s'hi arriba.




Robin Syl 🌸
in reply to Not Just Bikes 🇳🇱 • • •Not Just Bikes 🇳🇱
in reply to Robin Syl 🌸 • • •@robinsyl I recently went from not knowing this site existed, and being really impressed, to being annoyed every time there's a road project I find that isn't on the list.
I guess I really have become Dutch, complaining about everything! 😆
PursuitOfElysia
in reply to Not Just Bikes 🇳🇱 • • •