penso che ci sia da riflettere su una cosa. solitamente dio viene definito buono. e il creato, ossia il mondo naturale, è considerato una sua creazione consapevole, non casuale. ora vedendo la natura si trova crudeltà, sadismo e ogni forma di violenza NON NECESSARIA. posso capire che si debba pur morire. ma le mie rattine perché devono soffrire così tanto spesso prima di morire? cosa avrebbero fatto di male? non è sadismo? loro come tutto il resto del creato.... quindi se il creato di dio è così sadico e demoniaco, mondo di violenze senza limite e scopo, come si può pensare che dio sia buono?
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il motivo è semplice,non esiste un dio buono nella bibbia,basta leggerne le de sue"disposizioni" o meglio guerre e massacri continui sui vicini per conquistarne i territori e dare loro la terra ai suoi da lui stesso promessa,essendo,evidente che oltre ad essere guerrafondaio deve soffrire di problemi mentali,1°)che bisogno in ogni caso ne avrebbe essendo aver lui stesso assegnato ai vari popoli le terre?2°) essendo lui dio che necessità avrebbe avuto di uccidere!? mi fermo qui...
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Opinione di una persona atea

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credo che il dio "buono" sia un'invenzione del Nuovo Testamento, dove si trova Gesù che predica di amarsi perché, lui dice, Dio è Amore. Nel Vecchio Testamento Dio non è proprio così, anzi: è vendicativo, i suoi seguaci a volte devono "provare" di esserlo, e se qualcosa cerca di contrastare il suo dominio e le sue leggi, la distrugge.

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Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)
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A parte queste considerazioni, c'è un'altra "legge" di Dio che tanti che predicano di fare i buoni dimenticano: il libero arbitrio. Puoi anche essere sadico o aggressivo, su questa terra non ti succederà niente. Ne riparliamo quando muori...

Perciò, io credo, che se qualcuno ti dice di fare il "buono" perché Dio lo è, ricordagli cosa Dio ha ordinato a Giosuè riguardo Gerico.

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@Molly Million è evidente che dio non è buono, considerando la sua creazione piena di sofferenza gratuita. ti ripeto: un rattino domestico esattamente che cosa avrebbe fatto per dover soffrire? o è solo puro sadismo? ammesso che ci sia un dio dietro... perché la spiegazione più logica è che la natura non sia sadica ma solo "automatica". e in questo caso dio non esiste molto si spiega. perché se esiste dio non può cavarsela facilmente. lascia perdere le persone. le persone sono solo una parte. quella che a me interesse di meno. il discorso è molto più generale. non so esiste o meno dio, e non di per scontato che sia buono se esiste, ma è evidente 1) che chi lo segue non fa del bene al mondo 2) che è tutto meno che giusto. 3) che la creazione di dio da parte della mente umana fa acqua da tutte le parti per la sua semplice incoerenza di fondo. e il dio della bibbia è fin troppo assurdamente carico di difetti umani, tali da rendere davvero poco credibile non sia una creazione umana. la bibbia è molto più credibile se letta come testo sociale e culturale che non come testo di fede.
in reply to simona

ti dò ragione, ma qui entri in un discorso che a me sembra più psicologico e antropologico: perché le persone sentono la necessità di scrivere testi sacri? Se ti è mai capitato un momento in cui ti sei estraniato dalla realtà, e la tua mente ha viaggiato, lo capisci. E capisci anche perché le religioni, come dici tu, fanno acqua da tutte le parti: non siamo tutti uguali e per questo credo sia più corretto pensare che ogni persona dovrebbe avere una propria religione [1/2]
in reply to simona

[2/2] e dalle sue convinzioni. Se ritieni la religione cattolica (immagino) lontana dalla realtà che tu vivi e le persone che la predicano degli ipocriti, nulla ti vieta di evitarla o fartene una propria, più vicina alle tue idee. Se la vita degli animali non è contemplata nella religione giudaico-cristiana (così mi pare) forse è perché non si è ancora evoluta sotto questo aspetto, o perché intende preferire l'uomo come centro di essa.
in reply to simona

In effetti, infine, le religioni vengono studiate proprio sotto l'aspetto antropologico, storico e letterario, come dici tu. Io adoro studiare le religioni, i miti e le leggende, perché raccontano l'uomo nel corso della storia, anche se ti confesso che a volte pensarci dona serenità 😌, e io non sono affatto religiosa. Hai mai guardato X-Files? Ci sono dei bellissimi dialoghi tra i protagonisti proprio su quello di cui stiamo parlando.
in reply to simona

@simona @Molly Million Secondo la tradizione giudaico-cristiana Dio ha dato all'uomo il totale possesso dell'universo nel momento in cui lo stabilito quando ha dichiarato che solo l'uomo avrebbe dato il nome alle cose, agli animali e alle piante. Con ciò è evidente che Dio è trascendente e non deve intromettersi in quella che è la prerogativa essenziale dell'uomo, ovvero la libertà di fare tutto quello che vuole. Dio pertanto non ha presenza fisica nel mondo, ma solo eventualmente in forma immateriale ovvero attraverso la parola dei profeti e di Gesù a cui è libero di credere o non credere. Quindi il male non viene da Dio, ma dagli uomini che violano non tanto le regole che avrebbe lui imposto, ma persino i principi minimi di di sopravvivenza della società. Questi consistono in regole essenziali come il non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te e simili regole create dall'uomo per rendere possibili i rapporti sociali. Quando, con il liberismo si sposta l'etica da queste condizioni essenziali a quelle di fare solo ed esclusivamente il proprio interesse, sia esso economico sia di potere, si rompe il patto sociale e si creano le condizioni per il male assoluto come le guerre, le devastazioni ecologiche, la rapina di diritti e di risorse fatte da capi di Stato o imprenditori più pirati che gente di sviluppo. Dare la colpa a Dio delle azioni dell'uomo è sbagliato perché le azioni umane non dipendono da lui, ma dalla libertà che un essere trascendente (se esiste) avrebbe concesso all'uomo. Tra l'altro il concetto di creazione, in questo ambito di valutazione che se esiste Dio può essere solo trascendente, non è più essenziale in quanto l'universo potrebbe essere sempre esistito senza mettere in discussione l'esistenza di Dio in quanto il tempo è una grandezza fisica e quindi non ha nessuna relazione con la trascendenza. Se dIo fosse immanente sarebbe, per definizione, un'invenzione umana in quanto sarebbe solo una caratterizzazione del mondo che non potrebbe essere che una invenzione umana.
in reply to simona

non condivido questa visione. anche perché la natura è un sistema probabilmente automatico, anche se creato da qualcuno, che decida di occuparsene o meno ne è comunque responsabile. sarebbe insensato pensare che la sofferenza anche animale, e la crudeltà del mondo dipenda dall'uomo. a livello globale. la necessità di soffrire, oltre che semplicemente crepare, se cosa preordinata, assegna una responsabilità morale a dio o a chi ne è l'artefice, e poco conta quello che fa o pensa l'uomo. anche perché l'uomo ha strumenti limitati, una visione limitata, e potenzialità molto limitate. pensare che il tutto sia stato messo nelle mani dell'uomo, senza che questo abbia effettivamente possibilità di scelta o di intervento, è davvero o insensato, o illegittimo, e di certo non scarica dio dalle sue responsabilità. questo nell'eventualità dio buono o malvagio che sia esista. la cosa più probabile rimane che tutto questo caos derivi (più razionalmente comprensibile) da una non scelta di nessuno. l'eventuale dio che ha forse creato me e non ha voluto rimangiarsi la sua creazione ha fatto un grave errore e orrore. l'idea che tutto i mali del mondo dipendano dall'uomo è quantomeno arrogante. il mondo è pieno di sofferenza, di base, con i senza l'uomo. forse non sono riuscita a far passare il messaggio ma il mondo esiste senza l'uomo, l'uomo non conta una cippa, neppure può realmente distruggere il mondo, e tutti i piccoli danni che l'uomo può fare e violenze derivate la natura fa normalmente in scala mille volte peggio senza intervento umano. basterebbe pensare alle estinzioni di massa. dimenticati l'uomo. lascia perdere l'uomo. togli l'uomo. dimentica l'uomo. e quello che rimane è senza l'uomo e il suo operato un mondo sadico e crudele, che dio secondo fonte umana si è auto definito come autore e creatore e di cui di fatto è inevitabilmente responsabile. qualsiasi danno possa fare l'uomo sulla terra 1) non sarà niente rispetto alle estinzioni di massa già avvenute 2) in poche decine di migliaia di anni la terra troverebbe comunque un sui nuovo equilibrio. ripassa di qua fra 50'000 anni e ritrovi un eden sadico e crudele perfettamente stabile (il progetto originale prevedeva il sadismo). se fossi credente starei ben attenta a sostenere che dio abbia fatto tutto questo: è incriminante.
in reply to simona

@simona la scelta è: libertà totale o libertà limitata. Tre le due c'è chi preferisce la libertà senza limiti e chi la libertà con limitazioni. Per quanto riguarda la sofferenza come male in generale anche senza l'uomo c'è da intendersi. Secondo me tutto quello che riguarda la conoscenza umana, inclusa la felicità e la sofferenza, si tratta di oggetti di creazione umana. Infatti se l'uomo non esistesse come si potrebbe parlare di sofferenza? Chi la definirebbe? Anche il concetto di sadismo è un concetto umano che non sussiste senza una definizione del significato della parola data dall'uomo.
in reply to Giuseppe

@Giuseppe non c'entra nulla la libertà. la questione non è neppure l'esistenza dell'umanità o meno. togli del tutto l'uomo dall'equazione e valuta tutto il resto. come se l'umanità neppure esistesse. il giudizio in questo caso è solo la coerenza pretesa e inapplicabile tra una creazione sadica e malvagia e un creatore che qualcuno assurdamente pretende di descrivere forzatamente come buono e saggio. le ingiustizie e la malvagità non esistono solo se esiste l'uomo.