Wero è un portafoglio digitale europeo per trasferire denaro e pagare direttamente dal conto corrente, senza carta e senza inserire l'IBAN del destinatario. Nato dalla European Payments Initiative, alternativo ai circuiti internazionali dominanti.
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Francy 🌻
in reply to Μᾶρκος • • •Associarci direttamente il conto un po' mi spaventa.
Μᾶρκος
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Mi sembra come Satispay, o sbaglio?
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Μᾶρκος
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Μᾶρκος
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Sì mi sono accorto che il paragone con PayPal c'entrava poco, pensavo in realtà più a Satispay.
Grazie delle delucidazioni.
Paola Bonacini
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in reply to Paola Bonacini • • •Per darti un'idea dei numeri: è attivo in Belgio, Francia e Germania (con Lussemburgo e Paesi Bassi in fase di espansione), ha superato i 50 milioni di utenti registrati e ha già movimentato oltre 7,5 miliardi di euro.
Μᾶρκος
in reply to Paola Bonacini • • •L'Italia, come al solito, per il momento resta fuori. C'è anche da capire con quale sistema entrerà davvero in gioco: Wero direttamente, o EuroPA, l'altro circuito che collega Italia, Spagna, Portogallo e Andorra tramite Bancomat, MB WAY e simili.
Μᾶρκος
in reply to Paola Bonacini • • •E poi c'è anche l'euro digitale, ancora in sviluppo lato BCE: non sostituisce Wero, sono due cose diverse che possono benissimo convivere. Avere più alternative valide ai circuiti americani non è un problema, anzi, poi ognuno sceglierà quella che preferisce usare.
filobus reshared this.
Paola Bonacini
in reply to Μᾶρκος • • •Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹
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Ma tutto questo come si inserisce nel discorso sull'euro digitale? Da quanto ho capito ci stanno lavorando ma per vedere qualcosa servirà ancora qualche anno.
Μᾶρκος
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Etere Dietilico
in reply to Μᾶρκος • •@Μᾶρκος
Aggiungerei una precisazione sul funzionamento di Wero, perché il paragone con Satispay può trarre un po' in inganno.
Wero non è tanto una nuova app di pagamento indipendente, quanto un sistema account-to-account sviluppato da EPI, l'iniziativa sostenuta da banche e operatori europei dei pagamenti. Può infatti essere integrato direttamente nell'app della propria banca; per alcune banche esiste anche l'app Wero separata.
Nei trasferimenti tra persone il destinatario può essere identificato, per esempio, tramite numero di telefono o e-mail. Nei pagamenti commerciali si sceglie Wero al checkout: da computer normalmente si scansiona un QR code, mentre da smartphone si viene portati direttamente all'app bancaria o all'app Wero. Lì si autorizza l'operazione con PIN, impronta o riconoscimento biometrico.
Il punto importante è ciò che succede dietro: i soldi passano direttamente da un conto bancario all'altro attraverso l'infrastruttura dei pagamenti istantanei SEPA. Non c'è quindi un saldo Wero da caricare e non occorre passare attraverso un circuito di carte.
Anche geograficamente farei una piccola correzione: Wero è già operativo soprattutto in Germania, Francia e Belgio. Nei Paesi Bassi è iniziata nel 2026 la migrazione graduale di iDEAL verso Wero. L'Austria invece si sta preparando ad entrare: Erste e Raiffeisen hanno aderito a EPI quest'anno, ma parlerei ancora di rollout futuro e non di servizio già diffusamente operativo.
È questa architettura, secondo me, la parte davvero interessante: molta della tecnologia bancaria esisteva già, Wero cerca soprattutto di coordinarla in un sistema europeo comune per pagamenti P2P e verso gli esercenti.
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Μᾶρκος
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macfranc
in reply to Μᾶρκος • • •quello che dici sull'esperienza d'uso è corretto ed è proprio questo il fulcro della questione: per l'utente finale l'azione di scansionare un QR code alla cassa deve risultare fluida e immediata, che dietro ci sia un wallet precaricato o un bonifico SEPA istantaneo. La familiarità del gesto è la killer application per l'adozione di massa di qualsiasi nuova tecnologia di pagamento.
Il fatto che tu abbia associato Wero a Satispay per il tipo di interazione quotidiana dimostra quanto il pubblico sia già stato "educato" a metodologie svincolate dalle carte di credito fisiche. La grande scommessa per Wero sarà replicare questa naturalezza su scala continentale, andando a scontrarsi con abitudini locali spesso eterogenee e fortemente radicate, come il persistente attaccamento ai contanti in alcune aree della Germania o l'uso capillare delle carte di debito nazionali in Francia o la ritrosia degli esercenti italiani.
L'architettura account-to-account è il motore invisibile che garantisce l'indipendenza strategica europea dai circuiti americani, ma il successo dell'iniziativa EPI si giocherà interamente sulla superficie. Se l'integrazione all'interno delle app bancarie dovesse risultare macchinosa, o se richiedesse un numero eccessivo di passaggi per confermare un semplice conto al ristorante, gli utenti tornerebbero in un lampo ad affidarsi ad Apple Pay o Google Wallet, che dalla loro vantano un'integrazione nativa e quasi impercettibile a livello di smartphone.
Un altro aspetto cruciale, dove il tuo paragone regge perfettamente anche dal punto di vista commerciale, è la conquista degli esercenti. Satispay ha costruito la sua base in Italia offrendo commissioni trasparenti e azzerate per i micro-pagamenti, convincendo i negozianti stessi a proporlo attivamente ai clienti. Wero dovrà mettere in campo una strategia economica altrettanto vantaggiosa sul lato merchant. Senza un reale e tangibile incentivo economico per chi sta dietro la cassa, sarà difficile scalzare terminali POS già ottimizzati per i colossi internazionali.
L'infrastruttura di Wero è complessa e idealmente ambiziosa, ma per trionfare nel mondo reale dovrà letteralmente "scomparire" dietro un'interfaccia utente rassicurante. Pensi che le banche tradizionali, storicamente non sempre brillanti nello sviluppo di interfacce agili, riusciranno a rendere questa esperienza davvero fluida e competitiva contro i giganti del tech?
@dietilico
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Μᾶρκος
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Μᾶρκος
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in reply to macfranc • • •La mia scommessa: le banche più agili (neobank come N26, Revolut) faranno da apripista sull'UX, mentre gli istituti tradizionali rincorreranno con integrazioni più macchinose proprio la dinamica a due velocità che rischia di confondere l'utente medio sul "cos'è Wero" a seconda di quale banca usa.
filobus
in reply to macfranc • • •Ad esempio dalle mie parti c'è stata una forte adozione di satispay, salvo vedere diversi esercenti toglierlo dalle modalità di pagamento perché a loro dire troppo costoso (a differenza della carta di credito che continuano a utilizzare)
Μᾶρκος
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Μᾶρκος
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Μᾶρκος
in reply to filobus • • •Etere Dietilico
in reply to filobus • •Ottima osservazione @filobus
Il vero motivo dell' adozione di iDeal in Olanda e di Wero ora è proprio dovuto alle commissioni di Visa e Mastercard.
Attualmente ideale/Wero è gratuito per i trasferimenti tra privati e ha una commissione tra i 0.29 e 0.39 euro per il business. Qualunque sia l' importo.
Già se si considera la sola commissione è nettamente più economico anche del costo del denaro fisico (Pensa che costa circa 2% tra errori di resto, furti, banconote false e costi per portarlo alla banca per il deposito)
Il problema sono alcuni vantaggi. Per esempio Visa è Mastercard offrono protezione come il chargeback in caso di problemi. Wero invece imposta un direct SEPA, che si è dimostrato difficilmente revocabile/recuperabile anche nei recenti casi di truffe.
Certo, avere scelta è meglio di non averla. Aspettando anche l'euro digitale come altra opportunità per un fediverso dei pagamenti 😉
@macfranc @Μᾶρκος
Μᾶρκος
in reply to filobus • • •Etere Dietilico
in reply to filobus • •Ottima osservazione @filobus
Il vero motivo dell' adozione di iDeal in Olanda e di Wero ora è proprio dovuto alle commissioni di Visa e Mastercard.
Attualmente iDeal/Wero è gratuito per i trasferimenti tra privati e ha una commissione tra i 0.29 e 0.39 euro per il business. Qualunque sia l' importo.
Già se si considera la sola commissione è nettamente più economico anche del costo del denaro fisico (Pensa che costa circa 2% tra errori di resto, furti, banconote false e costi per portarlo alla banca per il deposito)
Il problema sono alcuni vantaggi. Per esempio Visa è Mastercard offrono protezione come il chargeback in caso di problemi. Wero invece imposta un direct SEPA, che si è dimostrato difficilmente revocabile/recuperabile anche nei recenti casi di truffe.
Certo, avere scelta è meglio di non averla. Aspettando anche l'euro digitale come altra opportunità per un fediverso dei pagamenti 😉
@macfranc @Μᾶρκος
Μᾶρκος
in reply to Etere Dietilico • • •Per il resto, confermo che le cose che scrivi sono sostanzialmente le stesse che avevo già scritto io, non c'è vera contraddizione. L'unica cosa che non conoscevo era il dettaglio sull'Austria, quindi grazie per l'aggiornamento, quello sì che era nuovo.