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video completo della diretta su “antonio syxty fan club” (per ‘la finestra di antonio syxty’, 12 mag. 2025)


youtube.com/embed/YPcBtN3k2fc?…

Una nuova finestra al contrario. Di solito è Antonio Syxty che guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri. In questo caso sono invece gli altri a incontrare Syxty.
Chiara Serani e Marco Giovenale dialogano infatti sul libro Antonio Syxty Fan Club, chapbook pubblicato dalle edizioni Tic nel 2023.

L’incontro si è svolto sui canali:
youtube = youtube.com/@MTMTeatroMilano/s…
e facebook = facebook.com/lafinestradianton…

qui il libro: ticedizioni.com/products/anton…

*

dalla scheda editoriale:

Più che un libro, Antonio Sixty Fan Club è un’operazione di arte concettuale: un oggetto da collezione, portato con sublime sprezzatura in una collana di libri.

Consiste infatti nella presentazione di un mannello di materiali degli anni Ottanta, quando l’autore istituì un fan club sulla rivista Lanciostory, ricevendo un gran numero di lettere da giovani lettrici, qui pubblicate senza interventi salvo la cancellazione delle circostanze biografiche.

Ecco dunque che l’autore ha saputo trasformare un episodio goliardico della sua gioventù in qualcosa di più di un esperimento situazionista: ha piuttosto convertito un materiale documentario di una certa rilevanza sociologica in un’installazione artistica degna di alcune delle esperienze più rilevanti dell’attualità poetica: i documenti poetici di Franck Leibovici, o i lavori di Kenneth Goldsmith, dove la lenizione dei confini tra letterario e non letterario non destituisce l’esperienza di lettura di piacere; anzi, si esce dal confronto con tutte le minime infrazioni alle leggi della testualità che caratterizzano queste lettere, divertiti e commossi dall’empatia che un volume come questo può suscitare.

#AntonioSyxty #ChiaraSerani #finestraAlContrario #incontro #installazioneArtistica #LaFinestraDiAntonioSyxty #Lanciostory #lettura #MarcoGiovenale #MTM #MTMLaFinestraDiAntonioSyxty #MTMManifattureTeatraliMilanesi #presentazione

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“fuck my stupid baka femcel life” — “fanculo la mia stupida vita baka femcel”

fuck my stupid baka femcellifet.me/famiterimediosa/1431t.me/thewireeed/10726
Il mio mood corrente è correntemente talmente tanto quanto quello illustrato in foto che, ormai, è per me difficile anche solo postare questa comunicazione sicuramente di pubblico interesse a riguardo… caspita. Tuttavia, diciamo che la cosa ha anche i suoi lati positivi… si dice “fanculo la mia stupida baka femcel vita” nel senso che in realtà ci sono momenti in cui ci si può distrarre ampiamente, fino alla nausea, rendendo quindi automaticamente possibile il dire “fanculo” a tutto il resto, nel senso di nun m n fott, stong ind ‘o mij, di conseguenza godendo triplicemente. (O forse solo doppiamente, mah, non l’ho ancora ben capito… comunque, si nota sicuramente dallo stendersi.)

Chiaramente, questa robaccia è sempre un’arma a doppio taglio (o, per l’appunto, triplo magari in questo caso) — perché nel caso in cui si verifica, cosa che tecnicamente comporta il finire all’estremo di comportamento opposto a quello del rotting, per la teoria del ferro di cavallo si finisce esattamente sempre nella marciscenza, solo con delle vibe diverse. Certo, non c’è la voglia di perdere tempo, bensì di fare… e diventa infatti proprio questo il nuovo problema. Ieri sera ho fatto un’altra volta estremamente tardi per andare a letto, per via di progetti… mentre l’odierna mattinata è anch’essa passata tutta appresso a i progetti, e così il pomeriggio (lì anche complici i bugfix)… al punto che mi sono lavata letteralmente alle 7 di sera… giusto poco prima di fare merenda tipo alle 19:30… perché se mi metto a programmare, fanculo tutto il resto del necessario. 💔

#rotting

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La donna (pura)


7 minuti

Di che donna parliamo oggi?


Questo articolo non vuole dare nessuna risposta. Sicuramente porterà alcune semplificazioni, ovviamente cercando di evitare le banalizzazioni. L’unico obiettivo dell’articolo è quello di portare una riflessione su come nei secoli si è strutturata la percezione sociale che abbiamo della donna. In particolare, sul dispositivo di giudizio e di controllo sessuale.

Ecco l’idea e la domanda di fondo su cui oggi vogliamo riflettere:

Quanto ha influenzato, e tutt’ora influenza, per la libertà sessuale e sociale della donna il modello di donna, che è stato imposto tramite il cristianesimo, della santa Vergine Maria?


Verginità


È impossibile non partire da un assunto, o forse sarebbe meglio dire dogma, fondamentale per il cristianesimo: la verginità della madre di Dio. Cosa meglio non potrebbe figurare il significato di fede se non il credere in una donna che è stata madre rimanendo comunque vergine? È tutto contraddittorio, una madre per assunto, logica e necessità biologica non può essere vergine. Eppure, Maria la madre di Dio lo è. Anzi, la sua verginità non solo è possibile perché è la madre di Dio, ma è anche la madre di Dio proprio perché è comunque rimasta vergine.

È assurdo pensare o credere che una madre possa essere vergine. Ma è proprio questo che, in quanto dogma, lo rende ancora più meritevole di fede.

Credo perché è assurdo


Creo quia absurdum.


Inutile dire che personaggi come Spinoza ripudiano con tutta l’anima giustificazioni simili. L’affermazione di Marxla religione è l’oppio dei popoli” è vera in quanto si riferisce all’effetto narcoletticco che la religione compie sul raziocinio delle persone.

Non è fede, non è credere, non è educazione né etica o morale giustificare dei dogmi mascherati da verità divine, con l’idea di ci credo perché è assurdo.

Su questo presupposto ogni cosa è valida.

È semplicemente è una nemmeno velata domanda di cieca obbedienza. Il che non rispetta nessun principio di autonomia, di rispetto e di indipendenza degli individui.

Immacolata e pura


Qui, tornando al nostro discorso, ci chiediamo: quanto ha influito il modello della immacolata nella percezione che abbiamo della donna?

Perchè c’è stata e tutt’oggi c’è una certa aspettativa che la donna sia pura, ovvero un senso di sdegno nei confronti di quelle donne che si vivono la propria sessualità liberamente? Magari anche per il solo piacere del rapporto sessuale senza altri “fini” procreativi e in certi casi anche emotivi. O forse potrebbe essere più chiaro messa in altri termini:

perché, tendenzialmnete, se un uomo ha molti partner sessuali viene visto con un don Giovanni o un “grande“, mentre una donna viene etichettata come una “sgualdrina“? Giusto per usare un eufemismo.

Non cerchiamo risposte certe, ma cerchiamo solo di alzare delle domande per criticare degli stereotipi opprimenti che non hanno un vero fondamento se non l’ottusità e una tradizione dogmatica.

Se donna allora madre


Un altro aspetto che si presenta è quello del legame tra l’essere donna e il dover ricoprire il ruolo di madre. Maria è donna e madre. Madre tra l’altro non per scelta, ma per dovere ed elezione. Dunque, la procreazione come una mansione che spetta alla donna in quanto compito naturale da assolvere. Ovviamente, c’è la pretesa che ci sia la purezza del corpo fino alla procreazione, dunque una imposizione della vita sessuale che deve essere finalizzata alla sola procreazione.

Anche se questo non è per nulla vero. Alessandro Barbero, esperto medievista, in una conferenza ha parlato della sessualità nel Medioevo. In quella sede, ha smontato parecchi pregiudizi sull’epoca buia (che non lo era per nulla, sicuramente non più buia di oggi). Tra i tanti ha smontato l’idea che ci fosse una forte castità ed estremo pudore. Noi oggi siamo più repressi sessualmente. Nel caso cristiano, soprattutto nel matrimonio, vi erano dei vincoli tra marito e moglie di dover soddisfare i piaceri fisico sessuali del partner. Anzi, si poteva giungere al divorzio se uno dei due partner non adempiva ai suoi doveri in quanto compagno e partner sessuale oltre che emotivo sentimentale.

Questo per dire che la sessualità femminile è naturale come quella maschile. Ed è assurdo pensare che per l’uno, maschile, può essere anche ludica mentre per l’altra, femminile, deve essere solo strumentale alla procreazione che poi richiede necessariamente un dovere di accudimento. “Nemmeno nel Medioevo pensavano a queste cose”.

Essere e diventare madri è una scelta. Così come lo è essere padre. Scelta a cui seguono reciproche responsabilità. Così come una donna può vivere la propria vita e la propria sessualità senza dover procreare e senza doversi “concedere” (termine al quanto retrogrado e becero come se la donna sia passiva e solo concessiva) ad un solo partner per tutta la propria vita.

Controllo del corpo: copriti!


Probabilmente tutti quando pensano alla Madonna si figurano una donna coperta e velata. D’altra parte la Santa Vergine è sempre rappresentata coperta da veli. Solo volto e mani sono visibili. Non vi viene nulla in mente?

Raramente viene anche esposto il seno materno, anche se essenzialmente il significato diretto è quello dell’allattamento, quindi mai per una manifestazione di libertà sessuale o di libertà di mostrare il proprio corpo.

Questo non è poco. Lo donna (forse) più famosa ed influente della storia non mostra mai il proprio corpo. Non da dimostrazione di poter scegliere cosa mostrare, ma solo di poter mostrare il proprio volto. Giusto l’essenziale per il riconoscimento della persona. O per come è stato per molti decenni in Italia, sì gonna no pantaloni. La gonna va bene perché larga, i pantaloni invece sono veicolo di tentazione perché mostrano le forme del corpo.

Questo non significa che allora le persone di sesso femminile per rivendicare la propria libertà devono denudarsi o che ogni femmina coperta sia soggetta o schiava a modelli di dominio della religione o del patriarcato. Ognuno ha il diritto di potersi vestire come meglio crede, sempre con accortezza del contesto in cui si trova.

Il discorso semplicemente vuole mostrare alcune spiegazioni di giudizi e pregiudizi presenti nel nostro mondo quotidiano. Per esempio non appena si vede una scollatura o una coscia si finisce facilmente a dare della scostumata (per usare un eufemismo) o a dire che “se la sta cercando“. Ovviamente, l’obiettivo non è mostrare le spiegazioni e giustificare i pregiudizi. Bensì, mostrare le insignificanti e ignoranti motivazioni per andare a rompere e superare questi pregiudizi.

Scacciare i fantasmi


Per concludere ci ricolleghiamo ad un articolo passato: A caccia di fantasmi.

Lì, abbiamo visto che spesso creiamo dei legami immaginari di causalità creando dei fantasmi che giungono per determinare il nostro modo di vivere e di relazionarci col mondo e gli altri. Lo stesso vale per il fanstasma della donna pura. Ora, la riflessione che vogliamo portare oggi non è solo quella di quanto il modello, o fanstama, della Santa Vergine Maria ha influito sul giudizio e sulla libertà, non solo sessuale, della donna. Bensì, anche quanto e se i nostri attuali pregiudizi sulle donne sono frutto di verità immaginarie e fantastiche.

Per non dire quanto sia comodo e quanto sia, un modello di questo genere, uno strumento oppressivo di controllo e di potere nei confronti delle donne. Non solo degli uomini sulle donne, ma anche delle donne sulle donne stesse.

Forse è l’ora e il caso di scacciare anche questo fantasma opprimente della donna pura.


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A caccia di fantasmi


7 minuti

I tre fantasmi


Nelle sue ricerche David Hume mette un discussione la nozione di causalità; ovvero l’idea che l’uomo ha di relazione causale, di come ad una causa A segua un certo effetto B.

Un’altra critica fondamentale del suo pensiero riguarda quella rivolta alla morale, in particolare la concezione della morale come qualcosa che venga insegnata o plasmata, che possiamo riassumere con: “non ci piace ciò che è bello ma è bello ciò che ci piace”. Ciò che critica Hume è l’idea che ci siano dei dogmi sempre veri che ogni essere umano sa e sente a prescindere, ovvero che per tutti bene e male significano la stessa cosa e che tutti sentano cioè che è bene e ciò che è male nello stesso modo (però se ci riflettiamo un attimo l’infanticidio dei bambini storpi nell’antica Grecia era accettato, oggi forse un po’ meno).

Infine, abbiamo la messa in discussione della nozione di Io, che Hume descrive in quanto “fascio di percezioni“, ovvero che quello che noi chiamiamo Io non sia altro che una semplificazione mentale. Questo Io non esiste in quanto blocco monolitico immutabile sempre identico a se stesso.

Questi tre aspetti, i nostri fantasmi, anche se di primo acchito potrebbe non sembrare, sono fortemente interconnessi.

Una verità fantastica


I tre fantasmi che abbia visto in precedenza aleggiano da sempre nel mondo e nell’educazione umana. Quasi ogni essere umano ha imparato a percepirsi come una unità, indivisibile e uguale nel tempo. Questione di stabilità, fiducia e affidabilità.

Come posso essere tranquillo nel mio rapporto col mondo e con gli altri se non credendo che niente possa cambiare? Se io non credo che il Sole torni a sorgere ancora il giorno successivo o che il mio amico non mi inganni o che il mio partner non mi tradisca, come posso vivere tranquillamente?

Un po’ come i pregiudizi, per quanto siano frutto di bias e possano essere errati, rimangono comunque necessari per poter vivere senza dover riprogrammare, rivalutare o ricalcolare le conseguenze delle proprie azioni.

Immaginare la verità


Il discorso è il seguente: l’uomo non può avere mai certezza assoluta che da una azione A segua un’azione B, però si affida sulla base dell’esperienza e dell’aver fatto più volte esperienza che da A segua B. Per esempio che il Sole sorge ogni giorno (il che non è vero perché è la Terra che ruota e non il Sole) o che un sasso lasciato a mezz’aria vada sempre verso il suolo (il che non è vero perché appena usciamo dall’atmosfera terrestre cambiano le forze e dunque anche la gravità), sono verità che servono all’uomo per vivere.

Per Hume la relazione causale esiste solo nella mente e non tra gli oggetti esterni. Questo perché, secondo lui, l’uomo nella sua vita cerca di dare ordine, e prevedibilità, alle esperienze che fa. E questo avviene secondo somiglianza, contiguità (nel tempo e nello spazio), abitudine.

Il problema non è che l’uomo si crea questi fantasmi, queste immagini o idee fantastiche per vivere, ma che dopo averle create si convinca che siano vere.

Spinoza, Hume e Nietzsche criticano tutti fortemente l’uomo che si inganna della verità dell’immaginazione, ovvero che credono vere le creazioni della mente umana scambiandole per la realtà. O se volete un’immagine più famosa, quello che Platone racconta col mito della caverna, dove gli uomini credono che le ombre che appaiono sulle mura della caverna di oggetti che sono illuminati dal fuoco siano gli oggetti stessi.

I fantasmi di Hume


I fantasmi di Hume ci dicono che noi creiamo tramite l’immaginazione le relazioni che costituiscono la nostra quotidianità. Se un amico, un collega, una persona è scortese con me una, due forse anche tre volte (anche se a volte basta la prima sola impressione) siano già sicuri che è vero che a quella persona stiamo antipatici o, ancora meglio, che quella persona “ce l’ha con noi”.

Ma come si uniscono e influenzano causalità, morale e Io?

Facciamo un passo alla volta.

Abbiamo detto che il fantasma della causalità ci convince che da A segua sempre e necessariamente B; il fantasma della morale che percepiamo sempre come bello ciò che, per verità eterna, è buono; il fantasma dell’Io che esiste una nostra essenza immutabile nell’esperienza e nel tempo della nostra esistenza che guida rigidamente il nostro essere nel mondo (“non posso farci niente io sono fatto così“).

Se è vero che l’uomo forma le relazioni causali tramite l’esperienza ripetuta, quello che è chiamato processo induttivo, allora è vero che la stessa idea o immagine che ogni uomo ha di sé, dell’Io, si forma tramite l’esperienza stessa. Segue un’altra cosa, ovvero che ognuno crea l’idea di bene e di male, di relazione morale, sempre sulla base delle proprie esperienze, tradizioni ed educazione.

Per Hume nessuno conosce la realtà così come è, ma conosce la realtà che crea e vive tramite la propria esperienza.

Il fantasma della trinità


Il fantasma che è uno e trino, che unisce ed esprime tutti e tre i fantasmi precedenti è quello del giudizio morale.

Giudicare qualcuno moralmente, quindi dare una valutazione valoriale, che significa affermare che una persona è fatta in un certo modo perché ha fatto una certa cosa.

Per semplificare mettiamo in atto un processo pericoloso, che però guida spesso le nostre intuizioni fantastiche: da un’azione, quello che riteniamo essere l’effetto, risaliamo alla verità della persona, quella che pensiamo sia la causa.

È lo stesso ragionamento che oggi viene fatto nelle affermazioni sull’orientamento sessuale. “Se tu che sei un ragazzo hai baciato un altro ragazzo allora sei omosessuale”, che un quanto ragionamento è identico a dire “se tu hai fatto del male allora sei un malvagio”.

A caccia della verità fantastica


Il problema è che crediamo che a partire da una sola esperienza, da un solo evento, di poter trovare la verità di una persona, è questo è possibile solo perché crediamo nei fantasmi tre fantasmi:

Il fantasma della causalità per creare le relazioni solide e immutabile che ci fa dire “se una persona fa A allora significa che è B”, come per l’orientamento sessuale (altra costruzione culturale); il fantasma dell’Io senza il quale non potremmo mai giudicare, d’altra parte come potremmo giudicare un qualcosa che non esiste? L’Io è creato dallo stesso giudizio morale; il fantasma della morale che permette di avere dei parametri sempre veri per valutare l’adeguatezza del comportamento delle persone all’idea vera che abbiamo di bene.

Siamo abituati a cacciare i fantasmi, siamo educati a cacciare i fantasmi, ovvero a giudicare le persone (e sopratutto noi stessi) a partire da ogni singola azione, fatto e parola; credendo che ogni piccola azione compiuta rivela la verità o l’anima buona-malvagia-etero-omo-gentile-scontrosa… della persona giudicata.

Siamo educati a cacciare una verità fantastica, crediamo che i fantasmi che abbiamo creato sono le persone con cui interagiamo, e ciò vale anche nel rapporto con noi stessi.

Non cacciare ma scacciare i fantasmi


I fantasmi (prodotto delli’immaginazione) esistono e ciò non è un problema, è un problema e un pericolo però quando vengono scambiato o creduti veri (il prodotto della ragione).

La soluzione al problema pertanto non sta nella cacciare questi fantasmi che ci perseguitano, ma nel scacciarli via. In altre parole, la soluzione sta nella sospensione del giudizio morale che significa semplicemente smettere di credere che ogni azione delle persone non siano altro che una mera confessione della loro essenza.

Detto brutalmente, se un ragazzo bacia un ragazzo non è né logicamente né necessariamente omosessuale, al massimo siete voi o lui che giudicate e credete che quel gesto debba esprimere la verità di quel ragazzo.


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Craig Jones Invitational 2 – Aggiornamenti ufficiali: nuovi coach, team e atleti annunciati


Sabato ho postato i risulati del CJI 2: Giles Trials - oggi vi do ragguagli su come sta prendendo forma la card del CJI 2, che come ricordo avrà il formato "quintet" Craig Jones ha infatti ufficializzato una serie di novità rilevanti per il Craig Jones In
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Sabato ho postato i risulati del CJI 2: Giles Trials – oggi vi do ragguagli su come sta prendendo forma la card del CJI 2, che come ricordo avrà il formato “quintet”

Craig Jones ha infatti ufficializzato una serie di novità rilevanti per il Craig Jones Invitational 2 (CJI 2), il torneo a squadre da un milione di dollari che si svolgerà ad agosto 2025.


Formato e nuove squadre


Oltre a confermare l’introduzione del formato Royal Rumble per aumentare lo spettacolo del torneo, Jones ha annunciato l’ingresso di tre nuovi coach e diversi atleti di punta del Brazilian Jiu-Jitsu.

L’evento includerà otto squadre: cinque rappresentanti di accademie consolidate e tre team misti “misfits” composti da atleti provenienti da diverse regioni.


Team Europe – Allenatore e atleti confermati


  • Coach: Faris Benlamkadem
  • Atleti confermati:
    • Mateusz Szczecinski – campione Polaris
    • Owen Jones – vincitore ADCC Trials Europei 2023


Jones ha dichiarato nel suo ultimo video:

“Potremmo dover tagliare questo, ma possiamo confermare Owen Jones e Mateusz Szczecinski… non devono guadagnarsi il posto. Faranno parte del Team Europe.”


Entrambi sono già stati protagonisti in tornei a squadre, avendo vinto Polaris Squads 31 insieme per il Team Europe.


Team Americas – Nuovi nomi e approccio


  • Coach: Greg Souders (Standard Jiu-Jitsu) – noto per l’approccio “ecologico” all’allenamento
  • 66 kg: Deandre Corbe – vincitore del torneo Sapateiro Invitational da 100.000$, noto per la vittoria su Diego “Pato” Oliveira

Souders ha dichiarato che non organizzerà un evento di selezione, preferendo convocare direttamente i migliori atleti disponibili in USA e Brasile che non appartengono ad altri cinque team principali.


Team Atos – Presenze imminenti


Pur senza annunciare formalmente la formazione, Craig Jones ha più volte citato il team Atos, guidato dal leggendario André Galvão, come probabile partecipante.

Il team ha a disposizione superstar come:

  • Kade Ruotolo
  • Tye Ruotolo
  • Kaynan Duarte (campione ADCC in due categorie)

Pat Downey – La parentesi wrestling


Nonostante il main event tra Craig Jones e Gable Steveson, CJI 2 non ospiterà molti wrestler. Jones ha spiegato che:

“Il nostro regolamento è submission only, e i wrestler non hanno sufficiente esperienza. Se fosse possibile vincere per decisione, avrebbe senso… ma in questo formato non ha senso inserirli.”


Unica eccezione: Pat Downey, che ha battuto Luke Rockhold al CJI 1 e si è guadagnato un posto come jolly.

Downey – famoso anche per aver scatenato il coro “f—k Gordon Ryan!” tra il pubblico – sarà disponibile per Team Americas o come wildcard. A breve, affronterà anche Chris Weidman in un nuovo match di grappling.


Prossimi aggiornamenti


L’elenco completo di atleti, team e coach del CJI 2 sarà aggiornato man mano sul sito ufficiale. Il torneo si preannuncia come l’evento di grappling più ricco e imprevedibile dell’anno.


CJI 2: Giles Trials – Declan Moody la fa da padrone


La CJI 2 ha acceso i motori, Craig Jones ha iniziato a trollare e iniziano ad apparire le prime conferme dei team. Per il team Lachlan Giles hanno fatto le selezioni del Team Oceania.

Craig Jones Invitational 2: Australasia Trials è un evento di grappling organizzato in vista del torneo a squadre da un milione di dollari del CJI 2. Il torneo di selezione, svoltosi presso l’Absolute MMA di St Kilda (Australia), è stato trasmesso gratuitamente in diretta il 10 maggio 2025 (ora locale australiana). L’evento è stato organizzato sotto la guida del leggendario Lachlan Giles, coach del Team Australasia, con l’obiettivo di completare la formazione ufficiale per il CJI 2.

La selezione ha previsto una fase a eliminazione diretta da 16 atleti, seguita da un round robin tra sei finalisti. In palio i posti nelle categorie -99 kg e +99 kg. La wildcard dei -66 kg è stata svelata durante l’evento.

L’evento è durato 7 ore abbondanti e i match non sono stati tra i più eccitanti del cosmo.

Kit Dale, 39 anni e praticamente un hobbysta è ancora un muro invalicabile. Forse non può finalizzare ma sarebbe potuto essere un ottimo Eliminatore di Giganti.

Kenta si è infortunato al labbro, dovendo ritirarsi: forse potrà essere ripescato come wild card..

youtube.com/watch?v=CLX3oBCqun…


Main card


Declan Moody finalizza Kit Dale (rear naked choke)
Belal Etiabari finalizza Alibi Orazbek (foot lock)
Kaya Rudolph finalizza Alibi Orazbek (heel hook)
Declan Moody finalizza Alibi Orazbek (rear naked choke)
Declan Moody finalizza Roberto Dib Frias (heel hook)

Altri incontri del round robin:

  • Kit Dale vs. Belal Etiabari — Pareggio
  • Declan Moody vs. Kaya Rudolph — Pareggio
  • Alibi Orazbek vs. Roberto Dib Frias — Pareggio
  • Kit Dale vs. Kaya Rudolph — Pareggio
  • Roberto Dib Frias vs. Belal Etiabari — Pareggio
  • Kit Dale vs. Alibi Orazbek — Pareggio
  • Belal Etiabari vs. Kaya Rudolph — Pareggio
  • Kit Dale vs. Roberto Dib Frias — Pareggio
  • Declan Moody vs. Belal Etiabari — Pareggio
  • Roberto Dib Frias vs. Kaya Rudolph — Pareggio

Prelims – 16-man tournament


Kit Dale vince il torneo da 16 atleti e accede al round robin.

Finale
Kit Dale vince su Uros Culic (decisione)

Semifinali
Kit Dale vince su Anton Minenko (decisione)
Uros Culic avanza per forfait (Kenta Iwamoto infortunato)

Quarti di finale
Uros Culic vince su Tito Carley (decisione)
Kenta Iwamoto finalizza Siraj Soufi (foot lock)
Anton Minenko finalizza Thomas David (rear naked choke)
Kit Dale finalizza Mathew Oxenham (kimura)

Ottavi di finale
Tito Carley vince su Harry Cassar (decisione)
Uros Culic finalizza Harrison Everett (head and arm choke)
Siraj Soufi vince su Harry Grech (decisione)
Kenta Iwamoto finalizza Duke Didier (rear naked choke)
Anton Minenko finalizza Josh Shipton (armbar)
Thomas David vince su Adnan Larry (decisione)
Mathew Oxenham finalizza Alex Hungahunga (rear naked choke)
Kit Dale vince su Josh Schofield (punti)


Super-fights


Mohammad Bekai finalizza Nabil Fawal (z-lock)
Spencer Quayle finalizza Andrew Bui (triangle choke)
Danniel Eyar finalizza Angus Tonking (ghigliottina)
Victoria Gonzalez vs. Marie Stella Veal — Pareggio
Justin Robinson vs. Rory Matthews — Pareggio
Augusto Cursino vs. Jahred Dell — Pareggio
Arabella Celine Julian vs. Alanis Santiago — Pareggio


Line up ufficiale Team Australasia – CJI 2


  • 66 kg: Fabricio Andrey (wild card) – campione IBJJF 2021
  • 77 kg: Levi Jones-Leary – finalista CJI 1
  • 88 kg: Lucas Kanard – vincitore ADCC Trials 2024
  • 99 kg: Declan Moody – vincitore Trials CJI 2
  • +99 kg: Belal Etiabari – secondo classificato Trials CJI 2
  • Coach: Lachlan Giles


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Morta improvvisamente Koyo Kouoh, camerunense curatrice della Biennale di Venezia 2026.


[:it]La morte è sopraggiunta improvvisa lo scorso 10 maggio 2025.[:]
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Koyo KouohKoyo Kouoh. By Lard Buurman. – SUD-Salon Urbain de Douala 2010. Photo Lard Buurman. Courtesy doual’art, CC BY-SA 3.0, Link

Solo pochi mesi fa avevamo accolto con entusiasmo la notizia che la Biennale di Venezia aveva scelto Koyo Kouoh, originaria del Camerun, come prima curatrice donna e di origine africana per l’edizione del 2026. Oggi siamo invece qui ad annunciarne la prematura dipartita, avvenuta lo scorso 10 maggio 2025, a soli 57 anni. La causa pare essere stata un cancro fulminante.

Sgomento il mondo dell’arte, a partire dall’organizzazione della Biennale: «La sua morte lascia un vuoto immenso nel mondo dell’arte contemporanea e nella comunità internazionale di artisti, curatori e studiosi, che hanno apprezzato il suo straordinario impegno intellettuale e umano».

L’Ufficio Stampa e Comunicazione MiC ha rilasciato il seguente comunicato:
È con grande sconcerto – dichiara il Ministro della Cultura Alessandro Giuli – che apprendo la notizia della prematura scomparsa di Koyo Kouoh, curatrice della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia che si terrà il prossimo anno. La sua nomina era stata salutata con entusiasmo in tutto il mondo, grandi erano le aspettative per quello che con la sua passione, conoscenza e professionalità avrebbe saputo offrire nell’allestimento di uno dei maggiori eventi per l’arte contemporanea a livello globale. In questo momento di profondo dolore voglio esprimere ai suoi cari e alla Biennale di Venezia le condoglianze e la vicinanza mia e del Ministero della Cultura“.

Ma al di là delle istituzioni e del mondo accademico, lo sconcerto ha travolto tutto il mondo dell’arte e degli appassionati. Della sua carriera avevamo già scritto nel precedente articolo. Del suo lavoro artistico rimarranno le opere, le installazioni, i suoi scritti, a testimoniare una vita troppo breve ed il rammarico per ciò che poteva ancora dare al mondo dell’arte.

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a firenze, il gruppo 70, in mostra fino al 15 giugno


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Il Mali sospende tutte le attività politiche fino a nuovo ordine.


[:it]L'ennesimo passo indietro[:]
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La recente decisione del governo militare del Mali, guidato dal presidente di transizione, il generale Assimi Goita, di sospendere tutte le attività politiche nel paese “fino a nuovo avviso” rappresenta un significativo passo indietro per la democrazia maliana, ammesso che qualche barlume ancora resistesse. Il decreto, firmato mercoledì, giustifica tale azione con “ragioni di ordine pubblico”, e si applica sia ai partiti politici che alle organizzazioni civili. Questa mossa arriva a pochi giorni di distanza da una rara manifestazione pro-democrazia e prima di una protesta prevista per venerdì contro la giunta, che ha preso il potere attraverso colpi di stato nel 2020 e nel 2021.

La decisione di sospendere le attività politiche non sorprende molti osservatori. Cheick Oumar Doumbia, uno dei leader dell’opposizione, ha dichiarato: “Non sono sorpreso, me lo aspettavo perché questo è il loro modo di impedirci di svolgere le nostre attività, ma continueremo a difendere la democrazia in Mali”. Questa dichiarazione evidenzia la determinazione di alcuni attivisti a perseverare nella loro lotta per la democrazia, nonostante le restrizioni imposte.
Ribelli Tuareg. - License CCbyNC 4.0. Source: https://www.wumingfoundation.com/Ribelli Tuareg. – License CCbyNC 4.0. Source: wumingfoundation.com/
In risposta una coalizione di dozzine di partiti politici si è unita per chiedere “la fine effettiva della transizione politico-militare entro il 31 dicembre” e il ripristino dell’ordine costituzionale. Questo movimento rappresenta un’importante azione di opposizione in un contesto già delicato, dove la stabilità e la legittimità del governo sono messe in discussione. Sabato 10 maggio 2025 la nuova coalizione ha organizzato una protesta che ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone nella capitale, Bamako. I manifestanti hanno espresso il loro malcontento contro le decisioni del governo militare, richiedendo un ritorno immediato a un sistema democratico e rappresentativo. Questa mobilitazione riflette il crescente desiderio dei cittadini di partecipare attivamente alla vita politica del paese, dopo anni di instabilità e cambiamenti di regime. Inoltre è prevista una nuova manifestazione nei prossimi giorni, e ciò denota una certa tensione fra il governo e le forze di opposizione. Nel corso dell’evento gli attivisti della società civile, partiti politici e leader sindacali hanno chiesto un “rapido e credibile ritorno all’ordine costituzionale attraverso l’organizzazione di elezioni trasparenti, inclusive e pacifiche”. La giunta militare aveva inizialmente promesso di organizzare elezioni nel febbraio 2022, ma quel termine è stato posticipato più volte, alimentando così il malcontento tra i cittadini e gli attivisti. Fra parentesi ciò è accaduto anche in Burkina Faso; pare che i golpisti di tutto il mondo siano profondamente affezionati alle loro poltrone; ma è solo perché lo chiede loro il popolo…

Questa non è la prima volta che il governo militare del Mali sospende le attività politiche in prossimità di decisioni importanti. Nel aprile 2024, ad esempio, fu annunciata una sospensione in vista di un “dialogo inter-maliano” che proponeva l’estensione del periodo di transizione da due a cinque anni. La mancanza di una governance democratica e la dilatazione dei tempi per i processi elettorali sollevano serie preoccupazioni riguardo alla legittimità e alla stabilità del regime attuale.

Nel frattempo i terroristi continuano ad imperversare nel paese, al di là dei proclami del regime che, come negli altri stati del Sahel, cerca di mettere a tacere le notizie riguardanti gli attacchi di jihadisti e ribelli Tuareg. Il ritorno ad una parvenza di normalità nella società è sempre più distante.

Fonti: africanews.com, aljazeera.com

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oggi, 12 maggio, spin off della ‘finestra di antonio syxty’: si presenta “antonio syxty fan club” (tic, 2023)


incontro su Antonio Syxty Fan Club

La Finestra di oggi, lunedì 12 maggio 2025 (alle ore 21), è una nuova finestra al contrario. Di solito è Antonio Syxty che guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri. In questo caso sono invece gli altri a incontrare Syxty.
Chiara Serani e Marco Giovenale dialogheranno infatti sul libro Antonio Syxty Fan Club, chapbook pubblicato dalle edizioni Tic nel 2023.

L’incontro si svolge sui canali:
youtube = youtube.com/@MTMTeatroMilano/s…
e facebook = facebook.com/lafinestradianton…

il libro: ticedizioni.com/products/anton…

dalla scheda editoriale:

Più che un libro, Antonio Sixty Fan Club è un’operazione di arte concettuale: un oggetto da collezione, portato con sublime sprezzatura in una collana di libri.

Consiste infatti nella presentazione di un mannello di materiali degli anni Ottanta, quando l’autore istituì un fan club sulla rivista Lanciostory, ricevendo un gran numero di lettere da giovani lettrici, qui pubblicate senza interventi salvo la cancellazione delle circostanze biografiche.

Ecco dunque che l’autore ha saputo trasformare un episodio goliardico della sua gioventù in qualcosa di più di un esperimento situazionista: ha piuttosto convertito un materiale documentario di una certa rilevanza sociologica in un’installazione artistica degna di alcune delle esperienze più rilevanti dell’attualità poetica: i documenti poetici di Franck Leibovici, o i lavori di Kenneth Goldsmith, dove la lenizione dei confini tra letterario e non letterario non destituisce l’esperienza di lettura di piacere; anzi, si esce dal confronto con tutte le minime infrazioni alle leggi della testualità che caratterizzano queste lettere, divertiti e commossi dall’empatia che un volume come questo può suscitare.

#AntonioSyxty #ChiaraSerani #finestraAlContrario #incontro #installazioneArtistica #LaFinestraDiAntonioSyxty #Lanciostory #lettura #MarcoGiovenale #MTM #MTMLaFinestraDiAntonioSyxty #MTMManifattureTeatraliMilanesi #presentazione

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12 maggio, roma, la sapienza: “scene dal genocidio: come israele distrugge (anche) l’università”

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12 maggio, h 12-14, Roma, La Sapienza, Scienze Politiche

#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
#warcrimes #sionismo #zionism
#starvingpeople #starvingcivilians
#iof #idf #colonialism #sionisti
#izrahell #israelterroriststate
#invasion #israelcriminalstate
#israelestatocriminale #children
#bambini #massacri #deportazione
#concentramento
#ICJ #ICC

#bambini #children #colonialism #concentramento #deportazione #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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Copertine belle: Just Mustard – Wednesday [Pizza Pizza, 2018]


Artwork and photography by Just Mustard

Ascoltalo diocristo!
Su sfondo rosso intenso c'è una foto in bianco e nero e sfuocata che ritrae la band, inquadrata da un bordo nero. Quattro di loro sono in piedi e uno è seduto al centro di un divano di pelle che sta sul fondo. Il tipo sulla sinistra è piegato in avanti e ha una mano sulla testa. Quello che gli sta dietro ha una mano davanti alla faccia. Sulla destra c'è una ragazza con una maglietta bianca lunga che ritrae la copertina di «Windowlicker» di Aphex Twin (con il corpo di una donna in bikini che ha la testa di Aphex Twin), sembra guardare verso l'obiettivo. Dietro di lei c'è un tipo che sta allargando le braccia e sembra che abbia la bocca aperta. Quellə che sta sul divano non si capisce bene cosa stia facendo, è tutto sfuocato. La visione è leggermente inquietante. A terra c'è una moquette sopra la quale, sulla sinistra, corrono dei cavi. In fondo sulla sinistra e sulla destra ci sono quelli che sembrano degli amplificatori.
#albumCovers #copertineBelle #JustMustard #Wednesday

Questa voce è stata modificata (10 mesi fa)

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Senza tetto, una pioggia di soldi e nessuna trasparenza


Sette milioni e duecentomila euro provenienti dal PON Metro, più undici milioni di fondi, per lo più europei, di varia provenienza, dal POC (Programma Operativo Complementare) al PNRR, dal PON Metro Plus al Fondo Povertà estrema, per un totale di circa diciotto milioni complessivi in dieci anni.

Nonostante questa pioggia di soldi di cui i Servizi Sociali hanno beneficiato per i senza […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/12/senz…

#AmministrazioneTrantino #ComuneDiCatania #dormitorio #OsservatorioUrbanoELaboratorioPolitico #ReteRestiamoUmaniIncontriamoci #senzaDimora #serviziSociali

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duolinguaggio superscarsoide, senza leghe ora a fanculo


Ahi ahi… da stasera, ahi ahi ahimé ahinoi, non si torna più indietro. Questa è proprio, come direbbe un vecchio signore, l’ora delle decisioni irrevocabili! Ma, chiaramente, la mia coscienza è assolutamente tranquilla. Oh, sturatevi gli occhi, ascoltate! È arrivato qui ed ora il momento di mandare sinceramente a cagare il gufo verde, con quelle sue maniere dispotiche e poco riconoscenti del valore personale, proprio nonfrecante delle difficoltà che abbiamo noi umani, utenti-studenti nella sua scuola malata in forma di app… 💣

…Cioè, più o meno. Ovviamente, non intendo che adesso si smette di usare Duolingo, perché quello è impossibile — la streak ormai dovrò assicurarmi di conservarla finché campo (pena il mio zompaggio in aria) e, per quanto io stia cercando di usare anche Animal Crossing per imparare il giapponese adesso, non tutti i giorni riesco a mettermi a giocare purtroppo — ma bisogna fare finta che le classifiche settimanali, le leghe, non esistano proprio… è un dark pattern troppo greve onestamente, che in cambio non da letteralmente alcun vantaggio (no, il loghetto bello sul profilo non vale più della pressione inutile). 💩

Ci ho pensato un attimino, e in effetti ricordo che, quando all’inizio cacavo poco le leghe, Duolingo finivo per usarlo in maniera più learnin’ che gamin’ — come è giusto che sia, se si vuole ottenere effettivamente qualcosa dalla app… anche se chiaramente Corporate preferirebbe che si facesse principalmente il giocaggio, pure a costo di finire per non imparare una mazza. Dovendo stare al passo con i concorrenti di lega si finisce per correre appresso all’XP, il che significa correre appresso ai potenziamenti nei momenti in cui questi vengono offerti, finendo puntualmente per aprire la app giusto per fare il metodo XP veloce per qualche minuto, poi tornare a fare altro, anziché aprire la app per usarla per bene… 🎳

Questa — che sembra un’illuminazione, ma francamente non lo è — la sto avendo appena stasera perché purtroppo, ma a questo punto per fortuna, stasera comunque nella pratica si è verificata la fine per me più terribile per quanto riguarda queste leghe, e quindi mi rendo conto che è meglio dire basta. Infatti, se domenica scorsa sono crollata di nuovo da Diamante ad Ossidiana, non avendo accumulato quei pochi punti necessari per rimanere, dati i motivi sopracitati… essendo il mio ritmo rimasto uguale, ed essendo la lega Ossidiana francamente la più tosta di tutte, stasera sono scesa da lì a Perla… Ops! 🤗
You finished #19 and dropped out of the Diamond LeagueYou finished #13 and dropped out of the Obsidian League
Ma vabbè, oh… Per continuare sui luoghi comuni, sono sempre i migliori che falliscono (e non è un Ossimoro — è Legge di Murphy), e quindi stavolta è toccato a me. Di nuovo, ma appunto, i migliori non smigliorano. Sarebbe a questo punto da fare una vera dichiarazione di guerra al fascistoide gufo verde, ma, essendo io troppo buona (…e rottata), a questo punto mi limito a prendere atto della situazione… e a mettere in guardia voialtri. Vedete di non farvi risucchiare (o rosicchiare…) malamente dal gufoiode, altrimenti dopo 1 anno ancora sarete alla sezione 2 della lingua da voi scelta. 😤

#DarkPattern #Duolingo #league #SkillIssue

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Risulati UFC 315: Muhammad vs. Della Maddalena


UFC 315: Muhammad vs. Della Maddalena è un evento di arti marziali miste organizzato da UFC il 10 maggio 2025 presso il Bell Centre di Montréal, Québec, Canada. Si è trattato dell’ottava visita della promozione a Montréal, la prima dal 2015 con UFC 186.

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‘haaretz’: “a sde teiman la sopravvivenza dei detenuti è l’eccezione, non la regola”


Haaretz: “A Sde Teiman la sopravvivenza dei detenuti è l’eccezione, non la regola”

Secondo la testimonianza di un soldato di riserva che ha prestato servizio nel centro di detenzione di Sde Teiman, riportata dal quotidiano israeliano Haaretz, la situazione all’interno della struttura è drammatica:

🔴”Non sorprende più la morte dei detenuti. La vera anomalia è quando qualcuno riesce a restare in vita”, afferma il militare.

Le torture sarebbero all’ordine del giorno: 🔴”Chiunque sia stato lì conosce l’intensità delle violenze. Ho assistito a interventi chirurgici praticati sui prigionieri senza alcun tipo di anestesia”.

Le violazioni, secondo il testimone, avverrebbero con la piena consapevolezza delle autorità israeliane.

🔴”Ho visto prigionieri feriti a causa della guerra trattenuti per settimane, affamati deliberatamente e privati di qualsiasi cura medica”.


#Gaza #genocide #SdeTeiman
#genocidio #Palestine #Palestina
#warcrimes #sionismo #zionism
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#iof #idf #colonialism #sionisti
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#concentramento
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Apriamo le porte


È ora: abbiamo deciso di aprire la sala di via Salisburgo a una serie di laboratori gratuiti per mostrarvi le potenzialità di quel luogo e il nostro lavoro. Siamo io ed Elena Bertuzzi, e crediamo che la nostra sala di via Salisburgo sia un ottimo luogo do
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È ora: abbiamo deciso di aprire la sala di via Salisburgo a una serie di laboratori gratuiti per mostrarvi le potenzialità di quel luogo e il nostro lavoro.
Siamo io ed Elena Bertuzzi, e crediamo che la nostra sala di via Salisburgo sia un ottimo luogo dove poter fare esperimenti con la voce.

Ecco gli orari:

SABATO 17 MAGGIO 2025

9,30 – 11 con Matteo

il respiro diaframmatico e l’attacco del suono cantato

11,30 – 13 con Elena e Matteo

respiro, suono e ambiente

14,30 – 16 con Matteo

il magico potere delle vocali anteriori

16,30 – 18 con Matteo

respiro e muscoli addetti


DOMENICA 18 MAGGIO 2025

11,30 – 13 con Elena

il canto rilassato

14,30 – 16 con Elena

risonanze in giro per la testa

16,30 – 18 con Elena e Matteo

finale: il canto collettivo


L’accesso è libero. Non è necessario prenotarsi, anche se un colpo di telefono o un messaggio ci può aiutare a capire come impostare il lavoro per i partecipanti.

La sala è in via Salisburgo 4B, in ZAI a Verona. Si entra al civico 4B e si salgono cinque rampe di scale, in alto. La porta a destra è la nostra. C’è un parcheggio privato, il cancello sarà aperto.

Per ogni informazione, è possibile contattarmi nel modo preferito controllando sulla pagina Contatti.

Vi aspettiamo!

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15 maggio, venezia, “laconic icons”, dialogo con max renkel


Max Renkel, conversazione a Venezia, 15 maggio
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#art #arte #BerggruenArtsCulture #LaconicIcons #MarioCodognato #MaxRenkel #MirtaDArgenzio #OswaldEgger #PalazzoDiedo

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da oggi, 11 maggio, all’accademia di belle arti di urbino: “da morandi a pozzati – mario ramous e l’arte”

Da Morandi a Pozzati – Mario Ramous e l’arte
Accademia di Belle Arti di Urbino – Galleria Adele Cappelli
11 maggio – 25 luglio 2025


Concetto Pozzati, ritratto di Mario Ramous, tecnica mista, 1968, 50x70 cm
Concetto Pozzati, ritratto di Mario Ramous, tecnica mista, 1968, 50×70 cm

L’Accademia di Belle Arti di Urbino rende corale omaggio alla vocazione di Mario Ramous per la critica d’arte con una mostra di opere dalla collezione privata.

“Da Morandi a Pozzati – Mario Ramous e l’arte”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Luca Cesari, direttore dell’Istituzione urbinate, allestita nella galleria Adele Cappelli dell’Accademia, che sarà inaugurata oggi, domenica 11 maggio alle 10:30, nell’ambito di “Urbino e le città del libro Festival”, visitabile fino al 25 luglio.

Parte della carriera letteraria di Mario Ramous (1924-1999) poeta, traduttore, saggista e metricista, amato e ammirato professore di Estetica all’Accademia di Urbino per vent’anni esatti, dal 1974 al 1994, maestro per generazioni di allievi, è occupata dall’interesse e dalla convivenza con artisti suoi pari: per leva generazionale, per valore o per statura.

Mario Ramous si avvicina all’arte contemporanea nel 1947 coltivando, fino al 1950, un duplice interesse: lo sviluppo del neocubismo, inteso come reazione morale al classicismo novecentista, e la rivalutazione di un certo espressionismo, utile a ritrovare le radici primitiviste di molti pittori della sua generazione. All’attenzione per artisti come Duilio Barnabé, Giovanni Ciangottini e Sergio Romiti si affianca quella per maestri della generazione precedente come Giorgio Morandi, Marino Marini e Mario Sironi. La direzione della collana Documenti per la Cappelli di Bologna nei vent’anni successivi lo porta ad allargare i suoi interessi: lo dimostrano anche le numerose collaborazioni editoriali con artisti di varia estrazione quali Pirro Cuniberti, Luciano De Vita, Virgilio Guidi, Concetto Pozzati o Emilio Scanavino. La ripresa dell’attività critica, dalla fine degli anni Sessanta in poi, vede l’adozione di nuovi strumenti di analisi desunti dalle teorie linguistiche in voga, dallo strutturalismo alla semiologia. Strumenti più adatti a comprendere le ricerche di artisti quali Rodolfo Aricò (suo collega all’Accademia di Belle Arti di Urbino), Vincenzo Satta e Giuseppe Capogrossi, senza precludere l’attenzione per Morandi e Sironi già manifestata all’inizio del suo percorso.

“La stella polare di questa mostra urbinate in Accademia, non è la personalità di Ramous maestro, professore agli studenti di Urbino, ma la critica d’arte – spiega il curatore, nonché Direttore dell’Istituzione di Alta Formazione, Luca Cesari – o comunque il legame unitario e intercalante, entro la sua attività letteraria, con i pittori, soprattutto amici, sin dal primo libro di versi (La memoria, il messaggio, 1951) abbinato al filo segnico di Marino Marini. Ma a questo aspetto ineliminabile si deve aggiungere la quota specifica del critico figurativo quale egli è stato: non solo anzitempo rispetto al desiderio o all’esigenza di comporre versi in primis, ma in perenne conciliabolo con i pittori da Morandi a Pozzati per l’appunto. Passando per Marini Guidi Cassinari Romiti Cuniberti Scanavino – sodali e amici (come poterono esserlo altri compagni quali Bonfiglioli e Scalia, sempre a Bologna) – sino ad Aricò a D’Agostino a Pozzati, finalmente, a Concetto soprattutto. Ed è chiaro che la mostra privilegi in tale galleria di amici le opere di quest’ultimo innanzitutto -, essendo Pozzati il promotore dell’approdo di Ramous – allora cinquantenne – all’insegnamento di Estetica in Accademia. Gli artisti in mostra che abbiamo qui scelto guardano tutti in direzioni diverse ma si sfiorano anche; ed escono ognuno dalla collezione personale di Mario Ramous. Il titolo – conclude Cesari – lo lascia intravedere chiaro attraverso la descrizione di una traiettoria da-a. Una traiettoria che non illustra tanto un percorso dell’arte, della pittura, italiana (o forse anche quello), quanto un tragitto interno, un’iride circostante di personaggi cari al dedicatario”.

Nell’occasione è anche inaugurata la mostra “La nuda forma” dell’ex allievo Salvo Scafiti, a cura di Serena Riglietti, allestita nella Galleria “La Stanzetta”.


“Da Morandi a Pozzati – Mario Ramous e l’arte”
a cura di Luca Cesari
11 maggio – 25 luglio 2025
Galleria “A. Cappelli”, Accademia di Belle Arti di Urbino
via dei Maceri, 2 – Urbino (PU)
Orari di apertura dal lunedì al venerdì 9.00 -18.00
Sabato 9.00 – 13.00

Inaugurazione domenica 11 maggio ore 10.30
Aula magna, Accademia di Belle Arti di Urbino
Intervengono Luca Cesari, Michele Ramous Fabj, Pasquale Fameli, Alessio Torino, Salvatore Ritrovato, Serena Riglietti, Salvo Scafiti.

Contatti

Accademia di Belle Arti di Urbino
via dei Maceri 2, 61029 Urbino (PU)

accademiadiurbino.it
Funzionaria Comunicazione e Informazione Accademia di Belle Arti di Urbino
Federica Giovannini | Tel. 0722 320287 | comunicazione@accademiadiurbino.it

Ufficio stampa Accademia di Belle Arti di Urbino
Sara Zolla | press@sarazolla.com

#AccademiaDiBelleArtiDiUrbino #AlessioTorino #art #arte #ConcettoPozzati #DaMorandiAPozzatiMarioRamousELArte #GalleriaACappelli_ #GalleriaLaStanzetta_ #GiorgioMorandi #inaugurazione #LucaCesari #MarioRamous #MicheleRamousFabj #Morandi #mostra #PasqualeFameli #Pozzati #SalvatoreRitrovato #SalvoScafiti #SerenaRiglietti #UrbinoELeCittàDelLibroFestival

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nella serie di podcast ‘in cc’, giuseppe garrera parla della scatola di fiammiferi di takako saito


open.spotify.com/embed/episode…

da open.spotify.com/episode/1gEnI…

*

Foto dell’opera: collezione Giuseppe Garrera
Introduzione: Marina Pietrocola
Intervento diGiuseppe Garrera

#art #arte #arteContemporanea #audio #collezione #collezioneDArte #CollezioneGiuseppeGarrera #fiammiferi #GiuseppeGarrera #INCC #LatitudeArtProjects #MarinaPietrocola #operaDArte #podcast #scatolaDiFiammiferi #TakakoSaito

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CJI 2: Giles Trials – Declan Moody la fa da padrone


La CJI 2 ha acceso i motori, Craig Jones ha iniziato a trollare e iniziano ad apparire le prime conferme dei team. Per il team Lachlan Giles hanno fatto le selezioni del Team Oceania. Craig Jones Invitational 2: Australasia Trials è un evento di grappling
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La CJI 2 ha acceso i motori, Craig Jones ha iniziato a trollare e iniziano ad apparire le prime conferme dei team. Per il team Lachlan Giles hanno fatto le selezioni del Team Oceania.

Craig Jones Invitational 2: Australasia Trials è un evento di grappling organizzato in vista del torneo a squadre da un milione di dollari del CJI 2. Il torneo di selezione, svoltosi presso l’Absolute MMA di St Kilda (Australia), è stato trasmesso gratuitamente in diretta il 10 maggio 2025 (ora locale australiana). L’evento è stato organizzato sotto la guida del leggendario Lachlan Giles, coach del Team Australasia, con l’obiettivo di completare la formazione ufficiale per il CJI 2.

La selezione ha previsto una fase a eliminazione diretta da 16 atleti, seguita da un round robin tra sei finalisti. In palio i posti nelle categorie -99 kg e +99 kg. La wildcard dei -66 kg è stata svelata durante l’evento.

L’evento è durato 7 ore abbondanti e i match non sono stati tra i più eccitanti del cosmo.

Kit Dale, 39 anni e praticamente un hobbysta è ancora un muro invalicabile. Forse non può finalizzare ma sarebbe potuto essere un ottimo Eliminatore di Giganti.

Kenta si è infortunato al labbro, dovendo ritirarsi: forse potrà essere ripescato come wild card..

youtube.com/watch?v=CLX3oBCqun…


Main card


Declan Moody finalizza Kit Dale (rear naked choke)
Belal Etiabari finalizza Alibi Orazbek (foot lock)
Kaya Rudolph finalizza Alibi Orazbek (heel hook)
Declan Moody finalizza Alibi Orazbek (rear naked choke)
Declan Moody finalizza Roberto Dib Frias (heel hook)

Altri incontri del round robin:

  • Kit Dale vs. Belal Etiabari — Pareggio
  • Declan Moody vs. Kaya Rudolph — Pareggio
  • Alibi Orazbek vs. Roberto Dib Frias — Pareggio
  • Kit Dale vs. Kaya Rudolph — Pareggio
  • Roberto Dib Frias vs. Belal Etiabari — Pareggio
  • Kit Dale vs. Alibi Orazbek — Pareggio
  • Belal Etiabari vs. Kaya Rudolph — Pareggio
  • Kit Dale vs. Roberto Dib Frias — Pareggio
  • Declan Moody vs. Belal Etiabari — Pareggio
  • Roberto Dib Frias vs. Kaya Rudolph — Pareggio

Prelims – 16-man tournament


Kit Dale vince il torneo da 16 atleti e accede al round robin.

Finale
Kit Dale vince su Uros Culic (decisione)

Semifinali
Kit Dale vince su Anton Minenko (decisione)
Uros Culic avanza per forfait (Kenta Iwamoto infortunato)

Quarti di finale
Uros Culic vince su Tito Carley (decisione)
Kenta Iwamoto finalizza Siraj Soufi (foot lock)
Anton Minenko finalizza Thomas David (rear naked choke)
Kit Dale finalizza Mathew Oxenham (kimura)

Ottavi di finale
Tito Carley vince su Harry Cassar (decisione)
Uros Culic finalizza Harrison Everett (head and arm choke)
Siraj Soufi vince su Harry Grech (decisione)
Kenta Iwamoto finalizza Duke Didier (rear naked choke)
Anton Minenko finalizza Josh Shipton (armbar)
Thomas David vince su Adnan Larry (decisione)
Mathew Oxenham finalizza Alex Hungahunga (rear naked choke)
Kit Dale vince su Josh Schofield (punti)


Super-fights


Mohammad Bekai finalizza Nabil Fawal (z-lock)
Spencer Quayle finalizza Andrew Bui (triangle choke)
Danniel Eyar finalizza Angus Tonking (ghigliottina)
Victoria Gonzalez vs. Marie Stella Veal — Pareggio
Justin Robinson vs. Rory Matthews — Pareggio
Augusto Cursino vs. Jahred Dell — Pareggio
Arabella Celine Julian vs. Alanis Santiago — Pareggio


Line up ufficiale Team Australasia – CJI 2


  • 66 kg: Fabricio Andrey (wild card) – campione IBJJF 2021
  • 77 kg: Levi Jones-Leary – finalista CJI 1
  • 88 kg: Lucas Kanard – vincitore ADCC Trials 2024
  • 99 kg: Declan Moody – vincitore Trials CJI 2
  • +99 kg: Belal Etiabari – secondo classificato Trials CJI 2
  • Coach: Lachlan Giles
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scrivi che stai scrivendo / filippo balestra. 2025


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#corsivo #FilippoBalestra #handwritten #hanwriting #scritturaAMano #scritturaCorsiva #scriviCheStaiScrivendo

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proxatoranza con miglior cosa, nei video e nella melma


Essendo il mio beneamato Proxatore, per quanto esistente da veramente poco tempo, uno dei miei progetti per ora più utili e meglio usciti (nonostante non sia nulla di complicato), al punto che ho ritenuto d’uopo persino giusto menzionarlo nella breve selezione che ho incluso nel mio CVtra ieri mattina e stamattina ho fatto delle nuove sistemazioni decisamente necessarie, perché questo pezzo di software diventa sempre più essenziale e lo sviluppo non può allora terminare mai. 😱

Per prima cosa… da settimane fa si è scoperta l’esistenza di un nuovo progetto open-source, cobalt, cioè uno scaricatore di porto di media per diverse piattaforme social, che sembra riuscire a prendere i video da Instagram anche quando il mio metodo grezzo integrato in Proxatore fallisce. Boh, la sua API è molto semplice (scarna direi, visto che non permette neanche di capire se un dato risultato singolo è magari un video o una foto, ma pazienza), quindi ho pensato di integrarlo per tappare questo piccolo buchino… e wow se sembra funzionare!!! 🎇
💖💣, [09/05/2025 09:49]cobalto💖💣, [09/05/2025 09:59]notare che cobalt si occupa solo di scraping media, non metadati come titolo e tutte le minchiatequindi l'accoppiata proxatore-cobalto è perfetta💖💣, [09/05/2025 10:32]benet.me/c/1519410362/403008
Riguardo i video, però, questa non è l’unica novità… Da tanto tempo, infatti, Proxatore supporta l’embed dei video di YouTube direttamente in formato MP4, cosa che permette sia di scaricarli (anche se in bassa qualità), che di averne l’embed diretto tramite link nei social, ad esempio Telegram (per i video non troppo pesanti, almeno)… ovviamente, da qualche settimana aveva smesso misteriosamente di funzionare, su quest’ultima piattaforma. 💀

Non so precisamente di chi sia la colpa (anche perché, tra Google e Durov, è difficile dire chi è peggio), ma a quanto pare su Telegram l’anteprima dagli URL delle CDN di YouTube non funziona più… ma quindi, fortunatamente, anche qui la soluzione è semplice: ho implementato una funzione di proxying direttamente dei file media (per ora funzionante solo per i video di YouTube, ma questo era ciò che davvero ci serviva), per cui il mio server quando necessario li scarica in memoria e li passa direttamente al client, anziché fare un redirect… tanto, vojo dì, questa gigabit casalinga la devo pur sfruttare. 🤗
💖💣, [09/05/2025 11:57]ma telegram ha un limite di durata per i video embeddati nei link, oltre che di peso?💖💣, [09/05/2025 11:57]perché ci sono dei video da youtube che sono talmente leggeri che dovrebbero essere embeddati da proxatore, eppure💖💣, [09/05/2025 12:08]no ok praticamente non va più nessun video di youtube in proxatore da telegramma sul sito si vede...[...], [09/05/2025 12:08]Youtube ama rompere le cose💖💣, [09/05/2025 12:09]ora confermo se è davvero colpa di youtube, che magari ha bloccato i server di telegram per le CDN dei video, provando a far generare direttamente la preview di un video da URL MP4💖💣, [09/05/2025 12:13]bene, tempo di implementare il proxying dei file media proprio in proxatore, che così bypassiamo il blocco di youtube verso telegram (ammesso sia questo il problema)💖💣, [09/05/2025 13:29]superipermegagodo💖💣, [09/05/2025 13:29]google piangerà.💖💣, [09/05/2025 13:30]praticamente ormai proxatore può essere usato pure dai cinesi per guardare youtube senza VPN lol💖💣, [09/05/2025 13:35]/sborratore💖💣, [09/05/2025 13:35]{https://proxatore.octt.eu.org/www.youtube.com/watch?v=tVUBFk-QbFA?&proxatore-htmlmedia=true&proxatore-mediaproxy=video}t.me/c/1519410362/403087 ~ t.me/c/1519410362/403168
Tra tutte e due le cose quindi, si tratta di un piccolo passo per l’Octt di venerdì mattina che cerca la distrazione programmaziaca per non pensare agli orrori naturali, ma un grande passo per lo spacc… un po’ come ciò che ho fatto stamattina, ossia aggiungere una licenza al programmino!!! Indeed, ciclicamente ho dimenticato di fare questa semplice cosa, per qualche motivo… e me ne sono ricordata in modo un po’ (molto) strano stanotte, prima di dormire. Quindi ora è specificata la licenza (AGPLv3!!!) sia nel file sorgente, sia nel footer della pagina. 😈
"il proxatore senza licenza, ma come è possibile?potrebbe esplodere!!!"💖💣, [10/05/2025 12:57]mi sono accorta ieri sera di ciòstamattina ho quindi rimediato... chissà se usciranno magicamente in giro cloni di proxatore che la gente voleva mettere ma aveva paura non essendoci una licenza prima (anche se, c'è un motivo se ho sempre reso il codice pubblico, lol)[...], [10/05/2025 13:03]magari lo facevano anche senza la licenza...[e invece no 💔]t.me/c/1519410362/403980
Ecco, non credo che l’assenza di una licenza possa portare il programma a scoppiare, come ho pensato ieri sera, ma comunque è meglio metterla. C’è infine un altro miglioramento stupido, però… del tipo che ora, finalmente, anche i link youtu.be sono supportati… e si, con questo sto indirettamente dicendo che, nonostante sia probabilmente un buon motivo di vergogna per me, fino a prima di stamattina questi non funzionavano; solo i link youtube.com erano correttamente gestiti… Imbarazzante, perché è bastato riformulare appena una (1) riga di codice per sistemare questa schifezza che, puntualmente, almeno 2 volte al mese dava fastidio… ma meglio così. 💣

#FLOSS #FOSS #FreeSoftware #PHP #Proxatore #proxy #update #video #webdev #YouTube


curriculumminanza octosa in vista dei momenti stranepici


Ieri pomeriggio avevo voglia, o forse sentivo proprio il bisogno viscerale, di perdere tempo… non è chiaro neanche a me il motivo, visto che è da 4 fottuti giorni che sto praticamente girlrottando, però ecco. Avrei dovuto forse studiare, o quantomeno continuare il progetto per il corso di TSW che è ancora in alto mare, ma la marciscenza ha preso il sopravvento e, se chiaramente non posso scegliere come attività ricreativa il pulire la mia camera, altrimenti la polvere sparirebbe, ho optato per… comporre il mio CV. 🙀

Le cose a questo punto diventano un problema bello grosso, un realissimo momento “damn“, perché chi mai avrebbe immaginato che sarei davvero dovuta arrivare a questo punto? Del tipo de “Il CV? E che cazzo ci devo mettere io sul CV? Girlrotter a Spacc Inc. dal 2019 ad oggi? Competenze: parlare con le pareti? Interessi: assaporare i pavimenti?” Però ecco, da un lato sarebbe quasi ora, perché per l’anno prossimo dovrò fare il tirocinio (ed è vero che prendono tutti, perché tutti devono farlo, ma avere un minimo di profilo è comunque conveniente), e in realtà mi era zompata addosso la mezza idea di andare ad un evento di recruiting che l’università (minchia, fanno anche cose buone!) terrà questa settimana… 😰

E quindi, forza: giù con la disperazione, dovuta al fatto che mi sembra di non avere abbastanza elementi degni di nota alle spalle per comporre un curriculum professionale, ma a furia di pormi domande e trovare risposte effettivamente qualcosa sono riuscita a farla… OK. In circa 2 pagine, oltre alle informazioni personali essenziali, e ai pochi punti riguardanti istruzione e formazione, ho messo 4 esperienze lavorative passate che hanno una qualche rilevanza con il mio profilo nel complesso, un elenco conciso di tutte le mie competenze acquisite con gli anni di cazzeggio (incluse quelle linguistiche), e 4 hobby che a grandi linee considero significativi. 😳
Le pagine iniziali dei due CV a confronto.
Ad ogni modo, il bello (o forse il brutto, non essendo io estremamente ferrata nel graphic design, pure se non faccio neanche troppo cagare) viene ora… Sicuramente farei bene a mettere almeno 1 altra cosa che ho in mente nelle esperienze, che sarebbe rilevante per quanto riguarda il tech, se riesco a capire come presentarla… mentre per il resto boh, il contenuto del quadretto è finito, ma adesso rimane da sistemare la forma. Infatti, mentre ho iniziato e finito di comporre il merdino con il tool Europass, mi sono resa conto che sistemare il layout del PDF esportato come vorrei è impossibile… e quindi, piuttosto, a partire da stamattina me lo faccio io da zero in HTML5, che sicuramente è ulteriore valore aggiunto. 🥱

Finite le ultime sistemazioni, contenutistiche e grafiche, dopo trecento riletture il documentello sarà quindi pronto per essere stampato in multiple copie — come è consigliato di fare, se si intende partecipare produttivamente all’evento di cui sopra — per venire poi con buona probabilità non incorniciato ma, ahimè, cestinato… o forse no? Sotto una lente puramente istituzionale mi rendo conto che quello che ho da mostrare fa piangere… però, a parte gli scherzi, nel complesso penso di avere dei buoni punti, sicuramente alcuni non triti e ritriti. 🙏 (…A meno che non esca fuori qualche collega che sul CV ha scritto “Tirocinio al CERN” o “al MIT” senza aver mentito, perché in quel caso buttano pure me nel cestino, assieme al mio foglio.)

Per concludere con qualcosa di meno incerto delle mie probabilità di ottenere un tirocinio ganzo (per non dire “un lavoro a tempo indeterminato godibile“, qualcosa in cui potrei indubbiamente riuscire a sentirmi un minimo realizzata, smettendo di avere la mente principalmente impigliata nella tragedia di stasi che è per me lo studio universitario, per via del quale mi sento un’assoluta sprecaossigeno data la mia completa incapacità persino di banalmente tenere gli occhi su un libro): la mia capacità di essere lenta è incredibile. Le mie ultime parole famose di ieri sera a proposito di questo coso furono “mi sa che non finirò il CV entro mezzanotte 💔 ma entro quando vado a mimir penso di si, vediamo“… e infatti sono finita nel lettino alle 2 inoltrate. 🥀

#curriculum #CurriculumVitae #CV #recruiting #resume


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12 maggio, roma, la sapienza: “scene dal genocidio: come israele distrugge (anche) l’università”

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12 maggio, h 12-14, Roma, La Sapienza, Scienze Politiche

#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
#warcrimes #sionismo #zionism
#starvingpeople #starvingcivilians
#iof #idf #colonialism #sionisti
#izrahell #israelterroriststate
#invasion #israelcriminalstate
#israelestatocriminale #children
#bambini #massacri #deportazione
#concentramento
#ICJ #ICC

#bambini #children #colonialism #concentramento #deportazione #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #università #warcrimes #zionism

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oggi e domani, 10 e 11 maggio, a bologna: quindicesima edizione di ‘ricercabo’ – laboratorio di nuove scritture


locandine RicercaBO, 10-11 maggio, Bologna
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Locandina RicercaBO 2025
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A Bologna, oggi, sabato 10(dalle ore 15) e domani, domenica 11 (dalle ore 10), si tiene la quindicesima edizione di RicercaBO – Laboratorio di nuove scritture, a cura di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Gabriele Pedullà.
La prima giornata di letture, osservazioni critiche e dialogo è fissata nella sala conferenze della Fondazione del Monte, in via Donzelle 2, con inizio alle ore 15 di sabato. La seconda giornata prende avvio alle ore 10 di domenica presso la Sala Tassinari, a Palazzo d’Accursio. Partecipano i critici e autori Cecilia Bello Minciacchi, Leonardo Canella, Marco Giovenale, Sergio Rotino.

Autrici e autori di oggi, 10 maggio:
Alfonso Lentini, Lorenzo Cianchi, Cinzia Colazzo, Samuele Maffei, Giorgio Mascitelli, Lidia Riviello, Antonio Vangone

Autrici e autori dell’11 maggio:
Riccardo Innocenti, Enrico Menghi, Silvia Molesini, Giulio Pistolesi, Fabio Poggi, June Scialpi

*

Alle h 15 di sabato i lavori si aprono con interventi introduttivi di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Carlo Terrosi.

Alle h 13 di domenica si svolge infine una tavola rotonda conclusiva.

*

Questa edizione di RicercaBO, a cura dell’associazione Boart in collaborazione con la coop. Le Macchine Celibi, è organizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Informazioni e contatti: Ass. Boart, via De’ Marchi 4/2, tel. 051-271533 – email boart.staff@gmail.com

pdf della locandina:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/05/ricercabo-2025-212×210-1.pdf

evento fb:
https://www.facebook.com/events/660567050217598

#AlfonsoLentini #AntonioVangone #boart #CeciliaBello #CeciliaBelloMinciacchi #CinziaColazzo #EnricoMenghi #FabioPoggi #festivalLetterario #FondazioneDelMone #FondazioneDelMonte #FondazioneDelMonteDiBolognaERavenna #GabrielePedullà #GiorgioMascitelli #GiulioPistolesi #JuneScialpi #LeMacchineCelibi #LeonardoCanella #LidiaRiviello #LorenzoCiriachi #MarcoGiovenale #NivaLorenzini #poesia #poesie_ #prosa #ProsaInProsa #prose_ #racconti #racconto #RenatoBarilli #RiccardoInnocenti #RicercaBO #RicercaBO2025 #SalaTassinari #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SergioRotino #SilviaMolesini #tavolaRotonda

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oggi, 10 maggio, a blocco 13, roma: nuovo incontro con il lavoro di alberto d’amico e lo studio campo boario


10 maggio secondo incontro sulle attività dello Studio Campo Boario e di Alberto D'Amico
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#AdaDePirro #AlbertoDAmico #artistiInnocenti #artistiInnocenti #Blocco13 #GiuliaServentiLonghi #JanineClaudiaNizza #MassimoMartella #MelissaLohman #StudioCampoBoario

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Un servizio sanitario senza infermieri?


“Siamo di fronte a un quadro che compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure, sia in ambito ospedaliero che territoriale, dove gli investimenti del PNRR rischiano di essere vanificati senza un’adeguata dotazione di personale infermieristico”, afferma Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione GIMBE ((impegnata per promuovere un […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/10/un-s…

#assitenzaInfermieristica #FondazioneGimbe #SSN

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murospaccico dell’universoistita (nuovi spacc e dettagli riflessivi)


Avevo accennato l’altro giorno di nuovi scassamenti incredibili avvistati a quella che ora si riconferma chiaramente essere la spaccaversità… però in assoluto sembra stiano addirittura aumentando. Non voglio già spoilerare cose che ho visto ma a cui non riesco a dare la benchéminima spiegazione, così da lasciarle segrete per quando avrò almeno qualche parola in più (anche se credo che qualche scatto sia stato caricato per sbaglio su foto.octt.eu.org)… quindi, per ora, ammiriamo solo un muretto mutilato. ⚒️🛠️
Spacc direttamente di fronteSpacc visto un po' di lato, più tardi nella giornata
Questo è appunto il muretto che menzionai… a dir poco curioso. È stato alquanto spaccato sul davanti — con una forma strana, per giunta, come se una grossa foca ci fosse andata a sbattere dentro, o qualcosa del genere — facendo vedere non solo sotto l’intonaco, ma anche sotto quello che, dal basso della mia ignoranza in termini di edilizia, definirei “strato più esterno di cemento”. Hanno fatto il danno, e poi ci hanno messo sopra questa rete di plastica dei lavori, che ovviamente non serve ad un beneamato (non sembra debba reggere nulla, e comunque attaccata così non ci riuscirebbe), se non giusto a far capire che “qui si lavora!” 🙄

Non so niente di fattuale su cosa sia successo qui, anche perché in 6 giorni che non vado nel luogo ameno può accadere la qualunque… però ho l’idea che centri con i lavori del palazzo attorno (…di cui ricordavo di aver parlato, ma di post in cui l’avrei menzionato non ne trovo… però ci sono alcune foto anche di quello). Se ci fate caso — ed è veramente culo che la foto non mi sia uscita qualche millimetro più bassa, altrimenti non si sarebbe notato — subito dritto davanti allo spacc c’è il “buco” d’ingresso del palazzo davanti… che, stando a quanto sentii settimane fa, dovrà essere collegato al pavimento ora delimitato da questo muro. 🤯

Tuttavia… quest’idea non fa altro che rendere il mistero più fitto. Innanzitutto perché, stando sia a quanto ho sentito che a quanto vedo (il fatto che il “buco” di cui sopra sia proprio un buco, che cioè sbuca dall’altro lato), un ponticello andrà installato anche in corrispondenza del pavimento opposto, ma il muretto lì non ha alcun indicatore di distruzione! E poi… mi spiegate che cavolo di senso ha rompere il muro per 1/4, giusto per imbruttire l’ambiente, e né completare dunque subito l’opera né posticiparla a modino? 😶

Bah! E onestamente, questo non è neanche il peggio… Per concludere in assoluta bruttezza, vi chiedo per favore di far caso a ciò che io non ricordo di aver mai notato per 2 anni o quasi: le mattonelle del pavimento sono di colori diversi!?!? A sinistra sono un blu grigio, e a destra un azzurro sfumato… e la spaccatura visiva è presente proprio alla metà di quella muraria, casualmente. Non so: o le hanno cambiate coattamente (non ho mai visto alcun cantiere su questo cammino) per fare una cosa artistica (a mio parere discutibile), o si sono stranamente perfettamente impolverate tutte quelle a sinistra… o sono veramente addormentata, se da 2 anni non ho mai notato questo dettaglio. Menomale che lo spacc ci offre tanti minuti di meditazione. 😭

#lavori #muretto #muro #spacc #università


finamento stancazzico: il mercoledì iniziato peggio!


La mia normalissima giornata odierna — dopo praticamente una settimana intera di rotting per via del ponte appena passato… nonché quella di semi-rotting precedente dovuta al ponte subito precedente — non è nemmeno a metà, e io già sono distrutta. Sembrerebbe allucinante a dir poco, ma è solo naturale quando, come già ampiamente spiegato, per colpa delle cose faccio tardi ad andare a letto, e poi mi ci vuole pure altro tempo per addormentarmi… e ahimè, tempo di addormentarsi, una volta fuori, nun ce n’è. 😿

Come troppo spesso ultimamente sta accadendo (e si, sottintendo che non è goduria, perché poi i docenti vogliono recuperare), anche oggi una delle mie lezioni è saltata… e ovviamente non la prima o l’ultima, che in questo caso sarebbe stato ancora più conveniente del solito, ma quella di mezza giornata, l’unica. E così, nonostante 2 ore di buco (di fosso piuttosto, maremma maiala), finisco a dover stare comunque 9 ore fuori casa… che incidentalmente è il doppio di quanto ho potuto rottare stanotte. Ma ci rendiamo conto, che brutta fine ho fatto??? 🐀

Detto che questo è come sono messa — e il caffè grosso stamattina è servito giusto a farmi tenere aperti gli occhi e far funzionare i muscoli delle gambe, non più di tanto — è assolutamente triste vedere come, presumibilmente, i giorni in cui qui all’università si stava bene col clima sono stati tutti quelli in cui non ci sono dovuta andare… Giusto mercoledì scorso si poteva stare, mentre sia adesso che subito prima fa troppo caldo per stare coperti, ma troppo freddo per stare scoperti… servirebbe quasi un inverno nucleare per ristabilizzare la situazione. 🧨

Cos’altro dire? Beh, che il mio cervello è talmente bruciato attualmente che da stamattina ho già fatto una buona serie di gaffe (…per usare un eufemismo). Innanzitutto, quando stavo correndo per assicurarmi di non perdere il bus dietro l’angolo cieco della strada, pur rallentando una volta superato questo, non riuscivo a leggere bene il titolo del pullman poco dietro di me, quindi per una decina di metri ho continuato a camminare veloce guardando indietro… e a un certo punto ho sentito toccarmi le spalle, e di lato c’era una signora di mezza età (fortunatamente in piedi), che io ovviamente non ho visto, e non ho capito se ho colpito o cosa. ☠️

Mi sono scusata — anche se non so quanto ciò sia trasparito, visto che avevo probabilmente anche gli occhi mezzi chiusi — ma comunque, regà, grevissimo… non riesco a mandare me stessa all’ospedale, ci manca solo che ci spedisco qualcun altro e in maniera totalmente sia involontaria, che senza dolo! E questo di oggi è quindi anche un promemoria a favore del fatto che, quando mi procurerò la bici, farò bene ad installarci su degli specchietti retrovisori, altrimenti un giorno potrebbe finire molto male… ma questi ultimi comunque non mi salveranno da cosa è successo più tardi, poco fa!!! 😫

Cioè, ho visto un muretto spaccato, e sul momento non ho pensato di fotografarlo (già di per sé molto grave)… quindi stavo andando all’aula delle 11, giusto per vedere se davvero la lezione non c’era (e non c’era)… e dunque avendo tempo da perdere ho pensato di andare a vedere una conferenza che avrebbero fatto stamattina… ma ho fatto avanti e indietro per qualche centinaio buono di metri per ben 2 volte, perché continuamente mi tornava in mente di fare la maledetta foto, ma facendo la strada continuamente mi sono distratta perdendomi nei miei pensieri, finendo per camminare oltre il punto in cui dovevo. E ora si, quindi, che è ufficialmente la fine. 👻


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roma, spazio modulo, oggi: letture per gaza _ con un’installazione di sara davidovics


a Roma, @ MODULO, nel contesto delle iniziative l’ltimo giorno di Gaza, oggi a partire dalle ore 17, in via Ottobiano 31, spazio aperto per letture e interventi per/su Gaza.

letture per Gaza
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#9Maggio #9Maggio2025 #art #arte #interventi #letture #reading #SaraDavidovics #UltimoGiornoPerGaza


oggi, 9 maggio, giornata dell’europa: ultimo giorno di gaza _ l’europa contro il genocidio


Il 9 maggio è la Giornata dell’Europa, ma è anche l’ultimo giorno di Gaza. Perché il tempo sta finendo e senza il mondo Gaza muore. Ed è altrettanto vero che senza Gaza siamo noi a morire.
Noi, italianɜ, europeɜ, umani. E che a noi, italianɜ ed europeɜ, verrà chiesto conto della loro morte.
Il 9 maggio è la prima tappa di una strada assieme. Perché la strage, perché il genocidio, abbiano fine. Ora. Inondiamo i social media, facciamo diventare Gaza protagonista della giornata dell’Europa.
Condividiamo e rilanciamo video, foto, disegni.

per Gaza, 9 maggio 2025

#ultimogiornodigaza #gazalastday
#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
#warcrimes #sionismo #zionism
#starvingpeople #starvingcivilians
#iof #idf #colonialism #sionisti
#izrahell #israelterroriststate
#invasion #israelcriminalstate
#israelestatocriminale #children
#bambini #massacri #deportazione
#concentramento

#bambini #children #colonialism #concentramento #deportazione #Gaza #gazalastday #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #ultimogiornodigaza #warcrimes #zionism


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anatomy of a genocide


Anatomy Of A Genocide – Report of Francesca Albanese, the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Palestinian territories occupied since 1967

By analysing the patterns of violence and Israel’s policies in its onslaught on Gaza, this report concludes that there are reasonable grounds to believe that the threshold indicating Israel’s commission of genocide is met. One of the key findings is that Israel’s executive and military leadership and soldiers have intentionally distorted jus in bello principles, subverting their protective functions, in an attempt to legitimize genocidal violence against the Palestinian people.

un.org/unispal/document/anatom…

#colonialism #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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Uno SPRITZ per insegnare in modo innovativo l’Astronomia

edu.inaf.it/news/per-la-scuola…

Iscriviti al corso gratuito per docenti presso la di Città della Scienza di Napoli dal 12 al 14 Settembre 2025, organizzato da NAEC Italia con l’OAE Center Italy e INAF!

#corsoInsegnanti #formazioneInsegnanti #Napoli #OAECenterItaly

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L’Innovazione della piscicoltura al barrage di Tanghin a Ouagadougou


[:it]Il progetto di piscicoltura al barrage di Tanghin segna un passo importante verso lo sviluppo agricolo e la sostenibilità alimentare del Burkina Faso. [:]
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Nel cuore di Ouagadougou, il barrage di Tanghin sta vivendo una metamorfosi affascinante grazie all’introduzione di un innovativo sistema di piscicoltura attraverso l’installazione di gabbie galleggianti. Questa iniziativa, che combina il sapere tradizionale locale e le tecniche moderne, offre nuove prospettive economiche per i pescatori e i produttori locali.

Situato nella capitale del Burkina Faso, il barrage di Tanghin rappresenta un’importante infrastruttura idraulica suddivisa in tre sezioni: Barrage n°1, Barrage n°2 e Barrage n°3. I barrages n°2 e n°3, caratterizzati da una buona disponibilità d’acqua, si rivelano particolarmente adatti alla piscicoltura e al mercato ortofrutticolo, attirando quindi numerosi produttori e pescatori. Le rive dei due barrages sono animate da venditori che operano all’ombra dei manghi, creando un’atmosfera vivace e piacevole, specialmente durante le calde giornate estive. Dal 2025, nel Barrage n°3 di Tanghin è iniziata un’attività straordinaria di allevamento ittico mediante l’uso di gabbie galleggianti.

La raccolta del pesce avviene dividendosi i compiti: un gruppo circonda la gabbia, mentre un altro gestisce la rete di protezione. I pesci vengono gradualmente trasferiti in ceste, pronte per la vendita. Dalla riva del barrage, i pesci raccolti sono immediatamente venduti ai commercianti di pesce fresco o destinati al consumo domestico, evidenziando l’efficacia del sistema.

Tuttavia i commercianti ittici esprimono preoccupazione per i prezzi elevati, che secondo loro dovrebbero aggirarsi invece intorno ai 1500 CFA al chilo, per poter avere un certo margine di guadagno al dettaglio. Il direttore generale delle risorse ittiche, Moustapha Tassembédo, sostiene invece che, pur comprendendo le preoccupazioni sui costi, il prezzo riflette la qualità del prodotto. Sottolinea che le importazioni di alimenti costituiscono oltre il 60% dei costi per i produttori, ed è pertanto auspicabile sviluppare soluzioni nazionali per ridurre tali costi. Essendo rinchiusi in gabbie, i pesci vengono alimentati direttamente da apposito personale.

Per quanto riguarda gli allevatori, le difficoltà non mancano, a partire dalla mancanza di esperienza per la nuova tipologia di pesca. Adjara Ouédraogo, proprietaria di tre gabbie afferma di essere motivata, nonostante le difficoltà iniziali e di imparare continuamente dall’esperienza. Come gli altri, ha beneficiato di aiuti statali che hanno reso i costi dell’alimentazione molto più accessibili, facilitando la sua attività. Si è rivelato infatti fondamentale per la nuova attività il sostegno istituzionale. Secondo Aïcha Sana, direttrice regionale dell’agricoltura, il Burkina Faso importa una grande quantità di pesce, e la produzione al barrage di Tanghin è una risposta alle sfide di autosufficienza alimentare. Il governo, in collaborazione con il ministero delle risorse ittiche, offre pertanto supporto tecnico oltre che finanziario ai produttori per garantire buone pratiche e massimizzare la produzione.

Come da buone pratiche, lo sviluppo deve procedere di pari passo con la sostenibilità; infatti è stato deciso che solo 50 produttori possono gestire il bacino. Sulle loro attività veglia un responsabile, Mamadou Doumbia, i cui compiti includono il coordinamento dell’installazione delle gabbie e delle attività legate al bacino. Si è iniziato con la suddivisione del sito ed il supporto ai produttori per l’installazione delle gabbie secondo le norme stabilite, per arrivare sino alla raccolta. Considerando l’importanza delle attività svolte, sia per la sicurezza alimentare che per la salute delle popolazioni, è fondamentale prestare attenzione ad ogni aspetto riguardante la sicurezza del bacino. Mamadou Doumbia è intermediario tra i produttori e la Direzione generale delle risorse ittiche; in tal modo a fronte delle 40 gabbie previste inizialmente, e della forte richiesta, si è trovato l’accordo per 50 gabbie, tenendo in considerazione le potenzialità dell’ specchio d’acqua. Non tutto però è rose e fiori: Mamadou Doumbia è preoccupato per il livello dell’acqua che tende a diminuire durante la stagione calda in Burkina Faso, anche se al momento la quantità d’acqua si mantiene ad un buon livello, sebbene aprile sia il mese più caldo del paese. C’è poi la problematica relativa al dragaggio del bacino, con alcuni produttori che lo hanno richiesto per ottenere una maggiore profondità dell’infrastruttura idraulica, il che garantirebbe una quantità d’acqua sufficiente per la sostenibilità delle attività, permettendo una produzione per tutto l’anno. E se vogliamo ci sarebbero anche la necessità di una imbarcazione a motore per spostarsi sul bacino e la questione della mancanza di un parcheggio, situazione che costringe gli utenti a sostare lungo la strada che sarà presto asfaltata; ultimo il bisogno di uno spazio per il deposito temporaneo dei pesci.

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, celebrata il 22 marzo 2025, l’Agenzia dell’acqua del Nakambé ha annunciato un progetto di dragaggio del Bacino di Tanghin per l’anno 2026, proprio col tema “Preservazione delle risorse idriche, garanzia di sicurezza alimentare e resilienza climatica nel Burkina Faso”. Nonostante le sfide, gli attori coinvolti dimostrano un’incredibile resilienza e voglia di innovare, promettendo di trasformare l’acquacoltura locale e migliorare le condizioni di vita delle comunità circostanti.

Fonte: Lefaso.net

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[r] _il genocidio, mese per mese, ottobre 2023 – novembre 2024: palestine 2023/24, links to vids, photos, texts and more about the genocide [PART TWO]


listen, take note
instagram.com/reel/C4vwa4WIlnH…

just a moment –to remember these babies:
threads.net/@jujusaleh/post/C5…

israeli drone killing innocent civilians
instagram.com/reel/C4ys4NWBpx5…
and instagram.com/reel/C43-wBZITvy…

iof open fire on people gathering for food
twitter.com/QudsNen/status/176…

simple fact: israel does not allow aid and food be introduced in Gaza, so that the people starve to death
twitter.com/QudsNen/status/176…

the consequence of an israeli strike (March 2nd, 2024)
twitter.com/QudsNen/status/176…

more images about israel’s behaviour
facebook.com/share/p/wVAK48YR3…

israel’s idea of “self-defense” means to bomb a humanitarian truck bringing food to starving people
twitter.com/mhdksafa/status/17…

UNRWA photographer recounts israeli killing of his daughter
facebook.com/share/v/8p9cP8nDt…

“I was asleep. I woke up to someone pulling me out of the rubble,” says this little girl who survived an Israeli airstrike targeting her family home last night in Deir el-Balah.
twitter.com/QudsNen/status/176…

republican congressman Chuck Fleischmann says “goodbye Palestine” and overtly and proudly supports the massacre. crystal clear: threads.net/@codepinkalert/pos…

the lies of Anat Schwarz
facebook.com/share/r/LU2cbBDDp…

Smotrich’s three options for the Palestinian people
facebook.com/share/r/ZwLJnYiEJ…

“Today he is a baby, tomorrow he is a fighter.” – Rabbi Eliyahu Mali, head of the settlers’ yeshiva school in occupied Jaffa, incited his students serving in the Israeli occupation forces to kill everyone in Gaza, including babies.
He referenced alleged Jewish principles of war, stating, “The law – no soul shall live. If you don’t kill them, they will kill you.” When asked if babies were included, he responded, “Same, shoot them.”
twitter.com/QudsNen/status/176…

israeli soldiers kidnapping a 7yo palestinian boy
twitter.com/QudsNen/status/176…

l’esercito sionista uccide una donna incinta al settimo mese sparandole nello stomaco
instagram.com/reel/C4TzBtcNplN…
testimonianze nel video

Reuven Rivlin: israeli Holocaust against Palestinians is worse than nazis
facebook.com/share/NxbbmwjPDgg…

the outgoing impunity of israel and its troops
instagram.com/reel/C4YbpBJiiQV…

non ci sono praticamente crimini che gli israeliani stiano risparmiando.
questo è descritto da Radio Popolare (13 mar. 2024):
Il raid israeliano su un centro di distribuzioni di aiuti a Rafah
radiopopolare.it/riassunto-del…

Israeli channels air snuff videos featuring systematic torture of Palestinians
mondoweiss.net/2024/03/we-are-…

non è una guerra, per israele è un gioco (a massacrare)
threads.net/@radiopalestinalib…

israel is engeneering famine in palestine
mondoweiss.net/2024/03/un-expe…

The real reason Israel stormed al-Shifa Hospital yet again
mondoweiss.net/2024/03/the-rea…

promemoria circa il perché israele vuole annientamento e morte
instagram.com/reel/C4pnzCrt3zx…

il posto più pericoloso per gli ebrei è israele
instagram.com/reel/C1fP0LusIve…

le persone comuni, tramite i social, fanno la differenza
threads.net/@mckenna.willow/po…

israeli army bombing civilians
instagram.com/reel/C4qT5kioVIU…

israel steals gas too
instagram.com/reel/C4MD50BqF6X…

american settlers ready to steal the whole of Gaza and start living there
instagram.com/reel/C42oi48qAp2…

this is how the “chosen people” think and behave
instagram.com/reel/C4070TfIdE1…

i protocolli militari israeliani sono saltati. civili uccisi in massa
pagineesteri.it/2024/03/19/med…

a member of the knesset speaks against the ethnic cleansing in the West Bank
facebook.com/share/r/mB1xDDbyN…

spazzatura antropica, l’esercito israeliano. tre soldati armati di tutto punto a fare i prepotenti con un bambino di sì e no dieci anni. che deve anche ringraziare, lo sappiamo, di non essere stato arrestato o picchiato o ucciso.
threads.net/@giadaclemenzi/pos…
da un’altra telecamera: facebook.com/share/r/4cjQ3gCAP…
e qui: instagram.com/reel/C47gRAbtUQp…

il furto di circa 2000 acri di terra palestinese
threads.net/@miche.sarawak/pos…

pregnant woman raped by idf soldier in front of her wife and children, forced to watch
instagram.com/p/C45W4dStREg/
and instagram.com/p/C44hJh0K-tY/

of course israel wouldn’t destroy and kill, if terrorists would have been in israel, hiding in israeli territory
instagram.com/reel/C4xDu6XSv_6…

An Israeli female soldier sings mockingly as Israeli bulldozers used to push Palestinian bodies to undisclosed locations near Gaza.
Video here: twitter.com/QudsNen/status/177…

sue fb?
facebook.com/share/p/yQezUCW85…

such a moral army!
youtube.com/shorts/9rpFhxBUi2o…

Medical teams collect the remains of a child who was killed by the Israeli army whose body has decomposed as a result of the Israeli army preventing access of medical personnel to save lives during their two-week onslaught on Al Shifa Hospital
twitter.com/QudsNen/status/177…

La Stampa: l’ospedale di Al Shifa dopo il ritiro delle truppe sioniste
facebook.com/share/r/HEQxSwQgq…

israeli lies about Al Shifa Hospital debunked
1 – youtu.be/CwO9C2JZlhg
2 – youtu.be/u29glEGSPB8
3 – youtu.be/B7niIAD3MU0

Amber Alayyan of MSF (DoctorsWithoutBorders) explains how urgent is the medical/nutritional aid for pregnant women and newborn babies in Gaza now
threads.net/@doctorswithoutbor…

e dunque, vediamo un po’…
come la pensano i coloni?
ascoltiamo, ascoltiamo…
facebook.com/share/r/r8xBwRAr1…

Tens of thousands of Palestinians defied violent attacks by Israeli forces to attend the last Friday prayers at the Al-Aqsa mosque in occupied Jerusalem during the holy month of Ramadan. Despite the heavy presence of approximately 3,600 Israeli forces across Jerusalem, the number of attending worshippers surpassed 100,000, according to figures published by occupation authorities.
threads.net/@redstreamnet/post…

israeli forces attack Walid Daqqa’s funeral
instagram.com/reel/C5giBnFgkKO…

*
post di rif
facebook.com/share/p/pLSwshs2S…

iof kills anybody around the hospital
instagram.com/reel/C5L9pwTrlrz…

here/there
facebook.com/share/p/EriGcvWz1…

Golda Meir
facebook.com/share/p/AewXVvjLz…

*

aprile 2024:

massacri israeliani nel nord di Gaza
kulturjam.it/politica-e-attual…

altri massacri perpetrati dai sionisti, e altre fosse comuni instagram.com/p/C6CSAlks7C6/

il consiglio per i diritti umani dell’ONU chiede di interrompere la vendita di armi a Israele, interrompere l’assedio, e restituire i territori occupati illegalmente dal 1967
internazionale.it/ultime-notiz…

the united states of israel exposed
instagram.com/reel/C6Ozwiuog-B…

*

maggio:

alcuni post recenti, in ordine cronologico inverso:

slowforward.net/2024/05/27/an-…

slowforward.net/2024/05/27/dip…

differx.noblogs.org/2024/05/27…

differx.noblogs.org/2024/05/27…

differx.noblogs.org/2024/05/27…

slowforward.net/2024/05/28/agg…

slowforward.net/2024/05/28/how…

slowforward.net/2024/05/28/dip…

slowforward.net/2024/05/28/vol…

izrahell: an entire history of “mistakes”
slowforward.net/2024/05/29/izr…

the scale of the tents massacre:
slowforward.net/2024/05/28/the…

differx.noblogs.org/2024/05/29…

differx.noblogs.org/2024/05/29…

israelis mocking the Palestinians dead in Rafah tents massacre
middleeasteye.net/news/israeli…

*

il bambino decapitato dall’attacco israeliano alle tende rifugio di Rafah
x.com/PALMENA_IC/status/179774…
(This boy is not a number. Ahmad Al-Najjar, one & a half years old, was the baby ‘Israel’ beheaded the night of the tents massacre in Rafah.. he loved trampolines, balls, & playing with cats.
They never found his head, & buried him without it. He was wearing black pants & an orange shirt when he was killed. His left leg was amputated in the blast.
His father used to call him “bobba” or “baby” because he was the youngest of his siblings. Ahmad used to call potatoes “baba tata” & he called shekels “tetels”
His mother, his sister Houda, his sister Arkan, were all martyred that night. Houda & Ahmad were put in the same body bag.
His brothers, Muhammad (13) & Yamin (8) both saw his body that night. They’re both visibly traumatized & can’t talk about their little brother without bursting into tears.
“Whenever I see the trampoline, & his other stuff, his ball & the other things he played with, I feel sad, & I miss him. I miss all of them. When I miss them, I pray for God to have mercy on them, & to grant them heaven” – his brother Muhammad)

*

l’evidenza del sionismo come macchina omicida:
x.com/streetcnina/status/17983…
(video delle uccisioni di civili inermi: riprese dai droni)

A Gaza più morti che a Dresda nel 1945. Verità prima vittima della guerra:
youtube.com/watch?v=VHhZkxcATs…
(anche in risposto a questo orrore: youtube.com/watch?v=cQtqvSYjMI…)

#Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

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oggi, 9 maggio, giornata dell’europa: ultimo giorno di gaza _ l’europa contro il genocidio


Il 9 maggio è la Giornata dell’Europa, ma è anche l’ultimo giorno di Gaza. Perché il tempo sta finendo e senza il mondo Gaza muore. Ed è altrettanto vero che senza Gaza siamo noi a morire.
Noi, italianɜ, europeɜ, umani. E che a noi, italianɜ ed europeɜ, verrà chiesto conto della loro morte.
Il 9 maggio è la prima tappa di una strada assieme. Perché la strage, perché il genocidio, abbiano fine. Ora. Inondiamo i social media, facciamo diventare Gaza protagonista della giornata dell’Europa.
Condividiamo e rilanciamo video, foto, disegni.

per Gaza, 9 maggio 2025

#ultimogiornodigaza #gazalastday
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Uno scorcio tra polveri e gas galattici: l’Ammasso del Perseo

edu.inaf.it/astrofoto/overall-…

Questo è l’ammasso di galassie del Perseo (Abell 426), che ospita migliaia di galassie a circa 240 milioni di anni luce da noi… Pazzesco, vero?! E lo stiamo osservando dai nostri cortili!

#ammassoDelPerseo

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9 maggio, roma, piazza vittorio: nessuna europa è possibile se non salva gaza


salvare Gaza
cliccare per ingrandire

#genocidio #LEuropaControIlGenocidio #Palestina #PiazzaVittorio #salvareGaza

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