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Locomotore Isolato (LIS) E494.007 MIR TRAXX in transito a Bolgheri – 24/04/2024


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GeForce NOW arriva su Linux e Amazon Fire TV


GeForce NOW si espande: NVIDIA annuncia l'app nativa per Linux, il supporto per Amazon Fire TV Stick e il controllo per simulatori di volo. Tutte le novità dal CES 2026.
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NVIDIA ha annunciato al CES 2026 diverse novità per GeForce NOW, il suo servizio di cloud gaming. Le più rilevanti: un’app nativa per Linux e il supporto per le chiavette Amazon Fire TV.

Linux finalmente supportato


Era una delle richieste più frequenti dalla community. L’app per Linux, compatibile con Ubuntu 24.04 e distribuzioni successive, permetterà di trasformare qualsiasi PC Linux in una macchina da gioco sfruttando la potenza dei server NVIDIA. Streaming fino a 5K a 120 fps o 1080p a 360 fps, con ray tracing e DLSS gestiti interamente nel cloud.

L’app è attesa in beta nei primi mesi dell’anno.

Gaming da salotto con Fire TV


L’altra novità riguarda le chiavette Amazon Fire TV Stick 4K Plus e 4K Max (seconda generazione). Con l’app GeForce NOW si potrà giocare direttamente sulla TV, controller alla mano, senza bisogno di console o PC collegati.

Simulatori di volo e nuovi giochi


Per gli appassionati di simulazione arriva il supporto a joystick e controller di volo di Thrustmaster e Logitech, utile per titoli come Microsoft Flight Simulator 2024 o War Thunder.

Per quanto riguarda il catalogo invece NVIDIA ha confermato l’arrivo di diversi titoli attesi: il nuovo 007 di IO Interactive, Resident Evil Requiem, Crimson Desert e Active Matter.


FONTE blogs.nvidia.com

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Samsung Galaxy Book6 al CES 2026: prestazioni avanzate, AI integrata e nuovo design


Samsung svela al CES 2026 Galaxy Book6, una nuova generazione di notebook che punta su prestazioni elevate, funzionalità AI per la produttività e un design completamente rinnovato
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Al CES 2026 di Las Vegas Samsung ha presentato i nuovi Galaxy Book6 Ultra, Book6 Pro e Book6. Questa nuova serie combina prestazioni elevate e produttività potenziata dall’intelligenza artificiale, grazie a un’ingegnerizzazione precisa racchiusa in un profilo sottile ed equilibrato.

Progettati per prestazioni senza precedenti

La serie Galaxy Book6 vanta un’architettura di raffreddamento in grado di garantire un funzionamento efficiente e costanteLa serie Galaxy Book6 vanta un’architettura di raffreddamento in grado di garantire un funzionamento efficiente e costante
Unendo hardware all’avanguardia, immagini e audio immersivi in un design sottile e portatile, la serie Galaxy Book6 offre le prestazioni PC più avanzate mai realizzate da Samsung. Alimentati dai processori Intel Core Ultra Serie 3 – i primi system-on-chip (SoC) costruiti con il nuovo processo Intel 18A – i Galaxy Book6 garantiscono prestazioni elevate ed efficienti di CPU, GPU e NPU, consentendo elaborazioni rapidissime, multitasking fluido e un’AI ancora più reattiva. Per massimizzare le prestazioni, un hardware potente deve essere supportato da un sistema termico altrettanto avanzato. Samsung ha progettato con cura un’architettura di raffreddamento in grado di garantire un funzionamento efficiente e costante, senza compromettere la silenziosità. La nuova camera di vapore ottimizzata e il sistema di flusso d’aria migliorano la dissipazione del calore mantenendo un funzionamento silenzioso sui modelli Galaxy Book6 Ultra e Pro.

Alienware al CES 2026: OLED antiriflesso e nuovo silicio
Al CES 2026 Alienware aggiorna la propria visione del gaming con nuovi pannelli OLED antiriflesso e piattaforme hardware basate su silicio di nuova generazione, puntando su prestazioni ed efficienza
TechpertuttiGuglielmo Sbano

La batteria


Le prestazioni devono andare di pari passo con un’elevata autonomia. Per questo Samsung ha progettato Galaxy Book6 per garantire un utilizzo continuo per tutta la giornata. In particolare, Galaxy Book6 Ultra e Pro offrono fino a 30 ore di riproduzione video (dichiara Samsung), con circa cinque ore in più rispetto alla generazione precedente. Inoltre, la ricarica super rapida di Galaxy Book6 Ultra consente di ripristinare fino al 63% della batteria in soli 30 minuti.

Il display


Lo schermo è l’elemento con cui gli utenti interagiscono per tutta la giornata. Per questo Galaxy Book6 Ultra e Pro introducono un display notevolmente migliorato, capace di offrire immagini vivide e ad alto contrasto con una chiarezza eccellente in qualsiasi condizione di illuminazione. Più in particolare, il display Dynamic AMOLED 2X con touchscreen raggiunge una luminosità di picco HDR fino a 1.000 nit e una luminosità SDR di 500 nit. La funzione Vision Booster adatta in modo intelligente la vivacità dei contenuti agli ambienti esterni, analizzando la luce ambientale, per migliorare visibilità e accuratezza cromatica anche sotto la luce diretta del sole. La frequenza di aggiornamento adattiva da 30 Hz a 120 Hz offre movimenti fluidi, perfetti per animazioni, gaming e streaming video. Il display, infine, è protetto da un vetro Corning Gorilla Glass che migliora la resistenza a graffi e cadute e riduce i riflessi superficiali fino al 75% rispetto al vetro standard.
La serie Galaxy Book6 dispone di un display Dynamic AMOLED 2X con touchscreenLa serie Galaxy Book6 dispone di un display Dynamic AMOLED 2X con touchscreen

L'audio


Galaxy Book6 Ultra e Pro integrano altoparlanti con posizionamento ottimizzato per offrire un suono bilanciato, con voci chiare durante riunioni e lezioni e bassi ricchi e immersivi per film e gaming. Galaxy Book6 Ultra integra sei altoparlanti con Dolby Atmos, in grado di offrire alte frequenze definite e bassi potenti per un suono ricco, nitido e avvolgente.

Sottile ed equilibrato


L’eredità hardware di Samsung si riflette in un design che combina prestazioni e cura artigianale: Galaxy Book6 Ultra misura 15,4 mm, con una riduzione dello spessore di 1,1 mm rispetto al Book4 Ultra, mentre Book6 Pro 16” misura appena 11,9 mm, con una riduzione di 0,6 mm rispetto alla versione precedente. La tastiera bicolore centrale e il touchpad aptico offrono equilibrio visivo, comfort di utilizzo e controllo preciso, riducendo gli errori di digitazione.
Galaxy Book6 Ultra misura 15,4 mm, con una riduzione dello spessore di 1,1 mm rispetto al Book4 Ultra Galaxy Book6 Ultra misura 15,4 mm, con una riduzione dello spessore di 1,1 mm rispetto al Book4 Ultra

Sicurezza avanzata e qualità Samsung


La serie Galaxy Book6 è supportata dall’impegno di Samsung per l’affidabilità a lungo termine: Samsung Knox offre una sicurezza multilivello basata su hardware, mentre le funzionalità Secured-core PC di Windows 11 aggiungono un ulteriore livello di protezione. Ogni Galaxy Book6 è sottoposto a rigorosi test di qualità e durata e, per una maggiore tranquillità, Samsung Care+offre copertura completa per danni accidentali, riparazioni e sostituzioni.

Samsung presenta il primo TV Micro RGB da 130 pollici al mondo
Samsung presenta il primo TV Micro RGB da 130 pollici al mondo, una nuova frontiera per la qualità dell’immagine grazie a colori evoluti, tecnologia Micro RGB e design innovativo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibilità


Galaxy Book6 Ultra, Galaxy Book6 Pro e Galaxy Book6 saranno disponibili nei colori Grey e Silver a partire dalla fine di gennaio 2026. In alcuni mercati selezionati, sarà inoltre disponibile una Galaxy Book6 Enterprise Edition, con funzionalità ottimizzate per ambienti IT.


Alienware al CES 2026: nuovi display OLED antiriflesso e silicio di nuova generazione per il gaming


Alienware è tornata al CES con una missione ben precisa: ampliare i confini delle possibilità nel mondo dei PC gaming. Con questo presupposto, ha svelato nuove tecnologie per display di fascia alta, raggiungendo i nuovi livelli prestazionali prestazionali tanto richiesti dalla sua Community. Dai laptop, che combinano potenza e un'esperienza visiva coinvolgente in qualsiasi ambiente ai desktop che integrano le più recenti innovazioni nel silicio, la linea CES 2026 si basa su un'ampia innovazione, guidata dal feedback della community più fedele.

Samsung Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K
Samsung amplia la gamma Odyssey con monitor gaming di nuova generazione: debutta il primo display 3D 6K al mondo e pannelli ad altissima risoluzione
TechpertuttiGuglielmo Sbano

OLED progettato per contrastare il riverbero


Sulla scia del successo della linea di monitor QD-OLED presentata al CES 2025, Alienware ha voluto confermare la propria leadership nel mercato OLED estendendo la tecnologia anche alla famiglia dei propri laptop. All’interno della gamma da 16 pollici, infatti, troviamo Alienware 16 Area-51 e Alienware 16X Aurora sono i primi dispositivi portatili da gioco dotati di pannelli OLED antiriflesso di alta qualità, che riducono la lucentezza del 32%, attenuano riverbero e riflessi e minimizzano le fastidiose impronte digitali.
Alienware 16X AuroraAlienware 16X Aurora
Questi pannelli risolvono uno dei punti critici più comuni che i giocatori devono affrontare con gli OLED, ovvero l’abbagliamento e i riflessi in ambienti luminosi; in aggiunta, presentano le seguenti caratteristiche:

  • tempo di risposta di 0,2 ms, 15 volte più veloce rispetto alla precedente tecnologia LCD (3 ms), per garantire un gameplay fluido;
  • luminosità HDR massima di 620 nit, grazie alla quale filmato regala una sensazione di immersione totale;
  • volume di colore DCI-P3 al 120% per immagini vivaci e realistiche;
  • il rivestimento antiriflesso non sacrifica la qualità del colore;
  • Pixel Protection con software AI integrato per gestire lo stato del pannello;
  • struttura durevole con 15 kg di test di pressione sul coperchio e una durata della cerniera paro a 20.000 cicli.


Alienware 18 Area-51Alienware 18 Area-51

Maggiore scelta di silicio tra i leader di categoria


Oltre agli innovativi pannelli OLED sui form factor da 16 pollici, il laptop da gioco Alienware 18 Area-51 si aggiunge alla gamma con un importante miglioramento delle prestazioni: infatti, tutti e tre i notebook (16X Aurora, 16 Area-51, 18 Area-51) sono ora dotati di nuovi processori Intel Core Ultra 200HX e GPU NVIDIA GeForce RTX serie 50, innalzando ulteriormente il livello delle prestazioni.
Area-51 Gaming DesktopArea-51 Gaming Desktop
Area-51 Gaming Desktop è il pezzo forte di Alienware: un telaio full-tower da 80 litri progettato per gli appassionati che richiedono la massima potenza e un’elevata espandibilità per futuri aggiornamenti. Gli ingegneri hanno lavorato su anni di feedback della community per creare una piattaforma sottoposta a test rigorosi e progettata per il futuro, con piena compatibilità ATX.

Withings: ecosistema smart per il fitness nel nuovo anno
Con l’ecosistema Withings è più semplice iniziare l’anno in forma: dispositivi smart, app integrata e monitoraggio avanzato per fitness e salute quotidiana
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Alienware ha lavorato alacremente con AMD per portare i suoi migliori processori sulla piattaforma Area-51. Nel primo trimestre del 2026 verrà fatto un ulteriore passo avanti, configurando il desktop di punta con l'attesissimo processore Ryzen 7 9850X3D e la tecnologia 3D V-Cache. Questo aggiornamento consentirà ai gamer che desiderano il massimo di continuare ad avere la possibilità di conquistare qualsiasi nuovo titolo AAA con le impostazioni più elevate per gli anni a venire.

Espansione del portfolio: laptop ultrasottili ed entry‑level


Entro la fine dell'anno la famiglia di laptop raddoppierà in ampiezza per raggiungere un numero ancora maggiore di gamer, senza sacrificare la qualità che da sempre caratterizza Alienware. Per prima cosa, il nuovissimo gaming laptop ultrasottile (circa 17 mm di spessore), che unisce prestazioni elevate a una elevata mobilità. Disponibile nelle varianti da 14 e 16 pollici, questo modello è pensato per offrire il miglior equilibrio tra prestazioni di gioco, progetti creativi e portabilità.
Alienware Ultra-Slim & Entry-LevelAlienware Ultra-Slim & Entry-Level
Per aprire le porte a un pubblico più ampio, verrà introdotto un laptop entry-level, progettato con attenzione e senza compromessi sugli elementi essenziali. Questo sistema offre prestazioni di gioco elevate, in un design pulito, al prezzo più accessibile finora proposto. Pur non collocandosi allo stesso livello del modello di punta Area‑51, è comunque realizzato secondo gli standard Alienware, senza scendere a compromessi sugli aspetti più importanti, come qualità costruttiva, gestione termica e prestazioni.

Tutti i modelli presentati da Alienware saranno disponibili entro primo trimestre 2026. I prezzi saranno comunicati successivamente, a ridosso dell'arrivo sul mercato.


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Ladybird continua a crescere: il browser indipendente chiude un 2025 positivo


Ladybird, il browser open source costruito da zero, chiude il 2025 con progressi importanti su compatibilità e sicurezza. E la comunità continua a sostenerlo.
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Ladybird è un progetto ambizioso: costruire un browser web da zero, senza appoggiarsi ai motori esistenti come Chromium (quello di Brave, Chrome, Edge, Opera e praticamente tutti gli altri) o Gecko (Firefox e LibreWolf). Un’impresa non da poco, considerando che i browser moderni sono tra i software più complessi in circolazione.

Il resoconto di dicembre 2025 mostra progressi concreti. Il team ha integrato 197 contributi da 37 sviluppatori, portando avanti il lavoro su più fronti.

Compatibilità e funzionalità


Per capire quanto un browser funzioni bene, esistono una serie di test standardizzati che verificano se le pagine web vengono visualizzate correttamente. Ladybird ha superato quota 1,97 milioni di questi test di cui quasi 5.000 solo nell’ultimo mese. Per un progetto nato da pochi anni, è un risultato notevole.

Il team ha anche iniziato a integrare sistemi di crittografia di nuova generazione, progettati per resistere ai futuri computer quantistici. È un investimento sul lungo periodo che dimostra una certa lungimiranza.

Una comunità che ci crede


Il progetto vive di donazioni. A dicembre FUTO ha rinnovato il suo supporto con 250.000 dollari, un segnale importante: c’è chi scommette concretamente sull’idea di un web non dominato da un unico motore.

Ladybird non è ancora pronto per l’uso quotidiano ma i progressi sono tangibili! In un panorama dove quasi tutti i browser sono figli dello stesso codice, avere un’alternativa genuinamente indipendente è sempre una buona notizia.


FONTE buttondown.com

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CALENDARIO Attività Astronomiche 2026 – AstroCampania

PAGINA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Tutte le attività possono subire variazioni o cancellazioni, principalmente a causa delle condizioni meteo. Si prega di chiedere conferma.

——————

XXIII Star Party del Cilento: data e luogo online prossimamente

OASDG = Osservatorio Astronomico Salvatore Di Giacomo

TOM = Trasferta […]

astrocampania.it/calendario-at…

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)
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15 gennaio, roma: silvia cini, “sinantropico”, alla fondazione baruchello


Fondazione Baruchello presenta:
Silvia Cini
Sinantropico
all’interno del progetto Terra come Terra
Giornata di studi:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 15:00–18:00
Inaugurazione della mostra:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 18:00–21:00
Via del Vascello 35, Roma

Il 15 gennaio 2026, La Fondazione Baruchello presenta la mostra e una giornata di studi dal titolo Sinantropico, in cui Silvia Cini presenta e prosegue il progetto vincitore dell’XI edizione dell’Italian Council, confluito nel libro Avant Que Nature Meure, edito da Quodlibet (2024).

L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto della Fondazione Baruchello Terra come Terra, in corso fino al 27 febbraio 2026, primo capitolo di un programma di ricerca e sperimentazione che intreccia opere, pratiche artistiche e riflessione teorica a partire dal lavoro di Gianfranco Baruchello.

Concepite come due momenti strettamente interconnessi, la giornata di studi ha il suo punto di partenza nella presentazione del libro Avant Que Nature Meure, mentre la mostra è pensata da Silvia Cini come un dialogo tra una selezione di sue opere, dalla fine degli anni Novanta ad oggi, con sette opere filmiche e un volume (Psicoenciclopedia possibile, Treccani 2020)di Gianfranco Baruchello in cui sono il lavoro, la storia, la memoria, i confini, l’idea di un giardino come possibile ecosistema, la terra come piano di consistenza, a entrare in una conversazione.

A partire dalle ore 15:00 la giornata di studi riunirà Fabio Attorre, Daniel Borselli, Orietta Brombin, Michele Cerruti But, Fabio De Chirico, Alessandra Pioselli, Carla Subrizi, Riccardo Venturi, per riflettere sul paesaggio urbano come superorganismo, intreccio di specie, memorie e temporalità non umane, dove l’arte diventa pratica di ascolto e decifrazione del vivente.

I lavori filmici di Gianfranco Baruchello sono invece il punto di partenza di Silvia Cini per intraprendere un dialogo, sottratto alla voce e restituito alle opere, tra Le lieu (2010) e Terrediriporto (1998–2001), La traversata (2006) e Penelope Addio (2005), Ballade (1996) e Somnia Vana – ultimo progetto dell’artista, che muove dal lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, a cui l’opera rende omaggio – insieme al più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024).

In Le lieu (2010), una sequenza di scatti fotografici, still di un film immaginario, ritraenti un terreno appena dissodato, evolve nella ripresa di un trattore che lavora i terreni della Fondazione Baruchello (un tempo Agricola Cornelia) rendendola fertile; parallelamente in Terrediriporto (1998-2001)Silvia Cini riempie coffe con terre prelevate dai cantieri autostradali in giro per l’Europa, lasciandole germinare nello spazio espositivo. Queste terre migranti, per scelta o costrizione, attestano processi di dislocazione, adattamento, resistenza, ibridazione e relazioni di reciprocità, attraverso i quali Silvia Cini costituisce un possibile modello per la creazione di forme di appartenenze e nuovi areali, zone franche di radicamento di soggettività non autoctone. Prelevate oggi dalla Fondazione Baruchello (dalla sede di Via di Santa Cornelia, Roma), le terre di riporto vengono lasciate germogliare nello spazio espositivo proprio come allora.

In La traversata (2006) la telecamera segue da lontano un uomo, che nuota in mare senza che raggiunga una meta. Non ci sono indicazioni spaziali fino a quando non avviene un repentino allargamento dell’inquadratura. Da questo momento la sagoma sempre più indistinta del nuotatore si perde nell’orizzonte. In Penelope Addio (2005), una donna, Silvia Cini, è seduta in mare resistendo al vento, attendendo la folata che la spazzerà via, come le continue vittime di violenza.

Somnia vana rimanda al celebre passo del VI libro dell’Eneide, in cui Virgilio colloca nel vestibolo dell’Ade un grande olmo, sotto le cui foglie si annidano i vana somnia. Scrive l’artista: ‹‹Sono delle foglie di olmo cristallizzate nello zucchero, come si usa per le violette e i fiori di mimosa nella tradizione dolciaria ligure e piemontese. Sono entrata nel lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, mi sono inoltrata nella stratificazione delle sue parole fino ad arrivare, al lago di Averno o, come nel suo film Ballade, alle Fosse Ardeatine. Virgilio nel capitolo VI dell’Eneide tra propaganda e rielaborazione di un passato inesistente, fa condurre Enea dalla Sibilla nel mondo sotterraneo e qui, nel vestibolo, prima di ogni altro incontra un albero, un enorme olmo sotto le cui foglie si annidano i sogni vani.

Salendo Viale dei Quattro Venti verso la Fondazione Baruchello, passavo in rassegna il filare di olmi capitozzati, vittime intossicate dalle polveri sottili dell’inquinamento urbano e da nuovi parassiti, come la Galerucella, proliferati a causa dell’innalzamento delle temperature, e mi veniva in mente Baruchello coltivatore all’Agricola Cornelia di condivise utopie, come la barbabietola da zucchero. La coltivazione della barbabietola e la sua veloce selezione – circa cinquant’anni – per diventare maggiormente zuccherina, furono un processo politico ed economico europeo messo in atto da Napoleone sfruttando le nuove conoscenze agrotecniche della rivoluzione industriale, per produrre in pochi anni lo zucchero in modo indipendente dalla produzione colonialista che si basava sullo sfruttamento della schiavitù.

Sono foglie edibili, ma non più; dolci, rilucenti di cristalli di zucchero, ma tossiche. Ci parlano del corpo della città, della nostra relazione di umani con il mondo vegetale che ci circonda, ci ricordano il fallimento delle utopie del secolo passato, a maggior ragione ora››.

La mostra prosegue con la selezione di opere dal più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024), mappatura on life delle orchidee spontanee che fioriscono a Roma in zone, talvolta di degrado, che costudiscono la biodiversità e con essa la metafora silenziosa della convivenza. In mostra oltre le sculture galvanoplastiche Segnasfalcio – prototipi per la realizzazione in materiali ecocompatibili di segnali per la regolazione delle tempistiche di sfalcio da inserire nel tessuto urbano – il video Matyò, antifavola della società patriarcale che relega il lavoro del popolo di donne, ricamatrici Matyò, alla preparazione del corredo nuziale. L’intervento dell’artista trasforma il ricamo tradizionale, scegliendo come soggetto una delle orchidee spontanee che sboccia nella città di Budapest, e realizzandolo sull’abito da lavoro delle scienziate, che quotidianamente si adoperano per preservare il corredo genetico della biodiversità.

A conclusione dell’iniziativa, nella primavera del 2026, si terrà Estranee, un laboratorio a carattere seminariale rivolto agli studenti, dedicato all’indagine della nozione di “autentico”. Il laboratorio sarà condotto dall’artista all’interno del giardino della Fondazione, nella sede di Via di Santa Cornelia nel Parco di Veio

#AgricolaCornelia #AlessandraPioselli #art #arte #AvantQueNatureMeure #CarlaSubrizi #DanielBorselli #FabioAttorre #FabioDeChirico #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #MicheleCerrutiBut #mostra #OriettaBrombin #PsicoenciclopediaPossibile #RiccardoVenturi #SilviaCini #Sinantropico #SomniaVana #TerraComeTerra

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OpenTTD 15.0: mappe infinite e ponti ovunque


OpenTTD, il gestionale dei trasporti open source ispirato a Transport Tycoon Deluxe, raggiunge la versione 15.0 con una serie di novità che i fan aspettavano da tempo. La più visibile riguarda la generazione delle mappe: le isole possono ora essere circon
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OpenTTD, il gestionale dei trasporti open source ispirato a Transport Tycoon Deluxe, raggiunge la versione 15.0 con una serie di novità che i fan aspettavano da tempo.

La più visibile riguarda la generazione delle mappe: le isole possono ora essere circondate da acqua infinita invece che dal vuoto, cambiando radicalmente l’aspetto e le possibilità di gioco. Per quanto riguarda le infrastrutture invece è finalmente possibile costruire ponti sopra stazioni e fermate, una limitazione storica che aveva sempre costretto a soluzioni creative. Arrivano anche i punti di passaggio per le strade e il posizionamento manuale degli edifici nelle città.

Il multiplayer cambia approccio: niente più password per le compagnie, ora i giocatori vengono invitati direttamente dall’host. Completano il quadro i grafici storici per monitorare il trasporto merci nel tempo e un’interfaccia generale riorganizzata.


FONTE openttd.org

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Dreame espande la smart home: forno, lavastoviglie e frigoriferi entrano nell’ecosistema intelligente


Dreame estende la propria visione di smart home oltre la pulizia domestica, introducendo forno, lavastoviglie e frigoriferi progettati per un ecosistema connesso e intelligente
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Dreame ha annunciato l'ampliamento del proprio portafoglio dedicato alla Smart Home, con il lancio di nuovi modelli nelle linee di forni combinati a vapore, lavastoviglie e frigoriferi. Questi prodotti sottolineano l'evoluzione strategica di Dreame, da una singola categoria ad un ecosistema completo per la casa intelligente.

CES 2026: Roborock lancia il primo robot wheel-leg al mondo
Roborock sorprende al CES 2026 con il primo robot al mondo dotato di architettura wheel-leg, una soluzione innovativa che rivoluziona mobilità e pulizia domestica
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Forno combinato a vapore da incasso OZ60 Pro: un unico forno per ogni tipo di pietanza


Il forno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro racchiude in un unico elettrodomestico tutte le funzionalità di una cucina professionale, integrando le funzioni vapore, convezione, frittura ad aria, preparazione del pane e yogurt in uno spazioso vano da 81 litri, sufficientemente ampia per la cottura di più piatti contemporaneamente.
Forno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro: è alimentato da un sistema a vapore da 1600 WForno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro: è alimentato da un sistema a vapore da 1600 W
Ridefinisce la versatilità con un intervallo di temperatura compreso tra 30 °C e 260 °C ed è alimentato da un sistema a vapore da 1600 W che consente la cottura con vapore potenziato e la frittura ad aria con vapore. Per una maggiore precisione, la cottura con vapore combinato unisce cinque elementi riscaldanti con aria calda ad alta velocità e controllo PID in 10 modalità professionali, garantendo risultati perfetti, da croste croccanti a interni morbidi. La frittura ad aria con vapore riduce l'olio degli alimenti e li rende più sani. Altre 8 modalità ausiliarie coprono l'intero processo di cottura, dallo scongelamento alla lievitazione dell'impasto, rendendo la cucina degli alimenti un gioco da ragazzi.
La pulizia del forno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro è semplificata dall'interno smaltato
Le prestazioni elencate, tuttavia, non compromettono il livello di efficienza energetica che raggiunge una classe A++ (EED, 2012). La pulizia è semplificata dall'interno smaltato senza giunture e da una modalità di pulizia a vapore dedicata a 120 °C che scioglie lo sporco senza sforzo.

Lavastoviglie DZ60 Pro: pulizia accurata, utilizzo sicuro


Vincitrice del prestigioso premio IFA 2025 Best in Home Appliances Award, la lavastoviglie DZ60 Pro ridefinisce la pulizia della cucina grazie alla sua ingegneria intelligente. Il suo cuore è l'innovativo sistema di lavaggio HydraFlow a 360°, che utilizza getti multistrato ad alta pressione, tra cui un braccio FlexWing Spray Arm le cui estremità possono ruotare fino a 25°, per affrontare anche i residui e il grasso più ostinati. Insieme a una zona di spruzzo intensivo dedicata dietro il FlexWing e all'acqua calda a 75 °C, la DZ60 Pro garantisce una pulizia accurata.
La lavastoviglie DZ60 Pro ha vinto il prestigioso premio IFA 2025 Best in Home Appliances AwardLa lavastoviglie DZ60 Pro ha vinto il prestigioso premio IFA 2025 Best in Home Appliances Award
Dopo il lavaggio, una funzione di apertura automatica della porta con ventilazione attiva rilascia l'umidità, integrata da una modalità opzionale di asciugatura ad aria calda. Sorprendentemente, l'elettrodomestico raggiunge un'efficienza energetica di classe A (EED, 2023) con un risparmio di circa 10 kWh ogni 100 cicli, edè in grado di mantenere le stoviglie asciutte e prive di odori fino a 15 giorni. Completamente integrata nell'ecosistema Dreame, la lavastoviglie può essere monitorata e controllata a distanza tramite l'app Dreame.
L'app Dreame mantiene la connettività intelligente per il controllo remoto e il monitoraggio del funzionamentoL'app Dreame mantiene la connettività intelligente per il controllo remoto e il monitoraggio del funzionamento

Lavastoviglie DZ40 Pro: pulizia potente, praticità intelligente


Il modello DZ40 Pro mette a disposizione le caratteristiche premium fondamentali a un prezzo più accessibile. Essa condivide l'efficace sistema di lavaggio HydraFlow a 360° e il braccio irroratore FlexWing. Sono disponibili 2 modalità di asciugatura per adattarsi ai cambiamenti di umidità. Simile all'altro modello, la lavastoviglie raggiunge un'efficienza energetica di classe A (EED, 2023) e garantisce la conservazione delle stoviglie fino a 7 giorni. Tramite l'app Dreame, l'elettrodomestico mantiene la piena connettività intelligente per il controllo remoto e il monitoraggio del ciclo, rendendo la pulizia intelligente e potente senza sforzo.

Frigorifero Mega Pro 456L


Dreame reinventa lo spazio di conservazione con il frigorifero Mega Pro, un modello che combina un ingombro compatto (solo 0,4 m²) con una capienza spaziosa di 456 litri. Il suo isolamento in schiuma ultrasottile e il design a filo dei condotti dell'aria liberano il 20% in più di spazio utilizzabile all'interno, consentendo di riporre facilmente oggetti di grandi dimensioni. Il Mega Pro è dotato di una zona FreshFlex Multi-Mode che consente impostazioni precise della temperatura (4 °C, 2 °C, 1 °C e -1 °C) per conservare in modo ottimale un'ampia gamma di alimenti, dalla frutta e verdura ai latticini, ai prodotti delicati e alle carni pronte da cucinare.
Il frigorifero Mega Pro conserva in modo ottimale un'ampia gamma di alimentiIl frigorifero Mega Pro conserva in modo ottimale un'ampia gamma di alimenti
Il Mega pro è inoltre supportato da un compressore inverter per il raffreddamento su richiesta. La funzione di purificazione AeroFresh incorpora un modulo a carboni attivi e una circolazione dell'aria costante per deodorare l'interno, mentre il sistema No Frost impedisce la formazione di brina all'interno, consentendo di gustare sempre cibi freschi. Elegante e versatile, Mega Pro è disponibile anche in un modello da 409 litri, che offre lo stesso design intelligente per soddisfare diverse esigenze di cucina e budget. Entrambi i modelli sono coperti da una garanzia completa di 2 anni, con il compressore coperto da una garanzia di 20 anni.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibilità e prezzi


La nuova linea di prodotti sarà disponibile a partire dal 20 gennaio, con promozioni esclusive di lancio valide fino al 20 febbraio 2026. In particolare:

  • OZ60 Pro entra a far parte del portafoglio al prezzo di 1.599 euro e sarà venduto attraverso il sito web ufficiale Dreame, con un'offerta di lancio di 250 euro di sconto, più spedizione gratuita e un'estensione della garanzia di 3 anni (per un totale di 5 anni) per gli acquisti effettuati attraverso il sito web ufficiale durante il periodo promozionale;
  • la lavastoviglie DZ60 Pro sarà offerta a 999 euro, disponibile tramite il sito web ufficiale e Amazon. La lavastoviglie DZ40 Pro sarà disponibile a 899 euro tramite il sito web ufficiale. Per entrambe le lavastoviglie, è prevista un'offerta di lancio di 150 euro di sconto, oltre alla spedizione gratuita e un'estensione della garanzia di 3 anni (per un totale di 5 anni) per gli acquisti effettuati tramite il sito web ufficiale durante il periodo promozionale;
  • il frigorifero Mega Pro 456L ha un prezzo di 849 euro, mentre il modello 409L sarà reso disponibile a 699 euro. Entrambi saranno acquistabili sul sito web ufficiale Dreame e su Amazon. Per entrambi i frigoriferi è prevista un'offerta di lancio con uno sconto di 100 euro, oltre alla spedizione gratuita e all'estensione della garanzia di 3 anni (per un totale di 5 anni) per gli acquisti effettuati sul sito web ufficiale durante il periodo promozionale.

CES 2026: Roborock presenta il primo robot con architettura wheel-leg al mondo


Roborock ha presentato ieri la sua nuova gamma per il primo semestre dell’anno, in occasione del Consumer Electronic Show 2026 (CES 2026) di Las Vegas. Con il motto "The Greatest Meeting the Greatest", la presentazione del brand ha svelato Saros Rover, il primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-leg alimentata da AI che combina ruote e gambe, capace di salire scale e pendenze con un'agilità simile a quella umana mentre effettua la pulizia. Altri annunci hanno riguardato: Roborock Saros 20, Roborock Saros 20 Sonic, Roborock F25 ACE Pro e Roborock Qrevo Curv 2 Flow.
Saros Rover vanta un'architettura wheel-leg alimentata da AI che combina ruote e gambe, capace di salire scale e pendenze con un'agilità simile a quella umanaSaros Rover vanta un'architettura wheel-leg alimentata da AI che combina ruote e gambe, capace di salire scale e pendenze con un'agilità simile a quella umana

Roborock Saros Rover – primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-leg


In anteprima mondiale, Roborock ha introdotto il Saros Rover, caratterizzato dalla prima architettura che combina due "ruote-gambe" in un robot aspirapolvere. Ogni “arto” offre capacità di estensione, sollevamento ed elevazione, imitando la mobilità umana. Questo permette al robot di alzare e abbassare ogni “ruota-gamba” in modo indipendente, eseguire piccoli salti, agili rotazioni, arresti improvvisi e cambi di direzione, mantenendo il corpo livellato anche su terreni irregolari.
Roborock Saros Rover – primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-legRoborock Saros Rover – primo robot aspirapolvere al mondo con architettura wheel-leg
A livello di software, Saros Rover sfrutta la potenza di algoritmi di Intelligenza Artificiale, sensori di movimento complessi e informazioni spaziali 3D per comprendere l'ambiente e far reagire le sue gambe con precisione. Il robot eccelle nelle case su più piani, essendo in grado di pulire ogni singolo gradino di una scala mentre sale al piano superiore, riducendo drasticamente le zone inaccessibili. Inoltre, Saros Rover è capace di superare diversi tipi di superfici irregolari, con le scale che ne sono l'esempio più evidente tra le quali: scale tradizionali e quelle a chiocciola o anche scale con moquette e bordo arrotondato. Il dispositivo percorre le scale e al contempo ne pulisce i gradini. Altri tipi di superfici raggiungibili sono le pendenze del terreno o i dislivelli nei passaggi di stanze su più livelli che richiedono elevazione e potenza. Saros Rover è un prodotto in fase di sviluppo e la data di lancio sarà comunicata prossimamente.

Kippy: i gatti europei hanno percorso 3,7 miliardi di km
Dal 2016 a oggi i gatti europei monitorati con Kippy hanno percorso 3,7 miliardi di chilometri, pari a 93 volte il giro della Terra
TechpertuttiGuglielmo Sbano

La gamma di robot aspirapolvere Roborock di inizio 2026: Roborock Saros 20, Roborock Saros 20 Sonic e Roborock Qrevo Curv 2 Flow


Durante il keynote, Clarbi Lu, responsabile marketing di Roborock, ha presentato la nuova gamma di prodotti per lo smart cleaning che saranno disponibili nella prima metà dell’anno. A guidare la gamma ci sono: Roborock Saros 20 e Roborock Saros 20 Sonic, le due novità della serie di punta Saros che ha debuttato nel 2025.
Roborock Saros 20Roborock Saros 20
In particolare, il Saros 20 ha potenziato le funzionalità di intelligenza artificiale del suo StarSight Autonomous System 2.0 rispetto alle generazioni precedenti, supportando il riconoscimento di un massimo di 201 oggetti. Esso include, inoltre, un telaio AdaptiLift Chassis 3.0 aggiornato: una struttura di arrampicata composta da una ruota principale, una ruota ausiliaria e un braccio di sollevamento che si dispiega quando rileva delle soglie. Questo permette al robot di sollevarsi più in alto rispetto a prima per superare soglie singole fino a 4,5 cm di altezza o soglie a doppio strato di 8,5 cm (4,5 + 4 cm).
Roborock Saros 20 SonicRoborock Saros 20 Sonic
Dall'altro lato, il Roborock Saros 20 Sonic integra un sistema di navigazione RetractSense che abilita un corpo ultra-sottile da 7,98 cm e un nuovo sistema di lavaggio VibraRise 5.0. Quest'ultimo è dotato di un mocio sonico estensibile che strofina 4.000 volte al minuto, raggiungendo ogni angolo. Sia il Saros 20 sia il Saros 20 Sonic sono alimentati da un motore HyperForce da 35.000 Pa e sono supportati dalla nuovissima base RockDock con lavaggio ad acqua calda a 100°C.

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Le città secondarie europee guadagnano popolarità nel 2026, mentre le capitali fanno un passo indietro nelle scelte di viaggio
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Tuttavia, la serie ammiraglia Roborock Saros non è l'unica a presentare nuovi prodotti. La popolarissima serie Roborock Qrevo lancia un nuovo modello, il Roborock Qrevo Curv 2 Flow, il primo robot aspirapolvere del marchio dotato di rullo. Grazie alla tecnologia di autopulizia in tempo reale SpiraFlow, a una forte pressione di lavaggio verso il basso di 15N e alle funzionalità Edge-Adaptive che consentono al rullo di estendersi per pulire lungo i bordi, Qrevo Curv 2 Flow offre potenza, precisione e protezione dei tappeti in ogni scenario di pulizia.


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Proton Pass migliora la gestione delle credenziali con il tasto destro


Proton Pass 1.33.2 introduce il menu contestuale per gestire le credenziali con un clic destro. Una piccola novità che velocizza le operazioni quotidiane.
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Piccolo aggiornamento per Proton Pass, il gestore di password dell’ecosistema Proton. Con la versione 1.33.2, l’applicazione introduce il menu contestuale: ora basta un clic destro su una voce salvata per accedere rapidamente alle opzioni più usate.

Copiare email o password, modificare una voce, spostarla in un altro archivio, fissarla in cima alla lista o escluderla dal monitoraggio del dark web: tutte operazioni che prima richiedevano qualche passaggio in più e che ora sono a portata di clic. La novità è disponibile su web, applicazione desktop e estensioni per browser.

Want quicker access to options like copy, edit, and pin in Proton Pass? Our recent release (v 1.33.2) gives you just that. Get things done more efficiently with the ability to right click your entries on web, desktop, and browser extensions.

[image or embed]
— Proton (@proton.me) 6 gennaio 2026 alle ore 17:48


Una piccola miglioria che rende l’uso quotidiano più fluido se si utilizza l’applicazione decine di volte al giorno.

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Telegram aggiunge i riassunti IA, ma con un occhio alla privacy


Telegram introduce i riassunti IA per i canali, basati sulla rete decentralizzata Cocoon. Novità anche per l'interfaccia su iOS con il design Liquid Glass.
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Il primo aggiornamento del 2026 per Telegram porta con sé una funzione ormai diffusa ovunque: i riassunti generati dall’intelligenza artificiale.

I post lunghi nei canali possono ora essere riassunti automaticamente, e lo stesso vale per le pagine con Apertura rapida. L’aspetto interessante è l’infrastruttura scelta: invece di appoggiarsi ai soliti servizi cloud, Telegram ha optato per Cocoon, una rete decentralizzata basata su modelli open source.

In pratica le richieste vengono crittografate e distribuite su una rete di nodi invece di passare da un server centrale. L’obiettivo dichiarato è proteggere i dati degli utenti, anche se come sempre bisognerà vedere l’implementazione concreta nel tempo.

Nuova veste grafica su iOS


L’aggiornamento porta anche il supporto completo all’interfaccia “Liquid Glass” su iPhone e iPad, con elementi trasparenti ed effetti di rifrazione sparsi per tutta l’app. Chi preferisce la sostanza alla forma (o vuole risparmiare batteria) può ridurre questi effetti dalle impostazioni di risparmio energetico.

Telegram ha anche colto l’occasione per un piccolo bilancio: nel 2025 l’app ha ricevuto 13 aggiornamenti principali con oltre 75 nuove funzioni. Una media di un aggiornamento ogni 26 giorni.


FONTE telegram.org

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a firenze, dal 17 gennaio: “nanni balestrini. la rivolta illustrata (1963-2018)” presso frittelli arte contemporanea


mostra di Nanni Balestrini a Firenze, dal 17 gen 2026
cliccare per ingrandire

a cura di Marco Scotini

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#art #arte #Balestrini #FritteliArteContemporanea #MarcoScotini #NanniBalestrini

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Phosh 0.52: codice QR per l’hotspot e nuove gesture per la schermata di blocco


Phosh 0.52 introduce il codice QR per la condivisione dell'hotspot, gesture per la luminosità e correzioni per la tastiera virtuale. Tutte le novità dell'ambiente grafico per Linux mobile.
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È uscita la versione 0.52 di Phosh, l’ambiente grafico pensato per smartphone e tablet basati su Linux come il PinePhone e il Librem 5. Il progetto continua a crescere e questa release porta con sé alcune novità pratiche per l’uso quotidiano.

Condividere l’hotspot diventa più semplice


La funzionalità più utile di questo aggiornamento riguarda l’hotspot Wi-Fi: ora basta un tocco per mostrare un codice QR con tutti i dettagli della connessione. Chi deve collegare un altro dispositivo può semplicemente inquadrare il codice invece di digitare la password a mano, un’accortezza che ormai diamo per scontata su Android ma che su Phosh mancava.

Altra aggiunta gradita: dalla schermata di blocco si può regolare la luminosità dello schermo con una gesture, senza dover sbloccare il telefono.

Sotto il cofano


Sul fronte tecnico, il portale per gli sfondi è stato riscritto in Rust, uniformando tutti i portali rivolti all’utente allo stesso linguaggio. La libreria gmobile ora gestisce correttamente schermi con angoli arrotondati diversi tra loro, mentre sono stati risolti un paio di fastidiosi problemi con la tastiera virtuale: un ritardo nell’apertura e un bug nella pre-modifica del testo che causava comportamenti anomali passando da un campo all’altro.


FONTE phosh.mobi

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E anche il secondo tema di Animal Crossing: New Horizons su Tetris 99 è stato ottenuto! #Tetris99

E anche il secondo tema di Animal Crossing: New Horizons su Tetris 99 è stato ottenuto!

#Tetris99

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news.creeperiano99.it/2026/01/…

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Icecast 2.5.0: arriva la modalità scura (sperimentale)


Icecast 2.5.0 introduce un'interfaccia web migliorata con modalità scura sperimentale, conteggio ascoltatori negli eventi e supporto per X-Forwarded-For.
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Icecast è un server open source sviluppato da Xiph.Org (gli stessi di FLAC e del codec Opus) che permette di trasmettere audio e video in streaming. È uno degli strumenti più usati da chi gestisce web radio o dirette audio, ed è in circolazione da oltre vent’anni.

La versione 2.5.0 porta un’interfaccia web rinnovata con una modalità scura sperimentale. Sul fronte tecnico, gli eventi relativi alle sorgenti audio ora riportano anche il conteggio degli ascoltatori, ed è stato aggiunto il supporto per gli header X-Forwarded-For, utile per chi usa il server dietro un proxy. Migliorata anche la gestione dei client TLS sotto carico elevato.

Nessuna correzione di sicurezza in questa release.


FONTE icecast.org

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In un'intervista con Jon Henshaw, il fondatore di Mastodon Eugen Rochko riflette sulla propria carriera e sulla transizione verso un ruolo di consulenza strategica. Il dialogo analizza le difficoltà di integrazione con Threads, attribuendo il limitato successo della collaborazione a vincoli legali e a un cambio di priorità da parte di Meta. Rochko distingue Mastodon come un vero social network basato sulla partecipazione attiva, contrapponendolo alle piattaforme di "social media" […]
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Queste fonti narrano l'incredibile storia di Eric Moussambani, l'atleta della Guinea Equatoriale che divenne celebre alle Olimpiadi di Sydney 2000 come il nuotatore più lento di sempre. Grazie a un programma di inclusione per nazioni con scarse infrastrutture, egli gareggiò nei 100 metri stile libero pur avendo imparato a nuotare solo pochi mesi prima in una piccola piscina d'albergo. Il testo descrive la sua solitaria e faticosa prestazione, conclusasi tra gli applausi scroscianti di un […]
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Oltre i confini del Sole: la cometa interstellare 3I/ATLAS ripresa da Scicliedu.inaf.it/astrofoto/emanuele…
Da Scicli, la straordinaria 3I/ATLAS: la terza cometa interstellare mai scoperta. Con un’eccentricità record, è un fossile antico quasi quanto il cosmo.
#cometa@astronomia @astronomia
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Brave riduce del 75% la memoria usata dal blocco pubblicità


Brave ha ridotto del 75% il consumo di memoria del suo blocco pubblicità integrato, con un risparmio di 45 MB su tutte le piattaforme. Ecco come ci è riuscito.
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Il browser Brave ha rilasciato un aggiornamento importante per il suo sistema di blocco pubblicità integrato: il consumo di memoria è stato ridotto del 75%, con un risparmio di circa 45 MB su tutte le piattaforme: desktop, Android e iOS.

Il risultato arriva dopo mesi di lavoro sul motore adblock-rust, riscritto per utilizzare FlatBuffers, un formato di archiviazione più compatto. Le circa 100.000 regole di filtraggio caricate di default ora occupano molto meno spazio in memoria, con benefici concreti soprattutto su dispositivi mobili e computer non recentissimi.

Perché è rilevante


A differenza di Chrome e altri browser basati su Chromium, dove il blocco pubblicità dipende da estensioni esterne, Brave integra questa funzionalità direttamente nel codice del browser. Questo significa due cose: da un lato permette ottimizzazioni profonde come questa, impossibili per un’estensione vincolata dalle API del browser; dall’altro rende il blocco immune alle restrizioni di Manifest V3, il nuovo standard di Google che sta limitando le capacità di estensioni come uBlock Origin.

Le novità sono disponibili dalla versione 1.85, con ulteriori miglioramenti in arrivo nella 1.86.


FONTE brave.com

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Referendum Giustizia, non solo separazione delle carriere


Si vanno moltiplicando le iniziative relative al referendum – che si svolgerà in primavera – sulla separazione delle carriere dei magistrati.

Come sappiamo, il Disegno di legge di revisione costituzionale, presentato dalla presidente Meloni e dal ministro Nordio, è stato approvato il 30 ottobre 2025, ma senza la maggioranza dei due terzi del Parlamento, requisito perché le leggi di […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/09/refe…

#consiglioSuperioreDellaMagistratura #magistratura #Procura #Referendum #separazioneDelleCarriere #Volerelaluna

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traccia / tracciare / altro / derrida


youtu.be/zxMHXST56Pw

#affermazioneAnteriore #Derrida #domanda #heidegger #JacquesDerrida #presenza #scrittura #traccia #tracciare

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subiectum / differx. 2026


youtu.be/sgz5QZKpVHo

#LMalDeFiori #assenza #Batman #cb #differx #vid #video #videodifferx

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diretta video della presentazione di “filosofia e memoria. la vita come scrittura”, di carlo sini


youtube.com/live/MefqHEg8pLI

Carlo Sini, Filosofia e memoria. La vita come scrittura (il Saggiatore, 2025): ilsaggiatore.com/libro/filosof…

#CarloSini #CentroScritture #filosofia #filosofiaEMemoria #FilosofiaEMemoriaLaVitaComeScrittura #FlorindaCambria #IlSaggiatore #memoria #scrittura #TommasoDiDio #ValerioMassaroni

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Due estensioni Chrome rubavano le conversazioni con ChatGPT e DeepSeek: 900.000 utenti coinvolti


Scoperte due estensioni Chrome malevole che rubavano le conversazioni con ChatGPT e DeepSeek da 900.000 utenti. Ecco come proteggersi dal "Prompt Poaching".
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Se usate estensioni del browser per accedere ai chatbot come ChatGPT o DeepSeek, fate attenzione: i ricercatori di OX Security hanno scoperto due componenti aggiuntivi malevoli che rubavano le conversazioni degli utenti e le inviavano a server esterni.

Le estensioni incriminate si chiamano “Chat GPT for Chrome with GPT-5, Claude Sonnet & DeepSeek AI” e “AI Sidebar with Deepseek, ChatGPT, Claude, and more“, e insieme contano circa 900.000 installazioni. Entrambe imitavano un’estensione legittima e, come riporta The Hacker News, al momento della scoperta erano ancora disponibili sul Chrome Web Store (la prima aveva persino il badge “In primo piano” di Google).

Come funzionava il furto


Una volta installate, le estensioni chiedevano il consenso per raccogliere “dati anonimi” per migliorare l’esperienza. In realtà, ogni 30 minuti inviavano a server controllati dagli attaccanti il contenuto completo delle conversazioni con ChatGPT e DeepSeek, insieme agli URL di tutte le schede aperte nel browser.

Il rischio non è da sottovalutare: chi usa questi chatbot per lavoro potrebbe aver condiviso informazioni riservate, dati aziendali, strategie, codice sorgente. Materiale che ora potrebbe finire in vendita nei forum underground o essere usato per attacchi mirati.

Anche estensioni “legittime” lo fanno


La scoperta si inserisce in un fenomeno più ampio che i ricercatori hanno battezzato “Prompt Poaching”: sempre più estensioni raccolgono le conversazioni con i chatbot. Alcune lo fanno in modo malevolo, altre in modo tecnicamente legale ma poco trasparente. Tra queste ultime ci sarebbero anche Similarweb e Stayfocusd, che hanno aggiornato le loro policy per includere esplicitamente la raccolta di questo tipo di dati.

Il consiglio è sempre lo stesso: installate solo estensioni di cui avete realmente bisogno e verificate sempre i permessi richiesti!


FONTE ox.security


FONTE thehackernews.com

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Password immutabili: conoscere e mitigare i nuovi rischi della sicurezza biometrica


Dall’uso di impronte e riconoscimento facciale ai limiti della biometria, ecco perché la protezione dell’identità digitale richiede nuove strategie di difesa
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Che si tratti di un’impronta digitale per sbloccare lo smartphone o del riconoscimento facciale per accedere a un servizio, l’autenticazione biometrica è diventata sinonimo di comodità e sicurezza avanzata. Il suo fondamento è semplice: ognuno è la propria password. Questa unicità biologica è difficile da replicare, eliminando di fatto la necessità di password complesse e offrendo una solida prova di identità nelle transazioni digitali. Tuttavia, la stessa caratteristica che rende i dati biometrici così sicuri è anche la fonte della loro più grande vulnerabilità. A differenza di una password tradizionale, infatti, i tratti biometrici non possono essere reimpostati e una volta compromessi lo saranno per sempre. Il vero rischio, quindi, non risiede negli algoritmi di riconoscimento, che sono diventati incredibilmente precisi, ma nell’ecosistema che li circonda: il modo in cui i dati vengono acquisiti, archiviati e condivisi. Con l'aiuto di Patrick Joyce di Proofpoint, cerchiamo insieme di capire quali possono essere le conseguenze di una compromissione e le azioni per prevenirla.
Quando viene rubata un’impronta digitale la compromissione è irreversibileQuando viene rubata un’impronta digitale la compromissione è irreversibile

Le conseguenze di una compromissione irreversibile


Quando un hacker ruba una password, la soluzione è semplice: modificarla. Ma cosa succede quando viene rubata un’impronta digitale o una scansione facciale? Questa compromissione è irreversibile; i dati biometrici sono permanenti e, una volta esposti, possono essere riutilizzati all’infinito. Gli attaccanti possono sfruttarli per aggirare i controlli di autenticazione, creare “deepfake” convincenti per frodi o campagne di disinformazione, o combinarli con altri dati personali per costruire identità sintetiche. Il pericolo non è solo il furto di identità, ma la perdita di controllo a lungo termine su come la propria immagine e identità vengono utilizzate.

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Gli attaccanti possono sfruttare i dati biometrici rubati per aggirare i controlli di autenticazione, creare “deepfake” convincenti per frodi o campagne di disinformazione, o combinarli con altri dati personali per costruire identità sintetiche.

Lezioni dalle violazioni del passato


Gli incidenti di alto profilo registrati in passato dovrebbero servire da campanello d’allarme, sottolinea Joyce: la violazione di Biostar 2 nel 2019 ha esposto oltre un milione di record di impronte digitali e volti a causa di una scarsa sicurezza del database. Anni prima, la violazione dell’U.S. Office of Personnel Management (OPM) ha portato alla fuga delle impronte digitali di milioni di dipendenti federali statunitensi. In entrambi i casi, il motivo principale non era una tecnologia biometrica difettosa, ma una cattiva igiene di sicurezza nei sistemi che archiviano questi dati critici. Ciò dimostra che anche la tecnologia più avanzata è vulnerabile se l’infrastruttura che la supporta non è adeguatamente protetta. Qualsiasi database centralizzato di dati biometrici, specialmente se su larga scala, può diventare un bersaglio di altissimo valore e un potenziale singolo punto di fallimento.
Facebook login screen with username and password fields.Photo by Zulfugar Karimov / Unsplash

Come proteggere i dati biometrici: un approccio multi-livello


Una protezione efficace dei dati biometrici non si affida a un’unica soluzione, ma a una strategia di difesa multi-livello e incentrata sulle persone. Le aziende, continua Joyce, dovrebbero andare oltre la semplice implementazione della tecnologia e costruire un framework di sicurezza resiliente. I principi fondamentali, secondo Proofpoint, includono:

  1. ridurre l’esposizione: archiviare solo template matematici dei dati biometrici, non le immagini grezze. Questo riduce notevolmente il valore dei dati in caso di violazione;
  2. crittografia end-to-end: crittografare tutti i dati, sia in transito sia a riposo, e gestire gli accessi con controlli rigorosi;
  3. evitare la centralizzazione: laddove possibile, evitare di creare enormi archivi centralizzati che diventano bersagli primari per gli attaccanti.

In realtà, la regola più importante è che i dati biometrici non dovrebbero mai essere l’unico fattore di autenticazione.
L’autenticazione biometrica è uno strumento potente, ma non può essere considerata uno strumento universaleL’autenticazione biometrica è uno strumento potente, ma non può essere considerata uno strumento universale

La difesa più livelli secondo Proofpoint


Crediamo in un approccio alla sicurezza basato sul rischio, che integri l’autenticazione biometrica all’interno di una strategia più estesa. Abbinando i dati biometrici ad altri fattori di autenticazione, è possibile implementare policy di accesso basate sul rischio, richiedendo verifiche aggiuntive solo per transazioni sensibili o attività ad alto rischio. Questa difesa a più livelli garantisce barriere aggiuntive per proteggere gli asset critici, nel caso della compromissione di un singolo fattore. In sostanza, l’autenticazione biometrica è uno strumento potente, ma non può essere considerata uno strumento universale. La sua adozione deve essere accompagnata da una profonda comprensione dei suoi rischi unici e da un impegno a proteggere l’intero ecosistema di dati. In un panorama di minacce in continua evoluzione, la vera resilienza non deriva più da una singola tecnologia, ma da una strategia di sicurezza olistica e incentrata sulle persone, che protegga in modo efficace le identità nel mondo digitale.

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Gmail elimina il supporto POP3: addio alla raccolta email da altri account


Gmail elimina la possibilità di raccogliere email da altri account via POP3. Ecco cosa cambia e quali alternative considerare, da Thunderbird ai servizi email più attenti alla privacy.
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Se usate Gmail per raccogliere la posta da altri indirizzi email, c’è una brutta notizia: Google sta per eliminare questa funzione. Da gennaio 2026, come riporta The Register, non sarà più possibile importare automaticamente i messaggi da account esterni tramite protocollo POP3.

La comunicazione di Google è stata tutt’altro che chiara, niente annunci ufficiali, solo una nota di supporto dal titolo vago che parla di “cambiamenti in arrivo”. In pratica, due funzioni verranno ritirate: Gmailify (che applicava filtri antispam e organizzazione anche agli account esterni) e la raccolta automatica della posta da altri provider.

Perché questa scelta?


Google non ha fornito spiegazioni ufficiali. Il POP3 è un protocollo datato e probabilmente poco utilizzato rispetto a soluzioni più moderne, il che potrebbe aver reso la funzione poco conveniente da mantenere. Ma senza comunicazioni chiare da parte dell’azienda, restiamo nel campo delle ipotesi.

Qualunque sia il motivo, chi si è abituato a gestire tutto da Gmail dovrà trovare un’alternativa.

Le alternative


La soluzione più immediata è passare a un programma di posta tradizionale. Thunderbird è gratuito, funziona su Windows, macOS e Linux, e gestisce senza problemi account multipli. Non è la soluzione più moderna del mondo, ma fa il suo lavoro.

Se cercate un servizio web che replichi la stessa funzionalità, Fastmail potrebbe essere l’opzione più adatta: dovrebbe permettere di raccogliere automaticamente la posta da altri account esterni, in modo simile a quanto faceva Gmail.

Per chi invece preferisce cogliere l’occasione per cambiare completamente approccio alla posta elettronica, ci sono alternative interessanti. Proton Mail e Infomaniak Mail sono entrambi basati in Svizzera e puntano su privacy e protezione dei dati, offrono strumenti per importare le email esistenti da altri provider, anche se potrebbero non supportare la raccolta automatica continua tramite POP3 o IMAP. Proton Mail include sicuramente la possibilità di ricevere e scaricare automaticamente le mail da uno o più account Gmail (e solo Gmail). È una caratteristica chiamata Easy Switch.

Startmail propone un buon compromesso tra semplicità e sicurezza, con crittografia integrata e dominio personalizzato nei piani a pagamento ma non sembra includere la possibilità di gestire altri account tramite POP3 o IMAP.

Tutti questi servizi offrono periodi di prova o sconti per i nuovi utenti, può essere il momento giusto per valutare un cambiamento!


FONTE theregister.com

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Manjaro 26.0: Wayland diventa la scelta predefinita


Manjaro 26.0 arriva con Wayland predefinito per GNOME 49 e KDE Plasma 6.5, kernel 6.18 e la prima release stabile di COSMIC Desktop.
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A nove mesi dalla versione precedente, Manjaro rilascia la 26.0 “Anh-Linh” con alcune novità di peso. La più significativa è il passaggio a Wayland come sessione predefinita sia per GNOME 49 che per KDE Plasma 6.5, un cambiamento che migliora prestazioni grafiche e sicurezza, anche se chi dipende ancora da X11 o usa hardware datato farà bene a consultare i problemi noti prima di aggiornare.

La distribuzione basata su Arch arriva con il kernel Linux 6.18, mantenendo comunque il supporto per le versioni LTS 6.12 e 6.6. Sul fronte desktop, GNOME 49 porta un’interfaccia rinnovata e il supporto agli sfondi HDR, mentre Plasma 6.5 introduce un server RDP integrato e una gestione migliorata dei permessi Flatpak. Per chi preferisce restare su X11, l’edizione XFCE con la versione 4.20 rimane l’opzione consigliata.

Completano il pacchetto i driver NVIDIA 590, Mesa 25.3, la prima versione stabile di COSMIC Desktop e gli aggiornamenti di Firefox, LibreOffice e vari componenti audio.


FONTE forum.manjaro.org

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Treno Intercity 511 per Salerno con E401.034 & carrozze mix in transito a Bolgheri – 25/04/2024


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aggiornamento alla ‘carta d’identità in link’


per una ricostruzione (sempre in fieri) dell’attività degli spazi
blogspot di materiali sperimentali – specie a partire dal 2005

ho appena aggiornato la “carta d’identità in link” con gli indirizzi tutt’ora attivi dei vari blog che su blogspot, a partire soprattutto dal 2005 (ma in alcuni casi anche da prima, pur se su altre piattaforme), ho inventato o semplicemente contribuito a strutturare e far vivere – e che hanno visto insieme a me un gruppo folto di autrici e autori pubblicare [o essere ospitati con] materiali asemici, verbovisivi, glitch, scritture sperimentali, video, audio, immagini e centinaia anzi migliaia di altre strane robe. (chiaramente quelli non citati in calce si trovano nella carta a cui accennavo).
ricordo qui solo alcuni nomi di collaboratori, ospiti, amici, redattori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Andrea Inglese, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.

Gli spazi:

blog di materiali asemici su blogspot:
asemicnet.blogspot.com || asemic-net.blogspot.com

blog di materiali sperimentali, testuali e verbovisivi, su blogspot:
nothingandinsight.blogspot.com || https://exp–net.blogspot.com || eexxiitt.blogspot.com || eeexxxiiittt.blogspot.com || the-flux-i-share.blogspot.com || transcriptionesredux.blogspot.… || wee-image.blogspot.com || ex-ix-tere.blogspot.com

archivi su blogspot:
vispostock (2006-2007) vispostock.blogspot.com/
installance (2010-2015) installance.blogspot.com/

du-champ
[events from the field of the avant- / événements du champ de l’avant- / eventi dal campo dell’avan-]
(dal 2010 il maggior aggregatore di spazi sperimentali in rete):
du-champ.blogspot.com/

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OpenAI lancia ChatGPT Health: cartelle cliniche e app fitness collegabili al chatbot


OpenAI lancia ChatGPT Health per collegare cartelle cliniche e app fitness al chatbot. Ma affidare dati sanitari sensibili a un modello linguistico solleva più di qualche dubbio.
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OpenAI ha annunciato ChatGPT Health, una sezione dedicata del chatbot per domande su salute e benessere. La novità: si potranno collegare cartelle cliniche, referti medici, app di fitness e dispositivi indossabili per ottenere risposte “personalizzate”.

Come funziona


ChatGPT Health è uno spazio separato all’interno dell’app. Le conversazioni restano isolate dal resto e, a detta di OpenAI, non vengono usate per addestrare i modelli. Tra le app collegabili ci sono Apple Health, MyFitnessPal e Peloton. Negli Stati Uniti è possibile anche integrare le proprie cartelle cliniche elettroniche.

I rischi che nessuno sembra voler affrontare


OpenAI dichiara che oltre 230 milioni di persone fanno già domande sulla salute ogni settimana. Invece di scoraggiare questa pratica, l’azienda ha deciso di cavalcarla chiedendo agli utenti di consegnare dati ancora più sensibili.

Tuttavia caricare referti medici, analisi del sangue e dati biometrici su un chatbot comporta rischi non banali. OpenAI non descrive il servizio come conforme agli standard HIPAA (la normativa USA sulla privacy sanitaria). E nei propri termini di servizio specifica che ChatGPT “non è destinato all’uso nella diagnosi o nel trattamento di condizioni mediche”, un disclaimer che suona quantomeno contraddittorio quando ti invitano a collegare le tue cartelle cliniche.

C’è poi la questione dell’autodiagnosi. Un chatbot che ti “aiuta a capire i risultati delle analisi” rischia di alimentare comportamenti potenzialmente dannosi: interpretazioni sbagliate, ansia ingiustificata, o peggio, la tentazione di saltare il medico perché “me l’ha già detto ChatGPT”. Il confine tra informazione e consiglio medico è sottile, e un modello linguistico non è esattamente lo strumento più affidabile per navigarlo.

Per ora ChatGPT Health è disponibile solo tramite lista d’attesa negli Stati Uniti. L’Europa è esclusa dal lancio iniziale e forse non è una cattiva notizia.


FONTE openai.com

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Alienware al CES 2026: nuovi display OLED antiriflesso e silicio di nuova generazione per il gaming


Al CES 2026 Alienware aggiorna la propria visione del gaming con nuovi pannelli OLED antiriflesso e piattaforme hardware basate su silicio di nuova generazione, puntando su prestazioni ed efficienza
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Alienware è tornata al CES con una missione ben precisa: ampliare i confini delle possibilità nel mondo dei PC gaming. Con questo presupposto, ha svelato nuove tecnologie per display di fascia alta, raggiungendo i nuovi livelli prestazionali prestazionali tanto richiesti dalla sua Community. Dai laptop, che combinano potenza e un'esperienza visiva coinvolgente in qualsiasi ambiente ai desktop che integrano le più recenti innovazioni nel silicio, la linea CES 2026 si basa su un'ampia innovazione, guidata dal feedback della community più fedele.

Samsung Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K
Samsung amplia la gamma Odyssey con monitor gaming di nuova generazione: debutta il primo display 3D 6K al mondo e pannelli ad altissima risoluzione
TechpertuttiGuglielmo Sbano

OLED progettato per contrastare il riverbero


Sulla scia del successo della linea di monitor QD-OLED presentata al CES 2025, Alienware ha voluto confermare la propria leadership nel mercato OLED estendendo la tecnologia anche alla famiglia dei propri laptop. All’interno della gamma da 16 pollici, infatti, troviamo Alienware 16 Area-51 e Alienware 16X Aurora sono i primi dispositivi portatili da gioco dotati di pannelli OLED antiriflesso di alta qualità, che riducono la lucentezza del 32%, attenuano riverbero e riflessi e minimizzano le fastidiose impronte digitali.
Alienware 16X AuroraAlienware 16X Aurora
Questi pannelli risolvono uno dei punti critici più comuni che i giocatori devono affrontare con gli OLED, ovvero l’abbagliamento e i riflessi in ambienti luminosi; in aggiunta, presentano le seguenti caratteristiche:

  • tempo di risposta di 0,2 ms, 15 volte più veloce rispetto alla precedente tecnologia LCD (3 ms), per garantire un gameplay fluido;
  • luminosità HDR massima di 620 nit, grazie alla quale filmato regala una sensazione di immersione totale;
  • volume di colore DCI-P3 al 120% per immagini vivaci e realistiche;
  • il rivestimento antiriflesso non sacrifica la qualità del colore;
  • Pixel Protection con software AI integrato per gestire lo stato del pannello;
  • struttura durevole con 15 kg di test di pressione sul coperchio e una durata della cerniera paro a 20.000 cicli.


Alienware 18 Area-51Alienware 18 Area-51

Maggiore scelta di silicio tra i leader di categoria


Oltre agli innovativi pannelli OLED sui form factor da 16 pollici, il laptop da gioco Alienware 18 Area-51 si aggiunge alla gamma con un importante miglioramento delle prestazioni: infatti, tutti e tre i notebook (16X Aurora, 16 Area-51, 18 Area-51) sono ora dotati di nuovi processori Intel Core Ultra 200HX e GPU NVIDIA GeForce RTX serie 50, innalzando ulteriormente il livello delle prestazioni.
Area-51 Gaming DesktopArea-51 Gaming Desktop
Area-51 Gaming Desktop è il pezzo forte di Alienware: un telaio full-tower da 80 litri progettato per gli appassionati che richiedono la massima potenza e un’elevata espandibilità per futuri aggiornamenti. Gli ingegneri hanno lavorato su anni di feedback della community per creare una piattaforma sottoposta a test rigorosi e progettata per il futuro, con piena compatibilità ATX.

Withings: ecosistema smart per il fitness nel nuovo anno
Con l’ecosistema Withings è più semplice iniziare l’anno in forma: dispositivi smart, app integrata e monitoraggio avanzato per fitness e salute quotidiana
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Alienware ha lavorato alacremente con AMD per portare i suoi migliori processori sulla piattaforma Area-51. Nel primo trimestre del 2026 verrà fatto un ulteriore passo avanti, configurando il desktop di punta con l'attesissimo processore Ryzen 7 9850X3D e la tecnologia 3D V-Cache. Questo aggiornamento consentirà ai gamer che desiderano il massimo di continuare ad avere la possibilità di conquistare qualsiasi nuovo titolo AAA con le impostazioni più elevate per gli anni a venire.

Espansione del portfolio: laptop ultrasottili ed entry‑level


Entro la fine dell'anno la famiglia di laptop raddoppierà in ampiezza per raggiungere un numero ancora maggiore di gamer, senza sacrificare la qualità che da sempre caratterizza Alienware. Per prima cosa, il nuovissimo gaming laptop ultrasottile (circa 17 mm di spessore), che unisce prestazioni elevate a una elevata mobilità. Disponibile nelle varianti da 14 e 16 pollici, questo modello è pensato per offrire il miglior equilibrio tra prestazioni di gioco, progetti creativi e portabilità.
Alienware Ultra-Slim & Entry-LevelAlienware Ultra-Slim & Entry-Level
Per aprire le porte a un pubblico più ampio, verrà introdotto un laptop entry-level, progettato con attenzione e senza compromessi sugli elementi essenziali. Questo sistema offre prestazioni di gioco elevate, in un design pulito, al prezzo più accessibile finora proposto. Pur non collocandosi allo stesso livello del modello di punta Area‑51, è comunque realizzato secondo gli standard Alienware, senza scendere a compromessi sugli aspetti più importanti, come qualità costruttiva, gestione termica e prestazioni.

Tutti i modelli presentati da Alienware saranno disponibili entro primo trimestre 2026. I prezzi saranno comunicati successivamente, a ridosso dell'arrivo sul mercato.


Samsung presenta i nuovi Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K al mondo


Samsung ha presentato la gamma di monitor gaming Odyssey, la più avanzata di sempre, con cinque nuovi modelli. La line-up 2026, guidata dal primo Odyssey 3D 6K, introduce tecnologie di visualizzazione all’avanguardia per gamer e creator, con il debutto dell’innovativo Odyssey G6 e tre nuovi modelli Odyssey G8.

Il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo


Odyssey 3D da 32 pollici (modello G90XH) introduce il primo display 6K al mondo con tecnologia 3D glasses-free, inaugurando una nuova dimensione dell’esperienza di gioco su monitor. Grazie al tracciamento oculare in tempo reale, il sistema regola profondità e prospettiva in base alla posizione dell’osservatore, creando una percezione tridimensionale naturale stratificata per un gameplay fluido e continuo, senza la necessità di visori o headset. Con risoluzione 6K, frequenza di aggiornamento di 165Hz potenziabile fino a 330Hz tramite Dual Mode e tempo di risposta di 1 ms GtG, anche le scene d’azioni più rapide risultano nitide e fluide. Giochi come The First Berserker: Khazan, Lies of P: Overture e Stellar Blade offrono una maggiore profondità visiva, migliorando la percezione di distanze, superfici e separazione degli oggetti rispetto al gameplay 2D tradizionale.
Odyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondoOdyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo

Il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità


Il monitor gaming Odyssey G6 da 27 pollici (modello G60H) porta il gaming competitivo a un nuovo livello grazie alla frequenza di aggiornamento da 1.040Hz tramite il supporto Dual Mode e QHD nativo fino a 600Hz. Il risultato è una nitidezza dei movimenti ai livelli degli eSport che consente ai gamer di seguire i bersagli e cogliere i minimi dettagli anche nelle azioni più frenetiche. Quando necessario, l’Odyssey G6 può incrementare istantaneamente le prestazioni, alimentando l’adrenalina del gaming competitivo. Grazie al supporto di AMD FreeSync Premium e di NVIDIA G-Sync Compatible, l’Odyssey G6 assicura un’esperienza visiva e reattiva, con colori vibranti.
Odyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocitàOdyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità

Alta risoluzione in versioni 6K, 5K e OLED


Nel 2026, la serie Odyssey G8 si arricchisce con tre modelli distinti, ciascuno progettato per offrire un equilibrio ottimale tra risoluzione e velocità.
Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settoreOdyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore
Al vertice della gamma si trova Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore, con refresh rate di 165Hz e Dual Mode che supporta fino a 330Hz in modalità 3K.

Odyssey G8 da 27 pollici (G80HF) propone un’opzione 5K ancora più definita, con supporto nativo fino a 180Hz e Dual Mode che raggiunge i 360Hz in QHD per una maggiore fluidità. Per chi cerca contrasti più profondi, Odyssey OLED G8 da 32 pollici (modello G80SH) combina un pannello QD-OLED 4K con refresh rate di 240Hz, tecnologia Glare Free, luminosità di 300 nit e certificazione VESA DisplayHDR True Black 500. La connettività DisplayPort 2.1 (UHBR20) garantisce una larghezza di banda fino a 80Gbps per una riproduzione HDR e VRR fluida. Tutti e tre i modelli supportano AMD FreeSync Premium Pro e NVIDIA G-Sync Compatible, garantendo prestazioni stabili e prive di tearing. La serie G8 offre così a gamer e creator la massima flessibilità, sia per la creazione di contenuti, sia per esperienze di gioco immersive e una resa visiva di qualità cinematografica. L’intera lineup Odyssey 2026 sarà presentata al CES 2026, in programma dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas.


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OpenMediaVault 8: base Debian 13 e addio alle architetture più vecchie


OpenMediaVault 8 è disponibile con base Debian 13. Supporto limitato ad AMD64 e ARM64, aggiunto WPA3 per il WiFi.
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OpenMediaVault, il sistema operativo per trasformare un PC in un NAS casalingo, arriva alla versione 8 (nome in codice “Synchrony”).

La novità principale è il passaggio a Debian 13 Trixie come base, che porta con sé software più aggiornato e varie correzioni. Attenzione però: da questa versione sono supportate solo le architetture AMD64 e ARM64, tagliando fuori l’hardware più datato.

Tra le altre novità, il supporto all’autenticazione WPA3 per le connessioni wireless e miglioramenti alle prestazioni delle risposte API.

Chi usa già OMV7 può aggiornare tramite il comando omv-release-upgrade.


FONTE openmediavault.org

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oggi, 8 gennaio, sul canale video di centroscritture.it: presentazione in diretta di “filosofia e memoria. la vita come scrittura”, di carlo sini


OGGI, giovedì 8 gennaio, alle 18:30, in diretta sul canale youtube del CentroScritture, si tiene un incontro con uno dei maggiori filosofi italiani del Novecento, Carlo Sini, in occasione dell’uscita del suo libro più recente, Filosofia e memoria. La vita come scrittura (il Saggiatore, 2025). A dialogare con lui saranno Florinda Cambria e Tommaso Di Dio, con il coordinamento di Valerio Massaroni.

Informazioni a questo link.

La diretta youtube al link seguente:
Carlo Sini, “Filosofia e memoria. La vita come scrittura” –> Link alla diretta (oppure qui su slowforward, dalle 18:30).

Scheda del libro: ilsaggiatore.com/libro/filosof…

#CarloSini #CentroScritture #filosofia #filosofiaEMemoria #FilosofiaEMemoriaLaVitaComeScrittura #FlorindaCambria #IlSaggiatore #memoria #scrittura #TommasoDiDio #ValerioMassaroni

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13-15 gennaio + 17 gennaio, roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini


LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI

Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio

Dal 13 al 15 gennaio 2026
Rassegna
18:00 – 22:30
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 – Roma

Sabato 17 gennaio 2026
Tavola rotonda
15:00 – 19:30
AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma

In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.

Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.

Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita(Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini(Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni(Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione diAurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista e direttore della fotografia) eChiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.

La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.

premio Zavattini, 2026, rassegna delle proiezioni / incontri
cliccare per ingrandire

“Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.

La rassegna cinematografica

Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.

La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.

Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.

La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.

Il Premio Cesare Zavattini

Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.

Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner

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X ora permette a chiunque di modificare le foto altrui con l’IA. Senza consenso.


X ha introdotto una funzione che permette a chiunque di modificare le foto altrui con Grok, senza consenso né notifica. E il feed si è già riempito di immagini sessualizzate.
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Grok, l’intelligenza artificiale integrata in X (ex Twitter), ha una nuova funzionalità: consente a qualsiasi utente di modificare le immagini pubblicate da altri. Basta un semplice comando testuale e in pochi secondi l’IA restituisce una versione alterata della foto. Il problema? Non serve alcuna autorizzazione da parte di chi l’ha pubblicata, non arriva nessuna notifica, e al momento non esiste modo di disattivare questa opzione.

Il pulsante “Modifica immagine” compare su tutti i post con foto, indipendentemente dal tipo di account: utenti comuni, verificati, personaggi pubblici. Una volta elaborata, l’immagine modificata può essere condivisa liberamente sulla piattaforma.

La deriva era prevedibile


Le reazioni non si sono fatte attendere. Artisti e fotografi protestano per l’uso indiscriminato dei loro contenuti, ma la questione va ben oltre il diritto d’autore. Come sottolinea Mattia Marangon nella sua newsletter Edamame, il feed di X si è rapidamente riempito di immagini sessualizzate: foto normalissime trasformate in scatti in bikini o abiti succinti, spesso senza che le persone ritratte ne sappiano nulla.

Il punto sollevato da Marangon è semplice ma fondamentale: pubblicare una foto su un social non significa renderla “pubblica” nel senso di liberamente manipolabile. Una foto ha un contesto, un’intenzione. Condividerla significa mostrarla, magari farla commentare o ricondividere così com’è, non certo autorizzare chiunque a trasformarla in qualcos’altro.

Grok invece tratta ogni immagine come semplice materiale grezzo, un insieme di pixel da rielaborare a piacimento. E la facilità d’uso peggiora le cose: quello che prima avrebbe richiesto competenze tecniche e ore di lavoro (un deepfake, per intenderci) ora si fa in dieci secondi e con una riga di testo.

Nessuna soluzione reale


Qualcuno suggerisce di convertire le proprie foto in GIF prima di pubblicarle, così l’IA farebbe più fatica a riconoscerle. Ma è un palliativo: nulla impedisce di scaricare un’immagine e modificarla con strumenti esterni.

La verità è che manca qualsiasi forma di tutela strutturale. E mentre ci si abitua a vedere questo tipo di contenuti ogni giorno, il rischio, come nota ancora Marangon, è che la soglia di ciò che consideriamo accettabile si sposti progressivamente, fino a rendere normale quello che oggi ci indigna.


FONTE maranga9000.substack.com

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…un po’ di trovatori, dai.


Ho necessità di mantenere vivo il repertorio, ma non è ancora partita la stagione dello spettacolo su Raimbaut (tutto è pronto, si devono solo trovare le date, cosa vuoi che sia). E allora niente di meglio che riesumare il concetto di Vicariato10, e propo
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Ho necessità di mantenere vivo il repertorio, ma non è ancora partita la stagione dellospettacolo su Raimbaut(tutto è pronto, si devono solo trovare le date, cosa vuoi che sia).

E allora niente di meglio che riesumare il concetto di Vicariato10, e proporre un concerto in assolo con le canzoni sue e di altri suoi amici trovatori.

In orario bizzarro, ma mi va bene così.

Spiego tutto nella apposita pagina dell’evento, che contiene anche il modulo per prenotarsi: matteozenatti.net/js_events/tr….

Il 21 gennaio, mercoledì, alle 17, sarò su a suonare e cantare e bere del tè.

Venga chi vuol.


Trovatori in soffitta


Le canzoni dei trovatori, così lontane nel tempo, possono riavvicinarsi a noi con un po’ di cura e attenzione.

Dopo il tuffo nella vita di Raimbaut di Vaqueiras dello scorso anno, riprendo le sue canzoni, e quelle di Gaucelm Faidit, Arnaut Daniel, Bernart de Ventadorn, e le canto raccontandole durante un concerto pomeridiano a casa mia, su in mansarda, un timido richiamo di Vicariato10.

Faccio tutto io: canto, suono la mia arpa salterio, traduco e racconto, in un’ora invernale accompagnati da una tazza di tè.

Un concerto durante la settimana, non è un evento festivo, è un momento di pausa in mezzo ai giorni veloci e freddi di gennaio, in cui ascoltare versi che cantano di amore, soprattutto (e delle sue più sottili declinazioni), ma anche della primavera che poi arriverà.

Ci sono pochi posti (mi basta in realtà anche un solo spettatore 😀.


Si prenota qui:
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Caposaldo E-042 據點 stronghold


Il caposaldo E-042 si trova a sud della celebre fortezza E-037 a forma di barca. Non è semplicissimo arrivarci. Le coordinate GPS sono N24.492553090373818, E118.45298434652264. Bisogna seguire la direzione per il Tianpu Inspection Office, da lì la strada
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E-042 (sud)
E-042 (sud)

Il caposaldo E-042 si trova a sud della celebre fortezza E-037 a forma di barca. Non è semplicissimo arrivarci. Le coordinate GPS sono N24.492553090373818, E118.45298434652264. Bisogna seguire la direzione per il Tianpu Inspection Office, da lì la strada principale conduce sino alla spiaggia, dove si possono osservare le varie componenti della fortificazione, costruita sulla roccia. Adiacente a E-042, si trova E-041, appollaiata su di un’altura sul mare, circa 100m a nord (vi si accede da un sentiero sterrato subito dopo il Tianpu Inspection Office, a sinistra).

E-042 aerial
E-042 aerial [Source: kinmen.gov.tw]

Dagli anni ’50 della Repubblica di Cina fino a oggi, il nome “Hánsèhuā” fu attribuito dalle truppe di guarnigione stanziate qui nei primi anni Cinquanta. Quale sia il suo significato, o da quale storia derivi, non è più noto: né i soldati attuali né gli abitanti della zona lo sanno. Come si può vedere dalla fotografia aerea e dal filmato a fondo pagina, nel quale E-042 è la prima fortezza ad essere sorvolata, la superficie interessata dal baluardo difensivo è piuttosto ampia; forse ciò è anche dovuto alle più ristrette dimensioni di E-041, la quale forse non poteva offrire la necessaria copertura di fuoco all’area circostante.
E-042 (sud)
E-042 (sud)

Dall’esterno, E-042 appare massiccia ed imponente, con le sue mura di cemento armato, le postazioni per carri e mitragliatrici. La pianta irregolare lascia intravedere più sezioni quadrangolari connesse tra di loro.L’entrata si trova dal lato ovest. La scogliera sottostante è ricoperta da cocci di vetro e di ciò che resta del filo spinato. Pare inoltre che sotto la sabbia, scorressero un tempo delle rotaie per permettere il transito di bocche da fuoco, ma di ciò non sono sicuro. Più in là spuntano dalla spiaggia gli ostacoli anti sbarco.

E-042 (est)
E-042 (est)

E-042, angolo nord est
E-042, angolo nord est

Il muro di cinta del lato sud è costituito da pietra fissata col cemento. Lo stesso vale per il lato nord, anche se ora parzialmente coperto dal terreno circostante. La porzione ovest del forte, quella più interna, si trova ad un piano superiore rispetto alle mura che danno sulla spiaggia; su di essa svetta una casamatta, con feritoie per mitragliatrici, per poter avvistare il nemico in lontananza; lungo il muro, poco più avanti, si trova un bunker con larga feritoia, forse ospitava un carro armato con cannone anticarro, come spesso avveniva nelle fortezze di Kinmen; subito sotto, a livello del terreno, una feritoia per mitragliatrice.

E-042 lato est
E-042 lato est

Bunker camuffato
Bunker camuffato

Poco prima dell’angolo sud est, le mura diventano di cemento armato; proprio all’angolo si erge un posto di guardia per sentinella, il quale fa il paio con un’altra postazione analoga all’angolo nord est; accanto alla torretta di sud est, una larga feritoia svela un’altra postazione per un carro armato. Fra i due posti di guardia, i bastioni assumono la forma di semicilindro per poter ospitare sulle sommità mitragliatrici o mortai, ed alla loro base, a livello del terreno, feritoie per mitragliatrici. Non manca una possente torre cilindrica per l’avvistamento, con ampia feritoia a livello del terreno.

E-042 sud est
E-042 sud est

Possiamo dire con certezza che le larghe feritoie servano per il fuoco anticarro operato dai carri armati od al più mitragliatrici pesanti, in quanto troppo basse per permettere ad un cannone di sparare. Sorprendentemente, ma non troppo, fra gli scogli troviamo anche un bunker mimetizzato, con la solita feritoia rivolta verso la spiaggia.

Prima o poi spero di riuscire ad esplorare l’interno, poi aggiornerò questo articolo.

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Trovatori in soffitta


Le canzoni dei trovatori, così lontane nel tempo, possono riavvicinarsi a noi con un po' di cura e attenzione. Dopo il tuffo nella vita di Raimbaut di Vaqueiras dello scorso anno, riprendo le sue canzoni, e quelle di Gaucelm Faidit, Arnaut Daniel, Bernart
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Le canzoni dei trovatori, così lontane nel tempo, possono riavvicinarsi a noi con un po’ di cura e attenzione.

Dopo il tuffo nella vita di Raimbaut di Vaqueiras dello scorso anno, riprendo le sue canzoni, e quelle di Gaucelm Faidit, Arnaut Daniel, Bernart de Ventadorn, e le canto raccontandole durante un concerto pomeridiano a casa mia, su in mansarda, un timido richiamo di Vicariato10.

Faccio tutto io: canto, suono la mia arpa salterio, traduco e racconto, in un’ora invernale accompagnati da una tazza di tè.

Un concerto durante la settimana, non è un evento festivo, è un momento di pausa in mezzo ai giorni veloci e freddi di gennaio, in cui ascoltare versi che cantano di amore, soprattutto (e delle sue più sottili declinazioni), ma anche della primavera che poi arriverà.

Ci sono pochi posti (mi basta in realtà anche un solo spettatore 😀.


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Inizia l’anno facendo tre cose utili: firma, fai firmare e partecipa contro la Riforma Nordio


Obiettivo: raggiungere 500.000 firme per il referendum oppositivo entro il 30 gennaio. Sabato 10 a Roma iniziativa del Comitato Società civile per il NO al referendum costituzionale
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In questo nostro presente così contraddittorio, iniziato con lo spirare di inaccettabili venti di guerra, per iniziare un 2026 resistente vogliamo suggerire alcune azioni che possono contribuire a fermare le derive autoritarie sottese alla cosiddetta riforma costituzionale della giustizia proposta dal governo Meloni.

* Prima mossa: firma!

Lo scorso dicembre, per iniziativa di un gruppo di cittadine e cittadini, è stato depositato un quesito referendario oppositivo alla riforma costituzionale proposta dal Ministro della Giustizia Nordio per il governo Meloni. Si è da poco superata, ad ora, la metà delle firme necessarie. Ma c’è tempo solo fino al 30 gennaio 2026 per arrivare al numero di firme richieste e contribuire così a fermare la nefasta riforma della giustizia.

Qui di seguito, il collegamento alla piattaforma di raccolta firme: firmereferendum.giustizia.it/r…

✍️ Per firmare la richiesta di referendum occorre seguire questi passaggi:

  • 👉🏻 fare clic sul tasto “Accedi” e inserire le proprie credenziali (tramite SPID/CIE/CNS);
  • ⁠👉🏻 fare clic sul campo “Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare””;
  • ⁠👉🏻 fare clic sul tasto “Sostieni l’iniziativa” e seguire le istruzioni finali.

* Seconda mossa: fai firmare!

Dopo aver firmato spendi un po’ del tuo tempo per parlare con colleghi, amici, parenti e conoscenti e far così conoscere quel che è realmente sotteso alla riforma.

Più allarghiamo l’informazione più sarà possibile fermare la riforma Nordio, di cui nei circuiti dei grandi mezzi comunicativi o non si parla o si fa pura propaganda, volutamente confusa.

* Terza mossa: partecipa!

Sempre a dicembre 2025, proprio nei giorni in cui è stato avviato il percorso per il nuovo referendum, si è costituto il Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale” di cui l’Associazione Nazionale Giuristi Democratici è stata tra le prime associazioni firmatarie insieme a molte realtà associative, sindacali e della società civile.

Il Comitato ha confermato che il lancio della campagna referendaria avverrà nella mattina di sabato 10 gennaio 2026 a Roma presso il centro congressi Frentani con una iniziativa aperta e partecipata, cui prenderanno parte, oltre a tutte le realtà che hanno dato vita al comitato, rappresentanti dei partiti che hanno contrastato la legge Nordio, del comitato referendario dell’ANM e del gruppo di cittadini che ha promosso la raccolta delle firme.

Analoghi percorsi comuni stanno iniziando anche a livello locale.

Partecipare, dare il proprio contributo è importante per rafforzare una battaglia comune.


La guerra fuori dal diritto e l’oblio dell’articolo 11 della Costituzione


Lo scorso 3 gennaio gli Stati Uniti si sono resi responsabili di un attacco armato contro il Venezuela, uno Stato sovrano, che ha provocato la morte di circa 80 persone e si è concluso con il sequestro del Presidente Maduro e della moglie Cilia Flores, entrambi trasferiti in territorio statunitense. Maduro, si apprende, sarà lì giudicato dall’Autorità giudiziaria per il suo presunto coinvolgimento nel narcotraffico verso gli USA.

L’azione militare americana, priva peraltro dell’avallo del Congresso, è stata attuata in palese violazione dell’art. 2, paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite, che vieta la minaccia e l’uso della forza contro l’integrità territoriale di uno Stato o la sua indipendenza, salvi i casi di autorizzazione del Consiglio di Sicurezza ai sensi del capitolo VII o di esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva, nei limiti rigorosamente previsti dall’art. 51. Nel caso del Venezuela, invocare la legittima difesa per un’operazione di guerra condotta da una superpotenza globale contro uno Stato sovrano, in assenza di un attacco armato e sulla base del presunto coinvolgimento del suo Presidente nel narcotraffico, appare, nella sua drammaticità, surreale.

Eppure, nelle ore immediatamente successive alla notizia dell’attacco, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, comunicava come per il governo italiano «l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico».

Come Giuristi Democratici, riteniamo evidentemente inaccettabili le parole della Presidente Meloni, che non sa o finge di dimenticare che l’Italia ripudia lo strumento militare come offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, ai sensi dell’art. 11 della Costituzione; e che non conosce, o finge di non sapere, il fatto che la natura difensiva dell’azione militare, e in tal senso la sua legittimità, deve soddisfare le condizioni stabilite dall’art. 51 dello Statuto ONU.

Questa disposizione prevede che l’azione armata debba essere intrapresa per resistere a un attacco armato, non altro, e dev’essere commisurata al ripristino della situazione precedente e con caratteristiche di immediatezza rispetto all’attacco subito, per non deragliare nei fatti in una rappresaglia. È previsto, poi, l’immediato coinvolgimento del Consiglio di Sicurezza per l’adozione delle misure necessarie per il mantenimento e il ristabilimento della pace e della sicurezza internazionale.

Né, sotto diverso profilo, l’accusa di violazione dei diritti umani nei confronti di Maduro può legittimare un’azione unilaterale compiuta da un altro Stato sovrano, che, ergendosi a giudice non terzo, proceda con un attacco armato al rapimento e alla deportazione di un Presidente, aprendo in realtà la strada allo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie del Paese.

L’attacco sferrato dagli USA contro il Venezuela è in altre parole radicalmente illegittimo perché estraneo alle azioni militari eccezionalmente consentite dalla nostra Costituzione e dalla Carta delle Nazioni Unite.

Per quanto riguarda l’Italia, Giorgia Meloni, che si comporta come mera portavoce di Trump, nell’improbabile tentativo di esser più realista del re ha dimenticato di essere la Presidente del Consiglio di un Paese sovrano, nei limiti costituzionali, e membro dell’Unione Europea, la quale pure si conferma ben poco unita nei suoi vari e identitari balbettii di prudenza e subalternità.

L’Associazione Nazionale Giuristi Democratici auspica che, tra i deragliamenti istituzionali e diplomatici di cui siamo testimoni, il nostro Governo sia, piuttosto, capace di mettere in campo un’azione umanitaria che porti alla liberazione di Alberto Trentini, da più di un anno rinchiuso nelle carceri venezuelane.


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