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GitLab 18.8: la piattaforma per agenti IA esce dalla beta


GitLab 18.8 introduce la piattaforma Duo Agent per orchestrare agenti IA nello sviluppo software. Novità anche per sicurezza e scansione container.
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GitLab ha rilasciato la versione 18.8, e la novità principale riguarda l’intelligenza artificiale: la Duo Agent Platform è ora disponibile in versione stabile per tutti gli utenti Premium e Ultimate.

Cosa fa questa piattaforma


L’idea è di orchestrare diversi agenti IA lungo tutto il ciclo di sviluppo software, dalla pianificazione al deploy. Non si tratta del solito assistente che velocizza singole operazioni, ma di un sistema che coordina più agenti specializzati per gestire attività complesse.

La piattaforma include un catalogo centralizzato dove i team possono scoprire, gestire e condividere agenti e flussi di lavoro. Tra gli agenti “fondamentali” già disponibili ci sono il Planner, il Security Analyst (gestisce le vulnerabilità tramite comandi in linguaggio naturale) e un Data Analyst.

Per chi ha esigenze di sicurezza maggiori, è possibile anche usare modelli self-hosted in ambienti completamente offline.

Altre novità rilevanti


La versione 18.8 porta anche alcune migliorie lato sicurezza. I team possono ora impostare policy per scartare automaticamente le vulnerabilità non rilevanti per la propria organizzazione, ad esempio in base al percorso dei file, alla directory o all’identificatore CVE.

Arriva in beta anche la scansione multi-container, che permette di analizzare più immagini in un’unica operazione. L’analisi avanzata delle vulnerabilità nel codice C/C++ è ora stabile.

Infine, i proprietari di gruppi possono disabilitare le chiavi SSH per gli utenti enterprise (una funzionalità costruita grazie al contributo della community).


FONTE about.gitlab.com

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BIBLIOTECA “GOLIARDA SAPIENZA”: OLTRE 1600 LIBRI TUTTI AL FEMMINILE, ON LINE IL CATALOGO


FINALMENTE ON LINE IL CATALOGO DELLA NOSTRA BIBLIIOTECA DEDICATA A GOLIARDA SAPIENZA. Più di 1600 libri disponibili. Narrativa, Femminismo, storia delle donne, Scienze sociali , Poesia , Teatro e ovviamente quelli pubblicati da Goliarda Sapienza e alcuni saggi su di lei.Cerca il libro che ti interessa!Se vuoi puoi anche scaricarti il catalogo.

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Interessante come Sonia si sia presentata come Luna, il nome usato nel gioco inglese! Quando viene invitata su Animal C…


Interessante come Sonia si sia presentata come Luna, il nome usato nel gioco inglese!Quando viene invitata su Animal Crossing: New Horizons per soggiornare nella camera VIP#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano9
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Interessante come Sonia si sia presentata come Luna, il nome usato nel gioco inglese!

Quando viene invitata su Animal Crossing: New Horizons per soggiornare nella camera VIP

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Opera One R3: schermo diviso a quattro e Gmail nella sidebar


Opera One R3 porta schermo diviso a quattro, Tab Islands personalizzabili, Gmail nella sidebar e un traduttore integrato. Addio a Opera Beta.
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Opera ha rilasciato l’aggiornamento R3 di Opera One con diverse novità.

Lo Split Screen ora supporta fino a quattro schede contemporaneamente, con layout verticale, orizzontale o a griglia. Le Tab Islands si possono colorare e rinominare per ritrovare più facilmente i gruppi di schede. E nella barra laterale arrivano Gmail e Google Calendar, che si affiancano a Discord, Slack e gli altri servizi già presenti.

Addio Opera Beta


Novità anche per quel che riguarda le fasi di testing: Opera introduce la modalità “Early Bird” per provare funzioni in anteprima direttamente dal browser principale. Di conseguenza Opera Beta viene dismesso, mentre Opera Developer resterà attivo.

L’aggiornamento include anche un traduttore di pagine integrato (sviluppato con Lingvanex) che supporta oltre 40 lingue, e una nuova versione dell’assistente IA.


FONTE blogs.opera.com

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Treno Regionale Veloce 4134 con ETR521.068 Rock in transito a Castagneto Carducci – 24/04/2024


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Digg rinasce come alternativa a Reddit (ma resta una piattaforma chiusa)


Digg torna in vita. Il sito che alla fine degli anni 2000 era il punto di riferimento per la condivisione di link, prima che Reddit lo soppiantasse, riparte da zero con una beta pubblica che punta a riconquistare quel pubblico. Dietro al rilancio ci sono
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Digg torna in vita. Il sito che alla fine degli anni 2000 era il punto di riferimento per la condivisione di link, prima che Reddit lo soppiantasse, riparte da zero con una beta pubblica che punta a riconquistare quel pubblico.

Dietro al rilancio ci sono Kevin Rose, fondatore originale di Digg, e Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit. La formula è quella classica e testata (e poco innovativa): comunità tematiche, post con link, commenti e voti (che qui si chiamano “digg”). Al lancio ci sono 21 comunità su argomenti generici, tecnologia, scienza, gaming, intrattenimento ma chiunque può crearne di nuove, con un limite di due per account.

Il team promette aggiornamenti settimanali e misure anti-bot per evitare manipolazioni. C’è anche un podcast giornaliero generato con l’IA che riassume i contenuti più popolari.

Tutto molto bello, ma…


Una precisazione per chi cerca alternative davvero diverse da Reddit: Digg resta una piattaforma centralizzata e proprietaria. Non fa parte del fediverso e non usa protocolli aperti.

Chi preferisce qualcosa di federato e open source può guardare a Lemmy, che funziona in modo simile ma permette a diverse istanze di comunicare tra loro. In Italia per esempio potete dare un occhio a Feddit.it.


FONTE digg.com

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10 Libri su Giordano Bruno: vita, opere e misteri dell’eretico

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Chi era veramente Giordano Bruno? Le migliori biografie per iniziare


Definire chi fosse davvero il “Nolano” non è semplice: per alcuni fu un martire della libertà di pensiero, per altri un mago ermetico o un filosofo ribelle che scosse le fondamenta del XVI secolo. Nato all’ombra del Vesuvio e cresciuto nel convento di San Domenico Maggiore a Napoli, Giordano Bruno trascorse gran parte della sua vita in fuga attraverso l’Europa — tra Francia, Inghilterra e Germania — inseguito dalle accuse di eresia per le sue idee rivoluzionarie sull’universo infinito. Nonostante sia spesso ricordato per la sua tragica fine sul rogo in Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600, la sua figura è ben più complessa di un semplice simbolo laico; era un intellettuale poliedrico che univa mnemotecnica, poesia e una metafisica audace.

Nato a Nola nel 1548, il filosofo iniziò il suo percorso nell’ordine domenicano prima di intraprendere un lungo viaggio attraverso l’Europa. Se ti stai chiedendo cosa leggere per iniziare, è fondamentale partire dalle biografie che documentano la sua fuga iniziata nel 1576 e il fatidico arresto a Venezia nel 1592, l’anno che segnò l’inizio del suo lungo scontro con l’Inquisizione.

Spesso il pensiero di Giordano Bruno viene spiegato in modo semplice nelle scuole come il momento di rottura definitiva con il Medioevo. Per gli studenti che cercano un riassunto di Giordano Bruno, i libri che seguono non sono solo biografie, ma chiavi per decifrare il passaggio verso la modernità.

​Per chi desidera approfondire la sua vicenda umana e intellettuale, due testi sono assolutamente imprescindibili:

  • Il sapiente furore. Vita di Giordano Bruno di Michele Ciliberto: Considerata una delle opere più complete e documentate, questa biografia analizza il legame inscindibile tra la vita errabonda del filosofo e lo sviluppo del suo pensiero, evitando facili mitizzazioni.
  • Un fuoco sulla terra. Vita di Giordano Bruno di Ingrid D. Rowland: Un volume di grande accessibilità che restituisce il ritratto di un uomo “moderno”, capace di anticipare concetti scientifici e filosofici che avrebbero influenzato i secoli a venire.


L’universo infinito e il panteismo: libri per capire la teoria di Giordano Bruno


​Per rispondere alla domanda che molti si pongono — ovvero qual è la teoria di Giordano Bruno? — bisogna partire dal concetto di rottura dei confini. Bruno fu tra i primi a ipotizzare che l’universo non avesse un centro né un limite, superando la visione aristotelica di un cosmo chiuso. Egli sosteneva l’esistenza di infiniti mondi simili al nostro, popolati da esseri viventi, una visione che all’epoca scardinava totalmente la centralità dell’uomo e della Terra.

​A questo si lega strettamente il concetto teologico: che cos’è il panteismo di Giordano Bruno? Per il Nolano, Dio non è un’entità separata dalla creazione che osserva dall’alto, ma è “l’anima del mondo”, una forza vitale immanente che permea ogni singola fibra della materia. La natura stessa è divina perché in essa abita il principio creatore.

​Se vuoi approfondire questi temi complessi, ecco i testi che offrono la chiave di lettura più chiara:

  • La soglia dell’ombra di Nuccio Ordine: Un saggio fondamentale che spiega come la filosofia bruniana non sia solo speculazione astratta, ma un modo per abitare il mondo con “eroico furore”. Ordine è stato uno dei massimi esperti mondiali del filosofo e in questo libro chiarisce magistralmente il legame tra letteratura e filosofia.
  • Giordano Bruno e la scienza del Rinascimento di Hilary Gatti: Questo libro è perfetto per chi vuole capire il lato più “scientifico” di Bruno. L’autrice analizza come le sue intuizioni sull’infinito abbiano influenzato la nascita della scienza moderna, pur restando radicate in una visione magica del reale.


Da dove iniziare a leggere Giordano Bruno?


Se ti avvicini per la prima volta al Nolano, l’errore più comune è partire subito dai suoi testi originali, spesso densi di simbologie cinquecentesche. Il percorso di lettura consigliato per principianti segue tre step logici:
Una biografia moderna (come quella di Ciliberto o Rowland) per inquadrare l’uomo e l’epoca.
Un saggio interpretativo (Nuccio Ordine è l’ideale) per decodificare il suo pensiero.
Il suo capolavoro filosofico, De l’infinito, universo e mondi, solo dopo aver acquisito le basi precedenti.

​Giordano Bruno era davvero un mago? L’occultismo e i testi di Frances Yates


​Oltre alla filosofia e all’astronomia, un tema che affascina e divide i lettori è quello del Giordano Bruno mago. Era davvero un praticante di arti oscure? La risposta non è un semplice sì o no, ma risiede nella complessa cultura del Rinascimento. Per approfondire questo aspetto, il testo fondamentale è senza dubbio:

  • “Giordano Bruno e la tradizione ermetica” di Frances Yates: Questo libro ha rivoluzionato gli studi su Bruno, dimostrando che il filosofo non era un “martire della scienza” in senso moderno, ma un esponente della magia rinascimentale e dell’occultismo.

​Secondo la Yates, Bruno utilizzava l’arte della memoria (una tecnica per ricordare enormi quantità di dati tramite immagini mentali) non solo come esercizio intellettuale, ma come strumento magico per riflettere l’universo nella propria mente e acquisire poteri divini. Egli sognava una riforma del mondo basata sull’antica sapienza egizia di Ermete Trismegisto. Leggere la Yates è essenziale per capire come, per il Nolano, la scienza, la memoria e la magia fossero in realtà un’unica, grande disciplina per comprendere l’infinito.

Perché Giordano Bruno fu accusato di eresia? Il difficile rapporto con la Chiesa e con Gesù


​La condanna di Bruno non fu dovuta a un singolo errore, ma a un’intera impalcatura di pensiero giudicata incompatibile con il dogma cattolico. Molti lettori si chiedono spesso: cosa pensava Giordano Bruno di Gesù? Per il Nolano, la figura del Cristo non era quella del Figlio di Dio incarnato nel senso ortodosso, ma piuttosto quella di un “divino mago” o di un sapiente capace di manipolare le forze della natura.

​Le accuse di eresia furono molteplici e pesantissime: negava il dogma della Trinità (che considerava una metafora filosofica), dubitava della verginità di Maria e, soprattutto, sosteneva che la materia fosse divina in sé, eliminando la distinzione tra Creatore e Creatura. Inoltre, la sua teoria degli infiniti mondi poneva un problema teologico enorme: se esistono altri mondi, Cristo è morto anche per loro?

​Per approfondire i dettagli tecnici e teologici delle accuse, questi sono i testi di riferimento:

  • Il processo di Giordano Bruno di Luigi Firpo: È l’opera monumentale per eccellenza. Firpo ha ricostruito con rigore filologico gli atti del processo, permettendo di leggere i capi d’accusa e le risposte del filosofo. Un libro denso, ma essenziale per capire la macchina burocratica dell’Inquisizione.
  • Giordano Bruno. Il filosofo di fronte all’Inquisizione di autori vari (a cura di M. Ciliberto): Un’analisi più agile che mette a confronto le tesi di Bruno con il pensiero dei suoi inquisitori, tra cui il cardinale Bellarmino, l’uomo che anni dopo avrebbe processato anche Galileo Galilei.


​”Forse tremate più voi”: il processo dell’Inquisizione e il rifiuto di abiurare


​Il processo a Giordano Bruno durò ben otto anni, trascorsi nelle carceri di Venezia prima e di Roma poi. Non fu un dibattito filosofico, ma un estenuante braccio di ferro psicologico. Alla domanda cruciale — Giordano Bruno ha abiurato? — la storia risponde con un secco no. Nonostante i tentativi dei padri domenicani di fargli ritrattare le sue “proposizioni eretiche”, Bruno scelse la fedeltà assoluta alla propria verità.

​Il momento culminante avvenne l’8 febbraio 1600, quando gli fu letta la sentenza di morte. In quell’istante, il filosofo pronunciò la sua frase più celebre: “Maiori forsan cum timore in me sententiam dicitis quam ego accipiam” (Forse tremate più voi nel pronunciar la sentenza che io nel riceverla). Era la sfida finale di un uomo che considerava la morte fisica solo un passaggio verso l’infinito.

​I libri consigliati per questa fase:

  • L’ultimo inquisitore di Michael White: Un testo che si legge quasi come un romanzo, ma basato su solide ricerche storiche, che esplora la psicologia dei protagonisti e il clima di terrore della Roma controriformista.
  • Giordano Bruno: l’eretico che scosse il mondo di Anacleto Verrecchia: Un saggio appassionato che ripercorre l’ostinazione di Bruno e la sua incapacità di piegarsi al dogma, rendendolo l’icona del libero pensiero che conosciamo oggi.


​Giordano Bruno e Galileo Galilei: perché il destino fu diverso?​


Qual è la differenza tra Giordano Bruno e Galileo Galilei? Sebbene entrambi siano stati perseguitati dall’Inquisizione, il loro approccio fu opposto. Galileo scelse la via della scienza sperimentale e, alla fine, accettò di abiurare per salvare la vita e continuare i suoi studi in privato. Bruno, al contrario, non era un osservatore del cielo con il cannocchiale, ma un filosofo della mente. Per lui, rinnegare le proprie idee significava distruggere la propria identità. Ecco perché Galileo non fu bruciato e Bruno sì: il primo trattava di leggi fisiche, il secondo di una verità filosofica e teologica che non ammetteva compromessi.

La morte per rogo a Campo de’ Fiori: cosa disse il filosofo prima di morire


La data che ha cambiato la storia del libero pensiero è l’8 febbraio 1600, giorno in cui fu letta la sentenza definitiva di condanna. Pochi giorni dopo, il 17 febbraio 1600, si consumò il tragico rogo a Campo de’ Fiori. Questi eventi non segnarono solo la fine fisica del filosofo, ma la nascita di un simbolo immortale, celebrato nel 1889 con l’inaugurazione del monumento che ancora oggi domina la piazza romana.

​Il 17 febbraio 1600, Giordano Bruno fu condotto a Campo de’ Fiori a Roma per l’esecuzione della sentenza. Molti si chiedono cos’è la morte per rogo in quel contesto: era un rituale di purificazione estrema, pensato per cancellare non solo il corpo ma anche la “peste” dell’eresia. Bruno affrontò il supplizio con una sfida finale: gli fu applicata la “lingua in giova” (una morsa di legno sulla lingua) per impedirgli di parlare alla folla e continuare a diffondere le sue idee.

​Nonostante il silenzio forzato, i testimoni dell’epoca riportarono che il filosofo distolse lo sguardo con sdegno quando gli fu presentato il crocifisso prima che le fiamme divampassero. Morì senza un grido, confermando la sua immagine di uomo d’acciaio davanti alle proprie convinzioni.

​Una frase famosa per un’eredità immortale: il simbolo del libero pensiero


​Oggi Bruno è considerato un’icona laica. La sua frase “Forse tremate più voi…” è incisa metaforicamente nella base del monumento che oggi domina Campo de’ Fiori, eretto nel 1889 nonostante le proteste del Vaticano. Bruno è diventato il simbolo di chi non rinuncia alla propria verità, anche a costo della vita, rendendo la sua eredità attuale in ogni dibattito sulla libertà di espressione e sulla ricerca scientifica libera da dogmi.

​Giordano Bruno tra le pagine: i romanzi storici e i thriller più avvincenti


​Se la saggistica ti sembra troppo impegnativa, esistono splendidi modi per scoprire il Nolano attraverso la finzione letteraria, che ricostruisce il fascino e il mistero del personaggio.

  • La serie di S.J. Parris (Stephanie Merritt): Cominciando con Eretico, questa serie di thriller storici vede Giordano Bruno nel ruolo di una sorta di “detective” filosofico alla corte di Elisabetta I in Inghilterra. È un modo eccellente per immergersi nelle atmosfere cupe e affascinanti del Cinquecento.
  • L’eretico di Carlo A. Martigli: Un romanzo che intreccia fatti storici e finzione, esplorando il lato più umano e tormentato di Bruno, perfetto per chi cerca una narrazione incalzante.


Le opere principali di Giordano Bruno: cosa leggere del “Nolano”


​Oltre ai saggi che parlano di lui, è fondamentale leggere i libri scritti da Giordano Bruno per sentire la sua voce originale, potente e spesso satirica. Ecco le sue opere principali da avere in libreria:

  • La cena de le Ceneri: Un dialogo filosofico ambientato a Londra dove Bruno difende la teoria copernicana e attacca l’ignoranza dei dotti del suo tempo.
  • De l’infinito, universo e mondi: Il testo chiave dove espone la sua visione di un cosmo senza confini e popolato da infiniti astri.
  • Lo spaccio de la bestia trionfante: Un’opera allegorica e graffiante in cui Bruno critica duramente la morale cristiana e le religioni rivelate, proponendo una riforma dei valori umani.

Qual è l’opera più importante di Giordano Bruno? Senza dubbio il suo capolavoro filosofico è il De l’infinito, universo e mondi, pubblicato nel 1584. Questo testo è il pilastro del pensiero del Nolano: qui la visione di un cosmo chiuso viene distrutta a favore di una realtà infinita. Un altro capolavoro imperdibile, sempre del 1584, è lo Spaccio de la bestia trionfante, un’opera audace in cui Bruno critica apertamente la corruzione morale e religiosa del suo tempo.

Qual è l’opera più importante di Giordano Bruno?
Il capolavoro indiscusso è il De l’infinito, universo e mondi (1584). È il libro che meglio rappresenta la sua rottura con il passato e la nascita dell’universo moderno.

Quali libri di Giordano Bruno leggere per primi?
Per chi cerca libri di Giordano Bruno facili o approcciabili, il consiglio è di partire dalle opere scritte in volgare italiano (come i Dialoghi Italiani) piuttosto che da quelle in latino, preferendo sempre edizioni moderne commentate che spiegano il contesto di ogni paragrafo.

I libri di Giordano Bruno sono difficili da leggere?


Diciamolo chiaramente: leggere Giordano Bruno può essere difficile se ci si affida a testi scolastici privi di apparato critico. Bruno scriveva con uno stile satirico, filosofico e spesso oscuro. Per questo oggi è fondamentale scegliere edizioni moderne e traduzioni aggiornate: un buon commento a margine trasforma una lettura complessa in un’esperienza illuminante, rendendo accessibili concetti che altrimenti resterebbero riservati agli specialisti.

Il miglior libro su Giordano Bruno: quale scegliere?


Non esiste un “libro migliore” in assoluto, ma esiste quello più adatto a te:
Per chi cerca la storia: La biografia di Michele Ciliberto è la più completa e documentata.
Per chi cerca la magia: Il testo di Frances Yates è il riferimento mondiale per il Bruno occultista.
Per chi cerca il pensiero in breve: I saggi di Nuccio Ordine offrono una sintesi magistrale e appassionata.
Per chi vuole il testo originale: Le edizioni Adelphi o Bompiani offrono le migliori traduzioni moderne e i commenti più autorevoli oggi sul mercato.

​Quale libro leggere per approfondire oggi il pensiero del Nolano?


​Siamo arrivati alla fine della nostra lista dei 10 libri su Giordano Bruno. Ma da dove iniziare?

  • ​Se cerchi la verità storica assoluta, punta su Luigi Firpo o Michele Ciliberto.
  • ​Se ti affascina il lato magico e misterioso, il classico della Yates è il tuo punto di partenza.
  • ​Se invece vuoi vivere un’avventura tra le strade della storia, i romanzi di S.J. Parris ti conquisteranno.

Se vuoi sapere cosa leggere oggi per avere una visione d’insieme, ti consiglio di alternare lo studio del suo capolavoro originale con le biografie moderne. Leggere le opere più importanti direttamente dalla penna di Bruno permette di capire perché il suo pensiero fosse considerato così pericoloso nel XVI secolo.

​Indipendentemente dalla scelta, leggere Bruno oggi significa riscoprire la meraviglia per un universo senza confini e il coraggio di pensare fuori dagli schemi.

#chiesa #controinformazione #filosofia #GiordanoBruno #intellettualidissidenti #libertà #Religione #storia

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Cosa sta succedendo in Iran? Ne parliamo con Maysoon Majidi


Dialogo con la regista ed attivista per i diritti umani curdo-iraniana
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Per comprendere cosa sta succedendo nella complessa situazione dell’Iran pensiamo sia utile ascoltare chi si è sempre opposto al regime per ampliare spazi di libertà reali. Preferiamo per questo dialogare con donne e uomini che abbiamo conosciuto in questi anni e con cui abbiamo condiviso momenti di iniziativa perchè l’Iran esca da un dominio oscurantista e possa aprirsi ad un futuro di libertà ed autodeterminazione.

Con questo spirito alcuni giorni fa abbiamo posto a Maysoon Majidi, regista ed attivista per i diritti umani curda-iraniana, alcune domande a cui ci ha risposto nello scorso fine settimana.

Ricordiamo che Maysoon Majidi fuggita dall’Iran per il suo impegno nel movimeno “Donna, vita e libertà”, dopo aver attraversato il Mediterraneo su uno dei tanti barconi carichi di esseri umani in cerca di una speranza di vita, sbarcata in Italia il 31 dicembre 2023, è stata arrestata con l’accusa di “favoreggiamento dell’immigrazione irregolare”, in poche parole di essere una scafista. Rinchiusa per più di trecento giorni nel carcere di Reggio Calabria è stata poi assolta dal Tribunale di Crotone per non aver commesso il fatto. Nel suo periodo di prigionia in Italia ed anche ora continua ad essere in prima fila nella battaglia per la libertà in Iran e per i diritti dei migranti.

DIALOGO A DISTANZA CON MAYSOON MAJIDI

* Ci puoi aiutare a capire quel che è successo in Iran visto che si fa veramente fatica a comprendere a fondo la dinamica di quel che accade con le proteste, che all’inizio sono stata presentate come legate solo alla situazione economica del paese?

Scusate se rispondo con ritardo alle vostre domande ma sto lavorando molto. Purtroppo non riesco ancora a mettermi in contatto con l’interno del Paese, perché l’accesso a Internet continua a essere bloccato. Le domande che mi avete inviato sono importanti ed estremamente articolate. Rispondere in modo completo a tutte richiederebbe tempo e grande attenzione ma volentieri provo comunque a dire alcune cose.

Per quanto riguarda la situazione economica, il crollo del valore della moneta nazionale è un elemento centrale. Non è un caso che le proteste siano iniziate dai bazar, dagli stessi ambienti che nel 1979 ebbero un ruolo determinante nella Rivoluzione islamica. Oltre alle sanzioni del 2018, nuove misure sanzionatorie, che hanno colpito soprattutto la popolazione civile, si sono sommate al collasso di una delle principali banche del Paese nel mese di novembre. Tutto ciò ha prodotto un’inflazione estremamente elevata. A questo si aggiunge una grave crisi idrica che ha colpito il Paese nei mesi di ottobre e novembre e che non può essere ignorata.

Tuttavia, non si tratta di una rivolta dei poveri o degli affamati. Questa mobilitazione è la continuazione delle proteste precedenti.

Il gesto simbolico compiuto dalla popolazione di Ilam, dove sono stati presi di mira negozi legati alla distribuzione alimentare senza che venisse rubato alcun cibo, con il riso semplicemente sparso nelle strade, è la prova evidente di questo fatto.

Le persone non hanno fame di pane, ma di libertà.

Le proteste si sono svolte in tutte e 31 le province dell’Iran. Attualmente è in vigore una situazione di fatto assimilabile alla legge marziale e sono in corso arresti su larga scala. Non esistono dati ufficiali e certi sul numero delle vittime, ma sono stati riportati oltre 2.500 casi.

* Questa mobilitazione è in continuità, e come, con il movimento “Donna Vita e Libertà” ?

Il problema principale che abbiamo avuto e che continuiamo ad avere con altri gruppi in Iran è che non esiste una reale comprensione del significato di “Donna, Vita, Libertà”. Molti hanno tentato esclusivamente di appropriarsi di questo slogan del popolo curdo e oggi non sono nemmeno in grado di analizzarlo politicamente. Se mi chiedi una risposta diretta, la risposta è sì: in un Paese in cui non esistono democrazia, libertà di genere e giustizia sociale, l’unica via verso la libertà passa proprio da questo slogan e dalla sua ideologia, che rappresenta la matrice stessa di una filosofia della libertà e della giustizia.

* Sappiamo che è difficile fare previsioni, ma quali prospettive hanno mosso i manifestanti, se ne hanno avute, e quali prospettive esistono, secondo te?

Il problema fondamentale resta l’assenza di una leadership seria, credibile e affidabile.

All’interno dell’opposizione una delle voci critiche è quella di Pahlavi, e in particolare i suoi sostenitori, puntano al ritorno della monarchia, una monarchia indissolubilmente legata ai crimini della SAVAK, responsabile del massacro di circa 25.000 cittadini turcofoni in Iran e dell’esecuzione di importanti leader della lotta curda, tra cui Qazi Muhammad, presidente della Repubblica del Kurdistan. Basti ricordare che i movimenti del 1968 in Germania ebbero una delle loro scintille principali proprio in seguito alla visita dello Scià a Berlino. Per questo motivo, il rumore mediatico che circonda questa figura è sostenuto quasi esclusivamente da finanziamenti ingenti, provenienti anche da capitali sottratti all’Iran, e da una parte della diaspora a lui favorevole. All’interno del Paese e tra le altre comunità etniche, Pahlavi non gode di alcuna reale legittimità. I media a lui vicini hanno prodotto uno scandalo significativo manipolando video delle rivolte popolari e sovrapponendovi slogan come “Javid Shah”. Successivamente, anche i conflitti e le aggressioni verbali avvenuti durante le manifestazioni in Europa hanno contribuito, nel tempo, a svelare alla comunità internazionale il vero volto di questi gruppi.

Ciò che conta davvero è l’unità per porre fine alla Repubblica Islamica, andando oltre bandiere e simboli, con la speranza concreta che possa nascere un Iran democratico. È però necessaria molta cautela, perché si sa bene cosa si lascia alle spalle, ma non si può sapere con certezza cosa attenda alla fine del percorso.

#iran
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la newsletter di autistici/inventati, 11 gennaio 2026


autistici.org è la struttura antagonista che crea i servizi a cui appartiene anche noblogs, che ospita differx.noblogs.org, il gemello eterozigote di slowforward. è molto importante sostenere, anche economicamente, il lavoro di chi mette a disposizione servizi e strumenti decentrati, solidali, indipendenti, rispettosi della privacy, liberi da ingerenze di aziende, spioni, venditori di fumo e ladri di arrosti, stati & chiese vari.

per questo, slowforward.net, insieme a differx.noblogs.org, invita tutte e tutti a dare un contributo (e a pensare di sottrarre sempre più terreno alle piattaforme generaliste, mainstream). (anche attraverso il lavoro di devol, per esempio).

qui di séguito il link alla newsletter, con vari aggiornamenti sull’attività recente:

Newsletter Autistici/Inventati 01-2026


#autisticiOrg #AutisticiInventati #blog #cavallette #contributo #newsletter #piattaformeLibere #privacy #serviziIndipendenti #struttureIndipendenti

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Tails 7.4: lingua e layout tastiera finalmente persistenti


Tails 7.4 permette di salvare lingua e tastiera sulla chiavetta USB. Rimosso il supporto BitTorrent, aggiornati Tor Browser e Thunderbird.
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Tails, il sistema operativo live pensato per l’anonimato che gira da chiavetta USB, arriva alla versione 7.4 con una novità che semplifica la vita a chi lo usa regolarmente.

Da questa versione è possibile salvare lingua, layout della tastiera e formato di data/ora direttamente sulla chiavetta. Al riavvio successivo le impostazioni vengono applicate in automatico, senza doverle reimpostare ogni volta dalla schermata di benvenuto.

Queste preferenze restano fuori dalla parte crittografata della chiavetta ed è una scelta voluta: servono proprio per avere il layout giusto quando digiti la passphrase per sbloccare lo storage persistente.

Addio BitTorrent


Il team ha deciso di eliminare il supporto al download via BitTorrent. La motivazione è tecnica: il protocollo sta cambiando e aggiornare il sistema non vale lo sforzo, considerando che il download diretto dai mirror è comunque più veloce.

Aggiornamenti e correzioni


Sotto il cofano troviamo Tor Browser 15.0.4, Thunderbird 140.6.0 e kernel Linux 6.12.63. Risolti anche alcuni bug fastidiosi: il crash del desktop quando si sbagliava la password di un volume VeraCrypt e i problemi nell’apertura dei file .gpg con Kleopatra.

Chi ha già Tails 7.0 o successivo può aggiornare in automatico.


FONTE tails.net

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oggi, 19 gennaio: “bianco tipografico”, di fabio poggi @ ‘la finestra di antonio syxty’


open.spotify.com/show/7onZatZD…

#AntonioSyxty #audio #FabioPoggi #LArcolaio #LaFinestraDiAntonioSyxty #LucianoNeri #ManifattureTeatraliMilanesi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #podcast #poesia #presentazioni #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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Kagi si aggiorna: app Android più veloce, novità per News e Assistant


Kagi aggiorna l'app Android con avvio più veloce e barra di ricerca in basso. Novità anche per News, Assistant e Translate.
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Kagi, il motore di ricerca a pagamento che punta su privacy e assenza di pubblicità, ha rilasciato un corposo aggiornamento che tocca praticamente tutti i suoi prodotti.

La novità più evidente riguarda l’app Android di Kagi Search: tempi di avvio ridotti, widget ripensati per accedere più rapidamente a traduzione, riassunti e assistente, e finalmente la possibilità di spostare la barra di ricerca in basso. Aggiunte anche la ricerca vocale e quella per immagini tramite fotocamera.

News e Assistente


Kagi News introduce una funzione “viaggio nel tempo” che permette di consultare i riassunti delle notizie dei giorni precedenti, utile se ti sei perso qualcosa. Durante la beta è disponibile per tutti, poi diventerà riservata agli abbonati. Arriva anche un indicatore per i siti con paywall (già presente nei risultati di Kagi Search).

L’Assistente passa al modello GLM 4.7 e nella modalità sperimentale Research ora può anche generare e modificare immagini.

Traduzione e mappe


Kagi Translate migliora il riconoscimento vocale e introduce la traduzione di documenti in background. Le lingue preferite ora si sincronizzano tra dispositivi. Vari fix anche per Kagi Maps, che aveva qualche problema con orari di apertura e suggerimenti troppo distanti.


FONTE kagifeedback.org

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klavierstück op. 11 n. 2 / arnold schönberg


youtu.be/ao9MsgUhyes

• Arnold Schoenberg (1874-1951)
• Three Klavierstücke, Op. 11
• Ervin Nyiregyházi (1903-1987)
• March 20th, 1978: Scottish Rite Temple, San Francisco (Studio)

—Story of this Recording—

Excerpts from Arnold Schoenberg’s letter to Otto Klemperer, dated December 1st, 1935:
“Yesterday, at Dr. Hoffmann’s, I heard a pianist who seems to me to be something utterly extraordinary. I went very reluctantly, as the descriptions I had heard from Dr. Hoffmann and also Maurice Zam had made me very skeptical. But I must say, I have never heard such a pianist before…. First and foremost, he does not play in the style you and I strive for. And I believe that, just as I did not judge him on that basis, you, too, when you hear him, will probably feel compelled to set all principles aside, just as I did. They would not be proper standards for him. What he plays is pure expression, in the older sense. But such power of expression I have never heard before. You will agree as little as I did with his tempi. You will also find that by means of sharp contrasts he seems often to lose sight of the form, but only seems; surprisingly, in its own way, his playing does acquire form, has sense and proportion. The sound he gets out of the piano is unprecedented. At least, I have never heard anything like it. He himself seems not to know how he draws out these utterly incredible and novel sounds (though he seems to be a man of intelligence and not just a flaccid “dreamer”). And such fullness of tone, without ever becoming harsh, I have also never encountered before. For me, and probably also for you, much too much. But on the whole, incredible originality and conviction. And above all, he is 33 years old, and so still has more stages of development before him, from which, given the foundation, the greatest things are to be expected. And that is why I believe it is crucial that he be given the opportunity to participate again in concert life. I am certain that he will have great success. And Zam and Crown, who are very enthusiastic and in any case arranged our meeting, also call him a second Liszt. If it were up to me, I would engage him immediately… But isn’t it still possible for you to find a spot for him in one of your concerts? He would most like to play a concerto by Tchaikovsky or Brahms.

I would be very happy to know that I have succeeded in describing adequately to you my impression of this man. I believe that, if you can get used to the idea that he does not follow our notions of style, and can imagine his tremendous potential, and if you come to know his unparalleled technique, of which I have not yet spoken, then you will do the right thing. Technique: it is astonishing what and how he plays: one never has the sense that it is difficult, that it is technique at all, but rather that sheer force of will permits him to surmount all difficulties in realizing an idea—you see, I’m becoming almost poetic.”

With publicity [of his rediscovery in 1978] mounting and a major record label on board, everyone associated with Nyiregyházi was eager to get as much of his playing as possible on tape and before the public quickly, and he, rejuvenated, agreed to four more recording sessions at the Scottish Rite Temple in March. He had found a “friendly” Baldwin piano in New York, and it was duly shipped to San Francisco to sit alongside the Steinway. Jack Romann and two executives from CBS Records now joined the contingent at the sessions, though Benko was still forced to observe incognito. Present, too, was a camera crew under the direction of Karen Lerner, who was producing a television documentary about Nyiregyházi for the newsmagazine Weekend, NBC’s answer to CBS’s 60 Minutes. “The sessions went smoothly (relatively speaking of course),” Kapp wrote. “There were the inevitable small details and the major issue of N’s spirits and moods but all in all the March sessions, which I ‘produced’ for lack of a better word, were much less traumatic than those in January.” The result, again, was more than four hours’ worth of recordings. In good form, feeling inspired, Nyiregyházi now played some of his own “paraphrases” improvised potpourris of themes from operas and choral works.

—Kevin Bazzana, “Lost Genius: The Curious and Tragic Story of an Extraordinary Musical Prodigy” p. 260, 261, 262

#ArnoldSchönberg #ArnoldSchoenberg #ErvinNyiregyházi #Klavierstuck #OttoKlemperer

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200552 / differx. 2026


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#art #arte #asemic #asemicWriting #differx #scritturaAsemica

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Numero zero, zerissimo, di un possibile podcast sul mio sito 😀
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in reply to Matteo Zenatti

Un sacco interessante e per nulla palloso da ascoltre, complimentoni!

Mi ricorda un'altra serie che ascolto sempre con molto piacere: lezioni di musica su radio3, però con meno ingessatura e più colore umano 😃
Unica nota di puntarcazzismo, all'inizio arpeggiata e voce si confondono un po', e forse lasciare l'arpa e poi entrare con la voce lascia entrambe più chiare e godibili

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OpenProject 17.0: documenti collaborativi in tempo reale per il software open source di gestione progetti


OpenProject 17.0 introduce la collaborazione in tempo reale sui documenti e migliora la gestione delle riunioni. Ecco tutte le novità del software open source per project management.
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OpenProject ha rilasciato la versione 17.0, un aggiornamento corposo che porta finalmente la modifica collaborativa dei documenti in tempo reale. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un software open source per la gestione di progetti. Nato in Germania e utilizzato soprattutto in Europa, spesso scelto da enti pubblici e aziende che preferiscono non affidarsi a soluzioni proprietarie come Jira o Asana.

Documenti condivisi, finalmente


La novità principale è la possibilità di lavorare sullo stesso documento contemporaneamente con altri utenti, vedendo le modifiche in diretta. Il nuovo editor è basato su BlockNote, un progetto open source usato anche da altre iniziative europee come openDesk.

La funzione è disponibile subito per chi usa OpenProject in cloud o con installazioni Docker/Kubernetes. Chi ha installazioni basate su pacchetti dovrà invece configurare manualmente la comunicazione in tempo reale.

Riunioni più gestibili


L’altro blocco di novità riguarda le riunioni: adesso si può preparare l’ordine del giorno in modalità bozza senza notificare subito i partecipanti, utile per allinearsi prima internamente. Durante l’incontro c’è una modalità presentazione che guida punto per punto, mentre al termine si possono registrare più risultati separati direttamente nella documentazione della riunione. Aggiunto anche il supporto iCal per sincronizzare tutto con il proprio calendario.

Portfolio e programmi per chi gestisce più progetti


Per le organizzazioni più strutturate arrivano i “portfolio” e i “programmi”, che permettono di raggruppare progetti correlati e avere una visione d’insieme sulle iniziative in corso. Questa funzione però è riservata ai piani Enterprise.

Tra le altre migliorie: ricerca globale più intelligente, opzioni di privacy più restrittive per gli utenti, accessibilità migliorata e la possibilità di usare un logo personalizzato nell’app mobile (anche questo solo Enterprise).


FONTE openproject.org

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Ottimo #ACNH #animalcrossing…


Ottimo#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/ottimo-acnh-animalcrossing.html
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Ottimo

#ACNH #animalcrossing

Continua su Telegram ➡️ Vai al post

news.creeperiano99.it/2026/01/…

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Bandcamp dice basta alla musica generata dall’intelligenza artificiale


Bandcamp vieta la musica generata dall'intelligenza artificiale. La piattaforma si affiderà alle segnalazioni degli utenti, ma restano dubbi sull'applicazione pratica.
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Bandcamp ha preso una posizione netta nel dibattito sull’IA nel mondo della musica: da oggi la piattaforma vieta qualsiasi brano generato in tutto o in parte significativa dall’intelligenza artificiale.

La decisione arriva con un post sul blog ufficiale intitolato “Keeping Bandcamp Human”, in cui la piattaforma ribadisce la propria missione: creare uno spazio dove i musicisti possano vivere del supporto diretto dei fan. Per Bandcamp la musica non è un prodotto da consumare, ma il risultato di un dialogo culturale che esiste da prima della scrittura.

Le linee guida sono semplici: niente musica generata da IA e niente imitazioni di artisti esistenti create con questi strumenti. Come riporta DJ Mag, la decisione arriva in un momento in cui il 28% della musica caricata su Deezer è completamente generata da intelligenza artificiale e piattaforme come Suno sfornano l’equivalente dell’intero catalogo Spotify ogni due settimane.

Come funzionerà in pratica?


Qui le cose si fanno più nebulose. Bandcamp non ha annunciato sistemi di rilevamento automatico: si affiderà alle segnalazioni degli utenti, che potranno indicare brani sospetti. Il team poi valuterà caso per caso, riservandosi il diritto di rimuovere contenuti anche solo “sul sospetto” che siano generati da IA.

Uno dei problemi, secondo uno studio citato da Side-Line, è che il 97% delle persone non riesce a distinguere un brano creato dall’intelligenza artificiale da uno fatto da un essere umano. E c’è chi teme che il sistema possa trasformarsi in un’arma per segnalazioni malevole contro artisti in carne e ossa.

Bandcamp si riserva di aggiornare le regole man mano che la tecnologia evolve. La direzione è chiara, il come realizzarla un po’ meno.


FONTE blog.bandcamp.com

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due articoli e l’imminenza/presenza delle distopie


ilpost.it/2025/09/05/fine-stro…

ilpost.it/2026/01/14/david-mar…

questi due articoli dialogano piuttosto bene, comunque mi sembra che – leggendoli in parallelo – si possa dire di vivere, noi, in un tratto di storia che fino a qualche anno fa avremmo dovuto gioire nel definire poco creativo o piuttosto insignificante, mentre ora lo vediamo – più ancora – frontalmente dispotico, distopico, pure un po’ dispeptico e bisbetico, e praticamente fascista. ecco: fascista.

i problemi dell’arte e della letteratura sono seri e gravi, ma l’imprinting genocidario, colonialista ed ecocida dei governi di destra-destra (ormai: della destra tout court) nel mondo ha acceso troppi incendi e distruzione perché possiamo pensare di cavarcela non dico in poche generazioni ma di cavarcela in assoluto, probabilmente.

*

chiusa gioiosa & domenicale: noblogo.org/differx/mettiamola…

#DavidMarx #distopia #distopie #fascismo #neofascismo

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Sport invernali 2025/26: la neve chiama, ma gli acquisti sono sempre più last minute


La stagione invernale 2025/26 vede una forte domanda per gli sport sulla neve, ma gli acquisti si concentrano sempre più sotto data, tra incertezza e digitale
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In occasione della Giornata Internazionale della Neve, la ricorrenza che celebra gli sport invernali e la cultura della montagna, i dati di idealo raccontano come gli italiani vivono questo periodo. L’interesse complessivo per la categoria sport invernali cresce infatti del +9% su base annua, confermando una passione ancora molto viva tra gli italiani. A cambiare, però, è il modo di prepararsi alla settimana bianca: meno acquisti anticipati e più decisioni prese all’ultimo momento, quando la partenza è ormai imminente.

Sci e neve: un amore che non passa di moda


All’interno del comparto sport invernali, lo sci resta il grande protagonista. Gli sci concentrano il 21% dell’interesse totale, risultando di gran lunga la categoria più rilevante per chi sogna la montagna. Un primato che si rafforza rispetto allo scorso anno: le ricerche crescono di quasi il 40% su base annua, confermando lo sci come l’attrezzatura simbolo della settimana bianca e la scelta più rassicurante per chi decide di salire in quota.

POCO M8 Series: intrattenimento immersivo e nuovo design
La nuova POCO M8 Series debutta con un design aggiornato e una piattaforma hardware pensata per offrire un’esperienza di intrattenimento più coinvolgente nella fascia accessibile
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Snowboard, lo spirito più giovane della montagna


Se lo sci domina per volumi, lo snowboard è la vera sorpresa della stagione. Pur rappresentando solo il 2% dell’interesse complessivo per gli sport invernali, è la categoria più dinamica in assoluto. Le ricerche aumentano di oltre il 129% anno su anno, con una forte accelerazione tra fine dicembre e inizio gennaio, quando l’interesse cresce di oltre il 75% in una sola settimana. Un trend che racconta uno snowboard sempre più legato a spontaneità, divertimento e decisioni prese a ridosso della partenza.

Sulla neve vince la sicurezza, non il look

La Giornata Internazionale della Neve è anche l’occasione per osservare come cambiano le priorità degli italiani. I dati idealo mostrano chiaramente che oggi la sicurezza viene prima dello stile: i caschi da sci e snowboard raccolgono da soli il 16% dell’interesse totale, seguiti dagli accessori per sport invernali (5%) e dalle maschere da sci (5%)7. Dopo Natale, l’interesse per caschi e maschere da sci cresce rapidamente settimana su settimana, segno di una maggiore consapevolezza nella pratica degli sport sulla neve.



La settimana bianca si prepara dopo le feste


Il vero boom degli acquisti arriva subitole Feste. Tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, le intenzioni di acquisto per i prodotti legati agli sport invernali crescono complessivamente di oltre il 52% in una sola settimana. L’attenzione si concentra sui prodotti essenziali: i bastoncini da sci quasi raddoppiano l’interesse (+99%), mentre pantaloni da sci (+76%), scarponi (+66%) e abbigliamento tecnico (+69%) registrano forti incrementi. L’approccio è sempre più pragmatico: si compra ciò che serve davvero, solo quando serve.
Lo Snowboard, pur rappresentando solo il 2% dell’interesse complessivo per gli sport invernali, è la categoria più dinamica in assolutoLo Snowboard, pur rappresentando solo il 2% dell’interesse complessivo per gli sport invernali, è la categoria più dinamica in assoluto

Abbigliamento da neve: sì, ma solo se indispensabile

Anche l’abbigliamento segue questa logica razionale. Non sparisce, ma viene acquistato prevalentemente a ridosso della partenza. I dati mostrano un calo generalizzato su base mensile, compensato però da un deciso recupero settimanale dopo Natale. Un comportamento che riflette la volontà di evitare acquisti superflui e di scegliere con maggiore attenzione.

Prezzi stagionali: dicembre sale, gennaio scende


Sul fronte prezzi, la stagionalità è evidente. A dicembre 2025, complice l’effetto regali e l’avvio della stagione sulla neve, i prezzi medi dei prodotti per sport invernali risultano più alti di circa il 9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con aumenti ancora più marcati su alcune categorie come l’abbigliamento tecnico.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Neve e risparmio: il momento giusto conta


Con la fine delle festività, però, lo scenario cambia rapidamente. Già da gennaio 2026 i prezzi iniziano a scendere settimana dopo settimana, spesso prima dei saldi ufficiali10. In base ai dati storici di idealo, il risparmio può arrivare fino al 30% su alcune categorie11, dimostrando come scegliere il momento giusto possa fare davvero la differenza anche per chi ama la montagna.

“Dai dati idealo emerge che la stagione invernale 2025/26 parte con un interesse in crescita rispetto allo scorso anno, segno di una domanda ancora solida per gli sport sulla neve. Lo sci rimane la disciplina centrale, ma lo snowboard è quella che cresce più rapidamente, coinvolgendo sempre più persone. Osserviamo inoltre un cambio nel comportamento d'acquisto: sempre più utenti rimandano le decisioni a ridosso della partenza. Dopo Natale, infatti, le intenzioni di acquisto aumentano sensibilmente, soprattutto per attrezzatura e accessori. Sicurezza e funzionalità sono oggi i principali criteri che guidano le scelte degli italiani. Anche negli sport invernali il prezzo è dinamico e le fluttuazioni possono diventare un’opportunità di risparmio, se si acquista nel momento giusto grazie agli avvisi di prezzo”, ha dichiarato Antonio Pilello di idealo.


In occasione della Giornata Internazionale della Neve, i dati idealo confermano quindi una passione che resta viva, ma sempre più consapevole: meno acquisti impulsivi, più attenzione a sicurezza, funzionalità e prezzo, per vivere la montagna con leggerezza e intelligenza


POCO M8 Series si rinnova: display avanzato e multimedia immersivo per la fascia accessibile


POCO, marchio tecnologico molto noto tra i giovani appassionati di tecnologia, ha presentato oggi M8 5G e M8 Pro 5G, un'importante evoluzione della M Series che vanta tecnologie all’avanguardia anche nel segmento di fascia media.

POCO M8 Pro 5G


A guidare la M Series M8 Pro 5G, con importanti miglioramenti in termini di batteria, display, altoparlanti e sistema fotografico. La batteria al silicio-carbonio da 6.500 mAh (tip) ha durata fino a 6 anni, dichiara il brand. Essa supporta, inoltre, la ricarica rapida HyperCharge a 100 W, che consente di raggiungere il 100% in soli 40 minuti, e la ricarica inversa fino a 22,5 W, permettendo allo smartphone di fungere da power bank.
POCO M8 Pro 5G è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 7s Gen 4

Esperienza audiovisiva di livello superiore


L'M8 Pro 5G offre un’esperienza di intrattenimento eccellente, grazie al display AMOLED CrystalRes Flow da 6,83” con risoluzione 1.5K. Poco dichiara una luminosità di picco di 3.200 nit, assicurando una visione chiara e confortevole anche sotto la luce diretta del sole. L’elevata frequenza di campionamento del tocco garantisce inoltre un gameplay estremamente reattivo e preciso. Per immagini ancora più vivide, il dispositivo supporta Dolby Vision e HDR10+, mentre la certificazione TÜV Rheinland con PWM ad alta frequenza da 3840Hz e il DC Dimming riducono l’affaticamento visivo durante le sessioni di visione prolungate. Sul fronte audio, i doppi altoparlanti offrono un suono 3D ricco ed equilibrato, arricchito da Dolby Atmos, e l’aumento del volume fino al 400% assicura un audio chiaro e potente anche all’aperto.

Prestazioni avanzate per un divertimento senza limiti


Alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 7s Gen 4, questo modello raggiunge un punteggio AnTuTu superiore a 1.061.253, garantendo avvii delle app più rapidi, multitasking fluido e gaming più stabile. Per la prima volta sulla M Series è presente il sistema di raffreddamento IceLoop con vero raffreddamento a liquido, che migliora la dissipazione del calore e mantiene prestazioni elevate anche durante sessioni di gioco prolungate. La connettività è ulteriormente potenziata e debutta nella serie M Xiaomi Offline Communication, che consente chiamate vocali senza rete cellulare nel raggio di distanze contenute, ideale per ambienti outdoor o con segnale debole. Basato su Xiaomi HyperOS, con Google Gemini e Cerchia e cerca con Google, il dispositivo offre un accesso alle informazioni più rapido e intuitivo.

Un’esperienza fotografica più intelligente


M8 Pro 5G dispone di una fotocamera principale 50MP Light Fusion 800, con OIS di livello flagship, e una fotocamera frontale aggiornata da 32MP. Il ritorno della registrazione video 4K a 30fps, combinata con la tecnologia High-Dynamic Range, consente video più versatili e ricchi di dettagli grazie all’HDR integrato. M8 Pro 5G ha diversi strumenti intelligenti che lo rendono l’alleato perfetto per la creatività: l’Assistente Creatività AI semplifica l’editing fotografico, mentre Dynamic Shots 2.0 consente di catturare e modificare il movimento con supporto HDR e convertire da video a scatto dinamico.

Robustezza affidabile e stile minimalista


Lo smartphone presenta un design elegante con bordi quad-curvi e modulo fotografico flottante. Il corpo sottile da 8,31 mm e il peso di 205,9 g restano comodi e maneggevoli. La combinazione di Corning Gorilla Glass Victus 2 e una struttura ad alta resistenza migliora la protezione contro le cadute. La certificazione SGS Premium Performance attesta la resistenza a flessione, compressione e urti. Il dispositivo è inoltre certificato IP66, IP68, IP69 e IP69K contro polvere e acqua, mentre la Wet Touch Technology 2.0 garantisce un tocco fluido anche con le mani bagnate.

Password immutabili e sicurezza biometrica
Dall’uso di impronte e riconoscimento facciale ai limiti della biometria, ecco perché la protezione dell’identità digitale richiede nuove strategie di difesa
TechpertuttiGuglielmo Sbano

POCO M8 5G


M8 5G punta tutto sulla portabilità, con un design ultra-leggero e sottile che si adatta perfettamente alla mano. L’ampio display Flow AMOLED da 6,77" con frequenza di aggiornamento a 120 Hz offre un’esperienza immersiva per lo streaming, il gaming e lo scrolling dei contenuti preferiti. Con un picco di luminosità di 3200 nit e materiali luminosi migliorati, lo schermo rimane ben visibile anche sotto la luce diretta del sole. La gamma cromatica ampia DCI-P3 e la profondità colore a 12 bit garantiscono immagini vivide e realistiche. A completare l’esperienza visiva, i doppi altoparlanti con Dolby Atmos e certificazione Hi-Res Audio offrono un suono ricco e coinvolgente.

Design sottile, costruito per durare


M8 5G vanta un profilo ultrasottile da 7,35 mm e a un corpo leggero da 178 g, che lo rendono lo smartphone più sottile di POCO M Series. Il modulo fotocamere flottante e il corpo a doppia curvatura completano l’estetica complessiva del dispositivo, offrendo una sensazione premium, una presa confortevole e un design elegante e moderno che si distingue nella sua categoria. Oltre all’aspetto, M8 5G è progettato per durare nel tempo: il dispositivo ha superato il test SGS completo di resistenza a urti e cadute; inoltre, la certificazione IP66 contro polvere e acqua rende questo dispositivo resistente a schizzi e all’esposizione alla polvere, mentre la tecnologia Wet Touch 2.0 garantisce una risposta precisa a ogni tocco anche quando le mani sono bagnate.

Samsung Galaxy Book6 al CES 2026: AI e prestazioni
Samsung svela al CES 2026 Galaxy Book6, una nuova generazione di notebook che punta su prestazioni elevate, funzionalità AI per la produttività e un design completamente rinnovato
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prestazioni migliorate e imaging di nuova generazione


Progettato per gli stili di vita moderni, M8 5G è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 6 Gen 3. La robusta batteria da 5520 mAh (tip) garantisce un’autonomia prolungata anche durante lunghe sessioni di intrattenimento, mentre la ricarica rapida a 45W assicura ricariche veloci. Grazie alla soluzione di estensione della memoria che supporta fino a 16 GB di RAM e fino a 1 TB di spazio di archiviazione espandibile, il multitasking resta fluido e i contenuti sempre a portata di mano. M8 5G offre un’esperienza fotografica evoluta grazie alla fotocamera principale da 50 MP Light Fusion 400 e alla fotocamera frontale aggiornata da 20 MP. La registrazione video in 4K a 30 fps dà vita a ogni istante con immagini nitide e ricche di dettagli e le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale elevano ulteriormente l’esperienza fotografica.

Disponibilità dei prodotti


M8 5G e M8 Pro 5G sono disponibili su Mi.com e Amazon, con prezzi che oscillano da 230 a 350 euro.


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Bevy 0.18: il game engine in Rust si aggiorna


Nuova versione per Bevy, il game engine open source scritto interamente in Rust. Per chi non lo conoscesse, è un'alternativa gratuita a motori come Unity o Godot, pensata per chi sviluppa giochi e vuole restare nell'ecosistema Rust. La versione 0.18 porta
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Nuova versione per Bevy, il game engine open source scritto interamente in Rust. Per chi non lo conoscesse, è un’alternativa gratuita a motori come Unity o Godot, pensata per chi sviluppa giochi e vuole restare nell’ecosistema Rust.

La versione 0.18 porta parecchie novità sul fronte grafico: l’atmosfera procedurale ora influenza l’illuminazione degli oggetti in scena, con la luce solare che cambia colore in base alla posizione del sole. Migliorato anche Solari, il renderer sperimentale per illuminazione realistica.

Sul lato pratico arrivano controller camera integrati (per esplorare le scene durante lo sviluppo), nuovi widget per le interfacce, supporto ai font variabili con grassetti, sottolineature e barrati, e la possibilità di registrare video direttamente dal motore.

Per chi vuole compilare solo il necessario, ora basta specificare il tipo di progetto (2d, 3d o ui) per escludere automaticamente i componenti inutilizzati.


FONTE bevy.org

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OnePlus Pad Go 2: il tablet Android da comprare per il lavoro e il divertimento


Tablet Android completo e bilanciato, OnePlus Pad Go 2 punta su produttività, autonomia e intrattenimento grazie a un grande display fluido, multitasking avanzato e funzioni smart ideali per lavoro e svago
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OnePlus ha finalmente svelato lo scorso mese di dicembre il Pad Go 2, successore del Pad Go. Si tratta di un tablet nuovissimo, con uno schermo super brillante da 12,1 pollici, un processore potente ed include la Stylo. Dopo il lancio ufficiale, avvenuto lo scorso 17 dicembre, ho avuto modo di testarlo per qualche settimana e devo ammettere che mi ha stupito sin dal primo momento per le sue prestazioni, un design pulito ed elegante e l'eccellente qualità dei materiali. Nella recensione che segue vedremo insieme coma va nell'utilizzo pratico. Prima di iniziare diciamo subito che OnePlus mette a a disposizione le seguenti configurazioni: 8/128GB solo wi-fi a 299 euro e 8/256Gb con il modem 5G a 399 euro.
Lo schermo del OnePlus Go Pad 2 di può dividere in due aree separate semplicemente scorrendo due dita dal centro bordo superioreLo schermo del OnePlus Go Pad 2 di può dividere in due aree separate semplicemente scorrendo due dita dal centro bordo superiore

Il display coniuga efficienza e comfort visivo


Il Pad Go 2 migliora ulteriormente l'ottimo display visto con il predecessore. Un'evoluzione su cui contavo molto, considerato che la proverbiale esperienza del brand, che seguo sin dai suoi esordi, ha sempre centrato le migliori aspettative. Nella fattispecie, infatti, la luminosità è più che raddoppiata rispetto al precedente modello, arrivando a ben 900 nit, con 2,8K di risoluzione e 284 ppi. Questi dati, sono la cifra non solo di una eccellente qualità delle immagini ma anche di un'ottima visibilità dello schermo, utilizzabile anche all'aperto in giornate soleggiate senza nessun affaticamento per la vista. In aggiunta, la risoluzione di 2800x1980 consente un'altissima nitidezza e con il supporto ad un refresh rate di 120 Hz i contenuti in streaming si muovono con una piacevole fluidità, assicurando un'alta esperienza di visione che eguaglia i concorrenti del medesimo segmento.
Il display sfodera immagini bellissime, un'eccellente taratura dei colori e contrasti molto profondiIl display sfodera immagini bellissime, un'eccellente taratura dei colori e contrasti molto profondi

Design, Stylo e audio


Insieme al display, una delle prime cose che mi ha colpito di questo tablet è il design. È utilitaristico nella sua estetica, ma non si può negare l'eleganza della costruzione e la solidità dell'assemblaggio. Il Pad Go 2 ha un ingombro di 266 x 192 mm, con uno spessore di soli 6,83 mm e un peso di 597 g (modello Wi-Fi) o 599 g (versione 5G), il che lo rende facile da maneggiare. Il dispositivo è ancge resistente, grazie ad un telaio in policarbonato dalla texture opaca, con la fotocamera posizionata in alto a destra. Nonostante la finitura opaca, qualche segno di impronte digitali resta, senza comunque creare alcun fastidio, e viene. completamente cancellato dall'utilizzo della comoda cover. Il telaio laterale è realizzato in metallo con finitura opaca spazzolata (bordi piatti e angoli arrotondati).


Il OnePlus Pad Go 2 nella sua cover: oltre ad offrire protezione, essa offre anche un pratico appoggio

Tenendo il dispositivo orientato verticalmente, rivolto verso di noi, troviamo il pulsante di accensione nell'angolo in alto a destra, con i bilancieri del volume situati accanto, anch'essi sul lato destro del telaio. Oltre ad avere quattro griglie per altoparlanti (due sopra e due sotto), il lato superiore ha uno slot per la scheda SIM (il Pad Go 2 è disponibile in una variante 5G opzionale), mentre il telaio inferiore ha il microfono principale, la porta USB-C e le ltre due griglie degli speakers.



Dettagli del telaio e del modulo fotocamera del OnePlus Pad Go 2

Nella parte anteriore, le cornici del display sono perfettamente simmetriche tra loro; questa caratteristica di linearità, che a me piace molto, consente di sfruttare l'88,5% della superficie frontale e di arrivare ad una diagonale di 12,1 pollici in formato di 16:10, ideali per la visione dei contenuti multimediali. Quattro gli altoparlanti in totale, stereo e di alta qualità, che funzionano in armonia con l'Omnibearing Sound Field, una tecnologia di rilevamento intelligente dell'orientamento dello schermo che regola automaticamente i canali stereo per offrire un suono ricco e dettagliato. Con questa dotazione, la qualità del suono riprodotta è davvero ottima e si apprezza ancor di più guardando film e serie Tv.
Il OnePlus Pad Go 2 nella sua cover: oltre ad offrire protezione, essa offre anche un pratico appoggioIn primo piano la Stylo firmata OnePlus: tante le opzioni di utilizzo che ne fanno un accessorio utilissimo
Gli accessori a disposizione per chi acquista il Pad Go 2 sono il Folio Case, una custodia che presenta una parte posteriore sagomata e un lembo anteriore morbido al tatto. Quando il tablet è adagiato sul suo lato lungo, in posizione inclinata, la custodia tende a cedere a meno che non si faccia pressione sul lembo verso la base. Sul lato superiore è presente un alloggiamento in plastica per la Stylo che garantisce una presa piuttosto sicura. A proposito dello stilo, è di buona qualità ed il suo design è essenzialmente sferico, è comoda da impugnare e la punta arrotondata rende i tratti sul display più scorrevoli. Il pulsante nella parte bassa, non lontano dalla punta può avere molteplici funzioni, dall'accoppiamento bluetooth al passaggio pennello/gomma, serve a catturare gli screenshot, per scrivere, disegnare ed altro. Con i suoi 4096 livelli di pressione a bassa latenza, il flusso della scrittura risulta fluido, scorrevole, facilitando la corretta scrittura. Nella parte alta del pennino troviamo la porta usb-c per la ricarica. Tra le cose che si possono fare con la Stylo rientra quella di poter fare uno screenshot parziale premendo e tenendo premuto il pulsante, far apparire una nota rapida scorrendo dall'angolo in alto a destra dello schermo o semplicemente avviare una nota quando lo schermo è spento toccando il display con lo stilo. Quest'ultima funzione è davvero utile, perché permette di prendere appunti all'istante quando dobbiamo annotare qualcosa, senza dover necessariamente sbloccare il tablet.
La scrittura con la Stylo risulta estremamente precisae la punta è piacevolmente scorrevoleLa scrittura con la Stylo risulta estremamente precisae la punta è piacevolmente scorrevole

Hardware, Software e Performance


All'interno del Pad Go 2 si trova il processore MediaTek Dimensity 7300 Ultra octa-core con architettura a 4nm. Il chipset è abbinato a 8 GB di RAM LPDDR5X (8 GB di RAM espandibile) e fino a 256 GB di spazio di archiviazione UFS 3.1. Tutte le normali attività come scorrere le pagine della schermata iniziale, aprire app, leggere la posta in arrivo, scaricare e condividere file, guardare contenuti su app come Netflix o YouTube o passare da un'app all'altra, vengono gestite con disinvoltura, regalando un'esperienza di utilizzo è fluida e piacevole. Anche in questo caso una parte del merito va attribuita alla capacità di OnePlus di realizzare un'interfaccia snella, intuitiva e molto efficace. Nel corso degli anni, il brand ha dedicato un impegno e un tempo encomiabili alla sua interfaccia utente, come dimostra il lavoro fatto con OxygenOS 16. In effetti, il risultato è ottimo e Oxygen OS 16, basato su Android 16, è uno dei launcher più eleganti e raffinati in circolazione, con tanti widget molto utili e animazioni di sistema super fluide.


Sono disponibili numerose opzioni di personalizzazione della schermata di blocco e della schermata iniziale: ad esempio, è possibile regolare la dimensione dell'orologio (e l'effetto profondità) e aggiungere un gruppo di widget. Nella schermata iniziale è possibile scegliere tra numerosi sfondi (grazie a Flux Themes), insieme a opzioni per i colori del sistema e la gestione delle icone (dimensioni, angoli arrotondati, nome dell'app) e temi (tra cui Flux, Radiance, Shadow, ecc.).

È possibile anche scegliere se il pannello delle impostazioni rapide venga visualizzato in modalità classica (impostazioni rapide + notifiche) o in modalità divisa (impostazioni rapide dall'alto a destra e notifiche dall'alto a sinistra o al centro). In Impostazioni, Notifiche e impostazioni rapide, è possibile modificare ciò che mostra la barra di stato nella parte superiore dello schermo, controllare le impostazioni degli avvisi in tempo reale e abilitare la cronologia delle notifiche nel menu Altre impostazioni.
La modalità screen-off è attivabile semplicemente toccando con la Stylo lo schermo, anche se spentoLa modalità screen-off è attivabile semplicemente toccando con la Stylo lo schermo, anche se spento
Dai test di benchmark , il MediaTek Dimensity del nostro OnePlus Pad Go2 risulta meno performante di quanto fatto registrare dalla Snapdragon 8 Gen 3 del Pad2, ed è molto vicino allo Snapdragon 8 Gen 1 che alimenta il Galaxy Tab S8. Tuttavia, confermo l'impressione già evidenziata in più occasioni con OnePlus, un brand che riesce a realizzare un'efficace ottimizzazione della sua interfaccia, tale che la potenza del Soc risulta più che sufficiente per le esigenze della maggior parte delle operazioni che svolgo durante un'intera giornata. Sia il gaming sia lo streaming sono piacevolmente fluidi e i quattro altoparlanti producono un audio forte e chiaro; il display, con il suo elevato refresh rate, assicura un ottimo intrattenimento e le attività quotidiane vengono processate con ottima reattività, una caratteristica che si riverbera favorevolmente anche sul lancio delle App, sempre molto puntuale e rapido.

OnePlus 15R ufficiale: prezzo, specifiche e perché conviene
OnePlus 15R punta a diventare il nuovo flagship killer del 2025: hardware top, autonomia record e prezzo competitivo. Ecco tutto quello che devi sapere prima di acquistarlo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Batteria: progettata per lunghe sessioni


Un altro aspetto in cui OnePlus Pad Go 2 compie un significativo passo avanti rispetto al suo predecessore è la sua autonomia. Il tablet è dotato di una batteria da 10.050 mAh, in aumento rispetto agli 8.000 mAh del Pad Go originale, e ciò si nota chiaramente nell'uso quotidiano. Nel mio test notturno della batteria con PCMark, la durata del Pad Go 2 ha superato le 8 ore, un'ottima performance rispetto ai tablet concorrenti. Sebbene questo risultato non collochi questo device tra i leader della categoria, il risultato ottenuto è degno di attenzione per un tablet in questo segmento che assicura il funzionamento per tutto il giorno senza dover ricorrere alla ricarica. Utilizzando un caricabatterie da 65 W, il Pad Go 2 ha impiegato poco più di due ore per completare un intero ciclo di ricarca, sfruttando un velocità massima di 21 W. Questo dato è importante nella considerazione che il processo di ricarica ha bisogno dei suoi tempi se ci apprestiamo ad utilizzare il tablet per lunghe sessioni di lavoro. Nel complesso, la durata della batteria è un punto di forza del Pad Go 2: si tratta, infatti, di un tablet che possiamo utilizzare comodamente per un'intera giornata senza dover pensare costantemente al caricabatterie, il che lo rende un dispositivo ideale per l'intrattenimento.

Conclusioni


Dopo aver utilizzato il OnePlus Pad Go 2 ho maturato la convinzione che questo tablet esprime coerenza, concretezza e usabilità, e ciò si nota chiaramente nell'utilizzo di tutti i giorni. Sebbene il suo punteggio AnTuTu di poco più di un milione sia inferiore a quello di rivali con prezzi simili, le prestazioni costanti raccontano una storia più rassicurante che vede questo dispositivo adattarsi bene anche a lunghe sessioni di streaming, navigazione, videochiamate e produttività leggera. L'eccellente durata della batteria rafforza ulteriormente il tratto distintivo di questo tablet, la cui autonomia supera quella di molti concorrenti. La ricarica potrebbe risultare lenta per chi ha ritmi quotidiani molto intensi, tuttavia il vantaggio sta nel fatto che l'autonomia prolungata non richiede frequenti ricariche. Il display più grande da 12,1 pollici, l'esperienza OxygenOS pulita e le prestazioni migliorate rispetto al Pad Go originale rendono questo un aggiornamento sostanzioso, piuttosto che un mero fattore estetico, con il risultato di una comoda gestione delle attività quotidiane, un fattore di grande importanza per la maggior parte dei potenziali utilizzatori. Fatte queste considerazioni, ritengo questo tablet targato OnePlus un acquisto assolutamente consigliato in questa fascia di prezzo.



OnePlus 15R è il nuovo flagship killer? Specifiche top e prezzo competitivo


Durante il recente Lunch Event, OnePlus ha lanciato oltre al nuovo modello 15 anche la variante dal miglior rapporto qualità-prezzo, il 15R. Il dispositivo è il primo smartphone a livello globale a includere la nuova piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita da OnePlus a partire da 729 euro.

Velocità, una grande batteria e raffreddamento innovativo


Le prestazioni del OnePlus 15R iniziano con il suo chipset, la piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita e co-ottimizzata per 24 mesi da Qualcomm e OnePlus. La velocità della CPU aumenta del 36% rispetto al chipset della generazione precedente; non sono da meno GPU e Ai, rispettivamente migliori dell’11% e 46%. Insieme al nuovo chipset, il OnePlus 15R include anche RAM LPDDR5X Ultra e memoria UFS 4.1, per velocità fulminee durante la creazione, copia o spostamento dei dati.
La batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anniLa batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni
La batteria da 7.400 mAh è la più grande mai installata in un dispositivo flagship OnePlus. Essa è dotata della tecnologia di ricarica rapida da 80W SUPERVOOC, è progettata per funzionare negli ambienti più difficili e mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni. È inoltre realizzata con la tecnologia Silicon Nanostack, con un contenuto di silicio del 15% nell’anodo, che garantisce un’eccellente densità energetica.

Per gestire tutta questa potenza, il 15R è dotato del sistema di raffreddamento Cryo Velocity a 360 gradi, che copre ogni area del telefono dalla parte anteriore a quella posteriore. Si inizia con il Cryo Velocity Screen Cooler, posizionato appena sotto il display, che utilizza l’aerogel - il solido più leggero al mondo - per proteggere il display dal calore generato all’interno del telefono. Segue la Cryo Velocity 3D Vapor Chamber, per raffreddare i processori di fascia alta, con una superficie di 5.704 mm. Questa utilizza una gamma di materiali, incluso l’acciaio facilmente strappabile a mano, una novità nel settore, per dissipare grandi quantità di calore. Infine, il Cryo Velocity Back Cover presenta uno strato di grafite sulla metà inferiore del telefono per fornire un ulteriore raffreddamento lungo il chassis.
Il design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungoIl design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungo

Schermo, design e resistenza super


Sulla parte frontale, il 15R presenta il più alto refresh rate disponibile su un display LTPS 1,5K AMOLED da 165Hz. Misurando 6,83 pollici e con 450 pixel per pollice, esso può raggiungere fino a 1800 nit di luminosità (dati OnePlus) e scendere fino a 1 nit con l’attivazione della funzionalità Reduce White Point. Sul 15R troviamo inoltre un sensore ultrasonico per le impronte digitali, abbinato ad un chip dedicato Touch Response per garantire che il display a refresh rate elevato sia anche il più sensibile, con un touch istantaneo di 3200Hz per uno scorrimento super fluido. Il design che circonda il display include angoli più arrotondati, una transizione fluida verso il telaio centrale e un bump della fotocamera ridisegnato per ridurre l’affaticamento quando si tiene il dispositivo a lungo. Il OnePlus 15R è disponibile in diverse colorazioni: Charcoal Black e Mint Breeze. Entrambe le versioni presentano la tecnologia Velvet Glass per garantire una sensazione piacevole in mano. Qualunque sia la colorazione scelta, lo smartphone è coperto da quattro certificazioni IP separate: IP66, IP68, IP69 e IP69K, per una protezione completa dagli agenti esterni.
La fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimentoLa fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimento

Fotografia


Si parte dalla fotocamera frontale da 32 megapixel con autofocus, fino alla fotocamera principale da 50 megapixel con sensore IMX906 (lo stesso di OnePlus 15) e un sensore ultra-wide da 8 megapixel con campo visivo di 112 gradi. Questa componentistica hardware è affiancata da un software potente per risultati eccellenti. Il OnePlus 15R può inoltre registrare video in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo e modificarli direttamente sul dispositivo, rendendo la cattura di video d’azione più semplice che mai.

Prezzi e disponibilità


I preordini del OnePlus 15R sono iniziati e le vendite partiranno dal 15 gennaio 2026; il dispositivo sarà disponibile su oneplus.com e tramite i partner locali.

  • 12+256GB disponibili in Charcoal Black e Mint Breeze a 729 euro;
  • 12+512GB disponibili solo in Charcoal Black a 829 euro.

Fino al 21 gennaio è disponibile uno sconto immediato di 100 euro sul 15R 12+512GB acquistato su OnePlus.com. In omaggio, fino a esaurimento scorte, 2 regali: un kit adattatore 120W (69,99 euro) e un secondo regalo a scelta, tra OnePlus Buds 4 Black (edizione limitata) o una cover magnetica OnePlus 15R Sandstone (24,99 euro).


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Dichiarazione del Tribunale Permanente dei Popoli sulla situazione in Rojava


Pubblichiamo la dichiarazione del Tribunale Permanente dei Popoli sulla gravissima situazione di attacco ai civili in Rojava e ad Aleppo
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Nel febbraio 2025, il Tribunale Permanente dei Popoli (PPT) ha ascoltato testimonianze scioccanti sugli attacchi turchi al Rojava, nel nord e nell’est della Siria, durati almeno sette anni: la distruzione mirata, l’occupazione e la turcificazione di case, campi, uliveti, patrimonio archeologico, villaggi, città e paesi curdi, con l’obiettivo di sradicare l’identità, la presenza e la cultura curda. Il Tribunale ha concluso nella sua sentenza del marzo 2025 che il presidente Erdogan, gli alti ministri e i generali erano colpevoli di crimini internazionali di aggressione, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e gravi violazioni dei diritti umani, indicativi del dolus specialis del genocidio.

Ora, nuove informazioni riportate dai media, documentate da istituzioni indipendenti e presentate direttamente al PPT, indicano che gli attacchi nel nord e nell’est della Siria si sono nuovamente intensificati. L’assedio imposto alle zone popolate dai curdi di Aleppo, in particolare ai quartieri di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh; gli attacchi indiscriminati con artiglieria, razzi e droni; gli attacchi diretti contro ospedali e personale medico; l’ostacolo all’accesso ai beni umanitari di prima necessità – costituiscono insieme pericoli urgenti e letali per la sicurezza e la sopravvivenza della popolazione curda che vive nelle zone colpite.

L’uccisione, il ferimento e lo sfollamento di massa di civili, tra cui molte donne e bambini, rafforzano i timori che questi attacchi siano pianificati e facciano parte di un modello continuativo, dando adito al forte sospetto che vengano commessi atti vietati dal diritto internazionale. La documentazione disponibile suggerisce che i gruppi affiliati all’HTS, gli individui che operano o hanno operato in passato nelle file dell’ISIS, nonché le forze armate proxy che operano con il sostegno militare, logistico, intelligence e operativo della Turchia e sotto il suo effettivo controllo, abbiano svolto un ruolo diretto o indiretto in queste violazioni, indicando che sussiste una responsabilità giuridica internazionale in base ai principi della responsabilità di comando. Questa è stata anche la conclusione raggiunta dal Tribunale nella sua sentenza del marzo 2025.

La designazione di quartieri civili come “zone militari”, la messa fuori uso delle strutture mediche e l’ostacolo all’assistenza umanitaria dimostrano non solo violazioni degli accordi e dei protocolli esistenti volti a proteggere i civili e a limitare le ostilità nella regione, ma anche un deliberato disprezzo dell’obbligo fondamentale di proteggere i civili.

Questi sviluppi rafforzano le conclusioni del Tribunale relative a gravi violazioni dei diritti umani internazionali, del diritto umanitario e penale, e devono essere esaminati nel quadro dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità. Alla luce di questo quadro giuridico, chiediamo alle istituzioni giuridiche internazionali, alle organizzazioni per i diritti umani, ai meccanismi delle Nazioni Unite, agli Stati e ai popoli di agire senza indugio in risposta a queste gravi violazioni in corso nel Rojava. Il persistere dell’impunità aumenta il rischio di ulteriori crimini. L’attivazione immediata di meccanismi di monitoraggio indipendenti, l’identificazione dei responsabili e l’efficace protezione dei civili sono obblighi che non possono più essere rinviati.

Gennaio 2026

La giuria del PPT della 54° sessione su Rojava contro Turchia

Frances Webber (Regno Unito), Presidente Giacinto Bisogni (Italia) Domenico Gallo (Italia) José Elías Esteve Molto (Spagna) Czarina Golda S. Musni (Filippine) Gabrielle Lefèvre (Belgio) Rashida Manjoo (Sudafrica)

Segreteria generale del PPT

Simona Fraudatario (Italia) Gianni Tognoni (Italia)

PPT_STATEMENT_ROJAVA_16_1_2026Download

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OnlyOffice Desktop Editors arriva su Linux ARM


OnlyOffice Desktop Editors è ora disponibile nativamente per Linux su architettura ARM. La suite per ufficio open source è gratuita e funziona offline.
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La suite per ufficio open source OnlyOffice è ora disponibile nativamente per Linux su architettura ARM. I pacchetti sono pronti per Ubuntu, Fedora, OpenSUSE, Arch Linux e altre distribuzioni.

Per chi usa dispositivi ARM con Linux (Raspberry Pi, ma anche laptop con processori Qualcomm o altri SoC), significa poter lavorare su documenti, fogli di calcolo, presentazioni e PDF senza passare da soluzioni web o emulazione. La suite è gratuita, con licenza AGPL 3.0 e funziona completamente offline.

I pacchetti sono disponibili in formato .deb, .rpm, Flatpak e Snap dalla pagina ufficiale.


FONTE onlyoffice.com

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da oggi, 17 gennaio, a firenze: “nanni balestrini. la rivolta illustrata (1963-2018)” presso frittelli arte contemporanea


mostra di Nanni Balestrini a Firenze, dal 17 gen 2026
cliccare per ingrandire

a cura di Marco Scotini
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#art #arte #Balestrini #FritteliArteContemporanea #MarcoScotini #NanniBalestrini

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Rilevazione studenti palestinesi in Italia, banalità del male o tragico infortunio “burocratico”?


“In classe mia ci sono solo bambini. Altro non so”. Questa la risposta di un maestro di Orvieto al Ministero dell’Istruzione (e del merito) che ha invitato gli uffici scolastici regionali a fornire informazioni, in tempi brevi, sulla presenza di “alunni/studenti palestinesi presso le istituzioni scolastiche nel corrente anno scolastico”.

Di fronte alle immediate proteste di chi ha […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/17/rile…

#Gaza #ministeroDellaPubblicaIstruzione #Palestina #scuola #UfficioScolasticoRegionale

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lunedì 19 gennaio: “bianco tipografico”, di fabio poggi @ ‘la finestra di antonio syxty’


open.spotify.com/show/7onZatZD…

#AntonioSyxty #audio #FabioPoggi #LArcolaio #LaFinestraDiAntonioSyxty #LucianoNeri #ManifattureTeatraliMilanesi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #podcast #poesia #presentazioni #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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Veo 3.1 si aggiorna: arrivano i video verticali


Google aggiorna Veo 3.1 con il supporto ai video verticali 9:16 e migliora la generazione da immagini. Disponibile su Gemini, YouTube Shorts e API.
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Google ha rilasciato un aggiornamento per Veo 3.1, il suo modello per la generazione video. La novità principale è il supporto nativo al formato verticale 9:16, pensato per chi crea contenuti destinati a YouTube Shorts, Instagram Reels o TikTok.

Fino ad oggi chi voleva un video verticale doveva partire da uno orizzontale e ritagliarlo. Ora il formato verticale si può selezionare direttamente in fase di creazione.

Google inoltre promette risultati più espressivi e coerenti anche con descrizioni brevi, oltre a una maggiore consistenza tra personaggi, oggetti e sfondi. Per chi lavora in ambito professionale, c’è anche l’upscaling a 1080p e 4K.

Le novità sono disponibili nell’app Gemini per gli abbonati AI Plus, Pro e Ultra. Gli sviluppatori possono accedere alle stesse funzioni tramite le API di Gemini e Vertex AI, mentre i creatori trovano l’integrazione direttamente in YouTube Shorts e nell’app YouTube Create.


FONTE x.com

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CES 2026: Reolink innova la sicurezza intelligente con AI Box e una telecamera da 24MP a tripla lente


Reolink al CES 2026 introduce AI Box e una telecamera da 24MP a tripla lente, portando l’intelligenza artificiale al centro della sicurezza smart
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Durante la recente edizione del Consumer Electronics Show, Reolink ha annunciato nuove funzionalità AI e soluzioni di videosorveglianza di nuova generazione che rafforzano ulteriormente il suo ecosistema. In particolare, l’azienda ha presentato AI Box, un hub indipendente che inaugura una nuova categoria all’interno dell’ecosistema Reolink, portando intelligenza artificiale avanzata sia ai dispositivi nuovi sia a quelli già esistenti. L'azienda ha, inoltre, lanciato la nuova OMVI Series, composta da videocamere con triplo obiettivo.

Dreame amplia la smart home con forno, lavastoviglie e frigo
Dreame estende la propria visione di smart home oltre la pulizia domestica, introducendo forno, lavastoviglie e frigoriferi progettati per un ecosistema connesso e intelligente
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Reolink AI Box


Sfruttando la piattaforma Qualcomm Dragonwing Q8 Series, il nuovo Reolink AI Box gestisce tutte le operazioni di rilevamento, analisi e ricerca in locale, senza passare dal cloud. Questo permette un’elaborazione più rapida, un’intelligenza più efficiente e una maggiore tutela della privacy, garantendo un’esperienza di sicurezza avanzata, affidabile e senza ritardi.
Reolink AI Box si integra facilmente con la maggior parte delle telecamere ReolinkReolink AI Box si integra facilmente con la maggior parte delle telecamere Reolink
Reolink AI Box funziona come hub centrale e si integra facilmente con la maggior parte delle telecamere Reolink (escluse quelle 4G), così come con home hub e NVR, grazie a una configurazione plug-and-play immediata. Questo significa che anche i dispositivi lanciati prima dell’avvento dell’intelligenza artificiale potranno da oggi beneficiare di funzionalità AI avanzate, senza la necessità di aggiornare l’hardware esistente. Il risultato è una maggiore longevità dei sistemi di sicurezza, che diventano più intelligenti e in grado di evolversi con le nuove tecnologie.
Con Reolink Ai Box anche i dispositivi lanciati prima dell’avvento dell’Ai potranno da oggi beneficiare di funzionalità avanzateCon Reolink Ai Box anche i dispositivi lanciati prima dell’avvento dell’Ai potranno da oggi beneficiare di funzionalità avanzate
Tra le nuove funzioni rese possibili dal Reolink AI Box:

  • avvisi basati su prompt: consente di definire regole di rilevamento personalizzate usando un linguaggio naturale, superando i classici trigger di movimento. È possibile creare regole come “un uomo che scavalca una recinzione” o “il bidone della spazzatura in giardino è pieno”: AI Box interpreta azioni e intenzioni, generando avvisi precisi e contestualizzati;
  • descrizione degli eventi: trasforma le riprese in informazioni utili, interpretando le scene, descrivendo gli eventi chiave e assegnando loro un livello di attenzione da L1 (attività normale) a L4 (massima priorità), per aiutare a concentrarsi solo su ciò che conta davvero;
  • smart Summary: genera riepiloghi automatici e intelligenti dei filmati, evidenziando tendenze, elementi rilevanti e potenziali rischi;
  • AI Video Search+: trasforma le registrazioni in un archivio in cui è possibile ricercare semplicemente digitando frasi come “uomo con giacca rossa”, per ottenere in pochi istanti risultati video precisi e contestualizzati



Samsung presenta il primo TV Micro RGB da 130 pollici al mondo
Samsung presenta il primo TV Micro RGB da 130 pollici al mondo, una nuova frontiera per la qualità dell’immagine grazie a colori evoluti, tecnologia Micro RGB e design innovativo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Serie Reolink OMVI premiata al CES


Per offrire una qualità d’immagine senza precedenti e una copertura completa, Reolink ha presentato anche la serie OMVI, una nuova linea di videocamere di sicurezza a triplo obiettivo, in cui il modello di punta OMVI X16 PoE da 24 MP è affiancato dalle versioni 3i WiFi e PoE da 18 MP.
Reolink OMVI X16 PoE è dotata di un sistema a tripla lente da 24 MP, che unisce una videocamera panoramica a doppia lente da 16 MP con campo visivo ultra-wide a 180°Reolink OMVI X16 PoE è dotata di un sistema a tripla lente da 24 MP, che unisce una videocamera panoramica a doppia lente da 16 MP con campo visivo ultra-wide a 180°
Reolink OMVI X16 PoE è dotata di un sistema a tripla lente da 24 MP, che unisce una videocamera panoramica a doppia lente da 16 MP con campo visivo ultra-wide a 180° e un’unità pan-tilt da 8 MP con zoom ottico 16x. La struttura a tre motori consente un’inclinazione motorizzata da 0 a 22° per le lenti superiori, oltre a una rotazione orizzontale continua a 360° ad alta velocità e una rotazione verticale di 140° per l’unità pan-tilt-zoom.

Con il sistema di Synchronized Smart Tracking, quando la videocamera panoramica rileva un movimento, l’obiettivo pan-tilt-zoom si aggancia automaticamente al soggetto e lo segue con un’inquadratura ravvicinata preimpostata e zoomata, anche oltre il campo visivo della panoramica, fino a quando il soggetto non esce completamente dall’area monitorata.

Gli utenti possono inoltre toccare qualsiasi punto nella visuale panoramica per spostare istantaneamente l’obiettivo pan-tilt-zoom e ottenere maggiori dettagli, impostare pattugliamenti automatici personalizzati o avviare scansioni rapide con un solo tocco per una rilevazione proattiva e tempestiva delle minacce.
Reolink Solar Floodlight Cam, totalmente priva di cavi, funziona con un’ora di luce solare al giorno e può operare fino a tre mesi con una singola caricaReolink Solar Floodlight Cam, totalmente priva di cavi, funziona con un’ora di luce solare al giorno e può operare fino a tre mesi con una singola carica

Nuova serie a risparmio energetico


Reolink, in collaborazione con Qualcomm, ha annunciato inoltre una nuova linea di videocitofoni e telecamere a batteria dal design compatto e intuitivo, pensata per offrire sicurezza smart a un prezzo accessibile. Grazie al chip Qualcomm, questi dispositivi assicurano un’autonomia fino al 96% superiore rispetto alla media del settore, dichiara l'azienda, garantendo prestazioni affidabili e consumi ridotti per una protezione duratura e sostenibile.

Nuova videocamera Solar Floodlight


Reolink amplia ulteriormente la propria gamma di prodotti per rispondere alle esigenze più diverse, presentando la nuova Solar Floodlight Cam con pannello solare integrato. Questa telecamera 4MP a energia solare combina rilevamento smart basato su intelligenza artificiale e controllo dell’illuminazione, con un pannello solare da 3W, un proiettore da 1000 lumen e un’ampia visuale grandangolare da 150°. Totalmente priva di cavi, essa funziona con un’ora di luce solare al giorno e può operare fino a tre mesi con una singola carica, anche in assenza di sole, offrendo una sicurezza esterna affidabile e a bassa manutenzione.


Dreame espande la smart home: forno, lavastoviglie e frigoriferi entrano nell’ecosistema intelligente


Dreame ha annunciato l'ampliamento del proprio portafoglio dedicato alla Smart Home, con il lancio di nuovi modelli nelle linee di forni combinati a vapore, lavastoviglie e frigoriferi. Questi prodotti sottolineano l'evoluzione strategica di Dreame, da una singola categoria ad un ecosistema completo per la casa intelligente.

CES 2026: Roborock lancia il primo robot wheel-leg al mondo
Roborock sorprende al CES 2026 con il primo robot al mondo dotato di architettura wheel-leg, una soluzione innovativa che rivoluziona mobilità e pulizia domestica
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Forno combinato a vapore da incasso OZ60 Pro: un unico forno per ogni tipo di pietanza


Il forno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro racchiude in un unico elettrodomestico tutte le funzionalità di una cucina professionale, integrando le funzioni vapore, convezione, frittura ad aria, preparazione del pane e yogurt in uno spazioso vano da 81 litri, sufficientemente ampia per la cottura di più piatti contemporaneamente.
Forno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro: è alimentato da un sistema a vapore da 1600 WForno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro: è alimentato da un sistema a vapore da 1600 W
Ridefinisce la versatilità con un intervallo di temperatura compreso tra 30 °C e 260 °C ed è alimentato da un sistema a vapore da 1600 W che consente la cottura con vapore potenziato e la frittura ad aria con vapore. Per una maggiore precisione, la cottura con vapore combinato unisce cinque elementi riscaldanti con aria calda ad alta velocità e controllo PID in 10 modalità professionali, garantendo risultati perfetti, da croste croccanti a interni morbidi. La frittura ad aria con vapore riduce l'olio degli alimenti e li rende più sani. Altre 8 modalità ausiliarie coprono l'intero processo di cottura, dallo scongelamento alla lievitazione dell'impasto, rendendo la cucina degli alimenti un gioco da ragazzi.
La pulizia del forno combinato a vapore da incasso Dreame OZ60 Pro è semplificata dall'interno smaltato
Le prestazioni elencate, tuttavia, non compromettono il livello di efficienza energetica che raggiunge una classe A++ (EED, 2012). La pulizia è semplificata dall'interno smaltato senza giunture e da una modalità di pulizia a vapore dedicata a 120 °C che scioglie lo sporco senza sforzo.

Lavastoviglie DZ60 Pro: pulizia accurata, utilizzo sicuro


Vincitrice del prestigioso premio IFA 2025 Best in Home Appliances Award, la lavastoviglie DZ60 Pro ridefinisce la pulizia della cucina grazie alla sua ingegneria intelligente. Il suo cuore è l'innovativo sistema di lavaggio HydraFlow a 360°, che utilizza getti multistrato ad alta pressione, tra cui un braccio FlexWing Spray Arm le cui estremità possono ruotare fino a 25°, per affrontare anche i residui e il grasso più ostinati. Insieme a una zona di spruzzo intensivo dedicata dietro il FlexWing e all'acqua calda a 75 °C, la DZ60 Pro garantisce una pulizia accurata.
La lavastoviglie DZ60 Pro ha vinto il prestigioso premio IFA 2025 Best in Home Appliances AwardLa lavastoviglie DZ60 Pro ha vinto il prestigioso premio IFA 2025 Best in Home Appliances Award
Dopo il lavaggio, una funzione di apertura automatica della porta con ventilazione attiva rilascia l'umidità, integrata da una modalità opzionale di asciugatura ad aria calda. Sorprendentemente, l'elettrodomestico raggiunge un'efficienza energetica di classe A (EED, 2023) con un risparmio di circa 10 kWh ogni 100 cicli, edè in grado di mantenere le stoviglie asciutte e prive di odori fino a 15 giorni. Completamente integrata nell'ecosistema Dreame, la lavastoviglie può essere monitorata e controllata a distanza tramite l'app Dreame.
L'app Dreame mantiene la connettività intelligente per il controllo remoto e il monitoraggio del funzionamentoL'app Dreame mantiene la connettività intelligente per il controllo remoto e il monitoraggio del funzionamento

Lavastoviglie DZ40 Pro: pulizia potente, praticità intelligente


Il modello DZ40 Pro mette a disposizione le caratteristiche premium fondamentali a un prezzo più accessibile. Essa condivide l'efficace sistema di lavaggio HydraFlow a 360° e il braccio irroratore FlexWing. Sono disponibili 2 modalità di asciugatura per adattarsi ai cambiamenti di umidità. Simile all'altro modello, la lavastoviglie raggiunge un'efficienza energetica di classe A (EED, 2023) e garantisce la conservazione delle stoviglie fino a 7 giorni. Tramite l'app Dreame, l'elettrodomestico mantiene la piena connettività intelligente per il controllo remoto e il monitoraggio del ciclo, rendendo la pulizia intelligente e potente senza sforzo.

Frigorifero Mega Pro 456L


Dreame reinventa lo spazio di conservazione con il frigorifero Mega Pro, un modello che combina un ingombro compatto (solo 0,4 m²) con una capienza spaziosa di 456 litri. Il suo isolamento in schiuma ultrasottile e il design a filo dei condotti dell'aria liberano il 20% in più di spazio utilizzabile all'interno, consentendo di riporre facilmente oggetti di grandi dimensioni. Il Mega Pro è dotato di una zona FreshFlex Multi-Mode che consente impostazioni precise della temperatura (4 °C, 2 °C, 1 °C e -1 °C) per conservare in modo ottimale un'ampia gamma di alimenti, dalla frutta e verdura ai latticini, ai prodotti delicati e alle carni pronte da cucinare.
Il frigorifero Mega Pro conserva in modo ottimale un'ampia gamma di alimentiIl frigorifero Mega Pro conserva in modo ottimale un'ampia gamma di alimenti
Il Mega pro è inoltre supportato da un compressore inverter per il raffreddamento su richiesta. La funzione di purificazione AeroFresh incorpora un modulo a carboni attivi e una circolazione dell'aria costante per deodorare l'interno, mentre il sistema No Frost impedisce la formazione di brina all'interno, consentendo di gustare sempre cibi freschi. Elegante e versatile, Mega Pro è disponibile anche in un modello da 409 litri, che offre lo stesso design intelligente per soddisfare diverse esigenze di cucina e budget. Entrambi i modelli sono coperti da una garanzia completa di 2 anni, con il compressore coperto da una garanzia di 20 anni.

Amazfit Active Max: lo smartwatch per iniziare al meglio
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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibilità e prezzi


La nuova linea di prodotti sarà disponibile a partire dal 20 gennaio, con promozioni esclusive di lancio valide fino al 20 febbraio 2026. In particolare:

  • OZ60 Pro entra a far parte del portafoglio al prezzo di 1.599 euro e sarà venduto attraverso il sito web ufficiale Dreame, con un'offerta di lancio di 250 euro di sconto, più spedizione gratuita e un'estensione della garanzia di 3 anni (per un totale di 5 anni) per gli acquisti effettuati attraverso il sito web ufficiale durante il periodo promozionale;
  • la lavastoviglie DZ60 Pro sarà offerta a 999 euro, disponibile tramite il sito web ufficiale e Amazon. La lavastoviglie DZ40 Pro sarà disponibile a 899 euro tramite il sito web ufficiale. Per entrambe le lavastoviglie, è prevista un'offerta di lancio di 150 euro di sconto, oltre alla spedizione gratuita e un'estensione della garanzia di 3 anni (per un totale di 5 anni) per gli acquisti effettuati tramite il sito web ufficiale durante il periodo promozionale;
  • il frigorifero Mega Pro 456L ha un prezzo di 849 euro, mentre il modello 409L sarà reso disponibile a 699 euro. Entrambi saranno acquistabili sul sito web ufficiale Dreame e su Amazon. Per entrambi i frigoriferi è prevista un'offerta di lancio con uno sconto di 100 euro, oltre alla spedizione gratuita e all'estensione della garanzia di 3 anni (per un totale di 5 anni) per gli acquisti effettuati sul sito web ufficiale durante il periodo promozionale.


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samuele maffei: incontro sul canale video della biblioteca pagliarani


youtu.be/MQjH7VPFezc?si=w7668j…

#BibliotecaPagliarani #presentazione #reading #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #video

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Confer: dal papà di Signal arriva l’assistente IA che non può leggere le tue chat


Confer è il nuovo assistente IA di Moxie Marlinspike, creatore di Signal. Crittografia end-to-end e chiavi che restano solo sul tuo dispositivo: nessuno può leggere le tue conversazioni.
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Moxie Marlinspike, l’ingegnere dietro Signal, sta testando un nuovo progetto: Confer, un assistente basato su intelligenza artificiale con crittografia end-to-end. L’idea è quella di applicare agli LLM lo stesso approccio che ha reso Signal un riferimento per la messaggistica privata.

Confer si basa su due elementi principali: le passkey, che oltre all’autenticazione permettono di derivare le chiavi crittografiche (conservate solo sul dispositivo), e un ambiente di esecuzione fidato (TEE) lato server, dove i dati vengono elaborati in forma cifrata senza che nemmeno gli amministratori possano accedervi.

Perché serve un’alternativa


Come riporta Ars Technica, lo scorso maggio un tribunale ha ordinato a OpenAI di conservare tutti i log delle conversazioni su ChatGPT, incluse quelle cancellate. Sam Altman stesso d’altronde ha ammesso che neppure le sessioni di psicoterapia sulla piattaforma possono considerarsi davvero private. Marlinspike descrive l’uso attuale dell’IA come “confessarsi in un lago di dati”: gli utenti tendono a trattare questi assistenti come confidenti, condividendo pensieri, paure e informazioni sensibili.

Esistono anche altre soluzioni orientate alla privacy, come Lumo di Proton, che cifra le conversazioni a riposo con lo stesso sistema di Proton Mail (anche se l’LLM elabora i messaggi in chiaro prima di “dimenticarli”). L’approccio di Confer con i TEE è tecnicamente diverso e, almeno sulla carta, più robusto.

Tra le alternative c’è anche Venice, che adotta un approccio più radicale: non conserva nulla sui propri server, salvando le conversazioni esclusivamente nel browser dell’utente. Il limite? La GPU che elabora le richieste vede comunque i prompt in chiaro d ci si deve fidare che non vengano loggati.

Confer è attualmente in fase di test ed è accessibile via browser (le passkey per l’autenticazione funzionano nativamente su macOS, iOS e Android, mentre su Windows e Linux serve qualche passaggio in più).


FONTE arstechnica.com


FONTE confer.to

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
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oggi, 17 gennaio, a recanati: finissage di “plastic amoebas cabaret”, collages di edoardo de falchi


@ rubber, via roma 6, recanati, h 17-20 con larsen lombriki

#art #arte #collages #EdoardoDeFalchi #larsenLombriki #rubber

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AdGuard per iOS si prepara all’era dei computer quantistici


AdGuard per iOS 4.5.15 introduce la crittografia post-quantistica per proteggere le richieste DNS anche dai futuri computer quantistici. Aggiornati anche i filtri Safari.
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La versione 4.5.15 di AdGuard per iOS porta con sé una novità che guarda al futuro: il supporto alla crittografia post-quantistica per le richieste DNS. In parole semplici, le vostre richieste di navigazione sono ora protette da un tipo di cifratura pensato per resistere anche ai computer quantistici, che un giorno potrebbero rendere obsoleti gli algoritmi di crittografia attuali.

Come riporta il blog ufficiale di AdGuard, questa protezione si attiva automaticamente quando si abilita la protezione DNS e si seleziona uno dei server AdGuard DNS. La tecnologia funziona con i protocolli DoH, DoT e DoQ.

Cos’è la crittografia post-quantistica


I computer quantistici sono ancora in fase di sviluppo, ma quando diventeranno abbastanza potenti potrebbero decifrare i sistemi di crittografia tradizionali. La crittografia post-quantistica nasce proprio per questo: proteggere i dati non solo oggi, ma anche tra dieci o vent’anni, quando qualcuno potrebbe provare a decifrare comunicazioni intercettate in passato.

Non è un caso che anche Adguard VPN abbia introdotto la stessa tecnologia nell’ultima versione per iOS: il tema è sentito e AdGuard sta coprendo tutti i fronti.

Filtri Safari più efficienti


L’aggiornamento include anche una nuova versione di SafariConverterLib, la libreria che gestisce le regole di filtraggio in Safari. Quindi maggiore flessibilità per chi sviluppa filtri e una gestione più efficiente delle regole complesse. Per l’utente finale significa pagine più pulite e blocco delle pubblicità più preciso.

L’aggiornamento è già disponibile su App Store.


FONTE adguard.com

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Rimani attivo nel nuovo anno con Apple Watch: come la tecnologia può aiutarti a mantenere buoni propositi


Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
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Apple Watch rimane il compagno ideale per una vita attiva. Da questo mese l'App Fitness+ si arricchisce di nuovi programmi, con sessioni strutturate, pensati per tenersi in forma con piani settimanali mirati a raggiungere i propri obiettivi. Una novità molto attesa dagli utilizzatori di Apple Watch i quali, secondo un'analisi dei dati dell’Apple Heart and Movement Study, aumentano in modo costante i livelli di attività fisica e li mantengono tali per tutto il nuovo anno. Inoltre, come ulteriore incentivo motivazionale, chi usa Apple Watch può guadagnare una medaglia in edizione limitata “Benvenuto nuovo anno” e partecipare alla sfida “Quit Quitting” in Strava nel mese di gennaio.

Apple MacBook Pro 14″: un chip tutto nuovo e un netto salto di qualità nell’AI
Con prestazioni nettamente migliorate nei flussi di lavoro AI, archiviazione più veloce e fino a 24 ore di autonomia, il nuovo MacBook Pro 14″ ridefinisce lo standard del segmento
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Apple Watch aiuta a mantenere alta la motivazione per tutto l’anno nuovo


Tuttavia, già entro il secondo venerdì di gennaio chiamato anche “Quitter’s Day”, il giorno di chi molla, molte persone abbandonano i buoni propositi di fitness. Al riguardo, una nuova analisi dei dati forniti da circa 100.000 partecipanti all’Apple Heart and Movement Study nell’arco di quattro anni ha rilevato che chi usa Apple Watch con costanza mantiene alti i livelli di attività fisica oltre il Quitter’s Day. L’analisi ha incluso partecipanti allo studio che hanno scelto di condividere i propri dati Attività e che hanno indossato Apple Watch in modo costante per più anni. L’Apple Heart and Movement Study, condotto in collaborazione con il Brigham and Women’s Hospital, l’American Heart Association e Apple, ha coinvolto oltre 250.000 persone in tutti gli Stati Uniti che hanno acconsentito a partecipare.
La linea Apple Watch include Apple Watch Series 11, Apple Watch Ultra 3 e Apple Watch SE 3La linea Apple Watch include Apple Watch Series 11, Apple Watch Ultra 3 e Apple Watch SE 3
In particolare, si è notato che dopo una riduzione della media dei minuti di attività fisica durante il periodo delle feste a novembre e dicembre, la media dei minuti di attività giornaliera dei partecipanti allo studio non è solo aumentata rapidamente a gennaio, ma ha anche continuato a crescere fino a primavera. Durante le prime due settimane di gennaio, oltre il 60% di chi usa Apple Watch ha aumentato i minuti di attività fisica giornaliera di oltre il 10% rispetto alla relativa media di dicembre e molte persone hanno mantenuto quei livelli anche oltre il Quitter’s Day e nei mesi successivi.

La linea Apple Watch consente di raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo di fitness nel nuovo anno. in particolare, Watch Series 11 offre il set completo di funzioni per la salute, creato con le notifiche di ipertensione e l’app ECG, una batteria che dura più a lungo, un rivestimento in vetro ancora più resistente e la compatibilità con le reti 5G. Il modello Watch SE 3 offre funzioni per la salute, il fitness, la connettività e la sicurezza, oltre alle potenti capacità del chip S10, tra cui display always-on e ricarica rapida. Infine, Watch Ultra 3 è l’orologio ideale per lo sport e l’avventura, offre SOS emergenze via satellite, il display più ampio di qualsiasi altro Apple Watch, 42 ore di autonomia e nuove informazioni utili sulla salute.
La medaglia in edizione limitata “Benvenuto nuovo anno” si ottiene chiudendo tutti e tre gli anelli Attività per sette giorni consecutiviLa medaglia in edizione limitata “Benvenuto nuovo anno” si ottiene chiudendo tutti e tre gli anelli Attività per sette giorni consecutivi

Una medaglia in edizione limitata e una sfida in Strava


Per iniziare alla grande il nuovo anno, Apple Watch mette in palio una medaglia in edizione limitata “Benvenuto nuovo anno”: per conquistarla bisogna chiudere tutti e tre gli anelli Attività per sette giorni consecutivi durante tutto questo mese. Per la prima volta, chi usa Strava con Apple Watch può anche partecipare a una speciale sfida “Quit Quitting” durante tutto il mese di gennaio per mantenere alta la motivazione e continuare a fare attività fisica. Una volta effettuata l’iscrizione alla sfida, le persone che registrano 12 allenamenti entro fine mese guadagneranno un badge Apple Watch nell’app Strava.

Nuovi programmi Fitness+ per allenarsi e ritrovare la motivazione


Fitness+ introduce una nuova serie di programmi della durata di più settimane, pensati per aiutare a creare slancio e mantenere la costanza nel nuovo anno. Per chi vuole tornare ad allenarsi, il programma “Il tuo ritorno Fitness” propone tre tipologie di allenamento molto apprezzate: rafforzamento muscolare, HIIT e yoga. Il piano di quattro settimane prevede tre allenamenti a settimana, uno per ciascun tipo, della durata di soli 10 minuti ciascuno. Ogni settimana si basa sulla precedente per aiutare a progredire nel percorso di ripresa dell’attività fisica.
Una programmazione attenta, settimana dopo settimana, supporta un approccio costante e graduale per costruire una pratica di yoga duraturaUna programmazione attenta, settimana dopo settimana, supporta un approccio costante e graduale per costruire una pratica di yoga duratura
Il programma Crea la tua yoga routine in 4 settimane è studiato per aiutare a inserire la pratica dello yoga nella propria routine di fitness. Questi allenamenti sono pensati per aumentare la flessibilità, ridurre lo stress e sviluppare forza e stabilità. Ogni settimana, si avranno a disposizione due sessioni da 10 minuti, una lenta e una più energica, pensate per integrarsi con le routine di allenamento esistenti.
Il programma Rafforzamento base in 3 settimane aiuta i principianti a imparare le basiIl programma Rafforzamento base in 3 settimane aiuta i principianti a imparare le basi
Il programma Rafforzamento e Cardio HIIT in sequenza prevede tre allenamenti da 20 minuti ciascuno: 10 minuti di rafforzamento muscolare e 10 minuti di HIIT, tre volte a settimana, per tre settimane consecutive. Gli allenamenti sono pensati per essere eseguiti uno dopo l’altro, senza pause intermedie.

L’allenamento di rafforzamento muscolare è una delle tipologie di attività fisica in più rapida crescita nel mondo, e il programma Rafforzamento base in 3 settimane aiuta i principianti a imparare le basi, mentre chi riprende la precedente routine può perfezionare la tecnica dei movimenti più comuni.

Musica e nuovi ospiti per la serie Passeggiamo


La serie “Artista in primo piano” di Fitness+ torna con nuovi allenamenti comprensivi di musica di artisti di fama internazionale. I nuovi allenamenti, infatti, includono la musica della cantante KAROL G e, a partire dal 2 febbraio, Fitness+ aggiungerà nuovi allenamenti alla serie “Artista in primo piano” dedicata a Bad Bunny, celebrando l’Halftime Show del Super Bowl LX di Apple Music. In aggiunta, la serie Passeggiamo, in cui gli ospiti condividono storie, foto e canzoni che hanno plasmato le loro vite, si arricchisce di nuovi episodi, partendo con l’attore e produttore Penn Badgley, la Spice Girl, cantante, cantautrice e personalità televisiva Mel B, e l’attrice Michelle Monaghan, che seguirà più avanti quest’anno.

Apple: il nuovo iPad Pro con chip M5 è arrivato
Il nuovo iPad Pro ha il chip Apple di ultima generazione, prestazioni AI aumentate e archiviazione più veloce
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Più modi per rimanere attivi con Apple


Fitness+ è disponibile su iPhone, iPad e Apple TV. Con Apple Watch o un paio di AirPods Pro 3, l’esperienza è ancora più motivante grazie alla visualizzazione sullo schermo dei parametri personali durante l’allenamento. È possibile seguire un piano personalizzato pre-impostato o crearne uno proprio selezionando giorni di allenamento, attività preferite, durata, trainer e musica. Chi ha un abbonamento a Strava può ricevere fino a tre mese di Fitness+ senza costi.

Prezzi e disponibilità


  • Watch Series 11 ha un costo che parte da 459 euro Watch SE 3 parte da 279 euro e Watch Ultra 3 parte da 909 euro.
  • Apple Fitness+ è disponibile come servizio in abbonamento al costo di 9,99 euro al mese o 79,99 euro all’anno, e può essere condiviso con cinque familiari.
  • Apple Fitness+ è incluso nel piano Apple One Premium che, dove disponibile, offre accesso anche a Apple Music, Apple TV, Apple Arcade e iCloud+ con 2TB di spazio di archiviazione; il piano può essere condiviso con altri cinque familiari.

Apple MacBook Pro 14": un chip tutto nuovo e un netto salto di qualità nell'AI


Presentato da Apple il MacBook Pro 14" una nuova versione del portatile di Cupertino ora dotato del nuovo e potente chip M5. Ancora più veloce e più capace, il chip M5 ha una GPU di nuova generazione con un Neural Accelerator in ogni core, che rende possibili performance AI fino a 3,5 volte più veloci e una grafica fino a 1,6 volte più scattante rispetto al modello precedente. M5 include anche una CPU più veloce e più efficiente, un Neural Engine migliorato e una banda di memoria maggiore che mette il turbo a ogni cosa, dall’apertura delle app all’esecuzione di grandi modelli linguistici (LLM) on-device. Inoltre, la durata della batteria fino a 24 ore (dati Apple) permette di eseguire flussi di lavoro professionali ovunque si trovi.

“MacBook Pro continua a essere il portatile professionale migliore al mondo e oggi MacBook Pro 14" diventa ancora più sensazionale grazie all’arrivo del chip M5”, ha commentato John Ternus, Senior Vice President of Hardware Engineering di Apple.


Grazie al potente chip M5, il nuovo MacBook Pro 14" offre prestazioni superiori e segna un ulteriore salto avanti nell’AI per MacGrazie al potente chip M5, il nuovo MacBook Pro 14" offre prestazioni superiori e segna un ulteriore salto avanti nell’AI per Mac

M5: un grande salto avanti in ambito AI per Mac

Il chip Apple è all’avanguardia nel settore con prestazioni fulminee, tecnologie avanzate, efficienza energetica e funzioni AI. Grazie alle sue avanzate CPU e GPU, e ad un Neural Engine più veloce, M5 spinge le capacità del nuovo MacBook Pro 14" ad un livello superiore e fa un grande salto avanti in ambito AI per Mac. In particolare, la GPU 10‑core di nuova generazione, con un Neural Accelerator in ogni core, offrono prestazioni AI fino a 3,5 volte più veloci rispetto a M4, e fino a 6 volte più scattanti rispetto a M1. Il chip M5 accelera anche un’ampia gamma di flussi di lavoro professionali, come il deep learning, il data modelling e l’ottimizzazione di video con l’AI. Il Neural Engine 16‑core più veloce mette il turbo ai task on‑device basati sull’AI e migliora le prestazioni dei modelli generativi su cui si fonda Apple Intelligence. Inoltre, il nuovo MacBook Pro 14" ha un’unità SSD fino a 2 volte più scattante rispetto alla generazione precedente e fino a 4TB di spazio di archiviazione.
Il nuovo MacBook Pro 14" utilizzato in un contesto professionaleIl nuovo MacBook Pro 14" utilizzato in un contesto professionale

Prestazioni di un altro livello con M5


Il chip M5 accelera anche le prestazioni a livello di sistema e rende possibili ancora più funzioni su MacBook Pro 14". Infatti, grazie alla nuova GPU in M5, il MacBook Pro 14" offre prestazioni grafiche fino a 1,6 volte più veloci nelle app professionali e rende possibili frame rate fino a 1,6 volte superiori nel gaming rispetto al modello con M4. La CPU ha una reattività ancora maggiore: il design a 10-core offre prestazioni multi‑thread fino al 20% più scattanti rispetto a M4 ed è perfetto per lavorare in multitasking o sfrecciare nelle app creative più esigenti.

MacOS Tahoe: un'esperienza unica nel suo genere


Il nuovo MacBook Pro 14" prende vita con macOS Tahoe, che ha un design spettacolare e offre potenti funzioni per mettere il turbo alla produttività. Importanti aggiornamenti a Spotlight semplificano la ricerca di app e file oltre a permettere di eseguire azioni all’istante, come inviare un’email o creare una nota, direttamente dalla barra di ricerca. Inoltre, grazie a Continuity, dalla nuova app Telefono è possibile accedere comodamente a Recenti, Contatti e Segreteria, e fare chiamate direttamente da Mac. Anche Apple Intelligence fa un salto avanti con nuove potenti funzioni che migliorano ulteriormente l’esperienza Mac, sempre proteggendo in ogni momento la privacy dell’utente. Integrata in Messaggi, FaceTime e nell’app Telefono, la traduzione in tempo reale di testo e audio aiuta a comunicare facilmente in altre lingue.
Apple MacBook Pro 14: in uno studio dove si realizzano podcastApple MacBook Pro 14: in uno studio dove si realizzano podcast

Per chi arriva da Mac con M1 e Intel


Con miglioramenti significativi rispetto ai modelli con processore Intel o chip M1, coloro che decidono di passare a MacBook Pro 14" troveranno:

  • prestazioni nettamente superiori: rispetto ai sistemi con processore Intel, il nuovo MacBook Pro 14” offre prestazioni AI fino a 86 volte più veloci, una GPU fino a 30 volte più veloce con ray tracing, e una CPU fino a 5,5 volte più rapida. Chi arriva da un modello con chip M1 troverà prestazioni AI fino a 6 volte più veloci, una GPU fino a 6,8 volte più scattante con ray tracing, e una CPU fino a 2 volte più rapida;
  • un'autonomia eccezionale: la batteria dura fino a 14 ore in più rispetto ai modelli con Intel e fino a 4 ore in più rispetto ai modelli con M1, offrendo così fino a 24 ore di autonomia complessiva. E a differenza di molti PC portatili, MacBook Pro assicura le stesse prestazioni anche quando non è collegato ad una presa di corrente. Gli utenti che passano a Mac per la prima volta e quelli che sostituiscono un modello con Intel o M1 potranno sfruttare anche la ricarica rapida, che permette di arrivare al 50% della carica in soli 30 minuti usando un alimentatore USB-C da 96W o superiore;
  • Display Liquid Retina XDR all’avanguardia nel settore: chi passa a questo nuovo modello potrà godersi il display Liquid Retina XDR da 14", anche nell’opzione con nanotexture, che offre 1.600 nit di luminosità HDR di picco e fino a 1.000 nit per i contenuti SDR. È anche possibile collegare fino a due monitor esterni ad alta risoluzione.
  • ancora più valore: chi arriva da Mac con Intel o con chip M1 avrà 16GB di memoria unificata di partenza, una porta Thunderbolt in più, e la versione nero siderale con finitura anodizzata.


Prezzi e disponibilità


Il nuovo MacBook Pro 14" con M5 può essere ordinato da subito su apple.com/it/store. Le consegne inizieranno mercoledì 22 ottobre, quando sarà disponibile anche negli Apple Store e presso i Rivenditori Autorizzati Apple. MacBook Pro 14" con M5 è disponibile nelle versioni nero siderale e argento a partire da 1849 euro e da 1729 euro con i prezzi Education. Infine, con Apple Trade In è possibile dare in permuta il proprio computer in cambio di un credito per l’acquisto di un nuovo Mac.


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22 gennaio, roma, camera verde: cuevas + navamuel


Giovedì 22 Gennaio 2026, dalle 17 alle 20, inaugurazione della mostra e presentazione del libro Esequie/Cruciverba di CuevasNavamuel e presentazione dei libri Tempus fugit velut umbra di Marco Incardona, e Miguel Ángel Cuevas: la soglia tra parola e immagine di Pier Luigi Doro

#AndreaSemerano #CameraVerde #Cuevas #EsequieCruciverba #Gians #inaugurazione #laCameraVerde #MarcoIncardona #MiguelÁngelCuevas #mostra #Navamuel #PierLuigiDoro #presentazione #TempusFugitVelutUmbra #vernissage

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Slack trasforma Slackbot in un agente IA


Slack ha ricostruito Slackbot da zero. Quello che era un semplice bot per promemoria e notifiche diventa un assistente basato su intelligenza artificiale, in grado di leggere e sintetizzare conversazioni, file e documenti presenti nell'area di lavoro. La
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Slack ha ricostruito Slackbot da zero. Quello che era un semplice bot per promemoria e notifiche diventa un assistente basato su intelligenza artificiale, in grado di leggere e sintetizzare conversazioni, file e documenti presenti nell’area di lavoro.

La differenza rispetto ad altri assistenti IA, secondo Slack, è nel contesto: Slackbot ha accesso diretto ai canali, ai messaggi e agli strumenti collegati (sempre nei limiti dei permessi dell’utente). Può riassumere discussioni sparse su più canali, preparare briefing prima delle riunioni, analizzare file e creare bozze di contenuti.

Si integra anche con la ricerca aziendale per trovare informazioni tra le app collegate allo spazio di lavoro.

Il nuovo Slackbot è disponibile solo per i piani Business+ ed Enterprise+, con un rilascio graduale iniziato pochi giorni fa e che proseguirà fino a febbraio.


FONTE slack.com

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/>InkedNotes_250106_/pro_to_typ/6/Does the pattern step-aunt, a vials whisper/ / miron tee. 2025


Does the pattern step-aunt, a vials whisper_ Miron Tee_ 2025_
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#art #arte #asemic #asemicWriting #MironTee

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