oggi alla sapienza: percorsi sull’opera di francesco pecoraro
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Una costruzione storica. La Torraccia
Una costruzione storica
La Torraccia
Autrice: Alessandra MAltoni
Genere: Saggio storico
Editore : Helicon
Lingua : Italiano
Peso articolo : 130 g
Data di pubblicazione : 17 ottobre 2024
Lunghezza stampa : 60 pagine
amazon.it/costruzione-storica-…
Alessandra Maltoni, poetessa e narratrice ravennate, ci regala con questa pubblicazione una documentata analisi di un monumento ricco di storia e ancora pieno di fascino, come la Torraccia di Bagnacavallo. Non è la prima né l’unica opera di questo tipo realizzata dall’autrice che, vivendo in un territorio così fertile per l’immaginazione come la città di Ravenna e la sua provincia, è sensibile a quella particolare forma di documentazione storica che è rappresentata dagli edifici, dalle antiche costruzioni, torri, castelli e fortilizi che infiammano la fantasia di scrittori e poeti. (…)
Nel centro storico di Bagnacavallo sorge la Torraccia, una delle costruzioni più antiche e affascinanti della città. Le sue origini risalgono tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, come rivelano la tipologia dei materiali e la posizione strategica accanto alla chiesa di San Giovanni. Un dettaglio rilevante: un edificio di tale imponenza non sarebbe stato costruito dopo la chiesa, segno che la torre è con ogni probabilità precedente al complesso religioso.
La tradizione storica attribuisce la Torraccia alla famiglia Brandolini e la inserisce nella primissima cinta difensiva della città, la “cittadella” medievale. La sua forma quadrata, il solido zoccolo a scarpa con cornice in cotto e gli ambienti interni con volte a crociera testimoniano la funzione militare dell’edificio. Sulla sommità, le vecchie mensole delle caditoie ricordano le antiche tecniche di difesa dall’alto.
Modesta nelle dimensioni ma ricca di storia, la Torraccia resta una delle testimonianze più eloquenti dell’identità medievale di Bagnacavallo.
Nel suo saggio storico dedicato alla Torraccia, Alessandra Maltoni racconta anche la suggestiva leggenda che dà origine al nome della città. Si dice che un tempo esistesse una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa per i cavalli ammalati. Persino il cavallo dell’imperatore, secondo la tradizione, avrebbe tratto beneficio da quelle acque.
Non stupisce quindi che il motto dello stemma cittadino reciti:
“Entro malato, esco risanato — entro mortale, esco immortale.”
Una storia affascinante e quasi sconosciuta, che l’autrice riporta alla luce con passione.
Il saggio è arricchito da numerose immagini, mappe e documenti che permettono al lettore di immergersi nell’antico passato della Torraccia.
Grazie alla sua competenza storica e al profondo legame con Ravenna, Alessandra Maltoni recupera un frammento prezioso del patrimonio locale, spesso trascurato. Il volume si chiude con un’intervista al geometra Marco Poggioli, che esprime il desiderio di un futuro restauro per rendere la Torraccia nuovamente agibile e, un giorno, visitabile dal pubblico.
Come in molte sue opere, la Maltoni introduce il testo con una poesia breve ma incisiva. Una dichiarazione d’intenti che afferma, con forza, il valore universale della cultura. Eccone un estratto:
la poesia
veste
i colori dell’arcobaleno…
apolitici…
La cultura
veste
i colori del cielo…
apolitici…
Il sapere
veste
i colori della giustizia divina…
apolitici…
Un messaggio chiaro: poesia, cultura e conoscenza non hanno bandiere, non appartengono alla politica. Sono strumenti per curare, guidare e insegnare. La loro forza risiede proprio nella libertà.
Alessandra Maltoni, poetessa e scrittrice ravennate, nasce in una città intrisa dell’eredità dantesca, che influenzerà profondamente il suo percorso artistico. Fin da bambina rimane affascinata dalla struttura della Divina Commedia e dalla potenza del verso, un interesse che negli anni si trasformerà in una carriera letteraria solida e riconosciuta.
Titolare di un centro servizi culturali, pubblica dal 2000 e ottiene nel tempo numerosi premi, tra cui il Gran Premio Mogol 2022, il Premio Navarro 2021 e il Premio Delfino per la narrativa di mare. Dopo aver ricevuto una borsa di studio in architettura dall’ABACUS nel 1998, frequenta un corso di High Tech all’Università di Bath e prosegue gli studi in fisica quantistica, che spesso influenzano la sua visione poetica.
Tra le sue opere più rappresentative figurano Tracce di riflessione nell’ombra poetica (2001), Domande tra porto e mare (2009), Il lido del mosaico (2017), La poesia cambierà il mondo (2019), La chiesa della cipolla a due passi da Dante (2021), Spazi di parole (2024) e Sogni a colori (2025). Molti suoi testi sono stati tradotti in inglese e spagnolo.
Oltre alla scrittura, Maltoni è profondamente impegnata nella promozione culturale. Ha ideato e diretto per dieci anni il concorso “Poesia al Bar”, ha coordinato nel 2023 la sezione poesia del Premio Città di Ravenna ed è presente in antologie e repertori come il dizionario di Letteratura italiana del XXI secolo.
Riservata ma appassionata, amante della natura e dei libri, porta avanti una visione in cui poesia, storia e divulgazione convivono armoniosamente.
Scopri la Torraccia di Bagnacavallo: storia medievale, leggenda e poesia nella nuova analisi di Alessandra Maltoni. Un viaggio tra passato e cultura.Gloria Donati (Magozine.it)
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ticedizioni.com/products/ogget…
l’incontro di domani alla Biblioteca Pagliarani
(via M.Bragadin 122b, Roma, 29 novembre)
dedicato a Oggettistica, sarà visibile anche
in diretta streaming collegandosi al link
meet.google.com/kao-gbqi-qct
alle 17:30
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Spazi di Parole
Alessandra Maltoni
silloge
29 febbraio 2024
AltroMondo Editore – Spazi di Parole
82 pagine
12.85 x 0.53 x 19.84 cm
amazon.it/Spazi-Parole-Versi-i…
altromondoeditore.it/libri/spa…
“Spazi di Parole” è un’emozionante silloge di poesie che trasporta i lettori attraverso un viaggio poetico unico. Scritte in momenti diversi, le poesie di Alessandra Maltoni traggono ispirazione dal turbolento periodo del Covid, creando spazi di vita, anti-covid, danteschi, descrittivi ed emotivi. Dante stesso diventa musa ispiratrice, suggerendo riflessioni profonde e versi evocativi. Il linguaggio semplice e i versi liberi rendono le poesie accessibili, mentre metafore e similitudini si intrecciano per offrire un significato duplice: descrittivo e morale.
La poesia è anima viva, un’energia che affiora da ogni angolo dell’universo. Da sempre rappresenta il canto più autentico di chi, attraverso la scrittura, desidera trasmettere passione ed emozione. Musa dei tempi passati e di quelli futuri, la poesia attraversa i secoli e l’uomo continua ad ascoltarla, ininterrottamente.
È madre e figlia insieme, capace di curare ferite che nessun altro linguaggio può guarire. Questo articolo è un omaggio alla poesia — e ad Alessandra Maltoni, che nella sua silloge Spazi di parole riesce a celebrarla con forza e sensibilità.
Il percorso poetico della Maltoni nasce da un periodo segnato dal dolore e dall’isolamento: gli anni del Covid. Da quella frattura emotiva l’autrice ritorna al presente, a una quotidianità che sembra aver dimenticato il trauma collettivo. Ma lei no: Alessandra ricorda, osserva, custodisce. E con maestria mette tutto “nero su bianco”, trasformando l’esperienza in versi.
La sua è una poesia contemporanea, semplice e diretta, in cui Dante diventa una musa ispiratrice del sentire moderno. I componimenti si arricchiscono così di metafore e immagini potenti, senza ricorrere a rime baciate o a strutture classiche: ciò che emerge è una poetica dell’amore e della riflessione, fatta di pensieri che dominano l’io narrante.
Tra alti e bassi emotivi, la scrittrice si racconta e ci racconta: parla di sé, ma anche di noi e della nostra quotidianità. Alessandra Maltoni è un’autrice consapevole di ciò che desidera trasmettere, e lo fa con eleganza e autenticità. Per questo Spazi di parole è una raccolta che colpisce e resta nel cuore.
Ce la faremo
Scrivono
ce la faremo,
in un periodo complicato
Scrivono
cambiate abitudini c’è il virus
Scrivono
Alleggeriti gli animi
Scrivono
Aiutate i più piccolo a trovare serenità
Scrivono
è inutile la poesia, ma festeggeremo Dante
Scrivono
ce la faremo
se rideremo.
Di questa poesia mi è piaciuto moltissimo l’ironia. “E’ inutile la poesia, ma festeggeremo Dante” Un ironia che cela però del vero. Quante volte abbiamo disdegnato la poesia, elargendo complimenti a chi della poesia è quasi padre? Alessandra con le sua silloge colpisce in modo delicato i giusti punti ed anche verità che possono fare male.
Per questo ho apprezzato moltissimo la penna dell’autrice così diretta e semplice da andare a segno.
Alessandra Maltoni, nata a Ravenna, culla della poesia e dei mosaici, porta avanti una carriera di successo nella pubblicazione di liriche dal 2000. Laureata in fisica quantistica, ama la natura, i libri e gli animali. La sua riservatezza sulla vita privata contrasta con la sua passione per la cultura e la gioventù, tanto da creare un centro servizi culturali. Premiata alla Sorbona di Parigi per il suo saggio “La chiesa della cipolla a due passi da Dante”, Alessandra continua a conquistare riconoscimenti, incluso il “Gran premio Mogol” nel 2022.
“Spazi di parole” di Alessandra Maltoni è una silloge intensa sulla poesia come energia vitale, tra memoria, Covid e rinascita. Una raccolta autentica e imperdibileGloria Donati (Magozine.it)
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Dal Ghana alla Nigeria, dal Kenya al Congo, dallo Zimbabwe al Botswana: un viaggio in Africa alla scoperta di tradizioni, credenze popolari, racconti orali e folclore che si intrecciano, dando vita a storie intrise di una cultura secolare che affonda le radici nella notte dei tempi. Età di lettura: da 5 anni.
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Dopo decisamente troppi anni di vita, ancora non ho ben capito quali sono gli effetti complessivi della deprivazione del sonno su di me… ma, se c’è una cosa certa del tutto è che, in genere, questa mi permette, attraverso lo stato — perfettamente naturale, non artificialmente indotto, e quindi a maggior ragione magico — di dissoluzione del mio ego, di connessione invisibile con lo stesso intangibile tessuto del cosmo, di estensione del mio campo cognitivo secondo uno schema che non ha né inizio né fine… di ricevere dall’universo certe incredibili rivelazioni, interamente inedite e dal valore a dir poco immenso, come dei colpi di fortuna istantanei che mi forniscono grandi privilegi ed enormi responsabilità… 💖
E così, ieri notte (…a quell’ora non è decisamente più sera), alle 3, messami a letto proprio un attimo dopo aver creato le mie ultime note per la lunga giornata su Squaloctti, proprio prima di crollare nel sonno, ho avuto una rivelazione riguardo la più profonda filosofia di Misskey… E sì, lo so che detta così sembra una stronzata colossale, ma in questo momento sono lucida (oddio, circa… almeno i miei occhi lo sono per via delle stelline mentali, credo) e ancora mi risulta che sia qualcosa di incredibile, quindi vi consiglierei di approfittare anche stavolta della mia infinita generosità, che mi porta a condividere queste riflessioni, anziché metterle sotto chiave (e non intendo miss-chiave…), e seguirmi… (Vi giuro che non sono ancora delirante.) 😘
Di base, il fatto che Misskey sia basato attorno alle cosiddette note dice già tutto. Per chi non è familiare col software, “note” è semplicemente la parola con cui sono indicati i normali post; niente di speciale qui, è perfettamente uguale al come Mastodon li chiama toot o Twitter li chiamava tweet. Eppure, questa differenza di puro stile, non di sostanza, racchiude già di per sé elementi incredibili, e nasconde la vera natura di Misskey. Una nota infatti, nella sua normale accezione, è un appunto, un pensiero, un promemoria, scritto in genere per sé… qualcosa di intimo e a modo suo piccolo; non un discorsone per arruffianarsi le masse, non una roba da gente che parla e basta, ma una cosina lasciata lì, come su un quadernino, per motivi tanto speciali quanto semplici, mondani. 🤫
…Si potrebbe, volendo vedere anche cose che non esistono, dire anche che le note di Misskey sono tali in richiamo alle note musicali; nel senso che ogni nota pubblicata è un piccolo elemento di una grande composizione, sia personale che collettiva, nella misura in cui ogni utente, lì nel Fediverso, con ogni notina contribuisce ad una sinfonia di pensieri… Ma, certamente, anche senza diventare così pazzi, si può riconoscere il Misskey come un giardino digitale collettivo, dove, esattamente come nei classici digital garden, ma su di una scala quasi ribaltata, ogni nota è un elemento di una bellissima raccolta di idee, separate ma unite. E beh, una simile roba non è mica poco… 😱
In realtà, però, tutto questo non è neanche chissà che segreto, e forse molti utenti potrebbero arrivarci per conto proprio, semplicemente prendendo sufficiente intimità con l’applicazione… e, infatti, non è questo che ho scoperto stanotte; questo già lo sapevo. Il concetto di “nota” così come espresso in Misskey, bensì, nasconde anche un significato ben più profondo, meraviglioso, rivoluzionario e, questo credo di si, mai percepito prima… Nemmeno dallo stesso Eiji “syuilo” (しゅいろ) Shinoda, il Dio umano capo di Misskey, temo, visto che questo ragionamento ha senso solo in italiano; non in inglese senza qualche forzatura linguistica, e credo certamente non in giapponese. 🙊
Le note su Misskey sono, incredibilmente, tali anche nel senso di “notare”, cioè di fare caso a qualcosa… e, notando una data cosa nel senso di percepirla, così poi la si nota nel senso che la si annota, la si scrive; ma la si nota, ancora una volta, nel senso che la si condivide, dato che sul tasto di invio c’è proprio scritto “Nota!”, come se l’atto definito da questa voce del verbo notare sia esattamente corrispondente a quello di condividere il proprio appunto con il mondo. ‘Sta cosa è veramente così profonda, e temo di non riuscire neanche ad esprimermi bene su quanto… è come se l’atto di fare caso a qualcosa nel mondo, o nel proprio animo, di per sé già un’espressione di presenza e consapevolezza, divenisse automaticamente azione di renderlo noto (oh, vedete che il cerchio si chiude?), cioè appunto notabile e poi notato, ad altre persone. Praticamente, postare su Misskey è come dire “ho notato questa cosa, ora voglio condividerla con tutti voi“. 🤯🤯🤯
Quando ieri notte ho appunto notato, neanche a farlo apposta, questa cosa, ci sono inizialmente rimasta… è davvero così troppo magica persino per me, come Misskey stesso è oggettivamente magico. Ma, addirittura, c’è di più… le “rinote“, cioè i post ricondivisi, con o senza aggiungere dell’altro, sono in questo senso su di un ancora diverso livello di potenza: non solo l’atto in sé di rinotare una nota corrisponde ad un purissimo atto di attenzione, che dice “anche io ho notato questo ora, grazie a te che l’hai notato prima“, ma (…a patto di non spammarne centinaia al giorno, mannaggia alla miseria certa gente come usa il Fediverso) è una forma di amore verso nostri seguaci che, ricevendo le nostre attività sul proprio feed, potrebbero a loro volta notare ciò che abbiamo personalmente notato e quindi rinotato. 🤩
Questa è la filosofia completa di questo aggeggio. E ciò che viene fuori allora, mettendo tutto assieme, è che Misskey non è una banale piattaforma di microblogging: è una rete di sguardi che si incrociano costantemente tra gli utenti, che, lasciando in giro piccole tracce della propria coscienza, costruiscono un diario collettivo di percezioni ultrasensoriali… non solo shitposting, ma qualcosa di estremamente più profondo; e forse adesso capisco perché, per alcune persone, troppo pesante. Ma beh, questo non è un problema: anche chi non ce la fa a partecipare a queste attività può sempre trovare interesse nello scoprire di questo software da lontano… e quindi, per stavolta vi saluto spammando 2 thread in corso dal mio profilo, che forse vorreste recuperare, o meglio notare… Le Magiche Funzionalità Speciali Inscoperte di Misskey, e Come Sto Costruendo un Client Misskey per il Millennio Passato 😁
#fedi #fediverso #filosofia #microblogging #misskey #pensieri
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Collegium Musicum, con questo concerto propone un viaggio nell’anima di due artisti straordinari, un incontro tra parole e note che ci permette di riscoprire il potere evocativo dell’arte.
Attraverso la musica di Fauré, possiamo entrare nel mondo di Proust e vivere un’esperienza sensoriale unica, in cui il tempo si dissolve e le emozioni si fanno eterne.
Voce: Matteo Zenatti – Voce narrante: Luis Piai
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Ecco una poiana che si appresta a ghermire la propria preda. Siamo nell’area verde di Cibali, l’ampio spazio di grande valore naturalistico che il Comitato Orti della Susanna vuole salvaguardare e proteggere dal rischio di cementificazione. Qui è possibile realizzare quel parco urbano che può arricchire Catania del verde di cui è carente.
In quest’area gli uccelli rapaci sono una […]
Leggi il resto: argocatania.it/2025/11/28/una-…
#avifauna #centroDirezionaleCibali #darioAmore #ortiDellaSusanna #uccelli #verdeUrbano
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tommasina bianca squadrito: calligrafia senza scrittura @ mercatino emmaus, palermo, dal 29 novembre 2025
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#asemic #asemicWriting #calligrafiaSenzaScrittura #mercatinoEmmaus #ostinataSostenuta #scritturaAsemica #tommasinaBiancaSquadrito
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#aishaCerami #andreaCortellessa #annaGuadagnoli #carloMazzaGalanti #christianRaimo #federicoFrancucci #francescoPecoraro #gaiaTomazzoli #gianluigiSimonetti #gildaPolicastro #giordanoMeacci #giuliaPietrosanti #guidoMazzoni #leggiamoFrancescoPecoraro #libreriaTomo #ludovicaDelCastillo #marcelloBarison #marcoGiovenale #mariaTeresaCarbone #massimilianoManganelli #ponteAlleGrazie #ragu #tommasoPincio #tomo #tomoLibreria #tomoLibreriaCaffe #vincenzoOstuni
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OPPO ha lanciato in l'A6 Pro 5G, dotato di una potente batteria da 6.500 mAh con tecnologia Flash Charge per un'esperienza utente più affidabile. L'A6 Pro si è rivelato un ottimo alleato in ambito connettività: infatti, prima del lancio, lo smartphone è stato sottoposto ad una campagna di test sul campo in Italia – dal viewpoint di Seceda, nelle Dolomiti, fino all’area ferroviaria di Milano Greco Pirelli – che ha confermato le sue prestazioni di rete al vertice della categoria.
Basata su un design di celle in grafite ad alta densità, la batteria da 6.500 mAh stabilisce un nuovo standard, secondo i dati raccolti dal brand, assicurando fino a 19,1 ore di riproduzione video a 720p su YouTube, 37,4 ore di chiamate a schermo spento e 26,9 ore di chiamate vocali WhatsApp. Oltre alla sua grande capacità, la batteria mantiene le massime prestazioni più a lungo: i test, infatti, dimostrano che la batteria mantiene oltre l'80% della sua capacità originale dopo 1830 cicli di carica, ovvero più di cinque anni di utilizzo tipico, e grazie alla tecnologia Supervooc Flash Charge da 80W, l'A6 Pro 5G può essere caricato al 100% in soli 50 minuti.Grazie al supporto per la ricarica inversa cablata, l'A6 Pro 5G funge anche come un hub di alimentazione portatile
Inoltre, la potente batteria dell'A6 Pro 5G non è pensata per mantenere carico un solo device ma, grazie al supporto per la ricarica inversa cablata tramite connettore OTG (5V/1,0A), il device funge anche come un hub di alimentazione portatile in grado di fornire una carica d’emergenza a dispositivi come auricolari, smartwatch e tablet.Grazie alle innovazioni nei materiali e nel design, l'A6 Pro 5G è stato certificato anche per la resistenza agli urti di livello militare
L'A6 Pro 5G continua la tradizione di resistenza e prestazioni robuste della serie OPPO A, grazie alla certificazione IP69 di resistenza ad acqua e polvere, che garantisce un'efficace protezione contro vari tipi di danni causati da liquidi e proteggendo al contempo dall'intrusione di polvere in ambienti difficili. All'esterno del telefono, uno speciale vetro fornisce ulteriore protezione contro graffi e urti, mentre all'interno, la lega di alluminio ad alta resistenza viene utilizzata per proteggere la scheda madre e altri componenti principali.Il design si declina in due varianti di colore – Lunar Titanium e Stellar Black – e la robustezza della scocca, frutto di una meticolosa lavorazione artigianale
A sfidare la struttura robusta dello smartphone un elegante schermo AMOLED che offre immagini accattivanti a ogni sguardo. Il display Ultra Bright presenta una risoluzione di 1.080 x 2.374 e un'elevata frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz, promettendo non solo prestazioni fluide ma anche una qualità visiva nitida e precisa. Con una luminosità massima fino a 1.400 nit, il display offre ottime prestazioni anche in condizioni di luce intensa. Questo display è abbinato a un'esperienza utente fluida e senza interruzioni, grazie ad una soluzione integrata tra il Trinity Engine che migliora la fluidità e la stabilità complessive del sistema e il Luminous Rendering Engine, che consente un livello di effetti di animazione parallela tipicamente presenti sui device flagship.Test di connettività effettuati dagli esperti di Oppo sulle dolomiti
Con una connettività affidabile, l'A6 Pro 5G è un dispositivo multiuso per un’ampia varietà occasioni. La sua qualità di connessione è stata verificata anche attraverso una campagna di test in Italia, condotta in due scenari tra i più complessi per la ricezione: il viewpoint di Seceda, nelle Dolomiti, e la stazione ferroviaria di Milano Greco Pirelli, un contesto urbano noto per la copertura intermittente. Nel primo caso, l’A6 Pro ha dimostrato prestazioni di primo livello rispetto a prodotti della stessa fascia prezzo; in particolare, nei test di upload su TikTok ha completato la condivisione di un video da 30MB in soli 21,4 secondi, quasi tre volte più veloce rispetto alla generazione precedente. Risultati simili sono emersi su Instagram, dove l’A6 Pro ha richiesto 71,2 secondi per il caricamento di un video (30MB), dimezzando i tempi rispetto ad OPPO A5 Pro. A Milano Greco Pirelli, lo smartphone ha conquistato il primo posto in ben sei prove diverse. Dalle videochiamate su WhatsApp, alla condivisione su condivisione su TikTok, allo streaming live, l’A6 Pro è risultato il migliore in classifica.
Con uno spessore di soli 8 mm e un peso di soli 185 g, e un'elegante cornice unibody con texture in metallo, l'A6 Pro 5G è elegante e comodo da impugnare. Grazie al design a quattro lati con il lato più sottile di soli 1,67 mm e al display di livello IMAX con un rapporto schermo-corpo del 93%, questo telefono porta il gaming e la visione di film a un livello superiore. Il design si declina in due varianti di colore – Lunar Titanium e Stellar Black – e la robustezza della scocca, frutto di una meticolosa lavorazione artigianale, si accompagna a un’estetica elegante e minimale che trasmette solidità, equilibrio e una sensazione di lusso discreto.
Il nuovo Oppo è disponibile nella configurazione con 8 GB di RAM, (espandibili, +4GB,+6GB,+8GB) e 256GB di ROM su OPPO Store, Amazon e presso i principali rivenditori al prezzo di 299,99 euro. Per celebrare il lancio, fino al 31 dicembre 2025, acquistando A6 Pro su OPPO Store, i clienti riceveranno un anno di OPPO Care, con protezione dello schermo entro il primo anno e estensione di un anno della garanzia convenzionale incluse.
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noblogo.org/differx/rivedo-fuo…
se uno queste cose non le dice, tutto resta pacifico e insieme triste.
e l’epigonismo si allarga e allaga tutto.
avrà da finire ‘sta storia della brutta poesia italiana? o continuerà in eterno?
#barocco #bruttaPoesia #differxdiario #fakePoetry #gualtieri #mariangelaGualtieri
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youtube.com/embed/yNiUEnNfGYg?…
A animated version of Ionesco’s tale.
This movie is part of the collection Academic Film Archive of North America
Producer: Jan Lenica
Sponsor: Lee Creighton
#academicFilmArchiveOfNorthAmerica #animatedFilm #animatedMovie #art #arte #cinema #eugeneIonesco #eugenDimitriIonescu #film #ionesco #janLenica #leeCreighton #movie
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Il Burkina Faso ha celebrato in ritardo, il 26 novembre 2025, la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia (GIDI), originariamente fissata per il 20 novembre, presso il Centro di Educazione e Formazione Professionale (CEFP) di Gampéla, in collaborazione con il consorzio Weltaare Gure. L’evento, dedicato ai bambini del CEFP, si è svolto attorno al tema “La mia giornata, i miei diritti” e ha incluso attività sportive, dimostrazioni di taekwondo, circo, sketch e arte oratoria, offrendo ai bambini uno spazio per esprimersi. Landry CISSE, coordinatore della protezione dell’International Rescue Committee (IRC) e portavoce del consorzio Weltaare Gure per l’occasione, ha sottolineato l’importanza di un ascolto più attento delle opinioni dei bambini sull’attuazione dei loro diritti, mirando a costruire un mondo dove la loro innocenza non sia minacciata e i loro sogni possano crescere. Il direttore del CEFP di Gampéla, M. Lota KOURA, ha espresso gratitudine ai partner, evidenziando come il CEFP integri il rispetto dei diritti dell’infanzia nelle sue attività quotidiane, comprese formazione, protezione, alloggio, alimentazione e salute. Oltre ai diritti, è stato ricordato che i bambini hanno anche dei doveri: il portavoce dei bambini, Cheick TRAORE, ha promesso impegno e duro lavoro in risposta all’assistenza ricevuta. Il progetto Weltaare Gure è un’iniziativa di un consorzio di ONG internazionali (IRC, Danish Refugee Council – DRC, e Norwegian Refugee Council – NRC), supportato da organizzazioni nazionali come l’Iniziativa Pananetugri per il benessere della donna (IPBF), l’associazione Tin Tua, l’associazione Todi-Yaba e il Centro per la buona governance nel Sahel (CGS). Il progetto, finanziato da BHA e attivo da settembre 2024 a settembre 2026, opera nelle regioni di Liptako, Gulmu e Nakambé, con l’obiettivo di rafforzare protezione, resilienza e coesione sociale delle comunità colpite dalla crisi in Burkina Faso. L’iniziativa congiunta sottolinea l’impegno comune per garantire che ogni bambino cresca al sicuro, sia ascoltato ed eserciti pienamente i propri diritti.
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#andreaMilitello #art #arte #cambiaunavirgola #federicaLuzzi #naoyaTakahara #quelCheNonPuoiVedere #tentativiDiVisione #valerioConsalvi
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Cina e Africa oltre i grandi numeri. Partendo dal racconto dei primi contatti avvenuti nella storia, Africa rossa cerca di restituire un’immagine a tutto tondo dei rapporti sino-africani, superando la dimensione puramente economica. Mentre la narrazione dei mass media propone in modo ossessivo quasi ogni giorno le statistiche del debito africano e degli investimenti cinesi, poco o nulla viene raccontato degli scambi politici e culturali tra i rispettivi popoli. Con l’invasione russa dell’Ucraina e il timore di una ‘nuova guerra fredda’, l’Africa e il Sud globale hanno acquisito un’importanza anche maggiore nell’agenda estera cinese. La Cina – che tutt’oggi si definisce ‘il più grande paese in via di sviluppo’ – sa di esercitare un notevole ascendente su quella parte di mondo che non si sente rappresentata da una ‘comunità internazionale’ a trazione occidentale. Può il ‘modello cinese’ dimostrarsi un mezzo di emancipazione sociale in quello che viene da molti considerato il continente del futuro? Attingendo ad aneddoti, fonti di prima mano e antiche storie dimenticate, il volume propone nuovi spunti di riflessione per comprendere civiltà, nei fatti, da noi ancora poco conosciute.
dal libro
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Quella villa sulla Luna
edu.inaf.it/rubriche/lo-spazio…
Tra memoria contadina e sogni di cosmo, la voce di Antonio Seccareccia illumina la Luna come spazio di libertà autentica.
#AntonioSeccareccia #conquistaDellaLuna #Frascati #Luna #poesia
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Presentazioni del volume
Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo
A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati
Edizioni Effigi, Grosseto, 2025, collana Annali AAMOD n. 25, ISBN 979-12-5739-020-4, pp 362
OGGI, giovedì 27 novembre – ore 18
Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Via Ostiense 106 – Roma
presentano
Pietro Montani (filosofo e critico cinematografico)
Lidia Piccioni (storica, presidente AISO)
Federico Valacchi (docente di archivistica)
Vincenzo Vita (presidente AAMOD)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
A oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si racconta e si interroga sul proprio ruolo nel presente e nel futuro, nel volume Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, appena uscito in libreria per i tipi di Effigi Editore, a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati. Il libro, che rappresenta il venticinquesimo numero della collana “Annali AAMOD”, sarà al centro di due appuntamenti a Roma: giovedì 27 novembre, presso la Sala Zavattini dell’Archivio stesso, e venerdì 5 dicembre nella Sala Aurora, nell’ambito della Fiera “Più libri più liberi”, dove l’editore Effigi sarà presente per tutta la durata della manifestazione, allo stand F48. Agli incontri parteciperanno gli autori e curatori del volume.
Il volume non ha un’impostazione celebrativa, e tuttavia non può che partire dal significato di una ricorrenza così importante: quarant’anni di attività di una Fondazione che, fin dalle sue origini, ha unito alla funzione conservativa una chiara vocazione civile, culturale, politica e pedagogica. Come ricorda Vincenzo Vita, attuale presidente della Fondazione, nella prefazione del volume, l’AAMOD nasce da una visione straordinariamente moderna, ancor oggi attuale, di Cesare Zavattini, che con Paola Scarnati, Ansano Giannarelli, Citto Maselli, Ettore Scola e molti altri, pose le basi per un archivio “militante”, capace di intervenire sul presente e di proiettarsi verso il futuro. Un archivio che, fin dall’inizio, si pose come laboratorio culturale aperto, strumento collettivo per l’analisi della realtà sociale e politica, luogo vivo dove la memoria non è mai esercizio nostalgico, ma azione critica e trasformativa.
Quarant’anni e oltre è un testo che raccoglie molte voci e si articola in tre sezioni – Storie, Prospettive, Percorsi – capaci di restituire la ricchezza di esperienze, tensioni, interrogativi e traiettorie che l’AAMOD ha attraversato, abitato e, in alcuni casi, contribuito a fondare nel corso dei decenni. Nella prima parte, dedicata alle Storie, emerge l’humus politico e culturale che ha preceduto e accompagnato la nascita dell’Archivio, grazie a un’intensa conversazione tra Paola Scarnati e Antonio Medici, che getta luce sulla dimensione collettiva, militante e operativa delle origini. A seguire, Letizia Cortini analizza in profondità le specificità dell’AAMOD come soggetto teorico e politico, unico nel panorama nazionale, e il modo in cui esso ha costantemente messo in discussione la propria missione, cercando sempre di restare in ascolto dei mutamenti culturali e sociali. Silvia Savorelli, con grande sensibilità e rigore documentario, costruisce una sorta di antologia ragionata degli scritti di Ansano Giannarelli, figura centrale nella storia dell’Archivio, a cui si deve gran parte della sua elaborazione teorica e dell’identità come luogo di promozione del cinema documentario italiano. Il rapporto tra mondo del lavoro e narrazione audiovisiva – una costante nella storia dell’AAMOD – viene affrontato da Alexander Höbel con una ricostruzione puntuale e documentata, che si completa con una filmografia ragionata sul tema. Chiude questa sezione Filippo Maria Gori, giovane cineasta e autore di uno dei lavori più recenti nati in collaborazione con l’AAMOD, E tu come stai?, dedicato alla lotta della GKN e al movimento Insorgiamo. Il suo intervento è una riflessione a cuore aperto sulla responsabilità e le possibilità di documentare il conflitto sociale oggi.
La sezione Prospettive amplia lo sguardo verso il presente e il futuro, affrontando il nodo centrale della transizione digitale, ma anche le possibilità di riuso creativo e la complessità delle questioni giuridiche, etiche e culturali che ogni archivio audiovisivo contemporaneo è chiamato ad affrontare. Luca Ricciardi ricostruisce le attività sperimentali condotte dall’AAMOD negli ultimi dieci anni, in particolare nell’ambito del Premio Zavattini, e riflette su come queste esperienze abbiano contribuito a delineare un nuovo modello di archivio: attivo, dinamico, attraversato dalle pratiche delle nuove generazioni di cineasti, ma sempre connesso alla propria storia. Di queste nuove forme di racconto e autorappresentazione si occupano anche Monica Repetto, che si sofferma sull’autofiction e le sue implicazioni, e Gabriele Ragonesi, che propone un dialogo con giovani autori coinvolti nei progetti dell’AAMOD. Emergono qui questioni cruciali: l’uso delle immagini altrui, il confine tra documentazione e appropriazione, il diritto d’autore e il diritto all’immagine. Intervengono in merito due voci autorevoli come Marco Bertozzi e Fiona Macmillan, che con approcci diversi pongono interrogativi urgenti e indicano piste di riflessione. L’uso del digitale è al centro anche degli interventi di Rossella Catanese e Valentina Valente, che esplorano le implicazioni ontologiche della conversione degli archivi analogici in codice binario: cosa rimane dell’originale? cosa diventa “storico” in un supporto digitalizzato? quale memoria si conserva e quale si perde? Il tema si amplia ulteriormente nel contributo di Vittorio Iervese, che mette in discussione la capacità degli archivi tradizionali di raccogliere e gestire l’immenso flusso di immagini “nate digitali” prodotte ogni giorno da milioni di persone sui social, attraverso smartphone e piattaforme. Infine, Teresa Numerico affronta con lucidità e spirito critico il tema oggi ineludibile dell’intelligenza artificiale generativa, riflettendo su come essa si intrecci inevitabilmente con la logica archivistica e sul rischio di una rimozione culturale collettiva di cui gli archivi stessi potrebbero essere, inconsapevolmente, complici.
Nell’ultima parte, Percorsi, si dà conto delle attività più recenti e delle linee d’azione permanenti dell’AAMOD. Si tratta di una sorta di mappa ragionata che restituisce il ruolo dell’AAMOD come spazio pubblico della memoria, ma anche come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e forme narrative.
Quello che emerge da queste pagine è il ritratto sfaccettato e profondamente attuale di un’istituzione culturale che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reinventarsi senza perdere la propria identità, e che oggi si pone come soggetto cruciale nella definizione di un nuovo modello di archivio: non solo contenitore di documenti, ma strumento critico per leggere il mondo
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Studio Bruno Tonini + Tonini Editore
190 Via Pratolungo
Gussago, Lombardia, 25064
catalogo digitale:
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Tonini Editore is an international publishing house focused on contemporary art. Based in Brescia, ItalyTonini Editore
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per esempio qui:
noblogo.org/differx/con-tutti-…
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Dopo il successo di Z60 Ultra Roller Complete, MOVA, ha recentemente annunciato lo Z60 Ultra Roller Standalone. Progettato per le famiglie che desiderano le prestazioni di lavaggio avanzate del modello d’eccellenza a un prezzo più accessibile, Z60 Standalone rende a disposizione di un pubblico più ampio la tecnologia di pulizia pressurizzata HydroForce brevettata da MOVA. Il prodotto rappresenta la scelta ideale per chi cerca un efficacie lavaggio e un’aspirazione potente per la pulizia quotidiana, ma non ha bisogno di funzioni specializzate come il superamento di ostacoli alti. Il sistema di lavaggio HydroForce raggiunge un livello di pulizia superiore rispetto ai tradizionali modelli a doppio spazzolone
Z60 Ultra Roller Standalone e Z60 Ultra Roller Complete condividono lo stesso cuore, il sistema di lavaggio HydroForce, tecnologia che cambia le regole del gioco spingendosi oltre la semplice pulizia per garantire un autentico lavaggio pressurizzato:
Questa tecnologia condivisa consente a entrambi i modelli di raggiungere un livello di pulizia superiore rispetto ai tradizionali modelli a doppio spazzolone, lasciando i pavimenti freschi e a prova di piedi scalzi.
La serie Z presenta ora due modelli di Z60, entrambi pensati per diversi stili di vita. In particolare, Z60 Ultra Roller Standalone vanta un’aspirazione di 26.000 Pa, un sistema anti-groviglio DuoBrush, e AutoShield - un sistema intelligente di adattamento ai tappeti che copre automaticamente il rullo del mocio per evitare di bagnare i tessuti durante i cicli di lavaggio. Inoltre, aggiungendo l’autopulizia con acqua calda a 80°C, esso assicura prestazioni mirate e di alta qualità, ideali per la pulizia quotidiana di pavimenti delicati di appartamenti, piccole abitazioni, o spazi privi di ostacoli complessi. Per le case con esigenze di pulizia più particolari, Z60 Ultra Roller Complete offre una potenza di aspirazione di 28.000 Pa, un telaio LiftPro con sollevamento della spazzola principale e la tecnologia StepMaster, che supera ostacoli fino a 8 cm. Esso integra, inoltre, il sistema a doppia soluzione detergente DuoSolution, la sterilizzazione UV e un kit completo di manutenzione della durata di un anno (del valore di 216 euro).
Entrambi i modelli di Z60 presentano un profilo sottile di 96 mm che consente loro di muoversi facilmente sotto i mobili bassi. Dotati del sistema di navigazione intelligente FlexScope e di un sensore DToF retrattile, i robot garantiscono una mappatura efficiente dell'intera casa e movimenti agili negli spazi ristretti.
I modelli Z60 con tecnologia MaxiReach garantiscono, inoltre, una pulizia accurata lungo le pareti e negli angoli più difficili da raggiungere. Entrambi i modelli sono dotati di spazzole laterali estensibili e rulli che si sviluppano oltre il telaio del robot, lavorando in perfetta sincronia con il sistema di navigazione laser che elimina polvere e detriti nascosti nelle zone difficili da raggiungere, assicurando una pulizia completa dei bordi che i robot convenzionali spesso non riescono a raggiungere.
Lo Z60 Ultra Roller Standalone è già disponibile su Amazon e sul sito ufficiale MOVA, al prezzo di 999 euro. In occasione del Black Friday Mova offre un prezzo ancora più conveniente, a 799 euro.
Trasforma la tua routine di pulizia con MOVA. I nostri aspirapolvere robot intelligenti e dispositivi di pulizia ad alte prestazioni sono progettati per una casa perfettamente pulita.MOVA Italy
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evento fb: facebook.com/events/s/spore-1-…
il libro: declicedizioni.it/prodotto/spo…
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E’ uscito questo docufilm su Adesanya su PRIME Video.
Origini & Specchio
Nato a Lagos, Nigeria, nel 1989, Adesanya cresce in un mondo che lo mette subito alla prova. Lontano dalle telecamere e dal glamour dell’UFC, combatte prima contro le insicurezze, poi contro i bulli. Si rifugia negli anime, nei movimenti fluidi di personaggi disegnati che diventano modelli di grazia e potere. Quando si trasferisce in Nuova Zelanda da ragazzino, tutto cambia: la lingua, il clima, la percezione di sé. Ma quella fascinazione per lo stile resta, radicata.
Dal ring alla gabbia: la metamorfosi
Inizia come kickboxer, girando per palazzetti e circuiti minori, collezionando vittorie e costruendosi una reputazione da artista marziale, non solo da atleta. Il salto alle MMA è inevitabile. Ma invece di adattarsi al gioco, impone il suo. Entra nella gabbia come se stesse entrando in scena. I piedi leggeri, le finte teatrali, il colpo pulito: ogni match è performance, ogni entrata è dichiarazione.
La vetta – Il regno dei mediomassimi
Arriva in UFC e in pochissimo tempo si prende tutto: l’attenzione, i bonus, il titolo. Incontra e sconfigge avversari con stili diversi, adattandosi ma mai snaturandosi. In un’epoca di wrestling dominante, lui resta fedele al striking. Difende il titolo, più volte. Ogni volta con stile. Ogni volta ricordando che per lui la vittoria ha sempre una forma, un ritmo, una firma.
Le battute d’arresto & l’evoluzione del mito
Ma anche gli artisti cadono. Salta di categoria, perde. Torna, rivince. Poi perde di nuovo. Ogni sconfitta è una crepa nella superficie, ma anche una finestra sull’uomo. Non più solo performer, Adesanya diventa narratore della propria vulnerabilità. Parla apertamente. Non cerca scuse. Si rialza. Non sempre più forte, ma sempre più vero.
Lo stile come arte, la lotta come vocazione
Il suo team, i suoi rituali, la sua estetica… tutto parla lo stesso linguaggio: quello dell’identità. Non ha mai cercato di piacere a tutti. Ha sempre cercato di essere sé stesso. E quel sé stesso, fatto di anime giapponesi, danza, videogiochi, sacrifici, sparring e silenzi, è diventato un’icona. Non perché perfetto. Ma perché autentico.
Perché “The Last Stylebender” risuona
Il soprannome non è uno slogan: è una filosofia. Adesanya ha piegato lo stile alla sua volontà. Ha trasformato la gabbia in un palcoscenico e la vittoria in un gesto estetico. Ha mostrato che si può combattere con grazia. Che si può perdere con dignità. Che lo stile, alla fine, non è come colpisci. È come sei.
Che cosa significa oggi – e che cosa viene dopo
Oggi Adesanya è qualcosa di più di un campione. È un simbolo. Di cosa succede quando ti rifiuti di scegliere tra sostanza e forma. Di cosa vuol dire essere nigeriano, cresciuto in Oceania, accettato nel mondo. Di cosa significa salire, cadere, rialzarsi. E il documentario che racconta la sua storia è più di un film. È una lettera aperta. A chi combatte. A chi crea. A chi cerca.
Perché alla fine, chiunque può vincere un match. Ma pochi sanno trasformare una carriera in una storia.
E ancora meno sanno trasformare quella storia in uno stile.
Vai su Prime Video a Vederlo primevideo.com/detail/0J6R1PPQ…
Nato in Nigeria e cresciuto in Nuova Zelanda, Israel Adesanya ha fatto parlare di sé ovunque, non solo per le grandi prestazioni sul ring ma anche per essere una figura iconica e carismatica come non se ne vedevano dai tempi di Conor McGregor per le …www.primevideo.com
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A Roma, sabato 29 novembre, alle ore 17:30
presso la Biblioteca Pagliarani
(via M. Bragadin 122 b)
presentazione del libro di prose in prosa di Marco Giovenale
OGGETTISTICA
letture dell’autore e interventi critici di Massimiliano Manganelli
per seguire l’incontro in diretta streaming:
meet.google.com/kao-gbqi-qct
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il libro sul sito di TIC: ticedizioni.com/products/ogget…
ulteriori dati & materiali: slowforward.net/2024/04/15/lin…
mobilizon: mobilizon.it/events/48fe58dd-a…
evento fb: facebook.com/events/1724747394…
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in foto: Frida Kahlo esegue al piano un lied da Oggettistica per uno Shoggoth [courtesy differxai]
#associazioneElioPagliarani #bibliotecaPagliarani #cettaPetrollo #edizioniTic #jimiHendrix #marcoGiovenale #mariaConcettaPetrollo #massimilianoManganelli #oggettistica #prosa #prosaBreve #prosaInProsa #prose #proseBrevi #proseInProsa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #shoggoth #spazioPagliarani #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks
Via Marcantonio Bragadin, 122B, 00136 Roma RM, ItalieVia Marcantonio Bragadin, 122B · Via Marcantonio Bragadin, 122B, 00136 Roma RM, Italie
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AK rules è un evento di grappling / BJJ pro a cadenza semestrale da ormai un bel po’ di anni in quel di seregno. La formula non è mail predefinita.
Abbiamo visto tornei, gi, no gi – super fight, juvenile. Insomma una bella festa dello sport di grappling
Artemii Mahu defeats Alessandro Farina (points)
Ecaterina Mahu defeats Antonella Bianchi (submission)
Cristian Rota vince su Alex Gasser (submission)
Andrea Ruo vince su Nicolae Popa (decision)
Elio Ellero vince su Luca Gutierrez (submission)
Francesco Bartolotta vince su Marco Poletti (submission)
Christian Frillici Is the 8 men OPENWEIGHT tournament Winner
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SPRITZ 2025: insegnare la scienza indagando
edu.inaf.it/news/eventi/report…
Con la prima edizione di SPRITZ, svoltasi a settembre 2025, l’INAF e I-OAE hanno proposto un intenso percorso di formazione per gli insegnanti. Vi raccontiamo come è andata.
#corsiDiFormazione #formazioneInsegnanti #oae #OAECenterItaly
Con la prima edizione di SPRITZ, svoltasi a settembre 2025, l'INAF e I-OAE hanno proposto un intenso percorso di formazione per gli insegnanti. Vi raccontiamo cFederica Duras (EduINAF)
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Audio completo della presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Tic, 2025; collana UltraChapBooks): letture e interventi dell’autore, in dialogo con annotazioni critiche di Samuele Maffei, Massimiliano Manganelli e contributi dal pubblico. Tic, piazza San Cosimato, Roma, 22 novembre 2025. L’incontro si può ascoltare ora in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo [em]fail again fail [/em]better dell’occidente postremo. Buon ascolto
il libro:
ticedizioni.com/collections/ul…
alcuni estratti su LPLC:
leparoleelecose.it/opera-buffa…
#edizioniTic #fascismo #ilPodcastIrregolare #lucianoNeri #massimilianoManganelli #operaBuffa #pap #pap081 #pap081 #podAlPopolo #podcast #presentazione #prosa #prosaInProsa #samueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks
Diceva Marx che la storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia, poi come farsa. In questo libro, l’autore narra la vicenda esemplare della fine di Alessandro Pavolini e mostra l’esatto momento in cui, nella sua biografia, tragedia e farsa …Tic
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Andrea Lombardi, editore, saggista ed esperto in Céline, come si legge nella locandina che pubblicizza un incontro a Catania, sarà presente nella nostra Città il prossimo 29 novembre, per presentare un libro, ça va sans dire, su Céline. Un normale appuntamento culturale? Si, se non fosse per le particolari caratteristiche del relatore e per il fatto che il Comune promuove l’iniziativa, che […]
Leggi il resto: argocatania.it/2025/11/26/senz…
#comuneDiCatania #enricoTrantino #letteratura #palazzoDellaCultura
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credo che nella sezione
acor3.it/wp-admin/options-gene…
devi aggiungere il tag
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Nel venerdì più atteso dell’anno finiamo tutti, volenti o nolenti, dentro un vortice di offerte, notifiche e banner lampeggianti. Nato come semplice giornata di sconti post Thanksgiving, il Black Friday è diventato un fenomeno culturale globale: una maratona di consumo che in Italia si estende ormai per settimane, tra Black Week, Cyber Monday e pre-sale digitali. Ma dietro la corsa all’offerta si nasconde un interrogativo più profondo: come mantenere equilibrio tra convenienza, consapevolezza e responsabilità?Un centro commerciale durante l'orario di punta
Secondo le stime di Awin, il valore del Black Friday online in Italia supererà i 2 miliardi di euro, con una crescita stimata del +20% rispetto al 2023. Il solo canale di affiliazione genererà circa 58 milioni di euro, in aumento del 10% e il 58% delle transazioni sarà da smartphone. Ma la vera novità sarà qualitativa, non quantitativa: meno click, più intenzione d’acquisto. L’intelligenza artificiale avrà un ruolo crescente nella personalizzazione delle ricerche e nell’ottimizzazione delle campagne, rendendo l’esperienza d’acquisto più mirata e meno dispersiva. A fornire uno sguardo più ampio è il rapporto Mid-Year Consumer Outlook 2025 di NielsenIQ, che prevede un aumento complessivo dei consumi globali di circa 3.200 miliardi di dollari (+6%) rispetto al 2024. Un dato che conferma la tenuta della spesa, ma anche una crescente polarizzazione dei comportamenti: mentre una parte dei consumatori resta propensa all’acquisto, il 62% degli italiani si dichiara cauto, orientato alla qualità più che alla quantità.Green Friday: un nuovo fenomeno culturale
Negli anni, il Black Friday ha smesso di essere solo una giornata di sconti per trasformarsi in un fenomeno culturale: una sorta di rito collettivo del consumo, capace di mobilitare milioni di persone, marchi e campagne pubblicitarie in tutto il mondo. Eppure, proprio da questa corsa frenetica al prezzo è nata una reazione inattesa, quasi un contraccolpo fisiologico: il Green Friday. Si tratta di un movimento nato in Francia nel 2017 e oggi diffuso in tutta Europa, risultato di quella stessa energia, ma ribaltata, che invita a un consumo più ragionato. Promuove acquisti sostenibili, donazioni o semplicemente una pausa dal comprare. Un dato su tutti: basti pensare che i trasporti extra generati dal Black Friday in Europa emettono oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO₂ in una sola settimana. Un segnale che racconta quanto ogni clic abbia un costo nascosto e come il consumatore stia cambiando pelle, ora più attento alla coerenza dei brand, all’impatto ambientale e alla durata delle cose che compra.Black Friday: ogni segno è progettato per stimolare le aree del cervello
Dietro la corsa agli sconti si nasconde una regia precisa. Ogni banner, ogni “solo per oggi” è progettato per stimolare le aree del cervello legate alla ricompensa e alla decisione. I brand più efficaci usano il priming emozionale, cioè la creazione di un clima di attesa che prepara il cervello all’acquisto giorni o settimane prima. Al momento dell’offerta, la risposta è già emotivamente predisposta. C’è poi la narrativa del guadagno: non si vende solo uno sconto, ma la sensazione di essere intelligenti, rapidi, privilegiati. “Hai sbloccato un vantaggio esclusivo” è un messaggio più efficace di un semplice “–30%”. La simulazione mentale è un altro meccanismo chiave. Mostrare un prodotto in uso, in un contesto quotidiano, permette al cervello di immaginare la gratificazione del possesso prima ancora dell’acquisto. Non va dimenticato l’effetto comunità: sapere che “altri stanno comprando” o che “l’offerta è quasi esaurita” attiva l’istinto di appartenenza e la paura di rimanere esclusi. Infine, il framing positivo: dire “risparmi il 50%” è più efficace di “sconto 50%”. Il cervello reagisce meglio ai frame di guadagno rispetto a quelli di perdita.Il 62% degli italiani si dichiara cauto, orientato alla qualità più che alla quantità
“Il consumatore non è diventato più razionale: è diventato più selettivo. Non compra meno, compra con più senso. La vera trasformazione non è nei carrelli, ma nel modo in cui desideriamo. Dopo anni in cui il mercato ci ha spinto a volere tutto e subito, oggi cerchiamo valore, fiducia e appartenenza. Ogni scelta d’acquisto racconta chi siamo e in cosa crediamo” ha spiegato Luna Mascitti di Mio Cugino ADV.
Il Black Friday, dunque, non è più solo una corsa al ribasso: è una lente sul nostro modo di desiderare, scegliere e dare valore. Per i brand, l’obiettivo non è soltanto vendere, ma costruire fiducia e promuovere cultura del consumo. Per i consumatori, è un esercizio di equilibrio tra impulso e razionalità. In fondo, dietro ogni clic si nasconde un’emozione da gestire e forse, imparare a comprare meglio, non di più, è il vero sconto che ci serve.
In vista dell'alta stagione e della solita frenesia del Black Friday, condividiamo alcune tendenze che publisher e advertiser dovranno tenere d'occhio nel 2025.Richard Towey (Awin)
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Mi dispiace (o meglio: detesto, odio, mannaggia) non star postocto-postando qui sopra da… 2 giorni, o forse anche 3, aiuto!!! Sembra poco, considerato da quanto il fritto misto esiste, e per quanto a regola io ancora esisterò per aggiornarlo, ma il problema è che questa bucanza postifera si ripete, e temo si ripeterà infinitamente, perché… non ne sono per niente sicura; è proprio questo il bello, ed il motivo di mia preoccupazione aggiunto al di sopra di tutto il resto. 🤥
In queste settimane innanzitutto, ma in questi ultimi giorni soprattutto, ho la mente così ahh-offuscata che proprio caspita… È difficile fare qualsiasi cosa di abbastanza lungo per la testa, come scrivere un post di questi, e persino nei videogiochi non riesco a concentrarmi adeguatamente… cosa che a pensarci sotto sotto mi fa ridere, ma mi fa di più preoccupare. Ancora su questa strana riga, sto riuscendo a programmare diverse cosine, quando proprio non mi viene altro da fare o ho un’idea particolare, ma… se ci sto troppo tempo (parlo di ore, pure se con pause in mezzo), via via mi scende la forza, e mi trovo ad essere più scazzata e agitata man mano che continuo, cosa che mi rimane quando poi ho finito. 😵
La domanda da mille miliardi di digifiori allora si ripresenta forte: perché mai??? Il ciclo lunare certamente non è, visto che i tempi di disperazione sono di settimane. La stagione scura e fredda potrebbe star facendo il suo, anche se mi pare strambo sia solo essa, perché le vibe attuali sono abbastanza diverse dall’anno scorso, o da quello prima. O, magari, sarà in realtà la fottuta pubertà da ventunenne, che mi starà colpendo particolarmente forte solo per via particolare del mix tra la stagione attuale e il fatto che sono eternamente sola??? Non si capisce. Così come non si capisce esattamente perché arrivo proprio a questo punto di svuotamento-affuscamento particolare per cui, nei momenti in cui non sono adeguatamente distratta, ho l’impellente desiderio di farmi male per tirarmi su… 🥱
Vabbè, pazienza, credo tutto ciò sia la mia altra maledizione che si risveglia. Per fortuna però, tornando ai metodi di distrazione basati sulle parole, non ho smesso di scrivere discorsi solo parzialmente sconclusionati ogni giorno — a proposito delle cose grosse che mi colpiscono, e pure ulteriori bonus — grazie al più liscio formato a thread, favorito dal software di microblogging interplanetario Sharkey… Quindi, non so; forse non dovrei preoccuparmi più di tanto? Eppure devo, perché quando scrivo qui legge molta più gente di quanta mai lo fa per il mio nuovo posto di parole spezzate, e IO HO BISOGNO DI ATTENZIONI!!! (…Mi inventerò qualcosa mi sa, come post di riepilogo automatici sul canale Telegram principale che linkano ai post miscchiave.) 😤
Anche lì però, ahimè, non va tutto superganzo, perché, in generale, con questo offuscamento, mi pare molti giorni di avere poche idee originali, e senza quelle dopo un po’ non riesco a scrivere neanche le merdaposte. Qualcosa c’è sempre, eh… quando mi sento positivamente storta, magari carico autoscatti stellari prodotti con il 3DS accompagnati da testi incomprensibili; altrimenti, racconto di come mi sento negativamente storta senza paura di ripetermi troppo e annoiare qualcuno; oppure, ho iniziato a bloggare tutte le mie cose nei videogiochi (e questa sarà una roba da analizzare a parte…), anche se i thread diventano lunghi, e a volte per qualche motivo mi sale la pesantezza a scrivere e scrivere piccoli pezzi di continuo sullo stesso argomento… però cioè, anziché un pozzo da cui prendere le idee, ho una pozza, una ‘zanghera (per giunta non di acqua, ma di sangue prima o poi), quindi un grande limite. 🙄
Vabbuò, vedremo se finirò definitivamente brainrottata, incapace di scrivere messaggi non-monofrasici a causa di tutto questo gran casino, o se ne approfitterò col provare ancora più nuovi format. In qualche modo, il tempo deve passare, e deve passare proficuo, pieno di parole impilate, per i posteri e per i presenti… magari non sempre a colpi di frittura, anche perché troppa poi fa male, ma l’importante è resistere alla marciscenza (…e magari ad altri stimoli, ma quello è più impossibile). 👻
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bandiera Mali
La Conferenza Episcopale del Mali ha annunciato l’annullamento del 54° pellegrinaggio nazionale al santuario mariano di Kita, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità cattolica del Paese. La decisione, comunicata ufficialmente dal Presidente della Conferenza, Mons. Jonas Dembélé, Vescovo di Kayes, è stata motivata dalle difficoltà di trasporto e dalla grave carenza di carburante, conseguenza diretta del blocco imposto dai jihadisti del JNIM (Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin) attorno alla capitale Bamako.
Nel comunicato, i Vescovi hanno ricordato come il pellegrinaggio rappresenti da sempre un momento privilegiato di fede, comunione fraterna e preghiera per la nazione. Tuttavia, “di fronte alle circostanze attuali della nostra nazione, in particolare le difficoltà legate agli spostamenti dei pellegrini, provocate dalla mancanza di forniture regolari di carburante, dopo un’attenta riflessione, i Vescovi hanno deciso di annullare il pellegrinaggio nazionale del 2025”. Una scelta che, sottolinea Mons. Dembélé, nasce dalla preghiera e dal senso di responsabilità, e riflette la preoccupazione pastorale per il bene del popolo di Dio.
Nonostante la sospensione, la Conferenza Episcopale invita i fedeli a vivere comunque il periodo previsto come un tempo di preghiera e comunione spirituale con la Vergine Maria, Nostra Signora del Mali, affinché l’intercessione di ciascuno contribuisca alla pace, alla coesione e alla prosperità del Paese.
Il JNIM, attivo da anni in Mali e nei Paesi limitrofi, continua a colpire le infrastrutture vitali e a minacciare i rifornimenti di carburante verso Bamako e altre città. Oltre al blocco delle forniture, il gruppo jihadista ha intensificato gli attacchi contro centri abitati come Kati ed appunto Kita.
Ciononostante, lo scorso 11 novembre si è aperta a Bamako la prima Fiera degli Armamenti del Mali, denominata BAMEX 2025. L’evento, organizzato da una società turca specializzata, ha visto una forte partecipazione di industrie militari provenienti dalla Turchia e la presenza di delegazioni ufficiali da numerosi Paesi africani e mediorientali, tra cui Niger, Burkina Faso, Repubblica del Congo, Togo, Ghana, Nigeria, Libia, Marocco, Sudan e Iran. Evidentemente per mettere in moto i carri armati il carburante c’è…
La coincidenza tra l’annullamento di un grande evento religioso e l’inaugurazione della prima fiera degli armamenti mette in luce la complessa realtà del Mali di oggi: da un lato la Chiesa cattolica che richiama alla preghiera e alla coesione nazionale, dall’altro lo Stato che punta a rafforzare la propria capacità militare attraverso nuove alleanze e forniture (pagate, non regalate!), mentre in diverse aree del paese la povertà dilaga.
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La rotazione dell’universo
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Chiariamo alcuni dubbi su una nuova proposta teorica che suggerisce che l’universo sarebbe in lenta rotazione
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Chiariamo alcuni dubbi su una nuova proposta teorica che suggerisce che l'universo sarebbe in lenta rotazioneAntonio Maggio (EduINAF)
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Banco ACEI della fermata di Bolgheri
Foto scattata il 28/05/2024
Post originale: treni.creeperiano99.it/tg/1521
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Pasolini contro Manganelli
Match: Andrea Cortellessa e Gianluigi Simonetti
Arbitra: Emanuele Trevi
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matz
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