studio dell’ombra di una sigaretta in tre tempi diversi / differx. 2025
#art #arte #deklare #differx #disegno #drawing #fluxus #studiDelleOmbre
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Nuovo aggiornamento per Thunderbird, il client di posta open source. La versione 147.0 non porta rivoluzioni ma aggiunge un paio di opzioni utili per chi gestisce molte cartelle.
La prima è “Mostra percorso completo” nella vista compatta del pannello cartelle, comoda per orientarsi quando si hanno strutture complesse. La seconda è un’impostazione (mail.useLocalizedFolderNames) per decidere se i nomi delle cartelle speciali, tipo Posta inviata o Bozze, devono essere tradotti nella lingua di sistema o restare in inglese.
Per il resto si tratta perlopiù di manutenzione: sistemati alcuni crash durante la configurazione di account Exchange, problemi con le cartelle virtuali IMAP, un bug che impediva agli utenti giapponesi di creare filtri, e vari fix per calendario e ricerca. Inclusi anche aggiornamenti di sicurezza.
FONTE thunderbird.net
Thunderbird is a free email application that’s easy to set up and customize - and it’s loaded with great features!Thunderbird
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Con la nuova funzionalità Articles, gli utenti Premium+, Premium Business e Premium Organization possono pubblicare contenuti lunghi direttamente su X. Il servizio accetta diversi tipi di media, immagini, video, GIF, post e link, e offre opzioni avanzate di formattazione testuale. Una volta pubblicato, l’articolo può essere letto e condiviso da chiunque sulla piattaforma, a seconda delle impostazioni di visibilità scelte dall’autore.
FONTE x.com
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youtube.com/embed/wgWoqE5o-P0?…
Sieben Harmoniaturen by Asmus Tietchens from the album Nachtstücke Released in 2017 on Bureau B
#AsmusTietchens #BureauB #experimentalMusic #music #Nachtstücke #SiebenHarmoniaturen
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Honor ha annunciato oggi l’arrivo in Italia dell'attesissimo Magic8 Pro. Si tratta di uno smartphone flagship, dotato di fotocamera AI di ultima generazione con capacità di imaging e intelligenza avanzate. Il Magic8 Pro integra innovazione nel campo dell’imaging AI con prestazioni elevate e un agente AI pensato per l’uso quotidiano. Questa combinazione consente di catturare ogni momento con precisione professionale e creatività naturale, mentre l’assistente AI risponde in modo intuitivo alle esigenze reali dell'utilizzatore. Il dispositivo è disponibile da oggi in pre-ordine, con prezzi a partire da 1299 euro.
Amazfit Active Max: lo smartwatch per iniziare al meglio
Amazfit presenta Active Max, il nuovo smartwatch pensato per chi vuole iniziare (o migliorare) il proprio percorso fitness con semplicità e funzioni avanzateTechpertuttiGuglielmo Sbano
Grazie ai più recenti progressi compiuti da Honor nel comparto fotografico, la fotografica del Magic 8 Pro promette una chiarezza, una stabilità e un controllo creativo migliorati, il tutto potenziato da tecnologie AI di nuova generazione. L'azienda dichiara che lo smartphone introduce il più avanzato sistema teleobiettivo AI mai realizzato finora, con una fotocamera Ultra Night Telephoto da 200MP dotata di ampio sensore da 1/1.4”, apertura f/2.6, stabilizzazione ottica (OIS) e zoom ottico 3.7x.Fronte/retro dell'Honor Magic8 Pro nella colorazione Sky Cyan
Questa configurazione aumenta significativamente la quantità di luce acquisita, offrendo dettagli più nitidi anche a lunga distanza. La fotocamera principale Ultra Night da 50MP (f/1.6, OIS) e la fotocamera ultra-grandangolare da 50MP (122°, macro HD a 2,5 cm) arricchiscono ulteriormente la dotazione. Inoltre, grazie al modello AI Adaptive Stabilization, la probabilità di ottenere immagini zoomate perfette anche senza treppiede o gimbal aumenta fino a sette volte. Il Magic8 Pro debutta anche con Magic Color, il primo motore colore AI del settore con cui è possibile ricreare stili cinematografici, applicare look filmici professionali o creare preset personalizzati a partire da qualsiasi immagine di riferimento, utilizzabili direttamente in fotocamera o tramite Magic Portal.Back Cover dell'Honor Magic8 Pro nella colorazione Black
Il Magic8 Pro offre un equilibrio tra creatività, ragionamento e gestione contestuale delle attività grazie alle sue funzionalità AI evolute. Con MagicOS 10, l’AI locale si concentra su percezione, comprensione del contesto ed esecuzione delle operazioni, rendendo l’interazione più intuitiva ed efficiente. L’AI interpreta ciò che appare sullo schermo, comprende comandi naturali e regola le impostazioni di sistema per supportare l’utilizzatore nelle attività quotidiane. L’AI Settings Agent comprende comandi vocali o scritti, interpreta l’intento e fornisce risposte immediate, mentre per la sicurezza nelle comunicazioni AI Deepfake Detection e AI Voice Cloning Detection proteggono da tentativi di sostituzione del volto o clonazione vocale durante chiamate e videochiamate.Display dell'Honor Magic8 Pro nella colorazione Sunrise Gold
Dotato della piattaforma mobile Snapdragon 8 Elite Gen 5, Magic8 Pro offre miglioramenti significativi in CPU, GPU e potenza AI rispetto alla generazione precedente. È il primo a introdurre una tecnologia eterogenea GPU-NPU per super-risoluzione e generazione dei frame, capace di trasformare giochi a bassa risoluzione e basso frame rate in esperienze ad alta risoluzione e 120 fps. La batteria silicon-carbon da 6.270 mAh garantisce un’autonomia di lunga durata, mentre la ricarica 100W cablata e 80W wireless offre ricariche rapide e flessibili. Il display LTPO OLED da 6,71” supporta un refresh rate adattivo 1-120 Hz e raggiunge una luminosità di picco HDR di 6.000 nit (1.800 nit globali).
CES 2026: Roborock lancia il primo robot wheel-leg al mondo
Roborock sorprende al CES 2026 con il primo robot al mondo dotato di architettura wheel-leg, una soluzione innovativa che rivoluziona mobilità e pulizia domesticaTechpertuttiGuglielmo Sbano
Magic8 Pro è disponibile da oggi su Honor.com, Amazon e i principali operatori, nelle colorazioni Sunrise Gold, Sky Cyan e Black con prezzo a partire da 1299 euro. Sarà venduto con un coupon di 200 euro in bundle con Pad 10 e HONOR Super Charger.
Acquista il nuovo smartphone HONOR Magic 8 Pro. Approfitta delle offerte esclusive per i primi acquirenti, finanziamento a tasso zero, consegna gratuita e resi gratuiti su HONOR IT.www.honor.com
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Buone notizie per chi usa Proton Drive e preferisce i formati aperti: Proton Sheets ha introdotto il supporto al formato ODS, lo standard aperto usato da LibreOffice e altre suite office.
La funzione è attualmente in beta e permette di aprire e modificare file ODS caricati su Drive, oltre a esportare i propri fogli di calcolo in questo formato. Per provarla basta attivare la versione beta dalle impostazioni.
Tra le altre novità di questo aggiornamento: un nuovo motore per l’import/export dei file Excel riscritto da zero (che risolve diversi problemi con grafici e formattazione), miglior supporto per cinese, coreano e giapponese, e una serie di correzioni su formule e comportamento delle celle.
FONTE reddit.com
FONTE proton.me
Get early access to new Proton Mail features and help our team improve them by enabling beta access.Proton
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È uscito Wine 11.0, la nuova versione stabile del software che permette di eseguire applicazioni e giochi Windows su Linux e macOS senza bisogno di una macchina virtuale.
La novità principale è che ora Wine gestisce meglio i software più datati. Quei vecchi programmi a 32 o addirittura 16 bit che non girano più nemmeno su Windows moderno? Con Wine 11 dovrebbero funzionare senza troppi problemi, il tutto all’interno di un sistema a 64 bit. Utile per chi ha ancora bisogno di quel gestionale anni ’90 insostituibile o vuole rigiocare a qualche classico.
Chi usa Wine per giocare (direttamente o tramite Proton su Steam) noterà miglioramenti nelle prestazioni, soprattutto sui kernel Linux più recenti. Tra i giochi che beneficiano delle correzioni ci sono StarCraft II, The Witcher 2 e Call of Duty: Black Ops II.
Migliora anche il supporto per controller e volanti con il force feedback che ora funziona correttamente.
FONTE winehq.org
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È disponibile Linux Mint 22.3, nome in codice “Zena”, terza point release del ramo 22 basato su Ubuntu 24.04 LTS. L’aggiornamento porta Cinnamon 6.6 e una serie di novità che rendono il sistema più comodo da usare nel quotidiano.
Il menu applicazioni di Cinnamon è stato completamente ridisegnato. Ora include una barra laterale con avatar utente, cartelle preferite e applicazioni fissate, mentre le categorie diventano più compatte per lasciare spazio ai contenuti. La barra di ricerca si sposta in basso e compaiono i pulsanti per spegnimento e riavvio. Chi preferisce un aspetto più minimale può nascondere gli elementi superflui dalle impostazioni.
Nemo, il gestore file, introduce una funzione richiesta da tempo: la possibilità di mettere in pausa e riprendere le operazioni di copia e spostamento. Utile quando è necessario liberare banda o risorse per altro. La ricerca è stata migliorata con supporto alle espressioni regolari.
Il vecchio “System Reports” diventa “System Information” e si arricchisce di nuove sezioni per ispezionare dispositivi USB, schede grafiche, componenti PCI e informazioni sul BIOS. Un nuovo strumento chiamato “System Administration” permette invece di gestire il menu di avvio e i parametri del kernel senza mettere mano al terminale.
Tra le altre novità: Warpinator ora supporta IPv6 e permette di inviare messaggi di testo, Timeshift consente di mettere in pausa i backup, e il supporto Wayland in Cinnamon fa passi avanti. Linux Mint 22.3 include il kernel 6.14 e riceverà aggiornamenti di sicurezza fino al 2029.
FONTE linuxmint.com
Linux Mint is an elegant, easy to use, up to date and comfortable desktop operating system.www.linuxmint.com
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GrapheneOS, il sistema operativo alternativo per smartphone Pixel incentrato su privacy e sicurezza, si aggiorna con la build 2026011300.
La novità più interessante riguarda la gestione dei contatti: leggendo il changelog sembra che sarà possibile impostare qualsiasi account come predefinito per salvare i nuovi contatti. In precedenza questa scelta sarebbe stata più limitata: sul Pixel OS di serie si poteva selezionare solo tra account Google o dispositivo, mentre su AOSP base non era possibile impostare alcun predefinito. Con questo aggiornamento, chi usa account alternativi come Nextcloud o DAVx5 dovrebbe poterli finalmente impostare come destinazione predefinita per i nuovi contatti.
L’aggiornamento include anche i driver e firmware di gennaio 2026 per i dispositivi supportati (dalla serie Pixel 6 fino ai nuovi Pixel 10) e gli aggiornamenti ai kernel 6.1, 6.6 e 6.12. Per chi usa la versione security preview (consigliata da attivare!), GrapheneOS integra già le patch di sicurezza Android fino a giugno 2026, praticamente sei mesi di anticipo rispetto al rilascio ufficiale.
FONTE grapheneos.org
Official releases of GrapheneOS, a security and privacy focused mobile OS with Android app compatibility.GrapheneOS
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È accaduto un evento davvero straordinario: in meno di un mese, rispetto ai tre concessi dalla legge, sono state raccolte 500mila firme sulla richiesta di “nessuno”, ovvero di 15 normali cittadini per il Referendum sulla Legge di revisione costituzionale approvata dalla maggioranza di governo per incrinare proprio il principio costituzionale di autonomia e di indipendenza della magistratura.
Chi sono e cosa hanno fatto i 15 promotori? Cittadini comuni che non sapevano che la cosa era impossibile quindi la fecero, parafrasando il folgorante aforisma di Bertrand Russell. Evento che meriterebbe l’apertura di tutti i tg e di campeggiare sulle prime pagine dei giornali proprio perché dimostra che per difendere la Costituzione si può battere l’indifferenza e l’inerzia. Ma non accadrà.
E ciò non perché la nostra democrazia costituzionale è già degenerata in una “democratura” o addirittura in “cleptocrazia”, ma perché il governo delle destre già condiziona la informazione e quasi tutti i mass media e con questa legge di revisione di ben 7 articoli della Costituzione vorrebbe condizionare, limitare ed intralciare anche il controllo di legalità, fondamento di ogni stato di diritto.
Pier Luigi Panici
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Giovedì 15 gennaio si conclude la rassegna dei cortometraggi al Cinema Azzurro Scipioni.
Sabato 17 gennaio, alla Fondazione AAMOD, un pomeriggio di confronto sul riuso creativo degli archivi con autori, giurati e professionisti del settore.
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 – Roma
FONDAZIONE AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma
Ingresso libero
#AAMOD #CinemaAzzurroScipioni #FondazioneAAMOD #PremioCesareZavattini #PremioZavattini
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Joplin, l’applicazione gratuita e open source per prendere note che probabilmente non ha più bisogno di presentazioni, arriva alla versione 3.5 con un bel pacchetto di novità. Come riporta l’annuncio ufficiale, gli sviluppatori hanno lavorato sia sulla versione desktop che su quella mobile, con oltre un centinaio di correzioni e qualche funzione che gli utenti chiedevano da tempo.
L’editor Markdown è stato affinato per risultare più stabile durante la scrittura: le intestazioni ora appaiono nell’editor più simili a come saranno nel documento finale, e problemi fastidiosi come lo “sfarfallio” dell’interfaccia quando si inseriscono immagini o caselle di spunta sono stati risolti. Anche il passaggio tra una nota e l’altra è più fluido perché l’app ricorda dove eravate rimasti, cursore e scorrimento compresi.
Una novità che farà felici molti: i tag ora ignorano maiuscole e minuscole. Significa che “Lavoro”, “lavoro” e “LAVORO” vengono finalmente riconosciuti come lo stesso tag, evitando duplicati involontari.
La sincronizzazione è stata resa più robusta, specialmente per chi usa WebDAV, S3 o strumenti come SyncThing insieme all’app.
Su computer arriva una nuova interfaccia per gestire i profili multipli, utile per chi tiene separati appunti personali e di lavoro. L’importazione da OneNote è stata migliorata parecchio, con supporto a più formati e una fedeltà maggiore al contenuto originale, così chi vuole migrare da Microsoft dovrebbe trovare meno sorprese.
Altra aggiunta pratica: ora si possono selezionare più taccuini contemporaneamente per spostarli o riorganizzarli, decisamente utile per chi ha archivi corposi. Anche il Web Clipper ha ricevuto attenzioni, con un supporto migliorato alle formule matematiche catturate da Wikipedia e articoli scientifici.
Chi usa Joplin da smartphone o tablet troverà un editor di testo formattato più completo: tabelle e blocchi di codice ora si possono creare e modificare direttamente, senza dover aspettare di tornare al computer. Anche la gestione dei tag migliora, con la possibilità di rinominarli o eliminarli al volo dall’app.
Gli sviluppatori hanno poi sistemato diversi problemi di visualizzazione che affliggevano gli schermi più piccoli, dove capitava che alcuni elementi dell’interfaccia finissero fuori campo o si sovrapponessero.
Questa release include anche diverse correzioni di sicurezza, quindi l’aggiornamento è caldamente consigliato. Joplin resta una delle migliori alternative open source per chi cerca un’app per appunti che rispetti la privacy e permetta di tenere i propri dati sotto controllo, sincronizzandoli dove si preferisce.
FONTE joplinapp.org
Improvements across desktop and mobile More stable and consistent Markdown editing The Markdown editor has been refined to feel more stable and closer to the final rendered view. Headings in the ed...joplinapp.org
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(ma purtroppo l’effetto finisce quando si torna al disastro ytalya):
noblogo.org/differx/emilio-vil…
#diario #differxdiario #dip #dip063 #dip063 #effettoAllucinatorio #EmilioVilla #EV #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #Villa #ytalya
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Espaci Occitan, associazione per la salvaguardia dell’occitano, ha fatto una cosa bellissima, e ha riunito in un’unica pagina tutta la mia esperienza di residenza trobadorica dell’ottobre 2025, sfociata nello spettacolo Raimbaut, vida et cansos.
Da questo link, la Setmana del trobador, è ora possibile (ri)vedere la tavola rotonda che precedette lo spettacolo, con i due ottimi filologi Andrea Giraudo e Francesco Carapezza a interloquire con me; guardare le interviste di tutti gli attori del progetto; e vedere integralmente lo spettacolo.
È stato un lavorone 🙂 Ora son qui che sto finendo di fare il montaggio del disco, che allestisco la pagina di presentazione dello spettacolo, e spero assai di poterlo eseguire a lungo e dappertutto.
Quella settimana di residenza è stato un bel periodo di formazione e approfondimento per me, che rimpiango un po’ per la possibilità di dedicarmi al lavoro di messa in scena senza distrazioni.
Ma fai esforz, ci metto impegno e ci son sempre nuove cose da fare. Avanti.
[il 21 ottobre ritorna un po’ di Raimbaut, insieme a sui colleghi trovatori, in un concerto in mansarda per Vicariato10, per chi vuole]
Un viaggio nel tempo sulle orme del trovatore Raimbaut de Vaqueiras1000annivallemaira (1000 anni Valle Maira)
Tiziano likes this.
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Anthropic ha presentato Cowork, una nuova funzionalità che permette a Claude di operare direttamente su cartelle e file presenti nel computer dell’utente. Come spiega l’annuncio sul blog ufficiale, si tratta di un’anteprima di ricerca disponibile per ora solo agli abbonati Claude Max su macOS.
Si dà a Claude accesso a una cartella specifica e l’assistente potrà leggere, modificare o creare file al suo interno. Gli esempi citati da Anthropic vanno dal riordinare la cartella download (rinominando e spostando i file), alla creazione di un foglio di calcolo partendo da screenshot di spese, fino alla stesura di bozze di documenti partendo da appunti sparsi.
Chi ha già usato Claude Code riconoscerà l’approccio: l’assistente riceve un compito, elabora un piano e lo porta a termine in autonomia, aggiornando periodicamente l’utente. La differenza è che Cowork è pensato per attività non legate alla programmazione.
Cowork si integra con i connettori già esistenti di Claude e con le “skills” per la creazione di documenti e presentazioni. Chi ha installato anche l’estensione Claude in Chrome può far svolgere all’assistente operazioni che richiedono la navigazione web.
C’è però da considerare il rovescio della medaglia. Claude può compiere azioni potenzialmente distruttive, come cancellare file, se istruito a farlo o se interpreta male le istruzioni. Anthropic stessa avvisa dei rischi legati alle cosiddette “prompt injection”, tentativi di manipolare il comportamento dell’assistente attraverso contenuti malevoli che potrebbe incontrare online.
Le difese esistono, ma la sicurezza degli agenti autonomi è ancora un campo in evoluzione. Per cui se pensate di utilizzarlo… beh, occhio!
Per il momento Cowork è accessibile solo su macOS tramite l’app desktop, esclusivamente per gli abbonati al piano Max. Anthropic promette l’arrivo su Windows e la sincronizzazione tra dispositivi, ma senza date precise. Chi non ha un abbonamento Max può iscriversi alla lista d’attesa.
FONTE claude.com
Claude Code's agentic capabilities, now for everyone. Give Claude access to your files and let it organize, create, and edit documents while you focus on what matters.claude.com
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Monografie #11
𝐂𝐎𝐑𝐑𝐀𝐃𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀
— 𝑑𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑑𝑖̀ 15 𝑔𝑒𝑛𝑛𝑎𝑖𝑜 2026
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura e la ricerca letteraria in Italia dal Novecento a oggi. “Giullare colto” del Gruppo ’63, a cui fu vicino, mantenendo tuttavia una voce originale e autonoma, Corrado Costa [1929-1991] ha portato in poesia come nessun altro il gusto per il paradosso, l’ironia acuta e spiazzante, la logica rovesciata e il gioco linguistico, aprendo il vaso di Pandora delle potenzialità poetiche espressive e combinatorie, inscritte in un’opera inaggirabile per chi vuole esplorare una delle più audaci e potenti linee alternative alla tradizione lirica del Novecento.
Con Eugenio Gazzola, Samuele Maffei, Massimiliano Manganelli, Gian Luca Picconi, Chiara Portesine.
Info e iscrizioni su www.centroscritture.it
#CentroScritture #centroscrittureIt #ChiaraPortesine #CorradoCosta #EugenioGazzola #GianLucaPicconi #MassimilianoManganelli #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
Primo centro culturale interamente dedicato a tutti coloro che leggono, scrivono o vogliono orientarsi nelle scritture poetiche contemporanee.CentroScritture
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@ rubber, via roma 6, recanati, h 17-20 con larsen lombriki
#art #arte #collages #EdoardoDeFalchi #larsenLombriki #rubber
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Ente, una delle migliori applicazioni di backup foto cifrate, continua a crescere e con la versione 1.3.0 introduce due novità che rendono la condivisione degli album un po’ più social.
La prima: ora si può commentare e reagire alle foto condivise. Basta aprire un’immagine e usare le azioni in basso. Tutti i commenti e le reazioni ricevute compariranno nella scheda “Condiviso”.
La seconda riguarda la gestione degli album: è possibile assegnare un altro utente Ente come amministratore. Chi riceve questo ruolo potrà aggiungere visualizzatori e collaboratori, rimuovere foto dall’album e persino suggerire ai partecipanti di eliminare i propri scatti.
Niente di rivoluzionario, ma funzionalità comode per chi usa Ente in famiglia o con gruppi di amici e un altro passo verso la parità con i servizi mainstream, mantenendo però la crittografia end-to-end che lo distingue da Google Photos e compagnia.
L’aggiornamento è già disponibile su tutte le piattaforme.
Se volete provare Ente Photos vi lascio un invito per qualche GB gratuito.
FONTE github.com
Comments and reactions We are introducing comments and reactions on shared photos. You can react or comment on a photo by opening it and using the actions at the bottom. All incoming comments and r...GitHub
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Fondazione Baruchello presenta:
Silvia Cini
Sinantropico
all’interno del progetto Terra come Terra
Giornata di studi:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 15:00–18:00
Inaugurazione della mostra:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 18:00–21:00
Via del Vascello 35, Roma
OGGI, 15 gennaio 2026, La Fondazione Baruchello presenta la mostra e una giornata di studi dal titolo Sinantropico, in cui Silvia Cini presenta e prosegue il progetto vincitore dell’XI edizione dell’Italian Council, confluito nel libro Avant Que Nature Meure, edito da Quodlibet (2024).
L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto della Fondazione Baruchello Terra come Terra, in corso fino al 27 febbraio 2026, primo capitolo di un programma di ricerca e sperimentazione che intreccia opere, pratiche artistiche e riflessione teorica a partire dal lavoro di Gianfranco Baruchello.
Concepite come due momenti strettamente interconnessi, la giornata di studi ha il suo punto di partenza nella presentazione del libro Avant Que Nature Meure, mentre la mostra è pensata da Silvia Cini come un dialogo tra una selezione di sue opere, dalla fine degli anni Novanta ad oggi, con sette opere filmiche e un volume (Psicoenciclopedia possibile, Treccani 2020)di Gianfranco Baruchello in cui sono il lavoro, la storia, la memoria, i confini, l’idea di un giardino come possibile ecosistema, la terra come piano di consistenza, a entrare in una conversazione.
A partire dalle ore 15:00 la giornata di studi riunirà Fabio Attorre, Daniel Borselli, Orietta Brombin, Michele Cerruti But, Fabio De Chirico, Alessandra Pioselli, Carla Subrizi, Riccardo Venturi, per riflettere sul paesaggio urbano come superorganismo, intreccio di specie, memorie e temporalità non umane, dove l’arte diventa pratica di ascolto e decifrazione del vivente.
I lavori filmici di Gianfranco Baruchello sono invece il punto di partenza di Silvia Cini per intraprendere un dialogo, sottratto alla voce e restituito alle opere, tra Le lieu (2010) e Terrediriporto (1998–2001), La traversata (2006) e Penelope Addio (2005), Ballade (1996) e Somnia Vana – ultimo progetto dell’artista, che muove dal lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, a cui l’opera rende omaggio – insieme al più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024).
In Le lieu (2010), una sequenza di scatti fotografici, still di un film immaginario, ritraenti un terreno appena dissodato, evolve nella ripresa di un trattore che lavora i terreni della Fondazione Baruchello (un tempo Agricola Cornelia) rendendola fertile; parallelamente in Terrediriporto (1998-2001)Silvia Cini riempie coffe con terre prelevate dai cantieri autostradali in giro per l’Europa, lasciandole germinare nello spazio espositivo. Queste terre migranti, per scelta o costrizione, attestano processi di dislocazione, adattamento, resistenza, ibridazione e relazioni di reciprocità, attraverso i quali Silvia Cini costituisce un possibile modello per la creazione di forme di appartenenze e nuovi areali, zone franche di radicamento di soggettività non autoctone. Prelevate oggi dalla Fondazione Baruchello (dalla sede di Via di Santa Cornelia, Roma), le terre di riporto vengono lasciate germogliare nello spazio espositivo proprio come allora.
In La traversata (2006) la telecamera segue da lontano un uomo, che nuota in mare senza che raggiunga una meta. Non ci sono indicazioni spaziali fino a quando non avviene un repentino allargamento dell’inquadratura. Da questo momento la sagoma sempre più indistinta del nuotatore si perde nell’orizzonte. In Penelope Addio (2005), una donna, Silvia Cini, è seduta in mare resistendo al vento, attendendo la folata che la spazzerà via, come le continue vittime di violenza.
Somnia vana rimanda al celebre passo del VI libro dell’Eneide, in cui Virgilio colloca nel vestibolo dell’Ade un grande olmo, sotto le cui foglie si annidano i vana somnia. Scrive l’artista: ‹‹Sono delle foglie di olmo cristallizzate nello zucchero, come si usa per le violette e i fiori di mimosa nella tradizione dolciaria ligure e piemontese. Sono entrata nel lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, mi sono inoltrata nella stratificazione delle sue parole fino ad arrivare, al lago di Averno o, come nel suo film Ballade, alle Fosse Ardeatine. Virgilio nel capitolo VI dell’Eneide tra propaganda e rielaborazione di un passato inesistente, fa condurre Enea dalla Sibilla nel mondo sotterraneo e qui, nel vestibolo, prima di ogni altro incontra un albero, un enorme olmo sotto le cui foglie si annidano i sogni vani.
Salendo Viale dei Quattro Venti verso la Fondazione Baruchello, passavo in rassegna il filare di olmi capitozzati, vittime intossicate dalle polveri sottili dell’inquinamento urbano e da nuovi parassiti, come la Galerucella, proliferati a causa dell’innalzamento delle temperature, e mi veniva in mente Baruchello coltivatore all’Agricola Cornelia di condivise utopie, come la barbabietola da zucchero. La coltivazione della barbabietola e la sua veloce selezione – circa cinquant’anni – per diventare maggiormente zuccherina, furono un processo politico ed economico europeo messo in atto da Napoleone sfruttando le nuove conoscenze agrotecniche della rivoluzione industriale, per produrre in pochi anni lo zucchero in modo indipendente dalla produzione colonialista che si basava sullo sfruttamento della schiavitù.
Sono foglie edibili, ma non più; dolci, rilucenti di cristalli di zucchero, ma tossiche. Ci parlano del corpo della città, della nostra relazione di umani con il mondo vegetale che ci circonda, ci ricordano il fallimento delle utopie del secolo passato, a maggior ragione ora››.
La mostra prosegue con la selezione di opere dal più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024), mappatura on life delle orchidee spontanee che fioriscono a Roma in zone, talvolta di degrado, che costudiscono la biodiversità e con essa la metafora silenziosa della convivenza. In mostra oltre le sculture galvanoplastiche Segnasfalcio – prototipi per la realizzazione in materiali ecocompatibili di segnali per la regolazione delle tempistiche di sfalcio da inserire nel tessuto urbano – il video Matyò, antifavola della società patriarcale che relega il lavoro del popolo di donne, ricamatrici Matyò, alla preparazione del corredo nuziale. L’intervento dell’artista trasforma il ricamo tradizionale, scegliendo come soggetto una delle orchidee spontanee che sboccia nella città di Budapest, e realizzandolo sull’abito da lavoro delle scienziate, che quotidianamente si adoperano per preservare il corredo genetico della biodiversità.
A conclusione dell’iniziativa, nella primavera del 2026, si terrà Estranee, un laboratorio a carattere seminariale rivolto agli studenti, dedicato all’indagine della nozione di “autentico”. Il laboratorio sarà condotto dall’artista all’interno del giardino della Fondazione, nella sede di Via di Santa Cornelia nel Parco di Veio
#AgricolaCornelia #AlessandraPioselli #art #arte #AvantQueNatureMeure #CarlaSubrizi #DanielBorselli #FabioAttorre #FabioDeChirico #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #MicheleCerrutiBut #mostra #OriettaBrombin #PsicoenciclopediaPossibile #RiccardoVenturi #SilviaCini #Sinantropico #SomniaVana #TerraComeTerra
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Il bug degli oggetti invisibili non è stato ancora risolto!
Capitato nelle primissime versioni del gioco
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Il bug degli oggetti invisibili non è stato ancora risolto! Capitato nelle primissime versioni del gioco #ACNH #animalcrossing #bug Contin...News Zone - Creeperiano99
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Proviamo il nuovo aggiornamento 3.0.0! – Animal Crossing: New Horizons ITA
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Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua in questa nuova diretta in cui proveremo il nuovo aggiornamento 3.0.0 di Animal Crossing: New Horizons!
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Quante volte abbiamo sentito la frase: “Ma dai, Google è così comodo da usare, perché complicarsi la vita?” oppure “Instagram funziona benissimo, che male c’è?”. È una domanda legittima, che merita una risposta onesta e concreta.
Perché vale la pena abbandonare le piattaforme delle multinazionali tecnologiche per servizi alternativi che, almeno all’inizio, possono sembrare meno immediati o popolati? La verità è che dietro la comodità di questi servizi si nascondono meccanismi che stanno trasformando il nostro rapporto con la tecnologia, con l’informazione e con gli altri in modi che spesso non percepiamo.
Le piattaforme digitali che dominano oggi la comunicazione online non sono strumenti neutrali, sono infrastrutture di potere costruite per estrarre dati, modellare il consenso, concentrare ricchezza e condizionare le elezioni.
I feed tossici, la pubblicità basata sulla sorveglianza e i monopoli globali non sono “effetti collaterali”, sono il cuore del modello di business delle Big Tech.
Iniziamo da quello che sappiamo tutti ma che spesso sottovalutiamo: i nostri dati sono diventati una merce. Ogni like, ogni ricerca, ogni messaggio viene registrato, analizzato e venduto. Ma il problema va oltre la raccolta dati, le piattaforme delle Big Tech sono progettate per tenerci incollati agli schermi il più a lungo possibile, gli algoritmi non ci mostrano quello che vogliamo vedere, ma quello che ci farà restare collegati con contenuti che ci fanno arrabbiare, che ci spaventano e che ci eccitano. Il risultato? Siamo costantemente bombardati da informazioni progettate per manipolare le nostre emozioni.
C’è poi la questione dipendenza tecnologica: quando tutti i nostri contatti, le nostre foto, i nostri ricordi sono rinchiusi in un ecosistema proprietario diventa difficile andarsene. Avere quasi tutti i vicini, colleghi e amici nello stesso social rende quasi impossibile uscirne.
In Europa esiste da anni un tentativo concreto di arginare questo potere attraverso leggi che difendono la privacy, i diritti digitali e la sicurezza delle persone. Ma queste conquiste sono fragili, le pressioni economiche e geopolitiche spingono costantemente verso l’utilizzo delle soluzioni delle Big Tech che dominano il mercato. Il risultato è meno diritti per le persone e più potere per pochi colossi privati. Affidare la comunicazione pubblica, l’informazione e le relazioni sociali a piattaforme monopolistiche significa accettare che un pugno di aziende abbia in mano tutti i nostri dati e decida cosa vediamo e cosa possiamo fare.
Il Fediverso nasce come risposta a tutto questo.
Non è solo un insieme di piattaforme alternative ma un cambio di paradigma: reti federate invece di silos centralizzati, software open source invece di codice proprietario, comunità e regole condivise invece di algoritmi imposti dall’alto. Qui nessun attore unico può dettare legge, controllare le persone o zittire intere comunità. Abbandonare le Big Tech non è un gesto simbolico: è un atto politico. Scegliere alternative libere e federate significa sottrarre potere ai monopoli, sostenere un ecosistema più giusto e costruire uno spazio digitale compatibile con i valori democratici, la sostenibilità e la sovranità.
Questa guida serve quindi a fornire strumenti, conoscenze e percorsi concreti per uscire dai recinti delle Big Tech e iniziare a vivere i social in modo libero e consapevole.
Stanco dei soliti social network e della costante ingerenza dei giganti della tecnologia? La regista Elena Rossini ti apre le porte del Fediverso, un universo digitale dove la tua privacy è rispettata e il potere torna finalmente nelle mani degli utenti.
Gli algoritmi che alimentano i feed dei social network non sono semplici funzioni di ordinamento, ma sistemi di apprendimento automatico progettati per massimizzare l’engagement – cioè la quantità di tempo che gli utenti trascorrono sulla piattaforma e il numero di azioni (like, commenti, condivisioni) che compiono. Per raggiungere questo obiettivo, i modelli analizzano una mole immensa di dati comportamentali: cronologia di navigazione, interazioni precedenti, tempo di permanenza su singoli contenuti, tipologia di dispositivi utilizzati e persino dati di localizzazione. Queste variabili vengono combinate in “punteggi” di rilevanza che determinano quale contenuto viene mostrato in cima al feed. Il risultato è una curvatura della realtà in cui le informazioni più sensazionali, emotivamente cariche o polarizzanti hanno una probabilità significativamente più alta di emergere rispetto a contenuti più equilibrati o di approfondimento.
Questa dinamica crea quello che gli studiosi chiamano “filter bubbles” o “bolle informative”: gli utenti sono costantemente esposti a narrazioni che confermano le loro convinzioni preesistenti, mentre le opinioni discordanti vengono filtrate o relegati a posizioni poco visibili. La conseguenza è una progressiva frammentazione del discorso pubblico, dove il dialogo critico è sostituito da un eco‑chamber effect, una camera dell’eco. In questo contesto, le manipolazioni politiche trovano terreno fertile. Attraverso la micro-targhetizzazione, le campagne elettorali e gli attori di interesse possono costruire profili psicografici estremamente dettagliati (spesso basati su dati raccolti da terze parti) e indirizzare messaggi personalizzati a segmenti specifici della popolazione. Questi messaggi, ottimizzati per suscitare emozioni forti (paura, rabbia, speranza), sono veicolati proprio dagli algoritmi che privilegiano contenuti ad alto potenziale di reazione. Il risultato è una capacità di influenzare l’opinione pubblica con una precisione che supera di gran lunga le tradizionali forme di propaganda di massa, rendendo difficile per gli elettori distinguere tra informazione autentica e manipolazione orchestrata.
Parallelamente, la struttura di ricompensa degli algoritmi – notifiche, like, suggerimenti personalizzati – sfrutta i circuiti di dopamina del cervello, trasformando l’uso dei social in una forma di dipendenza comportamentale. Gli utenti, spinti da gratificazioni intermittenti, tendono a controllare compulsivamente le proprie piattaforme, sacrificando tempo, concentrazione e benessere psicologico. Questa combinazione di persuasione algoritmica e dipendenza crea un circolo vizioso: più tempo trascorso online genera più dati, che a loro volta alimentano algoritmi ancora più efficaci nel catturare l’attenzione. Il risultato è una diminuzione della capacità critica, una maggiore vulnerabilità alle narrazioni manipolative e un impatto tangibile sulla democrazia e sulla salute mentale collettiva. Per mitigare questi effetti è necessario un approccio multilaterale che includa trasparenza algoritmica, regolamentazioni sulla micro‑targeting politico e strumenti di alfabetizzazione digitale capaci di restituire agli utenti il controllo sui propri flussi informativi.
Il meccanismo di ricompensa alla base degli algoritmi è strettamente legato ai circuiti dopaminergici del cervello umano. Le notifiche, le etichette per indicare “nuovi contenuti”, i conteggi di like e le raccomandazioni di contenuti “simili a quelli che ti piacciono” generano piccole dosi di gratificazione intermittente, un modello psicologico noto per favorire comportamenti compulsivi. Quando un utente riceve una notifica, il cervello anticipa una ricompensa, rilasciando dopamina; se la ricompensa arriva (un nuovo commento, un like, un video interessante), il circuito di rinforzo si consolida, aumentando la probabilità che l’utente ritorni sulla piattaforma. Questo ciclo di anticipazione‑ricompensa‑rinforzo è alla base di quello che molti ricercatori definiscono “dipendenza da social media”.
Le conseguenze di questa dipendenza si manifestano su più livelli. A livello individuale, gli utenti sperimentano una riduzione della capacità di concentrazione, un aumento dell’ansia da “FOMO” (fear of missing out, paura di essere lasciati fuori da qualcosa) e una tendenza a confrontare costantemente la propria vita con le versioni curate dei profili altrui, con effetti negativi sull’autostima e sul benessere emotivo. A livello collettivo, la costante ricerca di novità e stimoli porta a un consumo rapido e superficiale delle informazioni, indebolendo la capacità di analisi critica e di riflessione approfondita. Inoltre, la saturazione di contenuti emotivamente intensi crea una “fatica informativa” che spinge gli utenti a delegare il filtro delle notizie agli stessi algoritmi, rinunciando così al ruolo di giudice autonomo.
Ecco perché abbiamo costruito una rete di oltre 15 piattaforme federate che oggi serve oltre 15.000 persone attive mensili. Non sono copie delle piattaforme commerciali, sono qualcosa di diverso e migliore.
Invece di un algoritmo che decide cosa vedere, su Mastodon sei tu a controllare la tua timeline. Segui chi ti interessa, leggi quello che ti interessa, senza pubblicità che ti interrompe ogni tre post. La moderazione è fatta da persone reali della comunità, non da IA che applicano regole incomprensibili.
Mastodon.uno
Poliversity.it
Vivere.uno
Senigallia.one
Applicazioni per Mastodon
App ufficiale Android
App ufficiale iOS
Client web Phanpy
Condividi foto e video in un ambiente pulito, senza algoritmi che decidono chi deve vedere i tuoi contenuti. Niente pubblicità tra le foto dei tuoi amici, niente profilazione per vendere i tuoi dati. Solo condivisione autentica di momenti e creatività.
Applicazioni per Pixelfed
App ufficiale Android
App ufficiale iOS
Una piattaforma video decentralizzata dove i creatori mantengono il controllo sui propri contenuti. Niente demonetizzazioni misteriose, niente rimozioni automatiche, niente algoritmi che premiano solo chi fa più visualizzazioni.
Applicazioni per PeerTube
App ufficiale Android
App ufficiale iOS
L’alternativa a Reddit dove le comunità decidono le proprie regole senza interferenze. Upvote, downvote e discussioni autentiche, federate con il resto del Fediverso per non restare isolati.
Applicazioni per Lemmy
Voyager per Android
Voyager per iOS
L’alternativa libera e italiana a eBay e Subito basata sui principi di decentralizzazione. Niente profilazione pubblicitaria, niente commissioni, niente algoritmi che spingono a comprare cose di cui non hai bisogno.
Mobilizon è una piattaforma open source e federata che consente di creare e gestire una comunità online senza dipendere da grandi aziende centralizzate. È pensata per organizzare eventi, gruppi e condividere contenuti in modo trasparente, sicuro e rispettoso della privacy.
Un’alternativa a Facebook che permette di gestire contatti, gruppi, eventi e condivisioni in un ambiente completamente decentralizzato.
Condividi le tue letture, scopri nuovi libri e partecipa a discussioni letterarie senza raccomandazioni falsate da accordi commerciali. I consigli vengono dalla comunità reale, non da algoritmi che spingono certi editori.
WriteFreely è una piattaforma di blogging federata che consente di creare e condividere contenuti testuali in modo decentralizzato, mantenendo il controllo totale sui propri dati.
Castopod offre un hosting podcast open source e federato, permettendoti di condividere i tuoi audio senza dipendere da servizi centralizzati.
Con Funkwhale puoi creare collezioni audio e condividerle su ActivityPub, garantendo privacy e indipendenza da servizi centralizzati.
Un’alternativa libera ai gruppi Facebook organizzata per luoghi reali e comunità locali. Basata su NodeBB, permette di discutere pubblicamente mantenendo lo stile dei “vecchi forum” ma federata con tutto il Fediverso. Un posto dove riunirsi e chiacchierare senza essere il prodotto di qualche multinazionale.
Wanderer è una piattaforma federata di tracciamento e condivisione di percorsi outdoor che permette di caricare, esplorare e interagire con sentieri in modo decentralizzato, mantenendo il pieno controllo sui propri dati.
Forgejo è una piattaforma federata di hosting e collaborazione su codice sorgente che permette di gestire repository, issue e pull request, offrendo un’alternativa libera a GitHub con il pieno controllo sulla propria infrastruttura e sui propri progetti.
Owncast è la piattaforma di live streaming per chi vuole davvero essere libero. È un progetto open-source che ti consente di trasmettere video in diretta da un tuo canale seguibile da tutto il Fediverso, senza dipendere da servizi centralizzati come YouTube Live, Twitch o Facebook Live.
È vero, almeno per ora. Ma ogni grande cambiamento inizia da piccoli gruppi di persone che decidono di fare diversamente. Il Fediverso sta crescendo rapidamente: Mastodon ha superato i 15 milioni di utenti, Pixelfed compete seriamente con Instagram, PeerTube offre alternative concrete a YouTube.
E poi, preferiresti essere in 1000 in una piazza dove puoi parlare liberamente, o in 100.000 in un centro commerciale dove ogni tua parola viene registrata e venduta?
Il passaggio non deve essere traumatico. Puoi iniziare affiancando le piattaforme alternative a quelle che già usi, per poi migrare gradualmente quando ti senti pronto.
Non stiamo combattendo contro la tecnologia, stiamo lottando per una tecnologia migliore. Una tecnologia che serve le persone invece di sfruttarle. Che connette le comunità invece di dividerle. Che preserva la privacy invece di violarla.
Ogni persona che passa a servizi liberi e decentralizzati contribuisce a costruire questo futuro. Non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo dall’oggi al domani, ma crediamo fermamente che l’alternativa esista e funzioni.
Dal 2019 è la comunità Mastodon più grande d’Italia, con i suoi 78.000 iscritti è fra le 10 istanze più attive al mondo ed è parte dell'associazione italiana noprofit Fedimedia Italia APS.Mastodon ospitato su mastodon.uno
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Interessanti nuove per chi cerca alternative a Chrome e Firefox: Orion, il browser sviluppato da Kagi, muove i primi passi su Linux con il rilascio della prima versione alpha.
Finora Orion era disponibile solo su macOS e iOS, dove come tutti i browser usa WebKit per obbligo di Apple. La novità è lo sbarco su Linux, un territorio dominato da Chromium (e un po’ Gecko/Firefox dai) dove un browser basato su WebKit è una rarità. Orion promette zero telemetria e integra di default un blocco per pubblicità e traccianti, in linea con la filosofia di Kagi, già nota per il suo motore di ricerca senza pubblicità e tracciamento.
La versione alpha include le funzioni base: navigazione, gestione schede, segnalibri, cronologia e un sistema per la gestione delle password. Mancano ancora il supporto alle estensioni e la sincronizzazione dei dati tra dispositivi, previsti per le prossime fasi di sviluppo.
Peccato che Orion non sia open source: Kagi ha dichiarato di voler aprire il codice di “alcuni componenti” in futuro, ma per ora il browser resta proprietario. Un punto dolente, soprattutto per la community Linux dove il software libero è spesso un requisito non negoziabile.
Per ora l’accesso è riservato agli abbonati Orion+, che riceveranno il link per il download via email. Con l’arrivo della beta, il browser sarà disponibile anche per gli iscritti alla newsletter e ai forum di Kagi.
FONTE linuxiac.com
FONTE help.kagi.com
The Orion Browser team has confirmed its first Linux version, now rolling out in early alpha for this WebKit-based browser.Bobby Borisov (Linuxiac)
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POCO, marchio tecnologico molto noto tra i giovani appassionati di tecnologia, ha presentato oggi M8 5G e M8 Pro 5G, un'importante evoluzione della M Series che vanta tecnologie all’avanguardia anche nel segmento di fascia media.
A guidare la M Series M8 Pro 5G, con importanti miglioramenti in termini di batteria, display, altoparlanti e sistema fotografico. La batteria al silicio-carbonio da 6.500 mAh (tip) ha durata fino a 6 anni, dichiara il brand. Essa supporta, inoltre, la ricarica rapida HyperCharge a 100 W, che consente di raggiungere il 100% in soli 40 minuti, e la ricarica inversa fino a 22,5 W, permettendo allo smartphone di fungere da power bank.POCO M8 Pro 5G è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 7s Gen 4
L'M8 Pro 5G offre un’esperienza di intrattenimento eccellente, grazie al display AMOLED CrystalRes Flow da 6,83” con risoluzione 1.5K. Poco dichiara una luminosità di picco di 3.200 nit, assicurando una visione chiara e confortevole anche sotto la luce diretta del sole. L’elevata frequenza di campionamento del tocco garantisce inoltre un gameplay estremamente reattivo e preciso. Per immagini ancora più vivide, il dispositivo supporta Dolby Vision e HDR10+, mentre la certificazione TÜV Rheinland con PWM ad alta frequenza da 3840Hz e il DC Dimming riducono l’affaticamento visivo durante le sessioni di visione prolungate. Sul fronte audio, i doppi altoparlanti offrono un suono 3D ricco ed equilibrato, arricchito da Dolby Atmos, e l’aumento del volume fino al 400% assicura un audio chiaro e potente anche all’aperto.
Alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 7s Gen 4, questo modello raggiunge un punteggio AnTuTu superiore a 1.061.253, garantendo avvii delle app più rapidi, multitasking fluido e gaming più stabile. Per la prima volta sulla M Series è presente il sistema di raffreddamento IceLoop con vero raffreddamento a liquido, che migliora la dissipazione del calore e mantiene prestazioni elevate anche durante sessioni di gioco prolungate. La connettività è ulteriormente potenziata e debutta nella serie M Xiaomi Offline Communication, che consente chiamate vocali senza rete cellulare nel raggio di distanze contenute, ideale per ambienti outdoor o con segnale debole. Basato su Xiaomi HyperOS, con Google Gemini e Cerchia e cerca con Google, il dispositivo offre un accesso alle informazioni più rapido e intuitivo.
M8 Pro 5G dispone di una fotocamera principale 50MP Light Fusion 800, con OIS di livello flagship, e una fotocamera frontale aggiornata da 32MP. Il ritorno della registrazione video 4K a 30fps, combinata con la tecnologia High-Dynamic Range, consente video più versatili e ricchi di dettagli grazie all’HDR integrato. M8 Pro 5G ha diversi strumenti intelligenti che lo rendono l’alleato perfetto per la creatività: l’Assistente Creatività AI semplifica l’editing fotografico, mentre Dynamic Shots 2.0 consente di catturare e modificare il movimento con supporto HDR e convertire da video a scatto dinamico.
Lo smartphone presenta un design elegante con bordi quad-curvi e modulo fotografico flottante. Il corpo sottile da 8,31 mm e il peso di 205,9 g restano comodi e maneggevoli. La combinazione di Corning Gorilla Glass Victus 2 e una struttura ad alta resistenza migliora la protezione contro le cadute. La certificazione SGS Premium Performance attesta la resistenza a flessione, compressione e urti. Il dispositivo è inoltre certificato IP66, IP68, IP69 e IP69K contro polvere e acqua, mentre la Wet Touch Technology 2.0 garantisce un tocco fluido anche con le mani bagnate.
Password immutabili e sicurezza biometrica
Dall’uso di impronte e riconoscimento facciale ai limiti della biometria, ecco perché la protezione dell’identità digitale richiede nuove strategie di difesaTechpertuttiGuglielmo Sbano
M8 5G punta tutto sulla portabilità, con un design ultra-leggero e sottile che si adatta perfettamente alla mano. L’ampio display Flow AMOLED da 6,77" con frequenza di aggiornamento a 120 Hz offre un’esperienza immersiva per lo streaming, il gaming e lo scrolling dei contenuti preferiti. Con un picco di luminosità di 3200 nit e materiali luminosi migliorati, lo schermo rimane ben visibile anche sotto la luce diretta del sole. La gamma cromatica ampia DCI-P3 e la profondità colore a 12 bit garantiscono immagini vivide e realistiche. A completare l’esperienza visiva, i doppi altoparlanti con Dolby Atmos e certificazione Hi-Res Audio offrono un suono ricco e coinvolgente.
M8 5G vanta un profilo ultrasottile da 7,35 mm e a un corpo leggero da 178 g, che lo rendono lo smartphone più sottile di POCO M Series. Il modulo fotocamere flottante e il corpo a doppia curvatura completano l’estetica complessiva del dispositivo, offrendo una sensazione premium, una presa confortevole e un design elegante e moderno che si distingue nella sua categoria. Oltre all’aspetto, M8 5G è progettato per durare nel tempo: il dispositivo ha superato il test SGS completo di resistenza a urti e cadute; inoltre, la certificazione IP66 contro polvere e acqua rende questo dispositivo resistente a schizzi e all’esposizione alla polvere, mentre la tecnologia Wet Touch 2.0 garantisce una risposta precisa a ogni tocco anche quando le mani sono bagnate.
Samsung Galaxy Book6 al CES 2026: AI e prestazioni
Samsung svela al CES 2026 Galaxy Book6, una nuova generazione di notebook che punta su prestazioni elevate, funzionalità AI per la produttività e un design completamente rinnovatoTechpertuttiGuglielmo Sbano
Progettato per gli stili di vita moderni, M8 5G è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 6 Gen 3. La robusta batteria da 5520 mAh (tip) garantisce un’autonomia prolungata anche durante lunghe sessioni di intrattenimento, mentre la ricarica rapida a 45W assicura ricariche veloci. Grazie alla soluzione di estensione della memoria che supporta fino a 16 GB di RAM e fino a 1 TB di spazio di archiviazione espandibile, il multitasking resta fluido e i contenuti sempre a portata di mano. M8 5G offre un’esperienza fotografica evoluta grazie alla fotocamera principale da 50 MP Light Fusion 400 e alla fotocamera frontale aggiornata da 20 MP. La registrazione video in 4K a 30 fps dà vita a ogni istante con immagini nitide e ricche di dettagli e le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale elevano ulteriormente l’esperienza fotografica.
M8 5G e M8 Pro 5G sono disponibili su Mi.com e Amazon, con prezzi che oscillano da 230 a 350 euro.
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L’hotel su Animal Crossing: New Horizons è stato chiuso!
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Tom Nook è andato in ferie!
Aggiornamento 3.0.0 di Animal Crossing: New Horizons
#ACNH
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Ogni anno Proton organizza una raccolta fondi un po’ particolare: acquistando un biglietto si partecipa a una lotteria per vincere un account Lifetime (accesso a vita a tutti i servizi), e il ricavato viene devoluto a organizzazioni che si battono per la privacy e i diritti digitali.
L’edizione 2025 ha stabilito un nuovo record: oltre 1,27 milioni di dollari raccolti, con più di 100.000 biglietti venduti e 50.000 partecipanti. Proton ci ha messo del suo aggiungendo altri 200.000 dollari al totale. In otto anni di iniziativa, l’azienda svizzera ha superato i 5 milioni di dollari in donazioni.
Ammetto di aver partecipato (come ogni anno) anche io con un singolo biglietto: non ho vinto, ma pazienza! Sapere dove vanno a finire quei soldi in qualche modo consola!
I beneficiari vengono scelti dalla community e includono realtà che lavorano su fronti diversi: EDRi per i diritti digitali in Europa, NLnet che finanzia progetti open source, Transparency International contro la corruzione, The Insider (testata russa indipendente che resiste alla propaganda del Cremlino), e altre organizzazioni impegnate su giornalismo investigativo, tecnologia etica e libertà di espressione.
Per chi non lo conoscesse, è un ecosistema di servizi pensati per chi tiene alla propria privacy. Tutto è nato con Proton Mail, un servizio di posta elettronica con crittografia end-to-end, e nel tempo si è allargato a Proton VPN per navigare in sicurezza, Proton Drive per l’archiviazione cloud e fotografie, e Proton Pass per la gestione delle password.
L’azienda ha sede in Svizzera, è finanziata in buona parte dalla sua community, e iniziative come questa raccolta fondi dimostrano che non si tratta solo di marketing: c’è una visione dietro, e fa sempre piacere vederla tradotta in azioni concrete.
FONTE proton.me
We raised over $1.25 million this year to directly support organizations on the front lines of the fight for online privacy and freedom.Irina Marcopol (Proton)
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Chi sviluppa giochi o applicazioni interattive con Blender conosce probabilmente UPBGE, il fork che mantiene vivo il Blender Game Engine dopo che il progetto ufficiale lo ha abbandonato nel 2019.
La versione 0.50, basata su Blender 5.0.1, porta diverse novità tecniche. La più rilevante è il GPU skinning sperimentale: le animazioni degli scheletri vengono elaborate dalla scheda grafica invece che dal processore, con benefici sulle prestazioni. C’è poi il sistema “Fast AddObject” per aggiungere oggetti in scena in modo molto più rapido, utile per giochi con tanti elementi dinamici.
Sul fronte grafico, i filtri 2D e il modulo VideoTexture sono stati adattati per funzionare sia con OpenGL che con Vulkan. Miglioramenti anche per la fisica (SoftBodies sistemati) e l’audio, con la possibilità di precaricare i suoni in RAM per evitare lag.
Completano il pacchetto nuovi nodi logici per la programmazione visuale e un tab per la gestione dei progetti di gioco.
FONTE github.com
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Nuovo aggiornamento per NewPipe, l’app open source che permette di guardare YouTube (e non solo) su Android senza pubblicità e senza tracciamento.
La versione 0.28.1 non porta funzioni rivoluzionarie ma sistema parecchie cose. I download audio in formato OPUS ora includono i metadati: artista, titolo, genere e data, così i file si integrano meglio nelle librerie musicali. Il player torna a usare la lingua audio originale di default (invece delle tracce tradotte automaticamente), e cliccare sui timestamp nei commenti non resetta più la coda di riproduzione.
Migliorati anche i download, ora più resistenti alle interruzioni, e aggiunta la possibilità di rimuovere un elemento dalla lista senza cancellare il file. Risolto inoltre un bug che affliggeva la coda di riproduzione da ben nove anni!
FONTE newpipe.net
We’re happy to announce NewPipe 0.28.1, which polishes the user experience while quietly fixing a large number of long-standing bugs. This release comes with a new version of NewPipe Extractor (0.25.NewPipe
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#JustMy2Cent #AI nel mondo IT: invece di usarlo per aiutare a fare software migliori… Si licenziano gli umani per fare #software AI di #merda.
acor3.it/2026/01/14/ai-nel-mon…#AI #JustMy2Cent #merda #software
#JustMy2Cent #AI nel mondo IT: invece di usarlo per aiutare a fare software migliori… Si licenziano gli umani per fare #software AI di #merda.ac3 (Acor3.it)
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Nuovo aggiornamento per Waterfox, il browser basato su Firefox con un occhio di riguardo alla privacy. La versione 6.6.8 introduce alcune funzioni utili per chi tiene aperte troppe schede!
La novità principale è infatti la possibilità di ibernare le schede: con un clic destro si può mettere in pausa una scheda che resta nella barra ma smette di consumare memoria. Quando serve, basta cliccarci e la pagina si ricarica. Comodo per chi accumula decine di tab e si ritrova col browser che arranca.
Su macOS arriva il supporto alle passkey per l’autenticazione sui siti compatibili. Inoltre, con macOS 26.3 Waterfox funzionerà con l’estensione iCloud Passwords: Apple ha aggiunto il browser alla sua whitelist a dicembre 2025.
Incluse infine anche patch di sicurezza e miglioramenti al rendering delle immagini JPEG XL.
FONTE waterfox.com
Manual tab unloading with improved unloaded tab previews, macOS passkeys, Windows redist bundling, and assorted import/UI fixes.Waterfox
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ringrazio Giorgio Mascitelli e Nazione indiana per l’ospitalità a questo mio prosodonte, concepito nel remoto ’25 da un ovo forse ancora più remoto
nazioneindiana.com/2026/01/13/…
#laPoesiaèVeraPoesiaSe #MarcoGiovenale #NazioneIndiana #poesia #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seèVeraPoesia #seLaPoesiaèVeraPoesia #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #veraPoesia
di Marco Giovenale la poesia, se è vera poesia, è sempre di ricerca la poesia, se è vera poesia, è sempre civile la poesia, se è vera poesia, è sempre realisticaNAZIONE INDIANA
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Dei moti
-crepidario autunnale
I
la portata dell’acqua nessuna] dipendenza l’arco del pigreco cala di peso viene dal ramingo a pestare la] tavoletta di cera i glifi schiacciare] insistere ventuno o] ventidue
estratti i moti dalle scale la perfezione del garage multilivello sfila con destrezza il caravan il boiler con la legionella non] si può parlare di tempo mezzetinte di mezzi pubblici trattati al cloro mette] una giacca mette] un profumo extralarge evapora] dal soffione [ la sostanza dei fatti
II
apertura cancelli ore] sprovvisti ore] anche se piove ore] notizie dalla città sistemati stand a ore due o tre sosia con diritto di mensile ipocalorica variante su mappa verifica mandrini ore]
fischiato fischiano tombaroli cambio] stagione metaldetector cocci tombaroli con stracci [
con] [merce in ritardo d’immagine il sub lo snob non inseribili i] tacchi da semilavorati ruotano] copertura a raggiera turni in] ipertornio vaschette con cereali i] posti di blocco bilanciati due fari spenti tre fari a spessore
III
nessuna] [nota mette una] macchina a controllo numerico meccanica del] [padre di ricambi via mare con spolvero automatico saggina per] sagome celebri proiettano] con fumi giallo o] qualità prezzo del giallo dimanche Bach
patteggiano la resa l’uncinetto] delle nasse della carpenteria con i fogli cerati due o tre astronavi i [sintomi scritti con salti di] tutte le] stilografiche secchissime stridenti
la] calca del terreno fanno i menhir con le plastiche volatili fanno] i prezzi i premi alla carriera sciolti nell’acido impilati nei] cilindretti
#LucaZanini #post2026
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Mozilla ha rilasciato da poco Firefox 147, un aggiornamento che porta diverse novità interessanti per chi usa il browser della volpe su macOS, Windows e Linux.
La funzione più comoda di questo aggiornamento è probabilmente la possibilità di aprire automaticamente il player Picture-in-Picture quando passi a un’altra scheda mentre stai guardando un video. Niente più click aggiuntivi, il mini-player si apre da solo. Per attivarlo basta andare nelle impostazioni del browser.
Chi possiede un Mac con processore Apple Silicon può finalmente sfruttare WebGPU, la tecnologia che permette ai siti web di accedere alla potenza della scheda grafica per elaborazioni complesse e rendering 3D. Su Windows e Linux, invece, chi ha una GPU AMD noterà video più fluidi grazie all’attivazione della riproduzione “zero-copy” per i video decodificati via hardware.
Firefox passa al protocollo Safe Browsing V5 di Google, che promette una protezione più efficace contro siti malevoli. Per chi tiene particolarmente alla privacy e usa la protezione antitracciamento in modalità Strict, c’è una novità: i siti pubblici non potranno più accedere automaticamente alle risorse della rete locale (tipo stampanti o dispositivi smart) senza chiedere esplicito permesso.
Tra i fix di sicurezza, Mozilla ha corretto un bug fastidioso su Windows che impediva di selezionare le schede con il cursore in alto quando la finestra era massimizzata.
L’aggiornamento è già disponibile per Windows, macOS e Linux.
FONTE firefox.com
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youtube.com/shorts/arvlcjhTlYM
#Balestrini #NanniBalestrini #Tristano
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.youtube.com
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mura difensive – 城牆
Entrata – entrance- 入口
Il caposaldo E-093 si trova poco distante dal porto peschereccio di Xinhu – 新湖漁港, a nord ovest, affacciato sulla spiaggia come le altre fortezze della serie E-09x. Il bagnasciuga è dotato di lunghe fila di denti di drago, a protezione dagli sbarchi. Si tratta di un vero e proprio forte, chiamato 黃海堡, ovvero Forte del Mar Giallo, circondato da mura merlate (invero ormai piuttosto basse dalla spiaggia). È possibile individuarne la posizione anche in lontananza, se riuscite a scorgere lì vicino un padiglione di legno, per godersi il mare e riposare. Accanto ad esso si trova l’entrata (coordinate N24.435135 , E118.403580), un bastione in cemento armato merlato, su cui campeggia la scritta 黃海堡.Da lì si oltrepassa una porta blindata e ci si trova dinnanzi un lungo buio tunnel, mentre un altro si trova subito a destra. Quest’ultimo ad un certo punto scende brevemente, per poi risalire; lungo il percorso una vecchia scala di ferro suggerisce la presenza di un punto d’osservazione sovrastante. Si giunge ad un bunker con feritoia affacciata sulla spiaggia. Poiché la pianta del forte è triangolare, il succitato tunnel di destra corre parallelo alla spiaggia, dall’entrata a questo bunker.
Sul muro appare la scritta S24-032, dipinta sopra una più vecchia. Poco più avanti, sempre a destra, si trova un’altra postazione di tiro. Proseguendo invece lungo il tunnel principale un altra porta blindata porta lascia scorgere la scritta 中山室 Zhongshan room; da quel punto partono 3 diversi tunnel. Prendendo il tunnel di destra, si passa un’altra porta blindata e si arriva ad una breve scalinata che porta fuori, in uno spiazzo protetto dalle mura esterne; a destra si poteva scorgere il codice E-093 del forte.
L’apertura nel tunnel che conduce all’aperto, ove si legge la scritta E-093
Proseguendo lungo il tunnel troviamo altre feritoie, fino a raggiungere un letto a castello che precede un bunker, le cui feritoie sono state chiuse; ancora notiamo la scritta S24-032. Il tunnel scende sottoterra, ad un certo punto a sinistra troviamo i bagni ed un posto di sentinella che emerge al di sopra del terreno (ovviamente). Il tunnel sprofonda ulteriormente. Anfratti, feritoie, letti improvvisati, sempre presso le postazioni di tiro. Vivere lì come topi non deve essere certo stato un idillio.
Nelle fasi iniziali le unità militari venivano frequentemente trasferite e avvicendate; le truppe che in passato furono stanziate in questo luogo erano numerose, rendendo impossibile elencarle tutte una per una.
Questo forte, nell’anno 74 della Repubblica di Cina (1985), era presidiato dal 6º Battaglione di Fanteria della 851ª Brigata della 284ª Divisione.
Nell’anno 75 della Repubblica di Cina (1986), il numero identificativo di questo presidio fu modificato in E-093: dunque forse il succitato codice S24-032 era quello originale. Nell’anno 78 della Repubblica di Cina (1989), era ancora presidiato dal 6º Battaglione di Fanteria della 851ª Brigata della 284ª Divisione.
In quanto punto di controllo degli accessi marittimi, di sorveglianza della spiaggia e di difesa dei punti chiave, venne progettato secondo il concetto di supporto incrociato ravvicinato della potenza di fuoco, comune a tutte le fortezze costruite a difesa della stessa area. Il caposaldo poteva contare su di un cannone anticarro da 57 mm, mitragliatrici T-74 ed ovviamente armamenti personali. Non sembra granché, ma dalla struttura si capisce che non poteva ospitare grandi pezzi d’artiglieria, era piuttosto un baluardo difensivo difficile da penetrare, coi mezzi dell’epoca.
早期部隊移防換防頻繁,曾經駐紮於此地的部隊盛多,無法一一詳列。 本據點於民國74年時為284師851旅步6營所駐防。 以之據點編號於民國75年時編號已改為E-093。 民國78年時一樣為為284師851旅步6營所駐防。仙山聖地英雄島
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Fa sempre piacere vedere realtà italiane che si impegnano a costruire alternative concrete ai servizi delle big tech. Il collettivo Bida, attivo da Bologna da oltre dieci anni, ha annunciato una serie di novità per il 2026.
La più interessante è probabilmente nobigtech.social: un servizio di hosting gratuito per chi vuole aprire la propria istanza Mastodon ma non ha le competenze o le risorse per gestire un server. Un’iniziativa rara, che potrebbe aiutare a far crescere la presenza italiana nel fediverso.
Oltre a questo, Bida ha lanciato un’istanza PeerTube (tubocatodico.bida.im) per caricare video e fare streaming senza passare da YouTube, e un server Matrix (element.bida.im) per la messaggistica istantanea, come alternativa a WhatsApp e Telegram.
Il collettivo si autofinanzia e chiede il supporto della community per coprire i costi dell’infrastruttura, circa 1.400 euro l’anno. Per chi volesse contribuire o semplicemente curiosare: bida.im.
In bocca al lupo!
FONTE bida.im
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Con l'avvio dei saldi invernali, Kaspersky ha condotto un sondaggio per analizzare le pratiche di sicurezza informatica adottate dai consumatori durante gli acquisti online. I risultati mostrano che il 98% degli intervistati in Italia dimostra un livello sostanziale di consapevolezza dei rischi legati alla sicurezza online e adotta almeno alcune misure per proteggere le proprie transazioni digitali.
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Tuttavia, meno della metà dei partecipanti (30%) utilizza software di sicurezza dedicati per bloccare i tentativi di phishing e proteggere i pagamenti. Questa tendenza è particolarmente marcata tra le generazioni più anziane (55+): infatti, solo il 32% degli intervistati in questa fascia d’età dichiara di utilizzare effettivamente soluzioni di sicurezza quando effettua acquisti online.
Le misure di protezione più diffuse includono l’attenzione ai potenziali segnali di allarme, come collegamenti ipertestuali sospetti o un design insolito dei siti web (63%), e la verifica dell’autenticità del venditore (62%). Gli esperti di Kaspersky sottolineano che, sebbene queste pratiche siano fondamentali per uno shopping online più sicuro, esse rappresentano solo un livello di protezione di base e non una prevenzione completa delle frodi, che può invece essere garantita da soluzioni di sicurezza dedicate.
Altre misure, come l’utilizzo di una carta di credito separata per gli acquisti digitali o di un indirizzo e-mail dedicato per registrarsi su negozi online sconosciuti, sono state adottate rispettivamente dal 48% e dal 19% degli intervistati. Il 18% dichiara, inoltre, di consultare amici e parenti prima di effettuare un acquisto. Questa pratica è particolarmente diffusa tra le generazioni più giovani, con il 37% che la adotta, mentre risulta meno comune tra le persone più anziane (21%).
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“Durante tutto l’anno abbiamo osservato come gli acquirenti online siano costantemente tra gli obiettivi preferiti dei truffatori. Nei periodi di saldi, queste attività fraudolente diventano ancora più frequenti. Rimanere vigili è fondamentale, ma proteggersi richiede più della semplice consapevolezza. È particolarmente preoccupante il modo in cui i criminali informatici stanno sfruttando l’intelligenza artificiale per creare tentativi di phishing sempre più sofisticati e mirati, spesso difficili da riconoscere per gli utenti comuni”, ha commentato Olga Altukhova di Kaspersky.
I periodi di saldi rappresentano momenti di forte attività per i truffatori. Per proteggersi dalle minacce emergenti, gli esperti consigliano di adottare le seguenti pratiche di sicurezza:
Poiché i truffatori evolvono costantemente le loro tecniche, rimanere informati sulle nuove forme di phishing è essenziale per riconoscerle ed evitarle. Consultare regolarmente un blog sulla sicurezza può aiutare a restare aggiornati sulle minacce informatiche emergenti.
Kaspersky Premium offre una protezione antivirus avanzata con VPN illimitato, anti-malware, firewall, gestore di password, controllo genitori e tutela dell’identità. Difenditi da spyware, ransomware, phishing e molte altre minacce online.www.kaspersky.it
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