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oggi, 19 febbraio, incontro online con gianluca rizzo @ biblioteca pagliarani


Gianluca Rizzo ospite online della Biblioteca Pagliarani, oggi, 19 febbraio 2026, alle ore 18:00. Link per il collegamento: meet.google.com/ekz-iusi-rui
#AssociazionePagliarani #BibliotecaPagliarani #CettaPetrollo #GianlucaRizzo #scritturaSperimentale #scrittureSperimentali

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Mastodon svela la strategia per il 2026: non-profit europeo e ridisegno globale


Mastodon presenta la strategia 2026: nuova non-profit europea in Belgio, ridisegno globale dell'app, governance partecipativa e conformità alle normative UE.
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Mastodon ha pubblicato in questi giorni visione, missione e i tre pilastri strategici che guideranno lo sviluppo nel 2026. E ci sono novità concrete, non solo dichiarazioni d’intenti.

Verso una non-profit belga


Nelle ultime settimane il team ha chiarito la situazione societaria del progetto. La Mastodon gGmbH tedesca, l’organizzazione che finora ha gestito lo sviluppo, ha perso il suo status di ente benefico in Germania. Per questo motivo sta cambiando denominazione in Mastodon GmbH (senza la “g” di gemeinnützig, che in tedesco indica appunto lo status non-profit). A gennaio 2026 è stato anche nominato un secondo direttore generale, Marius Rothermund, che affiancherà Felix Hlatky durante questa fase di transizione.

Ma il vero obiettivo è un altro: creare un’entità non-profit madre con sede in Belgio, nel cuore dell’Unione Europea, per garantire che Mastodon resti un progetto europeo in modo permanente. Le novità su questo fronte dovrebbero arrivare entro l’estate. Nel frattempo, Mastodon continua a operare come non-profit tramite il supporto fiscale di WE AID in Germania e la sua entità 501(c)(3) negli Stati Uniti.

Accanto alla ristrutturazione legale, Mastodon punta anche a rendere la governance più partecipativa: la comunità avrà voce nelle decisioni future, le discussioni interne migreranno da Discord a Zulip (piattaforma aperta, coerente con lo spirito del progetto) e nell’app arriveranno funzionalità per le donazioni dirette, così da semplificare il sostegno economico.

Sicurezza e regolamenti europei


Il secondo pilastro riguarda la conformità alle normative europee: GDPR, Digital Services Act, Digital Markets Act e le recenti leggi sulla verifica dell’età. Su quest’ultimo punto, Mastodon ha annunciato la formazione di un gruppo di lavoro interdisciplinare, ma per ora non ha indicato quale strada intende percorrere. E i dubbi non mancano: in una rete decentralizzata, dove ogni server è gestito in autonomia, imporre un sistema di verifica dell’età coerente e rispettoso della privacy è una sfida enorme, con legislazioni che cambiano da Paese a Paese.

In parallelo, il team sta aggiornando i termini di servizio (dopo una consultazione pubblica avviata nell’ottobre 2025) e le linee guida sulla moderazione dei server gestiti direttamente dal progetto.

Ridisegno dell’app e crescita del Fediverso


Mastodon prepara inoltre un ridisegno complessivo dell’interfaccia per migliorare usabilità e scoperta dei contenuti. Le prossime versioni del software includeranno le funzionalità di estensione nate dal progetto “Fediscovery“, finanziato dall’UE, oltre a specifiche per il rilevamento automatico dei contenuti.

Attenzione anche a chi gestisce i server: l‘obiettivo è rendere Mastodon più semplice da installare, aggiornare e amministrare, riducendo i costi di hosting e migliorando la documentazione. Per chi pensasse di mettere in piedi la propria istanza, soluzioni come Hetzner o Webdock possono essere un buon punto di partenza.

Il team riconosce di procedere con calma rispetto ai concorrenti più finanziati, ma, come scrivono sul blog ufficiale, ritiene sia il ritmo giusto per costruire qualcosa che duri.


FONTE blog.joinmastodon.org


FONTE blog.joinmastodon.org

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la verifica incerta / a. grifi, g. baruchello. 1964-65


[youtube youtube.com/watch?v=EkzDDHhsjQ…]
#AlbertoGrifi #art #arte #GianfrancoBaruchello #LaVerificaIncerta

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O tempo giocundissimo


Poesia e musica per la Confraternita dei Battuti Intorno al 1495, l’umanista pordenonese Pietro Edo (noto anche come Pietro Capretto o del Zocul) per primo raccolse, trascrisse e rielaborò i canti della Confraternita dei Battuti di Pordenone in due manos
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Poesia e musica per la Confraternita dei Battuti

Intorno al 1495, l’umanista pordenonese Pietro Edo (noto anche come Pietro Capretto o del Zocul) per primo raccolse, trascrisse e rielaborò i canti della Confraternita dei Battuti di Pordenone in due manoscritti, oggi conservati a Parigi e a Udine.

Il laudario di Edo restituisce innanzitutto i vivaci tratti della religiosità popolare dei laici, ma permette anche di entrare nella dimensione delle pratiche rituali e delle relazioni sociali della confraternita, restituendo uno spaccato della vita urbana friulana sul finire del Medioevo.

prolusione di Giacomo Pirani – UNIVERSITÀ DI TRENTO

Dramsam Ensemble

Alessandra Cossi voce
Elisabetta De Mircovich – voce, vielle
Claudio Zinutti – voce
Matteo Zenatti – voce, arpa
Marco Ferrari – flauti, zampogna
Andrea Angeloni – trombone
Fabio Accurso – liuto, flauto, direzione


Il concerto inaugura una serie di iniziative dedicate a Pietro Edo e l’Umanesimo europeo. Studi, territori e didattica a 600 anni dalla nascita (1426 – 2026)

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Murena sta costruendo Murena Maps, la propria alternativa a Google Maps


Murena sta sviluppando Murena Maps, un'app di mappe open source costruita da zero per /e/OS. Basata su OpenStreetMap e MapLibre, punta a sostituire Magic Earth.
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Fino a poco tempo fa il sistema operativo /e/OS si affidava a Magic Earth per le mappe, un’applicazione funzionale e rispettosa della privacy ma proprietaria, l’unico componente non open source dell’intero ecosistema. Nel 2025 la situazione è peggiorata ulteriormente: Magic Earth ha introdotto un modello ad abbonamento, rendendo a pagamento funzionalità prima gratuite come la navigazione con traffico in tempo reale, le mappe offline e l’integrazione con Android Auto. Un cambiamento che ha spinto Murena a cercare una strada tutta sua.

Il risultato si chiama Murena Maps, ed è stato presentato al FOSDEM 2026 da Romain Hunault, engineering manager di Murena. Non si tratta di un fork di OsmAnd, CoMaps o altre soluzioni già esistenti: Murena Maps nasce come progetto indipendente, costruito sopra un mosaico di tecnologie aperte tra cui OpenStreetMap per i dati cartografici, MapLibre per la visualizzazione, WhosOnFirst per i dati geografici e Transitous per il trasporto pubblico.

Come funziona (e cosa promette)


Alcune app di navigazione open source puntano soprattutto sull’uso offline, il che spesso significa dover scaricare pacchetti di mappe piuttosto pesanti prima di poter partire. Murena Maps invece prende una strada diversa e lavora in modo nativo online attingendo ai dati di OpenStreetMap. Tra le funzionalità previste ci sono la ricerca di destinazioni, la pianificazione degli itinerari, la navigazione e la sincronizzazione dei percorsi tra PC e telefono.

Si può già provare ma con qualche cautela


Il codice sorgente è disponibile su GitLab e chi vuole sporcarsi le mani può già scaricare l’APK, attualmente siamo alla versione 0.22.0.

L’ho installata e ci ho giochicchiato un po’. Funziona, la mappa si carica, la ricerca risponde, ma siamo ancora agli inizi e si vede: qualche bug qua e là, un’interfaccia ancora acerba e non sempre funziona la richiesta di indicazioni.

Tra le cose interessanti c’è il supporto alla modalità offline e, nelle impostazioni, la possibilità di configurare server personalizzati per Pelias e Valhalla. Per chi non li conoscesse: Pelias è un geocoder open source (traduce indirizzi in coordinate geografiche e viceversa), mentre Valhalla è un motore di calcolo percorsi, sempre open source e basato sui dati di OpenStreetMap. In pratica Murena Maps permette a chi ha le competenze tecniche di ospitare in autonomia i servizi di ricerca e navigazione, magari su un proprio server, il che è un bel segnale per chi tiene all’indipendenza digitale. Se avete bisogno di un VPS per questo tipo di esperimenti, date un’occhiata a Hetzner o Webdock, entrambi affidabili e con prezzi ragionevoli.

Un tassello importante per /e/OS


Con Murena Maps, verrà colmata l’ultima grande lacuna del suo ecosistema. Il progetto è ancora in fase embrionale e passerà del tempo prima che Cardinal possa competere con le alternative più mature. Per chi volesse seguirne lo sviluppo, il repository è su GitLab della e Foundation e la presentazione al FOSDEM è disponibile in video.


FONTE murena.com


FONTE fosdem.org


FONTE gitlab.e.foundation

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Cyberattacchi in Italia: +14,9% rispetto al mondo, GenAI alimenta ransomware e furto dati


Check Point Research rileva 2.403 attacchi informatici a settimana a gennaio, con un aumento dell’attività ransomware e l’uso crescente di GenAI per l’esfiltrazione dei dati
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Check Point Research (CPR) ha pubblicato il Global Threat Intelligence Report relativo al mese di gennaio 2026. Il report mostra che in Italia le organizzazioni hanno subito in media 2.403 attacchi informatici a settimana (+3% rispetto a gennaio 2025), ovvero quasi il 15% in più rispetto agli attacchi registrati a livello globale. Le organizzazioni di tutto il mondo hanno, infatti, subito in media 2.090 attacchi informatici a settimana. Ciò rappresenta un aumento del 3% rispetto a dicembre e del 17% su base annua, a conferma della continua escalation della pressione informatica globale guidata dall'intensificarsi delle attività ransomware e dall'aumento dell'esposizione legata all'uso sempre più diffuso degli strumenti di Generative AI (GenAI).

I dati di gennaio mostrano che gli attacchi informatici non solo sono in aumento, ma stanno diventando più sofisticati e opportunistici - ha afferma Cristiano Voschion di Check Point - gli operatori di ransomware stanno accelerando le loro campagne, mentre l'uso incontrollato della GenAI sta aprendo nuovi punti ciechi per le organizzazioni. La prevenzione prima di tutto e la protezione in tempo reale basata sull'intelligenza artificiale sono l'unico modo efficace per fermare gli attacchi prima che causino danni operativi o finanziari”.



MSI Roamii BE Pro: nuovo sistema Wi-Fi Mesh in Italia
MSI porta in Italia il nuovo sistema Wi-Fi Mesh Roamii BE Pro, progettato per garantire una connessione veloce, stabile e senza interruzioni in tutta la casa. Scopri caratteristiche e vantaggi
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Introduzione agli attacchi informatici in Italia


La rapida adozione degli strumenti GenAI nelle aziende continua a introdurre percorsi di fuga di dati ad alto rischio. Nel mese di gennaio, 1 prompt GenAI su 30 inviati dalle reti aziendali presentava un rischio significativo di esposizione di dati sensibili, con un impatto sul 93% sulle organizzazioni che utilizzano strumenti GenAI. Un'ulteriore percentuale di richieste conteneva informazioni potenzialmente sensibili, tra cui documenti interni, identificativi personali, informazioni sui clienti e codice sorgente proprietario. Le organizzazioni hanno utilizzato in media 10 diversi strumenti GenAI, molti dei quali probabilmente non gestiti e operanti al di fuori delle strutture di governance formali, aumentando di conseguenza la probabilità di dispersione accidentale dei dati, infiltrazione di ransomware e attacchi informatici basati sull'intelligenza artificiale.

Analisi del trend e prospettive future


Il settore dell'istruzione rimane ancora il più attaccato a livello globale, con una media di 4.364 attacchi settimanali per organizzazione (+12% su base annua). Seguono gli enti governativi con 2.759 attacchi settimanali (+8% su base annua), mentre le telecomunicazioni sono salite al terzo posto, con 2.647 attacchi a settimana (+8% su base annua), riflettendo l'intensificarsi degli attacchi alle infrastrutture basate sulla connettività e agli ecosistemi abilitati al 5G. A livello regionale, l'America Latina ha registrato il volume di attacchi più elevato, con una media di 3.110 attacchi per organizzazione a settimana (+33% su base annua). L'APAC segue con 3.087 attacchi (+7% su base annua), l'Africa ha fatto registrare 2.864 attacchi (−6% su base annua), l'Europa è aumentata del 18% e il Nord America del 19% su base annua.

Buoni propositi green: 10 pratiche tech sostenibili
Con l’inizio del nuovo anno cresce l’attenzione verso scelte più sostenibili. Swappie propone 10 pratiche green per ridurre gli sprechi tecnologici, risparmiare e adottare un approccio più consapevole alla tecnologia
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Il ransomware anche a gennaio 2026 continua a essere una delle minacce più distruttive, con 678 incidenti segnalati pubblicamente, segnando un aumento del 10% rispetto a gennaio 2025. Gli Stati Uniti da soli hanno rappresentato il 48% delle vittime globali di ransomware, seguiti dal Regno Unito (5%), dal Canada (4%), dalla Germania (4%), dall'Italia (3%) e dalla Spagna (3%). In particolare, i settori più colpiti in Italia risultano essere quello governativo, dei media e dell’intrattenimento e delle Telecomunicazioni. A Livello globale il podio è un pò diverso: servizi alle imprese (33%), beni e servizi di consumo (15%) e produzione industriale (11%), tutti settori in cui la continuità operativa è fondamentale e le interruzioni producono un notevole vantaggio per l'estorsione.

Conclusione


L’Italia resta tra i Paesi più colpiti in Europa, con un trend in crescita alimentato dall’uso di GenAI per attacchi mirati e ransomware. Monitorare gli attacchi e aggiornare le misure di sicurezza resta fondamentale per aziende e cittadini.


MSI Roamii BE Pro: il nuovo sistema Wi-Fi Mesh arriva in Italia con copertura smart e prestazioni avanzate


MSI ha annunciato l’arrivo in Italia del Roamii BE Pro. Si tratta di un nuovo sistema di rete mesh basato su Wi-Fi 7, pensato per rispondere alle esigenze di connettività di smart worker, gamer e utenti che vogliono coprire case o uffici di medie e grandi dimensioni senza la necessità di una rete cablata. Il prodotto è già disponibile in prevendita su Amazon e rappresenta una soluzione avanzata per chi desidera prestazioni elevate, copertura estesa e stabilità in ogni angolo dell’ambiente domestico o di lavoro.

Blink Outdoor 2K+: nuova videocamera smart per esterni con sicurezza domestica avanzata
Blink amplia la sua offerta per la sicurezza domestica con la nuova videocamera per esterni 2K+, progettata per offrire qualità video avanzata, funzioni smart e monitoraggio intelligente per proteggere la casa in modo semplice ed efficace
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Caratteristiche principali di Roamii BE Pro


Roamii BE Pro sfrutta la nuova tecnologia Wi-Fi 7 (802.11be), con canali estesi da 320 MHz, MLO (Multi-Link Operation), 4096-QAM e Puncturing, per aumentare la larghezza di banda, ridurre la latenza e garantire connessioni ultra-veloci e affidabili anche in ambienti ad alta densità di dispositivi. Queste tecnologie permettono velocità aggregate fino a 9,4 Gbps sui tre range di frequenze (6 GHz, 5 GHz e 2,4 GHz), ideali per streaming 4K/8K e sessioni di gioco competitive.
Msi Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionaleMsi Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionale

MSI e la Wi-Fi Mesh


Una confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficie garantendo un segnale continuo con fino a 200 dispositivi connessi simultaneamente. Il sistema mesh assicura una transizione wireless fluida tra i nodi, evitando interruzioni durante videoconferenze, streaming o gaming, anche quando ci si allontana dal router principale. Che si tratti di lavoro o videogiochi, quando alla connettività sono richieste sempre più prestazioni e affidabilità, Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionale, offrendo una connessione stabile anche nelle postazioni distanti dal router principale. Le tecnologie di roaming adattivo e la possibilità di gestire larghezza di banda e priorità di rete lo rendono particolarmente adatto alle esigenze di utenti avanzati e professionisti digitali.
Una confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficieUna confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficie

Sicurezza avanzata, semplicità d’uso e funzionalità smart


Roamii BE Pro integra il sistema di sicurezza FortiSecu, che offre protezione avanzata per tutti i dispositivi connessi, controlli parentali dedicati e opzioni di rete separata per ospiti e IoT. Tutto questo è gestibile tramite l’app MSI Router 2.0, che permette anche di monitorare le minacce, attivare VPN (incluso supporto a protocolli come WireGuard) e configurare facilmente la rete. La configurazione è immediata tramite app, che guida l’utente passo dopo passo e include strumenti per individuare il punto migliore per posizionare ciascun nodo, migliorando ulteriormente la copertura. Le unità possono essere montate sia su mobile che a parete, adattandosi all’arredamento.

Safer Internet Day: anziani e truffe online sottovalutate
In occasione del Safer Internet Day, uno studio evidenzia come gli anziani siano sempre più esposti alle truffe online, nonostante il 75% non percepisca il rischio. Un tema chiave per la sicurezza digitale e l’inclusione tecnologica
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Con Roamii BE Pro, MSI porta in Italia un sistema Wi-Fi Mesh pensato per chi cerca prestazioni elevate, connessione stabile e una gestione semplice della rete domestica. La nuova generazione di Wi-Fi Mesh diventa così accessibile e adatta a ogni esigenza digitale.


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Lutris 0.5.20: giocare su Linux diventa ancora più semplice


Lutris 0.5.20 rende Proton-GE il sistema predefinito per giocare su Linux, aggiunge il supporto ad Azahar, Steam Family e semplifica la configurazione.
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Per chi gioca su Linux, Lutris è da tempo uno strumento indispensabile: un gestore di giochi open source che permette di installare e far girare titoli da diverse piattaforme in un unico posto. Con la versione 0.5.20 le cose si semplificano ulteriormente.

La novità principale è che Proton-GE, il livello di compatibilità che permette di eseguire giochi Windows su Linux, diventa ora l’opzione predefinita. Gli aggiornamenti vengono gestiti in automatico, quindi niente più interventi manuali per tenerlo allineato all’ultima versione.

Tra le altre aggiunte, Lutris supporta adesso Azahar (l’emulatore per giochi Nintendo 3DS nato dalle ceneri di Citra), permette di accedere ai giochi condivisi tramite le Famiglie di Steam e aggiunge ZOOM Platform come nuova sorgente. L’integrazione con Itch.io passa a un sistema di autenticazione più moderno basato su chiavi API, abbandonando il vecchio metodo con nome utente e password.

Completano il pacchetto aggiornamenti per diversi emulatori e miglior compatibilità con le GPU Intel più recenti.


FONTE github.com

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21 febbraio, napoli, libreria luce: mg, “prima dell’oggetto”, la prosa & other weird stuff


questo sabato, 21 febbraio, grazie all’ospitalità della Libreria Luce, sarò a Napoli a parlare con Federica Iodice e Ciro Russo di prosa, prosa in prosa, poesia in prosa, prose brevi, di Prima dell’oggetto (déclic, 2025) e stranezze simili.
se vi va di fare un salto, ci trovate in piazzetta Durante 1, al Vomero, ma mi raccomando la puntualità (lo dico a me stesso innanzitutto), perché tenteremo – microscopi alla mano – di spaccare il secondo & notomizzare l’aion.

21 feb 2026_ mg a napoli_ libreria luce_ a parlare di prosa_ prosa in prosa eccetera
fotografia di Federica Bellantoni

due link utili per Prima dell’oggetto:
declicedizioni.it/prodotto/pri…
e slowforward.net/2025/05/16/lin…

evento fb:
facebook.com/events/1253857379…

§


lucelibreriaemotiva.it/
#cambioDiParadigma #CiroRusso #déclic #FabianaRusso #FedericaIodice #laPoesiaDelPresente #LibreriaLuce #luce #LuceLibreriaEmotiva #MarcoGiovenale #MG #poesiaInProsa #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #proseBrevi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca


link e materiali per “prima dell’oggetto” (déclic, maggio 2025)


POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO


scheda editoriale:

copertina di "Prima dell'oggetto", di Marco Giovenale (déclic, 2025)
cliccare per accedere al sito dell’editore

PRIMA DELL’OGGETTO
di Marco Giovenale
déclic edizioni
libro in brossura con alette, cm 13,5 x 19
pp. 128, ISBN 9791281406117
uscita: 16 maggio 2025

Se c’è un libro che si è stufato sia della poesia sia del narrare usuale, e che va in senso opposto, è questo: si muove verso il senza verso e si interroga sulla fuga caotica delle cose e delle narrazioni, come alice che non capisce le corse del bianconiglio ma si secca pure di seguirlo. il lettore non deve però spaventarsi di questo smarrimento. potrà confidare in alcune chiavi, rammentando:

– che quasi tutto si svolge a roma, ossessivamente richiamata: e tanto il richiamare quanto il suo oggetto danno sul barocco, con conseguente eco lontana di erotía;
– che una sfumante prima parte del libro si abbandona al flusso fonico del discorso, toccando solo leggermente la sostanza di storie e microstorie;
– che detto flusso si cristallizza pian piano in quasi-racconto, e allora affiorano figure precise, anche se spesso poi si sfaldano, si dissipano;
– che a sfarinarsi è tanto il linguaggio quanto il reale già sotto scacco e fuori fuoco, come per un’apocalisse nascosta in ogni pixel del quadro.

§

READING, INCONTRI, REGISTRAZIONI, APPUNTI, IMMAGINI, RECENSIONI, ESTRATTI:

21 mar. 2026:
audio completo del reading+dialogo alla Libreria Luce (Napoli):
slowforward.net/2026/02/28/pod…
@ archive: archive.org/details/pap090_mg_…

1 dic. 2025:
recensione del libro + estratti, a cura di Elisa Barbisan, in seizethetime.it: seizethetime.it/attorno-agli-o…

13 ott. 2025:
Le parti e il cronista, recensione del libro + brevi estratti, di Valentina Murrocu, in recensireilmondo.com:
recensireilmondo.com/2025/10/r…

15 set. 2025:
il podcast ‘La Finestra di Antonio Syxty’ propone un dialogo sul libro con Niccolò Scaffai, open.spotify.com/episode/0mCWU… (cfr. anche slowforward.net/2025/09/15/fin…)

12 set. 2025
l’incipit del libro selezionato da Recensireilmondo:
facebook.com/recensireilmondol…
(ripreso poi da déclic: facebook.com/declicedizioni/po…)

25 ago. 2025:
intervista su Prima dell’oggetto, e su “La scuola delle cose”, n. 19 (“scrittura di ricerca”): RadioTre Suite, 24 ago. 2025, h. 23:00-23:25, https://www.raiplaysound.it/audio/2025/08/Radio3-Suite—Magazine-del-24082025-aef7d6cc-546a-474c-bcbb-3db0019727f8.html e slowforward.net/2025/08/25/rad…

28 lug. 2025:
una pagina dal libro, riprendendo un post editoriale su fb
slowforward.net/2025/07/28/una…

19 giu. 2025:
notille da un social dopo il reading a Villa Lais del 28 mag. 2025
slowforward.net/2025/06/19/not…

17 giu. 2025
pod al popolo, #070: reading perinelli e giovenale @ studio campo boario, 17 giu. 2025
@ archive: archive.org/details/pap-070-pr…

16 giu. 2025:
registrazione del reading (con autoannotazioni) a Villa Lais, 28 mag. 2025
slowforward.net/2025/06/16/pap…

31 mag. 2025
pod al popolo, #069: lettura di mg (da Oggettistica e Prima dell’oggetto) @ ‘roma chiama poesia’, teatro basilica, 31 mag. 2025
@ archive; archive.org/details/pap069_Rom…


ANTEPRIME, ESTRATTI, FRAMMENTI:

un estratto qui

Quattro estratti/anteprime su fb (apr.-mag. 2025):
slowforward.net/2025/06/02/ant…

Alcuni materiali comparsi in altra forma sul Multiperso:

Scendi, 21 giu. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

L’importanza dell’ascolto, 16 lug. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Stanza stanza, 24 lug. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Pietra, 25 set. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

[Nest. Rest. Reset. Next], 4 ott. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Videoripresa, 13 ott. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

§

ADDENDA

Un post di Simone Beghi (25 ago. 2025):
facebook.com/61566271675466/po…

§


declicedizioni.it/prodotto/pri…
#069 #070 #antiracconto #controracconto #déclic #LaFinestraDiAntonioSyxty #LibreriaLuce #lisaBarbisan #MG #podAlPopolo #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #RadioTreSuite #Recensireilmondo #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seizethetimeIt #StudioCampoBoario #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #ValentinaMurrocu #VillaLais


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Android 17 Beta 1: app obbligate a supportare tablet e pieghevoli, prestazioni migliori e nuovo codec video


Android 17 Beta 1 è disponibile: le app dovranno supportare gli schermi grandi, arrivano prestazioni migliori, il codec VVC e novità per fotocamera e Wi-Fi.
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Google ha rilasciato la prima beta di Android 17, disponibile come aggiornamento via OTA per i dispositivi Pixel iscritti al programma beta. Volendo, si può anche installare manualmente tramite le immagini ufficiali.

La novità più rilevante riguarda il supporto agli schermi grandi. Con Android 17 le applicazioni non potranno più rifiutarsi di adattarsi a orientamento e ridimensionamento sui dispositivi con schermo ampio: tablet, pieghevoli, ambienti desktop. Google elimina di fatto una scappatoia che permetteva agli sviluppatori di ignorare questi formati, costringendoli a garantire un’esperienza d’uso completa indipendentemente dal dispositivo.

Prestazioni e consumi più contenuti


Android 17 introduce un nuovo sistema di raccolta della memoria più efficiente, pensato per ridurre il consumo di CPU. Anche la gestione della memoria in generale è stata rivista per alleggerire il carico complessivo del sistema. Sono miglioramenti che non si vedono direttamente, ma che si avvertono nella fluidità generale.

Fotocamera, audio e video


Per chi usa spesso fotocamera e contenuti multimediali, le novità non mancano: le transizioni tra le modalità di scatto diventano più fluide, senza quei fastidiosi blocchi che a volte si verificano passando da foto a video. La gestione del volume diventa più coerente tra le applicazioni, e i controlli sull’audio in background vengono rafforzati per evitare comportamenti indesiderati.

Arriva anche il supporto al codec VVC (H.266), il successore dell’ormai diffuso H.265, che promette una qualità video migliore a parità di dimensioni del file. Per ora sarà disponibile solo sui dispositivi con il supporto necessario a livello di processore.

Connettività e sicurezza


Migliorano le funzionalità Wi-Fi, con un rilevamento di prossimità più preciso e un sistema di scoperta dei dispositivi nelle vicinanze più sicuro.

Google non ha ancora comunicato una data per il rilascio finale, come riporta il blog ufficiale di Android Developers. La stabilità della piattaforma è prevista per marzo, con il rilascio definitivo atteso nel corso dell’anno.

Se il tema della sicurezza delle connessioni vi sta a cuore, vale la pena ricordare che affiancare al sistema operativo una VPN affidabile è sempre una buona idea. Servizi come Proton VPN o Adguard VPN possono fare la differenza, soprattutto quando ci si collega a reti Wi-Fi pubbliche.


FONTE android-developers.googleblog.com

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21 febbraio, palazzo collicola, spoleto: “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1


Vita minore_ mostra a Palazzo Collicola (Spoleto)_ dal 21 feb 2026_

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea


mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
palazzocollicola.it/schdMostra…

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.

Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Antonio Del Donno, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.

Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea include opere, documenti e testi di: Vincenzo Accame, Mirella Bentivoglio, Luca Bertolo, Alain Bornain, Paolo Bufalini, Alberto Burri, John Cage, Cristina Campo, Ugo Carrega, Gea Casolaro, Ugo Celada da Virgilio, Laura Cingolani, Claudio Costa, Gino De Dominicis, Antonio Del Donno, Jimmie Durham, Matteo Fato, Flavio Favelli, Albino Galvano, Alessandro Gamba, Augusto Garau, Fabio Giorgi Alberti, Marco Giovenale, Francesco Gioacchini, Elisabetta Gut, Jannis Kounellis, Giovanni Korompay, Fabio Lapiana, Leoncillo, Jochen Lemberg, Carla Lonzi, Claude Maillard, Miltos Manetas, Cristina Maulini, Olivier Messiaen, Elisa Montessori, Elsa Morante, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Gualtiero Nativi, Richard Nonas, Giancarlo Norese, Martino Oberto, Yoko Ono, Anna Maria Ortese, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Juha-Matti Pitkanen, Fabrizio Prevedello, Giustina Prestento, Giuseppe Pulvirenti, Domenico Purificato, Antonietta Raphäel Mafai, Mauro Reggiani, Max Renkel, Salvo, Tomas Saraceno, Alba Savoi, Greta Schödl, Augusto Strindberg, Alfonso Talotta, Michele Tocca, Mario Tozzi, Luca Trevisani, Luca Vitone, Alberto Ziveri.


[…]

III. Elogio dell’analfabetismo

La Regula prima di San Francesco vieta di imparare a leggere e scrivere. La povertà assoluta è riconoscere che non è necessario saper leggere e scrivere. Demilitarizzare il linguaggio. La deculturalizzazione. Contro l’ortografia, contro la sintassi, contro la scrittura. Desacralizzare la grammatica. Ogni forma di linguaggio costituito è esercizio di potere. Tutte le informazioni del mondo sono ordini del mondo. Unico libro ammesso da San Francesco è il Vangelo (che però va dato via, se serve per soccorrere i poveri). I libri costano cari e sono contrari alla povertà. Contro i libri e contro la presunzione del sapere.
La sala è concepita come una sala di amanuensi speciali, dediti alla distruzione della scrittura e dell’ortografia del mondo (Vincenzo Accame, Matteo Fato, Elisabetta Gut, Marco Giovenale, Magdalo Mussio, Francesco Gioacchini, Fabio Giorgi Alberti, Alba Savoi, ecc.) accompagnati dal canto liturgico di John Cage (Empty Words).
Amanuensi contemporanei per una pratica quotidiana di distruzione e disintegrazione della dittatura della scrittura come significato e ordine del significato. In un lato della sala anche matite, contro la scrittura, di Gea Casolaro e Maurizio Nannucci. Unico testo ufficiale ammesso e come modello: il quaderno della prima elementare di Luca Maria Patella con il disegno della predica agli uccelli di San Francesco compiuto dall’artista quando aveva 6 anni.

Giuseppe Garrera, descrizione della terza sala della mostra

[…]

§

[youtube youtube.com/watch?v=w5U4Z3Z5ff…]

John Cage performs a 90 minute excerpt from Empty Words at the 1991 Subtropics Music Festival in Miami, Florida. The Subtropics website: subtropics.org

Subtropics also has a youtube channel:
youtube.com/user/isawsubtropic…

Special thanks to:
The John Cage Trust – Laura Kuhn, Director – johncage.org
Subtropics Music Festival, Gustavo Matamoros, Director
John Kramel & Mary Luft – Tigertail Productions, Miami
South Florida Composers Alliance
Miami-Dade Community College, Wolfson Campus
WLRN-TV

Empty Words – Writings ’73-’78, by John Cage is
published by the CF-Peters Corporation
Video: 1991 © DavidOlive
#AlainBornain #AlbaSavoi #AlbertoBurri #AlbertoZiveri #AlbinoGalvano #AlessandroGamba #AlfonsoTalotta #AnnaMariaOrtese #AnnaTorelli #AntoniettaRaphäelMafai #AntonioDelDonno #art #arte #arteContemporanea #asemic #asemicWriting #audiovideo #AugustoGarau #AugustoStrindberg #breviariAsemici #CarlaLonzi #CesarePietroiusti #CFPetersCorporation #ClaudeMaillard #ClaudioCosta #CollezioneGarrera #contemporaryArt #CristinaCampo #CristinaMaulini #DavidOlive #DavidOliveVideo #DavidOliveYoutubeChannel #distruzioneDellOrtografia #dittaturaDellaScritturaComeSignificato #DomenicoPurificato #ElisaMontessori #ElisabettaGut #ElsaMorante #EmptyWords #excerptFromEmptyWords #fabioGiorgiAlberti #FabioLapiana #FabrizioPrevedello #FlavioFavelli #FrancescoGioacchini #GeaCasolaro #GiancarloNorese #GianniGarrera #GinoDeDominicis #GiovanniKorompay #GiulioPaolini #GiuseppeGarrera #GiuseppePulvirenti #GiustinaPrestento #GretaSchödl #GualtieroNativi #GustavoMatamoros #JannisKounellis #JimmieDurham #JochenLemberg #JohnCage #JohnKramel #JuhaMattiPitkanen #LambertoPignotti #LauraCingolani #LauraKuhn #Leoncillo #LucaBertolo #LucaMariaPatella #LucaTrevisani #LucaVitone #MagdaloMussio #MarcoGiovenale #MarioTozzi #MartinoOberto #MaryLuft #MatteoFato #MaurizioNannucci #MauroReggiani #MaxRenkel #MiamiDadeCommunityCollege #micheleTocca #MiltosManetas #minorità #MirellaBentivoglio #mostra #mostraCollettiva #music #musica #OlivierMessiaen #PalazzoCollicola #PaoloBufalini #PierPaoloPasolini #preghiereAsemiche #RichardNonas #rifiutoDelPotere #Salvo #SanFrancesco #SanFrancescoELaSantitàDellArteContemporanea #scritturaAsemica #SouthFloridaComposersAlliance #Spoleto #Subtropics #SubtropicsMusicFestival #TigertailProductions #TomasSaraceno #UgoCarrega #UgoCeladaDaVirgilio #video #VincenzoAccame #VitaMinore #WLRNTV #WolfsonCampus #YokoOno #youtube

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Notepad++ v8.9.2: doppia verifica e addio alla falla degli aggiornamenti


Notepad++ v8.9.2 introduce un sistema di doppia verifica per gli aggiornamenti, risposta diretta all'attacco hacker che aveva compromesso il meccanismo di update. Ecco cosa cambia e perché è importante.
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Qualche tempo fa Notepad++ finì nel mirino di un attacco piuttosto sofisticato: il meccanismo di aggiornamento automatico del programma venne compromesso da hacker legati a uno stato, che riuscirono a sostituire i file legittimi con versioni manomesse. Un episodio che aveva fatto parecchio rumore, e che il team di sviluppo aveva già iniziato ad affrontare nelle versioni precedenti.

Con la versione 8.9.2, il cerchio si chiude.

Il “doppio lucchetto” che protegge gli aggiornamenti


Il problema originale stava nel fatto che il processo di aggiornamento non verificava in modo sufficientemente robusto l’autenticità dei file che scaricava. La risposta del team è stata costruire quello che loro stessi chiamano un sistema a “doppio blocco”: due verifiche indipendenti, una sull’altra.

La prima, già introdotta nella v8.8.9, riguarda il pacchetto di installazione scaricato da GitHub, che adesso viene verificato tramite firma digitale. La seconda, novità di questa 8.9.2, riguarda il file XML che il server di aggiornamento invia al programma per comunicargli che esiste una nuova versione: anche quello è ora firmato e verificato. In questo modo, anche se un malintenzionato riuscisse a intercettare uno dei due passaggi, l’altro blocco terrebbe.

Oltre a questo, anche WinGUp, il componente che gestisce gli aggiornamenti automatici, è stato irrobustito: rimossa la dipendenza da libcurl.dll (un vettore classico per attacchi di tipo DLL side-loading), eliminate due opzioni SSL considerate rischiose, e la gestione dei plugin è ora riservata esclusivamente ad applicazioni firmate con lo stesso certificato di Notepad++.

Cos’altro c’è nella 8.9.2


Sul lato funzionalità, arriva la possibilità di “oscurare” una selezione di testo, utile ad esempio per condividere screenshot senza mostrare parti sensibili del documento. Completano il quadro alcune correzioni di stabilità e ulteriori fix di sicurezza.

Chi preferisce non usare l’aggiornamento automatico può escluderlo durante l’installazione oppure, per ambienti aziendali, distribuire il pacchetto MSI con il parametro NOUPDATER=1.


FONTE notepad-plus-plus.org


Notepad++ nel mirino: hacker di Stato hanno dirottato gli aggiornamenti per mesi


La notizia arriva direttamente dallo sviluppatore di Notepad++, Don Ho, che in un comunicato pubblicato il 2 febbraio ha rivelato i dettagli di un attacco informatico piuttosto sofisticato ai danni del celebre editor di testo.

Secondo le indagini condotte insieme a esperti di sicurezza esterni, il problema non riguardava il codice di Notepad++ in sé, ma l’infrastruttura del provider di hosting. Gli attaccanti sono riusciti a intercettare e reindirizzare il traffico degli aggiornamenti automatici verso server malevoli, distribuendo così versioni compromesse del programma ad alcuni utenti mirati.

Chi c’è dietro e quanto è durato


Diversi ricercatori indipendenti ritengono che l’attacco sia opera di un gruppo sponsorizzato dal governo cinese. Non un attacco a tappeto quindi, ma qualcosa di molto più chirurgico.

La finestra temporale è piuttosto ampia: si parla di un periodo compreso tra giugno e i primi giorni di dicembre 2025. In particolare, il server compromesso è stato “bonificato” a settembre durante una manutenzione programmata, ma gli attaccanti avevano nel frattempo ottenuto credenziali di servizi interni che hanno continuato a sfruttare fino a dicembre per reindirizzare parte del traffico.

Il provider ha confermato che l’obiettivo era esclusivamente Notepad++, probabilmente perché gli aggressori conoscevano alcune debolezze nei controlli di verifica degli aggiornamenti presenti nelle versioni precedenti del software.

Cosa è stato fatto


Don Ho si è scusato con gli utenti colpiti e ha elencato le contromisure adottate. Il sito è stato migrato su un nuovo provider con standard di sicurezza più elevati. L’aggiornatore interno (WinGup) è stato potenziato già dalla versione 8.8.9 per verificare sia il certificato che la firma digitale degli installer scaricati. A partire dalla prossima versione 8.9.2, prevista tra circa un mese, sarà inoltre obbligatoria la verifica della firma XML restituita dal server.

Per chi usa Notepad++ regolarmente, il consiglio è quello di assicurarsi di avere installato almeno la versione 8.8.9 o successive. Il caso è da considerarsi risolto, ma resta un promemoria importante su quanto possa essere vulnerabile anche software diffusissimo quando l’anello debole è l’infrastruttura su cui si appoggia.


FONTE notepad-plus-plus.org


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KDE Plasma 6.6: temi personalizzati, accessibilità migliorata e tante novità


KDE Plasma 6.6 introduce temi globali personalizzati, nuovi filtri per l'accessibilità, tastiera virtuale rinnovata, estrazione testo dagli screenshot e tante migliorie.
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KDE Plasma si aggiorna alla versione 6.6 con un bel carico di novità pensate per rendere l’esperienza su Linux ancora più comoda e personalizzabile.

La più curiosa è la possibilità di trasformare l’intera configurazione del proprio desktop in un tema globale personalizzato, da riutilizzare o condividere. Il sistema funziona anche con il cambio automatico tra tema chiaro e scuro, per chi imposta la modalità giorno/notte.

Tra le aggiunte pratiche spicca la connessione alle reti Wi-Fi tramite scansione di un codice QR, se il dispositivo ha una fotocamera, e un nuovo controllo del volume più intuitivo: basta passare il mouse sull’icona di un’applicazione nella barra delle attività e usare la rotellina per alzare o abbassare il volume di quel singolo programma.

Accessibilità e nuova tastiera virtuale


Plasma 6.6 porta il numero di filtri visivi integrati a quattro, aggiungendo un filtro in scala di grigi a quelli già disponibili per il daltonismo. Lo zoom e la lente d’ingrandimento guadagnano una modalità che mantiene il puntatore sempre al centro dello schermo, e le sessioni Wayland ora supportano i tasti lenti e lo standard per le animazioni ridotte.

Arriva anche una tastiera virtuale completamente nuova e Plasma Setup, un assistente di primo avvio che si occupa della configurazione dell’account utente al termine dell’installazione, separando i passaggi pensati per l’utente da quelli più tecnici.

Dettagli che fanno la differenza


Spectacle, lo strumento per gli screenshot, ora è in grado di estrarre il testo dalle immagini catturate. Il selettore di emoji si arricchisce con la scelta rapida del tono della pelle, e accedere alle proprietà dei file direttamente dal desktop diventa più veloce.

Per chi volesse approfondire tutte le modifiche, l’annuncio completo è disponibile sul sito di KDE.

Chi usa Linux e sta valutando quale ambiente desktop adottare, Plasma resta una delle scelte più solide e curate disponibili. E se state pensando di provare Linux su un portatile dedicato alla privacy, dare un’occhiata ai dispositivi Purism potrebbe essere un buon punto di partenza.


FONTE kde.org

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CryptPad: il 2025 della suite collaborativa che piace anche all’ONU


CryptPad nel 2025: documenti gratuiti per tutti, crittografia post-quantistica, server scalabile e utilizzo da parte delle Nazioni Unite. Il punto sulla suite collaborativa open source.
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Il team di CryptPad ha pubblicato il bilancio del 2025 e il progetto ha fatto parecchia strada! Per chi non lo conoscesse, parliamo di una suite collaborativa open source con crittografia end-to-end integrata: documenti, fogli di calcolo, presentazioni, kanban e altro, tutto cifrato prima ancora di lasciare il vostro dispositivo.

Le novità che contano


Le applicazioni Documento e Presentazione (basate su OnlyOffice) sono ora accessibili a tutti, anche con account gratuito. Con l’aggiornamento a OnlyOffice 8 è arrivato anche l’annullamento in tempo reale durante la collaborazione, il supporto alle lingue scritte da destra a sinistra e un correttore ortografico integrato.

L’istanza principale CryptPad.fr stava iniziando a soffrire la crescita degli utenti e la soluzione è stata una riscrittura del backend per distribuire il carico su più nodi. In parallelo, il vecchio editor di testo ricco (basato su CKEditor 4, fuori supporto dal 2023) verrà sostituito da BlockNote, un editor a blocchi più moderno. Entrambi i progetti sono finanziati da NLNet tramite il programma NGI Zero Commons Fund.

Il team ha inoltre iniziato a esplorare la crittografia post-quantistica con gli algoritmi della suite Crystals, scelti tra quelli standardizzati dal NIST. I risultati sono ancora preliminari, ma il lavoro ha già prodotto la cosiddetta crypto-agility, cioè la possibilità di cambiare facilmente libreria crittografica in futuro.

L’ONU e la lettera contro il Chat Control


Tra i fatti più rilevanti, le Nazioni Unite hanno usato i moduli di CryptPad per raccogliere adesioni ai propri principi sull’open source. Non male come referenza!

CryptPad ha anche firmato, con la casa madre XWiki, la lettera aperta contro il Chat Control promossa tra gli altri da Tuta e Proton. La proposta europea imporrebbe la scansione lato client dei messaggi cifrati, vanificando di fatto la crittografia end-to-end.


FONTE blog.cryptpad.org

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a few txt pages from the dictionary of weaves_ vol 1 / differx. 2026

archive.org/details/differx-a-…

[youtube=youtube.com/watch?v=d-En5yqZGt…]

slowforward.net/wp-content/upl…

thx to garadinervi linking this book

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Bisignani, direttore dell’Urbanistica: ognuno faccia ciò che vuole


L’intervento di Bisignani su La Sicilia dello scorso 4 gennaio (lato A – lato B) appare come una dichiarazione programmatica, segnala la rinuncia alla pianificazione. La negazione del suo valore. Perchè la città – scrive Bisignani – non è un “organismo governabile con il sapere tecnico”. La città “vera” va per la sua strada rispetto alle previsioni, è viva, è in crescita, […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/18/bisi…

#archAurelioCantone #beniComuni #DirezioneUrbanistica #gentrificazione #LaSicilia #pianificazioneUrbanistica #PianoRegolatoreGenerale #PierLuigiCervellati #PRGPiccinato #PUGExPRG

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Vim 9.2 è arrivato: supporto a Wayland, nuova interfaccia e tanto altro


Vim 9.2 è disponibile con supporto completo a Wayland, nuova interfaccia con tab verticali, modalità scura su Windows e miglioramenti al linguaggio Vim9.
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A due anni dalla versione 9.1, Vim torna a farsi vivo con un aggiornamento corposo. La versione 9.2 del celebre editor di testo porta con sé parecchie novità, a partire da una che gli utenti Linux aspettavano da tempo: il supporto completo a Wayland, sia per l’interfaccia grafica che per gli appunti di sistema.

Cambia anche il modo in cui Vim gestisce i file di configurazione, adottando lo standard XDG Base Directory. In pratica i file di impostazione si spostano in $HOME/.config/vim, allineandosi a quello che fanno ormai quasi tutti i programmi su Linux e mettendo un po’ d’ordine nella cartella home.

Interfaccia rinnovata


Accanto alla classica barra delle schede orizzontale arriva un nuovo pannello verticale, utile per chi lavora con molti file aperti contemporaneamente. Su Windows, invece, Vim abbraccia la modalità scura nei menu e nella barra del titolo, migliora il supporto allo schermo intero e aggiorna le icone della barra degli strumenti.

Per chi si avvicina a Vim per la prima volta, c’è anche un nuovo sistema di apprendimento interattivo, richiamabile con il comando :Tutor, che rimpiazza il vecchio metodo classico con qualcosa di più moderno e guidato.

Completamento più intelligente e novità per gli sviluppatori


Il completamento automatico durante la scrittura diventa più furbo, con la ricerca approssimativa e la possibilità di completare parole direttamente dai registri. Nuove opzioni permettono anche di controllare meglio l’ordine e il comportamento dei suggerimenti.

Gli sviluppatori che usano il linguaggio Vim9 troveranno poi diverse aggiunte al linguaggio stesso, tra cui enumerazioni, tipi generici e tuple, oltre a miglioramenti nella visualizzazione delle differenze tra file.


FONTE vim.org

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‘romarivista’ in formato sia cartaceo che digitale


romarivista_1_rosso_copertina_(gen-mar2026)_
cliccare per aprire il pdf

indirizzo:
culture.roma.it/romarivista/

la struttura: culture.roma.it/magazine/la-st…

qui i punti di distribuzione

*
alle pp. 80-82, la Sequenza degli intellettuali, di MG, già presente in Oggettistica (TIC Edizioni, 2024) – leggibile anche in rete in un’anticipazione del 2014 su NI: nazioneindiana.com/2014/11/26/…

#AndataRitorno #ComuneDiRoma #magazine #Oggettistica #prosa #ProsaInProsa #romarivista #romarivistaN1 #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #sequenzaDegliIntellettuali #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #Tic #TicEdizioni

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Treno Merci “Il Biancone” con E652.157 + G2000.002 in transito a Cecina – 16/07/2024


👍 Se il video ti è piaciuto lascia un bel mi piace!➕ Iscriviti per seguirmi e ricevere notizie sugli ultimi video!Grazie mille! 😄✅ Unisciti al canale telegram, in cui si potranno trovare foto e piccoli extra che non sono sul canale youtube! ➡️ https://tre
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Blocco Note di Windows 11 permetteva di eseguire codice malevolo con un semplice clic


Una vulnerabilità nel Blocco Note di Windows 11 permetteva l'esecuzione di codice malevolo tramite link Markdown. Microsoft ha corretto il problema con la build 11.2510.
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Tra le tante correzioni di sicurezza del Patch Tuesday di febbraio 2026, ce n’è una che salta all’occhio più delle altre: una vulnerabilità nel Blocco Note di Windows 11 che consentiva l’esecuzione di codice da remoto, con un punteggio di gravità CVSS di 8.8 su 10.

Come funzionava


Quando Microsoft ha deciso di modernizzare il Blocco Note aggiungendo il supporto al Markdown, ha introdotto anche la possibilità di inserire link cliccabili nei documenti. Il problema è che quei link potevano richiamare protocolli non verificati, come gestori di file locali o programmi di installazione, senza mostrare alcun avviso di sicurezza. In pratica, bastava aprire un file Markdown appositamente costruito, cliccare su un link al suo interno, e il codice malevolo veniva eseguito con gli stessi permessi dell’utente.

Come riportato da BleepingComputer, la catena d’attacco era disarmante nella sua semplicità: un file di testo, un clic, nessun avviso.

La correzione


Microsoft ha rilasciato la correzione tramite il Microsoft Store con la build 11.2510 del Blocco Note. Chi ha gli aggiornamenti automatici attivi dovrebbe già essere protetto. La soluzione adottata non blocca del tutto i link con protocolli non standard, ma aggiunge un avviso del tipo “Questo link potrebbe non essere sicuro” prima di procedere, una scelta che alcuni ricercatori hanno giudicato ancora troppo permissiva.

La vulnerabilità, catalogata come CVE-2026-20841, è stata scoperta dai ricercatori Cristian Papa, Alasdair Gorniak e Chen. Al momento della pubblicazione non risultavano attacchi attivi, ma la facilità con cui poteva essere sfruttata rende l’aggiornamento urgente.

La vicenda è un buon promemoria: ogni funzionalità aggiunta a un’applicazione amplia anche la superficie d’attacco, perfino quando si parla di uno strumento semplice come il Blocco Note. A proposito di sicurezza, per chi vuole proteggere anche la navigazione sul web, soluzioni come AdGuard DNS o NextDNS aiutano a filtrare minacce e tracciamento direttamente a livello di rete.


FONTE msrc.microsoft.com

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welcome to the machine / pink floyd. 1975


[youtube=youtube.com/watch?v=x-1Ad9Wsgk…]
#music #musica #PinkFloyd #WelcomeToTheMachine

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Luminous Destinations: le 10 mete che rilanciano il turismo italiano


Dieci destinazioni italiane lontane dal turismo di massa diventano protagoniste di un nuovo progetto che punta su sostenibilità, innovazione e valorizzazione dei territori
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C’è un’Italia che non grida, non si affolla, non si consuma in uno scatto. È un’Italia che si scopre con il tempo, che vive nel rapporto tra chi la abita e chi la visita, che cresce quando il turismo diventa relazione e non semplice passaggio. È da questa visione che nasce Luminous Destinations, la nuova iniziativa di Visit Italy, presentata in anteprima a BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026 e lanciata insieme al nuovo report dell’Osservatorio Turismo.

Cos’è Luminous Destinations


Un progetto che prende forma come risposta culturale all’overtourism, non attraverso divieti o contrapposizioni, ma ridistribuendo attenzione e valore su quel 99% di territorio italiano che resta fuori dai grandi flussi, pur rappresentando una parte essenziale dell’identità del Paese. A partire da quest'anno, ogni anno, Visit Italy selezionerà le dieci destinazioni che sono state capaci di interpretare al meglio un modello di turismo più equilibrato, consapevole e sostenibile. Non luoghi alternativi per moda, ma territori che guidano il cambiamento, luoghi capaci di ascoltare le proprie comunità, rispettare la propria identità ed offrire ai viaggiatori esperienze lontane dalla logica del turismo usa e getta.

Termostato virtuoso: fino a 50€ di risparmio l’anno
In Italia si tiene il riscaldamento più basso rispetto ad altri Paesi europei, ma una gestione più intelligente del termostato può far risparmiare fino a 50 euro l’anno senza rinunciare al comfort
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Oltre il turismo di massa


Luminous Destinations si fonda su un principio chiave: un luogo è davvero attrattivo quando è sostenibile prima di tutto per chi lo vive. Le destinazioni selezionate sono territori che stanno sviluppando un modello di accoglienza consapevole, capace di coniugare cultura, paesaggio, comunità e gestione equilibrata dei flussi turistici. La selezione nasce dall’incrocio tra analisi dei dati turistici, osservazione dei comportamenti dei viaggiatori e valutazione delle politiche territoriali. Non indica semplicemente dove andare, ma come immaginare il turismo del futuro: un turismo che crea valore nel tempo, invece di consumare i luoghi nello spazio di una visita.

“Con Luminous Destinations vogliamo accendere una luce su quei territori che dimostrano che il turismo può creare valore senza snaturare i luoghi. Non è una risposta automatica all’overtourism, né un elenco di alternative preconfezionate. È un cambio di sguardo. Se cresce il benessere delle comunità, cresce anche la qualità dell’esperienza per chi viaggia” spiega Ruben Santopietro di Visit Italy.


Le 10 mete protagoniste


  • Arezzo (Toscana) – Città d’arte e manifattura, tra patrimonio rinascimentale e tradizioni artigiane ancora vive;
  • Castelsaraceno (Basilicata) – Borgo appenninico che valorizza il dialogo tra natura, ingegneria e paesaggio;
  • Monreale (Sicilia) – Arte, spiritualità e paesaggio intorno al Duomo patrimonio UNESCO;
  • Viterbo (Lazio) – Centro medievale tra i meglio conservati d’Europa, con una forte identità storica e termale;
  • Cingoli (Marche) – Il “balcone delle Marche”, simbolo di turismo lento e qualità della vita;
  • Oratino (Molise) – Borgo medievale che tutela il patrimonio immateriale tra scultura e musica;
  • Genova (Liguria) – Città stratificata e autentica, laboratorio urbano tra porto, cultura e quartieri storici;
  • Livigno (Lombardia) – Destinazione alpina avanzata su sostenibilità, mobilità dolce e accoglienza responsabile;
  • Borutta (Sardegna) – Sardegna interna e silenziosa, tra archeologia, spiritualità e paesaggi rurali;
  • Gerace (Calabria) – Borgo medievale dell’Aspromonte, esempio di turismo legato a storia, artigianato e territorio.


La selezione nasce dall’incrocio tra analisi dei dati turistici, osservazione dei comportamenti dei viaggiatori e valutazione delle politiche territorialiLa selezione nasce dall’incrocio tra analisi dei dati turistici, osservazione dei comportamenti dei viaggiatori e valutazione delle politiche territoriali

Impatto economico e culturale


Il lancio di Luminous Destinations si inserisce nel quadro delineato dal nuovo report dell’Osservatorio Turismo di Visit Italy, che restituisce una fotografia aggiornata delle trasformazioni in atto nel settore turistico. L’analisi mostra un comparto ancora in crescita. Nel 2025 le presenze turistiche in Italia hanno superato i 479 milioni, collocando il Paese tra i più performanti in Europa. Allo stesso tempo, però, l’Italia registra il più alto livello di saturazione turistica del continente.

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Cambia la composizione della domanda


I viaggiatori stranieri rappresentano ormai oltre il 55% dei flussi complessivi, mentre il turismo domestico mostra segnali di rallentamento. Una dinamica strutturale che ridisegna il profilo del turismo italiano e rafforza il peso dei mercati internazionali, in particolare su alcune grandi città. Gli stranieri non solo crescono in numero, ma restano più a lungo e spendono di più: la permanenza media sale a 3,6 notti e la spesa media per viaggiatore raggiunge 930 euro, generando una spesa complessiva stimata in oltre 60 miliardi di euro. Un’evoluzione che rileva leggeri segnali di superamento del turismo mordi e fuggi a favore di soggiorni più lunghi e ad alto valore.

Turismo e innovazione: il ruolo della tecnologia e la figura dei "lifers"


Il report evidenzia inoltre un cambiamento profondo nel modo di pianificare il viaggio. Il 65% dei viaggiatori prenota online, percentuale che sale al 79% tra la Gen Z, mentre l’intelligenza artificiale è già entrata nel processo decisionale di un turista su tre, supportando la scelta delle destinazioni e la costruzione degli itinerari. La finestra di prenotazione si allunga e il viaggio diventa sempre più consapevole, digitale e guidato dai dati. È in questo contesto che emerge come centrale la figura dei lifers: non più i turisti che consumano un luogo, ma persone che vivono quotidianamente i territori. La loro presenza è un elemento chiave anche per la qualità dell’esperienza turistica: quando i lifers vengono marginalizzati dalla pressione dei flussi e dalla trasformazione dei luoghi in spazi di consumo, i territori rischiano di perdere autenticità e valore. Un turismo davvero sostenibile non può prescindere dal benessere di chi quei luoghi li vive ogni giorno.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Uno sguardo sul futuro del turismo italiano


Il turismo italiano si trova oggi davanti a una scelta cruciale: continuare a crescere inseguendo esclusivamente i numeri, rischiando di svuotare i luoghi del loro significato, oppure ripensare il viaggio come esperienza di valore, relazione e ascolto. Le tensioni generate dall’overtourism nelle grandi città e, allo stesso tempo, la difficoltà di molte mete nel farsi scegliere dai flussi internazionali, dimostrano che il problema non è il turismo in sé, ma come viene distribuito, raccontato e gestito. In questo scenario, Luminous Destinations rappresenta un invito concreto a cambiare prospettiva. Non propone soluzioni automatiche, ma valorizza territori che hanno scelto di crescere senza snaturarsi, mettendo al centro l’identità dei luoghi e il benessere delle comunità. Un modello di turismo più equilibrato, capace di offrire esperienze di vita reale e di generare valore nel tempo, sia per chi viaggia sia per chi quei luoghi li vive ogni giorno. Un percorso che guarda già oltre il 2026, con l’avvio della call per le Luminous Destinations 2027.


Italia tra le più parsimoniose in Europa, ma 50€ l’anno si possono ancora risparmiare


Durante i mesi più freddi dell'anno, anche pochi decimi sul termostato possono fare la differenza in bolletta. Una nuova analisi sul tema condotta da tado°, mostra che l’Italia è tra i Paesi con la temperatura media in casa più bassa e tra quelli più vicini ai 18°C, come indicato dall’OMS in riferimento alla stagione invernale (per gli adulti in salute). Ciò nonostante, pur rimanendo entro i limiti imposti, gli esperti osservano che c’è ancora un margine di miglioramento nel rapporto tra benessere e costi da sostenere.

Italia tra i Paesi più attenti al riscaldamento


Allargando lo sguardo fuori dai confini nazionali, la ricerca evidenzia che in Europa settentrionale, centrale e orientale le case sono generalmente più calde: in particolare, in paesi come Danimarca, Finlandia, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria si superano in media i 20°C, con un impatto stimato sulle bollette tra circa +12% e +15% rispetto ai 18°C. All’estremo opposto, Regno Unito, Paesi Bassi e Irlanda mantengono le case più fresche d’Europa, spesso sotto i 18°C, e per questo risparmiano fino a quasi il 9% sui costi di riscaldamento ogni anno. La temperatura media interna osservata nel nostro Paese (18,58°C) si traduce in un “sovrapprezzo del riscaldamento” del 4,1% che, su una bolletta standard, vale 47,4€ a stagione (circa 50€ l’anno).

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TechpertuttiGuglielmo Sbano


Nel complesso, la distanza tra i Paesi più “caldi” e quelli più “freddi” arriva a quasi 24 punti percentuali di differenza stimata in bolletta: un segnale chiaro di come piccole variazioni nelle impostazioni del termostato possano tradursi in cambiamenti significativi nei consumi. In questo scenario, Francia, Italia e Spagna restano vicine al valore di riferimento, delineando un approccio più moderato al riscaldamento domestico rispetto sia ai Paesi del Nord Europa, sia a quelli dell’Europa occidentale che tengono temperature più basse.

I numeri dimostrano che piccole differenze di temperatura possono avere conseguenze significative”, ha affermato Christian Deilmann di tado° - il nostro obiettivo è quello di aiutare le famiglie a comprendere il costo del riscaldamento e a prendere decisioni consapevolmente. Che si tratti di risparmiare denaro, ridurre gli sprechi energetici o mantenere un ambiente confortevole, le persone possono scegliere ciò che conta di più e il controllo intelligente rende più facile fare tutte e tre le cose”.


Il ruolo dei termostati intelligenti


Tado° calcola i propri clienti risparmiano in media il 22% sui costi di riscaldamento. Infatti, grazie a:

  • al controllo stanza per stanza, che riscalda solo gli ambienti che utilizziamo;
  • ai programmi intelligenti e Geofencing, che riscaldano solo quando siamo a casa;
  • al rilevamento finestre aperte, che rileva quando entra aria fredda in casa;
  • alle funzioni di apprendimento, con sistemi basati sull'intelligenza artificiale che si adattano alle abitudini domestiche nel tempo,

è possibile evitare quasi completamente il sovrapprezzo per il riscaldamento, eliminando al tempo stesso anche tutte le incertezze dal comfort. In un contesto in cui il costo dell’energia continua a incidere sulle famiglie italiane, adottare un uso più consapevole del termostato può fare la differenza.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano


Anche se nel nostro Paese le temperature domestiche invernali sono già, come abbiamo visto, tra le più basse del Continente, una regolazione più efficiente del nostro impianto – supportato da termostati smart e buone pratiche quotidiane – può generare un ulteriore risparmio fino a 50 euro l’anno, riducendo al tempo stesso i consumi energetici e l’impatto ambientale. Piccoli accorgimenti, se applicati con costanza, trasformano la gestione della casa in una scelta intelligente, sostenibile e orientata al futuro.


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L’oscuro intreccio fra finanza corsara, mafia ed eversione nera degli anni Settanta


Nell’estate del 1974, nell’ambito delle indagini sulla morte del commissario Luigi Calabresi affiorò una “pista nera” che conduceva ad un grosso traffico d’armi con la Svizzera. Un anno dopo le prime indiscrezioni sulla “pista svizzera”, il quotidiano l’Unità tornava sull’argomento con due articoli di Mauro Brutto (24 e 25 Settembre 1975) nell’ambito delle indagini sul sequestro e la morte di Cristina Mazzotti. Siamo a pochi giorni dalle rivelazioni di Ballinari sul ruolo di Cicchellero nel riciclaggio del denaro dei sequestri ed è appena giunta la notizia che la polizia elvetica ha trovato, in una banca di Chiasso, banconote provenienti dai sequestri Mazzotti, Getty, Riboli, Malabarba e Vallino. Mauro Brutto scriveva: “I momenti più oscuri vissuti dal nostro paese in questi ultimi anni potrebbero avere una matrice comune con il più inquietante fenomeno mai apparso nella storia della delinquenza italiana, quello appunto dei sequestri di persona.” Richiamandosi alla “pista svizzera” di cui il giornale aveva parlato un anno prima, Brutto aggiunge che Calabresi si interessava “al traffico d’armi che, attraverso i boss internazionali del contrabbando, raggiungeva l’Italia, diretto alle organizzazioni eversive fasciste.” Secondo il cronista, Calabresi aveva individuato a Lugano la centrale che smistava le armi in Italia: la strada delle armi era la stessa che percorrevano, in senso opposto, i capitali esportati clandestinamente. Calabresi, sempre secondo il cronista dell’Unità, aveva anche identificato il responsabile della centrale luganese, ossia Ettore Cicchellero, personaggio chiave di quei traffici internazionali finanziati con il denaro sporco dei sequestri. Molti indizi portavano a pensare che le armi del traffico tra Svizzera e Italia fossero indirizzate al terrorismo nero e che il traffico si incrociasse in Svizzera con i canali del traffico di droga e di sigarette gestiti dalla criminalità organizzata.
L’anno successivo, nel corso di un’inchiesta in Valtellina sulle attività del Mar, il giornalista Brutto aveva scritto che due collaboratori di Fumagalli, Roberto Colombo e Antonio Sirtori, erano in contatto con autorevoli esponenti mafiosi come “don Ignazio”, ossia quel Vincenzo Arena delegato da Liggio al controllo del traffico di stupefacenti al Nord. Arena, a sua volta, risultava legato ad Antonio Squeo, già coinvolto nella inchiesta per la strage di Brescia, e a Donato Convertino, indiziato per stupefacenti, entrambi titolari di autofficine collegate alla Oia di Fumagalli. E ancora, Arena aveva rapporti con un noto truffatore internazionale, Ugo Ratti, legato a sua volta a Tom Ponzi.
Si delinea così un oscuro intreccio fra finanza corsara, mafia ed eversione nera si erano rafforzati negli anni seguenti, con il dilagare da un lato di fenomeni criminali quali rapine e sequestri, dall’altro di attentati terroristici e stragi.
L’on. Pio La Torre, membro della Commissione parlamentare antimafia, dopo la cattura di Liggio aveva incontrato a Milano magistrati e dirigenti dei Corpi di Polizia. In un’intervista all’Unità (21.7.1974) aveva detto: “Una parte dei proventi dei sequestri è stata utilizzata per finanziare il terrorismo nero.”
Non si è mai indagato realmente sui rapporti tra Fumagalli e Cicchellero ma diversi indizi, da Calabresi in poi, fanno sospettare l’esistenza di un possibile collegamento Liggio-Fumagalli-Cicchellero.
Scrive “Giorni” del febbraio 1977 che “se Cicchellero potesse essere interrogato dalle nostre autorità molti misteri potrebbero essere chiariti”. E l’elenco che segue è lungo e inquietante: “Potrebbero saltare fuori i nomi di potenti ‘padrini’ politici a cui probabilmente inviava denari in vista di campagne elettorali… Potrebbe fornire particolari sulla famosa riunione tenuta da Luciano Liggio a Gandria (a 4 km. da Lugano) con esponenti di ‘Cosa nostra’, alcuni uomini politici italiani, il principe Junio Valerio Borghese e molti altri. Con Ettore Cicchellero si potrebbe parlare dei suoi rapporti con gli esponenti dell’‘internazionale nera’, con Gianni Nardi, con gli altri fascisti esuli e con i capi della ‘cosca’ tirrenica della mafia calabrese… Potrebbe dire chi regge, a livello ‘insospettabile’, il traffico d’armi fra la Germania e l’Italia (per non parlare di droga e diamanti). E, infine, rivelare chi sono i veri capi dei
Concutelli e Vallanzasca… e dirci chi ha convinto Vallanzasca ad accettare le offerte dei neo-fascisti per diventare, in coppia con Concutelli, un ‘manovale di lusso’ della strategia della tensione.” Sicuramente l’anonimo articolista di “Giorni” mostrava di essere ben informato, e spicca, in questo senso, il riferimento ai rapporti fra la destra eversiva e le cosche tirreniche della n’drangheta.
Ci siamo allontanati parecchio dalle carte processuali ma questa integrazione con le fonti a stampa dell’epoca è parsa utile per delineare un quadro d’insieme prima di esaminare alcuni spunti offerti dal materiale dell’inchiesta della Procura di Milano. Le carte milanesi non parlano di rapporti di Cicchellero con il terrorismo di destra né di una presenza di fascisti all’interno dell’organizzazione contrabbandiera. E’ verosimile che per la polizia tributaria incaricata delle indagini il colore politico fosse indifferente ai fini dell’accertamento dei reati. Tuttavia, esaminando le cartelle degli imputati, si può rilevare che, in almeno una decina di casi, i precedenti penali rimandano a comportamenti non strettamente identificabili con quelli del contrabbandiere “puro”. Allo spedizioniere napoletano Francesco Tavassi, per esempio, venivano sequestrate due pistole, una delle quali con matricola abrasa; in casa aveva una collezione di trentadue sveglie e aveva avuto due condanne per lesioni colpose. Il genovese Vincenzo Giarelli aveva in fedina lesioni personali e detenzione di munizioni per pistola, e ad un altro genovese, Pio Carossino, venivano trovate banconote di un sequestro. Infine sempre a Genova, lo spedizioniere Giovanni Pittaluga aveva precedenti per rissa e detenzione abusiva di armi e munizioni; mentre per il suo socio, Remo Beccalli, figuravano furto continuato e rapina. Emilio Manera per commercio di sostanze stupefacenti, il siracusano Giuseppe Zampardi, che operava a Trezzano, aveva già subìto condanne per lesioni e porto d’armi abusivo. Armando Marzani, condannato a nove anni per rapina, aveva collezionato una lunga serie di furti aggravati e percosse.
Si denota quindi come l’evoluzione della figura del contrabbandiere non è più “pura”, ma che amplia i suoi orizzonti criminali.
Vale anche la pena di segnalare la presenza, nel collegio dei difensori, dell’avvocato Vladimiro Sarno, noto estremista di destra ed intimo amico di Giorgio Pisanò. Insieme ad alcuni imputati minori, Sarno si occupava della difesa di due personaggi che rivestivano ruoli importanti nell’organizzazione: il noto Alberto Dugnani, titolare della Nuova Kelsea, e la signora Desdemona Calatroni, alias Mafalda, alias Maria, la quale aveva funzioni di recapito per tutta l’organizzazione “facendo da ponte” con Ettore Cicchellero.
Qualche considerazione sulla natura dei “traffici” dell’organizzazione Cicchellero viene offerta dall’esame dei rapporti di p.g. dedicati al movimento di vagoni ferroviari che raggiungono l’Italia attraverso Vienna. Secondo la dogana austriaca, i vagoni entrati in Italia fra il 1974 e il 1976 sarebbero stati 99. Di questi 99, i vagoni intercettati dalla Tributaria italiana furono 5: due a Chiasso, uno a Milano e due a Forlì. In questi cinque vagoni vennero trovate e sequestrate circa 40 tonnellate di t.l.e. [tabacchi lavorati esteri], nascoste sotto le solite coperture. Non risulta che sia stata trovata “merce di contrabbando” di altra natura. Degli altri 94 carri ferroviari, 32 “non figurano entrati in Italia” e non si sa che fine abbiano fatto. Dei restanti sessantadue si appura che 55 raggiunsero varie località del triangolo industriale e vennero “scaricati” secondo le modalità di cui abbiamo già parlato; altri tre approdarono a Roma, uno a Sarno, due entrarono nel porto di La Spezia facendo perdere le proprie tracce, uno raggiunse il porto franco di Trieste per trasferire il carico in un container che, pochi giorni dopo, veniva imbarcato con destinazione Ashod (Israele). E’ poco probabile che l’organizzazione Cicchellero spedisse in Israele un container di sigarette. Qualche perplessità la destano anche i tre vagoni destinati a Roma; questi furono importati dall’International Shipping Agency di Franco Danesi e ufficialmente contenevano carbone di legna. Normalmente le merci di copertura vanno dalle balle di cotone a scatoloni contenenti mangimi, vetri o lampade etc; tutte merci di peso specifico simile o comunque compatibile con quello dei cartoni di sigarette, ma il peso specifico del carbone è assai superiore. Sdoganati a Roma i tre vagoni vennero scaricati ad Aprilia e a Pomezia. Si tratta di zone a quel tempo controllate dalla banda della Magliana, guidata dal Franco Giuseppucci che, fra l’altro, trafficava in armi.
Abbiamo già detto che una parte consistente del traffico contrabbandiero dalla Svizzera e dalla Francia verso l’Italia avveniva per mezzo dei ben noti Tir. Grazie ai falsi sigilli applicati in partenza, gli autotreni potevano viaggiare praticamente indisturbati fino al luogo in cui poi era scaricata clandestinamente la merce.
Sul traffico d’armi dalla Svizzera attraverso i valichi di frontiera scriveva il giornalista Carlo Brambilla (L’Unità, 8.2.1977): “Nel Varesotto c’è una “zona franca” per mercanti d’armi e neofascisti. La base del contrabbando d’armi e stupefacenti è a Luino. Dai 5 valichi di Ponte Tresa, Cremenaga, Zenna, Fornasette e Palone passano ogni giorno carichi di armi pesanti destinate in buona parte al Medio Oriente e grossi carichi di droga per il mercato interno.”
E sullo stesso giornale, il 7.9.1977, Giovanni Laccabò scriveva da Luino: “Attraverso i ‘buchi’ della frontiera svizzera (sbarre alzate di notte e nessun controllo) transitano i TIR con le armi nel cassone. Si conoscono caratteristiche dei mezzi e imballaggi adottati.” Nelle carte dell’inchiesta milanese due Tir soltanto risultano intercettati e sequestrati nel novembre 1975 nei pressi di Pavia. La Polizia Tributaria sequestrava circa 20 tonnellate di t.l.e. in scatoloni di cartone celati all’interno di balle di cotone, ma non vi era traccia di altra “merce” (XI/1 e XX/1). Indizi di notevole interesse su un rilevante traffico d’armi invece emergono da una agenda sequestrata al broker genovese Enrico De Marchi e rinvenuta in un faldone di reperti (XXI/1). La città doriana ha dato i natali a numerosi De Marchi, fra i quali, oltre all’Enrico in oggetto, è bene ricordarne almeno due. Non si può escludere, infatti, che fra questi tre De Marchi possa esistere qualche rapporto di parentela. Il più noto è l’avvocato Giancarlo, rappresentante del Msi nel consiglio comunale di Genova e uomo di Borghese, arrestato il 12.11.1973 nell’ambito dell’inchiesta sulla Rosa dei Venti con l’imputazione di cospirazione contro lo Stato e secondo la stampa anche traffico d’armi.
[…] I numeri romani rimandano ai fascicoli dell’inchiesta (procedimenti penali N. 1284/76 – A e N. 3168/75 – A del Tribunale di Milano) dove si trovano gli originali dei documenti […]
Jacopo Marchi, Il contrabbando di tabacchi lavorati esteri in Italia. La figura di Ettore Cicchellero 1950-1980, Tesi di laurea, Università degli Studi di Milano, Anno Accademico 2012-2013

Carlo Fumagalli sarà attivo negli anni ’70 con il gruppo Mar in Valtellina. Nell’articolo: I fascisti “rivoluzionari” di G. CEREDA la Rivista Anarchica, anno 2 nr. 10 del febbraio 1972 si afferma che «Il valtellinese movimento d’azione rivoluzionaria è uno dei gruppi fascisti più interessanti nella storia dinamitarda degli ultimi due anni». L’articolo completo è in: arivista.org/index.php?nr=10&p…. Fatte salve una serie di affermazioni approssimative o sbagliate in relazione ai fatti della Resistenza, di cui conviene non tener conto, il racconto del dopo Resistenza una qualche concretezza ce l’ha, per lo meno gli attentati ai tralicci sono veramente avvenuti e l’indagine della Procura della Repubblica ha portato poi ad un processo con condanne. Significativo questo passo con relativa nota della ricerca di F. CATALANO, La Resistenza nel Lecchese e nella Valtellina, cit., pp. 131-132; la nota dice: “Fra tutte le moltissime testimonianze relative, può essere interessante anche confrontare l’articolo di L’Express” del 9 settembre 1974 nell’inchiesta sulle trame nere (p. 52 e sgg. e in particolare p. 59): ‘Le SID a suivi, avec la meme punctualité et les memes silences, la troisième ramification de la Trame noire: celle du groupe de Carlo Fumagalli, le plus dangereux de ses aventuriers. En 1943 M. Fumagalli était, à 19 ans, le chef tout-puissant du marquis de la Valtellina, la vallée alpestre des confins de la Suisse qui dèbouche sur le lac de Como. Un condoctière, courageau mais avide. Il avait monté une filière pour les Juifs qui tentaient de passer en Suisse. Dès que le malhereux arrivaient sur ses terres, il les dépouillait de tout ce que ils possedaient, et il les livrait aux Allemands. Alfin qu’il n’y ait pas de traces. Et, de fait, personne n’en a jamais parlé. A la retraite dès l’age de 20 ans, M. Fumagalli n’avait plus que deux passe-temps: gagner de l’argent et fignaler des attentats. A Milan, c’était un secret de polichinelle’ “. Oltre a questo, vi è anche il riferimento ai passaggi di frontiera prezzolati, specialità poi delle formazioni di Carlo Fumagalli nella zona di Tirano. Un certo atteggiamento del clero che, non solo non appoggiava più il fascismo (tranne casi isolati), ma talvolta si assumeva in prima persona rischi personali, come appunto nell’episodio di Sondalo e dei prigionieri alleati che don Valletta addirittura scorta fino al confine con la Svizzera. Notizie su il Mar e Carlo Fumagalli in: L. LANZA, Bombe e segreti. Piazza Fontana: una strage senza colpevoli, Eleuthera, Milano, 1997; archivio900.it/it/documenti/do…
Gabriele Fontana e Massimo Fumagalli, Formazioni Patriottiche e Milizie di fabbrica in Alta Valtellina. 1943-1945, Associazione Culturale Banlieu
#1974 #1976 #1977 #armi #Austria #banda #CarloFumagalli #contrabbando #CosaNostra #destra #EttoreCicchellero #eversione #finanza #Genova #intreccio #JacopoMarchi #lUnità #LuigiCalabresi #Magliana #MAR #MauroBrutto #Milano #nDrangheta #neofascisti #persona #PioLaTorre #Roma #sequestri #Svizzera #tabacchi #terroristi #Trieste #Valtellina

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🔐 Avete già scoperto YOOTA Decrypt?


Ogni lunedì verrà pubblicato un messaggio cifrato sul sito. Le regole sono semplici: ogni lettera ne nasconde un’altra, e lettere uguali corrispondono sempre alla stessa sostituzione. Dovete capire quale lettera si nasconde dietro quale fino a ricostruire la frase completa.

Piccolo aiuto: le frasi sono sempre legate al mondo della privacy e della tecnologia, quindi se masticate un po’ l’argomento partite avvantaggiati!

Se vi bloccate avete tre indizi a disposizione, se vi piace la sfida c’è un timer che conta il tempo.

Non serve registrarsi, non vengono raccolti dati e non c’è nessuna fregatura. È solo un gioco per divertirsi!

Quanto ci mettete a decifrare la prima frase? 👀

👉 yoota.it/decrypt

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GrapheneOS si aggiorna: registrazione chiamate, patch critiche e miglioramenti al supporto RCS


GrapheneOS 2026021200 introduce una nuova registrazione chiamate, migliora il supporto RCS, aggiorna i kernel e corregge decine di vulnerabilità critiche per tutti i Pixel dal 6 al 10.
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GrapheneOS ha rilasciato la build 2026021200, disponibile per tutti i Pixel dal 6 al 10 (pieghevoli compresi). Non è un aggiornamento che stravolge le cose, ma porta con sé novità concrete per chi affida la propria sicurezza a questo sistema operativo.

Chiamate e messaggistica


La novità più visibile è la registrazione delle chiamate, completamente riscritta utilizzando le stesse API del dialer Google. L’obiettivo è una maggiore stabilità e compatibilità, incluso il supporto al passaggio tra reti diverse durante una conversazione. Per ora è attivabile manualmente come funzione sperimentale, ma in futuro sostituirà la vecchia implementazione.

Migliorato anche il supporto ai messaggi RCS all’interno del livello di compatibilità con Google Play. Un nuovo interruttore permette di autorizzare l’autenticazione della SIM per quegli operatori che la richiedono, risolvendo un problema che in alcuni casi impediva del tutto l’uso dell’RCS su Google Messaggi.

Sicurezza


Il capitolo più corposo riguarda le patch: l’aggiornamento integra le correzioni dai bollettini Android 16 da marzo ad agosto 2026, con 9 vulnerabilità critiche e oltre 30 di gravità alta. I kernel supportati (6.1, 6.6 e 6.12) sono stati aggiornati alle ultime revisioni LTS, ed è stata riattivata la firma obbligatoria dei moduli con un adattamento per la compatibilità con pKVM. Il browser Vanadium sale alla versione 145.

Chi sceglie GrapheneOS di solito tiene parecchio alla propria sicurezza digitale: per estendere la protezione anche alla posta, vale la pena valutare Proton Mail o Tuta, entrambi con crittografia integrata.


FONTE grapheneos.org

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costruire in ytallllya?


costruire qualsiasi cosa in un paese come l’ytalya è veramente un viaggio tra i due estremi dell’impossibile e del deprimente. progettare una collana editoriale, una pubblicazione, strutturare … → continua qui noblogo.org/differx/costruire-…

#italia #ytalya #burocrazia #fondi
#burocrazia #fondi #italia #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #ytalya

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Brave sta testando i “container” per isolare i siti come su Firefox: ecco come provarli


Brave sta testando i container nella versione Nightly, la stessa funzione che su Firefox permette di isolare siti e account in schede separate. Ecco come testarla.
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Chi usa Firefox probabilmente già conosce i container. Sono schede isolate che impediscono ai siti di condividere cookie e dati di sessione tra loro. Puoi, ad esempio, accedere a tre account Gmail diversi nella stessa finestra. Una funzione molto amata dagli utenti attenti alla privacy, che finora era esclusiva di Firefox.

Brave, il browser basato su Chromium con blocco pubblicità integrato, sta finalmente lavorando alla propria versione di questa funzione. Come segnalato dalla community di Privacy Guides, i container sono già funzionanti nella versione Nightly del browser, quella riservata ai test e non pensata per l’uso “quotidiano”.

Come funzionano


Il concetto è lo stesso di Firefox: ogni container mantiene una sessione di navigazione separata. I cookie, i dati di accesso e la cronologia di un container non sono visibili dagli altri. In pratica è come avere più browser aperti nello stesso momento, ma dentro un’unica finestra.

Su Brave Nightly la funzione è già utilizzabile e, stando alle prime prove condivise dagli utenti, l’interfaccia è funzionale e i container si comportano come previsto.

Per provarla:

  • scarica Brave Nightly
  • nella barra degli indirizzi scrivi brave://flags/#containers
  • dovresti trovare il flag “Containers”. Impostalo su Enabled
  • Riavvia il browser


Quando arriverà per tutti?


Non c’è ancora una data per il rilascio nella versione stabile di Brave. Come per tutte le funzioni in fase di test, dovrà passare prima dalla Nightly alla Beta e infine alla versione che tutti usiamo quotidianamente. Chi vuole provarla in anteprima può scaricare Brave Nightly dal sito ufficiale, tenendo presente che si tratta di una versione sperimentale e potenzialmente instabile.

Per chi nel frattempo vuole già proteggere la propria navigazione, abbinare un buon browser a un servizio DNS come NextDNS o AdGuard DNS è un ottimo punto di partenza per filtrare pubblicità e tracciamento a livello di rete.


FONTE brave.com

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AdGuard DNS per smartphone si aggiorna: ecco cosa cambia nella versione 1.2


AdGuard DNS mobile si aggiorna alla versione 1.2 con protezione DNS non aggirabile su iOS gestiti, avvio automatico su Android e scelta del tema. Ecco tutte le novità.
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L’app mobile di AdGuard DNS arriva alla versione 1.2 con alcune novità che puntano soprattutto a rendere il servizio più affidabile e, per chi lavora in ambito aziendale, più facile da gestire su larga scala.

Controllo più stretto per i dispositivi aziendali


La novità più significativa riguarda iOS: sui dispositivi gestiti tramite un sistema di gestione aziendale (MDM), la protezione DNS non può più essere disattivata dall’utente. In pratica, gli amministratori IT possono ora imporre regole di filtraggio DNS a tutti gli iPhone e iPad dell’organizzazione senza il rischio che qualcuno le aggiri, volontariamente o per sbaglio.

Avvio automatico su Android e tema personalizzabile


Su Android, l’app ora parte in automatico al riavvio del telefono. Chiunque abbia usato un’app di protezione DNS sa quanto sia facile dimenticarsene dopo un aggiornamento di sistema o un riavvio forzato: da quel momento in poi si naviga senza filtro senza nemmeno accorgersene.

Altra aggiunta, più estetica: è ora possibile scegliere tra tema chiaro, scuro o seguire le impostazioni di sistema.

Oltre a questo, sia su iOS che su Android sono stati fatti miglioramenti generali alla stabilità e alle prestazioni.

Per chi non conoscesse il servizio, AdGuard DNS è un risolutore DNS in cloud che blocca pubblicità e tracker prima ancora che raggiungano il dispositivo, funzionando a livello di rete anziché di singola app. Una soluzione comoda per chi vuole una protezione di base senza installare un ad blocker tradizionale.


FONTE adguard-dns.io

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21 febbraio, fondazione baruchello, roma: finissage della mostra “sinantropico”, di silvia cini

finissage mostra 'sinantropico', di silvia cini, alla fondazione baruchello_ romaFondazione Baruchello presenta:
Silvia Cini
Sinantropico
all’interno del progetto Terra come Terra
Finissage della mostra
Sabato, 21 feb 2026
Ore 18–21
Via del Vascello 35, Roma

#art #arte #finissage #FondazioneBaruchello #mostra #SilviaCini #TerraComeTerra

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Go 1.26: il garbage collector Green Tea diventa lo standard e le prestazioni migliorano


Go 1.26 è disponibile: garbage collector Green Tea attivo di default, chiamate cgo più veloci del 30% e nuovo profilo sperimentale per le goroutine leak.
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Go 1.26 è arrivato e porta con sé cambiamenti importanti, a partire dal raccoglitore di rifiuti (garbage collector) “Green Tea”, ora attivo di default dopo la fase sperimentale della versione precedente. Secondo il team di sviluppo, il nuovo sistema gestisce la memoria in modo più efficiente e in certi scenari riduce il carico del garbage collector fino al 40%.

Prestazioni in primo piano


Chi lavora con Go e codice C noterà un miglioramento concreto: le chiamate cgo pesano circa il 30% in meno rispetto a prima. Anche le allocazioni di memoria per oggetti piccoli (sotto i 512 byte) diventano più rapide grazie a routine ottimizzate generate direttamente dal compilatore, con un guadagno complessivo stimato intorno all’1% nei programmi che allocano di frequente.

Per chi usa processori AMD o Intel di ultima generazione c’è un bonus aggiuntivo: il garbage collector sfrutta le istruzioni vettoriali per scandire gli oggetti più piccoli, aggiungendo un ulteriore margine di circa il 10%.

Novità per il linguaggio e gli strumenti


Sul fronte del linguaggio, la funzione new accetta ora espressioni come argomento, rendendo più semplice inizializzare valori opzionali, specialmente quando si lavora con la serializzazione JSON o i protocol buffer.

Anche il comando go fix è stato completamente riscritto: si appoggia al framework di analisi di Go e include una serie di correzioni automatiche per aggiornare il codice a idiomi più moderni.

Tra le novità sperimentali, infine, spicca il profilo per individuare le goroutine “dimenticate” (goroutine leak), utile per scovare quei processi concorrenti che restano bloccati senza mai terminare. Se tutto va bene, dovrebbe diventare stabile nella prossima versione.


FONTE go.dev

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Orti della Susanna, il parco c’è già. Apriamolo ai cittadini


In una grigia e ventosa mattina di febbraio, cosa può avere mosso un centinaio di persone di ogni età ad indossare, in città, le scarpe da trekking e percorrere i sentieri di un’area verde, ancora umidi per la pioggia recente? Forse la curiosità di conoscere l’ampio spazio incontaminato che sopravvive nel quartiere di Cibali, tra stradine, case e alti palazzi che lo circondano e, […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/16/orti…

#avifauna #CentroDirezionaleCibali #CittàMetropolitanaDiCatania #ComitatoParcoOrtiDellaSusanna #ComuneDiCatania #OrtiDellaSusanna #RegioneSiciliana #SoprintendenzaCatania #verdeUrbano

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7-Zip 26.00: correzioni per gli archivi TAR e ottimizzazioni


7-Zip 26.00 corregge l'estrazione dei file sparsi nei TAR e migliora il supporto per CPU con oltre 64 thread.
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La versione 26.00 di 7-Zip si concentra sulla stabilità tecnica. La correzione principale riguarda l’estrazione di archivi TAR contenenti “sparse file” (file che ottimizzano lo spazio su disco salvando solo i dati effettivi e non le parti vuote), che in precedenza potevano causare errori durante la decompressione.

Oltre a questo fix, è stato migliorato il codice per la gestione di formati comuni come ZIP, RAR e immagini QCOW. Per chi utilizza workstation ad alte prestazioni, il tool di benchmark interno ora supporta correttamente le CPU con più di 64 thread.


FONTE github.com

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Brave Search lancia una nuova API per l’IA e sfida i big del settore


Brave lancia la nuova LLM Context API per la ricerca web ottimizzata per l'IA. Un test interno mostra come dati migliori possano far battere modelli economici rispetto a ChatGPT e Google AI Mode.
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Brave ha presentato una versione rinnovata delle sue API di ricerca, pensata per fornire ai modelli di linguaggio dati più precisi e meglio organizzati rispetto a quelli dei concorrenti. Il cuore della novità si chiama LLM Context API, un sistema che estrae e ordina le informazioni dal web in un formato ottimizzato per essere “digerito” dall’intelligenza artificiale.

I dati contano più del modello


Il punto più interessante dell’annuncio riguarda i risultati di un test interno condotto da Brave a fine novembre 2025. Utilizzando il proprio chatbot Ask Brave, alimentato dal modello open source Qwen3 (tutt’altro che il più potente in circolazione), l’azienda sostiene di aver superato in qualità le risposte di ChatGPT, Perplexity e Google AI Mode su un campione di 1.500 domande reali. Il merito, secondo Brave, non sta nel modello ma nella qualità dei dati forniti come contesto: con informazioni più pertinenti e ben strutturate, anche un modello meno avanzato può produrre risposte migliori.

È una tesi provocatoria ma che ha il suo fascino, soprattutto in un momento in cui la corsa all’intelligenza artificiale sembra concentrata solo sulla potenza dei modelli.

Piani più semplici e crediti gratuiti


Oltre all’aspetto tecnico, Brave ha semplificato i piani tariffari per gli sviluppatori. Il piano Search, che include ricerca web, immagini, video e la nuova API, costa 5 dollari ogni mille richieste. Il piano Answers, che restituisce risposte già elaborate e verificate, parte da 4 dollari ogni mille ricerche più 5 dollari per milione di token. Tutti i piani includono 5 dollari di credito gratuito mensile rinnovabile, un modo piuttosto accessibile per iniziare a sperimentare.

Brave continua a puntare sulla privacy come elemento distintivo: nessun dato viene conservato, nessuna query viene usata per addestrare modelli proprietari e l’intera infrastruttura resta indipendente dai colossi della tecnologia.


FONTE brave.com

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Roborock QR 598: aspirapolvere smart che sfida i modelli premium a prezzo contenuto


Scopri il Roborock QR598, l’aspirapolvere robot che unisce prestazioni da top di gamma a un prezzo da entry-level. Navigazione intelligente, potenza di aspirazione e funzioni smart a portata di budget
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Roborock QR 598 è un robot aspirapolvere ideale per chi, per la prima volta, si approccia a questa categoria di prodotti. Simile ai modelli di fascia superiore sia nel design sia nelle dimensioni, il QR 598 vanta potenza e caratteristiche necessarie ad assicurare un'adeguata pulizia della casa. In cambio, a fronte di un'ampio ventaglio di operazioni che il dispositivo è in grado di gestire anche da remoto, questo dispositivo Roborock richiede una manutenzione molto semplice ed è subito pronto a ripartire.
La docking station all-in-one si occupa si svuotare la polvere, lavare i due mop rotanti e ricaricare la batteria del robotLa docking station all-in-one si occupa si svuotare la polvere, lavare i due mop rotanti e ricaricare la batteria del robot
Il QR 598 offre più di quanto ci si aspetterebbe da un robot aspirapolvere in una fascia di prezzo sotto i 500 euro, anche con funzione di lavaggio. Durante il test, infatti, il robot ha svolto egregiamente i suoi compiti di aspirazione e lavaggio del pavimento e tutto con un buon livello di silenziosità. Le ruote integrate “ScratchSafe” prevengono possibili graffi al pavimento, particolarmente utile nei casi in cui la superficie è molto delicata, e la docking station all-in-one si occupa in completa autonomia di svuotare la polvere raccolta dal robot, lavare ed asciugare e i panni per il lavaggio.
Il robot aspirapolvere nella Docking Station. La torretta sulla parte superiore alloggia il sensore Lidar per la navigazioneIl robot aspirapolvere nella Docking Station. La torretta sulla parte superiore alloggia il sensore Lidar per la navigazione

Il design e la qualità costruttiva


Questo QR 598 è una variante "economica" del brand: i materiali che costituiscono lo chassis principale ne sono una testimonianza; tuttavia il robot è munito di sensore LiDAR per la navigazione ed è tra i più piatti sul mercato, con dimensioni che non superano i 10cm in altezza (9,65cm per l'esattezza); un dato importante perchè evidenzia quanto Roborock non abbia risparmiato dove serve davvero. Il robot aspirapolvere, infatti, si muove con facilità anche sotto i mobili, coprendo una superficie di pulizia quanto più ampia possibile. Il modello in prova, come si vede dalle foto, è nero ma Roborock ne fa anche una versione bianca.
Nella parte frontale della Docking Station troviamo il sacchetto contenitore della polvere. Con un utilizzo regolare Roborock stima circa 7 settimane di utilizzo prima della sua sostituzioneNella parte frontale della Docking Station troviamo il sacchetto contenitore della polvere. Con un utilizzo regolare Roborock stima circa 7 settimane di utilizzo prima della sua sostituzione
Il sacchetto della polvere si trova all'interno della Docking Station, accessibile dalla parte frontale. La sua capacità, pari a 2,7 litri, consente fino a 7 settimane circa di autonomia senza necessità di cambiare sacchetto, garantendo una maggiore praticità a lungo termine. Nella parte superiore, invece, troviamo l'accesso due contenitori facilmente estraibili: uno che raccoglie l'acqua pulita e l'altro dove finisce l'acqua scaricata, in modo completamente automatico, dal robot al termine della sessione di pulizia. Il nostro intervento, dunque, si limita a svuotare periodicamente il contenitore dell'acqua e a riempire l'altro con acqua pulita.
Nella foto l'alloggiamento dei due contenitori d'acqua: a destra quello contenente acqua pulita e a sinistra il contenitore che raccoglie l'acqua sporca del robotNella foto l'alloggiamento dei due contenitori d'acqua: a destra quello contenente acqua pulita e a sinistra il contenitore che raccoglie l'acqua sporca del robot
Il Qrevo 598 non ha un mop estensibile, e nemmeno una spazzola laterale girevole come per i modelli di fascia alta del brand. Ciononostante, la mancanza di alcune caratteristiche non mette il Qrevo 598 in una posizione di inferiorità rispetto ad altri modelli; il robot è ben progettato e nell'utilizzo pratico, infatti, esegue con diligenza i compiti assegnati, raggiungendo con buona precisione anche le zone della casa più difficili da coprire per un robot, come i battiscopa o il perimetro di un mobile; le ruote “ScratchSafe” poi, assicurano che i pavimenti non vengano graffiati durante le operazioni.
Per velocizzare il processo di configurazione, sarà sufficiente scansionare il codice QR situato sotto il cofano del Qrevo S ed in pochi secondi il robot è pronto per l'usoPer velocizzare il processo di configurazione, sarà sufficiente scansionare il codice QR situato sotto il cofano del Qrevo S ed in pochi secondi il robot è pronto per l'uso

Operazioni preliminari


Una volta collegata la docking station all'alimentatore, il passaggio successivo consiste nella configurazione del robot tramite l'App Roborock. Da sapere che per portare a termine la configurazione, avremo bisogno di una connessioneWi-Fi a 2,4 GHz. A questo punto il robot aspirapolvere comincerà la fase di conoscenza con l'abitazione, scansionando l'area di lavoro.
Prima di partire con le pulizie, è necessario riempire il contenitore dell'acqua pulitaPrima di partire con le pulizie, è necessario riempire il contenitore dell'acqua pulita
La durata dell'operazione è strettamente legata alle dimensioni dell'immobile e in poco più di 15 minuti ha coperto un'area superiore a 100 mq circa, con una buona identificazione degli spazi e degli oggetti incontrati sul percorso. I passaggi successivi, durante i quali il QR598 eseguirà i suoi tasks, serviranno al robot per migliorare gradualmente il livello di dettaglio della mappatura; inoltre, grazie all'app, potremo ulteriormente affinare lo spazio entro il quale dovrà operare con l'aggiunta o la modifica manuale della pianta realizzata dai sensori del robot.

App e funzionalità


L'app sviluppata da Roborock per il controllo remoto dei suoi dispositivi rimane una delle più chiare e dettagliate che abbia utilizzato. Il QR 598 non è un modello di punta, come specificato in precedenza, ma l'app Roborock consente comunque un’ampia gamma di impostazioni che la concorrenza in questa fascia di prezzo non offre; in aggiunta l'ho trovata molto intuitiva, un vantaggio significativo nell'utilizzo pratico, in particolare quando vogliamo modificare la mappatura manualmente.
Dopo l'iniziale mappatura della superficie, potremmo agire manualmente sulla mappa rappresentata per migliorare la navigazione del robotDopo l'iniziale mappatura della superficie, potremmo agire manualmente sulla mappa rappresentata per migliorare la navigazione del robot
Il robot, inoltre, riconosce automaticamente i tappeti e li include nelle mappe ma, anche in questo caso, possiamo intervenire manualmente per avvicinare la digitalizzazione dell'immobile alla situazione reale. L'impostazione della direzione di posa del pavimento, un vantaggio per un dispositivo di questa fascia di prezzo, facilita il compito del robot che non dovrà "saltellare" tra le fughe che dividono le mattonelle. Nei casi in cui l'abitazione sia composta da più piani, l'App consente di memorizzare fino a quattro mappe diverse.
Dopo la mappatura iniziale, infatti, è possibile perfezionare la planimetria scansionata con modifiche che riguardano l'aggiunta di mobili, di zone vietate e perfino il tipo e la direzione di posa del pavimentoL'ampia versatilità dell'App consente di perfezionare la planimetria scansionata con modifiche che riguardano l'aggiunta di mobili, di zone vietate e perfino il tipo e la direzione di posa del pavimento
Nel menu principale, l'app Roborock fornisce anche un rapido accesso a diversi livelli di potenza di aspirazione, consente di modificare la quantità d'acqua e la direzione di movimento, e il numero di volte che vogliamo lavare la medesima superficie. In aggiunta, l'app consente di accedere alle funzioni della docking station: è qui che si avvia il lavaggio e l'asciugatura dei mop, lo svuotamento della polvere raccolta dal robot e la contestuale ricarica della batteria.

Prestazioni


Qrevo 598 di Roborock, come detto in precedenza, non è la scelta top dell'azienda; tuttavia, questo dato deve essere considerato con la dovuta attenzione in fase di acquisto.
Il movimento del robot sul piano orizzontale è assicurato dalle ruote posteriori "scratch safe" e dalla ruota centrale situata nella parte frontale del robotIl movimento del robot sul piano orizzontale è assicurato dalle ruote posteriori "scratch safe" e dalla ruota centrale situata nella parte frontale del robot
Questo perchè il robot, oltre ad offrire un'eccellente affidabilità, durante la fase di test ha svolto molto bene i compiti assegnati, grazie ad una efficace potenza di aspirazione, una soddisfacente copertura della superficie mappata e la precisione del sistema di navigazione, che gli consente di districarsi con disinvoltura tra gli oggetti presenti.
La precisione del robot durante la navigazione è molto alta. Inoltre, esso segue le linee di fuga tra le piastrelle, evitando i fastidiosi sobbalziLa precisione del robot durante la navigazione è molto alta. Inoltre, esso segue le linee di fuga tra le piastrelle, evitando i fastidiosi sobbalzi
Con 8.000 Pa, il Qrevo 598 assicura un'aspirazione molto efficace, specie su superfici piastrellate come quella utilizzata per questo test. Come evidenziato in precedenza, i livelli di sola aspirazione sono 5, e scendono a 4 quando selezioniamo le funzioni di aspirazione e lavaggio insieme. Il robot aspira anche i tappeti: in questo caso le impostazioni dell'App ci consentono di selezionare la funzione più adatta alle nostre esigenze. In autonomia, nel caso di un tappeto, il robot ritrae intelligentemente le spazzole di 10mm circa, in quanto non interessate all'aspirazione e per evitare che possano sporcare il tessuto del tappeto.
Il robot riconosce i tappeti ed esegue la fase di aspirazione sollevando i mop, per evitare il contatto con il tappeto stessoIl robot riconosce i tappeti ed esegue la fase di aspirazione sollevando i mop, per evitare il contatto con il tappeto stesso
Qrevo 598, inoltre, non ha alcuna difficoltà con i peli lasciati dagli animali domestici o dai capelli depositati sul pavimento. La forza aspirante e le spazzole raccolgono peli e capelli per convogliarli nella pancia del robot; la particolare conformazione delle spazzole in gomma ne previene i grovigli, facilitando il successivo compito di rimozione manuale (da parte nostra) dei peli residui accumulati alle estremità. Anche i risultati di lavaggio del pavimento sono molto soddisfacenti: il dispositivo lava il pavimento in modo impeccabile grazie ai due mop rotanti, e alla possibilità di disporre di un'ampia serie di impostazioni per elevare l'efficacia del risultato finale. Analogamente, la pulizia dei tappeti è efficace e i residui vengono aspirati senza lasciare tracce visibili.
Tramite l'app possiamo selezionare diverse modalità di pulizia: per stanze, zone oppure affidando tutto all'intelligenza artificialeTramite l'app possiamo selezionare diverse modalità di pulizia: per stanze, zone oppure affidando tutto all'intelligenza artificiale
Nella pratica quotidiana, il flusso d'acqua più elevato è destinato solo alle situazioni di sporco più serie. Durante il test, il robot ha individuato e rimosso senza difficoltà le macchie più piccole incontrate sul proprio percorso con un flusso d'acqua di media entità; utile la funzione che permette al robot, in completa autonomia, di rientrare alla docking station per sciacquare i mop e riprendere il lavoro dove l'aveva interrotto. Una raccomandazione che ritengo sia utile adottare, e non solo per questo dispositivo, è quella di limitare al minimo la presenza di cavi sul percorso del robot; per quanto la sensoristica possa essere "attenta", essi rappresentano a mio avviso il pericolo maggiore per questi dispositivi, perchè possono aggrovigliarsi tra i mop rotanti e potenzialmente danneggiare il robot.
Al termine della pulizia, l'App ci fornisce un resoconto dettagliato del task. Inoltre, avremo a disposizione una serie di impostazioni per gestire la fase di lavaggio e asciugatura dei mopAl termine della pulizia, l'App ci fornisce un resoconto dettagliato del task. Inoltre, avremo a disposizione una serie di impostazioni per gestire la fase di lavaggio e asciugatura dei mop
Il Roborock QR 598 è dotato di una batteria da 5200 mAh. Questa caratteristica gli consente un'eccellente autonomia, in grado di coprire con tranquillità e senza interruzioni aree intorno ai 100mq. Questo dato, comunque, rappresenta un puro riferimento numerico in quanto il robot, in completa autonomia, rientra alla Docking Station quanto la batteria comincia a scarseggiare e avvia la ricarica necessaria per completare la sessione di pulizia. A lavoro ultimato, il QR 598 rientra alla base, la polvere viene svuotata, viene avviata la ricarica completa e i mop vengono lavati con acqua calda.

Considerazioni finali


Il Roborock QR 598 offre prestazioni complessive molto buone in un ambiente domestico con superfici miste. multisuperficieIl Roborock Qrevo S si inserisce in una fascia di prezzo molto più accessibile rispetto ai top di gamma che ricadono in questa categoria di elettrodomestici smart. I materiali con cui il robot è costruito sono più economici e lo stesso vale per la docking station. Da segnalare anche l'assenza della luce led e dei bracci estendibili dei mop e della spazzola rotante anteriore. Tuttavia, se abbiamo un budget limitato o siamo al primo approccio con i dispositivi di smart cleaning, l'acquisto di questo dispositivo, che possiamo trovare nei negozi delle migliori catene di elettronica di consumo ad un buon rapporto qualità-prezzo, è ampiamente consigliato.

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NetNewsWire 7.0: il lettore RSS si rifà il look con il Liquid Glass


Scopri NetNewsWire 7.0, il leggendario lettore RSS per Mac e iPhone che si rinnova con il design Liquid Glass e il supporto Markdown. Ecco le novità.
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Leggere le notizie senza dipendere dai capricci degli algoritmi o dai post sponsorizzati è un lusso che molti utenti Mac e iPhone si concedono grazie a NetNewsWire. Lo storico aggregatore di feed ha da poco compiuto il salto alla versione 7.0. La novità più evidente non riguarda solo la stabilità ma l’estetica, con l’adozione del Liquid Glass che Apple ha introdotto nelle ultime versioni dei suoi sistemi operativi.

Trasparenze e fluidità


Non si tratta solo di estetica fine a sé stessa perché gli sviluppatori hanno colto l’occasione per ripulire la struttura delle cartelle, ora più ordinate, e per ingrandire i contatori degli articoli non letti rendendoli subito visibili anche a colpo d’occhio.

Se siete tra quelli che tengono particolarmente alla pulizia della propria navigazione, questo lettore è il compagno ideale. Magari potreste abbinarlo a un servizio come NextDNS per eliminare alla radice ogni tracciamento mentre passate da un sito all’altro.

Sotto la scocca e requisiti


Oltre al design, NetNewsWire 7.0 porta con sé un codice modernizzato che punta tutto sulla velocità di esecuzione. C’è anche una piccola chicca per i puristi: il supporto al formato Markdown direttamente nei feed, un dettaglio che semplifica la vita a chi scrive e legge contenuti tecnici o blog personali.

Bisogna però fare attenzione ai requisiti minimi, che in questa versione sono piuttosto stringenti. Per installare l’aggiornamento su computer serve macOS 26 Tahoe, mentre su smartphone e tablet è necessario aver già effettuato il passaggio a iOS 26. Chi utilizza ancora versioni precedenti del sistema operativo dovrà restare alla versione 6.2, che continuerà comunque a funzionare correttamente per la gestione quotidiana dei flussi di notizie.


FONTE netnewswire.blog


FONTE netnewswire.blog

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Senza consenso è stupro. In Italia le donne si mobilitano


Le scelte legislative, culturali e simboliche degli ultimi decenni hanno avuto in Italia un percorso che incide direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere.

In continuità con il codice Rocco, dal 1946 al 1996 la violenza sessuale è stata considerata come un reato contro la pubblica morale. Grazie al lavoro instancabile di tutto il movimento delle donne, […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/15/senz…

#CostituzioneItaliana #stupro #violenzaSulleDonne

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adriano accattino (ivrea, 1942-2026)


ricevo la notizia, molto triste, da Sandro Ricaldone, che ringrazio, e pubblico qui di seguito le sue righe:

È mancato nella giornata di ieri Adriano Accattino, poeta, scrittore promotore di riviste, collezionista di poesia visiva, custode e studioso di un importante archivio di Emilio Villa, mecenate, fondatore del Museo della Carale. Grande intellettuale dalla personalità versatile e poliedrica, lo ricordiamo con tristezza e immenso affetto.
I funerali si terranno mercoledì nella sua Ivrea.
#AdrianoAccattino #EmilioVilla #Ivrea #materialiVerbovisivi #MuseoDellaCarale #obituary #poesiaConcreta #poesiaVisiva #SandroRicaldone #scomparsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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la forza dell’ordine / fausto vilevich, ugo pierri. 2013


[youtube=youtube.com/watch?v=P8PStSCWNH…]

Video di Fausto Vilevich e Ugo Pierri, relativo al caso Genova 2001. Musiche scritte per l’occasione da Marco Vilevich per i Bachibaflax
#2001 #bachibaflax #FaustoVilevich #Genova2001 #macelleriaMessicana #musica #UgoPierri

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reality orp (paloma kop & andrei jay): mini concert for the internet archive, 2025


[youtube=youtube.com/watch?v=iCUVbZlYSn…]

On Friday October 3, 2025, REALITY ORP performed virtually for the Internet Archive’s series, Essential Music: Concerts from Home. The series began in March 2020 as a way to kick off the Internet Archive’s virtual staff meetings with mini-concerts by artists across the globe, and due to high popularity, it has continued for over five years.

REALITY ORP is Andrei Jay and Paloma Kop. The Internet Archive is a vast, non-profit online library based in San Francisco and running for over 25 years.

https://palomakop.tv

https://andreijaycreativecoding.com/

https://archive.org/
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