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gretchen and the fragment on machines / mauro lanza. 2011


youtu.be/cdysxX5t2BU?is=J9OsH8…

Mauro Lanza (*1975)
Gretchen and the fragment on machines, for 11 musicians (2022)

Talea Ensemble
Susanne Blumenthal, conductor

World Première, 15 October 2022, Donaueschinger Musiktage ’22

#DonaueschingerMusiktage #GretchenAndTheFragmentOnMachines #MauroLanza #music #musicA #musicaContemporanea #SusanneBlumenthal #TaleaEnsemble

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Workation e smart working: le cuffie Jabra per lavorare ovunque senza distrazioni


Sempre più italiani scelgono la workation per conciliare vacanza e lavoro. In questo scenario, cuffie professionali come le Jabra Evolve3 85 aiutano a migliorare la qualità delle chiamate, ridurre le distrazioni e lavorare con maggiore concentrazione ovunque ci si trovi
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Lavorare da una casa vacanze, da un appartamento sul mare, in treno o da un coworking improvvisato è diventato sempre più comune per chi sceglie la workation. Con la diffusione del lavoro ibrido, che in Italia coinvolge circa 3,57 milioni di persone secondo la Cgil, quasi un lavoratore su dieci approfitta del periodo estivo per continuare la propria attività anche dal luogo di villeggiatura (fonte Geopop).

Affinché questa modalità di lavoro sia davvero efficace, però, non basta una connessione internet stabile. Meeting in videoconferenza, chiamate consecutive e attività che richiedono concentrazione rendono indispensabile disporre di strumenti tecnologici adeguati. Ambienti come terrazze, spiagge, stazioni o appartamenti condivisi possono infatti trasformarsi in una fonte continua di rumori e distrazioni, compromettendo la qualità della comunicazione.

Non sorprende quindi che l'audio sia diventato uno degli elementi più importanti dell'esperienza di lavoro da remoto: secondo recenti rilevazioni, il 99% dei professionisti ritiene che una qualità audio insufficiente abbia un impatto negativo sulle riunioni online. In questo scenario, cuffie progettate per l'utilizzo professionale rappresentano un supporto concreto per migliorare produttività, comfort e chiarezza delle conversazioni, indipendentemente dal luogo in cui si lavora.

Cuffie professionali, anche quando l'ambiente non lo è


Con le Evolve3 85, Jabra offre un modello di cuffie progettato per supportare i lavoratori ibridi in ogni ambiente: in ufficio, a casa, in viaggio o dal luogo delle vacanze. Compatte, pieghevoli e dotate di un design elegante, queste cuffie offrono una qualità audio su misura per il lavoro, inserendosi al contempo in modo naturale nella vita di tutti i giorni. Le Jabra Evolve3 85 sono dotate di ClearVoice, una tecnologia che utilizza l'intelligenza artificiale e algoritmi avanzati per isolare la voce e ridurre il rumore circostante, senza la presenza di un braccetto del microfono visibile. Esse includono, inoltre, una modalità di cancellazione attiva del rumore adattiva, che reagisce in tempo reale all'ambiente e al modo in cui vengono indossate le cuffie.

Un formato compatto pensato per i viaggi


Quando si viaggia, ogni accessorio conta. Con il loro design moderno e minimalista e il microfono integrato senza braccetto, le Jabra Evolve3 85 uniscono il look e il comfort alle prestazioni che ci si aspetta da un dispositivo professionale. Pieghevoli, fornite con una custodia protettiva compatta e progettate per passare facilmente dalle videoconferenze all'uso personale, esse supportano le giornate di lavoro ibrido senza richiedere l'uso di più dispositivi. Con un'autonomia che raggiunge le 25 ore in conversazione o le 120 ore di riproduzione musicale (dati Jabra), e una ricarica rapida che garantisce fino a 10 ore di autonomia in soli 10 minuti, le Evolve3 85 tengono il passo dei lavoratori in movimento, dall'ufficio alla casa delle vacanze.

Sony FX5 ufficiale: Cinema Line con Open Gate e RAW
Sony amplia la famiglia Cinema Line con la nuova FX5, una telecamera professionale progettata per filmmaker e content creator
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il prezzo è di 569 euro e la gamma comprende anche le Jabra Evolve3 75, un modello on-ear più leggero e traspirante, progettato per coloro che desiderano mantenere una maggiore consapevolezza dell'ambiente circostante.

Consigliato da Techpertutti

Jabra Evolve3 85


Queste cuffie sono progettate per supportare i lavoratori ibridi in ogni ambiente: in ufficio, a casa, in viaggio o dal luogo delle vacanze.

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Sony FX5 è ufficiale: la nuova telecamera Cinema Line punta su Open Gate, RAW interno e prestazioni professionali


Sony ha presentato la “FX5”, la nuova telecamera full-frame della serie Cinema Line. La telecamera è dotata di un sensore di immagine CMOS fully-stacked di nuova concezione e migliora ulteriormente le prestazioni in termini di sensibilità. La telecamera è in grado di riprendere in 5K fino a 60 fotogrammi al secondo, in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo e in FHD fino a 240 fotogrammi al secondo. Queste caratteristiche uniscono la resa della gamma Cinema Line e l’operatività progettata per soddisfare le esigenze degli ambienti di produzione in un corpo compatto e altamente portatile. Alla telecamera si affiancano anche due nuovi accessori opzionali: un mirino OLED rimovibile e un’impugnatura XLR che consente la registrazione direttamente nella fotocamera fino a 96 kHz, 32--bit float.

Caratteristiche principali dell’FX5


La fotocamera è dotata di un sensore d’immagine full-frame CMOS Exmor RS fully-stacked e del più recente processore di elaborazione d’immagine ad alta velocità BIONZ XR2, che include un'unità di elaborazione AI dedicata. Tre valori ISO di base (ISO 800, ISO 4000 e ISO 12800) consentono di ottenere immagini a basso rumore in un’ampia varietà di condizioni. La funzione Dual Gain Shooting, supportata per la prima volta nella serie FX, massimizza le prestazioni del sensore di immagine per consentire una riproduzione fluida delle gradazioni con una latitudine ancora più ampia, riducendo al contempo efficacemente il rumore, senza compromettere i dettagli nelle ombre.
youtube.com/embed/2sgrsZfxSac?…
Per la prima volta nella serie FX, la telecamera supporta la lettura full- pixel in formato 3:2 su tutta l’area del sensore di immagine, ovvero la ripresa Open Gate, oltre a un’ampia varietà di modalità di lettura dell’immagine, tra cui 17:9, 16:9 e Super 35 mm. Inoltre, il supporto alla registrazione integrata in X-OCN, il formato RAW lineare a 16 bit proprietario di Sony, consente registrazioni di alta qualità senza la necessità di un registratore esterno.

Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8: tutte le novità
Samsung rinnova la sua famiglia di smartphone pieghevoli con Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8. Ecco tutte le novità su design, Galaxy AI, prestazioni e funzionalità pensate per adattarsi a ogni stile di vita
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il riconoscimento dei soggetti tramite la tecnologia di rilevamento della posa umana, basata sull’intelligenza artificiale, consente alla telecamera di rilevare con precisione non solo la posizione degli occhi di una persona, ma anche quella del corpo e della testa, garantendo elevate prestazioni dell’autofocus anche in ambienti bui. La fotocamera supporta inoltre il tracciamento in tempo reale, che segue automaticamente i soggetti e consente una messa a fuoco stabile.
La telecamera presenta un corpo compatto e leggero con un design piatto nella parte superiore
La telecamera supporta una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristretti; è inoltre dotata di stabilizzazione ottica dell’immagine a 5 assi integrata nel corpo macchina. in aggiunta, la fotocamera dispone del Dynamic Active Mode, che consente di ottenere immagini stabili anche durante le riprese a mano libera. Se abbinata all’impugnatura XLR di nuova concezione, la videocamera supporta registrazioni audio di alta qualità fino a 96 kHz, 32-bit float e 4 canali audio. È inoltre compatibile con il mirino OLED inclinabile opzionale da 0,58 pollici, che consente un controllo accurato anche in ambienti molto luminosi.
La telecamera supporta in modo flessibile una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristrettiLa telecamera supporta in modo flessibile una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristretti
La telecamera è dotata di un display LCD con apertura laterale e rotazione multiangolare a 4 assi con pannello touch da 3,5 pollici, circa 2,76 milioni di punti e formato 16:9. Utilizza un display ad alta luminosità con regolazione della luminosità in 15 livelli, ed è possibile visualizzare varie informazioni di ripresa lungo i bordi superiore, inferiore, sinistro e destro dello schermo, in modo che non si sovrappongano all’immagine ripresa.

Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per proteggere la batteria
Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Elevata affidabilità


Una ventola di raffreddamento ad alta efficienza con prestazioni di raffreddamento potenziate e un design ottimizzato per la dissipazione del calore garantiscono un funzionamento stabile anche durante registrazioni video di lunga durata. Insieme al design resistente alla polvere e all’umidità, questa caratteristica garantisce l’affidabilità nelle riprese all’aperto e in condizioni ambientali difficili. La telecamera è compatibile con la batteria ricaricabile ad alta capacità “NP-SA100” (2670 mAh), è dotata di due porte USB Type-C.

Disponibilità


La Sony FX5 è già disponibile in preordine e sarà in vendita da agosto.

Consigliato da Techpertutti

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Poker Payout: gestire tornei di poker dal telefono con un’app open source


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JadeProx: il cluster cinese che si è tradito da solo mentre colpiva ospedali, ministeri e università in Asia


Un server Alibaba Cloud lasciato esposto ha rivelato JadeProx, cluster China-nexus dietro intrusioni contro un ospedale vietnamita, il Ministero degli Esteri malese e l'ateneo di Hong Kong. Al centro, il nuovo TriBack Loader e un finto installer di Claude usato come esca.
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Un server Alibaba Cloud lasciato aperto per errore ha smascherato un intero cluster di cyberspionaggio China-nexus: intrusioni attive contro un ospedale vietnamita, il Ministero degli Esteri malese, decine di istituti universitari di Hong Kong e persino un pacchetto di spear-phishing indirizzato al Congresso dell’Honduras. Group-IB lo chiama JadeProx, e la sua tradecraft ruota attorno a un loader Windows mai documentato prima, il TriBack Loader, distribuito anche tramite un finto installer di Claude.

Un errore operativo che vale un intero dossier


A metà aprile 2026 i ricercatori di Group-IB hanno individuato, nella regione Singapore di Alibaba Cloud, un server di staging esposto senza alcuna autenticazione. Al momento della pubblicazione del report, il 23 luglio 2026, il server era già stato smantellato, ma la sua cronologia bash, i pacchetti di phishing, gli strumenti post-exploitation e i path dei webshell hanno permesso di ricostruire in dettaglio un’operazione attiva su tre continenti diversi.

Gli obiettivi identificati sono eterogenei ma coerenti con un mandato di raccolta informativa ad ampio spettro tipico degli operatori legati alla Cina: il sistema di imaging medicale (PACS, Picture Archiving and Communications System) di un ospedale pubblico vietnamita, da cui transitano radiografie, TAC e risonanze dei pazienti; il Ministero degli Esteri della Malesia, violato con webshell e strumenti di tunneling; l’infrastruttura universitaria di Hong Kong, colpita con una scansione massiva; e un pacchetto di spear-phishing con decoy finanziario indirizzato al Congresso Nazionale dell’Honduras. Gli operatori sono arrivati al server dell’ospedale vietnamita attraverso webshell piazzate su un’interfaccia di gestione Java esposta su Internet.

TriBack Loader: un unico loader, quattro varianti


Al centro della tradecraft c’è un loader Windows che Group-IB battezza TriBack Loader, mai documentato in precedenza. Compare in quattro catene di infezione, tutte costruite attorno al DLL sideloading: un eseguibile legittimo firmato viene abbinato a una DLL malevola e a un payload cifrato in formato .dat o .log.

La DLL inverte i byte del payload, li decifra con XOR a chiave rotante, ed esegue lo shellcode tramite chiamate Win32 che gli EDR monitorano meno rispetto alla classica CreateThread. Le quattro varianti si differenziano proprio nella chiamata finale usata per l’esecuzione: due si affidano a InitOnceExecuteOnce e a un callback TimerQueue, una terza sfrutta EtwpCreateEtwThread, una routine non documentata di ntdll per la creazione di thread. Anche il binario firmato ospite cambia da variante a variante. Per i ricercatori, la ripetizione sistematica della stessa sequenza di API suggerisce l’esistenza di un builder automatizzato per la generazione del loader.

Due varianti distribuiscono AdaptixC2, framework open source di post-exploitation già osservato in altre campagne ransomware. Una terza variante, particolarmente insidiosa, si maschera da software Claude: usa DonutLoader per eseguire Beagle, una backdoor documentata per la prima volta da Sophos. La quarta variante resta un mistero: il file cifrato che ne conteneva il payload non è mai stato recuperato.

L’esca perfetta: un finto Claude con MSI malevolo


Uno degli aspetti più rilevanti per un pubblico di professionisti è la campagna di impersonificazione del software Anthropic. Il dominio claude-pro[.]com, registrato il 28 marzo 2026, ha distribuito un installer MSI malevolo che, superato un prompt UAC, posizionava la catena di sideloading nella cartella di avvio di Windows per garantirsi la persistenza. La backdoor Beagle consegnata da questa variante comunicava con license[.]claude-pro[.]com come infrastruttura di comando e controllo.

Sophos, lavorando a partire dal sito fasullo, dalla sua infrastruttura di hosting e dai campioni di malware raccolti, ha rilevato la stessa chiave XOR riutilizzata in build risalenti a febbraio 2026, ma ha specificato che una chiave condivisa non basta da sola a confermare un singolo attore dietro tutte le campagne: nell’ecosistema China-nexus gli strumenti circolano liberamente tra gruppi diversi. Lo stesso approccio prudente vale per Group-IB, che raggruppa le intrusioni asiatiche sotto l’etichetta JadeProx senza attribuirle in modo definitivo a un gruppo APT già catalogato.

Se la valutazione di Sophos è corretta e il sito fasullo faceva parte di una campagna di malvertising attiva, l’esposizione va ben oltre ministeri e ospedali: raggiunge chiunque, nel mondo, stesse semplicemente cercando di scaricare Claude.

Vulnerabilità vecchie di anni per colpire infrastrutture nuove


Sul fronte dello scanning contro l’istruzione di Hong Kong, gli operatori hanno lanciato Nuclei con template a severità critica contro una lista di 14.653 URL legati al settore educativo, individuando 13 vulnerabilità uniche. Il report non specifica quanti tentativi di sfruttamento successivi abbiano avuto successo, ma indica quattro CVE specifiche tentate contro singoli host, tutte con punteggio CVSS 9.8: CVE-2018-11511 (ASUSTOR ADM), CVE-2021-24139 (plugin WordPress 10Web Photo Gallery), CVE-2021-31755 (router Tenda AC11) e CVE-2021-32305 (WebSVN).

Il dettaglio interessante per i difensori è che la falla su Tenda AC11 è nel catalogo KEV (Known Exploited Vulnerabilities) di CISA dal 3 novembre 2021, con una scadenza di remediation federale spirata appena due settimane dopo. In altre parole: la parte “artigianale” e sofisticata di questa operazione — loader custom, sideloading, ETW abuse — si appoggia a un ingresso iniziale banale, fatto di CVE pubbliche e non patchate da anni. L’ingegneria del loader conta poco se la porta d’ingresso resta aperta dal 2021.

Cosa monitorare


Group-IB e i ricercatori coinvolti raccomandano di concentrare il rilevamento sulla catena di sideloading piuttosto che sui singoli indicatori di rete, dato che nomi file e host firmati cambiano a ogni build:

  • Segnalare binari vendor firmati eseguiti da directory scrivibili dall’utente, temporanee o dalla cartella Startup, specialmente in presenza di file .dat o .log cifrati nella stessa cartella.
  • Cercare copie sospette di hostfxr.dll, avk.dll o MpClient.dll, insieme a cartelle annidate del tipo _CL_###### e allo script ~del.vbs.bat.
  • Bloccare o investigare i domini del cluster: claude-pro[.]com, license[.]claude-pro[.]com, sylverixstrategy[.]com, gouvvbo[.]top, vertextrust-advisors[.]com, e tre domini civetta che imitano vendor di sicurezza condividendo lo stesso IP — update-trellix[.]com, update-crowdstrike[.]com, update-sentinelone[.]com.
  • Dare priorità alle applicazioni Java esposte su Internet, quindi a qualsiasi sistema pubblico con una falla non patchata di severità 9.8, incluse le quattro citate.


Indicatori di compromissione

Domini:
claude-pro[.]com (registrato 28/03/2026)
license[.]claude-pro[.]com
sylverixstrategy[.]com
gouvvbo[.]top
vertextrust-advisors[.]com
update-trellix[.]com
update-crowdstrike[.]com
update-sentinelone[.]com

Infrastruttura di staging:
43.106.71[.]28:8000

CVE sfruttate (CVSS 9.8):
CVE-2018-11511 - ASUSTOR ADM
CVE-2021-24139 - 10Web Photo Gallery (WordPress)
CVE-2021-31755 - Tenda AC11 (KEV CISA dal 03/11/2021)
CVE-2021-32305 - WebSVN

Artefatti su disco:
hostfxr.dll / avk.dll / MpClient.dll (copie sospette)
_CL_###### (cartelle annidate)
~del.vbs.bat

Malware associato:
TriBack Loader (loader custom, DLL sideloading)
AdaptixC2 (post-exploitation open source)
DonutLoader -> Beagle backdoor

Fonti: report Group-IB, The Hacker News, Sophos.
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pod al popolo, #099, audio completo della lettura da (e presentazione di) “exit poetry” allo studio campo boario


Il 30 giugno 2026, presso lo Studio Campo Boario, a Roma, nel contesto degli incontri e delle sperimentazioni sonore e testuali di “Nuova mistycanza”, si è svolta una presentazione di (o meglio reading da) Exit poetry, (non)antologia curata per La nave di Teseo da Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce. L’incontro ha visto presenti & leggenti Marco Giovenale, Antonio Francesco Perozzi e Fabio Poggi. La registrazione è ascoltabile ora su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
exit poetry_ antologia_ a cura di nove, policastro, voce_ la nave di teseo 2026#AldoNove #AntonioFrancescoPerozzi #AntonioPerozzi #audio #ExitPoetry #ExitPoetryPoesiaFutura #FabioPoggi #GildaPolicastro #LaNaveDiTeseo #LelloVoce #lettura #letture #MarcoGiovenale #NuovaMistycanza #PAP #pap099 #podAlPopolo #podcast #poesie #presentazione #reading #scritturaDiRicerca #StudioCampoBoario


oggi, 30 giugno, “exit poetry” @ studio campo boario, nel festival “nuova mistycanza”


Oggi, martedì 30 giugno, EXIT POETRY @ Studio Campo Boario – Roma –
presentazione h. 19:30, in occasione del festival Nuova mistycanza:
differx.noblogs.org/2026/06/28…

L’incontro su facebook:
facebook.com/events/2000813437…

L’incontro su mobilizon:
mobilizon.it/events/1ea19831-9…

I tre giorni del festival:
slowforward.net/2026/06/27/28-…
#ExitPoetry #LaNaveDiTeseo #NuovaMistycanza #poesia #presentazione #reading #StudioCampoBoario


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Lessico dell’Esoterismo e dell’Ermetismo: la grammatica del pensiero simbolico

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Non è un’enciclopedia di significati preconfezionati. È la grammatica di un modo di leggere il reale.

L’esoterismo occidentale ha costruito nei secoli un linguaggio preciso per descrivere ciò che la ragione ordinaria non riesce a contenere: le corrispondenze tra visibile e invisibile, i processi di trasformazione interiore, le relazioni tra microcosmo e macrocosmo. Questo lessico raccoglie i termini fondamentali della Tradizione ermetica, alchemica e cabalistica, spiegandone non solo il significato storico, ma anche la funzione metodologica: come si usano, cosa permettono di vedere, in che modo orientano lo sguardo simbolico.

Nota editoriale: I termini relativi alla psicologia del profondo (inconscio collettivo, ombra, individuazione, sincronicità) sono raccolti nel Lessico della Psicologia Analitica. Quelli relativi ai sogni nel Lessico dei Sogni e dell’Esperienza Onirica. Qui trovate solo il vocabolario della Tradizione esoterica occidentale.


I Tre Principi Alchemici


Nella filosofia alchemica ogni realtà, materiale o psichica, è composta da tre principi fondamentali. Comprendere la loro interazione significa comprendere come opera ogni trasformazione.

PrincipioElemento Psichico / SimbolicoFunzione Alchemica
ZolfoAnima, energia attiva, fuoco vitale, desiderioCombustione, trasformazione attiva
MercurioSpirito, fluidità, mediatore tra gli oppostiVolatilizzazione, connessione
SaleCorpo, cristallizzazione, struttura fissaSolidificazione, incarnazione

Nel metodo di lettura simbolica, i tre principi aiutano a riconoscere di che materiale è fatto un simbolo: se appartiene alla dimensione dell’energia (zolfo), della mediazione o del linguaggio (mercurio), o della forma concreta e strutturata (sale).

Le Voci del Lessico

A


Alchimia
Antica disciplina filosofica e proto-scientifica volta alla trasmutazione della materia, in particolare alla trasformazione dei metalli in oro. Nel metodo di lettura: è la mappa simbolica dei processi di trasformazione interiore. L’oro non è il metallo fisico, ma lo stato di consapevolezza integrata e compiuta. Per questo si parla di alchimia interiore o spagirica.

Albero della Vita
Struttura cosmologica centrale della Cabala, composta da dieci sfere (Sephirot) collegate da ventidue sentieri. Rappresenta la mappa con cui l’invisibile si manifesta nel visibile. Nel metodo: è un modello per leggere come l’energia spirituale discende e si articola nei piani dell’esperienza, dall’unità assoluta alla materia concreta.

Athanor
Il forno alchemico a calore costante necessario alla Grande Opera. Nel metodo: rappresenta il contenitore psichico — lo spazio di meditazione, di analisi o di pratica quotidiana — capace di reggere la pressione emotiva senza far esplodere il processo di trasformazione. Senza un athanor interiore, l’opera si disperde.

C


Cabala
Tradizione mistica ed esoterica ebraica, fondata sull’interpretazione simbolica della Torah e sullo studio delle emanazioni divine. Nel metodo: insegna che ogni testo, ogni parola, ogni lettera può essere letta su più livelli, e che il senso letterale è solo lo strato più esterno.

Corrispondenze
Principio ermetico cardine, riassunto nella formula “come in alto, così in basso”. Afferma che ogni parte dell’universo riflesse le altre. Nel metodo: è la chiave di lettura che permette di collegare macrocosmo (universo, archetipi, miti) e microcosmo (esperienza individuale, corpo, psiche). Senza corrispondenze non c’è esoterismo, ma solo catalogazione di simboli sconnessi.

E


Egregora
Forma-pensiero collettiva alimentata dall’energia psichica e rituale di un gruppo. Nel metodo: aiuta a capire perché certi luoghi, certi oggetti, certe immagini sprigionino una forza che non appartiene al singolo ma all’energia accumulata da una comunità nel tempo.

Ermetismo
Tradizione filosofico-spirituale attribuita a Ermete Trismegisto, basata sull’idea di un universo interconnesso e conoscibile per via intuitiva e simbolica. Nel metodo: è la matrice teorica dell’esoterismo occidentale: insegna che la conoscenza non si conquista aggiungendo informazioni, ma scoprendo le relazioni nascoste tra le cose.

Esoterico / Exoterico
Coppia concettuale fondamentale. Exoterico è ciò che è accessibile a tutti, esteriore, pubblico. Esoterico è ciò che è riservato, interiore, trasmesso attraverso simboli e iniziazione. Nel metodo: ricorda che ogni tradizione, ogni religione, ogni opera ha un livello exoterico (la trama, il dogma, la superficie) e un livello esoterico (il simbolo, il mistero, la profondità).

G


Gnosi
Conoscenza diretta, esperienziale, di natura interiore. Non è dottrina, ma esperienza trasformativa. Nel metodo: distingue la conoscenza che si impara (informativa) dalla conoscenza che trasforma (gnostica). L’esoterismo cerca la gnosi, non l’informazione.

Grande Opera (Magnum Opus)
Il processo alchemico completo di trasformazione, articolato in tre fasi principali: Nigredo (opera al nero), Albedo (opera al bianco), Rubedo (opera al rosso). Nel metodo: è la struttura universale di ogni trasformazione autentica: discesa nel caos e nella dissoluzione, purificazione e chiarificazione, integrazione finale.

I


Iniziazione
Passaggio da uno stato di consapevolezza a un altro, spesso segnato da un rito. Nel metodo: non riguarda solo cerimonie tradizionali, ma ogni soglia interiore in cui una vecchia comprensione muore e una nuova nasce. Per questo si parla di iniziazione anche a proposito di esperienze di crisi, di sogno, di incontro simbolico decisivo.

M


Macrocosmo / Microcosmo
Coppia concettuale ermetica. Il macrocosmo è l’universo nella sua totalità; il microcosmo è l’individuo o la parte che riflette il tutto. Nel metodo: permette di leggere un singolo simbolo, un singolo sogno, una singola scena come riflesso di una dinamica più ampia. Ogni parte contiene e rivela il tutto.

N


Nigredo
Prima fase della Grande Opera alchemica, detta opera al nero. Rappresenta la putrefazione, la dissoluzione della forma vecchia, l’incontro con l’ombra. Nel metodo: indica il momento in cui una vecchia struttura psichica crolla. Non è solo sofferenza: è la condizione necessaria perché la trasformazione possa avvenire.

O


Occultismo
Insieme di pratiche, discipline e tradizioni che esplorano ciò che è nascosto (dal latino occultus). Nel metodo: va distinto dall’esoterismo. L’esoterismo è visione simbolica e conoscitiva; l’occultismo è insieme di pratiche operative. Possono intrecciarsi, ma non coincidono.

R


Rubedo
Terza e ultima fase della Grande Opera, detta opera al rosso. Rappresenta la realizzazione finale, l’integrazione tra materia e spirito, l’oro filosofale. Nel metodo: indica lo stato in cui la trasformazione è compiuta: non più separazione tra alto e basso, ma unità vissuta.

S


Sephirot
Le dieci emanazioni o sfere dell’Albero della Vita cabalistico. Ognuna rappresenta un attributo o un aspetto del divino che si manifesta nella creazione. Nel metodo: offrono un vocabolario per nominare le diverse qualità dell’energia spirituale, dalla più astratta alla più concreta.

Teurgia
Pratica rituale che mira a entrare in contatto con forze o entità divine. Si distingue dalla magia bassa perché opera sul piano spirituale, non materiale. Nel metodo: rappresenta il versante operativo dell’esoterismo: non solo conoscere le corrispondenze, ma agirle ritualmente.

Tradizione
Il complesso di insegnamenti, simboli e pratiche trasmessi nel tempo. Per autori come René Guénon, la Tradizione è un principio metafisico che sta al di sopra delle religioni storiche. Nel metodo: non è il passato, ma la struttura vivente che collega presente, passato e futuro attraverso simboli ricorrenti.

Vuoi passare dalla teoria alla pratica?


Conoscere i termini è solo il primo passo. Per imparare a decodificare autonomamente i simboli nei miti, nell’arte, nell’esoterismo e nei tuoi sogni, scarica la guida gratuita:

Il Metodo Magozine — Come interpretare i simboli in 7 passaggi
Guida pratica con esercizi, schede compilabili e mappe concettuali.

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Domande frequenti sul linguaggio esoterico

Qual è la differenza tra Esoterismo e Occultismo?


L’Esoterismo è una visione del mondo e una ricerca conoscitiva interiore (filosofia del simbolo); l’Occultismo riguarda l’insieme delle scienze pratiche e operative (magia, astrologia applicata, mantica). Il primo cerca di capire, il secondo di agire.

A cosa serve oggi conoscere questi termini?


A leggere meglio. Miti, opere d’arte, testi religiosi, sogni e persino la cultura contemporanea sono pieni di questo linguaggio. Chi non lo conosce vede solo la superficie; chi lo conosce riconosce le strutture profonde.

Esoterismo e religione sono in conflitto?


Non necessariamente. Molte tradizioni esoteriche vivono dentro o ai margini delle religioni. Esistono forme di esoterismo cristiano, ebraico (Cabala), islamico (Sufismo). L’esoterismo non sostituisce la religione, ne propone una lettura interiore e simbolica.

Da dove partire se sono alle prime armi?


Segui questo percorso: Ermetismo → Corrispondenze → Alchimia → Grande Opera → Cabala. Trovi tutti i collegamenti nella sezione Come orientarsi della nostra Biblioteca delle Mappe Concettuali.

Approfondimenti per cluster

Esoterismo



Alchimia e trasformazione



Cabala e Tradizione ebraica


  • Cabala: cos’è e perché conta nella tradizione esoterica
  • Albero della Vita: la struttura del divino


Tradizione e pensiero simbolico


  • Perché gli esseri umani pensano per simboli?
  • Ermetismo: cos’è, storia e significato
  • Glossario dell’esoterismo: questa pagina


La Biblioteca delle Mappe Concettuali di Magozine


Questo Lessico fa parte della Biblioteca Magozine, una collana di risorse di riferimento che organizza i grandi temi culturali del nostro sito. Ogni risorsa ha una funzione precisa:

  • Atlanti — hub di navigazione per macro-aree
  • Lessici — la grammatica e i concetti fondamentali
  • Guide al Metodo — insegnano a interpretare (lead magnet)
  • Mappe Concettuali — sintesi visive condivisibili
  • Workbook — schede d’esercizio per il lettore

Lessici disponibili:

  • Lessico del Linguaggio Simbolico
  • Lessico dell’Esoterismo e dell’Ermetismo (questa pagina)
  • Lessico della Psicologia Analitica e del Profondo
  • Lessico dei Sogni e dell’Esperienza Onirica
  • Lessico dell’Anarchismo e del Pensiero Libertario
  • Lessico dell’Ecologia Politica e della Crisi Climatica
  • Lessico delle Strutture Narrative e della Mitologia

Nuovi volumi verranno aggiunti progressivamente per ampliare questa collana di strumenti di consultazione.

Se vuoi, il prossimo passo utile è produrre il Lessico del Linguaggio Simbolico, che è il primo della collana e funge da grammatica generale per tutti gli altri.

#esoterismo


Cos’è l’esoterismo? Significato, storia e interpretazione psicologica

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Cos’è l’esoterismo?


Ogni volta che pronunciamo la parola “esoterismo”, l’immaginario collettivo corre immediatamente verso scenari oscuri: rituali segreti in castelli abbandonati, complotti globali o pratiche di magia superstiziosa. Eppure, se ci fermiamo ad analizzare la storia delle idee, il significato dell’esoterismo è qualcosa di molto più profondo, luminoso e intimamente legato alla natura umana.

Il termine deriva dal greco esoterikos, che letteralmente significa “interno” o “riservato a chi è dentro”. Nell’antichità, filosofi come Pitagora o Platone dividevano i propri insegnamenti in due categorie: l’insegnamento essoterico (rivolto alla massa, comprensibile e pubblico) e quello esoterico (riservato a una cerchia ristretta di allievi che avevano intrapreso un percorso di studio e purificazione).
L’esoterismo, dunque, non è mai stato il tentativo di nascondere la verità per dominare il mondo. È stato il primo, arcaico linguaggio usato dall’essere umano per mappare realtà interiori troppo complesse per essere spiegate con le parole di tutti i giorni.

Oggi, per capire cos’è l’esoterismo e cosa significa realmente, dobbiamo smettere di guardarlo come a un manuale di occultismo. Dobbiamo iniziare a leggerlo come una sterminata enciclopedia di simboli, archetipi e allegorie attraverso cui diverse culture hanno cercato di rappresentare le trasformazioni psicologiche, i misteri dell’universo e gli interrogativi filosofici più alti dell’umanità.

Esoterismo ed essoterismo: la differenza


Per comprendere a fondo la materia, è fondamentale partire dalla radice etimologica, che ci svela la differenza tra esoterismo ed essoterismo (con due “s”).
Il termine essoterico (dal greco exoterikos, “esterno”) si riferisce a quegli insegnamenti, dottrine o rituali religiosi che sono accessibili a tutti. È la religione delle masse, basata sul dogma letterale, sulla morale e sulla preghiera pubblica.
L’esoterismo (esoterikos, “interno”), al contrario, è la dottrina riservata agli iniziati. Non si oppone alla religione ufficiale, ma ne rappresenta il nucleo nascosto. Mentre l’essoterismo ti dice cosa credere, l’esoterismo ti fornisce le chiavi simboliche per sperimentare come la divinità o l’universo operino dentro di te.

Quali sono i principi fondamentali dell’esoterismo?


Nonostante le infinite correnti filosofiche e le tradizioni geograficamente distanti, l’esoterismo occidentale si fonda su alcuni pilastri concettuali condivisi, identificati in gran parte dallo storico delle religioni Antoine Faivre:

  • Corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo: é il principio secondo cui “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto” (come recita la Tavola di Smeraldo). Esiste un legame invisibile ma tangibile tra l’essere umano e l’universo.
  • La natura vivente (unità del reale): l’universo non è visto come un meccanismo inerte da sfruttare, ma come un organismo vivo, permeato da un’energia spirituale o divina in ogni sua parte.
  • L’uso del simbolismo e delle mediazioni: l’invisibile non può essere spiegato con la logica lineare. Serve il ruolo dei simboli, dei miti e dei rituali visti come “ponti” o mediatori tra il mondo materiale e quello spirituale.
  • La conoscenza iniziatica e la trasformazione interiore: la conoscenza esoterica non è un semplice accumulo di nozioni. Il fine ultimo è l’alchimia spirituale, ovvero una trasformazione interiore radicale (l’illuminazione o iniziazione).


Esoterismo e occultismo: sono la stessa cosa?


Un’altra confusione comune riguarda il rapporto tra esoterismo e occultismo. Spesso usati come sinonimi, indicano in realtà due approcci diversi. L’esoterismo è la filosofia, la teoria generale, la mappa del cosmo e dell’anima umana. L’occultismo (dal latino occultus, nascosto) è invece la pratica, l’applicazione concreta di quelle leggi invisibili attraverso discipline come l’alchimia, l’astrologia o la divinazione.
Se l’esoterismo è la scienza teorica dell’invisibile, l’occultismo ne è il laboratorio sperimentale. Tuttavia, quando l’occultismo perde la sua bussola spirituale e si piega alla ricerca del potere personale, si allontana dal puro esoterismo per sconfinare in ambiti manipolatori o superstiziosi.

Esoterismo e magia: distinguere la conoscenza dalla superstizione


Il primo passo per approcciarsi in modo maturo a questa materia è fare chiarezza su due concetti che spesso vengono sovrapposti, generando una profonda confusione culturale: esoterismo e magia.

La magia – intesa nel suo senso più popolare e operativo – è solitamente guidata da un intento pratico e materiale. Chi pratica ritualistiche magiche o superstiziose cerca, il più delle volte, di piegare le forze della natura al proprio volere per ottenere un vantaggio personale (che sia esso amore, ricchezza o potere). È un’azione rivolta verso l’esterno, mossa dall’ego.

La via iniziatica esoterica, al contrario, si muove nella direzione opposta. L’obiettivo dell’iniziato non è cambiare il mondo esterno per soddisfare i propri desideri, ma trasformare radicalmente se stesso. Dalle pratiche dell’alchimia (che usavano la trasformazione dei metalli come pura allegoria per la trasformazione dell’anima) fino alle vie mistiche orientali, l’esoterismo è sempre stato un cammino di conoscenza interiore. È il tentativo di liberarsi dall’ignoranza e dalle illusioni della materia per ricongiungersi a un principio di verità superiore.

Purtroppo, questa distinzione si è persa nei secoli. Una parte della narrativa religiosa e culturale ha spesso approfittato di questa confusione per gettare discredito su qualsiasi forma di ricerca spirituale indipendente, finendo per associare lo studio dei simboli esoterici all’adorazione del male.

Oltre i pregiudizi: l’ombra e il male


Confondere la ricerca filosofica dell’ignoto con l’occultismo di bassa lega è un errore storico profondo. Per capire come e perché le scienze spirituali siano state demonizzate, e per tracciare una linea di demarcazione netta tra la ricerca della luce e l’oscurantismo, leggi il nostro saggio su Esoterismo e satanismo: differenze, storia e interpretazione culturale.

Se l’esoterismo non è magia, ma una complessa filosofia della mente, è impossibile comprenderne l’evoluzione senza guardare al luogo in cui molte di queste idee hanno trovato la loro forma più alta: l’Italia.

Breve storia dell’esoterismo in Italia: dal Rinascimento al Novecento


Quando si parla di tradizioni iniziatiche, il pensiero corre spesso all’antico Egitto o ai misteri orientali. In realtà, la storia esoterica d’Italia è una delle più ricche, complesse e influenti d’Europa. Il nostro Paese non è stato solo il centro della cristianità, ma anche un crocevia straordinario dove filosofie pagane, ermetismo e scienza si sono incontrati, scontrati e fusi.

Le radici affondano nella Magna Grecia, dove la Scuola Pitagorica introdusse l’idea che l’universo fosse governato dalla matematica e dalla geometria sacra (concetto che secoli dopo influenzerà i costruttori delle cattedrali). Ma è nel Rinascimento fiorentino che l’esoterismo italiano vive la sua età dell’oro.
Sotto il mecenatismo di Cosimo de’ Medici, pensatori come Marsilio Ficino tradussero il Corpus Hermeticum, reintroducendo in Occidente gli insegnamenti attribuiti al mitico Ermete Trismegisto. Era la nascita del Neoplatonismo rinascimentale: un’epoca in cui intellettuali, artisti e persino religiosi studiavano l’astrologia e l’alchimia non come superstizione, ma come scienze per comprendere le leggi occulte dell’universo.

È in questo clima incandescente che si muove la figura di Giordano Bruno, forse il più grande intellettuale eretico della nostra storia. La sua visione di un universo infinito e animato gli costò il rogo, ma le sue opere rimangono un pilastro per chiunque studi la filosofia esoterica.

L’eretico e il cosmo: Giordano Bruno


La ricerca esoterica ha spesso pagato a caro prezzo il suo dissenso verso le verità ufficiali. Per comprendere il pensiero di uno dei padri dell’ermetismo italiano, scopri la nostra selezione di 10 Libri su Giordano Bruno: vita, opere e misteri dell’eretico.

Nei secoli successivi, la storia dell’esoterismo in Italia si intreccia con l’illuminismo e i moti risorgimentali. Nel Settecento e nell’Ottocento, l’influenza della Massoneria gioca un ruolo cruciale, mescolando rituali iniziatici a ideali di fratellanza e libertà politica.
Infine, nel Novecento, assistiamo a un fiorire di cenacoli esoterici e scuole iniziatiche, soprattutto a Napoli e Roma, che tentano di recuperare la tradizione ermetica classica, dimostrando come il bisogno umano di una connessione profonda con l’invisibile non sia mai stato del tutto sopito dal trionfo del razionalismo industriale.

Carl Jung e l’esoterismo: La psicologia del profondo


Se l’esoterismo storico è stato spesso costretto alla clandestinità per sfuggire all’inquisizione o al ridicolo del positivismo scientifico, nel Ventesimo secolo accade qualcosa di rivoluzionario. L’antica sapienza misterica entra, dalla porta principale, negli studi medici. E lo fa grazie al fondatore della psicologia analitica.

Gli archetipi e l’inconscio collettivo


L’incontro tra Carl Jung e l’esoterismo segna un punto di svolta definitivo nella storia della cultura occidentale.
Studiando i sogni dei suoi pazienti e i miti di popolazioni antiche e lontanissime tra loro, Jung si rese conto che esistevano immagini, simboli e schemi ricorrenti che non potevano essere spiegati solo con l’esperienza personale. Esisteva un substrato comune a tutta l’umanità, un “inconscio collettivo” popolato da forme primordiali che lui chiamò archetipi.

L’alchimia come linguaggio della psiche


Cercando risposte a questo fenomeno, Jung iniziò a studiare l’esoterismo, l’astrologia e, in particolare, l’Alchimia.
Fino a quel momento, la scienza ufficiale aveva liquidato gli alchimisti medievali come dei proto-chimici falliti che tentavano inutilmente di trasformare il piombo in oro. Jung intuì che le elaborate incisioni e i testi oscuri dell’alchimia (i draghi, il fuoco, le nozze chimiche) non parlavano di metalli. Parlavano della psiche umana.

Il piombo era l’Ego grezzo, caotico e immerso nell’oscurità (la Nigredo). Il fuoco alchemico era la sofferenza psicologica necessaria per bruciare le illusioni. L’oro finale (il Lapis Philosophorum, la Pietra Filosofale) non era altro che il Sé pienamente realizzato e integrato.
Gli alchimisti, senza saperlo, stavano tracciando la mappa di quello che Jung chiamerà il “Processo di Individuazione”.

Grazie a lui, la psicologia esoterica cessa di essere un ossimoro. I simboli esoterici vengono definitivamente riabilitati: non sono più residui di epoche ignoranti, ma i linguaggi cifrati e vitali dell’anima. Comprendere l’esoterismo, oggi, significa disporre di una chiave d’accesso privilegiata per esplorare le architetture nascoste della nostra stessa mente

I simboli dell’esoterismo


Il linguaggio universale attraverso cui l’esoterismo comunica non è fatto di parole letterali, ma di simboli. Dalle cattedrali medievali ai testi alchemici, l’uso di codici visivi serve a trasmettere concetti filosofici complessi bypassando la logica razionale per parlare direttamente all’inconscio. Tra i principali simboli esoterici troviamo:

  • L’Ouroboros: Il serpente che si morde la coda, simbolo dell’eterno ritorno, della ciclicità del tempo e dell’unità primordiale.
  • L’Albero della Vita: Il glifo centrale della Kabbalah ebraica, una vera e propria “mappa” della discesa del divino nella materia e della via di risalita dell’anima umana.
  • Il Pentagramma: La stella a cinque punte, usata dai Pitagorici per indicare la proporzione aurea e il microcosmo umano (lo spirito che domina sui quattro elementi materiali).
  • Il Caduceo: Il bastone di Ermes con due serpenti intrecciati, simbolo del bilanciamento delle forze opposte e della guarigione esoterica.
  • La Pietra Filosofale: Il traguardo finale dell’Opus alchemica, simbolo dell’illuminazione, dell’immortalità spirituale e del Sé integrato.


Esoterismo, mitologia e religione


Se l’alchimia e l’ermetismo rappresentano le correnti più note e indipendenti, è fondamentale capire che l’insegnamento esoterico non è mai stato completamente separato dalle grandi religioni ufficiali. Al contrario, quasi ogni fede monoteista nasconde al proprio interno un “cuore” mistico e iniziatico.
Esiste la Cabala per l’Ebraismo, il Sufismo per l’Islam e l’Esicasmo o le correnti gnostiche per il Cristianesimo primordiale.

Le religioni exoteriche (quelle per le masse) si concentrano sul dogma, sulla morale e sulla lettera dei testi sacri. L’esoterismo religioso, invece, cerca di penetrare oltre la superficie della parola scritta per cogliere il significato spirituale profondo. Per l’iniziato, i miti, i miracoli e le festività del calendario liturgico non sono soltanto rievocazioni storiche, ma potenti allegorie del percorso di risveglio interiore dell’essere umano.

Esoterismo e cristianesimo: il velo del tempio


Il rapporto tra esoterismo e cristianesimo è sempre stato complesso e, a tratti, conflittuale. Sebbene la Chiesa ufficiale abbia spesso condannato le pratiche misteriche, il cristianesimo primitivo era intriso di dottrine gnostiche ed esoteriche. L’idea stessa che l’uomo debba “morire a se stesso” per rinascere nello spirito è un archetipo puramente iniziatico.

Esoterismo e cattolicesimo: i misteri liturgici


Nonostante l’Inquisizione, il legame tra esoterismo e cattolicesimo è sopravvissuto nei secoli, nascosto nell’architettura delle cattedrali gotiche, nel simbolismo della messa e nel calendario liturgico. Per l’esoterista, la liturgia cattolica non è solo adorazione, ma la messa in scena di un dramma cosmico e alchemico che avviene all’interno dell’anima umana.

Pensiamo, ad esempio, alla più grande festività del mondo giudaico-cristiano. Per il fedele comune, è la celebrazione storica della liberazione dall’Egitto o della resurrezione carnale di Cristo. Ma per chi sa leggere oltre il velo della storia, il significato esoterico della Pasqua rappresenta il momento in cui l’uomo compie il passaggio (transizione) dalla propria natura materiale a quella divina. È la metafora assoluta dell’alchimia interiore: la “morte” del vecchio ego (la croce) e la rinascita di una nuova consapevolezza illuminata.

I misteri del calendario: il risveglio primaverile

Come si trasforma una ricorrenza religiosa in un rito iniziatico di purificazione e rinascita?

Questo processo di “purificazione” e risveglio non riguarda solo lo studio o la preghiera, ma coinvolge l’individuo nella sua totalità, partendo dal corpo fisico. In moltissime scuole misteriche antiche (e nelle filosofie orientali), l’accesso a stati superiori di coscienza e la padronanza delle proprie energie richiedevano un rigoroso ascetismo.
In questo contesto, persino la dieta assumeva una valenza spirituale. La scelta di non nutrirsi di carne non rispondeva solo a motivazioni etiche moderne, ma a una precisa scienza delle vibrazioni e del Karma, volta a non appesantire il sistema nervoso e facilitare l’apertura dei centri psichici.

L’alimentazione dell’iniziato: corpo e spirito


Perché molte antiche vie misteriche ed esoteriche richiedevano l’abbandono della carne? Scopri le connessioni tra akasha, vibrazioni e scelte alimentari nella nostra analisi su Vegetarianesimo e tradizione esoterica: la purificazione spirituale (La Grande Sintesi).

Il codice nascosto: l’esoterismo nella cultura pop


Oggi, le logge segrete e i maestri iniziatici sembrano essere scomparsi, sbiaditi di fronte all’avanzata della tecnologia e della scienza materialista. Ma l’esoterismo è davvero morto?

La psicologia di Jung ci ha insegnato che gli archetipi non spariscono mai: cambiano semplicemente forma, adattandosi ai tempi. Se un tempo i messaggi esoterici venivano codificati nelle cattedrali gotiche, nei dipinti rinascimentali o nei trattati di alchimia, oggi il linguaggio dell’invisibile si è trasferito nei nuovi grandi contenitori di miti: il cinema, la letteratura contemporanea e le serie TV.

I registi e i romanzieri di oggi sono i nuovi custodi inconsapevoli (o a volte fin troppo consapevoli) del mistero. Utilizzano simboli esoterici, geometrie sacre e strutture narrative iniziatiche (il famoso “Viaggio dell’Eroe”) per parlare direttamente al nostro inconscio collettivo, bypassando la razionalità.
È proprio per questo motivo che opere intrise di gnosticismo, misteri rosacrociani e leggende templari riescono a scatenare un fascino globale e irresistibile sulle masse. Il pubblico, pur non conoscendo la dottrina segreta, percepisce istintivamente che dietro l’intrattenimento si nasconde una ricerca di verità superiori.

Svelare l’occulto a Hollywood: il caso Da Vinci

Da Leonardo Da Vinci ai Templari, dalla sequenza di Fibonacci alla ricerca del Graal: scopri come uno dei più grandi successi editoriali e cinematografici degli ultimi decenni abbia tradotto l’ermetismo per il grande pubblico attraverso ilsimbolismo esoterico nel Codice Da Vinci.

Concludere che l’esoterismo sia solo un reperto da museo significa non averne compreso l’essenza. Capire cos’è l’esoterismo significa acquisire un nuovo paio di occhiali con cui guardare il mondo. Significa comprendere che dietro l’apparenza delle religioni, dietro l’evoluzione della psicologia moderna e persino dietro il successo di un blockbuster, si nasconde la stessa, immutabile, disperata ricerca umana: decifrare il significato nascosto del nostro esistere.

Domande Frequenti sull’Esoterismo (FAQ)


Cosa significa esoterismo?
L’esoterismo (dal greco esoterikos, interno) è lo studio di dottrine filosofiche e spirituali riservate a una cerchia ristretta di iniziati. Non si tratta di magia, ma di un sistema di conoscenza volto a comprendere i misteri dell’universo e il potenziale divino nascosto nell’uomo, attraverso l’interpretazione di simboli e allegorie.

[strong]Cosa studia l’esoterismo?[/strong]
L’esoterismo studia le leggi invisibili che governano il microcosmo (l’essere umano) e il macrocosmo (l’universo). Comprende lo studio delle corrispondenze universali, l’alchimia spirituale, la geometria sacra, l’astrologia psicologica e la decodifica dei simboli religiosi e mitologici.

[strong]Cosa comprende l’esoterismo contemporaneo?[/strong]
Oggi, l’esoterismo contemporaneo non è più confinato in logge segrete. Comprende lo studio della psicologia del profondo (soprattutto di matrice junghiana), l’analisi dei miti pop (cinema e letteratura), la ricerca olistica e le pratiche di consapevolezza (come la meditazione) volte al “risveglio” della coscienza individuale fuori dai dogmi imposti.

Come avvicinarsi all’esoterismo e come studiarlo?
Per chi si chiede come studiare esoterismo, il primo passo è liberarsi dai pregiudizi superstiziosi. Avvicinarsi all’esoterismo oggi significa intraprendere un rigoroso percorso di letture filosofiche e psicologiche. Si consiglia di iniziare dallo studio dei grandi archetipi, della filosofia ermetica rinascimentale e delle opere di Carl Gustav Jung sull’alchimia e l’inconscio collettivo. L’esoterismo non richiede riti magici, ma una profonda introspezione e uno studio costante della storia delle idee.

Chi sono stati i più importanti esoteristi della storia?
La storia annovera grandi pensatori che hanno contribuito alla filosofia esoterica, anche se spesso perseguitati dalle autorità religiose o derisi dalla scienza ufficiale. Tra i più celebri in Occidente ricordiamo Pitagora, Marsilio Ficino, Paracelso, Giordano Bruno, Eliphas Lévi, Rudolf Steiner, Papus, Helena Blavatsky e René Guénon, senza dimenticare l’immenso lavoro di traduzione psicologica operato da Carl Gustav Jung.

Quando nasce l’esoterismo?
Non esiste una data precisa in cui nasce l’esoterismo, poiché accompagna l’umanità dai suoi albori. Le sue radici storiche in Occidente si rintracciano nelle scuole misteriche dell’antica Grecia (Orfismo, Pitagorismo), nei culti egizi e, successivamente, nell’ermetismo tardo-antico di Alessandria d’Egitto, che fondeva filosofia greca, misticismo ebraico e religione egiziana.

[strong]L’esoterismo è una religione?[/strong]
No, l’esoterismo non è una religione. Non ha un dogma imposto, né un clero istituzionalizzato che richiede obbedienza cieca. Spesso l’esoterismo si affianca alle religioni tradizionali cercando di spiegarne il nucleo filosofico e simbolico nascosto, promuovendo la ricerca individuale (Gnosi) piuttosto che la fede esteriore.

[strong]Qual è la differenza tra esoterismo e spiritualità?[/strong]
La spiritualità è un termine molto ampio che indica il bisogno umano di connettersi con qualcosa di superiore o interiore. Può essere praticata in modo semplice e intuitivo. L’esoterismo è una via spirituale specifica, molto più strutturata e rigorosa, che richiede lo studio di un linguaggio preciso (simboli, alchimia, filosofia ermetica) e un processo iniziatico guidato.

L’esoterismo è pericoloso?
L’esoterismo filosofico e psicologico non è pericoloso. Tuttavia, le derive dell’esoterismo, quando si mescolano a ignoranza, occultismo di bassa lega, sette manipolatorie o santoni improvvisati, possono causare gravi danni psicologici ed economici. Il vero esoterismo punta all’emancipazione e alla libertà dell’individuo, non alla sua sottomissione.

#codicilinguaggio #esoterismo #simbolismo


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Censurata dal governo indiano, Bitchat potrebbe diventare improvvisamente simpatica


Il tentativo del governo indiano di censurarla su GitHub mi fa quasi cambiare idea su Bitchat, l'app Bluetooth di Jack Dorsey.
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Bitchat non mi aveva mai conquistato granché. Un’app di messaggistica Bluetooth nata dal weekend hobby di un miliardario non è esattamente il tipo di progetto che mi fa entusiasmare a prescindere. Ma quando un governo prova a cancellare un’app, quell’app acquisisce d’un colpo un fascino che nessuna strategia di marketing potrebbe comprare!

Per chi non la conoscesse: Bitchat è un’app di messaggistica che funziona anche senza internet. Sfrutta il Bluetooth dei telefoni per creare una specie di staffetta tra i dispositivi vicini: se il destinatario è troppo lontano per il Bluetooth, il messaggio passa comunque di telefono in telefono finché non arriva, un po’ come un tam-tam digitale. Non servono server, account, numero di telefono o email: basta avere l’app installata e il Bluetooth acceso. Quando c’è connessione internet, può appoggiarsi anche a Nostr, un protocollo decentralizzato che Dorsey finanzia da tempo, per far arrivare i messaggi anche a chi è troppo lontano perché funzioni solo il Bluetooth. È nata circa un anno fa come progetto open source, e proprio questa capacità di reggere anche senza rete né controllo centrale è quello che ha attirato l’attenzione, poco gradita, del governo indiano.

Un progetto che non mi aveva mai conquistato


Il progetto porta la firma di un solo uomo, Jack Dorsey: miliardario secondo Forbes (circa 5-6 miliardi di dollari), già finanziatore di tasca propria di protocolli aperti come Nostr, sul quale ha costruito anche Buzz, l’ultima piattaforma lanciata per far lavorare insieme team umani e agenti IA. Il fatto che Bitchat sia software libero non toglie un dubbio di fondo: un progetto donato al mondo da un singolo benefattore, per quanto ricco e bendisposto, non ha automaticamente dietro di sé una comunità che lo sostiene e decide insieme dove andrà. Se domani Dorsey perdesse interesse, chi si prenderebbe cura di Bitchat? Non è detto che sia un problema. Ma non è nemmeno un dettaglio da liquidare solo perché la licenza è quella giusta.

Le censure da parte dei governi


Il 23 luglio l’Indian Cyber Crime Coordination Centre, la cellula del ministero dell’Interno indiano che si occupa di reati informatici, ha notificato a GitHub un ordine di rimozione per tre repository legati a Bitchat, concedendo appena tre ore per adeguarsi. Le autorità sostengono che l’architettura decentralizzata dell’app, capace di funzionare anche durante i blackout della rete, renda troppo facile comunicare eludendo la sorveglianza.

La richiesta arriva nel pieno delle proteste del cosiddetto movimento “cockroach”: nate come parodia dopo un commento, poi derubricato a fraintendimento, del presidente della Corte Suprema indiana sui giovani disoccupati paragonati a scarafaggi, le manifestazioni si sono presto concentrate sulla cancellazione del NEET, l’esame nazionale di ammissione a medicina, annullato a maggio dopo una fuga di notizie confermata dalle autorità. Proprio oggi, dopo settimane di proteste, il ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan si è dimesso.

Nella zona di Jantar Mantar, punto di ritrovo dei manifestanti, la connessione mobile era stata sospesa in un raggio di un chilometro e mezzo: ed è lì che in tanti hanno iniziato a scaricare Bitchat per continuare a coordinarsi.

Una base legale piuttosto fragile


Il problema, come fa notare TechCrunch, è che la base giuridica dell’ordine indiano è tutt’altro che scontata. Secondo Mishi Choudhary, fondatrice dell’associazione per i diritti digitali SFLC.in, prima del 2021 il governo si affidava all’articolo 69A dell’IT Act per bloccare contenuti su scala nazionale; questa volta ha invocato invece l’articolo 79(3)(b), insieme alla regola 3(1)(d) delle IT Rules del 2021, pensati per rimuovere contenuti illeciti specifici, non per cancellare un intero progetto software per come funziona tecnicamente.

La Internet Freedom Foundation ha definito l’ordine incostituzionale, facendo notare che rimuovere un repository da GitHub non cancella l’app dai telefoni che la hanno già installata, né interrompe la rete mesh, che continua a funzionare senza server. Essendo un progetto open source, il codice resta comunque disponibile anche altrove: l’effetto pratico dell’ordine rischia quindi di essere più simbolico che risolutivo.

Va detto, per onestà: il boom di download che Bitchat ha registrato in India, la stragrande maggioranza del traffico globale dell’app secondo dati di Sensor Tower citati da TechCrunch, era già partito prima che l’ordine diventasse pubblico il 24 luglio. I manifestanti scaricavano l’app per i blackout, non per protestare contro la censura: è troppo presto per dire se il tentativo di rimozione darà ulteriore spinta ai numeri. Resta pure incerto se GitHub abbia davvero eseguito l’ordine: alcune fonti indiane parlano di rimozione avvenuta, ma un controllo indipendente da una connessione di Delhi il 25 luglio mostrava i repository ancora pienamente accessibili.

Detto questo, è comunque molto probabile che tra non molto verrà inserita una nuova utile categoria su lealternative.net dedicata proprio alle applicazioni che permettono di scriversi senza internet.

FONTI


SOURCE:// ilsoftware.it
SOURCE:// techcrunch.com
SOURCE:// medianama.com
SOURCE:// cyberinsider.com
SOURCE:// npr.org
SOURCE:// androidpure.com
SOURCE:// forbes.com

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Mangiatoie


“Ogni marciapiede diventa un’unica distesa di tavolini per turisti, che lì mangiano le stesse cose da Bolzano a Trapani”. I centri storici delle nostre Città (ma fenomeni analoghi si sono sviluppati in tutta Europa), in particolare di quelle più aperte al turismo, sono cambiati radicalmente. Sono stati estromessi i residenti storici (gentrification), a causa soprattutto dell’aumento […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/27/mang…

#centroStorico #PatriziaMaltese #scoglieraDArmisi #turismo

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verklärte nacht / arnold schönberg. 1899

Arnold Schönberg (1874-1951): Verklärte Nacht (Transfigured Night / La Nuit transfigurée), Op.4 (1899)

Pierre Boulez: Membres de L’Ensemble Intercontemporain
Charles-André Linale: violin / violon
Maryvonne Le Dizès-Richard: violin / violon
Jean Sulem: viola / alto
Garth Knox: viola / alto
Philippe Muller: cello / violoncelle
Pieter Strauch: cello / violoncelle
#ArnoldSchönberg #ArnoldSchoenberg #CharlesAndréLinale #GarthKnox #JeanSulem #LEnsembleIntercontemporain #LaNuitTransfigurée #MaryvonneLeDizèsRichard #music #musica #PhilippeMuller #PierreBoulez #PieterStrauch #TransfiguredNight #VerklärteNacht

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chamber music for accordion w/ electronics and cello / svetlana maraš. 2020

Svetlana Maraš (1985) is a composer and sound artist from Serbia. She works at the intersection of experimental music, sound art and new media. Her musical work is finding adequate form of expression in different media, genres and representational contexts and encompasses live electronic music performance, electro-acoustic composition, radiophonic art, sound and media installations.

In this piece, the composer utilized the electronics as an extension of the accordion sonic and technical possibilities. Equipment: Ableton Live, TouchOsc app, MIDI foot controller and a tablet.

Premiered and recorded on March 10, 2020 at the Belgrade Philharmonics Hall.

Aleksandar Latković, cello
Branko Džinović, accordion

Video: Marija Radanović
Sound: Goran Gordić

svetlanamaras.com/
brankodzinovic.com
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[film] Disclosure Day


Titolo: Disclosure Day
Regia: Steven Spielberg
Soggetto: Steven Spielberg
Sceneggiatura: David Koepp
Effetti speciali: Mark Bero
Altro: USA, 2026; durata 145 minuti; genere: fanstascienza; direzione del doppiaggio: Alessandro Rossi

Interpreti e personaggi:
Emily Blunt: Margaret Fairchild
Josh O’Connor: Daniel Kellner
Colin Firth: Noah Scanlon
Eve Hewson: Jane Blankenship
Colman Domingo: Hugo Wakefield

Voto: 6/10

In un futuro non troppo lontano, se ho fatto bene i conti fra 25 anni, in un mondo prossimo alla terza guerra mondiale, una società privata americana custodisce da 79 anni i segreti riguardanti i nostri contatti con esseri intelligenti extraterrestri. Un manipolo di dipendenti di questa azienda privata si ribella, e prepara un piano per rivelare al mondo la verità.

Se vi pare che via abbia detto troppo, vi rassicuro: quanto sopra si capisce dal trailer e dai primi minuti del film. La parte complicata della trama, chi sono i protagonisti e il loro ruolo, viene fuori pian piano e devo dire che Koepp, in questo, ci sa fare.

È anche un film d’azione, ci sono fughe rocambolesche, colpi di scena, un continuo chiedersi “e ora come se la caveranno?”. Da questo punto di vista il film non delude. Anche gli attori sono bravissimi.

La parte debole del film sta nel fatto che usa tutti gli stereotipi possibili sugli alieni, ripresi pari pari dal complottismo più becero sugli UFO. Dall’incidente di Roswell, agli omini verdi con gli occhi grandi, la testa grossa e gli arti filiformi. Non mancano i cerchi nel grano, l’oggetto magico, la telepatia, nonché il protagonista maschio che capisce il linguaggio matematico e la protagonista femmina empatica e telepate, che segue l’intuito.

Un discorso a parte meriterebbe il finale, che mi ha fatto dire, pochi secondi prima, alla Fantozzi, “non oserà mica farlo qui, vero?”.

Buona visione!

Aggiornamento 27/07/2026:

Se vi interessa sapere cosa veramente si farebbe in caso di incontro con gli alieni, vi lascio a un video di Amedeo Balbi, dove troverete anche il link del progetto SETI che tratta il tema.

C’è un’altra cosa citata nel film e che ha un corrispettivo nel mondo reale. Ovvero le implicazioni religiose di questo contatto con extraterrestri intelligenti. La Chiesa Cattolica non sarà impreparata. Non so se altre religioni hanno prodotto riflessioni analoghe, nel caso segnalatemele nei commenti.
#disclosureDay #fantascienza #film #recensione #StevenSpielberg

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Il Caffè di Techpertutti: Il riepilogo tech della settimana (26 luglio)


Prenditi una pausa: ecco le novità dal mondo Tech degli ultimi 6 giorni spiegate in modo semplice
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☕ Buona domenica! Ecco il tuo caffè tech: le notizie della settimana spiegate facili

🚀 La notizia della settimana:


Samsung rinnova la sua famiglia di smartphone pieghevoli con Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8. Ecco tutte le novità su design, Galaxy AI, prestazioni e funzionalità pensate per adattarsi a ogni stile di vita

👉 Leggi l'articolo completo

⭐In breve


  • Sony RX10 V è ufficiale: la nuova fotocamera super zoom di quinta generazione per sport, natura e viaggi
  • Shopping con l'intelligenza artificiale: oltre il 40% degli italiani è pronto ad affidare gli acquisti all'AI
  • Hinge lancia "Opinioni su di te": la nuova funzione che permette agli amici di migliorare il tuo profilo
  • LG Signature Oled T arriva in Italia: il primo TV trasparente e wireless rivoluziona il mercato
  • Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per evitare danni alla batteria
  • Sony FX5 è ufficiale: la nuova telecamera Cinema Line punta su Open Gate, RAW interno e prestazioni professionali
  • Hypershell X Series arriva in Europa: l'esoscheletro intelligente che rivoluziona le attività outdoor

🔎
Tech sotto la lente: l'Intelligenza Artificiale nei motori di ricerca Avrai notato che quando fai una ricerca su Google o su altri siti, spesso appare un box colorato in alto che ti fornisce un riassunto automatico scritto da un'Intelligenza Artificiale. - Come funziona: invece di costringerti a cliccare su dieci siti diversi per trovare una risposta, l'AI legge quelle pagine al posto tuo e ti offre una sintesi immediata.
A cosa fare attenzione: l'AI non è infallibile. A volte può fare confusione ("allucinare") e unire informazioni corrette a dati completamente inventati.
Il consiglio: usa questi riassunti per farti un'idea rapida, ma se stai cercando informazioni importanti (come consigli medici, legali o finanziari), scorri sempre verso il basso e verifica le fonti storiche del web.


Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 ufficiali: i nuovi pieghevoli AI che cambiano il modo di lavorare e divertirsi


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Samsung ha annunciato ieri la nuova serie Galaxy Z, con il debutto di Galaxy Z Fold8 in un innovativo form factor. Quest'ultimo, in particolare, porta gli standard Ultra di Galaxy nel mondo dei pieghevoli, offrendo il massimo della produttività e della creazione di contenuti grazie a uno spazio di lavoro più ampio. Frutto di sette generazioni di innovazione nei dispositivi pieghevoli e di una profonda conoscenza delle esigenze dei consumatori, la nuova serie Galaxy Z offre una scelta più ampia che mai, con tre esperienze distinte progettate per rispondere a esigenze diverse.
Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoliSamsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoli
Galaxy AI è stata ottimizzata per ciascuno di questi form factor; il multitasking è ancora più semplice sugli ampi schermi di Galaxy Fold8 e Galaxy Fold8 Ultra, mentre la FlexWindow progettata per l’AI di Flip8 mantiene informazioni rilevanti e scorciatoie sempre a portata di mano.

Galaxy Z Fold8: una nuova esperienza Galaxy Fold


Galaxy Z Fold8 introduce un formato progettato per passare con facilità dalle interazioni rapide sul display esterno a esperienze di visione, lettura e gioco più coinvolgenti sullo schermo principale. Grazie al formato Fold più leggero di sempre, a proporzioni del display intuitive e a prestazioni di lunga durata, questo modello rende ancora più semplice vivere al meglio i contenuti. Il device è stato progettato per adattarsi al modo in cui le persone utilizzano lo smartphone durante la giornata: con un peso di soli 201 grammi, è il Galaxy Z Fold più leggero di sempre e abbina la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy a una batteria da 4.800 mAh, offrendo prestazioni elevate e un'autonomia pensata per un utilizzo prolungato.
Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3
Il display esterno in formato 10:16 garantisce un'esperienza pratica per le attività quotidiane, mentre lo schermo interno 4:3 offre una superficie più ampia e immersiva per guardare video, giocare, leggere articoli ed e-book o lavorare con più contenuti contemporaneamente, adattandosi in modo naturale alle diverse modalità d'uso. La nuova tecnologia Flex Titanium di Samsung introduce una struttura del display basata sul titanio, progettata per rendere i dispositivi pieghevoli più sottili senza comprometterne la resistenza. Grazie alla combinazione di una pellicola in lega di titanio e di una piastra in titanio migliorata, Flex Titanium contribuisce a ridurre la visibilità la piega. Galaxy Z Fold8 perfeziona anche l’esperienza di apertura del dispositivo, bilanciando meccanica della cerniera, tensione del display e forza magnetica offrendo un’apertura più fluida, leggera e naturale.
In tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evolutaIn tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evoluta

Esperienza fotografica versatile e intuitiva


Galaxy Z Fold8 è pensato per aiutare gli utenti a catturare e condividere gli attimi che attirano la loro attenzione. Che si tratti di un paesaggio, di una foto di gruppo o di un momento spontaneo in movimento, Galaxy Z Fold8 rende più semplice scattare, modificare e condividere foto e video nella vita di tutti i giorni.
Le due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzioneLe due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzione

Galaxy Z Fold8 Ultra


Ultra rappresenta il più alto livello Galaxy in termini di prestazioni, funzionalità e innovazione. Con Galaxy Z Fold8 Ultra, questo standard incontra il design pieghevole più avanzato di Samsung. Il foldable è pensato per offrire ai creator la massima libertà, dallo scatto all’editing, grazie a un sistema di fotocamere di livello Ultra e a strumenti creativi che rendono più semplice realizzare contenuti di qualità professionale con un unico dispositivo.
Z Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggioZ Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggio
Sul fronte fotografico, Galaxy Z Fold8 Ultra punta su una fotocamera principale da 200 MP con supporto HDR anche alla massima risoluzione, per immagini ancora più dettagliate e realistiche. La nuova ultra-grandangolare da 50 MP migliora la qualità di paesaggi, foto di gruppo e scatti macro, mentre la modalità Nightography aggiornata assicura foto e video più luminosi e definiti anche in condizioni di scarsa illuminazione. Per i creator, completano la dotazione la registrazione video in 8K con codec APV e la funzione Cine LUT, che permette di ottenere direttamente dallo smartphone un look cinematografico.

Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per proteggere la batteria
Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Potenza, batteria e raffreddamento


Galaxy Z Fold8 Ultra è progettato per offrire prestazioni elevate anche nelle attività più impegnative, dal multitasking alla creazione di contenuti con l'intelligenza artificiale. Il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy garantisce maggiore velocità e fluidità, mentre la batteria da 5.000 mAh assicura un'autonomia sufficiente per un'intera giornata di lavoro e intrattenimento. Completano la dotazione la nuova ricarica rapida da 45 W con architettura a doppio circuito, pensata per una ricarica più efficiente, e un sistema di raffreddamento con camera in grafite più ampia, che mantiene il dispositivo stabile e reattivo anche sotto carichi di lavoro intensi.
La batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomiaLa batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomia

Galaxy Z Flip8


Galaxy Z Flip8 è progettato per coloro che desiderano uno smartphone dinamico quanto il proprio stile di vita. Pensato per interazioni rapide, espressione personale ed esperienze AI, Z Flip8 porta la potenza di Galaxy AI ancor più vicino all’uso quotidiano grazie a una FlexWindow ripensata e alla versatilità unica del formato Flip. Con un peso di appena 180 g1 e uno spessore di soli 6,1 mm, è il Galaxy Z Flip più sottile e leggero di sempre, ideato per mettere informazioni, azioni e creatività sempre a portata di mano.
La nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esternoLa nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esterno

FlexCam per selfie più espressivi


Galaxy Z Flip8 potenzia l’esperienza fotografica distintiva di Samsung sui dispositivi Flip, trasformando i momenti quotidiani in contenuti ancora più creativi grazie ad angolazioni flessibili, anteprime in tempo reale e strumenti esclusivi per Flip. Da scatti senza mani all’anteprima in tempo reale, dai video selfie sul display esterno ai caratteristici mirror selfie, Galaxy Z Flip8 consente di creare, controllare e condividere contenuti di qualità senza il bisogno di usare accessori aggiuntivi.
Dalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntiveDalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntive
Galaxy Z Flip8 migliora l'esperienza fotografica con una fotocamera da 50 MP supportata dal ProVisual Engine, che assicura selfie più dettagliati, tonalità della pelle naturali e un effetto bokeh più realistico. La Modalità Flex permette di scattare foto e registrare video a mani libere da diverse angolazioni, mentre il Camcorder Grip e lo stabilizzatore con funzione Blocco orizzontale garantiscono riprese più fluide anche in movimento. Completano le novità Scatto personalizzato, per sfruttare al meglio la FlexWindow nei selfie, e Vista specchio, che trasforma il display esterno in uno specchio per controllare rapidamente il proprio look.

Disponibilità e prezzi


Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8 sono già disponibili per il preordine. Tutti i modelli saranno disponibili in Italia nelle colorazioni Graphite e Cream; Galaxy Z Fold8 Ultra sarà inoltre disponibile nella variante Violet Shadow e in quella Green Shadow, quest’ultima esclusiva online; Galaxy Z Fold8 nella colorazione Lavender e in quella esclusiva online Pistachio; e Galaxy Z Flip8 nella variante Pink e Mint, quest’ultima esclusiva online.

Galaxy Z Fold8 Ultra sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.499 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.899 euro.

Galaxy Z Fold8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.099 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.699 euro.

Galaxy Z Flip8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 1.379 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 1.579 euro.

Per chi acquista su Samsung.com e Samsung Shop App i nuovi Galaxy serie Z può approfittare di vantaggi fino al 6 agosto 2026.

Consigliato da Techpertutti

Samsung Galaxy Z Flip7


Il Samsung Galaxy Z Flip7 è lo smartphone pieghevole compatto pensato per chi cerca design, praticità e funzionalità AI in un unico dispositivo

  • 📷 Fotocamera da 50 MP con Galaxy AI: selfie e foto di alta qualità, modalità Flex e strumenti intelligenti per scatti creativi.
  • 📱 Design pieghevole compatto: leggero, elegante e facile da trasportare

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a genova, ancora fino al 31 luglio, mostra di angelo pretolani: “sotto il selciato c’è la spiaggia”


Fino al 31 luglio, presso il MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (Piazza della Commenda, Genova) mostra personale di Angelo Pretolani.
Visite da martedì a sabato con orario 10-18.

sotto il selciato c'è la spiaggia_ mostra di angelo pretolani
cliccare per ingrandire

Sotto il selciato c’è la spiaggia
Mostra collaterale della Biennale “Le Latitudini dell’Arte” – VII Edizione Francia/Italia Genova, MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana | 30 Giugno – 31 Luglio 2026

GENOVA – Dal 30 giugno al 31 luglio 2026, gli spazi del MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana a Genova ospitano la mostra “Sotto il selciato c’è la spiaggia” di Angelo Pretolani. Curata da Virginia Monteverde, l’esposizione si inserisce come evento collaterale all’interno della prestigiosa Biennale “Le Latitudini dell’Arte” (VII edizione Francia/Italia), affrontando il tema portante di questa edizione: “Arte, Nomadismi, Linguaggi”. L’inaugurazione ufficiale si terrà martedì 30 giugno alle ore 16.30.
L’installazione si configura come un organismo visivo e memoriale profondo, composto da sei restituzioni pittoriche che testimoniano altrettante azioni performative realizzate dall’artista nel corso degli ultimi due decenni. Avviato nel 2008, il progetto rappresenta un lungo e rigoroso percorso di ricerca in cui la performance, evento per sua natura effimero e transitorio, viene conservata e trasformata attraverso il linguaggio della pittura, divenendo archivio sensibile di esperienze, attraversamenti e identità in movimento.

Le sei opere, realizzate in momenti differenti, trovano nel suggestivo contesto del MEI una specifica e inedita chiave di lettura relazionale. Il dialogo tra le tele dà vita a una riflessione intima sulla vicenda personale e familiare che attraversa la storia dell’artista. Gran parte della famiglia materna di Pretolani è infatti emigrata in Argentina partendo proprio dal porto di Genova. Questa memoria privata, riletta attraverso la testimonianza performativa e pittorica, si espande verso una considerazione universale sulle dinamiche dello sradicamento, del senso di appartenenza e della complessa costruzione dell’identità.
Nel testo critico che accompagna la rassegna, il giornalista e critico Stefano Bigazzi evidenzia la centralità del movimento nella produzione dell’artista, da oltre cinquant’anni figura cardine della performance art italiana:
«Non sono un giornalista che illustra argomenti, ma un artista che vive sulla propria pelle questo viaggio da corpo migrante, inteso come attraversamento non soltanto geografico, ma fisico ed emotivo. Di conseguenza, linguistico e soprattutto identitario.»


SCHEDA TECNICA DELLA MOSTRA

Artista
Angelo Pretolani

Titolo
Sotto il selciato c’è la spiaggia

Tipologia
Mostra collaterale della Biennale “Le Latitudini dell’Arte” – VII Edizione Francia/ Italia
Tema Biennale Arte, Nomadismi, Linguaggi
A cura di Virginia Monteverde

Sede
MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana – Piazza della Commenda, Genova
Inaugurazione Martedì 30 giugno 2026, ore 16.30

Date apertura
1 luglio – 31 luglio 2026, da martedì a sabato 10.00 -18.00
(Nota: l’ampia programmazione della Biennale si estende dal 3 luglio al 6 settembre 2026 presso il Galata Museo del Mare)

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Angelo Pretolani è un artista attivo sul versante della Performance fin dai primi anni Settanta, all’interno di quella tendenza storico-artistica definita “Arte del Comportamento”, parallela e speculare alla Body Art internazionale. Dopo le prime storiche azioni del 1973, alcune delle quali vengono esposte a Roma in occasione della X Quadriennale d’Arte (1975), l’artista attraversa i decenni con eventi performativi (da lui definiti “apparizioni”) volti a indagare «l’identità di un io imprendibile e metaforizzato: L’Angelo… figura teatrale e insieme alchemica» (G. Beringheli).
Vanta un ricchissimo percorso espositivo in istituzioni di rilievo globale, tra cui si segnalano: Fundació J. Miró (Barcellona, 1977); Remont Gallery (Varsavia, 1979); S.K.C. (Belgrado, 1979); Galleria d’Arte Moderna (Bologna, 1981); Galleria R. Rotta (Genova, 1987, 1991, 1997); Just Doing in collaborazione con Allan Kaprow presso il Museo di Villa Croce (Genova, 1998); The Beginning, focalizzata sui linguaggi del corpo dal 1962 al 1976, presso la Galleria L. Inga-Pin (Milano, 1999); Il corpo rinato presso la Galleria C. Gualco (Genova, 2000).
Ha partecipato a importanti rassegne collettive e museali quali: Attraversare Genova. Percorsi e linguaggi internazionali del contemporaneo (Museo di Villa Croce, 2004-2005); Museum of New Art (Detroit, 2005); Festival Off (Avignone, 2006); 5° International Performance Art Festival (Monza, 2007); Mutazioni profane, Body Performance Art Festival (Roma, 2009); ed è stato invitato alla 54. Biennale di Venezia (Padiglione Italia, 2011). Tra gli impegni più recenti: Segrete a Palazzo Ducale (Genova, 2016); Museo MACRO (Roma, 2018); Bibliothè Art Gallery (Roma, 2019); la V edizione della Biennale Le Latitudini dell’Arte a Göteborg (Svezia, 2022) e l’importante performance “Sotto il selciato c’è la spiaggia – Soffi fatui (D’altronde Dissegno D’Io)” presentata al MAIIIM nel 2022.

INFORMAZIONI E CONTATTI
MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
Piazza della Commenda, Genova
Email: info@museomei.it
#AngeloPretolani #art #arte #LeLatitudiniDellArte #linguaggi #MEI #MEIMuseoNazionaleDellEmigrazioneItaliana #mostra #MuseoNazionaleDellEmigrazioneItaliana #nomadismi #performance #pittura #sottoIlSelciatoCèLaSpiaggia #VirginiaMonteverde

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dal 29 luglio: voci di libri estate @ villa bonelli


VOCI DI LIBRI ESTATE
Roma – Arena Cinema @ Villa Bonelli
via Camillo Montalcini, 1

mercoledì 29 luglio, h. 19, incontro con
Antonella Carpentieri
autrice del libro
LA CITTÀ DEGLI ANTIEROI
*
in dialogo con Federico Raponi
tuttascena1.wordpress.com/2026…

a seguire, incontro con
Zeno Salimbene
autore del libro
VITA MI CHIEDA PERDONO
*
in dialogo con Jonathan Rizzo

incontri successivi:
● Fabrizio Moscato, autore del libro L’EDITORIA È UNA COSA IMPORTANTE
Piazza Vittorio, ⁠lunedí 03 Agosto 2026 ore 19
tuttascena1.wordpress.com/2026…
● ⁠Paolo Piacentini, autore del libro LETTERA DI UN CAMMINATORE ERETICO
Villa Mercede, lunedí 14 settembre 2026 ore 19
tuttascena1.wordpress.com/2026…
#AntonellaCarpentieri #FabrizioMoscato #FedericoRaponi #JonathanRizzo #PaoloPiacentini #presentazioni #VociDiLibriEstate #ZenoSalimbene

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Email bombing, finto IT support e un’estensione Edge che evade la sandbox: la tradecraft di UNC6692


eSentire TRU ricostruisce la catena d'attacco dell'initial access broker UNC6692: email bombing, impersonificazione IT su Microsoft Teams, Quick Assist e l'estensione malevola Edgecution, capace di evadere la sandbox del browser per conto della syndicate ransomware Payouts King.
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Migliaia di email di conferma iscrizione e newsletter che intasano la casella di posta in pochi minuti, seguite — puntuale come un copione — da un messaggio Teams di un fantomatico “IT Support” pronto ad aiutare. È la sequenza che eSentire’s Threat Response Unit (TRU) ha documentato in una campagna di luglio 2026 contro un’azienda del settore software, attribuita al broker di accessi iniziali UNC6692. Il bersaglio finale non è un semplice furto di credenziali: è l’installazione di Edgecution, un’estensione malevola per Microsoft Edge capace di evadere la sandbox del browser e prendere il controllo dell’host sottostante.

UNC6692 non è un nome nuovo per chi segue il crimine informatico organizzato: Google Cloud/Mandiant lo ha già descritto come un initial access broker (IAB) che prepara il terreno per gruppi ransomware, tra cui la syndicate nota come Payouts King. La catena osservata da eSentire — email bombing, impersonificazione IT via Teams, Quick Assist e una suite di malware modulare battezzata “SNOW” — è la stessa tradecraft già segnalata da Google e da The Hacker News nei mesi scorsi, ma il report più recente aggiunge dettagli tecnici granulari sull’ultimo anello della catena, l’estensione Edgecution, e sui suoi indicatori di compromissione.

Fase 1: sommergere la vittima di email per giustificare una chiamata


L’attacco si apre con una tecnica ormai da manuale ma sempre efficace: l’email bombing. Iscrivendo l’indirizzo della vittima a migliaia di newsletter e servizi di conferma automatica, gli attaccanti saturano la casella di posta in pochi minuti. L’obiettivo non è nascondere altro traffico, ma costruire un pretesto plausibile: un dipendente sommerso da email è più propenso ad accettare senza troppe domande il contatto di un “supporto IT” che offre di risolvere il problema.

Subito dopo il bombing, gli attaccanti contattano la vittima su Microsoft Teams impersonando l’identità “IT Support | Corporate IT Service (Internal)”. La scelta del canale non è casuale: Teams è percepito come un ambiente aziendale “fidato” rispetto alla posta elettronica, il che abbassa ulteriormente la soglia di sospetto della vittima nel momento cruciale.

Fase 2: Quick Assist come porta d’accesso hands-on


Il finto tecnico guida la vittima a lanciare Quick Assist, lo strumento di assistenza remota integrato in Windows, dando agli attaccanti accesso interattivo alla macchina. Da quel momento sono loro a dirigere l’infezione: portano la vittima su un sito di phishing ospitato su Amazon S3 e progettato per imitare una pagina Office 365. La pagina utilizza i primi due pulsanti per far scaricare alla vittima AutoHotkey e uno script stager, mentre un modulo di login raccoglie in chiaro la password Office 365 non appena viene premuto “invio”. Un dettaglio curioso della catena: lo script analizza persino gli appunti (clipboard) della vittima con un’espressione regolare, alla ricerca di un codice di riferimento fornito verbalmente durante la finta sessione di supporto — un ulteriore livello di “autenticazione sociale” della truffa.

Edgecution: un’estensione Edge che rompe il sandbox del browser


Il payload finale, Edgecution, combina un’estensione malevola per Microsoft Edge con un native messaging host in Python. È proprio questa combinazione a permettere all’estensione — normalmente confinata alla sandbox del browser — di comunicare con un processo nativo sul sistema operativo e, di fatto, evadere i limiti imposti dal browser stesso. Una volta installata, Edgecution è in grado di monitorare in tempo reale i siti web visitati dalla vittima, catturare le credenziali Office 365 inserite, scrivere file arbitrari sul disco, enumerare i processi in esecuzione ed eseguire comandi shell, Python o PowerShell a piacimento — di fatto un accesso remoto completo mascherato da componente del browser.

Lo stager scaricato dal sito S3 arriva come archivio ZIP protetto da password, estratto tramite tar.exe in una sottocartella nascosta dentro %LOCALAPPDATA%\Microsoft\Edge\User Data. Tutte le stringhe presenti nello stager e nel native messaging host sono offuscate con XOR e decodificate solo a runtime, un accorgimento pensato per rallentare l’analisi statica. Per la persistenza, il malware scrive voci di registro sotto la chiave NativeMessagingHosts di Microsoft Edge e crea — eseguendolo immediatamente — un’attività pianificata configurata per rilanciare Edge con l’estensione caricata a ogni accesso.

Un IAB al servizio del ransomware


Il quadro attributivo colloca UNC6692 non come gruppo ransomware in sé, ma come specialista dell’accesso iniziale che poi rivende o passa il testimone a operazioni di estorsione più ampie, in particolare Payouts King. È un modello di business ormai consolidato nell’ecosistema del cybercrime: separare chi entra da chi cifra e negozia il riscatto permette a entrambe le parti di specializzarsi e di essere più difficili da tracciare come un’unica organizzazione. Vista in quest’ottica, la sofisticazione dell’ingegneria sociale di UNC6692 — pretesto costruito ad arte, canale Teams “aziendale”, Quick Assist, verifica via clipboard — non è fine a se stessa: è l’investimento necessario per garantirsi l’accesso di alta qualità che un cliente ransomware è disposto a pagare.

Due righe per i difensori


Per i team blue team, la catena UNC6692 offre diversi punti di intercettazione prima che si arrivi a Edgecution. Il primo è comportamentale: un’ondata improvvisa di iscrizioni a newsletter verso una singola casella dovrebbe generare un alert automatico, così come un contatto Teams esterno o appena creato che si presenta come “IT Support” — Microsoft Teams consente di etichettare gli account esterni, e questa etichetta va monitorata, non ignorata dagli utenti. Il secondo punto di controllo è tecnico: le policy aziendali dovrebbero limitare l’uso di Quick Assist ai soli casi avviati dall’help desk interno tramite ticket, bloccandolo o quantomeno alertando su ogni sessione avviata da un utente su richiesta esterna. Sul fronte endpoint, vale la pena monitorare la creazione di voci sotto HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Edge\NativeMessagingHosts e la creazione di scheduled task che rilanciano msedge.exe con parametri di estensione custom, oltre a restringere via policy quali estensioni Edge possono essere installate al di fuori dello store ufficiale.

Va sottolineato che, secondo eSentire, l’archivio ZIP di Edgecution viene ricostruito da byte “spogliati” dell’header standard, un dettaglio che rende la sua individuazione tramite semplice controllo di firma file inefficace: servono euristiche comportamentali o EDR capaci di ispezionare i native messaging host registrati, non solo le estensioni installate nel browser.

Indicatori di compromissione

[Infrastruttura C2 Edgecution - domini CloudFront]
d385m5skczp5q5.cloudfront[.]net
d7xpwoah6gdv2.cloudfront[.]net
(+ 5 domini CloudFront aggiuntivi identificati da eSentire TRU)
[URL di delivery phishing/payload - Amazon S3]
hxxps://app7040.s3.us-east-1.amazonaws[.]com/patch.html
hxxps://app5805.s3.us-east-1.amazonaws[.]com/js/patch3265343.a
(+ 3 URL aggiuntivi identificati da eSentire TRU)
[Hash SHA-256 - artefatti sito phishing e payload]
232bca658c585627830623fcdce56647dc291666b25c901ee56212681198067a
e88c196a86c74ea0e53dfe77c93f577cb441ee590756cf7f3284522a2d6a6be5
da1cf68c9dc1cebcebf8ec7d1cf99ac9c0291db7b21bf279b9cad24c7a49948c
[Comandi osservati in fase di deployment]
tar.exe -xf ".zip" -C "%LOCALAPPDATA%\Microsoft\Edge\User Data\test1" --passphrase ""
cmd.exe /c python --version 2>&1
cmd /c start /min ... & del
[Account Microsoft Teams usati per l'impersonificazione IT]
Identità display: "IT Support | Corporate IT Service (Internal)"
(indirizzi email specifici omessi dalla fonte originale)
[Persistenza]
Chiave di registro: HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Edge\NativeMessagingHosts\
Meccanismo: Scheduled Task creato ed eseguito immediatamente per rilanciare Microsoft Edge con l'estensione caricata

Fonti: eSentire Threat Response Unit (TRU), Google Cloud Threat Intelligence/Mandiant, The Hacker News, BleepingComputer.
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Un agente IA in modalità YOLO contro il Ministero delle Finanze thailandese: dentro l’operazione Hermes/Hades


Un server esposto a Hong Kong ha rivelato i log di Hermes, un agente IA open source lasciato operare senza supervisione umana contro il Ministero delle Finanze thailandese, e Hades, un impianto Go inedito preparato per la persistenza. Hunt.io e Bob Diachenko ricostruiscono l'infrastruttura, le CVE sfruttate e gli IoC dell'operazione.
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Per tre giorni, tra il 9 e il 13 luglio 2026, un server ospitato a Hong Kong ha lasciato aperte al mondo intero tre directory contenenti l’intera cassetta degli attrezzi di un’operazione contro il Ministero delle Finanze thailandese. Dentro, oltre 580 file e 470 MB di exploit, webshell e credenziali rubate, i ricercatori di Hunt.io e il giornalista Bob Diachenko hanno trovato qualcosa di nuovo: i log di un agente IA autonomo, Hermes, lasciato libero di enumerare host, scalare privilegi e frugare tra i file di un ministero senza che nessun essere umano ne supervisionasse i comandi in tempo reale.

Non è la prima volta che un attore offensivo delega lavoro di routine a un modello linguistico: negli ultimi mesi si sono già visti agenti IA usati in intrusioni ransomware e cloud, e persino in operazioni di spionaggio attribuite ad attori legati alla Cina. Ma il caso thailandese, documentato da Hunt.io in un report pubblicato il 25 luglio, è tra i primi a mostrare un’agente IA che opera davvero “senza supervisione” — in modalità YOLO, senza prompt di conferma — contro un obiettivo governativo, mentre un impianto Go inedito, ribattezzato dall’operatore stesso “Hades”, veniva preparato per garantire la persistenza sui sistemi compromessi.

Un server in Hong Kong, tre directory aperte


L’infrastruttura ruota attorno all’indirizzo 43.246.208[.]207, allocato da AS132883 (TOPIDC, Hong Kong). Non è un server anonimo qualsiasi: Hunt.io lo classifica ad alto rischio perché in passato ha ospitato un controller ShadowPad, e al momento dell’analisi serviva anche un server C2 VShell sulla porta 21083. Un solo dominio, redhatupdating432.dnsrd[.]com, risolveva verso l’host, ma la sua presenza precede l’attività osservata, che i ricercatori collocano tra fine giugno e i primi di luglio 2026.

Sul server sono state trovate tre directory aperte in rapida successione: il 9 luglio (145 file, tra cui exploit per diverse CVE, script per attacchi alle caselle di posta del ministero e i primi log di Hermes), il 10 luglio (62 eseguibili Go compilati per Windows e Linux, incluso l’impianto Hades) e una terza il 13 luglio. Un pivot sui certificati TLS — tutti con Common Name “www” ma organizzazioni emittenti rotanti come “Web Services” o “Cloud Platform”, uniti dalla stessa impronta JA4X — ha permesso di collegare altri due host alla stessa infrastruttura: uno in Malesia (118.107.222[.]232) e un secondo a Hong Kong (202.181.27[.]115), quest’ultimo usato come nodo C2 secondario per Hades.

Hermes: l’agente che ha fatto il lavoro sporco


Hermes è un agente IA open source pubblicato a febbraio 2026, capace di funzionare come demone persistente con memoria tra sessioni, e ha da tempo superato le 140.000 stelle su GitHub, diventando uno dei framework agentici più diffusi. Tra le sue modalità operative c’è “YOLO”, che elimina le richieste di conferma umana prima di eseguire comandi potenzialmente pericolosi — esattamente l’impostazione che l’operatore ha scelto di attivare.

Nella directory hermes-results recuperata il 9 luglio, Hunt.io ha trovato cinque file di log (schema call_00_[ID].txt) che documentano l’agente al lavoro: una prima scansione LinPEAS per la valutazione dell’escalation di privilegi, una seconda esecuzione LinPEAS per l’enumerazione dei servizi, una ricerca di binari SUID/SGID, un’enumerazione di container e file system (con numerosi errori di broken pipe, segno che l’agente produceva più output di quanto il server riuscisse a gestire) e, infine, una ricerca ricorsiva nella web root collegata all’ufficio del Segretario Permanente del ministero, dove ha esposto documenti Office, moduli di valutazione del personale e archivi risalenti al 2012.

Lo script LinPEAS fornito all’agente era stato personalizzato per verificare tre CVE Linux del 2026: CVE-2026-43503 (“DirtyClone”), CVE-2026-31431 (“Copy Fail”, nel modulo algif_aead) e CVE-2026-43284/CVE-2026-43500 (“Dirty Frag”), tutte vulnerabilità locali di privilege escalation nel kernel Linux. Un file di configurazione recuperato mostra inoltre l’indirizzo IP del client SSH usato per operare l’agente, 103.97.0[.]57 (AS133073, Hong Kong), un quarto nodo dell’infrastruttura dell’attaccante.

Il pannello web di Hermes espone un fingerprint HTTP riconoscibile — header Server: HermesWebUI, realm Basic-auth “Hermes WebUI” — che ha permesso a Hunt.io di censire i pannelli esposti in rete: quasi 5.900 eventi nell’ultimo mese. Un secondo pivot sul percorso predicibile /hermes-results/call_*.txt ha restituito 575 directory con output dell’agente pubblicamente accessibili senza autenticazione, un’indicazione che l’uso “disattento” di questi agenti da parte di altri operatori è tutt’altro che isolato.

Hades: l’impianto che tiene il terreno


Se Hermes ha fatto l’enumerazione, il lavoro di persistenza è affidato a Hades, un impianto Go inedito individuato nella directory del 10 luglio insieme a 62 binari compilati per Windows (PE) e Linux (ELF), molti dei quali mascherati da processi di sistema legittimi — ctfmon, csrss, conhost, MicrosoftEdgeUpdate su Windows; kworker, multipathd, accounts-daemon su Linux. Alcuni file, come hades_linux_amd64 e hades_windows_amd64, portano invece il nome del progetto e sembrano fungere da template.

L’analisi statica e dinamica dei due campioni recuperati (uno per piattaforma) conferma che condividono lo stesso codebase. Tra le funzionalità di sicurezza operativa integrate: un kill-date configurabile (variabile d’ambiente HADES_KILLDATE) e un orario di lavoro programmato, che tiene il beacon “addormentato” fuori da una finestra oraria configurata per ridurre le probabilità di essere rilevato. Sul lato tecniche, il malware usa process hollowing su svchost.exe per il caricamento riflessivo del PE, persistenza via chiave di registro Run e task pianificati su Windows (cron su Linux), comunicazione HTTPS su percorsi URI camuffati da asset statici, e include capacità di screenshot basate su GDI. Il nome — nella mitologia greca Hermes accompagna le anime nell’Ade — è probabilmente una scelta non casuale dell’operatore.

Il bersaglio: Hadoop, Hive e credenziali di posta


Gli script e i file di configurazione recuperati fanno riferimento a sistemi del Ministero delle Finanze per nome host e indirizzo interno: un pannello amministrativo web, un cluster big-data Apache Hadoop e la relativa piattaforma di gestione Ambari, tutti su IP non instradabili — un livello di conoscenza della topologia interna che suggerisce una fase di ricognizione precedente non documentata nei file recuperati. Tra gli artefatti anche una web shell PHP camuffata da file di cache di sistema, tunnel HTTP suo5, e script Perl/Python per attacchi di password spraying contro l’infrastruttura di posta ministeriale con wordlist mirate. File di cookie jar mostrano inoltre token di sessione e CSRF sottratti da un pannello amministrativo e da una piattaforma di document management interna.

Cookie di sessione attivi, webshell distribuite e accesso alla rete interna indicano che l’operatore è riuscito a compromettere più sistemi all’interno della rete del MOF. Il vettore di accesso iniziale, tuttavia, resta sconosciuto: non è emerso dai documenti analizzati. Hunt.io e Diachenko hanno notificato il CERT nazionale thailandese e la National Cyber Security Agency (NCSA) il 15 luglio, ricevendo conferma di presa in carico lo stesso giorno; la pubblicazione della ricerca è stata trattenuta per la consueta finestra di disclosure di 7 giorni. Al momento della scrittura il ministero non ha confermato la violazione.

Due righe per i difensori


Il dato tecnico più interessante non è la singola vulnerabilità sfruttata, ma la combinazione: un agente IA che coordina l’enumerazione e la scoperta di privilege escalation, un impianto cross-platform con opsec dedicata che tiene l’accesso, e tooling scritto su misura per un bersaglio specifico. Per i team di sicurezza, Hunt.io suggerisce interventi molto concreti: rivedere la modalità di autenticazione di HiveServer2 (il default NONE accetta qualunque credenziale via SASL PLAIN), applicare la blocklist delle UDF Hive, effettuare audit ricorsivi delle web root alla ricerca di file PHP con nomi “a punto” che imitano cache di sistema, aggiornare sudo alla 1.9.5p2 e verificare la presenza di CVE-2021-4034 (PwnKit), disabilitare WebDAV su eventuali istanze IIS 6.0 residue, e soprattutto allertare su connessioni in uscita da processi web server verso porte interne come 10000 o 50070 — un web server che raggiunge un nodo Hadoop è di per sé un segnale forte.

Più in generale, il caso conferma una tendenza che i team di threat intelligence osservano da mesi: gli agenti IA “agentic” stanno diventando un moltiplicatore di forza per operatori anche non particolarmente sofisticati, capaci di automatizzare fasi di post-exploitation che un tempo richiedevano ore di lavoro manuale. E, come dimostra la scoperta di 575 directory /hermes-results/ esposte pubblicamente, la fretta con cui questi strumenti vengono dispiegati genera essa stessa nuove superfici di esposizione per chi li usa.

Indicatori di compromissione

[Infrastruttura di rete]
43.246.208[.]207   - AS132883 TOPIDC, Hong Kong - server con directory aperte (9/10/13 luglio)
103.97.0[.]57      - AS133073 HK Kwaifong Group, Hong Kong - client SSH verso il server di staging
118.107.222[.]232  - AS55720 The Gigabit, Malaysia - overlap certificato TLS 'www'
202.181.27[.]115   - AS134196 Converged Communications, Hong Kong - overlap certificato TLS 'www'
redhatupdating432.dnsrd[.]com - dominio storicamente risolto verso 43.246.208[.]207
[Hash SHA-256]
linux_amd64 (VShell stage 1, Linux):      0f8c905aa25c86f85454acb7e77bf5c50220c2a82e5b69a33741e55c8a85f2fc
windows_amd64.exe (VShell stage 1, Win):  a9447ae174f4aa54f760b7d7cc985c1a970f31e151d3ff66fac247f99ba1b509
linux_amd64 (VShell stage 2, Linux):      ec7e9ab43a0cc65d29f0b84a93ba88c43d01fed3dec5c968525dc73c03cbfda2
windows_amd64.exe (VShell stage 2, Win):  b65b7ede835ebba36294d52d7780065523340ee09bb8b209ef2dc495e53dfd53
multipathd_04d0 (Hades, Linux):           d252ee7b348b7e43e432d8fb154465838f5cd5fb564905323460e6f0a0c7d1e2
dwm_33b7.exe (Hades, Windows):            c74010aa82e8164c8d4ca9e073ec6b9a762e53db67498b22f5ccaef3a82853f
[Configurazione Hades]
User-Agent:    Mozilla/5.0 (Windows NT 10.0; Win64; x64) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Chrome/131.0.0.0 Safari/537.36
Check-in:      /assets/app.min.js
Tasking:       /assets/vendor.js
Result upload: /assets/main.js
Env var:       HADES_KILLDATE (kill-date operativo)
[CVE sfruttate per privilege escalation nello script LinPEAS custom]
CVE-2026-43503 (DirtyClone) - LPE kernel Linux
CVE-2026-31431 (Copy Fail, modulo algif_aead) - LPE kernel Linux
CVE-2026-43284 / CVE-2026-43500 (Dirty Frag) - LPE via page-cache write
CVE-2021-3156 (sudo heap overflow) e CVE-2021-4034 (PwnKit) - exploit staged sul server
[Fingerprint per rilevare pannelli Hermes esposti]
Header: Server: HermesWebUI
Basic-auth realm: "Hermes WebUI"
Percorso output: /hermes-results/call_*.txt
Porta osservata sul server di staging: 8878

Fonti: Hunt.io (“Thailand’s Ministry of Finance Targeted With Hermes AI Agent Running Unattended, Hades Implant Staged”), BleepingComputer, The Hacker News, Security Affairs.
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Funky Mantis: la gang ransomware DevMan si dota di un CRM per gestire estorsioni contro ospedali e fabbriche


Le chat interne del gruppo ransomware-as-a-service Funky Mantis (DevMan), analizzate da Catalyst Prodaft, rivelano una piattaforma centralizzata con funzioni da CRM per coordinare affiliati, reti compromesse e pagamenti — con un cifrario ChaCha20-Poly1305 orientato a sanità e infrastrutture critiche.
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C’è un momento in cui un’operazione di ransomware smette di essere un pugno di script e diventa un’azienda vera e propria, con reparti, scadenze e un pannello di controllo. Per il gruppo Funky Mantis, noto anche come DevMan, quel momento è arrivato tra la fine del 2025 e il gennaio 2026, quando la sua infrastruttura di attacco si è trasformata in una piattaforma centralizzata capace di gestire più operazioni contemporaneamente, con tanto di CRM interno per tracciare vittime, curatori e pagamenti attesi. A ricostruirlo sono stati gli analisti di Catalyst/Prodaft, che hanno esaminato due versioni del pannello web del gruppo e trovato indizi che l’infrastruttura sia stata usata in almeno un attacco reale.

Da toolkit a piattaforma “as-a-service”


Funky Mantis opera secondo il modello ormai classico del ransomware-as-a-service: gli amministratori mantengono un’infrastruttura chiusa a cui gli affiliati accedono per ottenere accesso a reti già compromesse, generare versioni del malware, negoziare con le vittime e monitorare i pagamenti. Quello che distingue questa gang è la maturità del tooling gestionale. La prima versione del pannello, osservata a fine 2025, offriva già funzioni per creare varianti del malware, una sezione finanziaria, una chat diretta con le vittime e supporto tecnico per gli affiliati in difficoltà.

A gennaio 2026 è comparsa una seconda versione, con un sistema di contabilità molto più sofisticato: gli operatori possono creare team, assegnare partecipanti a specifici bersagli, tracciare lo stato di ogni attacco, le scadenze di pagamento e l’incasso atteso per ciascuna vittima. È, di fatto, un CRM per l’estorsione, che permette di coordinare più campagne parallele da un’unica cabina di regia — la stessa logica organizzativa di una software house legittima, applicata alla gestione degli attacchi ransomware su scala.

Cosa rivelano le chat interne


I ricercatori hanno avuto accesso a messaggi privati scambiati tra i partecipanti al programma, che mostrano l’organizzazione interna del gruppo: gli amministratori distribuiscono l’accesso a reti compromesse in diversi paesi, assegnano “curatori” (curator) che supervisionano gli affiliati e impongono scadenze strette, spesso di pochi giorni, per portare a termine l’attacco. Nelle conversazioni ricorrono riferimenti a organizzazioni del settore sanitario, infrastrutture critiche, ambito commerciale ed enti governativi. È interessante notare che, in alcuni casi, gli affiliati si limitano a dichiarare un attacco riuscito senza che i ricercatori abbiano potuto confermarne l’effettivo esito — un promemoria che, nell’ecosistema RaaS, la vanteria fa parte del modello di business quanto il cifrario stesso.

Il cifrario: ChaCha20-Poly1305 e la caccia ai sistemi medicali


Sul piano tecnico, gli analisti hanno esaminato la variante Windows del cifrario. Il programma verifica i privilegi di amministratore, tenta di disattivare le protezioni native di Windows, arresta servizi specifici, elimina le shadow copy di sistema per impedire il ripristino, enumera le risorse di rete raggiungibili e cifra i file sia sui dischi locali sia sugli storage connessi. Al termine dell’esecuzione rilascia una nota di riscatto e, in alcune configurazioni, può autoeliminare il proprio eseguibile per ostacolare l’analisi forense successiva.

La cifratura utilizza l’algoritmo ChaCha20-Poly1305 e aggiunge ai file colpiti l’estensione .devman21 — dettaglio che conferma il legame con l’alias DevMan con cui il gruppo è tracciato in altre fonti. Il malware è chiaramente orientato all’ambiente corporate: tra i bersagli figurano documenti, database, backup, macchine virtuali, codice sorgente e, soprattutto, file collegati a sistemi medicali. Gli operatori promuovono separatamente attacchi contro infrastrutture critiche e offrono funzionalità dedicate per colpire sistemi di controllo industriale, segnalando un’ambizione che va oltre la crittografia opportunistica di file server aziendali.

Un punto resta però non confermato: se il gruppo eserciti davvero double extortion con esfiltrazione dei dati. Il servizio pubblicizza questa capacità nei materiali promozionali rivolti agli affiliati, ma gli analisti non hanno trovato né strumenti di exfiltration né tracce concrete di trasferimento file verso l’esterno. È possibile che si tratti, almeno in parte, di una promessa commerciale non ancora del tutto implementata — un dettaglio che i difensori non dovrebbero comunque dare per scontato in fase di risposta all’incidente.

Come rilevarlo: TTP invece di hash


Il consiglio più utile che arriva dalla ricerca di Catalyst Prodaft riguarda l’approccio alla detection. Data la velocità con cui varianti e hash del cifrario possono cambiare tra un affiliato e l’altro, gli analisti raccomandano di non basare il rilevamento su file isolati o firme statiche, ma sulla sequenza di azioni tipica di un attacco in preparazione. Tra gli indicatori comportamentali da monitorare: accessi remoti anomali, uso successivo di account con privilegi elevati, attività insolita su condivisioni SMB, modifiche alle Group Policy, disattivazione di meccanismi di protezione endpoint e cancellazione di meccanismi di recupero come le shadow copy. Questo approccio “TTP-first” consente di intercettare la fase di preparazione dell’attacco prima ancora che il cifrario venga effettivamente distribuito, quando le opzioni di risposta sono ancora molte.

Per i team di sicurezza che operano in ambito sanitario o industriale, il caso Funky Mantis è un altro segnale che il ransomware-as-a-service sta convergendo verso modelli operativi sempre più simili a normali strumenti SaaS di project management — il che, paradossalmente, li rende anche più prevedibili da un punto di vista comportamentale, se si sa dove guardare.

Indicatori di compromissione

Gruppo: Funky Mantis (alias DevMan)
Modello: Ransomware-as-a-Service (RaaS) con pannello CRM per affiliati

Estensione file cifrati: .devman21
Algoritmo di cifratura: ChaCha20-Poly1305

Comportamenti osservati (Windows):
- Verifica privilegi amministrativi
- Tentativo di disattivazione delle protezioni Windows native
- Arresto di servizi specifici prima della cifratura
- Cancellazione delle shadow copy di sistema (inibizione del recovery)
- Enumerazione risorse di rete/condivisioni SMB
- Cifratura di dischi locali e storage connessi
- Possibile autoeliminazione del binario a fine esecuzione

Settori target: sanità (sistemi medicali), infrastrutture critiche/ICS,
ambito commerciale, enti governativi

Indicatori comportamentali da monitorare (TTP-first, non solo hash):
- Accesso remoto anomalo seguito da uso di account privilegiati
- Attività insolita su SMB / enumerazione di condivisioni di rete
- Modifiche alle Group Policy
- Disattivazione di strumenti di protezione endpoint
- Cancellazione di shadow copy o altri meccanismi di recupero dati

Fonte primaria: Catalyst Prodaft, "Funky Mantis platform: coordination and locker analysis"
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Hypershell X Series arriva in Europa: l'esoscheletro intelligente che rivoluziona le attività outdoor


Hypershell X Series arriva ufficialmente in Europa portando un esoscheletro intelligente progettato per supportare camminate, trekking e attività outdoor. Ecco caratteristiche, tecnologie e tutto quello che c'è da sapere sul nuovo dispositivo indossabile
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Hypershell ha presentato la nuova X Series, il primo esoscheletro al mondo con intelligenza artificiale end-to-end certificato da TÜV Rheinland. Basato sulla tecnologia HyperIntuition, l’algoritmo proprietario di controllo del movimento che utilizza l'intelligenza artificiale, la nuova X Series è progettata per offrire un sostegno più naturale, immediato e sincronizzato con i movimenti dell’utilizzatore, e grazie a un sistema di indossabilità migliorato e a un motore di nuova generazione, la gamma garantisce un'assistenza ultraveloce e una risposta intuitiva. Disponibile nei modelli X Ultra S, X Max S e X Pro S, la serie offre diversi livelli di supporto, autonomia e adattabilità al terreno per escursionisti, appassionati di outdoor, persone attive over 60 e professionisti che trascorrono lunghi periodi in piedi.

Shopping con l’AI: oltre il 40% degli italiani affiderebbe gli acquisti all’AI
L’AI è sempre più protagonista dello shopping online. Secondo una ricerca Adyen, oltre il 40% degli italiani si dice disposto a lasciare all’intelligenza artificiale il compito di scegliere e acquistare prodotti
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Dal laboratorio alle operazioni sul campo


HyperLIFT, il programma di test sul campo "Lifesaving Innovation” porta la tecnologia degli esoscheletri oltre i laboratori per studiare come supportare le squadre di ricerca e soccorso in operazioni reali riducendo l'affaticamento e migliorando la sicurezza operativa. Nel 2026, l’azienda collaborerà con oltre 50 organizzazioni SAR per test sul campo, feedback e sviluppo di casi d’uso concreti.

Un supporto basato sull'intelligenza artificiale


HyperIntuition segna il passaggio di Hypershell dalla tradizionale modellazione del movimento basata su regole al controllo del movimento end-to-end tramite AI, unendo percezione, riconoscimento, previsione e pianificazione in un unico sistema continuo. Grazie a questa tecnologia, la nuova serie è in grado di adattarsi in modo più naturale ai movimenti complessi, offrendo un supporto che risulta più sincronizzato e intuitivo negli ambienti dinamici all'aperto. Secondo dati TÜV Rheinland, Hypershell X raggiunge il 97,5% di sincronizzazione con l’andatura su terreni variabili e risponde in 0,31 secondi, raggiungendo una velocità superiore del 64,5% rispetto alla generazione precedente. È il primo esoscheletro consumer al mondo certificato attraverso test di ingegneria dei fattori umani.
Hypershell X Ultra S
Hypershell Shelly, il primo agente basato sull'intelligenza artificiale nel settore degli esoscheletri consumer, è ora disponibile per il beta testing. Gli utenti possono interagire con Shelly tramite messaggi di testo o comandi vocali per controllare il proprio esoscheletro, scoprirne le funzionalità e personalizzare la propria esperienza.

Progettato per attività impegnative all'aria aperta


Con il modello di punta Hypershell X Ultra S in testa, la nuova serie introduce una serie di miglioramenti a livello di componenti, comfort e resistenza, pensati per un utilizzo all'aperto più lungo, intenso e impegnativo. Le versioni X Ultra S e Max S utilizzano il sistema motore M-One Ultra di nuova generazione di Hypershell, progettato per garantire un'assistenza più efficiente su diversi terreni. Dotato di un'architettura con avvolgimento e riempimento delle scanalature ottimizzati, il sistema offre un'efficienza di conversione energetica fino al 90% con una riduzione del 50% della dispersione termica. I test certificati SGS confermano ulteriormente la capacità di M-One Ultra di ridurre il consumo di ossigeno fino al 39,2% e la frequenza cardiaca fino al 42,7%, diminuendo al contempo il carico muscolare e migliorando le prestazioni atletiche complessive.
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Techpertutti.comGuglielmo Sbano


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Shopping con l'intelligenza artificiale: oltre il 40% degli italiani è pronto ad affidare gli acquisti all'AI


Adyen ha presentato una nuova ricerca che evidenzia un interesse crescente verso l’intelligenza artificiale tra i consumatori italiani. Il 34% dei consumatori italiani dichiara di aver utilizzato assistenti AI per semplificare la propria esperienza di acquisto negli ultimi 12 mesi, e a guidare l’adozione sono soprattutto Gen Z e Millennial.

L’AI arriva fino al checkout


Il report mostra che il 43% dei consumatori italiani sarebbe oggi disponibile a lasciare che un assistente AI gestisca l’intero processo di acquisto, inclusa la finalizzazione della transazione, una volta impostati i criteri. La disponibilità è particolarmente elevata tra i Millennial (45%), che si dicono pronti a delegare all’AI l’acquisto per conto loro. L’apertura è significativa anche tra le altre generazioni: Gen X (42%), Gen Z (42%) e Baby Boomer (41%).

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Tra chi usa assistenti AI quando fa shopping, il 65% dice che li aiuta a risparmiare tempo e il 64% concorda sul fatto che aiutino a orientarsi tra le troppe opzioni online. Inoltre, il 54% vorrebbe che i retailer impiegassero l’AI per suggerimenti proattivi sui prodotti, segnale di una domanda pronta per esperienze più guidate e automatizzate. I consumatori sono quindi pronti a vedere l’AI evolvere oltre le semplici raccomandazioni, fino a diventare un canale di vendita “di fiducia” in grado di gestire anche la transazione.

Sicurezza e trasparenza come fattori chiave


Nonostante l’entusiasmo, il passaggio da modalità di suggerimento a “personal shopper” dipende dalla fiducia. Alla domanda su cosa sia più importante per affidare all’AI la finalizzazione dell’acquisto, i consumatori italiani indicano come priorità processi di reso/rimborso e assistenza post-acquisto semplici e senza complicazioni. Seguono la fiducia che l’AI ottimizzi l’acquisto per il prezzo più basso o il miglior rapporto qualità-prezzo e chiarezza su chi sia responsabile (ad esempio provider AI, retailer o utente) in caso di errori o problemi. Restano molto rilevanti anche sicurezza dei dati di pagamento e privacy (32%) e la possibilità di rivedere e annullare l’acquisto dopo che l’AI l’ha selezionato. Per chi invece non è ancora pronto a delegare all’AI le proprie scelte di spesa, le principali preoccupazioni riguardano la perdita di controllo di ciò che si sta acquistando, mentre il 39% dice di non vederne la necessità perché “fare shopping è già abbastanza semplice”, e il 36% teme errori (ad esempio taglia, colore o prodotto sbagliato). Inoltre, il 36% indica timori legati a privacy e sicurezza dei dati di pagamento.

I retailer puntano sulla sicurezza


I retailer sono consapevoli sia dell’opportunità sia dei rischi legati all’AI. In Italia, l’80% afferma di essere aperto ad abilitare l’agentic commerce (ossia agenti AI autonomi in grado di acquistare direttamente per conto dei consumatori): il 41% lo considera una priorità strategica e il 48% dichiara di voler investire nella tecnologia entro i prossimi 12 mesi.

Smart home sempre più diffuse in Italia: ecco perché crescono
Le smart home non sono più una semplice tendenza, ma una realtà consolidata anche in Italia. Sempre più persone scelgono dispositivi connessi e sistemi di automazione per rendere la casa più sicura, efficiente e confortevole
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


In linea con le aspettative dei consumatori, i retailer danno priorità a sicurezza e governance. Tra i fattori ritenuti più critici per l’adozione, il 30% cita la protezione completa dei dati sensibili per prevenire violazioni e frodi, a pari merito di chi esprime l’importanza di essere tutelati dai costi legati agli errori d’acquisto degli AI agent (30%), mentre il 29% ha dichiarato la necessità che tutti gli acquisti basati sull’AI siano conformi alle policy interne e alle normative di regolamentazione vigenti. Il 28% inoltre, indica l’integrazione semplice con sistemi e infrastrutture IT (idealmente con un’unica integrazione). Tra le ragioni che frenano l’adozione, la principale è il timore di perdere il rapporto diretto con il cliente (37%).

“Se da un lato una quota rilevante di retailer sta già dando priorità a questa tecnologia, dall’altro resta forte il timore di perdere la relazione diretta con il cliente - ha commentato Gabriele Bellezze di Adyen Italia - la direzione è rendere l’AI un canale aggiuntivo potente, che offra ai consumatori un nuovo modo di acquistare, garantendo però che il retailer mantenga il controllo sulla relazione e sui dati. Il punto non è solo la tecnologia: è la relazione.”



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[r] _ l’altro teatro i – ii – iii / giuseppe bartolucci, maria bosio, nico garrone. 1980

Documentario televisivo ideato dai critici Giuseppe Bartolucci e Nico Garrone con la regia di Maria Bosio, prodotto da Angelo Guglielmi nel 1980. Il documentario è stato trasmesso sulle reti Rai nell’81, diviso in tre puntate: «I protagonisti delle Cantine», «I Comici ed Altri protagonisti» e «Teatro in Periferia e Festival dei Poeti».
#GiuseppeBartolucci #MariaBosio #NicoGarrone #post2020

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Addio Presearch, un po’ ci mancherai (ma non troppo)


Presearch, il motore di ricerca decentralizzato nato nel 2017, cesserà le attività il 27 luglio 2026. Le motivazioni della chiusura e cosa fare con i token PRE.
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Presearch chiuderà definitivamente. L’annuncio è arrivato il 24 luglio in un post pubblicato su Medium dal team del progetto, che ha fissato al 27 luglio 2026 la data ultima di operatività della piattaforma.

Presearch era nato nel 2017 come alternativa decentralizzata a Google, promettendo ricerche senza tracciamento e un sistema di ricompense in criptovaluta (il token PRE) per chi lo utilizzava o gestiva un nodo della rete.

Perché Presearch chiude


Nel comunicato, il team spiega di non essere mai riuscito a raggiungere il milione di ricerche legittime al giorno, soglia che avrebbe reso il progetto sostenibile dal punto di vista economico. Raccontano anche di aver preso in mano Presearch tre anni fa in condizioni critiche, con un’infrastruttura costosa da mantenere e un modello basato sul token ormai insostenibile, e di essere riusciti comunque a stabilizzarlo introducendo nuove forme di pubblicità e riducendo i costi operativi.

Un passaggio del comunicato è piuttosto esplicito su un altro fattore di crisi: secondo il team, la community si sarebbe concentrata quasi esclusivamente sul valore del token PRE invece che sul prodotto, rendendo ancora più complicato costruire un’attività solida attorno al motore di ricerca.

Cosa deve fare chi ha token PRE


Chi ha ancora fondi sulla piattaforma deve prelevarli entro il 27 luglio 2026 alle 17 ora del Pacifico. Attenzione però a chi ha token in staking sulla versione Web2: essendo previsto un periodo di attesa di 24 ore per lo sblocco, la scadenza effettiva per loro è domenica 26 luglio, sempre alle 17 PST. Chi gestisce nodi tramite smart contract Web3 dovrà invece effettuare l’unstake direttamente tramite blockchain. Per chi ha perso l’accesso al proprio account, il team mette a disposizione l’indirizzo withdrawal@presearch.com, con richieste accettate fino al 31 luglio.

Perché non ci mancherà troppo


Sulla lista di Le Alternative Presearch era già stato rimosso da tempo o forse addirittura non ci era mai entrato, non ricordo più. Ma ricordo il perché non ho voluto inserirlo ed erano proprio i dubbi sulla trasparenza e sull’eticità con cui il progetto era gestito negli ultimi anni. Negli ultimi tempi la piattaforma aveva infatti introdotto forme di pubblicità sempre più invasive, dalle “Takeover Ads” a schermo intero, modalità pensate per contenuti per adulti lanciata a inizio 2025, banner pubblicitari legati a casinò e scommesse.

A questo si sono aggiunte ripetute aste di NFT per le licenze dei nodi della rete, l’ultima delle quali, a febbraio 2026, ha generato oltre 8,5 milioni di PRE. Un percorso che, insieme al recente riposizionamento del progetto verso il calcolo per l’intelligenza artificiale, ha progressivamente allontanato l’utenza più generalista, quella che inizialmente si era avvicinata a Presearch cercando solo un’alternativa a Google rispettosa della privacy e che ne abbracciava il modello decentralizzato e relativamente aperto.

Se cercate un motore di ricerca alternativo su Le Alternative nella pagina dedicata trovate diversi modelli sostenibili e interessanti: lealternative.net/alternative-…

FONTI


SOURCE:// news.presearch.io
SOURCE:// en.wikipedia.org

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Catania, tempi duri per i porti turistici. Confermata dal TAR la bocciatura del progetto Tood’s


Il progetto di porto turistico della società Tood’s ci era apparso sospetto già un anno addietro, quando ce ne siamo occupati per la prima volta. Era sospetto che la società risultasse inattiva e senza dipendenti, e con un capitale sociale di appena 100mila euro nonostante proponesse un investimento di almeno 150milioni di euro, in un settore in cui non risultava che avesse esperienze […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/25/cata…

#AutoritàPortuale #ComuneDiCatania #DirezioneUrbanistica #pianoRegolatoreDelPorto #portoDiCatania #RFI #scoglieraDArmisi #TARDiCatania

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pod al popolo, #098, audio completo della presentazione di (e del dibattito su) “scritture complesse”, [dia•foria, 2026


Il 25 giugno 2026, presso la libreria Tomo, nel contesto della rassegna “Fiori freschi”, si è svolta la presentazione di (e un dialogo/dibattito su) Scritture complesse, volume di saggi e materiali sperimentali a cura di Elvio Manganaro e Daniele Poletti, pubblicato da [dia•foria. Hanno coordinato l’incontro Cecilia Bello Minciacchi ed Emiliano Ceresi, e sono intervenuti Alessandro De Francesco, Marco Giovenale, Elvio Manganaro, Nicolas Martino, Marco Mazzi, Luigi Severi. La registrazione integrale è ascoltabile ora in Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

*


SCRITTURE COMPLESSE raccoglie i materiali critici e grafici, la teoria e le annotazioni che hanno strutturato l’incontro dall’omonimo titolo, svoltosi a Parma nel dicembre 2023. Per indagare la sperimentazione letteraria e artistica contemporanea da più punti di osservazione.

ulteriori informazioni o link utili:
slowforward.net/2026/03/30/scr…
slowforward.net/2024/08/07/ele…
slowforward.net/2023/12/19/pod…
#AlessandroDeFrancesco #audio #CeciliaBelloMinciacchi #dibattito #ElvioManganaro #EmilianoCeresi #libreriaTomo #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MarcoMazzi #NicolasMartino #PAP #pap098 #pap098 #podAlPopolo #podcast #presentazione #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Tomo


esce “scritture complesse”, raccolta di testi relativi all’omonimo incontro di parma (dicembre, 2023)


scritture complesse_ a cura di elvio manganaro e daniele poletti_ diaforia_

[dia•foria // scritture complesse
diaforia.org/floema/2026/03/16…

Nel volume:

Andrea Borghi
DISCOMATERIA
Alessandro De Francesco
FLUSSO DI COSCIENZA INVERSO E CONOSCENZA SENZA COMPRENSIONE
Giovanni Fontana
SCRITTURE COMPLESSE
Marco Giovenale
UNA MACCHINA DI EFFETTI
Elvio Manganaro
LES ANNÉES COMBINATOIRES
Salvatore Margiotta/ Phoebe Zeitgeist
PHOEBE ZEITGEIST/SCRITTURE COMPLESSE
Nicolas Martino
L’ALFABETO HA FATTO BANG
Marco Mazzi
NIHIL
Susanna Pisciella
LETTURA CARTOGRAFICA, SCRITTURA DI PROGETTO
Daniele Poletti
IL SUPERAMENTO DELL’APPARTENENZA
Franco Purini
TRE RIFERIMENTI
Luigi Severi
MILLEPIANI DI SCRITTURA ESLEGE

Il lavoro grafico e di impaginazione è stato eseguito da FELIPE EMILIO PSZEMIAROWER e RUZANNA MELIKSETYAN, con la supervisione di [dia•foria.

Formato: 16×30 cm
Pagine: 152
a cura di Daniele Poletti e Elvio Maganaro
[dia•foria, febbraio 2026
collana: floema – esplorazioni della parola

per info e acquisti: info@diaforia.org
#AlessandroDeFrancesco #AndreaBorghi #DanielePoletti #diaforia #ElvioManganaro #FelipeEmilioPszemiarower #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #FrancoPurini #GiovanniFontana #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MarcoMazzi #NicolasMartino #PhoebeZeitgeist #RuzannaMelikesetyan #SalvatoreMargiotta #SusannaPisciella #DiaForia


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dinni e la normalina, ovvero la videopolizia psichiatrica contro i sedicenti nuclei di follia militante / alberto grifi. 1978

#AlbertoGrifi #C #cinema #intervista #normalina

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Taiwu Cup 2026, a Kinmen il futuro del baseball taiwanese: Taichung e Tainan sul tetto del torneo.


Dieci giorni di baseball, oltre venti squadre provenienti da tutta Taiwan e centinaia di giovani atleti pronti a dare tutto sul diamante. Si è conclusa il 23 luglio la Taiwu Cup 2026, il tradizionale torneo nazionale giovanile organizzato nella contea di Kinmen, una manifestazione che negli anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti dedicati alla crescita del baseball giovanile taiwanese. L'edizione di quest'anno, disputata dal 14 al 23 luglio 2026, ha visto affrontarsi […]
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Dieci giorni di baseball, oltre venti squadre provenienti da tutta Taiwan e centinaia di giovani atleti pronti a dare tutto sul diamante. Si è conclusa il 23 luglio la Taiwu Cup 2026, il tradizionale torneo nazionale giovanile organizzato nella contea di Kinmen, una manifestazione che negli anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti dedicati alla crescita del baseball giovanile taiwanese.

1931臺灣嘉義農林棒球隊贏得甲子園高校野球大會準優勝(亞軍) KANO Baseball Team of TAIWAN won 2nd place at the Summer Kōshien (High School Tournament).jpg
1931臺灣嘉義農林棒球隊贏得甲子園高校野球大會準優勝(亞軍) KANO Baseball Team of TAIWAN won 2nd place at the Summer Kōshien (High School Tournament). By Unknown author – okok1111111111.blogspot.com/20…, Public Domain

L’edizione di quest’anno, disputata dal 14 al 23 luglio 2026, ha visto affrontarsi 22 squadre nelle categorie Under 15 (scuole medie) e Little League (scuole elementari). Un torneo intenso, caratterizzato da partite combattute, talento in campo e tanto entusiasmo, che ha confermato ancora una volta il ruolo della Taiwu Cup come vetrina per i futuri protagonisti del baseball nazionale.

Taichung conquista il titolo Under 15


Nella categoria riservata alle scuole medie, il successo è andato alla Zhongshan Junior High School di Taichung, capace di imporsi al termine di un percorso di alto livello. La finale è stata combattuta fino agli ultimi istanti, premiando la maggiore solidità della formazione di Taichung.

Sul podio sono salite anche la Donghe Junior High School della contea di Yunlin, seconda classificata, e la squadra “Rossa” della Jincheng Junior High School di Kinmen, che ha conquistato il terzo posto davanti alla Minsheng Junior High School di Chiayi.

Durante la cerimonia conclusiva, i rappresentanti della contea di Kinmen hanno ribadito l’impegno delle istituzioni nello sviluppo del baseball di base, annunciando la volontà di continuare a investire in impianti sportivi, strutture di allenamento e programmi di formazione per i giovani.

La Little League parla Tainan


Nella categoria dedicata alle scuole elementari è stata invece la Shenggong Elementary School di Tainan a sollevare il trofeo, al termine di una competizione che ha messo in mostra alcune delle migliori promesse del baseball taiwanese.

Alle spalle dei campioni si sono classificate la Lixing Elementary School di Taichung, la Jintan Elementary School di Kaohsiung e la Liujia Elementary School della contea di Hsinchu.

Per gli organizzatori, la Taiwu Cup rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile per il movimento giovanile, offrendo ai ragazzi l’occasione di confrontarsi con i migliori coetanei del Paese e accumulare esperienza agonistica in un contesto altamente competitivo.

Baseball e promozione del territorio


Tuttavia, dietro al torneo, c’è qualcosa di più. Oltre all’aspetto sportivo infatti, la manifestazione continua a svolgere un importante ruolo nella valorizzazione di Kinmen. Le squadre e le loro famiglie hanno infatti avuto l’opportunità di conoscere le attrazioni culturali e paesaggistiche dell’arcipelago, trasformando il torneo in un’occasione di incontro tra sport e turismo.

Gli organizzatori hanno sottolineato come la crescita del baseball passi anche attraverso eventi di questo tipo, capaci di creare relazioni tra le diverse realtà del Paese e di offrire ai giovani atleti esperienze che vanno oltre il semplice risultato sul campo. Se pensiamo che molti Taiwanesi non sono mai stati a Kinmen in vita loro, alla distanza dell’arcipelago da Taiwan ed all’importanza di rinsaldare i legami con quest’ultima, ben si comprende quanto siano importanti eventi di questo tipo.

Una tradizione che guarda al futuro


La Taiwu Cup continua a consolidare la propria reputazione nel corso degli anni, imponendosi come uno dei tornei giovanili più importanti di Taiwan. L’obiettivo è chiaro: offrire ai giovani talenti un palcoscenico di qualità, favorirne la crescita tecnica e personale e contribuire alla formazione della prossima generazione di giocatori destinati a rappresentare Taiwan anche a livello internazionale. Ultimo ma non ultimo, diffondere il baseball nel piccolo arcipelago, dove esso è stato a lungo bistrattato a favore di pallacanestro ed altri sport, per cause diverse.

Riportiamo di seguito le classifiche finali


Categoria Under 15

  • 🥇 Zhongshan Junior High School (Taichung)
  • 🥈 Donghe Junior High School (Yunlin)
  • 🥉 Jincheng Junior High School – squadra Rossa (Kinmen)
  • 4° Minsheng Junior High School (Chiayi)

Categoria Little League

  • 🥇 Shenggong Elementary School (Tainan)
  • 🥈 Lixing Elementary School (Taichung)
  • 🥉 Jintan Elementary School (Kaohsiung)
  • 4° Liujia Elementary School (contea di Hsinchu)


Fonte: Kinmen Daily
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Sui fatti di Bologna


Dall'Avv. Marina Prosperi, dei G.D. di Bologna
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Da diversi giorni la città di Bologna sta vivendo una pagina molto dura della sua storia.

La città martire della violenza fascista, vittima della strage del 2 agosto, è stata scossa da un evento drammatico, totalmente video ripreso e passato su ogni genere di mezzo di comunicazione, senza filtri, senza nascondere, senza manipolare.

La morte di un cittadino del Pilastro, durante un’operazione di Polizia, ha aperto una voragine nel cuore dei quartieri e della politica cittadina.

Da mesi il rione Pilastro, quartiere razzializzato, e prima ancora costruito (senza continuità urbanistica), al di fuori delle mura cittadine ed aldilà delle già estese periferie urbane, è oggetto di interventi di militarizzazione, a causa delle proteste di un comitato di cittadini, residenti e non, in relazione alla costruzione di un museo.

È il Museo delle bambine e dei bambini, inserito in una periferia complessa, la cui realizzazione ha comportato l’abbattimento di alberi all’interno del parco, frequentatissimo da bambini e ragazzi del Pilastro, e la solita colata di cemento.

Come nella migliore tradizione repressiva, che abbiamo imparato a conoscere in Val di Susa, nel quartiere Vanchiglia, nelle manifestazioni a sostegno della Palestina, la risposta è stata forte, sproporzionata rispetto alle persone ed al contesto: il quartiere da mesi è completamente militarizzato.

Nel frattempo, per una delle attiviste, una ragazza residente di seconda generazione, studente e lavoratrice, è stata richiesta la sorveglianza speciale, collegando gli aspetti della militanza a favore della causa palestinese con la militanza all’interno delle proteste per la salvaguardia del parco rionale.

Tutto questo è la cornice, la premessa necessaria per comprendere la sequenza degli eventi.

Fakir Abderrahim era un cittadino di origine marocchina, un lavoratore, inserito in un contesto famigliare e sociale: nella calda domenica del 19 luglio era una persona bisognosa di aiuto, come nel corso della vita a chiunque può accadere.

Lascia una famiglia, amici e conoscenti a cui vanno le nostre condoglianze e la nostra vicinanza.

Nella manifestazione di piazza immediatamente successiva ai fatti, indetta dal Comune alla presenza del Sindaco per ricordare ed esprimere appoggio alla famiglia di Fakir, prima che iniziassero gli scontri si è levato un grido unitario: NO ALLO SCUDO PENALE.

Nella mattinata, con un comunicato, la Procura aveva tenuto a precisare di non aver iscritto nessuno nel registro degli indagati, ma di aver effettuato un’annotazione nel registro ex art. 45-bis.

Tale registro è stato istituito il 24 febbraio 2026 con il decreto-legge n. 23/2026; in particolare, con le disposizioni contenute negli artt. 12 e 13 del D.L. 23/2026, sono state apportate modifiche all’art. 335 c.p.p., relativo al “registro delle notizie di reato”, ed è stato introdotto l’art. 335-quinquies c.p.p., rubricato “Attività di indagine in presenza di cause di giustificazione”.

Nello specifico, la ratio è costituita dall’esigenza di scongiurare l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati di coloro i quali abbiano agito in presenza di una causa di giustificazione: appunto, il c.d. scudo penale.

La coscienza che questa morte potesse non avere nessun tipo di colpevole ha sicuramente contribuito ad accendere una miccia, ad alimentare la rabbia, soprattutto giovanile, sul divario tra una brutale repressione nei confronti di migranti e attivisti, e un sostanziale rischio di impunità per lo Stato, per i suoi agenti e anche per chi, impunemente, vuole ampliare i rigidi confini della legittima difesa, ricomprendendovi la giustizia sommaria.

Non è finita, probabilmente altre pagine si scriveranno, in termini di denunce, processi e condanne prima che si arrivi al termine di questa notte.

Marina Prosperi

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isometrica / luca zanini. 2026


Isometrica.
i can’t get no

tutto è ippo l’iso così [scende in ISO 639 — Language code
Describe languages in an internationally accepted way with this standard double standard.
ISO 4217 — Currency codes
Avoid confusion when referring to world currencies with this standard.
ISO 8601 — Date and time format time.
ISO 8601 is the internationally mobile accepted way to represent dates and times farewell.
ISO 3166 — Country Codes
Avoid confusion when referring to countries and their subdivisions with this standard.variable at attention si] lasciano muniti di trafiletti ISO o codazzi number-sine-number è
[ ] very empty code
brevissimo anche] mono when there was the ISO the brothers grimM in arms and trades an office package under dictation
#LucaZanini #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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Codeberg vieta i repository scritti quasi solo dall’intelligenza artificiale e quelli sulle criptovalute


Dopo un voto dei soci nell'assemblea annuale di Codeberg e.V., la piattaforma di hosting open source ha modificato i termini di servizio per escludere i progetti composti in gran parte da codice generato da AI come Claude e Codex.
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358 voti a favore, 144 contrari, circa il 71% dei consensi su un’affluenza intorno al 50% degli iscritti attivi. Con questi numeri i soci di Codeberg e.V., l’associazione no profit che gestisce la piattaforma di hosting per software libero costruita su Forgejo, hanno deciso di vietare i repository composti in gran parte da codice scritto da strumenti di intelligenza artificiale generativa. La proposta è stata discussa durante l’assemblea annuale dell’associazione e poi messa ai voti in modo asincrono, con una finestra di 14 giorni per esprimersi.

Cosa cambia nei termini di servizio


La nuova regola è stata aggiunta alla sezione 7 dei termini d’uso e cita esplicitamente strumenti come Claude e OpenAI Codex. Non si tratta di un divieto assoluto sull’uso dell’AI: un progetto che integra qualche riga di codice generata, o che si appoggia occasionalmente a un assistente per risolvere un problema specifico, resta perfettamente ammesso. Quello che non è più tollerato sono i progetti “vibe coded”, cioè quelli in cui la stragrande maggioranza del codice viene prodotta dall’intelligenza artificiale con un contributo umano minimo o assente. La formulazione non prevede eccezioni per chi rivede o mantiene manualmente il codice generato: se la maggioranza del progetto arriva dall’AI, la regola si applica comunque.

Le ragioni dietro la scelta


Codeberg motiva la decisione con due ordini di problemi. Il primo riguarda il diritto d’autore: lo stato legale del codice generato da AI, e dei dati usati per addestrare quei modelli, resta incerto, e l’associazione non vuole ospitare progetti con una proprietà intellettuale poco chiara. Il secondo è la sicurezza: gli strumenti generativi, secondo Codeberg, offrono ancora poche garanzie contro la produzione di codice vulnerabile o dannoso. C’è però anche un aspetto più pratico, spiegato nel post ufficiale sul blog: i costi di storage sono lievitati parecchio negli ultimi anni e i progetti “usa e getta” generati in automatico stanno pesando sempre di più su infrastruttura e budget, sostenuti solo da donazioni.

Un secondo voto sui dati di addestramento


Nella stessa tornata i soci hanno approvato anche una seconda mozione, meno divisiva, con cui Codeberg si impegna formalmente a non usare mai il codice o i dati degli utenti per addestrare modelli di intelligenza artificiale. Nella stessa assemblea è passato anche il divieto per i progetti legati alle criptovalute, sulla scia di una scelta simile presa da SourceHut nel 2023.

Codeberg ha comunque escluso cancellazioni di massa nell’immediato: il team di moderazione applicherà la regola gradualmente, partendo da casi esemplari, senza passare al setaccio l’intero catalogo di repository esistenti. La scelta arriva a pochi mesi da una mossa simile di Flathub sul codice assistito da AI, e segna un contrasto netto con GitHub, che continua invece ad ampliare l’integrazione di assistenti e agenti AI nella propria piattaforma.

Non tutti gli sviluppatori sono d’accordo: c’è chi avrebbe preferito una soluzione più tecnica che economica, per esempio isolando i progetti generati da AI su un livello di infrastruttura separato e a pagamento, invece di un divieto netto.

FONTI


SOURCE:// blog.codeberg.org
SOURCE:// codeberg.org
SOURCE:// omgubuntu.co.uk
SOURCE:// theregister.com
SOURCE:// xda-developers.com

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In Francia dal prossimo primo settembre sarà vietata l’iscrizione ai social ai minori di 15 anni, in Italia sono state presentate in Parlamento diverse proposte di Legge che vanno nella stessa direzione e prima o poi ne verrà approvata qualcuna.

Intanto, continuando sulla strada dell’introduzione di provvedimenti legislativi sempre indirizzati verso la repressione, il Consiglio dei […]
pepsy.noblogs.org/2026/07/24/n…

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Sony FX5 è ufficiale: la nuova telecamera Cinema Line punta su Open Gate, RAW interno e prestazioni professionali


Sony amplia la famiglia Cinema Line con la nuova FX5, una telecamera professionale progettata per filmmaker e content creator
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Sony ha presentato la “FX5”, la nuova telecamera full-frame della serie Cinema Line. La telecamera è dotata di un sensore di immagine CMOS fully-stacked di nuova concezione e migliora ulteriormente le prestazioni in termini di sensibilità. La telecamera è in grado di riprendere in 5K fino a 60 fotogrammi al secondo, in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo e in FHD fino a 240 fotogrammi al secondo. Queste caratteristiche uniscono la resa della gamma Cinema Line e l’operatività progettata per soddisfare le esigenze degli ambienti di produzione in un corpo compatto e altamente portatile. Alla telecamera si affiancano anche due nuovi accessori opzionali: un mirino OLED rimovibile e un’impugnatura XLR che consente la registrazione direttamente nella fotocamera fino a 96 kHz, 32--bit float.

Caratteristiche principali dell’FX5


La fotocamera è dotata di un sensore d’immagine full-frame CMOS Exmor RS fully-stacked e del più recente processore di elaborazione d’immagine ad alta velocità BIONZ XR2, che include un'unità di elaborazione AI dedicata. Tre valori ISO di base (ISO 800, ISO 4000 e ISO 12800) consentono di ottenere immagini a basso rumore in un’ampia varietà di condizioni. La funzione Dual Gain Shooting, supportata per la prima volta nella serie FX, massimizza le prestazioni del sensore di immagine per consentire una riproduzione fluida delle gradazioni con una latitudine ancora più ampia, riducendo al contempo efficacemente il rumore, senza compromettere i dettagli nelle ombre.
youtube.com/embed/2sgrsZfxSac?…
Per la prima volta nella serie FX, la telecamera supporta la lettura full- pixel in formato 3:2 su tutta l’area del sensore di immagine, ovvero la ripresa Open Gate, oltre a un’ampia varietà di modalità di lettura dell’immagine, tra cui 17:9, 16:9 e Super 35 mm. Inoltre, il supporto alla registrazione integrata in X-OCN, il formato RAW lineare a 16 bit proprietario di Sony, consente registrazioni di alta qualità senza la necessità di un registratore esterno.

Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8: tutte le novità
Samsung rinnova la sua famiglia di smartphone pieghevoli con Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8. Ecco tutte le novità su design, Galaxy AI, prestazioni e funzionalità pensate per adattarsi a ogni stile di vita
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il riconoscimento dei soggetti tramite la tecnologia di rilevamento della posa umana, basata sull’intelligenza artificiale, consente alla telecamera di rilevare con precisione non solo la posizione degli occhi di una persona, ma anche quella del corpo e della testa, garantendo elevate prestazioni dell’autofocus anche in ambienti bui. La fotocamera supporta inoltre il tracciamento in tempo reale, che segue automaticamente i soggetti e consente una messa a fuoco stabile.
La telecamera presenta un corpo compatto e leggero con un design piatto nella parte superiore
La telecamera supporta una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristretti; è inoltre dotata di stabilizzazione ottica dell’immagine a 5 assi integrata nel corpo macchina. in aggiunta, la fotocamera dispone del Dynamic Active Mode, che consente di ottenere immagini stabili anche durante le riprese a mano libera. Se abbinata all’impugnatura XLR di nuova concezione, la videocamera supporta registrazioni audio di alta qualità fino a 96 kHz, 32-bit float e 4 canali audio. È inoltre compatibile con il mirino OLED inclinabile opzionale da 0,58 pollici, che consente un controllo accurato anche in ambienti molto luminosi.
La telecamera supporta in modo flessibile una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristrettiLa telecamera supporta in modo flessibile una varietà di stili di ripresa, tra cui a mano libera, utilizzo con gimbal e in spazi ristretti
La telecamera è dotata di un display LCD con apertura laterale e rotazione multiangolare a 4 assi con pannello touch da 3,5 pollici, circa 2,76 milioni di punti e formato 16:9. Utilizza un display ad alta luminosità con regolazione della luminosità in 15 livelli, ed è possibile visualizzare varie informazioni di ripresa lungo i bordi superiore, inferiore, sinistro e destro dello schermo, in modo che non si sovrappongano all’immagine ripresa.

Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per proteggere la batteria
Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Elevata affidabilità


Una ventola di raffreddamento ad alta efficienza con prestazioni di raffreddamento potenziate e un design ottimizzato per la dissipazione del calore garantiscono un funzionamento stabile anche durante registrazioni video di lunga durata. Insieme al design resistente alla polvere e all’umidità, questa caratteristica garantisce l’affidabilità nelle riprese all’aperto e in condizioni ambientali difficili. La telecamera è compatibile con la batteria ricaricabile ad alta capacità “NP-SA100” (2670 mAh), è dotata di due porte USB Type-C.

Disponibilità


La Sony FX5 è già disponibile in preordine e sarà in vendita da agosto.

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Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 ufficiali: i nuovi pieghevoli AI che cambiano il modo di lavorare e divertirsi


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Samsung ha annunciato ieri la nuova serie Galaxy Z, con il debutto di Galaxy Z Fold8 in un innovativo form factor. Quest'ultimo, in particolare, porta gli standard Ultra di Galaxy nel mondo dei pieghevoli, offrendo il massimo della produttività e della creazione di contenuti grazie a uno spazio di lavoro più ampio. Frutto di sette generazioni di innovazione nei dispositivi pieghevoli e di una profonda conoscenza delle esigenze dei consumatori, la nuova serie Galaxy Z offre una scelta più ampia che mai, con tre esperienze distinte progettate per rispondere a esigenze diverse.
Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoliSamsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoli
Galaxy AI è stata ottimizzata per ciascuno di questi form factor; il multitasking è ancora più semplice sugli ampi schermi di Galaxy Fold8 e Galaxy Fold8 Ultra, mentre la FlexWindow progettata per l’AI di Flip8 mantiene informazioni rilevanti e scorciatoie sempre a portata di mano.

Galaxy Z Fold8: una nuova esperienza Galaxy Fold


Galaxy Z Fold8 introduce un formato progettato per passare con facilità dalle interazioni rapide sul display esterno a esperienze di visione, lettura e gioco più coinvolgenti sullo schermo principale. Grazie al formato Fold più leggero di sempre, a proporzioni del display intuitive e a prestazioni di lunga durata, questo modello rende ancora più semplice vivere al meglio i contenuti. Il device è stato progettato per adattarsi al modo in cui le persone utilizzano lo smartphone durante la giornata: con un peso di soli 201 grammi, è il Galaxy Z Fold più leggero di sempre e abbina la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy a una batteria da 4.800 mAh, offrendo prestazioni elevate e un'autonomia pensata per un utilizzo prolungato.
Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3
Il display esterno in formato 10:16 garantisce un'esperienza pratica per le attività quotidiane, mentre lo schermo interno 4:3 offre una superficie più ampia e immersiva per guardare video, giocare, leggere articoli ed e-book o lavorare con più contenuti contemporaneamente, adattandosi in modo naturale alle diverse modalità d'uso. La nuova tecnologia Flex Titanium di Samsung introduce una struttura del display basata sul titanio, progettata per rendere i dispositivi pieghevoli più sottili senza comprometterne la resistenza. Grazie alla combinazione di una pellicola in lega di titanio e di una piastra in titanio migliorata, Flex Titanium contribuisce a ridurre la visibilità la piega. Galaxy Z Fold8 perfeziona anche l’esperienza di apertura del dispositivo, bilanciando meccanica della cerniera, tensione del display e forza magnetica offrendo un’apertura più fluida, leggera e naturale.
In tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evolutaIn tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evoluta

Esperienza fotografica versatile e intuitiva


Galaxy Z Fold8 è pensato per aiutare gli utenti a catturare e condividere gli attimi che attirano la loro attenzione. Che si tratti di un paesaggio, di una foto di gruppo o di un momento spontaneo in movimento, Galaxy Z Fold8 rende più semplice scattare, modificare e condividere foto e video nella vita di tutti i giorni.
Le due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzioneLe due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzione

Galaxy Z Fold8 Ultra


Ultra rappresenta il più alto livello Galaxy in termini di prestazioni, funzionalità e innovazione. Con Galaxy Z Fold8 Ultra, questo standard incontra il design pieghevole più avanzato di Samsung. Il foldable è pensato per offrire ai creator la massima libertà, dallo scatto all’editing, grazie a un sistema di fotocamere di livello Ultra e a strumenti creativi che rendono più semplice realizzare contenuti di qualità professionale con un unico dispositivo.
Z Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggioZ Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggio
Sul fronte fotografico, Galaxy Z Fold8 Ultra punta su una fotocamera principale da 200 MP con supporto HDR anche alla massima risoluzione, per immagini ancora più dettagliate e realistiche. La nuova ultra-grandangolare da 50 MP migliora la qualità di paesaggi, foto di gruppo e scatti macro, mentre la modalità Nightography aggiornata assicura foto e video più luminosi e definiti anche in condizioni di scarsa illuminazione. Per i creator, completano la dotazione la registrazione video in 8K con codec APV e la funzione Cine LUT, che permette di ottenere direttamente dallo smartphone un look cinematografico.

Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per proteggere la batteria
Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Potenza, batteria e raffreddamento


Galaxy Z Fold8 Ultra è progettato per offrire prestazioni elevate anche nelle attività più impegnative, dal multitasking alla creazione di contenuti con l'intelligenza artificiale. Il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy garantisce maggiore velocità e fluidità, mentre la batteria da 5.000 mAh assicura un'autonomia sufficiente per un'intera giornata di lavoro e intrattenimento. Completano la dotazione la nuova ricarica rapida da 45 W con architettura a doppio circuito, pensata per una ricarica più efficiente, e un sistema di raffreddamento con camera in grafite più ampia, che mantiene il dispositivo stabile e reattivo anche sotto carichi di lavoro intensi.
La batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomiaLa batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomia

Galaxy Z Flip8


Galaxy Z Flip8 è progettato per coloro che desiderano uno smartphone dinamico quanto il proprio stile di vita. Pensato per interazioni rapide, espressione personale ed esperienze AI, Z Flip8 porta la potenza di Galaxy AI ancor più vicino all’uso quotidiano grazie a una FlexWindow ripensata e alla versatilità unica del formato Flip. Con un peso di appena 180 g1 e uno spessore di soli 6,1 mm, è il Galaxy Z Flip più sottile e leggero di sempre, ideato per mettere informazioni, azioni e creatività sempre a portata di mano.
La nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esternoLa nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esterno

FlexCam per selfie più espressivi


Galaxy Z Flip8 potenzia l’esperienza fotografica distintiva di Samsung sui dispositivi Flip, trasformando i momenti quotidiani in contenuti ancora più creativi grazie ad angolazioni flessibili, anteprime in tempo reale e strumenti esclusivi per Flip. Da scatti senza mani all’anteprima in tempo reale, dai video selfie sul display esterno ai caratteristici mirror selfie, Galaxy Z Flip8 consente di creare, controllare e condividere contenuti di qualità senza il bisogno di usare accessori aggiuntivi.
Dalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntiveDalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntive
Galaxy Z Flip8 migliora l'esperienza fotografica con una fotocamera da 50 MP supportata dal ProVisual Engine, che assicura selfie più dettagliati, tonalità della pelle naturali e un effetto bokeh più realistico. La Modalità Flex permette di scattare foto e registrare video a mani libere da diverse angolazioni, mentre il Camcorder Grip e lo stabilizzatore con funzione Blocco orizzontale garantiscono riprese più fluide anche in movimento. Completano le novità Scatto personalizzato, per sfruttare al meglio la FlexWindow nei selfie, e Vista specchio, che trasforma il display esterno in uno specchio per controllare rapidamente il proprio look.

Disponibilità e prezzi


Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8 sono già disponibili per il preordine. Tutti i modelli saranno disponibili in Italia nelle colorazioni Graphite e Cream; Galaxy Z Fold8 Ultra sarà inoltre disponibile nella variante Violet Shadow e in quella Green Shadow, quest’ultima esclusiva online; Galaxy Z Fold8 nella colorazione Lavender e in quella esclusiva online Pistachio; e Galaxy Z Flip8 nella variante Pink e Mint, quest’ultima esclusiva online.

Galaxy Z Fold8 Ultra sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.499 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.899 euro.

Galaxy Z Fold8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.099 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.699 euro.

Galaxy Z Flip8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 1.379 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 1.579 euro.

Per chi acquista su Samsung.com e Samsung Shop App i nuovi Galaxy serie Z può approfittare di vantaggi fino al 6 agosto 2026.

Consigliato da Techpertutti

Samsung Galaxy Z Flip7


Il Samsung Galaxy Z Flip7 è lo smartphone pieghevole compatto pensato per chi cerca design, praticità e funzionalità AI in un unico dispositivo

  • 📷 Fotocamera da 50 MP con Galaxy AI: selfie e foto di alta qualità, modalità Flex e strumenti intelligenti per scatti creativi.
  • 📱 Design pieghevole compatto: leggero, elegante e facile da trasportare

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francesca woodman @ gagosian, rome


still on view_ until Jul 31st

Via Francesco Crispi 16, Rome
+39 06 4208 6498
rome@gagosian.com
Hours: Monday–Friday 10–6:30
#art #FrancescaWoodman #Gagosian #GagosianArtGallery #GagosianArtGalleryRome #photo #photography

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pod al popolo, #097, audio completo della presentazione congiunta di “nz”, di antonio syxty, e “asemics”, di marco giovenale, presso la galleria bianco contemporaneo


Giovedì 4 giugno 2026, la galleria Bianco Contemporaneo di Rossella Alessandrucci (via Reno 18/a – Roma), nel contesto della mostra Identikit, con opere di Pignotti + Hogre, ha ospitato una doppia presentazione: di NZ, opera sperimentale di Antonio Syxty, e di Asemics. Senso senza significato, saggio di Marco Giovenale, entrambi libri editi da ikonaLíber, casa editrice di Fabrizio M. Rossi, presente all’incontro e in dialogo con gli autori. L’audio della presentazione si può ascoltare qui in Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
#AntonioSyxty #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #audio #BiancoContemporaneo #FabrizioRossi #Hogre #Identikit #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #ikonaLiber #MarcoGiovenale #NuovaZelanda #NZ #PAP #pap097 #pap097 #Pignotti #podAlPopolo #podcast #presentazione #RossellaAlessandrucci #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #SYN #SYNScrittureDiRicerca


9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo

IDENTIKIT = Pignotti+Hogre_ mostra presso Bianco Contemporaneo, Roma, mag-giu 2026
La galleria Bianco Contemporaneo
presenta la mostra

I D E N T I K I T
di
Pignotti e Hogre

Testo critico di Marco Giovenale

vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

Via Reno 18/a, Roma
||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

evento su Mobilizon:
mobilizon.it/events/21eb5948-d…

evento fb:
facebook.com/events/1307674164…

Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

biancocontemporaneo.it/

Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.
#attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage


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Qwacky si aggiorna: più controllo su alias e account DuckDuckGo Email Protection


Qwacky, client non ufficiale per gli alias @duck.com, arriva alla 2.1.0: cancellazione account, tema scuro e importazione da file di testo.
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Qwacky, il client open source non ufficiale per gestire gli alias di DuckDuckGo Email Protection, arriva alla versione 2.1.0 con alcune aggiunte che rendono l’uso quotidiano un po’ più comodo. Non è un progetto di DuckDuckGo: lo sviluppa da solo un programmatore che lo ha creato inizialmente per uso personale, stanco dei limiti dell’estensione ufficiale.

Qwacky isola la sola funzione che serve, ovvero la generazione e gestione degli indirizzi @duck.com, con qualche funzione in più rispetto all’originale.

Cosa cambia nella 2.1.0


La novità più pratica è la possibilità di trasformare al volo un destinatario selezionato in un reverse alias, direttamente dal menu contestuale del tasto destro o con la scorciatoia Alt+Shift+S, utile per chi scrive spesso a indirizzi verso cui vuole restare anonimo. Arrivano poi due funzioni distinte per chi vuole ripulire i propri dati: si può cancellare del tutto l’account Duck oppure, in alternativa, eliminare solo gli indirizzi e i reverse alias salvati su quel dispositivo e in sincronizzazione, senza toccare l’account vero e proprio. Completano l’aggiornamento un pannello dedicato all’aspetto grafico, con tema chiaro, scuro o legato al sistema e scelta tra formato orario a 12 o 24 ore, e l’importazione in blocco di indirizzi @duck.com già esistenti da un semplice file di testo.

C’è anche qualche correzione di bug: i login su duckduckgo.com/email non si bloccano più quando Qwacky è installato. Sistemati anche alcuni riferimenti rimasti a Chrome nelle versioni per Firefox, che ora rimandano correttamente a Mozilla e descrivono in modo accurato lo storage di sincronizzazione.

Qwacky resta un’estensione di terze parti, non affiliata a DuckDuckGo, distribuita con licenza open source e disponibile per Chrome e Firefox.

FONTI


SOURCE:// github.com
SOURCE:// addons.mozilla.org
SOURCE:// chromewebstore.google.com

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Cruciferra: il crypter da 2.000 dollari al mese che uccide gli EDR e fa sparire il malware dal disco


Proofpoint svela Cruciferra, servizio di crypter venduto su forum underground che combina BYOVD, syscall indiretti e una variante di Process Ghosting per proteggere AsyncRAT, Agent Tesla, Remcos e altri RAT usati da gruppi come TA4922.
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Sui forum underground si vende come “il crypter più letale del sottosuolo”. Cruciferra, in vendita dall’autunno 2025 su Exploit[.]in a partire da 450 dollari al mese fino a 2.000 per la versione completa, non è l’ennesimo offuscatore di malware: secondo un’analisi pubblicata da Proofpoint il 20 luglio, il servizio combina disattivazione degli EDR via driver vulnerabili, syscall indiretti, un motore di cifratura polimorfico con oltre 90 combinazioni di algoritmi e una variante custom della tecnica di Process Ghosting. Il risultato è un payload che gira in memoria senza mai esistere in forma scansionabile su disco.

Un “umbrella service” per decine di gruppi criminali scollegati tra loro


Cruciferra non è legato a un singolo attore: Proofpoint lo descrive come un servizio “ombrello”, utilizzato in decine di campagne indipendenti per proteggere payload molto diversi tra loro, da AsyncRAT e Agent Tesla a Remcos, XWorm, zgRAT, Formbook/XLoader, DarkCloud Stealer, Phantom Stealer, Snake Keylogger e ValleyRAT. Scritto in Mono, il crypter viene sempre eseguito tramite DLL side-loading: la vittima scarica un archivio contenente un eseguibile legittimo in apparenza e una DLL malevola, che viene caricata automaticamente al lancio del programma principale.

Tra i clienti identificati da Proofpoint figura TA4922, gruppo cinese di cybercrime già noto per l’espansione delle proprie campagne a livello globale. Tra fine aprile e inizio giugno 2026, TA4922 ha condotto almeno quattro campagne da poche centinaia di email ciascuna, con esche a tema fiscale che impersonavano l’Income Tax Department indiano per convincere le vittime a scaricare archivi ZIP contenenti il loader di AsyncRAT. Altre campagne osservate hanno sfruttato notifiche fasulle della Social Security Administration statunitense per distribuire XWorm e AdaptixC2 tramite file VHD, mentre una campagna di fine giugno ha usato reclami di ospiti su presunte cimici da letto per colpire il settore alberghiero con zgRAT.

Come Cruciferra acceca gli EDR


Prima ancora di eseguire il payload finale, Cruciferra dedica gran parte del proprio codice a rendersi invisibile agli strumenti di analisi e difesa. Il DLL principale contiene spesso centinaia o migliaia di funzioni esportate fittizie che puntano a codice spazzatura: solo una manciata di export porta effettivamente al codice malevolo, rendendo più difficile per un analista o un sandbox individuare il punto di ingresso reale. Il malware nasconde poi le finestre di console che potrebbero tradire un’infezione, tramite un thread in background che scandisce ripetutamente l’albero dei processi cercando finestre di classe “ConsoleWindowClass” da occultare con ShowWindow e SetWindowPos.

Sul fronte della telemetria, Cruciferra applica un unhooking sistematico delle funzioni monitorate da EDR e antivirus, ripristinando una copia pulita delle DLL di sistema in memoria per rimuovere gli hook installati dai prodotti di sicurezza. Ricorre inoltre a syscall indiretti: legge una copia pulita di ntdll.dll dal disco e ne conserva gli stub in una struttura globale, così da invocare le API senza passare dagli hook inline che gli EDR installano solitamente su ntdll.dll. A completare il quadro, il malware ripara anche eventuali hook sulla Import Address Table (IAT), una tecnica più datata ma qui reintrodotta deliberatamente, e disabilita le notifiche di sistema modificando chiavi di registro come ToastEnabled e Balloon, per impedire che Windows Defender o il Security Center mostrino avvisi visibili all’utente.

BYOVD: un driver forense trasformato in killer di EDR


L’elemento più aggressivo del crypter è l’abuso di driver kernel legittimi ma vulnerabili, tecnica nota come Bring-Your-Own-Vulnerable-Driver (BYOVD). Cruciferra rilascia sul sistema un “helper driver” firmato digitalmente, spesso il driver GoFlyDrv.sys, e lo usa per inviare comandi IOCTL a basso livello che terminano i processi degli agenti EDR individuati scandendo la lista dei processi attivi. In alternativa, gli analisti hanno osservato anche altri driver impiegati con la stessa logica: Core64.sys, HwOs2Ec.sys, LnvMSRIO.sys, MemoryInformer.sys, NTIOLib_X64.sys, ProcessMonitorDriver.sys e selfprot.sys. Trattandosi di driver firmati da produttori legittimi (spesso strumenti diagnostici o di manutenzione hardware), Windows li carica senza obiezioni nonostante le vulnerabilità note che permettono di trasformarli in armi contro gli stessi prodotti di sicurezza che dovrebbero fermarli.

Per elevare i propri privilegi quando non gira già come amministratore, Cruciferra sfrutta inoltre il bypass dello User Account Control tramite COM Elevation Moniker, e garantisce la persistenza scrivendo una voce denominata “putty” nella chiave di registro Run, così da rieseguirsi automaticamente a ogni riavvio del sistema.

Process Ghosting “potenziato”: nessun file da scansionare


Per l’esecuzione finale del payload, Cruciferra adotta una variante della tecnica di Process Ghosting: crea un file temporaneo, lo marca per l’eliminazione tramite NtSetInformationFile, vi scrive il payload malevolo, quindi crea una sezione immagine con NtCreateSection e SEC_IMAGE prima di chiudere l’handle. Il file viene cancellato dal disco dal sistema operativo, ma la sezione di memoria che lo rappresenta resta viva; un processo legittimo viene poi creato in stato sospeso, la sezione “fantasma” vi viene mappata tramite NtMapViewOfSection, e il contesto del thread viene reindirizzato al vero punto di ingresso del payload prima di riprendere l’esecuzione. Il risultato è un processo in esecuzione supportato da un’immagine PE che non è mai esistita su disco in una forma analizzabile.

Cruciferra aggiunge due ulteriori accorgimenti a questa tecnica, già di per sé insidiosa: applica una patch a ZwQueryVirtualMemory in modo che, quando un EDR interroga la regione di memoria “fantasma”, riceva una risposta manipolata che nasconde l’anomalia del file cancellato; e neutralizza NtManageHotPatch, funzione che il sistema operativo può usare per validare l’integrità delle sezioni immagine caricate rispetto al file su disco che le supporta, impedendo così qualunque verifica di coerenza da parte del kernel.

Crittografia su misura: oltre 90 algoritmi ricombinati


Il payload viene conservato nella sezione “.reloc” del binario, codificato in Base16 con un set di caratteri personalizzato, e protetto da uno delle oltre 90 varianti di algoritmi crittografici che Cruciferra può generare combinando componenti presi da cifrari e generatori di numeri pseudocasuali noti: Keccak (SHA-3), convoluzione ciclica, reti Feistel generalizzate, SPECK-128/256 in modalità CTR, PRNG multiply-accumulate, una versione modificata di Threefish-256, combinazioni Xorshift64/middle-square e diverse varianti ARX (Addition-Rotation-XOR). L’unico algoritmo standard rimasto intatto è DES-CBC-PKCS7. Questo approccio “bring your own crypto” rende ogni campione sostanzialmente unico dal punto di vista crittografico, complicando enormemente il rilevamento basato su firme statiche.

Un dettaglio utile ai difensori: i metadati “File Version Information” dei binari generati da Cruciferra contengono spesso stringhe casuali generate combinando due o quattro parole a caso (ad esempio “2026 Colpoplastric Semipreactical Group” nei campi Copyright, Product e Description), un pattern che, unito a firme YARA mirate, ha permesso a Proofpoint di tracciare su VirusTotal nuove build del crypter caricate a intervalli di pochi minuti, segno di un servizio in sviluppo attivo e continuo.

Due righe per i difensori


  • Bloccare il caricamento dei driver kernel noti come vulnerabili tramite la lista di blocco di Microsoft (HVCI/driver blocklist) e strumenti come LOLDrivers, includendo GoFlyDrv.sys e gli altri driver associati a Cruciferra.
  • Monitorare la creazione di sezioni immagine da file marcati per l’eliminazione (NtCreateSection su file con delete-pending) come indicatore di Process Ghosting, oltre a chiamate anomale a NtManageHotPatch.
  • Verificare la presenza della chiave di persistenza “putty” nel Run key del registro, un IOC comportamentale a basso costo di rilevamento.
  • Applicare filtri anti-phishing rafforzati sulle esche a tema fiscale e previdenziale, particolarmente ricorrenti nelle campagne osservate.
  • Dare priorità a soluzioni EDR con protezione kernel indipendente dal proprio agente in user-mode, per resistere a tecniche BYOVD che colpiscono direttamente il processo dell’agente.

Cruciferra conferma una tendenza ormai consolidata nel malware-as-a-service: la sofisticazione tecnica un tempo riservata agli APT state-sponsored è oggi acquistabile con un abbonamento mensile, e la vera barriera all’ingresso per il cybercrime commodity non è più scrivere codice evasivo, ma semplicemente pagare chi lo ha già scritto.

IoC

# Driver BYOVD abusati da Cruciferra (SHA-256)
Core64.sys               17aae57cf6255c7eb169bf62ea67376d9708976eb7831f8cdd0ea38bdcb37dc4
GoFlyDrv.sys              2fdfdd13a0c548bb68c9d5aa8599a9265d4659da3e237fe7a42ac6ac06b9a06a
HwOs2Ec.sys               c4e93449453cf67c5d5605bb8f425207a738a242fdb432d720acc32faa74926c
LnvMSRIO.sys              c5b1e9aafc8f2b4ab05effc00fd43f3114b9ef1d592a086c952793ac4e299809
MemoryInformer.sys        7887e919555fb5948c217556ba149392a72982b1bc427d3db779db9dcbf09ee8
NTIOLib_X64.sys           09bedbf7a41e0f8dabe4f41d331db58373ce15b2e9204540873a1884f38bdde1
ProcessMonitorDriver.sys  5b4f59236a9b950bcd5191b35d19125f60cfb9e1a1e1aa2e4f914b6745dde9df
selfprot.sys              c46e907886e2158cbc453e767183aecf07887b5ac8848f19684451883d69f5f0
# Campagna TA4922 / Cruciferra / AsyncRAT
hxxp://hsahyteiows[.]gu[.]cc
hxxp://yicoweytcbtw[.]gu[.]cc
hxxp://xkcifgieusr[.]gu[.]cc
hxxp://fuaytrwese[.]love
3c181f642e24c28602a87be7f195e2f3d1ffa30b37e20f5121d99f88b22ab80e  (Tax-Number52563.zip, SHA256)
66dbe675480dc229e5b3ab8ad74207f73486e64e57805074f784bb2e01bcb865  (Tax-Number809863.zip, SHA256)
# Campagna XWorm
gatuso[.]duckdns[.]org                                            (C2)
# Campagna zgRAT
digital-magicians[.]com/photo295825092412[.]zip                  (Payload URL)
0zbqnac1t4dv2t2wuodv1m[.]com                                      (C2)
89[.]34[.]90[.]99:56001                                           (C2)
# Persistenza
Registro: HKCU\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run\putty
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Cl0p sfrutta una falla critica in PTC Windchill e FlexPLM: webshell ed estorsioni nella supply chain del manufacturing


La gang Cl0p, nota per gli attacchi di massa a MOVEit e GoAnywhere, sta ora sfruttando CVE-2026-12569 in PTC Windchill e FlexPLM per compromettere aziende manifatturiere, automotive, aerospaziali e retail. Webshell JSP, furto dati ed estorsioni: analisi tecnica completa con IoC.
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Cl0p torna a colpire dove sa fare più male: non un endpoint qualsiasi, ma il software che tiene insieme la catena di progettazione e produzione di centinaia di aziende manifatturiere, automotive, aerospaziali e di abbigliamento. La gang, la stessa che ha reso celebri gli attacchi di massa contro MOVEit, GoAnywhere MFT e Accellion FTA, sta ora sfruttando una falla critica in PTC Windchill e FlexPLM per ottenere accesso non autenticato, installare webshell e avviare campagne di estorsione su scala industriale.

Un bersaglio scelto con cura: il PLM come infrastruttura critica invisibile


Windchill è la piattaforma di Product Lifecycle Management (PLM) di PTC usata da produttori e ingegneri per gestire distinte base, disegni CAD, cicli di revisione e conformità normativa. FlexPLM è la sua controparte pensata per retail, abbigliamento, calzature e beni di consumo. Sono, in sostanza, il “sistema nervoso” della progettazione di prodotto: chi compromette Windchill non ruba solo dati, ottiene la proprietà intellettuale che tiene in piedi intere linee produttive, spesso condivise con fornitori e terze parti a valle della catena. È esattamente il tipo di software “orizzontale ma invisibile” che Cl0p ha sempre preferito, sul modello già visto con MOVEit nel 2023: individuare una falla in un prodotto enterprise diffuso, sfruttarla in massa prima che le patch si diffondano, poi monetizzare i dati sottratti con estorsioni multiple.

La falla: CVE-2026-12569, CVSS 9.3


La vulnerabilità alla base della campagna è un caso di improper input validation legato alla deserializzazione di dati non attendibili in Windchill, che consente a un attaccante remoto e non autenticato di eseguire codice arbitrario con una singola richiesta malformata. Secondo l’advisory diffusa da ricercatori di threat intelligence (ecrime.ch) e ripresa dagli analisti, l’affiliato Cl0p osservato in queste settimane concatena due debolezze distinte: una falla di information disclosure nel WSDL di FlexPLM, che permette di mappare gli endpoint e raccogliere informazioni utili sull’istanza target, e una vulnerabilità nel servlet di login di Windchill, che consente di bypassare l’autenticazione e ottenere RCE. Il risultato è una catena di exploit pienamente “unauthenticated to RCE”, il tipo di primitiva che i gruppi ransomware più organizzati amano weaponizzare in pochi giorni.

PTC ha comunicato la vulnerabilità il 17 giugno 2026, rilasciando le prime patch il giorno successivo dopo aver confermato exploitation attiva in the wild. CISA ha inserito CVE-2026-12569 nel proprio Known Exploited Vulnerabilities (KEV) catalog il 25 giugno, imponendo alle agenzie federali statunitensi la remediation entro il 28 giugno: è la prima vulnerabilità di un prodotto PTC ad entrare nel KEV. In Germania, il BSI e la polizia federale (BKA) hanno avvisato direttamente le aziende esposte già dalla notte del 17 giugno, un déjà-vu rispetto a un’altra vulnerabilità RCE nelle stesse piattaforme (CVE-2026-4681) divulgata a marzo 2026.

Dalla falla alla webshell: la firma operativa dell’attacco


Una volta ottenuta l’esecuzione di codice, gli operatori osservati droppano webshell JSP persistenti seguendo uno schema di naming riconoscibile: file con nome esadecimale a 16 caratteri collocati sotto il percorso di login di Windchill. Da lì gestiscono comandi da remoto, effettuano attività di file-listing (lasciando spesso una traccia in un file temporaneo) ed esfiltrano dati prima di passare alla fase di estorsione, con email inviate direttamente alle organizzazioni colpite nei settori Manufacturing, Automotive, Aerospace e Retail/Apparel. Non risultano, al momento, evidenze pubbliche di deployment di ransomware “classico” con cifratura dei file: lo schema resta quello, tipico di Cl0p dal 2023 in poi, di furto massivo di dati seguito da doppia estorsione senza necessariamente criptare gli ambienti compromessi.

Due righe per i difensori: rischio supply chain, non solo perimetrale


Il vero elemento di rischio geopolitico e industriale qui non è la singola azienda compromessa, ma l’effetto a cascata: Windchill e FlexPLM sono spesso condivisi con OEM, fornitori Tier 1 e partner di co-design. Un accesso non autorizzato ai repository PLM significa potenziale esposizione di disegni tecnici, specifiche di materiali, cicli di produzione e roadmap di prodotto — informazioni che hanno valore sia per la criminalità organizzata in cerca di leva estorsiva, sia, in scenari più sensibili (difesa, aerospazio), per attori interessati allo spionaggio industriale. È lo stesso pattern di rischio già visto con gli attacchi a piattaforme di file transfer enterprise: la superficie non è l’endpoint dell’utente, ma il software B2B che nessuno vede ma su cui si regge la produzione.

  • Applicare immediatamente le patch PTC per Windchill e FlexPLM (rilasciate dal 18 giugno 2026) su tutte le versioni supportate.
  • Verificare la presenza di webshell nel percorso /Windchill/login/ con nomi esadecimali a 16 caratteri.
  • Analizzare i log HTTP per richieste POST anomale verso gli endpoint di login e per l’header X-windchill-req.
  • Bloccare al perimetro gli indirizzi IP noti come infrastruttura di comando e controllo.
  • Limitare l’esposizione diretta a Internet dell’endpoint di login Windchill dove operativamente possibile, instradando l’accesso tramite VPN o gateway con MFA.
  • Effettuare un controllo retrospettivo dei log di accesso per individuare eventuali esfiltrazioni avvenute prima della patch.


Indicatori di compromissione

# Indirizzi IP associati all'infrastruttura d'attacco
172.111.38.31
216.152.148.54
104.243.35.131
74.50.76.146
5.180.41.35   # C2 - bloccare immediatamente al perimetro
# Pattern webshell
/Windchill/login/[0-9a-f]{16}.jsp
# Hash file webshell (SHA-256)
55a1eb4c2d3da04376df39d7ba832569c6af1a37a0cf2b95f754ac898023a30c
# Marcatore di attivita di file-listing dell'attaccante
/tmp/flst.txt  (o nella working directory di Windchill)
# Header HTTP sospetto usato dagli operatori
X-windchill-req: *

Per i team di sicurezza che gestiscono ambienti PLM esposti, il messaggio è chiaro: la finestra tra disclosure pubblica e weaponization da parte di gruppi come Cl0p si è ormai ridotta a giorni, non settimane. Chi non ha ancora patchato Windchill o FlexPLM dovrebbe considerare l’ambiente potenzialmente già compromesso e agire di conseguenza, con hunting retroattivo prima ancora del solo deployment della patch.
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Andy Worthington: Holocaust survivors against the Gaza genocide


Andy Worthington
(fb post, Jul 19th, 2026)

Yesterday, on the latest National March for Palestine in London, this particular group of campaigners, Holocaust Survivors and Descendants against the Gaza Genocide, highlighted, as they always do, the absolute hypocrisy of any Jewish people anywhere supporting Israel’s ongoing genocide of the Palestinians of the Gaza Strip.

holocaust survivors against genocide

The group includes two child Holocaust survivors, Stephen Kapos and Agnes Kory, seated in the centre of the photo, and numerous other descendants of Holocaust survivors, and their message is irrevocably powerful.

They condemn Israel’s ongoing genocide in the Gaza Strip, they compare their own experiences of Nazi oppression to the oppression currently inflicted on the Palestinians, they believe that “Never again” means “Never again for anyone”, and they take part in every protest to actively counter claims that the pro-Palestine marches are inherently antisemitic or represent “no-go zones” for Jewish people.

See the 25-minute documentary about the group, “Gaza it Rhymes With Me”, here: youtu.be/CRtbBnHDSjM

Read the evidence they gave to the UK’s Foreign Affairs Committee here: https://committees.parliament.uk/writtenevidence/133248/pdf/

And see here for an international list of Jewish survivors and descendants of survivors of the Nazi genocide who “unequivocally condemn the massacre of Palestinians in Gaza and the ongoing occupation and colonization of historic Palestine”: ictuni.org/sites/default/files…

https://x.com/TomLondon6/status/2078467746422009865
#AgnesKory #AndyWorthington #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #GazaGenocide #GazaItRhymesWithMe #GazaStrip #genocide #genocidio #HolocaustSurvivorDescendantsAgainstGazaGenocide #HolocaustSurvivors #HolocaustSurvivorsAndDescendantsAgainstTheGazaGenocide #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #NationalMarchForPalestine #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #StephenKapos #warcrimes #WestBank #zionism

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Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 ufficiali: i nuovi pieghevoli AI che cambiano il modo di lavorare e divertirsi


Samsung rinnova la sua famiglia di smartphone pieghevoli con Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8. Ecco tutte le novità su design, Galaxy AI, prestazioni e funzionalità pensate per adattarsi a ogni stile di vita
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Samsung ha annunciato ieri la nuova serie Galaxy Z, con il debutto di Galaxy Z Fold8 in un innovativo form factor. Quest'ultimo, in particolare, porta gli standard Ultra di Galaxy nel mondo dei pieghevoli, offrendo il massimo della produttività e della creazione di contenuti grazie a uno spazio di lavoro più ampio. Frutto di sette generazioni di innovazione nei dispositivi pieghevoli e di una profonda conoscenza delle esigenze dei consumatori, la nuova serie Galaxy Z offre una scelta più ampia che mai, con tre esperienze distinte progettate per rispondere a esigenze diverse.
Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoliSamsung Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8 aprono un nuovo capitolo nel mondo dei dispositivi pieghevoli
Galaxy AI è stata ottimizzata per ciascuno di questi form factor; il multitasking è ancora più semplice sugli ampi schermi di Galaxy Fold8 e Galaxy Fold8 Ultra, mentre la FlexWindow progettata per l’AI di Flip8 mantiene informazioni rilevanti e scorciatoie sempre a portata di mano.

Galaxy Z Fold8: una nuova esperienza Galaxy Fold


Galaxy Z Fold8 introduce un formato progettato per passare con facilità dalle interazioni rapide sul display esterno a esperienze di visione, lettura e gioco più coinvolgenti sullo schermo principale. Grazie al formato Fold più leggero di sempre, a proporzioni del display intuitive e a prestazioni di lunga durata, questo modello rende ancora più semplice vivere al meglio i contenuti. Il device è stato progettato per adattarsi al modo in cui le persone utilizzano lo smartphone durante la giornata: con un peso di soli 201 grammi, è il Galaxy Z Fold più leggero di sempre e abbina la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy a una batteria da 4.800 mAh, offrendo prestazioni elevate e un'autonomia pensata per un utilizzo prolungato.
Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3Il display esterno ha un formato di 10:16, mentre aperto lo schermo interno diventa di 4:3
Il display esterno in formato 10:16 garantisce un'esperienza pratica per le attività quotidiane, mentre lo schermo interno 4:3 offre una superficie più ampia e immersiva per guardare video, giocare, leggere articoli ed e-book o lavorare con più contenuti contemporaneamente, adattandosi in modo naturale alle diverse modalità d'uso. La nuova tecnologia Flex Titanium di Samsung introduce una struttura del display basata sul titanio, progettata per rendere i dispositivi pieghevoli più sottili senza comprometterne la resistenza. Grazie alla combinazione di una pellicola in lega di titanio e di una piastra in titanio migliorata, Flex Titanium contribuisce a ridurre la visibilità la piega. Galaxy Z Fold8 perfeziona anche l’esperienza di apertura del dispositivo, bilanciando meccanica della cerniera, tensione del display e forza magnetica offrendo un’apertura più fluida, leggera e naturale.
In tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evolutaIn tutta la nuova serie Galaxy Z, l’eccellenza ingegneristica del display rappresenta la base di un’esperienza pieghevole ancora più evoluta

Esperienza fotografica versatile e intuitiva


Galaxy Z Fold8 è pensato per aiutare gli utenti a catturare e condividere gli attimi che attirano la loro attenzione. Che si tratti di un paesaggio, di una foto di gruppo o di un momento spontaneo in movimento, Galaxy Z Fold8 rende più semplice scattare, modificare e condividere foto e video nella vita di tutti i giorni.
Le due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzioneLe due fotocamere da 50 MP del Galaxy Z Fold8 garantiscono dettagli ad alta risoluzione

Galaxy Z Fold8 Ultra


Ultra rappresenta il più alto livello Galaxy in termini di prestazioni, funzionalità e innovazione. Con Galaxy Z Fold8 Ultra, questo standard incontra il design pieghevole più avanzato di Samsung. Il foldable è pensato per offrire ai creator la massima libertà, dallo scatto all’editing, grazie a un sistema di fotocamere di livello Ultra e a strumenti creativi che rendono più semplice realizzare contenuti di qualità professionale con un unico dispositivo.
Z Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggioZ Fold8 Ultra è stato progettato per offrire ai creatori maggiore libertà, dalla ripresa al montaggio
Sul fronte fotografico, Galaxy Z Fold8 Ultra punta su una fotocamera principale da 200 MP con supporto HDR anche alla massima risoluzione, per immagini ancora più dettagliate e realistiche. La nuova ultra-grandangolare da 50 MP migliora la qualità di paesaggi, foto di gruppo e scatti macro, mentre la modalità Nightography aggiornata assicura foto e video più luminosi e definiti anche in condizioni di scarsa illuminazione. Per i creator, completano la dotazione la registrazione video in 8K con codec APV e la funzione Cine LUT, che permette di ottenere direttamente dallo smartphone un look cinematografico.

Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per proteggere la batteria
Le temperature elevate possono mettere a dura prova lo smartphone, causando surriscaldamento, cali di prestazioni e un deterioramento più rapido della batteria
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Potenza, batteria e raffreddamento


Galaxy Z Fold8 Ultra è progettato per offrire prestazioni elevate anche nelle attività più impegnative, dal multitasking alla creazione di contenuti con l'intelligenza artificiale. Il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy garantisce maggiore velocità e fluidità, mentre la batteria da 5.000 mAh assicura un'autonomia sufficiente per un'intera giornata di lavoro e intrattenimento. Completano la dotazione la nuova ricarica rapida da 45 W con architettura a doppio circuito, pensata per una ricarica più efficiente, e un sistema di raffreddamento con camera in grafite più ampia, che mantiene il dispositivo stabile e reattivo anche sotto carichi di lavoro intensi.
La batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomiaLa batteria ancora più capiente da 5.000 mAh garantisce una maggiore autonomia

Galaxy Z Flip8


Galaxy Z Flip8 è progettato per coloro che desiderano uno smartphone dinamico quanto il proprio stile di vita. Pensato per interazioni rapide, espressione personale ed esperienze AI, Z Flip8 porta la potenza di Galaxy AI ancor più vicino all’uso quotidiano grazie a una FlexWindow ripensata e alla versatilità unica del formato Flip. Con un peso di appena 180 g1 e uno spessore di soli 6,1 mm, è il Galaxy Z Flip più sottile e leggero di sempre, ideato per mettere informazioni, azioni e creatività sempre a portata di mano.
La nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esternoLa nuova FlexWindow porta app, informazioni utili e azioni direttamente sul display esterno

FlexCam per selfie più espressivi


Galaxy Z Flip8 potenzia l’esperienza fotografica distintiva di Samsung sui dispositivi Flip, trasformando i momenti quotidiani in contenuti ancora più creativi grazie ad angolazioni flessibili, anteprime in tempo reale e strumenti esclusivi per Flip. Da scatti senza mani all’anteprima in tempo reale, dai video selfie sul display esterno ai caratteristici mirror selfie, Galaxy Z Flip8 consente di creare, controllare e condividere contenuti di qualità senza il bisogno di usare accessori aggiuntivi.
Dalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntiveDalle riprese a mani libere e dall’anteprima in tempo reale ai video selfie Flip8 aiuta a creare senza dover ricorrere ad attrezzature aggiuntive
Galaxy Z Flip8 migliora l'esperienza fotografica con una fotocamera da 50 MP supportata dal ProVisual Engine, che assicura selfie più dettagliati, tonalità della pelle naturali e un effetto bokeh più realistico. La Modalità Flex permette di scattare foto e registrare video a mani libere da diverse angolazioni, mentre il Camcorder Grip e lo stabilizzatore con funzione Blocco orizzontale garantiscono riprese più fluide anche in movimento. Completano le novità Scatto personalizzato, per sfruttare al meglio la FlexWindow nei selfie, e Vista specchio, che trasforma il display esterno in uno specchio per controllare rapidamente il proprio look.

Disponibilità e prezzi


Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8 sono già disponibili per il preordine. Tutti i modelli saranno disponibili in Italia nelle colorazioni Graphite e Cream; Galaxy Z Fold8 Ultra sarà inoltre disponibile nella variante Violet Shadow e in quella Green Shadow, quest’ultima esclusiva online; Galaxy Z Fold8 nella colorazione Lavender e in quella esclusiva online Pistachio; e Galaxy Z Flip8 nella variante Pink e Mint, quest’ultima esclusiva online.

Galaxy Z Fold8 Ultra sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.499 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.899 euro.

Galaxy Z Fold8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 2.099 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 2.299 euro;
  • da 16GB + 1TB ad un prezzo di 2.699 euro.

Galaxy Z Flip8 sarà acquistabile nelle seguenti configurazioni:

  • da 12GB + 256GB ad un prezzo di 1.379 euro;
  • da 12GB + 512GB ad un prezzo di 1.579 euro.

Per chi acquista su Samsung.com e Samsung Shop App i nuovi Galaxy serie Z può approfittare di vantaggi fino al 6 agosto 2026.

Consigliato da Techpertutti

Samsung Galaxy Z Flip7


Il Samsung Galaxy Z Flip7 è lo smartphone pieghevole compatto pensato per chi cerca design, praticità e funzionalità AI in un unico dispositivo

  • 📷 Fotocamera da 50 MP con Galaxy AI: selfie e foto di alta qualità, modalità Flex e strumenti intelligenti per scatti creativi.
  • 📱 Design pieghevole compatto: leggero, elegante e facile da trasportare

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Caldo estivo e smartphone: i consigli di Swappie per evitare danni alla batteria


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Tramonti da condividere, mappe da consultare durante un viaggio on the road, playlist per le giornate in spiaggia e centinaia di foto per immortalare i momenti più belli delle vacanze. In estate lo smartphone diventa ancora più protagonista delle nostre giornate. Proprio durante la stagione in cui lo utilizziamo di più, però, il dispositivo è esposto a condizioni che possono comprometterne le prestazioni nel lungo periodo. Se l'acqua è il rischio più evidente, il vero nemico è spesso invisibile: il calore. Lasciare il telefono sotto il sole, sul lettino in spiaggia o sul cruscotto dell'auto per pochi minuti può esporre la batteria a temperature elevate, accelerandone il deterioramento. Secondo gli esperti di Swappie, temperature superiori ai 35°C possono infatti incidere negativamente sulla capacità della batteria nel tempo.

"Molti utenti associano i problemi estivi degli smartphone all'acqua o alla sabbia, ma in realtà il calore rappresenta uno dei fattori più critici per la salute della batteria. Piccoli accorgimenti possono contribuire a preservarne le prestazioni più a lungo", commenta Pavel Tšukrejev, di Swappie.



Nothing Phone (4b) ufficiale: Snapdragon, AMOLED 120 Hz e AI
Nothing Phone (4b) porta l’esperienza Nothing a un nuovo livello con processore Snapdragon, display Super AMOLED a 120 Hz, fotocamera da 50 MP con stabilizzazione ottica (OIS) e le nuove funzionalità Essential AI.
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Il “galateo” dello smartphone in vacanza: le 5 Summer Tip di Swappie


  1. Evita il sole diretto: che si tratti del lettino in spiaggia o del cruscotto dell’auto, lasciare lo smartphone esposto ai raggi del sole può far aumentare la sua temperatura interna. Meglio riporlo in un posto all’ombra o all’interno di una borsa;
  2. aspetta che si raffreddi prima di caricarlo: dopo una lunga sessione di scrolling, la visione di un video o diverse ore sotto il sole, è consigliabile attendere qualche minuto prima di collegare il dispositivo al caricatore. La ricarica genera ulteriore calore e può aumentare lo stress della batteria;
  3. limita le attività più energivore nelle ore più calde: video in alta definizione, videogiochi, hotspot Wi-Fi e app particolarmente pesanti possono contribuire all'aumento della temperatura del telefono. Nelle giornate più torride è utile ridurne l'utilizzo o disattivare temporaneamente le funzioni non indispensabili;
  4. non sottovalutare sabbia, salsedine e creme solari: anche gli smartphone resistenti all'acqua possono essere danneggiati da granelli di sabbia, residui di crema o umidità. Dopo una giornata in spiaggia o in piscina è consigliabile pulire delicatamente il dispositivo e verificare che porte e connettori siano perfettamente asciutti;
  5. prima di partire, fai sempre il backup: l'estate è il periodo dell'anno in cui gli smartphone sono maggiormente esposti a urti, smarrimenti e incidenti. Salvare foto, video e documenti nel cloud o su un supporto esterno permette di proteggere i propri ricordi e viaggiare con maggiore tranquillità.



Saldi estivi: proteggi la carta di credito dalle truffe
I saldi estivi sono un’occasione per risparmiare, ma rappresentano anche un periodo di forte attività per i cybercriminali. Ecco i consigli per acquistare online in sicurezza, proteggere la carta di credito ed evitare phishing, siti falsi e altre truffe digitali
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Le vacanze sono fatte per essere vissute e ricordate. Proteggere il proprio smartphone da caldo, sabbia e utilizzi estremi non significa rinunciare a foto, video e condivisioni, ma adottare alcune semplici abitudini che possono contribuire a mantenere il dispositivo efficiente più a lungo. Perché l'unica cosa che dovrebbe esaurirsi alla fine dell'estate sono i giorni di ferie, non la batteria del telefono.


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moss/electric / tonino miano trio. 2026


Tonino Miano: piano, synth, composition
Riccardo Grosso: double bass
Andrea Melani: drums

MOSS/electric unfolds from the image of electric moss: a quiet, resilient presence, spreading across surfaces, weaving unseen connections between what is above and what lies beneath.

more: autrecords.bandcamp.com/album/…
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