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Questo è interessante, il Direct di Tomodachi Life: Una vita da sogno il 29 gennaio 2026 [b]👀

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ReactOS migliora le prestazioni di rete con il supporto TCP asincrono


ReactOS integra il supporto per le connessioni TCP asincrone, migliorando le prestazioni di browser, client FTP e altre applicazioni di rete.
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ReactOS, il sistema operativo open source che punta alla compatibilità con Windows, ha integrato una modifica importante per chi usa applicazioni che dipendono dalla rete. Da qualche giorno è disponibile il supporto per le connessioni TCP asincrone, una funzionalità che era attesa da tempo dalla comunità.

Per chi non conoscesse il progetto, ReactOS è un sistema operativo libero e gratuito che cerca di replicare il funzionamento di Windows a livello binario. L’obiettivo è ambizioso: far girare programmi e driver pensati per Windows senza bisogno di emulatori o livelli di compatibilità esterni. Il progetto va avanti da oltre vent’anni ed è ancora in fase alpha, ma i progressi sono costanti.

Cosa cambia in pratica


La novità riguarda il modo in cui il sistema gestisce le connessioni di rete. Prima di questa modifica, alcune operazioni sui socket bloccavano l’applicazione in attesa di una risposta. Con il supporto asincrono le applicazioni possono continuare a lavorare mentre aspettano i dati dalla rete, migliorando la reattività generale.

I test degli sviluppatori hanno coinvolto Firefox ESR 52, il browser Mypal e un server FTP, confermando miglioramenti concreti.


FONTE github.com

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one porn less / roberto cavallera. 2018


archive.org/details/r1805l

roberto cavallera : one porn less : from the “omissis” series : homage to michelangelo pistoletto : digital prints (2007 – )

(no sex) details from porn movies sets
#post2026 #robertoCavallera

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OpenAI profila tutti per “proteggere i minori”


OpenAI introduce la predizione dell'età su ChatGPT tracciando orari di utilizzo e comportamenti di tutti. Chi viene classificato erroneamente deve inviare un selfie.
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OpenAI ha introdotto un sistema di “predizione dell’età” su ChatGPT per identificare automaticamente chi ha meno di 18 anni e applicare filtri sui contenuti. Per farlo, chiaramente, profila il comportamento di tutti gli utenti.

Come riporta l’azienda, il sistema analizza quando usi ChatGPT, da quanto esiste il tuo account, i tuoi pattern comportamentali nel tempo e l’età dichiarata. Se l’algoritmo decide che sembri minorenne, ti blocca funzionalità. E se sbaglia? Devi inviare un selfie tramite un servizio di verifica dell’identità chiamato Persona per sbloccare l’account.

Il solito trucco: sorvegliano tutti per “proteggere”


È la classica dinamica della sorveglianza di massa mascherata da protezione. I minori hanno dei genitori, esistono strumenti di parental control sui dispositivi, e soprattutto esiste il concetto di responsabilità educativa.

L’azienda specifica che “quando non è sicura dell’età o ha informazioni incomplete, applica di default un’esperienza più sicura”. Tradotto: nel dubbio ti trattano da minorenne finché non dimostri il contrario con documenti o foto.

Se cercate un assistente AI che non vi profili, Proton Lumo offre un’alternativa con crittografia zero-access: nessun log delle conversazioni, nessun uso dei dati per training e modelli open source europei. Senza bisogno di tracciare comportamenti o chiedere selfie.


FONTE openai.com

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ICE a Milano-Cortina 2026: tra militarizzazione USA e violazioni dei diritti umani

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Le Olimpiadi dovrebbero essere il luogo simbolico in cui le nazioni sospendono i conflitti, non il contesto in cui li importano. Eppure, a un anno dall’accensione del braciere di Milano-Cortina 2026, il dibattito che infiamma l’Italia non riguarda lo sport, ma la sicurezza, la sovranità e il prezzo etico che un Paese è disposto a pagare per “proteggere” un grande evento globale.

L’indiscrezione sulla possibile presenza di agenti dell’ICE statunitense sul suolo italiano ha aperto una frattura che va ben oltre la cronaca politica. In gioco non c’è solo la gestione della sicurezza di una delegazione straniera, ma una domanda più profonda: fino a che punto l’Europa è disposta a normalizzare modelli di controllo e repressione che entrano in rotta di collisione con i suoi stessi valori fondativi?

Milano-Cortina 2026 rischia così di diventare un banco di prova non per l’efficienza organizzativa, ma per la tenuta etica e democratica dello Stato ospitante.

L’ombra dell’ICE sulle Olimpiadi 2026: Sicurezza o Ingerenza?

Il “caso Milano-Cortina”: l’indiscrezione sugli agenti americani in Italia


Le Olimpiadi invernali del 2026 non sono ancora iniziate, ma il clima politico intorno a Milano-Cortina è già rovente. A scatenare la bufera è stata un’indiscrezione giornalistica (lanciata da Il Fatto Quotidiano il 24 gennaio 2026) secondo cui agenti dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement) sarebbero pronti a sbarcare in Italia per gestire la sicurezza della delegazione statunitense. La notizia ha immediatamente valicato i confini sportivi, trasformandosi in un caso di sovranità nazionale.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha risposto prontamente cercando di gettare acqua sul fuoco: “Al momento non ci risulta”, ha dichiarato, pur aggiungendo una precisazione fondamentale che ha alimentato ulteriormente il dibattito. Secondo il Viminale, ogni delegazione straniera ha la facoltà di scegliere in autonomia i propri dispositivi di sicurezza. In questo scenario, gli agenti dell’ICE opererebbero esclusivamente in modalità di “scorta passiva” a protezione degli atleti, privi di poteri di arresto o di indagine sul suolo italiano, che resterebbero prerogativa unica delle nostre Forze dell’Ordine.
Tuttavia, la smentita non ha convinto le opposizioni. Esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e del PD hanno sollevato forti dubbi etici, definendo “incompatibile” la presenza di un’agenzia nota per le dure politiche di repressione migratoria con i valori della Repubblica e dello spirito olimpico. Il timore espresso dai critici è che i Giochi possano diventare un “laboratorio di sperimentazione securitaria” per agenzie straniere abituate a standard d’intervento molto lontani da quelli europei.

Scorta passiva e sovranità nazionale: cosa dice il Ministero dell’Interno


​Il Viminale ha cercato di derubricare il caso a una “prassi consolidata”. Secondo le note ufficiali del Ministero dell’Interno, la sicurezza complessiva di un evento come Milano-Cortina 2026 resta una prerogativa esclusiva dello Stato italiano, coordinata da Prefetti e Questori. Tuttavia, esiste una zona grigia normativa che permette alle delegazioni straniere di portare il proprio personale per la protezione ravvicinata degli atleti.​

Il termine tecnico utilizzato è “scorta passiva”: gli agenti dell’ICE, in questo scenario, agirebbero come guardie del corpo private, senza uniformi ufficiali visibili nelle aree pubbliche e, soprattutto, senza il potere di compiere atti di polizia giudiziaria. “Il coordinamento della sicurezza rimane in capo alle autorità nazionali”, ha ribadito Piantedosi, sottolineando che non vi è alcuna cessione di sovranità. Il timore dei critici, però, è che la presenza di personale di un’agenzia federale straniera specializzata in indagini e repressione possa creare pericolose sovrapposizioni operative o, peggio, un precedente per l’accesso (anche indiretto) a flussi di dati sensibili e banche dati italiane.​

Le reazioni politiche: perché la presenza dell’ICE divide il Parlamento


​In Parlamento, la notizia ha innescato uno scontro frontale. Le opposizioni, guidate da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e il Movimento 5 Stelle, hanno depositato interrogazioni urgenti chiedendo di conoscere la “base giuridica formale” di tale accordo. Per Marco Grimaldi (AVS), l’arrivo dell’ICE è “gravissimo e inaccettabile”, definendo l’agenzia americana come un corpo macchiato da sistematiche violazioni dei diritti umani, incompatibile con i principi democratici italiani.​

Il dibattito non riguarda solo la sicurezza, ma l’immagine internazionale dell’Italia. Il Partito Democratico ha chiesto garanzie affinché il personale USA non abbia alcun ruolo nel trattamento dei dati per accrediti e logistica. Dall’altra parte, la maggioranza accusa la sinistra di “pregiudizio ideologico”, sostenendo che la delegazione statunitense ha il diritto di scegliere i propri professionisti della sicurezza. Tuttavia, resta il dubbio politico: perché tra tutte le agenzie disponibili (come il Secret Service o il Diplomatic Security Service), la scelta sarebbe ricaduta proprio sull’ICE, l’agenzia più controversa dell’amministrazione Trump?

Identikit dell’ICE, oltre il mito della polizia di frontiera


​L’U.S. Immigration and Customs Enforcement è un’agenzia che soffre di una sorta di “crisi d’identità” agli occhi del pubblico internazionale. Spesso confusa con la Border Patrol (che vigila fisicamente sulla linea di confine), l’ICE è in realtà un organismo di polizia federale con giurisdizione su tutto il territorio statunitense e, attraverso i suoi uffici di collegamento, in tutto il mondo.

​HSI ed ERO: le due facce di un’agenzia federale iper-potenziata


​L’ICE opera principalmente attraverso due pilastri che hanno scopi e reputazioni molto diverse:

  • HSI (Homeland Security Investigations): È il braccio investigativo d’élite. Si occupa di crimini transnazionali complessi: dal traffico di reperti archeologici al cybercrime, fino al narcotraffico e al riciclaggio di denaro. È proprio questa sezione che, solitamente, collabora con le polizie estere durante i grandi eventi internazionali.
  • ERO (Enforcement and Removal Operations): È l’anima più controversa dell’agenzia. Il suo compito principale è rintracciare, arrestare e deportare gli stranieri irregolari. Sotto l’amministrazione Trump 2.0, l’ERO ha visto un potenziamento senza precedenti, trasformandosi nello strumento primario per le “deportazioni di massa” promesse in campagna elettorale.


Perché l’ICE non è né un esercito né una polizia locale


​A differenza della polizia di città (come il NYPD), l’ICE non deve rispondere alle autorità locali. Questo la rende una forza “ibrida”: ha l’equipaggiamento e l’addestramento tattico di un corpo militare, ma agisce con i poteri legali di un’agenzia di polizia civile. Questa natura le permette di eseguire irruzioni ad alto impatto (le cosiddette raids) in contesti urbani, utilizzando droni, veicoli blindati e squadre d’assalto che, nell’aspetto e nelle procedure, sono indistinguibili dalle forze speciali dell’esercito.

​Il budget record del 2025 e la macchina da guerra burocratica di Washington


​Nel corso dell’ultimo anno, il budget dell’ICE ha subito un’impennata verticale. Con stanziamenti che superano i 75 miliardi di dollari, l’agenzia ha ora una potenza finanziaria superiore a quella di molti ministeri della difesa europei. Questi fondi non sono destinati solo agli stipendi, ma a una massiccia infrastruttura di sorveglianza: software di riconoscimento facciale, centri di detenzione privati e sistemi di tracciamento digitale che rendono l’ICE una delle agenzie tecnologicamente più avanzate (e temute) del pianeta.

youtube.com/watch?v=Q21_1bhRKZ…

L’Era Trump 2.0 e la militarizzazione delle espulsioni di massa


​Dal 20 gennaio 2025, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha segnato un punto di non ritorno per l’ICE. L’agenzia non è più solo un organo di controllo, ma è diventata il fulcro di una promessa elettorale radicale: la più grande operazione di deportazione della storia americana. Per farlo, l’ICE è stata “scatenata” (per usare le parole della Casa Bianca) con fondi record e una struttura operativa che ricalca quella di un esercito in assetto da combattimento urbano.​

Dalle frontiere alle città: il nuovo mandato operativo negli Stati Uniti​


Se nel primo mandato l’attenzione era focalizzata sul muro al confine, l’amministrazione attuale ha spostato il campo di battaglia nel cuore delle metropoli americane. Le operazioni non avvengono più solo nelle aree di frontiera, ma nelle cosiddette “Città Santuario” (come Los Angeles, Chicago e New York).Il nuovo mandato autorizza l’ICE a condurre rastrellamenti su larga scala in luoghi precedentemente considerati sensibili: tribunali, parchi e quartieri residenziali. L’obiettivo è creare un “ambiente ostile” che spinga all’autodeportazione, trasformando la vita quotidiana di milioni di persone in un costante stato di assedio.

​Il raddoppio del personale, l’arruolamento di massa e il calo degli standard di addestramento


​Per sostenere questo ritmo, nel luglio 2025 è stato approvato l’One Big Beautiful Bill Act, che ha stanziato 30 miliardi di dollari per raddoppiare l’organico dell’ICE, portandolo da 10.000 a 22.000 agenti in meno di un anno.

Questa espansione frenetica ha però un prezzo altissimo in termini di sicurezza:​

  • Addestramento lampo: Il corso di formazione al FLETC (Federal Law Enforcement Training Centers) è stato ridotto da 13 settimane a sole 6-8 settimane (47 giorni simbolici in onore del 47° Presidente).​Requisiti abbassati: L’età minima è stata portata a 18 anni e sono stati rimossi i limiti massimi d’età per favorire l’assunzione di ex veterani e contractor privati.
  • Il risultato è un corpo di polizia composto da migliaia di nuove reclute armate, ma prive della preparazione necessaria per gestire situazioni civili complesse, un fattore che molti analisti indicano come la causa principale dell’impennata di violenze.


​”Operation Aurora”: la strategia delle deportazioni forzate su scala nazionale​


Il nome in codice del piano d’attacco è “Operation Aurora”. Invocando l’Alien Enemies Act del 1798 — una legge utilizzata solo in tempo di guerra — il Presidente ha conferito all’ICE poteri straordinari per arrestare e deportare chiunque sia sospettato di appartenere a gang transnazionali (come il Tren de Aragua), spesso senza un regolare processo.

L’operazione prevede:​

  • Raid simultanei nelle prime ore del mattino.​
  • Uso di basi militari come centri di elaborazione e detenzione temporanea.​
  • Voli charter massicci per espellere fino a 500.000 persone al mese.

Questa strategia ha trasformato l’ICE nell’esercito personale della presidenza, capace di agire extra-lege e al di sopra delle autorità locali, alimentando il timore che tali metodi possano essere esportati ovunque l’agenzia metta piede, inclusa l’Europa.

Violenza e Impunità: la scia di sangue dei civili​


Mentre in Italia si discute di “scorta passiva”, negli Stati Uniti l’ICE sta attraversando il periodo più violento della sua storia recente. Sotto la nuova dottrina della “tolleranza zero” dell’amministrazione Trump 2.0, l’agenzia ha adottato tattiche di ingaggio sempre più simili a quelle di un esercito in zona di guerra, con conseguenze fatali per civili e detenuti.​

Vittime in custodia: l’impennata di decessi nei centri di detenzione (2025-2026)


​Il 2025 si è chiuso con un record nero: 32 persone sono morte mentre si trovavano sotto la custodia dell’ICE, il numero più alto degli ultimi vent’anni. La tendenza non sembra arrestarsi nel 2026, con già 6 decessi registrati nelle prime due settimane di gennaio.

Le cause di questa impennata sono principalmente due:​

  1. Sovraffollamento estremo: Con oltre 70.000 persone detenute contemporaneamente, le strutture (spesso gestite da privati per profitto) sono al collasso.​
  2. Tagli all’assistenza medica: Rapporti recenti del Project On Government Oversight indicano che nel 2025 le ispezioni sanitarie sono diminuite del 36%, trasformando i centri di detenzione in trappole mortali per chi soffre di patologie pregresse. Casi come quello di Geraldo Lunas Campos, morto a gennaio 2026 in Texas in circostanze classificate come omicidio da un’autopsia indipendente, hanno sollevato indignazione internazionale.​


Il caso Renee Nicole Good: quando l’irruzione federale finisce in tragedia


​Il volto della crisi attuale è quello di Renee Nicole Good, una cittadina americana di 37 anni, madre di tre figli e stimata poetessa. Il 7 gennaio 2026, a Minneapolis, Renee è stata uccisa da un agente dell’ICE con tre colpi di pistola mentre si trovava all’interno della sua auto.L’agenzia ha sostenuto che la donna avesse tentato di speronare gli agenti durante un raid anti-migranti nel quartiere. Tuttavia, i video dei passanti mostrano una realtà diversa: Renee era ferma per supportare i suoi vicini durante un’irruzione federale quando l’agente Jonathan Ross ha aperto il fuoco.​

  • Dettagli scioccanti: Rapporti medici rivelano che Renee è rimasta agonizzante per oltre dieci minuti senza che gli agenti, pur addestrati al primo soccorso, intervenissero o permettessero a un medico civile presente sul posto di avvicinarsi.

youtube.com/watch?v=4E2FnF10rg…

​L’uso della forza letale: protocolli operativi sotto accusa e feedback della società civile


​L’uccisione della Good è solo la punta dell’iceberg. Dal gennaio 2025, si sono registrate almeno 27 sparatorie che hanno coinvolto agenti dell’immigrazione, con un bilancio di 8 morti. Il dato allarmante è che in molti casi le vittime erano cittadini statunitensi o persone che non stavano commettendo alcun reato.

​La società civile americana è in rivolta. Diversi senatori democratici hanno introdotto lo Stop Excessive Force in Immigration Act per limitare l’uso di maschere, veicoli anonimi e armi da guerra nei centri urbani. La critica principale riguarda la militarizzazione psicologica degli agenti: addestrati a vedere ogni interazione come una minaccia alla sicurezza nazionale, gli operatori dell’ICE agiscono spesso con una “mentalità d’assedio” che azzera la de-escalation, portando a tragedie prevedibili.

Diritti umani vs sicurezza: una convivenza impossibile?


​L’espansione dei poteri dell’ICE ha generato una frattura insanabile tra le esigenze di sicurezza nazionale dichiarate da Washington e il rispetto dei diritti fondamentali dell’individuo. Il dilemma non è più solo burocratico, ma filosofico: può un sistema di controllo della sicurezza essere considerato legittimo se la sua efficacia si basa sulla sospensione sistematica delle tutele umane?

​Le critiche delle organizzazioni internazionali e il monitoraggio dell’ONU


​Nel corso del 2025, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) ha pubblicato un rapporto senza precedenti, definendo le pratiche dell’ICE come “potenzialmente configurabili come crimini contro l’umanità” a causa del carattere sistematico delle separazioni familiari e delle condizioni di detenzione.

  • Ispezioni negate: L’ONU ha denunciato che agli osservatori internazionali è stato negato l’accesso ai centri di detenzione temporanei istituiti lungo il confine e nelle aree metropolitane.
  • Amnesty International e HRW: Le principali ONG globali hanno documentato l’uso di “tecnologie di sorveglianza invasiva” fornite da aziende private all’ICE, che permettono di tracciare i movimenti non solo dei migranti, ma anche di attivisti, avvocati e giornalisti che tentano di monitorare i raid. Il timore è che questi strumenti, se portati in contesti internazionali come le Olimpiadi, possano essere usati per monitorare il dissenso politico locale.


​L’impatto psicologico sulle comunità migranti: il clima di terrore interno


​Al di là della violenza fisica, l’arma più potente dell’ICE nel 2026 è il terrore psicologico. La strategia delle “deportazioni di massa” non mira solo a espellere individui, ma a destabilizzare intere comunità.

  1. L’effetto “scuola e ospedale”: In molte città americane, si è registrato un crollo della frequenza scolastica e delle visite mediche nelle comunità latine e africane. Il timore di incontrare agenti dell’ICE in borghese (o sotto copertura come “scorta” in eventi pubblici) spinge migliaia di persone a vivere nell’ombra, rinunciando a cure essenziali.
  2. Trauma transgenerazionale: Psicologi infantili segnalano un aumento esponenziale di disturbi da stress post-traumatico nei bambini (molti dei quali cittadini americani) che assistono ai raid mattutini nelle proprie abitazioni, caratterizzati dall’uso di granate stordenti e armi spianate.
  3. Danni al tessuto sociale: Il clima di sospetto incoraggiato dalle nuove linee guida dell’agenzia ha trasformato i vicini di casa in potenziali informatori, distruggendo la coesione sociale in quartieri storicamente multiculturali.


Il dilemma etico di ospitare l’ICE in Europa


​Il dibattito sulla presenza dell’ICE a Milano-Cortina 2026 non è una semplice schermaglia burocratica sulla sicurezza. Rappresenta una collisione frontale tra due visioni del mondo: quella della “sicurezza a ogni costo” e quella della tutela dei diritti inalienabili. Se l’Italia dovesse confermare la cooperazione operativa con questa agenzia, il messaggio politico sarebbe inequivocabile, sdoganando un modello di controllo che l’ONU stessa ha messo sotto osservazione.

​I valori olimpici contro la realtà dei fatti: un ospite troppo ingombrante?


​La Carta Olimpica dichiara che l’obiettivo dell’Olimpismo è “mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell’umanità, per promuovere una società pacifica interessata alla preservazione della dignità umana”.

Il caso dell’ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non è una parentesi tecnica né una polemica passeggera. È un segnale. Ogni grande evento internazionale crea precedenti, normalizza pratiche, sposta confini che poi difficilmente tornano al loro posto.

Accettare la presenza di un’agenzia sotto osservazione internazionale per violazioni sistematiche dei diritti umani, anche sotto la formula rassicurante della “scorta passiva”, significa accettare l’idea che l’eccezione possa diventare regola. Significa legittimare un modello di sicurezza che mette l’efficienza prima della dignità, il controllo prima della tutela.

Le Olimpiadi del 2026 non metteranno alla prova solo gli atleti, ma la coerenza morale dell’Italia e dell’Europa. Perché la vera domanda non è se l’ICE possa operare senza poteri di polizia, ma se una democrazia matura possa permettersi di ospitare pratiche che contraddicono apertamente i valori che dichiara di rappresentare.

Le medaglie si assegnano in due settimane. I precedenti, invece, restano.

#dirittiUmani #ice #migranti #olimpiadi #onu #usa

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iodéOS arriva sul Galaxy Tab S7: il tablet degoogleizzato ora con oltre 60 dispositivi supportati


È ora disponibile il Samsung Galaxy Tab S7 con iodéOS preinstallato. Il sistema operativo degoogleizzato francese raggiunge quota 60 dispositivi supportati.
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Il sistema operativo francese iodéOS continua ad espandersi. Come riporta il blog ufficiale, da questa settimana è disponibile il Samsung Galaxy Tab S7 con il sistema operativo già preinstallato, un’opzione interessante per chi cerca un tablet Android senza i servizi Google.

La novità porta a oltre 60 il numero totale di dispositivi supportati da iodéOS, un traguardo significativo per un progetto relativamente giovane nato in Francia. Il Galaxy Tab S7 si aggiunge così alla lineup di dispositivi che l’azienda vende direttamente dal proprio negozio con il sistema già configurato.

Le caratteristiche del tablet


Sul fronte hardware siamo davanti a un dispositivo del 2020 che mantiene ancora discrete prestazioni. Lo schermo da 11 pollici con risoluzione 2560×1600 pixel ha un refresh rate di 120Hz, utile per scorrere contenuti o giocare in modo fluido. Il processore è uno Snapdragon 865 5G+ abbinato a 6GB di RAM, mentre lo spazio di archiviazione parte da 128GB espandibili con microSD.

La batteria da 8.000 mAh supporta la ricarica rapida a 45W e secondo iodé garantisce un’autonomia adeguata per uso quotidiano. Sul retro ci sono due fotocamere (13MP principale e 5MP ultra-wide), mentre frontalmente c’è un sensore da 8MP per le videochiamate.

Cosa offre iodéOS versione 7


Il sistema arriva preinstallato con la versione 7, basata su Android 16. Include microG per provare a garantire la compatibilità con le app, un blocco delle pubblicità e traccianti a livello di sistema, F-Droid come app store principale e Aurora Store per scaricare app dal Play Store in modo anonimo.

Tutte le applicazioni preinstallate possono essere rimosse dall’utente. Ogni dispositivo viene configurato e testato prima della spedizione, che secondo l’azienda avviene entro 48 ore dall’ordine.

Per chi sta cercando alternative privacy-friendly, abbinare questo tablet a servizi come Proton Mail o Tuta può creare un ecosistema completamente slegato dai grandi colossi tech.


FONTE blog.iode.tech

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Trend wearable e stile personale: come HUAWEI FreeClip 2 segna il futuro dell’audio


HUAWEI FreeClip 2 guida i trend wearable 2026, unendo audio di qualità e design personale. Scopri come la tecnologia incontra lo stile
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Forte del successo della prima generazione, che ha raggiunto oltre 4 milioni di spedizioni globali e ha vinto il prestigioso Good Design Award 2024 , l'azienda alza ulteriormente l'asticella con le FreeClip2. Il debutto globale a Dubai e il record di pre-ordini in Cina, con oltre 80.000 unità nella prima ora, hanno creato un'enorme hype intorno a questi auricolari innovativi, destinati a rafforzare il legame tra tecnologia all'avanguardia e stile personale.
Foto dell'evento organizzato da HuaweiFoto dell'evento organizzato da Huawei

I 5 trend dei wearable da conoscere nel 2026


Per il lancio europeo, Huawei ha riunito protagonisti del mondo della moda, del design e della gioielleria. Tra gli altri, lo stilista Juan Avellaneda, Andrea Banfi, IED Ambassador e docente oltre che cofounder di Borderless Factory e il brand di gioielli itslava, che insieme alla casa francese Les Néréides ha prodotto degli speciali charm che arricchiscono l'offerta delle nuove HUAWEI FreeClip 2. L'evento è stato l'occasione per presentare i risultati di un approfondimento supportato da un social pool realizzato in collaborazione con IED - Istituto Europeo di Design, che ha definito i 5 trend che stanno plasmando il futuro dei wearable e a cui HUAWEI FreeClip 2 rispondono puntualmente.

1. Il wearable come espressione dell'identità personale


L'era dei gadget puramente funzionali è tramontata, ora si presenta un territorio nuovo, ancora inesplorato dove moda e tecnologia si fondono per rispondere ai bisogni di intimità e identità. Dell'approfondimento condotto da Andrea Banfi emerge un dato chiaro: per il 67% della Gen Z, generazione che notoriamente crea e non subisce i trend, i dispositivi wearable sono considerati veri e propri accessori di design, mentre per il 33% lo stile rappresenta il principale motore d'acquisto. Le FreeClip 2 rispondono a questa esigenza e il design C-bridge, ispirato all'alta gioielleria, ne è il cuore estetico. La gamma di colorazioni — che include nero, bianco, blu e la futura variante oro rosa — e l'introduzione di texture materiche come l'effetto denim del modello blu, sono pensate per valorizzare qualsiasi look. Infine, la tendenza all'iper-personalizzazione è soddisfatta dalla collaborazione con itslava e Les Néréides, i cui charm rendono il dispositivo un'affermazione di stile unica.

Barriere digitali in UE: l’Italia è la più penalizzata
Le barriere digitali non sono solo un problema sociale, ma anche economico. In Italia l’inaccessibilità dei servizi online spinge 8 utenti su 10 ad abbandonare un processo digitale, con costi elevati per cittadini, aziende e istituzioni
TechpertuttiGuglielmo Sbano

2. Il comfort che fonda l'esperienza d'uso


La tecnologia migliore è quella che si integra così perfettamente nell'uso quotidiano da risultare quasi impercettibile. Le FreeClip 2 sono state progettate attorno a questo principio di "invisibilità tecnologica". Con un peso di appena 5,1 grammi per auricolare , esse offrono un comfort prolungato che permette di indossarle per l'intera giornata. Il design open-ear è cruciale: elimina la sensazione di pressione nel canale uditivo e si adatta a una vestibilità sicura, testata su oltre 10.000 morfologie di orecchie a livello globale , garantendo stabilità anche durante l'attività fisica. La certificazione IP57 contro polvere e acqua ne rafforza ulteriormente l'affidabilità in diversi contesti di utilizzo quotidiano .

3. La consapevolezza del contesto, non l'isolamento


L'analisi dei comportamenti rivela che il 50% dei partecipanti al social pool desidera un'esperienza audio che non li isoli dall'ambiente circostante, un bisogno particolarmente sentito nella vita urbana. Gli auricolari Huawei eccellono in questo grazie al loro design open-ear. L'innovazione chiave risiede nel bilanciare apertura e privacy: il sistema a onde sonore inverse (Direct Sound) dirige l'audio con precisione verso l'orecchio, riducendo drasticamente la dispersione sonora. Questo contribuisce a migliorare la riservatezza delle conversazioni, pur mantenendo la consapevolezza di ciò che accade intorno.

4. La performance che diventa intelligente e adattiva


Un design sofisticato richiede prestazioni tecnologiche di pari livello. Le FreeClip 2 integrano innovazioni potenti: la qualità del suono è garantita da un driver a doppia membrana che migliora in modo significativo volume e resa dei bassi. La chiarezza delle chiamate è elevata anche in ambienti molto rumorosi, grazie a un sistema a tre microfoni che, combinato ad algoritmi DNN e a un processore NPU con AI, isola la voce dal rumore di fondo. L'intelligenza del dispositivo si manifesta inoltre nella sua capacità di adattarsi al contesto, regolando automaticamente il volume in base alla rumorosità ambientale (Adaptive Volume).

Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti
Amazon rivela che nel 2025 gli italiani su Kindle hanno letto oltre 814 milioni di pagine al mese, con generi, rituali e citazioni che raccontano l’amore per la lettura digitale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

5. La tecnologia che abbatte le barriere (fluidità universale)


La vera utilità di un dispositivo si misura nella sua capacità di integrarsi senza frizioni nell'ecosistema tecnologico dell'utente. Le FreeClip 2 sono state create per essere universali; offrono piena compatibilità e doppia connessione per passare agilmente tra sistemi operativi diversi, inclusi iOS, Android e Windows. L'autonomia è un punto di forza: 9 ore di ascolto con una singola carica, dichiara Huawei, che arrivano a 38 ore totali con la custodia. La funzione di ricarica ultra-rapida fornisce 3 ore di utilizzo con soli 10 minuti di carica. Infine, la praticità è massimizzata dal riconoscimento automatico destra/sinistra, che rende gli auricolari completamente intercambiabili.
Les Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina con la quale Huawei a siglato un accordoLes Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina con la quale Huawei a siglato un accordo
Le FreeClip 2 rappresentano, quindi, la sintesi di un percorso che pone al centro l'ascolto delle tendenze e l'anticipazione dei desideri dei consumatori, materializzando una visione del futuro in cui tecnologia e stile sono inseparabili.

L'Audio diventa espressione: la scelta tra romanticismo e design minimale con Itslava e Les Nereides


Per trasformare HUAWEI FreeClip 2 da semplice auricolare a vero e proprio accessorio di moda, espressione dello stile di chi lo indossa, Huawei ha siglato due partnership strategiche con brand di accessori che rappresentano due universi stilistici differenti e di tendenza. Da una parte, Les Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina che dal 1980 è sinonimo di romanticismo e femminilità.
It's lava propone un set di tre piccoli charm che arricchiscono l'estetica delle FreeClip2It's lava propone un set di tre piccoli charm che arricchiscono l'estetica delle FreeClip2
Dall'altra, it's lava, il brand spagnolo dall'anima urbana e contemporanea, che propone un'estetica totalmente unisex. La sua proposta si articola in due diversi design che trasformano l'auricolare in un accessorio moderno e gender-neutral: un set di tre piccoli charm da combinare liberamente per un look versatile, e un earcuff singolo dal design ondulato e scultoreo, ispirato alla tracolla dell'iconica borsa "Loa" del brand.


HUAWEI FreeClip 2: comfort quotidiano, design C-Bridge e ascolto open-ear adattivo


Huawei ha annunciato il lancio del suo nuovo prodotto audio TWS, completamente senza fili. Si tratta dei FreeClip 2 che ereditano l'innovativa architettura C-bridge della generazione precedente, caratterizzata dalla fusione tra estetica e tecnologia in un design iconico. Il nuovo modello è una versione più leggera degli auricolari open-ear, con una vestibilità migliorata per poterli indossare in sicurezza anche tutto il giorno, quasi senza accorgersene. Gli auricolari, inoltre, integrano anche un potente driver a doppia membrana, per rendere l'ascolto più smart, immersivo e confortevole che mai.

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Auricolari pensati per essere indossati tutto il giorno


HUAWEI FreeClip 2 sono tanto comode da indossare quanto belle da vedere, grazie al design leggero C-bridge migliorato, al Comfort Bean e all'Acoustic Ball. Leggeri come una piuma: con appena 5,1 g, ogni auricolare offre un comfort tale da dimenticarsi di averli indosso. Il design leggero C-bridge è realizzato in silicone liquido, delicato sulla pelle, e una lega in grado di memorizzare la forma ed assicurare una vestibilità confortevole e leggera.
Huawei FreeClip 2 WhiteHuawei FreeClip 2 White
Con una regolazione micrometrica basata su oltre 10.000 campioni di orecchio umano a livello globale, il Comfort Bean è più leggero e piccolo rispetto ai modelli precedenti, e si adatta perfettamente all'orecchio senza cadere. Anche l'Acoustic Ball è stato potenziato per offrire un suono potente da una forma compatta. Le FreeClip 2, dunque, aprono nuove strade nel design e nello stile, fungendo sia da dispositivo di ascolto sia da accessorio di moda. I nuovi auricolari sono disponibili in una gamma di colorazioni eleganti - blu, bianco, oro rosa e nero - ognuna pensata per offrire uno stile unico. Le edizioni blu e bianca presentano una superficie con una trama fine effetto denim per evocare un senso di libertà e comfort.
Huawei FreeClip2 nella colorazione Rose GoldHuawei FreeClip2 nella colorazione Rose Gold

Ascolto open-ear adattivo: più consapevolezza, meno isolamento


Le FreeClip 2 sono potenziate da un processore NPU con AI che offre una grande potenza di calcolo. Questo supporta funzionalità di livello superiore come la consapevolezza in tempo reale, il volume adattivo e il miglioramento vocale adattivo, che garantiscono un ascolto chiaro sia in una stanza silenziosa sia in un ambiente affollato. Nonostante le dimensioni ridotte, questi auricolari offrono prestazioni audio elevate con bassi profondi e acuti cristallini. Essi utilizzano un sistema di cancellazione del rumore in chiamata a tre microfoni e algoritmi DNN multi-canale per garantire che le chiamate rimangano nitide per entrambi gli interlocutori. Il processore NPU con AI migliora la cancellazione del rumore filtrando i suoni di sottofondo e potenziando la voce di chi parla, per mantenere le chiamate chiare anche in ambienti rumorosi come i vagoni della metropolitana. Il sistema a onde sonore inverse riduce al minimo la dispersione del suono, per garantire che le conversazioni rimangano private. Gli auricolari sono intercambiabili, con canali audio autoadattativi sinistra-destra: è possibile indossare indifferentemente ciascun auricolare su entrambe le orecchie. Sono inoltre resistenti alla polvere e all'acqua con certificazione IP57, dimostrandosi più che adatti a gestire il sudore, la pioggia e altre condizioni della vita quotidiana schizzi che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. E con 38 ore di autonomia, dichiarati da Huawei, con la custodia di ricarica e 9 ore con una singola carica completa, le FreeClip 2 hanno la resistenza necessaria per affrontare lunghi viaggi, riunioni ed eventi.
Le FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricaricaLe FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricarica

Disponibilità e Prezzi


Le FreeClip 2 sono già disponibili su Huawei Store e presso i principali negozi di elettronica di consumo, nelle colorazioni bianca, blu, rosa gold e nera, al prezzo di 199,00 euro. In occasione del lancio, utilizzando il coupon AMKTPRCLIP2, è previsto uno sconto di 20,00 euro. Inoltre, per le offerte esclusive su Huawei Store, sarà incluso in omaggio un set di accessori firmati dal brand di design It’s Lava. I regali sono disponibili in quantità limitata, fino a esaurimento scorte.

50% di sconto su auricolare perso o danneggiato


Inoltre, incluso nel prezzo d’acquisto, i Clienti potranno usufruire del servizio HUAWEI Loss Care che consente di acquistare entro 12 mesi un singolo auricolare a metà del costo di vendita ufficiale, in caso di smarrimento o danneggiamento.


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Radicle 1.6.0: il progetto peer-to-peer per Git torna con aggiornamenti regolari


Radicle 1.6.0 porta aggiornamenti significativi al progetto peer-to-peer per Git. Supporto Windows, miglioramenti tecnici e una rete decentralizzata come alternativa a GitHub.
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Radicle ha rilasciato la versione 1.6.0, nome in codice Amaryllis, segnando il ritorno agli aggiornamenti costanti dopo un periodo di refactoring interno. L’update introduce il supporto ufficiale per Windows, miglioramenti al layer di I/O e diverse ottimizzazioni che rendono il progetto più maturo.

Ma cos’è esattamente Radicle e perché dovrebbe interessare a qualcuno?

Git peer-to-peer contro la centralizzazione


Radicle è un tentativo di riportare Git alle sue origini decentralizzate. Oggi la maggior parte del codice open source vive su GitHub, una piattaforma controllata da Microsoft. Quando GitHub va giù, buona parte dello sviluppo software mondiale si ferma. E non si tratta solo di affidabilità: significa dipendere da decisioni aziendali, termini di servizio modificabili e politiche che potrebbero non piacere a tutti.

Radicle funziona in modo completamente diverso: niente server centralizzati, solo una rete peer-to-peer dove il codice viene distribuito tra i vari nodi. Ogni repository ha un’identità crittografica che lo rende verificabile ovunque si trovi, senza dover fidarsi di un server specifico.

Come riporta l’annuncio ufficiale, la versione 1.6.0 porta finalmente il supporto ufficiale per Windows, prima infatti Radicle funzionava solo su Linux e macOS. Oltre a questo, il team ha rifatto buona parte dell’architettura interna per gestire meglio le connessioni di rete e migliorato l’interfaccia da riga di comando, rendendola più affidabile e completa.

Un’alternativa per chi vuole il controllo totale


Radicle non è per tutti. L’approccio peer-to-peer è decisamente più tecnico di GitHub e richiede una certa familiarità con Git a livello avanzato. Ma per progetti che hanno bisogno di resistenza alla censura, per sviluppatori che non vogliono dipendere da big tech, o semplicemente per chi preferisce soluzioni decentralizzate, è un’opzione concreta.

Il progetto esiste dal 2017 ed è sviluppato da Radworks, un’organizzazione che si finanzia tramite un token su Ethereum (il RAD), anche se Radicle stesso non usa blockchain o criptovalute. Attualmente la rete ospita circa 2.000 repository con oltre 200 nodi attivi settimanalmente.

Per chi cerca qualcosa di meno estremo esistono alternative self-hosted come Forgejo, che funziona in modo più tradizionale installando il software sul proprio server con un’interfaccia simile a GitHub. In Italia esiste anche l’istanza pubblica forgejo.it dove creare un account gratuitamente.

L’ironia è evidente: Git è nato come sistema distribuito, ma l’ecosistema si è ricentralizzato quasi completamente su un’unica piattaforma. Progetti come Radicle ricordano che esistono altri modi di collaborare al codice.


FONTE radicle.xyz

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Le associazioni rispondono all’Autorità Portuale, il cambiamento climatico non si ferma con il cemento


Abbiamo segnalato la scarsa attenzione, per usare un eufemismo, del governo nazionale rispetto alle devastazioni subite in una parte significativa delle regioni meridionali, e in particolare in Sicilia e nella costa catanese. Come è stato costretto ad ammettere lo stesso ministro Musumeci, “oggi negare i cambiamenti climatici è un crimine”.

Se è così, e lo è, occorre ripensare il […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/26/le-a…

#AutoritàPortuale #ComitatoParcoMontePoAxquicella #LipuCatania #pianoRegolatoreDelPorto #portoDiCatania #scoglieraDArmisi #Volerelaluna #WWF

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28 gennaio, milano, brera: “ex corpo” – seminario conclusivo


«Ex corpo» è un progetto didattico della Scuola di Pittura – Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che comprende un laboratorio e un seminario. Il laboratorio è durato alcune settimane e si è incentrato sulle correlazioni tra presenza e assenza del corpo umano, in figure, materie e significati. Le tracce del laboratorio sono raccolte nel sito excorpo.it
Al seminario conclusivo del 28 gennaio partecipano Cesare Pietroiusti, Michele Zaffarano, Giovanna Frene, Lenz Fondazione, Silvia Riva, Andrea Pinotti, oltre agli/alle studenti del laboratorio e a Maria Cristina Galli, curatrice con Pasquale Polidori del progetto, con l’assistenza di Benedetta Baini, Veronica Binda e Valentina De Rose.
Grazie ai/alle partecipanti per le riflessioni e ogni tipo di contributo.
Grazie a LENZ Fondazione per la disponibilità a replicare in Accademia «Over Gina Pane – Quattro Azioni Sentimentali», lezione di Storia dell’Arte che agisce nella Storia dell’Arte.


Grafica: Lara Pauk

#AccademiaDiBrera



#AccademiaDiBelleArtiDiBrera #AccademiaDiBrera #AndreaPinotti #BenedettaBaini #CesarePietroiusti #corpo #DipartimentoDiArtiVisive #ExCorpo #GiovannaFrene #laboratorio #LenzFondazione #MariaCristinaGalli #MicheleZaffarano #OverGinaPane #PasqualePolidori #progettoDidattico #QuattroAzioniSentimentali #ScuolaDiPittura #seminario #SilviaRiva #ValentinaDeRose #VeronicaBinda

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oggi, 29 gennaio, a milano: i ‘quaderni piacentini’


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#DanielaCremona #EugenioGazzola #letteratura #politica #QuaderniPiacentini #riviste #storiaDelleRiviste

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la scomparsa di carla vasio


articolo qui: adnkronos.com/cultura/e-morta-…

#CarlaVasio #Gruppo63 #scomparsa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca

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DuckDuckGo chiede agli utenti: sì o no all’IA? Il 94% vota no


DuckDuckGo ha lanciato un sondaggio pubblico sull'intelligenza artificiale. Il risultato? Schiacciante: il 94% dice no. Ma è davvero una sorpresa?
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DuckDuckGo ha lanciato una pagina dedicata, duckduckgo.com/vote, dove chiunque può esprimere la propria opinione sull’intelligenza artificiale con un semplice sì o no.

Il risultato, al momento, è piuttosto eloquente: su quasi 40.000 voti, il 94% ha scelto “NO AI”. Solo il 6% si è schierato a favore.

Sorpresi? Probabilmente no. Chiedere a chi usa un motore di ricerca nato sulla privacy se gradisce l’IA probabilmente è un po’ come fare un sondaggio sulla carne in un ristorante vegano. Il pubblico di DuckDuckGo è tendenzialmente più attento alla privacy, e l’IA generativa, con tutte le sue questioni aperte su dati e trasparenza, non gode esattamente di grande popolarità in questi ambienti.

La cosa curiosa è che DuckDuckGo stessa offre funzionalità IA tramite Duck.ai, con accesso anonimizzato a modelli come Claude, GPT e Llama. Però, a differenza di altri, le rende opzionali: esiste persino un sottodominio noai.duckduckgo.com che disattiva tutto di default.

Certo, alla fine è solo marketing ma almeno è marketing coerente con la filosofia del servizio!


FONTE duckduckgo.com

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“la neve spetta a te” (con carlo cecchi, regia di alessandro cecchi)


youtube.com/embed/cp8Ftw_Ykiw?…

#AlessandroCecchi #art #arte #CarloCecchi #film #shortFilm #video

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Il secondo trailer in italiano di Super Mario Galaxy: Il Film


Il secondo trailer in italiano di Super Mario Galaxy: Il Filmhttps://www.youtube.com/watch?v=e0nijDR6F-g Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/il-secondo-trailer-in-italiano-di-super.html
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Il secondo trailer in italiano di Super Mario Galaxy: Il Film
youtube.com/watch?v=e0nijDR6F-…

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Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Notion si aggiorna: trascrizioni AI su mobile e nuovi modelli


Notion 3.2 introduce trascrizioni AI automatiche su mobile, integra GPT-5.2, Claude Opus 4.5 e Gemini 3, e migliora le prestazioni su desktop.
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Notion ha rilasciato la versione 3.2, un aggiornamento che porta diverse novità interessanti. L’update si concentra soprattutto sull’intelligenza artificiale e sulle prestazioni complessive.

Trascrizioni automatiche anche su smartphone


La novità più rilevante è l’arrivo delle note AI direttamente su mobile. In pratica, ora è possibile avviare trascrizioni automatiche facilmente, anche quando si blocca lo schermo o si passa ad altre app. Il sistema non solo trascrive quello che dici, ma crea automaticamente riassunti, punti d’azione e documenti condivisibili in pochi secondi.

Notion ha anche portato su smartphone tutte le funzionalità del suo “Agent” che prima erano disponibili solo su desktop. Si possono quindi creare database, costruire moduli o cercare informazioni nell’intero workspace aziendale direttamente dal telefono. Per chi cerca alternative più orientate alla privacy per la collaborazione e l’archiviazione documenti, vale la pena dare un’occhiata a Infomaniak kDrive, che offre storage svizzero.

Tre modelli AI tra cui scegliere


Come riporta l’annuncio ufficiale, l’aggiornamento integra i modelli AI più recenti: GPT-5.2, Claude Opus 4.5 e Gemini 3. Gli utenti possono scegliere manualmente quale modello usare oppure lasciare che sia Notion a selezionare automaticamente quello più adatto al tipo di richiesta. Il contesto e la memoria delle conversazioni vengono mantenuti anche quando si cambia modello.

Tra le altre novità ci sono una rubrica contatti personalizzabile per i workspace, una migliore integrazione con Jira (con sincronizzazione bidirezionale) e la possibilità di gestire più indirizzi email sotto un unico account Notion Mail. Tuttavia se la gestione di più caselle email è quello che cercate, alternative come Proton Mail o Infomaniak Mail offrono soluzioni dedicate con focus sulla privacy.

L’azienda infine segnala anche miglioramenti importanti nelle prestazioni sia su Mac che su Windows.


FONTE notion.com

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Barriere digitali: perché l’inaccessibilità costa miliardi all’UE e colpisce soprattutto l’Italia


Le barriere digitali non sono solo un problema sociale, ma anche economico. In Italia l’inaccessibilità dei servizi online spinge 8 utenti su 10 ad abbandonare un processo digitale, con costi elevati per cittadini, aziende e istituzioni
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L’economia europea si scontra con un limite sempre più evidente: la mancanza di accessibilità. Dai risultati di un’indagine europea condotta da AccessiWay su 6.599 consumatori, tra Italia, Germania, Austria, Francia e Regno Unito, emerge che il 68,4% degli utentiha già rinunciato ad almeno un’operazione digitale a causa di barriere legate all’accessibilità di siti web, applicazioni o contenuti online.

Italia, fanalino di coda


Come rilevato dalla società, l’Italia registra il dato più critico: l’84% dei consumatori ha interrotto un processo digitale perché inaccessibile (seguita da Germania con l’80,7% e Austria con il 78,6%). Un risultato particolarmente significativo se si considera che l’86% degli italiani ritiene fondamentale che siti, app e servizi digitali siano accessibili a tutte le persone, comprese quelle con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive, gli anziani e chi possiede un basso livello di istruzione (80%). Il quadro evidenzia così una forte consapevolezza nel Bel Paese, ma anche la necessità di un cambio di passo urgente: il 44% degli italiani ritiene infatti che il miglioramento dell’accessibilità digitale sia ancora insufficiente (contro il 38% in Austria e il 18% in Germania).

Un bisogno diffuso di accessibilità: tra etica e business


Sempre secondo il sondaggio, alla base delle interruzioni dei processi digitali vi è un problema strutturale: il 73,1% degli intervistati europei si imbatte regolarmente in barriere digitali e tale fenomeno è particolarmente diffuso in Italia (88%), Austria (88%), Francia (84%) e Germania (80,1%). Nonostante l’esistenza di normative come l’European Accessibility Act (EAA) nell’Unione Europea o l’Equality Act e le Public Sector Bodies Accessibility Regulations nel Regno Unito, molte aziende continuano a offrire esperienze digitali poco accessibili. Le conseguenze per il business sono immediate: perdita di visibilità, riduzione delle conversioni e calo del fatturato, spesso prima ancora che il processo digitale possa completarsi. L’accessibilità digitale quindi non viene più percepita esclusivamente come una questione etica o sociale, ma diventa un fattore strategico di business. Rendere siti e applicazioni più usabili, intuitivi e navigabili consente di ampliare il pubblico potenziale, rafforzare la fiducia nel brand e favorire la conclusione dei percorsi di acquisto.

Le principali barriere digitali in Europa


Tra gli ostacoli più frequenti segnalati dagli utenti europei figurano pubblicità invasive e pop-up, seguiti da problemi di leggibilità, causati da testi troppo piccoli o mal posizionati. In Italia, quasi la metà della popolazione (44%) considera infatti particolarmente fastidiosa la presenza di pubblicità o pop-up, mentre vengono segnalati anche tempi di caricamento eccessivi (27%) e istruzioni poco chiare o assenti (23%). Dunque, quando la fruizione di servizi digitali diventa frustrante, il rischio è concreto: il15% degli italiani dichiara di interrompere spesso un’operazione o un acquisto online a causa di un’esperienza digitale frustrante e poco fluida.

In Francia, invece, la scarsa leggibilità rappresenta la barriera principale (38%), seguita dal Regno Unito (27,3%). Molti consumatori segnalano inoltre difficoltà di navigazione dovute a strutture poco chiare che rendono i processi digitali inutilmente complessi: in Francia oltre un terzo (36%) ha difficoltà di orientamento, in Austria quasi uno su tre (31%) e in Germania il 17%. A questi si aggiungono poi tempi di caricamento lunghi (oltre 1 utente su 4), istruzioni poco chiare o mancanti (quasi 1 su 4), visualizzazioni non ottimizzate per dispositivi mobili (1 su 5) e navigazioni confuse o aree cliccabili troppo piccole (quasi 1 su 5).

Gen Z e Millennials sempre più attenti: l’Europa rischia di perdere i clienti di domani


L’accessibilità digitale non riguarda solo le persone con disabilità o gli utenti più anziani ma al contrario coinvolge sempre di più anche le ultime generazioni.

“Per molto tempo si è pensato che l’accessibilità digitale riguardasse solo una minoranza. Oggi più che mai dobbiamo essere consapevoli che la mancanza di accessibilità non è soltanto un problema etico o sociale, ma rappresenta sempre più una questione economica e di business, oltre a diventare un vero e proprio ostacolo per le generazioni che stanno costruendo il loro futuro anche online. La domanda che dovremmo porci, a mio avviso, è quanto ciò che facciamo oggi incida realmente sulla capacità di offrire un modello di società migliore domani. Nell’accessibilità digitale nessuno è escluso: questo cambiamento deve partire dalle persone e dalle aziende, da una piena consapevolezza dei rischi, ma soprattutto dei benefici che l’accessibilità può generare”, ha dichiato Amit Borsok di AccessiWay.


In Italia, in particolare, i giovani adulti tra i 18 e i 34 anni segnalano abbandoni frequenti più spesso rispetto alla media nazionale (18% contro 15%).I dati svelano come il problema colpisca in modo significativo la Generazione Z e i Millennial, che dimostrano una minore tolleranza verso la scarsa usabilità: in Germania il 79,8% ha già interrotto un processo digitale, in Austria il 74%, in Francia il 64% e nel Regno Unito il 51%.

Le barriere digitali rappresentano oggi uno dei principali ostacoli alla piena inclusione e alla crescita economica in Europa. I dati che riguardano l’Italia mostrano quanto l’inaccessibilità non sia un dettaglio tecnico, ma un problema strutturale che incide direttamente sull’esperienza degli utenti e sull’efficacia dei servizi digitali. Rendere il web accessibile non è solo una scelta etica, ma una necessità strategica.

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Come capire se un’estensione Firefox ti rende tracciabile


Una guida sul forum di Privacy Guides spiega come verificare se un'estensione Firefox può essere usata per il fingerprinting del browser.
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Le estensioni del browser sono comode, ma possono renderti più riconoscibile online. Il problema è capire quali sì e quali no.

Sul forum di Privacy Guides è comparsa una guida che prova a fare chiarezza, almeno per Firefox. Il succo è: se un’estensione modifica in qualche modo la pagina web che stai visitando, potenzialmente può essere usata per identificare il tuo browser. Per scoprirlo bisogna andare a guardare il file manifest.json nel codice sorgente dell’estensione e controllare quali permessi richiede: script iniettati nelle pagine, risorse accessibili ai siti, intercettazione di richieste di rete.

La guida, per ammissione stessa degli autori, è ancora incompleta ma è un buon punto di partenza per chi vuole capirci qualcosa senza essere un esperto.


FONTE discuss.privacyguides.net

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29 gennaio, milano: i ‘quaderni piacentini’


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#DanielaCremona #EugenioGazzola #letteratura #politica #QuaderniPiacentini #riviste #storiaDelleRiviste

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Signal introduce i messaggi fissati: finalmente puoi tenere le info importanti in cima alla chat


Signal introduce i messaggi fissati nelle versioni beta: fino a 3 messaggi bloccabili in cima alle chat singole e di gruppo. Come funziona la nuova funzione attesa da tempo.
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Chi usa Signal da tempo la aspettava da un bel po’, e ora è finalmente arrivata: i messaggi fissati sono arrivati sull’app di messaggistica crittografata! La funzione permette di bloccare i messaggi più importanti in cima alle conversazioni, sia nelle chat singole che nei gruppi.

Come funziona


Per fissare un messaggio basta tenerlo premuto e scegliere “Metti in evidenza” dal menu. A quel punto Signal ti chiede per quanto tempo vuoi tenerlo fissato: 24 ore, una settimana, 30 giorni o per sempre.

Il messaggio apparirà in un banner nella parte alta della chat, con una piccola icona a forma di puntina accanto all’orario. Toccando questa icona puoi accedere rapidamente a tutti i messaggi fissati o rimuoverli quando non servono più.

La cosa interessante è che funziona con qualsiasi tipo di contenuto: testi, foto, video, sondaggi, messaggi vocali, persino le GIF. Puoi fissare fino a tre messaggi contemporaneamente: se provi ad aggiungerne un quarto, il più vecchio viene automaticamente rimosso.

Disponibilità e beta


La funzione è già disponibile nelle versioni beta per Android (7.71), Desktop (7.87) e a breve arriverà anche su iOS (7.93). Dopo un breve periodo di test, verrà distribuita a tutti gli utenti.

Nel frattempo le versioni stabili attuali possono già ricevere messaggi fissati da chi usa la beta – quindi se qualcuno del gruppo ha già la funzione, la vedrai funzare anche tu.

Sul forum ufficiale di Signal gli sviluppatori hanno confermato che si tratta di una funzione molto richiesta e sono curiosi di ricevere feedback dalla community.

Un dettaglio da tenere presente: se aggiungi nuove persone a un gruppo, queste non vedranno i messaggi fissati prima del loro ingresso. E se hai attivato i messaggi a scomparsa, anche quelli fissati spariscono quando scade il timer.


FONTE community.signalusers.org


FONTE aboutsignal.com

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IBM inaugura NERD? 2026: l’intelligenza artificiale incontra le studentesse italiane


IBM inaugura NERD? 2026, il programma che avvicina le studentesse italiane all’intelligenza artificiale e alle competenze digitali del futuro
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Lo scorso 22 gennaio ha presto il via la quattordicesima edizione del Progetto NERD?, l'iniziativa pro bono di IBM che porta l'intelligenza artificiale nelle scuole superiori di tutta Italia. Il programma, che parte della campagna globale STEMforGirls, coinvolge studentesse del triennio finale per sviluppare competenze digitali sempre più richieste dal mercato del lavoro.

NERD? 2026: un ponte tra scuola e tecnologia


Sviluppato in collaborazione con l'Università La Sapienza, il progetto offre alle giovani partecipanti un'esperienza pratica di quattro mesi nel mondo dell'informatica. In linea con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, alle ragazze sarà richiesto di creare chatbot abilitate dall’AI utilizzando IBM watsonx sulla piattaforma IBM Cloud. Il percorso inizia con la certificazione del corso "Build your own chatbot" su IBM SkillsBuild, la piattaforma gratuita che insegna a programmare un'intelligenza artificiale. Successivamente, guidate dai Volontari IBM, le studentesse lavorano in team di 3-6 persone, anche provenienti da scuole e regioni diverse, per realizzare assistenti virtuali innovativi.

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Perché coinvolgere le studentesse è strategico


I dati parlano chiaro: secondo l'ultimo Rapporto Anvur, nelle università italiane persiste uno squilibrio nelle iscrizioni STEM con il 60,7% di uomini contro il 39,3% di donne. Lo conferma l’ultimo Rapporto CNEL-ISTAT, che evidenzia una scarsa presenza femminile nei corsi STEM: solo il 20,3% delle studentesse sceglie quest'area, contro il 39,9% degli studenti. Le percentuali sono particolarmente basse in Informatica e ICT (15,1% donne) e Ingegneria (24%). A livello mondiale, il World Economic Forum registra che meno del 30% delle studentesse sceglie percorsi universitari scientifici.

"L'era dell'Intelligenza Artificiale apre nuove opportunità professionali e di collaborazione tra uomo e macchina - ha affermato Alessandro La Volpe di IBM Italia - con il Progetto NERD?, IBM mette a disposizione della comunità scolastica le proprie tecnologie e competenze di ultima generazione affinché le studentesse si aprano alle materie tecnologiche e scientifiche con passione, superando stereotipi e incertezze. L’obiettivo finale è duplice e ugualmente molto importante: contribuire ad accrescere le competenze nello sviluppo di soluzioni basate sull'AI e sostenere la riduzione dello skill gap digitale al femminile nel nostro Paese."


La sottorappresentazione femminile non è solo una questione occupazionale: chi progetta la tecnologia ne definisce usabilità e sviluppo. La mancanza di diversità ai tavoli di lavoro rischia di perpetuare bias e visioni non inclusive.

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Il ruolo di IBM nella formazione digitale


Il progetto conta su una rete di 27 partner tra cui i principali atenei italiani, aziende leader e associazioni, come Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Inclusione Donna, Women at Business e il Centro ELIS. L'edizione 2026, partita il 22 gennaio, culminerà a fine maggio con la premiazione dei progetti più innovativi. Una commissione di esperti IBM, universitari e specialisti dei partner valuterà i lavori più meritevoli e le vincitrici parteciperanno a un workshop intensivo di tre giorni organizzato da IBM e i partner industriali.

Inclusione, competenze e futuro del lavoro


In tredici anni, NERD? ha coinvolto circa 60.000 ragazze provenienti da oltre 2.000 scuole superiori italiane, registrando aumenti significativi nelle iscrizioni femminili alle facoltà STEM: dal 16% fino a punte del 40% in alcune delle università partner. Le partecipanti acquisiscono crediti formativi validi come FSL (Formazione Scuola Lavoro) e CLIL (Content and Language Integrated Learning), oltre a certificazioni da inserire nel Curriculum dello Studente e nella piattaforma Unica.

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Le università coinvolte


Aderiscono al progetto 21 atenei: Piemonte Orientale, Aldo Moro (Bari), Politecnico di Bari, Camerino, Calabria, Genova, Milano Bicocca, Federico II (Napoli), Padova, Sapienza, Politecnico di Torino, Ca' Foscari (Venezia), Verona, Udine, Cagliari, Firenze, G. D'Annunzio (Chieti-Pescara), Tor Vergata (Roma), Urbino Carlo Bo, Basilicata e Niccolò Cusano. Il Progetto NERD? aderisce al manifesto di Repubblica Digitale ed è patrocinato da Inclusione Donna. L'iniziativa è segnalata sul portale GICT, che promuove progetti italiani, europei e mondiali per ridurre il divario di genere nell'ICT.


Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti dagli italiani


Nel corso del 2025, i lettori Kindle in Italia hanno sfogliato miliardi di pagine. Kindle Year in Reading, la retrospettiva annuale presentata da Amazon, ripercorre le tendenze che hanno definito il 2025, celebrando libri e bestseller più letti dagli italiani. Dalle letture mattutine appena svegli alle maratone notturne, Kindle è diventato il compagno fedele di chi legge: gli italiani hanno divorato tramite il proprio e-reader una media di oltre 814 milioni di pagine al mese, un flusso costante di storie, emozioni e avventure che non hanno smesso di affascinare durante tutto l’anno.

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Tablet Android completo e bilanciato, OnePlus Pad Go 2 punta su produttività, autonomia e intrattenimento grazie a un grande display fluido, multitasking avanzato e funzioni smart ideali per lavoro e svago
TechpertuttiGuglielmo Sbano

I titoli e le saghe che hanno tenuto gli italiani incollati al proprio e-reader Amazon


Alcune storie non possono che essere lette tutte d’un fiato: La ragazza nascosta di Lucinda Riley, un mix di glamour, amore e mistero, si è aggiudicato il titolo di romanzo più letto dell’anno, incoronato dai lettori Kindle come il più amato, contribuendo a portare l’autrice sul podio degli autori più letti del 2025. Tra i libri preferiti, al secondo posto si trova Ikigai: Il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici di Bettina Lemke, una guida per scoprire il proprio scopo di vita, seguito da Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè di Laurie Gilmore, un romance che racconta di un amore nato in un'atmosfera speziata di zucca e caffè. Sono questi i titoli che più di tutti hanno conquistato le classifiche dei bestseller e i cuori dei lettori. Oltre ai singoli titoli, intere serie hanno catturato l’immaginazione degli italiani: Empire di Anthony Riches – un’epica storica che racconta l’Impero Romano del 193 d.C., tra guerre civili, intrighi di potere e missioni pericolose – e La Bratva Kuznetsov di Nicole Fox – un’intensa dark romance che sfida i confini tra il bene e il male – sono state le saghe più apprezzate dell’anno. I lettori le hanno seguite con entusiasmo, libro dopo libro: impossibile fermarsi al primo.
Kindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo liberoKindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo libero

Rituali di lettura: mesi, momenti della giornata e generi preferiti


I rituali di lettura rivelano molto sulle abitudini degli italiani. Agosto racconta una storia affascinante: è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite, trasformando le giornate estive in occasioni di pura evasione letteraria. E se agosto è il mese in cui la lettura trova il suo spazio più ampio, la sera è il momento della giornata preferito dagli italiani per accendere il proprio Kindle, quando si sceglie di rallentare, chiudere la giornata e viaggiare in un’altra realtà, prima di addormentarsi. I romanzi rosa sono stati il genere più amato, seguito da gialli, thriller e letteratura, e hanno accompagnato i lettori italiani lungo tutto il 2025 tra grandi passioni, seconde possibilità e finali sospirati. Sul fronte degli autori, Paolo Pinna Parpaglia è l’autore più letto dell’anno tramite Kindle, con romanzi capaci di tenere il pubblico avvinto pagina dopo pagina, seguito da Freida McFadden, che intreccia suspense e colpi di scena.
Agosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferiteAgosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite

Libri che ispirano serie TV, serie TV che fanno riscoprire i libri


La relazione tra schermo e pagina non è mai stata così intensa. Quando l’ultima stagione della serie L’estate nei tuoi occhi è arrivata su Prime Video, l’interesse si è spostato anche sui libri: nel 2025 i download del romanzo sono cresciuti di oltre otto volte, a conferma di come le serie e i film tratti dai libri spingano a scoprire, o riscoprire, le opere originali da cui tutto ha avuto origine.

Citazioni, evidenziazioni e parole che restano


Oltre a leggere, i clienti Kindle in Italia si sono immersi nei loro libri in modo attivo, creando oltre 882 milioni di evidenziazioni nel corso dell'anno. I lettori di tutto il mondo hanno segnato i passaggi che li hanno colpiti di più e, tra le frasi che hanno lasciato il segno in Italia, spicca “Stai attenta, la bellezza potrebbe non essere una benedizione”, tratta proprio da La ragazza nascosta di Lucinda Riley: una citazione diventata una delle più evidenziate dell’anno, a testimonianza di come alcune parole continuino a riecheggiare anche dopo aver letto l’ultima pagina.

Rimani attivo nel nuovo anno con Apple Watch | TechPerTutti
Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La fotografia tracciata dai dati Amazon mostra come la lettura digitale continui a essere una parte stabile delle abitudini quotidiane degli italiani. Kindle non è più solo un dispositivo, ma uno strumento che accompagna momenti diversi della giornata, dal tempo libero alle letture serali, adattandosi a stili di vita sempre più digitali. Numeri, titoli e comportamenti raccontano un cambiamento ormai consolidato, che conferma il ruolo centrale degli e-reader nel modo in cui oggi si consumano libri e contenuti.


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esempi recenti di storia del sionismo


post in italiano e inglese / posts in Italian and English

9 esempi recenti + 1
di storia del sionismo
(scorrere la slide):
instagram.com/p/DT3ImisDMw7/

accuse di violenze sessuali dopo il fermo della flotilla per Gaza. il comunicato della Freedom Flotilla Coalition e il caso Vincenzo Fullone. un post di Greta Thunberg (su fb grazie a un post di Lavinia Marchetti)
facebook.com/61554708501839/po…

uccisione mirata di bambini
instagram.com/p/DTKNrCGDc_V/

37 associazioni umanitarie interdette da israhell
facebook.com/share/1A8dU4nR8B/
e facebook.com/share/p/19RSYWRNE…

the israeli association ‘Breaking the silence’ in Birmingham
facebook.com/share/p/1ASeNEV5v…

Amos Goldberg: genocidio. Ascoltare la voce delle vittime
facebook.com/share/p/1DTGoZgn2…

in the past two years of genocide, the population of Palestine has decreased by 10,6% — representing the death or departure of 254000 people
facebook.com/share/1872wzgY8n/

a testimony about the idf atrocities
instagram.com/reel/DS0wBNDAApy…

Robert Rosenthal: israel is an apartheid state
theprogressivejew.substack.com… +
facebook.com/robert.rosenthal/…

the Israeli terrorist forces shot a child in the head in Beit Lahia
instagram.com/reel/DTI1gRPDvKC…

the change in the military attitude towards the Palestinians
instagram.com/reel/DQlGfT-insR…


#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra

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ma esattamente?


#audio #audiodifferx #differx

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Le chiavi di casa


Una coppia di chiavi su un tavolo di legno

Non abito più coi miei genitori da ormai più di due anni e mezzo.
La scorsa settimana papà ha cambiato la serratura della porta di ingresso perché ormai era vecchia, la chiave spesso faticava a girare nella toppa e rischiava di rompersi. Quindi, per evitare di essere chiusi fuori casa o restare bloccati dentro, ha deciso di cambiare la serratura.

Mi hanno quindi dato una chiave della nuova serratura e questo comporta che le mie vecchie chiavi di casa non siano più utili. Tuttavia non me la sento di separarmene. Non sono una persona che si attacca alle cose, però mi ricordo di quando ho ricevuto le chiavi di casa: voleva dire essere autonomo, poter entrare e uscire senza dover chiedere a mamma e papà. Avere le chiavi di casa voleva dire essere grande.

E forse è troppo presto per dir loro addio.

#Blog

#blog
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Google rimuove le app per segnalare l’ICE, ma ospitava quella per identificare immigrati


Google ha rimosso dal Play Store le app che segnalavano la presenza di agenti dell'immigrazione USA, definendoli "gruppo vulnerabile". Ma ospitava un'app governativa con riconoscimento facciale per identificare immigrati.
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Negli Stati Uniti, l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) è l’agenzia federale che si occupa di applicare le leggi sull’immigrazione e sotto l’amministrazione Trump è diventata il braccio operativo delle deportazioni di massa promesse in campagna elettorale.

Nelle ultime settimane, Google e Apple hanno rimosso dai rispettivi store diverse app che permettevano agli utenti di segnalare in forma anonima la presenza di agenti ICE nei quartieri. La motivazione ufficiale? Proteggere un “gruppo vulnerabile”, gli agenti stessi, da potenziali rischi per la loro sicurezza. La decisione è arrivata dopo pressioni dirette del Dipartimento di Giustizia guidato da Pam Bondi, come riporta CNBC.

Il problema è che, come ha documentato 404 Media, Google ospitava contemporaneamente sul Play Store un’app chiamata Mobile Identify, sviluppata dalla CBP (la polizia di frontiera) e pensata per le forze dell’ordine locali che collaborano con l’ICE. L’app permetteva di puntare la fotocamera del telefono sul volto di una persona e verificarne lo status migratorio tramite riconoscimento facciale, consultando database con oltre 200 milioni di immagini.

L’applicazione è stata poi rimossa dal Play Store a inizio dicembre, dopo che giornalisti e attivisti ne hanno denunciato l’esistenza. Google ha però dichiarato di non averla rimossa direttamente, rimandando le domande allo sviluppatore (cioè il governo federale) che però non ha commentato.

È l’ennesimo segnale di un allineamento sempre più esplicito tra le grandi aziende tecnologiche e l’amministrazione Trump, dopo le donazioni milionarie all’insediamento, i dietrofront sulle politiche di diversità e l’atteggiamento sempre più accondiscendente dei vari CEO. Chissà se ce ne ricorderemo tra qualche anno o torneremo a trattarle come paladini delle ingiustizie… io punto sulla solita amnesia collettiva e selettiva.

“Hanno rimosso app che segnalavano gli agenti ICE e poi hanno approvato un’app che aiuta il governo a prendere di mira un gruppo davvero vulnerabile. È inaccettabile”, ha commentato a 404 Media lo sviluppatore di Eyes Up, un’app che documenta gli abusi dell’ICE e che sembra ancora essere disponibile sul Play Store.


FONTE 404media.co


Google Has Chosen a Side in Trump's Mass Deportation Effort


Google is hosting a Customs and Border Protection (CBP) app that uses facial recognition to identify immigrants, and tell local cops whether to contact ICE about the person, while simultaneously removing apps designed to warn local communities about the presence of ICE officials. ICE-spotting app developers tell 404 Media the decision to host CBP’s new app, and Google’s description of ICE officials as a vulnerable group in need of protection, shows that Google has made a choice on which side to support during the Trump administration’s violent mass deportation effort.

Google removed certain apps used to report sightings of ICE officials, and “then they immediately turned around and approved an app that helps the government unconstitutionally target an actual vulnerable group. That's inexcusable,” Mark, the creator of Eyes Up, an app that aims to preserve and map evidence of ICE abuses, said. 404 Media only used the creator’s first name to protect them from retaliation. Their app is currently available on the Google Play Store, but Apple removed it from the App Store.

“Google wanted to ‘not be evil’ back in the day. Well, they're evil now,” Mark added.

💡
Do you know anything else about Google's decision? I would love to hear from you. Using a non-work device, you can message me securely on Signal at joseph.404 or send me an email at joseph@404media.co.

The CBP app, called Mobile Identify and launched last week, is for local and state law enforcement agencies that are part of an ICE program that grants them certain immigration-related powers. The 287(g) Task Force Model (TFM) program allows those local officers to make immigration arrests during routine police enforcement, and “essentially turns police officers into ICE agents,” according to the New York Civil Liberties Union (NYCLU). At the time of writing, ICE has TFM agreements with 596 agencies in 34 states, according to ICE’s website.

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Manovre del locomotore E464.125 a Livorno Centrale – 06/10/2025


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_Il telefono ha avuto dei problemi con la registrazione, a quanto pare_
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Iniziare il nuovo anno all’insegna del benessere con Onair, la fitness band screen-free di Nilox


Nilox Onair è una fitness band screen-free che punta su benessere, semplicità e consapevolezza, riducendo le distrazioni digitali senza rinunciare al monitoraggio
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L’inizio dell’anno rappresenta un momento di ripartenza e riorganizzazione delle abitudini quotidiane, con una rinnovata attenzione al benessere e all’equilibrio personale. In questo contesto, Nilox riaccende i riflettori su Onair, la nuova fitness band screen-free progettata per accompagnare la vita di tutti i giorni in modo essenziale, discreto e privo di distrazioni digitali.
Nilox Onair supporta oltre 100 modalità sportive, dal running al nuoto, dallo yoga al ciclismo, fornendo metriche personalizzate per ogni allenamentoNilox Onair supporta oltre 100 modalità sportive, dal running al nuoto, dallo yoga al ciclismo, fornendo metriche personalizzate per ogni allenamento
Nilox Onair rappresenta un nuovo approccio al mondo dei wearable: è un dispositivo per il monitoraggio che mette la persona al centro, accompagnandola durante la vita di tutti i giorni e restituendo il piacere di vivere il momento senza distrazioni. L’assenza di schermo, infatti, elimina notifiche, suoni superflui e la frenesia di controllare sempre il display, permettendo di concentrarsi su sé stessi, sul proprio benessere e sulle esperienze quotidiane.
I sensori avanzati garantiscono un monitoraggio continuo dei parametri vitali fondamentaliI sensori avanzati garantiscono un monitoraggio continuo dei parametri vitali fondamentali
Grazie a sensori avanzati, Onair garantisce un monitoraggio continuo, 24 ore su 24, dei parametri vitali fondamentali come frequenza cardiaca, ossigeno nel sangue, pressione e qualità del sonno. Essa supporta oltre 100 modalità sportive, dal running al nuoto, dallo yoga al ciclismo, fornendo metriche personalizzate per ogni allenamento.

Amazfit Active Max: lo smartwatch per iniziare al meglio
Amazfit presenta Active Max, il nuovo smartwatch pensato per chi vuole iniziare (o migliorare) il proprio percorso fitness con semplicità e funzioni avanzate
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Con un design ultraleggero da soli 15 grammi, certificazione IP68 contro acqua e polvere e un’autonomia fino a 25 giorni, Onair è pensata per essere indossata in ogni momento della giornata, durante l’allenamento, i momenti di relax e anche durante il sonno, diventando l’alleato per vivere appieno le attività di tutti i giorni senza interruzioni.

Ad arricchire l’esperienza c’è la nuova app dedicata Nilox Onair sviluppata internamente per un’integrazione perfetta con il dispositivo. L’applicazione raccoglie tutti i dati monitorati dal bracciale e offre funzioni aggiuntive come il diario giornaliero per tenere traccia di umore, alimentazione e attività, calendario di monitoraggio del ciclo femminile e un set di oltre 20 esercizi di meditazione guidata per respirazione, concentrazione, rilassamento e sonno. Tutto questo in un’interfaccia semplice e intuitiva.
Nilox Onair non rinuncia al comfort e alla personalizzazione: ogni confezione include un doppio cinturino morbido e traspiranteNilox Onair non rinuncia al comfort e alla personalizzazione: ogni confezione include un doppio cinturino morbido e traspirante
Quando non connesso all’app, il dispositivo continua a monitorare i parametri, tenendo i dati in memoria fino a 14 giorni. I record e i tracciamenti vengono caricati in automatico sull’applicazione alla successiva connessione. Una funzione ideale per gli sportivi che amano allenarsi senza l’ingombro di avere sempre il telefono con sé.

HONOR Magic8 Pro arriva in Italia: fotocamera AI e flagship | TechPerTutti
HONOR porta in Italia Magic8 Pro, uno smartphone flagship che punta sulla fotografia AI per migliorare qualità, precisione e versatilità degli scatti
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Sul fronte dello stile, Onair non rinuncia al comfort e alla personalizzazione: ogni confezione include un doppio cinturino morbido e traspirante, per alternare look e praticità in base al momento della giornata. Onair è disponibile in quattro varianti colore – nero, blu, rosa e grigio – pensate per incontrare i gusti e le esigenze di un pubblico ampio e trasversale. Onair si integra perfettamente al proprio stile e, grazie al suo design discreto, può essere indossato anche accanto al proprio smartwatch o orologio.
Nilox Onair è disponibile in quattro varianti colore: nero, blu, rosa e grigioNilox Onair è disponibile in quattro varianti colore: nero, blu, rosa e grigio
Nilox Onair è senza vincoli di abbonamento ed è disponibile al prezzo di 49,99 euro nei migliori negozi di elettronica e online sul sito ufficiale www.nilox.com.


Nuovo Amazfit Active Max: smartwatch fitness completo per ogni allenamento


Amazfit ha presentato il nuovo Amazfit Active Max, progettato per le persone che vogliono allenarsi allenarsi regolarmente. Che si tratti di correre, andare in palestra, partecipare alla prima gara HYROX o semplicemente mantenersi attivi nei fine settimana, il nuovo smartwtach targato Amazfit aiuta a migliorare la propria salute e il proprio benessere.

Per chi quest'anno ha deciso di diventare più attivo, Active Max monitora oltre 160 sport e attività. Lo smartwatch, inoltre, offre piani di allenamento personalizzati basati sull'intelligenza artificiale e analisi avanzate che mostrano chiaramente i progressi raggiunti.

Sleep Report 2025 Amazfit
I dati emersi offrono uno spaccato chiaro: il sonno è una delle prime vittime dello stile di vita contemporaneo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Comfort e funzioni intelligenti


Dotato di una struttura leggera (39.5 g) e molte funzioni automatizzate, il dispositivo consente di concentrarsi più facilmente sugli allenamenti. Le zone di frequenza cardiaca vengono impostate automaticamente e quando Active Max rileva una frequenza troppo alta, invia un avviso all'utente, mettendo nello stesso tempo tutti gli esercizi in pausa. Il suo ampio display da 1,5 pollici regola automaticamente anche la luminosità (fino a 3000 nit) in base allo scenario in cui ci si allena. Il comfort è ulteriormente migliorato dalla tecnologia AMOLED, che offre un contrasto elevato e colori vivaci, rendendo i dati di allenamento più facili da leggere e più comodi da usare.
L'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenarioL'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenario

Approfondimenti su allenamento e recupero


Riepiloghi dettagliati degli allenamenti, compresi i dati post-allenamento e di recupero, sono disponibili su Active Max e nell'app Zepp.
L'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e AndroidL'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e Android
L'app mostra i risultati degli allenamenti, il carico di allenamento accumulato, i progressi di recupero, compresa la qualità del sonno e la variabilità della frequenza cardiaca (che indica indirettamente l'affaticamento del sistema nervoso dopo l'esercizio fisico) e l'indicatore BioCharge, che riflette l'attuale livello di energia. Active Max monitora decine di parametri, aiutando gli utenti a comprendere meglio il funzionamento del corpo.

DJI Osmo Action 6: apertura variabile e novità tecniche
Osmo Action 6 segna un’evoluzione nel mondo delle action cam grazie all’introduzione dell’apertura variabile: maggiore controllo dell’esposizione, migliori riprese con luce difficile e qualità video superiore rispetto ai modelli precedenti
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Mappe e navigazione


Active Max offre ancora più vantaggi: lo smartwatch supporta i pagamenti, migliaia di mappe offline, tra cui mappe topografiche, mappe di stazioni sciistiche e mappe contorno, oltre a funzioni di navigazione. Grazie al rapido sviluppo dell'ecosistema Amazfit, chi inizia ad allenarsi regolarmente può anche condividere i propri progressi su piattaforme esterne come Strava, adidas Running, Google Fit, Health Connect, Komoot e Relive.

Ecosistema e podcast


Active Max è dotato di microfono e altoparlante integrati. Può anche essere abbinato a cuffie (ad esempio Amazfit UP) e molti altri accessori sportivi Amazfit (ad esempio Helio Strap, Helio Ring), nonché a dispositivi di terze parti. È possibile, inoltre, scaricare e installare centinaia di mini-app dall'app Zepp, tra cui Podcast, che fornisce l'accesso a milioni di contenuti audio gratuiti. Lo smartwatch ha 4 GB di memoria (quattro volte più dell'Amazfit Active 2), consentendo di ascoltare podcast e musica senza una connessione Internet.

Disponibilità e prezzo


Amazfit Active Max è disponibile dallo scorso 30 dicembre 2025 su it.amazfit.com e tramite partner Amazfit selezionati al prezzo di 169 euro.


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Ciclone Harry al Sud, silenzio stampa nazionale


Infrastrutture distrutte, strade cancellate, porticcioli danneggiati, attività economiche spazzate via. La devastazione delle coste di Calabria, Sicilia e Sardegna prodotta dal ciclone Harry è stata gravissima ma i media nazionali, giornali e Tv, hanno pressocchè ignorato la notizia. Niente foto e titoli di prima pagina, nessun messaggio di solidarietà da parte dei leader politici, […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/24/cicl…

#cambiamentoClimatico #governoMeloni #LuigiPasotti #ponteSulloStretto #RaiRadio3 #RegioneSicilia #SIAS

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HUAWEI FreeClip 2: comfort quotidiano, design C-Bridge e ascolto open-ear adattivo


HUAWEI FreeClip 2 puntano su comfort quotidiano e ascolto open-ear adattivo grazie all’innovativo design C-Bridge, pensato per un uso prolungato
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Huawei ha annunciato il lancio del suo nuovo prodotto audio TWS, completamente senza fili. Si tratta dei FreeClip 2 che ereditano l'innovativa architettura C-bridge della generazione precedente, caratterizzata dalla fusione tra estetica e tecnologia in un design iconico. Il nuovo modello è una versione più leggera degli auricolari open-ear, con una vestibilità migliorata per poterli indossare in sicurezza anche tutto il giorno, quasi senza accorgersene. Gli auricolari, inoltre, integrano anche un potente driver a doppia membrana, per rendere l'ascolto più smart, immersivo e confortevole che mai.

Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti
Amazon rivela che nel 2025 gli italiani su Kindle hanno letto oltre 814 milioni di pagine al mese, con generi, rituali e citazioni che raccontano l’amore per la lettura digitale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Auricolari pensati per essere indossati tutto il giorno


HUAWEI FreeClip 2 sono tanto comode da indossare quanto belle da vedere, grazie al design leggero C-bridge migliorato, al Comfort Bean e all'Acoustic Ball. Leggeri come una piuma: con appena 5,1 g, ogni auricolare offre un comfort tale da dimenticarsi di averli indosso. Il design leggero C-bridge è realizzato in silicone liquido, delicato sulla pelle, e una lega in grado di memorizzare la forma ed assicurare una vestibilità confortevole e leggera.
Huawei FreeClip 2 WhiteHuawei FreeClip 2 White
Con una regolazione micrometrica basata su oltre 10.000 campioni di orecchio umano a livello globale, il Comfort Bean è più leggero e piccolo rispetto ai modelli precedenti, e si adatta perfettamente all'orecchio senza cadere. Anche l'Acoustic Ball è stato potenziato per offrire un suono potente da una forma compatta. Le FreeClip 2, dunque, aprono nuove strade nel design e nello stile, fungendo sia da dispositivo di ascolto sia da accessorio di moda. I nuovi auricolari sono disponibili in una gamma di colorazioni eleganti - blu, bianco, oro rosa e nero - ognuna pensata per offrire uno stile unico. Le edizioni blu e bianca presentano una superficie con una trama fine effetto denim per evocare un senso di libertà e comfort.
Huawei FreeClip2 nella colorazione Rose GoldHuawei FreeClip2 nella colorazione Rose Gold

Ascolto open-ear adattivo: più consapevolezza, meno isolamento


Le FreeClip 2 sono potenziate da un processore NPU con AI che offre una grande potenza di calcolo. Questo supporta funzionalità di livello superiore come la consapevolezza in tempo reale, il volume adattivo e il miglioramento vocale adattivo, che garantiscono un ascolto chiaro sia in una stanza silenziosa sia in un ambiente affollato. Nonostante le dimensioni ridotte, questi auricolari offrono prestazioni audio elevate con bassi profondi e acuti cristallini. Essi utilizzano un sistema di cancellazione del rumore in chiamata a tre microfoni e algoritmi DNN multi-canale per garantire che le chiamate rimangano nitide per entrambi gli interlocutori. Il processore NPU con AI migliora la cancellazione del rumore filtrando i suoni di sottofondo e potenziando la voce di chi parla, per mantenere le chiamate chiare anche in ambienti rumorosi come i vagoni della metropolitana. Il sistema a onde sonore inverse riduce al minimo la dispersione del suono, per garantire che le conversazioni rimangano private. Gli auricolari sono intercambiabili, con canali audio autoadattativi sinistra-destra: è possibile indossare indifferentemente ciascun auricolare su entrambe le orecchie. Sono inoltre resistenti alla polvere e all'acqua con certificazione IP57, dimostrandosi più che adatti a gestire il sudore, la pioggia e altre condizioni della vita quotidiana schizzi che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. E con 38 ore di autonomia, dichiarati da Huawei, con la custodia di ricarica e 9 ore con una singola carica completa, le FreeClip 2 hanno la resistenza necessaria per affrontare lunghi viaggi, riunioni ed eventi.
Le FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricaricaLe FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricarica

Disponibilità e Prezzi


Le FreeClip 2 sono già disponibili su Huawei Store e presso i principali negozi di elettronica di consumo, nelle colorazioni bianca, blu, rosa gold e nera, al prezzo di 199,00 euro. In occasione del lancio, utilizzando il coupon AMKTPRCLIP2, è previsto uno sconto di 20,00 euro. Inoltre, per le offerte esclusive su Huawei Store, sarà incluso in omaggio un set di accessori firmati dal brand di design It’s Lava. I regali sono disponibili in quantità limitata, fino a esaurimento scorte.

50% di sconto su auricolare perso o danneggiato


Inoltre, incluso nel prezzo d’acquisto, i Clienti potranno usufruire del servizio HUAWEI Loss Care che consente di acquistare entro 12 mesi un singolo auricolare a metà del costo di vendita ufficiale, in caso di smarrimento o danneggiamento.


Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti dagli italiani


Nel corso del 2025, i lettori Kindle in Italia hanno sfogliato miliardi di pagine. Kindle Year in Reading, la retrospettiva annuale presentata da Amazon, ripercorre le tendenze che hanno definito il 2025, celebrando libri e bestseller più letti dagli italiani. Dalle letture mattutine appena svegli alle maratone notturne, Kindle è diventato il compagno fedele di chi legge: gli italiani hanno divorato tramite il proprio e-reader una media di oltre 814 milioni di pagine al mese, un flusso costante di storie, emozioni e avventure che non hanno smesso di affascinare durante tutto l’anno.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

I titoli e le saghe che hanno tenuto gli italiani incollati al proprio e-reader Amazon


Alcune storie non possono che essere lette tutte d’un fiato: La ragazza nascosta di Lucinda Riley, un mix di glamour, amore e mistero, si è aggiudicato il titolo di romanzo più letto dell’anno, incoronato dai lettori Kindle come il più amato, contribuendo a portare l’autrice sul podio degli autori più letti del 2025. Tra i libri preferiti, al secondo posto si trova Ikigai: Il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici di Bettina Lemke, una guida per scoprire il proprio scopo di vita, seguito da Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè di Laurie Gilmore, un romance che racconta di un amore nato in un'atmosfera speziata di zucca e caffè. Sono questi i titoli che più di tutti hanno conquistato le classifiche dei bestseller e i cuori dei lettori. Oltre ai singoli titoli, intere serie hanno catturato l’immaginazione degli italiani: Empire di Anthony Riches – un’epica storica che racconta l’Impero Romano del 193 d.C., tra guerre civili, intrighi di potere e missioni pericolose – e La Bratva Kuznetsov di Nicole Fox – un’intensa dark romance che sfida i confini tra il bene e il male – sono state le saghe più apprezzate dell’anno. I lettori le hanno seguite con entusiasmo, libro dopo libro: impossibile fermarsi al primo.
Kindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo liberoKindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo libero

Rituali di lettura: mesi, momenti della giornata e generi preferiti


I rituali di lettura rivelano molto sulle abitudini degli italiani. Agosto racconta una storia affascinante: è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite, trasformando le giornate estive in occasioni di pura evasione letteraria. E se agosto è il mese in cui la lettura trova il suo spazio più ampio, la sera è il momento della giornata preferito dagli italiani per accendere il proprio Kindle, quando si sceglie di rallentare, chiudere la giornata e viaggiare in un’altra realtà, prima di addormentarsi. I romanzi rosa sono stati il genere più amato, seguito da gialli, thriller e letteratura, e hanno accompagnato i lettori italiani lungo tutto il 2025 tra grandi passioni, seconde possibilità e finali sospirati. Sul fronte degli autori, Paolo Pinna Parpaglia è l’autore più letto dell’anno tramite Kindle, con romanzi capaci di tenere il pubblico avvinto pagina dopo pagina, seguito da Freida McFadden, che intreccia suspense e colpi di scena.
Agosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferiteAgosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite

Libri che ispirano serie TV, serie TV che fanno riscoprire i libri


La relazione tra schermo e pagina non è mai stata così intensa. Quando l’ultima stagione della serie L’estate nei tuoi occhi è arrivata su Prime Video, l’interesse si è spostato anche sui libri: nel 2025 i download del romanzo sono cresciuti di oltre otto volte, a conferma di come le serie e i film tratti dai libri spingano a scoprire, o riscoprire, le opere originali da cui tutto ha avuto origine.

Citazioni, evidenziazioni e parole che restano


Oltre a leggere, i clienti Kindle in Italia si sono immersi nei loro libri in modo attivo, creando oltre 882 milioni di evidenziazioni nel corso dell'anno. I lettori di tutto il mondo hanno segnato i passaggi che li hanno colpiti di più e, tra le frasi che hanno lasciato il segno in Italia, spicca “Stai attenta, la bellezza potrebbe non essere una benedizione”, tratta proprio da La ragazza nascosta di Lucinda Riley: una citazione diventata una delle più evidenziate dell’anno, a testimonianza di come alcune parole continuino a riecheggiare anche dopo aver letto l’ultima pagina.

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La fotografia tracciata dai dati Amazon mostra come la lettura digitale continui a essere una parte stabile delle abitudini quotidiane degli italiani. Kindle non è più solo un dispositivo, ma uno strumento che accompagna momenti diversi della giornata, dal tempo libero alle letture serali, adattandosi a stili di vita sempre più digitali. Numeri, titoli e comportamenti raccontano un cambiamento ormai consolidato, che conferma il ruolo centrale degli e-reader nel modo in cui oggi si consumano libri e contenuti.


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tldraw chiude ai contributi esterni: troppo codice AI di bassa qualità


tldraw sospende i contributi esterni di codice: troppe modifiche AI di bassa qualità. Il fondatore spiega perché il valore del codice "regalato" sta crollando.
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tldraw, il popolare progetto open source per lavagne collaborative, ha deciso di sospendere tutti i contributi di codice provenienti dall’esterno. Il motivo? Un’ondata di modifiche generate con strumenti di intelligenza artificiale che, pur apparendo corrette in superficie, mancano di una reale comprensione del progetto.

La decisione è stata annunciata dal fondatore Steve Ruizok direttamente su GitHub: d’ora in poi le richieste di modifica al codice verranno chiuse automaticamente. Restano benvenute segnalazioni di bug, discussioni e feedback ma niente più codice non richiesto.

Il problema non è l’AI in sé


Quello che rende interessante questa vicenda è la sua sfumatura. Come spiega Ruizok in un lungo post sul blog di tldraw, il team stesso usa strumenti AI per scrivere codice. Il punto non è demonizzare questi strumenti, ma chiedersi: se oggi scrivere codice è diventato così facile, che valore ha riceverne da sconosciuti?

Le modifiche problematiche non erano tutte spazzatura evidente. Molte infatti superavano i controlli automatici, avevano una forma corretta e sembravano professionali. Il problema emergeva dopo: gli autori sparivano, ignoravano le richieste di chiarimento, non firmavano gli accordi necessari. Oppure proponevano soluzioni che ignoravano completamente l’architettura esistente del progetto.

Ruizok racconta anche un dettaglio quasi comico: alcune delle modifiche peggiori arrivavano in risposta a segnalazioni di bug create dai suoi stessi script AI: ticket scritti di fretta che un umano avrebbe ignorato, ma che un altro agente AI prendeva alla lettera producendo soluzioni insensate.

Un segnale per tutto l’open source?


Questo di tldraw non è un caso isolato. Secondo quanto dice Ruizok anche Excalidraw, altro progetto simile, ha visto raddoppiare le richieste di modifica nell’ultimo trimestre del 2025 rispetto al precedente. Il fenomeno quindi sembra diffuso e in crescita.

La soluzione di tldraw è temporanea, in attesa che GitHub offra strumenti migliori per gestire chi può contribuire e come. Ma la riflessione di fondo resta: se il codice si scrive con un clic, forse il vero contributo della comunità open source oggi sta altrove: nelle discussioni, nelle segnalazioni, nelle idee e non necessariamente nelle righe di codice.


FONTE tldraw.dev


FONTE

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oggi e domani, a roma, mostra fotografica “d’azzurro al faro d’argento”: il quartiere ostiense nel tempo – allo studio campo boario


mostra fotografica sulla storia del quartiere Ostiense_ allo Studio Campo Boario il 24-25 gen 2026
cliccare per ingrandire

24/25 gennaio, h. 17 – 20, Studio Boario, viale del Campo Boario 4a

#CdQPiramideOstiense #ComitatoDiQuartierePiramideOstiense #foto #fotografia #fotografie #mostraFotografica #quartiereOstiense #StudioBoario #StudioCampoBoario

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22 artisti/autori alla biblioteca nazionale di roma: dal 28 gennaio una mostra a cura di rosa pierno


locandina mostra Un'unica mente

La Biblioteca nazionale centrale di Roma inaugura il 28 gennaio 2026 la mostra Un’unica mente. Quando l’artista visivo è anche poeta: 22 artisti/autori, che espone ventidue libri d’artista realizzati, per il progetto curato da Rosa Pierno Un’unica mente, dalle edizioni Orolontano di Alfonso Filieri.

Una descrizione dell’iniziativa:
slowforward.net/wp-content/upl…

#AldoBandinelli #AlfonsoFilieri #ArchivioOrolontano #art #arte #artisti #BibliotecaNazionale #BibliotecaNazionaleCentrale #BibliotecaNazionaleCentraleDiRoma #FaustaSquatriti #FrancescoCalia #FrancoDAntuono #GiancarlaFrare #LiaMalfermoni #libriDArtista #LuciaSforza #LucianoPuzzo #LuigiMoriggi #ManuelaBedeschi #MarcoFuria #MariaRosaBenso #MarilenaScavizzi #MarinaBindella #mostra #NelioSonego #Orolontano #PaoloDiCapua #PaoloTesi #RosaPierno #RosellaRestante #StefanoCampagnolo #StefanoIori #UnUnicaMente #VincenzoScolamiero #VitoCapone

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Ed ecco cosa succede quando viene invitato un ospite che soggiorna in hotel, al campeggio #ACNH #animalcrossing…


Ed ecco cosa succede quando viene invitato un ospite che soggiorna in hotel, al campeggio#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/ed-ecco-cosa-succede-quando-viene.html
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Ed ecco cosa succede quando viene invitato un ospite che soggiorna in hotel, al campeggio

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[Video] L’accensione del Gameboy, su Animal Crossing: New Horizons #ACNH #animalcrossing…


L'accensione del Gameboy, su Animal Crossing: New Horizons#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/video-laccensione-del-gameboy-su-animal.html
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L’accensione del Gameboy, su Animal Crossing: New Horizons

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il convegno sulle edizioni manni


Da mercoledì 21 a oggi, venerdì 23 gennaio, si è tenuto a Roma il convegno Memory Strategies. Un archivio online e percorsi di ricerca storici e letterari sui fondi documentari della casa editrice Manni, presso l’Università Roma Tre, Dipartimento di Studi Umanistici, via Ostiense 234.

Questo il programma:

21 GENNAIO

14.00 – Saluti istituzionali
Introduce Beatrice Stasi (Università del Salento)
Modera Raffaele Pittella (Roma Tre)
Alberto D’Anna – Direttore Dip. Studi Umanistici Roma Tre
Riccardo Gandolfi – Soprintendente Archivistico e Bibliografico
Giuseppina Rigatuso – Dirigente MiC
Anna Grazia D’Oria – Fondatrice della casa editrice Manni

Apertura lavori: Monica Venturini (Roma Tre)
15.00 – Tra sedimentazione spontanea e progettualità conservativa
Presiede Chiara Veninata (Direttrice ICAR – MiC)
Lodovica Braida (Università di Torino), Gli archivi culturali del ‘900. Vite nascoste tra le carte
Andrea De Pasquale (Direttore Generale MiC), Bibliologia del libro del Novecento: l’apporto degli archivi editoriali
Giovanna Giubbini (già Dirigente MiC), Gli archivi delle case editrici: attività di tutela e di valorizzazione
Raffaele Pittella (Roma Tre), Le carte Manni. La costruzione di un archivio

17.30 – Militanza politica, impegno sociale e interessi culturali
Presiede Manfredi Merluzzi (Roma Tre)
Eros Francescangeli (Sapienza), Stili di militanza, dinamiche relazionali e repertori d’azione nella sinistra rivoluzionaria italiana degli anni Settanta (1968-1978)
Caterina Miracle Bragantini (Roma Tre), Topografie dell’impegno. Letteratura, politica e società nelle carte Manni

22 GENNAIO

9.30 – Voci dall’archivio: gli autori di Manni
Presiede Beatrice Stasi (Università del Salento)
Patrizia Guida (LUM), Francesco Leonetti e Manni Editori: una collaborazione fra avanguardia e memoria
Oriana Bellissimo (LUM), La vicenda editoriale di Tappeto volante di Francesco Leonetti
Stefano Carrai (Scuola Normale Superiore di Pisa), Saba nelle edizioni Manni

12.00 – Le radici di Manni: lingua, comunicazione e territorio
Presiede Maurizio Fiorilla (Roma Tre)
Annarita Miglietta (Università del Salento), Trasformazioni linguistico-stilistiche nella produzione narrativa di Piero Manni
Matteo Mirabella (Università di Palermo), Manni e la memoria partigiana. Note linguistiche sulla letteratura della Resistenza

15.00 – Scritture, progetti, orizzonti culturali
Presiede Patrizia Guida (LUM)
Beatrice Stasi (Università del Salento), Tra hindi e salentino: l’orizzonte glocal dell’«immaginazione»
Francesca Tomassini (Roma Tre), L’officina editoriale Manni: il caso Sanguineti
Rita Nicolì (Università del Salento), Memoria, progetto e visione. La costruzione del poetico nella rivista «l’immaginazione»

17.30 – Tenere viva la poesia
Presiede Giuseppe Crimi (Roma Tre)
Monica Venturini (Roma Tre), «L’impronta dell’editore». Il canone Manni
Valeria Giannetti (Université Sorbonne Nouvelle), «Palazzeschi, perché»: L’artista per immagini
Emma de Pasquale (Roma Tre), «Tu Manni che conosci il desiderio / di poesia». Tra le carte di Alda Merini

23 GENNAIO

9.30 – L’archivio nel sistema culturale
Presiede Raffaele Pittella (Roma Tre)
Annalisa Rossi (Dirigente MiC), Attraverso le carte: gli archivi editoriali e degli editori come sguardo
Giorgetta Bonfiglio Dosio (già Università di Padova), Quale sostegno al diritto alla cultura di cittadini e comunità può venire dagli archivi?
Andrea Palermitano (Sapienza), Gli archivi editoriali tra industria del libro e sistema letterario

11.30 – Tavola rotonda. Archivi in dialogo. Prospettive di ricerca interdisciplinari
Modera Virman Cusenza (Giornalista e Chief Communication Officer di Acea)
Giorgio Nisini (Sapienza)
Leonardo Mineo (Università di Torino)
Virna Brigatti (Università di Milano)
Federico Valacchi (Università di Macerata)
Raffaele Pittella e Nicoletta Valente

Presentazione dell’inventario digitale dell’Archivio Manni

Saluti conclusivi
Patrizia Guida, Raffaele Pittella, Beatrice Stasi

Comitato scientifico
Patrizia Guida, Paolo Mattera, Manfredi Merluzzi, Annarita Miglietta, Raffaele Pittella, Beatrice Stasi, Monica Venturini
Comitato organizzativo
Emma de Pasquale, Francesca Tomassini

#AgneseManni #AnnaGraziaDOria #convegno #lImmaginazione #Manni #PieroManni #PieroManniEditore #RomaTre #UniversitàRomaTre

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/e/OS 3.4: più privacy per il riconoscimento vocale e tanti bug risolti


/e/OS 3.4 introduce l'anonimizzazione vocale sul dispositivo per Murena Voice to Text, etichette più chiare per il blocco dei tracker, l'aggiornamento del browser alla versione 143 e correzioni per App Lounge, Mail e Controllo Parentale.
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Il sistema operativo mobile pensato per chi vuole liberarsi di Google si aggiorna con novità interessanti sul fronte della protezione dei dati personali.

La e Foundation ha rilasciato /e/OS 3.4, l’ultima versione del suo sistema operativo basato su Android ma completamente ripulito dai servizi Google. L’aggiornamento è già disponibile per tutti i dispositivi supportati, sia con build ufficiali che comunitarie.

Riconoscimento vocale più riservato


La novità più rilevante riguarda Murena Voice to Text, la funzione di dettatura vocale. Da questa versione, la voce dell’utente viene anonimizzata direttamente sul dispositivo prima di essere inviata ai server per la trascrizione. Combinata con il proxy che nasconde l’indirizzo IP, questa modifica rafforza sensibilmente la riservatezza della funzione che dovrebbe essere disponibile solo per gli abbonati Murena Premium.

Il team ha anche aggiunto una schermata di consenso esplicito al primo utilizzo e migliorato i messaggi di errore quando qualcosa va storto.

Blocco traccianti e pubblicità


La sezione “Privacy avanzata” ha ricevuto una modifica apparentemente piccola ma significativa: i toggle per bloccare i traccianti delle app ora si chiamano “app trackers and ads”, rendendo più chiaro che la protezione copre entrambi gli ambiti. Per chi cerca soluzioni simili anche su altri dispositivi, servizi come AdGuard DNS oppure NextDNS permettono di ottenere un filtro analogo a livello di rete.

Correzioni e aggiornamenti


Il resto dell’aggiornamento si concentra sulla stabilità. Tra i problemi risolti: App Lounge che ignorava l’impostazione “installa solo con Wi-Fi”, crash dell’app Mail nel caricamento degli avatar, blocchi nel Controllo Genitori e malfunzionamenti dell’app meteo per alcuni utenti.

Il browser integrato passa alla versione 143 e microG, il componente che sostituisce i servizi Google Play, si aggiorna alla 0.3.11. Da segnalare anche che il Teracube 2e (modelli 2020 e 2021) passa ora ad AOSP 15.


FONTE gitlab.e.foundation

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26 gennaio: per ‘la finestra reloaded’: “antologia di ricercabo”, a cura di renato barilli e leonardo canella (manni ed.)


open.spotify.com/show/7onZatZD…

#antologia #AntologiaDiRicercaBO #antologie #AntonioSyxty #audio #laFinestraReloaded #LaFinestraDiAntonioSyxty #LeonardoCanella #Manni #PieroManniEditore #podcast #RenatoBarilli

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